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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 16-1-2012 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 5 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 6 - 8 RAVENNA_______________________________________pag. 9 - 15 PARMA__________________________________________pag. 16 - 17 REGGIO E._______________________________________pag. 18 - 19 MODENA________________________________________pag. 20 - 23 PIACENZA_______________________________________pag. 24 - 29


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

BOLOGNA - Carlino 14-1-2012 ••

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BOLOGNA POLITICA

SABATO 14 GENNAIO 2012

I NODI DEL PALAZZO HANNO DETTO Frascaroli (Sel) L’assessore al Welfare Amelia Frascaroli (nella foto) parla di «figuraccia della politica» e prende le distanze da Sel che è parte del suo gruppo in Comune

Cevenini (Pd) Maurizio Cevenini (Pd): «La figuraccia con la Cancellieri mette in discussione, lo stesso istituto dell’onorificienza. Chi avrà il coraggio di avanzare altre proposte del genere?»

BERSELLI

«Stop ai congressi Pdl Ma le tessere anomale non c’entrano nulla» IL SENATORE del Pdl Filippo Berselli ha confermato la sospensione dei congressi provinciali decisa a livello nazionale. «In Emilia-Romagna — ha precisato — ne erano previsti 4 tra il 28 e il 29 gennaio: Bologna città, Bologna provincia, Parma e Piacenza». Alla domanda se la sospensione potesse aver a che fare con le ‘tessere anomale’ denunciate dal vicecoordinatore bolognese Bignami, il senatore ha risposto «no».

MARCO LISEI (PDL)

«IL VALORE DEGLI ATTI FIRMATI SENZA DELEGA DALL’EX SEGRETARIO DI GABINETTO AMMONTA A 60.724 EURO»

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« Consiglio comunale indecente sulla cittadinanza alla Cancellieri» Tutti contro tutti sul ‘no grazie’ dell’ex commissario. E il sindaco attacca TUTTI CONTRO tutti. Peggio di così non poteva finire. Il «no grazie» con cui giovedì il ministro Anna Maria Cancellieri ha messo fine all’imbarazzato (e imbarazzante) sì-no-forse dei partiti in merito alla proposta di cittadinanza onoraria avanzata — e poi ritirata — dal sindaco Virginio Merola, anziché far calare il silenzio sulla vicenda infiamma polemiche incrociate. Ecco un bignami della situazione. Il sindaco, citando il Carlino, parla di «piccola città», poi si scaglia contro una buona parte del consiglio comunale, «incapace di rappresentare con decenza la città» e contro una «politica che fatica a dare il buon esempio»; l’ufficio di presidenza del consiglio si divide subito: Simona Lembi (Pd), pro Merola («Sono molto d’accordo con lui»), la vice leghista Francesca Scarano contro («richiesta frettolosa, non rispettosa dei tempi

«ILLEGITTIMI». Così il segretario generale del Comune, Luca Uguccioni, definisce gli atti firmati dall’ex responsabile del gabinetto del sindaco, Marco Lombardelli, dimessosi a dicembre. Illegittimi, «ma necessari all’ente». Lombardelli «aveva una funzione essenzialmente politica, non era un dirigente», precisa Uguccioni. E richiama la figura giuridica del «funzionario di fatto». Che in alcuni casi può agire «senza titolo» per consentire «il regolare svolgimento delle attività dell’ente». «Nessuno si è arricchito», precisa il segretario generale. Gli atti firmati erano «utili al Comune, e se fossero stati approvati da altri nulla sarebbe cambiato». Missioni del sindaco, un servizio fotografico per gli assessori, la fornitura di ‘boccioni’ dell’acqua, la riparazione della macchina del ghiaccio del bar del consiglio. Uguccioni

DELUSIONE «Siamo una piccola città, purtroppo è mancato buon senso e capacità unitaria» istituzionali»). Dalla giunta, Amelia Frascaroli, a Radio Tau, parla di «figuraccia della politica» e prende le distanze da Sel, che è parte del suo gruppo in Comune; ma Gianguido Naldi (in Regione con Sel), attac-

ca il sindaco accusandolo «di avere perso il controllo». Non va meglio nel Pdl. Il senatore Filippo Berselli accusa «i politici bolognesi» (anche i suoi, ndr) di «cretineria politica». Fabio Garagnani, deputato pdl, lo invita «a moderare i toni e a rispettare le opinioni diverse dalle sue». E accusa Merola di avere «insolentito» il consiglio e di avere lanciato una proposta «sponsorizzata dai poteri forti». SE GIULIANO Cazzola (deputato, sempre Pdl), parla di «dibatti-

BOCCIATO «Rimarrà una macchia indelebile? Nessuno si è arricchito gli atti firmati da Lombardelli erano utili al Comune»

IL CASO IL SEGRETARIO UGUCCIONI

«Illegittimi, ma necessari gli atti firmati da Marco Lombardelli» ironizza: «Rimarrà una macchia indelebile per il Comune che qualcuno senza titolo abbia firmato atti che non poteva firmare». NESSUNA ironia dal Pdl. Marco Lisei calcola in «60.724 euro il valore degli atti firmati da Lombardelli senza delega» a farlo. Molti «di tipo

dirigenziale, come la proroga delle ferie ad alcuni dipendenti». Michele Facci (Pdl), parla di «fatti gravi», chiede che le dichiarazioni di Uguccioni finiscano a Procura e Corte dei Conti. La grillina Federica Salsi non apprezza l’ironia del segretario generale: «Minimizza, come dire che se le illegittimità sono

to tra pigmei», trova sponda in Marco Monari (in Regione con il Pd) che — sempre a Radio Tau — bacchetta in modo bipartisan: «Non capisco né le motivazioni della sinistra né la spaccatura nel Pdl». Marco Lisei, capogruppo del Pdl in Comune, getta il cerino nel campo avverso: «L’unanimità sulla Cancellieri si poteva raggiungere». Il Pdl avrebbe detto sì, purché però ci fosse l’unanimità. Ma, dice Lisei, «il fallimento è stato determinato nella maggioranza, per il dissenso di Sel e Idv». Il senatore pdl Massimo Palmizio imputa al sindaco un errore di fondo: «Prima di uscire allo scoperto avrebbe dovuto, con paziente opera di persuasione, conquistare il consenso di tutti i partiti». Ma non risparmia una stoccata ai consiglieri del Pdl: «In questa partita i nostri giovani leoni si sono dimostrati giovani e non leoni». Luca Orsi

Pr di poco conto vanno bene». I dirigenti del Comune, intanto, definiscono l’assunzione di Lombardelli (nel mirino per mancanza di titolo di studio adeguato) «ineccepibile». Dottrina e giurisprudenza «riconoscono la più ampia discrezionalità» del sindaco «nella scelta fiduciaria dei collaboratori». Per i quali la legge «non richiede specifiche competenze professionali né requisiti formativi», spiega Anna Rita Iannucci, capo area Affari Istituzionali. Lombardelli, allora, «si è dimesso senza motivo, è stato vittima di se stesso e di un sindaco che non l’ha difeso», sbotta il pdl Lorenzo Tomassini. «Riassumetelo». Immediata la replica del sindaco Virginio Merola: «Lombardelli si è dimesso per uno scrupolo, pur non essendo costretto a farlo, per non mettere me in difficoltà». l. o.

SALDI

APERTI DOMENICA 15 GENNAIO

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BOLOGNA - UnitĂ  14-1-2012 pt1

Direttore: Claudio Sardo

Unita' Bologna

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BOLOGNA - UnitĂ  14-1-2012 pt2 Direttore: Claudio Sardo

Unita' Bologna

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RONACA

BOLOGNA - Repubblica 15-1-2012 @ PER SAPERNE DI PIÙ www.ccc-acam.it www.legacoop.it

ex Weber ni locali”

Un comitato e settemila firme contro l’autostrada Cispadana

Magneti Maio delle tute ndente il sirsonalmenlunga sul tidì prossimo, n ordine del

È NATO a Bologna il coordinamento di comitati e partiti che si oppone alla realizzazione dell’autostrada Cispadana. Il progetto, nato nel 2006 e approvato nel 2011 dalla giunta regionale «senza un preventivo confronto con i 13 comuni interessati» metterà in collegamento l’A22 del Brennero con l’A13 Bologna-Padova. Del coordinamento fanno parte, tra gli altri, Legambiente, Idv e Movimento 5 stelle. Già raccolte settemila firme contro l’infrastruttura.

Il segretario Fiom Papignani

RIPOLI, AUTOSTRAD E IL PREFETTO LUIGI SPEZIA (segue dalla prima di cronaca)

I TRATTA del numero di gennaio «Variante di Valico», che si apre con foto di un sorridente Gennarino To condirettore generale di Autostrade, sec do il quale la frana di Ripoli «non esiste prefetto si è sentito tirato un po’ troppo pe giacca, il suo pensiero riportato in un mo che non è piaciuto, secondo quanto dico fonti della Prefettura. Autostrade non int de interrompere gli scavi nonostante i da e la protesta dei residenti. E nessuno per ha trovato gli elementi per intimare lo sto periodico scrive che il vertice tenuto in P fettura a dicembre serviva a «evitare l’int ruzione dei lavori», quando il prefetto di allora che i lavori non devono essere eseg ti «costi quel che costi». Concetto che l’h se organ di Autostrade non riporta, così co non scrive che in Prefettura si era parlato che di verificare un ipotetico «disastro a bientale». Il periodico scrive che la comm sione voluta dal prefetto per vigilare sull columità degli abitanti è composta di «tec ci indipendenti». Ma in realtà i tecnici so nominati dalle parti. Per esempio, i prof sori Augusto Desideri e Franco Braga (sot segretario nel governo Monti) sono anc “consulenti di parte” di Autostrade nella rizia penale. Il periodico attribuisce quind prefetto la frase: «A realizzare il monitor gio (è) un collegio di tecnici di assoluta t zietà». Semmai, Tranfaglia aveva detto c per evidenziare la «terzietà» della comm sione era il caso di inserire Vigili del fuoc Provveditorato ai lavori pubblici. E viene che ribaltato il concetto sui disagi. Per « riante di Valico» il prefetto dice che «i sacr ci devono essere sopportabili e compren bili», mentre il costo per i disagi sarebbe in cettabile se fosse a scapito della sicurezza

S

del Ccc. “Questo il più duro”

o dall’inchiesta Civis, entro febbraio il People mover

ione «ma limando riserve». Una situazion è più sostenibile perrte sono ormai finite». in cent’anni quello n piccolo arcipelago di erative di birocciai e i con 400 soci e un pricio di 300 mila lire, di ha fatta tanta. Nell’ana trascorso il giro d’af-

fari è arrivato a 1,3 miliardi (quest’anno ci sarà un leggero regresso a 1,2), mentre le ambizioni di acquisire lavoro sono quelle dette. Raddoppiata in pochi anni anche la percentuale di gare vinte, passata dal 7% al 15%. Per ironia della sorte, le grane più grosse per il Ccc arrivano da Bologna. Oltre all’annosa questione Civis («un’opera che ap-

MASSARENTI - OSPEDALE AB1C56742 4 LOCALI S. ORSOLA AD.ZE

LA SEDE L’ingresso del quartier generale del consorzio coop di costruzione a Borgo Panigale

partiene al novero delle incompiute»), sulla quale Collina ha ribadito l’irritazione dopo il ricorso al Tar del Lazio del partner di maggioranza nell’impresa “Irisbus”, il presidente ha stabilito una sorta di limite massimo per i lavori del People mover: «Si parta entro la fine di febbraio, non più avanti». E su questo punto l’assessore Matteo Lepore ha commentato che alla giunta «piace questo Ccc così efficiente». Su Collina è sempre pendente un procedimento giudiziario relativo proprio al Civis, ma il presidente, che scadrà dalla carica nel giugno del prossimo anno, si è detto speranzoso di essere prosciolto prima della conclusione. «La scelta di Guazzaloca (altro indagato eccellente n.d.r.) di rinunciare alla prescrizione va rispettata spiega - ma per me è comunque presto visto che l’ultimo reato che mi contestano è del 2008». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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FORLI’ - Carlino 15-1-2012


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RAVENNA - Carlino 14-1-2012 OMSA

LA DECISIONE

IL GRUPPO LICENZIERÀ A MARZO 239 DIPENDENTI DELL’OMSA DI VIA PANA

L’INIZIATIVA

ALCUNE CASSINTEGRATE VANNO A MANTOVA PER UNO SPETTACOLO TEATRALE

Golden Lady in città per i licenziamenti Il gruppo va avanti: proposte le date del 18 e del 19 per l’esame con i sindacati

IL SINDACO MALPEZZI

LA LETTERA L’appuntamento

La trattativa è concreta C’è un interlocutore interessato alla riconversione del sito produttivo

Nella lettera inviata dal gruppo ai sindacati si scrive che la procedura di licenziamento collettivo «non richiede nella fase attuale l’intervento dei soggetti istituzionali»

DETERMINATE Lo ‘zoccolo duro’ delle donne dell’Omsa impegnate per difendere il loro lavoro

GOLDEN LADY è sempre più decisa a licenziare le 239 dipendenti del calzificio Omsa. Per ribadirlo, ieri ha inviato ai sindacati un fax in cui propone le date del 18 o 19 per l’esame congiunto della pratica di «licenziamento collettivo per riduzione del personale». Poche righe in cui il gruppo mantovano di Nerino Grassi a cui fa capo Omsa, preso atto del fatto che l’incontro ipotizzato il 12 al ministero dello Sviluppo Economico non si è svolto, conferma la sua disponibilità per l’esame congiunto della procedura di licenziamento collettivo e propone le date di mercoledì 18 alle 15, o giovedì 19 alle 10, nella sede di Confindustria Faenza. Tutto senza la presenza di istituzioni. Perché non manca, nel breve testo, la precisazione che «la procedura di licenziamento collettivo non richiede nella fase attuale, l’intervento dei soggetti istituzionali». SONO PAROLE che, pur nella loro correttezza formale e nel loro rimando a leggi procedure, suona-

no beffarde. E che sembrano ribadire per chi, in questi due anni di vertenza non lo avesse ancora capito, chi e è che dirige la trattativa Omsa. Il fax è stato inviato all’indomani della nota con cui palazzo Manfredi ha ritenuto di confermare l’esistenza di una trattativa con

un interlocutore «interessato alla riconversione del sito produttivo», spiegando che gli incontri sono «condotti in prima persona dal ministero nella persona di Gian Pietro Castano, dal sindaco Malpezzi, dal presidente della Regione Vasco Errani insieme all’asses-

sore Giancarlo Muzzarelli». INFINE al termine della nota del Comune, l’indicazione del 20 gennaio, come data del prossimo incontro al ministero e l’affermazione «confidando che nel frattempo siano stati superati gli attuali osta-

LE INIZIATIVE LE CASSINTEGRATE AL PROGRAMMA TV DI SANTORO

Il boicottaggio sul web a 95mila adesioni HANNO superato quota 95mila le adesioni alla campagna via internet di boicotaggio dei prodotti Omsa e del Gruppo Golden Lady che ha deciso di trasferire la produzione in Serbia e chiudere lo stabilimento faentino. Una mobilitazione citata anche giovedì sera nell’ambito del programma di Michele Santoro ‘Servizio Pubblico’ (in onda su Sky, Cielo e alcune televisioni locali) alle quali era stata invitata una rappresentanza delle donne dell’Omsa. Nel frattempo continua a muoversi anche la politica: la Federazione della sinistra proporrà un ordine del giorno al prossimo consiglio provinciale in cui si legge che il consiglio (evidente se voterà il documento

«ritiene irricevibile e irresponsabile la scelta di Golden Lady; esprime la sua grande preoccupazione per la situazioni creatasi, e chiede l’intervento immediato del governo per impedire l’attuazione di tale scelta e per difendere il posto delle 239 lavoratrici coinvolte rendendo effettivo un progetto di riconversione che sia serio, credibile e duraturo nel tempo; manifesta il proprio appoggio alle lavoratrici dell’Omsa e s’impegna in tutti i livelli istituzionali necessari a sostenere il loro diritto al lavoro». Sul tema l’Idv provinciale annuncia volantinaggi e manifesta stupore per il rinvio dell’ultimo incontro che era previsto per il 12 gennaio «scelta che si fatica a comprendere».

coli». La risposta di Golden Lady non si è fatta attendere, e segue uno schema che si è ripetuto nel corso di questi due anni di crisi. L’ultima volta poche settimane fa: il 23 dicembre l’incontro al Mise, dove si è appreso, dopo oltre due mesi di silenzio, che la trattativa per la vendita e la riconversione dello stabilimento era sospesa. In quella sede furono fissati due incontri il 5 e il 12 gennaio al Mise. Ma quella stessa mattina Golden Lady scriveva la lettera con cui ha aperto la procedura di mobilità per tutto il personale faentino, inviata poi via fax il 27 dicembre. NEL FRATTEMPO le donne dell’Omsa, quelle che continuano a lottare per la difesa del loro lavoro, domenica mattina saranno a Mantova, capitale del regno Golden Lady. Ottanta le persone che saranno a Mantova come Brigate Teatrali o cittadine a raccontare come in Italia, nel 2010 si possa perdere il lavoro non per crisi, ma per una scelta del proprio datore di lavoro. c. l.


