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COVER STORY

La larga banda (fissa e mobile) in Italia I progetti delle Telco per creare un'infrastruttura pi첫 capillare e moderna e i piani del Vice Ministro Romani

OSSERVATORI

I nuovi scenari del mercato Mobile Content & Internet La corsa dell'innovazione tecnologica e la sperimentazione di nuovi business model: l'analisi del Politecnico di Milano

FOCUS CIO

Il satellite garantisce la consegna della posta

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Intervista a Massimo Bollati, CIO di TNT Post


SOMMARIO 16 2010

EDITORIALE 05 INVESTIRE NELLE APPLICAZIONI DI MOBILITY CONVIENE di Alessandro Perego

COVER STORY 08 BANDA LARGA, QUALCOSA SI MUOVE di Manuela Gianni

APPROFONDIMENTI 30 OSSERVATORIO I nuovi scenari del mercato Mobile Content & Internet di Filippo Renga e Marta Valsecchi

Comitato Scientifico Presidente: Alessandro Perego (Politecnico di Milano) Cesare Alippi (Politecnico di Milano), Federico Barilli (Assinform), Luigi Battezzati (Politecnico di Milano), Ugo Biader Ceipidor (Università La Sapienza), Massimo Bolchini (Indicod-Ecr), Carlo Alberto Carnevale Maffè (Università Bocconi), Carlo Maria Medaglia (Università La Sapienza), Massimo Merlino (Università di Bergamo), Stefano Novaresi (Gruppo Comifar - Consorzio Dafne), Emilio Paolucci (Politecnico di Torino), Andrea Rangone (Politecnico di Milano), Francesco Sacco (Università dell’Insubria-SDA Bocconi) Hanno collaborato a questo numero Romina Arata, Paola Capoferro Ronchetta, Laura Cavallaro, Barbara Chicca, Andrea Ferretti, Damiano Frosi, Carlo Maria Medaglia, Christian Mondini, Emanuela Pala, Marco Planzi, Filippo Renga, David Sepahi, Marta Valsecchi

36 FOCUS CIO Il satellite garantisce la consegna della posta Intervista a Massimo Bollati, CIO TNT Post Italia

DIRETTORE RESPONSABILE Manuela Gianni manuela.gianni@wireless4innovation.it

di Manuela Gianni

40 RFId

Per inviare comunicati stampa: redazione@wireless4innovation.it

L’innovazione viaggia sulla radiofrequenza di Carlo Maria Medaglia, David Sepahi e Barbara Chicca - Sapienza Università di Roma

PUBBLICITÀ mara.perego@wireless4innovation.it

44 BUSINESS CASE Gestione di opere d’arte con tecnologia Mobile & RFId

50 MOBILE PAYMENT Il Mobile Payment in arrivo su iPhone di Valeria Portale

WIRELESS4INNOVATION è una testata di ICT AND STRATEGY S.r.l. Via Schiaffino, 25 - 20158 Milano Rivista bimestrale distribuita in abbonamento Copyright © 2000. Testi e disegni: riproduzione vietata. Registrazione presso il Tribunale di Milano.

RUBRICHE 06 12 15 18 22 26 52 55 57

Ricerche dal mondo Wireless Supply Chain RFId e NFC Mobile Content & Internet Mobile Marketing & Service Mobile Force e Mobile Workspace Eventi e formazione Who’s Who Cambio di poltrone

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EDITORIALE di ALESSANDRO PEREGO Presidente Comitato Scientifico Wireless4innovation

Investire nelle applicazioni di Mobility conviene

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on l’obiettivo di convincere anche i più scettici della validità dell’investimento in tecnologie Mobile in diversi ambiti della catena del valore, la School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Assinform, ha analizzato in dettaglio l’impatto di 25 applicazioni Mobile & Wireless nelle organizzazioni, mettendone in evidenza i molteplici vantaggi, tangibili e intangibili. Si tratta di aziende italiane che hanno sviluppato – o stanno sviluppando – applicazioni di Mobility (naturalmente con successo, questo va sottolineato) appartenenti a tutti i principali ambiti applicativi – Sales Force Automation, Wireless Operations, Field Force Automation, Asset Management, Warehouse & Stock Management, Customer Relationship Management, Mobile & Wireless Office e Fleet Management – nei principali settori – Manufacturing, Retail e Servizi. Le applicazioni, inoltre, spaziano in vari ambiti tecnologici e con diversi dispositivi, quali smartphone, terminali industriali, netbook, tag RFId e via dicendo, Le aziende sono state sottoposte a un check up minuzioso dei processi coinvolti, dei costi, degli investimenti, dell’impegno organizzativo, analizzando le differenze fra la situazione precedente e quella successiva all’introduzione dell’applicazione. Lo studio ha portato a evidenziare dati quantitativi che dimostrano senza possibilità di confutazione il valore di questi investimenti, con risultati in alcuni casi eclatanti. Il tempo di rientro dell'investimento si dimostra, ad esempio, particolarmente breve: nella maggioranza dei casi analizzati (18 su 25), inferiore a due anni e in 12 casi addirittura inferiore a un solo anno.

L'indice di profittabilità dell'investimento è risultato sempre molto alto: in 19 casi è stato superiore a 2 (cioè, il valore generato dal progetto è +100% rispetto a quello dell'investimento iniziale) e in 11 casi superiore a 5 (il valore generato dal progetto è pari a 5 volte l'investimento iniziale). In alcuni casi, inoltre, l'indice di profittabilità dell'investimento ha raggiunto anche valori pari a 20, 22 ma anche 54 e 76 (indicando un valore generato dal progetto pari a 76 volte il valore dell'investimento iniziale). La maggior parte delle applicazioni esaminate presenta inoltre rilevanti benefici in prestazioni più difficilmente monetizzabili – quali il livello di servizio al cliente, la qualità del lavoro, la disponibilità di dati per migliorare i processi. In tutti i progetti esaminati vi sono significativi benefici non monetizzabili, per i quali è difficile procedere ad una misura oggettiva, ma che spesso sono stati considerati come assolutamente decisivi dai promotori del progetto o dagli utenti stessi. In alcuni dei casi analizzati, la volontà di cogliere questi benefici più intangibili è risultata determinante fin dall’inizio nella decisione di investimento. In altri casi, la rilevanza dei benefici intangibili è emersa nitidamente solo dopo aver implementato il progetto, ma è stata talmente significativa da aver reso l’adozione dell’applicazione Mobile & Wireless come “imprescindibile” agli occhi degli utenti.

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a cura di Christian Mondini

Ricerche dal mondo

Ricerca Gartner Continua il successo dei giochi per cellulare (+19% nel 2010) l mercato del Mobile Gaming non sembra rallentare la sua corsa, che lo porterà a superare, secondo le stime di Gartner, i 5,6 miliardi di dollari nel 2010, con un tasso di crescita previsto del 19% rispetto ai 4,7 miliardi del 2009, e gli 11,4 miliardi di dollari nel 2014. L’evoluzione dei Mobile application store ha aperto il mercato a nuovi player, sia sviluppatori sia editori, ampliando la competizione nel settore. Attualmente si stima che circa il 70% delle applicazioni Mobile scaricate dagli utenti siano giochi, di cui circa il 65% gratuito. Secondo Gartner, la maggior parte dei mobile gamer continuerà a gravitare attorno ai titoli gratuiti e non si prevede quindi uno sviluppo del modello sponsorizzato da annunci pubblicitari nei prossimi 3 anni. Allo stesso tempo le società di telecomunicazione stanno facilitando la diffusione del fenomeno del Mobile

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Gaming, principalmente fornendo la possibilità agli utenti di pagare i giochi acquistati direttamente attraverso le bollette. Gli operatori mobili e gli application store hanno entrambi l’opportunità di cavalcare l’entusiasmo creatosi attorno al feno-

meno, espandendo ulteriormente la propria offerta di Mobile Gaming. Anche gli sviluppatori potranno trarre beneficio da questa situazione, che gli consentirà di aumentare il proprio potere negoziale e il numero di canali distributivi disponibili

Sempre più accesa la battaglia nel mercato degli smartphone Lunedì 7 giugno, durante il keynote di apertura dell’Apple WWDC (WorldWide Developers Conference), l’evento annuale riservato agli sviluppatori, Steve Jobs, CEO della società di Cupertino, ha presentato il nuovo iPhone 4, ultimo erede dello smartphone touchscreen che ha rivoluzionato il mercato dei cellulari. Secondo i dati pubblicati da IDC, le vendite di iPhone nel primo trimestre 2010 hanno rappresentato il 16,1% del mercato, in aumento, rispetto allo stesso periodo 2009, di oltre il 131%. Nielsen stima, per iPhone OS, una quota di mercato USA del 28%, dietro a BlackBerry (con il 35% di market share, in calo del 2%) e davanti a Windows Mobile (19%) e Android (9%). A livello globale, però, non si deve dimenticare la presenza di Symbian OS, che domina incontrastato il mercato dei sistemi operativi per smartphone con una share del 44%, e la recente alleanza strategica fra Nokia e Yahoo!, che combina l'esperienza di Yahoo! nei servizi mail e instant messaging con quella in mappe e servizi di navigazione propria del gruppo finlandese. Da un rapporto Nielsen, inoltre, emerge come gli utenti americani di iPhone siano i più fedeli alla piattaforma scelta: nell'80

per cento dei casi dichiarano che il loro prossimo telefono sarà ancora uno smartphone Apple. Piuttosto soddisfatti, però, anche gli utenti di Android, che sette volte su dieci si dicono pronti a riacquistare uno smartphone basato sul sistema operativo sviluppato da Google. Tuttavia, nonostante il successo della piattaforma Android, il colosso di Mountain View ha deciso di interrompere le vendite online del suo primo smartphone, il Nexus One, che si poneva in diretta concorrenza con iPhone. Secondo le previsioni di Kaufman Bros., società di investment banking, nel 2010 verranno venduti 37 milioni di iPhone, che saliranno a 43 milioni nel 2011, consolidando la posizione di mercato della piattaforma Apple all’interno del comparto mobile. L’alto numero di vendite è in parte giustificato dall’enorme bacino d’utenza internazionale: il nuovo terminale verrà infatti commercializzato il 24 giugno in USA, UK, Francia, Germania e Giappone, con l’obiettivo di coprire fino a 88 paesi entro la fine di settembre e altri mercati in futuro. Non resta che aspettare le prossime mosse degli altri competitor, che non si faranno di certo attendere.


Android avanza a passi da gigante oogle ha colto l'occasione del lancio del nuovo dispositivo Droid X di Motorola - avvenuto il 26 giugno - per fare il punto sul sistema operativo Android e sul suo posizionamento sul mercato mondiale, mostrando dati estremamente positivi. Ad oggi sono disponibili 60 dispositivi Android sul mercato, maturati dalla collaborazione con 21 produttori e 59 carrier che distribuiscono questa piattaforma in 49 paesi. Android acquisisce 160.000 nuovi utenti ogni giorno, equivalente all'attivazione di circa due nuovi device al secondo, registrando una crescita del 60% rispetto allo scorso maggio. Buoni anche i dati sul fronte applicazioni: ad oggi sono infatti disponibili sull’Android Market circa 65.000 apps, il 23% in più rispetto al mese precedente, e ben il 54% in più rispetto al mese di marzo; una crescita esponenziale che conferma l’interesse della comunità degli sviluppatori verso questa piattaforma. Google ha inoltre dichiarato di aver reso disponibile a tutti i produttori Android nel mondo la versione 2.2 del sistema operativo, conosciuta come Froyo, che introduce importanti cambiamenti per sviluppatori e utenti per quanto riguarda la velocità di esecuzione, il supporto della tecnologia Java e nuove funzionalità pensate per il mondo enterprise. In parallelo, Apple ha lanciato la nuova versione del suo sistema operativo, la 4.0, introducendo circa un centinaio di innovazioni. Tra le più rilevanti, il supporto per il multitasking anche per software di terze parti, che permetterà, per esempio, alle applicazioni basate su VoIp di ricevere chiamate anche quando il dispositivo è in modalità standby. Tra le altre novità vi è la possibilità di gestire le applicazioni mediante cartelle, così da raggrupparle ed evitare un sovraffollamento di icone sul desktop, e l’introduzione delle mailbox unificate, che permetterà di consultare la posta di più account in una sola schermata. Altra importante novità di questo periodo è rappresentata dal debutto di MeeGo, un nuovo sistema operativo basato su tecnologia Linux pensato principalmente per dispositivi smartphone e netbook, nato dall’unione di Moblin e Maemo e dalla collaborazione di due colossi come Nokia e Intel.

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COVER STORY

Banda larga, larga qualcosa si muove Romani propone alle Telco impegnate nei progetti di cablaggio in fibra ottica un tavolo di lavoro comune, mentre il Presidente dell’Agcom Calabrò evidenzia, nella sua relazione annuale, il ritardo dell’Italia rispetto all’Europa

I PAOLO ROMANI Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni

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l tema della rete italiana a larga banda, infrastruttura universamente riconosciuta come necessaria per lo svilppo economico di un Paese, e della sua inadeguatezza di fronte a un futuro che punta dritto verso il digitale, è tornato di recente alla ribalta della cronaca. Ne ha parlato a giugno il Presidente dell’Agcom Calabrò, nella sua relazione annuale, ricordando che l’Italia è sotto la media UE per diffusione della banda larga, per il numero di famiglie connesse a Internet oltre che per la diffusione degli acquisti on-line. Il Presidente ha


di MANUELA GIANNI

Il boom del Mobile Internet

ANDREA RANGONE Coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano

citato “L’Agenda digitale europea”, un manifesto varato dall’Unione lo scorso maggio, che prevede che almeno il 50% delle famiglie europee utilizzi un collegamento superiore ai 100 Mbps entro il 2020. E ha suonato un campanello di allarme: “la rete attuale presenta ormai molteplici situazioni di saturazione sia per la rete fissa che per quella mobile”, ha affermato Calabrò. Rete satura significa disservizi per gli utenti: in poche parole connessioni instabili e lente, molto più lente - quelle Mobile in particolare - di quanto pubblicizzato dagli operatori, che sulle Internet card e sugli smartphone hanno concentrato di recente i loro sforzi di Marketing. Sul fronte della rete fissa, proprio per far fronte a un’esigenza sempre più sentita nel Paese, questa primavera stati annun-

ciati due progetti che mirano a posare fibra ottica per raggiungere i numerosi palazzi che ancora ne sono privi: uno è a livello nazionale, per iniziativa di Fastweb, Vodafone, Wind e Tiscali mentre l’altro riguarda la Regione Lombardia. E anche Telecom si sta naturalmente muovendo, portando avanti - da sola - il suo piano di ammodarmento della rete fissa. Cosa spinga queste iniziative è chiaro. Il traffico Internet cresce a ritmi vorticosi e il doppino telefonico in rame, unica via che capillarmente raggiunge tutte le abitazioni, supportando le connessioni ADSL, mostra la sua inadeguatezza di fronte al desiderio degli utenti di guardare i video in rete, utilizzare i social network e di scaricare file sempre più pesanti. Soprattutto, le aziende per restare competitive nello scenario internazionale hanno bisogno

Nel 2009, annus horribilis per l’economia italiana, i ricavi dei servizi di telecomunicazione mobile delle Telco sono diminuiti del 3%. La nuova frontiera è la connettività mobile a banda larga per cellulari e altri dispositivi portatili (notebook, netbook, iPad, eBook): il Mobile Internet è cresciuto del 17% e oggi i mobile surfer sono già oltre 10 milioni, erano 6 milioni a inizio 2009. È il quadro che emerge dall'Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) realizzato in collaborazione con l'ICT Institute e il MEF Mobile Entertainment Forum, che ha messo in evidenza come il nuovo paradigma del Mobile Internet e degli Application store si stia rivelando un potente laboratorio di innovazione digitale, in cui stanno avvenendo alcune importanti sperimentazioni di nuovi modelli di business: il lancio delle applicazioni a pagamento, le prime forme pay di abbonamento all’utilizzo delle applicazioni, l’uso dell’in-app billing per fare acquistare contenuti o servizi aggiuntivi all’interno delle applicazioni, i primi modelli di offerta freemium su Mobile Internet (basati sui sistemi di billing degli operatori) e la vendita di pubblicità nelle applicazioni. «Siamo convinti - afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio - che tutte queste innovazioni che stanno avvenendo in ambito Mobile, sia a livello di modelli di business che di soluzioni tecnologiche, condizioneranno pesantemente nei prossimi anni anche il mondo dell’Internet “tradizionale”: basti pensare che, con il lancio dell’iPad, il modello degli Application store viene introdotto anche nel comparto dei notebook e dei netbook, con conseguenze rivoluzionarie nei prossimi anni. Guardano con particolare attenzione a queste innovazioni le aziende Media che, dopo aver “bruciato” nel 2009 oltre 2 miliardi di euro nei comparti tradizionali, quali carta stampata eTv analogica, sperano ora di trovare nei nuovi canali digitali nuove fonti di ricavo, sia dalla vendita di contenuti premium che da nuovi formati di pubblicità».

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COVER STORY

L’”Agenda digitale europea”, manifesto varato dall’Unione lo scorso maggio, prevede che almeno il 50% delle famiglie europee utilizzi un collegamento superiore ai 100 Mbps entro il 2020

In arrivo nuova fibra ottica per far correre l’Italia Lontani da casi di eccellenza come Giappone, Corea e Finlandia, completamente cablati in fibra ottica di ultima generazione, in Italia si assiste al lancio di diversi progetti che si pongono l’obiettivo di abbattere il digital divide che impedisce a buona parte della popolazione italiana di accedere ad Internet con una connessione ad alta velocità. Secondo dati dell’Unione Europea, ad oggi infatti solo il 53% della famiglie è connesso a Internet rispetto ad una media EU27 di 65% (22^ posizione) mentre solo il 20,6% della popolazione accede alla larga banda, un dato inferiore alla media europea EU27 di 24,8% (17^ posizione) e che registra una forte concentrazione nelle aree urbane a più alta densità abitativa.

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Il primo dei due progetti è già una realtà e riguarda la regione Lombardia; si integra nel piano del vice-ministro Romani ed è promosso dal neorieletto presidente Formigoni che ha riunito a maggio i principali operatori telefonici per presentare il piano da 1,3 miliardi di euro con il quale intende cablare in fibra ottica la regione entro il 2015, raggiungendo il 50% della popolazione. L’iniziativa prenderà il nome di “Lombardia Digitale” e l’ente che si occuperà del progetto partirà con un finanziamento di 300 milioni di Finlombardia(la società finanziaria della regione Lombardia) per poi convergere verso un modello di tipo pubblico-privato. Il secondo progetto è un’idea presentata sempre a maggio da Fastweb, Vodafone e Wind e alla quali si è già aggiunta Tiscali: le aziende propongono la costituzione di una joint-venture coordinata dal governo che si occupi della stesura di una rete di infrastruttura in fibra ottica in tutta Italia. Il progetto prevede due fasi, nella prima verranno cablate le principali 15 città italiane raggiungendo circa 10 milioni di persone, l’investimento ammonta a 2,5 miliardi di euro e si prevede di pareggiare nel giro di 9 anni. La seconda fase, più ambiziosa, prevede di coinvolgere gli oltre 500 comuni italiani che contano una popolazione di più di 20.000 persone, raggiungendo circa 30 milioni di cittadini; l’investimento richiesto sarà di 8,5 miliardi e il pareggio finanziario è previsto in 11 anni. Gli investimenti sono sostanziosi e i promotori si rendono conto della necessità di coinvolgere il maggior numero possibile di attori, pubblici e privati; la richiesta nei confronti del governo è quella di assumere una posizione chiara fin da subito e di coordinare le attività degli investitori. Il convolgimento di Telecom Italia sarebbe senza ombra di dubbio auspicabile, ma l’azienda per il momento preferisce correre da sola, portando avanti il piano di investimenti per la propria infrastruttura. La minaccia per l’incumbent è di perdere la posizione dominante sul mercato dovuta al possesso della rete più estesa d’Italia.

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di connessioni a larga banda, che in molte zone del Bel Paese non arrivano. Per colmare questo Digital Divide serve dunque una rete di nuova generazione in fibra ottica, che nell’economia digitale del nostro tempo può essere messa sullo stesso piano dell’Autostrada del sole costruita in Italia negli Anni 60. Nello scenario della connettività, inoltre, si fa sempre più ingombrante il ruolo del Mobile, protagonista di un’accelerazione rapidissima, con l’avvento della navigazione Web da smartphone e chiavette (si veda il box della pagina precedente). Ecco che l’esigenza di ammodernare l’infrastruttura riguarda anche la rete mobile, con gli operatori chiamati a programmare ingenti investimenti per evitare che la crescita del numero di connessioni, grazie a prezzi sempre più accessibili, porti le velocità dei singoli utenti al lumicino, cosa che in Italia in alcuni contesti sta già accadendo, come accennato. Lo sviluppo del Paese passa anche da qui e il ruolo del governo potrebbe essere decisivo, ma gli interventi finora sono stati minimi. Nessun impegno economico diretto negli investimenti per la Next Generation Network in fibra (erano stati stanziati 800mila euro lo scorso anno ma sono stati all’ultimo momento “congelati” e mai sbloccati) e nessuna decisione a breve sul tema del dividendo digitale, ovvero le bande di frequenze dello spettro necessarie agli operatori mobili per realizzare il passaggio alla tecnologia LTE, il vero Mobile Broadband, oggi occupate dalla televisione.

