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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 06-06-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 11 FERRARA________________________________________pag. 12 - 14 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 15 RAVENNA_______________________________________pag. 16 - 20 RIMINI___________________________________________pag. 21 - 25 REGGIO E._______________________________________pag. 26 MODENA________________________________________pag. 27 - 37 SABRINA FREDA_______________________________pag. 38 - 39 PIACENZA______________________________________pag. 40 - 41 PARMA__________________________________________pag. 42


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 06 - 2011

BOLOGNA - Carlino DOMENICA 5 GIUGNO 2011

POLITICA

IL GIORNO - LA NAZIONE - IL RESTO DEL CARLINO

L’Idv scarica l’assessore di 22 anni «Ma io sono pronta per questa sfida»

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Massimo Pandolfi IL COMMENTO

Ravenna, tensioni tra Pd e Italia dei valori sulla giunta Matteucci CLIMA teso, a Ravenna, tra Pd e Italia dei valori. Dopo un agevole (qaunto atteso) successo elettorale alle amministrative per Comune e Provincia, infatti, la coalizione di centrosinistra è arrivata a un passo dalla rottura sulla scelta degli assessori, poi rientrata dopo una giornata di passione (quella di venerdì). Piccole ‘beghe’ da politica locale? Niente affatto, considerando che per risolvere le tensioni tra alleati sono scesi in campo il coordinatore regionale dei dipietristi, Silvana Mura, e, soprattutto, i vertici del Pd nelle persone di Stefano Bonaccini, segretario dell’Emilia Romagna, e del governatore Vasco Errani. AL CENTRO del serrato dibattito tra alleati due questioni distinte: da un lato, gli equilibri in Provincia (dove l’Idv puntava alla vicepresidenza, ma si è dovuta accontentare dei Lavori Pubblici, andati a Luciano Ronchini), dall’altro la nomina di Martina Monti, 22 anni, tesserata Idv, come assessore comunale con deleghe a sicurezza, immigrazione e polizia municipale. Una scelta, quest’ultima, fortemente volu-

ta e difesa dal sindaco, Fabrizio Matteucci, ma che ha colto i dipietristi in contropiede, visto che. a quanto sembra, Monti non rientrava tra i ‘papabili’ proposti dall’Idv per un posto in giunta. COSÌ in contropiede che il giovanissimo assessore è già stato ‘scaricato’ dal suo partito: «Martina è in gamba — ha detto Silvana Mura —, ma, al di là dell’età, le deleghe che le sono state date sono troppo importanti, richiedono una grande esperienza amministrativa. Inoltre, lei doveva subentrare in consiglio comunale a Lugo, al posto di Ronchini. La sua decisione di accettare l’incarico di assessore del Comune di Ravenna ci ha creato non pochi problemi a livello di equilibri interni». Morale della favola? «Della sua scelta risponde solo il sindaco e non l’Italia dei valori — afferma Mura —. Noi non puntavamo alle poltrone, ma solo a veder riconosciuto il nostro peso in Provincia, dove siamo il secondo partito della coalizione».

Silvana Mura (Idv). A fianco, l’assessore Martina Monti A destra, il sindaco Fabrizio Matteucci

Andrea Zanchi · RAVENNA

DA SIMBOLO dello svecchiamento e del rinnovo in politica ad assessore nel mirino. Del suo stesso partito, però. In pochi giorni Martina Monti ha già sperimentato sulla propria pelle quanto sia dura, e aspra, la politica. Soprattutto, quando hai 22 anni e, sulle spalle, la responsabilità di un incarico importante come quello di assessore del Comune di Ravenna con deleghe a sicurezza, immigrazione e polizia municipale.

IL ‘FUOCO AMICO’

«Le critiche del mio partito? Forse temono che se commetterò qualche errore per loro sarà una brutta figura»

La sua scelta da parte del sindaco Matteucci non è stata molto gradita dall’Idv, partito in cui lei milita.

«Ma io sono molto contenta di questo incarico. Mi sento pronta per questa sfida nonostante abbia 22 anni». Molti hanno dubbi riguardo le sue capacità amministrative.

«Io ho accettato anche per dimostrare che noi giovani siamo in grado di prenderci delle responsabilità, quando ci viene richiesto. Anzi, mi sento tre volte responsabile: come assessore, come giovane e come donna». Delusa dalle critiche che sono arrivate dal suo stesso partito?

«Sono dispiaciuta, ma serena. Sono estranea a certi giochi e a certe logiche della politica. Vado avanti con convinzione: con il mio lavoro nella giunta comunale desidero riscattare la figura dei giovani e ri-

che si sarebbe messa a studiare tutte le ordinanze. Come sta andando?

spondere a tutte le critiche che mi sono arrivate». Dopo il ‘fuoco amico’ di questi giorni ha intenzione di uscire dall’Italia dei valori?

«Ho conosciuto la politica grazie all’Idv. La prima tessera di un partito che ho preso, a 18 anni, è stata proprio quella dell’Italia dei valori. Sono e resterò legata al partito e ai suoi princìpi». Si è fatta un’idea del perché in molti, dentro il suo partito, l’abbiano criticata così tanto?

«Forse temono che sia troppo giovane per l’incarico che mi è stato assegnato e che, se commetterò qualche errore, faccia fare brutte figure al partito». Matteucci l’ha difesa a spada tratta.

«Il sindaco ha dato un forte segnale di rinnovamento: ha dimostrato che anche in Italia esistono politici che credono e scommettono sui giovani».

«Bene, in molti mi stanno dando una grossa mano: amici, familiari e tanti ragazzi della mia età. Vorrei creare una squadra giovane». ‘Linea verde’ anche sulla sicurezza, quindi.

«Ho intenzione di reinterpretare le ordinanze secondo un’ottica giovane, e, in questo modo, di affrontare e risolvere anche questioni che interessano i giovani in prima persona, come quella della movida di Marina di Ravenna».

Appena insediata ha detto

UN GESTO DI CORAGGIO

«Ho accettato per fare vedere che noi giovani sappiamo prenderci delle responsabilità, quando ci viene richiesto»

LA FELICITA’ NON E’ STATALE

TANTI AUGURI ad Elena Dall’Oco, di professione cuoca, neo assessore comunale a una roba grande, gigantesca, che non è la viabilità e neppure il bilancio, ma la felicità. A Ceregnano (Rovigo) la felicità è diventato un affare pubblico, di stato. Un ‘diritto’ da salvaguardare. Ci avevano provato anche a Galatina (Lecce) ma l’esperienza durò pochissimo perchè all’assessorato mancava il portafoglio: non risulta, per fortuna, che quei 27mila abitanti siano rimasti tutti tristi dopo la chiusura dell’«ufficio della felicità». Qualcosa del genere si era inventato anche Cameron in Inghilterra e pure altri comuni italiani hanno ideato fantasiosi assessorati (un esempio a Piacenza: assessorato al futuro) a dimostrazione di come, nonostante la caduta di muri e ideologie, a destra o a sinistra si continua a coltivare un antico vizietto: si pensa e si spera che la politica, prima ancora che aggiustare le strade, possa promettere il paradiso in terra. Non è così. Non è per fortuna così, con tutto il rispetto e la simpatia che proviamo per il tentativo della signor Elena, che ce la metterà tutta e sarà sicuramente bravissima. Ma la felicit è un affare così colossale — l’affare più grande e decisivo per ogni essere umano — che dubitiamo fortemente possa essere delagato alla politica, di qualunque colore essa sia (e magari neanche ai festival: vedi Pesaro). Se pensi che la felicità possa regalartela un assessore, beh, vuol dire che l’hai già ridotta a una cosa piccola piccola che forse non vale più neanche la pena chiamare felicità. A proposito: ma cos’è la felicità? Via facebook mi ha scritto un amico: «La felicità è guardare dormire il proprio figlio e pensare di essere stati artefici di un miracolo come quello di donare la vita». E’ solo un esempio: potremmo farne altri mille. Ecco: robe simili, con tutta la buona volontà, non può donarcele una legge. E neanche un assessore. massimo.pandolfi@ilcarlino.ne

IL CASO PANZAVOLTA: «CON QUESTA STORIA SI VUOLE DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI VERI»

Cesenatico, l’ex sindaco al contrattacco sui quattro computer rubati · CESENATICO (Forlì-Cesena)

NON C’È PACE a Cesenatico sul caso dei quattro computer rubati negli uffici comunali durante il weekend del ballottaggio. Ieri sulla vicenda sono intervenuti l’ex sindaco del comune romagnolo, Nivardo Panzavolta (a sinistra, nella foto), e l’ex direttore generale del Comune, Anna Ori. Quest’ultima ha detto che il suo computer «conteneva del materiale amministrativo che è disponibile. Tengo a precisare che si tratta di cartelle condivise, sulle quali anche i dirigenti hanno lavorato, pertanto il materiale è anche nei loro computer».

DOPO aver ribadito la sua disponibiltà all’accesso ai suoi dati, l’ex sindaco Panzavolta passa poi al contrattacco: «Sono molto amareggiato, perché in questa vicenda, anziché fare chiarezza, c’è chi butta del fango addosso alle persone. A nostro avviso si vuole distogliere l’attenzione rispetto alle difficoltà iniziali della nuova Amministrazione (guidata da Roberto Buda, a destra nella foto), che fatica ad avviare atti concreti, dopo le tante promesse fatte in campagna elettorale. La verità è che, dopo l’euforia della vittoria alle elezioni, si devono af-

frontare i problemi e si devono dare delle risposte. E concentrare l’attenzione sulla sparizione dei computer, è un modo per non parlare dei problemi». Infine, un affondo: «Ho dato incarico al mio legale di verificare se ci sono gli estremi per denunciare le persone che mi hanno diffamato — afferma Panzavolta —. Su Internet, soprattutto su Facebook, sta girando di tutto, e ci sono anche molte dichiarazioni sui giornali. Si scrivono e si dicono cose non vere e si insinuano coinvolgimenti inesistenti».


Gasbarro era in lista con ‘Bologna Capitale’ ma è indagato anche per minacce

della giovane. Lei aveva afferrato

offendere, per un coltello a serramanico trovato nella sua auto. A incastrarlo sono state le indagini della sezione crimine diffuso della squadra mobile, diretta dal dottor Davide Corazzini.

l’uomo la stava minacciando. Ferita era riuscita a rifugiarsi nel proprio appartamento. La sera del 24 maggio, lo stesso personaggio si era presentato in viale Togliatti e l’aveva minacciata: «Se ti ritrovo qui ti sparo». Utilizzando una pistola a pallini, aveva sparato contro l’auto sulla quale lei si era allontanata e poco dopo anche contro una finestra della sua abitazione.

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Rassegna Stampa Romagna del il06 - 06col- 2011 e porto abusivo diEmilia oggetti atti ad con le mani coltello quale Laura Bassi, i genitori scrivono a Merola rapinare una

cciata e ferita a cucina e dondato nuovainacciandola stola a gas e tro la sua fipersecutore vicenda che film ‘pulp’ è i, Guglielmo arti marziali, a e residente ra candidato, mministratiuartiere San

VITTIMA delle due scorribande è una prostituta rumena di 21 anni. La prima aggressione era avvenuta il 9 maggio in via del Milliario, a Borgo Panigale, sotto casa

«Interventi nelle zone calde e bonifiche nei parchi» SOTTO le Due Torri c’è «una nuova emergenza eroina». Per questo servono percorsi di sensibilizzazione dei giovani nelle zone della movida e «spedizioni di bonifica nei parchi». A sostenerlo è Nadia Monti, nuovo assessore alla Legalità, che commenta così i due decessi per overdose avvenuti nelle ultime 24 ore e, come scritto dal nostro giornale, il ritrovamento di una cinquantina di siringhe alla Bolognina (nella foto). Come contromossa, sostiene Monti, «oltre ai corsi di sensibilizzazione contro la droga avviati dal Comune nelle scuole, è

ogna Capitammesso solo responsabilicon un’ordiutelare chiecuratore Doper tentata rani personali,

O, ANDREA e i bei momenti in un grandissiULIA, PIETRO e

l. 051/228622

agni

RO, a GIULIA e abbraccio dagli

HELE MACCAOTTI, DAVIDE INTI, GHERARe JACOPO FILIERIO, ANDREA INI, GIOVANNI LIPPI, PAOLA

l. 051/228622

BOLOGNA - Carlino

L’ALLARME L’ASSESSORE MONTI: «C’È UN’EMERGENZA EROINA»

sione orni dopo liatti

agni

DOPO il preside e gli insegnanti, ora tocca ai genitori dei ragazzi iscritti al liceo Laura Bassi dare battaglia per ottenere l’indirizzo musicale sotto le Due Torri. Così 25 famiglie hanno preso carta e penna per scrivere una lettera aperta al nuovo sindaco Virginio Merola e all’assessore alla Scuola chiedendo un intervento forte della politica locale sul ministero dell’Istruzione. «Ci rivolgiamo a voi — si legge nella missiva firmata dalle 25 famiglie — per chiedervi tutto l’impegno e tutto l’aiuto che potrete mettere in campo per consentire anche a Bologna, unica città europea per la musica riconosciuta in Italia, l’attivazione del liceo musicale».

LORENZO, MARCELLA e BRUNA MARTELLI, ESTHER, FILIPPO e RICCARDO TESTONI sono vicini con profondo affetto alla famiglia e ai fratelli ANDREA e MICHELE in questo momento di grande dolore per la perdita del caro

Paolo

Vi abbracciano, ricordando una grande amicizia che ci lega da sempre. Bologna, 4 Giugno 2011. _

O.F. Golfieri - Bologna - Tel. 051/228622

BRUNO, SERAFINA e CLAUDIO insieme a PIERO ed ELISA abbracciano affettuosamente ELISA e tutta la famiglia per l’improvvisa scomparsa del caro

Paolo

Bologna, 4 Giugno 2011. _

O.F. Golfieri - Bologna - Tel. 051/228622

Cara ELENA neanche la morte ci porta via completamente la persona amata, rimarrà sempre il suo ricordo e la sua opera. Ci stringiamo a te e ai tuoi meravigliosi ragazzi con un forte abbraccio per la scomparsa dell’indimenticabile amico

Paolo

Guido e Alessandra Fini Zarri Massimo e Valeria Gambini Giancaro e Laura Meroni Bologna, 4 Giugno 2011. _

O.F. Golfieri - Bologna - Tel. 051/228622

E’ tornata alla casa del Signore

Luisa Coliva

ved. Passini Lo annunciano con dolore e affetto infiniti i figli STEFANO, MARIA CRISTINA e MARCO con ESTER, ALFIERO e ANNA e i nipoti MATTEO, MARIA CHIARA ed EMMA. Le esequie avranno luogo lunedì 6 giugno 2011 alle ore 15,00 presso la chiesa parrocchiale di Pian di Venola. Marzabotto, 4 Giugno 2011.

necessario avviare una serie di contromisure innovative, pensando anche a percorsi sperimentali indirizzati ai luoghi di abituale ritrovo dei giovani». Inoltre, insieme a Hera e alle associazioni di volontariato si devono organizzare «spedizioni di bonifica dei parchi pubblici e di tutti i punti nevralgici di assunzione di droga». Infine, Palazzo d’Accursio deve schierare contro la droga anche i suoi assistenti civici, che l’assessore considera «un esempio di politica preventiva, di organizzazione e coordinamento dei cittadini».

Caro FAUSTO ti siamo accanto nel dolore e con la preghiera per la perdita di tuo papa’

2˚ ANNIVERSARIO

Rineo con tutto il nostro affetto BRUNO e VALERIA. Segrate, 4 Giugno 2011. _ O.F. Franceschelli - Bologna - Tel. 051/227874

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O.F. Leotta - Marzabotto - Tel 051/932850

E’ mancato all’affetto dei suoi cari il GEOM.

