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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 14-12-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 14 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 15 - 17 RAVENNA_______________________________________pag. 18 - 21 RIMINI___________________________________________pag. 22 REGGIO E._______________________________________pag. 23 - 28 PARMA__________________________________________pag. 29 MODENA________________________________________pag. 30 PIACENZA_______________________________________pag. 31 - 32 AGENZIE________________________________________pag. 33 - 35


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Carlino 14-12-2011 Quotidiano Bologna Direttore: Pierluigi Visci

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Corriere 14-12-2011 14-DIC-2011 Direttore: Armando Nanni

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Informazione 14-12-2011 Direttore: Silvestro Ramunno

L'Informazione di Bologna

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Polis 14-12-2011 Direttore: Emilio Piervincenzi

Polis Quotidiano

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Polis 14-12-2011

Direttore: Emilio Piervincenzi

Polis Quotidiano

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Repubblica 14-12-2011 pt1 14-DIC-2011 Direttore: Giovanni Egidio

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Repubblica 14-12-2011 pt2 14-DIC-2011 Direttore: Giovanni Egidio

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Sole 24 Ore 14-12-2011 14-DIC-2011 Direttore: Roberto Napoletano

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - UnitĂ 14-12-2011

Direttore: Claudio Sardo

Unita' Bologna

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a incubo

fiducia nei giudici”

corruzione.

“Rimetteremo le due magnolie 11 piazza Minghetti sarà più bella” BOLOGNA - Repubblica 14-12-2011 LA STRATE Copertina M BIGNAMI A PAGINA II

CORI A PAGINA II

VALERIO VARESI

Intervista all’assessore Gabellini: slitta il restyling, ma abbiamo ascoltato i cittadini

Rassegna Stampa Emilia RomagnaA del 14 - 12 - 2011 LL’INIZIO era solo un ibrido, un filobus che ambiva alle rotaie senza averle, un oggetto non identificato, a partire dalla sua definizione, “tram su gomma”, un ossimoro a cui non si veniva a capo: geniale per i promotori e ciofeca per i detrattori. Ma col passare del tempo il “Civis”, che l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca battezzò “Teo” e Cofferati degradò a generico “filobus” in un andirivieni d’identità che dimostrava la labilità dell’oggetto, una fisionomia ben precisa l’ha alla fine acquisita seppure solo in senso figurato: quella di un treno senza controllo che passa e travolge tutto in un turbine di vento e velocità. Ciò che sta accadendo a partire dall’affaire originato da quell’umile ibrido è un vero e proprio sommovimento tellurico degli ultimi gradi Richter tra politica e imprese. SEGUE A PAGINA III

Controlli anti smog de

La polemica

2013, chiude la Provincia Draghetti: scelta fascista ENRICO MIELE

I

L 31 marzo 2013 calerà il sipario su Palazzo Malvezzi. Costringendo la presidente Beatrice Draghetti e la sua giunta ad “abbandonare” l’aula con un anno di anticipo rispetto alla fine prevista del mandato. SEGUE A PAGINA VI

Il parco di piazza Minghetti

«ABBIAMO ascoltato i cittadini e le loro proteste per il taglio degli alberi di piazza Minghetti. Per questo i lavori sono slittati: pianteremo due nuove magnolie e arbusti fioriti al posto del bosso inizialmente previsto». L’assessore Patrizia Gabellini illustra le tre fasi di apertura della piazza: entro Natale verrà aperto il passaggio tra via Farini e via de’ Toschi, per il 20 gennaio piazza del Francia sarà ripulita e ci saranno le nuove banchine del bus in via Farini, in marzo il taglio del nastro definitivo. Poi in luglio nuovi lavori di fronte a Palazzo Pepoli. CAPELLI A PAGINA VII

MICHELE SMARGIAS

A SE per i comm colazione alle au day? Crimini con rico? Apocalisse, Armag cattivo gusto a parte (que sa dal prendere un bus in le esagerazioni verbali ha te luoghi comuni, e si rito

Il caso

Il personaggi

La Monti: riaprirei le case chiuse. Bernardini: brava

Il centrocampista d

Se l’assessore e il leghista votano contro la legge Merlin

Mudingay “È italiano

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ROSARIO DI RAIMONDO

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L’assessore Idv Nadia Monti

OGLIERE i lucchetti alle “case chiuse”, messe al bando dalla senatrice Lina Merlin nel 1958 con la legge che porta il suo nome, e «regolamentare la prostituzione». Solo così «è possibile controllare il fenomeno». Nadia Monti, assessore al commercio e alla legalità del Comune di Bologna, esprime la sua «posizione personale» sull’argomento e incassa l’apertura del capogruppo leghista a Palazzo d’Accursio Manes Bernardini: «Finalmente cade un altro tabù». SEGUE A PAGINA VI

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Repubblica 14-12-2011 14-DIC-2011 Direttore: Giovanni Egidio

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

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Mercoledì 14 dicembre 2011

Redazione: via E. Mattei, 106 - Tel. 051 600.6801/6208 (notturno) - Fax 800.252871

· Pubblicità: S.P.E. - via E. Mattei, 106 - Tel. 051 6033889-6033890 - Fax: 051 60338500

Civis: esce Biscaglia, Guazza rimane LA PROPOSTA di LUCA ORSI

SMOG

Lo stop del giovedì anticipato al 29, inseriti anche due giorni extra: lunedì 19 e martedì 20 Ferme le auto benzina Euro 3, i diesel Euro 3 (senza filtro) e i motocicli Euro 1 Postacchini (Ascom): «Effetti devastanti»

L’ASSESSORE MONTI «RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE»

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IAPRIRE la case chiuse. La proposta viene sussurrata ai microfoni di Radio Sanluchino dall’assessore comunale Nadia Monti. Che, conscia del vespaio che può sollevare, si affretta a precisare di avere parlato «a titolo personale». Assessore al Commercio, la Monti ritiene che si possa tentare di «regolamentare il mestiere più antico del mondo». Un settore che — indifferente allo spread Btp-bund, ai capricci della Bce e alle nevrosi dell’Eurozona — non sembra piegarsi alla crisi. Secondo una conta dei Carabinieri, solo lungo i viali si prostituiscono oltre 60 ragazze. «Se non si tornano a mettere delle regole si continua a favorire il loro sfruttamento da parte della criminalità», spiega la Monti. La legalizzazione «permetterebbe anche adeguati controlli». Sanitari e di sicurezza. Ma le case chiuse, avverte l’assessore, «non sono la soluzione auspicabile. L’azione fondamentale deve tendere al recupero delle ragazze dalla strada». «Finalmente cade un altro tabù», esulta però il leghista Manes Bernardini, favorevole alle case chiuse. E, in tempi di magra delle casse comunali, già sogna «di applicare la giusta tassazione alla forma di business più antica del mondo».

Migliari a pagina 3

RdC

Inchiesta Avvisi di fine indagine: verso il processo l’ex sindaco, Ccc e Irisbus

DONDI · A pagina 2

Bentivoglio

Altra morte in ospedale: un fascicolo in Procura RADOGNA · A pagina 14

Salvata dalla Polfer

A 13 anni vuole uccidersi sotto il treno

«I BLOCCHI? TERRORISMO»

Servizio · A pagina 11

Cern di Ginevra

‘La particella di Dio’ stanata dai bolognesi PIVATO · In Nazionale

Il Comune ‘annacqua’ la stangata sulla scuola

Incontri di orientamento Maestra sospesa L’Ufficio scolastico Lavoro, le offerte «Verifica su tutto» della settimana

Servizio · A pagina 4

Servizio · A pagina 4

Rinviati al 30 aprile i pagamenti

MELLONI e intervento di FORMICA · A pag. 9


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differenziata sono Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in cui opera Iren. E anche i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata, sono in gran parte in quei territori». L’assessore Freda sostiene che tra Iren e Hera non ci sarebbe gara. «È il momento di scambiarsi le buone pratiche». Pronta la replica di Hera che in una nota evidenzia «come un mero confronto quantitativo fra le diverse percentuali di raccolta differenziata sia fuorviante. La complessità nel raggiungimento di alte percentuali di raccolta differenziata, che dipendono comunque anche dalle diverse scelte tecniche e politiche delle amministrazioni locali, cresce infatti con l’aumentare della popolazione, la disomogeneità territoriale e la presenza di forti flussi turistici, come quelli che interessano Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara. Nel caso di analisi comparative dunque il dato più corretto da utilizzare è la raccolta differenziata procapite (kg/abitante), applicato a bacini territoriali omogenei. Considerando la raccolta procapite le due più recenti indagini (Ispra e Legambiente) rilevano che il dato nelle province servite da Hera è ai massimi livelli nazionali ed è passato dai 299 kg/abitante del 2009 (dati Ispra) ai 330 kg/abitante del 2010; inoltre negli otto capoluoghi di provincia fra i 100.000 e 300.000 abitanti, ai primi tre posti si trovano comuni gestiti da Hera: Rimini, Forlì e Ravenna. (dati Legambiente) E tra i nove capoluoghi di provincia con oltre 300.000 abitanti, Bologna si colloca al terzo posto».

