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ANNO XXIII n. 3 - Dicembre 2012

Rivista ufficiale

In caso di mancato recapito inviare al CPO Ravenna, ufficio detentore del conto per la restituzione al mittente, che si impegna a pagare la dovuta tariffa. CONTIENE I.P.

International Dance Association

INTERVISTA

EMIO

greco IL FESTIVAL

Rio Rutzinger e le magie di “ImpulsTanz”

INCHIESTA

DANCE ACADEMY scuole • seminari stage • convegni a cura dell’i.d.a.

Come è cambiato l’universo delle agenzie di danza

CARLA FRACCI

La diva del balletto internazionale

APP “FIFTH WALL”

Le prime coreografie digitali per iPad


CONCORSO

INTERNAZIONALE DI

E XPRESSION

22/23/24 febbraio 2013 FIRENZE Fortezza da Basso c/o Danza in Fiera MODERN/JAZZ/CONTEMPORANEO HIP HOP CLASSICO/NEOCLASSICO COMPOSIZIONE COREOGRAFICA DANZA FANTASIA 22 febbraio Hip Hop (solista, coppia, gruppo) Danza fantasia (solista, coppia, gruppo) Composizione Coreografica (solista, coppia, gruppo) 23 febbraio Modern/Jazz/Contemporaneo (solista, coppia) Classico/Neoclassico (coppia, gruppo) 24 febbraio Modern/Jazz/Contemporaneo (gruppo) Classico/Neoclassico (solista)

www.idadance.com

DANZA 9째 edizione

Organizzazione a cura di:

International Dance Association Via Paolo Costa 2 48121 Ravenna Tel +39 0544 34124

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MONTEPREMI del valore di oltre 24.000 euro Numerose borse di studio per le migliori compagnie di danza Le borse di studio di Expression OPPORTUNITà UNICA A IMPULSTANZ (Vienna) I giudici della sezione composizione coreografica (venerdì 22 febbraio) selezioneranno il miglior coreografo che si aggiudicherà una residenza all’International Dance Festival ImPulsTanz 2013 (include: due settimane con spazio studio, biglietti per workshop e spettacoli, alloggio e pasti). www.impulstanz.com LANCIA LA TUA CARRIERA NEL MONDO DELLO SPETTACOLO Rc Casting, agenzia di rappresentanza e formazione di attori e volti nuovi per il cinema e la televisione selezionerà un artista da formare e promuovere, il giovane talento entrerà a far parte dell’agenzia. Gli verrà offerto un corso di dizione e recitazione cinematografica e televisiva, un workshop con uno dei più importanti direttorI di casting nazionale e un book fotografico, così da costruire le basi per una carriera nel mondo dello spettacolo! www.rccasting.com PARTECIPA AL DANCE SEARCHING PROJECT DEL ProART FESTIVAL (Praga e Brno) Quattro ballerini saranno scelti per partecipare a 8 giorni di intenso studio coreografico a Praga e Brno per creare e migliorare il proprio repertorio. Al termine del progetto, i ballerini presenteranno la premiere sul palcoscenico. www.proart-festival.cz VINCI UNA COREOGRAFIA SU MISURA Emanuela Tagliavia: selezionerà un duo per creare appositamente per loro una coreografia. La coreografia potrà essere presentata dai vincitori in altre competizioni nazionali e internazionali. La premiere sarà ospitata dal Gran Galà organizzato in occasione dei 10 anni dell’IDA Christopher Huggins: oltre all’assegnazione delle borse di studio per la Steps on Broadway e lo stage estivo della Complexions Contemporary Dance Company, individuerà tre uomini e una donna per creare un quartetto. La coreografia potrà essere presentata dai vincitori in altre competizioni nazionali e internazionali. La premiere sarà ospitata dal Gran Galà organizzato in occasione dei 10 anni dell’IDA.

le scuole: “SII IL MIGLIORE, STUDIA CON I MIGLIORI!“ Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, Parigi (Francia) www.cnsmdp.fr Ecole Supérieure de Dance de Cannes Rosella Hightower, Cannes (Francia) www.cannesdance.com Borsa di studio per la John Cranko Schule (Stoccarda - Germania) - www.john-cranko-schule.de Corso intensivo al festival ProART, Praga and Brno (Repubblica Ceca) www.proart-festival.cz Scuola estiva I-Path, Londra (Inghilterra) www.i-path.biz Steps on Broadway, New York (USA) www.stepsnyc.com Studio Harmonic (lezioni con Corinne Lanselle), Parigi (Francia) www.studioharmonic.fr Pineapple Dance Studios, Londra (Inghilterra) www.pineapplearts.com Corso intensivo alla Complexions Contemporary Dance Company, NY (USA) www.complexionsdance.org Juste Debout School, Parigi (Francia) www.juste-debout.com Scuole e corsi IDA International Dance Association (Italia) www.idadance.com Scuole e corsi di hip hop IDA International Dance Association (Italia) www.idadance.com

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GIURIA GIUSEPPE CARBONE Direttore dei più importanti teatri italiani ed esteri, e coreografo di chiara fama. PRESIDENTE DI GIURIA DANIEL AGESILAS Direttore degli studi coreografici al Conservatorio Nazionale Superiore di Danza di Parigi. RIO RUTZINGER Direttore del festival ImPulsTanz - VIENNA INTERNATIONAL DANCE FESTIVAL, il più importante festival di danza contemporanea d’Europa.

PREMI ASSEGNATI DAI COMPONENTI DELLA GIURIA: Borse di studio per corso di classico al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse (Paris)

Residenza al Festival ImPulsTanz 2013 (Vienna)

James Urbain Solista, primo ballerino e étoile, ha lavorato con le più grande compagnie. Insegna all’Ecole Supérieure de Danse de Cannes Rosella Hightower dal 1995.

Borse di studio per stage presso l’Ecole Supérieure de Dance de Cannes Rosella Hightower (Cannes)

Tadeusz Matacz Direttore della John Cranko Schule a Stoccarda dal 1999.

Borsa di studio per la John Cranko Schule (Stoccarda - Germania)

ROCCA CALABRESE Direttrice di “Rc Casting” di Roma, agenzia specializzata nella scoperta di giovani talenti per il cinema e la tv. KRIZIA CALABRESE Vice-direttrice di “Rc Casting” di Roma, agenzia specializzata nella scoperta di giovani talenti per il cinema e la tv.

Corso di dizione e recitazione televisiva e cinematografica, workshop con uno dei più importanti direttori di casting nazionale e un book fotografico offerti da RC Casting (Roma)

Alena Pajasova Direttore del Festival Pro ART che ha co-fondato, fa parte della ProART Company dal 2004.

Corso intensivo al Festival ProART e Dance Searching Project (Praga e Brno)

DAVID STINSON Presidente e Direttore di I-Path International Performing Arts School a Londra.

Borse di studio per corso estivo alla I-Path (Londra)

CHRISTOPHER HUGGINS Ballerino, insegnante e coreografo di fama internazionale.

Selezione di quattro ballerini per una coreografia e borse di studio per Steps on Broadway e corso intensivo Complexions Contemporary Dance Company (New York)

STEPHANIE CHATTON Coreografa e interprete, collabora con lo studio Harmonic e fa parte della compagnia Corinne Lanselle dal 2006.

Borse di studio per Studio Harmonic (lezioni con Corinne Lanselle) (Parigi)

JOSEPH RUSSILLO Coreografo di fama internazionale, nel 2011 ha ricevuto la Legione d’Onore dal Governo francese.

Borse di studio per corso di contemporaneo al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse (Parigi)

EMANUELA TAGLIAVIA Docente e coreografa di danza contemporanea presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala.

Selezione di due ballerini per una coreografia e borse di studio per scuole e corsi IDA International Dance Association

MAGGIE PATERSON Fondatrice e direttrice della Pineapple Performing Arts School.

Borse di studio per il Pineapple Dance Studios (Londra)

NATSUKO Insegnante alla Juste Debout School. Il suo stile si basa sull’esperienza acquisita a Los Angeles “L.A.Style”.

Borse di studio per la Juste Debout School (Parigi)

DANIELE BALDI Ballerino di hip hop e insegnante IDA ai corsi dell’Hip Hop School. PAOLO ALOISE Ballerino di hip hop e insegnante IDA ai corsi dell’Hip Hop School e dell’House School.

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Borse di studio per scuole e corsi di hip hop IDA International Dance Association

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IDA A DANZA IN FIERA

GLI STAND IDA

Firenze 22/24 febbraio

Dove trovarci // Padiglione Spadolini Piano terra (spazio 6/8) L’IDA è presente a Danza in Fiera con due stand: uno dedicato all’IDA come associazione e uno alla rivista di danza “Expression”. Personale di segreteria IDA sarà a disposizione del pubblico per dare informazioni sulle numerose attività formative, sul concorso internazionale di danza Expression e sulle altre iniziative in fiera, ma anche per la distribuzione di materiale pubblicitario e della rivista “Expression”.

AUDIZIONE

IDA HIP HOP COMPANY Gruppo ufficiale di ballerini hip hop IDA Venerdì 22 febbraio ore 18.30 (pad. Cavaniglia Area Palazzetto)

FIRENZE c/o Danza in Fiera Fortezza da Basso Si cercano 6-8 ballerini Selezioni a cura di Daniele Baldi.

Durante la nona edizione del concorso internazionale di danza “Expression”, si terranno le audizioni per entrare a far parte del gruppo di ballerini di hip hop dell’IDA, diretto dal ballerino, docente e coreografo Daniele Baldi e dalla ballerina e insegnante Ilenja Rossi. L’audizione consiste nell’esecuzione di una coreografia proposta dai selezionatori. L’obiettivo è quello di trovare nuovi giovani talenti fa far crescere professionalmente all’interno della compagnia nata ufficialmente nel 2010. Ogni anno, il gruppo si rinnova per dare spazio a nuovi promettenti ballerini di hip hop. Requisiti richiesti: • Età minima: 16 anni • Buona conoscenza delle tecniche di hip hop (free-style, house, popping, etc.) •Buona presenza scenica Iscrizioni a numero chiuso Inviare la candidatura (curriculum vitae e foto), entro e non oltre il 15 febbraio 2013, a danza@idadance.com

Per informazioni: IDA International Dance Association tel. +39 0544 34124 info@idadance.com

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Fotografia: www.vikingphoto.fr

Direttore responsabile Stefano Carlini Caporedattore Roberta Bezzi Hanno collaborato a questo numero: Roberta Bignardi, Matteo Casadei, Francesca Camponero, Massimiliano Craus, Omar De Bartolomeo, Mauro Destino, Roberta Fadda, Elisabetta Gaia Guarasci, Matthieu Le Gallo, Angela Lonardo, Alessia Murgia, Giampaolo Testoni, Claudio Vacchi, Sara Zuccari. Progetto Grafico Sara Baraccani - Elena Zanfanti Fotografie di Pierluigi Abbondanza, Archivio Danza In Fiera, Archivio ufficio stampa del Teatro San Carlo, Associated Press, Lucia Baldini, Sara Baraccani, Melissa Bartucci, Sara Benedetti, Viola Berlanda, Paolo Bonciani, Alessio Buccafusca, J.C. Carbonne, Marco Caselli Nirmal, Michael Dürr, Marta Lamovsek, Judith Lutz, Jordan Matter, Jean Pierre Maurin, Gilles Morelle, Alessia Murgia, Ben Nicholas, Angelo Redaelli, Marc Safran Photography, M. Siccardi, Martha Swope, Jork Weisman, Elena Zanfanti, Tania Cristofari. Un ringraziamento particolare a Jonah Bokaer, Daniele Cipriani, Octavio de la Roza, Fabrizio Esposito, Carla Fracci, Alessandra Giambelli, Alessandra Panzavolta – direttrice corpo di ballo teatro San Carlo di Napoli, Antonio Gnecchi Rusconi, Emio Greco, Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company, Alessandro Macario, Jordan Matter, Emanuela Tagliavia, Paola Cristina Beltramini – Tballet di Como, Martina Giraldo – Danza con Me di Pisa, Giada Renda – On Stage di Novara, Rosaria Doddis – Accademia Arts di Messina, Elisabetta Bonadea – Ars Movendi di Como, Maria Scalera – Butterfly Dance Scholl di San Severo (Foggia), Laura Zampieri – Centro Danza e Movimento di Motta di Livenza (Treviso), Nadia Lazzi – Dance Group 2000 di Colle Val d’Elsa (Siena), Monica Reale – Centro Danza Royal di Robegano (Venezia), Ufficio stampa e Segreteria organizzativa Danza in Fiera, Ufficio stampa e Segreteria organizzativa Milano Danza Expo, Ufficio stampa corpo di ballo del teatro alla Scala di Milano. Editore Centro Studi “La Torre” Stampa Grafica Editoriale Printing Redazione di Expression c/o Centro Studi “La Torre” via Paolo Costa 2, 48121 Ravenna Tel. 0544/34124 Fax 0544/34752 e-mail: info@idadance.com

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e

ditoriale Il filo conduttore fra passato e futuro

Per il nuovo anno, regalatevi o regalate cultura. Per assecondare una vostra passione, per crescere, ma anche solo per divertirvi e condividere un bel momento in compagnia. Scegliete uno spettacolo che vi incuriosisce, che vi coinvolge, accettando anche quel senso implicito di ‘sfida’ che l’arte a volte richiede, per essere compresa fino in fondo. Che sia un balletto, un musical, uno spettacolo di contemporaneo o una sessione di breaking, poco importa. Fra le tante novità del 2013, merita una segnalazione l’anteprima mondiale del nuovo spettacolo dei Momix “Alchemy”, che sarà presentato – in anteprima mondiale – in Italia, nel corso di una lunga tournée, dal 25 gennaio al 7 luglio, toccando le seguenti città: Vicenza, Mestre, Ravenna, Trieste, Bari, Milano, Lucca e Brescia. Sarà un lavoro multimediale, pieno di fantasia, ironia, bellezza e mistero, con in scena superbi ballerini. Gli antichi alchimisti, miscelando le sostanze base nei loro alambicchi e nelle loro fornaci, cercavano l’elisir di lunga vita e la pietra filosofale. Moses Pendleton svela i segreti dei quattro elementi primordiali, per uno spettacolo che, sprigionando arcane suggestioni, immergerà il pubblico in una dimensione surreale. La dimensione del sogno aiuta a svagarsi ma anche a trovare nuove motivazioni. Questo numero di “Expression” chiude il 2012 e apre un nuovo anno, con l’intento di fornire un ampio ventaglio di stimoli perché – mai come oggi – la danza è sempre più in bilico tra tradizione e innovazione. Da una parte la lunga storia che l’ha portata sino a oggi e dall’altra le incognite del futuro. Ed è bello vedere Carla Fracci, étoile entrata nella storia, guardare al domani con il progetto di una compagnia di danza italiana, e tanti giovani artisti che dal passato, dallo studio della tecnica, dal continuo bisogno di confrontarsi e approfondire, traggono nuova linfa per creazioni in grado di stupire. Un bel filo conduttore tra ciò che è stato e ciò che sarà viene anche dallo stilista Valentino Garavani che, alla veneranda età di 82 anni e a cinque anni dal suo ritiro dalla scena, ha avuto un successo mondiale con i suoi strepitosi trenta costumi disegnati per quattro balletti del New York City Ballet, di cui due appositamente creati per le coreografie di Peter Martins e Christopher Wheeldon. Al Galà autunnale che si è celebrato al Lincoln Center della Grande Mela hanno preso parte ben 2.500 spettatori, pronti a celebrare il suo estro e genio. Un grande esempio da seguire: quello di non mollare mai! A tutti voi, appassionati di danza, l’augurio di un 2013 speciale: superate un vostro limite, osate e vedrete

“Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.” Kahlil Gibran

In copertina: Emio Greco

che ne ricaverete qualcosa di buono!

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F o r m a z i o n e

p r o f e s s i o n a l e

CORSO PER DANZATORE RICONOSCIUTO DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

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uoi ottenere un riconoscimento ufficiale del tuo percorso formativo nel mondo della danza? Desideri un titolo prestigioso per i tuoi anni di studio, spesi con impegno e sacrificio? Una grande opportunità è offerta dal Corso di formazione professionale per danzatore con la specializzazione all’insegnamento, promosso dal Centro Studi “La Torre” di Ravenna, ente di formazione professionale accreditato dalla Regione Emilia Romagna.

«l corso parte nella stagione invernale e già 26 associati IDA hanno aderito, cogliendo questa preziosa opportunità – aggiunge Baldisserri -. Ma è ancora possibile richiedere il riconoscimento dei crediti formativi: una flessibilità molto conveniente soprattutto per chi ha già partecipato ad alcune delle attività inserite nel programma.

Al termine del percorso, infatti, i partecipanti ottengono un attestato di qualifica di “Danzatore” riconosciuto a livello pubblico, con provvedimento del dirigente del Settore Formazione e Lavoro della Regione Emilia Romagna.

L’esame finale è previsto nel 2014 per consentire un lasso di tempo abbastanza lungo per integrare la parte del programma mancante e poterla svolgere con la dovuta preparazione».

«Il programma del corso – spiega Elena Baldisserri, responsabile formazione del Centro Studi “La Torre” – è suddiviso in moduli formativi per consentire il riconoscimento di crediti a chi, negli anni scorsi, ha già effettuato corsi/seminari/stage dell’International Dance Association previsti nel piano di studio. Il corso tiene conto infatti del curriculum artistico dei singoli candidati, dando nel caso valore a esperienze formative già effettuate in scuole private o enti pubblici. In più i moduli formativi da realizzare possono essere pagati solo nel momento in cui il corsista decide di iscriversi». Per gli associati IDA si apre dunque la possibilità di ottenere un importante riconoscimento pubblico, per completare in modo prestigioso i lunghi anni di studio nel mondo della danza.

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Per gli associati IDA possibilità di partecipare, vedendo riconosciuti i crediti formativi per i

corsi / seminari / stage

già effettuati

Notizie più dettagliate a pag. 43.

Per ulteriori informazioni sul corso e sul riconoscimento dei crediti formativi, contattare dott.ssa Elena Baldisserri: • e-mail: formazione@cslatorre.it • tel. 0544/34124 (tutte le mattine dalle 9.30 alle 13.30) • fax 0544/34752

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ommario

EXPRESSION | ANNO XXIII n. 3 - Dicembre 2012

SCOPRI

IN QUESTO NUMERO:

RUBRICHE 12. News dal mondo della danza 52. IDA Community 54. Rubrica scuole IDA e news

Idee ed entusiasmo al servizio della danza

82. Bacheca Annunci

Audizioni, cerco&offro, scuole&sale

ARTICOLI

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14. Intervista al personaggio

La danza di Emio Greco: la fragilità è forza di Roberta Bezzi

18.

Inchiesta sulle agenzie di spettacolo Antonio Gnecchi e Daniele Cipriani: dall’organizzazione alla produzione della danza. di Roberta Bezzi

23. Nuove tendenze

Invasione di bambini ai corsi di breaking di Roberta Bezzi

24. Danza e tecnologia

Le prime coreografie digitali per iPad di Jonah Bokaer di Roberta Bezzi

26.

Il personaggio Carla Fracci: l’ultima diva del balletto internazionale di Sara Zuccari

30.

Il festival Rio Rutzinger e le magie di ImpulsTanz di Roberta Bezzi

60. Reportage

Stage e convegni: appuntamento con la buona danza

62.

Bicentenario teatro San Carlo Panzavolta e Macario, due ruoli diversi ma un unico pensiero: la danza? Gioia e dolori! di Angela Lonardo

66.

Danza contemporanea Bill T. Jones guarda al futuro nel segno della tradizione di Francesca Camponero

68. La storia

Alessandra Giambelli danza a New York

69. Danza e fotografia

Gli scatti mirabolanti di Jordan Matter di Roberta Bezzi

72. Danza e alimentazione

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I vantaggi di una dieta vegetariana per i ballerini di Mauro Destino

74.

Medicina della danza Il collo del piede: dote artistica e anatomica di Omar de Bartolomeo e Walter Albisetti

76.

INSERTO 33. DANCE ACADEMY

Corsi, Seminari, Stage, Concorsi a marchio IDA

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Danza e musica Il rapporto tra coreografia e partitura musicale di Giampaolo Testoni

80. Compagnia emergente

Octavio de la Roza, coreografo pupillo di Béjart di Francesca Camponero

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RUBRICA

teatro:::::::eventi:::::::musica::::::::cinema:::::::tv::::::::novità:::::::personaggi::::

NEWS

DAL

MONDO

DELLA

DANZA

un omaggio a vittoria ottolenghi Vittoria Ottolenghi, fra le più note critiche, scrittrici e divulgatrici di danza in Italia, è scomparsa a Roma il 10 dicembre. La ricordiamo tramite le parole di Alessio Carbone, primo ballerino dell’Opera di Parigi, spesso elogiato dalla giornalista stessa e di Claudia Bosco, docente IDA, che ha danzato al Festival di Spoleto, chiamata dalla Ottolenghi. Alessio Carbone: “Cara Vittoria, spesso mi dicevi simbolicamente che presto saresti partita per le Bahamas...io ti rispondevo che c’ero stato per davvero e che era molto bello! Adesso che hai fatto finalmente questo bel viaggio ti voglio soltanto dire grazie per quei bei pomeriggi che ricordo con gioia e nostalgia, a bere le bottigliette di prosecco che aprivi nel tuo salotto parlando di danza e di vita... Quell’affetto spontaneo che ci scambiavamo lo porterò con me tutta la vita, fuori e dentro i teatri. E sono sicuro che alle Bahamas quell’affetto, essenza della vita, accompagna anche te nei bei tramonti di sole che adesso puoi ammirare con poesia per l’eternità Alessio” Claudia Bosco: “Vittoria Ottolenghi mi ha offerto, giovanissima, una grande possibilità, facendomi esibire al Festival di Spoleto dopo avermi notato al concorso di Rieti. Ricordo l’emozione nell’essere circondata da stelle della danza del calibro di Julio Bocca, Carla Fracci, Lucia Lacarra, Raffaele Paganini e ricordo Vittoria Ottolenghi in piedi, microfono ben saldo in mano, che dirigeva e guidava le prove. La sua fermezza mi intimoriva ma la possibilità e la fiducia che mi ha offerto mi hanno incoraggiato a proseguire nel mio percorso professionale. #poesia/1 La danza è una poesia dove ogni movimento è una parola (Ilir Shaqiri)

TUTÙ PROJECT DEL FOTOGRAFO BOB CAREY Si intitola “Tutù Project: l’uomo che gira il mondo con un tutù rosa”, il progetto del fotografo Bob Carey che ha deciso di farsi fotografare durante i suoi leggiadri volteggi. Era iniziato come un’allegra campagna di finanziamento per una compagnia di ballo (Ballet Arizona), è diventato un modo per sostenere la ricerca sul cancro. L’autore mette in scena se stesso in vari luoghi: città, deserti e panorami maestosi. La “ballerina” compare così in parcheggi, campi circondati da bestiame, in una stazione della metropolitana di New York, un una spiaggia oceanica o in mezzo al nulla. Ancora oggi Carey continua la serie di scatti e ha deciso di finanziare il progetto chiedendo fondi su internet e vendendo fotografie per pubblicare il libro “Ballerina”, il cui ricavato sarà devoluto a organizzazioni che si occupano della lotta al cancro.

LA CHANCE TORNA IN RAI COME COREOGRAFO, CON LA FIGLIA GIORGIA Dopo dieci anni dalla sua partecipazione alla trasmissione Rai 2 “Mattina in famiglia” in cui ballava con Mia Molinari, Steve La Chance è tornato in Rai come coreografo. Ogni domenica mattina alle 8.50 su Rai 1, porta in scena – nello stesso programma – un passo a due costruito sul brano di un cantautore italiano che sta già registrando un ottimo successo in termini di ascolto. Di volta in volta, le coppie cambieranno motivo per cui sono in corso le audizioni per selezionare diversi ballerini. Tra questi ci sono anche Giulia Pauselli che prima di fare “Amici” si era diplomata alla scuola della Scala, e la figlia di La Chance, Giorgia, che ha cominciato a studiare danza sei anni fa, per poi perfezionarsi negli Stati Uniti e nella scuola romana del padre.

IL VIDEO AMATORIALE DI BOLLE Ha stupito tutti l’étoile Roberto Bolle, pubblicando sulla sua pagina di Twitter un video amatoriale dal titolo “Libero delirio in sala prove”: due minuti e mezzo di girato in bianco e nero, in cui con altri ballerini del corpo di ballo del Teatro alla Scala fa una parodia della canzone di Giorgia (scritta da Jovanotti), “Tu mi porti su”. “Le parole sembrano scritte per noi ballerini”, dice Bolle, che nel video improvvisa passi pop, solleva, lancia e lascia cadere una ballerina dietro l’altra. Un successo che, oltre ad aver divertito gli autori del brano, ha contribuito a smitizzare quell’idea della danza classica tutta disciplina, severità, sacrificio e dedizione.

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::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: DEGAS E LE SUE BALLERINE IN MOSTRA A TORINO Resterà aperta fino al prossimo 27 gennaio, alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti, la mostra “Degas – Capolavori del Museo d’Orsay” a cura di Xavier Rey. In tutto ottanta opere, tra cui i celebri “Ritratto di famiglia”, “Jeantaud” e “Linet”. Non solo quadri, ma anche disegni e sculture su buona parte dei temi della produzione artistica di Degas: le ballerine, il nudo femminile, l’ambiente familiare, il paesaggio, i cavalli. nella sezione danza, grande protagonista è la “Ballerina di quattordici anni” vestita con un vero tutù in tulle. Da segnalare anche dipinti magnifici quali “Prove di balletto in scena”, “Fin d’arabesque” e “Ballerina con bouquet che ringrazia in scena”. Oltre alla finissima qualità delle inquadrature e del disegno carico di tensione dinamica, che prende vita attraverso la levità cromatica della pittura, quello che colpisce di più è la resa dell’incanto quasi spettrale della luce di scena.

LANG LANG “CHOPIN” E IL BALLERINO Ha già totalizzato un milione di visite solo sul web, in appena cinque giorni, il video lanciato in tutto il mondo lo scorso ottobre, intitolato “Ocean 12”. Non ha bisogno di presentazione il pianista cinese Lang Lang, che è anche Young Global Leader per The World Economic Forum, tra i 100 uomini più potenti per “Time” e ambasciatore Unesco. Per il lancio del suo nuovo album “Chopin” ha realizzato uno straniante esperimento video, in cui il ballerino Dub Step Marquese Non Stop Scott trasfigura Chopin nella sua fisicità innaturale ed estremamente contemporanea a passi di dubstep. Un grande successo per l’artista che ha iniziato a suonare a due anni, dopo aver ascoltato la musica di Liszt in un cartoon di Tom e Jerry, e che si è distinto per la capacità di rompere gli schemi tradizionali della classica.

NEL 2015 CHIUDE LA TRISHA BROWN DANCE COMPANY La coreografa americana, maestra della post-modern danza, Trisha Brown ha annunciato – a New York – la chiusura dell’omonima compagnia, fra due stagioni. “I’m going to toss my arms if you catch them they will be yours”, su musica di Alvin Curran, rimarrà la sua ultima creazione. Tra il 2013 e il 2015 la compagnia proporrà il grande repertorio della coreografa, portando sui palcoscenici alcune delle coreografie più significative come “Newark” con le scene di Donald Judd (1987) e Astral Convertible (1989), creato in collaborazione con Robert Rauschenberg.

L’HIP HOP DI PRELJOCAJ IN “ROYAUME UNI” Considerato il più significativo esponente della nuovelle danse francese, il ballerino e coreografo Angelin Preljocaj si è avvicinato per la prima volta all’hip hop con “Royaume Uni”, presentato ufficialmente al teatro Carignano nell’ambito del Torino Danza Festival. Lo spettacolo racconta la storia di un incontro tra un artista di eccezionale talento e un unico mondo, con quattro danzatrici hip hop: le interpreti danzano all’unisono, in quattro o a coppie, fino a mettere alla prova la capacità di resistenza umana. Il brano mette in risalto, nel corso di 35 minuti, le personalità e lo stile delle quattro singole danzatrici sulla musica originale di 79D.

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Foto di J.C. Carbonne

DANCE MANIA, STAGIONE DI DANZA 2012/13 DEL BALLETTO TEATRO DI TORINO Inaugurata a novembre, “Dance Mania” è la nuova stagione di danza alla Lavanderia a Vapore, organizzata dal BTT, diretto da Loredana Furno e Matteo Levaggi, in collaborazione con la Maison de la Danse di Lione. Due debutti, “SEXXX” e “Studio per Antigone, capitolo I”, si affiancano a “Drowning By Numbers”, in cui il BTT si confronta con la musica di Michael Nyman e dell’Ensemble Sentieri Selvaggi. La Lavanderia aprirà le sue porte, fra gli altri, a coreografi stranieri, la canadese Louise Lecavalier con il suo ultimo lavoro “So Blue” e la statunitense Maria Hassabi interprete di un “Solo”, ai giovani danzatori del Cannes Jeunes Ballet e dell’Introdans Ensemble for Youth e a due giovani compagnie residenti, Matanicola e Lucylab. A completare il cartellone workshop per i danzatori, incontri con gli autori e la mostra “Fotografi per Milloss”.

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Conteso dai festival di tutto il mondo, è alla costante ricerca di un ‘pensiero nuovo’ e indagatore instancabile delle possibilità del movimento. 14

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Innovativo coreografo di danza contemporanea

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LA DANZA DI MIO RECO: LA FRAGILITÀ È FORZA di Roberta Bezzi

“Anche se ho iniziato a far danza a 19 anni e ho vissuto momenti difficili, l’ambizione

era sempre più forte del dubbio. Avevo una coscienza

dentro che mi indicava cosa era meglio fare, ma anche quell’incoscienza tipica di chi prova una passione

cieca”

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uando si crede con tutte le proprie forze in un sogno, prima o poi questo diventa realtà. La pensa così il coreografo Emio Greco, la figura più innovativa ed eccentrica nel panorama della danza contemporanea. Il suo volto rude, scavato, su un corpo muscoloso, nervoso e scattante, tradiscono le sue origini pugliesi e contadine. Il sudore dei campi gli ha insegnato che l’incertezza è costante e che l’impegno non è sempre ripagato, ma anche che la fragilità è forza. Fin da bambino ha acquisito la resistenza al lavoro e l’idea che la danza sia anche lavoro fisico.

Nella pagina a sinistra: Emio Greco in una foto di Jean Pierre Maurin. Nelle pagine successive: - a sinistra una foto di Jean Pierre Maurin raffigurante Emio Greco, - a destra una scena dello spettacolo “La Commedia” di Emio Greco e Pieter C. Scholten, foto di Viola Berlanda.

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Nato a Brindisi, vive da anni ad Amsterdam dove lavora stabilmente con il regista Pieter C. Sholten. Profondamente legato alla sua terra di origine, è però nel Nord Europa che ha trovato la sua dimensione artistica, gloria e fortuna. Con la sua compagnia Emio Greco I PC, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali il Philip Morris Arts Prize (1999), il Sonia Gaskell Prize per la coreografia, in particolare per l’intera serie Double Points (2001), l’Herald Angel per Double Points One & Two (2001) e per Time Out Live (2004). Dopo una carriera da ballerino, oggi a 47 anni, è un affermato coreografo, conteso dai festival di tutto il mondo, alla costante ricerca di un ‘pensiero nuo-

vo’, indagatore instancabile delle possibilità del movimento. In questi anni, ha investigato anche i rapporti con altre forme espressive quali il video, le installazioni, la musica, la parola detta e cantata. Guardando al futuro, coltiva il desiderio di riaprire un ponte con l’Italia, in particolare con la sua amata Puglia per offrire nuove possibilità ai giovani. Lei è cresciuto in una famiglia pugliese di origini contadine e si è avvicinato piuttosto tardi alla danza, a 19 anni. Cosa ricorda degli inizi? «La coscienza della danza è emersa sin da giovanissimo. Ma nella mia famiglia non c’era nessun contatto con l’arte. Per me era un bel sogno che, fra alti e bassi, compariva e scompariva. Nel frattempo gli anni passavamo e avevo quasi abbandonato l’idea. Finché un’amica, che si era iscritta a una scuola di danza appena aperta a Brindisi, iniziò a parlarmi con entusiasmo delle lezioni che frequentava. Mi risvegliò quel gusto, quel desiderio quasi dimenticato. Non mi importava di essere già grande e mi ci buttai a capofitto con quella che, a posteriori, giudico una provvidenziale incoscienza. Tanto più che non avevo neanche mai praticato sport. Ma, provenendo da una cultura popolare, ero abituato al contatto con il corpo e alla fisicità, perché sin da bambino vivevo in strada, dove passavamo dal gioco alla competizione, con grande dispendio di energie. In mancanza di una vera educazione fisica, avevo però i riflessi ben allenati».

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Come mai ha maturato sin da subito l’idea di studiare all’estero, a Cannes, alla scuola di Rossella Hightower? «Per non perdere tempo. Avevo preso qualche lezione in Puglia ma avevo bisogno di apprendere in una scuola migliore per rimediare alle cattive indicazioni ricevute. In quegli anni, in Italia, c’era solo Aterballetto che faceva formazione ad alto livello, ma il corso che mi interessava era appena stato chiuso. Mi capitò di andare a Cannes per uno stage estivo e decisi che quella scuola faceva al caso mio. Per me è quello il momento in cui tutto è iniziato». Quando ha capito che la danza poteva realmente diventare il suo futuro professionale? «Non avrei mai iniziato, senza la convinzione di farcela. Ho avuto molti momenti difficili ma l’ambizione era sempre più forte del dubbio. Avevo una coscienza dentro che mi indicava cosa era meglio fare, ma al contempo avevo quell’incoscienza tipica di chi prova una passione cieca». Ormai sono più di vent’anni che vive all’estero. Una scelta o una costruzione? «Quando partii per Cannes non ero consapevole che sarebbe stato un viaggio così lungo. Però avevo chiaro in testa che l’Italia non poteva darmi ciò che cercavo, né in termini di scuola a livello internazionale, né in termini di opportunità lavorative. Per diversi anni la Francia è diventata la mia seconda patria, e mi trasferii a Parigi dove iniziai a prendere contatto con le compagnie di danza del Nord Europa. Dell’Italia mi manca quel modo di condividere e stare insieme tutto nostro. Pensavo di essermi abituato a non averlo, ma fa talmente parte di me che basta poco per risvegliarlo». Com’è nato l’incontro con il fiammingo Jan Fabre, regista di fama internazionale? «Quella è stata la prima importante tappa della mia carriera artistica. Avevo saputo di un’audizione della sua compagnia e mi sono presentato ad Anversa. Ne uscii con un contratto di tre anni nel suo ensemble. Grazie a questa collaborazione ho scoperto una strada “diversa” di uso performativo del corpo. Poi un giorno, Fabre mi chiese di affiancarlo, come danzatore e assistente, nell’ambito di un progetto per il Balletto nazionale olandese. Lì capii che potevo staccarmi da lui, che avevo già maturato un mio stile per le coreografie, in quanto da tempo ero abituato a danzare ciò che creavo io. Così decisi di proseguire in questa direzione, ma per crescere avevo bisogno di fare altre esperienze».

