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distribuzione gratuita

Sabato 24 settembre 2011

Anno III - n° 13

periodico di attualità, politica, cultura e sport

idee in libertà

L’editoriale

www.ideeinliberta.info

di Umberto Setola

Dopo la pausa estiva, idee in libertà riprende il normale corso delle uscite in edicola. Le novità sono tante dall’avvicendamento alla direzione del periodico alla nuova veste grafica. Infatti, come avevo annunciato nell’ultimo numero di luglio, cambia la direzione del nostro periodico. Al riguardo è doveroso un profondo ringraziamento per l’amico Vincenzo Mele che, in quest’anno di direzione ha svolto un ottimo lavoro mantenendo la barra dritta anche nei momenti più delicati. Da lui ho imparato che quando si fa questo mestiere con amore e impegno non bisogna avere paura di sbagliare e soprattutto di portare avanti le proprie idee. A lui va un in bocca al lupo per le sue sfide future al seguito del calcio Napoli. A ricoprire questa responsabilità sarò io. Mi auguro solo di essere all’altezza del ruolo che andrò a ricoprire. Questo sarà un anno molto impegnativo che culminerà con le elezioni amministrative che si terranno a Cardito la prossima primavera. L’auspicio è che si arrivi a questa scadenza elettorale in maniera serena e che soprattutto ci sia un confronto sui programmi e le idee che ciascun candidato e coalizione presenterà ai cittadini carditesi. Diversamente questo periodico non cadrà nelle sabbie mobili delle polemiche a tutti i costi e negli attacchi personali al politico di turno attraverso la costruzione di teoremi costruiti ad arte. Più volte abbiamo assistito a questo modo di fare “giornalismo” a cui io dico di no. Questo non è il mio modo di fare giornalismo. Il mio ennesimo appello è quello ad abbassare i toni affinché si assista ad un confronto, anche se acceso ma che sia rispettoso delle parti contrarie. L’estate che da poco ci siamo messi alle spalle è stata un’estate difficile, caratterizzata dalla crescente preoccupazione per l’aggravarsi della crisi economica che ha colpito l’economia mondiale e in particolare l’Italia. ...continua all’interno

Cardito: Il Pd in congresso? No, in assemblea!

Caivano:

Si dimette il Sindaco Falco In questo numero Cardito: Dai rubinetti dei cittadini carditesi ritorna a sgorgare l’acqua di Serino.

Frattamaggiore: Si va verso un rimpasto in giunta. Nel PD sembra tornato il sereno

Crispano: Dal 3 ottobre parte la raccolta dei rifiuti porta a porta.

Calcio Napoli: Dopo un inizio di stagione folgorante arriva la prima sconfitta contro il solito Chievo.


Cardito

Idee in libertà

24 settembre 2011

politica

Consiglio Comunale: Maggioranza avanti Ultimatum del Pd che rivendica la guida della coalizione L’assise cittadina si riunisce nella serata del 13 settembre, con all’ordine del giorno delle tematiche importanti, la raccolta dei rifiuti, assistenza, abusivismo edilizio. Subito dopo l’appello un piccolo spunto polemico da parte dell’opposizione, anche in questa occasione presente a ranghi ridotti. Da registrare il ritorno in aula di Saviano, che scherzosamente certifica la propria “esistenza in vita” dopo che in una seduta precedente era stata messa sul tavolo l’ipotesi della decadenza dei consiglieri assenti non giustificati. E subito rinfaccia alla maggioranza, di aver contribuito a determinare il numero legale con la presenza del proprio gruppo. Qualche consigliere di maggioranza, infatti, era arrivato con qualche minuto di ritardo a causa di impegni personali. Si lasciaandare all’ennesimo proclama, non ci sono numeri e idee nella coalizione che sostiene Barra, che non sarebbe in grado di fare una proposta per i punti in discussione. Dall’uscita del suo gruppo dalla maggioranza nulla è cambiato, anzi, le cose sono peggiorate. Meglio sciogliere il Consiglio Comunale. L’intervento apre una breve parentesi di confronto politico. La maggioranza c’è e lo ribadisce il capogruppo del PD, ha le carte in regola per andare avanti ed approvare atti importanti come il Piano Urbanistico Comunale. Arrivano proposte di inversione dei punti previsti. Il Sindaco chiede una breve sospensione per verificare in che ordine procedere. Al rientro viene annunciato che nulla cambia. La proposta di Vetrano di trattare per primo il quarto punto viene bocciata. Si rispetta la sequenza già decisa dei capigruppo per discutere tutto l’ordine del giorno, composto di solo quattro punti. Arrivati alla discussione che tanto premeva, Saviano, con il suo gruppo lascia, l’aula. Si parla di rifiuti, di abusivismo, ma l’opposizione ancora una volta si sottrae, dopo le assenze anche nelle conferenze dei capigruppo. In aula resta solo la maggioranza, che ancora una volta si assume tutte le proprie responsabilità, in un contesto pur privo di qualsiasi possibilità di confronto, vista la cronica assenza della minoranza. L’aula viene relazionata circa i progressi della raccolta differenziata, che ormai si attesta ben oltre il 70%. 2

