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Ufficio stampa

Rassegna Idv ER del 13-6-2012

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INDICE

Bologna “Cantiere vigile”, la polizia municipale vigilerà anche sui cantieri stradali 13/06/12

Bologna2000.com

Comitati tromboni, ira e scuse di Ronchi Merola: toni eccessivi 13/06/12

Corriere di Bologna

Ferrovie al verde E il bando regionale rischia di fare flop 13/06/12

Corriere di Bologna

Flop in Comune: i comitati insoddisfatti non ritirano la diffida 13/06/12

Il Resto del Carlino Bologna

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Reggio Emilia Il presidente mette a dieta Iren «Va ridotto il costo del personale» 13/06/12

Il Resto del Carlino Reggio

Imu, il Pd serra i ranghi e fa l’appello personale 13/06/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Di Pietro al Fuori Orario, bordate al governo 13/06/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena Il bilancio chiude le porte all’Udc 13/06/12

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Modena Qui

Ferrara Cecchi Paone: «Ho amato uno di questi azzurri» Cassano: «Fro... in nazionale? Spero di no» 13/06/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Petrolchimico Il Comune: tutto bene 13/06/12

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La Nuova Ferrara

La ‘meglio gioventù’ sfila il 16 a Roma Pullman da Ferrara 13/06/12

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La Nuova Ferrara

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Ravenna Tante ricette per il caso Marina 13/06/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Rimini «Anello verde, l’ultimo a ridere sarà Gnassi» 13/06/12

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Corriere Romagna di Rimini

L’Arboreto, un’anima verde in pieno centro 13/06/12

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Corriere Romagna di Rimini

Scontro sulle fognature Il bilancio verso l’ok finale 13/06/12

Il Resto del Carlino Rimini

Arduini lascia il Pdmaresta in consiglio 13/06/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Come ottenere punti nel bando 13/06/12

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La Voce di Romagna Rimini

Galvani insiste per i matrimoni nelle spiagge comunali 13/06/12

La Voce di Romagna Rimini

“Provincia via dal Palas? Noi usciamo dal Trc” 13/06/12

La Voce di Romagna Rimini

Oggi La firma alla Farnesina 13/06/12

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La Voce di Romagna Rimini

L’Arboreto Cicchetti compie un anno e propone un’estate di eventi 13/06/12

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La Voce di Romagna Rimini

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Nessuna cartella ÂŤProvincia assente sulla montagnaÂť 13/06/12

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Bologna 2000

13/06/2012

"Cantiere vigile", la polizia municipale vigilerà anche sui cantieri stradali 12 giu 12 • Categoria Bologna - 89 Annunci Gooule Bologna Lawro Lawri Edili Lawro Edile

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Di' che ti

Parte oggi al'Istituto Edile (IIPLE) di Bologna la prima edizione dell'attività formativa dedicata ai 120 operatori di polizia municipale che, nell'ambito del progetto Cantiere Vigile, effettueranno attività di controllo all'interno dei cantieri stradali. Il progetto, che dal 2007 porta gli operatori di polizia municipale ad effettuare controlli all'interno dei cantieri edili, verrà infatti esteso anche ai cantieri stradali.

Presentata lo scorso marzo a palazzo Malvezzi nell'ambito della Conferenza metropolitana dei sindaci dall'assessore provinciale al Lavoro Giuseppe De Biasi, l'iniziativa vede il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti istituzionali promotori (Provincia e Comune di Bologna, Ausl di Bologna e Ferrara, Direzione Territoriale del Lavoro e INAIL) e dell'Istituto Professionale Edile di Bologna, insieme alla fondamentale partecipazione degli operatori di polizia municipale del territorio. I cantieri stradali sono ambienti di lavoro con caratteristiche particolari, che meritano un'attenzione specifica in quanto ai rischi "tradizionali" insiti nelle lavorazioni edili si aggiungono quelli legati alla circolazione stradale. Inoltre, la corretta gestione dei lavori e la predisposizione di una cartellonistica adeguata hanno una ricaduta diretta anche sulla tutela della sicurezza di quanti circolano. Attraverso la collaborazione degli operatori di polizia municipale, quotidianamente al lavoro sulle strade, si intende incrementare il controllo delle condizioni lavorative all'interno dei cantieri stradali, per innalzare il livello di attenzione e ridurre le irregolarità, mediante apposite segnalazioni agli Enti preposti al controllo degli ambienti di lavoro. L'azione coinvolgerà in tutta la provincia circa 120 operatori di polizia municipale che, grazie alla loro presenza costante e capillare sul territorio, saranno "utili sensori" per individuare condizioni di lavoro irregolari. Il progetto prevede l'attivazione di 3 edizioni del percorso formativo, delle quali due programmate a Bologna e una a Vergato, per favorire la partecipazione dell'area montana. I corsi, che avranno una durata complessiva di 12 ore, si struttureranno sinteticamente in tre fasi: una dedicata all'inquadramento delle specificità del cantiere stradale rispetto ad uno tradizionale, una relativa alle norme di igiene e sicurezza specifiche di questi ambienti di lavoro e infine una di formazione sul campo all'interno di un cantiere stradale: a tal fine la Provincia ha messo a disposizione come "campo scuola" il cantiere stradale Imola-Firenzuola. «Queste azioni di intervento — ha dichiarato l'assessore De Biasi — hanno il grande pregio di far leva sul sistema della prevenzione, nello sforzo di migliorare le condizioni di lavoro attraverso azioni di sensibilizzazione e collaborazione, evitando il più possibile il ricorso ad un sistema repressivo di tipo sanzionatorio. Attraverso questo progetto si vuole favorire la capillare diffusione di una specifica cultura della prevenzione ed è legittimo auspicare, grazie alla sua attuazione, una sensibile riduzione del fenomeno infortunistico e del lavoro irregolare all'interno dei cantieri stradali del territorio provinciale, con maggiori condizioni di sicurezza sulle strade per tutti».

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press LITE 13/06/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Comune Dopo un vertice lungo tre ore arriva il chiarimento

«Comitati tromboni», ira e scuse di Ronchi Merola: toni eccessivi Il sindaco: «I residenti Si sono sentiti offesi» Doveva essere un incontro breve. Almeno in teoria. E invece è durato più di tre ore, dalle 18 di ieri pomeriggio. Neanche fosse stato un vero e proprio vertice sindacale, i comitati dei residenti e i rappresentanti dell'amministrazione si sono più volte riuniti tra di loro a gruppetti per discutere il da farsi. E non è ancora finita: «Il confronto prosegue», si è limitato a dire il sindaco Virginio Merola uscendo con un assessore Alberto Ronchi visibilmente irritato e teso. Ma il primo cittadino ieri sera ha buttato acqua sul fuoco: «In giunta nessuna tensione». i visi dell'assessore alla Cultura, di quello al Commercio Nadia Monti e della presidente del San Vitale Milena INaldi, però, raccontavano altro ieri sera a incontro finito. Il motivo, molto probabilmente, era lì, nero su bianco, in quel documento firmato dal segretario generale Luca Uguccioni portato come un trofeo dall'associazione Piazza Verdi e dintorni al termine dell'incontro. «Ci abbiamo messo due ore per ottenere queste scuse», ha detto il presidente dell'associazione Giuseppe Sisti. Qualcuno in giunta ha vissuto l'insistenza delle scuse come un ricatto. Di fatto però Merola ha acconsentito che restasse scritto che «il sindaco a fronte delle rimostranze (dei cittadini, ndr) ha valutato come eccessivi

