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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 17-11-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 3 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 4 - 5 REGGIO E._______________________________________pag. 6 - 10 MODENA________________________________________pag. 11 PIACENZA_______________________________________pag. 12 - 18 AGENZIE________________________________________pag. 19 - 21


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 17 - 11 - 2011

BOLOGNA - Corriere 17-11-2011 Cronaca

Corriere di Bologna Giovedì 17 Novembre 2011

Il progetto Lo stabile sarà in sinergia con l’Ambasciatori. L’Ausl punta ad affittarlo in tempi molto brevi

Mercato di mezzo alla Coop, c’è l’ok della Soprintendenza

di salute dal punto di vista finanziario. Tanto che avrebbe rimesso nel cassetto il progetto di far nascere un nuovo Plenty Market nel centro storico della città. Tutto, insomma, trama a favore di Coop Adriatica. Tra i sostenitori del progetto del gigante cooperativo c’è anche Palazzo d’Accursio. «L’Ausl ha chiesto all’amministrazione di farsi parte attiva per arrivare a una progettazione definitiva per quell’area — ha affermato l'assessore comunale alla Sanità, Luca Rizzo Nervo —. È importante per tutta la città che quella zona del centro torni ad essere in connessione con il commercio». Proprio per questo motivo, l’assessore al Commercio di Palazzo d’Accursio, Nadia Monti, starebbe lavorando per inserire l’iniziativa di Coop Adriatica all’interno del piano di valorizzazione del centro storico. «Per il Comune era fondamentale che in quella zona non nascesse un centro commerciale ma un progetto compatibile con la storia di quello stabile e di quella parte della città», ha continuato Rizzo Nervo. Dal Comune non teLiberato Il Mercato di Mezzo di via Clavature è stato abbandonato martedì dai «Draghi ribelli». C’è un progetto della Coop mono nemmeno le ire dei commercianti deltrebbe prevedere sia punti di ristoro sorta di emanazione della libre- l’area che, all’epoca della nascita Collegamento sia spazi legati al commercio — ha ria-ristorante. Tanto che si starebbe della Libreria Ambasciatori, muguSi starebbe pensando a un modo spiegato —. Per conto nostro abbia- pensando a un collegamento tra le gnarono un po’. Questa volta il promo autorizzato la procedura neces- due aree. In più c’è un altro fattore getto verrà presentato pubblicadi unire l’edificio al retro della che favorisce l’ingresso in pompa mente a tempo debito. «Ma siamo saria per avviare il tutto». liberia di via Orefici. E l’assessore Per Coop Adriatica in quell’area è magna del colosso della grande di- sicuri che non ci sarà nessun profondamentale costruire una siner- stribuzione nello storico stabile: blema di compatibilità», ha concluMonti sta lavorando per inserire gia con la Libreria Ambasciatori, do- l’azienda sanitaria vorrebbe collo- so l’assessore. la riqualificazione nel piano Marina Amaduzzi ve chef e prodotti di Eataly stanno carlo al più presto. Il precedente afdi valorizzazione del centro Marco Madonia dando grandi soddisfazioni. Il nuo- fittuario, l’immobiliare Mac srl, invo Mercato di mezzo sarebbe una fatti, non gode di ottime condizioni © RIPRODUZIONE RISERVATA

I protagonisti

E il Comune: «Quell’area torni alla vocazione del commercio» La cittadella del cibo, nel salotto buono del centro storico, griffata Coop Adriatica. Dopo la Libreria Ambasciatori, il colosso cooperativo della grande distribuzione ha tutte le carte in regola per issare la propria bandiera anche al Mercato di mezzo. Perché al via libera dell’Ausl, che è proprietaria dell’immobile, in tempi brevi si potrebbero sommare quello ufficiale della Sovrintendenza e l’ultimo, ancora più pesante, di Palazzo d’Accursio. Il sogno è in fase avanzata e presto dallo studio di fattibilità che ha commissionato il gruppo di Villanova di Castenaso si potrebbe passare al progetto esecutivo. Che riporterebbe l’area adiacente alla Chiesa di Santa Maria della Vita alla sua vocazione originaria: un mercato con prodotti tipici e di altissima qualità dove, oltre al commercio al dettaglio, ci sarebbe la possibilità anche di degustare le leccornie in loco. Di tempi, per il momento, è meglio non parlarne ma, dopo l’uscita di scena degli Indignati, il progetto di riqualificazione dell’area ha subito un’accelerazione. «Hanno fatto una valutazione del progetto con molta attenzione per un utilizzo misto del mercato che prevede un restauro e un riadattamento dello spazio», ha raccontato Paola Grifoni, sovrintendente ai beni architettonici. Una delle figure chiave del progetto, visto che il Mercato di mezzo è sottoposto a una serie di vincoli artistici e architettonici. «Il progetto po-

❜❜ L’assessore

Lì serve un piano compatibile con la storia di quella parte della città

❜❜ La Grifoni

Previsti punti di ristoro e botteghe Noi abbiamo autorizzato l’iter

Le novità della nuova edizione «La Francescana» tra i big

Guida Michelin, tre stelle a Bottura Tra i bolognesi spunta «I portici» È la guida alla quale i ristoranti tengono maggiormente. Dicono e ripetono, sempre loro naturalmente, che la Michelin sia quella che comunque porta un 30% in più di incasso all’anno. Che in tempi di crisi, come questi che stanno affondando l’alta ristorazione per premiare paradossalmente le «pizzerie» (della serie mangi così come viene e spendi 25 euro: contenti loro...), non è affatto male. E non lo era nemmeno prima, quando comunque si scivolava molto più facilmente nei ristoranti da 100 euro alla carta. C’è una gara fra le guide a chi la presenta prima, per vendere, per fare notizia, per andare sui giornali. L’Espresso è la prima, segue il Gambero Rosso e infine austera e apparentemente lontana da tutti e la Michelin, la famosa Rossa, che non ha mai anticipato la sua presentazione. Non è questo il luogo per occuparci di tutt’Italia, ma per gioire (si può usare questo verbo nelle guide, o è troppo poco snob?) per Massimo Bottura, il «prenditutto» della ristorazione mondiale. Non crediamo tanto nelle classifiche quale dogmi di fede, anche se a volte siamo anche noi costretti, per forza di cose a «usarle». Ebbene, perdonateci, la lunga premessa, per noi in questo preciso caso necessaria, ma ci viene da dire: «Finalmente le tre stelle alla Fran-

I «premiati»

IN VETTA

Massimo Bottura è l’anima de «La Francescana» di Modena. Il suo ristorante ha ottenuto per la prima volta le tre stelle

NEW ENTRY

Guido Havercock, chef del ristorante dell’hotel «I portici» (via Indipendenza), è l’unica novità bolognese tra quelli che hanno ottenuto una stella

cescana di Modena». I maligni direbbero che quelli della Michelin arrivano — come si suol dire — dopo la puzza, ma tant’è. Bottura si «piazza» così assieme a «Al Sorriso», di Soriso, a «Dal Pescatore» di Canneto sull’Oglio, a «Le Calandre» di Rubano (Pd), a «Pinchiorri» di Firenze, a «La Pergola» di Roma e a «Da Vittorio» a Brusaporto (Bg), ai vertici della ristorazione nazionale. Bologna, invece, che non ha mai avuto un rapporto continuativo con le stelle Michelin (date e tolte negli anni a diversi locali), ne ha ottenuta una quest’anno. Nel giro di chi frequenta il mondo della ristorazione cittadina lo si intuiva con una certa sicurezza che la cucina dello chef tedesco Guido Havercock del ristorante «I Portici» di via Indipendenza avrebbe ottenuto l’anelata stella. Festa alla Francescana di Modena per il 30 e lode ottenuto. La cucina di Bottura, dalla quale abbiamo attinto nemmeno troppo tempo fa, anela alla perfezione, all’essenza. Alla purezza. Dietro ci sono intelletto, rigore, studio, anima. E l’anima è il sapore nella sua manifestazione più alta. È il trionfo assoluto del sapore. Ricostruito da Bottura con una rara attenzione estetica. Ma già basta varcare la soglia del suo ristorante di Modena, per sentirsi immersi in una galleria d’arte moderna: uno Schifano prima maniera sulla sinistra, un quadro e una scultura di Sandro Chia alla destra. E poi nei piatti una felicità infinita fatta di scoperte e travestimenti di sapori.

Helmut Failoni

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 17 - 11 - 2011

BOLOGNA - Informazione 17-11-2011

Direttore: Silvestro Ramunno

L'Informazione di Bologna

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FORLI’ - Voce 17-11-2011


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UN PICCOLO alloggio, quello comprato da Alessandri a Roma e finito al centro dell’attenzione del programma di Italia 1. Tre vani, 65 metri quadri, prezzo di 320mila euro, per un acquisto che risale al gennaio 2010. La trasmissione va in onda al mercoledì sera (ma non è ovviamente scontato che l’intervista ad Alessandri venga trasmessa). Che cosa hanno chiesto le ‘‘Iene’’? «Si è presentato il loro cronista che mi ha domandato soltanto perchè il proprietario dal quale ho comprato la casa non aveva finito di pagarla - dice l’esponente della Lega -. Ma che cosa ne so, gli ho risposto, io ho pagato tutto». Il proprietario che ha venduto l’abitazione ad Alessandri era Bruno Bosatelli ex sindaco leghista di Villa d’Ogna di Bergamo.

Io ho sempre pagato tutto Non capisco cosa vogliono questi delle Iene»

nemmeno parlamentare, non dovevo stare a Roma», spiega il deputato della Lega Nord

ANGELO ALESSANDRI Deputato Lega Nord

sempre sono nel Dna dei “fondatori” di quest’Associazione Politica: Pietro Giovanni Azzolini (nominato presidente), Leopoldo Barbieri Manodori, Paolo Comastri, Corrado Corradi, Luigi

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LO HA DECISO IL COMUNE IN RISPOSTA AD ALESSANDRI

Strade chiuse, aiuto ai negozianti

IL COMUNE sosterrà le attività danneggiate dai cantieri che interrompono la viabilità. «Il Pd e il sindaco Delrio sostengono le attività del luna park — dice Angelo Alessandri, della Lega — essendovi una discrepanza significativa tra il valore della Cosap pagata dai giostrai e il canone dovuto per l’occupazione dell’area demaniale aeroportuale, avevamo chiesto con un’interpellanza, se la Giunta intendesse sostenere anche gli operatori economici che subiscono un danno alla propria attività a causa dei cantieri per opere pubbliche di lunga durata, come per esempio in via Dalmazia e Mascagni o in via Cecati e in via Manara». Lunedì l’assessore Maramotti ha risposto che intende aumentare l’imposizione a carico dei giostrai e prevede la possibilità di ridurre le tariffe Cosap, insegne e rifiuti in presenza di interruzioni della viabilità.

