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Idee in libertà . Diretto da: Umberto Setola

Sabato 1 giugno 2013

periodico di attualità, politica, cultura e sport

info

Anno V - n° 12

Cardito

Puc, qual’è l’idea di sviluppo? Cardito

Crispano

Garofalo: Il Puc sarà adottato prima dell’estate

Internazionalizzazione e ricerca, l’amministrazione Carlo Esposito ci crede

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1 giugno 2013

IL PUNTO

Cardito politica Esecutivo in affanno, la città dimenticata. Mancano idee di sviluppo

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a politica carditese vive un momento di forte apatia che sta sfociando in un appiattimento dell’azione amministrativa. Per dirla a chiare lettere, non si riesce ad andare oltre l’ordinario figuriamoci programmare interventi per il breve e medio periodo. Di certo questa fase di stallo politico non aiuta nelle scelte strategiche da attuare per lo sviluppo del territorio. L’amministrazione di centro sinistra, ad un anno dalle elezioni amministrative, non ha di certo posto le basi per una programmazione che porti all’attuazione del programma con cui si presentò agli elettori. Nello scorso numero avevamo posto l’accento sulle problematiche relative allo stato di salute del verde pubblico del nostro paese, con erbacce che spuntano un po’ dappertutto. Discorso a parte va fatto per il Parco Taglia dove occorre una manutenzione continua per conservare in ordine questo polmone di verde cittadino. Servono interventi strutturali per consentire di autofinanziare il parco anche perché le esigue casse comunali non permettono di investire, ogni anno, soldi per mantenere pulito l’area verde. Gli enti locali in questi anni si sono visti ridurre, in maniera consistente, i trasferimenti statali portando i comuni verso un’autonomia finanziare di difficile realizzazione. In questo quadro non certo rassicurante, si pone anche la sospensione dell’Imu sulla prima abitazione il che sta a significare ancora meno entrate per il Comune che nell’ultimo bilancio di previsione approvato lo scorso anno alla voce entrate per Imu sulla prima casa prevedeva di incassare 217mila euro. Intanto è saltato il consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi mercoledì scorso per discutere dell’elezione del vice presidente del consiglio comunale, della determinazione Anno v - n° 12

delle rate e delle scadenze di versamento della Tares (il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) per l’anno 2013 e infine sull’iniziativa a favore della ricostruzione di “Città della scienza”. Per quanto concerne la scelta del vice presidente dell’assise cittadina anche se il consiglio comunale si fosse tenuto sarebbe stato tutto rimandato visto che la minoranza di centro destra (Mirone, Pisano e la coalizione “Cambiamo Cardito”) era d’accordo sul nome di Mirone ma, manca la condivisione con il partito dell’ex Api che di fatto fa venir meno i presupposti di questa scelta. Ora si rimette tutto in discussione con le minoranze chiamate a lavorare su un nome condiviso, cosa questa abbastanza difficile, visto l’andamento dei rapporti politici di questi mesi tra le forze di opposizione. In caso di mancato accordo, la palla passa di nuovo nel campo della maggioranza di centro sinistra che dovrà prendersi l’onere di scegliere un criterio per la scelta di un nome che vada a riempire la casella vacante. Il secondo punto all’ordine del giorno, riguardava i termini di attuazione del nuovo tributo comunale, la Tares. Che cos’è la Tares. Dal primo gennaio scorso, è stato istituito in tutti i Comuni del territorio nazionale il nuovo tributo comunale a copertura delle spese sostenute dagli enti non solo per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche per i cosiddetti servizi indivisibili, cioè illuminazione pubblica, manutenzione delle strade, polizia locale, semafori. Composizione del tributo. Il tributo è articolato in due voci: la tassa a copertura integrale, cioè il 100 per cento (ora è coperto l’81 per cento), del costo del s ervizio di gestione dei rifiuti urbani; la maggiorazione riferita ai servizi indivisibili. Chi deve pagare. Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo alloggi, locali o aree

