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sabato 03 novembre 2012 anno iV n. 19

periodico di attualità, politica, cultura e sport

Idee in libertà Cardito: minoranza divisa in Consiglio Comunale www.ideeinliberta.info

L’ E d i t o r i a L E di UMBERTO SETOLA

La Sicilia mette in crisi il sistema tradizionale dei partiti, il movimento 5 stelle primo partito

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e elezioni per il rinnovo del consiglio regionale della Sicilia hanno confermato il distacco dei cittadini dall’attuale classe politica italiana. Anche chi è uscito vincitore da questa tornata elettorale ha poco da festeggiare visto il forte astensionismo, un elettore su due non si è recato alle urne, e il forte calo di tutti i partiti storici. A questo si aggiunge la forte ascesa del movimento cinque stelle di Grillo che è risultato essere il primo partito nell’isola con oltre il 18% dei consensi. Crollano Idv e Sel che restano addirittura fuori dal “parlamento” siciliano. Questi risultati devono far riflettere la classe politica italiana su come cercare di riavvicinare la gente alle istituzioni. A Cardito intanto arriva la notizia della bocciatura da parte della maggioranza di centro sinistra delle lottizzazioni argomento che aveva creato polemiche nelle scorse settimane soprattutto all’interno dei partiti che fanno parte dell’esecutivo guidato dal sindaco Cirillo. Restano i dubbi su questa decisone. Nel frattempo il consiglio comunale si dichiara non competente sull’ineleggibilità del consigliere Raucci. All’interno di questo numero un ampio resoconto dei lavori del consiglio comunale e le motivazioni che hanno portato alla bocciatura dei Pua di iniziativa privata. Buona lettura.

Diretto da:Umberto Setola

Frattamaggiore

Cresce il sentimento dell’antipolitica A PAGINA 7

Crispano

Nunzio Cennamo presenta L’E-Governance A PAGINA 9

Cardito

La Giunta boccia le lottizzazioni A PAGINA 3


Idee in libertà

C ardito

Sabato 03 novembre 2012 2

L’opposizione di centro-destra sconfitta in aula, si arrabbia e lascia l’Assise Discussa l’ineleggibilità di Raucci: il consiglio comunale non è competente

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n consiglio comunale caldo, a dispetto del brusco calo delle temperature di questi giorni, quello svoltosi lunedì 29 ottobre scorso. tanti i punti all’ordine del giorno, per la precisione tredici tra cui spiccava l’elezione del presidente del consiglio comunale e alcune interpellanze e interrogazioni presentate da una parte delle minoranze che siedono nell’assise cittadina. Un ordine del giorno che faceva presumere una seduta lunga e non senza polemiche perché dietro la convocazione di questo consiglio comunale c’era tanta attesa per la vicenda di Nunziante raucci oggetto di “attenzioni particolari” da parte dei consiglieri interpellanti. alla fine però, tutto è filato liscio. Procediamo con ordine. i lavori del consiglio comunali si sono aperti con il presidente facente funzioni, raucci, che metteva ai voti i verbali di approvazione della seduta precedente e in seguito si passava a discutere dell’elezione del presidente del consiglio comunale. Su questo punto all’ordine del giorno era il sindaco Cirillo a comunicare all’aula la decisione di rinviare l’elezione a una prossima seduta perché la discussione su un eventuale rosa di nomi da porre all’attenzione dei consiglieri comunali non era ancora pronta. Stessa cosa dicasi per il punto riguardante l’elezione delle commissioni consiliari previste dallo statuto comunale. il passo successivo è stato quello dell’adesione al patto dei sindaci un movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. attraverso l’impegno delle autorità locali si punta alla riduzione delle emissioni di Co2 ovvero l’anidride carbonica nell’ambiente. Quest’argomento ha trovato il voto unanime di tutti i consiglieri comunali. approvato all’unanimità, dopo la relazione dell’assessore al ramo Biagio Garofalo, anche il piano sulla sicurezza dei dati informatici del comune. i lavori procedono in modo spedito e senza intoppi fino al punto sei che prevedeva la discussione sull’eventuale ineleggibilità del consigliere Nunziante raucci a firma di Mormile, Santucci,

