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Ufficio stampa

Rassegna Stampa Idv ER del 13-4-2012

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INDICE

extra IDV Alessandri pronto a lasciare la segreteria 13/04/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Bologna «Lì nacque il primo circolo omo La storia non si cancella» 13/04/12

Il Resto del Carlino Bologna

«Il Gay pride a porta Saragozza? Anche no» 13/04/12

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Il Resto del Carlino Bologna

Il Gay Pride imbarazza il Pd 13/04/12

8

La Repubblica Bologna

Disabili, un solo pass per entrare in centro ma il piano scontenta anche la maggioranza 13/04/12

La Repubblica Bologna

Lega, via agli interrogatori Alessandri indagato a Reggio 13/04/12

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La Repubblica Bologna

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Parma «Istituire il registro delle unioni civili» 13/04/12

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Gazzetta di Parma

Reggio Emilia Parte la raccolta firme contro i rimborsi elettorali 13/04/12

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Gazzetta di Reggio

“Abolire il finanziamento: Di Pietro dia l’esempio” 13/04/12

Il Giornale di Reggio Emilia

Idv in tribunale contro Riva: «Hai firmato, ora paga 130mila euro» 13/04/12

Il Resto del Carlino Reggio

Farmacie, Fantini a Pagliani: «Norme Tra le proposte rispettate» 13/04/12

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Alessandri pronto a lasciare la segreteria 13/04/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena La resa dei conti 13/04/12

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Il Resto del Carlino Modena

Pd, weekend di fuoco. Si decide se Sitta va o resta: giunta in stallo 13/04/12

Il Resto del Carlino Modena

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Ferrara Oltre ai consumi calano i rifiuti 13/04/12

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Il Resto del Carlino Ferrara

Differenziata al 50% e la crisi fa calare i rifiuti prodotti 13/04/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna ITALIA DEI VALORI 13/04/12

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Corriere Romagna Ravenna

Forlì Cesena ITALIA DEI VALORI Firmate ai tavoli 13/04/12

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Corriere Romagna Cesena

La giunta blinda il bilancio e passa all’incasso con l’Imu 13/04/12

Il Resto del Carlino Cesena

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Rimini Marano, Francolini lancia il pre serale per gli hotel 13/04/12

Corriere Romagna di Rimini

Ecco le nuove farmacie 13/04/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Bianchini: ‘Al Marano vigilanza super’ 13/04/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Nessuna cartella Dplmodena.it riapre accordo a Roma dopo le polemiche 13/04/12

Gazzetta di Modena

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press unE 13/04/2012

PRIMA PAGINA

Reggio Emilia e Provincia 1E cumulo NELLA BUFERA Prosegue l'attività della magistratura dopo l'apertura dell'inchiesta per i presunti fondi neri

Alessandri pronto a lasciare la segreteria NICOLA VALLI

on vede l'ora di si il dente" e andare davanti ai magistrati a difendersi. "anche domattina". Ma Angelo Alessandri, parlamentare e leader regionale uscente della Lega Nord, non esita a criticare "modi e tempi" dell'indagine sui conti. della Lega nord in Emilia-Romagna. Dopotutto, Marco Lusetti e gli altri ex da tempo formulano le stesse accuse. " Mi chiedo perche allora non fu aperto un bel fascicolo, avremmo chiarito tutto subito. Adesso che c'e' questo clima nazionale, mi sembra evidente che tutto viene amplificato", si e' sfogato ieri mattina il capo della Lega emiliana su. Radio Ta u. «Devo dire che i modi ci tempi sono un po' strani dice Alessandri - Queste cose Lu.setti le disse fin dall'inizio e mi dissi disponibile fin dall'inizio a confrontarmi su tutti i punti, tanto non abbiamo nulla da nascondere e siamo tranquilli e sereni». Lusetti, insiste Alessandri., "due an.n.i fa diceva queste cose e nessuno si e' mosso, in questo momento le Procure si muovono con le stesse cose che diceva due anni fa. Un po' strano, questo, pero', piuttosto che continuare a lasciare spazio a questo personaggio che continua a dire sempre le stesse cose, tanto vale affrontarla subito cosi' ci mettiamo una pietra sopra». Ma ancora dai. magistrati non sono arrivati segnali. «Bisogna che capiamo anzitutto di cosa stiamo parlando afferma Alessandri- Ancora non sappiamo chi. saranno le persone che verranno indagate. Dopo tutti gli articoli e quello che si e' scritto in questi giorni ritengo anche normale che Bologna e Reggio Emilia aprano fascicoli per fare una verifica. E' giusto che noi siamo disponibili, anzi io lo sto chiedendo in tutte le salse: prima ci convocano meglio è». Alessandri ha poi aggiunto che non si dimettera' da lea-

Il deputato le hista indeciso se ricandidarsi ai vertice regionale ALESSANDRI: I modi e i tempi sono di questa inchiesta sono un po' strani. Queste cose Lusetti le disse fin dall'inizio. „

der regionale della Lega nord. Al limite, non si rican(lidera' alla successione di se' stesso, dopo l'apertura delle inchieste sui partito anche a Reggio Emilia e Bologna. Lasciare «prima non ha senso, tanto andiamo a congresso tra un mese", osserva il leghista. "Da un anno sto ragionando se ricandidarmi o meno, che e' una cosa diversa. Sono ormai oltre dieci anni che

sono segretario dell'Emiliaricorda- sono tanti ed e' anche logorante come attivita', ma soprattutto bisogna anche prevedere un ricambio". Questo ragionamento "lo sto facendo in giro coi. ragazzi, ne stiamo parlando, Loro dicono: ma sei tu il nostro leader, ma io credo sia anche giusto valutrare l'opzione Credo che serenamente, entro una settimana-dieci giorni decidiamo cosa fare». Il passaggio congressuale, in realtà, non sarà tranquillo: «In questo momento non c'e' sicuramente serenita', figuriamoci come posson.o averla con meno informazioni di quelle che ho io i militanti e la nostra gente. Credo ci sia molta confusione in questo momento, prima si fa chiarezza meglio è», Intanto il movimento leghista si sta organizzando. Ad esempio, con un raduno degli ex proprio nel momento in cui il Carroccio e' al centro della bufera, tra inchieste e dimissioni, Lo sta organizzando il bolognese Alberto Veronesi, uno dei protagonisti delle denunce e delle accu-

se finite sui giornali in questi giorni, che hanno convinto la Procura di Bologna ad aprire un fascicolo sui conti del Carroccío, L'idea di un ritrovo dei "cialtroni esclusi", cosi' scrive Veronesi nella pagina di presentazione dell'evento su Facebook, si terra' il 28 aprile a Zola Predosa, Continentai, Veronesi, pero', ha avuto un'idea: invitare il numero due del Carroccio, Roberto Mai-orti. «Se davvero ha voglia di rompere il muro venga al nostro ritrovo", dice Veronesi, che intanto si prepara ad andare a parlare davanti ai magistrati di Bologna e Reggio Emilia come persona informata sui fatti. L'ex esponente del Carroccio, che fu 'cacciato' nel settembre 2010 per aver denunciato irregolarita' nei rimborsi delle spese elettorali, e' convinto che il 28 aprile potrebbero arrivare tante persone: "Siamo tanti, credo ad.dirittura piu' degli iscritti alla lega della vergogna", scrive, invitando a partecipare "per un vero federalismo e contro un becero feudalesimo».