toni usati dall'assessore Ronchi, che possono essere comprensibilmente intesi come offese». Ma ancora: «Il sindaco ha chiesto pertanto all'assessore di chiarire il senso delle sue parole e l'assessore ha precisato che non intendeva offendere ma esprimere un giudizio politico e che se qualcuno si è sentito offeso se ne scusa». Pare che Ronchi quella definizione di «scuse» messa nero su bianco non l'abbia sposata fino in fondo. E qualcuno dei comitati presenti ieri sera non escludeva di proseguire con la denuncia per le sue parole dei giorni scorsi, quando definì i rappresentanti dei comitati «tromboni di cui la città si dovrebbe liberare». Fatto sta che dopo due ore, spiega Otello Ciavatti del comitato Piazza Verdi, «siamo entrati nel merito delle questioni», su cui il confronto con il sindaco proseguirà nei prossimi giorni, «Se entro due giorni, come ci hanno promesso gli amministratori — spiegano Ciavatti e Sisti verrà fatta l'ordinanza urgente per riportare gli orari di chiu-

sura dei locali alli di notte per tutta la zona di piazza Verdi, siamo disposti a fermarci con il ricorso al Tar e a chiudere un occhio sui concerti, se non si possono più annullare. Ma deve essere chiaro che una delle cause del caos che si è venuto a creare nelle sere scorse sono i concerti e la concentrazione di persone che determinano». Sulle serate musicali, a sentire i residenti, l'idea di Ronchi e la loro resta molto diversa: «Lui continua a ritenere che i concerti quella zona la migliorano dice Ciavatti , per noi è il contrario. Ci è stato comunque promesso che verrà fatto abbassare il volume della musica dei locali anche senza concetti». Detto questo, però, un'ordinanza veloce ad boe le acque intanto dovrebbe calmarle. «Se entro due giorni non vediamo il te-sto dell'ordinanza, noi andiamo con le nostre azioni legali», chiude Sisti. DaniOla Corneo daniela.corneigt)res,:t i-dPPODUZIONE RISERVATA

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CORRIERE DI BOLOGNA

Traspord L'allarme dell'ad di Fs, Mauro Moretti, preoccupa i pendolari: «Servizi da garantire»

«Ferrovie al verde» E il bando regionale rischia di fare flop Minaccia reale o provocazione, le parole dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, hanno fatto scattare l'allarme sul futuro dei collegamenti ferroviari regionali. «Allo stato non ci sono soldi ha detto Se non arrivano, non potremo garantire i treni dei pendolari nel 201:3».

Per Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti, «il problema sollevato è reale, perché mancano all'appello 600 milioni da destinare alle Regioni per continuare a garantire 11 servizio». Una beffa doppia per l'Emilia-Romagna, dove è già in preparazione un bando di gara europeo per il trasporto ferroviario locale. «Sarà pronto in autunno ---- spiega Peri , nel frattempo trovo incredibile che un governo intenzionato a liberalizzare metta a rischio l'unica possibilità offerta da una Regione per aprire ad altri operatori il settore ferroviario», pendolari in regione sono circa 115 mila, di cui una buona parte si dirige o attraversa. la stazione di Bologna. Lo rivela uno studio di Legambiente, aggiornato a dicembre 2011. Tra il 2003 e il 2011 l'Entilia-Romagna ha investito tra il 2003 e il 2011 oltre 25 milioni nelle ferrovie, cifra lontana dai 354 milioni impegnati per strade e autostrade. Ma d'altronde la sorte del trasporto ferroviario regionale si basa sugli stanziamenti stata-

Peri: mancano 6O() milioni. li, passati dai 2 miliardi del 2010 a livello nazionale, ali' 1,8 di per quest'anno. Nel 201 i in regione ci sono stati tagli al servizio pari al 3%, a fronte di un aumento del costo dei biglietti del 10%. ieri Liana Barbati, capogruppo dell'Italia dei Valori in Regione, ha chiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta che vigili sull'operato di Trenitalia, per affrontare «la cronica carenza di treni regionali», La Ntv di italo si era da subito detta disponibile a concorrere al bando promesso da Peri. Ma lo scenario presentato da Moretti fa tentennare anche le migliori intenzioni. «Se le gare non prevederanno fondi, noi non parteciperemo», ha commentato Giuseppe Scianone, amministratore delegato del gruppo. Questo perché il

Ntv

si sfila

contratto di pubblico servizio con le Regioni prevede una sede di attività che non produrrebbero reddito e il sistema sì regge per due terzi sui contributi pubblici (l'altro terzo sui biglietti). Cifra confermata per l'Emilia-Romagna da Giovanni Zavorri, del comitato pendolari Porrettarra: «Anche da noi il trasporto locale è finanziato solo per il 35% con gli introiti dei viaggiatori. Noi denunciamo da tempo un disinteresse nei confronti di chi viaggi -a tutti i giorni, sulla tratta Porrettana circa g mila persone. Trenitalia e Ferrovie dello Stato non possono pensare solo alla redditività delle linee ma devono garantire un servizio». Mauro Gordano

Preoccupad Sotto, l'assessore ai Trasporti della Regione, Alfredo Perì, e l'ad di Ferrovie, Mauro Moretti A destra, un pendolare sale a bordo di un locale

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il Resto del Carlino

Bologna

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LINC O NTRO

Flop in Comune: i comitati insoddisfatti non ritirano la diffida È INIZIATO con il piede sbagliato l'incontro fra il sindaco Merola e i residenti di piazza Verdi. I rappresentanti. dei. comitati e delle associazioni (tra cui `Scipio Slataper', `Via Petroni e dintorni e 'Piazza Verdi') hanni infatti subito preteso le scuse ufficiali dell'assessore Ronchi, presente a palazzo D'Accursio insieme all'assessore alle attività produttive Nadia Monti, all'assessore alla sanità Luca Rizzo Nervo, alla presidente di Quartiere Milena Naldi e al capo dei vigili urbani Carlo Di Palma, per quella parola, 'tromboni', e le successive, che hanno gettato benzina sul fuoco delle proteste in zona universitaria. I presenti hanno richiesto anche dal sindaco Merola una presa di distanze dalle dichiarazioni del sua assessore. Dopo due ore di trattative «il sindaco — si legge in una nota rilasciata ai rappresentanti dei residenti — ha valutato come eccessivi i toni usati e chiede all'assessore Ronchi di chiarire il senso delle sue parole.. che possono essere interpretate come offènsive». L'incontro si- e prolungato per ben 3 ore e mezza, tra tentativi di mediazione e scontri "Itontali e «nel poco tempo rimasto per af frontare il nocciolo della questione — intervieneGiuseppe Sisti (nella foto) di Petroni e dintorni' —..- abbiamo richiesto un'ordinanza urgente sugli orari dei locali, da estendere però a tutta la zona di Piazza Verdi fino a via delle Moline, e un'ordinanza a lungo termine sulla regolazione della vita notturna nell'area universitaria». I cittadini hanno annunciato di non volere ritirare la diffida presentata, nonostante la lunga lista di provvedimenti annunciati dal sindaco Merola. ----

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il Resto del Carlino

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REGGIO

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11 presidente mette a dieta Iren «Va ridotto il costo del personale» li diktat di Ba ano: «Stop alle assunzioni no alla‘ ne dell'anno» di SIMONE RUSSO

ATTENZIONE Roberto Bazzano ha diramato un ordine di servizio in cui raccomanda anche di fare attenzione alle partnership con «soggetti chiacchierati»