Pisano e Mirone. il primo a prendere la parola è proprio raucci che comunica ai colleghi d’aula la decisione di abbandonare i lavori su un argomento che riguardava la sua persona. Mormile, nel suo intervento, manifesta agli astanti le motivazioni di questa interrogazione. a suo avviso il consigliere anziano raucci sarebbe ineleggibile perché all’epoca delle ultime elezioni amministrative quest’ultimo, ricopriva la carica di presidente del C.d.a. del consorzio cimitero il che lo poneva in una condizione di ineleggibilità. Mormile ci tiene a precisare che non si tratta di una questione personale ma, strettamente politica, chiedendo all’aula di esprimersi mediante votazione su questo punto. il consigliere vicino all’europarlamentare del Pdl Enzo rivellini, esponeva nel suo intervento che se i consiglieri comunali di maggioranza avessero votato a favore di raucci, lo stesso è da considerarsi vicino alla politica di governo della maggioranza. Un teorema che a nostro avviso non trova riscontro nella realtà perché l’eventuale ineleggibilità è un argomento tecnico/giuridico e non ha nessuna connotazione di carattere politico. Si vuole giustificare una questione personale trasformandola in vicenda politica. Si vuole far credere che il consigliere in oggetto sia vicino alla maggioranza. Non c’è niente di più falso. È chiaro che si tratta di un attacco personale. raucci inizia a dare fastidio a qualcuno ma quasi settecento voti non si possono cancellare con un colpo di cassino, la volontà popolare è sovrana. ad oggi non vi sono mai state dichiarazioni al riguardo anzi solo smentite. Lo stesso capogruppo api, Francesco Castaldo, in un precedente consiglio comunale aveva dichiarato

chiaramente la loro appartenenza all’opposizione. Più che chiedersi gli altri dove stanno, dovrebbero riflettere sul loro posizionamento politico. i consiglieri in oggetto firmano insieme un ordine del giorno comune ma i due gruppi politici non appena arrivano alla votazione del punto esprimono un voto diverso, le due minoranze mostrano già le prime crepe. in particolare il gruppo “ Giovane italia” di Franco Pisano prende le distanze da Mormile e Santucci ritenendo, che raucci sia stato e sia in buona fede e che l’eventuale ineleggibilità non sia più eccepibile dopo che il primo consiglio comunale ha provveduto alla convalida degli eletti citando a corredo delle sue argomentazioni alcune sentenze della Cassazione che vanno in questa direzione. Senza considerare il fatto che una modifica dello statuto comunale votato per due volte dal precedente consiglio comunale aveva previsto la possibilità che un consigliere comunale potesse far parte del consorzio cimitero. Sul punto prendono la parola tutti i capigruppo delle forze politiche presenti in consiglio. Gli interventi vanno tutti nella stessa direzione, affermando che l’organo deputato per dirimere il punto non è più il consiglio comunale. Si arriva così alla votazione sulla pregiudiziale prevista dal regolamento comunale e messa ai voti dall’avvocato Castaldo che in quel momento presiedeva i lavori del consiglio. La stessa è approvata con quattordici voti favorevoli e due contrari. L’esito di questa votazione porta i consiglieri Mormile e Santucci ad abbondare i lavori dell’aula nonostante l’ordine del giorno preveda la discussione sul altri punti all’ ordine del giorno che portano anche la loro firma. Questo sta a significare che i consiglieri vicini al centro destra erano interessati solo a questa discussione. il consiglio comunale continua con la discussione sui costruendi loculi, temi attuale e di rilievo per l’agenda politica dei comuni del consorzio cimitero. Numero legale mantenuto dall’opposizione responsabile dell’a.P.i. nonostante i firmatari dell’ordine del giorno erano purtroppo andati via.


