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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 01-08-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 5 PARMA__________________________________________pag. 6 REGGIO E.______________________________________pag. 7 PIACENZA______________________________________pag. 6 - 14


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PARMA.REPUBBLICA.IT

OGNA

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

SABATO 30 LUGLIO 2011

BOLOGNA - Repubblica

epubblica.it | tel. 051/6580111 | fax 051/271466 (Redazione) | CAPO DELLA REDAZIONE GIOVANNI EGIDIO 0 | PUBBLICITÀ A. MANZONI & C. S.p.A. | Viale Silvani, 2 | 40121 BOLOGNA | tel. 051/5283911 | fax 051/5283912

ri, questa è la strada da seguire”

Martedì la commemorazione

d’autunno “Il governo sul 2 agosto Comune” si ispira al piano Gelli” L’accusa di Bolognesi. Mura (Idv): “Venga almeno la Bernini”

a annuncia che la campagna d’autunno sarà una one, mirata - oltreché a chiudere il bilancio - a a della macchina comunale. Nel senso che? «Che io la cultura è quella di gestire, e invece deve dirollare e indirizzare. Convocherò una conferenconfronterò coi sindacati, andrò a scovare i die hanno idee e voglia di contribuire. Alcune cose tinuare a gestire in prima persona - la sanità - alegarle, come il welfare, a partire dagli asili nido». SEGUE ALLE PAGINE II E III

nsorte difficoltà nella respirazione

ono aggravate Sant’Orsola LE DUE gemelline si sono aggravate. Le loro condizioni generali, già difficili per la presenza di un cuore solo e malformato, sono molto critiche. La sopravvivenza è a rischio se non supereranno questa fase, monitorata minuto per minuto dai medici della Pediatria del Sant’Orsola del professor Mario Lima. Le sorelline erano state operate all’intestino tre giorni fa. Da lunedì si sono rese necessarie assistenze più intensive soprattutto per garantire la respirazione, ma ieri c’è stato l’aggravamento. A PAGINA VII

L’orologio della stazione, fermo all’ora dell’esplosione

Quel 1981, primo anniversario di vita MARCO MAROZZI

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ORTE scatenò strage trentun anni fa. Vita celebrò eterno tornare trent’anni fa. La memoria di un massacro da non dimenticare deve andare indietro nel tempo per trovare il suo futuro. Il 2 agosto si celebra l’anniversario della bomba. Il 1980 del sangue. Da oggi, proprio da questo 30 luglio, si possono anche ricordare i 4 giorni in cui nel 1981 Bologna non solo dimostrò di essere viva. E lo fece da subito. SEGUE A PAGINA V

Il calcio

Moras lontano, il Bologna punta su Sorensen e Dessena e aspetta la firma del trequartista

È Diamanti l’oro di Bisoli


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica SABATO 30 LUGLIO 2011

BOLOGNA

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LA CITTÀ E LA MEMORIA CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.stragi.it www.comune.bologna.it

2 Agosto, bufera sul governo assente

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Il gemellaggio

Bolognesi accusa, la Mura scrive alla Bernini: “Venga, anche in forma privata” SILVIA BIGNAMI IL RICORDO del trentunesimo anniversario della strage della stazione oscilla tra la rabbia per l’assenza del governo e la speranza rappresentata dai giovani, per la prima volta sul palco, a leggere una poesia inedita di Roberto Roversi. A pochi giorni dalle cele-

ginio Merola. E tuttavia le polemiche si concentrano sulla decisione di Roma di non inviare suoi rappresentanti per evitare il rischio “fischi”. Non sarà in piazza nemmeno il leader Udc Pier Ferdinando Casini: «La mia dose di fischi l’ho già preso da presidente della Camera. Certo, i fischi sono legittimi, ma che modo è di

commemorare? Io andrò a messa». Ma Bolognesi si difende: «Avevamo predisposto tutte le condizioni per fare in modo che il ministro potesse parlare con tranquillità in consiglio comunale. Ma il piano della P2 sembra ispirare questo governo per quanto riguarda le leggi, e credo che parlare di strage di Bologna e

Hanno detto

La replica del neo ministro Pdl: non ci sarò per non alimentare polemiche politiche brazioni in memoria delle 85 vittime del 2 agosto 1980, come lo scorso anno senza un ministro, il presidente dell’associazione delle vittime Paolo Bolognesi attacca: «Un atto di ritorsione e di fuga dai familiari delle vittime di tutte le stragi». Un’assenza che agita anche la politica, con la deputata Idv Silvana Mura che scrive al neoministro alle Politiche Comunitarie Anna Maria Bernini, bolognese: «Prenda posizione sul forfait del governo e partecipi lei, almeno in forma privata». Ma la deputata Pdl declina l’invito in serata: «Il governo ha già delegato il Prefetto. La nostra decisione di non esserci è di profondo rispetto nei confronti di una giornata che non deve essere teatro privilegiato di inutile polemica politica, ma solo occasione di ricordo e di raccoglimento». Una celebrazione che resterà com’è, ha ribadito anche il sindaco Vir-

BOLOGNESI “Il governo è in fuga. I piani della P2 sono di ispirazione a questo governo. Non a caso il premier era iscritto alla loggia”, dice Paolo Bolognesi

BIANCHI L’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi stigmatizza l’assenza di un ministro: “Una assenza non giustificata”

LAMA Rossella Lama, rappresentante dell’esecutivo Pd, dà la sua solidarietà al Prefetto, “che sarà solo sul palco per la latitanza del governo”

Paolo Bolognesi davanti al manifesto commemorativo

Il racconto

(segue dalla prima di cronaca)

MARCO MAROZZI

M

P2 significhi parlare di attualità, anche perché il presidente del Consiglio è iscritto a quella loggia massonica». Poca fiducia, ormai, anche nella possibilità che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano eserciti la sua moral suasionsul governo e lo convinca a ripensarci: «Che può fare Napolitano? Questo governo è impe-

A FU inoltre capace di impossessarsi persino delle sue tragedie e di trasformarle in occasioni di amore, solidarietà, riflessione. Di far sentire alle vite perdute che su di loro, sui loro fiori volati via, si costruivano rapporti fra uomini e genti, generazioni e nazioni. Il ricordo può servire ora, quando è tanto difficile tramandare la memoria, trovare il senso di come reagire anche ai peggiori orrori, creare avvenire. Fra la fine del luglio e il 2 agosto 1981 Bologna chiamò a sé i giovani europei. Iniziativa pensata dal Municipio di Renato Zangheri, diffusa, avviata, esplosa con un tam tam continentale. Vennero a migliaia, organizzati come i socialdemo-

gnato in altri “traffici”. Se ne frega». E mentre il deputato Pdl Fabio Garagnani accusa la giunta di scarso rispetto per Roma, il Pd, con Rossella Lama, esprime «solidarietà» al Prefetto, solo sul palco in «latitanza» dei ministri. In assenza del governo, annunciano la loro presenza tra il pubblico le Usb, mentre sul pal-

Casini non va in piazza: la mia dose di fischi l’ho già presa. Il ricordo migliore è la messa co esordiranno i giovani. Saranno due studenti, Fahrana, 11 anni, del Bangladesh, e Marco, 14 anni, a leggere alcuni versi inediti di Roberto Roversi. Al termine del minuto di silenzio, il volo di 85 palloncini bianchi e gli interventi di Bolognesi e di Merola. Spicca anche l’iniziativa “Piantiamolamemoria”, sviluppata nel “Laboratorio delle Meraviglie” di Marzabotto: 85 ragazzi tra i 7 e i 17 anni sfileranno in corteo portando con sé 85 “gocce di memoria”: piccole installazioni che verranno piantate nell’aiuola del piazzale della stazione. «Al posto del governo ci sono i giovani», ha sottolineato l’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi. La sera dalle 21,15 lo spazio in Piazza Maggiore sarà lasciato alla musica e a Moni Ovadia che reciterà il testo “Ma la gloria non vedo”.

Michele Emiliano

Il sindaco Emiliano sul palco NON ci saranno ministri sul palco del 2 Agosto, ma ci sarà il sindaco di Bari Michele Emiliano, Pd, che nella sua infanzia visse parecchi anni a Bologna. L’ha annunciato ieri il primo cittadino bolognese Virginio Merola. Bari, seconda città colpita dalla strage per numero di vittime, sarà così rappresentata nel trentunesimo anniversario della strage di Bologna, sul palco della memoria. «Sarà l’occasione per ratificare il gemellaggio tra le nostre due città, partendo proprio da questa memoria comune», ha spiegato ieri Merola presentando insieme all’associazione dei familiari delle vittime le celebrazioni per il ricordo della strage della stazione del 2 agosto 1980. Un gemellaggio che prende spunto «dal comune ricordo, visto che Bari è la seconda città per numero di vittime».

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Nel 1981 il sindaco Zangheri chiamò i giovani del continente a celebrare la vita nel ricordo di chi non c’era più

Quel primo anniversario con Carmelo Bene e la città invasa dai ragazzi di tutta Europa cratici tedeschi, spontaneamente in un’infinità di rivoli che spuntarono da ogni dove. Si ricordava il primo anniversario di una strage che aveva colpito gente di tante nazioni, si organizzavano insieme eventi di ogni tipo. Fu l’abbraccio della volontà di mostrare che si poteva riconquistare la gioia, proprio viaggiando verso Bologna in nome dei ragazzi, dei bimbi, delle famiglie, dei vecchi uccisi. Non ci fu nulla di triste, in quell’estate dell’81. Persino terribile nella sua meraviglia unica. Bologna fu la città dei giovani, organizzò ostelli, camping, prezzi politici.

Pure i bottegai, i commercianti-signori della città, furono contenti. Il politicamente corretto influì sugli incassi. Allora come adesso, ci fu chi sventolò paure per l’ordine pubblico, però con ben altra fondatezza. Erano gli anni di piombo, apparve un volantino Br. Invece successe che si ricompose per quanto possibile il rapporto fra la città e i ragazzi che l’avevano sconvolta nel marzo ‘77. Partecipò anche il Movimento. Ringhioso, diffidente, come il Pci e il suo governo cittadino, ma non più estraneo. Si aprirono crepe e possibilità in un muro contro muro che proprio un an-

no prima, ai funerali, era stato nuovamente consacrato, il Movimento tenuto ai margini in un confronto di servizi d’ordine. La quattro giorni fu una festa per onorare i morti e celebrare la vita. L’apice, la lettura di Dante fatta da Carmelo Bene dagli Asinelli. Decine di migliaia ad ascoltarlo, il 31 luglio. Echi celesti e rimbombi terreni. Mai era successo. Anche questo è da ricordare, celebrare, meditare. Prima lettura di piazza e di popolo del più grande poeta. Sermonti e Benigni ancora lontani. Una voce unica riempì strade e cuori. Senza neppure i bolognesi nella Commedia: né il

ruffiano Venedico Caccianemico, né i frati gaudenti Catalano de’ Malavolti e Loderigo degli Andalò, nemmeno il colosso Guido Guinizelli o il miniatore Franco Bolognese. Solo Dante, Bologna, Carmelo, il mondo. Ricordi per il futuro, 31 anni dopo. Arduo e doloroso andare oltre una strage, costruirci il programma o anche solo i sogni del futuro. Provarci però è decisivo. Oltre le nobiltà del corteo, i bimbi portati dalle scuole, i discorsi, le assenze. «Diserzione morale e civile» scrisse un anno fa Repubblica della mancata presenza del governo. Due assessori di questa giunta non erano nati nel 1980, uno nasceva, uno aveva tre anni, altri erano ragazzi. La memoria forse va affidata ora a gente come loro. L’orologio della stazione si è fermato, la vita continua. © RIPRODUZIONE RISERVATA


mancanza di rispetto e di uardo per la cittĂ Âť. Questa ostanza dell’affondo del daco Virginio Merola conl’esecutivo Berlusconi per celta di non mandare minialla commemorazione del simo anniversario della ge di Bologna. primo cittadino ha parlall’inizio della conferenza mpa convocata a Palazzo ccursio per presentare il gramma delle celebrazioNon c’è stato bisogno deldomande dei giornalisti. ola si è presentato con un io e ha letto una breve ma issima dichiarazione: ssenza del governo è nota ezzo mondo in questi giorMa al di lĂ  delle battute, il o che non vengano minia Bologna torna a segnalana mancanza di riguardo rispetto per la cittĂ . Si trati una posizione miope che riesce a vedere la coesiocivile di una cittĂ  che in sta ricorrenza si unisce fare del ricordo delle vittidel 2 Agosto e della richiedi piena veritĂ  e giustizia a strage un elemento fonmentale del senso di apparenza di una comunitĂ Âť. sindaco ha citato anche passaggio del Piccolo prine per esprimere tutta la amarezza: ÂŤ"Ecco il mio reto. Ăˆ molto semplice: si vede bene che con il re, l’essenziale è invisibile occhi". Questo segreto i ognesi lo conoscono be. All’inizio il motivo della zione non era chiarissimo è stato lo stesso sindaco a arirlo piĂš tardi: ÂŤVoglio mplicemente dire che al di ei problemi di esposiziopersonale (il rischio dei miri di essere fischiati, ndr) n’occasione come il ricordella strage di Bologna ci le il coraggio del cuoreÂť. he il presidente dell’assoione dei famigliari delle me, Paolo Bolognesi, che aveva criticato la scelta governo, è tornato a parlai ÂŤuna fugaÂť dell’esecuti-