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I banchi vuoti del consiglio comunale

scoperte suscettibili di produrre rifiuti. In caso di utilizzo temporaneo di un immobile, di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dell’immobile stesso a titolo di proprietà usufrutto, abitazione, superficie. Chi ha acquistato immobili. L’imposta si calcola in base ai mesi di possesso dell’immobile. Ovviamente, il calcolo definitivo si farà a dicembre, quando si pagherà il saldo. Per i dati catastali si fa riferimento alla situazione maturata al 31 dicembre 2012. Per le nuove occupazioni di unità immobiliari, la superficie assoggettabile al tributo è quella calpestabile, comunque non inferiore all’80 per cento della superficie catastale. In caso di nuova occupazione, di rettifica o di cessazione di utilizzo di un immobile, si dovrà compilare un’apposita domanda da consegnare all’ufficio Tributi del Comune. È intenzione dell’amministrazione istituire 3 rate a scadenza bimestrale a partire dal mese di luglio prossimo con il saldo da pagarsi entro il 31 dicembre. Una buona notizia arriva dall’inaugurazione dell’ex casa del “Fanciullo” che ha permesso ai ragazzi della scuola “Marco Polo” di avere la loro nuova casa. Il taglio del nastro per l’inizio dei lavori venne dato dall’allora sindaco Giuseppe Barra nel giugno del 2011. I lavori si resero necessari dopo verifiche tecniche sulla staticità dello stabile in seguito alle quali fu necessario chiudere la scuola. Il progetto redatto dall’ufficio tecnico del comune, ha previsto il consolidamento statico ed adeguamento antisismico e funzionale dell’immobile comunale. I lavori sono costati quasi due milioni di euro finanziati con un mutuo della cassa depositi e prestiti e prevedevano la consegna nel mese di giugno di quest’anno. Quindi tempi rispettati e Cardito ha riavuto una scuola moderna e Idee in libertà


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funzionale. Tornando nel campo più strettamente politico, va segnalata, per ben due volte, l’assenza in consiglio comunale dei rappresentanti dell’ex Api Nunziante Raucci e Francesco Castaldo. Queste defezioni sono passate inosservate infatti, nessuno in maggioranza si è posto il problema politico che una tale assenza può significare. Di certo questo comportamento di una parte della minoranza consiliare, non ha caratteri strumentali ma trova le sue ragioni in un mancato coinvolgimento su argomenti di rilevanza fondamentale per il paese. Parliamo delle scelte economico finanziarie con l’approvazione di una delibera di giunta il cui contenuto prevede la richiesta di un mutuo alla cassa depositi e prestiti per ottenere un anticipo di liquidità per i debiti con i fornitori e le imprese che hanno svolto lavori e servizi per il comune. L’importo complessivo era di circa 14 milioni di euro da restituire in 30 rate annuali ma, ne sono stati concessi solo otto, che sommati agli interessi arriva ad un importo di circa il doppio della cifra finanziata. Una scelta strategica di questa amministrazione che impegna finanziariamente il Comune per un arco temporale molto ampio, ed è per tale motivo che ci saremmo aspettati una maggiore condivisione con le altre forze politiche del paese. Infine, nella delibera non sono state previste entrate strutturali per il pagamento mensile della rata. Stesso discorso va fatto per il piano urbanistico comunale. Tanti i ritardi, a partire dal capitolato dei rifiuti che stenta a prendere forma nonostante nel penultimo consiglio comunale tenutosi un mese a fine aprile, la maggioranza abbia approvato gli indirizzi e rinviato la discussione sul testo nell’apposita commissione. Si va avanti a proroghe. Anche dell’approvazione del bilancio di previsione 2013 non si conoscono tempi e numeri. Nel programma elettorale del centro sinistra vi era l’intenzione di approvare l’importnte strumento economico finanziario entro il mese di gennaio di ogni anno. Occorre quindi un cambiamento di rotta dell’attuale maggioranza per rilanciare l’azione amministrativa. Questo può avvenire solo con un confronto serio e serrato tra le forze di maggioranza per prendere atto delle forti criticità altrimenti si rischia di buttare al vento un’esperienza iniziata con entusiasmo e voglia di cambiamento. Anno v - n° 12