SULL’ACQUISTO c’è un aspetto singolare: nell’atto notarile risulterebbe infatti un anticipo precedente al 2006. Prima che fosse prevista la tracciabilità dei pagamenti, ma soprattutto prima che Alessandri fosse eletto in Parlamento. «Sicuramente è un errore materiale - dice il parlamentare della Lega Nord -. Ho tutti i documenti dei pagamenti che sono ovviamente successivi. Mi sconcerta davvero dover perdere tempo su cose del genere. Io nel 2006 non ero neppure parlamentare, non ero neanche a Roma. E neanche l’avevo vista quella casa». Paolo Patria

REGGIO E. - Carlino 17-11-2011

COSTI DELLA POLITICA LA PETIZIONE POPOLARE DI UN GRUPPO DI CITTADINI ARRIVERÀ IN CONSIGLIO COMUNALE

«Meno assessori più asili», raccolte oltre 1200 firme NON c’è tregua sul fronte dei costi della politica. Mentre la petizione popolare ‘‘Meno assessori, più asili’’ si appresta a depositare tra pochi giorni oltre 1200 firme, lunedì in consiglio comunale arriva la mozione Pdl (prima firmataria Annamaria Terenziani) che chiede alla giunta «la rimozione dall’incarico dei dirigenti di società partecipate che hanno chiuso in perdita tre esercizi c onsecutivi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi». La mozione si richiama alla circolare 13 luglio 2007 del dipartimento degli affari regionali e locali, dove il comma 734 prevede proprio questo tipo di selezione. MATTEO OLIVIERI Accusa di schizofrenia l’Idv sulle Province

IL TAGLIO delle Province vede invece lo scontro tra grillini e Ita-

lia dei Valori: «“Schizo Idv’’ - attacca Matteo Olivieri di Reggio5Stelle -: Italia dei Valori è contro le Province, ma si lamenta del taglio dei consiglieri. Quando la

MOZIONE AZZURRA Il Pdl chiede la rimozione dei dirigenti di partecipate in perdita da tre esercizi coerenza è un optional... No al Governo Monti, anzi sì al Governo Monti. Aboliamo le Province, raccogliamo anche le firme, anzi no, piangiamo il taglio dei consiglieri e ci presentiamo alle elezioni provinciali. Il Partito di Di Pietro dà i numeri a Roma e a Reggio. Con

chicche imperdibili anche in Regione. Il giovane anagrafico Emanuele Magnani, capogruppo provinciale Idv, sui tagli previsti per la Provincia dichiara bellamente che è “uno svilimento delle istituzioni”. Svilimento? Ma se le vogliono abolire?» INTANTO la maggioranza, che finora ha fatto muro contro tutte le richieste di tagli ai costi della politica reggiana, deve prepararsi ad affrontare in consiglio comunale la petizione popolare promossa e sostenuta da un gruppo di cittadini (tra cui l’associazione Reggio Democratica e R5S) che chiedono di tagliare il numero degli assessori, le strutture degli assessorati e la struttura dirigenziale. p.p.

Fantuzzi e Guido Boiardi». Il Movimento Nazionale non si identifica «nè come alternativa ne tantomeno si vuole porre in antitesi a Pdl, Fli, Lega». I suoi fondatori si dicono consapevoli del «momento epocale che sta attraversando la Patria» e ritengono che la crisi della Politica, sempre più evidente in questi ultimi tempi, è precipitata - scrive il presidente Azzolini - «nel momento stesso in cui vengono sospese le garanzie democratiche e ci si avvia verso la costituzione di un governo privo di legittimazione popolare». Secondo il Movimento Nazionale, «il commissariamento dell’Italia da parte dell’Europa dei banchieri e dei poteri forti rappresenta un’umiliazione insopportabile e un pericoloso precedente per chi ha davvero a cuore le sorti dell’Italia. Il Movimento Nazionale si apre ai tanti cittadini che ritengono necessario ripartire dai Valori per rifondare la Politica in Italia».


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REGGIO E. - Informazione 17-11-2011 17-NOV-2011 Direttore: Francesca Chilloni

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REGGIO E. - 24Emilia 17-11-2011 pt1 Abolizione Province: schizo-Idv dice di volerle abolire ma si lamenta della riduzione dei consiglieri di Matteo Olivieri No al governo Monti, anzi sì al governo Monti. Aboliamo le Province, raccogliamo anche le firme, anzi no, piangiamo il taglio dei consiglieri e ci presentiamo alle elezioni provinciali. Il partito di Di Pietro, spaesato in un mondo senza Berlusconi premier, dà i numeri a Roma e a Reggio. Con chicche imperdibili anche in Regione. Con la manovra di agosto si è dato un taglio alla politica, rivedendo il numero e la collocazione dei collegi elettorali provinciali. La Prefettura ha quindi applicato la legge e ha sottoposto, per una semplice presa d’atto, i nuovi collegi al consiglio provinciale. Risultato: i collegi vengono tagliati da 24 a 12 e quindi il consiglio provinciale sarà composto da 12 consiglieri, e non più 24, con un bel taglio secco del 50%. Taglio anche agli assessori: da un massimo di 8 a un minimo di 4. Direte voi: sai che giubilo quelli di Idv, che hanno scippato la proposta di abolire le Province al MoVimento 5 Stelle e hanno raccolto anche le firme? Macchè: il giovane anagrafico Emanuele Magnani, capogruppo provinciale Idv, dichiara bellamente che è “uno svilimento delle istituzioni”. Svilimento? Ma se le vogliono abolire? Vediamo cosa ha dichiarato: "Quello che ci viene proposto è uno svilimento delle istituzioni, non c’entra nulla la riduzione della spesa pubblica. Sono davvero in difficoltà a votare questa proposta della Prefettura, che peraltro si limita ad applicare una legge dello Stato". Con uno scatto di lucidità Magnani capisce che si è applicata una legge, ma è bene analizzare le sue affermazioni. Dice Magnani: "Non c’entra nulla la riduzione della spesa pubblica”. Dice l’Idv: ”Una guerra quella contro le Province che si può e si deve vincere [...] perché rientra in un disegno più ampio per combattere gli sprechi, i privilegi, il malcostume ai quali ci ha abituato una classe politica irresponsabile e accattona”. Non è un caso che Idv si presenta alle elezioni provinciali con assoluta regolarità. L’unica forza politica che coerentemente non si presenta alle elezioni provinciali è il

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REGGIO E. - 24Emilia 17-11-2011 pt2 MoVimento 5 Stelle, da sempre per l’abolizione. Altre chicche spuntano ieri in Comune. Il consigliere regionale e comunale Matteo Riva, eletto nelle file dell’Idv, annuncia di uscire per formare il gruppo misto. In sostanza è stato sbattuto fuori dopo aver tentato un’Opa sul partito reggiano. Con biasimo e la proverbiale incoerenza della capa Liana Barbati e dopo feroci scontri che durano da un anno. Riva ha rivelato i retroscena del suo arrivo in Regione: “Il primo giorno che mi sono presentato in Regione dopo le elezioni la segretaria regionale ha assegnato le cariche. A me niente, allora ho chiesto: e io? La risposta: beh, tu non eri previsto. Ecco, questa frase mi ha certificato che si stava tornando al partito dove comanda uno solo". I retrofront toninici sul governo Monti, nella bolgia partitocratica romana, hanno uno specchio degno nelle vicende reggiane. Se ci fosse ancora bisogno di sottolineare l’inconsistenza, nei fatti, delle battaglie di Idv contro la loro casta e contro la loro partitocrazia, la vicenda delle Province è esemplare. Una Waterloo. Matteo Olivieri consigliere comunale Lista Civica Reggio 5 Stelle


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MODENA - Gazzetta 17-11-2011

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Psc va mandato»

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n dato di fatto che la polia livello nazionale sta atrsando un periodo partimente buio. Il rapporto ucia tra cittadini e classe ente sembra infatti esserrinato eccessivamente, e dimostrato anche dai aggi riguardanti le intendi voto, secondo i quali pi cittadini (oltre il 30%) ggi deciderebbe di non rsi alle urne, rinunciando el preziosissimo diritto quale tanti italiani hanno la vita nei secoli scorsi. enuto conto di questa sione generale, la politica e ha una chance che non asciarsi scappare: smene cattive prassi nazionali ostruire quel tribolato orto tra cittadini e palazn particolare la nostra Piacenza, sta attravero una fase politico-ammiativa molto particolare: o prossimo, nella primadel 2012, vi saranno le oni per determinare la a maggioranza consigliaa Giunta attuale, guidata indaco Reggi, dopo dieci di mandato ha deciso di tare il cosiddetto “piano atore”, giuridicamente ito PSC. Si tratta di una a politica, e quindi per izione legittima, ma cernte sindacabile. In partie, in questo caso noi di er Piacenza riteniamo che oliticamente inopportuno tare, dopo dieci anni di risugli allori in materia di un piano che inciderà sviluppo della città per i simi vent’anni. Un’ammiazione uscente non può garsi il diritto di decidere chi verrà domani. Per le se ragioni è auspicabile provvedimenti cosi incisivi sviluppo della Città siano tati con la maggior condine e consapevolezza dei dini». Fabio Callegarii coordinatore Fli

(Pd). In attesa di serrare i ranghi in vista del voto in Consiglio, il centrosinistra deve fare i conti con i mal di pancia di Pc Tutta (Guglialmo Zucconi si è astenuto) e di Bruno Galvani (addirittura contrario). A favore hanno votato solo il Pd e per Pc con Reggi. Contro il Pdl e Galvani, non hanno partecipato al voto Carlo Mazza (misto) e l’Udc, astenuta Pc Comune. L’assessore al Bilancio Luig i Gazzola ha illustrato il provvedimento spiegando che «ancora una volta il Patto di stabilità viene rispettato». Le minori spese ammont a n o a 8 3 7 m i l a e u r o, m e n t r e 144mila euro arrivano da maggiori entrate, in particolare dal recupero degli arretrati di Irpef ed Ici, oltre che di alcuni contributi statali. Circa 360mila euro - ha spiegato Gazzola - serviranno per la copertura dei minori introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione, «soldi che erano stati assegnati ad alcuni interventi e che quindi dovevano essere trovati per non mettere a rischio la loro realizzazione». Sull’acquisizione di aree e il recupero del verde, le novità riguardano la Besurica vicino al nuovo centro civico, ma anche l’area del vecchio distributore in viale Dante dove dovrebbe sorgere un giardinetto.

aveva accertato comunque 5 milioni di entrate». Sempre Tassi e Mazza sono stati critici su alcune spese definite «superflue», come l’aggiornamento dei software dei computer comunali (120mila euro). Il capogruppo del Pd Pierangelo Romersi ha fatto invece un plauso all’amministrazione per alcuni interventi suggerendo però un parcheggio in viale Dante al posto del giardino. Ed ha aggiunto: «Prima di costituire la società cascina San Savino sarebbe il caso di vedere il progetto». Da Zucconi (Pc Tutta) un’astensione «non benevola». Critico per la «mancanza di un erogatore d’acqua a Mortizza. E anche su viale Dante, ormai diventata come Città del Messico, l’emergenza è quella dei parcheggi». Infine sulle multe è stato chiaro: «Se la gente mette l’auto in divieto va multata, bisogna cercare di cambiare modo di vivere». Altra voce in dissenso, forse ancor più marcata, quella di Galvani (misto) che si è detto deluso «per la mancata atenzione dell’amministrazione alle mozioni approvate, come quella di posizionare su una rotatoria un emblema per la sicurezza sulle strade». Marcello Pollastri m.pollastri@cronaca.it

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PIACENZA - Cronaca 17-11-2011 Da sinistra, Claudio Ferrari, Luigi Gazzola, Maria Pia Montanari e Giuseppe Morsia

