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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 21-09-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 4 FERRARA________________________________________pag. 5 - 7 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 8 - 9 PARMA__________________________________________pag. 10 REGGIO E._______________________________________pag. 11 - 12 PIACENZA_______________________________________pag. 13 AGENZIE________________________________________pag. 14 - 17


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 21 - 09 - 2011

BOLOGNA - Informazione 4

PRIMO

MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE 2011

La giunta alle prese con i tagli e il bilancio A destra una seduta del consiglio comunale di Bologna, con il sindaco Virginio Merola e, accanto, la vicesindaco con delega al bilancio Silvia Giannini. Ieri la giunta ha affrontato il tema dei tagli dei trasferimenti statali in vista della redazione del prossimo bilancio. Lunedì prossimo intanto il consiglio si riunirà a Palazzo d’Accursio in seduta straordinaria sul tema della crisi

La manovra Il vicesindaco Giannini: «Non ci sono elementi certi per ragionare sui conti»

Bilancio 2012 ancora in stand by e rating del Comune declassato La giunta: serve un Governo diverso

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ul fronte del bilancio 2012 la giunta resta in stand by in attesa di avere a disposizione elementi più certi. Per poter ragionare sui conti del Comune bisogna infatti aspettare i decreti attuativi della recente manovra del Governo, con l’incognita di una nuova manovra autunnale che potrebbe anticipare al 2012 l’imposta municipale unica reintroducendo l’Ici sulla prima casa. Dopo che lunedì il sindaco Virginio Merola ha aggiornato il consiglio comunale sugli effetti delle ultime manovre del Governo (nel biennio il Comune dovrà fare a meno di 120 milioni di euro), ieri è intervenuta la vicesindaco e assessore al Bilancio Silvia Giannini. La numero due di Palazzo d’Accursio ha spiegato che la giunta non ha ancora affrontato alcun dibattito su quali leve eventualmente toccare per ripianare il “buco” prodotto dai tagli e dal patto di stabilità. «Ci sono ancora molti elementi di incertezza, che fanno sì non si possa sapere esattamente l'impatto della manovra sul Comune», spiega ancora la vicesindaco. Per ora il Comune può solo introdurre la tassa di soggiorno e ritoccare l'addizionale Irpef dallo 0,7 allo 0,8%. Ma verrebbe valutata anche l'anticipazione dell'Imu al 2012 allo studio del Governo. Sulle misure da intraprendere, ci «sarà una discussione collegiale che faremo in giunta - si limita a spiegare Giannini - certo, prenderemo in esame tutte le possibili razionalizzazioni sul fronte della spesa, anche in un ottica di cooperazione con Provincia e Regione». Poi «sicuramente discuteremo anche dei possibili effetti delle uniche due leve fiscali che abbiamo», appunto tassa di soggiorno e Irpef. «Però, se fosse anticipata l'Imu o aumentate le rendite catastali potrebbe esserci un'opzione». Beninteso, l'Imu non piace, perchè da un lato «rischia di penalizzare le imprese» e d'altra parte «non tassa in alcun modo la prima casa» quando «in tutti i paesi del mondo - sottolinea Giannini - la tassazione degli immobili inclusa la prima casa è la base fondante del federalismo fiscale». Intanto, Merola e i suoi assessori tornano a protestare. L'1 ottobre è infatti prevista una nuova protesta Anci, coi sindaci mobilitati nei Comuni “aperti” per fare conoscere le eventuali conseguenze

Idv in piazza L'Idv annuncia una protesta contro la manovra in piazza Maggiore per lunedì 26 settembre (per quel giorno è annunciato anche un presidio dell'Usb). Il sit-in è in contemporanea con il Consiglio comunale straordinario sugli effetti della finanziaria.

della manovra. L'obiettivo principe è sempre una modifica del Patto di stabilità (che a Bologna congela un tesoretto da 60 milioni) e dei criteri di virtuosità che rischiano di fare pagare un prezzo salatissimo al capoluogo bolognese per via dei suoi 5.000 dipendenti. E non solo la situazione economica è drammatica, ma il declassamento dell'Italia appena deciso da Standard and Poor's, da A+ ad A, colpisce automaticamente anche il Comune di Bologna, che non può avere come gli altri enti locali un rating superiore a quello

dello Stato. Peccato, perchè solo qualche giorno fa l'agenzia di rating aveva attribuito a Palazzo D'Accursio una virtuale doppia AA, ridotta ad A+ a causa della situazione nazionale. «Non è una grossa sorpresa - chiosa Giannini il problema è che non è credibile la situazione a livello nazionale, abbiamo bisogno di un Governo diverso, interventi diversi, politiche diverse. In economia il tempo è preziosissimo ed è ormai scaduto». Con buona pace delle larghe intese col centrodestra rilanciate in consiglio comunale dal sindaco Virginio Merola.

n All’orizzonte una nuova manovra per anticipare l’Imu al 2012 e reintrodurre l’Ici sulla prima casa

Nei primi sei mesi del 2011 segnalati 11.000 potenziali evasori. Senza “manette” e con la prescrizione la fanno franca

Magistratura “impotente” contro l’evasione fiscale Il procuratore aggiunto Giovannini: è un flagello sociale ma abbiamo le armi spuntate

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evasione fiscale è un fenomeno criminale che intossica l'economia sana ed è un vero e proprio flagello sociale». Lo afferma il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, intervenuto ieri al convegno "Per la legalità economica" organizzato dalla Cgil Emilia-Romagna in cui è emerso che in regione, nella prima metà del 2011, sono stati segnalati quasi 11.000 potenziali evasori. Giovannini nel suo intervento ha tuonato contro il fenomeno dell'evasione, spiegando come le indagini siano «lunghe e complesse», “spuntate” per il problema di non poter più arrestare gli evasori da un lato e penalizzate dalla scure incombente della prescrizione dall'altra. Ci sono tante forme di evasione, ha spiegato Giovannini, dal classico stratagemma delle società “cartiere” («tutto italiano») all'evasione tout court di chi presenta una dichiarazione infede-

le e nasconde i propri ricavi. Per queste condotte esisteva fino a poco tempo fa una normativa penale nota come “manette agli evasori” ora « scomparsa, non perchè il reato sia stato depenalizzato, ma perchè per quel reato è stata ridotta la pena fino ai tre anni». Ragion per cui non si può ricorrere alle misure cautelari, «neppure in presenza di reiterazione. Possiamo solo fare i processi», che però sono «lunghi e difficili». Il principale problema “pratico” dei procedimenti penali contro gli evasori fiscali, spiega ancora Giovannini, è il fatto che solitamente si parte con un «ritardo medio di tre anni» nel dare la caccia a chi non ha dichiarato correttamente i propri redditi. Questo perchè già di per sè le dichiarazioni dei redditi si presentano l'anno successivo, inoltre l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza (le uniche deputate a controllarle) impiegano necessaria-

Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ieri ha partecipato al congresso della Cgil per parlare di evasione fiscale

mente del tempo per individuare i presunti evasori. «A noi la comunicazione di reato ar r iva mediamente con tre-quattro anni di ritardo dalla dichiarazione infedele». Insomma, la crociata contro gli evasori è una vera e propria corsa contro il tempo per la magistratura, visto che la prescrizione per questo reato è di sei anni in assenza di atti interruttivi, di sette e mezzo se ci sono interruzioni. «Le indagini non sono semplici, dobbiamo trovare le prove e scoprire il reddito vero» sottolinea Giovannini. E, partendo con un “handicap” medio di tre anni, tra le indagini e i tre gradi di giudizio, «solitamente la tagliola della prescrizione arriva tra il secondo grado e la Cassazione». La conclusione è amara. «La mia esperienza mi porta a vedere la totale assenza di condanne per questi reati anche nei confronti di persone che avevano 10-15 procedimenti pendenti».


