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SOMMARIO

In copertina Bianco Carnevale! Lo scenario anacronisticamente “natalizio” che proponiamo nella copertina di questo numero è l’impianto pesarese di S. Martino di Rio Salso. Con quella che potremmo definire premonizione, già nel numero di gennaio avevamo proposto scorci invernali della Società della famiglia Pacassoni, ma queste immagini che risalgono alla metà di febbraio sintetizzano l’intensità delle precipitazioni nevose che hanno colpito la Penisola nelle scorse settimane e che hanno costretto molte strutture (tra cui naturalmente anche S. Martino che avrebbe dovuto ospitare il Campionato di Compak Sporting Tripletto) a rinviare la disputa di alcune manifestazioni.

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L’EDITORIALE DI LUCIANO ROSSI

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CRESCE IL TIRAVOLISMO IN DIVISA

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QUI PIEMONTE

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PIATTELLI NELLA NEVE

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ELICHE IN VOLO A GHEDI

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QUI LIGURIA

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VERSO LONDRA 2012

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AL CENTRO DEL MONDO

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QUI LOMBARDIA

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LE FIAMME ORO A SCUOLA DI TIRO

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IN CORPORE SANO

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AI VIGILI DEL FUOCO LA PRIMA VITTORIA

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QUI SICILIA

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ATTI UFFICIALI

N um e r o 2 1 5 m ar zo 2 0 1 2 Direttore Luciano Rossi Direttore Responsabile Luigi Agnelli Coordinatore Redazionale Massimiliano Naldoni maxnaldoni@alice.it

Composizione grafica e impaginazione Ideograph.it

Macchine Fab

Piattelli Eurotarget Laporte Mattarelli

Tutti i diritti riser vati Vietata la riproduzione anche parziale se non autorizzata. Aut. del Tribunale di Roma n.111 del 17 marzo 1994

SPONSOR FEDERALI Munizioni Baschieri & Pellagri Cheddite Fiocchi Munizioni Nobel Sport Italia Armi Pietro Beretta Perazzi Armi Rizzini

Direzione e Redazione Federazione Italiana Tiro a Volo Viale Tiziano 74 00196 Roma Tel. 06 45235200 Fax 06 3233791 redazione@fitav.it

Eliche Rodenghi Tiro a Volo Lazio Abbigliamento Castellani

Gestione Gare Hard Soft Elettronica Progetti

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EDITORIALE

NEL NOME DI ITALO MASTRANGELO Scrivo queste note sotto l’effetto della profonda commozione prodotta dalla notizia della scomparsa dell’amico Italo Mastrangelo. Avevo già tracciato qualche riga di questo intervento prima di ricevere la dolorosa comunicazione e avevo scelto per questo mio Editoriale un titolo preso in prestito da una celebre romanza: Nessun dorma! I toni di quell’appello sarebbero piaciuti molto a Italo che della infaticabile intraprendenza aveva fatto una cifra stilistica della vita e delle sue grandi passioni. Tra le quali, posso dire con certezza, il tiro a volo aveva un ruolo di assoluto primo piano. In questi ultimi venti anni di militanza assidua e solerte da Consigliere, Italo Mastrangelo è stato suggeritore attento di una serie di iniziative dedicate al Settore Giovanile che il Consiglio Federale ha poi sistematicamente tradotto in provvedimenti operativi e proprio tali iniziative sono all’origine di quell’autentico boom che ha vissuto e vive il comparto giovanile. Un boom fatto di quantità ma anche e soprattutto di qualità. Un boom che ha prodotto campioni, ma che ha soprattutto elevato il bagaglio tecnico e la cultura sportiva delle nuove generazioni. Forse non è davvero un caso che, nell’imminenza di questa triste circostanza, volessi intitolare il mio intervento: Nessun dorma. Perché le scelte ispirate negli anni da Italo Mastrangelo per il Settore Giovanile sono sempre state improntate a quella consapevolezza di ben operare che non era però mai paga dei propri risultati. Uomo di sport nel senso più genuino del termine, Italo aveva indubbiamente da sempre fatto proprio quel messaggio olimpico che invita a spingersi possibilmente sempre più oltre nella conquista di ogni risultato. Per questo la lezione di Italo è attualissima. E lo è nel connotato più profondo del suo pensiero: l’idea che il tiro a volo possa crescere in qualità e in quantità se crescono in quelle due direzioni proprio le nuove leve. Ricordo più volte di aver sentito sottolineare all’amico Italo che la pratica tiravolistica, oltre che naturalmente uno sport dalle significative prerogative atletiche, è soprattutto una disciplina: una scuola di vita. E di nuovo la grande attualità di quel messaggio si esprime proprio in 2

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NEL NOME DI ITALO MASTRANGELO

questo concetto: ancora di più nel momento attuale in cui alcuni dei nostri avversari insistono su pregiudizi obsoleti che tuttavia rischiano ancora di far presa su di una parte dell’opinione pubblica. Ebbene sì, questi pregiudizi, pur anacronistici, rischiano di far presa a meno che non si persegua quella linea strategica, di cui Italo Mastrangelo e chi scrive sono stati sempre convinti assertori, che suggerisce di non riposare sugli allori (Nessun dorma, appunto!), di non esser mai paghi dei risultati raggiunti e di essere sempre vigili nei confronti di quelle che possono tramutarsi in possibili insidie al regolare svolgimento della nostra pratica sportiva. È proprio di questi ultimissimi giorni una iniziativa che ho intrapreso nella duplice veste di Presidente Federale e di Parlamentare. Si tratta di una battaglia che sto combattendo in prima persona per l’inserimento nel Decreto Legge del 9/2/2012 n. 5 - che reca come titolo: Disposizioni urgenti in materia di semplificazione - di un emendamento, di cui sono naturalmente il primo firmatario, che tutela la nostra attività. Il testo del Decreto Legge così come è stato formulato in origine rischia di complicare in maniera sensibile le pratiche per il rinnovo del porto d’armi, mentre è nostra precisa intenzione conservare l’attuale regolamentazione. Lo stesso Decreto Legge, senza i correttivi contenuti nella mia proposta, può inoltre limitare fortemente la nostra collaborazione alla stesura del testo per la proposta di Normativa per la Regolamentazione della Licenza per l’impianto e la gestione di Campi di Tiro o Poligoni Privati. Questo genere di combattività, fatta di attenta vigilanza nei confronti degli attacchi al nostro sport e contemporaneamente di volontà di essere presenti in ogni aspetto della vita del nostro Paese, dovrà divenire la cifra distintiva di noi tutti. Abbiamo peraltro sotto gli occhi la prova che la coesione del nostro mondo produce grandi risultati. Malgrado l’inclemenza della stagione e la perdurante stagnazione economica, i campionati invernali che si sono appena conclusi o si stanno concludendo hanno fatto registrare coefficienti spesso al rialzo. Segno che il lavoro concertato tra Federazione centrale, Comitati regionali e Società sportive paga. Ma questo impegno e questa collaborazione dovranno essere riproposti già da domani con rinnovata determinazione per ampliare la base dei praticanti nonché per attrarre nuove energie e nuove risorse. Considerando quello che ho appena scritto, non posso nuovamente non considerare quale sarebbe stato il rinnovato contributo di entusiasmo che avrebbe fornito Italo Mastrangelo alle iniziative di questo anno olimpico. Probabilmente proprio per la sua lunga frequentazione del mondo giovanile a cui ha dedicato letteralmente la propria vita, Italo sembrava dover essere persona immune dalle insidie dell’anagrafe e del deterioramento della salute. Ma occorre dire che in questo modo l’amico Italo ha saputo vincere un’altra sfida: quella che ci costringe a ricordarlo per sempre come instancabile sostenitore delle proprie battaglie e delle iniziative in cui credeva con inesausta energia. È proprio questo l’insegnamento che la figura di Italo Mastrangelo continuerà a trasmetterci. E rendere quell’insegnamento definitivamente e intimamente nostro sarà il modo più significativo per onorare la memoria di un grande sportivo e di un grande uomo della nostra Federazione. Il Presidente Luciano Rossi

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EVENTI

CRESCE IL TIRAVOLISMO IN DIVISA A Verona il Presidente Luciano Rossi ha siglato un accordo con i più alti gradi della Caserma dell’85° R.A.V. che prevede l’avviamento alla pratica del nostro sport presso gli impianti di Zevio di tutti gli allievi dell’Esercito in forza nella struttura della città veneta

Lo scorso 17 febbraio, presso la prestigiosa Caserma “G. Duca” dell’85° Reggimento R.A.V. a Verona, è stata celebrata la Cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana da parte dei Volontari in Ferma Prefissata del 4° Blocco 2011. Alla cerimonia sono intervenute numerose autorità civili e militari: con l’Onorevole Luciano Rossi in qualità di membro della Commissione Difesa della Camera erano presenti anche l’Assessore Antonio Lella in rappresentanza del Sindaco di Verona, l’Assessore Giovanni Codognola rappresentante del Sindaco di Soave, l’Assessore Vittorio Iannotta in rappresentanza del Presidente della Provincia di Verona, il Colonnello Francesco Ruggero Vice Comandante 4

