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ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN STINO DI LIVENZA Via F.lli Martina, 20 ~ 30029 San Stino di Livenza (VE) Telefono 0421/310254 – Fax 0421/312332 Codice Fiscale 92034990272 INDIRIZZO MAIL VEIC86300V@istruzione.it POSTA CERTIFICATA VEIC86300V@pec.istruzione.it SITO WEB www.ddsantostino.it

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Scuole dell’Infanzia di: San Stino cpl (sede 1 e sede 2) e La Salute di Livenza Scuole Primarie di: San Stino cpl, Biverone, Corbolone e La Salute di Livenza Scuole secondarie di 1° grado di: San Stino cpl e La Salute di Livenza


1 2

Premessa Scelte educative, giche, organizzative

3 4 5

Dirigenza e Segreteria Gli Organi Collegiali Il contesto

6 7

La popolazione scolastica Le scuole dell’Istituto Comprensivo Gli incarichi Sicurezza e Primo Soccorso La programmazione La costruzione di un curricolo verticale BES Progetti e attività significative

8 9 10 11 12 13 14

e

metodolo-

15

Uscite didattiche istruzione La valutazione

viaggi

16 17

Formazione e aggiornamento Counseling Educativo

di

INDICE DEGLI ARGOMENTI Che cos’è il P.O.F e a chi si rivolge Finalità del progetto educativo, rapporto scuola-famiglia e Patto di Corresponsabilità; scuola e territorio; criteri metodologici/aspetti organizzativi (calendario scolastico, Regolamento interno d’Istituto, sorveglianza degli alunni, copertura delle supplenze, finanziamenti) Funzioni e orario di ricevimento Funzioni e composizione Analisi del contesto: aspetti socio-economici e demografici, risorse dell’Istituto e del territorio, collaborazioni Dati sugli alunni dei diversi plessi; la presenza degli alunni stranieri Presentazione generale dell’Istituto e schede informative dei diversi plessi (scuole dell’infanzia, primarie e secondarie 1° grado) Tipologia degli incarichi e loro assegnazione Funzioni dei referenti e assegnazione degli incarichi Linee generali; la programmazione nei diversi ordini scolastici Riferimenti teorici; fasi di attuazione della continuità operativa; risorse e strumenti; orientamento Bisogni Educativi Speciali: normativa e ambiti di applicazione; Handicap e DSA Aree d’intervento e attività formative comuni ai tre ordini scolastici; progettazioni e azioni specifiche nei diversi plessi Elenco visite guidate e viaggi di istruzione dei diversi plessi; Regolamento di Istituto sulle uscite Linee comuni; la valutazione nei diversi ordini scolastici; strumenti autovalutativi; valutazione nazionale: INVALSI Elenco incontri/corsi significativi per il personale docente e ATA dell’Istituto Finalità e modalità di attuazione del servizio


IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Che cos'è il P.O.F. Il Piano dell'offerta formativa si configura come il documento che definisce l'identità culturale e progettuale dell'Istituto Comprensivo San Stino. È lo strumento attraverso il quale la nostra scuola esprime la propria intenzionalità formativa, la cui organizzazione e i cui interventi educativo – didattici, partendo dall'analisi dei bisogni del territorio, dei soggetti interessati, delle risorse umane e dei materiali disponibili e reperibili, superano l'occasionalità e la frammentarietà e si caratterizzano per la loro specifica finalizzazione formativa. Pertanto il P.O.F. rappresenta l'offerta formativa che la scuola predispone Attraverso esso la scuola mira a perseguire non solo obiettivi concernenti l’istruzione ma anche quelli riguardanti la formazione degli atteggiamenti e delle competenze che caratterizzano la persona, intesa come un sistema integrato di tutte le sue dimensioni costitutive. Il POF concilia le indicazioni ministeriali con le risorse della scuola, progettando attività curricolari ed extra-curricolari e aprendo la comunità scolastica alla realtà locale. Esso è uno strumento dinamico e aperto che può essere perciò cambiato e adeguato di anno in anno in presenza di mutate risorse economico-finanziarie, del personale o delle strutture. Che cosa comporta per i docenti Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento che riassume e rende pubblico quanto i docenti di ogni istituzione fanno e intendono fare: è, quindi, un impegno che i docenti collegialmente si assumono di fronte ai genitori e al contesto socio-ambientale. È, in altre parole, una responsabilità condivisa, che rende concrete la competenza, l’esperienza, la creatività, la capacità di iniziativa e di organizzazione di ogni insegnante. Operare all’interno del POF significa valorizzare le diversità, le specializzazioni e i contributi professionali di ogni docente per perseguire l’obiettivo di una scuola aperta e capace di rispondere in modo adeguato alle esigenze della società attuale. A chi si rivolge Il P.O.F. è un progetto flessibile, che valorizza l’esistente per un potenziamento della qualità del processo formativo. È un documento che si fonda sulla collegialità delle diverse componenti e che fornisce alla scuola un progetto unitario e qualificante che si rivolge: o agli operatori della scuola in generale, definendo le finalità, gli obiettivi, la gestione delle risorse e la valutazione; o agli insegnanti in particolare, in quanto strumento guida per la programmazione del team/del singolo docente; si fonda, infatti, sulla realizzazione delle proposte educative e didattiche e sulla verifica, in corso di attuazione, dei progetti; o ai genitori, fornendo loro elementi di conoscenza del processo globale d’intervento della scuola sugli alunni; o agli organi scolastici di raccordo con la scuola, per evidenziare la continuità didattica del processo formativo e di apprendimento. Il P.O.F. è un documento in itinere Non è esaustivo È soggetto di anno in anno a cambiamenti

Non è conclusivo


SCELTE EDUCATIVE-METODOLOGICHE-ORGANIZZATIVE FINALITÀ DEL PROGETTO EDUCATIVO La nostra scuola vuole essere un luogo di incontro e di crescita, dove il gruppo docente opera in collaborazione con le famiglie e le istituzioni locali al fine di avviare ogni alunno alla consapevolezza di sé quale soggetto attivo e responsabile all’interno di una comunità. A tal fine, i docenti accompagnano e sostengono l’alunno nel processo di costruzione della propria personalità in tutte le direzioni (sociale, intellettuale, affettiva, operativa, creativa, ecc…) in un percorso graduale, promuovendo la continuità dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado e indirizzando verso la scuola secondaria di secondo grado. Compatibilmente con le risorse disponibili, i docenti propongono attività ed esperienze, mirate a: o potenziare la pluralità delle capacità, delle abilità e delle competenze, al fine dell’autonomia personale, dell’approccio critico e della creatività; o rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti socio-culturali o di altro genere; o orientare alla ‘ricerca di senso’. Mediante le attività curricolari e i progetti la scuola intende promuovere: o lo ‘star bene’ con se stessi e con gli altri; o l’apertura al mondo, in tutte le sue diversità, nel rispetto dei diritti umani per la costruzione di una cultura della pace e per la promozione della cooperazione e dell’integrazione; o l’educazione alla legalità, al senso civico, alla cittadinanza attiva; o l’attenzione e la cura per l’ambiente e i beni comuni; o l’educazione alla salute; o la conoscenza del territorio, della sua storia, della cultura locale, per rafforzare il senso di identità e favorire l’inclusione; o l’utilizzo corretto e consapevole delle tecnologie multimediali; o promuovere negli alunni la cultura della prevenzione dei rischi e della sicurezza. IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA Gli insegnanti cercheranno di proporre iniziative e di creare momenti comuni tra le famiglie e il contesto sociale che le circonda, organizzando incontri informativi periodici (per la comunicazione degli esiti raggiunti dagli alunni), mostre, feste ed attività di collegamento con enti ed associazioni presenti nella zona. Si impegneranno, altresì, a sensibilizzare i genitori sull’importanza della scuola e sul valore della loro partecipazione anche attraverso incontri di coeducazione. La condivisione – tra insegnanti, genitori ed alunni – di responsabilità e scelte di impegno, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli, è regolamentata ai sensi del DPR 245/2007 dai seguenti documenti: o Patto di corresponsabilità scuola-famiglia (scuola dell’infanzia e primaria) o Patto di corresponsabilità scuola-famiglia (scuola secondaria di 1° grado) (link ai documenti)


LA SCUOLA E IL TERRITORIO La scuola, per realizzare pienamente il proprio compito educativo-formativo, sviluppa anche la vasta area dei saperi extracurricolari programmando percorsi didattico-educativi in collaborazione con enti locali, associazioni culturali, sportive e del volontariato, esperti, altre scuole (attività in rete, cooperazioni e gemellaggi), biblioteche e centri universitari; in quest’ottica vengono promosse anche iniziative di solidarietà che riguardano, ad esempio, l’esperienza delle adozioni a distanza o un rapporto di sostegno e vicinanza instaurato con gli anziani ospiti della Casa di Riposo di San Stino di Livenza. È prevista, inoltre, un’attività di tirocinio presso le scuole da parte di studenti universitari, di scuola secondaria di 2° grado, dell’I.S.S.R. (Istituto Statale Scienze Religiose). CRITERI METODOLOGICI Nell’azione educativo-didattica, i docenti collaborano e agiscono tenendo conto di una serie di indicazioni di carattere metodologico consone alle finalità del nostro Istituto: o Offrire agli alunni una vasta gamma di opportunità (cognitive-affettive- relazionali) per una crescita autonoma ed armonica o Trasmettere stimoli e motivazioni per un apprendimento efficace o Rendere partecipi i bambini della programmazione, del percorso individuale svolto e dei risultati conseguiti o Individuare tempi e spazi adeguati (aule, laboratori, palestra, cortile, …), per favorire situazioni di apprendimento e rapporti strutturati e non fra gli alunni o Articolare con flessibilità, laddove è possibile, l’orario e la contemporaneità o Organizzare attività individuali e/o di gruppo finalizzate al recupero, al sostegno e all’approfondimento o Programmare attività finalizzate all’accoglienza e all’integrazione di alunni stranieri provenienti da realtà diverse o Accettare preferenze relazionali da parte dei bambini o Valorizzare l’errore come momento formativo o Distribuire equamente le ore settimanali, con attenzione al carico cognitivo, sia a scuola che a casa ASPETTI ORGANIZZATIVI CALENDARIO SCOLASTICO La scuola segue il calendario scolastico stabilito dalla Regione Veneto. È possibile introdurre piccole variazioni al calendario scolastico tenendo conto delle effettive necessità delle scuole; tali variazioni vengono concordate all’interno dell’Istituto Scolastico o della Rete Distrettuale. REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Il funzionamento degli Organi Collegiali, l’accesso ai locali scolastici, la vigilanza sugli alunni, l’utilizzo delle tecnologie didattiche, l’orario di servizio, i rapporti tra le diverse componenti, vengono disciplinati dal Regolamento di Istituto. (link al documento)


SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI All’uscita dalla scuola gli alunni che usufruiscono del trasporto saranno di norma accompagnati fino al cancello dagli insegnanti; nelle scuole dell’infanzia e primarie i collaboratori scolastici li guideranno fino allo scuolabus di appartenenza. I genitori sono invitati a non fermarsi nei locali interni e negli spazi esterni della scuola e a tenere con sé l’alunno affidato. Gli alunni non possono recarsi a casa da soli al termine delle lezioni; per la scuola secondaria il permesso è concesso su consenso scritto dei genitori. Sono consentiti l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata degli alunni, se accompagnati dai genitori o dai delegati. In caso di ripetuti ritardi, sia al mattino che al termine delle lezioni, gli insegnanti dovranno inviare una segnalazione al Dirigente Scolastico. COPERTURA DELLE SUPPLENZE Criteri generali: o Se assenti, è necessario avvisare al più presto l’ufficio di segreteria e in seguito il plesso di appartenenza. o Per la copertura in casi eccezionali si prevede di utilizzare le ore di compresenza di tutte le classi e gli insegnanti impegnati nelle attività alternative. o Gli insegnanti, per coprire i colleghi assenti nella classe, potranno modificare anche il loro orario, con l’avvertenza di non superare le 6 ore di insegnamento. o Ogni variazione dovrà essere comunicata in segreteria. o Gli insegnanti di sostegno potranno essere impiegati nella loro classe; gli stessi, in caso di assenza dell’alunno seguito, dovranno comunicare al fiduciario la loro disponibilità. o È possibile prestare orario aggiuntivo per coprire colleghi assenti (per supplenze brevi o impreviste). o Si potrà procedere anche, come possibile ultima soluzione, alla suddivisione degli alunni nelle altre classi; in questo caso, è bene prestare attenzione al numero di alunni raggiunto nelle classi accoglienti. FINANZIAMENTI Oltre ai fondi di carattere ministeriale (Fondo di Istituto), sono da considerarsi entrate per il bilancio della scuola: o i contributi provinciali/regionali; o i contributi delle Amministrazioni Comunali; o le donazioni di enti o associazioni locali; o il ricavato dalla partecipazione a mostre – mercato e a concorsi; o i contributi provenienti da ditte economiche private; o i contributi delle famiglie, liberi e volontari. Tali integrazioni del bilancio della scuola, per essere attuate, devono essere deliberate dal Consiglio di Istituto. Il Programma Annuale ed il Conto Consuntivo dell’Istituto Scolastico riportano, in dettaglio, i diversi finanziamenti di cui la scuola usufruisce e le relative modalità di utilizzo.


DIRIGENZA E SEGRETERIA DIRIGENTE SCOLASTICA

SEGRETERIA

DSGA Dott.ssa Flaviana Meda

(direttore dei servizi generali amministrativi)

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

Fregonese Fabrizio

È il rappresentante legale dell’istituzione scolastica; coordina e valorizza le risorse della scuola e del territorio, favorendo la cooperazione dell’Istituzione Scolastica con l’amministrazione comunale, la rete distrettuale, le associazioni locali ….

AREA GESTIONE DEL PERSONALE: Doretto Antonella, Campagna Emanuela, Bernardi Daniela AREA GESTIONE ALUNNI: Michelon Daniela, Scotton Antonella AREA GESTIONE FINANZIARIA, PATRIMONIALE E NEGOZIALE: Zanchetta Anna AREA AFFARI GENERALI: Antonel Edvige

ORARIO DI RICEVIMENTO Riceve senza appuntamento, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, nelle seguenti giornate: ◊ Martedì: a San Stino presso la Presidenza in Via F.lli Martina, 20 (tutte le settimane) ◊ Mercoledì: a La Salute di Livenza presso la scuola primaria o secondaria di 1° grado oppure a San Stino presso la scuola secondaria di 1° grado (a settimane alterne) ◊ Riceve, previo appuntamento, nelle rimanenti giornate.

ORARIO DI RICEVIMENTO

Lunedì: 11.30/13.30 Martedì: 7.30/9.30 - 15.30/16.30 Mercoledì 11.30/13.30 Giovedì: 14.00/16.30 Venerdì: 7.30/9.30 Sabato: 11.00/13.00


GLI ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO DI ISTITUTO

COLLEGIO DEI DOCENTI

Dirigente Scolastico (di diritto) 8 docenti (eletti) 8 genitori (eletti) 2 personale ATA (eletti)

Dirigente Scolastico Tutti i docenti (di ruolo e non di ruolo) in servizio nell’Istituto (Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1° grado)

GIUNTA ESECUTIVA DIPARTIMENTI DISCIPLINARI Dirigente Scolastico Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (DSGA) 1 docente membro del Consiglio 2 genitori membri del Consiglio 1 personale ATA membro del Consiglio

Dirigente Scolastico Tutti i docenti (di ruolo e non di ruolo) dello stesso ambito disciplinare (Scuola Secondaria di 1° grado)

CONSIGLI DI INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

CONSIGLI DI INTERSEZIONE

CONSIGLI DI INTERCLASSE

CONSIGLI DI CLASSE

Tutti i docenti di Scuola dell’Infanzia e i genitori rappresentanti di sezione eletti

Tutti i docenti di Scuola Primaria e i genitori rappresentanti di classe eletti

Tutti i docenti di Scuola Secondaria di 1° grado e i genitori rappresentanti di classe eletti


FUNZIONI E COMPITI CONSIGLIO DI ISTITUTO In ogni Scuola è prevista la presenza di un Consiglio di Istituto, eletto di norma ogni tre anni. Nelle scuole con più di 500 studenti i componenti sono diciannove: otto docenti, otto genitori, due rappresentanti del personale ATA e il Dirigente Scolastico. I membri che nel corso del triennio perdono la titolarità, vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste. Il Consiglio è presieduto da un rappresentante dei genitori componente del Consiglio, eletto a maggioranza. Egli designa un segretario. Può essere eletto anche un Vicepresidente. Possono essere chiamati, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compito medico, psicopedagogico e di orientamento. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente, comunicando l’ordine del giorno. Le riunioni sono pubbliche, eccetto quando si discute di persone. Possono parteciparvi, senza diritto di parola, insegnanti, genitori, e personale ATA. Gli atti del Consiglio sono pubblicati in apposito albo della Scuola. Il Consiglio di Istituto è l’organo di governo della scuola; ha potere deliberante, su proposta della Giunta Esecutiva, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio. Compiti: • adotta il Programma Annuale dell’Istituzione Scolastica dispone in ordine all’impegno finanziario per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto; • adotta il Regolamento interno di Istituto, incluso l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, la vigilanza degli studenti durante l’ingresso, la permanenza e l’uscita dalla scuola; • adotta il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.); • delibera per la partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; • aderisce a reti di scuole o consorzi (per scambi di informazioni e di esperienze e per eventuali iniziative di collaborazione); • delibera in merito alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati …; • stabilisce l’utilizzazione di locali, beni o siti informatici da parte di soggetti terzi; • approva contratti di prestazione d’opera con esperti; • delibera in merito all’acquisto e alla conservazione delle attrezzature tecniche e scientifiche e dei sussidi didattici; • definisce i criteri relativi all’organizzazione e all’attuazione di uscite e gite scolastiche; • apporta eventuali variazioni al calendario scolastico e all’orario di funzionamento dei plessi.

GIUNTA ESECUTIVA È presieduta dal Dirigente scolastico insieme al Capo dei servizi di segreteria, un Docente, un non docente e due genitori eletti nel Consiglio. Predispone il Programma Annuale, le sue variazioni e il conto consuntivo. Prepara i lavori del Consiglio di Istituto portando tutte le informazioni e le indicazioni necessarie allo stesso per deliberare. Dà parere all’Amministrazione Comunale rispetto a richieste sull’uso dei locali scolastici, sulla base dei criteri definiti dal Consiglio di Istituto.


COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti può riunirsi in seduta plenaria o separata per cicli (Collegio sezionale). Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto e cura la programmazione dell'azione educativa. Esso esercita tale potere nella libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante. In particolare: • definisce annualmente la programmazione didattico-educativa; • formula proposte per la formazione delle classi e per la formulazione dell'orario delle lezioni; • delibera la suddivisione dell'anno scolastico in bimestri, trimestri o quadrimestri; • esprime parere per gli aspetti didattici, in ordine ad iniziative per l’educazione alla salute; • approva il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.); • provvede all'adozione dei libri di testo sentiti i Consigli di Interclasse e di Classe; • promuove iniziative di sperimentazione; • promuove iniziative di aggiornamento/formazione dei docenti; • approva i progetti finalizzati all'ampliamento dell'Offerta Formativa dell’Istituto; • elegge i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante; • dispone il conferimento degli incarichi alle Funzioni Strumentali; • programma e attua iniziative per il sostegno degli alunni disabili.

DIPARTIMENTI DISCIPLINARI I dipartimenti disciplinari sono articolazioni del Collegio che raggruppano docenti di materie affini. Ogni Dipartimento ha il compito di: • Indicare le linee generali della programmazione didattica/educativa annuale assicurando omogeneità di comportamenti nel definire finalità, obiettivi, metodologie e modalità di verifica e valutazione nei vari indirizzi dell'Istituto, rispettando naturalmente le rispettive specificità; • Concordare e suggerire le scelte per la proposta dei libri di testo nei vari indirizzi e classi; • Proporre, realizzare e sostenere i progetti del POF che fanno capo all'area di competenza del proprio dipartimento; Dare indicazioni relative all'organizzazione del lavoro delle risorse umane (assistenti tecnici) che fanno capo al proprio dipartimento; • Proporre acquisti di materiale e/o strumentazioni necessari ad ottimizzare il funzionamento dei laboratori e/o aule speciali di propria competenza.


CONSIGLI DI INTERSEZIONE E INTERCLASSE Il Consiglio di Intersezione (scuola dell’infanzia) è composto dai docenti delle sezioni dello stesso plesso. Il Consiglio di Interclasse (scuola primaria) è composto dai docenti dello stesso plesso o dello stesso ciclo. Fanno parte del consiglio un rappresentante eletto dai genitori per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate. Ciascun Consiglio si riunisce di norma tre volte nel corso dell’anno scolastico; è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un Docente suo delegato; possono essere convocati con la sola presenza dei docenti oppure con i rappresentanti dei genitori eletti. Obiettivo principale è approfondire i problemi di apprendimento e dello sviluppo della personalità degli alunni, individuando le modalità migliori per stimolare e favorire entrambi; ha inoltre il compito di estendere e valorizzare i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni. (CM 274/84). Schematicamente il Consiglio di Interclasse e di Intersezione ha i seguenti compiti: • formula proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativo-didattica e ad iniziative di sperimentazione; • esprime valutazioni in merito alla realizzazione della programmazione e all’andamento didattico degli alunni; • agevola i rapporti di cooperazione fra docenti e genitori al fine di favorire il percorso formativo dell’utenza; • esprime parere, obbligatorio ma non vincolante, sulla scelta dei libri di testo (solo per la scuola primaria); • propone al Collegio dei Docenti il piano annuale delle uscite e visite guidate; • delibera in caso di non ammissione alla sezione/classe successiva (con la sola presenza dei docenti).

CONSIGLI DI CLASSE I Consigli di Classe programmano l’attività formativa in funzione degli specifici bisogni di ogni classe, scegliendo e adattando alla realtà della classe le finalità, gli obiettivi, le metodologie indicate a livello più generale dal Collegio dei Docenti e dai Dipartimenti di materia. I Consigli di Classe promuovono al proprio interno il dialogo aperto e costruttivo fra le componenti, condizione indispensabile per poter costituire un gruppo di lavoro armonico e coerente nelle procedure e nelle decisioni e collaborano con le Commissioni e gli altri organismi scolastici per gli interveti mirati a integrare e potenziare l’offerta formativa. Ciascun Consiglio di Classe è composto dai docenti di classe, dai rappresentanti eletti dai genitori (fino a quattro). Del Consiglio di Classe fanno parte, a pieno titolo e con diritto di voto i docenti di sostegno. Il Consiglio di Classe è convocato su iniziativa del Dirigente scolastico oppure su richiesta scritta dei suoi componenti, secondo le procedure stabilite dal Regolamento di Istituto. È presieduto dal Dirigente scolastico o, in sua assenza, dal docente coordinatore di classe con apposita delega, e si riunisce in orario extrascolastico. I Consigli di Classe si distinguono in ‘chiusi’ e ‘aperti’. I primi vedono la partecipazione dei soli docenti per la definizione della programmazione didattico-educativa di classe, per gli scrutini quadrimestrali o per delibere in merito a sanzioni disciplinari. Ai secondi partecipano anche i rappresentanti dei genitori per deliberare le attività extracurricolari e discutere dell’andamento didattico e disciplinare della classe. Le competenze del Consiglio di classe sono le seguenti: • definire la programmazione didattico-educativa annuale per la classe (ivi comprese le attività extracurricolari) e ne valuta periodicamente l’andamento; • procede alla valutazione del profitto e del comportamento degli studenti (scrutini); • formula proposte al Collegio in merito all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione che interessano la classe; • delibera in merito alle iniziative di integrazione, recupero, potenziamento e ne cura l’attuazione; • agevola ed estende i rapporti di informazione e collaborazione reciproca fra docenti, genitori e studenti; • formula proposte al Collegio dei docenti per l’adozione dei libri di testo; • delibera in materia di sanzioni disciplinari secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente e dal Regolamento di Istituto.


COMPOSIZIONE

ELENCO COMPONENTI CONSIGLIO ISTITUTO Triennio 2012/2013-2013/2014-2014/2015 DOCENTI GENITORI ATA Bassani Claudia Brussolo Annalisa Camillo Caterina De Pieri Monica Fabretti Monica Geretto Vania Imbesi Rosaria Penso Brunella

Barazzutti Giuliana Cusin Marco D'Adderio Anna Martin Mara Pasquon Stefania Perissinotto Valerio Ridolfo Renis Zanella Letizia

Ostan Giuliana Scotton Antonella

ELENCO COMPONENTI GIUNTA ESECUTIVA Triennio 2012/2013-2013/2014-2014/2015 DOCENTI GENITORI ATA Penso Brunella

Cusin Marco Ridolfo Renis

Scotton Antonella

Presidente: D'Adderio Anna Vice Presidente: Perissinotto Valerio

ELENCO RAPPRESENTANTI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI INTERSEZIONE – SCUOLA DELL’INFANZIA SAN STINO DI LIVENZA (sede1) Sezione Sezione Sezione Sezione Sezione

A B C D E

Segatto Enrica Torcelli Roberta Nad Teleki Timea Burei Chiara Zulianello Francesca

SAN STINO DI LIVENZA (sede 2) Sezione A Sezione B Sezione C

Zoppas Barbara Cusin Lucia Vendrame Francesca

LA SALUTE DI LIVENZA Sezione A Sezione B

Amadio Miria Corazza Erika


ELENCO RAPPRESENTANTI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI INTERCLASSE – SCUOLA PRIMARIA SAN STINO Classi: 1^ A Gobbo Sonia 1^ B Naressi Angelica 1^ C Cordenons Monica 2^ A Cusan Monica 2^ B Ostan Elena 2^ C Furlanetto Chiara 3^ A Pappalardo Elisa 3^ B Vello Fiorenza 3^ C Moras Paola

DI LIVENZA 4^ A 4^ B 4^ C 5^ A 5^ B 5^ C

CORBOLONE

Maitan Fabio Caminotto Sidonia Bortoletto Antonella Zanetti Laura Cusan Gessica Marcuzzo Dominga

Classi: 1^ 2^ 3^ 4^ A 4^ B 5^

Trevisan Alberta Rosso Silvana Donadon Massimilaino Orlandini M. Cornelio Casarotto Roberta Lorenzon Silvania

BIVERONE Classi: 1^ Martin Mara 2^ Del Ministro Elena 3^ Tiso Aidi Lisa 4^ Catto Romina 5^ Armellin Laura

LA SALUTE DI LIV. Classi: 1^ Miduri Graziella 2^ Poianello Luisa 3^ Gaetani Annalì 4^ Generale Marisa 5^ Cicuto Gina

ELENCO RAPPRESENTANTI DEI GENITORI NEI CONSIGLI DI CLASSE – SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Classe 1^ A Campagna Lorella Zanon Milena De Pieri Monica Ghezzo Sabrina Classe 1^ C Artico Patrizia Serafin Raffaella Bottosso Fabiana Bardella Andrea

Classe 2^ A Battistel Lorella Cusin Monica

Classe 2^ C De Cet Lisa Maguolo Lucia Antonel Claudia

SAN STINO Classe 3^ A Defendi Grazia Santin Alessio Donadon Sandra Classe 3^ C Germati Sabrina Ottoveggio Francesco Ottoveggio Diana Sacilotto Barbara

DI LIVENZA Classe 1^ B Zadro Sara Marcon Gianna Basso Francesca Garbo Marusca Classe 1^ D Barbuio Gabriella Roetta Sonia Chimento Romina Leoni Lara

LA SALUTE Classe 3^ A Scapolan Daria Polito Andrea Saltarel Lorena Lazzarini Monia

DI LIVENZA Classe 1^ B Pugnalin Luciana Palamin Barbara Zavatin Sandra Cortes Erika

Classe 2^ B Carolo Sonia Carrer Rosanna Ostan Paola Zanin Catia Classe 2^ D Boatto Miriam Musolino P. Paolo Prataviera Paola

Classe 3^ B Boatto Laura Donati Dania Tieppo Milly De Osti Laura Classe 3^ D Sartore Maria Moro Fabiola Bonadio Daniela Pavan Daniela

Classe 2^ B Murador Cristiana Speretta Ferruccio Marchesan Gionni Bravo Loredana

Classe 3^ B Lucchetta Mara Pasqual Diego Saltarel Paola Savian Arianna

Classe 2^ E Cosentini Maurizio Palamin Cinzia Pasquon Stefania Classe 1^ A De Lazzari Tania Castaldo Gianni Buoso Ernesta Martiz Monica

Classe 2^ A Zizzi Maria Patrizia Benatelli Laura Carli Cristina Follador Giovanna


IL CONTESTO Premessa I diversi plessi scolastici sono dislocati nel Comune di San Stino di Livenza, situato in quell’area geografica denominata Nord Est, formata da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, che ha visto il verificarsi – a livello economico e demografico – di una rapida trasformazione a partire dagli anni Novanta. Le scuole dell’Istituto Comprensivo sono così dislocate:

J. PIAGET SEDE 1 S. PELLICO

San Stino di Livenza cpl • Scuola dell’Infanzia “Jean Piaget” sede 1 • Scuola dell’Infanzia “Jean Piaget” sede 2 • Scuola primaria “Don Michele Martina” • Scuola secondaria di 1° grado “Giuseppe Toniolo”

V. DA FELTRE

J. PIAGET SEDE 2

Biverone • Scuola primaria “Vittorino Da Feltre” Corbolone • Scuola primaria “Silvio Pellico” La • • •

Salute di Livenza Scuola dell’Infanzia “Albero Azzurro” Scuola primaria “Edmondo De Amicis” Scuola secondaria di 1° grado “Antonio Fogazzaro”

DON M. MARTINA

G. TONIOLO

ALBERO AZZURRO

A. FOGAZZARO

E. DE AMICIS


Il contesto socio-economico Il Comune di San Stino di Livenza è situato in campagna, in una posizione decentrata rispetto alla provincia, alla quale è comunque collegato da una buona rete stradale e ferroviaria. La popolazione occupata è impegnata in attività economiche di vario tipo, basate prevalentemente su un’imprenditoria di tipo commerciale, artigianale e di piccola industria. Vista la vicinanza delle località turistiche, alcune persone – prevalentemente donne e soprattutto a La Salute di Livenza – si dedicano ad occupazioni stagionali; di conseguenza, durante l’ultimo periodo di scuola, alcuni alunni risultano affidati, per una parte della giornata, alle cure di parenti e/o di conoscenti. La popolazione residente è composta da un consistente nucleo originario, al quale si sono aggiunti immigrati da altre regioni italiane o dall’estero.