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C ardito

Sabato 03 novembre 2012 3

Lottizzazioni, Cirillo riunisce d’urgenza la giunta e le boccia, restano i dubbi Vertice serale di maggioranza in Comune dopo la sentenza del tar

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a giunta presieduta dal sindaco Giuseppe Cirillo, riunitasi presso la casa comunale, ha definitivamente bocciato i Pua di via roma. Negli ultimi mesi la questione era arrivata al tavolo della maggioranza dopo che i proprietari dei suoli si erano rivolti al tar affinché intimasse all’esecutivo di approvare in giunta il piano delle lottizzazioni convenzionate, così come previsto dalla legge. La precedente amministrazione Barra aveva adottato i Pua corredando la decisione con il parere giuridico dell’avvocato Palma e dell’ufficio tecnico comunale rispondendo in maniera puntuale a tutti i chiarimenti che erano stati richiesti dall’ufficio urbanistico della Provincia di Napoli. da allora non risulta che ci siano state altre richieste al riguardo. Poi l’imminente tornata elettorale delle amministrative aveva fatto recedere il precedente esecutivo dall’approvazione definitiva dei Pua. Quindi, si arriva alla decisone da parte dell’esecutivo carditese che con la delibera n° 164 del 23 ottobre boccia definitivamente le due lottizzazioni in

zona “Lavinaio”. Nel mezzo le due sentenze del tar Campania, su istanza dei proprietari dei suoli, che intimavano l’amministrazione comunale a concludere l’iter di approvazione dei Pua e la nomina di un commissario ad acta nel caso l’esecutivo continuasse a disattendere l’ordinanza. ora invece arriva la notizia della bocciatura delle lottizzazioni convenzionate. alla base di questa decisione il parere giuridico del professore Felice Laudadio incaricato successivamente dall, amministrazone guidata dal sindaco Cirillo, secondo cui i Pua non rispetterebbero gli standard urbanistici previsti dal piano regolatore generale del Comune di Cardito. inoltre, si

Roghi tossici, chiesta la convocazione del Consiglio comunale

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a conferenza dei capigruppo ha deciso di convocare il consiglio comunale per lunedi’ 5 novembre. Un consiglio comunale per discutere oltre che dei punti all’ordine del giorno non trattati nella precedente seduta trattera’ anche dell’ argomento dell’allarme roghi tossici sul territorio a ridosso del cosiddetto ‘triangolo della morte’. E’ la richiesta fatta dai consiglieri comunali Francesco Castaldo e da Nunziante Raucci. La richiesta, infatti, è stata protocollata qualche giorno fa al Comune ed era indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale. i due esponenti dell’api, infatti, chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale il punto per discutere sull’allarme ambientale causato dai roghi tossici di rifiuti. “Nell’occasione – scrivono nella richiesta protocollata al Municipio i consiglieri comunali Francesco Castaldo e da Nunziante

Raucci - potrà essere invitato ad intervenire in consiglio comunale, il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello, promotore del comitato civico contro i roghi tossici”. ora si attende che la richiesta venga inserita all’interno dei punti all’ordine del giorno della prossima seduta dell’assise e che venga discussa dal consiglio comunale.

legge nel parere dell’avv. Laudadio, vi sarebbe una carenza dei sottoservizi sul territorio comunale creando ulteriori problemi al sistema fognario di Piazza Madonna delle Grazie da anni soggetta. Cambierebbe, in base a questo parere legale, anche la relazione dell’ufficio tecnico comunale che in precedenza aveva dato parere favorevole all’approvazione, predisponendo l’ apposita delibera in merito. La vicenda ha creato momenti di tensione all’amministrazione di centro sinistra per la ferma opposizione da parte dei socialisti di Nencini e del gruppo civico di “Cardito Libera”, rispetto alla linea più morbida dell’ idV, Pd, e della civica Popolari di Cardito, al progetto dei Pua. decisione questa che porta alla luce la ferma convinzione di questa maggioranza di cambiare rotta sulla politica urbanistica rispetto alla precedente amministrazione. Questo nonostante sia in consiglio comunale che in giunta siano presenti persone che hanno fatto parte a vario titolo della precedente amministrazione che aveva adottato i Pua.

