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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 13-07-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 5 FERRARA________________________________________pag. 6 - 9 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 10 REGGIO E._______________________________________pag. 11 - 16 PIACENZA_______________________________________pag. 17 - 18 AGENZIE________________________________________pag. 19 - 26


ne Infrastrutture rà l’intervento della

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al question time

olivio.romanini@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Farini n. 1 unitamente all’istanza in bollo di partecipazione all’asta, la ricevuta di effettuato pagamento sul conto corrente bancario presso la Banca di credito Cooperativo Ravennate e Imolese Filiale di Imola Via Saffi N° 30 IBAN: IT95X0854221001055000185848 di una somma pari al 20% del prezzo da lui proposto da imputarsi a cauzione. Per maggiori informazioni relative alle modalità di partecipazione alle vendite rivolgersi al curatore della procedura fallimentare Rag. Claudio Daniele Cialdai con studio in Via Appia n. 37 Imola (BO) Tel. 0542/31737, o presso l’Ufficio Unico Vendite sito presso il Tribunale di Bologna, Via Farini n.1, Tel. 051/201399, Fax 051/6569919. Avviso di vendita e verbale di inventario su www.astebologna.it (Vendite / offerte da procedure fallimentari – complessi aziendali)

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

pressioni positive, segnali di discontinuità con il passato

BOLOGNA - Corriere utili sulle poltrone il piano strategico»

TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA - Sezione Fallimentare il giorno 26 luglio 2011 alle ore 10,00 per il lotto n. 1 presso la sala delle udienze del Tribunale di Bologna Via Farini n. 1 – Bologna

VENDITA SENZA INCANTO

DI complesso aziendale DI PERTINENZA DEL FALLIMENTO Sider Iteras s.p.a. N. 114/09

G.D. Dott. Michele Guernelli CURATORE Dott. Pier Luigi Grassilli – Notaio Dott. Alberto Valeriani Si procede alla vendita dell'intero complesso aziendale avente ad oggetto "l'esecuzione di lavori edili, stradali, ferroviari, marittimi, portuali", contenuto nel fascicolo del fallimento

La Manovra

Sanità, i tagli preoccupano Errani

Attendista Il segretario della Cgil Danilo Gruppi aspetta a esprimere un giudizio

tura alle pedonalizzazioni fino al ripristino del decoro della città. Anche per questo bisogna puntare sul piano strategico metropolitano per unire gli sforzi».

O. Ro.

Ora cresce il timore che i tagli pesino anche per sanità e politiche sociali. In una breve riunione, Vasco Errani ha chiamato a raccolta i capigruppo di maggioranza in Regione per condividere una preoccupazione sempre maggiore per i tagli alle Regioni e agli enti locali. Nei giorni delle speculazioni in Borsa, e mentre c’è chi lavora agli emendamenti alla manovra finanziaria, che dovrebbe essere approvata dal Parlamento entro la fine della settimana, il presidente delle Regione Emilia-Romagna ieri ha chiamato fuori dall’aula dell’Assemblea legislativa i capigruppo di maggioranza Marco Monari (Pd), Liana Barbati (Idv), Gian Guido Naldi (Sel) e Roberto Sconciaforni (Fed-Sin) per fare il punto della situazione del bilancio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CONDIZIONI DI VENDITA

Per il lotto N° 1 Il prezzo base d'asta è di € 100.000,00 per il lotto unico costituito dall'intero complesso aziendale avente ad oggetto l'attività di lavori edili ed opere marittime, in particolare composto da: avviamento e requisiti SOA; attrezzature varie per lavori edili e marittimi; mobili arredi e macchine elettroniche per ufficio; mezzi operativi e veicoli speciali (autocarro MAN Tea 26.410 targato CK942 WB attrezzato con spandi legante Bomag TW 1800; autocarro IVECO Daily 30/E8 basic targato AY040VJ; autocarro Ford Transit 190DC doppia cabina e cassone targato BG722AV; autocarro Ford Transit 190DC doppia cabina e cassone targato BK415NZ; autocarro Fiat Ducato 2.8D cabina e cassone targato BE447ER; autovettura Audi A4 1.9 Tdi berlina targata CE668FV; trattore stradale Landini 14500 targato TV45389 con cisterna spandi acqua Euromacchine), il tutto come meglio specificato nell'inventario depositato nel fascicolo del fallimento. Le offerte in aumento non potranno essere inferiori ad Euro 2.000,00 Modalità di pagamento: Come indicato nell'Avviso di Vendita. Ogni offerente, tranne il fallito e tutti i soggetti per legge non ammessi alla vendita, dovrà depositare entro le ore 12 dell'ultimo giorno non festivo precedente quello delle vendite, presso l'Ufficio Unico Vendite presso il Tribunale di Bologna, Via Farini n. 1, unitamente all'istanza in bollo di partecipazione all'asta, la ricevuta di effettuato pagamento sul c/c bancario intestato a "FALLIMENTO SIDER ITERAS S.p.A. in Liquidazione" acceso presso la BANCA POPOLARE DI VICENZA – FILIALE DI BOLOGNA – VIALE VICINI n.16/18 – IBAN: IT 61 E 05728 02400 226570662520 - di una somma pari al 20% del prezzo da lui proposto da imputarsi a cauzione. Per maggiori informazioni relative alle modalità di partecipazione alle vendite rivolgersi al curatore della procedura fallimentare dott. Pier Luigi Grassilli con studio in Via Saragozza n. 26 Bologna Tel. 051/580014, o presso l'Ufficio Unico Vendite, sito presso il Tribunale di Bologna, Via Farini n.1, Tel. 051/201399, Fax 051/6569919. Avviso di vendita e verbale di inventario su www.astebologna.it (Vendite / offerte da procedure fallimentari – complessi aziendali)

Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna

AVVISO D’ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI UN LOTTO DI TERRENO CON SOVRASTANTI FABBRICATI IN COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA, VIA ZUCCHI N. 2 Alle ore 10.00 di Martedì 6 Settembre 2011 presso l’Azienda USL di Bologna – U.O.C. Patrimonio – via S. Isaia n. 94/A, Bologna, avrà luogo l’esperimento di asta pubblica, secondo i principi dell’art. 73 lettera c) del R.D. n. 827 del 23/05/1924, del seguente bene: LOTTO UNICO - TERRENO CON SOVRASTANTI FABBRICATI IN COMUNE DI SAN LAZZARO DI SAVENA, VIA ZUCCHI N. 2 Catasto Fabbricati Fg 2 map 27 sub 1 b.c.n.c. - sub 2, cat. A/4, cl 2, consistenza 12 vani - sub 3, cat. C/2, cl 1, consistenza 103 mq - sub 4 F/2 unità collab. - sub 5 F/2 unità collab. Catasto Terreni Fg 2 mappali 27, 736, 742, 747, 752, 753, 754, 755. Superficie complessiva di circa 03.76.05 ha Prezzo a base d’asta: Euro 2.348.000,00 - Deposito cauzionale: Euro 238.400,00 Il bene verrà venduto nello stato di fatto, di diritto e manutentivo in cui si trova. In ordine alla descrizione dell’immobile, nonché alle modalità di partecipazione, si rinvia al Bando d’Asta pubblicato presso l’Albo Pretorio del Comune di Bologna, del Comune di San Lazzaro di Savena, presso la sede legale dell’Azienda USL di Bologna, via Castiglione n. 29 (Bo), e sul sito internet www.ausl.bologna.it L’istanza di partecipazione e la relativa documentazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 di Lunedì 5 Settembre 2011 presso l’Azienda USL di Bologna – U.O.C. Patrimonio – Via S. Isaia n. 94/A, Bologna. Per chiarimenti rivolgersi al medesimo Servizio dalle ore 9,00 alle ore 13,00 dal Lunedì al Venerdì allo 051/6584365 - 4270. U.O.C. PATRIMONIO AUSL BOLOGNA Bologna, lì 29/06/2011

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Codice cliente: 211252


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

BOLOGNA - Unità www.unita.it

Emilia-Romagna REGIONE Pari opportunità, ecco la commissione Polemica Idv-Udc Istituito l’organo anti-discriminazione, astenuta la Lega Dipietristi scettici sull’ipotesi Noè per la presidenza

SAMUELE LOMBARDO BOLOGNA

emiliaromagna@unita.it

asce la commissione regionale Pari opportunità, unica forza astenuta la Lega nord e più di un mugugno in casa Idv su chi dovrebbe assumerne la presidenza (Silvia Noé, Udc). Dopo un anno di voci su chi l’avrebbe guidata, e di lavoro al progetto di legge, la commissione che - negli intenti della consigliera e relatrice Roberta Mori (Pd) - servirà a monitorare e combattere «tutte le discriminazioni», è stata istituita per legge nella seduta di ieri dell’Assemblea legislativa, con la sola astensione del Carroccio che pure aveva firmato la legge, ma che ha poi scelto di non votare come “ritorsione” per la bocciatura di un suo emendamento. E dopo la bocciatura di altri due emendamenti del Movimento 5 Stelle. Un risultato, esulta Mori, «frutto di un percorso partecipato e di un voto consapevole, che non avrà costi aggiuntivi per la collettività: il budget destinato dall’Assemblea alle commissioni è stato redistribuito aggiungendo la

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nuova arrivata».

Ma più che l’istituzione stessa del nuovo organo ispettivo, a tenere banco a viale Aldo Moro, ieri, è stato il dibattito su chi avrebbe potuto guidarlo: la casiniana Noé. l’Idv, con la capogruppo Liana Barbati, auspica per quel posto «una persona laica, liberale e aperta al confronto». Aggettivi che, lascia intendere la dipietrista, non si addicono alla collega. «Qui ognuno svolge il suo ruolo in modo laico», la secca replica della diretta interessata. Mentre Mori si limita ad affermare che «tutti i consiglieri sono legittimati ad aspirare all’incarico. In ogni caso, quello di

LO SPILLO

«È un giorno di festa, perchè dopo anni la Regione si è decisa a costituire la commissione, ma è sconfortante che non ci sia stata l’unanimità». SIMONA LEMBI (Pd)

Turismo ecosostenibile col bollino Verdeccellenza Più facile oggi praticare il turismo ecosostenibile in Emilia Romagna. Sono sempre di più infatti le strutture ricettive che aderiscono al disciplinare europeo promosso in Italia da Legambiente che prevede una particolare attenzione per la natura: gli agriturismi che si riconoscono sotto l’etichetta di Verdec-

cellenza (club promosso da Terranostra-Coldiretti) e alcuni alberghi della rete di Asshotel-Confesercenti. Oggi quindi sono 135 le strutture emiliano-romagnole che scelgono le buone pratiche amiche dell’ambiente nella gestione della propria attività, dalla riduzione dei rifiuti al risparmio energetico, promozione dei tra-

MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2011

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Sasso Marconi Si ribalta camio sull’A/1, bilanci di due morti

Roberta Mori (Pd) relatrice della legge

presidente di commissione è un ruolo di garanzia, istituzionale».

