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ide@campania.it il quindicinale on line fondato da Giuseppe Pietro Maisto anno I numero 0 - lunedì 2 luglio 2011 - www.ideacampania.it Idee e proposte per la nuova Campania

E ADESSO AL LAVORO !!! Ciro Montella

Euro si, Euro no, il dilemma?

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’italico sistema di schierarsi a favore e contro, probabilmente ci distoglie dal vero problema che è quello di capire quali potrebbero essere le sorti del nostro Paese, se, come qualcuno pure auspica, non ci sarebbero più le condizioni per sostenere la nostra presenza nel sistema di moneta unica europea, detto comunemente euro. Il vero problema è tutto lì. Non essendoci le condizioni per la nascita degli Stati uniti d’Europa (su questo tema credo che nemmeno i più convinti europeisti nutrono alcun dubbio), allora l’unico ragionamento da fare è se essere presenti o meno nella moneta unica produca o no effetti positivi. L’aver ceduto completamente la propria sovranità monetaria, dovrebbe, giocoforza, presupporre in cambio una condivisione, da parte degli stati membri dell’Unione, della propria condizione economica-finanziaria, se ciò non accade, come non sta accadendo, è evidente che non vi sono condizioni oggettive ed obiettive per poter proseguire un percorso comune. Tutto lì il problema, c’è poco da dilungarsi. Insomma qui il problema non è se Euro si o Euro no, ma se, invece, come da più parti si auspica, ci sia da parte di tutti gli stati membri , nessuno escluso, della unione monetaria, la consapevolezza della diversa condizione economica del continente nelle sue aree geografiche. Detto ciò, verificare se c’è la concreta volontà di attuare tutte quelle misure che portano ad una crescita economica complessiva dell’intera area e non solo di una parte di essa come, purtroppo finora, è avvenuto.

«Occorre la buona politica per una diversa offerta di governo»

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on vi è alcun dubbio che, oggi più che mai, occorre una buona politica. Un nuovo modo di porsi alla gente, una nuova offerta da sottoporre al giudizio del giudice sovrano, che in qualsiasi sistema democratico resta il corpo elettorale, cioè la gente, quella a cui va rivolta ogni nostra azione di amministrazione e governo. E bisogna fare questo anche con la consapevolezza di essere impopolari, evitando ritardi e sbagli del passato che hanno ridotto il nostro paese nell’attuale condizione economica, in un contesto sempre più marcatamente diversificato dal punto di vista geografico con un Sud sempre più distante dal resto del Paese, con alcune regioni, tra queste la Campania, che per indicatori economici vive una condi-

zione addirittura al di sotto della stessa Grecia. Una nuova politica deve dunque avanzare e farsi strada anche sgomitando tra vecchi paradigmi e modelli di potere superati. Ma cosa è questa nuova politica? Vogliamo evitare anche noi di parlarci addosso senza chiarire, a chi ci vede con interesse e attenzione, cosa siamo e soprattutto dove vogliamo andare. Non siamo un partito, lo abbiamo già chiarito, ma un laboratorio di idee si; un luogo di confronto e di crescita comune. Non abbiamo alcuna velleità di sostituirci ad altri soggetti, ma dire la nostra, si. Discutere degli attuali problemi, quelli del vivere quotidiano della gente, la sanità, la scuola, i trasporti cercando di fornire le nostre risposte, supportando l’azione di chi è chiamato

istituzionalmente a farlo. Sappiamo che il Presidente Caldoro, anche per sua stessa ammissione, guarda con estremo interesse a questo sforzo comune e noi cercheremo di non deluderlo, attendendo in cambio, la stessa determinazione messa in campo in questi ultimi tempi per rivendicare, in sede nazionale, in nome di un rinnovato buon governo, le risposte alle esigenze complessive della Campania. Giuseppe Pietro Maisto