I cittadini ricordano Pasquale Romano

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ante persone nella serata di martedì pomeriggio hanno sfilato per le strade di Cardito durante la fiaccolata di in memoria di Pasquale romano, il giovane 30enne ucciso a Marianella due settimane fa scambiato’ da killer della camorra per un loro rivale. La fiaccolata è partita dallo spiazzale antistante il campo sportivo “P. ianniello” di Frattamaggiore ed è proseguita attarverso la frazione di Carditello fino a giungere nella città di Cardito per terminare in piazza Garibaldi. tanti i presenti a ribadire l’assurdità di una morte così ingiusta. Molti i giovani che hanno voluto in quetso modo esprimere vicinanza allo sfortunato giovane morto per colpe non sue. Lungo il tragitto tanti lumini accesi e palloncini bianchi appesi ai balconi. al corteo era presente il sindaco Giuseppe Cirillo e tutti i familiari del giovane. intanto vi è la notizia della volontà di intitolare il centro sportivo all’interno del Parco taglia al giovane Pasquale romano.


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F rattamaggiore

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La crisi della democrazia e le responsabilità dei cittadini “comuni”

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e elezioni regionali in Sicilia preoccupano, e non poco, l'intero mondo politico. La perdita di fiducia nei partiti tradizionali e l'avanzata di nuove forme di organizzazione politica come quella di Grillo devono far riflettere chi confidava nella cristallizzazione degli assetti di potere esistenti. Ma più di tutto a catturare la nostra attenzione non può non essere il dato dell'astensionismo, più della metà della popolazione ha deciso infatti di non andare a votare. il 53% dei Siciliani, ha ritenuto più opportuno restare a casa e non partecipare alla scelta dei propri amministratori. Una scelta sintomatica del grave distacco che si sta perpetrando tra l'elettorato attivo e quello passivo, sempre più lontano dai bisogni e dalle aspettative del primo. Uno scollamento che porta i cittadini a sentirsi alieni rispetto all'esercizio reale della democrazia e che nei fatti li rende vittime e carnefici nello stesso istante. Non recarsi a votare, rifiutarsi di scegliere un proprio rappresentante, al di là della opinabile ma plausibile mancanza di fiducia, palesa il disinteresse più totale verso l'adempimento di ciò che resta, in ogni caso, un diritto ma anche un dovere. ogni cittadino ha infatti il dovere di tendere al miglioramento delle condizioni di vita della collettività, e per questo è investito di una responsabilità che è collettiva.

Le elezioni non godono dello stesso meccanismo dei referendum, pertanto anche una piccola percentuale di votanti può decidere per tutti. inoltre minore è il numero dei votanti e maggiore sarà al possibilità di controllo dei voti stessi da parte di chi è solito viziare questi processi democratici. ovvero, durante le elezioni l'incidenza delle associazioni mafiose è direttamente proporzionale alla percentuale dei voti che riescono ad accaparrarsi. Basta fare un semplice calcolo matematico per capire che un pacchetto di 500 voti su 1000 votanti totali è molto più influente che su 2000 votanti. Nei fatti l'esercizio del diritto di voto, conquistato con il sangue delle lotte dei nostri padri, impedisce che

si creino quei sistemi di potere illegali che tuttora minano la nostra democrazia. La crisi che attraversa la nostra società deve essere presupposto di cambiamento e non di appiattimento. E' giunto il momento infatti di assumerci le nostre responsabilità e di aprire i recinti dentro i quali ci eravamo trincerati. “La politica è bella” così ripeteva sul letto di morte, un bracciante, nel film di tornatore “Baarìa”, è necessario ora più che mai riscoprire il senso ed il valore intrinseco di queste parole, provando a adoperarci in prima persona senza timori, partecipando direttamente alla vita politica. E' giunto il momento di assumerci le nostre responsabilità, non è più possibile nasconderci la logica clientelare del cosiddetto “amico dell'amico”. Fino a quando non ci convinceremo di essere solo noi gli unici artefici e responsabili del nostro destino resteremo solo pecore in balia dei lupi. Fino a quando non sentiremo nostro il peso dei problemi di cui è oberata la nostra democrazia, non avremo mai il Paese che desideriamo. Fino a quando non saremo pronti ad assumere su di noi anche ruoli di rappresentanza continueremo ad essere partecipi e colpevoli del declino a cui stiamo assistendo quotidianamente. il futuro non è scritto, e ciò che accadrà dipende solo ed esclusivamente da noi.