Si decide di continuare ad utilizzare in via sperimentale l’area scoperta interna al Palazzetto dello Sport per lo stazionamento dei mezzi adibiti alla raccolta. Si individuano le possibilità di razionalizzare il servizio anche in termini di spese. Si danno delle indicazioni di massima anche per il nuovo capitolato che l’ufficio ambiente sta predisponendo, per un periodo di tre anni prorogabili a cinque. Si passa a discutere della legge 328/2000, di assistenza sociale. Viene approvata la convenzione che raccorda i rapporti tra i comuni dell’ambito sette. Infine si passa al nodo spinosodell’abusivismo, vengono ribaditi gli indirizzi già dati in precedenza. Si aspetta l’approvazione del bilancio consuntivo 2010 per poter accendere il mutuo necessario ad avviare le procedure per elaborare una carta d’identità degli immobili da acquisire a patrimonio comunale. Fuori dall’attività consiliare, invece, la politica è in fibrillazione. Quando ormai il tempo che manca dalla prossima tornata amministrativa può essere misurato in settimane, l’attività di partiti e di aspiranti diventa sempre più frenetica. Sebbene il sindaco Barra abbia dichiarato che è presto per arrivare alla designazione del suo successore, la corsa è ormai aperta e sono diversi i pretendenti. Si muove molto il Pd, che il 24 e 25 settembre arriverà ad un momento di confronto. Si era molto parlato di un congresso, già nella scorsa primavera. Un evento ampiamente annunciato anche a mezzo di una massiccia campagna di affissioni. Poi, la decisione di rinviarlo in autunno. Adesso l’ultima novità e che nemmeno stavolta i democratici celebreranno un congresso. La formula ideata è quella della conferenza organizzativa, che detto per

inciso non è un momento espressamente previsto dallo statuto. Del resto, anche se non legittimato dai livelli sovracomunali, il Pd ha la necessità di compiere dei passi ben precisi. Innanzitutto prendere atto delle dimissioni di Cirillo da coordinatore cittadino. La strategia è chiara, nella posizione attuale non gli è possibile auto-indicarsi come candidato alla poltrona di sindaco, pertanto il passo indietro mira a svincolarsi per poter essere indicato dal suo partito. L’investitura arriverà, anche se non sarà unanime, come spera Cirillo. La base del partito cova dissensi, lo stesso Bova non ha nascosto i suoi malumori. Non si tratta un caso isolato, i mal di pancia sono diversi. Quello del consigliere comunale Aldo Vetrano è un caso ormai acuto e manifesto. Fredda anche la posizione della base del PD. Ci sarà fino all’ultimo momento un tentativo di coinvolgere la base del partito. Ad oggi non ci sono le condizione perché questo avvenga anche in virtù di alcune dichiarazioni apparse su organi di stampa. Staremo a vedere. Il tentativo di coinvolgimento in vista della conferenza è andato a vuoto. In sostanza, pur preparandosi ad un’assemblea, a quello che dovrebbe un confronto con la base, a farla da padrona resta il gruppo consiliare, anzi una componente interna ben precisa, quella degli ex socialisti. Infatti, voci di corridoio danno al vertice del Pd carditese Elia Schiavo, la cosa porterebbe ad un passaggio di testimone anche in giunta.Questa designazione porterebbe alle dimissioni della sorella di Elia, Irene, l’assessorato dovrebbe restare comunque in quota agli ex riformisti a discapito dell’area moderata. Sempre parlando di esecutivo, sembra


Idee in libertà

Cardito

24 settembre 2011

politica definitivamente tramontata l’ipotesi di un allargamento della giunta. Lo stop è arrivato dagli altri partner di coalizione API e IdV. Questi ultimi avrebbero avallato un maggior numero di assessori solo nel caso in cui questo fosse stato conseguenziale ad un’apertura della maggioranza ad altre forze politiche presenti in consiglio comunale. Quando però è stato palese che il Pd cercava solamente la creazione di altre caselle da occupare, la chiusura è diventata netta. Un atteggiamento allineato agli interessi di bottega e non della cittadinanza si mette in evidenza anche sulla gestione della candidatura alla carica di Sindaco. Voci di corridoio parlano di un ultimatum, entro il termine del quale se il Pd non dovesse vedersi riconosciuta la candidatura uscirebbe dalla maggioranza. Il confronto interno, però al momento si sposta sul Piano Urbanistico Comunale, che dovrebbe essere alla stretta finale. Anche l’opposizione è in fermento. In questo momento c’è soprattutto in atto una campagna acquisti finalizzata alla composizione delle liste. Chi sembra essere molto attivo in questo senso è Vincenzo Mormile. Dopo aver annunciato l’intenzione di candidarsi come primo cittadino sta provando ad ingrossare le fila dei suoi sostenitori. L’area particolarmente corteggiata sembra quella degli ex appartenenti ad Alleanza Nazionale. Diversi i possibili candidati nel mirino. Contatti vi sono stati con Sabatino Delle Cave e Biagio Scarano . Si tratta di persone vicine a Rivellini con il quale Mormile ha di recente intrecciato un rapporto politico che potrebbe facilitare l’operazione di avvicinamento. Dal lato di Saviano invece, mentre il gruppo consiliare sembra sempre più orientato ad aderire all’Udc passando per l’assessore regionale Sommese, mentre la base storica di Saviano dovrebbe condividere la sua posizione nel limbo delle liste civiche che strizzano l’occhio al movimento di Vendola.

Ritorna in edicola idee in libertà. Tante le novità a partire dalla nuova direzione del peridico ed una nuova veste grafica più semplice e lineare. Abbiamo assistito a un Governo, quello Berlusconi che, più volte è sembrato in confusione ed incapace di rispondere in maniera forte e reattiva agli attacchi che arrivavano dalla speculazione finanziaria. Sono stati redatti più di un documento finanziario per anticipare il pareggio di bilancio al 2012. Puntualmente il giorno dopo questi provvedimenti venivano smentiti. Solo dopo un deciso intervento del Governo Europeo e del capo dello stato Napolitano, il Governo Berlusconi è riuscito a mettere in piedi una finanziaria da circa cinquantaquattro miliardi di euro fatta per lo più di tagli agli enti locali e l’introduzione di nuove tasse che aggraveranno ulteriormente le precarie finanze delle famiglie mono reddito. Almeno ci auguriamo che questo provvedimento sia utile a evitare guai peggiori per la nostra economia. E’ evidente però che in questa manovra è monca di quei provvedimenti necessari per creare sviluppo e crescita. E’ di questi giorni la notizia del declassamento da parte dell’agenzia Standard and Poor's che ha abbassato il rating (valutazione) sul debito italiano dell' Italia portandolo da A+ ad A. Questo vuol dire che i titoli del debito pubblico italiano a lungo termine presentano rischi per gli investitori. L’agenzia di rating ha motivato questo declassamento con la debolezza del Governo Italiano. In Italia, sempre

secondo l’agenzia americana, i problemi politici producono conseguenze che hanno sostanza economica: la manovra, dopo contrasti, rifacimenti e veti venuti anche dall'interno del governo e della maggioranza, ha perso le parti che potevano togliere qualche laccio che impedisce la crescita (come la liberalizzazione delle professioni) mentre è diven-

