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APRILE 2019

ISH 2019

LA FIERA PIÙ IMPORTANTE PER LE COSTRUZIONI ORIENTATE AL FUTURO Oltre 2.500 espositori. Tecnologie e soluzioni innovative a livello mondiale. PRESENTAZIONE LIBRETTO

FAQ

IL PARERE DI HYDRA CLUB SULLE VALVOLE

TERMOSTATICHE

IMPORTANTI NOVITÀ IN AMBITO FGAS


La Spezia

Norcia

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Editoriale IL FUTURO NELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E NORMATIVA ADEGUARSI AD UN MONDO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Sommario Aprile 2019

4 In questi ultimi anni l’Unione Europea ha stabilito, rivisto e aggiornato diverse direttive per una gestione condivisa della politica energetica, direttive che interessano da vicino i settori delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, ma anche altri settori come in ambito di produzione, commercializzazione dei prodotti, protezione dei dati personali… In ambito energetico le misure introdotte mirano alla creazione di una vera e propria Unione dell’Energia che possa mettere a disposizione dei consumatori un’energia sicura, sostenibile, competitiva ed ecologica. Lo scopo è rendere i mercati energetici più flessibili e reattivi, dando una spinta concreta all’aumento della produzione da fonti rinnovabili spingendo moltissimo verso la decarbonizzazione. Per dare una risposta concreta agli obiettivi prefissati è opportuno innovare il nostro paese ed accelerare l’innovazione tecnologica e organizzativa, nonché ricorrere all’utilizzo di nuove tecnologie in tutti i settori a partire dalla produzione fino ad arrivare all’utilizzo e alla manutenzione dei prodotti. Accelerare nell’innovazione richiede tuttavia un cambiamento di mentalità che trascenda la semplice consapevolezza dei problemi e passi verso una comprensione più profonda delle soluzioni, un analisi più dettagliata delle risorse e delle richieste che abbiamo a disposizione e soprattutto un feedback sulle scelte e sugli investimenti effettuati. Sarà opportuno affinare i modelli di analisi e simulazione al fine di ottenere maggior consapevolezza dei risultati ancora prima di averli raggiunti. È lo stesso Parlamento europeo che sottolinea la necessità di collegare ricerca e sviluppo all’innovazione attraverso la formazione di nuovi profili professionali, sarà sempre più necessario contribuire a responsabilizzare le autorità nella diffusione dell’innovazione in tutti i settori, per far fronte a tutto ciò la normativa specifica di settore deve mantenere il passo di questa evoluzione e gli operatori la dovranno conoscere e padroneggiare. Questo è un passaggio che attraverso regolamenti e norme di attuazione nazionali stiamo già vivendo, talvolta con disapprovazione, ma che analizzate e comprese nella loro globale interezza si dimostrano quantomeno coerenti seppure in taluni casi di non semplice applicazione. In realtà lo stiamo facendo, negli ultimi anni abbiamo cambiato il nostro modo di lavorare, di fatto abbiamo già introdotto nuove tecnologie passando dal fax alla mail, dal telefono al cellulare, recentemente abbiamo trasformato le fatture in formato elettronico ed oggi, più che mai, siamo chiamati a investire in innovazione e tecnologia nel rispetto delle normative che si concretizzeranno come nostra guida in moltissimi campi. Nelle pagine a seguire non troveremo altro che innovazione, tecnologia e adeguamento a una normativa e ad un mondo in continua evoluzione.

Attualità

ISH 2019 La fiera più importante per le costruzioni orientate al futuro

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ECONOMIA E COSTRUZIONI, UN MERCATO TRA LUCI ED OMBRE Aprile 2019, più che in recessione, l’economia è in stagnazione

REFRIGERA 2019 Un evento dedicato alla refrigerazione industriale, commerciale e logistica.

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In primo piano

PRESENTAZIONE LIBRETTO FAQ Un valido supporto per tutti gli operatori

ERRORE ALL’ INTERNO DELLA NORMA UNI 11528 Errata corrige per la normativa sugli impianti a gas

CLLAT E OTER: SEMINARIO SUI CRITERI DI PROTEZIONE PASSIVA AL FUOCO

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Un percorso sui temi di sicurezza sempre più rigorosi

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IL PARERE DI HYDRA CLUB SULLE VALVOLE TERMOSTATICHE Quando dobbiamo installarle?

Impiantistica

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GIACOMINI: NUOVA VALVOLA PER BILANCIAMENTO DINAMICO SERIE DB Nata per semplificare il lavoro degli installatori

Il prodotto

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MITSUBISHI ELECTRIC SISTEMI VRF - HVRF CITY MULTI “NEXT STAGE” YNW La nuova gamma “next stage” raggiunge livelli di efficienza al top

Normativa

IMPORTANTI NOVITÀ IN AMBITO FGAS Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei gas fluorurati a effetto serra

HYDRA è disponibile anche on-line sul sito www.hydraclub.org

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Attualità

ISH 2019 LA FIERA PIÙ IMPORTANTE PER LE COSTRUZIONI ORIENTATE AL FUTURO Si è svolta a Francoforte, da lunedì 11 a venerdì 15 marzo 2019, la trentesima edizione della fiera internazionale ISH 2019: la più importante risorsa d’ispirazione per le costruzioni orientate al futuro, che offre soluzioni a basso impatto ambientale, spesso basate sull’energia prodotta da fonti rinnovabili, combinando i settori acqua, energia, riscaldamento e climatizzazione. La fiera ha dato ancora una volta dimostrazione della sua imponenza, le superfici espositive in gioco, le migliaia di visitatori internazionali e l’elevato numero di espositori hanno sottolineato ancora una volta come questo evento non abbia eguali nel settore.

