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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 10-11-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 7 FERRARA_______________________________________pag. 8 REGGIO E.______________________________________pag. 9 - 11 MODENA________________________________________pag. 12 PIACENZA_______________________________________pag. 13 - 16 AGENZIE________________________________________pag. 17 - 18


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VANTI

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

BOLOGNA - Carlino 10-11-2011 BOLOGNA PRIMO PIANO

GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2011

LA RACCOLTA FIRME

CON OLTRE 5.000 FIRME RACCOLTE ‘BOLOGNA PEDONALE’ SOSTIENE I T-DAYS: «VALORIZZANO IL CENTRO STORICO E I SUOI MONUMENTI»

PACCHETTO SICUREZZA INSIEME (ALE-UGL) LE PEDONALIZZAZIONI FUNZIONANO SE SI RISOLVONO LE CAUSE DI DEGRADO CHE IN VIA PETRONI NON CI SEMBRANO ORIGINATE DAL TRAFFICO»

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VAI SUL NOSTRO PORTALE

La stretta sugli orari in via Petroni e le proteste dei commercianti: di’ la tua e commenta le novità su www.ilrestodelcarlino.it/bologna

«Via alla pedonalizzazione soft: centro aperto anche a bus e taxi»

Gli assessori: «Presenteremo il piano nel primo weekend senz’auto» di SAVERIO MIGLIARI

CAMBIA nome, ma la sostanza è sempre la stessa: non si parla più di pedonalizzazioni totali, ma di piano della ‘pedonalità’. Ieri mattina i tre assessori Andrea Colombo (Mobilità), Matteo Lepore (Comunicazione e marketing urbano) e Nadia Monti (Commercio) hanno annunciato che in occasione dei prossimi T-days (il 3 e 4 dicembre) presenteranno alla città il progetto «ambizioso, che riguarda tutto il centro storico». Probabilmente si tratterà di una mappa, con la distribuzione del traffico dei mezzi pubblici e la restrizione del passaggio di veicoli privati: «Pedonalizzare alcune strade, in altre la pedonalizzazione non sarà totale», ha precisato Lepore.

ranno cianti ’attaca scaun po’ ni che ea anonalizin un a zona

igliari IMMAGINI A destra e sotto alcune foto dei T-days di settembre scattate da Luca Cioci, Lorenzo Manni e Giovanni Zampiga. A sinistra un rendering di come potrebbe diventare piazza de’ Celestini

Non si usa più il termine ‘pedonalizzazione’ perché in fondo l’idea originaria è sempre stata la creazione di un sistema misto, con il passaggio dei mezzi pubblici e in alcuni casi anche dei residenti. E quindi ‘pedonalità’, più sfumato. Ma non si tratta di un passo indietro, perché lo stesso sindaco aveva sempre pensato a una pedonaliz-

SIRIO CHOC E l’occhio elettronico potrebbe rimanere acceso anche nel periodo natalizio zazione di tipo «europeo», e quindi con l’accesso dei mezzi pubblici, in particolare filobus. Un’idea ribadita con forza in ogni uscita pubblica.

litare l’accesso». E su questo piano «non ci dovranno essere fughe in avanti», spiega Colombo. Il 3 e 4 dicembre i T-days coinciderà «con un grande evento fieristico (il Motor show, ndr) — ha spiegato l’assessore Nadia Monti — e faremo in modo che la fiera entri in centro storico», probabilmente con l’utilizzo di auto elettriche delle stesse case automobilistiche espositrici. INTANTO il presidente dei Verdi Filippo Bortolini, in un’intervista su Radio Tau, lancia l’annuncio choc: Sirio non si spegnerà nel periodo natalizio. Gli assesso-

L’OBIETTIVO è «svuotare il centro sempre di più dal traffico e riempirlo di persone — ha spiegato Colombo —. Si tratta di mettersi nei panni di un pedone e di faci-

POLEMICI ASCOM E CONFESERCENTI

«T-days fissati vicino alle feste Non mettiamo in crisi i negozi»

ri Colombo e Lepore non smentiscono né confermano: «Le associazioni hanno chiesto un incontro al sindaco, valuteremo», ma poi Lepore commenta: «Bortolini non mi pare sia in giunta». A stretto giro la battuta del presidente dei Verdi: «Ho solo riportato rassicurazioni avute dall’amministrazione in questo senso». Intanto, su richiesta della consigliera leghista Lucia Borgonzoni, l’assessore Colombo conferma che «l’accesso alle aree pedonali da parte dei taxi ed Ncc che trasportano invalidi è consentito solo in presenza di invalido a bordo munito di regolare contrassegno».

GLI ASSESSORI Nadia Monti, Andrea Colombo e Matteo Lepore

SE IL RAPPORTO tra Comune e Confesercenti scricchiola, con Ascom si registra una rottura. Il motivo dello scontro sono i Tdays del 3 e 4 dicembre, in particolare la modalità scelta dalla giunta nell’annunciare l’evento. Confesercenti giudica «inaccettabile» il metodo con cui è stato varato il weekend pedonale, di cui le associazioni economiche sono state messe a conoscenza a cose fatte. «Il primo (lo scorso settembre, ndr) è stato organizzato dal Comune e dalle associazioni, questo — puntualizza Loreno Rossi, direttore di Confesercenti — è stato organizzato solo dal Comune ed è stato chiesto a noi di promuoverlo. Un passo indietro». Ma apre poi sulle date scelte, anche se cadono nell’importantissimo mese di dicembre: «È l’ultima data possibile, se ci fosse stato proposto il weekend successivo saremmo stati contrari». Nel corso dell’incontro di ieri mattina «abbiamo chiesto che sul trasporto pubblico non ci siano i disguidi dell’altra volta e non si penalizzi chi vuol venire in centro a fare shopping». Poi, gli eventi, visto che al momento «non c’è praticamente nulla». In ogni caso, conclude Rossi, «ci piacerebbe che questo fosse l’ultimo T-days spot e che si cominciasse a ragionare di un progetto di piccole e vere pedonalizzazioni». PIÙ ostile la posizione di Ascom, che critica oltre al metodo anche

il merito dell’iniziativa: «Abbiamo saputo della decisione di organizzare l’evento due ore e mezzo prima della conferenza stampa — attacca Giancarlo Tonelli, direttore dell’Ascom —. Ma ciò che preoccupa è l’impatto di un weekend con via Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi totalmente chiuse al traffico a ridosso di Natale. Non condividiamo la scelta di fare i T-days in dicembre: avevano chiesto all’amministrazione di valutare la possibilità che si svolgessero tra maggio e settembre, nella stagione più calda, in cui il clima contribuisce ad un buon risultato». E POI chiude, mettendo in chiaro che «molti dei nostri associati quei due giorni saranno aperti indipendentemente, ma noi vivremo quei T-days con lo spirito di chi non li avrebbe fatti». L’assessore Nadia Monti sottolinea però che «la scelta di farli il primo weekend va proprio nella direzione di arrecare il minor disturbo agli esercenti in questo mese importantissimo». In tema di pedonalizzazioni l’assessore all’ambiente Emanuele Burgin ha dichiarato ieri che «se anche domani bloccassimo tutto il traffico non cambierebbe l’inquinamento atmosferico (Pm10)», escludendo di fatto l’utilità dell’iniziativa ‘Liberiamo l’aria’. Mauro Sorbi dell’Udc si chiede quindi se «hanno ancora senso le limitazioni al traffico di questa iniziativa».


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

BOLOGNA - Informazione 10-11-2011 4

PRIMO

GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2011

La città che cambia I T-days il 3 e 4 dicembre: la giunta presenterà il progetto che ridimensiona l’idea di vaste zone senza traffico

“Pedonalità”, come cambia il piano Meno auto e riqualificazioni ma via libera a bus, filobus e residenti I

l 3 e 4 dicembre non saranno solo i giorno dei T-days, ma soprattutto quelli in cui la giunta presenterà il proprio piano di pedonalizzazione. Anzi, di “pedonalità”, cioè un centro storico a misura di pedone. Che è ben diverso dalla vasta pedonalizzazione ipotizzata. Resta il principio di riqualificazione di molte aree, ma alle strade svuotate dal traffico si sostituisce un’idea in cui circolino bus e filobus oltre ai residenti. Una via di mezzo, sostanzialmente, che per ora non ha ancora connotati precisi, se non quello dichiarato di privilegiare chi va a piedi. «Alcune strade saranno pedonalizzate, in altre la pedonalizzazione non sarà totale» precisa il coordinatore di giunta Matteo Lepore. Nel piano, assicura l’assessore Andrea Colombo, si toccheranno tutti i temi, come quello dei parcheggi, ma anche la revisione dei pass d’accesso al centro «sarà uno dei presupposti del piano della pedonalità». Difficile ipotizzare

tempi tecnici, anche se «è un obiettivo di inizio mandato - ricorda Colombo - Ora stiamo lavorando ad alcune proposte, a dicembre partirà il percorso di partecipazione, poi ci sarà una decisione rapida». «Un piano ambizioso» lo definisce Lepore, ma anche costoso: «Oltre ai 200.000 euro del piano investi-

menti - spiega Colombo - ogni assessore proverà a dedicare risorse dei propri settori alla causa». Sul fronte T-days, la chiusura totale al traffico di via Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi, la concomitanza col Motor show porterà nel centro storico le auto elettriche di ultima generazione. Di sicuro ci

sarà una mostra sul primo weekend senz’auto nella T e un evento nel quale presentare il disegno della “pedonalità”. «Sarebbe bello che i cittadini ci proponessero di fare delle cose e venissero poi a farle», afferma Lepore. Alle obiezioni a suo tempo poste dalle associazioni dei commercianti sui T-days in-

