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Ufficio stampa

Rassegna Idv ER del 20-6-2012

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INDICE

Bologna Amuso, Chiurlia (Idv): discutiblile pubblicità al PAL dopo i disagi del terremoto 20/06/12

Bologna2000.com

Tombe vietate alle coppie di fatto, Castel San Pietro fa dietrofront 20/06/12

La Repubblica Bologna

Matteo Bortolotti 20/06/12

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La Repubblica Bologna

Modena Pdl e Idv d’accordo: «Pal da rivedere Nuovo ospedale per Carpi e Mirandola» 20/06/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

Incapacità di creare una cultura di governo Così lobby e poteri forti sono più influenti 20/06/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

E sul Pal anche l’Idv: «Gestione sbagliata» 20/06/12

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Modena Qui

Imola Loculi, Brunori smonta il caso Ma l’Idv interviene con Grillini 20/06/12

La Voce di Romagna Imola

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Ravenna Parte censimento di tutti gli edifici nel territorio della Bassa Romagna 20/06/12

Il Resto del Carlino Ravenna

C’è posto per i cani non per i naturisti 20/06/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Beach tennis, il Comune candida Ravenna a ospitare i Mondiali 2013 20/06/12

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La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena «Vogliono imporre il referendum solo a noi di Gatteo» 20/06/12

Corriere Romagna Cesena

Ravenna, sogni iridati tra presente e futuro 20/06/12

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La Voce di Romagna Cesena

Rimini “Decidiamo noi, non i comunali” 20/06/12

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La Voce di Romagna Rimini

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press LinE 20/06/2012

Bologna 2000

Amuso, Chiurlia (IDV): discutibile pubblicità al PAL dopo i disagi del terremoto E discutibile la scelta di prendere a pretesto i tanti disagi, patiti dalla popolazione modenese in queste settimane di dopo terremoto, per fare pubblicità ad un PAL che ha mostrato in questa drammatica circostanza errori di programmazione commessi dalla politica modenese e dai tecnici. Grazie allo spirito di abnegazione del personale medico e non medico delle strutture ospedaliere e territoriali modenesi e alla prontezza dei soccorritori si è evitato il collasso. Non è affatto un vanto — come è stato detto — poter sostenere che la rete ha retto l'impatto della tragedia, fronteggiandola con 1.800 posti letto, molti infatti sono i letti doppi creati a Baggiovara o a Sassuolo e i malati trasferiti fuori provincia. Mi sembra evidente che, di fronte ad eventi inaspettati, la rete modenese è squilibrata, con 200 posti letto tagliati al Policlinico, che dalle parole del suo Direttore generale non si capisce quando verranno ripristinati pur essendo la struttura completamente agibile. Allora li rioccupi! Questa crisi ci mette davanti all'ipotesi di ridefinizione del PAL, partendo dalla possibilità di avere a Modena città un solo Ospedale ed un solo Direttore generale, eliminando il commissario liquidatore. Potenziando l'Ospedale di Pavullo per tutta l'area sud, mentre è necessaria la costruzione di un ospedale nuovo a servizio dei comprensori di Carpi e Mirandola, come suggerito anche dal Vescovo Tinti. In questo modo, con 3 strutture che si equivalgono sul piano della qualità, delle prestazioni e delle potenzialità, è possibile ridare motivazioni al mondo ospedaliero, troppe volte mortificato nelle sue istanze da politici arroganti, e recuperare fiducia da parte dei cittadini, che — quanto all'accesso facilitato ai servizi — hanno chiaramente percepito in questi drammatici giorni come ci siano cittadini di serie A, di serie B e di serie C e componenti mediche ascoltate e più influenti di altre, a prescindere dal valore e dal merito dei contributi offerti. Intendiamo smascherare tutto questo e ci impegneremo per restituire dignità all'ambiente medico e sanitario locale, non mancando di denunciare i comportamenti da "satrapo" di certi politici. Anche le parole del Ministro della Salute, pronunciate durante la sua visita alle zone terremotate -"I primi aiuti andranno all'ospedale di Carpi"-, dovrebbero essere lette come un monito nei confronti di chi regge le sorti della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, da cui ci aspettiamo parole altrettanto eloquenti sulla ricostruzione degli ospedali danneggiati e sulla opportunità di rivalutare il PAL. (Dott.Domenico Amuso e Emilio Chiurlia, Dip. Sanità IDV Modena)

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press unE 20/06/2012

la Repubblica

BOLOGNA

Tombe vietate alle coppie di fatto, Caste/ San Pietro fa dietrofront CASTEL San Pietro Terme fa marcia indietro sulle tombe di famiglia. Ami ci, coppie di fatto, o chi semplicemente era unito da un legame extramatrimoniale durante la vita, potrà decidere di trascorrere il sonno eterno in compagnia di chi preferisce. Il sindaco Sara Brunori smentisce così la questione sollevata ieri dal segre-

tario IdvAntonio Lannutti, che si era chiesto il perché di questo limite. Il regolamento di polizia mortuaria nonvieta esplicitamente la sepoltura comune per coppie non coniugate, spiega il sindaco, ammettendo tuttavia la fuorviante stesura del testo in questione: «Mi rendo conto - spiega che necessita di una revisione forma-

le che lo renda più chiaro e al riparo da interpretazioni strumentali. Per questo motivo metterò in agenda al più presto gli opportuni passaggi politici, poiché questo è un tema delicato che va affrontato tenendo conto delle molteplici sensibilità presenti nella nostra comunità». (g. fos.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

