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Il segreto della

lunga vita Mille anni al mondo mille ancora che bell’inganno sei anima mia e che bello il mio tempo che bella compagnia

D i M ass i mo P i acent i no

M

aria Efisia come sempre è molto gentile, mi accoglie nella sua casa di Laconi per scambiare qualche parola; si parla del tempo che fa i capricci, delle ragazze che non hanno più voglia di stare ai fornelli e dei nipoti, tanti, che spesso la vengono a trovare, del mio lavoro di fotografo e del mio viso, che a parer suo “è davvero da birichino”. Un’indimenticabile stretta di mano mi congeda da una bella chiacchierata con una persona straordinaria, anche perché Maria Efisia ha 103 anni! Sardegna centrale Laconi è un paese di 2’200 anime, nel cuore della Sardegna alle pendici dei monti del Gennargentu immerso nel verde di boschi secolari. In quest’area geografica sorgono alcuni paesi in cui su 17’865 abitanti nati tra il 1880 ed il 1900 ben 91 sono arrivati al centesimo compleanno: piú del doppio in percentuale che del resto d’Italia! A kent’Annos! A cent’anni! Si salutano cosí i sardi per augurarsi lunga vita, ben sapendo che l’isola in fatto di longevità è un fenomeno davvero unico al mondo. La presenza di uomini e donne che hanno superato il secolo di vita è infatti la più alta in Italia ed è fra le più alte del pianeta. In questa terra tutto parla di longevità; anche la natura con le sue rocce granitiche modellate dalla pioggia e dal vento, e gli alberi, come l’olivastro di oltre tremila anni che sorge maestoso sul lago del Liscia.

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VIVERE LA MONTAGNA

ore infinite come costellazioni e onde spietate come occhi della memoria altra memoria e non basta ancora e che grande questo tempo che solitudine che bella compagnia… Fabrizio De Andrè - Ivano Fossati Dati sorprendenti In base alle informazioni più recenti, i centenari che vivono nell’isola nel corso dell’ultimo anno sono stati oltre 22 ogni 100 mila abitanti. Il dato è calcolato su una media, perché il numero di over 100 è in costante cambiamento e ricambio, ma supera di parecchie lunghezze la quota di 6-8 ogni 100 mila A

destra:

Annamaria

di

94

anni:

L ’ o tt i m i s m o

teggiamento nei confronti della vita diffuso

Non senza a tt i v a , o l t r e a d

è un attra gli

anziani sardi.

un pizzico di fede.

Annamaria

è molto

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m a g g i o r p a r t e d e l l e s u e a tt i v i t à , c o n f e z i o n a s t u p e n d i l a v o r i a l l ’ u n c i n e tt o a p p r e z z a t i i n t u tt a l a p r o v i n c i a .


Maria Efisia

di

103

anni: il senso della famiglia e

molto radicato nelle case della

Sardegna;

t u tt i a b i t a -

no ancora in famiglia dove sono curati ed amati

registrata negli altri paesi occidentali. Inoltre, mentre nel resto del mondo vivono 4 donne con più di 100 anni per ogni uomo, in Sardegna il rapporto è di 2 donne ogni uomo, e raggiunge l’equilibrio di 1 a 1 in alcune zone interne dell’isola. È questa una caratteristica del tutto sarda, perché il dato non è ancora stato descritto per nessun’altra zona del pianeta. Alcune ipotesi Ma a cosa si deve questa straordinaria longevità? Un punto a favore dei sardi viene dalla loro storia genetica; circa 12’000 anni fa cacciatori-raccoglitori provenienti dalla Spagna si spostarono verso est raggiungendo la Sardegna. Dopo alcuni millenni sulle R i c o tt a : I n

t a v o l a c o m p a i o n o s p e s s o l a tt i c i n i c h e f o r n i -

scono proteine ed una piccola parte di acidi omega-3 der i v a t i d a l a tt e d i p e c o r a c h e p a s c o l a n o l i b e r a m e n t e n e l l e campagne circostanti.

Brindisi: Il

s e n s o d e l l a m i s u r a : è u n c a r a tt e r e i n n a t o

per i centenari, che sanno moderare anche cibo e bevande, senza per questo escluderne nessuno, vino compreso.

In

alto a sinistra.

