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Idee in libertà

sabato 4 giugno 2011

periodico di attualità, politica, cultura e sport

Anno III - n° 10

Editoriale La settimana appena trascorsa è stata tutta incentrata sull’analisi dei risultati sui ballottaggi che vedevano impegnati i cittadini di importanti capoluoghi di provincia, su tutti Milano e Napoli. Ebbene, a Milano nella roccaforte elettorale di Berlusconi, l’avvocato Pisapia del centrosinistra, confermando l’exploit del primo turno batte di dieci punti la rivale Letizia Moratti Sindaco uscente. A Napoli, l’ex magistrato Luigi De Magistris dell’Italia dei Valori, ha spazzato in solo colpo il candidato della PDL, Lettieri. È proprio su quest’ultima vittoria vale la pena soffermarsi in quanto offre spunti interessanti, non solo per i numeri con cui l’ex magistrato è diventato Sindaco, 65% contro il 35% raccolto dal suo avversario ma, soprattutto per ciò che essa rappresenta. De Magistris è stato il trionfatore assoluto della campagna elettorale, nella quale ha fatto irruzione come un tornado, spazzando via le incertezze e le divisioni del Pd. Le vere primarie del centrosinistra non sono avvenute a gennaio, ma nel primo turno del 15 maggio scorso. Non a caso de Magistris con i suoi 44 anni era il più giovane degli sfidanti. E nei giovani, che lo hanno votato in massa, va cercata una delle chiavi del suo successo. De Magistris ha comunicato più con Facebook e Twitter che con i mezzi tradizionali. Ha saputo intercettare e interpretare il sentimento popolare. Archiviate le elezioni amministrative, il 12 e 13 giugno saremo di nuovo chiamati alle urne in occasione dei referendum abrogativi. All’interno di questo numero ampio spazio alla nuova tornata elettorale con una guida esplicativa su tutti e quattro i referendum. Buona lettura! Umberto Setola

Cardito Iniziano le prime manovre in vista delle amministrative del prossimo anno

In questo numero Caivano: Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza palesa compatezza.

Frattamaggiore: Presentato il libro coautare il Dott. Orazio Capasso.Nasce il Comitato per i “Si” ai referendum.

Crispano: Intervista al Sindaco Carlo Esposito sulla prossima approvazione del Bilancio 2011.

Napoli: Si profila un girone di ferro per la prossima Champions. Intanto impazza il calcio mercato.


Idee in libertà - 4

cardito

elezioni

giugno 2011

Cardito: I partiti di maggioranza, PD, IDV e API, sostengono i referendum abrogativi e invitano i cittadini a recarsi alle urne per votare SI ai quattro quesiti. Silenzio da parte delle liste civiche di opposizione. a cura della redazione

«Cardito: I partiti di maggioranza per il “Si” ai referendum» Archiviate le elezioni amministrative, è nuovamente tempo di pensare al voto. Nonostante, la poca attenzione degli organi di informazione al riguardo, il 12 e 13 giugno 2011 infatti, gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su quattro referendum abrogativi riguardanti tre argomenti: l'acqua pubblica, il legittimo impedimento, il ritorno al nucleare. Più volte, anche dalle colonne del nostro periodico, ci siamo soffermati sulla necessità di una rivisitazione dell’istituto referendario. Il motivo per cui abbiamo deciso di occuparci dei referendum abrogativi è semplice, crediamo nell’importanza di questo istituto di partecipazione popolare in quanto permette ai cittadini di esprimersi su argomenti che vanno ad incidere sulla vita quotidiana di tutti noi. Quindi, sarebbe opportuno andare nelle cabine elettorali per dare il nostro contributo. Negli ultimi anni, invece, tute le volte che c’è stato un referendum non si è mai raggiunto il quorum. L’ultima volta che si è raggiunto il quorum ad un referendum abrogativo è stato l’11 giugno del 1995, quando gli italiani furono chiamati ad esprimersi su 12 quesiti, fra loro molto diversi e che non tutti ricordano, che spaziavano dalla privatizzazione della Rai alle norme che regolano gli orari di apertura dei negozi. Alcune forze politiche, a livello nazionale, hanno già espresso le rispettive indicazioni di voto. Basta cercare nei siti web di partiti e movimenti. Cardito, sembra seguire l’andamento nazionale che è quello del “black out” dell’informazione sui referendum ad eccezion fatta per i partiti di maggioranza mentre l’opposizione, impegnata nella costruzione dell’alternativa, come su altri argomenti non prende posizione, anzi vige il silenzio più assoluto. Nel frattempo, dicevamo, si muove qualcosa nei partiti di maggioranza. Il Partito democratico ha fatto affiggere un manifesto con cui invita gli aderenti a votare "sì" ai quattro referendum abrogativi. Stessa posizione per il Partito dell’'Italia dei Valori che è tra i promotori delle iniziative referendarie. Inoltre, Pasquale Barra capogruppo in pagina 2

