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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 06-04-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 7 MODENA________________________________________pag. 8 - 16 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 17 RAVENNA_______________________________________pag. 18 - 23 REGGIO EMILIA________________________________pag. 24 AGENZIE_______________________________________pag. 25 - 28


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 04- 2011

BOLOGNA - Carlino BOLOGNA POLITICA

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ELISABETTA AVANZI (FORZA NUOVA)

SERGIO MANDINI (IDV)

«AD ATC NON BASTA L’AUMENTO DEI TICKET. AUMENTARE ANCHE LA SOSTA È VERAMENTE TROPPO»

«COMPLETARE IN FRETTA I CANTIERI DEL CIVIS APERTI, POI STOP E VERIFICHE SERIE»

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indennizzo ai cittadini tese al pronto soccorso»

uanta euro l’ora se si sta in fila per più di 120 minuti» «Sono problemi che non riguardano il sindaco, il Comune. Risolverli tocca a te, Regione, tocca a te, Ausl. Lo devi fare tu. Tu che hai la responsabilità della gestione della sanità. E non è accettabile che siano i cittadini a dovere pagare per le inefficienze altrui. Cominciamo a fare dimettere i dirigenti che non sanno garantire un servizio adeguato. E a mettere le penali». Crede davvero che funzionerebbe?

«Credo che puntare al risarcimento danni sarebbe un buon incentivo a risolvere il problema. D’altra parte, con le buone non si è ottenuto nulla. Anni di lamentele dei malati e inchieste dei giornali non hanno portato a niente. Credo sia

SFIDA Daniele Corticelli, candidato sindaco per Bologna Capitale

non c’è stata. E, purtroppo, non solo in tema di sanità». La sua proposta.

«Io, sindaco, mi costituisco parte civile a garanzia dei diritti dei miei cittadini. E chiedo un’indennizzo per i ritardi che questi dovranno subire». In soldoni?

«Fissato in due ore il termine di attesa accettabile, pretendo, per ogni cittadino, un indennizzo di 50 euro per ogni ora in più di attesa».

Soldi che finiscono nelle casse del Comune?

«No. Il Comune indennizza il cittadino e fa formale richiesta di rimborso alla Regione. Di fatto, si tratta di una penale per un servizio non adeguato. Qui ci sono in ballo la tutela della salute e la dignità dei malati». Anticipo qualche obiezione: i medici di base non filtrano abbastanza, manca personale...

LE RESPONSABILITÀ «La Regione gestisce la sanità: non dobbiamo pagare noi le sue inefficienze» tempo che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Se sarò sindaco, comincerò io. Ma credo che il Comune possa fare anche altro». Per esempio?

«Trovare il modo di non fare pagare la sosta a chi arriva al pronto soccorso con la propria auto o accompagnato. Chi ha un problema sanitario non può avere anche il problema della monetina. Ecco, risolvere questo problema è un compito che spetta al Comune».


ottenere il prezioso tagliandino H rilasciato dalla Coopertone sono a campione». Ma allora chi controlla che non ci sia una compravendita dei permessi? «Diamo per scontato che i nostri dipendenti abbiano seguito la pratica e chiesto i certificati medici e la documentazione necessaria. Se questo non è successo vuol dire che il sistema ha delle falle e va rivisto», ammette Alberto Sabbioni, giovane presidente della cooperativa, appartenente alla galassia Legacoop, che ha in appalto il servizio dal 1997, anno della convenzione tra Comune e Atc. Presidente Sabbioni, un dipendente della cooperativa è accusato di corruzione per aver venduto due pass per disabili a persone senza requisiti. Come è potuto accadere? «Sono stupito ed esterrefatto, non era mai capitato prima. Quanto sta emergendo è gravissimo e lo sareb-

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 04- 2011

Vent’anni di storia Coopertone è nata nel 1991 e si propone — si legge sul suo sito — come supporto per Enti e Aziende che vogliano esternalizzare in appalto o in gestione parte delle loro attività. I servizi Nel corso di questi anni gestito i servizi di sorveglianza e guardiania nei Musei di Bologna e all’Università, ma anche lettura dei contatori e contabilizzazione di utenze, servizi per attività sportive e culturali, gestione dei parcheggi, supporto per amministrazioni, enti pubblici e privati, servizi di pulizie. La struttura Coopertone conta circa 90 soci e 200 dipendenti, 16 dei quali lavorano sui pass disabili. È associata fin dalla nascita a Legacoop e dal 1998 al Consorzio Omnicoop.

sorpresa assoluta e che abbiamo avviato un’indagine interna per capire se si è verificato un caso isolato o se c’è dell’altro. Voglio però dire che i controlli effettuati

❜❜ Sono stupito e esterrefatto:

non era mai capitato prima Davamo per scontato che venisse sempre chiesta tutta la documentazione

BOLOGNA - Corriere Le telecamere interne

La convocazione in Procura

Il sistema di videosorveglianza della cooperativa ha ripreso una dipendente che portava via il fascicolo relativo al contrassegno ritirato

Il pm Giovannini ha chiamato 2 giorni fa tutti i dipendenti della Coopertone e alla fine ne ha indagato uno. Indagati anche alte 2 persone

in tutti questi anni sono stati negativi». I controlli, appunto. L’inchiesta fa emergere un sistema per lo meno permeabile. Nel caso dei due pass venduti c’è traccia della domanda e del rilascio del permesso ma manca del tutto l’istruttoria e il sospetto è che non si tratti di un caso isolato. «Lavoriamo a stretto con-

no previsti controlli a campione. Finora ha funzionato ma ora è chiaro che qualcosa va rivisto». La procura passerà al setaccio tutte le pratiche per l’accesso alla Ztl e per i pass per invalidi. Teme sorprese? «Mi sembra un’indagine doverosa, anche se credo e spero che non ci sia dell’altro. Devo dire che ogni volta che la polizia municipale ci ha chiesto verifiche su pass usati impropriamente non è saltato fuori nulla. Noi faremo la nostra parte e, d’intesa con la magistratura, abbiamo già avviato un’inchiesta interna per capire cosa non ha funzionato e quali sono le criticità del sistema. Siamo i primi a voler capire cosa è successo, per questo controlleremo uno per uno tutti i pass, non solo quelli per invalidi, poi tireremo le somme. Non escludiamo però di prendere provvedimenti cautelativi nei confronti di chi ha sbagliato».

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G. R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Palazzo d’Accursio Il commissario: andremo fino in fondo. Garagnani (Pdl): sbagliato non fermare i lavori. Favia (grillini): ci dia le carte

Un consulente per «spulciare» il contratto del Civis Il contratto d’appalto del Civis pubblicato ieri dal Corriere di Bologna parla chiaro: in caso di difformità nel progetto e nel mezzo, Atc può tornare sui suoi passi senza costi a suo carico. È quindi evidente che adesso (e non lo nascondono nemmeno in Atc) è praticamente tutto in mano alla Commissione sicurezza che dovrà stabilire in modo definitivo se il Civis può o meno ottenere l’omologazione per la sicurezza. È quello il nodo fondamentale a cui resta per ora appesa anche la commissaria Anna Maria Cancellieri, che però, alla luce delle clausole del contratto d’appalto, ha deciso di guardarci chiaro: «Sto prendendo qualcuno — dice — che mi dia un aiuto a leggere in modo approfondito i contratti, perché ci vuole una competenza precisa: se le cose stanno davvero così sarà semplice, prima che scada il mio mandato, dire ad Atc cosa deve fare». In ogni caso la commissaria promette: «Premerò per avere al più presto la

ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI I.R.C.C.S. BOLOGNA E’ stata indetta una procedura aperta per la fornitura in locazione di: sistema analitico per le attività immunoematologiche: determinazione del gruppo sanguigno e delle prove pretrasfusionali occorrente alla S.C. Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale banca delle cellule e del tessuto muscolo-scheletrico dello I.O.R.. Il bando integrale sarà pubblicato sulla G.U.R.I. ed è stato inviato all’ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Comunità Europea in data 04/04/2011. Per il bando integrale e la documentazione di gara: www.ior.it, per informazioni telefonare al Servizio di Approvvigionamento tel. 051/6366711-712. IL DIRETTORE GENERALE - Dott.Giovanni Baldi