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Il problema di un ripensamento della cerimonia alla luce dei fischi sistematici al rappresentante del governo di turno che catalizzavano tutta Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 l’attenzione della manifestazione se lo sono posti un po’ tutti negli anni. Anche il centrosinistra con l’ex sindaco Sergio Cofferati che aveva promesso di cambiare la cerimonia. Poi non se ne fece nulla e ieri Merola ha detto che la commemorazione non si Palazzo d’Accursio Virginio Merola e Paolo Bolognesi

rà il governo ma in comp so sarà presente sul palco il sindaco di Bari Michele E liano per ufficializzare il mellaggio tra le due città 08 - 2011 prende spunto dal comu ricordo del 2 Agosto, vi che Bari è la seconda città numero di vittime della s ge piÚ grave della storia pubblicana. Sul tema ieri è interven il leader dell’Udc ed ex pr dente della Camera, Pier F dinando Casini: Chi ha p so dei familiari il 2 agosto diritto a tutto, anche a fisch La bolognese appena entrata nell’esecutivo di Berlusconi re. Però mi chiedo se ques la forma migliore per ricor re una giornata di questo po. Credo che la forma mig re di un ricordo, almeno un cattolico sia la Santa m sa che, come tutti gli anni, rà la diocesi. E a chi gli chiesto se lui parteciperà cerimonia ha risposto:  Da due giorni il coordinatore affetti famigliari e coinvolto la io la mia dose di fischi l regionale dell’Italia dei Valori, sensibilità del Paese. già presa come preside Silvana Mura le chiedeva a gran E per spiegare perchÊ il governo della Camera. Secondo il parlament voce di prendere posizione. E ieri ha scelto di non mandare del Pdl, Fabio Garagnani è addirittura le ha spedito una ministri e di delegare il prefetto a vece stato il sindaco ad off lettera aperta invitandola a rappresentarlo, ha aggiunto: La dere le istituzioni e il gov squarciare il velo di silenzio del cerimonia è stata negli anni no perchÊ non si fa car governo. Anche per questo ieri passati, certamente anche a delle ragioni vere che han sera il neoministro bolognese prescindere dalla volontà dei spinto l’esecutivo a deleg Anna Maria Bernini ha deciso di suoi organizzatori, palcoscenico il prefetto e cioè il tema rispondere. Ma probabilmente le di contestazioni, di insulti fischi. Il prefetto ha ricev sue parole non politici e molto poco ieri l’apprezzamento del tranquillizzeranno l’Idv e il commemorativi. Momento piÚ Quel palco centrosinistra. La politica che Per il secondo anno conse che di riflessione comune, di era ormai crede nello spirito di servizio e tivo — ha detto il consigl propaganda di parte, che nulla ha Pd, Rossella Lama — h diventato nel rispetto delle persone — ha a che vedere con il ricordo compito di supplire alla l detto il neoministro — non può rispettoso del sacrificio di vite un luogo permettersi di giocare con i tanza del governo. innocenti. O. Ro. Olivio Roman di insulti sentimenti o di strumentalizzare olivio.romanini@rc lutti dolorosi che hanno lacerato Š RIPRODUZIONE RISERVATA

BOLOGNA - Corriere

La Bernini: in quella piazza troppa propaganda politica

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Š RIPRODUZIONE RIS

Le ÂŤtappeÂť di martedĂŹ Piazza Nettuno, ore 9.15

Piazza Medaglie d’oro, ore 10.10

Stazione centrale

Dopo l’incontro a palazzo d’Accursio tra le autorità e i familiari delle vittime della strage il concentramento con i gonfaloni delle città e la partenza del corteo da piazza Nettuno lungo via Indipendenza.

Due adolescenti leggeranno un testo inedito del poeta Roberto Roversi. Al termine di un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, alle 10.25, gli interventi di Merola e del presidente dei familiari Bolognesi.

Al primo binario ci s corone in ricordo de strage dell’Italicus. A Est, partirà il treno s per San Benedetto V

     

  

 



  

 

   




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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

BOLOGNA - Carlino

CALCI

LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011 il Resto del Carlino

UN SI’ ALL’UNANIMITA’

IL PRESIDENTE E SETTI HANNO MESSO AI VOTI LA DECISIONE DI ’TAGLIARE’ DRASTICAMENTE GLI INGRESSI GRATUITI. SI’ UNANIME DEL CDA

POCHE ECCEZIONI

ABBONAMENTO A SINDACO, PREFETTO E QUESTORE E FORSE ALTRE DUE AUTORITA’ CITTADINE. ERANO CIRCA MILLE GLI «UFO» DA TRIBUNA PLATINO

RESPINGE LA CASTA ci: «Noi paghiamo tessere e biglietti» li o supplichevoli richieste di un favore, meglio due o tre («perché sai, verrei con mio figlio che si porterebbe dietro la fidanzata»), si conterebbero più omaggiati che paganti.

TRIBUNA VIP Da sinistra a destra il vice presidente Maurizio Setti, il presidente Albano Guaraldi e il socio Marco Scapoli

inevitabile»

ologna, smontando il una scelta scomoda, ice in proposito - non vore di questo provvea società non è di uno ndesse una deroga, la be l’anarchia totale».

di esaminare ufficialmente la questione. Ai voti è finito il domandone: andiamo avanti così o diamo il giro di vite, anche se toccherà per primi a noi opporre alle richieste di favore qualche spiacevole no? Un giro di vite? Magari uno: meglio dire tre o quattro giri, perché da mille che erano i «non paganti», a fine agosto ne rimarranno pochissimi, così pochi che gli invitati speciali si conteranno sulle dita di una mano: Sindaco, Prefetto,

ma e va in ritiro

dal Brescia, poi raggiungerà i compagni

el tarattina lo lente aldella ltime alciairma-

del Brescia Andrea Jaconi, che esclude brutte sorprese e spiega di aver già trovato l’accordo con il giocatore: «Non ci saranno problemi, sistemeremo tutto questa mattina con il ragazzo e il procuratore, ma siamo già d’accordo: se così non fosse stato, non ci saremmo incontrati con il Bologna per chiudere l’operazione. Mancano solo le firme, ma gli accordi sono già stati trovati». Tanto tra i club, che si sono incontrati sabato, quanto tra il Bologna e Diamanti.

ppuner ogi tre porto ragooni da antirà rà Bila coa il ds

I ROSSOBLÙ acquisiranno la comproprietà del giocatore per 1,7 milioni di euro. A Diamanti, andranno invece tra i 700 e gli 800mila euro per la prossima stagione, più bonus relativi al rendimento personale e della squadra. Mister Bisoli lo ha voluto fortemente, convinto delle qualità del giocatore, che lo scorso anno ha ottenuto anche la sua prima convocazione in nazionale: il Bologna lo ha accontentato. Marcello Giordano

NEL MIRINO Frederik Sorensen (a sinistra, Alive) priomo obiettivo per la difesa, e Gaby Mudingayi (Alive)

Questore e poi? Poi altre due autorità cittaddine al massimo. Sai com’è finita la votazione? Diciotto a zero. Gli «omaggi» hanno preso cappotto. Addio alla casta rossoblù. Ma il provvedimento non riguarda soltanto i politici. Anzi: due fra i più fedeli, leggi Cevenini e Nanni, hanno sempre pagato il loro abbonamento. E’ che Bologna è piccola e i soci sono tanti, quindi se tutti dovessero soddisfare le amichevo-

E NON SVANIREBBE soltanto la possibilità di incrementare i guadagni ma, quel che è peggio, andrebbe a farsi benedire lo spirito che lo scorso inverno animò il salvataggio del Bologna. Non si è sempre detto e scritto che a tenere in vita il glorioso marchio rossoblù era stata tutta la città? Come no: ma era vero in parte. Rappresentanti di tutte le categorie della città, questo sarebbe stato più corretto scrivere. Ora, chi ha materialmente partecipato, chiede anche a chi si è limitato ad applaudire o a tirare un sospiro di sollievo, di portare il suo piccolo contributo attraverso la sosta al botteghino. E’ scomoda, ma è perfettamente in linea con lo spirito di questa società allargata e sintonizzata su quel concetto ormai troppo vago che si chiama senso civico. Giuseppe Gazzoni li sopportava a malapena: regalava i biglietti ai «milordini» e si accorse presto che i primi a storcere la bocca di fronte alle sue scelte erano proprio loro, quelli che non pagavano. Allora era «monarchia» calcistica e oggi è gestione collettiva e del sire che omaggia la popolazione come meglio crede non c’è più traccia. Come il presidente Napolitano in queste ore, anche i dirigenti del Bologna prima di chiudere i rubinetti danno il buon esempio: ognuno di loro pagherà il proprio abbonamento e i biglietti che poi vorranno regalare. Così nessuno potrà dire che la casta sono loro.

La squadra Inizia la seconda fase della preparazione

Di Vaio & Co già a Sestola Bisoli aspetta Krhin e Paponi · Bologna

TERMINATI sabato i lavori ad Andalo, ieri il Bologna si è ritrovato a Casteldebole per recarsi a Sestola, dove sosterrà la seconda parte del ritiro. Un giorno di riposo: non di più ha concesso mister Bisoli alla sua banda. Ad attendere al centro tecnico la squadra, partita in pullman puntuale alle 18, c’erano un centinaio di tifosi che hanno riservato applausi e cori di sostegno ai rossoblù. Di Vaio e compagni hanno raggiunto Sestola intorno alle 20 e hanno cenato all’Hotel San Marco, che ospiterà il ritiro del Bologna fino al 13 agosto. Oggi la squadra è attesa da una doppia seduta di allenamento, alle 10 e alle 17. Da valutare le condizioni di Krhin, che ha rimediato una botta alla caviglia, Paponi e Della Rocca, reduci da affaticamenti: tutti e tre dovrebbero riprendere a lavorare con la squadra già tra oggi e domani. Non così Rickler: reduce dallo stiramento rimediato nella prima parte del ritiro, dovrebbe salire a Sestola entro il fine settimana per riprendere gradualmente a lavorare in gruppo. Tempi più lunghi per Cruz, ingessato dopo la frattura e l’operazione al perone sinistro: il laterale spagnolo inizierà la riabilitazione tra una ventina di giorni. m. g.