Altri numeri: 50mila di rimborso imposte Ici, 100mila per la gestione Fondazione Teatri, 20mila per attività didattiche musei e biblioteche, 80mila per anziani, 5mila euro per la costituzione di una società che gestisca cascina San Savino, 310mila euro per il programma Erp, 70mila euro per il verde pubblico. Per le opere pubbliche: manutenzione impianti spor tivi, 100mila euro per attrezzare l’area via Morigi una volta completate le procedure di esproprio, 20mila per la messa a norma degli impianti

igienici campo nomadi. Un fronte che ha fatto notevolmente discutere e irritare il centrodesra è stato il capitolo sulle sanzioni. Previsti 5 milioni di introiti in sede di preventivo, ne sono stati riscossi 4 milioni «a causa del mancato funzionamento delle telecamere in via Sant’Antonino» ha precisato Gazzola. Una cifra «preoccupante» per Marco Tassi (Pdl) per il quale c’è «un modo esasperato di sistema sanzionatorio». Critici anche Carlo Mazza (misto) e tefano Frontini (Pc Libera): «Non è possi-

Primarie, tensione Pd-Idv. Freda e Mura: «Dai democratici finora nessun progetto» Tensione tra il Pd e l’Italia dei Valori. Dopo che l’altro giorno il segretario dei Democratici Vittorio Silva ha detto che sulle alleanze «le porte aperte per l’Idv ci sono, ma non all’infinito», ieri è arrivata la replica dell’Idv, affidata a una nota firmata da Silvana Mura, segretario regionale, e Sabrina Freda, segretario provinciale. «Al di là dei dubbi sul tono usato da Silva per le sue esternazioni pubblicate sulla stampa, quello che colpisce maggiormente è il discorso puramente numerico, ovvero elettorale, del segretario provinciale del Pd piacentino. Se per il Pd – spiegano Mura e Freda– l’Italia dei Valori rappresenta solo una manciata di voti ai quali si può rinunciare “per correre da soli, soprattutto con un meccanismo di doppio turno”, allora il problema è serio: infatti l’IdV rappresenta sì una fetta di consenso, ma soprattutto incarna un modo di fare politica alternativo al centrodestra, profondamente lai-

co, solidale – precisa Mura – che ci vede impegnati per la trasparenza e la per partecipazione attiva dei cittadini, per una politica vicina al territorio ma slegata dalle solite logiche spartitorie. Di fatto – conclude il segretario regionale IdV – rinunciare all’IdV significa rinunciare a questi principi, al di là delle pur azzardate contabilità elettorali del segretario del PD piacentino». La coordinatrice provinciale dell’IdV Freda aggiunge: «Abbiamo subordinato la nostra partecipazione ai tavoli di coalizione al confronto sui contenuti, finora abbiamo sentito parlare di nomi, di comitati di “saggi”, di conte numeriche, di amici e nemici, niente sui progetti per la città. Non si può chiedere ad un alleato di prendere a scatola chiusa quello che viene solo perché targato Pd. Gli incontri si fanno per concordare una linea non semplicemente per ratificarla».

Silvana Mura e Sabrina Freda (Italia dei Valori)


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PIACENZA - Cronaca 17-11-2011 G IOVEDÌ 17

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La Cronaca cittadina

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COMMISSIONE

Bilancio, l’assestamento passa sul filo Maggioranza solo a quota 14. Mal di pancia di Pc Tutta e di Galvani Scontro sui 5 milioni di multe.Tassi (Pdl): «Vessatori». Zucconi: «Giusto punire»

L’intervento

Callegari (Fli): «Il Psc va rimandato» «E’ un dato di fatto che la politica a livello nazionale sta attraversando un periodo particolarmente buio. Il rapporto di fiducia tra cittadini e classe dirigente sembra infatti essersi incrinato eccessivamente, come dimostrato anche dai sondaggi riguardanti le intenzioni di voto, secondo i quali troppi cittadini (oltre il 30%) ad oggi deciderebbe di non recarsi alle urne, rinunciando a quel preziosissimo diritto per il quale tanti italiani hanno dato la vita nei secoli scorsi. Pur tenuto conto di questa situazione generale, la politica locale ha una chance che non può lasciarsi scappare: smentire le cattive prassi nazionali e ricostruire quel tribolato rapporto tra cittadini e palazzo. In particolare la nostra città, Piacenza, sta attraversando una fase politico-amministrativa molto particolare: l’anno prossimo, nella primavera del 2012, vi saranno le elezioni per determinare la nuova maggioranza consigliare. La Giunta attuale, guidata dal Sindaco Reggi, dopo dieci anni di mandato ha deciso di adottare il cosiddetto “piano regolatore”, giuridicamente definito PSC. Si tratta di una scelta politica, e quindi per definizione legittima, ma certamente sindacabile. In particolare, in questo caso noi di Fli per Piacenza riteniamo che sia politicamente inopportuno adottare, dopo dieci anni di riposo sugli allori in materia di PSC, un piano che inciderà sullo sviluppo della città per i prossimi vent’anni. Un’amministrazione uscente non può arrogarsi il diritto di decidere per chi verrà domani. Per le stesse ragioni è auspicabile che provvedimenti cosi incisivi sullo sviluppo della Città siano adottati con la maggior condivisione e consapevolezza dei cittadini». Fabio Callegarii coordinatore Fli

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assa per il rotto della cuffia l’assestamento di bilancio. Ieri in commissione la maggioranza ha visto assottigliarsi pericolosamente a 14 il suo consenso (9 i contrari) e il provvedimento è passato solo grazie al voto del presidente di turno, Caludio Ferrari (Pd). In attesa di serrare i ranghi in vista del voto in Consiglio, il centrosinistra deve fare i conti con i mal di pancia di Pc Tutta (Guglialmo Zucconi si è astenuto) e di Bruno Galvani (addirittura contrario). A favore hanno votato solo il Pd e per Pc con Reggi. Contro il Pdl e Galvani, non hanno partecipato al voto Carlo Mazza (misto) e l’Udc, astenuta Pc Comune. L’assessore al Bilancio Luig i Gazzola ha illustrato il provvedimento spiegando che «ancora una volta il Patto di stabilità viene rispettato». Le minori spese ammont a n o a 8 3 7 m i l a e u r o, m e n t r e 144mila euro arrivano da maggiori entrate, in particolare dal recupero degli arretrati di Irpef ed Ici, oltre che di alcuni contributi statali. Circa 360mila euro - ha spiegato Gazzola - serviranno per la copertura dei minori introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione, «soldi che erano stati assegnati ad alcuni interventi e che quindi dovevano essere trovati per non mettere a rischio la loro realizzazione». Sull’acquisizione di aree e il recupero del verde, le novità riguardano la Besurica vicino al nuovo centro civico, ma anche l’area del vecchio distributore in viale Dante dove dovrebbe sorgere un giardinetto.

Da sinistra, Claudio Ferrari, Luigi Gazzola, Maria Pia Montanari e Giuseppe Morsia Altri numeri: 50mila di rimborso imposte Ici, 100mila per la gestione Fondazione Teatri, 20mila per attività didattiche musei e biblioteche, 80mila per anziani, 5mila euro per la costituzione di una società che gestisca cascina San Savino, 310mila euro per il programma Erp, 70mila euro per il verde pubblico. Per le opere pubbliche: manutenzione impianti spor tivi, 100mila euro per attrezzare l’area via Morigi una volta completate le procedure di esproprio, 20mila per la messa a norma degli impianti

igienici campo nomadi. Un fronte che ha fatto notevolmente discutere e irritare il centrodesra è stato il capitolo sulle sanzioni. Previsti 5 milioni di introiti in sede di preventivo, ne sono stati riscossi 4 milioni «a causa del mancato funzionamento delle telecamere in via Sant’Antonino» ha precisato Gazzola. Una cifra «preoccupante» per Marco Tassi (Pdl) per il quale c’è «un modo esasperato di sistema sanzionatorio». Critici anche Carlo Mazza (misto) e tefano Frontini (Pc Libera): «Non è possi-

bile che vengano carpiti 5 milioni di euro dalle multe» ha tuonato. «Un’amministrazione ha il dovere di dialogare con i suoi cittadini». Sul sistema sanzionatorio, Gazzola ha riconosciuto che «la previsione era una cifra alta, ma anche il consuntivo dell’ano precedente (2010) aveva accertato comunque 5 milioni di entrate». Sempre Tassi e Mazza sono stati critici su alcune spese definite «superflue», come l’aggiornamento dei software dei computer comunali (120mila euro). Il capogruppo del Pd Pierangelo Romersi ha fatto invece un plauso all’amministrazione per alcuni interventi suggerendo però un parcheggio in viale Dante al posto del giardino. Ed ha aggiunto: «Prima di costituire la società cascina San Savino sarebbe il caso di vedere il progetto». Da Zucconi (Pc Tutta) un’astensione «non benevola». Critico per la «mancanza di un erogatore d’acqua a Mortizza. E anche su viale Dante, ormai diventata come Città del Messico, l’emergenza è quella dei parcheggi». Infine sulle multe è stato chiaro: «Se la gente mette l’auto in divieto va multata, bisogna cercare di cambiare modo di vivere». Altra voce in dissenso, forse ancor più marcata, quella di Galvani (misto) che si è detto deluso «per la mancata atenzione dell’amministrazione alle mozioni approvate, come quella di posizionare su una rotatoria un emblema per la sicurezza sulle strade». Marcello Pollastri m.pollastri@cronaca.it

Primarie, tensione Pd-Idv. Freda e Mura: «Dai democratici finora nessun progetto» Tensione tra il Pd e l’Italia dei Valori. Dopo che l’altro giorno il segretario dei Democratici Vittorio Silva ha detto che sulle alleanze «le porte aperte per l’Idv ci sono, ma non all’infinito», ieri è arrivata la replica dell’Idv, affidata a una nota firmata da Silvana Mura, segretario regionale, e Sabrina Freda, segretario provinciale. «Al di là dei dubbi sul tono usato da Silva per le sue esternazioni pubblicate sulla stampa, quello che colpisce maggiormente è il discorso puramente numerico, ovvero elettorale, del segretario provinciale del Pd piacentino. Se per il Pd – spiegano Mura e Freda– l’Italia dei Valori rappresenta solo una manciata di voti ai quali si può rinunciare “per correre da soli, soprattutto con un meccanismo di doppio turno”, allora il problema è serio: infatti l’IdV rappresenta sì una fetta di consenso, ma soprattutto incarna un modo di fare politica alternativo al centrodestra, profondamente lai-

co, solidale – precisa Mura – che ci vede impegnati per la trasparenza e la per partecipazione attiva dei cittadini, per una politica vicina al territorio ma slegata dalle solite logiche spartitorie. Di fatto – conclude il segretario regionale IdV – rinunciare all’IdV significa rinunciare a questi principi, al di là delle pur azzardate contabilità elettorali del segretario del PD piacentino». La coordinatrice provinciale dell’IdV Freda aggiunge: «Abbiamo subordinato la nostra partecipazione ai tavoli di coalizione al confronto sui contenuti, finora abbiamo sentito parlare di nomi, di comitati di “saggi”, di conte numeriche, di amici e nemici, niente sui progetti per la città. Non si può chiedere ad un alleato di prendere a scatola chiusa quello che viene solo perché targato Pd. Gli incontri si fanno per concordare una linea non semplicemente per ratificarla».