Il Pdl: «Si contraddicono, sono in stato confusionale»

«Questa giunta è allo sbando»

Sirio a Natale, T-days senza consultazione, caos sulla pedonalizzazione. Il Pdl critica la giunta per le mosse sul traffico: «Mi pare che sia in assoluto stato confusionale - afferma il capogruppo Marco Lisei - ogni dichiarazione contraddice la precedente e questo non permette ai commercianti di fare programmazione: non riescono a capire se Sirio è acceso o spento a Natale, quando sono i T-days e dove si fanno le pedonalizzazioni». Inoltre i T-days si faranno «senza nessuna intesa con le parti produttive. È stato un errore non coinvolgere i commercianti. La giunta va da sola, ma allo sbando senza un’idea chiara. Ci sono due modi di governare: o prendi una decisione e te ne assumi la responsabilità, o consulti le parti e la condividi. Questa giunta non sta facendo nè l’una nè l’altra cosa».

vernali risponde l’assessore al Commercio Nadia Monti: «Li facciamo a inizio dicembre, proprio per non accavallarci col periodo natalizio che è determinante per il commercio». Il Comune poi ha anche presentato i risultati del monitoraggio effettuato nel corso della prima edizione. La distribuzione delle presenze vede il do-

n Monti: «T-days ai primi di dicembre per non mettere a rischio lo shopping natalizio»

minio di via Indipendenza (addirittura 50,5% la domenica), mentre la strada meno percorsa è stata via Ugo Bassi (12% al sabato, il 15% la domenica). Dalle interviste, fatte su un campione di 1.800 partecipanti e dalle cartoline compilate da 1.500 persone, risulta che oltre la metà dei partecipanti ai T-days (51%) ha tra i 21 e i 40 anni, e che solo il 4% è stato attratto d al l ’a pe rt u r a dell’Apple store. Il 78% è arrivato in centro con un mezzo ecologico (a piedi, in bici, in bus) e solo il 16% da fuori città. Un plebiscito sulla ripetizione dell’evento o quasi: il 48% degli intervistati vorrebbe la T interamente chiusa al traffico tutti i giorni, il 38% tutti i weekend. Solo il 3% pensa che la misura debba essere ripetuta solo qualche volta all’anno, mentre il 6% non li vorrebbe affatto. Infine, il 69% è per la pedonalizzazione integrale, mentre il 18,5% farebbe un’eccezi one per i bus. Responso simile dalle cartoline: il 47% vorrebbe che tutti i giorni fossero T-days. (v.bar.)

n Il piano prevede anche temi come parcheggio e revisione dei pass

Ascom contraria ai T-days di dicembre «È il periodo decisivo del commercio» Le associazioni deo commercianti non ci stanno, i T-days sono passati da un momento di collaborazione a un’imposizione senza il minimo coinvolgimento. Le associazioni dei commercianti hanno saputo a decisione avvenuta «due ore e mezzo prima della conferenza stampa» ciò che il Comune di Bologna intendeva fare. Ma ciò che preoccupa Ascom è l’impatto di un weekend con via Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi totalmente chiuse al traffico a ridosso di Natale. «Non condividiamo la scelta di fare i T-days in dicembre - mette in chiaro il direttore dell’associazione Giancarlo Tonelli - Avevamo chiesto all’amministrazione di valutare la possibilità che si svolgessero tra maggio e settembre, nella stagione più calda, in cui il clima contribuisce ad un buon risultato e comunque che non si andasse nel mese di dicembre, il mese più importante dal punto di vista commerciale. In un momento normale, vale un quar-

to del fatturato di molte aziende, in un momento ancora più delicato sbagliare l’approccio è ancora più sensibile. Molti dei nostri associati - lamenta Ascom - quei due giorni saranno aperti indipendentemente, ma noi vivremo quei T-days con lo spirito di chi non li avrebbe fatti», sottolinea Tonelli.


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BOLOGNA - Repubblica 10-11-2011 la Repubblica

IL NODO INFRASTRUTTURE CRONACA

GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2011

BOLOGNA

■ IV

Il sindaco

L’assessore

Non c’è nessun rinvio del nostro piano per le pedonalizzazioni

Presenteremo un piano sulla pedonalità, partendo dal punto di vista del pedone

Virginio Merola

Andrea Colombo

Centro senz’auto, piano-bis della giunta Lepore: aumenteremo le vie pedonali Sondaggio del Comune: il 50% vuole i T-Days tutti i giorni ELEONORA CAPELLI CON la nuova edizione dei TDays, il 3 e 4 dicembre in concomitanza del Motor Show, il piano della “pedonalità” prende il posto della pedonalizzazione. Nel primo week-end di dicembre saranno riservate a pedoni e biciclette le arterie del centro, via Ugo Bassi, via Rizzoli e via Indipendenza, come è già successo il 17 e 18 settembre. In quell’occasione, la metà dei 1.800 intervistati disse che avrebbe voluto replicare i T-Days tutti i giorni, e il 38% che la chiusura al traffico avrebbe dovuto essere estesa a tutti i week-end. Questa volta, per dar seguito al voto “informale” sulle pedonalizzazioni, verrà presentato, con tanto di mappa, il piano che il Comune propone

Colombo sulla revisione dei pass: sono cambiati i dirigenti, serve ancora tempo per «rimettere il pedone al centro» della mobilità dentro le mura. Il piano, anche se risente di «un fisiologico ritardo» come ha detto l’assessore al traffico Andrea Colombo, «dovuto alle urgenze su Civis, metrò e People Mover», comprenderà tutto il centro e non più solo le strade completamente chiuse al traffico. «Alla fine la percentuale delle strade interamente pedonalizzate aumenterà - assicura l’assessore al marketing urbano Matteo Lepore -, ma ci vuole un disegno complessivo, con alcune aree dove potranno circolare i bus, altre cui potranno accedere le auto solo dei residenti e così via». Sul piatto della bilancia, di fronte ad azioni che scatenano

Il punto

T-DAYS Per i T-Days del 17 e 18 settembre si è parlato di oltre 60 mila partecipanti

sempre polemiche, il Comune vuole mettere anche altri elementi, come «i parcheggi e l’arredo urbano», per permettere un bilancio complessivo. Sui tempi di realizzazione del piano, che comunque «è un obiettivo della prima parte del mandato», l’assessore Colombo non si sbilancia, come anche sulla durata del percorso partecipato e sulla revisione dei pass. «Ci stiamo lavorando - dice l’assessore - ma c’è anche una revisione di uffici e dirigenti di cui non si può non tener conto». Già con queste premesse, i commercianti sono sul piede di guerra: l’assessore al commercio Nadia Monti assicura che «le date di inizio dicembre mettono al riparo lo shopping natalizio», ma Ascom non è d’accordo. «Non

48%

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I Verdi chiedono al Comune di non cedere, ma Palazzo d’Accursio è più possibilista: “Valuteremo”

Sirio spento a Natale, pressing Ascom

38% In molti hanno chiesto di andare sempre a piedi in centro nei fine settimana

Un varco di Sirio

Questa la percentuale dei partecipanti ai T-Days da fuori Bologna, il 30% abitava in centro

la pedonalizzazione totale andrebbe replicata “tutti i giorni”, mentre il 38% indicò che tutti i week-end dovrebbero essere senza traffico. Percentuali analoghe (47% e 38%) nelle risposte delle 1.500 cartoline compilate dai partecipanti. Era un pubblico composto in maggioranza da giovani (il 57% degli intervistati aveva meno di 40 anni), informati sull’iniziativa (il 76% ne era a conoscenza prima di arrivare in centro) e frequentatori del centro (il 61% ci va ogni settimana). Stavolta in centro troveranno anche auto elettriche (fornite dalla collaborazione col Motor Show) e artisti di strada. Per il resto, ha detto Lepore: «Sarebbe bello che i cittadini ci proponessero delle iniziative».

La polemica

La metà degli intervistati dal Comune vuole sempre il centro pedonale

16%

condividiamo la scelta di fare i TDays in dicembre - dice Giancarlo Tonelli, direttore dell’associazione -: noi li vivremo con lo spirito di chi non li avrebbe fatti». Anche Confesercenti è netta: «Questo metodo è inaccettabile, l’altra volta i T-Days sono stati organizzati da tutti, questi solo dal Comune». «Abbiamo chiesto un potenziamento del trasporto pubblico - ha detto Loreno Rossi, direttore di Confesercenti - e che non si penalizzi chi viene a fare shopping. Ci piacerebbe che questo fosse l’ultimo T-Days spot e che si cominciasse a ragionare di pedonalizzazioni». Sembra che la pensino così anche i tanti bolognesi che hanno affollato il centro il 17 e 18 settembre: nelle 1.800 interviste fatte per strada, il 48% sostenne che

I comitati anti-smog: “Deroghe incomprensibili ai cittadini”

