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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 16-09-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 3 FERRARA________________________________________pag. 4 - 5 MODENA_________________________________________pag. 6 - 8 PIACENZA_______________________________________pag. 9 - 10 AGENZIE________________________________________pag. 11


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 09 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica VENERDÌ 16 SETTEMBRE 2011

BOLOGNA

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CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.bologna.it www.teatromanzoni.it

Weekend a piedi, la mappa si allarga

■ VII

In Santa Lucia

Domani e domenica il T-days. Civis, riapre tutta via Mazzini Romano Prodi

SILVIA BIGNAMI LUCA SANCINI S’ALLARGA ancora la pedonalizzazione dei T-Days. Dopo via Marsala, si aggiungono all’elenco di strade che da domani alle 9 fino a domenica alle 22 saranno vietate al traffico anche via Altabella, comprese le laterali via Fossalta, Caduti di Cefalonia, Sant’Alò e Albari, e un tratto di via Oberdan, tra via Rizzoli e via Albari. La «stagione nuova» aperta dall’assessore Andrea Colombo si arricchisce così di eventi, mentre il Comune si prepara a festeggiare la chiusura anticipata dei cantieri Civis in via Mazzini, e annuncia l’inaugurazione, domani, della prima colonnina di ricarica pubblica delle auto elettriche a piazza Liber Paradisus. Ma ad un solo giorno dal via al week-end a piedi sono soprattutto i T-days a tener banco. Chiuse al traffico da domattina non solo le tre direttrici via Indipendenza, Rizzoli e Ugo Bassi, ma anche molte vie limitrofe, con l’obiettivo di estendere la festa, tra la Notte bianca del jazz del Quadrilatero e le iniziative in favore della mobilità sostenibile programmate per la Settimana europea della Mobilità che si apre domani. Rientrano nelle strade off limits per le auto anche due nuovi segmenti, rimasti in forse fino all’ultimo: via Altabel-

LE VIE

NUOVE INIZIATIVE

GUASTAFEST

Si aggiungono alle strade pedonalizzate anche via Altabella e via Oberdan

Si arricchisce il programma dei T-days, con il cricket in piazza VII Agosto

Guastafest, con oltre 60 iniziative, sarà la prima festa culturale in via Zamboni pedonale

Le strade e gli eventi la e via Oberdan. Mentre via Marsala sarà off limits per le auto solo nel tratto tra le vie Piella e Albiroli, nella zona del Marsalino. Si moltiplicano le iniziative, con i

Il caso

Dopo la liquidazione di Pan Music oggi la nascita della nuova società

Menarini crea Manzoni Space cinque soci per restare in teatro SI COSTITUIRÀ oggi davanti al notaio la nuova società che aspira a prendere in gestione il Manzoni, dopo la messa in liquidazione di Pan Music. Si chiamerà Manzoni Space e sarà costituita da Renzo Menarini, già in Pan Music all’85% ma la cui percentuale ora scenderà al 20%. Gli altri soci saranno Gianluca Muratori (del consorzio Cipea e presidente di Confartigianato), Alessandro Morandi Berselli, gestore di diverse sale cinematografiche in città, e Luca Montebugnoli di Best Union, società di servizi allo spettacolo, di cui è socia anche l’ex assessore Nicoletta Mantovani. Montebugnoli, però, in questo caso entrerebbe come persona singola. I soci si spartiranno in parti uguali le quote. A loro si aggiungerà l’associazione Mousiké di Rita Marchesini, attualmente tra i titolari per Pan Music della convenzione in essere con la Fondazione Teatro Comunale, proprietaria del Manzoni, per la gestione del Manzoni stesso. Sarebbe questo l’espediente per trasferire senza soluzione di continuità la convenzione stipulata in seguito a un bando pubblico, e che, mutando l’assetto societario, richiederebbe invece una nuova gara. La convenzione col Comunale aveva affidato a Pan Music la gestione del Manzoni fino al 2016, con un contratto da 50mila euro l’anno. Nel teatro di via Monari si tengono i concerti dell’Orchestra Mozart, di Musica Insieme, del Bologna Festival, che finora hanno trattato

Il teatro Manzoni

Con il patron Cogei anche Muratori, Montebugnoli, Morandi Berselli e Rita Marchesini l’uso della sala con Pan Music. «È una questione tra privati — ha commentato ieri l’assessore alla cultura Alberto Ronchi — . Quando ci sarà una proposta, ne valuteremo gli aspetti legali ed economici». Poi prosegue: «Peraltro, è una vicenda che coinvolge la Fondazione Teatro Comunale, quindi fa capo al suo presidente, il sindaco Merola». La parola, infatti, passa ora al consiglio d’amministrazione del Comunale che si riunirà solo ai primi di ottobre, dopo il rientro del sovrintendente Ernani, attualmente in Giappone per la tournée del teatro.