Resta, comunque, ancora tempo perché si possa trovare la quadra sul nome. Tempo che, a dispetto di quanto sostenuto in casa della Maggioranza, Carroccio e grillini non esitano ad impiegare per criticare i nuovi costi che l’organismo imporrà. «L’epoca delle amministrazioni con le tasche piene è finita – attacca il consigliere a 5 stelle Giovanni Favia -, per questo abbiamo firmato degli emendamenti che limitassero le spese all’essenziale. Inoltre, ribadiamo la volontà di rendere pubbliche le sedute: la pubblicità dei lavori sia la regola, la segretezza un’eccezione». Da parte sua, la Lega lamenta un incremento dei costi di almeno 150, 200 mila euro all'anno. Soddisfatto, invece, il capogruppo Pd Marco Monari: «L'istituzione della commissione rappresenta uno dei momenti più alti dell'attività di questa legislatura - il suo commento -: basta volgere lo sguardo attorno a noi, dentro e fuori dalle sedi istituzionali, per verificare che, nei luoghi di lavoro, in famiglia, nelle piazze, nei partiti, il protagonismo delle donne reclama condizioni di vera uguaglianza». ❖

sporti pubblici e della bicicletta, oltre che l’adozione di prodotti alimentari a chilometri zero. «Come molti operatori turistici hanno ben compreso - osserva Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo - la qualità ambientale e dell' accoglienza, il paesaggio, il patrimonio artistico e la gastronomia, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza». E l’Emilia-Romagna, ha infine ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni: «In questo settore è già avanti, si tratta adesso di continuare su questa strada». VALERIA TANCREDI

Due morti e cinque feriti. tragico bilancio di un gravissim incidente, avvenuto ieri pomer gio, intorno alle 16, lungo il tra bolognese dell'A1, tra Sasso M coni e l'allacciamento con il racc do di Casalecchio. Un mezzo sante ha compiuto un salto di c reggiata, scontrandosi con un tro camion e coinvolgendo anc altri veicoli fra cui un’auto e un f gone. Tra i feriti, due sono gra uno è stato trasportato a Mode uno al Maggiore di Bologna, ins me ad altre 3 persone in condiz ni meno preoccupanti. L'inciden si è verificato all'altezza del chi metro 201, per cause in corso accertamento da parte della po zia stradale e ha provocato l'int ruzione del traffico in entrambe direzioni. È intervenuto il perso le della Direzione III Tronco di B logna, i Vigili del Fuoco, la poli stradale e i soccorsi meccanici e nitari che hanno distribuito anc generi di conforto. P.B.M.

Ancora scosse in Romagna Evacuato ospedal ma pochi danni

Ancora scosse sismiche s Appennino Romagnolo. Ieri ma na, due terremoti di una certa tensità, con epicentro nel forlive sono stati avvertiti in Romagna e cune zone della Toscana. Il prim di magnitudo 4.0, alle 8.53: l'e centro è stato nei pressi di Ridra li, fra i territori comunali di Gal ta, Premilcuore e Santa So (Fo-Ce). Il secondo, alle 9.15, avuto una magnitudo di 3.9, c l'epicentro poco distante rispetto primo. Il Comune di S.Sofia ha e cuato dall'ospedale «Porzia Nef ti» i pazienti del reparto di geriat e li ha trasferiti negli ospedali Forlì e Forlimpopoli. Tecnici del C mune e Vigili del fuoco stanno mando i danni provocati dal sism ci sarebbero un paio di case d neggiate e già evacuate. La pro zione civile dell'Emilia-Romag ha intanto diramato uno stato di lerta per S. Sofia, Bagno di Rom gna, Galeata e Premilcuore. P.B.M


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Le modifiche dovrebbero allegge-

dell’evasione nel E i Comuni incas

Sono 10 i detenuti di Bologna che rire il peso che grava sulle autonohanno superato l'esame di com- mie locali e cittadini. «Oggi - dice lo petenza per la manutenzione edile rila- staff di Errani - la spesa delle RegioRassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011 sciatodauna commissione della Regio- ni è nell’ordine del 19% della spesa ne Emilia-Romagna. Si tratta dei parte- pubblica complessiva, mentre i tagli cipanti a «Dozza in cantiere», progetto di Tremonti peserebbero per ben il L’Agenzia delle Entrate scova 4,7 milioni “nasco di reinserimento lavorativo organizza- 46%. Senza correzioni, nel 2013 e Dalla scuola di musica a quella di danza a immo todall'Istituto professionaleedile diBo- 2014 le ricadute sarebbero devastan- ecco chi beffava il fisco. Bologna guadagna 480 lognae finanziato dalla Provinciaattra- ti. Basta pensare che nella sanità ci verso il Fondo sociale europeo. «L'ini- sarebbe, nel biennio, 1 miliardo di ziativa ha una valenza trattamentale - euro in meno su una spesa compessispiega Ione Toccafondi, direttrice della va di 7». to il direttore de GIULIA GENTILE Dozza - perchè consente ai detenuti di trate Antonino BOLOGNA acquisire conoscenze da spendere nel «Così non si regge», avrebbe detto bologna@unita.it ro essere vinco mondo libero». lntanto, dopo la visita Errani ai capigruppo. «In una regioci, come i nidi: delsindacoVirginio Merola, il consiglie- ne come Emilia-Romagna- traduce a facciata era quella di asso- trebbero coglie re regionale Pd Antonio Mumolo lan- il capogruppo Pd, Marco Monari- se ciazione no profit che pro- ti della lotta all cia un appello al governo per «rompe- si arriva a mettere in discussione anmuoveva la cultura musica- pare sempre pi re l’immobilismo e inviare fondi». che il sistema socio-sanitario, dopo le. Peccato che, oltre a do- che per questo

BOLOGNA - Unità

Appalti, ora è in crescita solo il project financing La conferma del crollo degli investimenti delle pubbliche amministrazioni locali arriva anche dai dati 2010 dell’Osservatorio regionale dei contratti e degli investimenti pubblici, presentati ieri dall’assessore GiancarloMuzzarelli. Emerge che l’anno scorso i bandi di gara sono precipitati addirittura di un quarto, esattamente del 25,3%. E i segni positivi che pure si trovano sul valore degli appalti (+ 77%) non devono ingannare, perchè sono influenzati in modo determinante dal costo di due autostrada regionali: la Cispadana (1.158 milioni di euro) e la Ferrara-Porto Garibaldi (bando Anas di 633 milioni). Tra i comparti, va meno peggio l’ edilizia industriale e terziaria, mentre va decisamente male quella residenziale. Da segnalare, invece, il boom dei lavori per la produzione di energia pulita (+ 1.384,4%), per altro anch’essa a rischio con la manovra che ancora non si sa se confermerà o meno gli incentivi. In questa situazione di grave crisi, si conferma che l’unica modalità di investimento in crescita è quella del project financing. Nel triennio 2010-12 sono in programma 681 interventi finanziati con la partecipazione di capitale privato per complessivi 1.720 milioni di euro. Rispetto al triennio 2009-11 sono aumentati sia in numero (+6,1%) che in valore (+50,3%).

la crisi e i tagli agli altri settori, si rischia il pericolo grave di un conflitto sociale molto elevato». Tutti i capigruppo della maggioranza (gli altri sono Liana Barbati dell’Idv, Gian Guido Naldi di Sel e Roberto Sconciaforni della Federazione della sinistraa) si dicono d’accordo con Errani e con la necessità di modificare almeno la «redistribuzione dei pesi della manovra». A confermare quanto sia drammatica la situazione nei Comuni, ci ha pensato ieri il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, defininendo la manovra addirittura «sovversiva e perversa». «Sovversiva perchè mina il rapporto tra lo Stato centrale e gli Enti locali, si accanisce sui Comuni e li costringe, in tempo di crisi, a rivedere i progetti su welfare e sviluppo - spiega il “suo” assessore al Bilancio, Valentina Morigi -. Perversa perchè aggiunge oltre nove miliardi di tagli alle autonomie dopo averne già tagliati 13». Se non cambia niente, il Comune di Ravenna dovrà dimezzare gli investimenti e cedere beni per non chiudere i servizi. Nei soli lavori pubblici, il budget passa da 16 a 7 milioni di euro. I soldi che restano non bastano nemmeno per i costi della manutenzione. Mentre in cassa ci sono 30 milioni per investimenti bloccati dal Patto di stabilità. Una situazione che accomuna tutte le città della regione. Che, ha detto il presidente regionale dell’Anci, Daniele Manca, «paradossalmente sono le più penalizzate perchè danno più servizi». ❖

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ver pagare per i corsi (600 euro per un’infarinatura giornaliera, 3500 per lezioni annuali) e per l’accesso alla sala prove, gli associati fossero costretti a riconoscere anche 300euro di penale all’associazione, nel caso di risoluzione del contratto. Tutti soldini che finivano puliti nelle tasche dei tre soci fondatori, due uomini e una donna residenti sotto le due Torri. Totale recuperato allo Stato (e, per il 33%, al Comune di Bologna): 753mila euro finora evasi.

E poi c’è la scuola di danza nel Bolognese, un giro di 400 iscritti e ricavi per 280mila euro all’anno: da loro, l’Agenzia delle entrate ha recuperato 200mila euro di imposte mai pagate. Non manca, infine, il “classico” caso del proprietario immobiliare (intestatario di otto fabbricati e 16 terreni), scovato a Cento nel Ferrarese, che dal 2002 non presentava alcuna dichiarazione dei redditi. Storie (e denaro) rintracciati da gennaio a oggi grazie alla collaborazione tra Agenzia delle Entrate, Anci e Comuni in Emilia-Romagna. Collaborazione che si fa ancora più preziosa, mentre la manovra finanziaria minaccia tagli funesti ai trasferimenti degli Enti locali, considerato che da qui in avanti la percentuale dei tesori riemersi dal nero destinati a restare sul territorio salirà a quota 50%. A Bologna, dove sono stati riscossi un milione e 452 mila euro, con la percentuale attuale a settembre dovrebbero arrivare 480 mila euro. Liquidi che, è convin-

dente dell'Anci sindaco di Imo «lavorare sull’e rità, molto più I risultati d 2011 mostrano gnificativo del viate dai Comu risce oltre il 70% popolazione re zia (+51%), e se (da 3.1 a 4 +48%). Se al giungono le ra accertamenti d ni), gli incassi s

Il picco di seg

stra nelle pro (2.145), Moden na (1.590), me nale il municip (1.038), davan soli 6 mesi ha p segnalazioni d gnalazioni di concentrano, c nel settore dell e patrimonio del totale): tra affitti in nero 2milioni di eur to di 1.259 acc ro tesoretto del nistrazioni loca va nel settore u rio: le operazio edilizia portat permesso di acc re imposta pari del totale). ❖


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

BOLOGNA - Italia Oggi

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Porto Tolle, la Regione contro la centrale | estense.com Ferrara Mi piace

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Porto Tolle, la Regione contro la centrale Risoluzione dell'M5S sottoscritta dallla maggioranza per bloccare il progetto di riconversione a carbone

A Porto Tolle l’Enel vuole riconvertire la sua centrale a olio combustibile in una centrale a carbone da 1960 megawatt, ma qualcuno è pronto a dare battaglia. Ma l’Emilia Romagna è pronta a fare muro sulla risoluzione avanzata dal Movimento 5 Stelle. Una risoluzione per impegnare la Regione in sede di conferenza Stato-Regioni a fermare il progetto di riconversione a carbone a Porto Tolle è stata infatti presentata da Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle) ed è stata sottoscritta anche dai consiglieri Monari (Pd), Barbati (Idv), Meo (Verdi), Naldi (Sel) e verrà posta in votazione nella seduta in programma oggi e domani. “Anche se la centrale sorge su territorio della Regione Veneto – spiega Favia – certo non possiamo sperare che i fumi inquinanti si fermino sulle sponde del Po ed interessa anche i vicini territori della provincia di Ferrara e Ravenna in primo luogo. Per questo ci sentiamo di dover sollecitare un intervento del Presidente Vasco Errani, che è anche Presidente della Conferenza Stato-Regioni – conclude Favia – perché si faccia portatore di una richiesta lungimirante di investimenti nel Parco del Delta del Po che siano orientati allo sviluppo del turismo, dell’agricoltura e della pesca nel massimo rispetto dell’ecosistema della zona e della sostenibilità delle attività”. In particolare la risoluzione del Movimento 5 Stelle sottoscritta anche dalla maggioranza di centrosinistra chiede di “esprimere la netta contrarietà della Regione Emilia-Romagna al progetto di riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, attivandosi in tal senso in ogni sede competente a proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona, rilanciando turismo, agricoltura e pesca, cercando quindi di preservare lÕecosistema del Þume Po e la qualità dell’aria senza danneggiare, e anzi favorendo, le attività economiche”. Si chiede inoltre di “ investire esclusivamente, nell’area del Parco del Delta del Po, sulla produzione energetica da fonti rinnovabili non combustibili e soprattutto non fossili”. Inoltre nel documento che vede come primo Þrmatario Giovanni Favia si denuncia il trucco utilizzato dalla Regione Veneto a guida leghista per aggirare una sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato la riconversione a carbone. “La legge regionale veneta n. 36/1997 istitutiva del Parco del Delta del Po, dettava le linee guida per la creazione del Parco Regionale del Delta del Po in quella Regione. Al suo articolo 30 che l’attuale amministrazione della Regione Veneto intende modiÞcare, si afferma in particolare al comma a) che ÒallÕinterno del Parco del Delta per produrre energia è necessario utilizzare metano o combustibile di pari o inferiore impatto ambientaleÓ. ÒModiÞcando il comma a) dell’articolo 30, la Regione Veneto di fatto spianerebbe la strada alla riconversione a carbone della centrale Enel Spa di Porto Tolle-Polesine Camerini, assecondando i progetti presentati da Enel Spa e creando notevoli ricadute negative sia per i territori della provincia di Rovigo anche per i vicini territori delle province di Ferrara e Ravenna” continua la risoluzione. Il tutto contro “il Consiglio di Stato che con una sentenza emessa in data 10 maggio 2011 dando ragione ai ricorrenti (comitati ed associazioni ambientaliste) ha confermato lÕimpostazione deÞnita nel comma a) dellÕarticolo 30 che la Regione Veneto intende modiÞcare, in quanto è facilmente dimostrabile, anche utilizzando le normative europee, che il carbone inquina più del metano”.

