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sabato 04 febbraio 2012 Anno IV n. 2

periodico di attualità, politica, cultura e sport

Idee in libertà Diretto da:Umberto Setola

Cardito, si vota il 6 &7 maggio L’editoriale... di Umberto Setola

Le misure varate dal Governo Monti non aiutano la crescita. Cardito, il Pd si logora sulla scelta del candidato Il decreto liberazzazioni prima, e quello sulle semplificazioni poi, sembrano voler essere un cambio di passo del Governo Monti, quasi un modo per dire ai cittadini dopo il bastone vi diamo la carota. Il nostro giudizio su questi provvedimenti, nonostante rappresentino un passo in avanti rispetto al passato, rimane critico. Per far ripartire l’economia del nostro paese occorreva ben altro. I dati sulla disoccupazione giovanile, parlano da soli: il 30% dei giovani non possiede un lavoro. La cosa migliore sarebbe quella di ridare la parola agli elettori per formare un governo legittimato dal popolo sovrano. Cardito, si avvicina a grandi tappe alle elezioni amministrative della prossima primavera. Avvicinamento non senza polemiche questa volta causate da alcune dichiarazioni dell’esponente dell’Api Francesco Pisano che hanno lasciate non poche perplessità negli addetti ai lavori. Una cosa è certa, in questa fase regna una situazione di totale confusione che durerà fino a quando non si ufficializzeranno le coalizioni e i candidati che si sfideranno nella prossima tornata elettorale. A placare le polemiche, è intervenuto il Sindaco Barra, che da buon padre di famiglia ha gettato acqua sul fuoco chiarendo la questione relative alla leadership del suo schieramento. Sempre restando alla scelta dei candidati a Sindaco, non è dato sapere quando il Pd ufficializzerà la propria candidatura. Da mesi gira sempre il solito nome che però non riesce ad essere ufficializzato per una serie di prolematiche tutte interne al loro partito. Un logoramneto che non fa certo bene a chi vuole rappresentare l’altenativa.

Cardito

La nuova Giunta è al lavoro per rilanciare l’esecutivo cittadino guidato da Russo

Cala il sipario sulla campagna tesseramento del Pd Soddisfazione sui numeri del tesseramento. Vi è stata un’ ampia partecipazione anche di giovani

La festa Patronale di San Biagio

Si chiudono i festeggiamenti per San Biagio Se dovesse perdurare il maltempo, la chiusura dei festeggiamenti avverrà domenica 12 febbraio

Frattamaggiore


sabato 04 febbraio 2012

Cardito politica

Idee in libertà

Cardito, si accende il clima politico dopo le dichiarazione dell’esponente dell’Api Pisano

Elezioni, Idv è l’ago della bilancia per la fascia tricolore Da qualche giorno è trapelata la data verosimile per le elezioni amministrative della prossima primavera. A dar retta a questa indiscrezione, il Viminale sarebbe orientato a fissare l’appuntamento elettorale per 6 e 7 maggio prossimo. Come ogni notizia non confermata manca del requisito essenziale dell’ufficialità. Probabile che non si arrivi oltre la seconda metà del mese di maggio. Intanto, le varie forze politiche iniziano ad affilare le armi nel tentativo di organizzarsi per la competizione amministrativa. Il quadro al momento è ancora molto incerto nonostante che da mesi trapelino indiscrezioni e nomi di possibili aspiranti alla carica di primo cittadino. In casa Pd, non era certo questo il cammino che gli ex riformisti del Pd avevano individuato per scegliere la propria leadership. Il nome di Cirillo quale candidato sindaco del Pd, gira da mesi ma, causa i continui distinguo dell’ala moderata del partito e la frenata del possibile alleato socialista hanno messo tutto in naftalina. Ora i vertici provinciali vogliono vederci chiaro, ed è per questo , lo scorso 30 gennaio, hanno convocato riunione negli uffici del responsabile provinciale degli enti locale del Pd, Berardo Impegno, alla presenza dei leaders dell’ala moderata dei pieddini carditesi, Auriemma, Brancaccio, Bova e il capogruppo consiliare Biagio Garofalo. Secondo indiscrezioni, sarebbe emerso l’indicazione su come procedere per portare il Pd alla costruzione di una coalizione in grado di presentarsi alle elezioni. L’obiettivo è chiaro: ritrovare l’unità perduta causa i continui strappi degli ex riformisti che puntano ad emarginare i moderati per rafforzare le proprie posizioni elettorali. Il cammino individuato porterà i democrat a organizzare un convegno pubblico, che, con molta probabilità si terrà il giorno 11 febbraio presso la scuola media Galilei. Alla stessa saranno invitati a partecipare tutte le forze politiche presenti sul territorio, nessuna esclusa a partire dall’Api del Sindaco Barra e dall’Idv con 2