Meana Sardo é un piacevole borgo Gennargentu: la maggior parte dei vissuto una vita in campagna, lontano d a l l ’ i n q u i n a m e n t o d e l l e c i tt à .

alle pendici del centenari ha dallo smog e

VIVERE LA MONTAGNA

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Le dieci regole per superare i cent’anni 1. I giusti cromosomi: attraverso la ricostruzione degli alberi genealogici dei centenari sardi si è verificato che spesso la longevità è anche una caratteristica ereditaria. 2. Un clima favorevole: anche le condizioni atmosferiche aiutano la vita, perché climi troppo caldi o troppo freddi possono logorare prima l’organismo. 3. Ridurre lo stress: una vita semplice, con poche preoccupazioni, allontana in particolare le problematiche del cuore, come l’ipertensione. 4. Aria non inquinata: la maggior parte dei centenari ha vissuto una vita in campagna, lontano dallo smog e dall’inquinamento delle città. 5. Mangiare e bere prodotti naturali: quella mediterranea è la dieta più diffusa tra i centenari sardi, che sono però cresciuti con un sistema alimentare molto diverso dal nostro, basato sui prodotti locali della terra. 6. L’affetto della famiglia: tutti abitano ancora in famiglia e ricevono dai familiari cure, attenzioni ed affetto. 7. Il riconoscimento della comunità: in ogni paese i centenari sono considerati “archivi viventi” della storia e delle tradizioni e per questo rispettati e ascoltati. 8. L’ottimismo: è un atteggiamento nei confronti della vita diffuso tra gli anziani sardi. Non senza un pizzico di fede. 9. Il senso della misura: è un carattere innato per i centenari, che sanno moderare anche cibo e bevande, senza per questo escluderne nessuno, vino compreso. 10. Un buon mix: tutti questi elementi devono essere mischiati e dosati al punto giusto.

pianure sarde sorsero i primi villaggi nuragici dell’Età del Bronzo; quando le antiche potenze militari fenicie e romane scoprirono l’appetibilità dell’isola, i nativi furono costretti a rifugiarsi nelle zone più interne sviluppando un atteggiamento di diffidenza nei confronti degli stranieri. Questa sorta di isolamento ha fatto sì che i sardi diventassero una sorta di incubatori genetici, i cui tratti caratteristici si sono sempre più accentuati tra una generazione e l’altra. Da recenti studi, risulta che almeno l’80 per cento della popolazione discenderebbe direttamente dai primi sardi ed in questa combinazione genetica, probabilmente c’è qualcosa che favorisce la longevità. Lo stile di vita, poi, è sicuramente importante; Giuseppe per esempio, 94 anni compiuti, fino a pochissimi anni fa curava il lavoro dei campi ma i familiari lo hanno costretto a ritirarsi. Oggi si alza presto la mattina per fare una delle due lunghe passeggiate quotidiane, a metà mattinata si concede una pausa, magari in compagnia di uno dei due figli, mentre la moglie, la signora Lucia, una bella donna di anni 82, gli prepara come spuntino: del pane “carta di musica” il Il

riconoscimento della comunità: in ogni paese

i centenari sono considerati

“archivi

viventi” della sto-

r i a e d e l l e t r a d i z i o n i e p e r q u e s t o r i s p e tt a t i e a s c o l t a t i .

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Giuseppe di 94 anni ha sempre lavorato duramente campi, ed ora che i figli lo hanno “pensionato” si

nei alza

p r e s t o l a m a tt i n a p e r f a r e d e l l e l u n g h e p a s s e g g i a t e i n campagna; e la sua vita, ed è molto contento di ciò.

sottile pane carasau con un po’ di pecorino e l’immancabile bicchiere di vino rosso fatto in casa. Lucia, come molte altre mogli di agricoltori o pastori, si occupa della casa e dell’amministrazione familiare; il fatto che le donne si prendano il peso delle responsabilità domestiche costituisce senza dubbio, una fonte di stress in meno per gli uomini, contribuendo a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e spiegando in parte il motivo in cui in alcune zone della Sardegna il rapporto tra centenari maschio-femmina sia quasi uno a uno, fenomeno unico al mondo. Ulteriore fattore è la dieta. In casa di Giuseppe si mangia tantissima frutta e verdura, proveniente dall’orto di famiglia: pomodori, cipolle, zucchine, melanzane, patate, peperoni, che possono contribuire a ridurre il rischio di tumori al colon e di malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. In tavola compaiono spesso latticini che forniscono proteine ed una piccola parte di acidi omega-3 derivati P r o d o tt i

t i p i c i : i l m a n g i a r e e b e r e p r o d o tt i n a t u r a l i

è una costante nella dieta dei centenari

sardi.


