Issuu on Google+

Ufficio stampa

Rassegna Idv ER del 17-5-2012

Pagina 1 di 48


INDICE

extra IDV Sociale: appello per Bernazzoli 17/05/12

5

Gazzetta di Parma

B A L L O T T A G G I O Beppe Grillo domani torna in piazza 17/05/12

Il Resto del Carlino Bologna

Voto a Budrio, il Pdl: «Elettori liberi» 17/05/12

8

Il Resto del Carlino Bologna

«Impediremo la cementificazione» 17/05/12

9

Il Resto del Carlino Bologna

La sfida dei grillini: «Sul San Camillo non arretreremo» 17/05/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Grillini all’attacco: «Prendiamo Parma e rompiamo il patto dei sindaci del Pd» 17/05/12

Il Resto del Carlino Reggio

Pierotti presenta la sua giunta 17/05/12

La Nuova Ferrara

Conti Iren, la sinistra si è fatta autogol 17/05/12

La Repubblica Bologna

Pierini, democratico e tecnologico. "Su internet vado meglio io..." 17/05/12

La Repubblica Bologna

Pli “Con la Casa dell’Acqua irrisolti i problemi dell’acquedotto” 17/05/12

La Voce di Romagna Cesena

Grande confusione sotto il cielo della politica 17/05/12

17 19 20 21

La Voce di Romagna Cesena

Grillo non è antipolitica 17/05/12

14 15

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Ballottaggi, sfida Grillini-Pd e il Pdl nin sta a guardare 17/05/12

11

13

La Nuova Ferrara

Grillo torna in piazza pronto a sostenere il candidato Fabbri 17/05/12

10

12

La Nuova Ferrara

Pubblicità sui mezzi del Comune 17/05/12

7

22

La Voce di Romagna Cesena

Bologna Elezioni a Budrio, Pd e M5s al ballottaggio: il Pdl apre a Grillo 17/05/12

Bologna Today

La meglio gioventù del nostro tempo: SEL Bologna aderisce alla manifestazione nazionale del 26maggio 17/05/12

Bologna2000.com

Budrio, Pdl pro-Grillo: tanto peggio di così... 17/05/12

Corriere di Bologna

CAPPELLA FARNESE La svolta per innovare 17/05/12

La Repubblica Bologna

B A L L O T T A G G I O Beppe Grillo domani torna in piazza 17/05/12

Il Resto del Carlino Bologna

Voto a Budrio, il Pdl: «Elettori liberi» 17/05/12

La Repubblica Bologna

Pierini, democratico e tecnologico. "Su internet vado meglio io..." 17/05/12

7

9

Il Resto del Carlino Bologna

Ballottaggi, sfida Grillini-Pd e il Pdl nin sta a guardare 17/05/12

28

8

Il Resto del Carlino Bologna

«Impediremo la cementificazione» 17/05/12

26 27

Il Resto del Carlino Bologna

A Comacchio dove la politica di è arenata tra voglia di protesta e bisogno di governo 17/05/12

24 25

Corriere di Bologna

Regione, bufera Idv: accuse dell'ex Morace sulle spese di Nanni 17/05/12

23

La Repubblica Bologna

Pagina 2 di 48

17 19


Parma Sociale: appello per Bernazzoli 17/05/12

5

Gazzetta di Parma

Reggio Emilia “Fermiano gli ex politici riciclati nei Cda” 17/05/12

29

Il Giornale di Reggio Emilia

Mozione contro i “riciclati” 17/05/12

30

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Grillini all’attacco: «Prendiamo Parma e rompiamo il patto dei sindaci del Pd» 17/05/12

Il Resto del Carlino Reggio

Conti Iren, la sinistra si è fatta autogol 17/05/12

11 15

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena Stop alle auto raddoppiati in caso di limiti superati 17/05/12

Gazzetta di Modena

33

Imola Dalla Regione 211 milioni per l’Ausl di Imola 17/05/12

34

Il Corriere Romagna Imola

In Consiglio non si discute, nei corridoi sì 17/05/12

35

Il Corriere Romagna Imola

La silenziosa protesta dei “comunali” 17/05/12

36

La Voce di Romagna Imola

Ferrara Rifiuti Raccolta differenziata: stasera incontro pubblico a Porotto 17/05/12

Il Resto del Carlino Ferrara

La sfida dei grillini: «Sul San Camillo non arretreremo» 17/05/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Pierotti presenta la sua giunta 17/05/12

13

La Nuova Ferrara

Grillo torna in piazza pronto a sostenere il candidato Fabbri 17/05/12

10 12

La Nuova Ferrara

Pubblicità sui mezzi del Comune 17/05/12

37

La Nuova Ferrara

14

Ravenna Ritocchi alle scogliere 17/05/12

38

Corriere Romagna Ravenna

I giovani, questi creativi 17/05/12

40

Corriere Romagna Ravenna

Dall’aumento Irpef solo ‘spiccioli’ 17/05/12

41

Il Resto del Carlino Ravenna

Forlì Cesena Chiostro, tra arresti e nuovi progetti 17/05/12

42

Il Corriere Romagna Forlì

Pli “Con la Casa dell’Acqua irrisolti i problemi dell’acquedotto” 17/05/12

La Voce di Romagna Cesena

Grande confusione sotto il cielo della politica 17/05/12

21

La Voce di Romagna Cesena

Grillo non è antipolitica 17/05/12

20

22

La Voce di Romagna Cesena

Rimini Emergenza fogne, vertice in Comune Ieri scarichi in mare e bagni vietati 17/05/12

Il Resto del Carlino Rimini

Per rosticcerie e pizzerie esperimento di quattro mesi 17/05/12

Il Resto del Carlino Rimini

“Bastava informarci dell’oerta e chiedere il nostro aiuto” 17/05/12

La Voce di Romagna Rimini

“L’arena di Giometti farà il bene del paese” 17/05/12

43 44 45 46

La Voce di Romagna Rimini

Pagina 3 di 48


Nazionale Sospetti e veleni sui contributi regionali all’Idv 17/05/12

47

Il Resto del Carlino

Nessuna cartella Sul ‘sistema Faenza’ arriva la bordata 17/05/12

48

La Voce di Romagna Ravenna

Pagina 4 di 48


Sociale. appello per Bernazzoli Diversi rappresentanti di associazioni e cooperative: «Ha l'esperienza per affrontare i problemi» ,

Alcune cooperative sociali e associazioni si schierano con Vincenzo Bernazzoli «La città vive un momento critico - si legge in un documento - non solo per il debito costruito dall'amministrazione Viglali, ma anche per la perdita di cultura, del senso del limite, dell'umiltà a porsi a fianco delle persone, dei loro problemi, delle loro attese, dei loro desideri», «Bernazzoli continua il documento - può riprendere il filo di una politica sana che ha costruito Parma in spirito di solidarietà, coesistenza, condivisione, attenzione alle persone. Perché Parma torni orgogliosa della sua storia civile e sociale. Ha l'esperienza per affrontare i problemi complessi che la n ostra città ha di fronte; ha dimostrato capacità di attenzione facendo scelte di valore a favore delle lavoratrici, dei lavoratori e delle aziende in difficoltà, ha saputo ricostruire relazioni e ragioni di speranza per tante famiglie che vivono il peso di questa crisi. Ha legami forti con le amministrazioni locali della nostra Regione e delle Regioni limitrofe, per inserire Parma in un circuito virtuoso di crescita, nella cultura, nella valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità. Per costruire ragioni condivise di tutela del territorio e di sviluppo sostenibile. Sa valorizzare le forze migliori che il nostro territorio esprime: dalle associazioni di volontariato, alla cooperazione sociale, alle associazioni imprenditoriali. Per una politica che parte dalle persone e da coloro che ne sono a più, diretto contatto. Perché con es-

,s,g;

\->

«Un Gay Pride a Parma? Perche no?» wst,Inescerszo Bernazzofi è

intervenuto ieri aia trasnlissione radiofonica «La Zanzara» di Radio 24. Alla don.ianda: «Lei sarebbe disponibile a organizzare un Gay Pride a Parma», il candidato sindaco ha risposto che non sarebbe contrario. Poi gli e stato chiesto se nella. sua vita avesse mai furriato uno spinello. «No - ha risposto Berilazzoli - ho serrare preferito bere un buon bicchiere di vino rosso>›. se è possibile costruire un nuovo futuro per Parma». «IBernazzoli - conclude il documento - è impegnato a costruire una città più giusta, che sa star vicino e valorizzare le persone anziane e quelle che vivono condizioni di povertà, marginalità, non autosufficienza. Ponendo particolare attenzione a servizi socio sanitari che mettano la persona al centro delle politiche sociali e dei suoi operatori e operatrici. Riconosce che le donne possono essere un elemento forte di cambiamento e di miglioramento della vita sociale e civile, valorizzandone sensibilità e competenza: nella amministrazione della città, nei servizi sociali, educativi, aroministrativi e nelle realtà che collaborano con il Comune». *

«.,,,,Ec(z(n, i firmatari dell'appello

per Bemazzori: Annalisa Dall'Asta (presidente Cooperativa Sociale Eidé), Erica Cercièlli 1/4pediatra) Silvia Marchelli (cooperatrice internazionale), Emilio Rossi (Presidente Ciac), Almerico Novaririi (medico), Enore Guerra (pensionato), Rocan Caccavari (medico), Remo Auolini (cooperatore sociale), Andrea Panizzi (operatore settore psichiatrico), Grazia Loss (funzionane. Ausl), Danic ,made: (lilse(riante-Cooperatore sociale), Roberto E3ei-sellì (Presidente Centro Orizzoilte), Corredo Rossi (Presidente Auser Parma), Atiousto Malerba (Pedagogista). NAatilde Marchesini (Presidente Associazione MA.NID., Remo Azzolini (Cooperatore Sociale), Enrico Montanari (Medico), Mauro Odor:: (Presidente Ancescao), Michele Fiore (Volontario), Bruna Bucci (Volontarie.), Pietro Stefanini (Docente), Mannella Marconetto (Volontaria), Filippo Cattabianì (Insegnante), Ennia E-3ei -tozzi (Volontaria. Anziani), Alberto Pubi (Volontario settore disabilità). Chiara Scivoletto (Docente Universitaria), Patrizia Eione.rdi (Presidente Cociperativa Sirio), Luigi Menozzi (Volontario Carcere), Bruno Rossi (Presidente Fondazione Mario Tomnnasini).

X

X

promm mit)m ».ss Toto assessori. ieri Vincenzo Bernazzoli ha detto che, se sarà eletto sindaco, entreranno nella sua Giunta, Paolo Andrei (docente di Economia ed ex vicepresidente di Fondazione Cariparma), Maria Teresa Guarnien (già assessore nelle due gilwite Ubaidì) e Nicola Dall'Olio, arrivato secondo alle primarie del Partito Democratico.

Pagina 12 Snriale appello per Bernazzoli

Pagina 5 di 48


Pizzarotti: «Sono dispiaciuto» ug 11 candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, esprime «dispiacere» per l'appeso del mondo del sociale a favore di BernazzolL «Ci troviamo con alcuni esponenti delle associazioni che operano nel sociale per capire quali strade percorrere per un loro maggiore coinvolgimento nell'affrontare il problema, sempre più pressante, dei servizi alla persona. Ci sommergono di istanze, progetti, entusiasmi, fallimenti da cui imparare, Ci ribadiscono con serietà e determinazione che il mondo dell'associazionismo vuole mantenere la sua indipendenza, Ci dicono quanto sia fondamentale appoggiare i progetti senza imporre pa-

trocini invadenti, Ci avvertono con orgoglio che molte associazioni veramente serie, come Forum Solidarietà, non spenderanno parole per influenzare l'elettorato, e ci piace, Siamo orgogliosi dì questi cittadini che ci danno speranza per il futuro, proprio loro spesso colpiti negli affetti da malattie o disabilità. Siamo carichi, qualunque sia l'esito delle votazioni, ci siamo. Poi leggiamo un titolo C'Coop sociali e volontari con Bernazzoln e ci dispiace, avremmo voluto leggere "Bernazzoli con le coop sociali e volontari% A volte - condude Pizzarotti - negli animi cambiando l'ordine dei fattori cambia il risultato. Dispiace».

Snriale appello per agrioz-oli

Pagina 6 di 48


press LinE 17/05/2012

n Resto del Carlino

BOLOGNA

A ALLOT .‘ A

s' O

Beppe Grillo domani torna in piazza BUDRIO —

IL LEADER del Movimento a Cinque Stelle che riempie le piazze e non risparmia nessuno farà tappa di nuovo a Budrio. Domani, alle 17,45, Beppe Grillo parlerà ai cittadini dal palco di piazza Filopanti. Per il primo turno delle elezioni di Budrio, il comico era riuscito ad attirare duemila persone. Il comizio di Grillo sarà l'ultimo evento della campagna elettorale in vista del ballottaggio. La sua partecipazione è stata in forte dubbio fino a venerdì scorso. Ma alla fine il leader dei grillini è riuscito a incastrare tutti i comizi che lo vedranno pro [evitista nei ballottaggi anche di Comacchio e Parma. Gli esponenti Cinque Stelle di Budrio hanno realizzato il risciò dei grillini che sfilerà sventolando le bandiere prima e dopo il comizio nel centro del paese. Il camper del comico si fermerà vicino all'auditorium di via Saffi, a Budrio, e poi Grillo a piedi costeggiando il municipio raggiungerà il palco. L'ultima volta in questo tragitto molte persone si sono avvicinate per racconte le loro storie personali, fatte di conti da pagare e delusioni. m r.

Pagina 23 .L.'hYs' briCh.1

Pagina 7 di 48


n Resto del Carlino

press LinE

BOLOGNA

17/05/2012

Voto a Budrio, il Pdl: «Elettori liberi» E anche la Cgil simpatizza per il candidato del Movimento 5 Stelle

&J D1O – LIBERTÀ DI VOTO per gli elettori del Pdl nel ballottaggio di Budrio che vede contrapposti Giulio Pierinì (Pd) e Antonio Giacon (M5s). L'indicazione arriva da Alberto Vecchi, consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl ed appoggiata anche dal parlamentare azzurro Fabio Garagnan i che aggiunge: «In questo contesto credo che la scelta di votare 345S sia la più giusta pur in presenza di evidenti contraddizioni e di interrogativi». E Vecchi ad annunciare, con una nota, 'che viene lasciata ampia libertà di voto agli elettori del Pdl' nel ballottaggio. Così ha deciso all'unanimità il Coordinamento provinciale del partito dove presente anche Guido Carbone dirigente provinciale e coordinatore comunale del Pdl di Budrio. Nella sfida di Budrio, aggiunge Vecchi: «entrambi i candidati sono distanti dalle idee, dai valori e dalle proposte del centrodestra: il portacolori del Pd rappresenta la continuità con un sistema di potere che il Pdl di Budrio ha contrastato in tutti questi anni, mentre il grillino ha ottenuto il 20% dei voti cavalcando l'antipolitica e, a parte alcune importanti tematiche avanzate in campo ambientale e che possiamo in parte condividere, non ha evidenziato nessuna seria proposta politica su come amministrare il Comune».

INTANTO anche la Cgil 'simpatizza' per il candidato grillino. «Se fossi a Budrio, non avrei dubbi visto che sono iscritto al Pd dice il segretario della Cgil di Bologna, Danilo Gruppi Mi faccio bastare la disciplina di partito, ma quello dei grillini è simpatico ammette Gruppi riferendosi ad Antonio Giacon —. E il Pd si deve applicare».

%etc, a %M°, il Pd!:

Pagina 8 di 48

,CP,A1R.


n Resto del Carlino

press LinE

BOLOGNA

17/05/2012

GKLL:M GIACON: «LAVOREREMO PER UNIRE I NOSTRI C ITfADNI»

«Impediremo la cementifi one» BUDRIO

IL MASSIMO risultato con il minimo sforzo economico, I 600 ei3 ro di campagna elettorale del candidato grillino, Antonio Giacon, sono bastati per andare al ballottaggio. Il segreto è l'efficacia del programma: «Vogliamo — spiega Giacon un'amministrazione che tuteli il territorio e che non ne abusi buttandoci dentro ancora cemento. Una cultura del rispetto di ciò che è più prezioso: perchè a Budrio, nei nostri campi, se butti un seme, la terrà da un buon frutto e la vita cresce». Quanto peserà la politica nazionale sul voto del 20 e 21 maggio? Quanto avviene a livello nazionale peserà molto. Anche se qui l'obiettivo del centrosinistra è spostare l'attenzione dei cittadini dalla mala politica locale al contesto nazionale.