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Nel 1995, l’amicizia con il regista e drammaturgo olandese Pieter Scholten, apre un proficuo sodalizio che tuttora dura, con la creazione della compagnia Emio Greco I PC… «Per un po’ di tempo la mia collaborazione con Fabre proseguì anche mentre ero ad Amsterdam. Qui, durante uno spettacolo di ricerca in un piccolo teatro, ho conosciuto Pieter, con cui ho avviato un percorso attraverso il linguaggio del corpo, alla

ricerca di una nuova forma di danza. Già un mese e mezzo dopo eravamo in studio per creare un laboratorio di idee. Questo lavoro sfociò nella nostra prima creazione artistica, “Bianco” che segnò una rivoluzione nel mondo della danza a cui noi stessi eravamo impreparati». Un sodalizio artistico che vi ha portato ad affermarvi nel panorama della danza internazionale. Dove fi-

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“La danza è una bellissima somma di tentativi, anche di insuccessi. Ed è una

passione

animata da pensieri

utopici.

Non è facile restare in equilibrio, ma spesso dalla precarietà e dalla debolezza viene fuori tutta la sua forza”

nisce il suo lavoro e inizia quello di Scholten? «È difficile stabilire il limite. Con il tempo ci siamo un po’ avvicinati, ma le differenze tra noi restano quasi sempre le stesse e riguardano in particolare il modo di organizzare le scelte artistiche. Io sono portato a tenere aperti i progetti e a cercare sempre nuove possibilità. Lui invece ha più bisogno di strutture rigide che tendono a chiudere e contenere, in cui però poi può ragionare ancora. In questo siamo complementari. Ci occupiamo di tutto nei nostri spettacoli, luci scene, coreografia... ci piace spostare i limiti della danza, articolare pensieri, spazi, concetti visivi, abbandonare la danza per poi ritornarci, stimolati spesso da altre forme d’arte». Quali sono i lavori a cui è più affezionato o che più hanno segnato la sua carriera artistica? «Sono profondamente legato a tre spettacoli. Anzitutto “Bianco”, la mia prima creazione, quella che ha segnato il nostro debutto. È stato come partorire un figlio, perché lì sono contenuti molti dei principi teorico-filosofici del Manifesto artistico “Les sept nécessités” in cui, con Pieter, avevamo ridefinito ciò che era necessario alla danza. Mi piace poi ricordare il duetto “Extra Dry” del 1999 che fu formidabile per passione, costruzione coreografica e senso dello spazio. Anche lo spettacolo “Hell” del 2006 ha segnato

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un altro cambiamento, il superamento di una nuova frontiera: unire l’astratto con l’aneddoto, consentendoci di aprire nuovi spazi che prima consideravamo tabù». Qual è la sua personale definizione di danza? «La danza è una bellissima somma di tentativi, anche di insuccessi. Ed è una passione animata da pensieri belli e utopici. Non è facile restare in equilibrio, ma spesso dalla precarietà e dalla debolezza viene fuori tutta la sua forza». Come molti addetti ai lavori sostengono, per un coreografo italiano è molto difficile riuscire a guadagnarsi una fama internazionale. Lei crede che arrivare al successo sarebbe stato possibile in Italia? «Avrei avuto certamente molte più difficoltà, in quanto il nostro paese non offre le giuste condizioni per poter garantire a un artista una carriera longeva. I talenti non mancano, per cui il problema non è di creatività, ma di possibilità di esprimersi. I problemi veri sono la mancanza di continuità nella direzione artistica dei teatri e di una linea politica culturale, la cattiva distribuzione delle risorse, l’uso ormai inflazionato delle sovvenzioni a posteriori che costringono le compagnie a indebitarsi e i produttori a essere molto cauti. È una situazione che taglia le ali a chi ha talento e che impedisce la nascita di un movimento vero e proprio». Quindi, lei consiglierebbe ai giovani di oggi di espatriare… «Sì, e mi rammarica dirlo, tanto più che come tutti quelli che nascono al sud, sono abituato alla tradizionale fuga verso il nord

Italia. Ma per i ragazzi che vogliono riuscire, oggi è più che mai necessario uscire dal nostro paese e andare in Nord Europa. Non sono tanto le scuole di prestigio a mancare, quanto le compagnie e le produzioni in cui poter lavorare. Se si esclude la carriera accademica, non ci sono molte possibilità. Mi duole il cuore ammetterlo perché la mia passione per l’Italia è grandissima». È vero che il suo sogno nel cassetto sarebbe quello di aprire una seconda residenza tra il Salento e Matera? «La mia compagnia è diventata un centro coreografico internazionale in Olanda, che funge da motore di connessioni tra artisti di vari campi, ai quali offriamo residenze. Abbiamo notevoli sostegni finanziari e siamo stati nominati la “compagnia della città di Amsterdam”. Per molto tempo ho avuto un rapporto di distanza con l’Italia, ma ora vorrei provare a esportare questo dinamismo in Puglia, stabilendo una seconda residenza per due mesi l’anno. In questi anni ho preso contatto anche con altre realtà italiane, tipo Napoli o Torino, ma mi sembra che nella mia regione d’origine si stiano condensando delle prese di posizione e dei desideri che potrebbero rendere presto possibile il progetto. La mia idea è di fare qualcosa con continuità, per creare ponti di pensiero, e non in modo occasionale come è tipico dell’Italia». A quali progetti sta lavorando? «Il 2012 che si sta chiudendo, è stato un anno ricco di eventi e di prime. In particolare, stiamo chiudendo la tournée di uno spettacolo creato per il Balletto di Marsiglia. Nei prossimi mesi ci aspettano due lavori molto ambiziosi: un film di danza e la versione teatrale di “Addio alla fine”, una creazione molto visionaria che fino a ora è andata in scena in luoghi esterni insoliti».

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I n c h i e s t a

AGENZIE DI SPETTACOLO: DALL’ORGANIZZAZIONE ALLA PRODUZIONE DELLA DANZA Antonio Gnecchi e Daniele Cipriani: due generazioni a confronto, due esperienze diverse, ma un’unica passione, la danza. La storia di

due eccellenze nel mondo della distribuzione della danza

di Roberta Bezzi

L

’universo della danza è fatto non solo da coreografi e ballerini che ne rappresentano il lato artistico per antonomasia, ma anche da operatori che curano l’aspetto più manageriale: dalla distribuzione alla promozione e sino alla produzione. Non hanno bisogno di presentazioni, Antonio Gnecchi Rusconi e Daniele Cipriani che, con le loro agenzie, da anni rappresentano i nomi più celebri, a cui sono legati compagnie, danzatori ed eventi di prestigio. Diversi per provenienza (l’uno è di Milano e l’altro di Roma), per età (il primo ha 55 anni, il secondo 34) e per esperienze, hanno però affrontato il mercato con lo stesso entusiasmo e passione. Come è cambiato in questi anni il mestiere dell’agente di danza? Per quali motivi oggi è necessario essere anche produttori di danza e non più solo distributori? Si può ancora lavorare secondo una logica nazionale, oppure ormai il ‘business’ è solo di livello internazionale?

Nella foto Antonio Gnecchi Ruscone. Nella pagina successiva: la locandina di “Open” di Daniel Ezralow e due immagini tratte dallo stesso spettacolo. Foto di Angelo Redaelli.

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ANTONIO GNECCHI RUSCONE Chi è: Imprenditore classe 1957. Fonda la Agr Associati a Milano (1989) e la Bags a Modena (2011). Formazione: Inizia nella danza studiando alla Legat School di Londra con Romolo Valli, Liliana Cosi e Stefanescu, danza per quattro anni con la Compagnia di Carla Fracci. Dal 1982 si occupa di danza come organizzatore. Agr Associati: Agenzia che rappresenta in esclusiva per l’Italia compagnie di danza internazionali, singoli ballerini e coreografi e che si occupa di consulenza, produzione, distribuzione e promozione. Bags Entertainment: Agenzia di spettacolo italiana, attiva nel settore musica, teatro e danza, che si appresta ad aprire nuovi uffici a Buenos Aires e Rio de Janeiro. Fornisce corpi di ballo e coreografi di fama internazionale a varie produzioni televisive (“Festival di Sanremo”, “Scherzi a Parte” con il corpo di ballo delle Rhyth.mix, etc.) Lavori più prestigiosi: Agr Associati ha realizzato eventi speciali con nomi di assoluto richiamo come Roland Petit, Alessandra Ferri e i solisti dell’American Ballet. Nella danza classica, un nome storicamente rappresentato è quello di Mikhail Baryshnikov, mentre nella danza contemporanea, il Dance Theatre of Harlem e la Parsons Dance, portati in Italia in esclusiva. Ha co-prodotto la tournée americana di Aeros.

C

om’è nata la sua passione per la danza e quando ha deciso di occuparsi di organizzazione?

«Il lampo ‘maledetto’ è arrivato a 17 anni, assistendo a uno spettacolo di Joseph Russillo. Oggi, a 55 anni, sono ancora qui a lavorare con lo stesso entusiasmo. Da bambino ho preso qualche lezione di danza, ma è stato dopo l’università che mi si è aperto un nuovo orizzonte, conoscendo Carla Fracci e Beppe Menegatti. Avevo 24 anni ed

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ero assistente alla produzione per una società svizzera specializzata in documentari video. Mi dilettavo anche come scultore e con i soldi guadagnati vendendo qualche mia opera, a 27 anni ho aperto l’Agr Associati. Affascinato dalla danza, la Cenerentola delle arti, ho avuto la fortuna di lavorare con i più grandi». In quasi trent’anni di carriera, come ha visto cambiare il suo lavoro di agente della danza? «Oggi l’universo della danza ha caratteristiche completamente diverse. Anni fa si lavorava principalmente durante la stagione estiva con 15/20 date, ossia con una media di circa 6 date in tre mesi. Praticamente quello che si riesce a fare ora tutto l’anno. La stagione si è allungata, ma lavorare è diventato sempre più difficile. Fare questo mestiere oggi significa porsi in un’ottica internazionale, ossia aggiudicarsi l’esclusiva di uno spettacolo da portare in Italia così come in giro per l’Europa. Non ci sono alternative. Non si può più ragionare in termini nazionali, ma quantomeno europei, considerando i vari Stati come regioni. Per raggiungere questo obiettivo è spesso necessario dar vita a delle grandi coalizioni con agenzie di altri Paesi. Anche il mercato statunitense, più abituato a lavorare in modo meno frammentato, è in difficoltà». Può fare un esempio che renda l’idea di questa trasformazione? «Una volta l’agente andava a New York a fare ‘shopping’, assisteva a spettacoli e decideva cosa poteva essere interessante per il mercato italiano. L’ambizione massima era di proporre qualcosa in esclusiva. Mi vengono in mente le prime volte che ho organizzato date italiane di compagnie come Alvin Ailey o Merce Cunningham. Ora non sarebbe assolutamente sostenibile economicamente, lavorare due anni per riuscire a portare qualche spettacolo nel nostro paese. Allora si fanno le ‘cordate’ con agenti di altri paesi, per portare in Europa una tournée di più ampio respiro». Qual è diventata, dunque, ora l’attività più redditizia delle agenzie di spettacolo? «Senza dubbio quella più creativa e artistica. Già da diversi anni, ho iniziato a produrre spettacoli da portare poi in tournée. Ovviamente non è semplice, soprattutto in virtù del fatto che molti spettacoli sono difficili da piazzare per la mancanza di disponibilità economica dei teatri e per il pubblico carente. In ogni caso, ora l’agente è come un ‘cuoco’ che sceglie di produrre lo spettacolo di una certa compagnia o artista, per poi organizzare tutto il contorno, dalla promozione alla diffusione. Uno degli ultimi lavori prodotti da Agr

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è “Open” di Daniel Ezralow, insieme a cui in passato ho inventato Aeros». Qual è l’evento o l’artista che le è rimasto più nel cuore? «Mi è rimasto impresso lo spettacolo “Le Diable Amoreux” (1989) di Roland Petit con il Ballet de Marseille, perché è stato il primo che ho fatto circuitare in 40 date. Lavorare con i grandi maestri dà enormi soddisfazioni e mi fa arrabbiare il pensiero che molti giovani neppure sappiamo chi siano artisti come lui o Balanchine. Non sanno cosa si perdono, un’esplosione pazzesca di creatività. Lavorare con Petit a 31 anni è stata l’esperienza intellettualmente più appagante della mia vita». Qual è il suo sogno nel cassetto? «Vorrei trovare un talento e portarlo in palcoscenico. Un progetto di ‘confezionamento’ artistico tutto compreso per dare una sferzata di novità nel settore. Ma il problema è trovare il talento vero. Ma mi piacerebbe anche organizzare una sorta di “Best of”, creando una tournée con i migliori danzatori, per ridare fiducia al pubblico perché la gente

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Una volta l’agente andava a New York a fare ‘shopping’, assisteva a spettacoli e decideva cosa poteva essere interessante per il mercato italiano. Oggi, per contenere i costi, si fanno ‘cordate’ con agenti esteri, per portare in Europa una tournée di più ampio respiro (Antonio Gnecchi)

è stufa di spettacoli impegnati incentrati sulla sofferenza dell’essere umano. Anche Francia e Germani, ancora ‘paradisi’ nel settore, da tempo hanno evidenziato l’esigenza di qualcosa di più commerciale».

daniele cipriani Chi è: Imprenditore classe 1978. Fonda a Roma la Daniele Cipriani Entertainment nel 1989. Formazione: Diplomato all’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Organizza i primo eventi a 15 anni, con i docenti della scuola. Daniele Cipriani Entertainment: Agenzia che si occupa della produzione, organizzazione e promozione di eventi di spettacolo, con la specializzazione nel settore danza e della distribuzione in esclusiva nazionale ed europea di alcune delle compagnie internazionali di danza più applaudite al mondo. Lavori più prestigiosi: È direttore artistico del Positano Premia la danza Léonide Massine fondato nel 1969, che quest’anno ha visto la partecipazione di Alicia Alonso, e del Ravello Festival dal 2008 al 2010. Promuove e rappresenta la Limòn Dance Company, Martha Graham Dance Company, Susanne Linke, Principals of New York City Ballet, ed étoile dei maggiori teatri del mondo, quali Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo e galà in collaborazione con personaggi quali Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato, Carolyn Carlson, etc.

In quale misura il suo “Best of” sarebbe diverso dai più tradizionali Galà di danza? «I Galà sono belli e ne ho fatti tanti con le principali compagnie – fra cui lo spettacolare Galà di Roberto Bolle all’Arena di Verona dell’estate scorsa -, ma costano molto e soprattutto portano in scena due al massimo tre talenti, più altri che fanno da contorno. Il “Best of” è qualcosa che va oltre, anche sotto il profilo artistico: l’eccellenza mondiale per un grande spettacolo che non sia solo un insieme di passi due e assoli. Questo richiede un grande investimento perché, per organizzarlo non basterebbe che gli artisti si incontrassero otto ore prima dello spettacolo». Cosa consiglia a un giovane con il sogno di diventare ballerino? «Di iniziare presto perché la concorrenza oggi è agguerrita in virtù di un livello tecnico molto alto. Per chi ha talento e volontà, il consiglio è di andare subito all’estero perché in giovane età, la vera esperienza è girare il mondo alla ricerca della formazione migliore. Mi viene in mente Davide Dato che ha scelto di andare a Vienna dove fa 150 spettacoli all’anno, contro i 60/70 proposti in Italia dai migliori teatri ed enti lirici. L’esperienza di palcoscenico è insostituibile perché ci sono ottimi ballerini in sala che poi se la fanno ‘sotto’ in scena».

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Nella foto sopra Daniele Cipriani. Nella pagina successiva: alcune locandine di sue produzioni (“NID la nuova piattaforma della danza italiana“, “Amarcord“ e “Positano premia la danza“).

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i nasce con la propensione per l’organizzazione? «Nel mio caso è stato così. Come allievo dell’Accademia Nazionale di Danza sognavo inizialmente di diventare ballerino, ma già a 15 anni ‘ingaggiavo’ i miei maestri per eventi e stage, il che mi è valso pure una sospensione. Terminati gli studi, insieme a Margherita Parrilla, ho organizzato uno stage con docenti russi del Kirov. Poco dopo corsi di formazione e conferenze con l’Università di Roma Tre e Sapienza. I primi riscontri sono arrivati da artiste del calibro di Susanne Linke e Carolyn Carlson. Ero giovanissimo quando ho fondato la Daniele Cipriani Entertainment che non lavora solo come agenzia di compagnie quali Martha Graham, ma anche come direzione artistica di festival e società di produzione di galà o eventi speciali, curati a 360 gradi dall’inizio alla fine». Qual è l’evento organizzato a cui è più affezionato? «Non potrò mai dimenticare lo spettacolo “Apollineo e Dionisiaco”, ideato e curato per il Positano Myth Festival 2009, tenutosi su l’Isola Li Galli, che fu di proprietà prima di Léonide Massine e poi di Rudolf Nureyev, offrendo al pubblico, per la prima volta nella storia, uno spettacolo di danza sull’isola. Sono stato l’unico ad aver organizzato uno spettacolo nella magica atmosfera

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Bisogna seguire i propri obiettivi, con convinzione. Un consiglio è quello di scegliere una buona scuola professionale, di vedere tanti spettacoli e di trasferirsi all’estero per un po’, iniziando a lavorare come assistente di un valido maestro (Daniele Cipriani)

di un’isola che ha fatto il pieno di artisti e questo mi è valso il premio Anita Bucchi». A quali progetti sta lavorando ora? «A gennaio e febbraio prosegue il tour della produzione “Amarcord” della compagnia, fondata da me e Luciano Cannito, che vede nel ruolo di Gradisca Rossella Brescia. Dal 28 febbraio al 10 marzo, porterò poi in Italia i “Principals del New York City Ballet”». Rispetto a quando ha iniziato, com’è cambiato il suo settore? «Sicuramente ci sono difficoltà economiche maggiori rispetto ad anni fa e i pagamenti sono molto più ‘ingolfati’. A livello personale però la mia carriera è in crescita e le richieste non mancano sia come direttore di festival e di teatri, sia come organizzatore di eventi. Certo, ora è più difficile portare le grandi compagnie e trarne un guadagno, per cui è necessario adottare strategie diverse. Per esempio, accorpare la tournée italiana con quella europea, prendendo accordi con agenti stranieri». Come vede la situazione dell’Italia in rapporto a quella di altri Paesi? «La crisi economica è generalizzata, ma l’Italia ‘paga’ la mancata promozione e valorizzazione della culturale, e quindi anche della danza. Finché la cultura è vista solo come una spesa e non come un investimento, non si andrà molto in là, anche se abbiamo artisti internazionali come Roberto Bolle ed Eleonora Abbagnato. È un

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problema politico che ci portiamo avanti da almeno tre decenni: noi siamo un Paese che vive sulla cultura e sui beni culturali, senza averne la consapevolezza». Cosa suggerisce ai giovani alla ricerca di una loro strada nella danza? Spesso si pensa solo alla carriera di ballerino, ma come lei dimostra, ci sono altri mestieri… «Bisogna seguire i propri obiettivi, con convinzione. Solo così si arriva da qualche parte. La mia fortuna è stata quella di capire presto cosa volevo fare e ora lavoro con i principali festival e compagnie, anche se senza essere cresciuto in un contesto privilegiato, visto che mio padre faceva l’operario e mia madre la casalinga. Sono un esempio concreto di ciò che si può diventare con tanta volontà. Un consiglio è quello di scegliere una buona scuola professionale. L’And mi ha dato un’impostazione di base importante, anche se per fortuna non mi sono intestardito a diventare un ballerino, altrimenti oggi sarei molto frustrato. Poi, è importante vedere spettacoli e trasferirsi all’estero per un certo periodo. Il mio è un lavoro in cui si cresce come autodidatta e in cui può aiutare lavorare come assistente di un valido maestro».

A quale artista è sinceramente più legato? «L’affetto più forte è verso Susanne Linke, la prima persona che mi ha dato una possibilità. Mi ha presentato a Carla Maxwell della Limòn Dance Company. Ha creduto in me senza che io avessi ancora esperienza nel mondo della distribuzione della danza»

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FABRIZIO ESPOSITO di Massimiliano Craus

Da ballerino solista a manager della danza

Dopo trenta anni passati a calcare il palcoscenico del Teatro di San Carlo di Napoli da solista della compagnia di balletto, Fabrizio Esposito ha dato smalto alla propria vena artistica, insistendo sulle iniziative già avviate da ormai un decennio. Dapprima quale direttore artistico della compagine @motion dal 2004 e fino alla tournée nel 2008 con Jose Perez nei balletti Etni-ka nei vari teatri regionali, Esposito ha poi concentrato le proprie attenzioni su iniziative più a largo respiro, convogliando a sé compagnie di balletto ospiti, coreografi e danzatori di ogni dove e genere. La prima edizione del Roscigno Danza nel 2003, allestita nel borgo di Roscigno vecchio già patrimonio dell’Unesco, partì in sordina per diventare nei quattro anni successivi un evento di primissimo piano e di valore internazionale. «Gli ospiti che hanno accolto l’invito – spiega Esposito –, hanno apprezzato da subito la competenza dello staff e

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la location straordinaria della kermesse, in particolar modo centrata sul repertorio contemporaneo. Siamo riusciti a ospitare la grande danza contemporanea nel Mezzogiorno d’Italia, dove pregiudizi e lentezza atavica del movimento coreutico hanno sempre ostacolato le novità». Da quell’esperienza, in principio di nicchia e man mano di portata internazionale, Esposito ha puntato sulla logisticamente più confortevole Napoli per dare vita alla Fiera della Danza di Napoli – Open Danza Live che, dal 2009 al 2011, ha portato 20 mila persone a vedere, sentire e fare danza. Il 2012, anno della pensione come ballerino solista, è stato anche il momento della svolta, segnando l’inizio dell’impegno esclusivo nel management di danza, con una serie di iniziative originali. In primis Crociera in Danza sulla tratta italospagnola, destinazione Barcellona, con la nave da crociera della Compagnia di navigazione Grimaldi.

Senza dimenticare la fiera della danza Napoli Danza Festival e il Premio Amalfi Danza International, a conclusione de Amalfi Danza, con la premiazione per categorie di prestigiosi nomi del balletto internazionale. «La veste internazionale del Premio – chiarisce Esposito – deve molto alla location, ossia la scalinata nella costiera più nota al mondo. Senza dimenticare i premiati Lorca Massine, Giuseppe Picone, Alberto Testa, Raffaele Paganini, Francesco Nappa e altri ancora che hanno arricchito la nostra memorabile serata dandoci lo slancio necessario per guardare al 2013 con maggiore ottimismo». Un futuro già scritto nelle pagine di danza che vedranno Fabrizio Esposito impegnato in marzo nel duplice impegno del Gala Internazionale Carlo Gesualdo e della Serata di Danza etnico-contemporanea all’Accademia Nazionale di Danza in Roma. (Nella foto Fabrizio Esposito)

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N u o v e

t e n d e n z e

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di Roberta Bezzi

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empre più bambini si avvicinano all’universo hip hop. Se fino a qualche anno fa le lezioni erano per lo più appannaggio di ragazzini dai 12-14 anni in su, ora è più frequente vedere le aule piene di giovanissimi di appena 8-10 anni. Merito del moltiplicarsi dei corsi di breaking, apprezzati soprattutto dai maschi, in netta prevalenza. «Si tratta di un cambiamento evidente maturato in questi ultimi cinque anni – spiega Daniele Baldi, docente dell’Hip Hop School IDA -. Nelle scuole in cui insegno a Roma, la tendenza è evidente: prima c’erano solo due maschi al massimo ai corsi di hip hop dove le femmine erano in netta prevalenza, ora la situazione si è ribaltata con l’aumento dei corsi di breaking. I maschi infatti sono più attirati dalle evoluzioni a terra che richiedono una maggiore fisicità». D’altra parte che questo tipo di danza sia in grado di “far presa” sui giovani è dimostrato anche dall’uscita puntuale ogni anno di film sul ballo di strada in grado di portare al cinema frotte di adolescenti. Un successo che non accenna a scemare

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e che porta le produzioni a sfornare, “sequel” collaudati, fra cui meritano di essere ricordati due nomi su tutti, “Step Up 4 Revolution” e “Street Dance 2 3D”, che hanno spopolato nel 2012. Protagonista del nuovo capitolo di “Step Up” è una trasgressiva crew conosciuta come “The Mob”, che ‘annienta’ facilmente lo spettatore sotto l’effetto di coreografie estreme, spontanee, fragorose ed eleganti. Una manifestazione di ballo continua che comunica divertimento e autonomia su strada. La novità è che, per la prima volta, un film ospita un grande flash mob*. Nulla da stupirsi che, in tutto il mondo, l’uscita del film sia stata “salutata” nelle varie città da flash mob che hanno ottenuto un grande successo di pubblico. In “Street Dance” si racconta invece la sfida tra i migliori ballerini di strada e il film regala alcune delle performance più estreme e atletiche mai viste, esaltate dall’uso delle terza dimensione. «L’uscita di film e il moltiplicarsi di certi programmi tv su Mtv – aggiunge Kris, docente dell’Hip Hop School dell’IDA e vincitore di numerose competizioni come il Just Debout Italy -, testimoniano l’interesse che ruota attorno l’hip hop underground. Finalmente c’è una maggiore apertura da parte delle scuole che hanno cambiato

mentalità commerciale. Una volta si organizzavano solo corsi di hip hop rivolti a ragazzine che già da anni studiavano danza classica e moderna. Ora si è finalmente capito che per avvicinarsi all’hip hop, proprio non c’entra nulla fare la classica propedeutica. Al massimo potrebbe essere di aiuto l’utilizzo migliore dello stretching. I corsi per i più piccoli di oggi hanno quindi un approccio completamente diverso. Complice anche l’influenza mediatica, ad attirare i maschi è soprattutto il breaking con le sue evoluzioni acrobatiche. È bello avvicinare prima i bambini perché questo consente di scoprire i talenti già a 1415 anni, anziché a 18.19»

*Flash mob

(dall’inglese flash: lampo, inteso come cosa rapida, improvvisa, e mob: folla)

è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita. Tra le varie azioni, c’è anche la danza ovviamente. Il raduno viene generalmente organizzato via internet o cellulare. (fonte, Wikipedia)

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D a n z a

e

t e c n o l o g i a

L e p ri m e coreografie

digitali p er

iPad

di Roberta Bezzi

L

a nuova frontiera del palcoscenico è lo schermo di un iPad. L’idea è venuta al giovane ballerino e coreografo statunitense Jonah Bokaer, inventore e protagonista dell’applicazione “Fifth Wall”, che comprende quattro performance studiate per essere visionate anche in contemporanea. La coreografia può essere vista in ogni ordine, sequenza o anche simultaneamente, in base a come lo spettatore decide di navigare nella App. È tutto molto semplice: basta toccare, scrollare in basso o ruotare lo schermo per influenzare la sequenza della danza. Una piccola rivoluzione nel mondo della danza e della sua fruizione, resa possibile dalla fondazione d’arte americana 2wice che, dopo una lunga storia di pubblicazioni cartacee dedicate a questa forma d’arte, è passata alla versione digitale. Chi era abituato a visionare immagini statiche di ballerini, ora può scaricare una App che comprende i video di quattro coreografie di due minuti ciascuna, realizzate dallo stesso Bokaer all’interno di una cornice rettangolare nera che riproduce in scala, la dimensione dello schermo di un iPad.

tentativo di smontare, e poi riassemblare, la nostra concezione di “scena”, “set” e “spazio performativo”. L’obiettivo è stato anche quello di distribuire la sequenza della coreografia mettendola nelle mani del pubblico. La prima applicazione prodotta dalla 2wice Arts Foundation si intitola “Event” ed è un tributo al lavoro del coreografo Merce Cunningham. L’idea di “Fifth Wall” è maturata attraverso un continuo confronto con il master designer Abbott Miller, tenendo conto di tutte le opportunità che l’iPad offre per incorniciare la danza». Come funziona “Fifth Wall”? «Sono partito considerando che le proporzioni in 4:3 della cornice dell’iPad siano simili a quelle di un proscenio, e quindi ho utilizzato l’iPad come fosse un palcoscenico. Con lungimiranza, Abbott Miller ha proposto Bob Guest per la costruzione di una scatola su misura per le coreografie. I miei colleghi, con creatività e conoscenza della tecnica, sono riusciti a realizzare un simulacro dell’iPad all’interno del quale ho eseguito le coreografie.

«

La tecnologia può e deve migliorare il mondo della danza, dandogli una nuova forza.

»

Jonah Bokaer

Le registrazioni sono state realizzate da Ben Nicholas in uno studio dell’East Village a New York. Il prossimo passo potrebbe essere Apple Tv per lanciare “Fifth Wall” su uno schermo più grande. Com’è nata l’idea di creare coreografie per iPad? «Fifth Wall è stato progettato su misura come una coreografia per iPad. È un

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Durante le riprese è stata ruotata sia la scatola nella quale danzavo, sia la telecamera: mentre riprendeva il regista ha operato rotazioni fisse della cinepresa di 90 gradi». La sua prima applicazione per smartphone “Mass Mobile” risale al 2010/2011. Era diversa da “Fifth Wall”? «Mass Mobile è frutto della collaborazione con il George Institute of Technology e permetteva al pubblico di votare per decidere di cambiare le luci nel corso delle mie esibizioni. Era più che altro una piattaforma per consentire agli spettatori di partecipare e interagire in vari modi durante le esibizioni dal vivo».

“Fifth Wall”

l’applicazione creata dal coreografo e ballerino Jonah Bokaer consente allo spettatore la massima interattività. Un video con quattro coreografie da vedere singolarmente o in contemporanea, zoommando o restringendo la scena, cambiando l’orientamento dello schermo.

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Pensa, prossimamente, di creare coreografie digitali per altri tablet? «Credo che questo tipo di performance si adatti bene alle evoluzioni della tecnologia mobile, in particolare ai tablet. La tecnologia mobile a sua volta è un buon supporto per gli artisti che come me lavorano con il movimento. Pentagram e 2wice sono stati fondamentali per rendere queste applicazioni accessibili al grande pubblico e caratterizzate da un design di qualità». Come è stata accolta “Fifth Wall” dal pubblico? «Grazie a nuove strategie digitali, la 2wice Arts Foundation ed Editions 2wice hanno ampliato il numero di lettori, i follower e gli utenti on-line. Con questa nuova applica-

zione abbiamo raggiunto un pubblico più ampio, merito anche del servizio che ci ha dedicato il “New York Times”». In quale misura il mondo della danza cambierà con le nuove tecnologie? Secondo lei, come i nuovi strumenti digitali possono migliorare la danza? «Per costruire piattaforme tecnologiche sostenibili per la danza servono investimenti a lungo termine e integrati da parte degli appassionati di danza e del pubblico. La tecnologia può e deve migliorare il mondo della danza, dandogli una nuova forza. Questo è possibile quando l’apporto delle nuove tecnologie è supportato dall’istruzione, dall’ampliamento del pubblico e da una certa visione estetica, unitamente a nuove soluzioni di design. L’obiettivo, per coreografi e designer che lavorano con la tecnologia, è muoversi in questa direzione».

Nella pagina a fianco, in alto: un’immagine dell’applicazione “Fifth Wall”, in basso Jonah Bokaer durante le riprese. In questa pagina: un esempio dell’uso dell’app “Fifth Wall“. Foto di Ben Nicholas.

