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Istituto Comprensivo “Enrico Toti” di Musile di Piave Scuola Secondaria di Primo grado

Progetto inserito nel Piano dell’Offerta Formativa a.s. 2011-2012

Favole scritte e rielaborate dagli alunni della classe 1^B a cura delle prof.sse: Maria Brindisi (lingua Inglese) , Morena Zoccoletto (lingua tedesca) e Enrica Visca


Testo scritto dagli alunni della 1°B

Hund: „Warte, ich will mit dir spielen!“ Katze: „Hilfe, hilfe! Ein Hund!“


Katze:“Ich verstehe dich nicht.“ Hund: „Komm, spielen wir zusammen!“


Katze:“ Oh, du willst mit mir spielen!“


Hund:“ Du sprichst meine Sprache


Katze: „Natürlich!“ Hund:“Toll, spielen wir Verstecken!“


Der Hund und die Katze werden Freunde und haben Spaβ.


Katze:“Ich muss nach Hause!“ Hund:“Tschüss, bis bald!“


Vögelchen: „Hallo, sprichst du meine Sprache?“


Hund: „Klar! Was machen wir?“


1. Cane: “Aspetta, voglio giocare con te!” Gatto: “Aiuto, aiuto! Un cane!” 2.

Gatto: “Non ti capisco!” Cane: “Dai, giochiamo insieme!”

3. Gatto: “Oh, tu vuoi giocare con me!” 4. Cane: “Tu parli la mia lingua?” 5. Gatto: “Naturalmente!” Cane: “Fantastico, giochiamo a nascondino?” 6. Il cane e il gatto diventano amici e si divertono insieme. 7. Gatto: “Devo andare a casa!” Cane: “Ciao, a presto!” 8. Uccellino: “Ciao, parli la mia lingua?” 9. Cane: “Certo! Cosa facciamo?”


di Anna Alberton, Annachiara Scabbio e Aurora Vello

One day a rabbit runs happy on the meadow and sees a tiger who is very hungry.


The tiger wants the rabbit for lunch. So the rabbit runs but the tiger reaches him.

“Oh, my God! He wants to eat me. What can I do?� says the rabbit, very scared.


Soon the rabbit has an extraordinary idea : he pretends to be dead.

So the tiger runs, always hungry. He doesn’t want to eat dead animals.


The rabbit now is very happy because he is still alive and the tiger is sad because she has nothing to eat that day. The moral is : Even the little ones can do big things! Traduzione: UN CONIGLIO E UNA TIGRE Un giorno un coniglio corre felice sul prato e vede una tigre che ha molta fame. La tigre guarda il coniglio e decide di mangiarlo per pranzo. Il coniglio corre e la tigre lo raggiunge. “Oh Santo cielo! Vuole mangiarmi. Cosa posso fare?” dice il coniglio molto spaventato. Presto il coniglio ha un’idea straordinaria: si finge morto. Così la tigre se ne torna a correre con la fame. Non vuole mangiare animali morti. Ora il coniglio è felice perché è ancora vivo e la tigre è triste perché non ha nulla da mangiare quel giorno. La morale è: Anche i piccoli possono fare grandi cose!


di Gaia Bottan , Alessandro Tucci e Moreno Badalin

Un bel giorno d’agosto, un’antilope che stava passeggiando in un bosco, incontrò un lupo.


L’antilope si spaventò moltissimo perché il lupo voleva mangiarsela.

Lei allora cominciò a supplicarlo di lasciarla vivere.


Il lupo ebbe pietà di lei e la lasciò andare.


L’antilope grata gli disse che questo favore non l’avrebbe mai dimenticato. Il giorno dopo il lupo cadde intrappolato in una rete


ma arrivò l’antilope che lo salvò.

Il lupo ringraziò molto l’antilope e felici insieme fecero ritorno alle loro case.


Morale: A volte anche i pi첫 deboli sanno aiutare i forti!