Tornando a Cardito, in questo fine settimana il partito democratico celebrerà la sua assemblea programmatica. Non si tratta del congresso vero e proprio annunciato più volte e mai svoltosi. Voci di corridoio danno per certe le dimissioni del coordinatore cittadino Cirillo in vista di una sua auto candidatura a Sindaco nelle prossime amministrative. Intanto va segnalato l’ottimo

tata preponderante (due terzi) la parte basata su nuove entrate. Quindi una sonora bocciatura dell’agenzia di rating che giudica inadeguata la manovra economica italiana. Se non bastassero i guai economici, si sono aggiunti anche quelli giudiziari di Berlusconi con il nuovo filone d’inchiesta sul “caso Tarantini” e sulla rete di favori e appalti con annessi festini a luci rosse organizzati in onore del premier. Davvero un brutto periodo per il nostro paese che nello specifico meriterebbe un Governo di responsabilità nazionale che agli occhi del mondo sia in grado di affrontare con serietà i tanti problemi in campo.

successo della raccolta delle firme per l’abolizione dell’attuale legge elettorale. Tra i promotori a livello nazionale, con un forte impegno nella raccolta delle firme, c’è Italia dei Valori. Anche a Cardito, chi si sta facendo portatore di questa battaglia per il ripristino della preferenza è il partito di Di Pietro. In pochi giorni sono state già raccolte oltre 200 firme. Infine arriva la buona notizia che dai rubinetti dei cittadini carditesi torna a sgorgare di nuovo l’acqua di Serino. All’interno di questo numero tutti i particolari di una vicenda che aveva sbizzarrito una ridda di voci infondate e tanto altro ancora. Buona lettura!

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Idee in libertà

Cardito

24 settembre 2011

politica

L’acqua di Serino torna a sgorgare dalle fontane dei carditesi Noi avevamo seguito da vicino la vicenda facendo chiarezza sull’accaduto Cardito ha riavuto la sua acqua. La notizia risale a qualche settimana fa, con una nota inviata ai comuni interessati da parte della regione Campania. Finalmente si chiude una “vicenda” che tante voci infondate aveva creato infondendo nei cittadini cardi tesi dubbi e interrogativi. Si erano sbizzarrite le cassandre contrarie all’amministrazione, spingendosi ad accusare in maniera puerile l’amministrazione Barra, di aver “venduto” l’acqua di Cardito. Questi facili accusatori dimenticavano, o facevano finta di non sapere, che l’acqua è un bene pubblico e che nessun privato cittadino può disporre a suo piacimento, fino a giungere addirittura alla vendita della fornitura. Qualcuno, ironizzando, aveva parlato dell’imminente lancio sul mercato dell’acqua Barra. A nulla erano valse le assicurazioni dell’amministrazione sulla bontà della nuova fornitura e sul fatto che sarebbero state esercitate pressioni presso il settore del ciclo integrato delle acque, per riavere la “vecchia acqua”. Anzi, i soliti giornalisti d’assalto si affrettarono a mettere in prima pagina pentoloni d’acqua pieni di calcare, creando confusione e disinformazione. Tutto ha inizio nel maggio del 2010, lontano da Cardito, a Limatola, un paesino in provincia di Benevento dove il grande collettore da cui partiva l’acqua e che serviva anche il nostro paese era stato interessato da un gravissimo guasto. Due frane avevano deviato il corso naturale

delle acque con alcune migliaia di litri persi al minuto. La perdita creava a valle un piccolo lago artificiale. L’ovvia conseguenza era stata che il settore del ciclo integrato delle acque della Regione Campania, era stato costretto a chiudere la conduttura. Una vasta zona che abbracciava diversi comuni, quasi tutti a nord di Napoli, veniva tagliata fuori dalla consueta fornitura idrica. Ovviamente non era possibile lasciare senz’acqua migliaia di persone. La soluzione era stata quella di allacciare la zona su un’altra fornitura, proveniente da un bacino diverso, dopo i primi interventi urgenti di messa in sicurezza della zona. Acqua diversa, ma assolutamente potabile. All’epoca dei fatti, i tecnici del Comune di Cardito, non fermandosi alle analisi fatte a monte dall’Arin, verificarono periodicamente la potabilità con altre analisi su campioni prelevati sul territorio. Del resto la dinamica dei fatti è stata chiarita a più riprese dall’amministrazione comunale, con diverse comunicazioni che hanno utilizzato anche mezzi diversi, dal manifesto al volantino, passando al classico “bando” a mezzo altoparlante. Anche noi, nel nostro piccolo abbiamo seguito da vicino la vicenda infatti, un nostro redattore all’epoca dei fatti si è recata sul posto del guasto, risalendo fin dove era possibile, scattando foto e raccogliendo informazioni che furono pubblicate sul nostro periodico. Però la verità non fu sufficiente a mettere