Expoconfort, un po’ il nostro fiore all’occhiello per organizzazione, fluidità di accesso sia alla fiera che all’interno, punto di incontro tra la produzione, l’installazione e l’utente finale, ma l’ISH di Francoforte è su un altro livello, lì (essendo un manifestazione più improntata sulla produzione) si respira veramente il futuro partendo dall’inizio, si percepisce vistosamente come iniziano i processi dal primo assemblaggio dei pezzi per poi arrivare al prodotto finito, aspetto enfatizzato dalla presenza di moltissimi produttori impegnati a fornire la necessaria componentistica meccanica elettrica ed elettronica, anche la più minuta.

Gli oltre 2.500 espositori, comprendenti tutti i leader del mercato, hanno lanciato i loro ultimi prodotti, tecnologie e soluzioni innovative a livello mondiale, piazza che ha mostrato il suo ruolo di “leader” con una percentuale di visitatori esteri maggiori dei visitatori locali. Con innumerevoli soluzioni sono state presentate una serie di impulsi freschi e soluzioni orientate al futuro, percettibile agli occhi di tutti come il settore stia vivendo un momento di transizione grazie all’interconnessione tra componenti degli impianti. La tecnologia, ma soprattutto l’elettronica fa da padrone, difficile trovare un componente di impianto che non ne sia dotato com’è stato per le autovetture, anche il settore dell’impiantistica si sta dotando di un elevato numero di controlli, sensori, sistemi di datalogger e post analisi dei dati al fine di affinare l’intervento dei vari dispositivi, sia per portare il confort a livelli mai vissuti prima, sia per abbattere emissioni e fare veramente efficienza energetica. Nella precedente edizione della manifestazione evidenziammo come il design, la cura estetica dei prodotti, e l’accostamento con gli ambienti stava cambiando, oggi iniziamo a toccare con mano i cambiamenti, ma la fiera c’ha dimostrato che questo è solo l’inizio di un mondo ancora tutto da esplorare.

La progettazione si è spinta oltre, l’utilizzo di rifiniture lucide, cromate, luminose sono entrate a far parte anche dei componenti di impianto, aspetti che una decina di anni fa non venivano presi in considerazione in futuro non potranno che essere protagonisti. Qualsiasi componente, lo split, le stufe, ma anche addolcitori e accumuli termici, si sono dotati e si doteranno di accortezze estetiche che permetteranno l’integrazione anche all’interno di locali di uso comune, in accostamento a moderni stili di arredamento. Nel percorrere i padiglioni il raffronto con la “nostra” fiera è stato spontaneo, noi abbiamo la mostra convegno 4

Un evento che ci ha fatto toccare con mano cosa “c’è dietro” e dove siamo diretti, un vero banco di lavoro dove intuire o scoprire cosa ci riserverà il domani.


ECONOMIA E COSTRUZIONI, UN MERCATO TRA LUCI ED OMBRE APRILE 2019, PIÙ CHE IN RECESSIONE, L’ECONOMIA È IN STAGNAZIONE Sulla base dei dati congiunturali, non soddisfacenti e ampiamente contradditori, la prima parte del 2019 si può classificare di stagnazione più che recessione. Sul fronte dei consumi, nonostante un andamento complessivamente non favorevole - a Marzo i nuovi dati Istat indicano un continuo indebolimento del clima di fiducia dei consumatori, in gran parte condizionato dalla situazione economico-politica del ns. Paese - si apprezza qualche elemento di vivacità, sintomo del tentativo delle famiglie di reagire ad una situazione di perdurante fragilità delle aspettative. In tale contesto la filiera delle costruzioni, considerando anche tutto l’indotto, mostra alcuni segnali di risveglio: pur rimanendo ben lontani dai valori pre-crisi, positivi infatti i dati relativi al 2018, con una stima di crescita vicina allo 0,8%, con un significativo segno positivo nei comparti della riqualificazione degli immobili residenziali (+20,9%) e del commercio di macchine per il movimento terra (+14%), i soli in cui lo Stato ha introdotto sistemi di incentivazione. Si riscontra una crescita in valori reali degli investimenti in costruzioni, con un incremento significativo soprattutto nell’edilizia residenziale privata, sia per quanto riguarda il “nuovo” (+3,4%) che nel “recupero edilizio” (+1%), settore che nel 2008 valeva il 57% del totale (nuove costruzioni e ristrutturazioni), mentre oggi vale il 73. Altro dato positivo sono le compravendite di immobili residenziali che nel 2018 hanno fatto registrare una crescita significativa con un incremento superiore al 6,6% rispetto 2017.Con il quarto trimestre del 2018 diventano quindici i trimestri consecutivi nei quali il mercato residenziale mostra un’espansione, con un tasso di crescita tendenziale del 9,3% (il più alto degli ultimi due anni). Disaggregando per aree territoriali, la dinamica di crescita più marcata si conferma nel Nord Est, +12,5%, e nel Centro, +12,4%, con una sensibile accelerazione rispetto al +7,0% del trimestre precedente; anche le Isole crescono più della media nazionale (+10,5%), mentre l’area che si espande meno resta il Sud. Un settore immobiliare, che per il 2019, prevede comunque un moderato aumento delle compravendite residenziali a fronte di un andamento dei prezzi che tende alla stabilità.