Frequenze e banda larga, la posizione del governo Su questi nodi è intervenuto il Vice Ministro Romani a giugno in occasione convegno organizzato dal Politecnico di


Banda larga, qualcosa si muove

La rivoluzione della Mobility chiede investimenti e nuove frequenze Nel giro di 4 o 5 anni Internet Mobile a banda larga supererà la telefonia fissa. La previsione è di Morgan Stanley e Maurizio Dècina, una dei maggiori esperti italiani di telecomunicazioni, docente del Politecnico, la cita per confermare che il mondo sta andando verso il Mobile. Dal punto di vista dell’infrastruttura tecnologica, gli operatori si preparano a una rapida evoluzione. Oggi abbiamo a disposizione la tecnologia HSPA che fornisce circa 20 Mbit/s in download, che in futuro saranno 40. Per supportare l’incremento di traffico è necessario però fare un ulteriore passo avanti con LTE, che promette fino a 1 gigabit/s. Ma per abilitare il futuro serviranno bande molto più ampie e grandi investimenti. Spiega Dècina: “A Milano abbiamo oggi circa 700 Base Station per carrier, con LTE ce ne vorranno circa 4mila. E tutte le stazioni devono essere connettesse in fibra ottica. Per gli operatori è un dramma economico: il traffico cresce più del flat fee e i carrier devono sostenere una nuova rete con 5 volte le base station per un traffico previsto in aumento di 40 volte”. Per far questo, aumentare l’efficienza delle celle e il backhauling non basta, serve più spettro. “Per l’LTE in Italia servono 3 licenze da 20 MHz, quello che è stato fatto in Germania. La Recente delibera sul piano delle frequenze sullo spettro prevede l’impiego del dividendo esterno dello spettro digitale, assolutamente indispensabile per lanciare Internet Mobile a larga banda”.

esterno) per servizi innovativi quali la banda larga mobile di quarta generazione. «Un parto complicato – ha affermato il Vice Ministro – perché in Italia abbiamo 21 emittenti nazionali consolidate e 550 emittenti locali che hanno alle spalle una storia di circa 30 anni: è difficile per qualsiasi governo immaginare di chiudere un’emittente». È stato dunque varato un piano che, in sintesi, obbliga le emittenti locali a consorziarsi per utilizzare in modo ottimale lo spettro. Una volta che le frequenze saranno libere, il governo potrà metterle all’asta per consentire agli operatori di utilizzare la tecnologia LTE. «Mi auguro che, una volta finito il passaggio al digitale, nel 2012 si potrà fare l’asta come in molti Paesi europei», ha confermato Romani.

Sul tema della banda larga, il vice ministro ha affermato che “spesso ci dicono che siamo indietro rispetto all’Europa, ma non è così. Se sommiamo ad esempio il numero di famiglie che usano la banda larga fissa al numero di famiglie che usano la banda larga mobile emerge una penetrazione del 45%». Romani si è detto convinto che il problema in Italia nasce dal fatto che sono pochi i diplomati pochissimi i laureati: metà del Paese, dunque, soffre di analfabetismo di ritorno e non è informatizzato e questa metà del paese è piu al sud che al nord. «Questi sono i dati su cui dobbiamo lavorare - ha detto -. La cifra del 20% che viene fuori prendendo il numero di abitanti italiani e dividendolo per il numero di linee è un numero fasullo».

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Milano sul tema Mobile Content & Internet. Parlando del progetto di cablatura annunciato da Vodafone, Fastweb, Wind e Tiscali, Romani ha fatto sapere che il governo intende invitarli a mettersi intorno a un tavolo, insieme a Telecom, per discure la realizzazione di una società delle infrastrutture di rete, con l'obiettivo di mettere d'accordo gli operatori di telefonia italiani sul progetto della banda larga. Inoltre, Romani ha ricordato che di recente è stato approvato il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (PNAF) per il digitale terrestre, che pone particolare attenzione alla futura utilizzazione delle frequenze che, secondo gli indirizzi comunitari, sono destinate a servizi di telecomunicazioni (dividendo digitale

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a cura di Marco Planzi

Wireless Supply Chain

Il vulcano islandese richiama l’attenzione sulla gestione degli eventi imprevedibili

revenire è meglio che curare, anche nel mondo della logistica. Una survey internazionale - condotta lo scorso inverno dal MIT Center for Transportation

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& Logistics - sui rischi legati al Supply Chain Management mostra infatti che i Manager di tutto il mondo concentrano i propri sforzi proprio sulla prevenzione dei rischi,

piuttosto che sulle azioni di risposta. Ma non tutto si può prevedere: l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull testimonia che non è possibile anticipare tutti gli eventi avversi. La survey online, condotta su un campione di circa 1.400 Manager di aziende localizzate in 73 paesi, ha mostrato che ben il 65% dei Supply Chain Risk Manager preferisce destinare il proprio budget in azioni volte a pianificare ed eseguire misure di prevenzione del rischio, mentre solo il 35% bilancia il proprio budget con investimenti volti anche a identificare le corrette azioni di risposta in caso di eventi di crisi. In linea con questi risultati, la

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Maggior produttività nei magazzini di Meloni Walter Meloni Walter è un’azienda di San Marino che opera nel settore del commercio di prodotto per la pulizia domestica e per l’igiene personale. L’azienda ha introdotto nel proprio magazzino una soluzione di Voice Picking basata su 15 terminali industriali Wireless, grazie alla collaborazione con Hi Pro Solutions, Alya e ItWorks. L’adozione della tecnologia vocale nei magazzini permette di eliminare le liste cartacee di prelievo e, attraverso la trasmissione dei dati attraverso la rete Wireless di magazzino, rende possibile l’aggiornamento in tempo reale delle giacenze. Ciò ha permesso a Meloni di ridurre l’impatto delle attività a basso valore aggiunto riducendo, ad esempio, i viaggi verso postazioni di magazzino vuote

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e il tempo speso per controllare la corrispondenza tra l’inventario e le effettive giacenze. Il progetto ha migliorato le performance di prelievo riducendo del 35% gli errori e aumentando la produttività di circa il 20%. Con oltre 8000 referenze, un magazzino di 10.000 metri quadri in cui operano 33 addetti, anche piccole variazioni di questi indicatori hanno un grande impatto sulla struttura di costo dell’azienda. In termini di prodotti spediti, tali miglioramenti hanno significato un aumento del 5% delle spedizioni effettuate nell’orario lavorativo con una significativa riduzione dei costi di trasporto grazie all’ottimizzazione dei carichi spediti.

maggior parte delle aziende ha avviato programmi di prevenzione per raccogliere dati sulla situazione finanziaria dei fornitori, sui processi logistici, sulla sicurezza ecc. Dalla survey emerge che gli eventi avversi classificati come i più importanti sono spesso i rischi di business come l’interruzione nella fornitura di materie prime. Al contrario, eventi di grande attualità come terremoti e tsunami non compaiono nemmeno nella lista dei più importanti. MIT identifica due importanti messaggi chiave emersi dagli effetti delle recenti catastrofi naturali. In primo luogo, i Manager di Supply Chain devono tener conto nella propria strategia di mitigazione del rischio anche delle azioni di risposta poiché tali piani sono particolarmente indicati per gli eventi avversi che accadono più frequentemente. In secondo luogo, è necessario tenere sempre bene a mente il diagramma di flusso della Supply Chain, cercando di capire l’importanza di ciascun nodo e la sua vulnerabilità. In tal modo è possibile capire il potenziale impatto di eventi imprevedibili come, ad esempio, l’eruzione di un vulcano islandese.


S

Industria 2015, nuove tecnologie per il Made in Italy Azienda

Nome del progetto

Costo previsto in milioni di Euro

Telecom Italia Daisy-Net Data management

Arianna Logistica Integrata Sifol Sistema informativo per l’ottimizzazione della logistica Selpak Sistema per la logistica, il packaging e il tracking Ortofrulog Piattaforma informatica per le produzioni ortofrutticole nazionali destinate ai mercati interni ed esteri Mi Fido Global Identification of logistic in heart care packing Wine-Tech – Sistema informativo per la filiera vitivinicola Demetra – Sistema informativo per la tracciabilità nel settore alimentare

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Iris Technologies

Centro Servizi Cooperativo

Pride Ennedi Service Asti servizi pubblici Blue Chip

Coop Adriatica aggiorna la propria infrastruttura di Self Scanning Coop Adriatica sostituirà in sei punti vendita il precedente sistema di self scanning con Joya, il terminale di nuova generazione per fare la spesa ideato da Datalogic. Coop Adriatica ritiene che, grazie all’aggiornamento dell’hardware potrà garantire alla clientela dei punti vendita un'esperienza di spesa comoda, veloce e interattiva, con un impatto positivo sulla fidelizzazione. I consumatori abilitati all’utilizzo del terminale potranno fare la spesa e riporre i prodotti direttamente nelle buste all'interno del carrello, nel modo desiderato, senza la necessità di far scorrere la merce sul nastro alla cassa con la conseguente riduzione dei tempi di attesa in coda. Inoltre, il nuovo terminale visualizza in

tempo reale l'ammontare della spesa e informa costantemente sui prodotti in promozione presenti in negozio. Per i soci Coop verranno attivate postazioni di self checkout, per velocizzare ulteriormente il pagamento.

11,1

9,0

8,8 8,2 7,2 6,8 3,7

anche il progetto Arianna che riunisce professionisti del settore ICT, ricercatori universitari e aziende operanti nel distretto del tessile di Prato. Il progetto coinvolge anche Telecom Italia e Aton e ha come obiettivo la realizzazione di una nuova piattaforma tecnologica in grado di garantire servizi innovativi a garanzia dell’autenticità della filiera produttiva nel settore tessile, supportando le transazioni commerciali e logistiche tra imprese della filiera. www.wireless4innovation.it

ono 104 i progetti ammessi al programma di finanziamento Made in Italy previsto all’interno del piano Industria 2015 del Ministero dello Sviluppo Economico. I fondi complessivamente a disposizione dei progetti selezionati sono stati di recente aumentati da 190 a 280 milioni di Euro. Nel decreto di ammissione spiccano nove progetti che riguardano soluzioni software di logistica di filiera, molti dei quali proposti da PMI del settore dell’informatica che operano in collaborazione con altre aziende e centri di ricerca. È il caso, ad esempio, del progetto Login (Logistica Integrata) proposto da Daisy-Net, centro di competenza della provincia di Bari che raggruppa cinque università locali e circa 30 aziende informatiche pugliesi. Tra i nove progetti ammessi spicca

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Wireless Supply Chain

a World Bank ha di recente finanziato un progetto pilota in Zambia che ha mostrato come interventi di miglioramento nella catena distributiva di medicinali possono avere un immediato impatto sulla mortalità infantile. Grazie al progetto, le medicine pediatriche per la cura della malaria (che causa circa 15.000 decessi all’anno in Zambia nei bambini con meno di 5 anni) sono disponibili tutto l’anno nell’88% degli ospedali pubblici nelle 16 regioni interessate, circa il doppio rispetto alla situazione iniziale. Attraverso semplici interventi e la collaborazione del governo locale, è stato possibile implementare una catena distributiva focalizzata sulla soddisfazione della domanda e sugli ordini di medicinali effettuati dagli ospedali locali. I miglioramenti principali hanno riguardato l’assunzione di Manager

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La Supply Chain che aiuta i bambini in Zambia

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Voice Picking nei magazzini Iper di Soresina Nei magazzini Iper di Soresina, in provincia di Cremona, è attivo da circa otto mesi un nuovo sistema di voice picking per rifornire di prodotti "secchi" i punti vendita della catena Iper. Presso il deposito vengono ora utilizzati circa 55 terminali palmari equipaggiati di cuffie e sui quali è stato installato il software di riconoscimento vocale 3iV di Zetes. Attraverso la connessione wireless di magazzino, i terminali si interfacciano con il sistema gestionale aziendale per lo scambio di informazioni. Gli addetti di magazzino

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sono ora in grado di operare con mani libere, senza dover più utilizzare le complesse liste di prelievo cartacee, che erano, in precedenza, causa di frequenti imprecisioni. Grazie alla nuova soluzione degli errori di prelievo di un terzo, si stima che il payback time dell’investimento sia compreso tra 12 e 24 mesi. Inoltre, sarà in futuro possibile estendere l’utilizzo dei terminali palmari anche in fasi a valle ed a monte dei processi logistici, a beneficio di una maggior fluidità dei processi aziendali.

distrettuali dedicati alla previsione della domanda di medicinali antimalaria e il disegno di un processo di gestione degli ordini che incentiva sia il personale nelle farmacie del territorio, sia il personale di magazzino per evitare che gli ordini giacciano sulle loro scrivanie per giorni. La World Bank stima che grazie ai miglioramenti introdotti, verranno salvate circa 27.000 vite in 5 anni. Il progetto verrà esteso anche ad altre categorie di antibiotici come, ad esempio, l’Amoxicillina per curare le infezioni respiratorie.


a cura di Emanuela Pala

RFId e NFC

Le tecnologie RFId per la sicurezza alimentare

e tecnologie RFId possono svolgere un ruolo determinante per la protezione dei prodotti, la condivisione delle informazioni e la tracciabilità e in generale per l’ottimizzazione della supply chain. Di questo si è parlato lo scorso giugno nell’evento “Peso, protezione ed efficienza: il contributo tecnologico alla sicurezza alimentare” organizzato da Checkpoint Systems, azienda specializzata nella gestione delle differenze inventariali, e Bizerba, operante nel campo della pesatura ed etichettatura alimentare, in collaborazione con Indicod-Ecr. Sede dell’incontro è stato l’EPC Lab, laboratorio di sperimentazione della tecnologia RFId/EPC, realizzato da Indicod-Ecr e dalla School of Management del Politecnico di Milano con l’obiettivo di eseguire studi di fattibilità e testare l’implementazione della tecnologia RFId/EPC nell’ambito dei processi operativi della supply chain. Grazie alla struttura stessa del laboratorio, che inclu-

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de un’area di simulazione dell’intera filiera, dal fine linea di produzione al punto vendita, è stato possibile testare con mano le potenzialità della tecnologia RFId per la condivisione delle informazioni. Come presentato da Pierluigi Montanari, project manager dell’Area Ricerca e Sviluppo Indicod-Ecr, durante l’intervento “Gli strumenti integrati GS1 per l’efficienza di filiera”, le necessità da soddisfare per il raggiungimento dell’efficienza di filiera e la riduzione del Time-to-Market possono essere esemplificate in quattro punti: definire (ad esempio tramite un’accurata anagrafica prodotto), identificare, fatturare e condividere. Ed è proprio a supporto di queste funzionalità che la tecnologia RFId gioca un ruolo importante, facilitando l’identificazione univoca degli oggetti e/o degli imballi e la tracciabilità dei prodotti tramite l’acquisizione automatica dei dati che, unitamente all’utilizzo di uno standard comu-

ne, permette di condividere agevolmente le informazioni rilevanti lungo la supply chain. L’acquisizione e la condivisione delle informazioni permettono quindi di aumentare il livello di sicurezza offerto ai clienti, soprattutto in un ambito delicato come quello alimentare. Sempre in tema sicurezza un secondo aspetto trattato durante l’evento ha riguardato la crescente necessità di proteggere i prodotti alla fonte, tanto che ci si sta muovendo verso l’integrazione di tecnologie “consolidate” come l’RF-EAS per la protezione dei prodotti presso il punto vendita e le tecnologie RFId, per permettere di cogliere entrambi i benefici: protezione e tracciabilità in primis. Oltrepassando i confini industriali, l’avere a

disposizione informazioni standard, affidabili e complete sulla vita del prodotto permette di ragionare sull’estensione della tecnologia RFId presso il punto vendita. Dall’integrazione dei quattro punti sopra citati è infatti possibile – ad esempio – ricostruire la storia del prodotto verificandone proprietà quali la genuinità e la “correttezza” del percorso, ovvero la corrispondenza tra la storia del prodotto (in termini di spostamenti e tempistiche) e il percorso stabilito, in modo da poter intercettare prodotti contraffatti o del mercato parallelo e consentire agli utenti di assumere un ruolo attivo nel processo di fruizione del bene, verificando autonomamente le proprietà di quanto stanno acquistando.

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Un convegno ospitato a Milano dall’EPC Lab mette in evidenza il ruolo chiave della radiofrequenza per la protezione dei prodotti, la condivisione delle informazioni, la tracciabilità e in generale per l’ottimizzazione della Supply Chain

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RFId e NFC

A Milano la radiofrequenza cura la piaga dei furti di biciclette Il 7 maggio scorso è stato presentato presso la sala Giunta della Provincia di Milano il progetto MiBici Sicura che si inserisce all’interno del Piano della Ciclabilità della Provincia di Milano “MiBici”, avviato nella primavera del 2005 e approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale del 15 dicembre 2008 n.65, con lo scopo di diffondere l'utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto primario. Il progetto, realizzato da Var Retail (Var Group Spa) in collaborazione con la Provincia di Milano, Dir. Infrastrutture e Mobilità, prevede l’utilizzo della tecnologia RFId per l’identificazione univoca del mezzo, e la creazione di un Registro Provinciale delle Biciclette di Milano in modo da contrastare il fenomeno dei furti di biciclette. Per aderire è sufficiente recarsi presso un rivenditore autorizzato e richiedere l’installazione del tag RFId, che sarà posto all’interno del telaio della bicicletta (sia nuova sia già in circolazione): il proprietario del mezzo sarà quindi dotato di una carta contactless. Il rivenditore sarà quindi incaricato, una

volta posizionato il tag, di leggere entrambi i tag tramite terminale portatile, associandone gli identificativi poi registrati sul database del registro provinciale, accessibile inoltre alla Provincia, alle Forze dell’ordine ed agli utenti iscritti, dove il rivenditore potrà completare la registrazione con i dati anagrafici del proprietario e le caratteristiche della bicicletta (marca, colore, tipologia…). In caso di furto del mezzo il cittadino potrà scaricare il modulo della denuncia sul portale della provincia, recarsi presso le autorità competenti con il modulo compilato e con la card e sporgere denuncia: potrà poi identificare come mezzo rubato la propria bici sul Registro Provinciale e dimostrare facilmente la proprietà del mezzo in caso di ritrovamento, grazie al documento di proprietà. Inoltre, grazie ad un accordo tra la Provincia di Milano e le Assicurazioni Generali è prevista la possibilità di stipulare un’assicurazione che tutelerà i cittadini dal furto e dalla responsabilità civile nel tragitto casa lavoro.

Identificazione in campo nella stagione del raccolto ra i diversi settori di applicazione delle tecnologie RFId l’agricoltura non spicca certo per varietà (e numerosità) di applicazioni: quelle esistenti riguardano infatti l’identificazione di alberi, viti e piante in vivaio mentre poco si sa di sistemi a supporto delle grandi coltivazioni industriali. Proprio in quest’ultimo ambito è stata presentata un’applicazione per l’identificazione univoca delle balle di fieno: il sistema, denominato CropID, è stato

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sviluppato da New Holland Agriculture e prevede l’applicazione automatica di un tag UHF a bandiera sul filo di nylon della balla all’atto della sua realizzazione. Il tag, inizializzato al momento, oltre all’identificativo univoco della balla contiene informazioni quali il campo, l’ammontare di eventuali conservanti applicati, la data e l’ora di creazione, l’umidità media e massima e il peso della balla. Sulla base delle informazioni registrate è quindi possibile, tra-

mite terminale portatile o tramite un’infrastruttura di lettura che permette di identificare circa tre grandi balle quadrate alla volta, eseguire controlli inventariali o movimentare e sistemare le balle secondo diversi criteri, come la tipologia di fieno o di conservante utilizzato, in base alle necessità dei clienti. Questo, unito alla possibilità di verificare le caratteristiche della balla all’atto della consegna, permette di migliorare il livello di servizio offerto.