ULTIME M

Scocca l’ora di S Mudy ‘congela’

Mercato Il belga va via solo per tre milioni: Des Marcello Giordano · Bologna

DOMANI Sorensen. Poi un centrocampista: sempre che gli interessamenti ricevuti per Mudingayi si tramutino in offerte concrete che convincano il Bologna a privarsi di Mudingayi. Viceversa, il Bologna potrebbe non inserire alcuna pedina nella linea mediana e limitarsi a qualche scambio. Sul fronte mercato, è questa la novità emersa nella giornata di ieri, dopo un colloquio tra mister Bisoli e la società. L’arrivo di un difensore resta quindi la necessità più impellente e l’obiettivo principale è sempre rappresentato da Frederik Sorensen (19 anni) della Juventus. Domani i dirigenti rossoblù incontreranno Marotta per definire il passaggio del giovane danese sotto le Due Torri. La Juventus ha già escluso la possibilità di trattare sulla base del prestito con diritto di riscatto, dando la propria disponibilità a intavolare l’affare con la formula della comproprietà. IN PRIMA battuta, i bianconeri hanno chiesto 2,8 milioni, ovvero la valutazione che avrebbe consentito al difensore mancino di diventare rossoblù nell’ambito della soluzione della compartecipazione di Ekdal, rientrato nei ranghi della Signora. I colloqui dell’ultima settimana, hanno consentito ai rossoblù di abbassare il prezzo: 2 milioni. Ma ancora non basta. Il Bologna offrirà 1,3 milioni e difficilmente si spingerà oltre il milione e mezzo. Prendere o lasciare dipenderà dalla Juventus, che ha la necessità di

Vertice con la Juve Domani l’incontro con Maro per il difensore saranno of 1,3 milioni per la compropr

sfoltire una rosa che conta 35 ciatori. Per questo il ds Ma vorrebbe girare ai rossoblù an il regista argentino Sergio A ron (30), che ha richieste an da Siena e Catania. Il centroc pista ha già fatto sapere di es disposto a rinunciare a 400 euro di di stipendio (attualm percepisce un ingaggio di 1,2 lioni) pur di accasarsi sott Due Torri. Ma 800mila euro

Le altre manovre

Mitrovic e Lombard verso il Lanciano · Bologna

PER i giovani rossoblù N manja Mitrovic e Filipp Lombardi si profila la poss bilità di fare esperienza: si interessato a loro il Lanci no, squadra abruzzese di L ga Pro. In settimana, le par dovrebbero approfondire discorso: probabile il pres to. Per Pasi, è invece arriva il sondaggio da parte d Gubbio (serie B), che segu pure Gabriele Paonessa, comproprietà tra Parma e B logna. Per quanto riguard l’uruguaiano Federico Rodr guez, i rossoblù attendono fine del mondiale Under in Colombia: il club è inte zionato a trattenerlo sotto Due Torri.


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LUNEDÌ 1 AGOSTO 2011

Salsomaggiore

Avis q Donazioni di sangue: la prossima seduta collettiva di raccolta è in programma mercoledì dalle 7,30 alle 9 nella sede Avis in Parco Mazzini.

Musica q Ritorna la musica stasera in viale Matteotti, con Vittorio Pezzani di Monte Kanate e i suoi artisti. Raduno alle 21 davanti alla gelateria «I portici».

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

LAVORI PUBBLICI IL VICE SINDACO BARRAL RASSICURA SULLA MESSA IN FUNZIONE DELL'IMPIANTO (PER ALCUNI MESI)

«Lavoriamo per riaccendere la fontana» II Per i salsesi la fontana di piaz-

za del Popolo non si deve toccare. Questa l’opinione espressa in una inchiesta della Gazzetta alla proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Lupo Barral di toglierla, visto lo stato di degrado. Che adesso torna sull'argomento, annunciando anche come si sta lavorando per metterla in funzione almeno per alcuni mesi. «Non era certo mia intenzione gettare nel panico la cittadinanza. Inoltre, e lo precisavo

PARMA - Gazzetta

anche nell’intervista, esprimevo una posizione personale non impegnativa per l'amministrazione. Abituato però a dire quello che penso, ho espresso le mie opinioni senza con questo dover diventare simile a “Conan il distruttore” - spiega -. Tornando al merito, e come spunto di confronto, ritengo che le fontane non siano emblematiche della natura termale di Salso. Il simbolo di Salso e delle sue acque è il pozzo Scotti, a testimonianza di

una tradizione tecnologica che vede pescare la nostra acqua a quasi 1000 metri. Come tanti ricorderanno poi, fino alla metà degli anni 60 , piazza del Popolo era caratterizzata da una aiuola, espressione questa sì di una nostra peculiarità culturale ovvero la mosaicocoltura così ben interpretata, anche oggi, dai nostri giardinieri. Alla fontana luminosa, negli anni 90 si sostituì l’attuale che, personalmente, non ritengo una delle più felici

Fontana L'impianto di piazza del Popolo tornerà a zampillare?

IL CASO LO HA ANNUNCIATO L'ALTRA SERA IL SINDACO CARANCINI

E ora Miss Italia presenta il conto «Maxi-bolletta» da 270 mila euro per spot e manifestazioni di contorno annullate II Miss

Italia non c’è più, ma la Rai chiede il conto per spot e manifestazioni annullate. Una «maxi-bolletta» da 270.000 euro è arrivata a Salsomaggiore e per la Lega Nord, che governa la città, è un balzello peggio delle quote latte. «Si tratta di un contratto che aveva fatto la precedente amministrazione - dice il sindaco Giovanni Carancini - per manifestazioni di contorno e promozionali al concorso. A seguito dell’annullamento di Miss Italia non hanno avuto corso, ma la Rai chiede comunque il pagamento. Riguardano la citazione su certi programmi sulla tv di Stato del

Sindaco Giovanni Carancini.

nome di Salsomaggiore, sono passaggi in tv costosissimi e piuttosto brevi». «La Rai ci ha scritto per un credito di 270.000 euro. È subito partita l’idea di fare causa. - ha detto sabato sera il sindaco, sul palco allestito davanti alle terme Berzieri, assieme a Umberto Bossi -. Poi però ho chiamato Rainieri. Dopo un’ora mi hanno chiamato dalla Rai e mi hanno detto che avremo un appuntamento per transare. E spero di risparmiare una bella cifra. Questo è il modo di operare della Lega». «Noi come Lega abbiamo un consigliere nella Rai, Giovanna

VIABILITA' APPELLO DI UN GRUPPO DI RESIDENTI DI VIA COSTA ESASPERATO DAI PROBLEMI DI TRAFFICO E VELOCITA'

«Vogliamo un semaforo intelligente» «Da quando la via è stata collegata con uno svincolo a Viale Patrioti il traffico è insopportabile»

L'assessore alla Viabilità

Traffico: istituiti nuovi sensi unici

II Un semaforo che rallenti le au-

to in corsa e dissuasori lungo la strada. Sono queste le richieste presentate da un gruppo di residenti di via Andrea Costa alla nuova amministrazione Carancini, esasperati dal rumore costante causato dal continuo passaggio di auto. «Più che una richiesta è un vero e proprio appello - dicono i

Via Costa Appello di un gruppo di residenti: troppo traffico.

 Modifiche alla viabilità: da alcuni giorni sono stati istituiti i sensi unici in via Bissolati, via Marzabotto e via Trieste. «Abbiamo cominciato una serie di interventi per cercare di ottimizzare la viabilità veicolare spiega il vicesindaco ed assessore alla Viabilità Lupo Barral dal momento che in città esistono vie piuttosto strette e che in alcuni casi il doppio senso di

marcia si presentava difficoltoso. Abbiamo allora pensato di impostare una viabilità a circuito in modo da evitare inconvenienti. Anche la segnaletica orizzontale viene monitorata in modo da essere da supporto alle variazioni di traffico. Inoltre sono allo studio altre modifiche ed istituzioni di sensi unici ad anello in modo da avere un quadro d’insieme più omogeneo».

NUOVI SPORT NATO DA POCO, IL CIRCOLO DI SALSOMAGGIORE SI E' GIA' FATTO ONORE IN TORNEI NAZIONALI

Il burraco «termale» cresce in fretta: già 70 iscritti II I colori del burraco «termale» si fanno onore. Di recente alcuni soci del circolo di Salso hanno partecipato ai tornei di Torre del Lago e di Cecina, piazzandosi a metà classifica, come pure a quello di Mantova dove una coppia è andata a premio. Il circolo Asd Burraco Salsomaggiore, nato da poco, e affiliato alla Fitab, conta già 70 soci (di Salso e Fidenza); svolge gratuitamente attività di insegnamento del burraco e organizza Tornei di circolo ogni lunedì, mercoledì e ve-

Burraco I giocatori salsesi premiati in una gara a Mantova.

nerdì sera alle 21, nella sede (presso il centro termale Baistrocchi). Inoltre organizza Tornei regionali e nazionali e trasferte per partecipare ai sempre più numerosi tornei che si svolgono in tutta Italia. Come ha spiegato il presidente del circolo Raffaele Pizzati, «il gioco del Burraco è ormai un fenomeno di massa ed ad oggi in Italia si contano più di 20.000 iscritti alle federazioni sportive riconosciute. Il gioco deve il suo successo al proprio semplice apprendimento da parte di chiunque; è incredibile

poi l’elaborazione di tecniche e "strategie" per potersi poi dichiarare bravi giocatori di burraco». «E' importante ricordare che il burraco qui a Salso ha creato e soprattutto creerà indotto turistico, alberghiero e commerciale. Infatti non è trascurabile, da parte dei vacanzieri burrachisti, la scelta di località di vacanze data proprio dalla presenza di un circolo territoriale ove potersi "sfogare" col proprio passatempo preferito. In questi ultimi anni più di 2500 giocatori (5500 presenze alberghie-

espressioni artistiche. Il resto è storia recente: il degrado, l’arco segato per il palco di Miss Italia e poi le difficoltà per i costi di esercizio». «Stiamo comunque lavorando per poter presto riattivare la fontana in modo continuativo almeno fino a metà ottobre, dato che non c'e niente di più triste di una vasca vuota. Detto questo, e consapevole che i problemi di Salso sono un pò più gravi di una fontana, ritengo che sia sempre positiva una continua riflessione sull'urbanistica e magari sarà interessante misurarsi sul tema in questione tramite un quesito sul portale “e democracy” del Comune, convinto come sono, che più idee si trasformano in più ricchezza per la comunità». 

Precisazione Il difensore civico attivo fino al 30/9  In

merito all’articolo «Salso rinuncia al difensore civico», l’amministrazione comunale precisa in una nota di «non aver rinunciato al Difensore civico che sarà operante fino al 30 settembre 2011, data di scadenza naturale della convenzione in essere. Da quella data l’Ente non potrà più nominare il Difensore civico (articolo 2, comma 186 lett. a) della legge 191 del 2009».

Bianchi Clerici. – spiega l’onorevole Fabio Rainieri -. L’ho chiamata e li ho messi in contatto». «Non si può pagare qualcosa che non c’è - protesta Carancini -. Questo è uno dei vari debiti che saltano fuori. Inizialmente ci avevano detto che dovevamo scrivere una lettera di contestazione, con l'onere di dover pagare un avvocato, di finire in causa e probabilmente di perderla. Come è successo con un bando comunale per l’assistenza ai disabili». I delegati di corso Mazzini saranno dunque oggi a Salsomaggiore, per parlare con l’amministrazione e cercare di trovare un accordo che eviti al comune il maxi-pagamento. Ma questo non è l’unica «sorpresa» lasciata da Miss Italia a Salso: c’è anche un conto salatissimo da saldare a un ristorante. «Non si capisce chi lo ha autorizzato - dice il sindaco leghista - in questo ristorante, che ci ha fatto pervenire in visione il conto di 25.000 euro, hanno mangiato 500 persone, a 50 euro cadauno. Sembra che il pranzo fosse legato a Miss Italia. Ma non si sa chi deve pagare. Ci sono state solo delle autorizzazioni a voce. Qualcuno dice da parte del vicesindaco precedente. Ma non è sicuro, stiamo ancora cercando di capire». 