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Il Presidente Luciano Rossi firma l’Albo d’Onore della Caserma “G. Duca” di Verona alla presenza del Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron, Comandante dell’85 R.A.V., e del Colonnello Francesco Ruggiero, Vice Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative di Capua


CRESCE IL TIRAVOLISMO IN DIVISA

Il Presidente Rossi, che ha partecipato alla Cerimonia di Verona nel duplice ruolo di membro della Commissione Difesa della Camera e di massimo dirigente della Fitav, posa per i fotografi con il Colonnello Carlo Sandri, il Colonnello Francesco Ruggiero, il Generale Fausto Macor, il Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron e il signor Michele Fiorito

del Raggruppamento Unità Addestrative di Capua, il Generale Fausto Macor Vice Comandante Truppe Alpine di Bolzano, il Colonnello Carlo Sandri Comandante del 4° Rgt. Alpini Paracadutisti, il Colonnello Arcangelo Vitucci Comandante del Quartier Generale Italiano della NATO in Verona e il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Edgardo Pisani. La cerimonia ha raccolto molto entusiasmo da parte delle autorità presenti ma in particolar modo ne ha ricevuta da parte dei familiari degli allievi e delle molte persone che hanno partecipato con vivo orgoglio. Dopo la conclusione della cerimonia, durante il “vin d’honneur” nella sala riservata alle autorità presso il Circolo Ufficiali, con orgoglio e commozione Luciano

Rossi, tramite il Generale Macor, ha consegnato la sua spilletta personale raffigurante il simbolo nazionale del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia al signor Michele Fiorito, papà del Capitano Fiorito caduto in Afghanistan. Successivamente si è svolto nell’Ufficio del Comandante della Caserma una riunione tecnica che Luciano Rossi ha presieduto in qualità di massimo dirigente della Federazione italiana tiro a volo. Alla riunione ha partecipato anche il Colonnello Francesco Ruggero Vice Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative di Capua. Il meeting ha permesso di avviare un’iniziativa importantissima che incrementerà significativamente l’attività tiravolistica.

Il Presidente Luciano Rossi assiste alla Cerimonia del giuramento alla Caserma Duca di Verona. Si riconoscono nella foto anche il Colonnelo Arcangelo Vitucci, il Generale Edgardo Pisani, il dottor Giovanni Codognola, il Generale Lucio Innecco, il dottor Antonio Lella, il Colonnello Francesco Ruggiero e il dottor Vittorio Iannotta

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CRESCE IL TIRAVOLISMO IN DIVISA

Il Presidente Rossi consegna un riconoscimento al Colonnello Francesco Ruggiero

Si tratta peraltro di un’iniziativa che vede per la prima volta coinvolti a pieno titolo le Forze Armate da un lato e, dall’altro, la Federazione italiana tiro a volo. Il progetto prevede appunto l’avviamento alla pratica tiravolistica di tutti gli allievi VFP1 dell’Esercito che transiteranno dalla prestigiosa Caserma dell’85° R.A.V. di Verona. L’attività tiravolistica sarà svolta presso le strutture dello Sporting Club Zevio come attività integrativa

dell’addestramento e come “casting” per identificare eventuali tiratori da inserire nel vivaio del Gruppo Sportivo tiro a volo dell’Esercito. Alla riunione ha partecipato anche il Presidente della Società Tiro a Volo Zevio Dino Zanetti che, di concerto con il Comandante dell’85° Rgt. R.A.V. Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron, ha immediatamente avviato i lavori per procedere alla realizzazione di questa importante iniziativa. Anche il Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron ha ricevuto un riconoscimento dal Presidente Luciano Rossi

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ELICHE D’AUTORE A CONSELICE

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LA VOCE DELLE REGIONI

QUI PIEMONTE Doublisti di Cerone, profeti in patria

di Rocco Facchini

Sono stati ventiquattro i partecipanti alla prova unica del Campionato invernale di Double Trap del Piemonte sulle pedane della Società Tiro a Volo Cerone di Strambino. Il team della Società ospitante ha brillantemente conquistato il titolo invernale: con il grande Master Piero Cignetti alla guida della formazione torinese, a completare il team sono stati chiamati il Veterano Roberto Negri e i fortissimi Giovanni Garbi, Paolo Pozzati, Gianni Ardissone e Claudio Frasca Pozzo. Campione regionale d’inverno di Prima categoria si è laureato Giovanni 8

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Garbi, mentre tra i Seconda ha svettato Maurizo Maroli e tra i Terza è stato Claudio Campiglio ad aggiudicarsi lo scudetto. Senza rivali il Veterano Roberto Negri e il Master Piero Cignetti. A premiare i vincitori sono intervenuti il Presidente del Comitato regionale Fitav del Piemonte Pino Facchini e il Giudice unico regionale Bruno Novarese. Nel ringraziare il responsabile del campionato Claudio Fabbrini e i Direttori di tiro, Facchini ha voluto anche testimoniare alla Società ospitante il massimo di fiducia e apprezzamento.

Il gruppo dei vincitori dei titoli regionali d’inverno di Double Trap del Piemonte


QUI PIEMONTE

Il gelo non ferma i tiravolisti piemontesi Un Giovanni Pellielo in gran forma ha gareggiato nelle prove del circuito invernale piemontese di Trap sfidando il rigore delle temperature siberiane

Il rigore invernale non “gela” il tiravolismo piemontese. Nel weekend delle temperature polari dell’inizio di febbraio gli impianti tiravolistici della Regione sono risultati infatti affollati da tanti appassionati che hanno vitalizzato le prove delle diverse discipline sfidando temperature siberiane e montagne di neve. Complessivamente nel primo weekend febbraio in Piemonte sono scesi in pedana duecentonovantatre tiravolisti. Un plauso particolare va indubbiamente ai dodici skeettisti che hanno gareggiato a Racconigi con punte di – 14 gradi. Ma non si è fatto intimorire dal gelo il Prima categoria Mauro Lunardi che ha totalizzato 43 centri e ha preceduto

Mauro Ghigo. Incuranti dei – 14 gradi hanno gareggiato tra i Terza Marco Allasia, Giuseppe Ambruoso, Franco Contino, Sergio Frolli, Giovanni Anselmetti, Andrea Deluca, Malek Houari e Pierfranco Bertola. In lizza sulle pedane di Racconigi per la prova di Skeet anche il Master Luciano Ciliberti e i Veterani Franco Guarino, Walter Cane, Walter Truffo e Salvatore Ferrara. Bella sfida anche alla Società Tiro a Volo Alba nella “provincia granda” di Cuneo con ben quarantatre tiratori in gara per la sesta prova di Fossa Universale nonostante la gelata. E questo numero considerevole di partecipanti alle prove di Fossa Universale (in linea con una tendenza già manifestatasi nelle

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QUI PIEMONTE

prove precedenti) deve essere davvero considerato l’elemento di maggiore novità di questo campionato invernale. Assolutamente soddisfacente anche il dato di partecipazione della sesta e della settima prova del Campionato di Fossa Olimpica: centoquattordici

tiratori a Pecetto di Valenza e centouno a Asti San Marzanotto con un Johnny Pellielo in gran forma (autore di un 47/50 a Asti e di un 49/50 a Pecetto) che con la sua graditissima presenza ha dato lustro alle gare del circuito regionale.

L’uomo degli “scatti” Ecco l’uomo degli “scatti” del Piemonte. Si tratta di Davide Cestari che è l’autore di buona parte delle immagini che provengono dal Piemonte e che ha assicurato l’accurata e attenta copertura fotografica del meeting di Leinì del mese di gennaio a cui abbiamo dato ampio spazio nel numero di febbraio. In questa

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foto - al cui “scatto” per evidenti motivi Davide Cestari non ha potuto provvedere ad essere ritratto con Alberto Di Santolo è proprio il noto Direttore di Tiro piemontese che tornerà ben presto dietro l’apparecchio fotografico per raccontarci ancora per immagini nuove gesta del tiravolismo della sua Regione.


EVENTI QUI PIEMONTE

PIATTELLI NELLA NEVE Le immagini incredibili della nevicata che ha costretto i dirigenti della Società Tiro a Volo S. Martino di Rio Salso al rinvio della sfida di Compak Tripletto

Quelle che vi proponiamo in questa pagina sono le immagini che testimoniano le condizioni generali dello stand della Società Tiro a Volo Rio Salso nei giorni del 12 e 13 febbraio. La nevicata storica, che nelle stesse giornate ha colpito buona parte della Penisola, ha naturalmente costretto i dirigenti del sodalizio marchigiano al rinvio della competizione di Compak Sporting nella modalità Tripletto che invece doveva nei fatti inaugurare il cartellone agonistico nazionale del 2012. Curiosamente, quasi per una sorta di premonizione, nel numero di gennaio avevamo presentato quella sfida ed avevamo pubblicato immagini

dello stand gestito dalla famiglia Pacassoni che risalivano all’inverno precedente e che ritraevano la struttura pesarese ammantata dalla neve. Le precipitazioni più recenti hanno naturalmente ritoccato ampiamente ogni primato precedente e in questa circostanza la quantità di neve che ha coperto l’impianto marchigiano ha oltrepassato abbondantemente il metro di altezza. Per tutti gli appassionati di Compak Sporting la sfida è rinviata al 1° aprile e in quell’occasione, a dispetto del rigore invernale di queste ultime settimane, sulle pedane di S. Martino di Rio Salso il confronto agonistico sarà davvero torrido.