ASPETTI TERRITORIALI

ASPETTI ECONOMICI

Il Comune di San Stino di Livenza comprende le frazione di La Principali settori occupazionali offerti dal territorio: Salute di Livenza, Corbolone, Biverone e le località Bivio • imprese artigianali; Triestina, S. Alò e alcune parti di territori (Ottava Presa - Ca’ • piccole e medie industrie; Cottoni) al confine con il Comune di Caorle. • imprese edilizie; • commercio; Il territorio di S.Stino di Livenza si trova nella parte orientale • servizi pubblici e privati; della Provincia di Venezia ed è compreso tra i Comuni di Torre • servizi professionali e servizi alla persona; di Mosto a Sud, Cessalto a Sud-Ovest, Motta di Livenza a Nord- • lavori stagionali Ovest, Annone Veneto a Nord, Concordia Sagittaria e • agricoltura e allevamento. Portogruaro a Est, Caorle a Sud-Est. I principali corsi d'acqua presenti nel territorio sono il Fiume Livenza ed il Canale Margher; ci sono inoltre numerosi canali di bonifica. L'estensione del territorio è di Kmq 68,09. Sono presenti molte e diverse vie di comunicazione. I principali collegamenti sono rappresentati dalla Strada Statale SS N° 14 (Triestina), dalle Strade Provinciali SP 59 e SP 61, dal casello autostradale A4 VE-TS-UD, dalla linea ferroviaria VE–TS. I più importanti servizi pubblici sono, oltre al treno, gli autobus dell'A.T.V.O.


ASPETTI DEMOGRAFICI Movimento demografico sulla popolazione residente al 31 dicembre 2012 Maschi: 6429

Femmine: 6641

Totale: 13070

EUROPA Austria

Tipologia delle famiglie al 31 dicembre 2012 6329 1377 927 1288 64

Cittadini stranieri per cittadinanza

Nuclei Nuclei Nuclei Nuclei Nuclei

familiari: familiari: familiari: familiari: familiari:

2424 511 320 479 20

7

Slovenia Germania Slovacchia Svezia

3

Bulgaria

11

Paesi Bassi Regno Unito Repubblica Ceca Ungheria

2 1 2 6

Francia Spagna Romania

2 4 226

Capoluogo Corbolone Biverone Bivio-Triestina Sette Sorelle

Cittadini: Cittadini: Cittadini: Cittadini: Cittadini:

La Salute di Liv.

Cittadini: 3085

Nuclei familiari: 1180

Albania

174

Bosnia Erzegovina

44

Totale: 13070

Totale: 4934

Ucraina

67

Federazione Russa

5

Kosovo

61

Repubblica Serba

115

Moldova

69

ALTRI PAESI EUROPEI

Movimento naturale negli ultimi 5 anni Italiani Anno nascita

M

2007

Comunitari F

Anno nascita

M

56

46

2007

2008

58

41

2009

45

2010

14 4 1 1

Lituania

Croazia

Extracomunitari F

Anno nascita

M

F

Totale residenti

3

1

2007

14

13

133

Algeria

2008

2

1

2008

9

16

127

Camerun

37

2009

6

3

2009

12

9

112

48

51

2010

2

1

2010

8

8

2011

43

35

2011

1

0

2011

17

2012

39

41

2012

6

2

2012

18

45

Macedonia Montenegro

204 11

Svizzera

1

AFRICA 15

Sudan

1

Tunisia

23

1

Burkina Faso

5

Congo

3

Ciad

4

Marocco

177

Egitto

8

118

Guinea

5

Nigeria

31

Senegal

1

10

106

Mali

1

14

120

AMERICA

Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2012

Brasile

19

Argentina

Comunitari

M: 150

F: 154

Totale: 304

Colombia

2

Repubblica Dominicana

Extracomunitari

M: 587

F: 561

Totale: 1148

Panama

1

Venezuela

2

Totale

737

715

1452

Stati Uniti d’America

2

Cuba

1

Uruguay

2

Ecuador

5

5 11

ASIA Cina

7

Filippine

Israele

1

India

1 10


RISORSE RISORSE DELL’ISTITUTO Il Personale: alunni, docenti, famiglie, collaboratori scolastici, personale di segreteria, componenti Organi Collegiali, Dirigente Scolastico, Vicario e Collaboratori del Dirigente Scolastico, Funzioni Strumentali, commissioni e gruppi di lavoro. Strutture: laboratori linguistici (L 2), multimediali, artistici e scientifici, biblioteche scolastiche, palestre e mense. Attrezzature: fotocopiatori, rilegatrici, plastificatrici, televisori, videoregistratori, lettori CD e DVD, impianti stereo con sistema di amplificazione; attrezzature multimediali (PC, stampanti, scanner, fotocamere digitali, videocamera, videoproiettori, collegamenti a Internet), LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), lavagne luminose, lavagne magnetiche, proiettori, microscopi, stereoscopi.

RISORSE DEL TERRITORIO • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Nuclei familiari Amministrazione Comunale Polizia Municipale Carabinieri Biblioteca Comunale Parrocchia Casa di riposo per anziani Patronati Sindacali Asili nido Scuola dell’Infanzia paritaria Scuola secondaria di 1° grado Istituto d’Istruzione superiore “Scarpa - Mattei” Rete delle Istituzioni Scolastiche del Distretto di Portogruaro C.T.I. (Centro Territoriale per l’Integrazione)di Portogruaro Distretto Sanitario dell’A.S.S.L. 10 del Veneto Orientale C. N. P. I. (Centro di Neuropsichiatria Infantile) distrettuale Banda musicale Associazioni varie (di volontariato, sportive, ricreative, culturali, naturalistiche, combattentistiche)

Sussidi: materiale strutturato disciplinare di vario tipo (blocchi logici, materiale multibase, figure piane e solidi scomponibili, tangram, materiali relativi al sistema monetario e metrico decimale: metri morbidi, metro quadrato, metro cubo, bilance e Alle diverse associazioni, a seconda del tipo di attività pesi; scheletro e corpo umano scomponibile, tavole di anatomia promossa, aderiscono bambini dall’età pre-scolare, giovani, umana, termometri, lenti di ingrandimento …). adulti e anziani.

STRUTTURE – SPAZI DI INCONTRO • • • • • • • • •

Palestre Palazzetto dello sport Campi sportivi Campi da tennis Cinema-Teatro “Romano Pascutto” Piscina Locali comunali Locali parrocchiali – Oratorio Giardini pubblici

MANIFESTAZIONI – TRADIZIONI LOCALI • • • • • • • •

Sagre paesane Fiere e mercati in particolari periodi stagionali (autunno/Natale/primavera) Manifestazioni/Festeggiamenti legati al Natale e all’Epifania Carnevale dei ragazzi Biciclettate Mostre di pittura e fotografiche Mostra del libro Spettacoli/Concerti


COLLABORAZIONI CON ASSOCIAZIONI/ENTIESTERNI • • • • • • • • • • •

Provincia di Venezia • Università degli Studi di Trieste e di Udine • Diocesi di Concordia-Pordenone Associazioni locali: A.C.A.P (Centro Anziani “P. Levi”), SIMONE SEGATTO, MACCHIA VERDE, PETER PAN Associazioni naturalistiche/ambientalistiche: FAI Associazioni di volontariato: AVIS, AIDO, AMICI DEL CUORE Associazioni umanitarie: LIONS CLUB, EMERGENCY Organizzazioni non governative: AMNESTY INTERNATIONAL, Enti istituzionali: PROTEZIONE CIVILE, G. DI FINANZA Enti/Centri culturali: CENTRO STUDI STORICI ALDO MORI (Portogruaro), VENEZIA BIENNALE EDUCATIONAL, GOETHE INSTITUT (Portogruaro) Società/Cooperative: ASVO (Ambiente Servizi Venezia Orientale), COOP (società cooperativa di consumo), APE (Agire Per Elevare), COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica)

RISORSE FINANZIARIE Fondo di Istituto (Ministero dell’Istruzione) Altre entrate possono provenire: da contributi provinciali/regionali, da enti ed associazioni locali, dalle Amministrazioni Comunali, da partecipazione a mostre, manifestazioni e concorsi, dalle famiglie degli alunni.

Considerazioni ◊ La popolazione residente nel Comune è composta da un consistente nucleo originario, al quale si sono aggiunte, negli ultimi anni, numerose famiglie trasferite da paesi limitrofi, da altre regioni italiane o immigrate dall’Europa (in particolare, dall’ Est europeo Stati della ex Jugoslavia) e dalla Comunità degli Stati Indipendenti(CSI), dall’Asia, dall’Africa e dall’America Meridionale. ◊ L’istituzione scolastica risulta una delle maggiori componenti responsabili, insieme alla famiglia, del processo di formazione dell’alunno. ◊ La famiglia e le reti parentali presenti nei territori comunali rappresentano vere e proprie risorse dello sviluppo socio culturale. Tuttavia se da un lato si evidenzia un maggior benessere economico e una migliore qualità dell'istruzione e dello stile di vita, dall'altro meno forti risultano essere le relazioni di vicinato e la partecipazione alla vita politica e associativa. Inoltre, seppur con ritardo rispetto al resto del territorio nazionale, iniziano a manifestarsi gli effetti della recessione economica. La delocalizzazione industriale, la crisi dell’edilizia, la chiusura di piccole imprese artigianali e commerciali hanno determinato l’aumento del tasso di disoccupazione anche nel nostro territorio, con ricadute non solo economiche ma anche sociali e psicologiche sulle stesse famiglie. In generale, esse ricercano e sostengono i servizi che integrano l’attività educativa genitoriale, accompagnando lo sviluppo della prima età fino al successivo periodo giovanile, tuttavia non sempre risulta facile raggiungere e coinvolgere in un processo educativo allargato le famiglie più problematiche. ◊ Accanto alle agenzie educative costituite dalla scuola e dalla famiglia si colloca l’operato dell’Amministrazione Comunale, delle parrocchie, delle biblioteche e delle associazioni locali che coinvolgono bambini, giovani e adulti (attività di formazione, attività sportive, ricreative, gite …).


LA POPOLAZIONE SCOLASTICA Numero Numero Numero Numero

totale totale totale totale

alunni alunni alunni alunni

Istituto Comprensivo: 1320 scuole dell’infanzia: 255 scuole primaria: 643 scuole secondarie di 1° grado: 422

SCUOLE DELL’INFANZIA “JEAN PIAGET” SEDE 1 SAN STINO DI LIVENZA CPL

Sezioni Sez. Sez. Sez. Sez. Sez.

A B C D E

Totale alunni 27 25 25 25 25 Totale: 127

Alunni disabili

“JEAN PIAGET” SEDE 2 SAN STINO DI LIVENZA CPL

Sezioni Sez. A Sez. B Sez. C

1 2 Totale: 3

Totale alunni 27 26 25 Totale: 78

Alunni disabili

“ALBERO AZZURRO” LA SALUTE DI LIVENZA

Sezioni Sez. A Sez. B

Totale alunni 24 26 Totale: 50

Alunni disabili

Totale: 0

Totale: 0

SCUOLE PRIMARIE

Classi Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

1^ 1^ 1^ 2^ 2^ 2^ 3^ 3^

A B C A B C A B

Totale alunni 21 24 23 21 26 24 19 20

“DON MICHELE MARTINA” SAN STINO DI LIVENZA CPL Classi Alunni

disabili

1 1 2

Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

3^ 4^ 4^ 4^ 5^ 5^ 5^

C A B C A B C

“SILVIO PELLICO” CORBOLONE

Totale alunni 21 22 19 19 21 18 20 Totale: 318

Alunni disabili 2

1 1 Totale: 8

Classi Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

1^ 2^ 3^ 4^ A 4^ B 5^

Totale alunni 25 22 26 20 19 24 Totale: 136

Alunni disabili

Totale: 0


“VITTORINO DA FELTRE” BIVERONE Classi Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

Totale alunni 27 25 26 19 11 Totale: 108

1^ 2^ 3^ 4^ 5^

“EDMONDO DE AMICIS” LA SALUTE DI LIVENZA Classi

Alunni disabili Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

1 1

Totale alunni

Alunni disabili

18 20 14 15 14

2

1^ 2^ 3^ 4^ 5^

Totale: 2

Totale: 81

Totale: 2

SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO

Classi Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

1^ 1^ 1^ 1^ 2^ 2^ 2^

A B C D A B C

Totale alunni 21 22 25 21 20 22 21

“GIUSEPPE TONIOLO” S. STINO DI LIVENZA CPL Classi Alunni

disabili 1 2 2 1 1 2

Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

2^ 2^ 3^ 3^ 3^ 3^

D E A B C D

Totale alunni 22 21 24 24 23 26 Totale: 292

Alunni disabili 1 1

1 Totale: 12

“ANTONIO FOGAZZARO” LA SALUTE DI LIVENZA Classi Totale Alunni Cl. Cl. Cl. Cl. Cl. Cl.

1^ 1^ 2^ 2^ 3^ 3^

A B A B A B

alunni 26 24 23 23 22 12 Totale: 130

disabili 1 1 2 1 3 2 Totale: 10


ALUNNI STRANIERI PREMESSA La società italiana è profondamente coinvolta dal processo storico che, negli ultimi anni, ha portato in Italia migliaia di immigrati da tutti i Paesi del mondo, in cerca di migliori condizioni di vita. La presenza di bambini migranti nella scuola non è solo un fenomeno delle grandi città, ma coinvolge anche i piccoli centri, dove maggiore è la possibilità di trovare occupazione ed alloggio. Questo fenomeno ha progressivamente interessato anche il territorio del nostro Istituto e gli insegnanti si trovano così di fronte alla necessità di gestire l’accoglienza di minori stranieri, di nazionalità, cultura e lingua diverse, inseriti anche in corso d’anno scolastico. La scuola deve quindi ricercare strategie e strumenti per il dialogo multiculturale, che prende avvio dalla conoscenza e valorizzazione dell’altro. Essa è chiamata a diventare in misura crescente luogo di dialogo tra culture, dove promuovere l’accoglienza e l’inserimento dei bambini migranti, nonché la ricerca di linguaggi comuni su terreni condivisi mediante la strutturazione di percorsi formativi che coinvolgono tutti gli alunni, stranieri ed italiani, per l’acquisizione di una identità multipla che superi gli angusti confini etnocentrici. (link alla normativa per l’integrazione degli alunni stranieri)

ISCRIZIONE ED INSERIMENTO La normativa Dal “Regolamento di attuazione per l’iscrizione scolastica dei minori stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado” (D.P.R. n. 394 del 31/08/1999 – cap. VII, art. 45 applicativo dell’art. 36 della L. n. 40/1998 – comma 1): o Tutti i minori stranieri, regolari ed irregolari, hanno diritto all’istruzione, alle stesse condizioni dei cittadini italiani; o Tutti i minori stranieri sono soggetti all’obbligo scolastico, indipendentemente dalla regolarità del soggiorno; O L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. Mansioni dell’ufficio di segreteria o Raccoglie e trasmette i dati biografici relativi all’alunno da inserire, anche ricorrendo all’utilizzo della manualistica bilingue di presentazione della tipologia organizzativa della scuola dell’obbligo italiana. o Informa anticipatamente i docenti interessati dell’arrivo del nuovo alunno. o Compila la SCHEDA DI RILEVAZIONE BIOGRAFICA dell’alunno. o Compila le schede di rilevazione inviate dalla Provincia per l’aggiornamento dei dati relativi agli alunni stranieri per l’accesso ai fondi provinciali per le aree a forte processo migratorio Risorse umane e strumenti o Funzione strumentale per l’Interculturalità (insegnante Giorgio Alberto) o Figure preposte all’accoglienza nei plessi (uno o più insegnanti, individuati in ogni scuola; si attivano in situazione di bisogno, per predisporre i primi interventi da attuare in caso di inserimento di alunni stranieri) o Comunicazioni in lingua straniera (materiali informativi per le famiglie opportunamente tradotti in diverse lingue) o Materiali per la rilevazione iniziale ed il successivo inserimento scolastico (prove d’ingresso, schede linguistiche facilitate e graduate) o Strumenti per l’apprendimento/il consolidamento dell’italiano L2 o Bibliografia (a disposizione dei singoli plessi)


SCUOLE DELL’INFANZIA CITTADINANZA Albanese Algerina Bosniaca Cinese Egiziana Kosovara Macedone Marocchina Moldava Nigeriana Romena Serba Ucraina

San Stino sede 1 4

3 9 7 1 1 9 4

San Stino sede 2 4 1 2 1 1 1 3 7 2

La Salute 2

1 2 1

1

Tot. 1 Tot. Tot. 1

Tot.

DATI E PERCENTUALI Scuola dell’infanzia di San Stino - sede 1 italiani: 89 (70,1%) Tot. stranieri: 38 (29,9%) Scuola dell’infanzia di San Stino - sede 2 italiani: 52 (66,7%) Tot. stranieri: 26 (33,3%) Scuola dell’infanzia di La Salute italiani: 45 (90%) Tot. stranieri: 5 (10%) Totale scuole dell’infanzia italiani: 186 (73%) Tot. stranieri: 69 (27%)

SCUOLE PRIMARIE CITTADINANZA Albanese Algerina Bosniaca Cinese Kosovara Macedone Marocchina Moldava Nigeriana Romena Serba Tunisina Ucraina

San Stino 10

2 4 17 10 1 3 6 10 4 2

Corbolone 3 1 2

Biverone 1

La Salute 2 Tot. italiani: 2 Tot. italiani:

4 1 2

Tot. italiani:

2

1 1

2 6

3 3

Tot. italiani:

1 2

Tot. italiani:

DATI E PERCENTUALI Scuola primaria di San Stino 249 (78,3%) Tot. stranieri: 69 (21,7%) Scuola primaria di Corbolone 121 (89%) Tot. stranieri: 15 (11%) Scuola primaria di Biverone 96 (88,9%) Tot. stranieri: 12 (11,1%) Scuola primaria di La Salute 69 (85,2%) Tot. stranieri: 12 (14,8%) Totale scuole primarie 535 (83,2%) Tot.stranieri: 108 (16,8%)


SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO San Stino 7 2 2 1 1

La Salute 1

2

DATI E PERCENTUALI Scuola secondaria di San Stino Totale italiani: 235 (80,5%) Totale stranieri: 57 (19,5%) Scuola secondaria di La Salute Totale italiani: 115 (88,5%) Totale stranieri: 15 (11,5%) Totale scuole secondarie Totale italiani: 350 (83%) Totale stranieri: 72 (17%)

1 a.s. 2012/2013

2 1 6 15 6 2 3 8 2

PROSPETTO RIEPILOGATIVO Istituto Comprensivo di San Stino di Livenza Totale italiani: 1071 Percentuale: 81,1% Totale stranieri: 249 Percentuale: 18,9%

1 italiani stranieri

1 1 3 2 2

Istituto Comprensivo "S. Stino di Livenza"

50 45 40 35 30 25 20 15 10 5 0

NazionalitĂ 

Albanese Algerina Bosniaca Brasiliana Burkina Faso Cinese Croata Dominicana Egiziana Guinea Indiana Kosovara Macedone Marocchina Moldava Nigeriana Romena Serba Tunisina Ucraina

CITTADINANZA Albanese Algerina Bosniaca Brasiliana Burkina Faso Croata Dominicana Guinea Indiana Kosovara Macedone Marocchina Moldava Romena Serba Tunisina Ucraina


LA SCUOLA DELL’INFANZIA Organizzazione oraria Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00. Accoglienza: dalle ore 8.00 alle ore 9.15. Uscita: dalle ore 15.30 alle ore 16.00. Uscite anticipate dei bambini: o i bambini che non mangiano a scuola escono alle ore 11.30/11.45; o i bambini che mangiano a scuola, ma non si fermano nel pomeriggio, escono dalle ore 12.30 alle ore 13.30. Strategie organizzative È prevista, inoltre, la possibilità di un Le strategie organizzative comuni alle anticipo dell’entrata scolastica, non prima scuole dell’infanzia dell’Istituto sono le delle 7.45, e di un posticipo all’uscita, non seguenti: oltre le 16.15 (previa autorizzazione della o modulazione degli orari al fine di Dirigente Scolastica). concentrare la compresenza nel momento del lavoro frontale con i Orario degli insegnanti bambini; L’orario di servizio delle insegnanti, o programmazione comune di tutte le caratterizzato dalla flessibilità e redatto attività di plesso, in modo tale da mensilmente, adotta strategie per dare il utilizzare razionalmente spazi e tempi; massimo rilievo alla compresenza, o progettazione e utilizzo di strumenti momento irrinunciabile in quanto comuni di registrazione e valutazione consente la suddivisione in gruppi per del lavoro, per favorire lo scambio di organizzare attività personalizzate, informazioni tra colleghi; laboratori, momenti di intersezione, o suddivisione dei compiti all’interno del gruppi di livello. plesso e della sezione, per ottimizzare le competenze di ciascuno; Incontri collegiali e di coordinamento o valutazione, attraverso strumenti o Collegio docenti sezionale e unitario; condivisi presenti nella Cartella o Consiglio di intersezione (3 riservati Personale di ogni bambino (cartella che solo alla componente docenti; 3 aperti raccoglie il percorso formativo del alla componente genitori) bambino) o Incontri di coordinamento

In o o o

Articolazione della scuola base alla normativa, sono riconfermati: la triennalità; la non obbligatorietà della frequenza; un orario settimanale diversificato su base annuale, da un minimo di 875 (settimanalmente: dalle 25 alle 40 ore), a seconda dei progetti educativi delle singole scuole, tenuto conto delle richieste delle famiglie.

Percorsi didattici I percorsi didattici privilegeranno l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini, con la natura, gli oggetti, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche. Rapporti scuola-famiglia Gli insegnanti proporranno iniziative e momenti comuni tra famiglia e contesto sociale, organizzando incontri informativi periodici, mostre, feste e attività di collegamento con enti ed associazioni locali. In particolare, la partecipazione della famiglia alla vita scolastica sarà attuata attraverso le seguenti modalità: o Somministrazione di questionari (iniziali e finali); o Assemblea dei genitori a ottobre per il rinnovo degli Organi Collegiali, da intendersi anche come momento in cui illustrare la programmazione annuale; o Incontro con i genitori degli alunni di nuova iscrizione per la presentazione dell’offerta formativa: consegna di un opuscolo contenente la sintesi del P.O.F. (link al documento); o Colloqui individuali, in itinere e conclusivi, per la comunicazione dei traguardi di sviluppo raggiunti dal bambino. In caso di necessità, la scuola e la famiglia possono organizzare ulteriori colloqui al di fuori di quelli programmati.


Scuola dell’infanzia “Jean Piaget” Sede di via Papa Giovanni XXIII° N. 8 - San Stino d i Livenza Telefono: 0421/310855 Spazi e attrezzature Spazi esterni: spazio attrezzato con vari giochi

Organizzazione della giornata

verde La giornata presenta diverse scansioni temporali, all’interno delle quali sono previsti momenti in cui i bambini partecipano ad attività di grande gruppo e Spazi interni: un ingresso, 5 momenti specifici per attività di sezione, secondo la aule/sezioni, un’aula multimediale,una seguente modalità: biblioteca/videoteca, due laboratori, Tutte le sezioni una palestra, uno spazio per il riposo 08.00/09.15 Entrata dei bambini e gioco libero dei bambini, una cucina, una sala da 09.15/09.30 Riordino materiali pranzo (per le sezioni della scuola 09.30/10.00 Merenda e attività-gioco di grande dell’infanzia), un’aula adibita a mensa gruppo per la scuola primaria del cpl, uno Sezioni A, B e C (1° turno: pranzo ore 11.30) spazio riservato ai collaboratori 10.00/11.10 Attività di sezione scolastici. 11.10/11.30 Riordino sezione e igiene personale 11.30/12.15 Pranzo Le attrezzature: fotocopiatore, 12.15/13.00 Gioco Libero rilegatrice, plastificatrice, televisore, 13.00/13.15 Igiene personale videoregistratori, lettori CD e DVD, 13.15/15.00 Riposo per i bambini di 3 anni impianto stereo con sistema di 15.30/16.00 Merenda e preparazione per il rientro amplificazione, attrezzature a casa multimediali (PC, stampanti, scanner, Sezioni D ed E (2° turno: pranzo: ore 12.30) fotocamere digitali, collegamenti a 10.00/12.00 Attività di sezione Internet), lavagne magnetiche, 12.00/12.30 Riordino sezione e igiene personale materiale strutturato disciplinare di 12.30/13.15 Pranzo vario tipo (blocchi logici, materiale 13.15/14.00 Gioco Libero multibase, figure piane e solidi 14.00/15.00 Attività di sezione scomponibili, tangram, il corpo umano 15.00/15.30 Riordino sezione e partenza pulmini scomponibile, lenti di ingrandimento 15.30/16.00 Merenda e preparazione per il rientro …), materiale psicomotorio. a casa

Docenti e personale scolastico I docenti e le sezioni o o o o o

Sezione A (27 alunni): Oriana Migotto e Lorena Pantarotto Sezione B (25 alunni): Diana Cella e Paola Zamperetti Sezione C (25 alunni): Ornella Rorato e Paola Stanchina Sezione D (25 alunni): Mariella Lucchese e Giusi Puppo Sezione E (25 alunni): Tiziana Pavanetto e Monica De Pieri

Le varie sezioni a cui i docenti sono assegnati sono contraddistinte da colori diversi: FUCSIA, VERDE, AZZURRO, GIALLO, ARANCIONE. Insegnanti di sostegno: Antonella Musella e Lisa Biasotto Insegnante di religione cattolica: Stefania Giusto Le collaboratrici scolastiche: Alessandra Geretto, Bruna Rusalen e Maurizia Bragatto Le cuoche: Rovena Salvel Luigina Manzato

e


Scuola dell’infanzia “Jean Piaget” Sede di via Vivaldi N. 18 - San Stino di Livenza - Telefono: 0421/311648 La sede situata in via Vivaldi, aperta Organizzazione della giornata nel 2010, è destinata sia alla scuola statale sia a quella comunale (“Sacro La giornata presenta diverse scansioni temporali, Cuore”). L’edificio è dotato di all’interno delle quali sono previsti momenti in cui i bambini partecipano ad attività di grande gruppo e ascensore (L. 13/89). momenti specifici per attività di sezione, secondo la seguente modalità: Tutte le sezioni Spazi e attrezzature 08.00/09.15 Entrata dei bambini e gioco libero Spazi esterni: spazio verde 09.15/09.30 Riordino materiali attrezzato con vari giochi. 09.30/10.00 Merenda e attività-gioco di grande gruppo Spazi interni: una sala accoglienza, 3 Per i mesi di settembre, ottobre, gennaio, aule/sezioni, una palestra, un febbraio, maggio, giugno laboratorio, una sala da pranzo, uno 10.00/12.00 Attività di sezione spogliatoio, un ampio salone adibito a 12.00/12.30 Riordino sezione e igiene personale dormitorio, una sala polifunzionale. 12.30/13.15 Pranzo Per i mesi di novembre, dicembre, marzo, Le attrezzature: fotocopiatore, aprile plastificatrice, televisore, 10.00/11.00 Attività di sezione videoregistratori, lettori CD e DVD, 11.00/11.30 Riordino sezione e igiene personale impianto stereo con sistema di 11.30/12.15 Pranzo amplificazione, attrezzature 12.15/13.15 Gioco libero multimediali (PC, stampanti, 13.15/13.30 Igiene personale fotocamere digitali, collegamenti a 13.30/15.00 Riposo per i bambini di tre e quattro Internet), materiale strutturato anni disciplinare di vario tipo, materiale 13.30/15.00 Attività di sezione per i bambini di cinque anni psicomotorio. 15.30/16.00 Merenda e preparazione per il rientro a casa

Docenti e personale scolastico I docenti e le sezioni o o o

Sezione A (27 alunni): Barazzutti Giuliana e Calderan Marta Sezione B (26 alunni): Geretto Marzia e Maschietto Enralda Sezione C (24 alunni): Alaimo Angela e Boeretto Raffaella

Le varie sezioni a cui i docenti sono assegnati sono contraddistinte da simboli diversi: ARCOBALENO, SOLE, NUVOLE. Insegnante di religione cattolica: Elena Cuzzuol Le collaboratrici scolastiche: Giuliana Ostan e Angela Dal Ben


Scuola dell’infanzia “Albero Azzurro” Via Cavour, 83/B – La Salute di Livenza - Telefono/Fax: 0421/80138 Spazi e attrezzature

Organizzazione della giornata

Attività per tutte le sezioni verde, 08.00 – 09.00 Ricevimento dei bambini e gioco grande libero in una 9.00 – 10.30 Appello – Merenda - Attività di nell’ex grande gruppo – Gioco libero 10.30 – 11.45 Attività didattica nei laboratori ed in Docenti e personale scolastico gruppi di età omogenea 11.45 – 12.00 Preparazione pranzo Spazi interni: un ingresso 12.00 – 12.45 Pranzo I docenti e le sezioni (spogliatoio), un ampio salone, due 12.45 – 13.30 Gioco libero e prima uscita o Sezione A (24 alunni): Midena aule/sezioni, il refettorio, un’aula 13.30 – 15.15 Formazione piccoli gruppi di lavoro Claudia e Burato Alessandra polifunzionale, uno stanzino adibito a 15.15 – 15.45 Merenda e gioco libero o Sezione B (26 alunni): Sannino ripostiglio per materiale di recupero e 15.45 – 16.00 Uscita Agnese e Trambaioli Eleonora didattico, una piccola palestra. Le sezioni a cui i docenti sono assegnati sono contraddistinte da colori diversi: ROSSO e GIALLO. Le attrezzature: fotocopiatore, rilegatrice, plastificatrice, televisore, videoregistratori, lettori CD e DVD, Insegnante di religione cattolica: impianto stereo, attrezzature Elena Cuzzuol multimediali (PC, stampanti, scanner, fotocamere digitali), materiale I collaboratori scolastici: Mara strutturato di vario tipo (blocchi logici, Gobbo e Giovanna Giabardo materiale multibase, figure piane e Le cuoche: Nadia Borin e Maria solidi scomponibili, tangram, tavole di Maddalena Zanella anatomia umana, termometri, lenti di ingrandimento …). Spazi esterni: uno spazio attrezzato con giochi ed una sabbiera, e la cucina (ubicata struttura autonoma posta giardino della scuola primaria).


