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Castiglia Saluzzo e il suo territorio rinnovano la loro tradizione per diventare destinazione turistica a tutto tondo. E cominciano dal loro edificio pi첫 simbolico.

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Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica? Adriano Olivetti Ai lavoratori. Discorsi agli operai di Pozzuoli e Ivrea. Edizioni di Comunità, 2012.

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La rinascita di un simbolo Storicamente punto strategico dell'antico Marchesato di Saluzzo, oggi la Castiglia rinnova la sua funzione di luogo nevralgico della vita sociale e culturale del territorio. Due musei, uno spazio espositivo, aree per eventi e spettacoli, servizi di ristorazione di alta qualitĂ per donare alla cittĂ  un luogo d'eccellenza per competere con forza nel mercato delle destinazioni turistiche.

Simulazione del Museo della CiviltĂ cavalleresca

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Il progetto di valorizzazione Un simbolo deve vivere: è per questo che la Castiglia deve tornare ad animare la vita culturale della città e del territorio. Un progetto ambizioso che il Comune sostiene con forza, ma per il quale c'è bisogno del contributo di tutta la comunità.

Una scommessa sul futuro da vincere tutti insieme

Il recupero e la valorizzazione della Castiglia sono un'iniziativa senza precedenti nella storia di Saluzzo: un progetto di grande respiro pensato per riportare un pezzo fondamentale della nostra storia al centro del nostro orizzonte. Un'operazione economica di grande concretezza, ma anche simbolica: strappare all'oblio e alla decadenza l'emblema della città significa saper immaginare un futuro per i suoi cittadini. Il progetto-Castiglia è una straordinaria opportunità: oggi è una scommessa sul futuro, ma è arrivato il momento di vincerla. Tutti insieme.

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La storia di un simbolo La costruzione del castello di Saluzzo, voluta dal marchese Tommaso I, è databile tra il 1270 e il 1286. Il marchese Ludovico II (1475-1504) lo trasformò in dimora signorile sul modello delle corti del Rinascimento, in occasione delle nozze con Margherita di Foix (1492). L'occupazione francese (15491588) e l'annessione al Ducato di Savoia comportarono la decadenza e il degrado della Castiglia, fino alla sua trasformazione in carcere, a partire dal 1825. Dal 2000 il complesso è stato oggetto di un lungo e attento restauro, per restituirlo alla fruizione pubblica.

I costi sostenuti Il restauro della Castiglia è iniziato nel 2000, per un costo complessivo di 12.500.000 €. Per gli allestimenti museali - realizzati e in corso - sono invece stati investiti 1.300.000 €.

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Civiltà cavalleresca e memoria carceraria Due musei per raccontare la storia secolare della Castiglia: quello dedicato alla Civiltà Cavalleresca celebra i fasti dei Marchesi di Saluzzo, mentre quello dedicato alla Memoria carceraria esplora l'evoluzione del sistema penale dal Regno sabaudo alla Repubblica.

Il Museo della civiltà cavalleresca

Il Museo della memoria carceraria

Da sempre simbolo della città, la Castiglia nasce come fortificazione militare, per poi diventare residenza signorile dei Marchesi di Saluzzo, toccando il suo massimo splendore a metà del XV secolo.

La progressiva perdita d'importanza militare della Castiglia fece cadere l'edificio in declino, fino a quando nel 1825 iniziarono i lavori per ridurre l'antico maniero a prigione, funzione che d'altronde aveva già svolto nel XVIII secolo.

Il museo della civiltà cavalleresca intende presentare, alla luce della storia europea, i tratti salienti dell’identità culturale espressa dai Marchesi di Saluzzo e dai ceti dirigenti ad essi collegati fra XII e XVI secolo, che ha lasciato segni indelebili nel patrimonio storico e artistico del Saluzzese. L’impianto narrativo del museo si sviluppa lungo un circuito ad anello che si articola in dieci sale, ognuna delle quali illumina un aspetto o un momento significativo della società cavalleresca e cortese nel marchesato, presentando uno o più personaggi chiave.