8 Commenti in: “Porto Tolle, la Regione contro la centrale”

Meco Salziza ha scritto il 12 luglio 2011 alle 0:22 Che tristezza !!! Si critica tanto India , Cina , Brasile per la loro politica senza Þltri ambiantali e poi abbiamo esempi qui vicino a noi di riconversione verso un combustibile più inquinante …. metterei i vertici dell’Enel a “nasar ” tutti i giorni i Ó medicamentosi Ó efßuvi !!! E pensare che lÕEnel manda nelle abitazioni opuscoli riguardanti la salvaguardia ambientale da parte loro mentre in realtà l’unico verde al quale tengono è quello di decine di migliaia di banconote da 100 euro !!!! Commento molto apprezzato!

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laura spina ha scritto il 12 luglio 2011 alle 7:35 @meco Sono assolutamente d’accordo:è una vergogna! Ed è una vergogna che tutti, tranne pochissimi tra cui le associazioni ambientaliste e i pescatori, siano favolevoli a questo scempio! 7

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«Assedio al Castello, non ci sto»

Zappaterra contro chi vuole abolire la Provincia, compreso il suo vice dell’Idv. Dirigenti da ridurre Quattro gestori dei rifiuti? Un’anomalia E le discariche andrebbero chiuse

C’è chi pensa che la Provincia potrebbe contribuire alla riduzione del costi del pubblico anche intervenendo con le sue competenze di pianificazione nella gestione dei servizi. Ad esempio per i rifiuti, che vedono la presenza di quattro aziende sul nostro territorio, oppure sull’acqua. «In effetti la nostra provincia sconta un’anomalìa, quella dei quattro gestori dei rifiuti - si sbilancia il presidente Zappaterra - che stiamo cercando di superare. E’ bene sottolineare, però, che il Piano rifiuti non è uno strumento utilizzabile aquesto scopo e credo, tra l’altro, chei cittadini siano poco appassionati a questo tema. A loro interessa che il servizio venga svolto bene e con costi ragionevoli. E’ anche vero che i deficit di gestione in qualche maniera incidono sulle tariffe». Quando alle discariche, Zappaterra è categorica in maniera perfino soprendente: «Le discariche vanno chiuse. Stiamo valutando tre ampliamenti? Sì, ma solo perchè Molino Boschetti è bloccata». «La Provincia non è inutile, perchè garantisce la qualità della vita diffusa sul territorio». Lo slogan è del presidente Marcella Zappaterra e non sorprende certo che sia lei a difendere il “suo” ente dagli attacchi di chi, anche tra gli alleati politici e perfino all’interno della stessa giunta, vorrebbero farla finita con l’istituzione che s’indentifica con il Castello estense. Zappaterra però non si limita a sfoderare cifre e buoni proponimenti, alcuni dei quali piuttosto impegnativi, ma contrattacca quella che considera un’onda populista, anche mettendo in palio la compattezza della sua maggioranza. Nel mirino finisce infatti pure l’Italia dei valori. Nemici interni Alla presidente non va giù l’affondo dei dipietristi che in Parlamento e ora anche a Ferrara sono la punta di lancia del fronte anti-Province, mentre il loro segretario provinciale Massimiliano Fiorillo siede in Castello come vice e il consigliere Alessandro Rorato è parte integrante della maggioranza. «L'Idv ha ritenuto di fare una sua battaglia politica a livello nazionale contro le Province - è l’affondo della Zappaterra - Non è la prima volta e non sara' l'ultima volta che ci troviamo su posizioni diverse. Questa posizione dell'Idv non richiama temi programmatici locali sui quali abbiamo costruito l'alleanza di governo, ma certo un problema lo crea. L'aspetto preoccupante e' che a Ferrara il segretario politico dipietrista e' anche vice presidente della Provincia e questa mancata distinzione di ruolo e di funzione, che personalmente ritengo inopportuna, rischia di confondere l'aspetto politico con quello istituzionale. Chi amministra le istituzioni deve fare l'interesse dei cittadini e non dei partiti. Su questo ci deve essere la massima chiarezza e non si deve compromettere il rapporto di fiducia e di solidarieta' tra chi amministra quotidianamente la cosa pubblica. Su questo chiedero' un momento di confronto ai partiti di maggioranza e la massima coerenza a tutti». E chi, nel Pd, esprime posizioni simili, come il sindaco fiorentino Renzi e alcuni veltroniani? «Purtroppo il nostro partito è così, negli organismi si decide la linea e poi tutti si sentono legittimati a dire il contrario». Nemici esterni Il presidente non risparmia ovviamente il senatore Alberto Balboni e il vice Pdl, Luca Cimarelli, che si sono schierati sul fronte dell’abolizione, in dissonanza al voto alla Camera del loro partito. «E’ una mossa che punta al target del consenso legato agli scontenti della politica, come se l’abolizione delle Province risolvesse qualche problema - è la sua riflessione - Serve una riforma complessiva dello Stato, il cui assetto si è costituito nel tempo con equilibri precisi». All’ordine del giorno del consiglio provinciale c’è un documento di Davide Verri (Per Noi) nel quale si punta sul decentramento delle funzioni della Provincia e al rafforzamento dei Comuni attraverso le aggregazioni, «è una strada da percorrere, come quella delle città metropolitane, ma non basta a compensare l’eventuale abolizione della Provincia. I ferraresi, in particolare, visto che il nostro territorio è articolato su piccoli centri, ne avrebbero un danno». Qualche idea Per risparmiare la cosa migliore sarebbe, nella visione di Zappaterra, «abolire le Agenzie di ambito, se ne parla da tempo (è la Regione a decidere, ndr)

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FERRARA. Cento, i soldi per le fognature

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

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Cento, i soldi per le fognature Servizio del 12/07/2011 - Il sindaco Piero Lodi lo aveva promesso in campagna elettorale che bisognava sbloccare i fondi per la realizzazione della rete fognaria di Cento e ieri quella promessa sembra essere divenuta realtà. Il consiglio comunale infatti ha approvato lo un provvedimento che ora dovrebbe consentire al Comune di avere a disposizione cinque milioni di euro per realizzare la rete fognaria in quelle zone di Cento che troppo spesso, negli ultimi anni, ogni volta che c’era un temporale andavano sott’acqua. Ma se lo sblocco fa felici un po’ tutti le prime settimane dell’amministrazione Lodi non passano inosservate alle forze di opposizione che affilano i coltelli e attaccano Lodi. A farlo per primo è il Pdl che attacca il sindaco duramente su una nomina: quella di Marcella Cariani, consigliera comunale e provinciale del Pd ed oggi presidente anche del Patrimonio studi, fondazione che si occupa di sostenere lo studio di giovani meritevoli con difficoltà economiche. “Una scelta per favorire il dialogo istituzionale e diffondere cultura nella città di Cento” risponde a tono il sindaco Lodi che nel suo programma elettorale ha dato molta attenzione al tema scuola e formazione. Su Cento e l’operato del sindaco Lodi interviene anche Italia dei Valori che tocca il tema delle acque reflue che coinvolge soprattutto le frazioni. Un tema che è stato il cavallo di battaglia di Idv – scrive il partito Di di Pietro in una nota - che approva l’azione del sindaco Lodi di aver annullato la delibera Tuzet, che in pratica scaricava sui cittadini il costo della messa norma, ma Idv chiede al primo cittadino e all’assessore all’ambiente di informare al più presto i residenti sugli interventi urgenti da realizzare e che si augura sono già stati messi nell’agenda dei lavori.

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FORLI’ CESENA - Carlino


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REGGIO EMILIA - Gazzetta 4

Attualità

GAZZETTA MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2011

» Manovra, approvazione in tempi record CRISI PAURA SUI MERCATI

Accordo bipartisan, venerdì il sì definitivo. Berlusconi: «Momento difficile, serve unità». Il Pd: ma poi te ne devi andare di Gabriele Rizzardi

Famiglia Cristiana

◗ ROMA

Fare in fretta. Spegnere l’incendio, prima che sia troppo tardi. Sotto la pressione dell’ondata speculativa e in risposta all’appello del capo dello Stato alla coesione nazionale, maggioranza e opposizione fanno quadrato e confermano l’accelerazione bipartisan sull’approvazione della manovra economica. Il decreto con le misure per tenere sotto controllo i conti dello Stato sarà approvato in tempi record. L’aula del Senato licenzierà il testo entro domani mentre il via libera definitivo alla manovra da parte della Camera dovrebbe arrivare, probabilmente con il voto di fiducia, venerdì. Giusto in tempo per presentarsi alla riapertura dei mercati, lunedì, con le carte in regola. Quanto sta accadendo nei palazzi della politica è monitorato costantemente dal capo dello Stato, che prende atto dei segnali di convergenza e non nasconde la sua «viva soddisfazione». La nuova tabella di marcia, che raccoglie il plauso del Quirinale, è stata infatti fissata grazie a un accordo politico rag-

«Silvio c’è la crisi, fatti vedere»

Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi

giunto ieri in un vertice al Senato tra Tremonti, che ha ringraziato le opposizioni «per il senso dello Stato dimostrato» e i capigruppo di Pd, Idv e Terzo Polo. «L’incontro è andato bene. Il ministro ha accolto alcuni emendamenti da noi proposti per velocizzare al massimo l’iter della manovra» ha spiegato la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchia-

ro. Questo non vuol dire che le opposizioni voteranno sì. Le misure messe a punto dalla maggioranza, infatti, non convincono. «L’opposizione ha fatto un gesto di grandissima responsabilità: mettere il governo in condizione di avere venerdì l’approvazione di una manovra che noi non condividiamo ma che a questo punto doveva essere fatta subito»

«Silvio, c’è la crisi, vieni fuori». Così “Famiglia Cristiana” titola un editoriale online in cui chiede a Berlusconi, dopo giorni di silenzio del premier, «di farsi vedere, battere un colpo, dire qualcosa. Mostrare al mondo, insomma, che l’Italia ha ancora un primo ministro». «Mentre la speculazione internazionale si abbatte sulla nostra economia, e il secondo partito della maggioranza, la Lega Nord, si esercita sul folklore dei ministeri a Monza - commenta il settimanale dei Paolini -, il capo del Governo sparisce in una delle sue 21 ville. Non esattamente una

prova da leader della nazione». «Dicono che sia furente e amareggiato per la sentenza sul “lodo Mondadori”», scrive Famiglia Cristiana. «Resta il fatto che l’uomo del “miracolo italiano”, della crisi che non c’è, della crisi che comunque abbiamo già superato, della crisi che però affrontiamo meglio degli altri, nel giorno in cui i mercati ci mettono al rango di una qualunque Spagna, si nasconde. Comunque, non se la sente». «Berlusconi - è la conclusione - è stato sfiduciato dai mercati, cioè dal resto del mondo», e «i “grandi” sanno quando il loro tempo è scaduto».

