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I L C O M I TAT O I N T E R N A Z I O N A L E D E L L A C R O C E R O S S A

IN AZIONE Dicembre 2016 / N. 04

Insieme al loro fianco

• Vivere in un Paese in guerra: intervista a una delle nostre collaboratrici irachene • Separati dalla violenza, vogliono ritrovare la loro famiglia ad ogni costo • L’impatto delle vostre donazioni più recenti


SOMMARIO 04

05

DIALOGO

DIETRO LE QUINTE

Le vostre iniziative, i vostri messaggi e le vostre domande. Scriveteci!

Intervista a Hayfaa Al-Saad, originaria di Bassora (Iraq) e responsabile dell’ufficio del CICR in loco.

06

07

AGIRE INSIEME

COME SOSTENERCI

Le vostre donazioni più recenti per la Nigeria e la regione del lago Ciad nonché per i nostri programmi di riabilitazione fisica.

Fare un lascito al CICR.

IL SERVIZIO DONATORI

HA UNA DOMANDA?

08

15

UNO SGUARDO SUL MONDO

DOVE VANNO I VOSTRI SOLDI

Seguite il percorso delle famiglie separate dalla violenza: dalla Giordania alla Svezia passando per l’Afghanistan, la Costa d’Avorio, l’Uganda o il Ruanda.

Budget e operazioni del CICR.

Foto di copertina: A. M. Oumar Kane/CICR Un giovane rifugiato viene riaccompagnato dalla sua famiglia nella regione di Timbuktu, in Mali.

Desidera reagire a un articolo pubblicato su questa rivista? Non esiti a scriverci: rivista@cicr.org

Comitato internazionale della Croce Rossa Servizio donatori 19, avenue de la Paix CH-1202 Ginevra Tel: +41 22 730 21 71 Fax: +41 22 730 28 99 E-mail: don@cicr.org Sito web: cicr.org/aiutateci

Impressum Edizione e re da zione: Comitato inte r na zionale de lla Croce Ros s a I D iret tr ice de lla re da zione: Fa nny Darde au I Ha nno collaborato a que sto nume ro: Robe r to L a ng, A nne -L aure Pe r ne e Kapoor, Fe licit y Pointe r, Kathr y n Cook-Pe lle gr in, Nadia Shira Cohe n, K ia na Haye r i, Je s sic a Bar r y, Luc G nago, Mar tina Bacigalupo I G raf ic a: Fre d L ame che I T iratura: 10 0 0 0 0 copie (f ra nce se -te de scoitalia no) I Se de de l CICR: Comitato inte r na zionale de lla Croce Ros s a – 19, ave nue de la Paix – CH-1202 G inev ra I CCP: 12-5527- 6 02 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016


Ronald Kradjevo/CICR Thierry Gassmann/CICR

I

l 2016 volge ormai al termine ed è stato ancora una volta un anno segnato da un’attualità internazionale preoccupante. È talvolta difficile continuare a sperare quando si è confrontati a una moltitudine di conflitti che sembrano interminabili. Tuttavia, al Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) non perdiamo la speranza. Ci adoperiamo senza sosta affinché il diritto internazionale umanitario venga applicato nei Paesi in guerra. Inoltre, le nostre équipe sul campo sono presenti a fianco delle vittime e fanno un’enorme differenza con il loro impegno. Al di là degli aiuti umanitari che forniamo agli abitanti dei Paesi in guerra, non dimentichiamo l’incredibile coraggio di cui fanno prova le persone colpite dai

EDITORIALE Proteggere la propria famiglia in mezzo alla guerra conflitti per superare le avversità. Spesso questa forza scaturisce dall’amore per i propri cari: la famiglia è un motore di resilienza estremamente potente quando un individuo vive eventi traumatizzanti come un conflitto.