Una rassegna di immagini della Società Tiro a Volo S. Martino di Rio Salso nelle giornate del 12 e 13 febbraio

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PROSSIMAMENTE SU QUESTI SCHERMI

ELICHE IN VOLO A GHEDI Sarà il Franco Bornaghi ad ospitare il 24 e 25 marzo la seconda tappa del circuito nazionale del bersaglio rotante

Dopo il debutto a Conselice, il gran circo nazionale dell’Elica si sposta a Ghedi. Sarà infatti il policampo della località bresciana ad ospitare la seconda prova del Campionato italiano del bersaglio rotante. È una sede di grandissimo prestigio quella che ospiterà la seconda prova del Campionato italiano di Elica ed è un impianto in cui i migliori specialisti della disciplina avranno la possibilità di esprimersi al meglio. Ma il Franco Bornaghi è un impianto dedicato al bersaglio rotante che notoriamente piace anche a coloro che praticano il tiro all’Elica in forma, per così dire, trasversale. Nel 2004 a vincere il titolo iridato della specialità proprio su queste pedane fu Massimo Fabbrizi e l’exploit del fuoriclasse marchigiano a Ghedi rappresentò anche il prologo prestigioso di quella lunga serie di vittorie importanti nella Fossa Olimpica che Massimo ha poi inanellato dalla stagione successiva. Quasi per un ideale legame con quell’episodio che attribuì a Massimo Fabbrizi la qualifica di grandissimo eclettico della 12

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pedana, è auspicabile che questa seconda prova del circuito nazionale di Elica richiami anche praticanti abituali di altre discipline del tiro a volo. Per quanto riguarda invece in maniera più specifica gli specialisti del bersaglio rotante, è certo che la tappa bresciana del circuito sarà un’importante verifica della manche di debutto frattanto svoltasi a Conselice. La prova ravennate avrà dato le prime indicazioni sullo stato di forma dei più forti elicisti del panorama italiano, ma la sfida in programma al Franco Bornaghi di Ghedi ci dirà a chiare lettere se quei primi indizi erano corretti, oppure la situazione agonistica è ancora fluida. L’importanza della tappa tricolore al Franco Bornaghi è ulteriormente evidenziata dal fatto che il confronto bresciano è una sorta di prova generale in vista dell’Europeo di Porto della prima settimana di aprile. E non possiamo trascurare che ogni appuntamento italiano del cartellone stagionale dell’Elica è anche una ulteriore tappa di avvicinamento

Un totale aereo del Franco Bornaghi di Ghedi: il policampo tutto dedicato all’Elica intitolato a una delle leggende tiravolistiche italiane degli anni Cinquanta e Sessanta


ELICHE IN VOLO A GHEDI

Alcuni scorci del Franco Bornaghi di Ghedi: negli anni la struttura bresciana ha ospitato un numero sterminato di appuntamenti nazionali e molte competizioni internazionali di primissimo piano

al momento clou della stagione: il confronto iridato in programma alla Società Tiro a Volo Lazio dal 20 al 24 giugno. Per vedere all’opera i fuoriclasse del bersaglio rotante e per

poter formulare qualche previsione in vista dei piĂš importanti appuntamenti internazionali della stagione, non resta dunque che fare un salto al Franco Bornaghi il 24 e il 25 marzo!

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LA VOCE DELLE REGIONI

QUI LIGURIA Settore Arbitrale al banco di prova

Lo scorso 28 gennaio, in occasione del primo Stage d’aggiornamento del Settore Arbitrale ligure, si sono dati appuntamento presso gli impianti della Società Tiro a Volo Genova quarantotto Ufficiali di Gara internazionali, nazionali, regionali e provinciali. Presenti in rappresentanza delle Società di Tiro a Volo della Liguria molti Presidenti, Vicepresidenti e Consiglieri. La giornata è iniziata con il saluto di benvenuto da parte del Delegato Regionale Fitav Francesco Ciocca che ha voluto osservare un minuto di silenzio in occasione della ricorrenza della scomparsa del suo predecessore Vincenzo Torti. Ciocca, dopo aver ringraziato i presenti per la numerosa partecipazione, ha illustrato l’importanza del ruolo che svolge l’Ufficiale di gara nell’ambito del tiro a volo per la sua passione e la sua disponibilità e professionalità. Il Delegato Regionale Fitav dela Liguria ha posto l’accento sulla crisi che sta attraversando il tiro a volo nella 14

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regione, ma si è anche detto fiducioso di una controtendenza sebbene la conformità territoriale dell’area stessa sia poco idonea alla nascita di nuovi impianti. Ciocca si è inoltre soffermato sull’importanza della tessera Fitav, sottolineando alla folta platea che tale tessera è obbligatoria non solo per la partecipazione alle gare ma soprattutto per garantire la massima tutela assicurativa al tiratore e tutelare in parallelo le Società da eventuali problemi in caso d’incidente. A dirigere i lavori è stato il membro della Can Silvano Mana affiancato dal Consigliere Nazionale della Fitav Vincenzo Cito, che ha portato i saluti del Presidente Nazionale Luciano Rossi, e dall’Ufficiale di Gara Internazionale Raoul Andrea Bonello. Presente in sala anche Bina Guiducci, campionessa del mondo di Fossa Olimpica nel 1969 e stimata rappresentante degli Ufficiali di gara. Nell’occasione sono stati consegnati alcuni riconoscimenti speciali. Un

Il gruppo dei dirigenti e degli Ufficiali di gara di ogni grado inter venuti allo stage di Genova


QUI LIGURIA

riconoscimento è andato a Silvano Mana per la disponibilità dimostrata in occasione dello Stage dedicato agli Ufficiali di gara della Liguria e per la competenza e profonda conoscenza del Regolamento. Un altro riconoscimento ha premiato il Consigliere Nazionale Vincenzo Cito che ha dato lustro allo stage genovese ed ha ripetutamente e regolarmente dimostrato grande disponibilità e Il Consigliere Nazionale Vincenzo Cito al centro della foto con Raoul Bonello, Franco Ciocca, Silvano Mana, Andrea Marcinnò, Raffaele Parodi e Fabio Gandolfo

Alcuni dei premiati della gara degli Ufficiali di gara della Liguria: (da sinistra) Flavio Biale, Franco Ciocca, Walter Rebella e Raoul Bonello

senso di collaborazione nei confronti del tiravolismo ligure. Un altro premio è stato attribuito infine al ligure Raoul Bonello per la lodevole carriera di Direttore di Tiro. Nel corso dello stage d’aggiornamento sono stati numerosi gli interventi e le domande da parte dei Direttori di Tiro e tale vitalità degli Ufficiali di gara ha reso tale appuntamento ricco di spunti, di domande e risposte e di


QUI LIGURIA

chiarimenti. Hanno superato i test e sono stati formalmente investiti del ruolo di Direttori di Tiro Provinciali Mirka Albiero, Alessio Bonsignorio, Ilaria Bucci, Danila Causi, Claudio De Zerega, Flavio Di Vita, Nicolò Marcinnò, Angelo Pelissa e Giampiero Vignola. I Direttori di Tiro Provinciali segnalati dal Car ligure alla Can per la nomina a Direttori di Tiro Regionali sono invece Aldo Berengan, Flavio Biale, Giuseppe Borin, Claudio De Paola e Leonardo Dulbecco. Dopo la pausa pranzo, tutti in pedana per la disputa dei titoli regionali 2012 del Settore Arbitrale della Liguria. Il titolo

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di Campione Regionale degli Ufficiali di gara provinciali è stato conquistato da Gian Pietro Ferro seguito da Alessio Bonsignorio e da Flavio Biale. Il titolo di Campione Regionale dei Direttori di Tiro regionali è stato invece conquistato da Erasmo Belledonne seguito da Pierluigi Vallerga e da Giovanni Fazio. Il titolo di Campione Regionale dei “big” è stato invece appannaggio del Direttore di Tiro Nazionale Giancarlo Bignoli che nella circostanza ha preceduto Walter Rebella e Francesco Ciocca. Podio, premiazione e poi saluto finale con appuntamento all’anno prossimo.