DA dove si parte per mantenere e

migliorare la competitività del Gruppo Iren? Dal «con tenimen to del costo del personale e dall'aumento della flessibilità operativa», anche attraverso «l'uso mirato delle es ternalizzazioni». Misure che sicuramente non faranno piacere ai dipendenti di Iren e ai loro sindacati, ma che sono contenute negli indirizzi gestionali del gruppo Iren per l'anno 2012. Il documento di sintesi di questi indirizzi chiarisce quali siano le tre direttrici di azione della multiservizi nata dalla fusione Enìa-Iride: investimenti strategici, miglioramento della posizione finanziaria, mantenimento e miglioramento della competitività. E in questo ultimo settore la strada da percorrere è chiara. Al primo posto le sinergie, al secondo un giro di vite sui costi del personale, accompagnati da «miglioramenti organizzativi» e dalla «riduzione dei costi per le consulenze». Ma sul fronte del personale c'è di più: in un ordine di servizio di Gruppo, il numero tre datato lo scorso 23 maggio 2012, e firmato dal presidente del concitato esecutivo Roberto Bazzano, si dà indicazione di «sospendere fino al 31.12.2012 tutte le assunzioni e il ricorso a nuovi contratti di lavoro atipici (somministrazioni, collaborazioni ecc a:n.che tramite il ricorso ad imprese appai larici». «Gli indirizzi descritti — commenta Francesco Fantuzzi, responsabile economia dell'ldv — dimostrano che non. c'è un adeguato riconoscimento delle professionalità maturate nel

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tare a partnership con soggetti chicacchierati». Ma non è tutto: la presenza negli indirizzi di gestione di indicazioni sulla necessità di «migliorare la posizione finanziaria», porta acqua al mulino di chi, come Fan aizzi, aveva segnalato i problemi del maxi-debito di hen: «Si ammette che il problema sta nello squilibrio finanziario a breve — commenta Fantuzzi — e forse si dice anche che c'è un problema con i cordoni delle borse delle banche, non così disponibili ad aprirsi ancora». In questo senso

andrebbe la richiesta di Bazzano di limitare il capitale circolante netto: si tratta di una cifra che comprende anche i crediti ancora non riscossi. L'indirizzo è chiaro: occorre incassare questi crediti per tenere in equilibrio la cassa. Anche a costo di cederli pro soluto per pagare le fatture dei fornitori.

CR CO Fantuzzi (1dv): «Manca Lriconosdmento delle professionaLità» corso di anni all'interno di aziende come Agac Enìa. Si continua a incidere sul personale nonostante il costo di questa voce sia calato negli ultimi due bilanci, anche in rapporto al fatturato. Inoltre, bisogna fare attenzione quando si parla di esternalizzazioni: non si deve insistere con gli appalti al massimo ribasso che rischiano di por-

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Reggio Emilia e Provincia SALA DEL TRC,OR. 18 scadono i termin per pagamento della prima rata, clttad ni chledono ce rtezze

mu, H Pd sana

Nessteta assenza già giustificata. oggi Tutti dovranno essere presenti e arrivare in Muni..aipio un quarte d'ora prima dell'inizio della seduta re, alle ore 17,4,5 In punto Per ovviare alla brutta Pgriii diata lue edi dalla maggioranza, che è vista sature al trurnero legate nel i,v>to s •{Cti ficapograppo del Pd Luca Vecchi ha inviato a tutti i eri tisiglieni clel cen trosinistrantl inessagk . • gin sul cellulare sPiegand° che esige perla se-- P -t... (Juta odicrn massima puntualna (appello alle ore 18) che anzi voleva una risposta ii11111tan data- anche VinSITI$ s:onconeferma , della oresenza. In effetti di fronte alla eiti.1 non sarebbe pia giustificahile un ulteriore rinvio del voto sul doctutento che rettifica della delibe-imaione relativa alle aliquote 2012 dèll'l Tostar:1umei:pale propra - ai Regolamento per l'apphcazio ne dell ìtnt s tessa I cittadino devono gare la prima rata entro il giorno 18 e do-

i ranghi e fa Ilappello persona

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Numero legale: nuovo bcrico cf prova per una maggioranza coa "mal d patre

venuta, ma fa fede il verinale che lo da r+rsente C'è poi l'assenza di Matteo Riva ("gruppo misto), e sta una proposta di emendamento del - -vota eli MoM10 (Pd) dir» ha espresso un si, mentre resto della maggioranza (Sei e IlLdc compresi) ha votato no, in questo caos, os, il risultato è stato C3g-unito ChC 130 0 Si • tisustdit ad disastroso: su un arto contiene alt une itositit i (tuo d detrazioni politico così unpr, cd esenzioni, ma anche speeiheaz oni impor- era messo ad urlare la stia rabbia disperata da tante, .„solamente 20 h esnti, . › u Lar ti come quellaspiega nei casoc d tra ata dopo due vo te ii resi len[i 4 no n permettersi nu ov 3 SC:r occupa la te Caselli da regolamento é stata costretta a so. voloni, in;idecimapgn 75.'3.'e fare i conti con alcune incodivorziati, l'imu casa anche se con ptoptietanc spendere la seduta. Nel ) caso risulta-- gioite. esempio il voto dell tele cori Luca Lunedì il numero legalo era saltato una pri- vano assenti, oltre sindaco Du i d D Ad gruppo misto, dove conma volta all'inizio del COC,SigliO, poi una se- Capelli Ernesto D'Andrea Marco Pr r.;:',n2 Andrea ie dcl ci ex leghista Miles Barconda veAta dopo ilImmezzora dì tensione leCatrmi, mq. dei Pd Piccolo giallo 'u C o" Idv Rivanon avrebbe chiesto fo in i 3b,ocdttuara della discussione urgente mine De Lucia: c'è etti giura fosse fir<i;iva dei agra carni uno degli autisti che ,hi le ha visto riunire t -afelato a vrilaiaone av- sto pencglo, sta tillov.iinetil ' i all e scontrandosi a •

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L'INTERVIST

Reggio Emilia e Provincia

leader dell'Idv ha annunciato che devolverà due milioni dei rimborsi elettorali agii sfollati

Di Pietro al Fuori Orario, bordate al governo Sul fenomeno Grillo: rdlproblemasonoipolrticì chefanno i comici, non il contrario» ono tutti bravi a fare le passerelle sotto i riflettori nelle zone terremotate. Noi. dell'Idv faremo un'azione concreta: destineremo due milioni di curo dei rimborsi elettorali agli sfollati»: ha esordito così. Antonio Di Pietro che sabato sera ha partecipato alla festa nazionale del "Fatto Quotidiano" al circolo Fuori Orario di Gattatico. Dopo questa premessa, leader dell'Italia dei Valori ci ha concesso un'intervista. Poche ore fa. Bersani fatto sapere di ritenere Vendola un valido interlocutore per stringere un'alleanza, il leader democratico ha aggiunto che invece lei è poco affidabile. Non teme che Bersani la escluda dal centrosinistra? «Nel paese reale ci sono molti cittadini che vogliono una nuova politica. Non è sufficiente chiamarsi centrosinistra, bisogna fare una politica diversa dal centrodestra». E' una critica all'attuale maggioranza allargata? «Certo. I cittadini non capiscono perché si sta nella stessa maggioranza del centrodestra e si fa la stessa politica». Quindi voi cosa proponete in concreto? «Abbiamo rilanciato il nostro programma. Dobbiamo mettere al primo posto le pari opportunità, una giustizia più efficiente e la tutela delle fasce

Antonio Di Pietro ai circolo Fuori Orario di Gattatíco

sociali più deboli». Non è un programma un po' vago? «Infatti bisogna mettersi in.torno ad un tavolo e confrontarsi su idee concrete e condivise. Sono favorevolissimo a fare le primarie, ma non ha senso fare le primarie di coalizione se non c'è un programma condiviso. Da tempo ho invitato Bersani e Vendola a sedersi intorno ad un tavolo, ma Bersani si fa attendere». Quindi secondi lei il trio Bersani., Di Pietro e Vendola rappresenta il nuovo centrosinistra? «Le amministrative hanno

dimostrato che una grossa fetta dei cittadini si astiene, perché non vuole più ù. sentir parlare dei. politici. E un'altra parte dell'elettorato indirizza il suo voto verso i movimenti di. protesta. Per questo, noi dell'Idv vogliamo offrire m'alternativa basata sulla credibilità delle persone e su un programma che guardi con maggiore attenzione alle fasce sociali più deboli.