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RAVENNA - Carlino 14-1-2012 SCUOLA TRE ASSESSORI HANNO FATTO VISITA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE ‘STOPPA’

«I laboratori nostro fiore all’occhiello» Il dirigenteGiovannini:‘Puntiamoa svilupparele capacitàdi ogni studente’ INCONTRO tra il mondo politico e scolastico all’Istituto professionale ‘Ernesta Stoppa’ di Lugo. A recarsi in visita all’istituto di via Baracca 62 sono stati gli assessori comunali alla scuola Patrizia Randi, alla cultura Marco Scardovi, e alle attività economiche Laura Sughi. Ad accoglierli, il preside Rolando Giovannini, che ha illustrato loro l’attività della scuola con particolare riferimento alla ‘didattica laboratoriale’ che, invocata anche dalla riforma Gelmini, non ha trovato impreparato l’Istituto ‘Stoppa’, che già dall’inizio degli anni 2000 ha attivato numerosi laboratori. Il preside ha spiegato come «da anni all’interno dell’Istituto Stoppa si cerca di venire incontro alle diverse esigenze di apprendimento degli alun-

ni, proponendo loro percorsi individualizzati e attività volte a sviluppare le capacità di ciascuno. Nel corso degli anni sono stati pertanto sperimentati percorsi laboratoriali (Laboratorio del legno, Laboratorio musicale, Laboratorio di educazione alimentare, Laboratorio espressivo, Laboratorio per l’autonomia), che costituiscono un prezioso bacino di esperienze a cui attingere per l’ attuazione della didattica laboratoriale richiesta dai nuovi programmi». Nel corso della visita gli assessori hanno potuto conoscere alcuni dettagli tecnici dei vari laboratori. La didattica laboratoriale, ha sottolineato il preside, «realizza ‘l’apprendere facendo’: attraverso l’uso di materiali e strumenti non consueti, potenzia in modo specia-

BASSA ROMAGNA

Stasera in servizio il ‘Disco-very-bus’ Dopo il debutto di dicembre, oggi torna in servizio il ‘Disco-very-bus’, il servizio di trasporto che prevede 2 bus che, da tutti i Comuni della Bassa Romagna, accompagnano i ragazzi alla discoteca Baccara di Lugo. Sull’autobus sarà presente un educatore per promuovere comportamenti responsabili. Informazioni telefonando allo 0545-280914 del Servizio giovani dell’Unione.

le le abilità manuali e guida a ragionamenti logici, in quanto si devono eseguire con precisione le varie fasi di lavoro, dall’ideazione alla progettazione fino alla realizzazione. Inoltre la partecipazione ad un lavoro collettivo favorisce la capacità di relazione nell’abitudine di prendere decisioni comuni ed esservi fedeli, nell’accettazione delle diversità, in situazioni in cui ognuno partecipa secondo le proprie possibilità, nell’integrazione delle capacità reciproche». Il preside ha infine sottolineato come la visita degli assessori sia stata «un segnale di curiosità e interesse del mondo politico locale nei confronti di ciò che la scuola fa per diversificare l’offerta educativa e didattica». l.m.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

RAVENNA - Carlino 1314-1-2012 RAVENNA CRONACA

TI RACCOLTA SOTTO IL 60%

lla differenziata el boccia Hera: lliti gli obiettivi»

provinciale parlava del 60% come 11 per la raccolta differenziata. Hera questa soglia, fermandosi però al 56%. a per spingere Sel — Sinistra ecologia a bocciare la società multiservizi. «Faalismo per avere raggiunto il 56% — — è fuori luogo, se si pensa che il piano dei rifiuti e Ato fissavano al 60% da raggiungere, avendo nel mirino il o da una legge dello Stato per il 2012». ederazione della sinistra ravennate, inazioni individuate da Hera non bastegiungere lo scopo, tant’è che la stessa fissa al 60% di raccolta differenziata da raggiungere addirittura nel 2015». fa notare Sel, «se il gestore non rag5% entro quest’anno le sanzioni previge saranno pagate dai Comuni. Una maggiore, inoltre, significa una midell’ambiente e un minor spreco di orse, quindi i ravennati hanno un moer pretendere che Hera potenzi da suzio».

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ACQUA CRITICHE ANCHE A SEL E IDV

‘Grillini’ all’attacco del Comune: «Tradito il risultato del referendum» IL MOVIMENTO 5 stelle attacca l’amministrazione sulle mancate modifiche alla gestione del servizio idrico in seguito al referendum. Nella seduta del consiglio comunale di giovedì, l’assessore all’ambiente Guerrieri ha risposto a un’interrogazione dei ‘grillini’ che chiedeva la gestione diretta del servizo da parte del Comune, sottraendolo a Hera. «L’assessore — riferisce Pietro Vandini — ha parlato di una ‘spesa notevolissima’ per scorporare il servizio idrico da Hera, e alla nostra domanda su quali studi di fattibilità siano stati svolti ha risposto che ‘è stato fatto qualcosa che ci ha fatto capire che la spesa sarebbe molto alta’». Appare quindi chiaro — prosegue il capogruppo dei grillini — che «l’amministrazione non ha intenzione di valutare gestioni ‘in house’». Per questo Vandini chiede «qual è il valore di mercato di un ramo d’azienda che, per legge, non può fare utili. Hera — aggiunge — si è forse indebitata per fare investimenti nel servizio idrico integrato? In tal caso sarebbe interessante vedere i flussi di cassa di tale servizio». Nota critica anche su «Sel, Fds, Idv, cosa ci fate nella maggioranza?». All’attacco sullo stesso fronte anche il Comitato referendario per l’acqua bene comune: «L’assessore all’ambiente giustifica l’inazione del Comune con l’esistenza di un preteso vuoto legislativo che impedirebbe di dare applicazione al referendum. In realtà, solo una precisa scelta politica ha impedito che gli enti locali applicassero i risultati referendari».

OPEN DAY’ DI ORIENTAMENTO

PIANGIPANE CONSIGLIERE BALDINI

stico ‘Nervi-Severini’ te agli studenti di domani

«Gli autobus fanno poche corse, servono collegamenti adeguati»

eriggio, dalle 15 alle 19, il liceo artistir Luigi Nervi-Gino Severini’ organizza n Day per orientare gli studenti di tera scelta della scuola superiore. rtura delle due sedi, quella di via Tomquella di via Pietro Alighieri, sarà poslocali dell’Istituto e i cinque Laboratodi pittura, scultura, architettura, grafinonché la nuova aula di discipline muoteche pubbliche, l’aula delle mostre hi’ e l’aula Magna, i magazzini dei mae i laboratori tecnici.

IL consigliere comunale del Pdl, Francesco Baldini, ha presentato un’interrogazione sul gap temporale di 6 ore e 50 minuti (nella mattinata l’ultima è alle 7,55 e poi ve ne è una alle 14,45 e dopo non vi sono più corse disponibili da Piangi-

pane a Ravenna). Baldini, in sostanza, chiede al sindaco «Se non ritenga opportuno intervenire affinché vengano garantiti collegamenti adeguati con la frazione di Piangipane anche durante la mattinata e nel pomeriggio dopo le 15».


cupanti vogliono fare vati e poter acquistare a 300 quadrato le case nelle quaBorgo Saffi che nel Quaolate dalla Soprintendenza ali. Una trattativa privata già da diverso tempo, da li occupanti non si sono i dal tavolo di coordinanente. Da parte loro gli occase dei salinari si fanno i in materia di beni pube quali deve essere rispetopzione di acquisto delle a cui Fintecna le acquistò o di Stato, prezzo stabilito E Demanio, che si aggira euro al metro quadrato. ma puntata di una crociafebbraio 2009 quando ai arrivarono lettere che rion cifre che variavano da 120mila euro) indennizzi one senza titolo. Anna Budini

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012 La spada di Damocle

Lunedì sera si viaggia in Vaticano

FARAONICA IPOTECA DI 286 MILIONI DI EURO

RAVENNA - Voce 14-1-2012

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Su tutto il patrimonio cervese di Finteca Immobiliare e Pentagramma Romagna grava un’ipoteca di 286 milioni di euro, a fronte della richiesta di un finanziamento di 143 milioni di euro

OFANATA” Le preferenze nei consigli di zona

o nulla. Morganti: “I loro sono solo proclami al vento”

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e le dichiarae di quartiere alva Nord e ni, di “Insienterviene la Maria Grazia o presentati nsigli di zona ppresentare per poter faivo per il noamo ottenue preferenze esentante Sienuto conto no suddivisi uali ottenute irettamente risultato dei ci aspettavare almeno la lla circoscriMaria Grazia a offerta del nel quartiere

na serata all’insegna del dialogo “in un clima di amicizia e serenità”. La cena, a base di prosciutto, salame e squacquerone, è in programma lunedì (ore 20) all’hotel Santiago, in viale 2 Giugno a Milano Marittima. Il dopocena sarà allietato da un momento di musica (prenotazioni 0544 974476).

“Mancano di intelligenza politica” Malva Sud, anche se poi rifiutata dal più votato in quella circoscrizione. A noi niente, nonostante che, senza l’appoggio di alcun partito, si sia raggiunto oltre il 35%. La lista “Centro sinistra per Cervia” si è presa tutto. In questo momento di crisi, ma anche di riappacificazione nazionale, in cui un modo vecchio e becero di far politica sembra essere finalmente al tramonto, sarebbe stato un segna-

le positivo lasciarci la vice-presidenza. L’abitudine di una parte della sinistra, e lo diciamo con sincero dispiacere, di autoproclamarsi paladina e difensore della democrazia, a quanto pare non corrisponde ai fatti. Inoltre in tutta la faccenda abbiamo assistito ad un’assoluta mancanza di fair play e di intelligenza politica. Qualcuno ha forse paura di noi? Forse ci vogliono tenere distanti dalle consulte e dalle commissioni consiliari, comprese quella dell’edilizia, alle quali i presidenti e i vice-presidenti di quartiere possono partecipare? Non lo crediamo. Prendendo spunto da un vecchio libro di Fruttero e Lucentini, crediamo solo che ci sia stata una ‘prevalenza del cretino’, appunto un modo cretino di far politica, anche ai più infimi livelli”.

Lunedì sera (ore 20.30) nella sala riunioni comunale, in piazza 25 Aprile, verranno proiettati, a cura del gruppo culturale Antica Civiltà Salinara, i filmati girati in occasione del viaggio 2010 e 2011 a Roma, in occasione della consegna del sale di Cervia al Papa. Per l’occasione il gruppo Amanti della Pineta offrirà un piccolo rinfresco.

QUERELLE DI QUARTIERE

La risposta Il presidente Matteini “Il mio voto è stato democratico” CERVIA Immediata la risposta del neo-presidente del consiglio di zona Cervia Centro, Malva Nord e Bova, dopo le dichiarazioni del consigliere di quartiere Simona Sartini, la cui candidatura a presidente o vice-presidente non è stata neppure presa in considerazione dai partiti di maggioranza, pur essendo stata la più votata dai cittadini, con 97 voti. “Sono rimasto rattristato nel leggere le parole di Simona Sartini - interviene il neo-presidente Lorenzo Matteini - Nel consiglio di insediamento sono stato eletto, così come il mio vice Comandini, che ricopre la carica di vice-presidente ed è iscritta all’IdV e non al Pd (ricordiamo che l’IdV è un partito che appoggia la Giunta Zoffoli, ndr.) con 6 voti favorevoli. Questa è la maggioranza e questa è democrazia - prosegue Lorenzo Matteini - Sono stati più di 250 i voti raccolti dalla lista in cui mi sono presentato, molti più voti di quelli raccolti dalla signora Sartini, e che quindi ancor meglio, usando i numeri, rappresentano la volontà dei cittadini (la lista civica “Insieme per Cervia” con 3 candidati ha raccolto oltre 150 voti, ndr.). Innalzare le barriere non è di certo il modo migliore per iniziare a svolgere il compito per cui siamo stati eletti. Il nostro obiettivo principale dovrà essere quello di migliorare il quartiere, non certo quello di cercare visibilità personale”. Ed anche il vice-presidente Caterina Comandini interviene sulla questione: “Esprimo pieno appoggio alle dichiarazioni del presidente. Le esternazioni di Simona Sartini, sia nel metodo che nel merito, si pongono al di fuori di una volontà collaborativa e di un atteggiamento propositivo”.


o scorso anno. olo la Cina, tuttavia. Al seconl’Albania con dieci titolari di appresentano il 9,6 per cento anti etnici. Il loro numero è lo 2008. Al terzo posto, con otto troviamo a pari merito Romapo’ a sorpresa, la Svizzera. Enanno perso qualcosa rispetto spettivamente tre e due ristoranti. Chiude la top five il Marocco con sette imprenditori, due in più rispetto al 2010. Si nota la mancanza ai vertici dei latino americani: ristoranti brasiliani, argentini e messicani sembrano ancora poco diffusi in provincia mentre in Italia rappresentano il 7,5 per cento del totale ina etnica. o ai cinesi, la Camera di comi Milano fa notare come, a lionale, gli orientali gestiscano he ristoranti. Si parla infatti di che rappresentano il 52,9 per le imprese nel settore con tiese. Sono gli arabi, tra kebab nti, ad essere a tutti gli effetti ella multiculturalità. In regioprenditori stranieri nel settore re rappresentano il 15 per le ditte individuali: sono 1.526 A Ravenna ce ne sono quindi cento del totale. Alessandro Montanari

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RAVENNA - Voce 14-1-2012

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Cinese e kebab la fanno da padrone nelle offerte di cucina etnica in provincia. Il trend orientale non si ferma

ti: Sel alza la voce Hera sulla differenziata

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ovrà per cento di i ma pare basta, la ami l’azienda nsabilità”

ori luogo usare aver raggiunto 56 per cento di nziata a Ravenn una dura noorda come l’oosse del 60 per nel mirino il 65 12. Cosa fare e dunque per il Hera? Per Sel bi-

sogna pretendere molto di più, “sia perché c’è un obbligo di legge da rispettare, sia perché il recente aumento della tariffa rifiuti porterà oltre 60 milioni di euro nelle casse di Hera nel 2012 e non tutti motivati a giudizio delle associazioni di categoria e dei rappresentanti dei consumatori”. Secondo Sel le azioni individuate da Hera per il futuro “non basteranno a raggiungere lo scopo tant’è che la stessa azienda fissa al 60 per cento di raccolta differenziata l’obiettivo da raggiungere e addirittura nel 2015”. Tuttavia, se il gestore non raggiungerà il 65 per cento, le sanzioni “saranno pagate dai Comuni e quindi dai cittadini”. I ravennati, secondo quanto scrive il partito, “hanno

un motivo in più per pretendere che Hera potenzi le attività di raccolta differenziata: nei mesi in cui si è protratto il braccio di ferro sull’aumento della tariffa rifiuti l’azienda ha presentato come fattibile la diffusione del porta a porta da sperimentare a Classe e Porto Fuori”. Oggi “il porta a porta rimane la metodologia più efficace per aumentare la differenziata. Incassato l’aumento della tariffa , di tale impegno non vi è più traccia”. Il partito accusa Hera di continuare “a pensare a logiche di incenerimento dei rifiuti”. Insomma, “è tempo che la politica richiami Hera fuori dalle logiche del profitto della Borsa e la riporti sul territorio e alle sue esigenze”.

