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SETTEMBRE 2019

BANCA DATI FGAS OBIETTIVO: LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA

OBBLIGO DI TELELETTURA DEI CONTATORI

HYBRID CITY MULTI: UN SISTEMA IBRIDO A RECUPERO DI CALORE

GAS: CORRETTA INSTALLAZIONE DI UN PIANO COTTURA


La Spezia

Bibbiena

Norcia

La Spezia (SP)

Via Sardegna, 11 Tel. 0187 1740225 Fax 0187 1740228 banco.laspezia@itfspa.it

Bibbiena (AR)

Via Umbro Casentinese, 148 Tel 0575 1696544 Fax 0575 1696543 bibbiena@idrotirrena.com

Norcia (PG)

Via della Stazione, 27 tel. 0743 817906 Fax 0743 824334


Editoriale ANDAMENTO MERCATO IMMOBILIARE FORTE RIPRESA DELLE COMPRAVENDITE E DELLE RISTRUTTURAZIONI

Sommario Settembre 2019

Attualità

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PRENDE FORMA LA BANCA DATI FGAS Verso l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

5 Il mercato “del mattone” è considerato da sempre un indicatore assai prezioso dell’economia nazionale, è infatti un mercato in grado di generare un indotto come pochi altri nel panorama economico-finanziario globale, basti pensare, per esempio, a mutui, ristrutturazioni e al relativo acquisto dei materiali necessari. Proprio per le caratteristiche che presenta questo mercato viene costantemente analizzato con molta puntigliosità ed attenzione: frutto di queste analisi risultano particolarmente interessanti i dati che se ne ricavano. Recentemente sono state presentate le analisi del primo trimestre 2019, che messe a confronto con i dati dell’anno precedente consentono di avere un quadro dell’andamento nitido, non solo alla situazione nazionale, ma anche - in maniera dettagliata - alle varie province italiane. Dando un’occhiata al 2018 possiamo evidenziare che questo è stato un anno caratterizzato da un segno positivo, evidenziando un incremento delle compravendite pari al +4,9% al quale si accosta anche un timido, ma comunque di segno positivo +0,2% incremento sul prezzo degli immobili rispetto all’inizio della crisi. Questo inizio 2019 si è presentato con incrementi sulle compravendite in linea con quanto registrato nell’anno precedete, questi primi mesi sono stati caratterizzati da compravendite ancora in aumento e con prezzi senza grosse sorprese in vista.  Nonostante una certa instabilità di alcune provincie e le previsioni di una sostanziale stagnazione di parte degli operatori immobiliari, a livello nazionale, si riscontra uno scenario permanentemente positivo in linea con quanto registrato negli ultimi anni. Entrando nello specifico si riscontra che i dati di compravendita variano in maniera importante tra le zone centrali, semicentrali e periferiche. Le grandi città – specie al nord - continuano a fare da traino, più stabili le transazioni nei medi comuni e nei capoluoghi di provincia, raramente i comuni più piccoli riescono a raggiungere importanti percentuali di compravendita. I risultati tendenzialmente positivi sono stati raggiunti anche grazie a favorevoli condizioni di mercato come ad esempio i tassi sui mutui che si mantengono tutt’oggi molto contenuti. In questa condizione di mercato sostanzialmente positiva trovano spazio interventi di manutenzione e/o ristrutturazione che per natura rispecchiano almeno le compravendite, sicuramente ad una compravendita equivale una ristrutturazione e talvolta anche due, da cui l’indotto indicato in apertura del presente articolo. Interventi di ristrutturazioni che sono talvolta improntate alla riorganizzazione degli spazi interni e alla cura del design, ma sicuramente sempre finalizzate all’aumento del confort, all’incremento del numero delle stanze da bagno per unità immobiliare, al risparmio energetico e all’ammodernamento degli impianti. Quadro generale che mostra un interessante futuro per il settore Idrotermosanitario.

LA CERTIFICAZIONE AZIENDALE FGAS IDROTIFORMA Il nuovo tariffario per chi volesse certificarsi con il TUV italia

In primo piano

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OBBLIGO DI TELELETTURA DEI CONTATORI Una scelta che mira ad un futuro migliore

SPAZIO360 FIRENZE Una vera e propria fusione fra forma, funzionalità e personalità

MARTINELLI EXPERIENCE Con Costa Crociere alla scoperta delle meraviglie del Mediterraneo

VI OPEN GOLF GRUPPO MARTINELLI A colpi di swing nella splendida cornice del Golf Club Modena

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CORSO AGGIORNAMENTO QUALIFICA FER Tutte le informazioni sul portale Idrotiforma

UPONOR S-Press PLUS ON TOUR Lena presenta con due eventi il nuovo raccordo a pressare Uponor

Il prodotto

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HYBRID CITY MULTI: UN SISTEMA IBRIDO A RECUPERO DI CALORE

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XS – FILTRO DEFANGATORE MAGNETICO SOTTOCALDAIA E CONDIZIONAMENTO CHIMICO

Un sistema esclusivo per raggiungere il massimo livello di efficenza energetica

Caleffi lancia un prodotto funzionale, compatto e dal design innovativo

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Normativa

GAS: CORRETTA INSTALLAZIONE DI UN PIANO COTTURA Come si ottiene la corretta areazione e ventilazione di un locale?