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

BOLOGNA - Informazione14-12-2011 Il capoluogo è la maglia nera della regione: i problemi maggiori si riscontrano nel centro storico

Bologna bocciata sulla differenziata Emilia virtuosa: superato il tetto del 50%, sotto le Due torri siamo al 40% R

iprende a crescere la produzione dei rifiuti in Emilia-Romagna. Ma, almeno, si differenzia di più. Per la prima volta, infatti, nel 2010 la quota di raccolta differenziata ha superato la quantità di rifiuti buttati indistintamente nei cassonetti. L’immondizia separata a seconda del tipo di materiale ha superato il tetto del 50%, con un aumento del 3,1% rispetto al 2009. A contribuire decisamente a questa inversione di tendenza sono le tre province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, che hanno raggiunto una quota di raccolta differenziata pari, rispettivamente, a 58,4%, 56,6% e 54,1%. Sopra al 50% anche i territori di Modena (52,1%), Ravenna (53,6%) e Rimini, che in un anno ha fatto un balzo del 10%, toccando quota 51,4% di raccolta differenziata. La maglia nera resta invece saldamente nelle mani di Bologna, che a livello provinciale si ferma al 40,7% mentre a livello del Comune capoluogo fa pure peggio: la raccolta differenziata in città è pari solo al 34,8%. Il report regionale 2011 sulla gestione dei rifiuti è stato presentato in Regione dall’assessore all’Ambiente di viale Aldo Moro, Sabrina Freda, insieme al responsabile di Arpa, Vito Belladonna. Il problema di Bologna si conferma, di fatto, il più sentito a livello regionale. «Ci vuole uno scatto d’orgoglio - manda a dire Freda - e mi sento di chiedere un maggior impegno, perché la percentuale di Bologna pesa molto sia

sulla stessa provincia sia sul dato regionale. È vero che la raccolta differenziata è cresciuta, ma molto poco: servono strategie diverse, che siano differenti anche da zona a zona della città». Secondo l’assessore regionale, «non è detto che la raccolta porta a porta sia la soluzione per tutti i casi: dipende dal contesto». In fondo, rileva Freda, «la maggior parte della raccolta differenziata viene intercettata tra-

mite i cassonetti». A livello regionale, il 33% della raccolta differenziata viene fatta attraverso i cassonetti e l’11% deriva dal porta a porta. Anche l’Arpa striglia il capoluogo emiliano. «Così non va - scuote la testa Belladonna - la presenza dei cassonetti dell’indifferenziato è sicuramente un parziale disincentivo. Servono strategie diverse, ma soprattutto bisogna dare un segnale

chiaro ai cittadini». Il riferimento è alla mancanza di una vera raccolta differenziata nel centro storico di Bologna. Qualche aiuto per migliorare la situazione sotto le Due torri può arrivare dalle isole ecologiche, che «intercettano il 29% della raccolta differenziata», e dal passaggio dalla tassa alla tariffa dei rifiuti, che genera «un aumento di qualche punto percentuale» sulla raccolta differenziata.

«Serve uno scatto» Freda pensa a sistemi diversi per ogni contesto: «Il dato di Bologna pesa molto, ma non è detto che la raccolta porta a porta sia la soluzione per tutti i casi» Sabrina Freda, l’assessore all’Ambiente della Regione

Le critiche di Arpa «Servono nuove strategie, la presenza dei cassonetti dell’indifferenziato è sicuramente un parziale disincentivo» Vito Belladonna responsabile di Arpa


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RAVENNA - Carlino 14-12-2011 RAVENNA PRIMO PIANO

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA MARCIA INDIETRO

IERI POMERIGGIO È ARRIVATA LA NOTA DEI COMUNI ROMAGNOLI: IL LORO ‘NIET’ ALLE LIMITAZIONI DEL 19 E 20 DICEMBRE

CONFERMATI I GIOVEDÌ

DAL 7 GENNAIO ENTRERÀ IN VIGORE LA SECONDA PARTE DELL’ACCORDO REGIONALE: I GIOVEDÌ A PIEDI IN CENTRO

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IN SETTIMANA L’INCONTRO COI SINDACI «VENERDÌ RITENIAMO OPPORTUNO INCONTRARE I SINDACI FIRMATARI DELL’ACCORDO» HANNO DETTO GLI ASSESSORI REGIONALI

Smog, dietrofront dei Comuni Niente blocco prima di Natale Ma dopo il 25 è previsto un giorno di stop al traffico

UNITE, ma con toni differenziati. Le quattro città capoluogo di provincia della Romagna hanno tutte deciso di rimandare a dopo Natale i provvedimenti eccezionali anti-smog. Il Comune di Forlì, ieri, è stato il primo a diffondere un comunicato, mettendo in chiaro i motivi del ‘niet’: «I comuni di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini non attueranno il blocco nelle giornate del 19 e del 20 dicembre, data la difficoltà di informare i cittadini

circa le modalità del blocco e di organizzare adeguatamente i servizi necessari con un così breve preavviso». Più soft l’amministrazione ravennate, che si limita ad annunciare iniziative informative per lunedì e martedì, mentre sui blocchi del traffico — che in ogni caso scatteranno dopo Natale — la riserva dovrebbe essere sciolta oggi. La qualità dell’aria, intanto, non accenna a migliorare. Un’analisi dei dati registrati dalle centraline

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Arpa dall’inizio del mese a lunedì mostra valori spesso superiori a quota 100 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria. A Ravenna città un primo picco si era registrato tra l’1 e il 2 dicembre, ma la ‘mazzata’ è arrivata lo scorso weekend: domenica le stazioni di rilevamento di via Caorle e della Rocca Brancaleone hanno fatto segnare rispettivamente un livello di 101 e 102 microgrammi. Gli sforamenti, da inizio anno, sono arrivati a quota 58. f.m.

GUIDO DUERRIERI Assessore all’Ambiente

Nelle giornate del 19 e del 20 promuoveremo una campagna informativa


passeggiate le faccio in pineta o in riva al mare, non in via Cavour. So come funziona quando perdi. Qui le influenze esterne sono pochissime, è quasi un paradiso. Mi so isolare e l’ho fatto anche stavolta con profitto». Con Corvetta e Mengozzi (nella foto), Moro, Sirri, e Tabanelli, la Robur ha espugnato Piacenza con la vecchia guardia, quella della promozione dello scorso anno. Ma può una squadra di A2 salvarsi in A1? «So solo che finalmente abbiamo giocato con un assetto ben preciso, dando continuità alle nostre azioni. Abbiamo affrontato la partita con rabbia. Siamo stati forse gli unici a credere di potercela fare. Abbiamo aggredito Piacenza fin dalla battuta, costringendola a giocare scontato. Con palla alta,

giorni la Robur è passata dalla sconfitta interna con Padova alla vittoria di Piacenza, ovvero, da una stagione quasi archiviata a nuove concrete speranze di salvezza: «Quella contro Padova è stata una mazzata — aggiunge Corvetta — ma non abbiamo mai tirato i remi in barca. Questa squadra ha sostanza e carattere, e le piace da matti lottare. Non abbiamo mai perso un set di schianto come invece è successo al Piacenza». Con questa carica, il match di domenica al ‘De André’ contro Roma diventa un’altra sfida da tutto esaurito. E per Corvetta ci sarà un appuntamento con la storia. Dopo quello rifilato a Papi, al regista della Cmc manca un solo muro per raggiungere quota 100 in serie A. Roberto Romin