Il settore delle costruzioni continua, quindi, ad avere un ruolo fondamentale nell’economia del Paese, generando, se positivo, una ricaduta complessiva sull’intero sistema economico e sul maggior numero di posti di lavoro. I riscontri positivi si evidenziano fortemente sul settore dell’ITS, dove l’andamento degli ultimi dodici mesi, rispetto ai dodici mesi precedenti (marzo 2017 – febbraio 2018 e marzo 2018 – febbraio 2019), registra un incremento del +3,9%, che si allinea al dato complessivo relativo al 2018 che aveva evidenziato un incremento pari al +3,8% rispetto al 2017. E’ evidente, comunque, che tutto è un po’ più complesso e sicuramente legato ad una forte instabilità, rendendo difficile, in questo momento, capire quale possa essere, in generale, il futuro dell’economia del ns. Paese e in particolare del mercato dell’edilizia. Intanto, leggiamo con fiducia i dati di questi primo trimestre, auspicando che le misure espansive del governo siano davvero in grado di ribaltare le previsioni pessimistiche inerenti l’inizio di una nuova crisi e che, finalmente, si sblocchino gli investimenti destinati alle opere pubbliche e alle infrastrutture che, oltre che migliorare la fiducia dei consumatori, porterebbero ad investimenti ben diversi da parte delle imprese, con ricadute decisamente positive su tutto il sistema.

REFRIGERA 2019 UN EVENTO DEDICATO ALLA REFRIGERAZIONE INDUSTRIALE, COMMERCIALE E LOGISTICA. A Febbraio si è svolto l’unico evento nazionale dedicato esclusivamente all’intera filiera della refrigerazione industriale, commerciale e logistica. Refrigera nasce con l’obiettivo di fornire un momento di incontro e confronto tra gli operatori del settore, si rivolge a tutti coloro che operano nel settore della refrigerazione, aria condizionata e pompe di calore, riportando al centro dell’attenzione le associazioni di settore e le prime istituzioni politiche ed economiche impegnate nel settore del “freddo”. Un’occasione di incontro per confrontarsi a tutti i livelli all’interno di un evento costruito esclusivamente sulle loro necessità. L’evento è stato caratterizzato da un fitto calendario di workshop e seminari durante i quali sono stati analizzati i temi più cogenti come la nuova legislazione in ambito di gas fluorurati e soprattutto è stato dato uno sguardo al futuro, caratterizzato da nuove tecnologie e soluzioni climaticamente sostenibili. Questo è stato un po’ il trampolino di lancio una fiera (alla sua prima edizione) ritagliata sulle specifiche esigenze che hanno accolto migliaia di visitatori specializzati, invitandoli a conoscere e approfondire tecnologie, nonchè e a confrontarsi con il meglio della produzione italiana ed internazionale. Alla manifestazione erano presenti anche alcuni enti di certificazione come il TUV Italia, ente di certificazione partner Idrotiforma per la qualifica (dei clienti Idrotirrena) in ambito FGAS. La partecipazione del TUV Italia è stata l’occasione per presentare ai vari operatori

della catena del freddo i numerosi servizi che l’ente propone in ambito certificativo, ispettivo, formativo e in ambito di certificazione delle competenze per gli operatori del settore FGAS. I visitatori della manifestazione hanno avuto l’occasione di partecipare a brevi workshop dedicati ai temi di maggior interesse per gli operatori di questa filiera, incontri seguiti anche dallo staff Idrotiforma al fine di analizzare nel dettaglio le modifiche introdotte dai nuovi regolamenti per poter essere un concreto supporto ai propri clienti.

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Giacomini Spa - Via Per Alzo, 39 - 28017 San Maurizio d'Opaglio (NO) - Italia - Telefono +39 0322 923111 - giacomini.com

PATENTED Bilanciamento automatico della portata. La cartuccia integrata regola e limita la portata a valori preimpostati, bilanciando tutti i radiatori dell’impianto.

Comfort su tutti i piani. Valvola da radiatore serie DB con bilanciamento dinamico. Gestione ottimale di valori di pressione differenziale fino a 150 kPa e di portata fino a 200 l/h (con teste termostatiche): la valvola DB assicura prestazioni eccezionali per ogni applicazione, dalle ristrutturazioni alle nuove costruzioni. In particolare, questa valvola termostatizzabile per radiatori dĂ il meglio negli impianti piĂš complessi, quelli al servizio di edifici con elevato numero di piani. Basta calcoli complicati, tarature difficili e squilibri: con valvole DB ottieni impianti sempre efficienti, risparmiando tempo e fatica.


In primo piano

PRESENTAZIONE LIBRETTO FAQ UN VALIDO SUPPORTO PER TUTTI GLI OPERATORI A cinque anni dall’inizio delle attività Hydra Club, si è voluto valorizzare gli iscritti fornendogli un riassunto di quanto ci siamo detti in questi anni.

L’idea è nata dalla vistosa documentazione accumulata nel tempo e si è concretizzata con un piccolo volumetto di una quarantina di pagine che raccoglie domande e risposte alle relazioni orali e scritte divulgate dal supporto tecnico offerto da Hydra Club.

Il volumetto sarà omaggiato a tutti gli iscritti al Club e la distribuzione inizierà alla fine di aprile, invitiamo gli iscritti a Hydra Club a richiederne una copia presso la propria filiale qualora non vi venisse recapitata, se non altro per la curiosità di vedere se tra le domande prese in esame ce ne è anche una di quelle da gli stessi formulate.