Silvana Mura e Sabrina Freda (Italia dei Valori)


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cronaca cittadina

La Cronaca di Piacenza piacenza@cronaca.it

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La giustizia del futuro è on line Presentati i siti internet del Tribunale e della Procura I giudici: risposte entro una settimana, efficienza e risparmi

Appello agli Enti locali a iscriversi. Aste immobiliari: foto e planimetrie delle case in vendita

L

a Giustizia va on line. Ma questo non significa che sarà solo virtuale. Anzi. I cittadini e gli Enti pubblici avranno risposte in tempi brevi, potranno risparmiare tempo e avere un servizio efficiente. Non solo, dal sito si potranno consultare le aste mobiliari e immobiliari, con i rispettivi calendari e con tanto di foto, perizie, planimetrie e dettagli tecnici nel caso di un’abitazione in vendita. Sono stati presentati ieri mattina i due siti internet del Tribunale e della Procura (www.tribunale.piacenza.it e procura.piacenza.it). Una presentazione avvenuta nell’aula della Corte di assise, alla presenza di un pubblico numeroso. Cerimonieri dell’evento sono stati Marina Marchetti, presidente facente funzioni del Tribunale e Antonio Colonna, procuratore capo facente funzioni. Al tavolo, anche il giudice Mar io Coderoni, referente per l’informatica per l’area civile del Tribunale, Gian Luca Montanini, ad di Aste Giudiziarie Inlinea spa, e Graziella Mingardi, presidente dell’Ordine degli avvocati. Dopo i ringraziamenti a quanti hanno reso possibile il varo dei siti web degli Uffici giudiziari, Marchetti e Colonna sono entrati nel dettaglio. «Anche se in ritardo - ha affermato Marchetti - Piacenza ha il suo sito. Non è stato facile arrivare fin qui, ma ce l’abbiamo fatta. Il servizio, proprio per l’importanza che ha la giustizia nella vita di una comunità, è stato pensato per essere accessibile alla popolazione e ai professionisti. E’ indispensabile per la convivenza civile, ma anche per la sopravvivenza della legalità, che ha ricadute anche economiche». E tra il pubblico, l’avvio di questo nuovo servizio è stato apprezzato da Massimo Trespidi, presidente della Provincia, e da Giuseppe Parenti, presidente della Camera di commercio. «E’ una buona cosa per le imprese - ha scandito Parenti - una strada obbligata. Oggi dare risposte in tempi brevi è vitale per

Da sinistra, Marchetti, Montanini, Colonna, Coderoni, Rubino. Sotto, da sinistra il presidente Marchetti, Montanini e, nella foto singola, l’assessore Gazzola (foto gisimage)

LA POLEMICA/«COSTRETTI A SPARIRE»

Mingardi: no all’abolizione degli ordini professionali Non ha resistito alla ghiotta occasione. L’energica presidente dell’Ordine degli avvocati, Graziella Mingardi, ha messo a segno una delle sue zampate. «Lancio un grido di dolore e una richiesta di aiuto» ha esordito. Dopo aver ringraziato il presidente Marina Marchetti, per ciò che ha fatto, avendo ereditato un Tribunale “a pezzi”, Mingardi ha chiesto aiuto finanziari alle categorie economiche per scongiurare la chiusura degli Uffici giudiziari. Dopo aver annunciato che sono in arrivo due nuovi giudici (entro marzo saranno cinque Graziella Mingardi quelli che avranno lasciato Piacenza), Mingardi ha detto che «forse fra un anno non ci saremo più. Il decreto presidenziale, inserito nella legge di stabilità, prevede la liberalizzazione degli ordini. Non raccontiamoci storie! Ci sarà così un accesso indiscriminato alla professione, senza controlli».

le aziende, perché il tempo va sempre più veloce». La nuova piattaforma comunicativa è stata elogiata anche da Colonna. «Altri hanno un sito, ma non come questo che ha ottenuto, primo in Emilia Romagna, la certificazione del ministero della Giustizia. Le prospettive sono ampie. Lancio un appello agli Enti pubblici affinché si iscrivano al più presto». In effetti, gli utilizzi dei due siti sono vasti e consentono di sbrigare tante pratiche, ottenere la modulistica necessaria e sbrigare adempimenti in tempi certi. E’ stato proposto l’esempio di un

Comune che vuole fare una revisione delle liste elettorali. L’Amministrazione porterà in via Del Consiglio un disco con i dati degli elettori. La procura aggiorna gli eventuali carichi pendenti di chi ha diritto al voto e, entro una settimana, lo restituisce. «Niente più carta, fotocopie, faldoni, viaggi avanti e indietro. Tutto questo porterà tempi rapidi al richiedente, efficienza e riduzione dei costi». Ma gli Uffici giudiziari serviranno anche ai privati e agli Enti pubblici più in generale. Oltre ad avere la possibilità di scaricare la modulistica, il provato può già avere dal proprio video le risposte alle domande più frequenti e su ciò che serve per una pratica. Si potranno chiedere informazioni al sito e richiedere anche un certificato. Inviata la richiesta, si otterrà una risposta via e-mail e la settimana dopo il cittadino potrà ritirare il certificato. Interessante anche la parte dedicata alle aste giudiziarie. Si potranno vedere e valutare, ad esempio, le abitazioni in vendita, guardando le foto, le planimetrie, leggendo le perizie. Secondo Mauro Sonzini, avvocato, tesoriere dell’Ordine ed esperto di informatica, il sito è ottimo: «Sono rimasto sorpreso dal taglio operativo. Lascia ben sperare in una utilità concreta. Inviterò i colleghi a segnalare dubbi o suggerire modifiche. Il ruolo dei professionisti è importante, perché la giustizia se non è supportata non funziona, soprattutto a causa della scarsità di personale e dei tanti adempimenti che si devono svolgere». Un plauso viene anche da Montanini (amministratore delegato di Aste Giudiziarie Inlinea spa). Montanini ha sottolineato come questa sia la prima volta che vengono presentati in contemporanea i siti di Tribunale e Procura». L’assessore comunale al Bilancio, Luigi Gazzola, ha voluto rimarcare l’impegno dell’Amministrazione nel funzionamento del Tribunale: «Il Comune si fa carico della manutenzione ordinaria del palazzo. I costi aumentano perché l’Agenzia del Demanio ha chiesto un aumento sui canoni di locazione di 60mila euro Oltre a 323mila di arretrati. Siamo in attesa di ricevere 530mila euro dallo Stato. Voglio ricordare che questi sono soldi dei cittadini, cioè il Comune paga per consentire un servizio dello Stato». Gianfranco Salvatori


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Parchi, Piacenza accorpata a Parma

Sì della Giunta regionale alla nuova legge:anche una parte di Reggio Emilia nel nuovo ente S

arà il matrimonio tra Piacenza, Parma e una piccola fascia fluviale di Reggio Emilia a sancire l’avvio della nuova era dei Parchi regionali in Emilia Romagna. La riorganizzazione imposta dal governo, e in seconda battuta dalla stessa Regione, in materia di consorzi è arrivata nelle scorse ore ad un primo risultato: la Giunta di Bologna ha infatti approvato la discussa proposta di legge sull’accorpamento. Le quattro macro-aree in cui verrà suddiviso il territorio regionale sono passate da quattro a cinque: la prima comprende, si diceva, Piacenza, Parma e una parte di Reggio Emilia, la seconda Reggio Emilia e Modena, la terza Bologna, la quarta l’area del Delta del Po e la quinta il comprensorio della Romagna. La maxi-area in cui ricade il “nostrano” Parco del Trebbia accoglierà

LA RIORGANIZZAZIONE L’Emilia Romagna sarà suddivisa in cinque macro-aree di tutela territoriale anche le aree protette dello Stirone, del Taro, dei Boschi di Carrega e delle valli del Cedra e del Parma oltre ad alcune Zps (zone a protezione speciale) e a diversi Sic (siti di impor tanza comunitaria) di Reggio Emilia. «Viene così confermato - ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda - il carattere sovraprovinciale dei nuovi enti. Le modifiche apportate alla bozza originaria della legge derivano dalle richieste avanzate in sede di Conferenza delle autonomie locali. Credo che la Regione abbia preparato un buon progetto in grado di costruire un ragionamento di area vasta sia dal punto di vista economico sia da quello della tutela della biodiversità». COSA SUCCEDE Concretamente il Parco regionale del Trebbia non modificherà confini

Oggi in Provincia lo statuto del Musp

Oggi alle 15 in sala Perlasca, si riunirà la commissione consiliare “Sistema scolastico e della formazione, politiche del lavoro, sostegno all'artigianato e al commercio, innovazioni tecnologica, università e ricerca, Piacenza, Provincia d’Europa, Sportello Europa”. All’ordine del giorno: la modifica statutaria del consorzio Musp (Macchine utensili e sistemi di produzione).

Uno scorcio del fiume Trebbia a Rivergaro e perimetro. Gli enti che ne fanno parte sono sempre gli stessi: la Provincia e sette Comuni (Piacenza, Gossolengo, Rivergaro, Gragnano, Calendasco, Rottofreno e Gazzola). Cambierà però radicalmente la gestione. La maxi-area sarà “governata” da un unico comitato esecutivo guidato da un solo direttore. Il comitato sarà composto dai rappresentanti scelti dai singoli parchi: il consorzio del trebbia sceglierà cioè un solo amministratore o tecnico che rappresenti il territorio piacentino all’interno della macro-area. Localmente rimarrà invece la Comunità del Parco, formata dagli amministratori dei sette comuni e della Provincia. A livello regionale, infine, gli attuali 14 direttori dei parchi verranno ridotti a cinque come appunto cinque sono le macro-aree in cui sarà suddivisa la superficie protetta della Regione. «La riorganizzazione - ha aggiunto l’assessore Freda - avverrà in modo graduale: ci sarà infatti una fase di transizione che consentirà al nuovo ente di prendere forma. La proposta

Nascono cinque nuovi enti di diritto così suddivisi: Piacenza, Parma e una parte di Reggio Emilia; Reggio Emilia e Modena; Bologna; il Delta del Po e la Romagna. Gli attuali quattordici direttori verranno ridotti a cinque

di legge dovrà adesso superare il voto della commissione e, infine, dell’assemblea legislativa». Sul fronte piacentino, i dubbi sollevati nelle scorse settimane riguardo alla riorganizzazione facevano riferimento ai timori di perdere l’autonomia nella gestione del parco. «Onestamente - ha chiarito l’assessore Freda - credo che si debba iniziare ad uscire dalla logica di campanilismo che caratterizza diversi amministratori. Oggi la riduzione delle risorse è sotto gli occhi di tutti: il sistema di parchi così come è stato pensato dalla Regione Emilia Romagna va incontro ad un’ottica di intervento più efficace». Per il momento la presidente del Parco del Trebbia, Angela Bianchi, preferisce non esprimere commenti sulla nuova proposta approvata dalla Giunta. «Per capire se l’unione con Parma sia o meno un fatto positivo ha detto - sarà necessario conoscere a fondo i dettagli del provvedimento». Lisa Ramenzoni

Gossolengo, immondizia davanti alla sede della Lega Nord GOSSOLENGO - Durante la notte scorsa è stata rovesciata dell’immondizia di fronte alla porta di accesso della sede della Lega Nord di Gossolengo. L’annuncio arriva dal segretario della Lega di Gossolengo, Loris Burgio. «Non è stato compiuto - ha fatto sapere - nessun danno alle strutture ma il segnale è di un malumore generale che potrebbe essere l’anticipazione per altri atti più gravi verso le nostre sedi; basti pensare alla precedente “spaccata” della vetrata avvenuta poco più di un anno fa. Dell’atto sono già stati informati i carabinieri. Personalmente ritengo che una simile pubblicità sia nociva prevalentemente per il paese di Gossolengo, che sempre più spesso si rende protagonista di atti di inciviltà perpetrati da qualcuno.