volontari di Legambiente che ripuliranno le “strade del jazz” e il cricket che occuperà piazza VIII Agosto domenica dalle 16. Spazio libero agli sport invece in

Montagnola, con dimostrazioni e prove libere di ginnastica e di golf. Si stemperano intanto le polemiche coi commercianti sull’intenzione della giunta di te-

nere spento Sirio a Natale. «Vedremo. L’importante su certe iniziative è essere uniti», ha chiosato ieri anche il sindaco Virginio Merola. Nel frattempo domani chiuderà anche il cantiere Civis di via Mazzini, in largo anticipo rispetto alla data prevista del 31 ottobre. Il comitato No Civis e i commercianti della zona, a cominciare da Massimo Laterza di Dima Shopping, stanno preparando una festa, dopo il calo di afflussi subìto per tutta la durata dei lavori, e Palazzo d’Accursio tende la mano. «Siamo disponibili a dare il patrocinio del Comune a queste iniziative» dice l’assessore al Commercio Nadia Monti. Si prepara intanto anche la pedonalizzazione di via Zamboni e piazza Verdi. La prima iniziativa culturale lungo la zona universitaria pedonalizzata sarà il Guastafest, 60 appuntamenti e 15 giorni di iniziative, fino all’1 ottobre, per ricordare la Bologna degli anni ’90. Il festival, organizzato dall’associazione L’Altra Babele arriva alla sua terza edizione, allargando il raggio delle iniziative tra mostre, concerti, laboratori e cinema, da via del Guasto alla via Zamboni pedonalizzata. Gli appuntamenti prenderanno ogni giorno il via dalle 17.30 per concludersi a mezzanotte. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Prodi con Dionigi per la Magna Charta CI SARÀ anche l’ex premier e attuale presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, Romano Prodi, alla cerimonia della firma della Magna Charta Universitatum che si terrà, in occasione del suoXXIII anniversario, nell’aula magna di Santa Lucia alle 10: 30. Dopo l’introduzione del rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi, prenderà la parola Prodi seguito dall’intervento del presidente dell’osservatorio della Magna Charta Universitatum Ustun Erguder. Il documento che sarà firmato domani enuncia i principi fondamentali di libertà di pensiero, di conoscenza, di ricerca e di insegnamento propri di un’istituzione universitaria. Sono 31 le Università che durante la cerimonia sottoscriveranno il testo già firmato da 721 atenei nel mondo.


dei T-days, ma frena subito sulla pedonalizzazione “selvaggia”, sul Natale con Sirio e sulla creazione di esercizi commerciali di serie A e altri condannati al traffico. Quali sono le aspettative? «Come ha detto Postacchini, abbiamo aderito alle iniziative con entusiasmo, ma vedo i T-days come un evento, io invece vorrei capire il dopo: senza la possibilità di parcheggiare, di circolare con i motorini, senza le infrastrutture pedonalizzare è difficile». Significa che i commercianti non sposeranno il progetto di pedonalizzazione? «I commercianti sono contenti della pedonalizzazione, direi entusiasti, ma solo se ci sono le condizioni. Il problema è che si parte costruendo il

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BOLOGNA - Informazione “ NUOVE STRADE SENZA AUTO Le nuove pedonalizzazioni per i T-days riguardano via Altabella e laterali (le vie Fossalta, Caduti di Cefalonia, Sant’Alò e Albari), un tratto delle vie Marsala (fra le vie Piella e Albiroli) e Oberdan (fra le vie Rizzoli e Albari)

VIA LIBERA

Alcune attività avranno solo traffico e smog: si potrà ragionare quando ci saranno parcheggi, bagni pubblici e posti per i motorini E a Natale fateci lavorare, altrimenti lo shopping sarà dirottato ai centri commerciali e noi lasceremo tutto in mano ai cinesi

Da oggi via libera da San Lazzaro a Bologna. Colombo: «Chiusi i lavori con largo anticipo»