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BOLOGNA - Informazione PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE 2011

Idv pronta alla guerra contro il People Mover L'Idv di Bologna si prepara a muovere guerra al People mover. Il segretario provinciale Sandro Mandini chiede di far luce sui costi d’investimento e di gestione dell’opera. Se questi non saranno in pareggio, gli «eventuali disavanzi non potranno ricadere sul bilancio comunale penalizzandolo ulteriormente, con il rischio di aggravare la capacità di spesa per il welfare per i prossimi anni».

Centro senz’auto Il sindaco annuncia una nuova rivoluzione. «In centro solo mezzi di servizio»

Via il pass a consiglieri provinciali generali e presidenti di enti Merola: sarà difficile ma lo faremo

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consiglieri comunali si mettano l’anima in pace: presto dovranno rendere anche loro al Comune di Bologna i pass per l’accesso al centro storico. E lo stesso dovranno fare i “generali” e i manager degli enti locali. Il governo di Palazzo d’Accursio, insomma, non ha intenzione di fare sconti a nessuno per centrare l’obiettivo di ridurre (se non azzerare) il passaggio di auto nel cuore cittadino. Dopo aver tagliato le auto blu e tolto i permessi di accesso alla Ztl a giunta, consiglieri comunali e giornalisti, gli assessori stanno studiando un nuovo giro di vite per stralciare buona parte degli oltre 70.000 pass in circolazione. E nel mirino finiranno nuove categorie, finora risparmiate dalla sforbiciata. Come, appunto, i consiglieri provinciali. L’ipotesi è stata già ventilata nelle scorse settimane ed è dell’altro ieri l’annuncio della rappresentanza della Lega Nord a Palazzo Malvezzi di voler dare l’esempio rinunciando spontaneamente al “privilegio” di poter attraversare in auto i varchi vigilati da Sirio. L’iniziativa è stata bollata come pura demagogia sia dagli alleati del Pdl che da parte della maggioranza, con la sola eccezione dell’Italia dei Valori. Insomma i consiglieri provinciali, molti dei quali arrivano da fuori Bologna, ritengono indispensabile il pass per poter svolgere il proprio lavoro. Una motivazione che, evidentemente, il sindaco Merola non ritiene sufficiente visto che poche ore dopo la presa di posizione degli e-

Sel: basta rinvii La stretta sui pass decisa dalla giunta Merola non basta. A chiedere un'ulteriore giro di vite è Lorenzo Cipriani, consigliere comunale di Sel, che in una nota valuta «non più procrastinabile una stretta sulle decine di migliaia di pass auto alla Ztl tutt'oggi validi». Cipriani, che annuncia la richiesta di un'udienza conoscitiva, esorta la giunta Merola a una presa di posizione netta.

letti della Provincia li ha messi nell’elenco dei prossimi “appiedati”. Arrivando alla festa dell’Unità di Modena a bordo della Panda del Comune, senza autista, il primo cittadino di Bologna ha strappato un applauso alla platea spiegando che «è stato molto semplice togliere le auto blu a sindaco e assessori. A turno, quando ne abbiamo bisogno, prenotiamo la panda del Comune. E abbiamo anche tolto i pass a sindaco, assessori, consiglieri e giornalisti. Poi certo quando inizieremo a togliere pass a generali e presidenti di altri enti, e ai consiglieri provinciali, allora sarà più difficile». Davanti al pubblico modenese, che mostra di apprezzare il taglio delle auto blu, Merola anticipa uno dei prossimi provvedimenti di Palazzo d’Accursio: il ritiro dei

pass auto anche per «generali e presidenti di altri enti», oltre che per i consiglieri provinciali. A margine del dibattito spiega anche che «ci sono 71.000 permessi per il centro storico, ma i residenti sono 30.000». L’idea non è tanto di eliminare i restanti 41.000 ma di «togliere i pass alle auto private intestate ad altri enti e lasciare solo le auto di servizio». Per tutti gli altri casi, «dobbiamo capire bene, fare un’analisi attenta. Anche per quelli per i disabili». Una iniziativa che incontrerà non poche resistenze. Così come ha acceso polemiche la decisione del Comune di togliere le deroghe dai divieti antismog a turisti e agenti di commercio, oltre che a preti, politici e giornalisti che per tutto l’inverno non potranno circolare in centro con auto inquinanti. (jessica de agostino)

PEDONALIZZAZIONE

Dopo le polemiche Ascom 71.000 permessi «I residenti sono solo 30.000, dobbiamo ridurre gli accessi delle auto private»

T-days, la giunta frena «Nessuna fuga in avanti Prima bilancio interno»

Per ora, nessun incontro con le associazioni dei commercianti, dopo il chiaro stop inviato al Comune di Bologna su nuovi t-days, almeno a breve scadenza. «Prima guardiamo dentro di noi», frena l'assessore al Traffico Andrea Colombo. Se è certo che la giunta Merola le proverà tutte per replicare la manifestazione con la "T" Indipendenza-Ugo Bassi-Rizzoli pedonalizzata, è altrettanto chiaro che Palazzo D'Accursio non rinuncerà facilmente ad avere il sostegno dei commercianti, che della due giorni hanno dato un giudizio non proprio entusiastico. L'impressione è che il Comune voglia aspettare che si calmino le acque per riprendere le trat-

tative. Tanto che l'assessore sceglie il 'no comment' anche sulle critiche avanzate dagli albergatori per la cancellazione delle deroghe ai turisti nei giorni di limitazioni al traffico contro lo smog. «Il percorso - lo delinea Colombo - è prima fare un bilancio interno, tra i diversi settori del Comune, poi fare un bilancio con le associazioni che hanno partecipato. Facciamo le cose fatte bene». Insomma nessuna “fuga in avanti”. Coi commercianti «non abbiamo ancora fissato niente - assicura ancora l'assessore - dobbiamo fare le nostre valutazioni interne su come è andata, anche rispetto ad alcune cose che i cittadini hanno segnalato, gli autobus...».

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BOLOGNA - Informazione la Repubblica MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE 2011

BOLOGNA

ICRONACA TAGLI DELLA MANOVRA

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Italia declassata, Bologna paga pegno “La situazione sta diventando drammatica” Automatico ribasso del rating. Errani e Giannini: “Urge un nuovo esecutivo” SILVIA BIGNAMI DECLASSATO anche il Comune di Bologna. Il rating attribuito all’Italia dall’agenzia Standard & Poor’s, che ha fatto retrocedere il Paese da A+ ad A, trascina al ribasso anche quello bolognese, cui solo pochi giorni fa era stato attribuito un A+. «Tutta colpa della situazione nazionale - precisa la vicesindaco Silvia Giannini - perché nessun Comune può avere un “voto” superiore a quello dello Stato». Una beffa, per Palazzo d’Accursio, già alle prese con un bilancio «drammatico», di fronte al quale qualunque soluzione prospettata dal governo appare «non credibile», al punto che l’assessore al Bilancio si unisce al coro di coloro che chiedono che il governo se ne vada. «La situazione è molto difficile. Io sono convinto che l’Italia ce la farà, ma bisogna reagire e serve un cambio», ha detto ieri anche il presidente della Regione Vasco Errani, commentando la retrocessione dell’Italia. In Comune, l’assessore Giannini traccia il quadro dopo aver aperto la riunione di Anci regionale in Cappella Farnese. Già fissata una nuova protesta dei sindaci, che l’1 ottobre si mobiliteranno nei Co-