Consiglio Comunale, a più riprese ha ribadito l’importanza di questi quesiti referendari: << faccio un appello a tutti i cittadini ad andare a votare il 12 e il 13 giugno prossimo. Gli argomenti su cui vertono i referendum abrogativi sono di fondamentale importanza e sarebbe sicuramente un fatto negativo se non si raggiungesse il quorum necessario. Pertanto ripeto l’invito a votare “Si” ai quattro referendum abrogativi>>. Per l’’Api, il partito del Sindaco Barra, abbiamo sentito il capogruppo, Nunziante Raucci, che ha dichiarato quanto segue: << è evidente a

tutti che l’istituto dei referendum va riformato. Occorre rivedere il sistema del quorum. L’alternativa, potrebbe essere quella di accopparli ad altre elezioni siano esse amministrative o politiche. Argomenti importanti come l’acqua o il nucleare meritano un’attenzione particolare e chi fa politica anche a livello locale ha il dovere di esprimere le proprie idee al riguardo. Il mio appello e semplice e pragmatico: recarsi a votare, ma soprattutto votare quattro si ai quesiti referendari. I seggi saranno aperti domenica 12 giugno dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 13 dalle ore 7 alle ore 15; per votare sarà necessaria la tessera elettorale ed un documento di identità. I referendum saranno validi se sarà raggiunto il quorum del 50 per cento + 1 degli aventi diritto al voto. Ma cosa

chiedono i referendum abrogativi? Andiamo per ordine. I quesiti n. 1 e n. 2 riguardano l'acqua pubblica. Il primo (scheda di colore rosso) verte sulle "Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica". Barrando la casella del "sì", l'elettore vuole abrogare l'articolo 23 bis del decreto legge 112/2008 (convertito in legge 133/2008) che stabilisce come modalità ordinaria la gestione del servizio idrico tramite privati, attraverso gara, o tramite società a capitale misto pubblico - privato all'interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. Il secondo quesito (scheda di colore giallo) interessa la "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito". Se vinceranno i "sì", verrà abrogato l'articolo 154, comma 1, del decreto legislativo 152/2006 sulla "adeguatezza della remunerazione del capitale investito". Il comma dispone che la tariffa applicata per il servizio idrico venga determinata tenendo conto appunto della "remunerazione del capitale investito". Il terzo quesito (scheda di colore grigio) è sul programma nucleare. Un "papiro" che elenca un'infinità di articoli e commi e che, nella sostanza, propone l'abrogazione del decreto legge 112/2008 nella parte in cui si prevede la realizzazione sul territorio italiano di centrali nucleari. Infine, il quesito n. 4 (scheda di colore verde chiaro) riguarda il legittimo impedimento. Il testo recita: "Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante "Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza"?". La norma che si vuole cancellare prevede che il presidente del Consiglio dei ministri possa invocare il legittimo impedimento a comparire in un'udienza penale, qualora imputato, in caso di concomitante esercizio di attività legate alle funzioni di Governo. Per i ministri, costituisce legittimo impedimento l'esercizio delle attività previste da leggi e regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni.


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Cardito

cardito

a c i t i l o p

Cardito: Seduta del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la questione degli abbattimenti. Vetrano da scheggia impazzita viene scaricato dal PD.

a cura della redazione

«Vetrano “gioca” a fare il battitore libero. Il PD lo placca» Come già per la precedente seduta l’aria che precede i lavori del consiglio comunale è svogliata. Ad un certo punto, quando diversi consiglieri erano già in piazza, è anche circolata la voce secondo la quale la maggioranza avesse deciso di mandare deserta l’adunanza. Mentre l’aula si andava a riempire alla spicciolata, invece, appariva chiaro che il consiglio si sarebbe tenuto. Presenti in aula anche alcuni consiglieri di opposizione. Si procede all’appello, stavolta senza nessuna polemica. Appena il presidente Auriemma dichiara valida la seduta, chi era alla finestra per ripetere il giochino di far venir meno il numero legale decide di entrare, in fondo una giustifica è sempre utile per marinare il lavoro il giorno dopo. Il clima che si respira è insolitamente disteso, almeno dopo le polemiche e le tensioni delle scorse settimane. Anche l’opposizione sembra avere un atteggiamento meno ostruzionistico, arriva l’affermazione che il voto sul piano commerciale sarebbe stato favorevole in caso di presenza in aula. Qualcun altro dice di aver aperto una nuova fase. Si passa all’ordine del giorno. Il primo punto è l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, si astengono solo Saviano ed Amirante. Il secondo punto è la ratifica di una delibera di giunta comunale che ha apportato una piccola variazione al bilancio per delle spese elettorali relative allo svolgimento dei referendum. L’opposizione non manca di far notare l’assenza degli assessori, ma la proposta passa all’unanimità. Del resto non sono spese che graveranno sulle casse comunali ma che saranno rimborsate dal Ministero dell’Interno. Il clou della serata è però la discussione che riguarda l’acquisizione a patrimonio comunale degli immobili abusivi. La proposta del Sindaco è quella di arrivare in tempi brevi ad individuare una destinazione d’uso, dopo che gli stessi