Un momento della riunione conviviale nel corso dello stage ligure


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VERSO LONDRA 2012

IN FORMA STEP BY STEP Si giocherà tutta sulla preparazione atletica accurata la qualità del percorso di avvicinamento alle Olimpiadi londinesi della prossima estate di Simona Parisella

Insieme a Fabio Partigiani, attento Preparatore atletico della Nazionale italiana di tiro a volo, riprendo, in una rigida giornata di febbraio, l’osservazione e l’analisi della preparazione olimpica all’interno dell’esclusivo circolo romano Due Ponti Sporting Club. A ormai cinque mesi dai Giochi olimpici di Londra 2012, negli atleti, nel Preparatore atletico e nei Commissari Tecnici delle Nazionali aumentano e corrono di pari passo emozioni, speranze, aspettative, allenamenti e preparazione. Pressoché sciolta ormai la riserva su quelli che saranno i protagonisti del tiro a volo italiano a Londra 2012, si intensificano allenamenti e preparazione olimpica e gli atleti, ognuno in separata sede, come ci tiene a precisare il Preparatore atletico, portano avanti un programma di allenamento personalizzato riguardante lo sviluppo delle capacità condizionali nel tiro a volo, ossia l’insieme delle caratteristiche biochimiche, morfologiche e funzionali che pongono l’individuo nelle condizioni di affrontare adeguatamente qualsiasi attività motoria. Resistenza, 18

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forza, rapidità, mobilità articolare / elasticità muscolare sono dunque al centro dei lunghi e intensi programmi di preparazione. Il Due Ponti Sporting Club resta in questo una scelta vincente, perché è in grado di offrire una vasta gamma di attrezzature sportive e spazi finalizzati all’allenamento mirato e personalizzato, con una particolare attenzione al lavoro fisico inteso come miglioramento della capacità aerobica, con l’impiego di uno sforzo lungo nel tempo e a bassa intensità. Ogni atleta ha il suo programma aerobico esclusivo, atto a sviluppare ogni specifica capacità condizionale: c’è l’atleta che lo fa tramite il nuoto, quello che preferisce potenziare il proprio fisico con la corsa, chi ancora utilizzando la bike. Punto comune, tuttavia, è il potenziamento muscolare: le strutture del Due Ponti Sporting Club offrono una vasta gamma di attrezzature sofisticate della Technogym, su cui gli atleti eseguono programmi personalizzati finalizzati allo sviluppo della forza resistente, capacità molto importante nel tiro


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a volo: essendo infatti il fucile del peso di circa quattro chilogrammi, è importante che il tiratore esegua esercizi mirati allo sviluppo di questa importante capacità motoria. I muscoli interessati sono quelli della parte superiore del corpo (pettorali, dorsali, addominali, lombari), più i muscoli dell’arto superiore (bicipite e tricipite). È fondamentale svolgere esercitazioni che non portino all’aumento della massa muscolare; no dunque a carichi elevati, poiché l’aumento della massa muscolare cambia la linea di mira e come conseguenza il tiratore dovrebbe cambiare impostazione. No ancora dunque a lavori di forza

massimale, ma via libera a lavori di forza resistente: tante ripetizioni, poco carico e intensi esercizi per migliorare la rapidità, capacità che si sviluppa con esercitazioni effettuate tramite l’uso di piccoli attrezzi che da alcuni anni il Preparatore atletico della nazionale ha studiato per ottimizzare la preparazione fisica. Strumenti di lavoro come palline da tennis, fitball, esercizio fisico che consente di allungare e tonificare i muscoli, discosit, pedana per equilibrio, funicelle per il salto alla corda, sono strumenti semplici ma estremamente efficaci, l’utilizzo dei quali ha sempre permesso di conseguire ottimi risultati a

livello agonistico. In particolare, l’uso delle palline da tennis è propedeutico alla concentrazione: essendo il piattello un oggetto in movimento, che viaggia alla velocità di circa 120 chilometri all’ora, è importante per il tiratore sviluppare concentrazione e attenzione su oggetti in movimento. Così come l’uso del discosit (disco gonfiabile di gomma morbida, che migliora la stabilizzazione e la postura) è propedeutico alla stabilità: essendo infatti il tiro a volo uno sport statico, è necessario migliorare la

stabilità attraverso esercitazioni di equilibrio precario, finalizzate a migliorare l’equilibrio statico e a perfezionare dunque la posizione in pedana. Il talento dei tiratori si unisce dunque all’abilità di chi prepara alle competizioni: dietro ai successi sportivi di cui la Federazione va sicuramente fiera ci sono impegno, costanza, dedizione; c’è un continuo scambio reciproco ed è proprio la reciprocità che ha aiutato a costruire passo dopo passo, step by step, la storia del tiro a volo. I l TI R O A V OL O

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EVENTI QUI LOMBARDIA...

AL CENTRO DEL MONDO Un vertice sportivo bilaterale tra Italia e Iran ha previsto una serie di incontri tra il Presidente del Comitato Olimpico Iraniano Alì Abadì e alcune personalità del mondo sportivo e politico italiano

di Carlofrancesco Manstretta

Per posizione geografica e storia l’Italia è sempre stata un crocevia importantissimo per le relazioni internazionali ed il tiro a volo ha dimostrato negli anni di aver assecondato in maniera esemplare questa vocazione. Oltre ad una vera e propria marea di risultati sportivi conquistati in Giochi Olimpici e competizioni mondiali, che fanno del medagliere italiano il più ricco in assoluto, il nostro paese è da sempre il maggior produttore di tutte le attrezzature tecniche per le nostre discipline come fucili, cartucce, macchine lanciapiattelli, piattelli, abbigliamento. Siamo tra i pionieri dello studio sulle modalità di riduzione dell’impatto ambientale 20

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Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Iraniano Mohammad Alì Abadì con il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi e il Presidente della Fitav Luciano Rossi La bandiera della Repubblica Islamica dell’Iran sfila alla cerimonia inaugurale dei Giochi di Pechino del 2008


EVENTI

Il Presidente del Comitato Olimpico Iraniano Mohammad Alì Abadì (al centro) posa con l’Ambasciatore dell’Iran in Italia Seyed Mohammad Ali Hossaini e con il Presidente Luciano Rossi all’ingresso di Montecitorio

riferibile alla nostra pratica sportiva e i tecnici italiani hanno guidato e guidano molte squadre nazionali di altri paesi, contribuendo alla loro crescita sportiva. Scelta coraggiosa quella della Federazione Italiana Tiro a Volo che, non essendo gelosa del suo “know-how” e condividendo i progressi con gli altri paesi, ha dato un forte slancio a tutto il movimento. Proprio in questo spirito di collaborazione internazionale, il Presidente Luciano Rossi è stato protagonista degli incontri bilaterali che, alla fine del mese di gennaio, hanno visto il Presidente del Comitato

Olimpico della Repubblica Islamica dell’Iran Mohammad Alì Abadì incontrare il Vice Presidente del Cio e Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea, l’Onorevole Mario Pescante ed il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi. Durante gli incontri avvenuti a Montecitorio e presso gli uffici di Presidenza del Coni, si è discusso dei rapporti internazionali tra i due paesi e sono state vagliate delle forme di intesa per ottimizzare la collaborazione a livello tecnico sportivo. Particolare attenzione è stata posta sul tema

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EVENTI

Il Presidente Alì Abadì ritratto nel Salone d’Onore del Coni con il Presidente Luciano Rossi e con Rossana Ciuffetti, Direttore dell’Ufficio Sport e Preparazione Olimpica del Coni Un momento dei colloqui intrattenuti al Coni tra il Presidente del Comitato Olimpico Iraniano Alì Abadì e il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi

dell’attività amatoriale ed agonistica dei giovani e delle donne. Allo studio anche la possibile partecipazione a conferenze e seminari internazionali da organizzarsi in entrambi i Paesi e la possibilità di utilizzare le strutture dei centri di preparazione

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olimpica italiani che rappresentano l’eccellenza a livello mondiale. Lo sport si è confermato, anche in questo caso, come linguaggio universale in grado di mettere in comunicazione due realtà così diverse come l’Italia ed il paese islamico.


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LA VOCE DELLE REGIONI

QUI LOMBARDIA L’inverno elegge i campioni regionali del Double Trap

di Giorgio Steccanella

Nevischio e freddo, con la colonnina del mercurio abbondantemente sotto lo zero, anche in occasione della seconda e ultima prova del Campionato regionale lombardo di Double Trap domenica 12 febbraio sulle pedane mantovane della Società Tiro a Volo San Fruttuoso di Castel Goffredo dei fratelli Chitò, dove si sono assegnati i titoli regionali invernali della specialità. A conquistare i titoli in palio sono stati Renato Ferrari (tesserato proprio al mantovano San Fruttuoso) tra i Prima categoria, Cristian Filippi della Società bresciana Valle Duppo nei Seconda categoria e Diego Megale di Belvedere tra i Terza mentre, nella qualifica Master, ad imporsi è stato il gettonatissimo Mario Barbieri, un’icona del tiro a volo, che come Megale difende i colori del centro varesino Belvedere di Uboldo. Per quanto concerne il Settore Giovanile, 24

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a brillare senza patemi di sorta è stato l’azzurrino Simone Vedovelli, portacolori di San Fruttuoso, Società che si è anche aggiudicato il titolo regionale per club. Freddo e neve, si diceva, in entrambe le prove di questo circuito (dopo la prima che si era disputata domenica 5 febbraio al Concaverde di Lonato) riservato agli specialisti del Double Trap, con il giudice nazionale Ivano Pognani quale responsabile sul campo per la Fitav Lombardia. Tre serie da 15 doppietti per ciascuna prova: questa la formula adottata per decretare i neo campioni regionali invernali all’insegna di un notevole equilibrio nei risultati in entrambe le tornate di gara. Invariata, infatti, è risultata la classifica nelle posizioni di vertice anche in questa finale dove, se proprio vogliamo ben guardare, un pizzico di trepidazione ci è stata regalata dai Terza categoria con

Renato Ferrari ha vinto il titolo invernale lombardo di Double Trap tra i Prima categoria È stato Christian Filippi a conquistare il titolo regionale d’inverno di Seconda categoria


QUI LOMBARDIA

Diego Megale si è laureato campione regionale d’inverno di Terza categoria Mario Barbieri ha dominato tra i master al circuito invernale lombardo di Double Trap