Ha detto

❜❜

Il commissario Cerco qualcuno che mi dia una mano. Prima di andarmene voglio dire ad Atc cosa deve fare

risposta definitiva sull’omologazione e lascerò al sindaco che verrà delle indicazioni precise. Bisogna chiarire come verrebbe intaccato il finanziamento ministeriale nel caso non si facesse più il Civis». Alcune risposte intanto oggi la commissaria le chiederà al presidente di Atc Francesco Sutti, convocato a Palazzo d’Accursio prima della riunione di venerdì con la Commissione di vigilanza. Attacca la Cancellieri il deputato del Pdl Fabio Garagnani: «Non sono vere le sue affermazioni sui benefici che la viabilità cittadina avrebbe dai lavori:

il Comune non può non farsi carico dei gravi inconvenienti, delle palesi contraddizioni fa coloro che hanno eseguito i lavori, delle anomalie del contratto d’appalto e delle insufficienze registrate in ogni settore interessato». Sostiene che i cittadini dovrebbero incassare da Atc un indennizzo per i fastidi ricevuti il candidato civico Daniele Corticelli. «Le penali — continua — si legge dal contratto che non sono a carico di Atc: l’azienda le incassi e le giri al Comune per indennizzare i commercianti». I grillini chie-

dono invece ai dirigenti del Comune i registri delle inadempienze sul Civis: «Dal contratto emerge che Palazzo d’Accursio — dice Giovanni Favia — dovrebbe aver tenuto nota delle inadempienze da parte di Ccc e Irisbus: vogliamo vedere queste carte». Dall’Idv arriva invece la richiesta di finire i cantieri in corso adesso e poi sospendere i lavori finché non sarà fatta un’attenta verifica delle clausole contrattuali.

Daniela Corneo

daniela.corneo@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il caso Il Civis è al centro di un’inchiesta della magistratura, che ha indagato 8 persone. Sopra, Anna Maria Cancellieri

Da ieri in vigore il rincaro del 20% sulle strisce blu

Dalle auto di servizio ai mezzi elettrici Le 18 categorie con la sosta gratuita

Da ieri parcheggiare a Bologna costa di più. Ma non per tutti: 18 categorie di veicoli sono «esenti». L’elenco è contenuto in uno degli allegati diffusi dal Comune per avvertire dell’entrata in vigore dei rincari: è il capitolo «esenzioni». È qui che si scopre ad esempio che ai consiglieri comunali e di quartiere basta esporre copia delle convocazioni delle sedute di consiglio o di commissione (sia a Palazzo d’Accursio che in quartiere), dunque con l’orario di inizio dei lavori, per parcheggiare gratis, «in tutte le aree soggette a tariffazione». L’unica «limitazione» riguarda il divieto per gli eletti di parcheggiare sulle aree di sosta a rapida rotazione, le cosiddette «RR». Per i consiglieri comunali, inoltre, è consentita la sosta in piazza Roosevelt sempre esibendo la convocazione della

seduta di consiglio o di commissione. Ovviamente, il capitolo sulle esenzioni si apre mettendo al primo posto i residenti che espongono il contrassegno del loro settore: c’è un massimo di due contrassegni per famiglia e per non più di un veicolo a persona. Ma chi sono gli altri che non pagano? Le auto di servizio di Regione, Provincia, Ausl, Sant’Orsola e Rizzoli, Università, Arpa, Hera, Acer, basta che esibiscano il logo aziendale in modo «ben visibile sul veicolo» e non pagano in tutte le aree soggette a tariffazione. Chi accompagna i bambini a scuola (ma dell’obbligo) può parcheggiare senza pagare, purchè vicino all’istituto, esponendo uno specifico pass e solo dalle 8 alle 9 (dopodichè sosta gratis solo per 20 minuti e con disco orario). Delle esenzioni beneficiano anche i titolari di

contrassegno «Dsi» per l’accesso alla Ztl, in possesso di autoparchimetro, per la prima mezz’ora di sosta, in tutte le aree soggette a tariffazione. I clienti degli alberghi e bed&breakfast situati in centro storico devono avere un titolo giornaliero da 9 euro (5,5 nella corona semicentrale), valido per la sosta in tutte le aree, come biglietto bus e per l’accesso alla Ztl. Esenti dappertutto dalla sosta sono anche i possessori di veicoli elettrici o ibridi, i disabili (purchè con il pass), i medici con il contrassegno «M» se operano nel centro o un apposito titolo di sosta se esercitano nell’ambito della corona semicentrale o nelle zone periferiche. Sosta gratis anche per le auto di Comune, Atc, Polizia e ministeri, i mezzi di soccorso o che assistono a persone non autosufficienti o malate.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 04- 2011

BOLOGNA - Informazione 8

CRONACA DI BOLOGNA

MERCOLEDÌ 6 APRILE 2011

L’INFORMAZIONE il Domani I COMMENTI

Idv, la terza via

«Completare con la massima urgenza solo i cantieri in corso, procedendo contemporaneamente a una attenta verifica e riflessione sulle clausole contrattuali e corrispondenti penali nel caso di mancata omologazione e quindi mancata consegna dei mezzi». E’ la “terza via” indicata dal segretario provinciale e dal capogruppo in provincia dell’Idv Sandro Mandini e Paolo Nanni sulla vicenda del Civis

Daniele Corticelli (Bologna Capitale) pubblica un estratto del contratto del 2004 tra Atc e Irisbus

«Dal Civis si può uscire senza spese»

Appello a Cancellieri: questa opera farà danni, va bloccata subito Non c’è «nessuna controindicazione a uscire dal contratto del Civis». Ne è convinto Daniele Corticelli, candidato sindaco di Bologna Capitale, che, come aveva annunciato, ha pubblicato ieri su internet un estratto del contratto siglato da Atc e Irisbus nel 2004. «Si evince con chiarezza che le penali sono solo a carico dell’appaltatore e non di Atc», sottolinea Corticelli, secondo il quale «sono ormai mesi che Atc dovrebbe incassarle per gli evidenti ritardi». Risarcimenti che andrebbero «immediatamente girati al Comune per indennizzare le attività economiche che stanno duramente soffrendo per lavori pratica-

mente eterni». Per Corticelli «ci sono tutti i presupposti per risolvere il contratto». A partire d al l ’inadempienza contrattuale, come previsto dal punto 18.1, «stante spiega il candidato sinda-

Le penali I ritardi

vore di Atc e del Comune». Ecco perchè “Bologna Capitale” rilancia un appello al commissario Annamar ia Cancellier i perchè «assuma decisioni rapide che riducano gli ulteriori danni futuri che

Il giallo

«Non a carico di Atc ma dell’appaltatore»

«L’azienda dovrebbe «Chi ha modificato incassare i risarcimenti» il contratto e perché?»

co - i ritardi e la mancata omologazione del Civis». D’altronde, rileva Corticelli, «ormai sono passati più di sei anni dalla sottoscrizione del contratto e la mancata omologazio-

celli «anche in questo caso nessun danno per l'amministrazione» perchè «l'indennità spettante per le parti non costruite è infe r i o r e o e q u i v a l e n t e all’entità delle penali a fa-

L’INTERVENTO

Se i vaccini non sono uguali di Alessandro Bovicelli (*) roponiamo a delle ragazze giovani un nuovo vaccino protettivo contro l’Hpv, virus che causa il tumore del collo dell’utero, ma lo facciamo male partendo dall’inizio. Innanzitutto bisogna ricordare che vengono coinvolte intere famiglie dove madre e padre devono intervenire aiutando le proprie figlie in una scelta che, a dodici anni, è difficile da fare. Trovandoci di fronte ad una decisione così importante che ci dovrebbe proteggere da una malattia grave dovremmo essere messi nelle condizioni di poterlo fare tutti ugualmente. I vaccini disponibili sono due. Uno protegge da quattro ceppi di papillomavirus ed un altro da due. Il primo ci tutela anche rispetto ai condilomi un’ altra patologia più lieve causata dal papillomavirus. Le statistiche ci dicono che in Italia esattamente la metà delle regioni utilizza il vaccino bivalente e l’altra metà il quadrivalente senza motivare la scelta. Ora mi chiedo come si può pensare di fare prevenzione se non si parte dal concetto di uniformità e si protegge qualche volta in un modo e qualche volta in un altro “l’utente”? A maggior ragione se si tratta di un adolescente. (* ricercatore, Università di Bologna) --Condivido le sue obiezioni, che trovo fondate anche come genitore. Si tratta di un passaggio delicato rispetto a cui una regìa regionale se non nazionale sarebbe non solo auspicabile, ma dovuta. Non è chiaro, infatti, in base a quale ragionamento una metà delle nostre figlie finiscono per essere più protette di altre. Non è accettabile che un discorso del genere abbia giustificazioni economiche e men che meno “regionali”. In questo la cornice federalista deve conservare un profilo alto: livelliamo i costi ingiustificabili, ma eleviamo la qualità dell’assistenza offerta e della prevenzione assicurata anche per dover poi evitare, un domani, l’andirivieni da un ospedale all’altro da una regione all’altra. (Corrado Guerra)

