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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 13-1-2012 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 6 FERRARA________________________________________pag. 7 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 8 - 10 RAVENNA_______________________________________pag. 11 - 15 REGGIO E._______________________________________pag. 16 - 19 MODENA________________________________________pag. 20 - 22 PIACENZA_______________________________________pag. 23 - 25 AGENZIE________________________________________pag. 26 - 28


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

BOLOGNA - Carlino 13-1-2012 BOLOGNA PRIMO PIANO

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

IL RITORNO

Vota nel sondaggio sulla cittadinanza onoraria al ministro Anna Maria Cancellieri all’indirizzo: www.ilrestodelcarlino.it/bologna

«SIAMO TUTTI D’ACCORDO, VOTEREMO SI’ SERVE L’UNANIMITA’? ALLORA LA PALLA PASSA NEL CAMPO DEL CENTROSINISTRA»

SI’, NO E NI

DALLA PRIMA

PICCOLE BEGHE DI UNA PICCOLA CITTÀ LA NOSTRA classe politica, quella locale intendo, e mi scuseranno coloro che pur avendo alte qualità comunque ne fanno parte, la nostra classe politica dicevo, appare per quello che è: riesce a cavillare sulle vicende più incredibili, a spaccarsi sull’uso dell’Inno di Mameli, a scovare gli aspetti più incredibilmente reconditi nella concessione di una cittadinanza onoraria. Neanche dovessero varare la road map per il processo di pace in Medio Oriente o decidere il salvataggio

dell’euro. Eppure è così. Non ci resta che prenderne atto. Così come bisogna dare atto al sindaco Merola di essersi speso in prima persona. Ancora una volta dobbiamo sottolineare la pessima prova data da parte del Pdl (al punto che Giuliano Cazzola aveva detto ai suoi: «Non facciamoci riconoscere») e che fa da contraltare a una chiara posizione del Pd. Seguono i contorcimenti di Lega e Sel e l’umorismo involontario dei grillini.

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MARCO LISEI (PDL)

LA CANCELLIERI VERRA’ PRESTO A BOLOGNA PER LA LAUREA HONORIS CAUSA A NAPOLITANO E LA FIRMA DEL PATTO PER LA SICUREZZA

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Come si vede, c’è tutto l’arco costituzionale all’italiana, tutta la ricchezza di pareri, di appassionati confronti («ma la cittadinanza la diamo al commissario o al ministro?»), di vivaci dibattiti. E su che cosa poi? Su un atto di cortesia, un semplice riconoscimento, come dicevamo prima. Ma forse ci siamo troppo diffusi sull’argomento. Pardon, forse non meritava neanche parlarne. Arrivederci.

Filippo Berselli Il senatore azzurro tenta di arginare i mal di pancia dei suoi rappresentanti locali: «Non sono d’accordo con alcune voci del Pdl: la Cancellieri ha dato tantissimo alla città. Mi aspettavo un sostegno senza se e senza ma»

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Giuliano Cazzola

Ci va giù pesante l’onorevole Giuliano Cazzola del Pdl: «Lancio un appello ai miei: non facciamoci sempre riconoscere. La Cancellieri è stata capace di avere un rapporto positivo con l’opinione pubblica»

Virginio Merola e Anna Maria Cancellieri

CON RAMMARICO RITIRO LA PROPOSTA DI CITTADINANZA ONORARIA ALLA CANCELLIERI

Simona Lembi, presidente del consiglio comunale

po, ha il sorriso stampato sul viso: «Ce l’abbiamo fatta! Siamo tutti d’accordo: voteremo per la cittadinanza». Qualcuno, prudentemente, gli comunica che lei, il ministro, ha appena deciso di mettere fine alle polemiche facendo un passo indietro, se non c’è l’assoluta unanimità. «E allora adesso la palla passa al centrosinistra», dice l’azzurro riferendosi a Sel, impettito per avere ottenuto più di quanto sperato dai suoi. Tra i più ostili il berlusconiano Patrizio Gattuso che, un po’ sardonico, si lascia andare così: «Che donna saggia: è un mese che ci trituriamo l’anima con questa cittadinanza, e Cancellieri deve pensare a fare il ministro». QUALCUNO fa i conti: il Pd ci sta, adesso pure il Pdl, la Lega fa la gnorri e dice ‘Siamo contro, ma vo-

Raffaele Donini Il segretario del partito si schiera a fianco del sindaco: «La cittadinanza sarebbe un omaggio e un riconoscimento al lavoro duro e proficuo svolto in una delle fasi più delicate della vita di questa città»

tiamo se tutti lo vorranno’, Idv è in silenzio assenso. Ma Sel? È qui che parte la carambola del capogruppo del Pd Sergio Lo Giudice: inizia la canonizzazione portandosi dietro per sala Imbeni i rimbrottosi consiglieri di sinistra. Gli animi dei vendoliani si scaldano quando Lo Giudice chiede il loro consenso. Lorenzo Cipriani scalpita e smanaccia un po’, pasionario. La capogruppo Cathy La Torre si trascina i suoi appena fuori dalla sala, e si fa ascoltare. E Lo Giudice ai cronisti spiega che «se lunedì in commissione c’è l’unanimità si va avanti: a quanto pare ci sono tutte le condizioni. Finora non c’é nessuno che ha detto che darà voto contrario». Ma tanti, troppi, hanno fatto capire che quel ‘sì’ l’avrebbero votato turandosi il naso. Cronaca di una scampata vittoria.

sione il capogruppo democratico Sergio Lo Giudice, all’arrivo della notizia-choc, nel primo pomeriggio. Infatti, ironia della sorte, il Pdl aveva appena concluso una lunga riunione trovando finalmente la quadra. «Se lunedì in commissione c’è l’unanimità si va avanti — spiegava ancora, inutilmente, il capogruppo del Pd — A quanto pare ci sono tutte le condizioni per l’unanimità. Finora non c’è nessuno che ha detto che darà voto contrario». Nessuno tranne i grillini, che si sono affidati ai loro elettori. Al di là dei compromessi e degli attendismi, il passo indietro di Cancellieri ha fatto tirare un sospiro di sollievo a più di un consigliere, di entrambi gli schieramenti, che evidentemente non dovranno turarsi in naso.

Gianluca Galletti

Anna Maria Cancellieri

«Pronto a sottoscrivere la proposta del Pd, ma non facciamo strumentalizzazioni — ammonisce l’onorevole dell’Udc —. Se potrà, la Cancellieri aiuterà comunque la città, al di là della cittadinanza»


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

BOLOGNA - Corriere 13-1-2012

www.corrieredibologna.it VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

ANNO VI - N. 10

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE - Via Baruzzi, 1/2 - 40138 Bologna - Tel 051-3951201 - Fax 051-3951251 E-mail: redazione@corrieredibologna.it

IL CENSIMENTO DELLE PROSTITUTE

UNO STRAPPO SULLE AMBIGUITÀ di ALESSANDRO MANTOVANI

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inché è in vigore la legge Merlin, col suo divieto di «registrazione in forma diretta o indiretta delle persone che esercitano la prostituzione», è ragionevole avere qualche dubbio sulla legittimità del censimento delle signore che si vendono sui marciapiedi di Bologna. Sia pure senza parlare di schedatura, visto che i carabinieri escludono di fare un archivio delle prostitute. Quel dubbio, peraltro, serpeggia anche tra i militari impegnati in prima persona nell’iniziativa promossa dal colonnello Alfonso Manzo, un comandante che non si nasconde in ufficio e da quando è arrivato promette di eliminare la prostituzione almeno dai viali. È questo l’obiettivo principale dei carabinieri, largamente condiviso come l’impegno investigativo — loro, della polizia e della Procura — nei confronti degli sfruttatori e dei proprietari di appartamenti, bolognesi e non, che speculano sull’attività delle inquiline. Certo, non sarebbe opportuno concentrarsi solo sui viali finendo per ricacciare la prostituzione in aree periferiche, a Borgo Panigale o altrove, non meno importanti sotto il profilo del decoro urbano, temute dalle ragazze anche perché meno illuminate e meno controllate e in passato, non a caso, teatro di gravi episodi di rapina e di violenza ai loro danni. Anche certe case, lontane dagli occhi di tutti, sono luoghi di sfruttamento e di violenza. Lo scopo fiscale del censimento e del discusso «questionario» riportato sul modulo operativo dell’Arma ha poi trovato uno straordinario e tra-

sversale consenso, anche tra le forze politiche che in un modo o nell’altro vorrebbero superare le ambiguità e le ipocrisie della situazione creatasi in oltre mezzo secolo di vigenza della legge Merlin, per cui la prostituzione non è vietata né riconosciuta, mentre sono vietati penalmente il suo sfruttamento e la sua agevolazione. Così Sel, che attacca la schedatura ma vorrebbe anche il riconoscimento delle «sex worker», non è troppo distante dalla Lega, che applaude i carabinieri e con l’occasione insiste per la regolamentazione degli «eros center», per non dire dell’assessore dipietrista Nadia Monti, che dopo aver invocato la riapertura delle case d’appuntamento ha difeso senza remore l’operato dell’Arma. Il punto è ragionare su quello che si può fare subito a Bologna, senza aspettare che cambi la legge, sapendo che per combattere il racket bisogna anche assistere le donne che denunciano. Per gli aspetti fiscali, l’Agenzia delle Entrate è già avanti di un pezzo. Anzi i suoi esperti raccomandano di non puntare troppo sulle ragazze di strada, censite nei mesi scorsi dai carabinieri ma in genere ritenute «non solvibili» anche perché pesantemente sfruttate, quanto piuttosto al fiorente mercato della prostituzione d’alto bordo, che nasconde flussi di denaro significativi dietro il teatrino degli annunci su internet e sui giornali e dei centri massaggi con prestazioni extra. Se a Bologna una escort ha pagato al Fisco più di 200 mila euro, non è certo diventata ricca battendo i viali.

Distribuito con il Corriere della Sera - Non vendibile separatamente

Merola cerca di andare avanti ma poi capitola: il Comune ritira la proposta

La Cancellieri chiude il caso: «Non datemi la cittadinanza» IN UNA PAROLA: FIGURACCIA di ARMANDO NANNI

E

ra difficile immaginare che sindaco e consiglio comunale di Bologna potessero fare una figura peggiore. Vediamo perché. 1) Virginio Merola ha lanciato la proposta di cittadinanza onoraria all’ex commissario e ora ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri (proposta all’origine caldeggiata da questo giornale), evidentemente senza preoccuparsi, quantomeno, di consultare preventivamente i capigruppo di maggioranza e opposizione per vedere se ci fosse qualche voce contraria. CONTINUA A PAGINA 3

«Non voglio creare divisioni che non fanno bene alla città, quindi prego il sindaco e il consiglio comunale di non proseguire il dibattito sull’opportunità di concedermi la cittadinanza onoraria». Così il ministro all’Interno ed ex commissaria di Bologna Anna Maria Cancellieri ieri ha voluto chiudere il caso-cittadinanza su cui nelle ultime settimane si era scatenato il dibattito politico». Il sindaco Virginio Merola ieri ha tentato tutto il possibile per evitare lo «scivolone» di Bologna. Dopo la decisione iniziale di andare avanti e di sottoporre comunque il caso in commissione nonostante l’appello della Cancellieri, in serata il primo cittadino, a seguito di una telefonata con il ministro, ha dovuto «arrendersi». La proposta della cittadinanza è stata quindi ritirata. E lui: «Sono amareggiato».

La storia

di GABRIELE BRONZETTI

I commenti

C

Ora tutti (eccetto i grillini) avrebbero «detto sì, alla fine». Ma in dubbi dei partiti restano. E il collega della Cancellieri nel governo, il bolognese Piero Gnudi: «Brutta figura delle città».

hi considera i social network non solo armi di distrazione di massa, ma qualcosa di ancor più deleterio, troverà manforte in un recente fatto di cronaca bolognese. Un sordomuto ventenne è stato arrestato per sfruttamento della prostituzione: secondo l’accusa avrebbe costretto al marciapiede di via Firenze una giovane della stessa età e con identica menomazione conosciuta su Facebook. Si può immaginare la ragazza di Trento con gli occhi aggrappati fino all’ultimo pixel del monitor, per poi cedere alle lusinghe mediatiche e correre a Bologna convinta di dare una svolta alla propria vita.

A PAGINA 3 Velonà

CONTINUA A PAGINA 6

Gnudi: «Occasione perduta» I «se» e i «ma» dei partiti

A PAGINA 2 Corneo

Sotto i portici

APPUNTAMENTI AL BUIO, TRA FACEBOOK E IL BUS

Dossier in Procura: «Smottamenti dovuti ai lavori della galleria»

Variante, allarme di Hera: «Danni ai tubi del gas»

I lavori all’interno della galleria nel tratto La Quercia-Badia (lotto 5B) della variante di valico. Questa galleria è molto vicina a Ripoli Santa Maria Maddalena

Imprese

L’appello: una cordata per comprare le ex caserme Scuola DA PECHINO, CON NOSTALGIA Lezioni di scienza: di VITTORIO MONTI

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a Pechino con amore: per Bologna. Questa è una (eccellente) notizia. CONTINUA A PAGINA 6

© RIPRODUZIONE RISERVATA

i docenti del Mit per un mese al Righi di LICINIA MAGRINI A PAGINA 6

Avevano già fatto (invano) due offerte per le caserme Masini e Mameli. Ma adesso i due imprenditori Pavirani e Gianaroli hanno costituito una società per «conquistare» le ex caserme e chiamano a raccolta altri imprenditori: «Solo con una cordata il Demanio valuterà le offerte».

di AMELIA ESPOSITO «Lo scavo della galleria in prossimità dell’abitato di Santa Maria Maddalena ha provocato movimenti di terreno significativi», «la condotta del gas di Hera a seguito di questo ha subito delle deformazioni ed è in uno stato che può essere sicuramente definito di allarme». Sono le parole inquietanti sullo stato dei tubi del gas a Ripoli (a due passi dagli scavi di una galleria della variante di valico) messe nero su bianco in uno studio di Hera e della società Enser.

A PAGINA 7 Corneo

A PAGINA 5

Imprese strangolate dai tempi di pagamento. Due-tre mesi per Comune e Provincia

Ausl: 315 giorni per saldare una fattura di OLIVIO ROMANINI

Basket

L’Ausl di Bologna riesce a pagare i propri fornitori mediamente in 315 giorni. Il problema drammatico per le imprese che lavorano nel settore è causato dai ritardi con cui lo Stato trasferisce i soldi alle Regioni. Meglio fanno il Comune che paga i fornitori mediamente a tre mesi e la Provincia di Bologna che paga al massimo a due mesi.

LE SCELTE DI FINELLI: E LA VIRTUS VINCE di DANIELE LABANTI A PAGINA 10

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Figurine di LUCA BOTTURA

On the Road

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ediazione tra Pd e Pdl sulla tassazione delle prostitute: quelle pagate con cd di Apicella saranno defiscalizzate. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

BOLOGNA - Corriere 13-1-2012 Codice cliente: 211252

Primo Piano

Corriere di Bologna VenerdĂŹ 13 Gennaio 2012

I partiti Unica eccezione i grillini: La nostra base è contraria

Adesso (quasi) tutti ÂŤavrebbero votato sĂŹÂť E Gnudi: che errore...

ÂŤCon la politica finisce sempre cosĂŹÂť

Al suo fianco Sebastiano Peluso è il marito dell’ex commissario prefettizio Anna Maria Cancellieri

vuto tanti riconoscimenti da parte dei cittadini. Quando camminavamo per strada, ricordo che le persone la ringraziavano per il lavoro che stava svolgendo. Adesso anche lei si è trasferito a Roma. Com’è cambiata la vostra vita? Roma è splendida. Certo, non posso i bolognesi, che sono persone allegre, aperte, a cui piace vivere, una caratteristica credo di tutti gli emiliani. Progetti per il futuro? Non so come andrà a finire quest’esperienza. Anna Maria sta svolgendo il suo incarico con molto impegno, anima e corpo, ma se non fosse stata chiamata non si sarebbe messa le mani nei capelli, abbiamo i nostri nipotini e tante cose da fare. Certo che dal mio punto di vista, se potessimo goderci un po’ la vecchiaia non sarebbe male....