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p e r s o n a g g i o

Sogno una compagnia di Balletto Nazionale per riportare in Italia i tanti giovani costretti a emigrare per danzare. Ci sto lavorando...

di Sara Zuccari

Direttore di www.giornaledelladanza.com

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Foto di Paolo Bonciani

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n tutto il mondo Carla Fracci ha interpretato il suo alato “cavallo di battaglia”, la prediletta Giselle incalzando amore, dolore, gioia, passione, sentimenti forti che l’hanno resa celebre e fatta divenire una delle più grandi ballerine del Novecento. “L’eterna Giselle” è considerata oggi una delle più grandi interpreti di ogni tempo, acquistando fama di étoile di prima grandezza, erede di Maria Taglioni, “Diva” del balletto e “Musa” della danza. A “Expression”, la sua vita di artista e di donna. Come è nata per Carla Fracci la passione per la danza? «È stato un puro caso. Alcuni amici di famiglia, vedendomi ballare il tango e il valzer, dissero ai miei genitori: “Perché non la iscrivete alla scuola di ballo del Teatro alla Scala?”. Ero l’attrazione della serata perché vedere una bambina ballare queste danze con gli adulti, non era una cosa normale. Così è iniziato tutto». Che ricordo ha della sua infanzia? «Mio padre faceva il tranviere a Milano. Ho vissuto fino a sette anni in campagna, giocando all’aria aperta in libertà, a piedi scalzi, insieme a mia madre, ai miei nonni e ai miei zii, mentre mio padre era in guerra. Abitavamo in un piccolo paese in provincia di Genova, ma per un periodo sono stata anche in provincia di Mantova». Che ricordo ha dei giorni trascorsi alla scuola di ballo della Scala? «Vista la mia infanzia, il teatro inizialmente è stato come una prigione. Abituata al tango e al valzer, ho vissuto come una costrizione anche cominciare gli studi di danza classica. A dodici anni però, mentre facevo una comparsa nel balletto “La Bella Addormentata”, vedendo Margot

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Fonteyn mi è scattata dentro una molla. Questo episodio è stato il sole che mi ha illuminato. In quell’istante ho capito anche l’importanza di studiare e impegnarmi con sacrificio, per arrivare al suo livello». Talento a parte, come si diventa Carla Fracci? «Sono stata scelta per caso dalla direttrice del ballo della Scala, Ettorina Mazzucchelli. Feci l’esame di ammissione al primo corso, ero nel terzo gruppo. Alla fine la direttrice, passando in rassegna tutte le bambine per rivedere quelle su cui era in dubbio, mi disse in milanese: “Pigliamo anche questa. La gà un bel faccin”. Ma dopo essere stata presa riscontrai molta incertezza dagli insegnanti perché ero molto debole, non avevo un bel piede, ero gracile e anche svogliata. Come ho ricordato prima, per me fare la sbarra era una prigione. Mi mancavano il valzer e la mia campagna, la vita che avevo lasciato per frequentare la Scala. E così ho lavorato tanto, tutti i giorni. È questo l’unico segreto: c’è solo il lavoro!». Quale aspetto è stato importante nella sua crescita di prima ballerina? «Danzare il repertorio classico, è stato fondamentale ma forse lo è stato ancora di più la mia capacità di rinnovarmi, di trovare nuovi personaggi da interpretare e proporre. Importante è stato anche il decentramento che mi ha portato a danzare in paesi piccoli, nelle piazze popolari e in minuscoli teatri». Quale fu per lei il momento iniziale determinante? «L’incontro con Anton Dolin, che mi scelse per un evento storico: l’interpretazione con Alicia Markova, Yvette Chauviré e

Margaret Scranne, le tre più importanti ballerine del momento, del “Grand Pas de quatre” a Nervi. Avevo solo diciotto anni!». Che cosa ha rappresentato per lei l’incontro con Erik Bruhn e poi con Rudolf Nureyev? «Di Erik Bruhn ho un ricordo bellissimo, è lui che mi ha portato in America, prima per una trasmissione televisiva, poi al Metropolitan di New York, per interpretare il ruolo di “Giselle” al suo fianco. Da Rudolf invece ho ricevuto tanti insegnamenti, come del resto deve accadere in una coppia. Con lui avevo molto feeling». In tanti anni di carriera, che cosa è stato realmente difficile? «Resistere, lottare, affrontare i momenti bui, andare oltre… Praticamente tutto, anche se mi considero fortunata per la carriera che ho avuto. Fondamentale è stato il supporto di Beppe, che non è stato soltanto il marito ma il compagno, l’intellettuale, il regista, l’ideatore di centinaia di occasioni e di creazioni indimenticabili». Lei è un mito della danza femminile, così come Nureyev lo era per la danza maschile. Come dividevano la scena due personalità così forti artisticamente? «Rudolf non aveva un carattere facile, ma con lui ho trascorso dei momenti straordinari. I danzatori sono diversi e, quando danzano, hanno l’opportunità di scambiarsi emozioni. Lui aveva una forte personalità, possedeva un carisma e un’energia che accendeva il palcoscenico. Ho ballato molto con lui, anche nelle sue coreografie era un tipo esigente. Ricordo che una volta, nel passo a due della “Bella Addormentata”, dovevo fare

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due pirouettes con una precisa chiusura; io ne feci due e mezzo, ritrovandomi di fronte a lui; Rudolf mi prese e mi fece tornare indietro, perché le pirouettes dovevano essere due!». Come convivono in lei il mito e la donna Carla Fracci? «Non bisogna perdere mai il senso della dimensione, siamo delle persone che vivono il quotidiano. La danza è la mia professione, il mio lavoro. Cerco di rispettarlo, con amore e professionalità. Il successo non mi ha dato alla testa ma è la conferma di un lavoro svolto al meglio e di questo sono molto onorata e gratificata». Quanto è importante la famiglia? «Molto. Io lo dico e lo ripeto: il successo più grande della mia vita è mio figlio Francesco perché sono soprattutto una donna e una madre. Non bisogna mai tralasciare le sensazioni della vita di tutti i giorni. Chiaramente l’essere artista comprende questi valori. Io porto sul palcoscenico il mio essere donna e le mie esperienze». Come stava dicendo, un’altra figura preziosa della sua vita è il maestro Beppe Menegatti… «Si, mio marito è stata ed è una figura importantissima. Come donna ho avuto la fortuna di incontrare un uomo di teatro, di grande sensibilità e genialità. Lui mi ha seguita negli anni, sin da quando ero una ragazza nel famoso “Pas de Quatre” che feci a Nervi, in cui ebbi l’onore di incontrare Anthony Dowel, che mi disse: “Tu sarai una grande Giselle”. Beppe mi è stato accanto nella mia carriera, nei viaggi che facevo per lavoro. Durante le mie tournée all’estero, mi portava sempre anche mio figlio. Tutto questo calore familiare ha contribuito al mio successo».

Non bisogna perdere mai il senso della dimensione, siamo delle persone che vivono il quotidiano. La danza è il mio lavoro. Cerco di rispettarlo, con amore e professionalità

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Nell’immagine: Carla Fracci con Gheorghe Iancu in Prélude à l’après-midi d’un faune.

Un bilancio del suo ruolo di direttore del corpo di ballo dell’Opera di Roma? «È stato un ruolo difficile ma bello. Mi ha permesso di lavorare con i giovani che sono il futuro, di dare loro degli insegnamenti. Tutto questo mi ha gratificata molto. È bello scoprirsi in un ruolo che non pensavi di avere; bisogna essere anche un po’ psicologi, saper dare consigli, infondere forza e trasmettere passione ai nuovi danzatori». Negli ultimi giorni svariate agenzie di stampa hanno reso pubblica la notizia di fondare una Compagnia di Balletto Nazionale. Cosa mi dice in merito? «Sì, è un’idea che porto avanti da anni perché credo sia essenziale per le giovani leve e per essere a pari con l’estero. Sono felice che il sindaco di Roma Gianni Alemanno mi abbia invitata per parlare di questo progetto, che spero si realizzi. Per me è un grandissimo impegno artistico e morale, che farà piacere a tanti giovani, costretti ad andare a ballare all’estero ma che tornerebbero subito in Italia. Dovrebbe esserci presto un nuovo incontro con il sindaco e il sovrintendete del Teatro dell’Opera di Roma». Cosa vorrebbe che rimanesse di lei quando smetterà di calcare le scene? «Beh, spero di rimanere a lungo. Vivo alla giornata. È importante fare i progetti, ma bisogna anche essere pronti a quello che ci riserva il domani. È sempre stato così per me, sin da piccola: essere sempre pronti a tutto. Mai stare su un albero a cantare!». Il suo rapporto con lo specchio? «Lo specchio è contemporaneamente il fratello buono e quello cattivo. Mai annegare nello specchio come fece Narciso. E guai anche a rompere lo specchio come fece la scimmia nella celebre favola. Ho usato l’espressione “fratello buono” perché esso ti aiuta a correggere i difetti. Ma accanto al fratello buono c’è anche quello cattivo dato che ci sono volte in cui ti fa credere che i tuoi difetti siano pregi».

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Ritratto di un mito dei nostri giorni Carla Fracci è per tutti la personificazione della danza. È il sogno di tutte le bambine che vogliono studiare danza classica. È una donna caratterizzata da dedizione assoluta alla danza: un mito vivente del balletto. Dietro al mito costruito di Carla, c’è la forza che lo ha creato: lei stessa. Il suo è un successo che non ha conosciuto periodi di crisi, ma solo una continua crescita. Eppure non è diva tradizionale; ha mantenuto la sua spontaneità e genuinità popolare. Anche nella vita quotidiana, fuori dal teatro, ha la stessa eleganza, lo stesso equilibrio, la stessa nobiltà d’animo che solitamente esterna attraverso la danza: è come se fosse sempre “in punta di piedi”. Questo suo modo di essere e di porsi agli altri ha fatto nascere sin dall’inizio nella gente una spontanea adesione alla sua persona. La danza le ha offerto, nella società delle immagini, l’opportunità di diffondere di sé un’immagine gradevole e naturale, senza forzature, nella quale spiccano i suoi occhi scuri e profondi, un corpo esile e nobile, le lunghe braccia e le grandi mani parlanti. Ha un animo complesso e attento a ogni piccola cosa, con le sue contraddizioni e ostinazioni, in grado, tuttavia, di esprimersi con una dolcezza incredibile. Ha un carattere forte e una dolcezza un po’ ruvida di ragazza lombarda. La sua fissazione consiste nell’osservare e nel cercare di cogliere la naturalezza e lo sforzo con cui le persone comuni tentano di comunicare, nello studiare la logica dei loro gesti che lei presto trasformerà in danza, musica, partecipazione. La danza, per la Fracci, non deve mirare a sbalordire il pubblico per la bravura dei ballerini; la tecnica non va ostentata, va nascosta piuttosto, in quanto non è altro che lo strumento con il quale l’artista può offrire se stesso. Il fine è quello di comunicare, di scavare nel profondo dell’animo umano, di chiamare tutti all’emozione di vivere ciò che sta accadendo sulla scena. Il suo viso, le sue mani, il suo sguardo sono sempre altamente espressivi, indipendentemente dalle difficoltà tecniche. È dotata di un forte istinto mimico, tipico delle grandi attrici alle quali è paragonabile anche per la ricerca che compie dentro di sé per ogni personaggio che deve affrontare. Giulietta Masina si riconobbe nell’interpretazione che la Fracci fece di Gelsomina. Clives Barnes l’ha definita in un suo articolo sul New York Times “una Duse della danza”. Ma l’artista si riserva uno spazio personale d’inventiva ogni sera, così da rendere unica ogni replica.

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RIO RUTZINGER E LE MAGIE DI IMPULSTANZ

Nel 2013 festeggia i primi trent’anni, il festival che – ogni agosto a Vienna – riunisce migliaia di ballerini, coreografi e insegnanti da tutto il mondo e che offre centinaia di spettacoli di affermate compagnie

di Roberta Bezzi

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gni anno ImpulsTanz richiama a Vienna migliaia di appassionati di danza, in un festival che da trent’anni a questa parte offre un’ampia panoramica sull’universo del contemporaneo. Rio Rutzinger, direttore artistico di “Workshops & Research”, svela alcuni segreti dell’attento e lungo lavoro della colossale organizzazione che ogni agosto rende possibile il successo del più importante festival di danza contemporanea d’Europa. Presente come componente della giuria del concorso internazionale di danza “Expression”, che si terrà a Firenze dal 22 al 24 febbraio, il direttore artistico assegnerà come premio una residenza all’edizione 2013 del festival. Quali sono i punti di forza del festival ImpulsTanz? «La giusta combinazione di spettacoli e workshop. E il fatto che attraverso questa combinazione, spettatori e artisti, allievi e insegnanti si incontrino e confrontino naturalmente. Attualmente poi programmiamo alcune giornate di riposo nel cartellone di spettacoli delle compagnie, in modo che restino più a lungo e abbiano la possibilità di andare a vedere il lavoro dei colleghi o di prendere qualche lezione. E incoraggiamo gli insegnanti a

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seguire lezioni di altri colleghi in modo che possano imparare anche gli uni dagli altri. Mentre i partecipanti al festival hanno l’opportunità di incontrare gli artisti nella “Workshop caffetteria”, nel “salotto” del festival o semplicemente in strada, quando si spostano in bici attraverso la città».

In alto: foto di Marta Lamovsek In basso: un’immagine di Rio Rutzinger, foto di Jork Weisman Nella pagina a fianco: foto di Judith Lutz

novità

Rio Rutzinger sarà presente in giuria al concorso “Expression”, sceglierà un coreografo che sarà ospite del

Festival ImpulsTanz 2013 EXPRESSION


Come prepara ogni anno il programma di ImpulsTanz? Come sceglie i docenti/coreografi che vi parteciperanno? «Esiste una tabella di marcia da rispettare. Nell’autunno/inverno, ci occupiamo della ricerca dei fondi, di segnalazioni e della cosiddetta post produzione. Nello stesso periodo e fino alla primavera, ci concentriamo sulla visione di lavori su video o dal vivo, confrontandoci con docenti sia già noti che nuovi. In primavera ed estate, ci dedichiamo alla preparazione di contratti, voli, pernottamenti, prenotazioni di teatri e studi e dell’assunzione del personale. Finalmente in estate inizia il festival. Ogni stagione guardiamo e riguardiamo circa 400 lavori e valutiamo 200 candidature da parte di insegnanti. Le scelte dipendono da diversi fattori fra cui disponibilità, flusso, varietà di stili e temi, mentre per quanto riguarda l’insegnamento, sono tenuti in considerazione anche l’esperienza e il carisma. Non c’è una forma predefinita, così come nessuna scadenza. In ogni fase, ci sono discussioni e confronti, fra i componenti del festival e con i colleghi e artisti». Quali sono le difficoltà principali nell’organizzazione di un festival di così alta qualità? «Certamente le ultime decisioni che riguardano i fondi pubblici (dal consiglio comunale della città e dal ministero) e le sedi. Per l’edizione 2012, abbiamo avuto la conferma dei fondi a fine giugno, solo tre settimane prima della data di inizio del

festival. E ogni anno fino ad aprile, i teatri e gli studi cambiano idea sul fatto di darci o meno in affitto le loro sedi. Per fortuna possiamo contare su un team di grande esperienza formato da 15 componenti che si divertono a preparare questo grande evento che, alla fine, coinvolge 150 persone, tecnici e uscieri inclusi». Oltre a ImpulsTanz, a suo parere, quali sono i festival più apprezzati a livello internazionale? «Nel nostro settore ci sono molti altri festival importanti: il Kunstenfestivaldesarts a Bruxelles, il Festival d’Avignone, il Centrale Fies a Trento, il Lokomotion a Skopje, il Tanz im August a Berlino, Sommerszene a Salisburgo, l’Idans a Istambul, l’Explore Dance Festival a Bucarest, lo Springdance a Utrecht, solo per fare qualche nome fra quelli che hanno il maggior pubblico e più alto numero di spettacolo, ma ce ne sono tanti altri più piccoli che sono comunque ottimi punti di incontro e “incubatrici” per lo sviluppo di nuove idee per la danza». C’è una edizione del festival che ha amato più di altre? «Assolutamente no! La mia edizione preferita è sempre quella che deve ancora venire. Se non fosse così, per me sarebbe il tempo di lasciare!».

ni prevede per il futuro? «Da anni, artisti e altri esperti predicono il ritorno al contemporaneo. Al pubblico piacerebbe molto. Ma non credo possa succedere. Quello che mi sembra possibile è una divisione fra un tipo di performance più sperimentale e una danza estetica. A un certo punto, probabilmente uno dei due tipi di danza dovrà trovarsi un nome nuovo perché “Contemporary dance” sarà una definizione ancora più confusa di quanto lo sia ora. Almeno fino a quando questa forma d’arte non perderà la sua apertura e la sua curiosità!». Ha già in mente qualche idea per l’edizione 2013? Se sì, quali? «Purtroppo è dura forgiare idee quando ancora non si sa in quale misura queste potranno essere realizzate. Visto che ancora non conosciamo il budget a disposizione per la nostra edizione del terzo decennio, non possiamo cominciare a cercare teatri e studi da affittare e quindi, non possiamo iniziare a proporre qualcosa agli artisti. In ogni caso la trentesima edizione non guarderà indietro nel tempo in modo nostalgico ma continuerà a guardare avanti per mostrare cosa bolle in pentola nel settore, questa è l’unica cosa che posso dire».

ImpulsTanz è un ottimo osservatorio sulla danza contemporanea. Come è cambiata in questi ultimi anni e quali novità o evoluzio-

«circa Ogni stagione visioniamo 400 lavori e valutiamo

200 candidature di docenti. Le scelte dipendono da diversi fattori fra cui disponibilità, flusso, varietà di stili e temi, mentre per quanto riguarda l’insegnamento, sono tenuti in considerazione anche l’esperienza e il carisma

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Cosa pensa della danza in Italia e dei ballerini/coreografi italiani? «L’Italia ha molti danzatori appassionati. Il nostro festival prospera proprio su questo fuoco per la danza. E anche molte compagnie internazionali di successo beneficiano della tecnica di ballerini italiani. Da un punto di vista coreografico, invece, sono pochi gli italiani che riescono a trovare un loro posto sulla scena mondiale, come Emio Greco e Raffaella Giordano. Credo che questo dipenda dal fatto che finché ci sarà un’abbondanza di scuole di danza locali, non ci sarà una significativa formazione internazionale nella danza contemporanea in Italia. Il contemporaneo è una forma d’arte transnazionale, che cresce grazie agli scambi continui con i colleghi di altri paesi. Inoltre, spesso i pochi soldi disponibili non vengono investiti in progetti artistici, per cui per riuscire a mantenere una carriera coreografica in Italia richiede un’alta dose di auto-sfruttamento». Cosa consiglierebbe ai giovani di oggi che sognano di diventare danzatori o coreografi? «Non credo di essere la persona giusta per dare consigli, gli artisti lo farebbero meglio di me. Posso solo dire che cosa apprezzo di più nei giovani: la propensione al confronto con i colleghi o altre forme d’arte, così come quel pizzico di cattiveria che aiuta a tenere a distanza lo star system. Ma soprattutto: ragazzi, non ascoltate i consigli di un direttore di danza di mezza età!». Qual è il paese al mondo che, a suo avviso, si rivela più innovativo nella danza attualmente? «Anzitutto i paesi come Francia, Germania e Belgio che investono di più. Ma anche lo scenario austriaco è altamente innovativo, e nel suo piccolo merita di essere seguito. E anche se non ci sono soldi, i coreografi ora in attività a New York sono certamente significativi. A sorpresa il Portogallo – malgrado la sua precaria situazione economica e la mancanza di scuole di danza contemporanea – sta tirando fuori artisti molto ispirati, di diversa provenienza». A livello personale, come è nata la sua passione per la danza? «È stato un parto difficile. Non avevo alcun interesse o formazione particolare nella danza contemporanea e quando mi sono imbattuto in questo mondo (a seguito dell’incontro con il direttore di ImpulsTanz nel mio appartamento, mentre faceva visita al mio compagno di stanza), mi ci sono voluti anni di discussioni e domande, prima di riuscire a divertirmi veramente con questa forma d’arte. Ma mi è sempre piaciuta la gente che vi ruota attorno, sin dal primo giorno. Il contatto con gli artisti è sempre stato fonte di ispirazione e trovo meraviglioso che loro siano totalmente presi da qualcosa che non può neppur garantire loro il sostentamento e che in più mette a dura prova il corpo e la mente».

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La mia edizione preferita è sempre quella che deve ancora venire. Se non fosse così, per me sarebbe il tempo di lasciare!

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C’è un progetto che le sta particolarmente a cuore, che vorrebbe realizzare? «La sicurezza sociale per gli artisti almeno nell’Unione Europea? Promuovere l’umorismo nella danza contemporanea? Sono ambizioso… A livello personale, mi chiedo spesso come sarebbe lavorare tutto l’anno, e non seguendo il ritmo del festival: forse sarebbe orribile ma sarei curioso di sperimentarlo. Ma forse avrei il tempo di andare al mare o al lago, di iniziare a produrre gelato così buono come quello italiano, di registrare un album. Sì, ci sono tante cose che mi piacerebbe provare».

In alto: un’immagine di Rio Rutzinger, foto di Michael Dürr

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IDA INTERNATIONAL DANCE ASSOCIATION | PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 2013 È la scuola creata per la formazione e l’approfondimento di argomenti a vantaggio di chi opera nel settore della danza. L’elenco e la descrizione di stage, seminari, corsi, workshop e convegni organizzati dall’I.D.A., trovano spazio in questa rubrica per consentire una più facile programmazione di un percorso di specializzazione attraverso gli appuntamenti proposti. Tutti i titoli e diplomi rilasciati sono riconosciuti dall’International Dance Association, organismo che promuove e diffonde la danza, e da M.S.P., ente di promozione culturale e sportivo legalmente riconosciuto dal C.O.N.I. e dal Ministero dell’Interno.

Segreteria Didattica: CENTRO STUDI LA TORRE s.r.l. Via Paolo Costa, 2 RAVENNA tel 0544.34124 info@idadance.com

DANCE ACADEMY

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modern jazz

contemporaneo hip hop pilates SEMINARI convegni stage SCUOLE CONCORSI

I corsi IDA sono organizzati in collaborazione con M.S.P. ente di promozione culturale e sportivo legalmente riconosciuto dal Ministero dell’Interno

CENTRO STUDI LA TORRE

organismo di formazione accreditato ai sensi della delibera di cui alla D.G.R. N. 168/2009 Ente Accreditato alla formazione - azienda certificata iso 9001-2008


modern jazz CORSO PER LA QUALIFICA DI INSEGNANTE di modern jazZ Titolo rilasciato: DIPLOMA DI INSEGNANTE DI MODERN JAZZ QUALIFICA 1° LIVELLO SEDE: RAVENNA Centro Studi La Torre Via Paolo Costa, 2 DATE: corso intensivo dal 26 giugno al 12 luglio ORARI: 9,00 - 13,00 e 14,00 - 17,00 Quota 1.250 euro

Possibilità di pagamento rateizzato (la domanda va presentata almeno un mese prima della data di inizio del corso contattando la Segreteria IDA presso il Centro Studi “La Torre”). MODALITà D’ISCRIZIONE Leggi il regolamento a pag. 46 e compila la cedola a pag. 47.

Il corso di modern jazz si rivolge a tutti coloro che desiderano arricchire il proprio bagaglio tecnico, attraverso un percorso didattico sia teorico che pratico. È possibile iscriversi alla scuola con il fine di qualificarsi come insegnante, ma anche per migliorare le proprie conoscenze in questo stile di danza. Questo corso è il punto di inizio per coloro che vogliono dedicarsi all’insegnamento. È possibile approfondire ogni tappa evolutiva dell’allievo e ogni argomento grazie ai seminari e ai corsi di specializzazione. INSEGNANTI (Per motivi organizzativi il corpo docente può subire variazioni e sarà definito in base alla disponibilità degli stessi): Steve La Chance - Ballerino e coreografo di fama internazionale. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive. Claudia Bosco - Ballerina professionista di modern jazz, scoperta da Vittoria Ottolenghi nel 1994, vincitrice del concorso “Città di Rieti”. Ha maturato esperienza al Balletto di Roma e al fianco di celebri artisti. Insegnante presso la IDA Ballet Academy. CARLA RIZZU - Vincitrice del concorso coreografico Danz’È Città di Rovereto Festival Oriente Occidente edizione 2009. Docente di modern e floorwork all’IDA Ballet Academy. Roberta Broglia - Diplomata allo SPID di Milano, si è perfezionate nelle migliori scuole di New York. Rita Valbonesi - Osteopata, fisioterapista e insegnante di danza, collabora da anni con l’IDA come docente. Emanuela Tagliavia - Formatasi come danzatrice classica e contemporanea tra Milano e Parigi. È docente di danza contemporanea presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. ROSITA DI FIRMA - Insegnante dalla formazione poliedrica, si diploma nel 2003 alla Dance Professional School presso l’IDA. Nel 2009 consegue il diploma insegnante presso l’Accademia del Teatro alla Scala. SERENA RACITI - Laureata in Scienze delle attività Motorie e Sportive con il massimo dei voti e la lode. Nel 2009 si diploma all’IDA Ballet Academy. È insegnante di danza e responsabile dei corsi in numerose scuole. OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende fornire agli iscritti le nozioni fondamentali per l’insegnamento del modern jazz dall’età evolutiva ad un livello principianti/intermedio.

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PROGRAMMA TEORICO • Anatomia dell’apparato locomotore: analisi teorica e biomeccanica applicata alla danza. • Prevenzione e traumatologia: analisi di patologie e traumi più comuni nella danza. • Fisiologia: metabolismi energetici, contrazione muscolare, apparato cardiorespiratorio. • Sistema nervoso centrale e periferico. • Storia della danza moderna: analisi delle tecniche e degli stili coreografici che hanno caratterizzato la danza moderna. • Teoria musicale: teoria musicale e mappatura musicale. • Pedagogia: sviluppo motorio dell’età evolutiva, didattica dell’insegnamento, struttura della lezione. PROGRAMMA PRATICO • Postura: analisi della corretta postura nella danza. • Terminologia: analisi degli elementi tecnici fondamentali, studio della tecnica di esecuzione corretta. • Lezione: analisi della struttura della lezione, esempi pratici di lezioni di livello differente associati alle fasi evolutive. • Riscaldamento: analisi tecnica delle varie fasi del riscaldamento nelle fasi evolutive. • Tecnica: analisi della parte tecnica della lezione, diagonali e centro. • Coreografia: analisi della costruzione coreografica finalizzata all’insegnamento. Laboratorio coreografico di contemporaneo. Laboratorio di florwork con cenni di tecnica relase. Trofismo e particolarità: lezioni teorico pratiche di sbarra a terra finalizzate alla mobilità a al trofismo muscolare. Selezione Per accedere al corso è necessario inviare un curriculum vitae dettagliato, con l’indicazione di tutte le esperienze effettuate nel settore della danza, via fax al numero 0544/34752 oppure via e-mail a danza@ idadance.com. RILASCIO TITOLO Il Diploma di insegnante di modern jazz di 1° livello si ottiene previo superamento di un esame scritto e pratico. Credito Formativo: 20

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modern jazz CORSO PER LA QUALIFICA DI INSEGNANTE di modern jazz 2° livello Titolo rilasciato: DIPLOMA DI INSEGNANTE DI MODERN JAZZ QUALIFICA 2° LIVELLO / MAESTRO SEDi E DATE i seminari si svolgono a Milano, Ravenna e Roma Per consultare l’elenco dei seminari in programmazione a partire da Gennaio 2013 consultare le pagg. 36, 37 oppure visitare il sito www.idadance.com QuotE Seminari di 1 giornata: 120 euro l’uno Seminari di 2 giornate: 190 euro l’uno MODALITà D’ISCRIZIONE Leggi il regolamento a pag. 46 e compila la cedola a pag. 47.

Una nuova opportunità formativa per i docenti diplomati di 1° livello che desiderano perfezionarsi dal punto di vista professionale. Seguendo un percorso di frequentazione di 6 seminari, a scelta fra quelli proposti dall’IDA* durante l’anno, e inviando richiesta del diploma alla segreteria, è possibile conseguire il diploma di 2° livello. Temi dei seminari: propedeutica e lavoro con i bambini, sbarra a terra, medicina della danza e postura e in generale tematiche che interessano insegnante e scuola di danza.

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SEMINARI SEMINARI DI DANZA Titolo rilasciato: ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

INSEGNANTI LARA BORGHINI - Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma con tesi in Metodologia della tecnica contemporanea. ROBERTA BROGLIA - Diplomata allo SPID di Milano, si è perfezionate nelle migliori scuole di New York. È docente della Dance Professional School dell’IDA. ALEX D’ORSAY - Insegna sbarra a terra alla Scuola di Ballo del Teatro La Scala. ELENA PARLANTI - Diploma all’Accademia Nazionale di Danza, si è specializzata nel lavoro relativo alla danza per bambini. LUANA POGGINI - Ortopedico e Fisiatra, Docente di Anatomia e Fisiologia del Movimento presso l’Accademia Nazionale di Danza, Roma. RITA VALBONESI - Osteopata, fisioterapista e insegnante di danza, collabora da anni con l’IDA come docente. ELENA VITI - Insegnante di propedeutica presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. MODALITà D’ISCRIZIONE Leggere il regolamento a pag. 46, compilare la cedola a pag. 47.

PROPEDEUTICA Teoria, tecnica e programmi specialistici 9/10 Febbraio - ROMA L’Art De La Danse Via Pisa 17 Centro affiliato IDA DOCENTE: ELENA VITI 16/17 APRILE - RAVENNA Centro Studi La Torre Via Paolo Costa, 2 DOCENTE: Elena Parlanti SINTESI DEL PROGRAMMA Le lezioni hanno lo scopo di fornire conoscenze teoriche e strumenti tecnici che consentono l’apprendimento dei programmi. Il lavoro, per le sue finalità di risveglio dell’intenzionalità espressiva e di approfondimento della consapevolezza corporea, si presta per l’inserimento in scuole e corsi di danza. •Obiettivi e costruzione della lezione •Contestualizzazione del corso •Pianificazione didattica CREDITI FORMATIVI: 4 QUOTA D’ISCRIZIONE: 190 euro

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DALLA PROPEDEUTICA ALLA TECNICA Specifico per bambini nell’ultima fase della propedeutica 6/7 Aprile - ROMA L’Art De La Danse Via Pisa 17 Centro affiliato IDA DOCENTE: ELENA VITI SINTESI DEL PROGRAMMA Esercizi, studi, proposte che possono contribuire a fornire la migliore preparazione per l’introduzione allo studio della tecnica accademica. È proposta un’approfondita analisi del programma dell’Accademia Nazionale di Danza. • Spiegazione ed esecuzione di esercizi e sequenze relative al lavoro a terra e in piedi • Studio di andature, passi e salti. • Approccio e impostazioni della rotazione del ports de bras • Approfondimento sullo studio del campo visivo e uditivo • Costruzione della lezione con esempi di riferimento CREDITI FORMATIVI: 4 QUOTA D’ISCRIZIONE: 190 euro

PROPEDEUTICA DANZA CONTEMPORANEA

26/27 Gennaio - MILANO Andrew’s Dance, Via Simone D’orsenigo 27

23/24 Marzo - ROMA L’Art De La Danse Via Pisa 17 Centro affiliato IDA

DOCENTE: ROBERTA BROGLIA

DOCENTE: LARA BORGHINI

SINTESI DEL PROGRAMMA Studio dello sviluppo psico-motorio emotivo per le lezioni di danza per l’età prescolare con esempi pratici di gioco educativo. Attraverso una forma pedagogica si accompagna il bambino alla scoperta di suoni e ritmi, dello spazio circostante e del proprio corpo. • Svilippo psicomotorio nell’età prescolare • Obiettivi psicopedagogici del gioco della danza • Esempi teorico – pratici di lezione

SINTESI DEL PROGRAMMA Il programma si propone di coniugare tempi e modi propri dell’età infantile con contenuti utili a sviluppare un corso veramente efficace in relazione alla tecnica contemporanea, tenendo conto della necessità di cominciare lo studio da un lavoro preliminare di conoscenza del corpo e delle sue possibilità di movimento da considerarsi generale e non appartenente ad una specifica tecnica.

CREDITI FORMATIVI: 4 QUOTA D’ISCRIZIONE: 190 euro

CREDITI FORMATIVI: 4 QUOTA D’ISCRIZIONE: 190 euro

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SBARRA A TERRA Percepire, lavorare, rinforzare 9 Marzo - RAVENNA Centro Studi La Torre Via Paolo Costa, 2 DOCENTE: ALEX D’ORSAY SINTESI DEL PROGRAMMA Lavoro di allungamento della colonna vertebrale, Ricerca dell’ en dehors con allungamento dei muscoli adduttori delle gambe, Rinforzo attivo degli addominali, Ricerca dell’asse del corpo ed equilibrio su di esso, Lavoro in allungamento attivo sui quadricipiti, Respirazioni corrette abbinate a ciascun esercizio, Lavori per la tenuta scheletrico - muscolare del bacino, Analisi degli esercizi svolti, evidenziandone le finalità CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro NOTA! Partecipando anche al seminario “Aggiornamento di sbarra a terra” la quota totale è di 210 euro.

AGGIORNAMENTO DI SBARRA A TERRA Esercizi di secondo livello 10 Marzo - RAVENNA Centro Studi La Torre Via Paolo Costa, 2 DOCENTE: ALEX D’ORSAY SINTESI DEL PROGRAMMA Rivolta a coloro che hanno già qualche nozione sulla sbarra a terra, questo seminario propone esercizi di 2° livello: lavori con 1 a 2 gambe alla 2a, i coupés, i frappés, i rond de jambes, i fouettés, i developpés ed enveloppes, i passaggi con due chaines. Si prosegue poi con il lavoro sulla colonna vertebrale e sulla muscolatura dorso – addominale, con specifiche legazioni. CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro NOTA! Partecipando anche al seminario “Sbarra a terra” la quota totale è di 210 euro. Tutti gli aggiornamenti su www.idadance.com


SEMINARI PROPEDEUTICA DELLA DANZA E PATOLOGIE DEI BAMBINI: I VANTAGGI DI UNO STUDIO MIRATO

IL PIEDE NELLA DANZA: COME MIGLIORARE L’APPOGGIO E IL COLLO DEL PIEDE

COME MIGLIORARE L’IMPOSTAZIONE DELLE BRACCIA. IL CINGOLO SCAPOLARE E GLI ARTI SUPERIORI

17 Marzo - ROMA Novadanza via degli Abeti 35

3 Febbraio - MILANO Scuola di Danza del Teatro Oscar, Via Lattanzio 60/b Centro Affiliato IDA

2 Febbraio - MILANO Scuola di Danza del Teatro Oscar, Via Lattanzio 60/b Centro Affiliato IDA

DOCENTE: LUANA POGGINI

DOCENTE: LUANA POGGINI

DOCENTE: LUANA POGGINI

SINTESI DEL PROGRAMMA Osservazione posturale, analisi del movimento e sperimentazione di specifici interventi che l’Insegnante di Danza potrebbe applicare, durante la lezione di Propedeutica della Danza, in rapporto alle principali patologie dell’apparato muscolo-scheletrico nei bambini in età scolare, con l’obiettivo di favorire un riallineamento posturale e lo sviluppo di un’adeguata propriocezione. Partendo dai principi della Fisiologia del Movimento Umano, riconoscere le cause delle più frequenti problematiche posturali nei bambini quali, ad esempio, i disallineamenti delle ginocchia, l’accentuazione delle curve della colonna vertebrale, l’errato appoggio del piede al suolo, ecc.; sviluppare delle strategie di lavoro pratico comune, grazie al supporto delle Ginnastiche Dolci; imparare a riconoscere come e quando chiedere aiuto ad un medico; individuare i mezzi attraverso i quali la Propedeutica della Danza può aiutare a prevenire la comparsa delle suddette patologie. Il Seminario è indirizzato ad Insegnanti di Danza, Istruttori di Tecniche di Supporto, Studenti interessati ad intraprendere un percorso metodologico per l’insegnamento della Danza. • Teoria: peculiarità dell’apparato muscoloscheletrico nei bambini; principali difetti di allineamento degli arti inferiori (ginocchio varo e valgo, piattismo del piede, ecc.); allineamento normale e principali disallineamenti della colonna vertebrale (ipercifosi dorsale, iperlordosi lombare, atteggiamenti scoliotici, ecc.). • Pratica: osservazione posturale; tecniche di misurazione dei disallineamenti; studio delle principali sinergie muscolari utilizzabili nell’ambito della lezione di Propedeutica della Danza per familiarizzare i bambini con i concetti di allineamento della colonna vertebrale lungo l’asse verticale, controllo dinamico del “centro” del corpo con particolare riguardo alla corretta mobilizzazione del tronco e degli arti, allineamento degli arti inferiori in posizione parallela.