SOMETIMES EVEN THE WEAKEST PEOPLE CAN HELP THE STRONGEST PEOPLE!


di Eva Callegher e Aurora Celeghin con la collaborazione di Oleg Bucataru e Matteo Dalla Vecchia

One night one butterfly, far from the parents, dreams that over a hill there are her parents.


The morning after she wakes up and she leaves to look for her parents.

It is a fantastic summer day.


The butterfly flies in the sky when meets one bee. The bee says: “Your dream is stupid and you never meet your parents!�.

The butterfly continues the adventure and she is sad.


She flies over a long river, green hills and woods. While she flies she is captured by two children with one net.

The butterfly is disconsolate but at night, with all her courage, she breaks the net and escapes.


She dreams again her parents and follows the dream, so at the end she arrives to meet her parents. The butterfly and her parents are happy now.

Follow your dream and come straight to the point !


TRADUZIONE Una notte una farfalla, lontana dai genitori, sogna che sopra a una collina ci sono i suoi genitori. La mattina seguente lei si sveglia e parte alla ricerca dei suoi parenti. E' una fantastica giornata d'estate. La farfalla vola nel cielo quando incontra un'ape. L'ape dice: “ Il tuo sogno è stupido e tu non incontrerai mai i tuoi genitori!”. La farfalla continua la sua avventura ed è triste. Lei vola sopra un lungo fiume, verdi colline e boschi. Mentre sta volando viene catturata da due bambini con una rete La farfalla è sconsolata ma la notte, con tutto il suo coraggio, rompe la rete e scappa. La farfalla sogna di nuovo i suoi genitori e segue il suo sogno, così alla fine riesce ad incontrarli. La farfalla e i suoi genitori sono felici adesso.

Insegui il tuo sogno e arriva dritto all’obiettivo


di Enrico Carrer con la collaborazione di Tommaso Cattai e Giancarlo Cancellier

Like every day, the cock of a small and quiet farm, goes outside in the woods near his home, to find some new friends.


One day he is walking and he meets a fox, usually enemy of every type of pets. The fox is very friendly and they stay together every day. Between a game and a gag,


they become good friends; in this way the cock changes opinion about foxes.

One day, the fox asks the cock: � We are friends from a lot of time, can I meet your family?�


“Sure, with no problems!� the cock answers. So, the next day, the fox goes inside the farm and ... the hens have no way to escape. The astute fox eats all the animals.


The moral is: TO TRUST IS GOOD BUT BEING WARY IS BETTER! Traduzione:

Il GALLO E LA VOLPE

Come ogni giorno, il gallo di una piccola e tranquilla fattoria, esce nei boschi vicino casa sua, per trovare nuovi amici. Un giorno sta passeggiando e incontra una volpe, nemica di solito di ogni tipo di animali domestici. La volpe è molto amichevole e stanno insieme ogni giorno. Fra un gioco e una battuta, diventano buoni amici; in questo modo il gallo cambia opinione rispetto alle volpi. Un giorno, la volpe chiede al gallo: “ Siamo amici da molto tempo, posso incontrare la tua famiglia?” “ Certo, senza problemi!” risponde il gallo. Così, il giorno seguente, la volpe entra nella fattoria e… le galline non hanno via di scampo. L’astuta volpe mangia tutti gli animali. La morale è: FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO!


di Chadia Islane, Nicolas Giraldo e Sanae El Hari

In una savana vivevano due elefanti : Dunco eZampone.


Dunco era allegro e laborioso mentre Zampone era egoista e sempre invidioso di Dunco.

In quel periodo nella savana le piogge erano finite e l’acqua cominciò a scarseggiare. Un giorno Zampone trovò uno stagno e si mise a giocare


poi arrivò Dunco che gli disse di non giocare con l’acqua perché non bisognava sprecarla.

Ma Zampone come sempre non lo ascoltò. Dunco cominciò a fare le sue provviste d’acqua mentre


Zampone continuava a giocare e a divertirsi.