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Il collega Piero Gnudi, ministro del governo Monti

�� Bologna ha perso una

occasione per fare una bella figura: la Cancellieri diede una grossa mano alla cittĂ Il Pdl Il capogruppo in Comune Marco Lisei

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Il marito Il signor Peluso: ÂŤFosse stato per i bolognesi....Âť

Sebastiano Peluso, sua moglie Anna Maria Cancellieri ha chiesto di sospendere il dibattito sulla concessione della cittadinanza onoraria. Sono stati i partiti a mettersi di traverso? ÂŤGuardi, se l’onorificenza fosse dipesa solo dalla considerazione che i bolognesi hanno di Anna Maria, sarebbe stato meglio. Purtroppo, quando si mette in mezzo la politica ci sono sempre problemiÂť. Lei che cosa le ha consigliato? ÂŤĂˆ stata una decisione di mia moglie. E se lei ha deciso cosĂŹ avrĂ fatto sicuramente beneÂť. Questa vicenda inciderĂ  sul ricordo che il ministro ha di Bologna? ÂŤAnna Maria è rimasta attaccatissima alla vostra cittĂ , ne ha un ricordo meraviglioso. Ăˆ una cittĂ  che ama e che le ha dato tante belle soddisfazioni. Bologna è stata una tappa fondamentale per la sua vita: ha rice-

Hanno detto

P. V.

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Alla fine avremmo dato l’ok, ma quel riconoscimento ci avrebbe anche esposti a critiche Vendoliani Cathy La Torre giuda Sel a Palazzo

�� Mi chiedo solo se

la cittadinanza vada data a tutti quelli che fanno bene il loro lavoro

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Il commento

UNA PAROLA: FIGURACCIA SEGUE DALLA PRIMA

sincero alla nostra città . Idem il deputato finiano Enzo Raisi: Come sempre la Cancellieri si dimostra una persona nobile. Resta l’amarezza per una vicenda incredibile. Il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice ha cercato in extremis di salvare il salvabile: Qui nessuno è contrario, è solo un gioco di equivoci", diceva prima che il sindaco dichiarasse chiusa la partita. Ma è un fatto che, in Consiglio comunale, difficilmente la cittadinanza sarebbe stata concessa senza mugugni. I grillini hanno ieri ribadito che — al netto di sorprese — avrebbero votato contro: Abbiamo sottoposto il tema alla nostra base — spiegava il capogruppo Max Bugani — Per ora, con una cinquantina di votanti il no è al 90 %. Tutti gli altri, invece, non si sarebbero messi di traverso in caso di unanimità, ma l’entusiasmo generale era da tempo ai minimi storici. Avremmo votato sÏ — spiega il capogruppo Pdl Marco Lisei — Ma c’era il rischio di strumentalizzazioni. Se dai un’onorificenza alla Cancellieri, la dai a un ministro, e questo presta il fianco ad alcune critiche. Il deputato Pdl Fabio Garagnani, il piÚ critico di tutti, non arretra di un passo: Ribadisco con forza le mie idee. Bologna deve occuparsi di cose piÚ urgenti. Il capogruppo leghista Manes Bernardini premette che chi ha usato piÚ giudizio nella partita è stata la Cancellieri, e questo la dice lunga su come siamo messi a Bologna. Ma conferma in toto le sue perplessità: Non è piÚ il commissario che abbiamo conosciuto, ma il membro di un governo con una caratura politica. Sel e Idv che avevano accesso la polemica chiedendo un supplemento di discussione in commissione, adesso dichiarano che alla fine avrebbero votato sÏ. Ma i dubbi rimangono. Ecco la capogruppo dei vendoliani Cathy La Torre: Cancellieri ha amministrato la città come funzionario del governo. Mi chiedo però se la cittadinanza vada concessa a chiunque faccia bene il proprio lavoro. Infine il consigliere Idv Pasquale Caviano: Di solito si rifiutano le onorificenze ottenute. Noi dovevamo ancora decidere.

Va da sè che una similie onorificenza non può che avere il crisma dell’unanimità e non solo di una parte, ancorchÊ maggioritaria, della città. 2) Il centrodestra non ha perso l’occasione per cadere in contraddizioni e piccinerie. Le critiche di Pdl e Lega riguardo al conferimento della cittadinanza si motivano solo in due modi: nel fatto che la Cancellieri sia diventata ministro del governo tecnico post-Berlusconi e nella piccola vendetta del Pdl per essere stato prima illuso e poi deluso dalla stessa Cancellieri sulla sua possibile candidatura a sindaco contro quella di Virginio Merola. Se nella primavera 2011 una persona viene addirittura corteggiata come candidato per Palazzo d’Accursio non si capisce perchÊ nel gennaio 2012 non sia degna di ritirare, a Palazzo d’Accursio, l’attestato di cittadino onorario. 3) Lo stucchevole teatrino di questi giorni: negli stessi giorni in cui in Comune si discute di pesanti tasse sulla casa e di tagli per milioni, i nostri rappresentanti politici non hanno trovato di meglio che perdersi in ridicole schermaglie sulla questione della cittadinanza onoraria. 4) Ognuno può avere le sue legittime opinioni sull’operato della Cancellieri nei mesi in cui è stata qui per tirare fuori Bologna dal tunnel in cui si era infilata dopo il caso Delbono. E anche i giornali non hanno mancato, nel caso, di criticare certe scelte del commissario. Ma è un fatto che la signorilità del prefetto Cancellieri, la cordialità, la passione e la competenza con cui ha vissuto tra i bolognesi e, da ultimo, l’eleganza con cui in queste ore ha chiesto di soprassedere al voto sulla consegna della cittadinanza, avrebbero meritato ben altro trattamento e un piÚ elevato livello di discussione. Il prefetto che ha commissariato per un anno la politica, oggi ministro tecnico di Monti, ha dato ieri una bella lezione alla politica bolognese.

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Il Pd: Ci ha dato una lezione di stile Il gran rifiuto di Anna Maria Cancellieri, ancora in nome della voglia di non creare spaccature, suscita una serie di reazioni contrastanti. Il Pd parla di lezione di stile offerta dall’ex commissario; mentre il fronte bipartisan (Pdl, Lega, Idv, Sel, grillini) rivendica la legittimità dei propri dubbi sulla concessione della cittadinanza onoraria. Nessuno però si assume la responsabilità di aver fatto naufragare l’iniziativa e, con la sola eccezione dei grillini, tutti i partiti sostengono che, alla fine, in Consiglio avrebbero votato sÏ. Non nasconde la propria delusione il ministro dello Sport Piero Gnudi, bolognese doc: Bologna ha perso occasione per fare una bella figura — dice —. La Cancellieri ha dato una grande mano a questa città in un momento difficile e sarebbe stato doveroso ringraziarla. E invece è stata ripagata cosÏ‌ Speravo che la mia città si risparmiasse questa brutta figura. Dispiaciuto anche il segretario provinciale del Pd Raffaele Donini: Le parole della Cancellieri rappresentano una lezione di stile. L’ennesima, peraltro, da parte sua, a dimostrazione di un attaccamento

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Pierpaolo VelonĂ

Armando Nanni

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

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BOLOGNA - Informazione 13-1-2012 VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

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UN COMITATO PER I 250 ANNI

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola bussa alla porta della Regione e a quella del ministero dei Beni culturali per avere fondi speciali per celebrare il 250esimo anno dalla nascita del Teatro comunale di Bologna. «Stiamo lavorando per il riconoscimento della Fondazione a livello regionale e nazionale in termini adeguati per celebrare quella data», spiega Merola, presidente del Consiglio di amministrazione del Teatro. «Si parla molto di fondazioni speciali e su questo abbiamo già un incontro sul tema del regolamento con il ministro Lorenzo Ornaghi e con la Regione». Intanto, però, proprio in vista del 2013, quando il teatro compirà 250 anni, il sindaco vuole creare un Comitato per la celebrazione. In consiglio c’erano anche Marcello Corvino e Giovanni Roversi. Il primo sollecita gli enti locali a «dire quali sono le loro priorità e a dare più fondi, visto che la media dei finanziamenti di Comune, Regione e Provincia per le altre Fondazioni lirico-sinfoniche del Paese è di circa 9,7 milioni all’anno, mentre a Bologna ne arrivano solo 2,5, (di cui 1,5 dalla Regione) e la Provincia non dà nulla». Intanto, i consiglieri di amministrazione si sono azzerati il gettone, il sovrintendente si è ridotto «esponenzialmente» lo stipendio e i dipendenti fanno dei sacrifici. Tra le azioni che Merola vuole intraprendere per salvaguardare il futuro del teatro c’è anche «la riorganizzazione del personale per garantire la massima efficienza e trasparenza».


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la Repubblica

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

BOLOGNA

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I NODI DELLA GIUNTA CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www. comune. bologna. it www. interno. it

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

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Lombardelli, indaga la Corte dei conti BOLOGNA - Repubblica 13-1-2012

L’inchiesta ipotizza il danno erariale. Il caso arriva oggi in commissione ELEONORA CAPELLI LUIGI SPEZIA

LA PROCURA della Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta per presunto danno erariale sul caso del capo di Gabinetto dimissionario del Comune, Marco Lombardelli. Aprire un fascicolo è stato un atto dovuto dopo le notizie di stampa e soprattutto dopo l’arrivo in piazza VIII Agosto, sede della magistratura contabile, di due esposti presentati dal Movimento 5 Stelle, opera della consigliera comunale Federica Salsi, e dalla Lega Nord. Esposti presi in consi-

Il personaggio

L’ex capo di Gabinetto Marco Lombardelli

derazione. I giudici contabili dovranno in particolare dirimere la questione se la nomina di Lombardelli a capo di Gabinetto senza i requisiti di legge — la mancanza della laurea — configuri il danno erariale perché è stato retribuita una persona che non avrebbe dovuto, in teoria, ricoprire quell’incarico. Il consigliere del Pdl Michele Facci aveva anche sollevato il problema della possibile responsabilità dei dirigenti per il mancato controllo di quei requisiti di legge: Lombardelli ha solo un diploma di ottico. Nel contratto sottoscritto il 9 giugno 2011, tra il direttore del personale Giancarlo Angeli e

Lombardelli, non si parla di titoli di studio, ma solo dell’inquadramento come «assistente direttivo per attività amministrative». Difficile sapere ora se potrà essere contestato anche il danno di immagine. Se l’istruttoria della Corte di Conti porterà alla convinzione che il Comune abbia ricevuto un danno, gli eventuali “incolpati” riceveranno un “invito a dedurre”, cioè a rispondere alle contestazioni. Oggi intanto il caso approda in commissione Affari generali e istituzionali. I “grillini” del Movimento 5 stelle che intendono filmare la seduta. Una riunione a porte aperte, stamatti-

na alle 9, alla quale sono stati invitati i dirigenti del Comune Giancarlo Angeli, all’epoca dei fatti responsabile del personale, Anna Rita Iannucci, che era capo dipartimento organizzazione, Mauro Cammarata del settore entrate, il segretario generale Luca Uguccioni — lo stesso al quale la Procura ordinaria ha richiesto una relazione sul caso — e il direttore generale Giacomo Capuzzimati. Insomma, i dirigenti saranno chiamati a ripercorrere la vicenda che ha portato alle dimissioni di Lombardelli il 19 dicembre scorso.

Lettera del ministro: niente liti, amo troppo questa città

Cancellieri, lezione di stile “Non dividetevi su di me rinuncio alla cittadinanza” SILVIA BIGNAMI AMAREGGIATA il ministro e amareggiato si dice pure il sindaco. Si è conclusa così, con una telefonata breve e definitiva nel tardo pomeriggio di ieri, la storia di una cittadinanza onoraria che ha finito col dividere la politica in consiglio comunale. Altro che unanimità. Anna Maria Cancellieri che arrivò da commissario a rimettere insieme i cocci del Cinzia-gate e che ora è ministro degli Interni, ieri si è defilata con una “lezione di stile” (la definizione è del segretario del Pd Donini) a Palazzo d’Accursio. «Per amore di Bologna vi prego, fermate questo dibattito, non voglio dividere, rinuncio alla cittadinanza onoraria». Più chiara di così. Per alcune ore il sindaco ha cercato di portare avanti comunque la proposta, forse gestita tardivamente e senza una regia in consiglio, ma l’esultanza online di grillini e Sel al tramonto del riconoscimento al ministro e un Pd anche in questa situazione poco compatto hanno fatto il resto. Così la presidente del consiglio comunale Simona Lembi è stata mandata avanti per chiudere il caso e ritirare l’ordine del giorno dedicato alla Cancellieri. Finisce così. Merola evita all’ultimo momento il rischio che quello che voleva essere un semplice attestato di stima si trasformasse in un boomerang politico. Da mesi si parla della cittadinanza onoraria. Merola appena eletto l’aveva subito proposta. «Sarò lieto di dedicarti questa onorificenza» annunciò tra gli applausi in Sala Rossa, con l’ex commissario commosso al suo fianco. Nessuno alzò un dito per eccepire. L’idea, lanciata sotto i flash dei fotografi non ebbe però seguito. Passa il tempo e il sindaco pensa di rilanciarla, poche settimane fa, dopo che la Cancellieri è diventata ministro. La proposta scatena però divisioni e polemiche nel centrodestra e in maggioranza. E il Pd, impegnato a sostenere la proposta di Merola, si ritrova subito solo. Sinistra Ecologia e Libertà è scettica, e chiede di ridiscuterne in commissione. L’Idv storce il naso. Il Pdl, che un anno fa corteggiava la Cancellieri per candidarla a sindaco, ora solleva problemi di «opportu-

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nità», perché l’ex commissario oggi è al governo, e «sembrerebbe un atto di piaggeria». La Lega Nord ha il maldipancia. I grillini invitano il sindaco a pensare a problemi più seri. Dentro al Pd, sussurrano

L’invito

Prego il sindaco e il consiglio comunale di non proseguire questo dibattito

IL MINISTRO Anna Maria Cancellieri, ex commissario di Bologna e ministro dell’Interno

a Palazzo d’Accursio, non tutti sono d’accordo. Persino il comitato dei partigiani della Bolognina si schiera contro. È subito chiaro che l’iniziativa del sindaco naviga in acque tempestosissime. Mero-

Polemiche in Comune Il Pd ha rinfacciato ai consiglieri di Sel l’atteggiamento ostile sulla cittadinanza onoraria all’ex commissario di Bologna

la prova ad andare avanti lo stesso, deposita la sua delibera, e si prepara alla discussione in commissione, in tempo per l’approvazione in consiglio di lunedì. L’obiettivo, già prestabilito, è conse-

gnare la cittadinanza alla Cancellieri il 19 gennaio, e andare col ministro alla prima al Comunale quella sera stessa. Ieri mattina Merola, prima dell’invio della dichiarazione dell’ex commissario,