LA SCUOLA PRIMARIA o

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Articolazione della scuola CLASSE PRIMA: raccordo con la scuola dell’infanzia; prima acquisizione della strumentalità di base; CLASSE SECONDA E TERZA: raggiungimento e consolidamento della strumentalità di base; acquisizione di conoscenze predisciplinari; CLASSE QUARTA E QUINTA: approfondimento di abilità/conoscenze anche di tipo disciplinare; raccordo con la scuola secondaria di 1° grado.

Formazione delle classi prime È in uso da qualche anno nella scuola primaria un nuovo sistema per la formazione delle classi prime, laddove vengano costituite due o più sezioni (solitamente nel plesso di San Stino cpl). Questo metodo non prevede l’immediata formazione delle sezioni bensì un’organizzazione inizialmente non fissa ma flessibile dei gruppi di alunni e la realizzazione di un’attenta osservazione degli stessi al loro ingresso nella scuola primaria. Si organizzano attività finalizzate alla registrazione di osservazioni sistematiche significative per aspetti quali gli apprendimenti, il comportamento e la capacità di relazione/ socializzazione), utilizzate poi dai docenti per formare classi il più possibile equilibrate ed omogenee fra di loro. La formazione delle classi si realizza in collaborazione con i colleghi della scuola dell’infanzia.

Organizzazione oraria La maggior parte dei plessi funziona a tempo pieno, con un’organizzazione oraria settimanale di 40 ore (dal lunedì al venerdì). La scuola del cpl, invece, prevede, per la quasi totalità delle classi, un orario antimeridiano (dal lunedì al sabato); solo due classi (classe 1^ A e 2^ A) funzionano a tempo pieno. È prevista la possibilità di un anticipo dell’entrata scolastica, non prima delle 7.45 (previa autorizzazione della Dirigente). Uso della compresenza Le ore di compresenza nella scuola primaria, pur essendosi sensibilmente ridotte rispetto al passato, possono essere destinate: o alle attività alternative per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC; o al sostegno degli alunni in difficoltà e/o con certificazione; o ad interventi di supporto a favore di bambini stranieri non italofoni per l’apprendimento della lingua italiana; o alla sostituzione dei colleghi per supplenze brevi. Incontri collegiali e di coordinamento o Collegio docenti sezionale e unitario; o Consiglio di intersezione (3 riservati solo alla componente docenti; 3 aperti alla componente genitori) o Coordinamento settimanale

Minimi orari disciplinari Italiano 6 Matematica 6 Storia 2 Geografia 1 Scienze 1 Tecnologia 1 Inglese da 1 a 3 (*) Motoria 1 Musica 1 Arte e immagine 1 Religione cattolica 1 (*) A seconda della classe Incontri scuola-famiglia Il rapporto scuola-famiglia si realizza attraverso incontri di vario genere: o Assemblea dei genitori a ottobre per il rinnovo degli Organi Collegiali, da intendersi anche come momento in cui illustrare a grandi linee il piano di lavoro annuale; o Colloqui individuali con i genitori (solitamente a dicembre e ad aprile); o Incontro con i genitori degli alunni di nuova iscrizione per la presentazione dell’offerta formativa: consegna di un opuscolo contenente la sintesi del P.O.F. (link al documento); o Consegna della scheda di valutazione quadrimestrale (colloqui individuali nei mesi di febbraio e giugno) In caso di necessità, la scuola e la famiglia possono organizzare ulteriori colloqui al di fuori di quelli programmati.


Scuola primaria “Don Michele Martina” Via Alcide De Gasperi, N. 10 - San Stino di Livenza - Telefono/Fax: 0421/312320 Spazi e attrezzature

Organizzazione della giornata

Classi a tempo pieno (40 ore): dal lunedì al venerdì

Spazi esterni: Orario di funzionamento: ORARIO CLASSI 1^ A e 2^ A o un cortile parzialmente recintato o 40 ore settimanali dal lunedì al venerdì 8.00/10.00 Lezione o una palestra per le classi 1^ A e 2^ A (ore 10.00/10.20 Intervallo o un campetto cementato ed un campo 8.00/16.00); 10.20/12.00 Lezione da tennis situati presso il ricreatorio o Orario antimeridiano per le classi quinte, 12.00/13.00 Mensa della Parrocchia dal lunedì al sabato, per un totale di 30 ore settimanali (ore 8.00/13.00); 13.00/16.00 Lezione Spazi interni: o Orario antimeridiano per le altre classi del Classi con orario antimeridiano o due ampi saloni plesso (classi prima B e prima C, classi (36 ore): dal lunedì al sabato o 14 aule per le classi seconda B e seconda C, classi terze e o un’aula multimediale quarte), dal lunedì al sabato, per un ORARIO CLASSI QUINTE o un piccolo spazio per attività di totale di 27 ore settimanali (ore 8.00/10.00 Lezione recupero e/o sostegno 8.00/12.30). 10.00/10.20 Intervallo o una biblioteca 10.20/13.00 Lezione Gli alunni possono essere accolti solo 5 o due aule adibite a laboratorio dell'inizio delle attività o uno piccolo spazio riservato ai minuti prima Classi con orario antimeridiano didattiche (ad eccezione di chi usufruisce collaboratori scolastici (27 ore): dal lunedì al sabato dell’autorizzazione della Dirigente Scolastica ORARIO TUTTE LE ALTRE Le attrezzature: fotocopiatore, per l’entrata anticipata). 8.00/10.00 Lezione rilegatrice, plastificatrice, televisore, 10.00/10.20 Intervallo videoregistratori, lettori CD e DVD, Per la mensa, ci si reca presso la vicina sede 10.20/12.30 Lezione impianto stereo con sistema di della scuola dell’infanzia “J. Piaget” (sede 1) amplificazione, attrezzature multimediali Si concedono permessi di non usufruire del (PC, stampanti, scanner, fotocamere servizio mensa per particolari motivi Accorpamenti disciplinari: o Due classi prime a tempo pieno digitali, videocamera, videoproiettore, familiari o di salute. o Classi 1^B e 1^ C, 5^ A e 5^ B con collegamenti a Internet), LIM (Lavagna organizzazione modulare Interattiva Multimediale), lavagne o Tutte le altre con la presenza di un magnetiche, lavagne luminose, insegnante prevalente microscopi, stereoscopi, materiale strutturato disciplinare di vario tipo.


Docenti e personale scolastico I docenti e le sezioni o o

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Classe 1^ A (21 alunni): Ketty Valerio, M. Teresa Cuzzolin Classe 1^ B (24 alunni): Tiziana Bergamo, Giovanna Di Guida, Ilaria Chiappini Classe 1^ C (23 alunni): Tiziana Bergamo, Giovanna Di Guida, Ilaria Chiappini Classe 2^ A (21 alunni): Lucia Pellizzon, Vittorina Pantarotto Classe 2^ B (26 alunni): Mirella Segato, Lorena Bagnariol, Ilaria Chiappini Classe 2^ C (24 alunni): Susanna Zanin, Ilaria Chiappini Classe 3^ A (19 alunni): Paola Spadotto, Ilaria Chiappini Classe 3^ B (20 alunni): Battista Geretto Classe 3^ C (21 alunni): Caterina Camillo, Vittorina Pantarotto Classe 4^ A (22 alunni): Cati Maria Piazza, Ilaria Chiappini, Flores Pascutto Classe 4^ B (19 alunni): Paola Giro, Ilaria Chiappini Classe 4^ C (19 alunni): Chiara Pantarotto Classe 5^ A (21 alunni): Maria Morena Salvador, Loredana Stefenato, Flores Pascutto

o Classe 5^ B (18 alunni): Maria Morena Salvador, Loredana Stefenato, Flores Pascutto o Classe 5^ C (20 alunni): Cristina Artico, Flores Pascutto

I collaboratori scolastici: Ivo Bernardino, Biagio De Santo, Grazia Galdieri, Rosanna Cester; quest’ultima, nella giornata del sabato , presta servizio presso la scuola secondaria di 1° grado del cpl.

Insegnanti di lingua inglese: o Valerio Ketty (cl. 1^ A) o Flaborea Chiara (cl. 1^ B, 2^ A, 2^ B, 2^ C, 4^ A, 4^ C, 5^ A, 5^ B, 5^ C) o Federica Rotondi (1^ C, 3^ A, 3^ B, 3^ C) o Paola Giro (4^ B) Collaborazioni con il territorio: o Organizzazione della “Mostra del Libro” (in collaborazione con l’Amministrazione Comunale) o Organizzazione di uno o più incontri con un autore e/o illustratore per avvicinare bambini e adulti alla lettura (in Insegnanti di religione cattolica: collaborazione con l’Amministrazione o Stefania Bagnariol (cl. 1^ A) Comunale) o Monica Fabretti (cl. 1^ B, 1^ C, 2^ B, o Attività di solidarietà con gli anziani 2^ C, 3^ A, 3^ B, 3^ C, 4^ B, 4^ C, (presso la casa di riposo locale 5^ B, 5^ C) “Fondazione Fratelli Zulianello”) o Marilisa Boraso (2^ A) o Cati Piazza Maria (4^ A) o Laura Gozzo (5^ A) Insegnanti di sostegno: o Maria Paola Furio (cl. 4^ C, 5^ B) o Annamaria Carrella (cl. 1^ C, 2^ A) o Angela Bellaiuto (cl. 2^ C) o Lisa Zanin (3^ C)


Scuola primaria “Silvio Pellico” Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto N. 1 – Corbolone - Telefono/Fax: 0421/311766 Spazi e attrezzature

digitali, videocamera, videoproiettore, Docenti e personale scolastico collegamenti a Internet), LIM (Lavagna Spazi esterni: un cortile recintato, uno Interattiva Multimediale), lavagne magnetiche, I docenti e le sezioni spazio verde collocato tra l’edificio microscopi, stereoscopi, materiale strutturato o Classe 1^ (25 alunni): Vanny scolastico ed il campo sportivo del paese, disciplinare di vario tipo. Madiotto, Piticco Luigina i locali dell’ex scuola materna (di o Classe 2^ (22 alunni): Meri proprietà della parrocchia), adibiti a Organizzazione della giornata Burighel, Sandra Buscato mensa. La scuola è a tempo pieno, con orario dalle ore o Classe 3^ (26 alunni): Angelica Artico, Sandra Buscato Spazi interni: un salone, 6 aule per le 8.10 alle ore 16.10, dal lunedì al venerdì (per un o Classe 4^ A (20 alunni): Lucia classi, un’aula multimediale, una piccola totale di 40 ore settimanali). Gli alunni vengono Buoso, Graziella Segato stanza per attività espressivo – accolti 5 minuti prima dell'inizio delle attività o Classe 4^ B (19 alunni): Lorenza manipolative, una biblioteca, una piccola didattiche (ad eccezione di chi usufruisce Frattolin, Laura Baccioli stanza dove sono collocati il dell’autorizzazione della Dirigente Scolastica per o Classe 5^ (24 alunni): Marzia fotocopiatore e una raccolta di testi l’entrata anticipata). La giornata presenta una Liuto, Maura Lovisotto didattici, uno piccolo spazio riservato ai diversa scansione temporale a seconda del turno riservato alla mensa scolastica; quest’ultima, collaboratori scolastici. Insegnanti di lingua inglese: Elena infatti, risulta insufficiente per ospitare tutte le Camarda (cl. 1^, 3^, 4^ B, 5^), Meri La scuola non dispone di una palestra classi in un unico turno. Della preparazione dei Burighel (cl. 2^), Lucia Buoso (cl. 4^ propria; per l’attività motoria gli alunni pasti, si occupa la cucina della scuola A) (sede 1). Si fanno uso della palestra della scuola dell’infanzia “Jean Piaget” concedono permessi di non usufruire del servizio Insegnanti di religione cattolica: primaria del cpl, che raggiungono con il mensa per particolari motivi familiari o di salute. Marilisa Boraso (cl. 1^, 2^, 3^, 4^ B, servizio di scuolabus garantito 5^), Graziella Segato (cl. 4^ A) dall’Amministrazione Comunale. ORARIO Cl. 1^, 2^, Cl. 4^ e 5^ 3^ I collaboratori Attrezzature: 8.10/10.10 Lezione Lezione scolastici: Carla fotocopiatori, rilegatrice, plastificatrice, 10.10/10.30 Intervallo Intervallo Pavan, Bertilla televisori, videoregistratori, lettori CD e 10.30/12.10 Lezione Lezione Anzanello, Giorgio DVD, impianto stereo con sistema di 12.10/13.10 Mensa Lezione Montagner amplificazione, attrezzature multimediali 13.10/14.10 Lezione Mensa (PC, stampanti, scanner, fotocamere 14.10/16.10 Lezione Lezione


Scuola primaria “Vittorino Da Feltre” Via Biverone N. 37 – Biverone - Telefono/Fax: 0421/324221 Spazi e attrezzature

Organizzazione della giornata

Spazi esterni: il cortile della scuola e i locali parrocchiali, adibiti a mensa. Spazi interni: un salone, 5 aule per le classi, un’aula multimediale, un’aula per la lingua inglese (utilizzata anche per le attività espressive e per gli audiovisivi), una biblioteca, l’aula insegnanti, un piccolo spazio per l’uso del fotocopiatore, una palestra. Le attrezzature: fotocopiatore, rilegatrice, plastificatrice, televisore, videoregistratori, lettori CD e DVD, impianto stereo, attrezzature multimediali (PC, stampanti, scanner, fotocamere digitali, videocamera, videoproiettore, collegamenti a Internet), LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), lavagne magnetiche, microscopi, stereoscopi, materiale strutturato disciplinare di vario tipo (blocchi logici, materiale multibase, figure piane e solidi scomponibili, tangram, materiali relativi al sistema monetario e al sistema metrico decimale: metri morbidi, metro quadrato e cubo, bilance e pesi, il corpo umano scomponibile, tavole di anatomia umana, termometri, lenti di ingrandimento …).

La scuola è a tempo pieno per quattro classi, a tempo prolungato per la classe quinta. o Classi 1^, 2^, 3^, 4^: dalle ore 8.10 alle ore 16.10, dal lunedì al venerdì (per un totale di 40 ore settimanali); o Classe 5^: dalle ore 8.10 alle ore 16.10, dal lunedì al giovedì, e dalle ore 8.10 alle ore 12.10 il venerdì ( per un totale di 36 ore settimanali). Gli alunni possono essere accolti solo 5 minuti prima dell'inizio delle attività didattiche (ad eccezione di chi usufruisce dell’autorizzazione della Dirigente Scolastica per l’entrata anticipata). La giornata presenta una diversa scansione temporale a seconda del turno riservato alla mensa scolastica; quest’ultima, infatti, risulta insufficiente per ospitare tutte le classi in un unico turno. Della preparazione dei pasti, si occupa la cucina della scuola dell’infanzia di La Salute. Si concedono permessi di non usufruire del servizio mensa per particolari motivi familiari o di salute. ORARIO 8.10/10.10 10.10/10.30 10.30/12.10 12.10/12.40 12.40/13.40 13.40/16.10

Cl. 1^, 2^ Lezione Intervallo Lezione Mensa Lezione Lezione

Cl. 3^, 4^, 5^ Lezione Intervallo Lezione Lezione Mensa Lezione

Docenti e personale scolastico I docenti e le sezioni o o o

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Classe 1^ (27 alunni): M. Fiorella Ventinelli, Antonella Marchesan Classe 2^ (25 alunni): Brunella Penso, Ornella Florian Classe 3^ (26 alunni): Marilisa Marson, Stefania Campagna, Martina Prevarin Classe 4^ (19 alunni): Martina Prevarin, Fabienne Ostan Classe 5^ (11 alunni): Evelyn Marcini, Ornella Florian, Stefania Campagna

Insegnanti di lingua inglese Federica Rotondi (cl. 1^,2^, 3^, 4^), Evelyn Marcini (cl. 5^) Insegnante di sostegno: Valentina Bidinotto Insegnante di religione cattolica: Stefania Bagnariol (tutte le classi) I collaboratori scolastici: Donatella Tondato, Rosanna Tondato, Pavan Rosina (part-time)


Scuola primaria “Edmondo De Amicis” Via Cavour N. 83 – La Salute di Livenza - Telefono/Fax: 0421/80196

Spazi e attrezzature

logici, materiale multibase, figure piane e Docenti e personale scolastico solidi scomponibili, materiali relativi al Spazi esterni: un cortile recintato e sistema monetario e al sistema metrico I docenti e le sezioni la mensa, con cucina interna, situata in decimale: metri morbidi, bilance e pesi, , il o Classe 1^ (18 alunni): Silvia Di Mai, un edificio contiguo alla scuola, costruito corpo umano scomponibile, termometri, …). Surian Loretta nel medesimo cortile. o Classe 2^ (20 alunni): Luciana La scuola non dispone di una palestra Perulli, Barbara Fiorindo Organizzazione della giornata propria; l’attività motoria viene svolta o Classe 3^ (14 alunni): Catia Miotto, nella vicina palestra della scuola Caterina Romeo, Luciana Perulli La scuola è a tempo pieno, con orario dalle secondaria di 1° grado. ore 8.00 alle ore 16.00, dal lunedì al venerdì o Classe 4^ (15 alunni): Marina Zanon, Adriana Soliman (per un totale di 40 ore settimanali). Gli Spazi interni: 5 aule per le classi, alunni possono essere accolti solo 5 minuti o Classe 5^ (14 alunni): Sabina un’aula pittura, un’aula di scienze, Vianello, Catia Miotto, Marina Zanon prima dell'inizio delle attività didattiche (ad un’aula per la lingua inglese, un’aula eccezione di chi usufruisce dell’autorizzazione Insegnanti di lingua inglese: Elena multimediale, una piccola aula utilizzata della Dirigente Scolastica per l’entrata Camarda (cl. 2^, 4^, 5^), Silvia Di Mai per attività di recupero, uno stanzino per anticipata). (cl. 1^), Caterina Romeo (cl. 3^) i collaboratori scolastici, una piccola Si concedono permessi di non usufruire del stanza con fotocopiatore, telefono e fax. servizio mensa per particolari motivi familiari Insegnante di sostegno: Luigi o di salute. Iacobelli Le attrezzature: fotocopiatrice, rilegatrice, plastificatrice, televisione, La giornata presenta la seguente scansione Insegnante di religione cattolica: videoregistratori, lettori CD e DVD, temporale: Marilisa Boraso (tutte le classi) impianto stereo con sistema di amplificazione, attrezzature multimediali ORARIO TUTTE LE CLASSI I collaboratori (PC, stampanti, scanner, fotocamere 8.00/10.00 Lezione scolastici: digitali, collegamenti a Internet), LIM 10.00/10.20 Intervallo Paolo Barbazza, Antonella (Lavagna Interattiva Multimediale), 10.20/12.00 Lezione Sabatino, Arianna Catto microscopi, materiale strutturato 12.00/13.00 Mensa (part-time) disciplinare di vario tipo (blocchi 13.00/16.00 Lezione


LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Premessa La normativa vigente prevede per il triennio della scuola secondaria di I grado: o un monte ore settimanale variabile da 30 a 36 ore settimanali; o l’obbligatorietà della frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale; o l’esame di Stato a conclusione del triennio con rilascio obbligatorio della certificazione delle competenze (D.M. n°9 del 27.01.2010). Formazione delle classi prime Al fine di evitare squilibri nella composizione dei nuovi gruppi, per la formazione delle classi prime si tiene conto: o delle informazioni fornite dagli insegnanti della scuola primaria in occasione degli incontri con i docenti della secondaria; o di quanto contenuto nella documentazione scritta pregressa; o dei livelli, della presenza di alunni stranieri e/o di portatori di bisogni educativi speciali (disabilità, DSA, svantaggio). o della scelta della seconda lingua comunitaria. Una volta costituiti i gruppi classe, l’assegnazione alle rispettive sezioni avviene per sorteggio, alla presenza della DS e dei genitori degli iscritti dopo la conclusione degli esami (giugno/luglio).

Organizzazione oraria L’orario settimanale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado “Toniolo” (S. Stino capoluogo) è di 30 ore. Nel plesso “Fogazzaro” (La Salute) sono previste classi a tempo prolungato funzionanti per 33/36 ore settimanali con obbligo di rientro pomeridiano. Per queste è previsto il servizio mensa. Gli alunni che non si avvalgono dell’I.R.C, possono usufruire, compatibilmente con l’orario, del permesso di ingresso posticipato o uscita anticipata. Compresenza e attività integrative Momenti di compresenza sono previsti nelle classi con alunni certificati ai sensi della legge 104/92 e nei rientri pomeridiani. Iniziative di recupero, potenziamento, alfabetizzazione, ore alternative all’IRC, servizi di sportello, laboratori, sono attuati in orario curricolare o extracurricolare a seconda dei progetti. Incontri collegiali e di coordinamento o Collegio docenti sezionale e unitario; o Dipartimenti disciplinari e coordinamento dei docenti di sostegno; o Consigli di classe (di cui tre aperti alla componente Genitori);Consigli di classe dei docenti del terzo anno per formulare il Consiglio orientativo da consegnare ai genitori per le iscrizioni alla scuola secondaria o ai centri di formazione professionale.

Rapporti con la famiglia Gli incontri scuola famiglia sono scanditi nel corso dell’anno secondo le seguenti modalità: o Assemblea dei genitori (mese di Ottobre) con coordinatore di classe e segretario, per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe; o Ricevimento individuale con i genitori (un’ora la settimana) anche su appuntamento; o Consegna ‘pagellina’ ai genitori degli alunni delle classi prime (mese di Novembre); o Ricevimento generale pomeridiano (consegna del consiglio orientativo ai genitori degli alunni di classe terza mese di Dicembre); o Incontro con i genitori degli alunni di nuova iscrizione per la presentazione dell’offerta formativa (consegna di un opuscolo contenente la sintesi del P.O.F. – mese di Gennaio); o Ricevimento generale pomeridiano (mese di Aprile); o Consegna schede (mesi di Febbraio e Giugno); o Sono contemplati anche momenti comuni tra scuola, famiglia e contesto sociale, in occasione di mostre, feste ed attività di collegamento con enti ed associazioni locali.


Scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Toniolo” Via Papa Giovanni XXIII N. 9 - San Stino di Livenza Telefono: 0421/310181- fax 0421/310473 Spazi e attrezzature Spazi esterni: cortile Spazi interni o un laboratorio di informatica in rete o un laboratorio linguistico o un’aula di Arte e Immagine o un’aula di Musica o due aule per l’educazione speciale o una palestra per l'attività motoria con relativi spogliatoi e servizi o un’aula magna dotata di lavagna interattiva multimediale o una sala insegnanti o una sala ricevimento genitori (ex segreteria) o spazio riservato ai collaboratori scolastici o un ascensore (L. 13/89) Attrezzature Televisore, videoregistratori, lettori DVD, attrezzature multimediali (PC, stampanti, scanner, un videoproiettore, collegamenti a Internet), cinque LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), lavagna luminosa, microscopi, videoproiettore.

Organizzazione oraria

Docenti e personale scolastico

Il modulo in adozione in tutti i corsi, prevede Responsabile di plesso: Bassani Claudia 30 ore settimanali distribuite su 6 giorni per 5 ore antimeridiane (dalle 8.00 alle 13.00) Lettere: Bassani Claudia, Boer Donatella, Capovilla Gemma, Dall’Oro Mirella, secondo la seguente organizzazione oraria: Donadon Laura Paola, Giorgio Gianpaolo, Guerra Chiara, Senno Patrizia Discipline Ore sett. Ore annue Matematica e Scienze: Buoso Laura, Italiano ore 5 +1 198 Cesco Sonia, Lallo Alexander, Martin Inglese ore 3 66 Michela, Sirigu Paola Tedesco/Spagnolo ore 2 66 Lingue comunitarie: Inglese: Guccione Storia ore 2 66 Lara, Zanin Cristina; Spagnolo Duraccio Geografia ore 1+1 66 Vincenza, Pancino Isabella; Tedesco: Matematica ore 4 132 Tracanzan Lucia Scienze ore 2 66 Tecnologia: Geretto Vania, Naressi Maria Tecnologia ore 2 66 Musica: Bembo M. Simonetta, Casaro Musica ore 2 66 Stefano, Gani Serena Arte e Immagine ore 2 66 Arte e Immagine: Penso Susanna, Scienze Motorie ore 2 66 Vendrame Olivanna Religione ore 1 33 Scienze Motorie e Sportive: Alberini Totale ore 30 1089 Antonio, Molteni Fabiano Insegnanti di sostegno: Graziana prima ora 8.00 – 9.00 Borlina, Claudio Conti, Beatrice Marti, seconda ora 9.00 - 10.00 Chiara Zulian terza ora 10.00 – 10.55 Insegnanti di religione cattolica: Marta intervallo 10.55 - 11.05 Toffolon, Roberto Toldo quarta ora 11.05 – 12.00 Collaboratori scolastici: Marina Antonel, quinta ora 12.00 - 13.00 Daniela Dall'Antonia, Sergio Momentè


Scuola secondaria di primo grado “Antonio Fogazzaro” Corso Cavour n. 1 - La Salute di Livenza - Telefono-Fax: 0421/80290 Spazi e attrezzature Spazi esterni: cortile Spazi interni o un’aula di informatica o un laboratorio di Arte e Immagine o un’aula video o una biblioteca o un’aula di sostegno o una palestra (distaccata) o una mensa distaccata (Sc Primaria) o una sala insegnanti o ex segreteria o spazio riservato ai collaboratori scolastici o uno spazio fotocopiatore o un archivio piano terra o un archivio primo piano o un ascensore (L. 13/89) Attrezzature: una LIM; due computer portatili; un videoproiettore; una lavagna luminosa; tre lettori CD; un lettore DVD. Organizzazione oraria Il modulo in adozione prevede il tempo prolungato di 33 e 36 ore settimanali. I laboratori pomeridiani (attivati per la 3^ A) riguardano: • Lingua/Storia/Geografia (3 h) • Matematica/Scienze (3 h)

Lunedì, mercoledì, giovedì e sabato: ore Docenti e personale scolastico 8.00/13.00; martedì: ore 8.00/16.45 per le di plesso: Imbesi classi 2^A, 3^A e 1^B; venerdì: ore Responsabile 8.00/16.45 per le classi 1^A, 2^B e 3^A. Rosaria Discipline

Italiano Inglese Tedesco/Spagnolo Storia Geografia Matematica Scienze Tecnologia Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Religione Totale prima ora seconda ora terza ora intervallo quarta ora quinta ora mensa sesta ora settima ora ottava ora

Ore sett.

ore 5 +1 ore 3 ore 2 ore 2 Ore 1 + 1 ore 4 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 1 ore 30 8.00 – 9.00 – 10.00 – 10.55 – 11.10 – 12.05 – 13.00 – 14.00 – 14.55 – 15.50 –

Ore annue

198 99 66 66 66 132 66 66 66 66 66 33 990 9.00 10.00 10.55 11.10 12.05 13.00 14.00 14.55 15.50 16.45

Lettere: Brussolo Annalisa, Calizzi Vincenzo, Ceccarelli Eleonora, Moro Loretta, Sfriso Paolo Matematica e Scienze: Cesco Mary, Gentile Anna, Zoggia Martina Lingue comunitarie: Inglese: Imbesi Rosaria Spagnolo: Pancino Isabella Tedesco: Tracanzan Lucia Tecnologia: Naressi Maria Musica: Casaro Stefano Arte e Immagine: Penso Susanna, Scienze Motorie e Sportive: Molteni Fabiano Insegnanti di sostegno: Calizzi Vincenzo, Cassan Serena, Cusin Alida, Giorgio Alberto, Querin Paola, Spina Grazia Insegnanti di religione cattolica: Zaro Antonia 0.S.S. Silotto Orietta, Falcon Alessio, Tirone Renata Collaboratori scolastici: Bragatto Luciana, Rubin Fabiola, Liut Luisella


GLI INCARICHI COMMISSIONI, GRUPPI DI LAVORO E INCARICHI DEI DOCENTI – ANNO SCOLASTICO 2012/2013 Per rendere funzionali le attività didattiche ed educative progettate nell’Istituto Comprensivo operano insegnanti, gruppi e commissioni, che assumono incarichi e svolgono funzioni concordate collegialmente. Referente per ogni titolare di incarico e coordinatore di commissione è il Dirigente Scolastico (o un suo collaboratore). Per la convocazione degli incontri i coordinatori di commissione si avvarranno del supporto degli assistenti amministrativi della segreteria. Ai singoli incaricati e ai coordinatori di commissione compete annotare ore, presenze e informazioni essenziali circa il lavoro svolto. Tali annotazioni risulteranno utili per la certificazione conclusiva delle ore aggiuntive effettivamente svolte. COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO I collaboratori sono nominati dal Dirigente Scolastico. Si distinguono in 1° e 2° collaboratore. 1° COLLABORATORE (VICARIO) Insegnante Bassani Claudia (scuola secondaria di 1° grado – in servizio nel plesso “G. Toniolo” di San Stino cpl) Compiti previsti: o Sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenze o impedimento. o Diffonde, curandone gli aspetti operativi, tutte le iniziative di carattere culturale e didattico di particolare significativa rilevanza esterna all’Istituto, quali visite guidate, concorsi, partecipazione a manifestazioni. o Presiede riunioni informali e/o formali, su mandato del Dirigente Scolastico. o Coordina i docenti fiduciari riguardo alle problematiche organizzative dei plessi. o Supervisiona il calendario degli impegni collegiali dell’Istituto. 2° COLLABORATORE Insegnante Liuto Marzia (scuola primaria – in servizio nel plesso “S. Pellico” di Corbolone) Compiti previsti: o Sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenze o impedimento. o Diffonde, curandone gli aspetti operativi, tutte le iniziative di carattere culturale e didattico di particolare significativa rilevanza esterna all’Istituto, quali visite guidate, concorsi, partecipazione a manifestazioni. o Presiede riunioni informali e/o formali, su mandato del Dirigente Scolastico. o Se necessario, rappresenta la Dirigenza nei lavori di gruppo. o Coordina i docenti fiduciari riguardo alle problematiche organizzative dei plessi. o Supervisiona il calendario degli impegni collegiali dell’Istituto, d’intesa con il secondo collaboratore.