HYDRA è disponibile anche on-line sul sito www.hydraclub.org 3


Attualità

PRENDE FORMA LA BANCA DATI FGAS VERSO L’OBIETTIVO DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA La Banca Dati per gas fluorurati, annunciata con il DPR n.146/2018, ha iniziato a prendere forma. Il rilascio ufficiale del portale è avvenuto il 4 giugno 2019, seppure parte delle funzioni presenti, al momento della stesura per presente articolo, non siano ancora abilitate, è subito emersa l’alta qualità del lavoro svolto in questi mesi per rendere semplici e intuitive le operazioni di inserimento dati all’interno del portale veicolandoci verso l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

La Banca Dati si concretizza come un unico centro d’archiviazione che centralizza in un sistema digitale molte delle informazioni inerenti la gestione dei gas fluorurati, tali informazioni sono state fino ad oggi acquisite in modalità cartacea, nel tempo non è mai stato definito un unico formato e le circa 84.000 imprese hanno redatto e catalogato le informazioni con differenti modalità e differenti layout. La quantità di informazioni e la tipologia di dati che oggi siamo chiamati a comunicare è rimasta invariata, cambia solo la modalità di compilazione e conservazione dei dati. Da quest’anno la situazione trasla totalmente verso il digitale, registri di vendita di gas e apparecchiature, registro di carico e scarico redatti dal installatore/manutentore e il registro apparecchiatura destinato all’operatore (proprietario dell’impianto) confluiscono tutti sull’unico portale nazionale attuato per un’efficiente monitoraggio dei dati sulle emissioni di gas fluorurati per verificare i progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e per valutare l’impatto dei regolamenti. Come anticipato nella precedente uscita del nostro trimestrale l’obbligatorietà sull’invio delle comunicazioni alla Banca dati avverrà in tempi diversi a seconda dei soggetti interessati. Dal 25 luglio 2019 le aziende che vendono gas e apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati comunicano la vendita al portale. La vendita dei gas fluorurati sarà possibile solo a imprese certificate con certificato in corso di validità (la verifica potrà essere effettuata direttamente dal venditore all’atto della vendita direttamente sul portale). Il venditore inserirà il numero di certificato dell’impresa acquirente la quantità e tipologia di gas vendute, solo se l’impresa svolge attività non regolamentate dal regolamento europeo (UE) n. 517/2014 potrà acquistare gas senza presentare il certificato aziendale. Nel caso di vendita di apparecchiature contenenti fgas ad un utente finale la vendita dovrà essere registrata, tra i dadi di registrazione (data l’evidente difficoltà nel recuperare il numero di matricola di talune macchine imballate) si fornirà la tipologia di apparecchiatura e il numero della fattura o dello scontrino di vendita, l’anagrafica dell’acquirente e la dichiarazione che l’installazione sarà fatta da ditta certificata. Nel caso di vendita di apparecchiature ad una ditta installatrice si aprono due casistiche: che la ditta conosca gli estremi dell’utente finale oppure che non lo conosca ed acquisti l’apparecchiatura per fare magazzino. Nel primo caso dovrà fornire al venditore gli estremi dell’utente finale e il veditore dovrà registrare la vendita in Banca Dati, nel secondo caso – non configurandosi come vendita all’utente finale – il venditore non registrerà la vendita, sarà 4

registrata, da parte dell’installatore certificato, l’installazione. Gli interventi di installazione o di manutenzione, dal 25 settembre 2019, saranno registrati in Banca Dati, le imprese che effettueranno operazioni su impianti contenenti gas fluorurati saranno tenuti a fornire i dati relativi all’intervento caricando le informazioni sulla Banca Dati, in particolare, se l’intervento è di installazione, sarà richiamato il numero della fattura o dello scontrino di acquisto, provando a ricollegare, in maniera univoca, l’installazione alla vendita dell’apparecchiatura, dettaglio voluto dal decreto, ma che probabilmente la Banca Dati non riuscirà a risolvere appieno; in ogni caso l’installatore sarà tenuto a fornire un codice univoco di identificazione dell’apparecchiatura che sarà richiamato a tutti i successivi interventi di manutenzione. All’atto della vendita dell’apparecchiatura contenente gas fluorurato, ma più realisticamente all’atto dell’installazione viene aperta una posizione che installatore e manutentori manterranno aperta fino all’atto dello smantellamento, alla Banca Dati avrà accesso anche il proprietario dell’impianto che in un’apposita sezione potrà visionare e scaricare un attestato contenente tutta la storia del suo impianto. Di fatto la Banca dati nasce come strumento di controllo e al tempo stesso si concretizza con un maggior onere per l’installatore e manutentore che deve caricare taluni dati entro trenta giorni dall’intervento, ma al tempo stesso si presenterà come strumento di semplificazione perché tutte le informazioni ivi catalogate permetteranno di diminuire gli oneri a carico delle ditte in fase di mantenimento e rinnovo dei certificati FGAS. Il DPR n. 146/2018 arriva con qualche anno di ritardo rispetto al regolamento europeo n. 517/2014 di cui ne è l’esecuzione, bisogna dare atto che purché il ritardo sia ingiustificato, i risultati ottenuti con questo decreto d’esecuzione sono notevoli, l’idea di questo sistema centralizzato contenente tutte le informazioni Fgas è stato ben visto anche dagli altri stati membri dell’Unione Europea, generalmente ed eticamente più attenti rispetto a noi che si sono complimentati con il nostro ministero per le potenzialità introdotte grazie a questo sistema. La tracciabilità oggi, o meglio dal 24 luglio e ancor di più dal 24 settembre, diventerà totale, i controlli probabilmente tarderanno ad arrivare (al momento non è ancora stato pubblicato un decreto sanzionatorio specifico), ma qualora dovessero arrivare il sistema è talmente potente che attraverso semplici procedure individuerà tutte le anomalie di vendita, installazione e manutenzione che si potrebbero concretizzare intorno a queste tipologie di impianti.

Questo meccanismo purché portato avanti da venditori, installatori e manutentori centralizza ancora una volta gli obblighi dell’utente finale che, se verrà informato e probabilmente lo sarà attraverso specifiche campagne informative promosse anche dagli enti locali, sarà il principale protagonista chiamato in causa per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima.


LA CERTIFICAZIONE AZIENDALE FGAS IDROTIFORMA IL NUOVO TARIFFARIO PER CHI VOLESSE CERTIFICARSI CON IL TUV ITALIA Idrotiforma, in collaborazione con l’ente di certificazione TUV Italia, promuove la certificazione aziendale FGAS, che oggi, con l’introduzione della Banca Dati, si rende più che mai necessaria. Non possiamo certo dire che da oggi si renda obbligatoria perché l’obbligatorietà c’è sempre stata, ma talvolta elisa. Con l’introduzione dei nuovi regolamenti Accredia, Idrotiforma ha definito il nuovo tariffario per i propri clienti che volessero certificarsi con il Tuv Italia. Il rapporto contrattuale si instaura tra la l’impresa e l’ente di certificazione. Idrotiforma supporta le ditte proprie clienti con un attività di consulenza, sia in fase di prima certificazione che di mantenimento, in ambito di certificazione.