Basket DnC Lughesi ora al sesto posto

L’Orva mette a segno solo 43 punti sul campo del Cortemaggiore

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011 L’ORVA Lugo conferma anche a Fiorenzuola d’Arda

le sue difficoltà con le prime della classe della DnC di basket maschile: la Bakery Cortemaggiore ha inflitto ai lughesi (autori di soli 43 punti) un passivo di 24 punti. Dominio assoluto dei padroni di casa e gara già chiusa all’intervallo. Dal naufragio si salvano solo Montanari e Bacchini, rispettivamente con 13 e 12 punti, sebbene scaturiti da percentuali di tiro non superiori al 30%, mentre Ruini e Paluan, insieme, mettono a segno 7 punti. Nel complesso una gara da lasciarsi subito alle spalle per l’Orva, ricominciando da quanto di buono aveva fatto nei turni precedenti. Ora la squadra di Ortasi rimane a quota 12 (6 vittorie e 6 sconfitte), e torna al sesto posto, venendo scavalcata dal San Bonifacio. Sabato nuova trasferta per l’Orva, a Castel San Pietro contro la Callegari Castello &Murri che ha due punti meno di Lugo. Stefano Pece

E’ STATA una giornata da record, quella di ca scorsa, per la Roberta, che con una pre spumeggiante ha espugnato Pozzuoli. Rec ultimi due anni sono i 96 punti realizzati: e ottobre 2009 che la squadra manfreda non così tanto, e guarda caso proprio contro P battuta allora 96-60 al PalaCattani. ‘High carriera eguagliato per Mauriello, che ha una giornata di grazia al tiro, segnando con 6/8 da due, 5/6 nelle triple e 3/4 nei libe mato degli ultimi anni è anche il comples al tiro in azione registrato dalla Roberta.

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RAVENNA - Carlino 14-12-2011 Coni Importante appuntamento oggi all’Holiday Inn per il mondo sportivo ravennate

‘Libro bianco’ su obiettivi e strategie dello sport Basket donne Vince nel finale l’Uemme L’Uemme Genius di basket femminile ha battuto 57-55 il Val d’Arda nel campionato di B. La formazione allenata da Cristina Bassi: Bandini 18, Lolli 6, Caccoli 8, Morsiani 6, Arcangeli 14, Cataldo 7, Chiarini, Sintini, Giancane. Un successo al fotofinish, grazie a due tiri liberi realizzati da Bandini a 3” dalla fine. Così l’Uemme Genius ha chiuso l’andata al secondo posto, in compagnia di Cavezzo e Ferrara, alle spalle di Reggio Emilia, col bilancio di sette vittorie e due sconfitte.

‘LIBRO bianco per lo sport-Analisi, obiettivi e strategie per le politiche sportive’: è l’opera che viene presentata oggi alle 18, nel salone Dante dell’Holiday Inn di Ravenna (in via Mattei 25), a cura dello Studio Ghiretti, promosso ed edito dal Comitato regionale Coni dell’Emilia Romagna. La relazione di apertura sarà tenuta dal presidente provinciale del Coni, Umberto Suprani; sono poi previsti gli interventi di un rappresentante dello Studio Ghiretti, dell’assessore provinciale allo sport Paolo Valenti, di Guido Guerrieri assessore allo sport del Comune di Ravenna, di Mirco Bagnari sindaco di Fusignano e referente per lo sport dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, di Andrea Lami del Centro Sportivo Italiano in rappresentanza degli enti di promozione sportiva. Seguirà il dibattito, mentre le conclusioni saranno affidate a Giancarlo

Galimberti, vicepresidente del Coni regionale. Il ‘Libro bianco per lo sport’ rappresenta un primo passo verso l’interpretazione del cambiamento in atto nei modelli di fruizione del fenomeno sportivo, un punto di riferimento per il mondo sportivo in tema di politiche sociali, culturali e sportive attraverso un processo di concertazione e confronto. Si tratta di indicare ad un territorio le linee guida e le soluzioni più appropriate. Sarà inoltre l’occasione per fare il punto sui bisogni e sulle aspettative del mondo sportivo provinciale. Per favorire la piena conoscenzsa dei temi, la discussione e il confronto sono state invitate le maggiori autorità civili e sportive della provincia, le rappresentanze territoriali delle Federazioni sportive, delle discipline associate, degli enti di promozione sportiva, delle associazioni sportive.

COACH Solaroli è ovviamente più che sod «E’ stata una giornata molto bella. Abbiam to una gara perfetta, assistiti da una partic na al tiro: 96 punti, per una squadra che grande talento offensivo come la nostra, è teggio incredibile. Siamo stati bravi ad azze te le situazioni tattiche che avevamo pr Mauriello ed Eric hanno dato grande per dal perimetro, la rientrante Halman si è fat re pronta sotto canestro e ha giocato m quanto mi aspettassi, Liles in difesa ha lim massimo la forte Vilipic, Santucci ha fat nonostante un colpo al volto nel primo Sciacca ci è stata utile in difesa in avvio d Filippi ha siglato una tripla importante ne do quarto, infine Carangelo (nella foto) ha bene nel ruolo di play quando Eric era in p o schierata da guardia». La Roberta ha avu rito di scavare subito un solco consistente le campane: conduceva 23-6 dopo 10’, poi h to il suo massimo vantaggio sul +28 a met condo periodo. «L’ampio margine conqui primo quarto d’ora — riprende Solaroli — c messo di vivere di rendita per il resto della Nonostante i tentativi di rimonta di Pozzu abbiamo mai sbragato. Solo nel finale, Mazzante ha iniziato a fare canestro da tut ti, loro si sono riavvicinate fino al -12, ma s pensierirci più di tanto. Sono doppiamen sfatto perché la Del Bò è una delle squadre terà con noi per conquistare un posti nei p vincere così sul suo campo è stato super».

QUESTO successo ha consentito alla Robe stare solitaria al sesto posto: un piazzam gran lunga al di sopra delle aspettative di in gione. Basti pensare lo scorso anno le Offi gitali, con un organico più competivo, fin stagione regolare all’ottavo posto. Sabato mo al PalaCattani le manfrede sono attese mo atto del 2011, contro la capolista Cras T Un impegno improbo, contro una coraz nelle prime 9 giornate ha perso solo a Luc Tiziano


ll’incarico di dirilunedì, come preontratto in caso di suo stipendio era zzato. Oggi la dire-

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legale di corso della Repubblica ha chiesto alla Procura l’accesso agli atti del procedimento: “Stiamo tuttora valutando - conferma il direttore

ro tra il Movimento 5 Stelle e le associazioni

scelto la via del silenzio. “Non ho nulla da dire su questa storia”, aveva dichiarato nei giorni scorsi il primario. Paolo Bertuccio

tenere i “buoni casa”: ogni 20 euro di spesa, 10 sono a carico della Fondazione, fino ad un massimo di 2mila euro

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

GRAZIANI (PDL)

ento dei grillini sugli “Fateci vedere conti e registri dell’Accademia delle Belle Arti” abili RAVENNA - Voce 14-12-2011 Università

disabili e associazioni di voDurante la serata - concluni - chiederemo la compiun questionario anonimo metterà di approfondire in pleto la nostra indagine e le ni raccolte forniranno eleosi per la programmazione nostro lavoro in merito ai ti a questa parte della poSarà presente un interprete gio dei segni (LIS).

dini leader del M5S

ATENEO IL CONVEGNO

e vela: connubio ravennate

Nell’ambito del connubio tra Università e Sport domani a Bologna sarà presentato il progetto Mille e una vela per l’Università. L’organizzazione del Cus Bologna e del Tecnopolo della Nautica (Ciri Mam Ravenna) darà vita al seminario “La nautica moderna: innovazione e ricerca tra competizioni e nautica da diporto”. Ci saranno il Prorettore Vicario Emilio Ferrari, il Prorettore alla Ricerca Dario Braga, il preside della facoltà di Ingegneria Pierpaolo Diotallevi, il presidente del Cus Bologna Francesco Franceschetti, il coordinatore del progetto 051 nonché responsabile della sezione vela del Cus Bologna Vittorio Balletti. Il ravennate Giovanni Ceccarelli della “Ceccarelli Yacht Design and Engineering” tratterà l’argomento “Design nella nautica da diporto”, mentre Roberto Ferrarese, tutor Bmw Match Race Academy si soffermerà su “La preparazione fisica in relazione alle innovazioni tecnologiche nella nautica”.