L’importanza degli argomenti trattati potrà suscitare l’interesse, sia di chi ha posto direttamente i quesiti, sia di chi per “non voler disturbare” non ha mai sfruttato il servizio riservato. La raccolta si rivela uno strumento facilmente consultabile che può dare un utile supporto ai diversi operatori coinvolti, talvolta le risposte avrebbero richiesto ulteriori approfondimenti, che avrebbero impattato sulla fluidità della lettura, pertanto se ne è fatta una sintesi mantenendo lo staff Hydra Club a disposizione per approfondimenti attraverso i numerosi canali messi a disposizione. La raccolta affronta temi come dichiarazioni di conformità, norme sull’installazione e manutenzioni di impianti per l’utilizzazione di gas combustibile e a biomassa, sono trattati argomenti inerenti l’Ecodesign e Ecolabel, nonché impianti contenenti gas fluorurati.

ERRORE ALL’ INTERNO DELLA NORMA UNI 11528 ERRATA CORRIGE PER LA NORMATIVA SUGLI IMPIANTI A GAS La norma UNI 11528 dal titolo Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW - Progettazione, installazione e messa in servizio compie già cinque anni, era il 20 febbraio del 2014 quando il sistema normativo italiano si dotò di un testo che analizzasse nello specifico gli impianti termici alimentati a combustibile gassoso di potenza superiore a 35 kW, fino ad allora era stato il D.M. del 96 che aveva definito le modalità di installazione di tali impianti. Di fatto la UNI 11528 non è mai stata una norma conosciuta in dettaglio dall’installatore, è, per le potenze in gioco, più una norma da progettista, proprio per questo è con i progettisti che lo staff Hydra Club si è interfacciato in questi anni per chiarire la questione oggi trattata, ma in seguito ad alcune richieste avanzate da taluni studi tecnici abbiamo ritenuto opportuno darne comunicazione anche sulla nostra rivista. La norma dedica la sua appendice al calcolo delle perdite necessario al dimensionamento delle sezioni delle tubazioni necessarie ad assicurare la corretta alimentazione degli apparecchi di utilizzazione, il calcolo – su cui si basano molti programmi di dimensionamento – individua un coefficiente di attrito che si viene a sviluppare tra la superficie di contatto tra il fluido (gas in questo caso) e la tubazione. Questo coefficiente di attrito dipende, e se ne calcola il valore, dal numero di Reynolds, parametro adimensionale che individua il tipo di moto del fluido, laminare o turbolento, all’interno della tubazione.

Per un cambio di unità di misura effettuato in maniera scorretta l’esponente 3 del valore elevato a potenza all’interno della formula della norma UNI in prima revisione è errato, il valore corretto è -3. Questo aspetto è stato segnalato dall’ingegnere Orzali, responsabile del progetto Hydra Club, al Comitato Italiano Gas, che, condividendo la correzione da apportare, si è impegnato a segnalarlo affiche venga recepito nella prossima errata corrige della norma UNI 11528. Nonostante il valore del numero di Reynolds cambi in maniera vistosa, proprio per le caratteristiche di questo parametro, i risultati di calcolo non sono particolarmente distanti dalla realtà, ma riteniamo comunque corretto segnalarlo in quanto la formula oggi indicata in norma porta ad un sottodimensionamento del diametro della sezione della tubazione.

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CLLAT E OTER: SEMINARIO SUI CRITERI DI PROTEZIONE PASSIVA AL FUOCO UN PERCORSO SUI TEMI DI SICUREZZA SEMPRE PIÙ RIGOROSI

Presso il punto vendita C.L.L.A.T. di Prato, il 13 marzo, si è tenuto il primo incontro tecnico sul tema “PROTEZIONE PASSIVA AL FUOCO“, in collaborazione con OTER e l’Agenzia Magheri. L’arch. Pepe, dell’ufficio tecnico di OTER, ha illustrato, ad un gruppo di installatori idraulici, i fondamenti sulle tecniche di protezione previste dalle vigenti normative, in materia di prevenzione incendi. L’incontro si è poi sviluppato analizzando la gamma dei principali prodotti proposti da Oter e sulla loro corretta installazione per la messa in sicurezza degli impianti tecnologici. In particolare è stata analizzata la corretta posa del collare tagliafuoco su tubazioni plastiche, dei manicotti delle tubazioni in ferro, oltre ai prodotti schiumogeni auto-espandenti di complemento. Il seminario ha infine esaminato le opportunità offerte dai pannelli e dai sacchetti taglia-fuoco utilizzati nelle tubazioni in transito verso l’esterno degli edifici. Il dibattito che è seguito, ha evidenziato il grande interesse verso il tema della protezione passiva al fuoco, integrandolo con le reazioni delle tubazioni alle variazioni di temperatura (anche quelle di normale esercizio), considerandone le conseguenti dilatazioni e valutando strumenti come rulli e supporti, oppure fissaggi scorrevoli, quale il collare Open/Closed (brevetto esclusivo di OTER).

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Questa attività, proseguirà itinerante, coinvolgendo anche gli altri punti vendita C.L.L.A.T., in un percorso che sarà propedeutico alla preparazione dell’installatore termoidraulico, quale consulente su temi di sicurezza, che si fanno sempre più rigorosi.