N.

Strumentazione/Attrezzatura/Apparecchiatura

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Utensileria varia.

Taratura

Ad esempio: banco da lavoro con morsa, chiavi varie, mola a disco, seghetto a ferro manuale, carta vetrata, taglia tubi, ecc. 2

G. TARIFFE PER LA CERTIFICAZIONE

Certificazione delle imprese per quanto concerne:  Regolamento di esecuzione UE 2067/2015: apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra;  regolamento CE 304/2008: impianti fissi di protezione antincendio e gli estintori contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra NUMERO DI PERSONE CERTIFICATE 1 – IMPRESA 1-5 6 - 10 > 10 INDIVIDUALE Presentazione domanda di certificazione

Stazione/Kit completa/o per brasatura

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Pompa per il vuoto e misuratore di vuoto (vacuometro)

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Apparecchiatura per il recupero del refrigerante e dell'olio Bombole per lo stoccaggio e recupero del refrigerante

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Bombola d’azoto completa di riduttori e manometri di regolazione

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Gruppo manometrico (AP/BP) completo di connessioni flessibili di collegamento

SI, 36 mesi

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Pinza amperometrica/tester

SI, 36 mesi

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Termometro digitale

SI, 36 mesi

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Bilancia elettronica digitale

SI, 36 mesi

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Cercafughe elettronico

SI, 12 mesi

Cercafughe a schiuma

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Indicatore di senso ciclico delle fasi (per impianti trifase)

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(eventuale) Bomboletta Tech-check (perdita di riferimento)

50 €

50 €

50 €

Esame della documentazione

190 €

50 €

50 €

50 €

Verifica ispettiva iniziale in sito

-

290 €

390 €

600 €

Rilascio della certificazione e registrazione sul Portale telematico 60 € nazionale Fgas Incluso nel costo Certificato digitale TOTALE primo anno di certificazione 300 € Sorveglianza annuale documentale e conferma del 110 € certificato sul Portale telematico nazionale Fgas

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I ridotti costi di certificazione, la possibilità di certificare l’impresa individuale con modalità semplificata, la possibilità di non essere obbligati a far tarare gli strumenti appena acquistati (cercafughe escluso) e l’effettiva necessità di essere certificati si è concretizzata, negli ultimi due mesi, con circa 55 nuove ditte che hanno fatto richiesta di certificazione. La necessità di informazioni inerenti la certificazione ha stimolato lo staff Idrotiforma a Pagina 6 di 7 predisporre in forma tabellare quello che saranno i prezzi di certificazione Tuv – Idrotiforma e contestualmente indicare, in maniera esplicita, l’elenco delle attrezzature necessarie per certificare la propria azienda.

TOTALE su 5 anni

ANNO 6 Verifica di rinnovo per la riemissione del certificato

al termine del periodo di validità

740 €

come ANNO 1

50 €

60 €

60 €

60 €

Incluso nel costo

Incluso nel costo

Incluso nel costo

110 €

110 €

110 €

890 €

990€

1.200 €

450 €

come ANNO 1

550 €

come ANNO 1

760 €

come ANNO 1

SPESE FACOLTATIVE E STRAORDINARIE Verifiche straordinarie, estensione o supplementari

350 €

350 €

450 €

650 €

Trasferimento della certificazione

100 €

100 €

100 €

100 €

Riattivazione certificato a seguito sospensione

25 €

25 €

25 €

25 €

Stampa certificato cartaceo o duplicato certificato

50 €

50 €

50 €

50 €

100 €

100 €

100 €

100 €

rimborso chilometrico

Incluse

Incluse

Incluse

Incluse

tempi di viaggio treno, pasti, pernottamenti, ecc. I prezzi espressi si intendo esclusa IVA.

Incluse Incluse

Incluse Incluse

Incluse Incluse

Incluse Incluse

(per verifica della risoluzione di rilievi di audit, sostituzione di sorveglianza documentale con verifica in sito)

Modifica certificato

(per cambio indirizzo, ragione sociale, partita IVA, numero IR) (pedaggi autostradali inclusi)

Assunzioni: Alla vostra azienda verranno riconosciuti: 50,00€ ogni azienda certificata in fase di audit iniziale 30,00€/anno per sorveglianza cadauna azienda

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classe

+++

classe

+++


In primo piano

OBBLIGO DI TELELETTURA DEI CONTATORI UNA SCELTA CHE MIRA AD UN FUTURO MIGLIORE

Nel 2016 gli impieghi finali di energia sono stati pari a 122,2 Mtep in calo di 0,5% rispetto al 2015, rispettando l’andamento decrescente degli ultimi anni. Il trend dei consumi energetici settoriali nel periodo 1990-2016 ha modificato nel tempo la sua distribuzione: il settore civile, oggi, assorbe quasi il 40% degli impieghi finali contro il 29% del 1990, seguito dal settore trasporti, che con una quota del 32% rappresenta il secondo settore per importanza. Il settore industria, che nel 1990 costituiva il primo settore per consumo energetico con una quota del 30,3%, ha ridotto il suo contributo ai consumi finali fino a 21% nel 2018.

provvedimenti finalizzati ad aumentare l’efficienza energetica del 20 per cento entro il 2020 e di almeno il 32,5 entro il 2030. I dati dei consumi, una volta installati i contatori o contabilizzatori che permettono la lettura a distanza, saranno trasmessi ad una centrale operativa di raccolta, gli utenti finali potranno ricevere le informazioni di consumo anche ogni tre mesi, dal primo gennaio 2022 le teleletture saranno fornite ai consumatori almeno una volta al mese, probabilmente rendendole visionabili tramite portali on-line. Le informazioni verranno aggiornate con la massima frequenza consentita dai sistemi di misurazione utilizzati durante le stagioni nelle quali gli impianti sono funzionanti. Si tratta di scelte che mirano ad un futuro migliore e rappresentano un passo avanti importante nei confronti di un’era digitale che sta rivoluzionando tutti i settori, l’obbligo alla telelettura non fa eccezione.