La tecnologia RFId aiuta la riforestazione delle isole Hawaii

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Tracciabilità della filiera alimentare per la tutela del consumatore La tracciabilità in ambito alimentare, per garantire al cliente prodotti genuini e di qualità, è un tema caldo, la cui importanza è testimoniata dalla normativa vigente e dalla sempre maggiore attenzione posta dai consumatori nei confronti di quel che si consuma a tavola. Per soddisfare la necessità di tracciare e certificare la filiera produttiva e l’originalità di prodotto, da anni vengono utilizzati sistemi ad hoc basati su tecnologie più o meno complesse, tra cui figurano anche le tecnologie RFId che, per loro caratteristiche, ben si prestano a supportare simili sistemi. Un esempio è dato dal sistema di tracciabilità implementato da Agnellini, azienda specializzata nella tostatura, confezionamento e commercializzazione di che saranno posti dapprima nel vaso della pianta in vivaio, successivamente nel terreno di fianco all’alberello piantato ed infine, quando le dimensioni dell’albero lo permetteranno, direttamente sulla corteccia del tronco, ad altezza uomo. Il tag permetterà di associare ad ogni singolo albero dati quali la proprietà, gli interventi effettuati (concimazione, potatura, etc.) e la pianta madre, informazione, quest’ultima, essenziale nel passaggio dal vivaio al campo in quanto permette di evitare di piantare alberi dalla stessa origine nella stessa zona, cosa che ridurrebbe la diversità forestale compromettendo nel contempo la salute degli alberi stessi. La scelta del-

frutta secca, sviluppato in collaborazione con Novarex, gruppo RFId-Soluzioni. Il sistema prevede l’identificazione delle materie prime in entrata e la registrazione dei risultati dei controlli qualità effettuati, dopodiché, durante le successive lavorazioni, il lotto di produzione viene trasferito sulla singola confezione. A seconda della tipologia di prodotto sulla confezione viene apposto sia un codice bidimensionale sia un tag RFId o solamente il primo: il cliente presso il punto vendita può quindi richiamare tramite smartphone o totem RFId le informazioni contenute nel tag, relative alla storia del prodotto, come la provenienza, ed i parametri di salubrità ed idoneità del prodotto controllati durante il processo.

la tecnologia RFId è stata dettata proprio dalla necessità di garantire la resistenza del supporto e la sicurezza dell’identificazione nel tempo. L’applicazione RFId è integrata con un sistema GPS/GIS (Global Positioning System / Geographic Information System) per la mappatura della piantagione: ogni albero viene così associato ad un esatto set di coordinate geografiche permettendo ai proprietari di localizzare il proprio albero sulla mappa e su immagini satellitari. Il progetto, dall’orizzonte di circa 25 anni, l’età in cui vengono mediamente abbattuti tali alberi, prevede la realizzazione di profitti per gli investitori tramite le operazio-

ni di diradamento ed abbattimento di alberi a fine vita. Attualmente vi sono circa 200 lotti con alberi in coltivazione identificati tramite RFId, piantati ad inizio anno, ma HLH prevede di raggiungere nei prossimi anni quota 250.000 alberi. Inoltre, il sistema verrà reso fruibile agli investitori in modo da offrirgli piena visibilità sullo stato delle piante acquistate e gli interventi eseguiti.

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ulle pendici di Mauna Kea, vulcano hawaiano inattivo, la tecnologia RFId viene impiegata a supporto della riforestazione di un’area precedentemente deforestata per far spazio, come spesso accade, all’allevamento bovino. Fautore dell’iniziativa è l’Hawaiian Legacy Hardwoods (HLH), società promotrice di un progetto di silvicoltura sostenibile che riguarda in particolare una specie endemica delle isole Hawaii che cresce solamente nelle zone di montagna, dal legno di grande valore per bellezza e qualità, l’Acacia Koa. Il sistema sviluppato prevede l’identificazione di ogni pianta tramite tag RFId plastificati conformi allo standard EPC Gen 2,

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a cura di Marta Valsecchi

Mobile Content & Internet

Innovazione incessante nei sistemi operativi per smartphone l panorama dei sistemi operativi per smartphone registra importanti novità nell’ultimo periodo. Apple ha lanciato una nuova versione del suo sistema operativo, la 4.0, MeeGo ha annunciato il suo ingresso sul mercato nel corso della Intel Developer Forum di Aprile e Android ha reso nota una ricerca sulla diffusione delle diverse versioni del suo sistema operativo. La nuova versione del sistema operativo di casa Apple introdurrà circa un centinaio di innovazioni. Tra le più rilevanti, il supporto per il multitasking anche per software di terze parti, che permetterà, per esempio, alle applicazioni basate su VoIp di ricevere chiamate anche quando il dispositivo è in modalità standby. Tra le altre novità vi è la possibilità di gestire le ap-

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plicazioni mediante cartelle, così da raggrupparle ed evitare un sovraffollamento di icone sul desktop, e l’introduzione delle mailbox unificate, che permetterà di consultare la posta di più account in una sola schermata. Si segnala, inoltre, l’introduzione di nuove funzionalità Enterprise, a partire da miglioramenti nella sicurezza, scalabilità e compatibilità, oltre ad una completa integrazione con la futura piattaforma pubblicitaria iAd. Apple aggiungerà anche un supporto per le videochiamate, cui si accompagnerà la presenza di una fotocamera frontale nelle nuove versioni 4G dello smartphone. Il nuovo sistema operativo permetterà, infine, di gestire fotocamere fino a 5 mega pixel di risoluzione e di registrare video in formato HD. MeeGo è invece un nuovo sistema operativo basato su tecnologia Linux pensato principalmente per dispositivi smartphone e netbook, nato dall’unione di Moblin e Maemo e dalla collaborazione di due colossi come Nokia e Intel. Il sistema è attualmente disponibile su Nokia N900 ma dichiarazioni di aziende come Acer e Asus rivelano l’intenzione dei due produttori di utilizzarlo sui propri dispositivi nel prossimo futuro: smartphone, netbook e anche desktop e televisori interattivi di nuova con-

cezione. La versione dedicata a smartphone e tablet dovrebbe fornire alcuni strumenti per la messaggistica istantanea e il social networking, oltre a tools per la sincronizzazione dei dati presenti sul terminale attraverso reti Cloud ed alcune applicazioni per la fruizione di informazioni sulla borsa, sul meteo o altre notizie. Per quanto riguarda la navigazione su web, molto probabilmente ci si affiderà al browser Firefox Mobile. Sul fronte Android, emerge che, sebbene la piattaforma sia spesso criticata per essere troppo frammentata a causa dell’elevato numero di versioni rilasciate, in realtà le versioni maggiormente utilizzate dal pubblico sono solo tre.


Nokia e Yahoo! alla rincorsa del mercato smartphone Nokia e Yahoo! hanno recentemente annunciato un'alleanza strategica a livello mondiale che combina l'esperienza di Yahoo! nei servizi mail e instant messaging con quella in mappe e servizi di navigazione propria del gruppo finlandese. Nokia, infatti, pur mantenendo una posizione di leader nella vendita di terminali, sembra pagare sempre più la mancanza di un sistema operativo efficace, di un’interfaccia applicativa (soprattutto in termini di capacità di navigazione) adeguata e di una serie di servizi proprietari, fattori che sono stati così determinanti per il successo dei suoi più acerrimi concorrenti, Apple e RIM. In pochi anni l’azienda ha investito oltre 8 milioni di euro per sviluppare nuovi servizi Internet come il download di contenuti musicali e il servizio email, non ottenendo però un grande successo di pubblico. In cerca di un punto di svolta in questa direzione, Nokia e Yahoo hanno ora stretto una partnership, grazie alla quale si scambieranno servizi per offrire ai loro clienti prodotti più completi e versatili, completandosi a vicenda. Nokia fornirà a Yahoo! il proprio servizio di mappe Ovi Maps, mentre Yahoo! offrirà a Nokia la propria esperienza sui servizi di posta elettronica, chat e Instant Messaging che andranno così a sostituirsi alle applicazioni proprietarie oggi presenti, poco sfruttate dagli utenti del gruppo finlandese. Le due società si sono anche impegnate ad unificare gli ID tra i rispettivi servizi, con l'obiettivo di facilitare gli utenti nell’accesso ai contenuti di loro interesse. Il potenziale bacino di utilizzatori si va così ad allargare: i servizi Yahoo contano 586 milioni di utenti, mentre Nokia, che nel 2009 ha venduto un totale di 432 milioni di terminali tra cui 68 milioni di smartphone, conta 9 milioni di utenti per i propri servizi Ovi Mail e Ovi Maps.

ono diversi i tentativi nel settore del Gioco online di convogliare il successo travolgente di scommesse sportive e Poker anche su Mobile. Il cellulare, infatti, può essere un ulteriore importante canale di fruizione di questo tipo di servizi, anche se finora ha giocato un ruolo marginale. Bwin, per esempio, ha recentemente lanciato anche in Italia la versione mobile del proprio sito che permette agli utenti registrati di scommettere sugli eventi sportivi anche da cellulare. Sullo schermo del telefonino è possibile visualizzare tutte le informazioni

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relative agli eventi e alle quotazioni per le scommesse, si può quindi decidere di effettuare la giocata e controllare in tempo reale i risultati ricevendo una notifica non appena gli eventi sono conclusi. L’azienda ha, inoltre, sviluppato l’applicazione Power Clock che supporta i giocatori nell’organizzazione di un torneo di poker live e la web application Gold of Yucatan per iPhone, una slot machine virtuale che presto dovrebbe essere resa disponibile anche agli utenti italiani. Anche Lottomatica permette ai propri utenti di fare scommesse online attra-

verso iPhone. È sufficiente collegarsi tramite cellulare al sito per accedere a tutte le informazioni relative a scommesse e quotazioni. Infine, anche aziende storicamente nate su Mobile come Dada, Buongiorno e

David2 hanno lanciato una propria offerta di poker online, con tre brand nuovi (rispettivamente 4A The Poker Suite, Winga e Maxi Poker): sarà interessante osservare lo sviluppo della loro proposition.

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Giochi e scommesse si fanno da cellulare


Mobile Content & Internet

Play.me, il nuovo servizio per la musica digitale targato Dada Dada.it, il sito italiano di Dada che ormai da due anni offre un servizio di download e streaming di musica in formato Mp3 analogo al più famoso iTunes, si aggiorna ed abbraccia le esigenze dei possessori di smartphone presentando Play.me: un servizio originale e innovativo che mira a coniugare l’esperienza tra Pc e mobile per quanto riguarda l’ascolto di musica. Sposando la logica del “cloud computing” il servizio offre la possibilità di sottoscrivere un servizio per accedere online all’ampio catalogo di circa 4 milioni di canzoni, frutto degli accordi sottoscritti con le principali etichette discografiche mondiali. Il sito è accessibile da Pc e da mobile senza necessità di particolari configurazioni: è sufficiente accedere al sito Web e un player integrato permette fin da subito di navigare tra la collezione di Mp3 ed ascoltarli in streaming, oltre che di scaricare in locale le canzoni desiderate e di accedere ad un’ampia selezione di stazioni radio. Esistono diverse tipologie di abbonamento: la prima (a 4,99 euro), che si chiama “Ascolta”, permette di accedere alla collezione e di ascoltare in streaming qualsiasi canzone, senza limiti di tempo e senza visualizzare messaggi pubblicitari solo da Pc, mentre la versione “Plus” (a 9,99 euro) permette di accedere al sito anche tramite le applicazioni mobili dedicate disponibili finora per Android ed iPhone. Un’ulteriore tipologia di abbonamento (a 9,99 euro), chiamata “Scarica e ascolta”, permette, in aggiunta ai servizi già inclusi nella versione base, di scaricare fino ad un massimo di 15 Mp3 al mese sul proprio terminale. Superato questo limite, e comunque anche per i sottoscrittori della versione base, il sistema permette agli utenti di acquistare le canzoni ad un prezzo vantaggioso. Il servizio mira ad offrire continuità tra l’utilizzo a casa tramite Pc e quello in mobilità tramite smartphone: le impostazioni rimangono memorizzate in remoto, così come le playlist create, le radio preferite e la cronologia delle canzoni ascoltate.

Nasce AssoCSP, l’associazione dei Mobile Content & Service provider testimonianza della crescente importanza che il mercato dei Mobile Content riveste a livello nazionale e del livello di maturità raggiunto dalle aziende del settore, nasce AssoCSP, l’associazione dei fornitori di contenuti e servizi a valore aggiunto per telefonia cellulare che riunisce i principali player del settore: Buongiorno, Dada, Neo Network, Neomobile, Arvato Mobile, Zed e David2. Ciò che li accumu-

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na è il tipo di servizi offerti e la volontà di costituire un ente regolatore che si prenda carico di definire una serie di regole condivise a protezione dei consumatori e delle stesse aziende operanti nel settore, oltre che di promuoverne lo sviluppo e incentivare il raggiungimento di un’intesa e una condivisione di obiettivi. In particolare, sul fronte della tutela del consumatore AssoCSP provvederà a definire delle norme che

garantiscano le necessarie tutele soprattutto per quanto riguarda l’ammontare degli oneri e le modalità di attivazione e disattivazione dei servizi. Infine, come sottolinea Gianluca Fantinuoli amministratore delegato di David 2 e presidente dell’associazione, AssoCSP intende contribuire anche alla definizione di standard tecnici attraverso la collaborazione con gli operatori fissi e mobili e con i costrut-

tori di apparati. Le attività delle aziende coinvolte sono concentrate su contenuti per la personalizzazione dei cellulari, come loghi, suonerie e sfondi; servizi di comunicazione e community, come chat e servizi di dating; giochi; servizi interattivi come televoto, raccolta fondi e sondaggi d’opinione; servizi informativi come meteo, informazioni e oroscopi; contenuti multimediali come musica, video e Mobile tv.


Contenuti per cellulare, una trasformazione epocale

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In pochi anni il mercato Mobile si è profondamente trasformato, costringendo le aziende dell’offerta a cambiare pelle. L’esperienza di Buongiorno, player italiano che opera su scala globale tà, che possono cambiare le sue abitudini (basti pensare alle guide di qualsiasi cosa – cinema, ristoranti... - integrate con la geolocalizzazione), alla possibilità di fruire di video con una buona user experience, di acquistare non solo contenuti, ma anche beni e servizi (di banking, di trading... Buongiorno, azienda leader di mercato e con una forte presenza globale, ha dovuto reagire a questa trasformazione, come le altre sue concorrenti. Spiega Matteo Montan, Head of New Business della società: «Avendo previsto per tempo questa evoluzione abbiamo reagito in due direzioni: da una parte rafforzando la presenza

sviluppando competenze e asset fondamentali per continuare a crescere nei mercati più maturi. Fra questi, Application store per operatori e produttori di terminali, programmi di CRM digitale per massimizzare l’ARPU, aggregazione dei social media, servizi e applicazioni per terminali con sistemi operativi ormai dominati come iPhone/iPad e Android». All’interno di questa trasformazione si sono poi aggiunti altri fattori chiave che stanno accelerando il cambiamento: il successo del 3G, che ha superato l’inflection point e si appresta nei mercati maturi a fare spazio al 4G; la progressiva diffusione di piani tariffari “intelligenti” che

Con la crescita del Mobile Internet, aumenteranno le dimensioni del mercato e le opportunità per le aziende che sanno innovare: c’è fame di contenuti e servizi di qualità, di interfacce sempre più facili da usare, di perfette integrazioni tra piattaforme per il consumatore che oggi - accendendo un cellulare - si trova ad avere naturale accesso a un’infinità di applicazioni non solo ludiche, ma anche di utili-

nei Paesi in via di sviluppo - un immenso mercato in cui i contenuti mobili "tradizionali" rappresentano ancora la maggior parte del fatturato - dall’altra

danno accesso Internet anche a fasce di popolazione con minore disponibilità di spesa, ragazzi soprattutto; l’ascesa all’interno della mobile value chain di pla-

yer una volta definiti “indipendenti” (dagli operatori): Apple, Google, Facebook; la corrispondente perdita di centralità degli operatori; il cloud computing, che mette a fattore comune tra tutti i device della nostra vita digitale (cellulare, PC, tablet, e-reader, TV connesse, consolle, set-top-box) i nostri contenuti preferiti. Riprende Montan: «Con la diffusione del Mobile Internet, aumenteranno le dimensioni del mercato e le opportunità per le aziende che sanno innovare: c’è fame di contenuti e servizi di qualità, di interfacce utenti sempre più sofisticate, cioè facili da usare, di perfette integrazioni tra piattaforme, sistemi di pagamento, social media e premium content. Per avere successo in questo mercato, occorre anche sapere innovare nei modelli di business, a cominciare dagli operatori, favorendo un aumento dei volumi e una riduzione dei costi garantendo al tempo stesso qualità, affidabilità e facilità d’uso: in un mondo sempre connesso il bug di un’applicazione commentato milioni di volte su Facebook o Twitter può fare danni enormi».

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l mercato dei contenuti mobili è nel bel mezzo di una trasformazione epocale. Da una generazione di telefoni cellulari usati per telefonate, Sms e ringtones si sta passando rapidamente a una nuova generazione di smartphone (o meglio "connected device") che offrono a un crescente numero di consumatori nuovi modi di utilizzo: sempre più il tempo delle persone viene speso leggendo email, navigando in Internet, conversando sui social network, ascoltando musica o giocando su vere e proprie mini-consolle. In questo contesto, gran parte dell'offerta di contenuti mobili pensata per i device di prima generazione si è trovata progressivamente in difficoltà. I terminali di seconda generazione – iPhone, Android phone - non rappresentano infatti una semplice evoluzione ma una completa rivoluzione


a cura di Laura Cavallaro

Mobile Marketing & Service

Vestiti, vino, mobili e musei: è boom per i QR-Code

resce l’interesse e la diffusione dei QR-Code in Italia. La logica su cui si basa questa tecnologia è semplice: si inquadra con la fotocamera di uno smartphone abilitato, ovvero su cui è stato installato un apposito programma di riconoscimento del codice, il codice QR viene letto e automaticamente si apre un collegamento sul display dove compaiono video, testi e pagine Internet per approfondire l’argomento a cui è legato. Le aziende hanno finora approcciato questa tecnologia con due finalità: da un lato apponendo il codice sui propri prodotti a fini informativi circa le caratteristiche degli stessi, dall’altro utilizzandolo come vero e proprio strumento di marketing all’interno delle proprie campagne pubblicitarie. Numerosi gli esempi recenti. Ragno, azienda produttrice di abbigliamento intimo, ha inserito i QRCode nella nuova linea: l’etichetta prende così vita e svela i materiali con cui è confezionato il capo e suggerimenti sul lavaggio. Il quadratino intelligente è arrivato anche nella catena H&M che, oltre a porlo sugli abiti per fornire informazioni tecniche, ha preparato una campagna di affissioni con il QR-Code che permette, una volta effettuato l’accesso

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alla landing page, di ricevere dei mobile coupon sul proprio telefonino, validi per godere di speciali sconti nei punti vendita. Sulla stessa linea anche altri noti brand dei prodotti di griffe come Gucci, Ralph Lauren, Louis Vuitton e Roberto Cavalli. In formato gigante i Qr della birra Ceres e dell’automobile Mini sono comparsi anche sui manifesti pubblicitari che hanno tappezzato i muri delle città italiane. Costa Crociere li ha inseriti nei propri cataloghi per permettere ai clienti di visualizzare video e contenuti multimediali relativi a località e navi; l’Unaprol, un consorzio olivicolo, ha adottato i QR-code per dare la carta d’identità elettronica all’olio extravergine d’oliva di qualità, mentre McDonald’s li metterà sulle scatole degli hamburger per fornire informazioni nutrizionali sui propri prodotti. I QR-code sono anche utilizzati per fornire un servizio di tipo informativo ai visitatori di eventi o musei, come si è notato nel corso dell’ultimo Vinitaly, la più importante rassegna enologica nazionale che si tiene a Verona. Le etichette con il QR-code, infatti, sono state protagoniste: i codici sui toscani Baffonero e Poggio alla

Guardia, per esempio, rimandano ad alcuni video in cui l’enologo ne svela le caratteristiche. Allo stesso modo in occasione del recente Salone del mobile di Milano il codice a puntini troneggiava su pezzi di design e di arredamento. Il Qr risolve anche il problema delle audioguide nei musei: si inquadrano quelli posti accanto alle opere e si ha accesso alla descrizione e alla storia dell’artista: tra le prime a intuirne le potenzialità c’è la collezione Peggy Guggenheim di Venezia.


a soluzione ShopAlert dell’azienda americana Placecast si è aggiudicata un Webby Award, riconoscimento che ogni anno premia le migliori attività relative al mondo IT, per il miglior utilizzo della tecnologia di localizzazione GPS applicata al marketing. La piattaforma proprietaria sviluppata dall’azienda permette agli investitori pubblicitari di targettizare i consumatori in base alla loro posizione e al percorso seguito, utilizzando la tecnologia GPS integrata nei telefoni cellulari di ultima generazione. Il tema è di profondo interesse anche per il mercato italiano,

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Sempre più numerose le Branded Application per smartphone Cresce l’interesse per il Mobile Advertising su applicazioni per smartphone. Le aziende, oltre alla possibilità di inserire banner pubblicitari all’interno delle applicazioni gratuite utilizzate dagli utenti, sempre più spesso realizzano o commisionano applicazioni brandizzate per i propri clienti. In quest’ottica, Beck’s, noto marchio di birra, ha rilasciato l’applicazione Gig Finder che dà informazioni dettagliate circa i concerti e gli eventi che si tengono nella città dove si trova l’utente. Il programma permette di ricercare informazioni sugli artisti e ascoltare brani tramite YouTube, oltre a fornire indicazioni sull’ubicazione e il tragitto per arrivarci appoggiandosi a Google Map e alla tecnologia GPS. Tra le

funzionalità, la possibilità di inviare inviti ad amici tramite e-mail e di impostare dei reminder per le date di interesse. Manpower ha invece presentato MobileJob, un’applicazione per iPhone pensata per permettere di cercare lavoro tra gli annunci presenti sul sito dell’azienda. Accedendo all’applicazione una ricerca per parole chiave aiuta l’utente a trovare l’impiego più adatto alle proprie esigenze; dopo aver letto le specifiche della posizione professionale può quindi decidere di chiamare la filiale che la gestisce, visualizzare la sua localizzazione su una mappa appoggiandosi a Google Maps o di farsi inviare alla propria casella di posta il testo dell’inserzione.

che però non ha ancora visto significativi sviluppi. L’azienda ha pubblicato un interessante report sugli effetti sortiti sul consumatore registrati tramite tre survey somministrate durante una campagna di mobile marketing geolocalizzato, realizzata tramite l’invio di SMS dopo un rilevamento della posizione tramite GPS. La campagna è stata condotta nel mercato statunitense durante un periodo di tre mesi e ha coinvolto tre importanti retailer: QSR, Young Fashion Apparel and Outdoor Equipment & Apparel. Un 80% dei rispondenti ha espresso un voto positivo sull’esperienza, il 75% ha dichiarato di aver ricevuto informazioni considerate utili ed un 73% sarebbe felice di continuare a ricevere segnalazioni pubblicitarie. Il 60% del campione ha visualizzato il messaggio SMS non appena ricevuto sul proprio cellulare, ma la decisione di visitare il punto vendita reclamizzato ha avuto luogo dal momento stesso della ricezione fino ad una settimana dopo. Il 65% degli intervistati ha effettuato un acquisto come conseguenza della comunicazione della promozione tramite SMS, un 60% dichiara di ritenere utile e piacevole il servizio e circa il 50% riconosce il mobile come il canale più adeguato e diretto per comunicare con l’utente, preferendolo all’email.