Il sindaco Sara Brunori

Pagina 9 Un qualtaleduimga perrnazza Verdi

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press unE

la Repubblica

BOLOGNA

20/06/2012

Matteo

Bortolotti Un Hercule Poirot in giacca verde mela va a caccia di misteri nel ventre di Bologna

ALBERTO SEBASTIANI

ologna l'occulta, misterio` sa e massonica, è protago,—,\ nista di un ennesimo lo, «Il mistero della Loggia Perduta» (Felici). Ma il libro è solo un tassello di un puzzle ampio: «Progetto mistero». Si tratta di un'idea crossmediale dello scrittore Matteo Bortolotti, tra facebook, un blog (www.professionemistero.it) con strisce a fumetti, racconti e video, e un canale su YouTube con «servizi» su cose reali, come il sito archeologico di Gob eldi Tep e. Ci saranno poi una se ne di romanzi, reading, cene letterarie e presto una serie televisiva. Con un protagonista particolare, uno scrittore dall'inguardabile look (camicia hawaiana e giacca verde) che si chiama come l'autore: Matteo Bortolotti. La colpa, di tutto questo, è del padre dei giallisti bolognesi: Loriano Macchiavelli. «Un paio d'anni fa - dice Bortolotti volevo abbandonare il noir, che ormai è solo unaricerca di eccessi, pornografia pura per il mercato. Volevo tornare al giallo diAgatha Christie e Arthur Conan Doyle, e unirlo alla mia passione

per l'occulto. Ma non avevo il personaggio, così ne ho parlato con Macchiavelli, che mi ha detto: perché non usi te stesso? In effetti, avevo fatto ufficiose consulenze su esoterismo e mondo dell' occulto p erlapolizia». Così il progetto cova un paio d'anni, Bor-

come il Cocoa e la pizzeria Scalinatella». Serio e faceto si mescolano, perché «il gioco è scherzare col mistero, con larealtà e lafantasia», una formula che interessa anche per promuovere la città: «mi ha contattato l'assessore Nadia Monti per pensare iniziative, con l'associazione Vitruvio abbiamo progetti sul Battiferro e martedì prossimo all'Osteria dei Grifoni facciamo una cena con reading». Intanto, stasera alle 21 alla Feltrinelli in via dei Mille, Bortolotti presenta il libro. Ma parlerà lo scrittore o il personaggio? C RIPRODUZIONE RISERVATA

tolotti si pensa personaggio, divertente, un po' macchietta, «perché il giallo può far ridere, è un teatrino deivizi dell'umanità, fatto per criticarli». E arriva il libro, un'indagine classica su un omicidio nell'ambiente della massoneria, sulle tracce della Loggia Perduta, un tempo finanziatrice di ribelli in tutto il mondo, il cui ultimo venerabile maestro sarebbe stato Giovanni Pascoli, il poeta. Che non sarebbe morto nel 1912, ma dopo aver cercato di impedire l'attentato dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914. «L'avventura si muove perB olo gna, tra sotterranei, persone reali e locali

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PRIMA PAGINA Modena e Provincia

CONFERENZA TEE.MTORIALE Ghelfì, Amuso e Churba

Pdl e ldv d'accordo: ggpai da rivedere Nuovo ospedale per Carpi e Mirandola» l quadro della sanità post 1 terremoto presentato lunedì dai presidenti della

Conferenza territoriale soci °sanitaria Sabattini e Pighi, non ha convinto alcune forze politiche sia a destra che a sinistra, Il Pdl, per

fermazione in netto comrasto con la filosofia del Pai approvato, che ha chiesto ad al-

cune realtà il depotenziamento dei, loro ospedali in un'ottica di rete», anche l'Idv non è tenera sull'accaduto' «E discutibile

bocca del consigliere pro- la scelta di prendere a pretevinciale Luca Gheifi, e l'Idv, sto ì tanti. disagi. - affermano con i responsabili sanità del Amuso e Chiurlia - per fare partito modenese, Domenico Amuso e Emilio Chlurlia, sembrano avere la stessa posizione su due punti: il

Pal deve essere ripensato, e il nord della provincia ha bisogno di un ospedale nuovo. «Credo non sia il momento delle polemiche», esordisce

consigliere provinciale LuGheifi, che poi aggiunge

pubblicità ad un Pai che ha mostrato in questa drammatica circostanza errori di programmazione e per questo andrebbe rivisto Partendo dalla possibilità dì avere a Modena città un solo ospedàle ed un solo direttore 'senerale. Potenziando l'ospedale di Pay-uno per tutta l'area sud , mentre è necessaria

due riflessioni: «Ristruttu- la costruzione di un ospedarare gli ospedali esistenti le nuovo a servizio dei C0111per renderli agibili non signiaca farne un consolidamento strutturale, che ri.