L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di arrivare entro il 2050 a edifici ad impatto tendente allo zero e non si tratta di un obiettivo impossibile.

Sta di fatto che più di un terzo dell’energia consumata in Europa è destinata agli edifici, perlopiù per il riscaldamento degli stessi. Ormai da decenni l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di ridurre la richiesta di energia da parte dei fabbricati e al tempo stesso ridurre le emissioni antropiche in atmosfera. Le numerose normative europee che si sono susseguite in questi ultimi anni hanno voluto fortemente trovare una soluzione ad un problema di scala mondiale, gli stati membri - tra cui anche l’Italia hanno aggiornato le loro legislazioni per promuovere efficacemente queste iniziative, impattando più volte sui singoli cittadini che si sono visti nel tempo imporre limiti sempre più restrittivi in ambito di coibentazione, riduzione dei consumi, controlli di efficienza energetica, fino ad arrivare ai recenti obblighi di installazione dei dispositivi di contabilizzazione di calore negli edifici serviti da impianto termico centralizzato. Obiettivi che però sono stati raggiunti solo in parte, da un lato perché i controlli sono stati talvolta superficiali, dall’altro perché le stesse direttive europee si sono rilevate in taluni casi poco efficienti. Recentemente l’Unione Europea ha rivisto le direttive e oltre ad avere imposto limiti più restrittivi ha voluto sensibilizzare maggiormente gli utenti finali a diversi livelli uno dei quali rafforzare la contabilizzazione.

Dal 25 ottobre 2020 tutti i nuovi contabilizzatori installati sui termosifoni, che misurano il calore erogato all’appartamento, dovranno consentire la lettura a distanza e gli utenti avranno diritto a ricevere almeno due volte l’anno le informazioni di fatturazione. Dal 2027, poi, sarà necessario sostituire i modelli in servizio che non consentono il controllo da remoto. Lo prescrive la direttiva 2018/2002, già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, che punta a offrire ai consumatori indicazioni affidabili sui costi loro addebitati; si tratta di uno molteplici

Il solo monitoraggio di tutti i propri consumi insieme alla tempestiva informazione del consumatore può far risparmiare fino al 30%, allo stesso modo l’installazione di contabilizzatori di calore nei condomini può ridurre i costi fino al 20%. Grazie alla telelettura obbligatoria arriveranno ulteriori vantaggi: si abbasseranno i valori di consumo e si potrà godere di una maggiore e tempestiva ricezione di tali dati, in modo che anche l’utente finale possa modificare il proprio comportamento nell’utilizzo dei vari strumenti messi a disposizione e contribuire attivamente al risparmio.

L’obbligatorietà alla telelettura implicherà anche la garanzia di un altro grado di sicurezza: tutti i dati che saranno trasmessi in forma crittografata e durante il trasferimento dei dati non vi sarà alcun collegamento tra unità abitativa e il singolo dispositivo. Sicuramente ogni cambiamento porta con sé delle criticità ma, soprattutto, delle concrete opportunità di miglioramento: nel caso degli operatori del settore, si tratta di ampliare la loro professionalità, avere accesso a nuove competenze, allargare il proprio giro d’affari e anche formarsi nel miglior modo possibile, nel rispetto della normativa. Ma al di là dell’obbligo di legge, è un’opportunità di cambiamento a livello globale che deve essere colta ora, proprio con la sensibilizzazione e l’azione dei singoli. La gestione delle risorse energetiche è un tema che non può più essere messo da parte e deve interessare tutti perché si connette direttamente alla qualità dell’ambiente e del mondo in cui viviamo. 7


SPAZIO360 FIRENZE

UNA VERA E PROPRIA FUSIONE FRA FORMA, FUNZIONALITÀ E PERSONALITÀ

Un capannone anni ‘70, un attento recupero strutturale e funzionale, un progetto di “second life” per l’edificio e per le persone che lo vivono. Ogni aspetto dell’interior design trova posto nei 5.000 mq di superficie espositiva di Spazio360 Firenze: camere da letto, imbottiti, cabine armadio, cucine, superfici per l’architettura, soluzioni per la stanza da bagno, arredamento da esterni e giardini, private wellness e molto altro ancora. Un approccio a 360° che Spazio360 Firenze cura anche e soprattutto nel rapporto con il cliente: il team interno di venditori ed architetti lavora per far sì che ogni progetto sia unico e di piena soddisfazione del cliente, coniugando in modo originale le infinite possibilità offerte dall’ampia selezione di brand proposti. Ogni ambiente della casa è per noi molto più che un semplice spazio da riempire: è una vera e propria fusione fra forma, funzionalità e personalità. Comprendere l’importanza di questi tre fattori e studiare per essi la migliore soluzione possibile, è quindi fondamentale per creare progetti d’arredo unici. Il nostro personale è costituito da esperti interior designer sempre aggiornati sulle ultime tendenze del settore, capaci di creare un ambiente personalizzato nei minimi dettagli. Dai pavimenti agli arredi esterni, dagli elementi di decoro agli impianti di climatizzazione e riscaldamento, fino alla scelta e alla progettazione degli arredi. Lavoriamo con impegno per permettere al cliente di ricreare nella propria abitazione atmosfere uniche e curate in ogni dettaglio.

Un’ampia selezione fra i migliori marchi del design italiano ed internazionale, per garantire una scelta mirata unita ad un attenta personalizzazione del dettaglio.

Un capannone anni ‘70, un attento recupero strutturale e funzionale, un progetto di “second life” per l’edificio e per le persone che lo vivono.

Questo è oggi la realtà S.p.a.z.i.o e da domani… Un approccio a 360° che Spazio360Firenze qualcosa di più! cura anche e soprattutto nel rapporto con il cliente: il team interno di venditori ed architetti lavora per far sì che ogni progetto sia unico e di piena soddisfazione del Ogni aspetto dell’interior design trova posto nei 5.000 mq di superficie espositiva di Spazio360Firenze: camere da letto, imbottiti, cabine armadio, cucine, superfici per l’architettura, soluzioni per la stanza da bagno, arredamento da esterni e giardini, private wellness e molto altro ancora.

cliente, coniugando in modo originale le infinite possibilità offerte dall’ampia selezione di brand proposti.

