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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 13-06-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 14 RAVENNA_______________________________________pag. 15 - 17 RIMINI___________________________________________pag. 18 - 19 PARMA__________________________________________pag. 20 REGGIO E.______________________________________pag. 21 - 22 PIACENZA______________________________________pag. 23 - 26 FERRARA_______________________________________pag. 27 - 28


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

BOLOGNA - Corriere Codice cliente: 211252

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Primo Piano

Sabato 11 Giugno 2011 Corriere di Bologna

I duelli sulle poltrone

Merola: «Le nomine? Decido io» E Sel rilancia: «Ci taglia fuori»

Muro alzato contro gli alleati sulla richiesta di partecipare alla scelta dei «saggi» I vendoliani: «Impariamo tutto dai giornali. Parli prima con i consiglieri» La misura LE POLTRONE

Curriculum pubblici Merola punta a stabilire dei criteri per la scelta di chi nominare nei cda delle partecipate. Si prevede che i candidati inviino un curriculum in Comune, dove si provvederà a renderli accessibili a tutti

LA SELEZIONE

L’aiuto degli esperti Il sindaco ha annunciato che si avvarrà della consulenza («a titolo gratuito») di tre «saggi» per la selezione delle domande. Gli alleati in maggioranza hanno fatto sapere di voler dire la loro su chi andrà a comporre questa commissione.

«Niente lottizzazioni sul comitato dei saggi». All’indomani del primo strappo in maggioranza, il sindaco Virginio Merola stoppa le pretese dei partiti sulla scelta dei tre saggi che lo affiancheranno nelle nomine delle partecipate. Nessun problema politico, smorza i toni il primo cittadino, consapevole dell’importanza dei voti dell’Idv e della lista Amelia-Sel per la tenuta della maggioranza. Ma le parole della vendoliana Cathy La Torre, tra i primi a chiedere di coinvolgere il consiglio nella scelta dei saggi, dimostrano che le incomprensioni sono tutt’altro che passate: «Abbiamo saputo tutto dai giornali, la giunta d’ora in poi deve informarci prima». È un muro netto quello che il primo cittadino alza di fronte alle richieste arrivate due giorni fa da tutti i capigruppo del consiglio, escluso il Democratico Sergio Lo Giudice. «Se intendono proporre che il comitato dei saggi sia nominato dal consiglio mi dispiace, non esiste al mondo», afferma il sindaco, che esclude qualsiasi

Il segretario del Pd Raffaele Donini

«I partiti si fermino Quelle designazioni spettano a Virginio»

forma di coinvolgimento dei consiglieri nella scelta dei tre saggi che vaglieranno i curricula dei candidati nelle società partecipate. «Il consiglio deve definire i criteri per scegliere le nomine nelle partecipate, non i membri del comitato dei saggi — spiega Merola — quella è una competenza del sindaco per legge e non può esiste-

re una lottizzazione». Altrimenti, avverte il primo cittadino, il rischio è che accada «il disastro che si è visto a Milano, dove i saggi sono stati nominati dai partiti». Sui nomi dei futuri saggi (in pole ci sarebbero Carlo Galli, Luciano Vandelli e Paola Bonora), Merola non si sbilancia. «Saranno noti insieme alla de-

libera», dice il sindaco, che piantati i paletti tecnici prova a spegnere la portata politica del braccio di ferro. «C’è stato un malinteso», spiega il sindaco. Che nella divergenza di vedute tra l’assessore Amelia Frascaroli e la capogruppo della lista Amelia-Sel Cathy La Torre vede soltanto «un problema di comunicazione: si vede che il

Il servizio su «36 ora a Bologna» cita Delbono e successore

E il New York Times «attende» il sindaco

Reportage Nell’introduzione del giro in città del quotidiano americano si parla anche delle aspettative sulla nuova amministrazione

C’è anche la politica, «più audace che nelle altre città del Nord Italia», tra le ragioni indicate dal New York Times per visitare la città della Due Torri. Nella guida «36 ore a Bologna», pubblicata sul sito del quotidiano statunitense, la giornalista include il caso Delbono e le attese che pesano su Merola tra i fattori che «in qualche modo accrescono l’entusiasmo di una visita in città». «I residenti sono in attesa di vedere se il nuovo sindaco, Virginio Merola, saprà rispettare la promessa di rifar bello il centro della città», si legge nella guida, che traccia il week-end ideale per un turista americano in un capoluogo «pieno di vita e indipendente». Dalla passeggiata a San Luca di venerdì pomeriggio, fino alla contemplazione delle Sette Chiese domenica a mezzogiorno.

F. Ro.

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gruppo non era aggiornato su quanto detto in giunta». Di problema di comunicazione parla anche la vendoliana, ma con toni decisamente meno teneri. «Sicuramente c’è stato un pasticcio comunicativo, anche con Matteo Lepore — sottolinea la capogruppo della lista Amelia-Sel — che è stato scelto dal sindaco come trait d’union tra noi consiglieri e la giunta». Al di là della questione saggi, però, il problema sembra più ampio. «Noi non sapevamo niente, abbiamo letto della decisione di Merola sulle partecipate solo dai giornali, come anche nel caso dei pass», racconta La Torre, che chiede al sindaco un immediato cambio di passo. «Bisogna fare una riunione tra i capigruppo della maggioranza e la giunta prima di prendere le decisioni non dopo — chiede la vendoliana — mi sembra semplicemente una questione di buon senso: i consiglieri devono essere informati prima». Sulla linea tenuta da Merola per la scelta dei saggi, intanto, arriva la benedizione del presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti. «La politica è tornata, ma i partiti non facciano invasioni di campo — dice Filetti — il chiarimento che c’è stato è opportuno, perché il sindaco deve poter amministrare in forza dei suoi poteri».

Olivio Romanini Francesco Rosano © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’assessore «No, non è come il 2006»

Malagoli in surplace Scatta già il revival dell’effetto-Cofferati

«I partiti devono rispettare la legge e rimanere fuori dalle nomine che il Comune fa nelle società partecipate». Questo il chiarissimo richiamo che il segretario del Pd, Raffaele Donini lancia a Sel e a Idv, che hanno richiesto di poter dire la loro sulle nomine. La prima grana politica per il sindaco Merola è arrivata sulle poltrone. Due partiti della coalizione hanno detto che vogliono anche loro incidere sulle scelte. Cosa ne pensa? «Le nomine nelle società partecipate — spiega Donini — spettano al sindaco che ha deciso di avvalersi di un metodo trasparente e di un comitato di saggi che sarà composto da figure di riguardo e di esperienza». In realtà i partiti non contestano tanto lo strumento scelto, quanto il fatto che non siano stati minimamente consultati e che non abbiano voce in capitolo. «Non conosco l’intensità delle critiche fatte da Idv e Sel, ma il sindaco è stato eletto dai cittadini ed è la legge che prevede che le nomine le faccia lui». Quindi i partiti sbagliano? «I partiti devono restare fuori dalle nomine nelle società partecipate, non devono occuparsi delle cose che la legge riserva al sindaco». A parte questa grana, come le sembra l’inizio della squadra scelta da Merola? «Sono molto soddisfatto. Abbiamo cominciato eliminando un balzello (la tassa sulle scuole materne, ndr) e intervenendo sui servizi all’infanzia. Infine abbiamo cercato di mettere ordine nel complesso sistema infrastrutturale». E poi ci sarebbe pure la stretta sui pass per il centro storico. Lei ce l’ha ancora oppure è stato riguardato da questo primo taglio? «Io il pass ce l’ho ancora perché sono consigliere provinciale, per ora noi siamo fuori». Ma sarà difficile mantenere questo privilegio per i consiglieri di Palazzo Malvezzi. «Mi è piaciuto molto quello che ha detto la presidente della Provincia, Draghetti e cioè che ci adegueremo alle decisioni del Comune perché siamo cittadini come tutti gli altri».

«Sulla scelta del comitato dei saggi anch’io, come Amelia, sposo appieno la linea del sindaco». Di fronte al braccio di ferro che sta agitando i rapporti tra la giunta Merola e la maggioranza di centrosinistra, l’assessore alla Casa Riccardo Malagoli ha pochi dubbi. Anche lui, che come Frascaroli viene da quell’esperimento politico che è lista Amelia-Sel, si schiera per «l’indipendenza del sindaco». Anche dal partito da cui proviene, ovviamente. A chi frequenta Palazzo d’Accursio da un po’, nonostante le differenze del caso, sembrano i titoli di testa di un film già visto durante il mandato Cofferati. Quando i continui strappi sul tormentone legalità tra l’ex leader della Cgil e i partiti della sinistra spinsero un assessore di punta di quella giunta, Maurizio Zamboni, a rompere nel 2006 con Rifondazione comunista e restare nell’esecutivo da tecnico. Una scelta fatta un anno dopo anche dallo stesso Malagoli, allora presidente del Quartiere San Donato, che lasciò il Prc in polemica con la scelta del partito di non entrare nella giunta Cofferati. Il neoassessore alla Casa si affretta a smontare la suggestione dell’epoca cofferatiana. «No, stavolta è tutto diverso — spiega Malagoli — allora c’erano state delle pesanti divergenze di azione politica, questo caso non c’entra assolutamente nulla». Con la capogruppo Cathy La Torre c’è stato un confronto che ha permesso di chiarire che «non c’è nessuna differenziazione politica», smorza il caso l’assessore, che non nega però l’esistenza di un problema nel modo in cui l’annuncio del sindaco è stato accolto. «Tutti si concentrano sui saggi, ma non si è colta a sufficienza la vera novità — sottolinea Malagoli — d’ora in poi qualsiasi cittadino potrà vedere i curricula online e farsi un’idea su chi è in corsa per i posti nelle partecipate». Il braccio di ferro scoppiato sul comitato dei saggi, insiste l’assessore, non va ricondotto alla politica ma a «un problema di relazioni e informazioni, che devono circolare tra gli assessori della giunta e i capigruppo». Uno scivolone inevitabile quando parte una nuova macchina amministrativa, conclude Malagoli, l’importante è che «venga garantita un’informazione maggiore a tutti».

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O. Ro.

F. Ro.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

BOLOGNA - Corriere Primo Piano

Corriere di Bologna Sabato 11 Giugno 2011

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Traffico La rivoluzione

Pass, scatta la rivolta della Provincia: «Non si toccano, ne abbiamo solo 44» Consiglieri compatti contro i tagli. Zamboni: «Giusto cambiare» Hanno detto

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Nara Rebecchi (Pd) Siamo tutti lavoratori e veniamo da fuori. Abbiamo un lasso di tempo stretto

«Noi siamo diversi». Di fronte alla possibilità di non poter più entrare nella Ztl con il pass e di non poter parcheggiare in piazza Rossini (o nelle vicinanze) i consiglieri provinciali alzano la bandiera (bipartisan) della diversità rispetto ai colleghi comunali. «Noi veniamo da fuori città, ci spostiamo continuamente sul territorio e lavoriamo...», dicono in coro i partecipanti della riunione dei capigruppo a Palazzo Malvezzi che ieri mattina ha avuto tra gli oggetti della discussione la possibilità ventilata dalla giunta Merola di limitare gli accessi a piazza Rossini agli amministratori, ai consiglieri e ai dirigenti. Il Pd non si sfila dalla protesta. Anzi, manda avanti, d’accordo con l’opposizione, il presidente del consiglio provinciale, Stefano Caliandro per avviare la trattativa con il sindaco Merola. «Credo — dice per tenere buoni i consiglieri di Palazzo Malvezzi — che ci sia lo spazio per

consentire al Comune di fare questa indagine sui pass e allo stesso tempo tener conto delle esigenze dei consiglieri provinciali». «Siamo preoccupati — confessa la Pd Nara Rebecchi, ex sindaco di Medicina — non perché il pass sia un benefit irrinunciabile, ma perché noi consiglieri provinciali veniamo da fuori Bologna e ci facciamo anche 50 chilometri. E poi siamo tutti lavoratori, abbiamo un lasso di tempo stretto». Quindi la capogruppo del Pd in Provincia fa la sua analisi: «Palazzo Malvezzi ha a disposizione solo 44 pass, rispetto ai 70 mila concessi dal Comune direi che non sono fondamentali». Giovanni Venturi della Federazione della Sinistra la butta sui costi per sensibilizzare la nuova giunta di Palazzo d’Accursio. «Pagare i parcheggi fuori porta o le alternartive di trasporto ai consiglieri provinciali aumenterebbe i costi di gestione del-

l’ente, sarebbe un ulteriore aggravio. Detto che i veri problemi di Bologna non sono certo questi, siamo comunque perplessi su come poter gestire la situazione». E Luca Finotti del Pdl aggiunge: «Noi consiglieri provinciali abbiamo un solo pass a testa, mentre mi risulta che ne abbiano tre quelli comunali, nonostante noi giriamo molto di più di loro. L’accesso alla Ztl non ce lo possono negare e in ogni caso riflettano bene sulle mosse, perché non si può rischiare che piazza Rossini senza macchine diventi un’altra piazza Verdi». Anche l’assessore provinciale dell’Istruzione, Giuseppe De Biasi dell’Idv non ha dubbi: «Io abito in centro e non ho il pass della Provincia, ma per molti consiglieri che vengono da fuori ci sono difficoltà oggettive». Intanto il Comune va avanti. Ieri ha emesso l’ordinanza che vieta il parcheggio nel cortile di Palazzo d’Accur-