Vedice ristretto l'altra sera in città La Lega nord avvia le pulizie di primavera anche in Emilia. Dopo l'apertura da parte della Procura di Reggio Emilia di un'inchiesta che vedrebbe nel mirino esponenti di spicco del Carroccio a nord di Bologna, il segretario amministrativo Gian Franco Barigazzi e' stato convocato dal triurnvirato federale che regge il partito dopo le dimissioni di Rossi. Barigazzi, che l'altra sera ha partecipato a Reggio Emilia a un direttivo ristrettissimo della Lega convocato dopo l'apertura di un'inchiesta della Procura locale con quattro indagati, e' una delle figure al centro, insieme al segretario Angelo Alessandri, dell'esposto presentato dall'ex numero due del movimento Marco Lusetti, espulso da Alessandri nei 2010, atto che ha dato il via alle indagini dei magistrati. Barigazzi, il cui nome figurerebbe tra quelli iscritti dalla Procura n registro degli indagati non conferma la notizia ne' la smentisce: " nulla da dire".

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PRIMA PAGINA

press LinE 13/04/2012

Reggio Emilia e Provincia • il CASO Grandinetti: «Ancora nessuna richiesta d'incontro»

Il procuratore corregge l'onorevole • •

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N"' essuna richiesta è arrivata a questa Procura da parte dell'onorevole Alessandri per essere sentito in merito all'esposto presentato da Marco Lusetti». Il procuratore della Repubblica di Reggio, Giorgio Gra.n.dinetti torna sulla bufera giudiziaria che sta investendo la Lega Nord solo per chiarire alcuni punti in merito all'atto d'accusa che l'ex vicesegretario del Carroccio emiliano ha presentato in Procura. Per Grandinettl, "il compito della Procura in questo momento é di capire cosa c'è di concreto. E. soprattutto—ha tenuto a chirarire - non è detto che voci di bilancio che non dovessero apparire trasparenti potranno avere necessariamente rilevanza penale". Sul. numero e sui nomi. de-

gli indagati, Grandinetti si trincera dietro l'articolo 329 del codice di procedura penale, che al primo comma prevede che "gli atti d'indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza". In altre parole, le persone della Lega che risulterebbero indagate, ad oggi, non hanno ancora ricevuto comunicazione in merito. Grandinetti non ha escluso la possibilità che vengano acquisiti documenti nella sede del Carroccio in via dell'Aeronautica. Il primo passo della Procura della Repubblica, ha infine aggiunto il procuratore, "sarà quello di approfondire con Lusetti tutti i punti dell'esposto". (atm)

Si prepara un incontro con la base Un incontro per fare il punto della situazione, i militanti del Carroccio vogliono e devono essere informati. La Lega Nord reggiana sta organizzato per domani mattina all'Amarcord un faccia a faccia a cui, con ogni probabilità, non mancherà io stesso Angelo Alessandri. Un'occasione, dopo dopo queste giornate di tensione, per fare chiarezza sui futuro del movimento e organizzare il lavoro in vista del prossimo congresso regionale, dopo le amministrative di inizio maggio.

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il Resto dei Carlino

press LITE

BOLOGNA

13/04/2012

CO M UNE GLI ASSESSORI LEPORE E MONTI INSISTONO

«Lì nacque il primo circolo orno I a storia non si cancella» «LA STORIA non si cancella». Matteo Lepore, coordinatore della giunta Merola, non arretra. «E un grande orgoglio potere ospitare il Gay pride», aveva detto. E ora difende la scelta — contestata anche nel Pd, e non solo dall'ala cattolica — di fare partire la parata finale della manifestazione nazionale della comunità Lgbt (lesbica, gay, bisex e transessuale) da porta Saragozza. Luogo da cui, da secoli, entra in città l'icona della Madonna di San Luca quando scende dal Colle della Guardia. Certo che il Gay pride «avrà molto rispetto dei simboli religiosi», Lepore avverte, dai microfoni di Radio Città del Capo: «C'è libertà d'opinione e si può pensare quello che si vuole. Ma prima di tutto la storia non si cancella». Trent'anni fa nel cassero di porla Saragozza «è nato il primo circolo gay d'Italia». Fu concesso all'Arcigay dall'amministrazione guidata dal sindaco Renato Zangheri. Quello è dunque «un luogo simbolico

anche da questo punto di vista. In una città plurale ci sono tanti simboli. Vanno tutti rispettati», ANCHE Nadia Monti, assessore al commercio del Comune, smorza gli eccessi. «E terminata l'epoca di queste polemiche: Bologna si è sempre contraddistinta per la sua accoglienza» e per il rifiuto di atteggiamenti «discriminatori. Fa parte della nostra storia: non chiudiamoci, non torniamo indietro». Alla base della manifestazione, spiega, «c'è un signiti, : Sto catobenpris»,lgavotd newall a New York, nel 1969, ritenuta : • la nascita del movimento di libera-: zione gay. «E noi lavoreremo per:,,, essere più accoglienti, ospitali e antidiscriminatori»,

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il Resto dei Carlino

press LITE

BOLOGNA Gay pride a porta Saragozza? Anche no»

13/04/2012

All'interno del Pd molti dissensi sulla ,scelta. «Ma perché non partono dalla Salara?» di LUCA ORSI SI POTEVA evitare. Di fare partire la parata finale del Gay pride proprio da porta Saragozza. Scelta che ha subito suscitato inevitabili (e prevedibili) critiche. Anche all'interno del Pd in Comune — e non solo nell'ala cattolica c'è chi ritiene fosse più opportuno, proprio per non innescare polemiche, evitare di dare il via al gran finale della manifestazione nazionale della comunità Lgbt (lesbica, gay, bisex e transessuale) da un luogo simbolo per la tradizione mariana bolognese. Da porta Saragozza, infatti, da secoli entra in città la Madonna di San Luca. Ma lì, nel 1982, il Comune concesse all'Arci-

Sei d'accordo che l.a parata ridate deL Gay pride 2012 parta da porta Saragozza? NO

gay la prima sede, IL GAY pride è «un evento importante per la libertà e i diritti», afferma Maurizio Cevenini. Ma, «nel. pieno rispetto delle scelte degli or-

MRIZO CEVENIN1 «Se ci fossero margini di mediazione si eviterebbero speculazioni e polemiche» ganizzatori, se ci fossero margini di mediazione per il luogo della partenza si eviterebbero speculazioni e polemiche che non condivido». Maurizio Ghetti definisce «superate» le polemiche su possibili offèse alla tradizione della città. Ma, «proprio perché certe prese posizione erano prevedibili, si teva evitare lo scontro faceta- ...0 1""M do partire la sfilata da un'altra parte». «Se guardo alla storia che c'è dietro, capisco perché il Gay pride parta da li, e la cosa non mi scompone — commenta Claudio Mazzanti —. Ma dico anche che, per dare un segnale alla città, si sarebbe potuto scegliere di partire dall'attuale sede dell'Arcigay, alla Salata» «UNA BELLA sede, per di più concessa gratis dal Comune: perché non partono da lì?», aggiunge Raffaella Santi Casali. Che cerca di evitare la polemica. «Mettere in lizza la Madonna di San Luca e la

sfilata gay? No, proprio non ce la faccio, c'è una sproporzione :fra una tradizione che dura da secoli, a cui è legata tutta la città...». La Santi Casali non risparmia però una battuta all'indirizzo degli assessori Matteo Lepore e Nadia Monti, che hanno difeso la scelta di porta Saragozza. «Per chi amministra — afferma la consigliera del Pd — il buon senso, la saggezza, la consapevolezza di dovere rappresentare tutta la città sono doti imprescindibili e preziosissime, da coltivare e maturare con pazienza». Più laconico Angelo Marchesini. Il luogo di partenza della parata gay, sbotta, «non mi sembra uno dei problemi principali per questa città». Paolo Natali — già consigliere comunale pd, numero due dell'azienda trasporti Tper auspica che «il Gay pride si svolga secondo modalità non sguaiate e provocatorie». La partenza da por-. ta Saragozza, intanto, «ha il sapore della provocazione, e come tale andrebbe evitata». Anche se «è bene dare più valore alle persone che ai luoghi, anche quando sono simboli importanti». IL PRESIDENTE del comitato organizzatore del 'Bologna pride', Emiliano Zaino, getta acqua sul fuoco. «Voglio rassicurare chi tenie possibili provocazioni: non ci interessa provocare». La parata finale del Gay pride > ..passera da porta Saragozza (come peraltro già nel 2008, quando già tI cassero ospitava il Museo della Madonna di San Luca) «soltanto perché quello è un 1110</o storico e importante per noi»,