spiega Pier Ferdinando Casini, che accusa Berlusconi di essere preda di un «delirio di autosufficienza».La Finocchiaro è ancora più dura e chiede che dopo l’approvazione della manovra il Cavaliere si faccia da parte. Richiesta già avanzata da D’alema e poi da Rosy Bindi. «Chiediamo che il governo vada via perché alla sua debolezza e alle lacerazioni nella

maggioranza sono legati i problemi che il Paese sta vivendo» taglia corto la capogruppo del Pd a palazzo Madama. Pollice verso anche dall’Idv. «Noi non faremo ostruzionismo ma è certo che la manovra è iniqua e ingiusta per le classi più deboli. Per questo», annuncia Di Pietro, «il nostro sarà un voto contrario». Le critiche al Cavaliere arrivano proprio mentre,

dopo giorni di silenzio, il premier affida ad una dichiarazione scritta la risposta del governo alla crisi e all’attacco speculativo. Il Cavaliere ammette che il momento «non è facile» ma non fa autocritica. Anzi, il presidente del consiglio dichiara che la capacità dell’Italia di mantenere i conti sotto controllo dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2009 «è stata superiore a quella di altri paesi» e chiude la nota facendosi i complimenti: «Il governo è stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata, le nostre banche sono solide e la nostra economia è vitale». Ce n’è quanto basta per far dire alle opposizioni che il Cavaliere se ne deve andare. E sul dopo-Berlusconi si accende il dibattito. Nei palazzi della politica c’è chi è pronto a scommettere che dopo l’approvazione della manovra, Tremonti farà un passo indietro che spianerà la strada ad un governo tecnico che potrebbe essere presieduto da Mario Monti. Fantapolitica? La Velina Rossa di Pasquale Laurito non ha dubbi: «Non sucederà nulla. Da lunedì, Berlusconi tornerà a fare Berlusconi...». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

gli emendamenti alla manovra

Pensioni e bollo sui titoli Tremonti: «Cambiamo» di Mauro Pertile

◗ ROMA

Pensioni, bollo sui depositi titoli, patto di stabilità dei Comuni, ammortamenti e ticket sulla sanità, sono le aree attorno alle quali maggioranza e opposizione hanno lavorato ieri per trovare un accordo sugli emendamenti alla manovra finanziaria. L’opposizione al termine dell’incontro con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha espresso moderata soddisfazione. «Ha accolto alcune

BRUXELLES

nostre proposte - ha detto Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del Pd - in particolare quelle sulle indicizzazioni delle pensioni e sull’introduzione di una progressività del bollo sui depositi titoli. Sono emendamenti che modificano le iniquità più vistose» ha detto la Finocchiaro. Aperture dal ministro anche su liberalizzazioni e costi della politica sui quali, in particolare, insiste molto l’Idv. La mancata indicizzazione delle pensioni, pare ormai assodato, si applicherà solo a quelle superiori otto volte il minimo.

Mentre il bollo sui depositi escluderà comunque i titoli di Stato e dovrebbe essere escluso sotto i 50 mila euro di deposito. Ma ieri il relatore della manovra in Senato, Gilberto Pichetto Frattin (Pdl), ha anche detto che per rafforzare l’intera operazione finanziaria e per rassicurare i mercati, potrebbe venire anticipata nel decreto legge la cosiddetta “clausola di salvaguardia” voluta da Tremonti per blindare la finanziaria qualora il governo non ottenga la delega fiscale dal Parlamento. Verrebbe assicurato così il getti-

Il capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro

to di quei 15-17 miliardi che ancora mancano per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. La clausola di salvaguardia consiste nel taglio del 15% di alcune delle attuali 476 agevolazioni fiscali e assistenziali che

vanno a beneficio di famiglie, imprese e lavoratori e che allo Stato costano tra i 150 e i 190 miliardi di euro. «La clausola di salvaguardia viene approvata subito, ma scatta nel 2013 se non c’è la delega fiscale», ha

Ue, verso un vertice straordinario Dopo le pressioni sull’Italia si cercano misure per blindare l’euro ◗ BRUXELLES

Il ministro tedesco Schaeuble

Prima la Grecia, poi Irlanda e Portogallo, ora l’Italia: la crisi divampa e il temuto effetto contagio, arrivato fino a Roma, terza economia dell’Europa, dimostra che gli speculatori non hanno preso di mira solo i singoli Paesi. Sotto scacco tengono l’intera Eurolandia, e nel mirino un solo bersaglio, la moneta unica. E per salvarla, si stravolge l’agenda di luglio della Ue: un summit straordinario, forse già venerdì, quando verranno resi noti anche i risultati sugli stress test delle

banche europee, e forse anche un altro Eurogruppo entro la fine del mese. L’Unione europea promuove comunque la manovra finanziaria italiana, anche se promette di seguire da vicino che i risparmi di bilancio raggiungano i 40 miliardi di euro programmati dal governo. La promozione della manovra arriva dal Commissario agli Affari economici Olli Rehn e dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, mentre da Roma il presidente Silvio Berlusconi annuncia di voler accelerare la correzione dei

conti pubblici e «rafforzarne i contenuti». Il nuovo attacco della speculazione di ieri, ha spiazzato i ministri delle Finanze europei riuniti a Bruxelles, e viene tenuto sotto costante vigilanza dalla Bce. Voci di mercato, circolate ieri, parlavano di un intervento dell’Eurotower sul mercato dei titoli di Stato italiani e spagnoli, anche se fonti di una banca utilizzata dalla Bce per intervenire sul mercato liquidano l’ipotesi come «priva di alcun fondamento». Di fatto, l’attacco all’Italia ha modificato l’agenda degli incontri a

Bruxelles, suonando come un campanello d’allarme per l’intera unione monetaria. Una situazione che ha spinto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad anticipare il rientro a Roma per «chiudere il bilancio». E che, a Bruxelles, ha imposto di fare il punto, ancorchè informalmente, sulla situazione dei conti pubblici italiani. Le agenzie di rating minacciano il downgrade e mettono in dubbio la cifra reale della correzione. La situazione è insomma d’emergenza e occorre «inviare ai mercati un messaggio chiaro sulla determina-

detto il relatore di maggioranza. Su quali agevolazioni il governo intenda colpire, tuttavia, ancora nulla si sa. Gli emendamenti non dovrebbero essere più di quindici. La Lega fa le barricate per non toccare le pensioni delle donne del settore privato e per modificare, invece, quel patto di stabilità a favore dei comuni virtuosi. L’opposizione, con l’Idv in particolare, ha presentato un dettagliato rapporto sui benefici della “casta” di cui chiede ampie riduzioni: dall’abolizione del vitalizio dei parlamentari e dei consiglieri regionali, al blocco delle consulenze nelle pubbliche amministrazioni, dall’unione obbligatoria per i Comuni con meno di 15 mila abitanti. Secondo il relatore Pichetto Frattin «l’armonizzazione delle rendite fiscali non avverrà subito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

zione della Ue a prendere tutte le misure necessarie per preservare la stabilità finanziaria della zona dell’euro», fanno sapere dal gabinetto del presidente della Ue, Herman Van Rompuy. Quello che è chiaro, da quando l’Italia è nel mirino della speculazione, è che si deve trovare il modo di trovare un accordo sul piano salva-Grecia prima dell’estate, per blindare anche tutti gli altri, Italia compresa. E pur di arrivare ad una soluzione in tempi rapidi, i ministri sdoganano anche la soluzione che prevede il semi-default di Atene, un tabù fino ad oggi. «Non è più escluso», ha detto ieri il ministro olandese delle Finanze, Jan Kees de Jager, spiegando che «ovviamente» la Bce resta contraria, ma che i 17 ministri l’hanno inserita fra le possibilità su cui lavorare.


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accade intorno; anche alla lu- sica da ballo di Felice Tavernel- ma. per l’occasione la sera ce dell’aria finalmente nuova li e Ivana. Venerdì da segnala- aperto il ristorante Terra e che sta soffiando sul nostro Pa- re una gara podistica competi- re. Altro aperitivo “poli ese e del ruolo da protagonista tiva e non con partenza alle quello in programma per che il Pd ha e vuole continuare 19.30. La sera si parlerà di pricoledì 20 luglio, quando al Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011 ad avere in questa fase di cam- marie come strumento di sele- arriverà alla festa il presid biamento». Così Mauro Oppiz- zione della classe dirigente in- della Regione, Vasco Er zi, segretario del circolo locale sieme all’onorevole Salvatore Prevedibile un confr del Pd, presenta la festa del Vassallo. d’idee sulla manovra econ partito (la vecchia e gloriosa feSabato serata in chiave mes- ca del governo Berluscon sta dell’Unità) che da domani sicana con musiche e gastro- paventati nuovi tagli agli al 31 luglio si svolgerà a Cam- nomia a tema (ma ci saranno locali. La sera si discuterà i pagnola. anche piatti della nostra tradi- ce di agricoltura, cooper Impegnati anche in questa zione). Domenica ristorante ne, difesa dei redditi dei l nuova edizione decine di vo- aperto anche a mezzogiorno, ratori del settore e qualit lontari, uomini e donne, giova- mentre la sera concerto dei prodotti. L’onorevole Massimo D’Alema

REGGIO EMILIA - Gazzetta

CORREGGIO

Una targa nel parco per Anna Politkovskaya Il consiglio dice sì (ma la Lega si astiene) ◗ CORREGGIO L'inserimento di una targa ricordo di Anna Politkovskaya all'interno del parco Articolo 21, la creazione di eventi sul territorio correggese per supportare la difesa dei diritti umani, la legalità e la libertà di informazione e la possibilità di promuovere l'iniziativa “In ricordo di Anna” anche a Correggio. E' questo quello che è stato chiesto in consiglio comunale dai gruppi Pd e Idv nell'anno del quinto anniversario dell’uccisione della giornalista russa. Un'iniziativa per «la memoria di tutti coloro che han-

no perso la vita in difesa della libertà di stampa e dei diritti umani» e che ha messo d'accordo tutti i consiglieri (solo la Lega nord si è astenuta dal voto). Nei prossimi mesi saranno, infatti, diverse le iniziative promosse in Italia dall'associazione di volontariato “Mondo in cammino”. Tra queste il progetto di portare in Italia Vera Politkovskaya, la figlia della giornalista uccisa il 7 ottobre 2006 da un killer per aver denunciato i crimini perpetrati dall'esercito russo in Cecenia. Una testimonianza importante a cui Correggio vorrebbe aderire. «Tante sono state le iniziative volte a favore della li-

bertà di parola e di stampa» spiegano nel corso del consiglio comunale gli esponenti del Pd. L'intitolazione del parco Articolo 21 ne è un esempio. «Il problema dei diritti umani – si legge nell'ordine del giorno – è sempre attuale, non solo in Cecenia e nel Caucaso del Nord, di cui si occupava la Politkovskaya, ma in tutto il mondo e onorare la memoria di Anna, così come dei giornalisti che hanno perso la vita nell’adempimento del loro lavoro, è un segno tangibile per ribadire l’impegno sull’inviolabilità dei diritti umani, sulla legalità e sulla libertà di stampa». (s.p.)

CORREGGIO

correggio

Fosdondo “Sotto la spina” tre giorni di musica e birra

Festa del Pd con il dialetto

◗ CORREGGIO Tutto è pronto per la quarta edizione della festa della birra organizzata nella frazione di Fosdondo. Da venerdì a domenica prossima torna infatti l’attesissima “Sotto la Spina”, unnome un programma. Una kermesse di tre giorni allestita nel parco pubblico del paese che vedrà alternarsi concerti rock, ballate, musica disco dance in puro stile anni Settanta e Ottanta (ovviamente dello scorso secolo). Non mancherà (e come potrebbe essere altrimenti?) lo

spazio alla buona gastronomia, con il ristorante all’aperto. Venerdì la festa alza ilsipario con il concerto dei grandissimi Mr.Pig e le loro cover-rock degli anni migliori. Poi sabato sera sarà la volta dei Ma Noi No, storica e seguitissima cover band dei Nomadi. Domenica si rinnova il tradizionale appuntamento di chiusura con gli irresistibili e simpaticissimi ragazzi di AnimaMia con la musica dei ricordi più belli. Volantino e tutte le informazioni sul sito www.fosdondosottolaspina.it

◗ CORREGGIO Risate e divertimento in programma questa sera alla Festa democratica di Correggio con il teatro dialettale di Antonio Guidetti che, alle 21.30, presenterà uno spettacolo di cabaret in coppia con Mauro Incerti: due atti comici dal titolo “Mario, l’Olga e le rotonde del giardino dell’Eden”. Seguirà l’estrazione dei premi della Sottoscrizione. Allo spazio Supersonic prosegue il contest musicale Sputnikrock: si esibiranno Rifkin kazan, Masty Laughr e Blanc Noise.