prensori di Carpi e Mirandola per evitare la percezione che ci siano cittadini di serie chiede anni di lavori. Con- A e di serie B». L'Idv concluviene consolidare strutture de ricordando le parole del ormai superate dagli even- ministro della Salute: «I priti, o fare un piano di lungo mi aiuti andranno all'ospeperiodo in cui prevedere un dale di Carpi. che rappresennuovo ospedale di grandi di- tano un monito nei confronmensioni, finanziabile con ti. di chi regge le sorti. della

la vendita delle aree degli at- Conferenza territoriale, da tuai i ospedali? C'è poi un al- cui ci aspettiamo parole altro aspetto - prosegue Ghetti - il presidente Sabattini ieri ha affermato che le città vogliono i loro ospedali. af. -

trettanto eloquenti sulla ri costruzione degli ospedali danneniati e sulla opportu-

mta di rivalutare il Pal»,

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PRIMA PAGINA

press unE 20/06/2012

Modena e Provincia

COMMENTO Parla l'ex presidente di Legacoop Roberto Vezzeili

Incapacità di creare una cultura di governo Cosi lobby e poteri forti sono più influenti di Roberla Vezzeilì (*)

l caso del consigliere co,tnunale Glorioso mi dà l'opportunità di ritornare, brevemente, con una riflessione sulla crisi della giunta del comune di .11.1odena di qualche settimana fa e sulla sua conclusione. Per me nulla è risolto. Mi sembra evidente che i problemi da cui era scaturita e si era e,videnziata la crisi erano e sono di natura strutturale. Essi hanno a che fare con la visione dello sviluppo della città e si intrecciano con il lento ma continuo indebolimento della politica cittadina ed alla progressiva incapacità di creare una innovata cultura di governo e di selezionare gruppi dirigenti capaci, competenti ed in grado di esprimere una leadership autorevole, partecipativa orientata a creare consenso col confronto aperto. In una cornice di questo tipo è chiaro che si sono aperte e sono visibili possibilità nuove e più forti di influenza ed indirizzo sulle scelte da parte delle

lobby e dei poteri forti or- visione generale. Si restringanizzati: associazioni eco- gono, di fatto, gli spazi di nomiche, gruppi di pressio- democrazia reale e rischiane, interessi particolari. no, sempre più, di trasferirSi tende, di fatto è acca- si fuori dai luoghi istituzioduto, a superare la logica nali deputati. della buona concertazione Gli orientamenti che ne ein cui la politica, nel pas- scono sono quindi sempre sato, ha giocato il ruolo gui- più orientati da interessi da e governo, con una inver- particolari, piegati alla visione dei ruoli che lascia sione di breve periodo e priperplessi ed in cui spesso la vi di respiro, se non quello politica appare succube, in immediatamente economisoggezione, oggetto e non co, non finalizzato alla cosoggetto, poco proattiva... munità ma a parti limitate Anzi. di essa. Non si tratta quindi Se a quesolo di un \ella giunta lo sto si asso-, problema lecialfto, scadimento è sotto gato a queper me evisto o a dente, che ai limiti della tolleranza Quell'assesanche gli e della comune s o re, o ai stessi poteri, modi di conpiù o meno educazione politica cepire le reforti, vivono e civile lazioni una loro inall'interno terna crisi della giunta di rappresentanza e spesso e tra giunta ed esterno, ansono strumento/leva di con- che se in questo lo scadicentrazioni di volontà anca- mento è giunto sotto ai lira più ristretta e poco con- miti della tolleranza e della trollabili democraticamen- comune educazione politica te dalle componenti. che le e civile. costituiscono, si origina, coSi tratta di una questione sì, una ulteriore perdita di molto più profonda ed este-

sa. I problemi che essa pone sono grandi e, se non risolti, verranno al pettine molto presto ed in forme inaspettate. Occorrerebbe riflettere seriamente su quanto sta accadendo nei cambiamenti all'interno dell'opinione pubblica, delle sensibilità politiche , nello sviluppo di movimenti nuovi, da quanto cambia nel sociale e nell'economico. La ba- , nalizoechtdrdurre ciò che sta avvenendo a forme di antipolitica di breve durata, da condannare aprioristicamente, mi sembra difensiva, presuntuosa, banale, spesso ignorante. Ignorante in quanto ignora, finge di non vedere o le conviene non vedere quanto ogni giorno avviene nella vita quotidiana delle persone, nei rapporti sociali, nel crescere della insofferenza nel sopportare le solite facce da anni, a destra al centro e a sinistra, protese a sentenziare e promettere per il futuro ciò che non è stato fatto nel passato, vivendo di prebende pubbliche e privilegi

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PRIMA PAGINA Modena e Provincia

PENSUnO Roberto Vezelb

ormai intollerabili. Io credo che le rendite di posizione siano finite per tutti, anche per le forze di centrosinistra che dalla liberazione governano i nostri territori. Essendo di sinistra non sono lieto di questo, ma basta guardare e capire i dati delle ultime elezioni amministrative in Emilia (fonte istituto cattaneo di Bologna). L'Emilia raggiunge il tetto massimo nella: crescita: delle astensioni al voto (+11 %) A fianco della: crisi verticale di Pdi e Lega il Pd perde, in cifra assoluta, il 25 % dei suoi elettori nelle precedenti nelle stesse comunità„Sel, sempre in cifra assoluta, perde il 15% in crisi Idv ed Udc. Cresce in

modo fortissimo il Movimento 5 stelle, Si conferma la necessità di un cambiamento che nasca da un modo nuovo ed attuale di interpretare la società, la comunità, ed i suoi bisogni e di costruire una visione del presente, del Muro e programmi tangibili di risposta alle questioni. Se non lo farà la politica organizzata nei partiti credo che dovrà farlo la società Un pensiero e tanta solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto per cui nel mio piccolo mi sto attivando personalmente e con i soci della cooperativa in cui lavoro.