L’annuncio del Presidente Stefano Caldoro, per una regione credibile

«Salvate le aziende di trasporto su ferro» «Siamo riusciti a salvare le aziende dei trasporti altrimenti avremmo dovuto presentare i libri in tribunale per il fallimento». Ha tirato un sospiro di sollievo il presidente Stefano Caldoro, annunciando l’approvazione da parte del Governo centrale del piano di rilancio per il settore del trasporto su ferro, predisposto dalla sua Giunta. «E' il rilancio - spiega - perché la pro-

spettiva è rendere il trasporto competitivo e per fare in modo che la Campania, insieme con le altre Regioni italiane, sia competitiva nel mercato nazionale ed europeo. C’è un’altra battaglia che rimane in piedi - ribadisce il governatore - ed è quella per ottenere da Bruxelles lo sblocco di risorse ferme dal 2008 per una serie di sanzioni ed errori commessi dalla Regione. Abbiamo

posto il problema di una Campania credibile - conclude - la credibilità è molto, in tanti casi è tutto, cioè avere fiducia e dire: stanno lavorando bene».

primo piano

Sviluppo Italia un’opportunità da non perdere pag. 2

Spesa sociale intervista assessore E. Russo pag. 2

L’estate a tavola, le sane abitudini alimentari pag. 4


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ide@campania.it - quindicinale - n. 0 - lunedì 2 luglio 2012 “La crescita possibile”, a colloquio con l’on. Gioacchino Alfano

«Sviluppo Italia, opportunità da sfruttare fino in fondo» Per il capogruppo del Pdl in Commissione Bilancio finalmente si può invertire la marcia

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lfano Gioacchino (nella foto a destra) è nato a Sant’Antonio Abate (Napoli) il 12 luglio 1963, deputato al Parlamento da tre legislature è, oggi, capogruppo del Pdl in Commissione Bilancio. Onorevole parliamo di un tema che le sta molto a cuore, il Decreto Sviluppo Italia. «Iniziamo subito col dire che molti si sono lamentati per le poche opportunità presentate fin qui per il Sud, ed io aggiungo anche a ragione, oggi quella del Decreto deve essere vista come un’opportunità e l’aratio va indirizzata in questo verso. La cifra ammontante gli 80miliardi, se

Caldoro: «Ora misure vere per il Sud» «Non abbiamo tempo. Servono misure anticrisi e servono adesso». Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è intervenuto all’incontro, promosso dalla Cgil Campania, sui 120 anni di socialismo. Per il Governatore, «In Campania si rischia la rottura sociale. Abbiamo tassi di disoccupazione a due cifre e se guardiamo quella giovanile è anche peggio. Siamo in guerra, occorre, oggi più che mai ragionare su temi e contenuti evitando inutili distinguo».

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non la valutiamo virtuale, ed io non tifo per questa versione, significa che si è fatto un passo in avanti e cioè, finalmente, si viola il principio repressivo della copertura immediata». Ci faccia capire, un invito al non completo rispetto della norma? «Assolutamente no, soltanto la consacrazione di una possibilità più elastica nella definizione della copertura finanziaria sulle cose da fare che guardi anche a quelle risorse certe ma non ancora incassate. Insomma invertire una tendenza imposta dall’Europa, o meglio da una parte di essa, allargando senza sprechi o spese inutili, il cordone

della borsa. Viceversa non ci siamo, altrimenti per il Mezzogiorno, dopo il danno anche la beffa». Ci spieghi meglio. «Veda teorizzando al massimo ed esaltando, di fatti, il tecnicismo, si corre il rischio di incappare in qualche operazione simile al rischio come quello che abbiamo incorso sulla questione termovalorizzatore di Acerra, dove solo attraverso un’operazione di scelte condivise tra più livelli istituzionali e la politica si è riusciti ad evitare una vera catastrofe per le già disastrate casse regionali qui in Campania. Lei Onorevole un’idea sulle cose

da fare, se la sarà fatta? «Certo senza inutili luoghi comuni, per evitare che il Sud venga completamente dimenticato quello che occorre è un concreto sostegno all’occupazione, attraverso una sana politica di benefici fiscali, tutto il resto sono solo chiacchiere».