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Prendendo spunto dal titolo dell'opera del saluzzese Silvio Pellico, "Le mie prigioni", il percorso museale si concentra su una cultura e un modo di rappresentare il mondo che vanno ben al di là della cerchia delle persone che ne sono direttamente coinvolte. Il percorso valorizza gli aspetti che mettono in relazione la storia dell’istituzione penitenziaria con quella dello sviluppo urbano, partendo dal presupposto che le vicende del carcere fanno parte delle vicende del territorio.

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Arte contemporanea e spazi per gli eventi La Castiglia apre le sue porte alle forme dell'arte contemporanea con un'intera area dedicata alla collezione permanente e a mostre temporanee dell'IGAV, mentre nei cortili, nelle sale e negli spazi aperti si fa palcoscenico per spettacoli ed eventi culturali, musicali e teatrali.

L'Istituto Garuzzo per le Arti Visive

Spazi e idee per eventi in città

L’Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) è un'organizzazione no profit nata nel 2005, con sede a Torino, che promuove lo sviluppo della creatività in campo artistico attraverso mostre ed eventi a carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi diversi, pubblicazioni, dibattiti e confronti culturali.

La Castiglia è da qualche anno tornata a ospitare eventi e appuntamenti: gli spazi a disposizione e il fascino del luogo rendono l'antico Castello del Marchesato il luogo d'elezione per la vita culturale della città.

La rassegna internazionale di scultura "Energie sottili della materia" ha inaugurato, nella primavera del 2009, la presenza dell’IGAV a Saluzzo. Dalla perfetta unione tra Arte e Castiglia, e dalla collaborazione con la Città di Saluzzo, è nato il primo nucleo espositivo di quindici opere che, solo nella prima stagione, ha registrato oltre quattromila visitatori. Oggi alla Castiglia sono esposti dipinti, disegni, sculture, fotografie, installazioni e video di circa quaranta artisti.

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In questi anni la Castiglia ha ospitato la mostra "Commissari di carta": approfittando della sua struttura, gli organizzatori della manifestazione hanno predisposto vere celle d'isolamento dove sono stati rinchiusi i criminali più pericolosi del fumetto, ispezionabili dallo spioncino di una porta di legno. Nell'area esterna della Castiglia sono stati numerosi gli appuntamenti teatrali e musicali, dal concerto del trombettista Enrico Rava nell'ambito del Festival Mistà all'esibizione del celebre trasformista Arturo Brachetti nell'estate 2008.

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Al centro del territorio Investire nella valorizzazione della Castiglia significa credere nel territorio: solo una città viva e culturalmente vivace è in grado di attrarre creatività e nuovi investimenti. Per questo le aziende del territorio non devono vedere nella Castiglia un luogo del passato, ma scorgervi l'annuncio del loro futuro.

Lungo il circuito CycloMonviso

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Il destino turistico della città e del territorio Saluzzo ha nel suo destino un futuro da destinazione turistica a tutto tondo: arte e cultura, paesaggi e natura, sport ed eccellenze agroalimentari. La città investe da tempo in progetti di ampio respiro, pensati per aprire nuove opportunità economiche e sociali in favore di un rinnovato benessere della comunità. Il circuito Cyclomonviso

Il prodotto turistico saluzzese

Saluzzo è al centro di una rete di itinerari in bicicletta nel territorio italo-francese dell'area del Monviso: un percorso ciclabile transfrontaliero che collega Racconigi, Savigliano e Saluzzo con il Comune francese di Guillestre e offre la possibilità di scoprire siti UNESCO, borghi medievali e delizie rinascimentali, ma anche natura incontaminata, feste tradizionali, artigianato e prodotti tipici.