IL PARERE DI HYDRA CLUB SULLE VALVOLE TERMOSTATICHE QUANDO DOBBIAMO INSTALLARLE? Una delle domande più spesso posta allo staff Hydra Club riguarda l’obbligatorietà dell’installazione di valvole termostatiche sui radiatori, con il presente articolo proviamo a dare un riscontro, che forse è più un interpretazione normativa che una vera e propria risposta. L’installazione di valvole termostatiche sono volte a evitare il sovra riscaldamento degli ambienti per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni. Controllo che non necessariamente deve essere effettuato per singolo locale, potrebbe essere ottenuto anche per zone omogenee le quali con le loro caratteristiche di uso ed esposizione, possono godere, a differenza degli altri ambienti riscaldati, di similari apporti di calore. In linea generale quanto appena descritto può essere omesso ove la tecnologia impiantistica preveda sistemi di controllo equivalenti o di maggiore efficienza o qualora suddetta regolazione non sia tecnicamente realizzabile. Sottolineiamo che la normativa non riporta praticamente mai la dizione “valvole termostatiche” ma cita “sistemi per la regolazione automatica della temperatura ambiente” o “dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura”. La finalità di questo minuzioso controllo della temperatura è quella di mantenere quanto più possibile uniforme le temperatura tra singoli locali, con valori prossimi a quelli di progetto, evitando inutili innalzamenti di temperatura che inficiano sia il confort che sul risparmio energetico. I controlli di temperatura ambiente sono facilmente applicabili in caso di edifici di nuova realizzazione o edifici soggetti a ristrutturazioni importanti di primo livello (interventi che interessano l’impianto termico e l’involucro edilizio con un incidenza superiore al 50% della superficie disperdente). In questi casi la norma è chiara: gli impianti di climatizzazione invernale devono essere dotati di sistemi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone termiche. Per ristrutturazioni di secondo livello, per nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti e nel caso di sostituzione dei generatori, il decreto dei requisiti minimi rimane un po’ meno chiaro; in queste situazioni il decreto richiede sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare, assistita da compensazione climatica. In altre parole per la sostituzione di un generatore in una singola unità immobiliare la regolazione potrebbe anche essere unica purché assistita da compensazione climatica. Considerando che la normative impongono ormai da circa 30 anni la regolazione per singolo ambiente o per singole zone termiche, a parere dello staff Hydra Club, la volontà del normatore è quella di spingere verso la regolazione ambiente e non verso un’unica regolazione per unità immobiliare, come invece la disgiunzione potrebbe far pensare, disgiunzione che probabilmente è stata inserita qualora l’ambiente sia assimilabile ad un’unica zona termica dotata di singoli ambienti con caratteristiche equivalenti. Detto ciò non possiamo certo obiettare, alla luce di come è scritta oggi la legge, a chi procede con l’installazione di un’unica regolazione ambiente assistita da compensazione climatica.

scaldanti, ovvero di altro sistema di termoregolazione (di tipo modulante e agente sulla portata) con l’esclusione degli impianti di climatizzazione invernale, progettati e realizzati con temperature medie del fluido termovettore inferiore a 45 gradi centigradi. • Per accesso alla detrazione fiscale, per interventi che comportano un risparmio energetico (Bonus Casa), non sono mai stati indicati specifici requisiti minimi da ottemperare e pertanto niente viene detto riguardo alla necessità di installazione di valvole termostatiche. Solo una recente FAQ “Bonus Casa”, pubblicata sul portale Enea, fornisce indicazioni sull’obbligatorietà delle valvole termostatiche per poter usufruire della detrazione: L’intervento di sostituzione del generatore di calore deve essere realizzato nel rispetto della normativa tecnica vigente, ovvero in riferimento al Decreto “Requisiti Minimi” del 26 giugno 2015. In particolare, si cita quanto riportato nell’Allegato 1, par. 5.3.1 -lett. b, del suddetto decreto: “nel caso di nuova installazione di impianti termici di climatizzazione invernale in edifici esistenti, o ristrutturazione dei medesimi impianti o di sostituzione dei generatori di calore, compresi gli impianti a sistemi ibridi, si applica quanto previsto di seguito: [...] b) installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare, assistita da compensazione climatica.” La mancata installazione delle valvole termostatiche in un impianto a radiatori sminuisce la maggiore efficienza della caldaia a condensazione, in quanto non si creeranno quasi mai le condizioni per fare avvenire la condensazione del vapore d’acqua presente nei fumi. • Per l’accesso all’incentivo di conto termico, in tutti i casi di sostituzione del generatore, è richiesta: l’installazione su tutti i corpi scaldanti di elementi di regolazione di tipo modulante agente sulla portata, tipo valvole termostatiche a bassa inerzia termica, a esclusione dei locali in cui l’installazione sia dimostrata inequivocabilmente non fattibile e nei locali in cui è installata una centralina di termoregolazione con dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura. La regolazione della temperatura sui corpi scaldanti non è richiesta nemmeno per impianti di climatizzazione invernale progettati e realizzati con temperature medie del fluido inferiori a 45 gradi centigradi.

Concludiamo le nostre valutazioni analizzando la questione dal punto di vista degli incentivi: • Per accesso alla detrazione fiscale per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) i vademecum indicanti i requisiti tecnici specifici per intervento di sostituzione di generatore con generatore a condensazione (o installazione di sistemi ibridi) indicano che per tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono installate valvole termostatiche a bassa inerzia termica su tutti i corpi 9


Impiantistica

GIACOMINI: NUOVA VALVOLA PER BILANCIAMENTO DINAMICO SERIE DB NATA PER SEMPLIFICARE IL LAVORO DEGLI INSTALLATORI

Serie DB

l’evoluzione delle valvole per radiatori... Nei mesi scorsi Giacomini Spa, azienda leader nella produzione di componenti per impianti idrotermosanitari, ha lanciato sul mercato la sua nuova valvola termostatizzabile da radiatore con bilanciamento dinamico. Nata con l’obiettivo di semplificare al massimo il lavoro degli installatori, spesso alle prese con problemi di regolazione tra i diversi radiatori di un impianto, la valvola della serie DB (dall’inglese Dynamic Balancing) si contraddistingue rispetto alla concorrenza per le eccellenti capacità prestazionali in termini di gestione della pressione differenziale massima e della portata massima, offrendo nel contempo la garanzia di raggiungere comfort ed efficienza energetica ai massimi livelli anche negli interventi di riqualificazione più complessi, come ad esempio quelli dei grandi palazzi. Com’è noto, un impianto di riscaldamento non bilanciato sostanzialmente è un sistema inefficiente, sia in termini di prestazioni energetiche che di regolazione, con notevoli differenze, ad esempio, tra i radiatori dei piani alti e quelli dei piani inferiori di uno stabile.