Il welfare, un optional per la Campania, parla l’assessore Russo

«La spesa sociale non può essere azzerata» Ermanno Russo è Assessore regionale alle Attività sociali - Assistenza sociale - Demanio e patrimonio della Regione Campania da aprile 2010. Si trova, oggi, ad affrontare una vera e propria emergenza dettata dal quasi azzeramento delle somme destinate al welfare regionale trasferite dal Governo nazionale, dai 17milioni del 2011 all’unico milione per quest’anno. Assessore, welfare fortemente a rischio , le possibili soluzioni? Premetto che il problema dell’azzeramento dei fondi nazionali non è un problema di oggi. Ho avuto più volte modo di dire che i governi nazionali, susseguitisi dal 2008 ad oggi, avevano ed hanno considerato la spesa sociale una questione del tutto marginale, assottigliando via via lo stanziamento a valere sul Fondo Nazionale Politiche Sociali e abbandonando progressivamente al loro destino sia Regioni che Enti locali. Ciò che invece è un problema di questi giorni è l’accelerata che il governo Monti ed il ministro Fornero hanno voluto imprimere a questo processo di disimpegno dell’esecutivo nazionale nel sociale. Ciò che sconvolge non è tanto la riduzione annuale dei fondi quanto una seconda drastica sforbiciata,

che ha trasformato le già esigue risorse da trasferire alle Regioni previste in un primo riparto nell’elemosina di Stato del secondo riparto, quello definitivo. La Campania, infatti, passa dai 4 milioni di euro, cifra di per sé irrisoria per un settore come quello dei servizi alla persona, ad un solo milione di euro. Conseguenza logica, una levata di scudi di tutti gli assessori regionali all’assistenza sociale, me compreso, che si concretizzerà in una “non intesa” con il Governo. L’assistenza alle fasce deboli è una competenza dello Stato, può essere gradualmente decentrata ma non azzerata di colpo. Ci troviamo a fronteggiare una situazione difficilissima, rispetto alla quale, come Giunta regionale, ci siamo comunque mossi per tempo con la scorsa Finanziaria, prevedendo il finanziamento delle politiche sociali con la metà degli introiti provenienti dalla tassa di scopo scaturente dall’aumento del bollo auto.

L’altra metà andrà agli ammortizzatori del lavoro. E poi la giunta Caldoro, dopo diversi anni di buio pesto, ha rifinanziato la legge 11, che è la legge regionale di settore, recentemente modificata dal Consiglio e resa norma quadro. continua a pag. 4 ide@campania.it - quindicinale numero zero in attesa di registrazione presso il Tribunale di Napoli DIRETTORE RESPONSABILE: Ciro Montella REDAZIONE: Giovanni Caso, Pacella Giuseppe, Vincenzo De Angelis, Vittorio Merito, Marco Di Vaio Associazione IDEACAMPANIA Napoli, Centro Direzionale isola G8 80147 - c.f. 95166150631


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ide@campania.it - quindicinale - n. 0 - lunedì 2 luglio 2012 Export, si punta sui paesi emergenti. Iniziativa CCIA

Incontri d’affari, Napoli e Russia più vicine E’ evidente che una delle vie d’uscita dalla crisi economica, passa soprattutto per il rilancio delle esportazioni. In questa ottica l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Napoli. Sono trentadue i buyer russi che hanno incontrato 149 imprese napoletane nella due giorni presso l’Ente camerale napoletano. Grande importanza è stata riservata al mercato dei paesi emergenti in particolare a quello russo, per Maurizio Maddaloni presidente dell’Ente di Piazza Borsa a Napoli, infatti, «grazie all’azione di accompagnamento all’internazionalizzazione che stiamo operando e alla capacità dei nostri imprenditori di stare sul mercato, l’ex-

port del made in Naples cresce e il nostro obiettivo è migliorare le performance, nonostante la congiuntura economica globale più che negativa». Pur soffrendo la crisi internazionale, infatti, in provincia di Napoli, l’export resta pur sempre uno dei pochi segni positivi. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio della Ccir Campania, la nostra regione esporta poco in Russia. «Ecco perché - ha infine sottolineato Maddaloni - abbiamo lavorato con il Comune in sinergia, per creare un ponte tra la nostra città e la Federazione Russa». Particolarmente significativa, dunque, la presenza all’iniziativa dell’assessore allo Sviluppo del