cui il Pd governa in molte realtà amministrative non solo della Campania. Non è dato saper se in quella data si ufficializzerà la candidatura di Cirillo o serviranno le primarie. Una posizione forte quella intrapresa dai vertici provinciali che frena in qualche modo le decisioni intraprese dalla segreteria locale del Pd. Sembra quindi accantonata, l’idea delle primarie, e semmai si faranno, saranno primarie di coalizone. A oggi quindi, manca solo l’ufficialità sul nome della candidatura a sindaco del Pd, che alla fine sarà Cirillo l’unico che nel Pd locale ha una certa forza elettorale, considerando anche che alcuni dei consiglieri comunali del partito di Bersani non hanno una forza tale da poter competere non solo con l’ex coordinatore ma, che quasi sicuramente non siederanno più nemmeno in consiglio comunale. Intanto le dichiarazioni di Francesco Pisano, esponente dell’Api, sembrano aver aperto uno squarcio all’interno della maggioranza che governa il paese. Il suo intervento, ha tanto il sapore di un ultimatum al Sindaco Barra: se non faccio il candidato a sindaco sono pronto a stare a casa o addirittura appoggiare il Pd. Certamente la nostra è una possibile chiave di lettura a queste dichiarazioni. Il rischio invece è una certezza. Si rischia di mettere in crisi non solo l’alleanza con un partito storico della coalizione ma in pericolo sarebbe un intero progetto di costruzione di una “casa comune”. Pisano inoltre, parla di aggregare i moderati ma dimentica di aver partecipato come assessore, in modo quasi ininterrotto dal 2004 sino al 2009, a giunte di vario colore politico all’interno di un centro sinistra che aveva nell’esecutivo un rappresentante di rifondazione comunista e quindi è molto lontano dal quel centro puro di cui sembra essere diventato l’alfiere. Nelle varie evoluzioni politiche passando per alcuni cambi di partito, la sorte ha voluto che lo stesso Pisano partecipasse ad un esecutivo, come assessore, in quota all’Italia dei valori.

E’giusto fermarci qui, perché crediamo che le parole di Pisano seppure abbiano creato imbarazzo, sono il risultato di una più generale fase in cui la fa da padrona la confusione senza peraltro mai dire quali siano le proposte che portano per migliorare il paese. Sembra più che altro di assistere ad una competizione tra singoli individui tralasciando di fatto le cose concrete da realizzare. Quando si avrà un quadro più chiaro de Frasi che hanno creato non pochi malumori all’interno dello stesso dell’Api. Va comunque chiarito che tutti gli altri esponenti del partito del Sindaco si sono affrettati a prendere le distanze da quanto dichiarato da Pisano. E’ del tutto evidente che si è trattato di un’uscita dai toni infelici e dal carattere personale. Le ambizioni personali quindi, seppur legittime, hanno portato confusione in un quadro politico. La linea politica dell’Idv è stata sempre molto chiara: formare una coalizione di centro sinistra. L’Italia dei valori può rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi coalizione. Una forza politica composta da persone che possono contribuire, in termini non solo numerici, ma anche e soprattutto di contenuti, a quel di più che è sempre necessario in ogni compagine che aspira a governare. Non a caso un anno fa con l’ingresso del Pd in maggioranza, fu sottoscritto un documento politico programmatico firmato da tutti i partiti che si riconoscevano nei valori del centro sinistra, compresi, Udc, Noi sud , Udeur e Api. Il tentativo di tirare fuori questo ipotetico centro “puro” sembra un modo per allontare l’Idv da questa alleanza futura. A tale proposito va ricordata come la caparbietà dei dirigenti dell’idv sia riuscita a fare approvare quasi all’unanimità gli indirizzi delle linee guida del Puc. La moderazione e la mediazioni dimostrata dai dirigenti diprietsiti stanno ad indicare che hanno sempre avuto un solo fine: gli interessi della collettività. L’idea che ci siamo fatti è che l’Idv non si farà strumentalizzare da nessuno, ne tantomeno da sigle vuote.


Idee in libertà

Cardito politica

sabato 04 febbraio 2012

Barra: una cabina di regia per scegliere il leader della coalizione, Pisano ha parlato a titolo personale

Il primo cittadino: Pisano e Barra sono due ottimi candidati a sindaco È un sindaco Barra in grandissima forma quello incontrato dalla nostra redazione lo scorso 31 gennaio. L’occasione è stata la conferenza stampa convocata dal suo ufficio stampa per chiarire la sua posizione circa la ridda di voci che in uesti mesi si è scatenata sulla scelta del candidato sindaco dell’attuale maggioranza che governa Cardito. A pochi mesi dalle elezioni il sindaco ha voluto mettere a tacere pettegolezzi e veleni. Come al solito Barra non ha peli sulla lingua è chiarisce definitivamente quella che è la posizione dell’Api anche rispetto al polverone alzatosi a seguito delle dichiarazioni rilasciate ad un periodico locale da Francesco Pisano. La sua è un’analisi lucida che dimostra come ormai il suo ruolo vada oltre la sua posizione di Sindaco. A sentirlo parlare si capisce che la sua statura di leader politico possa farlo diventare un punto di riferimento per tutta la dirigente locale e non solo. Le dichiarazioni di Pisano, sono puntualmente smentite dal Sindaco Barra: “l’uscita di Franco Pisano non è stata condivisa ne tantomeno concordata all’interno del nostro partito. Questo dimostra quanto l’Api sia un partito aperto in cui ognuno può far valere le proprie opinioni senza che vi sia un “capo supremo” che comanda per tutti”. Le sue parole non lasciano dubbi su quella che è la posizione ufficiale dei rutelliani: “L’Api non ha intenzione di perdere una forza leale e capace come l’Idv, in cui militano persone come il dott. Falco e Pasquale Barra che rappresentano il meglio della classe dirigente che si è formata in questi anni. Non a caso siamo arrivati insieme alla fine di questa consiliatura. In politica è sempre difficile trovare alleati fedeli e leali. Pasquale Barra e Franco Pisano possono essere i candidati alla carica di sindaco all’interno dell’attuale coalizione. Sulle dichiarazioni rilasciate da Pisano io al suo posto avrei aggirato la domanda usando maggiore diplomazia”. Una certezza più che un’ipotesi per il sindaco di Cardito Giuseppe Barra. Il primo cittadino, al suo secondo

