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ide@campania.it il periodico on line fondato da Giuseppe Pietro Maisto anno I numero 0 - martedì 23 ottobre 2012 - www.ideacampania.it

La modifica del titolo V della Costituzione di Ciro Montella

Tutto cambi perché nulla cambi

Spesso utilizzata questa frase, a volte a sproposito, ma in questo caso, forse, a nutrire qualche sospetto, ci si azzecca! Ormai abbondano le proposte di leggi elettorali, tutte con il legittimo obiettivo di ridare al cittadino il sacrosanto diritto di scegliersi il proprio rappresentante in Parlamento. Tante, però, che sovviene, ripeto, il sospetto che, mai come in questo caso, il “tante” si tramuta in “troppe”. Nasce, così, una convinzione che negli ambienti dei beni informati dei palazzi della “politica romana”, viene altamente quotata: vuoi vedere che il tanto vituperato "porcellum" alla fine resterà in tutto il “suo splendore”. Non può sfuggire l’accelerazione di questi ultimi giorni verso un troppo rapido accantonamento, e non scevro da pericolosi accostamenti, del sistema prevedente le preferenze. Dimenticandosi nell’analisi che, sarà pur vero che la Magistratura sta indagando su presunti collegamenti tra malavita organizzata e consiglieri regionali eletti, anche al Nord, ma che in Parlamento (dove oggi le preferenze non ci sono) risiedono un numero considerevole di indagati, anche per questo reato. Il nemmeno tanto celato tentativo di evitare la corsa ai consiglieri regionali in carica, infatti a questo proposito si vocifera di un emendamento che allargherebbe anche a loro quanto previsto per i Presidenti e Assessori regionali (ineleggibilità per chi non si dimette 60 giorni prima dell’indizione dei comizi elettorali), sembra voler confermare la tesi che tutto deve cambiare affinché nulla cambi. Restando, però, nella terminologia proverbistica, si ha la netta sensazione che molti sono intenti a fare i conti, dimenticandosi, però, dell'Oste!

TUTELARE IL DECENTRAMENTO N on volendo, con questo esprimere alcun giudizio sul lavoro che la Magistratura ha fin qui svolto e, che sono certo, continuerà a svolgere, sempre con la riconosciuta imparzialità, credo sia però giusto operare qualche piccola riflessione su come viene posto, oggi, a di porre il problema delle Regioni (grande conquista autonomistica dei nostri Padri costituenti). Da qualche parte si avverte come una sorta di indifferenza, un ente di cui disfarsi o, quantomeno, ridimensionare per accellerare un facile e irrituale ritorno ad un centralismo, più che mai inattuale. Ovviamente fatta la dovuta, doverosa premessa e chiarendo bene che, se accertati, vi sono abusi che vanno giustamente perseguiti nelle competenti sedi giudiziarie, mi sembra legittimo domandarsi se poi queste oggi tanto vituperate regioni sono da mettere al bando, o se, invece, come un autorevole statista come il nostro

Capo dello Stato ha dichiarato: «Bisogna tutelare la storia ed il ruolo delle Regioni dalla loro costituzione ad oggi». Credo che attardarsi su alcune disfunzioni legislative che hanno dato adito anche a giustificati malumori sia fuori da un contesto economico, che chiedendo ai nostri concittadini enormi sacrifici, non può non vedere impegnati, per primi, anche gli uomini delle Istituzioni per superare una crisi, che in un qualche modo sembra avviata in un percorso dove un minimo di luce, anche se molto da lontano, appare. Bene ha fatto, dunque, il Consiglio Regionale campano a dare dei primi segnali di sobrietà e di risparmio abbassando le cifre a disposizione dei gruppi e consiglieri per lo svolgimento del proprio mandato elettorale e bene, soprattutto, nel prevedere maggiore trasparenza nell’esercizio della rendicontazione ai cittadini che hanno tutto il diritto di sapere e conoscere cosa fanno i propri

eletti nelle sedi dove sono chiamati a svolgere il loro mandato. Da qui, però, a pensare all’inutilità dell’Ente o al depauperamento delle funzioni e ruoli, ce ne passa, e non poco. Ecco questo mi preoccupa! Un nemmeno tanto celato ritorno a d un vecchio e superato neocentralismo che , per, quel che mi riguarda, proveniente da una scuola che guardava con ammirazione alla cultura delle autonomie, mi sorprende e mi sgomenta. Giuseppe Pietro Maisto