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C ardito - C rispano Sabato 03 novembre 2012 7

Crispano finanziato il piano per il migliorare le infrastrutture scolastiche Le risorse arriveranno dai programmi PoN per il triennio 2011-2013

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breve sarà firmato un documento importante, funzionale al miglioramento della qualità delle infrastrutture scolastiche, tra il comune di Crispano e l’istituzione scolastica. Un accordo bilaterale secondo il quale le parti summenzionate perseguiranno congiuntamente il miglioramento dell’efficienza e dell’adeguatezza dell’edificio scolastico di piazza primo maggio. Gli obiettivi fissati sono quelli dell’eco sostenibilità, del miglioramento degli edifici, del potenziamento delle strutture per una migliore fruizione da parte degli studenti. anche il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca il Ministero dell’ambiente hanno fatto la loro parte invitando, le istituzioni scolastiche di primo e secondo ciclo, unitamente agli enti locali proprietari

degli edifici adibiti a sede scolastica in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, a formulare istanze per presentare piani di intervento che fossero finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici. Nel mirino dei due ministeri, l’efficienza energetica, la messa a norma degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la dotazione di impianti sportivi e il miglioramento

dell’attrattività degli spazi scolastici. il finanziamento proviene dai fondi FESr aSSE ii disposti dall’unione Europea per il triennio 2011-2013 sui programmi PoN “ambienti per l’apprendimento” ovvero sui programmi Poin “energie rinnovabili e risparmio energetico” inerenti l’edilizia scolastica. alcuni giorni fa la dirigente della scuola, dopo aver ricevuto conferma che il progetto era stato ammesso a finanziamento, ne ha ha dato comunicazione al comune dando il via al passo successivo che prevede la firma dell’accordo tra le due parti. accordo che riguardare la disciplina della cooperazione individuando compiti e responsabilità dell’istituto scolastico e del Comune di Crispano ai fini della realizzazione dell’intervento nelle diverse fasi che lo caratterizzano.

Cardito, in Consiglio comunale la convenzione per il giudice di Pace L’avv. Francesco Castaldo: “ bisogna garantire l’unico presidio di legalità”

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l d ecr eto leg is lativo n°156 del 7 s ettembr e 2012 ( in attuazion e d ella legge n°1 48 del 2011) h a d ecis o la s oppr es s ion e d i tu tte l e s e d i d i s t a c c a t e d i tr i b u n a l e , co mp r es a qu ella d i a f r agola che con molta probabilità verrà accorpata con la sede di G iu g lian o . Stes s a cos a dicas i per la s ezion e d i a f r ag ola del G iud ice di pace la cui unica sede sarà q uella d i N ap oli. La s tes s a legg e alla b as e del d ecreto leg is lativo dello scorso settembre, prevede che i comuni interessati, anche consorziandosi tra di loro, p os s an o r ich ieder e il manten imen to degli uffici del Giudice di Pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui è p ro p o s ta s op pr es s ione, facendo s i in tegr almen te carico delle s pes e d i fu n zio n amen to e di erogazio ne del servizio di giustizia nelle relative sedi, incluso il fabbisogno di personale

ammin is trativ o ch e s ar à mes s o a d is p os izio ne d egli en ti med es imi. r es tano a car ico d ello Stato le s p es e per i M agis tr ati. L’avv ocato Francesco Castaldo, Presidente dell’associazione forense di a fr ag ola, s ta po rtan do av an ti, con forza e determinazione la battaglia p er co nfermare la s ede d el G iu dice di p ace d i a fr ago la. Negli scorsi mesi si sono s u ccedu ti v ari incontri is titu zion ali con i s in daci d ei tre comun i in ter es s ati ( a frago la, Caiv ano e C ar dito ). N el lu glio d i q u es t’anno è stato firmato un protocollo

