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Idee in libertà . Sabato 26 ottobre 2013

periodico di attualità, politica, cultura e sport

info

Anno V - n° 18

Cardito

Indietro tutta Cardito

Sport - Napoli

Crispano

Questo week end inizia il congresso del Pd. Tre le mozioni in campo

Il Napoli vince in Champions e agguanta la vetta del girone

Il consiglio comunale approva il bilancio 2013

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IL PUNTO

Cardito politica Un fallimento amministrativo sotto gli occhi di tutti! Un paese sempre più nel baratro Un immobilismo lampante, un Sindaco assente! di M. Cuciniello

N

onostante passino i giorni, le settimane, i mesi, che si svolgerà sabato 26 e domenica 27 ottobre. Questa la linea

siamo sempre al punto di partenza, ovvero, che i Democratici e il Sindaco avrebbero dovuto riferire agli altri l’Amministrazione di centro sinistra è ferma in alleati di governo. Nei fatti, invece, nella riunione di

attesa che venga sciolto il nodo legato alla crisi maggioranza gli esponenti del P.d. esprimevano la linea

che si è scatenata in seguito alle dimissioni di due assessori. fuoriuscita dal coordinamento, resosi conto, però, del buon viso Dimissioni che hanno avuto l’effetto di palesare una crisi che nei del Sindaco sia a Cardito Libera di Credendino - Russo che a Noi fatti già covava nelle stanze dell’attuale maggioranza, oramai da Popolari di De Simone hanno abbandonato la riunione. Il primo tempo, tutto ne erano a conoscenza, ma nessuno ne aveva mai cittadino, invece, rimane lì fermo, sulla sua sedia senza battere preso atto. La coalizione di centro sinistra, oggi, da l’impressio- ciglio ad ascoltare le rimostranze degli alleati di maggioranza, ne di affrontare questa fase delicata con

che esprimevano la loro volontà, in modo

una calma davvero apparente, in attesa di

provocatorio, di integrare immediatamen-

giorni migliori, invece, i problemi

te la giunta, priva dei due assessori

restano lì, sul tavolo senza uno straccio di

dimissionari. Gli altri gruppi, invece,

soluzione, senza che nessuno si preoccu-

restano in attesa del congresso nella spe-

pi di affrontarli e soprattutto senza

ranza di sapere quali siano le soluzioni

trovare una soluzione. Un Sindaco assen-

sulle tematiche amministrative, soprattutto

te, dunque, la sua presenza al Comune è

in materia urbanistica e di ecologia.

optional. Un silenzio assordante, a volte

Anziché affrontare e discutere tematiche

preoccupante per coloro che intendono la

di interesse vitale dei cittadini nelle stanze

politica come passione, coinvolgimento e partecipazione. Oramai del potere si discute dell’ Assessore e della visibilità di un siamo anche stanchi di ripetere sempre le stesse cose ma, in man- consigliere o di gruppo civico o di un partito. Cardito ha bisogno canza di argomentazioni diverse e propositive, dobbiamo raccon- di un rilancio forte, di una giunta autorevole, di un coinvolgimentare ciò che accade o almeno, purtroppo, ciò che non succede. Gli to dei consiglieri comunali che dovrebbero partecipare effetti di quest’inefficienza ricadono sulla cittadinanza che non attivamente alla vita politica cittadina, sentire gli umori, vede risultati. Basta girare nelle piazze, nei circoli, nei bar e ascoltare le domande e proporre soluzioni alle problematiche sentirete sempre le stesse parole: “qui oggi, non si muove nulla”. amministrative. Un Sindaco assente, partiti inesistenti, Molti, bisogna affermarlo, con chiarezza e sincerità rimpiangono consiglieri “professori” e non solo, assessori tutto fare, dunque gli anni del Sindaco Barra! Come dargli torto! In un clima non un fase politica che fortunatamente sta per esaurirsi, meno male! facile, la scorsa settimana la coalizione di maggioranza si è A complicare ulteriormente il quadro politico dell’attuale magincontrata presso la casa comunale per discutere della crisi gioranza è il recente ingresso nel P.D. del gruppoche fa riferimenamministrativa, oramai, in uno stato avanzato soprattutto dopo le to all’ex A.P.I. Questa compagine può vantare due consiglieri dimissioni dei due Assessori. Un incontro preceduto da varie comunali, Francesco Castaldo e Nunziante Raucci, e riunioni dei gruppi consiliari, rilevante è stato fra tutti il nonostante la loro recente adesione al Partito Democratico coordinamento del Partito Democratico che stabiliva di chiedere sembra che non abbiano nessuna intenzione di rafforzare la alle forze della coalizione di maggioranza di rinviare la maggioranza di centro sinistra restando intal modo fedeli al loro discussione in virtù del congresso cittadino proprio dei Democrat mandato elettorale. Anno v - n° 17