FIDUCIARIO Compiti previsti: o Presiede il Consiglio di Interclasse/Sezione in assenza del Dirigente Scolastico (per la scuola dell’infanzia e primaria) o Partecipa ad eventuali riunioni convocate dal Dirigente. o Tiene i contatti con gli uffici della Dirigenza e della Segreteria ed informa i colleghi (comunicazioni, circolari, adesioni ad assemblee e scioperi, …). o Stende e/o trasmette comunicazioni di carattere didattico e amministrativo alla Dirigenza e alla Segreteria. o Raccoglie eventuali istanze dei docenti e ne cura la trasmissione in segreteria. o Si fa portavoce di eventuali istanze espresse dai genitori che – per gli argomenti trattati – coinvolgono tutto il plesso. o Si occupa degli aspetti organizzativi del plesso (copertura supplenze; organizzazione oraria in caso di sciopero o assemblea sindacale …) o Predispone le supplenze dei docenti assenti. o Nella scuola dell’infanzia aggiorna la programmazione e l’orario del plesso o Nella scuola primaria presenzia agli incontri di coordinamento settimanale degli insegnanti; può stendere – all’occorrenza – relativo verbale. o Predispone l’organizzazione oraria delle prove INVALSI. o Stende l’elenco del materiale di facile consumo (esclusi i plessi della scuola primaria e secondaria di S.Stino cpl). o Nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria predispone – laddove non sia presente un referente per l’educazione motoria – il prospetto orario annuale per l’utilizzo della palestra da parte delle diverse classi. o Partecipa – su richiesta del Dirigente Scolastico - all’incontro che si a gennaio con le famiglie degli alunni che si iscrivono alle classi prime. o Gestisce i contatti con gli enti esterni e le altre scuole. o Mantiene i rapporti con il personale ATA. ELENCO FIDUCIARI DEI PLESSI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Migotto Oriana – Cella Diana (supporto) Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Barazzutti Giuliana - Geretto Marzia (supporto) Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Eleonora Trambaioli Primaria “Don Michele Martina” San. Stino di Livenza cpl Artico Cristina – Segato Mirella (supporto) Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Liuto Marzia Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Prevarin Martina - Florian Ornella (supporto) Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Zanon Marina Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Bassani Claudia Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Imbesi Rosaria


ORGANI COLLEGIALI Consiglio di Istituto Presidente: D’Adderio Anna (componente genitori) Segretario: a rotazione Collegio Docenti Presidente: Dirigente Scolastico Segretario: docenti con funzione di collaboratore Consiglio d’Intersezione Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Presidente: insegnante fiduciario Segretario: a rotazione Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Presidente: insegnante fiduciario Segretario: a rotazione Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Presidente: insegnante fiduciario Segretario: a rotazione Consiglio d’Interclasse Primaria “Don Michele Martina” San Stino cpl Presidente: insegnante fiduciario Segretario: a rotazione Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Presidente: insegnante fiduciario Segretario: a rotazione Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Presidente: insegnante fiduciario Segretario: Marcini Evelyn Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Liv. Presidente: insegnante fiduciario Segretario: Romeo Caterina Consiglio di Classe - Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Classe 1^ A Coordinatore: Buoso Laura Segretario: Conti Claudio Classe 2^ A Coordinatore: Geretto Vania Segretario: Vendrame Olivanna Classe 3^ A Coordinatore: Boer Donatella o Segretario: Guccione Lara Classe 1^ B Coordinatore: Donadon Laura Paola Segretario: Alberini Antonio Classe 2^ B Coordinatore: Senno Patrizia Segretario: Marti Beatrice Classe 3^ B Coordinatore: Dall’Oro Mirella Segretario: Pancino Isabella Classe 1^ C Coordinatore: Giorgio Gianpaolo Segretario: Molteni Fabiano Classe 2^ C Coordinatore: Martin Michela Segretario: Bembo M. Simonetta Classe 3^ C Coordinatore: Bassani Claudia Segretario: Borlina Graziana Classe 1^ D Coordinatore: Zanin Cristina Segretario: Tracanzan Lucia Classe 2^ D Coordinatore: Naressi Maria Segretario: Cesco Mary Classe 3^ D Coordinatore: Capovilla Segretario: Penso Susanna Classe 1^ E Coordinatore: Guerra Chiara Segretario: Toffolon Marta Consiglio di Classe - Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Classe 1^ A Coordinatore: Brussolo Annalisa Segretario: Spina Grazia Classe 2^ A Coordinatore: Gentile Anna Segretario: Sfriso Paolo Classe 3^ A Coordinatore: Ceccarelli Eleonora Segretario: Cassan Serena Classe 1^ B Coordinatore: Moro Loretta Segretario: Imbesi Rosaria Classe 2^ B Coordinatore: Cesco Mary Segretario: Casaro Stefano Classe 3^ B Coordinatore: Calizzi Vincenzo Segretario: Giorgio Alberto


FUNZIONI STRUMENTALI Per realizzare le finalità stabilite dal P.O.F. dell’Istituto Comprensivo, il Dirigente Scolastico - sentito il parere del Collegio dei docenti nomina il personale docente a rivestire l’incarico di Funzione Strumentale in base alle competenze ed alle disponibilità. Vengono richiesti i seguenti requisiti: 1. Un bagaglio minimo di competenze nel settore affidato; 2. Una buona disponibilità alle relazioni interpersonali; 3. Una buona capacità organizzativa. Quando necessario, le diverse Funzioni Strumentali si raccordano per un confronto sul lavoro svolto, ai fini di una visione globale delle diverse attività realizzate nelle varie scuole. P.O.F. Buoso Lucia – Geretto Vania – Sirigu Paola Compito previsto: aggiornamento e revisione del documento P.O.F. (integrazione documenti in uso nello scorso anno scolastico nei diversi ordini di scuole). Le Funzioni lavoreranno in collaborazione con il Dirigente Scolastico, i collaboratori e gli insegnanti responsabili del passaggio di comunicazioni tra i diversi plessi. SITO WEB Buoso Lucia – Geretto Vania – Sirigu Paola Compito previsto: aggiornamento, revisione , integrazione, confluenza dei due siti web delle scuole in uno solo. Le Funzioni lavoreranno in collaborazione con il Dirigente Scolastico, i collaboratori e gli insegnanti responsabili del passaggio di comunicazioni tra i diversi plessi. MULTICULTURALITÀ Giorgio Alberto Compito previsto: coordina le problematiche di inserimento degli alunni e organizza interventi di supporto. HANDICAP E D.S.A. Surian Loretta – Ostan Fabienne Compiti previsti: o La funzione per l’Handicap (Surian Loretta) coordinerà il gruppo degli insegnanti di sostegno e ne analizzerà le eventuali problematiche. o La funzione per i D.S.A. (Ostan Fabienne) curerà il “Progetto Dislessia” dell’Istituto, lavorerà in collaborazione con il CNPI territoriale, l’ASSL n. 10 e gli insegnanti del primo ciclo della scuola primaria. VALUTAZIONE/INVALSI Liuto Marzia – Naressi Maria – Cesco Mary Compiti previsti: o Coordinare la somministrazione delle prove di autovalutazione d’Istituto (solo per la scuola primaria); o Coordinare le operazioni di diffusione, raccolta e tabulazione degli esiti delle prove di Istituto (solo per la scuola primaria); o Promuovere iniziative di possibile ricaduta dei risultati delle prove INVALSI nel lavoro di miglioramento di classe. CONTINUITÀ Vendrame Olivanna- Ceccarelli Eleonora – Imbesi Rosaria – Pellizzon Lucia Compiti previsti: o Coordinare i lavori di gruppo per la definizione di un curricolo verticale tra i vari ordini di scuola; o Seguire gli incontri del gruppo di continuità operativa scuola dell’infanzia/scuola primaria e scuola primaria/scuola secondaria di 1° grado.


PASSAGGIO INFORMAZIONI (P.O.F. – SITO WEB) Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza

Pantarotto Lorena Pantarotto Lorena Trambaioli Eleonora Segato Caterina Buoso Lucia (Funzione Strumentale) Marson Marilisa Romeo Caterina Sirigu Paola (Funzione Strumentale) Imbesi Rosaria (referente plesso)

REFERENTE EDUCAZIONE ALLA SALUTE Compiti previsti: o Partecipa ad incontri promossi dalla Rete Distrettuale, dall’ASSL, da enti e associazioni, e divulga le informazioni ricevute. o Segue eventuali progetti sull’educazione alla salute adottati dall’Istituto Comprensivo. Scuola dell’infanzia di San Stino cpl – sede “Jean Piaget” 1 Scuola secondaria di 1° grado di La Salute di Livenza

Migotto Oriana Cesco Mary BIBLIOTECA

Compiti previsti per il referente: o Mantiene i rapporti con gli altri referenti dell’Istituto Comprensivo e con le biblioteche esterne. o Controlla, riordina, acquista, cataloga libri e strumenti. o Organizza l’uso ed il prestito dei materiali della biblioteca e della mediateca. ELENCO REFERENTI BIBLIOTECA DEI PLESSI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Lucchese Mariella Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Calderan Marta Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Burato Alessandra Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Pellizzon Lucia Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Frattolin Lorenza Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Penso Brunella – Prevarin Martina Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Miotto Catia Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Brussolo Annalisa


GRUPPO BIBLIOTECA DI PLESSO Si forma all’occorrenza, nei singoli plessi, per attuare interventi di carattere straordinario che necessitano di un monte ore maggiore rispetto a quello stabilito per il regolare controllo/mantenimento delle biblioteche scolastiche. Esso può occuparsi della costituzione vera e propria di una biblioteca, laddove essa non sia presente, oppure procedere ad una nuova sistemazione del materiale librario mediante diverse forme di catalogazione. Può inoltre prevedere la ricerca e l’acquisto di materiale librario, nonché partecipare all’organizzazione di eventuali mostre del libro in collaborazione con le Biblioteche Comunali del territorio. Infanzia “Jean Piaget” 2 Alaimo Angela, Geretto Marzia Primaria cpl Artico Cristina, Bergamo Tiziana, Camillo Caterina, Fabretti Monica, Pascutto Flores, Giro Paola, Segato Mirella, Cuzzolin Maria Teresa Primaria Corbolone Buoso Lucia, Burighel Meri, Piticco Luigina, Artico Angelica Primaria La Salute Perulli Lucisns, Miotto Catia STESURA ORARIO DI PLESSO Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Buoso Laura Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Imbesi Rosaria RAPPORTI CON ENTI ESTERNI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Insegnante fiduciario Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Barazzutti Giuliana Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Insegnante fiduciario Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Pellizzon Lucia Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Madiotto Vanny Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Penso Brunella Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Insegnante fiduciario Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Insegnante fiduciario Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Insegnante fiduciario

COMITATO MENSA Si occupa della controllo, della vigilanza e della garanzia di qualità delle mense scolastiche. Infanzia “Jean Piaget” – San Stino di Livenza cpl – sede 1 Pavanetto Tiziana Primaria “Silvio Pellico” – Corbolone Artico Angelica Secondaria di 1° grado “Antonio Fogazzaro” – La Salute Ceccarelli Eleonora


AULA MULTIMEDIALE E SUSSIDI Compiti previsti: o Analizza i bisogni del plesso compiendo periodiche ricognizioni sul funzionamento degli strumenti in uso; o Segnala, al D.S.G.A. e/o alla Dirigenza, eventuali problemi delle attrezzature (PC, stampanti, videoregistratori, TV, fotocopiatori, ecc…); o Richiede l’eventuale acquisto di nuove attrezzature; o Provvede alla sostituzione di cartucce sulle stampanti o a installare nuovi software nei PC; o Vigila sul rispetto del regolamento di utilizzo dell’aula; Per la scuola primaria di La Salute di Livenza esistono due figure distinte che si occupano, rispettivamente, dell’aula multimediale e dei sussidi di plesso. ELENCO RESPONSABILI DEI PLESSI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Pantarotto Lorena Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Barazzutti Giuliana Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Trambaioli Eleonora Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Giro Paola Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Liuto Marzia Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Ventinelli Maria Fiorella - Prevarin Martina Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Camarda Elena (aula pc) – Perulli Luciana (fotocopiatore/ audiovisivi/ Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl (*) Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Casaro Stefano (*) Tecnico incaricato, che all’occorrenza interviene in ciascun plesso

PROVE INVALSI Gli insegnanti interessati dalla somministrazione delle prove INVALSI nell’anno in corso sono tenuti: o alla partecipazione ad un incontro informativo e di coordinamento (solo per la scuola primaria); o alla correzione delle prove effettuate nella propria classe; o alla tabulazione dei dati emersi dalle prove e alla loro trasmissione alla Dirigenza, per l’invio telematico al sito dell’INVALSI. Tali compiti sono svolti in collaborazione con i fiduciari dei plessi e con le Funzioni Strumentali che si occupano della valutazione (Liuto Marzia, Naressi Maria e Cesco Mary). Scuole primarie Insegnanti di classe seconda e quinta (*) Scuole secondarie di 1° grado Insegnanti di classe prima e terza (matematica e lettere) (*) Per la scuola primaria del cpl, collaborerà anche l’insegnante di religione cattolica Fabretti Monica; per la scuola primaria di Corbolone collaborerà anche l’insegnante di religione cattolica Boraso Marilisa.


PROVE DI ISTITUTO PER L’AUTOVALUTAZIONE Trattasi di prove di verifica predisposte negli scorsi anni scolastici dalla “commissione autovalutazione” per le classi della scuola primaria non interessate dalla somministrazione delle prove INVALSI ( classi prime, terze e quarte). Vertono sulle discipline della lingua italiana e della matematica e presentano la seguente tipologia: o classe prima e terza: prove elaborate dalla commissione; o classe quarta: prove scelte all’interno dei materiali proposti dall’INVALSI attraverso i “PROGETTI PILOTA” negli anni scolastici 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006, ed opportunamente adattate dalla commissione. Scuole primarie Insegnanti di classe prima, terza e quarta (impegnati nella correzione delle prove)

REVISIONE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE Compito previsto: revisione del documento di valutazione quadrimestrale in uso nella scuola primaria (definizione degli indicatori disciplinari, suddivisi per classe; declinazione dei descrittoti dei voti). Primaria “Don Michele Martina” San Stino cpl Giro Paola Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Lovisotto Maura, Buoso Lucia, Liuto Marzia Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Marson Marilisa Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Liv. Zanon Marina

COMITATO DI VALUTAZIONE Si occupa della valutazione del servizio dei docenti nell’anno di prova che precede il passaggio al ruolo ordinario. Scuola dell’infanzia Ornella Rorato Scuola primaria Geretto Battista, Lovisotto Maura Scuola secondaria di 1° grado Paola Sirigu, Capovilla Gemma

TUTOR Il tutor attua interventi di collaborazione con insegnanti in anno di formazione; l’azione di tutoraggio può riguardare sia aspetti propriamente didattici sia aspetti di tipo organizzativo/burocratico quali, ad esempio, la stesura di relazioni o la compilazione del registro personale dell’insegnante. Scuola dell’infanzia Pavanetto Tiziana, Lucchese Mariella, Migotto Oriana Scuola primaria Surian Loretta, Florian Ornella, Ventinelli Maria Fiorella Scuola secondaria di 1° grado Moro Loretta, Giorgio Alberto, Borlina Graziano, Bassani Claudia, Geretto Vania, Ceccarelli Eleonora,Imbesi Rosaria

ORIENTAMENTO Gestione dei rapporti con gli enti locali (Regione e Provincia) e le Istituzioni Scolastiche del territorio per la realizzazione di progetti e attività specifiche, Forum, incontri con esperti, stage presso le scuole, finalizzati alla scelta del nuovo indirizzo scolastico per gli alunni di classe terza Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino cpl Bassani Claudia (docente referente) e insegnanti di classe terza Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute Ceccarelli Eleonora (docente referente) e insegnanti di classe terza


SCUOLA APERTA AI GENITORI Nel periodo delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, alcune scuole dell’Istituto organizzano (in orario solitamente extrascolastico) momenti di incontro con le famiglie interessate, finalizzati a favorirela conoscenza del plesso e dell’offerta formativa dallo stesso promossa relativamente ad aspetti sia organizzativi sia didattico-educativi. Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Tutti gli insegnanti del plesso Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Burato Alessandra Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Fabretti Monica, Pascutto Flores, Stefenato Loredana Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Lovisotto Maura, Liuto Marzia Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Ventinelli Maria Fiorella, Marcini Evelyn Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Soliman Adriana, Surian Loretta, Vianello Sabina

ACCOGLIENZA STUDENTI TIROCINANTI Trattasi di insegnanti che danno la loro disponibilità ad accogliere nella propria classe studenti inviati per svolgere attività di tirocinio o stage; essi, generalmente, provengono da centri universitari, in particolare dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Udine e di Trieste, da scuole secondarie di 2° grado (Istituto Statale “Marco Belli” di Portogruaro) e dall’I.S.S.R. (Istituto Statale Scienze Religiose) di Portogruaro. Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Musella Antonella Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Alaimo Angela Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Trambaioli Eleonora Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Artico Cristina, Camillo Caterina, Bergamo Tiziana, Pellizzon Lucia Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Lovisotto Maura Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Fiorindo Barbara. Perulli Luciana, Surian Loretta, Di Mai Silvia

ACCOGLIENZA DI PLESSO PER ALUNNI STRANIERI Trattasi di insegnanti che, se necessario, predispongono i primi interventi da attuare in caso di inserimento di alunni stranieri. Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Migotto Oriana, Rorato Ornella Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Alaimo Angela, Boeretto Raffaella Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza (gestione a livello di plesso) Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Bergamo Tiziana, Stefenato Loredana Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Frattolin Lorenza, Baccioli Laura Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone (gestione a livello di plesso) Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Perulli Luciana, Di Mai Silvia Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Giorgio Alberto Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Giorgio Alberto


COMMISSIONI E GRUPPI HANDICAP Il gruppo Handicap, formato dagli insegnanti di sostegno dell’Istituto, è coordinato dalla Funzione Strumentale Surian Loretta. Esso si riunisce periodicamente, in composizione sia sezionale sia unitaria, per svolgere le seguenti attività: o condivisione di buone prassi (strategie educativo-didattiche; materiali utilizzati …); o confronto sulla documentazione prevista (P.E.I.: piani educativi individualizzati; P.D.F.: profili dinamici funzionali) per gli alunni certificati, valutando la situazione scolastica raggiunta dagli stessi relativamente a comportamenti, atteggiamenti, relazioni, apprendimenti; o revisione del registro dell’insegnante di sostegno (scuola dell’infanzia); o programmazione di interventi e procedure da adottare per garantire la continuità negli anni-ponte (incontri, a fine anno scolastico, con l’insegnante referente dell’ordine di scuola successivo per il passaggio di informazioni utili a favorire la continuità verticale e l’inserimento degli alunni nella nuova scuola nei primi giorni dell’anno scolastico). Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino Musella Antonella, Biasotto Lisa Primaria “Don Michele Martina” San Stino Carrella Anna Maria, Furio Maria Paola, Bellaiuto Angela, Zanin Lisa Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Bidinotto Valentina Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute Iacobelli Luigi Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino Borlina Graziana, Conti Claudio, Marti Beatrice, Zulian Chiara Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute Giorgio Alberto, Calizzi Vincenzo, Spina Grazia, Querin Paola, Cusin Alida, Cassan Serena

COMMISSIONE CONTINUITÀ La commissione, coordinata dall’insegnante Pellizzon Lucia in qualità di Funzione Strumentale, si occupa della costruzione di un curricolo verticale. Scuola dell’infanzia Puppo Giusi, Pantarotto Lorena, Midena Claudia Scuola primaria Pantarotto Chiara, Marson Marilisa, Artico Angelica, Di Mai Silvia Scuola secondaria di 1° grado Imbesi Rosaria, Ceccarelli Eleonora, Vendrame Olivanna

GRUPPO CONTINUITÀ OPERATIVA Programma ed attua – a livello operativo – interventi di continuità tra le sezioni/classi interessate. È formato da insegnanti dei diversi ordini scolastici (anni-ponte): scuola dell’infanzia/scuola primaria; scuola primaria/scuola secondaria di 1° grado. Le scuole di San Stino cpl, Biverone e Corbolone operano individuando ambiti di esperienza comuni. I plessi di La Salute di Livenza scelgono autonomamente i propri percorsi di lavoro. Infanzia “Jean Piaget” sede 2 – “Albero Azzurro” Insegnanti dell’ultima sezione (bambini di 5 anni) Scuole primarie Insegnanti di classe prima e quinta Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Insegnanti di classe prima Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Penso Susanna e Zoggia Martina, in collaborazione con gli insegnanti di classe prima


SICUREZZA E PRIMO SOCCORSO PREMESSA In adempimento al Testo Unico di Legge n. 81/Aprile 2008, il Servizio di Prevenzione e Protezione presente nell’Istituto Comprensivo di San Stino di Livenza è costituito dalle seguenti figure: il Dirigente Scolastico, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (ing. Marcello Albanello), i referenti alla Sicurezza e al Primo Soccorso delle diverse scuole. I plessi sono muniti di: o Piano di Emergenza e di Evacuazione; o Persone incaricate di attuare le misure di primo soccorso e di gestione delle emergenze; o Sistemi antincendio, periodicamente controllati da ditte preposte; o Uscite di emergenza; o Cartellonistica/segnaletica di sicurezza; o Registro dei controlli periodici della sicurezza e delle misure antincendio. Al fine di ridurre i fattori di rischio derivanti dalla frequenza scolastica e promuovere in tutti gli alunni la cultura della prevenzione dei rischi anche nei tempi e negli spazi extrascolastici, vengono promosse le seguenti azioni: o Rilevazione e memorizzazione dei fattori di rischio presenti nell’ambiente scolastico; o Adozione di comportamenti preventivi; o Partecipazione alle prove simulate di evacuazione d’emergenza; o Lettura consapevole della cartellonistica di sicurezza; o Trasferimento degli apprendimenti relativi al comportamento in caso di emergenza anche in ambito extra scolastico (sulla strada, nei locali pubblici, nelle abitazioni); o Sensibilizzazione degli alunni sulla necessità di osservare le norme igieniche. FORMAZIONE/INFORMAZIONE L’informazione e la formazione in merito alla sicurezza a tutto il personale docente e ATA viene effettuata secondo la normativa vigente. MEDICINA DEL LAVORO In conformità alla legge vigente, è stato stipulato con il dott. Graziano Boscaro un contratto per la sorveglianza sanitaria del personale dipendente (collaboratori scolastici).


REFERENTE SICUREZZA Aggiorna il piano di evacuazione. Predispone nel plesso periodiche prove di evacuazione e ne redige il verbale di verifica. Controlla la cartellonistica presente nel plesso. Opera controlli periodici (prese di corrente, materiale elettrico, estintori, vie di fuga, …) e segnala tempestivamente eventuali anomalie e/o malfunzionamenti. o Partecipa alle riunioni di Istituto e ad eventuali incontri con la Protezione Civile di competenza territoriale. o Si raccorda con il consulente esterno dell’Istituto (con funzione di RSPP: responsabile servizi prevenzione protezione). o Interviene in situazione di emergenza. o Controlla che il registro dei controlli semestrali degli estintori sia periodicamente aggiornato. PERSONALE INCARICATO NEI PLESSI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Lucchese Mariella Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Barazzutti Giuliana Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Sannino Agnese Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Zanin Susanna Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Madiotto Vanny Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Florian Ornella Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Zanon Marina Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Zanin Cristina Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Imbesi Rosaria - Ceccarelli Eleonora o o o o

o o o o

REFERENTE PRIMO SOCCORSO Controlla che, nelle vicinanze dell’apparecchio telefonico, siano esposti i numeri di telefono necessari in caso di emergenza. Controlla periodicamente il contenuto della cassetta di pronto soccorso e richiede eventuali prodotti mancanti. In caso di improvvisi malori o infortuni, verifica il problema e, se necessario, chiama il soccorso. Controlla che il registro degli infortuni sia opportunamente compilato.

PERSONALE INCARICATO NEI PLESSI Infanzia “Jean Piaget” 1 – San Stino di Livenza cpl Pavanetto Tiziana Infanzia “Jean Piaget” 2 – San Stino di Livenza cpl Geretto Marzia – Boeretto Raffaella Infanzia “Albero Azzurro” – La Salute di Livenza Burato Alessandra – Trambaioli Eleonora Primaria “Don Michele Martina” San Stino di Livenza cpl Zanin Susanna Primaria “Silvio Pellico” - Corbolone Madiotto Vanny Primaria “Vittorino da Feltre” - Biverone Penso Brunella Primaria “Edmondo De Amicis” - La Salute di Livenza Vianello Sabina Secondaria “Giuseppe Toniolo” – San Stino di Livenza cpl Secondaria “Antonio Fogazzaro” – La Salute di Livenza Naressi Mari - Giorgio Alberto


LA PROGRAMMAZIONE In attesa di modificare la programmazione annuale alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali elaborate ai sensi dell’art. 1 c. 4 DPR 20/03/2009 (secondo i criteri indicati nella CM n. 31 del 18/04/2012), le scuole dell’Istituto hanno concordato di riconfermare le linee programmatiche adottate nei precedenti anni scolastici (Ministro Fioroni – 31 luglio 2007)

Criteri generali o o o

La scuola ribadisce il pieno rispetto della libertà d’insegnamento e conferma che le scelte metodologiche e didattiche sono di competenza degli insegnanti. Il docente stende la programmazione dei campi d’esperienza o delle discipline di competenza, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali, del Piano dell’Offerta Formativa e dei progetti d’Istituto. La programmazione prende avvio dalla conoscenza reciproca delle varie realtà ambientali, socio-economiche e culturali; racchiude principi condivisi, modalità organizzative ed iniziative comuni.

Le finalità della scuola o o o

Promuovere la formazione integrale di ogni alunno nel rispetto della diversità, dei bisogni dei ritmi individuali, per consentire a ciascuno di attivare al meglio le proprie capacità; Favorire l’acquisizione dei saperi attraverso curricoli disciplinari e trasversali; Consentire a tutti gli alunni, attraverso attività progettuali e laboratoriali, la sperimentazione di percorsi plurimi e lo sviluppo di interessi ed attitudini personali.