«La famiglia è un motore di resilienza estremamente potente quando un individuo vive eventi traumatizzanti come un conflitto.» È da molto tempo che il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ne è consapevole e ciò gli ha permesso di sviluppare numerosi strumenti e programmi per aiutare i membri delle famiglie vittime

di tragedie come la guerra o le catastrofi naturali a rimanere insieme o a ristabilire il contatto dopo una separazione. La sua solidarietà permette ai delegati del CICR sul campo di sostenere giorno dopo giorno questi uomini, donne e bambini che lottano per sopravvivere. Nel 2017 continuiamo ad agire per loro e riaccendiamo la speranza! La ringrazio ancora una volta per il suo sostegno e la sua fiducia e auguro a lei e alla sua famiglia buone feste di fine anno. Buona lettura.

DOMINIK STILLHART DIRETTORE DELLE OPERAZIONI DEL CICR cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 03


DIALOGO

I VOSTRI MESSAGGI Comitato internazionale della Croce Rossa Rivista dei donatori 19, avenue de la Paix CH-1202 Ginevra E-mail: rivista@cicr.org

Ha domande o commenti? Desidera reagire a un articolo pubblicato su questa rivista? Non esiti a scriverci. Le risponderemo con piacere in questa rubrica.

La vostra solidarietà trasmette ai delegati una grande forza per portare avanti la loro missione.

Sostenga le nostre squadre sul campo inviando loro un messaggio di incoraggiamento per mezzo del prese tagliando. Il suo nte sostegno è fonda mentale. Grazie da parte loro.

Numéro de référenc e donateur

Al di là dell’aiuto finanziario, il vostro impegno dimostra che siamo sempre più numerosi a rifiutare di abbandonare alla loro sorte coloro la cui vita è stata sconvolta dalla guerra. Non esiti a mandare il suo messaggio di sostegno alle nostre équipe sul campo utilizzando il tagliando di risposta accluso alla cartolina che troverà nella rivista oppure online: cicr.org/umanita.

50046034 000001

È grazie al vostro sostegno e al lavoro dei nostri colleghi sul campo che possiamo portare avanti la nostra missione umanitaria.

Relazioni con i donat ori Comitato intern azionale della Croce Rossa 19, avenue de la Paix 1202 Ginevra

La vostra umanità in azione INSIEME SIAMO L’UMANITÀ IN AZ ION

Gentile signora,

E

Egregio signore, grazie per il gener oso sostegno che ci ha fornito! Il suo contributo , unito all’impegno dei nostri colleg sul campo, ci ha hi permesso anche nel 2016 di presta soccorso a nume re rose persone bisog nose di aiuto in Iraq, Nigeria, Afgha Siria, nistan e in oltre 80 paesi. Nel 2017 contia mo su di lei per continuare insiem portare speranza. ea Le auguriamo delle Cordiali saluti,

serene festività

di fine anno.

Véronique Zurflu Relazioni con i donat h ori

Copertina : J. Barry

/ CICR

O INSIEME SIÀAM AZIONE L’UMANIT IN

Felicity Pointer/CICR

Sport e solidarietà L’estate scorsa, l’associazione Healthy Events ha organizzato a Ginevra le domeniche «Yoga Brunch» e ha destinato metà della somma delle iscrizioni al CICR. L’obiettivo è di conciliare benessere, coscienza ambientale e valori umanitari. Un grazie di cuore agli organizzatori e ai partecipanti! Per maggiori informazioni su questi eventi che dovrebbero ripetersi l’anno prossimo: healthy-events.com.

Le vostre domande La vostra rivista è interessante, ma è imballata nella plastica. Non è inquinante? Ci sono due possibilità di imballaggio per mandare le riviste per posta: le buste di carta o di plastica. Dopo aver analizzato le due opzioni, contro ogni aspettativa, le buste di plastica si sono rivelate più ecologiche in quanto quando vengono incenerite insieme ai rifiuti domestici abituali, sono eliminate senza nuocere all’ambiente e non producono gas o vapori tossici. Inoltre, la rivista è stampata su carta Cyclus Print, certificata FSC. Il CICR si impegna a limitare al massimo la sua impronta ecologica, che si tratti degli invii postali o delle sue operazioni sul campo. Per maggiori informazioni sul soggetto: icrc.org/sustainable-development (in inglese).