è convinto di farcela: «Alla prima verrò in compagnia, vedrete, sarà una sorpresa». Non solo. Lancia pure un avvertimento agli scettici: «Lunedì la delibera va in commissione. Credo ci siano le condizioni per l’unanimità. Chi non la voterà si prenderà le proprie responsabilità di fronte alla città». La doccia fredda arriva invece da Roma: «Basta così, non voglio dividere. Smettete di discuterne» dice il ministro, e in Comune scoppia subito il putiferio. Volano parole grosse tra Pd e Sel, al termine della commissione pomeridiana. La scintilla scocca quando il grillino Massimo Bugani chiarisce che «per ora il 90% dei militanti del Movimento 5 Stelle ha detto no alla cittadinanza per la Cancellieri». Se non c’è l’unanimità, anche Sel rischia di votare no, e il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice va su tutte le furie. Scappa pure qualche urlo, poi la spaccatura si ricompone. «Nessuno ha ancora detto no, andiamo avanti» dice il Democratico. Ma già sui social network c’è chi è sollevato che la Cancellieri abbia fatto un passo indietro: «Finalmente, ora pensiamo a cose più importanti» postano sia Lorenzo Cipriani, Sel, che il grillino Marco Piazza. Severo invece il segretario Pd Raffaele Donini: «Dalla Cancellieri l’ennesima lezione di stile». Parole che suonano particolarmente amare, mentre a Palazzo d’Accursio si prova a gestire una situazione sfuggita di mano. E dove l’unico a non cedere è proprio Merola, deciso per tutto il pomeriggio a tirare dritto, a costo di scontrarsi con la sua stessa maggioranza in consiglio. A farlo desistere, alla fine, è lo stesso ministro, chiamato al telefono dal sindaco. Solo dopo aver parlato con la Cancellieri, cui il primo cittadino confida la sua «amarezza per come la politica ha reagito alla sua proposta», Merola prende atto che non esiste l’unanimità, e ritira la delibera. La Cancellieri, comunque, ringrazia per tutti gli attestati di stima di coloro che si sono detti a favore della cittadinanza e promette che tornerà in città, il 30 gennaio per la laurea honoris causa al presidente Giorgio Napolitano, poi per la firma del patto per la sicurezza. Chissà se ci sarà invece alla prima del Comunale. Intanto a Bologna cala il sipario. Senza applausi. © RIPRODUZIONE RISERVATA


che l’inceneritore di Ferrara non può prendere rifiuti speciali che provengono da fuori Ferrara. di che si ragionerà sul fuRassegna Stampa del 13 - 1 il-ruo2011Dopo dano ti- da di Savoia gestita daEmilia Area; oltreRomagna C’è inoltre da sottolineare turo, e il futuro si chiamerà fototali ca- 11mila nel sito di Ostellato gesti- lo strategico giocato dall’Opr voltaico, cioè energia elettrica atrifiuti; to da Hera, mentre circa 600 ton- (l’Osservatorio Provinciale sui traverso i pannelli solari. Per Criebbero nellate sono state depositate alla Rifiuti) che ha tra le proprie pre- spa è già un fatto, come il presio da lì a discarica di Comacchio (l’unica rogative anche il monitoraggio dente di Area, Loris Gadda, spiemo bi- privata) gestita dalla società Si- di quelli che prima abbbiamo gava alcuni giorni fa. Un ultimo rese ha cura. Il totale fa 27.600. Appun- chiamato report. Ma, è stato punto, trattato brevemente, ha i 27mi- to. E’ stato inoltre ribadito che, chiesto ancora ai vertici politici riguardato i rifiuti agricoli, tema venien- secondo la sentenza del Consi- della Provincia, quando avven- caro agli agricoltori. Ma in queca non glio di Stato, i rifiuti speciali tipo gono i controlli sui rifiuti? sta direzione si attendono leggi la ton- Napoli possono liberamente cir- «Quando il rifiuto parte - ha ri- nazionali che indichino i percorconfe- colare sul territorio nazionale ed sposto Bellini -, quando arriva e si da seguire. i Jolan- essere trattati a libero mercato. viene da noi ri-analizzato, ed in©RIPRODUZIONE RISERVATA

terra presidente della Provincia; Giorgio nte e l’ingegnere Paola Magri

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vagliati e infine accolti nella discarica.

va smaltito là dove viene prodotto. E’ inutile oltre che costoso metterlo su gomma o su ferro e fargli compiere spostamenti di centiaia di chilometri con costi sbalorditivi. Queste cose ci fanno sentire solo più stupidi. Ogni volta che si crea questa sorta di emergenza ci viene detto che sarà l’ultima volta ma non è mai così». Quello dei rifiuti è un businness enorme e non a caso su questo oro da tempo ha messo gli occhi anche la mafia e la camorra.

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FERRARA - Nuova Ferrara 13-1-2012

Il siluramento dell’ex vice targato Idv

«Su Fiorillo ho sbagliato, ma all’inizio»

Mea culpa della presidente: inadatto a quelle deleghe. Tancini (Pdl): ignobile cambiarlo «Su Massimiliano Fiorillo ho sbagliato». L’ammissione del presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, è arrivata quasi al termine del dibattito consiliare dedicato al siluramento dell’ex vicepresidente targato Idv, ma non si tratta di un clamoroso dietro front rispetto alle ultime vicende. «Ho sbagliato su di lui all’inizio, quando ho deciso di fidarmi dell’Idv e affidargli l’incarico di mio vice assieme a una delega pesante come la Sanità, anche se Fiorillo era l’unica persona della mia giunta che non conoscevo personalmente e inesperta» è la “confessione” completa di Zappaterra. Per il resto la presidente non ha cambiato di una virgola la sua linea, ovvero che non c’entrano nè le dichiarazioni di Fiorillo sulla morte per legionellosi di una paziente del Sant’Anna nè le posizioni Idv sulle Province: «Fiorillo non ha mai condiviso lo stile collegiale di giunta e su diverse questioni ci ha messi in difficoltà». Luciano Tancini

Massimiliano Fiorillo (Idv)

Renata Chendi (Prc)

(Pdl) è andato giù pesante: «Avete destitituito il vicepresidente e assessore alla Sanità perché aveva chiesto chiarezza sul caso legionella: è un fatto gravissimo. La sanità è un feudo del Pd, le nomine sono politiche e nessuno si fida più del Sant’Anna. La sostituzione di Fiorillo è un fatto ignobile». Per Ornella Iotti (Lega) è stato il timing a complicare tutto, «avete scelto il mo-

mento peggiore, tra l’altro Fiorillo per il lavoro svolto nella sanità a Cento lo devo solo ringraziare». Il contrario dell’esperienza di Ugo Taddeo (Pdl-Lf), «sono rimasto insoddisfatto per due volte del lavoro di Fiorillo, era il punto debole della giunta e la presidente ha dimostrato coraggio nel cambiarlo». Davide Verri (Per Noi) ha chiesto conto dei «danni che avrebbe inferto Fio-

rillo, con la sua condotta, alla Provincia». E dalle parole di Alessandro Rorato (Idv), «è stato un tradimento del mandato elettorale per il quale siamo costretti ora a passare all’opposizione», non si colgono spiragli per un ritorno dell’Idv in giunta. Lo spiraglio l’aveva lasciato la stessa Zappaterra e poi ci s’infilerà Sergio Guglielmini (Pd), «avevamo chiesto all’Idv una rosa di nomi in sostituzione di Fiorillo, la porta è aperta per quella forza politica, E comunque il Sant’Anna non è un cimitero». Rinviata la nomina del vicepresidente dopo le dimissioni di Antonio Fortini passato a Lf (opposizione spaccata, Cristiano Di Martino, del Pdl, ha preso 6 voti), sì all’ingresso di Renata Chendi (Prc) al posto del neo assessore Stefano Calderoni, 30 anni, che ha ricevuto tanti in bocca al lupo e aperture di credito anche dall’opposizione da arrivare quasi a commuoversi, «non me l’aspettavo, sono ancora più responsabilizzato».


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non sono bastati a soddisfare le richieste di finanziamento, piovute a raffica sul tavolo della Giunta. Così è stato necessario ricorrere per l’ennesima volta al Fondo di riserva, recuperando i preziosi 29.222 euro rimasti nel cassetto. Il prosciugamento delle ultime risorse disponibili, utilizzabili nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie o le dotazioni già assegnate si rivelino insufficienti, serviranno a coprire i maggiori costi dovuti all’insorgere di situazioni inaspettate. Può senza dubbio annoverarsi tra queste la spesa di 12.500 euro per il funzionamento delle due nuove sezioni di scuola dell’infanzia, aperte all’interno del plesso scolastico “Gulli” mediante l’accordo tra gli Istituti comprensivi “Europa” e “Matteucci”. Oppure i circa 132 euro destinati al mantenimento di una quota simbolica,

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Per intensificare le visite fiscali ai propri dipendenti altri 400 euro

trebbero poi rientrare nelle necessità impreviste anche i 1.500 euro trasferiti a non ben precisate associazioni culturali, mentre destano qualche perplessità i 400 euro stanziati per intensificare le visite fiscali a casa dei dipendenti comunali. Sembra invece del tutto improbabile che nessuno a Palazzo Manfredi fosse preventivamente a conoscenza dello svolgimento dei Campionati italiani degli sbandieratori, nei quali gli atleti locali si sono sempre distinti in modo particolarmente brillante, tanto da meritarsi una sostanziosa messe di riconoscimenti. Per non parlare del fatto che Faenza può fregiarsi del titolo di città fondatrice della Federazione di categoria, la Fisb, organizzatrice della mani-

momento giusto. A meno che non ci si trovi di fronte ad un gesto concreto di pacificazione, nell’intento di spargere un po’ di balsamo sulle ferite causate dal Palio dello scorso anno. Completamente insostenibile è invece il requisito di imprevedibilità associato alla manutenzione del tetto del Museo civico di scienze naturali, finanziato con quasi 2.000 euro. Va bene che si è trattato in sostanza di un semplice rattoppo su una copertura ormai ridotta alla stregua di un colabrodo, finalizzata alla recente riapertura ristretta del “Malmerendi”, ma l’urgenza di lavori di ristrutturazione diventati improrogabili era da tempo e rimane tuttora sotto gli occhi degli interessati. Nicola Tanesini

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RAVENNA - Voce 13-1-2012 Municipio Ripulito l’ultimo cassetto con un po’ di soldi

Strade Cambia la viabilità vicino alla stazione Con un’ordinanza emessa nei giorni scorsi sono state apportate modifiche alla viabilità in alcune strade del centro cittadino. In via Masoni, a seguito della recente istituzione del senso unico in via Roma (con direzione da via Caldesi a piazzale Cesare Battisti), i veicoli devono dare la precedenza a destra all’intersezione con via Roma. Analogamente anche i veicoli transitanti nella controstrada di piazzale Cesare Battisti devono dare la precedenza a destra all’intersezione con via Roma. Nella medesima strada è stato poi istituito il divieto di fermata sul lato sinistro (con direzione verso la stazione ferroviaria), immediatamente dopo l’intersezione con via Masoni per un tratto di circa 12 metri, per non creare intralcio ai veicoli che da via Masoni si immettono su via Roma. Analogo divieto di fermata in via Salvolini (sul lato destro con direzione viale IV Novembre), nel tratto compreso dal civico 16 fino all’incrocio con via Oriani. La stessa ordinanza prevede, inoltre, ulteriori novità, che entreranno però in vigore solo nei prossimi giorni dopo l’installazione della segnaletica nelle strade interessate. Le nuove misure riguardano, nello specifico, via Ravegnana, dove sarà istituito l’obbligo di dare precedenza dall’area prospiciente i numeri civici dal 111 al 119 nell’immissione con la strada stessa. Nella medesima area sarà inoltre interrotto il percorso ciclopedonale in corrispondenza dell’immissione nella strada e sarà istituito un nuovo stallo di sosta riservato alle auto di persone invalide. Infine, in via Farini, all’intersezione con via Zambrini, sarà eliminato l’attuale segnale di stop e sostituito con l’obbligo di dare la precedenza.

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SPIRAGLI Malpezzi: “Esistono delicati equilibri che non possono essere compromessi prima che si giunga a una sperata intesa; ciò impone il rispetto assoluto dei vincoli di riservatezza assunti”

Omsa: trattative riservate e concrete Il sindaco chiede altra pazienza

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i ipotizza fin d’ora di poter convocare il Tavolo ministeriale anti-crisi per venerdì 20 gennaio, confidando che, nel frattempo, siano stati superati gli attuali ostacoli”. In relazione alla vertenza Omsa, il sindaco Giovanni Malpezzi evidenzia che “le istituzioni sono impegnate in un delicato lavoro di avvicinamento fra le parti coinvolte, che comprende incontri riservati fra istituzioni e potenziali acquirenti, da una parte, e Golden Lady dall’altra. L’interesse manifestato per una riconversione del sito produttivo di via Pana a Faenza è concreto - sottolinea il primo cittadino -, ma, al momento, esistono delicati equilibri che non possono essere compromessi prima che si giunga a una sperata intesa. Ciò impone, pertanto, il rispetto assoluto dei vincoli di riservatezza assunti”. Gli incontri sono condotti in prima persona dal Dirigente del Ministero dello Sviluppo economico Giampietro Castano, dal sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, dal presidente della Re-

L’Idv è soddisfatta per le 94mila adesioni alla campagna di boicottaggio dei prodotti della Golden Lady gione Emilia-Romagna Vasco Errani assieme all’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli. In pratica, Malpezzi invita i 239 dipendenti in cassa integrazione e i rappresentanti sindacali a stringere i denti nell’avere pazienza una

Incidente Ciclista sfiorato da auto si schianta contro furgone Un’auto lo stringe sulla destra e il cicloturista va a sbattere contro un furgone. E’ finito inevitabilmente all’ospedale con traumi ed escoriazioni P.B. di Modigliana che ieri mattina stava attraversando l’abitato di Marzeno diretto verso Faenza. L’incidente è avvenuto alle 11.30 all’altezza del civico 118 di via Modigliana dove si trova la falegnameria Peroni. Il cicloturista, in sella alla sua bicicletta da corsa, aveva superato la parte di Marzeno nel Comune di Brisighella ed era appena entrato in territorio faentino, quando per evitare il contatto con una vettura che, procedendo nella stessa direzione, si era tenuta un po’ troppo sulla destra, si è spostato dalla medesima parte. E’ così andato a sbattere contro un Fiat Scudo che stava uscendo in retromarcia da una proprietà privata, ma si trovava ancora fuori dalla sede stradale. La bici si è schiantata contro la fiancata del veicolo e l’uomo è volato sull’asfalto. I soccorsi sono stati immediati: sul posto è giunta un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso di Faenza, dove è stato sottoposto ad accertamenti clinici, quindi trattenuto in osservazione nell’ospedale civile: le su condizioni non sono gravi. Nel luogo dell’incidente è arrivata la pattuglia della polizia municipale per i rilievi e ascoltare i testimoni.

volta di più, ben comprendendo la difficoltà della situazione. Il Gruppo Golden Lady ha dato il via in pieno periodo natalizio con lettera raccomandata alla procedura di licenziamento collettivo dal prossimo 14 marzo, quando andrà a scadenza il secondo anno di cassa integrazione, mettendo fine alla storia faentina dello storico calzificio. Cresce intanto la solidarietà nazionale verso le lavoratrici e i lavoratori dell’Omsa. “Esprimo grande soddisfazione per le 94mila adesioni alla campagna di boicottaggio dei prodotti Golden Lady - dice Liana Barbati, capogruppo dell’Italia dei valori in Consiglio regionale -. E’ l’ennesimo esempio virtuoso dei risultati che può portare il tam tam in rete. Nella speranza che si sblocchi presto la situazione per le 239 lavoratrici nel migliore dei modi, auspico che mezzi di informazione e istituzioni locali continuino a proseguire in questa direzione, tenendo i riflettori ben puntati sull’azienda di Nerino Grassi e sul futuro delle sue dipendenti”.