Rineo Puppini

Marito, padre e nonno esemplare, l’annunciano con infinita tristezza la moglie ILDA, i figli PIERO, FAUSTO, ANNA, i nipoti ed i parenti tutti. Le esequie avranno luogo oggi alle ore 16.30 a Cavazzo Carnico (Udine). Bologna, 4 Giugno 2011. _

O.F. Franceschelli - Bologna - Tel. 051/227874

ILDA, abbraccio forte forte te e i tuoi familiari per la perdita del caro

Rineo

Reanna Bologna, 4 Giugno 2011. _

O.F. Franceschelli - Bologna - Tel. 051/227874

Ci stringiamo con affetto a STEFANO MOLZA e famiglia in questo momento di grande dolore per la perdita della cara mamma

Carla Rangoni Molza Marina, Marcello, Edda, Lucia. Bologna, 4 Giugno 2011.

Ivo Uguzzoni Sarai sempre nei nostri cuori. I tuoi cari Marano sul Panaro, 4 Giugno 2011.

RINGRAZIAMENTO ADRIANA ringrazia i medici, Suor SANTINA e tutto il personale del 3˚ piano della Casa di Cura TONIOLO per la competenza, l’umanità e l’assistenza prestate a

Gian Franco Frascari Bologna, 4 Giugno 2011. _ O.F. Franceschelli - Bologna - Tel. 051/227874

ANNIVERSARIO 04-06-1977

04-06-2011

La figlia ANDREINA ricorda con immutato affetto

Oronzo De Luca Grossista Orafo Bologna, 4 Giugno 2011.


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Il mezzo è stato considerato inadeguato Le prove su strada del Civis nel comune di San Lazzaro di Savena

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 06 - 2011

BOLOGNA - Informazione Caos mobilità CIVIS L’assessore Peri assicura: «La Regione c’è. L’impasse si risolve se c’è la volontà politica di Roma»

«Mantenere i fondi sotto le Due Torri»

E il vice presidente Venturi chiede che tutti i parlamentari facciano pressing I

l piano “B” del sindaco Virginio Merola sul Civis è realizzabile. Tutta questione di volontà politica da parte del Governo. Evitare di perdere il finanziamento per il tram a guida ottica, appena bocciato dalla commissione sicurezza, dirottando quei 109 milioni già stanziati o su un mezzo modificato o su un nuovo filobus o addirittura su un’altra infrastruttura per Bologna è l’unica strada percorribile anche per l’assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri e per il suo collega in Provincia Giacomo Venturi, che lancia un appello a tutti i parlamentari bolognesi affinché si impegnino per mantenere le risorse sotto le Due Torri. «Basta la volontà del Governo», è infatti la posizione di Peri che ricorda però che la vicenda è complicata «anche dal fatto che ci sono aspetti formali e civilistici che vanno esaminati, perché c’è un contratto». È su quei cavilli, cioè, che bisogna concentrarsi. Resta, comunque, il fatto che «la decisione finale spetta al ministero delle infrastrutture». E, ribadisce Peri: «Se ce la volontà politica le cose si possono risolvere». L’assessore regionale non si concentra, però, solo sul Civis. Peri pensa anche al sistema complessivo del nodo bolognese. «Noi ci siamo - assicura - Ma il governo deve passare dalle promesse alle certezze. Noi garantiremo il nostro coordinamento e siamo pronti a mettere l’insieme delle infrastrutture del capoluogo al primo posto della programmazione regionale», ma gli enti locali devono chiarire le priorità. Spera invece nella mobilitazione bipartisan di tutti i deputati e senatori votati nel bolognese il numero due della Provincia, Venturi. «Bisogna tenere alta l’attenzione - si raccomanda - Faccio un appello a tutti i parlamentari bolognesi, di centrodestra e di centrosinistra. Dobbiamo impegnarci perché i fondi già assegnati restino sul territorio». Del resto, ricorda Venturi, «la campagna elettorale è finita». Come a dire: ora è possibile fare squadra per un obiettivo comune. «Una diversa destinazione delle risorse è un tema che compe-

COSÌ L’IDV

Mandini «Prima chiudere i cantieri» Prima di parlare di soldi, chiudere i cantieri. Questa la linea Idv sul Civis. «Condividiamo in pieno l’intento di mantenere i finanziamenti del governo, così da poterli dirottare su un nuovo piano della mobilità bolognese». Lo afferma il coordinatore bolognese dei dipietristi Sandro Mandini, «ma solo dopo aver terminato i cantieri già iniziati per non arrecare ulteriori disagi ai cittadini». L’Idv, plaudendo al lavoro della magistratura, vuole però anche che siano individuati i responsabili della vicenda.

te alla volontà tecnica e politica del ministero sottolinea poi il numero due di Palazzo Malvezzi - questa volontà politica deve essere sollecitata e anche i parlamentari bolognesi devono sentirsi impegnati per portare a casa questo risultato». Venturi aggiunge che, «se ci sono cambiamenti da operare sul mezzo, le competenze ultime restano in capo al ministero», il quale è «lo stesso che ha approvato il progetto e che ha nominato in seguito la commissione di sicurezza». Quanto all’eventuale richiesta di danni a Irisbus, il vicepresidente della Provincia preferisce la cautela: «Facciamo un passo alla volta: si deve attendere la definizione dell’iter amministrativo, con il pronunciamento del ministero e aspettare la

conclusione delle indagini da parte della Procura». In casa Pd c’è, però, anche chi non nasconde l’impressione che si stia tornando alla casella di partenza. Walter Vitali, senatore democratico ed ex sindaco, per esempio, definisce tutta la situazione delle infrastrutture bolognesi a dir poco «disastrosa». Sul recupero dei fondi Vitali si reputa «né ottimista né pessimista», pensa piuttosto «che occorra lavorarci, superando l’idea che si debbano inseguire le singole questioni o le singole soluzioni tecniche. «Dobbiamo ripartire da capo su tutto il sistema infrastrutturale bolognese - dice chiaro e tondo - ma potremo ottenere risultati solo se collocheremo questo discorso nell’ambito di un discorso più generale che ri-

guarda le città italiane». Infatti «il problema delle infrastrutture è grave a Bologna, ma anche nelle altre città». Per questo Vitali pensa già ad altre soluzioni. Qualche esempio? Secondo il senatore democratico per potenziare l’Sfm (Merola vorrebbe utilizzare a questo scopo i finanziamenti oggi inutilizzabili per il metrò) «sarebbe sufficiente applicare anche in Italia la direttiva europea, che prevede di applicare sovrapedaggi su determinare tratte del sistema autostradale». «A Bologna manca la cultura dell’alternanza - è l’autocritica - Quando cambia l’amministrazione bisogna tenere fermi i progetti, non cambiarli. Questa è la causa dei mali che ci affliggono». (a.t.)

Gli ex popolari: «Torniamo alle rotaie» Sì al tentativo di trattenere i fondi già stanziati, ma tornare alle rotaie. È la posizione degli ex Ppi Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani secondo cui le risorse per il Civis andrebbero reinvestire per il più classico dei tram su ferro: «L’Sfm è la scelta giusta».

IL CENTRODESTRA

Il parlamentare del Pdl Mazzuca gela il primo cittadino anche se non esclude di fare lobbing insieme al centrosinistra

«Utopistico dirottare le risorse su un altro mezzo»

E il coordinatore Garagnani dice: «Il progetto va bloccato» E poi: «Anche il ministero ha le sue responsabilità» Per il sindaco Virginio Merola, impegnato a salvare i fondi chiede «al Governo un’approfondita verifica sul piano amdel Civis (e del metro), arriva la doccia fredda da parte del ministrativo concernente il Civis». In altre parole, Garagnani centrodestra. Il Pdl al Governo non crede alla possibilità di vuole un’inchiesta da parte dell’esecutivo su «tutti coloro dirottare i fondi su un mezzo alternativo: almeno questa è la che a livello locale e nazionale hanno avallato con leggerezza posizione del parlamentare bolognese Gian Carlo Mazzuca, un progetto dal quale tutti oggi prendono le distanze». Le responsabile comunicazione dei berlusconiani alla Camera. critiche di Garagnani sono dunque bipartisan. «Il sindaco Mazzuca non esclude di fare lobbing insieme al centrosi- propone giustamente un confronto con il Governo - comnistra per tentare l’impresa, ma dice senza termini: «Mi sem- menta il deputato Pdl - ma il problema sta a monte: la canbra abbastanza utopistico pensare che i finanziamenti dati cellazione dell’infrastruttura per le evidentissime anomalie per un progetto sbagliato come quello del Civis possano che l’hanno caratterizzata fin dalla nascita». Proprio su queessere utilizzati, in una situazione di così grave crisi eco- sto, Garagnani ritiene «evidenti le responsabilità delle varie nomica, per un altro progetto. Si sono persi 15 anni e siamo giunte comunali succedutesi nel tempo», ma anche «del davvero daccapo». «Se vuole essere credibile, il sindaco Vir- commissario Anna Maria Cancellieri, della Regione e degli ginio Merola deve proporre il blocco totale del Civis, senza organi ministeriali competenti». Lo stesso esponente Pdl ririserve», è invece la posizione del deputato e coordinatore vendica che «da almeno sei anni ho posto al Governo le cittadino del Pdl, Fabio Garagnani, che pesanti anomalie e storture del Civis, in una nota prende di mira non solo Rericevendo la risposta che il ministero gione e Comune di Bologna, «che hanera vincolato all’accordo con gli enti lono scientemente ignorato gli elementi cali». Garagnani cita in proposito il sotcritici» dell’opera. Garagnani punta il tosegretario alle infrastrutture, Mario dito anche contro il ministero delle inMantovani, che è «buon testimone della «Indaghi su eventuali frastrutture, presentando una nuova incieca volontà della giunta regionale e omissioni da parte terrogazione alla Camera nella quale comunale di continuare in un progetto chiama in causa «eventuali omissioni che numerosi segnali indicavano devadegli organi tecnici» degli organi tecnici del ministero» e stante per la città di Bologna».

Al Governo:


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 06 - 2011

BOLOGNA - Corriere

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Cronaca

Corriere di Bologna Sabato 4 Giugno 2011

Palazzo d’Accursio Ma 4 Democratici non votano l’ex «assessora»

Ma la Curia quanto conta? SEGUE DALLA PRIMA

mune, di tutti, come diceva San Francesco», spiega Paolo Mengoli, direttore della Caritas, che ha organizzato incontri e ha anche pubblicato sul tema alcuni articoli nel notiziario dell’associazione. La Caritas bolognese invece non si è schierata per nucleare e legittimo impedimento. Stessa linea dell’Istituto De Gasperi, che lunedì 6 organizza un incontro sui servizi idrici: «Un approfondimento tecnico, solo su questi due quesiti — dice il presidente, Domenico Cella —. Gli altri temi sono meno complessi e hanno un esplicito riferimento valoriale e politico». Gli scout tifano acqua pubblica, unico quesito sostenuto: «Ma solo un appoggio esterno — spiega la responsabile bolognese dell’Agesci, Caterina Lanfranchi —. Non ci sembrava il caso, vista la nostra missione educativa, di utilizzare i ragazzi per i banchetti in strada». Comunione e liberazione, invece, non ha preso posizione su nessuno dei quattro quesiti.

Eppure il neosindaco, che mi non pare uno a cui piace litigare a tutti i costi, ha dato quella poltrona alla signora, che la reclamava. Insomma, su un terreno in cui molti cattolici e la Curia stessa direttamente sono molto impegnati, il sindaco ha ritenuto di non badare alle contumelie che venivano da via Altabella. Significa dunque che la Curia pesa politicamente così poco? E se sì perché? Non si tratta di una questione che riguarda il caso Frascaroli ovviamente. La signora, che non conosco, per me può andare certamente in paradiso prima di tanti preti, ma il punto qui non è la sua coerenza tra appartenenza (sbandierata) alla chiesa e scelte contrastanti (altrettanto sbandierate) sull’indirizzo da dare a scelte pubbliche. Questo è un problema suo e dei suoi elettori. Il problema della Curia invece è un altro e ha radici lunghe. E non è detto che tale debolezza apparente non possa rivelarsi una vera forza. Anche perché fa comodo a chi ha in antipatia la Chiesa dipingerla come una specie di partito arcigno o di palazzo, cosa che non è. Due le radici del problema. Primo: Bologna — e non solo — è stata a lungo malata di clericalizzazione. Cioè di un modo «curiocentrico» di intendere la presenza e l’espressione del popolo cattolico. Far risalire alla Curia tante posizioni o scelte (anche quando non era vero) è servito magari a qualche vescovo o prete per illudersi di essere importante, ma soprattutto è servito a storici avversari del mondo cattolico (dai massoni a parti della sinistra più integralista e anticristiana) per ritrarre la Chiesa come un Palazzo che emana dispacci e proclami su questioni morali e per condurre trattative fondate unicamente sul potere. A un cosiddetto mondo cattolico (rappresentato quasi sempre da uomini di Curia o di blasone chiesastico ma spesso senza un peso reale nella società, nella politica o nella cultura) sono stati concessi posti, qualche prebenda, qualche tribuna. Ma si è trattato di concessioni, esito di trattative che hanno assicurato qualche posto in Fondazioni, in consigli di amministrazione etc, che però non hanno quasi mai contribuito a un rafforzamento sociale o culturale del popolo cattolico. Hanno certo garantito restauri, ma (nella clamorosa assenza di una forza politica cattolica di rilievo) non hanno costruito nessi sociali. L’altro motivo, di più lunga gittata, è il sempre reviviscente e fallimentare sogno culturale e politico dossettiano: i cattolici con la testa e la buona morale alla guida del corpaccione di voti comunista. Ma accade il contrario, come previde Del Noce: l’azione cattolica diventa la miglior alleata del partito comunista divenuto partito radicale di massa e i cattolici necessariamente o liberamente abbracciano le posizioni radicaloidi dei loro elettori, diventando irrilevanti. E in tanti casi, i cattolici finiscono — in uno schieramento o nell’altro — a fare da ciliegina o guarnizione alla torta cotta e mangiata da altri. C’è una chance dunque di pesare di nuovo politicamente per la Curia? Forse si tratta invece di abbandonare una via direttamente politica. Per non ridursi a un palazzo che conta poco di fronte agli altri Palazzi. Si tratta di dedicarsi, come chiede da tempo il cardinale, a una opera educativa e missionaria. Lasciando più spazio al tentativo di laici cattolici impegnati, dialogando e valorizzando questi tentativi.

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La Lembi presidente, la Scarano sarà vice pia maggioranza ma non a tutti — dice Donini — Martedì però in consiglio mi aspetto un voto unanime per Simona, non per minacce di sanzioni, ma perché siamo un partito di gente libera e responsabile». Lembi ringrazia il Cev e Donini. Lo Giudice garantisce che il gruppo sarà unito: «Le posizioni differenti ci stanno tutte. Ma vedrete che martedì saremo compatti». Se tutto andrà come previsto, potrebbe essere una coppia di donne a guidare nei prossimi cinque anni i lavori del Consiglio. Per la carica di vicepresidente — di norma assegnata all’opposizione — Lega e Pdl sembrano infatti intenzionati a convergere sulla leghista Paola Francesca Scarano. E l’ex candidato sindaco Manes Bernardini? Sarà il capogruppo del Carroccio. Con Lembi presidente e Scarano vice,

le caselle più importanti sono ormai definite. Rimangono invece molti dubbi sulle presidenze di commissione. Dovrebbero essere otto: sei alla maggioranza, due al’opposizione. Il Pd avrà quattro posti, ma i pretendenti sono di più: Francesco Critelli, Rossella Lama, Claudio Mazzanti, Francesco Errani, Corrado Melega e Maria Raffaella Ferri. Due poltrone dovrebbero andare agli alleati: Mirco Pieralisi (Sel) all’Istruzione e Pasquale Caviano (Idv) alla Sanità. Ma alla Sanità aspira anche il Democratico Melega e nel Pd c’è chi osserva che Caviano è già capogruppo Idv: affidargli pure la guida di una commissione comporterebbe un cumulo di poltrone eccessivo per l’unico dipietrista eletto. Passiamo alle due commissioni destinate all’opposizione: Affari Istituzionali e Bilancio. Il capo-

Si riapre martedì Durante la prima seduta in aula dell’era-Merola si voteranno i presidenti di consiglio e commissioni

I protagonisti

Simona Lembi La Democratica, ex assessore alla Scuola sotto Delbono, sarà la prossima presidente del consiglio comunale. Due membri del gruppo hanno però votato contro, altri due si sono astenuti

Paola Francesca Scarano La seconda arrivata nella lista leghista, è la persona proposta da Lega e Pdl per la poltrona di numero due. Ha trentacinque anni e alle Comunali ha preso 273 preferenze.