Via Mazzini, è finito l’incubo Civis

Pronti i festeggiamenti. Monti: «Iniziative per rilanciare la zona» Niente più polvere, rumore di gru e martelli, niente più navigatore acceso per trovare la strada di casa. Da oggi, per i residenti dell’asse via Emilia-Mazzini, l’incubo è finito. I cantieri per il Civis spariranno e la circolazione tornerà normale: con la fine dei lavori rimanenti nel tratto compreso tra via Mainoldi e via Sigonio, e nella corsia preferenziale tra via Pelagi e i viali di circonvallazione, la viabilità pubblica e privata saranno ripristinate in doppio senso di marcia senza soluzione di continuità da San Lazzaro a Bologna. Oggi gli autobus rimarranno ancora sul percorso deviato, e riprenderanno invece l’itinerario normale a partire dall’avvio del turno della mattina di domani. «I lavori effettuati hanno permesso di riqualificare la carreggiata stradale e i marciapiedi - riferisce una nota del Comune - abbattere le barriere architettoniche esistenti, migliorare l’accessibilità alle fermate del trasporto pubblico a beneficio degli utenti, adeguare il sistema semaforico e di illuminazione pubblica». Professa soddisfazione l’assessore al-

n Nessun ripensamento sul tram a guida ottica: «Confermiamo la volontà di ottenere la modifica radicale o la sostituzione del mezzo»

gliamento, i bar e i ristoranti. Molte attività però saranno “escluse” dal centro senza auto. «Si ritroveranno con tutto il traffico e l’inquinamento, non mi sembra giusto. Se ci fossero i parcheggi, i bagni pubblici, i posti per i motorini allora bene, ma queste cose mancano. Ma chi va in certe zone? La sera è un ghetto, d’inver no non c’è nessuno. Nel quartiere Porto si troveranno solo chi parcheggia e i gas di scarico». Meglio allargare le zone senza auto o non pedonalizzare completamente? Come si abbattono le differenze tra chi ci guadagnerà e chi verrà escluso? «Nessuno è contrario alla pedonalizzazione, ma non classificando fasce di serie A e B. Bisogna fare vivere queste zone, ma sempre, r ipeto creando le fondamenta senza penalizzare. Bisognerebbe fare girare la pedonalizzazione, alternando le zone, ridare vita a tutto il centro storico e magari anche alla prima periferia». Servono iniziative, una programmazione di eventi. «Questa week-end saremo felicissimi, come in occasione della Notte bianca, ma servono eventi continuativi: se rimane un episodio singolo non cambia nulla. Poi si sente già parlare di Natale...» Natale, è già battaglia... «Ma la immaginate la gente che fa acquisti e va in giro coi sacchetti, magari di oggetti preziosi... Ma lasciateci lavorare a Natale, sono contrarissimo a tenere acceso Sirio. Il mio giudizio è drastico, se non permettiamo ai cittadini di venire in centro allora favoriamo i centri commerciali che hanno i parcheggi, noi andiamo in crisi e lasciamo in mano tutto ai cinesi. Saremmo così costretti a chiudere o tagliare i posti di lavoro. Sul Natale non se ne parla. Meglio pensare a questo week-end, sarà un successo, ma non spingiamoci troppo in là. Quando ci saranno le condizioni saremo noi commercianti i primi a volere le aree pedonali».

la Mobilità Andrea Colombo: «Si conclude in anticipo di un mese e mezzo uno dei cantieri Civis più difficili - spiega l’assessore - Il totale ritorno alla normalità sulla via Emilia ben prima di fine ottobre è il risultato concreto dell’impegno della nuova Giunta per velocizzare al massimo i lavori di riqualificazione delle strade». Finiti i lavori, ma nessun ripensamento sul tram su gomma: «Confermiamo la volontà di ottenere la modifica radicale o la sostituzione del mezzo Civis, tanto più se il Ministero certificherà che è insicuro nel contesto

urbano di Bologna». I cittadini, liberati dal peso dei cantieri, faranno festa: «Per festeggiare la riapertura di via Mazzini – dichiara l’assessore al Commercio e Turismo Nadia Monti – accolgo con grande piacere la richiesta dei commercianti di organizzare iniziative di festa con il patrocinio del Comune. Siamo disponibili ad incontrare tutti gli esercenti della zona per accordarci su quale tipologia di evento sia più idoneo, studiando insieme la miglior strategia per il rilancio della via dopo tanti mesi di stop forzato».


