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Ferruccio Delise SERVIZI PUBBLICI E GUIDE GENERALI DI ISOLA Regolamenti e frammenti di Storia di Servizi pubblici 1793-1940 Guide generali amministrative-commerciali 1894-1942

Editrice “Il Mandracchio” - Isola


Ferruccio Delise

SERVIZI PUBBLICI E GUIDE GENERALI DI ISOLA Regolamenti e frammenti di Storia di Servizi pubblici 1793-1940 Guide generali amministrative-commerciali 1894-1942

Editrice “Il Mandracchio” - Isola 1


CIP - Katalo탑ni zapis o publikaciji Narodna in univerzitetna knji탑nica, Ljubljana 352.071.3(497.4Izola)(091) DELISE, Ferruccio Servizi pubblici e guide generali di Isola : regolamenti e frammenti di Storia di Servizi pubblici 1793-1940 : guide generali amministrative-commerciali 1894-1942 / Ferruccio Delise ; [introduzione Silvano Sau]. - Isola : Il Mandracchio, 2011 ISBN 978-961-6391-21-4 257581568

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Prefazione Ancora un volume dedicato a Isola con lo scopo di riportare alla luce alcuni documenti conservati negli Archivi e nelle Biblioteche per renderli accessibili a un pubblico più vasto e interessato alla storia della nostra cittadina. In questa pubblicazione vengono riportati nella sua prima parte dei regolamenti e frammenti di storia riguardanti alcuni Servizi pubblici Isolani che vanno dal 1793 al 1940, seguiti in seconda da una serie di Guide generali amministrative-commerciali, che coprono un periodo dal 1894 al 1942. Nella prima parte sono di particolare interesse soprattutto alcune testimonianze scritte del 1793-94, inerenti la Scuola Isolana, quando in questa città dominava la Serenissima Repubblica di Venezia, anche se ormai si trovava alle sue ultime battute. Segue un’Ordinanza del 1813, emanata dalle autorità Asburgiche, succedute a quelle Francesi, nella quale sono presenti delle modifiche ingiunte dalla nuova Amministrazione in merito alle Dogane, al Demanio, al prezzo del Sale e dei Tabacchi. Tra questi, un Regolamento del 1832 per le Guardie Campestri isolane, che nella terminologia odierna verrebbero paragonate alle Guardie Forestali, istituito per salvaguardare le proprietà rurali dai danni e dai furti che venivano praticati giornalmente. Interessante anche il Regolamento e la descrizione delle uniformi della Polizia di Isola del 1908. Dal primo si apprende che il Commissario doveva essere provvisto di un certificato di buona condotta, doveva essere cittadino Austriaco, doveva avere una sana e robusta costituzione e doveva saper parlare e scrivere la lingua Italiana. Tra le competenze delle Guardie, armate di sciabola, il controllo dei pesi e delle misure che dovevano essere conformi alle leggi; il compito di sequestrare e distruggere la frutta, il pesce e il pane quando non avessero avuto “l’aspetto salubre”. Non sappiamo quanto il problema fosse concretamente presente a Isola, ma tra i compiti delle guardie anche il controllo della prostituzione con particolare attenzione “che le donne di condotta equivoca non diano scandalo al vicinato”.

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Tra gli altri documenti inseriti in questa parte del volume, pure due del 1927 con annessi tre elenchi, con i nominativi di quanti erano ancora gli Orfani di guerra, chi erano le Vedove ed i Genitori dei Caduti bisognosi di aiuto. Un elenco del 1930 ci offre un immaginario viaggio enologico, attraverso Isola e il suo Territorio, con visite a 120 Spacci Vini. Ci fa riscoprire i toponimi della loro ubicazione, le generalità dei proprietari, la quantità del vino che era posto in vendita e il periodo di durata della medesima, ci informa sull’estensione dei vitigni e sulla data in cui fu dato il permesso di aprire lo Spaccio. Segue un Regolamento per i Servizi del Gas e dell’Energia elettrica del 1931, e quello per i Tassametri del 1940. La seconda parte del volume è dedicata alle Guide Generali Amministrative-Commerciali. Si possono ricavare delle preziose testimonianze e dati, riportati anno per anno, e riguardanti le autorità pubbliche ed ecclesiastiche, i servizi, le industrie, i commerci, gli alberghi, le trattorie, le associazioni, le scuole, le assicurazioni, i negozi, i collegamenti, nonché dati sullo sviluppo economico, su quello demografico, ecc. Per la riuscita di questo lavoro, mi sento in obbligo di esprimere un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito nella mia ricerca, con la loro professionalità e con la loro cortesia: Il personale dell’Archivio Diocesano di Trieste, in particolare i Signori Giovanni Luca e Lorenzo Della Libera; il personale dell’Archivio Regionale di Capodistria; il personale della Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, in particolare il Signor Roberto Scrignari di madre Isolana; il personale della Biblioteca Civica “Attilio Hortis” di Trieste; il personale della Biblioteca dell’Archivio Generale del Comune di Trieste; il personale della Biblioteca Comunale del Popolo Pier Antonio Quarantotti Gambini di Trieste e il Presidente delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli, Signor Livio Marchetti, per avermi autorizzato quando iniziai questa ricerca, a riprodurre la foto dello Spaccio N. 11 di Isola, delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli. Un ringraziamento particolare ed affettuoso alla Signora Isolana Lida Goina di Trieste, vedova del compianto Salvatore Perentin, per avermi messo a disposizione alcune belle immagini qui pubblicate e appartenute alla preziosa collezione del suo defunto marito. Ferruccio Delise Isola, ottobre 2011

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Introduzione di Silvano Sau Due gli elementi portanti di questo nuovo volume di documenti su Isola, pazientemente raccolti da Ferruccio Delise: il primo riguarda la lunga storia delle scuole pubbliche e di alcuni altri servizi pubblici che una volta aiutavano la vita e la convivenza nella nostra città. Il secondo, invece, comprende una lunga serie di guide generali di Isola pubblicate tra il 1894 e il 1942: uno specchio attraverso il quale osservare la vita e la crescita della nostra città.

La prima scuola pubblica La nostra Comunità aveva già pubblicato nell’ottobre del 2009 un opuscolo riportante i dati ripresi dal racconto sulla storia di Isola di Luigi Morteani del 1888, e inserendoli nelle manifestazioni indette per ricordare il 590.esimo anniversario dell’istituzione della prima scuola pubblica a Isola. Infatti, secondo i dati raccolti dal prof. Morteani, e su questo non ci piove, “il Consiglio Maggiore del Comune, il secondo giorno del mese di Ottobre del 1419, ai piedi della Loggia Comunale alla seduta del Consiglio Generale degli uomini della terra di Isola convocati al suono delle campane, con venti voti a favore e quattro contrari, deliberò l’istituzione della scuola pubblica, nominando a insegnante e Rettore un certo Benedetto Astolfi di Pola, e stabilendo altresì che per il suo lavoro avrebbe percepito dalle casse comunali sessanta Ducati d’oro all’anno…”. La ricerca di Ferruccio Delise, comprovando ancora una volta l’esattezza dei documenti portati in campo a suo tempo dal Morteani e, anzi, arricchendone la serie con altri, fa risalire l’anno di istituzione della prima scuola pubblica a quasi due secoli prima. Infatti, secondo questi dati, risalirebbe all’epoca del primo statuto Comunale (per il quale si sapeva che doveva essere riportato ai primi anni del XIII secolo). L’istituzione della scuola, quindi, va collocata addirittura al 1212, mentre a guidarla sembra sia stato chiamato un Petrus magister scholae. In questo modo, viene modificata anche la graduatoria in cui viene a trovarsi la nostra città rispetto alle altre realtà istriane che si colloca direttamente al terzo posto per an-

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zianità e subito dopo Parenzo (1158) e immediatamente dopo Capodistria (1186), ma anticipando Cittanova (1230), Pirano (1290), Trieste (1328) e Pola (1348). È noto, che le scuole, anche quelle cosiddette “pubbliche” perché venivano supportate materialmente dalle casse comunali, trovavano comunque ospitalità e insegnanti all’interno dei singoli ordini religiosi presenti sul territorio. I dati riportati in campo da Delise, pertando, dovrebbero quanto prima indirizzare qualche attività di ricerca avanzata in merito alla presenza sul territorio isolano del convento legato ai “Servi di Maria”, visto che anche la rinnovata istituzione della Scuola nel 1419, trovò la propria sede in quell’edificio e gli insegnanti venivano scelti tra i religiosi che vi erano ospitati. L’altra considerazione che dovrebbe trovarsi al centro di un dibattito storico, potrebbe analizzare e studiare le condizioni intellettuali, economiche, culturali e religiose di Isola che, nonostante si trattasse di un piccolo comune, poco più che un borgo di contadini, riuscì con tanto anticipo sulle altre realtà istriane a comprendere l’importanza dell’istruzione e della cultura: una situazione che portò nella nostra città importanti famiglie e personaggi che soltanto un paio di secoli più tardi lasciarono la propria impronta tuttora conservata tra i nomi dei grandi dell’Umanesimo e del Rinascimento. Questo volume di Ferruccio Delise, infine, che secondo le intenzioni dovrebbe venir pubblicato e presentato prima della fine dell’anno in corso, dovrà rappresentare oggi un importante momento di riflessione per tutta la città, per ristudiare l’attuale sistema scolastico, per discutere il ruolo che oggi viene addebitato alla cultura ed al sapere. Appprofittanto proprio del fatto che il 2012 rappresenterà l’800.esimo anniversario della scuola pubblica a Isola. Un traguardo che dovrebbe incontrare l’orgoglio dei suoi cittadini e dei suoi amministratori, ma soprattutto delle istituzioni scolastiche e – visto che siamo in tema – delle istituende facoltà universitarie di culture e colture mediterranee che stanno insediandosi all’interno del suo perimetro comunale.

Le guide generali e l’importanza degli annuari statistici Dalle parti nostre, le amministrazioni comunali hanno smesso da tempo la prassi di rendere noti i cosiddetti “annuari statistici”, e – per quanto ne sappiamo – anche a livello di amministrazione statale della Slovenia, non vengono pubblicati i risultati statistici, sia a livello nazionale, ma anche per ogni comune singolarmente. Per il comune di Isola, volendo disporre di qualche dato concreto, pubblicato dall’Ufficio governativo per le

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statistiche, questi si fermano al 2008. Altri dati, però, anche più dettagliati sono certamente a disposizione delle Amministrazioni comunali, delle rispettive Unità Amministrative, dei Comandi locali di Polizia, ecc., ma che rimangono quasi inaccessibili al largo pubblico e, solo raramente, vengono inseriti quale metro di paragone e di analisi nel progettare il futuro sviluppo della città. Gli “Annuari Statistici” stanno a significare una raccolta analitica di dati tendente a fornire una rappresentazione quantitativa il più possibile completa del territorio comunale e dei territori o aree di riferimento dello stesso Comune. L’Annuario Statistico, dove viene compilato e pubblicato, è uno strumento a disposizione di tutti, singoli cittadini e istituzioni, perché assumano le proprie decisioni in modo razionale sulla scorta di elementi oggettivi, cioè riscontrabili. Le tavole dell’Annuario Statistico sono semplici e di facile lettura e, per rispetto del lettore, non vengono commentati. Questa è una sorta di regola osservata universalmente dagli addetti ai numeri (gli statistici): è convinzione generalizzata che i dati di base parlino da soli. L’elenco delle tavole generalmente costituisce il sommario, la barra di navigazione a disposizione del “lettore-navigatore” per puntare su ciò che sta cercando. Le tabelle sono corredate da alcuni grafici che hanno lo scopo di rendere più immediata la caratteristica del dato e una sua prima lettura. La forma o strumento di divulgazione scelta (internet) risponde a una precisa esigenza di economicità e fruibilità del dato. I contenuti, invece, in linea di massima rappresentano una raccolta di dati relativi alla popolazione residente (consistenza, dinamica, struttura per età, sesso e stato civile), alla popolazione straniera residente (consistenza, dinamica composizione per sesso e adulti/minori e paese di provenienza), famiglie, servizi e struttura produttiva (Unità locali e addetti per settore di attività). Le Guide generali che Ferruccio Delise ci presenta con questo volume per il periodo che va dal 1894 al 1942 sono naturalmente molto più modeste per quanto riguarda i contenuti, ma rappresentano ugualmente una serie di importanti dati su Isola lungo tutto questo periodo, per cui rendono possibile, anno per anno, ma anche decennio per decennio, osservare la reale crescita cittadina sia dal punto di vista demografico che economico. Se prendiamo come esempio gli annuari statistici di un piccolo comune della vicina Italia, che rappresenti più o meno la consistenza territoriale e demografica di Isola, possiamo constatare quanti e quali dati vengono messi a disposizione del cittadino ogni anno. Anzi, a garanzia di elevata qualità, nel 2005 la Commissione europea ha adottato il Codice delle

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statistiche europee che fissa 15 principi chiave cui gli istituti di statistica devono attenersi nella produzione e diffusione dell’informazione statistica. Ed anche il Codice italiano delle statistiche ufficiali, concepito in perfetta coerenza con quello europeo è l’esito di un processo condiviso, anche a livello locale e comunale di analisi e di consultazione che ha coinvolto i principali attori, centrali e locali. Così osserviamo che i capitoli di analisi sono molto dettagliati per ogni settore. Ne presentiamo i principali:

Consistenza numerica della popolazione residente per singoli periodi Popolazione residente: dinamica demografica della popolazione residente in alcuni ambiti territoriali tra i rilevamenti dei censimenti – Valori assoluti e valori relativi Famiglie: numero delle famiglie di residenti in valori assoluti; incremento in %; dimensione media famiglia Stato civile e età della popolazione residente: per età, stato civile e sesso; per classi di età funzionali: totale e % maschi e femmine Popolazione straniera residente: movimento della popolazione straniera residente e incidenza percentuale secondo l’area geografica di provenienza e secondo la cittadinanza Tributi e servizi: tributi comunali; trasferimenti erariali; sportelli e depositi bancari; consumi energetici; abbonamenti telefonici e abbonamenti alla RTV; servizi alla persona; istituti di cura con numero letti e degenti; sezioni, classi ed alunni delle scuole materne, elementari, medie e superiori Struttura produttiva: Unità locali ed addetti per ramo di attività in valori assoluti e percentuali Quasi tutti i dati riportati nelle tavole sopra elencate riguardano il Comune interessato ma, a completare il quadro di riferimento vengono proposti anche i dati relativi all’ambito territoriale o regionale di cui il comune fa parte: p.es. l’area Costiera o Carsico Costiera o, ancora quella di riferimento del Litorale. La scelta di accostare alla realtà del comune altre realtà territoriali e comunali è dettata dal fatto che questo aiuta a meglio comprendere le situazioni e a stabilire le soglie di confronto, da cui desumere elementi di valutazione. I dati forniscono elementi di valutazione di tipo longitudinale, attraverso l’andamento e l’evoluzione nel tempo delle situazioni analizzate e un elemento di valutazione trasversale derivante dal confronto tra realtà diverse ma appartenenti allo stesso contesto provinciale.

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L’ Anagrafe della Serenissima del 1766 Dal punto di vista storico, il primo dato di una certa attendibilità riguardante Isola si riferisce al 1477 ed è desunto dal numero di fuochi che ad Isola risultavano essere 188 che, moltiplicati per un coefficiente di 5 persone per fuoco, portano a stimare gli abitanti in numero di 940. Tale stima – come sottolineato da Franco Degrassi nel suo interessante saggio su “L’insurrezione popolare d’Isola del 1797” – deriva da un rilievo di Luigi Morteani, il quale nella sua monografia sulla cittadina istriana di Montona, ad un certo punto, quando parla del bosco pubblico nella valle del Quieto, accenna ad uno degli atti più antichi che ricorda l’amministrazione veneta in materia forestale. “Nel 1477, il podestà e capitano di Capodistria, Baldassarre Trevisan assieme ad Antonio Da Canale, podestà di Montona, stabilì i criteri per suddividere i difficili lavori di scavo di canali e del fiume, nonché di estirpazione e curiazione. Decisero di far partecipare all’operazione quasi tutte le comunità dell’Istria che avrebbero dovuto inviare nella valle un numero di operai proporzionale al numero dei fuochi che ciascuna possedeva. Così Capodistria avrebbe dovuto contribuire per le spese di 1.301 lavoratori, Muggia di 264, Isola 188, Pirano 422, Umago 178, Cittanova 179, Parenzo 427, Rovigno 288, Valle 150, Due Castelli 118, San Lorenzo 200, Buie 190, Grisignana 112, Montona 350, Pinguente 151, Portole 112, Rozzo 100, Colmo 24, il territorio delle ville di Raspo 112. Pola, Albona, Fianona e Dignano vennero esentate dalla contribuzione in quanto erano impegnate nei lavori di manutenzione dell’Arsa.” (V. Egidio Ivetich: La popolazione dell’Istria nell’età moderna. Trieste-Rovigno 1997, p. 67.) Un ulteriore dato di una certa attendibilità è quello relativo all’anno 1554, rilevato dal Bertoša nel suo “Il frammento istriano dell’itinerario dei Sindici veneziani del 1554”, dal quale si evince che la popolazione del Comune d’Isola assomma a 1.725 abitanti, di cui 1.610 nel centro cittadino e 115 nel territorio. (V. Miroslav Bertoša: Istarski fragment itinerara mletackihi sindika iz 1554 godine. (Il frammento istriano dell’itinerario dei Sindici veneziani del 1554), in “VHARP” (Bollettino dell’Archivio storico di Fiume), XVII, 1972, pagg. 39-44. V. pure Ivetic op.cit.). Per dar un’immagine per quanto possibile precisa della realtà storica di Isola, proprio la ricerca dell’Isolano Franco Degrassi sulla fine della Serenissima, risulta tra le più esaurienti ed esaustive. Con il suo consenso, la riportiamo in tutta quella parte che riguarda i dati sulla consistenza degli abitanti e sulla realtà economica. Proseguendo nell’analisi dell’andamento della popolazione d’Isola, desunta, in maniera più o meno precisa, dai dati disponibili a partire dal 1500, si nota che la stessa, dopo il buon livello registrato nel 1554 (con

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1.610 abitanti) fa registrare un recesso, con un piccolo calo solamente negli anni 1621-26 (con 1.549 abitanti) e nel 1699 (con 1.775 abitanti); in seguito e per tutto il corso del secolo successivo farà registrare un incremento modesto ma costante, che la porterà alla fine del ‘700 a toccare i 2.708 abitanti di cui 2.370 nel centro e 338 nel Territorio. I dati, quelli del ‘700, ormai frutto di rilievi sufficientemente attendibili, si presentano come segue: vedi tabella n.1. TABELLA N. 1 (Da Ivetic op.cit.) LA POPOLAZIONE D’ISOLA DAL 1400 AL 1800. (abitanti) ANNO