 «Pensare che il concorso di Miss Padania possa, anche lontanamente, sostituire Miss Italia è solo una boutade da quattro soldi». Con queste parole PdCI e IdV intervengono in merito al comizio del ministro e leader della Lega Umberto Bossi. «Salso ha bisogno di progetti concreti, frutto di una seria programmazione - continua il comunicato - affinché l’intero sistema economico, commerciale e imprenditoriale della città si rimetta in moto. Occorre una folta programmazione di eventi che coinvolgano la città ed il suo sistema di imprese. Limitarsi a teatrini di poco conto sarebbe del tutto inutile oltre che costoso. E mentre Bossi attacca il Governo sui tiket, si dimentica che quello è il suo Governo prendendo in giro i cittadini che ogni giorno si vedono sopraffatti da una politica scriteriata che ci sta portando lentamente verso un punto di non ritorno».

residenti -: non ce la facciamo davvero più. Da anni ormai, da quando la via è stata collegata con uno svincolo a Viale Patrioti, il traffico è aumentato in modo esponenziale, fino a raggiungere un livello insopportabile». A preoccupare i cittadini è il rumore fortissimo causato dal transito di auto, motorini e camion che si accompagna a «un’assoluta violazione dei limiti di velocità». «Il problema è duplice - hanno detto -. Il primo è dato dal continuo passaggio di auto, moto, camion con carichi pesanti, ma anche trattori che vanno verso le zone di campagna poco distanti da qui: il transito di mezzi è costante, dalla mattina alla sera e, purtroppo, anche di notte. Tutti ormai passano da questa via per evitare il centro». «Il secondo problema è la velocità con cui questi mezzi pas-

sano in strada - hanno constatato -. I limiti non sono rispettati: le macchine, le moto e gli scooter sfrecciano ad una velocità inaudita, mettendo a rischio la propria, ma anche l’altrui incolumità. Tutto questo produce un inquinamento acustico che non riusciamo più a sopportare. Anche la notte non c'è pace. Molti residenti nella via - hanno continuato -, anche noti professionisti, stanno pensando di mettere in vendita le loro abitazioni: prima vivere qui era un privilegio, ora è altamente stressante». «Quello che chiediamo al nuovo sindaco e alla sua squadra di governo - hanno concluso -, è di installare un semaforo nella via che diventi rosso quando la velocità dei mezzi supera il limite stabilito. Anche i dissuasori potrebbero essere utili, insieme al semaforo». 

PdCI e IdV

«Miss Padania a Salso? Una boutade»

re), provenienti da tutta Italia hanno partecipato a tornei organizzati qui e tutti hanno sempre elogiato la nostra cittadina termale. Ricordo quindi a chiunque possa essere interessato per informazioni, che possono contattarci ai seguenti numeri 328/0651954 340/2396594. Saremmo ben lieti di organizzare presso gli alberghi di Salso e Tabiano dimostrazioni di gioco». «inoltre - ha aggiunto Pizzati- non bisogna dimenticare che il burraco è in prima fila nelle attività benefiche: solamente tra Salso e Fidenza in un anno sono stati organizzati 3 tornei di beneficenza (il quarto sarà a novembre), il cui ricavato è interamente devoluto a meritevoli associazioni che si contraddistinguono nel campo dell’assistenza».  A.S.

InBreve SANT'ANTONIO

Alimentari, continua la distribuzione  Non

va in ferie il servizio di distribuzione di generi alimentari per i poveri, nella parrocchia di Sant'Antonio. Al lunedì, al mercoledì, al venerdì, dalle 11, sono decine le persone che a vanno a ritirare ciò che i supermercati della città donano mediante l’inizativa «Social market». Il servizio, a favore di persone bisognose, è garantito grazie alla preziosa opera dai volontari.


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

REGGIO EMILIA - 24Emilia.com

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del centrosinistra, sconfitti aloni, rimuginando a lungo sui errori, abbiamo anche sperato n più, chi con meno convined augurato che il cambiapotesse essere davvero benefiil paese, che persone nuove, uove e diver se avrebbero ato le potenzialità e le ricchezarmato. E siamo rimasti in ate tutto ciò accadesse…ma coamo visto? ue anni nulla è stato costruito, è stato smantellato. tema del welfare consolidato so di decenni con fatica, ma con orgoglio, è stato sgretolaotti i servizi ed aumentati i loi per gli utenti); le infrastrutnche quelle recentemente ricate, mutilate; le tensioni nel che, sempre secondo i nostri ri di centrodestra, erano caulle amministrazioni di centro) non sopite, bensì acuite. ustificazioni per queste azioni bero essere molteplici e magae corrette: la crisi economica pone di effettuare tagli per gala sostenibilità economica di tervento comunale, la necesreperire fonti alternative di fimento, l’opportunità di scarcerte dinamiche relazionali agari rischiavano di radicarsi vamente ed irrigidire il paese. ato che al fondo di tali possitivazioni si nascondano delle proprie “zavorre” che impedial sindaco Tanzi e all’intero uppo di… spiccare il volo. o zavorre di metodo? Certo. mo all’esito del Bilancio parivo, per il quale il cittadino esse voluto proporre la realize di qualcosa a beneficio del avrebbe dovuto stendere il o, trovare i finanziamenti ed attendere il placet dell’Ammione per poter vedere realizzaropria idea. Naturalmente, il fallito ancor prima di cominnonostante la consulenza di erto che aveva coadiuvato ada il ben più grande Comune ma nella realizzazione del Bipartecipativo). o zavorre politiche? Anche. otrebbe essere altrimenti spiela decisione, ad esempio, di re alcuni professionisti incarila precedente Amministrazioza neppure avere un colloquio o che ripetutamente lo avevaesto, con nuovi che hanno esperienza di lavoro presso il ne di Parma (amministrato

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lendo imporre i loro uomini (mai le in deroga, come è già accaduto per donne?) dicono che sono soltanto la demolizione dell’edificio storico uno strumento da non mitizzare e da dello zuccherificio e la conservazione valutare caso per caso (ossia se handi un silos, forse conveniente per la Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 no la certezza di vincerle). Non farle proprietà). non sempre comunque porta bene Cosa possiamo aspettarci con le perché i candidati scelti nel segreto premesse che abbiamo visto? A quali delle segreterie, frutto delle alchimie interessi si piegheranno le scelte departitiche, potrebbero non incontragli amministratori? Con chi condivire, come già accaduto, il consenso deranno le decisioni? In quali diredegli elettori. zioni ci porteranno? Perché questi La segreteria provinciale del Pd amministratori non ci dicono “dove sembra d’accordo, a parole, sulle vogliono andare”? primarie purché il partito esprima Se tutte le iniziative non saranno un candidato unico (anche unitagestite oculatamente, con vera parterio?). Ma in questo caso l’esito sacipazione e trasparenza (queste sono rebbe pressoché scontato e i partiti le ali che dovrebbero sostituire le za-

PIACENZA - Cronaca

per Sel e “Rifo”, entrambe assa preoccupate di dover dimostrare in città la propria consistenza elettora preferirebbero di gran lung -le, 08che- 2011 concordare il candidato in sacrestia. Insomma, ci sono tutte le condi zioni per alimentare quella litigiosit che negli ultimi diciassette anni stata foriera di tanti successi per i centrosinistra. Si avverte l’impressio ne che le primarie, da possibilità d scelta in mano agli elettori, si vogli trasformarle in un corpo contunden te che il ceto politico si lancia contro nella lotta tra partiti e tra corrent interne. L’impressione è anche che ci si di

INTERVENTO

Idv: via dalla Libia e dall’Afghanistan Il caporalmaggiore David Tobini è stato ucciso pochi giorni fa in un conflitto a fuoco a Nordovest di Bala Murghab. Con lui salgono a 41 le vittime italiane uccise in guerra in Afghanistan. Alla famiglia Tobini è andato, giustamente, l’unanime cordoglio del mondo politico italiano compreso quello del presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro. Ma l’interesse dei media, purtroppo, si è concentrato nel pubblicare il testo di queste dichiarazione piuttosto che nel cercare di spiegare agli italiani quale sia il reale motivo per cui dei nostri soldati continuino ad impugnare le armi tanto a Kabul quanto a Tripoli. Guerre che non avremmo dovuto combattere e per le quali sarebbe auspicabile elaborare una veloce exit strategy. Le statistiche internazionali dimostrano che se i fondi utilizzati a fini militari fossero impiegati per altri scopi quali aiutare le fasce sociali più deboli o finanziare la ricostruzione delle zone distrutte

dai conflitti, qualche risultato in più lo avremmo ottenuto. Coerentemente con gli impegni presi con gli elettori, l’Italia dei Valori, unico partito del Parlamento, ha votato no al rifinanziamento della missione in Afghanistan. Ribadiamo perciò, anche su questo spazio, la nostra contrarietà a continuare, in Afghanistan e in Libia, azioni di guerra mascherate da missioni di pace. Sono due azioni militari che si inseriscono all’interno delle guerre civili in atto tra quei popoli e, quindi, non vi sono giustificazioni, nemmeno formali, per violare la Costituzione italiana che vieta interventi militari. L’Italia dei Valori crede fermamente che il contingente italiano non abbia più motivo di restare in Afghanistan e in Libia e auspica che al più presto si ponga fine a inutili, costose e sanguinose missioni militari come queste. Andrea Fossati coordinatore giovani Italia dei Valori Piacenza

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

PIACENZA - Cronaca S ABATO 30

LUGLIO

R ETE

La Cronaca cittadina

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IDRICA

Ato, 30 milioni di investimenti Primi dubbi post-referendum M

entre l’Autorità d’ambito (Ato), ieri riunita in assemblea, ha dato il via libera a un piano di interventi sulla rete idrica che nel biennio 2011/2012 porterà sul territorio circa 30 milioni di euro di investimenti, i sindaci che si sono ritrovati nell’aula consiliare di Palazzo Mercanti iniziano a riflettere sulle ricadute che il referendum sull’acqua avrà sui futuri piani di intervento. Infatti, il referendum sull’acqua pubblica, che nel giugno scorso ha di fatto abolito la remunerazione garantita del 7 per cento dalle tariffe per i soggetti gestori del servizio, oggi mette sul piatto l’esigenza di una revisione normativa che permetta di garantire, anche nei prossimi anni, quote di investimenti sufficienti alla manutenzione e, se possibile, all’ampliamento della rete. «Se usiamo l’esito del referendum con buon senso - ha detto il presidente dell’Autorità d’ambito Roberto Reggi - non cambierà granché. La proprietà sarà totalmente pubblica, ma per la remunerazione degli investimenti dovremo trovare un meccanismo che consenta di farli senza scaricare tutto il peso sulle amministrazioni, che, senza contare i limiti del patto di stabilità, non riuscirebbero a finanziare gli interventi». «La nuova norma - ha aggiunto il sindaco di Piacenza - impegnerà i soggetti gestori a fare ancora i finanziamenti con la giusta remunerazione, altrimenti rischieremmo di non fare più

VIA COLOMBO

Anziana in clinica I ladri le svaligiano l’appartamento

Ladri all'opera in un'abitazione di via Colombo l'altra notte, dove sono entrati approfittando dell'assenza della proprietaria, un'anziana 80enne piacentina, che in questi giorni è ricoverata in una clinica della città. Gli intrusi, dopo aver forzato la porta all'ingresso, hanno rovistato ovunque portando via i gioielli della donna. Ieri mattina la polizia si è recata direttamente in clinica dalla donna per raccogliere la sua denuncia.

L’Agenzia d’ambito dà il via libera agli stanziamenti per gli interventi del biennio 2011/2012. I sindaci, in attesa degli adeguamenti normativi, si interrogano sul futuro: chi finanzierà i lavori?

C’è preoccupazione per il livello di investimenti che potrà essere garantito per la manutenzione della rete idrica nulla e di lasciar degradare una rete acquedottistica che negli ultimi anni abbiamo riportato a livelli dignitosi». «Gli investimenti - ha osservato il primo cittadino - dovranno alimen-

tarsi tramite tariffa, altrimenti l’alternativa sarebbe quella di trovare risorse tramite la fiscalità generale, ma così facendo nessuno sarebbe incentivato a risparmiare acqua».

A rimarcare la necessità di un rapido intervento normativo è stato anche il direttore dell’Ato, Vittorio Silva: «Il referendum - come ha ricordato il segretario del Pd - com-

«La Regione sta con i No Tav»

Pollastri (Pdl): «Il Pd a Torino è per l’alta velocità, qui no» «A Torino il Pd con Fassino dice che l’alta velocità è necessaria, in Emilia Romagna, invece, sta con i No Tav». E’ intervenuto così Andrea Pollastri (Pdl) dopo che la sua risoluzione sui disordini in Val Susa è stata bocciata dal Consiglio regionale per il voto contrario di Pd, Federazione della sinistra, Verdi, Italia dei valori e Movimento 5 stelle. La risoluzione, di cui l’azzurro era primo firmatario ma che era stata cofirmata da tutto il gruppo Pdl e votata da Lega nord e Udc, esprimendo condanna per l’aggressione avvenuta ai cantieri di Chiomonte il 3 luglio scorso ad opera di black bloc, movimenti anarco-insurrezionalisti e centri sociali, chiedeva di censurare coloro che hanno chiamato “eroi” gli autori di queste violenze ed esprimeva solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine e degli operai lì impegna-

ti.