(Udc) “Il Comune vince un campo da golf, ntocrazia comunale rischia di vanificare tutto”

ince’ 500mila euro per il campo non vuole ritirare il montepregolare denuncia è di Gianluca irigente Giovanile dell’Udc Raottolinea come sia trascorso “cira data della vincita del bando per del campo da golf in via Keplero

rsi il bando - ricorda Benzoni - è getto che vi ha partecipato, l’asporanea d’impresa formata dalla lla Ceir. Per essere franchi, direi ore di questo bando è il Comune in un momento di grave crisi, ha a di attrarre l’attenzione di una nzierà totalmente il progetto di ca Golf. E’ da più di due anni - che la società finanziatrice ha, ato il progetto al Comune ed ora,

a vincita proclamata, sperava di poter realizzare il campo entro la primavera. Ma la primavera incalza velocemente e, se il Comune non evita le lungaggini e non si adopera ad aprire le porte per consentire loro di rispettare i tempi prefissati, potrebbe anche sorgere il rischio di disincentivare il vincitore della gara che già da anni si sta impegnando per la realizzazione di questo progetto”. Per Benzoni, quella del nuovo campo da golf “è una grande opportunità, ma se le forze amministrative pubbliche non si attivano immediatamente per velocizzare le procedure burocratiche, la storia dei flop già vissuta da comuni a noi limitrofi (vedi Faenza) potrebbe ripetersi”. E allora, ecco l’appello: “Gli animi di palazzo Merlato escano dal torpore, si diano una sferzata, acquisiscano la consapevolezza che la realizzazione di questo progetto è un respiro di sollievo anche per l’economia della nostra città”.

IL REFERENDUM NON CONTA

Il Comune non scorporerà il servizio idrico “Acqua in bocca, anzi no... di traverso”. Sceglie una metafora Pietro Vandini, capogruppo del Movimento 5 Stelle per definire il “deludente epilogo” del referendum sull’acqua, per il quale - protestano i grillini - “abbiamo ricevuto risposta alla nostra interrogazione del 15 giugno scorso, solamente giovedì scorso”. Il M5S parla di “silenzio quanto mai assordante”, di “sospetti confermati” e di “un’amministrazione comunale che, per la prima volta, ha ufficialmente detto che non ha assolutamente intenzione di cambiare quello che è lo stato dell’arte”. “Sono state date diverse giustificazioni - analizzano nel day after i grillini - si è parlato di vuoto normativo a seguito dei referendum abrogativi, cosa non vera perché, se così fosse, la Corte Costituzionale avrebbe bocciato i referendum ancor prima che venissero fatti, proprio come successo giovedì relativamente alla richiesta di referendum per abrogare l’attuale legge elettorale”. Vandini si sofferma “sulle argomentazioni date per giustificare la non volontà di andare verso una gestione in house. L’Assessore Guerrieri ha parlato di una spesa notevolissima per scorporare il servizio idrico da Hera e alla nostra domanda relativa a quali studi di fattibilità fossero stati fatti ci ha risposto che ‘è stato fatto qualcosa che ci ha fatto capire che la spesa sarebbe molto alta’. La domanda che sorge spontanea è Perché? Qual è anche solo intuitivamente il valore di mercato di un ramo d’azienda che per legge non può fare utili?” Eventualmente “il problema potrebbe essere relativo alla convenzione tra Ato ed Hera ove è scritto che, in caso di cambio del gestore, il

nuovo gestore deve rimborsare entro 3 mesi l’ammontare degli ammortamenti ancora in essere e questa è stata una scelta di Ravenna dato che non compare in nessuna legge”. Vandini ha anche chiesto chiesto ufficialmente quale fosse la posizione dell’Amministrazione affinché fosse chiara una volte per tutte anche ai cittadini, la risposta è stata cristallina: “L’Amministrazione di Ravenna non ha intenzione di valutare gestioni in house e quindi non ha intenzione di muoversi verso lo scorporo del servizio idrico integrato da Hera”. A questo punto i Grillini chiedono agli alleati cosa ci facessero “parecchi esponenti di questa maggioranza ai banchetti informativi pre referendum o sul carro dei vincitori nei giorni successivi agli esiti. Sel, Fds, Idv, cosa ci facevate nelle piazze? Oppure la domanda di riserva è: cosa ci fate dentro a questa maggioranza?” Interviene anche il Comitato referendario per l’acqua pubblica secondo cui l’affermazione che esiste un “vuoto giuridico che impedisce di dar corpo al referendum è sbagliata”. Il capogruppo cita due sentenze della Corte Costituzionale che delineano “già il quadro giuridico conseguente all’eventuale approvazione dei quesiti. In particolare l’abrogazione dell’articolo 23 bis del Decreto Ronchi avrebbe lasciato operativa la normativa comunitaria che prevede la gestione del servizio idrico da parte di soggetti privati scelti con gara, soggetti misti con partner privato scelto con gara e soggetto interamente pubblico in cui l’ente locale eserciti un controllo analogo a quello delle proprie strutture. Notiamo che Hera non ricade in alcuna di queste categorie”. Inoltre, “la recente vicenda dei referendum elettorali, che la corte costituzionale ha cassato, mostra l’estrema attenzione di quell’organo a non consentire alcun vuoto legislativo”.

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bottino importante: “E’ sempre più difficile, la paura cresce, e quando chiudiamo per le pulizie ci dobbiamo sbarrare dentro”. La sopportazione per i titolari del bar Tintero di Bagnacavallo è al limite. L’ultimo episodio ieri mattina all’apertura. Un extracomunitario che si presenta dentro il locale già alticcio che non sono ancora le cinque. Così lo descrive chi l’ha visto: “All’inizio sembrava tranquillo, ha chiesto una brioche, poi ha cominciato a venire al bancone con una birra presa dal frigorifero. Una volta, poi un’altra: pretendeva che gliela aprissimo, ma ci siamo rifiutati, perché già si vedeva che era alterato, parlava a voce alta, disturbava gli altri clienti che erano lì per fare colazione”. E all’ennesimo invito a darsi una calmata, la chiamata ai carabinieri: “Mentre chiedevo l’intervento questo è riuscito da solo ad aprirsi una bottiglia di birra e si è messo a bere al tavolo, senza pagare”,

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012 Appello Dal bar Tintero di via Mazzini si chiede una mano in più alle forze dell’ordine

RAVENNA - Voce 15-1-2012 ricorda il barista. All’arrivo delle divise, l’uomo è poi stato fatto uscire dal locale, e si è deciso a pagare la consumazione. “Ma i militari sembravano seccati, soprattutto con me perché non avevo i documenti per registrare la chiamata”, sbotta il barista di un locale in pieno centro. Un bar più volte preso di mira da ladri e personaggi molesti che pretendono di stare tra i tavoli o all’e-

sterno, nella galleria di via Mazzini, dando fastidio ai clienti e a chi lavora. Lo scorso mese di giugno quattro persone tentarono di intrufolarsi dentro il bar chiuso, armati di cacciavite. Furono messi in fuga nel cuore della notte da un dipendente impegnato nel laboratorio per preparare le colazioni. In un’altra occasione invece fu sfondata la porta e i malviventi riuscirono a rubare i videopoker

SCUOLA

RIFIUTI

Ai laboratori dello Stoppa tutti i ragazzi sono protagonisti LUGO La diffusione della cosiddetta “didattica laboratoriale”, invocata anche dalla riforma Gelmini, non ha trovato l’Istituto Stoppa impreparato, poiché è già dall’inizio degli anni Duemila che l’Istituto lughese ha attivato numerosi laboratori. Così, la visita che lunedì scorso, tre assessori comunali (Patrizia Randi, Marco Scardovi e Laura Sughi) hanno fatto nella sede di via Baracca 62, è stata accolta con favore dal nuovo dirigente scolastico, Rolando Giovannini, e dai suoi collaboratori ed interpretata come un segnale di curiosità del mondo politico locale nei confronti di ciò che la scuola fa per diversificare l’offerta educativa e didattica. “Da anni all’interno dell’Istituto Stoppa si cerca di venire incontro alle diverse esigenze di apprendimento degli alunni - si sottolinea dalla scuola proponendo percorsi individua-

Assessori in visita lizzati ed attività volte a sviluppare le capacità di ciascuno”. Nel corso degli anni sono stati pertanto sperimentati percorsi laboratoriali ( Laboratorio del legno, Laboratorio musicale, Laboratorio di educazione alimentare, Laboratorio espressivo, Laboratorio per l’autonomia), che costituiscono un prezioso baci-

no di esperienze a cui attingere per l’attuazione della didattica laboratoriale, richiesta dai nuovi programmi.Nel corso della visita gli assessori hanno potuto conoscere alcuni dettagli tecnici dei vari laboratori. La didattica laboratoriale realizza ”l’apprendere facendo”, attraverso l’uso di materiali e strumenti non consueti, potenzia in modo speciale le abilità manuali e guida a ragionamenti logici, in quanto si devono eseguire con precisione le varie fasi di lavoro, dall’ideazione alla progettazione, alla realizzazione. Inoltre la partecipazione ad un lavoro collettivo favorisce la capacità di relazione nell’abitudine di prendere decisioni comuni ed esservi fedeli, nell’accettazione delle diversità, in situazioni in cui ognuno partecipa secondo le proprie possibilità, nell’integrazione delle capacità reciproche. Giovanni Baldini

A TEATRO

La Cenerentola di Rossini al Rossini LUGO Primo spettacolo della rassegna “Mamma e papà, vi porto a teatro!”. Sul palcoscenico del Teatro Rossini di Lugo (ore 16) una produzione nuova e originale dell’opera “La Cenerentola” di Gioachino Rossini ridotta e reinventata per i bambini. Un’idea nata da due artisti ormai noti al pubblico del Rossini, il mezzosoprano lughese Daniela Pini e il pianista bolognese Fabrizio Milani e realizzata dal Teatro Rossini in collaborazione con l’Associa-

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e la macchina cambia soldi. Un’altra volta ancora fu trovato un egiziano dietro al bancone mentre cercava di “alleggerire” la cassa. “Facciamo un orario prolungato dicono dal Tintero - la sera fino a tarda notte, e apriamo presto al mattino. In certi momenti, quando siamo soli per le pulizie, abbiamo paura. Una mano in più da parte di autorità e forze dell’ordine non guasterebbe”.

zione Amici del Teatro Rossini. Biglietti: 7 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini.

gazzi under 15 4,50 euro, galleria adulti 6,50 euro, ragazzi under 15 e invalidi 4,50 euro.

Cappuccetto Rosso per Russi

La Bella e la Bestia del Goldoni

RUSSI La compagnia La Baracca – Testoni Ragazzi porta a Russi il suo allestimento di “Cappuccetto Rosso”, una storia classica piena di luoghi misteriosi, dove la paura e il coraggio corrono insieme. L’appuntamento è per questo pomeriggio (ore 16.30), al Teatro Comunale di Russi. Biglietti: platea o palco 9,50 euro, ra-

BAGNACAVALLO Inaugura alle 16 la nuova stagione di “A Teatro con mamma e papà” del Teatro Goldoni di Bagnacavallo. Per questo primo appuntamento la compagnia Il Baule Volante proporrà “La Bella e la Bestia” per la regia di Roberto Anglisani. Biglietti: 5 euro. Vendita biglietti dalle 15 presso la biglietteria del Teatro.

Spazzini in sciopero A causa di uno sciopero di 48 ore indetto dalle sigle sindacali nazionali delle aziende private dell’igiene ambientale, potrebbero verificarsi dei disagi nei servizi relativi a questo settore. L’astensione è stata convocata per domani e martedì per tutti i turni di lavoro, con la garanzia dei servizi minimi previsti per legge. Nei Comuni della Bassa Romagna potrebbero verificarsi disagi per i cittadini, dal momento che i cassonetti del pattume rischiano di non essere svuotati regolarmente. Hera intanto informa che da domani lo sportello clienti di piazza Gramsci a Russi amplierà l’apertura al pubblico che passerà dalle attuali 12 ore settimanali a 14. A seguito dell’ampliamento lo sportello osserverà il seguente orario: lunedì 14.30 16.30, martedì e giovedì 9-13 e 14.30-16.30. La modifica d’orario consentirà ai clienti di poter usufruire dei servizi di sportello anche il lunedì pomeriggio.

FUSIGNANO

Serata amarc la festa di San

FUSIGNANO Martedì è la festa d Sant’Antonio Abate; una delle più amate ed antiche delle nostr campagne. Fusignano, ormai d qualche anno, onora questa an tica ricorrenza romagnola con un appuntamento speciale, dedicato a cultura popolare e tradizione Alle 20 l’incontro è con Alfred Antonaros autore di “Romagnol Guida sentimentale a una terra al suo popolo” (Discanti Editore) Un’occasione per riscoprire l’a nima della nostra terra e dei suo abitanti, per riconoscere le geo grafie, i miti, l’economia e la so cialità; i personaggi e i caratter del territorio. Un libro utile e d successo per conoscere la stori di una Romagna dai confini ela stici, per incontrare i personagg immortalati da Olindo Guerrin o da Federico Fellini, per incan tarsi di fronte a solenni amar cord, per abbandonarsi ai piacer della Riviera o per annusare profumo del Sangiovese. Per ca pire meglio la Romagna di un

Gàbici all’Ala d’ cane in Paradiso

LUGO Il Caffè Letterario di L riapre i battenti dopo la pa natalizia con cinque appun menti programmati in que mese di gennaio. Si comin mercoledì 18 con il bel libro lo scrittore ravennate Franco bici ha dedicato a Don Fusch “Un prete e un cane in Parad (Venezia, Marsilio, 2011). In ducono Walter Della Monic Anna De Lutiis. Sarà prese l’autore. Don Fuschini, uno d scrittori più amati della Rom gna, riacquista in queste pag la sua vitalità e simpatia graz con uno stile deliziosamente s to è per le 21 all’Hotel Ala d’O


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RAVENNA - Voce 15-1-2012 DOMENICA 15. GENNAIO 2012

RAVENNA CALCIO

Una mano dal “Vin Vita” RAVENNA La rete di solidarietà tesa per aiutare un Ravenna Calcio abbandonato a se stesso - con i giocatori che non ricevono da mesi lo stipendio e l’intero settore giovanile che da circa un mese non sta svolgendo alcuna attività a causa del progressivo allontanamento della proprietà - continua ad allargarsi. Dopo la ‘colletta’ avviata dai tifosi, si muovono anche piccoli imprenditori locale. Il titolare del ristorante “Vin Vita” di via Monfalcone, Luca Testardi, nel corso di una presentazione letteraria, ha offerto la disponibilità del proprio locale ad ospitare iniziative benefiche e di ristorazione ai componenti la squadra del Ravenna Calcio ed un posto di lavoro par time ad un giovane calciatore che ne avesse esigenza. Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che ha reso nota la notizia e che era presente all’iniziativa, lo ha ringraziato e si è impegnato a comunicare queste proposte all’allenatore Dodo Giorgetti, all’assessore allo sport Guido Guerrieri e a quanti hanno avviato la raccolta fondi per sostenere la squadra. “E’ un iniziativa encomiabile che potrà comprendere alcune occasioni di incontro promosse proprio per incrementare le risorse ed ospitare per qualche pranzo o cena gli atleti” ha sottolineato il vicesindaco, a conclusione della serata.