Bersani però le rinfaccia di non essere sempre affidabile e l'accusa di aver fatto dichiarazioni "irraggiungibili anche per Grillo". A volte non ha esagerato?

«Il problema è chi protesta o chi ha creato un popolo di disperati? il problema di questo paese sono i politici che fanno i comici, non i comici che fanno politica». In questi giorni si discute dei ddl a.nti-corruzione. E' da anni che lei sostiene la necessità di fare una legge anti-corruzion.e, adesso che c'è la possibilità di approvarla, perché è contrario? Questo ddl non combatte la corruzione, ma la legittima. Con questa legge l'inchiesta Mani Pulite non sarebbe mai nata. (Ella Minaci)

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Il bilancio chiude le porte all'Udc Torrini: «Se questo è il post-Pighi, non perdiamo tempo» Lo sconfitto Valter Veltroni, siamo sempre in attesa del suo trasferimento in terra d'Africa come aveva promesso, rivive a Modena con il disastrato, Sergio Cofferati ci ha lasciato le mani a Bologna, modello dell'autosufficienza. L'infelice 'vocazione maggioritaria' del partitone, ormai anche nei paesi a più forte e antica tradizione bipartitica gli elettori di dividono in mille rivoli, che si è manifestata in tutta la sua evidenza lunedì notte durante la votazione del consiglio comunale sul bilancio 2012. L'unico alleato del Pd, Sinistra per Modena, si è astenuto sul documento principe del governo cittadino. Con Federico Ricci la corda è tesa. Peggio ancora in zona centro, in Consiglio si è consumata la rottura del Pd con l'Udc. Queste le scene principali: il capogruppo Davide Torrini butta nel cestino lo schema di bilancio Colombo/Boschini/Pighi e passa dall'astensione benevola del 2011 al voto contrario e cattivo del 2012. Il democratico Michele Andreana non ci sta e segna i confini per le prossime elezioni: «La sua medicina è quella che critichiamo a livello europeo. Questo bilancio non fa macelleria sociale, siamo lontani dalla sua impostazione e questo im-

pedisce anche alleanze a livello locale». Torrini recepisce e «concordo con Andreana». All' altare ci salgano da soli o si facciano accompagnare da altri: «Se è questa la politica del Pd dopo Pighi - notare la sottolineatura, ndr - evitiamo di perdere tempo». Sguarniti al centro e a sinistra

non va tanto bene: da un lato Ricci e Sinistra per Modena che obliterano con frequenza inusuale il biglietto astensione, dall'altro Sel che continua a non acquistare il ticket del governo cittadino. Sta fuori, aspetta (con le mani in mano?) ma non sale sull'autobus di Pighi. Il sindaco che

Il bilancio chiude le porte all'Udc . . ..

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lunedì sera, a sentire la dichiarazione di voto della sinistra, si è messo le mani in testa (letteralmente). Un primo cittadino che non riesce a fare alleanze, anzi si rovinano le convivenze esistenti, con tanti colleghi di partito armati fino ai denti, da Modena Attiva in sù, per combattere contro il gruppo che detiene le redini del potere cittadino. E dopo sessant'anni di governo assoluto sul territorio emergono crepe vistose, basta poggiare lo sguardo su Panna. Città già de -sinistrizzata, parentesi centrista allungata a destra, ma dove il Pd ha perso non tanto per mancanza di coraggio, era necessario in dosi veramente ridicole, ma per totale miopia politica. E pure a Modena, i sondaggi li danno ben oltre il 10 per cento, vanno forte i grillini Magari non conquisteranno il Comune nel 2014, ma se Pighi è passato al primo turno con poche centinaia di voti tutto volge al peggio. Per non parlare del partito di Di Pietro che in Regione siede sul sofà del centro sinistra con Errani; stesso discorso nelle province e in altre grandi città (a inizare da Bologna). A Modena Eugenia Rossi, ex del partitone, anche in occasione del bilancio ha menato la frusta contro i suoi (ex) compagni. Accuse pesanti di un potere, quello gestito da Pighi, che va solo in direzione di interessi forti e corporativi. Con queste premesse difficile andare insieme, anche solo a fare una gita fuori le mura. Quindi autosufficienza che si legge 'solitudine' democratica nell'arcipelago del centrosinistra. Ma chiediamo a Ricci (Sinistra per Modena) della difficile convivenza: «Per noi questo è un bilancio di passaggio, ci deve essere un cambiamento e non solo di poltrone - riferimento al balletto della crisi - . Vogliamo capire in che direzione si vuole andare e se si vogliono raccogliere i tanti segnali della città». Serve un tagliando ver, o per non andare fuoristradaSel, il partito di Vendola, non ha brillato in comunicati e dichiarazioni (e si legge anche questa assenza) ma Cristian Favarin accetta il commento. Ma non chiedetegli favorevole, contrario, astenuto sul bilancio. Loro in Consiglio non siedono e possono permettersi (rappresenta una certa comodità) di sfuggire all'estrema sintesi del voto. Ma questo bilancio? «Non soddisfacente ma non possiamo negare di aver ottenuto dei risultati importanti come la fondazione CresciMo. Per fare un esempio. Ma non siamo soddisfatti su altre questioni. Da due anni diciamo che attraverso l'area vasta e i servizi in comune con altri enti si possono avere dei risparmi significativi ma sono processi lunghi e si è partiti solo adesso». Ma davanti al pulsante da schiacciare i ragionamenti si devono ridurre. E probabilmente anche da loro Pighi non si può aspettare un bel si. Solo, con il partitone.

Un consiglio da fare a teatro

Lega Moderna, con Nicola Rossi e Walter Bianchini, cercano sempre di distinguersi e al bilancio hanno dedicato un 'non voto' che spiegano così: «In segno di totale distacco dalle scelte dell'amministrazione». Troppe gabelle per Rossi: «Anche a Modena come a Roma si è scelta la strada più facile, quella dove non ci si deve applicare, quella che tutti sanno percorrere; quella delle tasse, tasse e ancora tasse». Alla fine la provocazione: «I lavori del consiglio comunale vanno rivoluzionati; così come sono è impossibile offrire il minimo apporto perché tutto è già stato deciso al momento in cui viene presentato e anche spostare una virgola è un macigno insormontabile. Per questo propongo di spostare la sede del 'consiglio' (?) comunale da Piazza Grande al teatro comunale.