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LOGNA

press LinE 13/04/2012

Il Gay Pride

barazza il Pd

I cattolici democratici ntervenaa Dormi. Camini: troppefoi nature SILVIA BIGNAMI

IL GAYPride" p er le famiglie" agita il Pd in Comune. Sono imbarazzati e perplessi i cattolici del partito Democratico, sia per la decisione di far partire il corteo del 9 giugno da Porta Saragozza, sotto l'effigie e il museo della Madonna di San Luca, sia per la scelta di mettere i bambini, figli di coppie omosessuali, alla testa del manifestazione. Ieri mattina è partita una telefonata ai segretario Raffaele Donini, e i cattolici Pd guardano ora al sindaco Virginio Merola, mentre la giunta tiene duro e difende le scelte del comitato :Pride. Donini, chiamato ieri al telefono dalla consigliera comunale Raffaella Santi Casali, si tiene per ora in dispar-

te, anche se da via Rivani arriva un invito al dialogo, evitando contrapposizioni nette su temi che hanno a che fare con le sensibilità p ersonali, oltre che politiche. I dubbi però restano. L'idea dei consiglieri Pd è sottoporre la questione a Merola. «Va bene che il sindaco dia il patrocinio al Pride, ma stia attento alle singole iniziative, Non sono d'accordo che le associazioni gayspieghino la diversità ai bambini», dice Tommaso Petrella, riferendo si alle letnue per i più piccoli programmate ogni sabato al Cassero. La Santi Casali bacchetta anche «l'entusiasmo» di Lepore e dell'assessore al CommercioNadia Monti: «Nell' amministrare bisogna usare saggezza e ricordarsi che si amministra tutta

la città, non solo una parte. Non bisogna entusiasmarsi così, ci vuole buon senso». Perplesso anche Maurizio Cevenini, che su Facebook suggerisce di

San3 asa..3z Rnacc,:CARe Pus° deR bantbanR, e sa Ra Wadonna cassem La kz.-:23ca C er ass,.:ssore u:z. ."A.cigay è natz: Zia s;zn4anz:n sR cancella «valutare una p artenza diversa da Porta Saragozza», per evitare polemiche, e poi sui bambini in corteo dice: «Non mi è mai piaciuto che i più piccoli venissero usati per le battaglie degli adulti. Il Comune rifletta se condivide questa impostazione. Io non amo le forzature». Il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice, da ex presidente Arcigay, difende il Pride: «Quella sulla partenza da Porta Saragozza è una polemica vecchia di trent'anni, Li Arcigay ha avuto la sua sede dall'82», Stop ai malumori anche dalla giunta. «Non torniamo indietro. E finita l'epoca di certe polemiche, Bologna è una città accogliente» dice l'assessore al Commercio Monti. E Lepore: «Il Cassero è nato a Porta Saragozza e la storia non si cancella, Quanto ai bambini, io mi auguro di vedere tanti passeggini e tante famiglie al Pride, sarebbe un bel segnale».

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LOGNA

\ â&#x20AC;&#x17E;N IL CORTEO I Pride sfilerĂ ii 9 giugno da Porta Saragozza a Piazza Maggiore

LA DEDICA li Gay Pride 2012 stato dedicato alla memoria di Marcella Di Folco

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LE INIZIATIVE

IL COMMERCIO

Tante le iniziative. Si parte domani col convegno Mit sulla legge 164

I negozi di Confesercenti sponsorizzeranno il Gay Pride

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LOGNA Disabili, un solo pass per entrare in centro ma il piano scontenta anche la maggioranza L'ANNUNCIATO giro di vite sui pass per disabili, da dieci a uno per macchina, divide anche la maggioranza. Il consigliere P d Tommas o Petrella dice che la drasticariduzione «è quasi punitiva» e aspetta una «controproposta» dall'assessore alla Mobilità Andrea Colombo. Per il capogruppo P di„ Marco Lisci, i permessi dovrebbero essere tre. Mirko Pieralisi, di Sel, dice due. Il capogruppo Idv, Pasquale Caviano, cerca un compromesso. Ma la giunta sembra intenzionata a mantenere la posizione. «Non una sola auto per pass, ma un'auto per volta», precisai' dirigente del settore mobilità.

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LOGNA

Lega, via agli interrogatori Alessandri indagato a Reggio VeronesiandràdallaPlazziperspiegarel'esposto BEPPE PERSICHELLA LUIGI SPEZIA

ALBERTO Veronesi, il primo della lista. Il grande accusatore del modus o p eran di della Lega Nord a Bologna, candidato perdente alle regionali del 2010, sarai' primo ad essere sentito dalla pm Morena Piazzi nei prossimi giorni. E' dal suo duplice esposto arrivato in Procura che riparte l'inchiesta, di cui rimane coordinatore il procuratore aggiunto Vaiter Giovannin i anche per tenere i rapporti con la Procura diReggio, che nel frattempo ha indagato per reati connessi all'illecito finanziamento del partito il segretario regionale Angelo Alessandri, chiamato in causa da Marco Lusetti, suo exbraccio destro. Lusetti nel suo esposto cita anche i responsabili amministrativi regionale Gianfranco Barigazzi e nazionale N adiaD agrada.A Reggio la Finanza, nei giorni prossimi «potrebbe eseguire eventuali perquisizioni», ha detto il procuratore Giorgio Grandinetti. L'inchiesta di Bologna "riparte" perché viene riesumata quella che archiviata dal pm Antonelio Gustapane dopo indagini della Digos che non portarono anulla. Nei nuovi esposti Veronesi fai nomi anche lui di Alessandri, Barigazzi e Dagrada, che lui accusa di aver disposto un sistema per il quale i candidati alle regionali erano autorizzati dalla Lega ad aggirare la norma che prevede di rendicontare le spese superiori a 2582 euro attraverso un manda-

r,anannnìz aR puZiAa ouvu.-k: dtì z `'ne MgnaR aAaeoz.:-u "Non :~va tarlo, cioè un uomo di fiducia. Questo, secondo Veronesi «per costituire fondi neri». Veronesi è anche il militante leghista che dice di aver offerto a Lucia Borgonzoni, senza alcuna ricevuta, 1500 euro p erpagarel'affirto diuna sede dei giovani padani in via Malcontenti, Su questa questione, tesoriera di Bologna Carla Rusticelli che sarà sentita dai pm — aveva parlato di un contratto «metà in bianco e metà in nero». Nell'esposto presentato daVeronesii122 marzo 2011 e poi archiviato, si parlava anche di presunte irregolarità sulle spese elettorali dichiarate dai candidati alle regionali 2010 Marco Mambelli detto "Mambo" (primo dei non eletti in Regione) e Luigi Pasquini, denuncia che ora sarà ripresa in esame. In attesa che i magistrati mettano infilale accuse degli ex, il segretario provinciale Nicla Cioni annuncia che la Lega bolognese si costituirà parte civile («Basta sparare fango», dice) mentre il consigliere regionale e comunale Manes Bernardini minaccia le dimissioni. «O si dimostra che possiamo fare politica in modo chiare e pulito oppure potrei anche dire "andate a quel paese" — avverte il leghista — e tornare al-

la mia professione» di avvocato. Bernardini deve però difendersi anche dagli attacchi di Pd e Fh. «La Lega deve cambiare, ma non solo uno o due dirigenti. Di fronte all'enormità di quello che è accaduto non si può parlare come fa Bernardini di un incidente di. percorso» Miri onisce Sergio Lo Giudice, capogruppo del Pd in Comune. «Il record degli arnini-

nistratori indagati è del Pd» replica il leghista. All'attacco anche il finiano Enzo Raisi che ritiene «impossibile» che Bernardini non sapesse come venivano spesi i soldi in campagna elettorale, ricordandogli «che in politica le dimissioni non si annunciano, si danno». Proprio di dimissioni si è parlato ieri in un teso consiglio federale della Lega Nord a Mila-

