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sabato 22 settembre 2012 Anno IV n. 16

periodico di attualità, politica, cultura e sport

Idee in libertà Giunta, Cirillo nomina gli assessori politici Diretto da:Umberto Setola

www.ideeinliberta.info

L’Editoriale

Caivano - contro i roghi tossici

Petizione popolare della Chiesa

di MAURIZIO PATRICIELLO

“un furto di speranza, ci ripensino”

A PAGINA 2

L

a notizia ci ha raggiunti come un pugno in faccia. La legge sull’istituzione del registro tumori in Campania, fortemente voluta da migliaia di cittadini, dopo essere stata approvata del Consiglio regionale il 10 luglio 2012 viene ora impugnata dal Governo davanti alla Corte Costituzionale perché contiene alcune disposizioni in contrasto con il <<piano di rientro dal disavanzo sanitario>>. Per dirla in breve: i soldi non ci sono. Ci sentiamo ancora una volta abbandonati, traditi, presi in giro. Fino a quando l’Italia nostra girerà lo sguardo per non vedere l’angoscia di un popolo allo stremo? Perchè tanta miopia di fronte al dramma che ci coinvolge e ci distrugge? Ho visto gente piangere come una mamma cui hanno ammazzato un figlio. Non si possono lasciare i cittadini onesti e impauriti a lottare da soli. Finché si combatte su un fronte è possibile vincere la guerra. Ma quando il fronte si allarga e si moltiplica, le speranze di potercela fare si affievoliscono. Possibile che non si capisca che è terribilmente pericoloso rubare la speranza a un’intera generazione che teme e trema per la sua salute, i suoi figli, il suo futuro? Combattere contro la camorra e camorristi è un conto: chi lo fa, anche se rischia la vita, sa di essere dalla parte dello Stato Continua a pag. 3

Crispano

Sviluppo, ecco il Piano industriale A PAGINA 5

Sport - Calcio Napoli

Al via l’avventura in Europa League La nuova giunta

A PAGINA 5


2 CardIto PolItICa

<< Politica Cardito

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

Nell’esecutivo Impagliato, Garofalo, Iorio e Giangrande

giunta, nominati gli assessori dei partiti Lottizzazioni, la parola passa a un legale

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opo vari tira e molla arriva l’ufficialità della nomina della giunta politica di centro sinistra guidata dal neo sindaco Giuseppe Cirillo. Infatti, dopo che la scorsa settimana, si erano dimessi gli assessori tecnici che hanno guidato in questa fase transitoria l’esecutivo carditese, si era ormai capito che l’accordo tra i partiti del centro sinistra era cosa fatta. Si è arrivati a questa conclusione non senza difficoltà e dopo che più di un’occasione si era stati vicini alla rottura. Alla fine, dopo mesi di trattative passa il criterio della nomina dei primi non eletti, ad eccezione del partito democratico. Ma andiamo nei particolari. Per il Pd nominato Biagio Garofalo ex consigliere comunale, l’Idv sceglie di dare spazio alla quota rosa del suo partito, designando Albertina Impagliato, la lista civica “Noi Popolari” consegna nelle mani del sindaco Cirillo il nome di Antonio Giangrande infine, per i socialisti Luigi Iorio. Resta fuori dalla nuova giunta la civica “Cardito libera”, ufficialmente perché ci sarebbero problemi interni al proprio gruppo nella scelta del nome dell’assessore che andrebbe a rappresentare nel nuovo esecutivo il movimento politico locale. I nomi che girano erano quelli di Michele Affinito, figlio dell’ex assessore Gabriele e Gennaro Montella, primo dei non eletti nella stessa lista. Ma il ballottaggio non è stato sciolto a favore di nessuno dei due. Si è deciso, infatti, almeno per ora di non entrar a far parte dell’esecutivo. L’accordo nella lista non è stato trovato. Il sindaco Cirillo, dal canto suo, non fa drammi e lascia la porta aperta. Secondo fonti vicine alla maggioranza questo mancato ingresso nasconderebbe problemi più profondi che riguarderebbero la presidenza del consiglio comunale che per il momento la maggioranza ha deciso di accantonare proprio perché non si riesce a trovare una sintesi tra le varie forze politiche. Proprio nella settimana che sta per finire si è tenuto, presso la casa comunale, un incontro voluto fortemente dal sindaco Cirillo tra la maggioranza e le minoranze per discutere sulla presidenza del consiglio e sull’eventualità di dare questa carica alle opposizioni.