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it Resto del Carlino

press LinE

FERRARA

13/06/2012

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uuiì Dopo le parole del fantasista te associazioni Gay chiedono a Prandelli di mandarlo a casa

Cecchi Paone: «Ho amato uno di questi azzurri» Cassano: «Fra.. in nazionale? Spero di no» NEL RUM', Gareth Thonias, ex capitano del Galles, si è dichiarato gay, e non è successo niente. Nel calcio, sull'argomento, apriti cielo, soprattutto se c'è di mezzo la nazionale. E Cassano, portato su una questione più grande di lui da una domanda: «Cecchi Paone ha detto che in nazionale ci sono due gay? Il mister mi aveva avvertito che mi avreste fatto questa domanda. , .Ma se dico quello che penso succede un casino, Spero che non ce ne siano, ma se sono froci se la sbrigassero fra loro„ .Cecchi Paone che ne sa, è stato in nazionale?», l'imbarazzante risposta del barese, in difficoltà a dosare le parole e il loro significato. In serata, è arrivata una precisazione del giocatore, per scritto, più controllata, a polemiche in corso: «Mi dispiace sinceramente che le mie dichiarazioni abbiano acceso proteste tra le associazioni. gay: l'ornofo-

nanac LA PAROLA « met ro sexual» indica una nuova generazione di uomini metropolitani [metro), consumatori di cosmetica avanzata e CU rafissfrni neìtiaipetto: fitness e shopping esasperati, abbronzatura estrenia, depi[Azione parziale o totale,

«LOMOFOBIA è un sentimento che non mi appartiene, ogoi non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle perso ne>›, Lo ha affermato ieri alle 22 Antonio Cessano dopo le polemiche,

bia è un sentimento che non mi appartiene, non volevo offendere nessuno e non voglio assolutamente mettere in discussione la libertà sessuale delle persone, ho solo detto che è un problema che non riguarda e non mi permetto di esprimere giudizi sulle scelte di altri, che vanno tutte rispettate». Il conduttore televisi-

vo è tornato sull'argomento, intervistato alla trasmissione 'La Zanzara' su Radio 24, con una replica a Cassano: avuto una relazione con un giocatore di questa nazionale _ ha affermato Cecchi Paonee — lui mi ha detto chi è l'altro. Prandelli sa chi sono, I tre metrosexuai, invece, sono Giovinco, Montoli-

vo e Abate, ed è anche un complimento. Per quanto riguarda Cassano, vorrà dire che a fine Europeo io inviterò a cena per spiegargli l'assoluta insensatezza della sua posizione, perché ha le idee confuse», ha aggiunto Cecchi Paone. «Cassano ora deve chiedere scusa, e Prandelli. escluderlo dagli Europei», la protesta e la richiesta al tecnico azzurro di Franco Grillini, presidente di Gaynet. Un caso, ammesso che sia giusto definirlo così, venuto fuori intorno a una nazionale, e questo è l'aspetto paradossale della storia, guidata da 1M commissario tecnico che ha preso pubblicamente e giustamente posizione contro l'omofobia nel calcio e nello sport, definendola una forma di razzismo. Queste cose Prandelli le ha messe per scritto un paio di tiaesi. fa. Dove? Nella prefazione di un libro. Di chi? Di Cecchi Paorte,

Alessandro Fiesoli

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press LITE 13/06/2012

la Nuova Ferrara Petrolchimico Comune: tutto bene 111 FERRARA

La fonte delle p aure più radicate in situazioni di allerta, cioè il petrolchimico, è stata invece prosciugata alla base. Lo certifica il Colmale, per bocca dell'assessore Rossella Zadm. «La logistica è stata molto efficiente e non si sono verificate problematiche agli impianfi, alle persone, agli edifici. Solo qualche crepa ma nulla di più serio - è il suo quadro Tutto funziona regolarmente, esclusa una criticità relativa all'area delle imprese che sup oortano le aziende, che ad oggi vedono alcuni setto ií fermi».

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press LITE 13/06/2012

la Nuova Ferrara MANIFESTAZIONE

La 'meglio gioventù' sfila 11 16 a Roma Pullman da Ferrara Anche da Ferrara sabato 16 partirà un pullman (ore 8, ex Mar) per partecipare a Roma alla manifestazione "La meglio gioventù. del nostro tempo. La Fabbrica di Nichi d Ferrara, Sinistra Ecologia e Libertà, Giovani idv, Giovani Democratici e 'fili che si sono riunite per definire gli aspetti organizzativi. Per info e prenotazioni chiamare Vincenzo al 340-6794580 o Marco 3343473856 o scrivere alafabbricadinichi.ferrara@grnaii.com . li contributo alle spese è di 10 euro a testa. A Ferrara hanno inoltre aderito Cgil. Arci, Emergency Ferrara, Se Non Ora Q uando, Ecologisti, reti civiche — verdi europei. Giovani Comunisti, Rifondazione Comunista, Gentedisinistra Ferrara-rete@siriistra, Comitato Acqua Pubblica Ferrara, Rete Lilliput Ferrara. «La meglio gioventù del nostro tempo - dice il manifesto dell'iniziativa - sostiene questo Paese con idee, desideri, progetti, volontariato, azioni concrete, scopre nuovi mondi e inventa il futuro eppure è sempre disoccupata, in cerca di lavoro, precaria, senza stipendio. Studia per dare il meglio di sé e migliorare le vite di tutte e di tutti, ma una. volta laureata è costretta ad andarsene. Produce :ricchezza e non ha niente in cambio».«Per riprenderci il nostro Paese, noi, la meglio gioventù dei nostro tempo precario, scendiamo in piazza il 16 giugno».

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il Resto del Carlino

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Ravenna

Noi ravennati

di MARCELLO PETRONEW

Tante ricette per il caso Marina HANNO accoltellato un ragazzo a Marina, lo ho letto, ma non ho intenzione di dare colpe a qualcuno. Purtroppo questo è già successo in passato e temo succederà anche in futuro perché è inutile nasconderlo, la nostra società è ammalata e non è certo con cancelli o con ordinanze che si iniziano le cure. In passato però qualcuno non ha fatto la stessa cosa e non ha perso un secondo per additare i 'ffirbetti dello sballo' come gli unici colpevoli di tutto il male presente a Marina, per poi ergersi a salvatori della patria dicendo di avere la ricetta per risolvere i problemi. Questo è stato l'errore principale ed ora i nodi vengono al pettine. A Marina c'erano problemi dovuti all'afflusso esorbitante di persone, ora sono diminuiti solo ed esclusivamente perché le persone sono meno, ma in proporzione è cambiato poco o nulla. Ogni anno leggo sempre le stesse proposte: Togli un giorno, metti un giorno. Togli un'ora-, metti un'ora. Probabilmente un errore lo hanno fatto anche i proprietari degli stabilimenti balneari e dei locali perché, a suo tempo, quando fu il momento di fare gruppo si sono invece frammentati. C'erano così quelli che hanno taciuto, quelli che hanno sostenuto l'amministrazione e quei pochi che si sono opposti. Oggi siamo ancora

al punto di partenza. Ho chiesto uno sforzo tempo fa, ho chiesto la collaborazione dei bagnini e dei proprietari dei locali. Si sono fatti vivi in pochi. Proverò ad andare io da loro, perché prima di dire che a Marina è una battaglia persa, voglio provarle tutte. Pietro Vandini Movimento 5 stelle LA STRATEGIA scelta dalla giunta Matteucci per affrontare gli eccessi, che sicuramente ci sono stati, forse non è stata coerente e lineare. Il problema però è complesso. Tant'è ancora oggi si alternano critiche e proteste, ma una ricetta vera, praticabile, per assicurare sviluppo, sicurezza e vivibilità nessuno l'ha ancora trovata. Si dovrebbero abbassare i toni, fare un passo indietro, tutti, e discuterne insieme per cercare di trovare una sintesi operativa. Ne vale la pena. Marina può ancora essere una risorsa del territorio. le lettere (rnex 15 righe) venne iridirinete