TRAFFICO

Blocco senza multe Tutti bravi nel primo giovedì “ufficiale” di blocco del traffico. Gli agenti della polizia municipale sguinzagliati nel centro urbano anche in bicicletta non hanno dovuto sfoderare penna e blocchetto per infliggere multe ai trasgressori dell’ordinanza che proibisce agli autoveicoli inquinanti di varcare le soglie del centro cittadino. Nessuna contravvenzione, quindi, a fronte delle decine di controlli effettuati dalla mattinata al tardo pomeriggio. Tra gli effetti del blocco sono da registrare le poche presenze di persone al mercato nelle piazze centrali e i numerosi parcheggi disponibili in strade di solito piene con via Bondiolo e via XX Settembre.

CONVEGNO SU LAVORO E SVILUPPO

Il Pd discute sull’Unione dei Comuni Il Partito democratico di Faenza organizza per sabato prossimo un convegno in ambito territoriale intitolato “Unione della Romagna Faentina 2.0 - Lavoro, sviluppo, comunità, territorio”, con l’obiettivo di porre le basi per una serie di discussioni successive sui temi più delicati della vita politica e sociale odierna. L’incontro è in programma dalle 10 alle 13 nell’Aula magna “Faventia Sales”, nel complesso degli ex Salesiani in via San Giovanni Bosco 1 a Faenza. Moderato da Gian Lu-

ca Cristoforetti (del Forum Pd Territorio) e dall’assessore del Comune di Castel Bolognese Katia Malavolti, dopo i saluti del sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e di Emma Ponzi, sindaco di Riolo Terme e presidente dell’Unione dei Comuni della Collina faentina, la mattinata prevede un’introduzione da parte di Savino Dalmonte, segretario faentino del Pd; quindi, la presentazione dei dati di analisi del contesto territoriale; e a seguire un videodibattito che avrà per protagonisti il deputato Gabriele Albonetti, Carlo Dalmonte (vicepresidente di Confcooperative Ra-

venna), Raul Daoli (sindaco di Novellara, in provincia di Reggio Emilia), Marisa Parmigiani, del Gruppo Unipol e Michele Vianello, direttore del Parco Tecnologico-Scientifico di Venezia. Le conclusioni spetteranno al presidente della Provincia, Claudio Casadio. “L’Unione non è una priorità per una parte politica, ma è una risorsa per tutti - sottolinea Savino Dalmonte -: associazioni di categoria, sindacati, mondo economico locale... Produrrà risparmi, perché si mettono insieme le funzioni dei Comuni per spendere meno, per guadagnare tempo ed essere più efficienti”.


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RAVENNA - Carlino 13-1-2012 CONSIGLI DI ZONA L’UNICA ECCEZIONE A PINARELLA E TAGLIATA

Eletti i vertici dei parlamentini, quasi en plein del centrosinistra

La vicepresidenza del 7 assegnata a Manuela Foschi A UN MESE e mezzo dalle elezioni, svoltesi a fine novembre con la partecipazione di oltre 2500 cittadini, si sono riuniti tutti gli otto consigli di zona per la costituzione ufficiale e per eleggere presidente e vicepresidente. Entrano così nel pieno delle loro funzioni i parlamentini di quartiere, formati da nove consiglieri, che elaboreranno proposte, pareri e segnalazioni al consiglio comunale e saranno consultati per problemi di carattere generale di ogni zona del territorio. Il consiglio di zona 1 (che comprende Cervia centro, Malva Sud e Bova), ha eletto come presiden-

Francesco Balsamo (centrosinistra, 85) e come vicepresidente Maurizio Nunziatini (centrosinistra, 26). Il consiglio di zona di Castiglione ha come presidente Mattia Missiroli (centrosinistra, 96), e come vicepresidente Sara Foschi (centrosinistra, 23). Il consiglio di zona 5 (Pisignano e Cannuzzo) ha eletto come presidente Gianpietro Lippi (centrosinistra, 57) e come vice Maurizio Malucelli (centrosinistra, 50). Il consiglio di zona 6 (Montaletto e Villa Inferno)

ha eletto presidente Carmelo Pisilli (centrosinistra, 22) e come vice Annalisa Zaccaroni (centrosinistra 42). Il consiglio di zona 7 (Pinarella e Tagliata) ha come presidente Federico Fabbri (centrosinistra, 49) e come vice Manuela Foschi (Ambiente, diritti e partecipazione, 11). Il consiglio di zona 8 (Malva nord e Terme) ha eletto come presidente Michele Bilancioni (centrosinistra, 42) e come vicepresidente Thomas Melai (centrosinistra, 75).

LA POLEMICA A CERVIA CENTRO

«Il solito Pd impedisce che cambi qualcosa»

LA MISSIONE Dovranno elaborare proposte e suggerimenti destinati al consiglio comunale te Lorenzo Matteini (centrosinistra, con 73 preferenze alle elezioni del 27 novembre) e come vice Caterina Comandini (centrosinistra, 24 preferenze). Il consiglio di zona 2 (Milano Marittima e Di Vittorio) ha come presidente Patrizia Petrucci (centrosinistra, 50) e come vice Avio Fabbri (centrosinistra, 15). Il consiglio di zona di Savio ha scelto come presidente

AL VOTO Le elezioni si sono svolte duemilacinquecento cervesi sono a

PIU’ VOTATA Simona Sartini ha ricevuto il numero più alto di preferenze ma è non ha ottenuto incarichi di vertice

STRASCICHI polemici dopo le elezioni dei vertici dei parlamentini. Alcuni neoconsiglieri indipendenti, pur avendo ricevuto un alto numero di voti di preferenza, non hanno ottenuto cariche. «Alle elezioni di novembre — si lamenta Simona Sartini — sono stata la più votata a Cervia Centro e per questo mi sono candidata come presidente ma è stato eletto Matteini; allora mi sono proposta come vice ed è stata eletta Caterina Comandini. Stessa cosa era avvenuta nella Malva Nord a Renzo Canini a cui almeno era stata offerta la vicepresidenza. Tutto prevedibilissimo ma speravo che per una volta le cose cambiassero per dimostrare che non conta essere nella lista del Pd».


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RAVENNA - Corriere 13-1-2012 Cronaca di Faenza

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

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Riolo Terme verso le elezioni. Aperto un confronto anche con Udc e Lega. «Entro una settimana dovremmo essere in grado di sciogliere le riserve»

Il centrodestra sta pensando di unirsi In base ai dati delle ultime amministrative, lista civica e Pdl insieme supererebbero il 50% IL CENTROSINISTRA

Partiti riuniti e via alle primarie Sel, nessuna marcia indietro sulla possibilità di votare Nicolardi

Allo studio la fattibilità di costruire a Riolo un progetto alternativo a quello di centrosinistra RIOLO TERME. Se il centrosinistra sta mettendo in campo tutte le sue forze per l’organizzazione delle primarie di coalizione, dall’altro lato della barricata il centrodestra ancora langue. Un working-progress politico che procede a rilento. Lista civica al lavoro. Per ora disponibilità e interesse a continuare l’avventura politico amministrativa nel comune termale viene espressa solo dal capogruppo della lista civica “R io l o 2007”, Vincenzo Valenti. Stefano Bertozzi, attuale capogruppo Pdl in consiglio comunale, avrebbe deciso di non presentarsi. La disponibilità di Vincenzo Valenti si trasforma anche in un appello. Insieme si supera il 50%. «Forti del consenso ottenuto dalla nostra lista nelle scorse consultazioni (22,2%) l’intenzione e la volontà è quella di

ripresentarci anche nel 2012». A questo punto però «crediamo sia necessario riuscire a non disperdere il consenso d’opposizione ottenuto tra la nostra lista e quella del Pdl (30,7%) scendendo in campo assieme». Udc e Lega. Sull’evoluzione futura Valenti sostiene come «in questi giorni si è aperto un confronto con le forze del centrodestra e non (Udc e Lega) per cercare di capire le disponibilità a procedere uniti. Entro una settimana dovremmo essere in grado di sciogliere le riserve per affermare se sarà possibile costruire un progetto alternativo a quello di centrosinistra in modo unitario. Ma sempre e comunque di natura civica». Caccia agli scontenti. Per il capogruppo di “Riolo 2007” «stando alla situazione vigente, e soprattutto al fatto che la nomina di Alfonso Nico-

lardi come candidato per il Pd non rappresenta un cambiamento rispetto al passato, possiamo e vogliamo continuare a mantenere il consenso ottenuto nel 2007 da parte anche di quegli elettori di centrosinistra che sono ancora scontenti. Oltre ovviamente intercettando tutti quelli legati al centrodestra, alla Lega e ai centristi». Convergenze sul programma. L’intento è quindi quello di riuscire a trovare «una convergenza unitaria su programma e nome del candidato, che potrebbe anche non essere il mio se ci fossero le condizioni» ma che permetta alle opposizioni di ricompattarsi. Se ciò non dovesse succedere è probabile che lo scenario politico si ripresenti tale e quale a quello del 2007, con qualcuno che decide di correre, ancora una volta, da solo. (r.i.)

RIOLO TERME. «Tutti avvertiamo l’esigenza di rilanciare, innovare e rimotivare l’impegno al servizio della comunità riolese». Con queste parole il segretario del Pd Enrico Salvatori ha aperto l’assemblea di coalizione per le primarie. Una riunione pubblica che si è tenuta nella sala San Giovanni a cui hanno partecipato cittadini ed esponenti di Pd, Federazione della sinistra, Idv, Partito socialista, Sel. La riunione è stata il palcoscenico ufficiale in cui i democratici riolesi hanno presentato il loro candidato per le primarie: l’attuale assessore alla cultura Alfonso Nicolardi. Il segretario Pd. «Il nostro intento - ha spiegato Salvatori - è quello di dare vita ad un’a mm in istrazione che sia rappresentativa delle forze politiche, di gruppi e associazioni, singole personalità, che vogliono condividere un programma di crescita e sviluppo della comunità. Vogliamo che Riolo sia una comunità accogliente con tutti per chi ci vive da sempre ma anche per gli immigrati, siano italia-

L’UNIVERSITA’ DEL DESIGN FAENZA. L’Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Faenza apre il 2012 con le attività di orientamento per gli studenti delle scuole medie superiori. Si inizia nella giornata di oggi con un open morning, dalle ore 10 alle ore 14, per tutti gli interessati, siano essi studenti, docenti o genitori attenti al futuro dei propri figli. Per l’occsione si potranno visitare le

ni che stranieri. A tutti chiediamo quindi di sentirsi riolesi, di sentirsi orgogliosi di ciò che la nostra comunità ha saputo costruire e realizzare e dei risultati che ha raggiunto. Una condivisione partecipata che permetta la costruzione di un futuro migliore». Sel non scioglie le riserve. Nessuna marcia indietro sulla possibilità di votare l’esponente Pd è per ora arrivata da Sel. Nell’incontro erano presenti diversi esponenti locali del movimento vendoliano. La posizione uscita è la stessa di quella dichiarata in questi giorni dal portavoce Emanuele Conti al Corriere, cioè quella di dover ancora decidere se «concorrere direttamente alle elezioni primarie con un proprio esponente». La posizione dell’Idv. «Noi non parteciperemo alle primarie. Faremo parte della coalizione di centrosinistra ma entreremo sulle questioni relative al programma nel momento in cui verrà ufficializzato il nome del candidato di coalizione». Questo è il commento del segretario faentino dell’Idv, Davide Zagonara, presente come os-

servatore alla riunione. Socialisti e comunisti a favore di Nicolardi. Il Partito socialista, pur anticipando l’intenzione di cercare un proprio candidato, ha comunque salutato positivamente la candidatura di Nicolardi. Anche la Federazione della sinistra ha dichiarato positiva la candidatura dell’attuale assessore alla cultura. Parte la macchina delle primarie. Intanto la macchina organizzatrice per le primarie è partita. Nei prossimi giorni verranno resi operativi i gruppi di lavoro per la stesura del programma. Gruppi che lavoreranno sui temi relativi alle politiche di bilancio e risorse, sviluppo economico, politiche sociali e sanitarie, politiche ambientali e urbanistiche, per una comunità accogliente e inclusiva. Per adesioni e informazioni è attivo il sito www.riol o t e r m e 2 0 1 2 . w o rdpress.com oppure è possibile raggiungere la sede del comitato in corso Matteotti 64 (sede Pd, tel. 0546 71030) aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Riccardo Isola

Artemisia Gentileschi, storia di una passione

Open day per orientare i ragazzi delle superiori

Conferenza in Pinacoteca dedicata a una delle più grandi pittrici italiane del Seicento

te opportunità per il futuro». L’Isia, istituto statale di alta formazione, fornisce competenze sul design e sulla comunicazione visiva. E’ suddiviso in un corso triennale e un successivo biennio di specializza-

FAENZA. La Pinacoteca comunale (via S.Maria dell'Angelo 9) ospita oggi, alle 17.30, una conferenza su Artemisia Gentileschi, grande pittrice italiana del primo Seicento, in occasione della mostra “Artemisia Gentileschi - Storia di una passione” ospitata fino al 29 gennaio a Palazzo Reale a Milano. Relatrice della conferenza, organizzata dalla Pinacoteca in collaborazione con l’associazione 194donne, la docente di storia dell’arte Maria Grazia Morganti. Nata a Roma l’8 luglio del 1593,

Isia aperto agli studenti


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VENERDÌ 13. GENNAIO 2012

“Nel cestino il voto dei cittadini”

GRAND HOTEL

“Quando lasceranno l’azienda si deciderà per la vendita”

CONSIGLI DI QUARTIERE Ufficializzati i vertici,

ma l’affondo è dei più votati: “Il Pd si è accaparrato tutte le prime poltrone”

Q

uello che hanno votato i cittadini vale come carta straccia”. E’ questo l’attacco al vetriolo di Simona Sartini della lista “Insieme per Cervia”, dopo l’elezione del presidente e vice-presidente del consiglio di zona Cervia Centro, Malva Sud e Bova, di cui è risultata la più votata dai cittadini. “Sono stata la più votata nel mio quartiere, ma questo poco importa ai rappresentati del Pd, che si sono accaparrati le poltrone del nostro consiglio di zona - spiega Simona Sartini - Mercoledì sera il nostro consiglio si è riunito per eleggere il presidente, io essendo stata la più votata avevo avanzato la mia candidatura, ma la lista del Pd, per poter tenere sotto controllo ogni organo della città, ha deciso di non tener conto del voto dei cittadini e procedere all’elezione e, visto che su 9 consiglieri, loro ne hanno 7, hanno eletto come presidente Lorenzo Matteini e come vice Caterina Comandini, guarda caso entrambi del Pd e a me non hanno neppure offerto la vice-presidenza”. Tutto regolare - si intende - ma il metodo utilizzato per le elezioni dei vertici dei quartieri ha poco a che fare con la democrazia, quando questa viene considerata come la “voce dei cittadini”. “Si chiama solo arroganza - continua Simona Sartini - ed ancora una volta il primo partito di maggioranza, che tanto a sbandierato in questi mesi il concetto di far sentire la voce dei cittadini, ha fatto l’ennesima figuraccia, buttando letteralmente nel cestino quello che i cittadini hanno votato, non riconoscendolo. Ora io continuerò a sedere nel

Il dono La musica si unisce alla solidarietà CERVIA Le due repliche dello spettacolo “Gran Varietà Natale 2011”, che sono andate in scena al teatro comunale di Cervia nelle serate del 28 e 29 dicembre scorso, hanno fatto registrare, ancora una volta, il tutto esaurito con grande entusiasmo del pubblico. Le due serate di puro divertimento hanno consentito di devolvere alla Cooperativa “Lo Stelo” di Cervia un contributo di 1.760 euro. Ieri mattina una delegazione

consiglio del quartiere e continuerò ad esprimere le mie idee per poi informare i cittadini di quello che succede negli organi-monopolio del Pd. Mi dispiace solo che per una volta questo partito poteva, nei fatti e non solo nel nome, essere democratico e riconoscere come insindacabile il voto dei cittadini, ma come sempre non ha mantenuto le promesse”. Del resto un caso simile era accaduto qualche giorno fa anche nel quartiere Malva Nord, dove anche in questo caso, il cittadino più votato è stato “spodestato” dai Democratici.