04 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016


CICR

DIETRO LE QUINTE

INTERVISTA DAL CAMPO

Hayfaa Al-Saad, responsabile dell’ufficio del CICR a Bassora, Iraq CICR: Hayfaa, ci racconti come ha cominciato a lavorare per il CICR. Hayfaa: Ho sempre vissuto a Bassora. Nel 1991 ho perso il mio lavoro a causa delle sommosse. Quando il CICR ha aperto una sottodelegazione nella mia città, sono entrata a far parte dell’équipe amministrativa. Più tardi mi sono occupata della ricerca delle persone scomparse e oggi sono capa dell’ufficio di Bassora. Il mio compito principale è garantire la sicurezza del nostro personale sul campo, elemento essenziale se vogliamo continuare a sostenere la popolazione locale.

onesti, non siamo che esseri umani e questa situazione talvolta ha ripercussioni sul nostro lavoro. È difficile da capire se non lo si è mai provato. CICR: Quali sono gli aspetti maggiormente gratificanti del suo lavoro al CICR, e quali i più difficili?

Bruno Husquinet/CICR

H: Nella mia carriera al CICR ho quasi sempre lavorato per il dipartimento che si occupa della ricerca delle persone scomparse. Quando troviamo una persona che stavamo cercando e possiamo dare alla famiglia la bella notizia è estremamente gratificante. Quando invece non possiamo fornire alcuna CICR: Come si vive oggi a Bassora? risposta è estremamente frustrante. C’è una storia che non dimenticherò H: Prima dell’inizio della guerra, molti mai: una neonata di sei mesi era stata anni fa, Bassora era una vivace città trasferita all’estero da una terza parte per multiculturale e turistica. La città era ricevere cure mediche. Non si sa come, conosciuta come luogo di confluenza la sua famiglia ne ha perso le tracce e dei fiumi Tigri ed Eufrate, ma anche per anni suo padre è venuto nel nostro per le sue palme da datteri, il suo Scena di strada a Bassora. ufficio ogni giorno per cercare notizie. porto e soprattutto per l’ospitalità dei Non siamo mai riusciti a riunire quella suoi abitanti. Purtroppo Bassora oggi famiglia e la loro storia continua ancora non è più che l’ombra di se stessa. Le oggi a tormentarmi. Sa, sono una mamma, perciò questa condizioni di vita sono estremamente dure: rimaniamo vicenda mi tocca nel profondo. Per andare avanti, cerco spesso senza elettricità e acqua potabile e muoversi in di pensare a tutte le famiglie che sono state riunite grazie città è pericoloso, anche per noi del CICR. al CICR e spero di poter continuare ad aiutare gli abitanti CICR: Che cosa significa far crescere dei bambini in del sud dell’Iraq fino a quando andrò in pensione. un Paese in guerra? CICR: Quale messaggio vorrebbe trasmettere ai H: Si è sempre sotto stress. La mia famiglia ha vissuto donatori del CICR? una terribile tragedia nel 2010: mentre ero all’estero, nella nostra casa è scoppiato un incendio a causa di un guasto H: L’Iraq una volta era un Paese molto ricco, ma se i donatori avessero la possibilità di venire a Bassora, al sistema elettrico. Ho perso due dei miei figli e il mio potrei mostrare loro le terribili condizioni in cui viviamo nipotino, che era ancora un neonato. Per tutta la famiglia oggi. A causa delle guerre, il nostro sistema sanitario è stato un periodo durissimo. Nessuno viene risparmiato si è notevolmente deteriorato e le malattie si sono da quello che succede qui – davvero non so come diffuse. Alcune persone mangiano una sola volta al facciamo a sopravvivere. Ogni giorno mi preoccupo per giorno. Ai donatori del CICR vorrei dire che sono molto mio figlio perché ha un lungo tragitto da fare per andare riconoscente per il loro aiuto. Per piacere, continuate a a lavorare, su una strada molto pericolosa. Quando sostenerci. Stiamo facendo tutto il possibile per prestare partiamo da casa, non sappiamo mai se vi faremo ritorno. assistenza a coloro che ne hanno bisogno, tuttavia le Se c’è un’esplosione, telefono immediatamente ai miei nostre risorse sono limitate. cari per essere sicura che stanno tutti bene. A essere cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 05