MARTINELLI EXPERIENCE

CON COSTA CROCIERE ALLA SCOPERTA DELLE MERAVIGLIE DEL MEDITERRANEO Una magnifica crociera si è tenuta dal 16 al 23 giugno a bordo della Costa Fascinosa, una tra le più grandi navi della flotta della marina mercantile italiana. È lunga 290m, larga 35,5m, comprende 5 piscine idromassaggio, 4 piscine tradizionali. La nave ha 1.508 cabine, una sala videogiochi, un teatro su tre piani, un cinema 4D, saune, il centro benessere Samsara, 13 bar, 5 ristoranti, un casinò, una discoteca, un simulatore di gran premio, un simulatore di golf, uno scivolo acquatico, delle postazioni internet, una biblioteca, negozi, un campo polisportivo e un percorso da jogging esterno. L’itinerario, con partenza da Savona, ha toccato Napoli, Palermo, Ibiza, Palma di Maiorca, Barcellona. In ogni tappa c’è stata la possibilità di andare alla scoperta di posti incantevoli, grazie al notevole pacchetto di escursioni proposto da Costa Crociere. E’ stata una bella occasione per i nostri clienti di conoscersi e di socializzare fra di loro nei momenti conviviali. Una crociera meravigliosa che ha offerto ai nostri ospiti una settimana di totale relax e divertimento.

Un ringraziamento agli ospiti che hanno partecipato, con l’augurio di rivederli ai prossimi appuntamenti del Gruppo Martinelli Experience!!

La consapevolezza dei grandi cambiamenti intervenuti negli usi e abitudin di tutte le persone, ci hanno portato a ridisegnare il programma di premialità rivolto ai clienti.

Da quest’anno è stata introdotta una maggiore discrezionalità per il cliente

a cui sarà lasciata la possibilità di scegliere, fra quelle proposte, la soluzion più adatta alle proprie esigenze. Abbiamo voluto rendere il progetto ancora più esclusivo, proponendo anche viaggi con mete extra europee e formule smart di pochi giorni, ma dall’alto contenuto emozionale.

I nostri migliori clienti, sulla base della propria premialità nell’anno 2018 potranno scegliere fra tre tipi di proposte:

VI OPEN GOLF GRUPPO MARTINELLI EMOTIONAL

ExPERIENcE A COLPI DI SWING NELLA SPLENDIDA CORNICE DEL GOLF CLUB MODENA

Si è svolto nella splendida cornice del Golf Club Modena, sede del 50° Open d’Italia, il VI Open Golf Gruppo Martinelli. I golfisti, ospiti del gruppo Martinelli, si sono sfidati a colpi di swing sulle spettacolari 18 buche con ampi greens, tees e con i curatissimi fairways che hanno obbligato i giocatori ad effettuare precisi colpi atti ad evitare i cinque laghi artificiali all’interno del tipico paesaggio delle colline modenesi fra querce, aceri e arbusti sempre verdi. La due giorni è iniziata con la visita allo stabilimento Castelvetro dove i professionisti presenti hanno potuto apprezzare la produzione di piastrelle in una delle Aziende all’avanguardia del settore con un ciclo produttivo altamente automatizzato. 8

SUMMER ExPERIENcE

WORLD ExPERIENcE

Il secondo giorno è stato dedicato completamente al Golf con una splendida cena finale presso la Club House del circolo. Scopri proposteè stata stilata una Come in tutti gli Open anche nelle mete nostro e individua la soluzione classifica finale che ha visto: perfetta per te. Primo Lordo - Sig. Florian Lushaj Primo Netto - Sig. Guido Pasquinelli Un ringraziamento a tutti i partecipanti ed alla Castelvetro per l’ottima organizzazione.


CORSO AGGIORNAMENTO QUALIFICA FER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL PORTALE IDROTIFORMA In considerazione delle numerose richieste di informazioni ricevute a Hydra Club specifichiamo quanto segue: Il responsabile tecnico che ha seguito attività formative di aggiornamento professionale di cui al punto 10 dell’allegato A alla D.G.R. 781/2016 avviate dal 1° agosto 2016 e il 30 giugno 2017 assolve gli obblighi formativi fino al 31 dicembre 2020. In pratica il responsabile tecnico che ha frequentato il corso FER IDROTIFORMA sarà chiamato al secondo aggiornamento nel corso dell’anno 2020. IDROTIFORMA inserirà a calendario corsi di aggiornamento tra giugno e dicembre 2020. Coloro che hanno conseguito la qualificazione di cui all’art. 15, comma 1 del D.lgs. 28/2011 in quanto in possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui, alternativamente, alle lettere a), b), c) o d) dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, prima del 1° agosto 2016 e che non hanno svolto corsi di aggiornamento sono tenuti a partecipare

ad attività formative di aggiornamento entro il 31 dicembre 2019. In pratica i responsabili tecnici di impianti di cui al D.M. 37/08, operanti in Toscana che non hanno frequentato il corso FER negli anni 2016, 2017 sono tenuti ad effettuare un corso di aggiornamento (della durata di almeno 16 ore) entro il 31 dicembre 2019. E’ possibile pre-iscriversi al corso FER in partenza a settembre 2019 attraverso il portale IDROTIFORMA.

UPONOR S-Press PLUS ON TOUR

LENA PRESENTA CON DUE EVENTI IL NUOVO RACCORDO A PRESSARE UPONOR

Il 26 e 27 Giugno si sono tenuti gli eventi Uponor, riservati alla clientela Lena, per presentare il raccordo a pressare S-Press PLUS. Venticinque anni fà Uponor introduceva il primo raccordo a pressare per multistrato, ed oggi, con un enorme esperienza ed oltre 500 milioni di raccordi installati, Uponor ha reinventato il raccordo a pressare per tubi multistrato. Uponor S-Press PLUS è il raccordo della nuova generazione, l’unico senza compromessi, progettato sulle esigenze degli installatori: robusto perchè resistente alle condizioni difficili, sicuro perchè assicura una pressatura perfetta, facile perchè semplifica il progetto e l’installazione, intelligente perchè risponde a tutte le richieste direttamente dal sito. S-Press PLUS rappresenta la soluzione ideale e perfetta per garantire collegamenti permanenti, compatibile al 100% con le attuali tubazioni e attrezzature Uponor e disponibile in dimensioni da 16 a 32 mm, sia in metallo che in plastica.