P

ne del mezzo è onere dell’appaltatore». Altrimenti, l’altra strada percorribile è quella della clausola del recesso, prevista al punto 19.1, «che può essere esercitata in ogni momento». Per Corti-

comporterà il completamento dell’opera» e, a contratto attuale risolto, l'associazione auspica di «considerare un nuovo accordo al fine di commutare la follia del metroci-

vis in un normale filobus». Insomma, «via la guida ottica, via le priorità semaforiche, guida a sinistra, via le banchine nelle carreggiate, no al passaggio in centro e riduzione delle frequenze per alleggerire i lavori sulle carreggiate». L’ultima raccomandazione di Corticelli è se il contratto originario sia stato modificato dopo il 2004 dal nuovo presidente di Atc Sutti e dall’assessore della giunta Cofferati Zamboni: «Si dia pubblicità ai nuovi accordi - chiede il candidato - per stabilire con chiarezza le responsabilità di questa mutazione genetica che ha originato lavori infiniti e un’inspiegabile lievitazione dei costi».

M5S: bloccatelo Uscire dal contratto del Civis si può. Ne è convinto Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle: «Le strade per non far pagare ai cittadini penali e risarcimenti in caso di rescissione dall’appalto c'erano eccome. E ci sono ancora».

Il Pdl protesta

Contro la decisione del commissario straordinario, Annamaria Cancellieri, di far proseguire i lavori Civis sulla via Emilia si scaglia il deputato e coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Garagnani. «Ritengo non rispondenti alla verità le affermazioni» del commissario «circa i benefici che la viabilità cittadina avrebbe dai lavori medesimi», sentenzia il numero uno del Pdl. «Il Comune - secondo lui - non può non farsi carico dei gravi inconvenienti, delle palesi contraddizioni fra coloro che hanno eseguito i lavori, delle anomalie del contratto d'appalto e delle insufficienze registrate in ogni settore interessato». Per Garagnani invece «occorre un atto forte di discontinuità da parte del commissario che tranquillizzi l'opinione pubblica».

La squadra mobile ha interrotto gli affari di un gruppo di albanesi e di alcuni affiliati alla ‘ndrina Farao-Marincola

Droga, altre due bande sgominate dalla polizia Dal questore l’invito ai giovani: «Non usate stupefacenti, fanno male e vi rendete complici dei criminali» Un altro colpo alle bande di spacciatori è stato messo a segno dalla squadra mobile che nella mattinata di ieri ha eseguito 15 provvedimenti restrittivi firmati dal gip Mirko Margiocco. Nove persone sono finite in carcere, mentre ad altre sei sono stati notificati degli obblighi di dimora. Altre nove erano state arrestate in f lagranza nel corso dell’operazione «Broker» durata un paio d’anni. Nel corso delle indagini la polizia ha sgominato una banda di albanesi che importava ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda e dal Belgio e la spacciava sia in Italia che in Austria. In manette era già finita una studentessa albanese che in casa nascondeva cinque chilogrammi di droga per conto dei suoi connazionali. I capi sono invece riusciti a scappare quando hanno capito che tirava una brutta aria. A quel punto il loro posto è stato preso da un altro gruppo composto per lo più da affiliati al clan della ndrangheta Fa-

La polizia ha sequestrato quasi 50.000 euro falsi. I provvedimenti sono stati eseguiti a Modena, Bologna, Napoli, Brescia, Bergamo, Prato, Milano e Roma. Nei guai è finito un imprenditore della capitale che voleva acquistare dieci chilogrammi di droga dagli albanesi. L’acquisto non era stato concluso per l’arresto dei fornitori.

Il questore Vincenzo Stingone ha voluto lanciare un appello: «Assumere droga non è solo un danno alla salute. Ma i giovani devono sapere che chi compra e assume stupefacenti, al di là del commettere o meno un reato, fa un favore alla criminalità organizzata e ne diventa complice». (cp)

L’INFORMAZIONE Dal questore Vincenzo Stingone un appello ai giovani a non consumare droga perché fa male e fa fare affari alla criminalità

rao-Marincola di Cirò, in provincia di Crotone. Oltre alla droga smerciavano pure banconote false da 20 euro che venivano stampate in una tipografia di Casoria, in provincia di Napoli. Lo smercio avveniva attraverso una tabaccheria di Modena in possesso del clan tramite prestanome.

il Domani

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 04- 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica

@

MERCOLEDÌ 6 APRILE 2011

BOLOGNA

PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.bologna.it www.atc.bo.it

■V

Civis, la Cancellieri media la penale può essere aggirata “Attendo il parere della commissione ministeriale” ELEONORA CAPELLI

GLI INDAGATI

LA CIFRA

L’APPELLO

Quattro persone risultano indagate, tre per corruzione

I falsi pass disabili venivano venduti a 250 euro

Appello del pm Giovannini: chi ha falsi pass ora li riconsegni

Il personaggio

Domani a Villa Guastavillani con Unicredit

Marchionne in città per una lezione sulla leadership

Sergio Marchionne

ENRICO MIELE DALLA laurea in legge conseguita in Canada negli anni ’70 agli studi in filosofia. Poi il grande salto nel mondo dell’economia con il risanamento del gruppo ginevrino Sgs. Infine nel 2003 l’arrivo alla Fiat di Torino col compito di riportare i conti in ordine e ridare slancio al colosso dell’auto. In mezzo l’alleanza con Chrysler, i referendum sui contratti di Pomigliano e Mirafiori e lo scontro coi metalmeccanici della Fiom. È la lunga storia imprenditoriale che l’ad del Lingotto Sergio Marchionne racconterà domani alle 18,30 nel corso della Mba Lectures organizzata a Villa Guastavillani. L’appuntamento è il primo di un calendario d’incontri in cui ogni giovedì un manager di successo sarà chiamato a raccontare la propria storia imprenditoriale. Si proseguirà con il fondatore del forum Euro-Cina David Gosset (19 aprile), Carlo Petrini di Slow Food (6 maggio), Andrea Guerra di Luxottica (24 maggio) e l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni (31 maggio). Il ciclo è organizzato da Unicredit e Alma Graduate School, la business school dell’università. L’obiettivo? «Favorire – spiega il direttore Max Bergami – una discussione sul tema dell’internazionalizzazione, aperta a tutta la comunità economica locale, con l’obiettivo di condividere esperienze e conoscenza». Un modo insomma per far incontrare gli studenti e i leader (a volte discussi) del nostro tempo per condividere esperienze capaci di cambiare il volto di un Paese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

MENTRE da più parti arrivano sollecitazioni al commissario perché “stracci” il contratto del Civis, con tanto di estratti del documento pubblicati on-line, Anna Maria Cancellieri guarda al verdetto della commissione sicurezza. «Dobbiamo sollecitare la commissione perché ci dicano se il Civis può circolare come mezzo a guida ottica, invece che come un normale filobus — dice —, e dobbiamo conoscere presto questo parere. Farò di tutto per avere una risposta in breve tempo». Oggi intanto summit fra Comune e Atc sulla vicenda, venerdì saranno riunite invece le istituzioni, compresa la Regione. «Dobbiamo essere uniti, avere una posizione univoca — dice Cancellieri —. Per il resto, cioè nuovi lavori e via dicendo, toccherà al prossimo sindaco». L’unica mossa che potrebbe spettare ancora al commissario, che si avvia alla fine del suo mandato, sarebbe legata a un “niet” della commissione sicurezza. A questo punto è fondamentale sapere se il Civis ha l’imprimatur della commissione ministeriale guidata da Francesco Monaco, direttore dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif), perché se il mezzo non venisse considerato sicuro, ci sarebbe un appiglio concreto per rescindere il contratto. E sotto esame ci sono le clausole che non prevedono la penale. Clausole che ieri Daniele Corticelli, candidato sindaco di Bologna Capitale, ha pubblicato sul suo sito. «Dal contratto si evince che Atc può risolvere agevolmente per inadempienza contrattuale — dice Corticelli —, stante i ritardi e la mancata omologazione del mezzo». Per i ritardi, Atc ha fatto ri-