mandato, ha poi aperto le porte alle altre formazioni politiche vicine a Idv e Api, coalizione che attualmente compone la maggioranza di governo. Cosa accadrà? Probabilmente con i due partiti di centrosinistra non si alleerà il Pd ma l’Udc e due liste civiche vicine al sindaco. “Chiederò all’Api e all’Idv di formare la cabina di regia per individuare il leader della coalizione. Non sarò di certo io l’arbitro che proverà, in maniera democratica e condivisa, a scegliere tra i due papabili. Una cosa però mi va di ribadirla, non abbiamo intenzione di perdere una compagine fedele e capace come l’italia dei valori. Persone come il dottore Andrea Falco e Pasquale Barra rappresentano una risorsa irrinunciabile per il paese”. Questo concetto è più volte ripetuto dal Sindaco nel corso della sua chiacchierata con i giornalisti, quasi a voler imprimere il concetto nella mente dei presenti. Uno tra i due amici d’infanzia (Pasquale Barra, capogruppo dell’Idv, e Franco Pisano, ex vicesindaco dell’Api) dovranno vedersela alle urne con il candidato che sarà scelto dai democratici. Prima di maggio a Cardito si potrebbero svolgere le primarie: l’unico nome in lista, per ora, è quello di Giuseppe Cirillo, salvo l’ufficiale appoggio di altre liste. Primarie che per il momento sembrano essere state accantonate in attesa di nuovi svviluppi.

Il socialista Rocco Saviano sembra sempre più convinto di volersi presentare come candidato sindaco, così come Vincenzo Mormile vicino all’europarlamentare del Pdl Enzo Rivellini (a capo di una lista civica con probabile accordo con Sel e rifondazione comunista). Queste circostanze escluderebbero per entrambe l’accordo col Pd. Tramonta definitivamente l’idea di un’alleanza? “Per Pd e socialisti - ha detto il sindaco Barra - sarebbe difficile spiegare agli elettori che si torna in coalizione con Idv e Api”. A chi gli chiede di fare un commento sul Pd il sindaco ha le idee chiare. “Il Pd si potrà giudicare solo dopo le elezioni, alla prova dei fatti. Infatti, nonostante vi siano state alcune competizioni elettorali, i democratici non si sono mai presentati alla prova delle amministrative”. L’ultimo pensiero il sindaco lo riserva per il Puc. “A breve adotterò in giunta il Puc, un progetto che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche cittadine nell’indicare gli indirizzi. Anche qui vi è stato l’intervento di qualche pseudo politico che ha dichiarato che il Puc non era rispondente agli indirizzi. Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini a partecipare al convegno che organizzeremo prossimamente per acquisire tutte le eventuali istanze che vorranno proporre al riguardo”. 3


Idee in libertà

Frattamaggiore Politica

sabato 04 febbraio 2012

Si è concluso il tesseramento dei democrat. Palladino: c’è uno spirito nuovo e coesione

Il Pd ora punta sul rilancio amministrativo e politico con un partito giovane e dinamico

Anche a Frattamaggiore, il Pd è stato impegnato nella campagna tesseramenti per l’anno in corso. Conosci Faruk? Così recitava uno delle migliaia di manifesti affissi per il tesseramento nazionale del Partito Democratico. Inutile dire che a Frattamaggiore Faruk non lo conosce nessuno, nonostante nella nostra comunità vi sia una folta presenza di migranti che si è ben amalgamata nel tessuto sociale cittadino. Probabilmente anche perchè il PD cittadino ha prediletto manifesti old style, che invitavano la cittadinanza a tesserarsi indicando il luogo e gli orari predisposti. La risposta è stata senza alcun ombra di dubbio molto positiva, un dato sopra ogni altro è emerso in maniera palese: la sincera voglia di partecipazione. Il tesseramento che si è concluso il 31 è stato nei fatti un tesseramento reale, dove la matematica è stata bandita in virtù della partecipazione effettiva. Un tesseramento nel quale elemento determinante non è stata la competizione a chi riusciva a far sottoscrivere più tessere, ovvero la cosiddetta lotta interna caratterizzata dall’accaparramento degli iscritti. C’è stata invece una partecipazione reale e spontanea, ulteriore sintomo di una svolta

della politica cittadina. A conferma di ciò arrivano anche le parole, di Palladino: “Il tesseramento a Frattamaggiore è avvenuto in maniera libera e spontanea, segno di uno spirito nuovo e di una ritrovata coesione tra il Partito e l’Amministrazione. La prossima sfida del PD sarà quella di formare una classe dirigente capace di affrontare con attivismo ed energia le sfide future”. Insomma, una boccata d'aria nuova, di cui aveva bisogno non solo il primo partito frattese ma la città tutta. Questo desiderio di “nuovo” è stato anche il filo conduttore seguito dal Sindaco Russo nella composizione della nuova giunta, equilibrata e tesa ad una maggiore governabilità cittadina. Una giunta composta da professionisti che sta già mettendo in piedi idee innovative per la città. Idee basate sulla innovazione tecnologica tesa ad una migliore vivibilità del cittadino, tra le molte proposte c'è quella della trasmissione in streaming dei consigli comunali, così da informare in maniera diretta la cittadinanza sui provvedimenti e sulle discussioni che riguardano la loro città, in virtù del processo di democratizzazione che il Sindaco Russo aveva prospettato fin dalla campagna elettorale. Inoltre, pare che si stia valutando la