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no, dove Alessandri ha difeso fino all'ultimo Rosi Mauro, espulsa poi all'unanimità. li tesoriere emiliano Barigazzi sarà sentito invece la prossima settimana dal triunvirato Maroni, Calderoli, Dal Lago e dovrà difendersi da una componente molto agguerrita di " maroniani" pronti a chiederne le dimissioni. Per Alesszmdri, che ieri ha definito «strani» i ,

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modi e tempi della magistratura dopo gli espo s-d. dell'ex Marco Lusetti («le procure si muovono con le stesse cose che diceva due anni fa» ha detto), il consiglio federale aspetterà di vedere di cosa è accusato. I nodi si scioglieranno comunque tra un mese, il 27 maggio, data decisa ieri per il congresso emiliano che deciderà il dopo Alessandri. Lo stesso se-

gretario della Lega Emilia ha anticipato che potrebbe non ricandidarsi. Nel frattempo, gli espulsi dal partito stanno organizzando un raduno aZolaPredosail 28 aprile. Invitato d'onore lo stesso Roberto Maroni. «Se davvero ha voglia di. rompere il muro venga al nostro ritrovo» è la sfida lanciata da Alb erto Veronesi. PRODUZIONE R!S ERVATA

MORENA PIAllI

ANGELO ALESSANDRI

MANES BERNARDINI

È il magistrato titolare dell'inchiesta sulla Lega

il segretario della Lega Nord Emilia è indagato

Consigliere regionale e comunale della Lega

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TAUA

VALOR: PROPOSTA

«Istituire il registro delle unioni civili» «Occorre istituire un albo delle unioni civili garantendo parità di diritti e di doveri, affinché Panna diventi una città moderna ed europea». A proporlo è l'Italia dei Valori, che ricorda che «numerose coppie preferiscono oggigiorno questa forma di vita in comune al matrimonio». Per il movimento di Di Pietro si tratta di «un fenomeno relativamente nuovo da noi, mentre in altri Paesi, soprattutto quelli scandinavi, è una realtà ormai consolidata. In Italia però la convivenza non è, al momento, disciplinata da nessuna legge specifica. Ciò vuol dire che la situazione delle coppie di fatto spesso è vaga e confusa, con-

seguentemente i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali». Eldv osserva che è errato pensare dire iì riconoscimento delle unioni civili riguardi esclusivamente le coppie omosessuali. «Se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico urgente e rischioso - spiega l'Idv - l'altro non può autorizzarlo, visto che non figura come parente. Il convivente, inoltre, non può chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala. E' frequente trovare coppie nella vita impegnate insieme anche in un'attività commerciale, ma occorre sapere che il convivente che collabora all'impresa non ha diritti».$

Pagina 10 Vini manifesti dalle vetrine ma non danli entrai.

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GAllETTA DI REGGIO L'INIZIATIVA DELLIDIf

Parte la raccolta firm e contro i rimborsi elettorali Comincerà sabato mattina la campagna organizzata dall'Italia dei Valori per porre termine al finanziamento dei partiti tramite il denaro pubblico. Il - titolo della campagna è"No i miei soldi ai partiti" e consisterà in una serie di iniziative tra

cui la più_ importante sarà una raccolta di firme per accelerare i tempi di_ approvazione della legge stessa. Oltre a questo, nel programma, verrà inserita richiesta la restituazione dell'ultima rata del rimborso ai partiti.

Pagina 13 Circoscrizioni, d'era ire po ilpresffiente lavora gratis

i °dati dettane le coudizieni

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L' assessore Bercio ti e Liana Barbati: "I Jartiti rinuncino all'ultima rata da 100 milioni" -

"Abolire il C AVRIAGO Gian Luca Berciotti, assessore ai Giovani, sport e tempo libero dell'Italia del Valori nel Comune di Cavriago, pungola il capo del partito, kntonio Di Pietro, sull'attualissima questione dei finanziamento pubblico ai partiti: «Vogliamo i ratti, basta teatrini! esclama Berciotti - La nascita di una commissione per la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti politici mi sembra l'ennesima presa in giro. Quando capiranno a Roma che gli italiani vogliono fatti concreti e non commissioni? Ricordo che la commissione istituita per adeguare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei colleghi europei, dopo mesi di lavoro, si è conclusa con un flop clamoroso. Mi appello a tutti i

ento: Di Pietro dia l'esempio" L'assessore Berciotti "chiama" Antonio Di Pietro a dare il buon esempio sui finanziamento pubblico ai

partiti

parlamentari di tutti i colori: non rinviate, ma rinunciate all'ultima rata (100 milioni) del finanziamento per l'elezioni del 2008 se volete riacquistare un briciolo di credibilità».

«Nei prossimi giorni - continua sarà nelle piazze per raccogliere le Lume per una legge di iniziativa popolare per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, io mi rendo fin da ora

disponibile per autenticare le firme, ma chiedo che il presidente Antonio Di Pietro rinunci per primo alla rata di rimborsi elettorali previsti per il 2012, atto concreto che renderebbe ancora più reale i, •impegno preso con questa raccolta firme' ». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Liana Barbati, capogruppo in Regione: «Italia dei 'Muori è disposta anche ad appoggiare la proposta della maggioranza sui partiti a condizione che si decida una riduzione forte dello stanziamento dei finanziamenti pubblici e si elimini l'ultima rata di giugno da destinare all'assisterì-za - sociale e si preveda un' autorità indipendente che certifichi la validità delle spese, e si fissi un tetto alle stesse».

Pagina 7 Iverl sottili oltre ogni limite

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il Resto dei Carlino

Reggio

Idv in tribunale contro Riva: «Hai f ato, ora paga 131 a euro» Scontro sulla "promessa di pagamento" di parte dell'indennità, sottoscritta prima del voto delle regionali 2010 BATTE cassa il partito di Di Pietro contro Matteo Riva. Il consigliere regionale (e comunale), reo di aver abbandonato l'Italia dei Valori, ha ricevuto un'ingiunzione di pagamento che gli ordina di pagare 130mila curo all'Idv. La colpa? Non aver rispettato un patto sottoscritto prima delle elezioni regionali del 2010, La richiesta è stata respinta dal consigliere, che ha pre-

.,....›,\TTO CON LA PENALE IL candidato si impegnava, se eletto, a dare 1500 euro al mese 13500 se non iscritto) sentato opposizione in tribunale. LA RICHIESTA di pagamento è stata depositata in gennaio dal Tribunale civile di Reggio (responsabile legale dell'Idv è l'onorevole Silvana Mura). Tutto parte da una "promessa di pagamento" firmata da Riva prima delle elezioni (documento peraltro analogo a quello di tutti i candidati Idv). Veniva così sottoscritto l'impegno a pagare, per l'intero mandato, 3.500 curo al mese all'Italia dei Valori, sorta di rimborso delle spese elettorali. La singolarità delrimpegno era nella possibilità di ottenere uno sconto (da 3,500 a 1.500 curo), che si poteva ottenere iscrivendosi al partito e facendo parte del gruppo consiliare. Di fatto una condizione che dovrebbe essere normale per un neoeletto. E se gli impegni non veniva-no rispettati? Riva avrebbe dovuto pagare 100mila curo di penale. È UNA PRASSI che partiti chie-

dono un contributo ai propri eletti, per recuperare le spese e finanziare la propria attività. Ma che questo possa essere più che raddoppiato se il candidato non è più iscritto e possa scattare una penale se l'accordo non viene rispettato, apre un capitolo nuovo nel tentativo di evitare le frequenti fughe dei propri rappresentanti. RIVA e l'Idv si sono divisi, dopo scontri politici durissimi. Ora i dipietristi accusano Riva di non aver pagato la cifra mensile dovuta, tanto da accumulare un debito di 30mila curo. E si aggiungono i 100mila della penale (e le spese legali). Riva si è opposto al decreto ingiuntivo di pagamento e in marzo ha depositato in tribunale la sua. difèsa, curata dall'avvocato Paola Soragni, Riva contesta la richiesta