Corticelli pubblica il bando sul sito. Apre l’ufficio “centro storico” anti-degrado chiesta di danni (15 mila euro al giorno a partire da fine giugno, quando avrebbero dovuto essere terminati i cantieri), ma quei soldi non sono subito disponibili. Il contratto prevede infatti che le penali siano «annotate dal direttore dei lavori nel registro di contabilità» e possano «essere computate a debito dell’appaltatore con deduzione dall’importo finale». All’attacco su questo punto i “grillini” con Giovanni Favia: «È stato tenuto questo registro ad hoc?». Anche l’Idv chiede a Cancellieri di seguire la terza via: «Completare con la massima urgenza solo i cantieri in corso, procedendo a un’attenta verifica sulle clausole contrattuali — chiedono Sandro Mandini e Paolo Nanni — e verificare se ci sono penali nel caso di mancata omologazione e mancata consegna dei mezzi». Intanto il commissario istituisce l’ufficio «Tutela e gestione del centro storico» che sarà guidato dall’architetto del Comune Francesco Evangelisti. «Ho visto tante arlecchinate in piazza Maggiore — dice il commissario —, invece questo spazio merita più rispetto. L’ufficio avrà voce in capitolo anche per il passaggio del Civis in centro». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 06 - 04- 2011

BOLOGNA - Unità Il Pdl: Cancellieri bugiarda

La destra insiste. E attacca la decisione del commissario Anna Maria Cancellieri di far proseguire i lavori Civis sulla via Emilia. «Ritengo non rispondenti alla verità le affermazioni» del commissario «circa i benefici che la viabilità cittadina avrebbe dai lavori medesimi tuona Fabio Garagnani (Pdl) -. Serve un atto forte di discontinuità».

MERCOLEDÌ 6 APRILE 2011

Paolo Nanni (Idv)

Giovanni Favia (5 stelle)

«Completare con la massima urgenza solo i cantieri in corso, procedendo contemporaneamente a una attenta verifica e riflessione sue clausole contrattuali e penali».

Uscire dal contratto del Civis si può. «Le strade per non far pagare ai cittadini penali e risarcimenti in caso di rescissione c'erano eccome. E ci sono ancora»

ne) e prescrizioni autorevoli (ministero dei Trasporti) che avrebbero consigliato, se non una nuova gara, quanto meno ulteriori verifiche prima di procedere. E per farlo hanno sentito nei giorni scorsi, tra gli altri, l’ex presidente della Provincia, Vittorio Prodi e per due volte il suo vice di allora con delega alla mobilità, l’assessore regionale Tiberio Rabboni. E probabilmente cercheranno di approfondire questo aspetto della vicenda con i tecnici di Roma e Bologna. «La Provincia - ricorda Rabboni era stata tra i promotori del tram su gomma. Le nostre perplessità cominciarono solo quando si seppe che in gara era rimasto solo un concorrente, il Civis. Scrivemmo allora a Comune e Atc per chiedere chiarimenti, ma non avemmo risposta. All’Atc, di

Padova, quattro anni per realizzare un tram che piace

IL CASO

Corticelli (Bo cap) mette il contratto nel suo sito Non c'è «nessuna controindicazione a uscire dal contratto del Civis». Neè convintoDaniele Corticelli,candidato sindaco di Bologna Capitale, che, come aveva annunciato, ha pubblicato su internet un estratto del contratto siglato da Atc e Irisbus nel 2004. «Si evince con chiarezza che le penali sono solo a carico dell'appaltatore e non di Atc», sottolinea Corticelli, secondo il quale«sono ormai mesi che Atcdovrebbe incassarle per gli evidenti ritardi». Risarcimentiche andrebbero«immediatamente girati al Comune per indennizzare le attività economiche che stanno duramente soffrendo per lavori praticamente eterni». Per Corticelli «ci sono tutti i presupposti per risolvere il contratto». A partire dall'inadempienza contrattuale, come previsto dal punto 18.1, «stante - spiega il candidato sindaco - i ritardielamancataomologazione delCivis». D'altronde, rileva Corticelli, «ormai sono passati più di sei anni dalla sottoscrizione del contratto e la mancata omologazione del mezzo è onere dell' appaltatore». Altrimenti, l'altra strada percorribile èquella della clausola delrecesso, prevista al punto19.1, «che può essere esercitata in ogni momento».Per Corticelli «anche in questo caso nessun danno per l'amministrazione».

cui eravamo comproprietari al 38%, arrivammo a chiedere formalmente l’accesso agli atti della gara, ma non ci diedero nulla. Chiedemmo anche la convocazione del Comitato di sorveglianza. Non ci fu concessa. Da lì nacque la nostra opposizione, sfociata in un ricorso al Tar contro l’assegnazione dell’appalto».Tra coloro che ricordano con molta precisione gli eventi c’è Renato Ballotta, all’epoca assessore all’Urbanistica del Comune di San Lazzaro.

In Europa, ricorda, c’erano almeno due aziende in grado di produrre tram su gomma allungabili con guida vincolata su rotaia a terra. La Bombardier aveva realizzato il Tvr, in servizio dal 2000 nella cittadina francese di Nancy. Un ibrido, come il Civis, ma è molto più simile a un tram su gomma con guida aerea e circola solo in sede propria vincolata per il 60% e per il 40% come un trolley-bus. La differenza fondamentale col Civis, ricorda Ballotta, è che si tratta di un mezzo da trasporto che può espandersi in maniera modulare, esattamente come un tram o un treno, incrementando il numero di passeggeri. Il Civis, come è noto, non può superare i 18 metri. Il tram della Lohr, Translohr, è molto più recente, è entrato in servizio nel 2006 a Clermont-Ferrand e nel 2007 a Padova. Come il Tvr è un tram su gomma, ma a differenza di questo circola solo in sede propria guidata. Può tranquillamente raggiungere anche 32 metri di lunghezza. «Io proposi che nel bando si inserisse la condizione che la capacità dei mezzi di trasporto potessero essere aumentate», ricorda Ballotta, «mi fu risposto che in questo modo si sarebbe limitata la concorrenza». Non potendo aumentare la capacità del Civis, Cofferati, che l’aveva ereditato da Guazzaloca, ne dimezzò il percorso, limitandolo alla direttrice San Lazzaro-centro storico, concentrando il passaggio del Civis nella parte sud est della città. ❖

Facebook In Europa sono molte le alternative al Civis. Di’ la tua su Fb

III

È la storia di Bologna, a rovescio. Il Translohr fu scelto dalla giunta di centrosinistra e combattuto da quella di destra. Alla fine ci fu un referendum molto partecipato

CLA.VI. BOLOGNA

cvisani@unita.it

ue storie incredibilmente simili ma col finale opposto: a Bologna il Civis dei patimenti e dell’inchiesta giudiziaria; a Padova un vero tram su gomma che si è conquistato pian piano il gradimento dei cittadini ed è stato promosso da Altroconsumo tra i migliori sistemi di trasporto italiani. Raccontiamola allora questa storia parallela, con l’aiuto del vice sindaco con delega alla mobilità del Comune di Padova, Ivo Rossi. Nel 1999 a Padova c’è una giunta di sinistra guidata dal sindaco Flavio Zanonato che ha come progetto sulla mobilità il tram. Progetto finanziato dalla stessa legge (la 211 del 1992) che finanzia il tram di Vitali-Donati a Bologna. Viene bandita la gara, ma le buste resteranno chiuse fino alle elezioni. Il centrodestra è ferocemente contrario al progetto. Così come avviene a Bologna con il cordolo di via Emilia Levante, mette il «tram di sinistra» al centro della propria campagna elettorale. E al ballottaggio vince. Il nuovo sindaco, Giustina Mistrello Destro, verrà soprannominata «Sguazzaloca». La nuova amministrazione annulla la gara, rifà il progetto affinchè non sia più quello del tram. Nel 2001 l’opposizione di sinistra promuove perfino un referendum. Votano in 55mila, il 33% degli elettori, la proposta del tram ottiene l’80%. Ciò nonostante la Giunta bandisce una nuova gara che, secondo Rossi, «sembra fatto apposta per aprire la strada al Civis». Ma non ci riesce. Arrivano diverse offerte, vince quella del gruppo francese Lhor. Che propone un vero tram su gomma. Convogli di tre carrozze lunghi

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25 metri e capaci di trasportare 182 passeggeri, che corrono in sede propria. La guida vincolata è data da una piccola rotaia centrale. Gli pneumatici girano su superfici regolari costituite da solette in calcestruzzo armato.