e ex presidente di Legacoop

ed esponente di sei»

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press LITE

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20/06/2012

E sul Pal anche l'I v: «Gestione sbagliata» «E' stata un'inutile passerella. E' disgustosa la scelta dei copresidenti della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria e dei due direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi di prendere a pretesto i tanti disagi patiti dalla popolazione modenese in queste settimane di dopo terremoto per fare pubblicità al Pal». E' uno sfogo da cittadino, da medico e da simpatizzante politico quella di Domenico Amuso. Dottore al Policlinico di Modena, residente a Modena da più di dieci anni e responsabile sanitario dell'Idv cittadino, il dottor Amuso ha deciso di commentare quanto dichiarato da Pighi, Sabattini, e le direttrici di Policlinico e Ausl,

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Petropulacos e Martini secondo cui l'emergenza terremoto «ha dimostrato come la rete sanitaria abbia retto ottimamente». «A differenza di quanto tacciono loro - sostiene Amuso - questa drammatica circostanza ha rivelato gli errori di programmazione commessi dalla politica locale». E quello che non è accettabile, secondo il medico, «è che non è affatto un vanto poter sostenere che la rete ha retto la tragedia fronteggiandola con 1.800 posti letto, tacendo su quanti sono i letti doppi creati a Baggiovara o a Sassuolo e ai malati trasferiti fuori provincia». Proprio l'esempio dell'ospedale di Baggiovara, celebrato due giorni fa da Pighi e Sabattini, per Amuso «è testimonianza della cecità della classe politica modenese e dei cosiddetti tecnici imposti alla guida delle aziende solo per dare avallo agli errori dei loro referenti». La chiusura forzata degli ospedali di Carpi e Mirandola e dei piani alti del Policlinico di Modena. Queste le conseguenze più stridenti del sisma. Una fragilità da cui dovrebbe emergere un nuovo piano: «A Modena città - propone il medico - ci deve essere un solo ospedale, va potenziato quello di Pavullo per tutta l'area sud ed è necessaria la costruzione di una struttura nuova per i comprensori di Carpi e Mirandola». (vi. ma)

«Policlinico sicuro e agibile? Vedremo chi avrà il coraggio di metterci la faccia» v,,,Ide,1,1,

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press LITE

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20/06/2012

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dice di Poilzia :nomi:aria: l:arder:lo 41 del regolamento non sclude la possibilità del concessionario dì essere Sep010 ìre;:eisale in proprio CO:nriVe31:e. Lesticolo recita infatti: "La concessione P iriOndriadVa, le d0133.1(ide dOvrann(), apeCjfiC3:e nt133 ,3i:33tM di :ieit a`giiiit3 :13

poltura nel blOCCO riChieStO e aVrantiO diritte sepohiira soie ie persone iridjCateneU3 COnCetiSì one". Tuttavia - aggiunge rendo conio che l'articolo in (pieStiOne necessita dì una :evi:storie formak, che lo :renda niaggiormerne chiaro e al nparo da interpretazioni strumentaii". Snì caso è inters.,enitilei anche consigliere regionale delbldv Franco Grillini, presidente onorario deil'Arcigays "L:ei&odio in

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pue esse:e definito cose trititult sigritlicativo della pTSiStei3Z3 , osa snodo di vedere la S•Cie33. del Ritte ideoi•gicci e fooe da cie che è ia vita reale deb le persone. Come ci dice bistat l iveaSi TappTeSeiltariO Isasai tin p3rie Ceintiititente detta nosura accesso e assolse parti de l P aese conviventi hanno ormai superate i coningan. Mentre per le coort : eav - comè • naso, è oreciiiso i accesso al matiniorno, speriarn0 anCOTa per poco, Per alci:èi.faRt, ia famiglia TiOri CaMbb inee'de net Diflii.d0 :moderno socio le persone che scelgono giorno per giorno le proprie relazioni sia aftetrive che ecsasas,e sarebbe bene che le istituzioni sl limitassero 3 prendere atto della voionttl delle persone stesse.