All’incontro non ha partecipato il gruppo dell’Api che hanno motivato la loro posizione nella conferenza stampa che si è tenuta nell’aula dei consiglieri giovedì scorso. Alla stessa ha partecipato il capogruppo Francesco Castaldo, il consigliere anziano Nunziante Raucci e l’ex primo cittadino Giuseppe Barra. Gli stessi hanno ribadito, nella conferenza aperta ai giornalisti, la loro distanza dalle altre forze di opposizione presenti in consiglio comunale motivando la decisione con la delicatezza della fase politica che Cardito sta attraversando. Ufficializzato l’incarico al Parlamento Europeo ricevuto dall’ex sindaco Barra dall’amico Pino Arlacchi sostenuto alle ultime elezioni Europee. Ritornando al discorso sulla nuova giunta resta, da sciogliere l’assegnazione delle deleghe. Per ora sono solo indiscrezioni quelle che circolano nelle stanze di palazzo Mastrilli. Ad Antonio Giangrande (Popolari Cardito) dovrebbe essere affidata la delega dei Lavori Pubblici. Luigi Iorio (Socialisti e Moderati) dovrebbe occuparsi di Ambiente, materia molto delicata visto gli ultimi accadimenti in materia di rifiuti e la riduzione delle percentuali della raccolta differenziata. A Biagio Garofalo del Partito democratico dovrebbe essere affidata la delicata materia dell’Urbanistica. Lo stesso Garofalo dovrebbe ottenere la carica di Vicesindaco. All’Italia dei Valori la rappresentanza della quota rosa con l’insegnante Albertina Impagliato che dovrebbe ottenere le deleghe alla Pubblica istruzione e politiche sociali.

Al momento proprio l’assessore dell’Idv sembra essere la novità più rilevante novità della nascente giunta. Intanto nelle ultime ore scoppia un’altra grana per la maggioranza. La riunione che si è tenuta nella serata di martedì scorso per discutere dell’approvazione delle lottizzazione della zona “Lavinaio” dopo l’ordinanza del Tar e l’eventuale nomina di un commissario ad acta, ha fatto nascere nuove tensioni nel centro sinistra dopo che i socialisti di Saviano si sono detti contrari all’approvazione delle stesse rilevando dubbi sulla disponibilità dei vani. Oggi i socialisti approfondiscono ulteriormente la questione delle lottizzazioni con la maggioranza che, attraverso un legale, è pronta a chiedere un ulteriore parere sulla procedura amministrativa posta in essere dagli uffici fino a questo momento nel tentativo di fugare ogni ombra di dubbio sull’intera questione. Senza voler troppo entrare in tecnicismi che non ci appartengono, bisogna per verità di cronaca dire che a corredo della lottizzazione dell’area detta “Lavinaio” vi sono pareri tecnici e legali che orientano tutte verso la legittimità. Inoltre, anche il vecchio Prg (piano regolatore generale) prevedeva per quell’area la lottizzazione convenzionata con privati. Chi si assume la responsabilità di non votare questo atto, deve dimostrare la propria posizione con carte alla mano e non deve essere una posizione strumentale per raggiungere qualche altro fine che al momento sfugge o per meglio è recondito nella mente di qualcuno. A ciò va aggiunto che la mancata approvazione in giunta porterà alla nomina di un commissario ad acta che di fatto si sostituirà all’amministrazione nel rilasciare la licenza a costruire ai proprietari dei suoli in questione. Questo evidentemente avrà comporterà come effetto un danno per il comune di Cardito, in quanto le lottizzazioni convenzionate con i privati prevedono prevedono la realizzazione di una serie di servizi (strade, parcheggi etc.) a compensazione dei permessi rilasciati dal comune. Cosa questa che, nel caso di nomina di un commissario ad acta, non avverrà.