LA SCUOLA DELL’INFANZIA Le finalità della Scuola dell’infanzia Concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini; Promuove la potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento; Assicura un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative; Contribuisce, nel rispetto della primaria responsabilità educativa della famiglia, alla formazione integrale dei bambini; Realizza, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi dell’infanzia e con la scuola primaria. (dalla legge 28 marzo 2003, n° 53) Il curricolo obbligatorio nazionale Il curricolo delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo, secondo quanto previsto dalle Indicazioni per il Curricolo 2007 e dalla Legge 28-03-2003 n°53, è costituito dalla realizzazione dei campi d’esperienza. I campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti. Le scuole, all’interno della loro autonomia didattica, articoleranno i campi di esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività. Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini, e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione. o o o o o

IL SÈ E L’ALTRO (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

IL CORPO IN MOVIMENTO (identità, autonomia, salute)

I CAMPI DI ESPERIENZA IMMAGINI, SUONI E COLORI (gestualità, arte, musica, multimedialità)

I DISCORSI E LE PAROLE (comunicazione, lingua, cultura)

LA CONOSCENZA DEL MONDO (oggetti, fenomeni viventi;numero e spazio)

(link al documento) È redatta, inoltre, una programmazione annuale di religione cattolica per gli alunni che si avvalgono di tale insegnamento. (link al documento)


Progettazione comuni Le scuole dell’infanzia promuovono azioni didattiche per la realizzazione di progetti comuni che vertono sulle seguenti tematiche: o IDENTITÀ; o AUTONOMIA; o COMPETENZA; o CITTADINANZA/RISPETTO DEI DIRITTI UMANI; Esse condividono l’idea di scuola come luogo di incontro, come comunità nella quale il bambino trova risposte adeguate ai propri bisogni di crescita: o bisogno di identità e appartenenza, o bisogno di relazione e accoglienza, o bisogno di scoprire e mettersi alla prova, o bisogno di crescere in autonomia e responsabilità, o bisogno di riconoscersi nel gruppo nel quale possa sviluppare buone relazioni interpersonali e apprendimenti frutto di un lavoro orientato a promuovere l’imparare ad apprendere. Percorsi didattici Nella realizzazione dei diversi percorsi didattici, si terrà conto che l’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini, con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche. I percorsi didattici verranno attuati attraverso varie modalità e iniziative: o didattica di sezione, laboratoriale, di atelier; o sezioni aperte; o intersezione di grande o piccolo gruppo; o gruppi omogenei o eterogenei per età o per livelli di competenza; o ricerca d'ambiente e problem solving; o attività di biblioteca (con prestito del libro per avvicinare il bambino alla scoperta di questo strumento, coinvolgendo i genitori nella lettura a casa); o attività di continuità: raccordo con gli anni ponte scuola dell’infanzia-scuola primaria o visite guidate. Contemporaneità o Suddivisione dei bambini per gruppi (gruppi a progetto, a laboratorio, a recupero, a sezioni aperte). o Utilizzo dell’insegnante di sostegno in quanto risorsa che permette una contemporaneità reale nella sezione. Comunicazione scuola-famiglia La programmazione educativa, i percorsi e le attività previste in ogni modulo sono presentati ai genitori nell’assemblea per l’elezione degli Organi Collegiali. Nei Consigli di Intersezione, che si svolgono nel corso dell’anno scolastico, alla presenza dei rappresentanti dei genitori, viene esposta una dettagliata relazione sull’andamento didattico riguardante le varie sezioni e sui progetti dell’offerta formativa.


LA SCUOLA PRIMARIA Le finalità della Scuola Primaria o Promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità; o Favorisce l’acquisizione e lo sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logiche-critiche; o Promuove l’apprendimento dei mezzi espressivi, della lingua italiana e dell’alfabetizzazione nella lingua inglese; o Pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi; o Valorizza le capacità relazionale e di orientamento nello spazio e nel tempo; o Educa ai principi fondamentali della convivenza civile Programmazione e strumenti operativi Nella programmazione dei propri interventi didattico-educativi, i docenti della Scuola Primaria predispongono, a inizio anno scolastico ed in itinere, opportuna documentazione. Essa risulta costituita dalla programmazione annuale disciplinare e da una programmazione di classe, inserita periodicamente nel registro personale dell’insegnante. Anche nei verbali del coordinamento settimanale sono di norma inserite informazioni che meglio chiariscono le proposte di lavoro attuate dai docenti attraverso le programmazioni individuali e l’andamento didattico-educativo del gruppo-classe, con particolare riferimento ai casi di alunni che richiedono interventi di consolidamento o recupero. Sulla base delle programmazioni stese, ogni team docente elabora percorsi di apprendimento in base alle competenze degli alunni, prevedendo opportune scansioni temporali ed adeguamenti da effettuare in itinere. Particolare attenzione viene data ai bisogni educativi speciali degli alunni, attraverso programmazioni individualizzate (PEI e PDP) ,di recupero/consolidamento/potenziamento disciplinare, organizzando i momenti di contemporaneità nel modo più appropriato alle esigenze degli alunni. L’insegnante di sostegno è contitolare e partecipa a tutti gli effetti alla vita della classe in cui è inserito l’alunno con handicap o svantaggio ed è, quindi, una risorsa valida per tutta la classe. Il curricolo obbligatorio nazionale Il curricolo delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di San Stino, secondo quanto previsto nelle Indicazioni per il Curricolo settembre 2007 e nella Legge 28-03-2003, n°53 è costituito dalle seguenti discipline: ITALIANO

INGLESE

STORIA

GEOGRAFIA

MATEMATICA

SCIENZE

TECNOLOGIA

MUSICA

ARTE E IMMAGINE

CORPO, MOVIMENTO E SPORT

RELIGIONE CATTOLICA

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

(link ai documenti)


Nella stesura delle programmazioni annuali di tipo disciplinare (suddivise per classe), i docenti tengono conto: o dell’epistemologia della disciplina e della sua ricaduta nel percorso formativo dell’alunno; o dei traguardi di competenza da raggiungere al termine della Scuola Primaria; o degli obiettivi specifici di apprendimento da perseguire e dei principali contenuti da trattare; o delle metodologie da seguire e delle modalità di verifica/valutazione da adottare. Attività alternative Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, a seconda dei casi e delle risorse presenti nel plesso, possono: o svolgere attività alternative, evitando se possibile il rapporto uno a uno; o essere inseriti in un’altra classe, se possibile parallela; o non essere presenti a scuola durante lo svolgimento delle lezioni di religione cattolica (entrata posticipata o uscita anticipata, previa autorizzazione della famiglia). Cittadinanza e Costituzione La programmazione di “Cittadinanza e Costituzione” è da considerarsi trasversale rispetto alle discipline, tuttavia verrà abbinata preferibilmente all’insegnamento della storia ed unitamente ad essa valutata. Informatica La programmazione di tecnologia comprende la didattica dell’informatica e viene di norma abbinata all’insegnamento delle scienze. Organizzazione del tempo scuola o Equa distribuzione delle ore per disciplina (monte ore minimo indicato per ogni disciplina dal Collegio Docenti). o Ripartizione delle ore settimanali, con attenzione al carico cognitivo dei bambini e fondata su un giusto ritmo (attività disciplinari, laboratori, momenti ludici e/o ricreativi, …). o Estensione dei i tempi previsti per alcune discipline nel primo anno di scuola primaria al fine di agevolare la gradualità degli apprendimenti. o Possibilità di effettuare dei periodi di attività intensiva (accorpamento delle ore previste per alcune materie) per laboratori, approfondimenti disciplinari o particolari esigenze (festività; ricorrenze; accoglienza e continuità). Il tempo destinato alle materie curricolari non trattate per consentire lo svolgimento di tali attività intensive va comunque in seguito recuperato. Contemporaneità o Suddivisione dei bambini per gruppi (gruppi a progetto, a laboratorio, a recupero, a consolidamento disciplinare, a classi aperte). o Utilizzo dell’insegnante di sostegno in quanto risorsa che permette una contemporaneità reale nella classe. Comunicazione scuola-famiglia La programmazione educativa, i percorsi e le attività previste in ogni classe sono presentati ai genitori nell’assemblea che si svolge nel mese di ottobre per l’elezione degli Organi Collegiali. Nei Consigli di Intersezione, che si svolgono nel corso dell’anno scolastico, alla presenza dei rappresentanti dei genitori, viene esposta una dettagliata relazione sull’andamento didattico riguardante le varie sezioni e sui progetti dell’offerta formativa.


LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Le finalità della Scuola Secondaria di primo grado o Favorire la crescita delle capacità autonome di studio e il rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale; o Organizzare ed accrescere, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità; o Diversificare l’azione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità degli allievi; o Curare la dimensione sistematica delle discipline; o Sviluppare progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; o Introdurre lo studio di una seconda lingua dell’Unione Europea; o Fornire strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; o Guidare gli alunni, attraverso le discipline e attività mirate di orientamento, a scegliere il futuro indirizzo di studi e formazione. Il curricolo obbligatorio nazionale Il curricolo delle scuole secondarie dell’Istituto Comprensivo di San Stino, secondo quanto previsto nelle Indicazioni per il Curricolo settembre 2007 e nella Legge 28-03-2003 n°53, è costituito dalle seguenti discipline: ITALIANO

INGLESE

TEDESCO/SPAGNOLO

STORIA

GEOGRAFIA

MATEMATICA

SCIENZE

TECNOLOGIA

MUSICA

ARTE E IMMAGINE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

RELIGIONE CATTOLICA

(link ai documenti) Attività alternative Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica, a seconda dei casi e delle risorse presenti, possono: o svolgere attività alternative, evitando se possibile il rapporto uno a uno; o essere inseriti in un’altra classe, se possibile parallela; o non essere presenti a scuola durante lo svolgimento delle lezioni di religione cattolica (entrata posticipata o uscita anticipata, previa autorizzazione della famiglia). Cittadinanza e Costituzione La programmazione è da considerarsi trasversale rispetto alle discipline, attuata attraverso i contenuti trattati e le attività integrative. (link al documento) Informatica La programmazione è da considerarsi trasversale a tutte le discipline e in particolar modo all’ambito matematico-scientificotecnologico.


Programmazione e strumenti operativi La programmazione è materia di pianificazione e di implementazione del curricolo. Essa non può prescindere quindi dalla padronanza della struttura delle discipline per coglierne i nodi concettuali, dalla chiarezza delle finalità del progetto formativo, dalla consapevolezza della valenza formativa di ciascuna disciplina, dal saper scomporre la disciplina in moduli didattici significativi, dalla capacità di individuare e organizzare gli strumenti educativi più idonei. La programmazione didattica: o delinea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi; o utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei docenti; o viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere". La programmazione e la verifica dell'attività didattica sono svolte in modo coordinato in diversi momenti e da diversi soggetti: o i Dipartimenti disciplinari (linee generali comuni della programmazione, eventuali attività integrative e progetti); o i Consigli di Classe (programmazione educativo-didattica per definire i percorsi formativi della classe; relazione finale, a cura del Coordinatore); o docenti (programmazione didattica disciplinare per tradurre le finalità e gli obiettivi generali in obiettivi specifici e in attività della singola disciplina). In particolare, sulla base delle finalità generali delineate dal Collegio Docenti, i Consigli di Classe elaborano dei progetti o individuano delle attività integrative il più possibile coerenti nel loro interno, in modo da superare la concezione dell'intervento scolastico come somma dei singoli insegnamenti e potenziare, invece, la qualità del comune progetto formativo. Particolare attenzione viene data ai bisogni educativi speciali degli alunni, attraverso programmazioni individualizzate (PEI e PDP), di recupero/consolidamento/potenziamento disciplinare, organizzando i momenti di contemporaneità nel m odo più appropriato alle esigenze degli alunni. L’insegnante di sostegno è contitolare e partecipa a tutti gli effetti alla vita della classe in cui è inserito l’alunno con handicap o svantaggio ed è, quindi, una valida risorsa valida per l’intera classe. Organizzazione dell’orario o Ripartizione delle ore settimanali, con attenzione al carico cognitivo degli alunni; o Possibilità per gli alunni (con particolari bisogni educativi individuati dal Consiglio di classe o su richiesta/adesione degli stessi) di partecipare ad attività di alfabetizzazione, di laboratorio (es, Laboratorio Interazioni), di sportello, ecc., in orario curricolare; o Attività di studio individualizzato e di gruppo per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica. Comunicazione scuola-famiglia La programmazione educativa, i progetti e le attività integrative (comprese le uscite sul territorio e le visite di istruzione) previsti in ogni classe sono presentati ai genitori nell’assemblea che si svolge nel mese di ottobre per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe. La verifica della programmazione, eventuali variazioni o integrazioni, vengono comunicate periodicamente ai genitori nei Consigli di Classe che prevedano la presenza dei rappresentanti.


LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE PREMESSA In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere”. Essa quindi individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente. CARATTERISTICHE DEL CURRICOLO Con il riconoscimento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche spetta alle singolo scuole definire e attuare un curricolo da intendersi quale sintesi progettuale e operativa delle condizioni pedagogiche, organizzative e didattiche che consentono di realizzare un insegnamento efficace e adeguato agli alunni. Il curricolo dovrà possedere le seguenti caratteristiche o Essere essenziale (fondato su una didattica che garantisca lo sviluppo degli apprendimenti); o Essere formativo (finalizzato allo sviluppo di conoscenze, abilità, competenze, atteggiamenti). o Essere flessibile (adattato al processo evolutivo, alle esigenze e potenzialità personali, ai bisogni educativi speciali (disabilità, DSA, stranieri, svantaggio socio-culturale), alle opportunità offerte dal territorio); o Essere progressivo (attento alle possibilità effettive di ricezione da parte degli alunni e del percorso di apprendimento; garante di unitarietà e di gradualità); o Essere generalizzabile (a favore di competenze e di esperienze che siano effettivamente trasferibili e utilizzabili in contesti e situazioni diverse).

SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO FORMAZIONE PROFESSIONALE

Il livello secondario superiore (secondo ciclo di istruzione) è costituito dall’istruzione secondaria di II grado di competenza statale, offerta dai licei e dagli ISIS e dalla formazione professionale di competenza regionale, offerta dalle agenzie formative accreditate presenti sul territorio nazionale.


FASI DI ATTUAZIONE DELLA CONTINUITÀ OPERATIVA Scuola dell’infanzia/Scuola primaria Periodo ◊ SETTEMBRE (prima dell’inizio dell’anno scolastico)

◊ ◊

SETTEMBRE ◊ ◊

SETTEMBRE OTTOBRE

OTTOBRE

OTTOBRE

NOVEMBRE

Persone coinvolte Insegnanti di scuola infanzia che nell’anno scolastico. precedente avevano i bambini di 5 anni Insegnanti del 1° anno della scuola primaria Bambini del primo anno della scuola primaria Insegnanti di scuola dell’infanzia Insegnanti del primo anno della scuola primaria

◊ Insegnanti di scuola dell’infanzia ◊ Insegnanti del primo anno della scuola primaria

◊ Bambini del primo anno scuola primaria ◊ Bambini del primo anno scuola primaria

della della

◊ Insegnanti di scuola dell’infanzia ◊ Insegnanti di scuola primaria Su richiesta delle insegnanti di classe prima della scuola primaria

Azioni ◊ Incontro preparatorio per organizzare fasi di accoglienza di settembre per tutti i bambini ◊ Le fasi organizzative sono proposte dalla commissione continuità per un comune approccio dell’Istituto Comprensivo. ◊ Le insegnanti di scuola dell’infanzia accompagnano i bambini nel loro ingresso nel primo anno della scuola primaria (nelle prime due ore per due giorni scolastici). ◊ L’insegnante di sostegno accompagna i bambini diversamente abili (C.M. 1/88). ◊ I bambini ritrovano le tracce della continuità operativa attuata l’anno precedente nella scuola primaria. ◊ Le insegnanti di scuola primaria formano le classi non prima di 7 giorni effettivi dall’inizio dell’anno scolastico. ◊ Controllo, verifica del possibile gruppo classe da parte delle insegnanti di scuola dell’infanzia ◊ Le insegnanti di scuola dell’infanzia illustrano la scheda di passaggio (Cartella personale) alle insegnanti assegnate alle classi. I bambini ritrovano le tracce del percorso scolastico della scuola infanzia. La traccia fornisce spunto per conoscere quanto i bambini hanno elaborato nel grado precedente e crea continuità con il passato prossimo (esempi: un gioco collettivo, i colori assegnati ai giorni della settimana…). È altresì occasione per analogie tra vissuti diversi a seconda della scuola di provenienza. Laddove non sia più presente l’insegnante dell’anno precedente si predispone, a giugno, anche un elaborato comune al gruppo che può essere inviato alla scuola a testimonianza del passato. Le insegnanti si confrontano sull’inserimento dei bambini in difficoltà nella scuola primaria. Le insegnanti della scuola primaria e le insegnanti di scuola infanzia. che nell’anno scolastico corrente hanno i bambini di 5 anni scelgono l’ambito didattico da privilegiare e stabiliscono un percorso di continuità operativa, dov'è possibile, anche in raccordo con la scuola secondaria di primo grado.


SECONDO TEMPI GIÀ STABILITI AD OTTOBRE NOVEMBRE

MAGGIO

APRILE MAGGIO GIUGNO

◊ Bambini del 3° anno della scuola dell’infanzia ◊ Bambini del primo anno della scuola primaria ◊ Insegnanti di scuola dell’infanzia ◊ Insegnanti del primo anno della scuola primaria Insegnanti coinvolti nella continuità operativa ◊ Insegnanti di scuola dell’infanzia ◊ Insegnanti dell’ultimo anno della scuola primaria che prenderanno la classe 1^

◊ Si realizza la continuità operativa secondo percorsi stabiliti ad ottobre/novembre per realizzare un raccordo. ◊ Se i tre incontri creano difficoltà per il trasporto, si può ridurre il numero a due; si auspica di prolungare la permanenza a scuola, anche con eventuale partecipazione alla mensa.

Verifica della continuità operativa: confronto e relazione sui punti salienti e sulle difficoltà ◊ Le insegnanti dell’ultimo anno della scuola primaria (laddove sia definita l’assegnazione alle classi prime) si recano alla scuola infanzia per osservare i bambini dell’ultimo anno nel loro contesto abituale in momenti didattici diversificati. ◊ Formazione di gruppi, su indicazioni delle insegnanti di scuola dell’infanzia, per la formazione delle future classi prime. ◊ Consegna alla scuola primaria degli elenchi con la suddivisione in gruppi e della scheda di sintesi riguardante le modalità prevalenti di attività/gioco, l’interesse e la partecipazione alle attività proposte con eventuali notizie particolari da comunicare agli insegnanti.

Scuola primaria/Scuola secondaria di 1° grado Periodo Giugno

Persone coinvolte Insegnanti classi quinte primaria Docenti scuola secondaria 1° grado Settembre Insegnanti classi quinte e docenti scuola secondaria 1° grado coinvolti nella continuità – Figure strumentali Entro ottobre Insegnanti ex classi quinte scuola primaria e docenti secondaria primo grado (classi prime) Gennaio/Febbraio Incontro insegnanti dei due ordini scolastici coinvolti nella continuità Marzo/Aprile Alunni dei due ordini scolastici, presso locali scuola secondaria. Insegnanti dei due ordini scolastici Maggio/Giugno coinvolti nella continuità operativa

Azioni Presentazione alunni con scheda informativa e formazione gruppi Scelta del tema da inserire nella continuità e prima progettazione, a maglie larghe, ai fini della continuità operativa Verifica inserimento alunni; dinamiche relazionali e processi di apprendimento. Progettazione attività con alunni Pianificazione tempi e spazi Possibili percorsi: intervista, visita ai locali, laboratori per gruppi misti, partecipazione ad una lezione. Possibili percorsi: verifica dell’attività svolta; allestimento mostra conclusiva del percorso svolto.


CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO: RISORSE E STRUMENTI OPERATIVI Figure professionali o Funzioni strumentali per la continuità o Commissione per la costruzione di un curricolo verticale (analisi della premessa delle Indicazioni Nazionali per l’individuazione di un curricolo nella scuola dell’autonomia e per la definizione del ruolo docente e del profilo dello studente) o Gruppo di lavoro per l’attuazione di esperienze di continuità operativa: i percorsi attivati dagli insegnanti coinvolti operativamente nella continuità (anni-ponte) prevedono la programmazione in itinere degli interventi da realizzare nel corso dell’anno scolastico e perseguono anche lo scopo di favorire la conoscenza di tempi e spazi del nuovo ambiente dove gli alunni verranno accolti nel passaggio alla scuola successiva. o Referenti per l’orientamento (scuola secondaria di 1° grado): rapporti con Istituti di scuola superiore, partecipazione a Forum, attività progettuali, stage … Materiali per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria Opuscolo-guida preparato negli scorsi anni scolastici per la scuola dell’infanzia e primaria, inserito nel sito web della scuola: o Riferimenti riflessioni e riflessioni condivise o Esempi di esperienze di continuità operativa o Strumenti di documentazione/informazione o Attività e giochi cooperativi o Bibliografia di riferimento Passaggio di informazioni da un ordine all’altro o Scheda per il passaggio di informazioni dall’infanzia alla primaria o Scheda per il passaggio di informazioni primaria alla secondaria di 1° grado (link ai documenti) L’orientamento nella scuola secondaria di 1° grado Anche in Italia, come in buona parte dei paesi dell’Unione Europea, la durata degli studi si è prolungata e la scuola secondaria di I grado, non più conclusiva ma propedeutica al biennio obbligatorio successivo, ha il compito di assicurare ad ogni alunno il consolidamento delle padronanze strumenta, la capacità di apprendere e un adeguato livello di conoscenze e competenze che costituiscono la base su cui costruire il successivo percorso scolastico. Per un’efficace azione di orientamento, il nostro Istituto partecipa alle iniziative proposte dagli enti e dalle istituzioni scolastiche del territorio avvalendosi di materiali specifici: o Quaderni di orientamento per scuola secondaria di 1° grado (schede - studente per individuare le capacità attitudinali e gli interessi personali, per stimolare l’autoriflessione ai fini della scelta della scuola successiva) o Opuscoli informativi divulgati dagli Istituti di scuola superiore o Software a contenuto orientativo Nella fase precedente l’iscrizione al nuovo ciclo di studi, i docenti delle classi terze elaborano il “Consiglio Orientativo”, consegnato ai genitori degli alunni dell’ultimo anno nel mese di dicembre.


BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PREMESSA I Bisogni Educativi Speciali (BES) si fondano su una visione globale della persona che fa riferimento al modello della classificazione internazionale di funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health - ICF) come definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002). Si tratta di bisogni particolari, più o meno stabili o transitori, che evidenziano la necessità e l’importanza di percorsi educativodidattici il più possibile efficaci ed individualizzati che sappiano cogliere in tempo le differenze e le difficoltà di ogni singolo alunno. Aree individuate per la classificazione dei Bisogni Educativi Speciali: o Area della disbilità (L. 104/1992) o Alunni con DSA e disturbi evolutivi specifici (L. 170/2010) o Area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale Scuola, svantaggio e inclusione La scuola italiana, fin dal 1977 (con la legge n. 517 che segna l’inizio dell’integrazione scolastica e successivamente con la L.104/92), rappresenta un modello di scuola inclusiva a cui si riferiscono i paesi dell’Unione Europea e non solo. La legge quadro però non contempla problematiche che non prevedono il diritto alle provvidenze e alle misure previste, compreso l’insegnante di sostegno, in quanto non riferibili al manuale diagnostico ICD-10 utilizzato dai Servizi Sociosanitari pubblici italiani per la certificazione ai sensi della L.104/92. Per contro, oggi, la complessità delle classi - riflesso anche della complessità delle attuali dinamiche socioeconomiche e culturali appare sempre più evidente; l’area dello svantaggio scolastico non si limita infatti alla disabilità, ma comprende anche i disturbi evolutivi specifici e lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, identificandosi come area dei i BES (Bisogni Educativi Speciali o Special Educational Needs).

RIFERIMENTI NORMATIVI o Il nuovo modello diagnostico, l’ICF (International Classification of Functioning) introdotto dall’OMS nel 2002: ponendo l’attenzione al profilo di funzionamento e all’analisi di contesto, consente di individuare i BES che un alunno, con continuità o per un periodo della sua vita, può manifestare per motivi fisici, biologici, fisiologici, ma anche psicologici o sociali. o La legge 170/2010: concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003, introduce il PDP (Piano Didattico Personalizzato) e la “presa in carico” dell’alunno da parte di ciascun docente curricolare. o La Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2012: definisce gli “strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. o La Circolare Ministeriale n. 8, del 6 Marzo 2013: fornisce le indicazioni operative per attuare, all’interno delle singole istituzioni scolastiche, quanto previsto dalla Direttiva Ministeriale.


RISORSE TERRITORIALI Per dare risposta ai bisogni educativi speciali presenti nelle classi delle nostre scuole, il nostro Istituto opera all’interno di una rete territoriale di enti e agenzie che, recependo le indicazioni internazionali (modello diagnostico ICF dell’OMS) e la normativa nazionale in materia (in particolar modo la legge 53/2003 e la legge 140/2010), collabora con le istituzioni scolastiche secondo specifiche competenze e modalità; tale collaborazione si attua in particolare con: o

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i Servizi Sociosanitari pubblici e convenzionati (Centro di Neuropsichiatria Infantile Az. ULSS n.10 di Portogruaro e Centro di Riabilitazione La Nostra Famiglia di S. Donà di Piave), per attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA, le consulenze, le diagnosi, le certificazioni, le Diagnosi Profilo Funzionale (ex Piano Dinamico Funzionale), eventuali indicazioni ai docenti (di sostegno e curricolari) in fase di stesura dei Piani Educativi Individualizzati e dei Piani Didattici Personalizzati, progetti mirati a prevenire il disagio scolastico, formazione e counseling ai docenti; il CTS, Centro Territoriale di Supporto di Venezia-Mestre istituito dall’Ufficio Scolastico Regionale mediante il Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”, per la formazione, l’aggiornamento, la consulenza, la produzione/diffusione e la distribuzione (in comodato d’uso) di ausili dedicati (hardware e software), il monitoraggio e il confronto delle esperienze sul territorio, la raccolta e la diffusione delle “buone prassi” a scala provinciale; il CTI, Centro Territoriale per l’Inclusione di Portogruaro, che opera a scala distrettuale con la partecipazione dei docenti referenti delle varie istituzioni scolastiche locali e si colloca come ponte tra il CTS e le scuole; Le Università, con l’attivazione dei corsi/master in “Didattica e psicopedagogia dei disturbi specifici di apprendimento” rivolti al personale della scuola; Il Centro Studi Erickson con i corsi di formazione e la produzione di materiale per la didattica speciale (software e cartaceo); Le associazioni nazionali e locali, in primis l’Associazione Italiana Dislessia (AID) per il supporto alle famiglie, agli alunni, per la formazione, l’aggiornamento, la consulenza per i docenti, per la produzione/diffusione di ausili dedicati (programmi, libri parlati, ecc.); Le cooperative di servizio, come A.P.E. (Agire per Elevare), con progetti mirati finanziati dall’Amministrazione Comunale. L’Amministrazione Comunale con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, l’Ufficio Servizi Sociali, gli assistenti sociali, il servizio di counseling rivolto a genitori, alunni, classi, docenti dell’istituto.


RISORSE INTERNE E STRUMENTI OPERATIVI

Risorse umane interne

Esperti esterni coinvolti

o o o o o o o o

o o Progetti attivati Spazi

Strumenti e sussidi

o o o o o o o

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funzioni strumentali per l’handicap, D.S.A., multiculturalità coordinamenti dei docenti di sostegno docenti di sostegno con specializzazione polivalente docenti curricolari con specializzazione polivalente docenti curricolari formati per l’apprendimento dell’Italiano L2 gruppo di lavoro “Sportello Spazio Ascolto” i collaboratori scolastici dott.ssa Santesso (Az. ULSS n. 10): Counseling educativo “Raccontami e… lascia che ti ascolti” – spazio di ascolto e d’incontro per i genitori degli studenti (della scuola primaria e secondaria di primo grado) dott. Ventriglia (Az. ULSS n. 10, C.I.C. di Portogruaro), formatore e supervisore del gruppo di lavoro “Sportello Spazio Ascolto” dott. Baron (cooperativa A.P.E., Agire per Elevare): “Laboratorio Interazioni” rivolto alle classi seconde e terze della scuola secondaria del capoluogo “Sportello Spazio Ascolto” “Laboratorio Interazioni” Aule dedicate (sostegno, recupero, alfabetizzazione, sportello) Laboratorio di informatica Mensa scolastica (per le attività del “Laboratorio Interazioni”) Pc fisso, pc portatile, LIM o Software “Dislessia e trattamento sub lessicale” Programmi informatici dedicati (Erickson) (strumenti compensativi per la o “Carlo Mobile” (insieme di applicazioni raggruppate Dislessia / per l’apprendimento / in un’unica interfaccia, ideate per aumentare il consolidamento dell’italiano L2) grado di autonomia delle persone che privilegiano l’apprendimento attraverso il canale uditivo) o “Pc In Tasca Dislessia” (suite gratuita e portatile di software didattico dedicato) o “A tu per tu” (corso multimediale di italiano L2) Sussidi informatici (cd Erickson, materiali autoprodotti, etc.); Sussidi cartacei (testi Erickson, materiali centro C.O.M.E., materiali semplificati, materiali autoprodotti, etc.); Giochi didattici.