Palazzo Malvezzi Il parcheggio di piazza Rossini destinato ai consiglieri

sio, in piazza Roosvelt, in via IV Novembre e in via Venezian per i politici e le prime categorie selezionate, tra cui i giornalisti. Per i primi «colpiti» dall’ordinanza, l’accesso al centro sarà indolore fino al 30 giugno, poi scatteranno le multe. Ma dai consiglieri del Pdl arriva una dura critica: «I tempi e le modalità di assunzione della decisione da parte del sindaco offendono la dignità di tutto il consiglio, i

Palazzo d’Accursio Primo giorno di divieti

Nel Comune senz’auto sposi e invitati a piedi Cev: non perderò clienti ❜❜ Luca Finotti (Pdl)

Non si può rischiare che piazza Rossini senza macchine diventi un’altra piazza Verdi

La sposa in macchina, lo sposo a piedi. E chissà se la tradizione del «giorno più bello» che vuole il marito in attesa della moglie non sia in pericolo. Anche i matrimoni sono finiti sotto la scure della nuova ordinanza che limita il numero di autorizzazioni per l’accesso al cortile di palazzo d’Accursio. Se prima per la cerimonia veniva autorizzato l’ingresso di tre macchine, con le nuove regole se ne salva solo una, quella della sposa. Le altre due potranno sostare fuori dal Municipio. Mister preferenze Maurizio Cevenini, famoso per il record di «unioni» celebrate, spera che gli interessati siano informati della novità: «Non temo di perdere "clienti". Importante è che le persone sappiano come comportarsi. Se ci sono cerimonie già prenotate con l’autorizzazione per tre targhe, è fondamentale

La stretta Ieri mattina a Palazzo d’Accursio i vigili stavano già facendo i controlli sui mezzi parcheggiati dentro al cortile del Comune. La sosta da ieri è vietata a tutti, tranne qualche eccezione per disabili, carico/scarico, vigili

che il Comune informi sui cambiamenti. Io so che molti si organizzano con l’Atc — continua l’esponente del Pd — danno appuntamento agli invitati e vanno tutti in bus». Cevenini rivela inoltre che si sta equipaggiando per venire incontro alla nuova situazione: «Sto cercan-

do una macchina elettrica. Non solo per andare a celebrare matrimoni ma per tutti i miei spostamenti. Certo, il passaggio è stato immediato e causerà qualche disagio ma è una scelta importante che elimina dei privilegi». Dei quarantasei stalli presenti infatti, ne so-

cui componenti, dipinti come privilegiati, sono implicitamente accostati ai furbi dei pass abusivi per invalidi». Dall’ex assessore al Traffico Maurizio Zamboni arriva la benedizione: «La revisione periodica dei pass è utile e opportuna. Buona anche l’idea di pedonalizzare il cortile di Palazzo».

Daniela Corneo

daniela.corneo@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

no sopravvissuti solo otto. Tutti fuori, compresi i motorini dei dipendenti comunali. Eppure ieri mattina c’erano ancora dei ciclomotori parcheggiati. «In questi giorni non scatteranno sanzioni e rimozioni — spiega un vigile che nel frattempo segna i numeri di targa — fino al 30 giugno segnaleremo ai proprietari il nuovo divieto. Anche se mi sembra un’ordinanza molto difficile da far rispettare e c’è ancora confusione». Passano pochi minuti e si palesano i dubbi. Arriva un collega, vuole far spostare i ciclomotori: «Dentro solo i mezzi indicati dall’ordinanza». Ne fa le spese anche il furgoncino della pasticceria «Laganà» che rifornisce la sala Borsa, invitato ad abbondare il cortile. Nel frattempo chi deve scaricare viene avvertito del giro di vite e sorge qualche altro dubbio. «Verranno concessi dei permessi per mezz’ora — commenta il vigile — se devono portare un quadro per il museo Morandi, come si fa? Per quelle cose serve più tempo». Nonostante gli ingressi di via Ugo Bassi e via IV novembre siano presidiati dagli agenti della polizia municipale, una commerciante di via D’Azeglio mentre indossa il casco ammette sorridendo: «Questa mattina ho fatto tardi e sono riuscita a intrufolarmi dentro. Secondo me, il cortile vuoto è più bello».

Mauro Giordano

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Reportage Le piazze San Domenico, San Francesco e San Martino trasformate in grandi posteggi

Se le macchine assediano santi e martiri Da quella piazza partirono i rastrellatori di mine. Correva l’anno 1945, la Seconda Guerra Mondiale era appena conclusa e 44 bolognesi si mossero, senza più fare ritorno, da piazza Rossini per rendere la provincia di Bologna calpestabile. Oggi sono ricordati da una lapide. Proprio in quella piazza che, però, calpestabile non è. Nulla di pericoloso, sia ben chiaro. Solo trenta auto che ricoprono completamente la superficie dello spiazzo antistante palazzo Malvezzi. Dei trenta posti, circa la metà sono riservati alle auto con contrassegno «IP», interesse pubblico, in uno spazio delimitato da una transenna. Uno è per la presidenza della Provincia. Due strisce gialle tutelano i parcheggi disabili, il resto è riservato ai residenti della zona. Si aggiungano moto e scooter. Il risultato? Una gimkana per chi l’attraversa a piedi. Un ostacolo più duro per chi cerca di raggiungere, in bici, la rastrelliera per le due ruote.

Su questa piazza, occupata anche dalle auto della Provincia, è scoppiato il caso: Manes Bernardini ha chiesto perché Palazzo Malvezzi abbia l’ampio parcheggio e Palazzo d’Accursio no. L’assessore al Traffico, Andrea Colombo, ha assicurato che gli altri enti pubblici non saranno esclusi: lo screening riguarderà i pass di tutte le categorie, anche quelli «IP». Si può quindi prevedere che piazza Rossini sarà liberata per metà dalle auto, quella parte, appunto, occupata dalla Provincia. Ma rimarrà il problema dei parcheggi nella piazza che ha dato i natali a Prospero Lambertini, bolognese passato alla storia con il nome di Benedetto XIV. Ma storia e parcheggio, in questa città, non vanno d’accordo: e il problema riguarda anche altre piazze della città. Perché le strade del centro sono strette, i posti auto pochi e i punti di interesse, alcuni vincolati dalla soprintendenza, tanti. Come piazza San Domenico.

Invasa Una distesa di macchine davanti la chiesa di San Martino

Uno degli scorci più belli della città, accanto a piazza Santo Stefano e piazza Maggiore. Queste ultime, però, non sono adibite a parcheggio. In piazza San Domenico, invece, possiamo trovare le auto proprio accanto ai sarcofagi dove riposano il glossatore Rolandino de’ Passeggeri ed Egidio Foscherari. Le macchine possono parcheggiare lì nel fine settimana, la domenica

fino a mezzanotte, e (a volte) al martedì. Dalla Curia hanno sempre spiegato che l’esigenza è di carattere religioso: per consentire ai fedeli di partecipare alle funzioni, solo negli orari di messa. Ma la questione è già sul tavolo dell’amministrazione: «San Domenico è una delle aree di maggior pregio della città — spiega Colombo —. La Cancellieri aveva già pensato al-

la chiusura totale della piazza. Proseguiremo in questa direzione, lavorando insieme all’ufficio per il Centro storico del Comune». Le piazze storiche che, di fatto, fanno da parcheggio sono anche altro. Nel cuore del ghetto ebraico, il suolo di piazzetta Marco Biagi non è ricoperto da alcuna striscia, né blu, né gialla, né bianca, ma è piena di auto. Poco più in là, piazza San Martino ospita le macchine dei residenti. Anche nel sagrato della chiesa al di là di via Marsala, la statua della Madonna è circondata: un parcheggio privato, autorizzato, fino a 28 posti. In piazza San Francesco si parla di degrado per la presenza, che dura fino a notte, di ragazzi, ma nessuno si è lamentato del numero di auto che si trovano su entrambi i lati della strada. «Ora lavoriamo sui pass, poi affronteremo la questione delle piazze», dice Colombo.

Renato Benedetto © RIPRODUZIONE RISERVATA

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ma in attesa di quella si congeleranno gli investimenti. Oppure, visto che i referendari sostengono che il costo degli investimenti deve essere redistribuito sulla fiscalità generale, si dovranno aumentare le bollet-

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stratori che ho incontrato — chiude il ragionamento Burgin — la pensano come me, ma è difficile dirlo».

Olivio Romanini

olivio.romanini@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sasso Marconi

Come si vota

Acqua gasata dalla fontana in piazza

Oggi e domani

Una fontana di acqua gasata e naturale (microfiltrata) che usa quella proveniente dall’acquedotto pubblico, direttamente in piazza. Succede a Sasso Marconi, dove la fonte è stata inaugurata ieri mattina. L’erogatore si trova in via del Mercato ed è il primo nella provincia di Bologna. L’acqua costa 0,05 euro al litro. Partner del Comune è la società Culligan, che si occuperà della manutenzione della fontana. L’inaugurazione si è svolta in occasione della Zer0fest, festa dedicata al risparmio energetico, alla tutela dell’ambiente e alla diminuzione dei rifiuti da smaltire, organizzata dal Comune di Sasso. Presenti, tra gli altri, il sindaco Stefano Mazzetti, l’assessore comunale all’ambiente Pierpaolo Lanzarini e quello della Provincia Emanuele Burgin. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011 Flash mob Ieri in piazza gli studenti fuorisede che vorrebbero votare a Bologna

Sirio spento

BOLOGNA - Corriere

Nella giornata di oggi si vota dalle 8 alle 22. Domani, invece, le operazioni di voto saranno possibili dalle 7 alle 15.

Per l’occasione, il Comune ha sospeso per oggi (ma non domani) il provvedimento di divieto d'accesso, circolazione e sosta nella Zona a Traffico Limitato.

I consiglieri comunali Gli ordini di scuderia reggono ma non troppo

Facci (Pdl): un sì. Zacchiroli (Pd): un no E i quattro leghisti vanno in ordine sparso Che faccio, voto o sto a casa? Seguo le direttive di ne: «Sono sempre andata a votare — dice Cocconcelli partito o scelgo secondo coscienza? Rosi dal dubbio —. Stavolta ci penserò fino all’ultimo. I quesiti sono fino all’ultimo, alcuni dei 36 consiglieri comunali han- scritti male, e per capirli ci vuole un quoziente intelletno deciso di fare di testa propria, contraddicendo i dik- tivo troppo alto». La vicepresidente leghista del consitat dei leader nazionali. È il caso di Michele Facci del glio, Paola Francesca Scarano, scriverà invece quattro Pdl. Berlusconi invita tutti ad andare al mare ma Facci no: «Nessuna indicazione di partito. È solo che non a votare ci andrà: «Scriverò sì sul secondo quesito, mi è piaciuto l’approccio ideologico a questi referenquello sull’adeguamento della tariffa dum». Resterà a casa la quarta leghiidrica ai capitali investiti. Mi interessta in Comune, Lucia Borgonzoni. Nel sa vedere le possibili ripercussioni su centrosinistra i distinguo sono quasi Hera. Ma le altre schede non le chiedo del tutto assenti. Compatti per il sì i neppure». Nel Pdl vige però la linea tre consiglieri di Sel e l’Idv Pasquale dell’astensione, e infatti il capogrup- A Palazzo d’Accursio Caviano (come anche i grillini). E pupo Marco Lisei non andrà ai seggi, co- Da quest’anno meno consiglieri re nel Pd, prevalgono di gran lunga i 4 me anche il collega Lorenzo Tomassisì, ma c’è anche chi la pensa diversani. Il partito più frastagliato al suo inmente. Come il neo-consigliere Beneterno è la Lega Nord, dove convivono posizioni molto detto Zacchiroli che voterà no al secondo quesito, spodiverse. Il capogruppo Manes Bernardini voterà tre sì sando così la linea di un altro democratico eretico co(su acqua pubblica e nucleare) e un no (sul legittimo me l’assessore provinciale all’Ambiente Emanuele Burimpedimento). Mentre la consigliera del Carroccio Mi- gin. «Zacchiroli e Burgin fanno un distinguo di lana rka Cocconcelli, ancora in bilico, probabilmente affide- caprina — dice il Democratico Claudio Mazzanti —. rà alle urne due sì (sull’acqua pubblica) e due no (su Come Pd abbiamo già presentato una proposta di legnucleare e legittimo impedimento), ma la sua sfiducia ge alternativa». per l’istituto referendario ha ormai raggiunto il culmi© RIPRODUZIONE RISERVATA

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BOLOGNA POLITICA

NOVITÀ IN CIRCOLAZIONE

SABATO 11 GIUGNO 2011

FABIO GARAGNANI (PDL) IN MERITO AL CIVIS IL GOVERNO INDAGHI SUI TECNICI DEI MINISTERI PER OMISSIONE D’ATTI D’UFFICIO

Centro pedonale: rivoluzione Atc

«Sarà il filobus la spina dorsale del trasporto pubblico». E sui pass tagliati è già polemica IN BREVE People mover Incontri in vista sul progetto del ‘people mover’. «La prossima settimana dovremmo vedere le Fs», anticipa il sindaco Virginio Merola. «In cantiere» anche l’incontro con il Ccc