I nostri ringraziamenti vanno ad Uponor per la consueta collaborazione ed ai clienti Lena per la partecipazione ai due eventi.

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Il prodotto

HYBRID CITY MULTI: UN SISTEMA IBRIDO A RECUPERO DI CALORE UN SISTEMA ESCLUSIVO PER RAGGIUNGERE IL MASSIMO LIVELLO DI EFFICENZA ENERGETICA

L’unione tra risparmio

energetico

e comfort

I sistemi della linea VRF - HVRF CITY MULTI di Mitsubishi Electric offrono prodotti per il riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria per ogni tipologia di ambiente: hotel, condomini, palazzi e industrie. Sono impianti dalle caratteristiche esclusive, che uniscono l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico, con la possibilità di gestire, monitorare ed eseguire lavori di manutenzione da remoto, grazie al sistema cloud. Il cambiamento dei sistemi di ultima generazione è evidente già nel nome “NEXT STAGE”, che fa riferimento a una completa riprogettazione, sia nel layout, che nella componentistica, per raggiungere massimi livelli di efficienza energetica, in linea con la Direttiva ErP e i limiti del 2021. Con una vasta gamma di unità interne connettibili (tra VRF e RAC), i sistemi VRF – HVRF CITY MULTI, per la climatizzazione e la produzione di acqua calda per i medi/grandi edifici, rappresentano la soluzione ideale per chi punta al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente, senza però rinunciare al massimo del comfort.

HYBRID City Multi è il primo e unico sistema al mondo derivato dal sistema R2 a garantire un alto grado di comfort con i vantaggi dell’espansione diretta a flusso di refrigerante variabile. È un sistema a recupero di calore (riscaldamento e raffrescamento simultaneo) che adotta per la prima volta acqua per distribuire la potenza termica e frigorifera in ambiente, combinando i vantaggi del sistema a espansione diretta con quelli del sistema tradizionale idronico. La tecnologia si basa sul sistema a recupero di calore City Multi R2 di Mitsubishi Electric ed è composto da un’unità esterna R2 (o WR2) della serie City Multi, dal nuovo innovativo Distributore Hybrid BC (HBC) che permette di utilizzare gas refrigerante e acqua come fluidi vettori di calore, nonché da unità interne equipaggiate appositamente con una batteria ad acqua. 10

Minore concentrazione di GAS R410 L’utilizzo della distribuzione idronica permette di superare i limiti legati alla stringente normativa (UNI EN 378) sulla concentrazione di gas refrigeranti: questo è possibile grazie al fatto che l’unica porzione di impianto che contiene gas refrigerante è quella che collega l’unità esterna al distributore Hybrid BC Controller. In questo modo è possibile ottenere una riduzione della carica di refrigerante fino al 45% rispetto a un sistema VRF tradizionale. Sistemi a 2 tubi Rispetto a un sistema tradizionale idronico a 4-tubi, la progettazione e l‘installazione del sistema a 2-tubi sono molto flessibili e semplificate. Ad esempio, il sistema HYBRID City Multi non ha bisogno di ulteriori pompe, serbatoi o valvole di commutazione. Il numero sensibilmente minore di punti di collegamento presenti nel sistema a due tubi limita il suo potenziale di perdita, lo rende più sicuro e riduce il bisogno di manutenzione.


La tecnologia Raffreddamento con alto SHF (Sensible Heat Factor) Grazie alla tecnologia HYBRID City Multi è possibile installare e progettare il sistema con la stessa semplicità che contraddistingue i sistemi VRF e, allo stesso tempo, beneficiare del confort ancora più elevato legato all’utilizzo dell’acqua come fluido vettore. Le unità interne ad acqua (di fornitura di Mitsubishi Electric) infatti vantano un controllo della temperatura ancora più confortevole e stabile con un Sensible Heat Factor (SHF) maggiore rispetto a un sistema a espansione diretta tradizionale. Tempo di defrost minimizzato e regimazione più veloce L’utilizzo dell’acqua come fluido vettore rappresenta un ulteriore vantaggio durante il riscaldamento in virtù del fatto che i tempi di defrost (sbrinamento) sono minori. Il volano termico rappresentato dall’acqua permette al sistema di ritornare immediatamente a emettere calore in ambiente dopo un ciclo di sbrinamento minimizzando i tempi di inoperatività del sistema stesso.

scambiatori a piastre permette al sistema di essere sempre pronto a produrre acqua calda e acqua fredda contemporaneamente; collettori di mandata e di ritorno, valvole di regolazione della portata di acqua e due pompe a portata variabile permettono al sistema di gestire in autonomia la distribuzione idronica alle singole unità interne sulla base di una serie complessa di parametri acquisiti dal sistema stesso. Accessori e organi di sicurezza In fase di installazione del sistema HYBRID City Multi sarà sufficiente prevedere: • Tubazioni in rame o in multistrato con diametro di 20 mm • Vaso di espansione da collegare direttamente all’HBC Controller • Linea di alimentazione (carico acqua) dotata di valvola di intercettazione, valvola di sicurezza, filtro, riduttore di pressione • Linea di scarico condensa • Linea di alimentazione elettrica 220V