In occasione della festa per il matrimonio della consigliere regionale Pdl, Mafalda Amente, Daniela Nugnes e Fulvio Martusciello, hanno ricevuto l'investitura dal presidente della giunta Stefano Caldoro di “consiglieri del Presidente delegati” rispettivamente all’agricoltura e alle attività produttive. Un’operazione a costo zero, hanno subito te-

nuto a precisare sia Caldoro che i diretti interessati. Una figura, quella dei “consigliere del Presidente delegato”, già presente nell’ambito dell’attività di Santa Lucia. Nella nuova formazione, infatti, escono in quattro: il deputato Maurizio Iapicca, che deteneva la delega al monitoraggio delle società partecipate, il senatore Riccardo Villari (internazio-

nalizzazione e fondi europei), il deputato sannita Nicola Formichella (rapporti con il Parlamento) e Vito Amendolara (quest’ultimo, però) designato all'Istituto zooprofilattico di Portici. Confermati, invece, Raffaele Calabrò (sanità), Luciano Schifone (tavolo del partenariato e sport) e Gennaro Salvatore (rapporti con il consiglio regionale).

Due nuove deleghe a costo zero

primo piano

I giovani bamboccioni o no? Pag. 2

Acerra “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” Pag. 3

Sviluppo fascia costiera del giuglianese Pag. 4


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Il mondo dei giovani

Gran parte vive ancora con i genitori, ci sarà un motivo? patici, immaturi, bambocci! Tre dei più comuni epiteti affibbiati alla generazione compresa tra i diciotto e trenta anni, protagonista di una situazione ineccepibile nei suoi molteplici aspetti. Dati ISTAT alla mano, il 70% delle persone appartenenti a questa fascia d’età, vive ancora con i genitori. Qualche motivo dovrà pur esserci. Due sicuramente si possono evidenziare come le incertezze dell’attuale scenario economico e la contestuale riduzione di contratti stabili di lavoro. In Italia, l’80% dei giovani ha detto addio a quel tanto ambito quanto “noioso” posto fisso, che peraltro alcuni detengono da tempo. C’è chi è costretto ad accontentarsi di occupazioni precarie, non tutelate che, comunque, rappresentano

Paese moderno se guarda a Performance

Lo ha dichiarato il Governatore Caldoro. «Un Paese è moderno e competitivo se guarda alle capacità di miglioramento». Per il presidente della Regione Campania, intervenuto alla presentazione del libro di Paolo Macry "Unità a Mezzogiorno, «individuando i paramenti di virtuosità, - ha detto - bisogna agire per la distribuzione delle risorse nel Paese. Sono quattro classi: convergenza tra spesa storica, costi e fabbisogni standard; rispetto del Patto di stabilità interno, incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente dell' ente, autonomia finanziaria». In pratica "le risorse sono state ricollocate in base alla spesa storica. Un criterio - ha concluso - che tiene conto delle performance rispetto alle situazioni di partenza, può rappresentare un passo avanti per il Paese».