I matrimoni La chiusura alle auto del cortile del Comune «non farà calare i matrimoni», dice Maurizio Cevenini (foto), che ne ha celebrati oltre 4mila. «L’auto della sposa avrà il posto; gli altri si organizzeranno»

RIVOLUZIONE in vista per la rete Atc nel centro. La pedonalizzazione dell’area che va da piazza Re Enzo a piazza Aldrovandi, annunciata dal sindaco Virginio Merola, costringerà il Comune a rivedere il tragitto di molte linee di bus. «È uno dei nodi che affronteremo subito, ancor prima di aprire il confronto con la città», ammette Andrea Colombo, assessore al Traffico. Perché «un progetto del genere, per essere attuato con serietà, non può lasciare invariata la situazione attuale», spiega Giacomo Capuzzimati, direttore generale del Comune. La discussione partirà a settembre. Atc non si tira indietro. «Siamo ancora ai preliminari — dicono in via Saliceto — ma, come sempre, rispetteremo e interpreteremo le linee sulla politica della mobilità che il Comune vorrà darsi». Confermato l’impulso alla filoviarizzazione, «che sarà la spina dorsale del trasporto pubblico cittadino». Quattro, si può ipotizzare, le linee di filobus che solcheranno il cuore della città: la 13, la 14, e le nuove 12 e 15, che saranno attribuite ai Civis (o ai mezzi che dovessero sostituirli). Il Comune, intanto, passa al setaccio i 75mila pass per il centro. L’ipotesi di lasciare fuori dalla Ztl i consiglieri provinciali (come è per quelli comunali) provoca non pochi maldipancia a Palazzo

L’ORDINANZA

Contrassegni P: Ztl permessa fino al 30 giugno

CAMBIAMENTI Saranno quattro le linee di filobus che attraverseranno il cuore del centro storico dopo la pedonalizzazione

Malvezzi. Finito lo screening, Stefano Caliandro, presidente del consiglio provinciale, incontrerà Merola: «Sono fiducioso che le nostre esigenze saranno tenute nella giusta considerazione». CRITICHE piovono da più parti: sinistra, Pd, Pdl. «La situazione qui è diversa che in Comune, molti di noi vengono da fuori», dice Luca Finotti, capogruppo Pdl in Provincia. Il grillino Massimo Bugani, consigliere comunale, se la prende con il Pd: «Fa una cosa buona e subito qualcuno di loro dice che era meglio fare il contrario». Per Bugani «è assurdo parla-

re per mesi di incentivi all’uso del bus e poi non volere rinunciare alla propria auto e al proprio parcheggio in centro». «Bene il rigore, ma non si faccia di tutta l’erba un fascio», ammonisce l’assessore provinciale Giuseppe De Biasi (Idv). Per Lorenzo Tomassini (Pdl), l’azione del Comune «offende la dignità di tutto il consiglio comunale, i cui componenti, dipinti come privilegiati, sono implicitamente accostati ai furbi dei pass abusivi per invalidi». Quanto ai colleghi della Provincia, «i più fortunati reperiranno un garage, gli altri si arrangeranno». Luca Orsi

IL CORTILE di Palazzo d’Accursio da ieri è off limits alle auto. Il Comune ha infatti annullato tutti i permessi P per quanto riguarda la sosta e l’ingresso nel cortile del Palazzo. Ai circa 300 possessori dei pass P è però consentita, sino al 30 giugno 2011, la sosta gratuita in piazza Roosevelt e in via IV Novembre. Resta consentita — sempre fino al 30 giugno — la circolazione nella Ztl e nella T. Dentro a Palazzo d’Accursio restano due stalli di sosta riservati alla polizia municipale, due alle auto con contrassegno disabili e quattro per il carico/scarico, con «sosta operosa». I cortili del Comune, si legge nell’ordinanza del sindaco, «possono essere trasformati in una vera piazza, utilizzabile come luogo di ritrovo».


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BOLOGNA - Carlino BOLOGNA CRONACA 11

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VERSO IL VOTO MAXISTRISCIONE DEL CENTRO SOCIALE ESPOSTO ALLA MONTAGNOLA

Blitz del Tpo sul referendum

Anche sconti e drink in offerta per tentare di invogliare gli elettori di ENRICO AGNESSI

UNA GIORNATA di stop dedicata al silenzio e alla riflessione, da domani la parola passa alle urne. Si è conclusa ieri a mezzanotte, con il grande concerto in piazza Maggiore, la campagna elettorale per i quattro referendum popolari per l’abrogazione delle leggi su nucleare, legittimo impedimento e acqua. Tanti gli artisti, musicisti e scrittori, che si sono alternati sul palco nel corso della serata di chiusura. Ma l’ultima giornata prima del silenzio, è iniziata di buon mattino per i promotori dei referendum. In stazione Centrale c’è stato il volantinaggio del Pd che ha visto impegnati a chiedere quattro ‘sì’ ai pendolari il segretario bolognese, Raffaele Donini, il capogruppo in Regione, Marco Monari, i consiglieri di viale Aldo Moro Maurizio Cevenini e Antonio Mumolo. Una mobilitazione massiccia per il Pd, con la distribuzione di 100mila volantini, 2mila magliet-

dell’Idv. Oggi alle 18 in piazza Maggiore è invece previsto il flashmob, con tanto di seggio finto, degli studenti fuorisede che si definiscono «di fatto privi del voto».

INCURSIONE Il maxistriscione esposto dal Tpo alla Montagnola

te e 2.500 manifesti affissi in tutta la città e la provincia. Ma evidentemente c’è chi ha pensato che volantini e cartelli fossero davvero troppo piccoli per tematiche così importanti. E così, gli attivisti del centro sociale Tpo, ieri pomerig-

gio hanno esposto alla Montagnolo un megastriscione con scritto «Il 12 e 13 giugno vota 4 sì per la democrazia e i beni comuni». Pochi minuti più tardi da piazza Ravegnana, proprio sotto le due Torri, è partito anche il corteo

GRANDE mobilitazione da parte dei comitati anche per accompagnare i cittadini ai seggi. Fra le iniziative più curiose, da segnalare quella proposta dall’associazione Bi-Bo, che mette a disposizione gratuitamente un risciò guidato da propri volontari per andare a votare. E per raggiungere l’obiettivo-quorum c’è chi ha pensato di stuzzicare gli elettori con sconti o omaggi a fronte della tessera timbrata. E se i bar e locali offrono colazioni o drink a prezzi ribassati, l’associazione Vitruvio offre gratis il percorso ‘giungla metropolitana’, in gommone sul canale delle Moline. Esauriti anche i posti per i rappresentanti di lista, presi d’assalto da studenti e lavoratori fuorisede. Per quelli rimasti fuori, che proprio non vogliono rinunciare al voto, non resta che rientrare a casa: a loro, Trenitalia offre sconti dal 60 al 70%.

DENUNCIA CONTINUA LA BATTAGLIA DEL DEPUTATO PDL CONTRO LA «POLITICIZZAZIONE NELLE SCUOLE»

Garagnani: «Pressioni sugli studenti per indurli a votare» «IN ALCUNE scuole di Bologna vengono fatte pressioni indebite sugli alunni per mandarli a votare». È la denuncia di Fabio Garagnani, coordinatore cittadino del Pdl, alla vigilia dei referendum. Top secret i nomi degli istituti e dei docenti, segnalati al deputato dagli stessi genitori dei ragazzi. Garagnani, che considera questi referendum «tutta una buffonata» diserterà

le urne. «Capovolgo quanto detto da Napolitano e Prodi nei giorni scorsi — spiega il deputato — per me è un dovere civico non andare a votare e invito tutti a non farlo». Secondo Garagnani, infatti, «nessuno vuole privatizzare l’acqua, ma solo affidarne la gestione a privati per evitare gli sprechi. Sul legittimo impedimento poi è chiaro che c’è una manovra contro il go-

SULL’ACQUA MEROLA CONTRO RENZI

Il sindaco: «Quorum per i quattro sì» ALLA VIGILIA dell’apertura delle urne, anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, invita gli elettori a «non mancare il quorum» ai referendum. Il primo cittadino risponde anche a quanti anche nel centrosinistra (ad esempio il sindaco di Firenze Matteo Renzi) hanno deciso votare ‘no’ ad uno dei due quesiti sull’acqua. «Penso che il tema della remuneratività sia fondamentale — spiega Merola — ma che possa essere affrontato diversamente dall’impostazione attuale. Quindi io sono per il sì anche su quel provvedimento». Di sicuro, aggiunge, «non si può dare il messaggio che l’acqua deve per forza costare poco. La lotta agli sprechi deve essere comunque fatta». ANDRÀ alle urne, ma per votare ‘no’, il deputato

verno. Il nucleare? Io sono favorevole, ma di fatto il provvedimento è sospeso». Sul raggiungimento del quorum, però, Garagnani non si sbilancia, limitandosi a sperare che «negli italiani prevalga il buon senso». Più scettico sul risultato dellle consultazioni a Bologna, dove auspica che «i cittadini non siano tanti pecoroni che seguono le indicazioni del loro partito».


ola dove il 50% più uno è raggiunto già alle 19

12 nel bolognese aveva gli altri, è quello sul legittimo l 18,4% degli aventi diimpedimento col 51,09% dei Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011 16,6% nel capoluogo), votanti. Piccolo record nel coti che si discostano al mo di un centesimo di ra un quesito e l’altro, la media nazionale era 0%. Stesso trend alle 19, si raggiunge il picco del Il quesito più gettonato fra i bolognesi In regione, la provincia è il legittimo impedimento è votato di più è Reggio che dal 19,3% delle 12 è al 54 % delle 22. Il que- mune di Anzola Emilia, dove alerendario che ha regi- le 19 aveva già votato il 50,81% iù successo nelle 449 se- degli elettori superando con ttadine, seppur con dif- largo anticipo il quorum. Il sindaco Virginio Merola ha votato ieri mattina poco dopo le 9 infinitesimali rispetto a(Alessandra Testa)

ENZA

Basta privilegi

che la remunerazione del capitale investito dal gestore. Tre, scheda di colore grigio: il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. Quattro, scheda di colore verde: abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale. Votando “Sì”, il cittadino esprime la volontà di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando “No” si mantiene lo status quo.

BOLOGNA - Informazione

IL CASO La denuncia di Silvana Mura (Idv): negato il voto a chi ne aveva diritto. Ma i posti erano “solo” 3.788 ALLE ORE 22

52,6%

ITTO AL VOTO

DEL VIMINALE

pia cifra più uno c’è

affluenza diffusi alla quorum del 50% degli nzia a parte - essere esito referendario ed il archivi del Viminale ne dell’affluenza alle ue cifre, come nel sempre raggiunto il sia votato in un solo giorni; che si sia solo in Italia o che sia rtunità anche agli iche la prima rilea fatta alle ore 11 o inale è rimasto orum è stato sempre

E sugli studenti fuorisede scoppia il caos

Troppe le richieste per fare i rappresentanti di lista su Bologna, tanti dirottati a Casalecchio e Zola Predosa Tra il 60 e il 70% di sconto sul biglietto del treno per tornare a casa a votare per i referendum e l’iniziativa “Batti Quorum” non sono bastati per evitare il caos sul voto degli studenti fuorisede. Sotto le Due Torri, infatti, erano solo 3.788 i posti disponibili per poter diventare rappresentante di lista e, dunque, esercitare il proprio diritto di voto anche se lontani da casa. A far scoppiare il caso è l’allarme lanciato dalla segretaria regionale dell’Italia dei Valori, Silvana Mura. «Dai seggi bolognesi giungono notizie allarmanti secondo le quali - fa sapere a metà pomeriggio - sarebbe stato impedito il voto a studenti e lavoratori fuorisede, che svolgevano il ruolo di rappresentanti di lista, come invece la legge prevede e consente». «Deleghe regolarmente consegnate all’ufficio elettorale risultano misteriosamente non pervenute ai seggi a cui si aggiungono episodi ancor più gravi - aggiunge la par-

Il flash mob Sabato pomeriggio sul Crescentone è andato in scena un flash mob per il diritto di voto ai fuorisede

lamentare -: presidenti che pur avendo la delega tra la documentazione trasmessa dall’ufficio elettorale competente non permettono agli aventi diritto di esprimere il proprio voto e la cosa mi lascia basita. «Ci stiamo attivando con gli uffici

competenti per capire quali siano le problematiche insorte - dice invece Sandro Mandini, coordinatore provinciale dell’Idb - Abbiamo in mano le ricevute dei seggi in cui sono stati delegati nostri rappresentanti e intendiamo mettere in campo fin da subito ogni azione possibile atta a dare la possibilità a chi l’ha richiesto di esprimere il proprio voto. Prenderemo in seria considerazione - conclude - un esposto al

Questore se dovessero continuare ad arrivare ulteriori segnalazioni in tal senso». A parlare di «una vera e propria saturazione su Bologna» è il segretario dei Verdi in provincia, Matteo Badiali che si è preso a cuore la vicenda. «Ho dovuto dirottare molti ragazzi sui seggi di Zola, Casalecchio e Monte San Pietro perché le richieste in città erano troppe - spiega - è chiaro, però, che potevano votare solo coloro a cui era stato assegnato effettivamente un seggio». Un’assegnazione fatta, comunque, entro venerdì scorso così come fanno sapere dal Comune e dall’ufficio elettorale. Solo tre i soggetti che avevano fatto richiesta per i rappresentanti di lista: il Pd, l’Idv e il comitato per il “Sì” ai referendum dell’acqua per 3.788 posti in tutto. Evidentemente sono stati molti di più gli studenti non aventi diritto che si sono presentati alle urne. (a.t.)