La scheda

muni, aperti ai cittadini, per far conoscere le conseguenze della manovra. E lunedì 26 settembre, mentre il consiglio comunale discuterà con sindacati e associazioni la manovra, l’Idv manifesterà in piazza Maggiore, dove è già previsto anche un sit in delle Usb. La nuova tegola, dunque, arriva da Standard & Poor’s, che appena tre giorni fa aveva attribuito ai conti del Comune un A+ (anche se Palazzo d’Accursio avrebbe meritato addirittura un Aa), ieri ridimensionato in A a causa del

COS’È IL RATING È un sistema di valutazione della affidabilità e solvibilità economica di un ente pubblico (o di un’azienda) e viene espresso in lettere

IL DECLASSAMENTO Il Comune di Bologna era classificato AA, ma a seguito del declassamento dell’Italia da A+ ad A, ora è stato retrocesso ad A+, non potendo superare in lettere il governo

LE CONSEGUENZE Il declassamento del rating comporta un rialzo degli interessi ai prestiti in corso e quindi un conseguente aumento degli oneri finanziari per l’ente pubblico

Fissata una nuova protesta dei sindaci, l’1 ottobre apriranno i Comuni ai cittadini declassamento di Roma. «Nessuna conseguenza sui mutui a tasso variabile dei bolognesi - assicura l’assessore -. Il problema è piuttosto il debito dello Stato». Con buona pace delle larghe intese, lanciate lunedì in consiglio comunale dal sindaco Virginio Merola, la Giannini vede un orizzonte nerissimo: «Non è credibile la situazio-

ne nazionale, abbiamo bisogno di un governo diverso, interventi diversi, politiche diverse. In economia il tempo è preziosissimo ed è ormai scaduto». Sul fronte del bilancio 2012 la giunta gioca d’attesa. Praticamente certo il ricorso alla leva fiscale, dal rialzo dell’Irpef alla tassa di soggiorno (che complessivamente dovrebbero portare 11 milioni di euro), ora il Comune guarda all’anticipo dell’Imu, l’imposta municipale unica, al 2012. «Se fosse anticipata e se fossero riviste le rendite catastali avremmo nuove opzioni», ragiona l’assessore, anche se, pure sull’Imu, sono molte le perplessità, «visto che penalizza le imprese e non tassa la prima casa». Nel frattempo l’attenzione del Comune è concentrata sulle modifiche ai criteri di virtuosità del governo, che così come sono penalizzano Bologna, e la escludono dal club delle città “virtuose” cui saranno allentati i vincoli al patto di stabilità. «Solo quando ci sarà minore incertezza si farà una discussione collegiale in giunta, prendendo in esame tutte le possibili razionalizzazioni sul fronte della spesa, anche in un ottica di cooperazione con Provincia e Regione, per fare i bilanci insieme». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I DUE PRESIDENTI Vasco Errani, presidente della Regione e Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria


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FORLI’ CESENA - Carlino

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ne referendaria rispetto ad un'opera già appaltata e già in fase di realizzazione. Nove i componenti presenti alla Commissione affari istituzionali: il presidente del Consiglio comunale Elvio Ubaldi, il vicepresidente vicario Massimo Iotti, il vicesindaco Paolo Buzzi, i capogruppo Gian Franco Zannoni (Impegno per Parma), Giorgio Pagliari (Partito democratico), Maria Teresa Guarnieri (Altra politica-Altri valori), Matteo Agoletti (Udc), Marco Ablondi (Rifondazione comunista) e Carmelo La Mantia (gruppo misto). Unico assente il capogruppo del Pdl Massimo Moine. Presente, invece, il segretario generale del Comune, Michele Pinzuti, che alcuni giorni fa aveva redatto un parere sull'argomento au richiesta della commissione stessa.

chè presentato «nei riguardi di provvedimenti amministrativi che hanno già esaurito i propri effetti, sono inoppugnabili e si riferiscono a un'opera già appaltata e in fase di realizzazione». Insomma, ormai è tardi.

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 21 - 09 - 2011 Comune La Commissione affari istituzionali ha bocciato il referendum sul termovalorizzatore.

«Giudizio tecnico» Fin qui l'ufficialità del verbale sottoscritto dai nove componenti la commissione. Poi lo stesso Ubaldi aggiunge che «la valutazione» ha solo «una connotazione tecnica». Dunque nessuno «si è espresso a favore o contro il termovalorizzatore», insistono altri capigruppo. «Il nostro - aggiungono - è solo un giudizio tecnico».

PARMA - Gazzetta

Le motivazioni Dopo un paio d'ore di discussione, il presidente Ubaldi si incarica di comunicare la decisione. Dunque il referendum non ci sarà. Due i motivi che hanno portato i capigruppo a dichiararlo inammissibile: a partire dalla «violazione dell'articolo 54 comma 5 dello statuto comunale in quanto il quesito proposto non risponde ai criteri di unicità della questione, nonchè di brevità, chiarezza e univocità del

numerosi genitori dei bambini frequentanti gli asili passati in gestione a Parmazerosei». «Ci siamo riuniti spontaneamente a seguito del noto consiglio comunale del 5 aprile scorso e proprio in quanto genitori molto motivati, poiché direttamente interessati, abbiamo intrapreso iniziative di protesta, e non solo, contro le discutibili scelte che questa Amministrazione ha sostenuto nel campo dei servizi educativi. - continua il documento - Ci siamo ritrovati a dover difendere a nostre spese, per mezzo del ricorso al Tar presentato in giugno, un servizio pubblico che ha raggiunto negli anni livelli d’eccellenza e che per sua stessa natura il Comune di Parma dovrebbe tutelare» e «che invece cede progressivamente alle Cooperative per mezzo delle esternalizzazioni». «Portiamo un esempio dell’impoverimento che il servizio subisce quando non è più a gestione diretta comunale: - prosegue il comitato - proprio nella seduta di ieri della commissione scuola si è evidenziata la differenza di ore extrascolastiche, destinate anche all’aggiornamento ed alla formazione del personale. Se le educatrici del Comune hanno a disposizione 200 ore oltre all’orario scolastico, quelle di Parmazerosei ne hanno soltanto 120 annuali».

Le prossime date

Consiglio comunale il 29 settembre e 4 ottobre

 La conferenza dei capigruppo, dopo aver bocciato la proposta di referendum abrogativo contro il termovalorizzatore, ha stabilito anche le date dei prossimi consigli comunali: i consiglieri si riuniranno giovedì 29 settembre e martedì 4 ottobre. Ancora non si conosce l'ordine degli giorno dei lavori: sarà reso noto tra un paio di giorni. E' presumibile ipotizzare che saranno calendarizzate almeno

quelle delibere che non erano state discusse nel corso del consiglio comunale del 30 agosto scorso, quando era stata approvata la variazione di bilancio. Ovviamente, sin dalla prossima seduta la maggioranza avrà a che fare con numeri sempre più risicati: dopo le sue dimissioni da delegato, il sostegno in consiglio di Ferdinando Sandroni e tutt'altro che scontato.

Gli eventuali ricorsi In tarda serata il commento del Comitato gestione corretta dei rifiuti: «All'unanimità i capigruppo del consiglio comunale di Parma hanno bocciato la richiesta di referendum. Nonostante il parere legale del segretario comunale che non aveva ravvisato impedimenti Il vuoto tra il Palazzo e i cittadini si fa sempre più grande. E' un giorno triste per la politica di Parma». Contro la decisione della Commissione, entro 60 giorni può essere presentato un ricorso al Tar, oppure entro 120 giorni un ricorso al Capo dello Stato. 