«La vicenda - ha spiegato il consigliere - non si è purtroppo conclusa quel drammatico giorno, ma i fatti di questa notte dimostrano che scontri, violenze e disagi alla popolazione e alla viabilità tendono a ripetersi generando una continua tensione che certamente non giova alla rapida esecuzione dei lavori, condizione assolutamente necessaria per evitare che il nostro Paese venga tagliato fuori dalla grandi direttrici europee del traffico». «Una volta approvato il progetto, fatte tutte le valutazioni ambientali necessarie, verificato che l’opera è necessaria e consolidato un consenso istituzionale tra gli Enti coinvolti che ha consentito di riavviare i lavori bloccati da anni - ha detto ancora credo che ormai non vi siano più ragioni oggettive per opporsi all’esecuzione della bretella ferroviaria: tutte

le proteste sono colpi di coda ideologici senza alcuna attinenza con la realtà. Il grande problema è che alle proteste pacifiche partecipano gruppi di violenti, le cui azioni, come si è verificato anche questa notte, con petardi, lacrimogeni, molotov costituiscono un vero pericolo per i lavoratori ma anche per coloro che, compiendo il proprio dovere, presidiano il cantiere e vegliano sulla sua sicurezza». «Per questo motivo - ha proseguito - mi sarei aspettato dalle forze politiche che governano la nostra Regione la stessa responsabilità che hanno dimostrato le istituzioni piemontesi: al di là del giudizio di merito che ciascuno può dare sull’alta velocità, la condanna verso le violenze e la solidarietà verso chi rischia la vita solo per fare il proprio dovere dovrebbero essere scontate».

porterà l’abrogazione di parte delle normative attuali, che verranno sostituite da nuove norme; l’importante è che le nuove norme arrivino in tempi rapidi, perché altrimenti continueremmo a trovarci in un quadro di incertezza che non agevola». In attesa delle evoluzioni normative, l’Ato, tra nuovi progetti e stanziamenti di nuove tranche di fondi per interventi già in essere, ha dato l’ok a 30 milioni di investimenti per il 2010/2011. Tra le principali azioni a cui sono state destinate risorse, Silva ha ricordato «il completamento dell’intervento relativo al campo pozzi di Mortizza, che riguarderà capoluogo e Bassa Valdarda, la realizzazione del nuovo depuratore di Castelsangiovanni, l’impegno per la rete acquedottistica della Valdarda con un importante intervento di manutenzione alla diga di Mignano, il rinnovato impegno per la realizzazione del sistema acquedottistico intercomunale in Valtidone e per l’interconnessione del sistema della Valnure con quello della Valtrebbia». Complessivamente, tra il 2008 e il 2012 sono stati investiti 53 milioni di euro. L’assemblea dell’Ato ha dato spazio anche alla questione della diga del Brugneto, per cui, in vista del rinnovo della convenzione fissato per il 2014, il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha annunciato di aver scritto alla Regione Emilia Romagna per chiedere una ridefinizione dei termini di prelievo dell’acqua. «La provincia di Genova - ha detto Trespidi - ha dichiarato di avere un fabbisogno inferiore» e di questo, per il numero uno di Palazzo Garibaldi, occorrerà tenerne conto, così come del fatto che il soggetto gestore della rete idrica piacentina e genovese, oggi, è lo stesso: Iren. «E’ necessario tenere desta la Regione sulla questione - ha concluso Trespidi - perché faccia sentire la sua voce». Antonio Corciulo

Prezzi al consumo, nuovi rincari Casa, mobilità e svago in testa La situazione non è delle più rosee: prezzi in continuo aumento, specie quelli connessi alla mobilità, ai servizi abitativi e allo svago. A Piacenza l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nel mese di luglio ha fatto registrare una variazione congiunturale (rispetto, cioè, al mese precedente) dello 0,3% e una variazione tendenziale (rispetto, cioè, allo stesso mese dell’anno precedente) del 2,5%. Rispetto al mese di giugno gli aumenti più elevati si sono registrati nei trasporti (+1,8%), nelle spese di abitazione, acqua, energia e combustibili (+1,1%), nelle bevande alcoliche e nei tabacchi (+ 1,0%). Prezzi in aumento pure nelle attività ricreative, negli spettacoli e nella cultura (+0,6%). Idem per il compar to r istorazione (+0,4%). Non hanno subito alcuna variazione l’istruzione e l’abbigliamento e le calzature. In flessione risultano essere i generi alimentari (-1,5%), le comunicazioni (-0,5%), i servizi sanitari e le spese per la

salute (-0,2%) e i mobili insieme agli articoli e i servizi per la casa (-0,1%). «In generale i prezzi dei prodotti alimentari si sono notevolmente accresciuti negli ultimi 12 mesi - illustra Raffaella Guelmi, responsabile dell’ufficio statistica del Comune - specie i latticini, il pane e zucchero (oltre +3%), forte il rialzo di caffè, tè e cacao (+19,8%). Tuttavia rispetto al mese di giugno abbiamo mediamente registrato una lieve flessione. La frutta è quella che ha visto un consistente abbassamento dei costi (-18,5%) e questo ha avuto ripercussioni (abbassamento dei prezzi) anche sui prodotti collaterali quali drink, succhi, e ristorazione. Il capitolo riguardante la casa che ha inciso maggiormente sul “caro vita” è sicuramente quello dei combustibili. I prezzi di luce, gas e gasolio per il riscaldamento si sono bruscamente elevati, specialmente quest’ultimo che ha registrato un incremento in soli 30 giorni dell’1,5% (+20% in un anno)».

In questi giorni abbiamo assistito alla paralisi causata dal rogo della stazione ferroviaria di Roma Tiburtina e i treni nel caos. Ma è solo l’ultimo capitolo di una lamentela continua a causa dei disservizi denunciati dai pendolari, costretti anche a fare i conti con i rincari. I prezzi dei trasporti passeggeri su rotaie sono cresciuti in un anno di oltre il 10% e del 2% rispetto al mese precedente. Il trasporto aereo ha segnato un +14,7% rispetto a giugno e il rincaro annuale è stato di oltre il 13%. Hanno fatto peggio i trasporti su nave: +33,1% rispetto a luglio 2010 e in un solo mese sono cresciuti di quasi il 18%. «Considerando che siamo nel culmine del periodo vacanziero - ha concluso la Guelmi - i prezzi dei pacchetti vacanza hanno comprensibilmente registrato, nell’ultimo mese, una crescita stimata in un +8,5%». Infine, se non vogliamo che l’immondizia ci immerga, siamo costretti a sborsare un 3% in più. Stefano Pancini

Chi sale e chi scende: i trasporti via nave in un anno solo saliti del 33,1%, la frutta in un mese è scesa del 18,5%


ggiavano prima sulla via Emilia a osso dei centri residenziali e comrciali della zona. Inoltre l’accesso frazione è garantito da tutti i lati, he meglio di prima». La riprova? oprio l’altro giorno sono stato a ngiare nella pizzeria (La Siesta, ) ed era stracolma di gente». Per il Comune questo avvio, sepancora sperimentale, «sta conferndo che abbiamo fatto una scelta retta». Nessuno spazio per corret? «Se ci sarà una nuova assemblea bblica, come pare, sarà nostro imgno ascoltare la posizione dei mmercianti. Se hanno cambiato a e rivogliono la via Emilia è legito, ma allora mi aspetto che intergano anche tutti coloro che fino oggi chiedevano di dirottare il fico all’esterno del centro abita-

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Una posizione che trova concorde he il collega alla Mobilità Pierano Carbone, anch’egli destinatario la lettera di protesta insieme con indaco Roberto Reggi e l’assessoal Commercio Katia Tarasconi oprio domani una delegazione terà la raccolta di firme al sinda. Anche Carbone non chiude al logo, ma affronta anche un altro etto, quello della sicurezza. Pretendo che il Comune nel 2003 dine regista di un unico piano che messo insieme tre progetti (i pri-

Autostrade

Casalpusterlengo, A1 chiusa per tre giorni

Per tre giorni consecutivi sulA1 Milano-Napoli sara' chiusa a stazione di Casalpusterlengo n entrambe le direzioni, in enrata dalle ore 9 di lunedi' alle 18 di mercoledi' 3 agosto, in uscita dalle 12 di lunedi' alle 18 di mercoledi' 3 agosto. A enderlo noto Autostrade per Italia. La chiusura e' dovuta a lavori di pavimentazioni, spiega in una nota sottolineando che 'in alternativa si consigliano le staioni di Lodi e Piacenza nord.

sta la ferma presa di posizione dei consiglieri del Pdl della Circoscrizione 4 Giancarlo Migli e Giovanni Vallone che polemizzano con la maggioranza di centrosinistra. Nell’ultima ricunione di consiglio, che si è svolta una ventina di giorni fa, la maggioranza di centrosinistra aveva approvato la proposta di organizzare un’assemblea pubblica sulle criticità di Montale durante i primi giorni di settembre. Troppo tardi per il centrodestra. Migli e Vallone si sono espressamente dissociati da questa decisione facendo mettere a verbale la loro richiesta di anticipare la convocazione dell’assemblea. «Ci aspettiamo che il presidente Marco Bertoncini, in quetso ultimo periodo assai latitante, convochi al più presto l’assemblea - afferma Vallone - stando al regolamento ha 20 giorni di tempo per convocare la seduta. Non è possibile ritardare così la seduta quando c’è un paese che soffre maledettamente. Siamo solidali con i commercianti di Montale e saremo al loro fianco. Una soluzione viabilistica diversa va assolutamente trovata». (mp)

«La nuova Postepay lunch non è attiva» Un dipendente:Rassegna ennesimo disservizio Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011 Non è sempre vero che le innovazioni equivalgono a migliori servizi. Ne sarebbe la prova la “Postepay lunch”, la nuova carta di credito delle Poste Italiane riservata ai dipendenti che ha di recente soppiantato i blocchetti dei buoni pasto cartacei. «Ce l’hanno consegnata pochi giorni fa - spiega un dipendente delle Poste (che ha preferito rimanere anonimo) piuttosto seccato - ma le carte non sono attivate. Questo è l’ennesimo disservizio di Poste Italiane». Un semplice disguido? A quanto pare no. «Insieme alla carta - riferisce - ci hanno consegnato anche una lista di esercizi commerciali convenzionati (ad esempio Conad, Crai, Coop). Eppure in alcuni di questi quando ho provato a pagare e ho digitato il codice Pin la carta è risultata essere disattiva. Nessuno ne sapeva nulla». Il dipendente in questione riferisce che il problema «è comune a tutti i

PIACENZA - Cronaca Un primo piano della nuova Postepay lunch che sostituisce i buoni pasto dipendenti» e di aver provato a contattare diversi uffici per ottenere una spiegazione. «Ho fatto anche il numero verde - racconta - ma nessuno ne sa nulla e mi hanno

rimbalzato da un operatore all’altro fornendomi notizie fuorvianti. Mi auguro che il disservizio venga risolto il prima possibile». (mapo)

Seta, il dibattito si accende a Modena Idv: «Agenzia mobilità dentro la Provincia» La nuova Agenzia della Mobilità sia organizzata all’interno della Provincia. Lo chiede Rudy Baccarani, consigliere Idv della Provincia di Modena. «A questo punto - scrive Baccarani in una nota - è chiaro che il consorzio Seta tra Piacenza, Reggio e Modena si farà. La sintesi del business plan pare molto ottimistica, le uniche strategie che saranno poste in atto saranno un aumento dei biglietti ed una riduzione dei chilometri», lamenta il dipietr ista. «Adesso l’importante è capire come sarà organizzata l’Agenzia della mobilità provinciale che svolgerà i compiti che attualmente sono svolti da Act di coordinare il Tpl, ovvero di stabilire quali sono le tratte da ser-

vire, con quale frequenza ed in che orari oltre a redigere le future gare di appalto quando si arriverà alla tanto agognata liberalizzazione del servizio». In un’ottica «di ottimizzazione dei costi e di controllo della “cosa pubblica” nella commissione di ieri l’Idv ha proposto che questa Agenzia sia un organo “provinciale”, che sfrutti le tante competenze che già esistono in Provincia». La Provincia, ricorda Baccarani, «già ora ha delle competenze importanti sulle strade e annovera nei propri uffici molti dirigenti e impiegati con profili adeguati alla necessaria riprogettazione del sistema pubblico locale con una chiara impronta di sostenibilità».