“Fateci vedere i registri dell’Accademia di Belle Arti”. La richiesta è contenuta in un’interrogazione della Consigliera del Pdl Caterina Graziani, che chiede “quali siano gli obiettivi posti ed i risultati conseguiti da parte della direzione dell’Accademia; il budget dell’Accademia per un anno di attività; le eventuali contribuzioni, se esistenti, di soggetti privati a tale budget annuale; il costo annuale di tale realtà accademica per il bilancio del Comune e le modalità di reclutamento del corpo docente e di affidamento degli incarichi”.

CONSIGLIO COMUNALE

Ecco l’ordine del giorno che verrà discusso nell’assise di domani

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omani (ore 15.30) si riunisce il consiglio comunale. In apertura di seduta, l’assessore Monti risponderà a un’interrogazione di Grandi (LpRa) su Marina di Ravenna. L’assessore Corsini risponderà poi a un’interrogazione di Ancisi (LpRa) su “Abitanti di via Molo San Filippo a Porto Corsini agli arresti domiciliari”. A un’altra interrogazione di Ancisi su “Nel campo del Comune i 400 giovanissimi dell’Azzurra calcio giocano al buio”, risponderà l’assessore Guerrieri, mentre il collega Cameliani risponderà a un’interrogazione di Baldini (Pdl) su “Urp in via Berlinguer”. Saranno poi votate delibere sui contributi per lo sport giovanile, sul regolamento per le autorizzazioni dei servizi educativi e ricreativi per la prima infanzia; per la disciplina generale di un fondo locale da destinarsi a interventi straordinari a sostegno del reddito delle famiglie di lavoratori disoccupati per la crisi. Infine previste la votazione di alcuni odg: sulla richiesta di rimborso spese per le visite negli asili privati presentato dalla Lega Nord e su “L’organo tecnico si occupi anche dei nidi pubblici” presentato dal Pdl.


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RIMINI - Voce 14-12-2011 14-DIC-2011 Direttore: Franco Fregni

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REGGIO E. - Gazzetta 14-12-2011 Quotidiano Direttore: Augusto Ditel

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

REGGIO E. - 24Emilia 14-12-2011 Iren, l'investimento in Edison è sempre più delicato di Francesco Fantuzzi L'Italia dei Valori rilancia con preoccupazione l'invito al Comune di Reggio Emilia, in qualità di socio di Iren, a richiedere al più presto alla propria partecipata un aggiornamento sulla situazione della trattativa italo-francese su Edison, di cui Iren è socia attraverso Delmi. Edf ha infatti inviato venerdì 9 dicembre una comunicazione formale ai vari detentori di interesse, tra cui Iren, per esprimere la propria irritazione per il prolungarsi del negoziato e la preoccupazione per le prospettive di Edison. Vengono pertanto confermate in pieno le problematiche da noi sottolineate nell'ultimo comunicato sul tema, che ricordiamo: l'influenza che l'estenuante trattativa avrà sul già negativo andamento dei titoli azionari; l'attribuzione del debito di 1 miliardo di euro di Edipower, che grava su A2A e Iren per circa il 30%; il probabile futuro aumento di capitale (ricordiamo che Iren ha recentemente acceso un nuovo finanziamento). La joint venture A2A-Iren si potrà forse aggiudicare i due impianti più ambiti di Edipower, ma anche un corposo indebitamento che rischia di ricadere ancora una volta sull'inconsapevole collettività, e ciò non è accettabile: basta operazioni speculative e slegate dal nostro territorio!

Francesco Fantuzzi Responsabile dipartimento economia e finanza - Idv Emilia Romagna  


no

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

CHE

SCANDIANO PUGLIA SEGRETARIO REGIONALE IL COMITATO direttivo della Funzione Pubblica Cgil Emilia Romagna ha eletto Mauro Puglia segretario regionale della categoria. Puglia ha 44 anni e ha iniziato l’attività sindacale come delegato Rsu nel 1994 al Distretto di Scandiano, dove lavorava come tecnico della Prevenzione ambiente e luoghi di lavoro. Dal 2009 era segretario generale Fp Reggio Emilia.

REGGIO E. - Carlino 14-12-2011

USTINO. «CHE BOTTO!»

ra auto no è grave Veicoli distrutti

GRUPPO MISTO Fabio Barbieri, 40 anni, ha lasciato la Lega Nord Si è dimesso dall’Unione dei Comuni Tresinaro Secchia

CASALGRANDE RESTA IN CONSIGLIO COMUNALE

Barbieri lascia la Lega «Decisione inevitabile» — CASALGRANDE —

tamenti. L’auto è ridotta a un rottame, ma ciò che importa è che mia figlia stia bene e che il ragazzo si riprenda presto, anche se dicono sia abbastanza grave».

E’ SERENO l’ingegnere Fabio Barbieri, 40 anni, direttore di uno stabilimento del gruppo Casalgrande Padana (la Universal sulla Statale a Dinazzano), dimessosi dalla Lega. «Da due anni e mezzo si è perso tempo a parlare di cose che mi sono estranee e che, onestamente, non mi appassionano. Me ne vado in silenzio, come sono arrivato. Non miro a incarichi particolari, sono soddisfatto e gratificato del mio lavoro, mi sono dimesso dall’Unione dei comuni Tresinaro Secchia, e mi pare corretto invece nei confronti di chi mi ha votato di concludere il mandato come consigliere indipendente in Comune. Da regolamento occorrono due membri eletti per poter fare un gruppo in corso di man-

dato e, se anche con Paolo Macchioni (altro dissidente della stessa lista che raggruppava Udc, Lega e Pdl) mi dividono diverse cose, credo che assieme troveremo il modo per incidere sulla vita amministrativa. In fondo - dice ancora Barbieri sono un tecnico, con i piedi piantati a terra. Certo è che mi sono sentito lasciato solo. Anche questo fatto mi ha fatto decidere, una settimana fa, di andarmene dalla Lega; una decisione non facile ma inevitabile». Ora il consiglio comunale ha in minoranza 2 Pdl, 2 del gruppo misto, due leghisti e la maggioranza schiacciante di 11 del centrosinistra (Prc, Pd, IdV, Psi). Sono stati cambiati nel corso di mandato due assessori, entrambi in quota Prc, ma il timone è ben saldo nelle mani del sindaco Andrea Rossi.

EZZI ERANO PARCHEGGIATI IN UN PIAZZALE. DANNI PER CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

REGGIO E. - Carlino 14-12-2011 REGGIO PRIMO PIANO

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA POLITICA E LA MANOVRA

DETRAZIONE PIÙ ALTA

IMU, SALE LA DETRAZIONE SULLA PRIMA CASA: DA 200 EURO A UN MASSIMO DI 400

Province, addio a marzo 2013 «Ma il meccanismo è perverso»

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••

50 EURO IN MENO A FIGLIO

DETRAZIONE IN AUMENTO DI 50 EURO PER FIGLIO (CON MENO DI 26 ANNI E RESIDENTE)

LA SVOLTA

L’assessore Fantini (Idv): «Rammarico, manca un disegno organico» Marco Fantini: lei è assessore in Provincia ed è dell’Idv, il partito che aveva raccolto le firme per eliminare proprio le Province. Come accoglie l’emendamento del Governo che le sopprime da marzo 2013?

