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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 3-03-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 3 MODENA________________________________________pag. 4 - 5 REGGIO EMILIA_________________________________pag. 6 - 7 RIMINI___________________________________________pag. 8 - 9 PIACENZA______________________________________pag. 10 - 12 AGENZIE_______________________________________pag. 13 - 16


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

BOLOGNA - Informazione EMILIA ROMAGNA

L’INFORMAZIONE il Domani

GIOVEDÌ 3 MARZO 2011

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Focus in viale Aldo Moro sul paese islamico: nel 2010 l’export ha superato le importazioni

L’Emilia strizza l’occhio alla Turchia Fondi dalla Regione per l’internazionalizzazione delle imprese Nel 2011 il sistema economico-produttivo dell’E milia-Romagna guarderà con particolare attenzione al mercato turco. Per sostenere questa prospettiva di internazionalizzazione la Regione organizza oggi a Bologna alle 16 nell’Auditorium di Viale Aldo Moro 18 un focus sulla Turchia nell’ambito della presentazione del programma pluriennale dei Bricst (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Turchia). L’appuntamento sarà aperto dall’intervento dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. Seguiranno contributi del responsabile Sprint-ER, Ruben Sacerdoti (coordinamento e introduzione al Programma Bricst 2011-2013), del l’ISpat (le opportunità per le PMI offerte dal mercato turco), il Cna (prospezione della Turchia sud-orientale), Confindustria ER (le azioni per la collaborazione industriale con la Turchia) e IPR Desk Istanbul ICE (la tutela della proprietà intellettuale in Turchia). «Nel 2011, nonostante l’azzeramento delle risorse nazionali, assicureremo - ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli - ben 9,3 milioni di euro per il soste-

LA CAPITALE Istanbul, capitale della Turchia è il principale centro industriale e culturale del Paese Con una popolazione di 12,7 milioni di abitanti, è il centro municipale più popoloso d'Europa, il terzo nel mondo

Ambasciatore turco del Vaticano incontra il Prefetto

EDILIZIA

L’INCONTRO L'ambasciatore della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede il dottor Kenan Gürsoy è stato ricevuto in visita di cortesia nel tardo pomeriggio di martedì dal Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia A darne notizia è stata una nota della Prefettura

SANITÀ

Pdl: allentare le norme antisismiche

Semplificare i controlli per rilanciare il settore dell’edilizia, vitale per l’economia emiliano-romagnola; alleggerire l’iter di approvazione delle procedure antisismiche, eliminando, come chiesto dalle associazioni di categoria, inutili vincoli burocratici; eliminare il contributo dovuto per l’esame delle pratiche sismiche, che oggi equipara i piccoli interventi (pollai, garage, ecc.) agli interventi di grandi dimensioni (condomini, complessi industriali, ecc.) come già accade in regioni limitrofe; trasferire parte delle responsabilità dai funzionari addetti ai controlli, ai progettisti. Sono i punti essenziali degli impegni chiesti alla Giunta attraverso la Risoluzione presentata da 10 consiglieri del gruppo “Popolo della Libertà” (primo firmatario, Fabio Filippi). La Risoluzione pone la duplice necessità di norme atte a tutelare il cittadino dal rischio sismico e di adottare procedure snelle, eliminando vincoli burocratici inutili. Nel documento, si afferma che la crisi in corso nel settore edilizio deriva anche dai pesanti vincoli di controllo presenti nelle disposizioni regionali in materia antisismica, operative dallo scorso giugno.

PESCA

Confermato il piano ittico regionale

La commissione “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport”, ha approvato all’unanimità la delibera di Giunta che conferma per l’anno 2011 le linee programmatiche e di indirizzo del Piano Ittico regionale 2006-2010. La proroga al Piano si è resa necessaria stante la rivisitazione complessiva della legge 11/1993 “Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in Emilia-Romagna”, attualmente al vaglio della Giunta, al fine di adeguarla alle normative di carattere comunitario. Il Piano, strumento di programmazione, redatto con il contributo delle Province e delle associazioni piscatorie e di protezione ambientale, regolamenta a livello di bacini idrografici le iniziative tecnico-scientifiche volte alla valorizzazione del patrimonio ittico, sviluppa la pesca professionale e sportiva e definisce le aree di tutela e gli interventi di re-immissione delle specie a rischio di estinzione. Il Piano, inoltre, stabilisce gli interventi necessari a ridurre l’impatto antropico e valorizza la pesca a fini turistici.

gno all’internazionalizzazione delle imprese e 2,7 milioni di euro per azioni promozionali nei paesi 'Bricst’. Di questi, la Turchia riveste una grande importanza, per l’economia in crescita e la sua collocazione geografica». In Emilia-Romagna le esportazioni verso la Turchia sono ammontate a 547 milioni di euro mentre le importazioni, nello stesso periodo, sono state di 435 milioni di euro. Nonostante la cr isi congiunturale, nel 2009 l’Italia si è attestata al quarto posto nella graduato-

ria dei Paesi partner commerciali della Turchia. La Turchia - che ha una popolazione di 73 milioni di abitanti con un’età media di 28,3 anni e il 65% della popolazione ha infatti meno di 34 anni - è un paese in forte crescita, con un Pil in costante aumento e un’economia giovane, dinamica e in piena trasformazione, con progetti di ammodernamento e adeguamento alle normative europee che aprono nuove opportunità. Nel primo trimestre del 2010 la crescita dell’economia turca ha fatto registrare un +11,7% rispetto allo stesso periodo del 2009, seguito da un +10,3% per il secondo trimestre. La produzione industriale turca è infatti improvvisamente aumentata del 17,4% dal dicembre 2009 rispetto al mese precedente, il più grande incremento d al l’inizio del 2005. L’a umento annuale nella produzione di beni intermedi è stato di un 24,4%, mentre la produzione di beni capitali è aumentata del 34,2%. Inoltre circa il 60% di tutte le esportazioni turche nel 2009 sono state realizzate da piccole o medie imprese: il 40% delle importazioni è stato portato nel paese da business delle Pmi. La maggior parte degli affari sono stati fatti con i paesi europei. Secondo l’istituto TurkStat, nel 2009 circa 47.352 imprese hanno esportato mentre 51.627 sono state impegnate in attività all’importazione.

I consiglieri dell’Italia dei Valori rilanciano sul binomio cura-droghe leggere

Idv: sì ai farmaci a base di cannabis Progetto in assemblea: «Principio attivo per uso terapeutico»

Franco Grillini, Liana Barbati e Sandro Mandini, del gruppo Idv in Regione Emilia-Romagna, hanno depositato una Proposta di Legge regionale che ha per titolo: “Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”. La proposta di legge si sviluppa in 7 articoli; l’articolo 1 recita: «I derivati della cannabis, sotto forma di specialità medicinali o di preparati galenici magistrali, possono essere prescritti sia dal medico specialista del Servizio Sanitario Regionale (Ssr) che dal medico di medicina generale (Mmg), restando, in ogni caso, a carico del Ssr». Il secondo articolo si occupa delle modalità di somministrazione e acquisto dei farmaci; il terzo del trattamento domiciliare; il quarto dei compiti di informazione sanitaria; il quinto degli “acquisti multipli”. L’articolo 6 dispone che entro tre mesi dall’entrata in vigore della Legge, la Regione promuova ed attui la produzione e lavorazione di cannabis medicinale «con qualsiasi soggetto dotato delle autorizzazioni alla

le regole Sostanze prescrivibili anche dal medico di base, il controllo affidato alla Regione

produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale». Questa proposta di legge prende spunto dall’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope avvenuto tramite Decreto del Ministero della Salute (18 aprile 2007); questo

Decreto «mette nella disponibilità un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilità fisica e mentale». Ma poichè non sono tuttora disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale, «l'unica normativa nazionale di riferimento per tali farmaci è il D.M. 11-2-97, relativo all’importazione di farmaci esteri direttamente dal produttore da parte delle farmacie del servizio sanitario pubblico, per utilizzo in ambito ospedaliero ed extra-ospedaliero». Si propone di stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici: tale accordo - sta scritto nella relazione «consentirà ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l’a pprovvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese e di ridurre i tempi d’attesa che i malati non dovranno più sopportare«.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

BOLOGNA - Unità IV

www.unita.it GIOVEDÌ 3 MARZO 2011

Bologna

BILANCIO COMUNALE Ora Cancellieri trova 10 milioni Incontro fiume coi sindacati Sul tavolo Il commissario a sorpresa propone la vendita di immobili del Comune Riunione fino a sera con Cgil, Cisl e Uil. Acqua: Hera batte cassa in Provincia

A.COM.

tonomi. Un partita complessa, dunque, di cui in serata si discuteva ancora.