a tacere le malignità e le fantasie perverse dei soliti malpensanti che in quei giorni si scatenarono. Voci, illazioni, “bufale” messe in giro ad arte. Sui marciapiedi, nei vicoli, sussurrate come rivelazioni di bene informati, di chi la sa lunga. Ora che Cardito ha riavuto la sua acqua dovranno inventarsi qualche altra cosa. O lasciar cadere nel dimenticatoio anche questa campagna di disinformazione, sperando che qualcuno non noti l’ennesima figuraccia, che un’ulteriore inchiesta posticcia possa diluirsi nel mare del fango che costantemente viene gettato sull’amministrazione. Ma anche questo è messo in conto da chi usa i mezzi di comunicazione per fare diffamazione. Il problema per loro è un altro. Adesso che l’acqua di Serino è tornata, bisogna inventarsi qualche altro scandalo. Di cartapesta, anche questo. Tornando ai contenuti, il Comune di Cardito, con la delibera di Giunta n° 142 dello scorso primo giugno, ha conferito alla società Arin s.p.a il controllo sulla buona qualità dell’acqua. Infatti, il Comune di Cardito, “ente gestore” ai sensi del d.lgs. 31/01, in quanto fornisce acqua a terzi nel proprio territorio comunale è tenuto a garantire sulla salubrità e pulizia sulle acque destinate al consumo umano. Questi controlli, ora verranno effettuati periodicamente dall’ Arin che dispone di laboratori all’avanguardia. Buona acqua a tutti.

Carditello in festa per Sant’ Eufemia I festeggiamenti si sono conclusi con la processione del simulacro per le strade del paese Sono stati giorni di festa quelli appena trascorsi per i fedeli di Carditello che hanno reso onore alla Santa patrona Santa Eufemia. I festeggiamenti sono stati organizzati dal circolo cattolico Sant’Eufemia di piazza San Biagio che dall’anno scorso ha fatto rivivere i festeggiamenti per la tanto amata patrona. I festeggiamenti hanno avuto inizio il 16 settembre alle ore 19 con la celebrazione della messa officiata dal vescovo della Diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. Il 17 e il 18 due serate dedicate a spettacoli musicali con cantanti neomelodici come Mauro Nardi, Fabrizio Ferri, Nello Amato e il beniamino locale Marco Setola. Si è tenuto anche uno spettacolo d’intrattenimento con il

comico Cocò. Lunedì 19 la tre giorni di festeggiamenti si è conclusa con la processione del simulacro per le strade del paese è un bellissimo spettacolo di fuochi d’artificio. Il presidente del circolo Sant’Eufemia, Eduardo Setola, ha voluto ringraziare il parroco don Vincenzo Marfisa, il consiglio direttivo, i soci del circolo e tutti quelli che hanno reso possibile l’organizzazione della bellissima festa. Festa che come accennato all’inizio, prima del 2010 mancava a Carditello dagli anni cinquanta. Una santa devota dei residenti della frazione che aspettavano da tempo l’organizzazione della festa in onore della Santa. Saranno certamente giorni digrande festa per il quartiere che si stringerà intorno all’immagine della

Santa. Quindi accanto alle celebrazioni religiose l’organizzazione ha previsto tanti appuntamenti e spettacoli civili, in particolare molto successo il concerto con i neomelodici.

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Idee in libertà 24 settembre 2011

Frattamaggiore

politica

Si va verso il Russo ter Sembra tornato il sereno all’interno del PD Frattese Dopo la burrasca d'estate sembra che le nubi addensatesi sull’amministrazione frattese stanno lentamente per diradarsi. Il ritorno dalle vacanze, infatti, pare aver portato una nuova spinta propositiva all’interno del gruppo consiliare e degli organi di partito, ma soprattutto aggregativa all'interno del Partito Democratico. E' opinione comune che la ferita aperta all'interno del Partito di Bersani si stia a poco a poco sanando; a conferma di ciò martedì della scorsa settimana si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri comunali del PD e dalla quale si è usciti con una posizione unanime tesa al rilancio dell'attività amministrativa. Questo il concetto chiave che ha permesso il riavvicinamento tra le due anime interne del PD che hanno a lungo battagliato a colpi difioretto e non solo. Un concetto espresso in una lettera attraverso la quale il Sindaco rinsalderà la propria maggioranza, quella appunto uscita dalle urne. Condizione necessaria è ovviamente l'azzeramento della giunta, da costruirsi con criteri meno "rapidi" rispetto all'ultima volta, e che soprattutto tenga conto degli equilibri creatisi all'interno dei partiti in questi 18 mesi di amministrazione. Stavolta il dato da non trascurare è che a sedere in giunta dovrebbero essere solo persone appartenenti ai partiti che hanno partecipato alla tornata elettorale a sostegno della coalizione di Russo. Un riequilibrio teso a dare legittimità anche ai cambiamenti avvenuti dopo quel 62%, visto anche le diverse correnti createsi all'interno dei partiti, non solo nel PD, ma anche nell'API e nell'UDC. La sorpresa maggiore, infatti, potrebbe

venire proprio dal partito di Casini, che fatica non poco a trovare la quadra al suo interno. Se da un lato sembra quasi certo il cambio di Sossio Limatola come vicesindaco, dall'altro potrebbe esserci una new entry capace di scombussolare non poco gli equilibri cittadini, quella dell'attuale coordinatore del PD Enzo Del Prete. Un approdo che di certo placherebbe i dissidi nel PD, ma che probabilmente potrebbe servire anche da apripista. Aria di azzeramento quindi della giunta. A tre mesi dal primo è precisamente lo scorso mese di giugno. In quell’occasione l’azzeramento venne motivato con l’esigenza di un rilancio amministrativo. Il secondo a poco più di un anno dall’elezione. Tutti i partiti si lagnano della mancata collegialità, tutti chiedono maggiore discussione sulle politiche strategiche da attuare, ma tutto si ferma alla mera visibilità politica. E così l’amministrazione Russo bis si sta portando dosso tutto il peso ed il malcontento della prima gestione. Non avrebbe dovuto essere così, visto il distacco dato agli altri candidati sindaco dopo le urne. Altra questione posta al tavole delle trattative per la formazione della nuova giunta sono le dimissione da Presidente del Consiglio Comunale di Grimaldi. Voci di bene informati parlano di condizione indispensabile posta da qualche consigliere del PD per il raggiungimento di un equlibrio generale. Quindi in pratica quando si parla di azzeramento, anche se non lo si dice, ballerebbe anche la poltro-