sono stati già immessi in possesso. Si parla di un centro per gli anziani e di un asilo nido come possibile utilizzo. Anche se per arrivare ad una proposta definitiva si decide di convocare una conferenza dei capigruppo aperta ai tecnici comunali insieme ai quali verificare se queste due ipotesi sono praticabili o se invece, viste le caratteristiche degli immobili

lui il neo consigliere Setola si sarebbe trovato a votare a scatola chiusa un atto che non conosceva nella serata in cui si insediava nella carica. La replica del coordinatore cittadino del PD non si fa attendere, ed è perentoria. Cirillo mette bene in chiaro che il Partito Democratico è in maggioranza e chi ne fa parte non può che sostenere l’amministrazione. La porta è chiusa alle soluzioni ibride. Esiste una posizione chiara espressa dal partito e dal gruppo consiliare che non lascia spazio a frange dissidenti o a schegge impazzite. La replica del Sindaco è veemente. Rinfaccia a Vetrano il giochetto dell’assenza durante l’ultima seduta, decisa quando aveva capito che la maggioranza aveva problemi a mantenere il numero legale, il fatto di non aver mai votato nessun provvedimento negli ultimi anni, di aver dimenticato la mano ricevuta nelle precedenti campagne elettorali, aula consiliare come il fatto che lui stesso gli abbia siano da preferire altre destinazioni. consentito di mantenere un assessore Dai vari interventi che si succedono sebbene unico consigliere del suo gruppo. tutti i gruppi si dichiarano concordi nel Vetrano replicava scompostamente, arriva ribadire, in merito all’abusivismo, gli alla rissa verbale con il Sindaco. indirizzi indicati lo scorso luglio di Auriemma è costretto a sospendere la valorizzare per quanto possibile tutte seduta per qualche minuto. quelle costruzioni acquisite a patrimonio Polemicamente Vetrano va a sedersi tra i comunale per le quali è possibile banchi dell’opposizione. Dopo ulteriori prevedere una qualche pubblica utilità. intemperanze, però, la polemica si Proprio mentre la serata sembra affievolisce. Prima ancora che la seduta procedere sonnecchiosa con segnali di riprenda tornano i sorrisi sui visi dei distensione che provengono da tutti i protagonisti del battibecco, si stempera consiglieri presenti, scoppia la polemica. con qualche battuta. Ad innescarla è Vetrano. Sollecitato per Anche se Vetrano incassa un’altra replica l’ennesima volta dal Sindaco a chiarire la ferma da parte di Setola che ricordando di sua posizione rispetto essere stato assessore al commercio, all’amministrazione, anche se nei spiega di conoscere benissimo i consueti modi ambigui, si dichiara contenuti del piano commerciale, di non all’opposizione, anche se limitatamente aver quindi votato nulla a scatola chiusa. a certi atteggiamenti che a suo dire Le 22.00 sono passate da circa un quarto caratterizzano alcuni provvedimenti d’ora quando si arriva alla votazione sulla della maggioranza. proposta di indirizzo del Sindaco, con il Definisce un colpo di mano la votazione civico consesso che si esprime del piano commerciale visto che secondo favorevolmente all’unanimità.

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Cardito News

Cardito p o l i t i c a

Cardito: Prima autocandidatura alla carica di Sindaco per le prossime elezioni amministrative. l’ultimo sport della stampa locale: il tiro per la giacca a Losco del PD.

di Umberto Setola

«Si fa avanti la moda delle autocandidature. Nulla di nuovo!» Il conto alla rovescia per le prossime amministrative è ormai cominciato, quando manca ormai meno di un anno alla resa dei conti. La situazione appare più fluida che mai, con novità e prese di posizione che si susseguono a ritmo incalzante. Tra voci di corridoio, inciuci, smentite e dichiarazioni, il fatto delle ultime ore, sebbene in parte annunciato da alcuni segnali, è l’annunciata auto-candidatura a sindaco di Vincenzo Mormile, che ha rotto gli indugi e ha deciso quindi di scendere in campo lanciando un appello a tutti i carditesi di buona volontà. Mormile si dice quasi costretto a questa decisione dalle pressioni di amici e cittadini che in lui vedono la possibilità di un rilancio della politica, la risposta ad una generalizzata richiesta di partecipazione politica, un’opportunità di recuperare dei valori. Parla, poi, di liste civiche a sostegno della sua candidatura. Se da un lato qualcuno ha salutato con stupore questa notizia, non tutti i commenti sono stati entusiastici. Non sono mancati commenti freddi e qualche stoccata. Caustiche le dichiarazioni del Dott. Andrea Falco, dell’IDV. La moda di autocandidarsi, seguendo l’effetto De Magistris, sembra uno scenario poco plausibile. Innanzitutto perchè lo stesso ex magistrato ha una collocazione politica molto limpida: è schieato nel centro sinistra e in un partito l’IDV che da sempre segue una linea politica ben precisa. Inoltre, sempre Falco continua sulla stessa linea:“Rifarsi ai movimenti civici, specie al meridione, spesso ha significato demagogia, populismo, clientelismo, antipolitica che non ha fatto crescere classe dirigente. Cardito non è Napoli, non deve essere liberata dall'antipolitica semmai ancora di più devono ritornare protagonisti i partiti politici proponendo programmi credibili e squadre omogenee. Barra è stato sindaco del centrosinistra per dieci anni e i partiti che si riferiscano a questa area politica hanno il dovere in continuità amministrativa di ripresentarsi in coalizione guidata da un Sindaco di sicura appartenenza a questo schieramento”.In effetti, parlare di un rilancio della politica e affidare la propria sorte a delle liste civiche non ben