Intanto l’Idv chiede che si fermi il tentativo di Hera di aumentare le tariffe dell'acqua. Lo fa Sandro Mandini, consigliere regionale e coordinatore provinciale dell'Idv a Bologna, che in una nota critica la multiutility per la proposta «inaccettabile». Hera, spiega Mandini, giustifica l'aumento sulla base delle «norme per la definizione delle tariffe, che prevedono la garanzia del ricavo pattuito al momento della stesura della convenzione». Il che significa, continua il dipietrista,

BOLOGNA

acomaschi@unita.it

La protesta

C

olpo di scena nella trattativa sul bilancio comunale, gravato da un buco stimato ormai (è la novità della scorsa settimana) in oltre 50 milioni di euro. Davanti ai sindacati confederali, arrivati sul piede di guerra, il commissario Anna Maria Cancellieri mette sul piatto 10 milioni “in più”, recuperabili grazie alla vendita di beni immobili del Comune, con l’aggiunta di un paio di milioni dal ricorso agli oneri di urbanizzazione. Una cifra che di fatto riapre la discussione, e che porta l’incontro a protrarsi dalle 16 di ieri fino alla sera. Il faccia a faccia infatti era partito tutto in salita, come del resto era prevedibile. Lunedì ad esempio il Comune aveva annunciato di voler dare il via libera agli aumenti delle tariffe dei nidi e dei servizi scolastici già a marzo, con effetto immediato, visto che «l’aver aspettato finora ci ha già fatto perdere un milione in due mesi». Concetto ribadito dal commissario anche ieri, in apertura di trattativa, quando sollecita con Cgil Cisl e Uil il via libera su questo punto.

L’Idv chiede che non si proceda ad aumenti delle bollette dell’acqua

Anna Maria Cancellieri, commissario del Comune di Bologna

LO SPILLO

Il commissario mette sul piatto la disponibilità a discutere sugli aumenti dell’Atc e rassicura sui cinque nidi in via di ristrutturazione: non verranno chiusi

I sindacati da parte loro insistono sul “no” ai rincari Atc, in particolare quelli sugli abbonamenti «che penalizzano le fasce più deboli». Il Comune si dice anche disponibile all’apertura di una sede di confronto ad hoc sulle tariffe Atc. Così come dà rassicurazioni sui cinque nidi che vanno incontro alla ristrutturazione: non verranno chiusi. Poco margine di manovra invece sulla richiesta dei confederali di differenziare gli aumenti delle tariffe tra lavoratori dipendenti e au-

Morì al Maggiore, grillini contro la Regione La replica di Lusenti: «Accuse strumentali» Sul caso di Loredana Mainetti, la paziente morta lo scorso 25 settembre all'Ospedale Maggiore di Bologna, dopo un intervento chirurgico in gastroenterologia per l'asportazione di un polipo al duodeno, i consiglieri regionali del Movimento Cinque stelle se la prendono col presidente Vasco Errani, de-

finendolo «irresponsabile». Giovanni Favia e Andrea De Franceschi, che chiedono al presidente di «rimuovere» l'assessore alla Sanità Carlo Lusenti. Dopo che la consulenza tecnica medico legale eseguita su incarico della Procura ha rilevato che c'era la possibilità di salvare la donna, Favia e De Franceschi, che erano

stati critici con la commissione d'inchiesta della Regione, hanno rivendicato le loro ragioni. «E così - hanno scritto in una nota - alla fine si scopre che i nostri sospetti erano fondati. Eppure il presidente Vasco Errani non esitò ad invitarci a 'non tirare fango sulla sanità emiliana» Carlo Lusenti, assessore alla Sanità

che «in caso di diminuzioni dei volumi d'acqua venduti, le tariffe devono essere aumentate di conseguenza». In altre parole, attacca Mandini, «se le famiglie consumano di meno per risparmiare, Hera alza il costo dell'acqua. E il risparmio viene vanificato». Da un punto di vista normativo, concede l'esponente Idv, «il tutto appare ineccepibile». Ma è comunque una cosa «inaccettabile per le famiglie bolognesi», insistono i dipietristi rivolgendosi agli enti pubblici proprietari di Hera e all'Ato, a cui spetta determinare le tariffe dell’acqua. Prima di aumentarle, «Hera dovrebbe ridurre le proprie spese di gestione - detta Mandini - . A cominciare dal Cda, che è uno dei più numerosi paragonato alle altre grandi holding italiane, dalle retribuzioni del management, insolitamente alte, e dalle spese inutili come il costo inaudito dello spettacolo natalizio». ❖t

della Regione Emilia-Romagna, liquida come strumentali le accuse dei grillini. «Nessun tappeto sotto il quale nascondere i problemi della sanità regionale», assicura Lusenti: «Il nostro operato è basato sulla trasparenza». Per Lusenti è «artificioso» l'accostamento della relazione della commissione d'indagine e la relazione sulla perizia della Procura. Alla commissione regionale «non spettava in alcun modo l'accertamento di responsabilità personali- sottolinea Lusenti- essendo queste di esclusiva pertinenza della Magistratura».❖


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

MODENA - Informazione 4

IL FATTO D

GIOVEDÌ 3 MARZO 2011

Legalità e trasparenza SINDACO INFURIATO Dopo l’interrogazione sulle imprese di Casal di Principe che hanno lavorato a Modena

«Le insinuazioni della Lega in Procura» Doppi controlli e regolarità degli appalti di Stefano Caselli

N

essuna ombra, nessun dubbio sugli appalti del Comune e sulle ditte che si sono aggiudicate le gare e hanno lavorato a Modena. Secondo il sindaco - che approfondisce la risposta già esaustiva degli assessori Sitta e Marino -, la trasparenza non è in dubbio. Giorgio Pighi ha recuperato i faldoni e rispedito quelle che potevano anche sembrare accuse, e che in Municipio sono suonate quasi come tali, al mittente leghista, il consigliere Stefano Barberini. Ma non solo. «Ci sono due gare d’appalto, in cui tutto si è svolto con la massima chiarezza. Ho trovato molto singolare che in un’interrogazione si chieda come mai non abbia vinto un’impresa di Modena. Siccome tutto questo sta a significare che l’esito della gara poteva essere diverso precisa il sindaco -, io trasmetto tutto al Procuratore della Repubblica perché valuti cosa c’è dietro questa vera e propria insinuazione». Pighi, documenti alla mano, attesta che la gara d'appalto con cui, nel 2005, il Comune ha assegnato i lavori di copertura dello stadio Braglia a un gruppo d'imprese, tra cui una di Casal di Principe (Caserta), è stata assolutamente regolare. «Se mi si chiede perché non ha vinto qualcun altro, cioé mi

si chiede perché coma Comune non ho violato la legge, si butta infamia su persone oneste. E questo sarà valutato dal procuratore della Repubblica». La Lega ha scatenato un uragano, e ora sarà chiamata a rispondere: perché se il carroccio con Barberini non ha mai parlato concretamente di infiltrazioni del clan dei Casalesi nei lavori pubblici dell'amministrazione modenese, ha insinuato quello che potrebbe sembrare un dubbio. Così il Comune che mette in mostra il carteggio e le doppie verifiche sulle imprese che hanno lavorato al Braglia e sostituito i serramenti alle scuole Gramsci (secondo appalto citato dal consigliere leghista Barberini). Pighi, supportato dall’architetto Fabrizio Lugli, dirigente dei Lavori pubblici, attesta che prima di affidare la copertura della curva sud dello stadio (opera da circa 800 mila euro) al gruppo capitanato dalla Beta Persei di Bitonto (Bari) e alla Galeone Armando di Casal di Principe, il Comune ha chiesto il nullaosta alla Camera di Commercio,

ma anche la certificazione antimafia rilasciata dal ministero dell'Interno attraverso la Prefettura. «Questo è un certificato obbligatorio solo per le opere che superano i cinque milioni di euro. Si trattava di una gara abbondantemente sotto soglia - puntualizza il sindaco - che non richiedeva questa procedura, ma abbiamo comunque ritenuto opportuno seguirla». Per i lavori al Braglia eravamo nel 2005: successivamante la ditta Galeone Armando è stata oggetto di indagine parlamentare antimafia. Nel 2009, poi, il Comune ha affidato la sostituzione dei serramenti delle scuole Gramsci alla cooperativa La Volpe di Casal di Prin-

cipe. «L'importo era modestissimo, si parla di 220 mila euro, ed era modesta anche la complessità dell'opera, perciò abbiamo chiesto soltanto il nullaosta alla Camera di Commercio, e maggiori approfondimenti dal punto di vista contributivo - spiega Lugli - e anche in questo caso era tutto regolare». E’ sottile il filo che separa i due concetti: dire che a Modena hanno lavorato aziende di Casal di Principe, patria del clan casalese, rischia di insinuare dubbi su possibili legami tra la malavita e il Comune che ha appaltato le opere. Nessuno, neppure Barberini - è bene precisarlo -, lo ha detto. Ma il sindaco condanna le insinuazioni, per difendere in prima persona la trasparenza e l’impegno della sua Amministrazione contro la criminalità organizzata che, anche a Modena, preme ed è già inevitabilmente penetrata nel tessuto economico. Poi il primo cittadino chiarisce un altro aspetto e si guarda bene dal porgere l’altra guancia: «L'attacco della Lega non ha ne' capo ne' coda. E io ci tengo che le persone oneste siano rispettate - scandisce il sindaco - tanto che ora sarà compito della Procura valutare certe affermazioni: se mi si chiede come mai non ha vinto un'imprese modenese - conclude Pighi -, è come chiedermi di violare la legge».