N o n p o s s o, a s s i e m e a g l i iscritti alla sezione, esimermi dal segnalare una mancanza di attenzione da parte dell’Amministrazione comunale che si prodiga nel porgere solidarietà, a fronte di azioni ormai compiute, senza mettere in campo nessuna azione destinata a limitare, quando non prevenire, tali atti intimidatori e incivili. Ringrazio i carabinieri di Rivergaro per il tempestivo intervento e per il lavoro svolto nel pattugliare il territorio; personalmente ho avuto modo di verificare più volte il passaggio assiduo della pattuglia nelle vie del paese: di fatto il territorio è comprensibilmente vasto ed un supporto elettronico, ad esempio di telecamere poste in punti strategici dell’area, consentirebbe alle forze dell’ordine di rendere più capillare la vigilanza».

Ogni macro-area sarà gestita da un comitato esecutivo centrale e dalle singole Comunità di Parco. L’assessore Freda:«Il progetto è buono ed efficace: occorre adesso uscire dalla logica di campanilismo presente in molti amministratori»

Domani Consiglio aperto sulla scuola

Domani alle 15 si riunirà il Consiglio provinciale aperto dedicato a “Sistema scolastico: problemi e prospettive”: Interverranno: Armando Acri, direttore dell’ufficio scolastico provinciale, le professoresse Adele Mazzari, rappresentante del collegio dei dirigenti, Lucia Galeazzi per le organizzazioni sindacali, Fulvio Vassallo per il sindacato Gilda e un rappresentante della Consulta degli studenti.


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Cronaca di Piacenza

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Tribunale e Procura “sbarcano” sul web

▼DIECIMILA PENDENTI Processi civili, è emergenza ■ (mir) Sfioravano quota

In alto da sinistra Antonio Colonna Mario Coderoni e Antonio Rubino, sotto Marina Marchetti, presidente della sezione penale del Tribunale (foto Lunini)

Presentati i due siti internet che consentono un dialogo diretto con cittadini ed istituzioni ■ Tribunale e Procura della

Repubblica sbarcano sul web con due siti internet per essere più vicini ai cittadini. Ieri la presentazione nell’aula della Corte d’Assise davanti alle massime autorità civili e militari cittadine e ad uno stuolo di avvocati e dipendenti della cittadella giudiziaria piacentina. Chiunque, digitando www. tribunale. piacenza. it oppure www. procura. piacenza. it, può accedere a due chiare home page da cui partire per una navigazione che porta sia ad aspetti meramente informativi, comprendendo la descrizione di funzioni e caratteristiche delle due istituzioni, la composizione degli uffici e tutti i riferimenti per mettersi in contatto con magistrati e dipendenti. Ma soprattutto “scaricare” materiale che può consentire di velocizzare il rapporto tra cittadini e Palazzo di Giustizia. «Il Tribunale - ha esordito Marina Marchetti, presidente facente funzioni del Tribunale - diventa più accessibile alla gente, alle forze dell’ordine alle istituzioni». «I nostri due siti - ha spiegato il procuratore Antonio Colonna sono riconosciuti e certificati dal Ministero della Giustizia e sono in divenire grazie al continuo aggiornamento. Molto importante - ha aggiunto - è il rapporto con gli enti locali e le istituzioni che grazie ad un’autorizzazione che potranno ottenere dopo avere scaricato il modulo dal sito della Procura potranno ad esempio svolgere quasi tutta on line la complessa procedura per i certificati elettorali risparmiando tempi e costi soprattutto se penso a Comuni della fascia collinare e montana della provincia. Ma anche i cittadini potranno avere agevolazioni ad esempio per il rilascio dei certificati penali: le richieste possono già essere eseguite via web dopo avere appreso le necessarie procedure e solo il ritiro dovrà avvenire presentandosi materialmente negli uffici. La no-

■ (ferr. ) «Con questi Siti utili e funzionali convenzioni per consendue siti internet abbiamo tire a studenti di Econofatto un passo importanmia e Giurisprudenza te verso i cittadini, il Tridell’Università Cattolica bunale si è aperto alla di svolgere stage in Tribucittà». Sono parole del nale e quelle che hanno presidente Marina Marconsentito di impiegare chetti che si è impegnata assieme a suoi lavoratori in cassa integrazione. «Certo colleghi nei mesi scorsi per ottenere di far ha aggiunto - i problemi ci sono e per noi sbarcare sul web la cittadella giudiziaria sono soprattutto la mancanza di magipiacentina. «Grazie ad un semplice click strati a cui si porrà parzialmente freno tutti potranno sapere chi siamo e che cocon l’arrivo di due nuovi colleghi, però sa facciamo - ha spiegato - oltre ad acceha sottolineato - in un momento di crisi dere ad importanti servizi come la mocome quello che stiamo vivendo la Giudulistica che consentirà di bypassare distizia è essenziale, per le imprese e per versi passaggi burocratici e ottenere cerl’economia in generale. Come è stato dettificati in tempi veloci». In questa occato da più parti: una buona Giustizia vale sione il presidente ha ricordato anche le due punti di Prodotto Interno Lordo».

Il presidente Marchetti: «Un passo importante verso la gente»

stra volontà - ha sottolineato Colonna - è di arricchire sempre più i contenuti dei siti». Entrambi i magistrati hanno ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile le realizzazione delle pagine web. Anche per il presidente dell’Ordine degli avvocati Graziella Mingardi il web è importan-

te«in una situazione di grave sofferenza in cui si trova la Giustizia a Piacenza». La Mingardi ha quindi ringraziato «la Provincia, Confindustria e gli altri enti che aiutano la nostra cittadella giudiziaria». E ha poi lanciato una vibrata protesta contro il provvedimento del Governo Berlusconi che prevede la re-

visione degli ordini professionali. Per Mauro Sonzini, segretario dell’ordine avvocati «è molto importante il taglio operativo e di servizio che è stato dato ai due siti internet che porterà anche alla massima collaborazione da parte dei legali piacentini anche considerando - ha concluso - che gli uffici rie-

scono a funzionare anche grazie alla nostra buona volontà». A margine della presentazione il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha ricordato gli accordi con le istituzioni giudiziarie che hanno consentito di impiegare alcuni lavoratori in cassa integrazione. L’assessore al Bilancio Luigi Gazzola ha invece sottolineato come il Comune si sobbarchi gli oneri relativi al pagamento per la manutenzione ordinaria degli uffici giudiziari: «sempre più onerosi - ha detto - e senza che vengano poi rimborsati dal Ministero, oltre al fatto che aumentano i canoni d’affitto dell’Agenzia del demanio che ci ha chiesto 323 mila euro di arretrati e 60 mila di integrazione per il 2011, questo per garantire allo Stato di svolgere un servizio dello stesso Stato». Per il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti «Questi due nuovi siti internet e tutto quanto può velocizzare la Giustizia è utile e fondamentale per le imprese».

10mila a fine 2010 i processi civili pendenti al Tribunale di Piacenza, con un incremento dell’1,6 per cento rispetto all’inizio dell’anno giudiziario 2009-2010 e del 26 per cento se paragonate al 2001-2002. Lo rivela un’indagine pubblicata ieri dal quotidiano economico Il Sole24 Ore, che sottolinea come nella sola Emilia Romagna le pratiche in attesa di essere discusse siano oltre 145mila, almeno stando agli ultimi rilevamenti dello scorso anno. La sensazione è che nel corso del 2011 la situazione possa essere ulteriormente peggiorata. Sarà quindi difficile, per non dire impossibile, ottemperare alla legge 111 approvata nei mesi scorsi, in cui si prevede lo smaltimento della cause civili pendenti entro la fine del 2012. A Piacenza significherebbe discutere e risolvere almeno un migliaio di quelle vecchie, senza considerare quelle che negli ultimi mesi e nei prossimi si stanno sommando. Un obiettivo già impensabile con l’attuale organico, che diventa quasi utopistico a fronte delle previste riduzioni che dovrebbero colpire la struttura cittadina nel 2012. Tra l’altro sembra anche allontanarsi la possibilità per le varie sedi locali di beneficiare di bonus legati all’abbattimento dell’arretrato.

Fulvio Ferrari

Italo Ghitti è il nuovo presidente del Tribunale

Nella serata di ieri l’ok del Consiglio superiore della magistratura. Pio Massa dal 24 a Cremona ■ (ferr. ) Italo Ghitti è il nuovo presidente del Tribunale di Piacenza. L’ok alla sua nomina è arrivato nella serata di ieri a conclusione del plenum del consiglio superiore della magistratura. Il magistrato, salito alla ribalta delle cronache nei primi anni 90 per il suo ruolo di Giudice per le indagini preliminari impegnato nel vaglio degli atti della Procura di Milano nell’inchiesta di Tangentopoli, è attualmente presidente di sezione del Tribunale di Monza. All’inizio di novembre, co-

Il giudice Italo Ghitti

me avevamo a suo tempo riferito, la quinta commissione del Consiglio superiore

della magistratura, presieduta dal consigliere ‘togato’ Tommaso Virga (Magistratura indipendente), aveva deciso con cinque voti favorevoli e la sola astensione di proporre la nomina di Ghitti. E ieri questa nomina è stata ratificata dal plenum del Consiglio superiore della magistratura. Italo Ghitti, 64 anni, durante i primi 18 mesi di "Mani pulite" svolgeva le funzioni di gip a Milano. "Tangentopoli" cominciò il 17 febbraio 1992, quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro

chiese ed ottenne dal gip, che appunto era Ghitti, l’arresto di Mario Chiesa, componente del Psi e amministratore del Pio Albergo Trivulzio. Toccava a Ghitti convalidare o meno i provvedimenti giudiziari proposti dalla Procura della Repubblica guidata da Francesco Saverio Borrelli e come elementi di spicco, oltre ad Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo, Francesco Greco, Piercamillo Davigo, Gerardo D’Ambrosio. Dopo 18 mesi, Ghitti accettò la candidatura al Csm e quindi lasciò il suo incarico milane-

se. Successivamente tornò in Lombardia per assumere l’incarico di presidente di sezione a Monza. Non sono ancora noti i tempi del suo arrivo a Piacenza. Intanto il giudice piacentino Pio Massa, da molti anni in servizio nella nostra città, prima come giudice per le indagini preliminari, poi come Gip ed attualmente come giudice monocratico, lascerà la nostra città. Dal 24 novembre assumerà infatti l’incarico di presidente della sezione penale del Tribunale di Cremona.