Così nel 2004 il centrodestra, paradossalmente, si deve presentare alle elezioni con la proposta del tram su gomma, e le perde. Rivince Zanonato. Dopo 10 anni di giravolte e battaglia politica sul sistema di trasporto, si decide di realizzare quel progetto. Prevede una linea di 11 chilometri che attraversa Padova (215mila abitanti) da Nord a Sud passando per il centro. I lavori dureranno 4 anni. Nel 2007 viene inaugurata la prima tratta di 6 chilometri, nel 2009 la

Tram da 180 passeggeri

Il tram di Padova è lungo 25 metri e può arrivare a 32

seconda. «I primi tre anni sono stati un calvario - dice Rossi - tra polemiche, proteste per i cantieri, il sistema-prototipo che dava dei problemi. Poi ha cominciato a funzionare bene. Corse ogni 6 minuti, puntualità, venti minuti per arrivare dalla periferia in centro, il collegamento wi-fi nell’area di tutte le 24 fermate. È diventato competitivo e ha cambiato completamente l’opinione dei cittadini. Ora trasporta 25mila persone al giorno, è il mezzo preferito di studenti e pendolari, ma anche del business. Padova è diventata una città europea. Ora siamo pronti a partire con la linea 2, con convogli di 32 metri».❖


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BOLOGNA - Unità Provincia, no Idv alla Cosap

L’Idv annuncia un passo indietro rispetto alla maggioranza in vista dell'arrivo in Consiglio provinciale della delibera che reintroduce la tassa sui passi carrai (Cosap). Spiegano Paolo Nanni e Sandro Mandini, capogruppo e coordinatore: «Lo Stato deve alla Provincia 7,1 milioni, il quadruplo del previsto introito Cosap. Prima si incassi il dovuto, poi si vedrà».

FINTI DISABILI Due pass contraffatti venduti a 250 euro SAMUELE LOMBARDO BOLOGNA

emiliaromagna@unita.it

ono accusate di corruzione tre delle quattro persone indagate nella vicenda dei permessi handicap per auto dati a Bologna a chi non ne aveva i presupposti. Si tratta di un dipendente della Coopertone, la cooperativa che ha avuto in appalto da Atc il rilascio dei permessi per disabili, e di due automobilisti che, grazie al dipendente compiacente, hanno ottenuto i pass senza averne diritto. Gli inquirenti hanno scoperto che

S

ogni tagliando è stato “pagato” 250 euro.

Il dipendente della coop, un bolognese, è accusato di corruzione per atti contrari al suo dovere. I tre restano ovviamente indagati anche per concorso in falso in certificazione e truffa ai danni del Comune. Indagata per truffa anche una dipendente Atc che aveva accesso al sistema informatico e che aveva inserito la targa dell' auto di un familiare per un accesso temporaneo alla zona Ztl. L’impiegata è già stata «sospesa cautelativamente», come fa sapere una nota dell’Atc in cui l’azienda assicura agli inquirenti la massima collaborazione sull’indagine. A raccontare dello scambio di denaro per i permessi è stato uno dei due acquirenti, l'uomo che è stato l'intermediario anche per l'acquisto dell'altro pass, quello trovato dai vigili circa una settimana su una Smart fermata per un controllo. La giovane donna che era a bordo non era stata in grado di giustificarne il possesso, e così il pass era stato sequestrato ed era stata avviata l'indagine, affidata alla Polizia municipale e

MERCOLEDÌ 6 APRILE 2011

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coordinata dal procuratore aggiunto, Valter Giovannini. Ora l'indagine si allarga. Verranno svolti accertamenti approfonditi su tutti i permessi per auto, non solo quelli per disabili. «Potrebbe essere utile a chi è consapevole di aver un permesso irregolare - ha detto Giovannini presentarsi alla municipale prima di essere individuato. Questo permetterebbe agli inquirenti di concentrarsi sui settori sensibili dell'in-

S’allarga l’indagine

Il Pm: «Chi sa di avere un permesso irregolare si autodenunci» chiesta, e a chi ha un permesso irregolare di tenere un comportamento che potrebbe essere valutato in modi differente rispetto a chi viene scoperto». A Bologna sono 9.081 i permessi per disabili - tra temporanei e permanenti - rilasciati dal Comune, che possono essere accreditati su più auto, per circa 25.000 vetture complessive.❖


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RINO La lista di Oscar Casini

MODENA - Informazione I candidati in lizza Nelle foto, dall’alto a sinistra, Fernando Ferioli, Maurizio Poletti, Stefano Lugli, Fabio Vicenzi, Carlo Valmori e Mohamad Malak (Finale Emilia), Oscar Casini e Antonella Gualmini (Montefiorino), Domenico Guigli e Fabio Braglia (Palagano), Romano Canovi, Fiorella Bernardoni e Moreno Orlandini (Pavullo), Marco Bonucchi e Giulio Bastai (Sestola), Pietro Balugani (Zocca). Nei sei Comuni si voterà per le elezioni amministrative il 15 e il 16 maggio. Qui sopra, dall’alto, due dei Municipi in ballo: quello di Finale Emilia e quello di Zocca

BOTTA E RISPOSTA Fraulini (Pdl) replica a Prandini (Italia dei Valori) sullo smaltimento

come... 2011 «Rifiuti, dall’Idv nessuna idea alternativa»

mo rilanciare il territorio» «Il sistema che abbiamo proposto li trasforma con la raffinazione»

embra una sigla che rimanda a qualche et, con il punto che separa le due cifre. o il nome della lista civica che lancerà ella corsa per la poltrona di sindaco di (nella foto il centro) c’è un anno: il o, che nel nome della lista ha ‘guadao e perso... lo zero. he è anche auspicio di cambiamento, nicipio è in mano a una lista sostenuta dal centrod e s t r a (che ora ha candidato l’i mprenditr ic e A n t onella Gualmini per sfidare Casini). «Una d e l l e c arenze che ho notato in questi izione - spiega Casini, tecnico del disanità pubblica dell’Azienda Usl - è la l’amministrazione e i cittadini, giovani uesto, credo che l’informazione al citpacità di far partecipare la gente alle mune siano le carte vincenti per i prostra parte, c’è da invertire la tendenza nto spopolamento di Montefiorino versfide per i prossimi cinque anni, intante, e noi siamo pronti a raccoglier-

«N

el tentativo di attaccare e dare lezione al Pdl sullo smaltimento dei rifiuti e le energie alternative, il coordinatore dell’Idv Prandini mostra di non sapere nemmeno di cosa sta parlando». Lo sostiene Nino Fraulini, vicecoordinatore vicario del Popolo delle Libertà di Pavullo, che replica così alle dichiarazioni di Prandini sullo smaltimento dei rifiuti. «Non è vero, come il coordinatore dell’Idv dice - fa sapere Prandini - che il sistema Thor, proposto dal Pdl per la gestione dei rifiuti e per la produzione di combustibile pulito, zabile per gli impianti di crea inquinanti. Il sistema riscaldamento in linea proposto dal Pdl raffina i con le ultime disposizioni rifiuti e non di legge». li brucia. Il «Al momento Energia sistema trat«Pra ndini ta i rifiuti atvengono trasportati - si chiede il traverso la r a f f i n a z i o- a Modena e bruciati» v ic e co o rd inatore del ne e li traPopolo delsfor ma, a differenza di quanto affer- le Libertà di Pavullo - ci ma l’Italia dei Valori, in vorrebbe fare credere che combustibile pulito utiliz- è sbagliata la via, seguita

ternativa rispetto a quella impattante ed inquinante con la quale, ora, vengono raccolti e smaltiti i rifiuti di Pavullo. I rifiuti indifferenziati raccolti a Pavullo vengono trasportati a Modena (nella foto l’incene rito re) su inquinanti camion Hera e qui vengono bruciati: più impattante di così non esiste nulla».

«Idee chiare» «Il Pdl - conclude il vicecoordinatore del Popolo delle Libertà Fraulini sta dimostrando e dimostrerà agli elettori di avere idee chiare, concrete, alin tutto il mondo, di rica- ternative e di lungo respivare energia dai rifiuti? Ma ro per garantire a Pavullo uno sviluppo sempre più dove vive, sulla luna? a mb i en ta lE’ chiaro mente comcontinua «Il loro problema patibile. Fraulini L’Idv se ne che per l’Iè che non hanno faccia una talia dei Vaidee valide» ragione e lori il proanziché b l e m a , o lparlare a tre che di scarsa o nulla conoscenza vanvera si informi: evitedel settore, è quello di rebbe almeno una pessinon avere alcuna idea al- ma figura».