piccole fonti di autonomia. Chi, invece, utilizza la mancanza di sbocchi di lavoro come una banale scusa per giustificare la sua riluttanza nel dare un valore al proprio futuro. Ed ancora chi persevera nel vivere in terza persona, sulle spalle di genitori che sono loro malgrado e a volte anche impossibilitati a mantenere economicamente quei figli che ormai non son più bambini. Essere esenti da doveri e responsabilità non è che un falso privilegio, ma quando se ne accorgeranno, sarà troppo tardi per evitare di andare alla deriva? Oppure ci sarà una spiaggia fatta d’idee, iniziative, progetti concreti su cui possano approdare? Domande cui nessuno ha ancora dato una risposta. Bisognerebbe, pertanto, avere l’onestà

di non additare gran parte dei giovani come carnefici di se stessi. E’ più giusto riconoscere in loro, delle vittime di un sistema sociale depauperato di rapporti interpersonali. In primis quello tra genitori e figli. Molti adulti considerano sufficiente garantire il benessere economico e le attenzioni materiali ai propri figli per assurgere al titolo di buoni genitori, ma questo non basta! E’ essenziale saper ascoltare i ragazzi, aiutarli a orientarsi nelle scelte delle quali soltanto loro saranno responsabili. Parlare con loro e offrirgli sostegno, fiducia. Credere nelle loro potenzialità e valorizzarle, non commettendo l’irreparabile errore di volerli modellare come cloni di se stessi. In questo delicato contesto, è la parte sana

della politica che deve assumere il ruolo di guida preziosa. Il suo improrogabile dovere è di promuovere i sogni futuri, con proposte innovative che stimolino i giovani a mettersi in gioco per trovare la propria identità nella società moderna. Mario Rispetto

Due milioni di euro al settore cinematografico

Sostegno alle PMI della “pellicola”

Trombetti: «Ossigeno a favore dell’innovazione ma anche un sostegno alla cultura» Sono due i milioni di euro che la Giunta regionale della Campania ha stanziato, su proposta degli assessori Miraglia e Trombetti, per la concessione di aiuti alle piccole e medie imprese titolari di sale cinematografiche di piccole dimensioni. L'intervento, si evidenzia in una comune nota dei due assessorati, “ha l’obiettivo di sostenere l’innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese del settore cinematografico per garantire la concorrenza, il pluralismo, la diversità culturale e linguistica, ed allo stesso tempo, - sostengono i due esponenti del governo regionale - per evitare il pericolo di chiusura di diverse sale cinematografiche di piccola dimensione che dovranno sostituire gli impianti "a pellicola" entro il 31dicembre 2013”. L'intervento della Giunta regionale, si legge sempre nella nota, prevede un contributo massimo di 100mila euro per le pmi titolari di cinema tradizionali (strutture da 1 a 4 schermi) ubicate in

Campania. Le risorse sono state stanziate nell'ambito del Fesr 2007 - 2013 - Sviluppo della società dell’informazione nel tessuto produttivo. «In linea con quanto ci ha chiesto la Commissione Europea rispondiamo concretamente alle sfide per il cinema nell'era digitale. - ha affermato l'assessore alla Cultura, Caterina Miraglia - In questo periodo storico difficile per l’economia globale, - continua ancora l’esponente dell’esecutivo regionale - assicuriamo il nostro sostegno alle realtà produttive territoriali che rischiano di chiudere ed impoverire ulteriormente la nostra regione», ha concluso l'assessore Miraglia. Dal suo canto l’assessore Trombetti ha tenuto a precisare che «Lo stanziamento per la digitalizzazione delle sale cinematografiche - ha detto - è non solo un intervento a favore dell'innovazione, ma anche e soprattutto un sostegno alla cultura. Il cinema, infatti, ha un importante ruolo sociale e culturale ed attraverso

l’innovazione tecnologica intendiamo assicurare pluralismo e garanzie di accesso alla cultura. Il contributo della Regione Campania - ha concluso - per il cinema digitale è un’azione che rientra nel Piano di Azione. ide@campania.it - quindicinale numero zero in attesa di registrazione presso il Tribunale di Napoli DIRETTORE RESPONSABILE: Ciro Montella REDAZIONE: Giovanni Caso, Pacella Giuseppe, Vincenzo De Angelis, Vittorio Merito, Marco Di Vaio Associazione IDEACAMPANIA Napoli, Centro Direzionale isola G8 80147 - c.f. 95166150631