AGIRE INSIEME

LE VOSTRE DONAZIONI NEL 2016 Aiutare le famiglie nel nord della Nigeria

«Sono come qualsiasi altro essere umano – forse addirittura più forte.»

Appello d’emergenza di giugno 2016

Appello alle donazioni di settembre 2016

Grazie alle vostre donazioni in risposta all’appello d’emergenza che abbiamo lanciato nel mese di giugno, abbiamo potuto riunire nove bambini con le loro famiglie in Nigeria.

Lo scorso settembre avete ricevuto una lettera da Alberto Cairo, responsabile del programma di riabilitazione fisica del CICR in Afghanistan. Le vittime dei conflitti e delle mine hanno spesso un disperato bisogno di riabilitazione fisica. Forniamo tali servizi in 32 Paesi e aiutiamo le persone disabili a reintegrarsi nella società.

Quando i combattimenti hanno raggiunto Baga sulle sponde del lago Ciad, la gente non ha avuto altra scelta che partire. «Temendo per la propria vita, i bambini si sono imbarcati e hanno raggiunto il Ciad, mentre gli altri membri delle loro famiglie sono fuggiti via terra», spiega Serena Tarabbia, delegata del CICR incaricata della ricerca delle persone scomparse in Nigeria. In collaborazione con la Croce Rossa nigeriana, il CICR è riuscito a ritrovare i familiari dei bambini, che aspettavano disperatamente loro notizie, e a riunire le famiglie separate.

CICR

Nel solo mese di giugno 2016, il CICR e la Croce Rossa nigeriana hanno fornito cibo e altri soccorsi a 38 500 famiglie, e articoli di prima necessità e attrezzi agricoli a migliaia di famiglie. Abbiamo inoltre aiutato circa 3 000 famiglie a ritrovare la loro indipendenza economica. In Ciad, Camerun e Niger, le équipe della Croce Rossa forniscono lo stesso tipo di assistenza alle vittime del conflitto.

I bambini di Baga con alcuni collaboratori del CICR, davanti all’aereo che li riporterà dalle loro famiglie.

06 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016

Nick Danziger/CICR

Nella regione del lago Ciad attualmente si sta consumando una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Migliaia di persone sono state uccise e oltre due milioni di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del conflitto.

«La mia vita è cambiata. Da quando ho cominciato a lavorare sono diventata autonoma e posso sostenere la mia famiglia», racconta Nilofar.

Una sera del 2002 una bomba è esplosa mentre Nilofar stava giocando nel cortile davanti a casa. Un vicino l’ha portata all’ambulatorio del CICR più vicino, purtroppo però era troppo tardi: la bambina era già paralizzata. Dopo diversi anni di sedute regolari di riabilitazione fisica, Nilofar è riuscita a migliorare la sua mobilità grazie alle ortesi. Oggi lavora come operatrice di elaborazione dati al centro di riabilitazione fisica del CICR a Kabul. Ma non è tutto, Nilofar è stata la prima donna a entrare nella squadra di basket in sedia a rotelle del centro e ha motivato altre ragazze a giocare. Recentemente è stata addirittura selezionata per giocare nella squadra nazionale afgana! Grazie alle vostre donazioni più recenti, possiamo continuare ad aiutare persone come Nilofar.


GRAZIE AL MIO LASCITO, GRAZIE AL SUO LASCITO, IL CICR POTRÀ PORTARE AVANTI LA SUA MISSIONE.

Con un lascito a favore del CICR, contribuerà a cambiare il destino di tutte le famiglie vittime dei conflitti armati e della violenza ovunque nel mondo.