il

Resto del Carlino

Sderei, 40 - 48100 RAVENNA teL 0544 249611 - fax 0544 39019

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press LinE 13/06/2012

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«Anello verde, l'ultimo a ridere sarà Grassi» Dubbi sul piano investimenti del Comune. Morolli (Pd): fatte scelte precise RIMINI. Un patto di stabilità da potere sforare e un'Imposta municipale unica da potere introitare per intero nelle casse comunali sono le promesse del governo per il 2013. Intanto il Comune di Rimini deve fare i conti con quello che ha in cassa e il piano triennale degli investimenti crea malumori. Dubbi sono stati mossi in particolare sull'ormai famoso Anello verde: pista ciclabile che dal palacongressi passa dall'Arco d'Augusto, sbucando in piazzale Kennedy e correndo sul lungomare fino al porto. Il sindaco Andrea Gnassi, che sta spingendo sull'acceleratore. Anche se l'assessore all'Urba-

nistica Roberto Biagini ha precisato: «Ci sono una dozzina di comparti, ciascuno necessita di una procedura ad hoc». Intanto nel piano triennale degli investimenti sono stati destinati nel 2012 500mila euro, 600mila nel 2013 e 3 milioni e 300mila nel 2014, in un intervento unico che comprende anche la pedonalizzaione del Ponte Tiberio. Il primo passo è comunque approvare entro luglio in consiglio comunale l'atto di indirizzo di questo Anello verde. Risultato, per fare quadrare i conti sono stati eliminati altri interventi: i lavori in via Sozzi e lo sfondamento in via Diredaua; così come gli inter-

venti di edilizia sociale in zona Grotta Rossa. Questi ultimi chiesti ieri in commissione da Savio Galvani di Federazione della Sinistra. Carenze, per l'opposizione, riguardano invece le strutture per l'edilizia scolastica. In difesa dell'amministrazione è però intervenuto Mattia Morolli (Pd) che ha chiarito: «Sono stati previsti interventi per fogne e teatro Galli». Ecco perché Morolli ha ribadito: «Sono scelte precise all'interno di un quadro complessivo in cui l'Anello verde è fondamentale. Se è vero che ora in tanti sorridono, sono certo che alla fine, l'ultimo a ridere sarà il sindaco».

Pagina 9 Cronaca diRimini

Saltimortali per laNazionale Le nuove tecnologie salmo i consiglieri in aula

Non volevamo candidare Prosperi»

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c L'Arboreto, un'anima verde in pieno centro

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Boom del mercatino dei prodotti agricoli. Dopo un anno centrati gli obiettivi della giunta L'Arboreto Cicchetti ospita diverse attività: dal vivaio al planetario, dal mercatino dei prodotti agricoli a bar e ristorante

RICCIONE. «L'Arboreto Cicchetti rappresenta l'anima verde di Riccione e in futuro deve diventare sempre più il luogo di riferimento della greeneconorny». Il sindato Massimo Pironi sintetizza così il primo anno di attività dell'ex vivaio affidato al Consorzio sociale romagnolo e alle cooperative socie Cento Fiori, Pacha Mama, Artigianate e Il Millepiedi. «Gli obiettivi - spiega l'assessore all'ambiente Enrico Ghini - erano inserire al lavoro persone svantaggiate e valorizzare l'Arboreto come centro di aggregazione e culturale, e siamo molto soddi-

sfatti». Il vice sindaco Lanfranco Francolini entra nei dettagli: «Il mercatino dei prodotti agricoli è addirittura esploso: c'è la fila alle bancarelle fino alle dieci del mattino. Ce l'aspettavamo, perché siamo in pieno centro, ma non fino a questo punto. I prodotti sono freschissimi, mai stati in frigorifero, solo frutta e verdura di stagione». L'attività dell'Arboreto si articola fra: la serra florovivaistica (ampio assortimento di piante da appartamento e da esterno), il bar ristorante Sicomoro (con la valorizzazione dei prodotti del territorio inseriti nel menù del ristoran-

te e serate a tema con i comitati), la Bottega del Mondo, il punto vendita e laboratorio di stampa su tela (realizzati corsi di stampa tradizionale romagnola per adulti e bambini) e il planetario Galielo Galilei (nel 2011 i visitatori sono stati 1221 di cui 808 paganti). Nell'estate dell'Arboreto sono in arrivo tante attività. Ogni giovedì, a partire dal 28 giugno, musica dal vivo a km zero con aperitivo-cena a nove euro. Ogni martedì mattina il mercatino dei prodotti agricoli locali. E per la Notte Rosa e quella di San Lorenzo serate dedicate all'astronomia e visite guidate al Planetario Galilei.

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Cade in viale Ceecarini e fa causa al Comune: in tribunale dopo tre anni •

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a Resto del Carlino

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Rimini

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Un sopralinogo ai Teatro Galli

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IL PDL: SCARSE LE RISORSE SULL'AMBIENTE

Scontro sulle fognature bilancio verso l'ok finale Tra gli investimenti tutela dei mare, Trc e teatro Galli PRIORITÀ: fogne, teatro Galli, metrò di costa. Sono le principali voci degli investimenti 2012 (totale sui 30 milioni di euro) del bilancio del Comune di Rimini, in approvazione il 21 giugno (Sel-Fc annuncia per quel giorno una mobilitazione di piazza in segno di protesta). Se ne è discusso nella commissione congiunta consiliare, terza e quinta. Le entrate di parte straordinaria sono fatte principalmente di oneri di urbanizzazione, per oltre 9,5 milioni di euro, e monetizzazioni. «Su questo abbiamo inserito un indirizzo po-

litico forte: non accendiamo nuovi mutui per non farli gavare ulteriormente sul bilancio in termini di oneri finanziari, questo anche sulla parte corrente», spiega l'assessore al Bilancio Gian Luca Brasini. A fine lavori, Brasini chiarisce che ammontano a 21 milioni i fbndi bloccati dal Patto di stabilità. Nuovo obiettivo, richiesto dal ministero, è fa scendere il saldo virtuoso tra entrate e uscite sul a soli 11 milioni. 11 saldo finanziario corrente è al momento pari a 9.695.300 euro, come si legge dalle tabelle allegate al bilancio. Critica la minoranza sui «soli 7

milioni messi a bilancio 2012 per le fogne». Nove milioni spostati dalla Statale 16 al Galli, due per il Trc. Gennaro Mauro (M) attacca la gestione dei servizi a domanda individuale: «Ci sono ben 2,9 milioni di entrate previste dai parcheggi, solo questi coprono il servizio al 49%. Così non va». Il Prc Savio Galvani rilancia sui matrimoni in spiaggia «Rite n ia mo sia possibile anche a Rimini celebrarli, in quanto il Comune ha la proprietà di due zone, il Talassoterapico e un centro velico in zona sud». m.gra.