«Uniche strategie nel piano sono aumento biglietti e una riduzione dei chilometri»


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PIACENZA - Cronaca D OMENICA 31

LUGLIO

La Cronaca cittadina

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«Cattolici discriminati in Regione»

Il consigliere Pdl Pollastri denuncia una «china pericolosa» «Lo stesso Grillini, tradendosi, ha detto che quell’elezione avrebbe frenato le questioni di genere»

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attolici pesantemente discriminati nella “rossa” Emilia Romagna. L’ultimo episodio, peraltro ricorrente in una Regione dove sono continuamente perseguiti (anche surrettiziamente, sottobanco) gli obiettivi del socialismo reale, che considera ogni riferimento ai valori irrinunciabili dei cattolici, “oppio dei popoli”, è avvenuto nei giorni scorsi, suscitando clamore. Quando è stata eletta a presidente della commissione per le Pari Opportunità (ma in realtà - così dice il testo della legge istitutiva: “per la piena parità tra donne e uomini” che fa riferimento alla “parità di genere”, ed è cosa ben diversa) la laica del Pd, Roberta Mori. Al posto di Silvia Noè, Udc, nomina “saltata” all’ultimo istante, la sua, benché precedentemente concordata tra le forze politiche con il presidente Vasco Errani. Motivo: perché cattolica! «La persecuzione dei cattolici continua anche nella cattolicissima Italia» - ha subito osservato l’opinionista Socci. Anche se la giustificazione vera l’ha ingenuamente fornita Franco Grillini, dell’Idv e Arcigay: «Serviva un presidente laico, non cattolico. In quanto i cattolici hanno una preclusione preconcetta contro tutte le conquiste “di genere” che anche attraverso questa commissione si vorrebbero relizzare». «Intanto cominciamo col dire - osserva Andrea Pollastri, consigliere regionale della Pdl che fa seguito a quanto già anticipato ieri - che la contrapposizione tra “laici” e “cattolici”, come sostenuta da Grillini, non ha senso logico. In quanto anche la Noè è laica, per quanto la sua cultura di riferimento sia legittimamente cattolica. Allo stesso modo che il “laico” Grillini esprime poi una “cultura gay”, cioè una visione “allargata”, “relativista”, sul genere di appartenenza degli individui. Ad esempio Grillini è per il diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso, in quanto il genere di appartenenza, secondo lui, è scelto. Logico che a Grillini e alla sinistra che ha “bocciato” la Noè, non vada bene l’orientamento cattolico il cui valore di riferimento è e resta la legge naturale. E il genere di appartenenza non è scelto, ma dato: maschio e femmina; stop. Con le conseguenze anche giuridiche che ne derivano. Cosa c’entra - continua Pollastri - la lai-

Sopra, da sinistra, il consigliere regionale Andrea Pollastri e il governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani. Sotto, da sinistra Silvia Noè nell’articolo del Corriere della sera e Franco Grillini, nell’aula del Consiglio regionale

cità in questa distinzione? Semmai quello invocato a sinistra per l’esclusione della Noè, non è laicità, ma “laicismo”, che è razzistica discriminazione verso chi propugna valori diversi dai propri». «Ma la cosa che mi preme maggiormente sottolineare - conclude Pollastri - al di là dell’episodio in sé, apparentemente minore, è la possibilità di prefigurare, attraverso quanto è accaduto, quali siano gli obiettivi che si pone la sinistra per la società presente e futura». Che, grosso modo, secondo Pollastri, tendono a perseguire: «1) la emarginazione, nei fatti, della cultura cattolica. Quella vera; non quella che ha consentito di affossare la Noè, perché “non laica”; 2) il sovvertimento dei valori naturali, cui spesso le “questioni di genere”, nella sinistra, rimandano; 3) l’incapacità della sinistra riformista (il caso Errani insegna) di frenare gli appetiti allo sfascio e alla licenza, della sua parte più oltranzista e irresponsabile». Fin qui il consigliere Pollastri. Ma la parte che preoccupa anche una consistente fetta del mondo moderato e cattolico pare essere, da vari segnali, l’indifferenza con la quale è stato accolto questo episodio di intolleranza, apparentemente minore, ma in realtà molto grave. «Queste finte “par i oppor tunità” - r iprende Pollastri - che arr ivano a toccare delicate problematiche di “genere” (come avere un figlio tra per sone dello stesso sesso, ad esempio, o la simulazione di una famiglia tradizionale), tendono in realtà a rivendicare, come diritto, l’arbitr io. Vale a dire il ribaltamento dei valori naturali». Un rovesciamento della società, insomma, dalle sue radici, scarsamente percepito, parrebbe. Se si pensa che persino il “Corriere della Sera”, maggior quotidiano italiano, nel riportare la notizia (due colonne a piede pagina 11, di ieri) sottolineava che in Emilia Romagna era stata “bocciata” “la cognata di Casini”. E non invece che era stata “discrimina-ta” una cattolica, in quanto tale, nella scelta per un incarico pubblico. Sandro Pasquali


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

PIACENZA - Libertà

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Provincia

LIBERTÀ Domenica 31 luglio 2011

Comportamenti virtuosi e rispettosi del sistema parco sono i cardini delle norme elaborate per regolamentare la vita nell’area interessata Parco Regionale Fluviale del Trebbia

Regole e divieti Le norme del Parco

Il rispetto dell’ambiente fluviale

50mila opuscoli

Una rete di percorsi

La mappa delle discariche

◗◗ (em) A casa delle famiglie dei sette Comuni del parco del Trebbia saranno recapitate a settembre 50mila brochure informative sul nuovo consorzio.

◗◗ (em) Il parco offrirà a breve una rete di percorsi ciclabili, sentieri, ippovie, cartellonistica e segnalazione degli accessi. Molte opere sono già state realizzate.

◗◗ (em) Una mappatura precisa delle discariche abusive presenti nel parco del Trebbia è stata tracciata da un centinaio di guardie ecologiche volontarie.

■ Più di cinquanta multe so-

o state elevate negli ultimi due mesi. La stragrande maggiorana di queste riguarda la circolaione motorizzata che è comletamente vietata nel parco, ad ccezione, ovviamente, del ransito stradale e del transito ei mezzi funzionali allo svolgimento delle attività agricole e astorali, oltre che dei mezzi utorizzati (ad esempio i camion che trasportano ghiaia alle cave). La multa per moto, uto e camion che transitano in ree non autorizzate è di 500 uro e, nei casi di particolare teuità, di cinquanta. I proventi ono indirizzati al parco. «In questi mesi, tuttavia, abiamo cercato di fare soprattuto attività di prevenzione e nformazione - commenta Luii Rabuffi, commissario di poliia provinciale e coordinatore ella vigilanza del parco - Il paro è vivo e va tutelato da subio». Il parco paga un abbandoo decennale. «Molti territori tanno pagando l’abbandono lla mercè di chi non sa rispetare le regole, penso soprattutto l caso di Cisiano di Rivergaro. er questo stiamo studiando nche un sistema che decentri lcune sedi del parco, così da enderlo più vicino a tutti i teritori. In Trebbia c’è un’alta freuentazione di stranieri, che pesso non conoscono le regoe e arrivano sul greto del fiume on la macchina per fare grani grigliate, lasciando rifiuti abandonati». Le questioni organizzative leate all’ente sono state oggetto i una due giorni di incontri teuta, tra giovedì e venerdì, dalassessore provinciale Filippo ozzi, componente del comitao esecutivo del consorzio del arco. «Crediamo molto nel materiale divulgativo che arrierà a casa delle famiglie come rimo passo del neonato parco sottolinea - questo è imporante per far conoscere alcune elle sue peculiarità troppo pesso ignorate dai piacentini d è anche il primo tentativo er iniziare quel percorso di romozione e fruizione di queto territorio che affianca l’apetto di tutela che il parco pora con sé». Il parco non conta olo aree fluviali, ma anche il osco di Croara. Il perimetro ell’area è di oltre 4mila ettari, uddivisi in due “Zone di proteione generale” (l’area del greto el fiume con le zone attigue e, ppunto, il bosco di Croara), ua “Zona di protezione e valoizzazione agro-ambientale” che comprende i terreni ad uso gricolo e la polveriera di Gosolengo) e il tessuto urbano che a nel Castello di Rivalta il suo mblema storico e artistico. Le ifferenti porzioni di territorio ono racchiuse in un’”Area congua”, che comprende, tra le alre cose, le cave e gli impianti er la lavorazione delle ghiaie. Malac.

Caccia B1, B2, C Circolazione motorizzata fuoristrada, fatti salvi mezzi autorizzati - B1, B2

RETE DEI CONTROLLI

Motori “off limits” Più di 50 multe elevate nell’arco di soli due mesi

Le “norme di salvaguardia” del Parco sono costruite per permettere la tutela degli ambienti naturali del Parco e allo stesso tempo valorizzare e promuovere le attività produttive sostenibili. Zona per zona ecco le regole più importanti:

Introduzione di specie non autoctone B1, B2 Accensione di fuochi B1, B2

Le zone Per migliorare la gestione dell’area protetta, riconoscere le specificità delle diverse aree e permettere di applicare le regole giuste nei posti giusti i Parchi sono suddivisi in zone qui evidenziata con diversi colori. Il Parco si snoda lungo il Trebbia dal suo sbocco in pianura a Rivergaro fino a Piacenza

Raccolta chiocciole e rane - B1, B2, C Danneggiare ed eliminare la vegetazione - B1, B2

Altri divieti vigenti nel Parco Molti divieti erano in vigore sul territorio indipendentemente dalla presenza del Parco. Eccone alcuni:

Nella cartina,parte integrante dell’opuscolo in distribuzione,sono messe in evidenza le emergenze architettoniche e naturalistiche dell’asta di fiume interessata dal parco

Vademecum dei “No” nel Parco del Trebbia La Provincia ha messo a punto il “prontuario” ■ Nessun impianto eolico potrà essere realizzato nel parco regionale fluviale del Trebbia, istituito con una legge regionale nel novembre del 2009 ma formalizzato con l’istituzioni degli organi competenti solo lo scorso febbraio. Allo stesso modo - ecco qualche curiosità - non si potranno raccogliere rane e chiocciole. Bandita la caccia, ma sì alla pesca. Tolleranza zero nei confronti dell’abbandono dei rifiuti. E anche delle grigliate. Ma per quelle si pensa a un’area apposita dedicata a chi non vuole rinunciare alla carne alla brace da gustare. La Provincia ha terminato il prontuario delle violazioni nel parco, curato da Luigi Rabuf-

fi e da Giuliano Bergonzi della polizia provinciale piacentina. Più di sessanta pagine contenenti altrettante norme e attività sanzionabili. Vediamo le principali. CACCIA L’attività venatoria, che si aprirà a settembre, è completamente vietata nel parco. Per ogni capo abbattuto si può incappare in una multa di mille euro e, in alcuni casi, è previsto anche l’arresto fino a sei mesi. La caccia è consentita, pur con le dovute prescrizioni, nell’area contigua, cioè quel territorio a prevalente uso agricolo, comprendente poli estrattivi e impianti per lavorazione degli inerti. Sono invece consentite la pesca, la raccolta di

funghi epigei e di tartufi. Non è consentita la raccolta di chiocciole, punita con una sanzione da 50 euro per chiocciola raccolta. CAMPEGGIO Il campeggio libero è vietato da una precedente legge regionale per motivi igienico sanitari. I proventi della sanzione, in questo caso compresa tra i 50 e i 500 euro, vanno al Comune. È vietata anche l’accensione di fuochi, con multe fino a duemila euro. In caso di incendio doloso, la sanzione penale prevede la reclusione da quattro a dieci anni e l’arresto obbligatorio in flagranza. L’incendio colposo, da uno a cinque anni. GIOCHI Sono diventati frequen-

ti, negli ultimi anni, i giochi di guerra simulata, non solo nelle aree, pare particolarmente gettonate, di Perino, ma anche nel parco del Trebbia. Questi sono vietati dal 20 febbraio al 10 agosto - cioè nel periodo di nidificazione - e punibili con multe da 50 a 500 euro. RIFIUTI La normativa attuale prevede 600 euro di multa per l’abbandono di rifiuti pericolosi e non, sul suolo e nelle acque. «Sappiamo che 600 euro sono tanti, visti gli stipendi e le pensioni di oggi, ma confidiamo nel buon senso delle persone - commenta Rabuffi, commissario e coordinatore della vigilanza del parco - Incorre nel penale chi, ad