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FERRARA - Carlino


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Sassuolo 2000 MODENA - Sassuolo2000 quotidiano online

Sassuolo: mobilitazione contro la presenza in città di Forza Nuova · giovedì 15 settembre 2011

L’ANPI di Sassuolo, la CGIL,PD, SEL, IDV Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, PSI, le associazioni e i singoli cittadini denunciano il rischio altissimo che Sassuolo, città decorata con Croce al valor militare nella lotta al fascismo per la quale sono caduti combattendo 37 suoi cittadini, diventi il palcoscenico delle esibizioni di forze politiche neofasciste e di movimenti e gruppuscoli di estrema destra. “Sventato il tentativo di tenere un convegno in una struttura pubblica (Ca’ Marta) oggi Forza Nuova, con il suo leader Roberto Fiore – si legge nel comunicato - vorrebbe realizzare il suo raduno nella sede dell’Hotel Michelangelo. Facciamo appello a tutti i cittadini, agli antifascisti, ai difensori dei valori della Costituzione affinché si mobilitino e partecipino al PRESIDIO in difesa dei valori della TOLLERANZA, DEMOCRAZIA E ANTIFASCISMO che si terrà oggi GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE alle ore 19.00 all’esterno dell’Hotel Michelangelo Chiediamo alle istituzioni che assumano concrete iniziative di sensibilizzazione e protesta presso le autorità preposte affinché non abbiano accoglienza in nessun luogo della città forze politiche che come Forza Nuova inneggiano al fascismo, discriminano gli stranieri e i rom, esaltano l’imperialismo italico e la violenza e costituiscono un elemento di turbamento della civile convivenza democratica. La nostra Costituzione vieta la ricostituzione del Partito fascista eppure movimenti come Forza nuova hanno la possibilità di organizzarsi e di spargere i loro veleni nella società. Queste forze neofasciste devono sapere che i cittadini di Sassuolo vigilano e che il livello di attenzione e di impegno contro queste manifestazioni è e sarà alto” – conclude la nota. Articolo pubblicato il 15 09 2011 alle ore 2:30 pm inserito in Attualita’, Sassuolo

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Sassuolo 2000 MODENA Sassuolo2000 quotidiano online Stendardo dal Municipio di Modena per la liberazione di Azzarà · mercoledì 14 settembre 2011

Un nuovo stendardo campeggia sulla facciata del Municipio di Modena, in piazza Grande, accanto a quello per Asia Bibi. Sotto la grande foto in primo piano di Francesco Azzarà, 34 anni, operatore di Emergency rapito il 14 agosto in Darfur, dove l’organizzazione umanitaria ha creato un centro pediatrico, spicca una scritta-appello che recita: “Liberate Francesco”.

L’iniziativa nasce da una mozione del Consiglio comunale del 5 settembre con la quale l’Aula ha espresso anche solidarietà e vicinanza umana all’operatore, alla sua famiglia e ai suoi colleghi di Emergency, augurandosi che la vicenda si concluda con la liberazione immediata. La mozione, presentata da Eugenia Rossi (Idv), Federico Ricci (Sinistra per Modena) e Paolo Trande (Pd) è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e di Modenacinquestelle.it e con l’astensione del Pdl. L’immagine di Azzarà con l’appello per la sua liberazione è pubblicata anche sul sito internet del Comune (www.comune.modena.it). Articolo pubblicato il 14 09 2011 alle ore 5:20 pm inserito in Attualita’, Modena

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PIACENZA - Cronaca 4

cronaca cittadina V ENERDI 16

SETTEMBRE

La Cronaca di Piacenza piacenza@cronaca.it

2011

Il centrodestra piacentino diserta la mobilitazione Il forfait dei sindaci di centrodestra, che ieri hanno deciso di non partecipare alla mobilitazione piacentina contro la manovra, rappresenta una piccola anomalia nel panorama nazionale, che ha visto Gianni Alemanno e Giuliano Pisapia fianco a fianco nella battaglia degli enti locali contro la manovra varata dal Governo. Il sindaco di Piacenza, Rober to Reggi, non ha dubbi sulle cause dell’assenza in piazza: deve essersi trattato di un diktat di part i t o, s i m i l e a quello della Lega, che ha proibito ai primi cittadini “lumbard” di aderire alla manifestazione. Ma dal fronte del centrodestra non arrivano conferme in tal senso, anzi. Franco Albertini, che amministra a Pecorara dove è stato eletto con una civica di centrodestra, spiega, con molta naturalezza, di non avere

il tempo per protestare: «Ho da lavorare». Anche in caso contrario, comunque, il primo cittadino difficilmente sarebbe sceso in piazza. «Non sono mai stato iscritto ai sindacati e non sono mai andato in piazza a protestare: quando, da lavoratore dipendente, ho avuto dei problemi ne ho sempre parlato con il titolare». Allo stesso modo, per il sindaco di Pecorara, i primi cittadini «se c’è qualcosa che non va bene dovrebbero parlar ne con i referenti diretti, g l i o n o r e vo l i della zona, magari un ministro». «Questa ha detto riferendosi alla mobilitazione piacentina - è una delle solite piazzate del sindaco Reggi che cerca solo di crearsi visibilità, magari per una futura candidatura alle Politiche». Diverse le obiezioni del primo cittadino di Pianello Gianpaolo Fornasari: «Ci può anche essere qualche