IN PRIMO PIANO

intervista a

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Biagio Garofalo del partito democratico, assessore del comune di Cardito con delega all’urbanistica, all’ecologia e all’informatizzazione A s s e s s o r e proprietari ad intervenire per recuperare i Garofalo, lei fabbricati. Ovviamente per incentivare come assessore bisogna dare in cambio qualcosa. La all’urbanistica nostra idea è quella incentivare il recupero ha il compito degli immobili attraverso un meccanismo di portare a di “premialità” che conceda ai proprietari compimento tutto l’iter che condurrà una sorta di “bonus volumetrico” che noi all’approvazione del Puc. Quali sono i andremmo a recuperare prendendo in tempi dopo che il piano strutturale è gestione i locali sottostanti. Locali, che, il pronto da circa un anno e mezzo? comune andrebbe ad utilizzare per finalità Appena insediati abbiamo ripreso subito a sociali. Il comune ad esempio potrebbe discutere del nuovo piano urbanistico concedere in affitto questi locali ad un comunale. La maggioranza condivideva canone agevolato per favorire l’apertura di appieno il piano strutturale approvato nel piccole imprese o locali commerciali. 2011 redatto dai tecnici incaricati di Lei è anche assessore all’ecologia, da realizzare il Puc. Nel frattempo però, è mesi non si riesce ad approvare il nuovo cambiato qualcosa nella normativa capitolato dei rifiuti e nel frattempo vigente che ha introdotto, accanto al piano sono intervenute già due proroghe. strutturale, anche il cosiddetto piano Quali sono i motivi di questo ritardo e programmatico cioè quali interventi se c’è il rischio di un ulteriore rinvio? prioritari mettere in atto nei primi tre anni Il ritardo è soprattutto dovuto al fatto che dall’approvazione dello strumento appena insediata, la nuova amministraziourbanistico. Inoltre, con la bocciatura delle ne ha dovuto far fronte al fatto che la ditta lottizzazioni convenzionate da parte della che gestiva la raccolta dei rifiuti ha giunta, ed il venir meno del progetto di rinunciato ad effettuare il servizio perché a Goallandia ha costretto i tecnici a suo dire non poteva più sostenere modificare qualcosa nel progetto del Puc. economicamente il servizio di raccolta. In A dicembre scorso ho concluso tutti gli più va aggiunto che abbiamo accorpato il incontri con i tecnici incaricati di redigere servizio ambiente con il servizio di polizia il Puc, le forze politiche, anche quelle che municipale e la nomina di un nuovo non siedono in consiglio comunale, e i responsabile. È questo di certo ha portatori d’interessi (imprenditori, comportato dei ritardi per riorganizzare cittadini e le associazioni del territorio). l’intero settore. Nel frattempo però non è Da allora purtroppo, abbiamo assistito ad vero che non abbiamo fatto niente. Sono una fase di stallo durata quasi cinque mesi state espletate due gare molto importanti, dovuta alle scadenze elettorali e non lo una per la raccolta dei rifiuti umidi e nascondo, a qualche problema interno alla l’altra per i multi materiali inoltre, nostra maggioranza. Lunedì ho preso parte abbiamo cercato di ottimizzare il servizio all’ultimo incontro con i tecnici durante il riducendo i costi, che sono passati da 100 quale hanno illustrato al sindaco tutto il mila euro al mese a circa 70 mila euro lavoro che in questi mesi è stato fatto. attuali. Nel nuovo capitolato prevede il Ormai siamo quasi giunti alla fine di un coordinamento degli LSU da parte della percorso ed insieme alla commissione di ditta che effettuerà il servizio di raccolta tecnici che mi ha affiancato in questo mentre, giuridicamente risponderanno lavoro, uno per ogni partito di sempre al Comune. Non voglio dire con maggioranza, siamo pronti a proporre un questo che siamo più bravi di chi ci ha prepiano strutturale alle opposizione in modo ceduto anche perché a differenza degli da poterlo discutere sia in commissione anni passati non abbiamo affrontato nessuche in consiglio. na emergenza rifiuti. Nell’ultimo consiglio Scusi assessore, può essere più chiaro comunale abbiamo approvato gli indirizzi sui tempi? del nuovo capitolato che avrà una durata Vede io prevedo di portare la discussione di cinque anni, ora la palla passa al diriin consiglio comunale nel mese di giugno gente dell’ufficio. Prevedo che nel giro di e di adottare il piano urbanistico in giunta quindici giorni sarà approvato, salvo il prima delle vacanze estive. L’impegno che sorgere di ulteriori problemi. prendo è quello di approvarlo in consiglio Quali problemi potrebbero ancora entro fine anno. verificarsi assessore? Restando sempre in tema di Puc, quale Veda una volta che riceverò il capitolato sarà il cuore di questo nuovo strumento dei rifiuti lo leggerò con molta attenzione urbanistico che andrete ad approvare? e se dovesse esserci qualcosa che non mi Di sicuro il recupero del centro storico è la quadra sarò il primo a chiedere che venga parte più importante del Puc. L’obiettivo modificato. Ma credo che ormai sia tutto primario sarà quello di incentivare i pronto per approvarlo. Idee in libertà