Comune di Napoli, Marco Esposito, secondo il quale «l’incontro si propone - ha detto - di offrire ai nostri imprenditori la possibilità di affacciarsi al mercato russo senza temere la lingua. Un ostacolo - ha sottolineato ancora - già parzialmente superato grazie anche alla grande presenza in città di una delle principali comunità ucraine. Questo è un evento importaste per Napoli e l’imprenditoria locale».

CALDORO: «L’EuROPA GuARDI AL MEDItERRANEO» «L’Europa deve guardare di più alla regione Mediterranea, perché in quest’area, più che nel nord del continente ci sono possibilità di crescita e creazione di ricchezza», lo ha detto il presidente della regione Campania Caldoro, intervenendo al seminario su Italia e Mediterraneo organizzato dall’ANSA alla Farnesina. Il governatore campano ha ricordato la crescita dell’export della sua regione verso l’area Med, sottolineando la vocazione internazionale della Campania. Caldoro, ricordando come la comunicazione della rete stia cambiando le nuove generazioni nel Mediterraneo, ha voluto sottolineare che «la comunicazione nel Mediterraneo è il futuro».

Lo Sport, l’automobilismo

Colpo grosso di Fernando Alonso a Valencia

Il ferrarista, partito undicesimo, riesce a vincere il Gran Premio d’Europa di Formula uno Il pilota iberico (nella foto a sinistra), partito undicesimo, con una grande rimonta, riesce a vincere il Gran Premio d’Europa che quest’anno si è svolto a Valencia, nella stupenda cornice della penisola spagnola. L’attuale numero uno della classifica mondiale piloti, con una delle prestazioni più imponenti della sua splendida carriera, ha regalato ai tifosi del cavallino rampante, una delle gioie più grandi soprattutto per le premesse che avevano accompagnato la vigilia del G.P. Fin dalla partenza, Fernando Alonso, ha mostrato di essere il pilota più in forma del momento. Con spettacolari sorpassi è riuscito, subito, a portarsi tra le prime posizioni, mandando in delirio i tifosi accorsi a sostenerlo. Al 34esimo giro, con l’ingresso della safety car, un po’ di fortuna non manca mai di aiutare

gli audaci, il ferrarista si è così trovato in terza posizione dietro lo strepitoso Vettel e l’indomabile Grosjean seguito dal minaccioso Raikkonen. Alonso, però, per nulla intimorito, non si lascia scappare l’occasione, supera con forza, abilità ed esperienza il francese Grojean e si lancia all’inseguimento di Vettel della Red Bull, che per una successiva rottura dell’alternatore della macchina, è costretto al ritiro. Il pilota di Maranello con una perfetta gestione delle gomme, va così a vincere il Gran Premio d’Europa facendo impazzire le migliaia di tifosi che già da tempo, si esibivano con una bellissima ola ad ogni suo passaggio. A completare un risultato perfetto per una domenica indimenticabile per i tifosi ferraristi, il fortuito contatto tra Hamilton e Maldonado, che mette fuori-

La classifica piloti 1 2 3 4 5

gioco entrambi i piloti, consentendo ad Alonso di guadagnare punti preziosi (25) sui suoi diretti rivali Vettel e lo stesso Hamilton, per la conquista del titolo finale di campione del mondo piloti. La gara, dunque, si conclude con al vittoria del ferrarista, al secondo posto Raikkonen e al terzo un inossidabile ed indomabile Micheal Schumacher che batte un altro record: primo pilota a raggiungere un podio all’età di 43 anni. Che dire, gran bella giornata di sport. Giovanni Caso