SINTESI DEL PROGRAMMA Anatomia e fisiologia della caviglia e del piede in rapporto alla Tecnica della Danza, sia classica che contemporanea, per poter ottenere la migliore funzionalità sia in appoggio che con l’arto libero. Il seminario ha come obiettivo il miglioramento delle conoscenze dell’anatomia e della fisiologia della caviglia e del piede; sviluppo della “consapevolezza” della posizione del piede in appoggio; il lavoro del piede in rapporto al tipo di calzatura; integrazione del lavoro del piede in rapporto all’impostazione degli arti inferiori. Esso è indirizzato ad Insegnanti di Danza, Istruttori di Tecniche di Supporto, Studenti interessati ad intraprendere un percorso metodologico per l’insegnamento della Danza. • Teoria: analisi dei principi fondamentali di Anatomia, Biomeccanica e Chinesiologia applicata alla Danza riguardanti la caviglia ed il piede. • Pratica: ricerca del corretto appoggio del piede nelle diverse posizioni (a terra, mezza punta, punta) e nelle diverse tecniche attraverso la sperimentazione e la revisione critica dei più frequenti difetti di impostazione osservati nelle classi di danza, sia classica che contemporanea; sperimentazione di esercizi volti al miglioramento della consapevolezza degli appoggi e del lavoro del piede fuori carico.

SINTESI DEL PROGRAMMA Osservazione ed analisi dell’anatomia e della fisiologia del cingolo scapolare e degli arti superiori in rapporto alla Tecnica della Danza, sia classica che contemporanea, per poter ottenere la migliore funzionalità ed eleganza delle braccia e del tronco. Il seminario ha come obiettivo il miglioramento delle conoscenze dell’anatomia e della fisiologia del cingolo scapolare, della spalla e del gomito; sviluppo della “consapevolezza” della posizione degli arti superiori nello spazio in funzione della posizione del resto del corpo; integrazione del lavoro del cingolo scapolare e delle “braccia” con la respirazione ed i movimenti della colonna vertebrale. Il lavoro è indirizzato ad Insegnanti di Danza, Istruttori di Tecniche di Supporto, Studenti interessati ad intraprendere un percorso metodologico per l’insegnamento della Danza. • Teoria: analisi dei principi fondamentali di Anatomia, Biomeccanica e Chinesiologia applicata alla Danza riguardanti il cingolo scapolare, la spalla ed il gomito. • Pratica: ricerca del corretto uso delle braccia attraverso la sperimentazione e la revisione critica dei più frequenti difetti di impostazione degli arti superiori nella danza classica e contemporanea; proposta di esercizi per migliorare il controllo, la forza e la coordinazione.

CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro

SINTESI DEL PROGRAMMA Articolato in un week end di studio teorico pratico, il seminario prevede lo sviluppo di un programma d’insegnamento per bambini del primo ciclo di scuola elementare che si avvicinano alla danza moderna • Studio delle mappe e delle abilità motorie. • Studio della didattica. • Studio della tecnica. • Esempi pratici di lezione.

SINTESI DEL PROGRAMMA Lezioni prevalentemente pratiche con momenti di analisi funzionale del movimento da riconoscere sul corpo per “re - imparare “ un gesto efficace nella danza. 1) modulo “pas de deux bacino e colonna” 2) modulo “bacino burattinaio dell’en dehors parallelo en dedans”

CREDITI FORMATIVI: 4 QUOTA D’ISCRIZIONE: 190 euro

CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro

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CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro NOTA! Partecipando anche al seminario “Come migliorare l’impostazione delle braccia” la quota totale è di 210 euro.

LA LEZIONE DI MODERN JAZZ PER I BAMBINI 16/17 Febbraio - ROMA L’Art De La Danse Via Pisa 17 Centro affiliato IDA DOCENTE: ROBERTA BROGLIA

CREDITI FORMATIVI: 2 QUOTA D’ISCRIZIONE: 120 euro NOTA! Partecipando anche al seminario “Il piede nella danza” la quota totale è di 210 euro.

BACINO MOTORE DEL MOVIMENTO LIBERA LA TUA COLONNA E MIGLIORA IL TUO EN DEHORS 9 Febbraio - RAVENNA Centro Studi La Torre, Via Paolo Costa 2 DOCENTE: RITA VALBONESI

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PILATES CORSO PER LA QUALIFICA DI istruttore di PILATES MATWORK ® Titolo rilasciato: DIPLOMA DI INSEGNANTE DI PILATES MATWORK

SEDI E DATE BARI 9-10 feb.; 2-3 mar. cagliari 2-3 mar.; 23-24 mar. COSENZA 23-24 feb.; 09-10 mar. firenze 2-3 mar.; 23-24 mar. milano 9-10 mar.; 6-7 apr. napoli 2-3 mar.; 23-24 mar. paLERMO 23-24 feb.; 16-17 mar. pERUGIA 9-10 mar.; 23-24 mar pOTENZA 20-21 apr.; 25-26 mag. ravenna 2-3 feb.; 23-24 feb. roma 9-10 mar.; 6-7 apr. VICENZA 2-3 feb.; 23-24 feb. QuotA (comprensiva di quota d’esame) 490 euro (Corso Base) in un’unica soluzione entro 15 gg. prima della data d’inizio corso. Per ulteriori forme di rateizzazione contattare la segreteria organizzativa allo 0544 34124 (sig. na Elisa)

MODALITà D’ISCRIZIONE Leggi il regolamento a pag. 46 e compila la cedola a pag. 47. Maggiori informazioni su www.fif.it

struttura del corso • Introduzione al corso. • Teoria, il metodo: cosa è il Pilates, breve storia, definizione del metodo; I principi Fondamentali e i principi Posturali. • Masterclass 1: introduttiva con esercizi propedeutici e prepilates: lezione principianti didattica ed analitica nei contenuti: ritmo, cueing. • Workshop 1: analisi della masterclass. Teoria a pratica sull’informazione propriocettiva e percorso didattico dei principi posturali: respirazione, allungo assiale, collo testa, cingolo scapolare, curva neutra ed imprint; attivazione del pavimento pelvico, movimenti vertebrali e concetto di bilanciamento ,cueing specifico ed immagini. • Masterclass 2 lezione principianti intermedi, workshop 2: Breve analisi. Concetti di progressione in intensità e coordinazione dai livelli precedenti, introduzione di nuovi • Masterclass 3 e Workshop 3: analisi esercizi visti a lezione; nuove variazioni agli esercizi già assimilati del programma di 1º livello • Masterclass 4: struttura di lezione per allievi intermedi; • Workshop 4: analisi esercizi visti a lezione • Workshop 5. Programmazione e didattica del cueing specifico, le transizioni, lavori a gruppi pre esame • Esame: test scritto, prova pratica, prova orale.

Docenti responsabili del corso: E. Cinelli, E. Albini, G. Marongiu, M. Alampi, S. Carlini, L. Ruggeri, L. Lapomarda, D. De Bartolomeo, V. Fabozzi, M. Manca. Note: per poter accedere al corso di Pilates Livello Base è necessario, prima dell’iscrizione, inviare il proprio curriculum vitae per fax (0544.34752) oppure e-mail (fif@fif. it) alla segreteria del Centro Studi La Torre. Il corso è a numero chiuso. Per esigenze pratiche si richiede abbigliamento sportivo.

Credito Formativo IDA: 4

CORSO PER LA QUALIFICA DI ISTRUTTORE di PILATES MATWORK ® advanced Titolo rilasciato: DIPLOMA DI INSEGNANTE DI PILATES MATWORK ADVANCED

SEDI E DATE BARI 20-21 apr. cagliari 13-14 apr. COSENZA 18-19 mag. firenze 20-21 apr. MILANO 4-5 mag. NAPOLI 6-7 apr. PALERMO 13-14 apr. PERUGIA 4-5 mag. RAVENNA 16-17 mar. ROMA 25-26 mag. VICENZA 20-21 apr. Quote 260 euro in un’unica soluzione entro 15 gg. prima della data d’inizio corso MODALITà D’ISCRIZIONE Leggi il regolamento a pag. 46 e compila la cedola a pag. 47. Maggiori informazioni su www.fif.it

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Struttura del corso • Introduzione al corso: strutture tipo di allenamento • Masterclass 1: struttura di lezione tipo 4 per allievi intermedi. Breve analisi. Concetti importanti: ritmo della lezione, progressione in intensità e coordinazione dai livelli precedenti, introduzione di nuovi elementi o esercizi, respirazioni alternative • Workshop 1: analisi esercizi visti a lezione. Collegamento con i principi fondamentali, di immagini, cueing specifico per respirazione, preparazione, movimento • Workshop 1 parte 2: commentare eventuali nuove variazioni agli esercizi già assimilati del programma di 1º livello • Masterclass 2: struttura di lezione tipo 4 per allievi intermedi • Workshop 2: analisi esercizi visti a lezione • Workshop 2 parte 2: commentare eventuali nuove variazioni agli esercizi già assimilati del programma di 1º livello • Masterclass 3: struttura di lezione tipo 4 per allievi intermedi • Workshop 3: analisi esercizi visti a lezione • Workshop 3 parte 2: commentare eventuali nuove variazioni agli esercizi già assimilati del programma di 1º livello • Masterclass 4: struttura di lezione tipo 5 per intermedi/avanzati • Workshop 4: analisi esercizi visti a lezione • Riepilogo e riassunti

Docenti responsabili del corso: L. Lapomarda, E. Albini, E. Cinelli, L. Ruggeri, G. Marongiu, S. Carlini, M. Alampi, D. De Bartolomeo, O. Colella. Requisiti richiesti: essere in possesso del diploma di Pilates Livello Base. Essere tesserati per l’anno in corso come soci istruttori. Note: per esigenze pratiche si richiede abbigliamento sportivo.

Credito Formativo IDA: 2

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PILATES reformer

cadillac

Titolo rilasciato: DIPLOMA DI PILATES REFORMER

Titolo rilasciato: DIPLOMA DI PILATES CADILLAC

CAGLIARI 4-5 mag. CESENA 9-10 feb. oppure 13-14 apr. oppure 4-5 mag.

CESENA 2-3 feb. oppure 18-19 mag.

Titolo rilasciato: reformer advanced e diploma di wunda chair

L'attrezzo presenta numerose possibilità di utilizzo grazie alla sua struttura a baldacchino: le due giornate di corso forniranno le competenze per l'uso del cadillac nelle sue tecniche di base e nelle sue applicazioni avanzate. Il cadillac permette un lavoro estermamente particolare sull'utente. Riconosciuto in ambito internazionale dall’EFA ed in ambito nazionale dal MSP, ente di promozione sportiva, riconosciuto dal CONI e dal Ministero dell’Interno.

Per una specializzazione avanzata, il weekend è finalizzato all’apprendimento delle tecniche di insegnamento applicate a due attrezzi estremamente versatili: il reformer e la wunda chair. Grazie a questi due attrezzi sarà possibile avere un quadro completo del pilates. Per partecipare è necessario essere tesserati per l’anno in corso come soci istruttori.

struttura del corso 1° Giorno • Cosa è l’universal reformer. Pratica all’uso tecnico della macchina: preparazione e transizioni • Workshop teorico pratico: 1° gruppo di esercizi – riscaldamento e cueing; 2° serie di esercizi – il core; 3° serie di esercizi – la capacità di dissociare e la specificità; 5° serie di esercizi – il box (long box e short box intro); 6° serie di esercizi –split series and stretch • Lavori a gruppi; modifiche, variazioni e controindica-

struttura del corso Caratteristiche del cadillac • esercizi base • tecniche di lavoro • tecniche di assistenza all’allievo • esercizi complessi con l’uso del trapezio e delle molle • esercizi per la forza e per la flessibilità.

zioni • Programmazione delle lezioni( personal o di gruppo ). 2° Giorno • Pratica :mini lezione di gruppo introduzione dell’elemento fluidità e propedeuticità • Workshop pratico: lezione avanzata nuovi esercizi • Pratica : lavori a gruppi e workshop teorico (il cingolo scapolo omerale) • Pratica : il box , esercizi advanced • Lavoro a gruppi con mini lezioni; serie di esercizi e workshop teorico • Programmazione del lavoro:

Docenti responsabili del corso: L. Lapomarda.

rispettare la propedeuticità e le modifiche necessarie; come integrare il livello necessità; lavoro con un personal o di gruppo – differenze.

Quote: Euro 220 in un’unica soluzione entro 15 gg. prima della data d’inizio corso.

Docenti responsabili del corso: L. Lapomarda, G. Marongiu.

Requisiti richiesti: essere in possesso del diploma di Pilates Livello Base, Pilates Advanced, Pilates Reformer, Pilates Training.

Quote: Euro 220 in un’unica soluzione entro 15 gg. prima della data d’inizio corso.

reformer advanced + wunda chair CESENA 9-10 mar. oppure 25-26 mag.

struttura del corso 1º giorno (reformer advanced) • Introduzione al corso : differenze pratiche e teoriche degli esercizi da repertorio avanzati.• Workshop pratico e teorico sugli esercizi classificati per categorie • Pratica al jump board • Metodologia di insegnamento e comunicazione ( cueing verbale e tttile) • Progressione e programmazione delle lezioni. 2º giorno (wunda chair) • Introduzione al corso: WC attrezzo versatile e impegnativo; la sua storia • Workshop teorico pratico: esercizi - footwork –abdominal series-hip work-spinal articulation-arm work- leg work-lateral flexion and rotationback extension • Cueing specifico e programmazione del lavoro. Docenti responsabili del corso: L. Lapomarda.

Requisiti richiesti: essere in possesso del diploma di Pilates Livello Base.

Quote: Euro 220 in un’unica soluzione entro 15 gg. prima della data d’inizio corso.

MASTER DI SPECIALIZZAZIONE IN PILATES pilates training

Il pilates nella sua forma più intensa bologna firenze milano roma

20-21 apr. l. lapomarda 18-19 mag. e. cinelli 12-13 gen. l. ruggeri 01-02 giu. l. ruggeri

Crediti formativi 3 Iscrizione 220 euro comprensiva di kit congressuale e dispensa

Programma Osservazione e pratica di 9 nuovi esercizi Matwork di livello più avanzato; • schede di allenamento per diverse tipologie: base, intermedio e avanzato Titolo rilasciato Per gli istruttori FIF in possesso della qualifica di Pilates Matwork, Personal Trainer, Hatha Yoga o Body Mind, viene rilasciato un diploma di specializzazione in “Pilates Training”. Ai soci praticanti viene invece consegnato un attestato di partecipazione.

pilates PROPS

LEZIONI CON I PICCOLI ATTREZZI bari cagliari lecce milano milano padova roma

23-24 mar. m. manca 25-26 mag. g. marongiu 19-20 gen. m. manca 19-20 gen. e. albini 20-21 apr. e. albini 16-17 feb. e. cinelli 04-05 mag. e. cinelli

Programma analisi dei piccoli attrezzi; • il lavoro col ring e roller; • il lavoro con la gym ball e gli elastiband; • il lavoro combinato; • protocolli di lezione Titolo rilasciato Per gli istruttori FIF in possesso della qualifica di Pilates Matwork, Personal Trainer, Hatha Yoga o Body Mind, viene rilasciato un diploma di specializzazione in “Pilates Props”. Ai soci praticanti viene invece consegnato un attestato di partecipazione.

Crediti formativi 3 Iscrizione 220 euro comprensiva di kit congressuale e dispensa

pilates special life form Le tecniche per terza età e gestanti bologna milano roma

01-02 giu. e. cinelli 18-19 mag. e. albini 19-20 gen. l. lapomarda

Crediti formativi 3 Iscrizione 220 euro comprensiva di kit congressuale e dispensa

Programma Cambiamenti ormonali e fisici. Il pavimento pelvico. Indicazioni e controindicazioni; • analisi esercizi: warm-up, gravidanza; • caratteristiche dell’anziano; • masterclass; • piccoli attrezzi da utilizzare con l’utenza senior; • workshop: analisi degli esercizi di Matwork, con relativi adattamenti alla terza età, il defaticamento Titolo rilasciato Per gli istruttori FIF in possesso della qualifica di Pilates Matwork, Personal Trainer, Hatha Yoga o Body Mind, viene rilasciato un diploma di specializzazione in “Pilates Special Life Form”. Ai soci praticanti viene invece consegnato un attestato di partecipazione.

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stage

Stage internazionale di danza 30/31 marzo e 1° aprile 2013

RAVENNA - Centro Studi La Torre, Via Paolo Costa 2

MODERN/MODERN JAZZ Claudia Bosco, Virgilio Pitzalis, José Jimenez Reches, Christopher Huggins

CLASSICO

Alexandrescu Loreta, Massimiliano Scardacchi

HIP HOP

Daniele Baldi, Kris

QUOTE STAGe Per partecipare allo stage è obbligatoria l’affiliazione all’IDA 2012/2013 come socio effettivo, comprensiva di assicurazione (10 euro). Open (prevede l’accesso a tutte le lezioni in programma) Entro il 31/01/2013 190 euro Entro il 28/02/2013 210 euro Entro il 15/03/2013 230 euro Dopo il 15/03/2013 e sul posto 250 euro MODERN/Modern Jazz Entro il 31/01/2013 160 euro Entro il 28/02/2013 180 euro Entro il 15/03/2013 200 euro Dopo il 15/03/2013 e sul posto 220 euro Classico Entro il 31/01/2013 100 euro Entro il 28/02/2013 120 euro Entro il 15/03/2013 140 euro Dopo il 15/03/2013 e sul posto 160 euro

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Hip Hop Entro il 31/01/2013 Entro il 28/02/2013 Entro il 15/03/2013 Dopo il 15/03/2013 e sul posto Pacchetto 4 Lezioni Entro il 31/01/2013 Entro il 28/02/2013 Entro il 15/03/2013 Dopo il 15/03/2013 e sul posto Pacchetto 6 Lezioni Entro il 31/01/2013 Entro il 28/02/2013 Entro il 15/03/2013 Dopo il 15/03/2013 e sul posto

80 euro 100 euro 120 euro 140 euro 65 euro 85 euro 105 euro 115 euro 115 euro 135 euro 155 euro 175 euro

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stage

PROGRAMMA Sab. 30 Marzo

Il programma delle lezioni e tutti gli aggiornamenti sono visibili sul sito: www.idadance.com Per qualsiasi informazione scrivere a: info@idadance.com

Sala 1 Christopher Huggins / Modern Jazz Principianti Intermedio José Jimenez Reches / Modern Principianti Intermedio

Sala 2 José Jimenez Reches / Modern Avanzato Christopher Huggins / Modern Jazz Avanzato

Sala 3 Loreta Alexandrescu / Classico Intermedio Loreta Alexandrescu / Classico Avanzato

Sala 4 Kris / Hip Hop Principianti Intermedio Kris / Hip Hop Avanzato

14.30/16.00

Claudia Bosco / Modern Principianti Intermedio

Virgilio Pitzalis / Modern Jazz Avanzato

Massimiliano Scardacchi / Classico Principianti

Daniele Baldi / Hip Hop Principianti Intermedio

16.30/18.00

Virgilio Pitzalis / Modern Jazz Principianti Intermedio

Claudia Bosco / Modern Avanzato

10.00/11.30 12.00/13.30 Pausa

Dom. 31 Marzo

Sala 1

Daniele Baldi / Hip Hop Avanzato

Sala 2

Sala 3

Sala 4

10.00/11.30

Christopher Huggins / Modern Jazz Principianti Intermedio

José Jimenez Reches / Modern Avanzato

Loreta Alexandrescu / Classico Intermedio

Kris / Hip Hop Principianti Intermedio

12.00/13.30

José Jimenez Reches / Modern Principianti Intermedio

Christopher Huggins / Modern Jazz Avanzato

Loreta Alexandrescu / Classico Avanzato

Kris / Hip Hop Avanzato

Claudia Bosco / Modern Principianti Intermedio Virgilio Pitzalis / Modern Jazz Principianti Intermedio

Virgilio Pitzalis / Modern Jazz Avanzato Claudia Bosco / Modern Avanzato

Massimiliano Scardacchi / Classico Principianti

Daniele Baldi / Hip Hop Principianti Intermedio Daniele Baldi / Hip Hop Avanzato

Pausa 14.30/16.00 16.30/18.00 Lun. 1 Aprile 09.30/11.00 11.30/13.00

Sala 1 Claudia Bosco / Modern Principianti Intermedio Christopher Huggins / Modern Jazz Principianti Intermedio

Sala 2

Riduzioni soci IDA Praticanti: 10%; Insegnanti: 20%; Titolari centri affiliati IDA: 20%. Valide per gli associati in regola con il tesseramento per l’anno in corso. PROMOZIONE Gruppi Ogni 5 iscrizioni la 6a è in omaggio. La promozione è valida per identiche tipologie di iscrizione. È necessario inviare le 6 cedole d’iscrizione e copia del versamento in un’unica spedizione. La promozione non è valida per i pacchetti Under 12. PROMOZIONE CENTRI AFFILIATI IDA Gli allievi delle scuole associate in regola con l’affiliazione 2012/2013 possono usufruire di una riduzione del 20% sulle quote. La promozione non è cumulabile con altre promozioni e non è valida per il pacchetto UNDER 12. NOTE Lo stage è organizzato a numero chiuso per garantire la qualità didattica delle lezioni. Sarà data precedenza alla formula “Open”. I soci I.D.A in regola con il tesseramento per l’anno 2012/2013 non devono versare i 10 euro di affiliazione all’IDA per l’iscrizione allo stage. MODALITà D’ISCRIZIONE Compilare la cedola a pag. 47 e spedirla unitamente a copia del versamento a: CENTRO STUDI LA TORRE srl, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna; oppure via fax al n.ro 0544.34752; oppure via e-mail: info@idadance.com L’iscrizione comporta automaticamente l’accettazione del regolamento. Consultalo a pag. 46 o su www.idadance.com Titolo rilasciato Attestato di partecipazione Crediti Formativi: 5 Punti Fidelity: 150 Per ulteriori informazioni Segreteria IDA International Dance Association Via Paolo Costa, 2 - RAVENNA tel 0544.34124 - info@idadance.com

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Sala 3

Virgilio Pitzalis / Modern Jazz Avanzato José Jimenez Reches / Modern Avanzato

Loreta Alexandrescu / Classico Intermedio Massimiliano Scardacchi / Classico Principianti

Sala 4 Kris / Hip Hop Principianti Intermedio Daniele Baldi / Hip Hop Avanzato

speciale

UNDER 12

Claudia Bosco, Massimiliano Scardacchi, Claudio Campanelli Sab. 30 Marzo

QUOTE UNDER 12 Entro il 31/01/2013 85 euro Entro il 28/02/2013 100 euro

10,00/11,15

Classico -

11,30/12,45

Modern -

13,00/14,15

Hip Hop -

Massimiliano Scardacchi

Claudia Bosco

Claudio Campanelli

Dom. 31 Marzo 10,00/11,15

Classico -

11,30/12,45

Modern -

13,00/14,15

Hip Hop -

Massimiliano Scardacchi

Claudia Bosco

Claudio Campanelli

Entro il 15/03/2013 115 euro

Lun. 1 Aprile

Dopo il 15/03/2013 e sul posto 125 euro

9,30/10,45

Classico -

11,00/12,15

Modern

- Claudia Bosco

12,30/13,45

Hip Hop -

Claudio Campanelli

Massimiliano Scardacchi

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stage

nni A 10 13 - 20 003

2

anteprima

MODERN JAZZ/CONTEMPORANEO . MUSICAL . CLASSICO . HIP HOP

SCUOLA ESTIVA DI DANZA dal 13 al 19 luglio 2013

RAVENNA | Centro Studi La Torre, Via Paolo Costa 2

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stage anteprima docenti modern jaznzeo contempora

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Steve La Chan

Emanuela Tagliavia

Michele Oliva

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Francesca Dar

Iker Carrera

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Virgilio Pitza

Silvio Oddi

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Massimilia

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hip hop

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Per informazioni Segreteria IDA International Dance Association Via Paolo Costa, 2 - RAVENNA tel 0544.34124 - info@idadance.com

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CONCORSO

rie ego

cat

finale

1째 classificato Over 14

1.500 euro

800 euro

i

I

RAVENNA 2 G

300 euro

3째 classificato Over 14

date

20 GENNAIOselezioni 3 FEBBRAIO - ROMA 10 FEBBRAIO - FIRENZE 2 MARZO - M - PESCARA 9 MARZO - R ILANO AVENNA

DANIELE BAL D

1째 classificato Under 14

1.000 euro

UN

giuria s elezion

Montepremi

2째 classificato Over 14

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1 OVER / 4 1 DER

IUGNO

giuria f inale

PAOLO ALOIS DANIELE BAL E ILENJA ROSSI DI

Ulteriori premi in borse di studio Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria organizzativa: International Dance Association tel. +39 0544 34124 info@idadance.com 44 ---- dance academy

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Centro Studi La Torre e ISCOM E.R. promuovono

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER DANZATORE CON LA SPECIALIZZAZIONE ALL’INSEGNAMENTO Rif.PA 2012-683/Ra - approvato dalla Provincia di Ravenna con Provvedimento del Dirigente del Settore Formazione Lavoro Istruzione n. 1684 del 18/05/2012 Durata: 300 ore Inizio: Inverno 2012 Sede: Centro Studi La Torre, Via Paolo Costa 2, Ravenna Il corso è organizzato in moduli per l’insegnamento delle seguenti discipline: • Sviluppo potenzialità comunicative ed espressive • Storia dello spettacolo e della danza • Storia della scenografia e del costume • Sviluppo del movimento nell’esecuzione danzata • Sviluppo espressività musicale • Rappresentazione coreografica • Sicurezza sul lavoro • Normativa contrattualistica e previdenziale • Organizzazione aziendale • Formazione in situazioni che riproducono i processi e le attività lavorative Per accedere al corso sono necessari i seguenti prerequisiti: • essere in possesso di un curriculum artistico che si compone di: certificazioni o autocertificazioni attestanti la frequenza a corsi di danza presso Enti privati o pubblici • conoscere i passi fondamentali della danza classica e contemporanea • essere capaci di riprodurre una sequenza coreografica e rispettare il ritmo musicale • possedere fluidità di movimento corporeo • conoscere gli elementi base dell’ambiente windows: fogli elettronici, testi, immagini.

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Nel caso in cui le domande fossero superiori ai posti disponibili verrà effettuata un’audizione per verificare le competenze tecnico professionali degli iscritti. Al termine del corso, previo superamento dell’esame finale, verrà rilasciato un Attestato di Qualifica Professionale di Danzatore riconosciuto dalla Regione EmiliaRomagna È prevista la possibilità di riconoscere crediti formativi a coloro che porteranno attestati di frequenza a corsi di formazione pertinenti con le materie trattate. Per iscrizioni e informazioni: Centro Studi La Torre srl Via P. Costa n. 2, 48121 Ravenna Tel. 0544/34124 Fax 0544/34752 email: formazione@cslatorre.it www.idadance.com Referenti: Dott.ssa Elena Baldisserri Dott.ssa Alessia Murgia

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Per informazioni rivolgersi alla segreteria I.D.A. International Dance Association, tel. 0544.34124, dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 18,30, oppure consultare il sito www.idadance.com L’iscrizione e/o il pagamento comporta automaticamente l’accettazione del presente regolamento. Tutte le somme versate verranno considerate a titolo di caparra. La regolare documentazione fiscale verrà emessa al termine del servizio. CORSI E SEMINARI Per poter accedere ai seminari monotematici e ai corsi è obbligatoria l’iscrizione di 40 euro (socio praticante) per l’anno sociale in corso da versarsi contemporaneamente alla quota del seminario o del corso. La quota è da versarsi almeno 15 giorni prima dell’inizio di ogni corso o seminario; dopo tale termine essa subirà un aumento di 20 euro. L’iscrizione sul posto comporta un ulteriore aumento di 20 euro. NOTE • Corsi e seminari si svolgeranno solo se verrà raggiunto il numero minimo di partecipanti. • Le sedi, le date e gli orari dei corsi e dei seminari possono subire variazioni. Di dette variazioni non sarà data comunicazione diretta all’iscritto. Si prega di contattare la segreteria organizzativa IDA per verificare la sede le date e orari definitivi oppure visitare il sito internet www.idadance.com. • Al termine dei corsi e, ove previsto, al superamento dell’esame, è obbligatorio il versamento di 100 euro quale integrazione della quota associativa IDA, per poter ottenere il diploma e l’affiliazione come socio insegnante. • Per sostenere gli esami è obbligatorio frequentare almeno il 75% delle lezioni. • Le lezioni perse non vengono rimborsate e recuperate e costituiscono ugualmente materia d’esame. • Gli allievi sono tenuti a saldare l’intero corso anche in caso d’abbandono e/o di mancata partecipazione. Per garantire un rapporto ottimale tra docente e allievo, corsi e seminari sono riservati ad un numero prestabilito di allievi. Alcuni corsi prevedono una selezione per titoli e curriculum, mentre altre chiudono le iscrizioni in base al numero dei partecipanti. • Gli accompagnatori non sono assolutamente ammessi alle lezioni. • L’organizzazione si riserva la facoltà di non accettare, e quindi rimborsare, le iscrizioni prevenute dopo il raggiungimento del numero massimo di iscritti. I partecipanti autorizzano gli organizzatori a sfruttare, a fini promo-pubblicitari immagini scattate durante i corsi, i seminari, gli stage, i convegni. Al momento della registrazione sul posto verrà consegnato il programma aggiornato del corso, seminario, stage o evento. ANNULLAMENTO La direzione si riserva il diritto di annullare le iniziative in programma per gravi motivi organizzativi o per il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti provvedendo in questo caso, a scelta del corsista — che dovrà comunicarlo per iscritto — al rimborso* delle quote o all’abbuono (da utilizzare entro un anno), per altre iniziative IDA. La quota di affiliazione IDA non è rimborsabile. * Il rimborso deve essere richiesto entro 10 giorni dalla data di annullamento del corso, seminario, stage, convegno. CONFERME La conferma dei corsi, agli iscritti, verrà comunicata due giorni prima della data dell’inizio del corso. Si prega di fornire l’indirizzo di posta elettronica in quanto le comunicazioni saranno effettuate solamente attraverso l’email. Nel caso tale indirizzo non venisse fornito, la segreteria non si ritiene responsabile del mancato preavviso o di omessa comunicazione e, in tal caso, l’iscritto dovrà contattare la segreteria organizzativa, oppure consultare il sito www.idadance.com. RINUNCE L’eventuale rinuncia dovrà essere comunicata per iscritto alla segreteria IDA 10 gg prima dell’inizio del corso, del seminario o dello stage, indicando se si intenda tenere la quota in abbuono (da utilizzarsi entro un anno per altre

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iniziative IDA) o si intenda richiedere il rimborso in caso contrario non verrà abbonata né rimborsata la quota. Il corsista che intende non sostenere l’esame nella sessione prevista dal corso lo dovrà comunicare per iscritto almeno 10 gg prima della data fissata per lo stesso (in caso contrario si riterrà non superato l’esame) e solo in tal caso potrà sostenerlo entro un anno dalla data della fine del corso, oltre questo limite temporale dovrà pagare una tassa di esame di 60 euro (iva inclusa). In caso di indisposizione, che non consenta la partecipazione al corso, la quota eventualmente versata sarà abbonata solo se sarà trasmesso via fax, 48 ore prima dell’inizio del corso, il certificato medico da cui emerga l’impossibilità alla partecipazione. MANCATO SUPERAMENTO ESAME Mancato superamento dell’esame (scuole) Il corsista potrà ripetere l’esame gratuitamente entro un anno, dandone comunicazione scritta alla segreteria organizzativa entro 10 gg dalla data prescelta per il nuovo esame. Chi desidera ripetere il corso potrà farlo usufruendo di una riduzione del 50% sulla quota. NOTE PER I SEMINARI L’iscrizione e/o il pagamento comporta automaticamente l’accettazione del presente regolamento. I seminari sono rivolti ad allievi, insegnanti, ballerini o semplicemente appassionati, che desiderino approfondire una particolare tematica. Per gli insegnanti diplomati IDA, i corsi sono validi come aggiornamento tecnico e pertanto consentono il rinnovo della qualifica e del brevetto d’abilitazione all’insegnamento. Coloro che sono in regola con il tesseramento d’insegnante per l’anno in corso potranno frequentare i seminari usufruendo della riduzione del 25% (esclusi i seminari Pilates). MODALITÀ DI PAGAMENTO Le quote devono essere versate tramite: - Vaglia postale o assegno bancario non trasferibile intestato a: Centro Studi La Torre s.r.l., Via P. Costa 2, 48121 Ravenna (allegare copia documento d’identità) - C/C postale n°11233483 intestato a Centro Studi La Torre s.r.l., Via P. Costa 2, 48121 Ravenna (IMPORTANTE: specificare nella causale il nome di chi partecipa all’evento). - Bonifico sul conto corrente postale intestato a: Centro Studi La Torre srl, IBAN: IT30Z0760113100000011233483 Ai fini dell’accettazione dell’iscrizione è necessario inviare copia della ricevuta del versamento e della cedola d’iscrizione compilata in ogni sua parte o via fax allo 0544.34752, o via e-mail a info@idadance.com o via posta a: CENTRO STUDI LA TORRE SRL, via Paolo Costa 2, 48121 Ravenna. Per ragioni burocratiche, chi desidera usufruire dei finanziamenti Consum.it dovrà presentare la domanda alla segreteria IDA - Centro Studi La Torre, almeno due settimane prima della data di inizio del corso a cui è interessato, contattando telefonicamente la segreteria stessa. • La quota d’iscrizione versata, è da considerare quale deposito cauzionale costituito dall’aspirante corsista a favore dell’organizzazione medesima a garanzia dell’esatta dazione del corrispettivo dovuto e quale preventiva liquidazione dei danni subiti dalla stessa in caso di mancata adempimento dell’obbligo di corresponsione. La somma così versata è da computare nell’ammontare del corrispettivo pattuito. NOTA: Per i pagamenti con assegno bancario, l’originale deve arrivare in sede 15 gg. prima dell’inizio del corso/ seminari/stage/ecc. Si informa che fino a quando non sarà pervenuto l’originale non viene registrata l’iscrizione. In ogni forma di pagamento specificare nella causale a cosa ci si iscrive (indicando data, città, iniziativa, nome corsista). STAGE E CONVEGNI • Importante: per poter accedere a tutte le iniziative IDA occorre essere affiliati per l’anno sociale in corso a una delle seguenti categorie: Socio Effettivo (10 euro), Socio Praticante (40 euro), Socio Insegnante (140 euro).