Diego Megale che, pur non ripetendo la splendida prova iniziale (75/90) ha comunque respinto ogni attacco, gestendo al meglio il notevole vantaggio accumulato confermando comunque la sua indiscussa leadership con un 59/90 che ha portato il punteggio finale a quota 134/180. Argento, con 113 per Andrea Vezzoli (San Fruttuoso) e bronzo, con 104, per il suo compagno di casacca Ruggero Monteverdi. Prima categoria

all’insegna del bresciano di Provaglio di Iseo Renato Ferrari (131/180) insidiato, sopratutto in occasione della prima prova, dal portacolori del Concaverde di Lonato del Garda Lorenzo Lorenzi, argento con 120/180. Che Cristian Filippi, tiratore bresciano della Società Tiro a Volo Valle Duppo di Lodrino, fosse fin dalla vigilia il favoritissimo dai pronostici era cosa nota percui, il titolo regionale tra i Seconda categoria che

ha vinto con il punteggio di 135/180, lo si dava praticamente per scontato fin dall’inizio. Non così invece per le restanti posizioni del podio che hanno visto duellare fino all’ultimo lancio gli alfieri del sodalizio bergamasco Cieli Aperti di Cologno al Serio Pierantonio Venturini e Angelo Pasolini, classificatisi nell’ordine alle spalle di Filippi con i punteggi di 112 e 111. Un solo piattello, dunque, la differenza tra i due, che la dice lunga su come questa gara sia stata

intensamente vissuta e ottimamente interpretata sotto il profilo sportivo dai due antagonisti. Successo, questa volta senza avversari, per un campione del tiro a volo a 360° come è Mario Barbieri nella qualifica Master. Chiudiamo con il Settore Giovanile dominato, anche in questo caso a mani basse, dall’azzurrino bresciano di Ghedi Simone Vedovelli, ma con la piacevolissima sorpresa di vedere impegnato in pedana il giovanissimo Lorenzo Ferrari, che I l TI R O A V OL O

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QUI LOMBARDIA

Il gruppo dei supercampioni lombardi del Double Trap invernale: Renato Ferrari, Mario Barbieri, Christian Filippi e Diego Megale

sprizzava voglia di ben figurare da tutti i pori. Figlio d’arte, anche lui bresciano di Provaglio di Iseo come il padre Renato, Lorenzo ha dimostrato

tutta la grinta e la necessaria caparbietà sportiva per ritagliarsi un posto nel panorama del Settore Giovanile, magari bruciando le tappe.

A Exa 2012 test dal vivo per Trap e Sporting Tra le tante novità che renderanno ancor più appetibile l’edizione 2012 di Exa (la mostra internazionale di Armi sportive, Security e Outdoor, fiore all’occhiello di Brixia Expo in calendario dal 14 al 17 aprile nella vasta e accogliente aera della Fiera di Brescia) spicca la possibilità reale di poter provare dal vivo tutte le armi. Trap e Sporting, in particolare, potranno godere di parte dell’ ampio spazio di puro divertimento all’aperto di cinquantamila metri quadri dove sarà possibile provare 26

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le novità e, al contempo, tentare di distruggere piattelli veri. Questo e tanto altro è stato illustrato mercoledì 8 febbraio al Concaverde di Lonato del Garda in occasione della “prova in campo stampa”. L’ anteprima riservata agli operatori del settore della carta stampata e delle emittenti televisive è stata presentata dallo staff tecnico e dirigenziale di Exa 2012 con la presenza di due testimonial d’eccezione come gli azzurri Giovanni Pellielo e Rodolfo Viganò. Significativi dati delle presenze con


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una quarantina di “tester” che hanno accettato l’invito e hanno potuto così provare, su tre campi messi a disposizione dalla dirigenza del Concaverde, oltre quaranta fucili di vari calibri con l’assistenza di sei Direttori di Tiro. Fiocchi, Danesi Sport e Pilli, hanno messo a disposizione cinquemila cartucce mentre i fucili erano “griffati” Perazzi, Beretta, F.A.R, Antonio Zoli, Benelli, Franchi, Rizzini, Salvinelli, Falco, Fausti Stefano, Piotti.

All’importante anteprima, alla quale la Fitav Lombardia è stata invitata, particolarmente gradita è risultata la presenza del Consigliere regionale Santo Falanga. A portare i saluti di benvenuto ai numerosi rappresentanti dei media e il ringraziamento alle aziende presenti, è stato il presidente della Camera di Commercio della Provincia di Brescia Francesco Bettoni, che si è anche cimentato per la prima volta in pedana nel

divertirsi a distruggere i piattelli, con al fianco l’amministratore delegato di Brixia Expo Marco Citterio. Significativi alcuni passaggi del discorso di Bettoni che vede spiragli molto positivi per una riapertura significativa del mercato delle armi sportive e da caccia. “Quest’anno - ha sottolineato Bettoni - abbiamo inteso di organizzare un’Exa fuori dalle righe con investimenti importanti. Vorremmo che Exa diventasse non

soltanto un evento da celebrare una volta all’anno, bensì un avvenimento che accompagna il settore delle armi sportive e da caccia durante tutto l’anno. Questo settore deve infatti essere considerato con orgoglio dal nostro Paese quale settore vincente che, oltre alla valenza economica e turistica, è portatore di sani principi etici e morali, oltre a permettere di praticare lo Sport all’aria aperta. Ecco quindi l’importanza degli allori

Il Presidente della Camera di Commercio della Provincia di Brescia Francesco Bettoni durante la prova in campo delle discipline del tiro a volo

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L’inter vento di Francesco Bettoni alla platea dei rappresentanti degli organi di informazione

che i nostri campioni regalano a loro stessi e, di riflesso, anche all’Italia ed a tutto il settore delle armi sportive e delle munizioni che utilizzano e che sono il risultato di una tecnologia e di una capacità di innovare che tutto

il mondo ci invidia”. Poi, ancora tutti in pedana per chiudere in bellezza questo appuntamento che dà il via a una serie di eventi collaterali di una edizione di Exa 2012 che ci vuole stupire con effetti davvero speciali. Johnny Pellielo è stato uno dei testimonial d’eccezione della “prova in campo” dedicata alla stampa La locandina dell’incontro di Lonato dello scorso 8 febbraio

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QUI LOMBARDIA

Concaverde: al via una stagione stellare

Un bel totale aereo della struttura del Concaverde di Lonato

La Federazione italiana tiro a volo ha dato il segnale verde al calendario gare 2012 del Concaverde di Lonato per quella che si appresta a diventare una stagione agonistica davvero stellare. Gare a livello mondiale, continentale e nazionale la faranno da padrone a partire dalla prova della World Cup delle specialità olimpiche dall’1° all’8 maggio che, di fatto, precederà l’appuntamento londinese a cinque cerchi. Altra manifestazione di notevole caratura riguarderà la Fossa Universale che, a metà giugno, radunerà nella “bomboniera del Basso Garda” i migliori specialisti della disciplina per dar vita alla prova unica del Campionato europeo. Gran Mondial Perazzi, Gold Cup Beretta, i Gran Premi Fitav, Campionati italiani, Coppa campioni e tante altre grandi gare completeranno questo intenso calendario 2012. Skeet in primo piano il 18 marzo con la finale del Campionato d’inverno per Società. Aprile molto ricco con tanto di sgommata iniziale grazie al Gran Premio Fitav del primo giorno del mese e il Trofeo Nember di Skeet sulla distanza di settantacinque piattelli in programma la domenica 25. Dal 28 al 30 aprile un evento da non perdere: il Memorial Fondatori Concaverde, ovvero i festeggiamenti per il trentesimo anniversario della mega struttura lonatese. Entrambe le gare sono programmate

sulla distanza di settantacinque piattelli. Neppure il tempo di rifiatare ed eccoci alla prima settimana di maggio con la terza prova di Coppa del Mondo delle specialità olimpiche a farla da padrone, passando poi per il Campionato bresciano e il Fiocchi Day dal 15 al 17 e le qualificazioni regionali di Società programmate per la domenica 27. Il Campionato europeo di Fossa Universale sulla distanza di duecento lanci è in programma dal 15 al 17 giugno. Si prosegue con la ventinovesima edizione della Gold Cup Beretta. A giugno, riflettori puntati dal 15 al 17 sul Gran Mondiale Perazzi sulla distanxa di duecento piattelli, passando per il Grand Prix Baschieri & Pellagri di domenica 8 giugno sui cento lanci e una doppietta di gare riservate al Settore Giovanile il 28 e 29 con la finale del Campionato italiano e quella delle Regioni che, lo scorso anno, ha visto trionfare i giovani tiratori schierati dalla Fitav Lombardia. Agosto, settembre e ottobre si presentano nell’ordine con la Grande maratona di Ferragosto sulla distanza di centocinquanta piattelli, il Campionato italiano delle Società di Terza categoria del 30 settembre per chiudere in bellezza la stagione agonistica il 14 ottobre con la Coppa Campioni: tradizionale appuntamento pirotecnico a squadre di Fossa Olimpica sulla distanza di cento piattelli. I l TI R O A V OL O