L’INFORMAZIONE il Domani

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i celebrerà oggi alle 14 nella Basilica di San Prospero a Reggio il funerale di Umberto Bonafini, giornalista e critico musicale che per più una generazione ha incarnato lo spirito della reggianità, raccontando le vicende della nostra realtà locale in modo sanguigno, appassionato e mai mendace. Un professionista che ha plasmato e affiancato una schiera di giovani giornalisti che oggi scrivono in quasi tutte le testate locali. La salma sarà in mattinata esposta presso le camere ardenti dell’Arcispedale Santa Maria, meta ieri di un pellegrinaggio di centinaia di amici, conoscenti e personalità delle istituzioni, della cultura, del mondo dell’economa e della politica. Bonafini - che aveva 77 anni ed è stato vinto da una lunga malattia -, sarà sepolto nella tomba di famiglia della moglie Linda Petazzi, nel camposanto di Roncoferraro nel Mantovano. Alla vedova e al figlio Nicola anche ieri sono giunte numerosissime attestazioni pubbliche e non di affetto. Anche alla nostra redazione, che si unisce alla famiglia nel lutto, sono giunte decine di messaggi di cordoglio. «Con lui scompare un giornalista curioso e capace: l’Anpi rende omaggio alla sua figura di sincero democratico e liberale auten-

CRONACA DI REGGIO

MERCOLEDÌ 13 LUGLIO 2011

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Oggi l’addio al giornalista Bonafini 13

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

Messa alle 14 in San Prospero. In centinaia alla camera ardente tico, in varie occasioni anche nostro stimolante e acuto interlocutore», dicono il presidente Giacomo Notari, e lo storico Antonio Zambonelli. «Nella sua lunga carriera di occhi e voce del territorio reggiano molte sono state le occasioni in cui l’attività di Cna si è incrociata con il suo operato, trovando sempre disponibilità e fermezza. Figura di grande spessore, la sua eredità non andrà persa», ha detto Tristano Mussini, presidente di Cna. Emanuela Caselli, presidente del Consiglio comunale, lo definisce «penna versatile e brillante, capace di incidere nell’opinione pubblica, polemista arguto e attento narratore di Reggio e dei reggiani, delle istituzioni e della politica, profondo amante della sua terra e della sua gente. Ci mancheranno la sua passione e la sua attenzione per la cultura, che ha posto sempre al primo posto come e-

lemento fondamentale della crescita sociale, della vita della comunità e del suo stesso lavoro». Forte anche il tributo di Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio: «Scompare un giornalista eminente e un direttore capace con elevate doti professionali. Ha saputo leggere con acume l’evoluzione della nostra comunità evidenziando limiti e difetti ma proponendo spesso correttivi. Il suo stile inconfondibile è sempre stato contraddistinto da chiarezza, a volte irruenza, perché animato da grande passione civile». Parole toccanti anche da big del centosinistra locale come Fausto Giovanelli e Lino Zanichelli, dall’ex sindaco di Guastalla Mario Dallasta e da quello attuale di Casalgrande Andrea Rossi, dal consigliere regionale Pdl Fabio Filippi e dall’ex consigliere comunale del centrodestra Filippo Silvestro.

REGGIO EMILIA - Informazione

RE DEI FORMAGGI Tutto il consiglio provinciale è con lei

LA FESTA

Roberta Rivi: «Perdere le battaglie si può, ma bisogna combatterle» P

alazzo Allende compatto con l’assessore all’agricoltura Roberta Rivi: il borsino unico del Parmigiano Reggiano deve essere a Reggio. Il consiglio provinciale ha infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai consiglieri del Pd Paolo Croci, Umberto Beltrami, Andrea Zini, Dumas Iori, Vera Romiti e da Rudy Baccarani (Idv) e discusso con urgenza perché anche l’opzione di Reggio sia valutata come – si legge nel documento – “concreta opportunità per l’insediamento della Commissione Unica per la Quotazione del Parmigiano Reggiano, soluzione che potrebbe garantire una maggior coesione nell’ambito del sistema produttivo comprensoriale ed una maggior aderenza dell’operato della borsa del Parmigiano Reggiano alle esigenze degli allevatori”. Nel corso del dibattito, Romano Albertini della Lega Nord ha fatto notare che «la Provincia si scopre con nervi scoperti in un ambito in cui credevo fosse più forte visto che è il nostro territorio è il maggiore produttore di Parmigiano Reggiano. Nonostante mi pare che Reggio arrivi sempre dopo, mi sento di appoggiare il contenuto e le intenzioni di questo ordine del giorno». Albertini ha aggiunto di non capire «perché la Provincia di Parma ha tutte queste considerazioni nel settore agricoltura» ed ha aggiunto di sperare che «non ci sia la chiusura totale della Camera di Commercio, anche se la scelta di Parma sembra una delle tante decisioni prese dall’alto». Anche Giuseppe Pagliani, capogruppo del Pdl, ritiene «giusta» la richiesta dell’assessore provinciale all’agricoltu-

ra Roberta Rivi, «una sollecitazione da fare, opportuna e gradita». «Ho vissuto male che Parma abbia ricevuto la borsa merci delle carni, benché non sia capitale in questo settore rispetto a Reggio – ha detto Pagliani – Credo che mantenere nel nostro territorio il prezzo di riferimento di un prodotto che è realizzato qui per la maggior parte e che non è commercializzato solo da noi, è di centralità assoluta». L’assessore Roberta Rivi ha espresso «piacere che il Consiglio si possa esprimere positivamente sul tema. A Reggio c’è la maggioranza delle latterie, è prima nelle produzioni e qui sono stati votati i prezzi più alti. Mesi fa Parma è diventata borsa per le carni, secondo le modalità con cui è stata scelta anche per il Parmigiano

DEL

FLI

Lombardini: «Non bastano le parole di Alfano per migliorare il Pdl»

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Sopra il presidente del Corsorzio Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai; a sinistra, l’assessore provinciale Roberta Rivi

n Pagliani: «È di centralità assoluta mantenere nel nostro territorio il prezzo di riferimento di un prodotto che è realizzato qui per la maggior parte e che non è commercializzato solo da noi»

Reggiano. Tuttavia, in questo ambito, Parma è meno strutturata». L’assessore Rivi ha chiarito che «in un discorso di area vasta, concentrare tutto a Parma non mi pare sia di tutela e di vantaggio per gli altri territori. Dobbiamo fare, piuttosto, sistema. Il Parmigiano Reggiano è da vedersi non solo nella parte economica, ma anche in quella culturale. Oggi ho inviato una lettera per chiedere un incontro tra associazioni di categoria, Centrali operative, Camera di Commercio e Consorzio di tutela, per una verifica. Perdere le battaglie si può, ma bisogna combatterle».

STRADINI IN SCIOPERO LA PROTESTA L’Unione sindacale di base contro la Provincia sulla privatizzazione dei servizi

«Manutenzione ai privati, strade colabrodo»

Incrociano le braccia gli stradini a fine 2013, per un importo della Provincia aderenti al Ucomplessivo di 5,4 milioni di nione sindacale di base. Doeuro. Milioni che invece di esmani si asterranno dal lavoro sere utilizzati direttamente dalla due ore ogni turno per proProvincia per erogare un servizio testare contro i tagli del Gocon personale interno altamente verno, contro l’accorso sulla qualificato, saranno elargiti a rappresentanza ma anche per ditte esterne, che poi magari tornare a dire la loro sulla subappalteranno in un crescengestione del settore strade da do di sfruttamento e in una parte di Palazzo Allende. diminuzione costante delle gaDa anni il sindacato denuncia ranzie per i lavoratori oltre che La presidente della Provincia Sonia Masini il progressivo smantellamento di un’altrettanto certa diminudel servizio per affidarlo ai zione della qualità del servizio». privati. «Ora la privatizzazione del servizio è sotto Poi l’affondo. «Se questo e` l’uso dei soldi che gli occhi di tutti - affermano i rappresentati la Provincia sfilerà dalle tasche dei cittadini con provinciali dell’USB - Due bandi per la mal’aumento della tassa sulle assicurazioni - afnutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, ferma L’USB - non è altro che “socializzare le compreso lo sgombero neve, sono stati emanati perdite e privatizzare i profitti”. Un compordalla Provincia per il periodo da settembre 2011 tamento che ci vedrà sempre contrari».

a festa organizz ata da Futuro e Libertà è stata un grandissimo successo". Queste le parole di Stefano Saccaggi e Marco Montipò, organizzatori della kermesse provin- Il coordinatore provinciale ciale di Fli, svol- di Fli, Tommaso Lombardini tasi a Scandiano al Monte delle Tre Croci. «Alla due giorni hanno partecipato oltre 800 persone ed al nostro ristorante sono stati serviti più di 400 coperti, con una grandissima affluenza dalle 16 fino alle 23... Siamo rimasti molto soddisfatti -, proseguono i futuristi scandianesi - soprattutto dalla grande presenza di giovani e famiglie, richiamati dalle attrazioni offerte dalla festa". Sulla riuscita della festa interviene anche il coordinatore provinciale di Fli, Tommaso Lombardini: «Il primo ringraziamento va a tutti i militanti che hanno reso possibile questo evento, che diventerà un appuntamento fisso per Futuro e libertà: è merito loro il grande successo della festa». «Dal punto di vista politico - prosegue Lombardini - abbiamo potuto confrontarci con gli onorevoli Enzo Raisi (coordinatore regionale di Fli) e Flavia Perina (ex direttore del Secolo d'Italia) sulla difficile situazione italiana, mentre sabato pomeriggio si è tenuto un interessante ed approfondito confronto con i responsabili provinciali dei principali partiti reggiani». Al dibattito hanno partecipato lo stesso Lombardini per Fli, Ferrari per il Pd, Pingani per l'Udc, Barbati per l'Idv e Fossa per la Lega Nord. Brillava, per la propria assenza, il Pdl. «Siamo rammaricati che il Pdl non abbia accolto il nostro invito - continua Lombardini - non è facile, in un momento politico così delicato, riunire i responsabili provinciali di tutti i partiti e farli sedere allo stesso tavolo. Non bastano belle parole come quelle del neo nominato segretario del Pdl, Alfano - ironizza Lombardini - ma occorrono fatti concreti: rimaniamo in speranzosa attesa di qualche miglioramento e cambiamento da parte del primo partito italiano».


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rianimarlo ma per artificiale, cercando di ragil 68enne non c’è giungere la canna da pesca s t ato niente da che gli era caduta in acfare Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011 qua. In pochiRassegna instanti ForStampa ghieri sarebbe finito in acqua e dopo qualche tentativo di raggiungere la riva diacente piscina e il pro- corritori sono riusciti a riavrebe smes prietario. I soccorritori costruire l’identità dell’uoso di muoversi. I soccor- hanno estratto l'uomo dal- mo dai documenti e grazie si sono stati immediati: l'acqua e tentato di riani- ad un numero di telefono dalle vasche attigue è par- m a r l o r i p e t u t a m e n t e , attaccato dietro al cellulatito l'allarme e sono inter- mentre sul posto soprag- re, verosimilmente lì per venuti in aiuto dell'uomo, giungevano i sanitari del casi d'emergenza, sono oltre ad un altro pescato- 1 1 8 , m a p u r t r o p p o i l stati avveriti i parenti della re, anche il bagnino dell'a- 68enne è deceduto. I soc- vittima i quali hanno dovu-

REGGIO EMILIA - Informazione

to poi rec l'incident scimento si tratti d ma la cer dopo l'es carabinie piendo i menti.

