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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 06-07-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 4 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 5 RAVENNA_______________________________________pag. 6 RIMINI___________________________________________pag. 7 REGGIO E._______________________________________pag. 8 - 9 PIACENZA_______________________________________pag. 10 AGENZIE_________________________________________pag. 11 - 12 FERRARA________________________________________pag. 13


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 07 - 2011

BOLOGNA - Carlino MERCOLEDÌ 6 LUGLIO 2011

A SHOPVILLE GLI ‘IMMATURI’ DI PAOLO GENOVESE PER LA RASSEGNA ‘ACCADDE DOMANI’ STASERA ALL’ARENA SHOPVILLE SARÀ PROIETTATO IL FILM IMMATURI DI PAOLO GENOVESE. LO SPETTACOLO INIZIA ALLE 21,45; BIGLIETTO 5 EURO PER ADULTI E 3 EURO PER ANZIANI E BAMBINI

A COLPIVA ALLA MERIDIANA

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o le potenziavano per soruna volta agno di consenaro che aveefono cellulao fatto avrebato un’arma condere den-

tro i pantaloni. Raggiunto il loro scopo si davano discretamente alla fuga per poi raggiungere un terzo complice che li attendeva nel parcheggio a bordo di un’automobile. I carabinieri, con l’aiuto delle testimonianze e di attente osservazioni, domenica sera sono riusciti ad identificare i due autori delle rapine seriali e anche il terzo complice. Per i primi due sono scattate le manette e quindi l’arresto con l’accusa di rapina continuata. Il terzo complice, il diciottenne bolognese B. F., è stato invece denunciato per concorso negli stessi reati. Da ulteriori accertamenti svolti dai Carabinieri è stato possibile dimostrare che il denaro ricavato dalle rapine era utilizzato dai giovani per recarsi a Bologna dove avevano acquistato alcune dosi di sostanza stupefacente per poi farne un uso collettivo. I militari, infatti, attraverso la perquisizione domiciliare presso l’abitazione del maggiore dei tre hanno recuperato e sequestrato poco più di sei grammi di hashish. Il ventenne è stato rinchiuso al carcere della Dozza mentre il minorenne è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di Bologna, via del Fratello, in attesa di comparire di fronte all’autorità giudiziaria.

ucchiera Vana va in pensione

nni di tagli, tinte e messa in piega l’altro lutato amiche e clienti Vana Venturi, a di lungo corso in via Porrettana, a . Nel suo piccolo salone sono passate di donne che hanno amato una ta sempre sol sorriso sulle labbra. Insieme cizi commerciali ha fatto la storia di quel e della cittadina che fra caschi e phon ha che l’amicizia e il gusto di stare insieme.

TIONAL SKATE TEAM TROPHY

mpre più in alto

l quartetto senior ‘Little Italy’, composto di 4 giovani pattinatrici al debutto quest’anno nella categoia maggiore: dopo avere trionfato ai Campionati Regionali e ottenuto un significativo ottavo posto gli italiani, nella gara riccionese le sincro-quartete hanno dovuto cedere il passo solo alle campionesse europee di Guarino e al quartetto spagnolo ospite. Dopo un finale intenso ora le ragazze si conederanno qualche settimana di meritato riposo, prima di riprendere gli allenamenti in vista dei prossimi importanti appuntamenti continentali. g. m.

VICESINDACO Alle spalle di Carmela Crunetti la mappa delle aree dove verranno installate le telecamere

SICUREZZA ARRIVANO LE TELECAMERE

Il ‘Grande fratello’ nelle aree produttive —CASALECCHIO—

UN GRANDE FRATELLO a servizio delle zone produttive e di tutta la città. È il primo risultato concreto del progetto misto pubblico-privato intitolato ‘I love Casalecchio’: un piano di valorizzazione delle imprese e del territorio che promette di aumentare la sicurezza e i servizi necessa-

NEL DETTAGLIO Occhi elettronici lungo la Porrettana e alla rotonda Biagi ri ad imprenditori e cittadini. Da pochi giorni, lungo la via Porrettana e alla rotonda Biagi, sono state montate centraline e telecamere (saranno 16 in totale) alle quali è affidato il compito di arricchire e completare il sistema di videosorveglianza che (pur con vari problemi) era stato realizzato anni fa dal Comune. Con le risorse messe a disposizione da nove imprese (Sit-Società Italiana Tecnospazzole, Ikea, Villa Chiara, Futurshow Station, Coop Italia, Nike, Studio

Alis, Acantho e La Patria) e dal Comune stesso (90mila euro dai privati e 70mila dalla municipalità) è stato possibile sottoporre a controllo 24 ore su 24 tutti gli accessi e gli snodi principali della città: dalla Porrettana con le sue diramazioni e tutti gli accessi alle aree artigianali, commerciali e industriali. Le nuove telecamere sono collegate ad una sala operativa che durante il giorno è presidiata dalla municipale mentre di notte è collegata alla centrale dell’istituto La Patria. Nelle stesse postazioni sono stati montati ripetitori WiFi che permettono l’accesso a Internet da parte degli utenti delle aziende che hanno aderito al progetto illustrato dal sindaco Simone Gamberini, dal vice sindaco Carmela Brunetti e dal responsabile Franco Gazzotti. In futuro, dalla stessa collaborazione, dovrebbe scaturire un completo ridisegno della segnaletica delle cinque zone produttive (Via del Lavoro, Futurshow, Bastia, Faianello e Cimarosa) per migliorarne l’accessibilità, oltre ad un servizio di trasporto passeggeri con navetta a disposizione di lavoratori e clienti. Gabriele Mignardi


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BOLOGNA - Informazione SAN LAZZARO

L’INFORMAZIONE il Domani

STASERA Il dibattito

Sinistra e Udc a confronto sull’alternativa a Berlusconi

CAPOGRUPPO Il capogruppo del Pd in Regione Marco Monari al dibattito di questa sera sull’alternativa di centrosinistra

E-mail provinciabologna@linformazione.com

Sul “piccolo palco” della Festa intercomunale dell’Unità del Partito democratico di Ozzano e San Lazzaro, nel parco di Villa Montanari in via Moro, alla Cicogna di San Lazzaro, alle 21 di stasera si terrà un interessante dibattito politico di respiro nazionale. Si discuterà infatti sul tema: “Un’alternativa possibile! Confronto tra le forze che si oppongono al centrodestra” con Marco Monari, capogruppo del Pd in Regione, Cathy La Torre coordinatrice di Sel per la federazione di Bologna e provincia, Franco Grillini consigliere regionale Idv, Rossella Giordano segretario provinciale di Rifondazione comunista e con Maria Cristina Marri coordinatrice provinciale dell’Udc. Il dibattito sarà