3 attualItà

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

<< Napoli nord RisChia di veniR meno iL mezzo peR doCumentaRe iL nesso tRa RoCghi e maLattie.

dando fiato aLLa CamoRRa ...continua dalla prima Fieramente. Orgogliosamente. Doversela vedere anche con lo Stato che sembra sordo a qualsiasi lamento è un’altra cosa. Questo modo di fare riesce a sradicare in tanti ogni entusiasmo e la voglia di lottare. Isola gli uomini di buona volontà e li rende facile preda dei nemici della civiltà. Diventa terreno di coltura sul quale la malapianta della criminalità si svilupperà. Il fatalismo in cui il popolo cade, dopo tante delusioni,; diventa disastroso. Una persona civile e onesta deve fidarsi dello stato. Lo Stato è suo padre. Un padre che non fa preferenze tra i suoi figli, tra sue e nord. Perché acuire una subdola, pericolosa distinzione mai completamente sopita? Che la Campania versi in condizione disastrose anche grazie ai milioni di tonnellate di rifiuti tossici interrati e dati alle fiamme nelle periferie lo sanno tutti. Anche all’estero. Che in Campania il cancro faccia più paura della peste è vero. Manca però lo strumento necessario per permettere di intervenire in modo appropriato. Ora manca anche quel benedetto registro. La sua assenza permetterà d dire che non ci sono studi scientifici per affermare il nesso tra le morti per cancro e i fiumi velenosi che si sprigionano dai mille roghi. È ridicolo. Se chi fuma una sigaretta avvelena anche chi sta accanto figurarsi se un rogo composto da due-trecento pneumatici intrisi di liquami industriali e acidi vari possa risultare innocuo. E roghi solo quest’estate nelle province di Napoli e Caserta se ne sono bruciati a centinaio, come Avvenire ha documentato per settimane. Siamo sconsolati, mortificati,. Sembra di rileggere Manzoni: <<l’un popolo e l’altro sul collo vi sta…>>. Squilla il telefono:<< Padre, hai saputo? Andrea Franzese è morto…>>. Andrea! Se ne andato anche lui. Il cancro se l’è portato via in pochi mesi. Era un giovane papà pieno di entusiasmo e desiderio di far il bene. Impegnato in parrocchia e nella società. Che starna democrazia è la nostra: spende cifre da capogiro per cure che si rivelano il più delle volte inefficaci ma non riesce a trovare i soldi per il registro tumori dal quale si potrebbe finalmente partire per combattere questa guerra assurda e dolorosa. Scendo. Vado da Andrea. A pregare. A chiedergli perdono.

Don Maurizio: la salute dei cittadini è una priorità

Registro dei tumori il governo dice no

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on Maurizio Patriciello prete della parrocchia di San Paolo Apostolo inserita all’interno del parco verde di Caivano. Parroco di confine in una delle realtà più difficili dell’intera a nord di Napoli. Se questo non bastasse Don Maurizio ha scelto di combattere una battaglia ancora più grande, quella dei roghi tossici che da anni stanno martoriando un territorio, quello a nord di Napoli, abbrutito da problemi a cui politici e Stato non riescono a dare risposte concrete. Il risultato è che le mortalità per tumori in età giovane continua a crescere e la nostra impotenza sta diventando quasi accettazione che le cosa debbono andare per forza in questa direzione. Allora abbiamo deciso di incontrare per farci raccontare come è nata l’idea di coordinare tutti i comitati presenti sul territorio e iniziare questo cammino di lotta contro i roghi tossici. Don Maurizio ci ha accolto con la solita cordialità e la disponibilità che contraddistingue un buon padre di famiglia. Abbiamo atteso che finisse la messa delle 19.00 per iniziare questa intensa chiacchierata. Quello che abbiamo subito notato dalle sue parole ma, soprattutto dall’espressione del suo volto è quella di un “pastore” profondamente segnato da questa vicenda che quotidianamente affronta. La forza e la testardaggine sono quelle dei giorni migliori. Padre Maurizio ci spieghi come è nata l’idea di coordinare i comitati contro i roghi tossici. Veda il problema va avanti da anni. Per mia scelta ho sempre cercato di tenermi distante da questa problematica nonostante, che nelle mie omelie ho sempre cercato di sensibilizzare l’opinione pubblico al riguardo.Un giorno però, un rogo tossico scoppiato in un’area vicino Caserta ha fatto nascere in me l’idea di di dover fare qualcosa per combattere fenomeno ed offrire un futuro migliore ai nostri giovani. Allora passai dalle parole ai fatti e inviai una mail al direttore di “Avvenire” pregandolo di fare qualcosa per la martoriata terra della Campania. Il