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Fernando Alonso p. 111 Ferrari Mark Webber p. 91 Red Bull Racing-Renault Lewis Hamilton p. 88 McLaren-Mercedes Sebastian Vettel p. 85 Red Bull Racing-Renault Nico Rosberg p. 75 Mercedes Kimi Raikkonen p. 73 Lotus-Renault Romain Grosjean p. 53 Lotus-Renault Jenson Button p. 49 McLaren-Mercedes Sergio Perez p. 39 Sauber-Ferrari Pastor Maldonado p. 30 Williams-Renault Paul di Resta p. 27 Force India-Mercedes Kamui Kobayashi p. 21 Sauber-Ferrari M. Schumacher p. 17 Mercedes Nico Hulkenberg p. 17 Force India-Mercedes Bruno Senna p. 15 Williams-Renault Felipe Massa p.11 Ferrari


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ide@campania.it - quindicinale - n. 0 - lunedì 2 luglio 2012

L’ESTATE A TAVOLA, LE SANE ABITUDINI ALIMENTARI Innanzitutto bandire cibi bollenti, troppo calorici e quelli fritti. Tanto pesce ed insalata Quando arriva il caldo estivo, siamo soliti saltare i pasti o mangiare poco, evitando cibi che consideriamo grassi, quando magari sono utili e nutrienti. Diciamo subito che è imprudente assai durante l’estate perché il rischio di svenimenti e capogiri dovuti al caldo è molto alto. Al contrario di ciò che si pensa, la dieta non dovrebbe rappresentare una privazione, quanto piuttosto l'organizzazione di più razioni alimentari nel tempo, qualitativamente e quantitativamente equilibrate. Per stare bene in salute (e mantenere il peso ideale) un antico detto popolare consiglia: "Fai colazione come un principe, pranza come un borghese, cena come un mendicante". E questo dovrebbe valere sempre. Soprattutto in estate.

Come prima cosa dovrebbero essere banditi dalla nostra tavola gli alimenti bollenti, quelli troppo calorici e quelli fritti, salutandoli momentaneamente e dando via libera invece a quelli freddi come insalata di riso, pasta fredda, pesce, insalate, magari colorati: probabilmente non avranno lo stesso sapore, ma stuzzicheranno l’appet i t o m e diante la vista. È fondamentale fare cinque pasti al giorno per dare al nostro organismo le calorie di cui ha bisogno. È bene iniziare da una colazione ricca e gustosa, passando per un piccolo spuntino prima di pranzo, un pranzo sano, un altro piccolo break e una cena leggera. Ma è altret-

tanto importante mangiare negli orari giusti. Difatti, assumere cibo a orari sfasati può risultare controproducente e diventare una cattiva abitudine. Meglio stabilire i tempi in cui effettuare i cinque pasti giornalieri e non cadere nella tentazione di uno spuntino extra che potrebbe risultare ipercalorico. Non bisogna mai trascurare la frutta, che oltre a essere fresca e di bell’aspetto, è nutriente, e può rivelarsi ottima anche per concedersi uno spuntino rinfrescante fuori dai pasti. In quantità appropriate, altro prezioso alleato è il formaggio fresco, ricco di vitamine e proteine e ad elevata digeribilità. Di tanto in tanto è bene cedere anche a un peccato di gola come il gelato, che, specialmente alla frutta, è un ottimo rimedio contro la calura estiva. Non dimentichiamo mai di bere molta acqua: date le alte temperature

è facile disidratarsi poiché a causa dell’eccessiva sudorazione il nostro corpo perde liquidi che vanno quindi recuperati bevendo. Ma attenzione, essa non deve essere gelata e quando possibile, dovrebbe essere sempre preferita alle bevande gassate, troppo dolci, alcolici e superalcolici specialmente perché l’alcol aumenta la pressione arteriosa che fa innalzare la temperatura, facendoci avvertire vampate di calore. Laura Giordano