a Resto del Carlino

press LIETE

RAVENNA

20/06/2012

UNIONE. VE: COMUNI APPROVATA MOZIONE PRESENTATA DALL'ITALIA DEI VALORI

Parte censimento di tutti gli a I ci nel territorio della B a Romagna UN CENSIMENTO su tutti i tipi di fabbricati., residenziali e non, partirà presto neiComuni della Bassa Romagna. E' stata infatti approvata, nell'ultima riunione del consiglio dell'Unione, una mozione presentata dall'Italia dei Valori finalizzata ad aderire alla campagna nazionale 'Sal vúímo il paesaggio e difendiamo i territori'. L'iniziativa, spiega Beniamino Tirone, consigliere dell'Unione per Fichi, «ha l'obiettivo di fare il punto sulla situazione della Bassa Romagna per quanto riguarda l'edilizia, per conoscere quante abitazioni sono occupate e quante non lo sono. L'indagine verrà estesa anche ai capannoni industriali, molti dei quali risultano attualmente inutilizzati, agli edifici inagibili sia privati che pubblici, agli impianti fotovollaici, di produzione di biogas e all'utilizzo delle aree verdi». In sostanza, un ce n-

simento a 360', che fornirà una 'fotografia' completa della destinazione di tutti gli spazi presenti nel territorio della Bassa Romagna. I dati più recenti, prosegue Tirone, «parlano di circa 800 abitazioni non occupate nel solo territorio del Comune di Lugo, numero

T1RONE «L'obiettivo è conoscere quanti sono quelli occupati e quanti invece non utilizzati» che probabilmente negli ultimi mesi è aumentato vista la crisi del mercato immobiliare. Ci si deve dunque chiedere perché continuare a costruire, consumando il territorio e cancellando il paesaggio, con un forte decremento della qualità del paesaggio stesso. Pri-

ma di consumare territorio costruendo nuovi stabili, si dovrebbe recuperare il patrimonio immobiliare dismesso e vuoto». Il censimento partirà nelle prossime settimane e si concluderà nel giro di 6 mesi. L'iniziativa è stata promossa dal Forum italiano dei Movimenti per la terra e per il paesaggio, al quale i Comuni dovranno inviare un modulo contenente tutte le informazioni in merito. «Abbiamo ritenuto di invitare l'Unione dei Comuni ad aderire — spiega Tirone — perché, come abbiamo specificato nella mozione, condividiamo gli intenti di questa iniziativa e siamo consapevoli delle necessità di intervenire su un territorio già fortemente danneggiato. Solo a Lugo, ci sono molti nuovi edifici, già costruiti o in via di realizzazione, che non sono del tutto abitati né venduti sulla carta, eppure si continua a costruire. Senza contare gli edifici disrnessi. che potrebbero essere recuperati evitando di consumare ulteriore territorio. Questo vale anche per le attività artigianali e imprenditoriali. Per vari decenni la politica urbanistica adottata dalle amministrazioni della Bassa Romagna, pur all'interno di una pianificazione programmata, ha prodotto un incremento edificatorio che in futuro andrà meglio regolato anche ai fini di garantire risposte alla necessità e bisogni della comunità e del territorio. Oggi c'è sempre maggior necessità di edilizia sociale pubblica e molti degli edifici vuoti potrebbero essere destinati a tale scopo. Gli edifici vuoti sono sinonimo di mancanza di una corretta pianificazione, quelli fatiscenti sono indice di un territorio mal gestito, che deve anche essere messo in sicurezza». Lorenza Montanari

Secondo l'i& nei territorio del Comune di Lugo d sono circa 800 abitazioni non occupate

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press unE 20/06/2012

LAVOCE.,.' Ravenna

LIDO DI DANTE

e carte per convincere il turista a scegliere la spiaggia di Lido di Dante ci sono tutte. Si possono leggere sul bel sito della località balneare, lidodidanteravenna.com: la riserva naturale con il "paesaggio unico e incontaminato", i "quattro stabilimenti balneari attrezzati", il mare da Bandiera Blu "grazie a un favorevole gioco di correnti". Si distinguono pure le caratteristiche della spiaggia fra il bagno Passatore e la foce dei Fiumi Uniti, e di quella "immersa nella riserva naturale". Per ciascuna ci sono pure gli avvertimenti: il divieto di accesso nell'oasi protetta per salvaguardare le dune, e la presenza dalla parte opposta di un tratto dove è consentito l'accesso ai cani. Pure loro, sotto il sole a quattro zampe, sono tutelati nel sito della località rivierasca. I nudisti, invece, nemmeno menzionati. Nessun accenno alla spiaggia storica della Bassona che si estende proprio a sud, rinomata negli anni Settanta come la più grande in Italia frequentata dagli amanti del costume adamitico. Nemmeno un aggiornamento alla situazione attuale: la manifestazione di sabato in piazza del Popolo a Ravenna e il raduno naturista di domenica sulla battigia per protestare contro le multe per "atti contrari alla pubblica decenza". Come non esistesse più quella fetta di inossidabili del "Freikiirperkultur" (Fkk), la cultura del corpo libero. Eppure la vetrina online curata dal comitato cittadino di Lido di Dante, sembra animata dalle più nobili intenzioni per aiutare le attività locali a stagione ormai avviata. E' possibile consultare un elenco aggiornato e diviso in bar, ristoranti, agenzie, campeggi e chi più ne ha più ne metta. Esercizi commerciali che nelle ultime settimane si sono prestati a una raccolta firme spontanea per sostenere la "questione naturista", svincolandosi dalla battaglia ufficiale con-