LA SEDE A sinistra Palazzo Allende, sede della Provincia, nel tondo Marco Fantini (assessore alla sicurezza sociale: sanità, servizi sociali, casa)

«Con un po’ di rammarico. Chi ha preso questa decisione non ha discusso complessivamente come riorganizzare lo stato». Un anno - il 2012 - per cedere le competenze. Poi la chiusura.

Le funzioni della Provincia dovranno passare a Comuni o Regione. Il passaggio dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2012 (non più il 30 aprile)

Provincia nel mirino?

«Ci si è focalizzati su questa, tralasciando altri enti e istituzioni». Perchè siete diventati il capro espiatorio?

Le competenze passeranno a Comuni o Regione. Parliamo di strade, scuole, agricoltura...

«Se non deve più essere la Provincia a governare una materia, ma questa passa a un’azienda speciale, allora mi sentivo più garantito da una realtà elettiva».

Come ente vi aspetta un anno di ‘‘agonia’’.

«Se parte questo balletto, la cosa diventa un po’ complicata. E se la classe politica nel suo complesso è delegittimata, io non ci sto a farmi delegittimare, così c’è una perdita di autorevolezza e credibilità. È sta-

Conto alla rovescia per le Province (nella foto la presidente Masini). Gli organismi in carica dovrebbero cessare il 31 marzo 2013

Le funzioni

«A me non interessa certo difendere la poltrona. Sono un servitore dello stato e faccio quello che devo fare. Ma è mancato un disegno organico».

«Perche in giro per l’Italia ci sono province indifendibili. Se in Sardegna sono passate da quattro a otto...».

Tempo contato

Un emendamento ITALIA DEI VALORI «Il mio partito raccoglieva le firme, ma voleva passare dalla via costituzionale» to messo in atto un meccanismo perverso. C’è un’incertezza che ci ha impedito di approvare il bilancio e questo non era uno sfizio, ma significava portare avanti dei progetti». Lei è perplesso, ma il suo partito raccoglieva le firme.

«Secondo me quella dell’Idv era anche una battaglia simbolica. Certo non pensava a Reggio, ma ad altre

situazioni. Il partito ha usato questa battaglia come tentativo di rimuovere dei privilegi, una scorciatoia per dare un segnale. Ma l’Idv prevedeva un altro percorso, la via maestra della proposta di legge per via costituzionale. Ora si sospende un organismo legittimamente eletto». Il taglio delle province colpisce il livello politico e i dirigenti.

«Più altre attività, ad esempio quelle legate al consiglio provinciale, come verbalizzazione, registrazione ...». Come si poteva fare?

L’emendamento è stato presentato ieri dal governo, tra i principali settori nei quali operano le province ci sono strade, scuole e agricoltura «Il problema è sempre nel metodo, lì c’è la differenza. Si poteva fare la fusione tra province, noi eravamo disponibili. Ci sarebbe stato un risparmio secco». E spostando le responsabilità in Regione?

«Ci saranno tempi e complicazioni burocratiche». Paolo Patria

Chi viene tagliato Il taglio riguarderà la classe politica e dirigente delle province, non i dipendenti. Le Regioni potrebbero promuovere delle aziende speciali

I COSTI SE I PARLAMENTARI SI RIDURRANNO LE INDENNITÀ, CI SARÀ UN CALO COLLEGATO PER I CONSIGLIERI REGIONALI

«Giusto tagliarci le indennità, non farlo sarebbe offensivo» L’EFFETTO sarà a cascata. Se i parlamentari si taglieranno le indennità, questo varrà anche per altre categorie. Come i consiglieri regionali, il cui ‘‘stipendio’’ è calcolato al 65% di quello di un onorevole. E se la scure in Parlamento fosse drastica, per esempio al 50%, in regione l’indennità potrebbe calare fino a circa 2500 euro netti al mese. Un taglio per sette reggiani: tre del Pd (Marco Barbieri, Beppe Pagani e Roberta Mori), due Idv (Liana Barbati e Matteo Riva), uno Pdl (Fabio Filippi) e una socialista (Rita Moriconi). «OGGI prendiamo 6600 euro al mese - dice la Mori -, circa 3700 netti. Ma in pratica ci siamo già tagliati le indennità del 25%. Con questi nuovi tagli potremmo pren-

PRENDONO IL 65% È la percentuale del compenso rispetto a quello di un onorevole

«È importante dare un segnale, senza se e senza ma. Perchè non siamo una massa di cialtroni»

sindaci, equità vorrebbe dire anche riconoscere le loro grandi responsabilità». E se i tagli arrivano in Regione? «Almeno possono dare un po’ di credibilità alla politica, si faccia quello che si deve. Non farlo sarebbe offensivo verso tante persone che stanno peggio. È importante dare un segnale senza se e senza ma, perchè non siamo una massa di cialtroni».

dere addirittura meno degli assessori provinciali. Però se penso ai

«ADESSO l’indennità è di 5100 euro netti - dice Filippi -, diventerebbero 2550. È un momento dif-

Roberta Mori

Consigliere regionale Pd

Fabio Filippi

Consigliere regionale Pdl

«Dobbiamo essere tutti disposti a fare sacrifici, ma poi vorremmo che la gente non spari più sui politici» ficile per tutti e tutti dobbiamo essere disposti a fare sacrifici. Io vo-

terei a favore, ma poi non vorremmo più che la gente spari sui politici. Di tagli però ne sono stati fatti in Regione: quando sono arrivato anni fa c’era la macchina istituzionale, poi l’hanno tolta e pagavano il taxi per la stazione, ora non c’è neppure quello». «IN PRATICA siamo l’unica Regione in Italia ad applicare la legge del 65% - dice la Moriconi -. E a gennaio ci siamo già ridotte le indennità del 18%. Certo i tagli vanno fatti, ricordando che in regione da questo punto di vista siamo virtuosi. Ma i costi della politica non sono solo indennità parlamentare, ma anche staff dei miniteri, dirigenti... Sarebbe necessaria una riduzione dei parlamentari, forse sarebbe più efficace».


Rassegna

comune. E come spesso accade in questi casi, la colpa è sempre dell’altra corrente. Ma l’impressione è che lo scontro sia soloRomagna sulla distribuzioStampanon Emilia del ne dei posti, che pur esiste, ma su una diversa visione delle alleanze interne al Pdl che si prepara al dopo Berlusconi. La differenza non la fanno i nomi presenti nelle liste, quanto il rapporto tra gli ex Forza Italia e gli ex An orfani di Gianfranco Fini. L’asse Camurani-Pagliani-Filippi teorizza una forte integrazione tra le due anime, mentre l’onorevole Emerenzio Barbieri (che fa parte della corrente Popolari Liberali)

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14 - 12 - 2011

Foto di gruppo per i candidati del Pdl che ieri mattina hanno presentato la mozione Rigon

REGGIO E. - Gazzetta 14-12-2011 e Liborio Cataliotti privilegiano un Pdl che si smarca dal legame stretto con gli ex An. Da una parte c’è la corrente Camurani - Pagliani - Filippi (che ha scelto solo alla fine dopo aver avuto contatti anche con l’altra area) e che per l’incompatibilità del coordinato-

re uscente (in quanto dipendente del Pdl non può essere eletto) si è vista costretta ad indicare come candidato Roberta Rigon. Dall’altra parte la corrente del tandem Cataliotti Barbieri, con il primo che si propone come coordinatore e che parte sfavorita, ma punta

TRATTATIVA EDISON

«Adesso basta con le speculazioni» L’Idv chiede al Comune lumi su Iren: si scarica tutto sulle bollette L’Italia dei Valori rilancia con preoccupazione l’invito al comune di Reggio, in qualità di socio di Iren, a richiedere al più presto alla propria partecipata un aggiornamento sulla situazione della trattativa italo-francese su Edison, di cui Iren è socia attraverso Delmi. Il gruppo Edf ha infatti inviato venerdì scorso una comunicazione formale ai vari detentori di interesse, tra cui Iren, per esprimere la propria irritazione per il prolungarsi del negoziato e la preoccupazione per le prospettive di Edison. «Si stanno così confermando in pieno - spiega in un comunicato Francesco Fantuzzi, responsabile del dipartimento

economia e finanza dell’Italia dei Valori Emilia Romagna - le problematiche da noi sottolineate nell'ultimo comunicato sul tema». Nello specifico, sono questi i punti su cui l’estenuante trattativa rischia di avere influenza sul già negativo andamento

dei titoli azionari: l’attribuzione del debito di un miliardo di euro di Edipower, che grava su A2A e Iren per circa il 30% e il probabile futuro aumento di capitale, ricordando che Iren ha recentemente acceso un nuovo finanziamento. «La joint venture A2A Iren prosegue Fantuzzi - si potrà forse aggiudicare i due impianti più ambiti di Edipower, ma anche un corposo indebitamento che rischia di ricadere ancora una volta sull’inconsapevole collettività, e ciò non è accettabile: basta speculazioni di questo genere, che rischiano di essere scaricate sulle nostre bollette, senza alcuna consapevolezza da parte dei cittadini».