Sopra: la curva sud dello stadio “Alberto Braglia”. I lavori di copertura sono stati in parte eseguiti da una ditta edile con sede a Casal di Principe. A sinistra, il sindaco Giorgio Pighi e l’architetto Fabrizio Lugli ieri in Municipio


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

MODENA - Gazzetta

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REGGIO EMILIA - Informazione 18

EMILIA ROMAGNA

GIOVEDÌ 3 MARZO 2011

L’INFORMAZIONE il Domani

Focus in viale Aldo Moro sul paese islamico: nel 2010 l’export ha superato le importazioni

L’Emilia strizza l’occhio alla Turchia Fondi dalla Regione per l’internazionalizzazione delle imprese Nel 2011 il sistema economico-produttivo dell’E milia-Romagna guarderà con particolare attenzione al mercato turco. Per sostenere questa prospettiva di internazionalizzazione la Regione organizza oggi a Bologna alle 16 nell’Auditorium di Viale Aldo Moro 18 un focus sulla Turchia nell’ambito della presentazione del programma pluriennale dei Bricst (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Turchia). L’appuntamento sarà aperto dall’intervento dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. Seguiranno contributi del responsabile Sprint-ER, Ruben Sacerdoti (coordinamento e introduzione al Programma Bricst 2011-2013), del l’ISpat (le opportunità per le PMI offerte dal mercato turco), il Cna (prospezione della Turchia sud-orientale), Confindustria ER (le azioni per la collaborazione industriale con la Turchia) e IPR Desk Istanbul ICE (la tutela della proprietà intellettuale in Turchia). «Nel 2011, nonostante l’azzeramento delle risorse nazionali, assicureremo - ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli - ben 9,3 milioni di euro per il soste-

LA CAPITALE Istanbul, capitale della Turchia è il principale centro industriale e culturale del Paese Con una popolazione di 12,7 milioni di abitanti, è il centro municipale più popoloso d'Europa, il terzo nel mondo

Ambasciatore turco del Vaticano incontra il Prefetto

EDILIZIA

L’INCONTRO L'ambasciatore della Repubblica di Turchia presso la Santa Sede il dottor Kenan Gürsoy è stato ricevuto in visita di cortesia nel tardo pomeriggio di martedì dal Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia A darne notizia è stata una nota della Prefettura

SANITÀ

Pdl: allentare le norme antisismiche

Semplificare i controlli per rilanciare il settore dell’edilizia, vitale per l’economia emiliano-romagnola; alleggerire l’iter di approvazione delle procedure antisismiche, eliminando, come chiesto dalle associazioni di categoria, inutili vincoli burocratici; eliminare il contributo dovuto per l’esame delle pratiche sismiche, che oggi equipara i piccoli interventi (pollai, garage, ecc.) agli interventi di grandi dimensioni (condomini, complessi industriali, ecc.) come già accade in regioni limitrofe; trasferire parte delle responsabilità dai funzionari addetti ai controlli, ai progettisti. Sono i punti essenziali degli impegni chiesti alla Giunta attraverso la Risoluzione presentata da 10 consiglieri del gruppo “Popolo della Libertà” (primo firmatario, Fabio Filippi). La Risoluzione pone la duplice necessità di norme atte a tutelare il cittadino dal rischio sismico e di adottare procedure snelle, eliminando vincoli burocratici inutili. Nel documento, si afferma che la crisi in corso nel settore edilizio deriva anche dai pesanti vincoli di controllo presenti nelle disposizioni regionali in materia antisismica, operative dallo scorso giugno.

PESCA

Confermato il piano ittico regionale

La commissione “Turismo cultura scuola formazione lavoro sport”, ha approvato all’unanimità la delibera di Giunta che conferma per l’anno 2011 le linee programmatiche e di indirizzo del Piano Ittico regionale 2006-2010. La proroga al Piano si è resa necessaria stante la rivisitazione complessiva della legge 11/1993 “Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in Emilia-Romagna”, attualmente al vaglio della Giunta, al fine di adeguarla alle normative di carattere comunitario. Il Piano, strumento di programmazione, redatto con il contributo delle Province e delle associazioni piscatorie e di protezione ambientale, regolamenta a livello di bacini idrografici le iniziative tecnico-scientifiche volte alla valorizzazione del patrimonio ittico, sviluppa la pesca professionale e sportiva e definisce le aree di tutela e gli interventi di re-immissione delle specie a rischio di estinzione. Il Piano, inoltre, stabilisce gli interventi necessari a ridurre l’impatto antropico e valorizza la pesca a fini turistici.

gno all’internazionalizzazione delle imprese e 2,7 milioni di euro per azioni promozionali nei paesi 'Bricst’. Di questi, la Turchia riveste una grande importanza, per l’economia in crescita e la sua collocazione geografica». In Emilia-Romagna le esportazioni verso la Turchia sono ammontate a 547 milioni di euro mentre le importazioni, nello stesso periodo, sono state di 435 milioni di euro. Nonostante la cr isi congiunturale, nel 2009 l’Italia si è attestata al quarto posto nella graduato-

ria dei Paesi partner commerciali della Turchia. La Turchia - che ha una popolazione di 73 milioni di abitanti con un’età media di 28,3 anni e il 65% della popolazione ha infatti meno di 34 anni - è un paese in forte crescita, con un Pil in costante aumento e un’economia giovane, dinamica e in piena trasformazione, con progetti di ammodernamento e adeguamento alle normative europee che aprono nuove opportunità. Nel primo trimestre del 2010 la crescita dell’economia turca ha fatto registrare un +11,7% rispetto allo stesso periodo del 2009, seguito da un +10,3% per il secondo trimestre. La produzione industriale turca è infatti improvvisamente aumentata del 17,4% dal dicembre 2009 rispetto al mese precedente, il più grande incremento d al l’inizio del 2005. L’a umento annuale nella produzione di beni intermedi è stato di un 24,4%, mentre la produzione di beni capitali è aumentata del 34,2%. Inoltre circa il 60% di tutte le esportazioni turche nel 2009 sono state realizzate da piccole o medie imprese: il 40% delle importazioni è stato portato nel paese da business delle Pmi. La maggior parte degli affari sono stati fatti con i paesi europei. Secondo l’istituto TurkStat, nel 2009 circa 47.352 imprese hanno esportato mentre 51.627 sono state impegnate in attività all’importazione.

I consiglieri dell’Italia dei Valori rilanciano sul binomio cura-droghe leggere

Idv: sì ai farmaci a base di cannabis Progetto in assemblea: «Principio attivo per uso terapeutico»

Franco Grillini, Liana Barbati e Sandro Mandini, del gruppo Idv in Regione Emilia-Romagna, hanno depositato una Proposta di Legge regionale che ha per titolo: “Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”. La proposta di legge si sviluppa in 7 articoli; l’articolo 1 recita: «I derivati della cannabis, sotto forma di specialità medicinali o di preparati galenici magistrali, possono essere prescritti sia dal medico specialista del Servizio Sanitario Regionale (Ssr) che dal medico di medicina generale (Mmg), restando, in ogni caso, a carico del Ssr». Il secondo articolo si occupa delle modalità di somministrazione e acquisto dei farmaci; il terzo del trattamento domiciliare; il quarto dei compiti di informazione sanitaria; il quinto degli “acquisti multipli”. L’articolo 6 dispone che entro tre mesi dall’entrata in vigore della Legge, la Regione promuova ed attui la produzione e lavorazione di cannabis medicinale «con qualsiasi soggetto dotato delle autorizzazioni alla

le regole Sostanze prescrivibili anche dal medico di base, il controllo affidato alla Regione

produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale». Questa proposta di legge prende spunto dall’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope avvenuto tramite Decreto del Ministero della Salute (18 aprile 2007); questo

Decreto «mette nella disponibilità un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilità fisica e mentale». Ma poichè non sono tuttora disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale, «l'unica normativa nazionale di riferimento per tali farmaci è il D.M. 11-2-97, relativo all’importazione di farmaci esteri direttamente dal produttore da parte delle farmacie del servizio sanitario pubblico, per utilizzo in ambito ospedaliero ed extra-ospedaliero». Si propone di stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici: tale accordo - sta scritto nella relazione «consentirà ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l’a pprovvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese e di ridurre i tempi d’attesa che i malati non dovranno più sopportare«.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

REGGIO EMILIA - Informazione EL GIORNO

GIOVEDÌ 3 MARZO 2011

«LIBIA,

SÌ AL DIALOGO»

«Gheddafi ed il popolo libico sono due elementi distinti ed importanti per il tessuto economico italiano e reggiano in particolare e continueranno ad essere interlocutori delle nostre aziende e delle nostre istituzioni». Lo ha detto il presidente della Camera di commercio di Reggio Emilia Enrico Bini, commentando la contestazione di ieri della presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini da parte di esponenti del centro sociale Aq16. Alla base dell'aggressione verbale subita da Masini, infatti una missione istituzionale in Libia nel 2009 a fianco di alcune imprese reggiane. Bini stigmatizza il comportamento del centro sociale «perchè qualsiasi atto di intolleranza e violenza produce effetti che non conducono ad alcuna soluzione, occorre invece che tutte le parti si impegnino nel tempo a dialogare».