Andrea Losco del Pd

identificate e collegate a posizioni riconoscibili sembra una contraddizione. Lo stesso De Magistris, citato da Falco, pur volendo lanciare un’iniziativa fuori dagli “schemi classici” si è comunque andato a collocare in un contesto politico di centrosinistra. L’assenza di ogni tipo di caratterizzazione, più che una novità, potrebbe rappresentare un’anomalia. Inoltre, fare politica, oltre che rivendicare l’ispirazione a dei valori e ad incarnare il sentimento anti-carditellese, significa avere un programma, delle idee, confrontarsi su un’idea di sviluppo del paese, rispetto a visioni relative alle tematiche fondamentali per il territorio. Uscire allo scoperto in questo senso significa aprire un confronto sereno, rispetto a delle posizioni ben delineate. Nel frattempo, intorno alla notizia dell’ autocandidatura, nascono le prime polemiche. E’ il dott. Santucci che, da un portale internet si rivolge direttamente all’aspirante Sindaco dicendosi rammaricato per questa fuga in avanti in contrapposizione ad un cammino comune che stava in itinere. E, in questo tempo, lo scenario delle alternative alla coalizione di governo uscente è sicuramente destinato ad arricchirsi, con altre altri soggetti disposti a farsi tirare per la giacca e a cimentarsi, ma anche per cercare spazi che nessuno è disposto a riconoscere loro, conl’autocandidatura a sindaco che diventa solo un viatico per provare a spuntare una poltroncina da consigliere comunale. Alcune di queste “proposte” non mancano di attirare le simpatie di questa o di quella testata, mentre nelle prossime settimane probabilmente saranno varate nuove iniziative editoriali

“simpatizzanti”. Chi, ad esempio, nelle ultime ore continua ad essere strattonato in continuazione è sicuramente Andrea Losco, tirato in ballo un po’ da tutti, vuoi per autolegittimarsi, vuoi per delegittimare. Non convince la versione di chi vuole a tutti i costi vedere l’ex presidente della regione in schemi di rottura. Losco è nel Pd, e volerlo coinvolgere in un discorso che non sia legato ad una forte connotazione politico-partitica non può che essere inverosimile. Tutti i soggetti che, a vario titolo aspirano ad autocandidarsi a sindaco alle prossime amministrative cavalcando, in qualche modo, l’onda del nuovo, hanno avuto a che fare con il decennio dell’amministrazione Barra. Alcuni hanno partecipato direttamente con propri esponenti in giunta, altri hanno ottenuto incarichi professionali o posti di sottogoverno. Dov’è il nuovo? Per quanto riguarda l’attuale coalizione di governo cittadino, per il momento nessuno avanza candidature. Anche perché, a diverso titolo, vuoi per ragioni numeriche, vuoi per un ruolo del proprio partito, vuoi per caratteristiche personali, le aspirazioni legittime esistono in tutte le componenti. I nomi che circolano con più insistenza sono, Castaldo e Pisano per l’Api, Pasquale Barra per Idv, Cirillo per il Pd. Quello che si registra è una posizionepossibilista, quindi non di chiusura netta, circa la possibilità di allargare la coalizione, soprattutto come linea di Idv e Api. Il Pd uscirà sicuramente con le idee più chiare dal congresso cittadino di fine mese, durante il quale saranno anche delineate le strategie da seguire in vista della prossima scadenza elettorale. Saviano per il momento resta alla finestra, attento agli sviluppi. Afferma di essere fermo nella sua decisione di stare all’opposizione, ma si sa, la politica è evoluzione. Non è da escludere, che maturando scenari diversi ci possa essere un ripensamento. Intanto, mentre Nuzzo e Russo strizzano l’occhio all’Udc, spingendo perché anche Saviano possa collocarsi su tali posizioni, lo stesso sarebbe ancora intenzionato a lavorare ad un progetto di lista civica di orientamento socialista ma non legato a nessun soggetto partitico presente sullo scenario nazionale. pagina 5


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frattamaggiore

politica

Frattamaggiore: Presentato il libro scritto dai bambini delle scuola elementari con la presentazione del Dott. Orazio Capasso. a cura di RuGi