Le cariche. I nuovi consigli di zona si sono costituiti ufficialmente e nella prima riunione hanno eletto i rispettivi presidenti e vice-presidenti. Cervia Centro, Malva Sud e Bova. Presidente Lorenzo Matteini e vicepresidente Caterina Comandini. Milano Marittima, Di Vittorio. Presidente Patrizia Petrucci e vice-presidente Avio Fabbri. Savio. Presidente Francesco Balsamo e vice-presidente Maurizio Nunziatini. Castiglione. Presidente Mattia Missiroli e vice-presidente Sara Foschi. Pisignano, Cannuzzo. Presidente Gianpietro Lippi e vice-presidente Maurizio Malucelli. Montaletto, Villa Inferno. Presidente Carmelo Pisilli e vice-presidente Annalisa Zaccaroni. Pinarella, Tagliata. Presidente Federico Fabbri e vice-presidente Manuela Foschi. Malva Nord, Terme. Presidente Michele Bilancioni e vice-presidente Thomas Melai. Anna Budini

La crociata di Simona Sartini “NON HANNO RICONOSCIUTO LA VOLONTÀ DEGLI ELETTORI”

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Simona Sartini si era presentata alle elezioni dei consigli di zona nella lista “Insieme per Cervia” e nel suo quartiere era stata la più votata, registrando ben 97 voti

LA STRETTA DI MANO Dopo le segnalazioni dei residenti

l’amministrazione vuole migliorare pulizia, sicurezza e ridurre rumore

Firmato il protocollo d’intesa tra Comune e Rock Planet CERVIA Firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Cervia e la discoteca Rock Planet per migliorare pulizia, sicurezza e riduzione del rumore. A seguito delle segnalazioni ricevute dai residenti di Pinarella, in particolare nelle vie limitrofe alla discoteca Rock Planet, riguardanti alcune situazioni di

“Così tuteliamo cittadini e imprese”

musica della discoteca. Su quest’ultimo aspetto sono in corso monitoraggi di Arpa, la quale chiederà, una volta conclusi, specifiche misure tecniche di riduzione dell’impatto acustico che il gestore dovrà attuare. Il Comune di Cervia si è impegnato a potenziare nelle ore notturne l’illuminazione pubblica,

Dopo la rivelazione dell’amministratore delegato di Hotel Cervia srl, la società che gestisce il Grand Hotel di Cervia, sulla vendita dello storico albergo che domenica dovrà essere rilasciato alla proprietà, interviene l’avvocato Massimiliano Foschi, legale di fiducia del gruppo Cieli Azzurri, della famiglia Foschi, proprietaria del Grand Hotel. “La società Cieli Azzurri ha il diritto di farsi riconsegnare dalla società Hotel Cervia l’azienda alberghiera di sua proprietà in virtù di un verbale di conciliazione sottoscritto in data 15 luglio 2011 nel Tribunale di Rimini, che contempla l’obbligo in capo all’affittuario di restituzione dell’azienda entro il 15 gennaio - spiega l’avvocato Foschi - Il verbale di conciliazione risulta già munito di formula esecutiva; in altri termini, la proprietà è già in possesso di un titolo immediatamente esecutivo per ottenere la riconsegna dell’azienda di sua proprietà. Cieli Azzurri, quindi, in caso di mancato rilascio spontaneo dell’azienda, attiverà tutte le procedure di legge per ottenere in tempi brevi la riconsegna coattiva dell’azienda. Risulta, inoltre, pendente dinnanzi al Tribunale di Rimini un procedimento cautelare di sequestro giudiziario dell’azienda albeghiera azionato dalla proprietà a carico della società odierna affittuaria. Solo dopo l’avvenuta riconsegna dell’azienda, la proprietà valuterà se gestire direttamente l’azienda oppure ricorrere ad un nuovo proprietario - conclude l’avvocato Foschi - Piuttosto appare più corretto sostenere che nessuno, ad oggi, è in grado di conoscere le sorti future della struttura alberghiera”.

MUSEO DEL SALE

Gli eventi La mostra fotografica e l’arte dei più piccoli CERVIA Doppio appuntamento al Museo del Sale. La mostra. Dopo il successo della mostra “130 anni della Tipografia Saporetti e la Cervia di fine Ottocento”, dedicata ai documenti che testimoniano l’importante attività della storica tipografia Saporetti, a Musa saranno esposte immagini fotografiche d’artista che ritraggono aspetti particolari dell’ambiente della salina. Con “La terra del sale”, la macchina fotografica questa volta coglie aspetti particolari della terra argillosa, caratteristica delle saline che accoglie l’acqua del mare e favorisce la formazione del sale. Si tratta infatti di 11 stampe di grande formato che illustrano l’area salifera, con la salina Camillone in primo piano. Le immagini mettono in risalto come elemento princi-


via definitiva, per tentata violenza sessuale, ad un anno ed 8 mesi di carcere (pena sospesa) per una lunga scia di atti osceni accaduti a Cervia nel 2009. Vittima delle sue molestie una studentessa minorenne e, anche se lui si è sempre dichiarato innocente, le prove a suo carico sono state definite, in tutti i gradi di giudizio, credibili e fondate. Per il Tribunale, infatti, è lui il maniaco che, per due anni, ha molestato sessualmente una ragazzina vicino alla stazione di Cervia. Slimane, lei si è sempre dichiarato innocente. Perchè in quel giorno di novembre del 2009, si trovava in via Calatafimi? “Ero appena stato nei bagni della stazione a farmi la barba. Stavo prendendo dell’Aulin quando mi si è avvicinata una donna e mi ha chiesto chi ero. Dopo poco sono arrivati i carabinieri e, da lì, è iniziato il mio calvario. Ma io, in quell’occasione, non avevo i pantaloni abbassati...”. Cosa ricorda dei 5 mesi di carcere? “Prima sono stato in carcere a Ravenna dove sono stato umiliato e offeso da tutti i detenuti. Per via

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

Piacenza, nella sezione dedicata ai reati sessuali, ma anche lì ho dovuto subire umiliazioni e ingiurie. Ero in cella con altri due detenuti e mi hanno fatto due richiami per rissa: è stato il periodo più brutto della mia vita”. Quando è stato rilasciato è tornato a Cervia? “Sì, ma nei primi periodi spesso andavo a Ravenna. Passeggiare a Cervia, infatti, era diventato impossibile. Quando la gente per strada mi riconosceva, mi ricopriva d’insulti. Ora vivo in una colonia abbandonata e, non potendo lavorare, vivo di elemosina”. Lei da sempre ha parlato di un gigantesco equivoco... “Dovevano risolvere il caso di questo maniaco cervese ed hanno scelto me, che mi sono trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Sono algerino, con qualche precedente per furto, l’uomo ideale da sbattere sui giornali”. Perchè resta in Italia da clandestino? “Perchè spero che, un giorno, la verità venga fuori”. Anna Budini

“In carcere volevano farmi la pelle e per strada la gente mi ricopriva d’insulti”

RAVENNA - Voce 13-1-2012 L’uomo condannato per atti osceni e tentata violenza

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IL REBUS DELL’ACQUA

‘Acqua, tariffe non caleranno di un centesimo’

Il ciclo idrico integrato è appannaggio di Hera che, si stima, solo in Romagna ha in programma ben 300 milioni di investimento sugli 800 totali previsti in tutta la Regione.

NESSUNA DIMINUZIONE IN VISTA A SETTE MESI DAL REFERENDUM

L’assessore: “Hera inamovibile, dopo la consultazione popolare c’è buco normativo”

L

e tariffe dell’acqua resteranno invariate. Nessuna diminuzione in vista a sette mesi dal referendum. Lo spiega l’assessore all’Ambiente Guido Guerrieri durante il primo Consiglio comunale dell’anno, in risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pdl. “La verità è che per le tariffe dell’acqua c’è il Far West chiarisce l’assessore -, il quadro normativo del dopo referendum è confuso, si è creato un buco. Noi manteniamo i tarif-

“Il contratto è valido fino al 2023 e non credo verrà toccato”

fari finora in uso e aspettiamo una nuova normativa nazionale, a cui spetta legiferare. Noi, come Comune, non lo possiamo fare”. E per quanto riguarda la posizione di Hera all’interno dell’amministrazione dell’acqua, Guerrieri è categorico: “Hera non si tocca, ha un contratto fino al 2023 che non credo proprio verrà mai modificato. L’acqua, da noi, è affidata

completamente al pubblico grazie a Romagna acque, e Hera ne cura la distribuzione. Non è previsto che le venga tolto l’incarico”. Sull’esito del referendum, Guerrieri chiosa: “I cittadini non hanno capito. La finalità non era abbassare la bolletta, ma salvaguardare l’acqua dal lucro”. Parole che hanno alimentato un sentito e acceso dibattito sulla pagina Fa-

cebook del capogruppo dei ‘grillini’ Pietro Vandini. Questo il suo commento dopo la risposta dell’assessore all’interrogazione targata Pdl: “La giunta di Ravenna ha ufficialmente detto che non ha intenzione di adoperarsi affinchè si vada verso lo scorporo da Hera della gestione del ciclo idrico integrato, che non ha intenzione di prendere in considerazione una gestione partecipata attraverso un Consorzio pubblico. Praticamente si disattende l’esito dei referendum”.

Movimento 5 Stelle su Equitalia, ribadito ieri in consiglio comunale: “La condanna alle azioni terroristiche delle scorse settimane - scrive in una nota il capogruppo dei grillini Pietro Vandini - è forte e convinta, anche senza il voto a favore di questo ordine del giorno, dato che la nostra posizione è stata ribadita più volte a livello nazionale. Ciò che invece nel documento da votare risulta assente è l’espressione di solidarietà nei confronti di tutti quei cittadini che hanno subito violenze burocratiche e psicologiche attraverso metodì di riscossione spesso sproporzionati rispetto al credito esigibile”. “In Sardegna - spiega Vandini - è stata commissionata una perizia da parte di cittadini per verificare se i tassi di Equitalia rientrano o meno nei tassi d’usura previsti dalla legge (tali tassi soglia sono pari a 8,37%). La perizia ha evidenziato che Equitalia applica dei tassi che arrivano anche al 18% o al 61%. Una cosa che non è stata considerata - prosegue Vandini - è che non sempre Equitalia si rivolge ai ‘furbetti del fisco’, anzi, a volte si tratta di persone che addirittura sono andate in difficoltà perché in attesa di pagamenti da parte di Enti pubblici o perché, per gli studi di settore, dovevano dichiarare un certo reddito nonostante tale non fosse stato percepito e nonostante l’agenzia delle entrate non avesse rilevato incongruenze”.

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REGGIO E. - Carlino 13-1-2012

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Correggio

IN MOSTRA LE MONETE DI CORREGGIO NEI DISEGNI DI BIGI FINO AL 22 GENNAIO nella Galleria del Cinquecento del Museo il Correggio è allestita a motra su «Le monete di Correggio nei disegn di Quirino Bigi». Grazie a un collezionista, è possibile esporre per la prima volta i disegni originali che Bigi realizzò per le tavole di illustrazioni all’interno della sua pubbliccazione sulla zecca di Correggio. La kermesse, a ingresso libero, è arricchita da disegni fatti da Michele Antonioli e che servirono di base per tavole e testi di Bigi, documenti sull’origine della zecca e pubblicazionisull’officina monetaria locale.

POLEMICA SULLA 194 FERRARI, CAPOGRUPPO A CORREGGIO: ‘LA LEGGE VIENE APPLICATA’

La Provincia boccia l’odg dell’Udc Non ritirerà il patrocinio del convegno — CORREGGIO —

«ALLA FINE Palazzo Allende — osserva Enrico Ferrari (foto), capogruppo in consiglio comunale di ‘Correggio al Centro - Udc’ — ha accolto il nostro ordine del giorno sulla revoca del patrocinio da parte della Provincia. Verrà discusso a fine giornata. Non ci resta che attendere». In realtà, pare che ieri in consiglio provinciale, la ‘vexata quaestio’ del convegno promosso oggi a Reggio da Iniziativa Laica abbia tenuto banco. Per poi, però, vedere l’odg drasticamente bocciato. In discussione un secondo odg targato Pd e IdV, sempre sulla 194, che sollecita la giunta a «sostenere la realizzazione ed il rafforzamento di tutti i servizi necessari - consultori,

LA PRESIDENTE MASINI «Basta discussioni ideologiche, i consultori vengano rivalutati»

REAZIONI PD DIVISO SUL PROTOCOLLO D’INTESA

servizi e reparti ospedalieri, nidi e scuole dell’infanzia, politiche di conciliazione per il lavoro, ecc... - in modo tale che possano essere messe in campo le necessarie risorse materiali ed immateriali a sostegno di infanzia, donne, coppie e famiglie». Respinto, invece, con 15 voti contrati l’odg presentato dal capogruppo Udc Mario Poli che invitava «la presidente a ritirare l’incauto patrocinio della Provincia» al convegno di Iniziativa Laica «perché palesemente in contrasto con la 194/78». La presidente Sonia Masini ha dichiarato che il patrocinio «non significa la piena condivisione di ciò che viene espresso, semplicemente sosteniamo la libertà di esprimere tutte le opinio-

MARCELLO STECCO, consigliere provinciale Pd, ribadisce il proprio giudizio positivo sul Sostegno alla maternità. «Il Protocollo d’intesa sottoscritto a Correggio, che prevede azioni concrete di sostegno alla genitorialità e uno stanziamento iniziale e sperimentale da parte del Comunedi 10mila euro per alimentare un contributo al reddito dal 4˚ al 9˚ mese di gravidanza, costituisce un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale perché concentra l’attenzione su una problematica sociale ampiamente richiamata dalla Regione che in una ricerca realizzata nell’estate del 2009 su 1156 richieste di Ivg nei consultori emiliani, tra cui Reggio, documentava che le ragioni di natura socio-economica di tale ricorso hanno un’incidenza rilevante; riporta alla sua corretta interpretazione la 194, evita una disquisizione inutilmente ideologica tra istituzioni e volontariato riconoscendo al consultorio un riferimento per le diverse strade che donna e coppia possono liberamente intraprendere. In una fase storica contrassegnata da una crisi economica che colpisce duramente i bilanci familiari oltreché quelli degli enti locali, questo protocollo assume un valore ancora più significativo».