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diretto da Francesco Rosano giornalista del Corriere della Sera-Corriere di Bologna Venerdì 8, sempre alle 21 ma nella sala dibattiti, si discuterà su: “La società cambia e le difficoltà aumentano. La risposta delle politiche sociali” con gli assessori Cristina Neri di Ozzano, Roberta Ballotta di San Lazzaro, e Amelia Frascaroli del Comune di Bologna. Sabato 9 luglio, ancora alle 21, nella sala dibattiti ci saranno il vicepresidente della Regione Simonetta Saliera, il sindaco di Ozzano Loretta Masotti e il sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, per discutere sul tema: “Tremonti no grazie. Federalismo e patto di stabilità regionale”. (g,f,)

La crisi dell’azienda che produceva “poltrone” per gli studi dentistici

Eurodent, ascesa e declino Dai premi per il design alla cassa integrazione Giancarlo Fabbri

L

a crisi dell’Eurodent è alle battute finali con tutti i dipendenti, «senza stipendio da tre mesi, e con un acconto di 900 euro per aprile – c ome spiega Luca Montebugnoli della Rsu aziendale, aderente alla Fiom-Cgil –, dal primo luglio in cassa integrazione speciale per cessata attività. Ora quasi la totalità delle maestranze ha inviato all’azienda un’ingiunzione di pagamento delle spettanze. E ha chiesto alla Regione un incontro, entro una settimana, per avere il pagamento di almeno un anticipo della cassa integrazione ordinaria». Con lo stabilimento chiuso si fa ancora più cupo il destino di un’azienda nata nel 1958, per iniziativa di Giacomo Conti, che ha avuto fino ad oltre cento dipendenti. Nel 2009, in occasione del 50° anniversario, si rimarcava come l’Eurodent fosse leader mondiale

Poi un lento declino acuito nella progettazione e produzione di attrezzature odontoia- dalla crisi economica e, dicotriche con concessionari in 50 no i sindacati, «soprattutto da paesi del mondo con l’esporta- scelte sbagliate della proprietà zione del 75% della produzio- e dei dirigenti» che hanno porne. Con Nico Conti, figlio del tato l’azienda a una riduzione del fatturato fondatore e p r e s i d e n t e I dipendenti chiedono del 50%, poi alla cassa intedel cda della grazione per i Eurodent gli arretrati 68 dipendenSpa, a rimarLa speranza ti e infine a care «che il cessare l’attipunto di forza è un compratore vità. Già dallo d e ll ’a z i en d a scorso magsono l’i nnoper ripartire gio si parlava vazione tecnidi un probabica e il design». le investitore Infatti l’azienda per le poltrone da dentisti intenzionato ad affittare l’aaveva realizzato il primo brac- zienda per poi rilevarla dopo cio a pantografo nel 1964, nel una drastica riduzione del per1972 i bracci bilanciati, poi le sonale. Dopo un incontro in superfici in tecnopolimeri, la Provincia, con l’assessore proprima lampada a led e il pedale vinciale alle attività produttive wireless; nel 1991 con Gior- Graziano Prantoni, sindacati, getto Giugiaro l’azienda vinse Rsu aziendale e con la proprieil prestigioso premio “Com- tà, ma in assenza dell’ipotetico acquirente, si prospettò il lipasso d’oro”.

BUDRIO

cenziamento di 34 dipendenti pari al 50% delle maestranze. Come spiegava Prantoni il misterioso acquirente è una new company formata ad hoc impegnata alla redazione di una proposta di un piano industriale con immissione di risorse fresche per saldare dipendenti e creditori vari. Poi le voci che l’investitore – la Advanced Eurodent Srl con amministratore unico Fabio Cesare Rizzoli che sarebbe controllata dalla società fiduciaria Sofir riconducibile all’imprenditore Gino Cocchi ex amministratore della Carpigiani – avrebbe l’intenzione di tenere solo 15 dipendenti e, forse, altri 15 fra un anno. Con il sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, a ribadire «che non esistono le ventilate, e temute dai lavoratori, ipotesi di un cambio d’uso dell’area, all’angolo tra le vie Emilia e Idice, da produttivo a residenziale».

L’abbinamento nel locale di una coppia di cinesi: vengono dallo stesso paese ma si sono conosciuti in Italia

Pizza e sushi a Ozzano diventano un binomio

Xu è il pizzaiolo, Zhu alla cucina tradizionale: un posto che piace ai giovani e agli anziani

I mercoledì le strade del centro animate fino a sera

Le serate dei commercianti

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i inaugura oggi la rassegna estiva dei Commercianti di Budrio “R’Estate a Budrio”. Le strade di Budrio si animeranno tutti i mercoledì sera di luglio , fino alle 22.30. I commercianti , in occasione dell'apertura serale delle loro attività hanno organizzato spettacoli ed eventi, con l'intento di vivacizzare le strade del paese e trascorrere piacevoli serate estive. Il programma di questa sera, comprende un itinerario alla riscoperta delle tradizioni e della cultura locali, con incontri dialettali, mostra di artisti bolognesi, assaggi di cucina bolognese. Ci saranno menù tipicamente bolognesi nei ristoranti Portichetto, Tegamino e del Teatro, laboratori musicali per bambini e genitori dell’Associazione Diapason, musica popolare bolognese, mostra di pittori locali, presentazione delle ricette bolognesi alla libreria Lo Stregatto.

u Fu – Cucina giapponese e pizza da asporto”. Questa, in viale 2 Giugno 15 a Ozzano, l’insegna di un’attività che ci ha incuriositi nella ricerca di un qualche nesso tra il sushi e la pizza. Anche se è risaputo che la pizza sia ormai un piatto diffuso in tutto il mondo; così come si sa che i pizzaioli, oggi, non siano quasi più nessuno napoletani, oppure originari del sud italiano, soppiantati da algerini, egiziani e tunisini. Ed è risaputo che negli ultimi tempi è in crescita la cucina nipponica, trainata dalla moda dei sushi, con, anche, ristoranti cinesi che in parte si sono convertiti alle nuove esigenze del “mercato”. Per farla breve il pizzaiolo si chiama Xu Xueping che, in Italia dal 1997, dopo un’esperienza come aiutante di cucina in un ristorante cinese ha imparato a fare le pizze in una pizzeria della capitale. Chi cucina piatti giapponesi seguendo le ricette tradizionali del

sol levante, e non solo sushi, maki e sashimi, è la moglie Zhu Chunfeng passata anche lei, sempre a Roma, dalla cucina cinese a quella nipponica. Il bello è che Xu e Zhu, pur originari dello stesso paesello della grande Cina, si sono infatti conosciuti nella città dei

sette colli. Come se la città eterna ci avesse messo un po’ del suo ponentino più malandrino, ricordando la canzone “Roma nun fa’ la stupida stasera” (di Garinei e Giovannini musicata da Armando Trovajoli), per unirli. I giovani coniugi, e le loro