TRENI Richiesta la gestione diretta a Bologna LA POLEMICA La Diocesi si opp

Modena-Carpi, la Provincia: «Rimborsare i pendolari»

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a tratta ferroviaria Modena-Verona deve esser gestita dalla direzione emiliana di Rfi e non più da quella veneta. Intanto, però, Trenitalia rimborsi gli utenti pendolari danneggiati dai continui disservizi». Lo chiede il Consiglio provinciale con un ordine del giorno approvato nei giorni scorsi all’unanimità su proposta di Pd e Idv con emendamento proposto da Dante Mazzi (Pdl). La Regione – si legge nel documento – deve fare rispettare a Trenitalia «l’accordo di programma per l’alta velocità dando corso ai lavori di sistemazione del terminal binario 5 della stazione di Modena e si proceda al rinnovo del materiale rotabile sulla linea Carpi-Modena». Nel documento, inoltre, sono elencati i problemi più gravi della tratta: oltre al terminal di Modena, l’insuf ficienza di carrozze per acco-

gliere tutti i pendolari soprattutto nella corsa da Carpi delle 7,34, l’unica che consente di usufruire della coincidenza delle 7,48 a Modena per Bologna, oltre ai tempi di percorrenza Carpi-Bologna di un’ora e mezza. Nella stessa seduta del Consiglio è stata discussa anche una interpellanza sullo stesso problema presentata da Monica Brunetti (Pd) per chiedere chiarimenti sul contratto di servizio e segnalare, in particolare, la situazione degli studenti pendolari «che non possono usufruire validamente del trasporto ferroviario mattutino per Modena in quanto il treno della ore 7,34 da Carpi è spesso e senza preavviso sottodimensionato nel numero di carrozze rispetto ai passeggeri in salita e quello successivo delle 7,42 non consente di arrivare a Modena in tempo per l’entrata a scuola».

Sostegno alla protesta dei ge na cosa giusta nel posto e nel momento sbagliato». E’ questa, in estrema sintesi, la valutazione della Diocesi di Carpi in merito alla proposta avanzata dalla Presidente della Fondazione Paltrinieri di realizzare una Casa di Cura per malati psichici e una struttura protetta per anziani, sul terreno adiacente la scuola materna M. Cappello, di proprietà della

stessa Fon Già nel blea con i g la e con a Santa Croc videnziate vanti dalla di servizi a versi e co gestionali Una sost ne al prog condivide

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PIACENZA - Cronaca M ERCOLEDÌ 13

e giorni rosso

“prove pratiche” modoro piacentino

o, Roberto La Faggio-

omosso da odoro: una e firmata. iabilità per , quindi alRosso”, le oste a tema cate al pooro e al suo do enogaomico ed il cer to del po Enerbia dizioni mui dell’Apno. ovedì 21 “Giornata ca sul Pooro da Inia”, presso nda Speriale “Vittoadini” Alle ta alle proronomiche mentali sul odoro da tria allestiresso l’Ada Speriale Vittorio ni nell’amrdinati dal one Emiliae ditte del tecnico, al

Centro Formazione Vittorio Tadini sul “Il pomodoro da industria nei progetti di Filiera del Piano di Sviluppo Rurale”. La filiera del pomodoro nel nostro territorio: i casi Arp e Asipo. Interverranno Gianni Brusatassi, presidente Asipo, Stefano Spelta, direttore generale Ar p, Gianpietro Molinari, facoltà di Agraria, Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Vincini, Crast, Università Cattolica del Sacro Cuore. Coordina i lavori Pieran- Stefano Boccaletti gelo Romersi docente Cattolica presidente dell’Azienda Sperimentale Vittorio Tadini. Seguirà il tradizionale r infresco nel Parco Centro di Formazione Vittorio Tadini alle 12,30 Presso il parco la mostra Tiberio Rabboni statica di mac- assessore regionale chine e attrezzature specifiche per il pomodoro da industria e lo Stand di aziende produttrici di mezzi e servizi per il settore del pomodoro. Giuseppe Romagnoli

LUGLIO

2011

Provincia

Piano ambientale, a Piacenza 2 miloni di euro Rifiuti, acqua, aria, biodiversità. Sono gli obiettivi del Piano di azione ambientale 2011-2013 che ha ricevuto il via libera dell’Assemblea legislativa e che può contare su oltre 23 milioni di euro di cui nelle casse dell’Amministrazione provinciale piacentina arriveranno 1.688.580,36 euro, ovvero il 9,75 per cento. «Si tratta di risorse – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda - disponibili da subito per interventi che potranno partire, laddove Province e Comuni siano pronti, già da questo mese di luglio, per centrare obiettivi coerenti con le strategie di salvaguardia dell’ambiente e di crescita sostenibile di questa Regione e con quanto ci viene chiesto dall’Europa». Dei 23,6 milioni disponibili, 6,3 saranno programmati direttamente dalla Regione, mentre la quota più rilevante, pari a 17,3 milioni è stata ripartita a livello provinciale (in base a criteri che considerano oltre all’estensione del territorio anche la popolazione residente, le presenze turistiche e universitarie) per cofinanziare, in collaborazione con gli Enti locali, interventi specifici sui territori. Tali interventi saranno proposti dalla singole Province e confluiranno in 9 intese provinciali la cui approvazione è prevista già nelle prossime settimane.


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PIACENZA - Libertà Cronaca di Piacenza

■ Una mozione che «impegni il sindaco e la giunta a rispettare la volontà popolare e, in maniera immediata, a sollecitare, tramite tutte le forme consentite, l’Ato, al fine di ridurre le tariffe dell’acqua, eliminando la remunerazione del capitale investito a partire dal giorno di pubblicazione dei risultati ufficiali dei referendum sulla gazzetta ufficiale, permettendo ai cittadini di risparmiare il 7% nella bolletta dell’acqua». E’ il testo (elaborato dall’Italia dei Valori) che il consigliere comunale Bruno Galvani, del Gruppo Misto, ha presentato

LIBERTÀ Mercoledì 13 luglio 2011

Galvani presenta mozione dell’Idv: «Dopo il referendum acqua meno cara» con urgenza affinchè si tratti nella prossima assise municipale. La motivazione dell’urgenza: «Tenuto conto anche del lungo periodo di crisi del nostro Paese, tanto prima le famiglie pagano meno l’acqua tanto meglio è». «Il 12 e 13 giugno quasi ventisette milioni di italiani - viene considerato - si sono espressi votando

quattro quesiti referendari concernenti, tra l’altro, la remunerazione garantita dei capitali». Il quesito sulla remunerazione del capitale investito avente il seguente testo: «Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme

in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”». Considerato che la nuova formulazione del comma 1 dell’articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 Aprile 2006 recita: “La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è

determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’Autorità d’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio... E che la remunerazione del capitale investito in materia di tariffe del servizio idrico integrato non è più prevista dall’ordinamento italiano».

Si pensa ad un regolamento di conti.L’uomo era stato già vittima di altri episodi analoghi.Tre indagati per lesioni

Carcere,detenuto pestato da compagni Cinquantenne aggredito all’uscita dell’infermeria. Prognosi di 30 giorni ■ Un detenuto della casa circondariale delle Novate è stato selvaggiamente picchiato da un gruppo di altri detenuti. L’uomo ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Piacenza per la frattura del setto nasale, degli zigomi e delle mascelle. La sua prognosi è di trenta giorni. La Procura della Repubblica, constatata la gravità del fatto ha chiesto ed ottenuto dal ministero di giustizia nel giro di poche ore, il trasferimento del detenuto malmenato in un altro carcere del nord Italia. Tre detenuti sono stati indagati per lesioni volontarie gravi. Il fatto di cui si è avuta notizia ieri è avvenuto alcuni giorni fa. Il detenuto preso di mira era però stato già aggredito e preso a pugni lo scorso giugno ed è stato vittima di un’ultima aggressione avvenuta non appena è uscito dall’infermeria del carcere. Oscuri restano per il momento i motivi di quella che sembra essere una vera e propria ritorsione. Vittima delle ripetute aggressioni è un detenuto cinquantenne di origini genovesi. L’uomo stava scontando una pena per reati contro il patrimonio. Per la sua aggressione sono stati indagati un sudamericano, un norda-

▼IN UN CONDOMINIO Viale Dante, ladri dentro le cantine (er. ma.) Ladri nelle cantine di un condominio di viale Dante. E’ accaduto l’altro giorno. Gli intrusi hanno scassinato le serrature delle porte di tre cantine e hanno rovistato ovunque. Per il momento non è stato possibile sapere se i malviventi si sono impossessati di qualche oggetto. Di quanto accaduto si sono resi conto gli stessi inquilini del palazzo che hanno contattato l’amministratore del condominio. E’ stato quindi l’amministratore a chiamare il 113 segnalando l’accaduto. Dalla sala operativa della questura è stata inviata sul posto una pattuglia della volante di polizia, i cui agenti hanno avviato i primi accertamenti del caso. I tutori della legge hanno potuto appurare che tre porte erano state effettivamente scassinate ma per il momento gli stessi proprietari che hanno subito la sgradita visita dei ladri non sono riusciti a capire se sia stato portato via qualcosa. All’interno delle cantine vi erano infatti numerosi oggetti vecchi e non più utilizzati da anni. I ladri quindi potrebbero essersi accontentati di portare via qualche vecchio mobile o elettrodomestico, ormai inutilizzato da tempo. Ma anche questa circostanza è ancora da appurare. Purtroppo nessuno degli inquilini della palazzina ha visto sconosciuti nei giorni scorsi dirigersi verso le cantine del condominio e probabilmente i ladri hanno agito nelle ore notturne. ■

■ L’ Avvocatura del Comune

Per neo laureati

di Piacenza rende noto che i laureati in giurisprudenza interessati al periodo di pratica forense presso la stessa Avvocatura comunale, possono inoltrare l’istanza al Comune fino a lunedì 5 settembre. Il modello è disponibile presso l’Urp in piazza Cavalli e sul sito internet del Comune Si comunica che la pratica forense presso l’Avvocatura Comunale è equiparata ad ogni effetto alla pratica svolta presso gli studi professionali del “libero foro”; avviene senza alcun onere per il Comune e senza compenso o retribuzione alcuna; non può dar luogo a pretese e rivendicazioni di natura economica; non attribuisce alcun titolo per l’ammissione nella carriera del ruolo legale del Comune di Piacenza, né ad ogni modo, degli altri ruoli organici dello stesso Ente e non può durare oltre il periodo minimo di pratica prescritto per la partecipazione dell’esame volto al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione forense. La valutazione delle istanze sarà effettuata dal Dirigente degli Affari Generali e Legali - Avvocatura.

Avvocatura comunale, domande praticanti entro il 5 settembre

fricano e un albanese. Gli accertamenti del caso, sono condotti dalla sezione di polizia giudiziaria della procura e dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia penitenziaria e coordinati dal Pm. Ornella Chicca. Giorni fa, conclusa l’ora d’aria,

mentre l’uomo attraversava un corridoio per raggiungere la propria cella con un altro detenuto è stato aggredito da un gruppo di compagni di pena. Erano sicuramente più di tre e la procura sta cercando di identificare gli altri. Il detenuto che era con il ligure è

La statua per i Caduti dell’esercito da oggi farà tappa ai musei di Palazzo Farnese ■ Arriva oggi, mercoledì 13 lu-

glio, alle 12.30, a Piacenza, il monumento in bronzo realizzato nella ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia per onorare tutti i Caduti che nell’Esercito hanno operato sacrificando la propria vita per la Patria. Con la collaborazione delle varie associazioni d’Arma la scultura sta compiendo un tour di regione in regione secondo un percorso di alto valore simbolico. La “Primogenita” è una delle 23 città italiane che il monumento toccherà,

prima di raggiungere il luogo definitivo, Modena, sede dell’Accademia Militare, scuola di antiche tradizioni per la formazione degli Ufficiali dell’Esercito italiano. A Piacenza, dove sarà esposta fino al prossimo 20 luglio nello spazio antistante i musei civici di Palazzo Farnese; la scultura arriva dopo la tappa genovese e a sua volta, dopo la sosta biancorossa, partirà con destinazione Milano. Alla realizzazione del monumento si sono associati, su base

individuale e contributo volontario, gli Allievi dei vari Corsi dell’Accademia di Modena, che hanno inteso condividere la memoria del lungo cammino e il ricordo per i tanti caduti in tutte le guerre e nelle operazioni all’estero per il mantenimento della pace. Nel bronzo dello scultore Fiorenzo Bacci, anch’egli ex-allievo, sono scolpiti episodi che rievocano Armi e Corpi, in una sintesi storica collettiva che dal 1861 arriva al 2011. Il punto focale dell’opera è rappresentato dall’area

stato preso a pugni ma se l’è cavata con lievi contusioni. L’aggressione era invece chiaramente rivolta al cinquantenne che è stato pestato a sangue e solo l’intervento delle guardie penitenziarie ha evitato il peggio. E’ stato portato nell’infermeria del carcere dove è stato medicato. Gli è stata cambiata la cella e quindi il braccio della casa circondariale in via precauzionale ma non appena ha lasciato l’infermeria, in un corridoio si è imbattuto in un detenuto albanese che lo ha visto completamente bendato. L’albanese gli avrebbe detto: «Ma che hai fatto, fa un po’ vedere» e avvicinatosi al ferito lo avrebbe colpito con una violenta gomitata alla fronte. La seconda aggressione è stata però quella più seria e con il trascorrere delle ore dalla casa circondariale, il ferito è stato trasferito al polichirurgico dove è stato medicato per le numerose fratture al volto. Sentito dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria, il cinquantenne è apparso comprensibilmente molto spaventato per quanto accaduto e per il momento si è chiuso nel più assoluto silenzio. Ermanno Mariani