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A1":02CA CONSUMATA LA ROTTURA DEFINITIVA CON LA MAGGIORANZA E IL PARTITO

Ard ii lascia il Pd ma resta in consi NEL PD di Cattolica si litiga ancora e il caso Arduini scoppia, diventando una spina nei fianco dell'attuale amministrazione comunale Il consigliere comunale, dopo un faccia a faccia molto teso, ha deciso di uscire dal partito e dunque anche dal gruppo di maggioranza, scura però lasciare il consiglio comunale_ Arduini resterà nei banchi ma come indipendente. dio capito dal confronto con il capogruppo Luca Ercolessi e con gli altri consiglieri Pd spiega lo stesso Alessandro Arduini, che è stato reintegrato in consiglio dalla sentenza del tribunale di Rimini che ha ritenuto non vi fossero presupposti per incompatibilità _ che la frattura all'interno del partito era oramai insanabile e dunque ho preso questa

decisione. Resterò consigliere perché ho un patto con i miei elettori che voglio rispettare». Ma che linea politica seguirà durante le votazioni che si succederanno a palazzo Mancini? «La linea della mia coscienza e del bene per questa città _ spiega Arduini libero naturalmente da ordini di scuderia e di partito. Deciderò di volta in volta come votare le proposte della maggioranza». Ed è dunque un voto che viene meno, o perlomeno non sarà più scontato come prima, al Pd e ai sindaco Piero Cecchini. in consiglio comunale ora vi saranno dunque soltanto sei consiglieri Pd, uno ciascuno per Idv, Arcobaleno (con Sel e Federazione di Sinistra) e lista «Cecchini con Cattolica», infine lo stesso sindaco a formare

la maggioranza per un totale di dieci voli. Poi Arduini e i sei consiglieri di minoranza, per un totale di 17 consiglieri compreso il primo cittadino. Dunque si assottiglia il consenso per il sindaco e la giunta. Sicuramente cambieranno anche le strategie all'interno del partito, dato che Arduini, ex assessore nella giunta Tanuanti, è molto vicino alla linea di Prioli, segretario Pd, mentre resterà un problema da non sottovalutare per la linea di Ercolessi e dì quella parte di Pd che sostiene pienamente il sindaco e la sua politica, «Siamo compatti, andiamo avanti sereni», commenta lapidario l'assessore Leo Cibelli, colonna dell'attuale giunta e braccio operativo di molte decisioni del sindaco Cecchini. Luca Pizzagalli

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Minacce iimsta, Io scontro si 'inocitdia' 91,ng

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LE AMENITÀ

Come ottenere punti nel bando Organizzate una festa, magari de l'Unità, e desiderate essere finanziati per 10mila euro dalla Regione Emilia-Romagna? Ecco come fare, le istruzioni sono contenute nel "Bando per la concessione di contributi finalizzati alle realizzazione di Ecofeste", delibera di giunta regionale numero 554 del 2 maggio 2012, assente Errani, presenti gli assessori Saliera, Bianchi, Bortolazzi, Freda, Gazzolo, Lusenti, Melucci, Mezzetti, Peri e Rabboni. La Regione si è improvvisamente svegliata quel giorno con la fretta di finanziare già dall'estate 2012 le feste "che si concentrano nella maggior parte fra luglio e settembre", andando a prendere i soldi dai "contributi speciali dello Stato" - nientemeno - ex lege 281 del 1970 («Provvedimenti finanziari per l'attuazione delle Regioni a statuto ordinario»). L'iniziativa rientra nell'ambito del "Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile 2011/2013", che ha come priorità la "conservazione

della biodiversità" e, secondo punto, "prevenzione della produzione dei rifiuti e potenziamento della raccolta differenziata". Le ecofeste, secondo la giunta regionale, sono da attivare "per la loro specificità ed attualità rispetto alla situazione ambientale emergente, ovvero per il loro carattere innovativo e sperimentale". Ed ecco in che consisterebbe l'innovazione: finanziare "l'acquisto di stoviglie lavabili, bidoni, carrelli e cestini per la RD dei rifiuti, tovaglie lavabili; acquisto/noleggio di lavastoviglie e erogatori per l'acqua potabile, attività di comunicazione finalizzate a promuovere gli aspetti ambientali dell'ecofesta". I punteggi più alti per ottenere il finanziamento: 12 punti per "utilizzo dell'intero servizio con posate, bicchieri e piatti riutilizzabili per tutte le portate compresi dolci e caffè" nella somministrazione dei pasti della festa; 4 punti per "ecofesta con numero di coperti maggiore di 1.000"; 4 punti per "utilizzo di erogatori per acqua naturale, fredda e gassata, collegati all'acquedotto, e caraffe a rendere"; obbligatoria la "raccolta di oli di frittura".

Pagina 11 RIMINI

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Con la scusa dell'ambiente sok!' allefestedel Pd

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LA PROPOSTA

Nozze da ricordare Galvani insiste per i matrimoni nelle spiagge comunali

111.

Matrimoni in spiaggia per nozze da non dimenticare. Questa la proposta del consigliere della Fds Savio Galvani ad integrazione delle due nuove sedi già scelte dal Comune: la palazzina Roma e il lapidario romano. "Giovedì il Consiglio voterà l'adeguato delle tariffe per i servizi a domanda individuale, tra i quali rientra anche quello dei matrimoni. Si potrebbe fare di più sul fronte dei riti figurativi, così come riteniamo sia possibile la celebrazione dei matrimoni in spiaggia, in quanto il Comune ha la proprietà di due stabilimenti balneari: il talassoterapico e il circolo velico di Marebello".

Pagina 15 === Ance, l'appello ai Connini."Siamo

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"Provincia via dal Palas? Noi usciamo dal Trc" MAGGIORANZA IN EBOLLIZIONE Bossoli (Psi): "Ci tratta come un Comune del

`profondo sud'. Useremmo quei soldi per la messa in sicurezza di scuole e ospedale" Nebuloso il percorso sul congressuale e cosa faranno gli albergatori è una incognita a Provincia di Rimini deve trattare tutti i Comuni alla pari, ma per come si sta comportando con noi sulla vicenda della Palariccione spa, ho il sospetto che ci tratti come un comune del 'profondo Sud'. Infatti mi chiedo, e ho chiesto al sindaco, che la Provincia ci spieghi perché esce solo dal capitale della Palariccione spa, ma non lo fa dalla Fiera e dal palacongressi del Comune di Rimini". Stelio Bossoli, consigliere comunale del Psi, non ha avuto peli sulla lingua quando, durate la riunione di maggioranza in vista del Consiglio di domani sera a Riccione, ha "sparato alzo zero" sulla delibera che sancisce l'uscita della Provincia dal capitale della nuova Palariccione spa, con tanto di rimborso del capitale. Una "cifretta" quasi vicina al milione di euro, da pagare con la permuta di un paio di aree intorno a dei plessi scolastici. Poi Bossoli, per dare concretezza alla sua protesta contro la Provincia "da pa-

gare dopo la fuga", ha gettato sul tavolo la proposta: "Il Comune di Riccione si ritiri dalla società che vuole costruire il Trc e i soldi che ci devono dare indietro vengano usati per mettere in sicurezza le scuole e l'ospedale, penso alla parte vecchia, perché non so proprio se tutte queste strutture rientrano tra quelle a norma con le leggi antisismiche. Pensiamo alla sicurezza dei concittadini quando sono dentro le strutture pubbliche. E' una idea, una controproposta, ma così facciamo capire che non siamo un 'Comune del Sud', bensì che abbiamo gli stessi diritti di Rimini". Poi, tanto per "rinserrare le fila sotto il campanile", Bossoli ha chiesto di conoscere come hanno votato i consiglieri - eletti nella zona Sud - per la delibera che ha dato il via libera all'uscita della Provincia dalla compagine societaria del palacongressi. Insomma, se è poi vero che anche gli altri due consiglieri di "minoranza dentro

la maggioranza" (Idv e Sel) la pensano come Bossoli, questa delibera sulla Palariccione non avrà vita facile. Infine, e qui guardiamo al futuro, non si capisce bene che "percorso" si voglia seguire per le due nuove società che, entro il mese, dovrebbero prendere il posto della Palariccione spa (quella immobiliare e quella di gestione). Infatti la vera incognita è rappresentata da cosa faranno i privati, ovvero gli albergatori che si ritrovano dentro Riccione Congressi. Con l'uscita della Provincia e della Fondazione Carim (e quella della Camera di Commercio se non dovesse passare l'"auspicio" di una gestione congiunta con il palas di Rimini), si libererebbero quasi un milione e mezzo di azioni. Se veramente gli albergatori riccionesi credono nel palacongressi sarà bene che sottoscrivano anche una rilevante quota del capitale, e non si accontentino solo di pagare l'affitto per la gestione delle sale. (epi)