possibilità di dotare l'intera città di una rete telematica gratuita. Nonostante questi sforzi, c'è chi continua a osteggiare questa voglia di cambiamento rivitalizzante per la città, c'è ancora chi come il Presidente del Consiglio Comunale incurante di quella che dovrebbe essere un ruolo super partes veste i panni del primo oppositore anche attraverso la stampa locale, ma se le cose stanno davvero così, cosa aspetta a dimettersi? Se davvero vuole rappresentare l’opposizione i banchi del consiglio comunale sono il posto ideale.

“ Idee in libertà ” Aut. Trib. Napoli n° 12 del 03 febbraio 2009 Anno IV - n° 2 Editore: Associazione “ Idee in Libertà” Direttore Responsabile: Umberto Setola Contatti: ideeinliberta@email.it tel. 3662031540 Sede Legale: Via Piave, 11 - Cardito (Na) Stampa: Litografia Buonaurio Via IV Novembre, 6 - Casoria (Na) chiuso: venerdì 03 febbraio 2012 5


Idee in libertà

Caivano Politica

sabato 04 febbraio 2012

Prima volta nella storia della gloriosa università di Napoli

Un Caivanese eletto presidente degli studenti dell’Ateneo Federiciano a cura di Adimi

In cinquant’anni di storia repubblicana non era mai accaduto che uno studente di Scienze Politiche riuscisse a farsi eleggere Presidente del Consiglio degli studenti d’Ateneo della Federico II. Nell’impresa ci è riuscito il caivanese Antonio Angelino, studente della facoltà di via Rodinò, che lo scorso 5 dicembre è stato proclamato presidente con 22 voti a favore su 29. Angelino ha avuto un consenso pressoché unanime ricevendo attestati di stima anche dall’opposizione in Consiglio. L’elezione del neo-presidente è stata possibile grazie ai voti favorevoli dei gruppi consiliari che lo hanno sempre sostenuto: UDU (Unione degli Universitari) e Run (Rete Universitaria Nazionale). Antonio Angelino è riuscito, in un solo mandato, a ricoprire tutte le cariche aspirabili per uno studente, infatti è stato sia Consigliere d’Ateneo 2010/2012 sia consigliere d’amministrazione che senatore accademico. Il neo presidente è già proiettato alle responsabilità che questa prestigiosa carica, ovviamente, porta in dote: "Onore, prestigio ma al tempo stesso grandi responsabilità - esordisce così Angelino - ecco ciò che significa per me questa carica. La notizia mi ha colto di sorpresa, anche perché non credevo di essere un possibile candidato. Dunque, più grande è la sorpresa e l’attestato di stima nei miei confronti, e più grandi si fanno l’entusiasmo, la motivazione e la voglia di fare bene e di scendere in campo con la giusta dose di propositività per continuare questo mandato. Sarà mia premura, innanzitutto, non deludere la fiducia e le aspettative che il gruppo di maggioranza ha riposto in me, appoggiando unanimemente la mia candidatura. In particolare intendo ringraziare i gruppi consiliari UDU e RUN, che senza esitazione hanno favorito candidatura ed elezione; a loro va la mia gratitudine e l’invito a proseguire la proficua collaborazione che ha portato ad ottimi risultati in consiglio. Sul fronte pratico, procederò alla richiesta di istituzione, da parte del Rettore Marrelli, di una Commissione paritetica permanente sulla questione tasse, e in vista di uno snellimento dei

amministratori di Caivano, avevano avvisato la cittadinanza con un manifesto che, in quella strada in particolare, si paga soltanto il lunedì ed il giovedì dalle 08:00 alle 14:00 in concomitanza con il mercato comunale. Dalla segnaletica verticale invece, salta subito all’occhio il madornale errore commesso da chi avrebbe l’obbligo di tutelare l’utenza ed evitare disagi. Infatti dalla cartellonistica verticale si legge chiaramente che si dovrebbe apporre il cosiddetto grattino dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00. Ora quel’è la verità? L’automobilista caivanese deve attenersi alla segnaletica verticale apposta lungo la strada o “fidarsi” dell’affissione comunale che dice tutt’altro?. All’indomani della clamorosa gaffe, nessuno se n’è assunto la responsabilità. A pagare sono sempre i citsottinteso l’intento di pormi come conti- tadini ignari di cosa stia veramente accanuità rispetto all’operato dell’ex presiden- dendo. Ci auguriamo che al più presto gli te Francesco Testa, che desidero ringrazia- amministratori pongano rimedio. re per il supporto offerto in questi giorni di consultazioni. Chiedo, infine, in questo momento storico così particolare per il mondo accademico, di transizione verso il nuovo statuto, la massima collaborazione a tutte le forze presenti nel Consiglio, affinché possiamo compatti affrontare le tante sfide che ci aspettano, con particolare attenzione alla questione della riscrizione dei regolamenti." Intanto, la politica caivanese, vive momenti di confusione. L’ultima “episodio” che dimostra la scarsa attenzione che hanno per la città amministratori e seguaci, è stato lo scandalo di via Silvio Pellico. In relazione alla sosta a pagamento. Inchiesta lanciata dai colleghi di Dubito.it e che sta facendo chiacchierare una città intera. I fatti. I “bravi” processi decisionali e del lavoro in sede consiliare, intendo lasciare inalterate la composizione delle Commissioni del Consiglio, della Vicepresidenza e dell’Ufficio Presidenza. Resta, pertanto,