Dall’avvocato dopo il lancio di uova

Gli accertamenti della Digos sono ancora in corso ma una parte dei manifestanti che martedì ha partecipato alla contestazione davanti alla Provincia ha incontrato l’avvocato Vainer Burani in vista dell’imminente denuncia per il lancio di uova sulla facciata di palazzo Allende.

Riva contro Gheddafi Matteo Riva dell’Idv condanna le proteste contro la Masini: «Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alla presidente Masini e condanno con fermezza ogni atto di violenza». Secondo Riva inoltre «va condannato e reso inoffensivo il violento dittatore Gheddafi».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

RIMINI - Corriere


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

RIMINI - La Voce

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

PIACENZA - Cronaca La Cronaca della provincia 16

QUOTE

G IOVEDÌ 3

MARZO

2011

LATTE

«Da Idv e Pd proteste strumentali» Maloberti difende gli splafonatori L

o slittamento dei pagamenti delle rate delle sanzioni per le quote latte, rimandati grazie al Milleproroghe da dicembre 2010 a giugno 2011, ha dato il “la” a una serie di polemiche e accuse, oltre che a una serie di reazioni “istituzionali”. La commissione Agricoltura dell’Unione europea ha chiesto chiarimenti alle autorità italiane e qualcuno ha già ventilato la possibilità di nuove sanzioni. L’esecutivo provinciale del Pd, in riferimento a nuove multe, ha sottolineato che si potrebbe tranquillamente parlare di una nuova “Bossi-tax”, il coordinatore dei giovani dell’Italia dei valori Andrea Fossati ha parlato di una «Lega complice nel premiare poche centinaia di allevatori furbi a scapito delle migliaia di onesti», mentre il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi e quello dell’Associazione piacentina latte Fabio Minardi hanno condannato senza lasciare spazio all’interpretazione la misura presa con il Milleproroghe. La voce fuori dal coro, ancora una volta, è quella del Carroccio. E in particolare di Giampaolo Maloberti, il consigliere provinciale leghista contestato al momento della surroga di Dosi per l’imputazione nel processo milanese per le quote latte. «Da parte di Idv e Pd c’è una

SPAZIO ANCHE ALLE COMUNICAZIONI

Provincia Domani in Consiglio variazioni di bilancio

Variazioni al bilancio previsionale 2011 e modifiche all’assetto delle commissioni consiliari. Questi due dei temi che approderanno domani alle 15 in consiglio provinciale. Nel dettaglio l’ordine del giorno prevede, in sequenza, la discussione sulla variazione di bilancio di previsione 2011 - che conta su maggiori entrate Irpef e trasferimenti di spese correnti -, il riconoscimento di legittimità fuori bilancio a seguito di sentenze del giudice di pace di Borgonovo e del Tar di Parma e l’approvazione delle modifiche al regolamento e alla costituzione delle commissioni consiliari permanenti. Tra le variazioni in esame l’aggiunta di una commissione alle cinque esistenti. Il “nuovo” organismo si occuperà delle undici deleghe in capo al presidente Trespidi. In chiusura, le comunicazioni, che, probabilmente, avranno per protagonista Allegri.

Il consigliere del Carroccio saluta con favore la proroga dei pagamenti dettata dal “Milleproroghe” e critica le sanzioni: «Ci sono 62 procure che stanno indagando, un giorno dovranno risarcirci»

Il consigliere provinciale del carroccio Giampaolo Maloberti protesta solo ed esclusivamente strumentale». «La proroga - spiega giunge sicuramente in un momento molto opportuno, perché la zootec-

nia da latte sta affrontando un periodo di crisi economica e il provvedimento rappresenta una boccata di ossigeno per chi deve pagare le ra-

te». Rate che Maloberti considera del tutto ingiuste, e che, dati alla mano, un giorno potrebbero essere al centro di un risarcimento. Come riporta Maloberti, infatti, esiste una relazione dei carabinieri al ministero delle Politiche agricole che dimostrerebbe la mancanza di attendibilità dei dati sul calcolo di splafonamento e prelievo. La dimostrazione, come illustra il consigliere del carroccio, si basa sui dati della banca dati bovina. In sostanza, l’ar ma avrebbe dimostrato che il numero di bovini presenti in Italia (aumentato del 10 per cento) e la quantità di latte prodotto (modificata con la medesima maggiorazione) non sarebbero sufficienti a raggiungere e superare la quota nazionale di splafonamento. «Su questo - dice Maloberti - stanno indagando anche 62 procure: speriamo che un giorno si trovi anche il modo di risarcire chi ha ingiustamente pagato multe o comprato quote aggiuntive». Antonio Corciulo

Trespidi incontra i sindacati per parlare dell’ufficio di supporto L’ u f f i c i o d i p r e s i d e n z a d e l l a Conferenza sociosanitaria territoriale ha incontrato, ieri, i rappresentanti dei sindacati. Per l’ufficio di presidenza erano presenti il presidente Massimo Trespidi, l’assessore Giovanna Palladini per il distretto cittadino, il sindaco di Caor so Fabio Callori per il Distretto di L e va n t e , p e r l’Asl il direttore delle attività sociosanitarie Giovanni Maria Soro. Per i sindacati erano presenti Paolo Lanna e Claudio Malacalza per la Cgil e Marina Molinari per la Cisl. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore provinciale Pier Paolo Gallini e Antonella Dosi, dirigente della Provincia di Piacenza.

Due i punti all’ordine del giorno: le modifiche apportate al regolamento di funzionamento della Conferenza territoriale sociale e sanitar ia per l’adeguamento ai nuovi indirizzi regionali e la costituzione di un ufficio di suppor to con competenza tecniche per svolgere i compiti di supporto informativo, monitoraggio ed istr uttor ia in merito all’elaborazione e all’approvazione dell’atto di indirizzo e coordinamento triennale, di definizione dei Piani di Zona distrettuali, di verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’atto di indirizzo e di promozione e stipula da parte dei Comitati di distretto e dell’Au-

La Conferenza sociosanitaria si confronta con Cgil e Cisl Fissati con le parti sociali tre incontri all’anno

sl degli accordi in materia di integrazione socio-sanitaria previsti dai piani di zona, oltre che di valutazione e verifica sui risultati e le attività dei servizi sanitari. «L’ufficio di supporto - ha spiegato il presidente Massimo Trespidi - avrà anche i compiti di segreteria organizzativa e dovrà garantire la partecipazione dei Distretti alla definizione dell’atto di indirizzo e coordinamento triennale e alle fasi istruttorie della programmazione sociale e socio-sanitaria distrettuale». Da parte dei sindacati è pervenuta la richiesta di una programmazione quadrimestrale di incontri con l’ufficio di presidenza per “Un momento di riflessione strategica come ha spiegato Paolo Lanna della Cgil - per la definizione delle azioni di rilancio e programmazione». La proposta è stata accolta e il prossimo incontro si terrà nel mese di giugno.

SOGGIORNI DI VACANZA

Domani in Provincia le selezioni per gli accompagnatori Domani, dalle 11 alle 14 nella sede della Provincia di Piacenza di Borgo Faxhall si terrà una selezione di accompagnatori-animatori, insegnanti di lingua, medici iscritti all’albo, infermieri professionali e assistenti per giovani diversamente abili per un totale di oltre 60 candidati: un’occasione per lavorare in soggiorni di vacanza e studio per ragazzi dai 7ai 17 anni in Italia e in Europa, per offrire assistenza ai ragazzi stessi ed organizzare le attività ricreative e sportive nelle strutture. La selezione avverrà per il Cefo (Centro europeo formazione e orientamento, associazione senza scopo di lucro per la formazione e l’orientamento al lavoro dei giovani). I destinatari sono giovani con le seguenti caratteristiche: minimo 21 anni compiuti per i soggiorni in Italia, minimo 23 anni per i soggiorni studio all’estero, diploma di scuola secondaria superiore, una disponibilità minima di 15 giorni preferibilmente dalla fine di giugno fino alla fine del mese di luglio 2011. Elementi preferenziali sono le seguenti caratteristiche: laurea, conoscenza di una o più lingue straniere, esperienze lavorative all’estero, una disponibilità per più turni consecutivi, esperienze pregresse nel settore documentate, attività di volontariato sociale con minori. «Si tratta di un’esperienza di mobilità da vivere tra giovani, in un contesto altrettanto giovanile e il più delle volte internazionale, che consente di creare nuovi contatti e sviluppare la consapevolezza del mondo del lavoro», commenta l’assessore al Lavoro Andrea Paparo. «Questo tipo di selezioni si svolgono solo a Piacenza e Bologna per l’intera Regione. Quindi sono lieto che la Provincia possa offrire un’occasione di acquisire competenze professionali che arricchiscono e qualificano il percorso formativo e facilitino l’inserimento nel lavoro». «Mi piace ricordare - ha aggiunto Paparo - che questa opportunità, insieme a tante altre, è frutto della partecipazione della Provincia e dei suoi servizi per l’impiego alla rete Eures, una rete di cooperazione che consente a tutti coloro che cercano lavoro di prendere conoscenza delle offerte di lavoro disponibili nel paese straniero prescelto». Per la partecipazione alle selezioni è possibile rivolgersi alla sede della Provincia di Borgo Faxhall (tel. 0523 795525767-768-763-769).