I COMMERCIANTI chiedono sei giorni di spegnimento di Sirio per shopping natalizio e saldi, dal Comune l’assessore al traffico Andrea Colombo replica: «Valuteremo». L’incontro con il sindaco Virginio Merola è previsto per il 17 novembre, ma ieri mattina il presidente dei Verdi, Filippo Bortolini, aveva detto ai microfoni di Radio Tau di aver ricevuto rassicurazioni sull’efficienza del vigile elettronico per tutto dicembre. «Noi Verdi esultiamo — ha detto ieri Bortolini — finalmente un’amministrazione che tiene la barra dritta». Però dal Comune è arrivata la frenata: «Non risulta che Bortolini sia in giunta, valuteremo». Adesso la parola passa al sindaco, che il 17 incontrerà le associazioni di commercianti. «Noi proponiamo un

calendario ridotto rispetto all’anno scorso, cioè di spegnere la telecamera il 4, 8, 11, 18 e 23 dicembre, oltre a venerdì 6 gennaio (i saldi quest’anno inizieranno il 5) — spiega Giancarlo Tonelli, direttore Ascom — , sulla scorta di quanto già avvenuto l’anno scorso con il commissario Anna Maria Cancellieri e l’anno prima con Flavio Delbono. Il 4 è anche il giorno dei T-Days, a questo punto chiediamo una valutazione complessiva dei provvedimenti». Ma anche l’anno scorso lo spegnimento del vigile elettronico non passò inosservato e fu oggetto di dure critiche da parte dei comitati antismog e degli ambientalisti. Quest’anno tra l’altro i dati sulla qualità dell’aria sono particolarmente negativi: la centralina di via San Felice ha già registrato 40

“sforamenti” dei limiti di Pm 10, cinque giorni in più del limite consentito di 35. E ancora mancano molti giorni “critici” di novembre e dicembre, prima della fine dell’anno. I comitati antismog infatti mettono le mani avanti. «Una deroga di Sirio a Natale risulterebbe difficilmente comprensibile ai cittadini bolognesi e, soprattutto, non porterebbe gli attesi vantaggi al commercio — scrive l’associazione Bologna Pedonale che ha raccolto 5 mila firme pro-pedonalizzazione — . Sosteniamo la decisione di riproporre l’iniziativa dei T-Days come prima tappa verso il percorso di estensione delle aree pedonali permanenti, di un centro storico con traffico molto più contenuto rispetto all’attuale». (e. c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

DA PEDONALIZZAZIONE A PEDONALITÀ LA GIUNTA NON GIOCHI CON LE PAROLE ANDREA CHIARINI (segue dalla prima di cronaca)

COMUNE DI BOLOGNA Dipartimento Economia e Promozione della Città RICONFIGURAZIONI DI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE DA REALIZZARSI NEL COMUNE DI BOLOGNA S'informa la cittadinanza che, nel periodo compreso fra il 18/10/2011 e 02/11/2011, TELECOM ITALIA SPA, VODAFONE OMNITEL NV e H3G SPA hanno depositato, presso il Settore Attività Produttive e Commercio del Comune di Bologna, Piazza Liber Paradisus n. 10, i progetti per realizzazione e riconfigurazione degli impianti per telefonia mobile siti in: via Stalingrado 82, via Ferrarese 69, via Massarenti 128, rotonda Granatieri di Sardegna, via del Lavoro 35, piazza Costituzione 2, via Casteldebole 5, via Sante Vincenzi 2, via Maroncelli 1, via Bergami 7, viale Felsina c/o area Hera, via dei Lapidari 17, via della Beverara 46, via Zanardi 419, via Rialto 13, via de’ Marchi 23, via Santo Stefano 40, via Stalingrado c/o Parco Nord, via Pirandello, via Battindarno 91, via Darwin 4, via del Terrapieno 16, via del Genio 13. La documentazione relativa, previa richiesta all'URP di Piazza Maggiore, è consultabile presso il Settore Attività Produttive e Commercio o presso il Settore Ambiente ed Energia, in Piazza Liber Paradisus n. 10 - Torre A - Entro dieci giorni dalla pubblicazione della presente informativa associazioni, comitati o portatori di interessi possono inoltrare osservazioni al Settore Ambiente ed Energia, Piazza Liber Paradisus n. 10, 40129 Bologna, o via e-mail all’indirizzo: tavoloantenne@comune.bologna.it Il Responsabile del procedimento Dott. Fabrizio Fugattini

B

ENE fa Colombo ad insistere sui T-Days - i prossimi col Motor Show - a patto che ciò non diventi occasione per mercanteggiare nuovi e vecchi bonus coi commercianti, da sempre ostili a ogni chiusura del centro, magari mettendo sulla bilancia lo spegnimento di Sirio a Natale come contentino, il che suonerebbe stonato per una giunta che ha fatto delle pedonalizzazioni la propria bandiera. E’ sconfortante assistere periodicamente alle stesse prese di posizione di Ascom e Confesercenti, alle stesse frasi interlocutorie dell’amministrazione, “vedremo”, “ci confronteremo”, “valuteremo”, su un’idea di città che dalle parole del sindaco stesso ci era parsa non negoziabile. Al di là dei provvedimenti-spezzatino (esemplare il dibattito in giunta sulle ricette per via Petroni), il Comune dica ora con chiarezza come intende muoversi. Dalla revisione dei pass per il centro solo annunciata, alle vie da pedonalizzare. Scoprire oggi - lo dice Colombo - che non di pedonalizzazione, ma di pedonalità si tratta, fa venire qualche dubbio. Non giochiamo con le parole. Che chi parla male pensa male, diceva Nanni Moretti. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

BOLOGNA - Repubblica 10-11-2011 pt1 10-NOV-2011 Direttore: Giovanni Egidio

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BOLOGNA - Unità 10-11-2011 IV

www.unita.it GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2011

Bologna

MOBILITÀ IN CENTRO Niente più chiusura totale T-Days il 3/12, l’Ascom si sfila Commercianti in rotta: «Non siamo stati coinvolti». A rischio le iniziative Il 17 incontro col sindaco: «A Natale spenga Sirio». L’assessore: «Valuteremo»

ADRIANA COMASCHI BOLOGNA

acomaschi@unita.it

S

i punta invece su limitazioni al traffico diversificate, estese però a quasi tutta l’area dentro le mura, con un «piano ambizioso». Insomma accanto ad alcuni divieti totali, sul modello di quelli in vigore in via D’Azeglio, ci sarebbero zone pedonali ma percorse dai mezzi pubblici, altre aperte anche al traffico dei residenti. Ma attenzione, magari non a quelli dell’intera Ztl: è l’esempio in qualche modo anticipato dall’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini per via Petroni. Intanto all’orizzonte già si profila il dibattito sul ruolo di Sirio sotto le feste. Ieri i Verdi hanno detto di sapere che l’amministrazione quest’anno non spegnerà il vigile elettronico sotto Natale, contrariamente a quanto deciso negli scorsi anni. L’assessore alla Mobilità Andrea Colombo per ora non esclude nulla: i commercianti «hanno chie-

«Pedonalità», è svolta

Un Piano per tutta l’area dentro mura ma con bus e a volte auto sto un incontro al sindaco, valuteremo». «No comment» dalle associazioni, convocate il 17. Ma solo l’ipotesi crea gelo.

Sul 3 dicembre comunque il

dato è tratto, accogliendo la proposta della società che organizza il Motor Show: la “T” Ugo Bassi-Rizzoli- Indipendenza sarà di nuovo chiusa a ogni tipo di traffico, bus compresi. «È l’occasione di portare in centro un pubblico diverso, in arrivo da fuori per la fiera» nota infatti l’assessore al Commercio Nadia Monti. Il calendario degli eventi è però da definire, l’unica certezza sono i veicoli elettrici che faranno capolino dal Mo-

Via Petroni, domani strada bloccata dagli esercenti Una manifestazione contro il coprifuoco del Comune in via Petroni. Domani pomeriggio i commercianti della strada della movida notturna bolognese saranno in presidio lungo la via, bloccandola, per protestare contro la stretta degli orari che Palazzo D’Accursio vuole imporre con un’imminente ordinanza. Il provvedimento prevede la chiusura anticipata alle 18 per gli alimentari, alle 20 per i take

Contro l’ordinanza orari

«Non possiamo pagare noi le inefficienze sull’ordine pubblico»

Il grande successo del T-day di settembre

Il sondaggio Il 48% chiuderebbe la “T” ogni giorno, il 69% pure ai bus I T-days del 17 e 18 settembre sono stati ampiamente promossi nelle 1.800 interviste, realizzate dal Comune nelle tre strade interessate proprio in quei giorni. Il 48% degli interpellati ha chiesto che il provvedimento venga reso permanente e il 38% almeno nei fine settimana. Il 69%, inoltre, è favorevole a una pedonalizzazione integrale della “T”, mentre il 18% farebbe entrare gli autobus. Il 57% aveva meno di 40 anni: molti i giovani coinvolti. In arrivo soprattutto da altri quartieri (54%). Tre intervistati su quattro sapevano dell'evento (il 46% dai giornali). Il 39% è arrivato a piedi: quasi l'80% ha utilizzato una mobilità sostenibile, dunque uno degli obiettivi sembra raggiunto.

tor Show in centro», spiega il titolare del Marketing urbano Matteo Lepore. Per il resto «aspettiamo le proposte delle associazioni».I commercianti però questa volta non scendono in campo. Non sarà della partita l’Ascom, che il 17-18 settembre aveva dato uno dei contributi più visibili con il salotto del jazz. «Iniziative

nostre non ce ne saranno - conferma il direttore Giancarlo Tonelli -: l’altra volta la gente è venuta in centro per camminare per strada, a dicembre il clima è un’incognita. E il mese è troppo delicato per gli incassi, per poter rischiare». Non solo: già il primo esperimento «non aveva entusiasmato i nostri associati: per avere un ritorno commerciale ci sarebbero volute iniziative diverse». Loreno Rossi, segretario di Confesercenti, prevede al massimo «appuntamenti organizzati dai gestori nei propri locali». E sottolinea il «passo indietro» della giunta, «dai T-days programmati insieme a noi, a questi decisi tutti dal Comune nel mese che per alcuni porta anche il 40% degli incassi. Poi a noi tocca promuoverli».