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Il marketing geolocalizzato avanza negli Stati Uniti


Mobile Marketing & Service

Prende forma il progetto Apple per la pubblicità su iPhone e iPad pple sarebbe ormai sul punto di sfoderare iAd, la nuova piattaforma di pubblicità Mobile che introdurrà messaggi pubblicitari nelle applicazioni per iPhone ed iPad di cui avevamo accennato nel numero scorso. Secondo indiscrezioni l’azienda potrebbe chiedere un milione di dollari alle aziende interessate a far parte della ristretta cerchia di marchi che verranno pubblicizzati al debutto del nuovo sistema, ma la cifra potrebbe impennarsi fino a 10 milioni, una somma paragonabile a quanto richiesto per un’apparizione pubblicitaria durante il SuperBowl americano. Ad oggi le applicazioni Web scaricate su iPhone ammontano a 4 miliardi, mentre per iPad, in neanche una settimana, si sono raggiunti i 3,5 milioni i download di Web apps (600.000 gli ebook scaricati). Secondo le rosee previsioni di Apple il nuovo sistema di advertising permetterebbe di raggiungere 1 miliardo di impression giornalieri sugli schermi dei 100 milioni di dispositivi Apple in circolazione. Ogni sviluppatore sarà libero di scegliere se inserire o meno la pubblicità nel proprio programma, nel caso decida di farlo il 60% dei ricavi saranno di suo diritto mentre il restante 40% andrà ad Apple.

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Le campagne pubblicitarie si appoggiano ai portali Mobile È in aumento il numero di aziende che decidono di pianificare le proprie campagne pubblicitarie anche su cellulare, appoggiandosi ai più importanti portali Mobile. Audi, per esempio, ha scelto Virgilio Mobile per celebrare l’evento dei 30 anni della sua Audi Quattro. I banner permettono l’approdo alla landing page che consente di scaricare alcune immagini realizzate per l’anniversario e un effetto sonoro che rappresenta il cosiddetto “heartbeat” Audi. Vodafone ha invece scelto il portale del Corriere della Sera per la sua campagna Mobile: cliccando il banner, l’utente viene condotto su una landing page che invita

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gli utenti a recarsi presso un negozio Vodafone per scoprire il mondo degli smartphone, le tariffe in offerta e il supporto per utilizzare al meglio il proprio device. Inserendo il proprio CAP in un apposito form, l’utente può inoltre ricercare i negozi Vodafone più vicini a sé. ll portale Mobile de “Il Sole 24 Ore” ospita invece la campagna “Investi con BNL” della Banca Nazionale del Lavoro. Cliccando il banner, l’utente viene condotto su una landing page che presenta il prodotto e offre un link che consente all’utente di chiamare il call center di BNL. Dalla landing page l’utente può inoltre accedere al canale BNL presente su YouTube e visualizzare i video degli spot promozionali televisivi.


La strategia di MutuiOnline da Internet agli SMS utuiOnline, il primo “broker” di mutui in Italia, oltre che punto di riferimento nel mercato dei mutui alle famiglie, affida agli SMS la comunicazione con i propri clienti. Dal 2009, infatti, MutuiOnline ha scelto come suo partner Mobyt, società ai vertici del mercato italiano per l’offerta di servizi di mobile marketing e di messaggistica via internet, integrando l’invio di messaggi SMS nei flussi informativi dedicati alla richiesta e successiva conferma di istruttoria mutuo. L’intero processo che porta un cliente di MutuiOnline a richiedere e a ottenere un mutuo, transita, infatti, tra Internet e il cellulare, semplificando notevolmente tutti gli step necessari a portare a termine l’ operazione e migliorandone l’efficacia comunicativa, oltre a ottimizzare notevolmente i tempi e ad abbassare i costi. Grazie alla collaborazione con Mobyt e all’utilizzo

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dell’SMS, tutta la pratica viene gestita in un’ottica di Mobile Service, l’unica in grado di garantire immediatezza, discrezione e certezza nella trasmissione delle informazioni. Questo sistema integrato ha generato ottimi risultati: nel 2009, quasi 34.000 delle 110.00 pratiche mutuo gestite complessivamente sono state originate dal canale web di MutuiOnline.


Collegamenti in ponte radio e telefonia VoIP per Ortoromi on diverse sedi dislocate in territorio veneto e un nuovo stabilimento in costruzione a Borgoricco, Ortoromi - azienda del settore ortofrutticolo dal 1996 - necessita di servizi di telecomunicazione stabili e sicuri. I frequenti disservizi e la difficoltà nell’ottenere una copertura adeguata dal precedente provider hanno spinto l’azienda veneta ad adottare un’infrastruttura di telecomunicazione che fornisce connettività tramite ponte radio. Presso la nuova sede di Ortoromi, è stato installato un collegamento punto-punto con la rete a banda larga attraverso antenne radio. Gli altri stabilimenti veneti, a loro volta, sono collegati via radio con la nuova sede centrale di Ortoromi. Tale infrastruttura riesce a garantire la larghezza di banda necessaria per servizi di telecomunicazione su due canali dedicati: uno per la connessione dati e uno per il traffico voce. L’elevata affidabilità della nuova rete radio, ha consentito la realizzazione di un unico Centro Elaborazione Dati (CED) che eroga servizi ICT

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a cura di Paola Capoferro Ronchetta

Mobile Force e Mobile Workspace

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a tutti gli stabilimenti di Ortoromi. Grazie alla tecnologia VoIP i circa 50 interni tra telefoni fissi e Wireless disponibili in ogni azienda consentono di sfruttare le antenne per la trasmissione vocale, effettuando chiamate gratuite tra una sede e l’altra. I telefoni wireless vengono utilizzati soprattutto dai tecnici agronomi, che si trovano spesso sui campi

agricoli nelle vicinanze dello stabilimento per monitorare le coltivazioni, i terreni e i fitofarmaci utilizzati, a garanzia della tracciabilità del prodotto. Gli interni telefonici vengono gestiti attraverso il centralino virtuale fornito da Skytek. Grazie alla nuova infrastruttura, che integra le connessioni dati e telefoniche, Ortoromi ha potuto adottare i servizi

Scan2Fax e Scan2Mail: i documenti cartacei vengono scannerizzati e possono venire inviati sia via fax sia via email. Le comunicazioni tra le diverse sedi e verso l’esterno grazie all’adozione della tecnologia VoIP risultano più semplici, non subiscono interruzioni di servizio ed hanno dato luogo ad una consistente riduzione dei costi per la telefonia.

Diesel migliora la collaboration tra le diverse sedi internazionali Diesel - life brand internazionale di abbigliamento - dalla sede centrale di Molvena in provincia di Vicenza gestisce 18 sedi estere localizzate in Europa, America e Asia. In parallelo alla costruzione del complesso che ospita da aprile il nuovo quartier generale dell’azienda, Diesel ha realizzato, grazie alla collaborazione con SAIV Group, partner Cisco, la progettazione della rete e ha curato il progetto di adozione dei nuovi servizi di comunicazione. Diesel ha introdotto un’unica rete in grado di supportare sia i servizi di comunicazione vocale, sia la connessione dati via cavo all’interno degli edifici e in modalità Wireless su tutta l’area della nuova sede, grazie al posizionamento di oltre 200 Access Point. La soluzione prevede la creazione di un’infrastruttura di comunicazione aziendale presso le sedi di Molvena in Veneto, oltre a Francia, Spagna e Germania, composta da centralino Call Manager e da telefoni VoIP sia fissi che cordless (in totale circa mille telefoni IP). Tutti i dipendenti di Diesel hanno la possibilità di chiamarsi sia utilizzando il proprio telefono sia cliccando sul contatto memorizzato sul

proprio PC (servizio Click to call). E’ possibile effettuare videochiamate ed usufruire del servizio Voicemail, che permette di ricevere nella casella di posta elettronica i messaggi vocali della segreteria telefonica. La nuova infrastruttura di rete consente l’introduzione da parte di Diesel di ulteriori servizi come, ad esempio, il monitoraggio e il telecontrollo degli impianti installati presso la nuova sede. È in fase di realizzazione un progetto per la produzione e distribuzione di contenuti attraverso una piattaforma di IPTV basata sulla nuova infrastruttura di rete. ‘In questo modo i terminali televisivi installati nella nuova sede trasmetteranno i contenuti prodotti da Diesel come, ad esempio, le immagini delle ultime sfilate, allo scopo di condividere maggiormente la cultura aziendale e informare i dipendenti sugli eventi rilevanti che riguardano l’azienda’ afferma Mauro Vettore, Responsabile Technology Communications. Il nuovo sistema, oltre ad aver migliorato la qualità di lavoro dei dipendenti, consente di ridurre il costo delle chiamate sia interne che in uscita.


Con i dispositivi in radiofrequenza Mercury semplifica la presa degli ordini degli articoli da regalo

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mento immediato sui server aziendali. La soluzione adottata ha quindi permesso di migliorare la velocità nella presa in carico degli ordini nonché avere una maggiore esattezza e disponibilità in tempo reale dei dati che occorrono ai venditori per compiere la vendita. Secondo quanto dichiarato da Roberto Ponte, Direzione generale e commerciale Mercury, infatti, con i terminali in radiofrequenza Mercury ha cambiato in meglio il suo modo di lavorare, automatizzando una fase che in precedenza “rubava” tempo alle attività a valore aggiunto.

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ercury, società che opera nel settore del commercio di articoli da regalo, ha sperimentato l’automatizzazione della presa degli ordini durante gli eventi fieristici, aumentando la soddisfazione dei clienti. L’azienda partecipa durante l’anno ad importanti fiere del settore e durante le manifestazioni spesso si trova nella necessità di raccogliere un notevole numero di ordini (si parla anche di 500-600 ordini in 4 giorni). Quindi era necessario riuscire a trovare un sistema veloce e automatico che consentisse di visualizzare in tempo reale la merce presente nel magazzino informatizzato con la rete Wi-Fi, l’arrivo delle merci, la disponibilità a seconda degli ordini clienti che ci sono in quel momento in fiera, il listino prezzi e tutte le informazioni necessarie per effettuare la vendita. A queste esigenze ha risposto un terminale in radiofrequenza, di Datalogic, che consente di essere sempre aggiornati con i server aziendali e la cui introduzione non ha richiesto una particolare formazione degli operatori, grazie all’intuitività e facilità di utilizzo. Dopo un primo periodo di prova, che ha previsto l’adozione di cinque terminali, oggi i venditori ne hanno a disposizione venticinque, per la presa degli ordini in fiera e il loro trasferi-

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Mobile Workspace & Mobile Force

Il progetto europeo Ksera, dedicato agli anziani, rende più facile il contatto con il medico grazie ad un piccolo robot in casa ai blocchi di partenza il progetto Ue Ksera (Knowledge service robots for aging) che consentirà agli anziani di avere una casa “intelligente” grazie alla domotica, per migliorare la qualità della vita e consentire loro di mantenere quanto

È

piu' a lungo possibile la loro indipendenza. Il progetto, che avrà durata triennale e che dispone di un bilancio complessivo di 4 milioni di euro, prevede la sperimentazione di un nuovo robot intelligente in grado di muoversi all'interno di un’abita-

zione con tecnologie di domotica, che possa essere un “amico” per le persone anziane aiutandole a prendere la decisione più assennata. Nella sua fase iniziale il progetto si occuperà di persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva, una

Unico: un terminale indossabile,

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collegato via Wi-Fi al sistema gestionale, supporta il prelievo dei farmaci e garantisce precisione nelle consegne Unico, il maggiore distributore farmaceutico italiano interamente di proprietà dei farmacisti, nasce dalla fusione di tre cooperative attive nella distribuzione intermedia del farmaco: l’Unione Farmaceutica Novarese, Codifarma di Bologna e l’Unione Farmacisti del Friuli e della Venezia Giulia. La presenza territoriale geograficamente distribuita e la necessità di mantenere alti standard nel livello di servizio reso alle farmacie in termini di puntualità e precisione delle consegne rendono l’efficienza dei centri logistici di Unico è di fondamentale importanza. Per questo, è stato avviato un progetto per il ridisegno dei servizi di telecomunicazione che garantiscono le fasi semiautomatiche e manuali giornaliere di prelievo dei farmaci da parte degli operatori di magazzino: ciascun operatore utilizza un terminale indossabile, collegato via Wi-Fi al sistema gestionale di magazzino dal quale riceve le liste di prelievo preparate sulla base degli ordini effettuati dai

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farmacisti. La copertura Wi-Fi è garantita da circa 150 Access Point Alcatel-Lucent (circa 15 per ciascun centro logistico), per i quali è necessaria una configurazione particolare. L’architettura di rete rispetta elevati standard di sicurezza in modo omogeneo all’interno delle sedi distribuite sul territorio, offrendo servizi di accesso alla rete separati e differentemente profilati per le attività di prelievo, i personal computer del personale tecnico/logistico, quelli degli ospiti oltre a sensori Wireless di temperatura/umidità. L’hardware presso il data center di Unico integra tutte le configurazioni necessarie all’attivazione e al monitoraggio del funzionamento dei singoli Access Point distribuiti. La nuova infrastruttura realizzata in collaborazione con Intoit, system integrator partner di EDSlan, grazie agli strumenti di gestione centralizzata, è in grado di gestire la potenza utilizzata in tempo reale dagli Access Point attraverso una specifica tecnologia denominata Adaptive Radio Management (ARM).

patologia che colpisce principalmente gli anziani e che, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) entro il 2030 sarà la terza causa di decesso a livello mondiale. Il progetto prevede che nel corso dei prossimi tre anni saranno approntate tre abitazioni dimostrative al fine di evidenziare le potenzialità della soluzione. In questi ambienti sarà sistemato un robot in grado di aiutare i pazienti affetti dalla broncopneumopatia nella loro vita quotidiana: il robot seguirà, infatti, i pazienti negli spostamenti in casa, elaborerà consigli mirati, apprenderà le loro abitudini e, monitorandoli da vicino, informerà un medico sul loro stato di salute.


O

OSSERVATORI

I nuovi scenari del mercato Mobile Content & Internet

I

l 2009 è stato un anno difficile per il mondo delle Telecomunicazioni e dei Media. Le Telco Mobili hanno subito un calo dei ricavi da servizi di quasi il 3%; ancor peggio è andata ai Media che hanno “bruciato” oltre 2 miliardi di euro nei comparti tradizionali (carta stampata, Tv analogica, ecc.), solo in piccola parte recuperati dai Media digitali (circa 500 milioni di euro). Appare evidente, dunque, che i nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store rivestono, per questi attori, una importante opportunità di rilancio, visto che stanno dimostrando che il Mobile è un potente contesto per l’erogazione/fruizione di contenuti e servizi digitali di qualsiasi natura, in grado nei prossimi anni di generare nuovi ricavi pay, di dare slancio al mercato dell’advertising digitale e di spingere notevolmente il fatturato dei servizi di connettività a banda larga. Non si tratta, tuttavia, di una strada facile: il Mobile sta subendo, infatti, una fase di profonda trasformazione. Lo dimostrano i numeri pubblicati nel Rapporto 2010 dell’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano: nel 2009 il mercato Mobile Content, Internet e Advertising ha subito una riduzione dell’8%, dovuta ad andamenti molto diversi dei tre comparti che lo compongono: • una notevole crescita dei ricavi

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di FILIPPO RENGA e MARTA VALSECCHI School of Management, Politecnico di Milano

Internet, insieme alla crescita dei ricavi da connettività Mobile per Pc (Internet Key e Connect Card), sta spingendo le Telco a focalizzarsi sempre più sul mercato della connettività Mobile broadband, piuttosto che sul presidio diretto dell’offerta di contenuti e della gestione della pubblicità: le dinamiche di mercato degli ultimi due anni hanno, infatti, fatto loro capire che sarà questa la via più facile e veloce per generare ricavi nei prossimi anni.

Continue sperimentazioni e innovazioni, a livello di business model e soluzioni tecnologiche, rendono il futuro imprevedibile, ma fanno intravedere grandi opportunità di rilancio per Telco Mobili e Media Company

Mobile Internet, avanti tutta Con un salto in avanti del 17%, il mercato del Mobile Internet sfiora nel 2009 quota 400 milioni di euro. Il peso del Mobile Internet passa, quindi, dal 30 al 38% e, visti i tassi di crescita fatti registrare nel primo trimestre del 2010, potrebbe già quest’anno superare il giro di affari dei Mobile Content. Tale dinamica evidenzia come si sia oramai innescato un circolo virtuoso, spinto da diversi fattori: l’introduzione da parte di tutte le Telco di interessanti piani tariffari Flat; i notevoli investimenti in comunicazione verso il mercato; gli accordi tra le Telco e i princi-

pali brand del Web (social network, in particolare); la sempre maggiore diffusione di smartphone con una buona capacità di navigazione (in un anno, tra l’altro, in cui le vendite di telefoni nel complesso hanno subito un calo del 5% secondo i dati di GfK Marketing Services). Questi fattori spingono un numero crescente di utenti verso il Mobile Internet (comScore parla già di 10 milioni di utenti unici al mese), inducendo a loro volta un numero sempre maggiore di Content provider (Web Company, Media Company, ecc.) a sviluppare un’offerta di contenuti ottimizzata per la fruizione in mobilità. L’andamento positivo del Mobile

Mln € 1.200

Mobile Content tradizionali, un salto indietro Soffrono, invece, i Mobile Content a pagamento tradizionali (suonerie, loghi...): i numeri del 2009 (confermati da quelli relativi ai primi mesi del 2010) evidenziano come questo comparto di offerta, basato sui tipici canali Telco-centrici (Numeri brevi e Mobile portal in particolare), si stia contraendo, addirittura, a tassi superiori rispetto a quelli prevedibili lo scorso anno. Per tre ragioni principali: • un minore interesse del mer-

Tot.1.110 Mln €

Tot.1020 Mln €

-8%

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1.000 800

32

744

-20%

596

334

+17%

392

600

Mobile advertising Mobile Content a pagamento Mobile Internet

400 200 0

2008

2009

3%

3%

30%

59% 38% 67%

Fonte: rapporto Mobile Content & Internet 2010, School of Management del Politecnico di Milano

FIGURA 1 - Mobile Internet, Content e Advertising: la dinamica del mercato

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da Mobile Internet, pari al 17% (che porta questi servizi a sfiorare quota 400 milioni di euro), appannaggio però dei soli Operatori di telefonia; • una forte contrazione del mercato dei Mobile Content “tradizionali” (Sms Infotainment, contenuti di Personalizzazione, Giochi java, servizi di Comunicazione e community, Video e Tv, ecc.), non compensata dalla buona crescita dei ricavi pay derivanti dal nuovo paradigma degli Application store, che hanno, infatti, avuto un impatto molto piccolo (di ben pochi punti percentuali) sui numeri complessivi del mercato; • una sostanziale stabilità del Mobile Advertising, che, con un valore di circa 30 milioni di euro, continua a svolgere un ruolo assolutamente marginale.