Prigioniero nella Te di Stato C

Un visitatore va in esce, trova le porte

on tutto il rispetto, questa volta - anche in virtù del “lieto fine”, non è facile trattenere il sorriso. La notizia arriva dalla Questura, dove personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nella serata di venerdì, attorno alle ore 19, ha effettuato un singolare intervento al civico 26 di via Rondinelli, in quanto una persona era rimasta chiusa all’interno della Tesoreria di Stato. Non un intruso con intenzioni illecite, bensì un visitatore come tanti che, rapito dalla contemplazione di alcune opere, forse in preda alla Sindrome di Stendhal, non si è accorto che le sale stavano chiudendo. Galeotta - ha raccontato - una visita (forse un po’ troppo prolungata) nella toilette della Tesoreria. Avvertita da una telefonata partita proprio dal cellulare del “prigioniero”, la Volante di Ravenna, unitamente ad un equipaggio dei Vigili del Fuoco, si è portata immediatamente sul posto riuscendo ad accedere ai locali, già chiusi per fine giornata, grazie al tempestivo rintraccio di una dipendente di quegli uffici che è tornata sul luogo del lavoro con le chiavi dell’ingresso principale.

Ancisi “Si sono dimenticati nuovamente di Porto Corsini”

B

uone le tre piattaforme di accessibilità turistica, ma togliamo i bus da viale Farini. E manca soprattutto la quarta indispensabile PAT a Porto Corsini”. Queste, in sintesi, le valutazioni di Ancisi (LpRa) sul piano particolareggiato approvato dalla giunta, che istituisce tre Piattaforme di Accessibilità Turistica (PAT) in piazza della Resistenza, piazzale Aldo Moro e Parco del Mausoleo di Teodorico. Secondo Ancisi “le PAT serviranno ad offrire ai bus turistici idonei spazi di sosta, finalmente esterni al centro storico, e servizi di accoglienza ai passeggeri”. Ma per LpRa “si rileva una contraddizione riguardo al ‘trattamento’ riservato ai bus provenienti dal Terminal Crociere, che potranno sostare per il carico e scarico dei passeggeri in viale Farini, ‘in considerazione della loro provenienza da est’, come ha dichiarato l’assessore Corsini. In realtà, la PAT del Mausoleo di Teodorico è proprio sulla loro strada, arrivando da Porto Corsini. Se fosse vero - come dice sempre Corsini - che il piano si propone ‘creare migliori condizioni

Liberato dagli agenti della Questura dopo aver dato l’allarme con il suo cellulare. Si tratta di un cittadino italiano di 61 anni residente a Padova

All’interno è stato, in rintracciato un uomo, r to poi essere un cittadin liano di 61 anni reside Padova. L’uomo ha riferito a genti di essersi attardat so le ore 18.30 per amm alcune opere del museo no, recandosi subito do bagno e accorgendosi,

LA PROPOSTA L’APPELLO DEL RESPONSABILE REGIONALE SI “BASTA IPOCRISIE, IL MERETRICIO SI COMBATTE LEGALIZZAN

“Il sindaco di Ravenna s’ispir ordinando la schedatura dell

L Alvaro Ancisi (LpRa)

Intrappolato nella Tesoreria, salvato dalla polizia

azione di censimento delle lucciole a Bologna potrebbe essere il primo atto per un intervento “a catena” su tutti i Comuni con dei risvolti anche sul Governo centrale per un riforma di cui da anni si discute. Almeno questo è l’auspicio del finiano Daniele Baldini (Responsabile Regionale Sicurezza e Difesa di FLI) che, oltre ad elogiare l’operato dei Militari dell’Arma, sollecita anche il sindaco di Ravenna ad emulare l’iniziativa di Bologna per poi

chiedere l’abolizione della legge Merlin, ormai obsoleta secondo il Finiano: “I numeri emersi dai questionari sono solo la parte visibile del fenomeno. Oggi, di fatto, le case chiuse esistono già - afferma Baldini - basta guardare alcuni quotidiani che traboccano di inserzioni di relax e massaggi con prezzi a prestazione nettamente superiori a quelli delle normali lucciole sulla strada. Nel nostro paese c’è il brutto vizio di non affrontare mai il problema in modo diretto, ma solo

di girarci atto mo che l’esec riponga certe dini. Vogliam

La crocia Baldini: “ Legge Me condanna gazze e fa gli sfrutta

in Germania dove, con la le ne e regolam dell’attività d

Nuovo impianto di potabilizzazione alimentato dal Canale Emiliano Romag E’ stato sottoscritto venerdì mattina, nella sede di Romagna-Acque Società delle Fonti S.p.A, il contratto tra Romagna Acque – rappresentata dalla Presidentessa Ariana Bocchini – e l’impresa Torricelli S.r.l. in qualità di mandataria di un Associazione Temporanea di Imprese, per la realizzazione del NIP 2, il nuovo impianto di potabilizzazione alimentato dal Canale

nuale di centinaia di migliaia L’impianto è stato anche co sopperire ad eventuali caren zione dell’acquedotto della contribuendo alla riduzione di falda. Nel Piano Operativo 2012-2 vato dall’Assemblea dei Soci Acque-Società dell Fonti S.p.A


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

PARMA - Gazzetta 14-1-2012 PROVINCIA

SABATO 14 GENNAIO 2012

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Bardi CONSIGLIO COMUNALE NONOSTANTE LE POLEMICHE PER L'AMIANTO

Mandelli

Riaprono le cave di Pietranera e Groppo di Goro

«E' una follia E poi il sindaco dice di essere ambientalista»

Boccacci assicura: «Noi amministratori saremo i primi ad effettuare i controlli» BARDI

Erika Martorana II I

timori di parte della popolazione bardigiana si sono tramutati in realtà. Tra mille insidie, giovedì il consiglio comunale del capoluogo valcenese ha infatti approvato la delibera sulla variante Pae 2010 per l’adeguamento al Pae 2008. La delibera, che prevede la riapertura delle due cave di Pietranera e di Groppo di Goro - le quali, secondo una recente mappatura operata dalla Regione, fanno parte dei siti contaminati da amianto - è passata nonostante la maggioranza non abbia potuto contare su vari voti: Mirko Illari si è astenuto, Giuseppe Moruzzi ha abbandonato l’aula nel corso della votazione e Franco Gandolfini era assente. Dopo l’esposizione del piano e della relazione tecnica tenuta in apertura di consiglio dal geologo Andrea Bricoli, hanno espresso voto favorevole, il sindaco, Giuseppe Conti ed i sei rimanenti consiglieri di maggioranza. Tra questi, Luigi Boccacci, il quale ha riportato, a nome del gruppo di maggioranza, la propria dichiarazione di voto: «Prendo atto ha spiegato - dei pareri di Usl e

Arpa i quali, di fatto, dicono che, attraverso specifiche precauzioni, l’apertura delle cave non comporterà alcun pericolo per la salute. Proprio per questo - ha aggiunto - attenendoci alle analisi di natura scientifica degli organi competenti, ci siamo espressi a favore del “sì”». «Sottolineo - ha rassicurato Boccacci - che noi amministratori saremo i primi ad effettuare un severo controllo affinchè tutto si svolga nella maggiore sicurezza possibile. Ci sentiamo a posto con la coscienza». Della stessa opinione, il sindaco Conti: «Si è venuti a questa decisione - ha dichiarato - dopo che non solo Usl e Arpa, ma anche Provincia e Comunità Montana, hanno dato pareri positivi e favorevoli su questa questione. I dati, inoltre, escludono un problema di salute della popolazione legato al mesotelioma. Di fronte a ciò - ha proseguito - non c’era nessun motivo perché le ditte impegnate nel settore non potessero concludere le loro attività». Nettamente differente la posizione del gruppo di minoranza di «Con noi per Bardi», formata da Silvano Canova, Enrico Ferrari e Fabrizio Costa, i quali si sono espressi per il «no» alla riapertura della cave ofiolitiche.

«Premettiamo - hanno detto - che nel corso della seduta consiliare del 4 novembre scorso ci eravamo astenuti dall’adozione della variante Pae, rilevando che, nonostante le criticità ed i rischi per la popolazione provocati dalla presenza di cave ofiolitiche, queste erano ancora inserite nel piano. In quella sede avevamo chiesto che l’amministrazione si facesse garante del costante monitoraggio al fine di adottare misure di prevenzione conformi alle prescrizioni sanitarie, di sicurezza sul lavoro e salvaguardia dell’ambiente compresa la bonifica delle cave di estrazione. Alla luce di nuovi elementi di osservazione, non ultima la recente mappatura della Regione che censisce fra le aree con presenza di amianto sia il Groppo di Pietranera che il Groppo di Goro e considerato che a conclusione dell’iter, oggi in fase di approvazione, la situazione permane immutata, ci vediamo nostro malgrado costretti ad esprimere voto contrario». «La nostra - ha concluso il gruppo di minoranza - non vuole essere mera contrapposizione politica e men che meno un gesto dettato da facili demagogie, ma un atto di responsabilità nei confronti della salute e della sicurezza di tutta la cittadinanza». 

NEGOZI IN GARA RICONOSCIMENTO A «IL FIORE DELLA BELLEZZA»

A un centro estetico il premio per la vetrina più bella BARDI

All'edizione indetta per le recenti festività considerevole aumento dei partecipanti II E'

il centro estetico «Il fiore della bellezza» ad aggiudicarsi l’edizione del concorso «La più bella vetrina di Natale». Dopo un’attenta e approfondita valutazione, la commissione dell’Amministrazione comunale di Bardi ha premiato Monia Mazzocchi, titolare dell’esercizio di via Pietro Cella 20. Sono

Vincitrice La vetrina del negozio di Monia Mazzocchi.

INIZIATIVE APERTO IL BANDO PER LA 3ª EDIZIONE DEL CONCORSO

Fotografia, torna il «Bertucci» BARDI II Il

2012 di Bardi comincia con l'apertura del 3° concorso fotografico «Giuseppe Bertucci». Dopo il buon successo delle scorse edizioni, l’amministrazione comunale ha indetto una nuova edizione dell’evento, che avrà come tema obbligato «Le genti e il territorio del Comune di Bardi e dell’Alta Val Ceno nelle varie stagioni: panorami, luoghi caratteristici, natura, sagre, mestieri tipici, personaggi».

Fotografo Giuseppe Bertucci

Le stampe, non montate, a colori o in bianco e nero, dovranno essere di cm 20x30 e nessun nome deve essere apposto sul fronte della fotografia. Sul retro di ogni opera dovranno invece essere indicati: nome, cognome e indirizzo dell’autore, titolo dell’opera, località dove è stata colta l’inquadratura e numero progressivo delle opere presentate. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti, con non più di tre opere per autore, che dovranno pervenire, unitamente

Ofioliti Il consiglio comunale ha deliberato la riapertura della cava del Groppo di Goro.

Il comitato

Regione

Paterniti: «Chiederemo a Errani se è una decisione logica e legale»  A seguito della recente approvazione della variante del Pae e del conseguente «sì» definitivo alla riapertura delle cave ofiolitiche di Pietranera e Groppo di Goro, ecco la dura reazione del presidente del comitato «Cave all’amianto no grazie», Fabio Paterniti: «Dopo più di due anni di lavoro - ha dichiarato - oggi tutto è stato liquidato con due parole. Il breve “brano tranquillizzante” letto da Boccacci, scelto all’uopo per giustificare un voto favorevole, era, a mio giudizio, altamente opinabile». Paterniti ha ricordato che Moruzzi «dopo aver fatto mettere a verbale la sua contrarietà ha abbandonato l’aula. Ma cosa dire degli altri consiglieri sistematicamente muti?». L’approvazione della delibera a favore della riapertura dei siti contaminati non ha comunque

state prese in esame varie candidature che rispondessero ai seguenti requisiti: carattere natalizio degli addobbi, illuminazione anche durante le ore serali almeno fino alle 22 nel periodo dall’ 8 dicembre al 6 gennaio ma anche la disposizione di oggetti e prodotti e ambientazione e coreografia. Come riconoscimento è stato assegnato il premio che consiste in un buono acquisto del valore di 300 euro da spendere presso gli esercenti e i commercianti di Bardi a discrezione del vincitore. C'è da rilevare che anche quest’edizione ha fatto segnare un buon successo sia per i considerevoli numeri che sono stati raggiunti - con un considerevole aumento rispetto alle precedenti edizioni - sia per l’esser riusciti a dare vita e calore a colpi di luminarie e addobbi al centro cittadino per quasi un mese.  Fr.Sa.

alla scheda di partecipazione al Comune di Bardi, Ufficio Turismo/Cultura, Piazza Vittoria, 1. Le stampe possono essere altresì consegnate a mano presso lo stesso indirizzo nei normali orari di apertura al pubblico entro il 31 maggio. La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della Mostra avverranno in occasione della Festa Patronale di San Giovanni il 24 giugno, quando una giuria avrà l’incarico di nominare i vincitori. Per il 1° classificato, il premio sarà un buono acquisto spendibile presso i negozi che verranno indicati successivamente fino ad un massimo di 150 euro; per il secondo ed il terzo, infine, un buono acquisto fino ad un massimo rispettivamente di 100 e 50 euro.  E.M.

colto di sorpresa Paterniti ed il suo comitato: «Noi restiamo convinti come prima che queste cave non verranno mai aperte perché qualcuno d’imperio interverrà prima e noi continueremo a lavorare perché questo avvenga». Promosse, sempre secondo Paterniti, le due minoranze di «Con noi per Bardi» e «Bardi la svolta»: «Una nota assolutamente positiva - ha infatti spiegato- viene dalle minoranze. Una opposizione, la loro, convinta ed efficace: l’unica nelle valli che sul tema delle cave ofiolitiche ha avuto il coraggio civico di denunciare il pericolo derivante dall’escavazione delle pietre verdi. Chiederemo inoltre al presidente della Regione, Vasco Errani, se sia logico e legale consentire di aprire un’attività in un sito che Arpa ha inserito nei luoghi contaminati da amianto e quindi da bonificare».

Parlano Verdi e Idv  Italia

dei Valori di Val Ceno raccoglie l'allarme dei cittadini sull'approvazione del Piano attività estrattive di Bardi che riguarda aree della lista dei siti da bonificare inviata dalla Regione il 30 settembre. In Regione, La consigliera Liana Barbati ha presentato una interpellanza. Così come la Zilli in Provincia. Gabriella Meo, consigliere regionale dei Verdi afferma che «il sindaco Conti e la sua maggioranza si sono assunti una grave responsabilità autorizzando le estrazioni nelle cave ofiolitiche. Presto – spiega la Meo – l’assemblea legislativa sarà chiamata a rivedere le norme regionali in materia di attività estrattive e minerarie. In quella occasione presenterò una proposta di legge per giungere ad una graduale chiusura delle cave di rocce ofiolitiche».