La prestigiosa identità storica delle Terre del Marchesato di Saluzzo, la forte e radicata identità culturale occitana, un patrimonio storico, artistico e culturale di grande pregio, la ricchezza del patrimonio naturalistico e ambientale e la presenza di produzioni tipiche e di qualità: sono gli elementi che offrono a Saluzzo la straordinaria opportunità di affermarsi sul mercato delle destinazioni turistiche nazionali.

Il progetto coinvolge le comunità locali transfrontaliere nella creazione e nella gestione di un sistema di fruizione lenta e sostenibile dell'area del Monviso: oltre alla costituzione del circuito cicloturistico e dei suoi servizi, prevede anche attività di formazione per operatori e gestori, azioni di informazione e promozione per i suoi fruitori, in un piano turistico di ampio respiro che valorizza una delle peculiarità dell'offerta turistica del territorio.

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Un'opportunità da cogliere per sostenere l'economia del territorio, ma a patto di programmare strategicamente gli interventi e le azioni di coordinamento: è per questa ragione che l'amministrazione cittadina si è posta come capofila di una partnership con i comuni di Lagnasco, Manta e Scarnafigi, Valle Maira, Valli Po Bronda e Infernotto, Valle Varaita e Parco del Po cuneese.

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Responsabilità sociale d’impresa Quando il perseguimento di valori etici e l’incremento del profitto aziendale tendono verso lo stesso obiettivo si ha responsabilità sociale di impresa. Il processo di rinnovamento in corso alla Castiglia rappresenta per tutti gli imprenditori lungimiranti l’opportunità di contribuire allo sviluppo economico e turistico di un’intera comunità migliorando, al contempo, la propria competititvità aziendale.

Castiglia: simulazione dell'affresco nel cortile d'onore

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Le aziende e il loro territorio Nell’ultimo triennio il 48% delle imprese italiane ha investito nella valorizzazione delle realtĂ locali: hanno puntato sulle potenzialitĂ  dei loro territori e hanno fatto sĂŹ che queste si esprimessero in pieno, perchĂŠ nessun percorso di crescita e miglioramento delle aziende può realizzarsi senza uno sviluppo “di valoreâ€? dell’ambiente nel quale sono inserite.

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Il concetto di CSR

Vantaggi

La Corporate Social Responsability è una strategia aziendale che garantisce la riuscita economica di un’impresa, badando anche al rispetto dei principi sociali e ambientali. Un imprenditore socialmente responsabile soddisfa le esigenze del cliente gestendo, allo stesso tempo, le aspettative del personale e della comunità locale di riferimento. La valorizzazione dei beni culturali del territorio presso cui l’azienda opera è una delle principali forme di CSR.

La valorizzazione dei beni culturali del territorio non è un investimento a fondo perduto. Intraprendendo la strada della CSR l’impresa ottiene un immediato ritorno di immagine ed una nuova percezione da parte dei consumatori, delle famiglie, dei turisti e dei mezzi di comunicazione. Può raggiungere velocemente target specifici ed esprimere valori di responsabilità sociale ed etica.

đ&#x;“– Normativa e agevolazioni fiscali Lo Stato e gli Enti Locali non possono piĂš provvedere in autonomia alla gestione dei beni culturali, con conseguenti ricadute negative sul territorio che perde di attrattivitĂ . Proprio per questo, in tutta Europa, sono previste agevolazioni fiscali finalizzate ad attirare fondi privati a favore delle attivitĂ  culturali, leggi fiscali che facilitano le donazioni e le sponsorizzazioni e riduzione delle imposte indirette sui prodotti e i servizi culturali. In Italia le erogazioni liberali

sono disciplinate dal Testo unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 917/1986 articolo 100 lettera m). La fiscalità premiale a favore delle erogazioni riguarda le imposte dirette e prevede, per le società, la piena deduzione dal reddito delle somme erogate. Il Codice dei Beni Culturali, all’art. 120, regola le sponsorizzazioni: fiscalmente le somme erogate sono spesso equiparate alla pubblicità e propaganda delle imprese e, in tal caso, sono interamente deducibili.