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

BOLOGNA - Informazione 14

EMILIA ROMAGNA

DOMENICA 12 GIUGNO 2011

L’INFORMAZIONE il Domani

L’assessore all’Ambiente: vogliamo restituire alle pubbliche amministrazioni un ruolo di regia sul loro territorio

La Regione stimola i Comuni sull’urbanistica

Stanziate risorse per 6 milioni e 500 mila euro per riqualificare i centri storici L’Assemblea Legislativa d el l’Emilia-Romagna ha approvato le linee programmatiche per la riqualificazione urbana elaborate dalla Giunta e già presentate all’interno della commissione Territorio e Ambiente. Il provvedimento è passato con il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza e 5 stelle, e l’astensione di Pdl e Lega, Illustrando il provvedimento, l’assessore all’Ambiente e Riqualificazione urbana, Sabrina Freda, ha sottolineato gli obiettivi del provvedimento: restituire ai Comuni un ruolo di regia attraverso il coordinamento degli interventi sul proprio territorio, perseguendo il recupero delle aree già urbanizzate e il risparmio di suolo. Con queste linee guida, la Regione intende promuovere programmi locali di trasfor mazione urbana tramite procedure di evidenza pubblica, che affrontino un percorso di selezione e condivisione delle soluzioni possibili. Già stanziate nel bilancio 2011, le risorse ammontano a 6 milioni e 500 mila euro: 1 milione sotto forma di contributi ai Comuni per lo svolgimento delle procedure concorsuali e partecipative (con particolare riferimento alle spese per concorsi di ar-

Condivise Le possibili soluzioni di trasformazione urbana secondo la Regione devono essere condivise con gli enti locali chitettura); e 5,5 milioni per contributi in conto capitale per cofinanziare interventi di riqualificazione urbana, selezionati fra le proposte elaborate dai Comuni ammessi a finanziamento. In tempi brevi, la Regione si aspetta di stimolare i Comuni a una nuova riflessione sul loro territorio e all’avvìo di interventi per progetti integrati, su varia scala, coinvolgendo i cittadini. Recupero delle aree dismesse, rigenerazione degli ambienti urbani attraverso la ridefinizione del rapporto tra spazio edificato e spazio pubblico, miglioramento dell’ef ficienza energetica e della sostenibilità ambientale, “ricucitura” del rapporto con le aree peri-urbane, ridisegno degli spazi destinati alla funzione pub-

GLI OBIETTIVI

le aree Recuperare aree dismesse e rigenerare gli ambienti urbani

ambiente Migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità

periferie Ricucire il rapporto con le aree peri-urbane IL BANDO

Tra gli obiettivi della Regione c’è anche quello di migliorare la sostenibilità ambientale delle città

blica attraverso piani destinati alla riqualificazione delle pavimentazioni, dell’arredo urbano e del verde pubblico: ecco gli assi di questo provvedimento, che dispone che per accedere ai contributi regionali, i Comuni attivino “concorsi di architettura”, finalizzati a selezionare la soluzione progettuale che meglio interpre-

ta gli obiettivi di qualità ambientale e architettonica riferita a tematiche di riqualificazione urbana. Le proposte progettuali saranno selezionate dal Nucleo regionale di Valutazione entro il 2011, e potranno successivamente accedere a contributi in conto capitale per la realizzazione delle opere. Nel corso del dibattito

assembleare il Pdl ha obiettato che la cifra di un milione di euro per i concorsi di architettura non potrà soddisfare più di 5 o 6 casi concreti; anche perché andrebbe evitata la dispersione del finanziamento, con la vecchia logica dei contributi a pioggia. Nell’insieme, le procedure appaiono macchinose, con il rischio di

dilatare i tempi di realizzazione delle opere. Se si vuole perseguire l’obiettivo di evitare il consumo di suolo, servirebbe un’esplicita moratoria sul suolo agricolo, ha detto un consigliere 5 stelle; la Regione poteva investire il milione di euro per realizzare una struttura in grado di assistere i Comuni, soprattutto i più piccoli, nelle azioni di riqualificazione. E su aspetti come pavimentazione, segnaletica stradale, parcheggi e piste ciclabili, la Regione dovrebbe intervenire con delibere più stringenti per i Comuni. Il gruppo Pd ha invece manifestato piena condivisione sui contenuti del provvedimento elaborato dalla Giunta. Per raggiungere gli obiettivi dichiarati, serve una forte opera di disseminazione culturale, valorizzando le esperienze migliori e rafforzando i legami fra Comuni e Università (in particolare, le facoltà di Architettura). L’Assemblea ha respinto un ordine del giorno presentato da 5 consiglieri del gruppo Pdl, che impegnava la Giunta, ultimata la selezione delle proposte avanzate dai Comuni da parte del Nucleo regionale di valutazione, a rifer i re a l l a c o m m i s s i o n e consiliare competente.

Un milione di euro sarà destinato ai Comuni per coprire le spese per le procedure concorsuali

Concorsi di architettura per scegliere i progetti

«Uno strumento di trasparenza per valorizzare le professionalità migliori» Concorsi di architettura per il recupero di spazi pubblici, con un’attenzione particolare all’ambiente, al paesaggio e senza ulteriore consumo di territorio. E’ quanto prevede

I criteri Nell’indire i concorsi la Regione fissa gli indicatori e i criteri di valutazione dei progetti il programma per la riqualificazione urbana approvato ieri dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna su proposta de ll ’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda. «Con questo programma la Regione torna a investire nel concorso di idee per la

riqualificazione degli spazi pubblici – spiega l’assessore Freda – uno strumento di trasparenza, con il quale vogliamo valorizzare le professionalità migliori presenti sul territorio; promuovere il dibattito e il coinvolgimento delle comunità locali; restituire alle amministrazioni locali quel ruolo di regia che è fondamentale per promuovere un miglioramento complessivo della qualità urbana. E’ una prassi già da tempo adottata ad esempio in Francia e che prevede di sottoporre a concorso anche le opere pubbliche di piccole dimensioni». Il testo, approvato nei giorni scorsi dall’Assemblea legislativa, individua dunque nel concorso di architettura lo strumento con cui i Comuni potranno selezionare progetti sul territorio per il recupero di

LE GARE Quella di sottoporre a concorso anche le opere pubbliche di piccole dimensioni è una prassi già da tempo adottata, ad esempio, in Francia

aree verdi e spazi pubblici, nonché per la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. La Regione, oltre a fissare gli indicatori e i criteri di valutazione dei progetti, stanzia anche le risorse finanziarie. Si tratta di 1 milione di euro, per sostenere, con un bando in arrivo entro giugno, i con-

corsi di architettura promossi dai singoli Comuni, mentre ulteriori finanziamenti, per una cifra iniziale di 5,5 milioni di euro, sono previsti per contribuire alla realizzazione delle opere pubbliche selezionate. Disciplinata dalla legge regionale n.19 del 1998, la riqualificazione urbana è lo strumento con cui in Emilia-Romagna sono stati realizzati negli ultimi dieci anni importanti interventi di recupero del territorio urbanizzato. Con questo programma prende il via una nuova stagione di iniziative, volte a promuovere progetti locali di qualità fortemente orientati agli obiettivi di coesione sociale e di sostenibilità ambientale, per invertire la tendenza all’e s p a n si o n e degli insediamenti urbani e al consumo di territorio.


causa. «Stiamo fissando tutta una serie di incontri. La prossima settimana credo che avremo le Fs». Non è ancora in agenda il confronto con il Consorzio dei costruttori che ha calcolato in 10 milioni i “danni” dovuti al ritardo della Tav. «Col Ccc non abbiamo ancora fissato l'incontro - afferma Merola - ma è in cantiere». Intanto potrebbero arrivare novità anche sull’altro capitolo rovente della mobilità cittadina: il Civis, già bocciato sotto il profilo della sicurezza dalla commissione ministeriale e oggetto di una indagine giudiziaria. Fabio Garagnani, parlamentare e coordinatore cittadino del Pdl, ieri è uscito allo scoperto per chiedere due indagini distinte sui dirigenti tecnici del ministero delle Infrastrutture e su quelli del ministero dei Beni culturali per «eventuali omissioni in atti d'ufficio in presenza di segnalazioni preoccupanti» sul filobus bolognese. Con un'interpellanza urgente, il deputato

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fondo il proprio compito istituzionale o se ci sia stata una oggettiva omissione di atti di ufficio, causata dalla debolezza di fronte alle eventuali pressioni della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna».

BOLOGNA - Informazione chiede all'esecutivo di «riferire in Parlamento, per le parti di sua competenza sull'iter complessivo della struttura anche in riferimento alle recenti indagini giudiziarie». In particolare Garagnani sollecita il Governo «ad un'attenta verifica dell'operato dei

funzionari del ministero, chiedendo spiegazioni sull'atteggiamento tenuto in questi anni dal responsabile della struttura tecnica di missione del ministero delle infrastrutture»: secondo il parlamentare, infatti, «ha assunto atteggiamenti non pienamente com-

nistero «non possono nascondersi dietro formalità giuridiche - continua Garagnani quando comprovate deviazioni dai progetti originali, cosa avvenuta per Civis, richiederebbero come minimo una verifica attenta per non parlare di una sospensione dei finanziamenti previsti da parte dello Stato fino ai chiarimenti dovuti». Garagnani, dunque, chiede al Governo un'ispezione ministeriale sull'operato dei dirigenti del ministero delle Infrastrutture. Al ministero dei Beni culturali, invece, il parlamentare azzurro chiede «dettagliate illustrazioni delle relazioni tecniche dei vari dirigenti dei beni artistici culturali dell'Emilia-Romagna e di Bologna, succedutisi in questi anni a proposito dei rischi per l'integrità del centro storico di Bologna provocati dal percorso di Civis»: in relazione a questi dirigenti, Garagnani parla di «pesanti condizionamenti locali».

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PASS E POLEMICHE

Il presidente dell’aula di Palazzo Malvezzi delegato dai capigruppo per evitare il ritiro dei permessi per la Ztl e Piazza Rossini

Consiglieri provinciali nel mirino, Caliandro fa il mediatore Ma la decisione è posticipata all’autunno. Spariscono le strisce bianche dal cortile di Palazzo

V

ia le strisce bianche dal cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio. Ieri l’ordinanza firmata dal settore mobilità e voluta dal sindaco Virginio Merola ha dato i primi esiti: la gomma da cancellare ha tolto le griglie dei parcheggi, e due vigili all’ingresso di via IV Novembre hanno spiegato a chi non lo sapeva che no, non si può più parcheggiare nel cortile di Palazzo. Chi ha i permessi “P” può però continuare a entrare in centro e a sostare in Piazza Roosevelt e in via IV Novembre, ma solo fino al 30 giugno, il tempo tecnico perché tutti sappiano che poi, da quella data, Sirio sarà implacabile, e per mettere l’amministrazione al riparo da eventuali ricorsi. La scure sui permessi per le categorie finora esentate dalle multe di Sirio e dal pagamento della sosta si avvicina pericolosamente anche a Palazzo Malvezzi, via Zamboni, sede della Provincia. Era partita come una provocazione dal leghista Manes Bernardini, ma poi è stata raccolta da

Guerra alle strisce A sinistra il cortile del Pozzo di Palazzo d’Accursio come si presentava ieri: via le strisce bianche, cancellate dopo la decisione di chiudere l’area alle auto A destra il parcheggio di Piazza Rossini, dove possono sostare le auto dei consiglieri provinciali