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nciamodena@linformazione.com

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si è riunito a Formigine il Comitato provinciale per l’ordine pubblico

MODENA - Informazione sile: «Criminalità in calo»

resenti i comandanti di polizia, carabinieri e finanza VIGILI Il nuovo comando in via Ferrari Carazzoli

E a Fiorano si inaugura la sede della municipale E’

ni, souesto, ù rileà chiaori in-

store, to, e i dei cavatore a di fiGiorte che attenottima

collaborazione con le polizie municipali dei tre Comuni». Soddisfatti i tre primi cittadini per la convocazione del Comitato e per gli argomenti affrontati: «Il tema della sicurezza, sia reale sia percepita - hanno sostenuto -, costituisce un importante valore della qualità della vita e resta perciò un impegno prioritario delle amministrazioni comunali da perseguire quotidianamente e privilegiando tutte le forme di prevenzione». (Giancarlo Scarpa)

unte offese rivolte alla Severi

il suo lavoro»

non c’entriamo nulla»

gnoso erità le e (Suhirar-

gliere

mi e

dini, Giulia Pigoni, Sonia Pistoni e Maria Savigni) con una nota fanno sapere che «se le offese ci sono state, ne siamo dispiaciute e esprimiamo solidarietà. Il resto è il solito show della destra: a offendere non è stato un dirigente del Pd, pertanto risulta quantomeno demagogico il tentativo di gettare fango. Sembra strano inoltre che tutto il centrodestra si sia mobili-

stata presentata ieri mattina la nuova sede della polizia municipale di Fiorano. Si tratta di un edificio in via Ferrari Carazzoli che sarà inaugurato domenica mattina alle 10 con l’intervento del presidente dell’As se mblea Legislativa della Regione Matteo Richetti, del prefetto di Modena Benedetto Basile, del presidente della Provincia Emilio Sabattini, del sindaco di Fiorano Claudio Pistoni e dell’assessore alla Sicurezza Alessandro Borghetti. Dopo l’int rat ten imen to musicale della banda di Solignano in attesa dell’ar rivo delle autorità e dei partecipanti, alle 10.30 si svolge la cerimonia con i discorsi delle autorità, il taglio del nastro, la benedizione e la visita dei locali (nella foto). La mattinata si conclude con il rinfresco del Gs Pedale Fioranese. La struttura è composta da 5 uffici di cui uno con annessa sala riunioni, da un front-office con sala di attesa, 2 spogliatoi, un archivio, un’armeria e una camera di sicurezza, garage e locale riservato a veicoli e oggetti posti sotto sequestro.

All’esterno è presente un comodo parcheggio adiacente alla struttura. In un vicino capannone sta per essere trasferito il magazzino comunale. Il pubblico accede alla sala di attesa direttamente dall’esterno con un ingresso riservato agli utenti; la sala di attesa non permette l’accesso ad altri locali a persone non autorizzate. L’ingresso per gli operatori avviene con due entrate dedicate, di cui una direttamente dal garage. All’interno e all’esterno della struttura è presente un sistema di video-sorveglianza; inoltre il sistema è collegato a varie telecamere poste sul territorio comunale, che saranno aumentate a breve. Per consentire il trasferimento nella nuova sede, gli uffici della municipale rimarranno chiusi al pubblico da domani a mercoledì 13; il telefono (0536-833251) e il fax (0536-832819) rimarranno attivati, così come verranno garantiti i servizi essenziali di vigilanza sul territorio. Per urgenze potranno comunque essere contattati gli operatori al cellulare 329-3191700.


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FORMIGINE, FIORANO, MARANELLO FIORANO IL 10 L’INAUGURAZIONE IN VIA FERRARI CARAZZOLI

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Nuova sede per i vigili «Presto più telecamere» Una struttura funzionale e ora meglio servita

Com «Ca ma n in ab CRESCITA L’interno di un asilo nido (Foto archivio)

MARANELLO

Nidi aperti, il personale risponde alle famiglie — MARANELLO —

MODERNA L’esterno della sede della Municipale. In alto l’assessore Borghetti e il vice comandante Storti — FIORANO —

DOPO trent’anni di permanenza in piazza De Gasperi, la sede della polizia municipale di Fiorano si trasferisce in via Ferrari Carazzoli per continuare il suo servizio «alla sicurezza dei cittadini perché soltanto una comunità che è e si percepisce sicura diventa una aperta e solidale», afferma Alessandro Borghetti, assessore alla Sicurezza. Un agente in più, nel 2010, per potenziare maggiormente il Corpo, oggi la nuova sede frutto di uno scambio di proprietà con il Colorificio ‘Colorobbia’ al quale sono andati i capannoni del magazzino comunale. La struttura (ingresso Obi) è facile da raggiungere e si trova fra Fiorano e la frazione di Spezzano. «Cinque uffici, spogliatoi, archivio, armeria, camera di sicurezza, un comodo parcheggio permettono alla nuova sede di rispondere mag-

NUMERI Calati nel 2010 gli incidenti ma anche le multe Bolide pizzicato ai 200 km/h giormente alle richiesta dei cittadini. Inoltre — spiega Ferdinando Storti, vice-comandante della Municipale — il sistema di videosorveglianza è collegato a varie telecamere sul territorio comunale, che saranno aumentate a breve». CRESCE, quindi, il controllo della zona che ha il traffico fra le sue maggiori criticità. Sono calati, nel 2010, gli incidenti stradali (134) rispetto ad una media di 200 degli anni scorsi. In diminuzione le entrate dalle multe che, sempre l’anno passato, sono state 3.247. In modo particolare hanno interessato 198 utenti della strada che, no-

nostante il divieto, hanno attraversato la Pedemontana per immettersi in via Cameazzo così come altri 174 che, nonostante la doppia riga, nel tratto di via San Francesco fra le due Ghiarole, hanno svoltato a sinistra, attraversato o sorpassato. Tante le infrazioni alla velocità (70 km orari) rilevate dall’autovelox lungo la Pedemontana; un automobilista, alle 23, è transitato ai 200 km orari. Buono e apprezzato il servizio della polizia di prossimità che in sei mesi ha prodotto 120 segnalazioni ricevute dai cittadini (buche, spaccio, disturbo della quiete pubblica…). Domenica 10 è in programma l’inaugurazione della sede con la presenza delle autorità e dei rappresentanti della società civile. Per consentire il trasferimento, gli uffici della Municipale di Fiorano rimarranno da domani a mercoledì 13 aprile. Luigi Giuliani

PROSEGUE l’ iniziativa ‘Servizi Aperti’ a Maranello.Viene fornita alla cittadinanza l’opportunità di conoscere i servizi per la prima infanzia e si possono così visitare le strutture riservate ai più piccoli per prendere visione dei vari progetti educativi, analizzare le diverse proposte formative chiedendo chiarimenti al personale. Per i bambini, inoltre, c’è la possibilità di svolgere attività ludiche di gruppo. Sabato 9 aprile dalle 9.30 alle 12 si potranno visitare il Nido Aquilone ( ex Cassiani ) di via Gioia ed il Centro per bambini e genitori Biribicchio di via Magellano. Per il sabato successivo, 16 aprile, appuntamento presso il Micronido Doremi’ di via Vandelli 486 nella frazione di Gorzano ( stesso orario di visita ). Per informazioni è possibile contattare l’ ufficio comunale competente, il Servizio istruzione di via Vittorio Veneto 7 tel. 0536/240.042. Andrea Antonietti

FORMIGINE LA QUARTA EDIZIONE DELLA GIORNATA SPECIALE CON ATLETI DA TUTT’ITALIA

‘Nuoto & Simpatia’, in vasca oltre l’handicap — FORMIGINE —

«DOMENICA sarà una giornata speciale, auguro a tutti di divertirsi e di portare al collo una medaglia». Questo l’augurio di Giacomo Montorsi, che domenica per la quarta volta scenderà in vasca per riconquistare il titolo vinto l’anno scorso e lui è solo uno dei quasi 100 partecipanti al 4˚ Meeting ‘Nuoto & Simpatia’. L’appuntamento è per domenica 10 alla piscina Ondablu di Formigine con la gara di nuoto regionale per atleti DIR-A e

PROGETTI Già piccoli di cinque anni iniziano il loro percorso venendo seguiti in piscina DIR-P (disabili mentali) del Comitato Paralimpico Italiano, organizzata dall’Associazione Sportiva Handicap Modena (ASHAM) e in collaborazione con il Comune. «I ragazzi crescono ogni anno e ol-

tre a rappresentanti dell’Emilia Romagna, avremo anche squadre da Marche, Toscana e Lombardia — sottolinea il presidente di ASHAM Walter Ognibene —. Avremo un’esibizione della nostra scuola di nuoto per disabili psico-mentali dai 5 agli 8 anni: è il primo caso in Italia». Il programma prevede alle 9 l’inizio delle gare e a seguire le premiazioni ed il pranzo per le società, presso la Polisportiva Formiginese in via Caduti di Superga, e le attività ricreative a cura di Avap.