mio appello non andò a vuoto infatti, mandò sul posto due giornalisti che per mesi si sono occupati di questa vicenda. Il primo articolo dal titolo “Campania avvelenata” porta la data del cinque luglio scorso. I due giornalisti non si sono limitati ad osservare ma, hanno sentito persone, istituzioni, malati e magistrati. Ho girato per le campagne dove vi sono le discariche abusive che creano questi roghi tossici e c’era proprio quella sensazione di mancanza di respiro. Padre crede che dietro a questi rochi ci sia la mano della criminalità organizzata? La grande menzogna del secolo è che per anni ci hanno fatto credere che fossimo noi, da vittime, i responsabili di questi cumuli di immondizia. Nelle nostre campagne sono stati bruciati tonnellate di pneumatici e rifiuti tossici provenienti dal nord. Altro che rifiuti solidi urbani. Stiamo morendo di tumore. A nord di Napoli e a sud di Caserta le statistiche parlano chiaro: muoiono più i giovani che le persone anziane. Un paradosso. E per tutta risposta, il ministro della salute Balduzzi, circa un mese fa, rispondendo a un’interrogazione parlamentare ha affermato che non c’è nessun nesso tra le morti in età giovane e i roghi tossici che attanagliano le nostre città. Altra battaglia è quella dell’istituzione del registro dei tumori. A che punto siamo. E’ notizia di questi giorni che il governo ha bocciato l’istituzione del registro per mancanza di fondi. questo creare l’alibi che non c’è lo strumento per mettere in relazione le morti per neoplasie e i roghi tossici. Non resta che confidare nel governatore Caldoro che si è impegnato affinché si possa istituire tale strumento. Quali i prossimi appuntamenti pubblici del coordinamento no roghi. Il prossimo 23 settembre ospiteremo nella nostra parrocchia l’europarlamentare Erminia Mazzoni, presidente della commissione petizione del parlamento europeo, proprio per fare arrivare la nostra voce in Europa, sperando che almeno loro possano dare un segnale concreto.


5 FrattamaggIore attualItà

<< Attualità

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

A cura della Presidente dell’associzione M.O.I.C.A di Frattamaggiore

L’associazione moica approda al Quirinale, interino: una giornata di cultura per i soci dell’associazione grazie ad orazio Capasso

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n una bellissima mattina dello scorso giugno, il gruppo MO.I.CA di Frattamaggiore, di buon ora è in pullman alla volta di Roma accompagnata dall’amico dottor Orazio Capasso, consigliere comunale, che da sempre è vicino a questa associazione di casalinghe per raggiungere le finalità che il movimento si prefigge cioè quella di migliorare la condizione della casalinga attraverso la promozione sociale della donna impegnata in casa. Io sono Silvana Interino la presidente locale e regionale del MO.I.CA e fin dalla nascita del movimento qui a Frattamaggiore. Caldo, caldo e ancora caldo c’era e a tutte noi è venuta in mente un’altra mattina con tanta… tanta pioggia, forse anche freddo ma sia questa volta che l’altra , tanto entusiasmo , tanta allegria e la curiosità di viverre una bella esperienza. Sto parlando del viaggio culturale organizzato ed offerto dal dottore Orazio Capasso a Roma , questa volta per visitare il luogo dove si decide il destino dell ‘Italia …a Montecitorio. Ormai è diventata una bella consuetudine quella del dott Capasso di organizzare per le casalinghe di Frattamaggior e ogni anno un viaggio culturale, l’anno scorso abbiamo visitato il palazzo del Quirinale, bellissimo ricco di

Montecitorio, visita guidata del palazzo dove si respira la storia d’Italia, non ci sono le ricchezze del Quirinale ma già entrare nella sala della lupa è stato emozionante al pensiero che lì proprio lì è stata firmata la costituzione italiana ed è nata la democrazia, Abbiamo potuto ammirare il corridoio dei busti, la sala Aldo Moro, la sala del Cavaliere, il

opere d’arte e con il fascino del luogo che è stata una residenza reale. Il dottore Capasso ce lo aveva promesso che quest’anno ci avrebbe portato a visitare un’altra sede istituzionale ed ha mantenuto la sua promessa. I politici, si sa, spesso promettono promettono e non mantengono ma il dott capasso è una persona che non solo mantiene le sue promesse ma lo fa con tale entusiasmo, signorilità ed affetto che tutte noi, sto parlando del gruppo Moica di Frattamaggiore lo consideriamo un amico, una persona “per bene” e ci rivolgiamo a