Merola e dall’assessore al traffico Andrea Colombo: anche i consiglieri provinciali, infatti, hanno il permesso per entrare nella Ztl e possono sostare di fronte al Conservatorio. La questione ha fatto preoccupare gli interessati, tanto che ieri se n’è parlato alla riunione dei capigruppo, che hanno deciso di mandare a trattare col sindaco il presidente del consiglio provinciale, Ste-

fano Caliandro, Pd. Una delega arrivata «unanimemente da tutti i gruppi consiliari», racconta Luca Finotti, Pdl, «affinché Caliandro parli con Merola ed esprima la posizione dei consiglieri provinciali, che è diversa da quella dei comunali. Molti di noi infatti vengono da fuori Bologna», compreso Giovanni Venturi (Fds, da Porretta) e Nara Rebecchi (Pd, da Medicina). Tutti «molto con-

trariati», riferisce Finotti. Il deus ex machina, Caliandro, dal canto suo si dice «fiducioso». Incontrerà Merola dopo che gli uffici del Comune avranno terminato lo screening sui 75.000 pass di accesso alla Ztl. «Credo ci sia lo spazio per consentire al Comune di fare questa indagine sui pass e, allo stesso tempo, contemperare le esigenze dei consiglieri provinciali», prova

a mediare Caliandro. Intanto però Palazzo Malvezzi riesce a prendere tempo, e della questione non si parlerà prima dell’autunno. Non ci sta Massimo Bugani, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che sentendo del mal di pancia dei colleghi della Provincia giudica il Pd «incoerente» e manda a dire a Caliandro che invece di incontrare Merola parli con «le migliaia di

pendolari bolognesi che ogni giorno fanno sacrifici enormi. Sarebbe un’esperienza molto formativa». A difendere i consiglieri provinciali c’è invece l’assessore dell’Idv di Palazzo Malvezzi Giuseppe De Biasi: vive in centro, e la cosa non gli cambia, però «i consiglieri hanno un solo pass a testa e molti di loro vengono da fuori». Il consiglio a Merola, dunque, è di «valutare con criterio: d’accordo il rigore, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio». Tornando al Comune, la chiusura del parcheggio del Comune e il ritiro dei pass ai consiglieri fa infuriare il Pdl, che con Lorenzo Tomassini parla di «un atto meramente dimostrativo» che dipinge i consiglieri come dei «privilegiati, mentre svolgono un servizio pubblico nell’interesse della collettività». Infine la stretta sui pass è stata “benedetta” ieri dall’ex assessore al traffico Maurizio Zamboni: la revisione periodica è «utile e opportuna». (pf)


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BOLOGNA - Informazione 4

PRIMO

SABATO 11 GIUGNO 2011

Domani alle urne Tra manifestazioni, banchetti, manifesti e spaccature politiche è corsa al raggiungimento del quorum

Referendum, ultimi appelli al voto

Mons. Vecchi: «Legittimo non andare a votare, ci pensi il Parlamento» Sono oltre 3,4 milioni gli elettori dell’Emilia-Romagna che domenica 12 e lunedì 13 giugno sono chiamati alle urne per esprimersi sui quattro referendum popolari in una delle oltre 4.500 sezioni dei 348 Comuni emiliano romagnoli. Il primo obiettivo è quello del raggiungimento del quorum, cioè il 50% più uno degli avendi diritto al voto. È la battaglia su cui si sono concentrati i promotori dei Sì, con manifesti, iniziative, dibattiti. Come quelle di ieri del Pd in stazione o dell’Idv in centro al fine di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del voto. Vigilia politicamente agitata, comunque, perché in tutti gli schieramenti ci sono state voci fuori dal coro, distinguo e indicazioni disomogenee. Dallo “schiaffo” leghista di Bernardini (tre Sì e il No al legittimo impedimento) alla spaccatura dentro la Cisl, con il segretario generale Bonanni contraddetto dalla base favorevole al poker di Sì. Aria tesa anche inc asa Pd, con Lepore costretto a richimare «il rottamatore» Emanuele Burgin, “reo” di avere proposto il No al secondo quesito sull’acqua seguendo l’esempio del sindaco di Firenze Renzi. Altro democratico “dissidente” Paolo Natali, che ha espresso la volontà di votare due No sull’acqua. Riflessioni anche nel Pdl, con Garagnani a guidare il “blocco” dell’indifferenza seguendo la strada tracciata da Berlusconi. Quattro Sì da parte dei grillini, che comunque non hanno risparmiato critiche a Pd e Idv nonostante la stessa intenzione di voto. A scaldare la vigilia anche Monsignor Vecchi: «Penso che non andrò a votare, certi argomenti dovrebbe trattarli il Parlamento». A poche ore dal voto anche il sindaco Virginio Merola invita gli elettori a «non fare mancare il quorum: il vento sta cambiando e bisogna consolidare questo cambiamento». Poi la replica al sindaco di Firenze Matteo Renzi: «Penso che il tema della remuneratività sia un tema fondamentale, ma che possa essere affrontato diversamente dall’impostazione attuale. Quindi io sono per il Sì anche su quel provvedimento. Non si può dare il messaggio che l’acqua deve per forza costare poco. La lotta agli sprechi deve essere comunque fatta e siccome tutti comprano l’acqua minerale, compreso il sottoscritto, mi permetto di dire che c’è l’acqua del sindaco che costa di meno e che è molto più controllata». Anche i sindacati hanno dato indicazioni al voto, quattro Sì, come sottolinea anche la nota di Bruno Papignani, segretario generale della Fiom di Bologna: «La Fiom invita i suoi iscritti e simpatizzanti, i lavoratori e le lavoratrici metalmeccanici tutti a recarsi a votare per i referendum e auspica che siano espressi quattro Sì decisi, per metterci al riparo dal nucleare troppo pericoloso, per evitare che anche l’acqua indispensabile a tutti noi diventi proprietà privata con garanzia di profitto, per dire che non ci possono essere impedimenti quando si è chiamati a rispondere di fronte al-

n Merola, messaggio a Renzi: «Il tema della remuneratività è fondamentale, ma va affrontato diversamente»

la legge, perché la legge deve essere uguale per tutti». Comitati in prima fila, sia sul nucleare che sull’acqua, così come conferma anche Articolo 33: «I referendum occupano una posizione strategica, in quanto espressioni della democrazia diretta. I cittadini hanno il diritto/dovere di votare e il nostro

1 Scheda rossa

2 Scheda gialla

3 Scheda grigia

4 Scheda verde

n Papignani (Fiom): «Sì per metterci al riparo dal nucleare, per l’acqua bene pubblico e per la legge uguale per tutti»

auspicio è che lo facciano in tanti». Articolo 33 è anche promotore di un referendum sul finanziamento delle scuole private. Non andrà a votare il consigliere regionale del Popolo della Libertà Andrea Leoni «perché questa campagna referendaria è dominata da tanta pub-

n Leoni (Pdl): «Questa campagna è dominata da pubblicità ingannevole: vogliono solo dare una spallata al Governo»

blicità ingannevole. Il referendum è stato volutamente trasformato dai partiti di sinistra in una sorta di competizione utile solo per tentare di far cadere il governo. Fatica sprecata perché, qualunque sia il risultato, l'esecutivo continuerà la propria opera». (Vincenzo Barreca)

In Montagnola Il maxistriscione striscione di sei metri per otto calato dagli attivisti del centro sociale Tpo dalle impalcature allestite per il restauro della statua In stazione Sotto la campagna del Pd in stazione ieri mattina

REFERENDUM POPOLARE N. 1 Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: Abrogazione. Il quesito prevede l’abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.

REFERENDUM POPOLARE N. 2 Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.

REFERENDUM POPOLARE N. 3 Abrogazione dei commi 1 e 8 dell'’articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 3011, n.75: Abrogazione parziale di norme. Il quesito propone l’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare. REFERENDUM POPOLARE N. 4 Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.


deve rispondere di gestione di deposito di rifiuti pericolosi e non, senza autorizzazione

vittima ha avvertito la polizia. Il 37 enne rapinatore è stato arrestato in zona poco dopo

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

concer del rea dell’Un

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LUNEDÌ 13 GIUGNO 2011

BOLOGNA

BOLOGNA - Repubblica copertina bologna.repubblica.it

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All’Emilia Romagna il record della partecipazione tra le regioni con il 49%. Nella provincia hanno votato 53 elettori su cento

Bologna è già oltre il quorum La città trascina la volata dei referendum. L’affluenza supera il 51% BOLOGNA raggiunge e supera il quorum, alla chiusura dei seggi aveva votato il 51,06% degli elettori. Una giornata partita all’insegna della partecipazione record, con affluenza al 16,55% alle 12 in città (alle ultime amministrative a mezzogiorno avevano votato il 13,76% degli elettori) e oltre la soglia del 40% alle 19. Il quesito più votato è stato quello sul legittimo impedimento con il 51,09% dei votanti che ha depositato la scheda nell’urna. Per il primo quesito si è espresso il 51,07%, per il secondo il 51,06% (per l’acqua pubblica) e per il terzo, quello sul nucleare, il 51,05%. L’Emilia Romagna ha ribadito il suo primato dell’affluenza: alle 22 era a quota 49,10% dopo che per tutto il giorno è rimasta in testa alla classifica delle regioni per percentuale di votanti. Alle 19 erano più del 39% contro una media nazionale del 30%. L’Idv ha chiesto l’intervento della Questura per convincere «una sessantina di presidenti di seggio ad accettare il voto dei rappresentanti di lista fuori sede». IL SERVIZIO A PAGINA II

Prodi ieri mattina al seggio

I profughi a Villa Aldini accolti ventuno migranti

I profughi ospiti a Villa Aldini

“Un segnale forte contro chi invita a stare a casa” AL VOTO col fiato sospeso per il quorum anche Romano Prodi. «Non sono percentuali basse, siamo al limite - ha detto il professore poco dopo le 13, al seggio del Galvani - raggiungere il quorum sarebbe un segnale politico forte di fronte a una parte notevole della politica che ha invitato a non votare». Il sindaco Merola è andato al seggio alle 9: «È una bella giornata, ce la possiamo fare». CAPELLI A PAGINA III

La rassegna

Il filosofo apre questa sera l’estate di San Domenico dedicata all’etica in collaborazione con il Mulino

I Comandamenti secondo Cacciari PAOLA NALDI ESTATE dei Martedì di

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Da ieri aperta la nuova struttura. I gestori: i residenti ora collaborano

VILLA Aldini ha accolto ieri mattina 21 profughi provenienti dalla Libia. I gestori del consorzio Indaco: «Dopo i dubbi e la raccolta di firme contro i migranti, la situazione è cambiata: alcuni residenti sono venuti a trovarci, chiedendo se possono fare qualcosa per i nostri ospiti». Presto un incontro in quartiere. Da Piacenza a Rimini i richiedenti asilo già accolti sono circa 900, 220 quelli fra Bologna e provincia. I nuovi ospiti: «Impossibile dimenticare l’orrore della guerra in Libia, i bombardamenti e il viaggio per mare». GULOTTA A PAGINA V

LE DA

Oggi e domani la festa dei frati di via Guinizelli

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BOLOGNA - Repubblica la Repubblica LUNEDÌ 13 GIUGNO 2011

BOLOGNA

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CRONACA

Oggi si vota fino alle 15

In Emilia il record dell’affluenza Prima regione in Italia con il 49%. Bologna già oltre il tetto del 51% BOLOGNA raggiunge e supera il quorum dei referendum nel primo giorno di apertura dei seggi. Alle 22 di ieri sera aveva già votato più del 51% degli elettori. La provincia, senza il capoluogo, raggiungeva quota 53,68%. Il più votato in città è stato il quesito sul legittimo impedimento: il 51,09% degli elettori ha consegnato la scheda. L’Emilia Romagna ha ribadito il suo primato nella partecipazione al voto. Dopo una giornata sempre alla testa della classifica delle regioni con più alta percentuale di votanti, alle 22 superava il 49%. Già alle 19, ben il 39,12% dei 3,4 milioni di elettori chiamati ad esprimersi era andato a votare, mentre la media nazionale superava di poco il 30%. In città i quesiti su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento ieri hanno attirato una percentuale di elettori paragonabile a quella delle ultime amministrative. Avanti di più di 10 punti rispetto all’ultimo referendum del 2009. Lo sprint è partito la mattina presto: alle 12 aveva votato il 16,55%, alle 19 il 40,12%. Un piccolo record per una prima giornata di consultazioni referendarie: bisogna andare al 1999 per trovare percentuali di partecipazione

Il caso

Le statue parlanti di nuovo in città e il partigiano abbraccia la causa del sì

PORTA LAME Cartelli per il sì al nucleare sui partigiani a Porta Lame più alta (si votava per l’abolizione della quota proporzionale alla Camera, in un giorno solo e alle 17 aveva votato il 40% degli elettori). Dopo di allora, non ci sono mai stati così tanti elettori che sotto le Due Torri siano andati a votare per un referendum nelle prime ore di apertura dei seggi. Fin da subito si è trattato di dati incoraggianti nella rincorsa al quorum, ma in provincia di Bologna c’era

LE STATUE “parlanti” di Porta Lame questa volta abbracciano la causa referendaria. Dopo essersi schierati in sostegno degli studenti universitari e delle donne in corteo per i loro diritti, i partigiani scolpiti da Luciano Minguzzi con il bronzo fuso della statua equestre di Mussolini che campeggiava allo Stadio ieri invitavano gli elettori a votare sì ai referendum. I bronzi di un partigiano e di una partigiana, realizzati nel 1947 e collocati a Porta Lame negli anni ’80, ieri hanno ritrovato la parola per unirsi alla corsa al “battiquorum”. Una specie di tradizione recente: dallo scorso dicembre, nel pieno delle proteste universitarie, questi monumenti cittadini agli eroi della Liberazione sono diventati anche illustri “portavoce” delle cause studentesche, femministe e ambientaliste. anche chi si era messo il cuore in pace già prima di cena. Ad Anzola dell’Emilia la soglia del 50% più uno degli aventi diritto al voto è stata raggiunta e superata alle 19 (50,81%). Seguiva a ruota Ozzano con 49,66% alla seconda rilevazione. Per i comitati promotori dei referendum, numeri che fin da subito hanno fatto ben sperare. In molti hanno seguito l’invito di partiti e associazioni ad andare a

votare di prima mattina, per “incoraggiare” gli indecisi. Così le percentuali del mattino sono state proporzionalmente molto alte. A mezzogiorno più di 48 mila persone erano già state ai seggi, il 16,55% contro il 13,76% delle ultime amministrative. Percentuali da confrontare con quelle delle ultime tornate referendarie. L’ultima volta, nel 2009, quando il quorum fu raggiunto in città con il