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

PIACENZA - Libertà 22

Provincia

LIBERTÀ Giovedì 3 marzo 2011

Volontari ospedalieri: 15 adesioni in 7 giorni

▼AVO E GAPS «Un supporto per il malato» ■ (malac.) Cercasi volon-

Domenica banchetto di sensibilizzazione a Castelsangiovanni «Le istituzioni sono sempre più aperte nei nostri confronti» ■ Rispunta la social card nel decreto Milleproproghe, per i più poveri tra i poveri: tre milioni di persone, stando alle stime Acli, in povertà assoluta. Torna il decreto omnibus con un nuovo abito, quello della versione privatista e l’ingresso degli enti “caritativi”. Gli enti, sostanzialmente, impegnati nel volontariato. Sono i volontari, infatti, nella fase di “sos crisi”, e conseguente allarme povertà, ad essere spesso chiamati in causa. Di più rispetto al passato. Con ruoli più definiti, in alcuni casi professionalizzanti. E, crisi o non crisi, le persone rispondono alla chiamata. Di fatto, laddove non ci si può più permettere di sprecare energie, in termini non solo economici ma anche umani, si organizzano i gruppi di protezione civile, li si inserisce in un regolamento, come annunciato nel fine settimana. In alcuni casi, più che per motivi economici la scelta di puntare sul volontariato denota un cambiamento di mentalità. Volontario diventa sinonimo di ricerca di migliore qualità. Anche gli ospedali della provincia, con i distretti sociosanitari in prima linea, si aprono ai volontari Avo, associazione volontari ospedalieri, e Gaps, gruppo accoglienza pronto soccorso:

■ Povertà in aumento e inte-

grazione pubblico - privato. Entrambi i fenomeni sono in crescita. Un esempio. Saranno le associazioni no profit, con gli enti religiosi in prima linea, a gestire una parte della social card, individuando i soggetti bisognosi. Ma chi controllerà la scelta? E quale ruolo avranno i Comuni? L’unica certezza è che si vada sempre di più nella direzione di una sinergia tra pubblico e privato. «Sì - spiega Francesco Argirò, responsabile dell’area promozione umana della Caritas - ma noi abbiamo una nostra missione, viviamo nel territorio, fatto di legami soprattutto con le parrocchie, e vogliamo promuovere la nostra autonomia. I compiti istituzionali sono ben chiari». L’orientamento verso il no profit non è applaudito a gran voce neppure dalla Caritas piacentina e nazionale. «Non abbiamo un giudizio negativo prosegue Argirò - ma crediamo che questi interventi a spot temporanei abbiano un valore se si inseriscono in un discorso più ampio. In questo periodo la crisi sta incidendo molto sulle famiglie». Entrando nel merito, il responsabile di settore della Caritas suggerisce che «Ci vorrebbero interventi più continuativi. Tra il 2009 e il 2010 tendenzialmente tutti i nostri indicatori hanno dimostrato un aumento leggero. In più, per quanto riguarda la gestione del credito responsabile, per conto della Diocesi, i dati parlano chiaro: abbiamo riaperto adesso il “conto” e stiamo chiamando tutte quelle persone che erano in lista d’attesa. Appena partita l’idea del fondo (sono stati erogati in totale 700mila euro, ndc) è stato subito bruciato. Per questo molte persone sono rimaste “fuori” e a loro stiamo cercando di provvedere con questo nuovo bando». Anche i Comuni, in questo caso, tuttavia, si sentono tagliati fuori dalla gestione di alcuni

scente apertura nei confronti dell’universo del volontariato e una maggiore collaborazione tra il nostro mondo e quello delle istituzioni: questo dieci anni fa era impensabile. Oggi, invece, l’integrazione è addirittura sollecitata, per garantire un servizio migliore, di qualità. Il nostro corso, non a caso, prevede crediti formativi per gli operatori sanitari. Noi puntiamo alla partecipazione massima». «OGGI SONO LE ISTITUZIONI A

Foto d’archivio: volontari Avo e la consegna degli attestati Gaps a Piacenza; i nuovi bandi riguardano Castello e Fiorenzuola

quindici persone in una settimana hanno dimostrato interesse nei confronti del bando, partito dai due Comitati consultivi misti degli utenti dei distretti di Levante e Ponente, formato da operatori aziendali e associazioni di volontariato. E,

sulla stessa scia di rinnovato interesse nei confronti della solidarietà, anche la Caritas piacentina conta un primato di crescita di volontari non solo regionale ma nazionale. «DIECI ANNI FA ERA IMPENSABILE» Si può partire dalla sensibi-

lizzazione a tappeto, Comune per Comune, partita da Avo e Gaps. «Il volontariato è sempre utile – spiega Laura Groppi, responsabile della seconda associazione e presidente del comitato utenti del Ponente – Adesso, tuttavia, notiamo una cre-

CERCARCI» Marisa Monticelli, vicepresidente di Avo Piacenza e rappresentante Avo nei Comitati consultivi misti, precisa che fino ad oggi «il territorio non aveva mai avuto l’idea di mettersi in un’associazione, pensando di offrire un servizio. Noi cerchiamo di dare la massima accoglienza al paziente. Accoglienza significa offrire un affiancamento particolare nei momenti di spaesamento del malato, aiutare il personale nella somministrazione dei questionari di gradimento. Diamo piccole informazioni sul reparto, cerchiamo di essere una figura di mediazione tra il paziente, la famiglia e il personale sanitario. Domenica, alle 11 e mezza, faremo un banchetto a Castelsangiovanni, fuori dalla Messa». Elisa Malacalza

Anche la social card affidata alle associazioni no profit: La Caritas: «Ma i compiti istituzionali sono ben chiari»

La povertà colpisce di più gli anziani

mezzi governativi per il contrasto ai fenomeni di povertà. Nuove e vecchie. «Il problema legato alla social card riguarda il fatto che i Comuni non sono mai stati coin-

volti - conclude l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Piacenza Giovanna Palladini -. Noi abbiamo sempre cercato di dare informazioni, non ci siamo tirati indietro, ma di fatto non sono mai stati i Comuni i detentori del provvedimento. È stata una beffa, non c’è dubbio, lo avevamo detto subito». Eppure la povertà aumenta: «Vero - conferma l’assessore - la povertà è in aumento e alle nuove forme di disagio si aggiungono quelle storiche. Noi abbiamo avuto 89 domande per il bando anticrisi, rifaremo ancora un altro bando. Temiamo soprattutto ora per coloro che, espulsi dal mercato del lavoro, non saranno più in grado di rientrare, passata anche la crisi».

■ (elma) Più associazioni ma

Caso nazionale

anche più volontari, come nel caso della Caritas che può contare sulla disponibilità di ben 530 persone. È un boom iniziato da due anni, da quando cioè la crisi si è fatta più pesante. «L’aumento di volontari che abbiamo registrato – commenta Francesco Argirò, responsabile dell’area promozione umana della Caritas – è in evidente controtendenza con quanto succede dalle altre parti della regione e anche nel resto d’Italia. In generale, possiamo dire che si assiste a una proliferazione di associazioni a livello nazionale ma al tempo stesso a una parcellizzazione dei volontari. Ci sono più gruppi, ma il volontario si fidelizza. Ed è proprio grazie a queste risorse umane che siamo riusciti a realizzare il servizio di mensa serale con le parrocchie del centro: è stato un lavoro portato avanti insieme, che ci ha dato soddisfazione. Senza questi volontari saremmo rimasti con questa lacuna. Ora proseguiamo con le nostre attività e a breve cercheremo di realizzare nuovi progetti».