Idee in libertà


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IN PRIMO PIANO

Cardito politiCa

di M. Cuciniello

Il Sindaco chiede al suo gruppo una mozione comune, chissà, se troverà ancora fortuna? Un Pd diviso al suo interno che fatica a trovare un’intesa e l’ex Api che aderisce in toto al Pd Le procedere che porteranno all’elezione del nuovo Segretario del Partito Democratico entrano nel vivo. Il primo appuntamento è rappresentato dall’elezione dei segretari delle sezioni locali dei Democratici. Questo è il primo passo che culminerà nelle primarie del prossimo 8 dicembre con l’elezione del nuovo Segretario Nazionale che andrà a sostituire Guglielmo Epifani. Quattro gli esponenti dei democratici in corsa per la segreteria. Il più accreditato dai pronostici sembra essere il Sindaco di Firenze Matteo Renzi che può contare sul consenso di larga parte del suo partito in particolar modo di coloro che chiedono un cambio radicale per la guida dei democrat. Il suo primo sfidante è Gianni Cuperlo, espressione del mancato Primo Ministro Pier Luigi Bersani e la maggior parte degli ex democratici di sinistra. In corsa, con poche chance di successo, c’è anche l’Europarlamentare pugliese Gianni Pittella. Infine, il giovane parlamentare Pippo Civati, potrebbe essere la vera sorpresa come antagonista del sindaco di Firenze nella corsa alla segreteria. Prima di arrivare alle primarie ci sono le imminenti scadenze dei congressi locali, provinciali e regionali. In quest’ottica, anche la sezione locale dei democratici di Cardito, si prepara ad approntare i lavori per il congresso cittadino che si terrà in questo fine settimana. Il Pd si appresta ad affrontare questo impegno congressuale diviso in tutte le sue componenti, nonostante il Sindaco nelle riunioni che si sono susseguite ha manifestato il suo orientamento nella presentazione di una mozione comune per dimostrare agli ambienti napoletani la sua autorevole leadership, ci riuscirà? Lo racconteremo nel prossimo numero, dove nei dettagli illustreremo il congresso minuto per minuto. E’ doveroso da parte nostra raccontare come si è arrivati alla fase congressuale del partito di maggioranza relativa in Consiglio Comunale. Nel lontano mese di luglio inizia il tesseramento del partito nella due giorni si registrano solo 158 adesioni fra rinnovi e nuovi probabili iscritti, e meno male che i Democrat sono il partito del Sindaco! Ai probabili iscritti ci riferiamo al gruppo ex A.P.I rappresentati in consiglio comunale dai consiglieri Francesco Castaldo e Nunziante Raucci. L’adesione del nuovo gruppo in seno al P.D. ha scatenato malumori nella sede di piazza Garibaldi, a cominciare dal Sindaco Cirillo che in più occasioni ha manifestato il suo disappunto, per finire ai consiglieri comunali, e meno male che i Democrat sono un partito aperto ,quasi senza confini, a Cardito, purtroppo no! Da allora incontri e coordinamenti ma mai una proposta né un iniziativa! Finalmente si arriva al congresso dopo Anno v - n° 17