Fonte: Linee guida per la valorizzazione della cultura in Italia attraverso la collaborazione pubblico/privato (Associazione Civita - Roma, 22 novembre 2012)

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ModalitĂ di finanziamento Le aziende, le associazioni private, le banche o i privati che intendono investire in cultura possono farlo con interventi occasionali cosĂŹ come con la realizzazione di progetti duraturi che danno luogo ad una vera e propria partnership tra privato ed ente pubblico.

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Erogazioni e sponsorizzazioni

Esempi di sponsorizzazione

Le forme di intervento dei privati a sostegno della cultura possono essere suddivise in due tipologie principali: erogazioni liberali e sponsorizzazioni.

One night sponsorship Sono cosÏ definite le sponsorizzazioni di eventi culturali occasionali di breve durata. Rientrano in questa categoria i contributi che le imprese decidono di destinare per inaugurazioni, convegni, concerti, spettacoli teatrali o premi. L’azienda può offrire tanto un contributo finanziario quanto un sostegno tecnico/ organizzativo in virtÚ della sua competenza.

Le erogazioni liberali si configurano come una modalitĂ di finanziamento fondamentalmente avulsa dagli interessi del donatore, che assume i caratteri del “mecenatismoâ€?. Si concretizza generalmente attraverso l’erogazione, a fini liberali, di una somma di denaro in favore di un ente pubblico o privato di natura non commerciale che la destina ad attivitĂ  di tutela o valorizzazione. Le sponsorizzazioni, invece, prevedono un rapporto fra due soggetti, dei quali uno - lo sponsor - sostiene l’attivitĂ  dell’altro – lo sponsee – al fine di ricavarne un beneficio, ad esempio lo sfruttamento pubblicitario indirizzato alla propria immagine o ad un prodotto. La sponsorizzazione consente alle imprese di costruirsi un posizionamento forte e riconoscibile, differenziarsi dalla concorrenza, qualificare e incrementare le relazioni con i clienti attuali e potenziali, tessere rapporti piĂš stretti con la comunitĂ  locale, stimolare la creativitĂ  aziendale e rafforzare nei dipendenti il senso di appartenenza.

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Sponsorhsip to exhibit In questo caso le imprese offrono un sostegno economico ad iniziative culturali articolate nel tempo quali grandi mostre, festival o rassegne. Le imprese si orientano verso iniziative nelle quali possono identificarsi, in armonia con i propri valori e le proprie mission ed in grado di raggiungere il proprio target di riferimento.

Long-life sponsorship Queste iniziative sono contraddistinte dalla continuitĂ e si articolano in progetti di medio-lungo periodo. Tra sponsor ed ente si stabilisce un rapporto di condivisione di esperienze e competenze nella fase di progettazione e sviluppo del programma. Le imprese possono, ad esempio, intervenire per la realizzazione di nuove aree tematiche o per la riqualificazione o ristrutturazione di aree giĂ  esistenti, supportare iniziative culturali ed eventi educativi oppure finanziare la realizzazione di servizi aggiuntivi.

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Quando i cittadini diventano mecenati Crowdfunding, un termine complesso che esprime un concetto semplice: la Castiglia appartiene a tutti. Partecipare alla sua riqualificazione, ognuno con le proprie risorse, è possibile grazie al “finanziamento collettivo”. I cittadini non solo diventano mecenati, ma registi e ideatori delle iniziative che in essa avranno luogo. Il pubblico chiama, il privato risponde. Crowdfunding: finanzia il futuro

L'esempio di Palazzo Madama

Anche i cittadini possono contribuire, secondo la propria disponibilità, a rilanciare un bene del loro territorio: il crowdfunding, (letteralmente “finanziamento da parte delle masse”) va oltre la semplice donazione e affonda le proprie radici nel principio secondo cui piccole somme, quando aggregate, fanno la differenza.