In cucina I due coniugi nel locale di Ozzano

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due bambine, si trovano bene sia a Osteria Grande, dove abitano, sia a Ozzano dove dal febbraio scorso hanno rilevato la pizzeria da asporto di viale 2 Giugno per mettere insieme le reciproche specializzazioni in un unico locale tutto loro. Ovviamente contando sulla clientela ozzanese che si divide con i giovani molto più propensi verso i piatti nipponici rispetto a quelli un po’ più avanti con gli anni rimasti fedeli all’italica pizza anche se preparata da stranieri. Il nome del locale “Xu Fu” richiama alla mente l’omonimo mago-medico cinese, nato nel 255 a.C., che fu inviato per ben due volte dall’imperatore Qin Shi Huang – desideroso di diventare immortale – alla ricerca dell’elisir di lunga vita. Non trovatolo, per non subire le ire del sovrano, Xu Fu si rifugiò in Giappone dove, ai piedi del Monte Fuji, è tuttora venerato come antenato divino e dio della medicina. (gf)


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proseguiranno fino al 4 settembre e comporteranno sostanziali restringimenti della carreggiata stradale con impatto sulla fluidità del traffico. Il tratto del viale interessato va dall'incrocio con via Ranzani fino al civico 2/2 (entrata della sede di Hera) e i lavori si svolgeranno in tre fasi per limitare i disagi per la circolazione e garantirne lo svolgimento in sicurezza. La fase attuale prevede il restringimento della carreggiata verso lo spartitraffico dei viale, dall'incrocio con via Ranzani fino all'ingresso della sede di Hera, in direzione ponte di Stalingrado. Numerosi cartelli di avviso delle variazioni alla circolazione saranno posizionati in punti limitrofi della città al fine di evitare code e disagi per i cittadini.

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BOLOGNA - Informazione

In aumento i lavoratori “sommersi”, i contratti irregolari e le violazioni della sicurezza. «Colpa della crisi»

Lavoro nero, appalti nel mirino Il Comune sottoscrive un protocollo per combattere gli illeciti A

ppalti pubblici “sorvegliati speciali”. Lo aveva promesso nel giorno della sua presentazione ufficiale e adesso Nadia Monti, assessore con delega alla Legalità, ha messo nero su bianco il suo primo atto per combattere gli illeciti nei contratti di aggiudicazione di lavori, pubblici e privati. È la delibera con cui la Giunta del Comune di Bologna aderisce al protocollo d'intesa elaborato dal Comitato per il lavoro e l'emersione del sommerso (Cles) in materia di appalti pubblici e privati nella provincia di Bologna, finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e irregolare. Un problema che si è acuito negli ultimi anni complice la crisi economica: la tendenza di aggiudicarsi grazie al massimo ribasso fa sì poi che le aziende facciano sempre più ricorso al lavoro “nero”, deroghino ai contratti nazionali e tralascino le misure per la sicurezza e la prevenzione di incidenti. Per questo si è pensato di privilegiare, nella fase di elaborazione dei bandi alcuni criteri: oltre a quello dell’offerta più vantaggiosa anche quello dei costi di organizzazione, gestione e formazione; la richiesta che gli importi di aggiudicazione non siano inferiori ai costi del lavoro indicati dalle tabelle del Ministero del Lavoro; il rispetto della contrattazione collettiva e delle norme per la sicurezza sul lavoro. Con il documento il Comune di Bologna si impegna a perseguire l'obiettivo di assicurare la qualità e l'efficienza nelle fasi di stipulazione ed esecuzione dei contratti di appalto pubblici e privati. Scopo generale del Protocollo è individuare buone

prassi, distinte per le diverse tipologie di committenti, che possano innescare e supportare circoli virtuosi in tutto il panorama dell'affidamento a terzi di lavori relativi alle imprese e ai servizi. «I dati statistici preoccupanti - commenta l'assessore Monti derivanti dalle ispezioni effettuate dal Cles di Bologna, in merito alla vigilanza globale dell'anno 2010, registrano un aumento, rispetto al 2009, di illeciti riscontrati in aziende ispezionate: +26,67% nell'industria, +11,86% nell'edilizia, +51,89% nel terziario». Così come, aggiunge, «sono aumentate le posizione lavorative irregolari, prevalentemente riferi-

L’assessore alla Legalità Sin dal suo primo giorno da assessore, la dipietrista Nadia Monti aveva promesso di combattere gli illeciti e le infiltrazioni mafiose nelle aziende locali, a cominciare da una maggiore trasparenza nei contratti di appalto

bili a lavoratori in nero o con rapporti di lavoro non corretti: +24% nell'industria, +39% nell'edilizia e +43% nel terziario». Solo «l'agricoltura registra una diminuzione di posizione lavorative irregolari del 54%», aggiunge sempre l'assessore. «Il Comune di Bologna fa già rispettare, in sede di aggiudicazione di appalto, i criteri relativi ai contratti collettivi nazionali, quelli sindacali e le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - prosegue Monti - La novità introdotta con il protocollo è un'azione di concertazione con i soggetti sottoscriventi, l'avvio di un percorso di sensibilizzazione e l'informazione capitanata dalla Direzione pro-

vinciale del lavoro». L'impegno «è dunque quello di creare un sistema di relazioni stabili, di incontri con la Conferenza metropolitana dei sindaci, e assicurare la qualità e l'efficienza nelle fasi di stipulazione ed esecuzione dei contratti di appalto pubblici e privati». Il Comune «ritiene quindi che il Protocollo d'Intesa, che riassume principi essenziali, nella scelta dei soggetti imprenditoriali rispettosi dei valori di dignità sociale e sicurezza dei lavoratori, nel rispetto degli utenti finali dei servizi, costituisce un documento di riferimento per gli operatori del settore degli appalti, sia pubblici che privati», conclude Monti.