L'EX CPiETRiiiTA «Richiesta anticostituzionale E poi vengo allontanato e mi si chiede un indennizzo?» di pagamento, affermando che non si tratterebbe di un contratto "sottoposto", ma "imposto" come condizione per essere candidato. E afferma di aver pagato direttamente la propria campagna elettorale, senza aver avuto nulla dall'Italia dei Valori. Partito che ha poi - rilancia Riva - ottenuto i rimborsi elettorali previsti dalla legge. L'ex consigliere Idv afferma infine di aver iniziato a pagare in contanti la somma prevista mensilmente di 1.500 curo (fino a 17.500 curo) e allega i bollettini di prelievo.

LA DIFESA di Riva si richiama ai principi della Costituzione, trovando una sponda nella legge regionale che afferma che "ogni conipone tue l'assemblea legislativa rappresenta la comunità regionale ed esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato". Per questo il consigliere regionale contesta la promessa di pagamento", giudicandola un contratto che viene interpretato come un "vincolo politico", quindi vietato dalla Costituzione e dallo statuto della Regione. Un contratto che Riva giudica nullo. Inoltre l'ex esponente Idv chiede perchè dovrebbe versare soldi su un conto corrente che non appartiere al partito Idv, ma a un'associazione a tre (Di Pietro - Mazzo"

leni - Mura). «Questa scelta dell'Idv è un'ulteriore offesa all'indignazione dei cittadini che non vorrebbero più assistere (dopo il caso Lusi della Margherita, quello della Lega e la situazione vergognosa che emerge sul finanziamento pubblico ai partiti) all'ingordigia di denaro da parte degli stessi partiti. Io ho denunciato la cattiva politica di alcuni dirigenti regionali e provinciali e per questo sono stato messo alla porta. Non me ne sono andato io. E questa iniziativa è, per questo, ancor più ridicola. Vengo allontanato e poi mi si chiede un indennizzo per non essere più aderente all'Idv?» Paolo Patria

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SILVANA MURA L'onorevole è legale rappresentante dell'Idv

MATTEO RIVA Ha lasciato l'Idv formando il gruppo misto

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il Resto dei Carlino

Reggio

IL PATTO •

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Reggio Emilia e Provincia

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Farmacie5 Fantini a Pagliani: «Norme rispettate»

n merito a quanto dichiarato dal consigliere provinciale Giuseppe Pagliani, capogruppo del Pdl, sull'approvazione della pianta organica delle farmacie dei comuni. della provincia di Reggio Emilia sono necessari alcuni chiarimenti», ha precisato ieri l'assessore provinciale alla Sicurezza sociale Marco Fantini. «L'azione della Provincia è, infatti, pienamente nella norma. il consigliere Pagliani prende un abbaglio, come sovente gli accade sul le quest ioni amministrat ive che riguardano la Provincia. La nostra programmazione è vidimata dalla Regione e dal Ministero e le scelte sono tese a offrire un miglior servizio ai cittadini nel campo della tutela della salute, in accordo con i Comuni». Pagliani aveva parlato di «inutile ed illegittima forzatura» con. cui la Provincia di Reggio lresieduta da Sonia Masini tenterebbe di indirizzare illegittimamente le nuove aperture di farmacie favorendo esclusivamente i Comuni..

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IL COMMENTO di BARBARA MANICARD1

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un conto salato. Il 'pasticcio Sitta' ha messo davvero nei guai tmi partito che ha lasciato degenerare un conflitto a tutti sin troppo evidente. Chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati è inutile. Così come è controproducente, a due anni dalla f ine dell'attuale governo locale, aprire una crisi di giunta al solo scopo di portare a casa un rimpasto pro alleanze con Sei e Idv. La. guerra tutta interna al partitone — tra l'assessore Sitta e l'ala 'ambientalista' di Modella Attiva (cui si aggiunta la Sinistra e una parte dei cattolici) si combatte da mesi su ogni mattone che viene spostato o anche solo progettato. Tutto è fermo. E non solo a causa della crisi. E' tutto fermo perché non si è voluto e non si vuole fare innerovosire i possibili, futuri alleati. ,4 questo punto quindi O Sitta accetta le condizioni che gli verranno sottoposte in queste ffirnigerate `48 ore' o non ha altra scelta che lasciare. Ma abbiamo molti dubbi sul fatto che l'assessore possa scendere a compromessi (non solo di merito, ma anche di metodo) con quella parte di partito che fino a ieri ha combattuto aspramente.

[Continua a pagina 3]

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Pd, weekend di fuoco. Si decide se Sitta va o resta: giunta in stallo Inutile il summit coi segretari. L'assessore si autosospende, ma già domani potrebbe farsi da parte

L CASO

La ìka Modena Attiva attacca Sitta: «L'autodromo di Marzagtia non corrisponde at progetto votato in cons glio»

ez:cro I segretari Boschini e Baruffi hanno invitato Sitta a confrontarsi con gli oppositori politici senza attaccarli

L'assessore non ha digerito L'attacco dei suoi segretari e si è scagliato contro Boschini definendolo «guastatore»

Fra te parti si è aperta una frattura che ha spinto Sitta ha presentare te dimissioni. Poi La scelta di temporeggiare

di DAVIDE MISERENDINO ANCORA 48 ore. Ieri il titolo di un vecchio film è diventato il tormentirne del Pd. 48 ore per decidere se l'assessore all'urbanistica Daniele Sitta, militante Pci Ds Pd della prima ora, uscirà dal partito e dalla giunta comunale, o se rimarrà dentro. 48 ore per porre le basi di nuove alleanze ed evitare gli strappi. Ma andiamo con ordine. Il caso, tolta la retorica, è semplice: Sitta è diventato troppo ingombrante, ma nessuno si vuole prendere la responsabilità ed è comprensibile — di togliere di mezzo un big come lui. Stiamo parlando, va ricordato, di un assessore che in dieci anni si è caricato sulle spalle montagne di deleghe, l'uomo forte delle due giunte Pighi. Il punto politico è questo: il Pd vuole stringere alleanze, in particolare a sinistra. Punta a Sel, il movimento di Nichi Vendola che all'ultima tornata elettorale tanto bene ha portato ai Democratici (vedi il caso Milano). Sitta che c'entra? C'entra perché per Sinistra ecologia e libertà rappresenta un modo vecchio e sbagliato di fare politica. I vendoliani evitano di parlare delle persone, ma il problema — e a microfoni spenti lo ammettono — è lui. La stessa cosa va-

le per l'Italia dei valori, con una differenza sostanziale. Lo scontro con i dipietristi si è già consumato sotto la Ghirlandina, e ha originato un'anomalia tutta modenese: Pd senza Idv al governo della città. Eugenia Rossi, attuale capogruppo, aveva detto prima delle elezioni 'con Sitta l'affare non si fa'. E il partito aveva risposto 'allora ciao'. Un potenziale alleato,