GESTIONE DEI RIFIUTI

A PRAGA

Il derby delle multiutility viene vinto da Iren

“Equometro” il progetto esportato dalla Provincia

Nella gestione dei rifiuti il derby delle multiutility viene vinto da Iren, più brava di Hera nella raccolta differenziata. Tant'è che l'azienda di multiservizi di Bologna, Modena e della Romagna incassa una sonora strigliata dalla Regione. Strigliata che arriva dall’assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, che ieri ha presentato il report 2011 di viale Aldo Moro sulla gestione dei rifiuti. «Quest'anno mi sento di fare una considerazione esordisce Freda - ovvero che le tre province con i migliori risultati sulla raccolta differen-

Servizi pubblici per l'impiego durante la crisi economica. È questo il tema di un seminario internazionale che si è svolto a Praga nell'ambito delle iniziative organizzate dal Fondo Sociale Europeo. All'incontro, a cui erano presenti rappresentanti di Slovacchia, Belgio, Lettonia, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca, per l'Italia ha partecipato la Provincia di Reggio rappresentata dal vicepresidente Pierluigi Saccardi e da un responsabile dei Centri per l'impiego. Grande attenzione è stata data al progetto dell'"Equometro", portato avanti dalla Provincia di Reggio.

ziata sono Reggio Emilia, Parma e Piacenza, in cui opera Iren. E anche i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata, sono in gran parte in quei territori». Insomma, tra Iren e Hera non ci sarebbe gara. «Credo sia giunto il momento di scambiarsi le buone pratiche - suggerisce l'assessore perché non è possibile che in una parte della regione ci siano risultati eccellenti e dall'altra ci siano dei problemi. Qualche perplessità questa situazione la pone».

se non a ribaltare i pro almeno a condizionare tori accreditati di un 6 dei consensi. Che sia un congresso chi vince porta a casa t confermano due dati. L re che a fine luglio 2011 400 sono lievitate a fine


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 12 - 2011

REGGIO E. - Informazione 14-12-2011 MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

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IL RISIKO DELLE MULTIUTILITY

Trattative estenuanti con Edf L’Idv: «L’investimento nella società Edison è sempre più delicato» I

talia dei Valori rilancia con preoccupazione l’invito al Comune di Reggio, in qualità di socio di Iren (il principale dell’area emiliana), a richiedere al più presto alla propria partecipata un aggiornamento sulla situazione della trattativa italo-francese sul colosso Edison, di cui Iren è socia attraverso la società Delmi. A mettere in guardia è Francesco Fantuzzi, responsabile del dipartimento economia e finanza dei dipietristi emiliano romagnoli, che ricorda come lo scorso 9 dicembre Edf (i soci francesi che insieme agli italiani di Delmi sono gli azionisti di riferimento di Edison) ha inviato una comunicazione formale ai vari detentori di interesse, tra cui Iren, per esprimere la propria irritazione per il prolungarsi del negoziato e la preoccupazione per le prospettive di Edison. «Vengono pertanto confermate in pieno le problematiche da noi sottolineate nell'ultimo comunicato sul tema» dice Fantuzzi, che poi ricorda i nodi irrisolti della questione: innanzitutto «l’influenza che l’estenuante trattativa avrà sul già negativo andamento dei titoli azionari». Il riferimento è al braccio di ferro tra l’italiana A2a

il Coordinamento dei Comitati per l’Acene Comune dei territori soggetti alla ne di Iren o i cui Comuni sono imti azionisti di questa Società. A Piasi è svolta un’intera giornata di lavoro e ronto operativo, con i i Comitati - tra cui di Reggio - che hanno sentito l’esigenza re un Osservatorio sulla multiutility. ’occhio dei riflettori Piacenza, prima a doversi confrontare con un nuovo mento della gestione dell’acqua e dei rbani, essendo in scadenza il 19 die il contratto con Iren Emilia Spa. rvatorio ha deciso di utilizzare la realtà

Riguardo alla nuova proposta di legge della Regione Emilia-Romagna sui nuovi Ato (che decidono le tariffe di rifiuti ed acqua) , l’Osservatorio ha denunciato «l’allontanamento dei centri decisionali dai territori, che si avrebbe con la creazione di un Ato unico regionale, considerando che non vi è nessun obbligo ad imporre un accentramento regionale, come testimoniato dal fatto che in altre regioni, come Piemonte e Veneto, verranno mantenuti gli Ato provinciali». Durante la riunione è emersa l’intenzione comune di creare momenti di interazione con le Ru aziendali di tutta l’area emiliana (che oggi

e la Edf per dividersi le attività di Edison; la chiusura trattativa sarebbe stata fatta slittare di un mese. C’è quindi «l’attribuzione del debito di 1 miliardo di euro di Edipower, che grava su A2a e Iren per circa il 30%». Infine, il «probabile futuro aumento di capitale (ricordiamo che Iren ha recentemente acceso un nuovo finanziamento)». Fantuzzi chiede dunque al sindaco Delrio e ai soci pubblici di Iren trasparenza e di piantarla «operazioni speculative e slegate dal nostro territorio. La joint venture A2a/Iren si potrà forse aggiudicare i due impianti più ambiti di Edipower, ma anche un corposo indebitamento che rischia di ricadere ancora una volta sull'inconsapevole collettività, e ciò non è accettabile».

vestimenti, che porteranno alla riduzione della qualità dei servizi, a cui si aggiunge il grave mancato riconoscimento, da parte dell’azienda, delle rappresentanze sindacali territoriali in Emilia». La rete dei comitati conclude dicendo che è opinione diffusa dei lavoratori di Iren «sui diversi territori che la gestione pubblica precedente a quella mista attuale, fosse più efficiente e preferibile sotto l’ aspetto economico, gestionale ed umano. Quest’ultimo aspetto assume una particolare importanza etica, ed una sua componente importante che si sta perdendo è quella del senso di appartenenza dei lavoratori ad un progetto so-


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PARMA - Gazzetta 14-12-2011 Quotidiano Direttore: Giuliano Molossi

14-DIC-2011 da pag. 12


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MODENA - Gazzetta 14-12-2011 14-DIC-2011 Direttore: Paolo Boldrini

da pag. 9


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PIACENZA - Cronaca 14-12-2011 M ERCOLEDÌ 14

DICEMBRE

La Cronaca cittadina

2011

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Differenziata, siamo terzi in regione Raccolta rifiuti, i dati del 2010 attestano piacenza al 54,1 per cento Su 195mila tonnellate complessive, oltre 105mila sono riciclate