OSSERVATORI FIGURA 2 - Mobile Content a pagamento: il peso delle diverse tipologie di contenuto Tot. 744 Mln € 100% 90%

2% 7% 7%

<1%

80% 70%

35%

-20%

Tot. 596 Mln €

+23%

<1%

3% 7% -16% 10% +15% -37%

28%

Altro Interazione con i Media Comunicazione e Community Giochi

60%

Personalizzazione

50%

Altro Infotainment

40% 30% 20% 10% 0 0%

33%

-17%

2%

+6%

3%

14%

-21%

14%

2008

35%

Musica Mobile Tv e Video Infotainment

2009 Fonte: rapporto Mobile Content & Internet 2010, School of Management del Politecnico di Milano

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cato per alcune tipologie di servizi (come i loghi, le suonerie, i giochi java, i servizi Sms di Infotainment, ecc.); • l’introduzione del nuovo Piano Nazionale di Numerazione, che ha creato una forte incertezza sul futuro e, quindi, ha ridotto gli investimenti di molte imprese in questo ambito; • la minore attenzione posta su questi servizi da molti player della filiera (Telco in primis), sempre più focalizzati sui nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store. Questi fattori continuano a permanere anche nel 2010 e , quindi, verosimilmente, porteranno ad un’ulteriore riduzione dei ricavi generati da questi servizi. Crollano, in particolare la Personalizzazione (-37%) e i servizi di Infotainment, sia Video (-21%) che basati su Sms, Mms e Browsing (-17%). Registrano, invece, un trend positivo solo la Musica (+6%), che continua però ad avere un ruolo marginale; i servizi di interazione (+23%), grazie ad un aumento del numero di trasmissioni che integrano servizi di voting e giochi via Sms; i Giochi (+15%), grazie al

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ruolo giocato dai Giochi scaricati tramite gli Application store.

Nuovi Mobile Content, grandi sperimentazioni La contrazione dei servizi di Mobile Content più tradizionali – pari in valore assoluto a oltre 160 milioni di euro – non è stata minimamente compensata dalla dinamica – estremamente contenuta in termini assoluti per quanto positiva – dei ricavi provenienti dai Mobile Content più innovativi a pagamento, legati ai nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store. Ma al di là dei numeri in gioco, il Mobile si sta rivelando un potente laboratorio di innovazione digitale, in cui stanno avvenendo alcune importanti sperimentazioni di nuovi modelli di business: il lancio delle applicazioni a pagamento, le prime forme pay di abbonamento all’utilizzo delle applicazioni, l’uso dell’in-app billing per fare acquistare contenuti o servizi aggiuntivi all’interno delle applicazioni, i primi modelli di offerta freemium su Mobile Internet (basati sui sistemi di billing delle Telco) e la vendita di pubblicità nelle Applicazioni. In questo nuovo comparto di offerta dei Mobile Content, non

mancano però alcune criticità che pongono diversi punti interrogativi sulla sua evoluzione. Che impatto potrà avere la proliferazione incontrollata delle applicazioni sulla banda (comunque ancora risorsa estremamente limitata e preziosa nel mondo Mobile) e sulla usabilità degli Application store? Quale sarà la reale replicabilità da parte di altri soggetti (produttori di terminali, Operatori di telefonia, ecc.) del modello Application store di Apple, considerando che quest’ultimo si basa su un ecosistema di business complesso e unico (presidio verticale da parte di Apple del terminale, del sistema operativo, del browser, dei software core, del canale distributivo, del conto iTunes, ecc.)? Relativamente al Mobile Internet, saranno in grado i Content provider (Media, Web company, ecc.) di valorizzare in maniera adeguata l’offerta così da convincere i consumatori a pagare contenuti che nel mondo Pccentrico sono disponibili in modalità free? Quale sarà il ruolo reciproco dei nuovi canali di pagamento (carta di credito, Paypal, ecc.) rispetto ai sistemi di billing degli Operatori e quale sarà il contributo delle Telco nello sviluppo di un modello pay sul Mobile Internet? Come conseguenza anche delle domande precedenti, quali saranno i reali numeri in gioco di questi nuovi mercati e quanto ci impiegheranno – attraverso modelli pay e/o advertising-based – prima di rigenerare quei ricavi che il mondo dei Mobile Content tradizionale era riuscito a creare in passato e che adesso si stanno perdendo?

Mobile Advertising, molta strada da fare La terza componente di questo mercato – il Mobile Advertising – ha, come detto, un ruolo ancora marginale. Si tratta, infatti, di un mercato embrionale – e rimarrà tale ancora nel 2010 – anche se, a nostro avviso, è destinato ad as-


I nuovi scenari del mercato Mobile Content & Internet

Gli scenari futuri I nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store stanno, in un certo senso, semplificando la relazione tra le Telco e i Content provider in senso lato, anche perché stanno separando sempre di più i loro destini. • Semplificando, perché si sta andando verso un più “sano” rapporto abilitatore-erogatore, caratterizzato da ruoli distinti e ben definiti: le Telco, quello di abilitatori, e i Content provider, quello di erogatori di contenuti. • Separando i loro destini, perché in questo momento le Telco stanno puntando soprattutto ad incrementare i loro ricavi da Mobile Internet, mentre i Content provider stanno cercando di capire come riuscire a generare ricavi interessanti dalla vendita di contenuti premium sui Mobile site e gli Application Store e dal Mobile Advertising. In questo scenario, due cose sono certe: • da una parte, l’asimmetria dei ricavi in gioco tra le due cate-

gorie di attori. Mentre, infatti, i ricavi da Mobile Internet sono già oggi estremamente interessanti in valore assoluto e in forte crescita, i ricavi dei Content provider derivanti dai nuovi paradigmi sono ancora estremamente contenuti (pari a ben poche decine di milioni di euro, tra vendita di Applicazioni e pubblicità su Mobile site e Applicazioni); • dall’altra, il circolo virtuoso che comunque questa situazione – per quanto asimmetrica – sta attivando: più si diffonde il Mobile Internet, più chance ci sono per i Content provider di generare ricavi dalla vendita di contenuti premium e dalla pubblicità (sia a livello di Mobile site che di Mobile application). Oltre a Telco e Content provider, un ruolo chiave è svolto da un’altra tipologia di player: i produttori di terminali mobili e sistemi operativi. È nel comparto dei produttori di smartphone e dei sistemi operativi mobile, infatti, che stanno avvenendo le trasformazioni più rilevanti. Basti pensare al lancio dell’iPhone che ha dato inizio ai nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store e all’introduzione del sistema operativo Android che segna l’ingresso “prepotente” di Google nel mondo Mobile. Trasformazioni che stanno creando non pochi problemi ai produttori tradizionali, anche perché gli interrogativi aperti sono ancora tanti: • come evolverà la battaglia dei sistemi operativi? Verso un consolidamento delle posizioni di leadership intorno a uno o al massimo due player (come nel

mondo dei Pc) o verso una frammentazione verticale con la coesistenza di molteplici ambienti Mobile? • come evolverà l’offerta di smartphone? Verso la proliferazione di molteplici modelli per ciascun produttore (modello classico di Nokia) oppure verso una maggiore concentrazione su uno (o pochi) modelli per ogni produttore (modello Apple e Rim)? • come evolverà il paradigma degli Application store? Verso una proliferazione di piattaforme verticali (facenti capo alle diverse Telco o ai diversi produttori di cellulari e/o sistemi operativi) o verso la creazione di piattaforme trasversali agli attori in gioco (sia Telco che produttori di terminali e sistemi operativi)? • quale sarà il ruolo dei nuovi dispositivi “portatili” – netbook, iPad, eBook, ecc. – rispetto agli smartphone nel soddisfare le esigenze di fruizione di contenuti e applicazioni in mobilità da parte dei consumatori? In questo contesto in forte evoluzione, ma incerto, tutte le sperimentazioni e innovazioni che stanno avvenendo, sia a livello di modelli di business che tecnologiche, sono estremamente importanti perché contribuiscono a “disegnare” il futuro del mercato Mobile, e non solo: siamo, infatti, convinti che condizioneranno pesantemente anche il mondo dell’Internet “tradizionale” (basti pensare che, con il lancio dell’iPad, il modello degli Application store viene introdotto anche nel comparto dei notebook e dei netbook, con conseguenze rivoluzionarie nei prossimi anni). www.wireless4innovation.it

sumere un ruolo rilevante nel medio-lungo termine. Sono diversi i fattori che ne condizioneranno il reale sviluppo: innanzitutto, la capacità dell’intera filiera – inclusi gli attori tradizionali (Centri Media e Agenzie creative in primis) – di far comprendere il reale valore di questo nuovo canale di comunicazione agli investitori pubblicitari; in secondo luogo, il ruolo che riusciranno a svolgere le nuove tipologie di “concessionarie” che stanno sviluppandosi nel mondo del Mobile Internet e degli Application store (facciamo riferimento agli Ad Network e alle concessionarie specializzate indipendenti ma anche alle concessionarie facenti capo ai grandi editori e ai gestori di Application store); infine, la capacità di sviluppare nuovi formati e meccaniche, coerenti con le peculiarità del media Mobile.

I nuovi paradigmi stanno semplificando la relazione tra le Telco e i Content provider in senso lato, separando sempre di più i loro destini

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La gestione del magazzino? Da oggi è on demand

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logistics Reply, forte dell’esperienza quindicinale nella progettazione di sistemi informativi per il Warehouse Management e nelle soluzioni web-based, studiati e realizzati per un gran numero di clienti e applicati in un'ampia gamma di settori industriali e distributivi, porta oggi il modello del Software a Servizio (SaaS) nel contesto dei sistemi per la gestione del magazzino. Questa proposta nasce dalla constatazione che alcune realtà logistiche hanno esigenze che non sono oggi soddisfatte dalle soluzioni WMS tradizionali ed è stata creata concentrandosi su alcuni obiettivi fondamentali: ridurre in modo significativo l’investimento per l’adozione di un WMS, garantire al Cliente la massima flessibilità nell’adeguare i costi ai volumi di business e ridurre al massimo il rischio per chi opera in presenza di scenari incerti. SideUp Reply™ è un sistema per la gestione del magazzino che è stato disegnato adottando questo innovativo modello di distribuzione del software, mantenendo grande attenzione agli obiettivi sopra indicati in modo da garantire una gestione efficiente del magazzino anche in quei contesti caratterizzati da una limitata disponibilità di budget per investimenti in soluzioni IT, scenari operativi ad elevato rischio o variabilità, come contratti logistici temporanei, necessità di start-up molto rapidi e limitato supporto dalla struttura IT aziendale, ad esempio per filiali locali o estere. SideUp Reply™ risiede sul web ed è fruibile direttamente via Internet, non richiede investimenti iniziali e riduce in modo significativo i costi di esercizio

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Qualità, efficienza, riduzione del rischio ed alta flessibilità: ecco i sistemi di Warehouse Management a servizio eliminando la necessità di istallazione e il mantenimento dei server dedicati, poiché la gestione del sistema è totalmente a carico del fornitore. La soluzione è immediatamente disponibile tramite la sottoscrizione di un canone mensile rapportato all’effettivo consumo: il costo può variare di mese in me-

se a seconda del numero di utenze, delle funzionalità attivate e del livello di assistenza richiesto. I suoi tempi di attivazione, in un nuovo magazzino, sono estremamente rapidi in confronto a quelli dei WMS tradizionali grazie all’eliminazione delle attività di configurazione e installazione


PUBLIREDAZIONALE

La parola al Cliente: l’esperienza Geodis Wilson

presso il data center del cliente. La fruizione del servizio direttamente da Internet consente anche un nuovo più facile approccio alla soluzione potendola testare per un periodo di prova gratuito durante il quale familiarizzare con il prodotto e valutarne in anticipo caratteristiche e funzionalità. In questo modo si procede alla sottoscrizione avendo una piena comprensione del prodotto e riducendo significativamente i potenziali rischi insiti nella modalità tradizionale di acquisto. Grazie alle sue innovative caratteristiche, SideUp Reply™ è particolarmente indicato per: le piccole e medie imprese che non vogliono sostenere il rischio di investimenti elevati o che non di-

Vorresti valutare il sistema senza alcun impegno di acquisto? Invia una mail a:

Geodis Wilson, società del Gruppo Geodis e uno dei leader tra gli operatori a livello mondiale nella gestione del trasporto internazionale, ha recentemente adottato la soluzione SideUp Reply™ per la gestione del magazzino della propria filiale di Ancona, un transit point caratterizzato da tematiche di import/export e sdoganamento merce. “La nostra necessità era quella di implementare un sistema di Warehouse Management che ci consentisse di gestire e tracciare la merce in ingresso, identificandola in unità di carico e stoccandola presso le diverse aree del magazzino sottoposte a differenti regimi doganali. Il tutto con un accurato tracciamento della movimentazione dei singoli bancali e del loro processo di sdoganamento. Questo ci ha permesso di rispondere ai requisiti imposti dall'Agenzia delle Dogane per l'ottenimento della certificazione AEO (Authorised Economic Operator)” spiega l’ing. Mauro Baldoni, IT Manager di Geodis Wilson Italia, che si è occupato della software selection e della definizione dei processi operativi in accordo con la direzione di filiale. “La nostra scelta è caduta su SideUp Reply™ per i suoi tempi di rilascio estremamente ridotti – il sistema è stato reso operativo in appena una settimana – e la flessibilità nella gestione dei costi

MAURO BALDONI IT Manager Geodis Wilson Italia

operativi che una soluzione erogata come servizio (SaaS) garantisce. Con SideUp Reply™ possiamo infatti modulare il canone mensile di utilizzo seguendo le diverse necessità del business, attivando o disattivando le funzionalità offerte dal sistema in base all’apertura di nuovi contratti o alla cessazione degli stessi, riducendo di conseguenza il rischio complessivo. Un ulteriore aspetto che ha spinto la nostra scelta è stata la fruizione del sistema senza alcuna installazione sui singoli client (basta infatti il solo browser internet), e la possibilità di condividere le informazioni via internet con i nostri clienti che ci mette così nelle condizioni di offrire un innovativo servizio a valore aggiunto alla nostra clientela”.

sideup@reply.eu per richiedere una prova gratuita. Per maggiori informazioni: www.sideupreply.eu

spongono di un dipartimento IT e di un data center, gli operatori logistici per gestire contratti di piccola entità o di breve durata, le grandi aziende per tutte le attività o le filiali periferiche dove il presidio di persone e sistemi IT centrali è più costoso.

In un contesto come quello della logistica, dove la necessità di adattarsi rapidamente alle esigenze del business è fondamentale, SideUp Reply™ è la soluzione per la gestione del magazzino che garantisce qualità, efficienza ed un altissimo livello di flessibilità.

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FOCUS CIO

Il satellite garantisce la consegna della posta

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el settore postale, l’adozione di tecnologie innovative è una leva di fondamentale importanza per differenziare l’offerta e conquistare i clienti. Un credo che TNT, gruppo olandese presente in Italia dal 1998 con le società TNT Post e TNT Express, ha fatto suo sin dall’inizio dell’attività.

TNT Post, in particolare, nasce in Italia da successive acquisizioni di agenzie private di recapito ed altre società di produzione e servizi del settore, tra cui lo storico marchio milanese Rinaldi L’Espresso. Ha sede centrale a Milano, circa 2.000 dipendenti, e opera attraverso una rete di 147 filiali dirette e indirette distribuite sul territorio. Con Massimo Bollati, da tre anni responsabile dell’IT della

società, parliamo dell’approccio all’ICT e in particolare alle tecnologie Mobile nella strategia dell’azienda. Qual è il ruolo dell’innovazione tecnologica nella sfida di TNT Post per conquistare spazio nel mercato postale italiano? L’innovazione tecnologica è fondamentale nella progettazione e rollout dei servizi/prodotti di TNT Post per il mercato postale. Ne sono un esempio le tecnologie di track & trace, la cerificazione satellitare dell’avvenuta consegna della posta la gestione del ciclo di vita postale (stampa, produzione e delivery), i portali dedicati ai Clienti, la Posta Elettronica Certificata, che hanno come elemento comune l’approccio innovativo sia informatico che tecnologico.

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Su quali progetti di innovazione ICT siete impegnati in questo momento e con quali obiettivi? Molteplici progetti ICT sono già stati realizzati nel 2010: la nuova fornitura di palmari per la certificazione satellitare della posta ai nostri postini e partners (il servizio “Formula Certa”), il lancio della PEC Posta Elettronica Certificata, la realizzazione di una piattaforma moderna per il mondo Tax & Notification, il progetto smistatrici nei nostri hub. Inoltre, particolare attenzione è stata posta ai progetti dell’Head Office, per dotarci di sistemi di Collaboration e per una migliore gestione del ciclo di vita dello sviluppo software.

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di MANUELA GIANNI

L’innovazione tecnologica è di cruciale importanza nella strategia di TNT Post, operatore postale privato sbarcato in Italia nel 1998. Un terminale GPS in dotazione ai postini garantisce in modo oggettivo luogo, data e ora di consegna. Ne parliamo con Massimo Bollati, CIO della società

Tracciabilità e visibilità sono elementi cruciali nei servizi di consegna. Quali soluzioni specifiche fornite ai clienti, a garanzia della qualità dei servizi? L’efficacia della comunicazione postale può essere profondamente inficiata dall’inaffidabilità del player postale, che si manifesta con ritardi nella consegna, mancanza di sincronizzazione con campagne parallele, recapiti approssimativi, o mal gestiti, dispersione e sprechi. Per ovviare ai problemi ri-

MASSIMO BOLLATI ICT, Facility & Security Director, TNT Post Italia

L’evoluzione del sistema informativo TNT L’architettura del sistema informativo di TNT Post Italia ha subito importanti trasformazioni negli ultimi anni. Si possono individuare tre passaggi verso un modello “Adaptive Enterprise Architecture” corrispondenti a momenti storici dell’evoluzione IT in azienda. Il primo segmento di rebuilding considerato riguarda la parte infrastrutturale, che ha visto l’introduzione di elementi di virtualizzazione con il duplice obiettivo di aumentare la scalabilità delle architetture e la giusta allocazione delle risorse computazionali in base ai volumi di business trattati sulle diverse piattaforme applicative a servizio degli operatori postali. Il secondo segmento rappresenta l’embrione dell’approccio Service Oriented Architecture (SOA), ovvero l’introduzione di tecnologie di

broking, messaging e web services atte a garantire la componentizzazione e una migliore integrazione tra piattaforme applicative che rappresentano il core delle soluzioni di Track&Trace postale. Sempre più i diversi settori del mercato postale richiedono soluzioni software facilmente scalabili e adattabili ai processi entranti, facendo della componentizzazione una strada tecnologica ottimale. Il terzo segmento è rappresentato dall’evoluzione a medio termine dell’approccio Enterprise 2.0 e consiste nell’introduzione di elementi di orchestrazione con particolare riferimento alle tecnologie EIA, inquadrando le piattaforme applicative e l’infrastruttura in un piano coerente di erogazione di Servizi IT ai clienti e alle società di TNT Post Italia.

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Qual è in particolare l’utilizzo delle tecnologie Mobile & Wireless in TNT Post? Le tecnologie Mobile sono parte integrante del mondo TNT Post. Oltre a fare ampio uso di strumenti di lavoro ormai consolidati come i Blackberry, l’elemento più rilevante è il “kit” del postino, ovvero la strumentazione per certificare via satellite la consegna della posta. L’uso intensivo di codici a barre, di scanner, di access point sono oramai il tessuto tecnologico di TNT Post. Sono stati anche realizzati progetti pilota per l’applicazione della tecnologia RFId, che riteniamo interessante e con buone prospettive.


FOCUS CIO scontrati nella fase di recapito, TNT Post ha lanciato “Formula Certa”, il servizio che utilizza sistemi di controllo satellitare per fornire ai clienti garanzia di efficacia e affidabilità. Formula Certa permette la tracciabilità delle lettere e la certi-

ficazione di avvenuta consegna di ogni singolo invio. Le buste sono identificate da uno speciale codice a barre, letto al momento del recapito dall’apposito scanner in dotazione ai nostri postini. Grazie al satellite viene rilevato in modo og-

gettivo luogo, data e ora di consegna. I dati di certificazione satellitare sono successivamente consultabili dai nostri clienti sul sito www.tntpost.it, attraverso ID e password. Nel 2009 il 97% degli invii sono stati recapitati

Investire nel Mobile conviene: TNT Express rinnova i terminali dei trasportatori, migliorando la gestione e riducendo i costi

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TNT Express Italy è, accanto a TNT Post, l’azienda italiana di TNT N.V., multinazionale olandese player globale del trasporto espresso e postale. In Italia opera con 134 filiali, 16 Hub, circa 1.500 TNT point, 5 customer service, 3.000 furgoni per la distribuzione, oltre 1.000 autotreni di linea e 5 aerei. L’azienda serve più di 100.000 clienti, dalle grandi aziende ai privati, gestendo oltre 180.000 spedizioni al giorno. Gli autisti di TNT Express Italy sono stati dotati di un Pda Motorola, un dispositivo rugged, resistente a qualsiasi tipo di sollecitazione e caduta, collegati in real time con la sede centrale attraverso Rete Cellulare sulla quale sono trasmessi dati crittografati. Le funzionalità dell’applicazione sono le seguenti: • supporto nella attività di inizio giornata; • informazioni sui ritiri; • informazioni sulle consegne; • supporto cartografico; • gestione di pagamenti tramite carte elettroniche; • sincronizzazione con la sede centrale; • supporto nelle operazioni di fine turno; • acquisizione della firma digitale. Questa soluzione ha un grande impatto su tutte le attività svolte. In particolare viene ridotto il tempo dedicato dagli autisti alla comunicazione con la filiale ed eliminate alcune operazioni che prima erano demandate al back office (come, ad esempio, l’inserimento a sistema informativo delle consegne effettuate). Inoltre, dal momento che la sincronizzazione dei dati tra i dispositivi mobili e la sede centrale avviene in

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tempo reale è stato ridotto anche il carico di lavoro per il call center. Infine, la nuova soluzione permette agli autisti di raccogliere i pagamenti anche tramite carte di credito e bancomat, aumentando il livello di servizio offerto ai clienti. L’applicazione è stata oggetto di un’analisi approfondita della School of Manangement del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di valutare il ROI dell’investimento. L’analisi ha evidenziato una riduzione del costo relativo ai trasportatori pari a 4 milioni di euro all’anno (-6%), ottenuta grazie all’ottimizzazione della gestione dei giri di consegna/ritiro. Importante è anche il risparmio sul costo del call center, pari a circa 2,2 milioni di euro all'anno (-24%), grazie alla disponibilità immediata di tutti i dati relativi alle consegne svolte e programmate. Infine la sostituzione dei vecchi apparati veicolari con i più moderni Pda ha portato un notevole risparmio in termini di costi di manutenzione e connettività, che si sono ridotti di circa 330.000 euro (-36%). L’applicazione ha apportato anche ulteriori benefici a tutti i soggetti coinvolti nel processo di distribuzione. L’autista è infatti supportato da una cartografia aggiornata e ben visibile su display da 9 pollici e può scambiare messaggi con l’azienda in real time. Il cliente può utilizzare anche le carte di credito e Bancomat come mezzo di pagamento e può verificare le firme in consegna direttamente online. Infine, l’azienda conosce puntualmente, in tempo reale, lo stato di tutti i furgoni e, di conseguenza, di tutte le spedizioni.