Transatlantico, e l’aula interamente rivestita di legno e sovrastata da un velario in stile liberty, bellissimo,tutto molto interessante. La giornata e continuata all’insegna dell’allegria,…. piazza navona, fontana di trevi, il campidoglio…il caldo sempre asfissiante ma tanta tanta allegria e finalmente nel pullman con aria condizionata per il rientro in serata. Credo che anche questa volta il nostro amico dott. Orazio Capasso abbia guadagnato pienamente la nostra gratitudine e il nostro affetto, e …….la prossima volta dove si va????????? Grazie, Orazio

“ Idee in libertà ” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009

lui per qualunque problema trovando sempre grande disponibilità .s ia come medico, sia come politico e sia come amico ne sono la prova i convegni medici nel giorno della festa della donna(ormai alla settima edizione), la MOC che ogni anno offre gratuitamente a tante donne frattesi, e queste gite che suscitano sempre tanto entusiasmo. Quest’anno, quindi siamo stati a

Anno IV - n° 16 Editore: Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile: Umberto Setola Contatti: ideeinliberta@email.it tel. 3662031540 Sede Legale: Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa: Litografia Buonaurio Via IV Novembre, 6 - Casoria (Na) chiuso: venerdì 21 settembre 2012


9 CrISPano PolItICa

<< Crisapno

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

Il sindaco incontra gli imprenditori per lo sviluppo del territorio

variante al piano di insediameto produttivo, la provincia dice sì alla delibera di esposito Borse lavoro, 70 persone lavorano in Comune

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RISPANO - Presentati i risultati del secondo bilancio partecipativo 2012 s’iniziano a raccogliere anche i primi frutti di questo progetto innovativo che sta facendo proseliti nell’ambito delle altre amministrazioni che si avvalgono di questo strumento per redigere il bilancio comunale. Fortemente voluto dall’assessore al bilancio Nunzio Cennamo anche grazie alla lungimiranza del sindaco Carlo Esposito che ha fortemente creduto nel lavoro del suo assessore al bilancio, oggi comincia a vedere i primi risultati. Per la prima volta, nel 2011, il Comune di Crispano ha deciso di porre in essere il Bilancio Partecipativo per coinvolgere i cittadini nella sfera politica e sociale del paese e nelle scelte di ripartizione delle risorse finanziarie destinate alla realizzazione di servizi e investimenti per il bene comune della popolazione. Quest’iniziativa si è rivelata un utile strumento per conoscere quali siano le reali esigenze del cittadino e per orientare le scelte dell'amministrazione comunale verso la soddisfazione delle necessità concrete di chi realmente vive la città. La ricerca sul campo è stata condotta da dieci studenti universitari selezionati mediante bando pubblico e vincitori di una borsa lavoro per la durata di due mesi. Per organizzare la somministrazione del questionario, il territorio di Crispano, è stato suddiviso in cinque Macroaree, ciascuna affidata ad una coppia di studenti che, in media, hanno contattato 701 famiglie. Sul totale

di 3508 famiglie residenti a Crispano, hanno compilato il test 2470, pari al 70 % di tutte le famiglie residenti. Facendo il confronto rispetto all’anno precedente, c’è stato un incremento di otto punti percentuali. Il progetto più votato nel bilancio partecipativo è stato quello delle borse lavoro. Settanta persone impegnate in lavori utili per la collettività che si alterneranno per quattro mesi. Le borse lavoro sono già partite prevedono lavori che vanno dalla manutenzione degli edifici di proprietà del Comune come la stessa casa comunale che è stata oggetto di riverniciata sia nella facciata esterna che all’interno nei vari uffici. Oltre a questo i lavoratori si occuperanno di tagliare le erbacce dalle strade inoltre, 10 geometri si stanno occupando di scovare gli “evasori” della tassa sui rifiuti solidi Urbani. Un dato che vale la pena evidenziare leggendo i dati, è il fatto che l’80% delle famiglie di Crispano chiede che i servizi siano svolti da società miste e non dai privati. Il prossimo passo sarà appunto