W NODO ::LLEANSE it suo modo di procedere rischia di compromettere L'intesa elettorale con Set quindi, è già stato sacrificato sull'altare dell'assessore. In via Scaglia (dove ha sede il Pd) sono disposti a farsene scappare un altro? La risposta è no. La risposta è no e quindi ricucire lo strappo non sarà facile. Anche perché gli attori in campo sono davvero tanti. C'è la maxi fronda interna al partito, che non coniprende solo Modena Attiva (un laboratorio politico che ha fatto opposizione negli ultimi anni) ma anche tanti consiglieri scontenti. E poi ci sono i segretari cittadino e provinciale, Giuseppe Boschini e Davide Baruffi, che qualche giorno fa si sono esposti senza ri-

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sparmiarsi e di sicuro non vorranno fare brutte figure, facendo passi indietro. La soluzione trovata ieri, in un summit fra l'assessore Sitta e i due dirigenti, sono le citate 48 ore. Due giorni — ha spiegato il partito — per sbrogliare la matassa, inanellando una serie di incontri da togliere il sonno. BARUFFI e Boschini ammetto-

LA FRWDA Tanti 'compagni' scontenti Arrivati a questo punto accetteranno passi indietro? no che il confronto non è riuscito a risolvere i problemi di fondo, che permangono. E, in effetti, una ricostruzione dei botta e risposta fra le parti colloca Sitta e i suoi interlocutori su posizioni distanti fra loro. Vediamo perché. Partiamo dall'assessore. Uno: è convinto che i programmi siano più importanti delle alleanze. Vuole che

il partito si riallinei al programma del sindaco (del sindaco, sottolinea). Due: non è disposto a rinunciare alle sue deleghe. Tre: vuole le scuse dei suoi compagni. Passiamo a Boschini e Baruffi, Chiedono — a conti fatti — un unico grande sforzo: cambiare metodo. Più concertazione, meno 'vado avanti per la mia strada'. E, soprattutto, più 'gentilezza' con gli alleati, che vanno corteggiati e non. maltrattati. E' possibile raggiungere un compromesso? Sì, ma è difficilissimo. Lo dicono i Democratici, praticamente tutti. Sitta dovrebbe fare un grosso passo indietro, e la stessa cosa vale per i segretari di partito. Gli alleati dovrebbero fidarsi del nuovo assessore convertito, e le fronde ambientaliste interne al Pd dovrebbero accontentarsi di. aver accarezzato un sogno 'annaffiato' per mesi. insomma, se compromesso sarà, qualcuno griderà alla vittoria niutilata. E la storia insegna che le vittorie mutilate non spengono gli incendi, ma li alimentano.

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segretario provinciale del Partito democratico Davide Baruffi Ieri ha incontrato l'assessore Sitta

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it Resto del Carlino

FERRARA

HRA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Oltre ai consumi calano i rifiuti A CAUSA della crisi, oltre ai consumi calano anche i.., rifiuti: nel 2011 Hera ha registrato una diminuzione complessiva del 6% circa: «Soprattutto nelle zone artigianali e industriali — spiegano Oriano Sirri e Alberto Santini, direttore e responsabile dell'area Ambiente —; ci sono meno imballaggi, meno scatoloni, ma in generale anche meno sfalci di potature». Resta consistente però la produzione di rifiuti urbani pro capite (710 kg l'anno per abitante, metà dei quali però riferibili alle famiglie ed il resto appunto alle aziende), così come è aumentata la raccolta differenziata che per la prima volta, nel 2011, ha superato la soglia del 50%. Nel 2005, hanno ricordato ieri Sirri e Santini assieme, la percentuale era del 36,8%. Non sarà invece raggiunto il 65% previsto entro fine 2012: «E' un obiettivo, non un obbligo — precisa l'assessore Rossella Zadro resta il fatto che il traguardo è irraggiungibile». E' aumentata invece la Tia (÷ 1,35% quest'anno nel Comune di Ferrara), così come sono aumentati gli introiti di Fiera anche per effetto della lotta all'evasione ed all'elusione della tassa ambientale: «Abbiamo recuperato il 2,6% circa, semplicemente aumentando la base imponibile», affermano i dirigenti dell'azienda rifiuti. Aumentato anche l'impegno sul fronte della raccolta differenziata: a maggio entrerà in funzione la nuova 'isola ecologica' di via Caretti, nei pressi dell'ipercoop Le Mura, sarà ulteriormente potenziato il recupero della plastica (+5,5% nel 2011) ed il 'porta a porta' dei rifiuti organici che già oggi interessa oltre 62mila persone, poco meno dei residenti della città. s.

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press LITE

la Nuova Ferrara

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I DATI NERA

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Ora sprechiamo meno: in calo i rifiuti prodotti

Cassonetti per la raccolta rifiuti

Differenziata al 50% e la crisi fa calare i rifiuti prodotti dati di I-'era sulla raccolta, a maggio la nuova stazione Niente smaltimenti in discarica nel Comune di Ferrara Nel mese di maggio Hera conta di aprire la nuova stazione ecologica in via Caretti, zona est della città: l'impatto immediato sarà un ínnalzamento di 3 o l punti della raccolta differenziata. Anche se non sarà sufficiente a raggiungere entro 112012 l'obiettivo (non un vincolo di legge, attenzione) di quota 65%, il passo in avanti si rivelerà sostanzioso. Come rilevante è la soglia del 50% superata nel corso del 2011. Si noti che nel 2005 la percentuale era del 36,6%. «Abbiamo imboccato una strada positiva spiega l'assessore comunale all'ambiente Rossella Zadro, affiancata da Oriano Sirri e Alberto Santini, dirigenti - dell:azienda multiservizi --- e stiamo mantenendo fede agli impegni assunti. Il tutto attraverso progetti innovativi messi in campo, nel tentativo di sviluppare e affinare le modalità di raccolta per i cittadini, per le aziende e le attività produttive. A breve ci concentre-

remo anche sui mercati nonali». Parola alle cifre: nel - territorio comunale servito da fiera a fronte di circa 710 kg per abitante raccolti nel 2011, ne sono stati differenziati 363 kg (la media italiana è di 185,5). L'anno scorso il monte rifiuti complessivamente prodotto si è ridotto del 5,9%; «Pesa indubbiamente la crisi economica --- osserva Sirri -, come rileviamo nelle aree artigianali e Industriali, ma anche il calo di sfalci e potature: il 2011 è stato un anno con poche precipitazioni e ciò ha inciso». La sensibilità dei cittadini nei confronti delle modalità di raccolta differenziata si è progressivamente innalzata in questi anni; nel 2011 la campagna di comunicazione che ha coinvolto circa 75.000 famiglie, con i tutor ambientali in giro casa per casa a visitare 34mila abitanti, estendendo in questo modo il progetto, partito nel corso del 2010, ai quartieri delle zone

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sud ed est. Nell'ottobre scorso, poi, circa lUmila abitanti del centro storico (un quarto dell'entrai-i-tura) sono stati coinvolti nella raccolta domiciliare della plastica. Diffuso nel corso della conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche Ivan Graldi e Leonardo Malatesta di Atersir (l'ex Agenzia di ambito), il dettaglio delle principali frazioni di rifiuti raccolte in forma differenziata, da cui emerge che organico (+62%), vetro (+11%), apparecchiature elettriche ed elettroniche (+8,2%), e plastica (+5,5%) sono le tipologie merceologiche di rifiuti cresciute in maniera più significativa. Le tipologie che maggiormente contribuiscono alla raccolta differenziata sono per il 28% gli sfalci e potature (102 kg per abitante all'anno), per il 17% la carta e cartone (6'l kg per abitante all'anno) e per 1'8% vetro (29 kg per abitante all'armo), Sempre in merito al-

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press LITE

la Nuova Ferrara

13/04/2012

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L'assessore Zadro e i funzionari di Hera presenti ieri all'incontro

la raccolta del verde, nel 2011 Hera ha posato ulteriori 300 cassoneUi stradali, portando a circa 1.300 i contenitori di color irtarrone a disposizione dei cittadini. Infine, un altro dato significativo, relativo al territorio del comune di Ferrara, è la percentuale del 100% di valorizzazione/recupero calcolata sui rifiu-

ti indifferenziati. Infatti da anni in città i rifiuti non differenziati non sono smaltiti in discarica e ciò coerentemente con la normativa europea, che impone di ridurre progressivamente i conferimenti di rifiuti urbani in discarica (la forma di smaltimento di gran lunga pila impanante).