I numeri del fenomeno Nel 2010, si è registrato un aumento, rispetto al 2009, di illeciti riscontrati in aziende ispezionate: +26,67% nell'industria, +11,86% nell'edilizia, +51,89% nel terziario. Si “salva” l’agricoltura


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FORLI’ CESENA - Carlino

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RAVENNA - Corriere 8

Cronaca di Ravenna

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LA POLEMICA POLITICA

Consiglio comunale Tensione nella seduta di lunedì Il centrosinistra boccia tutti gli emendamenti e tira dritto Grillini, Pdl, Lega Nord e LpRa contestano duramente RAVENNA. L’opposizione in consiglio comunale propone una serie di emendamenti sulla delibera per gli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni partecipati. L’opposizione voleva inserire emendamenti ispirati a principi di meritocrazia e trasparenza, ma la maggioranza fa blocco compatto e respinge tutte le modifiche «ispirate dal buon senso e condivisibili da chiunque». Così la pensano i quattro partiti di opposizione (Lista per Ravenna, Movimento 5 stelle, Lega Nord, Popolo della libertà) dopo la riunione del consiglio di lunedì sera. Ieri mattina i rappresentanti dei quattro gruppi hanno voluto raccontare quella che giudicano «arroganza fine a se stessa e disonestà intellettuale» della coalizione formata da Pd, Sel, Fds, Pri, Idv. Nei prossimi cinque anni, ossia la durata della legislatura, andranno in scadenza circa un centinaio di incarichi che il Comune ha nelle partecipate. Ci sono ruoli a titolo gratuito ma in alcuni casi la retribuzione è cospicua: «In certi consigli di amministrazione si arriva a centomila euro all'anno». Sarà il primo cittadino Fabrizio Matteucci a rinnovare gli incarichi, sulla base degli indirizzi contenuti nella delibera discussa. In realtà, stando al racconto dell'opposizione, di discussione ce n'è stata poca: «Il testo uscito dal consiglio è lo stesso che era entrato. Non è stata discussa nemmeno una delle nostre proposte di modifica. Addirittura Sel ha ritirato l’emendamen-

Una riuione del consiglio comunale a palazzo Meralto

Nomine enti e partecipate: è battaglia Insorgono tutte le forze di opposizione to che aveva presentato». A parlare per i partiti di opposizione sono Nereo Foschini e Alberto Ancarani (capogruppo e vice Pdl), Learco Tavoni (capogruppo Lega Nord), Pietro Vandini (capogruppo Mo-

vimento 5 stelle), Nicola Grandi (vicecapogruppo Lista per Ravenna). Ci tengono a precisare una cosa: «Non siamo una nuova alleanza, ma siamo gruppi di opposizione che cercano un confronto de-

mocratico con la maggioranza». Nel dettaglio gli emendamenti proposti puntavano a inserire alcuni principi di trasparenza nella scelta delle nomine: un limite di due mandati

(dieci anni) per questi incarichi, non cumulabilità delle cariche, divieto di in carichi con compenso superiore al 15 percento di quello di un assessore per chi ha già una pensione di anzianità, una banca dati

pubblica sul sito internet del Comune per pubblicare incarichi e ruoli dei nominati, l’obbligo di rendere pubblico la propria situazione patrimoniale per chi viene nominato, l’istituzione di una commissione di tre saggi che possa presentare una rosa di nomi papabili tra cui il sindaco potrà scegliere. «Ci sembrano linee fatte nell’interesse dei cittadini che pagano queste persone e da queste vengono amministrati. Purtroppo queste nomine non sono ispirate alla competenza delle persone ma servono solo a sistemare amici di amici o trombati alle elezioni», attaccano in coro i quattro. Ma la maggioranza? «Si è difesa senza entrare nel merito. Avremmo preferito ci dicessero che è una scelta politica, perché avrebbero ogni diritto di farle. Invece ci hanno accusato di fare demagogia. Sono arrivati a modificare la realtà dicendo che la legge non consente certe modifiche», sbotta Ancarani. «Eppure il Comune di Bologna dove governa il Pd ha accolto queste stesse proposte chiude Vandini -. Forse là saranno tutti sovversivi che infrangono le leggi». Andrea Alberizia

LA MAGGIORANZA

Matteucci: «Scelte in base a talento e condivisione» Polemica di Perini (Pd): «Dall’opposizione scorrettezza istituzionale in consiglio» RAVENNA. La battaglia di lunedì sera in consiglio comunale lascia in eredità l’approvazione (all’unanimità visto che le forze di opposizione hanno lasciato l’aula prima del voto) degli indirizzi per il 2011-2016 per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni. Il dibattito ha visto come protagonista anche il sindaco Fabrizio Matteucci a cui spetta il compito di nominare e designare i rappresentanti del Comune: «Nella scelta mi farò guidare dai criteri che ho dichiarato durante la campagna elettorale - ha rassicurato Matteucci -: talento e condivisione del programma sulla base del quale sono stato eletto dai cittadini. L’onestà è un prerequisito. La trasparenza nella motivazione delle scelte sarà massima. Terrò conto della parità di genere ». Il documento approvato indica i requisiti generali, quelli professionali e morali dei rappresentanti del Comune. Si impone

QUOTE ROSA

Più donne nei ruoli chiave passa l’odg ispirato alla nuova legge RAVENNA. Passa l’ordine del giorno per una più equilibrata presenza femminile negli enti, aziende e istituzioni. Il documento impegna il sindaco «ad anticipare i tempi di applicazione della nuova legge, determinando fin dalle prossime nomine una più equilibrata presenza femminile negli enti, aziende ed istituzioni la cui attività sia partecipata dal Comune di Ravenna». L’odg - esprimendo la volontà di dare immediata applicazione alla legge approvata dal Parlamento il 28 giugno scorso - prevede di garantire una rappresentanza di genere pari ad almeno il 40% all'atto del rinnovo degli organismi suddetti, con l'impegno di raggiungere entro la fine del mandato una rappresentanza complessiva di almeno un terzo delle nomine. Il documento, presentato dal capogruppo di Sel Sarah Ricci, è stato approvato all’unanimità ma la lega Nord e il Pdl non hanno partecipato al voto. Elisa Renda (Movimento 5 Stelle) ha annunciato il voto positivo del suo gruppo.

l’assenza di conflitto di interesse nelle cariche e si lega la durata delle stesse al mandato del sindaco. Vengono poi introdotti principi di pari opportunità e di competenze rispetto agli incarichi che si andranno ad assumere. La correttezza del testo è stata difesa in consiglio da Davide Buonocore dell’Idv che ha anche risposto alle forze di opposizione: «Abbiamo analizzato i testi degli emendamenti con attenzione. Da parte nostra non mi sembra che ci sia stato un muro di gomma». Riferendosi all’atteggiamento delle forze di opposizione Daniele Perini (Pd) parla di scorrettezza istituzionale e di una mancanza di rispetto dei valori della democrazia: «Non è mai successo che le opposizioni uscissero senza ascoltare le ragioni della maggioranza. Nei sistemi democratici ci si confronta, si vota e vince la maggioranza, bisogna prenderne atto. E’ giusto che il sindaco scelga a livello istituzionale i suoi collaboratori».