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IN PRIMO PIANO

1 giugno 2013

attualita’� Ambiente, don Maurizio: analizzare i terreni Il parroco del parco Verde incontra l’Europarlamentare Pino Arlacchi sul problema dei Roghi Tossici

A

Pino Arlacchi

Caivano torna d’attualità la

crimini ambientali ma occorre operare con

lotta contro i roghi tossici. Ad

metodo e costanza per combattere l’evasio-

accendere i

riflettori del-

ne fiscale. Solo così si riuscirà a fare

l’opinione pubblica è stata la

emergere le innumerevoli fabbriche abusive

notizia dell’ennesimo sequestro di un

che operano nel nostro territorio e che ogni

campo coltivato dove sono stati trovati

giorno sversano rifiuti che poi bruciano nei

dalla guardia Forestale rifiuti speciali e altri

campi. Terra dei Fuochi non si spegnerà

materiali nocivi. Sul caso è intervenuto

mai, e i campani, in alcuni territori, ormai di

anche don Maurizio Patriciello, parroco

fatto trasformati in discariche di tossici

della chiesa di San Paolo del parco Verde da

industriali senza regole, da quei territori

sempre in prima linea contro l’emergenza

Don Maurizio Patriciello potranno solo scappare, come hanno già

roghi tossici nei nostri territori: ‘A Caivano si continuano a fatto i parenti dei militari Usa che incautamente, avevano sequestrare terreni avvelenati. Chiediamo che vengano affittato case in quelle che ormai possiamo definire a pieno controllati tutti i campi messi a coltivazione. Abbiamo il diritto titolo discariche industriali non a norma. Intanto in questi giorni, di sapere quali e quanti veleni finiscono sulle nostre tavole. Nelle Don Maurizio Patriciello ha ricevuto l’importante visita di Pino nostre diete. Nei piatti dei nostri bambini. Chiediamo ai Arlacchi, sociologo di fama mondiale ed europarlamentare, responsabili sanitari e politici di farsi avanti e spiegare impegnato da sempre nella lotta alla mafia come collaboratore di immediatamente che cosa stia mai avvenendo. Ringraziamo Falcone e Borsellino. L’europarlamentare, ha approfittato della intanto la Polizia forestale e il suo Comandante, il generale sua venuta in Campania per alcuni appuntamenti in vista delle Sergio Costa, per il lavoro eccellente che stanno svolgendo’. elezioni amministrative, e dopo aver visto la prima puntata dei Afferma don Maurizio Patriciello. Anche il medico Antonio “Dieci Comandamenti”, ha voluto, accompagnato dall’ex Marfella ha chiesto di fare luce su questa emergenza sindaco di Cardito Giuseppe Barra e suo assistente ambientale: ‘Il ritrovamento anche del toluene nei campi all’Europarlamento, fare visita alla parrocchia di Don Maurizio, coltivati di Caivano rende la situazione di disastro ambientale da per saperne di più sul dramma delle immondizie industriali rifiuti industriali in Campania sempre più grave. risulta ormai altamente nocive per la salute dei cittadini della nostra regione. chiarissimo, e i dati dei medici di famiglia di Caivano lo L’incontro a cui ha preso parte anche il dottor Antonio Marfella dimostrano in modo veramente drammatico, che alcune zone è durato quasi due ore. L’impressione è che Arlacchi non si della Campania sono state e continuano ad esserlo ogni giorno fermerà al semplice ascolto ma cercherà di aiutare Don Maurizio discarica industriale di rifiuti tossici industriali prodotti da in questa dura battaglia. La sua storia personale è fatta di tante fabbriche che operano ogni giorno, e sempre di più, in regime di battaglie vinte ma, soprattutto di impegno civile a fianco di cause evasione fiscale’, afferma Marfella secondo cui non basta la giuste, e questa lo è. Un altro piccolo passo avanti. Un altro semplice opera di contrasto delle forze dell’ordine contro i motivo per continuare a sperare.