• L’iscrizione e/o pagamento comporta automaticamente l’accettazione del regolamento. • Annullamento: La direzione si riserva il diritto di annullare le iniziative in programma per gravi motivi organizzativi o per il mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti provvedendo in questo caso, a scelta del corsista- che dovrà comunicarlo per iscritto- al rimborso* delle quote o all’abbuono (da utilizzare entro un anno ), per altre iniziative IDA.La quota di affiliazione IDA non è rimborsabile. * Il rimborso deve essere richiesto entro 10 giorni dalla data di annullamento del corso, seminario, stage, convegno. • Rinunce: L’eventuale rinuncia dovrà essere comunicata per iscritto alla segreteria IDA 10 gg prima dell’inizio del corso, del seminario o dello stage,indicando se si intenda tenere la quota in abbuono (da utilizzarsi entro un anno per altre iniziative IDA) o si intenda richiedere il rimborso in caso contrario non verrà abbonata né rimborsata la quota. In caso di indisposizione, che non consenta la partecipazione al corso, la quota eventualmente versata sarà abbonata solo se sarà trasmesso via fax, 48 ore prima dell’inizio del corso, il certificato medico da cui emerga l’impossibilità alla partecipazione. • L’organizzazione si riserva la facoltà di non accettare, e quindi rimborsare, le iscrizioni pervenute dopo il raggiungimento del numero massimo di iscritti. • Le sedi, le date e gli orari degli eventi possono subire variazioni. Di dette variazioni non sarà data comunicazione diretta all’iscritto. Si prega di contattare la segreteria organizzativa IDA per verificare la sede le date e orari definitivi oppure visitare il sito internet www.idadance.com. • Al momento della registrazione sul posto verrà consegnato il programma aggiornato della manifestazione. NOTE • Gli accompagnatori non sono ammessi alle iniziative. • Ai partecipanti che frequenteranno in modo completo i seminari, gli stage e i convegni sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. • Per gli insegnanti in regola con il tesseramento IDA per l’anno sportivo in corso, gli stage prevedono il rilascio del bollino di aggiornamento. • Le video-riprese durante gli stage potranno essere effettuate solo dai corsisti, previo consenso dell’insegnante. MODALITÀ DI PAGAMENTO E ISCRIZIONE Le quote devono essere versate tramite: - Vaglia postale o assegno bancario non trasferibile intestato a: Centro Studi La Torre s.r.l., Via P. Costa 2, 48121 Ravenna (allegare copia documento d’identità) - C/C postale n°11233483 intestato a Centro Studi La Torre s.r.l., Via P. Costa 2, 48121 Ravenna (IMPORTANTE: specificare nella causale il nome di chi partecipa all’evento). - Bonifico sul conto corrente postale intestato a: Centro Studi La Torre srl, IBAN: IT30Z0760113100000011233483 NOTA: Per i pagamenti con assegno bancario, l’originale deve arrivare in sede 15 gg. prima dell’inizio del corso/ seminari/stage/ecc. Si informa che fino a quando non sarà pervenuto l’originale non viene registrata l’iscrizione. In ogni forma di pagamento specificare nella causale a cosa ci si iscrive (indicando data, città, iniziativa, nome corsista). Ai fini dell’accettazione dell’iscrizione è necessario inviare copia della ricevuta del versamento e della cedola d’iscrizione compilata in ogni sua parte o via fax allo 0544.34752, o via e-mail a info@idadance.com o via posta a: CENTRO STUDI LA TORRE SRL, via Paolo Costa 2, 48121 Ravenna. • La quota d’iscrizione versata, è da considerare quale deposito cauzionale costituito dall’aspirante corsista a favore dell’organizzazione medesima a garanzia dell’esatta dazione del corrispettivo dovuto e quale preventiva liquidazione dei danni subiti dalla stessa in caso di mancata adempimento dell’obbligo di corresponsione. La somma così versata è da computare nell’ammontare del corrispettivo pattuito.

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aggiornato ottobre 2012

Modalità e Regolamento


aggiornato dicembre 2012

CEDOLA D’ISCRIZIONE A CORSI - SEMINARI - STAGE

IMPORTANTE: LA CEDOLA D’ISCRIZIONE DEVE ESSERE COMPILATA CON I DATI DEL PARTECIPANTE SI PREGA DI SCRIVERE IN STAMPATELLO IN MODO CHIARO E LEGGIBILE. La compilazione della presente cedola comporta l’espressa accettazione del regolamento. è obbligatorio compilare e firmare anche il Modulo “A”. Tutte le somme versate verranno considerate a titolo di caparra. La regolare documentazione fiscale verrà emessa al termine del servizio. La cedola compilata va spedita, unitamente a copia del versamento, a: CENTRO STUDI LA TORRE srl, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna, oppure via fax al n.ro 0544/34752, oppure via e-mail: info@idadance.com cognome______________________________________________ nome______________________________________________ data di nascita ____ /____/________ via _______________________________________________________n. _______cap____________città_________________________provincia________________ telefono_____________________________________________________________e-mail____________________________________________________________ codice fiscale/partita IVA__________________________________________________________________________________________________________________ - chiede l’iscrizione al corso di: q MODERN JAZZ 1°livello q PILATES MATWORK BASIC q PILATES MATWORK ADVANCED q REFORMER q CADILLAC q REFORMER ADVANCED + WUNDA CHAIR SEDE DI (specificare la città di svolgimento dell’attività richiesta):____________________________________ in data______________________________________ - chiede l’iscrizione al seminario di (specificare il nome del seminario):_______________________________________________________________________________ SEDE DI (specificare la città di svolgimento):____________________________________________________ in data_______________________________________

- chiede l’iscrizione allo stage: q m m m m m m m

DANCE UP 2013 con la formula: open modern/ modern jazz classico hip hop pacchetto 4 lezioni pacchetto 6 lezioni UNDER 12

ho versato €_______________,______ il______/______/_____________ tramite: m Vaglia postale o assegno bancario non trasferibile intestato a: Centro Studi La Torre s.r.l.- via P. Costa 2 - 48121 Ravenna (allegare copia documento d’identità) m C/C postale n°11233483 intestato a Centro Studi La Torre srl - via P. Costa 2 - 48121 Ravenna m Bonifico sul conto corrente postale intestato a: Centro Studi La Torre srl - IBAN: IT30Z0760113100000011233483 data____/____/__________ per accettazione firma _________________________________________________ (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale) MODULO “A” visione e di sottoscrivere il presente modulo di prestazione consenso scriminante, legge sulla Vi preghiamo di prendere privacy , consenso utilizzo immagine e possesso certificato medico. Rammentiamo che non sarà possibile accedere all’evento senza avere provveduto a firmare l’allegato documento in tutte le sue parti. Art. 1 - CONSENSO SCRIMINANTE AVENTE DIRITTO L’organizzatore è esonerato da qualsiasi tipo di responsabilità in quanto ogni eventuale danno alla persona o a cose occorso nella pratica dello sport e della danza durante l’evento presso le strutture dell’organizzatore o comunque nella pratica di ogni attività effettuata all’interno delle strutture ospitanti l’evento, deve intendersi coperta dalla scriminante del consenso all’avente diritto, manlevando il partecipante l’organizzatore da ogni e qualsiasi responsabilità a riguardo e valendo la sottoscrizione del presente modulo quale formale prestazione del consenso in termine. art. 2 - Esonero responsabilità sorveglianza Il sottoscritto solleva l’organizzatore da qualsiasi responsabilità e obbligo di sorveglianza dei minori, che dovranno essere accompagnati, in particolare tale esonero vale negli spostamenti per raggiungere le strutture ospitanti l’evento. art. 3 - Esonero di responsabilità dell’ente organizzatore per cose e valori dei partecipanti Con espressa esclusione dell’ applicabilità degli art. 1783 e a seg. codice civile, l’organizzatore non risponde dello smarrimento, della sottrazione o del deterioramento di cose o valori ed effetti personali dei partecipanti portati all’interno della struttura ospitante l’evento. Art. 4 - Dichiarazione possesso certificazione medica Il sottoscritto dichiara di essere in possesso della certificazione medica attestante l’idoneità allo svolgimento dell’attività fisica e di non avere controindicazioni alla stessa (certificato idoneità sportiva).

cognome________________________________ nome__________________________________ via______________________________________________ n. ______________ CAP_________ città____________________________________________________________ PR___________ telefono ___________________________________ e-mail_______________________________

FIRMA |___________________________________________| (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale)

CONSENSO UTILIZZO NOME E IMMAGINE Il/la sottoscritto/a, dichiara di autorizzare il Centro Studi La Torre/IDA/FIF all’utilizzazione del proprio nome della propria immagine per tutte le attività promo -pubblicitarie di carattere istituzionale dalle stesse organizzate, anche se in collaborazione con testate giornalistiche o emittenti televisive, radiofoniche e internet consistenti nell’utilizzazione del nome e/o del ritratto/immagine di cui agli artt. 6-10 C.C. e di cui agli artt. 96 e 97 della L. 22 aprile 1941 n° 633 per la realizzazione di: a) campagna stampa su testate italiane, quotidiani e periodici; b) campagna affissionale; c) videoclip, filmati e qualsivoglia ripresa video da utilizzare su reti televisive, terrestri, satellitari e via cavo, sia free che a pagamento nonché su internet e web tv e di non avere nulla a pretendere per questo tipo di utilizzo per qualsivoglia titolo o ragione. FIRMA |___________________________________________| (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale) CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI PER FINALITÀ DI MARKETING Esprimo, inoltre, il consenso alla comunicazione dei dati e utilizzo di immagine per finalità di marketing e promozionali a terzi con i quali l’ente abbia rapporti di natura contrattuale, e da questi trattati nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge e dai contratti e di non avere nulla a pretendere per questo tipo di utilizzo per qualsivoglia titolo o ragione. FIRMA |___________________________________________| (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale) CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Il/la sottoscritto/a, acconsente al trattamento dei propri dati personali, ai sensi art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 per l’espletamento di tutte le attività strumentali alla realizzazione delle finalità istituzionali compresa la diffusione anche a mezzo stampa, televisione, internet e web tv delle informazioni relative alle attività organizzate. FIRMA |___________________________________________| (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale) CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI Il/la sottoscritto/a, acquisite le informazioni di cui all’articolo 13 del D.lgs. n. 196/2003, acconsente al trattamento dei propri dati personali, dichiarando di avere avuto, in particolare, conoscenza che i dati medesimi rientrano nel novero dei dati “sensibili” di cui all’art. 4 comma 1 lett. d), nonché art. 26 del D.lgs. 196/2003, vale a dire i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute...”. FIRMA |___________________________________________| (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale)

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Danza e vacanza

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Un sogno che diventa realtà! In una splendida location, in cui il sole risplende tutto l’anno e l’acqua è calda e limpida, l’IDA propone un soggiorno su misura per gli appassionati e professionisti di danza. Nell’accogliente resort, sarà possibile partecipare a lezioni di modern e di hip hop, tenute da docenti di comprovata esperienza. Un modo quindi per combinare il divertimento con la formazione artistica. Oltre alle lezioni, è in programma giornalmente un laboratorio di hip hop che si rivolge agli insegnanti di danza e ai coreografi, che desiderano migliorare le proprie capacità professionali, attraverso l’acquisizione di strumenti utili per costruire una coreografia, partendo dalle scelte e dal lavoro sulla musica, fino alla cura del singolo interprete.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE IN CAMERA DOPPIA AQUAMARINE BEACH: 695,00 euro pp. Piano Famiglia: 2 adulti + 1 bambino 2/16 anni (non compiuti) nella stessa camera, quota bambino 475,00 euro. 1 adulto + 1 bambino 2/16 anni (non compiuti) nella stessa camera, quota bambino 575,00 euro. 2 adulti + 2 bambini 2/16 anni (non compiuti) in due camere comunicanti, quota bambino 575,00 euro.

Insegnanti modern & hip hop

QUOTA ACCOMPAGNATORI IN CAMERA DOPPIA AQUAMARINE BEACH: 625,00 euro pp. Piano Famiglia: 2 adulti + 1 bambino 2/16 anni (non compiuti) nella stessa camera, quota bambino 405,00 euro. 1 adulto + 1 bambino 2/16 anni (non compiuti) nella stessa camera, quota bambino 505,00 euro. 2 adulti + 2 bambini 2/16 anni (non compiuti) in due camere comunicanti, quota bambino 505,00 euro. La quota comprende - Volo charter per Sharm El Sheikh a/r (operativi da Milano Mxp, Bergamo, Verona, Napoli, Roma Fiumicino. Possibilità di richiesta da altri aeroporti). - Trasferimento da/per aeroporto al Resort. - Welcome cocktail (karkadè egiziano). - Sistemazione in camera doppia AQUAMARINE BEACH (7 NOTTI). - Trattamento di ALL INCLUSIVE (come da descrizione) - Stage giornalieri dalle 17.00 alle 20.00, da lunedì a venerdì, location Congress Center. - Assistenza durante il soggiorno di personale residente Domina Travel e personale specializzato degli uffici corrispondenti. La quota non comprende: - Visto d’entrata in Egitto 22,00 euro p.p. - Assicurazione annullamento e medico/bagaglio 33,00 euro pp oppure solo medico/bagaglio 12,50 euro p.p. - Tassa governativa Egiziana 5,50 euro p.p. - Addizionale comunale 4,50 euro p.p. - Tasse aeroporto da Milano MXP 7,89 euro p.p. - Eventuale adeguamento carburante e carbon tax da comunicare prima della partenza. - Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

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CEDOLA DI ADESIONE SOCIO EFFETTIVO validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013

Spedire la cedola compilata e firmata, unitamente a copia del versamento, a: IDA, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna, oppure via fax al n.ro 0544/34752, oppure via e-mail: info@idadance.com N.B. La compilazione del presente modulo implica: l’accettazione dello statuto, dei regolamenti e l’autorizzazione da parte del richiedente all’utilizzo dei dati in esso contenuti in forma anonima e collettiva e non saranno pertanto trasmessi a terzi se non previo consenso dell’interessato.

SOCIO EFFETTIVO (affiliazione anno 2012/2013) comprende: • Assicurazione contro gli infortuni solo in occasione degli eventi I.D.A. • Iscrizioni I.D.A 2012/2013 • Abbonamento alla rivista Expression Possono tesserarsi in questa categoria tutti i praticanti e gli appassionati di danza. QUOTA: €10 Il sottoscritto cognome_______________________________________________________nome______________________________________________________ Indirizzo: Via_____________________________________________________________________________________________________ n.____________________ città___________________________________________________________________________________________ PR_________ cap______________________ tel_________________________________________________________e-mail________________________________________________________________ codice fiscale/partita IVA_______________________________________________________________________________________________________________ chiede l’iscrizione alla IDA per l’anno 2012/2013 (validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013) in qualità di socio EFFETTIVO. Ho versato €10 in data______/_____/___________ tramite: m C/C POSTALE 99185159 intestato a: FIF/IDA m bonifico su conto corrente postale intestato a FIF/IDA, codice IBAN IT 13 F 07601 13100 000099185159 data______/_____/___________ firma______________________________________ (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale)

CEDOLA DI ADESIONE SOCIO PRATICANTE validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013

SOCIO PRATICANTE (affiliazione anno 2012/2013) comprende:

Spedire la cedola compilata e firmata, unitamente a copia del versamento, a: IDA, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna, oppure via fax al n.ro 0544/34752, oppure via e-mail: info@idadance.com N.B. La compilazione del presente modulo implica: l’accettazione dello statuto, dei regolamenti e l’autorizzazione da parte del richiedente all’utilizzo dei dati in esso contenuti in forma anonima e collettiva e non saranno pertanto trasmessi a terzi se non previo consenso dell’interessato.

• Tessera a.a. 2012/2013 • T-Shirt I.D.A • Abbonamento alla rivista Expression • Sconto del 10% sulle quote di partecipazione agli stage e agli eventi I.D.A • Assicurazione contro gli infortuni estesa all’intera attività della danza per l’anno 2012/2013 Possono tesserarsi in questa categoria tutti i praticanti e gli appassionati di danza QUOTA: €40 Il sottoscritto cognome_______________________________________________________nome_____________________________________________________ Indirizzo: Via_____________________________________________________________________________________________________ n.____________________ città___________________________________________________________________________________________ PR_________ cap______________________ tel_________________________________________________________e-mail________________________________________________________________ codice fiscale/partita IVA_______________________________________________________________________________________________________________ chiede l’iscrizione alla IDA per l’anno 2012/2013 (validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013) in qualità di socio PRATICANTE. Indicare la taglia della T-Shirt: m S m M m L m XL Ho versato €40 in data______/_____/___________ tramite: m C/C POSTALE 99185159 intestato a: FIF/IDA m bonifico su conto corrente postale intestato a FIF/IDA, codice IBAN IT 13 F 07601 13100 000099185159 data______/_____/___________ firma______________________________________ (se minorenne firma dell’esercente la potestà parentale)

CEDOLA DI ADESIONE SOCIO INSEGNANTE validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013

Spedire la cedola compilata e firmata, unitamente a copia del versamento, a: IDA, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna, oppure via fax al n.ro 0544/34752, oppure via e-mail: info@idadance.com N.B. La compilazione del presente modulo implica: l’accettazione dello statuto, dei regolamenti e l’autorizzazione da parte del richiedente all’utilizzo dei dati in esso contenuti in forma anonima e collettiva e non saranno pertanto trasmessi a terzi se non previo consenso dell’interessato.

SOCIO INSEGNANTE (affiliazione anno 2012/2013) comprende: • Tessera a.a 2012/2013 • T-Shirt I.D.A. • Omaggio I.D.A. • Abbonamento alla rivista Expression • Sconto del 25% sulle quote di partecipazione ai seminari di aggiornamento e specializzazione dell’ I.D.A (esclusi tutti i corsi Pilates) • Sconto del 20% sulle quote di partecipazione agli stage, convegni e ad eventi I.D.A • Sconto del 10% sugli articoli del catalogo DANCE SHOP (www.dance-shop.it) • Inserimento del proprio nominativo negli elenchi insegnanti inviati a palestre e scuole di danza • Inserimento nell’albo insegnanti sul sito della I.D.A. • Assicurazione contro gli infortuni e responsabilità civile che copre l’attività di danza nel periodo 01/09/2012 al 31/08/2013 Possono tesserarsi in questa categoria i diplomati I.D.A e tutti coloro che operano nella danza come insegnanti. QUOTA: €140 Il sottoscritto cognome_______________________________________________________nome______________________________________________________ Indirizzo: Via_____________________________________________________________________________________________________ n.____________________ città___________________________________________________________________________________________ PR_________ cap______________________ tel_________________________________________________________e-mail________________________________________________________________ codice fiscale/partita IVA_______________________________________________________________________________________________________________ chiede l’iscrizione alla IDA per l’anno 2012/2013 (validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013) in qualità di socio INSEGNANTE: Disciplina: o classico o modern-jazz o hip hop o contemporaneo o altro (specificare)____________________________________ diplomato/a m no m sì insegno dall’anno__________ presso la scuola_________________________________________________ Indirizzo: via_______________________________________ n°____________ città__________________________ PR ______

Indicare la taglia della T-Shirt:

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Ho versato €140 in data______/_____/___________ tramite: m C/C POSTALE 99185159 intestato a: FIF/IDA m bonifico su conto corrente postale intestato a FIF/IDA, codice IBAN IT 13 F 07601 13100 000099185159 data______/_____/___________

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CEDOLA DI ADESIONE SCUOLA DI DANZA validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013

SCUOLE DI DANZA AFFILIATE I.D.A. (affiliazione anno 2012/2013) comprende: • Tessera I.D.A. a.a. 2012/2013 • T-Shirt ufficiale I.D.A • Attestato Scuola di danza Affiliata I.D.A • Partecipazione gratuita ai convegni di Danza e Management e Medicina della danza • Possibilità, per il titolare della Scuola di danza, di frequentare i corsi I.D.A senza versare la quota di socio praticante e di affiliarsi come socio insegnante versando la quota di € 100 anziché € 140. • Abbonamento alla rivista Expression • Possibilità di ospitare iniziative I.D.A ed esami di livello del percorso formativo I.D.A. • Invio, su richiesta, dei nominativi degli insegnanti diplomatisi nelle aree di appartenenza • Diritto di utilizzare il marchio I.D.A con la dicitura “Scuola Affiliata I.D.A” • Patrocinio I.D.A per iniziative organizzate dalla Scuola (previa visione e accettazione del programma da parte di I.D.A) • Sconto del 20% su corsi, seminari, eventi e stage I.D.A per il titolare della Scuola • Sconto del 10% sugli articoli del catalogo “Dance Shop” • Inserimento della Scuola nell’Annuario della danza sul sito I.D.A. • Presentazione della Scuola e/o spazio gratuito sulla rivista “Expression” per la promozione di iniziative della Scuola (stage, saggi, ecc...) • Buono di €50 da spendere nelle iniziative I.D.A. • Link del sito internet della Scuola sul sito www.idadance.com (previo invio dell’indirizzo a info@idadance.com). È obbligatorio l’invio dell’autorizzazione firmata *Possono iscriversi come “Scuola Affiliata” le Scuole di danza che vogliono entrare a far parte di un importante network nazionale.

Servizi e vantaggi riservati alle a.s.d. previa compilazione ed invio a IDA del modulo di iscrizione all’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI:

*Applicazione della normativa sui compensi erogabili per prestazioni sportive dilettantistiche agli istruttori o che partecipano all’attività sportiva con i benefici della legge 342/2000, art. 37 (Dpr 22/12/86 n. 917 Art. 81 Comma 1 lettera m art. 83 Comma 2) fino a €7.500,00 per un anno in esenzione di imposte (anche irap), ritenute d’acconto; solo per attività sportive ed associazioni o società regolarmente costituite ed in regola con l’art. 90 della Finanziaria 2003 *Applicabilità ad attività commerciali quali: vendita di abbigliamento sportivo, pubblicità, sponsorizzazioni; del regime agevolato previsto dalla legge 398/91 (iva al 50% calcolo imposte solo sul 3% del fatturato) *Consulenza on line giuridico-fiscale *Newsletter periodiche con aggiornamenti giuridicofiscali inerenti la gestione delle palestre *Riduzione della tassa sui rifiuti sulle superfici utilizzate per le attività sportive (calcolo residuo solo per le aree dedicate agli spazi sociali, agli spogliatoi e alla segreterie) *Esenzione dall’imposta dei rimborsi spese vitto, alloggio, trasporti, di rappresentanza, a piè di lista e delle organizzazioni di eventi sportivi

*Esenzione fiscale attività sportive ed istituzionali svolte verso gli associati, gli iscritti ed i partecipanti (art. 148 Del Tuir comma 1 e 3 e circ. Min. Finanze 124/e/98) - solo per associazioni regolarmente costituite *Esenzione fiscale bar sociale (art. 148 Del Tuir comma 5 e circ. Min. Finanze 124/e/98) - solo per associazioni di promozione sociale regolarmente costituite *Assicurazione infortuni invalidità permanente e morte per i componenti del Consiglio Direttivo (max 3 persone) *Possibilità di assicurare contro gli infortuni, a tariffe agevolatissime, i clienti/soci della Scuola *Convenzione SIAE per sconti nei pagamenti dei compensi su diritti musicali per diffusioni nelle attività di allenamento, gare, manifestazioni, feste e per tutte le attività socio culturali *Esenzione sull’imposta delle insegne indipendentemente dalle dimensioni *Riduzioni delle tasse sulla pubblicità

*Agevolazioni del credito sportivo per acquisizione, costruzione o ristrutturazione di un centro sportivo *Possibilità di ottenere dagli enti locali contributi per le manifestazioni sportive *Esenzione del pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti sulle quote ed i contributi associativi (legge 383/2000) *Possibilità di detrazione dal reddito delle persone fisiche delle iscrizioni e abbonamenti per i figli minori (5 - 18 anni) alle a.S.D. fino a €210,00 annue (comma 319 legge 27/12/2006 n. 296) *Possibilità di ottenere sponsorizzazioni dalle aziende fino all’importo di € 200.000,00 come spese di pubblicità e quindi totalmente deducibili dal reddito di impresa *Possibilità di ottenere dalle persone fisiche contributi in denaro fino a €1.500,00 deducibili dal reddito dell’erogante *Agevolazioni nell’affidamento in gestione degli impianti pubblici e delle palestre, aree di gioco ed impianti sportivi scolastici (legge 289/2002, art. 90 Commi 25 e 26)

QUOTA: €200 Il sottoscritto cognome_______________________________________________________nome______________________________________________________ in qualità di direttore della Scuola di danza ___________________________________________________________________________________________________ Indirizzo: Via__________________________________________________________________________________________________ n.____________________ città___________________________________________________________________________________________ PR_________ cap______________________ tel_________________________________________________________e-mail________________________________________________________________ codice fiscale/partita IVA________________________________________________________________________________________________________________ chiede l’iscrizione alla IDA per l’anno 2012/2013 (validità dal 01/09/2012 al 31/08/2013) in qualità di SCUOLA DI DANZA ASSOCIATA. Indicare la taglia della T-Shirt:

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Ho versato €200 in data______/_____/___________ tramite: m C/C POSTALE 99185159 intestato a: FIF/IDA m bonifico su conto corrente postale intestato a FIF/IDA, codice IBAN IT 13 F 07601 13100 000099185159 data______/_____/___________ firma______________________________________

Spedire la cedola compilata e firmata, unitamente a copia del versamento, a: IDA, via Paolo Costa, 2 - 48121 Ravenna, oppure via fax al n.ro 0544/34752, oppure via e-mail: info@idadance.com N.B. La compilazione del presente modulo implica: l’accettazione dello statuto, dei regolamenti e l’autorizzazione da parte del richiedente all’utilizzo dei dati in esso contenuti in forma anonima e collettiva e non saranno pertanto trasmessi a terzi se non previo consenso dell’interessato.

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I.D.A. COMMUNITY L’I.D.A. sul web! Visita il sito internet ufficiale dell’I.D.A. www.idadance.com e registrati gratuitamente alle nostre newsletter per essere aggiornato in tempo reale sulle varie attività formative.

IDA WEB TV Rivedi e rivediti nei video delle attività IDA! Stage, concorsi, interviste e spettacoli, tutte le attività IDA da visionare quando vuoi e dove vuoi. www.idadance.tv

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Novità Con il reportage fotografico realizzato nel corso dello stage di danza “Expression”, l’IDA fa il suo ingresso su Instagram, l’applicazione gratuita che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri e condividerle su numerosi servizi di social network, compresi Facebook, Twitter, Tumblr, Flickr e altri. È compatibile con qualsiasi iPhone, iPad e cellulare con sistema operativo Android. In omaggio alle Polaroid, Instagram presenta le fotografie in forma quadrata a differenza del formato 3:2 normalmente utilizzato dalle fotocamere. Il nome utente IDA è @idadanza.

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LE MIGLIORI FOTO DI DANZA

challehnge #IDAINSTADANCE Tema: scattate foto di danza in aula, in teatro, in strada e taggale #idainstadance Regolamento: ogni utente può postare un numero illimitato di foto, sia nuove che repost, usando l’hashtag #idainstadance Invio foto e selezione: Per partecipare al challenge, potrete postare le vostre foto fino al 31/03/2013. La settimana successiva, saranno selezionate e pubblicate le migliori foto. Potete inoltre spedire le vostre foto ad alta risoluzione anche a info@idadance.com. Le migliori saranno utilizzate, con l’indicazione del nome dell’autore, per corredare articoli della rivista di danza “Expression”, per materiale pubblicitario IDA o sul nostro sito web www.idadance.com. Premi: Oltre ad aggiudicarsi la possibilità di diventare protagonisti di servizi sulla rivista “Expression”, ai migliori autori sarà riservata una pagina nel sito web www.idadance.com.

Solidarietà

UN CALENDARIO LUNGO DUE ANNI: VIP A FIANCO DEI BAMBINI FARFALLA Un calendario per parlare di solidarietà, per raccontare la storia dei Bambini Farfalla. 49 personaggi del mondo dello spettacolo, della moda, dello sport e della scienza – tra cui Margherita Hack, Raffaele Paganini, Neri Marcorè, Claudia Gerini e Cesare Prandelli – hanno posato, in maniera completamente gratuita, per contribuire a realizzare il calendario “Walking in your shoes” e sostenere la causa dei malati di Epidermolisi Bollosa. Una malattia genetica rara caratterizzata dall’estrema fragilità della pelle e delle mucose che causa continue lesioni cutanee e che per questo viene anche definita “Sindrome dei bambini farfalla”, facendo riferimento alla fragilità che li accomuna con quella proverbiale delle ali della farfalla. Il calendario ha lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di innovativi macchinari per i trattamenti, da parte dell’associazione Debra Italia Onlus. L’iniziativa è promossa dal gruppo spontaneo e aperto di professionisti della Comunicazione Segnoutile, di cui fa parte – fra gli altri – l’art director Fabio Fondi che da anni collabora con l’IDA, nell’ambito del convegno di Danza e Management. Dare il proprio contributo è molto semplice: acquistare una copia del calendario a fronte di un’offerta minima di 10 euro sui siti web www.bambinifarfalla.it, www.debraitaliaonlus.org o presso le sedi e i canali ufficiali Debra Italia Onlus.

Mia madre mi disse che io ho cominciato a danzare prima ancora di nascere. Pare che sentisse i miei piedini che tamburellavano per mesi dentro di lei. (Ginger Rogers)

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EUGENIO SIDERI: PREMIO CONFESERCENTI 2012 La segnalazione L’autore e regista Eugenio Sideri, docente dell’IDA Ballet Academy, si è aggiudicato il premio Confesercenti 2012, assegnato lo scorso 29 novembre, al teatro Alighieri di Ravenna. Durante la tradizionale serata Confesercenti, allietata dalla presenza dell’attore Ivano Marescotti, sono state lette anche le motivazioni: “riconoscimento per i risultati conseguiti, per la professionalità e l’impegno profuso in ambito culturale e artistico”. Vivissimi complimenti da parte di tutto lo staff IDA!

IDA A MILANO DANZA EXPO

Come è ormai consuetudine, l’IDA ha partecipato alla quarta edizione di Milanodanza Expo che si è svolta al Parco Esposizioni Novegro, dal 23 al 25 novembre. Oltre alla presenza di due stand – uno dedicato all’associazione e uno alla rivista di danza “Expression” -, l’associazione ha organizzato lezioni durante le tre giornate: una il venerdì e tre il sabato e la domenica. Buono il successo delle classi tenute dai docenti dell’IDA Ballet Academy, il corso professionale per ballerini.

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Talento emergente

NICO BURATTA: DALL’IDA BALLET ACADEMY AL MUSICAL “GYPSY” Dopo essersi diplomato, l’estate scorsa, all’IDA Ballet Academy, la carriera di Nico Buratta ha preso il via in maniera entusiasmante. Il giovane è entrato infatti nel cast del musical “Gypsy”, con adattamento e regia di Stefano Genovese e Loretta Goggi come interprete principale. È stato selezionato per interpretare il ruolo di “News Boys” che si esibisce con la giovane protagonista nei primi anni della sua carriera. Dopo aver preso parte al periodo di allestimento in novembre e dicembre al Mas di Milano, lo spettacolo debutta il 12 gennaio al teatro Auditorium di Cassano Magnago, per poi andare in tour a Milano, Bologna, Bari, Napoli Firenze e Trieste. Si tratta di uno dei grandi musical di Broadway. Datato 1959, è basato sulla storia di Gypsy Rose Lee, definita negli anni trenta la Regina dello spogliarello. Nonostante il titolo, la vera protagonista del musical è sua madre Rose (Loretta Goggi), che viene presentata come la classica ‘stage mother’ pronta a tutto per veder trionfare le sue figlie sulla scena. IL PERCORSO ARTISTICO DI SARA ACCETTURA Dopo aver seguito diversi stage IDA ed essersi diplomata in modernjazz alla Dance Professional School di Bari, circa dieci anni fa, Sara Accettura ha portato avanti il suo percorso professionale e artistico anche grazie ai suggerimenti dei docenti Emanuela Tagliavia e Silvio Oddi. Si è infatti trasferita a Londra dove ha studiato alla London Contemporary Dance School, per poi lavorare diversi anni come ballerina professionista. Tornata in Italia nel maggio 2011, ha vinto un bando “Principi Attivi” della Regione Puglia che le ha consentito di formare una compagnia giovanile di danza contemporanea, denominata Junior Dance Company. Qui sono riuniti i talenti di diverse scuole pugliesi dai 14 ai 18 anni. La compagnia offre loro l’opportunità di lavorare con coreografi internazionali e di presentare lavori creati appositamente per ballerini professionisti.

SANTO GIULIANO E L’APP IDANZA Si chiama “IDanza” la prima applicazione dedicata interamente alla danza per l’allievo, il professionista e le scuole. L’ideatore è Giuliano Santo, ballerino scelto di recente da Daniel Ezralow nel cast del suo ultimo spettacolo “Open”, in quanto apprezzato per la sua fisicità ed energia. Questa app serve per consultare, in ogni momento, informazioni su audizioni, stage, concorsi, scuole e annunci vari. In particolare, una parte sarà dedicata alle attività IDA. Il costo dell’applicazione disponibile su iTunes è di euro 1,79.