tre mesi; ancora senza un idea chiara né definita del Sindaco e del diviso gruppo consiliare, che critica il primo cittadino a destra e a manca, ma non hanno mai il coraggio di sostenere le proprie istanze. Questi consiglieri vengono influenzati continuamente dal Sindaco nel loro agire politico e non appena si presenta il voto in seno al Consiglio Comunale rispondono presente. Il consigliere Auriemma è uno di questi, non condivide niente dell’Amministrazione, ciò nonostante, vota tutti gli atti, a prescindere, come accaduto per il bilancio dove, pubblicamente avrebbe dichiarato il suo dissenso al documento, ma in politica tutto è possibile. Tutto ed il contrario di tutto, di che meravigliarsi? Visto che Berlusconi in un attimo ha cambiato idea prima la sfiducia al Governo Letta e un istante dopo la fiducia! Rtornando al congresso del circolo do Cardito forse, tre saranno le mozioni discusse durante la due giorni di lavori congressuali del fine settimana. In questo caso, corre davvero l’obbligo di usare il condizionale, visto, che il regolamento del P.D. prevede la possibilità che vengano presentate le mozioni sino alla mattina dell’inizio dei lavori. Delle probabili mozioni la prima, dovrebbe presentare la firma del Sindaco Giuseppe Cirillo e da una parte del gruppo consiliare, la seconda potrebbe portare la firma dell’ala moderata del partito ispirata ai principi della partecipazione e del confronto ed infine c’è attesa sull’atteggiamento che dovrebbe assumere, durante il congresso, la componente ex A.P.I. di fatto iscritta ai Democratici, dopo un tira e molla burocratico, che è durato più di tre mesi come prima abbiamo raccontato. Non è escluso che questa nuova componente dei democratici, che vanta due consiglieri comunali, oltre all’ex sindaco Barra, possa presentare una propria mozione. Un gruppo, gli ex Api, che ha aderito quasi nella sua interezza al nuovo progetto politico sottoscritto anche da un documento presentato nel penultimo Consiglio Comunale che vede tra le firme quella di Andreina Raucci, Salvatore Setola, Luigi De Stefano e dei giovani Cristofaro Salvato e Barra Carmine. Non faremo pronostici, ci siamo limitati a raccontare i fatti. Sicuramente qualcosa cambierà, visto l’ immobilismo del Segretario uscente, uomo del sindaco, senza spirito d’iniziativa e d’impeto nei confronti di un partito lacerato e dilaniato al suo interno, dove il primo cittadino detta tempi e condizioni. Tanto dipenderà anche dai nuovi iscritti, aspetteremo il congresso per sapere le loro mosse e le loro azioni politiche, orami da tempo non rilasciano dichiarazioni e non partecipano ai lavori consiliari. Solo il domani potrà dirci la verità! Idee in libertà


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IN PRIMO PIANO

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attualita’� Legge di stabilità: 5,6 miliardi alle imprese I sindacati annunciano uno sciopero di quattro ore Saltano i tagli alla Sanità per tre anni. Pressione fiscale in calo Alla fine è prevalso il buon senso e sono omessi i tagli alla Sanità nel triennio 2014-2016. Salta dunque la grossa sforbiciata da 2,6 miliardi prevista nelle bozze della legge di Stabilità. Una sottrazione che, come aveva stimato il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin avrebbe compromesso il funzionamento dei servizi sanitari in almeno 15 regioni. Soddisfatto per la raggiunta intesa, il premier, Enrico Letta. La buona volontà del governo non sembra essere stata premiata dalle tre principali sigle sindacali (CGIL, CISL E UIL) sindacati che hanno indetto quattro ore di sciopero genereale. Le principali misure predisposte nel provvedimento economicofinanziario del Governo prevedono l’avvio di un percorso che porta ad una riduzione graduale del carico fiscale che grava su famiglie e imprese. Gli economisti hanno stimato che gli interventi decisi dal ministero dell’economia incideranno davvero poco sulle tasche dei lavoratori italiani con circa 14 euro in più in busta paga. Inoltre si punta per gli anni a seguire, attraverso un ulteriore razionalizzazione della spesa pubblica, a reperire ulteriori risorse da destinare alla riduzione del cuneo fiscale che grava su imprese e lavoratori. Vengono destinate risorse adeguate per i servizi sociali necessari per garantire la protezione delle fasce più deboli della popolazione così colpite dalla crisi economica. Nel dettaglio, la Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 20142016, di cui 11,6 nel solo 2014, così suddivisi: 14,6 miliardi nel triennio per sgravi fiscali (rispettivamente 9 per le famiglie e 5,6 per le imprese); i 3,7 miliardi del 2014 sono destinati per 2,5 miliardi alle famiglie (1,5 riguardano l’Irpef) e per 1,2 miliardi alle imprese; 11,2 miliardi nel triennio per azioni sociali, progetti di investimento, impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale; per il 2014 si prevedono 6,4 miliardi; 1,5 miliardi per investimenti a livello locale e la restituzione di debiti commerciali di parte capitale. Arriva anche un miliardo di ‘sconti’ per le ristrutturazioni edilizie e l’eco bonus e, complessivamente. La Legge di Stabilità va quindi ad interessare cinque macro aree. Di seguito un sintetico elenco dei principali interventi: Anno v - n° 18

INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE E SOCIETÀ Riduzione dell’Irpef per i lavoratori; Disposizioni in favore degli esodati; Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni; Nuove misure contro la povertà; 5 x 1000; Fondo per le politiche sociali; Fondo per la non autosufficienza; Finanziamento del Fondo per le Università; Potenziamento della Protezione Civile e Piano per la difesa del suolo. INTERVENTI PER LE IMPRESE Riduzione del costo del lavoro per le imprese; Detrazione dell’Irap per i nuovi assunti; Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica); Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni; Incremento del Fondo di garanzia per le PMI; Incremento del Fondo di sviluppo e coesione; Stop all’aumento IVA per le imprese sociali; Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo; Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibili. INVESTIMENTI Allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per i Comuni; Completamento del sistema MOSE di Venezia; Fondi ANAS per le Infrastrutture e Salerno-Reggio Calabria; Manutenzione straordinaria delle Ferrovie e velocizzazione del Corridoio Adriatico; Ricostruzione dell’Aquila; Trasporto pubblico locale; Ecobonus e ristrutturazioni edilizie LA NUOVA SERVICE TAX Con la Legge di Stabilità 2013 arriva il riordino del sistema di tassazione locale che pone l’Italia in linea con gli standard europei. Per l’abitazione principale, al posto di IMU e TARES si istituisce una tassa sui servizi municipali il cui gettito andrà interamente ai Comuni. La nuova Service Tax avrà due gambe: La tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti. È calcolata in base ai metri quadrati o sull’effettiva quantità di rifiuti conferita nel caso dei comuni in grado di misurarla. La versa chi occupa l’immobile. La tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni. È calcolata sul valore catastale ed è pagata dai proprietari e per una piccola quota, tra il 10 e il 30%, anche da chi la occupa. La Service Tax è piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni. Idee in libertà


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IN PRIMO PIANO

attualita’ Terra dei fuochi, rinviata la visita dei ministri De Girolamo e Alfano dopo l’annuncio del loro arrivo Intanto cresce lo sconforto tra la gente

C

ontinua, in maniera incessante, l’opera di Don Murizio “Chissà qual è il motivo per il quale non possono venire più”.

Patriciello e dei comitati che in questi mesi sono sorti, “Sempre ultimi siamo, ci mandano sempre indietro”. “Questi per combattere i roghi tossici e ridare la speranza alle ministri sono tutti mercenari e vigliacchi” sono stati i commenti

generazione che verranno di un futuro migliore. Vivere nella pro- più frequenti riportati a don Maurizio. E ancora: “Prendono pria terra ma, soprattutto, vivere in un