26 agosto e il 1° settembre le nuove educatrici dei tre asili Parmazerosei sembra non abbiano mai né parlato con quelle uscenti del Comune, né letto i documenti dei progetti didattici in corso negli anni passati. Alla materna Millecolori sono state alcune mamme ad illustrare alle nuove ignare tate su quali temi e figure si era svolto il lavoro didattico dei loro figli al nido ed alla materna. Tutte le scuole erano vuote e spogliate dei lavori realizzati dai bambini, ogni ambiente è risultato asettico ed impersonale e, cosa gravissima, sono state modificate routines quotidiane senza darne debita comunicazione e spiegazione ai genitori differentemente da quanto l’assessore aveva pubblicamente garantito già dall’incontro all’Astra del 3 maggio scorso. I genitori della materna di Carignano hanno potuto organizzare solo fuori dalla scuola, al parco pubblico, un pomeriggio di gioco coi bambini e le loro vecchie maestre del Comune, che tralaltro è stato condiviso anche dalle nuove di Parmazerosei, proprio con lo scopo di iniziare il nuovo anno scolastico nel migliore dei modi. Anche per questa grave mancanza di rispetto che l’Amministrazione continua a dimostrare nei confronti dei bambini, noi intendiamo proseguire nella nostra attività di controllo». 

CONSIGLIO LAVAGETTO: «A PARMA TROPPE DELEGHE». BERNAZZOLI: «RIORDINO COMPLESSIVO DI TUTTE LE ISTITUZIONI»

DENUNCIA LA SEGRETARIA CITTADINA DODI

Meno assessorati: polemica in Provincia

Il Pd: in Oltretorrente emergenza sicurezza

Laura Ugolotti II Il

dibattito sulla soppressione delle Province continua a tenere banco. Ieri il tema è approdato in consiglio provinciale, grazie ad un’interrogazione di Gianpaolo Lavagetto sull'accorpamento degli assessorati, che «nella Provincia di Parma sono molti di più rispetto alle Province vicine». «A Bologna 8 assessori per 989 mila abitanti; 8 a Modena, su 700 mila abitanti, 7 a Reggio, per 525 mila abitanti, mentre Parma sono 10 più un delegato, per 437 mila abitanti. Oltre al fattore economico, vorrei capire il motivo funzionale di un numero così consistente». Tanto è bastato per «dare il la» ad un dibattito sull'abolizione delle Province che i capigruppo avevano deciso di rinviare alla prossima seduta, «in attesa - ha spiegato il presidente De Blasi - di trovare l’accordo per un documento bipartisan».

Il tema è comunque entrato nella conversazione, perché legato ai costi della politica. «Il numero degli assessorati - ha risposto il presidente Bernazzoli - è una scelta politica e non entro nel merito delle decisioni di altre Province. Nel nostro caso ci tengo a precisare che gli assessori sono riusciti in questi anni ha trovare all’esterno dell’ente, da Fondazioni bancarie, dalla Regione, risorse tali da sostenere le loro indennità e allo stesso tempo finanziare importanti progetti. La nostra scelta è basata su un criterio di rapporto tra costi e benefici». «Detto ciò - ha però aggiunto Bernazzoli - discutere sul numero degli assessorati è paradossale, il Governo ha messo in discussione l’esistenza stessa delle Province. Sono favorevole a rivedere la struttura degli enti locali, all’interno però di una discussione seria e di un riordino complessivo di tutti i livelli della politica, compresi il Parlamento, le Regioni,

Approvato l'odg di Tosi, Zilli e Conti

«Stazioni ferroviarie da rilanciare: problemi a Fidenza e Fornovo»  Un ordine del giorno per sollecitare il potenziamento della stazione ferroviaria di Fidenza. Lo hanno proposto ieri i consiglieri provinciali Amedeo Tosi e Paola Zilli, che hanno ricordato come l’iniziale intento da parte di Trenitalia di rafforzare il polo ferroviario - attraverso la realizzazione della linea di interconnessione tra la tratta ad Alta velocità e il collegamento Milano-Bologna - sia in realtà svanito nel nulla. «L'impressione anzi - spiega Tosi - è che la stazione di Fidenza vada incontro ad un graduale depotenziamento». L'interrogazione è stata rivolta alle Ferrovie dello Stato, ma anche

al presidente della Regione e all’assessore regionale, a cui già si era rivolto l’assessore provinciale Andrea Fellini muovendo le stesse osservazioni. L'ordine del giorno, a cui su suggerimento del consigliere Giuseppe Conti è stata aggiunta anche la stazione di Fornovo, è stato approvato dal Consiglio provinciale.  L. U.

INTERROGAZIONE VILLANI: ALL'AUSL NON FUNZIONA Tanti auguri a Franco e Romana Allegri per i loro 50 anni di vita insieme da Monica, Simone e dalla nipotina Giada.

«Autocertificazioni: problemi con la Pec» II Nei

giorni in cui i cittadini stanno presentando le autocertificazioni del reddito per la determinazione dei nuovi ticket sanitari, numerose segnalazioni di cittadini che si sono avvalsi della modalità di trasmissione tramite la posta elettronica certificata (Pec) avrebbero evidenziato errori negli indirizzi Pec degli uffici Ausl di Parma e, soprattutto, la mancata apertura e lettura dei documenti inviati. È quanto ri-

ferisce in un’interrogazione alla Giunta regionale Luigi Giuseppe Villani (Pdl), per avere chiarimenti sulla situazione. In proposito, il consigliere chiede se siano corretti gli indirizzi Pec comunicati ai cittadini dall’Ausl di Parma e in generale dalle Ausl dell’Emilia-Romagna, se il loro funzionamento sia stato testato prima dell’avvio dell’introduzione dei ticket e se sia verificato quotidianamente.

gli enti di secondo livello, che economicamente incidono più pesantemente. Faremo la nostra parte per presentare una proposta, ma eliminare due assessorati non risolverà il problema». D’accordo a metà Gianluca Armellini: «Ben venga un riordino globale, ma intanto la Provincia dovrebbe dare il buon esempio e accorpare le deleghe; sarebbe comunque un risparmio». Una stoccata è arrivata infine da Massimo Pinardi: «Il 21 giugno il Consiglio ha votato quasi all’unanimità per il mantenimento delle Province, ma oggi ci sono esponenti della maggioranza che raccolgono firme per il referendum che punta ad abrogarle». Il riferimento, indiretto, è all’assessore Zannoni e alla consigliera dell’Italia dei valori Paola Zilli. «Chi non è più d’accordo con la linea della maggioranza - ha aggiunto Pinardi forse dovrebbe fare le valigie». 