Albertini (Pecorara) «E’ la solita piazzata di Reggi, che cerca di crearsi visibilità»

difficoltà, ma credo che la manovra debba fare l’interesse globale del Paese, senza dimenticare che c’è il problema del crollo internazionale che non può certo essere attribuito al Governo italiano». Agli abitanti di Pianello, però, più che la crisi internazionale, potrebbero interessare i servizi ai cittadini. «Può darsi - ammette Fornasari - che avremo qualche taglio, ma se andremo verso l’unione dei comuni e la gestione in forma associata dei servizi non ci saranno problemi. Mi spiace solo continua il sindaco - che abbiano tagliato il numero dei consiglieri e degli assessori nei piccoli Comuni, perché sono volontari che lavorano gratuitamente. Nel mio Comune ci sono nove dipendenti, se non ho consiglieri e assessori vuol dire che non hanno capito che queste figure sono essenziali per governare un piccolo paese». Resta il fatto che il caso piacentino rappresenta un’anomalia, ma Fornasari ha una spiegazione anche per questo: «Forse è perché siamo sindaci emiliani, quindi abituati a combattere dato che siamo stati quasi sempre in minoranza».

I sindaci rimettono le deleghe

Amministratori in piazza per protestare contro la manovra I Comuni minacciano di lasciare anagrafe e stato civile

N

on è solito imbattersi in un gruppo di manifestanti privi di bandire, fischietti e cappellini ma accessoriati di fascia tricolore; come non è solito recarsi all’anagrafe per fare la carta di identità e trovare il sindaco intento a consegnare volantini ai cittadini in fila. Non è solito perché «in mille anni di storia dei Comuni», ieri, per la prima volta, i primi cittadini sono «scesi in piazza per protestare contro il Governo e, in particolare, contro una manovra che i sindaci considerano sbagliata e dannosa per le casse e il futuro degli enti locali. La protesta, che in tutta Italia è culminata nella riconsegna delle deleghe su anagrafe e stato civile ai prefetti, da Aosta a Lampedusa non ha avuto colore politico; eccezion fatta per Piacenza, dove i primi cittadini di centrodestra hanno disertato il presidio pacifico organizzato da Roberto Reggi, che si è ritrovato sotto alle finestre di Palazzo Scotti da Vigoleno con una ventina di amministratori di centrosinistra. L’atteggiamento dei colleghi di Pdl, Lega e civiche di centrodestra non è piaciuto al numero uno di Palazzo Mercanti: «I sindaci di centrodestra - ha detto Reggi - sono in piazza in tutte le altre province, qui evidentemente hanno ricevuto l’ordine di non partecipare. I sindaci - ha aggiunto Reggi - devono difendere i diritti dei cittadini indipendentemente dall’appartenenza partitica. Il fatto che la Lega imponga ai suoi di non partecipare alla mobilitazione, come evidentemente è successo con il Pdl a Piacenza, credo non faccia bene, perché siamo qui a protestare per garantire i livelli attuali di servizi, la possibilità di fare ancora investimenti e per poter spendere ancora i soldi che abbiamo. Non c’è differenza se si appartiene al centrodestra o al centrosinistra quando si tratta di dire queste cose. Fatico a capire l’atteggiamento dei colleghi», ha ammesso Reggi. In merito al diktat le-

In prima fila

L’elenco dei presenti al presidio pacifico Oltre al primo cittadino di Piacenza Roberto Reggi, all’incontro con il prefetto hanno preso parte: Roberto Spinola (Pontedellolio), Giovanni Compiani (Fiorenzuola), Angela Bianchi (Gossolengo), Sergio Montanari (Monticelli), Gianni Zanrei (Carpaneto), Alessandro Ghisoni (Podenzano), Angela Fagnoni (Pontenure), Pietro Martini (Rivergaro), Roberto Sesenna (assessore Vernasca), Maria Beltrametti (assessore Calendasco), Andrea Barocelli (Gragnano), Massimo Castelli (Cerignale), Claudia Borré (Zerba), Lodovico Albasi (Travo)

ghista, il sindaco di Pontenure Angela Fagnoni ha addirittura voluto «esprimere solidarietà ai colleghi del Carroccio, come Tosi e Fontana, che non potranno scendere in piazza». «Le difficoltà - ha aggiunto - ci sono per tutti: ma c’è chi parla e chi tace». Intorno a mezzogiorno i sindaci sono stati ricevuti dal viceprefetto vicario Elio Faillaci, che ha dovuto prendere atto della simbolica (alme-