na del parlamentino dellla città. La prima crisi amministrativa, apparentemente risolta con la nomina di una nuova giunta, aveva visto la riconferma di tutti gli assessori, tranne due del Pd, Antonio Vergara e Pasquale Grassia, che a dire il vero aveva rifiutato la riconfermacon deleghe diverse da quelle che aveva in precedenza, non avendo il partito risolto nessuna delle questioni pendenti. Al Pd era stato confermato anche l’incarico alla presidenza del consorzio cimiteriale, ma il consigliere delegato Aniello Di Marzo rispedì al sindaco la nomina. Nonostante queste due battute d’arresto il primo cittadino non si fermò e nominò la nuova giunta, quella ora in bilico. Questa volta in bilico non ci sono solo gli assessori del Pd. Dei mal di pancia sono stati diagnosticati anche dall’Unione di Centro. Nei consigli comunali che si sono susseguiti all’azzeramento, la presenza nell’assise dei consiglieri comunali dell’Udc era sempre esigua e traballante. Quello dell’Udc è il gruppo consiliare più forte dopo il Pd. L’aria dell’azzeramento-bis si sono acuite dopo le ultime voci di cambi di casacca che si stanno verificando.

“ Idee in libertà ” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno III - n° 13 Editore: Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile: Umberto Setola Contatti: ideeinliberta@email.it tel. 3662031540 Sede Legale: Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa: Litografia Buonaurio Via IV Novembre, 6 - Casoria (Na) chiuso: venerdì 23 settembre 2011

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Idee in libertà

Caivano

24 settembre 2011

politica

a cura di Adimi

Si dimette il Sindaco Antonio Falco. Il Pd entra in Giunta? Il PD per entrare in Giunta avrebbe chiesto la delega di Vice Sindaco Alla fine di un’estenuante tira e molla il primo cittadino di Caivano Antonio Falco si protocolla le propie dimissioni. Ora ci sono venti giorni per cercare un accordo per andare avanti. Diversamente si apre la strada del commissariamento. Si tratta di una crisi amministrativa lunga che ha attraversato l’amministrazione comunale del territorio a nord di Napoli. Tutto si può dire tranne che questa non sia stata un’estate molto calda, lo sanno soprattutto i cittadini del Comune di Caivano, che impassibili stanno assistendo all’ennesimo atto di un’opera che non riesce a ad avere successo. Sembra, che il regista, in questione il Sindaco Antonio Falco, abbia una difficoltà a dirigere i diversi e variegati attori che scalciano per stare sempre sul palcoscenico e per avere la parte più interessante. Non dovrebbe mai accadere, ma quando si verifica è evidente che i processi vengano di netto arrestati, anche nella migliore delle ipotesi, allorquando, si concentra nella stessa persona, il bene per il paese e l’interesse personale, purtroppo l’esito non è positivo, Figuriamoci! La cronaca è questa: da molti mesi ormai erano nell’aria, le dimissioni del primo cittadino Antonio Falco. Mercoledì 14 settembre, sono arrivate. Proprio alla vigilia del Consiglio Comunale, fissato per il giorno 15. Dopo un accesa discussione sul momento politico che sta attraversando il paese, il Consiglio è stato rinviato su proposta della maggioranza, per rispetto istituzionale verso il Sindaco dimissionario. Le motivazioni delle dimissioni sono esplicite, il sindaco prende atto che la maggioranza non è più coesa, e che quindi non ci sono le condizioni per portare avanti il

programma di governo. Antonio Falco, ha dimostrato con questo gesto, oltre il senso di responsabilità, una grande onesta intellettuale, ammettendo le difficoltà della maggioranza, del resto, da tempo, non si intravedevano più le condizioni per continuare a governare il paese, Caivano, che di per se è una realtà non poco complessa. Ma la storia viene da lontano, fin dall’inizio, con le dimissioni prima di Ciccarelli, per motivi personali, poi la decadenza del Consigliere Vanacore, le dimissioni dell’assessore Angelino, la maggioranza ha sempre navigato in condizioni di tempesta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’uscita dalla maggioranza, oltre che dell’MPA, quella dei Socialisti Alibrico e Libertini e dei popolari Lanna e Marsico, facendo diventare di fatto, l’ex maggioranza una minoranza in consiglio Comunale. Attualmente il Sindaco può contare su 14 consiglieri comunali, 4 Popolari, 4 del partito dell’Api, 3 UDC, visto che si è assistito anche all’uscita dal partito di Casini del Consigliere Marino confluito nel gruppo misto, che dovrebbe, si suppone appoggiare comunque l’Amministrazione Falco. A completare la squadra ci sono Maiello, confluito nel partito Repubblicano e Vittorioso che è passato in maggioranza. A questo punto il Sindaco ha 20 giorni di tempo, a partire dalla data delle dimissioni, per verificare sé c’è una maggioranza alternativa in consiglio, altrimenti bisognerà dare la parola agli elettori. A tal proposito sembra veritiera la notizia che il Partito Democratico,rappresentato da 3 Consiglieri abbia valutato la possibilità di entrare in maggioranza per ricostruire una coalizione di centro-sinistra. Il nodo

difficile da sbrogliare e sul quale si stanno concentrando tutte le attenzioni in queste ore è l’idea di nominare una nuova giunta. Sembra che questa sia la condizione dettata dal Partito di Bersani al fine di entrare in maggioranza. A tal proposito, proprio il PD, non poche volte ha sottolineato, in Consiglio Comunale, l’inadeguatezza del ruolo di taluni assessori, che sia per inesperienza, sia per motivi strettamente personali, hanno spesso messo in evidente imbarazzo il Sindaco e l’intera coalizione. Gli attuali assessori, per chi non lo ricordasse, sono l’architetto Emione, Carofilo, per il partito dei Popolari, Pasquale Angelino in quota API, l’assessora Consiglia Aquilone e De Michele per l’UDC, Del Gaudio, rimasto orfano in quanto non riconosciuto dai Socialisti e De Rosa, unico assessore tecnico, scelto dal Sindaco. Mentre andiamo in stampa sono in corso le consultazioni tra i Partiti che dovrebbero comporre la nuova maggioranza, presto sapremo come andrà a finire, in ogni caso chi ci perde sembra essere ancora una volta il Paese, con la prospettiva di un ennesimo commissariamento.