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18 maggio 2013

IN PRIMO PIANO

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Attualita’ Imu, il Governo sospende fino a settembre il pagamento dell’imposta sulla prima casa

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’IMU è stata ufficialmente sospesa per decreto legge fino a settembre. Alla fine di un tira e molla arriva il rinvio deciso dal governo Letta, riguarda solo le abitazioni principali, i fabbricati rurali e i terreni agricoli. I cittadini che posseggono, invece, un immobile strumentale è chiamato a versare l'acconto IMU entro il 16 giugno, o meglio quest'anno il termine slitta al lunedì successivo 18 giugno. In riferimento a tale versamento, gli uffici del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con una circolare del 23 maggio, precisa che il versamento della prima rata potrà essere calcolato in base all’aliquota e alle detrazioni in vigore per lo scorso anno, ancor prima dell’approvazione definitiva della modifica normativa proposta al DL n. 35/2013, che dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno. Il congelamento stabilito è, infatti, preliminare alla riforma vera e propria dell’imposizione sugli immobili che dovrà essere portata a termine entro il 31 agosto e che porterà modifiche anche alla tassazione sul reddito d’impresa prevedendo forme di deducibilità dell’Imu su capannoni o fabbricati industriali. Nella nuova disciplina sarà compreso anche il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Se entro il 31 agosto non sarà adotta una riforma complessiva della tassazione sulla casa si tornerà a pagare. Che la questione relativa all'IMU fosse piuttosto complicata si era capito sin dai primi momenti di vita del nuovo Governo Letta. Infatti, la decisione presa di congelare almeno momentaneamente il pagamento dell’IMU tramite decreto ha causato molta confusione per quanto riguarda la presentazione del Modello 730/2013. I contribuenti italiani non

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avevano ben chiaro in che modo dovessero compilare il proprio 730, forse proprio per questo il Governo ha deciso con un decreto di prorogare il termine per la presentazione del modello al 10 giugno. Si tratta della seconda proroga dopo quella che era già avvenuta dal 30 aprile al 16 maggio a causa dei ritardi relativi alla consegna del CUD 2013. È necessario però fare una precisazione: i contribuenti che hanno già provveduto a presentare il modello 730 tramite il sostituto d'imposta o l’ente previdenziale vengono automaticamente esclusi da questa proroga. Il motivo principale che ha fatto scattare questa nuova proroga deriverebbe dalla richiesta dei CAF, sui quali grava l’arduo compito di revisionare circa 100.000 modelli già presentati, proprio a causa dell'IMU, visto che potrebbero molti i contribuenti ad aver destinato il credito IRPEF alla compensazione dell’IMU dovuta. C'è da dire però che se il Governo Letta non riuscirà a portare a termine il progetto di riformare l'IMU entro il 31 agosto, la questione si riproporrà di nuovo il 16 settembre. La decisione di prorogare il termine di presentazione del modello 730 comporta una serie di slittamenti a cascata di tutte le altre scadenze relative agli altri adempimenti a carico dei CAF e/o professionisti abilitati; ricordiamo che il 24 giugno era prevista la restituzione ai contribuenti della copia della dichiarazione e il relativo prospetto di liquidazione. Il prossimo 8 luglio poi ci sarebbe la consegna dei modelli finali delle dichiarazioni dei edditi all'Agenzia delle Entrate, per coloro che decidono di inviarli per via telematica.