no per il momento) restituzione delle deleghe. Se il gesto si dovesse tradurre in azione concreta, per la prefettura sarebbero guai. Basta prend e r e i n e s a m e l e at t i v i t à c h e i l Comune di Piacenza svolge su delega dello Stato per rendersi conto della mole di lavoro svolta e dei costi sostenuti. A elencare i dati del 2010 è stato lo stesso Reggi, che ha parlato ci «41mila certificati e 11mila do-

cumenti di identità emessi, 5mila 760 richieste scritte di verifiche anagrafiche, 6mila 420 pratiche relative a emigrazioni e immigrazioni a e da altri comuni, 5mila 950 aggiornamenti di patenti e libretti di circolazione, per un costo totale di oltre un milione di euro». «Sarà bene - ha commentato il sindaco - che la prefettura inizi a organizzarsi: noi non vogliamo più stare a questo gioco che non va a intaccare i veri responsabili della spesa pubblica». «Se non cambiano le cose - ha “minacciato” il primo cittadino - non saremo più disposti a fare gli ufficiali di stato civile». Antonio Corciulo


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Piacenza PIACENZA - Libertà Lite condominiale, 5 denunce

LIBERTÀ Venerdì 16 settembre 2011

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Trapianti, siamo a quota 100

Rino Riggio, oggi i funerali

Tre persone medicate all’ospedale e una raffica di denunce che hanno raggiunto le persone coinvolte nella baruffa condominiale dell’altro giorno in via Torricella. Le accuse sono pesanti.

Trapianti, donatori piacentini di tessuti a quota 100, anzi 101. Perchè proprio ieri, ha spiegato il dottor Fontana, la storica soglia è stata superata, grazie alla generosità di chi dona.

Oggi nella basilica di Sant’Eufemia, alle 9,30, verrà destinato l’ultimo saluto al dottor Rino Riggio, uno dei decani della sanità piacentina, di cui fu massimo rappresentante.

[MARIANI a pagina 10]

[SEGALINI a pagina 13]

[SEGALINI a pagina 14]

Orario: dalle 9:00 alle 22:00. Aperto tutti i giorni.

«Noi sindaci,argine ai soprusi del governo» Manifestazione dal prefetto

Sciopero di un giorno contro la manovra: in 17 hanno restituito le deleghe di Anagrafe e Stato civile Reggi: difendiamo i diritti dei cittadini messi a rischio da tagli che colpiscono servizi e investimenti

■ E venne il giorno dello scio(Gragnano), Francesco Zangranpero dei sindaci contro la manodi e Maria Beltrametti (sindaco e vra del governo. «I Comuni esivicesindaco di Calendasco), stono da più di mille anni e mai i Massimo Poggi (Coli), Claudia loro rappresentanti avevano Borrè (Zerba), Roberto Spinola messo in campo un’azione simi(Pontedellolio), Massimo Castelle: questo rende l’idea della situali (Cerignale) e Roberto Sesenna zione drammatica in cui ci han(assessore di Vernasca). no cacciato da «Siamo qui Roma», ha detto per difendere i il primo cittadi- Le ragioni della protesta diritti dei cittano di Piacenza «Siamo di fronte a misure dini, indipenRoberto Reggi dentemente che deprimono lo sviluppo dall’appartericonsegnando simbolicamente anziché farlo crescere» nenza politica – nelle mani del ha detto Reggi – viceprefetto vie ci spiace molcario Elio Faillaci le deleghe di Ato che Lega nord e Pdl abbiano nagrafe e Stato civile. imposto ai nostri colleghi di cenAccanto a Reggi, un piccolo etrodestra di non partecipare. Noi sercito di sindaci della nostra siamo qui per protestare contro provincia (tutti di centrosinistra): provvedimenti che mettono seGiovanni Compiani (Fiorenzuoriamente a rischio non solo la la), Angela Fagnoni (Pontenure), qualità, ma l’erogazione stessa di Maria Angela Bianchi (Gossolenmolti importanti servizi. Il govergo), Alessandro Ghisoni (Podenno ha preferito togliere ai Comuzano), Pietro Martini (Rivergaro), ni invece di andare a vedere doRosario Milano (Alseno), Sergio ve le risorse si sprecano realmenMontanari (Monticelli), Gianni te: ogni anno i Comuni sono reZanrei (Carpaneto), Lodovico Alsponsabili per il 10% della spesa basi (Travo), Andrea Barocelli pubblica, ma portano soldi alle