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AT L E T I I N D I V I S A

LE FIAMME ORO A SCUOLA DI TIRO Un corso di aggiornamento tutto dedicato al tiro a volo ha riunito nelle aule del Centro di Spinaceto un folto gruppo di atleti di moltissime discipline sportive

di Carlofrancesco Manstretta

Non si finisce mai di imparare. Sicuramente ne hanno avuto una prova tangibile i tecnici e gli atleti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro che, lasciate le palestre ed i luoghi normalmente deputati alla loro attività sportiva, si sono ritrovati nelle aule del Centro Polifunzionale di Spinaceto, alle porte di Roma, che ospita la Scuola Tecnica di Polizia ed i Centri di Addestramento delle Fiamme Oro e dei Reparti Operativi della Polizia di Stato. Si è trattato di un vero e proprio corso di aggiornamento professionale voluto dai dirigenti della Polizia di Stato per ampliare gli orizzonti formativi degli operatori dei loro Gruppi Sportivi. In questo modo atleti e tecnici delle quindici discipline rappresentate nel 30

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mondo della Polizia di Stato (Pugilato, Lotta, Judo, Karate e Pesi per gli Sport di Combattimento, Tuffi, Nuoto Pinnato, Nuoto, Salvamento e Nuoto Sincronizzato per quelli Acquatici e Scherma, Triathlon, Pentathlon, Tiro a Segno e Tiro a Volo per gli Sport d’Armi) hanno assistito a lezioni teoriche sulle nostre specialità. Ad intrattenerli nelle cinque ore di lezioni sono stati il Direttore Tecnico del Tiro a Volo del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Pierluigi Pescosolido che ha spiegato gli elementi ed i componenti fondamentali delle tre discipline olimpiche, il dottor Sandro Polsinelli, medico nutrizionista che ha toccato i punti salienti dell’alimentazione sportiva, il professor Fabio Partigiani, Preparatore Atletico delle Nazionali

Il gruppo degli atleti del tiro a volo inquadrati nelle Fiamme Oro posano con i dirigenti inter venuti al seminario


ATLETI IN DIVISA

L’inter vento del medico nutrizionista Sandro Polsinelli

azzurre che ha spiegato la giusta metodologia di allenamento, il dottor Francesco Fazi, Commissario Tecnico della squadra di Skeet e medico federale al quale è stato chiesto di approfondire le problematiche legate alla gestione degli atleti di alto livello ed il dottor Alberto Cei, Docente di Psicologia dello Sport alle Università di Cassino e Tor Vergata, che si è soffermato sugli aspetti psicologici della pratica sportiva. Testimonial d’eccezione sono stati Francesco D’Aniello, Daniele Di Spigno, Jessica Rossi ed Erminio Frasca, tutti atleti in forza ai gruppi sportivi delle Fiamme Oro che hanno chiuso l’incontro parlando delle loro esperienze dirette. Molto apprezzato il saluto che il Presidente della Fitav Luciano Rossi ha voluto portare personalmente a tutti gli scolari-alteti. “La collaborazione tra la Federazione Italiana ed il gruppo

sportivo ha prodotto grandi risultati, non ultima la medaglia d’argento conquistata da Francesco D’Aniello nel Double Trap ai Giochi di Pechino 2008.” “Anche la prossima spedizione olimpica peri Giochi di Londra 2012 – ha ricordato Rossi – potrà contare sul prezioso contributo che arriverà da atleti delle Fiamme Oro. Nella mia duplice veste di dirigente sportivo e di parlamentare non dimentico la doppia valenza del vostro operato e di quello dei vostri colleghi, impegnati tutti i giorni a garantire la tranquillità e la legalità per le nostre famiglie”. Oltre ai tecnici ed agli atleti già nominati, tra i banchi hanno assistito alle lezioni anche molti altri atleti del tiro a volo in forza al Gruppo Sportivo: Giuseppe Ciavaglia, Mauro De Filippis, Andrea Filippetti, Simone Lorenzo Prosperi, Riccardo Rossi, Marco Sablone e Mario Verrengia.

Uno scambio di battute tra Gaetano Ciavarella, Vicepresidente dei Gruppi Sportivi delle Fiamme Oro e il Presidente Luciano Rossi

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IN CORPORE SANO

L’IMPORTANZA DEL

LAVORO AEROBICO

NEL TIRO A VOLO Il Preparatore Atletico delle Nazionali di tiro a volo spiega come introdurre l’aspetto dinamico nell’allenamento delle discipline tiravolistiche di Fabio Partigiani

Nella stesura di un programma di allenamento la prima cosa che spiego all’allievo è l’importanza del lavoro aerobico per raggiungere uno stato di forma ottimale. Molti mi fanno la stessa domanda: ma se io svolgo un’attività sedentaria, statica, perché devo correre? La domanda è pertinente, non fa una piega. E’ qui che entra in gioco la figura del Preparatore Atletico. Deve spiegare e consigliare all’allievo la corretta metodologia per poter raggiungere i propri obiettivi. Ho usato la parola “corretta” perché è fondamentale saper individuare per ogni atleta i mezzi di allenamento più idonei, per costruire il più personalizzato programma di allenamento. In poche parole: il miglior vestito fatto su misura. Proprio così, un programma di allenamento deve essere costruito sull’atleta, quindi individualizzato al massimo, rispettando le sue esigenze e senza lasciare nulla al caso. Tornando al titolo del nostro articolo mi sembra corretto spiegare perché è importante svolgere il lavoro aerobico, ma soprattutto se è più corretto camminare oppure correre. Intanto partiamo dal principio che in ogni disciplina sportiva, per conseguire dei risultati, bisogna sviluppare le Capacità Motorie e più precisamente quelle Coordinative e quelle Condizionali. Non mi soffermo nella spiegazione di queste capacità in quanto ciò è possibile consultando qualsiasi libro riguardante la Teoria e Metodologia dell’Allenamento. 32

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Voglio solo ricordare che le prime, Capacità Coordinative, vengono sviluppate nella fascia d’età 6-7/11-12 anni, mentre le seconde, Capacità Condizionali, trovano il loro sviluppo dai 12/13 anni in poi. Naturalmente ci sono dei periodi di maggiore sviluppo per queste capacità, dipendenti strettamente dalla maturazione anatomica e funzionale dei vari organi ed apparati. E’ quindi fondamentale il rispetto di alcuni vincoli imposti dalle caratteristiche peculiari dell’età dell’atleta. Si può comprendere facilmente quanto sia fondamentale la figura del Preparatore Atletico nella stesura di un programma di lavoro. Non solo deve essere capace di scegliere i vari esercizi, ma anche saperli dosare in termini di quantità e qualità a seconda dell’età dell’atleta. Per far ciò è importante affidarci a personale qualificato, di esperienza e non lasciare al caso, come molte volte succede nella maggior parte delle palestre. Qual è l’allenamento più idoneo che, oltre ad abbassare i battiti cardiaci, permette anche di bruciare un quantitativo non indifferente di calorie, con il risultato finale di migliorare il proprio stato di forma e di perdere anche qualche chilo di troppo? Il lavoro aerobico! inteso come uno sforzo prolungato nel tempo a bassa intensità. Le teorie sono tante, quindi è facile perdersi e non riuscire a capire come realmente bisogna allenarsi. Andiamo con ordine.


IN CORPORE SANO

Un pò di chiarezza sul consumo dei grassi Le calorie bruciate che appaiono sul display delle macchine cardiovascolari hanno un’influenza trascurabile nell’ambito del nostro dimagrimento (perdita di peso dovuta solo al grasso). Dimagrire, inteso come consumo metabolico di acidi grassi, è veramente difficile! Dopo questa notizia, bisogna sottolineare che in realtà le cose stanno molto diversamente. Infatti, durante e dopo l’attività aerobica intervengono altri meccanismi che ci permettono di perdere grasso in maniera duratura: aumento della produzione di catecolamine – ottimizzazione del funzionamento dell’ipotalamo – produzione di endorfine – accelerazione del metabolismo. Conseguentemente la sensazione di appetito viene regolarizzata, la tensione e lo stress diminuiscono e il corpo continua a utilizzare grassi anche dopo l’allenamento. Inoltre la vascolarizzazione indotta dalla sollecitazione dell’arco plantare (nella camminata), il micro massaggio a livello cellulare indotto dalle micro vibrazioni (nella corsa) aiutano a ridurre i grassi presenti negli adipociti.