E a livello locale cosa ha influito finora sul voto? Hanno influito le spaccature che si sono create all'interno dell'ultima maggioranza gestita da Caste!li. Hanno voluto evitare le primarie interne perchè dovevano im-

AMiEWfl ‹Nogilamo un paese più verde Punteremo stalla raccolta dei rifiuti porta a porta» porre il loro candidato e hanno perso via via le componenti politiche più autonome della coalizione quando si è discusso sui temi vitali per Budrio: centrali a biogas, centro commerciale, cementificazione del paese, aumento delle tasse locali. Quanto ha pesato la presen-

za dei big della politica? L'unico big che è venuto a Budrio per il Movimento 5 Stelle è stato Beppe Grillo, e certamente ha influito positivamente. La lista della sinistra è in affanno e ha fatto arrivare a Budrio di tutto: deputati europei, governatore regionale, sindaco di Bologna ecc. Qui qualcuno ha evidentemente molto da perdere. Dopo il ballottaggio che Buaria dobbiamo aspettarci? Lavoreremo per unire i cittadini e non per dividere, facendo partecipare i Budriesi alle scelte. Vogliamo un COB131 ne trasparente, dove sarà possibile sapere come si spendono i soldi; una Budrio più verde, con la raccolta differenziata porta a porta. Un paese più a misura d'uomo, con piste ciclabili che colleghino il territorio e un centro storico vivo e ricco di opportunità.

Pagina 23 cto a Buirb, Pcil: «!aetteri

Pagina 9 di 48


press LinE 17/05/2012

it Resto del Carlino

FERRARA

;AMNSTWMVE E IL CANDIDATO MARCO FABBRI SPIEGA PERCHÉ NON ACCETTA I FACCIA A FACCIA

La sfida dei IL MOVIMENTO 5 Stelle promette battaglia sulla tutela del San Camillo. E lo fa attraverso il consigliere regionale Giovanni Favia, il quale si chiede come sia possibile che «Errani nella campagna elettorale 2010 sia corso ad inaugurare l'ospedale restaurato e ora lo voglia s man tellare?». E annuncia: «Abbiamo depositato una risoluzione per capire quale sia, veramente, la posizione della maggioranza sull'ospedale perché qui qualcuno è l'amico del giaguaro». E ricorda l'accordo del 2001 sulla rimoduiazione organizzativa dell'ospedale, firmato da Regione, Comune e Provincia, lo stanziamento (2003) di 8

i: «Sul San Camillo non arretreremo» milioni di euro per • fitvorire il nuovo assetto, e nel 2006 la firma del nuovo protocollo per la riorganizzazione dell'ospedale. «Il nuovo accordo ribadisce che il S. Camillo fa parte della rete integrata dei servizi ospedalieri aziendali e interaziendali e che le sue strutture semplici e complesse costituiscono parte integrante dell'ospedale del Delta, il che – sostiene Favia – sembrava garantire la giusta collocazione

del San Camillo nel sistema regionale. Ma l'accordo è stato disatteso. I comacchiesi sanno di non potersi permettere di perdere un presidio ospedaliero funzionante in nome di una razionalizzazione che tale non è. La maggioranza che governa la Regione e sostiene il candidato sindaco avversario di Marco Fabbri (foto) dovrebbe spiegare il controsenso interno. Se Marco verrà eletto, non faremo un passo indietro sul San Ca-

millo e chiederemo di rispettare gli accordi del 2006». Intanto Marco Fabbri, candidato sindaco, spiega perché una volta guadagnato il ballottaggio, non ha più accettato i faccia a faccia con l'avversario Pierotti: «Non per presunti dictat di Grillo — dice — ma semplicemente perché riteniamo più produttivo essere presenti in questo momento nelle piazze per dare risposte dirette ai comacchiesi. Dato che rispetto ai nostri avversari ci troviamo a dover rincorrere, abbiamo deciso di tentare la carta più 'faticosa', ovvero avvicinare e parlare con quel 40% delle persone che non è andato a votare».

c3maccliei>›

gr55r:k

Pagina 10 di 48


il Resto del Carlino

press LinE 17/05/2012

REGGIO

,XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX,

LA SFWA DOPO L'ASSEMBLEA DEGU AZIONISTI

j all'attacco: «Prendiamo Parma e rompiamo il patto dei sindaci del Pd» DOPO l'assemblea dei soci Iren è duello al calor bianco tra il Pd e il Movimento5 Stelle sull'operato dei sindaci reggiani. I grillini criticano duramente la richiesta di aumentare il dividendo effettuata dai primi cittadini reggiani, mentre il Partito democratico sottolinea positivamente la proposta di tagliare superstipendi e bonus dei manager di vertice. Proposte che non sono state approvate.

i)EMOCRVflCi «Dopo D. voto, con i nuovi amministratori, rilanceremo la nostra battaglia» «SE COME debitore - attacca Matteo Olivieri dei "gridai" - ho anche un ruolo di controllo sul mio creditore, sono ben contento di fargli uno sconto se questo gli fa chiudere un occhio sul mio debito. E la posizione del Comune di Torino, il cui debito nei confronti di Iren per bollette elettriche non pagate è tornato di nuovo ad aumentare a 259 milioni di curo. Prevedibile che Torino sì sia opposta al taglio significativo degli stipendi dei manager Iren». «Se da un lato - prosegue Olivieri - bisogna dare atto ai sindaci reg-

SU DUE FRONTI Roberto Ferrari (Pd) e Matteo Olivìerì (5Stelle)

gialli di avere portato la richiesta di taglio dei superstipendi, dall'altro bisogna ricordare che la richiesta di aumentare il dividendo è tanto folle quanto il voto che quei sindaci Pd hanno dato per la fusione Enna - Iride». La sfida: «Vincere alle elezioni di Parma per rompere il patto dei Pd». IN DIFESA dei sindaci scendono in campo Roberto Ferrari, segretario provinciale Pd, e Giammaria Manghi, responsabile enti locali Pd. «Lunedi è stata una

brutta giornata - affermano -, lascia infatti profondamente perplessi il fatto che qualcuno si sia preso la responsabilità di convocare l'assemblea dei soci Iren nel bel mezzo delle elezioni, creando di fatto una situazione in cui due dei capoluoghi coinvolti erano rappresentati da sindaci a mandato scaduto». Un fatto che ha influenzato l'andamento dei lavori, sostengono Manghi e Ferrari; i. quali d'altra parte esprimono «apprezzamento per l'azione condotta dai sindaci reggiani». Infatti, «oltre a richiedere un aumento dei divi, dendi, hanno anche chiesto fortemente l'abbassato degli stipendi, delle indennità, l'eliminazione dei benefit del CdA». Dopo il voto, il Pd auspica che si torni a discutere di «temi di assoluto valore per le nostre comunità che non possono essere liquidati con un voto senza discussione. Prima di pensare a fusioni e altri scenari, crediamo sia fondamentale attendere che si costituisca una azione di governance unitaria che porti avanti i temi auspicati dai sindaci». Simone Russo

Precipita il titolo in Borsa, ieri una discesa del 10% Rifondazione: «Pagare i vertici come i sindaci» MENO 10%: questo il calo di ieri del titolo Iren. Un crollo di valore che conferma un trend negativo: la performance dell'ultimo anno registra un -69,34%. Cifre che alimentano le critiche della sinistra sulle scelte del management e del sindaci. « In questi giorni - afferma Rifondazione Comunista in un comunicato siglato dai segretari dell' Emilia Romagna e di Parma, Reggio (Alberto Ferrigno) e Piacenza - pare che alcuni Comuni si stiano finalmente svegliando in merito alla gravità della situazione. Il tema vero sta nei risultati complessivi pessimi di Iren, che ha maturato al 31 dicembre 2011 un indebitamento finanziario netto di 1653 milioni di CITO. Risultati pessimi causati da questo "modello" multiutility; dalla quotazione in Borsa e dalla caduta progressiva del valore del titolo di Iren; dall'indebolimento dei presidi territoriali e dal peggioramento delle condizioni di lavoro; da scelte che mettono al centro inceneritori e rigassfficatoli e non politiche dei rifiuti e ambientali alternative». Il Prc chiede un dibattito pubblico su questi temi e che gli amministratori di Iren non gliadagnino più dei sindaci.

Pagina 4 SLO i cx ,' uv- Ci Era MCI r7.3721, el,h.rianiciai, a-4(UL,,

j e n Lro,11111

Pr pm ,d4.1,1111

.%4

Pagina 11 di 48


press LITE 17/05/2012

la Nuova Ferrara Pierotti presenta la sua gi a Carte in tavola prima del voto: «Gli elettori devono sapere chi li guiderà»

ce i nistra Metano. neliini,iiotti, Pieratti e Folle

tuazione è difficile e "noi come to al ruolo che riveste attualCOMACCHIO m questo momento bisogna mente. Per quel che concerne i «In un momento in cui si deci- puntare sulle persone. Mi pre- I mori. D ubblici, si è puntato su de il futuro di Comacchio e il me sottolineare che tute le Andrea Malan° (L'Onda), nato candidato del Movimento 5 ste, che hanno corso con me a Ravenna ne11965, geometra e Stelle rifiuta ogni tipo di con- hanno mostrato grande re- libero profeisiontstii il' stato :limito perché così Bel pe Grillo soonsabilitli facendo passi in- consigliere comunale e provim ha deciso, abbiamo ritenuto dietro e dimostrando di non ciale. L'Urbanistica sarà invece opportuno mettere sul tavolo puntare alle poltrone 1112, al be- nelle mani di Gabriele Bellini tutte le carte, in modo da dare ne del territério». Come amici- (Pd), 43 armi, architetto, libero agli elettori la possibilità di sce- nato, nomi sono quelli di Da- professionista e con diversi anOcre». Il candidato a sindaco viale Bellotti (Pd) indicato co- ni di esperienza politica alle dell'Onda Alessandro Pierotti me vicesindaco e assessore al spalle, tanto come segretario ha presentato ieri mattina quel- Turismo e commercio. Classe del partito quanto come corsila che sarà la sua giunta in caso 1959, già assessore provinciale gliere comunale. Due le donne di vittoria. «i cittadini vivono al 'Turismo, itellotti è laureato che entrano attivamente nei un momento di profondo disa- in matematica e fisica. Neli'ac- giochi. Si tratta di Francesca pio - continua Pierotti - La sin l'incarico, l'inrico, ha rinunciaFatela 1977, laureata .in Coriori-

servazione dei Beni culi tirali che si occuperà di Pubblica istruzione, Cultura, Politiche giovanili. Anche lei è in politica da diverso tempo e consigliere comunale. Infine, parola Vallibiologa, laureata in Scienze nal mali. îvlla Valhni, in caso di vittoria, saranno affidati gli assessorati alla Pesca, Agricoltura e Ambiente. Alessandro Pie -rotti terrei:assessorato ai Bilancio e anche quello allo Sport. Ancora da indicare 11 nome di colui o colei che dovrà seguire la Sanità. itisceranno i loro incarichi attuatili, assicura il candidato. (an.bo.)

Pagina 20

Uni vbneio ìn i, t hetGl a uncino in Siria

Pagina 12 di 48


press LinE 17/05/2012

la Nuova Ferrara PubblicitĂ  sui mezzi del Comune

ffikl Alcuni dipendenti del Comune di Comacch io, non nascondono certo le loro preferenze. Ieri un camioncino del settore Lavori pubblici ha girato per la cittĂ  con in bella vista il manifesto elettorale di Marco Fabbri, candidato del Movimento 5 Stelle...

Pagina 21

Plastica e cordana fermano le barche ki mare •

Pagina 13 di 48


press LITE 17/05/2012

la Nuova Ferrara COMACCHIO

Grillo torna in piazza pronto a sostenere il candidato Fabbri

seppeGrillo COMACCHIO

Oggi alle 18 in piazza f_hiomo a Comacchio, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo terrĂ  un pubblico dibattito per sostenere il candidato a sindaco Marco Fabbri. E' la seconda volta in poche settimane che Grillo arriva a Comacchio e dopo aver firmato enorme successo di pubblico sui Trepponti pochi giorni prima della scorsa tornata elettorale, la piazza di prepara a riceverlo nuovamente. Intanto in vista del ballottaggio del 20 eli, i giochi si fanno sempre piĂš durie Fabbri dovrĂ  scontrarsi con il candidato sindaco dell'Onda Alessandro Piero tti.

Pagina 21

Plastica e cordami fermane. le barelle in mal

Pagina 14 di 48


press unE 17/05/2012

PRIMA PAGINA

Reggio Emilia e Provincia

MULT:LIAL:TY Le richieste cei sindaci reggiani ignorate per logiche di potere di altre città governate dai Democratici

Conti cren, la sinistra si è fatta autogol Ferrar! (Pd): «EtTore quell'assemblea nel bel rrieZZO di elezioni amministrative» ul'• pasticcio • Tren e ildell'assembica "niet" opposto dai soci maggioritari. alle richieste di maggiori dividendi agli. enti locali proprietari e di riduzione dei ín.axi compensi agli amministratori, scende in campo anche il segretario provinciale del Pd, Roberto Ferrari secondo cui "I temi dell'assemblea non possono essere liquidati senza discussione". Per Ferrari, che firma una nota congiunta con Man.ghi., responsabile degli enti locali Pd, «Lunedi è stata una brutta giornata. Lascia infatti profondamente perplessi il fatto che qualcuno si sia preso la responsabilità di convocare l'assemblea dei soci ken nel bel mezzo delle elezioni, creando di fatto una situazi.on.e i.n cui due dei capoluoghi coinvolti erano rappresentati da sindaci a mandato scaduto e, nel caso di Parma, da un commissario», Stop alle fusioni

Un conto salato per gli elettori chiamati al voto e quelli, come i reggiani, chiamati semplicemente a pagare bollette.., salate. Per Ferrari e Manghi è un «atto di. scarsa considerazione per gli amministratori ha sicuramente influito sulle condizioni di svolgimento di quest'assemblea, ma nonostante ciò il PD non può che manifestare apprezzamento per l'azione condotta dai

...

sindaci reggiani, che è stata forte, con motivazioni che hanno raccolto consensi aggregando anche i piccoli azionisti: un fatto che dovrebbe dare risposta a chi parla in questi giorni di amministrazioni lontane dai bisogni dei cittadini». Caduta nel. vuoto la richiesta dei sindaci in carica, Ferrari si augura che «tra otto giorni, con l'insediamento dei nuovi amministratori, ci siano di nuovo le condizioni per riaprire il confronto attorno a temi di assoluto valore per le

nostre comunità che non possono essere liquidati con un voto senza discussione. Prima di pensare a fusioni e altri scenari, crediamo sia fondamentale attendere che si costituisca una azione di governance unitaria che porti avanti i temi auspicati dai sindaci. Solo con. queste con.d.izi.oni si potranno aprire nuovi scenari». Ostaggi di Torino Il nodo, tuttavia, è ben messo a fuoco da Matteo Oliveiri, del Movimento 5 Stelle. «Iren dice Olivieri

è ostaggio del Comune di Torino, il cui debito nei confronti della società aumenta di nuovo a 259 milioni. Facile capire come mai Torino si oppone alla riduzione dei superstipendi dei manager: chi ha debiti ha sempre un occhio di riguardo nei confronti del creditore, specie se pagano anche altri. Il fronte dei sindaci. PI) capeggiato sia Fassino e Deirio è deleterio per il futuro della società IREN, La vittoria di Pizzarotti a Parma aprirebbe uno spiraglio fondamentale per noi emiliani».

Pagina 8 .

.

.

Conti leen, la daistra si è 'Mia autogol

Pagina 15 di 48


press unE 17/05/2012

PRIMA PAGINA

Reggio Emilia e Provincia

(NTMRl:: Roberto Ferrar:, segretario provinciale Pd, ha criticato l'esito dell'assemble,a di ireo che ha risp e dito ai mittente le richieste dei sindaci emiliani

C' anche una questione e- folle quanto il voto che tica dietro allo scontro an- quei Sindaci PD hanno dadato in scena a margine to per la fusione ENIA - Iderassemblea di Iren: «Se RIDE, i cui pessimi risulcome debitore ho anche un tati diventano chiari giorruolo di controllo sul mio no dopo giorno. Ha un bel. creditore, sono ben conten- dire Viero che il suo cuore to di fargli uno sconto se sta con i reggiani, visto che questo gli fa chiudere un. il suo portafoglio è ben. occhio sul mio debito» stretto al patto ESU di Tochiosa li grillino Olivieri. rino e Genova con. conse«Se da un lato bisogna dare guenti benefici. E non è un allo ai sindaci reggiani di caso che si affretti a copriavere portato la richiesta re la situazione finanziaria di taglio dei superstipendi da baratro in cui versa Iin. Assemblea dei Soci, dal- REN, visto che a raccontal'altro bisogna ricordare re la verità qualcuno ache la richiesta di aumen- vrebbe alzato la voce per tare il dividendo è tanto chiederne le dimissioni».