53,33% (non fu raggiunto però a livello nazionale) alle 12 l’affluenza era poco sopra il 13%, alle 19 vicina al 32%. Operazioni di voto regolari, l’ufficio elettorale di via Don Minzoni ha distribuito 533 duplicati della tessera elettorale a chi l’aveva smarrita. Per i referendari ieri era caccia anche al singolo voto, per incidere su percentuali nazionali che sembrano “in bilico” sulla fatidica soglia del 50%. Così l’Idv ha chiesto l’intervento della Questura per convincere alcuni presidenti di seggio che i rappresentati di lista, anche se residenti fuori Bologna, avevano diritto di voto. «Dai seggi bolognesi giungono notizie allarmanti - dichiarava Silvana Mura, responsabile regionale Idv - sono basita». Secondo Sandro Mandini, coordinatore provinciale, si trattava di una sessantina di casi, risolti dall’intervento della Questura. Proteste anche da un elettore delle scuole Farini di via Populonia contro un murales per l’acqua pubblica e contro il nucleare sul percorso per arrivare al seggio. Dopo una domenica di battiquorum, oggi le urne restano aperte dalle 7 alle 15. (e. c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Bologna, Via Dell’Elettricista 9 - Tel. 051.6023717 Casalecchio, Via del Lavoro 37 - Tel. 051.592924


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BOLOGNA - Repubblica la Repubblica SABATO 11 GIUGNO 2011

BOLOGNA

■ II

CRONACA

Domani si vota

Sprint Referendum tra festa e suspance Ieri la maratona con convegni, appelli e musica prima del finale in piazza LUCA BORTOLOTTI E ORA, la parola alle urne. La festa in Piazza Maggiore chiude, dopo oltre un anno, la campagna referendaria. E lo fa con una intera giornata di mobilitazione di tutta la città, tra politica, comitati e volontari, in cui la parola d’ordine è stata “ottimismo”. Domani e lunedì si va a votare, o almeno questo è quello che si augurano tutti i fautori del “Sì”, poi il tanto atteso responso. La politica lancia gli ultimi appelli. Viriginio Merola replica a chi, nel centrosinistra, spinge per il “No” ai quesiti sull’acqua: «Non deve costare per forza poco, la lotta agli sprechi va fatta». C’è fiducia, nelle sue parole: «Il vento sta cambiando, bisogna consolidare questo cambiamento», sprona. Ci crede il governatore Vasco Errani: «il quorum si può raggiungere», ne è convinto anche il segretario provinciale Idv Sandro Mandini, ieri pomeriggio in piazza coi militanti. «Abbiamo fatto tutto quel che potevamo, sento grande partecipazione», dice, ricordando le 1400 (1500 considerando anche la provincia) deleghe da rappresentante di lista messe a disposizione dei fuorisede, consegnate ieri mattina. L’aria di ottimismo la si respira girando per strada. Tra adesivi, manifesti e bandiere esposte nei negozi, ieri un centinaio di volontari si sono ritrovati in tutti i quartieri e hanno invaso il centro, per battere tutta la città distribuendo volantini. Per essere sicuri che proprio nessuno arrivi a domani impreparato. Giovani, adulti, anziani, c’erano proprio tutti a fermare i passanti. «Un bel clima, un entusiasmo quasi infantile», racconta una ragazza in Piazza Nettuno. E un’altra, sotto le Torri, aggiunge: «Si sono fermati pure alcuni stranieri, dicendo “Yes, Yes, Yes,

LE VOLONTARIE Gruppi spontanei per i referendum ieri in centro

Vademecum per il voto

Quando

Dove

Chi

Cosa

Domani dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15, servono tessera elettorale e documento identità

Chi ha perso la scheda o deve ritirarla può chiederla all’Ufficio elettorale (via don Minzoni)

Domani Sirio spento, servizio accompagnamento ai seggi per anziani e disabili

Schede: rossa e gialla su acqua, grigia su nucleare, verde su legittimo impedimento

Yes”». Anche loro preparati, insomma. Il lungo ultimo giorno di mobilitazione era iniziato in mattinata, quando gli esponenti del Pd hanno presidiato le stazioni ferroviarie di tutta la regione. Il segretario regionale Stefano Bonaccini era a Modena, a Bologna, invece, c’erano il segretario

provinciale Raffaele Donini, Maurizio Cevenini e altri consiglieri e parlamentari. Volantinaggio tra la gente, consigli, foto con i pendolari. Nel pomeriggio, incontri e dibattiti tra Università, Laboratorio Crash e locali. Attorno alle 17 i ragazzi del centro sociale Tpo hanno esposto in Montagnola uno striscio-

si Merola e Donini all’incontro di chiusura con qualche centinaio di attivisti del quorum e il rammarico per il tempo incerto che non ha aiutato la kermesse. Sono invece le manifestazioni spontanee a fare tornare il sorriso ai promotori. «In molti ci hanno chiesto materiale informativo da portare in condomi-

ni, uffici, scuole», raccontano dal Comitato Un Sì per fermare il nucleare. E, in effetti, la città ne è tappezzata. Intanto, Bologna diventa la provincia con più adesioni, 21, all’iniziativa “Voto a rendere”, con la quale i negozi offrono promozioni speciali a chi mostra la tessera elettorale timbrata. Le ultime offerte: co-

ne per i quattro “Sì”, poi le manifestazioni sono entrate nel vivo verso le 18.30, ritardate dalla pioggia. Poco dopo i volontari dei comitati, dalle Torri è partito lo sciame dei militanti Idv, con cartelloni e volantini. Fino ad arrivare alla festa sul Crescentone. Skiantos, Parto delle Nuvole Pesanti, Ivano Marescotti, gli stes-

RINNOVO CAMPIONATURE

VANTAGGIOSE OCCASIONI

Super bonus SNAIDERO di 1000 euro


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BOLOGNA - Unità Piazza Maggiore gremita durante la festa di chiusura della campagna referendaria del Centrosinistra, venerdì sera

AGNA esi di S rola istati uorisede»

ADRIANA COMASCHI BOLOGNA

acomaschi@unita.it

e il primo obiettivo è quello del quorum, per i promotori dei quattro quesiti referendari sotto le due torri le urne si aprono oggi con un primo risultato: almeno 4700 persone non residenti a Bologna - ed è ancora una stima - potranno dare il loro voto in città o in provincia. Voti che altrimenti sarebbero stati a rischio, recuperati è il caso di dire uno per uno come rappresentanti di lista (o di seggio, nel caso del Pd). Già da prima della scorsa settimana risultano infatti “saturati” i 3600 posti, disponibili per i quattro quesiti (900 ciascuno, tra rappresentante e sostituto di lista): li hanno occupa-

ti soprattutto studenti (con l’appello partito sulla pagina Fb «battiquorum»), ma anche lavoratori provenienti in gran parte dal Sud, come alcuni attivi nell’edilizia e seguiti dalla Cgil. A questa cifra vanno sommati altri 900 posti “offerti” ad altrettanti fuorisede dai democratici bolognesi in città, «e altri 200 almeno in provincia» spiega il responsabile dell’Organizzazione Raffaele Persiano (possono farlo solo i partiti rappresentati in Parlamento, anche l’Idv si è attivato ma come comitato promotore del referendum sul nucleare ndr). Si tratta di rappresentanti di seggio, e non di una singola lista/quesito, chiamati cioé a controllare in generale la regolarità delle operazioni con la possibilità di mettere a verbale osservazioni su tutti e quattro i quesiti.


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RAVENNA - Settesere

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RAVENNA - Voce


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RAVENNA - Voce

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RIMINI - Carlino


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RIMINI - Corriere

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PARMA - Parma Sera


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Terza medaglia in tre giorni 21per B

Ottimi risultati per l’asd Tricolore ai nazionali A

ncora ottime notizie sportive da Bari dove, in proprio con il borettese Bocchi, questo fine settimana, si sono svolti i campio- nissima Giulia Ghiretti nei 50 me nati assoluti di nuoto Finp (Federazione italiana do anche il primato personale. nuoto paralimpico) dove l’aLa Asd Tr tleta borettese Patrick Bocchi Gli atleti reggiani hanno ricevuto porta a casa ha conquistato 2 titoli italiani soluti, 1 se assoluti nelle specialità 50 mei complimenti dallo staff tecnico medaglie di tri stile libero e 100 mettri stiI nostri at della nazionale le libero nei giorni di venerdì no ricevuto e sabato. Non soddisfatto, ieri dello staff te per le prestazioni ottenute ha addirittura conquistato un nale per le p avvincente secondo posto nei te. 100 metri rana. Tutti gli a Nella stessa manifestazione gli atleti reggiani della nel ringraziare il tecnico Alessan Asd Tricolore di Reggio Emilia hanno ottenuto fan- presidente della Asd Tricolore Ett tastici risultati tra cui il primo posto nei 100 metri sforzi fatti per portare avanti tra rana di Alexander Smeev dopo un’avvincente finale sport per disabili.

REGGIO EMILIA - Informazione L’associazione in tutto porta a casa 4 titoli italiani assoluti, 1 secondo posto e 3 medaglie di bronzo

DIPENDENZA

DIOCESI

DA GIOCO

Parla Scillia, presidente dell’Assotabaccai

Ordinati in cattedrale tre nuovi sa i giovani Stefano Borghi, Giovanni Valentini e Stefano Man

«Slot machine, non criminalizziamo gli esercenti» «N

on bisogna né penalizzare né criminalizzare gli esercenti che ospitano nei loro locali slot machine o videopoker. Il problema è più complesso e va affrontato in modo congiunto tra privati, associazioni di categoria e dei consumatori, istituzioni». Lo pensa Giacomo Scillia, presidente provinciale dell’Assotabaccai di Confesercenti, invitando ad aprire un tavolo al più presto. Scillia ricorda come «già otto-nove mesi fa sia il Comune che la Provincia hanno lanciato un segnale di allarme sul gioco d’azzardo, e io ero con loro, ma come al solito ragioniamo al’italiana: nelle ultime cinque-sei Finanziarie - sia del centrodestra che del centrosinistra - sono state introdotte normative che clamorosamente incentivano il gioco d’azzardo. Anche quest’anno hanno iscritto o una quota molto elevata di pubblici esercizi autorizzati a installare le macchine. Come con le sigarette, da una parte il governo prende soldi e dall’altra paga per la prevenzione e la cura. Non mi pare perciò molto corretto che chi ci va poi di mezzo sono gli esercenti, come è accaduto nel recente convegno a Casalgrande. In quell’occasione si è anche parlato di penalizzate quei bar e quegli esercizi che installano le slot, o meglio di premiare chi non le installa». Il presidente di Assotabaccai sottolinea come non si possa creare una discriminazione tra «operatori commerciali di serie a e di b. I gestori dei bar e i tabaccai sono commercianti che cercano di avere un reddito composto da una serie di voci, tra cui le macchinette o la ricevitoria. Però si deve ricordare che all’esercente resta un 4% lordo, pari ad un gua-

dagno del 2,5%, mentre il Ministero delle Finanze incassa il 70-72%. Se c’è qualcuno che ci guadagna è il Governo». L’incasso medio settimanale di una macchinetta installata in un bar è di mille euro: all’esercente che ne ha tre, arrivano 120 euro. Il resto va ai concessionari e ai proprietari dei giochi (incassano un 7-8% lordo) e allo Stato. «I dati ufficiali del 2010 sono impressionanti - dice Scillia - L’incasso totale dell’azzardo è peri a tre Finanziarie ordinarie: 120 miliardi. Una cifra enorme, che lascia perplessi». Per Scillia usare gli esercenti come capro espiatorio è uno sbaglio della politica: «Si sta prendendo atto del problema del gioco a macchia di leopardo, senza coordinamento provinciale e magari qualche amministratore che vuol mettersi in luce fa delle sparate. Noi abbiamo dato già a suo tempo alla Provincia la nostra disponibilità a lavorare insieme». La soluzione? «Bisogna lavorare su due fronti: i deputati a livello “romano” propongano iniziative nazionali per arginare il gioco. E a livello provinciale riuniamoci per ragionare sul fenomeno e cercare delle soluzioni. Sta per essere attivato in progetto regionale per cercare di curare le dipendenze da gioco; il percorso di recupero è difficile e agli o-

DI REGGIO

S

abato sono stati ordinati in Cattedrale tre nuovi sacerdoti. Si tratta di Stefano Borghi della parrocchia Sant’Ilario d’Enza, Giovanni Valentini originario di Codemondo, e Stefano Manfredini di Santa Teresa d’Avila in città. E proprio don Manfredini ha celebrato ieri in Cattedrale la sua prima messa che ha riunito le parrocchie del centro storico. La festa è poi continuata nei locali e nel cortile della Mensa del Vescovo, dove don Stefano è stato volontario prima di decidere di entrare in Seminario e dove i suoi genitori Giancarlo e Gabriella collaborano assiduamente con generosità.

peratori va tutta la nostra stima». E dunque? «Attuare una serie di atteggiamenti positivi da parte di Lottomatica, Ministero, Enalotto etc affinché non venga superato il livello di gioco sano. In Spagna, ad esempio, c’è un sistema di individuazione delle persone con problemi di dipendenza che consente di inibire loro il gioco quando entrano in un locale. Ci sono tante proposte da fare ma il proibizionismo non paga». Infine, il presidente di Assotabaccai invita ad iniziare le riflessioni rapidamente in quanto il fenomeno si sta ampliando: «Si allarga sempre più la rete e si inventano sempre più nuovi giochi per creare un “sogno americano”. In una economia sana, la gente gioca in modo sano e per divertirsi, Ma se lo Stato ha un’economia malata e c’è la crisi, può essere anche spinto a propinare l’illusione diventare ricchi con colpo di fortuna. La gente impoverita abbocca, e si sta come creando una “cultura” dell’azzardo».


