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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 14-07-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 5 FERRARA________________________________________pag. 6 - 11 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 12 - 13 RAVENNA_______________________________________pag. 14 REGGIO E._______________________________________pag. 15 - 18 MODENA________________________________________pag. 19 - 20 PIACENZA_______________________________________pag. 21 - 24 AGENZIE________________________________________pag. 25 - 32


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011 12 BO

NoiBOLOGNA Bolognesi- Corriere MEGLIO ELETTI DAL POPOLO CHE DAL CAPOPOPOLO

Le risposte di VITTORIO MONTI

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i ha divertito l’ironica risposta che ha dato all'intervento di Maurizio Cevenini, ovvero «Mister Preferenze» anzi, come l’ha definito «Mister doppie preferenze»! Il Cev farà pure il consigliere qua e là, però le sue cariche le ha grazie ai cittadini che, in entrambe le occasioni, hanno scritto, sulla scheda elettorale, tante e tante volte, il suo nome. In un paese ove quasi mille persone siedono in Parlamento perché scelte non dagli elettori, bensì dai leader dei partiti, in un paese ove in tante regioni vige una legge elettorale che consente ai prescelti del «listino», anche qui, dai partiti, di sedersi per cinque anni sulle poltrone delle Assemblee legislative (l’igienista del premier, Nicole Minetti, è una di queste fortunate), il «caso» Cevenini

Musei della città

fa solo bene alla giustizia. I partiti, infatti e purtroppo, checché ne dicano, preferiscono, a un sistema elettorale che privilegi le preferenze, quello delle «nomine» e i motivi sono più che ovvi. Insomma, i cittadini elettori sono stati defraudati di un diritto fondamentale, la rappresentanza elettorale attiva. L’economista e senatore del Pd Nicola Rossi ha rassegnato le dimissioni da Palazzo Madama con queste parole: «Mi sento nominato. Non ho altra scelta che riprendermi la libertà riconsegnando la nomina». Le preferenze normalmente, e lo dico da eletto nello scorso mandato nel parlamentino emiliano-romagnolo, solo minimamente sono il frutto di qualche mese di campagna elettorale, per lo più, invece, sono il risultato di quel-

lo che uno è nel corso del tempo, del suo modo di rapportarsi, della sua capacità d’ascolto e comunque frutto di un approccio umano «vero» e non solo formale, nei riguardi della gente: nulla di straordinario, ma o c’è o non c’è. Quindi, viva le preferenze e viva il Cev.

Paolo Nanni (capogruppo Idv Provincia)

Meglio scelti dal popolo che dal capopopolo. Meglio la preferenza della gente che la preferenza solo del leader. Questo è il senso della democrazia.

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ella la vostra carrellata delle cose che si possono fare d’estate in città, ma ci avrei messo che è anche possibile pregare e che le chiese sono sempre aperte e anche piuttosto fresche.

Olinda P.

Pregare fa bene, in estate e in inverno. Ci sono anche osservazioni laiche che mettono in evidenza i vantaggi terapeutici della preghiera e della meditazione come esercizio quotidiano. Ma preferisco prendere in considerazione l’aspetto propriamente religioso, che mi sembra sia al centro della lettera. È vero, le chiese restano sempre aperte, pronte ad accogliere chiunque voglia parlare a se stesso e a Dio. La loro frescura non è dovuta all’aria condizionata, non sono un ipermercato dove si va per resistere alla calura. Hanno il fresco dei muri antichi e il buon calore della spiritualità. Necessaria in ogni momento della vita. vmonti@corriere.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

di FRANCESCO MERINI

Morandi «pop» nelle tele di Thiebaud Il Museo Morandi è stato inaugurato nel 1993 all’interno di Palazzo d’Accursio. La raccolta si compone di un significativo lascito donato al Comune da Maria Teresa Morandi, sorella dell’artista, che si è aggiunto alle opere già in possesso della Galleria d’Arte Moderna. La collezione comprende 62 dipinti, 18 acquerelli, 92 disegni, 78 acqueforti e altri lavori. Il percorso espositivo si snoda in 11 sale allestite negli ex appartamenti del

Cardinale Legato. Particolarmente suggestiva è la piccola cappella privata del Cardinale. La raccolta permanente è sempre affiancata da mostre temporanee di artisti la cui attività può essere messa in relazione con l’opera di Morandi. Attualmente, e fino al 2 ottobre, il museo ospita le tele del pittore americano Wayne Thiebaud, che potremmo interpretare come un punto di incontro tra Morandi e l’arte pop. Dal 2009 è possibile visitare su

prenotazione anche la casa in via Fondazza dove Giorgio Morandi visse per 54 anni, dal 1910 al 1964. L’efficace allestimento è dell’architetto Massimo Iosa Ghini. Museo Morandi Piazza Maggiore, 6 Orari: martedì/venerdì 11-18, sabato/domenica 11-20 Ingresso: intero € 6, ridotto € 4 © RIPRODUZIONE RISERVATA

In mostra Un’opera di Wayne Thiebaud al Museo Morandi

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Direttore responsabile: Armando Nanni Caporedattore centrale: Gianmaria Canè Editoriale Corriere di Bologna s.r.l. Presidente: Stefano Borghi Amministratore Delegato: Massimo Monzio Compagnoni Sede legale: Via Cincinnato Baruzzi, 1/2 - 40138 Bologna Reg. Trib. di Bologna n. 7726 del 22/12/2006 Responsabile del trattamento dei dati (D.Lgs. 196/2003): Armando Nanni © Copyright Editoriale Corriere di Bologna s.r.l. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi

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BOLOGNA - Carlino

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vaguardare l’occupazione c'è». perchè è legato alla riorganiz- spicando che «prevalgano da «I dati che abbiamo ricevuto zazione di Manutencoop e que- ambo le parti le colombe favodalle cooperative associate alla ste grandi realtà influenzano revoli a un’intesa: un accordo Lega - ha detto il presidente - nel bene e nel male i singoli set- separato è un pericolo da sconEmilia del 14giurare. - 07 Ma - 2011 mostranoRassegna la modernità Stampa di una tori». Viste Romagna le aree di business dobbiamo lavorare realtà, come il mondo coopera- delle coop, il calo dell’export insieme pensando al contesto tivo, fondata sulla solidarietà». non ha influito sui bilanci. I di- generale: per esempio ai casLa produzione, settore per set- pendenti assunti a tempo inde- sintegrati che non hanno potutore, ha visto un calo, rispetto terminato sono l’85,9% del to- to fare la spesa nei nostri superal 2009, per abitazione (-3,3%), tale pari a quasi 40 mila unità. «I mercati dove hanno diritto a ulogistica e trasporti (-2,2%) e dati sugli utili - ha concluso Cal- no sconto del 10%. Cosa avranservizi (-7%). Bene il risultato zolari - mostrano lo sforzo di ri- no pensato?».

BOLOGNA - Informazione FORMAZIONE PROFESSIONALE

Un assegno da 2.500 euro a

L’Università

La cerimonia si è svolta ier

«I Assorbiti i dipendenti, arriva l’incarico della Provincia

Oficina sostituisce l’Enaip

S

arà Oficina impresa sociale Srl l'ente di formazione che sostituirà l’Enaip nell'offerta di istruzione e formazione professionale regionale (Iefp) per il prossimo anno scolastico. Lo ha stabilito la Giunta della Provincia di Bologna, dopo che all’Enaip non è stato rinnovato l'accreditamento regionale e alla luce della messa in liquidazione volontaria dell'ente legato alle Acli. «In questi mesi la Provincia ha partecipato attivamente ai lavori del tavolo trilaterale che ha coinvolto la proprietà dell’ente - ricorda una nota - le organizzazioni sindacali e alla Regione e ha accolto con grande soddisfazione l’accordo del 27 giugno scorso tra Oficina e sindacati, che prevede la riassunzione da parte di Oficina (creata dal sistema Enaip e Acli) dei 18 dipendenti dell’ente di formazione Enaip». La candidatura di Oficina, «oltre a rispondere ai requisiti richiesti in sede di selezione - commenta l'assessore all'Istruzione Giuseppe De Biasi - assicura la tutela dei lavoratori dell’ente ma anche degli studenti e delle famiglie coinvolti nelle attività formative precedentemente realizzate da Enaip». Gli impegni sottoscritti dal nuovo ente prevedono di mantenere le stesse condizioni contrattuali e di attivare un piano di stabilizzazione del personale con contratti atipici.

l merito deve essere la stella polare, non solo dell’università, ma del nostro Paese». Sono le parole pronunciate dal rettore dell’università di Bologna, Ivano Dionigi, prima di premiare i 115 studenti più bravi nell’anno accademico 2010-2011. A ciascuno di loro, oltre ad un attestato, va un riconoscimento di 2.500 euro: l’Alma Mater ha raddoppiato i premi, confermandoli per il secondo anno e stanziando complessivamente 287.500 euro. I giovani, 99 italiani e 16 stranieri, hanno ottenuto i migliori risul-

tati, cred dio, rate, «Fin ricor Stud ti - a tive meri pio, del p mati matu di ro ha a tutti nisse mio, nigi,


Salute a rischio C Il sindaco vuol vederci chiaro: BOLOGNA - Unità «Basta disagi»

mune di piazza Liber Paradisus serra i battenti per tre giorni fino a lunedì ed evacua i suoi dipendenti. Rimane aperto il nido «Pollicino» che ha sede nello stabile.

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La decisione è stata presa dal sinda-

co Virginio Merola, d’intesa con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl, dopo aver ricevuto le analisi degli esperti che attestano la presenza di colonie di legionella e miceti nella struttura. Il problema - ha spiegato il medico competente del Comune di Bologna, Riccardo Arduini - dipende «dal ristagno dell’acqua di sca-

Liber Paradisus Gli uffici comunali chiusi fino a lunedì per la presenza di batteri nocivi Merola al gestore degli immobili: «Ora vengano messi in sicurezza». La Newco Duc replica: «Non ci sono prove che giustifichino il provvedimento»

LO SPILLO

«È una vergogna, dopo le tante lamentele dei dipendenti, che si sia aspettato tanto tempo per verificarne le cause. Bene l’intervento di Merola». SANDRO MANDINI (Idv)

Il sindaco di Bologna Virginio Merola

bonifica e agli esami che accerteranno qual è la concentrazione di legionella nell’edificio e se è pericolosa per la salute. «Da 2 anni - ricorda Merola - i nostri dipendenti comunali hanno disturbi reali ed è comprensibile che la mia prima preoccupazione sia la loro salute». A sole poche settimane dal trasferimento da Palazzo D’Accursio a piazza Liber Paradisus, infatti, tra i 1.200 lavoratori della nuova sede si diffusero cefalee, irritazioni, secchezza degli occhi, difficoltà a respirare e malori, più volte segnalati dai sindacati che hanno presentato anche un esposto, denuncian-

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FERRARA - Estense.com

Centrale biomasse, doppia interpellanza Idv | estense.com Ferrara

http://www.estense.com/?p=156294

14 luglio 2011, 0:05 Mi piace

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Centrale biomasse, doppia interpellanza Idv L'Italia dei Valori solleva dubbi sull'impatto ambientale e chiede incontri con i residenti della zona

Il progetto di costruzione di una centrale a biomasse presso l’inceneritore Hera a Ferrara ha sollevato i dubbi e le perplessità dell’Italia dei Valori, che attraverso i capigruppo in consiglio comunale e provinciale – rispettivamente Giorgio Scalabrino Sasso e Alessandro Rorato – ha presentato una interpellanza alla presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, e al sindaco Tiziano Tagliani. Un’interpellanza che, negli obiettivi dei due consiglieri, intende approfondire alcuni aspetti del progetto di Hera, legati soprattutto all’ambiente e all’eventuale utilizzo della futura centrale. “Innanzitutto – spiegano Scalabrino Sasso e Rorato – evidenziamo un problema ambientale, legato all’elevato grado di inquinamento già presente nell’area interessata (Cassana): la combustione di biomasse determinerà inevitabilmente un incremento di polveri sottili e di ossidi di azoto (questi ultimi causa delle piogge acide). Ora, inÞerire ulteriormente su unÕarea cos“ delicata e giˆ compromessa come quella di Cassana non è forse una scelta molto saggia, tanto più che la Provincia di Ferrara ha approvato, di concerto con i comuni della Provincia, in primis il Comune di Ferrara, il Piano di Tutela e Risanamento della Qualità dell’Aria, il quale ha tra gli obiettivi proprio quello di non incrementare le fonti inquinanti nelle zone in cui la situazione della qualità dell’aria è già molto critica”. Un altro aspetto sottolineato dai consiglieri Idv è quello relativo al materiale che sarà bruciato, importante da capire “poiché nel progetto di Herambiente – spiegano – si parla genericamente di “biomasse di tipo ligneo-cellulosico principalmente prodotte da attività di recupero degli scarti di potatura”, ma poi si aggiunge che parte della biomassa potrà appartenere anche alla tipologia del “materiale vegetale prodotto da trattamento meccanico, lavaggio con acqua o essicazione di coltivazioni agricole non dedicate”, nonché a quella degli scarti della lavorazione del legno vergine”. Con particolare riferimento a queste ultime ipotesi i consiglieri Idv si chiedono Òse questi prodotti derivino da una Þliera corta, ovvero provengano anche da zone lontane (con conseguente inquinamento derivante dal trasporto su lungo raggio)”. Nell’interpellanza si chiede inoltre se siano stati programmati incontri con gli abitanti della zona, in modo da coinvolgere nel modo più ampio possibile la popolazione. In deÞnitiva i consiglieri dellÕItalia dei Valori dichiarano di essere “assai cauti sulla realizzazione di questa centrale a biomasse ed auspichiamo che la Provincia analizzi con particolare attenzione tutte le problematiche connesse, ora oggetto della veriÞca di assoggettabilitˆÓ.

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La Regione dice no al carbone di Porto Tolle | estense.com Fe...