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Fabio Terminali

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press LIETE 13/04/2012

Caiiere

RAVENNA ITALIA DEI VALORI

Firmate ai tavoli In quanto Amministratore di un Comune non posso tacere sui danni che la corruzione sui rimborsi elettorali, esplosa con i casi Lusi Margherita e Lega, arreca anche alla gestione quotidiana della cosa pubblica nelle città.La cosa è gravissima perchè il Comune è il front office di tutti e di tutto, anche di problemi che non lo riguardano direttamente; è in sostanza il primo contatto della gente, che ovviamente lo identifica anche con la politica, per cui nel suo agire paga il prezzo di un sistema politico nazionale malato. Credo quindi che sia necessario non solo dissociarsi e denunciare anche in modo evidente la situazione del finanziamento pubblico dei partiti, ma anche impegnarsi per far cambiare da subito questo meccanismo perverso. E' per tale motivo che mi impegnerò direttamente ed al massimo in città nei prossimi

giorni per raccogliere le firme pro referendum e pro legge di iniziativa popolare che l'Italia dei Valori ha promosso. Ci saranno a breve i tavoli in città, tutti potranno collaborare e firmare e potremo segnare anche in queste occasioni tanti piccoli grandi fuochi di presenza al cambiamento e di speranza. Basta col dire che queste firme poi saranno superate dai fatti per i tanti motivi che sappiamo. Servono, eccome. I fatti in questo momento sono solo meline continue per cercare di cambiare il meno possibile. Io non ci sto a questo andazzo e ritengo che portare avanti anche questo impegno sia pure un atto di buona amministrazione. Una buona amministrazione che deve trovare una dimensione di pieno contatto ed impegno. Giancarlo Biserna (vicesindaco ed esponente dell'Italia dei Valori) Forlì

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Cornare

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di Forlì e Cesena

ITALIA DEI VALORI

Firmate ai tavoli In quanto Amministratore di un Comune non posso tacere sui danni che la corruzione sui rimborsi elettorali, esplosa con i casi Lusi Margherita e Lega, arreca anche alla gestione quotidiana della cosa pubblica nelle città.La cosa è gravissima perchè il Comune è il front office di tutti e di tutto, anche di problemi che non lo riguardano direttamente; è in sostanza il primo contatto della gente, che ovviamente lo identifica anche con la politica, per cui nel suo agire paga il prezzo di un sistema politico nazionale malato. Credo quindi che sia necessario non solo dissociarsi e denunciare anche in modo evidente la situazione del finanziamento pubblico dei partiti, ma anche impegnarsi per far cambiare da subito questo meccanismo perverso. E' per tale motivo che mi impegnerò direttamente ed al massi-

mo in città nei prossimi giorni per raccogliere le firme pro referendum e pro legge di iniziativa popolare che l'Italia dei Valori ha promosso. Ci saranno a breve i tavoli in città, tutti potranno collaborare e firmare e potremo segnare anche in queste occasioni tanti piccoli grandi fuochi di presenza al cambiamento e di speranza. Basta col dire che queste firme poi saranno superate dai fatti per i tanti motivi che sappiamo. Servono, eccome. I fatti in questo momento sono solo meline continue per cercare di cambiare il meno possibile. Io non ci sto a questo andazzo e ritengo che portare avanti anche questo impegno sia pure un atto di buona amministrazione. Una buona amministrazione che deve trovare una dimensione di pieno contatto ed impegno. Giancarlo Biserna (vicesindaco ed esponente dell'Italia dei Valori) Forlì

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n Resto del Carlino

CESENA

La nta blinda il bilancio ep ali m * o con 1 Irnu Respinti tutti gli emendamenti dell'opposizione sulle nuove imposte di ANDREA ALESSANDRINI NELLA maratona del consiglio

comunale di approvazione del bilancio preventivo 2012 protrattasi ieri dalle 14 sino a notte — eccezionahneme nel cuore di aprile piuttosto che alla vigilia di Natale per la manovra del governo sull'Inni e il nevone che hanno differito tentpi e moltiplicato il lavoro dell'asessore Carlo Battisitni e del suo staff— nessuna novità dell'ultima ora sulle scelte annunciate da sindaco Paolo Lucchi e giunta. Gli emendamenti delle opposizioni non sono stati tenuti in considerazione. A tarda sera l'approvazione con :i voti favorevoli dei partiti di maggioranza (Pd, Idv e :Sei) e quelli contrari di di Pdl, Lega Nord, Pri, Ude, Movimento Cinque Stelle. Opposizioni d'accordo sulle critiche di fondo: l'amministrazione non ha diminuito le spese, ha alzato le tasse, né ha sospeso opere di cui in tempi di vacche scheletrisi può fare a meno (i 3 milioni per

piazza della Libertà, menzionati da tutti i capigruppo). Ratificate, quindi, l' Imu per la prima casa al 4 per mille e l'aliquota massima consentita (pari al 10,6 per mille) per seconde case e unità immobiliari destinate ad attività (negozi, laboratori, terreni edifica-

L'ACCUSA DEL DL IL capogruppo itato Maceri: «Un tragico errore L'aliquota massima per te imprese» bili e terreni agricoli). Grazie all'Inni entreranno in cassa 51 milioni e 300mila curo, con un gettito stimato intorno ai 34 milioni e 633mila euro (allo Stato ne andranno 16milioni e 665mila curo). Entrate correnti per oltre S6milioni e spese correnti peri g4nt 1123800. Decisivo il maxietnenclamento al bilancio del 21 marzo scorso con la stima di maggiori costi a causa del

REDDITOMI I RO

Auto dì lusso nel mirino IL COMUNE punta forte

anche per il 2012 sulla lotta all'evasione fiscale e al fenomeno degli affitti 'irregolari. Alla Guardia di Finanza verranno inviate tutte le dichiarazioni Isee presentate dalle famiglie che richiedono servizi al Comune per un controllo incrociato dei dati. è prevista anche l'introduzione di un nuovo iredditometro che terrà conto anche di alcuni parametri, fra cui ad esempio il possesso delle auto di lusso,

ne vone pari a 16 milioni 441mila euro, che hanno provocato l'innalzamen to sino al massimo consentito dell'hall per le seconde case e gli immobili delle attività produttive. FUORI dalle cifre, il capogruppo del Pd Fabrizio Landi ha benedetto «un bilancio contrassegnato da scelte politiche forti, difficili ma nette, di centrosinistra, che agisce con i prelievi sui capitali e non sui redditi. L'opposizione non è stata in grado di presentare una degna proposta alternativa». licapogruppo del Pdl Italo Macori, che si è tolto la giacca al momento di intervenire, è stato più bellicoso del solito. «La giunta ha detto ----- non ha vola to ascoltare le nostre proposte e in un momento mai così grave dell'economia territoriale ha scelto di rastrellare 153 milioni in tre anni. Un tragico errore, un'azione bovina che può distruggere il nostro tessuto imprenditoriale già agonizzante»

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Atomi oliaci,.

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press LinE 13/04/2012

n Resto del Carlino

CESENA I PUNTI •

Tra settori comunali che subiranno maggiori decurtamenti la Potziia municipate (171 mita euro e Lo sviluppo produttivo (164mita).

Varnministrazione cL ha messo a nel bilancio euro per t10 produttivo e te eo

Meno multe Net 2012 dnuisce di 600mila euro (15%) La previsione di introiti delle contravvenzioni. R Comune le ha stimate pari tre milioni e 300mita.