Pagina 8 Canti Ire% la slaistra sl è 'latta aullogal

Pagina 16 di 48


press LinE 17/05/2012

LOGNA

Domenica e Medi alle urne, il blogger tra stasera e domani sarà nelle tre piazze. Berselli: "Ma io preferisco andare al mare"

Grillo sfida il Pd, il Pdl tifa per lui Verso i ballottaggi aBudrio, Comacchio e Panna. Garagnani: votiamo 5 Stelle COMACCHIO, Budrio e Parma.11 ciclone Grillo arriva in picchiata sull 'Emilia Romagnaper sfidare il Pd e incassa il tifo del Pdl. Il deputato bolognese Fabio Garagnani lo dice senza mezzi termini: a Budrio e Comacchio votare Movimento 5 Stelle è «la scelta più giusta». Il coordinatore provinciale Alberto Vecchi dà libertà di voto agli elettori di centro-destra, ma n on n asconde «alcune importan ti tematiche avanzate dai grillini». GIUSBERTI E PERSICHELLA ALLE PAGINE II E III

Ballottaggi, sfida Grillini-Pd e il Pdl non sta a guardare Garagnani: "Voto al 5Stelle, bisogna ribaltare tutto" CATERINA GIUSBERTI BEPPE PERSICHELLA

A COMACCHIO, stasera alle 18. E domani, prima aBudrio (alle 18), poi a Parma (alle 21).11 ciclone Grillo atterra sull'Emilia rossa e incassa l'appoggio di una parte del Pdl: il deputato bolognese Fabio Garagnani invita a votare per il Movimento 5 Stelle, aBudrio e a Parma, definendola «la scelta più giusta per ribaltare certi schemi consociativi tipici di questa Regione». Ma nemmeno il ballottaggio di domenica e lunedì riesce a compattare le fila del partito di Angelino Alfano, che sulle tre importanti sfide tra Pd e Movi41,

mento a5 Stelle aBudrio, Comacchio e soprattutto Parma (non Piacenza, dove sarà proprio il Pdl asfidare il candidato del Pd) oscilla tra la libertà di voto, il sempiterno invito ad andare al mare e l'appoggio ai grillini. A Budrio, dove il candidato Pd Giulio Pierini ha toccato il 46,57% lasciando il 20,4% al grillino Antonio Giacon, il coordinatore provinciale del Pdl Alberto Vecchi dà totale libertà di scelta agli elettori del centrodestra, ma ammicca al programma a Cinque Stelle. Non passa neanche un'ora e Garagnani rompe le righe, definendo i grillini «la scelta più giusta» aBudrio e aParma. Nellacittà ducale intanto i democratici sono in agitazione. Su Libero compare un sondaggio che ribalterebbe i risultati del primo turno, dando in vantaggio il candidato grillino Federico Pizzarottia153% e Vincenzo Bemazzoli del Pd al 47%.A commissionarlo, secondo alcune voci, sarebbe stato il Movimento 5 Stelle, mentre per altri sarebbe opera dello stesso Pd.

Pagina 17 di 48

Certo è che Parma resta un rebus per il Pdl, perché se vuole rimanere in consiglio comunale con almeno un eletto deve sperare paradossalmente nella vittoria del Pd Bemazzoli. Se invece vincesse il grillino Pizzarotti, il Pdl resterebbe a bocca asciutta. «È un bel dilemma, non sappiamo come muoverci», ammette Bettamio. Su Budrio e Comacchio invece le idee sono più chiare e la vittoria dei grillini non sarebbe affatto un dramma. «Alla fine daremo libertà di voto e ciascun elettore deciderà in autonomia», spiega il numero due regionale. A Budrio Vecchi dà mano libera ai 1.186 elettori che al primo turno hanno votato Pdl. «Il candidato Pd - afferma in unanot a - rappresentala continuità con un sistema di potere che il Pdla Budrio ha contrastato in tutti questi anni, mentre il candidato del Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 20% dei voti cavalcando l' antipolitica e, a parte alcune importanti tematiche avanzate in campo ambientale e che possiamo in parte condivide-

Pagina 2 .

.

Piena democratico e tecnolopco "Su intemet vado meglio IO:


LOGNA

press LinE 17/05/2012

A Parma, e Comacchio tour del blogger che farà comizi nelle tre piazze

Nella città ducale salta il derby dei comici: Gene Gnocchi stasera per Bernazzoli

re, non ha evidenziato nessuna seria proposta politica su come amministrare Budrio». Insomma, anche se non viene detto esplicitamente, a Budrio i grillini sarebbero il male minore per gli elettori del Pdl. Proprio Vecchi invita infatti i suoi a non disertare le urne. «Bisogna sempre partecipare al voto. Chi non ci va, dopo

non può criticare, deve stare zitto», sottolinea il coordinatore provinciale. «Se fossi un elettore di quelle parti me ne andrei al mare», ribatte invece il numero uno del Pdl in Emilia Romagna Filippo Berselli, pensando soprattutto a Comacchio, dove la sfida è tra il candidato del Pd Alessandro Pie-

rotti e quello del Movimento a 5 Stelle Marco Fabbri. Berselli, al contrario dei suoi, lancia un vero e proprio invito al non voto. «Al primo turno chi non va a votare è un disertore, ma al ballottaggio è diverso, soprattutto se manca un tuo candidato», osserva il senatore del Pdl. Pdl a parte, traPd e grani è una guerra all'ultimo respiro. E anche all'ultima battuta. A Parma, per evitare la sovrapposizione con Grillo, Gene Gnocchiha anticipato a stasera il suo showa sostegno del candidato Pd Bernazzoli. Il derby dei comici è saltato, quello vero si gioca domenica e lunedì.

1'

O RIPRODUZIONE RISERVATA

BERNA7201.1 Vincenzo BernR77oti già presidente della provincia di Parma, il candidato scelto dal Pd, Ha 57 anni. Al primo turno ha ottenuto il 39,21% delle preferenze. Ha il sostegno anche dell'Uv

,Lo sfidante Federica Pizza del Movimento 5. Stette ha 39 an mo turno fta ottenuto it 19,47% delle preferenze, adagnando ill allottaggio

ABB

GRILLO

tl candidato del, Movimento 5 Stelle di Cornacchia. Marc abati, classe 1982 al 'ma turno ha ottenuto 122% delle preferenze contro il candidato appoggiato dal Alessandro Pierottf.

teppeGrillo sarà era alle 18 a conio e domani farà tappa prima a rio (alle 18) a Parma (alle 21) . A ticipato stasera , ore n ella città ducale, tó show diGene Gnoc hi

Pagina 2 .

,

Piena democratico e tecnolopco "Su intemet vado meglio io.

Pagina 18 di 48


LOGNA

press LinE 17/05/2012

Pierini, democratico e tecnologico "Su internet vado meglio io..." A Budrio ha avuto il 46%: ma il partito può migliorare GIULIO Pierini, 34 anni, già assessore allo sport e al bilancio della giunta di Carlo Castelli, è «fiducioso», dopo il 46,5% ottenuto al primo turno. Ammicca ai grillini di Antonio Giacon (»non è antipolitica, quando la gente partecipa e si interessa alla cosa pubblica è sempre positivo»), che nella rossa Budrio sono riusciti a strappare un ottimo 20,4%. È giovane, ha un sito internet e profili Facebook e Twitter, è attento alle tematiche ambientali. Lavora per un'agenzia di comunicazione a Bologna. Svezzato dal Pd, già segretario della sinistra giovanile e consigliere provinciale, non ha paura di dire che anche il "partitone" ha fatto degli errori. Lo si potrebbe definire il più grillino dei candidati democratici O si offende? «Diciamo che di certo internet lo uso meglio io dei grillini di Budrio. Però faccio molto lavoro anche sul territorio, nella realtà della nostra città». Che differenza c'è tra votare per il Pd e votare per il Movimento 5 Stelle? «La differenza fondamentale è che noi ci siamo stati. Noi negli ultimi cinque anni abbiamo amministrato e, stando al giudizio di molti, abbiamo amministrato bene. Per fare un esempio, io ho fatto 35 assemblee sul bilancio, i ragazzi dei grillini li ho visti un paio di volte a dicembre». Voi sapete amministrare, insomma, loro no.

34 ANNI Giulio Pierini, già assessore allo sport e al bilancio della giunta Castelli, è nato nel 1978. Al primo turno ha ottenuto il 46,5% delle preferenze

«Non ho detto che sappiamo farlo, ho detto che l'abbiamo fatto. E secondo molti qui a Budrio lo abbiamo fatto bene. Abbiamo curato il territorio, aumentato gli spazi verdi, rimesso Budrio al centro di una rete di relazioni con gli altri Comuni della periferia». Come spiega il boom dei grillini? «Il Movimento 5 Stelle a Comacchio, Budrio e Parma ha ottenuto percentuali simili in situazioni molto diverse. A Budrio il voto per i grillini è stato certamente un messaggio alla politica nazionale, che spesso non ha

saputo dare fisposte e ha dato cattiva prova di sé». Anche il Pd ha un esame di coscienza da fare? «Sì, certo. Il Partito Democratico dovrebbe dare risposte più veloci su alcuni temi importanti, sui quali c'è molta attesa nel Paese. Per esempio il lavoro, la trasparenza, i costi della politica. Ci sono proposte importanti sul tavolo, ma bisogna dire le cose con forza, e al più presto». E il Pd di Budrio? «Dovrebbe dare ancora più spazio

alla partecipazione». Quella di Grillo è antipolitica? «Non la definirei antipolitica. ABudrio c'erano sette candidati sindaco. Io penso sia un segnale di democrazia molto importante. Credo che il fatto che i giovani si mettano in campo per migliorare la propria città sia una cosa molto positiva. L'importante è che finite le elezioni Budrio torni ad essere una comunità unita. Però una cosa voglio dire ai grillini, almeno qui: noi non siamo la casta. Certe polemiche

nazionali qui non hanno senso. Noi non siamo dei privilegiati, non siamo il sistema, siamo cittadini come gli altri». Come mai il confronto televisivo con Giacon è saltato? «Lui non è venuto. Io penso che il confronto andasse fatto per chiarezza. Mi sembra che questa assenza sia stata un fatto molto rilevante. Per essere sindaco di tutti bisogna confrontarsi».

(c.gius) P RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 3 Remu,denmeraticoeteololopeo "Suffitemet ■ alomedo "

Pagina 19 di 48


Pli "Con la Casa dell'Acqua irrisolti i problemi dell'acquedotto" CESENATICO I Liberali intervengono sull'installazione della Casa

dell'Acqua. "Dopo l'inaugurazione sia l'amministrazione che il Movimento 5 Stelle hanno litigato per mettere il proprio cappello su questa idea - spiega Axel Famiglini del Pli - L'iniziativa potrebbe risultare sicuramente apprezzabile se non fosse caratterizzata da alcuni elementi poco chiari. Infatti a noi sembra che attraverso l'invitante cornice rappresentata dalla Casa dell'Acqua si voglia far dimenticare al cittadino le numerose occasioni durante le quali la qualità del cosiddetto 'oro blu, erogato dall'acquedotto pubblico ha lasciato veramente a desiderare come è accaduto negli ultimi mesi durante i quali ci siamo dovuti bere l'acqua dei pozzi miscelata all'acqua del fiume Po. E' forse questa la buona acqua che dovremmo celebrare? Sembra veramente incredibile di quanta ipocrisia si abbeveri la nostra classe partitica, sia di maggioranza che di opposizione, quando in realtà esistono seri problemi legati sia alla qualità che all'approvvigionamento idrico che andrebbero risolti in un clima costruttivo e non meramente propagandistico. Non affrontare i problemi che caratterizzano l'acqua pubblica non provoca altro effetto se non quello di squalificare il servizio offerto al cittadino, lasciando spazio al malumore".

Pagina 29 CESENATICO Itighi:"Stnialelbrino faremo dietmfront"

Pagina 20 di 48


ADAMO & EVA

Grande confusione sotto il cielo della politica Adamo er fortuna che a Cesena le elezioni ci sono state lo scorso anno. Quest'anno non avrei saputo proprio per chi votare. E neanche Eva. Siamo solo due tra i moltissimi Italiani stufi degli scandali, dei politici, della gestione della cosa pubblica. Ma cosa dico: cosa pubblica. A quanto pare è un cosa privata, privatissima, di quei pochi che se la gestiscono e se la spartiscono alla faccia nostra. Destra, sinistra, Lega, UDC... C'è qualcuno che si salva? E i tecnici? I secchioni del governo Monti? Non sono loro che hanno proposto solo qualche giorno fa di mantenere le pensioni d'oro ai boiarcli di stato, i supermanager pubblici che già guadagnano cifre spaventose? Dico: il governo dei professoroni aveva stabilito che il Presidente dell'INPS che guadagna la miseria di oltre 1.200.000 euro l'anno o il capo di Equitalia, l'odiatissima Equitalia, che prende oltre 450 mila euro potesse evitare il taglio della pensione previsto dal decreto Salva Italia. Dice Ichino, che ha votato a favore del mantenimento delle pensioni d'oro, che l'intenzione del governo era quella di evitare i ricorsi contro il taglio dei diritti pensionistici acquisiti prima del taglio agli stipendi dei manager (ai futuri manager, non a questi i cui stipendi non possono retrocedere). Anna Finocchi aro, capogruppo del PD in Senato, che ha diretto il voto compatto dei senatori della sinistra a favore delle pensioni d'oro, dice che il provvedimento non avrebbero comportato nessun aggravio per lo stato, visto che quelle pensioni vergognosamente alte erano ormai state messe a bilancio. Santa miseria, ma per chi ci hanno preso questi politici? Certo, questi hoiardi di stato che già hanno preso per anni stipendi anche di mille volte quelli dei loro dipendenti (1.200.000 euro contro 1.200 euro) avrebbero fatto ricorso, forse l'avrebbero vinto, forse, alla fine avrebbero preso una pensione senza tagli. O forse sarebbero morti, aspettando la conclusione del ricorso. Le cause civili non durano forse anche 10 anni? E per parlare della Finocchiaro, certo il decreto del governo non avrebbe provocato aggravi sul bilancio dello stato, ma altrettanto sicuramente non avrebbe per-

p

messo risparmi. E per quanto riguarda gli stipendi statali, come tutte le altre spese improduttive, oggi il fine del governo non è forse il risparmio? Qualcuno pensa di dirlo alla Finocchiaro? Lo deve fare Eva, forse? Eva, la rappresentante di sinistra della nostra famiglia? Insomma, cosa facciamo: lasciamo spazio all'antipolitica, a Grillo? A Grillo, quello che vuole trasformare la pacifica Parma in una nuova Stalingrado? Ma per favore... E se non votiamo per Grillo, né per i politici tradizionali, cosa votiamo? Eva dice che abbiamo tempo per pensarci, ma a me non pare che la situazione vada migliorando. Sta forse crescendo una generazione di politici onesti, di amministratori disinteressati, di personaggi pubblici devoti al bene comune? Io penso che l'unica possibilità possa venire da una trasformazione culturale, morale. E dunque che, nonostante i torti di diversi cattolici impegnati in politica, i cattolici possano giocare un ruolo importante nel futuro della società italiana. Non so se Eva è d'accordo: a volte pare che, a parte il suo cattolico preferito - che sarei poi io - pensi che i cattolici siano un problema, non una risorsa...

Eva ento di elezioni in Italia, amministrative e va bene, ma sempre importanti. Certo, il periodo non è dei migliori, anzi sono proprio questi i giorni in cui il vento dell'antipolitica soffia più forte. Per fortuna che, nel bene o nel male, il nostro paesello ha già dato ed il sindaco se ne sta bello bello ancora per almeno un paio d'anni nel suo ufficio al Comune. Nell'Italia interessata dalle elezioni amministrative, invece, c'era da aspettarsi una voglia di sconvolgimenti. E in effetti così è andata: il crollo della Lega (Inaspettato, dite? Mah, voi lo votereste il Trota? E allora!), il Pd che non aumenta come avrebbe (avrebbe?) dovuto, gli altri partiti scricchiolano e il terzo polo così famigerato non esiste nemmeno. Solo il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, sostenitore dell'antipolitica e antieuropeo per eccellenza, cavalca l'onda felice e in crescita.