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13 luglio 2011, 13:28 Mi piace

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La Regione dice no al carbone di Porto Tolle Approvata a maggioranza una risoluzione contro la riconversione della centrale

L’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato (favorevoli: Pd, Idv, Fds, Sel-Verdi, Mov5stelle; astenuti Pdl e Udc) una risoluzione, Þrmata da Giovanni Favia (Mov5Stelle), Liana Barbati (Idv), Marco Monari (Pd), Gian Guido Naldi e Gabriella Meo (Sel-Verdi) e Roberto Sconciaforni (Fds), che impegna la giunta ad opporsi alle decisioni della Regione Veneto, che si prepara a modiÞcare la propria legge regionale istitutiva del Parco del Delta del Po, aprendo la strada alla riconversione a carbone della centrale Enel di Porto TollePolesine Camerini; e proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona, rilanciando turismo, agricoltura e pesca, preservando l’ecosistema del Po e la qualità dell’aria nella pianura padana, puntando a una produzione energetica esclusivamente effettuata tramite fonti rinnovabili, non combustibili e soprattutto non fossili. Per il gruppo del Partito Democratico ha preso la parola il consigliere ferrarese Roberto Montanari, che tra l’altro ha detto: “In tutti questi anni la Regione ha sempre espresso contrarietà al progetto di riconversione in centrale a carbone dello stabilimento di Porto Tolle e allo stesso tempo ha proposto alternative, rappresentando le istanze dei Comuni, delle Province di Ferrara e Ravenna e delle popolazioni”. ÒDa diverse generazioni e da molti anni ci battiamo per questi obiettivi, anche recandoci sugli argini del Po per sostenere la battaglia degli abitanti di quei luoghi e impedire la riconversione a carbone, non importa da quale tecnologia sorretta e oggi ribadiamo il nostro no convinto”. Concludendo Montanari ha chiesto “sostegno alle politiche di sostenibilità ambientale e di sviluppo del territorio del Delta del PoÓ. In particolare la risoluzione del Movimento 5 Stelle sottoscritta anche dalla maggioranza di centrosinistra chiede di “esprimere la netta contrarietà della Regione Emilia-Romagna al progetto di riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, attivandosi in tal senso in ogni sede competente a proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona, rilanciando turismo, agricoltura e pesca, cercando quindi di preservare l’ecosistema del Fiume Po e la qualità dell’aria senza danneggiare, e anzi favorendo, le attività economiche”. Si chiede inoltre di Òinvestire esclusivamente, nellÕarea del Parco del Delta del Po, sulla produzione energetica da fonti rinnovabili non combustibili e soprattutto non fossili”.

35 Commenti in: “La Regione dice no al carbone di Porto Tolle”

Ugo ha scritto il 13 luglio 2011 alle 13:55 Siete amici dei petrolieri. No nucleare No carbone. Italia unico paese al mondo che dipende al 55% dal gas. Tra 20 anni i vostri Þgli vi malediranno a non aver saputo fare un serio mix energetico (comprendente anche le rinnovabili). Pensate,in buona fede, di essere avanti invece queste fantasie si ritorceranno contro tutti noi. E intanto compriamo il Gas e lÕenergia nucleare dallÕestero. Non voteroÕ mai piùÕ per il PD che vi segue in modo politicamente patetico. Commento controverso. Cosa ne pensi?

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Simona ha scritto il 13 luglio 2011 alle 14:11 Giocate sulla pelle di 5000 lavoratori. Figli di papaÕ senza arte ne parte. Commento controverso. Cosa ne pensi?

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FERRARA - Nuova Ferrara 14

Cronaca

LA NUOVA GIOVEDÌ 14 LUGLIO 2011

ITALIA DEI VALORI

«Biomasse, inquinamento e scarsa informazione»

La centrale sorgerà presso il termovalorizzatore di Hera in via Diana

Il consigliere provinciale dell’Idv Alessandro Rorato e il consigliere comunale Giorgio Scalabrino Sasso, presenteranno tanto in Provincia che in Comune un’interpellanza sulla realizzazione della centrale a biomasse «che Hera vorrebbe realizzare presso il termovalorizzatore di via Cesare Diana - spiegano - Intendiamo approfondire alcuni aspetti legati alla cen-

trale; innanzitutto evidenziamo un problema ambientale, legato all'elevato grado di inquinamento già presente nell' area interessata: la combustione di biomasse determinerà inevitabilmente un incremento di polveri sottili e di ossidi di azoto. Ora, infierire ulteriormente su un’area così delicata e già compromessa come quella di Cassana non è forse una

scelta molto saggia, tanto più che la Provincia ha approvato il Piano di tutela e risanamento della qualità dell'aria, il quale ha tra gli obiettivi proprio quello di non incrementare le fonti inquinanti nelle zone in cui la situazione della qualità dell' aria è già molto critica». «Altro aspetto importante è capire cosa sarà bruciato, poiché nel progetto di Herambiente si par-

Siberiana, l’impegno del Comune

la genericamente di “biomasse di tipo ligneo-cellulosico principalmente prodotte da attività di recupero degli scarti di potatura”, ma poi si aggiunge che parte della biomassa potrà appartenere anche alla tipologia del “materiale vegetale prodotto da trattamento meccanico, lavaggio con acqua o essicazione di coltivazioni agricole non dedicate”».

oggi

Il chiosco di gelati dichiarato abusivo potrà essere salvato trovando collocazioni alternative

Il consiglio discute dei diritti dei sordomuti

Anche il Comune interviene per salvare la Siberiana, lo storico chiostro di gelati nel mirino della Soprintendenza. «Dobbiamo, però, rispettare i vincoli che tutelano le aree sia pubbliche che private localizzate entro 300 metri dalle Mura Estensi e che sono sottoposte a verifiche e successive espressioni di parere da parte della Soprintendenza - premette il Comune - Lo sanno bene tutti i cittadini che hanno avuto a che fare con interventi edilizi localizzati in quella fascia di città, e lo sa bene anche l’amministrazione comunale che vede nelle aree del sottomura a sud alcuni dei principali interventi pubblici di trasfor-

La richiesta del Gruppo IdV di discutere con urgenza un documento a favore della proposta di legge 'Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana' aprirà oggi alle 15.30 i lavori della penultima seduta del Consiglio comunale prima della pausa estiva (prevista infatti un’eventuale prosecuzione venerdì 22 luglio sempre alle 15.30). Successivamente il Consiglio dovrà esaminare e votare la mozione "Trasparenza nella pubblica amministrazione" presentata dai gruppi Sa, Pd, Idv, Laici Riformisti

mazione, tutti elaborati di concerto con la Soprintendenza». Nella nota si ricordano poi poi le tappe della ‘battaglia’ tra la Siberiana e la Soprintendenza: nel 1995 la richiesta di condono da parte dei proprietari della gelateria; il parere negativo della Soprintendenza; il conseguente ricorso dei proprietari al Tar che, di recente, ha confermato il parere della soprintendenza. «Oggi, quindi, lo spostamento è un atto dovuto». Da qui l’impegno assunto da subito dall’amministrazione comunale a fianco dei gestori della gelateria «per trovare una localizzazione alternativa che potesse superare il vin-

colo imposto dalla Soprintendenza». Da giugno sono stati fatti molti incontri con la proprietà della Siberiana, con la Soprintendenza, e con la Circoscrizione, «per individuare alternative condivisibili da tutti, e per poter vedere dopo molti anni risolto il problema della localizzazione abusiva del chiosco esistente. Le alternative ci sono, sono state condivise da tutti, compresa la proprietà. Eravamo convinti di avere risolto il problema: certamente spetta alla proprietà decidere cosa fare della propria attività, fermo restando che tutti ci auguriamo di non perdere la Siberiana».

Il chiosco nel sottomura di viale IV Novembre

I “CENTO” sono 29

Liceo Ariosto, ecco chi ha raggiunto la maturità Classe 5 E: Aleotti Barbara 61/100, Bellantoni Chiara 98, Bonazza Sara 87, Bonic Ivana 82, Carlucci Nicole 94, Cavallini 67, Ghirardi Giulia 76, Ghisellini Silvia 72, Lazzarin Michele 84, Mainardi Camilla 67, Mazziotti Sara 100, Merighi Mattia 67, Milani Cristina 67, Morelli Silvia 92, Moschi Margherita 100 con lode, Mysnichenko Anastasia 89, Pelizzari Michela 70, Popa Cristina 64, Ragazzi Cecilia 98, Rosatti Sofia 75, Sacchetti Alessia 83, Sheshi Greta 60, Stellato Rossella 70, Tagliani Emma 80, Tosi Camilla 62. Classe 5 F: Arpa Luca 80, Bassini Jessica 76, Bertazza Nicola 100 con lode, Borgatti Cristiano 74, Gardenghi Francesca 78, Gnani Martina 60, Havenko Bohdan 82, Koco Dino 70, Lombardi Francesco 70, Marzano Nicholas 72, Merchiori Sebastiano 70, Pareschi Sara 87, Passantino Giuseppe 90, Pedriali Matteo 95, Salzano Vincenza 100, Secchiero Joel 76, Selvatici Gianmaria 64, Soffritti Maria Letizia 82. Classe 5 H: Al Kharabsheh Arig 90, Angelini Stefania 83, Barbieri Maria Rachele 85, Bianchi Antonio 88, Borgatti Antonia 76, Bregolato Fabio 69, Brusa Elisa 83, Caldaronello Laura 98, Carpanelli Sara 84, Cazzuffi Maria Chiara 86, Colombara Linda 76, Foglianti Gioia 76, Iaconianni Sara 94, Impellizzeri Elena 83, Mazzanti Michele 90, Nucci Martina 83, Pasqual Francesca 100, Rossetti Alessia 78, Roverati Giulia 62, Tesé Scarano Alice 72, Tortora Michele 100, Turchi Lorenzo 100, Veronesi Eleonora 74. Classe 5 M: Barboni Chiara 88, Brinati Tommaso 63, Caldironi Damiano 82, Campi Gu-

glielmo 68, Franzini Chiara 89, Lorusso Eleonora 72, Marchi Federica 76, Mardegan Filippo 66, Massetti Enrico 77, Mori Elisa 60, Negri Giulia 65, Orlandi Giulia 60, Polastrini Elisa 68, Simani Anna 60, Sortino Piera 76, Stefanoni Elena 94, Zabini Francesca 94, Zagatti Andrea 65. Classe 5 N: Antonellini Virginia 83, Arcudi Mariaclelia 80, Azzolini Francesco 80, Beretta Eleonora 85, Bertazzini Anna 93, Cardelli Matteo 100, Cattani Chiara Maria 84, Fadiga Ettore 85, Forti Carlotta 72, Garutti Leonardo 74, Locorotondo Lorenzo 73, Lodi Caterina 71, Migliari Giada 100, Mondati Silvia 93, Pancaldi Francesco 80, Poppi Carlo 62, Quatrale Cecilia 85, Scanelli Francesco 95, Turkman Jasmine 100, Vezzali Giacomo 83. Classe 5 R: Barducco Giada 62, Bruni Francesca 76, Caselli Eugenia 73, Cavallari Virginia 75, Cristofori Maria 60, Faggionato Carlotta 85, Farnè Federica 89, Ferraresi Chiara 85, Finetti Vittoria 76, Finotti Giulia 100, Marescotti Sara 60, Monteleone Maria Elena 70, Ninfali Serena 78, Noli Sara 60, Padovani Giulia 85, Paganoni Elena 64, Pinca Margherita 60, Poppi Laxmi 62, Riva Nadia 62, Sacchetto Paola 87, Tagliati Giacomo 75, Zerbinati Tanita 60. Classe 5 S: Alescio Salvatore 69, Banzi Valentina 95, Bellonzi Selena 78, Bergamini Giovanni 62, Cabassa Piergiorgio 76, Calzolari Francesca 77, Francesconi Andrea 65, Malavasi Erica 60, Marannino Vincenzo 60, Massarenti Matteo 70, Menegatti Alex 77, Menghini Luca 92, Previati Alessandro 88, Salani Gian Marco 73, Serci Maria Vittoria 60, Tartari Valentina

68, Zampolli Francesco 98. Classe 5 Q: Badolato Jenni 76, Balzeri Ambra 100, Bazzani Giacomo 68, Bellani Bianca 100, Benetti Emanuela 93, Bevilacqua Letizia 87, Davi Alessandra 80, Fabbri Francesca 90, Faggionato Valentina 88, Favretti Cristina 86, Felisatti Valentina 100, Ferrari Francesca 85, Gurzoni Rosita 60, Lazzari Martina 90, Migliari Elena 80, Nifosì Luca 83, Piazzi Beatrice 80, Piva Francesca 62, Roncagli Valentina 90, Tassoni Ilaria 95. Classe 5 X: Biondi Ambra 71, Bullo Deborah 86, Chiarioni Sofia 96, Chioatto Elisa 96, D’Aloja Margherita 82, D’Errico Annalisa 78, De Felicis Sara 68, Delli Noci Ileana 80, Deserti Filippo 100, Frigeri Martina 66, Gatti Rebecca 80, Giulianelli Guia 77, Malaguti Lucia 76, Malavasi Martina 94, Martello Marco 100, Mascellani Marta 80, Menafra Enzo Renato 62, Nadri Abyaneh Soraya 77, Nifosì Francesca Maria 97, Perinelli Ludovica 63, Quarta Luca 64, Ravani Valentina 72, Sabattini Marta 80, Sciacovelli Ilaria 82, Smai Martina 76, Travagli Anna 80, Zannoni Camilla 92. Classe 5 Y: Artioli Elisa 62, Artioli Laura 62, Bertasi Giulia 61, Billi Serena 90, Boccafogli Giada 82, Borsetti Giada 100, Bottoni Elisa 69, Cardinali Michela 85, Fabris Clarissa 84, Gessi Martina 92, Ghibaudi Alessandra Brunella 65, Grassi Eleonora 77, Guidetti Eleonora 84, Mancini Irene 93, Manservigi Ilaria 71, Michy Stefania 60, Pasquale Annalisa 100 con lode, Petrucci Sara 73, Pinca Naomi 100, Soriani Diletta 78, Targa Carlotta 67, Vaccari Anna 100, Visentin Samuele 79. Classe 3 A: Artioli Sara 84, Artosi Francesco 100, Bondandi-

ni Diego 60, Celeghini Marcello 65, Anna Laura Chiarini 79, Contini Alexandre 68, Contini Anna Sofia 73, Franceschetti Maria Vittoria 70, Franzoni Silvia 95, Graziani Priscilla 88,Marchetti Andrea 84, Medini Matilde 80, Petruzzelli Lorenzo 66, Pusinanti Marco 67, Querzola Federico 80, Ravalli Ludovica 86, Reali Francesco 76, Sassano Maria Livia 84, Stigliano Carlotta 82, Tamisari Sara 64, Tartari Martina 72, Tortora Stefano 100, Toselli Elisabetta 100, Venturoli Elena 100. Classe 3 B: Barotto Federico 100, Bocchi Gianmarco 82, Bottamini Marco 78, Buzzola Leonardo 64, D’Emilio Electra Maria Letizia 78, Donati Filippo 60, Fabbri Marco 72, Mainardi Anna 65, Malaguti Elena 75, Marchesi Alessandra 70, Masiero Carolina 100, Mazza Mattia 75, Menegatti Matteo 84, Nadalini Sofia 76, Occhiali Conner 75, Polloni Chiara 84, Pradina Virginia 78, Rossi Andrea 60, Tarini Chiara 81, Tiozzo Giulia 66, Verri Luca 72, Alessandro Zaghi 68. Classe 3 C: Barca Cristian 65, Bigoni Anna Giulia 62, Cerigato Chiara 100, Chierici Niccolò 68, De Candia Umberto 61, Di Benedetto Selene 73, Droghetti Elisa 74, Fenati Filippo 88, Karafillidis Iris 100, Lanfredi Leonardo 88, Lussetich Margherita 82, Malfatto Anna 100, Manservigi Margherita 74, Mei Federica 75, Mele Francesco 86, Mestieri Ilaria 80, Migliari Caterina 82, Nagliati Benedetta 71, Palazzi Barbara 92, Paltrinieri Francesco 60, Pulga Alessandra 61, Righini Francesco 87, Rizzo Riccardo 60, Romagnoli Chiara 86, Tomesani Marco 60, Venturi Filippo 66.