Funzionamento silenzioso con convettori raffreddati ad acqua Le unità interne abbinabili al sistema HYBRID City Multi sono dotate di batteria di scambio termico ad acqua. L’assenza della valvola di laminazione LEV rende le macchine più silenziose e adatte all’utilizzo anche in ambienti particolarmente “sensibili” come biblioteche, luoghi di istruzione, camere da letto. Sistema modulare per installazione anche frazionata e progressiva La capacità auto-adattativa del sistema HYBRID City Multi lo rende particolarmente idoneo a tutti quei contesti applicativi in cui l’installazione di alcune unità interne dell’impianto avviene in momenti successivi al primo avviamento. Questa situazione si verifica frequentemente nella compravendita di complessi abitativi/ commerciali destinati a utenze diverse. Regolazione modulante della pompa in base al carico ed alla capacità richiesta Il nuovo sistema HYBRID City Multi racchiude al suo interno tutti gli organi necessari alla distribuzione e alla regolazione tipici di un sistema idronico. Grazie alla presenza di due circolatori a giri variabili (inverter) il sistema HVRF è in grado, in totale autonomia, di regolare la portata d’acqua destinata alle singole unità idroniche (unità interne) in funzione del carico termico richiesto dai singoli ambienti. Sistema di controllo M-NET Facendo parte della famiglia City Multi, anche il sistema HYBRID City Multi può utilizzare i sistemi di controllo e comunicazione (M-Net) dei sistemi VRF e di conseguenza può beneficiare della funzione M-NET Power che permette al sistema di continuare a funzionare regolarmente anche in caso di assenza di alimentazione elettrica di una o più unità interne. Questa funzione risulta particolarmente vantaggiosa ed efficace in tutti quei casi in cui il sistema di climatizzazione è condiviso tra più utenze (centro commerciale, condominio etc…). Valvole, pompe, scambiatori e sistemi di controllo e regolazione integrati L’innovativo Distributore Hybrid BC (HBC) è l’unico dispositivo al mondo che utilizza gas refrigerante e acqua come fluidi vettore grazie a speciali scambiatori di calore a piastre. Al suo interno ci sono tutti i componenti necessari per la distribuzione e la regolazione della portata di acqua alle singole unità interne. La presenza di due

Un sistema adatto a ogni tipo di edificio Il sistema HYBRID City Multi è stato sviluppato appositamente per le elevate esigenze di efficienza e comfort dell’architettura edile moderna (uffici, hotel, ospedali, etc.). Negli uffici le norme più severe per l’isolamento degli edifici e i carichi termici interni dovuti a PC, stampanti o locali server costituiscono una sfida impegnativa per una tecnologia di raffreddamento, riscaldamento e trattamento dell’aria flessibile e sofisticata. Il sistema HYBRID City Multi soddisfa le esigenze delle attività di ufficio in maniera esemplare e garantisce un clima di lavoro eccellente. Nella climatizzazione dei locali alberghieri comfort elevato e sicurezza di funzionamento sono al primo posto. Grazie alla speciale costruzione del sistema, le temperature di mandata delle unità interne di HYBRID City Multi sono particolarmente miti, aumentando ulteriormente il comfort percepito. Con un comando remoto, l’ospite può scegliere individualmente tra riscaldamento e raffreddamento. Poiché nelle unità interne HYBRID City Multi scorre acqua, le difficoltà legate alle limitazioni della concentrazione di gas refrigerante dei sistemi a espansione diretta sono escluse anche nei locali più piccoli. 11


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È la pompa di calore ibrida che riscalda, raffresca e produce acqua calda con un’unità interna a condensazione per i fabbisogni più elevati. MAGIS COMBO permette un risparmio energetico fino al 50%, gode degli incentivi del Conto Termico 2.0, occupa spazi contenuti ed è disponibile in due versioni: una istantanea, ideale per le sostituzioni in impianti fino a 80 °C e una per solo riscaldamento (anche in versione da incasso) abbinabile a unità bollitore, ideale per le nuove costruzioni residenziali che richiedono l’utilizzo delle energie rinnovabili. MAGIS COMBO: l’intelligenza e l’efficienza dell’ibrido.

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Il prodotto

XS – FILTRO DEFANGATORE MAGNETICO SOTTOCALDAIA E CONDIZIONAMENTO CHIMICO CALEFFI LANCIA UN PRODOTTO FUNZIONALE, COMPATTO E DAL DESIGN INNOVATIVO

L’avvento di nuove tecnologie per la riqualificazione energetica ha evidenziato l’insorgere di problemi legati ai principali e più delicati componenti degli impianti di climatizzazione. Per preservare e garantire il loro massimo rendimento nel tempo, è importante installare all’interno di questi sistemi dei dispositivi meccanici per la separazione delle impurità, come suggerisce anche la norma UNI 8065. Questo rappresenta uno dei passaggi chiave per il mantenimento dell’efficienza energetica dei sistemi di climatizzazione. I tradizionali filtri ad Y hanno spesso evidenziato ottime capacità di pulizia, risultando tuttavia molto sensibili allo sporcamento, riducendo le prestazioni del sistema man mano che svolgono la loro azione. Siccome pulizia,efficienza dell’impianto e ottemperamento normativo devono essere sempre garantiti, sono stati sviluppati i defangatori: dispositivi capaci di raccogliere le impurità in una camera dedicata, esterna alla via di passaggio del fluido. Nel corso degli anni si è potuto assistere ad un vero e proprio miglioramento tecnico di questi dispositivi, fino ad arrivare a componenti capaci di eliminare particelle di dimensioni veramente ridotte e, grazie all’integrazione dei magneti, anche quelle di natura ferrosa. All’interno delle centrali termiche e negli impianti di medio grandi dimensioni è facile trovare il loro corretto collocamento sulla tubazione di ritorno al generatore, ma negli impianti autonomi, o con caldaia murale, molto spesso la loro installazione risulta complicata se non addirittura impossibile.

Dall’esigenza di proteggere anche questa diffusa categoria di impianti, nasce il filtro defangatore magnetico sottocaldaia

CALEFFI XS® (serie 5459).