V

Ma a che pro? Qual è il suo programma, le sue idee, i suoi valori? A parte il criticare tutto e tutti, spesso giustamente per carità, ma senza dare una alternativa valida e concreta. E poi, dopo nani, ballerine e prostitute (e igieniste dentali), ci mancava il comico nella politica italiana? No, proprio no. Non è Grillo la soluzione ai problemi dell'Italia, non è l'anarchia né tanto meno una improbabile egemonia. Il Movimento 5 Stelle è al massimo il segnale dell'esasperazione del popolo italiano, messo davanti ad una classe dirigente vecchia e tutto sommato imbarazzante. E allora, che si deve fare? In chi si deve credere? Cosa dobbiamo votare? Perché il diritto di voto è sacrosanto e va esercitato senza dubbio alcuno, anche solo per manifestare un dissenso. A sentire mio marito, l'unica possibilità dell'Italia può venire soltanto da una trasformazione culturale, morale. E che debba passare per la morale e i valori delle forze politiche cattoliche. Posso ridere? Posso? In tutto questo rataplan non è che i cattolici abbiano fatto una bella figura, eh. Come la mettiamo con la Margherita e Lusi? E chi ci crede più nei valori dei cattolici moderati? Secondo la mia modesta opinione, l'unico faro nel buio della politica attuale è il neopresidente della Repubblica Francese Fran9ois Hollande. Alfiere del partito socialista francese, fiero uomo di sinistra e portabandiera di una politica più vivibile e di crescita per l'Europa. Convinto sostenitore della necessità di svalutare l'Euro per agevolare la circolazione della moneta e unico in grado (ma lo sarà davvero?) ti tener testa al mastino Angela Merkel. Senza considerare che ha fatto della sua intenzione di tassare i redditi più alti alleggerendo chi percepisce meno reddito il suo viatico per l'Eliseo. Un uomo di sinistra, impegnato a favore dei diritti delle coppie di fatto e che non ha paura di esprimere idee di sinistra. E' normale, direte voi. No, non lo è, affatto. Perché la sinistra italiana, schiava della mania di acquisire voti "di centro" si limita a barcamenarsi tra il dire e il fare, senza esporsi. Ecco, se si votasse oggi io sulla scheda elettorale scriverei Franqois Hollande. Certamente la mia scheda sarebbe nulla, ma mi sarei tolta una grandissima soddisfazione.

Pagina 38 38 LETTERE & COMMENTI Grandeciffashinc,ottil deidodellawAaku

Pagina 21 di 48


LETTERE AL DIRETTORE Le lettere non devono superare le 30 righe di testo. Non si accettano lettere anonime. L'indirizzo di posta elettronica è

francofregni @ lavocediromagna.com

Semmai ricorda Mariotto Segni

Grillo non è antipolitica Per favore, non usiamo più la parola "antipolitica" per demonizzare Grillo ed i grillini Parliamo piuttosto di antiparlamentarismo o antipartitocrazia, termini che meglio esprimono il senso della rivolta attuale, della nausea che molti cittadini provano. In sé l'antiparlamentarismo non è una novità per il nostro Paese. Per tecnica e stile, che lo accomuna a Grillo, è da ricordare Bertelli, in arte Vamba, il buffone di Ivanhoe. Il suo successo nasceva dalla capacità di caratterizzare in modo ridicolo, immediato ed oggettivo, quegli atteggiamenti che contrastavano con i suoi ideali etico-politici. Rimasero celebri le puntate su "l'onorevole Qualunquo Qualunqui", di satira del "regime", del possibilismo e del malcostume politico, poi raccolte nel volume "L'onorevole Qualunqui e i suoi ultimi diciotto mesi di vita parlamentare" (Roma 1898). Parlava dell'onorevole Qualunquo Qualunqui del partito dei Purchessisti, propugnatore del programma Qualsivoglia e sostenitore del gabinetto Qualsiasi. L'analogia finisce qui, perché alla fine dell'Ottocento, ad esempio, vi era sullo sfondo una retorica antiparlamentare conservatrice e una critica al sistema rappresentativo in sé che poi porterà al fascismo. Né è possibile un paragone con il movimento dell'"Uomo Qualunque" di Giannini nato alla caduta del fascismo. In esso operavano umori e veleni di lungo periodo assieme a paure e diffidenze per una democrazia ancora sconosciuta, dopo il lungo ventennio. Se un confronto è possibile, e lo è certamente, il grillismo va accostato al movimento dei "Popolari per la Riforma" di Segni. Ricordo che esattamente vent'anni orsono la gente correva ai banchetti, dietro ai quali stavano, sotto il sole o la piogga, persone comuni. Non solo i "cittadini qualunque" firmavano con entusiasmo ma, cosa impensabile ai giorni nostri, lasciavano volentieri chi mille, chi dieci o, addirittura, centomila lire. Era un movimento di popolo sostenuto da personaggi di alto spessore culturale, quali Montanelli, Bettiza, Scoppola ed altri. La gente accorreva fino a quando Segni non commise l'errore di allearsi con Martinazzoli, l'esecutore testamentario della defunta Democrazia Cristiana. Da quel giorno non abbiamo più raccolto una firma. Inutilmente Segni cercò di spiegare che la decisione era dovuta ad un senso di responsabilità per il Paese: non avendo una classe dirigente nuova per governare aveva ritenuto giusto affidarsi alla parte sana del partito che aveva portato l'Italia nel novero delle grandi potenze economiche. E errore più grande, dunque, che i grillini potrebbero compiere è proprio questo: non avere fiducia nelle capacità politiche dei propri eletti. In un Parlamento di "Onorevoli Qualunqui" non sfigurerebbero, anzi... Salvatore Di Grazia - Rimini

Pagina 38 38 LETTERE & COMMENTI i-Grande confusione sotto il ciclo della politica

Pagina 22 di 48


» Patíkkz: »

» Fikzìdnì Codudiab 2012 Prov;nc k; dì Colcer3a,

Elezbni Budrio, Pd e M5S al ballottaggio: il Pcil apre a Grillo L'appoggio arriva da: pidiellino Garagnani, che parla di necessita di scelte coraggiose in questo momento. Non si sbilancia il collega Vecc.1-il, che lascia al centrodestra 'ampia libertà' di scelta di Redazione 16/05/2012

A quattro giorno dal ritorno alle urne per eleggere il nuovo sindaco di Budrio, c'è grande attesa e aspettativa per sapere chi tra 9e: C;;:; centr:7:zSirss -b- a - e An*.o rz o ov avrà la meglio. Se, infatti, il Pd è lo "zoccolo duro" in Paese, è anche vero che non va sottovalutato l'exploit nelftiti,trt3 :`;:h-na:a &g:toRsi'f:::, dei 'grillini'. Ergo, il responso del ballottaggio del prossimo 21 maggio non è già scritto. -

Sul 'fenomeno grillini' il centrosinistra si è già largamente PERSONA LUOGO

Gar,:g nen

espresso, come palesato anche dallo stesso aspirante sindaco Pierini, che vede nei voti conquistati dai 'seguaci' di Beppe Grillo un gesto di 'protesta' più che una vera convinzione nelle loro idee. Sull'argomento scende in campo anche il Pdl locale, proponendosi così come faro guida per i propri simpatizzanti che si accingono a tornare alle urne. In casa centrodestra si brancola un po' nell'incertezza. Alberto

coordinatore provinciale del Pdl, lascia 'massima libertà' di scelta ai propri elettori, sostenendo in soldoni che i due schieramenti al ballottaggio sono equidistanti dal Pdlpensiero. Non la pensa allo stesso modo il collega Fabio Garagnani. Per il parlamentare pidiellino bolognese, infatti: "A volte in politica bisogna osare, soprattutto in Emilia-Romagna, per ribaltare certi schemi consociativi. Ecco perché a Budrio e Parma voterei, con cautela, il candidato grillino".

Vecchi,

"Condivido le posizioni dei coordinatori del Pdl, che in EmiliaRomagna hanno invitato i nostri elettori a votare secondo coscienza - spiega Garagnani in una nota - ma ritengo che in questo momento debba prevalere su tutto la necessità di un cambiamento politico, che interrompa decenni di governo della sinistra". "In questo contesto - aggiunge il parlamentare del Pdl credo che la scelta di votare M5S sia la più giusta, pur in presenza di evidenti contraddizioni e di interrogativi non risolti del movimento medesimo". Scelta che invece non benedice Vecchi, inquanto spende parole poco lusinghiere sul grillino Giacon: "Il candidato del Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 20% dei voti cavalcando l'antipolitica e, a parte alcune importanti tematiche avanzate in campo ambientale e che possiamo in parte condividere, non ha evidenziato nessuna seria proposta politica su come amministrare il Comune di Budrio".

Come la penseranno invece i 1.186 cittadini budriesi che al primo turno hanno votato per il

candidato del centrodestra, basterà attendere appena qualche giorno.

Pagina 23 di 48


press LinE 17/05/2012

Bologna 2000

La meglio gioventù del nostro tempo: SEL Bologna aderisce alla manifestazione nazionale del 26 maggio 16 mag 12 • Categoria Boloogna,Politica - 86 Annunci Gooqle Bologna Fiera Bologna Fiere Bologna Bologna Fiere

"Sostiene questo Paese con idee, desideri, progetti, volontariato, azioni concrete, scopre nuovi mondi e inventa il futuro eppure è sempre disoccupata, in cerca di lavoro, precaria, senza stipendio. Studia per dare il meglio di sé e migliorare le vite di tutti e di tutte, ma una volta laureata è costretta ad andarsene". E' l'incipit dell'appello della meglio gioventù italiana, che si è autoconvocata a Roma il 26 maggio per una grande manifestazione nazionale contro la precarietà. Sinistra Ecologia Libertà aderisce e contribuirà all'organizzazione insieme a numerose altre organizzazioni nazionali e locali: TILT, IDV, Giovani PD, Panenka, SADIR, TPO, Salotto Precario, Giovani CGIL, Giovani Comunisti, FIOM. Per favorire la partecipazione alla manifestazione nazionale e approfondire il tema, SEL Bologna e TILT insieme agli altri soggetti aderenti bolognesi, organizzano per venerdì 18 alle 20.30 in vicolo Bolognetti una assemblea pubblica, con le reti di precari e le singole persone che rappresentano percorsi di lotta e mobilitazione in città. Come dice l'appello nazionale: "il disegno di legge sul mercato del lavoro presentato dal governo non risponde ai problemi principali che affliggono la vita di una generazione intera: lascia intatta la giungla delle 46 forme contrattuali, comprese quelle che il Governo aveva annunciato di voler eliminare; non estende gli ammortizzatori sociali, visto che l'assicurazione per l'impiego lascerà fuori buona parte dei lavoratori precari; non prevede nessuna forma di reddito minimo; scarica l'aumento di costo dei contratti a progetto sulle buste paga dei collaboratori; rappresenta una beffa per le reali partite iva che dovranno pagare di tasca loro l'aumento dei contributi. La precarietà non è un'emergenza del mercato del lavoro, è il più grande attacco alla democrazia italiana degli ultimi decenni. La precarietà significa essere costretti a sopravvivere e si manifesta nella fotografia del diritto allo studio negato, delle scuole che crollano, dell'aumento delle tasse all'università, dell'impossibilità di scioperare o dire no di fronte a un sopruso sul lavoro, di non poter amare la nostra compagna o il nostro compagno, di pagare un affitto o comprarsi una lavatrice ed essere indipendenti, così come lo sono i giovani nel resto d'Europa".

Pagina 24 di 48


press LITE

CORRIERE DI BOLOGNA

17/05/2012

Ammbstrative In vista del ballottagg o per sindaco domani torna comico a sostegno dei candidato Giacon

Budrio, Pdl pro-Grillo: tanto peggio di così... «Rotto per rotto, perché non verificare ciò che è in grado di fare il Movimento cinque stelle?;.;. Forse quella del berlusconiano Fabio Garagnani non verrà ricordata come l'indicazione di voto più convinta nelle storia. delta politica, ma resta un segnate chiaro. Ai ballottaggi di domenica e lunedì a Budrio e Parma, pur di non far vincere il centrosinistra, il Pdl punta sul IVI5S. Pronto a incassare i voti di tutti per farcela, ma con una. precisazione: «Chi ci sceglie, non lo faccia per ordini di scuderia». Il liberi lutti agli elettori del Pdl arriva dal coordinatore provinciale, Alberto Vecchi, che ufficializza la scelta. presa la sera prima dal partito riunitosi a Bologna. «Viene lasciata ampia libertà di voto agli elettori del Pd! di Budrio», dice Vecchi, precisando che

«entrambi i candidati sono distanti dalla nostre idee». Anche se il grillino Antonio Giacon sembra decisamente meno distante, perché mentre il Democratico Giulio Pierini «rappresenta la continuità con il sistema di potere che abbiamo contrastalo per anni», il candidato del MS «ha. avanzato alcune importanti ternatiche in campo ambientale». Il passo avanti, abbandonando ogni prudenza, lo fa l'ex coordinato--

Merda In Muto a Pd Lunedì è passato da Budrio anche il sindaco Merda per un giro al mercato insieme ai candidato Pd Giulio Pierini

•,:•.::: , ::::,:' , :•:::::::::: ,•••,,,,.• , :g: , it::*•,,:',:',,,,:t.':::t:

.i.i...

'..t.',:..t. ,:t. ,•..t.'. ,:t::::'..,„1,_:,:::•""" ,5

,,,,,,:',',..,

i'•:.i '.: li '.: ili ,:-lili '.:::::••••"::•:":''-' :'. ,...„,...„,...„...„,..„,..„....„....„.....„ ,:,., .....„....„,..„,..„,..„....„....„.....„ ..„.,,,,,,„„ ;:. :,:,::::, , , :,,, , , :'. , , :'..,,,:'..,,,*'..,,,:f..,,,,:'..,,,,:: il>N", \ \:"\i'l':.l'. ,"'' .';', ,,::::*.:::, :', ,::à: \‘.., . - , , , , , , , - " , • - , , • ,• ,- , - • • - , ' • • -, • . ,

"•:" •

"

••• ..." .."

-:: :•: : :::,..„,-d.

• ,••• ,•••• ",""•.",,•

,..::::::::::::::::::::::::r'•

-...--' , ,,,:,.,.,:,::::,:,:,:t.:..::::.

•,:,

-,,,,,,-,

' •::::::::::::•_::::.:.:,...:.:

....„......„......„:„.„...„....„..„,...