L’istituto d’arte

I diplomati del Dossi La sede dell’istituto d’arte Dosso Dossi In alto il Liceo Ariosto

Classe 5 C Luigi Ambrosino 60, Giulia Armenzani 78, Silvia Boschetti 98, Elisa Calderoni 76, Giulia Cavaliere 70, Davide Cavallini 80, Alessandro Failla 82, Alessandro Liboni 65, Elisa Pagnoni 74, Alice Posa 96, Valentina Pozzati 68, Liberata Schettino 78, Luca Squarzoni 80, Jessica Tola 62, Lisa Toselli 72, Benedetta Zaccarini 75. Classe 5E Carlotta Barillari 92, Ilaria Boudekji 87, Chiara Donnoli

100 e lode, Enrico Felice 85, Samanta Fortini 100 e lode, Roberta Ghirardini 100, Riccardo Tassinari 63, Matteo Telloli 75, Denis Zambelli 80. Classe 5F Greta Cervellati 94, Alice Fabbri 80, Riccardo Manferdini 70, Lorenzo Menabò 66, Chiara Mingozzi 64, Ilaria Mori 100, Sandra Muraro 78, Elena Rosa 80, Laura Saetti 97, Jessica Tonolo 100, Federica Vaccari 83, Valentina Villani 75, Elena Zattoni 73, Sara Ziosi 90, Martina Zironi 67.


inamento e scarsa informazione» Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

innanzitutto evidenzian problema ambientale, all'elevato grado di inmento già presente nell' teressata: la combustiobiomasse determinerà bilmente un incremenolveri sottili e di ossidi di Ora, infierire ulteriorsu un’area così delicata ompromessa come quelassana non è forse una

scelta molto saggia, tanto più che la Provincia ha approvato il Piano di tutela e risanamento della qualità dell'aria, il quale ha tra gli obiettivi proprio quello di non incrementare le fonti inquinanti nelle zone in cui la situazione della qualità dell' aria è già molto critica». «Altro aspetto importante è capire cosa sarà bruciato, poiché nel progetto di Herambiente si par-

la genericamente di “biomasse di tipo ligneo-cellulosico principalmente prodotte da attività di recupero degli scarti di potatura”, ma poi si aggiunge che parte della biomassa potrà appartenere anche alla tipologia del “materiale vegetale prodotto da trattamento meccanico, lavaggio con acqua o essicazione di coltivazioni agricole non dedicate”».

FERRARA - Nuova Ferrara

del Comune

oggi

ndo collocazioni alternative

Il consiglio discute dei diritti dei sordomuti

co nel sottomura di viale IV Novembre

La richiesta del Gruppo IdV di discutere con urgenza un documento a favore della proposta di legge 'Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e riconoscimento della lingua dei segni italiana' aprirà oggi alle 15.30 i lavori della penultima seduta del Consiglio comunale prima della pausa estiva (prevista infatti un’eventuale prosecuzione venerdì 22 luglio sempre alle 15.30). Successivamente il Consiglio dovrà esaminare e votare la mozione "Trasparenza nella pubblica amministrazione" presentata dai gruppi Sa, Pd, Idv, Laici Riformisti

urità

go 60, Celeghini Marcello nna Laura Chiarini 79, ni Alexandre 68, Contini Sofia 73, Franceschetti Vittoria 70, Franzoni Sil5, Graziani Priscilla rchetti Andrea 84, Medilde 80, Petruzzelli LorenPusinanti Marco 67, ola Federico 80, Ravalli ica 86, Reali Francesco sano Maria Livia 84, StiCarlotta 82, Tamisari SaTartari Martina 72, Tortofano 100, Toselli Elisa100, Venturoli Elena

se 3 B: Barotto Federico occhi Gianmarco 82, BotMarco 78, Buzzola Leo64, D’Emilio Electra Maizia 78, Donati Filippo bbri Marco 72, Mainardi 65, Malaguti Elena 75, esi Alessandra 70, Masieolina 100, Mazza Mattia negatti Matteo 84, Nadafia 76, Occhiali Conner lloni Chiara 84, Pradina a 78, Rossi Andrea 60,

L’istituto d’arte

I diplomati del Dossi La sede dell’istituto d’arte Dosso Dossi In alto il Liceo Ariosto

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ato la sua relazione e ai costruttori

per ascipo’ bela LuPar-Rolidiostro amo egauroà del prona di nferdita nelPargioso.

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14 - 07 - 2011

FERRARA - Nuova Ferrara porto tolle

«No alla riconversione» ◗ PORTO TOLLE

l’impresa

esauno bitahanegotutti e va lcuerà, sseche que-

ore 8.30 alle ore 13.30, mentre nei giorni festivi il riferimento Il servizio di Teleassistenza ge- sono i numeri di emergenza stione ondate di calore, svolto sanitaria (guardia medica e dall’Agenzia regionale Cup 118). Il servizi, che intende aiuRassegna Stampa Emilia Romagna del 2000 in collaborazione con il tare la popolazione anziana ad Comune di Codigoro, l’Azien- affrontare in maniera più sereda Usl e le Associazioni di vo- na il caldo torrido e l’afa che si lontariato operanti sul territo- ripresentano in estate, consirio comunale che hanno aderi- ste nel monitoraggio telefonito al progetto (Pronto amico, co periodico della popolaziogruppo volontari Il Ponte, Da- ne anziana residente in ambime di S. Vincenzo, Croce rossa to comuanle, informando sulitaliana, Centro sociale anzia- le condizioni meteorologiche ni), è attivo fino al prossimo 15 nel corso di questa estate settembre. Il servizio è attivo 2011. I cittadini possono codal lunedì al venerdì (ore munque contattare il numero 8.30-18.30) ed il sabato dalle verde 800 072 110. (p.g.f.) ◗ CODIGORO

sto inverno anche all’attenzione di Striscia la notizia. I lavori di riqualificazione delle parti comuni della galleria, cominciati nel 2001 dovevano essere ultimati nel 2004, ma da subito sono emersi problemi. Insomma l'opera non è mai stata ultimata, nè collaudata e nel 2008 il Comune ha aperto un contenzioso. ©RIPRODUZIONERISERVATA

«No alla riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle», perchè «vogliamo garanzie per il futuro delle comunità locali e cioè quelle di Ferrara e Ravenna». L’assemblea legislativa della regione Emilia-Romagna ha approvato, ieri sera, una risoluzione firmata dai capigruppo dei partiti della maggioranza (Pd, Idv, Sel, Verdi, Fds) e del Movimento 5 stelle che chiede alla giunta di esprimere netta contrarietà al progetto di riconversione a carbone della

centrale Enel di Porto Tolle. Per il Pd ha preso la parola il consigliere Roberto Montanari: «In tutti questi anni la regione ha sempre espresso contrarietà al progetto di riconversione in centrale a carbone dello stabilimento di Porto Tolle e allo stesso tempo ha proposto alternative, rappresentando le istanze dei comuni, delle province di Ferrara e Ravenna e delle popolazioni». Da anni, ha aggiunto, «ci battiamo per questi obiettivi, anche recandoci sugli argini del Po per sostenere la battaglia degli abitanti di quei luoghi».


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

Cronaca

LA NUOVA GIOVEDÌ 14 LUGLIO 2011

FERRARA - Nuova Ferrara PROVINCIA » IL PRESIDENTE ALL’ASSALTO ■ e-mail: cronaca.fe@lanuovaferrara.it

La verifica estiva era un classico dei governi nazionali della Prima repubblica, ma a quanto pare dalle nostre parti va ancora di moda. In Castello, ad esempio, siamo arrivati più o meno a questo punto, dopo l’affondo del presidente Marcella Zappaterra contro il suo vice, Massimiliano Fiorillo, segretario provinciale dell’Idv. Un doppio incarico, ha denunciato Zappaterra, che stride soprattutto ora che i dipietristi bollano le Province come enti inutili e si preparano a raccogliere firme per la loro abolizione, con Fiorillo già in prima linea. «Serve un confronto con i partiti della maggioranza» è la conclusione del presidente (vedi la Nuova di ieri), che è passata subito ai fatti. «Sì, sono stato contattato dal presidente della Provincia e ho aderito alla richiesta di un chiarimento nella maggioranza - è la stringata dichiarazione di Paolo Calvano, segretario provinciale Pd - Si tratta di verificare le condizioni per proseguire nella legislatura in Provincia». Le telefonate partivano ieri (la maggioranza in consiglio è formata da Pd, Idv e Federazione della sinistra, saranno convocati anche i socialisti), la data della convocazione andava concordata ma slitta comunque alla prossima settimana. I dipietristi il colpo l’hanno sentito, se è vero che a replicare è stata direttamente Silvana Mura, deputata, coordinatrice regionale e tra i principali collaboratori dell’ex pm. Dopo aver rivendicato la coerenza con il proprio programma elettorale del 2008 in tema di abolizione delle Province («si possono risparmiare due miliardi l’anno»), Mura difende la compatibilità del doppio incarico di Fiorillo e conclude invitando, in sostanza, il Pd a scoprire le carte: se c’è un problema politico con l’Idv in Provincia, «la questione è diversa e non c’entra nulla con l’abolizione delle Province». (A fianco la parte ferrarese dell’intervento). Cosa c’è in gioco su questo tavolo estivo? Calvano risponde in maniera politica, «bisogna fare in modo che emerga l’interesse delle istituzioni e dei cittadini, viene prima di quello della politica». I rapporti Pd-Idv sono in una fase poco brillante, non solo a livello nazionale: basti pensare alla fre-

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LA REPLICA DI MURA (IDV)

«Nessuno trama nel ma vogliamo abolire di Silvana Mura *

Marcella Zappaterra al centro della giunta, a sinistra il suo vice Massimiliano Fiorillo

Zappaterra-Fiorillo scontro in Castello Il Pd: ora la verifica

Il segretario democratico Calvano convoca la maggioranza In gioco il ruolo del vicepresidente e segretario Idv

Paolo Calvano (Pd)

Silvana Mura (Idv)

sca esclusione dei dipietristi dalla giunta di Cento. Le posizioni molto diversificate sulla gestione dell’acqua dopo il referendum, questione sensibile perchè coinvolge le principali società di gestione dei servizi della provincia, hanno contri-

buito ad acuire i contrasti. Una rottura della maggioranza che regge la Provincia, e pure il Comune capoluogo, non sembra però nelle cose, anche per motivi di carattere regionale e nazionale. Difficilmente ricomponibile appare, però, il rapporto

tra Zappaterra e il suo vice, mai entrati davvero in sintonia, e del resto la questione dei doppi incarichi è stata di recente affrontata da Di Pietro in persona, nel corso di un convegno del partito. Nessun impedimento a tenere i piedi in due staffe, ha detto il leader, tanto più che in Regione c’è l’esempio dell’assessore Sabrina Freda, segretario provinciale a Piacenza. Sta di fatto che la vicepresidenza di Fiorillo è la poltrona più vuota di deleghe sostanziali in Castello (sanità, servizi sociali, politiche abitative, associazionismo e politiche giovanili) e la verifica potrebbe riguardare anche i risultati ottenuti in questi due anni. Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Da diversi giorni la posizione assunta dall’Italia dei Valori in merito all’abolizione delle Province sta suscitando un accesso dibattito, non privo di asprezze polemiche, in particolare a Ferrara, al quale non si è sottratta neppure la presidente della Provincia Marcella Zappaterra. Per questo le chiedo di ospitare sul suo giornale questo mio intervento volto a chiarire quale sia la posizione del mio partito sul tema. L’Italia dei valori nella campagna elettorale per le politiche del 2008 si impegnò con i propri elettori ad abolire l’ente provincia. Una volta in parlamento l’impegno è stato prontamente onorato attraverso la presentazione di una proposta di legge di modifica costituzionale che la scorsa settimana è stata respinta dalla Camera con il voto contrario di Pdl e Lega e l’astensione del Partito democratico. L’Italia dei Valori vuole abolire le province perché ritiene, dati alla mano, che si tratti di un ente intermedio del quale nella nuova architettura federalista si può fare a meno con importanti risparmi per il bilancio statale (...) Veniamo ora a Ferrara, una provincia che non ho difficoltà ad ammettere che sia bene amministrata, come lo sono, per fortuna le altre province della nostra regione. La questione però non riguarda la singola amministrazione ma ha un respiro più ampio e di sistema, come spiegato in precedenza. Ammetto che le polemiche sollevate dal segretario provinciale del Partito Democratico, ma soprattutto dalla Presidente Zappaterra mi hanno sorpreso, perchè sembrano aver fatto di una proposta politica generale un caso particolare che riguarda i loro attuali ruoli. Voglio sgombrare subito il campo da ogni equivoco. L’Italia dei Valori ha il pieno rispetto per le donne e gli uomini che nei consigli e nelle giunte con il loro lavoro rappresentano l’istituzione provincia. E proprio tra queste donne e questi uomini ci sono esponenti dell’Italia dei Valori che ogni giorno si impe-

gnano e c per l’effic strazioni non esclu e quegli u l’ente nel q essere abo re democr costituzio sovente s ad una pre tà che rigu liano Fior dente dell ra e seg dell’Idv. C mi sento d dente Zap tutte le vo dovrà indo ra lo farà resse del C ni della pr non certo quinta c nell’ombr incompat istituziona tico, ovve rio di un p gare le pr bra fondat so metro terra allor ai tanti ci cia di Ferr voli all’ab ente, di r che questo to democ sia un pro solvere co nella mag ne la giunt stione è d nulla con province. Conclu mo così p re di aver neppure s ce. E’ per q caduto pe e 13 giugn la parola a terci al loro zio, attrav colta firm ne di una iniziativa p mo davve motivo di risieda pr ta. (* coor Idv)


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FORLI’ CESENA - Fatto Quotidiano


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FORLI’ CESENA - Voce

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sico. Nell’aa alla realiz’isola ecolodi Hera soorpresa, due due porzioni mentazione aico, in tesa una quota trenta cenresponsabia Soprintenogica regioGuarnieri, cavo dettanei prossimi nora la prea di affioraimpedito oo e imposto e per asciu-

voluta da Patuelli

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ologi sono o di operare di lavoro aocedere nele settimane ratigrafico à di definire el manufatdi esecuzio-

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

RAVENNA - Corriere

Il cantiere prospiciente il Liceo classico e le parti di pavimentazione musiva emerse dagli scavi (Foto Massimo Fiorentini) ne, la destinazione d’uso e la datazione di quella che appare, al momento, una pavimentazione forse di un’area di raccordo, parzialmente aperta, all’i nterno di un’abitazione. Solo con l’analisi dei materiali rinvenuti nello scavo sarà possibile elaborare dati utili per capire il contesto del ritrovamento

e ampliare le conoscenza sulla città e l’urbanistica antica. L’auspicio è che emergano frammenti ceramici e con un po’ di fortuna monete, riferibili prima alla fase di abbandono e poi a quella d’uso. Gli archeologi dovranno valutare nelle prossime settimane se le due porzioni di pavimento, al momento non

allineate sulla stessa quota, appartengano alla medesima abitazione o se sono frutto di interventi realizzati in tempi successivi sullo stesso edificio o su strutture diverse. Definita l’estensione del mosaico frammentario l’area dello scavo è cinque metri per nove - la Soprintendenza archeologica va-

luterà l’opportunità, i tempi e i modi dello strappo della pavimentazione. Il cantiere di Hera presenta due aree di scavo, in quella non interessata dal ritrovamento i lavori di realizzazione dell’isola ecologica interrata proseguono come da programma. Chiara Bissi