È Palazzo Madama di Torino il primo museo in Italia ad aver lanciato un’iniziativa di crowdfunding: l’obiettivo è l’acquisto del servizio Meissen da tè e caffè appartenuto alla famiglia Taparelli D’Azeglio. L’elevato valore artistico e un’indubbia importanza storica rendono i contributi al ritorno del bene in Italia vere e proprie azioni di restauro della memoria collettiva.

Da alcuni anni a questa parte, complice la crisi economica e la riduzione dei fondi pubblici, sono sorte, soprattutto all’estero, iniziative di crowdfunding per i beni pubblici e culturali. Veri e propri casi di amministrazione condivisa in cui cittadini consapevoli e attivi sono stati coinvolti, o si sono fatti promotori, di progetti di riqualificazione delle infrastrutture urbane o di valorizzazione di edifici o collezioni museali.

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Al progetto ha partecipato anche l’azienda Reply, appartenente alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, che ha offerto la piattaforma digitale per raccogliere le donazioni online. Come per le imprese, anche per i cittadini-mecenati sono previste forme di ringraziamento e visibilità a fronte del contributo versato: si va dal ringraziamento sul sito di Palazzo Madama a biglietti gratuiti, fino all’accredito annuale per mostre e musei.

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Opportunità per le aziende La Castiglia è il luogo in cui la cultura e l’identità della città trovano la loro massima espressione. Ma noi abbiamo un’idea estensiva dei due concetti: anche il tessuto produttivo contribuisce a definire il carattere distintivo di un territorio e, appunto, la sua cultura. Ed è per questo che la Castiglia si apre alle aziende, alle loro idee e iniziative per farsi promotrice di un rapporto virtuoso fra pubblico e privato, cultura ed economia locale.

Castiglia: la sala convegni al secondo piano della struttura

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Cosa puoi fare? La Castiglia è un organismo complesso e articolato, richiede diverse professionalità per il suo mantenimento. L’ambizione è che essa possa progressivamente contare sulle aziende locali che, investendo in tempo e competenze, l’aiutino a rappresentare al meglio il territorio.

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La tua professionalitĂ al servizio del territorio

Sponsor tecnico

La modalità piÚ semplice e immediata di partecipazione delle aziende alla vita della Castiglia è la prestazione di servizi: manutenzioni ordinarie e piccoli interventi di ristrutturazione possono fornire un contributo fondamentale al sostentamento dell’istituzione. Un’azienda florovivaistica può, ad esempio, farsi carico dei lavori nelle aree verdi della Castiglia, mentre un’impresa edile può decidere di prestare la propria manodopera per la sistemazione di quelle parti dell’edificio che, eventualmente, con il tempo dovessero deteriorarsi.

Lo Sponsor tecnico prende in carico la cura di oggetti integrati negli allestimenti permanenti e temporanei: dagli arredi ai dispositivi elettrici ed elettronici, le aziende possono decidere di sostenere la Castiglia anche nel corso di mostre temporanee o eventi particolari.

Vantaggi Alle aziende impegnate in queste collaborazioni la Castiglia garantisce ritorno d'immagine e promozione all’interno dell’edificio (nelle aree interessate dagli interventi) e nella comunicazione integrata (nel caso di sponsorizzazioni legate a mostre ed eventi temporanei).

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Sponsor restauro I progetti di conservazione del patrimonio artistico della Castiglia contano anche sul contributo delle aziende: la sponsorizzazione del restauro di un’opera permette alle aziende di investire nel patrimonio dell'istituzione, associando il proprio marchio alle collezioni.

Sponsor accoglienza Le strutture ricettive e i ristoranti del territorio possono stringere accordi di sponsorizzazione con la Castiglia per ampliare vicendevolmente il loro bacino d'utenza.

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Come puoi investire? La Castiglia è luogo d'arte e di cultura, ma anche un nuovo spazio di socialità per Saluzzo: un'intera ala dell'edificio ospiterà su tre diversi livelli una caffetteria, un ristorante e una terrazza panoramica, perfetti per appuntamenti conviviali e per iniziative promozionali per aziende, enti e associazioni. La ristorazione amplia la sua offerta

Le aree verdi nel cuore del castello

La Castiglia ha destinato un'intera area alla ristorazione di alta qualità: una caffetteria al piano terra e un ristorante con uno splendido terrazzo panoramico sul centro storico.