L’investimento iniziale è relativo all’acquisto di 3.000 terminali, della piattaforma server (installata in sede), del software di gestione dei dispositivi e dell’interfacciamento con il sistema gestionale, per un totale di circa 7,3 milioni di euro; i costi annuali di manutenzione e connessione sono stati stimati nell’8% dell’investimento iniziale. L’investimento ha un valore attuale netto positivo (NPV) pari a circa 17 milioni di euro e il tempo di ritorno dell’investimento (Pay Back Time) è pari a circa 22 mesi.


Il satellite garantisce la consegna della posta

Qual è l’impegno sul fronte della sicurezza, di cui lei è responsabile? La sicurezza informatica è un work in progress e deve partire

da una seria analisi del rischio. Tale fattore di rischio è associato al “valore” del dato trattato, ed esistono approcci differenti quante sono le tipologie di dato trattato. È stato creato un dipartimento di sicurezza, sia informatica sia fisica, che in ottemperanza alle indicazioni di Casa Madre procedere all’applicazione delle Policy TNT Post. La Posta Elettronica Certificata in Italia sta muovendo i primi passi. Quali sono le vostre aspettative e quale ruolo intende giocare TNT Post? TNT Post si è già mossa e a segui-

to dell’introduzione di questo nuovo sistema ha ideato Formula Pec, la Posta elettronica certificata formulata da TNT Post, che si avvale della collaborazione di un partner di altissimo livello, INTESA., società al 100% di IBM che sviluppa ed eroga sistemi avanzati ed innovativi, iscritta all’Albo pubblico dei gestori di Posta elettronica certificata dal 2006. Oltre a questo vantaggio TNT Post è riuscita ad aggiungere altri tre punti di distinzione: massima semplicità d’uso, prezzo realmente competitivo e servizio “taylor-made” per le aziende.

Le buste sono identificate da uno speciale codice a barre, letto al momento del recapito dall’apposito scanner in dotazione ai postini. I dati sono poi consultabili dai clienti sul sito

Come approcciate il tema dell’ecommerce di TNT? Il gruppo TNT a livello corporate ha certamente individuato nel settore e-commerce una grande opportunità di crescita. TNT è ben in grado di aggiungere valore in tutte le parti della catena di fornitura, sia nelle consegne ed in altri servizi (fulfillment e realizzazione, pagamenti on-line ecc.). TNT Post Italia è allineata col gruppo ancorchè ad oggi il suo core business sia rappresentato dalla produzione e consegna. Come vengono gestite, dal punto di vista degli investimenti ICT, le decisioni con la casa madre? La Casa Madre olandese partecipa attivamente alla valutazione degli investimenti proposti dalle singole country. Gli investimenti al di sotto di un ben determinato valore economico sono di diretta competenza delle country, mentre investimenti particolarmente rilevanti o pluriennali vedono la valutazione ed approvazione della Casa Madre.

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rispettando i tempi di consegna. Grazie agli elevati standard qualitativi, TNT Post garantisce forme di rimborso in caso di mancato rispetto dei tempi stessi. In soli tre anni dal lancio, nel 2007, Formula Certa ha raggiunto la soglia di oltre 4000 clienti. Attraverso la stessa tecnologia TNT Post gestisce anche le raccomandate, con l’identificazione tramite codice a barre e il controllo online dello stato di consegna, e Formula Certa Direct, un prodotto unico in Italia per il Direct Mailing che traccia e certifica l’avvenuta consegna di ogni singola comunicazione commerciale e l’utilizzo di report per avviare attività di marketing parallele, non realizzabili senza certifica per proposte commerciali o abbonamenti.

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RFId

L’innovazione viaggia sulla radiofrequenza

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a tecnologia RFId, lentamente ma inesorabilmente, sta trovando sempre più vasta applicazione all’interno delle aziende, innovando profondamente i modelli di gestione e di processo. Oltre alla fisiologica riduzione dei costi di produzione di tag e lettori e, parallelamente, all’incremento di soluzioni concorrenti in termini di Sytem Integrator, il successo dei test pilota realizzati da alcune grandi aziende ha convinto ormai il mercato del valore di una gestione automatizzata delle operations, attirando sempre di più gli investimenti in questa tecnologia. I vantaggi, riscontrabili in diverse fasi della gestione della distribuzione e della vendita, interessano sia l’efficienza per il rivenditore che l’esperienza di consumo degli acquirenti. Dal punto di vista della GDO, i benefici consolidati riguardano diversi aspetti della gestione logistica dei processi; dal saving delle tempistiche delle operations, che si attesta intorno al 64% nei casi di best practice, grazie all’automazione dei processi di ricevimento, registrazione, e sistemazione della merce in magazzino, al contenimento della dispersione delle merci, che può variare dal 20%, nei casi in cui si è in presenza di un sistema pallet level, al 50% per i sistemi item level, all’aumento dell’efficienza nella ge-

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Dalla grande distribuzione ai prodotti di lusso, gli ambiti di applicazione della tecnologia RFId nel retail sono molteplici, con casi di successo e qualche difficoltà ancora da superare. Il settore della moda sembra oggi il più promettente stione dei prodotti deperibili e obsolescenti, per una quota di circa il 20%, grazie al monitoraggio in tempo reale delle giacenze, ma anche delle condizioni di conservazione nel caso di prodotti freschi o surgelati, al miglioramento della gestione dell’out-of-stock e del rifornimento dei punti vendita, contrastando le perdite da mancata vendita e aumentando la disponibilità dei prodotti fino al 50%, fino all’aumento di efficienza nell’integrazione dei canali di vendita. Una volta impiegato per i processi logistici, l’RFId può essere elemento abilitante per nuove forme di marketing e customer care a livello retailer. Alcuni vantaggi sono stati individuati anche rispetto all’esperienza di shopping e alla soddisfazione generale del cliente, come il miglioramento dei processi di raccolta di informazioni sui prodotti, della localizzazione all’interno del punto vendita e delle fasi di acquisto, grazie alle possibilità di acquisire informazioni aggiuntive sui prodot-


di CARLO MARIA MEDAGLIA vicedirettore e coordinatore scientifico, DAVID SEPAHI e BARBARA CHICCA Cattid - Centro di Ricerca per l'ICT di "Sapienza" Università di Roma

ti, di monitorare la loro collocazione e disponibilità in magazzino, e di automatizzare il pagamento, o la possibilità di registrare informazioni sulle proprie preferenze individuali, permettendo in questo modo al retailer di offrire un’esperienza di acquisto aderente alle esigenze di ogni consumatore (come nel caso dei camerini smart introdotti da Prada) e di personalizzare alcuni prodotti, migliorando il coinvolgimento del cliente e incentivando la fidelizzazione. Non è superfluo sottolineare che la tecnologia impiegata per i processi logistici è quella RFId UHF passiva. Ciò è dovuto non solo alle prestazioni (che effettivamente consentono maggiori distanze di lettura ma che risentono molto della presenza di materiali elettromagneticamente ostili quali metalli e liquidi), ma anche all’ideazione e rateizzazione di standard sia tecnologici (gli ISO, in questo

un’architettura di servizi di rete per la condivisione delle informazioni codificata da EPC Global Inc, l’organizzazione no-profit sviluppata partendo dal progetto di ricerca universitario degli Auto-ID Center, che oggi ha lo scopo di stabilire e promuovere l’EPC come lo standard de facto per l’immediata, automatica e accurata identificazione di qualsiasi oggetto, in qualsiasi industria ovunque nel mondo. Solo grazie all’introduzione di una codifica internazionale per la strutturazione delle informazioni e per la trasmissione di queste da un sistema all’altro è stato possibile trarre il massimo vantaggio per l’integrazione dei processi, task fondamentale per la cooperazione tra player indipendenti. Se è vero che l’EPC ha alimentato l’entusiasmo per questa tecnologia, parallelamente, bisogna notare che ad oggi sono ancora limitati i casi in cui solu-

La tracciabilità dei singoli prodotti nel Fashion è un fattore di cruciale importanza, in quanto risulta essere uno dei metodi più efficaci di protezione del brand e di contrasto alla contraffazione caso 18000-6 b, c) che di servizi, (quelli dell’EPCGlobal Inc). Infatti, nella distinzione tra soluzioni intra enterprise, mirate a migliorare la qualità dei processi e la produttività delle attività all’interno della singola impresa, e soluzioni inter enterprise, finalizzate a creare le sinergie tra i diversi attori della GDO in modo da integrare il flusso di informazione su sistemi distribuiti all’esterno dell’impresa, è importante ricordare il ruolo rivestito per quest’ultimo fine dallo standard EPC (Electronic Product Code),

zioni RFId applicate alla grande distribuzione hanno riscontrato un incremento di produttività significativo. Questo è dovuto a diversi fattori, primo tra tutti l’inesperienza che spinge a replicare soluzioni sperimentate dai grandi pionieri senza una valutazione d’efficacia specifica per il proprio ambito di business. Ad esempio, il caso Wal Mart, una delle best practice più rinomate, rappresenta sicuramente un importante esempio di implementazione dell’RFId su larga scala, ma mette in luce anche alcune

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RFId

difficoltà che hanno provocato una battuta d’arresto nelle previsioni del distributore americano e, conseguentemente, un cambiamento di rotta a livello strategico. Una prima grande difficoltà è stata riscontrata nel tracciamento del singolo prodotto, che di fronte a una grande varietà merceologica, come nel caso del colosso della distribuzione, comporta un aumento della complessità e dei costi tale da non giustificare il ritorno in termini di efficienza. Inoltre, i vantaggi economici non sono riscontrabili dai fornitori più piccoli, che hanno spesso lamentato la mancata realizzazione del ROI rispetto all’investimento imposto da Wal Mart ai suoi cento più importanti collaboratori. Per queste motivazioni l’azienda ha deciso di bloccare l’automazione dei suoi centri distributivi per concentrarsi al livello degli stores, valorizzando in questo modo il ruolo dei singoli fornitori, chiamati a dotare di etichette intelligenti pallet e contenitori piuttosto che gli item.

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Un settore, invece, dove l’RFId ha trovato un perfetto ambito di applicazione è quello della filiera della moda. Una serie di fattori ha indotto a intravedere nel fashion terreno fertile per l’RFId. I prodotti, infatti, si prestano naturalmente ad essere contrassegnati con i tag di identificazione, essendo realizzati con materiali che non interferiscono con la lettura e già dotati di etichetta dalle case produttrici, rendendo in questo modo molto più facile e vantaggiosa l’identificazione item level. La tracciabilità dei singoli prodotti in questo settore è un fattore di cruciale importanza, in quanto risulta essere uno dei metodi più efficaci di protezione del brand e di contrasto alla contraffazione. Le tecnologie RFId intervengono in questo

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Nelle fasi di inventario, l’adozione della tecnologia RFId consente di abbattere anche del 75% il tempo necessario per l’operazione senso identificando in modo certo e univoco il prodotto, attestandone l’originalità, e tracciando la storia dell’articolo lungo tutta la supply chain, impedendo così la dispersione delle merci e contrastandone la collocazione su mercati di vendita non ufficiali (i mercati grigi, cioè i canali non ufficiali in cui sono venduti prodotti ufficiali, creano più danni del mer-

cato nero dei prodotti contraffatti). Un ruolo molto importante è rivestito dalle case di moda, le quali devono rappresentare una guida per gli altri attori della supply chain per l’adozione della tecnologia, l’unico vero modo per massimizzare i benefici lungo tutta la filiera. Anche le applicazioni rivolte all’interazione con il consumatore stanno riscontrando molto


L’innovazione viaggia sulla radiofrequenza

prio aziende operanti nella grande distribuzione tessile, come American Apparel, che ha dimostrato di aver conseguito un aumento del 14% sulle vendite in seguito all’introduzione di soluzioni in-store, e Serge

Blanco, l’azienda francese specializzata in abbigliamento sportivo di lusso che, dopo due anni di sperimentazione, ha recentemente annunciato di voler raggiungere la completa visibilità di ogni singolo articolo (circa 1,5 milioni all’anno) nell’intera rete di vendita. In ambito nazionale, l’RFId Lab del CATTID, insieme ad un nutrito gruppo di partner tecnologici e commerciali, sta portando avanti una sperimentazione della tecnologia in ambito Tessile e Moda finalizzata allo sviluppo di sistemi in grado di realizzare la gestione integrata della distribuzione e di agire a tutela del marchio Made in Italy tramite tecnologia RFId UHF passiva Item Level. Scopo del progetto è l’ideazione di alcuni strumenti “standard” e “plug and play” che possano quindi spalancare la porta all’adozione dell’RFId a numerosi player, senza ulteriori costosi investimenti in termini di studi e analisi di fattibilità. Il progetto, denominato TRAMA (Tecnologia RFId A supporto

della Moda italiana e per l’Anticontraffazione), prevede il coinvolgimento dei rappresentanti di spicco del settore tessile e di aziende impegnate nello sviluppo di soluzioni RFId per individuare un modello replicabile e scalabile di tracciabilità e identificazione dei prodotti ad alto valore, corrispondente alle specificità del contesto italiano. L’applicazione prevede l’intervento in fase di produzione, con l’inserimento dei tag sui capi, e in fase di distribuzione, allestendo le infrastrutture adatte per l’automazione del passaggio dei prodotti dagli stabilimenti ai punti vendita. I test effettuati finora in ambito wharehouse hanno permesso di riscontrare la presenza di ampi margini di miglioramento nei parametri di produttività, nonostante le sperimentazioni non prevedessero lo stravolgimento dei processi logistici ma semplicemente l’applicazione della tecnologia sul contesto “as is”, proprio per valutare l’efficacia di soluzioni immediatamente introducibili. Per quanto riguarda, invece, l’analisi portata avanti sulla rete dei punti vendita, è stato evidenziato quantitativamente come l’RFId trovi la sua applicazione killer, oggi, nelle fasi di inventario, dove abbatte anche del 75% il tempo necessario all’operazione. Questi risultati, sebbene ancora limitati ai test, dimostrano che la tecnologia RFId può rappresentare un reale fattore di innovazione per le aziende operanti nel Fashion e nel Made in Italy, e unitamente alle sperimentazioni condotte finora da alcune importanti aziende, tra cui Marks & Spencer, Lemmi Fashion, Gucci e Belstaff, costituiscono i segnali evidenti dell’acquisita consapevolezza del mercato riguardo l’elevato valore strategico di questa promettente tecnologia.

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successo, aggiungendo informazioni preziose sul prodotto e innovando l’intero processo di acquisto. Rispetto ai costi dei tag, citati spesso come principale barriera all’adozione, nel settore tessile e in particolare per i prodotti ad alto valore aggiunto, questa difficoltà viene superata, dato che nella maggior parte dei casi il costo dei cartellini è maggiore rispetto a quello dei singoli tag a perdere. Le ultime esperienze di successo dell’identificazione automatica hanno riguardato pro-

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BUSINESS CASE

Gestione di opere d’arte con tecnologia Mobile & RFId La Fondazione CariPisa utilizza i tag per i identificare i beni all’interno della propria struttura

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AXO, società operante nel settore Information and Communication Technologies (ICT), si rivolge a tutte le aziende che hanno al proprio interno una grande quantità di beni che necessitano di essere censiti, monitorati e tracciati. E’ necessario poter accedere in tempo reale ai dati di ogni asset ed avere un inventario aggiornato. Le soluzioni Asset Management si rivolgono a tutte le aziende che hanno la necessità di gestire i beni aziendali in modo da conoscerne in tempo reale il loro stato sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Gli asset possono essere merci, persone, oggetti, beni. L’applicativo, grazie all’identificazione univoca di ogni asset, permette l’accesso ai dati relativi, grazie a palmari che identificano il bene. La Fondazione CariPisa ha scelto DAXO, per utilizzare il modulo Asset della Piattaforma Mobile WorkerTM al fine di identificare i beni all’interno della propria struttura (opere d’arte ed ele-

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menti di arredo). Ad ogni bene viene applicato un tag RFID UHF a forma di etichetta: ogni etichetta viene applicata in modo che non sia visibile così da non deturpare il valore estetico del bene. I tag sono già inizializzati al momento della produzione: l’operatore associa il tag al bene già registrato attraverso il dispositivo Mobile o la postazione fissa. L’introduzione di tale applicativo all’interno della Fondazione CariPisa ha permesso agli operatori di poter identificare in modo veloce ogni asset all’interno della struttura, infatti attraverso la lettura del tag RFID associato è possible visualizzare sul palmare le informazioni relative ad ogni asset. Grazie all’introduzione della tecnologia RFID, l’inventario dei beni all’interno della struttura risulta un’operazione veloce poichè l’uitilizzo di dispositivi Mobile permette agli utenti di effettuare l’inven-

tario senza l’utilizzo di supporti cartacei. Le principali funzionalità del software installato presso La Fondazione CariPisa sono l’anagrafica degli utenti e dei gruppi merceologici, l’anagrafica degli asset e della loro ubicazione, l’anagrafica della causale di movimentazione, l’inventario e i report statistici. Asset, attraverso il Middleware MW, si integra con i gestionali più diffusi (SAP, Oracle, IBM). Utilizza le tecnologie barcode e RFID, (sia passive che attive) con l’ausilio di terminali Mobile device e antenne fisse. La sua architettura modulare permette la completa personalizzazione ed estendibilità delle funzioni secondo le proprie esigenze. I vantaggi che la soluzione offre sono molteplici e necessari per ottimizzare i processi aziendali: identificare e localizzare ogni bene, trasferire i dati al sistema centrale, accedere ai dati da palmare, avere una piena visibilità dello stato di ogni asset, provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli asset e tracciare e rintracciare ogni bene aziendale.