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Idee in libertà

Crispano politica

sabato 04 febbraio 2012

Lo scorso 16 gennaio è avvanuta la firma sull’importante documento

Stipulata la convenzione con la Provincia per la variante alla zona Pip sulla Provinciale

A Crispano non si placa il clima ostile che avvolge l’operato dell’amministrazione Esposito. Ogni settimana se ne inventano una per alzare un muro di polemiche nei confronti di chi cerca di operare nella legalità per il bene della propria collettività. Questa volta il governo cittadino è stato vittima di una polemica innescata da un imprenditore locale circa una problematica da lui denunciata nell’area Pip. Ma procediamo per passi. L’area interessata dal PIP (piano di insediamento produttivo) del Comune di Crispano si estende su una superficie di 141.750 mq, ed è situata lungo la Provinciale Aversa-Caivano, a ridosso dei comuni della provincia di Napoli e Caserta servita dall’asse Mediano. Il PIP destina 89.000 mq della propria superficie ad attività produttive di cui 51.326 mq per la piccola industria e 37.674 mq per l’artigianato di produzione. Il PIP è stato approvato con delibera di consiglio comunale n. 19 del 06/04/98. Allo stato attuale risultano completate tutte le opere di urbanizzazione. L’area PiP rappresenta da sempre un polo di sviluppo economico non solo per la cittadina di Crispano ma, per l’intera imprenditoria a nord di Napoli. L’area di è composta da circa quaranta lotti, buona parte dei quali assegnati con un bando che risale ad alcuni anni or sono. Ed è per questo che l’amministrazione Esposito, appena si è insediata, ha cercato di

mettere mano ad un progetto che aveva bisogno di modifiche che erano emerse dalle indicazioni date dagli imprenditori interessati ad investire nella zona. Così, lo scorso ottobre, il consiglio comunale ha approvato l’importante delibera, la n. 41 con l’intento di dare impulso al progetto di sviluppo industriale. La variante, oggetto della delibera, è essenzialmente finalizzata all’eliminazione dell’indice di fabbricabilità territoriale dall’attuale 1,00 mc/mq ad un massimo di 3,00 mc/mq. Tradotta in parole povere significa capannoni più grandi che risponderanno meglio alle esigenze imprenditoriali di chi andrà ad investire nelle rispettive attività. In secondo luogo cade il vincolo del limite massimo dell’altezza consentita, attualmente era fissata a sette metri. Queste le principali e più importanti novità apportate dalla nuova variante urbanistica. Novità che erano state richieste a gran voce dagli imprenditori assegnatari dei lotti e a cui l’amministrazione Esposito aveva dato la propria disponibilità affinché le mutate esigenze imprenditoriali potessero essere soddisfatte nel più breve tempo possibile. La notizia di questi giorni è che il Comune di crispano ha stipulato la convenzione con la Provincia, il giorno 16 gennaio scorso. Convenzione che ora passerà al vaglio del consiglio comunale per la

ratifica che sarà inviata di nuovo alla provincia che a sua volta emanerà un decreto che una volta approvato in giunta consentirà agli imprenditori che ne facciano richiesta, nel giro di 90 - 120 gironi, di ottenere nuove licenze con le modiche apportate. Le buone notizie si fermano qui infatti, l’imprenditore in questione ha deciso lo stesso di esternare tutte le sue perplessità adducendo presunte promesse ottenute da parte dei politici locali. Al riguardo è intervenuto il segretario cittadino del partito democratico Salvatore Esposito che ha voluto intervenire sulle polemiche lanciate dall’imprenditore. –Le polemiche innescate sull’are Pip sono del tutto strumentali. Appena insiedatasi la giunta Esposito si è subito preoccupata di rilanciare il progetto dell’area industriale. L’imprenditore in questione, ha acquistato un lotto con indice di costruzione del 20% e in base a quell’indice ha pagato il terreno. Purtroppo i tempi della burocrazia non sono prevedibili e noi non ci possiamo sostituire alla legge. Sarebbe stato più utile informarsi sull’andamento dell’iter procedimentale piuttosto che sparare sull’amministrazione. La notizia della stipula della convenzione con la provincia è la dimostrazione di come l’amministrazione Esposito ha affrontato tempestivamente il problema che alcuni imprenditori avevano sollevato-. 9


Idee in libertà

Cardito cultura & società

sabato 04 febbraio 2012 a cura di Ru.gi

Club Napoli Cardito, al fischio d’inizio la fase decisiva del 2° torneo di calcetto