d’ intes a ch e in qu es ti gio r n i h a portato i comuni di afragola e Caiv ano ad ap pr o v ar e in G iu nta la convenzione che permetterà di con f er mar e la s ede d el G iu d ice d i Pace. La convenzione ha per o g getto , la g es tio n e as s o ciata tr a i co mu n i p ar tecip an ti d el f u n zion amento della istituenda sede d is taccata co n u n a r ipar tizion e d ei costi in base al numero di abitanti di ciascun comune( 50 centesimi per abitante). Lunedì prossimo sarà la volta del con s iglio co mun ale ad ap pr o var e l’importante convenzione che porterà i comuni a spartirsi le spese per confermare questo imp or tan te p r es idio di legalità in un a zo na, q uella a no r d d i N apo li, fortemente condizionata dalla criminalità organizzata. Senza d imen ticar e ch e qu es to co n s en tir à u na miglio r e f r u ib ilità d a p ar te dei cittadini del servizio della g iu s tizia.


Idee in libertà

C rispano

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Crispano, l’esecutivo da il via libera alla digitalizzazione dei servizi comunali il 25 ottobre si è svolto il Convegno pubblico per presentare il progetto ai cittadini

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riSPaNo. Parte il grande progetto della digitalizzazione dei servizi comunali. Questo è stato l’oggetto del convegno tenutosi lo scorso 25 ottobre presso l’aula consiliare “raffaele Galante” del comune di Crispano, dal titolo: E-governance in Provincia di Napoli. i lavori sono stati introdotti da una relazione del sindaco Carlo Esposito che ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno rappresentato la pietra miliare affinché si potesse dare inizio a questo importante progetto ringraziando al contempo quanti hanno reso possibile questo importante progetto di digitalizzazione. all’importante appuntamento hanno preso parte il relatore, Guido trombetti assessore regionale all’università e alla ricerca scientifica già rettore dell’università Federico ii di Napoli, l’onorevole Corrado Gabriele, Consigliere regionale e membro Vi Commissione -istruzione e

“ Idee in libertà ” aut. trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno IV - n° 19 Editore: associazione “ idee in Libertà” Direttore Responsabile: Umberto Setola Contatti: ideeinliberta@email.it tel. 3662031540 Sede Legale: Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa: Litografia Buonaurio Via iV Novembre, 6 - Casoria (Na) chiuso: venerdì 02 novembre 2012

Cultura, ricerca Scientifica, Politiche Sociali e Nunzio Cennamo assessore al bilancio, innovazione tecnologica e fonti rinnovabili. Questo rappresenta il passo successivo ad una serie di iniziative amministrative messe in campo dall’esecutivo guidato dal sindaco Carlo Esposito che hanno rappresentato il preludio affinché si potesse dare inizio a questa “rivoluzione digitale” nel comune di Crispano. il cammino è stato preceduto da necessari processi di partecipazione già esistenti (si pensi ad esempio all’esperienza del bilancio partecipativo ed a internet gratis per tutti), per supportarli attraverso specifiche piattaforme, posto che è logicamente possibile partire anche dalle piattaforme e dalla comunicazione per stimolare e avviare i processi. il secondo passo è individuare i “portatori di interesse” che supporteranno e alimenteranno la piattaforma: a questo proposito il processo ha le migliori possibilità di

riuscita se esiste un coinvolgimento diretto di “personale politico” (gli eletti: assessori, sindaci, parlamentari, ministri perché no!). a Crispano si partirà con il progetto “pilota” dell’informatizzazione di servizi legati all’anagrafe. d’ora in avanti i cittadini potranno utilizzare le proprie credenziali di accesso (username e password) per stampare le proprie autocertificazioni anagrafiche (di cittadinanza, residenza, stato civile, stato di famiglia, etc.). Le credenziali di accesso a questo saranno consegnate da 10 (due studenti per le 5 micro aree in cui è suddiviso il territorio di Crispano) studenti universitari, reclutati attraverso il meccanismo delle borse lavoro. in questo modo si realizza un altro capitolo del progetto “la città che vogliamo”. Per essere precisi il progetto dell’amministrazione crispanese prevede che gli studenti universitari notificheranno altre alle credenziali di accesso ai servizi online anche la carta dei servizi e la smart card da utilizzare all’isola ecologica per raccogliere punti e accedere agli sconti sulla bolletta della tarsu in base alla diligenza che ogni cittadino metterà in atto nel fare una buona raccolta differenziata. Se questo esperimento “pilota” dovesse andare a buon fine, verrà esteso anche agli altri servizi comunali. Crispano è davvero un cittadina a passo d’uomo. «Questo è solo l’inizio–aggiunge l’assessore all’innovazione, Nunzio Cennamo – perché tale settore sarà presto arricchito con altri servizi, come quello che riguarderà i tributi e quello che darà la possibilità ai cittadini di comunicare, via internet, con la giunta.