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Idee in libertà

News

24 settembre 2011

politica

Referendum: è corsa per la firma A Cardito l’impulso arriva dal consigliere Pasquale Barra. Anche il Sindaco firma. A promuovere la raccolta delle firme per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale (il porcellum) è stato un gruppo di costituzionalisti e intellettuali fra cui Enzo Cheli, Gianni Ferrara, Giovanni Sartori, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Renzo Piano e Claudio Abbado. L’obiettivo come detto, è quello di abrogare la Legge n° 270 del 2005, che disciplina l’elezione dei componenti di Camera e Senato. Questa ormai famigerata legge tra i caratteri più negativi che essa contiene è quello che sottrae ai cittadini la possibilità di esprimere una preferenza, delegando alle segreterie nazionali dei partiti la facoltà di indicare chi sarà eletto. Se dovesse passare il referendum, si tornerebbe al proporzionale, con l’abolizione del premio di maggioranza e lo sbarramento del 4% per la camera. Di contro, si perderebbe anche l’indicazione del Premier, con il superamento del meccanismo di coalizione. Il termine per la presentazione è fissato al 30 di settembre. Tra i promotori a livello nazionale, con un forte impegno nella raccolta delle firme, c’è Italia dei Valori. Anche a Cardito, chi si sta facendo portatore di questa battaglia per il ripristino della preferenza è il partito di Di Pietro che vede in prima linea il coordinatore cittadino Andrea Falco e i consiglieri comunali Pasquale Barra e Raffaele Sorriso. In pochi giorni sono state già raccolte oltre 200 firme. Mentre nella sola provincia di Napoli l’IDV, ha raccolto

8000 firme. Tra i firmatari anche diversi rappresentanti dell’opposizione, tra i quali anche consiglieri comunali di opposizione, a testimonianza di una partecipazione assolutamente trasversale e bipartisan. L’iniziativa sul territorio, però, è frenata paradossalmente dal grosso successo che si sta registrando su scala nazionale, per cui presso i comitati promotori nei vari comuni sta arrivando un numero molto limitato di moduli per la raccolta delle firme. “Purtroppo, ha dichiarato lo stesso Pasquale Barra, la possibilità di organizzare banchetti per le adesioni al referendum è impedita dallo scarso quantitativo di modelli. Quelli che ci sono stati consegnati dal partito sono stati completati in pochi giorni, soprattutto grazie al coinvolgimento dei cittadini, che vogliono riprendersi la possibilità di indicare i propri rappresentanti in Parlamento. Dobbiamo registrare, dunque, una forte domanda di partecipazione e di democrazia. Ma stanno aderendo anche molti esponenti della politica locale, tra questi anche lo stesso sindaco Barra. Sono in contatto con la direzione provinciale, nella persona del segretario Elpidio Capasso, per ottenere altri moduli ed organizzare assieme agli alleati e all’associazionismo locale un momento pubblico che vada decisamente oltre l’attuale passaparola”. Nel merito dell’importante iniziativa, non potevamo non sentire il Sindaco Barra che in più di un’occasione pubblica, ha

A Anna Raucci

espresso il suo parere negativo sulla “porcellum”. Ecco quando evidenziato dal primo cittadino: “Questa è la peggiore delle leggi possibili. Ormai siamo in una dittatura democratica dove 15, 20 personedecidono l’80% degli eletti al parlamento italiano. Così facendo viene meno il rapporto tra cittadini ed eletti che è fondamentale in ogni democrazia. Sicuramente gli eletti, con questa legge elettorale, rappresentano le istituzioni ma non certamente il popolo sovrano. Anche prima con i collegi, in modo minore rispetto ad adesso, le decisioni erano prese dalle segreterie dei partiti ma, almeno i candidati si confrontavano sulle idee programmatiche. Qualsiasi legge elettorale il Parlamento voglia approvare sarà migliore dell’attuale. Io penso ad un proporzionale puro con la reintroduzione delle preferenze. Per questo plaudo all’iniziativa referendaria dell’ IDV nonostante il mio partito, L’Api, per bocca di Rutelli non abbia aderito alla raccolta di firme. Io sono un uomo libero e in quanto tale non solo firmerò per il referendum ma qualora il Consigliere Pasquale Barra riuscisse ad ottenere altri moduli sono pronto a qualsiasi iniziativa per la raccolta delle firme. Ripeto qualsiasi legge che il Parlamento approverà, sarà migliore dell’attuale. Questo è uno dei motivi per cui le persone si allontanano dalla politica. Si vota un contenitore, il partito, piuttosto che le idee”.

A Domenico Un augurio sincero per i tuoi 18 anni. La vita possa regalarti tutti i sogni che porti nel cuore. I tuoi cugini Pietro, Giuseppe, Francesca e Anna. Augrui a Domenico. Da oggi, che Gesù vive in te, ti auguriamo di continuare a nutrirlo in un cammino d'amore e di pace.