UN PRO ati, ma ne, eme ciale pe pubblic ne. Un q no per q za è stat tro fra i s rano e M store di mano ch za di sic che le is dine lav re il risp cendo u tentativ toso — sindaci — . La sia quel gno prio zioni co tidianam le forme Nel cor conferm aumento tà del co addette tere una continu tivi di q il monit venzion filtrazio ni — è mento n Fondam dini nel segnalaz a preven ne prob gate alla usura. « mo rilev tra furti e lesion del 17,3 che gen nostro p co Fran coordin campo i ne sta da


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Il Consiglio comunale di Modena chiede di puntare sulle fonti rinnovabili · martedì 5 aprile 2011

Correggere il decreto legislativo Romani, salvaguardare gli investimenti già avviati senza lasciare nell’incertezza il settore fotovoltaico, semplificare le procedure per il rilascio delle autorizzazioni e favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili. E’ quanto chiede a Governo, Giunta regionale e sindaco il Consiglio comunale di Modena, che nella seduta di ieri, lunedì 4 aprile, ha approvato tre ordini del giorno presentati da Partito democratico, Modenacinquestelle.it e Italia dei valori. Tutte le mozioni sono passate con i voti di Pd, Sinistra per Modena, Idv e Modenacinquestelle.it; il Pdl ha votato contro le proposte di Pd e Idv, mentre si è astenuto su quella di Modenacinquestelle.it. La prima mozione iscritta nel programma dei lavori è stata firmata da Elisa Sala, Giulia Morini e Paolo Trande (Pd) per esortare il Governo “a rivedere il decreto come richiesto dalle associazioni di imprenditori, dagli enti locali e dagli ambientalisti”. La versione approvata “non tiene conto dei numerosi pareri espressi dalle Commissioni competenti di entrambe le Camere, né degli investimenti in essere e delle aree agricole marginali – ha spiegato la consigliera Sala illustrando l’odg – e l’anticipazione al 31 maggio 2011 della scadenza del secondo conto energia sul fotovoltaico getta nella totale incertezza un intero settore. Nella nostra provincia il blocco degli investimenti è stimato sui 53 milioni di euro”. Il documento chiede al Governo anche “di riconsiderare l’imposizione dei tetti di produzione e il ricorso alle aste al ribasso e forme di sostegno per i Comuni aderenti al patto dei sindaci”. Due le mozioni presentate in corso di seduta; la prima, di Modenacinquestelle.it, ha chiesto “una programmazione energetica e la sospensione per un anno dell’entrata in vigore di tutti gli effetti limitativi della promozione delle fonti rinnovabili contenuti nel decreto 28 del 3 marzo 2011 con ripristino provvisorio delle regole previgenti”. Il documento sottolinea anche “l’urgenza dello sviluppo di fonti energetiche basate su Sassuolo 2000

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Rifiuti ed energia Pavullo – Fraulini (PDL): “Il coordinatore IDV non sa di cosa parla. Se taceva evitava pessima figura” · martedì 5 aprile 2011

In replica alle dichiarazioni del Coordinatore IDV di Pavullo sui rifiuti e la produzione di energia, il Vicecoordinatore Vicario del Popolo della Libertà di Pavullo, Nino Fraulini, ha dichiarato: “Nel tentativo di attaccare e dare lezione al PDL sullo smaltimento dei rifiuti e le energie alternative, il Coordinatore dell’IDV Prandini mostra di non sapere nemmeno di cosa sta parlando. Non è vero, come lui dice, che il sistema Thor proposto dal PDL per la gestione dei rifiuti e per la produzione di combustibile pulito, crea inquinanti. Il sistema proposto dal PDL raffina i rifiuti e non li brucia. Il sistema tratta i rifiuti attraverso la raffinazione e li trasforma, a differenza di quanto afferma l’IDV, in combustibile pulito utilizzabile per gli impianti di riscaldamento in linea con le ultime disposizioni di legge. Prandini ci vorrebbe fare credere che è sbagliata la via, seguita in tutto il mondo, di ricavare energia dai rifiuti? Ma dove vive, sulla luna? E’ chiaro che per l’IDV il problema, oltre che di scarsa o nulla conoscenza del settore, è quello di non avere alcuna idea alternativa rispetto a quella impattante ed inquinante con la quale, ora, vengono raccolti e smaltiti i rifiuti di Pavullo. I rifiuti indifferenziati raccolti a Pavullo vengono trasportati a Modena su inquinanti camion Hera e qui vengono bruciati. Più impattante di così non esiste nulla. Il PDL invece sta dimostrando e dimostrerà agli elettori di avere idee chiare, concrete, alternative e di lungo respiro per garantire a Pavullo uno sviluppo sempre più ambientalmente compatibile. L’IDV se ne faccia una ragione e anziché parlare a vanvera si informi. Eviterebbe almeno una pessima figura”. Articolo pubblicato il 05 04 2011 alle ore 5:27 pm inserito in Appennino, Politica

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Piano strutturale comunale di Reggio Emilia: il Consiglio comunale ha approvato la delibera finale · martedì 5 aprile 2011

Il futuro di Reggio Emilia ha un volto nuovo. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato – alle 21,01 di stasera, al termine della terza seduta sul tema – la delibera complessiva sui nuovi strumenti urbanistici della città, atto fondamentale del mandato del sindaco Graziano Delrio. La delibera, proposta dall’assessore alle Risorse del territorio Ugo Ferrari, comprende il nuovo Piano strutturale comunale (Psc), strumento strategico di indirizzo generale che ha una valenza di 15 anni; il Regolamento urbanistico edilizio (Rue) per la gestione dell’esistente, integrati con le controdeduzioni alle osservazioni ammesse; il Piano dei Servizi e la Zonizzazione acustica comunale. La votazione sulla delibera complessiva ha avuto il seguente esito: 24 voti favorevoli (Pd, Idv e Sel), nessun astenuto e nessun contrario. Le opposizioni sono risultate assenti al momento del voto. Il Piano diventa efficace e sostituisce il Prg del 2001 a seguito della pubblicazione sul Bur. In precedenza erano stati votati come singoli punti, comprendendo le osservazioni ammesse, il Psc – 20 voti favorevoli (Pd, Idv, SeL), 9 contrari (Città attiva, Lega Nord, Pdl, Udc, Reggio 5 Stelle), nessun astenuto (per ragioni di opportunità, non hanno partecipato al voto consiglieri, i cui parenti avevano presentato osservazioni al Psc) – e il Rue: 24 voti favorevoli (Pd, Idv e SeL); nessun voto contrario, nessun voto di astensione; su questo secondo punto sono risultati non votanti (assenti) i gruppi di opposizione. Rigenerazione e riqualificazione di quartieri, Ville e spazi pubblici; poli di eccellenza per una città che guarda al futuro e a uno sviluppo sostenibile e intelligente; stop alla città diffusa (sprawl urbano), due soli ambiti per nuove espansioni e altrettanti per le attività produttive; risparmio e valorizzazione delle aree agricole; un anello verde intorno alla città sono gli obiettivi strategici del Piano strutturale. RIGENERAZIONE E RIQUALIFICAZIONE – Accrescere la qualità urbana, estendere l’effetto città e l’effetto comunità, a cominciare dagli spazi pubblici e di relazione, attraverso progetti di rigenerazione e riqualificazione di quartieri e Ville sono temi nodali del Psc. Sassuolo 2000