ISOLA CITTÀ

TERRITORIO

1477 940 - 1554 1.610 115 1621-26 1.549 - 1687 1.855 - 1699 1.775 200* 1741 1.895 244 1766 2.020 266 1771 2.025 269 1790 2.320 322 1797 2.370 338 1803 2.433 325 1806 2.560 369 1811 2.650 - 182 1 2.780 - 1853 3.977 -

TOTALE 1.725 1.975* 2.139 2.286 2.294 2.642 2.708 2.758 2.929 (*Valori stimati)

Questa tabella desunta da varie altre esposte dallo Ivetic nella sua opera sulla popolazione dell’Istria da un quadro significativo sullo svolgimento della popolazione nella nostra città. Sicuramente alcuni di questi dati sono molto vicini alla realtà, se non del tutto certi, quali quelli del 1766 ricavati dall’”Anagrafe di tutto lo Stato della Serenissima Repubblica di Venezia”, altri sono credibili, anche se talvolta incompleti, come buona parte dei dati

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relativi al ‘500 e ‘600, altri ancora abbisognano di un’interpretazione ed analisi più approfondite con la ricerca di ulteriori riscontri che consentano una reale verifica delle ipotesi assunte, come il dato del 1477. Il dato più significativo comunque sembra quello del 1766, che promana da una vera e propria rilevazione statistica, effettuata con le finalità dei moderni censimenti. Tale rilevazione che doveva ripetersi ogni cinque anni è così ricordata dal Netto, dal cui scritto è stata tratta la Tabella N. 2. Infatti sono appena trascorsi duecento anni da quando un decreto del Senato veneto mise in moto una imponente operazione di rilevamento statistico nell’intera Repubblica, che desta ancora l’ammirazione degli studiosi per la qualità di dati offerti e l’accuratezza tutta veneziana del suo svolgimento e per la ripetizione nei quinquenni successivi. Oltre le consuete filze d’archivio, i Deputati ad aggionti alla provision del pubblico denaro dirigenti del censimento, hanno lasciato alla nostra attenzione due serie di grossi volumi, cinque per ciascuna, la prima, del 1768, conservata nella Biblioteca Nazionale di S. Marco e l’altra all’Archivio dei Frari. I dati dell’Istria e di Raspo sono contenuti nel quinto volume. (G.Netto, L’Istria veneta nell’Anagrafe del1766, AMSI, n.s., XXII (1975), pp. 225-254). Le rilevazioni del ‘700 diventano ormai sistematiche ed offrono dati molto più ricchi che afferiscono alla popolazione, alla sua entità, alla sua composizione e, sia pure in parte ancora carente e non esaustiva, toccando pure le attività da essa esplicate, che consentono di prefigurare uno spaccato tutto sommato abbastanza completo della società cittadina, della sua economia, dei suoi punti critici e delle sue prospettive, di poter insomma immaginare quale fosse la vita che allora si viveva. In particolare la lettura dell’Anagrafe della Serenissima del 1766 ci dice che il comune Isola ha un’estensione di poco più di 29 Kmq, e si pone, assieme a Muggia, all’ultimo posto, fra i comuni istriani; è invece al secondo posto per la densità dei suoi abitanti (78,04 ab./Kmq) dopo Rovigno (94,22 ab/Kmq) e prima di Pirano (58,81 ab/Kmq), con un valore più che doppio rispetto alla media istriana (36,41 ab/Kmq). La popolazione totale del Comune assomma a 2.286 abitanti dei quali 1.074, pari al 47 %, sono donne, e 1.212, pari al 53%, sono uomini; degli uomini è dato pure di conoscere la loro distribuzione per età e cioè: 100 (pari all’8,85%) hanno più di 60 anni, 419 (pari al 34,57%) sono al di sotto dei 14 anni ed i restanti 693 (pari al 57,18 %) hanno età compresa fra i 14 ed i 58, sono quindi in età lavorativa; di questi 601 (87%) fanno gli agricoltori, 16 (2%) svolgono attività diverse e restano ancora 76 uomini per i quali non è descritto il lavoro che svol-

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gono, non risultano ne marinai ne pescatori. Tali vuoti, dovuto forse a un difetto di rilevazione, possono essere approssimativamente corretti attribuendo quasi in toto gli uomini non classificati alla categoria dei pescatori e marinai, che andrebbero così a rappresentare circa il 10% degli uomini in età lavorativa. (V.Tab.2)

TABELLA N. 2

COMPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE D’ISOLA NELL’ANAGRAFE DEL 1766. POPOLAZIONE TOTALE Donne di ogni età Uomini + a. 60 Uomini 14-60 Uomini – a. 14 TOTALE FAMIGLIE Famiglie popolari Famiglie cittadine Famiglie nobili OSPITALI Religiose Religiosi Chierici Preti senza beneficio Preti con beneficio ARTI E MESTIERI IN TOTALE Nobili Cittadini viventi di entrata Cittadini esercenti professioni Professanti arti liberali Mercanti e dipendenti Botteghieri e dipendenti Artigiani, manifatt. E dipendenti Armaroli (armi da fuoco) Fabbriche armi da taglio Pescatori e marinai Carrettieri Camerieri Staffieri Cuochi Lavoranti in campagna Persone senza mestiere e entrata

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2.286 1.074 100 693 193 446 435 10 2 1 3 1 10 2 617 7 4 3 601 2


ANIMALI Bovini da giogo Cavalli Muli Somarelli Pecorini Caprini OPIFICI Telai da panni di lana Folli da panni di lana Telai da tela Telai da lino e bombace Filatoi a mano Tintorie Seghe da legno Mole Macine da olio e torchi Ruote da molino da grano

123 126 1 138 1.331 6 5 -

A Isola c’è un ospedale e ci sono 3 religiosi (minori conventuali e servi di Maria), un chierico e 12 preti che vanno a costituire il Capitolo (complessivamente un religioso ogni 143 abitanti, ben al di sotto dell’uno ogni 82 della media dell’Istria). Confrontando i dati di Isola con quelli di Pirano che sembrano essere più corretti in quanto il numero degli uomini in età lavorativa corrisponde alla somma di quelli che svolgono un’attività, e tale somma comprende pure la categoria dei pescatori e marinai che rappresentano il 14,8%. Attribuendo alla categoria dei pescatori tutta la differenza mancante questa andrebbe a rappresentare poco più del 10% del totale della forza lavoro in età attiva. Tale correzione può essere considerata ragionevole in quanto è noto che l’attività di pesca e di trasporto marittimo erano sicuramente praticate anche a Isola, prova ne sono i molti processi per contrabbando di pesce, le dispute con i pescatori di Chioggia e la concessione di Stazio fisso sulla Riva degli Schiavoni a Venezia alle barche d’Isola a partire dal 1689 (v. G. Caprin, Lagune di Grado, Trietse 1890, p.168). Le famiglie sono 446 con un numero medio di 5,13 componenti per ciascuna di esse; di queste due sono nobili, che però vivono del loro lavoro e non di rendita, 10 sono cittadine (potremmo dire notabili) e ben 434 (il 97,3%) popolari. Anche questo dato – tra l’altro – desta qualche perplessità in quanto messo a confronto con Pirano risulta che in questa città non viene registrata alcuna famiglia nobile. In conclusione, dai dati in possesso si può vedere che la popolazione di Isola (sia città che contado), dal ‘500 in poi presenta un continuo progresso, lento ma senza interruzioni, naturalmente escludendo la prima

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metà del 1600, periodo funestato da guerre e da gravissime epidemie, che tuttavia la impoveriscono demograficamente in misura inferiore di gran parte delle altre città consorelle. Nel periodo che più direttamente ci interessa vede passare la popolazione del comune dai 1.975 abitanti di inizio secolo ai 2.708 del 1797, con un incremento del 37,1%. Altro elemento significativo è l’aumento più che proporzionale della popolazione dei centri minori sparsi nel territorio comunale che passa da un valore stimato di circa 200 persone nel 1699 ai 338 del 1797 con un incremento del 69%, contro quello della città ( 1.775 nel 1699, 2.370 nel 1797) del 33,5%. Questi dati fanno ritenere che l’aumento cittadino sia dovuto in parte all’aumento della prolificità, alla diminuzione della mortalità infantile ed all’allungamento della vita, fatti collegati al periodo di relativa assenza di guerre e di epidemie, nonché ad una migliore capacità di affrontare le periodiche carestie dovute a fatti naturali. A questi va aggiunto l’effetto dell’immissione fra la popolazione cittadina di alcune famiglie provenienti dall’esterno, affini agli abitanti esistenti e quasi tutte provenienti da città e paesi vicini, (ad esempio si ricorda la famiglia Besenghi proveniente da Piemonte d’Istria). La diversa distribuzione fra città e centri minori può essere in parte spiegata con la messa a coltura, nell’ultimo quarto del secolo, anche dei terreni meno fertili e più distanti dal centro cittadino, con conseguente spostamento stabile di contadini con le loro famiglie in località più prossime alle campagne da coltivare. Così lo storico Almerigo Apollonio scrive che “..nel Settecento le campagne limitrofe alle cittadine risultavano per lo più sguarnite di abitazioni stabili: i contadini raggiungevano le campagne all’alba e le lasciavano al tramonto, com’era uso a Capodistria e ad Isola, oppure si trasferivano solo periodicamente sui campi, in casette rurali di fortuna, come a Pirano, seguendo dei ritmi stagionali. Esisteva quindi, in questa zona un netto distacco tra i due mondi, dei cittadini e dei villici, fenomeno che aveva delle notevoli ripercussioni psicologiche ed economiche.” Fenomeno questo che aumenterà ulteriormente nella prima metà dell’800. (A. Apollonio, L’Istria Veneta dal 1797 al 1813, Gorizia 1998, p.91).

L’economia Non sono molti gli elementi a nostra disposizione per condurre un’approfondita analisi dell’economia isolana nel ‘700; tuttavia anche dai pochi documenti in nostro possesso non è difficile rilevare che l’economia cittadina poggia quasi esclusivamente sull’agricoltura. Questa attività, che occupa la stragrande maggioranza della popolazione attiva, è praticata con

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assiduità e perizia ed i risultati che ne conseguono sono soddisfacenti e lusinghieri, come del resto tutte le fonti, sin dalle più antiche, attestano. La favorevole posizione del territorio che gode di una prolungata esposizione al sole, la sua ricchezza d’acqua, la fertilità del suolo con la mitezza del clima e la salubrità dell’aria offrono primizie e raccolti ricchi e prolungati, verdure gustose e frutti particolarmente saporiti. Prospera l’ulivo con una produzione d’olio ottima per qualità ed in buona quantità; la vite giganteggia su tutte le altre colture ed il vino, prodotto in rilevante quantità, è di ottima qualità, è rinomato, è ricercato e costituisce una delle poste più importanti dell’economia cittadina. Le favorevoli condizioni naturali sopra citate non lasceranno tuttavia indenne neanche Isola dai fenomeni negativi che hanno caratterizzato nel ‘700 la produzione agricola dell’Istria: la grande gelata del 1709, che provocò la moria di gran parte degli olivi e fu fatale a tante viti, la grande carestia di cereali che si protrasse fino al 1710, l’epidemia epizoozia del 1713, le cicliche siccità con i magri raccolti di frumenti e biade degli anni ’23-’25, e del ’31-32, ed ancora del ’43-’44 e ’51-’52, ed infine gli anni più duri con le nuove gelate di olivi e viti degli anni 1782-’84 e 1788-’89. (Vedi E. Ivetic, La popolazione dell’Istria…, citata a pp. 139-140). Le altre attività economiche più rilevanti sono la pesca, che lungo il corso del secolo andrà via via acquistando maggiore importanza a seguito dei nuovi metodi di pesca e di conservazione del pesce, e la produzione di sale che cesserà del tutto nella prima metà del secolo. Anche il commercio, favorito dalla vicinanza con le regioni asburgiche, ha sin dal secolo precedente un ruolo importante nell’economia cittadina; esso si fonda soprattutto sul commercio del sale, un bene primario da scambiare con tutto ciò di cui la comunità cittadina abbisogna ma non produce: cereali, metalli, attrezzi, prodotti finiti. La lettura dell’Anagrafe del 1766 ci permette di ricavare qualche ulteriore elemento di conoscenza sull’economia cittadina. Fatti salvi gli eventuali errori di rilevazione e di approssimazione dell’Anagrafe”, dai dati della Tabella 2 possiamo desumere che, come già detto, l’attività principale degli isolani è l’agricoltura, ad essa si dedica l’86% della cittadinanza, è a conduzione familiare e ad essa vi collabora tutta la famiglia, comprese le donne, gli uomini sopra i 60 anni ed i ragazzi sotto i 14. Pertinenti e strumentali a tale attività sono in buona parte gli animali censiti (123 bovini, 126 cavalli, 1 mulo e 138 asini, mediamente uno per famiglia). Non risultano persone dedite completamente alla sola pastorizia, ne alla produzione di prodotti caseari, nonostante la presenza in loco di 1.331 pecore, ciò lascia intendere che anche tali attività sono svolte promiscuamente, quali accessorie a quelle della coltivazione dei campi. La stessa cosa si può dire per quella minima attività industriale che

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sembra essere svolta nel territorio a mezzo dei suoi 6 telai da tela e le 5 macine da olio e torchi, in quanto solamente 3 persone sono classificate come artigiani, manifatturieri e dipendenti, si potrebbe pensare che questi siano i conduttori dei pubblici torchi cittadini e che le altre attività siano tutte realizzate in ambito familiare. In definitiva da questi dati si evince che l’economia cittadina dipende quasi esclusivamente dall’attività agricola, alla quale si dedica direttamente o indirettamente circa l’87% della popolazione, l’attività di trasformazione dei prodotti agricoli (vino, olio, latte, prodotti caseari, ecc.) avviene per lo più in ambito familiare, non esiste una vera e propria attività industriale. Una parte molto minoritaria della popolazione (circa il 10%) vive con i proventi della pesca, ma è probabile che anche i lavoratori del mare (pescatori, marinai, traghettieri, ecc.), ricavino parte del loro sostentamento da piccoli orti e campi di proprietà ai quali si dedicano nei momenti nei quali non sono impegnati nella pesca, oppure vi si dedicano i figli minori e le donne di casa. Una piccolissima parte di circa il 3% della popolazione attiva svolge le altre attività, quali il commercio, l’artigianato e le arti liberali. Non abbiamo dati quantitativi certi sull’importanza della pesca nell’economia cittadina, che tuttavia si ritiene non essere del tutto marginale, specie dopo che, nel ‘700, si era diffuso presso tutti i centri marittimi del litorale il nuovo metodo di pesca del pesce azzurro ideato nel 1695 dal rovignese Biasio Caenazzo detto Toto. “Per cui aumentò rapidamente il volume del pesce azzurro pescato tanto da poter parlare di vera e propria industria domiciliare nella preparazione del pesce salato la quale coinvolgeva buona parte delle famiglie rovignesi. I rovignesi … si orientarono verso la pesca d’altura scegliendo come loro zona d’influenza l’Istria meridionale, meno abitata, e soprattutto vicina al Quarnero ricco di sardine, acciughe e anche tonni. Ben presto, sulla spinta di uno sviluppo strepitoso e senza uguali nell’Adriatico orientale, neanche tale bacino di sfruttamento poté bastare; perciò abbiamo il noto scontro diretto e giudiziario con i pescatori chioggioti, uno scontro che la dice lunga sul progresso che aveva fatto un’anonima cittadina istriana, ormai affermatasi come uno dei più grossi produttori di pesce azzurro salato dell’Adriatico.” (E. Ivetic, L’Istria moderna, cit., p. 91). Di tale stato di cose ne beneficiarono tutti i paesi della costa istriana, per primi “i centri marittimi semiabbandonati” della costa occidentale: Parenzo, Pola, Umago e Cittanova, e quindi anche gli altri centri della costa orientale con l’esportazione del metodo e sistema rovignese a Pirano, Isola, Capodistria e Muggia.