Le sue linee esteticamente gradevoli racchiudono al loro interno un sistema di filtrazione meccanica con maglia in acciaio, che, combinato all’azione della camera di defangazione ed al magnete, è in grado di trattenere tutte le impurità presenti. All’interno del suo corpo, una valvola di intercettazione a tre vie è in grado di isolare la camera di defangazione dal resto dell’impianto, rispettando le esigenze della maggior parte dei produttori di caldaie murali e semplificando notevolmente le operazioni di manutenzione. Il profilo trasparente di CALEFFI XS® consente all’utente di verificare lo stato di intasamento ed intervenire solamente quando la pulizia è realmente necessaria. Il Decreto del 26/06/2015 ha introdotto l’obbligo di trattare ogni impianto di climatizzazione con dei condizionanti chimici adeguati, per proteggerlo da corrosione ed incrostazione e mantenerlo efficiente per tutto il suo ciclo di vita. Caleffi XS può essere utilizzato come pratico punto di accesso all’impianto. Tramite un apposito kit, è possibile aggiungere C3 Cleaner Fast, per effettuare il lavaggio, e C1 Inhibitor Fast, per proteggere l’impianto da corrosioni e incrostazioni. Questi additivi hanno la stessa formulazione chimica di quelli tradizionali, ma sono studiati per l’inserimento anche con impianto in pressione, senza la necessità di svuotare parzialmente il sistema. Ognuno di questi condizionanti chimici è ideale per trattare fino a 150 litri di contenuto di acqua, circa 15 radiatori, o 120 m2 di pannello radiante, ovvero la caratteristica media degli impianti dotati di caldaia murale. Grazie a questo pratico sistema si è in grado di rispettare i requisiti di legge anche in quegli impianti in cui non è sempre facile trovare un punto d’accesso per l’inserimento del condizionamento chimico.

Molto spesso questo prodotto è situato in ambiente domestico, per questo motivo è importante che non impatti negativamente a livello visivo. CALEFFI XS® ha una peculiarità su tutte: è compatto.

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Normativa

GAS: CORRETTA INSTALLAZIONE DI UN PIANO COTTURA

COME SI OTTIENE LA CORRETTA AREAZIONE E VENTILAZIONE DI UN LOCALE?

Le soluzioni più adeguate proposte dallo staff di Hydra Club Una delle principali domande che vengono poste allo staff Hydra Club è quella della corretta areazione e ventilazione dei locali di installazione apparecchi alimentati a combustibile gassoso, mentre per i generatori a camera stagna oggi il problema quasi non si verifica più, è sempre attuale il problema della corretta installazione dei piani di cottura e soprattutto della verifica della corretta installazione dei piani esistenti. Proprio per questo si è voluto affrontare il problema con la stesura di una scheda (vedi pagina seguente) che volesse cogliere gli aspetti più ricorrenti da tenere in considerazione. La scheda rispecchia le indicazioni fornite dalla norma UNI 7129 parte 2 “Installazione degli apparecchi di utilizzazione ventilazione e areazione dei locali di installazione”. Nella parte sinistra della scheda, che si concentra esclusivamente sui piani cottura, sono elencate le quattro principali modalità di evacuazione dei prodotti della combustione e di eventuali gas incombusti. In particolare il locale di installazione di apparecchi di cottura deve essere sempre aerabile e dotato di sistemi di esalazione, in generale il locale deve essere ventilato salvo caso di concomitanza di fattori che permettano la non realizzazione della presa di ventilazione, vedi prima riga terza rappresentazione. Tra le varie modalità di esalazione dei vapori di cottura troviamo quatto possibili soluzioni: a) La presenza di una cappa a tiraggio naturale collegata mediante canale di esalazione ad un camino o canna collettiva di esalazione o direttamente all’esterno b) La presenza di una cappa aspirante elettrica (munita di ventilatore) collegata mediante un canale di esalazione ad un camino di esalazione o direttamente all’esterno, importante sottolineare che quando si parla di cappa aspirante l’aspiratore è da mettere in funzione per tutto il tempo di funzionamento dell’apparecchio c) Qualora non vi fosse la possibilità di installare una cappa potremmo procedere con un elettroventilatore collocato sulla parte alta di una parete del locale di installazione (su serramenti o infissi rivolti verso l’esterno) oppure collegato ad un camino di esalazione, a suo uso esclusivo. Anche in questo caso l’elettoventilatore è da mettere in funzione per tutto il tempo di funzionamento dell’apparecchio. 14

d) In ultimo è possibile utilizzare un aerazione di tipo diretto, realizzando una presa di ventilazione nella parte bassa del locale e una presa di aerazione nella parte alta. L’aerazione di tipo diretto è consentita purchè la portata termica nominale massima riferita agli eventuali apparecchi di tipo A e gli apparecchi di cottura installati nel medesimo locale sia non maggiore di 15 kW. Importante evidenziare che le cappe destinate a filtrare i cattivi odori ma non collegate direttamente all’esterno o a camini non possono essere considerate cappe, saranno solo strumenti di arredo e la corretta esalazione dei prodotti della combustione andrà ricercata attraverso elettoventilatori o sistemi di areazione di tipo diretto.

Ampio spazio della scheda, realizzata dallo staff Hydra Club, è destinato all’analisi delle situazioni di aerazione canalizzata e ventilazione canalizzata o di tipo indiretto. L’areazione e la ventilazione di tipo canalizzato possono essere realizzate mediante un canale impermeabile ai fumi, privo di cambi di direzione a spigoli vivi e abbia una sezione netta pari a 1,5 la sezione netta prevista nel casi di aperture non canalizzate e comunque non minore di 150 cmq, in ogni caso questo tipo di canalizzazioni devono essere rivolte verso l’esterno di un locale adiacente al locale di installazione. È possibile ricorrere alla ventilazione di tipo indiretto purchè il locale di installazione dell’apparecchio di utilizzazione e il locale per l’aria comburente siano entrambi privi di apparecchi di tipo A e che i locali siano messi in comunicazione mediante un apertura permanente realizzata anche maggiorando la fessura tra la porta e il pavimento nonché con griglie su porte o pareti divisorie.

Lo schema allegato non vuole e può essere esaustivo di tutte le combinazioni possibili, ma può comunque essere preso a riferimento per risolvere e/o verificare molte delle installazioni più comuni.


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• C3 CLEANER FAST rimuove impurità e incrostazioni in impianti nuovi o esistenti

• Utilizzabili in impianti con spazi ridotti

• C1 INHIBITOR FAST protegge da corrosioni e incrostazioni ed è compatibile con ogni materiale

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HYDRA settembre 2019  

HYDRA settembre 2019