Libere 1,5 milioni di azioni. Se ci credono, i privati acquistino quote

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Alleati di maggioranza La Mariotti (Idv), la Bertuccioli (Sel) e Bossoli (Psi)

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VERDE IN CENTRO RESTA IL NEO DELL'AUTO ABBANDONATA

L'Arboreto Cicchetti compie un anno e propone un'estate di eventi RICCIONE Ogni giovedì a partire dal 28 giugno musica dal vivo a km zero con aperitivo-cena a nove euro, ogni martedì mattina continua il mercatino dei prodotti agricoli locali e per la Notte Rosa, dedicata quest'anno alla luna, serate sul tema dell'astronomia e visite guidate al Planetario Galilei. Un ricco calendario di attività di intrattenimento e culturali vengono organizzati presso l'Arboreto Cicchetti, l'anima verde di Riccione inaugurata un anno fa e che sta diventando un punto di riferimento per la città. Un luogo di cultura in cui si fa spazio un modo diverso di concepire il consumo, la crescita economica e la stessa idea di sviluppo. Uno dei principali obiettivi della struttura è l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate come centro aggregativo e culturale. I responsabili del Consorzio Sociale Romagnolo, a cui l'Amministrazione Comunale ha affidato in convenzione la gestione dell'Arboreto, sta portando avanti un progetto che ha avuto fin da principio l'obiettivo di avvicinare le istituzioni e i cittadini alle cooperative e associazioni che propongono modi alternativi di produzione, consumo, risparmio e lavoro. All'Arboreto, infatti, c'è stata un'esplosione del mercatino dei prodotti agricoli. Già dalle 7 del mattino del martedì c'è la fila delle persone che si accalcano alle bancarelle per acquistare i prodotti agricoli locali. La serra (Cooperativa Cento Fiori) ha offerto un ampio assortimento di piante. Durante i mesi estivi sono stati realizzati corsi per stampa tradizionale romagnola per grandi e piccoli. Sono stati 1221 i visitatori del Planetario Galileo Galilei dove si sono svolte iniziative rivolte alla cittadinanza. Appuntamento fisso del giovedì sera con concerti a km zero e serate di approfondimento con il gruppo astrofili. Un programma davvero interessante ma all'Arboreto Cicchetti c'è ancora un piccolo neo: quella carcassa di macchina ai margini del parco. Marina Giannini

Pagina 21 Ihie bocciature per il sindaco I:dda Negri

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ESTERI

Oggi La firma alla Farnesina Una data storica oggi per il Titano. Alle 17 alla Farnesina i responsabili degli esteri del governo italiano e di quello sammarinese, rispettivamente Giulio Terzi di Sant'Agata e Antonella Mularoni, sottoscriveranno il protocollo il Protocollo di modifica dell'Accordo contro le doppie imposizioni fiscali tra la due Repubbliche. Una firma attesa che però non risolve il contenzioso bilaterale fra Italia e San Marino. A partire dalla black list che resterà fino alla ratifica dell'accordo da parte dell'Italia. In serata alle 21 all'ex sala International di Borgo l'appuntamento del Psrs "Che cosa succede dopo la firma", politica e società civile a confronto. Intervengono: Marco Gatti, Roberto Giorgetti, Paride Andreoli, Nicola Selva, Carlo Giorgi e Gianluca Montanari

Pagina 28 AN MARI.

La motrice è tornatanella suagille ria

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press

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LIBERTÀ

13/06/2012

Samuele Raggi (Idv) abbandona via Garibaldi per sedere nell'assemblea del Comune.Varani potrebbe lasciare la Lega

«Provincia assente sulla montagna» Protesta di Bruno Ferrari, che lascia la maggioranza. Maserati (ex Pd) passa all'Udc PIACENZA- il consiglio provinciale, per la prima volta, si riunisce di martedì, per consentire a chi siede anche. in consiglio comunale, a Palazzo Mercanti, di partecipare a entrambe le sedute, convocate in due giorni diversi. Le code delle elezioni del capoluogo piacentino si fanno sentire anche in corso Garibaldi, dove, ieri pomeriggio, è stata la volta dei "giri di valzer" e delle polemiche sui doppi incarichi. Sono tre, infatti, i consiglieri provinciali che hanno annunciato all'assemblea quanto era nell'aria da tempo. «NO AL DOPPIO INCARICO» Samuele Raggi, neoeletto consigliere nel consiglio comunale a Piacenza, e unico rappresentante dell'Italia dei Valori nell'assemblea cittadina, ha lasciato definitivamente il suo incarico in Provincia, aprendo la strada al primo dei non eletti, Luigi Gazzola. Il quale, si dice, non se- mbrereb be particolarmente intenzionato -

ad accettare la carica, aprendo un confronto sul caso, A Gazzola, seguirebbe Massimo Castelli, e, in di mancata accettazione anche di quest'ultimo, potrebbe subentrare Alessandro Galloppa. «La mia decisione è maturata senza difficoltà - spiega il consigliere Raggi -, chi fa politica deve dedicare tutto se stesso al suo incarico pubblico. È stata un'esperienza intensa, ricca anche di delusioni. Al primo incarico si ha la presunzione di "spaccare" un po' tutto. Poi, si capiscono le difficoltà dell'amministrare. Non mi ritengo soddisfatto dell'attuale azione amministrativa, troppe risposte sono mancate». PAPARO RESTA E SI DIFENDE Poi, la stoccata all'assessore provinciale al lavoro Andrea Paparo, entrato anche in consiglio comunale, tra le fila della minoranza. «Lascio --- ha detto il consigliere Raggi -, perché il doppio incarico comporterebbe problemi al lavo-

provinciale». «Trovo abbastanza carente la questione dei "doppi ruoli" - interviene il -presidente della Provincia, Massimo Trespidi -. State tranquilli: se gli assessori lavorano bene e sono operativi possono continuare a fare gli assessori». SCAMBIO DI SEDIE E PARTITI Secondo caso, quello di Giulio Maserati (ex Pd), entrato nella maggioranza, nel gruppo Udc. Terzo, infine, Bruno Ferrari che ha salutato la maggioranza, sedendo nel gruppo misto di minoranza. All'ingresso della sala consiliare, il consigliere ha esposto manifesti di protesta, spiegando le ragioni della sua scelta: «L'assenza totale della maggioranza sui temi della montagna». «Questa maggioranza sta lavorando con coerenza e onestà - difende Luigi Francescoiii (ick) -, sta facendo il meglio possibile per garantire i servizi ai cittadini. La maggioranza non è in difficoltà, ma viene messa in difficoltà». Non è escluso che, nei prossimi giorni, si assista anche a un altro cambio, al momento solo un'indiscrezione. L'uscita del consigliere provinciale Enzo Varani (imputato per aver spiato la posta del sindaco di San Giorgio, Giancarlo Tagliaferri) dal gruppo Lega e il suo ingresso nel gruppo misto di minoranza. Elisa Malacalza

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La protesta di Bruno Ferrari all'ingresso della sala consiliare della Provincia

ro dell'ente. Anche per colpa mia, oggi, il consiglio si tiene al martedì». Attacco che è stato subito rispedito al mittente dallo stesso assessore. «Non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi per il legittimo doppio ruolo di tanti sindaci o consiglieri comunali qui presenti - dice Paparo Rispondo a me stesso e alla mia coscienza, spero di essere giudicato e criticato come assessore

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rassegna del 13-6-2012  

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