Teresa Santa llu ra di Ga Olbia òrres Porto T

Le zone interne della Sardegna meritano sicuramente una visita, sia dal punto di vista paesaggistico che enogastronomico; partendo dalla costa in poche decine di minuti si potranno ammirare realtà naturali estremamente interessanti ed assaporare profumi e sapori tipici di un territorio tutto da scoprire.

la Sinisco

Sassari

Orosei

Alghero

Nuoro

no Orista

MA

DE I SAR RD

Informazioni utili

del Montiargentu Genn MAR TIRRENO

Per mare la Sardegna è raggiungibile con collegamenti giornalieri (Tirrenia- www.tirrenia.it Grandi Navi Veloci-www.gnv.it/ Moby Lines-www.mobilines.it). Sulla costa grande ospitalità ed ottima cucina a S. Caterina di Pittinuri; in un contesto da favola è situato l’Hotel la Baja www. hotellabaja.it, tel +39 0785 389149, hotellabaja@tiscali.it Nella favolosa spiaggia di Is Arenas,a Narbolia, il Camping Nurapolis, www.coopsinis.it, tel +39 0783 52283, info@coopsinis.it. All’interno, presso Genoni, immerso nella natura, squisita cucina sarda e vera ospitalità nell’B&B “Monti Paulis” di Adriano Zucca, tel 328 4915576, ad.zucca@tiscali.it. A Laconi il Consorzio turistico Sa Perda’e Iddocca: www.iddocca. it - contatti e sede Piazza Marconi - Laconi (OR), Tel +39 0782 867013. A Meana Sardo la cooperativa Ortuabis, tel 078464183, ortuabis@tiscali.it Le guide turistiche della cooperativa Giunone coopgiunone@ yahoo.it (+39 347 92 38 032) e della cooperativa Sinis, www. coopsinis.it, tel +39 0783 52283, info@coopsinis.it sapranno accompagnarvi in ogni angolo degno di visita.

GNA

er Macom

Iglesias ri Caglia

ia Carbòn

Quartuna S. Ele

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Cartina

Maria Efisia

: Marina

Susinno

nonostante il suo secolo di vita,

le conversazioni con

Maria Efisia

sono sempre

m o l t o i n t e r e s s a n t i e d i s t r u tt i v e .

Giuseppe

di

94

anni: una serenità straordinaria

c o n t r a d d i s t i n g u e t u tt i i

“ragazzi”

intervistati;

sempre molto gentili, mostrano una disponibilità ed una apertura mentale a volte difficilmente riscontrabili in persone molto più giovani.

da latte di pecora. Giuseppe poi non disdegna a pasto un bel bicchiere di vino rosso prodotto in casa da una vigna di Cannonau che in questa zona della Sardegna è particolarmente ricca di sostanze cardioprotettrici. Ma con la modernizzazione globale, anche le zone più interne della Sardegna stanno cambiando. Le strade raggiungono gran parte del territorio e non sono più necessarie quelle lunghe camminate di decenni fa per raggiungere paesi vicini e parenti. I giovani sono meno attenti alla tradizione; l’obesità praticamente sconosciuta prima degli anni Quaranta, ora colpisce almeno il 10 per cento dei sardi. “le ragazze non vogliono piú cucinare e la pecora bollita non la mangia più nessuno…” mi confida Annamaria, un’arzilla novantaquattrenne di Meana Sardo che senza bisogno di occhiali continua il suo lavoro all’uncinetto. Una cosa sicuramente non è cambiata: il forte senso della famiglia che alberga nei sardi. Questa “garanzia” di sostegno e di cura parenterale nei confronti degli anziani è un altro elemento antistress che allunga la vita. Nonostante i brontolii della mamma “non la metterei mai e poi mai in un ricovero” confida la figlia di Maria Efisia. Paola, una ragazza di 85 anni mi promette che se torno a trovarla, mi preparerà i suoi dolcetti dalla ricetta segreta, “ci vuole molto tempo per farli ma se vieni per la festa del Santo te ne preparo un bel cestino, tanto tempo ne ho!” s

A kent’annos allora! Paola

di

85

anni:

Paola,

un giorno ho chiesto al a

83,

85enne, Sant’Ignazio”

una simpatica

gestisce da sempre, la casa natale di

Santo

di farmi campare fino

m a o r a c h e l ’ h o s u p e r a t i n o n m i d i s p i a c e a f f a tt o ,

ho ancora tante cose da fare...”.

Ringraziamenti Un caro ringraziamento ad Ignazio Porcedda per la sua profonda conoscenza del territorio, a Pino Porcedda per la calorosa ospitalità; ad entrambi per la loro amicizia. A Maria Efisia, Paola, Anna Maria e Giuseppe per la loro gentilezza e spontaneità; spero un giorno di poterli salutare ancora. MP- ardeas@virgilio.it. VIVERE LA MONTAGNA

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