Niente “Stati generali” per lo sport locale

IL CASO

ping, tutti assolti

ato anche un consigliere nota palestra Life Planet

Un membro dello staff del Life Planet e il negozio di Faenza specializzato nella egratori sportivi sono stati assolti ieri Mori dall’accusa di detenzione di nti. I due erano rimasti coinvolti in coordinata dal pm Stefano Stargiotti, su raffico di sostanze proibite sul quale nel il Nas di Parma. In un primo momento gato anche il legale rappresentante della stisce la nota palestra ravennate, ma la venne in seguito archiviata. I fatti aduti tra l’inizio del gennaio del 2003 e la o del 2004. Secondo l’accusa del pm (che una condanna a un anno e otto mesi per quel periodo il commerciante imputato uo negozio a Faenza - avrebbe ceduto nti acquistate dalla ditta Newtrition di ticolare diversi integratori alimentari drina, sostanza diventata famosa a metà vanta per essere costata la squalifica a do Maradona durante i mondiali di ati Uniti. Accuse simili anche per un lla società Life Planet (difeso dagli a Fantin e Francesco Manetti) che, usa, avrebbe venduto quei prodotti. In ultivitaminici sovradosati che non tificati al ministero della Salute. Anche esi di reato erano commercio di sostanze cive e violazione della legge che regola la i medicinali stupefacenti. ati si erano sempre dichiarati innocenti, a di assoluzione “perchè il fatto non ur con la formula del “II comma” (l’ex di prove). tenza ha restituito dignità all’immagine t - ha fatto sapere la società in una nota pre rivendicato la nostra estraneità ad he, se da un lato ha contribuito a palestre dal doping, dall’altra ha e coinvolto anche strutture come la pre in prima linea nella lotta all’ uso di nti».

RAVENNA. «Viva soddisfazione» è stata espressa dal direttore generale del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna Nicola Sbrizzi per l’approvazione da parte dell’as se mblea straordinaria dell’Abi (Associazione bancaria italiana) - che si è tenuta ieri a Roma in concomitanza dell’as se mblea ordinaria (alla quale sono intervenuti il governatore di Bankitalia Mario Draghi e il ministro del Tesoro Tremonti) della «grande e innovativa riforma statutaria promossa dal vicepresidente vicario dell’Abi, presidente del gruppo Cassa, Antonio Patuelli». Per Sbrizzi, le innovazioni che sono state varate dotano l’ente di uno statuto che ne favorisce una più «innovativa, efficiente e collegiale gestione».

Bazzoni: «Le società sportive manifestano enormi difficoltà»

La proposta era del consigliere regionale Bazzoni L’assessore risponde così alla proposta lanciata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Pdl Gianguido Bazzoni di convocare una riunione di tutte le società sportive, professionistiche e dilettantistiche ravennati, in una sorta di “Stati generali dello sport”. «Con sempre maggiore frequenza - aveva dichiarato Bazzoni - le società sportive manifestano enormi difficoltà nel proseguire la propria attività. La crisi economica ha indubbiamente tolto risorse importanti ma lo sport ravennate paga anche gli errori commessi in questi anni dall’amministrazione comunale, che si è rivelata incapace di una qualunque forma di programmazione e promozione dell’attività sportiva, scarsamente portata all’i n no v a z io n e sul piano del reperimento

Guerrieri: «Esistono già “tavoli” che lavorano su questi temi»

RAVENNA. Gli «Stati generali dello sport sono una proposta inattuabile». Lo ha affermato ieri l’assessore allo Sport, Guido Guerrieri, du-

dei fondi e incapace di incentivare la realizzazione di impianti sportivi con l’intervento dei privati. Questa politica spesso ha tolto alle società la possibilità di autofinanziarsi, fino a chiudere l’attività

rante la conferenza stampa relativa ai campionati europei di Beach Soccer in programma a Marina di Ravenna.

quando sono venuti meno gli sponsor». Bazzoni porta l’esempio del caso di Porto Fuori: «La cessione del titolo sportivo - spiega - tale da far sparire la pallavolo femminile nazionale da

Console Usa ricevuto in Comune

RAVENNA. Mary Ellen Countryman, console generale degli Stati Uniti a Firenze, è stata ricevuta ieri in municipio dal vicesindaco Mingozzi e dall’assessore alla Cooperazione internazionale Valentina Morigi. Il Comune ha voluto farle omaggio di un mosaico dedicato ai 150 anni dell’unità d’Italia, lei ha ricambiato con un volume sul presidente Obama.

Ravenna, è emblematica. Se questa è la logica, un giorno potremmo ritrovarci senza più squadre di volley, calcio, baseball, schermitori o canottieri». Da qui la proposta del consigliere di una riunione convocata in tempi brevi, prima che «altre società siano costrette a gettare la spugna». Proposta che però non è stata accolta da Guerrieri: «A Ravenna ci sono oltre 300 realtà sportive - ha dichiarato l’assessore -: l’idea di convocare gli Stati Generali è inattuabile. Esistono già “tavoli” che ogni giorno lavorano su questi temi. Non c’è una società sportiva che si sia mai lamentata perchè ha trovato la porta dell’Ufficio Sport di Ravenna chiusa. Le dichiarazioni di Bazzoni - ha concluso - lasciano il tempo che trovano». Valentina Viola


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REGGIO EMILIA - 24Emilia.com

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REGGIO EMILIA - 24Emilia


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REGGIO EMILIA - Gazzetta

a Est

GAZZETTA GIOVEDÌ 14 LUGLIO 2011

“Gigina” ha 130 anni

la botticella il 22 luglio in occasione del “Palio dei Gonzaga”

La “Gigina”, la botticella che contiene aceto balsamico di 130 anni

sifica dei campioni di aceti concorrenti, provenienti da tutta la provincia. Una novità per il pubblico di questa manifestazione, sarà appunto la rara occasione, la

prima sera, di poter accedere gratuitamente ad un assaggio, guidato da esperti, di un aceto non solo stravecchio ma antico. Questo prezioso aceto proviene dalla botticella, denomi-

nata affettuosamente "Gigina", messo a disposizione dal dottor Luciano Bagnacani, suo attuale proprietario. Si tratta di una botte, di ginepro, appartenuta alla signora Rosa Pellizzoni Fabbrici, parte di un'antica batteria datata intorno al 1880, conservata a Novellara dalla famiglia Fabbrici per molti decenni e trasferita poi a Reggio Emilia a seguito della donazione all'attuale proprietà. Ora gli appassionati dell’aceto balsamico avranno la possibilità di assaggiarlo. Per la degustazione e gli assaggi guidati in occasione del Palio, anche la signora Eliane Claustre, moglie del tenore Franco Tagliavini, un novellarese fra i grandi tenori italiani scomparso un anno fa, ha offerto un campione di aceto proveniente dalla sua acetaia. Vittorio Ariosi

correggio

Gestione dell’acqua: bene Iren ma ci sono delle “alternative” ◗ CORREGGIO Passa all'unanimità, dopo un acceso dibattito che ne ha visto la riformulazione, l'ordine del giorno proposto (lo scorso 11 luglio al consiglio comunale) da Pd e Idv sulla gestione dell'acqua. Tra le richieste, la possibilità di effettuare uno studio di fattibilità per vedere quanto e come sia possibile affidare la gestione del servizio idrico a una società totalmente pubblica. Uno studio mirato per individuare l’opzione più conveniente e verificare l'effettiva presenza di una possibile alternativa gestionale. «Abbiamo rielaborato l'ordine del giorno, come segnale di apertura per giungere ad un testo condiviso, perché le premesse non convincevano i consiglieri dell'opposizione» – spiega Marzia Cattini, capogruppo del Pd di Correggio. «Pur riconoscendo che la qualità del servizio idrico offerta da Agac prima e Iren poi è molto buono, riteniamo giusto valutare altre proposte per interpretare l'esito referendario. Da questo nasce la volontà di richiedere a livello provinciale uno studio di fattibilità, per vedere se i costi e i benefici possono essere migliori rispetto a quelli attuali, con la possibilità di affidare ad un ente completamente pubblico la gestione dell' acqua. Ovviamente – aggiunge – non vogliamo perdere la qualità raggiunta e il livello degli investimenti effettuati sul servizio idrico». Lo studio di fattibilità permetterà di verificare se e quali vantaggi possano offrire altre aziende pubbliche pur tenendo saldo il principio che in questi anni sulla Provincia è stato effettuato un buon lavoro. Lodi a Iren ex Enìa, si leggono nell'odg, circa il contrasto agli sprechi, sulle tariffe (che si collocano in una zona intermedia a livello nazionale ed europeo e hanno garantito un volume di investimenti effettuati da Iren/Enia sul nostro territorio tra i più elevati del paese, mediamente oltre 25 mln di Euro all’anno), sul monitoraggio costante delle acque e le diverse iniziative di educazione ambientale e risparmio promosse sul territorio. (s.p.)

REGGIOLO

Distribuzione gratuita di piante dei vivai regionali ◗ REGGIOLO La Regione Emilia Romagna, nell’ambito della promozione dell’ambiente naturale e delle biodiversità, mette a disposizione, in distribuzione gratuita, le piante prodotte dai vivai forestali regionali. I residenti a Reggiolo che intendano effettuare, in proprietà privata, interventi di forestazione realizzare aree verdi, anche per scopi didattici, possono richiedere queste piante compilando l’apposito modulo disponibile all’ Urp. Le domande dovranno pervenire entro il 3 settembre o tramite fax al numero: 0522/973587. Le piante in distribuzione sono: acero campestre, bagolaro, carpino bianco, cigliegio, farnia, frassino ossifillo,gelso bianco, gelso nero, leccio, nocciolo, noce, ontano, orniello, pallon di maggio, pioppo, roverella, salice bianco e tiglio.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

REGGIO EMILIA - Informazione GIOVEDÌ 14 LUGLIO 2011

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IL CASO L’INTERVENTO Diventa politico il caso del condomino di via Gorizia

Teleriscaldamento, in campo l’Idv «No al taglio: la politica indirizzi Iren» D

iventa politico il caso del condomino di via Gorizia che deve a Iren 68mila euro di teleriscaldamento. Dopo l’articolo uscito lo scorso giugno su “L’Informazione”, l’Idv raccoglie la preoccupazione dei condomini in regola con i pagamenti - ora rischiano di vedersi tagliare il servizio al pari di chi è moroso - e chiede che la politica guidi le decisioni di Iren. «Ribadiamo infatti la convinzione che interventi tesi ad affrontare l'emergenza e non le cause strutturali del problema siano di breve respiro - afferma Francesco Fantuzzi responsabile provinciale del settore economia e finanza dell’Idv - e che perciò occorra rilanciare con forza in sede politica l'invito a Iren a perseguire concretamente la possibilità di installazione di contatori individuali e non condominiali, anche alla luce delle recenti sentenze giurisprudenziali che spingono verso una sempre più forte responsabilità individuale». Un altro fronte su cui sollecitare la multiutility è quello della ricerca di «soluzioni preventive ai sempre più frequenti casi in cui i morosi sono persone residenti in alloggi in edilizia popolare, in condizione di disagio sociale o che possano dimostrare di trovarsi in difficoltà per aver perso il lavoro a causa della crisi». Terzo punto è riguarda la situazione di quei condomini dove i proprietari «mettono a disposizione massicciamente i propri appartamenti agli immigrati, spesso in assenza di contratti e in condizioni di sovraffollamento, creando veri e propri ghetti dove si sviluppano prostituzione e traffico di stupefacenti. Tale problema - continua Fantuzzi - è già stato da noi denunciato in sede di presentazione del documento che rappresenta le nostre propo-

In alto Francesco Fantuzzi (Idv) e il condomino di via Gorizia che rischia il taglio del teleriscaldamento

ste per il centro storico». Si tratta di temi che vanno oltre il caso di via Gorizia sui quali serve in confronto. «Proponiamo di affrontare più complessivamente il problema - conclude Ferrari - confrontandoci con tutti i detentori di interesse coinvolti e soprattutto individuando soluzioni prima dell'arrivo della prossima stagione fredda».


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

MODENA - Gazzetta Cronaca

a “guerra” interna

iusciranno ad arginare la richiesta di rinnovamento?

a Bertolini: fino ad ora hanno retto le sorti del Pdl. Ci saranno nuovi volti per il congresso di autunno?

TO DI BERLUSCONI

onisti, i solisti e la new entry dell’avvocato Samorì

Michele Barcaiuolo, ex An, con Modena Protagonista ha riunito la sua truppa di giovani under 40, tutti eletti a Modena e in provincia, per proporre le primarie e cominciare una nuova stagione del partito che passi da una consultazione il più allargata possibile.

Luca Caselli ed Enrico Aimi non sono più una cosa sola. Il sindaco di Sassuolo e il collega avvocato hanno preso strade diverse e proprio il posizionamento di Caselli è uno degli aghi della bilancia che sarà interessante valutare nell’ottica del congresso provinciale.