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“La spinta partita dalla pesca si estese agli investimenti nella produzione di olio che divenne ingente in tutto il litorale dopo il 1740; aumentò la produzione del vino, come pure l’allevamento, visto il numero crescente di abitanti; ricadute positive si ebbero su tutti i contadi prospicienti.” Non va inoltre trascurata l’altra attività marittima, quella del trasporto via mare che si effettua con brazzere e trabaccoli; tuttavia è noto che la pesca e la marineria sono, a quei tempi attività complementari, con la stessa barca in parte si pesca ed in parte si effettua qualche piccolo trasporto. Ad Isola, al pari delle altre città della costa istriana, tale sistema è usualmente praticato, come risulta da vari documenti del periodo del Governo Provvisorio dell’Istria (1797-1805) che fanno riferimento a numerose controversie sorte con capi barca e pescatori isolani, in quanto non pagati per i vari trasporti, sia di persone che di cose, da loro effettuati per conto del governo. (AST, Governo Provvisorio – Atti Amministrativi dell’Istria, B. 34, ff. 351, 421-440). D’altro canto, considerata la grande carenza di strade e la loro situazione di perenne dissesto, era molto più conveniente, se non l’unico possibile, il trasporto marittimo a danno di quello terrestre che si sarebbe sviluppato in seguito con la costruzione di nuove strade. TABELLA N. 3 Le imbarcazioni e gli addetti della Provincia dell’Istria (1746)

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Un importante documento del 1746 presenta il censimento delle imbarcazioni e degli addetti alle attività marittime di pesca e di trasporto delle varie località costiere dell’Istria, riassunte nella Tabella N. 3. Dalla lettura di questo documento si può vedere quale sviluppo avessero raggiunto allora tali attività. Il centro istriano di gran lunga il più importante risulta Rovigno con il 32 % sul totale delle imbarcazioni ed il 40% sul totale degli addetti; a Rovigno seguono Pirano, la città più specializzata nei trasporto marittimo maggiore, con due terzi del totale sia per il numero di imbarcazione che per gli addetti; al terzo posto troviamo Capodistria e quindi Isola, la quale con le sue 46 imbarcazioni, in buona parte da pesca e per piccoli trasporti, e con i suoi 146 addetti rappresenta l’8,7% del naviglio istriano e rispettivamente l’8,1% del personale marittimo. (La tabella è tratta da E. Ivetic, Caratteri generali e problemi dell’economia, cit., pp.105-106). Non siamo in possesso di dati certi relativi alle produzioni ed alle esportazioni nel ‘700, sappiamo tuttavia che sono significative ed in certi casi anche fiorenti. I mercati presso i quali vengono indirizzate le merci partenti da Isola sono principalmente: quello di Venezia per le merci esportate legalmente, e di Trieste per quelle esportate illegalmente. I principali prodotti esportati sono quelli agricoli: vino, olio e primizie in particolare, e quelli della pesca: pesce fresco e pesce salato. Per quanto riguarda le quantità esportate ci possono essere di soccorso i dati rilevati nei primi anni dell’800: vino 12.000 barilla e pesce 6.000 libbre. Quantità significative se messe a confronto con quelle degli altri centri istriani per i quali siamo in possesso di qualche dato, per il vino: Muggia 300 orne, in barille Umago 200, Cittanova 800, Rovigno 6.000, Portole 550, Visinada 2.000, Pola 350; per il pesce salato: Muggia 6.000 mastelle e Rovigno 40.000 libbre. “Isola era una piccola città di agricoltori, di pescatori e di piccoli proprietari. La pesca che era stata un tempo un’attività secondaria, stava prendendo sempre maggior piede. A partire dagli anni 1880-85, Isola sarebbe diventata una delle capitali della pesca adriatica, con l’insediamento in città delle fabbriche francesi e tedesche di scatolame, in un momento in cui la peronospora avrebbe messo in crisi i vigneti. Nel ‘700 Isola era ancora dedita alla cultura specializzata del vino e di quanto restava degli oliveti ma la pesca già permetteva una sostanziale integrazione delle risorse.Il villaggio di Corte, sulle colline, aveva tutte le caratteristiche dei centri agricoli minori dell’attiguo territorio capodistriano.” (A. Apollonio, (L’Istria Veneta, cit., pp. 67-69, 75). Discorso a parte merita l’esportazione illegale, o contrabbando che dir si voglia, il quale pur essendo da sempre praticato ha assunto nel corso del ‘700 una dimensione tale da significare, si può dire, l’unico elemento

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nuovo di sviluppo economico per le città istriane, e dall’altra un cespite importante per le entrate delle famiglie senza il quale una buona parte di esse avrebbe messo in serio pericolo la propria sopravvivenza. La politica degli Asburgo di potenziamento del commercio in Adriatico e la creazione dei porti franchi di Trieste e di Fiume aveva inciso seriamente a danno del grande emporio di Venezia nella quale, finché costituiva il grande centro economico incontrastato dell’Adriatico, le città istriane vi trasportavano i loro prodotti e vi trovavano da acquistare tutto il necessario per le loro necessità, ma quando non trovarono più tale rispondenza furono costretti a ricorrere al contrabbando verso l’emergente emporio asburgico. “L’ascesa economica triestina riavviò però il traffico del piccolo cabotaggio lungo le coste istriane, facendo pervenire nella regione, anche tramite il contrabbando, vari prodotti. Il portofranco da un lato e l’obsoleta amministrazione economica veneta dall’altro costringevano la regione istriana ad una situazione in cui il contrabbando diventava l’unica soluzione possibile di fronte ad una maggiore richiesta di beni (dovuta alla lenta ma costante crescita demografica), legata a nuove esigenze di consumo e di produzione. Ecco che si era formata un’economia parallela a quella ufficiale, a quella che si può desumere dalla lunghe liste dei dati conservati presso le varie magistrature veneziane. Questa economia purtroppo non è quantificabile, però è costantemente presente. Essa contraddistingue, se non la nuova, almeno la diversa realtà economica dell’Istria veneta nel Settecento, fondata su un inedito rapporto con Trieste (sempre più a scapito di Venezia), sulla ripresa di alcune attività agricole (olio, vino) e marittime, ma anche sul costante problema dell’annona, dovuto alla carente produzione cerealicola. (E. Ivetic,Problemi dell’economia,cit., p.81) Lo sviluppo del porto di Trieste aveva, di fatto, portato alla fine del commercio delle città costiere dell’Istria nord-orientale coi i Carniolici, abituali frequentatori dei mercati istriani di Muggia, Capodistria, Isola e Pirano, dando origine ad uno sviluppo straordinario del contrabbando marittimo. “Il contrabbando in Istria aveva assunto tali dimensioni che il podestàcapitano Marcello nel 1770 scriveva al doge: Da che nati le sono vicini con aperta franchigia li porti di Trieste, Fiume ed Ancona, può dirsi francamente che la piazza di Venezia, le Arti e Vostra Serenità abbia quasi perduta del tutto questa provincia d’Istria.”…”Per tali ragioni non solo la cittadina di Rovigno, ma anche Parenzo ed in genere tutte le città costiere dell’Istria, da Muggia a Fianona e Albona, in più riprese, avevano direttamente manifestato e chiesto al governo veneto che le venisse concessa la libertà di navigazione e di traffico: Se fosse possibile con le medesime ma-

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niere di facilità fosse aperto un qualche porto nella Provincia dell’Istria, lontano questo cento in circa miglia e poco distante nall’ingresso del golfo, non solo farebbe comodo dell’approdo più facile e più breve, di minor spesa e pericolo a bastimenti e sollecito l’esito delle merci ne cagionerebbero a quella parte il loro fermo e neccessitarebbero li medesimi Austriaci a cercar in esso porto e l’esito et il provvedimento.” Relazione del capitano-podestà Michiel al Senato, 1749. “Tuttavia, alle richieste delle cittadine istriane, il Senato era rimasto indifferente e tale passività, aveva dimostrato pubblicamente a tutto l’Occidente che ormai la repubblica di San Marco aveva perso il suo primato. Signora dell’Adriatico per secoli, non aveva più la forza di salvaguardare i propri interessi e la sua posizione a tutto vantaggio dell’Austria.” (Antonio Miculian, Venezia, le città istriane e la navigazione nell’Adriatico nel ‘700. In Histria Terra.n. 4, s.d., pp. 24, 25). Lasciando così tristemente presagire quanto pochi anni dopo sarebbe successo!

Isola oggi Sarebbe interessante proseguire questa modesta presentazione di elementi statistici di Isola con qualche elemento che ne illustri gli sviluppi dell’ultimo mezzo secolo. Prima o dopo qualcuno certamente più attrezzato in materia lo farà, anche perché oltre a saper leggere e confrontare cifre e numeri, dovrà svolgere una delicata analisi storico politica delle vicende che hanno coinvolto la città dopo il 1945, dopo il 1954 e – perché no? – anche dopo il 1990 – cioè partendo dai traguardi che, nella seconda metà del ventesimo secolo, ne hanno modificato la struttura demografica oltre a quella sociale, culturale ed economica. Ci limitiamo pertanto a proporre di seguito i dati che sono disponibili presso l’Ufficio di Statistica della Slovenia e che, per quanto riguarda Isola, risalgono al 2008. Dati, naturalmente che abbiamo preso dal sito Internet dell’Ufficio. “Isola fa parte della regione statistica Costiero-Carsica nella parte sud-occidentale della Slovenia. Comprende una superficie di 29 km2. Per estensione del territorio tra i comuni della Slovenia si colloca al 182.esimo posto. Alla fine del 2008 il comune contava 15.900 abitanti (di questi circa 8.000 uomini e 7.900 donne). Per numero di abitanti tra i comuni slove-

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ni Isola si colloca al 29.esimo posto, con una densità della popolazione di circa 558 abitanti per chilometro quadrato, raggiungendo una media superiore a quella nazionale che è di circa 100 abitanti per chilometro quadrato. Nel 2008 la crescita naturale della popolazione registra un andamento positivo con un aumento di 2,9 per 1.000 abitanti, mentre la media slovena è di 1,7. Il numero degli immigrati è superiore a quello degli emigrati. L’indice di immigrazione, infatti, raggiunge un aumento di 36,5 per ogni 1.000 abitanti. Di conseguenza, la somma tra la crescita naturale assieme a quella dovuta all’immigrazione è pure positiva, raggiungendo il numero di 39,9 rispetto al 10,9 conseguito dalla Slovenia. L’età media degli abitanti è di 42,6 anni, superando la media dello Stato che è di 41,3 anni. Tra gli abitanti di Isola il numero dei più anziani è superiore al numero dei più giovani: su 100 persone di età compresa tra 0 e 14 anni ne corrispondevano 141 che superavano i 65 anni di età. Un dato, questo, che indica un tasso medio di invecchiamento della popolazione superiore al resto del Paese.” Nel Comune nel 2008 sono attive quattro scuole materne che ospitano complessivamente 494 bambini, pari al 74 % dei bambini compresi nella fascia d’età tra 1 e 5 anni. Nell’anno scolastico 2008/09 le scuole elementari sono frequentate da 970 alunni, mentre quelle medie superiori da 540 studenti. In media, su 1.000 abitanti abbiamo 50 studenti e 6 laureati, mentre a livello nazionale gli studenti sono 55 ed 8 i laureati. Nella fascia d’età che va dai 15 ai 64 anni (la popolazione attiva) registriamo il 63% di persone in rapporto di lavoro. Sempre nel novero della popolazione attiva registriamo un tasso di disoccupazione del 6,7 %. Il dato riguardante il tasso di disoccupazione, naturalmente, è stato modificato già un paio d’anni più tardi, quando una buona parte delle grosse industrie isolane hanno chiuso i battenti, oppure hanno trasferito la propria attività produttiva all’estero. Sempre secondo i dati statistici, a livello comunale è registrato in media un’automobile ogni due persone. Nel 2008 vi sono stati 90.100 turisti con 376.300 pernottamenti. Ogni cittadino ha prodotto complessivamente circa 474 kg di rifiuti, superando la media della Slovenia di 55 kg. Questi i dati, sempre riferiti al 2008, dell’Ufficio di statistica del governo sloveno:

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Tabella No. 1 Superficie in km 29 Abitanti al 31.12.2008 15.946 Popolazione maschile 8.021 Popolazione femminile 7.925 Crescita naturale 46 Crescita totale 621 Numero Scuole materne 4 Bambini nelle scuole materne 494 Alunni nelle scuole elementari 966 Studenti residenti nel Comune 540 Numero Studenti complessivi 779 Popolazione residente attiva 7.097 Persone in rapporto di lavoro 5.125 Persone con impiego autonomo 793 Persone disoccupate 460 Reddito mensile medio lordo individuale persone occupate 1251,60 € 819,79 € Reddito mensile medio netto individuale persone occupate Numero aziende 1.648 Reddito aziende (1.000 €) 323.482 Unità abitative 6.782 Numero automobili 8.508 Quantità rifiuti comunali (t.) 7.463

Tabella No. 2: Densità popolazione (per km2) Nascite (su 1.000 abitanti) Morti (su 1.000 abitanti) Crescita naturale su 1.000 ab.

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Comune 558 11,9 9,0 2,9

Slovenia 100 10,8 9,1 1,7


Aumento abitanti con immigrati Crescita generale su 1.000 ab. Età media abitanti (anni) Indice invecchiamento Indice invecchiamento donne % bambini nelle scuole materne Numero studenti (su 1.000 ab.) Numero laureati (su 1.000 ab.) Stipendio mensile medio lordo (Indice Slovenia = 100) Stipendio mensile medio netto (indice Slovenia = 100) Investimenti procapite in mezzi fondamentali (€) % disoccupazione registrata Disoccupazione femminile Disoccupazione maschile Differenza in % tra maschi e femmine Percentuale popolazione attiva Numero alloggi su 1.000 abitanti Fondo Comunale Alloggi tre o più camere in % Fondo comunale Superficie media alloggi fondo Comunale in m2 Numero automobili su 1.000 ab. Anzianità automobili (anni) Rifiuti comunali (kg/abitante) Aiuti sociali su 1.000 abit.

36,5 39,5 42,6 141 183 74 49 6

9,2 10,9 41,3 118 147 70 55 8

90

100

91

100

1.852 6,1 8,1 4,6 3,5 62,6

3.165 6,7 8,1 5,6 2,4 61,9

425

408

58

55

74 53 7,6 474 28,9

77 51 7,8 419 36

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La popolazione di Isola nel 1947 secondo il “Cadastre de l’Istrie d’après le recensement du 1er octobre 1945”. Appena terminata la seconda guerra mondiale, che in Istria aveva assunto anche i toni di un drammatico scontro nazionale, già nell’estate 1945 si verificarono avvenimenti indicativi dell’estremo stato di radicalizzazione annessionistica, promosso dall’emergente Federazione jugoslava nei confronti dei nuovi territori “liberati” per i quali aveva assunto l’impegno di governare provvisoriamente in nome della coalizione di nazioni vincenti del conflitto. Come scrive Luciano Giuricin nel 2003 sulla rivista “Storia Urbana” nel suo saggio “Il censimento jugoslavo del 1945 secondo il Cadastre National de l’Istrie” si trattò di un’offensiva a tutto campo, che ebbe il suo preludio nella “corsa per Trieste” ingaggiata dall’Armata Popolare Jugoslava, neutralizzata successivamente dall’Ultimatum del maresciallo Alexander e dall’Accordo di Belgrado del giugno 1945, artefici della Linea Morgan e della nascita dei due territori d’occupazione nella Venezia Giulia: la Zona A affidata alle forze militari alleate a la Zona B amministrata da quelle jugoslave. L’articolo del Giuricin si riferisce in particolare ad uno di questi eventi, cioè alla pubblicazione di un censimento non ufficiale della popolazione istriana effettuato nell’ottobre del 1945 con l’intento di dimostrare il carattere prevalentemente slavo della penisola, spezzando così una lancia a favore della Jugoslavia nella disputa confinaria con l’Italia alla prospettata Conferenza di pace di Parigi. Il presunto censimento, eseguito con strumenti assolutamente anomali da ogni punto di vista e pieno di irregolarità riguardanti anche le operazioni di conteggio e di verifica nazionale della popolazione, è stato pubblicato nel 1946 in un poderoso volume in lingua francese intitolato “Cadastre national de l’Istrie d’après le recensement du 1.er octobre 1945” sotto gli auspici dell’“Institut adriatique”di Sušak. In particolare la definizione nazionale dei toponimi e dei cognomi, sono stati registrati in base all’opinione soggettiva degli autori, oppure dei funzionari regionali o comunali che sono stati incaricati dal potere a fornire tutti i dati richiesti. Le cifre riguardano complessivamente 337.408 abitanti, dei quali 234,166, pari al 69,4 %, sarebbero stati di origine slava, mentre 92,788, pari al 27,5 %, di origine italiana. Più o meno lo stesso rapporto è stato preso in considerazione anche per quanto riguarda la distribuzione etnica nella definizione dei toponimi. Da notare, che un confronto è stato rapportato verso i censimenti ufficiali austriaci del 1880, del 1890, del 1900 e del 1910, mentre è stato completamente ignorato il censimento svolto dall’Italia nel 1921.

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Inoltre, da sottolineare che il presunto censimento del 1945 non ha preso in considerazione la città di Fiume, probabilmente poiché la presenza della città quarnerina avrebbe prodotto un significativo aumento della percentuale italiana nella regione. Tra le osservazioni nei confronti delle modalità usate per lo studio, il numero insolitamente alto di circa il 30 % dell’intera popolazione dei cosiddetti “indeterminati”, come pure il fatto che per Pola, allora sotto amministrazione alleata, fossero state adottate inizialmente alcune stime e proiezioni eseguite sulla base del censimento austriaco del 1910. In un successivo censimento dell’area, ripetuto nel 1946, a titolo di correzione, la maggioranza degli “indeterminati” finirono con il dichiararsi “croati”. Che i dati fossero stati massicciamente manipolati, diventò evidente quando i dati rilevati nel 1945 vennero confrontati con quelli del censimento ufficiale jugoslavo del 1948, quando parti significative delle singole aree istriane – da sempre a maggioranza italiana – risultarono sostanzialmente rispondenti ad un numero molto inferiore, in seguito ad un corposo esodo nel corso degli anni precedenti, un esodo (ricordiamo soltanto i 50.000 esodati di Pola) che aveva modificato in maniera rilevanti il rapporto in percentuale tra slavi e italiani. Di questo “presunto” censimento jugoslavo del 1945, pubblicato nel volume “Cadastre national de l’Istrie d’après le recensement du 1.er octobre 1945” è compreso anche il Comune di Isola. Lasciamo al lettore la possibilità di effettuare delle valutazioni e delle analisi per conto proprio. Visto, però, che comunque nelle pagine del volume sono presenti alcuni importanti dati che certamente possono interessare, anche a distanza di oltre mezzo secolo, le riportiamo integralmente in forma anastatica. Qualche breve considerazione sui toponimi e sulla stessa denominazione di ISOLA, che evidentemente, nel 1945, non disponeva ancora di un toponimo in lingua slovena, tanto da essere definita IŽOLA, presa direttamente dalla pronuncia fonetica dell’italiano evidentemente storpiato. I toponimi delle località del contado, invece, pur se di evidenti origini italiane, sono state quasi tutte presentate come slave.

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PARTE I. Scuole e Servizi pubblici di Isola

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1. La Scuola pubblica, le concessioni della Repubblica di Venezia ed i sequestri dell’Amministrazione Francese La Scuola pubblica di Isola ha origini lontane. È da tempo noto, che la prima istituzione scolastica venne istituita nel 1419, su delibera del Consiglio Maggiore della città, ma solo da dati più recenti sembra assodato che questa risalga addirittura al 1212, come scrive G. G. Corbanese nel suo libro del 1987, 1) e che noi abbiamo già annunciato nel 2009. 2) Il Corbanese, nel capitolo “La Scuola a Trieste, nell’Istria e a Gorizia (dall’antichità all’occupazione francese)”, a pagina 455, dopo aver elencato le scuole Cenobiali in Istria, continua dicendo che […]. Nel XII secolo, con il sorgere dei liberi comuni e con l’affermarsi di Venezia lungo la fascia costiera, furono istituite le scuole comunali pubbliche (con insegnanti stipendiati dal comune), mentre andarono perdendo terreno quelle parrocchiali, cenobiali e private […]. Per le scuole Istriane – “Precettori, maestri e scuole” – sono riportati degli elenchi, e da quello che interessa Isola riportiamo fedelmente quanto segue: ISOLA 1212 – Petrus magister scholae. 1419 – Benedetto Astolfi da Pola, rettore delle scuole (60 ducati oro all’anno). 1423 – Antonio da Capodistria. 1459 – Bortolo da Vicenza professor grammaticae. 1492 – don Giacomo, rector scholarum. 1493 – don Evangelista Casella o Casola, praeceptor scolarum. 1564 – padre Carlo Milanussi, agostiniano. 1568 – Enea Rodolfino da Camerino, grecista e latinista. 1581 – Ortensio Bono, grecista e latinista. XII sec. – La scuola decade d’importanza per la scarsa preparazione dei maestri terrieri (del posto). 1762 – Marco Manzioli. 1812- chiusura del ginnasio.