La riflessione è aperta anche sulla “svolta” sulle pedonalizzazioni. «Pedonalità significa adottare un’ottica vicina al pedone, non solo chiusure al traffico ma anche riqualificazioni, appuntamenti culturali e valorizzazioni commerciali», hanno spiegato ieri Colombo e Lepore. «Mi pare abbiano preso atto, come noi sosteniamo da tempo - nota Rossi - , che senza un sistema efficace di parcheggi e mezzi pubblici la chiusura completa al traffico non funziona». ❖

away che cucinano kebab, pizze, crescentine e artigianato alimentare in genere e alle 23 per i pub e i locali (quelli più vicini a piazza Aldrovandi potranno chiudere all’1 di notte). L’amministrazione spera in questo modo di risolvere gli annosi problemi di degrado, schiamazzi e microcriminalità, presenti nella via, che ormai hanno portato all’esasperazione i residenti. I commercianti, però, sono infuriati e continuano a ripetere che la soluzione non è «chiudere le nostre attività» ma «mantenere l’ordine pubblico, un compito che spetta al Comune». «Se ci costringono a questi orari - avverte Antonio della ‘Pizzeria Gnam Gnam’ - per noi è la rovina dopo anni di fatiche. Dovremo chiudere. Non è giusto che paghiamo noi l’incapacità dell’Amministrazione di mantenere l’ordine pubblico». Il suo pensiero è condiviso da molti esercenti. Contrarie all’ordinanza anche le associazioni Ascom e Confesercenti. PAOLA BENEDETTA MANCA


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

FERRARA - Nuova Ferrara 10-11-2011


Ma Berlusconi glielo chiese in diretta... Embè? A me dava fastidio la violenza con la quale lo attaccavano. Rassegna Stampa del ViEmilia siete piùRomagna sentiti dopo quella volta? Sì. E lui l’ha sgridata per non aver obbedito agli ordini? Altroché. Questo era quello che speravano i maligni. Mi ci”. “I ricordi abbracciò e mi ringraziò per quello stesso la difesa. Gliel’ho detto: il Cavaliere è riconoscente e generoso. o perché quel Ora si va al voto? e vinca il miglioche gli devono re.Naturalmente Se vincerà, onestamente, la tto tre mesi fa, Sinistra, governerà. Ma questo dovrà accadere solo dopo un to no, voto. Alfano? Uomo perbene, preparato, lo stimo. dente: dai processi agli di questi giorni. Però la Gli dissi che mi magine è stata demolita a stampa straniera aizza- volevano candidare solita stampa italiana. Io e me lo sconsigliò: e vedo a Bruxelles. Falabbrividire. “Ma chi te lo fa oposito. Da donna di lo come ha vissuto que- fare? ” Oggi non i due anni? Dalle veline sono pentita, ma mento agli scandali ses-

donna, nel momento della pausa di lavoro di mezzogiorno, è corsa a rendere partecipe il tabaccaio della più 10propria - 11 -gioia, 2011ancor comprensibile in tempi come questi. Altri 10mila euro erano stati vinti da un altro cliente , nella stessa tabaccheria, il 19 aprile scorso, e con lo stesso tipo di concorso. In giugno, alla vigilia della vacanze, alla tabaccheria Jackpot c’era stata un’altra vincita significativa: 5 mila euro con il gioco “Turista per sempre”.

REGGIO E. - Giornale di Reggio 10-112011

line non sono donne di lo, ma ragazzotte che di fare carriera nella teleIl Cavaliere è stato attorle persone sbagliate. Pern tutte per la verità, che vano intenzioni oneste. i nomi. sotto gli occhi di tutti. mma, se ne ha avute è gli conveniva... a io detesto le persone uelle che ti adulano e ti empre ragione e poi ti nano. Il fatto delle sue sarà anche criticabile ente, ma in fin dei conti i suoi. n vuole essere falsa, dica pensa. quello che pensano in peccato di leggerezza. E’ mperdonabile perché ha il fianco alle infamie da to sommerso. Insomma, e attenzione verso le sue azioni doveva averla e e attenzione a far entrare ca anche ragazze troppo che forse non lo meritanche se alcune poi hanno to di essere capaci. e lei allora è entrata in .. a persona più contraria lo a?

coni. Gli dissi che mi o candidare e lui: “Ma chi fare? Sei amata, fai un bellissimo. Se entri in non sarà più così”. non lo ascoltò... ché sono testarda come . Ma fortunatamente non ta di partito. Forse questo

Circoscrizione Nord Est

Il presidente non si dimezza lo stipendio

provo tanta tristezza. Forse aveva ragione

Dica la verità: è pentita di non aver ascoltato quel consiglio? No. Ma sono delusa. Spesso ci penso che forse era meglio non candidarmi, ma non provo pentimento, soltanto tanta tristezza per come noi politici siamo visti, spesso a ragione, dalla gente. Al di là della politica, che cosa resta di questa stagione? Tante cose. Mi viene in mente di quando andavo a colazione a casa con sua mamma. E’ un ricordo dolce, sono passati tanti anni. Com’era con sua madre? Mi piaceva perché aveva lo stesso rapporto che avevo io con la mia, che è morta appena un anno fa. Amore, tenerezza, un rapporto che vedo in pochi e che mi avvicina molto a lui per sensibilità. Crede che abbia influito la perdita della madre nella sua vita privata? Sì. Mia madre l’ho persa che aveva 96 anni e so che cosa vuol dire: se lui ha un rimpianto così grande vuol dire che era una mamma speciale. In quelle colazioni lo guardavo stranita: non voleva far niente per non darle un dispiacere. Che cosa gli dirà quando vi rivedrete? Non lo so. Lui lo sa chi sono quelli veramente fedeli che non lo hanno mai abbandonato.

Roberta Pavarini

I CONSIGLIERI di minoranza della Circoscrizione Nord Est, Riccardo Molteni e Daniela Spaggiari, avevano chiesto alla presidente Roberta Pavarini di dimezzarsi lo stipendio, ma, scrivono, «prima la Pavarini ha invitato il Pd ad astenersi e quindi a dare sostanzialmente il via libera all’approvazione della mozione poi, dopo una sospensione della seduta, i consiglieri del suo stesso partito, non dandole retta ha votato contro assieme all’Idv (che aveva avanzato la proposta in Consiglio comunale…) respingendo così la mozione: invece di nascondersi dietro il partito, la presidente avrebbe potuto semplicemente aderire spontaneamente alla nostra richiesta. La motivazione con cui il Pd ha giustificato il voto contrario è sul merito del lavoro svolto dalla presidente e non sull’opportunità di dare un segnale».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

REGGIO E. - Giornale di Reggio 10-112011 4

Cronaca Reggio

GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE 2011

Polemica Il Pd all’attacco nella Circoscrizione del centro storico

“Fossa deve rassegnarsi Non ha più la maggioranza” ALESSANDRA CODELUPPI

E' STATA approvata il 7 novembre, nella Circoscrizione del centro storico, la mozione presentata pochi giorni prima, il 3, dal consigliere del Pdl Luca Pattacini sulla petizione presentata da una sessantina di commercianti e residenti di via Roma sulla situazione di degrado che si presenta nei pressi dell’Open shop 24 al civico 49/B. Sono state approvate anche altre due mozioni su altre due situazioni problematiche in città: una al Gattaglio e una in Largo degli Alpini. È stata inoltre approvata la richiesta della parziale apertura dei varchi carrabili videocontrollati di accesso al centro storico in vista delle feste natalizie. Ma la seduta è diventata terreno di acceso scontro tra la maggioranza di centrodestra e i consiglieri di opposizione. Questi ultimi, infatti, non si sono presentati e il presidente della Circoscrizione, il leghista Gabriele Fossa, li taccia di «irresponsabilità»: «Erano assenti nel momento in cui si trattava di votare su questioni che interessano molti cittadini per lo stato in cui versano alcune zone della nostra città. Il Pd dice che lo ha fatto per protesta contro di noi, ma io ho spostato la seduta per razionalizzare i lavori: in un primo momento l’avevo convocata il 24 ottobre. Il Pd mi ha fatto notare che erano vacanti

In Circoscrizione anche il degrado di via Roma. Sopra Ghiretti

gli incarichi dei presidenti di due commissioni, così ho indetto il consiglio per il 3 novembre per trattare tutte le questioni, mozioni comprese. Il Pd avrebbe potuto protestare in un altro modo e non saltare una seduta così importante». A dare man forte a Fossa è anche Benedetta Fiorini, capogruppo del Pdl: «La seduta poteva essere l’occasione per cercare un’approvazione condivisa con l’opposizione su tematiche così cruciali, ma non è stato così». Non si fa attendere la risposta del capogruppo del Pd in Circoscrizione Claudio Ghiretti: «Il consiglio era stato convocato il 31 ottobre. Quando si sono accorti che alcuni loro consiglieri sarebbero stati assenti e che sarebbero stati soccombenti, Fossa, senza alcun valido motivo, non ha esitato a rinviare il consiglio al 7 novembre. E’ stata una decisione arbitraria e opportunistica, per questo non ci siamo presentati alla riconvocazione e con noi, non si è presentata l’Idv, ne’ i tre consiglieri indipendenti che da tempo sono critici verso la gestione LegaPdl. Tuttavia, c’è un dato politico importante che Fossa si ostina a ignorare: le assenze di lunedì sera hanno reso evidente che non sono più maggioranza. Su ventiquattro membri, dodici infatti erano presenti e dodici erano assenti».