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L ’ avvocato risponde

Sabato 03 novembre 2012 13

Rubrica curata dagli avv. Francesco Castaldo e Mario Setola Egregio Avvocato, mi chiamo Laura ho 33 anni e scrivo da Arpino (Casoria). Qualche anno fa sono stata licenziata dal mio datore di lavoro, che ho citato in giudizio. Il giudice del lavoro ha accolto la mia istanza “restituendomi” il lavoro. Ora le chiedo, accertata la illegittimità del licenziamento, se una lavoratore, come me, viene reintegrato nel suo posto di lavoro, che ne è dei contributi dovuti per il periodo che intercorre dal licenziamento alla reintegrazione? Vorrei inoltre sapere, per esclusiva curiosità personale, cos’è il Mobbing ? Grazie anticipatamente per le risposte. Gentile signora antonietta, direi di appagare prima la sua sete di conoscenza illustrandole l’istituto del mobbing, dopodichè passeremo alla sua situazione che richiama una problematica ancora molto controversa. il termine mobbing trae origine dal verbo inglese "to mob", mutuato addirittura dall'etologia, dove sta ad indicare il comportamento di alcune specie di animali consistente nel circondare minacciosamente un membro del gruppo per allontanarlo dal gruppo stesso. Nel contesto dei rapporti umani che si sviluppano sul luogo di lavoro il termine è associato propriamente a quell'insieme di atti e comportamenti posti in essere deliberatamente e ripetutamente nel tempo dal datore di lavoro o dai superiori (mobbing verticale), ovvero dai colleghi di pari livello o subalterni (mobbing orizzontale), nei confronti di un soggetto designato, tali da porlo in una condizione di estremo disagio caratterizzata da isolamento che può danneggiare l'integrità psico-fisica del lavoratore in modo transitorio o, nei casi più gravi, permanente, e spesso tale da indurlo alle dimissioni. Ecco, in estrema sintesi questo è il mobbing, ma ora veniamo alla domanda principale. Veda antonietta, innanzitutto è bene che lei sappia che la posizione contributiva del lavoratore illegittimamente licenziato, andava comunque regolarizzata. La nuova normativa prevede espressamente con l'art. 18 del tanto chiacchierato Statuto dei Lavoratori, a seguito della modifica introdotta dalla Legge 108/1990, che il giudice del lavoro, accertata la illegittimità del licenziamento, oltre ad ordinare la reintegrazione del lavoratore illegittimamente licenziato, debba condannare il datore di lavoro al risarcimento del danno, corrispondendo una indennità commisurata alla retribuzione dovuta dal giorno del licenziamento a quello della effettiva reintegrazione, nonché al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dovuti nello stesso periodo. insomma, la tutela risarcitoria in favore di chi come lei si vede licenziata ingiustamente, non si ferma soltanto al mero reintegro nel posto di lavoro, bensì ha varie diverse altre tutele tra cui, come detto, quella dell’obbligo per il datore di lavoro che ingiustamente ha licenziato il suo dipendente, di versargli i contributi anche per il periodo, per così dire di vacatio. Poiché il risarcimento del danno è dovuto nella misura minima di 5 mensilità, potrebbe accadere che l'indennità menzionata sia superiore alle retribuzioni effettivamente perdute. Ciò potrebbe accadere se il lavoratore fosse reintegrato prima della scadenza del quinto mese dalla data del licenziamento. E' peraltro ovvio che, in questo caso, il versamento dei contributi deve coprire solo il tempo effettivamente intercorrente tra il licenziamento e la reintegrazione. invece, la legge non disciplina la questione contributiva in ordine alla indennità, commisurata a 15 mensilità, che il lavoratore può rivendicare al posto della reintegrazione. resta così controverso se, in questo caso, il datore di lavoro sia anche obbligato al versamento dei contributi oppure dovrà essere il lavoratore a provvedere in tal senso. Esistono varie correnti di pensiero al riguardo. tuttavia in una recente circolare l'inps (istituto Nazionale Previdenza Sociale), ha espresso la sua posizione in merito asserendo che quale i contributi non sono dovuti, dal momento che la somma ( le 15 mensilità) non viene corrisposta al lavoratore a titolo di retribuzione, ma esclusivamente a titolo di risarcimento del danno patito con l’ingiusto licenziamento. Cordiali Saluti