Amministrazione. Il primo cittadino contesta lo studio sugli enti locali e polemizza con Vandini

Scontro anche sui costi della politica «Giusto il compenso ai consiglieri, i grillini devolvano il gettone» RAVENNA. Il consiglio delle polemiche non ha risparmiato il tema dei costi della politica. Il sindaco Matteucci ha attaccato duramente i dati presentati qualche settimana fa dallo studio “I costi della politica e la spesa di Provincia e Comuni”. Nell’analisi si parla di costi per gli enti locali per oltre 24 milioni. « Analizzando i dati relativi al Comune di Ravenna - spiega Matteucci - si rileva che i numeri sono fuorvianti, molto sovrastimati, e che sono in gran parte riferiti ai costi generali ed amministrativi propri degli enti locali oltre che ai processi democratici e partecipativi». Matteucci vede al ribasso diverse voci enun-

Il Comune di Ravenna

ciate nello studio e sostiene che sono indicati come costi della politica anche i collaboratori e consulenti che svolgono compiti di insegnanti dell’A cc ad emia e del Verdi, o gli atelieristi delle scuole materne. Il sindaco si sofferma anche sui costi del suo staff: «Nel 2008 il mio staff costava 376.884 euro all’anno. All’inizio di questa seconda legislatura ne costa 349.689, circa 33.000 euro in meno». Matteucci polemizza anche con il Movimento 5 Stelle sul fatto che Pietro Vandini si è più volte espresso a favore del fatto che tutti i consi-

glieri comunali devolvano il loro gettone di presenza per le cause più diverse. «Ritengo - dico Matteucci che il modesto compenso percepito dai consiglieri comunali per la funzione per la quale sono stati eletti sia giusto e adeguato. Io non lo percepisco ma lo difendo. Comunque, se l’appello di Vandini non è pura demagogia, come io ritengo, c’è un modo semplice per chiarire che non è così: rinuncino, Vandini e gli altri due consiglieri della Lista 5 Stelle, in modo unilaterale al compenso e lo devolvano per le cause in cui credono».


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RIMINI - Voce

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house, a condizione di esercitare un controllo costante e che IREN svolga la parte prevalente della propria attività nei confronti degli enti soci». Lo sostiene Liana Barbati, reggiana, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. in una nota in cui richiama il Comune a fare la propria parte nei confronti della multiutility di cui possiede il controllo. «E’ vero che come dice l’Assessore Tutino - chiosa Barbati sarebbe auspicabile promuovere l’adozione di una normativa nazionale. I rischi che potrebbero derivare dalla sopravvenuta deregulation sono, infatti, molteplici: da un lato, le difficoltà organizzativo – gestionali che presumibilmente graveranno sugli enti locali, dall’altro, le criticità che potrebbero derivare sull’erogazione del servizio idrico sotto il profilo dell’efficienza, dell’economicità e della trasparenza, con conseguenti ricadute negative su utenti e consuma-

I NOSTRI SOLDI Barbati (Idv) dopo l’esito dei referendum

di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi (fot che ne faranno parte anche i rapprese professionali. “La scelta è stata fatta per s le imprese e attività economiche che n alcuna associazione di categoria” ha rico dinatore, Alberto Bergianti. Un'altra novità è che la Conferenza te nitaria si coordinerà con il Comitato pe anno i dati relativi all'infortunistica e al sionali, e le azioni intraprese in termini di prevenzione. “Il lavoro e i risultati concreti promossi e prodotti da questo Comitato – ha detto il vicepresidente Saccardi – sono frutto della positiva collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le rappresentanze sociali locali: confermano questa Provincia come luogo di confronto costante tra istituzioni e forze sociali, ma soprattutto di produzione concreta di risultati positivi per contrastare la mancanza di sicurezza e la precarietà della salute sui luoghi di lavoro”. “Come hanno ricordato anche i rappresentanti delle forze social affermano la cultura della sicurezza sul talità dell'imprenditore e dei lavoratori, obbligo di legge e un orpello aggiuntivo vicepresidente della Provincia – Per qu cercheremo di fare in modo che le azien materia di sicurezza, quelle che si impe blighi di legge, possano avere più ricon sere di esempio e stimolo a tutto il sistem lavoro locale, come ci ha ricordato Carlo sabile del Servizio prevenzione e sic dell’Ausl". Nel corso della seduta, sono state pres formazione, tra cui quelle rivolte ai la mente a rischio, come quelli stranieri e contratti di lavoro a tempo determinato a partire da metalmeccanica, legno, agri sono stati prodotti e divulgati materiali d la collaborazione con le rappresentanz colare, nel settore edile si sta lavorando un Protocollo per la formazione mirato individuali e alle imprese, attraverso l'e fabbisogni a seconda delle diverse tipo Infine si segnala il lavoro in corso per la malattie professionali e delle patologie scolo-scheletrico. “Promuoveremo la d recenti pubblicazioni e dei materiali on spiegato Sandra Berselli dell'Inail – Que presentano infatti la stragrande maggio ce di malattie professionali”.

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«Tariffe dell’acqua, i Comuni non siano succubi della multiutility»

tori». Ma Iren non può stare con le mani in mano. Se anche «perderà una consistente pare del guadagno, saranno meno ricchi , ma questo è quello che accade a tutte le famiglie continuamente e comunque qualche suggerimento per farli risparmiare lo abbiamo già dato. Insomma la sfida ora è nelle mani dei Comuni e degli Assessori che dovranno costruire nuovi modelli e non essere succubi delle multiutility». Il modello gestionale dell’in

«Se il 7% non fosse eliminato dalla tariffazione del servizio idrico, IREN si esporrebbe al rischio di azioni legali risarcitorie»

essere determinate tenendo conto che le note maggiorazioni applicate alle tariffe idriche (il comunemente noto 7 % o altro) non ci devono più essere e da subito, anche di fronte a contratti in essere. «Peraltro, come Italia dei Valori sottolineiamo che, se il 7% non fosse eliminata dalla tariffazione del servizio idrico, si potrebbe sostenere che IREN percepirebbe questi soldi dalle nostre tasche ,in modo del tutto indebito ed illegittimo esponendosi al rischio di azioni legali, anche collettive, da parte degli utenti/consumatori».