Al contrario, grazie alla tecnologia sviluppata da Giacomini le valvole termostatizzabili serie DB sono in grado di mantenere in modo automatico la portata sempre bilanciata per tutti i radiatori, consentendo una gestione completa e precisa dell’impianto e garantendo la fornitura del corretto valore di energia termica in ogni zona e stanza dell’edificio. Utilizzate negli impianti di riscaldamento bitubo a colonne montanti, le nuove valvole progettate da Giacomini controllano la portata attraverso i radiatori, in un intervallo di pressione differenziale minima e massima, indipendentemente dalle variazioni di pressione 10

differenziale. Ciò avviene grazie alla cartuccia integrata nella valvola (un brevetto di Giacomini) che regola e limita la portata a valori preimpostati, anche nel caso in cui si verifichino cambiamenti di carico all’interno dell’impianto dovuti alla chiusura di altre valvole o durante il primo avviamento. Proprio lo scenario di carico parziale è utile per capire l’importanza di questa innovazione. In un impianto a colonne montanti con valvole tradizionali – e dunque con bilanciamento statico della portata – la chiusura di una valvola generalmente comporta un sovraccarico della portata negli altri radiatori collegati. Tale problema viene superato grazie alla valvola termostatizzabile serie DB, che permette di mantenere i valori di portata dei radiatori sempre nei limiti prestabiliti.La portata di progetto desiderata può essere preimpostata direttamente sulla cartuccia attraverso un’apposita chiave di regolazione (di cui si parlerà approfonditamente più avanti). Se, ad esempio, la portata tende a salire a causa della chiusura di altre valvole termostatiche dell’impianto, la membrana di bilanciamento della cartuccia a deformazione controllata ridurrà la superficie di apertura, in modo che la portata venga automaticamente limitata al valore preimpostato. Viceversa, se la portata tende a scendere al di sotto del valore preimpostato, la membrana della cartuccia ingrandisce la superficie di apertura e la portata aumenta nuovamente al valore preimpostato. In termini concreti, la preregolazione della portata permette all’installatore di non dover più fare complicati calcoli di perdite di carico e bilanciamento, risparmiando tempo anche nella messa in funzione dell’impianto. Questa caratteristica risulta particolarmente utile non solo nell’avviamento di nuovi impianti, ma ancor di più nelle ristrutturazioni, in cui spesso molti parametri non sono noti al progettista o all’installatore.


Dotata di sei posizioni di preregolazione, la valvola termostatizzabile con bilanciamento dinamico di Giacomini è progettata per funzionare fino a 150 kPa di pressione differenziale massima e 200 l/h di portata: come detto, si trattadi prestazioni uniche sul mercato (in molti casi due volte superiori a quelle offerte dai prodotti concorrenti) che rendono questa soluzione ideale per un vasto campo di applicazioni, dal piccolo contesto residenziale fino alle grandi costruzioni, e sempre con la garanzia di ottenere risultati eccezionali di comfort in modo molto semplice. La pressione differenziale massima 150 kPa rappresenta, inoltre, un significativo vantaggio negli interventi di riqualificazione perché consente di montare la valvola in sostituzione di valvole esistenti senza richiedere l’installazione di un controllore di pressione differenziale a monte della linea di distribuzione. Sempre in tema di riqualificazioni, le valvole della serie DB non solo garantiscono massima facilità e immediatezza nella taratura dei circuiti, ma sono anche perfettamente interscambiabili con quelle della serie TG e PTG di Giacomini, che hanno le stesse dimensioni e interassi.

- La chiave per la sostituzione dei vitoni (codice R400DB) viene utilizzata in caso di danneggiamento accidentale del vitone di manovra della valvola. Come già avviene per tutte le altre valvole da radiatore prodotte da Giacomini, il vitone può essere sostituito – anche in questo caso con estrema facilità – mantenendo in funzione l’impianto, che dunque non deve essere svuotato: in questo modo si riduce al massimo il lavoro dell’installatore nonché il disagio per gli utenti. - Le teste termostatiche R460, R468 e R470 con attacco rapido Clip-Clap, direttamente installabili sul corpo valvola dopo aver rimosso la protezione da cantiere. Le teste termostatiche, che rappresentano lo strumento ideale per evitare sprechi di calore e raggiungere una temperatura di comfort in ogni stanza, devono essere installate in posizione orizzontale e lavorano indipendentemente dalla portata regolata dalla valvola termostatizzabile. Per non falsare la rilevazione della temperatura, le teste termostatiche non devono essere installate in nicchie, cassonetti, dietro tendaggi o essere esposte direttamente ai raggi solari (in questi casi si consiglia di utilizzare i modelli con sensore a distanza, come l’R462 e l’R463 di Giacomini).

La valvola termostatizzabile per radiatori serie DB è disponibile in tre versioni:

Alcuni dati tecnici e specifiche aggiuntive.

a squadra (serie R401DB con attacchi 3/8” x 3/8”, 1/2” x 1/2” e 3/4” x 3/4”), diritta (serie R402DB attacchi 3/8” x 3/8”, 1/2” x 1/2”, 3/4” x 3/4”) e a squadra reversa (serie R415DB con attacco 1/2” x 1/2”), con attacco ferro o ½’’ x16 per base adattatore.