Investire nei canali digitali per rilanciare la crescita I clienti sono sempre più multicanale e le aziende, per conquistarli, devono saper valorizzare al meglio la propria presenza online, su Web e Mobile

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l periodo storico che la società dell’informazione sta attraversando, tra le sue luci e le recenti ombre legate ad una delle peggiori – secondo alcuni analisti crisi economiche mondiali degli ultimi 200 anni, assume sempre più le caratteristiche di una necessaria transizione verso nuovi paradigmi culturali e sociali da parte dei consumatori e approcci e modelli di business da parte delle aziende. L’introduzione e la pervasiva diffusione di molteplici device di accesso alla rete (in particolare Smartphone e Tablet), sempre più accattivanti e performanti, stanno accelerando queste dinamiche. Il consumatore appare sempre più legato e attratto da questi oggetti. Da un lato, l’utente è affascinato dalla possibilità di avere accesso sempre e ovunque - attraverso la Rete e indipendentemente dal device - alle proprie “informazioni”, al proprio mondo relazionale, a intrattenimento (pensiamo solo al boom del Gioco online nel 2009) e all’opportunità di compiere azioni tipiche del mondo fisico (fare shopping, leggere un libro, ecc.). Dall’altro, può eliminare asimmetrie informative tipiche del mondo fisico, cercare occasioni di risparmio, disintermediare i punti vendita. Le aziende, invece, hanno sempre più la necessità di farsi trovare in ogni canale digitale, di intercettare bisogni latenti nella rete, di mettere in campo nuovi strumenti per acquisire lead e clienti. Alcune recenti ricerche mostrano efficacemente queste dinamiche. Uno studio dell’Osservatorio Multicanalità,

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condotto da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, afferma che i consumatori multicanale in Italia aumentano nel 2009 e raggiungono quota 20,4 milioni (pari al 40% della popolazione italiana). Nel 2009, Internet in Italia è cresciuto in termini di numero di utenti unici attivi a quota 23,6 milioni, ma soprattutto in termini di tempo speso per persona (+11%). Il canale online viene utilizzato sempre più come fonte di informazione prima di procedere ad un acquisto. Secondo Nielsen sarebbero 10 milioni gli italiani che usano i comparatori di prezzo prima di procedere ad un acquisto, mentre sono in forte crescita le ricerche degli utenti italiani per fare shopping online sia su Web sia su Mobile (+170% rispetto ad Aprile 2009). A fronte di questa maggiore propensione degli utenti a ricercare online prodotti e servizi da acquistare nel 2009 il numero di ordini fatti online è stato di 21 milioni in crescita del 13%,

Ubiquity ha supportato Kettydo nello sviluppo dell'applicazione gratuita iPhone di Barilla iPasta

dato interessante in un mercato italiano dell’ecommerce che rimane stabile nel 2009 e pari a 5,8 miliardi di euro, ma che presenta tutti i KPI e i margini per una crescita rilevante nei prossimi anni. In questo contesto, le aziende devono valorizzare al meglio la propria presenza online con metodologie e applicativi in grado di cogliere in pieno le dinamiche degli utenti multicanale. La Divisione di Ubiquity dedicata alla Web Implementation e al Web Marketing si pone l’obiettivo di offrire servizi che vanno dallo sviluppo di siti e portali, servizi ecommerce, directory verticali per generare traffico e visibilità, all’implementazione di tecniche di posizionamento nei motori di ricerca quali Search Engine Optimization e Search Engine Marketing e di creazione di traffico aggiuntivo alle property del cliente attraverso comparatori, directory, archivi e cataloghi. In questo ambito, ad esempio, Ubiquity si è occupata delle integrazioni e-commerce del nuovo store online di Morellato e di realizzare il catalogo prodotti di Euronics che sta registrando notevoli risultati in termini di traffico aggiuntivo sul sito e di nuovi clienti acquisiti. Il fenomeno multicanalità trova una sua altra espressione nel Media Mobile, da tenere in considerazione dal punto di vista delle strategie aziendali. Secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Mobile Content & Internet, infatti, il mercato del Mobile Internet in Italia nel 2009 sfiora quota 400 milioni di euro in crescita del 17%. I “Mobile surfer”, ovvero coloro che navigano


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in Internet da Mobile, hanno già superato i 10 milioni di utenti unici al mese. Accanto al paradigma della navigazione, vi è poi il fenomeno Applicazioni. comScore ci fornisce alcuni dati che descrivono lo stato dell’arte di questo mondo: in Aprile, sono 81,9 milioni gli utenti che hanno scaricato Applicazioni (+13,4% vs Aprile 2009) nei 5 principali mercati europei (UK, Francia, Italia, Spagna, Germania). In questo ambito, ad esempio, Ubiquity ha supportato Kettydo nello sviluppo dell'applicazione gratuita iPhone di Barilla iPasta che risulta tra le Top App scaricate negli ultimi mesi dagli utenti Apple oltre ad aver registrato giudizi entusiasti sia da parte degli addetti ai lavori che dagli utenti. L’applicazione consente di consultare le ricette consigliate da Barilla organizzate per grado di difficoltà, tempo di cottura della pasta e di preparazione del piatto e voto medio di gradimento ottenuto dagli utenti. Inoltre, iPasta suggerisce anche la ricetta più adatta a seconda dell’evento e della regione in cui l’utente si trova (grazie alla geolocalizzazione), consente di creare la propria lista della spesa, dosare la quantità giusta di spaghetti per i propri piatti e altro ancora. La panoramica sui nuovi Device di accesso alla rete e sulle tendenze comportamentali degli utenti nello scenario attuale non può che chiudersi con i Tablet come iPad che stanno aprendo possibili nuovi scenari di utilizzo della rete. IDC li definisce Media Tablet e ne disegna una prospettiva di mercato rosea: secondo una sua recente ricerca, infatti, nel 2010 saranno 7,6 milioni i Tablet consegnati nel mondo, numero destinato a salire ad oltre 46 milioni di pezzi nel 2014. Al di là dei numeri e delle previsioni, sarà interessante vedere nei prossimi mesi come si concretizzeranno le strategie digitali delle aziende italiane in settori quali Finance, Editoria, Retailing online, Turismo e Pubblica Amministrazione. Il 2010 rappresenta un anno cruciale per alcuni di essi. Ubiquity è pronta a supportare le aziende che coglieranno la sfida della crescita sui canali digitali. Riccardo Bosio Marketing Manager Ubiquity

Ubiquity, professionisti dei New Media Ubiquity guida un gruppo di aziende operanti nell’area dei New Media Interactive Services, servendo grandi clienti Corporate impegnati in strategie multicanale. Il gruppo copre tutte le attività a valore aggiunto della catena del valore, dal concept strategico del servizio, attraverso l’implementazione, fino alla gestione applicativa in outsourcing. Oltre ad Ubiquity, responsabile di progettazione, sviluppo ed integrazione delle soluzioni, operano la collegata Kettydo, new media agency, e l’ultima nata iakké, specializzata in tecniche di traffic building e SEO. A completare gli asset del Gruppo vi è Hermess, Centro Stella di Ubiquity per il messaging e divisione specializzata nell’outsourcing di sistemi e applicazioni Web. A partire da gennaio 2010, Ubiquity è Operatore di Rete (OLO) per la gestione delle numerazioni Sms Premium assegnate dal Ministero dello Sviluppo Economico, come Serving Provider di riferimento per il mercato Finance e per tutti quei settori, tra cui l’editoria e i retailer di contenuti mobile, che hanno la necessità di erogare servizi Premium di qualità al consumatore attraverso una piattaforma tecnologica solida, affidabile e un partner specializzato in servizi Premium di tipo “etico” come gli Alert Sms delle Banche per conto delle quali Ubiquity gestisce oltre 150 milioni di Sms all’anno. L’offerta di Ubiquity in ambito Mobile non comprende solo la gestione delle numerazioni Sms Premium ma anche soluzioni competitive in ambito Sms Bulk a supporto di iniziative di Mobile Marketing & Service e una piattaforma di Mobile Payment che consente l’atti-

vazione di pagamenti singoli o in abbonamento ricorsivo attraverso il telefono cellulare, a valere su strumenti di pagamento bancari, di credito e di debito. PayMobile (www.paymobile.it) è il servizio rivolto ai consumatori che consente di effettuare pagamenti dal proprio telefono cellulare, indipendentemente dall’Operatore di Telefonia Mobile e dallo strumento di pagamento associato (carta di credito, carta di debito, conto corrente, ecc.). Il portafoglio prodotti è in costante espansione e ad oggi comprende m-site .Mobi, Client (Java, ma anche BlackBerry e iPhone per il quale Ubiquity è Apple Registered Developer) e strumenti ibridi, tutti operanti su un’unica piattaforma applicativa. La completezza e la qualità del sistema di offerta proposto consente ad Ubiquity di porsi come interlocutore unico nella gestione del Canale Mobile dei propri clienti, flessibile e focalizzato nel far cogliere in pieno tutte le opportunità che la tecnologia offre. Coerentemente a questo obiettivo, l’azienda si propone di operare sempre nel rispetto del paradigma delle 3U, Utility – Usability – Ubiquity, ideando ed implementando servizi utili, facili da utilizzare, indipendentemente dalla rete e dalla piattaforma tecnologica di fruizione; portando cioè valore a tutti gli utilizzatori, ovunque si trovino. Attualmente, i principali clienti del gruppo appartengono all’area Finance, nella quale Ubiquity è leader di mercato per quanto riguarda l’alerting Sms su transazioni tramite carte di pagamento, ai gestori di telecomunicazioni oltre all’Editoria e all’e-commerce.

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CartaSi innova i servizi di pagamento con Sipay e Zoom Due le novità ad alto contenuto tecnologico: un servizio di pagamento online basato su un conto virtuale e un sistema di localizzazione per i cellulari che consente di visualizzare anche le offerte speciali del punto vendita

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artaSi, società leader nel mercato delle carte di credito, da sempre investe con continuità nell’innovazione tecnologica, arricchendo sia la gamma dei servizi rivolti agli esercenti , sia la gamma dei servizi dedicati ai Titolari di carte di credito. Da una parte, infatti, CartaSi ha messo a punto, per la sua rete di 425.000 esercenti, una serie di iniziative commerciali e di prodotti che si avvalgono di tecnologia all’avanguardia, basti pensare al servizio PosImage, all’evoluzione del servizio DCC, fino alla nuova offerta contactless freeTOUCH e al pos virtuale X-Pay. Dall’altra l’azienda offre ai suoi 7 milioni di Titolari un “mondo di possibilità”, facendo leva su vantaggi come flessibilità nei pagamenti, tranquillità nelle transazionie, appunto, tecnologia. È proprio su quest’ultima che vogliamo concentrarci, essendo uno dei punti di forza della società che, oltre a semplificare la vita quotidiana di tutti i suoi cli-

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enti, si configura sempre più come elemento fondamentale nella relazione tra titolari ed esercenti a cui offre ciò che questi chiedono: innovazione, comodità, sicurezza. Su questi

tre vantaggi, infatti, sono concentrati da sempre gli sforzi tecnologici di CartaSi: sia in passato, basti ricordare il lancio di servizi contactless come Pagovelox, i servizi

SMS di acquisto e pagamento, o la carta Skipass, che in diversi comprensori sciistici consente di acquistare qualsiasi tipologia di Skipass (giornaliero, mattutino, po-


PUBLIREDAZIONALE

meridiano, plurigiornaliero, ecc..) con un semplice SMS e di accedere agli impianti nel giro di pochi secondi, evitando la coda alle casse; sia nel presente, e a tale proposito vogliamo approfondire gli ultimi due prodotti ad alto contenuto tecnologico lanciati da CartaSi: Sipay e Zoom.

La rete di pagamento Sipay Sipay è una rete di pagamento online, aperta a tutti, anche a chi non è titolare di una carta CartaSi, che permette di effettuare e ricevere pagamenti in tempo reale in modo semplice, sicuro ed economico. La registrazione al servizio avviene esclusivamente online, attraverso il portale www.cartasi.it e il sito www.sipay.it, e permette di aprire il proprio account virtuale Sipay, a cui è abbinato il Codice di sicurezza P2P. Attraverso il proprio conto Sipay, che può essere “caricato” utilizzando la propria carta di credito Visa o MasterCard o anche il proprio conto corrente bancario, l’utente può effettuare e richiedere pagamenti o prelevare il danaro disponibile trasferendolo sul proprio conto bancario. Per effettuare o per richiedere pagamenti è sufficiente conoscere l’indirizzo e-mail del destinatario, e il proprio Codice P2P, che viene fornito al momento della registrazione. Sia l’avviso di un pagamento effettuato a suo favore sia la richiesta di riceverne uno arrivano al destinatario sul suo indirizzo di posta elettronica. Il destinatario dell’e-mail per confermare il pagamento deve semplicemente accedere al suo account virtuale attraverso il portale CartaSi o il sito www.sipay.it e, se non fosse già un utente Sipay, registrarsi al nuovo servizio di CartaSi creando il proprio account.

La nuova rete peer-to-peer CartaSi per i pagamenti online è attiva per il trasferimento di danaro tra privati, ma è prevista a breve l’estensione del servizio anche ai merchant online che potranno, quindi, scegliere questo nuovo strumento di pagamento targato CartaSi tra quelli disponibili per l’e-commerce. Se da una parte il lancio di Sipay mira a consolidare la leadership di CartaSi nell’ecommerce, dall’altra ha l’obiettivo di far entrare l’azienda, in modo competitivo, in un segmento di mercato, quello dei pagamenti peer to peer, che nel nell’ultimo anno ha registrato transazioni per oltre 900 milioni di euro. L’imminente apertura ai merchant online e la disponibilità del servizio sul canale mobile, pronta nell’imminente futuro, saranno un’ulteriore valore aggiunto per CartaSi, ma soprattutto per tutti i suoi clienti, siano essi titolari o esercenti.

Zoom, lo “shopping assistant” Zoom, lo “shopping assistant” E a titolari ed esercenti è indirizzato anche Zoom, uno dei primi esempi di vero “shopping assistant” disponibile sul mercato. “Vero” perché, a differenza di altri servizi simili che si limitano a localizzare i punti vendita, Zoom permette anche la ricerca di offerte speciali e promozioni messe a disposizione dai punti vendita ai

clienti finali. Un servizio innovativo e dalle potenzialità incredibili: sono infatti circa 15 milioni le persone dotate di telefoni evoluti (dei quali circa 1 milione di iPhone) che possono scaricare gratuitamente il servizio e fruire di promozioni e offerte speciali, e sono oltre 300.000 gli esercenti che possono promuovere i propri prodotti sul servizio ed essere visibili sulla vetrina mobile di ZOOM. Questo significa che Zoom non è solo un servizio utile per il cliente finale, che può sapere in tempo reale dove trovare un prodotto di cui ha bisogno, verificarne il prezzo, accedere alla scheda, conoscere eventuali promozioni, e visualizzare il percorso per raggiungere un esercente, ma anche per l’esercente. Questo, infatti, potrà sfruttare Zoom per veicolare le

A breve il servizio Sipay sarà esteso anche ai merchant online che potranno utilizzarlo per l’e-commerce

proprie informazioni commerciali, per comunicare in modo diretto con i suoi clienti cui potrà far conoscere i propri prodotti, la propria offerta, le promozioni in corso: il tutto in tempo reale, su un canale innovativo e con la garanzia di una grande visibilità. Sipay e Zoom, così come i servizi lanciati in precedenza da CartaSi, dimostrano la particolare attenzione della società all’innovazione di canale, sempre più centrale nel business dei pagamenti. In tal senso, l’offerta di CartaSi è una concreta risposta al mercato, che col tempo è diventato sempre più esigente in fatto di servizi ad alto contenuto tecnologico. Servizi che, inoltre, non si esauriscono in ciò che offrono, ma consentono a chi ne fa uso di collegarli agli altri servizi CartaSi più tradizionali, come il programma ioSi o i servizi SMS informativi. L’offerta tecnologica di CartaSi può essere considerata, quindi, completamente integrata nel pacchetto d’offerta CartaSi, del quale sta diventando un fattore sempre più centrale.

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di VALERIA PORTALE

MOBILE PAYMENT agare con il cellulare sarà possibile anche con l’iPhone. Il fenomeno della convergenza di servizi ed applicazioni non conosce sosta, è infatti già da tempo che si parla di applicazioni di Mobile Payment per lo smartphone della casa di Cupertino. Sul web da mesi si leggono indiscrezioni che pre-

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Già disponibili innovative soluzioni che trasformano lo smartphone di Apple in un POS che legge carte di credito o in un terminale NFC per i pagamenti contactless

Il Mobile Payment in arrivo su iPhone vedono che la prossima edizione dell’iPhone integrerà la tecnologia contactless (o NFC, Near Field Communication) che permetterà di effettuare pagamenti semplicemente avvicinando il telefono ad un terminale POS. Esistono tuttavia soluzioni già disponibili sul mercato o in via di sperimentazione. DeviceFidelity, un’azienda americana che fornisce tecnologie plug-and-play, ha annunciato a metà maggio di essere sul punto di lanciare - in collaborazione con Visa - una prima serie di test per l’attivazione di una particolare custodia per iPhone che permetterà di trasformare il cellulare in una carta contactless con tecnologia PayWave. Questo contenitore si rende necessario dal momento che il terminale di Apple non dispone di uno slot per ospitare le schede microSD In2Pay con tecnologia NFC, che sono appunto ospitate nella custodia di DeviceFidelity. Sono anche numerose le sperimentazioni di applicazioni che hanno l’obiettivo di trasformare l’iPhone in un vero e proprio POS in grado di accettare carte di credito. Soluzioni di questo tipo sono pensate per artigiani e profes-

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sionisti (si pensi ad idraulici, elettricisti, ambulanti o pony express) che potrebbero così evitare pagamenti in contanti. Un esempio di questi servizi è Square, un dispositivo simile ad cubetto di plastica bianca inserito nell’uscita cuffie dell’iPhone, che consente di strisciare la carta di credito ed effettuare la transazione. Numerose sono anche le applicazioni scaricabili dall’AppStore di Apple che consentono di effettuare pagamenti tramite un conto prepagato. Per esempio, è da poco partita una sperimentazione presso Starbucks: scaricando un’apposita applicazione e caricando dei soldi sul proprio conto virtuale sarà possibile pagare presso i punti vendita della catena con il proprio iPhone: il codice a barre che appare sullo schermo verrà infatti letto dallo scanner di cassa che provvederà a scalare l’importo dovuto. Infine, è da citare l’innovativa applicazione rilasciata da PayPal, basata sulla tecnologia Bump, che permette di trasferire tra utenti somme di denaro dai propri account PayPal semplicemente facendo scontrare i due dispositivi iPhone.


Eventi e Formazione

Torna a Milano ad ottobre la 47a edizione di Smau Business PIERANTONIO MACOLA Amministratore Delegato di Smau

ervono i preparativi per la 47° edizione di Smau Milano che si terrà dal 20 al 22 ottobre 2010 presso il padiglione 3 e 4 di Fieramilanocity. Nuove aree ed iniziative saranno rivolte ad un pubblico atteso di oltre 50.000 visitatori suddivisi tra imprenditori, manager, funzionari della Pubblica amministrazione e operatori del Canale ICT. Una tre giorni che sarà l’occasione per un denso susseguirsi di appuntamenti ed eventi dedicati ai singoli target. Smau Business - da un lato - proporrà agli oltre 25.000 manager attesi un calenda-

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WiMax Forum Global Congress

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L’eco-sistema WiMax protagonista ad Amsterdam Amsterdam ha ospitato il 16 e il 17 giugno l’evento maggiormente informativo e specializzato dell’ambito WiMAX. Giunto alla terza edizione, il WiMAX Forum Global Congress è l’unico forum mondiale che offre un’occasione d’incontro alla global community WiMax. Al forum erano presenti partecipanti provenienti da più di 115 Paesi, compresa la gran parte dei 100 maggiori operatori del settore, riuniti per condividere i progressi e gli sviluppi del WiMAX. La mostra-evento ideata e realizzata per servire l’eco-sistema WiMax aveva l’obiettivo di definire gli step di sviluppo del settore della banda larga per i prodotti mobile. Oltre ad essere una grande vetrina del settore, l’evento ha ospitato un convegno ad altissimo livello, gruppi di

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networking, workshop, e un programma completo di seminari di formazione. La domanda mondiale di servizi a banda larga wireless 4G è in crescita esplosiva. I fornitori e gli operatori di reti WiMax hanno assoluto bisogno di reti più veloci e performanti. La comunità del WiMax ha solo risposto alle esigenze – ha dichiarato Ron Resnick, Presidente del WiMax Forum. Il WiMax potrà soddisfare in tempi ristretti le richieste e le necessità mondiali. Erano presenti alla manifestazione - tra gli altri - Intel, Samsung, Alvarion, Huawei, ZTE, Tellabs, Motorola, Ciena, MACH e Sistemi Bridgewater: un’ opportunità di mescolarsi ed incontrare esperti del settore WiMax. Per ulteriori informazioni: www.wimaxforumglobalevents.com

rio di circa 200 workshop con un format snello sulle tematiche più attuali del settore, curato in parte dai migliori docenti ed esperti in parte dai fornitori tecnologici che testimoniano i benefici delle moderne tecnologie digitali per il business attraverso casi concreti di imprese e pubbliche amministrazioni utenti. Smau Trade - dall’altra sarà vetrina per nuovi prodotti, soluzioni e servizi e nel contempo un momento di incontro e di generazione di nuovi contatti con eventi e iniziative speciali riservate al mondo del canale organizzati dai primattori ICT. A fianco dell’ormai consueto Premio Nazionale Innovazione ICT dedicato alle imprese e pubbliche amministrazioni, si terrà mercoledi 20 ottobre - il Convegno inaugurale che vedrà il confronto di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni industriali e del commercio sui temi legati all’Innovazione Tecnologica per lo sviluppo della competitività nel Paese. Tra le novità del 2010, il District Day - giovedì 21 ottobre - riunirà le più innovative Province e Comuni italiani sul tema della competitività dei Distretti in Italia mentre l’Innovation Day - venerdì 22 ottobre vedrà a confronto le principali Regioni con il Premio Start Up Business rivolto alle migliori start up e spin off. Per ulteriori informazioni: www.smau.it.