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D’altro canto, il Corbanese nel suo scritto, oltre ad aver omesso qualche dato, non fa cenno della Scuola istituita nel 1794, quando ancora dominava la Repubblica di Venezia. Nella pagina accanto a quella citata per questo libro, vi è un’altro importante fatto. Da una pianta dell’Istria, con segnate tutte le località che avevano le più antiche scuole pubbliche, si è appreso che la piccola Isola si trovava addirittura al terzo posto, dopo Parenzo e Capodistria, ma prima delle più grandi Trieste, Pola e Fiume. Dalla “Tav. 197. Le più antiche scuole pubbliche dell’Istria dal sec. XII”, riportiamo in ordine crescente tutte le localià segnate e comprensive dell’anno in cui si istituì la scuola: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18.

PARENZO CAPODISTRIA ISOLA CITTANOVA PIRANO TRIESTE POLA MONTONA MUGGIA VISINADA ROVIGNO CHERSO ALBONA PINGUENTE MOMIANO FIUME ORSERA BUIE

1158. 1186. 1212. 1230. 1290. 1328. 1348. 1354. 1374. 1376. 1416. 1425. 1496. 1529. 1591. 1650. 1670. 1760.

Riprendendo il discorso della scuola istituita nel 1794 e non citata dal Corbanese, la quale era stata eretta nel comprensorio dimesso dai Frati Servi di Maria e dai Minori Conventuali, va segnalato che, rispetto ai documenti già noti e pubblicati dallo storico Luigi Morteani nel 1888, ne sono stati aggiunti altri 11 che risalgono ad oltre 200 anni fa. A questo punto, visto che certamente anche prima di allora le scuole pubbliche venivano istituite all’interno di istituzioni religiose, riteniamo doveroso ricordare brevemente la storia della presenza a Isola dei Frati

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Servi di Maria. Queste informazioni si trovano in un opuscolo di 17 pagine di fra Sergio Maria Pachera, dell’Ordine dei Servi di Maria, con il quale anticipò la sua ricerca portata a termine nel 1998, 3) e che nel 2005 entrò a far parte del volume “I servi di Maria in Istria”, compilato assieme a fra Tiberio M. Vescia: 4) […] Si è visto che la presenza dei Servi di Maria in Isola d’Istria risalga al 1339, ma è più di un secolo dopo, nel 1473, che quella presenza diviene stabile, legata alla chiesa di S. Caterina. […]. I primi anni di vita del convento sono legati alla figura di fra Antonio Martissa da Capodistria (+ 1520) che per la sua esemplarità di vita meritò il titolo di “beato”: la sua presenza è comunque documentata a Isola nel 1518. Nel 1521 si ricorda la visita del priore generale fra Angelo d’Arezzo, l’unica che si conosca fatta da un priore generale dell’Ordine in Istria. Da una vertenza giuridica che il Visitatore [il Vescovo Valier che visitò Isola nel 1579] si trovò a dirimere, sappiamo che a quel tempo la comunità religiosa era composta da due frati, entrambi sacerdoti, fra Elia da Vicenza, priore, e fra Placido da Treviso, organista della chiesa isolana di S. Maria, più un famiglio. Il 12 ottobre 1611, nell’ambito della visita pastorale alla parrocchia di Isola, la chiesa [di S. Caterina] veniva nuovamente visitata dal vicario generale della diocesi di Capodistria. L’ultima visita pastorale alla chiesa di S. Caterina, durante la presenza dei Servi, fu compiuta il 9 marzo 1769 dal vescovo di Capodistria Carlo Camucio. Col sec. XVII entriamo anche nella triste fase di declino del convento; dagli atti del capitolo provinciale del 1770, apprendiamo come già da qualche tempo vi risiedesse un solo frate. Da questa lettera sembrerebbe che almeno dal 1774 a S. Caterina non ci fosse più nessuno; infatti il priore nominato nel capitolo provinciale del 1770, fra Benedetto Darduini, aveva già ottennuto il rescritto pontificio per secolarizzarsi, ma al suo posto vennero nominati nel 1773 fra Bonfiglio Tonolini, nel 1780 fra Angelo Vicentini e nel 1783 fra Marc’Antonio Corato, ultimo priore. Non sappiamo quando l’Ordine dei Servi di Maria abbandonò definitivamente il suo convento in Isola; gli inventari del 1787 attestano ancora un procuratore, ma non si sa se quest’ultimo era ancora nominato dai frati. Segue un lungo Inventario dell’Ospizio di S. Caterina datato 26 giugno 1787, poi si fa brevemente cenno alla presenza delle Scuole pubbliche 36


e continua con altre poche righe di interesse per Isola: Ricordiamo infine come anche da Isola vennero all’Ordine alcuni frati tra i quali ricordiamo: FRA AGOSTINO DA ISOLA: nel 1546 lo troviamo priore del convento di Umago. FRA ARCANGELO DA ISOLA: è priore nel convento di Isola negli anni 1628, 1632, 1635-38. FRA LELIO CONTESINI DA ISOLA. È il figlio più illustre venuto all’Ordine. Nato nel 1582 a Isola d’Istria, nipote di Giovanni, celebre predicatore, ricoprì vari incarichi nell’Ordine, come maestro in S. Teologia, priore provinciale della Marca Trevigiana e reggente per molti anni dello studio dei Servi a Padova, città in cui era pure Decano del Collegio Teologico e Consultore del S. Uffizio. Casimiro IV re di Polonia lo volle come suo teologo e consigliere. […]. Per quanto riguarda il Convento dei Minori Conventuali, ne scrisse nel 1700 il Vescovo Paolo Naldini, in continuazione con quello dei Servi di Maria. 5) […] Poco dissimile di fabbrica, ma di fondatione molto diverso, è l’altro Convento de’ Minori Conventuali fatto sotto gli Auspici del S. Patriarca Francesco. Se ne deve l’Origine alla viva divotione del Maestro Fermo Olmo Venero, il quale esercitando in Giustinopoli nell’anno mille cinque cento cinquanta nove il laborioso ministero d’Inquisitore Apostolico contro l’Eretica pravità, adocchiata in Isola la spatiosa pianura dello Scoglio verso il mare dietro la collegiata, e parsagli ottima per la costruzione d’un sacro Chiosto, come solitaria, e da popolari tumulti segregata, vivamente se n’invaghî. Né valse à distorlo la sua partenza dall’Istria, costretto passarsene altrove dall’addossato impiego. Mà vi è più insistendo, benché lontano, alli quindici Luglio del mille cinque cento settanta sei sortì dalla Comunità il benigno assenso colla cessione del richiesto sito, e qualche provisione de’ materiali per la nuova Struttura. Parve solo se gl’opponesse la fiera Peste allora baccante in più parti dell’Italia, e nell’Istria: mà egli Fermo più di Fatti, che di Nome, in Venetia, dove dimorava, s’obbligò con voto solenne riassumere fervoroso l’incominciata Impresa, quando si fosse compiacciuta la divina Clemenza preservare dalla stragge comune la Terra d’Isola, e con quella sua Persona. Non andarono à vuoto questi religiosissimi Voti. Quindi appena cessato il flagello con ricca somma d’elemosine dalla generosa pietà de’ Veneti Patrizj, ed altri Fedeli divoti raccolte, s’accinse alla fabbrica già ideata, e nel mille cinque cent’ottanta due gettatasi la prima pietra dal Vescovo Valaresso benedetta felicemente la fondò. In

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somma i dissegni della Divina Providenza furono sempre all’humano intendimento impercettibili. Qual mezzo più stravolto per ergere un Santuario della Peste, solita colle sue straggi atterrare le Città, non che gl’Edificj? E pure quella agevolò l’impresa, riducendola allo stato, in cui si mira. Su la Porta della Chiesa medesima leggesi la prodigiosa fondatione espressa in queste linee Ex voti sponsione, dum Venetijs Peste funesta, Vt nobis Deus in precibus, & optatis occurreret, Et Insularum Opid. Singulari præsidio tueretur, Hoc delubrium, Cænobiumq, Propria cum eleemosynis conflata pecunia, Fr. Firmus Vlmus Venet. Theologus Minorita Hæreticæ pravitatis Inquisitor, Magnis laboribus fundavit. M. D. LXXXII. Prid kal. Novembris. La Chiesa eccedente di grandezza il Convento, à cui di pulitezza s’uguaglia, consta d’una Navata con più Altari à sufficienza adorni; e sortì solenne Consacrazione dalla religiosità di Francesco Zeno alli quindici Giugno del mille sei cento settanta. Incessante v’accorse il Popolo divoto à venerare il miracoloso Santo di Padova Antonio. La famiglia del Convento, di nuove stanze solo di recente accresciuto, è scarsa à proportione delle sue corte entrate: mà al sacro Instituto de’ Minori fù sempre facile l’ingrandirsi. […]. A quattro anni dalla caduta della Repubblica di Venezia, Isola consegnava al Rappresentante di quest’ultima in Capodistria, un documento del 6 dicembre 1793, tramite i “Sindici” Isolani Mattio Lessi e Niccolò Drioli. Questo, venne redatto in seguito alla concessione da parte della Serenissima, di usare il soppresso Convento dell’Ordine dei Servi di Maria in Isola, come Scuola superiore e dimora per tre maestri. Venezia assegnava la somma complessiva annua di 300 Ducati da dividersi per lo stipendio degli insegnanti, e quella di 200 Ducati per il restauro e trasformazione del Convento in Scuola, che allora era situato in Via Santa Caterina, poi Via Besenghi ed oggi Via Gregorčič, comprensorio che il Comune di Isola chiese precedentemente di avere in proprietà. Le tre Classi da istituirsi comprendevano la Grammatica, la Rettorica e la Filosofia, e per queste, le Autorità comunali di Isola elaborarono un Regolamento di undici articoli.

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La documentazione fu riportata di recente in una pubblicazione dell’isolano Silvano Sau, 6) che l’aveva estratta dal lavoro del professor Luigi Morteani del 1888. 7) La riproponiamo non solo perché sono stati trovati dei documenti quasi simili, ma anche perché in totale sono ben 14, ovvero 11 in più di quelli pubblicati dal Morteani. Queste importanti e sicuramente inedite testimonianze, che interessano l’argomento e lo arrichiscono, ci portano fino al sequestro dei beni della Scuola e al rapido dissequestro nel 1808, nell’epoca Francese, grazie al pronto intervento presso le Autorità competenti, del Rettore don Antonio Pesaro. Quelli trovati nell’Archivio diocesano di Trieste sono complessivamente sei, in 21 pagine manoscritte e ricopiate dagli originali per ordine delle Autorità superiori, e a sua volta dal Cancelliere della “Comunità” di Isola, Sebastian Carlini, che ne autentificò quattro di questi in calce, compresi quello del Doge Ludovico Manin e quello del Canonico Pievano di Isola, Mauro Ugo, e viste le varie calligrafie di ognuno, risulta evidente che sono stati compilati da più persone. Questi manoscritti, alcuni inclusi nel lavoro del Morteani, comprendono due documenti dell’11 giugno 1794, uno dei quali dato dal Palazzo Ducale di Venezia dal Doge Ludovico Manin e inviato al Podestà di Isola, Francesco Maria Badoer di Rizzardo; il “Piano de’ Studj” del 7 giugno 1794 e contenente sette Articoli; l’ “Estratto della Carta 6 Xbre 1793” , che comprende un Regolamento di 11 articoli; una dichiarazione del Parroco isolano Mauro Ugo, nella quale giurò il 26 giugno 1794, di aver scelto i sette Capi Famiglia tra i “più Probi e Benestanti” di Isola, per formare il “Collegietto dei dodici”, che dovevano votare per i tre Maestri e due “Pressidi”, i quali per essere eletti, dovevano avere a loro favore un minimo di nove voti; e per ultimo quello della seduta del 29 giugno 1974, presso il Palazzo Pretorio di Isola, alla presenza del Podestà Francesco Maria Badoer di Rizzardo, Sindici, Giudici, Nobili e Benestanti, per l’elezione vera e propria. I documenti sono tutti archiviati in una busta nell’ordine sopra descritto, mentre, per seguire i fatti come realmente si svolsero, verranno di seguito esposti in ordine cronologico. I testi qui riportati, si differenziano di poco dai tre contenuti nei citati lavori del Sau e del Morteani, forse per il fatto che coloro che scrissero le copie, interpretarono in modo diverso alcune parole e abbreviazioni poco chiare contenute negli originali. La differenza si può verificare anche in quello del “balottaggio” del 29 giugno 1794 riportato in questo lavoro, dove le poche parole di autentificazione del Cancelliere della Comunità di Isola sono: “Sebastian Carlini Attual Canc:r di Comunità feci copiare fedelmente la med:ma “, mentre quelle del Morteani sono: “Sebastiano Carlini attual Canc.r di Com.tà in

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Fede”, dove anche il “Sebastiano” sicuramente corretto e aggiornato come nome d’epoca del Morteani, si differenzia dai nostri documenti nei quali questo nome è sempre segnato come “Sebastian”. La ricerca ha appurato che di queste copie ne sono state fatte più di una per documento, perché il Morteani nel 1888 scrisse che “Questi importantissimi documenti li devo alla gentilissima signorina Delise, la quale è gelosa conservatrice di tante memorie de’ due ultimi Besenghi. La ringrazio di cuore per avere contribuito a mettere il luce documenti sì importanti per la coltura d’Isola”. Mentre noi ne abbiamo trovate delle altre all’Archivio diocesano di Trieste in una busta del 1794-1799, conservate nel Fondo della Diocesi di Capodistria – che fu unita a quella di Trieste appena nel 1830 – pertanto dell’epoca in cui avennero i fatti e con due manoscritti in più, anche perché la Chiesa, che in questa storia della Scuola Isolana era direttamente coinvolta, sicuramente ne venne subito in possesso. Presso l’Archivio Regionale di Capodistria invece, sono conservati altri otto documenti manoscritti per un totale di 13 pagine, che riportiamo di seguito, a partire dai primi quattro che ci portano dal 6 dicembre 1793 all’11 giugno 1794. 8)

L. D. S. Estratto. Della Carta 6 Xbre 1793 presentata dalli Spett.i SS.ri Mattio Lessi, e Niccolò Drioli Sind:ci attuali all’Ecc.mo Rapp.te di Capod.a, giusta le ven.te Commiss.i ad esso derivate dalla graviss.a Mag.ra degli Ecc.mi Riformatori allo Studio di Pad.a. Assecondate, dalla Sovrana Clemenza, e Pietà del Sereniss.o n.ro Principe le divote istanze di questa fedeliss.a Com.tà sopra la istituz.e delle Pub. che Scuole di educaz.e anche in questa Terra, ed accordati in vece degl’implorati Beni dei due soppressi Ospizi de’ Servi di M.a e de’ Minori Conv. li qui esistenti, Ducati trecento Val. Piazza annui da somministrarsi dalla Pub.ca Cassa Opere pie per l’emolum.to di trè Pub.ci Maestri, de’ quali almeno è bisognosa la nostra Patria composta di c.a 3000 Abitanti, non compreso il suo Distretto, non che destinato a tal oggetto dalla Sovrana Munificenza l’Ospizio de’ Servi, la Chiesa col Circondario annesso per abitaz.e dei d.tti trè Maestri, e per l’uso della Scuola, ed inoltre D.ti duecento V. C. per il restauro, e ridu.e della med.a, si stabilisce. 1. Che il Maestro della p.ma Classe incominciar debba le sue lez.i dai p.mi rudim.ti fino a tutta la Gram.ca inclusive; il secondo dalla Gram. ca esclusive fino a tutta la Rett.ca, il 3.zo abbia a dettar la Filosofia, il tutto come nel Piano degli Ecc.mi Rif.ri allo studio di Pad.a.

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2. Che dovendo essere sempre i Maestri dotati di distinta abilità, buon costume, ed altri requisiti sì essenziali all’importantiss.o Ministero di ben educare la Gioventù, sieno questi scelti dal numero degli Ecetci secolari di nostra Patria, se ve ne saranno delle d:te qualità forniti, e ciò specialm. te per il mediocre loro emolum.to, che nelle sue proporz.i si indicherà dappoi, e per uno zelo maggiore nel loro Carico figlio naturale di un saggio Patriottismo. 3. La imparzial elez.e de’ med.i tutta convergente al pub.co Bene sarà di volta in volta eseguita a Bossolo da un Collegietto apposito composto di n.o 12 Votanti, e saranno, oltre la Spble Persona di S. Ecc.za Pod.tà pro tempore, i due Sind.ci, due Giudici de’ più vecchi pro tempore, e sette Capi di Famiglia de’ più probi, e benestanti di essa Terra da indicarsi con giurata Fede dal nro Parroco; nè s’intenderà giammai legalm.te eletto quel Maestro, sopra del quale non cadranno a suo favore almeno 9 Voti, e la di cui elez.ne non sarà approvata dall’Ecc.mo Mag.to de’ Riformatori allo studio di Pad.a, al quale dovrà di volta in volta esser rassegnata da que’ Soggetti, che in seguito si enuncieranno. 4. Essi Maestri sostener dovranno il loro Ministero ore due e mezza la mattina, ed altrettante il dopo pranzo (eccetto quello di Filosofia, per il quale sarà sufficiente, come si pratica ovunque, un’ora e mezza la mattina, ed altrettanto il dopo pranzo) incominciando l’anno scolastico dal g.o dopo la Commemoraz.e de’ Morti li 3 9bre, e terminando li 7 Settembre Vigilia della Nattività della B.a V.e M.a , eccettuate le Feste, li Giovedì, gli ultimi otto giorni di Carnevale, e tutta la Settimana Santa; e dopo la Scuola ogni dì fornir gli Scolari della Santa Messa (libera sempre l’applicaz.e) coll’alternativa di una settimana per cadauno; facendo loro ogni sabbato dopo pranzo un competente zelante Cattechismo, onde colle Scienze abbia negli Studenti ad aumentarsi la Relig.e, senza la quale ogni altro lume o è nullo, o è vano, od anche pernicioso, intervenendo essi alle Domeniche nella Parochia alle Pub.che Sacre Funz.i, e specialm.te alla Dottrina Xtiana ad esempio salutare, ed efficace degli Scolari; ai q.li dovranno precettare l’intervento alla med.a, non chè la frequenza mensuale dei SS.mi Sacram. ti della Confess.e e Comunione, offerendo altresì sul compier di ogni anno Scolastico qualche Accademico esercizio, od altro pub.o Saggio de’ talenti, e de’ progressi della Gioventù in esse Scuole istruita, ed educata, insciegliendo degli argom.ti i più interessanti l’umana felicità, il buon costume, e la Relig.e, da dedicarsi annualm.te agli Ecc.mi Reform.ri sullod.ti, e ciò a decoro degli stessi Precett.ri, a conforto della Patria, e ad emulaz.e ed eccitam.to degli Scolari, ond’abbiano vieppiù a distinguersi, ed a conciliarsi il merito di una giusta approvaz.e.