quello di creare cooperative di lavoratori per svolgere questi servizi che in qualche modo rappresentano un’utilità per la cittadinanza. Un’altra buona notizia sul fronte amministrativo arriva dall’area industriale zona P.I.P. Martedì scorso, presso i locali del comune si è tenuta una riunione operativa. Presenti il Sindaco Carlo Esposito, l’assessore al bilancio Nunzio Cennamo e gli imprenditori che hanno investito nell’area industriale. Argomento all’ordine del giorno l’importante comunicazione della ratifica da parte dell’ente Provincia delle importanti varianti apportate all’area P.I.P e richieste appunto dagli imprenditori stessi. Ora basterà che il consiglio comunale ratifichi quanto deciso dalla provincia è il piano diventerà esecutivo. L’amministrazione crispanese si è dato come scadenza dicembre. Un’altro punto a favore fatto segnare dall’amministrazione Esposito che più va avanti più diviene punto di riferimento per le altre realtà a nord di Napoli.


9 CrISPano attualItà

<< Crispano

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

Vitale: “accetto l’incarico con grande senso di repsonsabilità”

Crispano, sossio vitale nominato coordinatore cittadino di “fareambiente”

All’inizio del mese di Settembre il professor Biagio Barbato, vice-coordinatore regionale di “Fare Ambiente Movimento Ecologista Europeo”, ha conferito l’incarico di Coordinatore del laboratorio cittadino di FareAmbiente per il Comune di Crispano a Sossio Vitale, impiegato con una laurea in giurisprudenza in tasca. “Ho accettato l’incarico pur consapevole delle difficoltà che lo specifico settore presenta, in particolare nel nostro territorio definito “Terra dei Fuochi” con una incidenza di patologie tumorali di gran lunga superiore alla media nazionale dovuta proprio all’inquinamento ambientale – ha spiegato il professionista -. Sono convinto dell’importanza di incoraggiare ed accrescere una mentalità che proietti i cittadini e le istituzioni a tutelare l’ambiente in cui viviamo, mi adopererò ad avviare una serie di iniziative e proposte per il controllo e la salvaguardia del nostro territorio anche in sinergia con l’assessorato all’ambiente e le altre associazioni”. Fareambiente nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi per contrastare una metodologia

COORDINATORE CITTADINO CRISPANO DOTT.VITALE SOSSIO anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. FareAmbiente è un’Associazione riconosciuta - ai sensi dell'art. 13 legge n. 349/86 e successive modificazioni quale Associazione di protezione ambientale senza scopo di lucro ONLUS, presente su tutto il territorio nazionale, individuata con Decreto del Ministro dell’Ambiente del Territorio e del Mare n. 21 del 27/02/2009 ed accreditata presso l’Unione Europea che conta già oltre 150.000 iscritti. “Nelle politiche ambientali il concetto di “ambiente” costituisce nella società in cui viviamo un "valore costituzionale" da intendersi come sostenibilità, democrazia, solidarietà, partecipazione – continua Sossio Vitale - la “Sostenibilità Ambientale” deve diventare cultura

diffusa e stile di vita dei popoli, al pari di principi come la democrazia e la libertà Il diritto alla salute, il diritto alla città, il diritto a vivere in un ambiente salubre, ci impone un utilizzo del territorio in una visione sostenibile. La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi anche nella coscienza di tutti noi cittadini di Crispano come nuovo stile di vita, per limitare l’inquinamento atmosferico, acustico, utilizzare in modo razionale l’acqua, gestire il territorio in maniera sostenibile, sviluppare una politica energetica basata sulle fonti rinnovabili, incentivare la raccolta differenziata e monitorare lo smaltimento dei rifiuti speciali e partecipare attivamente alla conservazione della biodiversità. Come è possibile desumere dalla sommaria descrizione degli obiettivi dell’incarico, si tratta di un impegno di grande importanza, che richiede il raccordo con gli organi tecnici e politici ed il coinvolgimento e la partecipazione tutti di cittadini. Voglio ringraziare il dottor Barbato per la fiducia accordatami e per la stima che un incarico così impegnativo presuppone. Da parte mia metterò a disposizione nello svolgimento dell’incarico il mio totale impegno, con l’obiettivo di dare un valido contributo al miglioramento ambientale della nostra città per una migliore qualità della vita dei nostri concittadini”.