Domani mattina a Palazzo Gotico, a consegnarla sarà il sindaco Roberto Reggi ■ Sarà una giornata speciale presa di coscienza dell’impegno per i neomaggiorenni piacenticivico, dei loro diritti e dei doveni, il giorno in cui diventeranno ri come cittadini italiani. Un’iniufficialmente cittadini adulti e ziativa che parte da lontano, socialmente responsabili grazie dallo sforzo intrapreso dal Cenal testo che dal secondo dopotro Psicopedagogico per la Pace guerra guida l’Italia, ovvero la di Daniele Novara in collaboraCostituzione. zione con il CoTutto questo mune di Piasuccederà do- LE SCUOLE COINVOLTE cenza. Nel corso mani mattina a Tredici istituti superiori dell’anno scolaPalazzo Gotico, stico infatti gli quando il sin- di città e provincia operatori del daco Roberto con alunni nati nel 1993 Centro hanno Reggi consefatto visita ai ragnerà una copia gazzi delle classi della carta coquinte con l’ostituzionale a 204 alunni delle biettivo di sensibilizzarli su teclassi superiori di 13 istituti piami di educazione civica mecentini (Respighi, Gioia, Trameldiante specifici laboratori di lo, Enaip, San Benedetto, Tutor, gruppo con discussioni e conRaineri, Casali, Marconi, San fronti. “Ed ora arriverà per loro il Vincenzo, Isii, Cassinari e Comomento finale – ha detto l’aslombini). Una cerimonia solensessore al futuro Giovanni Cane che avrà lo scopo simbolico stagnetti ieri presentando l’edi far entrare nell’età adulta tutvento con Elisa Mendola del ti gli studenti della città (i 204 Centro e Michela Riboni dell’Asche parteciperanno costituiscosessorato alla Formazione – no infatti una delegazione che quello di diventare grandi grazie rappresenta i 1637 ragazzi nati agli insegnamenti della carta nell’anno 1993) attraverso la più bella del mondo, un percor-

La conferenza stampa in cui si è parlato dell’iniziativa ieri mattina nella sala consigliare del Comune (foto Cravedi)

so che ha incluso tutti i giovani piacentini”. La cerimonia si aprirà alle 9 con la proiezione di video con musiche, a cui seguirà la lettura dei primi 13 articoli della Costituzione da parte di Castagnetti e di Sara Marenghi. In seguito, spazio all’intervento di Novara sulla presentazione e sul senso dell’iniziativa e del suo valore pedagogico, interviste all’operatrice di Spazio 4 Daria Castagnola ed alla rappresentante del Tavolo della Pace Federica Lugani, saluto del sinda-

co Roberto Reggi e considerazioni di 3 studenti piacentini, Alessandro Colpani del Cassinari, Violetta Sartori del Casali e Mahmadi Guebre di Tutor, in merito all’esperienza di educazione alla cittadinanza nei laboratori a scuola e sul significato attuale della Costituzione. Alle 10.40 la cerimonia vera e propria con la consegna dei testi ai ragazzi da parte del sindaco, poi il dibattito e la chiusura affidata a Castagnetti. Gabriele Faravelli

p.17.11.11

La Costituzione a 200 neo-maggiorenni

Giornata Free Student STUDIARE COSTA CARO? TAGLIARSI I CAPELLI NO! STUDENTE? TAGLIO A 1 EURO!

Avete capito bene, taglio ad 1 euro per tutti gli under 19 e studenti universitari con libretto. A proporlo è la catena di saloni Modeling, nata a Piacenza e oggi presente in città con 4 saloni. La promozione, valida per Lunedì 7, è stata ideata in concomitanza con una serie di iniziative che Modeling ha pensato per la città e gli studenti, tra queste la “tessera studenti”, che darà diritto ad uno sconto del 30% per tutto il 2011/2012. L’iniziativa ha avuto grande successo e si sta pensando di riproporla in un periodo dove, specialmente per i giovani, tutto sembra costare troppo. Il segnale che vogliamo dare è forte. Modeling per questo si basa su alcuni principi, tra i quali, oltre all'attenzione all'ambiente e la presenza sociale nel territorio c'è proprio un occhio di riguardo nei confronti degli studenti e dei giovani. Questo senza venire mai meno ai principi di eleganza e di qualità che ci contraddistingono. La catena Modeling non è nuova a queste iniziative, infatti è particolarmente attiva nel web con una pagina facebook (MODELING group) centro nevralgico del progetto e contatto diretto con tutte le persone. Il fondatore della catena di saloni, in rapida espansione in tutto il nord Italia (presente anche a Udine, Conegliano e presto a Milano) ci dice che l’intento di Modeling è quello di ripensare al ruolo del salone, instaurando un rapporto diretto e sincero con le persone e la città. Presto ci saranno altre sansazionali iniziative.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 17 - 11 - 2011 Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Giovedì 17 novembre 2011

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Psc,anche Fli chiede il rinvio PIACENZA - Libertà 17-11-2011

■ Ancora una voce si leva a chiedere di fermare l’iter della pratica del Psc (Piano strutturale comunale), giudicando opportuno rinviare a dopo le elezioni comunali di primavera prossima un’adozione in consiglio comunale che la giunta ha invece programmato per i primi mesi del 2012. E’ Fabio Callegari, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà per l’Italia (Fli) a riprendere una tesi già sostenuta da ambientalisti, dal candidato alle primarie del centrosinistra Marco Mazzoli, dall’Api, dal centro-

«La giunta uscente è meglio che non decida per chi verrà»

destra e dal neonato coordinamento dei comitati cittadini. Richiesta, quella del rinvio, peraltro già rispedita al mittente dal vicesindaco e assessore al territorio Francesco Cacciatore (v. Libertà di domenica). «E’ un dato di fatto che la politica a livello nazionale sta attraversando un periodo particolar-

mente buio», si legge in una nota di Callegari, «il rapporto di fiducia tra cittadini e classe dirigente sembra infatti essersi incrinato eccessivamente». «Pur tenuto conto di questa situazione generale, la politica locale ha una chance che non può lasciarsi scappare: smentire le cattive prassi nazionali e ricostruire quel

tribolato rapporto tra cittadini e palazzo. In particolare la nostra città, Piacenza, sta attraversando una fase politico-amministrativa molto particolare: l’anno prossimo, nella primavera del 2012, vi saranno le elezioni per determinare la nuova maggioranza consigliare. La giunta, continua il Fli, «dopo dieci anni di

Idv al Pd: non siamo solo voti ma un modo di fare politica Freda e Mura replicano a Silva: «Assenti ai tavoli di coalizione perché si parlava di nomi, “saggi” e numeri, non di programmi» ■ Alta tensione tra Partito de-

mocratico e Italia dei valori in vista delle elezioni Comunali del 2012. Il segretario Pd Vittorio Silva ha affermato (vedi Libertà di ieri) che i dipietristi non si sono ancora presentati ad alcuna riunione preparatoria delle Primarie di coalizione che si terranno nel prossimo gennaio: “Speriamo che l’alleanza sia più ampia possibile, ma noi non rincorriamo nessuno, no avremmo problemi a presentarci anche da soli. Per l’Idv, come per tutti gli altri interessati, la porta è sempre aperta, ma non lo resterà per sempre”. Parole che non sono piaciute all’Italia dei valori, che sembra

sempre più incerta sull’opportunità di correre assieme ai democratici e alla coalizione che sembra profilarsi, a cui dovrebbero aderire Sel, Federazione della sinistra e soggetti civici, a partire da CittàComune di Gianni D’Amo. E’ infatti molto dura la replica a Silva del segretario regionale dell’Idv Silvana Mura e alla coordinatrice provinciale Sabrina Freda: “Al di là dei dubbi sul tono usato da Silva per le sue esternazioni, quello che colpisce maggiormente è il discorso puramente numerico, ovvero elettorale, del segretario provinciale del Pd piacentino. Se per il Pd l’Italia dei valori rappresenta solo una manciata di voti ai quali si può rinun-

ciare “per correre da soli, soprattutto con un meccanismo di doppio turno”, allora il problema è serio: l’Idv rappresenta sì una fetta di consenso, ma soprattutto incarna un modo di fare politica alternativo al centrodestra, profondamente laico, solidale, che ci vede impegnati per la trasparenza e la per partecipazione attiva dei cittadini, per una politica vicina al territorio ma slegata dalle solite logiche spartitorie”. Per la Mura, quindi, “rinunciare all’Idv significa rinunciare a questi principi, al di là delle pur azzardate contabilità elettorali del segretario del Pd piacentino”. La coordinatrice provinciale Freda spiega quindi i motivi del-

Sabrina Freda e Silvana Mura

l’assenza del partito alle riunioni che ci sono state nei giorni scorsi: “Abbiamo subordinato la nostra partecipazione ai tavoli di coalizione al confronto sui contenuti, finora abbiamo sentito parlare di nomi, di comitati di “saggi”, di conte numeriche, di amici e nemici, niente sui progetti per la città. Non si può chiedere ad un alleato di prendere a scatola chiusa quello che viene solo perché targato Pd. Gli incontri si fanno per concordare una linea, non semplicemente per ratificarla”. A quanto pare il rapporto sarebbe ancora recuperabile, ma la sensazione è che l’Italia dei valori piacentina voglia prendersi

La “Protezione della Giovane”è salva

Riparato il tetto con il contributo della Fondazione. «Ma servono altri aiuti» ■ Un letto, una colazione e una cena costano meno di quindici euro al giorno alla casa di via del Tempio 26. Quanto basta per garantire la sopravvivenza di una struttura nata agli inizi del Novecento, le cui mura, oggi, sono formate soprattutto dalla passione dei volontari, gli stessi che, fino a poco tempo fa, mettevano i catini sotto al tetto per raccogliere l’acqua piovana che filtrava dai buchi. “Ma ora abbiamo ricevuto un finanziamento consistente dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano – dice la presidente della Protezione della giovane, Giulia Ceruti Vaciago, moglie dell’ex sindaco – e possiamo riparare il tetto. Noi viviamo di carità, andiamo avanti in una corsa a ostacoli con il contributo dell’Otto per mille e della Fondazione”. Tra i corridoi della casa (seicento metri quadrati per ognuno dei tre piani, due ale, una antica e u-

Al centro l’ex assessore comunale Francesco Scaravaggi, alla sua destra suor Giuliana Nsamba e alla sua sinistra Giulia Ceruti Vaciago

na nuova, un cortiletto dove le studentesse negli anni Cinquanta, arrivate dalla montagna, giocavano a pallavolo) sono passate più di tre generazioni. Oggi sono ospitate venticinque ragazze, dai diciotto anni in su, accolte da due suore arrivate dal Congo.