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1 giugno 2013

IN PRIMO PIANO

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Crispano politica Il Comune di Crispano punta tutto sulla Ricerca Educativa e sull’internazionalizzazione

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artendo dalla formazione dei bambini nelle nostre scuole, internazionalizzazione e concorrenza rappresentano alcune delle tante sfide da vincere in questa società sempre più complessa e veloce. Un’educazione scolastica riflessiva oggi non può non tener conto della crescente c omplessità se ha come suo principale fine quello di formare e orientare lo studente prima nelle fasi di crescita e poi per l’ingresso nel mondo del lavoro. E’ ormai finito il tempo del “si può fare domani”. Bisogna, dunque, partire dai livelli inferiori del percorso scolastico, facendo comprendere agli studenti, sin dall’adolescenza, l’immenso ventaglio d’opportunità al quale possono attingere, semplicemente vivendo la diversità culturale e la Ricerca Educativa come una possibilità concreta di emancipazione! Questo lo ha capito già da tempo il Comune di Crispano che, con il Consigliere Comunale Nunzio Cennamo e la Giunta Carlo Esposito, ha voluto fortemente attuare presso la locale Scuola Media dell’Istituto “S. Quasimodo” un progetto pilota stipulando una convenzione con AIESEC Italia - Comitato Locale Napoli Federico II. L’iniziativa culturale si chiama “Educhange” ed è costata complessivamente circa Euro 300 (trecento euro). Una cifra veramente ridicola se la compariamo alle spese di un ente locale, anche piccolo, come Crispano. Questo progetto, prevede lezioni, interamente in inglese, tenute da stagisti internazionali e si basa su un largo impiego di metodologie attive di apprendimento,

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quali workshops e giochi di ruolo, con l’obiettivo di creare un processo di trasmissione delle conoscenze sempre più ampio e diversificato in termini di risorse umane e soprattutto materiali! Tutto il necessario, dunque, per trasformare il microcosmo dell’aula di scuola di un paese di provincia in un laboratorio creativo, rafforzando capacità e competenze di apprendimento, per stimolare l’interesse e la riflessione delle nuove generazioni sulle complesse tematiche dell’attualità post digitale. Con la forte complicità del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “S. Quasimodo” Dott.ssa Emilia Treccagnoli il progetto è nato con una delibera della Giunta Municipale nel luglio del 2012. Oggi, dopo circa un anno, il progetto è in piena fase attuativa. Infatti, stanno lavorando presso l’Istituto Quasimodo due stagisti stranieri, Mridul Aggarwal di anni 20 (studente indiano) e Dora Sahini di anni 25 (studentessa croata), che sperimentando lezioni interattive, interamente in lingua inglese, vogliono “far crescere” i ragazzi di Crispano in una dimensione internazionale. Strutturando le lezioni in lingua inglese gli studenti della Scuola Media Statale della “Quasimodo” di Crispano di fatto miglioreranno la capacità di ascolto e comprensione della lingua, rafforzeranno capacità e competenze di apprendimento autonomo e stimoleranno sempre nuovi interessi su tematiche interdisciplinari tipiche dell’era complessa e veloce in cui viviamo.

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1 giugno 2013

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IN PRIMO PIANO

Sport e tempo libero MondoBici apre lo show room a Caivano Sabato 25 maggio si è tenuta l’inaugurazione del nuovo punto vendita MondoBici dei L’inaugurazione fratelli Piscopo con la supervisione di papà Enrico a Caivano in via E. De Nicola. Un nuovo negozio tutto dedicato ai ciclisti e ai tanti appassionati delle due ruote che a nord di Napoli vede sempre più crescere gli appassionati del ciclismo. Il nuovo store si estende per una superfice di oltre 200 metri quadrati. Oltre ad essere concessionario dei marchi più importanti, MondoBici fornirà assistenza per preparazione e riparazione di mezzi con l’esperiena e la competenza tecnica di Ciro Iannicelli. Pur in una fase congiunturale certamente non facile la nuova struttura conta sul favorevole momento che ancora interessa il mercato del ciclo: nel 2012, infatti, secondo i dati di Confindustria Ancma (l’associazione dei produttori), sono stati venduti circa 2 milioni di biciclette, con un incremento di oltre 200mila pezzi rispetto al 2011. Le bici più acquistate sono soprattutto “city bike”, o modelli unisex come quelle per il bike-sharing che caratterizzano il panorama urbano di molte città italiane. Bici da corsa e mountain bike sono preferite soprattutto per il tempo libero. In crescita costante poi il fenomeno delle bici “a scatto fisso” che, partito dagli Usa, catalizza la passione specie dei più giovani.