Oggi è un giorno speciale perché comincia il tuo percorso verso la fede. Ci auguriamo che la strada della tua vita sia sempre illuminata dall'affetto dei tuoi cari, dalla stima delle persone che ti saranno accanto e dall'amore di Dio che custodirai dentro di te. Auguri per il tuo Battesimo. Con affetto zio Biagio Biagio Santoro nominato e zia Simona. Presidente onorario Club Napoli


Idee in libertà

S port calcio

Sabato 03 novembre 2012 15

Decide Hamsik nella ripresa: gli azzurri rispondono al successo della Juve a Catania, viziato da sviste arbitrali

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li azzurri ritrovano la vittoria e consolidano il loro secondo posto in classifica. C on la vittoria ottenuta ai danni del Chievo, il Napoli resta aggrappato a -3 dalla Juve, vittoriosa a Catania dopo il successo nello scontro diretto con i partenopei. È stata una giornata calcistica segnata dagli errori arbitrali che hanno fatto la differenza nel successo della Signora contro il Catania, mentre il Napoli faticava a trovare la via del gol contro i “clivensi”. Quella dei partenopei è stata una vittoria netta, a dispetto del magro bottino di reti finali. al contrario, la Juventus, che beneficiato delle sviste dello sestetto arbitrale per vincere e restare in testa da sola. Ma il Napoli non molla e resta in scia. La vittoria a Fuorigrotta serve agli azzurri anche per tenere a bada l’inter, terza ad un punto di distanza dal Napoli. Napoli, che attraversa uno stato di forma meno brillante rispetto alle altre big del campionato. La Juve - nonostante le sviste che la favoriscono – è sempre solida, mentre l’inter è spumeggiante. dal canto

suo il Napoli ferito nell’orgoglio e stanco psicologicamente. Nonostante sia un’idea che non piace a nessuno, il turnover forsennato in Europa League, permette agli azzurri di avere forza nelle gambe per mettere subito alle corde il Chievo. Però la mira non è quella dei giorni migliori. infatti per trovare il centro della vittoria il Napoli deve attendere il 13 della ripresa e deve ringraziare il sinistro di Hamsik, perché nel primo tempo in assenza dell’infortunato Cavani i partenopei fanno a gara nello sbagliare gol ad un passo dalla porta difesa da Sorrentino. Clamoroso il

palo colpito da inler, con la sfera che carambola anche sulla schiena del portiere veronese prima di uscire fuori. Lo svizzero, in crescita costante, chiama anche Sorrentino al grande intervento. Non trovano giustificazioni, invece, le occasioni fallite da Maggio e Pandev. il Chievo prova a difendersi e trascina il risultato di parità iniziale fino al riposo. Napoli intraprendente anche nel secondo tempo, che si apre con una serpentina di insigne, che mette a dura prova i riflessi di Sorrentino. Ma il portiere del Chievo non può nulla sulla botta di sinistro di Hamsik, servito alla perfezione da Zuniga. Sfortunato l’assist-man colombiano, che poi lascerà la gara per infortunio. Una volta in svantaggio, l’ex azzurro Eugenio Corini rispolvera dalla panchina l’artiglieria pesante. Per il Chievo entrano in campo Pellissier e Moscardelli, vecchi castigatori dei partenopei. Qualche brivido per la schiena di de Sanctis, ma nulla più. il Napoli è ancora in corsa per lo scudetto. altro giro, altra corsa: mercoledì a Bergamo.



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