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Rassegna Romagna del 13 - 06 - 2011 CRONACA DI Stampa REGGIOEmilia E PROVINCIA

L’INFORMAZIONE il Domani OTELLO e LYDIA BONI, con CRISTINA e GIOVANNI, partecipano al dolore di MARILENA, LUDOVICA ed ALESSANDRO per la perdita del carissimo

LUNEDÌ 13 GIUGNO 2011

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PDL CONTRO LA LEGA NORD Eboli risponde alle critiche di Barbieri sui nomadi

«Dopo il voto col Pd, ora anche le stesse battute»

D REGGIO EMILIA - Informazione

Floriano Reggio Emilia, 13 giugno 2011 P.A. Croce Verde Via della Croce Verde, 1, 42123 RE. Tel 0522/381605 - 383227

opo essere stato attaccato da Vladimiro Torre, ora anche dal consigliere comunale Marco Eboli (Pdl). Oggetto delle critiche è il consigliere comunale Miles Barbieri (Lega Nord) che, per l’esponente azzurro, non avendo «argomenti sostanziali per controbattere alle argomentazioni che hanno indotto il sottoscritto, con tutto il gruppo (tranne il collega Immovilli, astenuto) a votare contro al nuovo regolamento sui campi nomadi, ricorre al tentativo di denigrazione personale, mutuando la solita bat-

tuta che mi rivolge la sinistra ogni qualvolta la metto in difficoltà, ossia: “Siedi in consiglio comunale da 25 anni”». Sottolinea Eboli: «Permettimi una battuta Miles: se oltre al voto con il Pd, prendi a prestito anche le loro battute, c'è da preoccuparsi. Ti faccio notare che se per sei mandati consecutivi gli elettori mi hanno votato: vuol dire che hanno apprezzato il mio lavoro». E risponde poi nel dettaglio all’attacco mosso dal leghista: «Mi chiedi cosa ho fatto in questi anni. Esattamente

quello che il Pdl ha ribadito con il voto contrario ad un regolamento nel quale sta scritto, all'art. 10 che “è facoltà dell’amministrazioni, non obbligo, allontanare dai campi che non rispetta il regolamento e molesta la popolazione locale”, ossia difendere i diritti dei cittadini onesti ad esigere dal Comune che non conceda più privilegi ai nomadi, ma li responsabilizzi». Rimarca Eboli: «Ti vanti di un successo che non credo sia tale». L’assessore Sassi ha dichiarato che avendo la Lega Nord

sottoscritto e votato 8 emendamendi del centrosinistra, molti dei quali sostanziali, «era ovvio il voto comune. Capisco il tuo imbarazzo, a vederti associato al Pd, ma accetta che tra alleati vi possano essere delle differenziazioni quando in gioco ci sono atti e principi importanti». Conclude Eboli: «La Lega Nord, a livello nazionale e governativo, non perde occasione per differenziarsi ma le ragioni che ci uniscono sono maggiori delle cose che ci dividono. Prendiamoci un caffè, e amici come prima».

BOLLETTE PAZZE Le proposte di Francesco Fantuzzi dell’Idv

«Per riavvicinare Iren ai cittadini si spieghino i suoi margini di utile e come i Comuni investono i dividendi» I

l caso “Bollette pazze” legato alle impennate anomale dei costi del teleriscaldamento Iren è ancora rovente e Francesco Fantuzzi dell’Ivd, uno dei politici che ha contribuito a sollevarlo (sia pur come cittadino vittima di una maxi fatturazione), oggi interviene con una proposta rivolta alla multiutility e alle amministrazioni pubbliche socie, in primis il Comune di Reggio. «Per avvicinare i cittadini ad Iren, l’azienda sia più trasparente sui margini di guadagno e i Comuni spieghino come investono concretamente i dividendi». Fantuzzi, responsabile provinciale Economia e Finanza dei dipietristi, ricorda come il Pd abbia preso preso posizioni referendarie ben precise sull’acqua pubblica, mettendosi in un qualche modo contro il presidente di Iren, Roberto Bazzano, che invece vede come una iattura la possibilità che possano passare i sì: «Il Pd dovrebbe anche sul piano locale portare questa sua giusta posizione politica nei rapporti con Iren e sollecitarla,

come partito che esprime la “maggioranza della maggioranza” negli enti soci, ad un atteggiamento più trasparente verso i cittadini». Svariati casi di bollette pazze sono stati risolti. Ne è soddisfatto? Certo, ma sono complessivamente deluso dall’azienda perché al di là di una fredda cortesia, ha fatto molta fatica a riconoscere l’errore e continua a parlare di “casi sporadici” quando invece sono tantissimi. Le associazioni dei consumatori hanno dichiarato che hanno centinaia di richieste da parte dei cittadini, anche a causa del fatto che la maggior parte dei contratti è condominiale. Quindi ben vengano iniziative come la rateizzazione dei pagamenti, ma è necessaria maggiore trasparenza. Poi un conto è il ruolo della ex municipalizzata, un conto quello del Comune. Lei crede che il Pd sia in sintonia con l’Idv su questo tema? Ha sostenuto mozioni in questo senso in consiglio e c’è un atteggiamento positivo, al-

È

CENTRO STORICO Non hanno voluto mancare all’appuntamento anche politici e autorità

stato inaugurato venerdì il “Redipane Bakery Cafè” in via Emilia Santo Stefano, in pieno centro storico, con una grande festa alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone mosse dalla curiosità di vedere questo nuovo spazio di ol-

tre 400 mq – aperto dalle 7 del mattino alle 21, sette giorni su sette – che unisce i profumi e i sapori della tradizione artigia-

L’INFORMAZIONE

il Domani

Corrado Guerra

E ABBONAMENTI

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PUBBLI 7- Via Pasteur 2

EDITORE EDITORIALE BOLOGNA SRL Presidente Amministratore Delegato

42100 Reggio Emilia Tel. 0522331299 Fax 0522392702 commerciale@linformazione.com

Dino Tavazzi

CENTRO STAMPA

Consiglieri di Amministrazione

Società Editrice Lombarda Srl

Barbara Barani - Andrea Ferrari

Insieme al Pd elaboriamo un nuovo schema di relazioni con l’azienda quotata: chiediamo chiarezza sui bilanci

ne. Una posizione che superi la contraddizione di fondo: come si può essere ad esempio pro il referendum sull’acqua pubblica e come azionisti raccogliere milioni di dividendi? I cittadini certe cose non le capiscono. E dunque? Auspicherei che il consiglio comunale di Reggio affrontasse in modo più organico il tema del rapporto con Iren, ridefinendo il senso del rappor-

to reciproco. L’azienda deve render conto all’azionista, e l’azionista fare in modo che ci sia più trasparenza non solo nelle bollette ma nei bilanci. Iren è un colosso quotato. Quanto ascolterà? Capisco la difficoltà. E mi può star bene che si decida che strategicamente è meglio che Iren sia meno municipalizzata e più azienda quotata; mi sta bene che il rapporto con la collettività sia diverso. Ma allora vorrei che la collettività ricevesse benefici più tangibili, più chiari: le risorse sono limitate? Si paga di più ciò che si consuma? Si può ragiornarne insieme, ma il cittadino deve averne un ritorno in termini di maggiori servizi o sconti a fine anno se spreca meno. Se Iren non può come faceva un tempo Agac occuparsi della collettività direttamente, ridefiniamo il rapporto che essa deve avere con “l’utilizzatore finale”. In concreto, quali sono le sue proposte? Ci deve essere un rapporto dialettico con Iren, interrogarla con forza su ciò che fa e

Francesco Fantuzzi, responsabile provinciale Economia e Finanza dell’Idv

quanto guadagna per avere la possibilità di spiegare poi ai cittadini come vengono utilizzare le risorse che derivano dall’essere azionisti. La trasparenza deve partire da dentro l’azienda e Iren deve fornire dati separati per centri di costo e per settori di attività: dire così in modo comprensibile quali siano i margini per acqua, rifiuti, gas etc. Il Comune a sua volta spieghi in quali opere, in quali realizzazioni, in quali azioni di governo vengono investiti gli utili. Penso sia una proposta ragionevole con cui si possa lavorare insieme al Pd. Ciò che lei propone è molto complesso, se ne rende conto? Il Pd, per certi aspetti, sta già ragionandoci a livello locale. Bisognerebbe arrivare ad una sintesi per evitare di arrivare il

Grande successo per l’inaugurazione di Redipane

Reg. Trib. Bo n. 7143 del 10/07/2001 (già iscritta Trib. Cz. n. 91/2000) La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 DIRETTORE RESPONSABILE PUBBLICITÀ

Francesca Chilloni

cuni in privato mi dicono che si dovrebbe intervenire. L’atteggiamento che vorremmo tenere è propositivo, chiedendo che di fronte alla situazione complessiva la maggioranza intervenga e stabilisca una linea di condotta per il Comu-

via De’ Berenzani 6 - Cremona REDAZIONI REGGIO EMILIA: Via Edison 14/A - Tel. 0522/397042 Fax 0522/554190 e-mail redazione@linformazione.com MODENA: Via Sallustio 81 - Tel. 059/8860128 Fax 059/8860178 e-mail redazionemodena@linformazione.com BOLOGNA: Via Stalingrado 97/2 - Tel. 051/0955611 Fax 051/253011 e-mail cronacabologna@linformazione.com

nale italiana dell’antica panetteria a un menù fantasioso di caffetteria in un’ambie ntazi one moderna e confortevole dotata di free wi-fi e postazioni Ipad. Una formula innovativa e inconsueta per la città di Reggio che ha accolto con entusiasmo il titolare Andrea Gaibazzi e suoi soci e collaboratori Fausto Armonti e Elena Ganassi ai quali hanno voluto dare un caloroso benvenuto anche molte autorità reggiane – l’assessore alla cura della comunità Natalia Maramotti, il vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi, il presidente della Circoscrizione Centro storico Gabriele Fossa, il consigliere regionale Marco Barbieri, gli onorevoli Pierluigi Castagnetti ed Emerenzio Barbieri, oltre ai rappresentanti

Da sinistra Fossa, Ferretti, Saccardi, Ganassi, Armonti, Maramotti, Gaibassi posano davanti al negozio

delle diverse associazioni imprenditoriali reggiane. I titolari, a loro volta, hanno voluto salutare la città offrendo a tutti i cittadini la possibilità di assaggiare le oltre cento specialità da forno, focacce speciali, pizze, croissant, biscotti, torte pasticcini e dolci tipici accom-

pagnati da vini, cocktail, succhi e bevande di caffetteria, e animando fino a sera inoltrata via Emilia Santo Stefano, in una sorta di anticipazione di quello che si propone essere un appuntamento genuino quotidiano per tutti coloro che frequentano il centro storico.

prossimo anno con un bilancio di Iren che non spiega nulla e magari altre bollette eccessive. In termini di consenso non paga... Tra l’altro, in un periodo di risorse scarse per gli enti, potrebbe essere un nostro fiore all’occhiello spiegare ai cittadini dove vengono convogliate le risorse che derivano dall’essere azionisti Iren. Secondo lei è sufficiente la clausola statutaria che Iren sia al 51% in mano agli enti pubblici? Per certi aspetti non basta più per tutelare davvero l’interesse della nostra collettività. Si pensi al fatto che il presidente ha dichiarato che ha intenzione di concentrare investimenti in Liguria e Piemonte. A me questo non piace. Anche se passa questo referendum, siamo già andati oltre, e gli enti locali emiliani soci devono far sentire la loro voce. (francesca chilloni)

NUMERI UTILI

%

Pronto soccorso 118 Carabinieri 112 Questura 113 Vigili del fuoco 115 Guardia di Finanza 117 Emergenza infanzia 114 Telefono Azzurro 19696 Soccorso ACI 803116 Polizia Stradale 0522/407911 Polizia Postale 0522/498531 Polizia Ferroviaria 0522/452555 Soccorso Alpino 16748088 SERVIZI Provincia di Reggio 0522/444110 Comune Informa 0522/456660 Telefono Azzurro 051/481048 Alcolisti Anonimi 346/3037000 SALUTE Arcispedale S. Maria 0522/296111 Urp (S. Maria) 0522/296677 P. Soccorso Castelnuovo 0522/617106 Ausl Correggio 0522/630111 Ausl Guastalla 0522/837111 Ausl Montecchio 0522/860285 Ausl Scandiano 0522/850254 Tribunale Malato 0522/296375 Privata assistenza 0522/406020 Guardia Medica 848.800.261 TRASPORTI Radiotaxi Reggio 0522/452545 Taxi Ospedale 0522/286646 FARMACIE DI TURNO Provinciali Alberti Campegine S. Terenziano Cavriago Gallingani Venturi Montecavolo Lasagni Correggio Montaldi Dallaglio Reggiolo Sarzi Amade' Boretto Althea Veggia Preti Rubiera Manfredi Cast. Monti Baccini Cavola Centola Busana