Tre gli accessori abbinati al prodotto: - La chiave di regolazione R73P permette, in pochi semplici passaggi, di impostare la cartuccia in una delle sei posizioni di preregolazione, corrispondenti ai valori di 25, 70, 110, 150, 200, 250 l/h senza testa termostatica installata e di 15, 50, 100, 125, 150, 200 l/h con testa termostatica installata.

Le valvole termostatizzabili serie DB di Giacomini sono idonee all’utilizzo in impianti a circuito chiuso per il funzionamento con fluidi non aggressivi (acqua, acqua glicolata in conformità alla VDI 2035/ONORM 5195). Il campo di temperatura va dai 5 ai 95 gradi centigradi, mentre la pressione massima di esercizio è di 16 bar con volantino protezione da cantiere e di 10 bar in abbinamento a teste termostatiche.Per quanto riguarda, invece, i materiali, il corpo e i componenti principali della valvola sono realizzati in ottone cromato UNI EN 12165 CW617N, il volantino protezione da cantiere è in PP-H, l’asta di comando monoblocco in acciaio inox, le tenute, la membrana di bilanciamento della cartuccia e l’O-Ring in gomma sintetica EPDM.

Riferimento/componente Riferimento/componente Riferimento/componente

1 - Protezione da cantiere in materiale plastico 1 - Protezione da cantiere in materiale plastico 1 - Protezione da cantiere in materiale plastico 2 - Anello indicatore in materiale plastico 2 - Anello indicatore in materiale plastico 2 - Anello indicatore in materiale plastico 3 - Asta in acciaio inox 3 - Asta in acciaio inox 3 - Asta in acciaio inox 4 - Otturatore in EPDM

4 - Otturatore in EPDM 4 - Otturatore in EPDM

5 - Cannotti di regolazione 5 - Cannotti di regolazione 5 - Cannotti di regolazione

6 - Membrana di bilanciamento 6 - Membrana di bilanciamento a deformazione controllata in EP 6 - Membrana di bilanciamento a deformazione controllata in EPDM 7 - Corpo valvola in ottone 7 - Corpo valvola in ottone 7 - Corpo valvola in ottone 8 - Rocchettone in ottone con autotenuta in EPDM 8 - Rocchettone in ottone con autotenuta in EPDM 8 - Rocchettone in ottone con autotenuta in EPDM

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L’arte giapponese la senti nell’aria. DA MITSUBISHI ELECTRIC UNA SERIE DI SOLUZIONI DEDICATE AI GRANDI EDIFICI Spazio alla qualità con tecnologia all’avanguardia e risparmio energetico. Scopri l’offerta completa di Mitsubishi Electric per riscaldamento, raffreddamento e produzione di acqua calda sanitaria, con soluzioni ideali per hotel, condomini, palazzi e attività di terziario. Una serie di impianti a basso impatto ambientale e alto risparmio energetico, con gestione e monitoraggio in remoto grazie al cloud. Innovazione, eco-sostenibilità ed esperienza per un comfort senza paragoni.

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Il prodotto

MITSUBISHI ELECTRIC

SISTEMI VRF - HVRF CITY MULTI “NEXT STAGE” YNW LA NUOVA GAMMA “NEXT STAGE” RAGGIUNGE LIVELLI DI EFFICIENZA AL TOP

La nuova gamma “NEXT STAGE” dei sistemi VRF - HVRF CITY MULTI di Mitsubishi Electric Climatizzazione è stata completamente riprogettata nel design e con un layout ottimizzato per l’efficienza energetica. La gamma è, infatti, riprogettata sia nel layout (nuova batteria di scambio termico disposta su 4 lati) sia nella componentistica e raggiunge livelli di efficienza al top del mercato che consentono di ottemperare alla direttiva ErP già con i limiti del 2021. Il compressore, cuore del sistema di climatizzazione, è stato completamente riprogettato: per la prima volta viene introdotto un sistema di eliminazione della forza centrifuga ed un sistema di parzializzazione dei carichi chiamato “Multiporta”. Anche il motore è completamente nuovo con un rendimento ancora più alto. L’effetto sinergico di queste nuove tecnologie incrementa le prestazioni e l’efficienza del compressore garantendo prestazioni al top per l’intero sistema.

È inoltre possibile controllare la temperatura di evaporazione in funzione della temperatura e dell’umidità in ambiente grazie alla modalità “High sensible heat”: quando è attivata il sistema riduce la potenza elettrica assorbita incrementando l’efficienza di funzionamento (maggior risparmio energetico). Grazie al collegamento di un sensore di umidità (non di fornitura Mitsubishi Electric), la temperatura di evaporazione dell’unità esterna può essere gestita in funzione del valore di umidità rilevato in ambiente o da un segnale (contatto) esterno. Con una vasta gamma di unità interne connettibili (tra VRF e RAC), i sistemi VRF – HVRF CITY MULTI, per la climatizzazione e la produzione di acqua calda per i medi/grandi edifici dalle svariate applicazioni, rappresentano la soluzione ideale per chi punta al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente, senza però rinunciare al massimo del comfort.