Arrivò il giorno che lo stagno si prosciugò completamente e Zampone stava quasi per morire di sete ma Dunco lo aiutò dandogli un po’ della sua acqua!


Morale:

Nella vita bisogna sempre sapere quando è il momento di giocare e quando invece bisogna pensare al futuro!


Tradotto in lingua araba


di Veronica Favero e Letizia Trevisiol

Veronica and Letizia bring the food to their puppies: Ambra, Ambra, Puffi and Pepe. Pepe.

They leave the bowl filled to the brim and come back home.


Puffi and Ambra approach to it, but Pepe snarls against them, because he wants the food only for him and brings the bowl into his kennel. Ambra and Puffi start to whine and the two girls get out to see what happened.


They see that Pepe has all the food, so they scold him and give to Puffi and Ambra a lot of croquettes and they play all together .

Instead Pepe is alone with his food and wants to be with them.


So he understands that it is better to divide happily into parts with the friends rather than to eat all alone. Traduzione: AMBRA, PUFFI E PEPE Veronica e Letizia portano il cibo ai loro cuccioli: Ambra, Puffi e Pepe. Lasciano la ciotola piena fino all’orlo e ritornano a casa. Puffi e Ambra si avvicinano ad esso, ma Pepe abbaia contro di loro perché vuole il cibo solo per lui e porta la ciotola nella sua cuccia. Ambra e Puffi iniziano a lamentarsi e le due ragazze escono per vedere cosa è successo. Notano che Pepe ha tutto il cibo, perciò lo rimproverano e danno a Puffi e ad Ambra molte crocchette e giocano insieme a loro. Invece Pepe è solo con il suo cibo e vorrebbe essere con loro. Così capisce che è meglio dividere felicemente con gli amici piuttosto che mangiare tutto solo.


di Alessio Momentè con la collaborazione di Riccardo Redigolo

One day a hungry dog steals some ham at the market.


Escaping with the ham in his mouth, he passes near a small lake and sees...


himself reflecting on the water. He sees another dog with another ham and he wants to have that ham too.


So he opens the mouth to take it but his ham falls into the water.

This story teaches us... that WHO WANTS TOO MUCH OBTAINS NOTHING!


Traduzione: IL CANE E IL PROSCIUTTO Un giorno un cane affamato ruba del prosciutto al mercato. Fuggendo con il prosciutto in bocca, passa vicino ad un laghetto e si vede riflesso nell’acqua. Vede un altro cane con un altro prosciutto e vuole avere anche quel prosciutto. Così apre la bocca per prenderlo ma il suo prosciutto gli cade in acqua. Questa storia ci insegna che CHI TROPPO VUOLE NON OTTIENE NULLA


Testo elaborato dalla classe 1°B Disegni di Riccardo Redigolo e Alessio Momentè

Da kommt ein Hund und er hat Hunger.


Er sieht eine Stück Schinken. (Er denkt:”Lecker!!!”)


Er schnappt nach dem Schinken und rennt weg


Er kommt an einen Fluss.


Er spiegelt sich im Wasser. Er sieht einen anderen Hund und noch ein St端ck Schinken.


Er will mehr Schinken und schnappt nach dem zweiten St端ck Schinken.


Der Schinken f채llt ins Wasser und der Hund bleibt baff!


IL CANE E IL PROSCIUTTO 1.Arriva un cane affamato. 2.Egli vede un prosciutto. (Il cane pensa:“..che buono!“ 3.Fa un salto, prende il prosciutto e scappa via. 4.Arriva a un fiume. 5.Il cane si specchia nell’acqua, vede un altro cane e un secondo pezzo di prosciutto. 6.Vuole acchiappare anche l’altro pezzo di prosciutto. 7.Il prosciutto (che aveva in bocca) gli cade nell’acqua e lui resta a bocca asciutta!

Questa storia ci insegna: Chi troppo vuole, nulla stringe!


La fabbrica della fantasia - 1B