13 rubrICa CardIto

<< L’avvocato risponde...

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

Rubrica curata dagli avv. Francesco Castaldo e Mario Setola Egregio Avvocato, mi chiamo Salvatore sono in procinto di separarmi da mia moglie con la quale ho avuto due figli. Vorrei sapere come viene disciplinato l’affidamento dei figli in caso di separazione e, in particolare, se è possibile che essi vengano affidati ad entrambi i coniugi. Egregio sig. Salvatore, l’affidamento condiviso a cui Lei si riferisce solo in termini di possibilità, costituisce, oggi, la vera e propria regola in merito all’esercizio diretto della potestà genitoriale nei confronti dei figli. Infatti, con la legge 8 febbraio 2006 n. 54, è stato rovesciato il precedente sistema in materia di affidamento che vedeva i figli affidati all'uno o all'altro dei genitori secondo il prudente apprezzamento del giudice o secondo i patti concordati dai coniugi. La precedente normativa infatti configurava sostanzialmente un tipo di affidamento c.d. monogenitoriale, ovvero il minore restava affidato al solo genitore considerato più idoneo, attribuendogli una potestà esclusiva circa l'educazione, l'istruzione e la cura. Costituiva mera eccezione l’affido congiunto, istituto inserito successivamente nella legge che disciplina il divorzio. La nuova legge ha riscritto l’art. 155 del codice civile sancendo chiaramente il principio della bigenitorialità in base al quale “in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”. L’attuale norma prevede che la potestà genitoriale sia esercitata da entrambi i genitori ai quali, di regola, i figli saranno affidati. Soltanto come eccezione, è previsto l’affidamento ad uno di essi quando ciò derivi dall’esigenza di tutelare l'interesse del minore e quando l'affidamento condiviso determini una situazione di pregiudizio per il minore stesso. Solo in tal caso potrà essere limitata la frequentazione ma non la potestà del genitore non affidatario. La recente disciplina prevede particolari disposizioni anche in favore dei figli maggiorenni ai quali, se non indipendenti economicamente e valutate le circostanze del caso concreto, spetta il pagamento di un assegno periodico. L'affido condiviso permette l'esercizio della potestà anche in modo disgiunto nel senso che ciascun genitore è comunque responsabile in pieno quando i figli si trovano con lui. Diversamente del precedente affido congiunto, che necessitava sempre della completa collaborazione fra i genitori, l'affido condiviso disgiunto è applicabile ed efficace soprattutto in caso di conflitto, poiché ripartisce in modo equilibrato le responsabilità specifiche e la permanenza presso ciascun genitore, mantenendo in ogni caso invariata la genitorialità di entrambi. Quindi, mentre l’istituto dell’affidamento tende ad indicare quale genitore deve avere cura materiale del figlio per soddisfare nel modo migliore le esigenze dello stesso, la potestà genitoriale riguarda tutte le decisioni e le scelte da prendere in merito all’apporto che si vuole dare nella sua crescita umana ed educativa. Da questo punto di vista si può affermare che con l’esercizio della potestà esercitata da entrambi i coniugi si abbandona definitivamente la rigida distinzione di ruolo tra genitore affidatario e non, raggiungendo il fondamentale obiettivo della costante partecipazione, nella vita del figlio, di un genitore che, seppur non convivente con lo stesso, venga coinvolto a tutti i livelli di opzioni e decisioni che lo riguardano. L’affidamento condiviso, pertanto, è stato da molti salutato come la migliore scelta possibile per la crescita e lo sviluppo armonioso dei figli, soprattutto per la possibilità di tutelare maggiormente i diritti dei minori, fra i quali il diritto di crescere accanto ad entrambe le figure genitoriali in un clima di serenità e di affetto e all'interno di un contesto familiare che rimane comunque congiunto nonostante la frattura coniugale. Non va trascurata, inoltre, la specifica previsione legislativa relativa ad un diritto di contatto continuativo dei nipoti con i nonni e con i parenti più stretti. Malgrado ciò, la nuova previsione legislativa non si è sottratta a riflessioni e considerazioni negative soprattutto da parte degli operatori di diritto di tale specifico settore. Occorre infatti rilevare che, pur ritenendo e ribadendo che la bigenitorialità è un bene prezioso da salvaguardare, tale legge può produrre sfavorevoli ripercussioni sul piano pratico: stante la parità dei genitori, in caso di disaccordo tra questi ultimi in ordine alle decisioni di maggior interesse per i figli (come quelle relative alla scuola o alle cure mediche), si impone ora indispensabilmente il ricorso all’autorità giudiziaria, con il perdurare, sino all’esito della controversia, di una condizione di conflittualità a svantaggio dei figli. Oltre a tale ed altri problemi di carattere applicativo, da un punto di vista prettamente legislativo è stata omessa la previsione di un opportuno curatore del figlio minore qualora si ravvisi una situazione di conflitto di interessi tra quest’ultimo e il genitore.