REGGIO EMILIA - Informazione house rimane pur sempre un sistema eccezionale (e non ordinario) di organizzazione, gestione ed erogazione del servizio. «La tariffa del servizio idrico, le nostre bollette, devono

L’APPELLO Sotto controllo le modalità di sottoscrizione dei canoni di affitto

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talia dei Valori Reggio Emilia intende esprimere la propria preoccupazione di fronte alla notizia apparsa su L’Informazione e relativa al rischio che IREN, causa una peraltro ingente morosità, interrompa il servizio del teleriscaldamento a un intero condominio, penalizzando anche chi ha correttamente fatto fronte ai propri impegni. «Ribadiamo - si legge in una nota a firma di Francesco Fantuzzi, responsabile economia e finanza dell’Idv reggiano - la convinzione che interventi tesi ad affrontare l'emergenza e non le cause strutturali del problema siano di breve respiro e che perciò occorra rilanciare con forza in sede

«Regole certe per le forniture delle utenze ai condomini e fronteggiare il rischio morosità»

politica l'invito a IREN a perseguire concretamente la possibilità di installazione di contatori individuali e non condominiali, anche alla luce delle recenti sentenze giurisprudenziali che spingono verso una sempre

più forte responsabilità individuale; ricercare soluzioni preventive ai sempre più frequenti casi in cui i morosi sono persone residenti in alloggi in edilizia popolare, in condizione di disagio sociale o che possano dimostrare di trovarsi in difficoltà per aver perso il lavoro a causa della crisi». Secondo Fantuzzi, poi, è necessario che la multiutility reggiana affronti il problema dei condomìni dove i «proprietari mettono a disposizione massicciamente i propri appartamenti agli immigrati, spesso in assenza di contratti e in condi-

zioni di sovraffollamento, creando veri e propri ghetti dove si sviluppano prostituzione e traffico di stupefacenti. Tale problema conclude l’esponente dell’Idv - è già stato da noi denunciato in sede di presentazione del documento che rappresenta le nostre proposte per il centro storico. In funzione di tutto ciò, proponiamo pertanto di affrontare più complessivamente il problema confrontandoci con tutti i detentori di interesse coinvolti e soprattutto individuando soluzioni prima dell'arrivo della prossima stagione fredda».

Prc in visita al picchetto dei lavoratori di Gfe aspettando l’incontro in Regione Oggi pomeriggio una delegazione di Rifondazione Comunista Federazione della Sinistra incontrerà i lavoratori della GFE al presidio davanti alla Provincia di Reggio Emilia. La delegazione sarà guidata dalla consigliera Regionale Monica Donini Presidente della Commissione Sanità welfare della Regione Emilia Romagna. «Sosteniamo la lotta di questi lavoratori - si legge in una nota diffusa dalla Federazione della sinistra - e non rispondiamo a chi fa del razzismo l’essenza della sua politica e l’emblema della sua ignoranza».


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REGGIO EMILIA - 24Emilia.com

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trettanti condomini che si affacciano sull’opera, hanno infatti presentato ricorso al tribunale amministrativo regionale di Parma per la presunta violazione di spazi e pertinenze nella costruzione del percorso dedicato a pedoni e ciclisti. Chiamata in causa è Anas, responsabile della struttura, ma come resistente secondario figura anche il Comune di Piacenza, per competenza amministrativa e territoriale. Ieri la giunta ha deciso di costituirsi in giudizio di fronte al Tar parmense per opporsi alle richieste risarcitorie dei ricorrenti. Impossibile, per ovvi motivi, puntare all’abbattimento o allo spostamento dell’opera in questione, la cui realizzazione aveva già causato qualche problema ai residenti dei palazzi che sono sfiorati dal per-

ra messo a rischio la stabilità di un edificio, per non parlare del rumore e della polvere che in quelle settimane queste persone erano state costrette a sopportare. Ma la realizzazione del nuovo ponte era una priorità che non poteva e non doveva essere messa in discussione, ma ora che tutto è sistemato e la situazione è tornata alla normalità queste società hanno deciso di avanzare le loro richieste. Una causa civile che poggia su basi analoghe è stata proposta da un cittadino presso il tribunale di Piacenza. Anas e Comune, comunque, pare le affrontino tutte con grande tranquillità, visto che i lavori erano stati approvati e autorizzati con la procedura di emergenza concessa dalla Presidenza del consiglio dei ministri.

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PIACENZA - Libertà

■ La commissione politiche

per la salute e politiche sociali della Regione Emilia Romagna ha espresso parere favorevole a maggioranza (sì di Pd, Idv, Sel-verdi, Fds. Parere contrario di Pdl, Lega Nord e Mov5stelle) sulle parti di propria competenza dei due progetti di legge relativi all’assestamento del bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2011 e del bilancio pluriennale 2011-13 ed alla legge finanziaria collegata. La parte dell’assestamento che riguarda le politiche per la salute è “preponde-

La pista ciclabile contestata

SI PREPARA IL CENSIMENTO

Durante la giunta di ieri sono state inoltre approvate le linee di indirizzo per la realizzazione anche a Piacenza del 15esimo censimento della popolazione e delle abitazioni, che si terrà nell’ottobre prossimo. L’assessore Katia Tarasconi ha spiegato il funzionamento della grande macchina or-

Michele Rancati

Il consigliere regionale Carini (Pd) soddisfatto:«Bilancio sociale invariato» rante e predominante” rispetto alle altre voci: come parte corrente, le risorse previste ad integrazione del finanziamento del Sistema sanitario regionale ammontano a 60 milioni di euro rispetto agli oltre 72 milioni complessivi. Il consigliere regionale Marco Carini, capogruppo Pd della Commissione IV esprime apprezzamento per gli inter-

venti dell’assessore alle politiche per la salute Carlo Lusenti e dell’assessore alle politiche sociali Teresa Marzocchi che hanno illustrato la manovra. «Il bilancio sociale - afferma Carini - è rimasto praticamente invariato, con alcuni interventi obbligatori in fase di assestamento, come per esempio la copertura dell’intesa sulle scuole dell’infanzia, pari

La Cisl:«Banche,calano i depositi I piacentini non risparmiano più» ■ Trend negativo, secondo u-

na ricerca della Cisl regionale, per i depositi bancari. La media regionale ha registrato nel 2010 una diminuzione rispetto all’anno precedente dello 0,6%, con ben quattro province negative (Parma, Modena, Rimini, Piacenza), a fronte di un dato nazionale con segno positivo (+0,5%): segnale che, unito alla diminuzione degli altri strumenti di raccolta, indica chiaramente che le famiglie non riescono più a risparmiare. Chiusura inoltre di numerosi sportelli bancari, diminuzione della raccolta e aumento delle perdite sui prestiti, oltre a quattro istituti - BerBanca, Carim, Credito di Romagna e Delta ancora commissariati da Bankitalia e sei - Banca Modenese, Banca del Monte Parma, Banca di Cesena, Banca di Credito e di Risparmio della Romagna, Cassa di Risparmio di Bologna, Cassa di Risparmio di Ferrara - a chiudere in rosso l’esercizio 2010. È scuro il quadro del settore

li, Se almeno il 9 per cento rientrerà via internet, spenderemo 443mila euro (poi rimborsati dall’Istat), altrimenti arriveremo a 475mila. Noi ovviamente cercheremo di favorire sia la modalità web, sia altri punti di raccolta, riducendo al minimo i passaggi dei rilevatori (ne avremo tra 70 e 93). Questo anche per ragioni di sicurezza – aggiunge – in particolare per le persone più anziane, giustamente restie ad aprire le porte di casa agli sconosciuti. Partirà comunque una grande opera di informazione per cercare di limitare al minimo problemi e pericoli». Via libera infine al protocollo d’intesa tra la Provincia, il Comune, la Camera di commercio e l’università Cattolica finalizzato al reperimento di finanziamenti europei.