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5. Sarebbe bene, ch’essi Maestri abitassero nell’Ospizio de’ Servi, luoco appunto, nel di cui recinto avrannosi a costruire le pub.che Scuole. 6. Al Profess.e di Filosofia, che goderà del titolo di Rettore, spettarà il fissare un metodo di studj il più vantaggioso nelle rispettive Classi incombenti uniformem.te al Piano degli Ecc.mi Riform.ri, e la Tabella dell’apertura delle Scuole nella vicissitudine delle Stagioni, l’invigilare del continuo sulla tanto necessa.a fedel esecuz.e de’ doveri de’ Maestri, il supplire talvolta alla loro Scuola nel caso di lor accidentale malattia, od altra indispensabile urgenza o da per se, o col mezzo di qualche suo Scolaro di miglior talento, il fissar loro la Camera, a scanso di dispareri sulla scelta della med.a. 7. Al Rett.e Profess.r di Filosofia restano fissate sulli D.ti 300 V. P. dal Sovrano benignam.te accordati trè decime parti e mezza, che sono D.ti 105: V. P. coll’aggiunta dell’usufrutto dell’Orto de’Servi; al Maestro di Poetica e di Rett.ca pur trè decime parti e mezza, cioè D.ti 105; ed al 3.zo dei Rudim. ti e Grammatica trè decime parti, che sono D.ti 90. 8. Dovranno essere elette due Persone col titolo di Pressidi onorarj fra il num.o de’ Votanti dal Collegietto stesso, i quali coll’intelligenza del Rett. re presiederanno gratutitam.te all’erez.e di quattro Stanze, due inferiori, e due superiori entro l’Ospizio de’Servi in faccia il Portone nel sito de Folladore, decenti sì, ma senza magnificenza e lusso, nelle due inferiori delle quali si faranno le Scuole di Gramm.ca, e di Rett.ca, nelle superiori, una per la Classe della Filosofia, e l’altra ad uso di pub.ca Libreria, ed Archivio di d.te Scuole, e ciò coll’impiego de D.ti Duecento V. C. dalla Sovrana Munificenza decretati ad hoc, e d’altro, che potranno ottenere dallo zelo di questi abitanti, o di qualche altra Pub.ca Liberalità da implorarsi opportunem.te. 9. Dovranno essi Pressidi dall’una, ed il Rett.e dall’altra formare due Libri in cui raccoglieranno i pub.ci docum.ti spettanti a q.ta vantaggiosiss.ma istituz.e, riponendovi l’uno nella Pub.a Vecedominaria di n.ra Patria, l’altro da esser custodito nella pub.ca Libreria sud.ta con una copia d’anno in anno degli Accademici esercizi, od altri pub.ci Saggi, che avrannosi a verificare nelle Scuole. 10. La custodia e direz.e della Chiesa de’ Servi, coll’oficiatura, e la celebraz.ne delle poche Mans.rie ad essa addette spetterà al Rett.re, Chiesa già avocata insieme co’ quella de’ Minori Conv.li in ius Patronato Regio, e di gelosam.te custodire l’elemosine de’ Fedeli destinate al mantenim.to dell’esterno culto di Dio Sig.re nel suo Tempio, e sacri arredi colla sopraveglianza dei S. Sig.ri Pressidi. 42


11. D’anno in anno nel Mese di Settembre al compier dell’esercizio Scolastico li due Pressidi onorarj in unione del Rett.re, e colla sufficienza anche di due soli, rassegneranno al Magistrato Ecc.mo de’ Riformatori la dedica, ed alcune composizioni, che si saran offerte al pub.o negli Accademici esercizi, od altri saggi, come sopra, e queste in conveniente forma, e caratteri, (il che dovrà eseguirsi dal Maestro direttore dell’esercizio); non che umiliaranno annualm.te un dettaglio genuino dello stato ed andam.o delle pub.che Scuole, la elez.e de’ Maestri toties, quoties per la loro conferma, e tutte quelle nuove providenze, che il Collegietto stesso col tempo credesse necessario l’implorare da quel graviss.o Magistrato per un sempre miglior progresso di sì giovevole morale Edificio, perpetuo tributo, e monum.o di quella sensibile riconoscenza, laude, e benediz.e, che deve eternarsi di generaz.e in generaz.e nella nra [nostra] fortunata Patria verso la Sovrana pietà, e Munificenza. Io Sebastian Carlini Canc:r di Comun feci copiare e rinovai una ---oOo---

Piano de’ Studj per norma delli tre Maestri delle Pu.e Scuole di Isola in Istria istituite dall’Ill.o Senato col Dec.to 7. Giugno 1794 Primo. Tre saranno in queste Scuole le Classi alle quali assisteranno tre differenti Maestri – Questi dovranno essere Sacerdoti Secolari sudditi Veneti di nota probità, e di sperimentata capacità nelle rispettive destinazioni eletti dal Collegietto apposito della Comunità secondo i metodi suggeriti da’ Sindici della med.a nella loro carta 6. Decembre 1793 rassegnata all’Ecc.o Rap.e di Capodistria, e approvati di volta in volta dal Mag.to Nostro. La prima di queste Classi sarà di Grammatica, la seconda di Rettorica, e la terza di Filosofia; e il Maestro di questa ultima classe avrà il titolo di Rettore, e sarà incaricato della ispezione generale sopra la disciplina, e gli studj di tutte e tre le Classi. Secondo. Le Scuole si apriranno il giorno tre di 9bre e continueranno sino alli 7. di Settembre eccettuato il giovedì di ogni settimana, le Feste di precetto, gli otto ultimi giorni di Carnevale, e la Settimana Santa. Durerà la lezione nelle due prime Classi due ore e mezza la mattina, ed altrettante la sera, e per la terza Classe basterà un ora e mezza tanto la mattina come la sera.

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Copia della prima delle quattro pagine dell’ “Estratto della Carta 6 dicembre 1793” compilata nel Palazzo Pretorio di Isola, fatta fare e autentificata dal Cancelliere della “Comunità” di Isola, Sebastian Carlini (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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Terzo. La cura principale di detti Maestri sarà quella di istruire la gioventù nella soda Morale, e nella Cattolica Religione, e di diriggerla negli esercizj corrispondenti. Però assisteranno gli Scolari ogni giorno alla Santa Messa, che sarà celebrata da detti Maestri alternativamente una settimana per cadauno; ogni sabbato si spiegherà la Dottrina Cristiana della Diocesi nella prima Classe, ed un pezzo del Catechismo Romano nelle altre due; assisteranno essi Maestri ne’ giorni Festivi alle Sacre Funzioni della Parrocchia, e sopra tutto alla Dottrina Cristiana, invigilando che non manchino i rispettivi Scolari, ed eccitandoli alle pratiche di Religione, ed alla frequenza de Sacramenti. In fine si legga ogni giorno in tutte e tre le Scuole una porzione di S. Scrittura sul testo della vulgata, ovvero su qualche versione approvata, unindovi quei riflessi, e quelle spiegazioni che meglio contribuiscono a far conoscere la Santità della nostra Religione, e la purità della Morale Evangelica; i quali riflessi, e spiegazioni potranno cavare i Maestri dalla Biblia Italiana di Mons.r Martini Arcivescovo di Firenze, ovvero dalla Biblia del Sans stampata anche in Venezia. Quarto. Nella prima di queste Scuole oltre il dirozzare i giovanetti al Leggere ed allo Scrivere s’insegnerà la Grammatica Italiana, la Grammatica Latina, e l’Aritmetica. Per l’esercizio giornaliero del Leggere sarà opportuno il Catechismo storico del Henry. La lingua Italiana si potrà insegnare sulle lezioni di lingua Toscana del Sigli [o Gigli?], ovvero sugli avvertimenti grammaticali del Facciolato; e per la Latina servirà il compendio del Poretti, e l’altro ancora più facile dell’Ab.e dalle Loste [o Laste?]; ognuna de’ quali è bastante per rendere i giovani capaci d’intendere uno de più facili Autori Latini, come Cornelio Nipote, Fedro 7. alla qual cosa devono essere limitati gli Studj di questa Classe. Per l’Aritmetica poi può essere a proposito il compendio del P. Crivelli quando non si preferisce l’altro più ragiònato, e scientifico compendio del S.r de la Caille stampato anche esso in Venezia. Quinto. Nella seconda di queste Scuole avrà impegno il Maestro di continuare gli esercizj sopra la Lingua Italiana, e Latina, di avvezzare i giovani a comporre da se in Italiano di dar loro i precetti della Rettorica, e d’istruirli nella Geografia, e nella Storia. Gli esemplari nell’una e nell’altra lingua da essere letti ed imitati verranno scelti con prudente discernimento dal Maestro, preferendo quelli di Stile Semplice, e mezzano come sono gli Storici, e gli epistolarj, e sopra tutto avrà attenzione che colla lettura mal regolata de Poeti non si faccia oltraggio all’innocenza, e al costume della gioventù.

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Per dare una breve nozione delle figure, e de tropi, basterà il compendio ad uso del Seminario di Padova, e per i precetti della Rettorica potrà il Maestro fare un brevissimo trassunto de’ più essenziali, e più pratici da Quintiliano, e da Cicerone fra gli Antichi, dal Rollin, e dal Bateaux fra Moderni. Un breve trattato di Sfera, e di Geografia moderna come sarebbe quello del Grenet che si stampa presentemente in Ven.a il quale ha il vantaggio di paragonare la Geografia Moderna all’antica, e con ciò rende più agevole l’intelligenza degli Autori Latini; il discorso sopra la Storia Universale del Bossuet, l’Epitome di Storia Veneta del Veti, le opere in fine di T. Livio atte egualmente a far conoscere la Storia Romana, che a somministrar ottimi esempj di discorsi, e di arringhe, saranno gli altri libri da usarsi in questa Scuola per gli oggetti di sopra enunciati. Sesto. Nella Scuola di Filosofia sarà diversa la lezione della mattina da quella della sera. La mattina s’insegnerà la Logica valendosi degli elementi dell’Einecio, ovvero delle istituzioni dello Storkenau. Chi volesse, che gli alunni di questa Scuola acquistassero una qualche cognizione della Filosofia degli Antichi, e nello stesso tempo continuassero un qualche esercizio della buona lingua Latina potrebbe occupare una parte di questa lezione med.e la spiegazione delle Opere Filosofiche di Cicerone. La sera poi s’insegnerà la Geometria, e potranno servire a questo uso gli elementi del Grandis o quelli del Iaquet [?], e se si volesse qualche cosa di più oltre gli elementi di Euclide potrà sciegliersi il libro Elementi di Matematica ad uso delle Pub.e Scuole di Venezia. Settimo. Sarà impegno del Collegietto destinato a presiedere a queste Scuole di stabilire il piano, e il metodo degli esami da farsi sul fine dell’anno in tutte e tre le Scuole sud.e, e di accordare le onorificenze, e gli incoraggiamenti possibili a quelli tra giovani che si sono nello Studio distinti. Ed al Collegieto med.o spetteranno quelle ulteriori providenze che salve le cose nella presente deliberate potessero occorrere al buon progresso di questi Studj, e spetterà al med.o parimenti di rendere inteso il Mag.o Nst.o dello stato, ed andamento di dette Scuole, onde poter assicurarsi che sieno ben impiegate le Pub.e beneficenze, e che si verifichino a dovere le Sovrane intenzioni dell’Ecc.o Senato nell’accordare, e proteggere questa Istituzione. ---oOo---

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Ludovico Manin, conosciuto anche come Lodovico, che inviò la lettera che segue al Podestà di Isola, fu l’ultimo Doge di Venezia, dal 9 maggio 1789 al 12 maggio 1797, anno in cui terminò di esistere la Serenissima Repubblica. Il Podestà di Isola Francesco Maria Badoer di Rizzardo invece, al quale fu indirizzata, fu il penultimo Podestà isolano, al quale subentrò l’ultimo, Nicolò Pizzamano, che gli Isolani uccisero, accusato di aver tramato assieme ai nobili capodistriani con gli Asburgo contro la Repubblica di San Marco. Copia Tergo Nobilibus et Sapientibus Viris Francisco M.e Badoario Potestati Insula, et Successoribus. Ludovicus Manin Dei Gratia Dux Ven:m Nob:bus, et Sap:bus Viris Franco M. Badoer de suo Mandato Potestati Insularum, et Successoribus fid.bus Dilectis salutem, et dilectionis affectum. Annesso vi si rimette in copia col Decreto di questa Ser.a l’addottato Piano de Studi, che servir dovrà di norma ai trè Precettori nell’esercizio delle Pub:che Scuole dalla Paterna Pub:ca cura dietro le divote istanze del Sindico, e di cod.a Com.tà instituite colle precedenti Deliberazioni 7: del corrente, che pur in copia vi si accompagnano per lume. Vi incarica quindi il Senato di renderne immediatam.te intesi il Sind.co, e Giud.ci stessi loro, ingiongendo il preciso dovere di prestarsi all’esatta osservanza delle pub.che preprescriz.i, ordinando a chi spetta i relativi registri a lume de’ vostri successori. e

Dato in nostro Ducali Palatio Die XI Junij Ind.e XII. – MDCCXCIV. Piero Alberti Seg.o Io Sebastian Carlini Can:r di Com:tà feci copiare la pr.te da mano a me Fida d’incontrarla ricta quale in Fede ---oOo---

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La prima delle sei pagine del “Piano degli Studi� per le Scuole di Isola, approvate dal Senato della Repubblica di Venezia con il Decreto 7 giugno 1794 (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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Copia della lettera inviata l’11 giugno 1794 dall’ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin, al penultimo Podestà Veneto di Isola, Francesco Maria Badoer di Rizzardo, fatta fare e autentificata dal Cancelliere della “Comunità” di Isola, Sebastian Carlini (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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Copia

1794. 11 Giugno Ind.ne xii Con sollecita cura esaurindo il Mag:to de’ Riform: e dello Studio dicadon le Commissioni ingiontegli dal Dec:o 7 del corr:e presente con l’anziletta gradita Sene il confermato Piano de Studj per le Scuole instituite in Isola in Istria. Comprendente però esso Piano tutte le regole, e discipline necessarie tanto alla direzione dei Maestri, quanto all’educazione di quei Giovani, affinchè istruiti nella Religione e nel Classificato Scolastico esercizio riuscir possano utili alla Società, ed al Governo, il Senato che lo riconosce analogo alle contemplate caritatevoli viste, lo avvalon con l’autorità sua, ed anima quindi le zelanti attente cure del Mag:to ad accertarsi nei modi più addatti di che li tre Precettori siano forniti di quella facolta, e dottrine che occorrono per ben corrispondere agli oggetti, che verranno loro respettivamente appoggiati. Accogliendo in pari tempo il zelante consiglio di quei Cittadini, preferire il Senato, che il Sindico, e Giudici pro tempore di quella Com:tà debbano inalternabilmente produrre ogni anno al Mag:to li dettagliati riscontri del progressivo andamento di detta Scuola per quelle ulteriori provvidenze che occorressero, al qual effetto rilascia le opportune Commissioni al Rappr:nte d’Isola e Sucessori. Omîssis E delle presenti sia data copia all’… … … [? = 3 abbreviazioni illeggibili] per lume e per quell’attenta sopraveglianza che al zelo suo venne raccomandata colle Delib:ni 7 del Corr:te. ---oOo--I due documeti che si propongono di seguito sono conservati nell’Archivio regionale di Capodistria, ed entrambi portano la data dell’11 giugno 1794; il primo è un manoscritto discretamente comprensibile su un’unica pagina, mentre il secondo è redatto su due grandi pagine di protocollo, in bella e comprensibile calligrafia e con una dialettica molto più moderna; è bollato con 6 Kreuzer nella prima pagina le cui prime righe sono scritte in lingua Latina. Nessuno dei due documenti porta il nome del destinatario,

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Prima pagina del documento datato 11 giugno 1794 che interessava le Scuole di Isola, e i tre Maestri per la Grammatica, la Rettorica e la Filosofia (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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Lettera dell’Aggiunto ai Monasteri soppressi, con la quale l’11 giugno 1794 si autorizzava a prendere possesso del Comprensorio degli ex Monasteri, per istituire la Suola pubblica a Isola (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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mentre il primo porta in calce la dicitura “Isola”, che probabilmente allora era sufficiente come indirizzo. Il primo manoscritto è firmato, mentre il secondo non è nè firmato né autentificato, ma ritenibili originali, mentre leggendo il contenuto, si evince che ambedue provenivano dall’Aggiunto per i soppressi Monasteri. 9) Illmo Sig.r Sig.r Pssmo Segnato da quest’Officio sotto il giorno d’oggi in ordine al Decreto dell’Ecc:mo Senato 7 Giugno Cor:te Publico Istromento con il quale si verificò l’effettiva consegna del Soppresso Ospizio de Servi di Maria con la Chiesa e Circondario annesso agli attuali Spbli Sindici Rappresentanti codesta Comunità, sarà perciò della natural diligenza di V. S. Illma il far porre p. publico ministro all’attual e corporal possesso del Sudetto Ospizio con la Chiesa e Circondario annesso nello Stato, grado, ed essere in cui presentemente s’attrova li sudetti attuali Spbli Sindici Rappresentanti la riferita Comunità, o li Loro legittimi Proccuratori. Attendesi l’Aggionto dal plausibile di Lei zelo li riscontri dell’effettuato possesso insieme con la Riferta dell’adempita consegna, augurandole ogni completa felicità. Data dall’Aggionto Sopressi Monasteri li 11 Giugno 1794 Alvise Tiepolo Ca r Ag o Isola ---oOo--In Dei Aterni Nomine Amen Anno ab Incarnatione Domini Nostri Iesu Christi millesimo septingentesimo nonagesimo quarto, Inditione XII Die vero XI Mensis Iunii. Presentibus ad predicta D. no Sebastiano Sella q. m Fracisci, et Hieronijmo Mascalchini q. m Dominici ambobus, Famulis Excellentissimi Magistratus D: m D: m Provisorum, et Adjuncti Supra Monasteria, multisque aliis adstantibus Testibus adhibitis vocatis, et rogatis. Dal Sovrano Decreto dell’Eccelentissomo Senato 7 Giugno corrente fu ordinato, e stabilito, che alla Comunità di Isola in Istria sia consegnato il soppresso Ospizio de’ Servi di Maria con la Chiesa, e Circondario annesso, per essere lo stesso convertito nel lodevole utile uso esposto nella di Lei Supplica d’Instituzione di pubbliche Scuole, che affatto mancano in quella Terra. 53