VOLONTARIATO

«Un lavoro prezioso e insostituibile» Dalla Regione un premio allo Svep ■ (mir) Anche allo Svep di Pia-

cenza il riconoscimento che la Regione ha voluto dare alle quasi tremila associazioni di volontariato operanti sul territorio dell’Emilia Romagna. «Il vostro è un lavoro prezioso e insostituibile ha sottolineato il presidente dell’assemblea legislativa, Matteo Richetti -, che è motivo di particolare orgoglio per la nostra comunità regionale e che costituisce uno dei tratti distintivi del nostro patrimonio democratico e solidaristico. Con la consegna di questo attestato - ha aggiunto - intendiamo sottolineare il ruolo di rappresentanza di una realtà, così numerosa e diffusa, il

Valeria Parietti riceve il riconoscimento a Bologna

cui profilo si caratterizza per l’attenzione verso gli altri e il farsene carico, in controtendenza rispetto ad un contesto in cui molti hanno la tentazione di chiudersi

Le giovani ospiti non arrivano più dalle alte valli piacentine, come accadeva una volta, quando i trasporti da Bobbio o Pianello erano a singhiozzi. Ora arrivano da Palermo, da Napoli, alcune dall’Africa, arrivate a Piacenza per studiare all’Università Catto-

nei propri bisogni e interessi». Hanno ricevuto l’attestato: Pier Luigi Stefani di Volabo (Bologna), Alberto Fiorini di Agire Sociale (Ferrara), Gilberto Bagnoli di Assiprov (Forlì-Cesena), Angelo Morselli di Volontariamo (Modena); Fabio Fabbro, presidente di Forum Solidarietà (Parma), Valeria Parietti di Svep (Piacenza), Tito Gobbi di Dar Voce (Reggio Emilia) e Enzo Pastore di Volontarimini (Rimini). Le associazioni di volontariato emiliano romagnole iscritte ai registri provinciali sono attualmente 2.919. La distribuzione nelle nove province registra la massima presenza a Bologna, dove sono presenti 606 associazioni. A seguire Parma con 406, Modena con 370, Forlì-Cesena con 318, Reggio Emilia con 273, Ravenna con 272, Ferrara con 249, Piacenza con 230, Rimini con 195.

lica, altre ancora si sono presentate alla porta con il loro bambino e qualche moneta. Studentesse, operaie, colf, infermiere, turiste, senza distinzione di ceto sociale, nazionalità, religione. “Sono disposte ad attraversare l’Italia per fare quattro ore a scuola come insegnanti o bidelle – aggiunge l’ex assessore comunale Francesco Scaravaggi, tecnico della casa -. Questa è una casa di accoglienza, ha una storia lunghissima, ma è poco conosciuta, nascosta dalla piazzetta della Prefettura, tra i vicoli del centro. Siamo inseriti nel circuito Acisjf (l’associazione cattolica internazionale al servizio della giovane, nata a Friburgo nel 1897, ndc). Strutture come queste sono in tutta Europa, siamo riconosciuti. Abbiamo un pensionato e una mensa, qui in via del Tempio. Abbiamo accolto personale del tribunale, delle poste, delle scuole,

mandato ha deciso di adottare il cosiddetto "piano regolatore"», ossia il Psc: «Si tratta di una scelta politica, quindi per definizione legittima, ma certo sindacabile. In particolare, in questo caso noi di Fli riteniamo che sia politicamente inopportuno adottare, dopo dieci anni di riposo sugli allori in materia di Psc, un piano che inciderà sullo sviluppo della città per i prossimi 20 anni. Un’amministrazione uscente non può arrogarsi il diritto di decidere per chi verrà domani». «Per le stesse ragioni è auspicabile che provvedimenti cosi in-

ancora un po’ di tempo per decidere la linea da seguire, magari vedendo anche gli sviluppi di quelle realtà civiche (a cominciare da Piacenza che vorrei) che stanno ancora decidendo se schierare una propria lista autonoma con tanto di candidato a sindaco. Una strategia che secondo qualcuno starebbe anche provocando qualche malumore all’interno dell’Idv provinciale, dove non mancherebbero coloro che premono per la continuità con l’attuale coalizione che governa a Palazzo Mercanti e che vede nel dipietrista in Luigi Gazzola un autorevole esponente della giunta Reggi. Divisioni, però, che la stessa Freda ha più volte minimizzato. FANTIGROSSI - A Silva ha replicato anche Umberto Fantigrossi, uno dei promotori di Piacenza che vorrei (intervento integrale a pagina 45). Sempre Silva ha detto che nessuno dell’associazione lo ha mai contattato per discutere di possibili alleanze. “Tenga pure il telefono staccato, caro Silva – ribatte Fantigrossi - perchè da me o dagli altri amici di Piacenza che vorrei credo non arriverà nessuna chiamata”. Michele Rancati

studenti del conservatorio Nicolini. Una volta abbiamo aperto la porta a una ragazza che ci ha chiesto aiuto, era stata buttata fuori casa dal marito, a Fiorenzuola”. Se il tetto è salvo, la struttura ha ancora bisogno di urgenti interventi di manutenzione. “Un tempo c’erano vere e proprie camerate, con il sostegno di tanti benefattori ora possiamo contare su 25 stanze – prosegue la Ceruti Vaciago – ma alcune non hanno il bagno, è necessario rivolgersi a quello del corridoio. Vorremmo dare alle nostre ragazze il meglio possibile, sono brave ragazze, è un piacere partecipare alla Messa con loro, nella piccola cappella della struttura. Adesso arriverà la ‘mazzata’ della bolletta del gas, sappiamo già che dovremo autotassarci”. Infine, un appello. “Ci farebbe piacere poter contare su nuovi associati, abbiamo bisogno di esperienze, di idee nuove” conclude Scaravaggi, ricordando che, ormai, per il consiglio della casa, è tempo di passare il testimone.

cisivi sullo sviluppo della città siano adottati con la maggior condivisione e consapevolezza dei cittadini, delle associazioni civiche, e di categoria, e di tutte le forze politiche, anche quelle non rappresentate a palazzo Mercanti, come Futuro e Libertà per l’Italia. Da parte nostra non possiamo che accogliere in senso positivo l’iniziativa del "Coordinamento dei comitati spontanei cittadini e delle associazioni" che ha espresso le nostre stesse preoccupazioni. Il tempo che l’amministrazione Reggi aveva è oggi scaduto».

▼ ALLE ORE 17

Paolo Dosi, candidato sindaco

Sabato al Teatro Filo il “Paolo Dosi day” (mir) Parte sabato pomeriggio alle 17 al Teatro dei Filodrammatici di via Santa Franca la campagna elettorale di Paolo Dosi in vista delle Comunali del 2012. Per il momento l’obiettivo dell’assessore è però rappresentato le Primarie di coalizione che si terranno a fine gennaio e che lo vedranno opposto (almeno per il momento) al compagno di partito Francesco Cacciatore (entrambi del Pd), Gianni D’Amo (PiacenzaComune) e Marco Mazzoli (Sel più altri). L’evento di sabato sarà per Dosi una sorta di pre-lancio, visto che sono stati convocati amici e sostenitori per un evento quasi informale, un modo conoscersi e per iniziare a pianificare tutti insieme le iniziative che si succederanno nelle prossime settimane. “E’ un incontro aperto a tutti i miei sostenitori – spiega il diretto interessato nell’invito - coinvolgi chi, insieme a te, vuole crederci”. Non ci saranno, almeno per il momento, i “fuochi d’artificio” che tradizionalmente caratterizzano le campagne elettorali curate da Mauro Ferrari, il creativo che a quanto pare seguirà Dosi in questa sua corsa verso le Primarie per ottener la candidatura del centrosinistra e poi, eventualmente, verso il seggio più alto di Palazzo Mercanti. Per gli “effetti speciali” occorrerà attendere gli appuntamenti successivi, che comunque non mancheranno e che renderanno molto vivace il confronto.

Elisa Malacalza

DOMENICA ALLE ORE 13.00


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 17 - 11 - 2011

PIACENZA - Libertà 17-11-2011 Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Giovedì 17 novembre 2011

per farla diventare un punto vendita di tipicità enogastronomiche locali. «Prima però sarebbe utile vedere il progetto», ha avvertito in proposito Romersi.

Manovrina,maggioranza agitata Via Morigi,si allestirà l’area verde Commissione, ok alla variazione di bilancio con il no di Galvani (misto) e l’astensione di Pc Tutta. Centrodestra polemico con il gettito da multe ■ Piacenza Tutta che si astiene,

Bruno Galvani (gruppo misto) che vota contro con il Pdl. Perde qualche pezzo, ma la maggioranza ieri in commissione consiliare 1 ha portato a casa il parere favorevole sulla variazione al bilancio 2011. Lo fa di stretta misura, registrando al suo interno campanelli di allarme che segnalano una conflittualità a cui probabilmente contribuisce l’avvicinarsi della scadenza elettorale. UN MILIONE DI EURO - La manovrina contabile, illustrata dall’assessore al bilancio Luigi Gazzola, poggia essenzialmente su quasi un milione di euro "freschi" destinati agli investimenti. Le minori spese ammontano a 800mila euro, mentre 144mila euro arrivano da maggiori entrate, in particolare dal recupero degli arretrati di Irpef e Ici, oltre che da alcuni contributi statali. AREA DI VIA MORIGI - Un "tesoretto" di portata limitata che soprattutto serve per mettere un po’ di fondi sulle manutenzioni e sulla ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare (310mila euro). Il verde è uno dei capitoli più interessati: ci sono 100mila euro per attrezzare, una volta completate le procedure di esproprio, il lotto ex Camuzzi all’angolo tra via Morigi e via XXIV Maggio che da anni attende sistemazione, bloccato dal conflitto tra le richieste edificatorie avanzate dalla proprietà (la famiglia Garilli) e il vincolo ambientale e di utilizzo pubblico posto

dalle amministrazioni Reggi.

EX BENZINAIO DI VIALE DANTE -

Inseriti a bilancio anche 70mila euro per l’acquisizione dell’area dell’ex benzinaio di viale Dante e 50mila euro per farla diventare un giardinetto. Destinazione che ha peraltro incontrato obiezioni in seno alla maggioranza: Pierangelo Romersi (Pd) si è detto «convinto che ci debba andare un parcheggio», allo stesso modo Guglielmo Zucconi (Piacenza Tutta) secondo il quale «se c’è un’emergenza in viale Dante non è il verde, ma la mancanza di posteggi (a rotazione) ».

AREA DI SOSTA PER CAMPER -

Un’altra novità della variazione è la realizzazione (50mila euro) di un’area di sosta attrezzata per camper e roulotte, necessità più volte segnalate da chi ne indicava l’importanza per favorire gli afflussi turistici in città. L’opera, che sarà allestita dietro torrione Fodesta, a ridosso del nuovo cavalcaferrovia tra via Diete di Roncaglia e i Pontieri, è stata contestata da Marco Tassi (Pdl) che l’ha definita «non una priorità». LE MULTE FRUTTANO 4 MILIONI -

Un tema su cui c’è stata polemica sono gli introiti da multe stra-

GLI STRAPPI IN MAGGIORANZA -

L’assessore Gazzola (terzo da destra) in commissione (f.Cravedi)

dali: nel 2011 ne erano previsti 5,2 milioni di euro, ne arriverà un milione in meno a causa, ha spiegato Gazzola, della forzata inattività della telecamera a sorveglianza della Ztl all’accesso di piazza S. Antonino per i mesi di stop dovuti ai lavori di riqualificazione. Tassi ha criticato l’«enormità» della cifra: «Significa che ci sono troppe violazioni o che i controlli sono eccessivi». Carlo Mazza (gruppo misto) se l’è presa con la previsione «sbagliata del 20%». Stefano Frontini (Pc Libera) ha sottolineato che «il 6% del bilancio viene dalle multe».

La replica nelle parole di Zucconi: «Qui per motivi politici si dice che è sbagliato dare le multe, nessuno punta il dito contro l’inciviltà degli automobilisti». E l’assessore ha fatto notare nel 2010 gli introiti siano stati di 5 milioni di euro, giustificando quindi, sulla carta, la previsione di 5,2 milioni per il 2011. CASCINA SAN SAVINO - La manovrina contiene poi 5mila euro per la costituzione della società (con Camera di Commercio e Fondazione di Piacenza e Vigevano) che dovrà occuparsi del restauro di cascina San Savino, a Le Mose,

Da domani tornano i sapori d’Oltralpe

Per tre giorni in piazza Cavalli le “profumate” bancarelle del mercato francese ■ Profumi, sapori e colori d’Oltralpe in questa nuova edizione del mercatino regionale francese che si terrà da venerdì 18 a domenica 20 novembre a Piacenza, nella cornice di piazza Cavalli (venerdì dalle 14 alle 19.30 sabato e domenica dalle 10 alle 19.30). “L’evento - commenta l’assessore al Commercio Katia Tarasconi – è un’ occasione per conoscere i prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti da tutte le regioni della Francia e per vivere in modo diverso il centro storico. Un’ occasione

Una passata edizione del mercato francese in piazza Cavalli

anche per il commercio locale”. I prodotti artigianali arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra: tovaglie, saponi, lavanda,

ASSEGNATO A VICENZA

Alla Cooperativa Tice il prestigioso PremioMarzotto

Un momento della premiazione dell’Ufficio postale di via Conciliazione

Ufficio postale premiato

Il libro dell’Airc presentato al Circolo dell’Unione (foto Cravedi)

Libro Airc, dove trovarlo

◗◗ Grazie alle ottime performance riguardanti la soddisfazione dei clienti e la qualità del lavoro svolto, l’ufficio postale di Piacenza 9 (via Conciliazione) si è classificato al primo posto nella categoria “UP Standard” dell’Area Centro Nord, che conta 15 Filiali e oltre 1.450 uffici postali dislocati nell’Emilia Romagna e nelle Marche.