Maurizio Cevenini L’inarrivabile numero uno della lista Pd (oltre 13 mila preferenze) terrà il seggio in Comune e quello in Regione. Ma avrebbe gradito anche la presidenza dell’aula a Palazzo d’Accursio

gruppo Pdl Marco Lisei — dopo avere accontentato la Lega con la vicepresidenza del Consiglio — chiede che entrambe siano assegnate al Pdl: una a Valentina Castaldini e l’altra a Lorenzo Tomassini. «Il mio partito mi ha dato il compito di ottenere due commissioni», dice Lisei. Il quale però sa bene che si tratta di una missione quasi impossibile perché all’opposizione ci sono anche i consiglieri grillini che rivendicano la commissione Bilancio per il loro Marco Piazza. E il Pd, in caso di mancato accordo tra i banchi dell’opposizione, è pronto a mobilitarsi per garantire una poltrona al Movimento Cinque stelle. Se il Pdl otterrà una sola commissione, la Castaldini è in pole. Per questo Tomassini, che rischia di rimanere con il cerino più corto in mano, invitava i colleghi berlusconiani a trovare un compromesso che lo favorisse: «Avanziamo una sola candidatura, basandoci sui risultati personali».

Pierpaolo Velonà

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Le associazioni Impegno soprattutto per i quesiti sull’acqua. Caritas non schierata su nucleare e legittimo impedimento

Si, no, ni. Cattolici sparpagliati ai referendum

Da Acli e Pax Christi (che si battono per 4 abrogazioni) a Cl (che resta in silenzio) «Laudato si’, mi’ Signore, per sor Aqua, la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta». È il testo più antico della letteratura italiana, il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, a ispirare le posizioni dell’associazionismo cattolico sul referendum che, il 12 e il 13 giugno, chiamerà alle urne i cittadini per decidere sui servizi idrici. I due quesiti sull’acqua sono quelli che vedono unite le associazioni di ispirazione cristiana, che sugli altri punti, il no alle centrali nucleari e al legittimo impedimento, marciano invece divisi. L’«oro blu» è utile, umile, prezioso e casto. E, si potrebbe aggiungere, pubblico. Galvanizzati dal via libera della Cassazione al quesito sul nucleare, i comitati referendari hanno cominciato a intensificare le iniziative di chiamata al voto, per ottenere il traguardo del quorum. A banchetti, incontri e volantinaggi si è aggiunto, sotto le Due Torri, anche il mondo ambientalista: Legambiente, Wwf, Verdi. E anche i partiti hanno cominciato a darsi da fare, sperando di sferrare un altro colpo elettorale al governo, da sinistra (Sel, Pd, Idv) fino a Futuro e libertà. Ma il mondo cattolico, quel-

Posizioni

Acli Quattro si. «Per l’acqua soprattutto», ha detto il presidente F. Murru (foto)

Campagna La manifestazione del 2 maggio del comitato per i quattro si davanti alla Prefettura

lo dell’attività sociale e delle associazioni, con che spirito si avvicina al weekend referendario? È ovvio che l’impegno veda in prima fila chi sostiene il sì (sarebbe poco sensato fare campagna per il no, visto che chi è contro il referendum spera naturalmente che le schede si fermino sotto il 50%). Si va in ordine sparso: c’è chi, come Pax Christi e le Acli, puntano

su quattro sì; chi, come Comunione e liberazione, non ha dato indicazioni su alcun quesito; chi va al voto con i distinguo, per lo più sostenendo l’acqua pubblica e tralasciando nucleare e giustizia. «Siamo per i quattro sì — dice Francesco Murru, presidente provinciale delle Acli —, per l’acqua in particolare, visto che a livello nazionale

BO

Il commento

Pd-Lega, coppia di donne alla guida del Consiglio Il Cev: potevo andarci io Il Pd ha scelto: Simona Lembi sarà la nuova presidente del Consiglio comunale e Sergio Lo Giudice il capogruppo del partito. Ma non è un plebiscito. Riuniti ieri in via Rivani, nel segreto dell’urna, i 17 consiglieri Pd più il sindaco si sono così espressi: 14 voti favorevoli alla Lembi, due contrari e due astenuti. Lo Giudice è passato con 15 sì, due astensioni e un voto non espresso. La mancata unanimità sulla Lembi è l’effetto del caso Cevenini che ha turbato i Democratici. Non è un mistero che il Cev aspirasse alla presidenza del Consiglio, ma il fuoco amico — di provenienza Pd — sulla sua intenzione di mantenere il doppio incarico, consigliere in Regione e in Comune, gli ha tarpato le ali. E così anche ieri, nel corso della riunione, Cevenini si è tolto qualche sassolino dalle scarpe. Prima dicendo: «Sotto il profilo formale potevo fare il presidente del Consiglio. Non lo faccio perché già ha suscitato polemiche la possibilità che io facessi il consigliere in Comune e in Regione. Questo ha derubricato l’ipotesi della mia presidenza, figurarsi cosa si sarebbe aperto… Ma l’incompatibilità non c’era». Poi, dopo lo scrutinio che ha premiato Lembi: «Il mio è un ritiro, serata triste. Tutti quelli che hanno preso la parola hanno detto che avrebbero votato per me. Non sarò presidente per l’attacco premeditato nei miei confronti». Ora però il segretario del Pd Raffaele Donini vuole chiudere la polemica una volta per tutte. E se ieri in via Rivani il dissenso era ammesso, martedì, quando il Consiglio si riunirà la prima volta, non sono concesse sorprese: «Sapevo che la Lembi era gradita a un’am-

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siamo nel comitato promotore». Via con incontri nei circoli, eventi, informazioni, ma «solo nei circoli, non in strada»: «Siamo contrari al nucleare e al legittimo impedimento, indipendentemente dai partiti che hanno promosso i quesiti». Quattro sì sono anche le scelte suggerite da Pax Christi. Altrove si fanno distinzioni: «L’acqua è un bene co-

Caritas Due si (acqua). Nessun pronunciamento sugli altri Agesci Sostengono solo il quesito sull’acqua pubblica De Gasperi Organizza un incontro sui servizi idrici

Renato Benedetto

Davide Rondoni


6«Tentata rapina alla lucciola»

Il caso Corticelli: «Non lo conosco. Voleva correre, ma non si può controllare tutti»

Coca in corsia

In via Calabria

Il chirurgo

accusa: Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 06sotto - 2011

L’ex candidato finisce in cella

«Quel furto? Archiviato»

Era in lista al Quartiere Reno con Bologna Capitale Invece di concentrarsi sulla chiusura della campagna elettorale se ne andava in giro a rapinare prostitute. Sei giorni prima delle elezioni che avrebbero potuto svoltargli la vita e farlo entrare in politica, sia pure nel consiglio di quartiere, Guglielmo Gasbarro, 48 anni, originario dell’Aquila ma da tempo sotto le Due Torri, ha aggredito una lucciola romena in via del Miliario minacciandola con un coltellaccio. Secondo la polizia voleva l’incasso di giornata ma la 21enne, che nella colluttazione si è ferita alle mani, è riuscita a fuggire e a barricarsi in casa. Non contento, il 24 maggio è tornato a cercarla in via Togliatti, dove lei si prostituisce, e ha minacciato di ucciderla sparando con una pistola a pallini contro l’auto sulla quale è fuggita e, successivamente, sulla finestra della sua abitazione. Candidato al quartiere Porto con la lista Bologna Capitale, un passato da informatico ma anche da cartomante, Gasbarro è stato arrestato dalla squadra mobile la scorsa settimana dopo la denuncia della giovane lucciola. Ai poliziotti che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Domenico Ambrosino, il 48enne, esperto di karate e in procinto di diventare guardia giurata, avrebbe fornito spiegazioni deliranti: «Le prostitute sono pericolose, nascondono pistole nelle mutande», ha detto agli agenti spiegando di non voler rapinare la ragazza

BOLOGNA - Corriere

Nei guai Guglielmo Gasbarro

ma che la discussione sarebbe nata per il mancato accordo sul prezzo della prestazione. Il giudice, pur non convalidando il fermo per l’assenza del pericolo di fuga, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tentata rapina e lesioni ritenendo gravi gli indizi di colpevolezza e elevato il pericolo di reiterazione del reato. Secondo la polizia, infatti, Gasbarro non sarebbe nuovo ad episodi del genere: qualche anno fa aggredì un transessuale in centro. A casa del 48enne, che è stato denunciato per minacce

aggravate e porto ingiustificato di armi, sono stati trovati gli indumenti descritti dalla romena e la pistola giocattolo. La notizia ha lasciato basito Daniele Corticelli: «Non lo conosco, mi hanno detto che si era presentato in quartiere dicendo di volersi candidare. Di sicuro però non è un nostro iscritto. I suoi trascorsi? Non ne sapevamo nulla, la certificazione sui carichi pendenti l’abbiamo fatta solo per il consiglio comunale. È impossibile controllare tutti».

Gianluca Rotondi

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L’asfalto mangia il bus Nella serata di ieri un autobus della linea 27 diretto verso il centro è rimasto incastrato con una ruota in una buca che si è improvvisamente aperta nell’asfalto. Il mezzo, all’altezza di via Calabria, ha dovuto interrompere la sua corsa per la voragine causata da un’infiltrazione d’acqua. Nessun ferito.

Palazzo Chigi stoppa i Radicali: «Niente stanza del buco»

L’assessore e le morti per droga: bonifica nei luoghi della movida «In città emerge una nuova emergenza eroina da combattere con misure innovative». L’assessore con delega alla Legalità, Nadia Monti, interviene così sugli episodi che negli ultimi giorni hanno rimesso al centro delle cronache la pericolosità della sostanza killer. Cinque morti dall’inizio dell’anno, tre giorni fa il ritrovamento di due cadaveri e ieri la scoperta di 50 siringhe insanguinate alla Bolognina vicino la scuola dell'infanzia «Ceccarelli». Casi che hanno fatto alzare il livello di allarme in città. «Partendo dal presupposto che l’ottimo lavoro delle forze

dell’ordine non può bastare da solo — ha spiegato Naldi — occorre un momento di riflessione all’interno delle istituzioni a qualsiasi livello». L’assessore pensa a iniziative per migliorare il controllo del territorio: «Oltre ai corsi di sensibilizzazione contro la droga sto pensando a dei percorsi sperimentali per i luoghi della movida. Insieme alle associazioni di volontariato ed Hera si devono organizzare delle spedizioni di bonifica dei parchi pubblici». L’esponente dell’Idv ritiene «spiacevoli» eventi come quello della Bolognina e spera che

Legalità La dipietrista Nadia Monti

non si ripetano più: «Le questioni sicurezza e legalità ricoprono un ruolo fondamentale della nostra giunta e confermo il mio massimo impegno». Intanto il Dipartimento Politiche Antidroga ritiene «inaccettabile» la proposta dei Radicali di istituire le «camere del buco». Nella nota si sottolinea che «non vi è alcuna evidenza scientifica che le camere del buco possano essere adeguatamente supportate in un sistema sanitario avanzato come quello della regione Emilia-Romagna». A giudizio del Dipartimento invece «esistono fortissime evidenze scientifiche consolidate da anni, che la mortalità per overdose si riduce moltissimo aumentando e rendendo più accesibile l’offerta terapeutica».

Mauro Giordano © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’Università ha archiviato il procedimento disciplinare per il furto del portafogli di una dottoressa, che aveva portato alla sospensione del dottor R. G., all’epoca specializzando in chirurgia al Sant’Orsola e impegnato, tra l’altro, nell’unità di Trapiantologia diretta dal professor Antonio Pinna. R. G., indagato per spaccio di cocaina nell’inchiesta sui pusher del distributore Ip di via Massarenti, «dall’ottobre 2009 non assume stupefacenti, come dimostrano le analisi». Lo fa sapere l’avvocato Alessandro Valenti, difensore del medico: «Nell’articolo del 30 maggio u.s. si riportava l’affermazione del dottor Venturi, direttore generale del Policlinico, che riferiva di un allontanamento dovuto "a un episodio di furto avvenuto alla fine del 2010"», scrive l’avvocato, precisando che «in relazione al presunto "furto" il dottor R. G. è stato sottoposto a procedimento disciplinare che, in data 24 gennaio 2011, l’ha scagionato con un provvedimento definitivo di archiviazione del Rettore dell’Università di Bologna in quanto non risultavano emerse “evidenze atte a confermare l’avvenuto compimento dei fatti oggetto di contestazione”». Infine, «in relazione all’accusa di spaccio, il dottor R. G. ha appreso solo dai giornali di essere indagato e si dichiara estraneo alle contestazioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Codice cliente: 211252


di LUCA ORSI

SONO SCINTILLE nel Pdl per la presidenza delle commissioni consiliari. Alle minoranze ne spettano due: Affari generali e Bilancio. Ma, alla fine, la poltrona a disposizione del Pdl potrebbe essere una sola. L’altra (Bilancio) potrebbe finire ai grillini, con il placet (e i voti) del Pd. A quel punto resterebbe una poltrona per due: in corsa, nel Pdl, ci sono infatti Lorenzo Tomassini e Valentina Castaldini, area Cl. Entrambi puntano agli Affari generali. E nessuno dei due intende cedere il passo. Tomassini, secondo degli eletti, mette sul piatto i 2.343 voti ricevuti il 15 e 16 maggio. Se «il trend del partito è andare verso le primarie per le varie cariche, quel voto indica già una chiara volontà dei cittadini». Il criterio del ‘peso elettorale’, commenta Tomassini, «è valso per la nomina di Marco Lisei, primo degli eletti, a capogruppo. Per-

I DUELLANTI «Pressioni da Roma a favore di Valentina». «Figuriamoci se si preoccupano di me»

bio Garagnani, deputato e coordinatore cittadino del Pdl, che aveva negato pressing da Roma. IL GRANDE sponsor della Ca-

Lupi, viRassegna Stampa Emilia Romagna delstaldini 06 sarebbe - 06Maurizio - 2011 cepresidente della Camera, anche ché ora si cambia regola?». Di ben altra opinione la Castaldini, arrivata quarta con 1.094 voti. Rivendica «gli stessi diritti degli altri». E, avverte, «io non rinuncio. L’ho detto dal primo giorno e lo ripeto: voglio la Prima commissione». La conta dei voti non la convince: «Tomassini era indicato come vicesindaco, ha avuto la massima visibilità, l’appoggio totale del partito. A quelle condizioni, non avrei fatto peggio di lui». Per Tomassini, però, adesso è Roma a sponsorizzare la Castaldini. «Ci sono forti pressioni perché il partito indichi lei. Ma non possiamo sempre essere subalterni alle logiche romane». Tomassini smentisce Fa-

lui di Cl. «Ma figuriamoci», sbotta lei. «Con Lupi siamo amici, ma è ridicolo pensare che uno che può puntare a diventare ministro abbia il tempo di fare pressioni perché alla Castaldini diano una commissione in Comune». Tomassini, però, non molla. Ricorda il «percorso travagliato» che ha portato alla candidatura della Castaldini per il Pdl. «A un certo punto (marzo, ndr) sembrava già avere scelto la lista civica di Stefano Aldrovandi. Di questo bisognerà tenere conto». «Mai avuto un dubbio sul Pdl, ci mancherebbe», ribatte la Castaldini. A proposito di un suo passaggio con Aldrovandi, spiega, Tomassini «cita un quotidiano con dichiarazioni che io, in

realtà, non ho mai fatto». I due hanno visioni opposte anche sul numero di presidenze da chiedere. La Castaldini (come Garagnani) le rivendica tutte e due. «È sempre stato così, dobbiamo lavorare perché sia ancora così. Mi stupisco di chi lavora per avere meno». Non tutto il Pd, insomma, sarebbe pronto a regalare una commissione ai grillini. Nel qual caso, spiega la Castaldini, «Tomassini va al Bilancio e io agli Affari generali. Comunque, vedremo cosa succede in consiglio». Tomassini sbotta: «Finiamola con i sogni, guardiamo in faccia la realtà». Al Pdl andrà una sola commissione, perché «il Pd tutelerà i grillini, che hanno il 9,4%». E poi «le regole furono chiarite nel 2009: nessuna posizione dominante fra le minoranze. Ed è ora che il Pdl capisca che le regole vanno rispettate». Dunque, «basta sotterfugi da vecchia politica. Rispettiamo le indicazioni degli elettori».