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IDA & ISCOM E.R. INSIEME grazie al Fondo For.Te Formazione gratuita

Nuove opportunità per chi lavora nelle scuole di danza italiane. Grazie alla collaborazione tra International Dance Association/ Centro Studi La Torre e Iscom Emilia Romagna, che si occupa di formazione finanziata da oltre vent’anni, c’è la possibilità di formarsi gratuitamente frequentando i corsi dell’IDA. Partecipare è semplice: basta aderire al FONDO FOR.TE. - Fondo paritetico per la formazione continua dei dipendenti delle imprese che operano nel Terziario: Commercio, Turismo, Servizi, Logistica, Spedizioni, Trasporti. Promosso da Confcommercio, Confetra Cgil, Cisl e Uil, For.Te. opera a favore delle imprese aderenti e dei loro dipendenti. LA CONVENIENZA PER LE IMPRESE L’iscrizione al Fondo For.Te non comporta nessun costo aggiuntivo per l ’impresa dal momento che tali fondi vengono finanziati con il contributo dello 0,30% che i datori di lavoro da sempre versano all’INPS, nell’ambito del contributo per la disoccupazione. ISCRIZIONE DELLE IMPRESE AL FONDO FOR.TE. Tutte le imprese possono aderire GRATUITAMENTE al Fondo For.te. Il requisito è minimo perché è sufficiente che abbiano al loro interno almeno 1 dipendente. L’adesione deve essere effettuata dall’azienda utilizzando una delle denunce mensili (modello UNIEMENS), indicando: “Adesione Fondo FITE” (incombenza che può essere delegata direttamente all’ufficio paghe o al proprio commercialista). DESTINATARI DELLA FORMAZIONE GRATUITA Lavoratori dipendenti e/o collaboratori, anche con contratti sportivi, di imprese aderenti al Fondo. Per verificare se la tua impresa è già aderente al Fondo For.Te è sufficiente interpellare il tuo consulente del lavoro oppure più semplicemente inviare i seguenti dati a formazione@cslatorre.it, in modo che possiamo verificare noi direttamente: - ragione sociale della azienda - matricola INPS aziendale - numero di dipendenti dell’azienda Chi è interessato a usufruire di questa importante possibilità, può richiedere maggiori informazioni telefonando al Centro Studi La Torre Tel. 0544/34124 o scrivendo a formazione@cslatorre.it. I dettagli sul Fondo For.Te si trovano sul sito internet www. fondoforte.it

GALÀ DI DANZA IDA – 10° ANNIVERSARIO

Dieci anni sono un importante traguardo. L’International Dance Association celebra il compleanno con un gran galà che ha per protagonisti gli allievi, i ballerini, i coreografi che in questi anni si sono messi in evidenza seguendo con successo un percorso formativo e artistico all’interno dell’IDA. Spazio alla tecnica, alla creatività, alle magie della danza classica, jazz, contemporanea e hip hop per una serata dedicata ai tanti giovani a cui si sono spalancate le porte di questa suggestiva arte. Il Galà di Danza IDA si terrà al Teatro Alighieri di Ravenna, il 18 maggio 2013.

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SCUOLE E CENTRI ASSOCIATI I.D.A. Idee ed entusiasmo al servizio della danza Como Direzione artistica: Paola Cristina Beltramini

Pisa Direzione artistica: Martina Giraldo

DANZA CON ME

ON STAGE

TBallet è una scuola di danza multidisciplinare in cui diversi docenti mettono a disposizione il proprio talento per amore nei confronti della danza. Chiunque voglia affacciarsi al mondo del balletto, come continua scoperta di un gioco affascinante, troverà professionalità abbinata a divertimento e a programmi personalizzati per ogni età ed esigenza. Dallo scorso settembre, la scuola ha cambiato sede, trasferendosi in via Don Brusadelli 86, nello storico quartiere industriale di Como, in un’area industriale della fine dell’800, recentemente riqualificata a polo per servizi alla persona, che vede anche la presenza di emittenti televisive, editori, agenzie di immagine, musicali e di comunicazione. Oltre 300 metri quadrati, alti più di 7 metri, totalmente ristrutturati e dedicati solo all’arte e alla danza (con pavimento ammortizzante specifico per il balletto). Molte le discipline insegnate: danza classica (lezioni accompagnate dal pianista), moderna, contemporanea, hip hop, break dance, danza del ventre, tango, Pilates, ginnastica dolce, ginnastica ritmica e acrobatica, recitazione, tip tap e tanto altro ancora. Durante l’anno sono organizzati stage con insegnanti internazionali, esibizioni, spettacoli, seminari di musicoterapia, oltre al tradizionale saggio di fine anno. Gli allievi sono preparati anche in vista di audizioni e concorsi di danza.

Inaugurata solo tre anni fa, la scuola Danza con Me di Pisa, ha ottenuto diversi successi grazie alla grande dedizione dalla propria direttrice e allo staff qualificato e professionale da cui è circondata. Il centro, diretto da Martina Giraldo, diplomata da oltre 10 anni in danza classica, moderna/contemporanea e hip hop, lo scorso anno, a seguito di un’audizione è stata selezionata dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, per un corso biennale come insegnante di danza. La decennale esperienza nell’insegnamento e questo nuovo successo personale si trasmette agli allievi della scuola: tre ragazzi hanno superato la selezione per la prestigiosa Accademia di Zurigo e il gruppo di danza moderna base 2 (9-11 anni) si sono classificati secondi al Concorso “Vitasnella Dance Awards” e primi alla Rassegna “Città in Danza”. Le discipline che vengono insegnate sono: gioco danza, propedeutica danza classica e accademica, moderna-contemporanea, hip hop, video dance, Pilates, ginnastica, musical, tip tap, balli di gruppo e passo a due. Grande soddisfazione per la scuola è stato il percorso formativo seguito dalle ragazze di hip hop intermedi, con il maestro professionista Endro Bartoli,e gli esami IDA sostenuti da diversi allievi nel corso dell’anno con l’assegnazione di varie “lodi”.

La scuola On Stage è di recente fondazione dato che l’apertura risale al 2009. Ma ha già fatto importanti passi nel mondo della danza, ampliando l’offerta formativa anno dopo anno. Dopo aver iniziato con i corsi di gioco danza, propedeutica e classico, sono stati poi aggiunti la danza moderna, il contemporaneo, l’hip hop, oltre a corsi di ginnastica e balli latinoamericani. «Abbiamo iniziato con i corsi di base – ricorda Giada Renda -, per poi ampliarsi a mano a mano che aumentava il numero di iscritti, prendendo contatti con nuovi insegnanti da inserire nello staff. L’obiettivo principale è quello di migliorarsi e guardare al futuro con ottimismo». Giada ha iniziato a far danza sin da bambina, studiando prima in una scuola di Novara, per poi fare esperienza anche a Milano e al teatro Nuovo di Torino. Ultimamente si è perfezionata seguendo diversi corsi IDA. Durante l’anno gli allievi sono coinvolti in stage, ma anche in dimostrazioni/manifestazioni per beneficenza, oltre che nel tradizionale saggio di fine anno. «Mi piace veder crescere la scuola – afferma la direttrice artistica -. Di recente, siamo riusciti a organizzare due gruppi agonistici : il primo formato da bambini di circa 8 anni, il secondo da ragazzini di 15 anni. Entrambi seguono, oltre alle lezioni, un percorso più intensivo per maturare maggiormente sotto il profilo artistico».

TBALLET

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Novara Direzione artistica: Giada Renda

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school N

otizie riguardanti saggi di danza, spettacoli, successi di allievi nei concorsi, breve resoconto di iniziative, etc. Inviare testi e foto in redazione, scrivendo a: expression@idadance.com. Spazio gratuito riservato alle scuole associate IDA.

NEWS DALLE SCUOLE I.D.A. ACCADEMIA ARTS Messina Direzione artistica: Rosaria Doddis

ARS MOVENDI Como IL CLASSICO SI STUDIA CON IL METODO VAGANOVA

Rosaria Doddis sapeva, nel 2000, di rilevare una scuola di danza storica di Messina. Nota fino ad allora come Accademia Filarmonica, è diventata Accademia Arts. Il nome è cambiato ma non la passione per la danza che si esprime, in particolare, attraverso la tendenza a coltivare le danze accademiche, ossia classica e moderna. «Non è facile perché la disciplina non è per tutti – afferma la direttrice artistica -. Con il tempo abbiamo poi inserito anche corsi di contemporaneo e di hip hop. In particolare, l’hip hop ci sta consentendo in tempi di crisi come questi, di ‘salvarci’ perché è la novità che maggiormente viene apprezzata dai giovani in questi ultimi tre anni. D’altra parte Messina è una città ‘inflazionata’ che annovera tante scuole di danza, per cui non è facile riuscire a reggere la concorrenza. L’unica cosa che possiamo fare è soddisfare al meglio le richieste dei giovani, aiutandoli a crescere nel migliore dei modi». Anche le danze orientali hanno fatto l’ingresso all’Accademia Arts che cerca di rinnovarsi di continuo. «Durante l’anno – conclude Rosaria -, invitiamo i ragazzi a partecipare a concorsi e iniziative, privilegiando quelli del territorio per non pesare troppo sul portafogli dei genitori. Per noi siciliani, non è così facile spostarsi senza un certo dispendio economico».

Lo studio della danza classica è, da sempre, il fiore all’occhiello della scuola Ars Movendi di Como. Qui i ragazzi crescono seguendo il metodo ucraino dell’Accademia Vaganova e, ogni anno, vengono attentamente esaminati da esperti docenti esterni. «Nel 2012 – racconta la direttrice artistica Elisabetta Bonadea -, una ventina di allievi hanno sostenuto gli esami. E in primavera 2013 si replica: il sogno di molti di loro è quello di salire di livello per completare un giorno il loro percorso». BUTTERFLAY DANCE SCHOOL San Severo (Foggia) SPETTACOLO DI DANZA PER BENEFICENZA AL TEATRO GIUSEPPE VERDI Dopo la recente apertura, gli allievi della scuola pugliese Butterfly Dance School – la scorsa primavera – hanno avuto la possibilità di partecipare al primo saggio che ha riportato un grande successo di pubblico. E ora c’è attesa per lo spettacolo di danza di beneficenza che si terrà, a metà febbraio, al teatro Giuseppe Verdi di San Severo, in collaborazione con una scuola di musical. «Il programma – spiega la direttrice artistica Maria Scalera -, prevede la realizzazione di alcuni brani del musical “Cats” e di quattro balletti con mie coreografie. Già da diverso tempo, gli allievi si stanno preparando con entusiasmo a un evento che li vedrà protagonisti assoluti». CENTRO DANZA E MOVIMENTO Motta di Livenza (Treviso) UN SAGGIO CHE RACCONTA IL PASSAGGIO DI GENERAZIONI Raccontare il passaggio generazionale di una scuola che vanta anni e anni di storia è lo scopo del prossimo saggio di fine anno del Centro Danza e Movimento diretto da Laura Zampieri. Uno spettacolo particolare, dunque, che inizierà rendendo omaggio alla fondatrice della scuola, Anna Bernardi, negli anni Ottanta. «L’intento è quello di far vedere cosa è diventata la scuola – spiega la direttrice artistica -. Dopo aver parlato

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anche del presente, con la mia figura e il racconto anche del modo in cui ho affrontato l’intervento all’ernia lo scorso anno, spazio sarà dato al futuro. Ad Alice Garutti, una nostra brillante allieva che nei mesi scorsi si è diplomata in modern-jazz alla Dance Professional School IDA». DANCE GROUP 2000 Colle Val d’Elsa (Siena) STAGE E SEMINARI PER IL NUOVO ANNO ACCADEMICO Diverse le novità proposte nell’anno accademico 2012/2013 dall’associazione culturale Dance Group diretta dalla docente IDA Nadia Lazzi. Anzitutto, per la prima volta, un seminario mensile di tip tap, poi diversi stage nella stagione invernale. La scorsa estate, ha avuto molto successo lo stage “Collestate Danza”, giunto alla quarta edizione, in cui si sono incontrati docenti provenienti da tutta Italia, quali Francesca Di Maio (modern), Francesca Varagnolo (sbarra a terra e musical), Ruichi Xu (hip hop), Annarita Pasculli (classico). L’evento è stato patrocinato dall’IDA, grazie anche alla partecipazione dell’insegnante Serena Raciti della Dance Professional School.

CENTRO DANZA ROYAL Robegano (Venezia) SI CHIUDE UN 2012 RICCO DI SODDISFAZIONE Nel corso dell’ultima edizione del Concorso coreografico “Città di Chiampo – Vicenza” svoltosi in aprile scorso, il Centro Danza Royal di Robegano di Salzano (Ve) ottiene il primo premio nella categoria classico juniores sezione gruppi, mentre l’allieva Martina Barbiero iscritta come solista nella categoria classico senior ottiene una borsa di studio. L’anno 2012 è stato un anno positivo e pieno di soddisfazioni per questa scuola nata ben 20 anni fa nel 1992 e diretta dall’insegnante Monica Reale.

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CENTRI PROFESSIONALI I.D.A. Progetto didattico con esami di livello nelle sedi rivolto alle scuole di danza associate DISCIPLINE Classico Modern Jazz Hip Hop anno accademico 2012/2013

Responsabile del progetto: Dott.ssa Alessia Murgia Per informazioni tel. 0544 34124 e-mail: danza@idadance.com

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Il Percorso Formativo IDA è un importante progetto didattico che si rivolge a tutte le scuole di danza associate all’International Dance Association. Al termine di ogni anno accademico gli allievi possono sostenere nelle proprie sedi esami di livello, con rilascio di diploma nelle discipline di classico, modernjazz e hip hop dai corsi propedeutici fino ai corsi avanzati-professionali. Le scuole che aderiscono al progetto riceveranno la targa di “Centro Professionale IDA” da apporre all’esterno dell’edificio.Il percorso didattico prevede una metodologia di studio moderna ed efficace che intende favorire la crescita tecnica e professionale delle scuole di danza in tutte le regioni italiane, consentendo agli allievi di studiare secondo un unico percorso formativo senza essere sradicati dal proprio territorio. Per gli allievi rappresenta un momento di notevole impegno e continuo stimolo allo studio e per gli insegnanti un’occasione di confronto e di crescita professionale. Il progetto prevede un’assistenza durante l’anno per sviluppare la programmazione didattica con la possibilità, per chi ne fa richiesta, di ottenere anche la visita in sede di un docente-tutor IDA.

classico

MoDERN JAZZ

hip hop

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livelli

Diplomi

Il programma didattico prevede due livelli per la propedeutica e sei livelli che tengono conto della preparazione degli allievi: La danza e il gioco (3-4 anni) e due livelli per la propedeutica: Propedeutica 1 (5-6 anni), Propedeutica 2 (7-8 anni). Per propedeutica non sono previsti esami ma una prova collettiva. Agli allievi è rilasciato un attestato IDA direttamente dalla scuola di appartenenza.

Gli allievi che supereranno gli esami di livello, riceveranno il diploma rilasciato e riconosciuto dall’International Dance Association.

Base 1 (9-10 anni) Base 2 (11-12 anni) Intermedio 1 (13-14 anni) Intermedio 2 (15-16 anni) Avanzato 1 (dai 17 anni in poi) Avanzato 2 (dai 17 anni in poi) Per accedere al livello superiore, è necessario aver superato - con esito positivo - gli esami del livello precedente, indipendentemente dall’età dell’allievo. NOTA: La suddivisione dei livelli per età è solo indicativa. In base al livello raggiunto dagli allievi resta infatti a discrezione dell’insegnante della scuola di danza, che aderisce al progetto, decidere a quale grado presentare l’allievo. Il docente giudicante potrà poi assegnare all’allievo, al termine dell’esame, il livello ritenuto più opportuno.

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Borse di studio Gli allievi più meritevoli e dotati di maggior talento potranno ricevere, a discrezione dell’esaminatore, una borsa di studio IDA.

ATTESTATI

Esami di fine anno Al termine dell’anno accademico, la scuola ospiterà i commissari IDA per l’esame finale in cui si valuterà il percorso formativo di ogni allievo nelle discipline del classico, modern-jazz e hip hop. Gli esami di livello si svolgono nella sede del centro associato. Al termine del Percorso Formativo IDA, gli allievi dotati di maggiori qualità artistiche potranno accedere a un percorso professionale.

BORSE DI STUDIO

Affiliazione I.D.A. International Dance Association Per aderire al percorso formativo è obbligatoria l’affiliazione del Centro per il nuovo anno accademico. La quota d’iscrizione 2012/2013 è pari a 200 euro. La validità dell’iscrizione decorre dall’1/09/2012 e si protrae fino al 31/08/2013. Compilare e spedire la cedola a pag. 51 secondo le modalità descritte.

esami

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INDIRIZZO MODERNO CONTEMPORANEO

Fai crescere il tuo s

o n og

foto di Elena Zanfanti

Per informazioni e per le audizioni contattare la segreteria organizzativa: I.D.A. International Dance Association tel. +39 0544 34124 e-mail: danza@idadance.com www.idadance.com

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Guarda il video di presentazione della scuola

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IL PUNTO D’INCONTRO FRA PASSIONE E PROFESSIONE

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SCOPRI L’ACADE

nale in cui vivere azione professio rm fo a alt di e a giovani la emy è una scuo nnale e si rivolg L’IDA Ballet Acad di. Il corso ha una durata bie raprendere int a no ira gra essive, che m pr es ed la danza a 360 erso della ee niv or rp ll’u capacità co e a inserirsi ne ch an a m e, or dotati di buona programat co carriera di danz fre infatti un ric anti di in primo luogo la rafo, creativo, etc. La scuola of cip rte pa ai o nd ente og danza come core cnico, artistico e culturale, cons lo te ma sotto il profi a e versatile preparazione. on bu a un re isi io qu ac one, è necessar prenotare l’audizi o e/ sti po i de disponibilità Per verificare la teria IDA: gre se la re ta contat e Association nc Da l Internationa 2, Ravenna via Paolo Costa 24 41 /3 tel. 0544 om danza@idadance.c

zo centesco (Palaz del palazzo sette te ca va ati res izz aff an SEDE le org au nelle suggestive pita la segreteria venna, che già os I corsi si tengono Ra a 2 sta Co via Paolo degli Spreti), di ll’IDA. e la direzione de

ABILI INSEGNANTI ST | Modern Claudia Bosco dern/floorwork Mo | u zz Ri Carla iero | Classico gg Ru Giuseppe De Kris | Hip hop atrale | Laboratorio te Eugenio Sideri raneo po em nt Co via | Emanuela Taglia | Contact Mattia Agatiello /Yoga lomeo | Pilates rto Ba Donato De ra stu Po ia/ om at An Rita Valbonesi |

ITI INSEGNANnaTI OSP Davide Montag Pompea Santoro ni Gianpaolo Testo ce an Ch La e ev St

Obiettivo:

formazione di qualità

Tra le novità dell’a.a. 2012/2013: studio e analisi di video, lezioni teoriche e workshop con docenti ospiti per l’apprendimento di nuove tecniche. Studiare all’IDA Ballet Academy significa intraprendere un percorso professionale nella danza, ma anche fare una grande esperienza di vita. Nicolas Grimaldi Capitello (19 anni), si è trasferito a Ravenna da Napoli, da dove è partito con un carico di entusiasmo e passione. È la sua prima volta lontano da casa. «L’approccio con i docenti della scuola è stato ottimo – ricorda l’allievo che è iscritto al primo anno. Ci seguono costantemente e dimostrano sempre grande disponibilità. In particolare, sono rimasto colpito dallo stile modern di Carla Rizzu che mi affascina molto, ma anche dalle lezioni di Giuseppe De Ruggiero perché non avevo mai studiato classico con un uomo e questo mi ha consentito di capire aspetti nuovi. Anche il Pilates è una piacevole novità che sta cambiando il mio modo di lavorare. Poi ho colto al volo una grande opportunità della scuola: iscrivermi gratuitamente allo stage Expression». Il sogno di Nicolas è diventare un giorno ballerino, mantenendo i piedi per terra, ossia con la consapevolezza che di studiare non si finisce mai.

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È sulla stessa lunghezza d’onda anche Carlotta Lo Galbo (22 anni), originaria di Palermo, iscritta al secondo anno. «Rispetto all’anno scorso – spiega -, l’impatto è stato meno pesante dal punto di vista psicologico, in quanto conosciamo gli insegnanti. Però c’è un carico maggiore di aspettative da parte dei docenti che fanno di tutto per stimolare la nostra crescita personale. Sono rimasta piuttosto colpita dalla novità delle lezioni teoriche, così come dei workshop con docenti ospiti che ci consentono di studiare tecniche nuove. Apprezzo molto anche il fatto che, dopo un primo anno più incentrato sulla tecnica, quest’anno ci sia più spazio per la creatività. Con così tanti stimoli e compiti da fare, il tempo vola». E c’è da crederci considerando che Carlotta porta avanti – in parallelo – anche gli studi universitari al Dams di Bologna. Studiare senza frequentare nei ritagli di tempo dall’IDA Ballet Academy richiede un grande spirito di sacrificio. E non demorde visto che, dopo la laurea e il diploma IDA, vede nel suo futuro ancora un perfezionamento degli studi. Carlotta è una dei numerosi allievi coinvolti negli anni nelle produzioni della stagione lirica del teatro Alighieri lavorando come mimo o comparsa ha avuto la possibilità di vivere l’esperienza del palcoscenico e allo stesso tempo ha trovato un lavoro che gli ha permesso di supportarsi economicamente.

«La qualità dei ragazzi è cresciuta – sottolinea la docente Carla Rizzu -. Tutti dimostrano una alta propensione allo studio, il che è molto gratificante per noi insegnanti. Pur mantenendo l’approccio multidisciplinare, la scuola è molto più orientata verso il contemporaneo, lo stile che ora offre maggiori possibilità dal punto di vista professionale. Mi piace lo scambio di energia che si è instaurato con loro a lezione, vederli crescere ciascuno secondo il proprio percorso e incuriositi dai video con cui cerchiamo di documentarli sul passato della danza così come sui lavori delle compagnie europee più note attualmente». Anche l’insegnante e coreografa Emanuela Tagliavia ha visto crescere la scuola, evolvendosi verso un ambito moderno/contemporaneo. «I ragazzi dimostrano una grande attenzione per lo studio e un lodevole impegno – afferma -. Dimostrano una consapevolezza maggiore e non hanno come obiettivo necessariamente l’aspirazione a una carriera televisiva, ma più completa e anche la consapevolezza che dopo il biennio formativo, bisogna continuare ad approfondire lo studio delle varie tecniche. Questo è lo spirito giusto per chi vuole ottenere grandi risultati. Gli allievi hanno risposto bene ai cambiamenti apportati: l’introduzione di lezioni teoriche con analisi di alcune coreografie tramite video, di lezioni di repertorio, i seminari una volta al mese legati al progetto “ contemporaneamente-giornate d’autore” e i progetti individuali in cui sono coinvolti di volta in volta. La qualità è l’unica direzione in cui continuare a lavorare».

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STAGE

E CONVEGNI:

appuntamento con la ‘buona’ danza Tanti allievi da tutta Italia per perfezionarsi con i maestri di “Expression” a Ravenna. I convegni IDA di Danza e Management e di Medicina della danza festeggiano il decimo compleanno.

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TAGE INTERNAZIONALE DI DANZA

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Seguici su Instagram @idadanza

Un ponte all’insegna della danza con docenti di prestigio

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on un lungo week-end di danza, dal 2 al 4 novembre, è ritornato lo stage internazionale di danza “Expression”, organizzato dall’IDA – International Dance Association, nelle sale del Centro Studi “La Torre” di Ravenna. Oltre duecento i partecipanti di questa tredicesima edizione, caratterizzata dall’alternarsi di lezioni di classico, modern-jazzo e hip hop. Per la danza classica, le lezioni sono state tenute dal giovane Marco Batti – per la prima volta a Ravenna -, direttore artistico di Ateneo della Danza di Siena, nonché fresco vincitore del premio come miglior coreografo all’edizione 2012 del concorso internazionale di danza “Expression”, e da Massimiliano Scardacchi,. Nutrito il parterre di insegnanti per il modernjazz: dalla ballerina e insegnante Claudia Bosco a Eugenio Buratti, docente stabile alla scuola del Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini, da Erika Silgoner a Michele Oliva. Gli appassionati di hip hop si sono invece divertiti a provare i due stili diversi dello statunitense Gus Bembery e di Ilenja Rossi. Lo speciale Under 12 con lezioni dedicate ai più piccoli siè rivelato ancora un volta una conferma degli stage IDA a riprova che esistono in Italia tanti piccoli appassionati di danza. I docenti per loro sono stati Claudia Bosco, Claudio Campanelli e Massimiliano Scardacchi.

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onvegno di anza e anagement

Come gestire al meglio una scuola di danza

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uon successo di pubblico per la decima edizione del convegno di Danza e Management che si è svolto, lo scorso 1 dicembre, all’hotel Holiday Inn Express di Bologna. La novità di quest’anno è stata la formula completamente rinnovata, con due interessanti momenti di approfondimento di carattere teorico e pratico, su tematiche di interesse per i titolari di centri di danza e insegnanti. Protagonisti della mattina sono stati Fabio Fondi, esperto in Comunicazione e Strategie, e il web application developer Riccardo Monaco, che hanno analizzato le caratteristiche del processo comunicativo del Social Media Marketing, evidenziando le possibili opportunità di crescita per l’attività delle scuole di danza. «La presenza in rete – spiega Fondi – è un vero e proprio progetto di comunicazione, nel quale è necessario tenere d’occhio ogni fase. Programmare e curare ogni passo della propria presenza in rete, genera non solo vantaggi a lungo termine ma, nell’immediato offre la possibilità di migliorare le dinamiche

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Proposte ‘integrate’ d’intervento per il massimo benessere del ballerino

Nella pagina a fianco, foto scattate durante lo stage internazionale di danza “Expression”. A sinistra foto di Alessia Murgia. A destra foto estratte dal nostro account Instagram (www.instagram.com/idadanza), foto di Sara Baraccani.

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a festeggiato i dieci anni il convegno IDA di Medicina della Danza che si è svolto, lo scorso 2 dicembre, all’hotel Holiday Inn Express di Bologna.

Per la prima volta, in linea con l’obiettivo fissato per celebrare questo importante traguardo, è stata proposta una visione integrata di alcune delle problematiche che affliggono i ballerini. Su uno stesso tema, quindi, si sono confrontati tre diverse figure professionali – insegnante di danza, medico e fisioterapista – per perseguire insieme il massimo benessere del danzatore. L’incontro si è aperto con l’intervento della fisioterapista e osteopata Rita Valbonesi sul “Passo a due con il pavimento”, per illustrare come prevenire il mal di schiena nei ballerini attraverso l’integrazione di tecniche sensoriali, linguaggio emozionale del corpo e tecniche della danza. La prof.ssa Luana Poggini ha poi effettuato un’analisi dello sviluppo motorio dei piccoli ballerini per far comprendere come e quando introdurre alla danza i più piccoli e per mostrare come seguirli al meglio durante la loro crescita. La stessa Poggini, insieme a Valbonesi e alla docente della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano Loreta Alexandrescu, ha effettuato un intervento teorico e pratico che integra approccio medico-fisioterapico e tecnico, dedicato alla “Colonna portante… colonna danzante”. Il dottore in riabilitazione Sara Benedetti, nel

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comunicative della scuola di danza». Per l’occasione, sono stati proposti approfondimenti specifici sui Social Network, canali di comunicazione gratuiti tra i più utilizzati da allievi, appassionati e professionisti della danza: Facebook, Twitter, You Tube e Google+. Nel pomeriggio sono stati invece affrontati argomenti di tipo giuridico-fiscale, con il dottore commercialista Andrea Salvotti. In particolare, i vantaggi di una scuola di danza costituita come associazione sportiva dilettantistica. In Italia, gran parte dei centri nasce come Asd: una scelta motivata da una maggiore semplicità ed economicità nelle fasi di costituzione e gestione, ma anche da significativi vantaggi fiscali. Per godere di tali benefici, la scuola di danza è tenuta a rispettare diversi requisiti (fra cui divieto di distribuire utili o capitale, obbligo di redigere e approvare un rendiconto economico e finanziario, divieto di soci temporanei, etc.). Nel corso dell’incontro, pertanto, sono state offerte indicazioni utili in merito agli adempimenti amministrativi e ai rapporti con gli associati, gli iscritti e i partecipanti in una Asd.

suo approfondimento “Danza in equilibrio”, ha raccontato come ridurre i rischi di traumi sui ballerini. Omar De Bartolomeo(*) si è invece occupato delle articolazioni ipermobili, spiegando – fra gioie e dolori – come migliorare la stabilità e la propriocettività. Il convegno si è chiuso con un secondo intervento teorico-pratico che mescola approccio medico fisioterapico e tecnico, a cura di De Bartolomeo, Benedetti e Alexandrescu, incentrato sul quando “Andare sulle punte: quando? Come? Perché?”. Ne è seguito un vivace dibattito a dimostrazione del coinvolgimento e dell’interesse dimostrato dal pubblico intervenuto. Il successo di dieci anni di convegno è legato al contributo anche di altri relatori che, pur non essendo presenti in questa edizione, sono stati preziosi, quali: il prof. Walter Albisetti, Eric Franklin, Anastasia Sardo, Elena Viti, Peter Lewton e Carlo Locatelli. A tutti voi un sentito ringraziamento. IDA vi da appuntamento al 2013 per il prossimo convegno annuale.

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A pag. 74 un articolo di medicina della danza scrittto da Omar De Bartolomeo e dal Prof. Walter Albisetti su “Il collo del piede dote artistica e anatomica”

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B i c e n t e n a r i o

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T e a t r o

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N a p o l i

Panzavolta e Macario

di Angela Lonardo

due ruoli diversi ma un unico pensiero: La danza? Gioia

e dolori!

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ono entrambi la ricchezza della scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, che festeggia quest’anno il bicentenario, lei come direttore del corpo di ballo dal 2010, lui come primo ballerino ospite residente dal 2009. Sono Alessandra Panzavolta e Alessandro Macario. Dicono di andare d’accordo e in effetti, al di là del nome e del teatro in cui lavorano, seppur con ruoli diversi, hanno molto in comune: da una carriera costruita a piccole tappe con dedizione e impegno a una visione della danza come arte sì bellissima, ma dura e serissima. Alessandra Panzavolta ha studiato danza classica e moderna al Teatro alla Scala di Milano. Grazie a una borsa di studio ha continuato la sua formazione di danzatrice alla Royal Academy of Dancing di Londra, sotto la direzione artistica della grande Margot Fontayn. Dopo il debutto come prima ballerina al Teatro Filarmonico di Verona, si è affermata nei principali teatri italiani ed europei, fino a essere eletta rappresentante della danza italiana dal ministero italiano della Cultura. Da qui il passaggio alla coreografia e alla regia con produzioni e lavori importanti, fino alla guida del corpo di ballo del teatro più antico d’Europa. È proprio qui che Alessandro Macario ha conseguito il diploma nel 1998. Dopo il San Carlo c’è stato il palcoscenico della Scala di Milano, quello da solista al Comunale di Firenze, e i ruoli più importanti del repertorio nei teatri più prestigiosi d’Italia e del mondo, accanto a partner di fama internazionale come Lucia Lacarra e Sabrina Brazzo. Le loro carriere si sono incrociate da un paio d’anni, e, come raccontano, a essersi incontrato è anche il loro pensiero sulla danza, una disciplina piena di gioie e dolori.

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Nella pagina a fianco, nell’immagine: Alessandro Macario con Giovanna Spalice in Gisele al teatro San Carlo. Coreografie di Anna Razzi (Foto di Alessio Buccafusca). In questa pagina, nell’immagine, Alessandra Panzavolta (Foto per gentile concessione dell’ufficio stampa del Teatro San Carlo).

Alessandra Panzavolta, lei nasce come ballerina e ora si trova a dirigere il corpo di ballo di uno teatri più prestigiosi al mondo. Come ha vissuto questo cambiamento? «Credo che essere stata una danzatrice sia un passaggio obbligato per chi ha la fortuna e il lusso di dirigere una compagnia di un ente lirico. È necessario conoscere la tecnica, la parte artistica, i ballerini, la loro storia, la loro fatica, l’impegno costante che hanno, per poterli guidare e perché la compagnia cresca. Io da danzatrice ho fatto l’assistente alle coreografie, la coreografa, l’assistente alla regia e la regia, quindi vengo dalla manovalanza pura, e devo dire che questo mi è servito tantissimo non solo per dirigere un corpo di ballo ma per vivere il mondo del teatro in pieno. La gavetta è importantissima e bisogna assolutamente farla». Le è mai pesato aver lasciato la carriera di danzatrice? «Non ho mai pensato a nulla se non a far bene il mio lavoro. Tutte le volte ho avuto la fortuna di essere scelta per qualcosa, mi è stata data un’opportunità, cosa che oggi voglio continuare a fare con chi mi sta intorno, dai danzatori agli aspiranti coreografi. Ho sempre cercato di passare agli altri quello che era stato dato a me, ma sinceramente non ho mai pensato di poter dirigere una compagnia come questa». Cosa vuol dire oggi ricoprire un ruolo come il suo? «È una responsabilità doppia. Innanzitutto nel sociale, perché essere amministratore di un ente pubblico significa gestirlo con le tasse dei cittadini, per cui è importantissimo avere una visione reale e totale di quello che è un teatro di questo genere,

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non solo in riferimento al ballo. Dall’altra parte c’è l’aspetto più tecnico operativo: veniamo da un periodo difficile, speriamo superato, in cui si pensava che la danza non fosse utile al pubblico e quindi bisogna sapere cosa proporre agli spettatori, quali sono i temi, le produzioni e che tipo di danzatore oggi bisogna dare loro. Dirigere una compagnia significa dover conciliare questi due ambiti». Avvicinare il pubblico alla danza non è facilissimo, soprattutto farlo venire a teatro... «I motivi sono vari, ogni territorio è diverso. Mi è capitato di lavorare in varie regioni d’Italia e ci sono delle ragioni sempre diverse. La danza ha un pubblico, ma a seconda del territorio devi saperti adeguare: ci sono, ad esempio, dei posti dove si ama tantissimo il balletto classico, in altri in cui si preferisce la danza contemporanea. Il pubblico della danza c’è ma ama cose diverse, quindi la cosa fondamentale è far capire che tutta la danza è importante. Per far venire il pubblico a teatro è necessario puntare sulla bravura, sulla qualità delle produzioni offerte, certamente anche con proposte di prezzo più accessibili. Siamo in una crisi mondiale vera, tangibile, per molti è un lusso pagarsi il biglietto, quindi dobbiamo fare in modo che chi spende questo denaro faticosamente guadagnato possa arrivare in un posto fantastico e toccare con mano la bellezza, arricchendosi di informazioni e di cultura». Chi le piacerebbe portare al San Carlo? «Tutti quelli bravi e che vogliono venire. Il San Carlo è aperto, è un teatro che spero offra sempre tanta varietà e qualità, con una compagnia che spazia dal classico al neoclassico fino al contemporaneo. Quindi tutti i ballerini giovani, meno giovani, bravi, bravissimi, avranno le porte aperte, compatibilmente con quelle che saranno le condizioni economiche che ci permetteranno di ospitarli».