II La segreteria del Partito demo-

cratico cittadino, insieme con i dirigenti del circolo «Oltretorrente» del Pd, hanno analizzato, nei giorni scorsi, la situazione fortemente problematica della sicurezza in Oltretorrente. «Oltre ad analizzare le pesanti responsabilità dell'Amministrazione comunale di Parma, scrive la segretaria dell'Unione comunale del Pd, Lorenza Dodi che ha sempre agito con proclami ed opere pubbliche di scarsa o nulla utilità per mantenere un livello adeguato per la vita sociale nel quartiere, il Partito democratico ha rilevato che la conflittualità in Oltretorrente sta assumendo nuove caratteristiche ed ha deciso di richiedere, attraverso le sue rappresentanze Istituzionali, un incontro con il Prefetto di Parma». Lorenza Dodi continua poi così: «Dopo quest’incontro, il Partito democratico di Parma, il

circolo Oltretorrente, di concerto con i parlamentari del Pd, con i consiglieri regionali, con il gruppo del Pd in Consiglio comunale ed il gruppo del Quartiere Oltretorrente, chiederanno un incontro alle rappresentanze sindacali delle forze dell’ordine, alle associazioni, ed alle rappresentanze dei cittadini che si sono occupate, negli ultimi anni, delle questioni del Quartiere». «Il Partito democratico di Parma - continua la segretaria cittadina - resta del parere che la sicurezza sia un valore per tutti i cittadini e che favorire la cultura della legalità sia un obbiettivo da perseguire all’interno di una vasta gamma di azioni positive e propositive nell’interesse di tutta la città». «Nelle prossime settimane conclude poi Lorenza Dodi - le problematiche dell’Oltretorrente saranno al centro dell’ iniziativa politica del Pd». 

Villani vuole anche sapere se il personale addetto alla raccolta delle autocertificazioni sia stato adeguatamente formato al trattamento e alla classificazione dei documenti trasmessi tramite Pec e se sia messo in condizione di gestire con efficacia il flusso delle e-mail. L’esponente del Pdl domanda poi ogni quanto tempo vengono aperte e controllate le autocertificazioni trasmesse con la posta elettronica certificata e sollecita infine l’esecutivo regionale a chiarire al più presto «cosa ne sarà delle autocertificazioni inviate con la Pec e non esaminate entro la scadenza del primo ottobre, aggiungendo disagi alla già confusa individuazione della compartecipazione alla spesa sanitaria». 

NotizieInBreve IL DEPUTATO UDC AL GOVERNO

PARMA IN MOVIMENTO

Libè: infrastrutture promesse e mai fatte

«Trasporti pubblici troppo costosi»

 «Contestiamo da tempo i numeri del Governo per quanto riguarda le infrastrutture e gli investimenti». Lo dichiara il deputato e responsabile Enti locali dell'Udc, Mauro Libè. «Numeri falsi» e «fondi annunciati, sempre rimasti tali», mentre «il Paese ha bisogno di nuove infrastrutture». «I responsabili di questo non fare dovrebbero assumersi la responsabilità di aver fermato il Paese, e magari dimettersi».

 Fabrizio

Savani, genitore ed esponente dell'associazione «Associazione Parma in Movimento», denuncia l'aumento dei costi dei trasporti pubblici. Titolo dell'intervento: «Trasporto pubblico: ti amo, ma ti tradisco». Savani denuncia la'crescita dell'abbonamento scolastico extraurbano «del 15,7% rispetto all'anno scorso» e la crescita del costo dei trasporti nella Regione Emilia Romagna.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del F21 - 09 - 2011 CONFCONSUMATORI EDERCONSUMATORI

guerra le associazioni tano i consumatori. lini, presidente prorconsumatori, è cateci piace l’a u me n t o io è che molti prezzi ndati per eccesso e herà la correttezza dei to punto l’associazioe battaglia e lancia un dini perché segnalino ità. «Diamo fiducia alsidente del Confeser’aumento dell’Iva grari e non su i consumaTrisolini - ma noi vi-

di Confconsumatori uti crede che l’aumenocherà un’impennata ” e cambierà anche il re dei cittadini, che mpre di più di risparn “nero”. Molti i dubone che per ottenere nizzando una serata a à anche un fiscalista apire quanto e come i ranno e come si potrà ari sono stati fatti nel ggi. (Chiara Longhi)

«Crescerà l’economia sommersa anche per un cambio di mentalità dei consumatori che ora cercheranno di risparmiare anche pagando in “nero”»

«Senza controlli il rischio è l’arrotondamento per eccesso di molti prezzi I cittadini stiano attenti e ci segnalino le irregolarità»

REGGIO EMILIA - Informazione

LA POLEMICA

La multiservizi risponde ed indica la possibilità di affidare i calcoli delle tariffe agli amministratori condominiali

Fantuzzi: «Iren ha ammesso che le bollette sono opache» L’esponente dell’Idv: «Correzione delle fatturazioni, serve più trasparenza. E lo stesso valga per gli aumenti»

«L

e bollette Iren sono poco trasparenti e a dimostrarlo sono le spiegazioni date dalla stessa multiservizi». A sostenerlo Francesco Fantuzzi, responsabile economia e finanza della segreteria provinciale Idv. «Il comunicato di Iren di sabato 10 non fa che confermare le mie preoccupazioni di utente e responsabile economico locale di partito: affermare che le bollette nel 2012 usciranno con una struttura più semplice e ricca di informazioni, significa finalmente ammettere che finora le medesime non sono state all'altezza del loro compito». In particolare Fantuzzi si riferisce ad un botta e risposta avuto con l’azienda riguardo alla gestione condominiale del teleriscaldamento. L’esponente Idv

contestava la mancanza di chiarezza nell’addebito della voce “correzione di precedenti fatturazioni”. Una voce con cui in diversi casi sono state attribuite cifre da pagare ai clienti senza che ci fosse una indicazione precisa del consumo relativo, almeno secondo Fantuzzi. Iren ha risposto confermando la legittimità dei propri calcoli e che in alternativa è possibile far svolgere le computazioni sui consumi dei singoli clienti direttamente all’amministratore di condominio. «Al problema degli addebiti non giustificati non è stata fornita alcuna risposta, nè sul comunicato stampa nè sulla lettera inviata ai condomini, che è un capolavoro di opacità. Ora, Iren invoca un percorso di incontri con le varie

associazioni di consumatori: trovo per la verità singolare che tutto sia nato da una denuncia di un semplice cittadino e utente come il sottoscritto. E se questa non fosse stata presentata? Iren, spa quotata in borsa, non dispone di si-

stemi di controllo interno e di qualità? Torno a domandare: possibile che gli errori siano sempre stati a svantaggio degli utenti?». Ma Fantuzzi non è soddisfatto anche su altri temi e li rilancia: «Che sarà della questione di fondo non ancora chiarita, come l'incremento del costo del teleriscaldamento oltre l'andamento della materia prima?». Domanda che resta in sospeso. «In ultima analisi - ritiene Fantuzzi - occorre stabilire, come vado dicendo da tempo, un nuovo rapporto con noi cittadini: Iren è anche nostra, e non possiamo pensare di impostare i rapporti con l'azienda in stile poliziesco, con una continua e sfiancante negoziazione delle condizioni economiche».


». A questi lla vigilia gno, Pezzaente rispoti che, per valida, era tribunale. no arrivate. a Pezzarosin maniera ato accordi ooperative

ne. «Dei 185 lavoratori della Gfe, la maggioranza che non aveva trovato una risposta occupazionale da parte della Snatt – spiega una nota – aveva creduto nella volontà di ricercare una soluzione esaustiva da parte dei rappresentanti di enti così importanti ed autorevoli del nostro territorio. I lavoratori hanno avuto fiducia». Ma, al contrario di ogni aspettativa, «si sono ritrovati senza lavoro, senza alcuna assistenza». ❖

egno

rire l’eccessivo carico di lavoro di quest’ufficio. Lo sportello, con sede nel palazzo di giustizia, nasce da un accordo che vede coinvolti Provincia, Comune di Reggio, zona sociale di Scandiano, tribunale di Reggio, Ausl e Centro servizi per il volontariato Dar Voce. Ora le associazioni di volontariato lanciano un appello a chi fosse interessato a prestare servizio nel nuovo sportello. L’idea per il futuro è quella di diffondere le strutture di questo tipo su tutto il territorio, e realizzare un vero e proprio registro degli amministratori di sostegno. TA.S.