 In forte contrasto con la decisione di riaprire le cave ofiolitiche di Pietranera e Groppo di Goro, anche Giancarlo Mandelli, capogruppo di «Bardi la svolta»: «Sono nettamente contrario ha affermato - alla volontà di riportare in attività due siti contaminati da amianto che potrebbero mettere a serio rischio la salute degli abitanti. Per questo ho posto l’accento sul fatto che, a mio modo di vedere, sia Arpa che Ausl abbiano cercato il più possibile di evitare una presa di posizione sui rischi». In merito all’approvazione della delibera da parte della maggioranza ha aggiunto: «Ho ben presenti diversi recenti interventi del sindaco Conti, il quale, autodefinendosi un “vero ambientalista”, ha più volte sottolineato l’importanza imprescindibile del presente e del futuro della montagna, oltre a quello dei valori umani. Bene, oggi posso dire che il sindaco, dicendo “sì” alla riapertura delle cave, ha accantonato tutti quei valori a cui ha sempre inneggiato, dimostrandosi incoerente». Qualche giorno fa, leggendo la Gazzetta di Parma, ho trovato, nelle lettere al direttore, lo sfogo di una donna ammalatasi di tumore proprio a causa dell’amianto. Mi hanno colpito in particolare la sua rabbia e il passaggio in cui diceva che è necessario combattere l’ignoranza, la superficialità ed il menefreghismo a proposito della questione ambiente. Il nostro sindaco avrebbe potuto evitare che l’attività delle cave venisse riattivata. Ora la responsabilità finale, aldilà dei pareri che comunque non danno garanzie, sarà di chi, in consiglio, ha alzato la mano per dire “sì” a questa follia».

domenica 15 gennaio tutti i negozi resteranno

CHIUSI

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E' stato un anno da incorniciare il 2011 per l’Avis di Fontevivo. Oltre ad essere l’anno dei festeggiamenti per i 50 anni di presenza sul territorio e i 45 della costruzione della casa del donatore, anche i «numeri» relativi all’attività di prelievo del sangue sono stati particolarmente lusinghieri per l’associazione. Le 580 donazioni in totale, 17 in più dell’anno passato, e i 29 nuovi donatori, a fronte di sole 8 cessazioni, portano la sezione a coinvolgere nella sua attività ben l’8% dei residenti totali del Comune di Fontevivo. Ma i volontari dell’Avis non si limitano a donare il sangue: nell’anno ap-

II

promozione fatto dai volontari è stato ripagato con una raccolta da record - ha commentato il direttivo -. L’unico rammarico è stato non avere più al nostro fianco le persone che hanno dato la spinta iniziale per portare l’Avis anche qui: uno su tutti Giacomo Alinovi che fu fondatore della sezione e che ne ha sostenuto fino alla fine tutte le nostre attività». Il prossimo appuntamento dell’Avis di Fontevivo è per martedì 24 gennaio quando, dalle 7,30 di mattina, si svolgeranno i prelievi mensili e i medici saranno a disposizione di chiunque vorrà approfittare dell’occasione per sottoporsi alle analisi mediche per iniziare a donare il sangue. 

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

PARMA - Gazzetta 15-1-2012 Volontari Un momento dei festeggiamenti per il 50° anniversario dell'Avis.

pena terminato sono state tante le iniziative che li hanno visti in prima fila. «Abbiamo cominciato con il carnevale dei bambini della scuola e partecipato con il nostro gazebo informativo alla Festa

dell’uva e al Ponte dei Sapori spiega il direttivo -. Come ogni anno abbiamo poi partecipato alla festa di chiusura dell’anno scolastico di elementari e medie e premiato gli elaborati realizzati dai ragazzi dell’Itis di San

Secondo sul tema dell’importanza del volontariato assegnando ai migliori quattro borse di studio». Le attività dell’Avis di Fontevivo sono supportate da un gran numero di volontari: grazie all’af-

FONTEVIVO PROSEGUE IL CONFRONTO SUL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL WELFARE LOCALE

Progetto «Volwe», delegazione in Galizia FONTEVIVO

E’ pronta alla partenza la delegazione che, nei prossimi giorni, parteciperà al secondo incontro del progetto europeo «Volwe» («Ruolo del volontariato nel welfare locale e nelle politiche di integrazione»). Da domani a giovedì, infatti, tutti i membri delle delegazioni di Fontevivo e Unione Terre verdiane, Bassa Atesina (Alto Adige), Trollhattan e Molndal (Svezia), A Coruña (Spagna) e South OstroII

bothnia (Finlandia) coinvolti nel progetto si troveranno in Galizia per mettere a confronto le rispettive realtà e cercare di costruire un approccio comune al tema, che benefici degli apporti e delle best practices di ogni Paese. A differenza del primo incontro, di carattere istituzionale e organizzativo, svoltosi a Trollhattan in Svezia, quello di La Coruña avrà un’impostazione più operativa coinvolgendo direttamente le associazioni, chiamate a partecipare alle tavole rotonde e ai focus

Duello per la

Volwe I partecipanti al precedente incontro in Svezia.

FONTANELLATO

II Anastasia con la Rocca di Font lo che si è con prontezza di spi bini che dome hanno partecipa che, al termine d del castello di F no aiutato la pr rinchiudere il sguardo magne

group con alcuni loro rappresentanti. Per i due gruppi della provincia parmense saranno presenti all’evento Stefano Gandolfi, presidente del Coordinamento «Insieme», Francesca Chierici della Lilt, Pierino Magri di Avis Fontanellato e la salsese Luigina Baistrocchi Allodi di Avi Emilia Romagna. Affiancheranno la delegazione, tra gli altri anche Paola Zilli, assessore ai Servizi sociali del Comune di Fontevivo e Nicoletta Mestieri e Alberto Manzoli, rispettivamente coordinatrice d’Area Socio-sanitaria del Distretto di Fidenza dell’Ausl che ha la qualifica di referente per l'Unione Terre verdiane in merito ai progetti europei. 

Noti FONTEVIVO

Controlli d sulle strad del territo  Prosegue

l trollo della ve che transitano rischio» del t nale da parte la Polizia mun tori attivi, alla nell’ultima se se: lunedì 23 via Nuova a F tedì 24 la fraz e sabato 28 sa Paroletta di F


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REGGIO E. - Informazione 15-1-2012 15-GEN-2012 Direttore: Francesca Chilloni

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sulla vita nega l’uguaglianza, e ritto alla vita, discriminazioni». za, senza tenere in alcun conto Poi passa alla sperimentazione che interrompere la relazione ficioè la democrazia». Poi il segretario afferma sicura messa in atto nel Comune di Cor- sica tra madre e figlio non signion reggio, di sostegno che «l’inizio della vitaEmilia dell’uomo Rassegna Stampa Romagna del 16 alle - 1 donne - 2012 fica interrompere il legame psisi colloca al momento del conce- che vorrebbero ricorrere all’Ivg cologico e affettivo. Al contrario pimento, rilevante per il nostro a causa di problemi economici. il trauma accompagna la donna ordinamento giuridico» e da cui Rispetto agli esponenti della si- per tutta la vita, un dolore che lane consegue che «il concepito è nistra, la segretaria dice: «Avesse- cera la sua persona e che nessusoggetto che gode della tutela ro almeno il coraggio di chiama- no le potrà mai togliere». costituzionale e il suo diritto alla re le battaglie con il loro nome. Per la leader del Pdl sostenere 012 vita ed al suo nascere si iscrive Non si parla di autodetermina- che la 194 sia un segno di civiltà GIO fra i diritti inviolabili di cui zione della donna, bensì di di- «senza restringere questo giudi931 scriminazione nei confronti del zio solo alla riduzione degli aborall’art. 2 della Costituzione». T La Rigon quindi prosegue il nascituro, in base, cosa gravissi- ti clandestini (dato per altro non suo ragionamento ricordando ma, alla condizione economica provabile e che prendiamo con

vicina e più attenta ai problemi e al vivere sereno dei suoi cittadini» e invita i laici che contestano l’iniziativa di immedesimarsi nella donna aiutata dal Comune di Correggio «prima di lanciare anatemi e gridare allo scandalo per uno Stato che svolge il suo compito: difendere e sostenere i suoi cittadini, il suo Popolo! Ma chiedetevi anche come l’essere umano si possa essere disumanizzato a tal punto da ritenere una nuova vita non degna di essere difesa, protetta e valorizzata».

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Padre

EDIPOWER ED EDISON Fantuzzi (Idv) dopo l’accordo preliminare di fine anno italo-francese

«I manager di Iren hanno compensi eccessivi»

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2702; i7.it

talia dei Valori non può che prendere atto dell’accordo preliminare di fine anno italo-francese su Edison ed Edipower, e della soddisfazione del presidente Bazzano (l’uomo che non riconosce l’esito referendario) e del sindaco di Reggio Emilia Delrio per il rafforzamento della presenza di Iren in Edipower». E’ l’amara riflessione di Francesco Fantuzzi, responsabile del Dipartimento Economia e Finanza dell’Idv regionale, che si toglie subito qualche sassolino dalle scar-

Un investimento che i cittadini pagheranno nelle proprie bollette

pe. «Pur nutrendo assoluta sti-

ma nel nostro sindaco prosegue - non posso condividere purtroppo il suo compiacimento per il probabile esito della vicenda, nonchè la gratitudine per l’interessamento del Ministro Passera (interessamento è il termine più cor-

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. 7143 del 10/07/2001 (già iscritta Trib. Cz. n. 91/2000) La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250

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retto, dato che Edison è uno dei principali clienti di Intesa San Paolo...); non sono infatti state per ora fornite risposte tranquillizzanti alle questioni da me poste a suo tempo». Fantuzzi ri riferisce alla gestione del debito di 1 miliardo di euro di Edipower, «che ora graverà maggiormente su Iren»; alla minusvalenza «creatasi per la cessione delle quote Delmi in Edison»; e al senso «di una operazione extraregionale ed oneroso che rischia di ricadere ancora una volta sulla nostra collettività». In sostanza, non ritiene affatto strategico un investimento «slegato dal nostro territorio e che i cittadini pagheranno inconsapevolmente nelle proprie bollette: non per nulla le previsioni sono di una consistente riduzione dei dividendi» per l’anno appena trascorso. Per Fantuzzi occorre «maggiore trasparenza» e la rifocalizzazione della missione di Iren, «compito che spetta ai soci e non a questo management, che ha troppo potere e beneficia di compensi eccessivi per il sostanziale monopolio che si trova a gestire».


ONACA DI MODENA

20 Grandemilia mostra itinerante per prevenire i furti

SABATO 14 GENNAIO 2012

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% MODENA - Informazione 14-1-2012

a bici... non vola via

nstallazione e la brochure di Carino

e trasmissioni teleonali. La grafica è da Mirella Rotolo, una professionial volontariato, lei ta «militante». è itinerante. É ino che la sperimen-

struivano stufe, o teli, impianti, entre parlavano o delle loro idee e etterle in pratica. ando con tre gecorrente portavaer rendere viviio, perchè la potato ad Hera di energia elettrica. gliaia di ragazzi , ho visto gestire con grande seoglia di costruire torno ad una idea Quell'idea che ancavamo è, oggi , lo stare insieogliono, ve lo sieCosa vogliono i

«Referendum bocciati, ma noi andiamo avanti»

«L Il problema dei furti di biciclette è sempre più pressante in città. Sopra a destra, il logo della mostra itinerante che sarà allestita a Grandemilia

tazione a Grandemilia sia seguita da altre esposizioni in altri punti della città. L'iniziativa è stata patrocinata e sostenuta dal Comune di Modena (assessorato qualità e sicurezza della città e assessorato programmazione e gestione del territorio, infrastrutture e mobilità) e da alcuni partner tecnici (Abus, Acma, BiciSicura), oltre che dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

tra mattina ho fatto un giro nello spazio sgomberato: che tristezza, la politica modenese non vede oltre i propri voti. Intanto i nostri figli non hanno uno spazio e vengono chiamati facinorosi. Ora aspettano le denunce, cercano di capire come recuperare i soldi per pagare le multe. Ma mi chiedo: le idee, la voglia di fare, insomma quello che avevamo noi a 18 anni, è la stessa che hanno ora i nostri figli? O pensate che sia diversa? (Paolo Gualdi)

Quei prezzi fuori controllo

a Corte costituzionale - spiega una nota del comitato promotore dei referendum contro il «Porcellum», firmata da Vittorio Molinari, Livio Filippi, Alessandro Borghetti ed Ennio Cottafavi - ha bocciato i due quesiti referendari. Per noi e per gli oltre 21mila modenesi firmatari è una decisione che rammarica, ma che rispettiamo: ci impone un nuovo impegno verso Parlamento e partiti. Rivendichiamo la giustezza dell’niziativa: non vi erano alternative che promuovere un referendum abrogativo. Trasformeremo il pessimismo in pressione democratica a tutela della dignità della politica e delle istituzioni, anche di quelle forze politiche che potrebbero disinteressarsene».

se. Non mi lamento, ma pagare il pane 16 euro al chilo mi sembra esagerato. Ieri mattina mi sono recata al mercato di via Albinelli e ho acquistato 5 panini a un prezzo accettabile. Ho avuto poi la ventura di far aggiungere due mini-panini ricoperti da semi di sesamo del peso di 28 grammi ciascuno, al modico prezzo di 50 centesimi l’uno, quindi circa 16 euro al chilo. Il prezzo certamente era indicato, quindi non c’è reato, ma a mio avviso è un furto legalizzato. Non so come si possa mettere un freno a questo aumento sconsiderato dei prezzi, ma, almeno per i be-

NUMERI UTILI

Pronto soccorso 118 Carabinieri 112 Questura 113 Vigili del fuoco 115 Guardia di Finanza 117 Corpo forestale dello stato 1515 Emergenza infanzia 114 Telefono Azzurro 19696 Soccorso ACI 803116 SICUREZZA Questura 059/410411 Polizia Stradale 059/248911 Polizia Municipale 059/20314 Polizia Ferroviaria 059/222336 Polizia Modena Nord 059/222336 Sos truffa 800 631316 Carabinieri 059/3166111 Vittime reati 059/284109 Guardie Giurate 059/209437 Giudice di pace 059/2131996 SERVIZI Provincia di Modena 059/209111 Comune di Modena 059/20311 Comune Informa 059/20312 Certificati anagrafici 059/2032050 Movimenti consumatori 059/343759 Info agroalimentare 059/2033486 Sos turista 059/2032557 Agenzia entrate 059/2054411 Cimitero San Cataldo 059/334103 Pony express 059/828111 Atcm uffico informazioni 800111101 Centro Anziani 059/303320 Oggetti smarriti 059/2033247 Alcolisti Anonimi 333/4208029 Guasti Enel 803 500 AMBIENTE Sos ambiente 800 841050 Pronto intervento Hera 800 886677 Servizi clienti Hera 800 999500 Centro fauna selvatica 339/8183676 Guardia medica veterinaria 059/311812 SALUTE Policlinico 059/4222111 Usl 16 centralino 059/435111 Trasporto Misericordia 059/332398 Croce Rossa 059/221710 Guardia medica 059/375050 Modenassistenza 059/221122 Tribunale Malato 059/4222243 Croce Blu 059/342424 MUSEI Musei del Duomo Via Lanfranco,4. Tel e fax: 059 4396969 Aperti dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, tutti i giorni escluso il lunedì. Museo della Figurina Corso Canalgrande,103.Tel 059 2033090,fax 059 29219.Aperto dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15 alle 18 dal martedì al venerdì, sabato, domenica e festivi 10.30-18.00.Lunedì chiuso. Galleria Civica C.so Canalgrande,103 - Tel 059 2032949 Palazzo dei Musei Viale Vittorio Veneto,5–Tel 059 2033101 Tutti i giorni 8/19.30 Fotomuseo Giuseppe Panini Via Giardini 160.Tel 059 224418 FARMACIE di TURNO Per le sole farmacie della città di Modena il servizio di turno è diurno. Il servizio di turno notturno viene effettuato dalle ore 20.00 alle ore 8.00 durante tutto l'anno