Parte della prima pagina della lettera dell’11 giugno 1794 che comunicava la registrazione negli Atti del Rogito 20 maggio 1794 per la consegna del Comprensorio degli ex Monasteri per istituire la Scuola di Isola (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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Quindi eseguendo Noi Aggionto Sopra Monasteri la domandataci Commissione col detto Decreto, ed usando anche della speciale facoltà, ed autorità in quello impartitaci, col presente pubblico Istromento facciamo in primo luogo, e dichiariamo fatta ad essa Communità, e suoi Sindici, o Rappresentanti, e per li medesimi in presenza nostra accettante, e solennemente ricevente il Nob: Sig: r Antonio Orlandi Avvocato di questo Foro Procurator da essi Spp. Sindici, e Comunità instituito con Procura de dì 20 Maggio decorso rogata in atti di D: o Giuseppe Moratti q Gio Pubblico Nodaro d’Isola qui sotto registrata, la consegna dell’Ospizio sudetto di Santa Maria de’ Servi con Chiesa, e Circondario annesso nello stato, grado ed essere, in cui presentemente s’attrova. In secondo luogo, ed a norma del predetto Decreto dichiariamo, che dovranno li Precettori essere sudditi, forniti di quelle Facoltà, e dottrina, che occorrono p. ben corrispondere agli oggetti, che verranno loro respettivamente appoggiati, e sempre dipendenti, quanto al Piano degli Studj da quanto fosse ordinato da questo Magistrato Eccelentissimo de Riformatori dello Studio di Padova, e nel resto rimaner dovranno salve in tutte le ragioni, ed azioni devolute a questa Casa Opere Pie. In terzo luogo dovranno esser preservate in essa Chiesa, se ve ne fossero, le Processioni solite dei Corpi Pubblici, e le Direzioni, che sussistessero di Confraternite erette coi Pubblici assensi, e salvi inoltre li Diritti di chiunque avesse in essa Chiesa Inspatrenate di Altari, o proprietà di Sepolcri. In quarto luogo. Avrà Essa Comunità, e respettivi Sindici pro tempore l’obbligo del perpetuo mantenimento, ed Officiatura di Essa Chiesa, degli Arredi, e Suppelletili Sacre del ristauro, e direzione dell’Ospizio Sudetto ai preposti bisogni, senza poter giammai pretendere dalla Cassa Opere Pie sotto qualsisia titolo, e pretesto, risarcimento, o benificazione alcuna oltre la Somma di D ti 200- Valuta Corrente che le verranno corrisposti subito che legalmente consti a quest’Agto: il fatto ristauro, e l’eseguita riduzione dell’Ospizio stesso; ed una tale corrisponsione dovrà la Comunità conseguirla una volta tanto solamente. Procuratore giusto al sopracitato Sovrano Decreto 7 corrente dalla Cassa Opere Pie Ducati trecento all’anno valuta Piazza da f 6:4. per Decreto ripartiti di sei mesi in sei mesi sempre partecipati; qual corrisponsione non avrà ad avere luogo, né riporterà il suo effetto, se in modo accertato non consti a quest’Agto: l’effettuata Instituzione delle sudette Scuole, dovendo questa esser precisamente in pratico esercizio. In sesto luogo. Se mai per avventura nei tempi avvenire per qualunque inescogitabile caso, o motivo cessassero, o sospese restassero dette publiche Scuole, in quell’incontro resterà sollevata la Casa Opere Pie dal peso della contribuz e degli annui Ducati trecento Valuta Piazza, e ritornerà a devolversi alla Sudetta Casa il predetto Ospizio de Servi con la Chiesa, e Circondario annesso. 55


In relazione pertanto delle cose tutte qui sopra dichiarate sarà da Noi Aggionto sopra Monasteri fatto consegnare ad essa Comunità, e respettivi attuali Sindici il surriferito Ospizio di Santa Maria de Servi d’Isola era abitata da Padri Serviti, unitamente alla Chiesa, e Circondario annesso in tutto e per tutto come stà, e giace. ---oOo--In ordine cronologico riportiamo ora la lettera del Parroco Isolano Mauro Ugo, datata Isola 26 giugno 1794, e il documento del ballottaggio avvenuto il 26 giugno 1794 a Isola e conservato presso l’Archivio diocesano di Trieste. 10) Copia In esecuzione dei Venerati Comandi risultanti dai decreti Sovrani dell’Ecc.mo Senato 7 e 11 Giugno corrente, e per il Piano dei studj a norma delli trè Maestri delle Publiche Scole d’Isola delli Riformatori dello Studio di Padova Ecc.mi dai sudetti ossequiati Decreti approvato vengono da me infras.to Paroco di questa Parochiale, e Collegiata Chiesa indicati, e segnati i sette Capi di Famiglia miei Parochiani riconosciuti con mio giuramento dei più Probi, e Benestanti di questa Terra, e sono gl’infrascritti; ViLeticet [?]. Il Nob: Sig:re C.e Alvise Contesini Hettoreo Il Sig:e Domenico Costanzo Francesco Ugo q:n Zuanne Sebastian d’Agostin q:n Giacomo Alessandro d’Agostin q:n Marco Antonio Vascotto q:n Marco Pietro Bettoso q:n Nicolò Tanto affermo come sopra Ci: in fede di che Data in Isola dalla mia Parochia li 26 Giugno 1794. Mauro Ugo Can.co Pievano Io Sebastian Carlini Can:r di Comun feci copiare ---o0o---

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Copia della lettera del 26 giugno 1794, con la quale il Parroco di Isola, Mauro Ugo, trasmetteva al Comune i nominativi degli otto “Probi e Benestanti” Isolani, scelti da lui per formare il “Collegietto dei 12”, fatta fare e autentificata dal Cancelliere della “Comunità” di Isola, Sebastian Carlini (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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A 29 Giugno 1794 Isola Presentata per li Spe.li Sig:i Sind:ci ad hoc Dalla Sovrana Munificenza dell’adorato nostro Serenis.mo Principe istituite anche in qu.ta Terra le Pub.che Scuole di Educaz.e con Specioso Dec:to del dì 7 cor.te, e con altro pur Clementis:mo del dì 11 stesso approvato il Piano degli Ecc.mi Rif:ri allo Studio di Padova relativo alle med:e, convocato nella Sala di questo Pret.o Palazzo con i metodi in d:to Piano precettati il p.nte Spet.le Collegietto, apposito a sì importante oggetto, dove, compresa la Persona dell’Ill.mo, ed Ecc.mo S.r Francesco Maria Badoer di Rizzardo attual Pod:tà , intervennero li Spet:li SS:ri Mattio Lessi, e Niccolò Drioli Sind:i attuali, li DD:i Zuanne de Lise q.n Pietro e Drioli Drioli q.m Iseppo Giud:i de’ più provetti attuali, il Nob.le S:r Conte Alvise Contesini Ettoreo, il nob. S:r Domenico Costanzo, Francesco Ugo q:n Zuanne, Sebastian d’Agostin q.n Giacomo, Alessandro d’Agostin q.n Marco, Antonio Vascotto q.n Marco, Pietro Bettoso q.n Niccolò tra’ Capi di Famiglia in q.ta Terra de’ più probi e Benestanti indicati con giurata Fede da questo nostro Parroco attuale il Rev.mo D:n Mauro Ugo, si trattò quanto segue: Esultanti del pari, che riconoscenti gli attuali Capi Rapp.ti questa Spet. le Com:à alla benefica Sovrana Provid:za della salutar istituz.e delle dette Publiche Scuole di Educaz.e, assecondati pienamente dall’umano, e retto genio dell’attuale Ecc.mo Sig.r Pod.à, non saprebbero in miglior modo appalesare la lor tenerezza, e sensibilità per si gran bene a questa fedelissima Popolazione impartito, né con maggior diligenza, ed esatezza corrispondere alle Sovrane intenzioni, che col devenire immedia.e, premessa la lettura de’ venerati Decreti 7 ed 11 Giugno, e Piano ennunciati, all’elezione di due Pressidi a dette Scuole da ellegersi dal corpo di questo stesso Collegietto, i quali abbiano a sostenere gratis l’importante ispezione della Fabbrica materiale, che devesi erigere ad uso delle med.e Scuole, la fedele sopraveglianza all’esatto ministero de’ Maestri, al sensato Stabilimento del piano, e metodo degl’esami da farsi sul fine dell’anno Scolastico nelle risp.ve Classi, e l’onorevole ufficio di rassegnare all’Ecc.mo Magistrato de’ Rif.ri allo studio di Padova l’elez.ne de’ Maestri, che si verificherà di tempo in tempo per la sua conferma, umiliando opportunem.e altresì lo stato, ed andamento di d.te Publiche Scuole, onde possa egli assicurarsi del felice impiego delle Pupubliche Beneficenze, e della accurata esecuz.ne delle Sovrane Intenz:ni dell’Ecc.mo Senato nella munifica sua condiscendenza, e prot.ne accordata a questa sì pia, ed utilis.ma istituzione, il tutto come nel ven:to Piano, e Dec:ti sude:ti. Effettuata d:ta elez:e, perché s’incontri a tutta pienezza la Sovrana Carità, e restino opportunem.te, decorosam:te, e vantaggio:te coperte le de.te Scuole di Soggetti di distinta abilità, e d’integerrimo costume, si fanno un preciso dovere Essi Spett.li SS.ri Sindici Rapp.ti di proporre altresì all’elez:ne di 58


Rett.e, e Profess:r della Classe di Filosofia il Re.mo S:r D:n Antonio Pesaro Can:co titolare onorario, Socio delle due Publiche Acca:ie della Città di Capod:a e di Pirano, già Publ:co Profess:r di Scienze nel Capitaniato di Raspo approvato con specioso Dec:to dell’Ecc:mo Senato, Sacro Oratore, morigerato Eccle:co del pari, che Zelatore imparegiabile della Patria coll’incombenza precisa alli N:li Pressidi, eletto ch’Egli sia, d’interpor a nome di questo Spettabile Collegietto l’organo de’ Voti di tutta questa Popolaz:ne i più efficaci officj ond’abbia egli a non rifiutare, mà a benignam:te assumere un tal incarico, a cui viene destinato per unico bene di questa Gioventù, sicuri della sua deferenza per la nota probità del suo Cuore; e perché abbia Egli uno stimolo ulteriore ad assecondare i Pub:ci desiderj ed esperimentare la commune gratitudine trovano bene Essi SSp:li SS:ri Sindici di proporre, che la di Lui Personalità abbia a durar vitalizial:te in tale Carico, il che non avrà luogo dopo di lui, limitando ora per allora la elez:ne di ogni altro Rett:e de cetero ad un quinquennio, colla abilità delle conferme. Secondo: per la Classe di Ret.ca la Persona del molto R.do D:n Antonio Vascoto q.n Fran.co soggetto pur di accreditata Dottrina, ed esemplarità già Maestro nel Sem:o Vescovi:e di Capod:a. Terzo: per la Classe di Gram:ca il Molto R.do D:n Niccolò Zaro Religioso pur questo di abilità, e buon costume, quale del pari, che i suoi succesori, non possa ricevere nella sua Classe quei fanciulli, che muniti non saranno di giurata Fede del Par:co da esser riveduta anco dai Sig:ri Pressidi, onde consti di aver essi completi gli anni sei di loro età. Colla benigna permis:ne adunque, e presenza dell’Ecc.mo Sig:r Pod:tà li Sp.li SS.ri Sindici attuali mandano parte, che dopo la chiara lettura de’ Sov:ni Dec:ti 7 ed 11 cor:te, e relativo Piano degl’Ecc.mi Rif:i allo studio di Padova, illustri monumenti della preziosa Sovrana Munificenza, e Carità verso questa povera Terra, non che della Carta 6 Xbre 1793 di Essi Spe.li SS.ri Sindici rassegnata all’Ecc.mo Rappre:te di Capod:a, e suo Estratto, 1:o siano eletti due Pressidi alle Pubbliche Scuole con tutta l’enunciata facoltà, e come ne’ Dec:ti, e Piano sullod:ti, ed Estratto; 2:o Il Re.mo S:r D:n Antonio Can:co Pesaro in Rett:e, e Profes:re di Filosofia vitalizial:te. 3:o il Molto Rev.do S:r D:n Antonio Vascoto q.n Fran.co in Maestro di Rettorica per anni due. 4:o Il molto R.o S.r D.n Niccolò Zaro in Maestro di Grammatica per anni due, colle utilità già fissate dalla Sovrana Larg:ne, ed approvate nelle loro rispettive proporz:i, come nell’Estratto della Carta 6 Xbre sud:ta, al quale si dovrà aver riguardo in ogni altro rapporto ancora in esso descritto, e cogli obblighi, e doveri già conciliati nel Piano mentovato degli Ecc.mi Rifor:ri allo Studio di Padova. Sicuro, è certo questo Spettabile Collegietto, che gli eletti saranno per corrispondere perfet:te agli oggetti dell’importantis:ma loro destinaz:ne. E la presente letta, e ballottata, che sia, sarà rassegnata dalli Spet:i SS:ri Sindici in unione agl’eletti SS:ri Pressidi alla gravis.ma Magis:ra degl’ Ecc. mi Riform:ri per ottenere la sua approvazione, e perciò ebbe prospere, come al margine.

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A Capello Per due Pressidi alle Pub:e Scu:le di Educaz:ne dal corpo di questo Spet:e Colleg:to P. 10. C. – Il Nobile S:r Conte Alvise Contesini Ettoreo P. 10. C. – Il Nob:le S:r Domenico Costanzo q.n S:r Andrea Per il Rettore, e Profes:r di Filosofia P. 12. C. – Il Rev:do Sig:r D:n Antonio Can:co Pesaro vitaliz:te Per il Maestro di Ret:ca P. 12. C. – Il Molto Rev:do Sig:r D:n Antonio Vascotto q:n Fran.co per anni due Per il Maestro di Gram.ca P. 9. C. 3 Il Molto Re:ndo Sig:r D:n Niccolò Zaro per anni due Sebastian Carlini Attual Canc:r di Comunità feci copiare fedelmente la med:a --oOo--Da questo documento si apprende che per l’elezione dei due “Pressidi”, con l’uso delle “balote”, dove la P. sta per Pro, e la C. per Contro, dei 12 votanti 10 erano a favore e nessun contrario. Il Rettore-professore di Filosofia e il maestro di Rettorica, furono eletti con 12 voti a favore e nessun contrario, mentre quello di Grammatica ebbe 9 voti a favore e 3 contrari, ma sufficenti per essere eletto, come previsto nella “Carta” del 6 dicembre 1793. Presso l’Archivio Regionale di Capodistria sono conservati otto documenti su 13 pagine, tutti archiviati nello stesso fascicolo, compresi i due appena visti. Un documento ha delle minime differenze rispetto all’ultimo visto, perché sulla seconda pagina vi è una nota in calce del Cancelliere comunale Sebastian Carlini, seguita da quella del Podestà Francesco Maria Badoer, che termina in terza pagina. In quest’ultima, vi è anche l’impronta di un Sigillo, che è andato perduto o asportato, a conferma del fatto che si tratta di un documento originale. Riportiamo quanto è stato possibile decifrare dalle sole due note, che sono seguite da un altro manoscritto. 11) Io Sebastian Carlini Can r attuale di Com.tà hò fatto estrarre la p.nte Copia dal Libro apposito alla istituzione delle nuove Scuole in cui uscir l’autentico da mano a me fida, che incontrava da verbo ad verbum la rinnovai uniforme, e perciò mi sono sottoscritto in detta. 60


Noi Francesco M:a Badoer pp la Sma Repa: di Venezia Podà: d’Isola, e suo Territorio pp qualunque che le prei tre [pagine] pervenissero, attestiamo si come l’al … [?] sottoscrizione e di propria, e una nuova del Sigr: Sebastian Carlin attual Cr: di q.ta Sp: C.mtà, alla di cui sottoscrizione …, … …. … [?] pol procurar compl. Ed indubita fede Isola li 3: Lugo: 1794 / … … … … [?]. ---oOo--. Ill.mo S.r S.r….. [?] … … [?] 1794/9’ December Avendo riconosciuto il Mag.to, che l’Elezione fatta da cot.a Comunità delli tre Maestri stabiliti dall’Autorità dell’ Ecc.mo Sen.o per l’Educazione di cot.e Pub.e Scuole stabilite colli Dec.ti 7. e 11 Giugno pross.i dec.i è del tutto conforme alle massime Pub.e per la loro abilità, e buoni costumi, compiacendosi, che il riputato Can.o Abb.e Antonio Pesaro sia stato destinato Rettore della Classe di Filosofia, perciò resta da Noi in ogni sua parte approvata incaricando la diligenza di V. S. Ill.ma di renderla nota alli Sindici med.i, ed invigilare affinchè siano rassegnati annualmente da Sindici e Giudici pro tempore detagliati riscontri del progressivo andamento delle scuole stesse; e se le raccomandiamo. Data dal Mag.to dei Rif.ri dello Studio di Padova li 24. Xbre 1794 Li Rifformatori dello Studio di Pad:a D.to Furono e… [?] att.e notificate le parti e loro contenuto alli Spe.li Sig:ri Tomaso Chicco di Vincenzo, ed Ant.o Moratti Contesini Sind:ci di q.ta Sple: Comtà: al tutto Al Ill.o S.r Podestà. Isola. ---oOo---

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Copia della prima delle quattro pagine della Delibera e votazione, tenutasi nel Palazzo Pretorio di Isola il 29 giugno 1794, per eleggere due “Pressidi� e tre Maestri per le Scuole decretate dalla Repubblica di Venezia, fatta fare e autentificata dal Cancelliere Sebastian Carlini, (ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799).