BOLOGNA - Carlino

NON È la prima volta che il primatista delle unioni civili Maurizio Cevenini celebra un matrimonio accostando la lingua di Dante al dialetto. Dieci anni fa, il Cev accontentò la segretaria, con un rito italiano-bolognese e l’ausilio dell’attrice Carla Astolfi. «Da qualche settimana a questa parte — spiega Cevenini — ho nuove richieste di questo tipo di celebrazione, che rende onore alla nostra cultura». Ieri mattina, in Comune, Angela Lazzari e Luciano Baroni (nella foto) hanno detto sì nella lingua che più sentono vicina, interpretata da Cevenini e da Gigi Lepri (Gigén Lîvra), coautore del Dizionario italiano-bolognese bolognese-italiano, già segretario particolare dei sindaci Zangheri e Imbeni. d. p.

COMUNE DOMANI POMERIGGIO LA PRIMA RIUNIONE DELL’ASSEMBLEA

C’è il consiglio, inizia l’era Merola «Un’inaccettabile provocazione» ‘NON ASPETTARE la pioggia x avere acqua pubblica. Vota 4 sì il 12 e 13 giugno’. La campagna referendaria arriva in piazza San Francesco, su un lungo striscione legato a una cancellata, vicino all’ingresso della basilica. La cosa non piace a Giuliano Cazzola, deputato pdl, che denuncia «una provocazione inaccettabile ai danni di una chiesa e dei fedeli che andavano a messa». Per fare campagna referendaria «sono previste delle regole precise — precisa Cazzola — che sono state palesemente violate senza che nessuno, con l’autorità di farlo, si sia dato cura di rimuovere lo striscione».

DOMANI inizia l’era Merola. Con la prima convocazione del nuovo consiglio comunale comincia formalmente il nuovo mandato amministrativo. Alle 15, in sala consiglio, eletti di lungo corso e remigini si troveranno per espletare i primi atti. La seduta sarà presieduta da Maurizio Cevenini, presidente uscente, in qualità di consigliere anziano, cioè il consigliere eletto con più voti. L’ordine del giorno numero uno prevede la convalida del sindaco e dei consiglieri comunali proclamati eletti. A seguire, l’elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale. Se non

IL PROGRAMMA Giuramento del sindaco, presentazione della giunta e nomine della presidenza ci saranno sorprese dell’ultim’ora, a guidare l’assemblea sarà un tandem in rosa: la presidenza, che spetta alla maggioranza, andrà a Simona Lembi (Pd); sua vice sarà Francesca Scarano, della Lega nord. Sarà quindi il momento del giuramento del sindaco e della comunicazione all’assemblea dei dieci assessori della giunta, che Merola ha di

fatto già presentato la settimana scorsa. I lavori si chiuderanno con l’elezione della commissione elettorale comunale. LA FINANZIARIA 2010 ha tagliato il numero dei consiglieri comunali, che è sceso da 46 a 36. Di questi, un terzo (12) sono donne. Questa la composizione dell’aula, che avrà un’età media di 45 anni, molto più giovane del recente passato: il Pd schiera 17 eletti, il Pdl 6, quattro ciascuno la Lega nord e la lista Con Amelia per Bologna; ai grillini del Movimento 5 stelle vanno tre consiglieri, uno spetta alla lista Aldrovandi e uno all’Italia dei Valori.

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settimana scorsa zia di Bologna per pina e lesioni peruomo, che risulta ai servizi psichiampo, era candidauartiere Porto alle mministrative nella ologna Capitale di Corticelli (ha preso e non è nuovo a i violenza: due anchiò a sangue un francese in cenlizia l'ha fermato il o, dopo avere avuezza che i fatti si volti proprio come e prostituta vittima follia, una rumena ni, aveva raccontamo effettuato dagli ella Squadra mobistato convalidato, ha confermato la che l'uomo stia in il rischio di reiteel reato. a aggressione alla avvenuta la sera ggio: Gasbarro l'ha a mentre lei stava o in casa, in zona la. Minacciandola oltello, le ha ordionsegnarle l'incaserata, ma la giovapposta. Nella cole, la 21enne ha fermare il coltello dolo con le mani e gravemente: è riuvincolarsi, è entratone ed è corsa su ale, con il 48enne gna. Alla fine, pedo lei è entrata nel artamento (dove he un grosso cane) sistito. La ragazza molto sangue (poi ul posto dalla Poedicata all'ospedaore, ha ricevuto uosi di 12 giorni. ndando giù il fatto sere riuscito a ra21enne, Gasbarro a cercarla due setopo, oppure ha deendicarsi dopo acontrata per caso. che l'ha avvicinata gliatti, dove lei si

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lei: si è spostato in auto e ha sparato con la sua pistola a gas. Prima contro la pensilina di una fermata del bus di via Togliatti, poi contro una finestra della casa della rumena. La Squadra mobile sospettava di lui già alla luce della prima denuncia fatta dalla 21enne; il giorno dopo il bis, è scattata una perquisizione in casa dell’uomo, dove gli agenti hanno trovato abiti che corrispondevano a quelli descritti in occasione della rapina, la pistola a gas e altre prove. In auto, poi, aveva un grosso coltello. Portato in Que-

In due episodi ha perseguitato la giovane Ha precedenti per aggressione e sarebbe in cura per problemiEmilia psichiatrici Rassegna Stampa Romagna del 06 - 06 - 2011 stura, Gasbarro ha confessato di essere stato l'autore della tentata rapina. Si è difeso dicendo che il litigio era nato per un mancato accordo sul prezzo di una prestazione. Quanto alle armi, Gasbarro ha detto così agli agenti: «Le prostitute sono pericolose, nascondono la pistola nelle mutande, io mi devo difendere». Nel suo

passato, oltre che precedenti per atti osceni (è stato più volte pizzicato in compagnia di lucciole), ci sono vari tornei di karate. Aveva presentato domanda per il porto d'armi e anche per fare la guardia giurata. Gasbarro è anche indagato per minacce aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.

BOLOGNA - Informazione

La ricetta dell’assessore alla legalità Nadia Monti: «Contromisure nelle zone della movida»

Emergenza eroina, «bonifichiamo i parchi» Due morti per overdose e il ritrovamento di siringhe usate vicino a una scuola

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i fronte agli ultimi accadimenti -due morti per overdose l’altro ieri, cinque dall’inizio dell’anno - «e il ritrovamento di oltre 50 siringhe insanguinate alla Bolognina nei pressi della scuola d’infanzia Ceccarelli», in città emerge una «nuova emergenza eroina» che va combattuta adottando «contromisure innovative». A so-

Nadia Monti, assessore alla legalità

stenerlo, in una nota, è l’assessore con delega alla Legalità, Nadia Monti. «Partendo dal presupposto che l’ottimo lavoro delle forze del l’ordine sul territorio non può bastare da solo per debellare la piaga della droga - osserva l’e s po n e nt e del l’Idv - occorre un momento di riflessione all’interno delle istituzioni a qual-

L’esito dei controlli dei carabinieri in via Petroni, in via del Parco e a Sasso Marconi

Spaccio, quattro in manette e due denunciati spacciatori arrestati e altri due deQ uattro nunciati a piede libero: è l’esito di alcuni

servizi antidroga compiuti dai carabinieri del Comando Provinciale di Bologna negli ultimi due giorni. In via Petroni, zona universitaria, le manette sono scattate per un algerino di 49 anni, che avvicinava i passanti offrendo “fumo”: addosso aveva circa mezzo grammo di hascisc. Sempre in città, in via del Parco, sono finiti nei guai due fidanzati italiani: un operaio e una impiegata, entrambi di 26 anni. Nella loro abitazione, perquisita dopo che era stato

notato un viavai sospetto, sono stati trovati circa 7 grammi di hascisc e una pianta di marijuana alta circa mezzo metro. I due, incensurati, sono stati denunciati. Gli altri arresti sono scattati a Sasso Marconi, sul primo Appennino, durante un controllo nei pressi della discoteca “House of Rock”, lungo la Porrettana. In manette sono finiti un milanese di 30 anni, un 45enne di Parma e un 25enne di Formigine (Modena), trovati in possesso di un ricco “campionario” di droghe, tra cui cocaina, marijuana, ecstasy, hascisc e metanfetamina.

siasi livello». A giudizio di Monti, «oltre ai corsi di sensibilizzazione contro la droga avviati dal Comune nelle scuole del territorio, risulta necessario avviare quanto prima una serie di contromisure innovative, pensando anche a percorsi sperimentali indirizzati ai luoghi di abituale ritrovo dei giovani, comunemente definiti zone della movida». Inoltre, puntualizza l’assessore, «congiuntamente tra associazioni di volontariato ed Hera, credo si debbano organizzare spedizioni di “bonifica” dei parchi pubblici e di tutti i punti nevralgici di assunzione di droga nella città di Bologna affinché spiacevoli eventi come quello della Bolognina non si ripetano più. Le questioni sicurezza e conclude - legalità ricoprono un ruolo fondamentale nel programma della nostra Giunta ed in qualità di assessore con delega alla legalità, confermo il mio massimo impegno nel dare risposte concrete alle richieste dei cittadini».

IN BREVE

Ruota del in una buc

Un autobus della diretto in centro si bruscamente ferm sera in via Calabri l’ultima ruota post stra è sprofondata grossa buca che s provvisamente ape nell’asfalto, di fron vico 42. Nessuno ferito. La Polizia m ha chiuso il tratto ma solo nella dire marcia dell’autobu voro anche i tecni multiutility Hera, p rare il tubo dell’ac che, con il suo flu eroso il terreno e l sotto la strada, las solo lo strato di as poi è sprofondato saggio del bus.

Colpo alla frutta 700

Senza mostrare ar portato via 700 eu pinatore che, nel p meriggio di ieri, ha mira il centro scom Snai di via Massa tenuto il bottino si lontanato in sella scooter. Indaga la


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IL BOLOGNINO

Bologna.it

rrestato un candidato di quartiere della lista “Bologna capitale” per minacce e aggressione ad una prostituta dopo che due anni fa aveva avuto guai simili con un transessuale. Alle elezioni aveva preso un voto: di sicuro non quello di castità. (federico taddia)

A

Migranti, scatta la fase due Rassegna Stampa Presto altri 800 in EmiliaEmilia Romagna del 06 - 06 - 2011 Lampedusa, Pozzallo e Manduria i loro centri di provenienza

© RIPRODUZIONE RISERVATA

BOLOGNA.REPUBBLICA.IT

BOLOGNA - Repubblica

BOLOGNA

SABATO 4 GIUGNO 2011

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Sull’uso illegittimo di permessi per il centro rischiano di finire indagati anche Viviano, Mutarelli, Morleo, Moras e Paonessa

Falsi pass, non solo Di Vaio Altri otto rossoblù coinvolti, da Mudingay a Portanova L’assessore alla legalità Nadia Monti “Stanno accadendo cose sconvolgenti”

“Ma il capitano non merita di riavere il Nettuno d’oro” L’INTERVISTA A PAGINA III

DOPO Di Vaio, accusato di aver dichiarato il falso, altri otto suoi compagni (o ex) sono coinvolti nell’inchiesta del pm Valter Giovannini, non per aver chiesto di cancellare multe giuste, ma per aver usato pass ai quali non avevano diritto. La Polizia Municipale scopre che nello sportello della Coopertone, la società che rilascia i permessi, sono spariti dei documenti. L’assessore Monti: «Il Nettuno a Di Vaio? Meglio di no». BIGNAMI E SPEZIA A PAGINA II

Il Bologna col fiato sospeso per il match col Brescia

Finzi (Ccc): il Comune chieda un risarcimento alle ferrovie sui ritardi

“Buco di dieci milioni per il People mover” «IL sindaco chieda un risarcimento ad Rfi per i ritardi». Rita Finzi, responsabile del progetto People Mover per il Ccc, lancia l’allarme sulla navetta stazione-aeroporto, i cui cantieri sono “bloccati” dai lavori per l’Alta Velocità in via Carracci: «Questo ritardo ha comportato un aumento dei costi del People Mover per 10 milioni di euro, e ora serve un “riequilibrio economico” dell’opera. Il Comune chieda quei fondi alle Ferrovie». BIGNAMI A PAGINA IV

In 3200 hanno presentato la domanda per poter votare sotto le Due Torri

Referendum carica dei fuorisede per diventare scrutatori ai seggi VENTURI A PAGINA VII

Scommesse, si aggrava la posizione di Signori SI AGGRAVA dopo i primi interrogatori di due degli arrestati, Massimo Erodiani e Marco Pirani, ritenuti dagli investigatori i “capi” dell’organizzazione, la posizione di Beppe Signori. L’ex bomber rossoblù, «leader del gruppo dei “bolognesi”», è agli arresti domiciliari e

martedì verrà ascoltato dal gip di Cremona. L’inchiesta coinvolgerebbe altre tre partite, oltre alle 18 già comprese nell’ordinanza. Stamane verrà ascoltato il commercialista Francesco Giannone, anche lui in carcere. CORI A PAGINA X

Il caso

La polemica

In manette Guglielmo Gasbarro, in lista con Bologna Capitale

La federazione ordina: nessuna partita

Così il candidato di giorno la notte aggrediva la lucciola

Arbitri picchiati stavolta il baske

LUCA BORTOLOTTI

RE arbitri di basket finiti all’ospedale in una settimana, dopo essere stati aggrediti durante il match da giocatori. E la federazione regionale decreta lo stop per le partite delle categorie dilettanti in programma questo fine settimana. Una decisione pesante, che arriva dopo l’episodio più grave di giovedì, quando a Forlì il fischietto bolognese Matteo Bergami, 25 anni, ha subito la rottura del setto nasale, dopo essere stato preso a pugni da un giocatore del Roveleto. SANCINI A PAGINA XI

I GIORNO, la campagna elettorale. Di notte, le aggressioni e le tentate rapine a una lucciola. Finisce in manette Guglielmo Gasbarro, aquilano di 48 anni, candidato di Bologna Capitale al quartiere Porto per le scorse amministrative. Ha minacciato una prostituta romena di 21 anni e sparato alla sua casa con una pistola a pallini. Una vittima abituale: appena due settimane prima, l’aveva ferita e inseguita cercando di rapinarla. SEGUE A PAGINA IX

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 06 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica SABATO 4 GIUGNO 2011

BOLOGNA

la Repubblica

Referendum, carica dei fuorisede ai seggi In 3200 chiedono di fare i rappresentanti di lista per votare a Bologna INIZIATIVE

ILARIA VENTURI LA CARICA degli studenti fuorisede per il «Sì» ai referendum. Contro il nucleare e per difendere l’acqua come bene pubblico, 3.200 universitari dell’Alma Mater hanno accettato di diventare rappresentanti di lista: potranno così votare a Bologna, pur essendo residenti in altre regioni grazie alle deleghe del Comitato per l’acqua bene comune e di Pd e Idv. In pochi giorni, con il tam tam via Facebook, i posti disponibili sui 449 seggi sono andati esauriti. Un successo dell’iniziativa «Batti Quorum Bologna» per dare la possibilità anche agli studenti di votare senza dover affrontare lunghi viaggi per rientrare nella propria città. Mentre lunedì il rettore scriverà a tutti presidi di Facoltà chiedendo di sospendere, laddove è possibile, gli esami il 12 e 13 giugno per dare modo agli studenti di andare a votare. Una richiesta che il Comitato studenti per l’acqua di Bologna, nato in aprile con un’assemblea a Lettere, aveva inviato a Ivano Dionigi all’interno di una campagna fatta in tutti gli Atenei italiani. «Non sarà un obbligo sospendere appelli o seminari, ma l’invito è a tener conto delle esigenze degli studenti», spiega il prorettore Roberto Nicoletti. «E’ una cosa che va fatta per questi referendum, non abbiamo dubbi. Ed è importante che gli studenti si

PER SAPERNE DI PIÙ http://battiquorumbologna.it/ http://www.energiaperilfuturo.it/

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DOMENICA 5 GIUGNO 2011 CRONACA BOLOGNA

Il 10 giugno gli scrittori in piazza

MANIFESTI I cartelloni elettorali per il 12 e 13 giugno. Il rettore invita i prof a sospendere gli esami

Verso il 12 giugno

“Il più basso livello di perdite in Italia”

Hera: risparmiato un miliardo di litri d’acqua CINQUEMILA chilometri di acquedotto ispezionati nel 2010, più di 1500 nel solo territorio bolognese. I controlli effettuati dal gruppo Hera sulla rete idrica, per individuare e riparare rotture, hanno portato a un risparmio solo a Bologna di un milione di metri cubi d’acqua (ovvero un miliardo di litri), e 6 milioni in tutta la rete. «La corretta gestione del servizio idrico è testimonianza dell’impegno serio e importante della nostra azienda», dichiara Maurizio Chiarini, amministratore delegato di Hera. Per il biennio 2011-2012, sono previsti investimenti per quasi 50 milioni di euro, per il controllo del sistema idrico e fognario dei 48 comuni del territorio. In base al rapporto tra l’acqua “persa” e la lunghezza della rete gestita, l’azienda ha registrato il livello di perdite più basso in Italia.