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Alessandro Macario è uno dei pochi ad aver avuto l’occasione di lavorare all’estero ma di avere scelto di rimanere in Italia. Mentre quello che succede sempre più spesso è che i nostri talenti vadano via per far decollare le loro carriere… «È capitato a molti di scegliere l’estero. Questo è un grande dilemma con cui ogni artista si trova a dover fare i conti: oltre confine ci sono maggiori opportunità di lavoro, ma un bravo ballerino può anche aver voglia di dimostrare di poterlo essere anche a casa propria. D’altra parte, se tutti i migliori espatriassero, che ne sarebbe dell’Italia? Purtroppo, però, questo in parte è già avvenuto: il nostro paese è sguarnito di grandi primi ballerini perché i migliori se ne sono andati, non c’è stata capacità di tenerli. Noi siamo pieni di ballerini che lavorano all’estero e non tutti sono contenti di starci, perché ognuno vorrebbe poter lavorare nel proprio teatro e nella propria città. Andare all’estero fa piacere, ma forse di più come guest. Faccio di tutto affinché i ragazzi decidano di restare, sapendo di poter avere anche qui grandi opportunità di lavoro».

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Qual è stato l’incontro più importante per la sua carriera? «Quello con Mario Pistoni, che è stato un grandissimo coreografo italiano, poco riconosciuto in epoca moderna. Lui mi ha insegnato tantissimo, avevo fatto già un percorso come ballerina e ne iniziai con lui uno verso la coreografia». La sua definizione di danza? «La danza è libertà. Come avviene anche nella musica e nella pittura, per un’artista ciò che fa è ciò che lo libera, è la possibilità di spiegare le ali e andare ovunque». Qual è il consiglio che si sente di dare ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera? «Il nostro lavoro sembra un lavoro leggero, superficiale, che diverte gli altri, ma in realtà questa leggerezza nasconde una grande serietà e pesantezza di intenti. Questo è un lavoro bellissimo, pertanto consiglio a tutti i ragazzi che intraprendono questa strada di farlo con serietà e leggerezza allo stesso tempo e di perseguire i loro sogni».

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Alessandro Macario, in passato più che oggi i bambini erano soliti avvicinarsi al pallone, sognano di poter diventare calciatori. Come è nata la sua passione per la danza? «In realtà la mia passione nasce dopo che ho iniziato a studiare danza. Avevo un problema alla schiena, un po’ di scoliosi, e il dottore consigliò a mia madre di farmi fare ginnastica. Siccome mio zio, che è stato anche lui primo ballerino del San Carlo, aveva una scuola di danza, ho mosso i primi passi nella sua scuola. Solo dopo mi sono appassionato, e così ho fatto il concorso per entrare alla scuola di ballo del San Carlo. Però capisco i bambini che vogliono giocare a calcio piuttosto che far danza, anche se adesso le cose sono cambiate perché oggi i maschi sono molti di più rispetto a quando ho iniziato io». Si è diplomato alla scuola di ballo del San Carlo sotto la guida di Anna Razzi. Gli anni di studio sono anni anche di sacrifici: è stato così anche per lei? «Le difficoltà ci sono state, ma è inevitabile per chi ha la fortuna di entrare in una scuola di ballo di questa importanza. I miei amici sono quelli della scuola di ballo, non ne hai altri al di fuori perché con loro ho passato la maggior parte del tempo. Andavo a scuola la mattina, poi alle 14.30 entravo in teatro dove il più delle volte rimanevo fino alle 19.30. Tutto questo per otto anni. Per cui i sacrifici per un adolescente, dai dieci ai diciotto anni, ci sono». Il momento più delicato? «Non ne ricordo uno in particolare perché dopo momenti bellissimi ce ne sono altri difficili e viceversa. Molto dipende anche dalla filosofia di vita che ciascuno ha, ma nella vita di un artista, di un ballerino, tutto ciò è da mettere in conto. La danza non è per niente facile: a tutti i livelli, può essere piena di delusioni».

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Visto che parla di delusioni, si riferisce a qualcuna in particolare? «Non è detto che abbiano a che fare con gli altri. Per me è una delusione anche

Nella pagina a fianco, nell’immagine: Alessandro Macario balla con Anbeta Toromani (Foto di Alessio Buccafusca) In questa pagina, un primo piano di Alessandro Macario (Foto di Alessio Buccafusca).

pensare di aver ballato male una sera, che poi magari è solo quello che penso io e non risulta agli altri. Ma faccio sempre i conti con la mia coscienza». Dopo il diploma al San Carlo ha preso altre strade… «Sì, sono tornato qui al San Carlo solo dopo. Ho lavorato alla Scala per tre anni e mezzo, poi ho girato tutti i teatri italiani, Firenze, Roma, Verona, prima di tornare qui». Nel mentre ha anche rifiutato una grande occasione, quella di ballare all’Opéra di Parigi… «Avevo vinto il concorso e c’era la possibilità che andassi a lavorare là. Un’opportunità del genere la coglierebbero tutti, quella è la compagnia più importante del mondo, ma forse ero troppo giovane, non ero pronto, forse ho avuto paura. Probabilmente se fosse capitato più in avanti con l’età sarei partito». Qual è stato l’incontro più importante per la sua carriera? «Sicuramente quello con Elisabetta Terabust, perché è stata lei che mi ha buttato in scena. Avevo 23 anni e lei ha investito su di me. Piuttosto che chiamare altri ospiti mi ha dato fiducia: di certo quello che sono adesso, lo devo a lei». La sua definizione di danza? «A ogni età credo che abbia una sua definizione. In questo momento la danza per me è energia del corpo che mi libera. Fa parte di me, quando sono sul palco non c’è niente altro intorno». Qual è il consiglio che si sente di dare ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera? «La danza è una disciplina bellissima, ma è una disciplina, perciò bisogna farla seriamente, altrimenti è meglio lasciar perdere. Se un ragazzo è appassionato il suo approccio con la danza deve essere molto rigoroso».

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Bill T. Jones guarda al futuro [nel segno della tradizione]

di Francesca Camponero

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er celebrare il trentennale della fondazione di una delle compagnie di danza contempora-nea più note nel panorama mondiale, la Bill T Jones/Arnie Zane Dance Company porta sul palcoscenico “Body Against Body”, spettacolo che ripropone tre brani “Duet x 2” (1982), “Continuous Replay” (1977) e “Blauvelt Mountain” (1980) -, in cui il coreografo americano rilegge i lavori che hanno segnato i primi successi suoi e di Arnie Zane. Si parla di riscatto delle minoranze – omosessuali e razziali – nella turbolenta società americana anni Ottanta. La modernità di Bill T. Jones sta nel seguire un filone ora in corso negli Stati Uniti, che mette di fronte artisti e spettatori al problema della tradizione e della memoria storica. In occasione dell’apertura della stagione 2012/2013 del teatro Comunale di Ferrara, l’artista sessantenne ha spiegato al pubblico il suo modo di intendere e fare danza*.

Al mondo di oggi sentimenti come dolcezza e bellezza sono sospetti, molto 66

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Bill T. Jones, a cosa si deve la scelta di spettacoli del passato? «È un lavoro sul tempo e sul passaggio del tempo. Le persone che mi incontrano adesso non sanno come sono stato in passato, qual è stato il mio percorso. Riprendere i lavori passati ha significato riprendere qualcosa che c’è stato e che ha avuto un significato importante per me. Quando si è giovani, si pensa che tutto non finirà mai, ma quando ci si invecchia, ci si rende conto che tutto invece ha una fine. Per questo è utile ricordare e fissare quanto è stato».

Janet Wong, direttore artistico associato della compagnia, come è avvenuta questa ricostruzione delle vecchie coreografie? «Bill ha ricostruito i lavori suoi e di Arnie Zane basandosi solo su vecchie cassette in bianco e nero, per il resto è entrata in gioco la sua memoria muscolare, cosa che da 20 anni non succedeva. Guardando i video Bill parlava di sé in terza persona e ricordava la costruzione delle coreografie con Arnie, col quale era costantemente in contrasto. Un contrasto costruttivo naturalmente e non perché qualcuno dei due alla fine volesse essere vincitore sull’altro». Bill T. Jones, ad oggi risultano cambiate le coreografie di allora? «Sì, abbiamo cambiato qualcosa perché i gusti di oggi lo richiedevano. Il ritmo ad esempio, un tempo era più lento, oggi andava velocizzato perché tutto si è velocizzato nella nostra vita e nel mondo. Il pubblico odierno è più impaziente e per questo si è cercato di andargli dietro. Alcune cose che erano improvvisate sono state mutate creando qualcosa di nuovo. “Duet x 2” in realtà nasceva come assolo e una volta è stato portato in scena addirittura con 7 danzatori, lo stesso è accaduto per “Continuous Replay”, in scena nel 1985 come assolo e adesso interpretato da 10 ballerini che, nella mia rivisitazione, iniziano danzando nudi per poi pian piano andare a vestirsi».

Foto di Marco Caselli Nirmal.

Gli interpreti che da allora sono ovviamente diversi, hanno reso diversa anche la creazione? «Ogni performance dal vivo è diversa, sempre. Tutto è diverso di volta in volta che lo si fa. Il teatro fisico all’epoca non era consueto. Il balletto tradizionale insegnava che tutto doveva essere magico, ma la mia danza “postmoderna” voleva qualcosa di forte e qualcosa di forte credo che arrivi tutte le volte che la si vede». Qual è il messaggio della sua danza? «Gli artisti oggi vorrebbero tradurre dei messaggi semplici come la bellezza del sole o di una mamma che allatta il suo bimbo, ma è molto difficile. Al mondo di oggi sentimenti come dolcezza e bellezza sono sospetti, molto più facile mostrare rabbia e disgusto perché messaggi più espliciti e diretti. Nessuno si fida più di quello che vede. Sembra che tutto sia fatto per convincerti a comprare qualcosa. Ed allora tu devi guardare te stesso che guardi ed ecco che forse avrai una visione più distaccata di quanto provi e la percezione sarà più giusta. E quello che cerco di fare io tutti i giorni nel mio lavoro». *L’incontro pubblico è stato coordinato da Elena Cervellati, docente di Storia della danza all’Università di Bologna.

più facile mostrare rabbia e disgusto perché messaggi più espliciti e diretti EXPRESSION

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ALESSANDRA GIAMBELLI danza a New York

Dalla vacanza-studio IDA a una carriera internazionale come ballerina e coreogrAfa

di Roberta Bezzi

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lessandra Giambelli è l’esempio di una giovane ballerina che, con tutte le sue forze, ha realizzato il sogno di diventare ballerina professionista.

Grazie al viaggio-studio IDA a New York, ha letteralmente preso il “volo” e ora – dopo essersi diplomata all’Alvin Ailey – danza per la Nomad Contemporary Ballet e per l’Acb Dance Company.

Che cos’è la danza per te? «È perdermi nei passi, è il “solletico” che provo quando ascolto un brano. La danza è donare e comunicare con il pubblico ciò che spesso non riesco a dire a voce. Per questo è arte!». Come ti hanno cambiato la vita le due settimane del viaggio-studio IDA a New York nell’estate 2009? «Da sempre ero curiosa di visitare la Grande Mela per capire cosa la rendesse così speciale. Mi ero informata sull’Alvin Ailey e desideravo studiare in una delle scuole di danza moderna più rinomate al mondo. Il viaggiostudio IDA è stato prezioso perché mi è servito per chiarirmi le idee. A 19 anni, mi sentivo pronta per entrare in un’accademia. Così al mio rientro in Italia, mi sono informata sulle audizioni, le ho fatte e ho guadagnato una borsa di studio nel programma Fellowship». Ti sei ambientata facilmente oltreoceano? «Sì, anche perché la scuola è frequentata da allievi da tutto il mondo. Poi ero molto determinata e non vedevo ostacoli insormontabili. Ho imparato la lingua in fretta e mi sono

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Foto di Melissa Bartucci

adattata ai nuovi ritmi, molto più intensi. All’interno della scuola la competizione era assurda e mi sono fatta le ossa, imparando a farmi notare per ciò che valevo». Ora lavori per le due compagnie Acb Dance Company e la Nomad Contemporary Ballet… «Qui ci sono tante opportunità per ballerini e coreografi, anche se spesso manca la qualità. Sono fortunata perché con Nomad ho potuto lavorare con cinque coreografi con stili diversi fra loro: un’occasione unica per essere messa alla prova da un punto di vista artistico». Hai vinto numerose borse di studio e, di recente, sei stata a San Francisco a studiare con l’Alonzo King Lines Ballet. Che esperienza è stata? «Fantastica, mi ha cambiato prima di tutto come persona e poi come ballerina. Penso dovrebbe essere una tappa fissa nella vita di ogni danzatore. Mi hanno insegnato ad andare oltre i miei limiti, ad andare dritta all’obiettivo e a trasmettere una grande energia. Conto di tornarci presto». Cosa ti ha spinto a iniziare a coreografare? «La voglia di sperimentare. Già all’Ailey School la mia prima coreografia era stata scelta per il Global Harmony 2011. Lo scor-

so gennaio Nomad mi ha commissionato il mio primo lavoro professionale. Mi ispiro ai miei stati d’animo, alle esperienze che vivo, mentre cammino o corro per New York con la musica nelle orecchie». Qual è la tua giornata tipo? «Di solito ho le prove al mattino e nel primo pomeriggio. A seguire, alterno classico, contemporaneo, yoga, gyrotonic, gyrokines, Pilates. Quattro volte a settimana insegno ai bimbi della Junior Division dell’Ailey School». Il tuo più grande sogno nel cassetto? «Essere chiamata come coreografa per una grande compagnia».

Foto di Marc Safran Photography

Come e quando è nata la tua passione per la danza? «Per caso, verso gli 8 anni, perché mi ero stancata di fare nuoto. A 13 anni ho cominciato a fare sul serio, prendendo lezione sei giorni su sette. Il colpo di fulmine è scoccato quando ho capito che potevo utilizzare il mio corpo per esprimere al meglio l’energia che avevo dentro, i miei sentimenti e la mia personalità».

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Gli scatti mirabolanti di

Jordan Matter di Roberta Bezzi

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he cosa accadrebbe se i ballerini invadessero ogni angolo della città? Il fotografo Usa Jordan Matter ha fatto la prova a New York e Montréal: usare gli spazi delle due metropoli per attività quotidiane, come bere il caffè, fare la spesa o prendere la metropolitana, in modo a dir poco insolito e fantasioso. Lo scopo? “Divertire, stupire, ispirare”. Il suo libro-reportage di 240 pagine si intitola “Ballerini fra noi” (“Dancers Among Us – A Celebration of Joy in the Everyday”) e ha per protagonisti i migliori danzatori delle più celebri compagnie statunitensi: Paul Taylor, Mark Morris e Martha Graham. Gli scatti sono sensazionali e per realizzarli i 150 ballerini non hanno usato trampolini né cavi sospesi, ma solo la forza delle gambe e molto allenamento.

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Com’è le è venuta l’ispirazione per “Dancers among us”? «Un pomeriggio mentre stavo guardando mio figlio Hudson divertirsi con un autobus giocattolo. Saltellava, con la bocca aperta, battendosi sulle ginocchia, reagendo gioiosamente a un mondo che non potevo vedere ma potentemente presente per lui. Mi sono chiesto: cosa succede, quando cresciamo e diventiamo forse più saggi, a tutto quell’entusiasmo fanciullesco, a quella spensierata capacità di immedesimarsi in ciò che si sta facendo, ritagliandosi quasi un universo a parte? Da lì è nata l’idea di fare degli scatti che fossero in grado di far vedere il mondo come attraverso gli occhi di un bambino. Le persone sono ritratte in un preciso momento della vita quotidiana, sono ballerini “narratori” capaci di creare un mondo di fantasia o di offrirci uno

Il mistero del corpo in

movimento

La sorpresa di guardare ciò che sembra

impossibile 69


sguardo più profondo su ciò che ci circonda. Portano alla vita ciò che sentiamo ma che, in mancanza della loro unica combinazione di arte e atletismo, non siamo in grado di esprimere fisicamente». Quali sono i posti più difficili in cui ha lavorato per le foto? «La mia regola generale è: è più facile chiedere perdono che il permesso. Ho passato un sacco di tempo a riprendere senza permesso in zone soggette a restrizione, e spesso ho avuto a che fare con la polizia. Non sono mai stato arrestato, ma ci sono andato vicino più volte. Ma mi sono trovato in difficoltà anche in condizioni atmosferiche estreme: dai 40.5° a Baltimore ai -9° a New York. Così come mi ricordo gli scatti fatti fuori da un macello a Greeley, dove c’era un terribile fetore di morte nel fumo che ci avvolgeva. Per questo, nella parte finale del libro racconto il dietro le quinte di molte immagini». Quali sono le qualità richieste ai ballerini che hanno preso parte al progetto? «L’atletismo e la volontà di mettersi alla prova con qualsiasi cosa. Nessuna delle mie immagini è stata modificata con Photoshop o alterata digitalmente in qualsiasi altro modo, quindi se una fotografia sembra pericolosa, lo è davvero. Mi piace lavorare con ballerini che amano spingersi al limite, che non sono mai soddisfatti dei risultati e che hanno sempre voglia di riprovare per migliorarsi. Il progetto è partito con i ballerini della Compagnia di danza Paul Taylor, per poi estendersi anche a molti altri artisti».

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Qual è lo scatto che ama di più? «Sono affezionato a ognuno di loro per cui mi è quasi impossibile rispondere. Le foto che amo di più tendono a lasciare lo spettatore senza fiato o a farlo sorridere, le migliori addirittura a fare entrambe le cose. Selezionare quelle da pubblicare è stata un’impresa! Le immagini scelte per la rivista “Expression” sono un esempio di ciò: ognuna ha il fattore “wow”, lasciando lo spettatore a chiedersi esattamente come il ballerino possa aver raggiunto quella particolare posa. Ma hanno anche un senso dell’umorismo, elemento importante perché spesso le foto di danza possono essere terribilmente serie».

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Foto di Jordan Matter Nella pagina a fianco: - a sinistra la copertina del libro di Jordan Matter “Dancers Among Us – A Celebration of Joy in the Everyday” - Al centro uno degli scatti tratti dal libro In questa pagina altri scatti tratti dal libro “Dancers Among Us – A Celebration of Joy in the Everyday” Per info: www.jordanmatter.com www.dancersamongus.com

La

danza entra nel

quotidiano

in gioiosi istanti catturati con un

clic

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D a n z a

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a l i m e n t a z i o n e

La dieta vegetariana consente di controllare più efficacemente il peso corporeo, in quanto mediamente a bassa densità calorica perché ricca di fibre solubili e insolubili. Un aspetto importante per il danzatore.

I VANTAGGI DI

UNA DIETA VEGETARIANA PER I BALLERINI

a cura di Mauro Destino Nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione. Docente Master Alimentazione e Dietetica Vegetariana Università Politecnica delle Marche

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a dieta vegetariana è vantaggiosa per lo sportivo in generale e per tutti coloro che – come i danzatori – esercitano un’attività in cui l’impegno fisico è notevole. Anche se spesso capita che l’alimentazione dei ballerini sia scarsa e scorretta, loro sono da considerarsi a tutti gli effetti degli atleti che, per svolgere tutte le attività previste dalla danza (lezioni, prove, spettacoli), hanno bisogno di alimentarsi in maniera adeguata.

Rispetto alla cosiddetta dieta onnivora, che include il consumo di carne, pesce e di alimenti di origine animale, l’alimentazione vegetariana offre una serie di vantaggi.

1. È ricca di antiossidanti

La dieta a base vegetale è ricca di antiossidanti che sono in grado di proteggere la pelle, i muscoli e il metabolismo in generale dal decadimento.

2. Favorisce il pieno di acidi grassi “insaturi”

Un altro aspetto importante riguarda i grassi. In una sessione di danza anche di tipo amatoriale, l’impegno fisico è notevole, determinando un elevato dispendio energetico. Questo comporta la necessità di dover assumere anche una certa quantità di grassi che sono nutrienti ad alta densità energetica. Purtroppo, i grassi provenienti dai cibi animali sono preva-

Sforzi prolungati o di breve durata aumentano lo stress ossidativo: questo vuol dire che l’organismo si “usura” più velocemente oltre una certa soglia di impegno fisico. Ciò determina un decadimento progressivo della performance e un invecchiamento cellulare. Il primo passo per stabilire se una dieta è adatta all’attività fisica svolta, è valutare l’introito calorico totale in rapporto al tipo di allenamento effettuato. Per una definizione accurata e personalizzata, è sempre opportuno consultare una figura di riferimento: medico, dietista, nutrizionista, esperti in medicina della danza. Un introito più basso del dovuto comprometterà la forza fisica e la resistenza alla fatica, creerà alterazioni metaboliche sfavorevoli per la crescita e il tono muscolare, e condurrà a una assunzione inadeguata di molti micronutrienti (magnesio, ferro, zinco, etc.), danneggiando sensibilmente la qualità delle performance, la crescita (per gli adolescenti) e la salute in generale.

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Il dizionario: cosa

è in breve

Le diete vegetariane

Sono dei modelli dietetici a base di alimenti di origine vegetale che escludono rigorosamente dall’alimentazione la carne di qualsiasi animale e talora alcuni o tutti i prodotti di origine animale. I modelli più conosciuti sono i seguenti: Dieta vegana Dieta vegetariana che prevede una totale assenza di alimenti animali diretti e indiretti. Dieta latto-vegetariana Dieta vegetariana in cui è permesso il consumo di latte. Dieta latto-ovovegetariana Dieta vegetariana in cui è consentito il consumo di uova e latte.

lentemente di tipo “saturo”, che sono considerati dagli esperti come precursori di numerose malattie degenerative. Invece, nella dieta vegetariana, specie nella versione vegan (con totale assenza di alimenti animali diretti e indiretti) i grassi sono quasi esclusivamente insaturi (monoinsaturi e polinsaturi) e avviano effetti completamente opposti (benefici) sull'organismo. Per esempio, la dieta vegetariana è ricca di acidi grassi della serie omega-3 e omega-6 considerati nutrienti fondamentali per il nostro organismo.

3. Consente un controllo più efficace del peso corporeo

Tra i vantaggi della dieta vegetariana vi è anche la possibilità di controllare più efficacemente il peso corporeo: un aspetto importante per il danzatore. Infatti, il senso della fame stimolato dalle sessioni di danza – che comportano un notevole impegno fisico – può portare a una sovra alimentazione che solo nelle intenzioni andrebbe a bilanciare il dispendio energetico. Il più delle volte con la dieta a base di alimenti di origine animale si tende – per effetto di una minore capacità saziante – a mangiare troppo determinando un lento ma progressivo aumento di peso che può comportare anche una difficoltà oggettiva nella performance. Al contrario, la dieta vegetariana è mediamente a bassa densità calorica perché ricca in fibre solubili e insolubili. Questi nutrienti acalorici (senza calorie apprezzabili) aumentano il senso di sazietà e man-

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tengono l’assunzione di cibo entro i limiti fisiologici.

4. Aumenta il livello di concentrazione preesibizione ed evita il sovraccarico lipidico in fase successiva

Un buon programma dietetico latto-ovovegetariano (permessi uova e latte) o vegano (solo alimenti di origine vegetale) dovrebbe tener conto sia del momento precedente la performance di danza che quello successivo. In particolare un ballerino dovrebbe arrivare al momento dell’esibizione in perfetta forma fisica e mentale. Il livello di concentrazione dipende molto spesso dal livello di zuccheri nel sangue determinato dall’azione dell’insulina e dall’introito di zuccheri semplici e complessi. Un piano dietetico pre-spettacolo dovrebbe prevedere molti carboidrati complessi, quali per esempio pasta, riso, patate, pane, farro, etc., e pochi zuccheri semplici. In questo modo si massimizzano le scorte di glicogeno nei muscoli e si rende costante l’approvvigionamento di zuccheri per il cervello. Nelle fasi successive l’esibizione si dovrebbero assumere più proteine ad alto valore biologico. Per entrambe le fasi, l’alimentazione vegetariana è particolarmente indicata e proprio sul versamento delle proteine il vantaggio è sicuramente superiore rispetto a una dieta carnea. Infatti, le proteine vegetali seppure meno

digeribili rispetto a quelle animali provengono da alimenti con pochi grassi, pertanto, è possibili ripristinare il pool proteico (con tutti gli aminoacidi essenziali) senza un sovraccarico lipidico. Necessità di integrare la Vitamina B12 per i ballerini che seguono una dieta vegana Tuttavia, va posta particolare attenzione per i ballerini che vogliono passare a una alimentazione vegana. In questo caso, manca infatti l’apporto di Vitamina B12 (presente solo nei cibi di origine animale) e va integrata con cibi fortificati o con supplementi giornalieri o settimanali. Questo è l’unico inconveniente perché qualsiasi tipo di dieta vegetariana se ben pianificata soddisfa ogni esigenza nutrizionale, compresi i nutrienti critici quali ferro, calcio e zinco.

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m e d i c i n a

d e l l a

d a n z a

Il c o l lo d e l p i e d e dote artistica e anato m ica Infortuni e lesioni più frequenti nei danzatori in base allo stile praticato

a cura del Dott. Omar De Bartolomeo e Prof. Walter Albisetti

Un buon collo DEL piede si struttura in giovane età. Già dalla propedeutica infatti occorre iniziare a lavorare la muscolatura intrinseca ed estrinseca del piede, impostando il piede in appoggio e correggendo gli errori tecnici durante la mezza punta

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l “collo del piede” è una regione anatomica ben definita e, per tutti i ballerini, una importantissima dote artistica. Tanti sono infatti gli esercizi che ogni ballerino esegue per “riscaldare la punta”, “mobilizzare il piede e la caviglia”, per preparare il piede al lavoro in punta e/o in mezza punta. Per meglio comprendere cosa sia corretto o meno eseguire per formare e migliorare il proprio “collo del piede”, è necessario rifarsi ad alcuni concetti di anatomia e di biomeccanica. Il piede è un complesso osseo e capsulolegamentoso costituito da 26 capi ossei, uniti da 29 articolazioni. In linea generale si possono distinguere tre regioni: retropiede, mesopiede e avampiede. Il piede si articola grazie all’articolazione tibio-astragalica, formando la regione anatomica definita caviglia. In questa si distingue un malleolo esterno (peroneale) e uno interno (tibiale). Dietro ai malleoli decorrono i più importanti muscoli per eseguire la punta: il tibiale posteriore, il flessore lungo delle dita e dell’alluce, i peronei lungo e breve. Al calcagno invece si inserisce il robusto tendine d’Achille (immagine 1). La forma del “collo del piede” dipende dalla capacità di escursione di molte articolazioni tra le quali la più importante è – senza dubbio – la caviglia, ma a cui partecipano anche le numerose articolazioni del mesopiede e dell’avampiede. Il “collo del piede” si forma infatti dalla rotazione dell’astragalo a livello dell’articolazione tibio-astragalica (caviglia) la cui capacità di movimento può però essere limitata dalla presenza di un os trigonum (ossicino accessorio dietro all’astragalo,

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capace di determinare un vero e proprio blocco meccanico), dal processo di Stieda, da borsite pre-achillea, da processi infiammatori posteriore della caviglia, ecc. Le altre articolazioni che partecipano al movimento per l’acquisizione del gesto tecnico del “collo piede” sono quelle poste davanti all’astragalo e al calcagno che formano la regione del mesopiede e dell’avampiede. Anche le ossa metatarsali e le dita devono partecipare al “collo del piede” e la loro corretta impostazione permetterà di evitare errori tecnici nella demi-pointe ovvero nell’en pointe.

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Nella immagine 2 si osserva un “collo del piede” artisticamente e anatomicamente ben strutturato, dove l’escursione di tutte le

1 articolazioni di caviglia e piede permettono di garantire l’assialità di anca-ginocchio-malleoli-testa dei metatarsali (linea colorata). Risulta quindi chiaro che la capacità di “puntare” dipende innanzi tutto dalla caviglia, ma che per permettere una buona assialità del piede in punta rispetto alla gamba occorra lavorare anche le articolazioni del mesopiede e del piede. Nell’immagine 3 si osserva un piede con buona escursione di caviglia ma dotato di scarsa articolarità a livello del mesopiede e avampiede. Un buon collo piede si struttura in giovane età. Già dalla propedeutica infatti occorre iniziare

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Immagine 1: identificazione delle 3 regioni del piede e della caviglia. Immagine 2: “Collo del piede” ben strutturato e in asse dell’arto inferiore durante l’en pointe Immagine 3: piede con poco “collo del piede” a causa della non generosa articolarità del mesopiede e avampiede. Come si vede l’asse dell’arto inferiore risulta “spezzarsi” e non prosegue dai malleoli alle teste metatarsali. Immagine 4: due esercizi per il rinforzo dei muscoli intrinseci del piede a sinistra e, a destra, un esercizio propriocettivo su piano inclinato. Foto per concessione della TdR Sara Benedetti.

Un buon collo del piede è quello equilibrato, con una caviglia dotata, ma con una muscolatura forte a livello della gamba e del piede stesso. Questo migliorerà anche la forma estetica del piede e ridurrà il rischio di squilibri muscolari e quindi possibilità di trauma a lavorare la muscolatura intrinseca ed estrinseca del piede, impostando il piede in appoggio e correggendo gli errori tecnici durante la mezza punta. A partire dai dieci anni, di solito, è possibile richiedere un maggior lavoro del piede e impostare il lavoro sulle punte. Bisognerà prestare attenzione tanto al lavoro di “sbarra a terra”, con esercizi volti a migliorare l’elasticità delle articolazioni e la forza dei muscoli, quanto la stabilità e la propriocezione. Per permettere il miglior lavoro delle articolazioni, infatti, queste devono potersi muovere nella direzione in cui sono progettate per funzionare. Durante lo studio del collo del piede, infatti, è errore (tecnico) non rispettare l’assialità del piede eseguendo quel caratteristico “svirgolo” in direzione esterna del piede rispetto alla gamba. Questo infatti ridurrà l’escursione articolare delle articolazioni del mesopiede e della caviglia e, cosa più importante, determina un sovraccarico dell’alluce e delle articolazioni della parte interna del piede, nonché dei tendini. Per migliorare il collo del piede occorre innanzi tutto sviluppare un piede stabile e forte, oltre che flessibile (ma non iperflessibile!). Un piede stabile è caratterizzato da muscoli intrinseci forti (i lombricali e gli interossi, ad esempio, tesi a livello dei metatarsali), la muscolatura plantare del piede (immagine 4 a sinistra), i muscoli lunghi (estrinseci) che originano dalla gamba e scendono dietro ai malleoli per poi inserirsi a livello delle diverse ossa del mesopiede e delle dita. Oltre al rinforzo muscolare, è bene eseguire esercizi di propriocezione e correzione dell’asse del piede, ad esempio usando un piano inclinato (immagine 4, a de-

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stra). I “bei colli del piede” spesso vengono confusi per caviglie “deboli”, molto “flessibili”. Queste caviglie sono spesso instabili poiché non vi è lavoro dei muscoli intrinseci ed estrinseci e l’avampiede subisce troppo passivamente il carico mettendo a rischio la caviglia e le ossa del mesopiede. Un “buon collo piede” è quello equilibrato, con una caviglia dotata, ma con una muscolatura forte a livello della gamba e del piede stesso. Questo migliorerà anche la forma estetica del piede e ridurrà il rischio di squilibri muscolari e quindi possibilità di trauma. Riassumendo, quindi, il “collo del piede” è una dote artistica e anatomica che deve essere lavorata in molti anni di studio, evitando di forzare a livello di alcune articolazioni e tralasciando di studiare l’allineamento e la flessibilità di altre regioni del piede. Spesso, inoltre, forzare l’estensione della caviglia comporta la genesi di lesioni a livello posteriore della caviglia e l’infiammazione di alcuni tendini, tra cui il tendine d’Achille, i peronei e i flessori. Discorso diverso invece per la genesi di altre lesioni, come ad esempio le fratture da stress a livello dei metatarsali o delle altre ossa del mesopiede, più spesso secondarie a molte concause tra cui di sicuro la tecnica errata e la “predisposizione anatomica” (scarso “collo piede”, iperestensione di alcune articolazioni del mesopiede, ecc).

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IL COLLO DEL PIEDE

7 UTILI CONSIGLI 1) Il collo piede è una dote artistica e anatomica. Va identificato con la caviglia ma ad esso partecipano anche tutte le articolazioni del mesopiede e le dita. 2) Se rispetti la fisiologia articolare e non commetti errori tecnici, potrai lavorarlo con beneficio.

3) Il collo del piede si lavora a partire dai 6-7 anni di età.

4) La sbarra a terra è utile come lo studio della demi-pointe e dell’en pointe. 5) Mai “in punta” troppo presto! Aspetta almeno fino ai 10-12 anni ma devi aver eliminato tutti gli errori tecnici in demi-pointe! 6) Rinforza tanto la muscolatura intrinseca che quella estrinseca, ricordando che un piede stabile e ben allineato ti espone a minor rischio di traumi.