L’avvocato Gianpiero Samorì scende in campo anche nel Pdl e lo fa ispirandosi alla Democrazia Cristiana. Un quartetto di autorevoli partecipanti (Vecchi, Pellacani, Morandi e Lenzini), alcuni dei quali si sono però subito smarcati da eventuali etichettature di corrente.

tro. Non molla la componente dei Popolari Liberali che fa capo a Giovanardi e soprattutto si è consumato lo scontro tra Enrico Aimi, consigliere regionale, e Luca Caselli. Tra gli avvocati ex An non c’è più il feeling di un tempo e non a caso in questa fase nessuno dei due si è ancora posizionato. Fa eccezione l’iniziativa degli asfaltatori con Caselli al fianco del leghista Barberini, destinata

molto probabilmente a diventare un caso isolato. L’ultima uscita, poi, è quella dell’avvocato Gianpiero Samorì, di una corrente che a lui fa riferimento e che ha visto partecipare anche consiglieri comunali, alcuni dei quali hanno smentito di essere comunque interessati a schierarsi con questo movimento «che si ispira alla vecchia Dc». Comunque sia, è una fase

critica. E a settembre qualcosa succederà. Anche in consiglio comunale, dove il capogruppo Adolfo Morandi è vittima del fuoco incrociato dei suoi otto colleghi che presto dovranno attrezzarsi per un cambio di passo. Congresso o non congresso, la ventata del cambiamento sembra essere arrivata anche a Modena. Davide Berti ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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PROVINCIA

Sette miliardi in più per strade e scuola L’Idv vota con il Pd È di oltre sette milioni di euro la seconda variazione generale del bilancio 2011 della Provincia di Modena approvatadal consiglio provinciale con il voto favorevole di Pd e Idv; contrari Pdl e Lega. Con lo stesso voto è stata approvata anche la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi. Le novità principali, illustrate dall'assessore Marcella Valentini, riguardano trasferimenti dalla Regione per la viabilità provinciale (circa 5 milioni) e altre risorse per borse di studio, formazione professionale e occupazione, corsi di lingua italiana per stranieri con un finanziamento del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Previsti anche 810 mila euro per un intervento all'istituto Meucci di Carpi che verrà definito nelle prossime settimane: verrà finanziato con i proventi che si ipotizza di ricavare dalla vendita della ex caserma dei carabinieri di Mirandola. Tra le maggiori entrate anche 170 mila euro dell'addizionale sul consumo di energia elettrica da parte delle imprese che potrebbe rappresentare la conferma di un inizio di ripresa per alcune attività economiche. Gli interventi sulla viabilità riguardano la Vignolese (sp 623), con la continuazione del progetto di messa in sicurezza con un impegno di un milione e 785 mila euro di nuovi finanziamenti, la manutenzione straordinaria della rete stradale ex Anas (due milioni e 689 mila euro dalla Regione) e alcuni lavori straordinari in montagna per 700mila euro (in particolare, sulle provinciali 324 e 486 per frane) che ottengono un contributo regionale di 415mila euro. Per le borse di studio delle superiori sono stati assegnati altri 450mila euro dalla Regione (portando il totale di un milione e 750mila euro) in quanto le domande ammissibili sono risultate di più di quelle previste prudenzialmente in una prima fase: lo scorso anno la cifra erogata è stata comunque sui due milioni, l'anno precedente di un milione e 700 mila. Per la formazione professionale e l'occupazione sono previsti diversi finanziamenti regionali per oltre un milione di euro nell'ambito del Programma provinciale che prevede interventi per oltre 12 milioni di euro nel triennio.

Brucia capannone, è rogo doloso

In via Fossa Monda centro appiccato fuoco in 4 punti. Allarme per l’Eternit

Incendio doloso al capannone con annesso stabile per uffici all’inizio di via Fossa Monda centro, pressoché accanto ai parcheggi dei Portali in via dello Sport. L’edificio, che era stato utilizzato sino a qualche anno fa dall’agenzia Studio’s come sede, è di proprietà di Lucchini, conosciuto patron dei mobilifici Tre Stelle: «Non era attualmente utilizzato, non era in affitto - ha detto ieri sul posto, tra un via vai di pompieri e di polizia - ma lo avevo utilizzato io per conservarvi mobili ed altri oggetti di mia proprietà, roba di altri magazzini che stavo stoccando». Rogo doloso, si diceva: come confermato dallo stesso proprietario, in zona erano stati visti extra-

comunitari, stranieri che si aggiravano e che avevano preso lo stabile non tanto come un rifugio notturno, quanto come una base per spaccio e affari di droga. Il fatto era stato segnalato da parecchi cittadini alle forze dell’ordine. Forse per ripicca contro gli inevitabili controlli, ecco che è stato appiccato il fuoco, come sembra, in almeno quattro punti differenti. Una alta colonna di fumo nero si era levata per oltre un’ora: il rogo ha intaccato anche una porzione del tetto. La copertura è in amianto, in Eternit e da subito era scattato l’allarme inquinamento, ma i rischi per la salute sono stati valutati minimi. Arpa non convocata. Indagini in atto. (s.to)

I vigili del fuoco in azione in via Fossa Monda centro mentre brucia il tetto


olo del figlio indagato»

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MODENA - Gazzetta

IL Sí DEL CONSIGLIO

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realizzare quella che ritiene ditta che si è aggiudicata l’apun’importante opera pubbli- palto preveda una penale nel ca, necessaria al servizio scola- caso in cui il Centro venga costico, del quale la refezione co- struito in un altro sito e a quanstituisce funzione integrante, to ammontino le spese legali adel Rassegna Stampa Emilia Romagna ma anche per recuperare gli carico dell’amministrazione spazi didattici attualmente oc- comunale relative alla causa. cupati da cucine, presso la Orienti ha specificato che scuola dell’infanzia San Carlo «non è prevista penale perché e primaria Sant’Agostino». È l’ipotesi di un altro sito per la quanto dichiarato in consiglio costruzione del Centro Pasti dall’assessore alla scuola Anto- sarebbe una modifica sostannio Orienti, in risposta all’in- ziale della gara di appalto». «Le terrogazione presentata dal spese a carico del Comune soPd sulla causa relativa alla rea- no di 2.382 euro, comprensivi lizzazione di un nuovo centro di onorari (€ 1.632) e domiciliapasti nell’area ex Fratti. Nell’in- zione (€ 750) a Bologna e a Roterrogazione il gruppo del Pd ma». (sil.dal.)

no per Sassuolo con tanta disinvoltura e tanta leggerezza, come non fosse successo nulla. Una cosa che ci ha sconcertate davvero». Resta il fatto, tornando all’imminente processo, che vi costituirete parte civile: non è così? «È il minimo che si possa fare – conclude Elisabetta Gatti – anche perché dalla controparte sono arrivati segnali non certo distensivi. Si pensi solamente al fatto che, dal carcere, Vittorio Miani ha deciso una donazione dell’appartamento e del negozio sotto casa alla moglie. Un atto cui abbiamo replicato con una rogatoria civile che ne blocca gli effetti. Un atto che la dice lunga sulla persona che, temendo di avere anche una condanna amministrativa, pensa di liberarsi dei beni a lui intestati».

Uno studio di fattibilità per creare le “case dell’acqua” Il Consiglio comunale di Sassuolo ha approvato, con la sola astensione del consigliere Anselmi della lista “Per Sassuolo”, e dopo l'integrazione con un emendamento condiviso da maggioranza e opposizione, un ordine del giorno presentato dal consigliere capogruppo dell'Idv Sergio Basile sulla realizzazione delle “Case dell'acqua” a Sassuolo. Con l'odg viene chiesto alla giunta di procedere, entro il 31 dicembre 2011, a uno studio di fattibilità sulla realizzazione della case dell'acqua e di distributori di acqua potabile, naturale e gassata refrigerata nelle scuole pubbliche, mediante un'attenta e preventiva analisi dei costi

per valutarne l'incidenza sul bilancio comunale e i relativi benefici. Per Basile l'installazione della case dell'acqua, già diffuse in altri Comuni della regione, porterebbe a risparmi economici e a una riduzione dell'inquinamento. Nel corso della seduta, visionabile sul canale youtube del Comune di Sassuolo, è stata approvata, con il sì di Pdl, Lega e Gruppo misto e il no di Pd e dei consiglieri Cerverizzo (Lista Sassuolo per Pattuzzi) e Basile (Idv), la delibera sulla sdemanializzazione e passaggio ai privati residenti di un tratto di strada dismesso nel quartiere Braida, lo stradello ex via Braida - ex via Collegio Vecchio.

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la “soglia di povertà” è uno stato da scio ad ognuno la libertà di inconsiderare civile? Sicuramente l’osterpretarla come meglio crede. servazione susciterà un’infinità di E’ la caratteristica di Meduobiezioni, come il mancato pagagorje, ricercare nella spontaRassegna mento Stampa EmiliaadRomagna - 07 - 2011ragione di essedei contributi esempio, od del 14 neità la propria altre valide motivazioni, ma non re, la spiegazione del perché ci quanto quella che imponga di far visi trova in quel posto, infine l’evere e non sopravvivere le persone. sigenza di cogliere il senso Se manteniamo una caterva di politici a livello centrale e periferico, che tra una cosa e l'altra arrivano a intacosa deplorevole di questi ultimi scare circa 20mila euro/mese, più giorni di teatrino italico è la corsa, tutti gli annessi e connessi, è incivile far vivere le persone di stenti. Altra poi non tanto velata, a occupare

vac, cadenzata dalle 14 immagini in bronzo della Via Crucis, per giungere alla fine del percorso ad una enorme Croce Bianca, immagine simbolica della presenza del Cristo. In tutti questi frangenti di ascesa reale e spirituale, non

PIACENZA - Cronaca

nuove poltrone, la dichiarazione più ridicola ed oziosa è la seguente; «dopo il varo della finanziaria il governo

INTERVENTO

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deve andare Essa sint motore e s politicanti, inoltre vede che fanno m idiozia.

Privilegiare l’interesse generale del Paese Se le opposizioni, raccogliendo l’appello del Presidente Napolitano e prima ancora che arrivasse una esplicita richiesta del governo, hanno deciso unitariamente e responsabilmente di consentire il varo della manovra economica in tempi rapidi, senza ostruzionismi pur ritenendola profondamente iniqua, significa che la situazione del Paese è davvero grave, più di quanto si riesca a immaginare. Gli analisti avevano previsto che la crisi potesse precipitare prima dell’autunno. L’attacco della speculazione invece è già arrivato approfittando della debolezza dell’Italia sia in termini di debito pubblico che di capacità di farvi fronte ma soprattutto di credibilità politica del governo. Di fronte alla difficoltà del Paese una forza politica responsabile come l’Idv non può mettersi di traverso ma, non volendo far fare all’Italia la fine della Grecia e del Portogallo, è obbligata a presentare in Parlamento pochi emendamenti in grado di modificare radicalmente il carico di iniquità della manovra e limitarne il danno verso le fasce deboli. Proposte che mirano ad esempio a diminuire notevolmente la pressione fiscale per i redditi da lavoro e da impresa, ad abbattere i privilegi della casta e le enormi spese delle rendite finanziarie-parassitarie. L’attuale difficoltà riverbera però su tutti i livelli di governo e sollecita una riflessione anche sul ruolo del nostro Comune e sul livello dei servizi che potrà offrire in futuro ai cittadini. Probabilmente non basterà interpretare la disponibilità tremontiana a valutare “proposte alternative, ma a saldi invariati” suggerendo tagli “non lineari” in altri comparti pubblici per attenuare l’impatto della riduzione dei trasferimenti statali, né confidare troppo sulle prospettive del federalismo fiscale che in teoria avrebbe dovuto lasciare maggiori margini di manovra ai territori virtuosi come il nostro. Il primo passo dovrebbe essere quello di rendere consapevoli i cittadini, raccontare la verità, dire loro come stanno le cose. A partire dall’idea che non sarà più possibile accontentare tutti ed ogni esigenza. Sapendo però che restringere l’elenco delle priorità in termini di servizi non va d’accordo con la difesa delle rendite politiche, come si è fatto a Roma la settimana scorsa difendendo le province o come forse si farà garantendo l’impunità a chi si è appropriato di risorse pubbliche o ha commesso gravi crimini. Privilegiare l’interesse generale del Paese ri-

spetto a quello, legittimo, di schieramento o di partito, assumere la responsabilità di chiedere sacrifici ai cittadini rischiando in termini di consenso elettorale rappresenta un segnale forte in termini di credibilità politica. Bisognerà fare tesoro della lezione che viene in queste ore dalle opposizioni parlamentari quando saremo chiamati a fare i conti con gli ulteriori tagli dei trasferimenti al Comune. Cifre pesanti, che andranno ad aggiungersi ai tagli già previsti dalla manovra dello scorso anno, che non lasciano molto spazio a chi cerca di ridurre la spesa mantenendo inalterati i servizi essenziali, soprattutto nel campo del sociale e dell’istruzione che rappresentano la quota preponderante della spesa corrente. Davanti ad ulteriori tagli e a norme che prevedono il blocco del turn over e il divieto di assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato il Comune dovrà forse sperimentare nuove strade, ricercare una “creatività” assai poco tremontiana pensando a tagli “non lineari” nel tentativo di non venir meno alle attese e alle necessità dei cittadini, soprattutto dei ceti più deboli, i primi a pagare gli effetti della crisi. Circostanze che imporrano forse approcci diversi per garantire servizi che non si sarà più in grado di assicurare direttamente, per carenza di fondi e per l’impossibilità di assumere. La condizioni in cui si trova il Paese è tale, insomma, che il contenimento della spesa pubblica - tema sollevato con vigore dal consigliere Gianni D’Amo nella recente discussione sull’assestamento di bilancio e oggetto di una sua pubblicazione, “L’Italia s’è desta” piuttosto che la sua espansione, dovrebbe essere direttamente proporzionale al consenso elettorale, a differenza di quanto accaduto sino ad ora. Ciò che potrebbe accadere se la crisi in atto fosse in grado di generare un formidabile salto di consapevolezza degli italiani e di senso etico nella loro classe dirigente. In ogni caso serve un impegno comune per far fronte alle conseguenze negative dell’irresponsabile azione del governo e tutelare la ragion d’essere primaria delle amministrazioni locali che è quella di fornire servizi ai cittadini, tutelando le classi più deboli, un impegno a cui, come Idv, non possiamo e non vogliamo venir meno. Luigi Gazzola Italia dei valori

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supera senza troppi contraccolpi l’incontro con il sottosegretario Stefano Saglia, a Roma. E, ieri, al termine del tavolo nella sede del Ministero del lavoro, si blocca, alla vigilia del pagamento degli stipendi ai lavoratori, all’antivigilia dell’assemblea del patto di sindacato, prevista per domani. Lo sciopero, inizialmente fissato a domani e poi sospeso nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali unite, nazionali e territoriali, è stato “scongelato”. I lavoratori, mille e cento in tutta Italia, incroceranno le braccia il 21 luglio. OGGI GIRO DI ASSEMBLEE «Probabilmente organizzeremo anche una manifestazione a Piacenza, nel giorno dello sciopero» spiega Giovanni Rossi, segretario nazionale della Fillea Cgil. «Saranno pagati gli stipendi di giugno al 99,9%, ma non le quattordicesime - aggiunge Marco Carini, della Cgil piacentina -. Non ci sono state date garanzie sui futuri pagamenti ai lavoratori, per questo non escludiamo azioni forti, di lotta, non solo in occasione dello sciopero, ma anche nei prossimi giorni». Oggi e domani, inoltre, i sindacati e le Rsu saranno impe-

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po, prevista dal primo agosto. «L’azienda ha dichiarato di non poter rinunciare a questo strumento - prosegue Bettin - ma oggi non abbiamo potuto firmare la procedura. Ma non abbiamo neppure firmato il verbale di mancato accordo». NIENTE QUATTORDICESIME «Saranno pagate le mensilità, ne dovremmo avere conferma domani (quindi oggi per chi legge, ndc) aggiunge Carini - ma dall’azienda non abbiamo ancora alcuna certezza assoluta sul futuro. La situazione è preoccupante per i lavoratori, non vediamo garanzie». «L’incontro al Ministero è andato esattamente come ci aspettavamo - precisa Paolo Mario Carrera della Cisl piacentina -. Non c’erano le condizioni per accettare la cassa integrazione richiesta dall’azienda per la durata di un anno, a partire dal primo agosto. Ad oggi, sappiamo solo che non ci sono le condizioni per garantire l’anticipo della cassa integrazione».