Boom di volontari per la Caritas piacentina: 530 cittadini in campo

tari. Ma, precisa l’azienda Usl, non per intaccare i ruoli degli addetti ai lavori. «È un periodo molto difficile – spiega Piera Reboli, direttore del distretto di Ponente – ma il volontariato può avere un ruolo molto significativo, come sostegno per migliorare la qualità dei ricoveri. La freschezza dei giovani, ad esempio, o di chi decide di dedicare parte del proprio tempo agli altri, è un prezioso supporto per l’ospedale. A Castelsangiovanni, prima, questa presenza non era stata contemplata, ora invece crediamo che la partecipazione delle persone possa concretamente realizzare i progetti del neonato comitato consultivo. Sia la degenza che l’arrivo in attesa al pronto soccorso potranno essere confortati da una presenza esterna. Un ruolo che non può essere svolto dagli addetti ai lavori: il volontario potrà essere più disponibile e attento umanamente di chi è impegnato ad assolvere compiti precisi. Si tratta di un aiuto concreto, anche per gesti apparentemente banali, come fare una telefonata. Nel momento in cui uno vive la dimensione del ricovero è evidentemente più fragile, il volontario crea situazione più familiari, riducendo il rischio di disturbi da stress legati al ricovero». E per quanto riguarda i numeri del personale? «Quelli non calano – risponde ancora la Reboli – anzi Piacenza registra un aumento. Le prestazioni ospedaliere sono più ricche di prestazioni, per cui è molto più impegnativa oggi l’assistenza: è vero che un paziente passa molto tempo in ospedale ma pensiamo a che tipo di approfondimento diagnostico è sottoposto. Il ruolo del volontario dovrebbe essere quello di un supporto che migliora le attività ospedaliere, non le sostituisce. Noi, come distretto, siamo entrati con convinzione nell’iniziativa. Ci teniamo molto». Continua quindi il tour nei Comuni per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti del volontariato ospedaliero. Ieri sera, si è tenuto a Castelsangiovanni. A Pianello è già stato organizzato, incontrando consenso di pubblico. Domani toccherà a Borgonovo, alle 16, nel centro per anziani, mentre lunedì sarà la volta di San Nicolò, al centro culturale, alle 21. L’incontro a Gragnano è fissato, infine, per il 10 marzo, al centro culturale.

Elisa Malacalza

STATALE 45, UNA PRIORITÀ LA MESSA IN SICUREZZA E L’AMMODERNAMENTO

Parlamentari oggi a Cassolo

Confronto serrato a Tempo Reale «Perché non passa alla Provincia?

■ Oggi una delegazione del-

■ Confronto serrato sul futuro della statale 45 l’altra sera a Telelibertà durante la trasmissione “Tempo reale” (il programma viene replicato oggi alle 17 e 50). Il sindaco di Cerignale e presidente della comunità montana Massimo Castelli, ha lanciato l’ennesimo grido d’allarme per una situazione non più sostenibile. La mancanza di manutenzione crea tratti molto pericolosi, soprattutto nel tratto più montano, dove parapetti, guardrail e manufatti di protezione sono ormai inutili. La tragedia c’è già stata, con la morte lo scorso ottobre di un automobilista colpito da un masso mentre transitava nei pressi di Marsaglia. Non servo-

la VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati, composta dal Presidente, on. Alessandri, e dai deputati Gianluca Benamati (Pd) e Tommaso Foti (PdL), sarà in missione a Piacenza per acquisire elementi di informazione sullo stato di messa in sicurezza e della riqualificazione del versante piacentino della Strada Statale 45. Dopo un sopralluogo a Cassolo alle ore 15 è previsto in Prefettura, un incontro tra la delegazione parlamentare e rappresentanti del compartimento Anas, della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Piacenza e dei Comuni piacentini interessati dalla statale 45.

no progetti faraonici, basterebbe la presenza dei cantonieri, ma anche loro non ci sono più vittime di una politica fatta di tagli e ristrettezze economiche. L’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo ha ribadito l’impegno della Regione per mettere in sicurezza i tratti interessati da dissesti e frane, a cominciare dalla zona di Barberino dove l’intervento in corso non deve essere considerato risolutivo di un problema che merita un approfondimento, per questo i tecnici regionali e Anas stanno lavorando insieme. Tra le tante domande giunte dai telespettatori quella rivolta all’assessore provinciale ai lavori pubblici Sergio Bursi:

Da sin.Fabrizio Binelli,Paola Gazzolo,Sergio Bursi e Massimo Castelli a “Tempo reale”

perché la statale 45 non passa alla Provincia? «Se ci danno anche le risorse, la prendiamo in carico noi», ha risposto Bursi, precisando che la Provincia segue da vicino la strade di sua competenza anche con l’utilizzo di cantonieri e tecnici che riescono a monitorare il territorio. Molti anche i messaggi che ribadivano la neces-

sità di un ammodernamento della statale per agevolare gli spostamenti degli abitanti e contrastare lo spopolamento della montagna. Fabrizio Binelli di Legambiente ha ricordato la necessità di tutelare l’ambiente compiendo scelte che valorizzano la vocazione turistica della Valtrebbia rispettando il fiume.


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PIACENZA - Libertà

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Il giornale della gente

LIBERTÀ Giovedì 3 marzo 2011

Libertà di parola

La vita di mio fratello è stata di esempio e aiuto

Il Direttore risponde

ALTRO CHE FANNULLONI

CENTRO IMPIEGO:LAVORANO ANCHE GRATIS Egregio direttore, il 27 febbraio, su "Libertà", ho letto con grande soddisfazione la nota di ringraziamento del signor Marco Cassinari (uno dei tanti cassintegrati) a favore delle signore Noretta Meschiatti e Laura Battini, funzionarie del Centro per l’Impiego di Piacenza, per la loro professionalità, disponibilità e grande umanità dimostrate a favore di lavoratori che si trovano in condizioni, oserei dire, "disperate" per mancanza di lavoro e conseguentemente per non essere in grado di sostenere i bisogni delle proprie famiglie. Con questa mia nota, vorrei ringraziare il signor Cassinari della sua sensibilità nel riconoscere le qualità professionali delle citate signore e vorrei aggiungere, come ex dipendente prima del Ministero del Lavoro poi Centro per l’Impiego che mi sento di testimoniare, contrariamente a quanto si legge continuamente sui media, che i dipendenti pubblici non sono dei fannulloni. Posso dire inoltre che la "squadra" del Centro per l’Impiego di Piacenza capitanata dalla dottoressa Paola Baldini, ha sempre operato con grande professionalità e responsabilità. Aggiungo per dovere di cronaca che il personale del Centro, a volte, si è sacrificato in modo del tutto gratuito, prestando servizio anche in giorni festivi per urgenze inderogabili; inoltre vi sono collaboratori a contratto con scadenza semestrale da circa dieci anni che attendono di una sistemazione definitiva. Finisco dicendo a loro: "bravi", e li invito a continuare su questa strada di grande professionalità e onestà, su cui personalmente non ho mai avuto dubbi. Grazie

Eugenio Dallavalle Piacenza MUTUI A LUGAGNANO

SINDACO E GLI EX CI FACCIANO CAPIRE Egregio direttore, dopo l’intervento dell’ex sindaco Lombardelli su Libertà del 27 febbraio si è chiuso il cerchio delle dichiarazioni dei nostri primi cittadini di questi anni in merito alla rivalutazione dei mutui. Bene, io sfido ogni singolo lugagnanese ad averci capito qualcosa in questa storia e soprattutto a essersi fatto un’idea propria. Non capisco quale timore possano avere i signori Papamarenghi, Vincini e Lombardelli a spiegarsi in un’assemblea pubblica incontrandosi non scontrandosi tra di loro e rispondendo alle domande della gente. I politici dovrebbero essere vicini ai cittadini, invece qui si assiste solo a parole nelle quali ognuno ha ragione, gli altri giudicano male ecc... ma di capire cosa tutto questo voglia dire ripeto alzi la mano chi ne è stato capace finora. Quindi rilancio l’idea di un incontro con la popolazione nel quale non è possibile rispondere a distanza o con termini burocratici e poco comprensibili e non si può ogni volta a turno tirare fuori la verità di tasca. O è lecito pensare che abbiano paura del parere del popolo?

Grazie maestro Nicky, il merito è tutto tuo Egregio direttore, vorrei raccontarLe un episodio degno dei migliori romanzi di Charles Dickens ed Edmondo De Amicis. Nei giorni scorsi si è brillantemente laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano con una tesi su “Gli effetti della ionosfera sui sistemi nadis” (relatore il prof. ing. C. Riva), un

Lettere,fax ed e-mail devono contenere nome,cognome,indirizzo e recapito telefonico del mittente.In caso contrario gli scritti non saranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare ed adattare i testi troppo lunghi, rispettandone il senso.Il materiale inviato al giornale non sarà restituito.

giovane di nome Riccardo, “allievo”, ma soprattutto amico di mio fratello, prematuramente scomparso nel 2008. Con mia (ma anche di mia madre), grande commozione, il giovane è arrivato a casa nostra regalandoci una copia della sua tesi ove vi era una dedica che testualmente riporto: “... Ed un ringraziamento lo

gaetano.rizzuto@liberta.it

vorrei fare a Nicola, una persona fantastica che è scomparsa all’improvviso tre anni fa... mai ti dimenticherò Nicky... per come sono io e dove sono arrivato, il merito è tutto tuo! “

Può immaginare la nostra grande commozione, ma soprattutto la gioia nel constatare che la vita di mio fratello è stata di esempio e di aiuto, oltre che per noi, a tanti ragazzi per farli crescere non solo negli studi, ma anche nei sentimenti. Bravo Ricky. Grazie. Elena Pontedellolio