“vuota”, che delinea la sagoma di un allievo dell’Accademia nell’atto solenne del giuramento che diventa così evento e ricordo indelebile di un impegno sacro. Dal vano lasciato aperto dalle due facce del monumento si può entrare, uscendo proprio dalla sagoma dell’allievo nell’atto di dire “Lo giuro”. «E’ un onore per Piacenza poter ospitare un monumento così ricco di significati – sottolinea l’assessore alla Cultura Paolo Dosi – e per questo dobbiamo ringraziare in particolare l’Associazione degli Alpini, il cui impegno è stato determinante affinché anche la nostra città fosse inserita nel tour che la scultura sta compiendo».

Notizie in breve

PIACENZA E PROVINCIA

Opere pubbliche, appalti più “pesanti” ■ Gli appalti delle pubbliche amministrazioni, sia delle programmazioni triennali che annuali, sono in ripresa in termini di valore rispettivamente del 7,3% e del 13,6%, e questo dato vede piazzata in maniera favorevole anche Piacenza. Invece i bandi di gara registrano nel 2010 una diminuzione in numero (-25,3%), ma un aumento consistente in termini di valore (77,4%). Sono questi alcuni dei dati che emergono dal Rapporto 2010 dell’Osservatorio regionale dei contratti e degli investimenti pubblici della Regione Emilia-Romagna. L’aumento del valore degli investimenti programmati nel nuovo triennio risulta di segno positivo nelle province di Ravenna, Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Bologna, mentre si registra una diminuzione per le province di ForlìCesena, Rimini e Ferrara.

CIVARDI E PALMERINI

«Scritte contro gli alpini offesa a tutta la città» ■ «Le scritte ingiuriose nei confronti del corpo degli Alpini, avvistate anche sullo Stradone Farnese, si sono moltiplicate negli ultimi giorni, dopo l’annuncio del raduno nazionale degli Alpini, previsto a Piacenza nel 2013. Sono atti vergognosi, come vili sono coloro che li commettono, e che necessitano di una risposta forte e immediata, anche perché sono del tutto estranei alla cultura e alla tradizione del nostro territorio». Lo scrivono Marco Civardi (Popolo della Libertà) Riccardo Palmerini (Movimento per l’Italia). «Nell’esprimere tutta la nostra riconoscenza alla meritoria opera dell’Associazione Nazionale Alpini sia nel quotidiano sia nelle emergenze, ci auguriamo che quanto prima vengano scoperti gli autori, auspicando che chi di dovere, si occupi di rimuovere queste parole che sono un’offesa a tutta la nostra città». e.01.09.10

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 07 - 2011

AGENZIE (ER) MANOVRA. ERRANI PREOCCUPATO, CHIAMA A RACCOLTA MAGGIORANZA OGGI BREVE VERTICE IN REGIONE; MONARI (PD): RISCHIO TAGLI SANITA’ (DIRE) Bologna, 12 lug.- Ora cresce il timore che i tagli pesino anche per sanita’ e politiche sociali. In una riunione spot e ufficiosa, Vasco Errani chiama a raccolta i capigruppo di maggioranza in Regione per condividere una preoccupazione sempre maggiore per i tagli alle Regioni e agli enti locali. Nel giorno delle crescenti speculazioni in borsa, e mentre c’e’ chi lavora agli emendamenti alla manovra finanziaria, che dovrebbe essere approvata dal Parlamento entro la fine della settimana, il presidente delle Regione Emilia-Romagna stamane ha chiamato fuori dall’aula dell’Assemblea legislativa i capigruppo di maggioranza Marco Monari (Pd), Liana Barbati (Idv), Gian Guido Naldi (Sel) e Roberto Sconciaforni (Fed-Sin). In una riunione durata solo per qualche minuto, a quanto si apprende, il presidente ha parlato ancora una volta del peso della manovra sugli enti locali, ma si e’ detto preoccupato soprattutto per la possibile ricaduta sul sistema socio sanitario. Ai “suoi” capigruppo, Errani avrebbe chiesto condivisione e sostegno per la sua battaglia contro le sforbiciate spostate troppo sulle Regioni, le quali in realta’ non peserebbero piu’ del 12% sul bilancio dello Stato e sulle quali, invece, si ipotizzano tagli superiori al 40%. “In Emilia-Romagna- commenta poi Monari- mettere in dicussione il sistema socio sanitario significa rischiare un serio e pericoloso conflitto sociale, dopo che la cittadinanza ha gia’ subito tagli, crisi e fortissimi sacrifici”. (ER) TRENI. CARPI-MODENA, CONSIGLIO PROVINCIA: RIMBORSARE UTENTI “SONO DANNEGGIATI DA CONTINUI DISSERVIZI”; APPELLO ALLA REGIONE (DIRE) Bologna, 12 lug. - “La tratta ferroviaria Modena-Verona deve esser gestita dalla direzione emiliana di Rfi e non piu’ da quella veneta. Intanto, pero’, Trenitalia rimborsi gli utenti pendolari danneggiati dai continui disservizi”. Lo chiede il Consiglio provinciale di Modena con un ordine del giorno approvato nei giorni scorsi all’unanimita’ su proposta di Pd e Idv con emendamento proposto da Dante Mazzi (Pdl). La Regione, si legge nel documento, deve fare rispettare a Trenitalia “l’accordo di programma per l’alta velocita’ dando corso ai lavori di sistemazione del terminal binario 5 della stazione di Modena e si proceda al rinnovo del materiale rotabile sulla linea

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AGENZIE Carpi-Modena”. Nel documento, inoltre, sono elencati i problemi piu’ gravi della tratta: oltre al terminal di Modena, l’insufficienza di carrozze per accogliere tutti i pendolari soprattutto nella corsa da Carpi delle 7,34, l’unica che consente di usufruire della coincidenza delle 7,48 a Modena per Bologna, oltre ai tempi di percorrenza Carpi-Bologna di un’ora e mezza. Nella stessa seduta del Consiglio e’ stata discussa anche una interpellanza sullo stesso problema presentata da Monica Brunetti (Pd) per chiedere chiarimenti sul contratto di servizio e segnalare, in particolare, la situazione degli studenti pendolari “che non possono usufruire validamente del trasporto ferroviario mattutino per Modena in quanto il treno della ore 7,34 da Carpi e’ spesso e senza preavviso sottodimensionato nel numero di carrozze rispetto ai passeggeri in salita e quello successivo delle 7,42 non consente di arrivare a Modena in tempo per l’entrata a scuola”.(SEGUE) (ER) TRENI. CARPI-MODENA, CONSIGLIO PROVINCIA: RIMBORSARE UTENTI -2(DIRE) Bologna, 12 lug. - Vaccari ha risposto che la Regione sta premendo su Trenitalia per risolvere la situazione impegnandosi anche “a utilizzare a favore dei pendolari il ricavato delle multe a Trenitalia per il mancato rispetto del contratto di servizio. Purtroppo l’azienda continua a negare il problema”. Durante il dibattito Patrizia Cuzzani (Idv) ha segnalato che “problemi simili a quelli di Carpi si verificano spesso a Castelfranco Emilia con ritardi continui, carrozze stipate e corse insufficienti nelle ore di punta”. Brunetti, dopo aver parlato di “senso di frustrazione”, ha ribadito che il problema riguarda tutta la comunita’ modenese che ha diritto “a vedere rispettati da parte di Trenitalia gli accordi sull’alta velocita’ sul sistema ferroviario locale”. (ER) REGIONE. PARI OPPORTUNITA’, IDV STOPPA NOE’: SERVE UN LAICO LEGA: COMMISSIONE COSTERA’ 150 MILA EURO; PD: SE NON ORA QUANDO? (DIRE) Bologna, 12 lug. - L’Italia dei valori stoppa il cammino di Silvia Noe’ verso la presidenza della commissione Pari opportunita’. In una nota, infatti, la capogruppo Liana Barbati auspica per quel posto “una persona laica, liberale e aperta al confronto”. E sicuramente la capogruppo Udc, indicata fin dall’anno scorso come papabile per quel ruolo, almeno disattende


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AGENZIE il primo requisito. La commissione e’ nata oggi, con l’approvazione della legge in Assemblea legislativa, ma c’e’ ancora un po’ di tempo perche’ si trovi la quadra sulla presidenza, anche se al momento l’intesa non sembra semplice. E nel frattempo la Lega nord attacca sui costi che, a suo dire, lieviterebbero di almeno 150 mila euro con questo nuovo organismo. Barbati nella nota si dice convinta “del fatto che questa Commissione rappresenti uno strumento essenziale per eliminare tutti quegli stereotipi e quelle differenze di genere che tutt’ora ci relegano in una posizione di evidente arretratezza rispetto ai paesi piu’ virtuosi dell’Unione Europea”. L’auspicio della dipietrista e’ che “l’attivita’ di questa Commissione non si limiti al solo universo femminile ma che possa diventare lo strumento principale con cui difendere i diritti civili dei cittadini emiliano romagnoli, siano essi uomini o donne”. Barbati, anzi, vorrebbe estendere il concetto di Pari Opportunita’ anche alle famiglie, “e con famiglie non intendo soltanto quelle tradizionali unite dal sacro vincolo del matrimonio”. Naturalmente, conclude, “per poter condividere questo pensiero e’ necessaria una visione laica della vita e della politica. Ecco perche’ auspico che a presiedere questa Commissione vi sia una persona laica, liberale e aperta al confronto”. (SEGUE) (ER) REGIONE. PARI OPPORTUNITA’, IDV STOPPA NOE’: SERVE UN LAICO -2(DIRE) Bologna, 12 lug. - Intanto la Lega nord, che sulla legge si e’ astenuta, lamenta l’aumento dei costi che comporta il nuovo organismo: almeno 150, 200 mila euro all’anno. Bocciati gli emendamenti del Carroccio “finalizzati ad evitare che il nuovo organo diventasse anche un nuovo centro di costo per i contribuenti”. La “parita’ tra uomini e donne- dice la Lega- e’ fuori discussione”, non di meno “appare inopportuno prendere la ‘scusa’ di una nuova Commissione per dar vita ad un ulteriore centro di costo all’interno dell’Assemblea legislativa regionale, che finira’ con il pesare sulle tasche dei contribuenti”. I costi per il funzionamento della nuova Commissione, lamenta il partito di Bossi, “vanificheranno i risparmi sui costi della politica fino ad ora effettuati dal parlamentino regionale”. Soddisfatto, invece, il capogruppo Pd Marco Monari: “L’istituzione della Commissione Pari Opportunita’ oggi in Assemblea legislativa rappresenta uno dei momenti piu’ alti dell’attivita’ di questa legislatura in Regione Emilia-Romagna”.