L’intervista IL RUVIDO RONCHI E LA CIT

Ricordi e consigli di oppositore di lungo co IN CUI LE SOMME NON TORN

Monteventi, con R “Camicia rossa e così finii nel miri MARIO BOVINA

(segue dalla prima di cronaca)

IPENSANDO oggi agli ultimi tre lus forse dare atto alla politica cittad abituino ad esercitare il loro dimunque poco brillante e lungimir ritto di voto». Intanto crescono non aver avuto un compito facile, perché le iniziative in vista della serata a confrontarsi, con strumenti non sempre in piazza Maggiore, venerdì 10 ti, non solo con i mutamenti epocali ind giugno alle ore 21, a cui parteglobalizzazione prima e dalla dirompente ciperanno artisti e scrittori tra nomica poi, ma anche con le resistenze d cui Pino Cacucci, Carlo Lucapali portatori di interessi in città (stakeh relli, Stefano Tassinari. «Contimetabolizzare e ad accettare i conseguen nuano in questi giorni i banchetmenti di prospettive posizioni ti, dappertutto», spiega Andrea «UNA giornalista il giornoedopo aidi 16potere. anni tr vrebbe darsi per in modo diffusoD Caselli, coordinatore regionale l’inaugurazione delacquisita consiglio consiglio. pevolezza che cambiamenti socio econ del Comitato referendario a difecomunale scrisse uni articolo sul Delbono. S tervenuti nonche sono reversibili e che la pian sa dell’acqua pubblica. Si moltimio look, dicendo avevo una cui, come in ne del futuro richiede non solo plicano le iniziative, tra cene e dicamicia rossa undella po’ città sbiadita la del Prc, h nuovi, ma strumenti, comportamenti ed battiti. Giovedì, dalle 15 alle 18,con i le maniche arrotolate solo ci eletti. Da nuovi. Lai giunta appena insediata du ferrovieri faranno un presidio per mostrare bicipiti». Sorride Sergioha Coffe compito che rimane tutt’altro che facile davanti alla stazione. Il ComitaValerio Monteventi mentre rielemizzò fine visione, entusiasmo e coraggio, ma,la cont to lancia un appello per appenvoca la sua prima seduta a palazdopo su neamente, hache un’opportunità che, probab dere anche ai balconi di tutta Bozo d’Accursio. Lui in fondo è nel 2009, M avevano le giunte precedenti e potreb logna le bandiere azzurre con una non sorta di memoria storica al chiodo le dovrebbe, godere di un clima complessi scritto: «Due Sì per l’acqua bene dellazisinistra bolognese. Grazie gliere. Conc nor resistenza rispetto agli obiettivi strat comune» (si ritirano in via Marsaprà, e necessariamente dovrà, individu coni 69, ore 9-19). Domani i vopropriandosi di un ruolo al quale la politi lontari dell’associazione Progrè dicato dalla fine degli anni ‘90. Nel conte saliranno sugli autobus diretti in sopra - e quindi ponendosi su un piano pi piazza Maggiore per invitare i ziale rispetto alla critica dei toni forse un p bolognesi a votare; in via IV Noutilizzati (in linea con una personalità poc vembre sarà steso un grande teza ai salamelecchi) - dovrebbe essere vist lo a forma di goccia e i passanti vore l’esternazione di Alberto Ronchi, nuo saranno invitati a scrivere il prosore alla Cultura, che ha rivendicato per s prio buon motivo per il «Sì». E iedendo con ciò rivendicarlo per la politica) ri è partito l’appello anti-nucleato di indicare gli indirizzi di politica cultura re degli scienziati del gruppo in generale, gli amministratori sapranno a «Energie per il futuro» guidato senza esitazioni la responsabilità di decide dal chimico Vincenzo Balzani, tegie e se i singoli soggetti che con la politi con i docenti e ricercatori bolofrontano – e a maggior ragione i responsab gnesi Leonardo Setti, Nicola Artuzioni pubbliche – sapranno collocare co maroli e Marco Cervino: «Invigenza le proprie capacità e competenze a tiamo tutti a votare Sì per afferdel disegno complessivo, Bologna potrà d mare la contrarietà al rientro della città in cui due più due non fa tre, ma cin l’Italia nel nucleare». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dipietrista

“Giorgio ha lasciato, così ho sposato gli ideali a me più vicini”

Il civico

“La scuola è come l’acqua, un bene inalienabile”

© RIPRODU

Il veterano

“Vorrei rivedere i consultori e rid

Il radiologo del Sant’Orsola Il maestro stregato da Amelia Il ginecologo al terz da ex guazzalochiano all’Idv dal ‘77 alle battaglie per i nidi che vuole cambiare

Pasquale Caviano (Idv)

Mirco Pieralisi (Lista “per Bologna”)

Corrado Melega (Pd)

«HO deciso di dedicarmi a questa esperienza amministrativa per la grande considerazione umana e politica che mi lega a... Giorgio Guazzaloca». Questo scriveva su internet il neo consigliere dell’Idv Pasquale Caviano un paio di anni fa quando guadagnò il posto come consigliere a palazzo d’Accursio nelle truppe dell’ex sindaco. Un’esperienza durata pochi mesi a causa delle dimissioni improvvise di Falvio Delbono. Un'elezione che ha però indotto Caviano a riprovarci una seconda volta, ma come candidato nelle fila dei dipietristi. Di cui sarà l’unico esponente a palazzo d’Accursio per la legislatura che inizierà tra un paio di giorni grazie a quasi 500 preferenze raccolte. «In fondo il mio è sempre stato un civismo vero — spiega Caviano parlando della sua precedente vita politica — poi la storia di Guazzaloca è finita e non esistendo più il personaggio ho sposato gli ideali a me più vicini, quelli di Antonio Di Pietro». Originario di Catanzaro, vive nel quartiere San Vitale e ha due figli. Oggi è uno stimato dirigente ospedaliero del reparto di radiologia al Sant’Orsola Malpighi di Bologna e anche medico della Lega Nazionale dilettanti provinciale della Figc. Pubblica regolarmente articoli su riviste scientifiche internazionali ma non è tutto. Nella vita di questo eclettico dottore di 54 anni, che nelle preferenze alle scorse elezioni ha scavalcato a sorpresa il capolista dell’Idv Franco Grillini, c’è anche una passione segreta. È il calcio, visto che Caviano è un ex arbitro professionista della Aia-Figc e ha diretto decine di partite della squadra del consiglio comunale di Bologna (quando gioca in casa).

MIRCO Pieralisi, entrato in consiglio con 520 preferenze, rappresenta un po’ il legame tra Palazzo d’Accursio e le tante lotte in difesa della scuola andate in scena negli ultimi vent’anni sotto le Due Torri. In fondo il suo mestiere è proprio quello di maestro elementare, nato nel movimento del ‘77 e oggi arrivato per la prima volta in consiglio comunale. Un lungo percorso, all’interno del quale si ritrova la passione per la politica e le ore trascorse nell’emittente bolognese Radio Città del Capo, di cui è stato una voce quasi quotidiana negli anni Novanta. «Sono entrato nella scuola pubblica statale da bambino nel 1958 - scrive Pieralisi su internet - e sono ancora lì, ma ne è valsa la pena». Oggi ha 58 anni e divide il suo tempo proprio tra l’insegnamento e la difesa della scuola contro le riforme dei diversi governi. Fra gli storici portavoce dell’assemblea genitori e insegnanti di Bologna, è infatti da sempre convinto che i nidi «siano un patrimonio collettivo da tutelare». E su questo promette di far sentire la sua voce ogni volta che qualcuno proverà a ventilare ipotesi di chiusura. Da domani per lui arriverà anche l’impegno a Palazzo d’Accursio. Inaspettato, fino al giorno in cui non ha incrociato la Frascaroli. «Non avrei mai creduto di partecipare direttamente ad una campagna elettorale - scrive , perché ho la massima sfiducia in chi rappresenta la politica, ma Amelia ha fatto il miracolo. Il suo sguardo sulle cose assomiglia a quello di un bambino». E lui sulle battaglie da intestarsi una volta seduto a Palazzo d’Accursio non ha alcun dubbio: «La scuola è come l’acqua, un bene comune inalienabile, fuori mercato perché appartiene a tutti».

A CORRADO Melega del Pd va gliere più anziano di palazzo d suoi 69 anni. Un titolo che non rirlo più di tanto: «Avevo il sosp anziano, già la scorsa volta ero i speciale graduatoria. D’altron politica essere giovani è un tito sta volta in consiglio comunale come primo dei non eletti grazi di assessore tra le fila del Pd. «Sono come il palio di Siena — no entrato a corsa già iniziata» tratta della terza volta in qualità chi possono vantare un primato tuale consiglio. La prima volta 2004. Poi il bis durante la stagio ve Flavio Delbono. In mezzo un di medico, con oltre 150 pubblic chi in materia non ci contano. rettore di ostetricia e ginecolog falini di Cesena. Poi passa al M alla testa del dipartimento di m bolognese. Un lungo percorso c scorso anno quando Melega è a Cosa che non gli ha impedito, carriera, di finire sotto le luci de la docu-soap Reparto maternità Fox e ambientata proprio al Ma «Vista la mia esperienza, sper pare — confida — dei rapporti munale e la sanità». Ai suoi occ rità della sanità bolognese: «rivi causa della mancanza di fond mente l’annoso problema della


evento Fo

da Patrizio Roversi, che intervista dal vivo il neo sindaco Virginio M

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1,3 miliardi

di euro

il costo del Passante Nord per baipassare Bologna a Nord che dovrebbe essere realizzato da Autostrade.

BOLOGNA - Unità La trasmissione tv Civis, nidi, Verlicchi: stasera Report torna a Bologna Report torna a parlare di Bologna. Lo fa nella puntata in onda stasera alle 21.30 su Rai Tre per vedere «come è andata a finire». Anche sul Civis: la trasmissione della Gabanelli su questo ha intervistato il neo sindaco Virginio Merola.Il punto su Bologna lo fa ancora Alberto Nerazzini: per parlare di risultato elettorale, Civis e People Mover, nidi (Merola ha riaperto Roselle e Vestrie «Report ha contribuito», ricorda Raffale Brogna dell’Idv), Verlicchi.

360 milioni

il c Metrotramvia (214 dallo Stato), 190 quello (109 Stato) 100 per il People Mover (27 Reg

L’ulteriore slittamento dei tempi della Tav fa poi rinviare la partenza dei lavori per il People mover, determinando, secondo il Consorzio cooperative costruzioni, un aggravio di costi di almeno 10 milioni di euro. Anche in questo caso si bussa al Comune, con due ipotesi: o l’allungamento della concessione o l’aumento del costo previsto del biglietto, già piuttosto caro (6,75 euro).

L’ altro allarme arriva dal vice presi-

dente della Provincia, Giacomo Venturi, sul Passante Nord. «È fermo da un anno - dice - da quando la Ue ha dato l’ok all’affidamento diretto ad Autostrade, che ha già accontanato i soldi per realizzare l’opera, non si è mosso più nulla. Abbiamo scritto al dhavotatolesue“guide”inComune.SimonaLembiverràpropostacomepresidenMinistro, gli abbiamo chiesto di aunsiglio comunale, ruolo per cui molti guardavano anche a Maurizio Cevenini. Per Vertici per rivedere la mobilità torizzare Autostrade a fare il progetSABATO voti a favore, 2 contrari e 2 astensioni. Sergio Lo Giudice sarà invece indicato dai 4 GIUGNO e non perdere i finanziamenti to esecutivo, e anche di venire a vetici come capogruppo: è stato eletto con 15 voti a favore e due astensioni. 2011 dere il cantiere Tav, che se continua Il primo incontro sarà tra Comu- così farà nascere la Stazione già vecne e Provincia, mercoledì o gio- chia e bloccherà il Sfm. Nessuna rivedì prossimo. Poi, a seguire, ci sarà sposta. È venuto a Bologna, ma è anun vertice con la Regione e assieme si dato a vedere i cantieri del Civis». cercherà di avere la convocazione del A completare il quadro, l’Emid Bo) Nadia Monti (assessore Legalità) ministro delle Infrastrutture, Matteoli. lia-Romagna potrebbe perdere anidente del A Bologna c’è «una nuova emergenza eroina»: Il lavoro per ridefinire la strategia di che i fondi per il «corridoio Adriatico ma del voto Pd servono percorsi di sensibilizzazione dei giovani Bologna sulla mobilità e nonnelle perdere i – Baltico» (TEN T 23) del trasporto à non c’era». «zone della movida» finanziamenti e «spedizioni di bonifica nei parchi»E su ferro delle merci che ha come terstatali, è cominciato. contempla anche una iniziativa bipar- minali finali Bologna ed il porto di tisan dei parlamentari bolognesi. La Ravenna. «L’Italia - denuncia l’europreoccupazione è alta, a partire dai ri- parlamentare del Pd, Debora Serracquello di un'impiegata di una dit- di essere tagliata fuotardi della Tav e delle conseguenze. chiani - rischia ta privata, di nazionalità italiana «Se non si chiude l’Alta velocità entro ri da questa fondamentale opera ine con un'educazione ed una for-a beneficio della Sloveil 2012 rischia di cadere tutto il castel- frastrutturale mazione professionale lo: Sfm, People mover, nodi di Rasti- nia».piuttosto La rete ferroviaria dovrebbe alte,dice titolare di un contratto a temgnano e Casalecchio», Venturi. collegare Bologna a Danzica passanpo indeterminato e do che, nel anche 67% da Trieste e Udine. Scoperdei casi, è di recente diventata mato lo “sgambetto”, Serracchiani ha aldre. “Dispiace constatarlo – rac- il quale ha scritto a lertato Errani, conta la Giorgia Campana, unache del-finalmente si è mosso. Matteoli ne - va dicendo da tempo presidenle due Consigliere, mentre con di eliminare l’asse te della società, Rita Finzi - fa sì che «Ma il tentativo una mano spinge avanti e indieil parcheggio sotterraneo non venga italiano non è scongiurato», dice la Oltre il 50% di loro ha tra i 31 e i 40 anni e scarso potere tro la carrozzina figlioletta e Errani è consapevole parlamentare. utilizzato dagli utenti delle ferrovie.della contrattuale. Costrette ad andarsene o ad accettare mansioni con l'altra sistema lo schermo del si sta impegnando. Il Comune ci aveva imposto di realiz- del pericolo, pc portatile – ma l'elemento che umilianti durante la maternità. Ecco storie e identikit zare quell’opera, e la gestione del «Ma per non perdere questa preziorende deboli è di proprio la presen- - dice il governatore sa opportunità parcheggio doveva consentirci za di figli.aEquello con la crisi economica l’appoggio e l’iniziaè indispensabile avere un canone aggiuntivo che tarda a passare aumentano i del Governo, che deve essere della sede comunale (che è di 6,5 mi- tiva casi di licenziamento in tronco”. non abbia compiutolioni un anno. l’anno per 27 anni, ndr) per re- presente con proposte concrete». ❖ GIULIA GENTILE Sei, l'anno scorso. Ma se per il Così come è statocuperare per Giovanna, l’investimento. Così, inveOLOGNA 2010 le storie Francesca e Marina (i nomi sono ologna@unita.it ce, stiamo perdendo 50 mila eurodi al discriminazione seguite dall'ufficio tutti di fantasia, le storie purtroppo mese. Perciò abbiamo chiesto al Co- della Provincia state una trentina, nei primi ndr), le vit- sono iovanna ha 38 anni, e pri- drammaticamente reali, mune di riequilibrare la situazione». cinque mesisono dell'anno nuovo siasotto le ma di avere un figlio ave- time della crisi economica Le ipotesi della Newco Duc mo già a quota 15. E in una situaper piccova anche un bell'ufficio, due Torri, alibi perfetto due: o una compensazione di 600 Investimenti zione come questa, dirlo per cercare di una scrivania arredata le e grandi aziende -mila euro l’anno, o l’allungamento è amaro per“prova”: le grandi ma qualche azienda ci chi lavora, soon foto della famiglia e vasetti di calpestare i diritti didella concessione di 4-5 anni. Un alopere a rischio. sperando che la malcapitata difemminile. piante, una professionalità matura- no soprattutto di sesso tro nodo scorsoio al collo di Palazzo corre possibilità a in 6 anni da responsabile ammi- Donne per il 54% dai 31 ai 40 anni, pendente non abbia leBologna