R

ingrazio Elena per averci segnalato questa piccola ma significativa storia di gratitudine.Un giovane,Riccardo,appena laureatosi in ingegneria delle telecomunicazioni, sente il dovere di recarsi a Pontedellolio per consegnare la sua tesi alla famiglia di Nicola,il suo“maestro”,

l’amico che lo ha incoraggiato negli studi, lo ha aiutato nei momenti della difficoltà, gli ha trasferito i giusti insegnamenti.Una bella lezione di vita. Riccardo, nel momento in cui ha raggiunto il suo sogno, la laurea, pensa al “maestro” e gliela dedica.Non diamo i cognomi di Riccardo e Nico-

la, dell’allievo e del maestro scomparso, ma questa storia ci dimostra,ancora una volta,che in questa arida società ci sono giovani, tanti, che sanno ancora puntare sui valori.E la gratitudine e l’amicizia sono due grandi valori del nostro tempo. Gaetano Rizzuto

Libertà di parola - Via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza FAX: 0523/321.723 - EMAIL: lettere@liberta.it quello d’investigare”. Ma le pare signor presidente? Non indaghi, ma almeno stia attento a quello che le avviene sotto il naso. Se no dà l’impressione di unirsi al coro delle tre scimmiette sagge che ripetono lo stornello: non vedo, non sento e non parlo. Qualche malizioso potrebbe infatti pensare che, più che essere all’oscuro, le faccia piacere restarci (“non vedo”). Senza neppure accorgersi che un suo assessore, Patrizia Barbieri, nel frattempo è stata ascoltata dagli inquirenti come persona informata sui fatti relativi all’indagine (“non sento”). Per non dire poi dei suoi sodali della Lega piacentina, quelli dello slogan “Roma ladrona” (!), il cui “no comment” (“non parlo”) fa capire molte cose sul loro imbarazzo. Giancarlo Balordi IdV Piacenza CASO VIA ARATA-1

QUEL SIGNORE FORSE ABITA IN UNA CAPANNA Caro direttore, immagino che l’arguta persona che ha scritto la lettera con oggetto l’area verde di Via Arata apparsa sotto il titolo “Costruiamo pure anzi di più”, pubblicata oggi, abiti in una capanna di legno e paglia, si alimenti solo di bacche e radici, si curi con le erbe dei campi, non abbia mai usufruito per se e suoi parenti di strutture educative e sportive e di divertimento, non utilizzi telefono, radio, televisione e computer si sposti solamente a piedi o a cavallo e una volta morto abbia disposto di lasciar decomporre il proprio corpo sulla cima di un albero. O forse no, se no come ha fatto a scrivere la lettera?

Innanzitutto non tollero la tracotanza dello scrivente che definisce "poverini" diffusori di menzogne e prepotenti, chi non la pensa come lui. Se lui ha questa grande stima e fede nei parroci della parrocchia vada in chiesa a pregare tutto il giorno, ma non si permetta di usare certi attributi che non dimostrano di fatto un rispetto nei confronti delle creature viventi: uomini, ma di cui anche i cani fanno parte. Probabilmente lo scrivente ha molto più rispetto di quegli animali che messi in pentola, gli servono a tavola (galline, conigli ecc...) con riferimento alla sporcizia ed alle feci dei cani. Vada, questo signore, dove i cani non possono entrare (giardini pubblici ecc...) a vedere come riducono gli spazi a loro riservati e sotto le panchine. E’ certo una questione di educazione: esistono purtroppo i proprietari di cani maleducati che non raccolgono le feci. Potrebbero anche i parroci, durante gli insegnamenti religiosi suggerire di essere civili ed educati. Ma quanto all’area in questione penso che i giochi siano già fatti. La raccolta di firme e le ma-

nifestazioni contrarie servono solo a dimostrare che nessuno ha il diritto "divino" di decidere per tutti, scontentando chi non è d’accordo. Mi meraviglia solo il fatto che 40 anni fa nella chiesa di S. Carlo degli Scalabriniani c’era scritto "Chi è Comunista è scomunicato”, mentre oggigiorno invece è il contrario e pare che i vecchi comunisti ora addolciti, vadano d’accordo con le parrocchie... Sarebbe meglio che i 168 mila euro la parrocchia li spendesse per i poveri, facendo alloggi in questo periodo di crisi. Credo che sia già stato fatto il conte che dopo i 15 anni e i soldi spesi nei fabbricati la parrocchia usucapisca tutta l’area in questione o la lasci al comune con in regalo il fabbricato. Bisogna anche ricordare che tutti i patrimoni raccolti dalle parrocchie con il contributo dei parrocchiani, quando non servono più, come la bellissima chiesa del Carmelo (chiesa per mancanza di vocazioni) nonostante i grandi sacrifici dei reverendi frati minori che si sono preoccupati più della cura d’anime dei loro fedeli, che non di aumentare i loro patrimoni, vengo-

Carlo Badini

I familiari di Giuseppe “Marco”

Piacenza

BERLUSCONI E LA SCUOLA

VIGILI ZELANTI

LA CAVILLOSITÀ SERVE SOLO A FARE CASSA Egregio direttore, mi permetto un piccolo e amaro sfogo: lunedì sotto una pioggia gelida pedalavo per via Scalabrini per andare a lavorare e forzatamente ero fuori dalla pista ciclabile perché questa era quasi completamente occupata dalle auto in sosta. Ad un certo punto mi si avvicina un’auto della polizia Municipale e i Vigili mi volevano multare perché non ero sulla pista ciclabile: loro erano nell’auto all’asciutto per svolgere il loro lavoro, io tutto bagnato dovevo es-

Galleria di ritratti piacentini

QUALI VALORI HA INCULCATO A RUBY? Egregio direttore, in merito alle ultime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio a proposito della scuola pubblica, sorge spontanea una domanda. Se io che sono un insegnante della scuola pubblica inculco valori diversi da quelli della famiglia ai miei studenti, quali valori ha inculcato lui a Ruby?

Vincenzo Maini Piacenza IL PARADOSSO

ENNESIMA SUB-SUB DIVISIONE NELLA SINISTRA Gentile direttore, ho appena appreso dalla stampa nazionale che un migliaio di militanti di Rifondazione Comunista è in procinto di uscire dal partito per “rifondarlo”. (?!). Come lo chiameranno: Ri-Rifondazione Comunista? Ezio Trasciatti Piacenza

◗◗ "I Malpensanti del Trieste" di Monticelli d’Ongina hanno avuto una bellissima sorpesa: Zucchero ha fatto loro visita per consumare una merenda. «Per noi e per il nostro paese è stata una grande emozione»

CASO VIA ARATA-2

QUEI SOLDI LI SPENDANO PER I POVERI Gentile direttore, il sottoscritto è un abitante di via Arata e faccio riferimento all’articolo pubblicato su “Libertà” del 23 febbraio scorso e titolato "Un attacco violento alla parrocchia".

Quotidiano di Piacenza fondato da Ernesto Prati nel 1883

CASO ALLEGRI PUBBLICITÀ - Concessionaria esclusiva: Altrimedia S.p.A. Piacenza - Via Giarelli 4/6 - Tel. 0523/384.811, fax 0523/384.864. Pubblicità nazionale: A. Manzoni & C. S.p.a. Milano - Via Nervesa, 21 Tel. 02/574.941, Fax 02/574.949.73

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Rizzuto

Alberto Agosti

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PER GIUSEPPE “MARCO”

Sergio Bernini

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Gossolengo

no poi venduti dagli ordini religiosi proprietari non curanti dei disagi procurati ai fedeli (chiese che si trasformano in aree commerciali, teatri, aree espositive ed altro). Spero che questo mio scritto porti a severe riflessioni da parte degli esecutori del progetto. I malcontenti non diverranno atei, ma cambieranno chiesa dove andare pregare.

Lugagnano Val d’Arda

Marta Meli

GRAZIE A GIORGIO LAMBRI: UN RICORDO DELICATO Egregio direttore, desideriamo ringraziare il giornalista Giorgio Lambri per l’articolo dedicato a nostro fratello Giuseppe "Marco". La testimonianza di affetto e la delicatezza con cui ha raccontato la sua storia ci hanno commosso. Vorremmo cogliere inoltre l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno avuto, nei confronti di Giuseppe, un gesto amico e una parola buona. Grazie di cuore.