“ I de e in li bertà ” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno V - n° 12 Editore Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile Umberto Setola ideeinliberta@email.it Sede Legale della redazione Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa Printing House Via Capri Casoria (Na) venerdì 31 maggio 2013 Anno V - n° 12

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1 giugno 2013

RUBRICA

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l’avvocato....rISPONDE Rubrica curata dagli avvocati Francesco Castaldo & Mario Setola Preg.mo Avv.to, mi chiamo Francesco, sono conduttore di un immobile il cui contratto di locazione è scaduto il 31.12.2012 ed il Giudice ha convalidato lo sfratto con decorrenza 30.04.2013. Poiché, non ho ancora trovato altra casa vorrei sapere se posso ritardare il rilascio dell’immobile e cosa debbo fare? Gentile signor Francesco, la ringraziamo per aver contattato la nostra redazione Per quanto riguarda la sua domanda, Le posso precisare che l’art. 1 della legge 9/2007 dispone una nuova proroga degli sfratti, ma il termine di sospensione delle procedure esecutive è diverso a seconda che il locatore rientri fra i piccoli proprietari (8 mesi) oppure fra i grandi proprietari di immobili (18 mesi). Come era avvenuto peraltro nei provvedimenti normativi precedenti, la proroga, non si applica agli sfratti per morosità e interessa unicamente i conduttori che risultano più deboli per reddito e per particolari situazioni (età anziana, malattie gravi, handicap). La sospensione è di 8 mesi, decorre dalla data di entrata in vigore della legge 9/2007 (15 febbraio 2007) e riguarda così le procedure esecutive di rilascio per finita locazione degli immobili ad uso abitativo, che interessano conduttori residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10 mila abitanti e nei comuni classificati ad alta tensione abitativa. Della sospensione possono avvalersi i conduttori con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro, che siano o che abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%; detti conduttori peraltro non devono essere in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Inoltre la sospensione si applica, alle stesse condizioni, anche ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, figli fiscalmente a carico. Naturalmente per tutto il periodo di sospensione di esecuzione degli sfratti il conduttore deve non solo versare il canone contrattuale, ma anche corrispondere al locatore la maggiorazione prevista dall’art. 6, comma 6, della legge 431 del 9 dicembre 1998, contenente la disciplina delle locazioni abitative – vale a dire, in aggiunta al canone ordinario, una maggiorazione del venti per cento calcolata sul canone aggiornato – e si specifica che il conduttore decade dal beneficio della sospensione dell’esecuzione qualora non provveda al pagamento del canone. A favore dei proprietari degli immobili locati ai conduttori individuati nel precedente art. 1, per il periodo di sospensione della procedura esecutiva, sono previsti benefici fiscali. Inoltre si prevede che, sempre a favore degli stessi proprietari, i comuni possono prevedere esenzioni o riduzioni dell’imposta comunale sugli immobili (ICI). Pertanto, sig. Francesco se lei rientra in una delle condizioni di cui sopra potrà beneficiare della proroga di 8 mesi.