Il gruppo dei sindaci schierati all’esterno della prefettura e all’interno del Palazzo del Governo con il viceprefetto vicario Elio Faillaci (foto Prospero Cravedi)

casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro, riducendo debito e spesa. A livello centrale, invece, si continua a sprecare, ma non si interviene mai». Ma c’è un altro aspetto molto contestato: «Piacenza come altre amministrazioni – ha aggiunto Reggi - rischia di perdere moltissimo: non potremo più incrementare i servizi per i bambini, i-

«Così le prefetture vanno in tilt»

Pesanti gli effetti della rivolta dei Comuni se venisse protratta (mir) Restituire sul serio le deleghe governative al prefetto per il Comune di Piacenza sarebbe un “affare” da oltre un milione di euro all’anno. Il costo complessivo dei servizi demografici e statistici nel 2010 è stato infatti pari a 1 milione 70mila euro. «Il sindaco – ha spiegato il primo cittadino di Piacenza Roberto Reggi improvvisando un volantinaggio in viale Beverora - è anche organo locale dello Stato, cioè ufficiale del governo. In questa veste sovrintende alla tenuta dei registri di Stato civile e di popolazione e agli adempimenti in materia elet■

torale, di leva militare e di statistica. Decine di migliaia di operazioni che se venissero trasferite alle prefetture potrebbero portare a una situazione di caos. Con questi tagli rischiamo di essere costretti a restituire davvero queste deleghe». Nel 2010 l’Anagrafe di Piacenza ha emesso 41mila certificati, 10.989 documenti di identità, 5.760 richieste scritte di verifiche anagrafiche, 500 certificazioni storiche, 6.420 emigrazioni e immigrazioni, 2.117 registrazioni di nascite e morti, 600 pratiche Aire, 5.242 cambi-stralci-unione nuclei,

5.950 aggiornamenti patenti e libretti di circolazione, 2.500 registrazioni del rinnovo del permesso di soggiorno, 3.714 registrazioni matrimoni, divorzi e vedovanze, 8.450 rettifiche e gestione segnalazioni, 600 rettifiche codici fiscali e 221 elaborazioni Saia. Sono stati rilasciati 1.668 certificati di Stato civile e effettuate 12.321 revisioni delle liste elettorali. Statistica e censimenti: 5.311 rilevazioni statistiche su prezzi, affitti, consumi e multiscopo, 2.200 aziende agricole censite, 29.200 rilevazioni di numeri civici e 15.550 edifici censiti.

dem per gli anziani, saremo costretti ad aumentare le tariffe. Ma va rimarcato anche il fatto che non potremmo più fare quegli investimenti significativi e indispensabili per migliorare le città e i paesi nell’interesse di tutta la comunità: non ci sarà più un euro in cassa e anche quei sindaci virtuosi che hanno avuto la capacità di risparmiare qualcosa, non

potranno spendere perché vincolati dal Patto di stabilità. Tra l’altro mettiamo in difficoltà le imprese che hanno già fatto i lavori e che in molti casi non potranno essere pagate. Quindi una manovra che non solo non incrementa lo sviluppo, ma lo deprime. L’aumento dell’addizionale Irpef? Sarebbe fare da esattori a un governo che dimostra di

ignorare i bisogni dei cittadini». Solidarietà alla protesta è arrivata dal segretario provinciale della Cgil Paolo Lanna (presente ieri sotto la prefettura) e dal presidente provinciale di Legacoop, Maurizio Molinelli che ha parlato di «una manovra centralista e che blocca lo sviluppo a partire proprio dai territori locali». Michele Rancati

I NUMERI DEL 2010 NEL COMUNE DI PIACENZA

Le operazioni effettuate e le certificazioni emesse ANAGRAFE 41.000 certificati emessi 10.989 documenti di identità, tradizionali, elettronici, minori

5.760 richieste scritte di verifiche anagrafiche 500 certificazioni storiche 6.420 emigrazioni e immigrazioni a e da comuni diversi

2.117 registrazioni

di nascite e morti 600 pratiche AIRE (iscrizioni, cancellazioni, variazioni, ricerche) 5.242 cambi, stralci, unione nuclei

5.950 aggiornamenti patenti

e libretti di circolazione 2.500 registrazioni del rinnovo del permesso di soggiorno

3.714 registrazioni matrimoni, divorzi e vedovanze 8.450 rettifiche e gestione segnalazioni

600 rettifiche codici fiscali 221 elaborazioni SAIA Certificazioni di Stato civile 1.668 certificati rilasciati Revisione liste elettorali 12.321 iscrizioni, cancellazioni, variazioni

SPESA SOSTENUTA PER OGNI ABITANTE

(NUMERO ABITANTI 103.206)