HANDICAP RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA o o

o

Legge 148 del 5 giugno1990: ridefinisce la figura degli insegnanti di sostegno che “….assumono la contitolarità delle classi in cui operano, collaborano con gli insegnanti, con i genitori e con gli specialisti delle strutture territoriali”. La Legge quadro n. 104 del 1992: garantisce, sulla base di una materia chiaramente costituzionale, il diritto della persona disabile ad usufruire dell’assistenza necessaria, nonché a godere pienamente della propria libertà, autonomia, integrazione, a livello educativo, sociale, lavorativo. Circolare Ministeriale n. 1 del 4 gennaio 1988: ha per oggetto la continuità educativa nel processo di integrazione degli alunni portatori di handicap. (accedi alle diverse disposizioni mediante collegamento ipertestuale)

LA SCUOLA Presenza nell’Istituto di alunni con disabilità psico-fisica Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di 1° grado

3 12 22

Compiti della scuola Collaborando con la famiglia e le agenzie territoriali extrascolastiche, la scuola è tenuta a garantire un’opera di prevenzione, recupero, superamento delle difficoltà più o meno gravi che ogni bambino incontra nel suo periodo di crescita. La gestione delle classi deve essere quindi la risultanza di una programmazione attuata collegialmente secondo il criterio della corresponsabilità. in caso di handicap grave è prevista la presenza di assistenti polivalenti. Il team docente, in particolare, è chiamato a: o affrontare itinerari educativi/didattici che tengano conto non solo delle difficoltà di apprendimento dell’alunno con handicap, ma anche delle dinamiche intercorrenti tra il soggetto ed il gruppo classe perché si attui una piena integrazione; o creare le condizioni che favoriscano l’accoglienza del bambino a scuola e la continuità didattico-educativa al momento del passaggio tra i diversi ordini scolastici; o garantire la presenza dell’insegnante di sostegno che ha seguito il bambino in precedenza (previa delibera del Collegio Docenti), negli anni ponte per il primo periodo di scuola dell’ordine successivo; o promuovere condizioni che possano favorire la prosecuzione e l’ampliamento del progetto di vita del soggetto.


Risorse interne e sussidi o Funzione strumentale per l’handicap (insegnante Surian Loretta) o Insegnanti di sostegno dell’Istituto o Software dedicati e materiali semplificati per gli alunni o Testi per la documentazione e gli interventi di programmazione dei docenti Incontri per alunni con certificazione All’incontro con gli specialisti che seguono gli alunni diversamente abili (C.N.P.I, “La Nostra Famiglia” o altri centri con medesima funzione) partecipa di norma l’insegnante di sostegno; a seconda delle necessità, valutate di volta in volta, vi partecipano anche uno o più insegnanti della classe in cui il bambino è inserito. Documentazione o Il Fascicolo Personale È costituito da diversi materiali: la diagnosi funzionale (con valenza diagnostica, che chiarisce la natura del deficit del bambino); il profilo dinamico funzionale (redatto in collaborazione tra insegnanti, famiglia, enti di riferimento: C.N.P.I. e/o Nostra Famiglia), in cui sono ipotizzati i prevedibili livelli di sviluppo che il bambino avrà in riferimento alle aree cognitiva, affettiva–relazionale, linguistica, sensoriale, motorio–prassico, neuropsicologica, dell’autonomia. o Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) È una descrizione degli interventi integrati ed equilibrati tra piano didattico-educativo, riabilitativo e di socializzazione. Gli insegnanti che operano con il bambino in situazione di handicap stabiliscono con il Centro che lo segue un incontro per raccogliere la sintesi conoscitiva dell’alunno, per concordare strategie di intervento e verificare il percorso educativo-didattico svolto; a seconda dei casi, il numero degli incontri può subire variazioni.

COLLABORAZIONI CON IL TERRITORIO CTI di Portogruaro (CentroTerritoriale per l’Integrazione): o fornisce materiali ai docenti per la documentazione; o promuove la diffusione delle buone prassi nella gestione dell’integrazione scolastica; o fornisce attrezzature, materiale didattico e sussidi facilitatori in comodato d’uso; o favorisce l’orientamento scolastico degli alunni diversamente abili, anche nella prospettiva dell’inserimento lavorativo; o organizza corsi specifici di formazione su varie tematiche riguardanti l’handicap ed i disturbi specifici di apprendimento. Società Cooperativa Sociale L’ALBA (cooperativa che gestisce attività socio-educative-assistenziali a sostegno della persona disabile e della sua famiglia): propone alle scuole iniziative di vario tipo (spettacoli teatrali, esecuzione di canti …) per favorire l’integrazione dei soggetti con handicap nel territorio e promuovere azioni di sensibilizzazione verso gli studenti.


DSA RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA o

o

Legge N. 170 – 8 ottobre 2010: riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale d’istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo (“Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con DSA”). D.L. n. 5669 - luglio 2011: modalità di formazione dei Dirigenti Scolastici e dei docenti; misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il processo di apprendimento degli alunni con DSA. (accedi alle diverse disposizioni mediante collegamento ipertestuale)

LA SCUOLA Presenza nell’Istituto di alunni con disturbi specifici di apprendimento Scuola primaria Scuola secondaria di 1° grado

21 24

Compiti della scuola • Applicare nelle classi strategie didattiche, metodologiche e valutative efficaci per rispondere ai bisogni educativi degli alunni con DSA o Permettere agli studenti con DSA l’acquisizione degli strumenti per diventare sempre più autonomi e protagonisti nella costruzione dei saperi o Predisporre per ciascun alunno con DSA un Piano Didattico Personalizzato (PDP) e prevedere forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico o Adottare strumenti compensativi e misure dispensative adeguate, anche per l’insegnamento delle lingue straniere o Predisporre opportune prove per la verifica e riservare tempi diversi da quelli ordinari in tutto il percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale o Favorire il dialogo con le famiglie Risorse interne o Funzione strumentale per i DSA (insegnante Fabienne Ostan) o Gruppo di insegnanti impegnati in attività di screening e di formazione o Bibliografia sui DSA o Software didattici in comodato d'uso (CTI di Portogruaro): "Supermappe” e “Superquaderno" installati in ogni scuola primaria dell'Istituto


SCREENING Premessa L’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento ed il conseguente intervento mirato al recupero delle difficoltà individuate contribuiscono a garantire il successo formativo e il diritto allo studio degli alunni con DSA. È possibile rilevare gli indicatori di rischio per i DSA attraverso la proposta di uno screening di routine alle classi prime e seconde della scuola primaria. Alcune ricerche, infatti hanno evidenziato che ai DSA si accompagnano caratteristiche cognitive specifiche, che è importante riconoscere così da avviare una didattica personalizzata efficace. Lo screening ha lo scopo, quindi, di monitorare l’andamento del processo di apprendimento di ogni bambino per acquisire informazioni utili per elaborare strategie di intervento. Infatti, l’intervento precoce, cioè quello effettuato nelle prime fasi di acquisizione della lettura e della scrittura al primo insorgere delle difficoltà, viene giudicato dagli esperti nel settore come quello che apporta i maggiori benefici. Progetto d’ Istituto Il “Progetto DSA – Per la prevenzione, il rilevamento precoce e il recupero dei disturbi specifici di apprendimento” viene attuato nelle diverse scuole primarie dell’Istituto a partire dallo scorso anno scolastico. Finalità del progetto: o Sensibilizzare gli insegnanti sull’importanza dell’osservazione precoce delle modalità di apprendimento delle abilità di letto scrittura per il riconoscimento di eventuali difficoltà, ma anche degli stili di apprendimento dell’alunno o Far acquisire agli insegnanti una maggiore competenza sui prerequisiti e sui processi di apprendimento della lettura e della scrittura al fine di migliorare le metodologie didattiche e favorire l’individuazione degli alunni che necessitano di specifici interventi o Fornire conoscenze e strumenti per interventi finalizzati alle difficoltà presentate o Porre la basi per costruire un sistema integrato tra scuola, famiglia e servizio sanitario locale come rete di supporto per gli alunni con DSA Fasi progettuali: o Attività di formazione in itinere per i docenti coinvolti nel progetto con il supporto di esperti nel settore dei disturbi specifici di apprendimento (tematica: i processi di acquisizione della letto-scrittura; competenze fonologiche e metafonologiche) o Attivazione delle procedure di screening, in via sperimentale, nelle classi prime delle scuole primarie (somministrazione di prove, seguita da correzione e tabulazione degli esiti) o Realizzazione di laboratori linguistici di recupero e potenziamento, mirati allo sviluppo delle competenze deficitarie o Comunicazione alla famiglia per eventuale invio dei bambini a rischio ai servizi Personale coinvolto: o Dirigente Scolastica Meda Flaviana o Referente per i DSA Fabienne Ostan o Insegnanti di classe prima della scuola primaria o Operatori CNPI di Portogruaro: dott.ssa Giulia Pini psicologa); Francesca Bertolazzi (logopedista)


ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE E PROGETTI La scuola si adopera per costruire ambienti di apprendimento, promuovere competenze cognitive, relazionali, organizzative ed autovalutative, favorire il raggiungimento di obiettivi trasversali al curricolo. Ciò si concretizza anche attraverso l’integrazione dei curricoli tradizionali con attività e progetti che mirano a rispondere alle esigenze degli alunni e del territorio e che si avvalgono dell’uso di strumenti didattici innovativi e flessibili.

AREE DI INTERVENTO Area formativa: favorire l’acquisizione, il consolidamento ed il potenziamento delle abilità di base; promuovere l’acquisizione del linguaggio specifico delle diverse discipline; avviare e consolidare l’acquisizione di un metodo di studio; favorire la conoscenza del territorio, attraverso la storia locale e lo studio dell’ambiente. Linguaggi: promuovere lo sviluppo, la conoscenza e l’utilizzo di diversi linguaggi comunicativi (musica, espressione grafico-pittorica, L2, sport e linguaggio corporeo, teatro …). Recupero – Potenziamento: favorire il consolidamento, attraverso l’attuazione di corsi di recupero e/o di potenziamento, delle abilità di base in italiano, in matematica e nelle lingue straniere. Benessere – Relazione – Integrazione: favorire la continuità verticale ed il raggiungimento di obiettivi trasversali al curricolo; potenziare l’autostima e le abilità relazionali; favorire l’inserimento di bambini diversamente abili; promuovere iniziative di solidarietà. Intercultura: promuovere l’inserimento di alunni stranieri, nel rispetto della cultura d’origine; favorire un processo di alfabetizzazione. Cittadinanza e Costituzione: educare alla responsabilità del vivere civile e alla legalità; favorire la coesione sociale, la comprensione reciproca ed il dialogo interculturale e interreligioso, integrando conoscenza, azione e solidarietà. Tecnologia: avviare percorsi di alfabetizzazione informatica, per favorire l’acquisizione di linguaggi e competenze specifiche.

Nei diversi plessi sono stati individuati percorsi curricolari e/o extrascolastici divenuti oggetto di interventi specifici e dettagliati all’interno delle diverse realtà scolastiche, sotto forma di laboratorio, di progetto o di approfondimento disciplinare. Trattasi di percorsi e tematiche talvolta comuni a più scuole ed ordini scolastici, altre volte caratterizzanti invece in forma specifica singoli plessi.


ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE E PROGETTI COMUNI A PIÙ ORDINI SCOLASTICI Scuola

Attività/progetto

Sezioni/Classi

Tempi

Tutte le scuole

Continuità operativa o Prevenire le difficoltà che, talvolta, si riscontrano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola. o Approfondire la conoscenza dei reciproci programmi. o Identificare percorsi e momenti di collaborazione. o Definire le competenze attese all’inizio e al termine di ogni ciclo di studi. o Assicurare e realizzare la continuità del processo educativo individuando opportune forme di raccordo pedagogico e curricolare tra i diversi gradi di scuola. Infanzia e I bambini dell’ultima sezione della scuola dell’infanzia Bambini della 3^ Secondo Primaria (San partecipano ad una lezione in classe prima presso la scuola sezione - alunni quadrimestre primaria. Stino, di classe 1^ Corbolone, Biverone) Infanzia e o Attività comuni sul testo “L’onda” di Suzy Lee (Edizioni Bambini della 3^ Da gennaio Primaria di La sezione - alunni Corraini) o Realizzazione di un grande libro (con illustrazioni, privo di di classe 1^ Salute

testo) o Gita al mare di Porto Santa Margherita Primaria e Secondaria (San Stino, Corbolone, Biverone) Scuola primaria e secondaria di La Salute

I bambini dell’ultimo anno della scuola primaria partecipano ad una lezione in classe prima presso la scuola secondaria di 1° grado. Le discipline interessate sono diverse; ogni docente propone un’attività didattica che coinvolge attivamente anche gli alunni delle classi quinte.

Alunni di classe quinta della primaria e di classe prima della secondaria Alunni di classe “Il Nostro albero” - Classi 5^ primaria e 1^A secondaria L'attività, finalizzata alla creazione di un pannello che raffigura un quinta della albero “di gruppo” con tecniche miste ( materiche, collage e primaria e di frottage), si sviluppa in diversi momenti, alcuni nei singoli plessi classe prima durante le ore curricolari, altri presso la Scuola “Fogazzaro”. della secondaria

Secondo quadrimestre

Secondo quadrimestre

Risorse esterne


L’attività è articolata nelle seguenti fasi: o Laboratorio in cui gli alunni della classe V^, guidati

dall’insegnante di Arte e Immagine, preparano alcune carte con la tecnica del frottage; o Realizzazione da parte degli alunni della Secondaria, durante le ore curricolari di Arte, di pannelli raffiguranti alberi privi di chioma (utilizzo di tecniche materiche miste) e diverse carte con la tecnica del frottage; o Laboratorio collettivo presso la Scuola “Fogazzaro” dove gli alunni, divisi in gruppi misti, completano i pannelli con la tecnica del collage, realizzando la chioma degli alberi. Gli alunni della Secondaria guidano gli alunni della Primaria; o Visita degli alunni della scuola Primaria alla scuola Secondaria, guidati dagli insegnanti e da alcuni alunni della secondaria. “La creta - laboratorio artistico e scientifico” - Classi 5^primaria e 1^B secondaria L’attività, che promuove un approccio interdisciplinare, è articolata nelle seguenti fasi:

o

o

o

Lezioni svolte dall'insegnante di scienze sia presso la scuola primaria, che nella classe 1^B sul suolo, con particolare attenzione alle caratteristiche dell'argilla. attività creativa che prevede la manipolazione dell'argilla con i ragazzi della scuola Secondaria nel ruolo di tutor dei compagni della Primaria per realizzare alcune formelle in creta che a fine anno andranno a costituire un pannello decorativo. Visita degli alunni della scuola Primaria alla scuola Secondaria, guidati dagli insegnanti e da alcuni alunni della secondaria.

Scuola primaria

Attività motorie e sportive Trattasi di interventi che mirano a incrementare e a valorizzare le attività motorie all’interno della scuola, attraverso il contatto

Scuola

diretto dei ragazzi con gli organismi sportivi del territorio.


secondaria 1° grado

Primaria Stino

Primaria Corbolone

Biverone

di Finalità:

o sviluppare la corporeità e l’espressività attraverso esperienze di gioco-sport; o realizzare una concreta azione di avviamento a vari sport; o promuovere la diffusione di valori positivi, affinché la pratica sportiva diventi stile di vita da iniziare in età scolare e da mantenere lungo l’arco dell’intera esistenza; San Progetto “GiochiAMO lo sport” Tutte le classi o Attività proposte: nuoto, minibasket, minivolley, HIP HOP e BREAKDANCE, atletica leggera, tennis, TAI CHI CHUAN, judo, laboratorio gioco-emozione e gioco-postura o Festa finale dello sport Progetto “Giocare lo sport”

o Attività proposte: minibasket, tennis, atletica leggera, Kung-Fu, minivolley o Festa finale dello sport

Tutte le classi

Durata annuale

Esperti Associazioni locali Piscina

Durata annuale

Regione Veneto Esperti Associazioni locali Associazione sportiva di Torre di Mosto

Lezioni di JU JITSU Tutte le classi Ottobre L’attività si configura quale mezzo per lo sviluppo globale della Novembre personalità del bambino, nonché strumento di conoscenza corporea e psicomotoria. La Salute Propedeutica al nuoto Classi quarta e Aprile quinta Maggio Secondaria Attività complementari di Educazione Fisica Tutte le classi Da San Stino e La Il progetto è finalizzato ad incrementare e valorizzare le attività settembre motorie all’interno della scuola. L’intento è quello di realizzare una Salute ad aprile concreta azione di avviamento alle varie discipline sportive e promuovere i valori positivi, affinché la pratica sportiva diventi stile di vita e mantenerla lungo l’arco dell’intera esistenza. Esso è integrato dalle seguenti manifestazioni sportive: o Giochi sportivi di Istituto (atletica leggera); o Giochi Sportivi Studenteschi di Corsa Campestre.

Piscina

MIUR


PROGETTI E ATTIVITÀ SIGNIFICATIVE DI PLESSO SCUOLA DELL’INFANZIA Scuola Tutte le scuole

Cpl sede 1

La Salute

Cpl sede 1 La Salute

Tutte le scuole

Attività/progetto

Sezioni/Classi

Inserimento - Accoglienza Tutte Progetto Accoglienza: progetto d’Istituto, di carattere organizzativo, finalizzato a garantire il graduale inserimento del bambino a scuola, concordando l’orario di frequenza con le famiglie in base all’età e alle esigenze di ciascuno. Educazione ambientale Tutte Progetto “L’ambiente è di tutti parla anche di me”

Il bambino svilupperà la conoscenza del mondo naturale circostante, attuando comportamenti di ecologia ambientale. Esprimerà la propria creatività utilizzando e trasformando materiali di recupero (plastica). Tutte Educazione ambientale/alimentare (consumo consapevole) Progetto “Cibo e salute; Gigione, il bruco golosone”: o La conoscenza degli alimenti e del processo della digestione; laboratorio di cucina o L’arte e la musica in cucina o Realizzazione di un orto didattico nel giardino della scuola (esperienze di semina e coltivazione) o Il grande viaggio dei rifiuti o L’alfabeto alimentare (1° approccio con lettere e numeri) Tutte Educazione musicale Sperimentazione di vari giochi sonoro-musicali Danza e musica e loro accostamento ad altri linguaggi (pittura, fiaba, poesia, filastrocca, canto). Laboratorio feste Tutte Momenti di condivisione legati a festività: festa dell’accoglienza, il Natale, il Carnevale, la Pasqua, la festa di fine anno.

Tempi

Risorse esterne

Da settembre

Durata annuale

Personale ASVO

Durata annuale

Personale ASVO

Da gennaio a maggio

Esperta Pedagogia Musicale

Durata annuale


Psicomotricità – Gioco motorio Cpl sede 1

La Salute

Cpl sede 2

Tutte Attività finalizzata a favorire: o lo sviluppo della funzione simbolica, dei processi di rassicurazione e di decontrazione da parte del bambino; uso di uno spazio strutturato; o la conoscenza del proprio corpo e di tutte le sue risorse come strumento di conoscenza, di esplorazione, di socializzazione, di comunicazione, di espressione di emozioni.

Durata annuale

Progetto “… Tracce di noi” - Il bambino viene guidato a Tutte vivere le emozioni, a muoversi e ad esprimersi attraverso il corpo, affermando la propria identità.

Durata annuale

Personale esterno

Lingua inglese Cpl sede 1 Cpl sede 2

Tutte

I bambini vengono avviati a contare i giorni della settimana, denominare i colori e apprendere alcuni termini in lingua Tutte inglese attraverso storie, giochi, filastrocche e canzoncine.

Biblioteca Cpl sede 1 e Attività finalizzata a favorire l’approccio al libro come Tutte sede 2 strumento di conoscenza e di crescita; uso della biblioteca scolastica; momenti di lettura da parte delle insegnanti; Tutte La Salute prestito del libro.

Durata annuale Da febbraio Personale a maggio esterno Durata annuale Durata annuale


SCUOLA PRIMARIA Scuola

Attività/progetto

Sezioni/Classi

Tutte le D.S.A. (disturbi specifici di apprendimento) Classi prime Trattasi di un progetto di Istituto che tende alla prevenzione, al scuole rilevamento precoce e al recupero dei disturbi specifici di primarie apprendimento; pone l’attenzione sui processi di acquisizione della letto-scrittura e sulle competenze fonologiche e meta fonologiche. Per gli alunni di classe prima: attività di screening o monitoraggio degli apprendimenti Per gli insegnanti di classe prima: attività di formazione San Stino Recupero abilità di base Gruppi di alunni cpl varie Nel corso dell'anno scolastico vengono attivati corsi di recupero delle per alunni stranieri e non. L’attività viene svolta dalle classi Corbolone insegnanti curricolari in orario aggiuntivo; riguarda il

Tutte scuole primarie

consolidamento della preparazione di base degli alunni in lingua italiana e/o matematica. le Accoglienza Tutte le classi

Durata annuale

Risorse esterne Operatori CNPI di Portogruaro e San Donà di Piave (psicologa e logopedista)

Secondo quadrimestre

Settembre

Nelle prime due settimane di scuola vengono definiti alcuni interventi dedicati all’avvio del nuovo anno scolastico ed, in particolare, all’accoglienza dei bambini inseriti nelle classi prime (classi aperte e gruppi misti) al fine di accogliere i nuovi arrivati e farli conoscere ai bambini della scuola. Attività (diversificate a seconda delle scuole):

o o o o o Tutte le scuole primarie

Tempi

condivisione del momento della merenda con pane e nutella per tutti; canti, accompagnati da movimenti e gestualità; giochi strutturati; lettura di storie/racconti; attività manipolative/grafico-espressive.

Educazione alla salute: la conoscenza del corpo umano, la Classi quinte cultura della donazione

Intervento di 2 ore tenuto da alcuni volontari dell’associazione; possibili percorsi: o Attività con FIABILAS e FIABILAS (gioco in scatola che

Primo quadrimestre

AVIS


insegna il funzionamento e l’importanza del corpo umano, i comportamenti corretti che contribuiscono alla sua salute e quelli da evitare perché dannosi); o Attività sulle FIABE (ascolto e creazione di una fiaba o Attività di PITTURA CREATIVA (lettura animata di una fiaba, svolgimento di un’attività pittorica). o Partecipazione al concorso “AVIS: UN DONO CHE VALE UNA VITA” (rappresentazione del tema che dà il titolo al concorso in un cartellone) Tutte le Educazione alla salute: la cultura della donazione e della Classi quinte scuole prevenzione primarie Intervento di 2 ore tenuto da alcuni volontari dell’associazione;

Secondo quadrimestre

AIDO

Secondo quadrimestre

“AMICI DEL CUORE”

Durata annuale

Insegnante di pedagogia musicale

tema trattato: la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule a scopo di trapianto; la prevenzione di malattie e disfunzioni attraverso sani stili di vita. Tutte le Educazione alla salute: informazione e prevenzione Classi quinte scuole Intervento di 2 ore tenuto dal il sig. Antonio Speranza, primarie insegnante in pensione e membro attivo dell’associazione

“Amici del cuore” di Portogruaro. Argomenti trattati: malattie cardiovascolari; effetti del fumo e di una cattiva alimentazione. San Stino Percorso pluridisciplinare Tutte le class i cpl Progetto “Ritmi e ritmi”: il ritmo nelle sue varie declinazioni

(nell’arte, nella musica, nella natura, nella matematica, nel movimento, nella comunicazione, nel tempo e nello spazio, …). Finalità:

o

o o

o

Cogliere il ritmo come elemento che regola la vita di tutti i giorni, indispensabile per la strutturazione dello spazio e del tempo Scoprire l’armonia e la bellezza dentro di noi e nel mondo Cogliere ritmo e musicalità in forme espressive diverse (testi poetici e non, brani musicali, immagini e opere d’arte, movimenti corporei, …) Acquisire il ritmo come sequenza logica che regola procedure, successioni, algoritmi …


o o

Scoprire regolarità e ritmi nel tempo e nello spazio e intuire il rapporto tra regolarità e strutture Favorire l’equilibrio nei rapporti con gli altri

Sono previste diverse uscite:

La Salute

o Bosco Bandiziol-Prassaccon di San Stino o “Collezione Peggy Guggenheim” di Venezia o Immaginario Scientifico di Trieste Educazione alimentare Progetto “Mangiando si impara”: percorso di educazione Tutte l e classi alimentare che aiuti i bambini a districarsi con conoscenza tra le innumerevoli proposte alimentari, li guidi verso un consumo consapevole rispettoso della salute ed, al contempo, maturi in essi il piacere del cibo e della sua preparazione. o La digestione o Le regole per una corretta alimentazione o Educazione al gusto attraverso i sensi o Modalità di utilizzo delle erbe aromatiche curative e culinarie o La cottura e la conservazione dei cibi o Le etichette o Storie, leggende, ricette, tradizioni, miti e proverbi ….. Tutte le classi Educazione al consumo consapevole

Biverone

Percorso storico-artistico-musicale

Corbolone

Progetto “Il Medioevo”: prevede la conoscenza delle figure più rappresentative dell’età medioevale e della suddivisione della società in ben definite classi sociali. Aspetti presi in esame: o il castello; musiche e danze medievali o aspetti culinari del periodo medioevale o gli usi e i costumi della vita da castellano (visita guidata al Castello di Bevilacqua - PD) È prevista la realizzazione di uno spettacolo teatrale a fine anno.

Tutte le classi

Durata annuale

Secondo quadrimestre Da gennaio a maggio

Personale COOP Esperta in musiche e danze medioevali C.F.P. turisticoalberghiero di Caorle


La Salute

Tutte le classi Propedeutica musicale Progetto “Ballando insieme intorno al mondo” Finalità: o Educare gli alunni all’espressione e alla comunicazione attraverso il movimento e la drammatizzazione associate alle tecniche specifiche del linguaggio musicale; o Fornire gli strumenti per la conoscenza, il confronto e il rispetto di altre tradizioni culturali; o Sviluppare la riflessione sulle emozioni e indurre a decentrarsi rispetto ad esse; o Favorire l’integrazione partecipando ad attività che risultino significative. Attività proposte: ascolto attivo, riproduzione di ritmi, esecuzione di brani vocali, realizzazione di danze, uso di oggetti sonori e strumenti a percussione Iniziative di solidarietà: persone vicine e lontane

In alcune scuole alunni e genitori vengono coinvolti in esperienze di solidarietà a favore di persone in situazione di difficoltà. San Stino Adozioni a distanza a favore di cinque bambini in Nigeria, in Bolivia, Tutte le classi a Belo Horizonte, in Thailandia. cpl San Stino Attività in collaborazione con la Casa di Riposo “Fratelli Zulianello” Tutte le classi coinvolgendo gli alunni della scuola e gli anziani ricoverati nella cpl struttura in momenti di vita condivisi: castagnata in autunno, canti di Natale, incontri in primavera per attività grafico-manipolative. Corbolone Tutte le classi o Momenti di riflessione e raccolta di contributi Biverone

La Salute

Adozioni a distanza a favore di tre bambini della Nigeria Tutte le classi Momenti di riflessione e raccolta di contributi Incontro con il signor Paolo Catto, nonno di un alunno, che da molti anni lavora come volontario in Tanzania e in Ciad per la costruzione di scuole, case, chiese… Raccolta di tappi per contribuire al reperimento di fondi per "Le Tutte le classi vie di Natale", struttura di accoglienza per malati presso il centro oncologico di Aviano (PN) o o o

Da febbraio Insegnante di a maggio pedagogia musicale

Primo quadrimestre Durata annuale

Primo quadrimestre Secondo quadrimestre

Primo quadrimestre

Associazioni umanitarie e religiose Casa di Riposo

AVSI


La Salute

Educazione ambientale Educazione all’ecologia

Classi 4^ e 5^

La Salute

Piantumazione di alberi nell’area verde della scuola

Tutte le classi

Durata annuale Secondo quadrimestre Durata annuale

San Stino Progetto di ricerca-azione (in collaborazione con il dipartimento Classe 4^ A di Psicologia dell’apprendimento della matematica dell’Università di cpl Padova): la valutazione ed il potenziamento dell’apprendimento della geometria e delle abilità implicate. San Stino Libro amico Tutte le classi Maggio/ cpl Giugno o Letture animate preparate dagli alunni delle classi quarte e del cpl

Biverone

La Salute

quinte per i compagni delle classi terze, seconde e prime o Gare di lettura, tra le classi parallele o vicine per età: i libri oggetti del contendere sono letti in classe, segue conversazione tra gli alunni e successiva preparazione delle domande da porre agli avversari. o Incontro degli alunni con lo scrittore Stefano Bordiglioni (presso il cinema-teatro “Romano Pascutto”) o Serata a tema per i genitori: “Leggimi … ti ascolto” – incontro dibattito sull’importanza dei libri e della lettura nella primissima infanzia o Mostra del libro: allestimento di una mostra presso il Comune L’incontro con lo scrittore Stefano Bordiglioni coinvolge anche i bambini dell’ultima sezione dell’infanzia del cpl e le scuole primarie di Corbolone e La Salute di Livenza; le ultime due iniziative sono aperte al territorio. Tutte le classi Giornale scolastico Stesura di un giornalino scolastico (due numeri: uno a Natale ed uno a fine anno scolastico) in cui vengono raccolte notizie significative riguardanti le esperienze ed i percorsi scolastici delle diverse classi. Tutte le classi Rassegna TEATRO HANDICAP I membri della Cooperativa Alba di Ca' Cottoni si esibiranno in canti natalizi e non per gli alunni della Scuola Primaria.