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Donne licenziate e discriminate: l’altra faccia della crisi

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CLA.VI. BOLOGNA

cvisani@unita.it

ue de nu de do, le condizi chi lì abita o l li. Il Comune sone, diventa rò a Virginio c nioni di Giun stione». Amelia Fra comunale al w e volontariato le era stata in sto gli effetti evacuato al ci te all’incrocio pe sui pavime va respirato gente. E si er vinceva, «nei cuparsi di qu poca attenzio ni». Al nostro è intenzionat delega alla M Colombo, m squadra da fa Il sindaco, ta, annuncian un incontro u ria italiana pe della Tav, chi aprire le tratt gli Enti locali presidente de Venturi, inve delle Infrastru Matteoli e Pre tare la riattiv rio ambiental

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FERRARA - Carlino


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FERRARA - La Nuova Ferrara pt 1  Pagina 11 - Cronaca 

A pochi giorni dalle urne si accende la polemica sui quesiti per l’acqua pubblica all’interno dello schieramento del Sì 

Rissa tra referendari, Pd e Idv contro i grillini 

Ribaltate le accuse di Tavolazzi (Ppf): sei tu l’opportunista. Appello al voto dei dipietristi    

S’infiamma il confronto referendario a una settimana dall’appuntamento con le urne. A fronteggiarsi, però, non sono i Comitati del sì e del no ai vari quesiti, ma esponenti dello stesso schieramento, quello referendario. A far rumore è stato l’affondo di Valentino Tavolazzi (Ppf) sui quesiti dell’acqua contro gli «opportunismi» del Pd e l’Idv di Di Pietro, accusato di aver agito male quand’era ministro. Ieri la dura replica dei diretti interessati. Tavolazzi, in realtà, non ha fatto che riproporre in salsa ferrarese, con molti riferimenti a Hera, le posizioni espresse dal suo leader, Beppe Grillo. Bersani non si è scomposto, Paolo Calvano GIà di più. «E’ incredibile leggere che, ad una settimana dal voto per i quattro quesiti referendari, fondamentali per il futuro del nostro Paese - s’indigna il segretario provinciale Pd - Tavolazzi decida di spendere il proprio tempo non nel fare di tutto per raggiungere il quorum, magari con un appello agli elettori o mettendo in campo qualche altra bella idea, ma nel fare polemica con il Pd e con gli altri partiti, che hanno legittimamente deciso di impegnarsi per far si che questi referendum superino il quorum e che i cittadini italiani si esprimano per il “si”. Dispiace leggere questo, anche perche’ credo che l’elettorato di Grillo non possa che essere contento di ritrovare il Pd e le altre forze politiche di centrosinistra a fare fronte comune per il “si”, perche’ a quell’elettorato credo interessi di più ottenere il risultato che vedere Tavolazzi mettersi a polemizzare con il Pd, anche quando questo e’ impegnato in una battaglia comune». In quanto a coerenza, sottolinea Calvano con riferimento al vecchio incarico di city manager di Tavolazzi, «non annovero nel mio curriculum incarichi pubblici per 250.000 euro all’anno e per quanto riguarda i servizi pubblici locali, nel 2009 lo stesso Tavolazzi indicava nel “mercato” la strada maestra per l’offerta dei servizi pubblici. Quindi per lui il decreto Ronchi, che noi contestiamo, dovrebbe essere il “non plus ultra” delle vie per migliorare l’offerta dei servizi pubblici locali». Dopo i «cinque minuti» persi nella replica, Calvano promette d’impegnare tutto il tempo rimanente nella promozione dei quattro sì. Il tema dei referendum, risponde la segreteria provinciale dell’Idv, è «talmente importante per la democrazia che non ci saremmo aspettati che Ppf approfittasse, per opportunismo, anche di questa occasione, all’ultimo secondo però, quando tutti gli sforzi sono già stati fatti da altri. Anche loro piantano bandiere là dove altri invece, con dedizione hanno portato avanti il disegno politico del bene comune. A cominciare dal lancio, l’anno scorso della chiamata ai referendum». Non va giù ai dipietristi che Ppf «per bocca del suo massimo ed unico generale (la dice lunga) entra in azione oggi sparando


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FERRARA - La Nuova Ferrara pt 2 nel mucchio, qualunquista, ergendosi a paladino dell’acqua pubblica», attaccando «coloro che i referendum li hanno voluti». L’Idv rivendica il lavoro che «da più di un anno» sta svolgendo per tutti i referendum, «rinunciando per altro alla propria paternità (per nucleare e legittimo impedimento), per confluire dentro il comitato referendario. Tutto perché il bene comune ha un valore superiore a quello della propria pancia. Tutto perché l’acqua è un diritto e l’accesso all’acqua pure. Tutto perché i beni comuni stanno dentro un progetto comune. Idem per l’energia e per la legge uguale per tutti». I dipietristi concludono con un appello al voto, «è in atto un risveglio delle coscienze, che va al di là del colore politico, abbraccia a tutto tondo la società civile. Lo hanno dimostrato le scelte fatte dai cittadini durante le ultime amministrative. E siamo sicuri che questo risveglio porterà al raggiungimento del quorum». Di Pietro e l’Italia dei valori hanno colto il segnale, «Ppf forse no. Forse pecca troppo di ombelicocentricocrazia e proprio opportunismo di bottega». Le accuse di Tavolazzi, insomma, vengono restituite con gli interessi. (s.c.)


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REGGIO EMILIA - Informazione

ria Giovanna Pinna

e a casa. Maria Giovanna Pinna ammette rore. Ribadisce però di sentir-

ogetto

pitare da Hera un conguaglio per i to chiestole dall’ufficio di gestioprimi 10 mesi dello stesso anno di ne dei tributi, ma l’amarezza re4.885 euro. Il tutto con consumi di sta. energia in fascia 3, valedel a dire Stampa Emilia Romagna 06 -nel 06 - 2011 Anche perché, Rassegna aggiunge, perfifine settimana quando l’attività è no il direttore dell’Agenzia delle chiusa. Entrate Attilio Befera ha recenteDi bollette pazze si è parlato di mente chiesto, durante un’audirecente anche in consiglio comunazione nelle commissioni bilancio le. Due esponenti della maggiorane finanze della Camera, «di modiza, i consiglieri Gigliola Venturini e ficare il sistema di riscossione Federico Montanari, hanno chiesto coatta, senza rinunciare alle giual Comune di intervenire sull’azienste esigenze di recupero di gettito da affinché modifichi il sistema di ma allo stesso tempo evitando ifatturazione ai cittadini. nutili atteggiamenti vessatori». (i.s.)

BOTTA E RISPOSTA Nuove polemiche sulle iniziative per rilanciare l’esagono

ergia Scillia contro la Maramotti

e virtuose» «I rapporti politici prevedono la possibilità di fare osservazioni»

organizzato da Acer Povertà energetica e enti virtuosi” che si dalle 15 allo Spazio n via Nobel 88/C a a i relatori, Marco residente di Acer ilia, Mauro Brolis unit Energia e Amstec SpA), Paolo Cancesca Lussu (proower house euro-

0 si discuterà invece lizzazione del calorizio Lodi della Gee impianti di telerio di Iren, Salvatore cer Ravenna), e Manari (Anaci). Le conanno affidate a Franni, assessore alla e sicurezza sociale e di Reggio.

N

uovo capitolo nel botta e risposta tra l’assessore al commercio Natalia Maramotti e Giacomo Scillia dell’Italia dei Valori. Alle critiche alla gestione del centro storico da parte di Scillia (che è anche presidente provinciale di Fiar Confesercenti) ha infatti fatto seguito la replica sarcastica dell’assessore Maramotti, cui ieri Scillia è tornato a rispondere per le rime. «C’è poco da far dell’ironia, data la situazione in cui versa il centro storico. E poi una cosa sono i rapporti tra Confersercenti e assessorato, altra i rapporti politici. Io ho semplicemente fatto una dichiarazione, legittima: credo che una forza politica alleata possa permettersi di fare delle osservazioni. La Maramotti dovrebbe averlo ben chiaro. Peraltro non mi pare di aver det-

to che il Comune non sta lavorando - puntualizza Scillia - Ho solo cercato di fare una fotogra-

fia dei problemi del commercio, sottolineando la necessità di tenere alta l’attenzione».

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IL FATTO D

SABATO 4 GIUGNO 2011

La città di domani INTERVISTA Eugenia Rossi fu la prima ad uscire dal partitone: «Inutile lottare dall’interno, andatevene»

‘Caro Silingardi, il Pd non cambia’ «L’unico piano della giunta? Una inaccettabile contrattazione coi privati» di Giuseppe Leonelli

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ggi la sua declinazione più visibile è il gruppo «Modena Attiva», ma il dissenso interno nei confronti delle politiche urbanistiche dell’amministrazione era già fortemente presente nella scorsa consigliatura. Allora i «ribelli» non si erano costituiti in corrente, ma si chiamavano Eugenia Rossi, Isabella Massamba e Ubaldo Fraulini. Eletti nelle fila della maggioranza, nel 2008 abbandonarono il partito proprio a causa di un’insanabile contrasto con l’assessore Sitta. Pighi rischiò di pagare un prezzo altissimo per quella defezione: la corsa elettorale solitaria, con l’anomalia di un Idv all’opposizione, gli costò il quasi-ballottaggio. Ma evidentemente non c’era soluzione. E anche allora uno dei principali attriti riguardava la scelta di convertire le aree F in zone edificabili. La Rossi, e ancora di più Fraulini, provarono in tutti i modi a convincere la maggioranza. Ma inutilmente. Così oggi, proprio in virtù di quella esperienza negativa, Eugenia Rossi si rivolge a Paolo Silingardi e alla sua «Modena Attiva», movimento del quale dimostra di condividere tutte le posizioni di merito. L’appello della consigliera Idv ha il tono di chi c’è già passato e si trasforma quasi nel monito della sorella maggiore che sa che non verrà ascoltata: «Cari cittadini attivi, il Pd non cambia: per far valere le vostre idee dovete andarvene». Se la storia insegna, la rappresentante dell’Italia dei Valori ha ragione, ma rispetto a tre anni fa c’è una differenza: stavolta il Pd potrebbe non permettersi di perdere un altro pezzo per strada. Rossi, cosa ne pensa del contrasto in atto tra il Pd e Modena Attiva?

«Purtroppo non credo a Modena Attiva: se non si è d’accordo bisogna prendere una posizione decisa ed andarsene. Quando nel 2008 noi bocciammo la variante al Poc-Rue i ribelli dov’erano? La modifica di tre anni fa fu la madre di tutti i disastri, quello che sta accadendo adesso è solo la naturale conseguenza. Certo, posso capire che molti dentro al Pd abbiano cambiato idea e ne sono felice, ma devono trarne le conseguenze». Eppure loro pensano di poter cambiare le cose dall’interno e ribadiscono di sostenere il sindaco Pighi. «Anche questo è un errore di Modena Attiva. Dipingere Sitta come il male assoluto in contrapposizione ad un sindaco e ad un partito diversi è sbagliato. L’assessore non fa altro che applicare quanto promesso e concordato con Pighi e con il Pd. Quello sull’urbanistica è un progetto condiviso. Sul cambiare le cose

d al l ’interno possono rinun- e 500 euro. La scelta di edificare sulle ciarci in partenza, noi ci abbia- aree F deriva soltanto dalla volontà mo provato in tutti i modi: è i- di far quadrare il bilancio con gli onutile, lo assicuro. Ricordo an- neri di urbanizzazione che vengono cora quando il sindaco pur di poi utilizzati per la spesa corrente. E’ trovare un accordo elettorale il un’idea piccola, schiacciata sul privenerdì ci disse che avrebbe ri- vato e che porta a una crescita disordimensionato il ruolo di Sitta e dinata, il modello è lo stesso utilizzail lunedì cambiò radicalmente to con Hera: pur di godere degli utili idea». si consente alla multiutility di radNel merito però le sue po- doppiare l’inceneritore. Il problema sizioni sull’urbanistica casa si affronta modificando la legge coincidono con quelle del- regionale sugli alloggi Erp. Oggi, per la fronda Pd. Dalla ristrut- questo tipo di abitazioni, la normaturazione dell’esistente al- tiva stabilisce un tetto al reddito pari la risposta all’eme rg en za a 51mila euro. In questo modo i veri casa, la pensate allo stesso poveri restano fuori e si creano primodo. vilegi per i residenti. Gli apparta«Sì. Il presupposto è che a menti Erp dovrebbero invece essere questa giunta manca comple- una sorta di albergo con un forte tamente una visione organica turn-over in modo da dare risposta della città e della crisi econo- all’emergenza. Poi, certo, bisogna mica in atto. Lo dimostra anche la aumentare l’offerta di affitto, ma i scelta di creare un iper in via Moran- Peep vanno fatti davvero, magari andi. L’unica idea di sviluppo che han- che con ristrutturazioni in centro, no è basata sulla come consentito realizzazione di dalla legge 865, e «L’emergenza abitativa nuove case, ma non limitarsi a eesiste, ma la risposta è scommettere andificare su aree cora sull’edilizia verdi». nella modifica della legge in un momento Ma queste tein cui i modenesi si, al di là di Mosugli alloggi Erp» non hanno soldi dena attiva, iniè assurdo. In ziano a far questa fase sarebbe doveroso punta- breccia anche tra i consiglieri re sulla riqualificazione di qualità, Pd, soprattutto sul tema della riun’operazione certo più costosa, ma qualificazione. La giunta dovrà che creerebbe anche un’occupazio- tenerle in considerazione. ne virtuosa. A tutto questo si aggiun«La verità è che, al di là dei muguge la disastrosa politica di trattare di gni, il Consiglio è blindato. Gli eletti volta in volta con i privati per la rea- Pd si lamentano, ma al momento del lizzazione di abitazioni sulle aree F. voto si adeguano. Questo atteggiaUna contrattazione inaccettabile». mento ha portato la giunta a credere Ma a suo avviso esiste o non e- che il Consiglio abbia una funzione siste l’emergenza abitativa? puramente notarile, altro che indi«Esiste, ma la risposta non è quella rizzo e controllo. In casa Pd al modi costruire alloggi da 2mila euro al mento della verità si alza la mano metro quadrato invece che da 2mila compatti».