no pronti per la fine dell’anno - prosegue Moroni -. Il progetto coinvolge sia il Lambro che il Po, in molti punti. Queste analisi integrano i controlli che normalmente le Arpa territoriali fanno con la massima professionalità. Quando avremo i risultati, si deciderà se esista la necessità di reperire nuove risorse». La salute del Po, secondo l’esperta, è classificabile come «mediocre, oltre agli scarichi c’è una natura dello stesso ecosistema che complica la situazione. Inoltre, le attività estrattive, molto forti negli anni scorsi, hanno determinato un abbassamento dell’alveo». Le attività in corso prevedono il coinvolgimento diretto di Autorità di bacino del fiume Po, Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, i Parchi del Delta del Po Veneto ed Emilia Romagna, Cnr-Irsa. Il coordinamento è svolto dall’Autorità di bacino con le Regioni, d’intesa con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

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PIACENZA - Libertà

Cancelli chiusi il 21 alla Rdb di Pontenure; accanto l’ad Arletti (foto Lunini)

gnati in un tour intenso di assemblee con i lavoratori, mille e cento in tutto il panorama nazionale e duecentosettanta piacentini. ANCORA A ROMA IL 27 LUGLIO Il prossimo incontro nella sede del Ministero del lavoro è fissato per il 27 luglio. «Ho sollecitato di muoverci con tempi molto più rapidi - sottolinea Luciano Bettin, segretario nazionale della Filca Cisl -. Da due mesi il cda ha deliberato l’accoglimento della pro-

posta del consigliere Augusto Federici di Sacci, il quale aveva manifestato il suo interesse nei confronti di un intervento di capitale nella quotata. Temo che non si riescano più a tenere i creditori. Non è così semplice gestire la trattativa». L’ACCORDO MANCATO Il 27 sarà l’ultima data utile per poter decidere se firmare l’accordo, richiesto dall’azienda, per la cassa integrazione straordinaria di grup-

Elisa Malacalza

A Piacenza 1 milione e 700mila euro per l’ambiente

Disposti dalla Regione nell’ambito del Paa. Idv sospetta una distribuzione “politica” dei fondi ■ Un milione e 688mila euro

per la provincia di Piacenza in arrivo dal Piano di azione ambientale (PAA) 2011-2013, approvato lunedì dall’assemblea legislativa regionale. Su una cifra complessiva di oltre 23 milioni di euro stanziati, Piacenza beneficerà del 10% delle risorse. «Si tratta di risorse disponibili da subito per interventi che potranno partire, laddove Province e Comuni siano pronti, già da luglio», spiega l’assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda. «La quota più consistente dei fondi - 17,3 milioni - è stata ripartita a livello provinciale per cofinanziare, in collaborazione con gli Enti locali, interventi specifici sui territori. Tali interventi saranno proposti dalla singole Province e confluiranno in 9 intese provinciali la cui approvazione è prevista nelle prossime settimane». I PROGETTI Tanti gli interventi “a sfondo ecologico” finanziabili, in base ad un elenco ancora non definitivo. A beneficiare dei fondi sarà in gran parte Iren E-

chia di Carpaneto organizza domenica una gita a Piazzola nella valle del Rabbi (Trento) per incontrare i ragazzi del paese che stanno effettuando il primo turno del campeggio estivo. La partenza in pullman sarà alle 5 in piazza Oliveti. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi in canonica o da Ferruccio Pancini.

milia per alcuni interventi mirati su diversi comuni: Vigolzone (centro di raccolta rifiuti urbani, contributo regionale di 151mila euro), Travo (centro di raccolta, 170mila euro), Cerignale (potenziamento piattaforma ecologica e nuovi punti di raccolta per

la differenziata, 22 mila euro), Carpaneto (nuovo serbatoio idrico, 500mila euro), Podenzano (interventi di distribuzione dell’acqua potabile, 350 mila euro), San Pietro (centro raccolta rifiuti, 60mila euro), Nibbiano (centro raccolta nel capoluogo,

37mila euro), Morfasso (completamento stazione ecologica e rifacimento della piazzola in località Sperongia, 36mila euro). A ciò si aggiungono i nuovi centri di raccolta dei rifiuti di Ziano (112mila euro), Pecorara (37mila euro) e Bobbio (22mila euro),

oltre alla nuova isola ecologica di Coli (135mila euro) e di Ottone (37mila euro), dove con un ulteriore contributo regionale di 15mila euro si chiuderà la discarica Rsu di Valsigiara. UNA DISTRIBUZIONE “POLITICA”?

Ma sul criterio di assegnazione

Alcuni sindaci:«Non siamo stati informati» A Calendasco e Gragnano non sarebbero arrivate comunicazioni dalla Provincia ■ (crib) La segnalazione del capogruppo provinciale dell’Idv, Samuele Raggi, sembra avere qualche riscontro pratico a livello territoriale: sono diversi gli esclusi “illustri” che lamentano di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla Provincia, pur con qualche distinguo. «A memoria non ricordo nessun avviso in questo senso, e comunque nessuno mi ha avvertito in proposito»

conferma il sindaco di Calendasco Francesco Zangrandi. «L’unica segnalazione della Provincia riguardo alla piazzola ecologica di Calendasco riguarda qualche migliaio di euro residui che potranno essere utilizzati per la sistemazione della stessa: ma risale a un mese fa e non credo che sia collegato al Piano di Azione Ambientale». Ma c’è chi non se la sente

di accusare in toto la Provincia. «Per quanto ne so, non ci è arrivata nessuna comunicazione; ma non escludo che la Provincia abbia comunque inviato un’indicazione più “generica” che ci è passata inosservata» dice il sindaco di Gragnano Andrea Barocelli. «Di solito, questo tipo di comunicazioni riguardanti i rifiuti e le piazzole ecologiche ci vengono dall’Autorità d’Ambi-

to, che svolge una specie di funzione di raccordo. E, a quanto ci risulta, è proprio l’Ato che raccoglie le varie priorità sul territorio e poi le comunica alla Provincia: quindi, non dovrebbero essere i singoli sindaci a sgomitarsi per ottenere i finanziamenti». Sulla questione, si attende il parere chiarificatore del presidente Massimo Trespidi nel prossimo consiglio provinciale.

IN VIGORE PER DUE MESI

Borgonovo,ordinanza contro gli sprechi d’acqua BORGONOVO - (mm) E’ entrata

in vigore in questi giorni, e resterà tale fino al 15 settembre, l’ordinanza anti-spreco per limitare i consumi e gli sprechi di acqua potabile durante tutto il periodo estivo nel territorio comunale di Borgonovo. L’acqua che scorre dai rubinetti potrà essere utilizzata per i soli fini igienico-sanitari dalle 7 alle 22. Stop quindi ad irrigazioni di giardini, lavaggio di automezzi e quant’altro a meno che non lo si faccia in orario notturno.

dei fondi ai vari comuni sorge un dubbio: solo alcune amministrazioni, infatti, sarebbero state coinvolte e invitate dalla Provincia a presentare i progetti. A farlo notare è il capogruppo provinciale dell’Idv Samuele Raggi, che proprio per vederci chiaro presenterà un’interrogazione in Provincia «per sapere se il presidente della Provincia, nonché assessore all’ambiente Massimo Trespidi ha convocato i sindaci per conoscere da loro quali interventi ritengono di candidare a finanziamento in vista dell’approvazione del Piano di Azione Ambientale 2011-2013». E chiarisce: «Trespidi, che in teoria ha il compito di coordinare i comuni per le politiche ambientali, conosce le effettive esigenze e bisogni dei singoli comuni per il prossimo triennio? A noi risulta che la Provincia abbia saltato questo passaggio. Quale criterio ha adottato per compilare le proposte da inviare alla Regione? Ha fatto un giro di telefonate a tutti i sindaci oppure ha dato “imbeccate” mirate ai sindaci del colore politico a lui più vicino? Se l’assessore all’ambiente non si fa promotore di coordinare i comuni, a cosa servono le Province? » Cristian Brusamonti


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 14 - 07 - 2011

PIACENZA - Libertà Il giornale delle opinioni

Le analisi

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co di Borgonovo

Libertà di pensiero

di LUIGI GAZZOLA*

S

e le opposizioni, raccogliendo l’appello del Presidente Napolitano e prima ancora che arrivasse una esplicita richiesta del governo, hanno deciso unitariamente e responsabilmente di consentire il varo della manovra economica in tempi rapidi, senza ostruzionismi pur ritenendola profondamente iniqua, significa che la situazione del Paese è davvero grave, più di quanto si riesca a immaginare. Gli analisti avevano previsto che la crisi potesse precipitare prima dell’autunno. L’attacco della speculazione invece è già arrivato approfittando della debolezza dell’Italia sia in termini di debito pubblico che di capacità di farvi fronte ma soprattutto di credibilità politica del governo. Di fronte alla difficoltà del Paese una forza politica responsabile come l’IdV non può mettersi di traverso ma, non volendo far fare all’Italia la fine della Grecia e del Portogallo, è obbligata a presentare in Parlamento pochi emendamenti in grado di modificare radicalmente il carico di iniquità della manovra e limitarne il danno verso le fasce deboli. Proposte che mirano ad esempio a diminuire notevolmente la pressione fiscale per i redditi da lavoro e da impresa, ad abbattere i privilegi della casta e le enormi spese delle rendite finanziarie-parassitarie. L’attuale difficoltà riverbera però su tutti i livelli di governo e sollecita una riflessione anche

Per affrontare tagli e crisi servono cittadini consapevoli sul ruolo del nostro Comune e sul livello dei servizi che potrà offrire in futuro ai cittadini. Probabilmente non basterà interpretare la disponibilità tremontiana a valutare “proposte alternative, ma a saldi invariati” suggerendo tagli “non lineari” in altri comparti pubblici per attenuare l’impatto della riduzione dei trasferimenti statali, né confidare troppo sulle prospettive del federalismo fiscale che in teoria avrebbe dovuto lasciare maggiori margini di manovra ai territori virtuosi come il nostro. Il primo passo dovrebbe essere quello di rendere consapevoli i cittadini, raccontare la verità, dire loro come stanno le cose. A partire dall’idea che non sarà più possibile accontentare tutti ed ogni esigenza. Sapendo però che restringere l’elenco delle priorità in termini di servizi non va d’accordo con la difesa delle rendite politiche, come si è fatto a Roma la settimana scorsa difendendo le province o come forse si farà garantendo l’impunità a chi si è appropriato di risorse pubbliche o ha commesso gravi crimini. Privilegiare l’interesse generale del Paese rispetto a quello, legittimo,

di schieramento o di partito, assumere la responsabilità di chiedere sacrifici ai cittadini rischiando in termini di consenso elettorale rappresenta un segnale forte in termini di credibilità politica. Bisognerà fare tesoro della lezione che viene in queste ore dalle opposizioni parlamentari quando saremo chiamati a fare i conti con gli ulteriori tagli dei trasferimenti al Comune. Cifre pesanti, che andranno ad aggiungersi ai tagli già previsti dalla manovra dello scorso anno, che non lasciano molto spazio a chi cerca di ridurre la spesa mantenendo inalterati i servizi essenziali, soprattutto nel campo del sociale e dell’istruzione che rappresentano la quota preponderante della spesa corrente. Davanti ad ulteriori tagli e a norme che prevedono il blocco del turn over e il divieto di assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato il Comune dovrà forse sperimentare nuove strade, ricercare una "creatività" assai poco tremontiana pensando a tagli “non lineari” nel tentativo di non venir meno alle attese e alle necessità dei cittadini, soprattutto dei ceti più deboli, i primi a pagare gli effetti della crisi. Circostanze che im-

porrano forse approcci diversi per garantire servizi che non si sarà più in grado di assicurare direttamente, per carenza di fondi e per l’ impossibilità di assumere. La condizioni in cui si trova il Paese è tale, insomma, che il contenimento della spesa pubblica - tema sollevato con vigore dal consigliere Gianni D’Amo nella recente discussione sull’assestamento di bilancio e oggetto di una sua pubblicazione, “L’Italia s’è desta” – piuttosto che la sua espansione, dovrebbe essere di rettamente proporzionale al consenso elettorale, a differenza di quanto accaduto sino ad ora. Ciò che potrebbe accadere se la crisi in atto fosse in grado di generare un formidabile salto di consapevolezza degli italiani e di senso etico nella loro classe dirigente. In ogni caso serve un impegno comune per far fronte alle conseguenze negative dell’irresponsabile azione del governo e tutelare la ragion d’essere primaria delle amministrazioni locali che è quella di fornire servizi ai cittadini, tutelando le classi più deboli, un impegno a cui, come IdV, non possiamo e non vogliamo venir meno. *Italia dei Valori

In vista del consiglio comunale del 16 luglio

A Borgonovo nessuno vuole strumentalizzare: la priorità sono i cittadini

L’ANGOLO DI ORIGONE

ano presenti i l Consorzio di REN, Fagnoni e zio difesa del omune. to le segnalaentazione dei adini. problema più da il capoluozato con spesituazione di endo il collaue fognaria, dal è ancora stata

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di LUCA CARELLA*

L

zioni della Lega

istrazione sta lavorando

sta fare un giro nell’area interes-

eggendo la nota del sindaco di Borgonovo, Roberto Barbieri, apparsa su Libertà nei giorni scorsi, ci viene il sospetto che sia stata concepita in maniera un po’ fumosa ed imprecisa. Non si capisce, ad esempio, se durante la conferenza dei capigruppo ha parlato di date oppure no. All’indomani di quel famoso

a) per decisione del Sindaco, b) su richiesta scritta di almeno un quinto dei Consiglieri per la trattazione di argomenti da essi indicati, entro venti giorni dalla richiesta Qui siamo nell’ipotesi b), quella in cui lei deve convocare il consiglio comunale entro 20 giorni dalla richiesta. Il suo dovere è questo, non quello di convocare gli enti per fare il punto della situazione, aspettando quando


situazione viaria in cui ittadinanza di Rizzolo, el Comune di San Gioraversata nel bel mezzo rada provinciale molto n cui le auto sfrecciano a zzesca a pochi centimebitazioni e dai pedoni, ano così di essere inve-

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olo del Partito democran Giorgio, ci sembra donunciare la situazione e ll’assessore provinciale tà un urgente intervento sa in sicurezza della zorso il posizionamento di ro “intelligente” che ralro che superano i 50 pera che la soluzione ardi danni irreparabili.

rcolo Partito democratico

ADONE FARNESE

RITTE INGIURIOSE GLI ALPINI gio direttore, proprio angiamo un altro figlio a Patria, un militare delucciso a Kabul da un idigno, registriamo con ndignazione e rammariparsa nella nostra città di serie di scritte ingiuriose nti del corpo degli Alpini. avvistate anche sullo arnese, si sono moltipliultimi giorni, dopo l’anraduno nazionale degli evisto a Piacenza nel o atti vergognosi, come oloro che li commettoecessitano di una rispoimmediata, anche perel tutto estranei alla cula tradizione del nostro

mere tutta la nostra ricoalla meritoria opera delone Nazionale Alpini sia iano sia nelle emergenuriamo che quanto prino scoperti gli autori di obili scritte, auspicando ttempo, chi di dovere, si rimuovere dagli edifici queste parole che sono non solo agli Alpini, ma a stra città.