Lungo il versante collinare che sembra proteggere la Castiglia si aprono due grandi spazi verdi, adatti per manifestazioni, momenti di socialità e animazioni per i più piccoli.

Caffetteria e ristorante saranno naturalmente parte integrante della Castiglia e potranno quindi contare sull'afflusso di pubblico in occasione di eventi, mostre e appuntamenti culturali, ma al tempo stesso potranno vivere di vita propria e puntare sul fascino e sul forte valore simbolico dell'edificio come elemento distintivo.

Si tratta di aree per le quali la manutenzione è un onere che l'amministrazione deve sostenere per garantire accessibilità e gradevolezza degli ambienti.

L'obiettivo è di concederli in gestione a operatori del settore per inaugurare uno dei luoghi d'eccellenza della ristorazione saluzzese.

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Uno dei canali attraverso i quali le aziende possono partecipare al mantenimento della Castiglia è appunto la cura di queste aree, proprio come spesso vediamo succedere con l'arredo urbano o le aree verdi pubbliche. L'intervento può essere di natura economica, ma anche tecnica: un'azienda del settore può "adottare" l'area verde per eleggerla a vetrina della sua attività.

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Quali spazi puoi usare? I numeri della Castiglia sono impressionanti: quasi 6.000 metri quadrati di superficie calpestabile, oltre 3.000 di aree verdi. Organizzare eventi e spettacoli, così come ambientarvi momenti dedicati al business è una grande occasione di comunicazione e visibilità per tutte le realtà produttive e culturali del territorio. Eventi e spettacoli nel centro della città

Convegni e workshop

Associazioni culturali e organizzatori di eventi hanno nella Castiglia un palcoscenico d'eccezione a loro disposizione.

L'intera struttura si adatta alla perfezione a diverse esigenze delle aziende: organizzare ad esempio un "team building" tra le sale dei musei, negli ambienti esterni o negli spazi storici dell'edificio può ampliare la possibilità di coinvolgere i collaboratori in esperienze uniche di formazione aziendale.

Sia i locali interni, sia gli spazi esterni e le aree verdi sono l'ambientazione perfetta per molti tipi di spettacoli: dai concerti alle rappresentazioni teatrali, la suggestione del luogo regala all'appuntamento un valore aggiunto difficilmente riscontrabile altrove, così come la forza simbolica dell'edificio offre spunti per la promozione e la comunicazione delle iniziative. A tutto questo si aggiunge poi il fatto che i servizi di accoglienza e ristorazione integrati nella Castiglia offriranno presto un altro vantaggio di non poco conto per chi deciderà di organizzare eventi all'interno della struttura.

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Allo stesso modo le aziende troveranno di grande utilità la sala convegni allestita al primo piano della Castiglia: oltre cento posti a sedere e strumentazione tecnica predisposta per workshop, presentazioni aziendali e iniziative di formazione. L'azienda che utilizza questi spazi per le sue attività da una parte usufruisce di un luogo affascinante, dall'altra contribuisce al sostentamento dell'istituzione e, di conseguenza, a mantenere viva e attiva la città.

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Comune di Saluzzo saluzzoturistica.it

Progetto editoriale Ideazione Srl, Alba Fotografie Scatti originali interni Castiglia: Ornella Orlandini Rendering Museo della civiltĂ cavalleresca: Studio di Architettura Maffioli e Ruggeri Archivio Comune di Saluzzo: Martin Bruckmanns Cyclomonviso: Achab Group, iMpronta Palazzo Madama: Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei Progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo

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Castiglia Saluzzo  

Dossier sulle linee di sviluppo per il reperimento di risorse per la valorizzazione della Castiglia di Saluzzo

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