Il consigliere Stecco: «Il sostegno alla maternità è esemplare»

ni». E ribadendo che è ora di seppellire le «discussioni ideologiche» ha spiegato che seppur la 194 «in Emilia ha funzionato: c’è stata una flessione del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza». andrebbe «rivista, sostenuta e applicata ancora di più, investendo risorse importanti. Dobbiamo far sì che i servizi si rafforzino, che i consultori riacquistino un ruolo importante, che siano servizi dove il pubblico garantisca la libera scelta e si avvalga della collaborazione del volontariato». E annuncia l’importanza di lanciare «una campagna straordinaria sulle scuole dell’infanzia e i nidi come elemento cardine di quella fase due alla quale, spero, il Paese sia avviato». Il gruppo capeggiato da Ferrari ha il merito di aver presentato in consiglio comunale, a Correggio, una mozione sul protocollo «Sostegno per la maternità» . «Poi mi toccò ritirare la mozione a rischio bocciatura. Per me l’obiettivo — tutelare la donna e il nascituro — era di gran lunga superiore a una vittoria politica parziale». E sul progetto già inserito nel bilancio preventivo 2012 chiosa: «La sperimentazione è molto positiva e chi spara a zero contro il depotenziamento della funzione pubblica del consultorio incorre in errore. Eppoi, la motivazione economica riguardo al ricorso all’interruzione di gravidanza ultimamente è prevalente, specie fra le donne immigrate. Inoltre, la cooperazione fra pubblico e volontariato è necessaria: le cifre in ballo sono irrisorie e a far cambiare idea alla donna è il fatto di trovare una rete di aiuto, di essere assistita e trattata da amica. Il valore aggiunto risiede nel fatto che il Movimento per la Vita di Correggio ha operato la scelta precisa: quella di collaborare con il pubblico». Alba Piazza

CORREGGIO LUNEDÌ SERA DOPPIO APPUNTAMENTO PER «LO CHIAMAVANO VICKY» DI ENZA NEGRONI

Il documentario tondelliano sbarca a Reggio e a Torino IL PRIMO appuntamento è presso il Cinema Rosebud (via Medaglie d’oro della Resistenza, 6) di Reggio lle 21. Alla proiezione del documentario «Lo chiamavano Vicky» seguirà l’incontro con la regista Enza Negroni e Viller Masoni, presidente del Centro di documentazione Tondelli di Correggio). Il secondo, sempre alle 21, è a Torino (presso Blah-Blah, via Po 21), nell’ambito dell’iniziativa

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“Biglietti dagli Amici a Pier Vittorio Tondelli” in programma da oggi a lunedì. Il titolo del docufilm della Negroni rimanda al periodo giovanile vissuto a Correggio, dove amici e familiari chiamavano lo scrittore Pier Vittorio Tondelli affettuosamente ‘Vicky’. Si raccontano gli anni della formazione, dai suoi articoli giovanili in varie riviste correggesi dell’epoca fino al romanzo d’esordio “Altri liberti-

ni” (1980). Citazioni dai suoi libri ci illustrano il suo paese d’origine. Il racconto biografico dei suoi anni di formazione è proposto in forma corale: le voci sono di familiari, amici e testimoni che hanno condiviso esperienze culturali e artistiche, fra letteratura e teatro, a Correggio dal ’75 all’81. Tutte rendono omaggio allo scrittore a 20 anni dalla scomparsa. Per info: http://tondelli.comune.correggio.re.it

LA REPLICA

Del Bue contro Nicolini: «La 194 è una conquista: guai a metterla in discussione»

TUTTO mi sarei aspettato — replica l’assessore Mauro Del Bue (foto) a Gianluca Nicolini — dal Pdl di Correggio meno che il suo capogruppo giudicasse la legge 194, che tutti gli italiani sono tenuti a rispettare, e che non obbliga proprio nessuno ad abortire, ma che legittima l’aborto in casi particolari (per gravi conseguenze fisiche e psichiche della madre) e che offre ai medici la possibilità dell’obiezione di coscienza, “una legge infaticida”. Il paragone con Erode viene spontaneo. Ma bisognerebbe sapere anche quante sono state le donne uccise prima della legge 194, per aborto clandestino. I laici dovrebbero allora definire gli antiabortisti degli “omicidi”? Manteniamoci in equilibrio tutti, per favore, e moderiamo i termini. Se è questo il linguaggio col quale si chiede un confronto e un dialogo ben venga l’adesione della Provincia a un convegno di Inziativa laica, che come sempre sviluppa le sue idee senza criminalizzare nessuno. Chiedere semplicemente che venga applicata la 194 non mi sembra atteggiamento offensivo e integralista. Se confronto deve esserci, anche sulle diverse possibilità aperte nei consultori dalla stessa 194, confronto sia. Ma partendo dal presupposto che quella legge,conquistata dopo anni di lotte e di sacrifici, non può essere messa in discussione. E chi lo fa e per di più con motivazioni che ricordano il medioevo, non può essere interlocutore attendibile per migliorarla». Laconica la controreplica del capogruppo di Correggio Nicolini: «Da chi ha fatto del trasformismo uno stile di vita, non accetto lezioni di etica politica. Il Pdl correggese, a differenza sua, sa bene quello che dice ed è fermo e compatto nel sostegno alla Vita in ogni sua fase e forma».


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REGGIO E. - Giornale 13-1-2012 Cronaca Reggio

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

Botta e risposta tra Zobbi e Barbieri. “Disastrosa la gestione di sinistra”. “Parentele? Lasci perdere”

“Manodori, si volti subito pagina” Il sindaco Delrio: “Occorre diversificare immediatamente il patrimonio” «LA FONDAZIONE Manodori cambi immediatamente indirizzo»: è quanto chiede ai vertici il sindaco Graziano Delrio, dopo la decisione di partecipare alla ricapitalizzazione, pur se in una percentuale minore rispetto a quanto inizialmente proposto. Ecco cos’ha scritto il sindaco: «Diversificazione del patrimonio al più presto, difesa delle erogazioni sociali, revisione dello statuto: questi erano e sono, secondo il Comune, gli indirizzi da seguire da parte del nuovo consiglio di amministrazione della Manodori. La mancata diversificazione del patrimonio, pesante responsabilità ricevuta dalle precedenti amministrazioni della Fondazione e rispetto alla quale siamo sempre stati fermamente contrari, ma su cui il nuovo consiglio non ha posto rimedio, ha oggi mostrato la sua debolezza». Continua Delrio: «Confidando sul mantenimento delle erogazioni sociali, come garantito, ora occorre procedere con urgenza: subito diversificazione, subito revisione dello statuto e si cambi pagina con le nuove regole». Botta e risposta anche tra il consigliere regionale del Pd Marco Barbieri e l’esponente dell’Udc Tarcisio Zobbi. Ha scritto quest’ultimo: «Riferendosi alla Manodori Barbieri afferma: “Hanno fatto volatilizzare 50 milioni di euro dei cittadini”. Non è chiaro a chi si riferisce il consigliere, se all'attuale gestione o a quella dei suoi

pubblico e posseduto dai reggiani, dai Comuni e dalla stessa Manodori.Tanta competenza è sprecata in un ambiente tutto sommato piccolo come il nostro. Perchè questi pensatori non danno una consulenza al Pd di Siena, considerata la situazione della Fondazione Monte Paschi indebitata fino al collo per sostenere il titolo della banca? La Manodori di debiti almeno non ne ha. Forse ci hanno provato, ma non li hanno voluti». Al vetriolo la replica di Barbieri: «E’ straordinaria l’abilità con cui Zobbi parla di tutto tranne che della questione sul tavolo: è, l’autorevole esponente dell’Udc reggiana, d’accordo o no nell’enorme concentrazione di capitale sul titolo Unicredit che ha praticato la Manodori a rischio e pericolo di tutti i reggiani piuttosto che diversificare gli investimenti? Non crede che reiterare l’aumento di capitale non offra le garanzie sufficienti o lui è convinto di sì? Zobbi fa di tutto per non pronunciarsi sul problema. Sulle “passate parentele politiche” e il tema degli amici e dei parenti degli amici, credo sia paradossale che Zobbi ponga questo tema pensando, piuttosto, a quale amicizie e parentele governano oggi la Fondazione. Sulle suggestive ricostruzioni storiche di Zobbi sono disponibile ad approfondire analisi anche sul lungo periodo. Chi da alcune fantasie subisce danno ingiustificabile, non mancherà di farsi sentire direttamente».

Il consigliere Marco Barbieri

parenti politici di qualche anno fa, che da mirabolanti prestigiatori fecero sparire la Cassa Di Risparmio di Reggio, storico istituto dell'economia reggiana. Oppure se si riferisce alle sempre prestigiose abilità del vicepresidente provinciale Pierluigi Saccardi, che in tempi di economia forte ebbe, come Fideuram, affidati dalla Manodori 5 miliardi di vecchie lire per provvedere ad oculati investimenti. Li fece così bene che ne riportò a casa 3,5 perdendone 1,5 in poco più di due anni. Iren perde il 65% del suo valore, ma il nostro “Beppe che c'è” perchè non chiede anche le dimissioni dei sindaci e degli assessori al Bilancio (compreso quello di Reggio Idv) di tutti i Comuni reggiani soci di Iren? In fondo il titolo è

Il sindaco Graziano Delrio

La Manodori. “Quella decisa e e non ancora erogata ammonta a 9 milioni e 821mila”

“La beneficienza deliberata non è a rischio”

«LA BENEFICENZA decisa negli anni scorsi e non ancora erogata al 31 dicembre 2011 ammonta a 9.821.809 euro e non a 40 milioni - scrive la Fondazione Manodori - Questa cifra non è ancora stata erogata o perché i progetti sostenuti sono ancora in corso di realizzazione oppure non si è ancora in possesso della documentazione che dimostri che sono stati realizzati. Chi conosce, o dovrebbe conoscere, come funziona una fondazione come la Manodori, dovrebbe anche sapere che per erogare i fondi assegnati è necessario attestare che il pro-

getto finanziato è stato realizzato. Questo a tutela della correttezza delle procedure e dell’attività dell’ente. Senza rendicontazione, la fondazione non può erogare fondi anche se già deliberati». E ancora: «Si precisa inoltre che non è a rischio la liquidazione della beneficenza già deliberata. Spiace soprattutto che su dati come questi, che coinvolgono l’intera comunità e che sono stati più volte spiegati, ci si affidi a indiscrezioni che creano allarmismo e non ci si preoccupi di verificare le fonti o l’attendibilità di numeri che non si evincono da nes-

sun documento dell’ente. A meno che, qualcuno - o poco avvezzo ai dati contabili, o spinto da altri intenti - abbia mal interpretato numeri o valori. È ovvio che il dato non è mai uscito ufficialmente in quanto infondato ed è altrettanto evidente che i consiglieri della Fondazione non possono esserne a conoscenza in quanto non veritiero. Spiace ed amareggia, inoltre, che in un momento congiunturale delicato e complesso come questo, che gli organi della Fondazione per quanto di loro competenza cercano di gestire al meglio, chi esprime giudizi

pubblicamente sulla Fondazione Manodori non si curi di approfondire gli argomenti e di conoscere come funziona. La Fondazione, da parte sua, ha deciso di mantenere un doveroso silenzio e, sommessamente, chiederebbe al mondo politico di fare altrettanto, in quanto la politica seria impone risposte meditate che normalmente vengono fornite dopo aver ben esaminato e studiato le situazioni. Infine, ci auguriamo che possa continuare il confronto e il dialogo sereno e costruttivo con i rappresentanti degli enti territoriali».

Iotti (Lega Nord): “L’azienda continua a licenziare”

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MARCHIO “il Giornale di Reggio” IN CONCESSIONE

“Le Reggiane stanno morendo nel disinteresse di chi governa” «COME gli alberi, le comunità muoiono quando vengono tagliate le loro radici». Esordisce così una nota dell’avvocato Matteo Iotti, consigliere comunale della Lega Nord: «Nel silenzio generale della città, della politica e dei sindacati, le Reggiane, un patrimonio di Reggio, stanno andando al loro declino. Già nelle mani del parlamentare Angelo Alessandri la questione relativa a quei lavoratori che sono stati “accompagnati alla pensione” e che la riforma Monti lascia “alla guazza” senza né pensione né ammortizzatori sociali. Ma fatto ancor più grave è che nel disinteresse di tutti le Reggiane proprio in questi giorni continuano a licenziare. Vengono tagliate le nostre radici, e altre famiglie si trovano a fare i conti con un

grave problema occupazionale. E dire che proprio in un momento di crisi, le Reggiane avrebbero potuto rappresentare un punto di forza per uscire da una situazione difficile. In passato, anche in quello recente, il brand Reggiane è stato spesso sinonimo di eccellenza, senza aver avuto i meritati riconoscimenti nella città che hanno reso famosa in tutto il mondo. Mentre suona il de profundis per una delle aziende più rappresentative della città, la politica non se ne interessa. Oltre alle commemorazioni per gli eccidi delle Reggiane in tempo di guerra, occorreranno nuove commemorazioni per onorare un grande patrimonio di Reggio che questa maggioranza che ha governato per sessant’anni non ha saputo valorizzare adeguatamente».

MOGGI SEMINARIOM

Gli stili di vita per prevenire il cancro al seno SI PARLERÀ di alimentazione e tumori nel seminario di oggi, al centro Loris Malaguzzi, organizzato dall’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. L’evento è rivolto alle donne che hanno avuto una diagnosi di tumore mammario per offrire una più ampia informazione sull’importanza degli aspetti nutrizionali. I tumori della mammella rappresentano ancora oggi la neoplasia più frequente nel sesso femminile: ogni anno nella provincia di Reggio si registrano circa 500 nuovi casi. Nonostante l’incidenza della patologia sia in lieve aumento, la sopravvivenza delle pazienti registra notevoli progressi. Nella nostra provincia il dato di sopravvivenza dopo cinque anni dal trattamento è passato dall’87% della fine degli anni ’90, al 91% degli ultimi anni. Grande è l’attenzione della scienza medica nei confronti dei comportamenti che possono aiutare le donne con pregressa diagnosi tumorale a migliorare la propria qualità di vita. Se è vero che i progressi registrati nella sopravvivenza delle pazienti sono in gran parte collegati alla possibilità di diagnosticare i tumori in fase precoce (grazie allo screening mammografico circa l’80% dei tumori diagnosticati sono in stadio 1 e 2) e alle nuove opportunità di cura, un ruolo importante può essere svolto da sani stili di vita e da una corretta alimentazione.

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MANTIMAFIAM

Stasera “Il sindaco pescatore” DARIO VASSALLO, fratello di Angelo, sindaco assassinato in un agguato camorrista,alle 20,45 presenterà il suo libro, “Il sindaco pescatore”, al circolo Pd Reggio 4 in via Martiri della Bettola 45. La presentazione del libro sull’assassinio irrisolto del primo cittadino di Pollica è a cura del gruppo consigliare Pd e realizzata in collaborazione con la polisportiva Zelig.