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B

Acerra: "Piu' riguardo per l'ambiente"

Vera alternativa, “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” isogna rivolgere , adesso più che mai, un occhio di riguardo all'ambiente visto che gli scempi ambientali (sversamenti di rifiuti tossici, discariche abusive e .....roghi ) si perpetuano sui nostri territori ormai da troppi anni.Estate 2012: notti fra maggio ed agosto. Fumo fitto e fiamme, l'aria è irrespirabile; aleggia diffondendosi ovunque quell'odore insopportabile che rende difficile la normale funzione respiratoria. Gli ospedali sono intasati di cittadini dai bambini agli anziani. Insomma i "ROGHI" ardono e le popolazioni dell' area Nord di Napoli e di gran parte dei territori dell' agro aversano "SOFFOCANO". Le lotte ambientaliste, condotte da tantissimi cittadini , purtroppo ad oggi non hanno prodotto i risultati sperati ;le leggi in materia ambientale sembrano essere disattese continuamente. La logica del non dire o del dire "tutto il contrario di tutto "pone le Amministrazioni locali disarmate rispetto al problema in essere. Ad oggi, però, la cittadinanza attiva si pone un ob-

Il riconoscimento del Presidente del Senato

Per la seconda carica della Stato, Renato Schifani, intervenendo alla cerimonia per il centenario della fondazione dell'Ordine dei medici napoletana, «nella vostra città si sono raggiunte punte di eccellenza, con risultati straordinari in campo medico. Il binomio problema della protezione dell'infermo e livello del terapeuta è stato da sempre avvertito con particolare sensibilità. Schifani ha voluto infine ricordare, oltre ad Antonio Cardarelli, alcune figure prestigiose come Giuseppe Tesauro, Mario Condorelli, Flaviano Magrassi e Rocco Docimo"

biettivo ben preciso e cioè quello di" supportare" le amministrazioni comunali mediante "una raccolta firme un po' sui generis". Tutti stanchi dei rimpalli di responsabilità fra Comuni, Regioni, Stato centrale, i comitati si sono inventati una raccolta firme alla quale seguirà una vera e propria "querela" ciascuno per il proprio Comune di appartenenza , tale da poter consentire all' AMMINISTRAZIONE COMUNALE QUERELATA DI RIVOLGERE LA STESSA AD ORGANI SOVRACOMUNALI FINO AD ARRIVARE AL MINISTRO ALL' AMBIENTE! Attenzionare le Istituzioni rispetto al problema significa fare in modo che si ristabilisca la legalità. Acerra è uno fra quei Comuni dell'hinterland interessato dal problema; la risposta alla risoluzione del caso è stata, tra l'altro mossa da diversi sindaci dei Comuni “più affumicati“, i quali riunendosi lo scorso 9 Settembre hanno accolto di buon grado questo "fianco a fianco" con la cittadinanza. Il grido d'allarme è ovviamente lanciato da medici oncologi come

Antonio Marfella (ISDE). La testimonianza autorevole del Prof. Antonio Giordano rilasciata come intervista al giornale "La Repubblica" così recita: «Se si considera che nanoparticelle tossiche e diossina non sono né biocompatibili né biodegradabili si capisce come possono determinare le patologie tumorali». Sempre in tema di ambiente scende in campo la Chiesa. Al fianco e a sostegno di un’iniziativa nata dalle associazioni di cittadini, anche il Vescovo di Aversa esprime la voce delle comunità cattoliche, rivolgendosi in pubblico convegno ad un’ europarlamentare facente parte della "Commissione peti-