Si avvia a conclusione il 2° torneo di calcio a 5 organizzato dal Club Napoli Cardito. Il torneo, iniziato lo scorso novembre, è riservato agli iscritti del Club Napoli Cardito, vede la partecipazione di otto squadre divise in due gironi da quattro. Ogni squadra è contrassegnata dal nome di una nazionale di calcio. Alle semifinali sono passate le prime due classificate di ogni girone e cioè: Germania, Portogallo, Estonia e Lettonia. Tutte le gare si disputano sui campi di calcetto del centro sportivo all’interno del Parco Cardito, gestiti dal signor Luca Ciardi subalterno della società cooperativa Agorà che ha in gestione l’intera struttura. Prima della disputa delle semifinali, che si giocheranno il prossimo 15 febbraio, si è aperta la sessione di mercato. Si avete capito bene, le quattro squadre semifinaliste saranno impegnate in una campagna di rafforzamento per acquisire le prestazioni sportive di quei

calciatori appartenenti alle squadre che sono state eliminate dalla fase a gironi. Ogni squadra semifinalista avrà l’obbligo di assicurarsi due calciatori. La sessione di calcio mercato terminerà il giorno prima dell’inizio delle semifinali, il 14 febbraio. La finale è fissata per il giorno 22 febbraio preceduta da un mini torneo di

calcio a 5 riservato ai bambini. Archiviato il torneo di calcio, il sodalizio guidato dal Presidente Salvatore Marino, sarà impegnato nell’organizzazione del secondo concorso di poesia e pittura, “Andrea Vetrano”, che si dovrebbe tenere l’otto maggio giorno in cui cade la festività delle mamme.

Le Federcasalinghe incontrano il Governo La riforma del mercato del lavoro su cui il Governo Monti sta lavorando, non può escludere le richieste e le proposte di 10 milioni di lavoratrici”. Questa la dichiarazione di Federica Gasparrini, convocata dal Ministro Fornero al Ministero del Lavoro. “Mi reputo soddisfatta del confronto che è proseguito in due ore di colloquio con il Sottosegretario Maria Cecilia Guerra, e che ha permesso di affrontare tre punti fondamentali: 1)Adeguamento del mercato del lavoro alla realtà del Paese e superamento concreto di ogni forma di privilegio per alcuni ed esclusione per altri che ha portato a una forma di razzismo e disconoscimento del prezioso lavoro familiare che le donne svolgono ogni giorno.Quindi si chiede: Riconoscimento della formazione detta “non formale”, in particolare, per le donne adulte che esprimono storie di vita frammentate tra formazione, lavoro pagato e non pagato; e che intendono rientrare nel mondo retribuito. -Valorizzazione del settore ampio e

diversificato dei servizi alle famiglie e del lavoro di cura attraverso percorsi di orientamento e formazione in alternanza e/o in affiancamento al lavoro per la crescita professionale dei/delle lavoratrici e il miglioramento della qualità del settore dei servizi; -Utilizzo del Voucher lavoro in percorsi di alternanza con periodi di formazione per facilitare il reingresso delle donne nel mercato del lavoro; - Sviluppo di percorsi di orientamento, per accompagnare i giovani alla scelta di lavoro nei periodi di vacanza, per integrare i curricula scolastici e universitari e migliorare la loro lettura del MdL e le scelte formative; -Utilizzo del voucher lavoro per i giovani per capitalizzare più esperienze di lavoro e costruire un curriculum competitivo. -Nessun intervento contro gli assegni di reversibilità; attuale unico (e non auspicato) strumento di tutela dopo una vita di lavoro familiare. 2)Modifica sostanziale del Fondo Pensione INPS per le Casalinghe; suo

ampliamento e adeguamento concreto alla riforma pensionistica da poco introdotta. 3) Miglioramento della Legge 493/99, che ha introdotto l’Assicurazione obbligatoria INAIL delle Casalinghe e pensionati contro gli infortuni domestici; I miglioramenti richiesti non comportano l’innalzamento del costo annuale di iscrizione pari a 12,91 €: a) Innalzamento a 70 anni dell’età per potersi iscrivere; b)Abbassamento del 27% (quale percentuale minima di invalidità permanente riconosciuta) al 25% (E’ percorribile senza aumento del costo dell’Assicurazione, poiché il fondo è saldamente positivo); c)Concessione Assegno Personale Continuativo (A.P.C.). La delegazione Federcasalinghe, guidata da Federica Rossi Gasparrini Presidente Nazionale, era composta da Paola Parente Coordinamento Agile Nazionale, Giulia Cesaroni, Anna Sciò, quali Rappresentanti nelle Commissioni Nazionali di Pari Opportunità. 11


Idee in libertà

Cardito rubrica

sabato 04 febbraio 2012

a cura dell’Avv. Francesco Castaldo 80024 Cardito, Napoli (NA) Corso Cesare Battisti 145 tel: 0818322523 fax: 0818316200