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rtello inforstito da voe i cittadini, orma di tumpilazione llo provvete dei cittacancelleria per allegge-

Sul tema della mobilità alternativa oggi sono fissati due appuntamenti. Alle 10, in Sala del Tricolore, la consegna del premio «Città elettriRassegna Stampa Emilia ca». Alle 17 l’incontro «Effetti del traffico sulla salute».

VIA CECATI Ecco la riqualificazione

Romagna del 21 - 09 - 2011

REGGIO EMILIA - Unità Ciclabili più sicure, traffico più ordinato grazie a una nuova rotatoria e migliore accesso ai parcheggi per un importante asse viario di accesso alla città. L’interventoin via Cecati è costato 300mila euro.

PREZZO DEL CAFFÈ Occhio ai furbi «A Reggio qualcuno fa il furbo» e aumenta il prezzo del caffè a 1,10 euro con la scusa dell’aumento dell’Iva al 21%. E’ la denuncia di Francesco Fantuzzi dell’Idv. «Il caffè dovrebbe costare, al massimo, 1,01 euro. Se vi viene fatto pagare di più – consiglia Fantuzzi – cambiate bar».


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Cronaca di Piacenza

(gu. ro. ) Via libera della giunta al progetto di aggregazione tra Tempi spa e le aziende del trasporto pubblico locale (tpl) di Reggio (Atc) e Modena (Atcm). Può così partire il percorso istituzionale della pratica in commissione (tra fine di questa settimana e l’inizio della prossima) e poi in consiglio comunale. L’obiettivo, ricorda l’assessore allo sviluppo economico Anna Maria Fellegara, è chiudere l’operazione per la nascita di Seta, l’azienda che nascerà dalla fusione, entro fine 2011, e per riuscirci occorre che l’approvazione in aula

LIBERTÀ Mercoledì 21 settembre 2011

Via libera alla fusione di Tempi PIACENZA - Libertà Fellegara: è l’unica strada per il futuro dei bus, siamo tutelati non vada oltre la metà di ottobre. La Provincia, l’altro socio di Tempi, deve fare altrettanto, e Fellegara si dice fiduciosa che accada, nonostante le riserve che albergano nella maggioranza di centrodestra al governo di via Garibaldi e le cautele espresse dal presidente Trespidi alla luce delle norme contenute nell’ulti-

ma Finanziaria in materia di privatizzazioni. Una fiducia che l’assessore argomenta parlando di strada obbligata per il futuro degli autobus piacentini. «Anzitutto Tempi è in scadenza di contratto del tpl e solo con l’aggregazione possiamo avere una proroga triennale automatica del contratto. Ma poi c’è che la so-

stenibilità aziendale ce l’abbiamo solo con Seta». A suo giudizio la Finanziaria non apre a «percorsi alternativi che non siano puramente teorici», mentre qui sul tavolo c’è «un progetto concreto di respiro regionale, con una tempistica precisa, che punta ad aggregare bacini più ampi e all’integrazione

del sistema regionale delle ferrovie». Questa operazione, secondo Fellegara, «ha tutti i requisiti per risolvere il problema della gestione di un settore delicato come il tpl». Sicure garanzie dà il partner industriale, la holding Herm che già fa parte di Atcm Modena e comprende Fer (fa capo alla Regione) e la francese Rapt. Così come la maggioranza pubblica dell’azionariato e un patto di sindacato che prevede che sulle decisioni principali i soci pubblici votino in comune. Insomma, «c’è tutto per poter dire che è una scelta consapevole e

Tribunale e procura della Repubblica,il Comune chiede allo Stato di restituire le spese di manutenzione

La giunta fa causa allo Stato: ci deve pagare 536mila euro

trovare complessivamente nel capitolo uscite senza che le voci in entrata crescano».

MONTALE E VIA COLOMBO, IN VISTA INCONTRI CON I COMMERCIANTI

Azione legale contro il ministero della Giustizia per ottenere le spese, non rimborsate, della gestione degli uffici giudiziari BANDO REGIONALE

Oratori,a Piacenza in arrivo 114mila euro ■ (mir) Si è aperto il bando regionale da 1,8 milioni di euro per interventi a favore di giovani e adolescenti tra 10 e 25 anni, promossi da enti locali e privati dell’associazionismo e degli oratori. Per i progetti il termine è il 17 ottobre. Alla provincia di Piacenza spettano 114.608 euro.

CENTRISTI&ELEZIONI

«Partiamo dall’ipotesi di un Udc col terzo polo» ■ «Consultazioni con la base del partito per conoscere gli orientamenti prevalenti riguardanti le scelte» in vista delle comunali 2012. Lo ha deciso l’Udc: «Si esamineranno diverse opzioni a partire dalla presentazione di un candidato sindaco del Terzo Polo, proposto dall’Udc, senza comunque escludere la possibilità di sostenere una candidatura moderata come è avvenuto nelle ultime elezioni provinciali».

IERI SERA

Esce nuda da casa inseguendo un uomo ■ Scena “hot” ieri sera nella zona di via Veneto: intorno alle 20,30 una donna dai tratti orientali, forse cinese, è uscita in strada nuda, inseguendo un uomo. Pochi secondi ed è rientrata in casa, ma l’inconsueto spettacolo è stato visto da una persona che ha chiamato la polizia.

■ Il Comune fa causa al ministero della Giustizia. A Palazzo Mercanti si sono stancati di anticipare spese che sono a carico del dicastero di via Arenula e che quest’ultimo non restituisce se non in tempi troppo lunghi. Considerate le ristrettezze economiche dovute ai sempre più pesanti tagli di trasferimenti statali e la conseguente polemica che gli enti locali muovono al governo, ecco che nella seduta di ieri la giunta ha deliberato di dare mandato all’avvocatura comunale di fare causa al ministero della Giustizia per recuperare il credito.

Si tratta di una serie di spese per la conduzione degli uffici giudiziari della città che sono di proprietà del dicastero: Tribunale, procura della Repubblica, sede del giudice di pace, tutti immobili che richiedono servizi di custodia, vigilanza, pulizia, manutenzione, e altre utenze come l’erogazione di luce e gas. I costi li anticipa il Comune, i pagamenti da Roma arrivano però con pesante ritardo: allo stato attuale il conto è di 536mila euro, accumulati nel corso degli ultimi tre anni. La causa legale decisa ieri ha perciò l’obiettivo di costringere il ministero a versare il

dovuto con modalità all’occorrenza anche coercitive (ingiunzioni di pagamento). «Noi siamo con l’acqua alla gola e sarebbe ridicolo dover tagliare i servizi per le persone non autosufficienti e continuare a sostenere i costi degli uffici giudiziari che toccherebbero allo Stato», commenta l’assessore al bilancio Luigi Gazzola. Oltretutto, informa, da una stima Ifel di