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Parte della seconda e terza pagina del verbale del 29 giugno 1794, inerente l’elezione dei Maestri per la Scuola pubblica di Isola, con in calce le note del Cancelliere Sebastian Carlini e del penultimo Podestà di Isola, Francesco Maria Badoer, che mise il suo sigillo ora mancante (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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Il 24 dicembre 1794 con questa lettera il Magistrato dei Riformatori degli Studi di Padova, approvava e si complimentava per l’elezione dei tre Maestri e del Rettore Don Antonio Pesaro per la Scuola pubblica di Isola (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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A ricordo dell’ evento del 1794, una lapide di pietra venne collocata sul muro di una casa, nei pressi della Scuola e a fianco della poi Scuola di Musica che era presente almeno fino agli Anni Cinquanta del secolo scorso. Per il logorio del tempo si trova in condizioni disastrose e incrinata in due pezzi, mentre poche sono le parole ancora leggibili. È immurata all’altezza e sotto il primo piano della casa. 12) FRANCISCO AEQUITI. AC D. MARCI PROCURATORI IOHANNI SENATORI AMPLISSIMO PETRO LEGATO AD SUMMUM PONTEFICEM PISAURI S. FRATRIBUS VOTIS OMNIBUS ALIETI PATRONIS NUNCUPATIS SUORUM AUSPICIIS SENATUS MUNIFICENTIA SACRIS JAM D. MAURI AEDIBUS RESTITUTIS ET MEDICO AEGROTIS PROVISO HUNC LOCUM OLIM SERVORUM D. M. COENOBIUM NUNC MORIBUS AC STUDIIS LIBERORUM CONCESSIT FRANCISCO BADUARIO PRAETORE MATTHEO LESSIO NICOLAO DRIOLIO II VIRIS CIVES G. D. M. P. P. ANNO MDCCVIC IX KAL IUL

Epigrafe immurata a fianco della nuova Scuola di Isola, istituita con il Decreto 7 giugno 1794 del Senato della Repubblica di Venezia.

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Durante il periodo della presenza Francese la scuola Pubblica di Isola iniziò ad avere i primi problemi, in quanto si voleva privarla dei benefici avuti dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Il 28 giugno 1808, il Rettore delle Scuole pubbliche Don Antonio Pesaro e i due Precettori Don Antonio Vascotto e Don Antonio Pugliese, inviarono una lettera al Municipio di Isola, per informarlo del fatto che Don Antonio Pesaro era stato sottoposto ad un “Processo Verbale”. Allegarono anche il verbale scritto, che, trattandosi forse di una copia ricavata dall’originale per questo scopo, non porta alcuna firma. L’esito dell’inquisizione è scritto su due grandi pagine, nelle quali la prima è bollata con “SOLDI 2.6” e porta segnato “R. I.”, ovvero Regno d’Italia. Questo “Processo verbale” fu compilato in parte sulla metà pagina sinistra superiore, che corrisponde alle domande di un Funzionario del Demanio dell’Istria, mentre la metà destra inferiore, corrisponde alle risposte di Don Antonio Pesaro. Di seguito riportiamo la lettera, ed il verbale, per poi continuare con gli altri documenti che concludono la storia delle Scuole al 4 ottobre 1808. 13)

Spettabile Municipalità d’Isola Un interessantissimo oggetto impegna noi sottoscritti alla devota partecipazione del medesimo a Voi, Spettabili SS.ri Egli è tutto Vostro per lo zelo, che vi anima al ben’essere di questa Popolazione, per li Diritti vostri. Il dì 27 andante fummo soprapresi d’improviso dal Sig.r Salis Delegato dal Direttore del Demanio in Capod.a, e dopo aver formato Egli sul momento stesso col Rettore l’annesso Processo Verbale, che si rassegna sub A, fu questi diffidato dall’amministrazione delle rendite delle nostre Scuole di educazione, posti sotto fermo, ed inalterabile sequestro i libri relativi all’amministrazione suddetta e dichiarati cessati per pubblica volontà, e per seguite Superiori decisioni tutti gli assegni, e concessioni di tale categoria. Umiliato il fatto, stà a Voi, Spettabili SS.ri, a garanzia de’ nostri titoli, e diritti, a presidio del ben’essere di questa Comune, il devenire a queste rissoluzioni, che crederete opportune, mentre devoti ci rassegniamo. Isola 28 Giu.o 1808 D.n Ant.o Can.o Pesaro Rett.re delle Pub.che Scuole di educaz..e D.n Antonio Vascotto q.n Fran.co pub.co Precettore D. Antonio Pugliese pub.co Precettore.

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Lettera sottoscritta dai sacerdoti Antonio Pesaro, Antonio Vascotto e Antonio Pugliese il 28 giugno 1808, con la quale informavano il Municipio di Isola del sequestro di tutte le concessioni e dei libri inerenti la Scuola pubblica di Isola (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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A 27 Giugno 1808 Isola Processo Verbale In esecuzione agli ordini del Signor Direttore del Demanio dell’Istria del giorno 26 corrente mi sono trasferito nell’abitazione del Redo Sig.r Don Antonio Pesaro Rettore, ed Amministratore delle Scuole Elementari esistenti in questa Comune, ed hò dichiarato al medesimo esser ormai cessati per pubblica volontà, e per le seguite Superiori Decisioni tutti gli assegni, e concessioni, che furono attribuite e devolute alle Scuole stesse, diffidando esso Signor Amministratore ad astenersi d’ora in poi da qualunque esazione, o pagamento, e da ogni ulterior ingerenza nei beni di una tale categoria avendo il tutto dichiarato sotto fermo, ed inalterabile sequestro. Invitato esso Signor Pesaro a denunziare tutti li beni, vendite, denari, ed effetti, che erano di pubblica appartenenza stati ceduti a Beneficio dei Maestri delle Scuole. Rispose: Tutti li beni di una tale derivazione consistono in alcuni fondi rustici situati in questa Comune concessi in Locazione a varj individui, la di cui località ora non mi sovviene, dovè pochi piccioli livelli [piccoli campi a terrazzamenti, in Isolano “Pasténi”]. Essi però sono descritti, ed individuati nei miei registri. Non vi sono ne mobili, ne effetti di pubblica appartenenza. Vi è soltanto il fondo, ove fu fabbricato il locale per uso delle Scuole la maggior parte del quale venne formato dal privato peculio dei Maestri. Nella cassa non vi esiste alcuna Summa di soldo, ma vi risulta anzi un deficit di L 149:18, oltre il deficit dell’emolumento dei Maestri, come può desumersi dai miei registri nel libro Cassa, aggiungendo, che il fondo dove sono eretta le Pubbliche Scuole di educazione è stato dal Veneto Senato assegnato in dono a questa Communità, ed alla medesima pure Ducati 300 da f 6:4 annui per l’emolumento dei Maestri, caduta la qual corrisponsione al cader della Veneta Repubblica furono dalla Commissione Austriaca sostituite le vendite di alcuni beni … delli Ducati 300 su annunciati. Invitato l’oltrescritto Sig.r Pesaro a consegnare tutti i documenti, libri, e carte costituenti la sostanza dei beni attribuiti alle Scuole medesime Rispose: questi sono i fondamenti originarj, da cui ponno desumersi tutte le rendite di publica appartenenza, che venivano da me amministrate, né tengo appresso di me alcun altro libro, o documento di tale Categoria. Fatto quindi firmare dall’oltrescritto Pesaro, il libro Cassa, che fù da me vidimato, e non essendovi risultato alcuna rimanenza attiva di soldo, feci porre in un cancello tutti i libri, e carte, che furono a me dallo stesso esibiti, il quale fù alla mia presenza chiuso, e sigillato collo stemma Italico; indi fù da me tosto chiuso il presente Processo Verbale. ---oOo--68


Parte della prima pagina inerente il “Processo Verbale” subìto da Don Antonio Pesaro per la Scuola pubblica, il 27 giugno 1808 e allegata alla lettera del 28 successivo (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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L’intraprendete Don Antonio Pesaro, non si limitò a scrivere soltanto al Municipio di Isola, ma anche al Prefetto dell’Istria con un manoscritto di due grandi pagine, la prima delle quali è bollata come il precedente documento appena visto, mentre la seconda è datata Capodistria 30 giugno 1808.

A Sua Eccellenza Il S:r R:re Prefetto dell’Istria Fino dall’anno 1794 il Sindaco, e Sindici della Comune d’Isola, umiliarono all’ex Veneto Senato una Supplica, onde ottenere alcuni fondi, e fabbriche di due soppressi Conventi in essa Comune de’ Minori Conventuali, e de’ Servi di Maria per l’Instituzione di una Scuola di educaz.e in trè Classi di Scienza elementare. La clemenza del Senato non tardò punto ad accogliere il riverente ricorso, come un’oggetto, che giustamente interessava le paterne pubbliche cure. Siccome le rendite di detti fondi implorati non erano puranco depurate, così per sollecitare un così importante divisamento giudicò meglio di accordare, oltre l’immediata reale investitura dell’Ospizio de’ Servi, Chiesa, e Circondario annesso per abitazione delli trè Maestri ed uso della Scuola, l’annua somministrazione di D.ti 300 Valore corrente esigibili questi dalla Cassa Opere Pie per emolumento dei Maestri. Dietro a tal Decreto la Comune d’Isola con Publ.co Rogito 1794-11 Giug.o fù posta dall’Ecc:mo Aggiunto sopra Monasterj al possesso delli fondi concessi, non che investita del diritto della esazione delli annui D.i 300. Caduta la Veneta Repp.ca, tramontò pure la somministrazione dell’emolumento. Subentrato il pur decesso Governo Austriaco, la Commissione Plenipotenziaria coperta dal S.r de Touyn autorizzò immediatamente, e commise la istituita Superiorità Locale d’Isola d’investire in perpetuo il Rettore, e Maestri sud.ti delle Rendite tutte dei fondi dei due summentovati soppressi Ospizj, che in allora nemmen ascendevano alla assegnata dote dei D.ti 300. Tranquilli sù tale disposizione li Maestri si prestavano alla pub.ca Istruz. ne , quando nella giornata dei 27 spirante si viddero aggrediti da Demaniale inattesa esecuzione, che dopo la dichiarazione fatta di essere ormai cessati per pub.ca Volontà, e per le seguite Superiori Decisioni tutti gli assegni, e concessioni, che furono devolute alle Scuole stesse, diffidò il Rettore ad astenersi d’allora in poi da qualuque esazione, e da ogni ulteriore ingerenza nei beni di una tal categoria, ponendo il tutto sotto inalterabile sequestro. Sicuri li Maestri, che l’Amministrazione Demaniale di questo Dipartimento non può non versare nell’equivoco di tale argomento, e sicuri parimenti della Volontà Sovrana precisa, e spiegata in varj Decreti, che vuol ferme sul piede, come giacciono, tutte le Scuole elemetari del Regno, perciò devoti, e supplichevoli si fanno un dovere di tosto umiliarne l’emergenza all’acclamato Zelo di S. Eccel.za il S.r R.re Prefetto per presidio e tutela della benefica Istituzione, per un pronto riparo all’incoerenza dell’atto reclamato, e per tutte quelle ulteriori

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sapientissime Disposizioni, che saranno credute opportune. Capod.a 30 Giugno 1808.

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Il Rett.re delle Pub.che Scuole di educaz.ne in Isola D.n Ant.o Pesaro

Prima pagina della lettera di Don Antonio Pesaro, inviata al Prefetto dell’Istria il 30 giugno 1808, per protestare contro l’ordine di sequestro da parte del Demanio dell’Istria, delle concessioni e dei libri inerenti l’ex Comprensorio dei Frati, ora Scuola pubblica (ARC, Isola, fasc. 1. a. 1775-1824).

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Dall’ultimo documento sembra dimostrato che per le Scuole pubbliche di Isola, evidentemente, la faccenda del sequestro fu annullata. Trattasi di un grande foglio bollato con 15 Kreuzer e spedito da Milano per Capodistria, con il quale termina questo capitolo.

Regno d’Italia

Milano 4 ottobre 1808

Il Cosigliere Consultore di Stato Gran Dignitario dell’Ordine della Corona di Ferro, Gran Aquila della Legione d’Onore, Membro dell’Istituto Nazionale Direttore Generale della Pubblica Istruzione

Al Sg:r Prefetto del Dipartimento dell’Istria

Capo d’Istria.

Prese in considerazione le istanze trasmessemi col pregiato suo foglio 4 Luglio p. p. No 3663. ho interposto i miei Ufficj presso al Sig:r Direttore Gen.le del Demanio affinchè la Scuola Elementare d’Isola non avesse a perdere il sussidio che traeva dai due Ospizj de’ Min. Conventuali e dei Servi, i cui redditi erano stati sequestrati. Il Sig:r Direttore Generale mi riscontra ora gentilmente che in vista di tale rappresentanza aveva incaricato codesto Direttore Dipartimentale di rimuovere l’indicato sequestro, salve però le ulteriori dichiarazioni sulla definitiva proprietà dei beni reclamati. Mentre ho la soddisfazione di comunicarle questa notizia, godo eziandio di ripeterle le proteste della mia stima. Fir: Moscati Sott Forti Seg:rio

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Lettera del Direttore Generale della pubblica Istruzione, che da Milano il 4 ottobre 1808, informava il Prefetto dell’Istria a Capodistria, dell’annullamento del sequestro dei redditi derivanti dai due Ospizi dei Frati ora Scuola pubblica di Isola (ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824).

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2. Ordinanza del Generale Comandante Austriaco Conte Nugent Con la seconda occupazione austriaca dell’Istria subentrata a quella francese, in nome di Francesco II d’Austria, il Conte Nugent emise il 22 settembre 1813 a Capodistria un’Ordinanza valevole per tutta la Provincia istriana. Non è possibile comprendere i motivi per cui una copia conforme per Isola fu compilata appena il 13 maggio 1845 su una grande carta bollata di 30 Kreuzer, e riporta alcune modifiche ai Servizi pubblici. 14)

In Nome di S. M. I. d’Austria Francesco II Noi Generale Comandante Austriaco Conte Nugent Considerando chè all’arrivo delle Truppe di S. M. in questa Provincia d’Istria deve intieramente cessare tutto ciò ch’è relativo al Governo Francese – Fatto riflesso all’urgenza di destinare provvisoriamente un metodo di amministrazione Politica Economica Erariale e Comunale per far osservare tutto ciò che abbisogna il Militare serviggio, conformandosi per quanto è possibile al Piano vigente all’Epoca 1805 siamo venuti in determinazione di ordinare quanto segue – Art. 1° Cesseranno immediatamente le Percezioni della Diretta del Demanio nella parte del Registro, e carta Bollata, l’Ufficio dell’Ipoteche, Dogane, e Diritti Sanitarj, che non esistevano all’Epoca 1805 – quanto ai Sali saranno provvisoriamente venduti col ribasso di un terzo del prezzo attuale, e quanto ai Tabacchi restano confermati li prezzi correnti fino a nuove disposizioni – Art 2° Fino a tanto che venga altrimenti disposto vi sarà una Commissione Provinciale composta da tre Commissarj Civili, e di un Segretario, che risiederà in questa Città di Capodistria, dagl’Ordini della quale dovranno dipendere tutte le Direzioni Politiche Locali, ed ogni altro impiegato subalterno in tutto ciò che riguarda gli oggetti premessi –

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Art. 3° In ogni luogo della Provincia ove all’Epoca 1805 esisteva un’Autorità Politica Locale sotto qualunque siasi determinazione, vi sarà una Direzione politica provvisoria, che viene abilitata a fare la scelta nel luogo stesso di un Segretario di propria confidenza – Art. 4° Sono confermati in qualità di Direttori Politici Locali tutti quelli che sono stati destinati con precedenti nostri ordini sotto la denominazione di Superiorità Locale, ove non fosse stato da noi ancora provveduto vengono autorizzati li Sig. Commissarj di scegliere Persone di loro fiducia per disimpegnare quelle funzioni subalterne che rifferissero alle loro attribuzioni in tutti i Rami d’amministrazione qui sopra dichiarati, questa scelta potrà cadere anche sopra i Maire delle cessanti Municipalità, quali dovranno anzi disimpegnare le funzioni del Direttore Politico Locale fino alla verificazione delle nomine premesse. Art 5° Ogni Direzione politica Locale di questa Provincia dipenderà dagli ordini delli Sig. Commissarj Provinciali, tenendo con essi una immediata diretta corrispondenza, eccetuata la Contea di Pisino con le sue Dipendenze per cui abbiamo diversamente ordinato – Art. 6° Tutti gl’Impiegati si nominati, che da nominarsi in dipendenza di questo nostro ordine dovranno con tutta l’attività corrispondere alla Pubblica confidenza con la cominatoria, quallora fossero recredenti della Sovrana indignazione e della propria personale responsabilità – Art. 7° Li Sig. Commissarj Provinciali qui sotto nominati sono incaricati della esecuzione del presente nostro ordine, che sarà Pubblicato, e diffuso per la Provincia a regola universale – Segue la nomina dei Commissarj Civili Provinciali Totto Co: Giovanni da Capodistria Battiala Co: Nicolò di Albona Polesini M.e Benedetto da Parenzo Segretario Facchinetti Gio: Franco da Visinada Capodistria li 22 Settembre 1813. Fir: Nugent Per copia conforme Il Segretario Facchinetti Per copia conforme a simile esistente in questo Archivio Dalla Podestaria di Capodistria li 13 Maggio 1845 de Rino Pod.tà

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3. Regolamento delle Guardie Campestri

