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MESTRE – MILAN E LIBERALATO Nei ricordi dei tifosi mestrini è immancabile un'amichevole di lusso con il grande Milan di Gipo Viani e Nereo Rocco. Un'evento che ha riempito allo stracolomo lo stadio Baracca di Mestre, così come per la Roma e la Fiorentina. E' da ricordare però che in moltissime altre partite di campionato, la gente saliva addirittura sui tetti delle palazzine accanto allo stadio per assistere al match della propria squadra del cuore. E questo fino all' 87!

L'incontro Mestre-Milan è stato reso possibile grazie alla cessione di un giocatore mestrino alle file rossonere: Mario Liberalato. Sono gli anni '60 e gli osservatori del Milan avevano già posato da tempo il loro interesse sul portiere mestrino. Nel giro di poche settimane viene organizzata un'amichevole Milan - Santos nello stadio S.Siro di Milano. Il Santos è una delle squadre più conosciute in Brasile, anche perchè, a vestire quella maglia c'è proprio il grande Pelè. Lo Stadio è stracolmo. E le giocate di classe ovviamente non possono mancare, Liberalato in più di qualche occasione dimostra grandi prestazioni da vero numero 1. Il Santos "gioca" nell'area milanista..Pelè è a tu per tu con Liberalato che con un colpo di reni blocca il tiro ravvicinato. Lo Stadio è in fermento per il nuovo idolo della curva. Liberalato pertanto si esalta della sua prestazione in un crescendo che non lascia dubbi. Questo portiere è da Milan. Pelè, in molte occasioni cercò di gonfiare la rete rossonera, sia su punizioni, tiri al volo e anche con una rovesciata improvvisa mirata al 7 della ragnatela... Liberalato con un tuffo la tolse da lì. Lo stadio era tutto per lui, Mario Liberalato era diventato in soli 90 minuti l'idolo dei tifosi rossoneri e.... un nuovo incubo per Pelè. Provino, promosso a pieno voti, la cessione dalla Mestrina al Milan di Liberalato è conclusa. Liberalato rimase al Milan 2 anni, presente nei grandi successi assieme a Rivera. Oltre al prezzo d'acquisto del giocatore, il Milan accettò anche l'amichevole a Mestre, e cosa strana mise in campo tutta la rosa. E pensare che Liberalato, ancora quando era un ragazzino voleva abbandonare il calcio. Già, perchè un brutto infortunio lo aveva tenuto lontanto dal campo verde per ben tre anni.


Fu proprio un'altro ex-portiere a convincere Mario a non abbandonare quella passione;Nino Cavasin, che aveva militato nel Padova e nazionale Serie B. E dopo "el Nino" un'altro ex portiere prosegui il lavoro di modellazione professionale di Liberalato; Giacomo Blason. Quest'ultimo lo fece esordire in prima squadra, quando militava in prestito col Treviso, a soli 18 anni, nella Serie C a girone unico. GiĂ  le sue qualitĂ  erano conosciute, ma al servizio militare bisogna risponde rigorosamente" Obbedisco ". Al suo rientro, prima con Puppo, poi con Testolina e infine Blason sono stati i suoi allenatori della Mestrina per poi passare al palcoscenico della Serie A.


liberlalato