«Nasce il Comitato per il “Si” ai referendum» Progetto Scuole Aperte 2008/2009 della Scuola Giuseppe Mazzini di Frattamaggiore dove le due insegnanti Angela Direttore ed Nunzia Pezzullo incontrarono l’allora Presidente del Consiglio Comunale di Frattamaggiore Dott. Orazio Capasso per coinvolgere le istituzioni locali su di un elaborato fatto da bambini di IV e V elementare sulla storia culturale della Città. Dopo un anno di lavoro l’elaborato risultò così bello che si pensò di scrivere un libro con il patrocinio del Comune. Il 30 maggio scorso, è stato presentato il libro nella sala consiliare con la presenza dei bambini del Sindaco Francesco Russo, il Dirigente scolastico Prof. Antonio Puca, il dott. Orazio Capasso coautore del libro insieme alle insegnanti, l’assessore Pino Grassia e l’assessore Pasquale Grassia, con la presenza di una folta rappresentanza di Professori delle scuole Frattesi e tanti alunni. Il Dott. Orazio Capasso ha concluso il suo intervento facendo riferimento a delle parole di Maria Montessori, la quale come Pedagoga metteva al centro dell’interesse degli insegnanti, la Libertà e la Centralità dell’allievo: L’Obbiettivo principale di un Insegnante “ è’ lo studio delle condizioni necessarie per lo sviluppo delle attività spontanee dell’Individuo, è l’arte di suscitare gioia ed entusiasmo per il lavoro. Colui il quale nell’educare cerca di suscitare un interesse che porti a svolgere un’azione e a seguirla con tutta l’energia, con entusiasmo costruttivo… HA SVEGLIATO L’UOMO. La scuola e l’insegnamento oggigiorno necessitano sempre più di questo entusiasmo costruttivo che stimoli l’apprendimento suscitando passione per lo studio. Intanto a Frattamaggiore nasce il comitato pro-referendum “Acqua, energie pulite, legge uguale per tutti”, questi gli slogan dei comitati promotori del referendum del 12 e 13 giugno. Un referendum che tocca quindi argomenti importanti, che influisce direttamente sulla vita di ognuno di noi. Per tanto è inqualificabile, l'atteggiamento di chi sta evitando di pubblicizzare adeguatamente il tema. Un oscurantismo mediatico teso palesemente ad evitare il raggiungimento del quorum. Si, perché i referendum

abrogativi, come in questo caso, devono necessariamente raggiungere il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto, altrimenti le leggi non verranno abrogate. In pratica il referendum è nullo. Gli ultimi 24 referendum in Italia sono stati invalidati proprio per mancato raggiungimento del quorum. Eppure sarebbe bastato fissare il referendum durante i giorni delle elezioni,

Umbero Basilica, il Responsabile Provinciale è Arcangelo Munciguerra mentre il Responsabile Regionale è Monica Capo. I Referenti per la Comunicazione online sono Luca Pollasto e Umberto Basilica, il Tesoriere è Pietro Lupoli. Le assemblee del comitato si svolgono il più delle volte nella sede de il Cantiere Giovani. Le motivazioni per il raggiungimento del quorum ci sono tutte, speriamo che la risposta della città sia altrettanto importante. Ma, qualora il quorum non si raggiungesse il comitato ha già pensato di continuare questa battaglia sul piano locale, cercando di rendere nuovamente pubblico il servizio idrico comunale.

Il Dott. Orazio Capasso

permettendo così una maggiore partecipazione democratica all'interno del proprio Paese , inoltre così si sarebbero risparmiati parecchi milioni di euro delle casse dello Stato. Nonostante ciò nei contesti locali sono nati diversi comitati referendari e quella di Frattamaggiore è una delle esperienze più belle e partecipate dell'intero territorio. All'interno del Comitato 4 Si, oltre a diverse realtà associative (AcquAzione, Amica Sofia , Anteas, Arte Moda e Spettacolo, Arcipunto 99, Cgil, Centro Studi Liburia, Comitato per l'Ambiente Frattamaggiore, Comitato Campano contro il nucleare, Comitato No ai Tralicci, Comitato Obama, C.V.X., Federazione della Sinistra, Irma Bandiera, Moica, Napoli milionaria Patronato Caf ACAI di Frattamaggiore, Sottoterra e 80027), vi sono ben 4 partiti del centrosinistra: Partito Democratico, Sinistra e Libertà, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista, questi ultimi due hanno anche raccolto le firme proprio per poter procedere allo svolgimento del referendum. Il Responsabile Comunale è

momenti del convegno

“Idee in libertà” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno III - n° 10 Editore: Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile: Vincenzo Mele Direttore Editoriale: Umberto Setola Contatti: ideeinliberta@email.it tel. 3662031540

Sede Legale: Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa: Litografia Buonaurio Via IV Novembre, 6 - Casoria (Na) chiuso: venerdì 3 giugno 2011 pagina 7


Idee in libertà - 4 giugno 2011

caivano

Caivano

Caivano: Nell’ultimo Consiglio Comunale, la maggioranza ritrova la sua compattezza. Si va verso un avvicendamento delle deleghe per gli assessori. di A.Di.Mi