Guardie ecologiche volontarie a caccia di rifiuti abbandonati in prossimità delle rive del fiume Il corpo di sorveglianza è stato potenziato di altre 40 unità ■ (elma) Cresce di altre qua-

ranta unità il corpo di un centinaio di guardie ecologiche volontarie, pronto a passare al tappeto il parco regionale fluviale del basso Trebbia. È lo stesso team che ha trovato nelle ultime settimane discariche abusive anche di amianto, composte soprattutto da rifiuti speciali (inerti da demolizione, rottami metallici, rifiuti urbani ingombranti). Più controlli, quindi, e sessan-

ta norme per il parco, dal divieto di ampliamento di edifici esistenti a quello del sorvolo a bassa quota con mezzi aerei ed elicotteri. Troppe per un parco che, si era detto, sarebbe stato “leggero”? «Non diamo al parco colpe che non ha - commenta Luigi Rabuffi, commissario di polizia provinciale e coordinatore della vigilanza nel parco - Non ci sono norme particolari introdotte, il parco non ha aggiunto vincoli ma messo un “cappello”

a quanto c’era prima, anche se in modo meno ordinato. Le novità più grosse a livello di porzioni di territorio riguardano, forse, Rivergaro ma il resto ricalca zone che, comunque, erano già per gran parte tutelate. Per le attività previste nel prontuario delle violazioni - prosegue - sarà necessario il nulla osta del parco per poterle effettuare, così da riuscire a seguire le regole che ci siamo dati. Il parco non è sinonimo di vincolo, di fatto in quel-

Luigi Rabuffi

le zone esistevano già tutele legate ai siti di interesse comunitario e alle zone di protezione

Disturbo fauna selvatica

Campeggio libero

Abbandono rifiuti

Vagare libero dei cani

Pascolo in aree demaniali

esempio, ha un’impresa individuale e, come abbiamo riscontrato più volte, abbandona il trasso o materiali edili nel fiume». CAPTAZIONI Le captazioni idriche che comportano il totale prosciugamento degli specchi d’acqua nel periodo estivo sono punibili fino a 20mila euro. Altrettanto accade per le captazioni che non rispettano il minimo deflusso vitale. A questo proposito, è in corso di valutazione da parte della polizia forestale la sanzione, annunciata dall’assessore regionale Sabrina Freda, al consorzio di bonifica per il mancato rilascio del dmv nel mese di maggio. Elisa Malacalza

speciale, cioè sic e zps. Per far conoscere il parco, stiamo procedendo all’acquisto di tabelle da collocare in modo capillare tra i sette Comuni coinvolti. Abbiamo presentato in Regione la richiesta per recuperare i rifiuti abbandonati e stiamo studiando un piano per creare aree ad hoc capaci di consentire le grigliate in sicurezza all’aria aperta. In questi mesi - conclude Rabuffi - abbiamo fatto una fotografia della situazione, che ora può solo migliorare con il contributo e l’attenzione di ciascuno di noi. Sì, perché se ci mettiamo un po’ del nostro tempo e un po’ della nostra attenzione, sarà davvero il parco di tutti».


PIACENZA - Libertà LIBERTÀ Domenica 31 luglio 2011

azione per 13 settimane

opero

ta dall’azienda»

senta da sempre un’importante fonte occupazionale e la notizia dei giorni scorsi diramata dai sindacati che gli azionisti dell’azienda hanno affidato la gestione di tutti gli stabilimenti al Gruppo falla Sacci, è stata il primo campame che ha fatto scattare le prime opero. Il 21 luglio a Piacenza i lao scesi in piazza per manifestare il o su quanto sta accadendo e inil’accento sul loro futuro lavoratiaso della raffineria cremonese Tacoinvolto anche diverse famiglie piacentina, quello della Rdb.

co

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011

tori sono tutti fermi e in cassa integrazione, in azienda è rimasto solo qualche carrellista che lavora a sprazzi per smaltire il materiale nel piazzale, pieno». Esattamente un anno fa era stato convocato in Provincia un tavolo istituzionale. I lavoratori erano infatti già entrati in sciopero per chiedere più sicurezza sul luogo di lavoro. Importanti obiettivi erano stati raggiunti in quella sede, tali da revocare lo sciopero, ma a questi non erano seguiti soddisfacenti risultati dal punto di vista contrattuale e retributivo. La storia si è ripetuta e ora continua il punto interrogativo. Il primo stabilimento della Danesi sorge nel 1955 a Soncino. Al 1983 risale l’acquisizione di una seconda fornace, la Casella Braga, in provincia di Brescia, e nel 1999, quella degli impianti di Casei Gerola e Lugagnano. Elisa Malacalza

Il bicentenario di Verdi divide i parlamentari Foti (Pdl) a De Micheli (Pd): «Finanziamenti frenati dal centrodestra? E’ tutto il contrario» ■ Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi divide i parlamentari piacentini. Alle critiche dell’onorevole Paola De Micheli (Pd), secondo la quale i contrasti nel centrodestra mettono a rischio i finanziamenti per le manifestazioni celebrative anche a Piacenza, replica l’onorevole Tommaso Foti (Pdl), tra i presentatori delle proposte di legge per la celebrazione. «La proposta di legge sul bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi su cui si erano favorevolmente espressi sia i partiti di maggioranza che quelli di opposizione dichiara Foti in una nota - sarebbe decaduta se fosse stata approvata la risoluzione presentata da alcuni capigruppo di maggioranza e di minoranza della commissione cultura». Foti aggiungeche questo «lo sa bene» chi, come lui, era presente alla seduta della commissione «a differenza dell’onorevole De Micheli che non c’era, ma commenta». «Se l’onorevole De Micheli fosse stata presente anche in altre sedute della commissione cultura - continua la nota del parlamentare del Pdl - avrebbe anche appreso che l’unico esplicito sostegno alla da lei asserita ostilità del ministro Galan all’approvazione della legge è venuta da un alleato del Partito Democratico, segnatamente dall’onorevole Zazzera (Italia dei Valori) ».

«In merito - prosegue l’onorevole Foti - meglio avrebbe fatto l’assente parlamentare del Partito Democratico ad andarsi a leggere quanto affermato dal suo alleato dipietrino nella seduta della commissione cultura del 14 Luglio. Poiché la De Micheli non l’ha fatto, provvedo io. Secondo Zazzera “l’opera verdiana è un patrimonio dell’Italia e non solo degli specifici territori”, ed ancora “lo stanziamento economico individuato per la copertura finanziaria veniva comunque distratto dal Fondo unico per lo spettacolo” per poi concludere che “al termine dell’incontro con il ministro Galan, ci si può comunque ritenere soddisfatti in quanto si è ottenuto l’impegno del ministro a celebrare solennemente il bicentenario verdiano, che deve essere il vero interesse della commissione cultura”». «Anziché tirare in ballo continua Foti - e a sproposito, divisioni nel centrodestra, che ha richiesto ed ottenuto all’unanimità il rinvio della votazione della risoluzione solo per evitare l’affossamento della legge su Verdi, dica l’onorevole De Micheli cosa pensa delle affermazioni rese dal suo alleato onorevole Zazzera. In particolare conclude l’esponente del Popolo della Libertà - ci dica la parlamentare del Pd cosa concretamente intende fare per cambiare idea ed opinione a quest’ultimo».


14Libertà di parola Il giornale della gente

MONTALE

DOPO 30 ANNI POSSO TENERE LE FINESTRE APERTE Caro direttore, abito in via Emilia Parmense (quartiere Montale) e voglio ringraziare gli Amministratori di Piacenza e gli addetti ai lavori per aver aperto il nuovo tratto di tangenziale. Finalmente posso attraversare la strada in modo sicuro senza paura, dopo trent’anni posso tenere aperto le finestre di giorno e di notte senza preoccuparmi dello smog ed il rumore. Sul balcone non trovo più polvere e sporco dovuto al traffico intenso. Grazie.

Egregio direttore, siamo i genitori del ragazzo coinvolto nell’incidente stradale avvenuto a Cadeo venerdì sera. Abbiamo letto su Libertà di oggi l’articolo che riporta come il dottor Roberto Francesconi e sua figlia abbiano allertato i soccorsi. E’ difficile trovare le parole per esprimere la nostra gratitudine senza cadere nella retorica, semplicemente siamo loro

LIBERTÀ lunedì Lunedì 1 agosto 2011

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 01 - 08 - 2011 Grazie a chi si è fermato ed ha allertato i soccorsi

Senza di loro forse nostro figlio non ci sarebbe più

PIACENZA - Libertà

immensamente grati per la loro attenzione e per la loro disponibilità a fermarsi per capire se qualcuno poteva avere bisogno d’aiuto. Se nostro figlio non avesse

incrociato quella sera persone così, forse non ci sarebbe più e certamente avrebbe sofferto molto di più e riportato più danni. Sono le persone come il dottor Francesconi e la figlia

La rubrica “Il direttore risponde” è in vacanza. I lettori sono pregati di inviare tutte le lettere per e-mail all’indirizzo lettere@liberta.it o per fax allo 0523-321.723 o per posta a Lettere Libertà Via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza

che rendono la collettività degna di essere definita umana. Grazie di nuovo e grazie anche al personale del 118, ai Carabinieri, al personale del Pronto Soccorso e dei reparti di ortopedia degli Ospedali di Fiorenzuola e Piacenza per la professionalità ed umanità dimostrate. Daniela Rossi Angelo Vacciago Roveleto di Cadeo

Lettere,fax ed e-mail devono contenere nome,cognome,indirizzo e recapito telefonico del mittente. In caso contrario gli scritti non saranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare ed adattare i testi troppo lunghi, rispettandone il senso. Il materiale inviato al giornale non sarà restituito.

Fernarda Tonarelli Piacenza CORTEMAGGIORE

LO STOCCAGGIO GAS NON È UNA POLVERIERA Egregio direttore, con la presente vorrei rispondere alla lettera del signor Agostino Agosti pubblicata il giorno 30 luglio. Il signor Agosti si lamenta del fatto che verrà posato un metanodotto che collegherà Pontremoli a Cortemaggiore dove esistono pozzi di stoccaggio. I campi di stoccaggio, come dice la parola, servono per immagazzinare gas metano che verrà utilizzato durante la stagione invernale nel caso in cui ce ne fosse la necessità. Sono dipendente del Gruppo e come tale posso affermare che un campo di stoccaggio non è una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro e che un giacimento non è una grossa cisterna come molti pensano e, senza averne il titolo, affermano. Il signor Agosti inoltre afferma che Eni inquina e deturpa il paesaggio. Ho un po’ di domande per Agostino: lei usa la macchina, accende il fornello, usa il riscaldamento a gas? Se la risposta è sì, poteva evitare di fare tante polemiche. Inoltre, chiede quali sono i benefici che ne trae Cortemaggiore: a mio avviso tutto il mondo Eni ha portato e porta tuttora posti di lavoro, clienti ai ristoranti e ai negozi di Cortemaggiore e dintorni. Per ogni cosa si deve pagare un prezzo, avere qualche metanodotto e qualche centrale è quello che si deve pagare per girare con l’automobile e avere tutti quei servizi che il petrolio e il gas portano.

A. G. San Giorgio GRAZIE A DON FERDENZI

SOFFERTA RIFLESSIONE SUL DOLORE UMANO Caro direttore, desidero ringraziare don Ferdenzi per aver comunicato anche a noi la sua sofferta riflessione sul dolore umano che è tanto più forte se non è sostenuto da comprensione, solidarietà e amore. Noi che ci chiamiamo cristiani, spesso ci sentiamo superiori agli altri, ci ergiamo a giudici, ci rivolgiamo a Dio con le parole del fariseo Ci conforta però sapere che la Chiesa è sempre viva perché fondata sulla Parola di Cristo, sostenuta dall’esempio dei santi (santi perché hanno amato Dio nel prossimo) e da tanti sacerdoti e laici che con le loro azioni ci ricordano che Dio ama tutti senza distinzioni e distinguo. Cito da “Benedictus Benedicat” (Diocesi di Piacenza Bobbio - Febbraio 2011): “Sii Benedetto Dio nostro Padre Il tuo amore è così forte Che accende i nostri cuori E li rende sensibili alla necessità dei fratelli Sii benedetto per la tua bontà E per tutti gli uomini e le donne Che si fanno strumento del tuo amore provvidente”.