Accorpamento degli Uffici dei Giudici di Pace. Nel mirino anche Frattamaggiore, Afragola e Casoria. Ecco la relazione sull’inopportunità dell’accorpamento dell’ufficio del Giudice di Pace di Afragola a quello di Napoli. Gli obiettivi di risparmio ed efficienza non si possono raggiungere con la indiscriminata e generica soppressione degli uffici giudiziari, quanto piuttosto con una oculata e condivisa riorganizzazione sul territorio degli attuali uffici , potenziando semmai proprio quelli di prossimità’ che in ragione di una struttura meno complessa e burocratica, offrono una pronta e rapida risposta di giustizia ed un più’ rapido accesso a tutti i servizi da parte dei cittadini. Gli uffici dei Giudici di Pace soprattutto nella provincia di Napoli svolgono il loro compito notoriamente con piena efficienza tanto da allinearsi agli standards riconosciuti e previsti dalla Comunità Europea, Ne consegue che, con l’eventuale accorpamento degli uffici di Afragola, Barra, Capri, Casoria, Frattamaggiore, Ischia, Marano, Portici e Pozzuoli a quello del Giudice di Pace di Napoli, i suddetti obiettivi saranno sicuramente disattesi. L’ufficio del Giudice di Pace di Napoli attualmente è da ritenersi del tutto inidoneo a ricevere, già oggi, il contenzioso della sola città di Napoli, a tal punto che i magistrati sono costretti ad alternarsi in 2 turni ed in stanze di pochi metri quadrati superaffollate, dove sono presenti contemporaneamente 2 0 3 magistrati. Tale situazione comporta un estremo disagio sia per i cittadini, disorientati ed insoddisfatti, dall’amministrazione della giustizia che per gli stessi operatori del diritto, gli avvocati infatti devono scrivere sedendosi sulle scale o utilizzando i davanzali delle finestre come piani di appoggio, vedendo così mortificato il decoro e la dignità della loro professione, infine per ottenere le copie delle sentenze occorre attendere circa 10 mesi dal deposito delle stesse, per non parlare poi dei mezzi di trasporto ed i parcheggi già oggi assolutamente insufficienti con un incremento di circa 20 mila persone che con l’accorpamento si sposterebbero dalla provincia alla città di Napoli. Si consideri inoltre, che secondo quanto previsto dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, solo la metà dei dipendenti degli uffici del Giudice di Pace accorpati verrebbero impiegati presso l’ufficio del giudice di Pace di Napoli. Il lavoro che prima svolgevano i dipendenti degli uffici dei Giudici di Pace accorpati, che già erano insufficienti, a Napoli lo svolgerebbero la metà degli stessi. Pertanto, l’accorpamento degli uffici di Afragola, Barra, Capri, Casoria, Frattamaggiore, Ischia, Marano, Portici e Pozzuoli, a quello di Napoli, avrà’ come conseguenza la paralisi totale del contenzioso o nella migliore delle ipotesi un notevole allungamento dei tempi della giustizia, ponendo lo stato al rischio di una valanga di ricorsi per la legge Pinto. Va sottolineato, che presso l’ufficio del giudice di Pace di Afragola pendono circa 7000 cause civili e 500 procedimenti penali; annualmente vengono iscritti a ruolo mediamente 3500 procedimenti civili, 500 procedimenti penali, 500 procedimenti speciali, 200 procedimenti penali, vengono emesse e pubblicate circa 1700 sentenze civili e 100 penali, nonché 600 decreti ingiuntivi. Inoltre, vanno considerati i disagi ed i costi per i cittadini per recarsi in sedi di uffici più’ lontani e caotiche con conseguenze negative che alla fine graveranno non solo su dipendenti, professionisti, consulenti, testimoni etc… ma principalmente su tutta la collettività. La soppressione dell’ufficio del Giudice di Pace di Afragola priverebbe i cittadini del mandamento di quel presidio di legalità rappresentato dal medesimo, favorendo così’ la permanenza e l’incremento del tasso di criminalità’ comune ed organizzata nei nostri territori. La legge 14 settembre 2011, n. 148 all’art. 1 comma 2 lettera b prevedeva di ridefinire anche mediante attribuzioni di porzioni di territori a circondari limitrofi l’assetto territoriale degli uffici giudiziari, secondo criteri oggettivi ed omogenei che tenessero conto dell’estensione dei territori, del numero degli abitanti, di carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, delle specificità’ territoriali del bacino d’utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale e del tasso d’impatto della criminalità organizzata. Tutto ciò non è stato considerato ma si è semplicemente proceduto ad una mera operazione aritmetica. Basta pensare che secondo i dati del ministero tale accorpamento porterebbe ad un risparmio sul piano nazionale di 28 milioni di euro. ebbene, per Napoli si è pensato di allocare gli uffici del Giudice di Pace così come accorpati nello stabile che prima ospitava il Tribunale. Solo che la ristrutturazione e la messa in sicurezza di tale edificio costerebbe 33 milioni di euro. Per coniugare l’esigenza di risparmio con l’efficienza ed il funzionamento del sistema giustizia, si potrebbe prevedere che il Comune di Afragola (così come anche Casoria e gli altri comuni coinvolti) rinunci a tutte le spese che lo Stato deve affrontare per la struttura dove è ubicato l’ufficio del Giudice di Pace (tra l’altro è già stato approvato dalla Giunta Comunale di Afragola e deve solo andare in gara il progetto per la costruzione di un nuovo edificio del Giudice di Pace di Afragola, adiacente al Tribunale) lasciando l’ufficio con i dipendenti attualmente in organico integrato e poi sostituiti dai dipendenti comunali con il passare del tempo e, con il pensionamento degli stessi dipendenti statali. Per quanto fin qui esposto si confida e sollecita l’interessamento di tutti affinché venga garantita la permanenza degli uffici dei Giudici di Pace. A tal proposito si sono succeduti nel tempo incontri anche con la locale amministrazione comunale Guidata dal sindaco Vincenzo Nespoli, da sempre sensibile ai problemi della giustizia, che si sta impegnando anche sul versante "romano" per risolvere il problema. Una delegazione composta dal Presidente dell'Associazione Forense del Tribunale di Afragola avvocato Francesco Castaldo ed il tesoriere avvocato Mario Setola, già in passato avevano avuto incontri con il Sindaco anche per la costruzione di un'ala accanto al Tribunale per avvicinare gli uffici del Giudice di Pace al Tribunale stesso. Progetto già in cantiere ma in un certo senso "frenato" dall'incedere delle suddette problematiche. E' atteso ora, nelle prossime settimane un altro incontro per fare il punto della situazione, anche se sono già pronte proteste e manifestazioni da parte di tutta la classe forense. Mario Setola e Francesco Castaldo 13