dotta dall'Aner. Iniziativa che ha raccolto anche le firme di alcuni degli stessi negozianti della zona. Chi, come l'edicola "Del Lido", ha deciso di appendere i fogli per coinvolgere anche i clienti: "Ce li ha portati un signore che vediamo da sempre - racconta Rina Barduzzi -, è passato questa domenica e quella precedente. Ad essere preoccupati per i controlli siamo noi esercenti per primi - prosegue l'edicolante -. Avvisiamo i turisti di stare attenti e di mettersi subito il costume se vedono gli agenti. Ci hanno anche raccontato di episodi spiacevoli, quando il fine settimana la spiaggia è piena di nudisti le multe non vengono fatte, mentre gli altri giorni, quando ce ne sono meno e non in gruppo li multano uno ad uno". Infuriato il manager del Camping Classe, Roberto Giampreti: "Proprio in questi giorni abbiamo perso due clienti tedeschi che dovevano stare qui due mesi". Numeri drastici quelli riferiti dall'imprenditore: "Nell'ultimo anno ho avuto un calo del 40 per cento, Lido sarà a meno 50 per cento per quanto riguarda la fetta del turismo naturista". Conferma che arriva dalle agenzie. Una stagione iniziata con le disdette, secondo Daniela Derni, dell'omonima attività. "E non parlo di fine settimana, ma di turisti che venivano una stagione intera. Solitamente i quattro appartamenti che affitto nel week end, li davo via per tutta la stagione. Ora ne ho solo uno impegnato". Se le multe non bastavano, il terremoto ha rincarato la dose: "Alcuni clienti dalla Germania mi hanno portato articoli della stampa tedesca - racconta Luisa Ballardini dell'Agenzia Dante -. I titoli? Qualcosa tipo 'Pacchetto vacanze con terremoto'. Due di loro mi hanno chiesto addirittura si poter parlare con il sindaco. Dall'ufficio dell'assessore al Turismo mi è stato risposto che avrei dovuto spiegare io ai miei clienti che non si può praticare il naturismo. Ma mica posso chiedere a

tutti quelli che arrivano se hanno intenzione di prendere il sole nudi". Scorrendo i numeri del sito le risposte si somigliano. Ci viene presto detto che ormai tutti a Lido di Dante sanno che i negozianti sono a favore dei naturisti. Il ragionamento non fa una piega per Massimo Asoli, dalla caffetteria "E angolo goloso". "Punta Marina ha le terme, Marina di Ravenna ha i giovani, noi a Lido di Dante abbiamo il naturismo. Ci servono questi tre o quattromila turisti. Per questo anch'io ho firmato la petizione". "Non ce l'abbiamo con la Forestale o con il sindaco - conclude Annalisa Faccani della gelateria Paradiso -. La Bassona non la frequento, ma ci vorrebbe un'ordinanza come anni fa, che eviti situazioni imbarazzanti". Voci da battigia più che da corridoio, che per esempio parlano di "multe fatte ai naturisti uomini e alle donne no". Eccole le opinioni che in questi giorni il comitato cittadino si sta prodigando a raccogliere per capire la posizione di Lido di Dante sul "caso naturismo". Per il momento, però, vige il principio della cautela, per non entrare nell'ormai annoso polverone: "Dobbiamo interpretare la volontà della maggioranza del paese - riferisce il presidente Marco Ferretti -. La nostra posizione è quella espressa nell'assemblea pubblica del 5 maggio: non siamo contrari a priori, ma le leggi vanno rispettate". Vale a dire un "nì", che rischia di scivolare ancora una volta per tutta la stagione, tra slip infilati all'ultimo momento e un verbale staccato ogni tanto.

Federico Spadoni

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press unE

lAVOCLot: Ravenna

20/06/2012

Intanto è partita una raccolta firme spontanea appoggiata da commercianti a favore della battaglia nudista

L'annuncio di Franco Grillini (Idv)

"L'assessore regionale Melucci favorevole al naturismo alla Bassona" ella giornata di ieri, il gruppo regionale Idv, durante il question time, ha interrogato l'Assessore Melucci per avere un quadro esaustivo sul destino della spiaggia Bassona del Lido di Dante: "Da decenni - ha spiegato Franco Grillini, consigliere regionale Idv e presidente di Gaynet - il turismo naturista si è sviluppato in questa oasi del Parco del Delta del Po, generando peraltro un ottimo ritorno economico nel territorio. Il Comune non ha, per ora, formalmente autorizzato la destinazione dell'area al naturismo, subordinando quest'ultima alla costruzione di servizi igienici che, in presenza di volontà politica, si possono realizzare nel rispetto dell'oasi protetta. Per questo, abbiamo interrogato la Giunta per sapere cosa intenda fare la Regione al fine di tutelare il turismo naturista nel ravennate". "L'Assessore Melucci - prosegue Grillini - ha confermato che, a distanza di sei anni dalla sua entrata in vigore, la Regione darà attuazione alla legge regionale che valorizza il turismo naturista definendo i criteri per l'approntamento delle aree ad esso riservate e si attiverà nei confronti del Comune di Ravenna e della forestale per favorire l'individuazione della spiaggia Bassona come area dedicata al naturismo. Come gruppo Idv, non possiamo che ritenerci soddisfatti. Ora non ci resta che attendere la piena attuazione della legge regionale".