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MODENA - Informazione 15-1-2012 PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

DOMENICA 15

CONSIGLIO COMUNALE A TEMA - Si parlerà di ambiente, partendo dal futuro dell’impianto di smaltimento di via Cavazza, domani durante il Consiglio Comunale. Ballestrazzi (modenacinquestelle.it) e Rossi (Idv) presenteranno sul tema alcuni ordini del giorno: uno sulle linee guida per una gestione integrata dei rifiuti nel Comune di Modena, un altro per chiedere una moratoria di due anni per la terza linea dell’inceneritore e l’ultimo per chiedere la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale su tutto il territorio modenese

Ambiente e polemiche RIFIUTI Ambientalisti, Idv e modenacinquestelle.it ancora contro l’impianto

«Inceneritore, ecco quanto ci costa: in sei mesi emesse 121mila tonnellate di anidride carbonica»

di Sara Ferrari

G

li obiettivi sono due: ridurre la quantità di rifiuti prodotta a Modena, estendendo la raccolta porta a porta in tutti i quartieri e promuovendo in Consiglio comunale una proposta di legge regionale per il riciclo totale dell’immondizia su modello di quella già approvata a Forlì o Vignola, e rinunciare allo smaltimento tramite l’inceneritore. Un impianto che da solo, nei primi sette mesi del 2011, ha emesso 121.488 tonnellate di anidride carbonica (in 4.930 ore di funzionamento) e ha prodotto «una quantità irrisoria di energia elettrica, rispetto a quanto pesa sui portafogli dei modenesi» pari al 38%, molto meno del tetto del 60% fissato dall’Unione europea per rientrare tra gli impianti di recupero «tanto da essere considerato alla stregua di una discarica e non certo come un ‘sostegno’ per il sostentamento della rete modenese come lo ha sempre definito l’a ss e ss ore all’Ambiente Simona Arletti». Non si ferma la campagna contro il potenziamento dell’inceneritore di via Cavazza e l’attuale sistema di gestione dei rifiuti in vigore nella nostra città da parte delle associazioni ambientaliste, Wwf e Comitato Modena Salute e Ambiente in testa, e da modenacinquestelle.it. Ieri in Comune, infatti, il consigliere Vittorio Ballestrazzi, sostenuto da Eugenia Rossi dell’Idv («sono qui per tutelare la salute dei modenesi»), alla vigilia della seduta consiliare tematica sull’ambiente che si terrà domani pomeriggio, ha presentato una delibera per la promozione di una proposta di legge regionale, già adottata anche a Vignola e Savignano, «che potranno appoggiare sia i cittadini che esponenti di altri partiti ha spiegato Ballestrazzi - e che ha come principio cardine la riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani».

Legge popolare «Questa legge promossa ‘dal basso’ - ha spiegato il presidente del Wwf Modena Sandra Poppi - oltre a poggiare su una minore quantità di rifiuti prodotta, punta anche al riuso dei beni a fine vita, alla raccolta dif-

ANALISI L’appello dopo l’indagine

A sinistra, i partecipanti dell’incontro in Municipio. In alto a destra, l’inceneritore di via Cavazza

ferenziata porta a porta nei quartieri e nelle frazioni, ed all’applicazione della tariffa puntuale basata sulle quantità effettive, in peso o volume, dei rifiuti conferiti da parte di ogni singolo utente. Importanti sono anche lo sviluppo dell’impiantistica collegata a riuso e riciclaggio e la corretta applicazione del tributo speciale e dell’aggravio d’imposta sui rifiuti a smaltimento. Una iniziativa di legge che intende restituire ai Comuni modenesi più autonomia nella gestione dei rifiuti in particolare per ciò che riguarda la raccolta».

Moratoria «A Forlì, dove questa iniziativa è stata approvata - ha aggiunto Ballestrazzi - il Pd è stato capace di pensare alla salute dei cittadini cercando di non puntare più solo sull’incenerimento dei rifiuti. Inoltre due ditte diverse si occupano della raccolta e dello smaltimento, il ‘par titone’ è stato capace di rompere il monopolio di un solo ente gestore». Ancora una volta poi il consigliere di modenacinquestelle.it, ha chiesto a Comune e Provincia una moratoria di due anni per la terza linea dell'inceneritore di via Cavazza, «un impianto dannoso per la salute dei cittadini».

Inquinamento «Con molta fatica - ha proseguito il consigliere - siamo riusciti a entrare in possesso dei dati sulle emissioni di anidride carbonica dell’inceneritore registrati dall’Arpa e riferiti poi all’amministrazione comunale che, solo nel 2010, ne ha prodotte 133.223 tonnellate,

121.488 da gennaio a luglio dell’anno scorso. Oltre ad essere inquinante, poi, produce anche poca energia rispetto a quanto grava sulle tariffe che pagano i modenesi. In diverse occasioni l’assessore Arletti ci ha detto che era un impianto utile alla produzione di energia e invece abbiamo scoperto che la produzione è solo del 38%, pochissimo rispetto a quanto stabilito dall’Unione europea che ha stabilito che questi tipi

di impianti di recupero, se utilizzati per la produzione di energia, devono superare il 60%. Sarebbe bene, con questi dati alla mano, che l’amministrazione, sempre nel pallone quando si tratta di giustificare un sistema di raccolta dei rifiuti come il nostro e il potenziamento di un impianto sovradimensionato rispetto alle esigenze, si dimostrasse più interessata ai cittadini e alla loro salute che alle politiche economiche».

NUMERI

L’energia prodotta copre solo il 17% delle spese

«La ricerca parla chi stop al raddoppio per du Il comitato scientifico che ha partecipato al progetto “Moniter”, nella relazione conlusiva della ricerca, ha sottolineato l’importanza «dell’adozione di politiche di gestione dei rifiuti - si legge nel testo che non creino ulteriore domanda di incenerimento, in linea con la gerarchia europea dei rifiuti e con generali considerazioni di sostenibilità». Ieri mattina le associazioni ambientaliste e i consiglieri di modenacinquestelle.it e Idv sono tornati anche su questo punto, usandolo come volano per ribadire l’inutilità del raddoppio dell’impianto di via Cavazza. «Più che pensare alla salute dei modenesi - ha affermato il presidente del Comitato Modena Salute e Ambiente Silvano Guerzoni, presente ieri all’incontro in Municipio l’ente gestore pensa ai suoi utili. Il Comune, in diverse occasioni, ci ha detto che il sistema di raccolta porta a porta è troppo costoso per

essere esteso ma i soldi per ceneritore ci so dena continuia gli stessi disco vece a Carpi l’ ne è riuscita a servizio di racc con ottimi risu contenute. Que pio da seguire la nostra città pi pensano sia siness sulla no questo non è g libera al proge linea in via Ca giunto - è stat perché così qu smaltiti i rifiuti venienti da fuo quelli che han a parte e sui q di ricavare un gno. Tutto que primente, ma i stanno cominc più a prendern scendere in ca telare il loro be

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a detto che l’energia prodotta dall’inceneritore pesa anche sulle tasche dei modenesi. Infatti la Tia è fissata (in base a un accordo tra Hera e Comuni) in modo che gli incassi coprano le spese per lo smaltimento dei rifiuti (incenerimento) e per la raccolta e spazzamento. Ovvio quindi che il bilancio dell’inceneritore di via Cavazza pesi sulla bolletta finale. Ebbene, a novembre 2010 l’assessore Simona Arletti ha reso noto i dati sui costi-ricavi del termovalorizzatore, riferiti naturalmente alla sola linea 4. La spesa annuale per la gestione dell’inceneritore ammonta a 29 milioni e mezzo di euro, esattamente 173 euro a tonnellata smaltita. Questa cifra è composta dalla manutenzione (un milione e 700mila euro), personale (un milione e 900mila euro), consumi (un milione e 700mila euro), smaltimento (5 milioni e 600mila euro), ammortamenti (9 milioni), remunerazione (5 milioni e 700mila euro) e spese generali (2milioni e 800mila euro). Per quanto riguarda gli utili dall’inceneritore Hera ricava oltre 5 milioni dall’energia elettrica e teleriscaldamento prodotti e 5 milioni e 700mila euro dai certificati verdi. I certificati sono un benefit che Hera ottiene direttamente dalle nostre bollette dell’energia elettrica perchè (solo in Italia) i rifiuti vengono considerati una fonte rinnovabile paragonata a solare ed eolico. Da tutto ciò si ricava che, in base ai dati dell’assessore Arletti, l’energia prodotta oggi dall’impianto (chiamato comunque termovalorizzatore) copre solamente il 17% della spesa di gestione. (g.leo.)

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PIACENZA - Cronaca 15-1-2012 La Cronaca cittadina 6

D OMENICA 15

GENNAIO

2012

CENTROSINISTRA

Primarie, i candidati sulle infrastrutture: «Indispensabile il passante a Nord-Ovest» Il 5 febbraio prossimo sono in programma le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco. Da oggi al giorno delle elezioni Cronaca farà una serie

di domande ai candidati (tre alla volta) per approfondire vari temi di stretta attualità su Piacenza. I sei candidati (in ordine alfabetico) sono: Francesco Cacciato-

Considerata la situazione di crisi Quali le infrastrutture maggiorquali provvedimenti adottare per mente necessarie a Piacenza da dfdkfjksdf dsjfdksfksd rurealizzare nei prossimi 5kdfsdfkanni?

1

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re (Pd), Giovanni D’Amo (Cittàcomune), Paolo Dosi (Pd), Marco Mazzoli (Sel, Psi e Pd), Luigi Rabuffi (Federazione di Sinistra), Samuele Raggi (Idv).

Una sede unica per gli uffici comunali è una priorità del prossima amministrazione?

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A livello sportivo quali impianti sono necessari per i cittadini di Piacenza?

Cacciatore: «Subito una palestra polifunzionale in centro storico»

D’Amo: «Posto ideale per “campus” uffici comunali è via Beverora»

1. Nei prossimi 5 anni dovremo realizzare il passaggio a Nord-Ovest, vale a dire il collegamento diretto tra Rottofreno e Guardamiglio che supererà la bretella dell'A21, che ogg i produce troppo inquinamento a poche centinaia di metr i da piazza Cavalli. C'è poi la delocalizzazione della stazione merci di Le Mose, che consentirebbe di riqualificare l'area che si estende verso il Po. Entrambi gli interventi sono di ampia por tata e realisticamente - non saranno terminati in un solo mandato amministrativo. In parallelo penso a soluzioni piú “leggere” ma altrettanto utili, a partire dal sovrappasso della tangenziale nei pressi

1. Nuove infrastrutture risolvono dei problemi ma ne creano altri (penso all’impatto ambientale). Valutazione seria di fattibilità e di costi-benefici per un bypass all’A21 tra Rottrofreno e Guardamiglio. E il tracciato così liberato potrebbe diventare l’anello di tangenziale. Inoltre bisogna por tare a compimento “Piacenza città del ferro”, in città ci sono 2 milioni e mezzo di metri quadri di logistica, container che si muovono, il traspor to di questi da gomma a ferrovia. Questo è l’altro investimento strategico da fare. 2. Esiste un problema di razionalizzazione, efficentamento ed accentramento

della rotatoria di La Verza o a un'agile bretella che da La Verza colleghi il traffico verso la Farnesiana e le autostrade. 2. La vera priorità è la razionalizzazione degli uffici, sia in termini di potenziamento e semplificazione dei servizi, sia in termini di contenimento delle spese. Penso a un nuovo Municipio che, attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, permetta di interpretare al meglio le condizioni attuali rispondendo efficacemente alle necessità dei piacentini. 3. Nell'ultimo decennio specie durante la pr ima giunta Reggi - l'impiantistica sportiva di Piacenza è cre-

sciuta e la tendenza positiva potrà continuare se, come intendo fare, il Comune investirà su progetti solidi e duraturi dialogando con i privati per generare collaborazioni vir tuose. Abbiamo però un'emergenza da risolvere subito: una palestra funzionale posizionata all'interno del centro stor ico. Le scuole in questi anni sono state costrette a salti mortali per garantire un'ora di ginnastica agli studenti nei mesi invernali e da troppo tempo famiglie e ragazzi invocano un rimedio.

degli uffici comunali che sarebbe meglio superare privilegiando un edificio esistente (come anche il consiglio comunale ha indicato). Il luogo ideale per un campus degli uffici sia via Beverora: è vicino al centro, è servito da un parcheggio grande, è vicino alla questura, confina con l’Arsenale e in prospettiva potrebbero liberarsi spazi utili per integrare i servizi comunali (poste, banche). Tenendo anche presente che i dipendenti comunali sono in diminuzione. Non dismettere palazzi storici di pregio (via Taverna, via Scalabrini) ma invece l’Olivetti, l’area di via Millo sì. Tenere palazzo

Dosi: «A Piacenza una fermata della metropolitana di Milano»

Mazzoli: «In anni di crisi nessuna infrastruttura faraonica»

1. Gli inter venti infrastrutturali che ritengo più rilevanti riguardano: la realizzazione del passaggio autostradale a Nord-Ovest (Rottofreno-Guardamiglio) che consentirebbe la dismissione del tratto piacentino della A21, tra il Po e il centro storico. L'intervento avvicinerebbe il fiume alla città e ridurrebbe l'impatto dell'inquinamento sull'area urbana; la fermata Piacenza della metropolitana milanese, che consentirebbe un collegamento diretto e veloce con Milano; lo spostamento del nuovo scalo merci a Le Mose. E' evidente che inter venti di questa portata non possono prescindere da un intenso la-

1. In anni di crisi non si promettono infrastrutture faraoniche. Le mie proposte sono legate all’idea che ho di rinascita della città basata sul legame tra stop al cemento (espandendo le periferie si svuota il centro degradandolo), incentivi alla ristrutturazione alleggerendo le pratiche burocratiche e mettendo al minimo per dieci anni l’Ici e l’Imu per chi ristruttura e politiche culturali di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Quindi: recupero aree militari (ristrutturazione dei capannoni già esistenti) e loro trasformazione in una “cittadella della

voro di coordinamento con i tanti soggetti istituzionali coinvolti. 2. Il Palazzo unico degli uffici costituisce una priorità nel momento in cui il Comune si trova nella necessità di razionalizzare e ottimizzare l'attività lavorativa dei propri dipendenti, accorpando gli uffici, riducendo i tempi di collegamento e trasferimento tra gli stessi, di ridurre considerevolmente i costi gestionali. Le attuali sedi su cui sono distribuiti gli uffici generano dispersione e spreco energetico. 3. Gli impianti sportivi a Piacenza sono cresciuti negli anni, sia numericamente sia in ordine alla varietà

delle discipline spor tive. Una carenza si rileva nelle palestre. Occorre realizzare una palestra in centro per soddisfare anche le richieste delle scuole, e si può inter venire con sostanziali migliorie su palestre ormai datate, per migliorarne la funzionalità e ridur ne i consumi. Inoltre sarebbero utili un campo da calcio e u n o d a r u g b y, p e r d a r e maggiore respiro alle attività esistenti. Infine sarebbe necessario uno spazio da ricavare in modo permanente per il torball.