7) Se forzi una articolazione, questa potrebbe andare incontro a lesioni.

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d a n z a

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m u s i c a

ra p p orto

tra

coreografia e partitura musicale di Giampaolo Testoni, compositore

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he rapporto c’è fra musica e danza? Felice simbiosi o rapporto a intermittenza? È la danza a valorizzare la musica o viceversa? Tanti interrogativi per un’unica certezza: la danza trae “nutrimento” dalla musica e avere corrette conoscenze musicali aiuta il ballerino a danzare, l’insegnante a educare gli allievi, il coreografo a disegnare movimenti e sequenze.

FINE OTTOCENTO: GRANDE

collaborazione FRA COREOGRAFO E COMPOSITORE

La musica nasce dallo stretto rapporto con la forma coreografica Per capire come si è sviluppata nella storia recente la relazione tra musica e danza, è necessario risalire agli ultimi anni tra fine Ottocento e inizio Novecento. In quell’epoca, finita la grande stagione Petipa- Çaikovsky, grazie al genio di Diaghilev e i suoi Balletti Russi, la rinnovata stretta collaborazione tra coreografi e i compositori era la nuova regola indispensabile per ottenere spettacoli di qualità artistica innovativa. Gran parte dei capolavori musicali sinfonici del periodo e successivi, almeno fino agli anni Trenta, sono infatti balletti. Lo storico intenso e fruttuoso rapporto creativo fra Igor Stravinski e George Balanchine è in questo caso un esempio straordinario, ancora insuperato modello. L’arte della coreografia veniva “nobilitata” e stimolata dalle novità linguistiche delle nuove musiche di giovani compositori di talento e vi-

ceversa. Per i Balletti Russi questo scambio diretto fra le due arti produce coreografie con musiche di autori come Debussy, Prokoviev, Ravel, De Falla. Questo testimonia il grande interesse che i compositori nutrivano per l’arte coreutica e il suo rinnovamento in parziale alternativa a quello dell’opera, rimasta indietro, anche nei gusti del pubblico. Da grande arte popolare dell’Ottocento, in Russia e Francia soprattutto, la danza diventa la nuova arte d’avanguardia capace di incuriosire una grande parte del pubblico più giovane di tutta Europa, inventando un linguaggio capace di superare le caratteristiche nazionali. Il balletto esce dal classicismo e non è più formalmente un’opera muta, un melodramma mimato. L’astrazione dei nuovi linguaggi musicali cambia il modo di costruire le coreografie, sviluppa nuovi

Nell’immagine: Igor Stravinski e George Balanchine. Foto di Martha Swope/©The New York Public Library

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modi di “raccontare”: la parte mimica, dove la storia richiede una sosta per spiegare gli avvenimenti, equivalente ai vecchi recitativi operistici, lentamente scompare per lasciare lo spazio alla pura danza, ovvero alla narrazione attraverso figure e sequenze di stile “astratto”, rivelatrici dello stile personale del coreografo e non più basate su convenzioni gestuali sempre uguali ereditate da una pur gloriosa e infallibile tradizione. Un nuovo vocabolario coreografico di pari passo con un nuovo vocabolario musicale generano insieme la splendida stagione del balletto moderno. Questa comunione fra le due arti produce con alterne fortune opere importanti sino alla fine degli anni Cinquanta. Uno degli ultimi balletti frutto di una collaborazione ravvicinata è Il principe delle Pagode (1975) di Benjamin Britten, con coreografie di John Cranko. In Unione Sovietica Yuri Grigorovich non solo rivisita il repertorio russo ma cerca di operare nella creazione di novità attraverso la collaborazione con i compositori più importanti; Spartacus, su musica di Kaciaturian, è un esempio tipico di balletto sovietico coreografato da più autori nel secondo dopoguerra e i balletti di Sostakovich rappresentano l’alternativa dell’ Europa orientale alla più vivace rivoluzione dei fuoriusciti russi. Nell’America di Martha Graham la collaborazione con gli autori è essenziale almeno quanto quella con gli scenografi così come era stato e continuava ad essere in Europa grazie a Picasso, Matisse e tanti altri.

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DAGLI ANNI CINQUANTA DEL NOVECENTO:

frattura

FRA DANZA E MUSICA

L’esempio di Cunningham: ingloba casualità e improvvisazione nella coreografia In Europa, dopo la fine della seconda guerra mondiale si assiste a una vera e propria rottura verticale nel rapporto tra società e arti e questo favorisce l’idea che si debba fare tabula rasa di tutto ciò che gli artisti avevano prodotto in un mondo che non sembrava poter essere mai più come prima. La distruzione dei linguaggi e la progressiva rottura del rapporto – tranne rari casi – tra coreografi e compositori è tra le tante tragedie post-belliche, una delle cause del rapido declino anche del balletto moderno. In questo corto circuito tra musica e danza nascono stili ibridi, spettacoli in cui le sovrapposizioni dei linguaggi, di epoca e di significato diversi tentano di inventare con sperimentazioni drammaturgiche non sempre chiare nuove forme teatrali, compromessi tra opera, balletto e teatro di prosa. Ed è così che può capitare che un coreografo come Maurice Béjart utilizzi, nello stesso spettacolo, la musica di Bach e una canzone di Gianni Morandi in un racconto scenico assolutamente improbabile quanto fascinoso. Così la vecchia idea di narrazione coreografica si sviluppa attraverso la suggestione della scelta di musiche così lontane in un costante eclettismo stilistico che prelude al postmodernismo, dove tutto può essere accostato a tutto in un livellamento dei piani espressivi; l’oggetto danza è la somma di contrasti e gestualità contraddittorie dove lo stile è somma di stili, annullando il significato e privilegiando l’“oggetto” in sé. Coreografia come collage, il cui filo conduttore è la capacità del coreografo di mescolare abilmente cose diversissime, annullando il concetto di unitarietà stilistica vista come cosa non più importante. Questa tendenza viene esasperata al punto da diventare una degenerazione, ossia l’idea che si possa danzare su qualsiasi musica proprio perché non serve più metterle in relazione né sul piano narrativo simbolico né sul piano puramente tecnico legato al rapporto tra ritmo e movimento. Apparentemente si colloca in questa nuova dimensione il lavoro di Merce Cunningham con il compositore John Cage, dopo un fecondo primo periodo di più tradizionale collaborazione. Cunningham ingloba la casualità e l’improvvisazione nella coreografia mutuandola dalle identiche scelte di Cage, entrambi lavorano su due piani paralleli che si incontrano solo al momento di andare in scena, tutto può essere mescolato in modo casuale con moduli interscambiabili, senza che ci sia più un inizio e una fine, un sopra e un sotto: paradossalmente Cunningham richiede dai suoi ballerini una disciplina del movimento assolutamente precisa, con un rigore gestuale di enorme complessità espressiva, mentre Cage “scompare” come autore, depersonalizza totalmente attraverso il gioco del caso il suo intervento di autore.

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Nell’immagine: Merce Cunningham (secondo da destra) con i suoi ballerini nel 1986. Foto di Associated Press

degenerazioni

DALLE DEL TEATRO-DANZA ALL’ECLETTISMO POSTMODERNO

La musica come sottofondo o supporto generico Nel teatro-danza di Pina Bausch si mescolano cose diverse, rielaborando classici e incorporando il mondo reale e le sue angosce e sentimenti, rendendo onirica la normalità: le sue scelte musicali non hanno un centro ma inseguono la sua drammaturgia visionaria, in totale asservimento e suggestione, mescolando interiorità e corporeità, realtà e pensiero, tutto è visibile, tutto è percepibile, la danza e la vita sono la stessa cosa. William Forsythe, stilisticamente di provenienza “classica” si permette però di lavorare con compositori che usano suoni elettronici oppure incorpora l’azzardo cambiando all’ultimo momento la colonna sonora delle sue creazioni mentre Jiri Kilian prosegue con abilità e musicalità quel percorso di adesione profonda al fraseggio musicale, tipica dei grandi autori classici, sceglie e lavora anche sul materiale musicale della sua terra per esempio utilizzan-

Nell’immagine: una scena tratta dal film “Pina” di Wim Wenders, coreografiie di Pina Bausch.

do la musica di Janacek e in questo senso è uno dei pochi coreografi a mantenere l’idea di “genius loci”. Intanto la frattura concettuale di molti compositori d’avanguardia disinteressati al confronto diretto con la danza contribuisce non poco all’isolamento incomunicabile tra le due arti sorelle. Negli infiniti rivoli manieristici del cosiddetto teatro-danza contemporaneo si elimina completamente l’idea di musica come veicolo significante, si lavora in un parallelismo senza intenzionalità, spesso opponendosi con la gestualità all’ascolto in una sorta di ring dove i due combattenti simulano tutto fuorché un incontro scontro, stanno sullo stesso palcoscenico ma non si vedono e non si ascoltano; ancora una volta è l’oggetto spettacolare nel suo insieme che dà forma all’informe e pretende una comprensione dell’incomprensibile. Questo ha abituato il pubblico a pensare che la musica sia allora solo un sottofondo, un supporto generico privo di qualsiasi riferimento diretto con ciò che vediamo sul palcoscenico; una profonda ferita, una lacerazione di incommensurabile gravità ma che pare non essere più percepita come disvalore, complice la noia e il deserto della solitudine delle arti, in assenza di un mercato che ne richiede l’esistenza. Come musicista e compositore che ama e conosce la danza continuo però a sperare che questa idea disgregante, povera di future positive conseguenze, si dissolva, imploda sotto i colpi di una rinnovata coscienza e aspirazione alla bellezza come forma, come Significato, per un’arte che torni a essere davvero rivoluzionaria.

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L’UTILIZZO

attuale DELLA MUSICA L’importanza di una preparazione musicale per i ballerini, gli insegnanti e i coreografi

Il rapporto e l’utilizzo della musica nell’ambito della danza e nello studio di essa, è molto variabile e dipende in gran parte dal grado di conoscenza di chi ne gestisce le sorti. Per un ballerino, è importante possedere delle conoscenze teoriche sul ritmo e la sua scansione nel tempo, oltre alla semplice conoscenza della storia stessa del linguaggio musicale nei secoli. La musica, come e più della danza, è un’arte molto tecnica e richiede precisione nell’uso della terminologia e nei suoi concetti fondamentali. Ricordo mia madre, allieva della scuola di Ballo del Teatro alla Scala negli anni Trenta e poi danzatrice della compagnia del teatro stesso, che ricordava quanto allora i giovani allievi ricevevano un’ educazione musicale adeguata, con lezioni di teoria e solfeggio e lo studio dei rudimenti del pianoforte. Questo era normale, ovvio. Gli insegnanti, il cui grado di responsabilità sugli allievi è così grande, dovrebbero per primi mostrarsi sensibili a questo rapporto di conoscenza e precisione e trasmettere ai ragazzi la voglia di approfondire e arricchire le proprie nozioni; conoscere la musica aiuta a danzare meglio, con consapevolezza e gusto. Già, il gusto...È vero che in linea teorica si può danzare su tutto, persino su una musica funebre come un Requiem, ma abituarsi a questa disgre-

Sostenere l’idea che la musica distragga dalla coreografia, togliendole la scena, è fuorviante. La qualità della scelta musicale è un buon punto di partenza per la qualità della coreografia 78

gazione dei concetti in una indistinta omogeneizzazione dei significati ci sta portando alla barbarie, tutto l’Occidente testimonia questa grave disposizione autodistruttiva. Certo, un coreografo può essere in grado di mescolare sapientemente o furbescamente linguaggi e idee contrapposte però in genere il risultato sulla scena non è all’altezza delle parole che lo stesso spreca con grande noncuranza parlando della sua creazione nel programma di sala. Con la scelta giusta e giustificata della musica si valuta la sensibilità e coscienza culturale del coreografo. Gli insegnanti usano adattamenti di musiche classiche per le lezioni e questa piccola mostruosità fa parte della consuetudine; più grave ascoltare nei saggi brani martoriati o spezzettati o collage improbabili di cose diversissime con risultati paragonabili a piccoli Frankenstein di gusto squallido o televisivo, un

postmodernismo provinciale, “ignorante”. Anche nel sottobosco off del contemporaneo si vede e ascolta di tutto e il contrario di tutto, cambiano le fonti e le location ma la percentuale di confusione culturale è la stessa. È grave trasmettere agli allievi un approccio solo intuitivo e casuale alla musica, casualità che impedisce progresso creativo vero e distruzione del concetto di coerenza linguistica. Le scelte sono sempre frutto delle conoscenze. Nell’era di internet tutti noi abbiamo accesso immediato, ai canali della conoscenza, un accesso totale e in tempo reale alle informazioni che ci sembrano tanto più infinite quanto inutili, inutili se non sappiamo come utilizzarle, se non possediamo i codici dei significati, se crediamo sia normale che tutto è uguale a tutto. Sostenere l’idea che la musica “distragga” dalla coreografia, togliendole la scena, rivela in realtà una sorta di gelosia verso qualcosa di cui si è perso l’intimo significato, che non riusciamo più a decifrare, di cui abbiamo addirittura paura. La danza e la musica, nonostante la nostra epoca le abbia svilite e ridotte a gestualità da circo equestre, continuano a passeggiare mano nella mano in un luogo felice e inattaccabile dalla nostra ignoranza e attendono che qualcuno, usando il buon senso e la ricerca della verità e bellezza le chiami a sé.

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Danzainfiera 2013: un’ottava “sopra” L’evento che fa ballare il mondo

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a magia si rinnova anche quest’anno con l’ottava edizione di Danzainfiera, il più importante evento internazionale del settore, che propone un programma di iniziative speciali, un’ottava “sopra” tutto quello che avete già visto prima: iniziative speciali di ogni genere, dedicate ad appassionati e professionisti che potranno scoprire straordinarie occasioni di incontro e di confronto con maestri e ospiti che da anni fanno di Firenze una vera e propria capitale mondiale della danza, di ogni genere e stile, nessuno escluso. Il pubblico degli appassionati in rete, con i 41.000 Likes su Facebook, ha già avuto un fantastico assaggio della nuova campagna pubblicitaria con l’iniziativa I like Dif!, che ha dato a decine di fan - la Dif Generation - la possibilità di inserire il proprio volto nell’immagine dell’evento e di vivere quattro giorni da protagonisti durante Danzainfiera 2013. Fra le grandi conferme, segnaliamo Expression, uno dei più importanti concorsi a livello europeo che accompagna da sempre DIF. Ritornano anche Musical: il Concorso, organizzato da Professione Musical, l’importante vetrina coreografica MetroTalent, dedicata alle giovani compagnie, la speciale eliminatoria MAB Premio di Danza Classica Maria Antonietta Berlusconi per i Giovani, le selezioni per il concorso per solisti “Anna Pavlova”, oltre a decine di lezioni-audizioni con assegnazione di importanti borse di studio.

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Grande spazio al ballo più diffuso fra I giovani, con i contest dedicati all’hip hop, come l’attesa terza edizione di Five Skillz, la sfida su cinque diverse discipline, ma anche un’incredibile novità di rilievo intercontinentale: Danzainfiera 2013 ospiterà infatti la selezione italiana per la finale di Dance@Live, il più grande contest 1 vs 1 del Giappone che ogni anno coinvolge oltre 1 milione di partecipanti da tutto il mondo. Per le rassegne, anche quest’anno si spazierà tra i generi più vari, dall’immancabile Dance Parade International, aperta a tutte le discipline, e che avrà anche una versione Under 14 con la Junior Parade, ad Armonie di Danza, la rassegna organizzata dalla prestigiosa Russian Ballet Society. Per chi ama gli stili di danza esotici, invece, ecco Magie d’Oriente, la rassegna dedicata alle sensuali danze orientali, ed ¡Explosiva!, la rassegna internazionale di coreografie caraibiche. Un tuffo negli scatenati balli anni ‘20, ‘30 e ‘40, con il Vintage Show Case, organizzato in collaborazione con i Nagasaki Swing Team, che sarà la punta di diamante di uno speciale programma dedicato alle danze vintage, con spettacoli, rassegne e lezioni di Charleston, Burlesque, Lindy Hop, Tip Tap, Balboa, ma anche con la fantastica anteprima del musical The Club e un strepitoso evening dance party.

Ingresso: 15 € - 1 giorno 40 € - 4 giorni 10 € - ridotto per bambini 8-12 anni Gratuito: disabili, bambini sotto gli 8 anni Gruppi (min. 30 ingressi): 10 € a persona, acquistabili online in prevendita entro il 15 febbraio 2013

Per quanto riguarda gli stage e le lezioni gratuite, anche quest’anno grandi maestri di rilievo internazionale terranno le loro classi a Danzainfiera 2013. Segnaliamo un’importante conferma: il master di alta formazione classica accademica per insegnanti metodo Vaganova con Irina Sitnikova, docente dell’Accademia Vaganova di San Pietroburgo. Restando in tema di lezioni, la danza incontra il fitness anche in questa nuova edizione della manifestazione: ci saranno lezioni di WellDance©, l’innovativo metodo di allenamento sviluppato dalla docente AID&A Annarosa Petri con l’étoile mondiale Raffaele Paganini, lezioni di Latin Up tenute da Simone Di Pasquale, e poi ancora di Zumba, Macumba, Reggaeton Fitness e DanceFit animate da grandi maestri provenienti da tutto il mondo. Anche la moda entra in grande stile con lo spettacolare DIF Fashion Show: un’iniziativa dedicata ai grandi marchi della moda e della danza, con un grande spazio dove portare in passerella tutto il meglio delle nuove collezioni. Info: www.danzainfiera.it Foto di Lucia Baldini e Archivio Danza In Fiera

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c o m p a g n i a

e m e r g e n t e

Octavio de la Roza

C O R E O G R A F O p u p illo di B ĂŠ jart di Francesca Camponero

Quando creo, mi lascio trascinare dalle emozioni che può dare una situazione, una musica, un paesaggio, insomma quello che ci presenta la vita tutti i giorni

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rentaquattro anni e un curriculum di pregio alle spalle, il coreografo argentino Octavio de la Roza ha gran voglia di fare conoscere la sua compagnia anche in Italia. L’ensemble che porta il suo nome infatti ha sede a Losanna ed è apprezzata per lo più in Francia dove da due anni partecipa al Festival di Avignone riscuotendo grande successo sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Notato da Maurice Béjart a 18 anni, De la Roza ha ricevuto una borsa di studio per l’Ecole Atelier Rudra Béjart e dopo ha preso parte a uno stage presso l’Ecole de Danse de l’Opéra de Paris. Nel 2000, si è unito al Béjart Ballet Lausanne ottenendo dal famoso coreografo belga ruoli principali in Bolero e nella Sagra della primavera. Béjart creò per lui L’après-midi d’un faune, Solo grec, L’aigle noir, Che, Quijote y bandonéon, Le chant du clown errant. Nel 2008 il danzatore comincia a realizzare le sue coreografie e nasce così la Compagnie Octavio de la Roza. Quanto è stato determinante il suo incontro con Bejart nel suo modo di fare coreografia? «Il mio lavoro nella compagnia di Béjart, oltre ad essere stato formativo, ha decisamente forgiato il mio modo di fare danza. Dopo 10 anni di Béjart è difficile togliersi uno stile, ma le mie coreografie sono alla ricerca del nuovo e della sperimentazione».

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La sua formazione classica che cosa ha dato al modo di ballare della sua compagnia? «La danza classica è alla base di tutto, quindi scelgo anche i miei danzatori in base alla loro preparazione classica, ma sono aperto a tutto quello che è ricerca e via via che creo mi lascio trascinare dalle emozioni che può dare una situazione, una musica, un paesaggio, insomma quello che ci presenta la vita tutti i giorni». Nelle sue coreografie si trova più movimento estetico puro o narrazione di qualcosa? «Le mie coreografie non nascono mai solo per il corpo, c’è sempre una storia dietro. Magari comincio senza una storia, ma poi arriva da sé e così la sviluppo come è stato per Tango mon amour che cambia tutte le volte che va in scena». Come mai in un momento di crisi come questo, in cui la danza fatica ancor di più, come ha deciso di formare una compagnia? «I momenti difficili per me non esistono. In Argentina ero povero e questo mi ha dato e mi dà la forza di trovare coraggio sempre. Non mi sono fermato davanti al desiderio di creare una compagnia anche perché i danzatori stabili sono solo tre e abbiamo poche spese. Qualche sponsor poi ci permette di andare avanti. Il lavoro di trasmettere è tutto per me e non vi rinuncerei per niente al mondo».

Nella pagina a fianco, Octavio De La Roza. In questa pagina: prove di Tango Mon Amour. Foto di Gilles Morelle.

Sono molte le difficoltà per prodursi e farsi conoscere? «Tutti gli anni andiamo ad Avignone dove troviamo una grande accoglienza. In una settimana di presenza, abbiamo avuto 4 mila spettatori, in un teatrino di duecento posti che era sempre pieno. Avignone è una piazza importante che permette di farsi conoscere e notare: così è accaduto di trovare direttori di teatri e festival che hanno apprezzato il mio lavoro e per questo ci hanno invitati a varie manifestazioni, come è stato in Romania l’ottobre scorso, dove abbiamo presentato Tango mon amour che è molto piaciuto al pubblico». Quali sono i suoi progetti futuri? «In questo momento sto lavorando a una nuova produzione, Life, che avrà la sua prima a Losanna e che sarà poi a Sion sempre. Il mio desiderio è quello di far conoscere sempre più il mio lavoro, perché ovunque siamo andati fino adesso abbiamo sempre riscosso pareri entusiasti e favorevoli che sono l’incentivo giusto per andare avanti con passione».

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ANNUNCI

BACHEC

AUDIZIONI ITALIA CERCASI BALLERINI PER TEATRO DANZA La compagnia Bair di Roma è alla ricerca di nuovi interpreti, fra cui ballerini interessati a intraprendere un percorso artistico sul teatro danza. Sono richieste esperienza pregressa, serietà e impegno. Per i selezionati, sono previste prove serali, il martedì e il giovedì, in zona Cinecittà. Le audizioni sono tenute dal direttore artistico Stefano Grimaldi. Debutto nella primavera 2013. Info: COMPAGNIA BAIR, via Cavour, 00100 Roma, tel. 347/6974431, grima.stefano@ tiscali.it. DUE BALLERINE PER SHOW CON CANTANTE Spettacolo Attrazione di Padova cerca due ballerine di bella presenza con buona preparazione di danza moderna jazz e capacità di intrattenere il pubblico per show con cantante dance music style, per serate in locali, piazze, set televisivi. Le selezioni si terranno in provincia di Padova. Info: SPETTACOLO ATTRAZIONE, via Gattamelata 100, 35218 Padova, tel. 334/8840016, attrazionetv@ gmail.com. NUOVA PRODUZIONE PER DANZATORI Per la nuova produzione “Il Piacere”, la NCL – Nuova compagnia del Lido ricerca danzatori uomini da inserire nel nuovo organico. Si richiede: buona base classica, ottima base modern/contemporaneo, buone capacità interpretative e di improvvisazione. Audizioni solo su invito. Inviare foto e curriculum vitae a nuovacompagniadellido@gmail. com. Info: NUOVA COMPAGNIA DEL LIDO, via Melanesia 23, 00121 Roma, tel. 392/2752576. BALLERINI DI CONTEMPORANEO PER SPETTACOLO SULL’AUTISMO La società Mancata Corrispondenza cerca ballerini/e con preparazione di contemporanea, residenti a Torino e Provincia, per la creazione di uno spettacolo riguardante l’autismo e possibile futura creazione di una compagnia. Come primo lavoro non saranno previsti compensi ma solo rimborsi spese. Inviare curriculum vitae e foto a: mancatacorrispondenza@

gmail.com. Info: MANCATA CORRISPONDENZA, via Capoluogo 187, 10070 Cassolo Torinese, tel. 349/1395534. CASTING PROGRAMMA RAI 1 Endemol Italia sta cercando un maestro di ballo o un ballerino particolarmente esperto, per partecipare a un nuovo programma di Rai 1. Potresti diventare protagonista del sabato sera di Rai 1. Info: ENDEMOL ITALIA, via Montezebio 32, 00195 Roma, tel. 06/32296264 e seiungenio@endemol.it. COMPAGNIA RICERCA BALLERINI/E PER AMPLIAMENTO La compagnia modern Rc Danceteam, con sede a Monza, ricerca ballerini/e con buona tecnica classica e moderna, da inserire per un ampliamento dei componenti. Se interessati, inviare curriculum vitae e foto a: rcdanceteam12@gmail. com. Info: RC DANCETEAM, via Canova 19, 20900 Monza, tel. 0393/900811. CERCASI BALLERINE PER SPETTACOLO MUSICALE Si cercano due ballerine per lo spettacolo musicale di Giovanna Rumma. In particolare, una ballerina rossa e una bionda, altezza circa 170 cm, bella presenza, preferibilmente con attitudine al canto. Coreografie di Claudio Meloni. Inviare curriculum vitae e foto a: giovanna.rumma@ gmail.com. Info: GIOVANNA RUMMA, via Gino Nais 48, 00163 Roma, tel. 388/1667540, www.giovannarumma.it.

BALLERINI PER IDA HIP HOP COMPANY Il 22 febbraio 2013, a Danza in Fiera (Firenze), durante il concorso internazionale di danza “Expression” si svolgeranno le audizioni per l’IDA Hip Hop Company, il gruppo di ballerini hip hop dell’IDA. La compagnia è diretta dal coreografo e ballerino Daniele Baldi e dalla ballerina Ilenja Rossi. La prova consiste nell’imparare a eseguire una coreografia di free-style. Requisiti richiesti: almeno 16 anni; buona conoscenza delle tecniche hip hop (free-style, house, popping, etc.); buona presenza scenica. I ballerini dell’IDA Hip Hop Company avranno la possibilità di esibirsi, nel corso del 2013, in varie manifestazioni (Ostia Hip Hop Festival, Rimini Wellness, Campus). Inviare la candidatura (curriculum vitae e foto), entro e non oltre il 15 febbraio 2013, a info@idadance.com. Info: IDA - International Dance Association, tel. 0544/34124, www.idadance.com.

ESTERO BALLERINI CON DOTI ACROBATICHE Il Friedrichstadt-Palast di Berlino, diretto da Alexandra Georgieva, cerca ballerini (altezza minima 175 cm) e ballerine (altezza minima 170 cm) con doti acrobatiche e con un minimo di esperienza in jazz e hip hop. Necessaria anche una formazione classica e moderna. Le audizioni si terranno su appuntamento l’11 e 12 marzo 2013. Inviare curriculum vitae e foto, se interessati a: ballettdirektion@showpalace.eu. DANZATORI PER COMPAGNIA USA Lo Houston Ballet terrà audizioni per ampliare la compagnia in vista della stagione 2013/2014.Presentari all’Alvin Ailey Studio di New York il 27 gennaio 2013 (ore 10 per gliuomini; ore 12.45 per le donne), oppure allo Houston Ballet Center for Dance a Houston (Texas), il 3 febbraio (registrazioni ore 8.30). Per candidarsi, visitare il seguente sito web: www.houstonballet.org/Inside_Houston_Ballet/Employment_Opportunities/ BALLERINI CLASSICI PER BALLETTO DI VIENNA Il Balletto di Vienna diretto da Manuel Legris apre le audizioni per ballerini7e dai 18 ai 28 anni con buona tecnica classica, da inserire nella stagione 2013/2014. Altezza minima richiesta: 165-172 cm per le donne, sopra i 176 cm per gli uomini. Necessario preparare una variazione classica – sulle punte per le donne – e portare con sé un cd con la musica. Info: audition@wienerstaatsballett.at e www.wiener-staatsballett.at. BALLERINA SOLISTA PER OCTAVIO DE LA ROZA La compagnia di Octavio de la Roza di Losanna (Svizzera) è alla ricerca di una ballerina solista, cittadina europea. La candidata deve avere una buona tecnica classica, esperienza di palcoscenico e disponibilità immediata. Inviare il link del video, cv e foto a: info@octaviodelaroza.com e www.octaviodelaroza.com.


CERCO&OFFRO MY: CADE NI A T E LL DIZIO IDA BA LE AU E T R E biennio AP

il i per audizion cademy, scuola le e et A pert ll’InterSono a 5 dell’IDA Ball ossa da 01 ni prom re ammessi ri e ll a b 2013/2 e r nale pe . Per ess reprofessio ance Association re l’audizione p , D ra re e l a a p ip n natio ario su partec nti. Per è necess @ al corso l corpo insegna vitae a danza a m d lu u ta ic u curr sied proprio inviare il om. .c e idadanc 24 44/341 Info: 05 dance.com a www.id

LAVORO DOCENTE PER PREPARAZIONE AUDIZIONI E/O CONCORSI Insegnante di danza è disponibile come preparatore per audizioni e/o concorsi. Info: 340/4739602, www.wiebemoeys. com, contact@wiebemoeys.com. CERCASI INSEGNANTE DI DANZA CARAIBICHE Scuola di danza di Napoli, situata nel cuore del Vomero, cerca insegnante di danze caraibiche e Zumba (possibilmente iscritto al registro Coni e con brevetto Zumba). Info: 081/5563518 e 329/8839856. INSEGNANTE QUALIFICATA CERCA LAVORO Insegnante di danza qualificata cerca lavoro nelle zone di Ercolano, Napoli e provincia, Roma, nelle discipline: danza classica, contemporanea, modern/jazz, gioco danza, ginnastica, balli latini. Disponibilità a lavorare anche come assistente o segretaria. Grande disponibilità, no perditempo. Info: 389/9893936. CERCASI DOCENTE DI DANZA ACROBATICA/AEREA La scuola Pianeta Danza di Siena cerca urgentemente insegnante di danza acrobatica/danza aerea, disponibile per lezioni da tenersi il sabato e disponibile per spettacoli. Info: 348/2680479. CERCASI BALLERINO PROFESSIONISTA ESPERTO IN PASSI A DUE Tre ragazze diplomate all’Accademia di danza di Roma cercano un ballerino professionista, esperto in passi a due repertorio classico. Si richiede esperienza e conoscenza repertori classici, professionalità, altezza minima 1.75, disponibilità per le prove a Roma. inviare curriculum vitae a gaia_a@hotmail.it. Info: 338/1820310.

CERCASI BALLERINI PER PROGETTI FOTOGRAFICI L’art-photographer Marco Garofalo ricerca ballerini/e per la realizzazione di nuovi progetti artistici. Inviare: 1 foto figura intera, 1 foto ritratto e 1 foto Polaroid al naturale, se interessati. Info: info@mgluces.com. BALLERINO DI TANDO CERCA BALLERINA Maestro ballerino di tango argentino di Bologna cerca ballerina proveniente dal classico-moderno oppure dalle danza latino-caraibiche per realizzare in coppia coreografie per spettacoli, esibizioni, eventi teatrali. Non è necessaria la provenienza dal tango. Info: controdanza@gmail.com. CERCASI INSEGNANTE DI HIP HOP BAMBINI Scuola di Formello, in provincia di Roma, cerca insegnanti di hip hop anche con prima esperienza, per un corsi per bambini. Disponibilità da febbraio a giugno 2013, una volta a settimana. Info: 393/1557149 e flaminietta91@hotmail.it. CERCASI DOCENTI DI HIP HOP QUALIFICATI Centro studi danza classica e moderna, sita a Venafro in provincia di Isernia, cerca urgentemente insegnante di hip hop ben preparato e qualificato per corsi già avviati di hip hop per bambini e ragazzi per l’anno accademico 2012/2013. Info: 328/8436265 e passo.didanza@alice.it. CERCASI DANZATRICE CONTEMPORANEA Color Teatro di Roma cerca una danzatrice contemporanea per spettacolo di teatro e danza. Anteprima in prestigioso contesto a inizio 2013. inviare curriculum vitae, foto e preferibilmente showreel a Color Teatro, via Tito Livio 50, 00100 Roma. Info: 328/8969493, colorteatro@virgilio.it. CERCASI BALLERINO DI DANZA MODERNA Scuola di danza Olimpo del Liscio di Roma cerca ballerino di danza moderna (anche prima esperienza) per passi a due di modern-jazz. Info: 06/2070350 e Odile82@ hotmail.it CERCASI DOCENTI VARI PER NUOVA SCUOLA Per nuova apertura di scuola di danza a Nichelino (Torino), si ricercano insegnanti altamente qualificati di propedeutica alla

danza, danza classica accademica, danza del ventri, hip hop, balli caraibici e zumba fitness per l’anno accademico 2013/2014. Inviare curriculum vitae e foto a info_dancingschool@libero.it. Info: 340/6901372 e www.asddancingschool.jimdo.it.

SCUOLE&SALE SALA TEATRO PER PROVE Il Centro Lifework di Ispra (Varese) affitta sala teatro con palcoscenico attrezzato (luci e audio) per workshop e prove. Info: 340/4739602, www.lifework.it e centro@ lifework.it. SALA DI DANZA PER PROVE Si affitta sala di danza per prove teatrali professionali e amatoriali e per compagnie di balletto. La sala misura 400 metri quadrati e si trova a Napoli, in piazza dell’Immacolata 26. Info: 081/5563518 e 329/8839856. SPAZI IN CONDIVISIONE Scuola di danza e sport cerca un’altra scuola o associazione sportiva per condividere gli spazi di una palestra in zona Valbormida (Savona). Discipline proposte: danza del ventre, liscio, latinoamericano, country, yoga, etc. Info: sacconeannamaria@yahoo. it. VENDESI SPECCHI E SBARRE Centro di danza vende, a prezzo scontato, specchi e sbarre per la pratica di danza, in ottime condizioni. Info: 338/7129403 (Graziano). VENDESI SAUNA IN OTTIMO STATO Centro di danza vende sauna in ottimo stato. Prezzo molto interessante. Info: 338/7129403 (Graziano).

Gli annunci di queste pagine sono pubblicati gratuitamente per favorire gli scambi e per facilitare la ricerca di opportunità professionali nell’ambito della danza. Gli interessati possono inviare le inserzioni via e-mail a

expression@idadance.com


Expressio Dance Magazine - Anno XXIII n.ro 3/ Dicembre 2012  

Tutto l’universo danza in una rivista che punta sull’attualità e sull’approfondimento con un taglio moderno, fresco e accattivante.Periodico...

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