N

el 2010 la raccolta differenziata in Emilia-Romagna ha superato per la prima volta la raccolta indifferenziata toccando il 50,4% del totale dei rifiuti urbani prodotti, con un aumento rispetto al 2009 del 3,1%. E’ il dato più significativo che emerge dal Report Rifiuti 2011, realizzato da Regione EmiliaRomagna e Arpa e presentato ieri a Bologna dall’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda. I dati piacentini sono addirittura oltre la media regionale. Infatti, su un totale di 195,356 tonnellate di rifiuti urbani complessivamente raccolti a Piacenza, il 54,1 per cento (vale a dire 105,734 tonnellate) sono raccolta differenziata. Un dato in crescita, rispetto al 2009 (sempre per quanto riguarda Piacenza) del 2,7 per cento che ci pone al terzo posto. «Il rapporto - ha commentato l’assessore Freda - ci consegna dati complessivamente positivi. Non solo aumenta la raccolta differenziata, ma diminuisce del 6,6% il conferimento in discarica, mentre cresce del 2,7%, dunque in misura decisamente più contenuta, il ricorso all’incenerimento. Stiamo dunque andando nella direzione giusta, quella che ci è indicata dalla direttiva quadro europea e che stabilisce una precisa gerarchia nelle modalità di trattamento dei rifiuti, con al primo posto la prevenzione e la raccolta differenziata, seguite dall'incenerimento e all’ultimo posto, come soluzione sempre più residuale, dal ricorso alla discarica». «L’aspetto negativo – ha aggiunto Freda – è dato dalla produzione di rifiuti, che anche nel 2010 è aumentata del 2,4%. E’ evidentemente un problema strutturale che va affrontato con l’impegno di tutti, istituzioni,

105.734 151.714

89.622 116.128

195.356 267.842

Incremento % % Raccolta RD differenziata rispetto al 2009 54,1% 2,7% 56,6% 2,4%

235.905

168.082

403.987

58,4%

4,4%

241.737 237.984 118.227 171.728

222.430 346.661 143.601 148.745

464.167 584.644 261.828 320.472

52,1% 40,7% 45,2% 53,6%

1,2% 1,5% 2,5% 3,6%

Produzione Raccolta Raccolta totale Rifiuti Provincia Differenziata (t) Indifferenziata (t) Urbani (t) Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna ForlìCesena Rimini Totale Regione

154.759

166.980

321.739

48,1%

2,4%

140.248

132.805

273.053

51,4%

10,1%

1.558.035

1.535.054

3.093.089

50,4%

3,1%

gestori, imprese e cittadini. A questo proposito contiamo che il Governo rispetti il mandato europeo e predisponga entro il 2013 un programma nazionale per la prevenzione dei rifiuti. In attesa di questo la Regione Emilia-Romagna porrà comunque il tema al centro del proprio Piano direttore in fase di stesura». Anche i dati su scala decennale confermano le dinamiche di fondo in atto in Emilia-Romagna. In dieci anni la raccolta differenziata in EmiliaRomagna è praticamente raddoppiata passando dal 25% del 2001 al 50,4% del 2010, mentre è diminuito del 32,6% il conferimento in discarica (dal 51% al 18,4%). Nello stesso arco di tempo è passato dal 16 al 25% il ricorso all’incenerimento, con

un aumento dunque contenuto del 9%. «Sono risultati frutto di un lavoro progressivo e coerente nel tempo – ha sottolineato Vito Belladonna direttore tecnico di Arpa - il solo che possa garantire risultati duraturi ed efficaci e che dia la possibilità anche al sistema produttivo di adeguarsi». La quasi totalità dei rifiuti raccolti in modo differenziato in Emilia-Romagna viene avviato al recupero: i dati 2009 (i più recenti disponibili al riguardo sulla base di una specifica indagine condotta sulla filiera del riciclo) indicano percentuali che vanno da un minimo del 76% per la plastica a un massimo del 99% per la carta. Si attestano sul 98% le quote di recupero per legno, vetro e verde; sul 97% quelle per acciaio e allumi-

I film per educare e formare: quattro incontri alla Cattolica

Alcune delle insegnanti che hanno partecipato all’incontro di ieri Educare al film e attraverso il film. Questo lo scopo della seconda edizione del corso avanzato “Crescere con le immagini dei film: un metodo di educazione e formazione”, promosso dalla facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Piacenza e coordinato dalle formatrici Anna Paratici e Stefania Mazza sotto la direzione scientifica del professor Piermarco Araldi, vice direttore OssCom dell’Università Cattolica di Milano. Destinatari dei quattro incontri formativi in programma sono ancora una volta i docenti delle scuole elementari e medie; l’invito era rivolto in particolare a quelle maestre già protagoniste della scorsa edizione ma anche a tutti i nuovi insegnanti interessati ad approfondire la tematica tanto innovativa quanto stimolante del “film che educa”. Cinema ed emozioni: ecco il binomio vincente alla guida del progetto. Nelle intenzioni delle sue coordinatrici, il corso formativo intende infatti proporre agli insegnanti alcuni spunti di lavoro, attraverso il film, in vista di una esplorazione delle principali emozioni rabbia, paura, vergogna o timidezza - che da sempre interessano più da vicino le diverse età degli alunni delle scuole interessate. «Lavorare con i bambini sul cinema come strumento di educazione e formazione, per

stimolare anche nei più piccoli un approccio finalmente critico al prodotto “film”». Questo lo scopo ultimo dell’iniziativa, che ha visto per prima la docente di Storia del cinema, Elena Mosconi, del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo della Cattolica di Milano, spiegare di fronte ad un pubblico attento ed entusiasta il linguaggio cinematografico visto come attivatore di emozioni. Dopo questo primo appuntamento introduttivo, si entrerà finalmente nel vivo del progetto con i prossimi tre incontri che vedranno protagonisti prima Marco Sgorbati, direttore della fotografia, che proporrà agli insegnanti alcuni spunti di “manipolazione” del film; sarà poi la volta della dottoressa Antonella Arioli, autrice tra gli altri del libro “Guardiamoci in un film: Scene di famiglia per educare alla vita emotiva” a cura di Vanna Iori, che cercherà di approfondire alcune tra le principali tematiche legate alla visione del film. Centrale sarà infine l’uscita con i bambini al cinema Iris per vedere insieme il film legato al mondo delle emozioni, a cui seguirà un incontro finale per “tirare le somme” e condividere finalmente ciò che è emerso da questa unica esperienza di “educazione al film attraverso il film”. Elisa Guglielmetti

nio; sul 95% quello relativo al verde. I dati a livello provinciale. Sei i Comuni capoluoghi che superano il 50% di raccolta differenziata. La produzione e gestione dei rifiuti urbani presenta differenze significative a livello territoriale. Per quanto riguarda la produzione, su un totale regionale di oltre 3 milioni e 93 mila tonnellate, si va dalle 584.644 d e l l a p r ov i n c i a d i B o l o g n a a l l e 195.356 di quella di Piacenza, mentre per la raccolta differenziata le percentuali massime e minime sono comprese tra il 58,4% della provincia di Reggio Emilia e il 40,7% di quella di Bologna. Rimini è la provincia che tra il 2009 e il 2010 ha fatto registrare l’aumento percentuale di raccolta differenziata più signifi-

cativo con il 10,1%. Il dato della raccolta differenziata varia significativamente anche a livello di singoli Comuni, con oltre 50 realtà (prevalentemente di piccole dimensioni) che superano il 65% di raccolta differenziata, con punte super ior i anche all’80%. I Comuni che hanno superato l’obiettivo del 50% sono 153, di cui sei (Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì e Rimini) costituiti da centri di medie dimensioni e capoluoghi di provincia. «Bologna purtroppo conferma un certo ritardo – ha sottolineato Freda – rispetto al quale mi sento di chiedere un maggior impegno alle Amministrazioni locali e ai gestori affinché sia il capoluogo che il territorio provinciale possano allinearsi al trend regionale».


tto Foti – ma dai giornali ho preso che lui le ha confermate, indi era mio dovere non laare vacante la guida di un ornismo che riteniamo molto portante. Ci attendono i conessi e poi la campagna elettoraper le comunali, spiace che si scatenata tutta questa manna, grazie alla quale possiamo o perdere dei voti». Foti contesta fermamente le tiche di Putzu: «Il Pdl a Piacenragionerebbe in politichese? n è vero, ci sono delle regole e tutti abbiamo accettato e voo, lui per primo, a livello sia loe, sia nazionale. Se poi in cord’opera non piacciono più, davano eventualmente contete all’origine, non quando fa ù comodo. Il problema è la ndidatura a sindaco? Chiune capisce che non si può parladi nomi senza prima sapere e alleanza e programmi ci sanno. Come previsto dal regolaento, abbiamo avviato delle nsultazioni tra i nostri ammistratori, ma nessuno è stato elto, anche perché il 14 genio ci sarà in congresso da cui cirà la nuova dirigenza locale: ebbe sbagliato “impegnarla” n una scelta già fatta oggi, petro in un quadro generale anra tutto da definire». l coordinamento cittadino, sendo Putzu non conta nulla. on è vero – ribatte Foti - anche rché per due anni non se n’è ai lamentato. E non si scordi e siamo stati io e Massimo Tredi a nominarlo segretario, perè avevamo grande fiducia in . Io ho presenziato a varie riuoni, in cui ho lanciato propo-