cultura e dello spor t”; parcheggi in centro, per permettere alle persone di raggiungerlo nella maniera più agevole possibile e farne un luogo di ritrovo, di eventi culturali, coinvolgendo i commercianti; piste ciclabili per incentivare l’uso delle biciclette. 2. Il palazzo degli uffici non è una priorità. Infatti membri della giunta hanno espresso, nel tempo, posizioni diverse. Per me le priorità vere sono altre: i servizi alle fasce deboli, agli anziani, ai giovani precari e alle famig l i e at t r ave r s o u n u s o competente della fiscalità locale; la rinascita del centro e lo sviluppo della

Rabuffi: «Una cittadella sociosanitaria al Vittorio Emanuele»

Raggi: «Realizzare un sistema di corridoi verdi e piste ciclabili»

1. Sociale: “Cittadella socio-sanitar ia” al Vittor io Emanuele prevedendo nuovi posti convenzionati per anziani non autosufficienti; rendendo disponibili stanze singole per garantire privacy e sostegno familiare e offrendo una risposta al tema della rete Gracer (gravi cerebrolesi). Ambiente: il sistema dei Parchi cittadini (agricolo periurbano, della città murata, fluviale) affidandone la gestione a volontari ed associazioni. Viabilità: realizzare piste ciclopedonabili “da e per” le frazioni, in sicurezza e ben illuminate, connettendole fra loro e con il “sistema parchi”. Giovani: dobbiamo offrire nuovi centri di agg regazione e spazi per

1. E’ necessario pensare alla soppressione del tratto urbano della A21, da sostituire con un collegamento Sant’AntonioGuardamiglio. La str uttura dismessa dell’autostrada A21 potrebbe quindi diventare un camminamento a verde come l'highline che esiste a New York. Inoltre si dovrebbero realizzare corridoi verdi con piste ciclabili che colleghino il centro storico con le frazioni e con le valli. 2. Il palazzo unico degli uffici non è una priorità, soprattutto non è pensabile nelle attuali condizioni di mercato di realizzarlo

concerti. Traffico pesante su ruota: è necessario potenziare il sistema ferroviario con il nuovo scalo merci di Le Mose. 2. E’ prioritario garantire ai cittadini meno burocrazia e disagi (cioè minori spostamenti e inquinamento) oltreché uffici accessibili a tutti. E’ necessario garantire ai lavoratori uffici “a norma”, sicuri e funzionali. Qualunque soluzione (ristrutturazione delle attuali sedi o sede unica) dovrà fare i conti con le scarse risorse disponibili. 3. E’ necessario qualsiasi impianto che per metta di esercitare lo sport sociale. Le struttre pubbliche devono essere polivalenti, inclusive e distribuite equamente sul

territorio, privilegiando le zone di disagio sociale. Insieme alle palestre scolastiche, vanno affidati, quando il “pubblico” è impossibilitato a gestirli, ad associazioni che favoriscano la partecipazione e l'inclusione sociale delle persone in difficoltà, combattano ogni forma di discriminazione, abbiano operatori sportivi qualificati e rispettino i tetti tariffari comunali prevedendo accessi gratuiti per le persone con basso o nullo redditoaree edificabili a disposizione del Comune.

Pagina a cura di Matteo Billi

con il ricavato della permuta degli immobili del Comune. Si rischierebbe di svendere edifici di pregio, che converrebbe invece usare in altro modo. Si potrebbe mantenere la sede centrale del Comune in piazza Cavalli e, progressivamente, sistemare e ampliare gli uffici di viale Beverora, anche realizzando piani aggiuntivi, che sono già serviti da un ampio parcheggio e sono comunque molto vicini al centro storico. In questo modo si avrebbero due sole sedi del Comune: una di rappresentanza e una operativa.

Mercanti e via Verdi. 3. Portare a compimento ragionamento su una piscina pubblica notevole. Ma nuova impiantistica non è una priorità. Lo è invece favorire lo spor t di massa: con una circonvalazione pedonale e ciclabile a raggiera dal centro città alle frazioni; oltre alla palestra dell’Enel (introdotta con emendamento mio e di Piazza) nuova impiantistica scolastica; l’irrisolto parco Daturi è un’area sotto utilizzata che può essere utile per cittadini e scuole.

città. 3. Lo sport fa parte della vita quotidiana di molti, inclusi i bambini e gli anziani, anche per motivi di salute. Ser vono: un impianto più accessibile (e con costi meno proibitivi del PalaBanca); piccoli impianti decentrati, in aree verdi dei quartieri, nelle frazioni e nelle aree militari, che devono diventare un luogo ricreativo e di vita relazionale, concorrendo alla rinascita del centro e della città.

3. Nuova piscina, messa a sistema di tutte le piste ciclabili, compreso il lungo fiume e il parco delle mura, attrezzare i parchi esistenti (Galleana e Montecucco) e quelli da realizzare (parco Pertite e parco del Castello) per attività sportive all'aperto. Si deve inoltre investire per realizzare palestre per le scuole nelle aree militari del comparto di piazza Cittadella, cominciando dalla sistemazione e valorizzazione del Campo Daturi.


la nostra qualità e sopravvivere» pizza o un’insalata fatta recapitare a casa per stare più comodi. “Abbiamo visto la saracinesca abbassata, nessuno si è più fatto vivo – commentano i residenti della zona – credevamo fosse per le ferie invernali, ma a quanto pare non riaprirà più, almeno per il momento”. E quasi manca il rumore degli scooter che come zanzare continuavano a ronzare per tutti il giorno, in ogni stagione, con qualsiasi clima. Certo, le pizzerie da asporto, al trancio o con la consegna a Piacenza non mancano, ma se una delle più antiche e storiche è costretta alla chiusura, evidentemente il problema è molto serio. E dalla semplice pizza qualcuno degli “orfani” di Piazza Express arriva ad analisi sociologicamente più complesse: “Ci sono sempre più stranieri, anche in centro storico chiudono i negozi antichi ed aprono i kebab. Si tratta di un cambio culturale e non solo gastronomico che è destinato a continuare anche nei prossimi anni”.

«I cittadini hanno diritto di riposare» ■ (mir) Il Tar di Parma ha an-

nullato l’ordinanza con cui il Comune aveva imposto lo spegnimento della musica a mezzanotte per il Movida Cafè di via Manfredi. Le rilevazioni dell’Arpa si basavano infatti su parametri che a Piacenza non possono ancora essere applicati, vista la mancanza del Piano di zonizzazione del rumore. I consiglieri comunali dell’Udc Antonio Levoni e Gianluca Ceccarelli hanno presentato una mozione per cercare di regolamentare a monte la situazione, ponendo paletti validi in tutto il territorio comunale. I centristi chiedono quindi alla giunta di «porre in essere ogni azione amministrativa o legale finalizzata a cambiare radicalmente l’attuale situazione normativa che consente agli uffici edilizia e commercio di continuare a concedere la possibilità di aprire ex novo o di prolungare gli orari d’apertura a tutti i pubblici esercizi ubicati nei condomini. Inoltre oc-

corre considerare vincolante il parere preventivo di Arpa, ad oggi quasi sempre disatteso». Inolte, Levoni e Ceccarelli invitanon a studiare «nuove norme che integrino il regolamento appena approvato e in fase di rodaggio, che “sanino” le situazioni di conflittualità ad oggi esistenti. Ribadiamo che vanno certamente rispettati gli imprenditori che creano attività per “guadagnare” e acquistare poi abitazioni, magari in condomini per le loro famiglie – concludono - senza però dimenticare tutti gli altri piacentini che in vari modi e con tanti sacrifici hanno già acquistato casa e che hanno il sacrosanto diritto di potere vivere tranquillamente la sera e soprattutto la notte nei palazzi in origine costruiti per viverci e non per litigare». Il motivo dell’urgenza è dettato, secondo l’Udc, «dall’impossibilità per troppe famiglie di condurre una normale vita a casa loro» a causa del rumore dei locali sottostanti.

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

PIACENZA - Libertà 15-1-2012

Foresti (foto Lunini)

prodotti e del servizio. Queste lte non sono più sostenibili. zie ancora”. La voce è cupa, si commossa e rivela l’amaza di non essere riusciti a sovvivere alla crisi che, evidenmente, sta toccando anche i sumi più semplici dei piacen, come possono essere una

Michele Rancati

SAMUELE RAGGI (IDV)

«Bella la proposta di Carli per il riutilizzo del cinema Roma» (mir) «Giudico ottima la proposta dell’ex-preside dell’artistico Bernardo Carli di valorizzare gli spazi del cinema Roma con una sala di proiezione per film stranieri di qualità, per le cinematografie emergenti, per pellicole d’essai a prezzi contenuti e con una sala di lettura». Così Samuele Raggi, candidato a sindaco per l’Idv alle primarie del centro sinistra, ha voluto commentare la proposta di Carli per il rilancio socio-culturale del quartiere e, più in generale, di tutto il centro storico. Raggi ha poi rilanciato: «Visti gli spazi a disposizione del Roma, ci sarebbe davvero anche l’opportunità per creare una sala di lettura o una biblioteca che non si occupi solamen- Samuele Raggi te di cine- (Italia dei valori) ma. La cineteca non andrebbe pensata solo come luogo di interscambio culturale fra le diverse etnie di piacentini che abitano il quartiere ma, anche, come un luogo dove potere dare la possibilità ai piacentini, stranieri e non, di organizzare i loro cineforum o le loro rassegne a tema». Per sostenere economicamente la creazione di una cineteca, che avrebbe uno spessore culturale di sviluppo, a mio avvisto, grandissimo per la città, sarebbe indispensabile un intervento dell’amministrazione comunale al fine di contribuire alla riuscita di questa straordinaria iniziativa, ovviamente di concerto con l’attuale proprietà. In questo quartiere, inoltre, manca un vero spazio di incontro pubblico come piazze o punti di aggregazione, questa iniziativa può essere una risposta ad un bisogno forte dei residenti. Un vero rilancio del centro storico di Piacenza è quindi davvero possibile se iniziative come questa venissero abbinate ad un’estensione degli orari di apertura della Passerini Landi, all’interconnessione della struttura con la vicina Università, al rilancio degli spazi di Palazzo San Pietro con un bistrot e tavolini all’aperto e alla creazione di utili linee di bus notturne o di pronto bus».

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Provincia

LIBERTÀ Sabato 14 gennaio 2012

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 1 - 2012

BORGONOVO - Il sindaco sulla ventilata soppressione dei Giudici di Pace periferici

«Perdiamo un servizio utile»

■ (elma) Giudice di pace Origini e compiti nel mirino dei tagli. Ma quale funzione svolge un giudice di pace? La figura è stata istituita con legge 374 del 1991; a Piacenza si è ufficialmente insediata il primo maggio del 1995. A Piacenza, il gdp ha seguito tantissime cause dei pendolari piacentini, ad esempio. Si tratta di un giudice non professionale chiamato a decidere cause minori (regolamenti alberi e siepi, questioni condominiali, rumore, cause matrimoniali), in ambito civile e penale. L’istituto nasce in Inghilterra, dove il termine compare dal 1361. In Italia il termine “giudice di pace” è stato adottato per indicare un magistrato onorario, nominato dal ministro della giustizia in seguito alla selezione per titoli, bandita a livello distrettuale dal presidente della Corte di Appello, su deliberazione del Consiglio superiore della Magistratura, tra i laureati in giurisprudenza che abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense o che abbiano esercitato funzioni giudiziarie, di età non inferiore ai trent’anni e non superiore ai settanta. Nell’Italia unita il gdp venne abolito per essere sostituito dal giudice conciliatore. E successivamente nuovamente reintrodotto.

Dalle cause dei pendolari alle liti condominiali

PIACENZA - Libertà 14-1-2012

Barbieri: «L’Ufficio è un punto di riferimento per tutto il territorio» BORGONOVO - «La soppressione a Borgonovo del Giudice di pace? Vorrà dire perdere un pezzo di storia locale e un servizio utile a tutto il territorio». Interviene così il sindaco di Borgonovo, Roberto Barbieri, interpellato sulla questione circa la più che probabile soppressione degli uffici “periferici” dei giudici di pace, i quali dovrebbero essere accorpati nella sede di Piacenza. La soppressione, prevista da un decreto legislativo all’esame del Parlamento, interesserebbe non solo Borgonovo ma anche Bettola, Bobbio e Fiorenzuola che dovrebbero confluire tutti nell’ufficio di Piacenza. «Il provvedimento - dice il primo cittadino - rientra nell’ambito di una riforma più generale che interessa la giustizia nei suoi diversi ambiti. Proprio per questo motivo in un certo senso la questione relativa all’accorpamento nella sede di Piacenza degli uffici del gdp non mi meraviglia. E’ anche vero - prosegue Barbieri - che nel nostro caso la soppressione della sede rappresenterà per la rocca di Borgonovo la perdita di un pezzo della sua storia, basti pensare che già in precedenza eravamo sede della vecchia Pretura. Oltre a ciò - prosegue il sindaco - perdere anche questo istituto significherà la perdita di un punto di riferimento importante e un servizio utile a tutto il territorio. Ora i nostri cittadini saranno costretti ad andare a Piacenza a discutere le loro cause». Barbieri è scettico sulla possibilità delle amministrazioni

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locali di provvedere da sole a tenere in piedi tale servizio. «Oggi - dice ancora Barbieri - è impensabile per un Comune come il nostro accollarsi il mantenimento di una struttura del genere. Mi auguro - dice ancora Barbieri - che la riforma che prevede la soppressione degli uffici periferici prenda in considerazione percorsi differenti per la risoluzione delle piccole cause che fino ad oggi potevano essere discusse davanti a tale istituto».

Dell’ufficio del comune valtidonese è stato titolare fino allo scorso mese di giugno Giulio Cesare Grassini, il quale ha dato le dimissioni per motivi di salute. Dal primo di gennaio l’ufficio è retto da un sostituto, in termine tecnico applicato, che è l’avvocato Riccardo Lignola già in forze dallo scorso mese di luglio. Lignola sulla questione degli accorpamenti non si sbilancia. «Ci atteniamo a quello che è il contenuto del provvedimento legislativo», commenta.