15 rubrICa CardIto

CALCIO NAPOLI

Idee In lIbertà Sabato 22 Settembre 2012

Cavani-Pandev-Insigne, vittoria di grandi firme e primato

Rigore del Matador e rete del macedone nel primo tempo, nella ripresa il sigillo di Insigne

N

APOLI – Continua il momento magico dei partenopei che battono il Parma mettendo a referto la prima rete in azzurro di Insigne, che entra nella ripresa, segna il primo gol con la maglia del Napoli. Un successo fondamentale per i partenopei, che centrano il tris e restano primi in classifica insieme a Juventus e Lazio a punteggio pieno. C’è molto anche di Mazzarri nella vittoria di ieri al San Paolo. L’allenatore di San Vincenzo capisce che nonostante la rete su rigore e qualche buona giocata insieme a Pandev e Hamsik, Cavani non è in stato di grazia. E così decide la sostutzione: al 30’ della ripresa fuori il Matador e dentro Insigne. Passano soltanto due giri di lancette e il Magnifico sigla il tris, scacciando i fantasmi che iniziavano a comparire al San Paolo. Sì, perché il Napoli, nonostante un dominio pressocché netto, fino all’ingresso di

Grazia & Anna

Insigne non riesce a chiudere la partita, riaperta sul finire del primo tempo da una rete di Parolo. Una miriade di palle gol fallite – clamorosa quella mancata da Cavani a tu per tu con Mirante ad inizio ripresa - e l’infortunio di Aronica, sostuito da Gamberini, tengono in apprensione Mazzarri. Mazzarri che vede gli azzurri dosare le forze, convinti comunque, di avere le potenzialità per sbarazzarsi del Parma in qualsiasi momento. Però in serie A non è il caso di rischiare e la rete di Parolo toglie un po’ di serenità agli azzurri. La rete di Insigne, però, rimette le cose a posto e rilancia la candidatura del Napoli come reale antagonista della Juventus campione d’Italia nella lotta allo scudetto 20122013. Azzurri belli, a tratti spettacolari, dalla cintola in su. Pandev trasforma in oro tutto quello che tocca. Esordisce in campionato dopo due turni di squalifica e

mette lo zampino in tutte e tre le reti del Napoli. Al pronti via si fa stendere da Mirante. Per l’arbitro Gervasoni di Mantova è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Cavani, che trafigge il portiere di Castellammare di Stabia, firmando il vantaggio dopo appena 3 minuti. Il Matador sfiora anche il raddoppio sempre su assist di Pandev, ma il destro di Cavani finisce a lato di un niente (25’). A firmare il raddoppio ci pensa lo stesso macedone, che conclude al meglio un contropiede da manuale. Cavani lancia Hamsik, lo slovacco cerca l’assist per Pandev, che ad un passo dalla porta non sbaglia e realizza il suo primo gol in campionato (38’). A quel punto sembrava tutto in discesa, ma la rete di Parolo dà un po’ di suspance al match, giocato su un terreno di gioco accettabile. Ma il gol di Insigne fa risplendere il sole ancora più forte.

L'Augurio più bello è che voi possiate sempre rivivere, attraverso i vostri occhi e la vostra anima, la stessa luminosa gioia che state vivendo oggi che ricevete Gesù nel cuore. Da parte di mamma Mena e papà Biagio



idee in liberta