Nuova consgLera Nuovo ingresso in consiglio comunale ieri: Elisabetta Mortesi (netta foto con Lucchi) è subentrata a Mara Siguzzi nel. gruppo Pd

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press LinE 13/04/2012

WiLVAI•i•

orriere

di ~int e San marino

Marano, Francolini lancia il pre serale per gli hotel RICCIONE. L'assessore Lanfranco Francolini ha incontrato gli operatori del Marano e i residenti per affrontare l'annoso problema dei rumori notturni e della musica alta. «Ho ricordato che i locali dovranno cambiare gli impianti sonori e renderli meno potenti e più facilmente regolabili, pena il non rilascio della licenza ». Francolini ha però anche auspicato «forme di collaborazioni per feste degli hotel nel pre serata dei locali».

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Quintavasca, è gara contro il tengo

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it Resto del Carlino

press LinE

RIMINI

13/04/2012

CON

LA MAPPA

Ecco le nuove farmacie «LA cartolina di Rimini: in che modo si smetterà mano al caos attuale?» La domanda è di Eraldo Giudici (Pdl) che ricostruisce le vicende dei «manufatti presenti negli stabilimenti balneari, spesso lì da oltre SO anni, realizzati su aree demaniali, in mancanza di regolari permessi edilizi con con3llario di permessi ambientali, demaniali, strutturali e perché no doganali». L'assessore Roberto Biagini, in vista dell'incontro decisivo fissato lunedì sui prezzi della sanatoria, fa melina: «Queste domande me le pongo anche io». Ma non va oltre. &umori (Idv) chiede conto dei lavori al teatro e sullo spostamento del mercato. L'assessore Sadegholvaad parla di 433 banchi attuali su 9.263 metri quadri: «Interessati allo spostamento un centinaio, 76 in zona cantiere, 24 nella zona d'accesso. Due le ipotesi: area Sartini a via Bastioni meridionali e piazzale Gramsci». Il tutto dopo l'estate. Confermato l'arrivo di sette nuove farmacie private a Orsoleto, in via Sacramora, a Bellariva, Tombanuova, Spadarolo, Villaggio San Martino, Gaiofana,

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press LinE

il Resto del Carlino

RIMINI

13/04/2012

arano vmplanza sup ci dei suono,, a i Maranea. non semplici consulenti. Abbiano smo equipara aus la Prmr. Lancia la poposta ledi sero ai fronte a una reatina di albergatori il presidente dell'Aia lo Bianchini che cani suoi colleghi ha ben accolto il piano deirossessore lle AttivitĂ economiche e Polizia municipale Lan franco i raancalini. I locali del arano, infatti, non potranno riaprire i battenti senza aver prima installato oW impianti dĂŹ di siano sonora. Ma tra gli operatori resta la paura di dive insonni, intanto inau rro a:

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eri il taglio del nastro della uova sede dell'Aia

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press unE 13/04/2012

GAllETTA DI MODENA

Dplmodena.it riapre accordo a Roma dopo le pole che Massi al ministero. Il sito viene inglobato in quello nazionale L'esperienza modenese giudicata ottima: farà ca esempio Pace fatta, il sito "dplmodena. h" riapre e senza condizioni. Da questa mattina dovrebbe essere anche visualizzato sulla prima pagina :inte rine i del sito ufficiale del Ministero del Lavoro; in tempi brevi L'esperienza modenese dovrebbe diventare un modello per tutta la comunicazione in Rete del dicastero. E questa la sintesi del lungo incontro che si è svolto ieri mattina a Roma tra Eufranio Massi, direttore della Direzione Provinciale del_ Lavoro di Modena, e il responsabile del_ settore Comunicazione del ministero. L'ascia di guerra è stata sepolta in pochi secondi anche perché Massi non ha mai approfittato della pubblicità che gli è arrivata per rilasciare interviste. Anche se negli uffici di piazza Cittadella sono arrivate telefonate da Corriere, Repubblica ed emittenti come Canale 7, lui è rimasto fedele al ctichè del funzionario statale. «Mi spiace ma non rilascio di-

chiarazioni». Così, sgombrato il campo dai personalismi, stato facile anche per il ministro Fornero preparate la retromarcia, schivando le domande 01 insidiose contenute nelle interpellanze parlamentari, arrivate soprattutto dai deputati del Pd modenese e dall'Italia dei Valori. L'oscuramento del sito, imposto con una motivazione incomprensibile da parte del segretario generale del ministero, aveva buttato sul ministro torinese la fama sinistra di ministro censore. Anzi, Di Pietro non ha perso l'occasione ed ha attaccato la ministra come "madre badessa" che aveva adottato comportamenti da "gerarchetto fascista, Attendo il dissenso". Così la diretta interessata, già sulla graticola per le continue esternazioni sull'articolo 18 e per la manifestata volontà di abrogarlo, sulla vicenda modenese ha fatto poca fatica a divincolarsi da una responsa-

bilità politica diretta. Semplicemente, nell'Intervista al blog del quotidiano torinese La Stampa.h, ha anticipato la via d'uscita che è stata adottata ieri. «Non ne sapevo nulla aveva detto in buona sostanza - Ma se il sito era così seguito e funzionava bene anziché chiuderlo potrebbe diventare un esempio per tutta VammiMstrazione». Come no? L'aveva già fatto Ii precedente ministro, anche perché di siti fatti gratis dai dipendenti, carne nel caso modenese dove due persone pagano di tasca propria anche i collegamenti telefonici, in giro per l'Italia non ce ne sono molti. Sicuramente nessuno al dicastero del Lavoro. Da Roma hanno fatto sapere, can una terminologia burocratica, che «il sito modenese è un esempi© di buone pratiche»: insomma, un esempio da seguire in tutta Italia, che anche le altre sedi dovrebbero imparare a seguire e praticare,

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press unE

GAllETTA DI MODENA

13/04/2012

a elpo le camparne p fiore di una vicenda che ha ato decine di migliaia di professionistie utenti, tutti »uun€t€in una protesta sp nt n acontro s ito, a ueraa ;sconfitta alla fine è il segretario e rale e miniistero,€datildeI ha adottato vvedirniento erre è s a svocatea appenauna ^ ttit Ianadopo.senat ore arboli(Pd)et chiedevi ministrop lettera di pa ovve dirriento. Su b€ t o dp a n€,tiziadellariapertrura Ivano lu glnoln, deputa to Pd, cuauruu entava cc ra s br ieta a ittoria v it azionte d i u n intero ei t i e riuscita nel€'interato: d aau r istituzioni si sono mosse accortat enteeciani ra.pidit a quue€€o che ha pesata sicuurame edipiàa p e arr€vate a Reuma da ogni pa /tal la, in test a c'e e tell lavoro, l imprese e patronati sindacali core iscritti. anche atiiarlinistrazioni pu b :

Il direttore Eufranio Ma

responsabile della Dpl di Modena

anziché rifilare agli utenti del web una foto generica con gli orari d'apertura degli uffici, Così Massi dovrebbe testare come supervisore editoriale, mettendo in rete l'esperienza di dieci anni che ha portato 18 milioni di professionisti e semplici cittadini in contatto con la burocrazia fornendo moduli, facsimile e informazioni pra-

tiche e affidabili. Il suo collega e collaboratore invece seguirà la parte più. tecnica, la catalogazione elettronica dei provvedimenti amministrativi che hanno fatto del sito "dplmodena.it" uno dei più utilizzati della pubblica amministrazione in Italia.

Saverio Cime ©RIPRODUZIONE RISERVATA

svincla€eFran esco Ori> «L a pertnsn a del e uanza bu a tia la haconurrlenta to olge dai ottiraao servizio bei pubblici».

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accordo ?tono dopolepnlenirhe

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Rassegna del 13-4-2012  

Rassegna del 13-4-2012

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