L’ex titolare, Grassini, ricordando la sua esperienza, non esista a definire «insostenibile» la situazione che si era venuta a creare a Borgonovo. «L’ormai mancanza totale di personale unita ad un carico di lavoro sempre maggiore - dice l’ex giudice di pace - avevano reso la situazione al limite della sostenibilità e della sopportabilità. Spesso - dice - mi sono ritrovato a dover fare l’apriporta intanto che tenevo le udienze». Mariangela Milani

Contrario Varani (Lega):«Più spese e perdite di tempo».Cauto Bergonzi (Pd):«Prima facciamo i conti».Favorevole Raggi (Idv):«Priorità al tribunale»

Anche il consiglio provinciale si spacca sul decreto ■ Anche il consiglio provincia-

le si spacca sul decreto legislativo messo a punto dal governo - e ora in discussione in Parlamento - che farà tabula rasa degli uffici dei Giudici di pace di Borgonovo, Fiorenzuola, Bettola, Bobbio, disponendo il loro accorpammento alla sede di Piacenza. Una sede da potenziare con nuove energie e personale, secondo la presidente dell’Ordine degli avvocati piacentino, Graziella Mingardi, chea ieri su Libertà si è detta favorevole all’abolizione delle sedi di provincia. Al coro di ‘no’ dei sindaci, invece, si unisce il consigliere provinciale Enzo Varani, della Lega Nord: «Sarebbe un grave errore tagliare il servizio, non solo per l’indotto economico che questi uffici portano soprattutto nei paesini di mon-

PIACENZA - Gli uffici del giudice di pace in via Roma

tagna come Bettola e Bobbio, ma anche per il fatto che aumenterebbero fortemente le spese e la perdita di tempo dei cittadini della provincia che dovrebbero sobbarcarsi anche le spese per il

viaggio verso la città. È una scelta insensata – chiosa -: da un lato si fa di tutto per scoraggiare le persone a recarsi in città con l’automobile, dall’altro si centralizzano i servizi: i servizi di trasporto pubblico rimangono inefficienti». Frena il giudizio il consigliere Marco Bergonzi del Pd: «Prima di esprimere giudici trancianti dobbiamo verificare il numero di cause, valutare il rapporto tra costi e benefici. Guardiamoci dentro – invita - e poi esprimiamo giudizi». È invece a favore dell’abolizione Samuele Raggi dell’Idv: «Il Tribunale di Piacenza deve essere una priorità, le condizioni in cui si trova non sono da sottovalutare. Ho portato in consiglio la necessità di razionalizzare i costi:

perché non centralizzare le figure dei giudici di pace per dare aiuto al tribunale centrale, sommerso di pratiche? Certo, il presidio montano dovrebbe essere attentamente considerato, prima di essere oggetto di taglio». «Il provvedimento mi sembra folle – dice Marina Molinari della Cisl - per il fatto che, ancora una volta, si lasciano i Comuni senza risorse per chiedergli successivamente di pagare per mantenere un servizio. È paradossale: si sovraccaricano gli enti di responsabilità, senza dare loro mezzi per rispondere». Gli uffici del Giudice di pace che sarebbero soppressi in Emilia Romagna se dal Parlamento arriverà l’ok al decreto legislativo sono 33. Lo schema pubblicato in questi giorni sul sito della mi-

nistero della giustizia prevede la soppressione di 674 uffici su 846. Gli unici mantenuti in Regione sono quelli di Bologna, Imola, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia. È questa la prima tappa della ridefinizione della geografia giudiziaria prevista nello schema di decreto legislativo messo a punto dal Ministero, approvato prima di Natale e ora in discussione in Parlamento. Il provvedimento riguarda 1.944 giudici e 2.104 addetti al personale. I Comuni avranno tempo 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale per chiedere che siano conservate le sedi, dichiarando – questa la grana - di essere pronti a sostenere le spese. Elisa Malacalza


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PIACENZA - Cronaca 15-1-2012 La Cronaca cittadina 8

M ARTED ì

INCONTRO CON IL

D OMENICA 15

P ROCURATORE

AGGIUNTO DI

A

lia Romagna, nemmeno lo Stato l’ha voluta fare perché giudicata troppo connotata politicamente...». Ma l’importante è, come dice lo slogan di Libera, che “le loro idee camminino sulle nostra gambe”. Matteo Billi

CHI E’

Andrea Fossati, Giovanni Castagnetti, Antonella Liotti, Paolo Dosi e Silvia Blecci rali come questo organizzato con la biblioteca che è essa stessa un punto di riferimento», conclude Castagnetti. Nel plesso di via Carducci è presente una sezione “Mafie e legalità” che consta di più di quattrocento volumi e che è stata inaugurata nel febbraio 2010 alla presenza di un altro magistrato impegnato nella lotta quotidiana alle mafie: Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Dia di Palermo. «E’ una sezione in evoluzione - spiega Silvia Blecci, bibliotecaria alla Passerini Landi - E martedì sera in Sant’Ilario porteremo fisicamente uno scaffale di questa sezione e sul posto sarà possibile anche prendere in prestito i volumi con i nostri operatatori». «Quando sette otto anni fa abbiamo iniziato un percorso con gli studenti sembrava potesse non servire», ricorda Paolo Dosi, assessore alla Cultura. «Invece si è rivelata una scelta azzeccata. E anche la notizia di questi giorni (vedi scheda a lato)

2012

M ILANO

«Per educare alla cultura della legalità» In Sant’Ilario arriva Armando Spataro Modena un giornalista, Giovanni Tizian, 29 anni, vive sotto scorta per quello che ha scritto sulle infiltrazioni mafiose in Nord Italia. Domani a Bologna, in Regione, verrà sottoscritto un accordo quadro con Comuni e Province per dare il via a progetti per la prevenzione alle infiltrazione mafiose. Giovedì il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri (ex commissario prefettizio di Bologna e Parma) ha annunciato che anche l’Emilia Romagna ospiterà una sede della Dia, la Direzione investigativa antimafia. In questo quadro si inserisce l’incontro di mar tedì con Ar mando Spataro, procuratore della Repubblica aggiunto di Milano, organizzato da Comune di Piacenza, Libera Associazione contro le mafie, Biblioteca Passerini Landi e Arci (all’auditorium Sant’Ilario alle 21). Il magistrato tarantino di nascita è autore anche del libro “Ne valeva la pena: storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa” (premio Capalbio 2010 e premio Cesare Pavese 2011). «Da alcuni anni abbiamo iniziato un percorso con Libera che ha un approdo sia a breve sia a più lungo termine: educare alla legalità», spiega Giovanni Castagnetti, assessore al Futuro. Per questo durante il presente anno scolastico (ma anche in quelli passati) Libera tiene incontri nelle classi dei vari istituti scolastici e «una volta al mese - continua Castagnetti - nelle mense scolastiche viene proposta la pasta prodotta dalle cooperative di Libera che operano su territori sotratti alle mafie». Un altro aspetto dell’educare alla legalità «è il far riflettere la cittadinanza con incontri e momenti cultu-

GENNAIO

dell’apertura di una sede Dia in regione è molto importante». Spataro sarà intervistato da Carla Chiappini, vice presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti. «Una scelta per testimoniare anche la nostra vicinanza alla categoria e a Giovanni Tizian - spiega Antonella Liotti, referente di Libera a Piacenza Che tra l’altro verrà prossimamente a presentare il suo libro». E a proposito di giovani, Andrea Fossati, di Libera Piacenza, è stato l’ideatore dell’incontro con Spataro: «Quando l’ho conosciuto, alla presentazione del libro di Barbacetto, autore de “Le mani sulla città”, mi ha colpito la sua indipendenza, l’essere equidistante da tutto il potere politico». L’incontro di martedì è il primo passo di avvicinamento alla giornata di commemorazione delle vittime di mafia che si terrà a Piacenza il 21 marzo (quella nazionale invece a Genova il 17): «Ricordo che l’unica regione che l’ha fatta propria è l’Emi-

Ar mando Spataro è nato a Taranto il 16 dicembre 1948; è entrato i n m a g i s t r at u r a n e l 1975 e un anno dopo arriva alla Procura della Repubblica di Milano (dove è ancora) con fuzioni di pubblico minis t e r o m e n t r e at t u a l mente è Procuratore d e l l a R e p u bbl i c a a g giunto. Dal ‘77 a metà ‘89 si è occupato a tempo pieno di terrorsimo di sinistra, coordinando tutte le pr incipali inchieste milanesi. Dal 1987 ha seguito la criminalità organizzata entrando a f ar par te, fin dalla costituzione (1991), della Direzione distretturale antimafia (Dda). Dal ‘98 al 2002 è nel Consiglio superiore della magistratura. Nel 2010 ha pubblicato l’autobiofgrafia “Ne valeva la pena” (ed. Laterza). Da gennaio 2012 è stato assegnato alla Procura di Lodi dove sarà reggente per tre mesi.

Aprirà a Bologna

Paolo Dosi: «Soddisfazione per sede Dia» «La prossima attivazione di una sede regionale della Direzione investigativa antimafia in EmiliaRomagna, confermata dal ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, su proposta del consigliere regionale Marco Carini, è notizia che riempie di soddisfazione», ha affermato il candidato sindaco del Pd alle primarie del centrosinistra, Paolo Dosi. «Con questo biglietto da visita ha spiegato - la nostra città si appresta ad ascoltare il Procuratore aggiunto della Repubblica di Milano, Antonio Spataro, martedì, su invito dell’associazione Libera e dell’Arci». La nostra realtà non sembra in apparenza particolarmente interessata da fenomeni di infiltrazione di tipo mafioso, ma le ricorrenti inchieste giornalistiche, ed anche qualche episodio concreto emerso nella nostra provincia, devono tenere alta l’attenzione di tutti, cittadini e istituzioni. «Ringrazio quindi Marco Carini - ha concluso il candidato sindaco - per aver portato avanti un’iniziativa importante coronata da successo e le associazioni come Libera e l’Arci che operano con costanza e quotidianità per consolidare e far crescere una cultura di attenzione civica nei confronti dei fenomeni mafiosi».

Rinaldi: «L’Anas non mi risarcisce e mia moglie è stata operata di cuore» Con il destino (o il caso, chiamatelo come sta: 90mila euro per chiudere la pratica. Dopo volete) non si può far nulla. Lo sa bene Antouna valutazione con l’avvocato abbiamo deciso nio Rinaldi, 52 anni, che il 30 aprile 2009 trandi accettare la somma come anticipo del magsitava sul Ponte del Po nel momento esatto in gior danno subito e l’Anas era d’accordo a cui crollava. «Stavo andato all’Auchan, nemmemettere tutto nero su bianco». Ma i soldi non no mezzora prima avevo fatto il percorso inversono mai arrivati e ora l’unica strada percorriso ma una volta arrivato a casa mi sono accorto bile è quella della causa. che nella scatola del lettore dvd appena acquiNel frattempo però, come detto, la vita di Ristato mancava il telecomannaldi è peggiorata e non soldo...», racconta a Cronaca. tanto per i postumi dell’inciOltre a lui altri tre automobidente: «Dopo l’ultima visita listi sono rimasti feriti nel ho ricevuto una mazzata trecrollo: «Quelli dell’Anas non menda perché mi hanno si rendono conto della fortudetto che dovrò rimettere il na che hanno avuto che non busto (l’ho già portato dalci sono stati morti. Poteva esl’incidente a dicembre sere una strage, qualche deci2009) e non so se questo na di minuti dopo e ci sarebsarà compatibile con il mio bero stati i pullman con gli attuale lavoro». Rinaldi, al studenti...». E’ amareggiato momento dell’incidente era Rinaldi mentre racconta anmacchinista delle Ferrovie cora una volta la sua odissea: dello Stato. Dopo la convaa distanza di quasi tre anni lescenza e il certificato medall’incidente non ha ancora dico di “inidoneo definitivo” ottenuto il risarcimento, ha «sono stato spostato ad altra ancora seri problemi fisici, mansione e mi è stato tolto sua moglie è stata operata al lo stipendio base di prima. cuore e ha tre figli da manteOra lavoro in ufficio (seduto nere. davanti a computer rispon«Nel settembre 2010 mi dendo al telefono) e mi ochanno dato 17mila euro (con Antonio Rinaldi, il medico gli ha cupo di assegnare i servizi a due assegni: uno di 8mila e annunciato che dovrà rimettere il busto circa un centinaio di macuno di 9mila) ma duemila chinisti di Piacenza, Parma e euro sono finiti direttamente all’avvocato (RiRimini». Come se non bastassero «le gocce di naldi è assistito da Alfonso Botti, ndr). A giuantidepressivi che devo prendere la mattina e gno di quest’anno il mio legale ha mandato la alla sera, le cinque compresse da prendere giornostra r ichiesta all’assicurazione di Anas: nalmente, il fatto che in auto non riesco più a 384mila euro, ovvero 402mila meno i 17mila guidare su un viadotto a meno che non ci sia già anticipati». La somma è stata calcolata «tequalcuno accanto a me», nel giugno scorso nendo presente le tabelle ministeriali per il «mia moglie, che ha 51 anni, ha avuto tre infardanno fisico e per tutte le spese, soprattutto viti. E’ stata operata a Parma, l’intervento è ansite specialistiche, che ho dovuto sostenere in dato bene ma le cure che deve sostenere sono questo periodo». Rinaldi infatti nell’incidente gravose. E poi considerando che abbiamo tre ha riportato la frattura di due vertebri cervicali, figli, la più grande di 20 anni che fa l’università due dorsali, la rottura dello sterno, una ferita qui a Piacenza, uno di 16 e uno di 10... Tirare alla testa e la perdita di tre denti. «A novembre avanti è sempre più difficile». scorso è arrivata la risposta alla nostra richie(mb)


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rima lettera arrivata con la polvere

hanno disposto una pericalligrafica e accertamenattiloscopici di cui si occu-

vocati con l’interruzione del ro della banca e degli eserciommerciali e per i disagi proati agli abitanti della zona. Questo fatto aveva arrecato notevole disagio alla cittadiza» ha detto ieri il questore

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PIACENZA - Libertà 14-1-2012 Cronaca di Piacenza peranno i Ris di Parma. La lettera di mercoledì, oltre alle frasi minacciose ed ingiuriose, conteneva una misteriosa polvere che aveva suscitato un comprensibile allarme nel direttore e in sua moglie che l’aveva aperta. Si temeva che la polvere potesse essere antrace o qualche altra sostanza tossica. Fortunatamente gli esami compiuti dall’Arpa di Bologna hanno stabilito che la polvere in questione non era tossica. Successivi esami potranno stabilire effettivamente di cosa si tratta.

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Notizie in breve

LARGO BATTISTI E FACSAL

Idv, due banchetti del candidato Raggi ■ Questa mattina (in largo Battisti) e al pomeriggio (sul Pubblico Passeggio), l’Italia dei Valori ha organizzato dei banchetti informativi per la campagna alle primarie del centro sinistra a cui partecipa con un suo candidato, Samuele Raggi. Ad entrambi questi appuntamenti della giornata sarà presente anche Raggi che resterà a disposizione di tutti i piacentini che volessero di persona fargli delle domande sulle sue idee per la città e per conoscerlo più da vicino.

GAZZETTA DELLO SPORT

Studenti del liceo Gioia incontrano Pastonesi Sopra la conferenza stampa di ieri mattina in questura nel corso della quale si è parlato della denuncia per procurato allarme dell’artigiano 50enne, sotto l’evacuazione della zona del Cheope (foto Lunini)

Germanà «e noi abbiamo fatto il possibile per individuare il responsabile, ci sono i mezzi per individuare coloro che effettuano chiamate anonime, noi li staneremo sempre». Ermanno Mariani

urata la cassaforte

onteneva alcune migliaia di euro

■ Lunedì prossimo 16 gennaio dalle 11 alle ore 12 e 40 gli studenti del Liceo Gioia che praticano sport a livello agonistico e che hanno sottoscritto la convenzione tra il Liceo ed il Coni incontreranno nell’ambito del progetto “Scrivere lo sport”, il giornalista Marco Pastonesi, firma storica della Gazzetta dello Sport.

IL PROGETTO

Ente sordi e Playlis, l’incontro al sabato ■ In merito al progetto di integrazione fra bambini e ragazzi sordi e udenti Playlis, l’Ente nazionali sordi comunica che rispetto all’anno scorso c’è stato un cambiamento dei giorni di incontro. A partire da oggi, sabato 14 gennaio 2012, ci sarà un solo incontro settimanale, il sabato dalle 16 alle 18.30. La scelta è stata fatta sulla base delle preferenze dei partecipanti, che durante la settimana erano


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