Segno meno per i depositi nelle banche piacentine

creditizio in Emilia-Romagna, dipinto dalla Cisl regionale nel quinto ‘Rapporto annuale sul credito e sull’economia dell’Emilia Romagnà. «Per il secondo anno consecutivo - sottolinea in una nota Marco Amadori, segretario generale dei bancari della Cisl Emilia-Romagna - le banche hanno continuato a chiudere i loro sportelli, così il bilancio di

fine anno ne segna ben 51 in meno rispetto ai meno sette registrati a fine 2009. Per la prima volta - ha aggiunto - ciò avviene in tutte le province della regione, con l’eccezione di Rimini, in cui continuano a proliferare le aperture di agenzie di istituti di credito: 15 in più nel 2010 rispetto all’anno precedente». Anche se l’Emilia-Romagna rimane la seconda regione ita-

a 320 milioni, e la copertura di interventi per il trasporto degli anziani». «In una situazione difficile come quella che stiamo vivendo - conclude il consigliere piacentino - è necessaria una maggiore responsabilità nelle scelte, e un settore importante come quello delle politiche per la salute non può essere trascurato».

liana per numero di sportelli bancari in rapporto alla popolazione residente - un’agenzia ogni 1.250 abitanti - con ben quattro province nelle prime 10 posizioni (Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna) e tutte le altre nelle prime 50 e gli impieghi erogati nel 2010 a famiglie e imprese sono aumentati in tutte le province con percentuali superiori alla media nazionale, sono salite, rispetto alla media nazionale, le sofferenze. In particolare - viene spiegato dalla Cisl - le «indicazioni più eclatanti» interessano le province di Modena (+78,8% di sofferenze per abitante), di Reggio Emilia (+52,8%) e di Ravenna (+40,8%). Poche lusinghieri, infine, i dati sul fronte occupazionale, con il tasso di disoccupazione regionale dei lavoratori bancari passato da un 4,8% del 2009 a un 5,7% del 2010. Anche se le banche con sede in regione continuano ad assumere - viene fatto notare - «le banche nazionali presentano piani di diminuzione del personale proprio mentre i sindacati stanno ultimando le assemblee dei lavoratori per la presentazione della piattaforma del rinnovo del contratto».

cenza che emerge dall’anali dati Prometeia, fatta dal Ce Studi Sintesi per conto di Co tigianato Emilia Romagna. «In generale – spiegano gli esperti - si tratta di una regione che nel 2010 ha visto ripartire l’economia, con un Pil che si è attestato sui 135.765 milioni di euro, con un miglioramento rispet- Piacenz to all’anno prece- di attivi dente dell’1,4 per cento». In termini assoluti, alcune province hanno regis una flessione del valore aggiu nella maggior parte dei cas mina il segno positivo. La pro cia che presenta il segno di v zione peggiore è Rimini (-1, cento), poi Forlì-Cesena (-1, cento), Piacenza (-0,7 per ce e Ravenna (1,2 per cento). P ve le altre. Per il futuro si p dono crescite abbastanza v gate, più intense a Bol (+1,3%) e Ferrara (+1,5 per to), più modeste per le altre. che eccezioni, che presentan segno negativo sulle proiezio 2013 sono Piacenza (-0,3 per to), Forlì-Cesena (-0,3 per ce e Rimini (-1,1 per cento). In espansiva nel 2010 nella reg anche il reddito disponibile famiglie (+1,4 per cento): sono andate Ferrara (+2 per to) e Bologna (+1,7 per ce mentre Reggio Emilia ha su una contrazione. Il reddito alto si riscontra nella provinc Bologna (22.395 milioni di e seguita da quella di Mo

COMUNE DI CASTEL

ADOZIONE DI M URBANIST Articolo 33 Si avvisa che con deliberazione d adottata una modifica al Regolam Castell'Arquato. La modifica al RUE è depositata l’Ufficio tecnico comunale - piazz visionata liberamente nei seguenti Entro il 03/09/2011 chiunque può del piano adottato, le quali sarann Le osservazioni e le proposte dovr plice, da inoltrare direttamente al C 29014 - Castell’Arquato (PC). Il R 01-07

Comune di C DEPOSITO DI PROGETTO PER REA LEGAMENTI IDRAULICI A SERVIZIO VARIANTE N° 5 AL PIANO OPERATI marzo 2000, n° 20 e ss.mm. Si avvisa che, in data 06/07/2011 è sta ne di nuovo serbatoio e relativi colleg intestato ad Iren Emilia s.p.a.. L’approv tivo Comunale (POC) del Comune di C priativi necessari alla realizzazione de ed urgenza delle medesime. Il progetto sate dai vincoli preordinati all’espropri Il progetto è depositato dalla data odie za Municipale - Piazza XX Settembre DAL LUNEDI’ AL SABATO dalle ore 9 sentare osservazioni, le quali verranno Carpaneto Piacentino, 06/07/2011


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AGENZIE EUROPA-REGIONI: DA STRASBURGO SOSTEGNO A FONDI UE REGIONI SI’ A PROPOSTA COMMISSIONE PER POLITICA COESIONE POST 2013 (ANSA) - BRUXELLES, 5 LUG - Via libera del Parlamento europeo alla proposta della Commissione che modifica la politica regionale dal 2014 al 2020. I parlamentari, in particolare, hanno detto si’ alla creazione di un nuovo obiettivo, quello ‘’intermedio’’, per l’assegnazione di finanziamenti alle regioni che hanno un pil medio pro-capite tra il 75% e il 90%, ossia non sono piu’ considerate regioni povere (obiettivo convergenza, sotto il 75%), ma non sono ancora in grado di raggiungere quelle regioni piu’ ricche che Bruxelles ha inserito nell’obiettivo competitivita’. L’obiettivo intermedio (in Italia interessa Sardegna, Abruzzo, Molise e Basilicata) nel complesso aiutera’ a risolvere i problemi strutturali di una cinquantina di regioni europee. Il Parlamento chiede inoltre l’aumento sostanziale dei contributi comunitari destinati alla cooperazione territoriale, in particolare per sostenere i progetti transfrontalieri delle reti di trasporto e per l’energia. I deputati insistono inoltre sulla necessita’ che i controlli sulla spesa dei fondi siano piu’ semplici e piu’ efficaci. La Commissione a fine settembre presentera’ un primo pacchetto legislativo a cui seguira’ entro l’anno una proposta-quadro su tutti i fondi comunitari. ‘’Grazie al provvedimento approvato oggi in plenaria per la creazione di una categoria intermedia, la Sardegna, cosi’ come tante altre regioni del Mezzogiorno, potra’ continuare a usufruire dei fondi senza il rischio di subire una riduzione del budget a disposizione’’, ha commentato il parlamentare Idv Giommaria Uggias.(ANSA). REGIONI: E-R; SI’ IN COMMISSIONE AD ASSESTAMENTO BILANCIO (ANSA) - BOLOGNA, 5 LUG - La Commissione politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Monica Donini (Fds), ha espresso parere favorevole a maggioranza (si’ di Pd, Idv, Sel-Verdi e Fds) sulle parti di propria competenza dei due progetti di legge relativi all’assestamento del bilancio di previsione della Regione per l’esercizio finanziario 2011 e del bilancio pluriennale 2011-13 ed alla legge finanziaria collegata. La manovra e’ stata illustrata dagli assessori alle politiche per la salute, Carlo Lusenti, e alle politiche sociali, Teresa Marzocchi.