Da un punto di vista pratico significa che l’andatura che si deve tenere è soggettiva. In un individuo allenato andare all’80% della sua Fcmax può significare correre anche piuttosto forte, viceversa, un sedentario pur non camminando velocemente può ugualmente raggiungere un battito cardiaco pari all’80% della sua Fcmax. Per esempio un 40enne deve rimanere tra i 126 e 144 b/m. Stare sopra di questo range allena il sistema cardiovascolare, ma non fa dimagrire maggiormente. Migliora le prestazioni aerobiche ma, è perfettamente inutile cercare di resistere stoicamente alla fatica di un’attività aerobica

I battiti cardiaci per dimagrire Vediamo come deve essere dosata la corsa in intensità e volume. L’indice di base è il battito cardiaco. Utilizziamo un orologio cardiofrequenzimetro se corriamo all’aperto, altrimenti tutte le macchine cardiovascolari nelle palestre sono dotate di sensori manuali per monitorare i battiti. Il miglior metodo per utilizzare grassi come energetico nel lavoro aerobico continuato è quello che richiede un impegno compreso tra il 70 e l’80% della frequenza cardiaca massima (Fcmax), la quale si ottiene con questa semplice ma efficace formula : 220 – l’età TABELLA 1

ETA’ FCMAX 70%

80%

15 20 25 30 35 40 45 50 55

164 160 156 152 148 144 140 136 132

205 200 195 190 185 180 175 170 165

143 140 136 133 129 126 122 119 115

stremante se non si ha un obiettivo agonistico, in quanto, paradossalmente, si rischia di perdere al massimo la stessa percentuale di grasso di quello consumato a frequenze cardiache inferiori. Anzi, visto che ad un range maggiore dell’80% della massima frequenza cardiaca, la miscela energetica è composta prevalentemente da zuccheri, il nostro organismo per reintegrare il glicogeno aumenta lo stimolo della fame: questo fattore aumenta il rischio d’ingrassare!! Inoltre, una eccessiva intensità attiva il metabolismo glicolitico lattacido che produce come scorie l’acido l’attico: quest’ultimo è uno dei responsabili della fatica muscolare ed è un precursore della cellulite. E’ bene sottolineare che l’utilizzo degli acidi grassi a scopo energetico, non avviene in maniera uniforme per tutti: nei soggetti aerobicamente molto efficienti (un maratoneta ad es.) la metabolizzazione degli acidi grassi avviene sin dai primi minuti di corsa, per quelli meno allenati l’utilizzo dei grassi avviene I l TI R O A V OL O

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IN CORPORE SANO

invece in tempi proporzionalmente più lunghi. La cosa fondamentale è che il lavoro sia continuo e adeguatamente lungo. Quanto e per quanto tempo? L’approccio deve sempre essere graduale. Il programma di allenamento deve prevedere delle sedute di adattamento cardiovascolare ( solo camminata), poi verranno inserite delle serie di corsa alternate alla camminata, infine le sedute saranno di sola corsa. Questo approccio al lavoro aerobico è consigliato per un principiante ed in sovrappeso (programma piramidale). Chi invece ha già superato questo primo stadio, si consiglia di iniziare da 10/15 minuti di corsa per arrivare ad avere una autonomia di 50/60 minuti.

Il tutto per almeno 2-3 volte a settimana per un periodo minimo di 6/8 settimane. Di fatto i miglioramenti saranno evidenti già dopo le 4 settimane. L’importante è essere costanti e non avere fretta. Ciò che è stato appena descritto è solo uno dei modi attraverso i quali il nostro organismo attiva l’utilizzo degli acidi grassi a scopo energetico. Quindi, in conclusione, ogni programma di allenamento, di qualsiasi disciplina sportiva, deve prevedere nel primo periodo di preparazione, periodo preparatorio, delle sedute di allenamento per lo sviluppo della capacità aerobicà. Questa capacità sviluppata con le corrette esercitazioni motorie, permetterà di creare delle solide fondamenta sulle quali costruire, in seguito, il successo dell’atleta.

Lavoro aerobico piramidale 1^ LEZIONE STRETCHING: arti inferiori (LEG)

3^ LEZIONE STRETCHING: arti inferiori

BIKE: 15’ (DIFFICOLTA 3) TECNO-GYM

BIKE: 15’ (DIFFICOLTA’ 3) TECNO-GYM

TAPI-ROULANT: 10’ camminata 8’ 10’

velocità 4.8

“ velocità 5.0 “ velocità 5.2

pendenza 0

pendenza 1 mpendenza 2

TAPIS-ROULANT: 14’ camminata

velocità 5.0

“ velocità 5.2 pendenza 1 “ velocità 5.4 pendenza 2

8’ “ velocità 5.4 pendenza 3 5’ “ velocità 5.5 pendenza 0

12’ 5’

“ velocità 5.6 pendenza 3 “ velocità 5.0 pendenza 0

Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno

TOT. 41’

Al termine rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite-gemelli-femorali ADDOMINALI: 2X25 piedi a terra

TOT: 57’ 5’ stretching: quadricipite – gemelli- femorali ADDOMINALI: 2X25 piedi a terra 4^ LEZIONE STRETCHING: arti inferiori BIKE: 15’ (DIFFICOLTA’ 3) TECNO-GYM

2^ LEZIONE STRETCHING: arti inferiori BIKE: 15’ (DIFFICOLTA 3) TECNO-GYM TAPIS-ROULANT: 12’ camminata velocità 4.8 pendenza 0 10’ “ velocità 5.0 pendenza 1 12’ “ velocità 5.2 pendenza 2 10’ “ velocità 5.4 pendenza 3 5’ “ velocità 5.5 pendenza 0 TOT: 49’ Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite – gemelli- femorali ADDOMINALI: 2X25 piedi a terra

TAPIS-ROULANT: rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un diario 16’ camminata velocità 5.0 pendenza 0 12’ “ velocità 5.4 pendenza 1 16’ “ velocità 5.6 pendenza 2 12’ “ velocità 5.8 pendenza 3 5’ “ velocità 5.0 pendenza 0 TOT: 61’ Rilevare la frequenza cardiaca e riportarla su un quaderno 5’ stretching: quadricipite – gemelli- femorali ADDOMINALI: 2X30

Planning di allenamento 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ 6^

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pendenza 0

12’ 14’

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SETTIMANA: SETTIMANA: SETTIMANA: SETTIMANA: SETTIMANA: SETTIMANA:

LUNEDI-MERCOLEDI-VENERDI LUNEDI-MERCOLEDI-VENERDI LUNEDI-MERCOLEDI-VENERDI LUNEDI-MERCOLEDI-VENERDI RIPETERE 3^ LEZIONE RIPETERE 4^ LEZIONE

1^ 2^ 3^ 4^

LEZIONE LEZIONE LEZIONE LEZIONE


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T I R AV O L I S T I I N D I V I S A

AI VIGILI DEL FUOCO LA PRIMA VITTORIA Sulle pedane di Valle Aniene prende il via ufficialmente la stagione 2012 con il Gran Premio delle tre discipline olimpiche riservato gli specialisti delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato

È stato lo start ufficiale della stagione 2012 il Gran Premio delle tre discipline olimpiche riservato alle Forze Armate e ai Corpi dello Stato in programma a Valle Aniene. La stessa gara ha svolto anche il ruolo di qualificazione alla Finale invernale per la Fossa Olimpica. E il primo giorno di aprile, sulle stesse pedane capitoline, saranno i Vigili del Fuoco a scendere in campo grazie alla netta vittoria ottenuta nella qualificazione del 18 febbraio. Capitan Adriano Avveduto ha guidato al successo la formazione completata da Enrico Moncada, Orazio Finocchiaro, Giuseppe Piazza, Pietro Paolo Cenna e Cristiano Spendolini. Con 492/600 il sestetto dei Vigili del Fuoco ha dominato precedendo di nove lunghezze l’Aeronautica Militare le cui insegne per l’occasione erano difese da Francesco Gai, Michele Dentico, 36

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Agostino Paciotti, Luigi Onorati, Antonio Laezza e Maurizio Iorli. La medaglia d’argento ha comunque attribuito ai Top Gun la qualificazione alla Finale invernale di Valle Aniene del 1° aprile e nella stessa occasione scenderanno di nuovo in gara anche i terzi classificati, le Fiamme Gialle, che hanno totalizzato 476 centri grazie alle belle prove di Salvatore Russo, Mariano Frajoli, Alberto Liberotti, Daniele Zampar, Antonio Arturo Di Giovanni e Paolo Sanfelice. Dominio assoluto dei Vigili del Fuoco anche nella sfida riservata alle squadre di tre tiratori: in questo confronto, con 250/300, Giuseppe Ragusa, Pascal Gasbarro e Biagio Mecca hanno preceduto il 235 del terzetto dell’Aeronautica Militare composto da Medoro Rollo, Costantino Proietti e Nicola Ferrara e la Polizia Municipale (214) le cui insegne erano difese da Giovanni

Il sestetto dei Vigili del Fuoco esulta sul podio di Valle Aniene davanti alle compagini dell’Aeronautica Militare e delle Fiamme Gialle


TIRAVOLISTI IN DIVISA

Esposito, Pietro Cancellieri e Antonio Baldi. Nel Gran Premio individuale di Fossa Olimpica è stato invece Mauro De Filippis a centrare la vittoria tra gli Eccellenza. L’azzurro pugliese delle Fiamme Oro ha intercettato 93 dei 100 piattelli di programma e si è assicurato la medaglia d’oro davanti ai colleghi Mario Verrengia (90) e Simone Lorenzo Prosperi (89). Un pregiato 89/100 ha attribuito la vittoria in Prima categoria a Massimo Croce. Il portacolori dell’Aeronautica Militare ha preceduto i colleghi Michele Dentico (86) e Luigi Onorati (84). Nella scia

dei tre medagliati sule pedane di Valle Aniene hanno offerto una bella prova anche Giuseppe Oliva (83) e Pierangelo Greco, Claudio Di Benedetto e Orazio Finocchiaro (82). Brillantissima la prova di Attilio Forcatura dell’Aeronautica Militare tra i Seconda categoria. Il tiratore di Bracciano ha totalizzato un pregiatissimo 93/100 e si è impossessato della vetta della classifica della sua categoria precedendo Francesco Gai (91) e Salvatore Russo (84). È stato appannaggio di tre rappresentanti dei Vigili del Fuoco il podio della Terza categoria con