Da parte di mamma e papà

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Crispano

Idee in libertà

24 settembre 2011

politica

Dal 3 ottobre parte la raccolta porta a porta L’amministrazione Esposito “restituisce” alla città via Limitone A Crispano arriva la raccolta differenziata porta a porta. L’amministrazione comunale giudata dal Sindaco Carlo Esposito è da sempre sensibile alle problematiche ambientali, si ricordi ad esempio, l’istituzione di un corpo di guardie ambientali propiro per combattere per far fronte ai reati ambientali. La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai divenuto argomento prioritario per tutte le amministrazioni comunali. Crispano già da tempo si è dotato di un sistema di raccolta differenziata ma, ha deciso di passare ad uno step successivo rafforzando la raccolta dei rifiuti porta a porta. Questo sistema consentirà di aumentare non solo la quantità ma soprattutto la qualità della raccolta differenziata. Certamente per raggiungere questi standard qualitativi e quantitativi occorrerà un grosso senso civico dei cittadini crispanesi che devono entrare nell’ottica che se vogliono un paese pulito devono collaborare facendo una buona raccolta differenziata dei rifiuti. Una scelta coraggiosa quella dell’amministrazione crispanese e soprattutto dell’assessore all’ecologia Antonio Barra perchè questo comporterà un grosso impegno da parte della macchina comunale. Tornando all’organizzazione della raccolta porta a porta, questa partirà lunedì tre ottobre estendendo questo servizio anche alla frazione organica (umido) che rappresenta in termini percentuali circa il quaranta per cento del totale dei rifiuti che produciamo. Questo permetterà sicuramente di aumentare le percentuali della raccolta differenziata. L’amministarzione, inoltre, ha previsto un sistema di premialità per quelle famiglie più attente alla raccolta differenziata. Le famiglie più brave saranno premiati con uno sconto applicato sulla tassa dei rifiuti. Sempre a partire dal tre ottobre, il comune doterà tutti i cittadini di una smart card, con la quale potran no depositare i rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta (ingombranti, elettordomestici, arredi vecchi, vetro, plastica, carta e cartoni) nell’isola ecologica situata nella zona industriale. Il Comune, inoltre, distribuirà i sacchetti che potranno essere ritirati presso gli uffici preposti dalle ore 09.00 alle 12.00 dal lunedì al venerdì. Al rigurdo abbiamo sentito l’assessore al ramo Antonio Barra:

“Oggi Crispano raggiunge la percentuale del 25% didifferenziata che, rappresenta una percentuale ancora troppo bassa agli obiettivi che questa amministrazione si è prefissa ad inizio consiliatura. La prossima settimana, verrà potenziata la raccolta dei rifiuti porta a porta e si inizierà anche quella della frazione umida che rappresentacirca il 40% del totale de rifiuti che ognuno di noi produce. Insieme all’ufficio preposto, abbiamo realizzato un piano informativo per comunicare a tutti i cittadini tempi e modi della raccolta differenziata. Oltre ai sacchetti, che già vengono forniti ai cittadini, saranno consegnati anche i contenitori per la raccolta della frazione umida. Tutto questo si va ad aggiungere all’isola ecologica che già è in funzione nella zona PIP, aperta tutti i giorni e dove i cittadini in qualsiasi momento possono depositare i rifiuti che possono essere riciclati, compresi quelli ingombranti. Infine, forniremo a tutte le famiglie di crispano di una tessera magnetica con cui potranno

usufruire di sconti sulla bolletta della T.A.R.S.U. in proporzione alla quantità di rifiuti che ogni nucleo familiare riuscirà a riciclare”. Un’altro successo dell’amministrazione Esposito è la restituzione alla citta di via Limitone. La strada è stata oggetto di lavori di urbanizzazione e rifacimento del manto stradale. Dopo oltre dieci anni, non senza polemiche annesse, la strada torna ad essere percorribile al traffico cittadino. Dove altri non sono a risolvere il problema, ci è riuscito il Governo Esposito che aveva promesso agli abitanti del posto che avrebbe risolto la questione. Promessa mantenuta!

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Idee in libertà 24 settembre 2011

Cardito

rubrica a cura dell’Avv.Francesco Castaldo 80024 Cardito, Napoli (NA) Corso Cesare Battisti 145 tel: 0818322523 fax: 0818316200

Parliamo di Mediazione La c.d. “media conciliazione” è entrata in vigore in data 20 marzo 2011 per effetto della conversione in legge del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010. L’art. 2 del citato D. Lgs. stabilisce che chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili. Si tratta di un istituto che, nelle intenzioni del Legislatore, sarebbe stato introdotto per far fronte alla pigrizia dei giudizi ordinari e all’intasamento dei tribunali. Quindi, per determinate tassative materie, chiunque voglia esercitare un’azione davanti al giudice per far valere i propri diritti è tenuto ad esperire preliminarmente tale procedimento di mediazione. In sostanza occorre presentare una richiesta ad un organismo preposto ed autorizzato dal Ministero di Giustizia a dirimere una controversia grazie all’ausilio di esperti e mediatori professionisti. La domanda per accedere alla mediazione deve essere presentata attraverso il deposito di un’istanza presso il suddetto organismo indicando le parti, l’oggetto e le ragioni della pretesa. Le materie soggette obbligatoriamente alla media conciliazione concernono

diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di

aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro

mezzo

di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. L'esperimento

del procedimento di mediazione è

condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Tutto il procedimento non deve avere una durata superiore a quattro mesi. Taletermine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudice per il deposito della stessa. Avv. Francesco Castaldo Avv. Gaetano Vigliotti

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Idee in libertà 27 settembre 2011