SI PREGA DI COMPILARE IL COUPON E RISPEDIRLO AL CICR ALL’INDIRIZZO INDICATO DI SEGUITO.

MAKE HO PE YOUR LEGA CY NAME TH E ICRC IN YOUR WILL

© Pedram

RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE (CONFIDENZIALE E SENZA IMPEGNO)

Yazdi / ICRC

Marie-Jo Girod Responsabile lasciti e donazioni Tel: 022 304 68 68 E-mail: mgirodblanc@icrc.org Sito web: cicr.org/legs

DESIDERO ricevere l’opuscolo sui lasciti Cognome:

Nome:

Indirizzo: Codice postale: Telefono:

E-mail:

Comitato internazionale della Croce Rossa Divisone Ricerca di fondi privati 19, avenue de la Paix 1202 Ginevra – Svizzera Tel: 022 304 68 68 Sito web: cicr.org/legs

cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 07


CICR

Andrea Lunt/CICR

UNO SGUARDO SUL MONDO

08 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016

Da 150 anni il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sostiene le persone che cercano i familiari scomparsi.


UNO SGUARDO SUL MONDO

RITROVARE LA PROPRIA FAMIGLIA PER RITROVARE LA SPERANZA

Il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con i suoi 150 anni di esperienza umanitaria, ha da tempo acquisito la consapevolezza dell’importanza vitale

Prestiamo particolare attenzione ai bisogni dei bambini e delle altre persone vulnerabili. È un lavoro che può durare anni, ma che porta i suoi frutti. Nel 2015, il CICR ha trasmesso, in particolare, oltre 106 000 messaggi tra membri di famiglie separate e ha permesso a circa 1000 bambini di ritrovare i propri cari.

STRUMENTI UTILIZZATI PER RISTABILIRE IL CONTATTO TRA FAMILIARI SEPARATI

Ronald Kradjeyo/CICR

Tuttavia, nel caos provocato da un conflitto, da una catastrofe naturale o dalla migrazione, molte famiglie vengono brutalmente separate. A volte seguono anni di dolorosa attesa per sapere che cosa è successo ai propri cari. La situazione è ancora più critica quando si tratta di bambini che si ritrovano abbandonati a se stessi.

di aiutare le famiglie nella ricerca dei loro familiari scomparsi. Le nostre competenze ci hanno permesso di sviluppare numerosi strumenti per aiutare le persone alla ricerca di una risposta. Grazie alla rete mondiale della Croce Rossa, le nostre équipe sono presenti in ogni Paese per continuare le ricerche e sostenere le famiglie giorno dopo giorno.

Telefoni Sito Web http://familylinks.icrc.org Programmi radiofonici Messaggi Croce Rossa Aiuto amministrativo

Martina Bacigalupo/CICR

Che cos’è che ci dà la forza di batterci di fronte alle prove della vita? La risposta è universale: i nostri figli, i nostri mariti e le nostre mogli, i nostri familiari, i nostri amici…

Registrazione e ricerca attiva di persone dichiarate scomparse dai loro familiari, in collaborazione con le autorità Ricongiungimenti familiari Sostegno psicologico

cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 09


UNO SGUARDO SUL MONDO

Giordania-Svezia

MANTENERE IL LEGAME NONOSTANTE LE AVVERSITÀ

D’inverno le temperature sono glaciali. I rifurifugiati ricevono da mangiare, ma non hanno il diritto né di lavorare né di uscire dal campo. Alcune famiglie si considerano fortunate a non essere più sotto le bombe, altre invece trovano le condizioni in cui vivono così difficili da considerare la possibilità di ritornare in Siria nonostante il pericolo. L’antenna del CICR presente in loco offre comunicazioni gratuite ai rifugiati affinché pospossano ristabilire il contatto con le loro famiglie.

Immagini e contenuto: Nadia Shira Cohen/CICR

Il campo di Azraq è sperduto in mezzo al deserto giordano. È composto da migliaia di container in lamiera bianca che offrono un rifugio alle persone fuggite dalla Siria.