,1:: : ,:::::•::::........:::„.e- -- -..-------------

................... .:,. . .,. . . ,. . . ,. . . , . . . . .„. . . „. . .,. . . ,. . . .:

re 'bolognese Fabio Garagnani. A Budrio come a Parma «credo che la scelta di votare il Movimento cinque stelle sia la più giusta dice il deputato del Pdl — penso che in questo momento debba prevalere la necessità. di un cambiamento politico». Meglio dunque scegliere i giovani grillini, «in buona fede e determinati a contestare un potere che dura da troppo», piuttosto che votare per «una sinistra istituzionale aggiunge Garagnani — che in questi anni ci ha sostanzialmente tiranneggiato». I Loto voti raggiunti a Budrio dal Pdl, così come i 3.275 di Parma, non sembrano però spaventare il Pd. «Non temo niente, la destra di muove in modo scompaginato e spero sia consapevole delle conseguenze», dice il segretario nazionale Pierluigi Bersani. Per spingere la corsa di Giulio Pierini, due giorni fa, è passato da Budrio anche il sindaco Virginio Merola per un giro al mercato insieme al candidato del Pd. E il Movimento cinque stelle? Si prepara al ritorno in piazza di Beppe Grillo per venerdì pomeriggio. E non disdegna eventuali voti marcati Pdl. «Quelle di Garagnani sono parole al vento, io credo nell'intelligenza delle persone — dice il capogruppo bolognese Massimo Bitgani — gli ordini o i consigli dei capipartito non ci piacciono. Ma è chiaro che per noi vincere è importante, ma speriamo che chi si avvicino al movimento lo faccia per una scelta personale». Francesco Posano fraT iteSCO 31:18(1710(à)TCS RI ,ROn ■ JDONER:SERVATA

COnliZiO in piazza Beppe Grillo a Budrio assieme ad Antonio Bacon

Pagina 7 Regymr. lau.ra

ucese dere:. Mur,ce sIe p©©di , unni

Pagina 25 di 48


press LITE 17/05/2012

CORRIERE DI BOLOGNA ca$o II dipietrista, poi 11'cito dal partito, tira in ballo anche la cui raro uno in regione Silvana Mura che con Di Pietro, replica: do gliereliarno»

Regione, bufera Idv: accuse dell'ex Morace sulle spese di Nal «Dove sono finiti quei 450 mila euro?» Non c'è niente di più pericoloso, per un partito, delta rabbia di un ex. La tempesta che bussa alle porte dell'Idv ha il volto dell'avvocato Domenico Morace, dal 20og alla metà del 2010 coordinatore bolognese dei dipietristi. Morace accusa l'ldv di aver gestito in modo «anomalo» i fondi ricevuti dalla Regione dal 2005 al 2010. Si tratta di 450 mila euro che Paolo Nanni, allora capogruppo e unico consigliere dipietrista in viale Aldo Moro, avrebbe speso, secondo Morace, in modo poco trasparente. La questione morale riguarderebbe un doppio flusso di denaro: il primo, relativo alle spese per il personale, sarebbe stato utilizzato da Nanni per assumere in Regione la figlia. Vicenda nota e già finita sulla stampa. Ma il j'a.ccuse di Morace si riferisce soprattutto al secondo flusso di denaro: quello relativo all'attività politica del gruppo, 450 mila euro in cinque anni «Questi soldi non li ho mai visti, se non per qualche centinaio di euro», dice Morace che racconta di aver segnalato la questione a Silvana Mura, coordinatrice regionale e braccio destro di Antonio Di Pietro, Secondo Morace, l'ind.a-

gine interna avviata dalla Mura avrebbe confermato le irregolarità: «La gran parte di questi fondi non era stata utilizzata per attività istituzionali o politiche del gruppo alla Regione. A dire della Mura questi soldi sono spariti quasi totalmente, ci fu un rendiconto sui 14-2o mila euro mila euro, somme ridicole rispetto ai 450 mila euro». La Mura avrebbe

come sono stati spesi e Morace non aveva il diritto di vederli. Niente di personale: ho speso per farmi pubblicità su alcune tsr locali, dove si va a pagamento. E poi ho commissionato diverse consulenze». E un dato di fatto, però, che quando, nel marzo 2010, il caso esplode nelle stanze dell'Idv, Nanni non viene ricandidato in Regione: <‹Mi fu offerta la candidatura,

promesso di fare pulizia dopo le regionali del 2010. Ma la promessa sarebbe caduta nel vuoto. A causa dei rilievi sollevati da Morace, in quel 2010 con Nonni volarono anche parole grosse e l'avvocato presentò una denuncia per diffamazione. E ora Morace, così dice al Corriere, spera che la vicenda. potrà avere nuovi sviluppi: «Mi aspetto di essere convoca-

ma rifiutai spiega . I dissidi tra me e Morace non facevano piacere al partito. Ma questa è tutt'altra cosa rispetto ai finanziamenti». Anche Silvana Mura annuncia querele all'indirizzo di Morace: «Sono diventata coordinatore regionale nel 2009. Mo-race afferma, e questo è vero, di avermi riferito di presunte anomalie nella gestione dei

to a giorni in Procura. Voglio sapere se Nanni ha bruciato quei soldi in un falò». Nanni„ che ora siede in Provincia ma si è autosospeso dal partito per il caso del pass FI della suocera defunta non restituito, minaccia querele. «Avrò speso sì e no 300 mila euro. I bilanci sono sempre stati controllati dai revisori dei conti della Regione. C'è la prova di

Domenico Morace aTeito di. essere ah convocato a giorni In Prora,. aapar Nanni ,runhnn nihn soldi in gn laica

fondi e io dissi che me ne sarei interessata. Nanni mi mostrò un elenco di voci di spesa relative agli ultimi sei mesi della sua attività in Regione che aveva depositato presso i revisori di conti. Non notai nulla di incongruo, altrimenti sarei corsa. in Procura», Il grande capo Antonio Di Pietro, che sempre secondo Morace sarebbe stato al corrente della questione, al sito Affaritaliani si è limitato a dire: «Siccome è una cosa che non può essere vera, denuncerò questa persona che ha rilasciato la dichiarazione. Provvederò a difendere il buon nome del partito nelle opportune sedi». Pierpaolo Velonà ce

eiSERYZA

Le vicende e il precedente delle Lega Fuoriusciti all'attacco

Come nel caso della Lega, sono gli ex militanti a lanciare accuse. Per l'Idv, si tratta dell'ex coordinatore cittadino Domenico Morace

Le contestazioni Per Morace, Paolo Nanni da consigliere regionale unico dell'Idv nel 2005-2010 avrebbe usufruito dei finanziamenti per il gruppo senza riscontri adeguati

La difesa del partito

Antonio Di Pietro e Silvana Mura negano di essere stati a conoscenza di possibili illeciti e minacciano querele all'indirizzo di Morace

Pagina 26 di 48

Pagina 7


press LITE 17/05/2012

il Resto del Carlino Bologna

cAppELLA FARN

La svolia per innovare Appuntamento in Cappella Farnese alle 9 per parlare di innovazione e Piano strategico metropolitano, Gli assessori Patrizio Bianchi (Regione), Giuseppe De Biasi (Provincia) e Marilena Pillati (Comune) illustreranno i vari livelli degli interventi per sostenere l'innovazione. Partecipano Antonio Genovese, ordinario all'Alma Mater, Alberto \Tacchi, presidente Unindustria, Massimo Ferrante (Cna) e Fabrizio Pedretti (Sic).

Pagina 27 di 48


press LinE

LOGNA

17/05/2012

Viaggio nel paese in provincia di Ferrara tra i ventimila abitanti reduci dal commissariamento

A Comacchio, dove la politica si è arenata tra voglia di protesta e bisogno di governo ROSARIO DI RAIMONDO

NON si parla d'altro, trai baretti e ivicoli di Comacchio, 20mila abitanti in provincia di Ferrara. Terra di anguille e di zanzare, pescatori e canali. Città depressa per la disoccupazione e scossa da sei mesi di commissariamento, dopo una burrascosa parentesi di centrodestra durata appena due anni. Domenica e lunedì, al ballottaggio i comacchiesi dovranno scegliere il nuovo sindaco tra Marco Fabbri, del Movimento 5 Stelle, che al primo turno ha ottenuto i122% dei voti, e Alessandro Pierotti, appoggiato dal Pd, che Fabbri del M55 ha preso il 22% dei voti, Pierotti con l'appoggio del Pd il 36% con la sua coalizione si è fermato al 36%. Stasera si attende in paese il ritorno di Grillo, che alla vigilia del primo turno infiammò il pubblico appollaiato lungo i Tre Ponti. Nel frattempo, molti son lì a scegliere da che parte stare. Il Pdl locale, come in alte parti d'Italia, ha già deciso: "Appoggeremo Fabbri". Fabbri contro Pierotti. L'impiegato contro l'avvocato, l'outsider che sfida il veterano. La corsa per il posto più alto di Piazza Folegatti entra nel vivo, ma i partiti sono ancora impegnati a leccarsile ferite di uno storico astensionismo: il 6 e 7 maggio oltre quattro elettori su dieci non sono andati a votare. Un'affluenza del

60%, contro il 70% delle scorse elezioni ei175% de12005.«La gen te è stanca - racconta Carlo, un giornale tra le mani -. A Comacchio una volta c'era da lavorare, poi hanno distrutto tutto». Ora bisogna scegliere. Pierotti, 55 anni a giugno, è una vecchia conoscenza in paese, essendo già stato sindaco nel 2001. La sua lista, "L'Onda", tiene assieme molte anime . il Pd, l' Udc e la lista dei pescatori di Futura Comacchio, i "vongolari", che ospitapiù di un attivista di Futuro e Libertà. Il grillino Fabbri, a soli 29 anni punta a rivoluzionare il panorama politico. Chi per convenienza, chi per convinzione, lo vedrebbe bene come sindaco: il Pdl lo sosterrà al ballottaggio, così come molti elettori dellalista che appoggiava Fabio Cavali ari (composta da Sel, Idv e Rifondazione). Anche La Destra si è aggiunta alla comitiva. «Si, c'è molta confusione da noi, e dopo gli accordielettorali c' è chihastrappato la tessera del suo partito» borbotta Mauro, panettiere. Un giovane. Tanti cornacchiesi reclamano un giovane, soprattutto gli anzi ani. «Basta con le solite facce, spazio al nuovo» ammonisce lasignoraRosa, alfresco sotto il tendone di un bar di piaz-

Alessandro Pierotti, il candidato appoggiato dal Pd

Sarà decisiva P uenza„ crollata l 1 0% al primo turno, e del 15% rispetto al 2005 zettaBassi. «Chiamatelopurevoto di protesta - dice un altro signore -. Pierotti 11 anni fa voleva chiuderci l'ospedale, prendemmo le botte dalla polizia per impedirlo». «Però bisogna soprattutto saper governare, non basta essere giovani - ribatte Maria, impiegata comunale -. Io so sterròL'Onda». E• spaccatae disillusa questa "piccola Venezia" divisa tra le valli e il mare. E la politica giocale sue ultime carte. «Lavoro, welfare e turismo» promette il Pd. Mentre Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento, s'è pure giocato l'asso di briscola, chiedendo alla Regione «una ferrovia per Comacchio». e RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 2 Ballottaggi, sfida Gril lini-Pd e il Pdl non staaguardare Pood5Stkbi,,,Mmi -

1Comaccho, &ne lapolitcasiè mmata u‘oghadiprotegaebropodlgownio

Pagina 28 di 48


ANDREA ZAMBRANO

La campagna di R

Mozione popolare per modificare i criteri di accesso nelle municipalizzale

L,'OFIE FTIVO è quello di evitare «mercanteggiamenti di poltrone», come hanno spiegato Zeno Panarari e Antonio Casella di Reggio Democratica.. La nuova battaglia del coordinamento civico degli ex esponenti di Pd e Idv parte dalla guerra ai politici trombati e riciclati netta municipalizzate comunali, ma vuole arri vare anche più in alto. Intanto si predispone una mozione di iniziativa popolare con tanto di raccolta firme per determinare gli indirizzi 'di nomina e designazione dei rappresentanti deicomuni presso enti e

"Fendano gli ex politici riciclati nei Se approvati i nuovi criteri molti presidenti o consiglieri di aziende del Comune non sarebbero lì

istitu ioni.

Nel testo che sarà, sottoposto prima ai cittadini attraverso appositi banchetti e poi al Consiglio Comunale, la proposta si articola in quattro articoli: «Nel primo - ha spiegato Panarari ai cronisti ieri in Gabella si chiede che il rappresentante del Comune possieda competenze specifiche certificate da curricuia riscontrabili attraverso una selezione pubblica». Il secondo recita testualmente: «Il rappresentante del Comune non deve aver ricoperto ruoli elettivi nella presente e precedente legislatura, in Comuni reggiani, in Provincia o in Regione». Questo vale anche per chi abbia :ricoperto incarichi da assessore o che addirittura sia stato candidato nelle liste che hanno concorso all'elezione del sindaco in carica. Provvedimenti draconiani? «Ci accusano di promuovere liste di proscrizione e di fare sponda ai grillini- spiega (ga.sella. -, ma a differenza. del movimento Cinque stelle noi crediamo ancora- nella centralità del parlamento e dei partiti, che non sono morti, anzi: sono il fulcro della democrazia. Semmai ad essere morti. sono quelli che ci stanno dentro. Ma a chi si riferisce la mozione di iniziativa popolare? «Basta scorrere i cda delle municipalizzate del Comune prosegue Panarari - per orientarsi». E in effetti a ben guardare i nomi non mancano, anche se in questa fase «non si vogliono attaccare le persone, ma il metodo di selezione che è stato utilizzato». Si da Fer, con Franco Colosimo, che in campagna elettorale si candidò per sostenere Delrio e ora è presidente delle Farmacie Comunali Riunite a Angelo Malagoli, presidente di Act subito dopo aver fico-

Casella (a destra) e Panarari presentano la mozione (Foto E3ertozzirElite) perto l'incarico di assessore all'urbanistica nella giunta Spaggiari e di assessore alla coesione sociale nel primo mandato di Delrio. Se le cose stanno così allora, è riciciatc.) anche Renzo Boni, presidente di Rete con un passato da vicesindaco. Ma l'elenco non si.

ferma qui. In Seta ad esempio, il nuovo referente del Comune Giovanni Andrea Fe•rari stato assessore :Provinciale. Insomma, di carne al fuoco ce n'è anche se adesso il principale obiettivo è quello di assicurare alla campagna la giusta visibilità e soprattutto il

giusto apporto dei partiti in consiglio. In quanti aderiranno? chiediamo. «Non lo sappiamo, abbiamo nn accordo ancora verbale con i grillini e con Matteo Riva., ma non c'è, niente di - ufficiale. E poi confidiamo nell'appoggio trasversale di Pd, Lega, Udc e Pdb>.

Pagina 3

Pagina 29 di 48


PRIMA PAGINA

press unE 17/05/2012

Reggio Emilia e Provincia

RACCOLTA RRME "Reggio democratica" chiede più trasparenza nelle nomine negli enti pubblici

Mozione contro i "riciclati" (Chi gestisce beni pubblici abbia competenze tecniche» dì FRANCESCA MILIONI

on vogliamo che i politici siano estromessi dalla possibilità di essere nominati come rappresentanti del Comune di Reggio negli. enti, nelle istituzioni e nelle aziende pubbliche. Vogliamo piuttosto che anche le altre persone milioni di cittadini europei, magari con competenze specifiche maggiori possano correttamente concorrere per entrare nella gestione del bene pubblico affinché esso sia gestito in modo corretto». Il movimento "Reggio Democratica" presenta una seconda rnozione d'iniziativa popolare: "anti-ca.sta" e sulla trasparenza, dopo quella, nota con il nome «Meno assessori e più asili». La raccolta firme incomincerà questo fine settimana, con un banchetto in centro città: lo scopo è raggiungere entro la sospensione estiva dei lavori in sala del Tricolore, un numero sufficiente di firme per potere procedere alla. discussione. Gli animatori del gruppo - Zeno Panarari (ex Idv) e Antonio Casella (ex Pd) - annunciano anche che lo stand sarà "addobbato" con un cartello su cui sono riportati i noMi dei consiglieri comunali ed il partito di appartenenza che hanno votato contro la precedente mozione, relativa ai tagli della politica locale. Gli. esponenti dei Reggio Democratica affer-

mano che «è ora di dire basta a questa spartizione ormai consueta non solo a Reggio ma in tutte le amministrazione. Noi tentiamo di fare passare qualcosa di. più tra.spa.rente per far diminuire o sparire il mercanteggiare di poltrone e posti pubblici. A nostro avviso per essere nominati. bisognerebbe che al primo posto ci fosse la competenza: si tratta di beni comuni, che i cittadini, affidano in gestione. E' giusto che non finiscano in mano ai soliti. quattro della "casa. del grande fratello della politica", che entrano ed escono ma sono sempre quelli». Anche se la raccolta firme inizierà ufficialmente tra due giorni., il gruppo ha incassato 200 sottoscrizioni. e spera di replicare il. successo della prima iniziativa quando

partì con l'obiettivo di 500 firme in due mesi, e in meno di uno trovarono mille sostenitori: «Non vogliamo però che Reggio Democratica passi come il movimento delle 'nozioni - specificano Abbiamo un programma. più ampio ma non avendo consiglieri in Sala dei Tricolore dobbiamo usare questo strumento». Il gruppo ha interessato Matteo Riva (consigliere ex Idv) e i grillini di Matteo Olivieri, incassando un ufficioso sostegno interno al Consiglio; «Non abbiamo preclusioni a destra e a sinistra. Stiamo aspettando il Pd». «Speriamo - aggiungono - che questa volta non ci. ostacolino come è avvenuto con la prima mozione e che non ci siano rinvii: il testo è già stato sottoposto al. Segretario comunale per un parere

preventivo e ci è stato dato il via libera». Per ora la mozione riguarda solo il Comune di Reggio: il. gruppo ha un consigliere però a Gualtieri e pensa alla Provincia, anche se ritiene che nessun consigliere di Palazzo Allende sia abbastanza libero dai partiti da poter raccogliere la sfida. Panarari e Casella poi si tolgono alcuni sassolini dalle scarpe: «Ci hanno accusato di essere dei demagoghi, dei "trombati" e di fare antipolitica argomenta Panarari Noi pensiamo che antipo litica sia il voto del Consiglio comunale contro i tagli e la nostra mozione. Noi metteremo i cartelli con chi ha votato contro: dicono che è una lista di proscrizione e che loro hanno salvato la democrazia? E' giusto che i cittadini invece sappiano.