zioni", la quale recatasi di persona presso la Chiesa di S. Paolo apostolo a Caivano , lo scorso 23 Settembre, accoglie personalmente il plico contenente le numerose firme raccolte finora. Tutto questo affinché le leggi esistenti in materia ambientale siano rispettate, affinché la tracciabilità dei rifiuti di ogni genere sia rispettata; "ristabilire la legalità è un atto dovuto alla cittadinanza. La bonifica dei territori è "indispensabile" se si vuole tutelare la salute dei cittadini. Inoltre, destinando i territori martoriati dall'inquinamento a coltivazioni alternative garantirebbe una valida occasione di sviluppo e lavoro per chi magari ha pensato che ora è il caso di coltivare , forse, solo fiori in quei terreni che ormai non possono più dare frutti sani e buoni da poter mangiare! Promuovere sviluppo e benessere vuol dire trovare serenamente soluzioni di crescita economica innovativa, che siano valide alternative compatibili con lo stato reale dei territori interessati. Giuseppina Basile

Il patto di stabilità esiste e va rispettato

Esiste un problema di calcolo col cofinanziamento dei Fndi europei «Il Patto di stabilità, purtroppo, esiste e va rispettato». Inizia così una nota di Luciano Schifone, consigliere regionale campano, commentando la polemica fra il governatore pugliese Vendola, «che avrebbe deciso di violarlo dice - e quello campano Caldoro che, pur non entusiasta e che sta da sempre portando avanti la battaglia per il suo alleggerimento, continua a confermarne, però, il rispetto». In realtà un evidente errore nel parametro dei calcoli esiste ed il presidente del tavolo regionale del Partenariato economico e sociale, lo stesso Schifone ci tiene a precisare che « da oltre due anni ci stiamo bat-

tendo per la cancellazione dello steso. Il problema consisterebbe nel cofinanziamento nazionale ai Fondi strutturali, che rientrerebbero nelle spese da calcolare per il rispetto complessivo dei limiti di spesa consentiti. Dal suo canto il consigliere regionale del gruppo “Caldoro Presidente”, Giuseppe Maisto, ha voluto anch’egli, ribadire, tra l’altro, che «il primo problema che il governo Caldoro ha dovuto risolvere è stato proprio lo sforamento del patto di stabilità, quale eredità dalla precedente giunta Bassolino, e che le conseguenze negative - ha voluto precisare - che ne sono derivate,

sono state sotto gli occhi di tutti. Non ultimo - ha ancora sottolineato l’esponente politico campano - il blocco di ogni possibilità di indebitamento e il blocco delle assunzioni, riducendo, infine, i trasferimenti erariali da parte dello Stato. Anche su questo - ha concluso Maisto abbiamo il dovere di dimostrare la nostra capacità di buon governo».


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SVILUPPO PER LA FASCIA COSTIERA GIUGLIANESE

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Giuseppe Maisto: «Chi ha a cuore questo territorio deve assolutamente intervenire»

E' assurdo che quella che dovrebbe essere destinata al rilancio dell'intera area giuglianese, possa essere oggi considerata sede di insediamento dei rom». Così inizia una nota del consigliere regionale del Gruppo Federato Caldoro Presidente, Giuseppe Maisto. Per l’esponente politico campano, «Ciò va certamente scongiurato, chi ha a cuore questo territorio deve assolutamente intervenire, fattivamente, per evitare con ogni lecito mezzo, questa che non ho preoccupazione a definire una scelleratezza». Già perché così com’era prevedibile, il problema dei rom è stato solo “spostato”. In questo caso si tratta di poche decine di chilometri. Circa 500 rom destinati allo sgombero dalla cosiddetta area Auchan di Giugliano, sembrano destinati a ridosso

del Lago Patria, sempre a Giugliano. Questa volta però sono gli stessi cittadini di Giugliano a non voler quello che loro stessi definiscono “ulteriore scempio” a discapito di un territorio già più volte dimenticato dalle istituzioni. Sono scesi direttamente in campo per bloccare l’iniziativa dei rom che si erano divisi in due diversi blocchi, che avevano deciso di stabilirsi nella zona costiera giuglianese. Uno a ridosso dell'uscita della tangenziale “Lago Patria”, l’altro, invece, anche se poi alla fine tutti si sono stabiliti su un terreno nei pressi dello svincolo della tangenziale. Molti i cittadini della zona costiera, che hanno voluto protestare per dire no ad un ulteriore momento di depauperamento di una zona «che in una parte del Paese, sarebbe destinata a ben altri scopi di