«L’MPA verso il rientro maggioranza.» Giovedì 20 maggio si e' svolto, all'interno della ristrutturata palestra della scuola in via Lanna, il Consiglio Comunale. La maggioranza è apparsa compatta, non facendo mancare il numero legale. Segno, che le tante divergenze, che hanno caratterizzato l'ultima fase dell'amministrazione, guidata dal Sindaco Falco, si sono apparentemente appianate. Molti punti all'ordine del giorno sono stati rinviati, poiché, considerata la pessima acustica della palestra, molti consiglieri hanno avanzano lamentele in quanto praticamente non riuscivano a seguire i lavori, il consiglio, pertanto, e' stato sospeso. Tra i punti rinviati, quello più atteso, era la discussione sulla situazione politica. In realtà il Sindaco effettuando il suo intervento, nel quale ha confermato le indiscrezioni che indicavano uno scambio di deleghe tra, l'assessore Carofilo (Popolari), al quale veniva tolta la delega del cimitero, a seguito dello scaldalo dei loculi denunciato dall'opposizione, sostituendola con la delega alla manutenzione. Liberata la delega al cimitero, la stessa veniva affidata all'assessore Pasquale Angelino (Api), oltre la “polizia municipale”. Quindi, non e' passata la linea dell'azzeramento totale della giunta, come da più' parti richiesto, compreso lo stesso partito del Sindaco, l’ UDC. Intanto continuano le manovre per rinforzare la maggioranza. Dopo un incontro avutosi tra i segretari di tutti i partiti di maggioranza, compreso l'MPA, e' stato

chiesto al partito della colomba di rientrare in maggioranza, ricordiamo che lo stesso partito, pur facendo parte della coalizione di centro, uscita vittoriosa dalle urna, e' stato allontanato dalla stessa maggioranza in quanto non ritenuto in assonanza con essa. Sembra che il partito di Vanacore abbia chiesto come condizione imprescindibile, per rientrare in maggioranza, l'azzeramento della giunta, anche se sembrerebbe che all'interno del partito non sia stata raggiunta una posizione univoca, tra chi vorrebbe rientrare senza porre condizioni e chi invece fa dipendere la ricucitura con la maggioranza, dall'azzeramento di tutte le deleghe degli assessori. Intanto, non si e' chiusa la porta, per un eventuale ingresso in maggioranza del Partito Democratico, in queste sere si susseguono gli incontri tra il gruppo consiliare del PD, Casaburo, Della Rocca, e Gebiola, con la maggioranza, per definire una strategia comune che porti ad un accordo di governo basato sulla definizione di alcuni punti programmatici qualificanti, e che veda anche l'ingresso in giunta del Partito di Bersani. Si ribadisce, che per il PD sembra che non ci sia una posizione comune all'interno del partito, in merito ad un eventuale entrata in maggioranza. C’è chi non guarda con favore a una tale prospettiva, determinante in questo senso potrà essere il congresso cittadino che si terra' nelle prossime settimane per eleggere il nuovo segretario locale e gli organi

L’aula Consiliare

dirigenziale del partito. Allo stato la situazione e' in piena evoluzione e i prossimi giorni sembrano essere decisivi per un chiarimento del quadro politico locale, anche in vista degli imminenti appuntamenti che vedranno impegnata la maggioranza ed in primis l'approvazione del bilancio economico. In attesa di rasserenamenti politici, non mancano i problemi reali. Purtroppo è divenuto un light-motif, la questione “rifiuti”. Gli sguardi dei cittadini caivanesi sono oramai assuefatti al panorama dei rifiuti che vede le strade provinciali colme. In particolare, oggetto della questione, sono Via S. Arcangelo e Via Lavarone, invase da tempo di rifiuti ingombranti, che ha visto costretto il Comandante dei vigili Dott. Gaetano Alborino, a denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale, il Presidente della Provincia di Napoli, Cesaro, competente per la rimozione degli stessi.

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A Marika

Al piccolo Antonio Tanti auguri alla Tanti auguri di buon splendida Marika per onomastico al il suo 15°compleanno piccolo Antonio. Da dalle persone che le Mamma Paola , vogliono bene, da Papà Nicola, Pino, parte di papà Santolo e le Giovanni, mamma gemelline Pina.


Ideenin libertà - 4 giugno 2011

crispano

politica

Crispano: Si va verso l’approvazione del bilancio. Sarà un bilancio di sviluppo ed investimento in opere pubbliche. nessun aumento dei tributi locali. di Claudia Esposito