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AGENZIE Lusenti ha spiegato che l’assestamento riguarda le politiche per la salute in maniera ‘’preponderante e predominante’’ rispetto alle altre voci: le risorse previste ad integrazione del finanziamento del Servizio sanitario regionale ammontano a 60 milioni di euro rispetto agli oltre 72 milioni complessivi. In particolare otto milioni e mezzo saranno indirizzati al completamento dell’ospedale di Ferrara (aggiungendosi ai 30 milioni gia’ assegnati per il 2011). Andrea Pollastri (Pdl) ha chiesto a Marzocchi il perche’ dell’oltre un milione destinato, nell’assestamento di bilancio, ai campi nomadi. L’assessore ha spiegato che questa cifra deriva da fondi in conto capitale ricompresi nell’area immigrazione gia’ assegnati ad alcuni Comuni per la realizzazione di strutture per gli immigrati, ma non spesi. Le risorse inutilizzate sono quindi state riallocate nell’area immigrazione. (ANSA). REGIONI: E-R; COMMISSIONE BILANCIO NOMINA RELATORI LEGGI (ANSA) - BOLOGNA, 5 LUG - La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali ha nominato i relatori di tre progetti di legge e di una proposta alle camere. Galeazzo Bignami (Pdl) presentera’ il progetto di legge ‘’Abrogazione del Circondario imolese’’ (proposto dallo stesso Bignami ). Stefano Cavalli (Lega Nord) illustrera’ il progetto di legge ‘’Esposizione del Crocifisso negli edifici e nei locali degli immobili regionali’’ (d’iniziativa della Lega-Nord). Silvia Noe’ (Udc) sara’ invece relatore del progetto di legge da lei stessa presentato dal titolo ‘’Disposizioni tributarie in materia di Irap’’. Infine, Franco Grillini (Idv) e’ stato nominato relatore della proposta di legge alle Camere dal titolo ‘’Disciplina del patto civile di solidarieta’’’, d’iniziativa dello stesso Grillini e dei colleghi di gruppo Liana Barbati e Sandro Mandini. (ANSA).


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Acqua pubblica, riunire Cadf e Hera

“Abbiamo convocato questo tavolo mezzo istituzionale e mezzo politico per confrontarci e prendere decisioni sul dopo referendum in materia di acqua”, ha esordito la presidente della Provincia Zappaterra davanti ai rappresentanti del Comitato acqua pubblica, ai segretari di Rc, Idv e Pd e a diversi consiglieri provinciali dei partiti di maggioranza. Presente anche il direttore di Ato Ivano Graldi. Di fronte al cauto attendismo (della Þrma del presidente Napolitano di convalida del risultato e dell’istituzione della nuova Autorithy idrica) espresso dall’assessore provinciale all’ambiente Bellini, i rappresentanti del Comitato Carletti, Marchi e Ravaglia hanno ricordato “una maggioranza di consensi che non si vedeva in Italia da decenni (26 milioni di italiani, di cui 65.000 ferraresi) sull’acqua gestita da enti di diritto pubblico e sull’eliminazione del 7% di remunerazione del capitale previsto in tariffa”. Proprio questo è stato riconosciuto uno dei punti dolenti da gestire, perché secondo Graldi “a livello regionale in questa quota è compresa una percentuale intorno al 5% di remunerazione dei costi di interesse bancario e pertanto difÞcilmente eliminabile”. E’ stato condiviso, invece, praticamente all’unanimità, quanto il Comitato sostiene da tempo, ovvero “la necessità di avere un unico gestore idrico provinciale, il che signiÞca pensare ad un accorpamento tra l’attuale Cadf (basso ferrarese) e la parte scorporata del servizio idrico di Hera”. QuestÕultimo Òil punto più difÞcile da realizzare Ð secondo i rappresentanti istituzionali Ð sul quale si attendono indicazioni a livello nazionaleÓ. Che il percorso non sia semplice è stato riconosciuto anche dal Comitato, il quale però replica alle pretese di paternità del risultato referendario, in cui si sono espressi un po’ tutti i partiti, rimandandola “a quelle forze politiche che saranno in grado di rendere effettiva la volontˆ popolare. In questa Ð è stato ribadito Ð è esplicita la necessitˆ della partecipazione della cittadinanza alle forme di gestione che si metteranno in essere. Una partecipazione che ovviamente non può essere limitata all’invitare membri del Comitato Acqua Pubblica a qualche tavolo di discussione e che Ð è stato sottolineato Ð non deve conÞgurarsi sul fallimentare modello di Agenda 21”. Sulla necessità e sulle forme di partecipazione “occorre infatti una marcia indietro rispetto al passato, in cui, per esempio, non si tenne conto delle istanze dei lavoratori del laboratorio analisi di Pontelagoscuro, che oggi si rivela, come previsto, uno strumento essenziale per la fattibilità di un’azienda consortile provinciale interamente pubblica”. ÒNella trattativa con Hera, che è il punto nodale della questione Ð sottolinea Marzia Marchi del Comitato - oggi le forze politiche hanno dalla loro l’esito del referendum che tutte hanno sostenuto e ancora sulla volontà popolare si può agire per dare forza ad un’azione di scorporo e di trattativa sulle tariffe, alla luce del fatto che mentre gli investimenti Hera, dal 2006 diminuiscono costantemente anche nel settore idrico, i proÞtti segnano un trend decisamente crescente. Questione di scelte gestionali quelle di ricorrere al prestito bancario invece che reinvestire i propri capitali in azienda, quindi non assoggettiamoci, almeno per Hera al ricatto tariffario o sugli investimenti in essere”. L’incontro si è chiuso con l’impegno della presidente e dell’assessore Bellini ad una consultazione tempestiva dei sindaci in vista della prossima convocazione dell’assemblea Ato e con l’impegno a disegnare il futuro percorso in collaborazione con il Comitato acqua pubblica, il quale ha in programma l’invio del proprio documento programmatico, già presentato in conferenza stampa, agli stessi sindaci.

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