Idee in libertà

Cardito Fede e tradizone

sabato 04 febbraio 2012

Domenica 5 febbraio, giorno dell’Ottava, si chiudono i festeggiamenti per Santo Patrono San Biagio

“Sulle orme di San Biagio”, l’opera di fede del comitato festa di Annabella Barra

La fede dei carditesi per l’amato Patrono San Biagio non tramonta mai. Un “miracolo” che si è ripetuto anche quest’anno. Nonostante le difficoltà dovute alla congiuntura economica negativa, il comitato festa insieme al parroco Don Nicola hanno reso i giusti onori a San Biagio. Festeggiamenti che, si chiuderanno domenica 5 febbraio, giorno “dell’ottava”, dopo la processione per le strade di Cardito e il consueto spettacolo di fuochi pirotecnici all’interno del campo sportivo “V. Papa”. Alla fine dello sparo dei fuochi si ritornerà in Piazza Garibaldi con la folla che saluterà il Santo che farà il suo ritorno in chiesa. Questo momento è sempre molto suggestivo infatti, la folla dei fedeli accompagna il Santo Patrono in quello che rappresenta la chiusura dei festeggiamenti in suo onore. Le funzioni liturgiche iniziate con la predica del Triduo nei giorni 31 gennaio, 1 e 2 febbraio sono proseguite il giorno 3 con la celebrazione della messa solenne alle ore 18.30 presieduta del nuovo Vescovo della diocesi di Aversa, S.E. Mons. Angelo Spinillo. Alla stessa hanno preso parte le maggiori autorità civili del paese quali il Sindaco Barra, il comandante della stazione dei carabinieri di Crispano e il Presidente del Consiglio Comunale Biagio Auriemma. La suggestione e la devozione per il Santo l’hanno faranno da padrone in questi giorni di festeggiamenti e soprattutto, nella serata, quella di venerdì, in cui una piazza stracolma di fedeli provenienti anche dai paesi limitrofi, ha voluto omaggiare il Santo San Biagio per le grazie che ogni giorno concede. Biagio, un Santo che, con il suo sacrificio tutto a favore dei deboli e dei più bisognosi è testimone delle grazie di Dio sulla terra. Nel caso in cui dovessero perdurare le condizioni di maltempo, in questo fine settiamana, la chiusura dei festeggiamenti sarà spostata a domenica 12 febbraio. La novità dei festeggiamenti di quest’anno è stato la stesura di un “libricino”, per opera del comitato festa, in cui si narra la storia e il culto di San Biagio nella nostra comunità. Ulteriore opera di fede a dimostrazione del grande attaccamento e “dell’amore” verso i prodigi di questo Santo miracoloso testimonianza di fede incrollabile. Quest’opera non ha l’ambizione di essere uno scritto dal valore storico e letterario ma vuole lasciare un racconto a memoria delle future generazioni. All’interno dello stesso si può osservare anche una bellissima raccolta di foto storiche e degli affreschi del nostro santuario, che ripercorre nel tempo i festeggiamenti e il culto per San Biagio. La prefazione dell’opera è del parroco Don Nicola -”Senza memoria del passato non c’è futuro”. Recita più o meno così un famoso adagio. Ed è dalla verità di questa affermazione che prende vita il presente lavoro. Scuseranno gli amici lettori per la brevità del testo e la semplicità del linguaggio, lo scopo è palesemente divulgativo ed è diretto in modo particolare a coloro che desiderano saperne un po’ di più. E’ diretto alle nuove generazioni di cardi tesi affinché possano imparare ad apprezzare sempre più il lavoro ed i

Sacrifici dei padri, ammirare la loro fede e la forte devozione nel santo Patrono; è diretto ai tantissimi che nei giorni della festa patronale visitano il nostro santuario parrocchiale. Dalla lettura attenta di questo testo emerge in modo inequivocabile che chi scrive è un vero e proprio “innamorato” di san Biagio e possiede un animo sensibile e riconoscente per le ricchezze artistiche e spirituali ricevute in eredità. Un’eredità da accogliere, custodire, rivalutare e, perché no, far conoscere. Ci auguriamo che questo lavoro – già arricchito delle Precedenti ricerche del Nostro esimio storico e studioso don Gaetano Capasso e della precedente pubblicazione del concittadino Angelo Faiola – possa essere un ulteriore contributo alle conoscenze fin qui acquisite e al tempo stesso l o sprone affinché altri possano mettere mano alla riscoperta delle nostre origini e tradizioni e soprattutto della mai sopita devozione al Martire di Sebaste che abita il cuore di ogni carditese. Buona lettura. 15



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