\

Bisogna bloccare il riciclaggio dei politici e creare una certa moralizzazione nei sistema: ci sono stati certi meccanismi molto simili a voto di scambio... Questa nornenkiatura determina anche a Reggio una situazione astittica ,\

E cc-

•7‹..,k

.~«

Pagina 4

/)

AutoGepy

Pagina 30 di 48


press unE 17/05/2012

Faceva ridere, sabato scorso, vedere il banchetto del Pd che distribuiva volantini a favore dei tagli alla politica, quando cinque giorni prima hanno votato contro: almeno, per furbizia, fai passare qualche giorni di tempo,.,». I due di ReggioDem non ci stanno nemmeno ad essere associati ai grillini: «Loro pensano che parlamento e politica siano morti, noi pensiamo che parlamento e partiti siano il fulcro della democrazia ma riteniamo anche che probabilmente chi è là. dentro se non. è morto è in coma profondo perché non capisce che c'è esigenza di cambiamento». Se si incalza Casella e Panarari sui nomi dei "nominati" a cui pensavan o quando hanno scritto il testo della mozione, rispondono che .chi è in Fcr, Act, Seta, ma anche nell'Aeroporto, nella Fondazione Ma-. nodori, nella società Agac del gruppo Iren... un po' tutti». Salvano Clau-

PRIMA PAGINA

Reggio Emilia e Provincia dio Ferrari, perché «ha avuto un percorso diverso più tecnico». Insomma «bisogna bloccare il riciclaggio dei politici e creare una certa moralizzazione nel sistema: ci sono stati certi meccanismi molto simili a voto di scambio, gente che fa liste in appoggio al sindaco, non viene eletta ma ha la poltrona. Questa nomenklatura, questa casta determina anche a Reggio una situazione asfittica in cui c'è chi passa da una poltrona all'al-

tra in posti protetti. Politici di professione che perdono la percezione di cosa significhi. lavorare per arrivare a fine mese, guadagnare e pagare le tasse». E con un accenno ai "funghi" che si vorrebbero realizzare davanti ai musei, aggiungono: «Ci dicono: "Cosa vuoi che siano 600mila euro? Il costo di una rotonda?". Sono le tasse che pagano i cittadini, diciamo noi». E allora «noi vogliamo che tutti quelli che ne hanno le competenze pos-

sano in modo trasparente avere la possibilità di entrare nella gestione dei beni pubblici e non solo una casta di trenta persone che girano. Così come vogliamo un sistema di. valutazione non discrezionale ma con. punteggi., basato su curricula e valutazioni oggettive. Sappiamo che per questa consiliatura è troppo tardi, ma se la mozione passasse oggi il nuovo sistema di reclutamento potrebbe entrare in vigore anche tra pochi mesi».

REC,Cl0 DE.'n)(-24VWA Da destra, Antonio Ca.selle, Zeno Panarad e Remo Tamagnini; nella foto a sinistra il cartello con nuca d chi ha votato contro » "mozione anticasta"

Pagina 4

AutoGepy

Pagina 31 di 48

4*

tIA

telt

eZ,;,


press unE 17/05/2012

PRIMA PAGINA

Reggio Emilia e Provincia PiAZZA PUL iTA contenuti del documento: cinque le richieste

«Nuove designazIonl per Manodorl s Rete Seta Agac, aeroporto e Fer» VEìne Da shstra, Franco &esimo (Re); Angelo Malegoli Fer); Luigi Leo nì (Rete)

a mozione chiede che il Consiglio si impegni ad emendare - nei minori tempi tecnici possibili delibera 136 del 2009 che ha come oggetto "Determinazione degli indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni". Si chiede inoltre che essa sia modificata secondo 4 criteri: il rappresentante del Comune deve possedere competenza specifica certificata da curricula ri.scontrabili, raccolti attraverso una selezione pubblica aperta a tutti i cittadini europei e debitamente pubblicizzata. Non deve poi aver ricoperto • ruoli elettivi di qualsiasi. genere e il. • ruolo dell'assessore nella legislatura corrente e in quell.e precedenti, non solo a Reggio e provincia ma anche in tutta l'Emilia-Romagna. Gli esponenti di Reggio Democratica non negano di aver pensato alle figure di Angelo Malagoli. - storico assessore all'Urbanistica, poi presidente di Act e oggi in Fer -, e a Giovanni • Andrea Ferrari, ex assessore provin-

ciali e attuale membro del cda dell'azienda di trasporti "Seta". Vengono fuori, più o meno indirettamente, anche i nomi di Lino Zanichelli, di Cesare Beggi, di Girolamo Telo, di. Francesco Notari... Vi è poi una clausola che sembra ritagliata apposta sulla figura di Franco Colosimo, presidente delle Farmacie Comunali Riunite; Panarari e Casella non negano che il riferimento è quello: il rappresentante del Comune non deve essersi candidato nelle liste che hanno concorso alla elezione del sindaco in. carica». Nella mozione si chiede inoltre «che il consiglio, nelle sue funzioni di. indirizzo, inviti il sindaco, nei minori tempi tecnici possibili, a rivedere le nomine in essere dei rappresentanti del Comune all'interno delle società partecipate del Comune stesso, nonché degli enti di secondo grado» e a renderle conformi ai. criteri di trasparenza e competenza descritti nei precedenti punti della mozione stessa. (E C.)

Pagina 4

AutoGepy

Pagina 32 di 48


press unE 17/05/2012

GAllETTA DI MODENA MISURE ALATI SMO DEL A REGIONE

Stop alle auto raddoppiati in caso di limiti superati «E'positivo l'impegno assunto dalla regione Emilia Romagna per il rinnovo del parco treni a favore dei pendolari, la realizzazione di nuove piste ciclabili, l'acquisto di atre biciclette per il bike sharing e la gara per il potenziamento e rinnovo dei bus attraverso una nuova gara regionale. Positivo inoltre l'impegno a sostenere il progetto "Mi muovo", una nuova tessera regionale che consentirà l'utilizzo, con un unico do-. curami°, di vari mezzi per lo spostamento». Questo il primo commento degli assessori all'Ambiente del Comune di Modena della Provincia Simona Artletti e Stefano Vaccari che questa mattina hanno preso parte ad una riunione a Bologna, a cui erano presenti gli assessori regionali Sabrina Fre-da e _Alfredo Peri, rappresentanti delle province e comuni sopra 50 mila abitanti, per la stesura del nuovo accordo di programma per la gestione della qualità dell'aria 2012 2015. Simona Arletti e Stefano Vaccari hanno giudicato positivamente anche le misure emergenziali, presentate dalla Regione, in presenza di sforame titi prolungati di Pm10. Dopo sette giorni di superamenti continuativi, hanno sostenuto i due assessori regionali, si potrebbe aggiungere anche la domenica, oltre al giovedì, per il blocco del traffico, I due assessori modenesi hanno chiesto di valutare se il giovedì di blocco, inserito nella misura gestionale, possa essere considerato una misura emergenziale insieme al blocco della domenica da rendere esecutivo solo in caso di necessità. 11)a parte loro gli assessori Arletti e Vaccari hanno richiesto un maggiore sforzo alla Regio-. ne sui temi casa-lavoro. ca-

sa-scuola, un tavolo di confronto con la società Autostrade e caldeggiato incentivi per la sostituzione dei veicoli commerciali pili inquinanti e finanziamenti per l'installazione di impianti Gpl o metano. «Quello che emerso anche dalla riunione odierna - hanno dichiarato gli assessori Simona Arletti e Stefano Vaccari - è che la situazione è grave e che l'inquinamento di base di tutto il bacino padano difficilmente si potrà abbattere con interventi solo a livello regionale. Gli amministratori modenesi presenteranno alle giunte locali e alle categorie economiche quanto discusso oggi a Bologna per contribuire alla elaborazione della nuova manovra».

un ad sul furgo e aindo disfuggire u daind i n e con a refu rtiva noir tubatadausncant i di rxag€ ia e credev di veri seattinatiquand o e stato intercettato daiSquadra volante del lap ad i Regg Una pattugliae riusc ita blo ccarle in viaPaasteusrd o aver ariconosciutol lcc nosc€ fu bon inutile l'i iseg€iimentoten tate 1aalladro ferma toti identificato: t R. 40 enne noto n r e de cime per a ltei episodi> È stato denun ciato per i I furto aggravato di b rr art et a lidi d€ ttnvaloredi 450

ui

Pagina 13 (Joor, agleo in Brasile Nledena mi modello

Pagina 33 di 48


Carriere

press LinE 17/05/2012

o

E CIRCONDARIO

Fondi per 8 miliardi di euro per 9 aziende sanitarie

Dalla Regione 211 milioni per l'Ausl di Imola L'azienda presenterà il bilancio la prossima settimana BOLOGNA. La Regione spartisce i fondi del servizio sanitario. Poco meno di otto miliardi di euro divisi fra le nove Ausl dell'Emilia-Romagna.

La delibera, già approvata nelle scorse settimane dalla Giunta Errani, ha incassato il via libera dalla commissione Sanità di viale Aldo Moro: a favore la maggioranza di centrosinistra, astenuti Pdl, Lega nord e M5s. All'azienda sanitaria di Imola, che presenterà il proprio bilancio la prossima settimana, toccheranno 211 milioni di euro, il contri-

buto più basso fra le nove aziende regionali. Degli otto miliardi di euro a disposizione della sanità emiliano-romagnola, come riporta l'agenzia Dire, 7.5 saranno destinati al finanziamento dei livelli di assistenza: 310 milioni andranno al Fondo regionale per la non autosufficienza. Altri 73 milioni sono per il sistema integrato Ssr-Università, 35.5 milioni vanno a strutture e progetti regionali. Oltre 202 milioni di euro sono invece stanziati a garanzia dell'equilibrio economico-finanziario delle Ausl. Del finanziamento al servizio sanitario regionale fanno parte anche 48,3 milioni per i piani aziendali per il contenimento delle liste di attesa, sostegno della ricerca degli Irccs regionali, 126,5 milioni saranno ripartiti tra le Ausl in chiusura dell'esercizio 2012 e comprendono i 120 milioni di euro accantonati per raggiungere il pareggio di bilancio.

Pagina 18

1rArR,13L. Ei FARE TUA LA LITTA

615,

Pagina 34 di 48


Galere

press LinE

o

17/05/2012

E CIRCONDARIO

In Consiglio non si discute, nei corridoi sì Palazzolo dall'opposizione: «Nessuna garanzia democratica in questo percorso» Il sindaco esce dall'aula e dibatte a lungo coi lavoratori. Mercoledì nuova assemblea sindacale di Laura Giorgi IMOLA. All'inno che dà il via al Consiglio loro sono lì, con i cartelli al collo. La protesta dei dipendenti comunali continua muta, ma mica tanto. All'ordine del giorno della seduta di ieri non c'era un solo punto che riguardasse la nuova società. La minoranza ci prova a portare la discussione sul tema, la maggioranza boccia la proposta. La discussione però non è rimandata, si sposta, fuori da ogni istituzionalità, in corridoio.

Di parlare di terrorismo, come aveva iniziato a fare la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon in base a quanto concordato in conferenza capigruppo, è chiaro che nessuno ne ha voglia. In città ribolle altro. Giuseppe Palazzolo di Per Imola dribbla l'argomento con cui la presidenza consigliare apre l'assemblea, sostiene che l'apertura dedicata al terrorismo sia una «grande invenzione studiata per non parlare delle questioni locali», chiede di sospendere il Consiglio, convocare una conferenza capigruppo e attraverso quella chiedere

se che non esistono - dice Manca -. Possiamo procedere perchè abbiamo le risorse e perchè sono certo al cento per cento che non verrà leso alcun diritto di voi lavoratori. Infatti non avete la possibilità di spiegare quali sono i diritti che secondo voi vi lediamo perchè non lediamo alcun vostro diritto».

«E allora perchè ora e con tanta fretta?», incalzano i manifestanti in protesta ormai continua. La discussione va avanti, i toni a tratti si alzano. E così la discussione dalle sale istituzionali si sposta definitivamente in corridoio, o in alternativa su al sindaco Daniele Manca facebook. Lì è invece l'asdi «relazionare sulla so- sessore al bilancio Donacietà di scopo alla presenza dei dipendenti». Pd, Idv e Sinistra arcobaleno bocciano la proposta, «la volontà di proseguire il dialogo coi lavoratori c'è e prosegue» sottolinea il capogruppo Pd Gilberto Cavina, il consiglio comunale procede. Ma nessuno lo segue più. Parte dei consiglieri seguono i lavoratori che a quel punto escono delusi e sempre in silenzio in corridoio. «Poteva essere un'occasione per avere un po' di trasparenza» dicono alcuni. Ed ecco che arriva anche il primo cittadino: «Vi raccontano co-

tella Mungo che quasi contemporaneamente dialoga a suon di post con i lavoratori sul gruppo che hanno creato apposta "Stop società partecipata Comune Imola». Intanto i sindacati attendono ancora la comunicazione formale per l'avvio della concertazione che però hanno già detto di non volere (per ora hanno ricevuto una semplice mail), sanno che intanto il sindaco ha avviato lui una personale consultazione dei lavoratori. Lo spiegano loro stessi: «ha già incontrato noi lavoratori del Patrimonio, a breve incontrerà quelli delle opere pubbliche». «Sì noi delle opere pubbliche siamo quelli che hanno progettato le ultime opere importanti della città, siamo finiti su riviste, riceviamo visite di delegazioni europee e adesso siamo quelli che devono essere efficientati. Se il sindaco voleva convincerci della bontà di questa azione doveva almeno comincia-

re a incontrarci prima». I lavoratori si riuniranno nuovamente in assemblea il prossimo 23 maggio, dalle 13 alle 14, in un luogo non neutro, i magazzini comunali di via Poiano, casa madre del servizio manutenzione che deve essere ceduto alla società. E fin qui la questione sindacale che si intreccia con gli interessi di tutti i cittadini, che passano, almeno nella teoria democratica, dal consiglio comunale, dove la discussione invece non avviene. «Questa è la prova che si scavalcano apertamente le istituzioni - sbottava ieri Giuseppe Palazzolo Circolano già piani finanziari, statuti, delibere di costituzione di questa società. I consiglieri non hanno nulla di tutto questo in mano dopo due commissioni consiliari ad hoc, chiedono di parlarne e la proposta viene bocciata. Non esiste alcuna garanzia democratica in tutto questo percorso».

La protesta di ieri in aula consigliare (Foto Monti)

Pagina 35 di 48

Pagina 19

In Consiglio non si discute, nei corridoi sì


17/05/2012

SOCIETÀ DI SCOPO Una ventina di dipendenti ha presidiato la seduta di Consiglio. Il centrosinistra non vuole discutere il problema

La silenziosa protesta dei "comunali" sbarcata in Consiglio comunale, ieri pomeriggio, la protesta dei dipendenti del Comune contro l'istituzione della società di scopo a cui l'Amministrazione intende affidare i servizi connessi al patrimonio. Una ventina di loro, infatti, ha "presidiato" le prime battute della seduta, accomodandosi, in silenzio, nella parte della sala riservata al pubblico: tutti con indosso le casacche catarifrangenti da lavoro e grossi cartelli, esponendo scritte come "Svendo perito di grande professionalità ed esperienza a nuova società", oppure "Il nostro lavoro non è merce per società". La presidente del Consiglio comunale, Paola Lanzon, li saluta, poi inizia i lavori con un intervento sul terrorismo. Seguono gli interventi dei consiglieri sullo stesso tema, ma il primo a prendere la parola è Andrea Zucchini per rivolgersi direttamente ai lavoratori "La vostra battaglia giusta continua e vi invito ad andare avanti finché non avrete le minime garanzie dall'amministrazione", afferma il vicepresidente del Consiglio, invitando la Giunta a fare una comunicazione sul tema. Riccardo Mondini (Ucd) si attiene all'argomento terrorismo, ma subito dopo anche Alessandro Mini (Pdl) torna sui lavoratori: "Qualcuno lo dovrà spie-

gare perché sono qui". Giuseppe Palazzolo (Per Imola), invece, sostien che l'apertura dedicata al terrorismo sia una "grande invenzione", studiata "per non parlare delle questioni locali": il civico, per questo, chiede di sospendere il Consiglio, convocare i capigruppo e, con loro chiedere al sindaco Daniele Manca di relazionare sulla società di scopo alla presenza dei dipendenti". Ma il dibattito sul terrorismo "è stato proposto proprio dalle minoranze" replica Mauro Barnabè della Sinistra Arcobaleno: così Pd, Idv e Sinistra Arcobaleno bocciano la proposta di sospensione e il Consiglio prosegue. Delusi i lavoratori che se ne vanno lasciando sulle sedie i cartelli, mentre qualcuno mima un applauso polemico. "La sinistra appare lontana dalla base", commenta uno di loro. I dipendenti restano per un po' fuori dalla sala a confrontarsi con alcuni consiglieri, poi si avvicina anche il sindaco Manca e parte un lungo e a tratti animato confronto. "Perché avete tanta fretta di creare la società?", chiede un dipendente. "Perché vogliamo garantire la qualità dei servizi", replica il primo cittadino. Altri sollevano dubbi sul futuro della società, ma il sindaco assicura: "Abbiamo la ragionevole certezza di poter dire che le risorse per portare avanti questo pro-

getto ci sono", evidentemente altri "vi raccontano cose che non esistono". Intanto Palazzolo, punta il dito contro Zucchini "che prima parla tanto della società di scopo, poi quando si vota sulla richiesta di sospensione è fuori dall'aula e dopo va a scrivere su Facebook per criticare il Consiglio: un comportamento sgradevole". I lavoratori, intanto, hanno in programma stasera un incontro nella sede del Pd e nei prossimi giorni, un nuovo faccia a faccia con Manca.

