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SS16, gli agricoltori vogliono vederci chiaro p Le organizzazioni chiedono l'accesso agli atti

STATALE

risano i mesi, ma la battaglia contro la nuova Statale 16 va avanti con nuovo slancio. Da sempre Cia, Coldiretti e Confagricoltura sono compatte nel mostrare la loro contrarietà ad un progetto (presentato nel maggio 2010) che risulterebbe in netta contraddizione con gli intenti di fermare il consumo del territorio sbandierati nel Ptcp e nel Psc. "E' un dato di fatto - spiegano - che in 10 anni si sia consumato nel solo territorio comunale di Rimini quasi il 30% della superficie agricola utile". Duemila ettari di terreno sono divenuti edificabili: per farsi un'idea più o meno il territorio del comune di San Clemente. Il rischio secondo le categorie non è solo una ulteriore diminuzione della superficie disponibile, ma anche una perdita di valore delle aree che verranno tagliate dal nuovo tracciato. "Continuare ad investire sul trasporto a gom-

ma - affermano i rappresentanti delle Associazioni - porta il livello di inquinamento di tutte le zone adiacenti a Statali ed Autostrade alle stelle, con conseguenze critiche per il mercato agricolo riminese, che al momento alimenta con i propri prodotti circa 3 milioni di persone". Dopo due armi però gli agricoltori esigono risposte. Le categorie hanno presentato una serie di osservazioni a cui non sono arrivate repliche, se non con atti definiti "interlocutori e informali" dove si parla di una revisione del tracciato che risponderebbe solo in maniera marginale alle richieste avanzate dagli agricoltori. Per questo hanno deciso di affidare all'avvocato amministrativo Federico Gualandi, del Foro di Bologna, l'incarico della richiesta formale di accesso a tutti gli atti di carattere amministrativo e politico sulla nuova Statale 16. A fare da consulente tecnico l'agronomo e ur-

banista Alessandra Furlani, che pone l'accento sui diversi interessi che ruotano attorno al nuovo collegamento stradale, che vanno oltre ad un "semplice" miglioramento della viabilità. "Quando si parla di nuove infrastrutture è impossibile non pensare a nuove urbanizzazioni - spiega Furlani - vorremmo che fosse molto chiaro di chi è il vantaggio di quel tracciato lì. Sul fatto che i problemi del traffico vadano risolti siamo tutti d'accordo, però riteniamo che ci siano soluzioni più efficaci e che soprattutto non agitino il fumus di interessi di altro tipo". Per gli agricoltori ci sono anche una serie di paradossi, come il fatto che il Psc preveda ancora di mantenere l'area di Rimini nord a vocazione agricola, o ancora che siano al via, dopo decenni di attesa, i lavori per portare il Canale Emiliano Romagnolo in una zona in cui di agricolo resterà molto meno.

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S 26, gli agricoltori ugliono lederei

rassegna del 13-3-2012  

rassegna del 13-3-2012

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