La nuova gamma è dotata di funzioni avanzate di controllo e regolazione, come il controllo della temperatura di Evaporazione (ETC), che tiene conto automaticamente delle condizioni di carico del sistema, e la funzione “low-noise” avanzata, che può adesso essere selezionata sulla base di 5 differenti impostazioni. L’attenuazione della rumorosità è direttamente configurabile dalla control board dell’unità esterna. Le differenti impostazioni possono essere scelte sulla base delle esigenze installative (in applicazioni con particolari vincoli di rumorosità). 13


Normativa

IMPORTANTI NOVITÀ IN AMBITO FGAS

NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI UTILIZZO DEI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA

Il nuovo Decreto 146/2018 inaugura, come avvenuto in occasione dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento n. 517 del 2014, un processo di modifica della legislazione in materia di utilizzo dei gas fluorurati a effetto serra, introducendo nuove disposizioni a cui venditori e installatori e manutentori devono ottemperare. Quest’ultimo testo normativo è frutto di un lungo lavoro tra diversi soggetti istituzionali ognuno dei quali ha fornito il suo prezioso contributo. La pubblicazione del testo sembrava imminente nella primavera del 2018, ma l’analisi e la revisione di diversi punti da definire ha slittato l’approvazione fino all’autunno; il decreto è stato firmato a novembre e pubblicato in gazzetta ufficiale italiana il giorno 9 gennaio, entrando in vigore 15 giorni dopo. L’obiettivo principale di questo nuovo decreto è stato quello di semplificare alcuni passaggi normativi che avevano appesantito in maniera eccessiva un po’ tutte le imprese, ma in particolare le più piccole delle quali il territorio italiano è straordinariamente dotato, al tempo stesso il decreto ha voluto trovare una soluzione alla generale situazione di inottemperanza normativa che il settore ha vissuto in questi anni.

Principali novità La principale novità introdotta è sicuramente l’istituzione della Banca Dati F-Gas, sistema che si concretizza nella catalogazione di svariati tipi di informazione, partendo dalla memorizzazione di dati inerenti la vendita di gas e di apparecchiature contenenti gas fluorurati, per poi registrare l’installazione di tali apparecchi e conservare qualsiasi dettaglio su manutenzione o assistenza effettuata nel tempo. La mole di informazioni ivi raccolta e contenuta ovvia all’obbligo di comunicazione annuale all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) delle informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati per le apparecchiature e ovvia alla tenuta, da parte delle imprese impegnate nell’istallazione e nella manutenzione, dei registri dei gas, un domani facilmente recuperabili in Banca dati. Nell’ottica di ottenere un decreto e regolamenti attuativi più attinenti alle realtà delle imprese italiane è stato rimosso l’obbligo di predisporre un Piano della Qualità in accordo alla norma UNI 10005, con il nuovo DPR questo documento è sostituito da procedure e/o istruzioni operative, a livello indicativo e non esaustivo possiamo annoverare il manuale d’uso e manutenzione rilasciato dal costruttore delle apparecchiature e/o definite dall’impresa. La portata delle novità introdotte a livello burocratico può essere compresa appieno solo se si considera l’impatto che ha avuto nel nostro paese l’applicazione della precedente regolamentazione, legislazione improntata verso imprese ben strutturate e organizzate, ma poco tarata sulle nostre realtà italiane perlopiù formate da piccole imprese per la maggior parte costituite dal singolo lavoratore autonomo. La visione un po’ meno europea e più italiana, avanzata principalmente dalle associazioni di categoria, ha 14

portato a definire un quadro più favorevole che permetterà anche alle piccole imprese di far fronte ai nuovi iter burocratici decisamente meno onerosi. L’obbligo della doppia certificazione – dell’impresa e della persona – per le imprese senza dipendenti è sempre stato uno dei punti critici che oggi, seppure sempre in essere, è stato alleggerito a vantaggio delle imprese senza dipendenti le quali potranno accedere alla certificazione dell’impresa attraverso un iter agevolato, che prevede l’esame della sola documentazione. Resta invariato il processo di certificazione della persona, che si concretizza con il superamento di una prova d’esame, teorica e pratica, sulle competenze necessarie per svolgere l’attività, durante la quale verranno valutati i requisiti fissati a livello europeo

Lo stato dell’arte La normativa europea sui gas fluorurati nasce con l’obiettivo principale di ridurne l’impatto sull’ambiente in termini di emissioni perseguendo l’obiettivo generale di tutela della salute e della sicurezza del cittadino, obiettivi che si è voluto raggiungere con la pubblicazione di specifiche norme, ma queste affinché siano efficaci devono necessariamente essere accostate a un quadro sanzionatorio e di vigilanza, aspetto che in questi anni è stato sicuramente tralasciato inducendo alcuni operatori e imprese a non seguire tali obblighi normativi. Allo stato attuale manca la revisione del nuovo decreto sanzioni, che andrà a sostituire il DM 16 febbraio 2013, oltre a questo manca anche la Banca dati la cui pubblicazione è prevista sicuramente per settembre. Un’anticipazione della Banca dati la dovremo vedere a luglio, momento in cui chi vende gas e apparecchiature dovrà inserirvi i dati di vendita, iniziando così ad aprire una posizione che verrà chiusa dall’installatore al momento dell’installazione dell’apparecchiatura. Si presume che il connubio tra Banca dati e nuovo decreto sanzioni darà sicuramente una spinta significativa a questo settore, muovendo i professionisti ad incrementare la propria professionalità e le ditte ad aumentare la propria competitività grazie al valore aggiunto che fornirà la certificazione accreditata agli operatori che non l’hanno ancora presa in considerazione.

Nella pagina a seguire sono state schematizzate le parti più rilevanti del decreto, lo schema fornisce particolare importanza all’aspetto inerente la certificazione, sia personale che aziendale, entrambe necessarie per poter lavorare su impianti contenenti gas fluorurati. A lato sono elencate le caratteristiche della Banca dati, evidenziano i tempi di attuazione e soprattutto le funzioni che le imprese dovranno ottemperare.


una Pasqua cosĂŹ felice solo da

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HYDRA aprile 2019  

HYDRA aprile 2019