«Ho già perso il mio Paese, non voglio perdere anche la mia famiglia.»

Abir sospira: «È la speranza a mantenerci in vita, ma qui moriamo lentamente ogni giorno…» Imad viene da Deraa, nel sud della Siria. È fuggito cinque anni fa per paura delle persecuzioni e ha intrapreso il viaggio irto di pericoli verso l’Europa per trovare finalmente rifugio in Svezia. Quando la loro casa è stata distrutta dai bombardamenti, Abir, sua moglie, ha a sua volta deciso di fuggire con i loro cinque figli. Rifugiati nel campo di Azraq da oltre un anno, aspettano di sapere se potranno raggiungere il loro padre e marito.

10 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016

«È da più di quattro anni che viviamo separati, racconta Imad. Ho già perso il mio Paese, non voglio perdere anche la mia famiglia.» Imad e Abir sono regolarmente in contatto grazie all’antenna del CICR. Nonostante ciò, l’attesa è estremamente dolorosa. Abir sospira: «È la speranza a mantenerci in vita, ma qui moriamo lentamente ogni giorno…». «È da più di quattro anni che viviamo separati, racconta Imad. Ho già perso il mio Paese, non voglio perdere anche la mia famiglia.»


UNO SGUARDO SUL MONDO

Afghanistan

In Afghanistan il conflitto più che trentennale continua a estendersi e a spezzare delle vite. Ogni anno numerosi afgani sono costretti ad abbandonare il loro Paese. Il CICR sostiene la popolazione locale giorno dopo giorno, soprattutto le famiglie più vulnerabili che sono alla ricerca dei loro cari.

Immagini: Kiana Hayeri/CICR - Contenuto: Jessica Barry/CICR

LA SPERANZA DI RIVEDERSI

«Pensavo di averla persa per sempre.» Il viso dolce di Somaya, sedicenne, si illumina quando pensa al momento in cui ha ricevuto un messaggio Croce Rossa da sua madre, rifugiata in Germania dallo scorso aprile. «Pensavo di averla persa per sempre», ci confida. Tuttavia, per Somaya e i suoi due fratelli, si è trattato solo di un fugace momento di felicità in un periodo estremamente difficile della loro vita. Sono stati affidati ad un prozio, un uomo affettuoso, ma che sta perdendo la vista. Vivono nella povertà e Somaya deve prendersi cura di tutta la famiglia. Sogna di poter andare a scuola, ma per il momento è impossibile. Adesso i bambini possono parlare regolarmente con la loro mamma grazie al servizio di telefonia mobile messo a disposizione dal CICR. Sperano che un giorno potranno raggiungerla. La madre, in Germania, per prima cosa deve fare le pratiche ufficiali. Se ottiene le autorizzazioni, il CICR proporrà il suo sostegno per favorire il ricongiungimento familiare.

cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 11


UNO SGUARDO SUL MONDO

Costa d’Avorio

VIAGGIO DI RITORNO

Immagini: Luc Gnago/CICR

Il conflitto armato scoppiato in Costa d’Avorio nel 2011 ha provocato la fuga di intere famiglie. Molti bambini si sono ritrovati soli in mezzo alla guerra. Nel frattempo è ritornata la pace, ma per alcune persone ci vogliono anni per ritrovare i propri cari. Solo tra gennaio e settembre di quest’anno, talvolta dopo anni di ricerche, il CICR ha riaccompagnato 22 bambini rifugiati in Liberia dalle loro famiglie in Costa d’Avorio.

Riunioni commoventi È quello che è successo a Arthur, 9 anni, e a Kazieukor, 16 anni, che da cinque anni non avevano più notizie delle loro famiglie. Il CICR ha ritrovato i loro familiari e li ha riaccompagnati a casa.

Il momento in cui Arthur può riabbracciare sua mamma, sua nonna e il resto della famiglia è molto emozionante.