Il 16 settembre Successo per l’edizione al Politecnico di Milano 2010 del Convegno si parla di Supply Chain Mobile Content & Internet: in gioco

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RFID ITALIA AWARD 2010 ecco i quattro progetti vincitori l 24 giugno a Roma nel corso dell’RFId Italia Summit 2010 sono stati assegnati i premi Rfid Italia Award alle aziende che meglio hanno saputo usare in Italia la tecnologia Rfid Radio Frequency Identification. L’Rfid Italia Award si è svolto nell’ambito dell’Rfid Italia Summit 2010, giunto ormai alla terza edizione e riconosciuto come evento italiano di riferimento per chi si occupa di tecnologie a radiofrequenza e identificazione automatica. Fra le colonne della Sala del Tempio di Adriano presso la Camera di Commercio di Roma, il Comitato Scientifico costi-

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tuito da otto laboratori di ricerca delle migliori università italiane (RFid Solution Center - Politecnico di Milano, RFID Lab Università “Sapienza” di Roma, Laboratorio WISE Università di Genova, Lab#ID Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Wireless and RFID Laboratory - Università degli Studi di Messina, RFID Lab Università degli Studi di Parma, Laboratorio di Riconoscimento di Forme e Applicazioni dell’Università di Cagliari, LEML-Università del Salento), punta di diamante della sperimentazione nell'ambito dell'Rfid

nuovi business model Si è svolto il 7 giugno il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2010 dell’Osservatorio sui Mobile Content & Internet promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l'ICT Institute e il MEF - Mobile Entertainment Forum. La Ricerca si è posta i seguenti obiettivi: fotografare le principali trasformazioni in atto e le opportunità di business introdotte dai nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store; valutare quantitativamente le dinamiche del mercato dei Mobile Content, del Mobile Internet e degli Application store; comprendere il ruolo e le strategie dei diversi attori operanti nella filiera (Telco, Media company, Web company, Mobile content & service provider, Content provider, Produttori di terminali, ecc.); tratteggiare i principali trend in atto e i possibili scenari evolutivi del mercato; analizzare il comportamento dei consumatori italiani nella navigazione da cellulare. La presentazione dei risultati è stata seguita da un’autorevole Tavola Rotonda a cui hanno partecipato i principali player della filiera. L’Evento si è concluso con l’intervento dell’Onorevole Paolo Romani, Vice Ministro con Delega alle Comunicazioni. Nel pomeriggio si è tenuta la Sessione di Approfondimento “Mobile Content & Internet: quali opportunità di business nel nuovo scenario tecnologico, normativo e di mercato?”. Per ulteriori informazioni: www.osservatori.net in Italia, ha premiato 4 vincitori scelti tra i 40 finalisti in lizza: lo specialista del mobile trevisano Newmann con il progetto Settentrionale Trasporti per la categoria Progetti Aziendali Interni; la torinese Luigi Lavazza insieme all'Università degli Studi di Parma per un sistema di supporto alla supply chain incentrato sull'Rfid per la categoria Progetti di Filiera; la Lega Italiana Calcio Profes-

sionistico con la Tessera del Tifoso per la categoria Progetti di Rilevanza Sociale e Ambientale; e lo specialista milanese StMicroelectronics che ha realizzato il Tag monolitico, soluzione che riduce sensibilmente i costi di antenna, assemblaggio e testing per la categoria Idee. Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili all’indirizzo: www.rfiditaliaaward.com

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i svolgerà il 16 settembre, presso il Politecnico di Milano, il Convegno Ripensare la Supply Chain: esperienze di successo “in tempo di crisi”. La profonda crisi, in atto ormai da quasi due anni, sta avendo un impatto significativo sull’intera Supply Chain dall’allungamento del "cash-to-cash cycle", alla riduzione dei volumi produttivi/logistici, alla maggiore incertezza nelle relazioni di filiera, alla maggiore volatilità dei mercati nonché alle maggiori difficoltà previsionali. Il convegno promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano - che si rivolge a manager, executive e professional che si occupano di gestione della Supply Chain, della Logistica e degli Acquisti - si propone di offrire un’occasione di riflessione molto concreta: attraverso l’intervento di Thorsten Blecker, professore alla TUHH Technische Universitat Hamburg - Harburg; attraverso le esperienze raccontate da un panel di esperti di Supply Chain. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco, anche sulla base di tali esperienze, nuovi criteri con cui riprogettare le Supply Chain e di mettere in grado le imprese di rispondere alle esigenze poste da contesti esterni e assetti interni in continua evoluzione. Per maggiori informazioni e registrazione: www.mip.polimi.it/supplychain


Eventi e Formazione

WhyMCA Spring 2010, la Mobile revolution continua opo il successo del Barcamp organizzato nella sede di Cremona del Politecnico di Milano il 12 Dicembre 2009, il progetto culturale WhyMCA ha registrato un’ulteriore evoluzione. Il movimento organizzato da Riccardo Bosio, Alfredo Morresi, Andrea Piovani e Paolo Sinelli ha dato vita alla prima Mobile Developer Conference di natura tecnica in Italia rivolta a tutti gli sviluppatori e appassionati del settore Mobile sul tema dello sviluppo di Applicazioni. WhyMCA Spring 2010 si è svolto venerdì 21 Maggio presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, registrando la partecipazione di oltre 350 developer giunti da ogni regione d’Italia per assistere a ben 32 speech tecnici realizzati da esperti nazionali ed internazionali del settore che hanno abbracciato tutte le piattaforme di sviluppo mobile e le tematiche più calde del momento. Il convegno è stato aperto dagli interventi di alcuni tra i più noti “Mobile Activist” del settore Mobile. Filippo Renga, Responsabile delle Ricerche degli Osservatori Mobile Consumer (School of Management - Politecnico di Milano) ed Edoardo Vannutelli De Poli, Ricercatore della Sede di Cremona del Politecnico di Milano, hanno presentato lo stato dell’arte del settore mobile in Italia, le opportunità derivanti dal paradigma applicativo, lanciando in anteprima un progetto di

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Laboratorio Mobile presso la sede di Cremona del Politecnico di Milano. Lorenzo Barbieri, Developer Evangelist di Microsoft, Michel Ravasio, Technical Account Manager di Research In Motion Italy e Giovanni Monopoli, Business Development Manager di Vodafone hanno invece descritto le ultime novità legate alle loro piattaforme, da Windows Phone a Blackberry App World fino all’emergente Vodafone 360. Il resto della giornata è stato caratterizzato da speech di altissima qualità e confronti tra i partecipanti in una logica di condivisione informale che ormai rappresenta un marchio di fabbrica di WhyMCA. Sono state presentate in anteprima nazionale le caratteristiche tecniche del nuovo telefono di Microsoft, Windows Phone, oltre che gli strumenti a supporto dei developer di Blackberry e un’introduzione alla programmazione per Vodafone 360, che ha portato tanta fortuna a quattro laureandi in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano: già vincitori del primo concorso per developer organizzato da WhyMCA, i quattro ragazzi si sono visti di recente assegnare la vittoria del concorso App star di Vodafone a livello italiano con la loro applicazione CoolTravelling. Ma non solo: gli speaker, la cui passione e competenza hanno veramente reso il WhyMCA Spring 2010 un evento di formazione e cultura mobi-

32 interventi di altissimo livello e la partecipazione di oltre 350 sviluppatori alla seconda edizione del barcamp dedicato alle applicazioni per smartphone le auto-generata di altissimo livello, hanno parlato di programmazione per Android e iPhone sia per principianti che per esperti, design per iPad, sviluppo per eBook, augmented reality, HTML 5, QT, sviluppo in Flash ed Air, WURFL, HECL e altro ancora. Tutti i materiali presentati e i video della giornata sono disponibili sul sito www.whymca.org e sul sito ustream. I prossimi passi del movimento degli sviluppatori mobile italiani saranno presto comunicati sul sito e i canali ufficiali di WhyMCA (twitter e facebook sull’account whymca). Un movimento che rappresenterà sicuramente un

grande valore per il futuro della community mobile italiana così bisognosa di nuova linfa ed energie. La conferenza è stata patrocinata dagli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano e sponsorizzata da Blackberry, Microsoft e Vodafone in qualità di Platinum Sponsor, oltre che da Nokia, Funambol, admob, Mutado, Volagratis, apparound, dixero, DS Group, Jusan Network e Xia PROJECTS. ICT4Executive, Mobile Monday, ROCK communications, Turin in e Wireless4innovation sono stati Media Partner dell’evento.


Who’s who

Alberto Graziano Amministratore Unico, Inova

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Graziano si è laureato nel 1994 alla Bocconi con una tesi in marketing internazionale sui prodotti che possono essere internazionali e quindi usufruire di una comunicazione unica e monolingua in tutti i paesi del mondo. Durante l’università nel 1991 Graziano ha frequentato la New York University, per approfondire gli studi nell’ambito del marketing and advertising nella facoltà di Economia per un periodo di circa 6 mesi. Nel 1994 è diventato Dottore commercialista anche se non ha mai di fatto esercitato la professione. Dal 1995 ad oggi, infatti, ha avuto un ruolo determinante nella costituzione di oltre

10 società tutte operanti nel settore dei servizi alle imprese, editoria ed Internet, nelle quali ha sempre ricoperto il ruolo di amministratore o direttore generale. Nel 2003 nasce Key21 Italia spa, società di distribuzione in franchising di servizi di pubblica utilità come telefonia, energia, televisione, in cui ha ricoperto il ruolo di direttore IT che poi è sfociato nel ruolo di amministratore unico di Inova, spin-off di key21 Italia. Inova spa nasce con la missione di portare innovazione ai processi aziendali per privati e pubblica amministrazione e dà vita dopo un anno di ricerca al prodotto Watson. Si tratta di un siste-

ma open source che permette di ottimizzare ed economizzare tutti i processi relativi alla comunicazione di un’azienda o Ente dalla telefonia alla messaggistica utilizzando come veicolo la multicanalità. Oltre che per l’Italia sono già in versione beta Watson Spagna, Inghilterra e Francia.

Alexander Bufalino VP Global Marketing, Telit Communications PLC lexander Bufalino è entrato a far parte del team di Telit nel 2005. La sua esperienza precedente risale a diversi anni nella divisione M2M di Siemens AG, colosso tedesco della tecnologia, per poi passare ad uno spin off sempre di Siemens AG, con l’azienda Enocean. Presso Siemens AG Wireless Modules ha esercitato la professione di Direttore Commerciale Vendite Europa, venendo nominato per i numerosi successi ottenuti. Presso Enocean, ha mantenuto la medesima carica di Direttore Commerciale ma per le Vendite Internazionali, orientandosi molto all’attività di marketing: infatti ha lanciato il giornale aziendale “perpetuum”, nominato per l’IF award per il design e domain corporate communication nel 2005.

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La sua pluriennale esperienza nel campo sia commerciale che marketing ha trovato sbocco in Telit in diverse attività, che sono in costante evoluzione. Anche qui, l’innovazione portata da telit2market, giornale distribuito a livello mondiale, porta un valueadd di anno in anno all’immagine di Telit nel mondo, rafforzata dal lancio del nuovo sito web avvenuto nell’agosto del 2007, www.telit.com, che si presenta come una piattaforma all’avanguardia nell’arena M2M, grazie al continuo aggiornamento dei dati che seguono di pari passo il mercato dei moduli elettronici e la loro evoluzione. Inoltre, la sua volontà di avere una rete capillare di PR, dalle Americhe, all’Europa, all’Asia, permette a Telit di essere al centro del mercato M2M e relativi segmenti verticali.

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lberto Graziano è amministratore unico di Inova Spa, start up nel campo ICT che si occupa di soluzioni per aziende commerciali e reti di franchising, pubblica amministrazione ed office automation.


Who’s who

Giuseppe Liguori Partner, Reply Amministratore Delegato, Open Reply iuseppe Liguori dal gennaio 2008 è Partner di Reply s.p.a., società di Consulenza, System Integration e Application Management, specializzata nella progettazione e nell'implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione ed i media digitali. È anche Amministratore Delegato di Open Reply s.r.l., società controllata da Reply che collabora con Telco operator, media company e aziende nell’ideazione, sviluppo e gestione di progetti e soluzioni cross media avvalendosi prevalentemente dell’utilizzo di tecnologie Open source. Da sempre appassionato di Internet, inizia la sua carriera dedicata ai digital media in Young & Rubicam come Interactive Account dove matura una significativa espe-

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rienza in advertising collaborando con importanti brands nazionali ed internazionali. Nel 2000 partecipa allo start up di Buongiorno occupandosi in una prima fase del Business Development per l’area Marketing Services in Italia, per poi trasferirsi a Londra per seguire lo sviluppo internazionale dell’offerta VAS su piattaforma mobile e web. Dal gennaio 2005 entra in My-Tv dove assume il ruolo di Direttore commerciale occupandosi dello sviluppo di progetti di comunicazione digitale sia in ambito business che consumer. Sposato con una figlia, Liguori si è laureato in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma nel 1997 con una tesi dal titolo: Il marketing nella e.Economy.

Simone Ferretti Amministratore Delegato, Daxo imone Ferretti è da maggio Amministratore Delegato della Daxo, assumendo la gestione operativa completa della società, di cui è Presidente Darya Majidi, fondatrice dell’azienda specializzata nel settore della Tecnologia Mobile & RFID. Ferretti, in modo particolare, avrà il compito di spingere l’internalizzazione dell’azienda e rafforzare la presenza della Daxo nell’area degli Emirati Arabi. Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni al-

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l’Università degli Studi di Pisa, si è specializzato in Ingegneria Gestionale nel 2002 ed ha conseguito il Master in Governance e Strategia Aziendale presso l’Università di Pisa. Manager d’azienda, ha maturato significative competenze specialistiche e manageriali nella Gestione d’Impresa con focalizzazione su Logistica, Acquisti e Produzione, sviluppando particolarmente temi di ristrutturazione aziendale. Le ultime esperienze lo vedono coinvolto in Azimut

Benetti, specializzata a livello mondiale nella produzione di mega Yachts, come Direttore Acquisti e Direttore Logistica. Per la Magnetek SpA ha ricoperto il ruolo di Direttore della Logistica e di stabilimento in Ungheria e responsabile Supply-Chain USA in Cina. È anche docente in alcuni master post laurea in Logistica e Approvvigionamenti. Fa parte del Consiglio Direttivo di Confindustria Livorno (Giovani Imprenditori).


Cambio di poltrone

Country Manager della divisione Computer Systems, Toshiba Italia ossella Destino è stata nominata a maggio Country Manager della Divisione Computer Systems di Toshiba. In particolare si occupa di definire e coordinare le strategie commerciali e le attività di marketing nel nostro Paese per rafforzare la posizione di Toshiba come uno dei principali player di mercato. Riferisce direttamente a Javier Pascual, Vice President Area Mediterraneo di Toshiba Europe GmbH. In precedenza Rossella Destino è stata Head Sales & Marketing della Divisione Computer Systems di Toshiba. In questa posizione era responsabile delle strategie di vendita per le linee dei notebook, delle opzioni e dei videoproiettori. Inoltre, supervisionava le attività di Marketing e Comunicazione e la divisione che si occupa dell’Assistenza Clienti. Rossella Destino ha ricoperto la

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carica di Responsabile Marketing della Divisione Computer Systems di Toshiba dal 2003, definendo le strategie di Marketing dell’azienda e coordinando le attività di Marketing Communication e il Product Marketing. È entrata in Toshiba nel 2000 come Product Manager della divisione notebook B2C, diventando, in seguito, Product Marketing Manager per la stessa fascia di prodotti. Prima di arrivare in Toshiba, ha svolto una breve esperienza in Fujitsu Siemens Computers, in qualità di Product Manager della linea notebook. Rossella Destino è laureata in Economia Aziendale e ha iniziato la sua carriera nel 1996, nel settore della distribuzione, lavorando in Celo (oggi Esprinet) come Product Manager di alcuni marchi di notebook, tra cui Toshiba.

Michele Mantovani Regional Country Manager della divisione IIG, EMC Italia MC, azienda specializzata nelle soluzioni e tecnologie per la gestione dell’infrastruttura informativa, annuncia l’ingresso in azienda di Michele Mantovani in qualità di Regional Country Manager della divisione IIG (Information Intelligence Group), uno dei settori più importanti e strategici per EMC Italia. Contestualmente, EMC annuncia la nuova organizzazione e denominazione della divisione, finora nota come Content Management ad Archiving (CMA). Michele Mantovani, 48 anni, vanta un bagaglio di esperienze professionali di tutto rispetto. Arriva in EMC da Capgemini, azienda nella quale ricopriva il ruolo di Vice President Italia per l’area Enterprise Content Management. In precedenza ha avuto vari ruoli manageriali presso aziende internazionali di rilievo, quali IBM, Filenet e Think3, che gli hanno permesso di acquisire professionalità, competenze specifiche e una visione d’insieme del mercato informatico nazionale ed internazionale.

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Marco Boscaini Amministratore Delegato, Altec Marco Boscaini è diventato da giugno Amministratore Delegato di Altec SpA, società italiana specializzata nella fornitura di Assistenza Tecnica, soluzioni informatiche e di networking per grandi, medie e piccole aziende, nonché interlocutore ideale per le più avanzate esigenze di consulenza, fornitura, installazione e assistenza per hardware e software. Con la società Idea Progress SpA, Boscaini è diventato anche socio di Altec Spa, con una quota del 29%. Prima di approdare nel mondo dell’informatica, Boscaini ha lavorato come promotore finanziario presso la SIM Awd e poi all’interno della Società di Leasing Star Service International. Nel 2001 entra a far parte del team di Idea Progress SpA, che dal 1999 si propone sul mercato dell’Information Technology come azienda in grado di sviluppare prodotti hardware e software per medie e piccole imprese. All’inizio assunto all’interno della Divisione Commerciale, diventa in seguito Responsabile Vendite e poi socio al 50% di Idea Progress; l’acquisizione della totalità delle quote avviene nel 2003. Nel 2009 inizia la collaborazione con Giorgio De Cuppis, Presidente di Altec SpA, che si consolida nel giugno di quest’anno con la sua nomina ad Amministratore Delegato del Gruppo.

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Rossella Destino


Cambio di poltrone

Silvia Candiani General Manager della divisione Consumer & Online, Microsoft Italia Alla guida della divisione Consumer & Online, Silvia Candiani ha la responsabilità di consolidare la posizione di Microsoft come azienda di riferimento in Italia in ambito consumer, facendo leva su piattaforme tecnologiche e servizi innovativi pensati per rendere sempre più semplice e divertente la vita digitale di milioni di italiani. Prima di entrare nel management team di Microsoft, Silvia Candiani ha maturato un’esperienza di oltre undici anni in Vodafone, dove ha ricoperto il ruolo di Mobile Consumer Marketing Director, occupandosi della definizione e dell’implementazione delle strategie per il mercato consumer, dello sviluppo e del lancio di prodotti e servizi relativi a tariffe, dati e multimedia e del client management end to end. Candiani ha iniziato la propria carriera come associato in McKinsey, all’interno dei settori TLC, Media e banking, cui ha fatto seguito un’esperienza in San Paolo IMI. Silvia Candiani ha conseguito una laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano e un Master in Business Administration presso l’INSEAD di Fontainebleau, finanziato dal Rotary Foundation Ambassador, dove ha potuto seguire diversi progetti nell’ambito dell’eco-sostenibilità. Coniugata, due bambini, nel tempo libero Silvia ama giocare con i suoi figli, sciare e andare in barca a vela.

Riccardo Bosio Marketing Manager, Gruppo Ubiquity iccardo Bosio è il nuovo Marketing Manager del Gruppo Ubiquity a partire dal giugno 2010 con responsabilità sulle attività di Marketing Strategico e Operativo. Ubiquity guida un gruppo di aziende operanti nell’area dei New Media Interactive Services, servendo grandi clienti Corporate impegnati in strategie multicanale. Oltre ad Ubiquity, responsabile di progettazione, sviluppo ed integrazione delle soluzioni, operano la collegata Kettydo, high end design new media agency, Iakké, specializzata in tecniche di traffic building e SEO, ed Hermess, Centro Stella di Ubiquity per il messaging e specializzata nell’outsourcing Web. Nato nel 1981, laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, Riccardo Bosio si è specializzato nell’analisi strategica dei settori Mobile Consumer (Mobile Content & Internet, Mobile Marketing & Service, Mobile Payment, ecc.) presso gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. All’interno di questo centro di ricerca e consulenza leader in ambito Mobile, si è occupato di analizzare e quantificare mercati a livello italiano e internazionale, in particolare nei mercati emergenti quali Brasile, Turchia ed Est Europa. La sua esperienza è stata completata da un Master in Gestione Aziendale e Sviluppo Organizzativo con specializzazione Media & Telco presso il MIP e la gestione di alcune iniziative imprenditoriali tra cui il lancio della rivista Wireless4innovation e il progetto culturale Whymca, punto di aggregazione della community degli sviluppatori mobile italiani.

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Massimiliano Grassi Marketing Manager Italia, Citrix System Italia

itrix Systems ha nominato Massimiliano Grassi Marketing Manager Italia. Avrà il compito di gestire tutte le attività di marketing, affiancato da Morena Maestroni che metterà a disposizione la sua esperienza e conoscenza dell’azienda con il ruolo di Marketing Program & Communication Manager. La nuova struttura marketing avrà l’obiettivo di consolidare la posizione di Citrix nel mercato di riferimento della virtualizzazione e affermare le soluzioni della società in segmenti chiave come il networking e il cloud computing. Grassi proviene da EMC dove per 5 anni è stato Marketing Manager Italia e ha un trascorso in BMC Software come Product Marketing Manager e, per cinque anni, come Marketing Manager della filiale italiana. In precedenza ha lavorato in Informix Software e Sybase Italia come Technical Engineer e System Consultant. Massimiliano si è laureato nel ’92 in Scienze dell’Informazione collaborando successivamente con il C.N.R. di Milano.

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W4I 16 - La larga banda(fissa e mobile) in Italia  

Wireless4Innovation n16

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