Gustavo Roccella gustavo. roccella@liberta. it

Patriarca di Venezia,“spunta”il nome di Ambrosio La sua nomina sarebbe gradita al segretario di Stato del Vaticano: cardinale Tarcisio Bertone CITTÀ DEL VATICANO - Il vescovo Gianni Ambrosio nuovo patriarca di Venezia? Il suo nome viene incluso dall’agenzia Ansa nella rosa dei possibili successori del cardinale Angelo Scola, attuale Arcivescovo di Milano. Oggi alle 12, il cardinale Angelo Scola, ex patriarca di Venezia e nuovo Arcivescovo di Milano, sarà ricevuto in udienza privata dal Papa a Castel Gandolfo per la consegna del Pallio, il paramento che contraddistingue gli arcivescovi metropoliti. Domenica prossima, 25 settembre, ci sarà la celebrazione che segna l’ingresso solenne di Scola nella diocesi ambrosiana. Contestualmente si è aperta la partita per la sua sostituzione a Venezia (dove al momento monsignor Beniamino Pizziol è amministratore apostolico). Tra le figure di cui, tra i beni informati, si parla per il Patriarcato c’è an-

che quella di Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza, candidatura, come riferisce l’agenzia Ansa dalla Città del Vaticano, che godrebbe dell’appoggio del segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. In realtà, nomi per la sostituzione di Scola ne sono girati parecchi, già da prima che Scola lasciasse Milano. Ma molte cose sono cambiate da allora: in primis, il nunzio in Italia, mons. Giuseppe Bertello, da poco nominato presidente del Governatorato, che entrerà in carica il primo ottobre. Proprio il nunzio deve condurre le consultazioni tra i prelati per raccogliere le loro indicazioni in vista della scelta di un nuovo vescovo. Un “sondaggio” che ha l’obiettivo di individuare una terna di possibili nomi da inviare alla Congregazione per i vescovi e da sottoporre al pontefice, fermo restando che il papa può poi no-

Monsignor Gianni Ambrosio, vescovo della diocesi di PiacenzaBobbio

minare chi vuole, anche al di fuori della terna. Al momento - a quanto risulta - nessuna terna è arrivata alla Congregazione. I “giochi”, quindi, sono aperti e ad affrontarli, è prevedibile, sarà il nuovo nunzio che sostituirà Ber-

Fiamme da un fornello,clochard ustionato Via Beverora, Roberto Pezza si stava preparando il pranzo all’aperto nei giardini (er. ma) L’anziano clochard piacentino Roberto Pezza è rimasto ustionato all’addome mentre si stava preparando il pranzo nei giardini di via Beverora, di fronte all’istituto superiore Colombini. E’ accaduto ieri pomeriggio. Pezza era arrivato ai giardini con la sua bicicletta. Si è seduto su una panchina ed ha acceso un piccolo fornello da campo che spesso si porta appresso nel suo cospicuo bagaglio assicurato in modo pittoresco alla sua due ruote. Così Pezza ha acceso il fuoco per scaldare qualcosa da mangiare. A questo punto non è ben chiaro che cosa sia accaduto, forse un guasto al piccolo fornello da campo,

questi giorni risulta che la manovra economica del governo appena approvata in parlamento comporterà per il Comune di Piacenza una stretta ulteriore di 1,5 milioni di euro sul Patto di stabilità. Significa, spiega Gazzola, che il vincolo del Patto di stabilità, che «già avevamo calcolato per il 2012 in 6,4 milioni di euro, aumenta fino quasi a 8 milioni, cifra che dobbiamo

In giunta ieri si è anche discusso delle polemiche aperte su questioni viabilistiche: la tangenziale di Montale e il progetto di riqualificazione di via Colombo. Entrambe vedono sulle barricate i commercianti delle zone interessate che da tempo chiedono all’amministrazione un incontro. Ebbene, per la vicenda di Montale è in calendario una riunione per mercoledì prossimo ed è stata organizzata a seguito della specifica richiesta avanzata dalla Circoscrizione 4. Quanto a via Colombo, un incontro è in fase di preparazione ad opera dell’assessorato al commercio, ma la data rimane ancora da fissare.

L’anziano clochard piacentino Roberto Pezza è rimasto ustionato mentre si preparava il pranzo con un fornello da campo

forse una disattenzione del clochard. Il fatto certo è che improvvisamente una fiammata lo ha raggiunto alla

pancia. Gli abiti che aveva addosso hanno subito preso fuoco. Lui ha cominciato a grida-

re e a chiedere aiuto e qualcuno ha immediatamente chiamato il 118. Dalla sala operativa di via Anguissola, l’allarme è stato diramato ad un’autoambulanza del 118 che è accorsa sul posto. I sanitari hanno prestato le prime cure al clochard ustionato. Lo hanno poi adagiato su una barella e trasportato d’urgenza all’ospedale Guglielmo da Saliceto. I sanitari hanno diagnosticato ustioni all’addome e al torace allo sfortunato Pezza ed è stato necessario il suo ricovero all’ospedale. Fortunatamente le sue condizioni non suscitano preoccupazione fra i medici che hanno comunque disposto il ricovero del clochard.

tello, ma di ipotesi ne circolano diverse. Tra i nomi della prima ora per Venezia c’era stato quello di monsignor Pietro Parolin, nunzio in Venezuela, ma l’orientamento attuale della Congrega-

zione sarebbe quello di non scegliere tra i nunzi per le posizioni vescovili. Si è parlato a più riprese di Bruno Forte, vescovo di Chieti, che però secondo alcune fonti non avrebbe reali chance. Si è parlato del cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica San Pietro. Si è fatto il nome di Francesco Moraglia, oggi vescovo di La Spezia, un’ipotesi che incontrerebbe il favore del cardinale Mauro Piacenza, che guida la Congregazione vaticana per il Clero. Tra i nomi spunta anche quello di Gianni Ambrosio, classe 1943, nato a Santhià (Vercelli), studi a Parigi e alla Lateranense. Il suo nome era circolato anche per Milano. A consacrarlo vescovo di Piacenza nel 2008 fu proprio Bertone, che in passato era stato per diversi anni suo vescovo a Vercelli. E al quale ora, sembra non dispiacerebbe vederlo Patriarca. e.21.09.11

In breve

l’unica che nell’immediato ci consente di fare gli investimenti per ammodernare un parco mezzi obsoleto, mi chiedo quali altre ipotesi abbiamo». Senza criticità, si dice convinta l’assessore, nemmeno gli aspetti occupazionali e la tutela del territorio piacentino: «Il piano industriale è equilibrato, sarà l’Agenzia provinciale a definire la pianificazione del servizio, e nel cda di Seta avremo un nostro rappresentante (su cinque, mentre un altro sarà nel collegio sindacale, ndr) con il ruolo di collegamento con il territorio.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 21 - 09 - 2011