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sono senza dubbio dei fortunati, ma io non mi sento un privilegiato: avanti con questo furore antipolitica si arriverà in parlamento Rassegna Stampa Emilia Romagna 14 - 12 - 2011 solodel per censo, soltanto i ricchi potranno permetterselo. Per non dire di quanto io personalmente ci sto perdendo da punto di vista Da sinistra Maria Lucia Girometta,Tommaso Foti,Giovanni Botti (foto Rancati) previdenziale, sapendolo mi sarebbe convenuto non entrare in ste che sono state anche accolte. Putzu si è sentito escluso dalla aspettativa come fanno altri». Non accetto che si sputi sul Pdl, corsa alla candidatura di sindaGirometta e Botti hanno rindove si rispettano le regole e non co, lasciando intendere che il graziato Foti per la fiducia, impesi esclude nessuno. A gennaio fa- partito abbia già puntato su altri gnandosi a convocare al più preremo un congresso in cui chi ha nomi, Andrea Paparo in primis. sto il direttivo cittadino per proidee e critiche le potrà dire, ma Dalla corsa sembra peraltro es- seguire con l’attività, riconoscensempre nell’ottica di far crescere sersi chiamato definitivamente do a Putzu il buon lavoro fatto. Michele Rancati il partito a vantaggio di tutti». fuori Trespidi, il cui nome circo-

PIACENZA - Libertà 14-12-2011

Blocco auto,no della giunta:Legambiente la critica,la Regione riconvoca i Comuni ■ (mir) «Il quadro è molto cri-

tico, ma anche in relazione all’evoluzione che ha e che avrà nei prossimi giorni la situazione meteo-climatica, riteniamo opportuno rincontrare venerdì i sindaci firmatari dell’Accordo per la qualità dell’aria». E’ quanto annunciato ieri sera dagli assessori regionali all’Ambiente, Sabrina Freda, e alla Mobilità e Trasporti, Alfredo Peri. «Stiamo facendo un lavoro di coordinamento e di tenuta di un equilibrio certamente difficile, confermando il senso degli Accordi di questi anni – sottolineano gli assessori –. Per questo, d’intesa con i sindaci, abbiamo deciso di riconvocarci».

Necessario dunque un nuovo vertice dopo la decisione della Regione, due giorni fa, di anticipare i blocchi auto inizialmente previste dal 7 gennaio tutti i giovedì fino al 31 marzo. La scelta di partire già con lunedì 19 e martedì 20 dicembre (e poi il 29 del mese e il 5 gennaio) ha del resto incontrato forti resistenze. E probabilmente non solo quelle del sindaco di Piacenza, che ha subito fatto sapere di non essere d’accordo (v. Libertà di ieri): altri Comuni si starebbero dissociando. Si spiegherebbe dunque la scelta di riconvocare i sindaci La giunta comunale ieri ha confermato la posizione contraria all’anticipo dei blocchi: «Con

provvedimenti spot si rischia di scardinare il modello emilianoromagnolo che funziona fatto cioè su programmazioni rigorose, ma prestabilite così da potersi organizzare al meglio», ha riassunto l’assessore all’ambiente Pierangelo Carbone: «Oltretutto i valori di smog di questi giorni hanno un andamento molto altalenante, e si rischia di fare il blocco quando il picco non c’è più e senza avere informato a dovere la cittadinanza» A contestare la posizione di Reggi è Legambiente: «Ma come? Sono più di venti giorni che la nostra città soffoca nella morsa di un inquinamento che non da tregua».

anziani, Il candidato

■ (mir) Luigi R

sua campagna p del centrosinistra concrete che me caso venisse ele nostro programm divenire perché tutte le indicazio veranno dai citt percorso di asco che abbiamo gi spiegato l’espone razione della Sin no già alcuni pun glio già annuncia ventassi primo c nerò innanzitut composta almen donne e almeno persone sotto i 4 sorato all’istruzio ra sarà dato a u scando tra color anni si sono batt poverimento del stico. Seconda pr to dei referendu muni, acqua ma do ciò che ha at stris a Napoli. Te immediato a fav ni, in particolare ficienti, in modo perare almeno i vezione che verr Maruffi». Quarto ro. «Con particol ha spiegato Rabu rio della polizia p presidente dell’o Emanuele – alla l curezza, creando all’interno della


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AGENZIE

REGIONI: E-R; BARBATI (IDV),COORDINAMENTO PER SCUOLA CARCERI (ANSA) - BOLOGNA, 13 DIC - ‘’Creare un Coordinamento regionale per il servizio scolastico carcerario ed attribuire a tale coordinamento il compito di definire i criteri per distribuire i docenti (numero e materie) in modo equilibrato alle singole sedi carcerarie’’. Lo chiede Liana Barbati (Idv) in una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa. Nel documento, la consigliera regionale invita la Giunta ad istituire un programma per la scuola primaria e secondaria di primo grado, in considerazione del numero di stranieri, prevalentemente extracomunitari, che si trovano in regime di limitazione della liberta’ personali, condizione che rende indispensabile l’insegnamento costante e continuativo della lingua italiana, e realizzare una efficace programmazione didattica adeguata sia sotto il profilo metodologico che contenutistico. L’esponente dell’Idv chiede anche di prevedere per gli insegnanti programmi di aggiornamento giuridico-psicologico e, sempre per gli insegnanti, forme diverse di collocazione, alternativa o complementari ai Ctp nel caso in cui questi non riuscissero a garantire la totale copertura del servizio scolastico. Infine, si chiede di avviare stretti rapporti di collaborazione tra il Coordinamento scolastico e il ministero di Grazia e Giustizia e il settore regionale della pubblica istruzione. (ANSA). (ER) PROVINCIA MODENA.IN ASSESTAMENTO FOTOVOLTAICO E MEUCCI CARPI (DIRE) Bologna, 13 dic. - Risorse per il piano del fotovoltaico e per completare il finanziamento dell’ampliamento dell’istituto Meucci a Carpi che costera’ complessivamente un milione e 800 mila euro, oltre a 100 mila euro per interventi sulla segnaletica orizzontale delle strade provinciali e a 30 mila euro per l’emergenza sfratti il cui protocollo e’ in corso di ridefinizione. Sono le scelte principali contenute nella manovra di assestamento del bilancio 2011 della Provincia di Modena approvata nei giorni scorsi con il voto favorevole di Pd, Idv e gruppo Misto; contrari Pdl e Lega nord.

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AGENZIE (ER) SICUREZZA BOLOGNA. OUTING MONTI A FAVORE DELLE CASE CHIUSE L’ASSESSORE IDV: COSI’ PIU’ CONTROLLO E MENO SFRUTTAMENTO (DIRE) Bologna, 13 dic. - Precisa che la sua e’ una “posizione personale”, ma non esita a esprimerla: e’ a favore della legalizzazione della prostituzione e al ritorno alle case chiuse. L’assessore al Commercio e alla Legalita’ del Comune di Bologna, Nadia Monti, lo ha affermato nel corso di una intervista andata in onda questo pomeriggio su Radio San Luchino. “Sono favorevole a tornare a regolamentare il mestiere piu’ antico del mondo”, dice a domanda dell’intervistatore, “altrimenti si continua a favorire lo sfruttamento della prostituzione”. La legalizzazione tra l’altro “permetterebbe anche di controllare il fenomeno”. Infatti “con la legge Merlin- ricorda l’assessore Idv- le case chiuse furono eliminate e con esse quel controllo che prima era possibile”, tanto dal punto di vista sanitario quando da quello della sicurezza.


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