«Il Sindaco Esposito: abbiamo tenuto i conti in ordine.» Abbiamo incontrato il Sindaco di Crispano, Carlo Esposito, che ha risposto ad alcune nostre domande. Durante questa cordiale chiacchierata ci siamo soffermati soprattutto sul contenuto del bilancio 2011 che dovrà essere approvato dal Consilgio Comunale verso la fine di questo mese infatti, il termine ultimo stabilito dalla prefettura è il 30 giugno prossimo. La manovra di Bilancio terrà conto anche dei suggerimenti che sono arrivati dai cittadini attraverso l’iniziativa del bilancio “partecipato 2011” che tanto successo ha ottenuto e i cui dati oltre ad essere stati presentati in asssemblee rionali sono consultabili dal sito istituzionale del Comune di Crispano. Buona lettura! 1) Sindaco, vi accingete ad approvare il bilancio 2011. Quali sono state le linee guida che ha seguito la sua amministrazione nel redigere lo strumento finanziario del paese. La cosa più importante è che il nostro Ente ha tenuto i conti in ordine, rispettando il patto di stabilità. Non solo, abbiamo conseguito un avanzo di amministrazione di circa tre milioni di euro. Questo ci ha permesso di elaborare una manovra di bilancio che guardasse allo sviluppo del paese senza peraltro ridurre i servizi alla collettività nonostante i continui tagli del Governo centrale contenuti nell’ultima finanziaria. 2) Mi scusi, ma entriamo nel merito delle questioni. Lei dice che sarà un amanovra di sviluppo spieghi ai suoi concittadini i punti salienti. Innanzitutto siamo riusciti a non aumentare le aliquote dei tributi locali quali acqua, addizionale Irpef e Tosap. C’è stata solo solamente l’esigenza di dover adeguare la tariffa dei rifiuti solidi urbani a causa della decisione dell’ente Provinciale di aumentare il costo della discarica. Comunque,

nonostante ciò, la nostra tariffa risulta essere tra le più basse tra i paesi dell’intera provincia di Napoli. per quanto concerne le opere pubbliche abbiamo previsto in bilancio un investimento di oltre un milione di euro. Parte di queste opere saranno realizzate con fondi comunali e per la parte restante attraverso finanziamenti intercettati. I lavori prevedono l’apertura della strada tra via Aldo Moro e Via Kennedy e il prolungamento di via Genova. Inoltre saranno rifatti i manti stradali di parecchie arterie del paese ed investiremo 200 mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche. A questo va aggiunto i lavori per l’ammodernamento dei sistemi di sicurezza nelle scuole del territorio. 3)lei Sindaco, sa che dalle nostre parti viviamo momenti di profonda crisi economica accompagnata da un forte tasso di disoccupazione. Quali sono gli atti che la sua amministrazione può porre in essere al fine di migliorare la

Il Sindaco Carlo Esposito

condizione dei propri cittadini. In bilancio abbiamo prevsito lo stanziamento di cinquanto mila euro per riproporre il progetto delle borse lavoro. Lo scorso anno, questa iniziativa ha permesso a sessanta famiglie di crispano di sostenere il porpiro reddito. Inoltre, al di la del bilancio è intenzione della mia maggioranza ottenere un finanziamneto per acquistare due lotti di terreno all’interno dell’area PIP, da destinare, in comodato d’uso a giovani del posto che vogliano intraprendere un’iniziativa economica. 4)Non posso esimermi da farle una domanda sulle dimissione dell’assessore Vincenzo Cennamo. Veda, nel ringranziarla per avermi fatto questa domanda, voglio subito rivolgere un ringraziamento all’ex assessore Vincenzo Cennamo per il prficuo lavoro svolto insieme in questi mesi per il bene di Crispano. Il tutto è nato per la “nota vicenda” legata alla delibera 17 approvata nella precedente consiliatura. Il Partito democratico ha invitato lo stesso Cennamo a ritirare le dimissioni. Invito che non è stato accolto e quindi non ho fatto altro che prendere atto della sua decisione ed accettare le sue dimissioni. pagina 11


Idee in libertà - 4

rubrica

giugno 2011

l’avvocato e d n o risp

a cura dell’Avv.Francesco Castaldo 80024 Cardito, Napoli (NA) Corso Cesare Battisti 145 tel: 0818322523 fax: 0818316200

Parliamo di Mediazione

La c.d. “media conciliazione” è entrata in vigore in data 20 marzo 2011 per effetto della conversione in legge del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010. L’art. 2 del citato D. Lgs. stabilisce che chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili. Si tratta di un istituto che, nelle intenzioni del Legislatore, sarebbe stato introdotto per far fronte alla pigrizia dei giudizi ordinari e all’intasamento dei tribunali. Quindi, per determinate tassative materie, chiunque voglia esercitare un’azione davanti al giudice per far valere i propri diritti è tenuto ad esperire preliminarmente tale procedimento di mediazione. In sostanza occorre presentare una richiesta ad un organismo preposto ed autorizzato dal Ministero di Giustizia a dirimere una controversia grazie all’ausilio di esperti e mediatori professionisti. La domanda per accedere alla mediazione deve essere presentata attraverso il deposito di un’istanza presso il suddetto organismo indicando le parti, l’oggetto e le ragioni della pretesa. Le materie soggette obbligatoriamente alla media conciliazione concernono

diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di

aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro

mezzo

di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. L'esperimento

del procedimento di mediazione è

condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Tutto il procedimento non deve avere una durata superiore a quattro mesi. Taletermine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal giudice per il deposito della stessa. Avv. Francesco Castaldo Avv. Gaetano Vigliotti

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Idee in libertà -4 giugo 2011

rubriche

sport di Maria Giudice

Ciclismo: tutto pronto per la gara ciclistica del 26 giugno. Quest’anno l’evento è collegato con prova unica del campinato Regionale.