tempo, stanno studiando come guadagnarci

ambiente pulito. C’è un pochino di delusio-

due

ne per lo spostamento dell’incontro con due

“Hanno paura”. Insomma, i cittadini della

esponenti del Governo. Prima l’annuncio

Terra dei Fuochi non ci stanno e ritengono

‘ufficioso’, che preannunciava la visita

di essere stati presi in giro per l’ennesima

ministeriale nella “terra dei fuochi”, poi

volta. Oggi, intanto, salvo imprevisti, una

quello ufficiale, in cui si posticipava di

visita dovrebbe esserci comunque: una

qualche giorno l’incontro. Il rinvio è arriva-

delegazione composta da 13 senatori si

volte”,

oppure,

lapidariamente,

to con una telefonata a Don Maurizio. “Padre, noi martedì non recherà infatti nelle zone più esposte, dove si trovano i siti veniamo più. E’ sorto un altro impegno e, ci dispiace tanto, ma sottoposti a sequestro, accompagnati dai carabinieri del Noe. I non potremo fare quei sopralluoghi. Verremo presto, eh, non si luoghi che verranno visitati sono l'ex Resit di Giugliano, Taverna preoccupi, non so quando ma presto”. Così Nunzia De Girolamo, del Re, Scisciano, e Caivano. Dopo la visita è previsto di fermarministro delle Politiche agricole del governo Letta, ha si per una riunione nel municipio di Caivano ed incontrare nove comunicato a padre Maurizio Patriciello che lei e il vicepremier sindaci dei Paesi più ‘sensibili’ al problema ambientale e sanitaAngelino Alfano non sarebbero più venuti nella Terra dei Fuochi. rio della zona: Castelvolturno, Maddaloni, Marcianise, Parete, “Ha detto il ministro che l’incontro previsto per martedì 20 Casal di Principe, Giugliano, Acerra, Villaricca, oltre a Caivano, ottobre sarà posticipato di qualche giorno. Appena si saprà la data dove dovrebbe esserci anche un incontro con padre Maurizio. certa della visita sarà lo stesso parroco del parco verde a “Non è normale ciò che sta accadendo in Campania. comunicarla a tutti. Il parroco di Caivano, da mesi, si sta Assolutamente non lo è - ha ricordato il religioso - A situazioni sostituendo alla classe politica locale e nazionale che di fronte ad di emergenza si risponde con rimedi di emergenza, non un emergenza del genere non riesce a dare risposte concrete. rimbalzando la palla da un ufficio all'altro. Non abbassiamo la Ormai la gente è stanca di essere presa in giro, ancora più che di guardia sullo scempio che sta portando a morte le nostra portare il lutto, che ieri, alla notizia della mancata visita dei regione. Vogliamo risposte chiare, precise, oneste. Vere. ministri, ha dato libero sfogo alla sua insofferenza. E alla sua Vogliamo soluzioni e fatti. Di chiacchiere e menzogne ne abbiasfiducia contro una politica che pensa solo alle passerelle. mo sentite fin troppe”.

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Crispano politica Crispano, il consiglio comunale da il via libera al bilancio 2013 Previsti sgravi per le famiglie numerose

A

finanziario dell’ente, contie-

una sorta di agevolazione per la tassa di

ne la programmazione delle attività finan-

occupazione del suolo pubblico. Il Comune

ziarie e amministrative, con resoconti sulle

garantirà ai nuovi commercianti che vorran-

entrate (Tares, IMU, IRPEF) e le uscite.

no aprire le loro attività il primo anno di

«L’impianto del bilancio di previsione 2013

Cosap gratis. “E’ un modo per incentivare il

– è il commento del sindaco Carlo Esposito

commercio - spiega il sindaco – e per

-, è fortemente influenzato dalle prescrizio-

dimostrare che siamo vicino ai cittadini”.

ni connesse alla politica di restrizione delle

L’ amministrazione tenendo conto della

pprovato nel Consiglio comunale dello scorso 17 nuclei familiari numerosi e in particolare per quelli che hanno a

ottobre il bilancio di previsione 2013 del Comune carico più di quattro persone. Nell’ambito della riorganizzazione

di Crispano. L’importante documento economico delle tasse locali l’amministrazione. Cittadina ha previsto anche

spese, sia corrente che per investimenti, imposti dall’ultimo crisi profonda che sta

vivendo il nostro paese e vedendo

decreto legge varato dal Governo Letta. Nonostante i tagli aumentare le necessità dei cittadini ha fortemente voluto previsti sono stati inseriti nel bilancio 2013 sgravi e esenzioni per salvaguardare il welfare, per tanto ogni sforzo è stato orientato la Tares. Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di per garantire, tra le altre cose, la