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Il sito della località balneare cita la spiaggia per gli amici a quattro zampe, ma si rli ictxti 5,t 'Nig»

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LAVOCE.,.'

20/06/2012

Ravenna

Ravennati lunedì scorso in Municipio prima del ciak iridato

Beach tennis, il Comune candida Ravenna a ospitare i Mondiali 2013 Ha vigilia della partenza per Burgas (Bulgaria), dove da domani a doenica disputeranno i Campionati del mondo Itf di beach tennis, gli atleti ravennati Alessandro Calbucci, Alex Mingozzi e Massimo Mattei hanno ricevuto, lunedì scorso, in municipio il saluto e gli auguri dell'assessore allo Sport Guido Guerrieri e dei consiglieri comunali Buonocore (Idv) e Stampa (LpRa). I mondiali di beach tennis si spostano quest'anno dal Foro Italico di Roma, dove sono stati organizzati nel 2009 — 2011, alla Bulgaria: "Ciò - si legge in una nota - riflette la crescita di questo sport in tutto il mondo e l'auspicio dell'intera amministrazione

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comunale è che Ravenna possa accompagnare sempre di più questa crescita, dal momento che il beach tennis è stato inventato nei lidi ravennati". Va proprio in questa direzione il pro-

getto di portare a Ravenna i Campionati mondiali. Dal Comune è già partita la richiesta alla Federazione italiana tennis ad ospitare la rassegna iridata del 2013.

"Auguri" Calbucci, Mingozzi e Mattei ieri in Municipio

Pagina 13 Società misciogata 4 arresti

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press LinE 20/06/2012

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Cornere

di Forti e Cesella

DENIEL CASADEI

«Vogliono imporre il referendum solo a noi di Gatteo» GATTEO. Dopo l'intervento dell'opposizione che ha sottolineato la mancanza di coinvolgimento dei cittadini sulla possibile fusione dei comuni dell'Unione, interviene anche il gruppo di maggioranza Gatteo che vorrei con il capogruppo all'Unione Deniel Casadei: «Siamo stati accusati di non ascoltare la cittadinanza e di non fare corretta informazione. Sin dal nostro insediamento ci siamo impegnati a informare i cittadini e a capire come la pensassero. Abbiamo proposto un referendum condiviso tra i tre comuni, ma ci è stato risposto di no e anzi si vorrebbe imporre un referendum solo a Gatteo. E questo sarebbe un percorso condiviso? Per quale motivo il volere dell'amministrazione di Gatteo dovrebbe avere meno valore rispetto a quello di Savignano o San Mauro? Forse perchè cambia colore politico. Non crediamo giusto portare avanti un progetto nato a tavolino e sostenuto solo politicamente, ma non dai dati reali. Abbiamo sempre cercato di far capire che conta di più il bene dei nostri cittadini piuttosto che gli interessi politici, che il futuro di migliaia di persone non si poteva decidere nelle segreterie di partito. Oggi siamo anche accusati, dall'Italia dei Valori, di voler mantenere le nostre poltrone, nulla di più falso. E per dare ragione di quello che diciamo, organizzeremo a breve un'assemblea pubblica in cui chiariremo il perchè del no al comune unico e la bontà della nostra controproposta». Quindi il prossimo periodo pullulerà di incontri pubblici... Inol-

tre "Gatteo che vorrei" non accetta nemmeno il comportamento delle amministrazioni di San Mauro e Savignano, riprendendo quanto già detto dal sindaco Vincenzi: «Le ammimistrazioni di Savignano e San Mauro sono arrivate al paradosso di porre termini a un altro Comune (Gatteo avrebbe tempo fino a settembre per aderire alla fusione, ndr), governato da organi democraticamente eletti. Gatteo ha già detto come la pensa e non sarà l'estate a farci cambiare idea. Ci siamo documentati, siamo andati a vedere alcune unioni in Regione composte da Comuni di ogni colore politico; abbiamo chiesto ai diretti interessati pareri, conti, vantaggi e svantaggi, e abbiamo concluso che la fusione sarebbe uno sforzo inutile per i cittadini, perchè richiederebbe loro ulteriori sacrifici e non porterebbe vantaggi e risparmi significativi, anzi in alcuni casi addirittura aumento di spese e complicazioni». Casadei ribadisce: «il comune unico e soprattutto il processo di fusione (basti pensare al cambiamento della toponomastica e alla riorganizzazione del servizio anagrafe) comporteranno un aumento consistente dei costi di gestione. Un'unione più forte e aderente al distretto socio-sanitario, invece, porterrebbe benefici senza sacrificio perchè l'Unione non ha nessun costo ed è sempre fuori dal patto di stabilità, mentre il comune unico lo sarebbe solo per 2 anni; è un progetto ambizioso ma possibile e altri comuni hanno mostrato interesse». Miriam Fusconi

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Sempre saputo della fusione a due»

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BEACH TENNIS Domani scattano i Mondiali in Bulgaria, a cui partecipano anche sette atleti bizantini. Proprio Ravenna si candida ad ospitare i Mondiali del 2013