LA LETTERA

Toni offensivi bipartisan

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ull’intervista rilasciata all’Infor mazione da Stefano Rimini pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice. Il consigliere Rimini alla domanda sul ruolo di Modena Attiva risponde, tra l’altro, che non condivide per nulla i toni offensivi che una parte dei rappresentanti di Modena Attiva ha usato nei confronti di Sitta. Signor Rimini, ho seguito tutta la vicenda tra Modena Attiva e Sitta. L’assessore non è certo un esempio di democrazia e non accetta critiche. Rilegga tutte le interviste rilasciate da Sitta, non ce ne sarà bisogno perché lo conosce molto bene, se sono offensivi i rappresentanti di Modena Attiva, provi a trovare una parola per definire l’assessore. (Carla Cittadini)


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Esposito (IDV): Referendum, c’è anche il nucleare · venerdì 3 giugno 2011

Il nucleare ci sarà! Nonostante tutti i disperati tentativi di questo governo per evitare il giudizio popolare su questo quesito referendario e, soprattutto, su quello del legittimo impedimento che vede proprio il parere del popolo come spada in difesa delle ragioni del presidente del consiglio, il 12 e il 13 giugno avremo tutte e quattro le schede. L’Italia dei Valori di Carpi invita tutti i cittadini ad andare a votare domenica 12 dalle 8 alle 22, e Lunedì 13, dalle 7 alle 15. Votare 4 SI per evitare la vendita della gestione dell’acqua ai privati, per evitare che sul nostro territorio venga costruita anche una sola centrale nucleare ( la Germania ha appena annunciato che chiuderà l’ultima centrale nel 2022, quando forse noi non avremmo costruito neanche la prima di quelle previste dal nostro governo), perché la legge sia uguale sia per il comune cittadino sia per il presidente del consiglio in barba a ciò che prevede il legittimo impedimento. Per tutti coloro che, per qualsiasi motivo, non riescano a raggiungere la propria città di residenza, non esitate a contattarci (f.esposito.idv@gmail.com), potrete far valere anche il vostro diritto a votare. (Fabio Esposito, coordinatore comunale idv) Articolo pubblicato il 03 06 2011 alle ore 3:36 pm inserito in Carpi, Politica


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Atto vandalico a IDV, solidarietà del Psi · giovedì 2 giugno 2011

Esprimiamo la nostra vicinanza e comprensione per l’ignobile atto vandalico subito nella sede Provinciale dell’IDV da mano ignota. I socialisti sanno bene cosa si prova nel trovare violato il luogo rappresentativo interno veicolo di confronto di idee ed è ancora fresca, in noi questa traumatica esperienza. Esperienza negativa che nel giro di pochi mesi ha interessato, trasversalmente sedi politiche, sedi sindacali con imbrattamenti ingiuriosi e violazioni interne. Ribadiamo la nostra fiducia nelle Forze dell’Ordine per l’impegno e l’attenzione che porranno alla non facile ricerca degli autori, che condanniamo senza alcuno beneficio di sorta . SEGRETERIA PROVINCIALE PSI Articolo pubblicato il 02 06 2011 alle ore 2:52 pm inserito in Modena, Politica


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Referendum: Idv Sassuolo su dichiarazioni Liberi (Pdl) · sabato 4 giugno 2011

Riteniamo particolarmente gravi le dichiarazioni del capogruppo consiliare del PDL Ugo Liberi, che invita la cittadinanza a non esprimere il voto il 12 e 13 giugno, quando si deciderà se abrogare il legittimo impedimento, il decreto Ronchi sulla privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare.

Sebbene sappiamo che molti cittadini resteranno a casa, ed anche molti esponenti della politica, riteniamo gravi queste affermazioni pubbliche perché il mittente è una persona che rappresenta le istituzioni e che teoricamente dovrebbe lavorare nell’interesse della comunità. E crediamo sia nell’interesse della comunità esprimersi su questioni tanto importanti. Troviamo vergognoso, che una persona che è stata eletta tramite decisione del popolo e che dovrebbe tutelarne diritti e doveri, dica cose del genere. Ognuno ha la propria opinione su questi referendum (questo comunicato non vuole spingere nessuno a votare quattro si, posizione ufficiale del partito che rappresento), ed è giusto che in democrazia ci sia un confronto tra tutti, lasciando la decisione alla maggioranza, e non a chi non è interessato a decidere. Qualunque cosa abbia detto Bersani, e qualsiasi valenza abbia dato a questi referendum non toglie il fatto che questi hanno ancora una valenza politica e tecnica enorme. Come ha detto il nostro presidente Di Pietro qualche giorno fa, e mi sento di appoggiare pienamente le sue parole, qui non si tratta di destra e di sinistra, si tratta di temi che esisteranno anche quando i nostri partiti non ci saranno più. Non deve essere uno scontro tra berlusconisti ed antiberlusconisti, ma tra pro-nucleari e Sassuolo 2000

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ote spirituali chiudono il viaggio

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Viam”, i pellegrini arrivati a Monastero: le conferenze e il concerto

O - A Monastero di Mor-

svolto l’ultimo incontro nifestazione “Per Viam”, sa quattro giorni che ha un unico evento percorsi orici dedicati alla Valdarvia Francigena. Nel poo il gruppo di viaggiatori i ha percorso il tratto tra no e Monastero di Morguendo dapprima il fiupoi salendo a monte nei lla diga di Mignano, fino ngere la Chiesa Abbaziale Salvatore e Gallo. Nella sono alternati gli interGigliola Onorato e di Don e Lusignani. La dottoresato ha esposto le princiatiche affrontate nel libro uratrice insieme a Paolo turismo culturale e la via na”. Nel volume socioloomisti, storici, geografi si terrogati sulle due più ie della fede del periodo le, il Cammino di Santiaa Francigena. Se il CamSantiago rappresenta anuna forma di turismo ren piena crescita, non alsi può dire della Franciquale, riconosciuta “ItiCulturale” dal Consiglio a nel 1994, ha assistito ad ento d’interesse in occaGiubileo del 2000, senza figurarsi come un vero e “prodotto-sistema”. Le ri-

sposte degli autori non sono univoche, ma sicuramente concordi nel voler sostenere una proposta di valorizzazione dell’itinerario francigeno. La riflessione conclusiva di Onorato ha evidenziato «la forza della storia della nostra penisola fondata sull’autenticità di una cultura con radici plurisecolari, e una proposta che si possa basare sulla valorizzazione dell’identità locale, sull’idea di un turismo “lento” che sappia assaporare le sensazioni, scoprire i paesaggi e i loro significati alla ricerca di un valore spirituale per la propria vita». Nel suo intervento Don Lusignani ha descritto storicamen-

FIORENZUOLA - (dm) Rifondazione chiede al sindaco, urgentemente, una riunione di coalizione in vista dell’imminente consiglio comunale e per discutere la formazione della giunta. Un’impresa, quest’ultima, che sta dando non pochi grattacapi al gruppo di maggioranza “Fiorenzuola insieme”, visto che gli assessori saranno due in meno (cinque anziché sette) e visto che le forze in coalizione sono tante: Pd, Rifondazione, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Indipendenti per Compiani. Inoltre i bene

tastorie di Morfasso” e gli “Enerbia”. Formatosi da due anni, i Cantastorie sono un gruppo spontaneo costituito da dieci elementi provenienti dai comuni montani della Valnure e della Valdarda. Sulla scia dei cantastorie di un tempo che raccoglievano i canti popolari della zona e li musicavano, i Cantastorie hanno interpretato brani che si tramandano di generazione in generazione, mantenendo così una linea di continuità con la tradizione. L’esecuzione di questo repertorio è avvenuta a cappella senza l’ausilio di strumenti. Questi i nomi dei dieci componenti del gruppo: Andrea Montagna, Filippo Zani, Paola Obertelli, Walter Cassinari, Alessandro Dadomo, Gianfranco Solari, Walter Casali, Alessandro, Paolo e Filippo Guglieri. Gli Enerbia sono tra i gruppi più affermati sul territorio nazionale nel campo della ricerca e della valorizzazione del repertorio antico e popolare. Nella formazione con Maddalena Scagnelli, Franco Guglielmetti, Davide Cignatta, Davide Confalonieri e Gabriele Dametti, hanno presentato le loro ultime produzioni che comprendono anche il repertorio sacro. Tra i canti eseguiti, la questua sacra “La Santa Croce”, un canto di straordinaria bellezza musicale e testuale e la “Bela Nova”, legato alla celebrazione del matrimonio. Maddalena Scagnelli ha interpretato tra l’altro “Stella Splendens”, tratto dal Libro Rosso del Monastero de Montserrat.

MORFASSOEmilia Rassegna Stampa Romagna del 06 - 06 - 2011 L’arrivo al Monastero e l’intervento di don Lusignani

PIACENZA - Libertà te il sito dell’antica Abbazia della Val Tolla, che si trova nei pressi di Monastero, che sarà oggetto nei prossimi anni di scavi archeologi-

ci grazie al finanziamento nazionale Arcus, collegandola col tema del cammino e del pellegrinaggio. Quest’abbazia era infatti sull’anti-

FIORENZUOLA,PRC PROPONE SANTI COME ASSESSORE

Caso giunta,Rifondazione chiede una riunione della coalizione informati dicono che all’interno del Pd ci siano varie istanze da ricomporre. Ora però Rifondazione preme sull’acceleratore. Il segretario David Santi (dovrebbe essere lui il nome indicato dal suo partito per il ruolo di assessore) scrive infatti in una nota stampa: «Oggi (ieri per chi legge, ndr) Rifondazione comunista ha chiesto al sin-

daco e a tutte le forze del centrosinistra che aderiscono a “Fiorenzuola insieme” un incontro di tutta la coalizione. Le elezioni si sono tenute venti giorni fa, e da allora la coalizione non si è mai riunita; si aggiunga inoltre che siamo a circa 48 ore dal primo consiglio comunale. La riunione di coalizione è un passaggio necessario e indispensabile per

co percorso che portava al Pellizzone ed era ostello dei pellegrini che transitavano verso Roma. Come nei giorni precedenti, agli in-

arrivare in tempi brevi alla definizione della giunta. Rifondazione è immediatamente pronta a comunicare al sindaco le proprie proposte per la giunta». In un primo tempo qualcuno aveva ipotizzato che Rifondazione non volesse entrare in giunta, qualora alcuni componenti della stessa non fossero stati “convincenti”. Il recente comunicato non lascia però dubbi: Rifondazione vuole esserci e ha già il proprio nome, quello di Santi, laureato in legge, già capogruppo consiliare.

Marco Meneghelli


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Il-giornale della gente 54 PIACENZA Libertà Libertà di parola Il Direttore risponde

REFERENDUM

LE BUGIE DI PD E ITALIA DEI VALORI Egregio direttore, in vista dei prossimi referendum si moltiplicano sui giornali (anche su “Libertà” di venerdì gli articoli del signor Ziliani e dei “compagni della Valtrebbia”) gli appelli dei partiti della sinistra a votare contro la legge che prevede l’entrata del capitale privato nella gestione delle risorse idriche, con il motivo di un aumento dei costi e che comunque l’acqua è un bene comune e va gestito pubblicamente. Questa storiella non è altro che una grande mistificazione politica, promossa ad arte per contrastare l’attuale governo e mantenere lo strapotere pubblico nella gestione dei servizi locali a danno di tutti i cittadini. Infatti molte persone non sanno che il primo quesito del referendum vuole abrogare la legge Fitto-Ronchi che non prevede solo l’acqua ma anche tutti i servizi pubblici quali trasporti e rifiuti. L’acqua, per legge, è e rimane un bene demaniale. La tariffa idrica inoltre è e rimane pubblica e nessun gestore può fissare il prezzo dell’acqua a suo piacimento. La gestione idrica rimane comunque nelle mani degli Enti locali (Autorità d’ambito) e quindi non esiste alcuna privatizzazione. Il secondo quesito del referendum, ancora più demenziale, richiede l’eliminazione del profitto sul capitale investito nella gestione idrica. Ciò significa che i consorzi pubblici non potranno più accedere a finanziamenti privati (di capitale privato o bancari) per i propri investimenti, ma dovranno attendere le rimesse dallo stato centrale oppure aumentare le tariffe idriche. Se vincerà il “sì” (speriamo che non sia così) ci troveremo in breve tempo molte aziende pubbliche con centinaia di politici all’interno, con stipendi da favola, che dovranno essere coperti con notevoli aggravi della tariffa idrica. L’esempio lo abbiamo in casa con IREN che nel secondo semestre dello scorso anno ha aumentato a Piacenza la tariffa idrica del 17,5% in barba alla crisi e all’inflazione.

Angelo Rossetti CALCIO DILETTANTI

L’AC VALNURE È PRIMA NELLA CLASSIFICA DISCIPLINA Gentile direttore, chi Le scrive è l’allenatore della squadra allievi provinciali dell’ AC Valnure. Scrivo per replicare al presidente dell’US San Giorgio. Il signor Zerbi in merito alla gara di campionato dove per numero insufficiente di tesserati della squadra locale (San Giorgio) l’arbitro ha dovuto sospendere la partita. Nell’articolo da Voi pubblicato scritto dal Presidente, leggo che i miei ragazzi avrebbero insultato per tutta la durata del primo tempo i calciatori dell’US San Giorgio e che i genitori (sempre dei miei ragazzi) avrebbero dalle tribune contribuito al nervosismo dei ragazzi in campo. Bene: non entro nel merito della polemica poiché ognuno può avere la propria opinione e chi legge non può avere riscontro in

Benvenuto al referendum sul Parco della Pertite Gentile direttore, non tutto quello che si desidera si avvera, ma di cosa essere protagonisti lo scegliamo noi. Dopo anni di confronti senza storia, vuoti di informazione e confuse prese di posizione in cui si sono distinti i nostri parlamentari, Piacenza, con migliaia di firme, ha deciso che a scegliere il destino

dell’ area della Pertite fosse la volontà popolare attraverso un referendum. Finalmente liberi dal voto condizionato (area verde vuol dire salute e la salute è un bene comune che non ha colore politico) i cittadini potranno sgomberare il campo da tutte le perplessità e da tutte le ambiguità. Il barometro degli umori del-

F

ra una settimana come oggi i cittadini di Piacenza città siamo chiamati al voto sia per i referendum nazionali,sono 4,sia per un referendum locale,piacentino,sul Parco della Pertite.Io andrò a votare sia per i referendum nazionali,molto importanti,e che ci toccano di-

gaetano.r

l’opinio tempo b Lo si s glia di consape fronte a dizione

rettamente (nucleare e acqua pub tutto, ma anche il legittimo impe per quello sulla destinazione dell’a tite.Un referendum popolare,forte to dalla gente, è un evento molto per una comunità e giustamente M

Libertà di parola - Via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza FA in una società che mette davanti ai risultati sportivi quelli comportamentali. Maurizio Sfulcini GRAZIE DI CUORE

NONNO ORAZIO: UN GRANDE ESEMPIO Caro direttore, con questa lettera, voglio ringraziare di cuore "nonno Orazio", tramite lui (anche se indirettamente) ho conosciuto l’amore incondizionato di una famiglia che per anni, troppi, si è sacrificata tantissimo, senza mai un lamento, pur sapendo di combattere una guerra crudele e spietata. Persone fantastiche che con forza si sono sostenute, dando veramente un esempio, a mio avviso, unico e speciale. Lo so che è poco, ma la loro sofferenza mi è servita tantissimo, grazie di cuore, sono cresciuta come persona. Orazio sarà sempre nei miei pensieri, nei momenti tristi penserò alla sua forza, al suo sorriso ed a quel simpatico suono per richiamare l’attenzione dei bambini. Non mi rimane che augurare a lui, un meritatissimo, buon riposo.