qualità dei servizi sociali e

previsione prevedendo gli introiti derivanti dalla nuova Tassa dei socio-assistenziali destinando a tali servizi una somma di quasi rifiuti e dei servizi. Le entrate sono state considerate in base a una 200.000,00 euro ( 50.000 euro per le borse lavoro; 30.000,00 serie di nuove disposizioni introdotte dal sindaco Carlo Esposito

euro per l'assistenza indigenti; 40.000,00 euro per il contributo

che “nonostante il periodo di spending review non

trasporto disabili; 63.500,00 euro per gli oneri socio assistenzia-

dimentichiamo di avere attenzione per le fasce più deboli che li). Decisa anche la riduzione della tariffa giornaliera delle verranno sempre tutelate e aiutate in termini di servizi”. E’ il

occupazioni temporanee dell'area Mercato settimanale del 65%

caso, appunto, della Tares per il cui pagamento sono completa-

portandola da 1,75 euro al mq a 0,61 euro al mq al giorno con un

mente esentati i cittadini residenti a Crispano ma di età ulteriore riduzione del 25% per chi stipula apposita convenzione superiore agli 80 anni. Agevolazioni sono previsti anche per i con il Comune.

“ I de e in li bertà ” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno V - n° 18 Editore Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile Umberto Setola ideeinliberta@email.it Sede Legale della redazione Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa Printing House Via Capri - Casoria (Na) venerdì 25 ottobre 2013 Anno V - n° 18

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sport calcio Campionato più che mai aperto, la sconfitta contro i giallorossi non ridimensiona le ambizioni del Napoli di Umberto Cerchi

Chi si aspettava un campionato più avvincente non è rimasto protagonisti quest’anno, capaci di condizionare il cammino deluso. La Juventus, che a mio avviso resta la squadra da delle pretendenti alla vittoria dello scudetto, Fiorentina, Inter battere, dovrà comunque guardarsi da altre squadre, che ben e Lazio, a queste potrebbe aggiungersi il Milan se il ritorno di attrezzate e nello stesso modo, guidate da tecnici validi, si Kakà garantisce quel salto di qualità che la dirigenza contenderanno i primi posti in classifica ed anche il titolo milanese si aspetta. Il Napoli dovrà assolutamente essere tra nazionale. La Roma di Garcia ed il Napoli del maestro le prime almeno fino alla riapertura del mercato, la sessione Benitez, sono i due club, che in questo avvio di campionato invernale potrebbe essere l’occasione per dare a Benitez stanno facendo bene. Al momento i giallorossi, sempre almeno un paio di calciatori, che a mio avviso sono vincenti, stanno mettendo in mostra un buon calcio, fondamentali per poter puntare seriamente alla vittoria del intelligente, pratico ed efficace, l’allenatore riesce a sfruttare tanto desiderato terzo scudetto. Occorre un difensore che dia in maniera ottimale, le caratteristiche dei giocatori che si maggiori garanzie rispetto a Britos, giocatore troppo stanno esaltando. Anche il Napoli, sta praticando un buon macchinoso, e spesso inefficace nell’uno contro uno, le sue calcio, e nonostante i mancati arrivi di un paio di giocatori, prove fin qui, hanno lasciato ai tanti, troppi dubbi sulle sue necessari dal mio punto di vista, si sta confermando come possibilità. Cannavaro, è la partita di Roma ne è l’emblema, una delle principali antagoniste della Juventus. Il vantaggio non fa più al caso degli azzurri. Il Napoli deve puntare da qui della compagine capitolina, è quello che non disputa le a gennaio su Fernandez e sperare che questa lacuna nella partite di coppa, per cui pur non disponendo di una rosa linea difensiva non pregiudichi il cammino sia in campionato molto ampia riesce ad amministrare meglio le energie fisiche, che in champions. Ma la società dovrebbe anche prendere un a differenza degli azzurri, che dovendo giocare le partite di centrocampista, non solo per consentire una migliore champions, sono chiamati ad un maggiore stress e consumo rotazione, ma per dare fiato a Behrami, il cui apporto in fase di energie. Ma ci sono anche altri club che di sicuro saranno di contenimento appare, fondamentale.