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REGGIO EMILIA - Carlino


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AGENZIE (ER) COMUNE REGGIO. PASSA IL PSC, NON VOTANO I PD IN ‘CONFLITTO’ DECADE L’IPOTESI DEL RICORSO EVOCATA DAL PDL (DIRE) Reggio Emilia, 5 apr - E’ fatta. Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha licenziato stasera il Psc nella quarta seduta dell’assemblea cittadina dedicata ai documenti urbanistici. Il documento che disegna il futuro urbanistico della citta’ e’ passato con 20 voti a favore della maggioranza (Pd, Idv e Sel) e 9 contrari dell’opposizione (Pdl, Lega, Udc, Movimento cinque stelle e Citta’ Attiva). I consiglieri del Pd che potevano incorrere in conflitto di interessi a causa della presentazione di osservazioni da parte di parenti fino al quarto grado non hanno votato ne’ sulle singole osservazioni ne’ sulla delibera finale. Decade quindi l’ipotesi di un ricorso al Tar, che il Pdl aveva fatto balenare sulla legittimita’ dell’approvazione nel caso si fossero espressi. Infatti i consiglieri del Pd Marco Prandi, Nando Rinaldi, e Carmine De Lucia, a cui si e’ aggiunto ieri anche Giorgio Campioli, sono usciti dall’aula al momento della votazione, al pari dei tre consiglieri di opposizione che si trovano nella stessa condizione, Annamaria Terenziani del Pdl e Zeffirino Irali e Gianluca Vinci della Lega. Il tema del conflitto di interessi e’ stato uno dei piu’ discussi nell’ambito dell’approvazione degli strumenti urbanistici. Al punto che ieri sera e’ venuto a mancare il numero legale della seduta. Quando si stava votando per il Psc, nella sua versione non modificata dalle osservazioni che sono state discusse in seguito, Giacomo Giovannini (Lega) ha chiesto di far uscire i consiglieri che avevano un conflitto di interessi ma la maggioranza si e’ opposta. Ma essendo rimasti in 22 in aula (l’opposizione e’ uscita per protesta), tutto e’ stato rimandato. Anche per questo forse, alla ripresa dei lavori di oggi con la votazione interrotta ieri, il Pd ha “per opportunita’”, fatto uscire dall’aula i suoi consiglieri, dopo aver constatato che la maggioranza aveva i numeri anche sulla delibera finale. (ER) STRADE BOLOGNA. GESTIONE COSAP AD AREA BLU, IDV VONTA CONTRO ANCHE VENTURI (PDCI) PARLA DI “ODIOSO BALZELLO” (DIRE) Bologna, 5 apr. - Come anticipato nei giorni scorsi, il rappresentante dell’Idv a Palazzo Malvezzi, Paolo Nanni, ieri in Consiglio ha votato “no” alla delibera con cui la Provincia di Bologna ha affidato alla societa’ Area Blu la gestione dei servizi connessi alla reintroduzione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap). In commissione lo stesso

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AGENZIE Nanni aveva votato a favore, poi il “ripensamento” annunciato con una nota firmata anche dal coordinatore provinciale del partito, Sandro Mandini. Dai banchi dell’Udc, Gianfranco Tommasi ipotizza in aula che il passo indietro di Nanni sia dovuto ad una “tirata di orecchie” da parte di Mandini. “Le orecchie non me le ha tirate Mandini ma 720 iscritti all’Idv- rivela invece Nanni- in un’assemblea svolta la sera stessa” del voto in commissione. Detto questo, il dipietrista motiva il voto contrario ribadendo i contenuti della nota: “Il centrosinistra non ‘copra’ le manchevolezze di un Governo che si vanta di non andare in tasca ai cittadini ma obbliga a farlo gli enti locali”. Anche Giovanni Venturi (Fds), pur votando a favore, traccia qualche distinguo. La Cosap e’ “odioso balzello”, afferma Venturi mutuando la definizione solitamente utilizzata dai gruppi di minoranza, “ma come puro e semplice atto tecnico voto a favore”: la delibera approvata ieri, infatti, riguardava solo l’affidamento ad Area Blu mentre la decisione di reintrodurre la Cosap era gia’ stata presa e votata tempo fa. In ogni caso la responsabilita’ e’ del Governo, manda a dire Venturi, visto che “con le sue scelte sta falcidiando gli enti locali”. La delibera passa quindi con i voti di Pd, Fds e Francesco Pagnetti del gruppo misto. Votano contro Pdl, Lega nord, Fli, Udc, Idv e Lega federale. (ER) LAVORO. VINYLS, IDV: SITUAZIONE ARENATA, GOVERNO LATITANTE (DIRE) Bologna, 5 apr. - “Dopo le promesse da marinaio del ministro Paolo Romani che avevano restituito un briciolo di speranza ai lavoratori della Vinyls, la situazione si e’ nuovamente arenata: i dipendenti stanno ancora aspettando i loro stipendi arretrati e sugli organi di stampa si parla sempre piu’ di un probabile fallimento”. La capogruppo Idv in Regione Liana Barbati interviene sulla vertenza dell’azienda che ha uno stabilimento anche a Ravenna. “Questo e’ il ‘Governo del fare’ironizza Barbati in una nota-, sempre pronto a difendere il suo presidente, anche dinnanzi all’indifendibile, ma del tutto assente quando si tratta di difendere i diritti dei lavoratori”. Diritti, incalza, “che oggi vengono calpestati impunemente dalle multinazionali, anche grazie al menefreghismo di un Governo sempre piu’ latitante e immobile sul tema del lavoro”. L’Italia, lamenta la dipietrista, “ha perso ogni credibilita’, e quello che sta succedendo con la Golden lady, la Vinyls e molte altre ne e’ la prova piu’ evidente”. Barbati esprime la propria


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AGENZIE solidarieta’ “alle migliaia di dipendenti di queste aziende che oggi si ritrovano drammaticamente in una sorta di limbo, abbandonati dalle imprese per cui hanno lavorato per anni e abbandonati da coloro che avrebbero dovuto difenderli con ogni mezzo”. (ER) BOLOGNA. LISTE ENTRO IL 16, IL COMUNE INVITA A PRENOTARSI -2(DIRE) Bologna, 5 apr. - Al momento dovrebbero presentarsi alle elezioni: per il centrosinistra, a sostegno di Virginio Merola, le liste di Pd, Sel, Idv, Fds e socialisti; per il centrodestra, con Manes Bernardini, le liste di Pdl e Lega nord; la lista del candidato civico Stefano Aldrovandi, che comprende anche gli esponenti del Terzo polo; il Movimento 5 stelle per Massimo Bugani sindaco; la lista di Daniele Corticelli, Bologna capitale, al cui fianco si schierano Pri, Codacons e gli ex leghisti di Agire; la lista Nettuno di Angelo Maria Carcano; Forza Nuova con la candidata Elisabetta Avanzi. Restano in sospeso il Partito comunista dei lavoratori, che dovrebbe candidare Michele Terra, il civico Michele Lagana’, che ha deciso di non candidarsi a sindaco e che potrebbe appoggiare Corticelli, e l’immancabile Beppe Maniglia che ritentera’ la corsa per Palazzo D’Accursio. Orario prolungato, in vista della presentazione delle liste, anche per l’Ufficio elettorale del Comune, in via don Minzoni. “Allo scopo di garantire l’immediato rilascio, entro 24 ore dalla richiesta, delle certificazioni di iscrizione nelle liste elettorali- comunica Palazzo D’Accursio- l’Ufficio elettorale, nei giorni previsti per la presentazione delle candidature e nei giorni immediatamente precedenti”, sara’ aperto dalle 8 alle 17.30 da lunedi’ 11 a giovedi’ 14 aprile. Venerdi’ invece fara’ orario continuo dalle 8 alle 20, mentre sabato sara’ aperto dalle 8 alle 12. (ER) TRAM BOLOGNA. IDV: FINIRE LAVORI IN CORSO, POI SOSPENSIONE (Dire) bologna, 5 apr. - Terminare in fretta i cantieri del Civis al momento in corso e poi sospendere i lavori finche’ non sara’ fatta un’attenta verifica delle clausole contrattuali. A chiederlo e’ l’Italia dei valori, per bocca del segretario provinciale, Sandro Mandini, e del capogruppo alla Provincia, Paolo Nanni. “Fra il procedere ad oltranza nei lavori e bloccare tutto c’e’ una terza via piu’ favorevole- sostengono in una nota

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AGENZIE Mandini e Nanni- nell’interesse della citta’ e dei cittadini, che non si presta a strumentalizzazioni elettorali di parte”. Secondo i dipietristi, infatti, bisognerebbe “completare con la massima urgenza solo i cantieri in corso, per non prolungare il disagio dei cittadini e delle attivita’ economiche interessate”. Allo stesso tempo si dovrebbe avviare “un’attenta verifica e riflessione sulle clausole contrattuali e sulle corrispondenti penali nel caso di mancata omologazione e consegna dei mezzi. Solo dopo aver fatto chiarezza su questi punticoncludono Nanni e Mandini- potranno aprirsi i nuovi cantieri” del Civis.


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