«Club Marco Pantani: fervono i preparativi per la gara ciclistica.» Domenica 26 giugno prenderà il via la totale di 60 Km ed a seguire la categoria decima edizione “Medaglia D’Oro fascia B Master 3-4-5-6. C’è grande Michele Barra e sesta Palma Caputo”, gara ciclistica amatoriale organizzata dal Club Marco Pantani di Cardito, quest’anno collegata alla prova unica di categoria del campionato regionale. Questo avvenimento sportivo, nasce dalla passione di un gruppo di amici per il ciclismo, una disciplina che appassiona tanti amatori nel loro tempo libero e dalla passione verso un campione come Marco Pantani. I migliori atleti della Campania si “sfideranno” su un percorso impegnativo che toccherà le principali arterie del paese, con partenza ed arrivo previsti in via N. Belvedere. L’organizzazione, nell’eventualità che il numero di iscritti superi le 100 unita ha previsto due partenze, viceversa vi sarà un’unica partenza per entrambe le categorie. La prima alle ore 14.30, riservata alla categoria Fascia A Master 1-2 per un entusiasmo e aspettativa per questo

«Champions: Napoli girone di ferro»

evento sia da parte degli organizzatori che dai tanti appassionati del posto, come conferma lo stesso presidente Salvatore Iannicelli che ci dice: << ci auguriamo che la macchina organizzativa funzioni per il meglio. Tutti gli amici del Club Pantani hanno profuso grande impegno nel preparare al meglio questo appuntamento importante non solo per gli atleti amatori, ma anche per i tanti appassionati diciclismo della campania. La grande novità di quest’anno sta nel ffatto che la corssa è collegata al compionato regionale prova tangibile della crescita di questo evento. Mi sia consentito un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale per la vicinanza che ogni anno ci dimostra Patrocinando l’evento ed offrendo tutto il sostegno necessario. Infine rivolgo un appello affinché ci sia la più ampia partecipazione da parte di tutti i cittadini Carditesi>>.

napoli

di Salvatore Raucci

Archiviato il campionato, l’appuntamento con la Champions è per venerdì 26 agosto, per cui c’è tempo per pensarci. Quel giorno a Montecarlo ci saranno i sorteggi della fase a gironi e si conosceranno i nomi degli avversari del Napoli ma è bene abituarsi da subito all’idea di dover affrontare un gruppo di ferro. Stando al coefficiente Uefa, che mette la squadra di Mazzarri attualmente al 94esimo posto nel ranking continentale, non c’è alcuna speranza di poter evitare la quarta fascia, quella riservata alle più “deboli” nelle urne del sorteggio. Alla fase finale, infatti, accedono 32 squadre: 22 sono già note, le altre 10 usciranno fuori dopo i preliminari. Le squadre sicure di essere inserite fra le “Teste di Serie” sono Manchester Uni ted, Barcellona, Chelsea, Real Madrid, Inter e Porto. Rischia invece il Milan, i rossoneri infatti potrebbero slittare in seconda fascia se dai preliminari si qualificheranno sia l’Arsenal che il Bayern Monaco, che soffierebbe ai

campioni d’Italia un posto nella top Eight. Ci sono poi due potenziali sorprese, ovvero delle mine vaganti, che riguardano i tedeschi del Borussia Dortmund e il Manchester City di Roberto Mancini

(terzo classificato nel campionato inglese). Entrambi potrebbero terminare clamorosamente nell’ultima fascia e questa sarebbe una bella notizia per il Napoli che non potrebbe incontrarli. L’unica nazione che avrà sicuramente 4 squadre nelle prime due fasce sarà la Spagna, mentre l’Italia ne avrà solo due,

ovvero Inter e Milan, anche se dovesse passare il turno l’Udinese, che pure avrà in dote ai preliminari un avversari durissimo e potrebbe essere eliminata. Fatta questa premessa ecco che, sia pure con un po’ di approssimazione legata all’esito dei preliminari , si può fare qualche ipotesi. Un sorteggio davvero terribile per gli azzurri potrebbe essere quello composto da Manchester United (testa di serie), Lione (seconda fascia) e Ajax (terza fascia), ma anche un’ipotesi con Barcellona, Shakhtar Donetsk e Bayer Leverkusen non farebbe dormire sonni tranquilli a nessuno. Ricordando che non sono possibili derby (il che mette al riparo gli azzurri dall’ipotesi di poter affrontare contemporaneamente Chelsea e Manchester City se la squadra di Roberto Mancini e Balotelli non dovesse andare in quarta fascia o anche Barcellona e Villarreal insieme). Intanto, impazza il calcio mercato. Tanti i nomi accostati agli azzurri ma, per il momento nessun affare concluso dal Club di De Laurentiis. pagina 15


idee in libertà numero 10  

periodico di attualità, politica e sport

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