Giuseppe Ragusa (autore di 91/100) al vertice davanti a Pascal Gasbarro (80) e Gianni Zambon (78). Tra il Personale in congedo Medoro Rollo e Agostino Paciotti si sono ritrovati appaiati a quota 84/100 e lo shoot off successivo ha attribuito la vittoria al leccese di Calimera Medoro Rollo per 1 a 0. Medaglia di bronzo per il foggiano Biagio Mecca, autore di 79 centri. Per il Settore Giovanile bella vittoria di Giulia D’Annizzo che ha totalizzato 87/100 e ha preceduto Jessica Bartoli e Federica Fiori (83). Sfida tra big nello Skeet. In Eccellenza ha svettato Giancarlo Tazza. Il casertano delle Fiamme Oro ha vinto con un pregevole 96/100. Per le piazze d’onore si sono sfidati Christian Eleuteri e Marco Sablone, autori di 95 centri, e nello shoot off è stato il pontino dell’Esercito ad avere la

meglio sul capitolino delle Fiamme Oro. Gabriele Rossetti delle Fiamme Oro ha vinto in Prima categoria con 96/100, mentre Vito Barison l’ha spuntata in Terza categoria intercettando 75 piattelli e poi superando in spareggio Michele Di Tommaso. Diana Bacosi (92/100) e Antonio Morandini (91/100) sono stati i migliori tra le Ladies e tra gli under 20. Bella vittoria di Alessandro Chianese tra gli Eccellenza del Double Trap. Il napoletano della Marina Militare ha totalizzato 140/150 come Daniele Di Spigno e ha superato poi in spareggio il fuoriclasse delle Fiamme Oro per 8 a 7. La medaglia di bronzo è andata a Ferdinando Rossi, autore di 139 centri. Alessandro Lince ha vinto in Prima categoria con 114/150 e Giancarlo Boccacci ha prevalso in Seconda categoria con 106/150.

Anche nella sfida riser vata alle squadre di tre tiratori i vigili del Fuoco hanno prevalso precedendo l’Aeronautica Militare e la Polizia Municipale

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LA VOCE DELLE REGIONI

QUI SICILIA

Universalisti e Doublisti della Trinacria

La struttura catanese di Ramacca e e quella agrigentina di Raffadali Pietrarosa hanno eletto i campioni regionali d’inverno di Fossa Universale. A Ramacca il titolo regionale d’inverno della disciplina delle cinque macchine è andato al team di San Demetrio: il Prima categoria Salvatore dell’Aquia (autore di un perfetto 49/50), il Veterano Calogero Gibiino con il suo ottimo 47 e il Seconda Massimo Cirolli che ha confezionato un 45 hanno attribuito la vittoria al sodalizio di Carlentini con il totale di 141/150. La seconda piazza è andata al terzetto di Pachino (138) composto da Sebastiano Aglieco, Francesco Leonardi e Nicola Amendola. Interdonato (per i cui colori hanno gareggiato Carmelo Mastroieni, Carmelo Crisafulli e Giuseppe Capri) ha ottenuto la medaglia di bronzo con il totale di 135 e ha preceduto Vigili del Fuoco, Catania, Valle Simeto, 38

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Ramaca e Genius. A livello individuale il titolo di Eccellenza è andato a Adriano Avveduto che ha composto un superbo 49/50 e ha preceduto di tre lunghezze Gaetano Licciardello. In Prima categoria l’alloro invernale della Fosa Universale è andato a Salvatore dell’Aquia che con il suo fenomenale 49/50 ha costretto alle onorevoli piazze d’onore i 46 di Francesco Leonardi e Casimiro Grassi. Con 47 centri Carmelo Mastroieni ha vinto in Seconda categoria davanti ai 46 di Sebastiano Aglieco e Nicola Amendola. Giovanni Parrnello ha vinto invece in Terza categoria con 44/50 davanti al 42 di Calogero Gagliano e Luigi Di Pace. Gaetano Caldarera (42) ha vinto nel Settore Giovanile precedendo Massimo Morabito (40) e Antnio Salvatore Russo. Con Rita La Rocca al vertice della graduatoria femminile, è stato Calogero Gibiino a vincere tra i Veterani con un solido

Il gruppo dei vincitori dei titoli invernali di Fossa Universale della gara di Raffadali


QUI SICILIA

Il gruppo dei doublisti che si sono assicurati i titoli invernali nella gara di Mothia

47/50 davanti Salvatore Battiato (46) e Sergio Pappalardo (45). Tra i master ha vinto Giuseppe Loteta che ha totalizzato 42/50 e ha regolato agevolmente Umberto Aglieco e Gaetano Caldarera. A Raffadali, all’ombra dei templi della celebre valle agrigentina, è stato il team di casa a centrare la vittoria nella sfida a squadre. Il Veterano Antonino Perna con il suo pregiato 46/50, il Prima Giulio Cinque (44) e il Seconda Sergio Vella (43) hanno totalizzato 133/150 e hanno conquistato il titolo superando soltanto per l’ultima miglior serie i combattivi portacolori di Caltavuturo capitanati dal Presidente del Comitato regionale Fitav della Sicilia Giuseppe Di Giorgi. La medaglia di bronzo è andata al team di Pergusa (119) che ha preceduto ancora per la miglior ultima serie Mazala. Nella scia: Sportingenna, Torretta e Marsala. In Prima categoria il titolo individuale è andato a Giulio Cinque che ha totalizzato 44/50 e ha preceduto Giuseppe Pagnotta (43) e Giuseppe Livreri (42). Con 46/50

Giuseppe Di Giorgi ha vinto il titolo di Seconda categoria precedendo il 44 di Stefano Cicirello e il 43 di Sergio Vella. In Terza categoria ha vinto Antonio Schifano con 43/50 davanti a Biagio Di Prima (42) e Filippo Correnti (41). Antonino Perna ha vinto tra i Veterani con 46 davanti al 44 di Calogero Anzalone e Salvatore Francolino. Paolo Storiale si è laureato campione invernale dei Master davanti a Gerlando Vella, mentre con un bel 42/50 Umberto Onofrio Pagnotta ha vinto nel Settore Giovanile davanti a Giuseppe Zammuto e Rosario Ingargiola. Per quanto riguarda la sfida riservata al Double Trap in programma sulle pedane di Mothia, è stato Giuseppe Piazza a centrare il miglior risultato tecnico: con 43/60 il tiratore di Salemi si è assicurato il titolo assoluto e quello di Seconda categoria. In Terza categoria si è laureato campione Francesco Amato, mentre tra gli uner 20 ha svettato Salvatore Trapani. Il team di Mothia ha vinto con 88/180 precedendo Traversa (77).

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AT T I U F F I C I A L I

AVVISO IMPORTANTE Tutti gli atleti (agonisti ed amatori) che disputano gare, nel caso in cui debbano assumere farmaci, devono essere in possesso del modulo di trasmissione della “Dichiarazione di uso terapeutico di sostanze vietate o metodi proibiti”(DUT). La ““Dichiarazione di uso terapeutico di sostanze vietate o metodi proibiti”(DUT) deve essere spedita per Raccomandata A/R all’Ufficio di Procura Antidoping del CONI (Stadio Olimpico, Curva Sud, Gate 23, Secondo piano, 00194 Roma): • Per gli atleti non soggetti a TUE (Richiesta di Esenzione ai Fini Terapeutici), la DUT va inviata entro 7 giorni • lavorativi

dalla data di sessione del prelievo ed è soggetta a revisione ed accettazione da parte dell’organismo deputato al controllo della documentazione; il mancato riconoscimento della reale necessità medica al trattamento indicato comporta l’attivazione di un procedimento disciplinare.

• Per Glucocorticosteroidi (Cortisonici) utilizzati per via non sistemica, la DUT va presentata nel momento in cui si inizia la

somministrazione, sono interessati tutti gli Atleti compresi quelli inseriti nel Gruppo Registrato ai Fini dei Controlli (RTP).

Si ribadisce che gli atleti inseriti nell’RTP, nel caso in cui debbano assumere farmaci, devono compilare la TUE. Nel caso in cui il Comitato per l’Esenzione ai Fini Terapeutici”(CEFT) approvi la TUE, l’Atleta può cominciare il trattamento farmacologico soltanto dopo aver ricevuto la notifica di autorizzazione da parte del CEFT. Si fa eccezione per i casi in cui l’intervento farmacologico si configuri quale trattamento di emergenza indispensabile per le condizioni di salute dell’atleta; in questo caso l’autorizzazione può avere validità retroattiva. Per prendere visione del “Regolamento Antidoping” e la relativa modulistica, collegarsi sul sito federale www.fitav.it , cliccare sul link in basso. Una volta aperta la Home Page del sito www.coni.it , scorrere la colonna laterale sinistra fino alla voce Antidoping e cliccarla. Si prega di prenderne visione e si raccomanda la massima cura e scrupolosità. Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare il Medico Federale dr. Francesco Fazi 335333670 e l’Ufficio Antidoping FITAV al numero 06.45235213.

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