NECROLOGIE Ieri 12 Gennaio è mancato all’affetto dei suoi cari

ERUS TRASINARI di anni 76

Ne danno il triste annuncio il figlio TIZIANO, la nuora VALERIA, il nipote DAVIDE, i fratelli, le sorelle, i cognati, i nipoti e i parenti tutti. I funerali si svolgeranno Sabato 14 Gennaio alle ore 10 partendo dalle Camere Ardenti del cimitero Nuovo di Coviolo per il circolo “La Paradisa” di Massenzatico, ove si formerà il corteo funebre per il cimitero locale. Non fiori, ma eventuali offerte ad Associazione Diabetici della Provincia di Reggio Emilia iban IT39H053871280000000 1053619. Si ringraziano anticipatamente coloro che interverranno alla cerimonia. Reggio Emilia, 13 gennaio 2012

ON. FUN. REVERBERI & C. SNC VIA TEREZIN, 15 TEL. 0522/332928-332931 - RE WWW.ONORANZEREVERBERI.IT

MARIUCCIA LOMBARDINI, con TOMMASO e VALENTINA, si stringe con profondo affetto a FABIO e FABRIZIO e alle loro famiglie nel ricordo della cara mamma Signora

EDMEA MENOZZI Reggio Emilia, 13 gennaio 2012

ON. FUN. REVERBERI & C. SNC VIA TEREZIN, 15 TEL. 0522/332928-332931 - RE WWW.ONORANZEREVERBERI.IT


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

REGGIO E. - Informazione 13-1-2012 IL’INFORMAZIONE il DomaniI

VENERDÌ 13 GENNAIO 2012

CRONACA di REGGIO E-mail redazione@linformazione.com

Questa legge in Emilia Romagna ha funzionato: c'è stata una flessione del ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Ma la legge 194 va rivista, sostenuta e applicata ancora di più, investendo risorse importanti

di Gabriele Corsi

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Sonia Masini, presidente della Provincia, e il volantino del convegno sulla Legge 194 in programma oggi alla Camera del Lavoro promosso da Iniziativa Laica

opo quasi una settimana vissuta pericolosamente e che ha riproposto tutte le divisioni che ancora accompagnano la Legge 194 sull’aborto grazie al patrocinio della Provincia concesso al convegno di Iniziativa Laica - oggi pomeriggio e sera alla Camera del Lavoro di via Roma - che critica il ruolo degli antiabortisti nei consultori e il patto tra Comune di Correggio e il Movimento per la Vita a favore delle donne in difficoltà, la presidente della Provincia prova a correggere il tiro. «La concessione del patrocinio ad Iniziativa Laica ha pieno titolo, alla pari degli altri patrocini concessi dalla Provincia ad altre opzioni culturali e iniziative. Non è detto che questo significhi la piena condivisione di ciò che viene espresso, semplicemente sosteniamo la libertà di esprimere tutte le opinioni» ha detto la Masini, sorprendendo i più, a conclusione del suo intervento, ieri pomeriggio, in consiglio provinciale. Obiettivo della Provincia, al di là del patrocinio che è cosa, in realtà diversa, è quindi aumentare le occasioni di confronto sul tema della applicazione della Legge 194: oggi Iniziativa Laica, domani, chissà, lo stesso Movimento per la vita. Anche per questo l’ordine del giorno della maggioranza (Pd-Idv) è stato votato da tutti i consiglieri Pd, anche quelli (cattolici) che avevano detto - e hanno ribadito - la necessità di aumentare e perfezionare le applicazioni di tutto quanto previsto dalla legge, senza dimenticare il patto tra il comune di Correggio e il Movimento per la

ABORTO Il consiglio provinciale sul caso di Iniziativa Laica e Legge 194

La Masini si corregge: «Patrocinio? Per far esprimere tutte le opinioni» Vita. Bocciato, invece, il documento dell’Udc che chiedeva la revoca dell’«incauto patrocinio» concesso ad una manifestazione costruita attorno alla necessità di ridare alla donna piena «autodeterminazione» nelle scelte da compiere, mettendo dietro la lavagna i progetti del Movimento per la Vita così come il diritto dei medici a

ABORTO Duello a sinistra

Sel attacca il Pd: «Sempre negato il confronto a Correggio»

fare l’obiezione di coscienza davanti alla richiesta di abortire. Tra spallate, provocazioni e finti fraitendimenti la Provincia si impegna così, superato lo snodo del convegno di oggi, «a proseguire nello stimolo all’azione di confronto e a favorire le più ampie convergenze, l’attuazione della legge 194/78 ed il ri-

«Le voci che si sono levate per manifestare indignazione sull’evento seminariale dedicato a una riflessione sulla legge 194, promosso da Iniziativa Laica e Cgil e patrocinato dalla Provincia, fanno parte del consueto coro che reagisce alle legittime (necessarie, opportune e sacrosante) iniziative e prese di posizione a favore della laicità delle istituzioni pubbliche. E non ci meravigliano più di tanto, siamo abituate alle levate di scudo di coloro che, in nome di un malinteso diritto alla vita, di fatto sostengono l’imposizione della vita come atto violento e arbitrario di sopraffazione e

spetto della dignità e libertà delle scelte procreative”, nonché a “sostenere la realizzazione ed il rafforzamento di tutti i servizi necessari - consultori, servizi del territorio e reparti ospedalieri, nidi e scuole dell’infanzia, politiche di conciliazione per il lavoro e quant’altro necessario e utile in modo tale che possano essere mes-

negazione del diritto all’autodeterminazione». Così Carla Ruffini, coordinatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Reggio Emilia. Che attacca il Pd correggese: «Meraviglia la posizione di quelle forze politiche e di quegli esponenti istituzionali i quali hanno reagito e tuttora reagiscono in maniera risentita alle sollecitazioni provenienti dal movimento delle donne e dalla società civile affinché si valutino criticamente i contenuti e gli effetti della delibera/protocollo di Correggio che si autodefinisce in modo improprio “per lo sviluppo di un progetto sperimentale a sostegno della ma-

se in campo le necessarie risorse materiali ed immateriali a sostegno dell’infanzia, delle donne, delle coppie e delle famiglie». Quasi ripuntualizzando la sua posizione, la Masini ha detto che «la 194 non parla solo d'interruzione volontaria di gravidanza, ma soprattutto parla della necessità di tutelare le donne e gli uomini nella loro capacità e possibilità di scegliere di avere un figlio. Questa legge in Emilia Romagna ha funzionato: c'è stata una flessione del ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Ma la legge 194 va rivista, sostenuta e applicata ancora di più, investendo risorse importanti. Dobbiamo far sì che i servizi si rafforzino, che i consultori riacquistino un ruolo importante, che siano servizi dove il pubblico garantisca la libera scelta e si avvalga della collaborazione del volontariato. Va lanciata una campagna straordinaria sulle scuole dell'infanzia e i nidi».

ternità». Al Pd di Correggio che si lamenta per non essere stato invitato al convegno di Iniziativa Laica e Cgil, Sel contesta di essersi «sempre sottratto al confronto di merito sui contenuti della delibera oggetto di critiche e preoccupazioni. E il più autorevole rappresentante di quel partito nelle istituzioni, ovvero il sindaco, ha sempre preferito evitare il confronto pubblico su questa decisione di così grande impatto politico (non solo in ambito locale), rifiutando sdegnosamente di farne occasione di discussione e di confronto all’interno della comunità locale e provinciale».

Al centro della polemica vi sono le progressioni economiche orizzontali del personale

L

a Fp Cgil di Reggio ha diffuso un comunicato ai dipendenti dell’azienda Usl e dell’azienda S. Maria Nuova dove evidenzia «che non è più possibile applicare l’accordo per l’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali a causa degli accordi che alcuni sindacati (ed in modo particolare la Cisl) hanno firmato e a causa di normative a cui hanno dato il tacito assenso». Immediata la smentita della Fp Cisl: «Tali affermazioni - scrive il sindacato - sono palesemente false perché non vi è nessun accordo firmato dalla Cisl che rende impossibile l’attribuzione delle progressioni orizzontali». Ma non è tutto. «Altro che tacito assenso - contro-

Ospedale, la Cisl querela la Cgil

Intanto Fials accusa la direzione sanitaria: «La favola di pinocchio continua» batte la Cisl - noi abbiamo contrastato sia nelle sedi contrattuali che con presidi di protesta e manifestazioni locali e nazionali, i provvedimenti, decreti e leggi finanziarie adottati dal governo Berlusconi». A fronte quindi delle «gravissime» affermazioni «lesive e diffamatorie», la Cisl annuncia che ha conferito «mandato ai legali per l’opportuna tutela nel rispetto di tutti i lavoratori iscritti e non». Intanto la Fials interviene sul problema soldi dicendo che «la favola di Pinocchio continua».

Ovvero, il segretario provinciale Pasquale Liquori e il componente Rsu Rls Andrea Rivoli, puntano il dito contro la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova elencando una serie di «bugie». La prima: «C’era stato promesso che dopo l’ultimo accordo firmato dei progetti, la direzione sanitaria avrebbe rivisto i progetti e condiviso con gli operatori infermieri, Oss e coordinatori, dicendo con chiarezza chi era coinvolto e quanti euro erano a disposizione». Ma «dai do-

cumenti che ci hanno fornito mancano i nominativi degli infermieri, degli Oss e l’importo economico che dovrebbero percepire». Secondo punto: «C’era stato garantito, come da contratto nazionale, che ogni riorganizzazione veniva discussa preventivamente coi sindacati. Bugie: nella chirurgia, neonatologia, Room Ch. e Medicine c’è stato un rafforzamento del personale senza discussione». E ancora: «Istituire una commissione paritetica per individuare i criteri dei professio-

nisti. Bugie: i professionisti sono già stati individuati ma ancora non ufficializzati». Quarto punto: «La data per il bando di concorso per gli Oss doveva essere già stabilita». La Fials dice di continuare pertanto la «battaglia sulla trasparenza ed equità dei dirigenti», ribadisce che «la commissione del concorso Oss

non sia più credibile e sia da sostituire» e spera che l’azienda convochi una trattativa, prima dell’arrivo del ministro Balduzzi e prima delle votazioni delle rsu, «per verificare se ascolta chi vuole trasparenza e onestà o vuole continuare a firmare contratti sotto pressione e vantaggiosi solo per i soliti noti».


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prossime elezioni amministrative. Il responso definitivo sarà svelato soltanto tra qualche giorno, quando saranno esaminati nel dettaglio i questionari inviati prima di Natale. Ma intanto in casa Udc si traccia già un primo bilancio degli umori del propri iscritti. Ed è appunto quello di evitare “matrimoni” con i due poli maggiori, almeno in prima battuta, il sentimento prevalente tra gli eredi dello scudocrociato. «Una larga prevalenza» specifica Carini. Nell’Udc è diffusa la convinzione che questo momento storico difficile per Pd e Pdl possa davvero produrre effetti positivi sull’esito elettorale del partito di Pierferdinando Casini. Nel dicembre scorso il partito del segretario Gianguido Carini, al fine di tastare il polso del suo elettorato, ha distr ibuito circa 250 questionari agli iscritti della città. Le domande (risposte anonime) vertevano sui temi delle alleanze, sul giudizio dell’operato dell’attuale amministrazione e sul profilo del candidato sindaco che si vorrebbe vedere schierato alle elezioni della prossima primavera. ALLEANZE Ebbene, quando lo “scrutinio” è

ciale dell’Udc

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chiarissimo. Tra una persona con esperienza amministrativa e una proveniente dalla società civile, risulta maggioritaria la prima ipotesi. «Si vuole un candidato moderato che abbia già una certa esper ienza politico-amministrativa» prosegue Carini. GIUDIZIO SU REGGI La platea degli iscritti Udc giudica nel suo complesso «con luci ed ombre» l’operato dell’amministrazione comunale Reggi negli ultimi dieci anni. In casa Udc il lavoro non è però finito. Occorre attendere ancora le ultime risposte. Dopodiché il direttivo ragionerà sul da farsi. Al momento la tattica è ancora attendist. «Anche perché - rivela Carini - all’orizzonte ci sono due appuntamenti ai quali guardiamo con interesse: le primarie nel centrosinistra il 5 febbraio e il congresso del Pdl il 28 gennaio. Vedremo. Certo è che se uscisse un candidato moderato da entrambe le parti...». Marcello Pollastri

PIACENZA - Cronaca 13-1-2012

GIUNTA USCENTE Il giudizio degli iscritti sull’operato di Reggi in questi dieci anni è di luci e ombre ormai giunto agli sgoccioli, la risposta più attesa sembra dare, almeno finora, una sentenza inappellabile. «La volontà prevalente è quella di andare da soli al primo turno, cioé col Terzo Polo (Api e Fli)» rivela Carini. In subordine gli iscritti potevano indicare una preferenza tra un’alleanza con il centrodestra oppure con il centrosinistra in seconda battuta. «Per ora prosegue Carini - si può definire un cinquanta/cinquanta tra chi vorrebbe un’allenza con il Pdl e chi con il Pd. Ma in entrambi i casi le variabili sono tante, a partire dagli alleati stessi dei due partiti maggiori». PROFILO DEL CANDIDATO Altro spunto interessante è quello legato alle risposte sul profilo

Primarie, l’ex sindaco agli aspiranti «Spigliati, ma ancora troppo timorosi»

L’ex sindaco Stefano Pareti

Meglio lo straripante entusiasmo di Gianni D’Amo (Cittàcomune) o la puntigliosa competenza di un amministratore navigato come Francesco Cacciatore (Partito Democratico)? Meglio le convinzioni blues di Marco Mazzoli (Sel, Psi, una fetta del Pd) o il placido realismo di Paolo Dosi (Partito Democratico)? Meglio la grinta “rivoluzionaria” di Luigi Rabuffi (Federazione della sinistra) o la freschezza del giovane Samuele Raggi (Idv)? Appena terminato il primo confronto tra i candidati del centrosinistra (mercoledì sera alla Circoscrizione 4) in vista delle primarie del 5 febbraio, i rispettivi supporter erano già intenti a stilare le classifiche di gradimento rispetto alla “prestazione” dei rispettivi “cavalli”. E poiché le primarie sono uno strumento mutuato dai sistemi anglosassoni, in gioco, oltre ai contenuti, c’è anche l’immagine. Da curare ci sono il tono usato, la chiarezza, la simpatia, la sicurezza.

Sarà stato perché era l’esordio, ma al di là dei “top” e dei “flop” (che lasciamo ai rispettivi entourage) è stato il fair play - di contenuti s’intende - a farla da padrone. Ne è convinto anche uno spettatore interessato come Stefano Pareti, ex sindaco della città, e l’altra sera presente ad ascoltare gli aspiranti sindaci. Interpellato sull’esito della serata Pareti ha premesso di non voler entrare per nessuno motivo nell’arena. Ma il suo penseiro è stato chiaro: «Mi sono sembrati tutti piuttosto spigliati nonostante fosse la prima serata. Al contempo, però, mi sono anche parsi preoccupati di non sconfessare niente e nessuno. Ad esempio, sul Psc, a parte qualche passaggio mi sembrava che tutti cercassero di dimostrarsi convinti al cento per cento della bozza del Psc». Conclude Pareti: «Mi auguro che nelle prossime serate i candidati abbandonino certi timori». (mapo)

nale contro il volere dell’Assessore Dosi sulle dotazioni sportive al campo Daturi, mi arrivava – con 3 mesi di rita do rispetto ai termini fissati dal regolamento comunale – la risposta dell’Assessore Do si alla mia interrogazione pre sentata a settembre per chiedere dove fossero finiti quegli interventi richiesti nell mozione e approvata anche grazie al mio voto». Così il consigliere del Pdl Marco Civardi in un intervento dirama to ieri sul campo Daturi. «M piacerebbe dare maggiori certezze al consigliere Galva ni rispetto a quelle non offer tegli dal Comune, ma la risposta fornitami è pressoch simile ai lavori svolti al Datur in questi mesi: inesistente». «In essa ci si nasconde infat dietro a imprecisate valutazioni per “un eventuale acqui sto di ostacoli che possa sod disfare le esigenze manifesta te”, oltre a uno studio di fatt bilità per “l’eventuale realizza zione di un percorso vita” e “si comunica che il Servizio Sport si è già adoperato per dare corso all’installazione d un impianto per il gioco della pallavolo”. Per quanto riguar da le porte da calcetto mi au guro che dalle valutazioni si passi presto ai fatti ed entro la primavera del 2012 – come indicato nella risposta – si possa contare sulla posa delle stesse». «Mentre per ciò che attiene ad alcuni interventi e alla sicurezza l’Assessore Dosi ne affida la titolarità al Settore Opere Pubbliche, rimango sempre perplesso sull’utilizzo generale dell’area che – ricordo – è stata portata nella disponibilità del Comune da parte della Giunta Guidotti. Sono convinto, infatti, non so lo che il campo Daturi possa essere, se ben attrezzato, u importante centro per l’attività sportiva delle scuole e d tutti i cittadini, oltre che luogo di svago, ma costituisca anche una importante arena naturale per le attività culturali e ricreative estive: occor re soltanto un po’ di spirito d iniziativa e di volontà, qualità che l’Amministrazione comunale pare proprio non avere mai avuto».