Dipendenti comunali protestano in sala consolare contro la s000ta di scopa

(Sani)

Pagina 26 IMOLA La silenziosa Protesta dei "comunali"

Pagina 36 di 48


press LinE 17/05/2012

it Resto del Carli no

FERRARA Rifiuti Raccolta differenziata: stasera incontro pubblico a Porotto «Sulle tracce dei rifiuti: scopri dove va a finire la raccolta differenziata». Se ne parla stasera alle 21 alla bocciofila di Porotto in via Ladino 45. Perteapano [assessore all'Ambiente Rassetta Zadro < FiLippo Lecchi e Alberto Santinì dl Here. L'ingresso è 1! bere

Pagina 9

Pagina 37 di 48


press LIETE 17/05/2012

Còrriere

RAVENNA

Ritocchi alle scogliere RAVENNA. Grande partecipazione di residenti anche per l'assemblea pubblica organizzata martedì sera dalla Pro loco di Casal Borsetti per discutere con l'assessore ai Lavori pubblici, Andrea Corsini, e all'Ambiente, Guido Guerrieri, di alcuni problemi che da anni affliggono una località che da "Cenerentola" dei 9 lidi ravennati, si è andata trasformando in una meta estiva costantemente in crescita. L'estate scorsa infatti Casal Borsetti si è attestata su un +12 % di presenze, senza contare l'alta affluenza nell'area camper, che però non rientra nelle statistiche sul turismo elaborate ogni anno. Per la Pro loco e per i residenti diventa quindi urgente porre mano alla spiaggia, da proteggere contro le ingressioni marine, e la manutenzione di strade e marciapiedi, «che versano in condizioni pietose, viale delle Viole in primo luogo, un percorso accidentato sul quale molte persone, anche anziane, sono già cadute - ha detto il presidente della Pro loco Giulio Verlicchi - e viale delle Rose, dove peraltro i parcheggi non sono neppure contrassegnati». «Per l'Amministrazione comunale la salvaguardia delle spiagge rappresenta una priorità, anche nell'ottica di tutelare le attività turistiche legate alla fruizione dell'arenile - ha risposto l'assessore Corsini - e grazie al contributo dell'Eni e della Regione, a Casal Borsetti è in progetto un intervento strutturale sia a nord che a sud della spiaggia, che per problemi burocratici non abbiamo potuto avviare prima. Si parte a ottobre (la gara è stata espletata e l'impresa è pronta) con un'opera di diversi milioni di euro sulle scogliere, da alzare e in alcuni tratti ampliare. I lavori proseguiranno per tutto l'inverno per concludersi in primavera con un intervento di dragaggio. Tra oggi e domani (ieri, ndr) partirà invece un intervento ordinario di ripascimento della spiaggia davanti ai campeggi - ha aggiunto Corsini - simile a quanto fatto per Lido di Dante la settimana scorsa, e che l'ultima mareggiata ha portato via. Ma rispetto a questo siamo già d'accordo con la Regione per ripristinarlo». Meno buone sono state invece le notizie che i residenti di Casal Borsetti si a-

spettavano per la manutenzione di strade e marciapiedi. «E' un tema ricorrente in tutte le assemblee con i territori perché le già pessime condizioni delle strade si sono aggravate con le nevicate di febbraio - ha detto Corsini -. Per intervenire su tutte servirebbero 15 milioni di euro, mentre nel piano complessivo degli interventi (8 milioni circa di euro) solo 1,5 milioni sono stati destinati a questo tipo di manutenzione». La colpa è del patto di stabilità «che impedisce di spendere per ciò che serve, per non incorrere in gravi penalizzazioni come non poter assumere personale a tempo determinato, ad esempio le 100 insegnanti per le sezioni delle scuole dell'infanzia - ha spiegato Corsini - fondamentali per le famiglie». In queste condizioni il Comune può

Pagina 8

Ritocchi alle scogliere

Pagina 38 di 48


press LIETE 17/05/2012

Còrriere

RAVENNA

mettere in cantiere solo poche opere ordinarie e straordinarie, fra le quali proprio la via delle Viole e un intervento di 15mila euro per l'illuminazione del molo, mentre per le altre strade di Casal Borsetti Corsini ha detto che si cercherà di rimediare mettendo qualche "toppa". Le stesse difficoltà di bilancio sono state dichiarate dall'assessore Guerrieri a proposito delle superfici di verde pubblico «che ogni anno aumentano, mentre le risorse sono sempre le stesse. Abbiamo però la possibilità di coinvolgere le realtà locali, che possono "adottare" aiuole e giardini per alleggerire il Comune, che può così destinare altrove questa parte di risorse». Cosa questa che è già una realtà a Casal Borsetti, dove la Pro loco e 19 commercianti stanno provvedendo alla piantumazione di alberi e al riordino di aiuole e rotonde per rendere più accogliente la località. Un altro problema posto dalla Pro loco ha riguardato la sistemazione del porto turistico interrotto, sul quale però l'Amministrazione comunale sembra avere poca voce in capitolo. «La demolizione è carico della società Porto Reno - ha risposto Corsini - ma per le traversie legate al fallimento della Cmr il Tribunale di Ferrara ha posto in amministrazione controllata la società di Porto Reno, che ora è in attesa di una firma delle banche al piano di investimento sulla base del quale concedere il prestito necessario per realizzare gli interventi previsti nell'accordo con il Comune, tra i quali c'è appunto la demolizione dei due tronconi del ponte». Su questa vicenda il presidente Verlicchi ha però auspicato una maggiore sollecitazione da parte dell'Amministrazione affinché la società proceda almeno nella pulizia dell'area collocata di fronte al centro commerciale di Porto Reno. Uno spiraglio si è invece aperto per l'annosa questione del mercato domenicale, che nel periodo estivo crea notevoli disagi a chi vuole raggiungere la spiaggia. Da tempo i residenti chiedono che venga spostato in piazza Maraldi. Ma da un sopralluogo dei tecnici del Comune, non si tratta di una soluzione praticabile perché manca lo spazio sufficiente per contenere le bancarelle di 15 ambulanti e due agricoltori. Da Corsini è invece arrivata la disponibilità per un nuovo incontro che dovrebbe avvenire intorno al 6 giugno.

Pagina 8

Ritocchi alle scogliere

Pagina 39 di 48


press LIETE 17/05/2012

Caiiere

RAVENNA

Al via la rassegna "A days": l'anno scorso parteciparono migliaia di studenti

I giovani, questi creativi Incontri, esposizioni, concerti, teatro, sport LUGO. "A days, la creatività dei giovani": è il titolo di una serie di iniziative curate e organizzate dagli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Bassa Romagna. Sono state presentate ieri dall'assessore alle Politiche giovanili, Marco Scardovi, da Carlo Alberto Senatore e Yuri Briccolani, dell'ufficio Cultura dell'Unione, e dai i ragazzi della Consulta degli studenti (Silvia Calderoni ,Nicolò Valamaro). L'anno scorso parteciparono migliaia di studenti, gli eventi furono distribuiti nell'arco di quasi un mese. Il progetto deriva dalla "Giornata dell'arte", in calendario a fine anno scolastico. Il programma prevede incontri, esposizioni artistiche, concerti, rappre-

sentazioni teatrali, tornei sportivi e non solo, il tutto ideato dai ragazzi e con protagonisti i ragazzi stessi. «E'il risultato della capacità creativa dei ragazzi delle Consulte, a stretto gomito con il coordinamento culturale dell'Unione e le dirigenze scolastiche», commenta Scardovi». Il programma, distribuito in varie location (oltre a Lugo, Fusignano, Bagnara di Romagna e Lavezzola). Oggi, alle 12 nell'aula magna dell'Itc "Compagnoni", incontro degli studenti di ogni istituto superiore sul tema "Giovani contro le mafie", a cura della Associazione Pereira. Relatore Pino Masciari con una testimonianza di legalità. Per il 19 e 20, dalle 15, a Villa Verlicchi di Lavezzola, va in scena il "Progetto

Scardovi e i ragazzi della Consulta

Palco". Si inserisce in un omonima programmazione, già attiva in varie zone della Bassa Romagna, per merito di numerose band giovanili. Dal 24 al 27, nel plesso scolastico di corso Matteotti ad Alfonsine, esposizione delle opere di giovani artisti. Per il 30, alle ore 21 al teatro Rossini, ci sarà una rappresentazione dei ragazzi dello Stoppa e del Compagnoni sul tema del mare e con la quale parteciperanno al concorso teatrale scolastico Marinando. Amalio Ricci Garotti

Pagina 13 Scontroconuncantiononuoreprofessore

Pagina 40 di 48


press LinE 17/05/2012

il Resto del Carlino Ravenna

Dall'aumento irpef solo 'spiccioli simulazione: se venisse alzata ai redditi alti porterebbe 300mila euro ,XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

di FRANCESCO MONTI Si FA strada l'ipotesi di un ritocco verso l'alto all'addizionale comunale all'Irpef, per alleggerire l'aliquota Imu sulla prima casa. Faenza è il Comune che ha 'stangato' di più le prime abitazioni, fissando l'aliquota al 5,8 per mille (il massimo consentito è 6): una manovra lacrime e sangue che, nei prossimi mesi, potrebbe essere riequilibrata ricorrendo a leve diverse dalla nuova imposta sugli immobili. ALL'INDOMANI dell'approvazione del bilancio di previsione da parte del consiglio comunale, erano stati i consiglieri del Pd e di Insieme per cambiare ad avanzare la proposta di un aumento dell'addizionale sui redditi alti. «Stiamo valutando la possibilità — fa sapere l'assessore al Bilancio Claudia Zivieri. — Questa proposta è arrivata solo di recente, e ancora non abbiamo calcoli precisi in merito. Se decideremo di sfruttare questa opzione, le risorse ricavate saranno usate per abbassare l'aliquota sulla prima casa». La possibilità di applicare l'addizionale Irpef in modo progressivo — ovvero con aliquote differenziate in base al reddito — è stata introdotta quest'anno. però, che un aumento dell'addizionale — oggi fissata allo 0,5 per cento per tutti — possa influire in modo sostanziale sui conti. Ipotizziamo, ad esempio, che l'amministrazione decida di alzare allo 0,8 per cento cioè al massimo consentito l'aliquota sui redditi superiori ai 70 mila euro (in un altro servizio alle pagine 4 e 5 c'è un'analisi dei redditi in città, per fasce, ncir): in questo caso nelle

casse comunali entrerebbero meno di 300 mila euro in più, una goccia nel mare dei 21 milioni di squilibrio iniziale che palazzo Manfiedi deve reperire. Il calcolo si basa sui dati reddituali relativi al 2010, pubblicati sul sito del ministero delle Finanze. Anche abbassando l'asticella dell'aumento a 50 mila euro di reddito lordo — e sempre nell'ipotesi in cui venga applicata aliquota massima dello 0,8 per cento — si ricaverebbe poco più di mezzo milione (L'Imu ne porterà 32 , di cui 21 resteranno al Comune). IN OGNI CASO, i tempi per decidere sull'addizionale sono stretti: il limite massimo per deliberare l'eventuale aumento è il 30 giugno. Le aliquote Imu, invece, possono essere modificate fino al 30 settembre: la prima rata — che va pagata entro il 18 giugno — sarà infatti calcolata sull'aliquota base (4 per mille sulla prima casa, 7,6 per mille sugli altri immobili). La differenza rispetto all'aliquota stabilita dal Comune dovrà essere pagata con il conguaglio di dicembre, tenendo conto anche delle detrazioni previste per la prima casa: 200 curo, più 50 per ogni figlio sotto i 26 anni di età. Sempre per la prima abitazione, c'è la possibilità di pagare l'Imu in tre rate invece che due: a giugno, a settembre e a dicembre.

IL NODO ì pr

g Uo

Pd e Insieme per cambiare hanno proposto di aumentare r irpef ai redditi atti: questo potrebbe 'alleggerire' l'alta imu prima casa

L'a•sessore Claudia , eh: «La proposta e a rovata di recente Se la sfrutteremo sarà ta per abbassare r imu sulla prima casa» ZPV

L'imu prima casa L'Imu e la nuova imposta municipale unica chee assomiglia una parte vaattaattevecchia state ilcL Limu restoa al Comune, t base a prima Casa 14 per raib sulla rendita d e catastale rivaturtatne e mooltípticata per 160 me no 2o 50 per ogni euro figlio), i comuni hhanno poi facoltà di i aumentare <aliquota fino at 6 per sFaenza s l'ha portata fino m 'tie' t per mille. Visto che prevedono s dalla prima casa, ogni 0,1 per mille corrisponde poco più di 100mita uro„ a

01

Pagina 41 di 48

n1,2 ;

'


2:kalIU o

pressunE

ornere

17/05/2012

di Forti e Cesella

0,ka

N

h

, no ,

Wk-hk ,„,Lk,,, (. mk,hkkjk

Chiostro, tra arresti e nuovi progetti Controlli contro gli ubriachi

Un 27enne colpisce carabiniere Il vicesindaco pensa al futuro

Forni. Il chiostro di San Mercuriale resta "sgombro" dopo il blitz di venerdì. L'altra sera qualcuno ha cercato di bivaccarci, ma il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato il tutto. Non senza qualche problema,

E ieri i carabinieri di nuovo nella sede del Comando della Polizia municipale con il maggiore Fabrizio Fratoni, che ha varcato le soglie della sede di corso della Repubblica. Facile ipotizzare un collegamento con il blitz dei giorni scorsi, quando i militari si presentarono ai Vigili urbani per chiedere l'esibizione degli atti relativi ai controlli contro il degrado eseguiti dal 2009 ad oggi. Carte che ora sono sul tavolo del sostituto procuratore Alessandro Mancini per valutare il livello delle contestazioni, che sembrano comunque minime. L'arresto. L'altra sera alle 18 una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile ha notato sulla scalinata che collega

visto che un rumeno 27enne è stato arrestato per minaccia aggravata e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Intanto dal Comune si pensa a come valorizzare l'area nei pressi di San Mercuriale.

piazza XX Settembre a San Mercuriale quattro persone con bottiglie di spumante e birra, in evidente stato di ebbrezza. Alla richiesta di esibire i documenti, uno di questi, Ilie Prefac, 27enne, rumeno, ha iniziato a inveire contro i militari. Ha cercato anche di fuggire perchè gli uomini dell'Arma gli hanno ricordato che su di lui c'era un ordine di allontanamento con divieto di ritorno, ma quando i carabinieri hanno cercato di fermarlo, lo straniero si è ribellato colpendo con un calcio un militare. Ne è nata una colluttazione prima che il 27enne fosse ammanettato e arrestato per minaccia a pubblico ufficiale aggravata dalla continuazione, lesioni personali

aggravate a pubblico ufficiale. Il giovane è stato portato in carcere perchè non nuovo a comportamenti simili. Già il 26 gennaio era stato fermato ubriaco a Forlì e pochi giorni prima aveva aggredito alla stazione di Rimini un passante colpendolo al volto. Per questo il sostituto procuratore Marco Forte ha deciso il trasferimento in carcere senza processo per direttissima. Comune. L'assessore e vice sindaco, Giancarlo Biserna, getta acqua sul fuoco. «L'amministrazione non ha mai mollato l'attenzione sul chiostro. Lunedì prossimo avremo un incontro operativo per mettere in funzione ulteriori migliorie sulla segnaletica, perché indichi

Il chiostro di San Mercuriale

tutti i divieti in essere in quel luogo. Parleremo, poi, anche di programmazione legata al verde e di rafforzamento dei servizi di controllo da parte della Municipale». «Successivamente - prosegue Biserna - avremo

un incontro più allargato al quale parteciperanno rappresentanti di associazioni, attività economiche e Diocesi. Quest'ultima, poi, rappresentata dal parroco, finora ha sempre partecipato ai nostri incontri».