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RUBRICA

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l’avvocato...riSpoNdE Rubrica curata dagli Avv. Francesco Castaldo & Avv. Mario Setola 80024 Cardito, Napoli (NA) Corso Cesare Battisti 145 tel: 0818322523 - fax: 0818316200 Egregio avvocato, mi chiamo Giovanbattista ho 35 anni e scrivo da Pomigliano D’Arco. Avendo lavorato per 3 anni con la qualifica di direttore commerciale per una ditta italiana ,ho scoperto che il mio nominativo appare ancora sul sito della mia ex azienda nonostante io da anni non ne faccia più parte di quella società. Ora, dal momento che ritengo la cosa dannosa la mia immagine, mi potrebbe consigliare cosa devo fare? Gentile sig. Giovanbattista, Veda, ai sensi dell’articolo 7 Codice Civile, norma che tutela il diritto al nome, la persona che possa risentire pregiudizio dall’uso che altri indebitamente fanno del proprio nome, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento del danno. Il diritto al nome - come diritto all’uso esclusivo del proprio nome - è protetto con la cosiddetta azione di usurpazione che si potrebbe esperire contro chi usi indebitamente il nome di altri nelle seguenti ipotesi: a) per identificare sé, attribuendosi la rinomanza acquisita da altri; b) per indicare una cosa, scegliendo come marchio di un prodotto per esempio il nome di una persona; c) per fare comunque indebito uso del nome altrui; In quest’ultimo caso pacifica giurisprudenza ha affermato che “l’uso non autorizzato del nome altrui costituisce una illecita lesione sia del diritto di cui all’art. 7, che dell’identità personale e comporta pertanto il risarcimento del danno” (ex plurimis Trib. Milano 2 marzo 2000). L’azione di usurpazione mira ad ottenere dal giudice una sentenza che ordini la cessazione del fatto lesivo, e di tale sentenza può altresì essere ordinata dal giudice la pubblicazione in uno o più giornali. Fondamentale in casi del genere à la pubblicità. Non è “appagante” in alcuni casi infatti la cessazione del fatto lesivo in se, ma fondamentale è la “precisazione” che l’evento è stato interrotto e che c’è stata la condanna dell’autore dello stesso fatto lesivo. Non occorre che la persona lesa provi di avere subito un danno. In casi simili basta infatti dimostrare che il nome sia stato usurpato e che il fatto appaia suscettibile di recargli un pregiudizio, anche non economico, ossia che sussista il serio pericolo di in generare nelle persone una qualche forma di confusione. Questo affinché cessi il fatto lesivo e possa essere condannato l’autore. Diverso e leggermente più complesso è il caso in cui si voglia chiedere anche una sorta di risarcimento danni. Per ottenere inoltre il risarcimento de quo infatti, occorrerà invece provare, oltre al dolo o la colpa dell’autore della violazione, il pregiudizio effettivamente subito secondo la disciplina del fatto illecito ex art. 2043 del Codice Civile. Ai fini pratici, evengo al suo caso di specie, le suggerisco di diffidare la ditta, presso cui prestava la sua attività lavorativa, a perpetrare tale condotta lesiva significando loro che, in difetto, adirà l’autorità giudiziaria. Qualora inoltre, ritenga che da tal fatto lesivo sia a lei derivato, in modo concreto, anche un danno (sia patrimoniale che non), potrà ottenere dall’autorità giudiziaria - adempiendo all’onere della prova a suo carico - anche il risarcimento. Le ricordo che il danno (risarcibile) va calcolato non solo per quello che si definisce danno emergente il danno cioè conseguenza diretta dell'eventuale illecito/inadempimento ma anche per il lucro cessante, cioè per il mancato guadagno conseguente all'illecito/inadempimento (per rimanere nel caso precedente, il mancato guadagno lavorativo derivante dalla mancata appetibilità alle sue prestazioni da parte di altra azienda che la riteneva ancora nella pianta organica di quella società).