natura turistica» ci tiene a precisare un cittadino presente sul posto. Dello stesso avviso anche le associazioni ambientaliste, tra cui il Wwf, che si esprime in modo molto critico nei confronti della «scelta di permettere la creazione di un insediamento di quel tipo, all’interno di una riserva regionale di rilevanza per la flora e per la fauna - afferma Stefano Franciosi, responsabile locale del Wwf. Così facendo si compromette un'area già fortemente minacciata dall'incuria e dall'abbandono. Il rischio - aggiunge - è di vanificare gli sforzi degli ultimi anni volti al recupero di tutta l'area». Critiche piovono anche dall'associazione E.c.o. della fascia costiera che lancia accuse all’amministrazione comunale di Giugliano, «rea - secondo la responsabile Lucia De Cicco - di

trattare le zone periferiche come una vera e propria pattumiera, come la “soluzione a tutti i problemi”, non solo quelli ambientali. Infatti il sindaco Pianese - continua - ha scelto di salvare l’Auchan a discapito della fascia costiera. Noi ci battiamo per la reale soluzione del problema, per dare anche ai rom la possibilità di una vita dignitosa e di certo conclude - questa non può essere la vera soluzione».

ISTITUITO IL FONDO DEL MICROCREDITO

MISURA RIVOLTA AI SOGGETTI DEBOLI

La Regione Campania ha istituito il fondo del Microcredito Fse con il quale destina 65milioni di euro per favorire processi di crescita e sviluppo per il lavoro autonomo e la microimpresa, coinvolgendo i cosiddetti soggetti ”non bancabili” quelli in assenza di garanzie sufficienti, che non riescono ad avere accesso al credito in banca. «È una misura rivolta ai soggetti deboli - ha tenuto a precisare il governatore campano, Stefano Caldoro - quelli cioè che hanno

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funziona attraverso l'erogazione di prestiti che vanno dai 5mila ai 25mila euro da restituire in 60 mesi a tasso zero, a partire dal settimo mese successivo alla sottoscrizione del finanziamento. «È una risposta in un momento di crisi - ha sottolineato Caldoro - e a tante piccole “Una boccata realtà che possono garantire d’ossigeno nuovi posti di lavoro e nuovi serai soggetti vizi di qualità. Vogliamo aiutare, non bancabili” favorire e sostenere tutti quelli a sando – ha sottolineato ancora cui è destinata questa misura. Caldoro - a giovani, microim- Non chiediamo piani industriali, prese, anche quelle del terzo ma documentazioni di piani sosettore, i disoccupati di lunga stenibili - ha spiegato Caldoro - e durata». Al momento l’ammon- ci sarà una valutazione che deve tare del fondo è di 65milioni di garantire la possibilità di restitueuro, ma, fanno sapere da Santa zione del prestito». L’assessore Lucia , “che è stata predisposta al Lavoro Severino Nappi ha deuna deliberazione in base alla finito la misura «una scomquale è possibile incrementare il messa di credibilità del nostro fondo fino a 100milioni”.Il fondo sistema, un sostegno al lavoro buona idea e volontà, ma non i requisiti, per andare in banca e chiedere e ottenere credito». Una misura quella messa in campo dalla Regione che consente di usare le risorse del Fondo sociale europeo «pen-

autonomo». Per poter accedere al fondo, i proponenti dovranno essere maggiorenni, cittadini dell’Unione Europea o di altri Paesi se in possesso di carta di soggiorno o regolare permesso di soggiorno, senza condanne con sentenza definitiva per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita. Le domande dovranno essere presentate agli sportelli che saranno allestiti in ogni provincia da Sviluppo Campania.


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