Ravenna, sogni iridati tra presente e futuro RAVENNA Comincia domani, per concludersi domenica, a Burgas, in Bulgaria, la quarta edizione dei Campionati del mondo Itf di beach tennis. Diciotto le nazioni rappresentate: è record, dal momento che nel 2009 le nazioni in gara erano 14 e nei due anni successivi 17. L'Italia fa la parte del leone con 13 coppie maschili in gara su 32 iscritte al main draw e 9 coppie femminili su 26. Anche Ravenna sarà presente sul campo con sette atleti, una rappresentanza dei quali, formata da Calbucci, Mingozzi (che però non sarà in gara) e Mattei, alla vigilia della loro partenza per Burgas, ha ricevuto in municipio il saluto e gli auguri dell'assessore allo Sport Guido Guerrieri e dei consiglieri comunali Davide Buonocore (Idv) e Sirio Stampa (Lista per Ravenna). Il saluto ufficiale del Comune bizantino è stata anche l'occasione, non solo per augurare il doverlo "in bocca al lupo" alla delegazione ravennate, ma anche

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ORININ

BEACH TENNIS QUANTA ROMAGNA A BURGAS Sono sette i ravennati in gara al mondiale: le coppie CalbucciMeliconi, Garavini-Tazzari, cui si aggiungono Mattei (è col ferrarese Michele Folegatti), Gambi, in gara col forlivese Matteo Barbieri, e Federica Bacchetta, in gara con la forlivese Giulia Spazzoli. Per San Marino c'è il duo Berardi-Forcellini.

per ribadire la volontà dell'intera amministrazione comunale di accompagnare sempre di più la crescita di questa disciplina, dal momento che il beach tennis è appunto stato inventato nei lidi ravennati. Va proprio in questa direzione il consenso unanime espresso qualche tempo fa dal consiglio comunale ad un ordine del giorno nel quale si invitavano sindaco e giunta ad attivarsi affinché il beach tennis venga promosso nelle scuole, a sfruttare al meglio quale canale promozionale dell'immagine di Ravenna lo strettissimo rapporto esistente tra la città e questa disciplina, e a cercare di portare a Ravenna i Campionati mondiali. Un invito prontamente raccolto: dal Comune è già partita la richiesta alla Federazione italiana tennis di ospitare i Mondiali di beach tennis nel 2013. Un evento che andrebbe ad aggiungersi ai Mondiali di beach soccer, ospitati con grande successo l'anno scorso.

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Porto scatenato: arriva anche Cricca

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"Decidiamo noi, non i comunali" IN CONSIGLIO Dalla discussione sul nuovo sistema informatico municipale emergono le resistenze dei dipendenti all'amministrazione a server farm della discordia. Ovvero il rinnovo del sistema informatico del comune di Cattolica, che necessita di nuove macchine e di una nuova concezione, finisce per scaldare il consiglio comunale di lunedì sera. Il tutto parte con l'ordine del giorno proposto da Fabio Lorenzi del Pdl, dove egli dispensa consigli concreti e definiti per innovare l'ormai vetusto sistema, focalizzandosi su quanto possa essere sensata la decisione di non dare in appalto il Ced (centro elaborazione dati) a organi esterni. Anzi, Lorenzi intravede la possibilità di gestire in rete con altri comuni le risorse a Palazzo Mancini che mancano di personale specializzato. T)assessore Giampiero Galvani replica in maniera decisa, e sottolinea il duro lavoro svolto negli ultimi quattro mesi (ovvero da quando è stata affidata a lui la delega al Centro elaborazione dati), di studio e di valutazione di tutte le strade percorribili. "Da mesi sto studiando, grazie anche al consigliere Tiziano Tonti, di valutare la migliore via da seguire (se esternare il servizio, se mantenerlo all'interno, se condividere server e attrezzature con altri comuni e se possa esistere una solu-

I banchi della Giunta con, in fondo a destra, l'assessore Galvani, al lavoro anche sulla macchina comunale zione mista). Al momento ogni strada è aperta, e coniugherà rendimento e risparmio. Vorrei rendere applicabili servizi on line (pagamenti vari) e rinnovare tutto il sistema. Tuttavia le decisioni politiche sono prerogative esclusivamente dell'amministrazione, non dei dipendenti della macchina comunale". Galvani fa riferimento a possibili comunicazioni dei dipendenti diffuse in maniera tale da sminuire il lavoro della maggio-

ranza svolto fino ad ora. Filippo Gasanti di Officina Civica reclama il diritto ad interloquire e alla consultazione dell'opposizione. Inoltre Lorenzi ribadisce che "per seguire la storia operativa dell'organico è fondamentale consultarsi con i dipendenti per aver una fotografia precisa della situazione". Si conclude la votazione dell'odg (a favore la Civica, Lega, Pdl e il gruppo misto di Arduini, maggioranza contraria) con il sentore che

siano emerse, in questa occasione (dove l'opposizione ha il diritto di "ficcare il naso" nelle stanze dei dipendenti del Comune, e la maggioranza di vagliare senza pregiudizi tutte le soluzioni che rinnoveranno il sistema informatico, e naturalmente la responsabilità politica di decidere) note amare sulla resistenza della macchina comunale alla maggioranza, che ha lottato "mesi anche per impostare il cartellino web". (1.b.)

Pagina 22 CATTOLICA - VALCONCA

"Deridiamo noixon i cumulali"

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rassegna del 20-6-2012