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SPORT

calCio napoli Il Napoli vince a Marsiglia e balza in testa al girone di Champions di Umberto Cerchi

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iscatto Champions per il Napoli. La vittoria contro i transalpini al “Velodrome” di Marsiglia, cancella la battuta d’arresto nell’anticipo dell’ottava di campionato contro la Roma. La vittoria nella massima competizione europea pone le basi verso la qualificazione agli ottavi di Champions League. Ora gli azzurri sono in vetta al girone (appaiati a 6 punti) insieme all’Arsenal e al Dortumund dopo la vittoria del Borussia a Londra. L’aritmetica però dice che il Napoli, se oggi terminasse la fase a girone, non accederebbe al turno successivo a causa di una peggiore differenza reti. Tornando al calcio giocato, il Napoli vince e sopratutto per larghi tratti della gara convince. Gli uomini di Benitez sono più concentrati e cinici rispetto alla gara dell’olimpico dove, appunto, era mancata la cosiddetta “cattiveria sotto rete (vedi la’occasione capitata tra i piedi di Pandev). Passa in secondo piano anche il presunto caso Higuain, che gioca meno di un’ora e si divora un gol che sembrava già fatta. Alla fine la sua prestazione risulterà essere ampiamente la sufficienza. Il Marsiglia è una squadra modesta, che solo nel finale mette paura agli azzurri. Sono i partenopei a fare la partita, aggredendo un Marsiglia che lascia ampi spazi in difesa e che in attacco con Gignac e Valbuena non riesce mai ad impensierire seriamente l’attenta retroguardia azzurra. Sono soprattutto gli esterni, Mertens ma anche Callejon, a spaccare la difesa dei padroni di casa. Non a caso, le azioni più pericolose nascono proprio da loro. Come quella che, al 13’, vede il belga lanciato da Hamsik scaricare su Armero che però tira sull’esterno della rete. Il Napoli è corto e compatto, riparte veloce ma in avanti non trova subito l’acuto. Higuain, alla fine schierato dall’inizio dopo una giornata di dubbi, sembra ancora troppo timido, non sicuro della sua condizione fisica. Callejon (20’) prova a liberarlo in area, ma il Pipita aggancia lento e N’Kolou, già seguito dal Napoli in estate, lo chiude. A parte una parata (33’) su colpo di testa di Diawara da calcio d’angolo, Reina non viene mai impegnato ma Benitez s’infuria e a ragione quando (34’) Higuain, solo davanti al portiere, calcia al lato vanificando l’assist di Mertens. E meno male che il vecchio adagio “gol sbagliato, gol subito” non vale: il Pipita si riscatta al 42’ servendo sulla sinistra Callejon, che Benitez aveva appena spedito sull’out mancino scambiando la sua posizione con quella di Mertens. L’ex Real si libera di Fanni e ‘buca’ Mandanda chiudendo un’azione Anno V - n° 18

‘made in Real’ che vale il vantaggio del Napoli all’intervallo. Col Marsiglia propositivo ma spuntato, il Napoli, pur senza strafare, controlla la partita. Quando Higuain, zoppicante, esce (13’), ed entra Zapata, viene da pensare che ci sarà da soffrire e ci si domanda al Velodrome perchè Benitez abbia scelto lui e non Pandev, che era stato il sostituto designato del Pipita. E invece, meraviglie del calcio, la mossa del tecnico spagnolo si rivela azzecatisssima. Imbeccato dalla premiata ditta Callejon-Mertens, il peruviano riceve un colpo di tacco del belga e inventa (22’) con un gran tiro dalla distanza il 2-0 che stende il Marsiglia. Negli ultimi quindici minuti spazio anche a Mesto per l’ottimo Martens a dare maggiore copertura sulla fascia destra. Più rabbioso che lucido, l’Olympique prova a metterla sui muscoli e sui nervi. Tocca a Behrami, stoico nel restare in campo pur con problemi muscolari, e a Inler, arginare i tentativi dei francesi e innescare gli esterni sontuosi delle ripartenze. Sembra già tutto deciso quando a pochi minuti dal termine, André Ayew, batte Reina con un tiro dalla distanza. Il gol mette un pò di patema d’animo ai tifosi azzurri. Finisce 1-2, il Napoli può festeggiare.

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