Pagina 3 ro, tra arresti enuoli progetti

Pagina 42 di 48


press unE 17/05/2012

a Resto del Carlino Rimini

WnAGU:.*: IL SINDACO HA FATTO IL PUNTO SUL FUNZIONAMENTO DELLA TASK FORCE

Emerge.fogne, vertice in Comune Ieri scarichi in mare e b vietati QUALCUNO, a palazzo Garampi, sta già pensando di fare la danza della pioggia al contrario. Dopo un giorno di pausa, ieri la pioggia (nemmeno troppo intensa) ha di nuovo mandato in crisi la rete fognaria di Rimini, provocando ancora una volta l'apertura degli scarichi a mare dell'Ausa in piazzale Kennedy e di altre due fosse, a Rivabella (turcheita) e a Miramare (Roncasso). Risultato: vietati i bagni in mare per un tratto di quasi 2 chilometri di spiaggia, precisamente 1 chilometro e 800 metri, come prevede la nuova ordinanza, che dispone il divieto per 300 metri lineari a nord e altrettanti a sud per ogni sfioratore che versa in mare. Il divieto di balneazione scadrà oggi pomeriggio, tra

le 16 e le 17, per tutti e tre i tratti di spiaggia. Certo: siamo ancora a maggio, e con le temperature degli ultimi giorni nessuno si azzarda a Ire il bagno in mare. Ma la nuova apertura degli sfioratori di ieri, avvenuta dopo pochi millimetri di pioggia, ha di nuovo messo a nudo le fragilità del sistema fognario riminese. NON E' UN CASO che ieri mattina sia stato convocato d'urgenza dal Comune di Rimini un tavolo tecnico con tutti i tecnici interessali. L'incontro (che è stato voluto lbrtemente dal sindaco Andrea Cilnassi) è stato fatto sia per verificare l'efficienza della 'task lino ' messa in piedi quest'anno dall'amministrazione per l'e inergC1M fo-

gne, sia per decidere alcuni piccoli interventi di miglioramento nei tratti di spiaggia che sono interessati dagli scarichi, «E' stato un incontro proficuo assicura l'asses-

UASSESSORE ` i N «Ripuliremo subito Le zone più critiche: dobbiamo limitare i danni» sore all'Ambiente, Sara Visintin. anche in vista dell'inizio della stagione balneare vera e propria. I tecnici comunali saranno reperibili 24 ore su 24 nelle giornate di allerta (ogni qualvolta è prevista la pioggia), per rendere la 'macchi-

na' ancor più efficiente. Inoltre si stanno valutando alcuni interventi per ridurre l'impatto estetico vicino agli scarichi a mare». Ieri intanto i dipendenti comunali sono tornati in spiaggia a mettere cartelli per avvisare del divieto di balneazione nei tre punti interessati. A breve l'amministrazione tornerà a incontrare i bagnini, per ribadire che serve la loro collaborazione e non l'ostracismo mostrato da alcuni operatori (qualcuno non voleva che si mettessero i cartelli con i divieti), .<Stiamo intervenendo anche per ripulire subito gli scarichi a mare quando si aprono gli sfiatatoi. Con un'azione attenta e quotidiana, possiamo limitare i danni in attesa di completare primi lavori». Nianuel. Spadazzi

i divieti di baineaziorie apparsi sulla spiaggia dopo l'apertura degli scarichi

Pagina 7

En,rgarit

In C0111.1iX. SC:rx%:.1 rlar, e bagn!NIctaC

Pagina 43 di 48


press unE 17/05/2012

a Resto del Carlino Rimini

s,s,VOZj

Per rosticcerie e pizzerie esperimento di quattro mesi IL REGOLAMENTO che prevede sedie basse e tavoli alti per rosticcerie, gelaterie, piadinerie e pizzerie al taglio, il 31 maggio diventerà 'legge'. L'hanno confermato il sindaco Pironi e l'assessore Francolini alle categorie economiche riunite con il comandante della Polizia municipale Cianini. La decisione è stata assunta nonostante il dissenso di Confcommercio e Confesercenti, che alla fine hanno detto sì ai quattro mesi di sperimentazione. Bloccare la delibera, come nota la Dina Miri di Confesercenti, «significava applicare le vecchie multe di 50 euro», mentre le nuove vanno dai 187 curo ai 1.032 per chi usa sedute più alte di 45 centimetri e tavoli più bassi di 1,1 metri. Il Comune ha assicurato i controlli, a settembre si tireranno le somme Per Caldari «la scelta rischia di omologare le attività artigianali a bar, ristoranti e pizzerie». Di questo si parlerà oggi in sede provinciale. Sono, invece soddisfatte Confartigianato, Upa e Cna. Per Daniela Angelini «è stato trovato il giusto equilibrio».

Pagina 14 Le sp-nror n.. Luna vi.^.12 Ceorrini

Pagina 44 di 48


CINEMA IN PIAZZA LA PRESIDENTE DEL COMITATO RICCIONE PAESE, LUCIA BALEANI, SPIEGA COME: "SENZA IL VOLONTARIATO SARÀ SOLO UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE"

"Bastava informarci dell'offerta e chiedere il nostro aiuto" Lucia Baleani, quale presidente del Codi Riccione Paese, la notizia che il Cinema in Piazza non sarebbe più tato gestito dallo stesso, con l'aiuto dei volontari, proprio non è piaciuta. "Premesso che salutiamo con piacere qualsiasi iniziativa che i privati possano portare nell'ambito di Riccione Paese, nel caso del Cinema in Piazza, ma è bene però precisare alcuni aspetti che hanno irritato non poco il Comitato tutto. Infatti, nell'accettare la proposta di Gianni Giometti di allungare da 3 a 7 settimane la presenza del grande schermo su viale Lazio, l'amministrazione comunale ha però dimenticato di contattare e informare il Comitato, che anni fa ha avuto questa idea e che da metà degli anni '90 l'ha portata avanti, ci sembra in maniera egregia e in linea con i mezzi a disposizione. Ricordiamo a tutti che il Comitato non ha mai portato avanti questa iniziativa a fine di lucro, bensì per racimolare i fondi per allestire altri eventi sul posto, e nei quali c'è più rimessa che altro. Inoltre questa iniziativa aveva, e ormai ne parlo al passato, la capacità di dare visibilità al Paese e al Comitato, che ha operato utilizzando sempre le persone del posto, dando così visibilità a tutti. Quella del Cinema in Piazza serviva poi per socializzare e creare quello spirito di coesione capace, poi, di portare avanti quei valori che hanno fatto del Paese un luogo

dove è anche bello aiutarsi. Questo era tanto vero poiché ogni sera un locale del posto offriva un buffet ai clienti che arrivavano qui per assistere alla proiezione dei film e poi, all'interno della sala all'aperto, ne curava il servizio bar. C'era poi una lotteria, tra tutti i biglietti venduti, con in palio un oggetto offerto sempre dalle attività locali. Non credo che questo sarà possibile con l'arrivo di un'area gestita da un privato" spiega la Baleani. "Ma se questi sono gli aspetti organizzativi, quello che veramente ci ha fatto dispiacere è stato il modo con cui, e ci dicono che sia opera diretta del primo cittadino Massimo Pironi, siamo stati scavalcati e ignorati. Bastava solo che, già all'arrivo della proposta di Giometti, fossimo invitati a dire la nostra e, sicuramente, davanti alla possibilità di allungare il periodo di avere un cinema all'aperto in Paese, avremmo dato suggerimenti e offerto il nostro aiuto" spiega il presidente del Comitato. "Ora credo proprio che tutto questo sarà difficile ottenerlo, anche perché siamo passati da una manifestazione 'paesana' a una vera e propria attività commerciale, che è contro lo stile e il modo di comportamento del Comitato Paese. Questo grazia all'insensibilità, per non parlare di prepotenza, di chi governa la Perla Verde come se fosse il cortile di casa sua" conclude Lucia Baleani. (epi)

"Pironi governa la città come fosse il cortile di casa sua"

Pagina 23 RIMO.

= "I:armadi Gionwiti farai' belle del paese" . ,

Pagina 45 di 48


"L'arena di Giometti farà bene del paese" CINEMA IN PIAZZA

Pironi sulla Tosi: "E' isolata politicamente e cavalca la contestazione per entrare tra i

a notizia che il Cinema in Piazza, e parliamo di Riccione Paese, non sarebbe più stato gestito dal Comitato locale, bensì da Gianni Giometti che ne allunga la durata fino a 45 giorni (che se saranno di efrei liva proiezione diventano due mesi poiché, si devono calcolare i mercoledì - Movida de Paìs e maltempo), ha scatenato varie reazioni. Ieri abbiamo riportato sia una intervista al vicesindaco - nonché ex presidente del Comitato Paese - Lanfranco Francolini, e del capogruppo della CivicaLega, Renata Tosi. Oggi interviene il sindaco Massimo Pironi. "Tutti mi conoscono come persona mite e conciliante - inizia la nota del primo cittadino -, ma dico subito che dalla Tosi non accetto lezioni, e soi ui lo neri mi lascio spiegare da lei cosa signi 11M sussidiarietà! Probabilmente lo stato di isolamento politico in cui si trova oggi la consigliera 'l'osi, dopo esser stata emarginata dal- Il gestore di sale cinematografiche Gianni Giometti e il sindaco Massimo Pironi durante un precedente incontro in Comune la Lega Nord ed esser considerata un paria dal Pdl, la spinge a cavalcare la sollevata - e Pironi entra nel merito il cartellone con la proiezione di film CINEPALACE I BIGLIETTI contestazione personale e aprioristi- del Cinema in Piazza - posso solaper bimbi, opere liriche e competiFARANNO IL "TOTALE" ca nella speranza di ricavarsi un ruo- mente dire che l'impegno dell'ammizioni sportive. Sono convinto che i rilo di leadership nel movimento dei nistrazione è quello di garantire un sultati ci daranno ragione, che i citgrillini. Sono tuttavia convinto che i servizio migliore a un costo inferiore. tadini e i commercianti gradiranno e Speriamo che, nel fircittadini riccionesi siano abbastanza Stiamo cercando, attraverso un acche questo provocherà un grande dimare il contratto per scafati per riconoscere la strumenta- cordo con Giometti, di prolungare la spiacere alla Consigliera. Non mi sol'Arena di Paese" lità delle sue provocazioni. Mi ram- rassegna 'Cinema in Piazza' per una no mai sottratto alle critiche, anche manico del fatto che, durata di 45 giorni, alle più feroci, e ho sempre dimostracon Gianni Giometti, in un momento difficon indubbio benefito la massima apertura a ogni propoil sindaco Pironi agche e delicato - ancio di lupi i co mniersi a che avesse uno sbocco costrui ligiunga la clausola che dal uun Lo di vidantidell'area Paese vo, indipendentemente dall'appartesta della tenuta soe senza pesare sulle nenza politica di chi la proponeva. che i biglietti venduti ciale -, come quello tasche dei cittadini. Oggi prendo atto che con la Tosi è questa estate, all'ache stiamo attraverNon è mia intenzio impossibile ogni interlocuzione, duperto, vanno a cumusando, nel quale tutti coloro che ri- ne estromettere il Comitato, e in bito che trovi in città chi le riconosca vestono un ruolo politico dovrebbero Giunta ho chiesto proprio a Francocredibilità e autorevolezza, ma le faclarsi con quelli del cio ugualmente i miei auguri per la parlare e agire con estremo senso di lini di farsi promotore della collaboCinepalace, per arriresponsabilità, la consigliera Tosi ali- razione fra Giometti e il Comitato sua 'nuova' avventura politica. Sicumenti inutili contrapposizioni e spar- stesso. Il prolungamento della eroramente avrà un grande futuro alle vare così a 250mila. ga veleno a mani basse". grammazione e la professionalità di spalle", conclude il sindaco Massimo "Nel merito della questione da lei Giometti consentiranno di arricchire Pironi. (epi)

"Francolini farà da trami te tra nuovo gestore e Comitato"

Pagina 23 RICCIONE

"L:arena di Giometti farà il bene del paese"

Pagina 46 di 48


press LinE 17/05/2012

il Resto del Carlino

IL CASO

'pe i e w ern sui tributi I& region BOLOGNA.

E' BUFERA su alori, Un ex esponent dell'Idv, ravvocato Domenico MOraee, parla dei fondi del partito e chiede: «Che fine hanno fatto i 4'50 mila curo destinati al gruppo dell'ido dalla Regione dal 2005 al 2010?». Morace ha :d'ascia«) una lunga video intervista al sitciA&Jitalúzniit in cui spiega che l'ex consigliere regionale Paolo Nanni (nella foto), gestore dei fondi in quanto' unico consigliere, avrebbe preso i soldi senza però utilizzarli per l'attività e le iniziative Secondo Morace non si e inni saputo che fine ibbia quel denaro, «Solo per 14.20n ila curo e stata forrtita „oiustilicazione» aggiunge Morace, che accosta il caso Idv a quello della Lega Nord e chiede: «Antonio n.).i Pietro e la tesoriera Silvaa Mura sapevano?», Pietro, interpellato da4 aliani, dice di non sa pcIla e rimanda Mu, la quale, in una nota, annuncia una querela personale contro Morace e aggiunge: «A suo tempo chiesi a Nannì di mos trar" ii la dociientazione dalla quale t on:' emersero anomalie, in ogni caso l'Idv ha dato inca rico ai propri legali dì tutelare il proprio buon notile in /imito sicUralliente parte fiésa in queste vicende, sia he Morace abbiti detto il 'sci sia che Niinni abbiti abusato del suo ruolo, Non confondia,mo i delinquenti n le loro vittime»,

Pagina 47 di 48

Pagina 19 '111,»P sede per IR Reg,ode d I rfarto dumene. 1.1.M vede

(7~9,


Sul 'sistema Faenza' arriva la bordata

(Idv): "Sindaco, Ravenna Holding e il mio partito: scandalo su Aser" BANDINI

4i M i dimetto".

Così inizia la lettera con cui Silvia Bandini, ex capogruppo IdV in Consiglio comunale lascia la politica. Clamoroso gesto d'accusa al 'sistema Faenza'. "Nella mia azione politica c'è sempre stato il rifiuto di logiche `poltronaie, vero cancro del sistema Italia. Con sorpresa e rammarico ho saputo dell'assegnazione, su indicazione del sindaco, del ruolo di Amministratore Delegato di Aser (ex azienda municipalizzata faentina onoranze funebri) a Davide Zagonara referente comunale del mio partito. In questo momento di grave crisi del sistema ogni operazione di questo tipo deve rispondere a logiche ferree di competenza, meritocrazia e opportunità. Il Sindaco, grande amante dello sport, avrà apprezzato il 'ricco' curriculum di Zagonara da sempre diviso tra impegni di studio e frequentazione delle palestre di basket. Ma è bastato questo al sindaco e al presidente di Ravenna Holding per definire adeguata la candidatura di Zagonara ad amministrare una società con compiti tanto delicati e un giro di affari sicuramente significativo? Ho chiesto delucidazioni al primo cittadino: non ha saputo

'WARM Il sindaco Giovanni Malpezzi; sotto l'ex capogruppo Idv Silvia Bandini che ha lanciato una mega bordata

dire altro se non che la candidatura è arrivata dai vertici provinciali di IdV ed è stata ritenuta idonea da Ravenna Holding, società che gestisce da gennaio 2012 buona parte delle partecipazioni in imprese già controllate dai comuni di Ravenna, Faenza e Cervia. Di cosa parliamo? Di come amministrare nell'interesse collettivo un servizio fondamen-

tale, o di come remunerare un piccolo funzionario di partito - e di conseguenza il partito stesso utilizzando soldi che dovrebbero essere destinati a ben altro? Capite dunque che non mi è possibile proseguire il mio impegno politico in queste condizioni, sarebbe un torto verso chi mi ha in questi anni sostenuto, condividendo i miei stessi principi".

Pagina 17 Sul 'sistema tienza' arriva I

Pagina 48 di 48


rassegna del 17-5-2012