€ 10,37

STATISTICA E CENSIMENTI

5.311 rilevazioni statistiche su

prezzi, affitti, consumi e multiscopo 2.200 aziende agricole censite

29.200 rilevazioni di numeri civici 15.550 edifici censiti

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CRITICATA L’ASSENZA DI AMMINISTRATORI DI CENTRODESTRA

Sulle barricate solo il centrosinistra: diktat dall’alto ai colleghi di Pdl e Lega ■ (mir) Tra la ventina di am-

ministratori presenti ieri mattina per la restituzione simbolica delle deleghe in prefettura non c’era alcun amministratore di centrodestra. «Soprattutto quelli della Lega nord – ha commentato il primo cittadino di Pontenure, Angela Fagnoni – hanno la mia solidarietà, perché sono certa che la pensano come noi ma per ordini superiori non hanno potuto partecipare. La verità, però, è che in una battaglia come questa bisognerebbe togliersi qualsiasi casacca politica e partitica per stare davvero dalla parte dei cittadini, ossia di coloro che si ve-

Il sindaco Reggi “volantina”in via Beverora tra i cittadini (foto Cravedi)

dranno penalizzati dalle decisioni del governo. Io e molti miei colleghi di centrosinistra – ha aggiunto - non avevamo avuto problemi a opporci pub-

blicamente ad alcuni provvedimenti del governo Prodi che ritenevamo sbagliati nei confronti degli enti locali, non vedo per quale motivo i leghisti e i sindaci del Pdl del nostro territorio non possano fare lo stesso in questa occasione: potevano prendere esempio da Attilio Fontana (Varese) e Gianni Alemanno (Roma), unendosi a noi». Un pensiero condiviso anche dagli altri primi cittadini piacentini che ieri sono scesi in piazza: «Ci stupisce soprattutto l’assenza della Lega nord – hanno detto – perché da anni sbandiera un federalismo che di fatto, con questi ultimi provvedimenti, viene completamente affossato. Siamo sicuri che tutti, se non avessero ricevuto imposizioni dall’alto, sarebbero qui a manifestare».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 16 - 09 - 2011

AGENZIE (ER) BOLOGNA. PEOPLE MOVER, IDV: NUOVI SOCI SIANO DAVVERO PRIVATI NANNI: SERVE UN APPROFONDIMENTO SULL’ALTERNATIVA ALLA MONOROTAIA (DIRE) Bologna, 15 set. - L’Idv conferma i dubbi sul People mover, il collegamento stazione-aeroporto che l’amministrazione Merola ha tutta l’intenzione di portare avanti. Il capogruppo dipietrista in Provincia, Paolo Nanni, chiede un “approfondimento” su un collegamento ferroviario alternativo, da fare insieme alle ferrovie, “per evitare che attraverso Atc, di cui Comune e Provincia sono soci, non si carichino i cittadini del rischio d’impresa”. Il Comune di Bologna sta cercando nuovi soci per fare diminuire la quota di Atc in Marconi Express, ma “si troveranno mai soci veramente privati che vogliano assumersi tale rischio?”. Finora si e’ parlato di un ingresso di Sab, di qualche fondo e ieri la presidente di Marconi Express Rita Finzi ha citato la Fiera come possibile partner. L’Italia dei Valori, sottolinea Nanni in una nota, “sin dalla formulazione del programma di Virginio Merola ha sempre sostenuto che, sulla mobilita’ di Bologna e della sua provincia, serve un ragionamento a tutto tondo, cioe’ non un ragionamento per singole opere, bensi’ una rivisitazione di tutto quanto bolle in pentola”. (ER) MODENA. CGIL E ANPI PRONTE A PRESIDIO CONTRO FORZA NUOVA STASERA A SASSUOLO IL CONVEGNO CON ROBERTO FIORE (DIRE) Modena, 15 set. - Forza nuova non e’ la benvenuta a Sassuolo (Modena). E’ il messaggio di Anpi, Cgil, Sel, Idv, Prc, Pci e Psi, che questa sera, in occasione del convegno organizzato da Fn col leader Roberto Fiore, daranno vita a un presidio alle 19 davanti all’hotel Michelangelo. Con questo evento, “c’e’ il rischio che Sassuolo, citta’ decorata con croce al Valor militare nella lotta al fascismo per la quale sono caduti combattendo 37 suoi cittadini, diventi il palcoscenico delle esibizioni di forze politiche neofasciste e di movimenti e gruppuscoli di estrema destra”, scrive la Cgil in una nota. “Facciamo appello a tutti i cittadini, agli antifascisti, ai difensori dei valori della Costituzione affinche’ si mobilitino e partecipino al presidio in difesa dei valori della tolleranza, della democrazia e dell’antifascismo”.

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rassegna del 16-09-2011