Carlo Raggi

TRESPIDI SI UNISCE ALLE TRE SCIMMIETTE Egregio direttore, mentre il ministro Alfano depone la prima pietra del nuovo padiglione carcerario, rotolano le pietre sepolcrali ove era stato occultato il caso dell’ex assessore leghista Davide Allegri, oggi indagato dalla Procura per concussione e abuso d’ufficio. Per non sfigurare nel contesto, il presidente della Provincia Massimo Trespidi è “lapidario”: “Io sono all’oscuro di tutto. Perché fra i miei compiti non c’è

sere multato perché “altri“ (gli automobilisti) non rispettano le regole. Secondo loro quando trovavo l’ostacolo dovevo scendere dalla bicicletta, passare tra i colonnotti e risalire. Bontà loro mi hanno graziato. Altro esempio: percorrevo la strada che va a Mucinasso con mio figlio di 14 anni sul sedile a mio fianco regolarmente assicurato con la cintura. Mi fermano i vigili, controllano la patente, bollo, assicurazione, stato delle gomme, fanali ecc. ecc. alla fine fanno scendere mio figlio lo misurano (m. 1,48) e mi multano di 75 euro perché sotto i cm. 150 e doveva essere seduto dietro (magari sul seggiolino). Non crede che questa “cavillosità “ serva solo ad irritare la gente e a far cassa per il Comune?

Prati, Francesco Arcucci, Luigi Guastamacchia, Bruno Manfellotto, Alessandro Miglioli, Marco Moroni DIRETTORE GENERALE: Marco Zazzali

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NECROLOGIE SERVIZIO SPORTELLO - Via Giarelli 4/6 - Orari: dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14.30-21.30; sabato domenica e festivi 16.3021.30. SERVIZIO TELEFONICO: Tel. 0523/384.999 - fax 0523/384.967 Orari dal lunedì al venerdì: 15.30/21.30; sabato, domenica e festivi: 16.30-21.30. Prezzi necrologie: € 1,00 per parola - neretto € 2,00 - spazio foto € 82,00 - parola anniversario o ringraziamento € 3,50 - croce € 42,00 partecipazioni minimo 10 parole € 0,82 per parola - neretto € 1,64 per parola -

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La tiratura di ieri, mercoledì 2 marzo 2011, è stata di 31.975 copie

LA POESIA

Padre

di PRIMINA ZAMBIANCHI

Padre, papà, papi: provate a ripeterle, a pronunciarle più volte nella vostra testa mentalmente ed avrete un’esplosione di sentimenti nel vostro cuore. Continuate a pensare, ad immaginate la figura, le azioni fatte insieme e le emozioni partiranno a millle, il viso si illuminerà e le labbra si schiuderanno per pronunciare la parola: AMORE. Ecco allora il significato, ecco allora che si è compiuto il sacrificio del trapasso ad altra vita... il significato del gran sigillo... la continuazione del ciclo della vita... al quale nessuno può sfuggire.


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

AGENZIE AGENZIE di Mercoledì 2-03-2011 (ER) ACQUA BOLOGNA. IDV: COMUNI-ATO BLOCCHINO HERA SU AUMENTI (DIRE) Bologna, 2 mar. - L’Ato di Bologna stoppi Hera e il suo tentativo di aumentare le tariffe dell’acqua. A invocarlo e’ Sandro Mandini, consigliere regionale e coordinatore provinciale dell’Idv a Bologna, che in una nota critica la multiutility per la richiesta “inacettabile”. Hera, spiega Mandini, giustifica l’aumento sulla base delle “norme per la definizione delle tariffe, che prevedono la garanzia del ricavo pattuito al momento della stesura della convenzione”. Dunque, continua il dipietrista, “in caso di diminuzioni dei volumi d’acqua venduti, le tariffe devono essere aumentate di conseguenza”. In altre parole, attacca Mandini, “se le famiglie consumano di meno per risparmiare, Hera alza il costo dell’acqua. Quindi il risparmio viene vanificato”. Da un punto di vista normativo, concede l’esponente Idv, “il tutto appare ineccepibile”. Ma e’ comunque una cosa “inaccettabile per le famiglie bolognesi. Prima di aumentare le tariffe, continua Mandini, “Hera dovrebbe ridurre le proprie spese di gestione a cominciare dal Cda, che e’ uno dei piu’ numerosi paragonato alle altre grandi holding italiane, dalle retribuzioni del management, che sono insolitamente alte, e dalle spese inutili come il costo inaudito dello spettacolo natalizio”. Per questo l’Idv chiede “con forza agli enti pubblici proprietari di Hera e all’Ato di non concedere l’aumento tariffario”, perche’ dovrebbero “pensare in prima istanza al bene dei cittadini piu’ che agli utili dell’azienda”. Infine, il numero uno dell’Idv a Bologna chiede che si arrivi al piu’ presto ad un’unica Ato, in grado di trattare alla pari con Hera.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

AGENZIE (ER) REGIONE. IDV: VIA LIBERA AI FARMACI A BASE DI CANNABIS PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE: FARE CONVENZIONE CON PRODUTTORE (DIRE) Bologna, 2 mar. - Curarsi con i derivati della cannabis. Lo chiede il gruppo Idv in Regione che ha presentato una proposta di legge dal titolo “Modalita’ di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalita’ terapeutiche”. Si tratta in tutto di sette articoli che normano la prescrizione, la somministrazione, l’acquisto, il trattamento domiciliare dei farmaci. Inoltre, si prevede che la Regione promuova ed attui la produzione e lavorazione di cannabis medicinale “con qualsiasi soggetto dotato delle autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale”. La proposta di legge, spiegano i dipietristi, prende spunto dall’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Un decreto del 2007 “mette nella disponibilita’ un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilita’ fisica e mentale”. Ma in Italia non sono tuttora disponibili in commercio farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale. Percio’ si propone di “stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici”. Tale accordo , si legge nella relazione del pdl, “consentira’ ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l’approvvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese” e “di ridurre i tempi d’attesa che i malati non dovranno piu’ sopportare”.


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

AGENZIE (ER) BOLOGNA. IDV: MATTEOLI ‘PINOCCHIO’ IN COMMISSIONE PROVINCIA NANNI: “SU INFRASTRUTTURE DISSE ‘PRONTE PER IL CIPE’. INVECE...” (DIRE) Bologna, 2 mar. - La richiesta di un’udienza conoscitiva col “ministro pinocchio” Altero Matteoli in Provincia sulle infrastrutture del bolognese su cui Matteoli si era impegnato prima delle regionali del marzo scorso. E’ l’iniziativa assunta dal capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Malvezzi Paolo Nanni, che rinfaccia al ministro di non aver mantenuto le promesse fatte “in una delle sue ‘visite pastorali’” su Nuova Porrettana, Rastignano, il Passante Nord, che il ministro assicuro’ “sarebbero andati al Cipe per il finanziamento”. REGIONI: E-R; IDV, PROPOSTA LEGGE SU FARMACI A BASE CANNABIS (ANSA) - BOLOGNA, 2 MAR - Franco Grillini, Liana Barbati e Sandro Mandini, del gruppo Idv in Regione Emilia-Romagna, hanno depositato una Proposta di Legge regionale che ha per titolo: ‘’Modalita’ di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalita’ terapeutiche’’. La proposta di legge si sviluppa in 7 articoli; l’articolo 1 recita: ‘’I derivati della cannabis, sotto forma di specialita’ medicinali o di preparati galenici magistrali, possono essere prescritti sia dal medico specialista del Servizio Sanitario Regionale (Ssr) che dal medico di medicina generale (Mmg), restando, in ogni caso, a carico del Ssr. Qualora i medicinali vengano prescritti da medico privato, la spesa derivante e’ a carico del paziente. In ogni caso, e’ richiesto il consenso informato del paziente’’. Il secondo articolo si occupa delle modalita’ di somministrazione e acquisto dei farmaci; il terzo del trattamento domiciliare; il quarto dei compiti di informazione sanitaria; il quinto degli ‘’acquisti multipli’’, disponendo che entro tre mesi dall’entrata in vigore della Legge, la Regione promuova ed attui la centralizzazione degli acquisti presso un’unica Asl ‘’capofila’’. Anche l’articolo 6 dispone che entro tre mesi dall’entrata in vigore della Legge, la Regione promuova ed attui la produzione e lavorazione di cannabis medicinale ‘’con qualsiasi soggetto dotato delle autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al servizio sanitario pubblico regionale’’. Questa Proposta di Legge prende spunto dall’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope avvenuto

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 03 - 03- 2011

AGENZIE tramite Decreto del Ministero della Salute (18 aprile 2007); questo Decreto ‘’mette nella disponibilita’ un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilita’ fisica e mentale’’. Ma poiche’ non sono tuttora disponibili in commercio nel nostro Paese farmaci a base di cannabinoidi di produzione nazionale, ‘’l’unica normativa nazionale di riferimento per tali farmaci e’ il D.M. 11-2-97, relativo all’importazione di farmaci esteri direttamente dal produttore da parte delle farmacie del servizio sanitario pubblico, per utilizzo in ambito ospedaliero ed extra-ospedaliero’’. Si propone di stipulare una convenzione a livello locale con un soggetto autorizzato alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici: tale accordo - sta scritto nella relazione d’accompagnamento al pdl - ‘’consentira’ ai malati ed al servizio pubblico della nostra regione di non dipendere esclusivamente dalle importazioni per l’approvvigionamento della cannabis medicinale, di razionalizzare le spese e di ridurre i tempi d’attesa che i malati non dovranno piu’ sopportare’’. (ANSA).


Rassegna stampa regionale del 3/03/2011