12 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016

Il villaggio intero in cui è nato Kazieukor lo accoglie in un’atmosfera di festa. Purtroppo sua mamma è morta durante la guerra, d’ora in poi sarà la nonna a prendersi cura di lui.


UNO SGUARDO SUL MONDO

Uganda

Immagini e contenuto: Martina Bacigalupo/CICR

VIVERE CON L’ASSENZA

Ogni anno la Croce Rossa aiuta numerose famiglie a ritrovare i propri cari. Purtroppo però l’esito delle ricerche non sempre è positivo. Alcune persone vengono informate del decesso della persona amata, altre non avranno mai una risposta.

Corina e i suoi tre figli scomparsi

Il dolore di non sapere è immenso e può durare una vita intera. È in questi frangenti che il CICR interviene a sostegno delle famiglie, anche in quei Paesi in cui i conflitti sono terminati da tempo. Nel nord dell’Uganda, ad esempio, a dieci anni dalla fine della guerra, 10 000 persone risultano ancora scomparse. Grazie a gruppi di sostegno psicologico, siamo presenti al fianco di queste famiglie giorno dopo giorno.

«Mi chiamo Corina. Nel 2001 un gruppo armato ha portato via i miei tre bambini. Avevano 11, 9 e 7 anni. Li ho cercati a lungo e ho pianto tutte le mie lacrime. Pensavo solo a loro e volevo morire. Le persone della mia comunità mi hanno portato da mangiare ed è grazie

al loro aiuto che sono sempre qui. Quattro anni dopo, uno dei miei figli è tornato a casa, ma, nonostante ciò, nel mio cuore non è ritornata la gioia. Troverò pace solo quando saprò che cosa è successo agli altri due miei figli. Non so se li rivedrò un giorno. Li aspetterò finché sarò viva.»

cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 13


UNO SGUARDO SUL MONDO

Ruanda

RICREARE I LEGAMI DISTRUTTI DALLA GUERRA

In questo piccolo Paese della regione dei Grandi Laghi, il genocidio del 1994 ha provocato oltre un milione di morti e costretto alla fuga circa la metà della popolazione. Marie ha perso le tracce di gran parte della sua famiglia quando i suoi cari sono scappati nei Paesi limitrofi. Quindici anni più tardi, quando credeva che fossero tutti morti, ha ricevuto un messaggio Croce Rossa del CICR che la informava che aveva delle nipoti. Le bambine vivevano in Congo, in una famiglia di accoglienza che le sfruttava. La nonna ha chiesto che venissero rimpatriate e il CICR ha agevolato il ricongiungimento con due di loro. Passato il picco della crisi in Ruanda, il CICR ha aiutato 14 670 bambini a ritrovare la loro famiglia. Da allora, ci occupiamo di circa 70 richieste di ricongiungimento all’anno.

Due anni dopo il ricongiungimento Due anni più tardi, siamo andati a vedere come stanno le bambine. Nonostante la povertà in cui vive la famiglia, siamo testimoni dei legami che le bambine e la nonna hanno saputo intessere a poco a poco. Una cosa è sicura, qui ricevono l’affetto e l’attenzione di cui hanno bisogno per costruirsi. Studiano e sbrigano le faccende domestiche, ma la loro vita è fatta anche di risate, di danze e di giochi, tutte cose che mancavano loro in Congo. Le lasciamo più convinti che mai che riportarle dalla nonna è stata la decisione giusta. Con Marie hanno ritrovato infanzia e prospettive per il futuro.

14 | cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016

Immagini e contenuto: Nadia Shira Cohen/CICR

Marie Mukambabazi è la nonna amorevole di Jeanne e Philomène, rimpatriate due anni fa dalla Repubblica del Congo dal CICR per andare a vivere con lei nel loro Paese d’origine, il Ruanda.

«Philomène assomiglia talmente a sua madre», dice Marie. «Quando le ho viste, ho immediatamente capito che facevano parte della stessa famiglia.»


DOVE VANNO I SUOI SOLDI

BUDGET E OPERAZIONI DEL CICR Il 93% di tutte le donazioni dei privati viene direttamente attribuito alle operazioni del CICR sul terreno.