◗◗ Il volume a favore della ricerca sul cancro edito dall’Airc è reperibile in città al Circolo dell’Unione in piazza Cavalli, nell’edicola di piazzetta San Francesco e nella boutique Satù di via Garibaldi. Il libro, presentato l’altra sera al Circolo dell’Unione, contiene decine di meravigliose fotografie della nostra città realizzate da Carlo Pagani.

■ C’è anche un’impresa piacentina tra le nove che hanno raggiunto la finale del prestigioso premio “Gaetano Marzotto”, dedicato all’intraprendere nella nuova Italia, istituito nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità. Si tratta della cooperativa di Legacoop Piacenza Tice, realtà all’avanguardia nel campo della formazione e dell’educazione: Tice nasce infatti alla fine del 2006 si presenta come un “laboratorio di ricerca, sviluppo e diffusione” di tecnologie educative. La mission principale della coop è rappresentata dal tentativo di diffondere una cultura scientifica e un approccio positivo ed entusiasta all’educazione. La scelta dei vincitori avverrà il prossimo 26 novembre al Teatro Comunale di Vicenza: in palio quattrocentomila euro per i nuovi imprenditori, che siano in grado di far convivere impresa e società, cultura e territorio. Il montepremi verrà suddiviso in tre premi che saranno assegnati ognuno da una diversa giuria composta da personalità importanti del mondo dell’impresa, della ricerca, del giornalismo e dell’economia operanti in Italia e all’estero. “Abbiamo presentato un progetto – spiega la giovane presidente della cooperativa Tice, Francesca Cavallini – con l’obiettivo di gettare le basi per diventare un franchising di ricerca e di interventi educativi, e uno spin off universitario di rilevanza nazionale. Il nostro progetto ha una durata biennale e prevede la creazione di una rete tecnologica che consenta ai quattro centri Tice di essere sempre collegati in video conferenza, l’avviamento di due nuovi centri, e il finanziamento di un assegno di ricerca per verificare e diffondere i risultati». Al Premio Marzotto si sono candidati 300 tra persone singole, team di progetto e aziende.

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essenze e borse in paglia. Non mancano però anche le offerte legate all’abbigliamento sportivo, con le maggiori marche fran-

cesi. Da Parigi arrivano profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda. I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresentano il cuore del mercatino. Oltre 40 i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al Rocamadour del Midi Pyrénéés, dal Camembert della Normandia, al Brie della Ile de France. Anche i vini sono presentati in oltre 30 varianti, dallo Champagne al Bordeaux fino al Sidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione che abbinano spezie ed erbe a-

L’astensione («Non benevola») di Piacenza Tutta è stata spiegata da Zucconi con il mancato recepimento di mozioni approvate in corso d’anno dal consiglio comunale (ha fatto l’esempio di un punto di erogazione di acqua a Mortizza). Stesse motivazioni per il no di Galvani che ha citato le sue mozioni per la collocazione di un’auto incidentata in una rotonda della città e per la predisposizione nel campo Daturi di porte da calcio, reti da pallavolo, percorso vita e maggiore controlli per la sicurezza. Posizioni, quelle di Zucconi e Galvani, sostenute sia da Mazza, che non ha partecipato al voto come l’Udc, sia da Gianni D’Amo (Pc comune) che si è astenuto in coerenza con il suo «approccio con i bilanci in questa consigliatura», senza che ciò significhi «giudizi di merito sulla variazione in sé». Gustavo Roccella gustavo. roccella@liberta. it

romatiche. L’offerta dei biscotti Bretoni può contare su oltre 20 varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Anche la pasticceria proveniente dal Maghreb ha un’ampia offerta di prodotti. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie, le quali provengono, nella maggior parte dei casi, dalle ex colonie francesi. Da non perdere è lo spazio dedicato alle crepes, alle Tartiflette e al Cassoulet, tutte specialità da degustare calde. A conclusione dello spazio enogastronomico non poteva mancare la baguette, calda, appena sfornata. I forni della Boulangerie preparano anche croissant e pasticceria da forno che fa bella mostra su uno stand di oltre 10 metri.


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AGENZIE (ER) COMUNE BOLOGNA. LO GIUDICE: AMOROSI? UNA PREVISIONE FACILE E PICCONA L’EX ASSESSORE: HA GIA’ DIFFAMATO, COSI’ SI FANNO DANNI (DIRE) Bologna, 16 nov. - All’indomani dell’apertura del fascicolo conoscitivo in Procura, il Pd di Bologna rassicura un alleato sul chi va la’ come l’Idv (“Merola ha detto che andra’ avanti comunque con la querela”), ‘smonta’ l’impresa dell’ex assessore Antonio Amorosi (“Era una facile previsione”), che ha rivelato in anticipo i 13 vincitori del concorso per alte specializzazione in Comune e lo attacca duramente per la denuncia fatta a suo tempo sull’assegnazione di casa. Per dire che chi non distingue bene il confine tra denuncia e cio’ che sta al di la’ “puo’ provocare piu’ danni che favorire una trasparenza”. Amorosi, sostiene comunque Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd a Palazzo D’Accursio, “non ha ‘fatto 13’, non ha indovinato magicamente 13 nomi. Ha fatto una previsione, ha previsto che quelle 13 posizioni che l’amministrazione metteva a bando sarebbero stati assegnate ai 13 dirigenti che gia’ le occupavano”. Per il democratico, che ne ha parlato questa mattina a Radio Tau, “era una facile previsione: va da se’ che persone che hanno un’esperienza pluriennale di gestione di un settore molto molto specifico avessero i titoli e la capacita’ per essere selezionate. Sarebbe come se Amorosi avesse indovinato la formazione della Juventus della prossima partita di campionato, non ci vuole un mago”. Merola aveva invece parlato di una “coincidenza”. Ma Lo Giudice va oltre e ricorda i trascorsi da assessore dell’ex leader dei Verdi. “Fu costretto a lasciare la giunta- dice- dopo avere messo in piedi un’accusa con la stessa enfasi di quella che mette in campo adesso, accusando di una serie di nefandezze dei consiglieri comunali del mandato precedente, dopodiche’ quell’accusa si era sgonfiata assolutamente, era rimasta solo un’opera diffamatoria svolta da Amorosi nei confronti di altre persone”.(SEGUE) (ER) GOVERNO. UN CORO DA BOLOGNA: CANCELLIERI OTTIMA SCELTA -2(DIRE) Bologna, 16 nov. - Pur restando “fortemente convinta delle posizioni della Lega Nord sul nuovo governo tecnico”, anche la vicepresidente dell’aula di Palazzo D’Accursio, Paola Scarano, esponente del Carroccio, manda i suoi “piu’ sentiti auguri al prefetto Anna Maria Cancellieri, certa che continuera’ l’ottimo operato dell’ex ministro Roberto Maroni”. Da viale Aldo Moro,

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AGENZIE invece, arrivano i “vivissimi complimenti” del capogruppo Pd, Marco Monari, per il “nuovo, importante e gravoso incarico al Viminale” di Cancellieri. “A Bologna ha dato di prova di essere persona con altissimo senso delle istituzioni- loda Monaricapacita’ ed equilibrio. Qualita’ che sta dimostrando anche a Parma e, in precedenza, a Catania e a Genova. Sono certo che adempira’ al meglio all’impegno a cui l’ha chiamata Mario Monti. In un momento cosi’ delicato per l’Italia, il nostro Paese ha bisogno della serieta’ e delle qualita’ che Cancellieri ha profuso a Bologna”, e’ l’augurio del capogruppo Pd in Regione. A lui si associa il consigliere regionale del Pd Maurizio Cevenini. “In bocca al lupo al Governo Monti- scrive su Facebookun particolare pensiero alla ‘nostra’ ministro Cancellieri”. Anche per Franco Grillini, consigliere regionale Idv, “possiamo dire che nel nuovo Governo entra anche un po’ di Bologna. Cancellieri e’ persona capace e integerrima. Personalmente l’ho conosciuta in occasione del Pride di Genova, quando era prefetto in quella citta’ e svolse un ruolo positivo per l’organizzazione di quella manifestazione”. Ma anche da commissario a Bologna “ha svolto il suo compito al di sopra delle parti- riconosce Grillini- senza schierarsi o persino candidarsi, nonostante la popolarita’ che si era conquistata nel suo mandato di gestione del governo cittadino”.(SEGUE) (ER) BOLOGNA. IDV: PRIMA LE GARANZIE, POI L’OK AL PEOPLE MOVER CAVIANO: SULLA CAPIENZA DELLE NAVETTE C’E’ UNA DISPUTA ASSURDA (DIRE) Bologna, 16 nov. - “Fare chiarezza” e fornire “tutte le garanzie della sostenibilita’ economica prima di procedere a qualunque via libera da parte del Comune: non ci stiamo a giocare a tombola con i soldi pubblici”. E’ l’altola’ del capogruppo Idv a Palazzo D’Accursio, Pasquale Caviano, preoccupato dal balletto di numeri sulla monorotaia voluta per collegare stazione e aeroporto. E’ “una disputa che per certi versi appare assurda: quanti passeggeri stanno in ogni metro quadrato della navetta e quanti ne possono essere trasportati realmente? Mi sembra l’eterna disputa sui numeri dei manifestanti che non coincidono mai tra quelli forniti dagli organizzatori e quelli della Questura”, dice Caviano. Solo che la questione non e’ da poco: dalla “certezza del numero dei passeggeri” dipende la sostenibilita’ economica del progetto, “pena il disavanzo di bilancio o l’aumento delle tariffe”. Allo stesso modo, aggiunge in una nota, “altro numero da chiarire e’ la composizione dell’azionariato di Marconi Express: si parla dell’ingresso di


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AGENZIE nuovi soci per abbassare la quota dell’Atc, ma a poche settimane dell’annunciato avvio dei cantieri siamo ancora alle dichiarazioni di buona volonta’ senza reali certezze”. Di qui l’invito al Comune a non far partire niente se prima non ci sono le garanzie necessarie. Non vede all’orizzonte nuovi soci privati, neppure l’ex consigliere regionale Ugo Mazza. E dice: imprese, artigiani e cooperative “parlano di privatizzare la mobilita’, ma perche’ tacciono sul fatto che Atc entra nella Marconi express e che al 2020 il People mover sara’ tutto pubblico?”. Quindi, “sorge il dubbio che gli imprenditori non sappiamo piu’ fare il loro mestiere o lo sappiano fare troppo bene e si siano convinti che il People mover non da’ sicurezze finanziarie e gestionali”.

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rassegna del 17-11-2011  

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