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18 MAGGIO 2013

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SPORT

cALCIO nAPOLI Napoli, si riparte con un nuovo maestro d’orchestra di Umberto Cerchi

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ambia musica e direttore d’orchestra nel ampia circolazione

Napoli, con la partenza di Mazzarri, finisce un della palla, calcia-

Aurelio De Laurentiis lungo ciclo addio al 3/5/2. Con il vecchio tori in continuo movimento, pronti ad inserirsi anche dalle

sistema di gioco, partendo da una difesa a 3 il retrovie negli spazi . Non si tratta quindi di una variazione

Napoli puntava molto sulle fasce, Maggio, Zuniga e Armero, numerica ma di una diversa impostazione di gioco che non

garantivano velocità ed inserimenti, spostamento veloce sia può

prescindere

dall’acquisizione

di

calciatori

con

del pallone anche grazie a lunghi lanci per saltare il caratteristiche tali da consentire lo sviluppo del gioco voluto centrocampo avversario, inserimenti, verticalizzazioni e da Benitez. Dagli sviluppi della sessione di calciomercato, ripartenze erano il piatto forte del tecnico toscano. Con avremo la possibilità di capire come intende attrezzarsi la Benitez ci sono delle sostanziali modifiche, che si dispone in società a questo nuovo progetto, affidato alla guida di un campo con il 4/2/3/1. Difesa a 4 ed un centrocampo basso a 2, allenatore vincente e con un notevole bagaglio di esperienza, danno l’inizio alla manovra, senza concedere troppo campo magari potrebbe essere determinante per il primo colpo del agli avversari, alle spalle dell’unica punta, ci sono un Napoli, se resta Cavani, questa squadra, adeguatamente centrocampista offensivo e due esterni o ali che completano il potenziata e con un tasso tecnico maggiore, potrebbe reparto offensivo. Di certo lo spagnolo predilige la manovra, davvero conoscere momenti sportivi esaltanti e vincenti.

UNO SPAGNOLO ALLA CORTE DEL RE AURELIO DE LAURENTIIS E’ Rafa Benitez il nuovo tecnico della squadra di De Laurentis, modesto calciatore, in seguito ad un infortunio, abbandona il calcio giocato e si dedica alla carriera da allenatore. Dopo anni non proprio brillanti passati alla guida di alcuni club spagnoli come il Real Valladolid e l’Osasuna, si dedica allo studio teorico del mestiere di allenatore, osservando club importanti in Inghilterra quali Manchester United. ed Arsenal. Nel 2000 la sua prima significativa stagione, alla guida del Tenerife raggiunge la promozione nella massima divisione spagnola. Ma è a Valencia, che ottiene il primo vero risultato, vince la Liga nell’anno 2001/02, vittoria bissata nel 2004 a cui si aggiunge il primo trofeo europeo, la Coppa UEFA vinta ai danni dei francesi dell’Ol. Marsiglia. Nonostante il bilancio più che positivo in Spagna, Benitez coglie l’opportunità di misurarsi nella premier legue,e assume la guida del Liverpool. Ottiene il quinto posto in campionato e vince la champions battendo il Milan in una incredibile finale, la squadra inglese rimonta ben tre gol per poi vincere ai rigori, inoltre con i rossi del Liverpool vincerà la super coppa europea battendo il CSKA di Mosca. Anno V - n° 12

Lo spagnolo centrerà nuovamente la finale di champions, ma stavolta i rossoneri del Milan la spuntano. Nel 2010 il suo bagaglio si arricchisce di una nuova esperienza, allena l’Inter, quella lasciata da Mourinho, si tratta di una squadra, quella dei nerazzurri che ha vinto praticamente tutto. Benitez si presenta vincendo la super coppa italiana ma perde lo scontro con l’Atletico Madrid, lasciando agli spagnoli la super coppa UEFA. Non è una esperienza esaltante, la squadra è stanca è forse anche appagata, prova a spiegarlo a Moratti, suggerendogli dei cambiamenti, che per vari motivi non vengono assunti dal patron nerazzurro. Finisce con l’esonero quindi la sua esperienza Rafa Benitez italiana. Prende il posto di Di Matteo, assumendo la guida del Chelsea, anche in assenza di risultati particolari, sia in champions che in campionato, lascia la panchina del club londinese dei blues, assicurandosi però un nuovo prestigioso trofeo, la Europe Legue battendo in finale i lusitani del Benfica. E’ sicuramente un ottimo allenatore è il suo palmarès ne è la prova. Ora sarà alle prese con una nuova, ma difficile prova, allenare il Napoli del Re Aurelio De laurentiis. Idee in libertà


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