Il percorso della sua donazione IL CICR, PRESENTE IN 80 PAESI, OFFRE ASSISTENZA ALLE VITTIME FIN DALLE PRIME ORE DI UNA CRISI.

LA SUA DONAZIONE CI CONSENTE DI AGIRE RAPIDAMENTE

ARRIVA DOVE LE NECESSITÀ SONO PIÙ URGENTI

+ 34%

LE NOSTRE EQUIPE FORNISCONO BENI E SERVIZI ESSENZIALI – CIBO, ACQUA, COPERTE, ARTICOLI PER L'IGIENE, UTENSILI PER LA CUCINA, FARMACI, CURE SANITARIE – CHE SALVANO NUMEROSE VITE.

I NOSTRI ESPERTI VALUTANO LA SITUAZIONE IN CIASCUN PAESE, INDIVIDUANO LE NECESSITÀ DELLE PERSONE PIÙ VULNERABILI E SI ADOPERANO PER FAR LORO ARRIVARE I SOCCORSI NEL LUOGO IN CUI SI TROVANO.

SALVA VITE UMANE

aumento nel budget pianificato dal 2014

Il budget del CICR viene finanziato interamente attraverso contributi volontari.

CI AIUTA A RIUNIRE DELLE FAMIGLIE

LA SUA DONAZIONE PUÒ OFFRIRE A INTERE COMUNITÀ UN FUTURO MIGLIORE, CONSENTENDO IL RIPRISTINO DI INFRASTRUTTURE ESSENZIALI COME OSPEDALI O IMPIANTI IDRICI.

DONI SPERANZA

ESSERE AL SICURO, INSIEME AI PROPRI CARI, È UNA FORTUNA. NOI AIUTIAMO LE PERSONE A RITROVARE I PARENTI E GLI AMICI DI CUI HANNO PERSO LE TRACCE DURANTE UNA CRISI.

OFFRE UN FUTURO ALLE PERSONE COLPITE

AIUTA LE PERSONE A RIPRENDERE IN MANO LA PROPRIA VITA FINANZIANDO, AD ESEMPIO, L'ACQUISTO DI MATERIALE PER L'AGRICOLTURA O PER LA PESCA.

cicr.org/aiutateci | Dicembre 2016 | 15


Hagop Vanesian/CICR

IL SUO AIUTO, FONTE DI SPERANZA CON 1 FRANCO AL GIORNO AIUTA QUALCUNO A RICOMINCIARE DA CAPO Nel mondo sono sempre più numerosi coloro che hanno perso tutto a causa di una guerra. Può aiutare un maggior numero di persone aggiungendo una donazione regolare a quelle che ha già generosamente effettuato. Basta 1 solo franco al giorno per cambiare la vita di qualcuno come Zainab, una donna irachena che è stata colpita da una granata e ha perso una gamba. La macchina da cucire che le abbiamo fornito le ha permesso di creare e vendere abiti, restituendole l’indipendenza perduta. Può aiutare persone come Zainab a ricostruirsi una vita.

GRAZIE AL SUO REGOLARE SOSTEGNO POSSIAMO CONTRIBUIRE A UN FUTURO MIGLIORE PER LE VITTIME DI GUERRA

CON

20

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FRANCHI AL MESE

FRANCHI AL MESE

FRANCHI AL MESE

offre a una vedova di guerra formazione e attrezzatura (per esempio una macchina da cucire).

due vittime delle mine riceveranno cure fisioterapiche.

volontari delle Società nazionali possono ricevere la formazione necessaria per riunire famiglie separate dalla guerra.

Comitato internazionale della Croce Rossa Servizio donatori 19, avenue de la Paix CH-1202 Ginevra Tel: + 41 22 730 21 71 Fax: + 41 22 730 28 99 E-mail: don@cicr.org Conto postale: 12–5527–6 Sito web: cicr.org/aiutateci


CICR | In Azione | Dicembre 2016