rdi

lla Libertà)

almerini per l’Italia)

TO DELLE POLEMICHE

A BETTOLA? O DI GRAN RICHIAMO le direttore, di questo spazio per ueplica alle affermazioni Ferracuti in "Libertà di l 10 luglio. to ringrazio i consiglieri ranza che hanno approanizzazione dell’evento Colombo che io e la mia biamo loro proposto. Il di Enrico Ruggeri sarà uhiusura di questo quindi Amministrazione ed di ampio richiamo andalla nostra provincia. tto di rammentare al e che questo non è il prirto di artisti di alto livelene a Bettola: i Pooh, gli austo Leali, prima del

tata. Pagano, e paghiamo, per- no muove un dito. di, succede questo? nati. Ai Comuni un in ché anch’io sono pensionato, Le associazioni sindacali e Vorrei rammentare a questi non aumentare le aliqu sempre più tasse. Il Governo se sociali fanno accordi con i Co- signori di Governo e di Roma furia di stringere la cosid ne frega se un pensionato sta muni, ma nel giro di un breve che i pensionati ne pagano già cinghia dei pantaloni, o male e sborsa anche un ticket. periodoStampa vengono fatti aumen-Romagna anche troppe di tasse. non ci sono più buchi! Rassegna Emilia del 14 -Inviterei 07 - 2011 Se un pensionato non ce la fa ti, come quello dell’Irpef. Co- a pagarne un pochino di più Luigi S Volontario Cisl di Pod ad arrivare a fine mese nessu- me mai, nonostante gli accor- anche loro visto che non “molLa rubrica “Il direttore risponde” è in vacanza. I lettori sono pregati di inviare tutte le lettere per e-mail all’indirizzo lettere@liberta.it o per fax allo 0523-321.723 o per posta a Lettere Libertà Via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza

PIACENZA - Libertà

e mio marito non abbiamo dimenticato l’impresa svolta dalla squadra dei Vigili del Fuoco di Piacenza per aiutare un cane in difficoltà, guidati dal signor Lupi. Quel martedì io e mio marito ci siamo recati coi cani nella località di San Salvatore, nei pressi di Bobbio, per trascorrere una giornata tranquilla coi nostri cani. Verso le 17 uno dei nostri cani si è arrampicato su una roccia alta e ripida: si sentiva abbaiare, ma di lui nessuna traccia. Mentre io e mio marito, incapaci di raggiungerlo per la difficile salita, stavamo a guardare e chiamare il nostro cane, arrivano i soccorsi. Io, poi, ero particolarmente spaventata e attenta, perché aspetto un bimbo. Noi stessi non credevamo che potessero aiutarci, soprattutto perché poteva sembrare inutile dato che non era facilmente localizzabile e inoltre si trattava "solo" di un cane. Invece in poco tempo la squadra, fornita di adeguate attrezzature e guidata a distanza dal signor Lupi, si è arrampicata sulla roccia; hanno trovato il cane in poco tempo, era finito in un canalone dalle ripide pareti da cui è riuscito ad uscire per tornare verso di noi. Ho cercato di sintetizzare al massimo anche l’ansia e l’attesa di oltre 3 ore, ma spero che questa mia testimonianza venga pubblicata e magari sia fatto un ulteriore ringraziamento a queste persone che hanno messo in pericolo la loro vita e hanno tenuto conto del mio particolare stato.

fatti fatto a gara per affidare preziose quanto esose consulenze pagando il deputato con un mare di soldi pubblici (quindi nostri!). L’elenco di consulenze affidate a Milanese è lungo: Alitalia (vecchia gestione) per un importo da 164.773 euro, Ferrovie dello Stato da 245.792 euro, Rai 130.788 euro, Unire 16.307, InaAssitalia 25.022, Ministero delle Finanze 245.792 e Poligrafico 173 mila. Persino la presidenza del Consiglio si avvale della sua preziosa consulenza per altri 160 mila euro. In un tempo in cui il conflitto di interessi è diventato la tangente del terzo millennio non ci si stupisce più di nulla. A Marco Milanese «piaceva inoltre – si legge da La Stampa - farsi vedere in giro su fuoriserie, a bordo del suo motoscafo e nella villa di Nizza. Amava i costosi weekend a New York, rigorosamente nei migliori alberghi». Per non dire del famoso, quanto sospetto, appartamento nel centro di Roma in affitto a 8.500 euro al mese (e dato in uso al ministro Tremonti). Ma sono altre le spese folli effettuate da Milanese, sempre secondo La Stampa: «15 mila euro di alimenti alla ex moglie, il mutuo, le rate di leasing per barca e macchina (e sarebbero altri 11 mila euro), la carta di credito usata a piene mani (in quattro anni ha rimborsato 448 mila euro), mezzo milione di titoli depositati in banca, un nuovo immobile in arrivo (versato un assegno da un milione di euro).

Lettere,fax ed e-mail devono contenere nome,cognome,indirizzo e reca telefonico del mittente. In caso contrario gli scritti non saranno pubblica La redazione si riserva il diritto di sintetizzare ed adattare i testi troppo lu rispettandone il senso. Il materiale inviato al giornale non sarà restituito.

Secondo il consulente della procura, il professor Luigi Mancini, sui conti di Milanese in quattro anni ci sono stati movimenti bancari per quasi 6 milioni di euro». Non c’è che dire, ottima progressione di carriera la sua. Ma Milanese, essendo responsabile per conto e volontà di Tremonti per le nomine nei Cda delle partecipate, di carriere ne ha patrocinate tante. Come quella del sindaco di Ziano, Manuel Ghilardelli, il cui nome sarebbe spuntato in un documento dell’inchiesta accanto alla dicitura “Lega”. Ghilardelli, un leghista della prima ora di quelli che tuonavano contro Roma Ladrona, è diventato, certamente per le proprie competenze, componente del Cda della nota società di armamenti Oto Melara, come ha confermato lo stesso sindaco di Ziano, in quota Lega. Sono lontani i tempi in cui dai manifesti della propaganda ci si ergeva a difesa della gallina dalle uova d’oro da chi voleva spennarla, oggi sembra che anche i suoi difensori contribuiscano a rigirare lo spiedo. Athos Zanetti Coordinatore cittadino Italia dei Valori Piacenza PAROLE DAL PASSATO

FINI, MONTANELLI E IL GIUDIZIO SUL BERLUSCONI POLITICO Gentile direttore, ho letto su “Libertà” di domenica 10 luglio l’intervista a Massimo Fini. Sull’evoluzione dei rapporti fra

Montanelli e Berluscon contestare la sua ricostru un punto. Laddove Fi “quanto più quell’altro c con un crescendo rossi massacrare le leggi, l’istr tutti i principi dello stato allora Montanelli si rese c Berlusconi non aveva nie fare con la destra prezzolin che era un puro avventur ne della citazione. Dico io to che, vivente Montanel bia governato solo 9 mesi e 3 nel 2001). Francamente, un periodo ciente per fare il massac leggi dello stato liberale da Fini. Sappiamo tutti qu no lunghi nel nostro paes per varare qualsiasi provv to legislativo. Quindi l’osti verso il politico B. non nas to dal giudizio sulla sua at vernativa. Roberto Arvedi Pontedellolio SE COMANDASSI IO...

A PROPOSITO DI RICCHI E DI EXTRACOMUNITARI Gentile direttore, a riguardo della situazion talia, della vera o presun rità, solitamente, sta nel crisi economica che si è in ta nel nostro Paese, vole dere due parole a riguar mulare una mia personali si. Secondo me bastere stop agli extracomunitar sciare a casa gente che lav

Francesca, Alessandro e il piccolo Tommaso in arrivo NELLE TASCHE DEI SOLITI NOTI

LACRIME E SANGUE ED I PRIVILEGI DI POCHI Egregio direttore, ai cittadini si chiedono sacrifici in nome del rigore economico e il governo vara l’ennesima manovra da lacrime e sangue. Ma c’è chi, come il deputato del PdL Marco Milanese su cui pende una richiesta di arresto per corruzione da parte della procura di Napoli, coi soldi pubblici ci fa la bella vita a scapito della «peggiore Italia» dei precari ostracizzata dal ministro Brunetta (quello che – coi tempi che corrono - ostenta un lusso spropositato per sposarsi affittando un intero paese come fosse un matrimonio feudale). A Milanese, ex finanziere consulente fin dal 2002 del ministro Tremonti, società partecipate dal Ministero dell’Economia hanno in-

Galleria di ritratt piacentin Ricordando i bei tempi

Ancora insiem i “ragazzi” della Maturit Magistrale 1969 - 1970


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AGENZIE (ER) COSTI POLITICA. IDV SFIDA PD: CHI FA DEMAGOGIA SU PROVINCE? MONTEBELLO (FORLI’): “NON ASPETTIAMO, PASSIAMO DA REGIONE” (DIRE) Forli’, 13 lug. - “L’Italia dei valori e’ stata accusata di demagogia quando ha chiesto l’abolizione delle Province qualche giorno fa. A questo punto per vedere chi fa davvero demagogia sfidiamo il Pd”. Tommaso Montebello, segretario provinciale dell’Idv di Forli’-Cesena, chiede “qual e’ la posizione del Pd romagnolo sulle Province” dopo che il sindaco di Forli’, Roberto Balzani, ha proposto di accorparle in un unico soggetto senza incontrare grande favore dai suoi colleghi amministratori. “Se e’ vero- afferma il dipietrista- che il nostro principale alleato ritiene che il numero delle Province vada diminuito accorpandole, noi ci dichiariamo disponibili ad intraprendere da subito questo percorso che ovviamente non ci soddisfa pienamente ma, in attesa che il Parlamento ci ripensi e le abolisca, almeno portera’ da un lato un risparmio sui costi della politica, dall’altro rafforzerebbe il sistema Romagna” che da tempo lavora su logiche di Area Vasta. Se due giorni fa il segretario del Pd forlivese, Marco Di Maio, ha aperto all’idea di Balzani ma ha chiesto un dibattito pubblico ad hoc con la comunita’ locale, Montebello ricorda che “il centrosinistra, soprattutto in Emilia-Romagna, ha dato sempre l’esempio: siamo infatti l’unica Regione che ha abolito i vitalizi per i consiglieri regionali. Dimostriamo ancora una volta che questa Regione e’ la locomotiva della buona politica, non dobbiamo aspettare che il Parlamento decida, sopratutto se pensiamo che e’ dagli anni ‘70 che deve decidere su questo tema. Se i sei Comuni piu’ popolosi della Romagna votassero una delibera con questa richiesta il percorso verrebbe avviato”. (ER) COSTI POLITICA. PD FORLI’: SIAMO NEL ‘MOVIMENTO’ DI BALZANI “OK A PROVOCAZIONE, SULLE PROVINCE E’ IDV CHE FA DEMAGOGIA” (DIRE) Forli’, 13 lug. - “Demagogia? Demagogia e’ dire che con quell’ordine del giorno in Parlamento si sarebbero abolite le Province. O dire che tagliare le Province e’ garanzia di riduzione dei costi della politica. La nostra proposta di legge in Parlamento c’e’, da li’ si parte”. Marco Di Maio, segretario del Pd forlivese, respinge senza sconti le critiche dell’alleato Idv alori che oggi, per bocca del numero uno provinciale Tommaso Montebello, ha sfidato i democratici sul fronte Province e costi della politica. Di Maio assicura di “non capire la sfida lanciata

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AGENZIE dall’Idv” e sul tema specifico, ad esempio, fa presente che “non si possono licenziare di colpo tutti i dipendenti delle amministrazioni provinciali: anch’io credo che le Provincie siano troppe, ma il tema va affrontato seriamente”. Tra l’altro, “in Parlamento e’ depositata una proposta di legge firmata dal capogruppo Dario Franceschini e dallo stesso Pier Luigi Bersani che propone accorpamenti e riduzioni degli enti pubblici”, ricorda il segretario democratico che punge i dipietristi facendo presente come “siamo tutti capaci di inventarci un ordine del giorno”. (SEGUE) (ER) COSTI POLITICA. PD FORLI’: SIAMO NEL ‘MOVIMENTO’ DI BALZANI -2(DIRE) Forli’, 13 lug. - All’Idv che invoca una posizione del “Pd romagnolo” nel suo complesso, Di Maio ricorda “che, con tutto il rispetto per quelli piu’ piccoli, il Pd e’ un grande partito: certamente abbiamo bisogno di piu’ coordinamento ma il tema e’ gia’ in agenda, come ha detto alla nostra festa locale il segretario regionale del partito, Stefano Bonaccini, che ha fissato entro l’anno una ‘convention’ di tutte le federazioni romagnole per stabilire le priorita’ politico-amministrative di qui in avanti”. Ma sulla proposta del sindaco di Forli’, Roberto Balzani, di accorpare le Provincie romagnole il Pd come si muove? “Nel ‘movimento dal basso’ che ha annunciato Balzani a partire da settembre il Pd e’ presente, non da oggi. La sua e’ una bella provocazione, la proposta e’ da approfondire e da discutere insieme con tutti gli altri attori del territorio, noi non facciamo da soli”, precisa Di Maio. (ER) AMBIENTE. PORTO TOLLE, MONTANARI (PD): CARBONE? NO GRAZIE IL CONSIGLIERE REGIONALE: SERVONO SCELTE ECO-POLITICHE SUL DELTA (DIRE) Bologna, 13 lug. - “No alla riconversione a carbone della Centrale Enel di Porto Tolle, in Veneto”, perche’ “vogliamo garanzie per il futuro delle comunita’ locali e cioe’ quelle di Ferrara e Ravenna”. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato, ieri sera, una risoluzione firmata dai capigruppo dei partiti della maggioranza (Pd, Idv, Sel, Verdi, Fds) e del Movimento 5 stelle che chiede alla Giunta di esprimere netta contrarieta’ al progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Per il Pd ha preso la parola il consigliere Roberto Montanari:


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AGENZIE “In tutti questi anni la Regione ha sempre espresso contrarieta’ al progetto di riconversione in centrale a carbone dello stabilimento di Porto Tolle e allo stesso tempo ha proposto alternative, rappresentando le istanze dei Comuni, delle Province di Ferrara e Ravenna e delle popolazioni”. Da anni, ha aggiunto, “ci battiamo per questi obiettivi, anche recandoci sugli argini del Po per sostenere la battaglia degli abitanti di quei luoghi e impedire la riconversione a carbone, non importa da quale tecnologia sorretta e oggi ribadiamo il nostro no convinto”. Montanari ha chiesto anche “sostegno alle politiche di sostenibilita’ ambientale e di sviluppo del territorio del Delta del Po”. (ER) PROVINCIA MODENA. DA REGIONE 6,9 MLN PER STRADE E FORMAZIONE OK A II VARIAZIONE, LA REGIONE TAGLIA SU MUSEI E MAESTRI DI SCI (DIRE) Modena, 13 lug. - Per la casse della Provincia di Modena e’ in arrivo una piccola boccata d’ossigeno. Durante la seduta di Consiglio di oggi, infatti, e’ stata presentata una variazione di bilancio (la seconda) che recepisce maggiori trasferimenti dalla Regione per 6.986.886 milioni di euro (sono soprattutto risorse vincolate). Tra gli interventi piu’ significativi ci sono la manutenzione straordinaria della nuova rete stradale provinciale (2,6 milioni di euro), la messa in sicurezza dei collegamenti col casello Modena sud della Sp 623, la qualificazione professionale e il reinserimento occupazionale di collaboratori a progetto (334.889 euro), l’erogazione di borse di studio (450.000 euro) e il piano provinciale per la diffusione della lingua italiana (101.709 euro). Inoltre, la variazione approvata oggi prevede anche una serie di interventi sull’istituto tecnico commerciale Meucci di Carpi (810.000 euro), finanziati grazie all’alienazione dell’ex caserma dei Carabinieri di Mirandola. Come sottolinea il consigliere Pdl, Dante Mazzi, la variazione recepisce un ordine del giorno proposto da lui e approvato dal Consiglio a fine 2010, che disponeva “l’anticipo di spese per investimenti di edilizia scolastica”. Tra le maggiori entrate ci sono anche 170.000 euro dall’addizionale sul consumo dell’energia elettrica che verranno destinati all’acquisto di sale antigelo (120.000 euro) e ai trasporti scolastici per le palestre (50.000 euro). La Provincia di Modena, inoltre, ha disposto la vendita della quota del Consorzio Idroenergia, per un totale di 516.000 euro. Dall’altra parte, invece, si registrano minori assegnazioni e trasferimenti dalla Regione per 660.298 euro. Tra le voci tagliate ci sono il piano musei (-76.000 euro), l’assegnazione

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AGENZIE per politiche, istruzione, formazione e lavoro (-565.105 euro) e la spesa per i maestri di sci (-2.810 euro). La variazione e’ stata approvata con i voti favorevoli di Pd e Idv, e quelli contrari di Lega e Pdl. (ER) BIOTESTAMENTO. SINISTRA IMOLA: ISCRIVETEVI A DAT CONTRO DDL (DIRE) Bologna, 13 lug. - I cittadini di Imola si iscrivano al registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), recentemente istituito dal Comune, “per dare un segnale anche dal basso e sostenere la battaglia che Beppino Englaro, Mina Welby e tanti altri stanno sostenendo da innumerevoli anni”. E’ l’invito lanciato dalla Fds, i Verdi ed il gruppo consigliare Sinistra arcobaleno di Imola all’indomani dell’approvazione, da parte della Camera, del ddl Calabro’. “Il solo pensiero che un trattamento sanitario possa essere imposto ad una persona anche in presenza di una esplicita volonta’ contraria dovrebbe giustamente spaventarci da un latosi legge nella nota- e, dall’altro, stimolarci alla ribellione civile”. Sul tema interviene anche Liana Barbati, capogruppo Idv alla Regione Emilia-Romagna: il ddl e’ “un testo crudele, liberticida e palesemente incostituzionale”, tuona la dipietrista, parlando di un “provvedimento che impone per legge di morire senza dignita’”. Il ddl approvato alla Camera “non trova riscontro in alcun Paese occidentale e va in direzione opposta rispetto ai sacrosanti principi costituzionali”, afferma invece Roberto Pierfederici, consigliere comunale socialista del gruppo Pd a Reggio Emilia. (ER) COMUNE BOLOGNA. NUOVA SEDE, MANDINI (IDV): E’ UNA VERGOGNA “ORA CCC E NEWCO DUC DOVRANNO RISPONDERE DI QUANTO ACCADUTO” (DIRE) Bologna, 13 lug. - “E’ una vergogna che dopo tante segnalazioni e lamentele da parte dei dipendenti comunali si sia dovuto aspettare tanto tempo perche’ l’amministrazione si facesse carico di verificarne le cause e che fin’ora non sia stato preso il benche’ minimo provvedimento al fine di avviare una capillare operazione di bonifica degli uffici di piazza Liber Paradisus”. E’ quanto afferma, in una nota, il coordinatore provinciale dell’Idv di Bologna, Sandro Mandini parlando di “un’enorme mancanza, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di malori da parte di chi vi lavorava all’interno”. Per il dipietrista “un plauso va indubbiamente al sindaco


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AGENZIE Merola per come sta gestendo questa delicata situazione e per la coraggiosa scelta di chiudere lo stabile al fine di preservare i dipendenti comunali da eventuali nuovi malori causati dai materiali tossici presenti negli uffici”. Ora pero’ Ccc e la Newco Duc “dovranno rispondere per quanto accaduto in quanto eventi di tale gravita’ non possono e non devono essere assolutamente tollerati nella nostra citta’. Con la salute non ci si scherza. E adesso chi ha sbagliato paghi”, conclude Mandini. REGIONI: E-R; LINEE PIANO TELEMATICO 2011-13, OK COMMISSIONE QUATTRO DIRITTI DI CITTADINANZA ON LINE E CITTA’ INTELLIGENTI (ANSA) - BOLOGNA, 13 LUG - La commissione regionale Bilancio e affari generali, presieduta da Marco Lombardi, ha licenziato a maggioranza (astenuti Pdl, Lega nord e 5 Stelle) le Linee guida per il Piano Telematico dell’Emilia-Romagna 2011-2013. Si punta a mettere a frutto il piu’ possibile le potenzialita’ delle infrastrutture e degli interventi realizzati con i tre precedenti Piani telematici, con le innovazioni nei settori ambiente, trasporti, cultura, sanita’ e accesso ai servizi per favorire le attivita’ economiche. Quattro i ‘nuovi diritti di cittadinanza’ che la Regione Emilia-Romagna e il sistema degli Enti locali puntano ad affermare: diritto di accesso alle reti tecnologiche (contrasto al digital divide specie in montagna e sviluppo della rete Ngn di nuova generazione in alcuni distretti); diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza con percorsi di alfabetizzazione informatica e supporto per l’uso delle ‘open sources’ nelle pubbliche amministrazioni; diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese con misure per incentivare la dematerializzazione dei documenti, l’identita’ digitale e la diffusione omogenea dei servizi e-government quale strumento per la semplificazione; diritto di accesso ai dati che la pubblica amministrazione regionale gestisce e che possono trovare proficuo riuso da parte di altri soggetti pubblici o privati. La quinta linea guida e’ una ‘intelligenza diffusa’ nelle ‘smart cities’ (citta’ intelligenti), dove la tecnologia migliora la qualita’ della vita. Accolti due emendamenti di Franco Grillini (Idv): uno per lo sviluppo del ‘free wifi’ contro il ‘digital divide’, a favore dall’accesso gratuito alla rete in luoghi pubblici e aperti al pubblico (biblioteche, sedi istituzionali parchi e spazi di grande aggregazione), grazie anche allo sviluppo delle reti Ngn, ‘’se si vuole passare - ha commentato - dall’eta’ del rame

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AGENZIE all’eta’ della fibra ottica’’. Il secondo per potenziare l’intervento sulle ‘open source’ con incentivi della Regione all’adattamento dei software liberi da licenze alle necessita’ della pubblica amministrazione. Grillini si e’ cosi’ guadagnato l’apprezzamento dei ‘grillini’: Andrea Defranceschi ha condiviso i due emendamenti che, ha detto, indicano la direzione che vogliamo prendere. L’assessore Alfredo Peri ha sottolineato l’innovazione concettuale delle nuove linee quando parlano di ‘diritti’ telematici: ‘’tra virgolette - ha precisato - perche’ l’evoluzione culturale in questo ambito precede quella legislativa. L’apparato normativo - ha detto - e’ in affanno nel seguire le rapide evoluzioni in questo settore e ci sembrava giusto non solo rappresentare la foto dell’esistente, ma disegnare una prospettiva di marcia’’. (ANSA). (ER) SEL RIMINI. NUOVI COORDINATORI: SPOSTIAMO PD A SINISTRA FACCIAMO TAVOLO PROVINCIALE PERMANENTE CON IDV E DEMOCRATICI (DIRE) Rimini, 13 lug. - Il progetto di un Pd come partito autosufficiente e’ fallito, quindi l’obiettivo e’ influenzarne la politica, spostandone l’asse a sinistra per far nascere un nuovo centrosinistra. È questa la linea guida con cui l’assemblea federale di Sel Rimini ieri ha eletto i due nuovi coordinatori provinciali, Michele Sabba, gia’ consigliere comunale, assessore e vicesindaco a Novafeltria, e Vera Bessone, gia’ nell’assemblea regionale dei vendoliani. Il partito difende la propria decisione di correre da solo alle ultimi comunali, perche’ “non ci siamo riconosciuti in un centrosinistra piegato agli interessi dei forti e poco sollecito a prendersi carico dei problemi dei deboli”, ma, “siccome l’elettorato spesso coincide e i problemi del paese non sono risolvibili all’interno di steccati- scrivonoabbiamo poi messo quel patrimonio di voti a disposizione del candidato sindaco Andrea Gnassi, e senza chiedere nulla in cambio se non l’attenzione al nostro programma”. Una unita’ di intenti, dicono, “sancita dalla venuta di Nichi Vendola a Rimini, applaudito indistintamente dal popolo di Sel e del Pd”. Nasce da qui il nuovo ruolo di Sel, quello di “influenzare il Pd, spostare l’asse della sua politica verso sinistra, confrontarci con i compagni sui temi che, sappiamo, sono comuni, anche se non sempre sono comuni le soluzioni”. L’obiettivo e’ “far nascere un nuovo centrosinistra e essere i garanti all’interno della coalizione di quei temi da noi ritenuti fondamentali quali il welfare, la cultura e l’ambiente” e il


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AGENZIE metodo per farlo e’ “un tavolo provinciale permanente fra Sel, Pd e Idv dove poter sviluppare una nuova linea politica che e’ quella del valore delle persone e del territorio” (ER) AMBIENTE. M5S: RINUNCIA HUNT OIL E’ MERITO NOSTRO DE FRANCESCHI: PD CI BOCCIO’ DOCUMENTO, ABBIAMO VINTO COMUNQUE (DIRE) Bologna, 13 lug. - “Texani go home”. Il capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Andrea Defranceschi, commenta cosi’, assieme a un “che bella vittoria”, la notizia che Hunt Oil Company ha rinunciato ai permessi per cercare petrolio nel modenese. De Franceschi, pero’, non rinuncia a rivendicare il merito del Movimento 5 stelle: “Abbiamo fatto un grosso lavoro per smuovere la maggioranza su questa risoluzione, che e’ in gran parte identica a quella che ci bocciarono a marzo”. Solo tre mesi fa, il capogruppo del Pd Marco Monari “diceva che la questione non era urgente”, aggiunge De Franceschi, che sottolinea l’importanza dell’emendamento dei ‘grillini’, diventato parte integrante della risoluzione di ieri rendendola “stringente”. Con quell’aggiunta, in pratica, le zone off-limits per le trivelle sono anche alvei dei fiumi, sistemi di crinali, zone di tutela agro naturalistica, aree archeologiche, terreni con siti a quote superiori a 1.200 e le aree che si trovano fino a 150 metri di distanza dagli argini dei fiumi e 300 metri dalle rive dei laghi. La risoluzione approvata ieri col si’ di Pd, Fds, Sel-Verdi, Movimento 5 stelle (no del Pdl, astenuti Lega Nord e Udc), in realta’ e’ stata presentata da Gian Guido Naldi, Marco Monari, Roberto Sconciaforni, Liana Barbati (capigruppo di Sel-Verdi, Pd, Fds e Idv). E impegna la Giunta regionale a confermare il parere negativo a tutte le richieste di coltivazione di idrocarburi che prevedano l’utilizzo di tecniche “non convenzionali”, che aumentano l’impatto ambientale dell’attivita’. Nel documento, infine, si chiede di dare parere negativo a tutte le richieste per le zone colpite da subsidenza e da fenomeni franosi, quelle all’interno di Aree protette o di siti della Rete Natura 2000. (ER) REGIONE. NANNI (IDV): CARENTE SU NOMINE, MA LN E’ IN RITARDO “QUANDO LA PROPOSI IO LA BOCCIARONO” (DIRE) Bologna, 13 lug. - E’ vero che “in materia di nomine la Regione Emilia-Romagna e’ carente”. Ma e’ altrettanto vero che la Lega nord, che oggi propone una legge regionale per la trasparenza, e’ lo stesso partito che boccio’ una proposta

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AGENZIE dell’Idv molto simile, nello scorso mandato. A ‘rimproverare’ il ritardo del consigliere regionale del Carroccio Manes Bernardini, e’ il capogruppo dell’Italia dei Valori in Provincia Paolo Nanni. Il quale, nello scorso mandato al parlamentino di viale Aldo Moro, presento’ un progetto di legge di modifica della legge regionale del 1994 (la cosiddetta Mariucci-Bersani), proprio in materia di nomine di competenza regionale. “Il testo, come chiedono ora i padani, prevedeva curriculum on line, selezioni aperte a tutti e comitato di saggi per vagliare le richiestericorda Nanni- ma la proposta di legge fu sonoramente bocciata da tutti i gruppi politici Lega Nord compresa”. Detto questo, “ben venga la proposta dei leghisti, ma intanto sono passati quasi cinque anni e chissa’ quanti ne passeranno ancora”, conclude Nanni. MANOVRA: BARBATI (IDV); LEA IN DUBBIO, MA DOVE ANDIAMO? (V. ‘MANOVRA: ERRANI, CON TAGLI SANITA’...’ DELLE 16.15 CIRCA) (ANSA) - BOLOGNA, 13 LUG - ‘’Inquietanti le parole del presidente Errani che al termine di un incontro con Tremonti ci fa sapere che a causa dei sette miliardi di tagli sul sistema sanitario sono addirittura in discussione i livelli di assistenza’’. Cosi’ la capogruppo dell’Idv in Regione, Liana Barbati. ‘’Dopo i tagli alla scuola, alla pubblica amministrazione, alla ricerca, al welfare, a cui sono seguiti l’aumento delle tasse, delle accise sulla benzina, della Rc auto - giusto per citarne alcuni - arriva l’ultima immensa mazzata del Governo Berlusconi per gli italiani: il taglio della sanita’. Che Paese e’ quello che non riesce neanche a garantire i livelli minimi di assistenza? Dopo essere diventati lo zimbello del mondo per tutti gli scandali che questo Governo ci ha gentilmente regalato, oggi non saremo neanche piu’ in grado di fornire le cure mediche ai cittadini. Naturalmente chi ha i soldi potra’ ricevere le migliori cure all’interno di costosissime cliniche private, ma la gente normale cosa fara’ adesso? Morirà in silenzio? Se poi consideriamo che le Province costano agli italiani 12 miliardi di euro all’anno, forse la loro eliminazione avrebbe consentito di non tagliare cosi’ pesantemente la sanita’, ma tant’e’. Che vergogna’’. (ANSA).

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