AGENZIE (ER) MANOVRA. FANTUZZI (IDV): A REGGIO CON IVA CAFFE’ A 1,10 EURO (DIRE) Bologna, 20 set. - “Furbetti del barettino” a Reggio Emilia. Lo denuncia Francesco Fantuzzi, responsabile economia e finanza dell’Idv nella citta’ del Tricolore. Fantuzzi segnala casi in cui con l’Iva passata dal 20 al 21% il prezzo del caffe’ dovrebbe aumentare al massimo a 1,01 e invece viene fatto pagare 1,10 euro. “Cambiate bar, oppure prendete il caffe’ a casa”, e’ il suggerimento del dipietrista, che definisce “pernicioso l’aumento dell’Iva, che sta gia’ manifestando i primi effetti negativi sui consumi”. (ER) RIFIUTI MODENA. INCENERITORE, FRONTE “NO” ANNUNCIA AZIONI IDV, PDCI, SEL E VERDI SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO TERZA LINEA (DIRE) Modena, 20 set. - L’autorizzazione ad Hera per la realizzazione della terza linea dell’inceneritore di Modena non andava concessa. Continuano a sostenerlo anche dopo l’ok unanime della conferenza dei servizi, Idv, Pdci, Sel e Verdi. Piu’ esattamente si dicono “nettamente contrari” e convinti della “necessita’ politica di non procedere nell’allestimento dell’impianto fino a quando, nei prossimi mesi, non si concludera’ il confronto sul Piano provinciale di gestione dei rifiuti (Ppgr) attualmente in discussione”. Ma di fatto, il gestore ha gia’ le mani libere, e secondo le stime dell’assessore all’Ambiente del Comune di Modena, Simona Arletti, la terza linea sara’ pronta nel 2013. “Idv, Pdci, Sel e Verdi hanno sostenuto l’inutilita’ del potenziamento dell’inceneritore. La scelta della gestione dei rifiuti deve essere quella di puntare decisamente sulla riduzione degli stessi, sulla raccolta porta-porta e quindi sul riciclo, sul riuso di materia e, solo dopo, di valutare le diverse ipotesi di smaltimento”, insistono. E annunciano “azioni nelle istituzioni volte a modificare la proposta di Ppgr verso soluzioni soddisfacenti e condivise che contengano in se’ una profonda innovazione nella gestione dei rifiuti nella nostra realta’ territoriale”. (ER) BOLOGNA. IDV: CONTRARI A PEOPLE MOVER SENZA CHIAREZZA COSTI MANDINI: GARANTIRE ALMENO PAREGGIO GESTIONE, SENNO’ NON DIAMO OK


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AGENZIE

(DIRE) Bologna, 20 set. - L’Idv di Bologna si prepara a muovere guerra al People mover. A farlo intendere e’ Sandro Mandini, segretario provinciale dei dipietristi, che in una nota ritiene necessario far emergere “precisi dati tecnici ed economici nei vari passaggi all’interno delle commissioni”, in modo da fare “chiarezza sui costi di investimento e gestione” dell’opera. In quella sede, avverte Mandini, “ci riserviamo ogni valutazione di merito, ma deve essere chiaro che per noi i costi devono essere valutati sulla base di elementi, stime e analisi oggettive e rigorose, che garantiscano come minimo il pareggio del bilancio di gestione”. Al contrario, minaccia l’Idv, “sarebbe difficile condividere la realizzazione di un’opera senza queste preliminari certezze”. In ogni caso, insiste Mandini, gli “eventuali disavanzi non potranno ricadere direttamente o indirettamente, tramite societa’ partecipate, sul bilancio comunale penalizzandolo ulteriormente, con il rischio di aggravare la capacita’ di spesa per il welfare per i prossimi anni”. Infatti, sottolinea il numero uno dell’Idv a Bologna, “a fronte della certezza che nel prossimo bilancio del Comune mancheranno circa 60 milioni di euro, con il serio rischio di penalizzare ulteriormente i servizi per i cittadini, diventa necessario fare un’attenta verifica sul versante degli investimenti infrastrutturali, per capire come impattano sul Patto di stabilita’ e sul bilancio comunale”. (ER) COMUNE BOLOGNA. IDV IN PIAZZA LUNEDI’ CONTRO LA MANOVRA (DIRE) Bologna, 20 set. - Nel giorno in cui anche il rating del Comune di Bologna viene declassato dall’agenzia Standard & Poor’s, l’Idv annuncia una manifestazione di protesta in piazza Maggiore per lunedi’ prossimo, 26 settembre (per quel giorno e’ annunciato anche un presidio dell’Usb sotto le finestre del Comune). Il sit-in contro la manovra e’ organizzato in contemporanea con il Consiglio comunale straordinario sugli effetti della finanziaria. “Invece di eliminare i privilegi della casta, colpire gli evasori e stimolare la crescita economicadenuncia Sando Mandini, segretario provinciale dell’Idv a Bologna- la manovra taglia i bilanci degli enti locali, accanendosi ancora una volta su quel che rimane della classe media e sugli strati piu’ deboli della popolazione, in

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AGENZIE difficolta’ soprattutto nell’accesso al welfare e all’istruzione”. La protesta dei bidelli ieri sul tetto della scuola Bottego “e’ una cartina al tornasole del grado di esasperazione che si sta infiltrando in tutti i settori produttivi e in particolare nella scuola pubblica”. La vicenda rappresenta “un ulteriore segnale della volontaria disgregazione da parte del ministro Gelmini della qualita’ dell’offerta formativa”. (ER) COMUNE BOLOGNA. RADICALI INCALZANO MEROLA PER BIOTESTAMENTO MISCHIATTI: PERCHE’ NON DA’ AI TECNICI INPUT PER REALIZZARLO? (DIRE) Bologna, 20 set. - “Che fine ha fatto il registro sul testamento biologico?”. Lo domanda Monica Nischiatti, segretario dei Radicali di Bologna, al sindaco Virginio Merola. Dal sit-in organizzato sotto Palazzo d’Accursio per ricordare l’anniversario della breccia di Porta Pia, Mischiatti ricorda l’impegno preso da Merola in campagna elettorale e il fatto che 100 giorni dopo dall’elezione il nuovo sindaco “non da’ indicazione ai suoi tecnici per far diventare operativo il registro del testamento biologico, gia’ approvato in Consiglio comunale all’epoca Delbono. Perche’?”. Anche il consigliere regionale Idv Franco Grillini, presente alla manifestazione, ricorda che “all’epoca sull’argomento sono state raccolte piu’ di 2.000 firme per una delibera popolare”. Grillini prende poi il megafono e attacca il Vaticano: “Ci costa 8 miliardi l’anno- dice citando il libro inchiesta di Curzio Maltese ‘La questua’- e solo a Bologna il Comune deve destinare 700-800 mila euro del bilancio per la costruzione dei luoghi di culto. In tempo di crisi, l’amministrazione dica basta”. Si tratta degli ‘oneri di urbanizzazione’ previsti per legge per l’edilizia religiosa. “Ora c’e’ l’8 per mille, inventato da Tremonti, ma solo il 30% sceglie realmente di finanziare la Chiesa”, aggiunge il dipietrista e presidente onorario di Arcigay. A Bologna, fa sapere Grillini “si finanziano con 1,5 milioni di euro le scuole confessionali, specifico che non si tratta delle scuole private. Le quali- continua il dipietristainculcano nei bambini storie che nemmeno loro sanno raccontare”. (ER) LEGGE ELETTORALE. REFERENDUM,GRILLINI (IDV): MANCA UDC? BENE (DIRE) Bologna, 20 set. - “Bene la spinta popolare sul referendum abrogativo della legge elettorale”. Franco Grillini, consigliere regionale Idv ed ex deputato nel governo Prodi, intervenendo a


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AGENZIE margine del sit-in promosso dai Radicali sotto Palazzo d’Accursio, saluta con favore anche il nuovo patto tra Idv-Sel-Pd: “E’ da questa base che si deve partire per la coalizione di governo”. E, se in questo modo si lasciassero fuori i moderati Udc, con malumori di una parte del Pd, per Grillini “non ci si deve meravigliare. E’ l’Udc ad aver bisogno di alleati, in questo sistema elettorale, non il Pd. I sondaggi dicono che si vince anche senza l’Udc.” Grillini, precisando che si deve attendere l’esito della Consulta sull’ammissibilita’ del quesito referendario, pensa che in caso di parere positivo della Corte sul referendum, allora “il Governo chiederebbe di andare a elezioni anticipate, mantenendo la legge elettorale in vigore purtroppo, ma questo sarebbe finalmente un’occasione per i cittadini di esprimersi”.

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rassegna del 21-09-2011  

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