In via Emilia Santo Stefano un uomo in bici ha strappato il portadocumenti con 600 euro

Scippato dopo il prelievo al bancomat

AVEVA appena prelevato soldi dallo sportello bancomat di un istituto di credito in pieno centro storico, quando è stato avvicinato da un uomo che gli ha strappato il protadocumenti con i soldi. Disavventura poco prima delle 18 di martedì per un 40enne assicuratore reggiano rimasto vittima di un borseggio a opera di un malvivente che si è dileguato in bicicletta dopo il colpo per le vie di Reggio. Ora l’uomo è ricercato dai Carabinieri reggiani che stanno conducendo le indagini per arrivare a identificarlo. Secondo la ricostruzione investigativa operata dai carabinieri, supportata dalla denuncia dell’uomo, il 40enne, dopo aver fatto un prelievo di denaro contante da

uno sportello bancomat di un istituto bancario in via Emilia Santo Stefano, è stato avvicinato da uno sconosciuto in bicicletta che gli ha strappato dalle mani il portadocumenti, all’interno del quale aveva appena riposto il denaro prelevato, circa 600 euro in contanti, per per poi fuggire a piedi per le vie circostanti. L’assicuratore ha dato l’allarme al 112 che, oltre a inviare sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio, ha diramato le ricerche del malvivente alle pattuglie in circuito. L’uomo è riuscito a far perdere le proprie tracce. Sulla vicenda i carabinieri reggiani hanno avviato le indagini in ordine al reato di furto aggravato.

Un borseggio

Il marito Luigi, scomparso nel 1992, è stato un grande fotografo a livello internazionale

Incontro alle 10.30 nel cinema Cristallo promosso dal Consorzio Romero e Provincia

E’ morta la vedova Ghirri Il cordoglio del sindaco

Antimafia, il pm Ingroia stamattina al cinema Cristallo

E’ MORTA martedì Paola Borgonzoni Ghirri, vedova di Luigi Ghirri, il grande fotografo reggiano scomparso nel 1992, aveva compiuto una grande operazione nel creare un Archivio sulla conservazione e recupero del suo lavoro. Questa coppia, come Paola aveva raccontato in un’intervista, ha vissuto e lavorato insieme, attraversando «una comune avventura del pensiero e dello sguardo». Il sindaco Graziano Delrio ha inviato un messaggio di cordoglio. «La città - scrive - perde una persona di grande sensibilità e cultura, che ha saputo mettere in moto energie positive in tutti coloro che l’hanno conosciuta. Il suo instancabile impegno e collaborazione, non solo con il

Paola Borgonzoni Ghirri

nostro Comune, ha consentito di approfondire l’opera di Ghirri e di valorizzare le importanti relazioni intrecciate con il mondo culturale del nostro territorio».

IL PROCURATORE aggiunto di Palermo Antonio Ingroia sarà oggi a Reggio per raccontare a studenti e cittadini la sua esperienza in prima linea contro la mafia. L’incontro si tiene dalle 10.30 alle 12.30, al cinema Cristallo (via Ferrari Bonini 4), il procuratore Ingroia , stimolato dalle domande di Emanuele Cavallaro, offrirà agli studenti delle scuole superiori reggiane un contributo di conoscenza sulle tante storie che la sua attività di magistrato antimafia lo ha portato ad attraversare. Ad aprire la mattinata saranno i saluti della presidente della Provincia Sonia Masini, dell'assessore all'istruzione Ilenia Malavasi e di Mauro Ponzi, presidente del Consorzio Oscar Romero.

Il pm Antonio Ingroia

L’iniziativa rientra nel progetto “Percorsi di cittadinanza e legalità 2011/2012”, promosso dal Consorzio con il patrocinio e il sostegno della Provincia.

Sopra Gabriele Fossa e Benedetta Fiorini

In via Puccini gli intimano di non avvicinarsi alla loro casa

Aggrediscono con cacciavite un venditore porta a porta

Una volante

AGGREDITO da due uomini mentre stava lavorando, impegnato nella sua attività di venditore porta a porta. E’ accaduto alle 15.30 di martedì: alcuni agenti di polizia che stavano passando in via Puccini hanno notato la presenza di un giovane in strada che ha chiesto aiuto alla volante. Quest’ultimo, identificato in un giovane 23enne residente nel Bresciano, in città per lavoro, ha alla polizia riferito di essere stato appena aggredito con un cacciavite da due uomini stranieri. Nel primo pomeriggio il giovane era impegnato nella sua attività di vendita porta a porta di contratti di fornitura del gas quando, alle 15.20 circa, transitando a piedi in via Puccini, è stato avvicinato da due individui in sella a biciclette. Dopo averlo avvicinato, uno dei due si è rivolto a lui chiedendogli se fosse «quello del gas». Alla sua

risposta positiva, quest’ultimo ha estratto da una tasca un cacciavite con l’impugnatura di colore grigio e si è avvicinato ulteriormente a lui. Nel frattempo, l’altro individuo ha abbandonato il proprio mezzo e ha afferrato l’uomo immobilizzandolo. Contestualmente, colui che impugnava il cacciavite gli ha sferrato due fendenti colpendolo al braccio sinistro e al tronco, lacerando gli indumenti indossati e si è rivolto a lui proferendo le seguenti parole: «La prossima volta che vieni a casa mia ti ammazzo». I due uomini subito dopo si sono allontanati in direzione del parco che si trova alla fine di Via Puccini facendo perdere le proprie tracce. Il giovane ha rifiutato l’intervento dell’ambulanza, non lamentando ferite. La polizia sta indagando sull’accaduto per risalire agli autori dell’aggressione.


una lunga serie di operazioni, compresi i controlli effettuati, le sanzioni comminate e lo stesso rapporto dell’attività svolta dai vigili verranno effettuati in tempo reale, utilizzando i 40 Ipad che il Comune di Reggio ha acquistato e che sono già a disposizione del corpo. Gli agenti d’ora in avanti potranno in tempo reale verificare se un automobilista rimasto coinvolto in un incidente stradale sia recidivo e procedere all’immediato ritiro della patente, o se un’auto sia assicurata o consultare l’elenco delle persone scomparse e perfino l’anagrafe canina. Ma le applicazioni dell’Ipad sono svariate e l’obiettivo è quello di accrescerle. Per ora si va dalla consultazione della legislazione vigente e dei regolamenti comunali alla consultazione delle attività legata all’infortunistica stradale, di polizia stradale e amministrativa e fino ai controlli in edilizia, per arrivare alla attività di polizia giudiziaria. «Di fatto si sposta l’ufficio dalla sede centrale alla strada», ha spiegato ieri il dirigente dei servizi informatici del Comune Eros Guareschi, mentre il comandante Antonio Russo, con a fianco il sindaco Graziano Delrio, ha spiegato ieri che l’investimento - che inizialmente ha sollevato dubbi e perplessità sia fuori sia all’interno della polizia municipale - garantirà un miglior servizio ai cittadini e un risparmio di risorse. Ma non un maggior numero di servizi, come ha precisato lo stesso comandante. Il nuovo sistema ha un costo di 230mila euro, (il 70% dei quali a carico dalla Regione e 30% del Comune) ed è il primo in Italia (nella Pubblica Amministrazione un altro progetto simile è in dotazione solo all’ospedale Niguarda di Milano) e consentirà agli agenti di consultare in tempi rapidi tutti i dati a disposizione del Comando e anche la fase di inserimento dati, che fino ad ora era affidata a una società esterna, verrà compiuta dagli agenti in tempo reale.

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REGGIO E. - Gazzetta 10-11-2011

Gli agenti della Municipale dicono addio al codice della strada in forma cartacea

Da sinistra Eros Guareschi e il comandante Antonio Russo

I nuovi mezzi a disposizione, assieme al nuovo progetto di informatizzazione, consentiranno agli agenti in pattuglia a piedi o in auto di potersi collegare direttamente con il Comando e accedere ai tre database (Pra, Ania per le assicura-

re fornite a ciascun vigile, mentre il costo della dotazione di vestiario dell’intero corpo si aggira sui 230mila euro. Più o meno come il nuovo sistema, compreso gli Ipad, che ogni volta verranno utilizzati richiedono una password per

zioni auto e quelle dei possessore dei permessi per il transito e la sosta in zona Ztl). Sono contenuti, ha poi aggiunto il comandante Russo, i costi di gestione del sistema che utilizzerà la rete wi-fi gratuita del Comune “Guglielmo”

o in alternativa la rete del gestore prescelto, al costo di 3 euro al mese per ogni Ipad. Complessivamente quando il nuovo sistema sarà a regime, il suo costo annuo di gestione sarà di 40 euro per ogni agente, quanto quelle delle calzatu-

evitare utilizzi impropri o da personale non autorizzato. Insomma la rivoluzione informatica ha invaso anche il comando di via Brigata Reggio. Roberto Fontanili ©RIPRODUZIONE RISERVATA

nella circoscrizione nord-ovest

Grazie allo smartphone più vicini al Comune La partecipazione più diretta alla vita pubblica e la verifica della sua trasparenza attraverso azioni di controllo, che vanno sotto il nome di “cittadinanza attiva”, passano anche per l’adozione di strumenti nuovi che consentano ai cittadini di disporre mezzi veloci che evitino inutili spostamenti o il dover far file e anticamera per segnalare problemi, la necessità di manutenzione o disservizi. Una prima esperienza che presto potrebbe veder la luce a Reggio, permettendo al cittadino con il so-

lo utilizzo del computer, del proprio cellulare o dello smartphone, per contattare il Comune, è quella che è stata approvata dalla circoscrizione Nordovest nei giorni scorsi (con i voti favorevoli di Pd, Idv, Udc e Reggio 5 Stelle e l’astensione di Lega Nord e Pdl). La delibera che ha accolto e approvato la mozione presentata dalla Lista Reggio 5 Stelle, consentirà, utilizzando i nuovi strumenti multimediali, (cellulare, smartphone, computer), di collegarsi ai portali www.decorourbano.org, www.epart.it,

www.aidyourcity, per segnalare disservizi riscontrati o l’esistenza di buche nelle strade, o anche solo la necessità di manutenzione. Questi portali che sono dotati di mappe cartografiche, permetteranno anche di seguire poi l’iter dei lavori e controllarne la durata. Garantendo, dice il consigliere di circoscrizione Davide Valeriani, promotore della mozione, «una trasparenza ed una partecipazione attiva alla cosa pubblica». Per arrivare a questo obietti-