Il welfare, un optional per la Campania, parla l’assessore Russo continua da pag. 2

Le conseguenze dei tagli operati sull'attività della Regione e soprattutto dei Comuni? Le conseguenze sono facilmente immaginabili. Un taglio del 99 percento rispetto a cinque anni fa e del 94 percento rispetto allo scorso anno, che ammontava a 17 milioni di euro. Facendo un rapido calcolo, lo Stato stanzia per il 2012, per l’assistenza alle fasce deboli appena 20 centesimi a cittadino. Conseguenze disastrose, dunque. Tuttavia, la giunta Caldoro sta tentando attraverso un programma operativo, a valere soprattutto su fondi europei, di dare una boccata di ossigeno ai Comuni (ossia ai Comuni associati in Ambiti territoriali) attraverso avvisi pubblici finalizzati all’investimento nel sociale, che tuttavia possono consentire agli Enti locali non tanto di beneficiare di fondi sostitutivi per l’assistenza, poiché le risorse strutturali sono vincolate all’investimento, ma di pianificare quel welfare produttivo che deve far compiere il passo decisivo verso una visione più moderna delle poli-

tiche sociali, tale che le trasformi da politiche residuali a politiche di sviluppo. Tutto ciò senza dimenticare che nel passato troppi sprechi, sovrastrutture e spese pazze sono proliferate in seno agli Ambiti, determinando la premessa per il collasso a cui oggi siamo chiamati a far fronte. Il programma operativo appena citato non a caso si chiama “Piano per la governance dei servizi alla persona” e punta proprio

«I fondi europei una boccata d’ossigeno ai Comuni» a riallineare ad una gestione sobria e tutta improntata al soddisfacimento dei bisogni essenziali dei cittadini la governance territoriale del sociale. Quattro avvisi pubblici per un totale di 54 milioni di euro sono già partiti e quasi tutti giunti al termine, con la pubblicazione delle relative graduatorie, nelle prossime settimane ne partiranno di nuovi con l’impegno di risorse soprattutto quelle europee.

Cosa risponde a chi ha dichiarato che la Giunta ha precedentemente sottovalutato alcune avvisaglie che comunque pervenivano dall'Esecutivo nazionale? Che taluni esponenti politici della nostra regione, nonché illustri colleghi consiglieri, hanno la memoria corta o, più semplicemente, non hanno avuto tempo per leggere i quotidiani il giorno in cui io attaccavo sulla stampa il ministro Sacconi, disertando la riunione a Roma convocata proprio sul riparto, anche allora ridotto, del Fondo nazionale politiche sociali, incurante del fatto che fosse, peraltro, del mio stesso partito. Il problema, come sottolineavo prima, non nasce oggi ma viene da lontano. Ciò che tuttavia preoccupa è, lo ribadisco, l’accelerazione che il governo Monti ha voluto imprimere su questo fronte. Le prospettive concrete di un welfare che non si limita ai semplici confini della pura assistenza? La parte di welfare relativa alle mie competenze, quello dei servizi alla persona, deve – in prospettiva – assumere un profilo non più residuale

ma produttivo, trasformandosi in una concreta politica di sviluppo. Tuttavia, oggi ci troviamo a fare i conti con l’emergenza delle emergenze, l’assistenza alle fasce più deboli della popolazione. Occorre lavorare su un doppio binario, da un lato tentare di dare risposte efficaci in tempi ristrettissimi alla richiesta di aiuto dell’utenza e dall’altro guardare lungo e provare ad investire per rilanciare l’infrastruttura sociale, il capitale umano e le politiche per i giovani. Questa è la mission, per niente affatto semplice, della giunta Caldoro ed ogni sforzo messo in campo è finalizzato quotidianamente a tale, per noi, importante obiettivo. Ciro Montella

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