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AGENZIE Basta “volgere lo sguardo attorno a noi, dentro e fuori dalle sedi istituzionali, per verificare che, nei luoghi di lavoro, in famiglia, nelle piazze, nei partiti politici, il protagonismo delle donne reclama condizioni di vera uguaglianza e modelli culturali diversi da quelli, troppo spesso deleteri, che ci sono stati propinati negli ultimi anni”. Le manifestazioni intitolate “Se non ora quando”, aggiunge Monari, “sono state, da questo punto di vista, istruttive: una scossa salutare a una democrazia, la nostra, che su questo punto ha fatto troppi, colpevoli passi indietro”. Il Pd, dunque, “e’ orgoglioso” della nuova commissione. “Spiace solo che la Lega nord, all’ultimo, abbia voluto non votare l’istituzione di questa Commissione. E’ stata un’occasione mancata, per chi ha deciso di astenersi, una mossa che dubito che le militanti di quel partito comprenderanno”, conclude Monari. (ER) REGIONE. PARI OPPORTUNITA’, NOE’: PRESIDENTE LAICO CHIUNQUE E LA PROSSIMA SETTIMANA VERTICE DI MAGGIORANZA CON ERRANI (DIRE) Bologna, 12 lug. “Tutti i consiglieri regionali possono garantire il ruolo di presidente della commissione regionale Pari opportunita’ in modo laico”. E comunque “l’articolo 41 dello Statuto parla di parita’ tra uomo e donna”. La consigliera Udc, Silvia Noe’ replica seccamente all’attacco diretto della capogruppo dell’Idv Liana Barbati, che ha stoppato la presidenza Udc alla neonata commissione, invocando una guida “laica, liberale e aperta al confronto”. Per Noe’, il cui partito non ha la presidenza di alcuna commissione in viale Aldo Moro, “tutti i consiglieri debbono avere l’opportunita’ di concorrere alla presidenza di una commissione contro la discriminazione” e poi “qui ognuno svolge il suo ruolo in modo laico”. Oggi, conclude Noe’, “e’ un giorno importante, perche’ anche l’Emilia-Romagna ha una commissione per la parita’ tra uomo e donna come recita l’articolo 41 dello Statuto”. Fatto sta che il braccio di ferro sulla presidenza della commissione sembra ormai arrivato alle battute finali. Esattamente un anno fa sembrava che il posto a Noe’ discendesse da un accordo diretto tra il presidente della Regione, Vasco Errani, e il leader scudocrociato Pierferdinando Casini. E proprio lo stesso Errani potrebbe serrare le fila della sua maggioranza. La prossima settimana, infatti, e’ previsto un vertice del centrosinistra che governa in Regione al quale potrebbe partecipare lo stesso presidente. Potrebbe essere quella


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AGENZIE l’occasione giusta per dipanare finalmente la matassa.(SEGUE) (ER) AMBIENTE. PIANO REGIONE, M5S: FUORILEGGE, ANDIAMO AL TAR OK IN AULA, FREDA: MENO SOLDI (DA 42 MLN A 23) PER TAGLI GOVERNO (DIRE) Bologna, 12 lug. - La Regione approva il piano d’azione ambientale, ma il Movimento 5 stelle e’ gia’ pronto a ricorrere al Tar, perche’ “il piano e’ fuorilegge, i dati usati sono gli stessi del piano precedente”, risalente al 2007, e quindi vecchi. La decisione di andare in tribunale arriva dopo che l’Assemblea legislativa regionale ha respinto la richiesta dei grillini di sospensiva sul provvedimento. Richiesta appoggiata dal Pdl, che chiede di rinviare l’atto in commissione e accusa la Giunta, al pari di M5s, di “non aver inserito nel piano la nuova Valutazione ambientale strategica, che invece va rifatta per ogni piano”. Per il Pd, pero’, che si esprime con Paola Marani, non c’e’ bisogno di una nuova Vas: “Il piano- spiega la consigliera- e’ in continuita’ con quello precedente, riconferma le stesse priorita’ e gli stessi obiettivi per le risorse stanziate”. Una spiegazione che non convince affatto il grillino Giovanni Favia: “Questatuona- e’ l’ennesima riprova della tracotanza della nostra amministrazione nei confronti delle sue stesse leggi, e del completo disinteresse di questa maggioranza per i temi ambientali”. In aula, il Movimento 5 stelle presenta 10 emendamenti, bocciati a maggioranza (ma con l’astensione di Pdl e Lega Nord), mentre i due emendamenti a firma dell’assessore Sabrina Freda vengono approvati. Alla fine il piano incassa il “si’” di Pd, Idv, Sel-Verdi, Federazione della sinistra e l’astensione di Pdl, M5s e Udc.(SEGUE) (ER) AMBIENTE. REGIONE CONTRO IL VENETO: NO A PORTO TOLLE BERTELLI CONFERMA CONTRARIETA’:LAVORIAMO PER DIFENDERE TERRITORIO (DIRE) Bologna, 12 lug. - La Regione Emilia-Romagna, con una risoluzione, conferma il proprio ‘no’ alla riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, in Veneto. E stavolta anche la Giunta, per bocca del sottosegretario alla presidenza, Alfredo Bertelli, prende posizione, dicendo che “l’atteggiamento di questa Regione non cambia” ed e’ “di contrarieta’ alla conversione”, perche’ “vogliamo preservare il territorio del parco del Delta del Po (che e’ parte in Veneto e parte in Emilia-Romagna), da eventuali ricadute negative”. L’Assemblea ha approvato dunque una risoluzione, firmata da Giovanni Favia (Movimento 5 stelle), Liana Barbati (Idv), Marco Monari (Pd),

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AGENZIE Gian Guido Naldi e Gabriella Meo (Sel-Verdi) e Roberto Sconciaforni (Fds), che impegna la Giunta ad opporsi alle decisioni del Veneto. La Regione vicina, infatti, si sta preparando a modificare la propria legge regionale istitutiva del Parco del Delta del Po, aprendo la strada alla riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle-Polesine Camerini. I consiglieri invitano anche gli assessori a proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona, rilanciando turismo, agricoltura e pesca, preservando l’ecosistema del Po e la qualita’ dell’aria nella pianura padana, puntando a una produzione energetica esclusivamente effettuata tramite fonti rinnovabili, non combustibili e soprattutto non fossili. Hanno votato favorevolmente: Pd, Idv, Fds, Sel-Verdi, M5s, mentre Pdl, Lega Nord e Udc si sono astenuti. (ER) AMBIENTE. PIANO REGIONE, M5S: FUORILEGGE, ANDIAMO AL TAR OK IN AULA, FREDA: MENO SOLDI (DA 42 MLN A 23) PER TAGLI GOVERNO (DIRE) Bologna, 12 lug. - La Regione approva il piano d’azione ambientale, ma il Movimento 5 stelle e’ gia’ pronto a ricorrere al Tar, perche’ “il piano e’ fuorilegge, i dati usati sono gli stessi del piano precedente”, risalente al 2007, e quindi vecchi. La decisione di andare in tribunale arriva dopo che l’Assemblea legislativa regionale ha respinto la richiesta dei grillini di sospensiva sul provvedimento. Richiesta appoggiata dal Pdl, che chiede di rinviare l’atto in commissione e accusa la Giunta, al pari di M5s, di “non aver inserito nel piano la nuova Valutazione ambientale strategica, che invece va rifatta per ogni piano”. Per il Pd, pero’, che si esprime con Paola Marani, non c’e’ bisogno di una nuova Vas: “Il piano- spiega la consigliera- e’ in continuita’ con quello precedente, riconferma le stesse priorita’ e gli stessi obiettivi per le risorse stanziate”. Una spiegazione che non convince affatto il grillino Giovanni Favia: “Questatuona- e’ l’ennesima riprova della tracotanza della nostra amministrazione nei confronti delle sue stesse leggi, e del completo disinteresse di questa maggioranza per i temi ambientali”. In aula, il Movimento 5 stelle presenta 10 emendamenti, bocciati a maggioranza (ma con l’astensione di Pdl e Lega Nord), mentre i due emendamenti a firma dell’assessore Sabrina Freda vengono approvati. Alla fine il piano incassa il “si’” di Pd, Idv, Sel-Verdi, Federazione della sinistra e l’astensione di Pdl, M5s e Udc. l piano ambientale triennale


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AGENZIE 2011-2013, spiega l’assessore Sabrina Freda, “va in continuita’ col piano precedente e oggi ammonta a 23 milioni di euro e non 42 come quello precedente, a causa dei tagli della Manovra”. In ogni caso si mettono a disposizione risorse che non erano state spese e che andranno per i territori. Il piano, aggiunge, si pone in sinergia con il Piano territoriale regionale e conferma i contenuti del piano precedente come conservazione della biodiversita’ (con una particolare attenzione ai corsi d’acqua), la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione della loro gestione. Del totale dei 23,6 milioni, 17,3 vanno a progetti territoriali, e 6,3 restano in capo alla Regione per progetti di valenza generale. Dai piani precedenti e grazie e ribassi d’asta ed economie, si ricavano, sempre dal totale 8,6 milioni di euro recuperati. Favia pero’ non ci sta e annuncia il ricorso al Tar. La Regione, accusa, “s’e’ ‘scordata’ di fare una nuova VAS, con dati 2010, e s’e’ limitata a riproporre tout court la vecchia, fondata su dati 2007. La legge quindi e’ stata infranta, e il Piano 2011-2013 non ha fondamento”. (Asa/ Dire) 19:58 12-07-11 NNNN AMBIENTE:E-R;PIANO 2011-13 LICENZIATO SOTTO SCURE ‘GRILLINI’ MANCA AGGIORNAMENTO ‘VAS’, FAVIA ANNUNCIA RICORSO AL TAR (ANSA) - BOLOGNA, 12 LUG - L’Assemblea legislativa ha licenziato a maggioranza (astenuti Pdl, 5 Stelle e Udc) il Piano di azione ambientale 2011-13, respingendo una sospensiva chiesta dai ‘grillini’ Favia e Defranceschi che hanno criticato l’assenza di una Valutazione ambientale strategica (Vas) aggiornata al 2010. Giudicandola indispensabile, i due consiglieri 5 Stelle hanno annunciato un ricorso al Tar. ‘’Le leggi prevedono per il nuovo Piano - sottolinea Favia una nuova Valutazione ambientale strategica, per capire gli effetti che le azioni avranno sull’ambiente, anche se si tratta della conferma di progetti precedenti. Per valutare servono dati aggiornati, ma la Regione non ha fatto una nuova Vas con dati 2010, si e’ limitata a riproporre ‘tout court’ la vecchia, basata su dati 2007. La legge - sostiene - e’ stata infranta e il Piano 2011-13 non ha fondamento cogente, per questo avremmo voluto sospenderlo e rinviarlo in commissione’’. Illustrato in aula dall’assessore all’Ambiente, Sabrina Freda, questo Piano di azione ambientale si pone in sinergia con

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AGENZIE il Piano territoriale regionale, confermando contenuti e priorita’ della precedente pianificazione triennale 2008-10: conservazione della biodiversita’, in particolare per i corsi d’acqua; riduzione dei rifiuti e ottimizzazione di gestione; soluzioni a esigenze territoriali specifiche. Per colpa della crisi calano, rispetto al piano precedente, le risorse finanziarie attivabili (nazionali, europee e regionali): circa 23,6 milioni (17,3 per progetti territoriali e 6,3 in capo alla Regione) grazie anche agli 8,6 milioni recuperati da ribassi d’asta e altre economie sulle azioni precedenti. Confermati i criteri di ripartizione (33% quota fissa, 33% estensione territoriale e 33% popolazione). All’approvazione seguira’ la stipula di intese con le singole Province. Verra’ data priorita’ ai progetti di piu’ immediata fattibilita’ e utili a scongiurare o prevedere procedure di infrazione dell’Ue. Approvati in aula due emendamenti dell’assessore Freda, uno che affida alla Giunta misure per semplificare alle imprese le procedure per ottenere le certificazioni ambientali, il secondo ipotizza di riattivare il Fondo rotativo per le imprese costituito dalla Regione nel 2005 per finanziare interventi di miglioramento delle emissioni in atmosfera. Respinti invece tutti gli emendamenti del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo Pdl, Luigi Villani, ha definito grave la mancanza di dati aggiornati e altrettanto grave ‘’la mancanza del parere del Cal’’. (ANSA).


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