La tecnologia metterà in contatto cittadini e Comune

vo, sostiene la Lista Reggio 5 Stelle, è necessario che l’amministrazione comunale, valuti questa proposta e si impegni per renderla operativa il più presto possibile. «Tali strumenti consentiranno dalla prossima legislatura

I tablet sui banchi della Da Vinci-Einstein La scuola media scelta per un progetto sperimentale ambizioso lanciato dalla Regione

La De Vinci–Einstein di Reggio scelta per la sperimentazione

«Ambienti web innovativi» di didattica multimediale, sviluppati da Telecom, «per creare contenuti digitali (e-book, testi condivisi, lezioni e presentazioni interattive, blog e wiki) ad integrazione e supporto della didattica tradizionale». E’ questo il cuore del progetto sperimentale «cloud school», che coinvolgerà due istituti dell’Emilia-Romagna grazie al protocollo firmato ieri da ufficio scolastico regionale, Telecom e università di Bologna. Le due scuole interessate sono l’istituto Keynes di Castel Maggiore in provincia di Bolo-

gna e la media da Vinci-Einstein di Reggio. Due classi per scuola, dunque, potranno «studiare in modo innovativo utilizzando le più moderne tecnologie, come tablet e personal computer- spiega una nota- attraverso l’elaborazione di risorse già presenti in internet o realizzate insieme in classe». Per essere luogo di formazione «le scuole implicitamente devono essere anche luogo di ricerca», commenta il vicedirettore dell’Usr, Stefano Cersari, «stabilendo tutte le possibili connessioni con imprese, no

profit e università per arricchire l’offerta formativa». Non a caso, ricorda Versari, negli ultimi tre anni in regione sono stati attivati progetti che hanno portato la lavagna digitale in 3.000 classi, mentre altre stanno sperimentando molteplici iniziative: dai kit sulla dislessia all’utilizzo delle piattaforme digitali della zanichelli. Tornando al nuovo progetto, «cloud school rappresenta un tassello di eccellenza nel percorso di affiancamento a scuole e istituzioni- afferma Paolo di Bartolomei, responsa-

di sostituire più facilmente il lavoro delle circoscrizioni, che sono state abolite nel 2010 dal governo, per quelle città come Reggio che hanno meno di 250mila abitanti», conclude Davide Valeriani. (r.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

bile rapporti con le istituzione locali di Telecom- per l’integrazione dell’information and communication technology (ict) nella didattica». L’innovazione tecnologica insomma «non produce di per sè innovazione didattica, anzi produce anche guai, c’è bisogno di una sperimentazione sensata». Non a caso, infatti, dall’esperienza sarà tratto un monitoraggio scientifico che coinvolgerà anche la stessa facoltà di scienze della formazione. l’adesione al progetto anche dei docenti dimostra che in Emilia «c’è una buona sinergia- sottolinea la dirigente del Keynes, Mariagrazia Cortesi- e che nelle scuola, se proprio non ci sono le risorse economiche di cui ci sarebbe bisogno, quelle umane ci sono».


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

MODENA - Modena2000 10-11-2011


bastioarea soutture e rta Bor-

berto Reggi presente ieri mattina insieme agli assessori Brambati e Paolo Dosi, a Eugenio Gentile, vice presidente dell’Ente Farnese, al bastione San Sisto. «Nei prossimi giorni vedremo progressivamnente venire alla luce un bastione che sapevamo di avere ma poco noto perché di proprietà del demanio che lo ha lasciato in pessime condizioni - continua il primo cittadino - Siamo intervenuti grazie all’interessamento di tanti e pian pianino lo libereremo. In attesa di poterlo acquisire con il federalismo demaniale (non vediamo l’ora che si sblocchi questa cessione gratuita ai Comuni) e poterci fare quindi una iniziativa che lo riporti a tutti gli effetti all’interno dei bastioni farnesiani che abbiamo nel perimetro cittadino». In attesa che possa essere recuperato anche da un punto di vista strutturale l’assessore Brambati

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

previsto ne della re della per reun altro o finito tico per cantiere arte del astioni essore a edicifici ento di venienti ) impeemento mmo rini, non i ma in ti e con Bramuna ririsparè stato ova «che rmale e giorni è grave è onclude to di rie di una cessario ramente

ervento sto, fino vegetafatto la a MacuLandi

portante struttura». Per quanto riguarda i costi di pulitura il sindaco precisa che «il Comune ha messo una parte e un’altra è arrivata tramite un finanziamento dallo Stato cercando di combinare insieme le poche risorse che abbiamo a disposizione». Il merito di questo primo passo verso il recupero del bastione San Sisto è, in parte, dell’Ente Farnese «lo strumento operativo del Comune per conservare e riscoprire una parte importante della nostra storia», conclude il Reggi. «Questo bastione è stato posto all’attenzione dell’Ente - conferma il vice presidente Gentile - che si sta occupando da qualche anno della pulizia di tutte le mura, indipendentemente dal restauro ma per evitare il degrado, come in questo caso visto che la struttura era diventata un’abitazione abusiva». Matteo Billi

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PIACENZA - Cronaca 10-11-2011

La manifestazione per «una giusta formazione» In programma giovedì prossimo con Castagnetti,Unione Studenti e Cgil

Negi ultimi tre anni Piacenza ha subìto importanti tagli nella scuola: 300 insegnanti e 200 collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici in meno. Le conseguenze sono state molteplici, ma, prima tra tutte, meno scuola ossia meno conoscenza per tutti. «Sono le persone, i genitori, gli studenti, i fruitori del servizio scolastico a partecipare, in prima persona, alla manifestazione per avere una scuola diversa da quella di oggi». Queste sono le parole dell’assessore Giovanni Castagnetti per promuovere la manifestazio-

ne che si terrà giovedì 17 novembre alle 17.30 in piazza Mercanti: «Tanti attori a sostegno dell’istruzione, della conoscenza, della nuova generazione, i futuri cittadini devono avere delle competenze per guidare questo “malandato” paese; l’attuale riorganizzazione del sistema scolastico è piovuta dall’alto per fare cassa. Si tratta solamente di un meccanismo distruttivo». Camillo Villagrani, rappresentante dell’Unione Studenti, è intervenuto presentando la vera realtà studentesca: «Siamo noi a subire la situazione e siccome saremo i protagonisti del doma-

ni desideriamo un’adeguata preparazione e richiediamo una giusta formazione». Manuela Calza della Cgil, guardando avanti, ha ribadito l’impegno per il

futuro: «Chiunque guiderà il Paese, noi saremo sempre qui a rivendicare la centralità dell’istruzione». Castegnetti si è rivolto a tutti i partiti politici senza alcuna distinzione: «E’ una manifestazione inclusiva, che non preclude la partecipazione di qualsiasi altro movimento che voglia sostenere, senza differenza di fazione politica, la scuola». Milvia Urbinati, Comitato Genitori, ha ribadito il ruolo dei giovani: «Vogliamo che la scuola, soprattutto, la scuola pubblica, funzioni affinchè i nostri figli siano dei bravi cittadini». Rossana Carulli


ale Spi e dalle Leghe a e centro Città - che soerose le decisioni prese nvolgono, in un modo o tro, le persone anziane, ati e pensionate. Natu-

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ni, insieme alle tre confederazio- possibile un protocollo organi- a tutti noi scelte difficili (per col- dello sciopero, della m ni hanno sottoscritto, spesso do- co e strutturato, sia per ragioni pa anzitutto della macelleria so- zione a Roma del 28 otto po trattative e confronti lunghi e di merito che per ragioni di me- ciale perpetuata dal governo), lo Spi, della prossima m complessi, accordi sulle scelte di todo. Solo nel corso di successi- ma è anche altrettanto chiaro zione a Roma il 3 dicem bilancio con 47 dei 48 Comuni vi confronti in parte si recuperò, che o si decide ferma la la pena correre il risch Rassegna Stampa Emilia Romagna deltenendo 10 - 11 - 2011 della provincia; altri, in aggiunta, con un accordo con l’assessora- barra della massima coesione sperdere simile ricchez

PIACENZA - Libertà cieli d’acqua in due ore 10-11-2011

IL LAVORO - Strade da ripristinare e cont

a hanno “sparato” in Po oltre 130mila metri cubi truire subito l’argine di Campo Santo Vecchio»

acque no rche ia Nino ,

▼BAROCELLI (IDV)