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e i rumori non pianerottolo gli errorizzati, quel o a suon di pumente. Le cera un lato, un o a sangue alla l 27 novembre coto: naso fratmatomi ovunovocati con un anto pare, per fatta cadere sul o lato, le certezetario della bitro ucraino, 20 . Ora è accusalesioni gravi e busivo di coltel-

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le hanno tirate da sezione della a dal commis-

come si diceva, rrivano diverse gli inquilini di di due uomini ndo selvaggiano dei due che amente l’altro. ulanze arrivano ore non c’è già cena del fatto è giovane ucraicompletamente i sangue tant’è gli tamponano nti e stracci. Il ui pianerottol.. ni scattano imsubito si ricero, fisicamente nte un connauale per i primi ale non riesce (ha avuto una 30 gior ni) e dice nulla sul certamenti proi fa più chiaro: un gruppetto di Ucraina, si eraosa in un locai devono essere da scaldare gli fesserie. E progiovane poi fen quelle che si re: il primo ure la fa cadere a mezzo spintone no oltre il buon evidentemente il più giovane ue giorni dopo Quando questi anti sul pianeuanto pare vieiza incredibile, di casa del ferino, si sporgono Il ragazzo fugdarsene da Piagiorni ma nel tori della queo accertamenti: afici, testimoil quadro della o e il ventenne to nel registro

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dalla po confine re tre a clusion sodi pia re che hanno tandola un po’

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PIACENZA - Cronaca 13-1-2012

RUBAT Stefano Vernelli e gli altri investigatori della Squadra mobile che hanno effettuato le indagini sull’aggressione di via Scoto

Minacce a Equitalia, la polvere non è antrace La solidarietà di Cigl, Cisl e Italia dei valori In queste ore non si parla d’altro: la busta di polvere sospetta recapitata l’altro pomeriggio nella casa di San Nicolò di Stefano Castagnetti, direttore della sede piacentina di Equitalia. Una polvere che ha fatto scattare immediatamente il protocollo anti-antrace e tutto ciò che ne consegue. Ebbene, ieri sono arrivati gli esiti delle primissime analisi commissionate d’urgenza all’Arpa di Bologna dai carabinieri di Piacenza: la polvere non è antrace. E questa è la comunicazione ufficiale arrivata ieri dall’Arma. Cosa sia, però, i carabinieri non lo dicono. Non si esclude che possa essere qualcosa di simile alla polvere da sparo, a giudicare dal colore grigio-nero che pare avesse (e non bianco, come invece è di solito l’antrace). Intanto dal mondo politico e sindacale arrivano le manifestazioni di solidarietà. «Condanniamo l’ignobile gesto ed esprimiamo massima solidarietà e vicinanza al direttore dell’agenzia di Equitalia di Piacenza Stefano Castagnetti e alla famiglia». Così ha voluto commentare Sabrina Freda, segretario provinciale dell’Italia dei Valori di Piacenza e assessore regionale. Netta anche la presa di posizione dei sindacati di Equitalia: «Esprimiamo la nostra solidarietà, a chi, facendo il proprio dovere nell’interesse della collettività, viene fatto bersaglio di atti crudeli e ferito nella sfera personale. Il compito Istituzionale a cui sono chiamati i dipendenti di Equitalia è molto delicato, e il fatto che non si tratta di un gesto isolato fa cadere nello sconforto chi

lavora per l’interesse dello Stato e della collettività». Lo Stato dovrebbe intervenire in maniera più incisivi, concludono i sindacati. «Un silenzio preoccupante. E’ quello della comunità piacentina, ma in sostanza lo stesso avviene a livello nazionale» così si esprimono Mirella Molinari e Giorgio Camoni, rispettivamente segretario provinciale della Cisl e segretario generale della Fiba. «E’ vero che ancora non è dato sapere se si tratti di uno scherzo macabro di un buontempone esaltato oppure quanto accaduto faccia parte a pieno titolo di una campagna terroristica nei confronti dell’agenzia di riscossione che dipende dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps. Ma stupisce, in particolare proprio a livello locale dove le agenzie e gli enti dello Stato hanno i volti noti di concittadini, l’assenza di segnali di sostegno e di riconoscimento per persone che stanno facendo il loro lavoro per conto della Repubblica. E’ bene chiarire, per chi non lo sapesse, che Equitalia non è un agenzia privata che opera per un proprio tornaconto, ma è strumento dello Stato e applica norme di legge volute dal Parlamento. Se poi ci possono essere contribuenti che, anche a causa del perdurare della crisi economica, trovano non adeguate alcune metodologie o squilibrati i rapporti tra singolo cittadino e agenzia, è chiaro che i modi per ottenere un cambiamento sono ben altri e comunque non dipendono da scelte di Equitalia ma da scelte governative».

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Nuova tegola sul sindaco Roberto Reggi. Il primo cittadino, infatti, è il destinatario di una querela per diffamazione presentata da Carla Maria Grilli, vice comandante della Polizia Municipale, rinviata a giudizio lunedì scorso. Il sindaco si trova così a dover affrontare un nuovo problema giudiziario nel giro di pochi giorni e alla fine del suo mandato. Dopo la sentenza del 6 dicembre, che ha visto la condanna del comandante della Polizia Municipale, Elsa Boemi, a 5 mesi per peculato, Reggi venne chiamato in causa dai giudici, i quali restituirono gli atti alla procura disponendo di indagare su di lui per concorso in peculato. I fatti per cui Grilli si è sentita diffamata, si rife-

riscono al periodo in cui si seppe che la dirigente era indagata per falso e abuso d’ufficio. Il sindaco rilasciò alla stampa una dichiarazione in cui definiva la vicenda con un termine “forte”, ritenuto, però, offensivo. Nell’udienza per il rinvio a giudizio di Grilli, il Comune si è costituito parte civile. Una decisione che ha lasciato «perplessi» i difensori della dirigente, perché l’Amministrazione, avevano sostenuto, non era mai stata coinvolta in risarcimenti di danni derivanti dai presunti favori (multe annullate al Giudice di pace) ad alcuni conoscenti. Per Reggi, dunque, si profila un fine mandato dal sapore giudiziario. Gianfranco Salvatori

INDAGINE

Jasin, valide

«Non trascuriamo a detto il sostituto pr in merito all’inchies Hagi. Il 21enne la m venne trovato cada caserma dei vigili d è aperto un fascico non è quindi l’unica corpo del giovane p tinenza con l’inciden Il ragazzo riportò u rata con una decina dagano sugli ultimi ma anche sulla ser


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Il Tar dà ragione al Movida PIACENZAmanca - Libertàil13-1-2012 piano del rumor

Annullato lo stop del Comune alla musica entro le ore L’ordinanza si basava su un parametro non applicabi ▼IDV E REFERENDUM «Legge elettorale,ora tocca al Parlamento»

(mir) La bocciatura da parte della Consulta dei referendum elettorali hanno molto deluso l’Italia dei valori, tra i promotori più attivi dei due quesiti. «Prendiamo atto e accettiamo la decisione della Corte costituzionale sui referendum – commenta Samuele Raggi, candidato Idv alle Primarie locali del centrosinistra - anche se su un tema così delicato e sentito come la legge elettorale avremmo preferito che questa stessa legge fosse modificata attraverso il voto popolare dei cittadini. Dopo tutto, il referendum per l’abrogazione del Porcellum era stato chiesto da oltre un milione e mezzo di cittadini». L’Italia dei valori comunque rilancia il tema: «Il nostro auspicio è che ora il Parlamento proceda per cambiare l’attuale legge elettorale, come per altro più volte dichiarato da tutti i partiti, anche da quelli che a differenza dell’Italia dei valori non hanno raccolto le firme per sottoscrivere il referendum. Ovvero si cancelli il Porcellum di Calderoli e si faccia una legge che consenta ai cittadini di scegliere i loro parlamentari sulla base di coalizioni certe, programmi chiari e con un candidato premier dichiarato prima delle elezioni. La legge elettorale non è una clava per abbattere l’avversario ma uno strumento di democrazia, il più alto e nobile».

■ Niente orario ridotto, nè musica da spegnere già a mezzanotte per il Movida Cafè di via Manfredi. Il tribunale amministrativo di Parma ha dato definitivamente ragione ai gestori del locale, che si erano opposti all’ordinanza del 25 novembre 2011 con cui il Comune aveva imposto “di cessare entro le 24 la produzione e/o riproduzione di qualsiasi forma musicale sia all’interno che all’esterno del locale, nonché l’uso-utilizzo delle aree esterne al locale medesimo”. I titolari (assistiti dagli avvo-

Ferito nel crollo de

Antonio Rinaldi chiede i danni: p ■ A distanza di quasi tre anni

non si è ancora chiuso l’incubo di Antonio Rinaldi, uno degli automobilisti rimasti coinvolti nel crollo del ponte sul Po del 30 aprile 2009. Anzi, il piacentino (assistito dall’avvocato Alfonso Botti) ha deciso di fare causa all’Anas per vedersi riconosciuto interamente il risarcimento a cui ritiene di avere diritto per i danni subiti. Che non sono pochi: l’asfalto cedette e in pochi attimi il ferroviere si ritrovò precipitato sul greto del fiume, riportando fratture cervicali, dorsali e allo sterno, lo schiacciamento delle vertebre, una profonda ferita al capo e la perdita di tre denti, più un’infinità di botte ed escoriazioni. Oltre naturalmente al trauma psicologico che tuttora lo accompagna. Per non parlare dei problemi lavorativi, visto che la sua condizione fisica non gli ha consentito di continuare a fare il macchinista e lo spostamento ad altro incarico ha comportato il quasi dimezzamento del salario.

TERMINA OGGI IL TRIDUO CON LA BENEDIZIONE DEL PANE

Sant’Antonio,domani i Turtlitt Domenica il corteo degli animali ■ Conto alla rovescia per la Sa-

gra di Sant’Antonio a Trebbia. Questa sera termina il triduo di preghiera con la benedizione del pane. Domani, nel pomeriggio, la vendita dei Turtlitt

cati Giorgio Cavazzuti d za e Giorgio Ferrari di erano immediatamen al Tar per chiedere l mento del provvedim metà dicembre il giudi cratico si era pronuncia ma istanza, accoglien chiesta di sospensiva dando tutto al giudizio to. Che ieri è arrivato, do in via definitiva le is ricorrenti. La motivazione è ab semplice: l’ordinanza mune si basava su alc vazioni acustiche dell’

Don Fabio Galli benedice l’olio (foto Bellardo)

L’auto condotta da Rinaldi p

Nell’ottobre 2010 An te la sua assicurazione nobbe 15mila euro com sionale in attesa della li ne definitiva del dann società nel novembre quantificato in 90m Troppo pochi per Rinal quindi deciso di fare ca

Alle ore 12 la benedi gli animali. Il grande co animali partirà alle 15 e dato dalla banda Ponch tenza dalla piazzetta) c mine terrà un concerto dopo il corteo si terrà u strazione dell’unità cin la Croce Rossa, l’anima danze dei bam scuola di S. A grande falò. All replica della co


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AGENZIE LAVORO:OMSA; BARBATI,TENERE RIFLETTORI ACCESI SU LAVORATRICI (ANSA) - BOLOGNA, 12 GEN - Sulla vicenda delle 239 lavoratrici della Omsa a rischio posto di lavoro dopo l’annuncio della Golden Lady di volere procedere ad un licenziamento collettivo al termine della cassa integrazione fissato a meta’ marzo, occorre ‘’tenere i riflettori puntati’’. E’ quanto afferma, in una nota, il capogruppo dell’Idv in Regione, Liana Barbati. ‘’Si stenta a comprendere la scelta del ministero dello Sviluppo Economico di rinviare la data dell’incontro previsto per oggi a Roma senza nessuna motivazione apparente - osserva -: spiace inoltre constatare come le sigle sindacali e le lavoratrici siano state avvisate dell’avvenuta decisione, con due righe di comunicato’’ apparse sulla stampa solo ‘’il giorno prima dell’incontro’’. A giudizio dell’esponente regionale Idv, ‘’ottimo, invece, il lavoro svolto dai media e dalle istituzioni locali, che stanno lavorando in modo ineccepibile per mantenere alto l’interesse sulla Omsa. Esprimo grande soddisfazione anche per le 94.000 adesioni alla campagna di boicottaggio dei prodotti Golden Lady, ennesimo esempio virtuoso dei risultati che puo’ portare il tam tam in rete’’. In attesa di uno sblocco della situazione, conclude Barbati, ‘’auspico che mezzi di informazione e istituzioni locali continuino a proseguire in questa direzione, tenendo i riflettori ben puntati sull’azienda di Nerino Grassi e sul futuro delle sue dipendenti’’. (ANSA). (ER) IMPRESE. OMSA, MALPEZZI: MOMENTO DELICATO, ORA SILENZIO BARBATI (IDV): RINVIO DEL MINISTERO INCOMPRENSIBILE (DIRE) Bologna, 12 gen. - Sulla vicenda Omsa qualcosa si sta muovendo, ma i “delicati equilibri” in gioco impongono “il rispetto assoluto dei vincoli di riservatezza”. E’ quanto dice il sindaco di Faenza (Ravenna) Giovanni Malpezzi, che riferisce di incontri riservati fra istituzioni e potenziali acquirenti, da una parte, e Golden Lady dall’altra. “L’interesse manifestato per una riconversione del sito produttivo e’ concreto, ma al momento esistono delicati equilibri che non possono essere compromessi prima che si giunga ad una sperata intesa”, prosegue il sindaco. Gli incontri sono condotti in prima persona da un dirigente del ministero Castano, dallo stesso sindaco, dal presidente della


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AGENZIE Regione, Vasco Errani, e dall’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Gian Carlo Muzzarelli. Si ipotizza fin d’ora “di poter convocare il tavolo ministeriale anti-crisi per venerdi’ 20 gennaio, confidando che, nel frattempo, siano stati superati gli attuali ostacoli”, conclude Malpezzi. Ma il rinvio dell’incontro a Roma sul caso Omsa non e’ gradito da Liana Barbati, capogruppo Idv in Regione. “Si stenta a comprendere la scelta del ministero dello Sviluppo Economico di rinviare la data dell’incontro previsto per il 12 gennaio a Roma senza nessuna motivazione apparente”, scrive Barbati in una nota. (SEGUE) (ER) IMPRESE. OMSA, MALPEZZI: MOMENTO DELICATO, ORA SILENZIO -2(DIRE) Bologna, 12 gen. - “Spiace inoltre constatare- prosegue Barbati- come le sigle sindacali e le lavoratrici siano state avvisate dell’avvenuta decisione, con due righe di comunicato apparse sul Carlino il giorno prima dell’incontro”. Un silenzio, commenta la dipietrista, “che aggrava ulteriormente la condizione delle 239 dipendenti della Omsa di Faenza che, a due mesi dalla scadenza della cassa integrazione, rischiano il licenziamento collettivo”. Di contro Barbati plaude alle istituzioni locali, “che stanno lavorando in modo ineccepibile per mantenere alto l’interesse sulla Omsa”. E “grande soddisfazione anche per le 94 mila adesioni alla campagna di boicottaggio dei prodotti Golden Lady, ennesimo esempio virtuoso dei risultati che puo’ portare il tam tam in rete”. MANOVRA: IDV CON LAVORATORI POSTE,GOVERNO RISOLVA SITUAZIONE (V. ‘MANOVRA: LAVORATORI POSTE...’ DELLE 14.30 CIRCA) (ANSA) - BOLOGNA, 12 GEN - ‘’Condividiamo in pieno la preoccupazione della Cgil per le 400 pensioni che rischiano di saltare nelle Poste Italiane. Sosteniamo pertanto la richiesta del sindacato che il Governo provveda con il Milleproroghe a sanare la posizione di questi lavoratori’’. Ad affermarlo, con una nota, Sandro Mandini, coordinatore provinciale dell’Idv, secondo il quale quella dei dipendenti che hanno protestato davanti alla Prefettura ‘’e’ una grave situazione che coinvolge anche tanti altri lavoratori che sono stati ‘spontaneamente incentivati all’esodo’ e che a seguito della riforma Monti del sistema pensionistico, corrono il rischio di non sapere come

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 1 - 2011

AGENZIE affrontare gli anni a venire, senza aver maturato i requisiti necessari per la corresponsione della pensione’’. (ANSA).

Rassegna del 13-1-2012  

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