Calcio Napoli

Sport

Napoli, arriva la sconfitta con il solito Chievo Dopo un avvio di stagione alla grande arriva il primo stop. Sabato arriva la Fiorentina. Dopo l’esordio vincente in campionato contro Cesena e l’ottimo esordio in champions contro il Mancester city arrivava il tris scudetto contro il Milan campione d’Italia. In città già si iniziava a sognare parlando di scudetto dopo appena due giornate di campionato. A frenare gli entusiasmi che questo ottimo avvio di stagione aveva creato tante aspettative in tutti i tifosi azzurri, arriva la doccia fredda di Verona contro il Chievo. Ancora il Chievo. Contro i veronesi arriva la prima sconfitta stagionale. Così come l’anno scorso, gli azzurri cedono l’intera posta in palio al Chievo nel primo turno infrasettimanale del campionato. Cambia solo il terreno di gioco. Nella passata stagione il San Paolo. Quest’anno il Bentegodi di Verona. Più che nei meriti del Chievo, il risultato è nei demeriti del Napoli, che si rende protagonista di una ripresa scialba. L’errore di Fideleff, uno dei migliori fino a quel momento, regala a Moscardelli la possibilità di infilare De Sanctis e di vivere un’altra notte da protagonista ai clivensi che mai si sarebbero aspettati un regalo così grande dal Napoli. Un anno dopo è ancora lui, sempre lui, a far da killer del Napoli. Entra e segna, ringraziando Fideleff per il gentile omaggio, sfogando la rabbia in quel destro potente su cui De Sanctis non può far nulla. Il centravanti clivense, nuovo entrato, non s i lascia sfuggire l’occasione e punisce la supponenza degli azzurri. Anulla servono i cambi di Mazzarri, che inserisce l’artiglieria pesante in luogo

delle riserve, schierate per ragion di turnover. Un turnover che punisce il Napoli di Mazzarri che dal canto suo giustifica la scelta nei tanti impegni ravvicinati che aspettano gli azzurri nelle prossime settimane. Nel dopo gara dichiara che non si pente delle scelte fatte ma, a bocce ferme si sarà mangiato le mani per l’occasione sprecato al dispetto di una squadra che lotterà fino alla fine per conservare la massima serie. A ciò si aggiunge che nella prima frazione di gioco nonostante il Napoli abbia giocato con le seconde linee, si è dimostrato davvero ben poco al dispetto degli azzurri. A dire il vero siamo sono ad inizio stagione è un ampio tournover poteva essere giustificato solo a stagione inoltrata quando i calciatori hanno già disputato molte gare. Il Napoli non riesce mai ad impensierire il Chievo e abbandona la vetta. Sono grandi i rammarichi per la sconfitta di ieri. Sotto accusa il turnover di Mazzarri, che cambia sette uomini, e la mancanza di umiltà degli azzurri, che nella ripresa lasciano campo alle iniziative del Chievo. Eppure nel primo tempo le cose vanno lisce come l’olio. Certo, il Napoli non è quello dei giorni, migliori, però gli attaccanti del Chievo non riescono mai ad impensierire De Sanctis, anche grazie alla regia difensiva di Aronica capitano per l’occasione prezioso anche nel ruolo di centrale. Davanti propositivi Santana e Dzemaili, anche se di conclusioni verso lo specchio della porta neanche l’ombra.

Pandev cerca di darsi da fare, ripiegando anche in retroguardia in stile Cavani. Agli azzurri, però, manca l’ultimo passaggio e i padroni di casa riescono a terminare la prima frazione di gioco sul risultato di partenza. Nel secondo tempo la frittata. Mazzarri s i vede costretto a rimescolare ancora di più le carte. Maggio chiede il cambio e così il tecnico ridisegna il Napoli, inserendo Cavani e Inler al posto dell’esterno e di Santana. Entra anche Hamsik per Mascara. Sulla destra va Dzemaili che non ha il passo dell’esterno. Il Napoli è compassato e masochista. Il Chievo prende coraggio. De Sanctis deve prima dire no ad Hetemaj, a Moscardelli e soprattutto a Paloschi. Tuttavia, il Napoli dava l’impressione di poter controllare la gara agevolmente in attesa della zampata dei nuovi entrati. E invece Fideleff ha un black out e liscia un pallone che diventa preda di Moscardelli: tiro fulmineo e rete. E’ il minuto numero 25. Il Napoli si innervosisce e diventa la brutta copia di se stesso. Anche Fernandez si concede una disattenzione e ne approfitta ancora Moscardelli. Conclusione potente, che De Sanctis devia con l’aiuto della traversa. E il Napoli? Solo tanta confusione nella sedici metri degli avversari. Adesso agli azzurri serve un bagno di umiltà.

Settembre, continuano i giovedì teatrali al Parco “I Pini” a cura di Ru.gi

In pieno svolgimento, presso il centro commerciale “I Pini”, la kermesse teatrale amatoriale “Passi nell’Immaginario”. Ogni giovedì, a partire dalle ore 20 e 30, difatti, una compagnia si esibisce nel teatro all’aperto situato nel parcheggio del centro. Giovedì 8 settembre è andata in scena la commedia “Vado per vedove”, promossa dal gruppo “Ma chi M’’o’ ffa fa”; il prossimo giovedì (15 settembre) in campo la compagnia “Il siparietto”: presenta lo spettacolo scritto e diretto da Umberto Castaldi “Nu tantillo ‘e Napulè”; il 22 settembre protagonista Armando

Iodice con la commedia “Solo se si ferma ‘o core”, preparata dai ragazzi della compagnia “Il girone degli attori”; penultimo spettacolo giovedì 29 settembre con “I matt’…attori” che presenteranno “Stasera Francesca da Rimini” con la regia di Giulio Carfora”; serata finale con una grande commedia classica napoletana scritta dall’indimenticabile Eduardo De Filippo “Napoli milionaria”, tre atti messi in scena dalla compagnia “Vulimm’ Vulà”, regista Roberta Principe, l’appuntamento è fissato per il 6 ottobre. Spettacoli tutti gratuiti ovviamente per gli spettatori che accorreranno al parco

commerciale di Casoria. “Abbiamo promosso questi eventi – afferma soddisfatto Gaetano Graziano, direttore commerciale del gruppo Gvc – per dare la possibilità sia alla gente che agli attori amatoriali di poter soddisfare un loro desiderio a costo zero. Sono state talmente numerose le richieste delle compagnie che le abbiamo scelte in esclusivo ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione. Per il prossimo anno contiamo di mettere in scena più serate per inserire chi a quest’anno, per cause di forza maggiore, siamo stati costretti a dire di no”. 15



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