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

PIACENZA - Freda - Informazione

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PIACENZA - Freda - Informazione


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PIACENZA - Libertà Cronaca piacentina

agazzino del museo

uecento cassette di reperti archeologici ravo e Bobbiano. Albasi: «La Regione ci aiuti»

itare il più ne del proere l’acqua o chiesto di possibilità i in una zohe al parco ente, quanmo alcuni o risistemarenaggio: a o, quest’inte. Rischiaaccarico di che si congli scavi armomento,

OTTONE - Nuovo gruppo,battesimo di fuoco OTTONE Il montaggio delle tende in piazza Durante le esercitazioni i volontari della Protezione civile sono intervenuti anche per chiamate di emergenza (f.Rossella Gallerati)

Alluvione,frane,scosse sismiche L’esercitazione diventa operazione Protezione civile in azione in Valtrebbia OTTONE - Doveva essere solo u-

tuttavia, non possiamo intervenire perché il terreno non è abbastanza secco e asciutto per portare i mezzi nell’area interessata dal problema. Pensiamo di riuscire a sistemare la situazione in luglio». Le ricognizioni effettuate nella media Valtrebbia dal gruppo di ricerca culturale “La Minerva” di Travo nel corso degli ultimi vent’anni hanno portato all’individuazione di 175 siti archeologici, 64 dei quali preistorici o protostorici, 90 romani e 21 medievali o moderni. In alcuni siti neolitici e dell’età del Bronzo la

Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna con la collaborazione del gruppo “La Minerva” ha effettuato numerosi scavi archeologici: i materiali provenienti dalle ricerche trovano spazio nelle sale del museo, inaugurato nel 1997, in un allestimento che porta dal paleolitico fino all’età romana. Nei magazzini, altri tesori, inscatolati e disposti su scaffali oggi troppo umidi. Nell’area di scavo, interessi di ricerche europee. Se la pioggia non trasformerà il sito in una spugna da strizzare. Elisa Malacalza

non ferma la festa quintali di ciliegie

, che da atsere riuscià a garantia frutta sui ri ne sono 30 quintali, nni passao venderne ossiamo ridisfatti dei nni causati ttolinea la

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VILLANOVA - Gli stand per la vendita della frutta alla “Fiera delle ciliegie” che si è conclusa ieri sera (f.Lunardini)

Rush finale in grande stile, dunque, per le quattro giornate di festa all’insegna della musica, della buona cucina piacentina e, soprattutto, delle ciliegie. «Un modo per salutare l’avvicinarsi dell’estate e per promuovere quel prodotto della terra che rende unica la località di Villanova» spiegano gli organizzatori. Dopo la gara di briscola e la commedia dialettale di gio-

vedì, la serata giovani con il concerto dei "Dejavu" venerdì, sabato è toccato al ballo liscio con l’orchestra "Fabio Cozzani". La domenica invece, oltre al consueto “mercatone” con i chioschi ricchi di ciliege messe in vendita dai produttori locali, ha avuto come evento principale un’interessante mostra sul Risorgimento, anche questa meta di molti visitatori.

catastrofe, così siamo rimasti na maxi esercitazione di Proa disposizione in pre allerta». tezione civile, ma il maltemE come se non bastasse, l’altra po e le scosse di terremoto notte la terra ha tremato per hanno trasformato l’addedue volte sull’Appennino piastramento in un’operazione centino e genovese alle 4,50 e reale, impegnativa e spossanalle 4,57. L’epicentro dell’ete. Sia per gli operatori più evento sismico, di magnitudo sperti, sia per i nuovi volonta3.2 e 2.4, è stato localizzato ri, arrivati in alta Valtrebbia proprio nel territorio che l’Iper prendere parte alla tre stituto nazionale di geofisica giorni di formazione e aggiore vulcanologia indica come namento andata “Valle del Trebin scena nel fine bia”. settimana. Un battesimo Se la ricerca dei di fuoco, quindi, dispersi, l’attività anche per il neoantincendio e l’onato gruppo “Coperato dei sommune di Ottone”, mozzatori sono sulla cui costitustate infatti semzione ha insistito plici simulazioni, il sindaco Giol’alluvione in piavanni Piazza. «La nura e il sisma re- I volontari hanno montato loro conoscenza gistrato in monta- anche una cucina da campo della zona, bogna hanno davveschi compresi, ro buttato giù dalle brande i aggiunge il coordinatore - si circa duecento membri delrivela fondamentale per interl’organizzazione accampati venire in caso d’incendio, la ad Ottone. principale criticità del luogo. Il primo allarme, quello veGli uomini e la voglia ci sono, ro, è suonato nella sera di veora proseguiremo con una nerdì, quando a sud di Piapiù specifica formazione in cenza si è abbattuto il violenaccordo con il primo cittadito nubifragio che ha messo in no». crisi i comuni di Gossolengo, Più tranquilla la giornata di Rivergaro e Podenzano. In afieri, che ha visto una grande fiancamento ai Vigili del fuoaffluenza di autorità. Oltre a co sono entrate in azione doPiazza e all’assessore provindici squadre, attive su più turciale competente, Massimini fino al pomeriggio succesliano Dosi, erano presenti il sivo. senatore genovese Giorgio La seconda allerta è stata Bornacin (Pdl), i sindaci Mardata sabato sera, mentre i voco Rossi (Bobbio), Massimo lontari partecipavano alla feCastelli (Cerignale) e Claudia sta organizzata dall’amminiBorré (Zerba), i carabinieri, il strazione comunale ottonese. Corpo forestale e i Vigili del «In quella situazione – conferfuoco. «Ai doverosi ringraziama il coordinatore provinciamenti per il servizio offerto in le di Protezione civile, Leogiornate di emergenza come nardo Dentoni – siamo stati queste – ha commentato Docontattati dalla Regione per si – ai volontari va un ulteriol’invio di una nostra squadra re attestato di stima per i sadi supporto a Sala Baganza, crifici sostenuti e l’aiuto alla nel Parmense, paese colpito popolazione. L’esercitazione da una forte inondazione. ci ha permesso di renderci Tuttavia, la posizione in cui ci conto direttamente del pretrovavamo non ci avrebbe zioso servizio reso alla colletpermesso di raggiungere temtività». Filippo Columella pestivamente il luogo della


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 13 - 06 - 2011

PIACENZA - Libertà

Cronaca di P

LIBERTÀ Sabato 11 giugno 2011

SOLIDARIETÀ - Si è concluso il corso durato 12 settimane.Gli attestati firmati dal sindaco Reggi

DIPLOMI - A tutti i ra

“Nonni digitali”grazie ai ragazzi

Alleanza Gioia-Auser, diploma “informatico” per 60 anziani ■ Chi lo ha detto che internet

e il computer creano isolamento nei giovani? A Piacenza accade il contrario: nell’ambito del progetto di Cittadinanza Attiva promosso dal Comune di Piacenza, un gruppo di 25 studenti del liceo Gioia e dell’Isi Marconi si sono messi a disposizione di altrettanti nonni, per insegnare loro i segreti del pc, di word, excel, del web, persino di facebook. Parole che fino a qualche tempo fa gli over 60 stentavano a riconoscere e che oggi invece maneggiano con agilità, insieme a tastiere e mouse. Il corso intensivo di dodici settimane, promosso insieme all’Auser di Piacenza che ha dato a disposizione i propri spazi presso la casa delle associazioni, si è concluso ieri: presso la sala consiglio del liceo classico è andato in scena il momento che tradizionalmente chiude il percorso di ogni buon studente. Promossi tutti al test finale, ognuno dei ‘nonni’ ha ricevuto l’attestato personale firmato dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi e dalla coordinatrice del corso, professoressa Elena Gabbiani, docente di matematica e fisica al Gioia. Sui generis la cerimonia dei diplomi, che sono stati consegnati ai corsisti dagli studenti che hanno loro insegnato in queste settimane. «Ed è così che si attua lo scambio generazionale- sottolinea il vicepreside del liceo Fabrizio Pezza, che evidenzia anche come la scuola, una volta di più dimostri di essere aperta al territorio e i ragazzi sappiano portare le loro abilità e competenze fuori dalle aule scolastiche». Un

Il corso è terminato:studenti in cattedra,sui banchi i “ragazzi”(foto Meneghelli)

buon esempio di cittadinanza solidale che si inserisce nel successo dell’iniziativa di cittadinanza attiva lanciata dal Comune, come spiega l’assessore Luigi Gazzola, con delega a bilancio e risorse umane: «Abbiamo adottato la frase di Kennedy: Non

chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo Paese. E abbiamo raccolto l’adesione di 157 cittadini, tra cui questi ragazzi che conducono i corsi internet». «Corsi – sottolinea Sergio Danese, presidente Auser – che noi abbiamo propo-

sto in passato con un esperto che insegnava a gruppi. Ma qui c’è stata una novità: giovani di oggi e giovani di ieri fianco a fianco, in un rapporto uno a uno». E in questo rapporto, lo scambio: se i ragazzi insegnavano la navigazione in rete, il nonno di turno dava un consiglio di vita. Presente alla cerimonia anche il direttore di Auser Marco Marchetta, e poi naturalmente gli over 60 neo diplomati: Sergio Araldi, Maria Rosa Bertuzzi, Luisa Carella, Pietro Castelnuovo, Giancarlo Ciregna, Maria Teresa Dallospedale, Marisa Deratti, Giuseppe Gallini, Bianca Maria Luppi, Giuseppina Magri, Rosella Malusardi, Carlo Migliorini, Giulio Minetti, Roberto Morenghi, Ines Perini, Franco Piria, Vittoria Ponzini, Laura Rezzano, Bianca Rosa Sala, Mario Silva, Giorgio Sesenna, Giovanni Vallone, Remo Villa, Antonio Villanti, Cesare Zanotti. Gli studenti sono Alessandro Rossi, Luigi Turetti, Fabio Dotti, Andrea Subacchi, Paolo Mazzara, Davide Reggi, Gaia Visco Gilardi, Marcello Sbordi, Riccardo Bassi, Mattia Raggio, Andrea Berselli, Fabio Dotti, Alice Bisceglia, Francesca Cervi, Michela Silva, Marilisa Barili, Elena Borotti, Sara Savio, Michael Manzo, Federico Bergamaschi, Alessandro Raia, Emiliano Bolzoni, Deborah Stella Orlandi, Sofia Tassi, Hleb Hrybahan. L’Auser e il liceo Gioia continueranno le attività anche durante l’estate: internet, letture, cinema. Perché le amicizie, anche quelle nate davanti ad un computer, non si interrompono facilmente. Donata Meneghelli

Il gruppo dei 43 studenti del Cassinari c

Quarantatrè s al liceo Cassin

Sketch in inglese a concl

■ (mir) Quarantatrè studen

ti e studentesse del liceo arti stico Cassinari in pista per la volata finale tutta in inglese. Ie ri infatti, vigilia dell’ultima campanella, i 43 ragazzi appar tenenti a classi prime, secon do, terze e quarte, partecipan ti al percorso svolto in collabo razione con l’Acle (l’Associa zione Culturale Linguistica E ducational), sono stati prota gonisti di applauditi sketch tutti recitati rigorosamente in lingua inglese. Un ottimo trai ning, divertente oltre che, chia ramente, impegnativo, che ha indubbiamente migliorato la conoscenza e la pratica della lingua inglese, come ha potuto testimoniare la stessa docente che ha seguito il percorso, la professoressa Corinna Galeaz zi. Lo spettacolo si è svolto nel l’aula magna, davanti ad un pubblico entusiasta di compa gni, insegnanti, familiari e la


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FERRARA - Carlino

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FERRARA - La Nuova Ferrara Pagina 7 - Cronaca

FIORILLO (Idv)

«Incrociamo la dita forse possiamo farcela»

«Io ho fatto il mio dovere, spero che l’abbiano fatto e lo facciano anche tantissimi altri cittadini». Massimiliano Fiorillo, segretario provinciale dell’Italia dei Valori, il suo «dovere» l’ha fatto al seggio delle scuole De Pisis di viale Krasnodar alle 10 in punto. «Ce la possiamo fare, in ogni caso i segnali che vengono dal Paese suggeriscono che c’è qualcosa che sta cambiando, che il vento forse sta davvero girando». «Se raggiungeremo il quorum, come Idv concluderemmo nel migliore dei modi un lavoro iniziato un anno fa con la raccolta delle firme per il referendum sul nucleare e il legittimo impedimento» Oggi Fiorillo aspettarà i dati definitivi sull’affluenza a Bologna, nella sede regionale del partito, dove verrà anche fatto il punto della situazione in base al verdetto delle urne. «Mi auguro poi di correre a Ferrara per festeggiare, incrociamo le dita».

rassegna del 13-06-2011  

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