«Rischio alluvioni. Trespidi a New York»

to da

■ L’Italia dei Valori, con Fran-

cesco Barocelli, critica il presidente della Provincia Massimo Trespidi per la sua assenza da Piacenza durante la paura dell’alluvione. «La bassa piacentina - scrive - ha vissuto ore di ansia per la piena del Po che avrebbe potuto causare danni maggiori. E’ lecito domandarsi dove si trovasse il presidente della Provincia Massimo Trespidi che avrebbe dovuto partecipare ad un eventuale comitato di crisi nel caso in cui la situazione fosse volta al peggio». «La risposta è che Trespidi, assieme all’onorevole Paola De Micheli - evidenzia Barocelli - si trovava a New York per la maratona. Senza imbarazzo per la delicata situazione che ha vissuto Piacenza, Trespidi ha addirittura prolungato il suo soggiorno sportivo nella Grande Mela facendosi ritrarre abbracciato al ristoratore Frank Forlini».

il di bia ltra piogge )

ato 130 mila metri cubi piovana dalla città, un vo d’acqua pari a circa il grattacielo dei Mille». to idrovoro della Finarva il presidente Fausto - è un bene fondamenostituibile per la comuntina; se non ci fosse il o di Bonifica e l’impianinarda gran parte della ebbe letteralmente in-

IO PENDOLARE

I vigili piacentini schierati davanti al municipio

vasa dall’acqua piovana o dalle piene del fiume Po». REGGI SCRIVE ALL’AIPO Intanto il sindaco Roberto Reggi è intervenuto sulla necessità di realizzate l’argine di Campo Santo Vecchio il più in fretta possibile. Le mamme della comunità della parrocchia di Borgotrebbia sono oggi costrette a vivere con apprensione ogni accenno di piena. «Le recenti alluvioni in Ligu-

ria e Toscana hanno dimostrato quanto siano necessarie le opere di prevenzione delle calamità naturali. Nello spirito della leale collaborazione che deve contraddistinguere il rapporto tra gli enti, vi richiamiamo alla necessità di provvedere con la massima celerità alla realizzazione dell’argine attorno alla chiesa di Camposanto Vecchio» ha scritto Reggi al responsabile Aipo Massimo Valente. «La progettazione ed esecuzione dell’opera – spiega il primo cittadino – è a carico di Aipo come già concordato nel marzo del 2010. L’argine permetterà di salvaguardare dalle possibili esondazioni del fiume Po la chiesa di Camposanto vecchio e le altre strutture vicine, tra cui un centro di accoglienza per ragazze madri e il centro di documentazione ed educazione ambientale del Parco fluviale». Conclude Reggi: «Si resta in attesa di ricevere urgenti comunicazioni al riguardo, al fine di prevenire qualsiasi rischio per le strutture e per le persone». Federico Frighi

corso pochi metri fuori dalla sta-

Per la Liguria in ginocchio Polizia municipale in soccor

Partiti ieri i primi cinque agenti per Gen

■ “Partire, partirò, partir biso- aiuto alla popolazione: gna”. Non sono dolenti come i vamo già fatto in occas coscritti delle guerre napoleoni- terremoto dell’Aquila che i cinque agenti della Polizia dato il sindaco - e ancor Municipale che ieri mattina so- troviamo a salutare un no partiti alla volta di Genova per gente della Polizia Mu aiutare le forze di Polizia locale e che ha deciso di essere l’Ufficio di Protezione Civile del con gli abitanti del capo capoluogo ligure a ripristinare u- gure e di partire alla vol na situazione di nova». normalità post-alluAl prop vione. L’ispettore comandan capo Marco Cassimi ha evid nelli, gli agenti scella celerità ti Lucia Muselli e quale gli Mauro Mariani, gli sono detti agenti Emiliano Bobili alla p soni e Giordano Ar«Nel giro d gentieri: sono loro i simo tem componenti del privuto la di mo contingente che La comandante Boemi lità di una resterà a Genova e il vice sindaco Cacciatore di agenti per una settimana, gato la com pernottando in una palestra alle- te, - il compito che ques stita e predisposta con il materia- contingente si appresta le logistico (brande, coperte e re è particolarmente tende) messo a disposizione dal con grande impegno e Comune di Piacenza. «È prevista solidarietà portiamo i la partenza di diversi contingen- contributo, le nostre co ti che si alterneranno ogni setti- ze e la nostra professio mana - ha spiegato la coman- colleghi di una città ch dante della Municipale Elsa Boe- vendo una situazione pa mi durante l’incontro organizza- mente difficile». Sono c to ieri mattina in Piazzetta Mer- santa infatti le strade da canti fra il sindaco Roberto Reg- nare, alle quali si aggiu gi e gli agenti in partenza, - per necessari controlli negli ora il nostro intervento è richie- quelli antisciacallaggio sto fino al 26 novembre». mune di Genova ci ha L’idea di inviare un contingen- aiuto e noi, come Anci, te piacentino a Genova è partita risposto», ha spiegato R proprio da Reggi in qualità di vi- tanto la risposta piac cepresidente dell’Anci con dele- giunta già ieri a bordo di ga alla Protezione Civile: la mis- zo anfibio: un arrivo atte sione vede già coinvolti i Comu- lo del contingente cittad ni di Milano, Modena, Bologna e diversamente dai loro an Piacenza che in precedenza han- ni di epoca napoleon no accolto l’invito del primo cit- “partenza amara” ha sos tadino di Piacenza. Da ieri i “no- soddisfazione di portare stri” sono andati a unirsi alle for- to necessario ai genoves ze di Polizia locale per dare un


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

PIACENZA - Libertà 10-11-2011 Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Giovedì 10 novembre 2011

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Mamma e papà lavorano e la scuola riapre il sabato Dopo la Taverna, tocca alla Vittorino e alla Caduti sul lavoro ■ Cresce dalle famiglie piacentine la richiesta di cura (per lo svolgimento dei compiti, soprattutto) destinata ai più piccoli, e la scuola cambia panni. Così il sabato, tradizionale giorno di riposo per chi è iscritto al tempo pieno, si torna sui banchi. E’ accaduto da qualche tempo alla Taverna, tornerà presto a ripetersi sabato 12 novembre alla Vittorino da Feltre e alla Caduti sul lavoro. Un progetto tagliato su misura per ciascuno dei tre plessi, per assecondare - come ha fatto presente l’assessore al Futuro del Comune Giovanni Castagnetti - le peculiarità insite in ciascuna istituzione, con un unico comune denominatore, tuttavia: «E cioè il fatto di considerare la scuola, oltre che nella sua primaria funzione formativa e didattica, anche un fulcro di aggregazione nel quartiere e per le famiglie che vi risiedono», chiarisce Castagnetti. Finanziato dal Comune nell’ambito dei piani sociali di zona, il progetto si chiama “Sabato a scuola”, e verrà svolto operativamente dalla Coopselios in stretta collaborazione con le scuole coinvolte. Ieri la presentazione del progetto alla Vittorino da Feltre di via Manfredi, alla quale sono intervenute, con Castagnetti, la dirigente scolastica Lidia Pastorini, Carmen Canevari per gli uffici comunali, Claudia Ratti e Glenda Bensi per la cooperativa esecutrice e, della Vittorino, l’insegnante Silvana Turci, per le attività della scuola. «La scuola, in generale - ha spiegato la dirigente scolastica della Vittorino - è un servi-

zio all’utenza: i problemi e le eccellenze si determinano insieme con le varie componenti del territorio, in sinergia». Insieme al Comune, dunque, arriva il supporto alle famiglie del tempo pieno per gestire un servizio che sarà articolato sia sull’effettuazione dei compiti a casa (8,30-10,30) sia su un laboratorio creativo-espressivo (10,30-12,30). Venticinque le famiglie degli altrettanti bimbi (appartenenti alle ultime classi) che da sabato - e fino all’ul-

tima campanella di giugno rientreranno in aula anche la sesta mattina della settimana alla Vittorino. «L’altro obiettivo, insieme a quello di fare della scuola un centro di aggregazione - ha detto ancora Castagnetti- è anche di fornire un supporto alle famiglie, e non a caso il progetto viene finanziato nel piano sociale di zona nell’ambito dei progetti territoriali innovativi». Oltre al progetto appena raccontato, alla Vittorino si ac-

L’incontro di ieri alla Vittorino da Feltre con l’assessore Giovanni Castagnetti

cingono a partire i corsi di italiano per alunni stranieri neo arrivati (iscritti al tempo pieno), effettuati anche questi di sabato (fino a giugno), ad opera delle insegnanti Teresa

Montalbano, Claudia Natale, Elisabetta Mirra, Elvira Faucci, Paola Merli e Silvana Turci. Alla Vittorino il giovedì pomeriggio, invece, corsi di italiano per stranieri neo arrivati iscritti al

«Il sistema scolastico sta perdendo pezzi» Giovedì 17 manifestazione di protesta in piazzetta Mercanti per dire basta ai tagli ■ Da Piacenza si alza forte il

grido “Facciamoci sentire! La scuola perde pezzi”. Succederà giovedì 17 novembre alle 17.30, quando in piazzetta Mercanti si terrà il Movimento per la Scuola, la manifestazione di protesta contro i tagli all’ istruzione ed il conseguente deperimento del sistema scolastico di questi ultimi anni. Una mobilitazione che vedrà la partecipazione di diversi enti, partiti, sindacati ed associazioni traversali, sostenuta dal comitato dei genitori “La scuola è aperta a tutti” con l’adesione di Unione degli Studenti, Network Antagonista Piacentino, PD, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Cgil, Cisl e Gilda. L’intento è quello di rivendicare una scuola diversa, con più istruzione, più qualità e conoscenza e soprattutto con meno riduzioni di risorse. Solo a Pia-