Anna Maria Parrotta FIORENZUOLA-1

PENSATE ALLA GENTE E NON A BISTICCIARE Gentile direttore, il 28 luglio Libertà ha pubblicato una lettera

firmata da Roberta Marchelli (IdV Fiorenzuola) in cui si rigurgitavano, mi perdoni il termine, una serie infinita di accuse al Pd locale: il mancato rispetto degli accordi, una Giunta definita "brancaleone" con l’uso di riferimenti poco simpatici nei confronti dei suoi componenti; eppure se la memoria non mi inganna il partito di Di Pietro alle ultime amministrative ha totalizzato a Fiorenzuola poco più di 100 preferenze con 2 candidati, arrivando così ultimo fra i partiti che sostengono tutt’oggi l’amministrazione. Da che mondo è mondo la politica è fatta con i voti e se IdV ne ha totalizzati meno non credo che la colpa sia di Compiani. Il 29 luglio l’intervento della Marchelli è stato in qualche modo rintuzzato dal collega di partito Angelo Iacoppi che ne ha confermato il contenuto pur specificando che non rappresentava il pensiero del partito. Penso sia meglio, piuttosto che sprecare il tempo a bisticciare fra conferme e smentite, mettere in campo le migliori forze per dar seguito ai bisogni della gente. Laura Migliorini Piacenza FIORENZUOLA-2

EVENTI,SI ASCOLTA SOLO UNA CAMPANA Egregio direttore, in risposta alla lettera pubblicata venerdì 29 luglio da parte della presidente del comitato del centro storico di Fiorenzuola d’Arda, anch’io, come espresso dalla signora Casilda Maccagni, sono informato sui fatti essendo il presidente del l’associazione Cuorincentro di Fiorenzuola e presente alle riunioni per l’organizzazione degli affari in centro. Come riportato dalla signora Casilda, “Noi come comitato siamo stati sempre aperti a chi aveva ed ha proposte e riflessioni specialmente prima degli eventi“: ebbene, così non è perché anche noi abbiamo realizzato un progetto per la notte bianca con varie idee e proposte messe per iscritto e consegnate all’organizzazione della notte bianca, tali proposte non sono state prese in considerazione. Ci chiediamo il perché! Noi siamo sempre attivi per organizzare delle manifestazioni che siano di traino per il commercio cittadino, ma tutte le proposte da noi presentate non sono mai state prese in considerazione. Ricordiamo inoltre alla signora Casilda (come scritto nella sua lettera “che gli eventi non

devono essere una copia di quelli che si svolgono in altri paesi”) che gli affari in centro sono nati dopo una visita in Germania. Volevo poi ricordare all’Amministrazione comunale che sul territorio ci sono più associazioni da interpellare per organizzare eventi, ma non si capisce perché finora solo una è stata ritenuta idonea a organizzarli. Noi siamo a disposizione sempre. Roberto Giorgi Presidente dell’Associazione Cuorincentro NOMINE PUBBLICHE

LA LEGA NON HA RISPOSTO NEL MERITO Egregio direttore, la Lega Nord la butta sempre in caciara per evitare di fare chiarezza sulle vicende in cui, di volta in volta, viene coinvolta. Leggendo la replica della segreteria provinciale della Lega Nord piacentina all’intervento del coordinatore cittadino dell’Italia dei Valori Athos Zanetti, che aveva posto il tema del sindaco leghista di Ziano Manuel Ghilardelli il cui nome compare nelle carte dell’inchiesta sulla P4, si capisce subito, già dalle prime battute, dove gli esponenti del Carroccio vogliano parare. La tattica è chiara: far finta di non capire e buttarla in caciara al fine di spostare il punto della questione. Il problema non è, o meglio non è soltanto la presenza dei partiti all’interno degli organi di amministrazione delle partecipate, perché questa è un’ ovvietà. Una realtà che a molti a ragione

non piace ma che per il momento tale è. Il problema è un altro e ben più sostanzioso e riguarda il “sistema” di nomine messo in atto da Marco Milanese, l’ex collaboratore del ministro Tremonti, fatto emergere e reso pubblico dall’inchiesta sulla P4 (quella per cui è stato arrestato, per il momento, Alfonso Papa). Il problema posto dall’IdV non riguarda la presenza di Ghilardelli nel cda di Oto Melara, riguarda il fatto che quel nome figurava a penna su un appunto dell’on. Milanese con a fianco scritto Lega. Considerate le accuse che i magistrati hanno mosso all’on. Milanese e per il quale è stata addirittura avanzata una richiesta di arresto, ovvero quello di aver creato una sorta di mercato delle nomine pubbliche (nomina in cambio di qualcosa), figurare in una delle sue liste non è la cosa più normale del mondo e che a livello politico vengano sollevati dubbi e richieste spiegazioni, come ha fatto l’Italia dei Valori, è quasi un dovere. Certamente è vero che ci sono rappresentanti dell’Italia dei Valori che sono attualmente presenti nei cda di partecipate da comuni, province o regioni, ma la differenza sta nel fatto che questi incarichi sono stati discussi con e assegnati da Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidenti di regione, e non con l’on. Marco Milanese scrivendoli a penna su un foglietto. Inoltre, proprio come per le province, l’Italia dei Valori ha assunto

una posizione ben precisa, ovvero propone la drastica riduzione dei posti all’interno delle partecipate pubbliche, nel quale oggi si accomodano circa 120.000 persone per un costo di circa 2,5 miliardi di euro, attraverso la sostituzione dei cda con la figura dell’amministratore unico che assicurerebbe ben 2 miliardi di risparmio. In merito non ci risulta che la Lega sia favorevole, né che tanto meno sul tema abbia una posizione chiara. E’ per questo che a chi come l’Italia dei Valori solleva una questione talmente precisa da essere quasi chirurgica, risponde alzando un polverone nel quale mischia incarichi politici come quello di assessore nella giunta regionale, in quanto parte della coalizione di governo, contratti di lavoro e nomine nelle partecipate. Purtroppo questo polverone serve solo a coprire la realtà di un partito che, nato come protesta nei confronti della prepotenza e dell’arroganza della politica, ora non solo è stato inglobato in quel sistema, ma ne è addirittura uno degli architrave. Segreteria Provinciale Italia dei Valori Piacenza DI PIETRO LO HA CAPITO

IDV, BASTA MORALISMI E BARRICATE Caro direttore, la lettera di Antonio Ferrari - “Libertà”, 26/6 conteneva un appello alla responsabilità da parte di tutte le forze di centrosinistra.

Galleria di ritratti piacentini ◗◗ Un gruppo di vacanzieri di Piacenza in vacanza a Pinzolo, tramite il Comune di Piacenza. Chinati davanti al gruppo l’accompagnatore Francesco Fermi e l’animatore Leonardo

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NECROLOGIE SERVIZIO SPORTELLO - Via Giarelli 4/6 - Orari: dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14.30-21.30; sabato domenica e festivi 16.3021.30. SERVIZIO TELEFONICO: Tel. 0523/384.999 - fax 0523/384.967 Orari dal lunedì al venerdì: 15.30/21.30; sabato, domenica e festivi: 16.30-21.30. Prezzi necrologie: € 1,00 per parola - neretto € 2,00 - spazio foto € 82,00 - parola anniversario o ringraziamento € 3,50 - croce € 42,00 partecipazioni minimo 10 parole € 0,82 per parola - neretto € 1,64 per parola -

ABBONAMENTI - Sportello Altrimedia: Via Giarelli 4/6 - Tel. 0523/384.811 Fax 0523/384.967. Orari: dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14.30-18.00. ABBONAMENTI ITALIA: annuale 7 numeri € 324; annuale 6 numeri (a scelta senza domenica o senza lunedì) € 280; annuale 5 numeri (senza sabato e domenica) € 227; annuale solo lunedì € 57; semestrale 7 numeri € 172; semestrale 6 numeri € 150; semestrale 5 numeri € 128; semestrale solo lunedì € 30; trimestrale 7 numeri € 96; trimestrale 6 numeri € 85; trimestrale 5 numeri € 69; trimestrale solo lunedì € 15. Prezzo di una singola copia € 1,20; copie arretrate € 2,40.

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La tiratura di ieri, domenica 31 luglio 2011, è stata di 40.285 copie

Una presa di posizione condivisibile che mira a far superare quegli sterili attacchi che si fanno ad alleati ed avversari ritrovando finalmente un degno spirito costruttivo. Lo richiede la gente e lo impone il periodo storico che stiamo vivendo. Parole da sottoscrivere ad occhi chiusi, tuttavia rimaste - lo si dice in casi del genere - prive di riscontro perché su Libertà (27/07) il Consigliere dell’Italia dei Valori, Raggi attacca la Lega definendola "schizofrenica banderuola" e lo stesso giorno Andrea Fossati, responsabile giovanile dei dipietristi, rincara la dose dando addosso al Sindaco Reggi sui profitti dell’acqua. Non contenta l’IdV locale ha sparato a zero sul sindaco di Ziano Ghirardelli perché l’on. Milanese scrisse su un foglietto il suo nome e lo stesso leghista è entrato nel cda di Oto Melara, quasi fosse una colpa. C’è dire che Idv dovrebbe guardare un po’ in casa propria perché anche suoi esponenti siedono - legittimamente ben s’intenda - nei cda di partecipate (ma non bisognava darci un taglio?), oppure ci sono tanti di loro con doppi incarichi come Sabrina Freda, assessore regionale e segretario provinciale a Piacenza (ma non dovevano essere vietati secondo la logica IdV?). Quindi basta moralismi del tipo io sono più duro e puro di te. Il leader storico del partito Antonio Di Pietro lo ha capito adottando una strategia contraria a quell’opposizione barricadera offerta fino a pochi mesi fa. Forse bisogna avvisare i vertici locali del cambio di rotta. Giovanni Solari IL RICORDO

SENZA LELLA BERTANTE SIAMO PIÙ POVERI Egregio direttore, per chi (come me) ha avuto il privilegio di conoscere, seppur per breve tempo, Graziella Bertante, la sua perdita è stata un giorno triste. Chi ama la dolcezza e l’eleganza lievissima della femminilità non può non essere ferito dalla mancanza di una donna che era l’espressione diretta e spontanea di queste qualità. La quiete del suo parlare introduceva sempre ad una riflessione che spesso aveva una profondità insperata in giornate colme di banale normalità. Una perdita drammatica, la sua morte. Più povere saranno le esistenze di coloro che l’hanno conosciuta, più povera sarà la mia. Non voglio parlare della sua grandezza di scultrice, le sue opere rimarranno a testimonianza di una tecnica conosciuta e celebrata in tutti i luoghi. Mi resteranno comunque le sue poesie, vera espressione di una personalità unica, della quale, credo a fatica, dovrò privarmi.

Giuseppe Orsi Piacenza BRENNI DI TELELIBERTÀ

RACCONTA IN MODO UNICO LA NOSTRA PROVINCIA Gentile direttore, ho letto l’articolo su “Libertà” di Alberto Brenni e mi ha colpito e commosso la dovizia di particolari nel descrivere il maestro e le tecniche della scuola di Pecorara. Colgo l’occasione per esprimere la mia stima al nostro "storico" giornalista di Telelibertà. Egli sa sempre dare un "tocco" di sensibilità ai suoi interventi della cronaca. E’ come se il telespettatore vivesse con lui certi momenti. Poiché io penso che la sensibilità sia una dote importante per chi scrive e racconta i fatti, trovo che Brenni sia un validissimo narratore, e, altro particolare che lo distingue è quella sua voce calda e suadente che non ha nulla da invidiare ai giornalisti delle altre reti televisive. Quindi, complimenti a Brenni, per tutto ciò che fa per rendere omaggio alla nostra provincia ed al nostro quotidiano, raccontando i fatti, luoghi, vite e personaggi piacentini.

Ester Albiero Sarmato


rassegna del 01-08-2011  

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