Cristina IL FESTIVAL CHE NON C’È PIÙ

SENTIAMO LA MANCANZA DI CAROVANE Gentile direttore, oggi le polemiche varie non contano niente. Sono a Cremona in una Piazza Duomo gremita di gente eccitata e con tutti i bar aperti e pieni di clienti. Tanti ragazzi sono vestiti con una maglietta bianca con sopra un violino, un libro e qualcos’altro. Max Gazzè ed i suoi musicisti stanno accordando gli strumenti, Andrea De Carlo gira in maglietta attorniato da curiosi ed Eugenio Finardi firma copie del suo libro che tra poco verrà presentato. Una signora novantenne con la sua badante si sta lentamente accomodando per gustarsi lo spettacolo. Stanno arrivando le Autorità per l’inaugurazione delle Corde dell’Anima e pur essendo orgogliosi che Piacenza ospiti il Festi-

val del Diritto, ci manca Carovane. Adesso andiamo a farci firmare il libro da Eugenio, che abbiamo conosciuto ad un Tributo Anmil di qualche anno fa. Lucia e Bruno “DISABILI MENTALI”

UNA ETICHETTA CHE NON ANDAVA DATA Egregio direttore, sono una madre che da diversi anni ha in affido familiare una ragazzina che frequenta un istituto professionale di Piacenza. In tutti questi anni io e la mia famiglia abbiamo sempre cercato di farla crescere nel modo più sereno possibile, di darle un’istruzione adeguata, un’educazione religiosa, ma soprattutto di non farla sentire “diversa” dagli altri. Nel maggio scorso, su invito della scuola, ha partecipato ai Giochi sportivi studenteschi di atletica, tenutisi a Roma, ottenendo tra l’altro eccellenti risultati. Il 2 giugno scorso ho ricevuto di prima mattina una telefonata di un’amica che mi segnalava un articolo pubblicato su “Libertà” riguardante l’evento svoltosi a Roma.

Con stu preso c scuole p la mia, a gara fina TALI“. Il dati ana tati. La prim nuta in ché “dis vuol dir Che cos rientrare La secon na Legg i dati sul ti sensib ta di min tutela, n torizzazi gare su mazioni sona, ad si è cur pubblica La mia a mine qu articolo su “Libe che la fi ra “l’inte zione”! S mia figli


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PARMA - Gazzetta 8

CRONACA

LUNEDÌ 6 GIUGNO 2011

ALLE URNE IL 12 E IL 13 GIUGNO UNA «GUIDA» PER GLI ELETTORI

Quattro schede q Due i quesiti sulla gestione dell'acqua. Gli altri sono su centrali nucleari e legittimo impedimento

Referendum: tutte le istruzioni per poter votare Avviata la macchina elettorale del Comune: informazioni anche via telefono o su internet La macchina elettorale del comune di Parma è tornata in attività in vista dei referendum programmati per domenica 12 e lunedì 13 giugno.

II

Come richiedere la tessera In un comunicato stampa diffuso ieri il Comune ricorda che è possibile prenotare la tessera elettorale anche tramite web oppure telefonando al numero verde appositamente dedicato alle elezioni 800.977917. Con la chiamata gratuita al numero verde si può prenotare il duplicato della tessera elettorale in caso di smarrimento. Inoltre, sempre al numero verde, si possono avere informazioni su orari e sedi di voto, servizi di trasporto speciale,iscrizione alle liste elettorali del comune di Parma, modalità di voto per cittadini italiani residenti all’estero, persone ricoverate, persone che necessitano del voto domiciliare e del voto assistito, rinuncia all’incarico di scrutatore, nomina del segretario da parte dei presidenti di seggio, e ogni altro tipo di informazione che riguarda le elezioni. Le informazioni sul sito web E’ poi attivo il sito web www.elezioni.comune.parma.it che contiene le normative, le circolari regionali e prefettizie, il calendario degli adempimenti, le istruzioni su come si vota, l'elenco delle sezioni di voto, la pos-

sibilità di ricercare in quali sezioni votano i residenti di una via dello stradario comunale, gli orari degli uffici, le informazioni per l'iscrizione all'albo scrutatori e a quello dei presidenti di seggio. Le richieste via internet Via internet si possono inoltre richiedere il duplicato della tessera elettorale, la visura elettorale, l'iscrizione e cancellazione dall’albo dei presidenti di seggio e dall’albo degli scrutatori. Il sito web permette anche di consultare e scaricare tutto l’archivio dei risultati elettorali dal 2003 e

137760 Elettori al voto

La maggioranza saranno maschi (73.091), mentre le femmine sono 64.669.

1.478 Le «matricole»

I diciottenni che potranno votare per la prima volta saranno in maggioranza femmine (760), mentre i maschi sono 718.

inoltre sul sito saranno pubblicati i risultati dei referendum riferiti al comune di Parma mano a mano che arriveranno dai seggi. Il numero dei votanti Gli elettori interessati dal voto a Parma saranno 137.760, di cui 73.091 maschi e 64.669 femmine. I diciottenni che voteranno per la prima volta saranno in totale 1.478 di cui 718 maschi e 760 femmine. I residenti che hanno cambiato indirizzo all’interno del Comune dopo il 28 aprile dovranno votare nella sezione elettorale in cui erano già iscritti, mentre i cittadini che hanno registrato all'anagrafe il cambio prima di quella data, se comporta un cambio di sezione, riceveranno in questi giorni una etichetta da applicare alla tessera elettorale con l’ubicazione del seggio presso cui dovranno votare. Per quanto concerne i nuovi elettori, la revisione dinamica straordinaria ha preso in considerazione i cambi di residenza perfezionati sempre entro il giorno 28 aprile. Il voto per chi risiede all'estero In occasione dei referendum poi hanno diritto al voto anche i cittadini italiani residenti all’estero e i cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero. Gli elettori iscritti alla cosiddetta Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) sono, per

I quesiti posti ai cittadini

Quattro schede di colore diverso per dire «sì» oppure «no» II Sono 4 le schede che verranno

consegnate al momento del voto agli elettori e sono di colore rosso, giallo, grigio e verde chiaro. I quesiti 1 e 2 si riferiscono alle leggi sulla gestione dell'acqua, il numero 3 riguarda le centrali nucleari e il 4 il legittimo impedimento. La scheda di colore rosso è quella del referendum numero 1 titolato «Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione». La gialla è del referendum numero 2 intitolato «Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma».. Grigia è invece quella del numero 3 «Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme» , mentre verde chiaro è quella del 4 , relativo

al legittimo impedimento. Per poter esprimere il voto occorre presentarsi nella sezione elettorale di iscrizione muniti di tessera elettorale personale e di carta d’identità o altro documento di riconoscimento rilasciato dalla Pubblica Amministrazione munito di fotografia e timbro a secco come patente, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rila-

quanto riguarda la nostra città, complessivamente 4.142 di cui 2.022 maschi e 2.120 femmine Per loro sono previste queste modalità di voto: gli elettori italiani residenti in stati senza intese con l’Italia, potranno votare solo rientrando in Italia per esprimere il voto nelle sezioni di iscrizione nelle liste elettorali. Questi elettori sono complessivamente 65. Invece gli elettori residenti all’estero in stati con intese con l’Italia, potranno votare in Italia solo qualora abbiano esercitato il diritto di opzione entro il 14 aprile 2011. Tutti gli altri, cancellati dalle liste elettorali del Comune, dovranno esprimere il proprio voto solo per corrispondenza. Dal ministero sono stati comunicati al comune di Parma 3 nominativi di optanti. Tutti gli altri, ovvero 4.077 elettori, sono stati cancellati dalle liste elettorali. Gli elettori che si trovano temporaneamente all’estero hanno diritto di esprimere il proprio voto nel Paese estero in cui si trovano temporaneamente solo se hanno esercitato il relativo diritto di opzione entro la data del 8 maggio 2011. Diversamente possono votare solo in Italia, nel Comune in cui sono iscritti nelle liste elettorali. Nel nostro Comune, risultano pervenute 18 comunicazioni dai rispettivi consolati che riguardano elettori autorizzati a votare all’estero.

sciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare. Tutti questI documenti sono considerati validi per accedere al voto anche se scaduti, purché risultino sotto ogni altro aspetto regolari e possano garantire una sicura identificazione dell’elettore.

Orari degli sportelli decentrati Per il rilascio dei duplicati della tessera elettorale è possibile, oltre che agli uffici del Duc (vedi articolo in pagina) rivolgersi anche agli sportelli anagrafici decentrati del Comune che si trovano in via Leonardo da Vinci, via Marchesi, via Carmignani, via Verona, nella sede del quartiere Vigatto a Corcagnano in piazza Municipio. Gli orari di apertura previsti sono dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 13.30 e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Per la sede del quartiere Vigatto a Corcagnano invece l'orario di apertura va dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30. Gli sportelli decentrati in occasione dei referendum non effettueranno comunque aperture straordinarie. 

dente l’impedimento al voto, esso potrà essere dimostrato mediante certificato medico che attesti che l’infermità fisica non consente all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un accompagnatore. Tale certificazione potrà essere rilasciata esclusivamente dai funzionari medici designati dai competenti organi dell’Unità sanitaria locale, con sede al Servizio di Igiene pubblica che si trova in via Vasari, raggiungibile al numero telefonico 0521-393411. Non è invece sufficiente una documentazione sottoscritta soltanto dal proprio medico curante. Dal 2003 è possibile presentare la documentazione medica all’ufficio elettorale del Comune in cui si vota al fine di annotare direttamente sulla tessera elettorale il diritto al voto assistito; in questo caso, la documenta-

zione sarà trattenuta dall’ufficio elettorale e all’elettore sarà sufficiente presentare al seggio la propria tessera così aggiornata per esercitare il proprio diritto di voto. Per quanto riguarda gli elettori che sono ricoverati in ospedali, case di cura o case di riposo, possono richiedere di votare nella struttura che li ospita compilando l’apposita richiesta, richiedendo il modulo al personale incaricato o scaricandolo dal sito Internet www.elezioni.comune.parma.it La loro richiesta dovrà pervenire entro giovedì 9 giugno all’ufficio elettorale che rilascerà di conseguenza un apposito attestato da consegnare al presidente di seggio unitamente alla propria tessera elettorale e a un documento di riconoscimento per consentire a questi elettori di votare.

I servizi organizzati da Comune e Ausl a favore degli elettori malati o invalidi

Cosa deve fare chi non può andare al seggio Certificato dell'Ausl per gli accompagnatori. Trasporto gratuito per chi ha gravi problemi

203

II Le sezioni istituite nel comune

Rispetto al passato è stato istituito un seggio in più

di Parma sono 203, cui si aggiungono 9 sezioni speciali. Tutti i seggi sono ubicati nella sede indicata sulla tessera elettorale. La nuova sezione (numero 203) si trova nella scuola elementare di Vicofertile, mentre è cambiata la collocazione della sezione 109 che dalla scuola di Ravadese è stata trasferito all’istituto comprensivo Tosca-

Sezioni elettorali

9

I seggi speciali Si trovano negli ospedali, case di riposo e in carcere

nini di via Cuneo Per i ricoverati in strutture ospedaliere o luoghi di cura è possibile esprimere il proprio voto in sezioni speciali allestite all’interno del luogo di degenza, in seguito ad apposita richiesta scritta fatta alla direzione sanitaria. Delle 9 sezioni speciali istituite nel comune di Parma 5 si trovano al Maggiore: la numero 37 nella torre delle Medicine, la 58 al Day Hospital del Rasori, la 59 nel padiglione Cattani, la 60 nel padiglione delle Ortopedie e la 61 nel Monoblocco. Altre 2 sono state istituite agli ex Iraia: la 23 a «Villa Parma e la 39 al pensionato di via Gulli. Le altre due si trovano

alla Casa di cura “Città di Parma” (numero 163) e in carcere. Il Comune organizzerà anche un servizio di trasporto gratuito per persone con problemi di deambulazione che non sono in grado di raggiungere autonomamente il seggio elettorale. Per usufruire del servizio le persone interessate devono prenotare il servizio telefonando al numero verde 800.977917. La prenotazione deve essere effettuata con anticipo al fine di consentire all'ufficio competente l'organizzazione del servizio stesso. Il richiedente sarà ricontattato dal Comune qualche giorno prima delle votazioni per con-

cordare l'orario di trasporto. Il Comune ricorda poi che tutte le sedi di seggio sono prive di barriere architettoniche e quindi accessibili anche agli elettori con disabilità. Per l’utilizzo degli ascensori è in generale necessario far riferimento al personale ausiliario. I ciechi, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità possono esercitare il proprio diritto di voto con l’aiuto di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore, volontariamente scelto. Qualora, a differenza dei casi sopra richiamati, non risulti evi-

Il costo comprende rimborsi agli scrutatori, allestimento delle sezioni e le spese organizzative

Organizzato dai Giovani democratici

Il Comune spenderà 566 mila euro

Quesiti sull'acqua: domani sera un incontro

II La spesa complessiva presunta per quanto riguarda il comune di Parma per i referendum del 12 e 13 giugno è di 566.222 euro. Di questa spesa, la parte più cospicua (189.222 euro) riguarda i compensi per il personale dei seggi. Seguono i 128 mila euro per l'allestimento dei seggi con il relativo materiale, 55 mila euro di spese informatiche e 54 mila euro per spese varie (notifiche, cancelleria, pulizia locali e così via). E' stata la commissione elettorale comunale, presieduta

dall’assessore Fabio Fecci, a scegliere gli scrutatori per i referendum. In base alla legge del 21 dicembre 2005, gli scrutatori infatti non vengono più sorteggiati, ma scelti dalla commissione tra gli iscritti all’albo apposito. La commissione elettorale, dopo le elezioni amministrative del maggio 2007, è composta, oltre che dal presidente, da Gabriella Biacchi, Carmelo La Mantia e Ferdinando Sandroni. Gli scrutatori sono 3 per ogni seggio normale, 4 nei seggi aggregati, 2 nei seggi speciali per un totale di 636. I compensi cor-

risposti ai presidenti, agli scrutatori di seggio e ai segretari saranno i seguenti: per i seggi normali al presidente verranno pagati 229 euro, mentre al segretario e agli scrutatori 170 euro. Per i seggi speciali il compenso del presidente sarà invece di 79 euro, mentre agli scrutatori andranno 53 euro. I seggi elettorali per i referendum apriranno le porte domenica 12 giugno alle 8 e rimarranno aperti fino alle 22 e quindi riapriranno lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15, quando i seggi chiuderanno e subito dopo inizierà lo spoglio

delle schede, partendo dal referendum numero 1. In occasione delle consultazioni elettorali il centro servizi al cittadino, per il rilascio della carta d’identità, e l’ufficio elettorale, per il rilascio della tessera elettorale che hanno sede al Duc di viale Fratti saranno aperti negli stessi orari di apertura dei seggi. In particolare, da domani e fino a sabato 11 giugno gli sportelli del Duc rimarranno eccezionalmente aperti per il rilascio delle tessere fino alle 19; il giorno 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 17.30.

II Proseguono le iniziative informative dei Giovani democratici sui referendum. Domani alle 21 nella sede di via Costituente ci sarà l'ultimo dei tre incontri per dire sì al referendum.In questo caso il dibattito riguarderà il tema dell'acqua e avrà come titolo «L'acqua è un diritto e non una merce». All'incontro prenderanno parte Giorgio Triani, sociologo dell'Università E direttore della testata web specializzata Wa-

ter(on)line.info, e alcuni esponenti del Comitato per l'acqua pubblica locale. Con gli esperti si cercherà di comprendere meglio ed appieno cosa è richiesto ai cittadini nei due quesiti riguardanti la privatizzazione dell'acqua, quali potrebbero essere le conseguenze effettive della legge per la quale è richiesta l'abrogazione e qual è l'attuale situazione della gestione di un bene primario come l'acqua nel nostro Paese.

rassegna del 06-06-2011  

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