L’iniziativa vedrà l’intervento di diversi enti, sigle sindacali e politiche (foto Cravedi)

cenza infatti, secondo i sindacati, i tagli del Governo hanno portato ad una diminuzione di 300 posti di lavoro per quanto riguarda gli insegnanti e 200 per il personale Ata. Inoltre, nei prossimi 3 anni, su 35 miliardi di euro alla spesa pubblica, 13

verranno dall’istruzione e nei prossimi 15 anni la spesa per il settore sarà ridotta dal 4,2 % al 3,4 % (la media Ocse è del 5,7 %). «Con queste prospettive è chiaro che i nostri giovani non avranno la possibilità di costruirsi un futuro di qualità. Per

questo abbiamo organizzato una protesta di piazza che porterà fuori di casa i diretti interessati, gli studenti ed i loro genitori, per dire basta ad una situazione che sta diventando sempre più terribile», questo il commento dell’assessore al fu-

modulo. Questo percorso, svolto con l’associazione Mondo Aperto (e con l’insegnante Laura Guglielmentti) terminerà già a dicembre. Simona Segalini

turo Giovanni Castagnetti che ieri pomeriggio ha presentato l’ iniziativa insieme ai rappresentanti delle associazioni coinvolte. La mobilitazione verrà preceduta in questi giorni da una raccolta di firme per sottoscrivere una lettera diretta al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini con lo scopo di fermare i tagli. Sarà possibile firmare il documento davanti alle scuole e durante la manifestazione. «Sarà una partecipazione pubblica aperta a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei nostri ragazzi», ha detto Milvia Urbinati del comitato “La scuola è aperta a tutti”, concetto ribadito da Giulio Armanetti del Network Antagonista: «Un’unità che farà sentire la voce di chi vuole che il Governo trovi i fondi necessari per rilanciare un settore così importante». Saranno presenti anche i sindacati, Manuela Calza di Flc Cgil e Lucia Galeazzi di Cisl scuola auspicano «una forte partecipazione affinché la scuola torni ad essere una fonte di sviluppo per il paese». Gabriele Faravelli

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

PIACENZA - Libertà 10-11-2011

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LIBERTÀ Giovedì 10 novembre 2011

Parchi,primo ok al riordino

Ac

M p L’iter procede in Regione. Freda: «Passo importante» p

■ Il Consiglio delle autono-

mie locali dell’Emilia Romagna (Cal) ha dato parere positivo alla rivoluzione regionale dei parchi. La “Riorganizzazione della gestione del sistema delle aree protette regionali e dei siti della rete natura 2000” ha compiuto il suo primo passaggio ufficiale ieri mattina, a Bologna, incassando l’ok della commissione presieduta dal presidente del Cal, il presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra. Ora, come spiega l’assessore regionale Sabrina Freda, «la parola passerà alla giunta, alla commissione e all’assemblea legislativa. Il tutto, come richiesto dalla normativa che mette la parola fine ai consorzi, in rispetto del decreto Milleproroghe, entro il 31 dicembre». L’assessore porta avanti la riorganizzazione, quindi, precisando che, nonostante il Cal abbia dato parere positivo al provvedimento (molto discusso nelle ultime settimane, fino a sfociare in un botta e risposta anche duro che ha coinvolto la Provincia, con l’assessore Filippo Pozzi, gli enti parco, Coldiretti e ambientalisti, questi ultimi due particolarmente vicini nell’affermare con forza che le tempistiche decisionali fossero troppo strette), proseguirà la fase consultiva con i territori coinvolti dal piano. «Io resto dell’idea che questo sia un passo molto importante, forse tra i più importanti in materia di parchi. Finalmente - con-

PODENZANO - Piccoli imprendito-

ri insediati sul territorio di Podenzano saranno premiati con una somma in denaro per le loro idee innovative. Il servizio svilup-

▼IN BIBLIOTECA

Il romanzo di Dadati domani a Rivergaro RIVERGARO - (nn) “Ma così non

Uno scorcio del Trebbia all’interno della zona del parco

clude la Freda - si comincia a ragionare in un’ottica di area vasta sul tema della biodiversità». Il Cal è un organo di rappresentanza, consultazione e coordinamento tra la Regione e gli enti locali, istituito nel 2009 e subentrato alla Conferenza Regione-Autonomie locali, ad oggi soppressa. Proprio al Cal è spettato ieri dare il via al provvedimento: la situazione dell’Emilia Romagna presenta un quadro troppo frammentato, stando a quanto dichiarato più volte dall’assessore Freda. Parliamo di 14 parchi regionali, 13 riserve naturali regionali, 33 aree di riequilibrio ecologico, tre paesaggi naturali e semi-naturali, oltre a 134 Siti di importanza comunitaria e 81 Zone di pro-

tezione speciale per l’avifauna. Un totale protetto pari al 14% del territorio regionale. La proposta approvata ieri dal Cal individua, invece, quattro macroaree: Emilia occidentale (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, per un totale di 39 Comuni coinvolti); Emilia centrale (Bologna e Modena, con 24 Comuni); Delta del Po (Ferrara, Ravenna, Bologna, per nove Comuni); Romagna (Ravenna, Forlì, Bologna, Rimini, altri nove Comuni). Ma, da quanto emerso dal direttivo del parco del Trebbia, si sarebbe dovuti andare con più calma. Resta ancora la paura che i centri decisionali, tolti i consorzi, si allontanino dai territori.

è andata, qui dentro ci ha messo piede una sola volta il dicembre scorso e tutto questo crescere mio e delle mie cose è durato i mesi del suo smarrirsi prima e del suo perdersi esterno poi”. Queste righe appartengono a Piccolo Testamento di Gabriele Dadati. Il romanzo dello scrittore piacentino uscito nel settembre scorso sarà presentato, per la prima volta a Rivergaro, domani sera. L’incontro, organizzato dal Centro di lettura e dall’Assessorato alla cultura, avrà inizio alle ore 21 nella biblioteca comunale. Da quando Piccolo Testamento, edito da Laurana, è uscito nelle librerie se n’è sentito parlare spesso. Merito delle recensioni, del passaparola, delle originali presentazioni casalinghe pensate dall’autore, certo, ma anche della sua capacità di far entrare il lettore dentro una storia privata e dargli al contempo la possibilità di riflettere su un capitolo amaro di storia che riguarda tutti noi. Il romanzo copre giusto il tempo di una calda notte di giugno durante la quale l’io narrante ricorda l’amicizia con Vittorio, intellettuale cinquantenne scomparso un mese prima.

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Podenzano premia i piccoli imprenditori: 2.500 euro per i progetti più innovativi

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 10 - 11 - 2011

AGENZIE

(ER) VARIANTE VALICO. RIPOLI, IDV: BISOGNA CAPIRE DOVE VA FRANA MANDINI: E VALUTARE I RISCHI POSSIBILI NEL LUNGO PERIODO (DIRE) Bologna, 9 nov. - “Va naturalmente apprezzata l’iniziativa del Prefetto Tranfaglia che questa mattina ha riunito intorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati come da noi auspicato” per i problemi creatisi a Ripoli con i lavori della Variante di valico. Tuttavia, “al di la della necessita’ di effettuare il rilevamento dei danni finora subiti dalle abitazioni e di trovare adeguata sistemazione per i residenti costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, bisogna capire anche dove va la frana”. Lo afferma in una nota Sandro Mandini, consigliere regionale Idv e coordinatore provinciale dei dipietristi a Bologna. “Bisogna valutare i rischi possibili nel lungo periodo, ed adottare opportune strategie per fare in modo che la stessa Variante non subisca danni irreparabili”, aggiunge Mandini. REGIONI: E-R;AGLIO CINESE IGP,TESTO BIPARTISAN PER REGOLE UE (ANSA) - BOLOGNA, 9 NOV - L’Europa preveda etichette per tutti i prodotti importati dai Paesi extra Ue, anche per quelli Igp, per un facile e immediato riconoscimento e per ‘’tutelare i nostri produttori che, in difetto, potrebbero risultare penalizzati’’ da informazioni che traggono ‘’in inganno i consumatori’’. Lo chiede una risoluzione bipartisan (primo firmatario il leghista Roberto Cavalli, seguito da consiglieri anche Pd, Pdl, Idv, 5 Stelle e Sel-Verdi) che punta a impegnare la Giunta regionale ‘’ad attivarsi presso la Commissione europea, tramite il Ministero delle Politiche agricole’’. La richiesta segue la decisione Ue di iscrivere l’aglio cinese Jinxiang Da Suan nel registro delle Indicazioni geografiche protette, per essere commercializzato in Europa fregiandosi del marchio Igp, finora usato per evidenziare invece le produzioni tipiche locali. La decisione della Commissione europea, spiega la risoluzione, e’ nell’ottica di rendere compatibile la normativa europea con le richieste dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), presumibilmente finalizzata ‘’a porre le basi per un mutuo riconoscimento internazionale delle denominazioni di origine dei prodotti alimentari’’. L’auspicio e’ dunque che ora si ‘’trovi puntuale riscontro in iniziative analoghe da parte del Governo Cinese a favore dei prodotti agroalimentari

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AGENZIE europei’’. Un interscambio che punta a ‘’produrre presumibili effetti positivi nel campo delle esportazioni in Cina dei prodotti europei a marchio Igp, ed al contempo si spera che possano tradursi in misure di contrasto effettivo della commercializzazione in Cina dell’elevato numero di alimenti venduti come europei, ma in realta’ prodotti in Cina o in altri Paesi asiatici’’. Insomma, la troppa confusione si dovrebbe affrontare almeno con una etichetta chiara sui prodotti extra Ue commercializzati in Europa, sostengono i firmatari. (ANSA).

rassegna del 10-11-2011  

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