ASVO LIONS CLUB Università di Padova

Amministrazione Comunale Autore e/o illustratore Medico pediatra Associazione Culturale Scenari

Dicembre Maggio

Dicembre

Cooperativa ALBA


SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ORIENTAMENTO Scuola

Attività/progetto

Sezioni/Classi

Tempi

Risorse esterne Provincia di Venezia

Toniolo e Progetto Zenith Tutte le classi dicembre L’attività è finalizzata a favorire negli alunni una riflessione sulle Fogazzaro terze proprie potenzialità per valorizzare i punti di forza ed identificare le aree di miglioramento. Attraverso l’incontro con esperti esterni, gli alunni, vendono guidati nello sviluppare e migliorare il processo di conoscenza del sé e della propria aspettativa di vita anche in relazione alle attese della famiglia e dei docenti. Toniolo e Forum dell’Orientamento Tutte le classi dicembre Regione del Fogazzaro Il Forum promuove un’attività d’orientamento tesa ad approfondire la terze Veneto conoscenza del sé e di quello che ci circonda, e delle capacità ISIS Luzzatti di decisionali per una scelta più giusta e consapevole dell’iter formativo Portogruaro personale anche attraverso l’incontro con vari docenti degli istituti superiori di Portogruaro e la possibilità di mettere a confronto le diverse offerte formative. Toniolo Laboratori scientifici (chimica e biologia); Laboratorio Classi terze gennaio ISIS Scarpainformatico (avviamento ad AUTOCAD) corsi A, B, C Mattei La partecipazione diretta alle attività di laboratorio proposte da Sede di San docenti dell’Istituto Superiore consente agli alunni di sperimentare Stino nuovi contesti di apprendimento e confrontarsi con i livelli di competenza attesi. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA SOLIDARIETÀ (Agio e disagio, legalità, ambiente) Il nostro istituto, consapevole dell’importanza che lo “star bene a scuola” e l’educazione alla salute rivestono per gli alunni e le altre figure adulte di supporto educativo, in collaborazione con enti istituzionali ed enti esterni, conferma per il corrente anno scolastico molteplici interventi ed attività. Scuola Attività/progetto Sezioni/Classi Tempi Risorse esterne Toniolo e Sportello “Spazio Ascolto” Tutte le classi Da ASL Fogazzaro Il servizio aiuta lo studente in difficoltà a migliorare le proprie novembre a Amministrazione relazioni interpersonali a scuola e in famiglia. giugno Comunale I colloqui hanno lo scopo di guidare l’adolescente a conoscere meglio se stesso, le caratteristiche personali, le proprie abilità, gli interessi e le aspettative. Gli incontri conducono lo studente ad apprezzare le proprie capacità, a migliorare l’immagine di sé e ad acquisire una


sufficiente autostima. L’attività di sportello è svolta da un gruppo di lavoro costituito da docenti formati e coordinati da uno psicologo dell’ASL, dott. Ventriglia, disponibile anche per colloqui con gli alunni. Il servizio di sportello sarà sottoposta a valutazione, tramite la somministrazione di questionari di percezione e sulla base delle riflessioni e dei dati emersi dalle verifiche. Toniolo Laboratorio “Interazioni” Il progetto intende, attraverso attività laboratoriali in cui vengono impiegate tecniche psicologiche e teatrali di comunicazione, interpretazione e interazione, migliorare l’efficienza scolastica modificando il modo abituale e disfunzionale ordinario di costruire e rappresentare il mondo, per poter generare piani diversi e più funzionali di realtà ed azione. La trasformazione degli “schemi interpersonali” porta a una estensione del nuovo modello di interazione anche fuori dal laboratorio, nella vita quotidiana, all’interno del gruppo classe, migliorando la qualità delle interazioni e l’efficienza scolastica del singolo e del gruppo. Toniolo e Io non fumo Fogazzaro Il concorso, attraverso la richiesta di produrre elaborati grafici dall’efficace messaggio, promuove la partecipazione consapevole e il coinvolgimento attivo della scuola e degli studenti nella riduzione del tabagismo e fa riflettere i ragazzi sull’importanza di acquisire un corretto stile di vita. Toniolo AVIS - AIDO Fogazzaro Incontri informativi con volontari delle associazioni, tesi a far riflettere: o sulle regole sociali; o sui temi della donazione e sull’importanza di un atteggiamento solidale verso chi è più bisognoso. Toniolo Occhio all’etichetta! Attività di laboratorio finalizzata a: o educare i ragazzi ad una corretta alimentazione in rapporto al consumo energetico; o promuovere consumi alimentari consapevoli ed ecosostenibili, con particolare attenzione all’origine, alla composizione, alla conservazione dei cibi, alla filiera alimentare e all’impronta

Classi seconde e terze

Da settembre a dicembre

Classi seconde

Da marzo a Az. USSL n.10 maggio S.e.r.t.

Classi terze

Primo quadrimestre

Classi seconde Maggio corsi A,B,C

Amministrazione Comunale San Stino Cooperativa Sociale A.P.E. “Agire per Elevare”

AVIS - AIDO

Azienda Sacraterra


Toniolo e Fogazzaro

Toniolo e Fogazzaro Toniolo

Toniolo

Fogazzaro

ecologica degli imballaggi; o prevenire gli sprechi alimentari. Le due guerre … per un cammino verso la pace Incontri con esperti esterni, testimoni, volontari delle associazioni, finalizzati a: o far riflettere gli alunni su alcuni problemi della società odierna e portare la testimonianza di chi lavora per la “pace”; o far acquisire il metodo dell'osservazione e della ricerca storica; o sviluppare la capacità di interpretare fonti e documenti storici; o far capire l'importanza della testimonianza come fonte storica; o sviluppare la capacità di stabilire relazioni tra eventi della grande storia e cronache , immagini e testimonianze della storia locale. Un poster per la pace Far riflettere i ragazzi sull’importanza della pace e la cooperazione tra i popoli attraverso la produzione di messaggi iconici. Sicurezza stradale Coinvolgere gli alunni sul tema della sicurezza stradale e dell’assunzione di comportamenti responsabili attraverso: o la riflessione sul tema e la produzione di un testo scritto; o la lettura degli stessi testi in occasione dello spettacolo teatrale “I vulnerabili” di Filippo Tognazzo (Educare a teatro), presso il Teatro ‘Romano Pascutto’. Guardia di Finanza L’incontro prevede l’illustrazione degli ambiti di intervento della Guardia di Finanza al fine di sensibilizzare gli alunni sul tema della legalità, dell’evasione fiscale, della contraffazione e dei traffici illeciti. Guardia di Finanza - Enav La visita d’istruzione è suddivisa in due fasi: o la prima fase è condotta dai militari della Guardia di Finanza che illustrano i propri ambiti di intervento, al fine di sensibilizzare gli alunni sul tema della legalità, dell’evasione fiscale, della contraffazione e dei traffici illeciti; o la seconda fase è condotta dai responsabili dell’ Enav (Società a cui lo Stato italiano demanda la gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia). Tale fase ha come obiettivo quello di far comprendere agli alunni le varie fasi per la messa in atto della sicurezza aeroportuale.

Classi terze

Marzo

Emergency, Amnesty International

Classi terze

Durata annuale

Lions Club

Classe terza C

Febbraio

Lions Club

Classi terze

Marzo

Guardia di Finanza

Classi terze

Marzo

Guardia di Finanza


Toniolo e La via dei rifiuti Classi prime Da ottobre Fogazzaro L’attività, articolata in momenti distinti (formazione da parte di ad aprile esperti esterni, partecipazione al concorso, eco-quiz on-line, partecipazione al blog), è finalizzata a: o consolidare le prassi di un corretto smaltimento dei rifiuti attraverso un approccio attivo e ludico; o sensibilizzare sull’importanza del risparmio, del riuso e del riciclo. Toniolo Riciclo Aperto: Il riciclo della carta si mette in mostra Classi prime Aprile L’attività è articolata in momenti distinti: attività teorica in classe, corsi A e C giochi interattivi, visita guidata all’azienda Trevisan di Noale, partecipazione al concorso fotografico indetto dal Consorzio COMIECO, laboratorio. È finalizzata a: o conoscere le fasi della filiera; o comprendere le valenze ambientali ed economiche del riciclo della carta; o apprendere e applicare le regole di un corretto conferimento. Promozione dell’integrazione e del successo scolastico Toniolo Recupero/Consolidamento/Potenziamento delle abilità di base Gruppi di alunni Maggio Attività rivolte a gruppi di alunni (in orario extra curricolare) per rimuovere gli ostacoli che rendono difficile l’acquisizione delle abilità di base, favorire il successo formativo, preparare all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo. Fogazzaro OK! Obiettivo Kompiti! Gruppi di alunni Da febbraio Studio guidato, sostegno individuale nei compiti scolastici, a maggio approfondimenti di gruppo in orario extracurriclolare. Toniolo e Alfabetizzazione Alunni stranieri Da maggio a giugno Fogazzaro Attività in orario curricolare volte a favorire negli alunni stranieri: o l’acquisizione della lingua della comunicazione e della lingua di studio; o l’integrazione sociale e scolastica. Toniolo e Imparare ad imparare Classi varie Da settembre a Fogazzaro Attività in orario curricolare volte a: o Guidare gli alunni nella ricerca del metodo di studio attraverso giugno l’acquisizione e il consolidamento delle strategie più idonee ai vari stili di apprendimento; o favorire e consolidare l’approccio meta cognitivo.

ASVO

COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica) / Ministero per l’Ambiente

Amministrazione Comunale San Stino Associazione Peter Pan MIUR/norme Aree a rischio e a forte processo immigratorio


Toniolo

Toniolo

Toniolo

Approfondimento disciplinare e interdisciplinare AMBITO LINGUISTICO Zertifikat Classi seconde L’attività, articolata in dieci ore di insegnamento extracurricolari in orario pomeridiano, è finalizzata a potenziare l’apprendimento della lingua tedesca per i livelli A1 e A2 per il conseguimento della certificazione del Goethe Institut. AMBITO STORICO Archeologia Viva Classi prime L’attività, attuata in spazi scolastici dedicati (‘area scavo’) in orario curricolare (storia), è finalizzata a: o promuovere l’approccio alle tecniche archeologiche, attraverso lo scavo simulato finalizzato a comprendere l’importanza dell’archeologia nella ricostruzione storica; o favorire un approccio attivo e di scoperta alle discipline storiche. RAPPORTI CON IL TERRITORIO Classi prime La Livenza, il nostro fiume , tra passato e presente L’attività, attraverso un approccio interdisciplinare che vede coinvolti diversi insegnamenti (Lettere, Storia, Geografia, Scienze, Tecnologia) è finalizzata a: o valorizzare la geografia e la storia del territorio in rapporto alla presenza del corso d’acqua; o leggere e interpretare il paesaggio e l’ambiente; o conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche del fiume; o cogliere le trasformazioni che l’uomo nei secoli ha operato nell’ambiente per soddisfare le proprie necessità; o sviluppare le abilità di scrittura; o maturare il proprio senso di responsabilità nell’impatto con la natura e nella gestione delle sue risorse; o individuare le strette interazioni fra mondo fisico, mondo biologico e comunità umane.

Fogazzaro

Toniolo

Conoscere il territorio

Tutte le classi

L’attività, attraverso un approccio interdisciplinare, è finalizzata allo studio del territorio dal punto di vista storico-geografico e naturalistico Il bosco di Bandiziol Classi prime L’attività, attraverso un approccio interdisciplinare che vede coinvolti

Da febbraio a maggio

Maggio

Da aprile a maggio

Aprile Maggio Da febbraio a maggio

Macchia Verde


Toniolo

Toniolo

diversi insegnamenti (Lettere, Storia, Geografia, Scienze, Tecnologia) è finalizzata a: o conoscere il proprio territorio e il ruolo morfogenetico delle acque superficiali; o comprendere il rapporto di storia, cultura, tradizione che lega l’uomo all’ambiente; o conoscere il modo di vivere di animali e vegetali in un ambiente che rappresenta il loro habitat; o acquisire consapevolezza dei problemi che possono sorgere dal rapporto uomo – ambiente; o fissare delle linee comportamentali a tutela dell’ambiente; o saper riscoprire e recuperare i valori e le tradizioni legati al territorio. L’emigrazione a S. Stino Classe terza B L’attività, curata dall’insegnante di storia, è volta a sviluppare l’interesse degli alunni per la storia del territorio attraverso: o l’acquisizione del metodo dell’osservazione e della ricerca storica; o lo sviluppo della capacità di interpretare fonti e documenti storici; o la comprensione dell’importanza della testimonianza come fonte; o la ricostruzione, attraverso l’analisi delle fonti documentarie, del fenomeno dell’emigrazione nel territorio sanstinese e le relative ricadute economiche e culturali; o lo sviluppo della capacità di stabilire relazioni tra eventi della ‘grande storia’, cronaca e testimonianze della storia locale. Tale attività si colloca nell’ambito delle iniziative promosse dal centro di Documentazione “Aldo Mori” di Portogruaro e prevede altresì: o la partecipazione al Convegno del centro “A .Mori” Libia ieri e oggi presso il centro culturale “L. Da Vinci” di San Donà di Piave; o l’allestimento di una mostra frutto della ricerca di varie fonti storiche (fotografie dell’epoca, documenti storiografici, ecc.), nell’ambito della mostra “L’emigrazione trevigiana e veneta nel mondo”; o la realizzazione di un DVD dei materiali raccolti; o la partecipazione al concorso “Ma che storia” organizzato dal Centro di Documentazione “Aldo Mori”; o la partecipazione all’incontro con la dott.ssa Chiara Polita. Il Rinascimento tra arte e religione Classi seconde L’attività, curata dalle docenti di Arte e Immagine e Religione

Da Centro di novembre a Documentazione maggio “Aldo Mori”

Da aprile a giugno


Toniolo

Toniolo

Toniolo

Cattolica, è finalizzata a: o favorire la conoscenza di luoghi e opere d'arte che nel territorio offrono una significativa testimonianza dell'arte religiosa del Rinascimento; o riconoscere l'opera d'arte come documento artistico-religioso; o ricavare dall'opera informazioni fornite dall'arte e dalla religione. L’attività prevede la visita guidata alla chiesa di San Marco di Corbolone. Come nasce una scuola Classe terza C o ricostruire, attraverso lo studio delle fonti documentarie, le fasi di analisi, progettazione e costruzione della scuola primaria “Silvio Pellico” di Corbolone; o realizzare un archivio digitale; o allestire una mostra con i materiali raccolti e/o prodotti; o realizzare un prodotto multimediale. Laboratorio multimediale Classi terze o approfondire le tematiche relative alla gestione del territorio e il rispetto dell’ambiente, la progettazione architettonica e urbanistica, il rapporto tra funzione, forma e struttura del manufatto architettonico; o educare alla cittadinanza attiva e alla valorizzazione delle diversità in una società multiculturale; o sensibilizzare all’approccio sociale della progettazione e all’attenzione verso i ‘commons’ (beni comuni); o sperimentare nuovi strumenti informatici e tecnologici per assimilare i contenuti della mostra e rielaborarli attraverso un lavoro di gruppo. AMBITO ESPRESSIVO Paura e Misteri a Venezia Classi seconde L’attività, condotta dai docenti di lettere e arte, è finalizzata a: o conoscere le caratteristiche fondamentali del racconto Horror; o analizzare le tecniche narrative e linguistiche utilizzate dagli autori per creare atmosfere cupe, tenebrose, minacciose, cariche di suspence, tipiche di questo genere; o utilizzare le conoscenze e abilità apprese per scrivere racconti dell’orrore; o ripercorrere un itinerario storico-letterario di Venezia utilizzando una mappa topografica.

novembre

F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano)

Da Biennale settembre a Educational novembre La Biennale di Venezia

Da marzo a Venezia maggio


Essa prevede: o lettura, analisi, drammatizzazioni, role-play, questionari, interviste; o costruzione di un percorso servendosi della pianta di Venezia; o visita di istruzione a Venezia: itinerario storico-letterario “Lo spazio della paura”. Toniolo e Alberto Martini Classi seconde Fogazzaro L’attività è finalizzata a: e terze o stimolare la capacità di osservare e fornire ipotesi interpretative; o favorire l’acquisizione di un lessico specifico; o riconoscere le tecniche artistiche e i materiali imparando a descriverne le caratteristiche; o comprendere il ruolo rivestito dai singoli artisti evidenziandone il legame con il contesto storico culturale di appartenenza; o favorire un approccio interdisciplinare alle opere d’arte. Essa prevede: o lezioni teorico-pratiche in classe; o percorso educativo in Pinacoteca; o attività laboratori ali declinate secondo le fasce d’età e le diverse tematiche. Toniolo Pazzarchitettura Classi seconde L’attività, svolta nell’ambito dell’insegnamento della Tecnologia, è finalizzata a: o sperimentare le fasi del processo progettuale dalla documentazione alla realizzazione del prototipo; o avviare la riflessione sul prodotto e sul processo, con particolare attenzione al rapporto problema/soluzione; o promuovere il processo ideativo avvalendosi degli strumenti grafici della progettazione; o realizzare un prodotto multimediale; o allestire una mostra con i materiali prodotti.

Da febbraio Pinacoteca a marzo “Alberto Martini” di Oderzo

Da febbraio a maggio a seconda della classe


USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Molte attività curricolari e progettuali prevedono uscite, escursioni nel territorio, visite guidate e viaggi d’istruzione, come occasioni di approfondimento degli argomenti trattati a scuola; le procedure da adottare sono contemplate all’interno del documento di Istituto

SAN STINO DI LIVENZA CPL – Sede 1

SCUOLE DELL’INFANZIA SAN STINO DI LIVENZA CPL – Sede 2

LA SALUTE DI LIVENZA

Visite intorno alla scuola nel territorio Visite intorno alla scuola nel territorio Uscite in passeggiata per le vie del paese comunale comunale Visite al panificio, alla pasticceria e alla Biblioteca Comunale di La Salute di Livenza Visite alla biblioteca comunale Visite alla biblioteca comunale Fattoria didattica di Ca' Menego Summaga di Portogruaro – VE SCUOLE PRIMARIE SAN STINO DI LIVENZA CPL           -

Classi prime: Venezia - “Collezione Peggy Guggenheim” San Stino di Livenza - bosco “Bandiziol-Prassaccon” Classi 2^ A, 2^ B, 3^ C: Venezia - “Collezione Peggy Guggenheim” Classi seconde: Cornuda (TV) - Museo della Tipografia Classi 2^ C e 3^ A: Boccafossa di Torre di Mosto (VE) - Museo Etnografico Classi 3^A e 3^C: Noventa di Piave (VE) - Museo Archeologico Classi 3^ A e 3^ C: Venezia - Museo di Storia Naturale Classi 3^ B e 4^ B: Pordenone - Immaginario Scientifico Classe 4^ A: Noventa di Piave (VE) - Complesso Archeologico S. Mauro Classe 4^ C: Pordenone - Immaginario Scientifico Classi quinte: Venezia - Ghetto Ebraico Trieste - Immaginario Scientifico Concordia Sagittaria (VE) - Scavi archeologici e Basilica

     

CORBOLONE Classe prima: Staffolo di Torre di Mosto (VE) - Azienda Agricola Lovatelli Classe seconda: Iesolo (VE) - Sea Life Acquario Classe terza: Venezia - Museo Civico di Storia Naturale Classi 4^ A e 4^ B: Chions (PN) - Torrate (visita all’acquedotto) Classe quinta: Oderzo (TV) - Museo archeologico (Le abitazioni private romane – Storia di un’anfora) Valeggio sul Mincio (VR): Parco della Sigurtà Tutte le classi: San Stino di Livenza - bosco “BandiziolPrassaccon”


SCUOLE PRIMARIE BIVERONE LA SALUTE DI LIVENZA  Classi prima e seconda: Staffolo di Torre di Mosto (VE) –  Classi prima e quinta: Pordenone - Immaginario Scientifico Agricoltura Lovatelli  Classe quarta: Luvigliano di Torreglia (PD) - Villa dei Vescovi  Tutte le classi:  Classi quarta e quinta: Venezia - Ghetto Ebraico e Museo - Caorle (VE) – C.F.P. turistico-alberghiero “Giovanni XXIII”  Tutte le classi: - Padova – Castello di Bevilacqua - Ex Fornace di Eraclea Mare - Valeggio sul Mincio (VR) - Parco Sigurtà SCUOLE SECONDARIE    -

SAN STINO DI LIVENZA CPL Classi prime: fiume Livenza – San Stino di Livenza Sesto al Reghena (PN) - Abbazia Concordia Sagittaria – Museo archeologico e scavi (1^ B e D) COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero Riciclo Imballaggi a base cellulosica ) – Noale Azienda Trevisan- VE (1^ A e C) Classi seconde: Oderzo (TV) – Pinacoteca “Alberto Martini” Venezia - Ghetto Ebraico/Sestiere di Cannaregio Chiesa di Corbolone (classi 2^ A, B, C, E) Classi terze: Venezia – Biennale Portogruaro – (VE) – Forum Orientamento c/o ISIS “Da Vinci” San Donà di Piave - Centro culturale “Da Vinci” – conferenza a cura del Centro di documentazione “Aldo Mori” (3^ B) Torino – Museo Egizio/Mole Antonelliana/Piazza Castello/Museo del Risorgimento/Palazzo Reale Oderzo (TV) – Pinacoteca “Alberto Martini” Trieste - Immaginario Scientifico/Castello di Miramare/Risiera di San Sabba e Redipuglia

   -

LA SALUTE DI LIVENZA Classi prime: Padova - Castello di Bevilacqua Bonifica del Brian, Porte antiche e Radar Classi seconde: Oderzo (TV) – Pinacoteca “Alberto Martini” Strà (VE) Villa Pisani e Villa Foscarini Laguna di Caorle (VE) - visita guidata in bragozzo nel canale Nicesolo condotta da biologi Classi terze: Portogruaro (VE) – Forum Orientamento c/o ISIS “Da Vinci” Trieste –Risiera di San Sabba e Redipuglia Venezia – Tessera Aeroporto Gardone (Vittoriale) e Rovereto (museo arte moderna) Itinerario storico “la Resistenza nella zona di Caorle” (VE) – Cippi commemorativi dei partigiani caduti tra La Salute e San Giorgio

Documento di Istituto che definisce le procedure e il regolamento da seguire per l’attuazione di uscite nel territorio: REGOLAMENTO PER L’ATTUAZIONE DI USCITE –VISITE GUIDATE VIAGGI D’ISTRUZIONE E/O DI INTEGRAZIONE CULTURALE (link al documento)


LA VALUTAZIONE PREMESSA La valutazione è un processo fondamentale dell’azione educativa della scuola. Essa si attua con modalità diverse a seconda dell’ordine di scuola di riferimento, ma si basa su scelte di carattere generale condivise dai docenti: o non ha fini sanzionatori o selettivi; o è trasparente sia nei fini che nelle procedure; o non è un giudizio sulla persona o sull’intelligenza; ogni valutazione tiene conto della situazione specifica di ciascun alunno e della sua evoluzione personale; o non ha valore assoluto: esprime un giudizio su comportamenti e apprendimenti dell’alunno in un determinato momento; o accompagna i processi di apprendimento ed è di stimolo al miglioramento continuo, dal momento che ogni alunno cambia in relazione alla crescita personale e alle esperienze vissute; o concorre alla formazione della persona e, come tale, non si riduce alla misurazione di conoscenze o di prestazioni: indica lo svolgersi del processo di apprendimento tenendo conto anche dell’impegno, della partecipazione, della motivazione, del metodo di lavoro manifestati dall’alunno. PERCHÈ VALUTARE? La valutazione è il filo conduttore della progettazione didattico-educativa in quanto, partendo dall’identificazione dei bisogni, consente di definire gli obiettivi formativi e quindi di scegliere strumenti e metodologie didattiche adeguate. Ha inoltre lo scopo di monitorare ìil processo di insegnamento-apprendimento, attraverso la sistematica raccolta di informazioni, per consentire l’adeguamento dell’attività didattica e favorire, attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, i processi di autovalutazione degli stessi studenti ed il successo formativo. La valutazione ha diverse valenze; essa si presenta, infatti, come: 1 Dimensione globale, nel senso che deve documentare sia gli obiettivi conseguiti dall’alunno sul piano cognitivo, sia i traguardi formativi raggiunti sul piano della maturazione della personalità ai livelli relazionali e partecipativi. 2 Processo, in quanto indica il graduale avvicinamento di ogni alunno agli obiettivi programmati e quindi valorizza al massimo: - i livelli di partenza (assunti in modo dinamico, non come semplice constatazione di potenzialità e/o lacune); - i percorsi individualizzati di insegnamento/apprendimento, così da impedire che le diversità diano luogo a difficoltà se non addirittura a vere e proprie forme di emarginazione. 3 Progetto, in quanto elemento costitutivo dell’intero processo curriculare e non semplice fase di apprezzamento del profitto. 4 Risorsa motivazionale, perché agisce sui meccanismi di autostima e di aspirazione al “successo” dell’alunno, ponendosi come sistema “non sanzionatorio”, ma di “valorizzazione delle risorse impegnate e delle mete, anche minime, raggiunte”. 5 Cultura della continuità, nel senso che la consapevolezza del positivo cammino compiuto dall’alunno, delle difficoltà incontrate, superate e/o da superare, consente la previsione delle direzioni da seguire per lo sviluppo della potenzialità. 6 Partecipazione, che coinvolge nell’itinerario formativo le famiglie e le agenzie educative presenti sul territorio, in un’azione coordinata, in cui i docenti, possono predisporre le metodologie più adeguate per il progetto educativo centrato sull’alunno. 7 Definizione dei livelli, mirata a determinare alcuni standard cognitivi, comportamentali, culturali che, avendo come riferimento le direttrici tracciate dai vigenti programmi, si rapportino con la realtà socio-economica-culturale in cui la scuola opera.


TIPI DI VALUTAZIONE VALUTAZIONE DIAGNOSTICA La valutazione iniziale, si colloca nella prima fase dell’anno scolastico, ha una funzione di natura diagnostica rispetto ai livelli cognitivi di partenza (in termini di conoscenze e di abilità) e le caratteristiche affettive d’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e verso le singole materie) degli alunni. Rappresenta il punto di partenza per definire abilità, conoscenze, percorsi e strategie attraverso cui ciascun alunno potrà ampliare, sviluppare, acquisire nuove competenze. Le condizioni di partenza degli alunni sono accertate attraverso la somministrazione osservazioni sistematiche e/o test d’ingresso. I risultati di queste prove consentono al docente sia di realizzare tempestivi interventi a carattere compensativo, che di progettare strategie di insegnamento individualizzato che migliorino i livelli di apprendimento di tutti gli alunni. VALUTAZIONE FORMATIVA La valutazione formativa permette, sulla base delle informazioni raccolte di calibrare di continuo le proposte dei docenti alle reali esigenze degli alunni e agli obiettivi programmati, allo scopo di migliorare i processi e i risultati, secondo i percorsi formativi adottati nel presente piano. È una valutazione in itinere con carattere essenzialmente formativo in quanto ha il compito di approfondire la conoscenza degli alunni fornendo informazioni sul modo in cui ciascun allievo procede nel suo processo di apprendimento. È inoltre utile a regolare e migliorare costantemente la progettazione dell’attività didattica, adeguandola alle necessità individuali degli studenti. VALUTAZIONE SOMMATIVA La valutazione finale ha una funzione di natura sommativa ed è situata al termine di una frazione rilevante del lavoro scolastico (una Unità di Apprendimento, un quadrimestre, l’intero anno scolastico). La sua funzione è di carattere sommativo, nel senso che questo genere di valutazione è chiamata a redigere un bilancio complessivo dell’apprendimento del singolo allievo e dell’intero gruppo classe e dell’insegnamento proposto. La valutazione quadrimestrale intermedia e finale è effettuata dalla scuola al termine dei quadrimestri e dell’anno scolastico. Ha come oggetto il risultato dell’attività di formazione di ciascun alunno e fa capo all’esigenza di accertare le competenze degli alunni cioè0le loro capacità di utilizzare le conoscenze e le abilità che hanno acquisito. La valutazione dipende inoltre da molteplici variabili legate al rendimento formativo dell’allievo di fronte ai processi d’istruzione

e di socializzazione scolastica, ad esempio comportamenti etico-sociali quali l’impegno, la dedizione, la cooperazione, la disponibilità. CRITERI GENERALI La valutazione richiede ai docenti la capacità di operare – in accordo – tenendo presente i seguenti aspetti: o Condivisione del significato formativo della valutazione e delle modalità d’intervento; o Strategie di analisi e valutazione predisposte dai docenti individualmente, a livello di Intersezione (scuola dell’infanzia), di Interclasse (scuola primaria) e di Consiglio di Classe (scuola secondaria di 1° grado); o Costruzione di griglie di verifica comuni; o Accordo sulla comunicazione degli esiti ai genitori.


LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA La valutazione nella scuola dell’infanzia è intesa come riflessione sull’intervento didattico-educativo basato su due livelli di confronto: o fra gli insegnanti di sezione (per valutare l’evoluzione dei bambini in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze); o a livello di plesso (per una valutazione generale dell’andamento scolastico e dell’organizzazione delle attività didattiche, dei gruppi e dei laboratori, apportando eventuali adeguamenti e nuove proposte). STRUMENTI DI VALUTAZIONE La valutazione del bambino avviene attraverso un’attenta osservazione sia occasionale che sistematica nei vari contesti, utilizzata come strumento che permette di conoscere i livelli di competenza raggiunti. L’analisi di maturazione di autonomia e identità viene effettuata sia a livello individuale che all’interno del gruppo dei pari. Gli insegnanti si servono di vari strumenti di valutazione, il cui utilizzo può differire a seconda della sezione in cui operano: o Osservazioni sistematiche ed occasionali; o Documentazione (materiale prodotto dagli alunni); o Verbalizzazioni/Relazioni; o Prove di verifica predisposte dagli insegnanti; o Griglie per la registrazione delle osservazioni e per la rilevazione degli apprendimenti; o Griglie per la valutazione delle competenze trasversali (competenza relazionale, cognitivo-comunicativa, organizzativa, autovalutativa) raggiunte dal bambino al termine del terzo anno di frequenza; o Autovalutazione dei percorsi effettuati. CARTELLA PERSONALE DEL BAMBINO Le insegnanti, per documentare i successi formativi dei bambini e valutare i processi di apprendimento in atto, adottano la cosiddetta “CARTELLA PERSONALE” dell’alunno (visionabile nel sito web della scuola). Essa è articolata in più sezioni: SEZIONE A: Dati anagrafici dell’alunno SEZIONE B a) Osservazioni sistematiche 1- Scheda di osservazione intermedia (3-4-5 anni) e finale (3-4 anni) 2- Scheda di passaggio alla scuola primaria a) Documentazione significativa delle attività educative e didattiche svolte dal bambino b) Modalità di partecipazione della famiglia 1- Informazioni iniziali con questionario 2- Questionario rivolto ai genitori alla fine dell’anno scolastico In particolare, la seconda sezione contiene: o informazioni e valutazioni sul bambino rispetto al percorso educativo e di apprendimento svolto, all’acquisizione di competenze, alla partecipazione alle attività didattiche, allo stile relazionale; o una scheda per valutare il percorso effettuato dai bambini a conclusione dell’ultimo anno di frequenza, per favorire il passaggio dell’alunno alla scuola primaria; o alcuni materiali che, ogni anno, l’alunno è guidato a scegliere: tali materiali testimoniano, fra le molte esperienze vissute, quelle che per lui sono state le più significative e documentano, nel contempo, come ha proceduto negli apprendimenti; o le riflessioni dei genitori sulle esperienze scolastiche ed extrascolastiche del figlio, sul suo modo di apprendere e socializzare.


LA VALUTAZIONE NEL 1° CICLO DI ISTRUZIONE Riferimenti normativi o Legge n. 169/2008 (articoli 2 e 3): modifica delle regole relative alla valutazione del comportamento e reintroduzione il voto in decimi per la valutazione degli apprendimenti. o Regolamento delle norme di coordinamento sulla valutazione - GU 19/08/2009 (DPR 22 giugno 2009 n. 122) (link al documento) Premessa Nel primo ciclo d’istruzione (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), come previsto dal primo articolo del Regolamento, la valutazione ha carattere prettamente formativo: essa ha per oggetto … “il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente” (raccomandazione del Consiglio Europeo del 23 e 24 marzo 2000”. In ragione dell’autonomia scolastica, la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione appartiene alle scuole e ai docenti, fermo restando l’obbligo di rispettare tre elementi fondamentali derivanti dalle norme generali del sistema di istruzione nazionale: a. la valutazione degli apprendimenti relativi alle discipline; b. la valutazione del comportamento dell’alunno; c. l’espressione delle valutazioni, periodiche e finali, con voto in decimi per ciascuna disciplina. LA VALUTAZIONE E I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La valutazione degli alunni con disabilità deve essere riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Nel caso di allievi con DSA, la valutazione e la verifica degli apprendimenti devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; nelle prove d’esame è consentito l’uso di strumenti compensativi/dispensativi ritenuti utili dai docenti. Nel caso di alunni ospedalizzati, vengono previste particolari modalità che devono considerare le specifiche condizioni degli allievi (frequenza e durata dei periodi di ricovero, attività d’istruzione svolte in ospedale …). STRUMENTI DI VALUTAZIONE Dal punto di vista didattico nel processo di valutazione sono presenti vari passaggi: definizione degli obiettivi di apprendimento, definizione dei criteri di valutazione, individuazione delle modalità di verifica, documentazione delle attività svolte e registrazione degli esiti delle osservazioni e delle verifiche, sintesi valutative riportate nel documento di valutazione. Queste sintesi valutative si basano sulla raccolta continua e sistematica di dati e informazioni sul comportamento e sugli apprendimenti di ciascun alunno. I dati e le informazioni possono essere rilevati con vari strumenti: o Osservazioni sistematiche ed occasionali; o Documentazione (materiale prodotto dagli alunni); o Conversazioni, discussioni, colloqui formativi, interrogazioni, verbalizzazioni, relazioni; o Prove di verifica predisposte dagli insegnanti (prove scritte, prove pratiche, test standardizzati, etc.); o Soluzione di problemi; o Griglie per la registrazione delle osservazioni e per la rilevazione degli apprendimenti; o Autovalutazione da parte dell’alunno dei percorsi effettuati.


LA VALUTAZIONE DELL’INVALSI Finalità e modalità di attuazione L’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) ha diversi compiti, tra i quali: o effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa delle istituzioni di istruzione e formazione professionale; in particolare gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV); o studia le cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell’offerta formativa; o predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell’esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Le prove INVALSI vertono sulle discipline dell’Italiano e della Matematica; vengono somministrate: o nelle classi seconde e quinte della scuola primaria; o nelle classi prime e terze della scuola secondaria di 1° grado (all’interno delle prove dell’esame di Stato del I ciclo e concorrono alla definizione del voto finale). Alle prove partecipano tutti gli studenti; per gli alunni con diagnosi di DSA sono previsti strumenti compensativi e tempi aggiuntivi, mentre gli alunni con disabilità usufruiscono di prove personalizzate. L’analisi esterna permette al corpo docente di avere una misura delle conoscenze/abilità e competenze dei propri alunni comparata a quella delle altre scuole del Paese, tenuto conto delle caratteristiche degli allievi di ciascuna realtà scolastica. Lettura esiti prove INVALSI a.s. 2011/2012 Gli esiti delle prove somministrate nello scorso anno scolastico vengono analizzati e presentati ai docenti interessati dalle Funzioni Strumentali per la valutazione (insegnante Liuto Marzia per la scuola primaria; prof.sse Mary Cesco e Maria Naressi per la scuola secondaria), al fine di promuovere un significativo processo di riflessione sull’azione didattica per rinforzare gli ambiti risultati carenti. COMUNICAZIONE SCUOLA - FAMGLIA La o o o La

comunicazione alle famiglie delle valutazioni espresse dai docenti avviene attraverso: due appuntamenti annuali in cui viene consegnato il documento di valutazione (a febbraio e a giugno); due incontri annuali (uno per quadrimestre) per colloqui individuali; incontri di ricevimento settimanale (scuola secondaria). scuola o la famiglia, in caso di necessità, può richiedere appuntamenti al di fuori di quelli programmati.


LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA

o o o o o o o

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE Per la comunicazione alle famiglie degli esiti intermedi e finali raggiunti dagli alunni, le scuole primarie dell’Istituto nell’esercizio della propria autonomia elaborano un documento di valutazione, concordando i seguenti criteri: la scansione quadrimestrale; la scelta degli indicatori disciplinari declinati per classe; l’uso dei voti dal 5 al 10; la formulazione di giudizi analitici intermedi e finali da inserire nel documento, attraverso l’elaborazione di modelli diversificati dalla classe prima alla quinta; la valutazione del comportamento espressa attraverso un giudizio (corretto e responsabile/responsabile/corretto/abbastanza corretto/poco corretto/non corretto); la certificazione delle competenze per gli alunni di classe quinta (competenza relazionale, cognitivo-comunicativa, organizzativa, auto valutativa), valutate secondo tre livelli: elementare, maturo ed esperto. (link al documento) DESCRITTORI DEI VOTI CINQUE SEI SETTE OTTO NOVE DIECI

Conoscenze lacunose dei contenuti; incerta capacità espositiva e uso di un linguaggio poco preciso. Limitata autonomia operativa. Errori anche gravi nell’esecuzione dei compiti. Conoscenze superficiali e a volte frammentarie; uso di un linguaggio semplice e sufficientemente appropriato. Esecuzione di semplici compiti, con qualche errore. Parziale autonomia operativa. Conoscenze abbastanza complete. Discreto utilizzo dei linguaggi specifici. Esecuzione di semplici compiti, senza gravi errori. Discreta autonomia operativa. Conoscenze complete. Buona chiarezza espositiva. Applicazione delle conoscenze acquisite nell’esecuzione dei compiti, per lo più senza errori. Buona autonomia operativa. Conoscenze complete e approfondite. Capacità di organizzazione dei contenuti e collegamento degli stessi; buona proprietà lessicale. Corretta esecuzione di compiti. Completa autonomia operativa. Conoscenze complete ed approfondite. Corretta esecuzione di compiti anche complessi, con padronanza di procedure e linguaggi specifici. Completa autonomia operativa. AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO – PROVE DI ISTITUTO

Premessa L’autovalutazione (Regolamento 275/99 - art. 21 L. 59/97) costituisce la base informativo-conoscitiva per qualsiasi azione di controllo, funzionale agli operatori interni e base per una revisione delle proprie scelte. È un processo sistematico il cui obiettivo a breve termine è ottenere informazioni valide sulle condizioni, sulle funzioni, sugli scopi e sulla produttività di una scuola, valorizzandone l’identità e legittimandone l’autonomia. Strumenti autovalutativi o classe prime e terze: prove elaborate da una commissione interna; o classe quarta: prove scelte all’interno dei materiali proposti dall’INVALSI attraverso i “PROGETTI PILOTA” negli anni scolastici 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006, ed opportunamente adattate dalla commissione.


VALUTAZIONE NAZIONALE – PROVE INVALSI Somministrazione prove INVALSI a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico le prove oggettive predisposte dall’ INVALSI interessano obbligatoriamente tutti gli studenti delle le classi seconde e quinte delle scuole primarie dell’Istituto. Le classi dei plessi di Corbolone e Biverone risultano classi campione, pertanto è prevista per esse la presenza di un osservatore esterno. Le prove verranno corrette da personale interno alla scuola (su apposite schede-risposta) entro il termine che l’INVALSI comunicherà; relativamente alle classi campione, invece, della correzione e trasmissione dei dati si occuperà l’osservatore esterno. Classi seconde Classi quinte

Prova di lettura Prova di Italiano

Prova di Matematica

Questionario studente

7 maggio 10 maggio 7 maggio 10 maggio

Prova Prova Prova Prova

CALENDARIO DELLE PROVE preliminare di lettura - Prova di Italiano di Matematica di Italiano di Matematica - Questionario studente

ASPETTI VALUTATI Prova a cronometro sulla capacità di lettura-decodifica o Individuare informazioni date esplicitamente nel testo o Ricostruire il significato del testo (comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni; fare inferenze dirette; cogliere le relazioni di coesione e coerenza testuale; ricostruire il significato globale del testo o di una sua parte, integrando più informazioni e concetti o Interpretare e valutare (sviluppare un’interpretazione del testo; valutare il contenuto e/o la forma del testo alla luce delle conoscenze e delle esperienze personali) o Domande di grammatica. o Conoscere e padroneggiare i contenuti specifici della matematica (oggetti matematici, proprietà, strutture …) o Conoscere ed utilizzare algoritmi e procedure (ambito aritmetico, geometrico …) o Conoscere diverse forme di rappresentazione e passare da una all’altra o Risolvere problemi utilizzando strategie in ambiti diversi o Riconoscere in contesti diversi il carattere misurabile di oggetti e fenomeni, utilizzare strumenti di misura, misurare grandezze, stimare misure di grandezza o Acquisire progressivamente forme tipiche del pensiero matematico o Utilizzare strumenti, modelli e rappresentazioni nel trattamento quantitativo dell’informazione in ambito scientifico, tecnologico, economico e sociale o Riconoscere le forme nello spazio e utilizzarle per la risoluzione di problemi geometrici o di modellizzazione Raccoglie informazioni relative allo studente e alla famiglia, alle attività svolte durante il tempo scolastico e libero, alle opinioni e agli atteggiamenti in merito allo studio e alla scuola.


LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I DOCUMENTI DI VALUTAZIONE o Per la comunicazione alle famiglie degli esiti intermedi e finali raggiunti dagli alunni, le scuole secondarie dell’Istituto nell’esercizio della propria autonomia adottano, nell’ambito delle proposte dipartimentali, un documento di valutazione concordando i seguenti criteri: o la scansione quadrimestrale; o la scelta degli indicatori disciplinari (attualmente validi per il triennio); o l’uso dei voti dal 4 al 10; o la formulazione di giudizi sintetici per gli alunni delle classi prime (contenuti nel documento intermedio o ‘pagellina’ consegnato ai genitori alla metà del secondo quadrimestre) per la valutazione delle abilità sociali, metacognitive, della partecipazione e per eventuali osservazioni sul processo di inserimento dell’alunno nel nuovo ordine di scuola; o la valutazione del comportamento espressa con voto numerico in decimi; o la certificazione delle competenze per gli alunni di classe terza (per gli ambiti: linguistico-comunicativo / matematico, scientifico, tecnologico e digitale / culturale-umanistico / formativo). (link al documento) LA VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE Nella scuola secondaria di I grado la valutazione degli apprendimenti degli alunni e la conseguente certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate con voti numerici espressi in decimi per tutte le discipline tranne religione cattolica. Per quest’ ultimo insegnamento infatti la valutazione si impiegano (ai sensi dell’art. 309 del D.Lgs 297/1994) i giudici sintetici (non sufficiente, sufficiente, buono, distinto, ottimo. Sono ammessi, con decisione assunta a maggioranza dal Consiglio di Classe, alla classe successiva o all’esame di Stato a conclusione del I ciclo gli alunni che hanno frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale previsto e che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. DESCRITTORI DEI VOTI QUATTRO CINQUE

Obiettivi non raggiunti

SEI

Obiettivi parzialmente raggiunti Obiettivi sostanzialmente raggiunti Obiettivi raggiunti in modo soddisfacente

SETTE OTTO NOVE DIECI

Obiettivi raggiunti

completamente

Apprendimenti, prestazioni e abilità si collocano a una grande distanza dagli obiettivi richiesti e risultano frammentari e lacunosi. Apprendimenti, prestazioni e abilità sono distanti dagli obiettivi richiesti, le prestazioni di base risultano lacunose. Apprendimenti non sempre corretti;offerte solo le prestazioni di base (obiettivi minimi / soglia di accettabilità). Apprendimenti solitamente corretti; prestazioni offerte in modo costante. Apprendimenti corretti e stabili; Apprendimenti corretti ed autonomi; prestazioni offerte in qualsiasi situazione di lavoro; abilità cognitive radicate. Apprendimenti corretti ed autonomi; prestazioni offerte in qualsiasi situazione di lavoro; abilità cognitive radicate; sicura padronanza di capacità espressivo-linguistiche e di rielaborazione personale.


LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La legge stabilisce che il Consiglio di classe valuta, mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi, il comportamento degli alunni sia per la permanenza della sede scolastica che in riferimento alle iniziative ed attività svolte al di fuori di essa. La valutazione del comportamento concorre, unitamente a quella degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente. Espressa in sede di scrutinio finale del Consiglio di Classe, se inferiore ai sei decimi comporta la non ammissione dell’alunno all’anno successivo e all’esame conclusivo del ciclo. I docenti valutano il comportamento degli alunni in base ai seguenti indicatori , presenti nel documento di valutazione : grado di interesse e modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola; relazione con gli altri; rispetto delle regole; assunzione di responsabilità rispetto ai propri doveri di alunno nei diversi contesti educativi; utilizzo corretto di strutture e sussidi della scuola. DESCRITTORI DEI VOTI CINQUE

SEI

SETTE OTTO NOVE DIECI

L’alunno/a non rispetta le regole; è stato/a protagonista di gravi episodi che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari e non ha dimostrato concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. L’alunno/a spesso non rispetta le regole; è stato/a protagonista di episodi che hanno dato luogo a sanzioni disciplinari ma ha dimostrato concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione. L’alunno/a rispetta sostanzialmente le regole; è incostante nell’interesse, nell’impegno e nella partecipazione; a volte è scorretto/a nei rapporti interpersonali. L’alunno/a rispetta le regole;è costante nell’interesse, nell’impegno e nella partecipazione; è corretto/a nei rapporti interpersonali. L’alunno/a rispetta le regole; è costante nell’interesse e nell’impegno; la partecipazione è attiva; è corretto/a e collaborativo/a nei rapporti interpersonali. L’alunno/a rispetta le regole; è costante nell’interesse e nell’impegno; è propositivo/a nella partecipazione; è corretto/a e collaborativo/a nei rapporti interpersonali; si distingue come elemento trainante/modello per gli altri. ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL I CICLO D’ISTRUZIONE

Per l’ammissione all’esame gli alunni devono conseguire la sufficienza in tutte le discipline, compreso il comportamento. Il voto finale dell’esame è calcolato facendo la media aritmetica del voto d’idoneità, delle prove scritte (compresa la prova nazionale) e della prova orale. In sede d’esame, agli alunni meritevoli che hanno ottenuto il punteggio di 10 decimi, la commissione può assegnare la lode. La legge prescrive che l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo sia espressa con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti.


VALUTAZIONE NAZIONALE – PROVE INVALSI Somministrazione prove INVALSI a.s. 2012/2013 Nel corrente anno scolastico le prove oggettive predisposte dall’ INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d’Istruzione) interessano obbligatoriamente tutti gli studenti delle le classi prime e terze delle scuole secondarie dell’Istituto. Le prove vengono tabulate e corrette dai docenti su apposite schede-risposta (entro i termine stabiliti dall’INVALSI) Per quanto concerne le classi prime, le prove INVALSI non rientrano tra le prove di verifica e quindi non costituiscono oggetto di valutazione da parte dei docenti delle discipline interessate. Per le classi terze invece, la prova INVALSI è a tutti gli effetti parte integrante delle prove scritte dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione e gli esiti, espressi con un voto in decimi, contribuiscono a formare il voto di media delle prove scritte e quindi ricadono sulla valutazione finale in uscita.

Classi prime

14 maggio

Classi terze

17 giugno

CALENDARIO DELLE PROVE E ASPETTI VALUTATI Prova di italiano – prima parte (valuta le competenze di lettura, intesa come comprensione, interpretazione, riflessione e valutazione del testo scritto attraverso la proposta di due testi di cui il primo è sempre narrativo, il secondo può variare tra quelli: espressivo, narrativo, descrittivo, conativo). Prova di italiano – seconda parte (valuta la conoscenze e le competenze grammaticali). Prova di matematica (valuta, attraverso vari quesiti, l’apprendimento dei contenuti matematici coinvolti, organizzati nei quattro ambiti - Numeri, Spazio e figure, Dati e previsioni, Relazioni e funzioni - e i processi coinvolti nella risoluzione. Questionario studente (raccoglie informazioni relative allo studente e alla famiglia, alle attività svolte durante il tempo scolastico e libero, alle opinioni e agli atteggiamenti in merito allo studio e alla scuola). Prova di italiano – prima parte (valuta le competenze di lettura, intesa come comprensione, interpretazione, riflessione e valutazione del testo scritto attraverso la proposta di due testi di cui il primo è sempre narrativo, il secondo può variare tra quelli: espressivo, narrativo, descrittivo, conativo e/o parzialmente argomentativo. Prova di italiano – seconda parte (valuta la conoscenze e le competenze grammaticali). Prova di matematica (valuta, attraverso vari quesiti, l’apprendimento dei contenuti matematici coinvolti, organizzati nei quattro ambiti - Numeri, Spazio e figure, Dati e previsioni, Relazioni e funzioni - e i processi coinvolti nella risoluzione).


FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PREMESSA I docenti, convinti da sempre dell’importanza della formazione del personale come precisa scelta professionale, partecipano a corsi organizzati direttamente dall’Istituto Comprensivo e ad altri predisposti da enti accreditati: Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Provinciale, A.S.S.L. n. 10 del Veneto Orientale, Reti di Scuole e Distretti Scolastici, Centri Territoriali per l’Integrazione, Veneto Agricoltura; ASVO; centri universitari; fondazioni e associazioni locali …). La formazione del personale, talvolta, prevede l’approfondimento di tematiche con interventi di tipo anche pluriennale. Obiettivi prefissati: o qualificare l’insegnamento e l’apprendimento; o approfondire le tematiche relative all’accoglienza e all’integrazione degli alunni stranieri e degli alunni diversamente abili (C.T.I. e Reti di Scuole); o curare l’aspetto della relazione interpersonale; o formare e mantenere costantemente formato il personale in ottemperanza agli obblighi del Testo Unico di Legge n. 81 – aprile 2008 (Primo Soccorso, Antincendio e Sicurezza). Scopo prioritario di ogni iniziativa di formazione/aggiornamento è l’acquisizione, da parte del docente, di saperi e conoscenze inerenti la propria preparazione professionale, nonché di specifiche competenze traducibili nella prassi didattica per contribuire in modo più efficace al processo di crescita – cognitiva, emotiva, relazionale, sociale – dell’alunno. Anche il personale A.T.A. dell’Istituto partecipa, ai fini di una maggiore qualificazione professionale, ad iniziative di formazione ed aggiornamento. PERSONALE A.T.A. - INIZIATIVE PER L’ANNO SCOLASTICO IN CORSO TIPOLOGIA Corso di formazione (collaboratori scolastici) Corso di formazione (collaboratori scolastici) Corso di formazione (assistente amministrativo)

TITOLO/TEMATICA Art. 3 Intesa 20 luglio 2004

Corso di formazione (assistente amministrativo)

Prima posizione economica Art. 50 CCNL 29/11/2007 mod. art. 2 della sequenza contrattuale 25/07/2008

Art. 2 II segmento Art. 3 Intesa 20 luglio 2004

LUOGO I.S.I.S. “C. Zuccante” di VE-Mestre I.S.I.S. “C. Zuccante” di VE-Mestre Scuola Secondaria di 1° grado “G. Cesare” di VE-Mestre Scuola Secondaria di 1° grado “G. Cesare” di VE-Mestre

TEMPI Da gennaio a marzo Aprile Marzo Aprile Aprile Maggio


PERSONALE DOCENTE - INIZIATIVE PER L’ANNO SCOLASTICO IN CORSO TIPOLOGIA Corso di formazione (insegnanti interessati) Convegno per Dirigenti Scolastici, Vicari, DSGA, docenti Incontri di formazione (insegnanti scuola secondaria di 1° grado) Incontri di formazione (insegnanti scuola primaria) Corso di formazione (insegnanti interessati) Corso di formazione (insegnanti RC) Corso di formazione (insegnanti interessati) Corso di formazione (insegnanti interessati) Seminario per genitori, educatori, insegnanti e ragazzi preadolescenti Seminario (Dirigenti Scolastici, referenti) Incontro di formazione (insegnanti interessati) Incontro di formazione (insegnanti dell’Istituto) ANDIS - Seminario regionale per Dirigenti Scolastici e loro collaboratori

TITOLO/TEMATICA Scienze motorie e sportive (corso organizzato dal CONI) Registro elettronico Spaggiari (speciale scuole primo ciclo) “Sportello Spazio Ascolto” L’analisi transazionale e casi di studio; l’elaborazione del lutto (Dott. Ventriglia) Formazione relativa al progetto di Istituto “Screening e dislessia” Lingue straniere e DSA (basi teoriche e strategie operative per i vari ordini di scuola) L’utilizzo della Bibbia nella didattica dell’insegnamento della Religione Cattolica a scuola L’utilizzo della LIM Le abilità nella soluzione dei problemi matematici: dall’individuazione della difficoltà ai percorsi di potenziamento (alunni con DSA) Stili di apprendimento e multimedialità: quali futuri possibili Seminario informativo provinciale ed interprovinciale sulle prove INVALSI Modalità di utilizzo e potenzialità del Registro elettronico del docente (Ditta Spaggiari Infoschool) Teoria di riferimento delle Indicazioni Nazionali e pratiche di sviluppo possibili in un curricolo verticale (Dott.ssa Mion Cinzia) Autovalutazione e valutazione esterna: un circolo virtuoso per apprendere

LUOGO Scuola secondaria di 1° grado di San Stino Liceo Scientifico Statale “U. Morin” di VE- Mestre Scuola secondaria di 1° grado di San Stino

TEMPI 4 e 6 settembre

I.S.I.S “G. Luzzatto” di Portogruaro I.S.I.S “L. Da Vinci” di Portogruaro

22 e 29 novembre 6, 12 e 13 dicembre

Istituto di Scienze Religiose di Portogruaro

Da febbraio ad aprile

Istituto Comprensivo di San Stino di Livenza I.S.I.S “L. Da Vinci” IPSIA “Mons. V. D’Alessi” di Portogruaro Sala Consiliare di Fossalta di Portogruaro I.S.I.S. “A. Pacinotti” di Venezia Istituto Comprensivo di San Stino di Livenza

Febbraio Marzo Marzo Aprile

26 ottobre 1 ottobre 3 dicembre

11 aprile 16 aprile 22 aprile

Istituto Comprensivo di San Stino di Livenza

23 aprile

Scuola Secondaria di 1° grado “G. Cesare” di VE-Mestre

26 aprile


COUNSELING EDUCATIVO

RACCONTAMI … E LASCIA CHE TI ASCOLTI PREMESSA Il counseling non è un percorso di terapia né di psicoterapia in quanto non si effettuano interventi che comportano una ristrutturazione profonda della personalità, ma si stimolano gli utenti a sviluppare e a utilizzare le potenzialità già in essi presenti. Il counselor è, tuttavia, in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica (ma non profonda) grazie alla preparazione professionale di cui deve essere necessariamente dotato. A differenza della psicoterapia, il colloquio di counseling è centrato sul cosiddetto "contratto di seduta" ossia sull' affrontare prevalentemente (e talvolta esclusivamente) solo il problema che l'utente vuole risolvere in quel momento, previa attenta e precisa identificazione del problema e degli obiettivi da raggiungere nonché del tempo massimo entro cui può essere fatto. Negli eventuali incontri successivi, le problematiche possono essere anche completamente diverse da quelle esposte in precedenza poiché il counseling è un intervento che supporta la persona nel "qui ed ora" e quindi nella difficoltà del momento. L'utente non ha alcun obbligo (contrariamente a ciò che accade in alcuni particolari approcci psicoterapeutici) di continuare i colloqui con il counselor se ritiene di aver risolto il problema o se decide di volerlo affrontare in un momento per lui più opportuno. Il percorso di counseling può pertanto essere costituito anche da un unico e isolato colloquio, il quale può avere indicativamente una durata massima di 50/60 minuti. Vengono impiegate tecniche e strategie operative basate principalmente sull’ascolto attivo, sull’empatia e sulla comunicazione di tipo assertivo a cui si associano precisi interventi di tipo educativo in cui l’utente viene direttamente coinvolto. Nulla è affidato al caso o all’improvvisazione. Lo scopo è quello di rendere la persona nuovamente capace di ritornare ad agire e a risolvere i propri problemi in modo autonomo e consapevole. IL RESPONSABILE Dott.ssa Lucia Santesso, counselor educativo ed educatore professionale (con diploma di specializzazione post lauream in “Counseling Educativo” conseguito presso la SISF – Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione dell'ISRE di Venezia-Mestre)


DESTINATARI ED OBIETTIVI Il servizio di Counseling Educativo, promosso e finanziato dall’Amministrazione Comunale di San Stino, è rivolto a genitori, docenti e altre figure professionali della scuola primaria e secondaria di 1° grado. Esso è da intendersi come spazio di ascolto che la scuola mette a disposizione, dove il singolo può trovare orientamento, sostegno e confronto sui problemi che lo affliggono. Gli interventi tendono ad agevolare la relazione insegnante-genitore, insegnante-studente, genitore-insegnante-altre figure professionali; si offre così uno spazio (protetto dal segreto professionale) appositamente dedicato all’ascolto e all’accoglienza dei problemi o delle situazioni (personali e/o lavorative) che possono nuocere al clima relazionale e al benessere psicofisico di ogni soggetto interagente. Vogliono anche essere opportunità di scambio e di confronto su problematiche di natura educativa o di individuazione di specifici disturbi dell'apprendimento o di altro genere. Obiettivi: o Fornire un orientamento e/o un sostegno all'utente in difficoltà, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle sue potenzialità e dei suoi punti di forza; o Stimolare forme di comunicazione efficaci e dinamiche favorevoli ai processi di insegnamento/apprendimento; o Facilitare la comunicazione tra scuola-famiglia (soprattutto quando questa riguarda problematiche concernenti la certificazione della disabilità dello studente, la richiesta di sostegno scolastico, l'accertamento di disagi di altra natura); o Offrire ai genitori degli allievi che presentano disturbi di apprendimento (deficit di attenzione, etc.)/ comportamento (iperattività, etc.) l’opportunità di ricevere: - ulteriori informazioni riguardo al problema e alla programmazione scolastica individualizzata per il proprio figlio/a; - ascolto empatico che consenta di esprimere l’emozionalità e il disagio legato al problema. o Offrire uno spazio di ascolto per migliorare la qualità della vita lavorativa degli insegnanti e degli operatori scolastici contenendo le situazioni di stress, di eventuale conflittualità, e di difficoltà relazionali con i colleghi o con i familiari degli allievi. CALENDARIO DEGLI INCONTRI Periodo: da febbraio a maggio Incontri: incontri individuali della durata massima di 50/60 minuti Sede e orari Il servizio di consulenza viene attivato (anche senza appuntamento) con frequenza settimanale per tutto il periodo che va dal mese di febbraio 2013 al mese di maggio 2013 presso: o la Scuola Secondaria di 1° grado “G. Toniolo” di San Stino di Livenza capoluogo, il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, escluso il terzo venerdì del mese o la Scuola Primaria “E. De Amicis” di La Salute di Livenza il terzo venerdì del mese dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Incontri individuali della durata massima di 50/60 minuti. Per appuntamenti: telefonare direttamente alla dott.ssa Santesso al n. 347 – 6510453


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