Un interessante e alquanto curioso Regolamento per le Guardie Campestri isolane di quasi 180 anni fa e manoscritto su sei pagine fu redatto nella Podestaria di Isola il 15 maggio 1832. Il documento subì successivamente delle piccole modifiche dovute ad un nuovo Decreto emanato il 9 settembre dello stesso anno dall’Imperiale Regio Capitanato Distrettuale di Capodistria, e altre ancora, dovute forse a ripensamenti della stessa Podestaria. 15) Dal Regolamento, si apprende che in quell’epoca i furti e i danneggiamenti alle campagne e agli orti di Isola erano all’ordine del giorno; questi ultimi venivano provocati principalmente da asini, bovini e capre, per i quali venivano inflitte ai proprietari pene e multe severe. Il Comune decise di impiegare ben quattro Guardie con salario annuale, con il compito di perlustrare il territorio isolano di giorno e di notte. Il distintivo, che dovevano portare appuntato al petto, era rappresentato da una “Piastra di lata” e recava scritte le “ iniziali G. C.”, ovvero Guardia Campestre. Il Regolamento contiene pure una curiosità, in quanto, cita le “Rebotte Comunali” che, a quanto pare, esistevano già in quell’epoca ed erano obbligatorie. Diffatti, all’art. 12. si legge in proposito delle Guardie Campestri che “godranno, assieme colle rispettive lor famiglie, durante il proprio servigio, dell’esenzione delle Rebotte Comunali ”. La mia generazione ricorda e ha visto fino agli anni Cinquanta del sec. XX, che la “Rebòta” consisteva nel riparare le strade di campagna dissestate e formate da sassi, ghiaia e terra, in un periodo prestabilito, del quale, tutti coloro che le usavano ne venivano informati. Ai nostri tempi, per il senso di civiltà e rispetto alle leggi e tradizioni che avevano gli agricoltori isolani, a questo lavoro partecipavano tutti gli interessati, trattandosi di strade che portavano alle loro campagne. L’isolana Jolanda Pozzetto, scrisse che nel passato il Comune provvedeva ad annunciare queste riparazioni mediante la Grida, o “Crìda” in isolano, cioè al rullo del tamburo del “Fante” per richiamare il popolo, al quale poi leggeva il comunicato ad alta voce, mentre più tardi lo si informava con dei manifesti murali. Sempre secondo la Pozzetto, il lavoro veniva eseguito dal 20 agosto al 10 settembre, mentre la riparazione di ogni strada richiedeva circa mezza giornata, perché tutti coloro che la usavano erano obbligati a prestare la loro manodopera. La Pozzetto affermava anche che, “questo lavoro avveniva da tempo tanto lontano, an76


cora da quando il nostro territorio apparteneva alla Repubblica di Venezia, essendo la parola “rebota” prettamente veneziana e così bene radicata nel nostro dialetto.” 16) Questa affermazione mi ha incuriosito, perché da sempre si pensava che la parola fosse di origine Slava, come lo affermano anche Antonio Vascotto 17) e Silvano Sau 18) nei loro Dizionari del dialetto isolano. Così, per soddisfare la curiosità personale, abbiamo consultato un Dizionario del dialetto veneziano del 1856, sul quale non è stata trovata alcuna voce simile o somigliante a “Rebòta”, “Rebòtta” e “Rabòta”. 19) In un Grande dizionario della lingua italiana, abbiamo trovato un verbo di origine francese e usato nelle regioni settentrionali d’Italia, 20) che potrebbe avere un qualche legame con il significato del termine, visto che i Francesi occuparono Isola per un breve periodo dopo la caduta della Repubblica di Venezia. Il verbo equivale a “piallare”, nel mestiere della falegnameria, e nel nostro caso di livellare o parificare le strade, potrebbe starci benissimo. Non si può però affermarne la connessione con il termine “Rebòta” usato a Isola, finquando non si troveranno altri documenti sull’argomento, che ci portino a qualche data antecedente e che siano inerenti a questa città, perché come si sa, spostandosi anche di pochi chilometri, il dialetto cambia e può cambiare anche il significato della stessa parola. Quello che è certo ed è stato confermato dal Regolamento per le Guardie Campestri, che quel genere di lavoro, e il termine usato, risalgono almeno al 1832.

Regolamento pell’istituzione, servizio, e mantenimento delle Guardie Campestri, da attivarsi in questo Capo-Comune, dietro il Superiore consenso, onde garantire le Proprietà rurali comprese nel di Lei territorio dai danneggiamenti e furti, che vengono giornalmente praticati. 1. Non saranno accettati in Guardie Campestri, se non quelli che produrranno a questa Podesteria un Certificato parrocchiale comprovante la loro buona condotta morale, ed’aventi una robusta costituzione, atta a tale servizio. 2. La durata di queste guardie, non potrà oltrepassare il termine di due anni. Quelli però, che si fossero in questo frattempo distinti còl loro Zelo, fedeltà, e prontezza nell’adempimento [dei] doveri, potranno essere di nuovo confermati per altri due susseguenti anni.

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3. Il principal dovere delle med.e sarà quello di invigilare còn tutta assiduità, tanto di giorno che di notte, ed in qualunque stagione, affine di tenere lontano ogni danno e derubamento nelle Campagne; e particolarmente poi dovranno raddoppiare la loro attività al momento delle pendenti Entrate; adoperandosi altresì con eguale attenzione e sollecitudine, perché non venghino in qualsisìa modo pregiudicate le Piante tutte, nessuna esclusa. 4. Qualunque attentato commesso contro le stesse Guardie Campestri dai particolari, verrà severamente punito a tenor di legge. 5. Le Guardie sud te dovranno insolidariamente rispondere per tutti li danni, che venissero cagionati alle rispettive Possidenze rurali esistenti nel territorio di questa Capo-Comune, cosicchè saranno tenuti d’indenizzare col proprio Salario ogni danneggiamento e furto riconosciuto reale, mediante due Pèriti Agrimensori Patentati. 6. Il Salario annuale di ciascuno dei Guardiani, in numero per ora di quattro, viene fissato a fiorini cento /100/ in Moneta di Convenzione, pagabili questi dal fondo stabilito ad Hoc colle volontarie Offerte dei Possidenti tutti compresi nella Specifica esistente in quest’ Uff.o Podestarile, in 4 eguali antecipate Rate. 7. Le Guardie Campestri dovranno essere fornite gratuitamente da questa Comune, di una Carabina o Fucile, e Sciabola, e portare appesa al petto, per maggior distintivo, una Piastra di lata colle parole iniziali G. C. 8. Qualunque Proprietario danneggiato, dovrà entro tre giorni al più, dopo verificato il danno, presentare alla Podestaria l’Estimo relativo còll’intervento, od’intelligenza almeno di alcuna delle Guardie Campestri, e ripettere, col’appoggio del med.o il competente e pronto indenizzo in denaro, quale gli verrà esborsato insieme colla spesa dei Periti pel rilievo del danno, da buonificarsi ad’essi col ragguaglio di 10 K ni [Karantani] per ogni miglia di distanza. 9. Spirato il sùddetto termine di giorni tre, per la presentazione dell’Estimo, non potrà più il Proprietario danneggiato pretendere alcun indennizzo. 10. Ogni danneggiatore e furatore, colto dalle Guardie Campestri, verrà tosto arrestato e condotto alla Podestaria, ed’obbligato all’immediato

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pagamento del danno da esso lui inferito, e rilevato da due periti giurati, previa notizia al proprietario che ne sarà stato danneggiato, al quale gli verrà consegnato l’intiero importo relativo; alle Guardie il terzo dello stesso, in premio del loro attivo e fedele servigio. 11. Rifiutandosi un danneggiatore, o furatore di obbedire all’ordine delle Guardie Campestri; oppure opponendosi al sequestro de’ proprij Animali, che ritrovati fossero a danneggiare sopra i terreni altrui, non dovranno queste perciò usare della Forza, ma bensì farne sollecita Relazione alla Pod.a, la quale farà arrestare il colpevole per sottoporlo al rigore della legge, ed’anche al pagamento del danno recato. A senso del Dec:to dell’I: R: Cap:to di Capod:a 9. 7bre a: c: N:o 1513. 12. Oltre la percezione del Salario indicato all’art.o 6. del pnte [presente] Regolamento, di f ni 100 per ciascuna Guardia Campestre di questo Territorio, godranno queste, insieme colle respettive lor famiglie, durante il proprio servigio, dell’esenzione delle Rebotte Comunali, e la metà delle Multe inflitte dalla Podestaria ai danneggiatori. L’altra metà di queste verrà disposta a favore di questa Chiesa Parrocchiale e la somma intiera delle multe sarà devoluta a tutto loro beneficio. 13. Per tutti gli Animali, qui appo’ indicati, qualora fossero sorpresi, a danneggiare, pagar dovrà il rispettivo Proprietario, le seguenti Multe, cioè = per ogni Animale da somma fni 1. uno = per ogni Bove od Armenta “ 2 – = per ogni Capra “ 1:30 = e per ogni animale lanuto “ - :10 In quanto poi al danno cagionato, ed’al mantenimento degl’animali sequestrati dalle Guardie medesime, dovrà separatamente supplirsi dallo stesso proprietario, come prescrive il §. 19. del Regolamento Boschivo innanzi citato. 14. Non riuscindo alle Guardie Campestri di riconoscere il vero proprietario degl’Animali colti in danno; e non essendosi questi nel termine di giorni otto al più tardi insinuato alla Podestaria per riaverli, previo l’indenizzo come sopra, potrà la stessa passare alla stima e vendita all’Incanto de’ medmi animali, col di lui ricavato sarà da pagarsi il danno da loro cagionato quindi la multa pecunaria, e poscia la buonificazione delle spese tutte relative. Il civanzo poi resterà a benef.o dei poveri della Comune, oppure dello stesso proprietario secondo le circostanze, qualora si fosse scoperto.

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15. In càso di recidivo danneggiamto, per parte de’ mentovati Animali, potrà la Podestaria aumentare di un terzo la Multa pecunaria, col castigare anco il Padrone o Custode de’ medi con uno o tre giorni di arresto. 16. L’ulteriore procedura legata còntro li danneggiatori de’ Campi, Alberi fruttiferi, e Vigne è contenuta nella Ima Parte del Codice dei delitti, e delle gravi trasgressioni polit: nonché nel Decreto Organico 10 Genn.o 1815. alli §§ 9: e 10: dello stesso. 17. Sarà positivo dovere delle G. Campestri di denunziare alla Podestaria, ogni e qualunque usurpo dei Bèni Comunali. 18. Al càso, che un furatore o danneggiatore càmpestre fosse impossibilitato, attesa la sua miseria di soddisfare al danno da lui cagionato, dovrà questo subire, per càstigo, un arresto di uno o più giorni a seconda dell’importo relativo, ed il proprietario danneggiato non potrà quindi ripetere dalle Guardie Campestri alcun còmpenso in denaro, senonchè la restituzione del genere derubatogli. 19. Siccòme le Guardie Campestri giurate saranno credute nelle loro Deposizioni, così, venindo queste scoperte d’infedeltà, parzialità, corruzione, o Manumissione nei fondi e frutti altrui, oltrecchè verranno destituite, e sottommesse al rigor delle leggi, gli saranno ancor confiscate le lor paghe a profitto della Cassa Comunale. Gli articoli 20. e 21. sono stati depennati con una X in matita attraverso tutte le loro righe, ma li riportiamo comunque per curiosità: 20. Sarà da corrispondersi annualmente, col civanzo del fondo stabilito pei Guardiani, alla Persona che verrà impiegato dalla Pod.a per l’incasso del denaro, un compenso di f ni 25 venticinque, tanto per l’incasso del denaro, quanto per le Scritturazioni tutte inerenti a questo ramo di Amministrazione. 21. Per maggiormente poi assicurare alle Guardie il loro Salario, ogni Possidente, che non pagasse antecipatamente in pronta scadenza di ogni trimestre la propria Quota di denaro sarà costretto colle Esecuzioni Militari, per le quali s’impetrerà [= chiederà, otterrà] la Sup.e adesione. 22. In quanto ai danneggiamenti e furti, che venissero praticati, [è stato 80


depennato: “tanto sopra questo Scoglio di S. Pietro, quanto”] nelle Ortaglie e terreni tutti chiusi da Muri, non saranno tenute le Guardie Comunali di rispondere minimamente verso li rispettivi Proprietarj. Dalla Podest.a d’Isola li 15. Maggio 1832 in’assenza del Sig. Podestà M. de Moratti Supp.te Gio. Marcovich Deleg. Com: le Gio: Vascotto Delegato Comunale

L’ultima delle sei pagine del Regolamento per le Guardie Campestri di Isola, datato 15 maggio 1832, e timbrato con il SIGILLUM COMMUNITATIS INSULARUM, con al centro la colomba, Stemma del Comune di Isola (ARC, Isola, fasc. 3, a. 1830-1835, cart. 3, a. 1932).

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4. Regolamento per il Servizio della Polizia locale in Isola e descrizione delle Uniformi Il “Regolamento per il servizio della Polizia locale in Isola”, è un documento di 21 pagine manoscritte in matita. Al seguito vi sono altre due manoscritte in penna, che descrivono le uniformi delle Guardie, con allegati dei bozzetti in acquerello su un cartoncino lungo circa un metro che illustra non solo le uniformi descritte nelle due pagine, ma anche elle altre. In un altro cartoncino allegato a questa documentazione vi è un’illustrazione, sempre in acquerello, rappresentante un Comandante e una Guardia dei “Vigili Urbani d’Isola – Istria”, ma vista la modernità delle divise e il termine usato per definire i Vigili crediamo esso appartenga al periodo della presenza italiana a Isola, forse archiviato o spostato per errore in quella cartella. I documenti non sono nè datati nè firmati, tranne il sigolo cartoncino che porta una firma illegibile, ma sono archiviati in un fascicolo del 1908. 21) Non si sa se questa bozza di Regolamento fu poi ricopiata e messo in vigore il Codice, visto che trattasi sicuramente di una prima bozza, come non si sa se le uniformi furono confezionate ed indossate dalle Guardie isolane. Per quanto concerne il primo, negli Articoli 9 e 12, riguardanti le “Guardie sussidiarie”, vi è segnato “Cava”, cioè “Togli”, come se qualcuno avesse ordinato a chi lo doveva riscrivere in bella copia, di eliminarli, non credendo necessarie quel tipo di Guardie. Secondo le “Guide Generali” di Isola, che si avrà modo di leggere più avanti, nel 1906 e nel 1909 il Podestà di Isola era Francesco Vascotto, e presumiamo che lo fosse stato anche nel 1908, anno per il quale non abbiamo trovato la Guida. Pertanto, siccome nel Regolamento il Podestà risultava essere la massima autorità che comandava le Guardie, il Vascotto potrebbe essere il compilatore del documento, o colui che lo fece compilare e che poi lo corresse. Da allora sono trascorsi più di 100 anni, e non esistono dei testimoni viventi che potrebbero ricordare le Guardie e il Regolamento, ma visto che questi documenti sono stati archiviati e conservati sin dall’epoca della loro stesura, è possibile che siano stati anche messi in opera. Comunque sia, ci è sembrato utile riportarli perché, anche se fossero soltanto delle bozze rimaste sulla carta, da queste è possibile farsi un’idea sui problemi che esistevano a Isola in quell’epoca, e come si pensava di eliminarli tramite un severo controllo delle Guardie. Aiuteranno, inoltre,a riportare alla luce curiosi e interessanti retaggi della vita isolana di allora, oggi a noi sconosciuti.

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SCHEMA DI UN REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DELLA POLIZIA LOCALE IN ISOLA Sarà obbligo tanto del commissario che delle guardie essere inscritti ad un istituzione di mutuo soccorso o cassa per ammalati.

Regolamento per il servizio della polizia locale in Isola I. Istituzione §1 L’istituzione del Corpo delle guardie municipali ha per iscopo l’esercizio della polizia locale incombente a Comune. La guardia municipale è perciò chiamata a provvedere al mantenimento dell’ordine pubblico, a vigilare sulla sicurezza personale, ed a riferire su tutti gli inconvenienti verificati in linea di polizia, anche se non contemplati dal presente regolamento. §2 Le guardie municipali sono salariate dal Comune ed esercitano il loro servizio entro il circondario comunale salvo la possibilità per quanto lo comportino le esigenze di servizio e la forza attiva delle medesime, in riguardo al servizio nel territorio. §3 Il Corpo delle guardie si compone di due guardie semplici e di un Commissario. §4 In linea d’ordine come in quella di disciplina le guardie semplici stanno agli ordini del Commissario e questo e le guardie stesse stanno alle dipendenze del Podestà o suo sostituto e del segretario comunale. §5 Ogni nomina che si riferisce al Capo delle Guardie municipali spetta alla Rapp.za Com.le. Le nomine seguono a titolo di prova per un anno.

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§6 L’avviso di concorso per tutte le guardie compreso il Commissario viene esposto un mese prima della nomina. §7 Per l’ammissione al posto di Commissario si richiedono le seguenti condizioni: a) il certificato di buona condotta; b) la cittadinanza austriaca; c) l’età non minore di 25 e non superiore ai 35 anni; d) una sana e robusta fisica costituzione; e) la conoscenza della lingua italiana tanto nel parlare che nel scrivere; f) la prova di una sufficiente pratica del servizio di polizia. Fra diversi concorrenti di pari condizione sono preferibili quelli che hanno servito nella I. R. Armata, nell’I. R. gendarmeria, oppure in un corpo di guardie di pubblica sicurezza. §8 Per conseguire il posto di guardia permanente sono necessarie le seguenti qualifiche: 1. l’età non minore ai 25 anni e non superiore ai 35; 2. un certificato di buona condotta; 3. saper leggere e scrivere in modo da poter estendere un rapporto; 4. essere sano e di robusta complessione; 5. essere possibilmente celibe. §9 Per le guardie sussidiarie le quali prestano il servizio nelle domeniche e feste ed eventualmente sostituiscono al bisogno le guardie permanenti, viene richiesto: a. l’età non minore ai 25 anni e non superiore ai 45; b. un certificato di buona condotta; c. essere sano e di robusta complessione. [Con una parentesi che raggruppa tutte queste righe è stato scritto cava, forse ordinando a chi doveva ribattere il Regolamento, di togliere questo articolo]

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§ 10 Al Commissario viene assegnato un annuo onorario di fni 400, e l’uniforme che gli viene somministrata ogni tre anni per l’inverno ed ogni due anni per l’estate [dopo fiorini 400 è stato aggiunto sopra la riga…” l’indenizzo per l’uniforme di f 60 annui”]. § 11 L’onorario della guardia semplice viene fissato in fni 300 annui più la divisa come pel Commissario. § 12 Per le guardie sussidiarie viene stabilito un assegno mensile di fni 4 e la montura ogni tre anni. [Queste parole sono state depennate con una X, e al margine sta scritto “cava” come nell’articolo 9. Pertanto veniva ordinato di togliere dal Regolamento i due articoli, non prevedendo di assumere le “Guardie sussidiarie”]. § 13 È riservato alla Rapp. comunale la decisione di eventuali provvedimenti tanto rispetto al Commissario quanto alle guardie nei seguenti casi: a. se in causa del loro servizio siano divenuti inabili; b. se per l’età avanzata non possono più soddisfare al loro servizio, prendendo però in questo caso in considerazione la durata e la qualità del servizio da loro prestato; c. in caso di malattia prolungandosi questa per un periodo di tempo rilevante hanno pure tutti il diritto di assistenza di cura medica per se e famiglia. za

§ 14 Il Commissario e le guardie hanno ciascuno un libretto di servizio che viene tenuto in custodia dal segretario comunale, e sul quale vengono registrati il nome l’età la data in cui ebbe principio il servizio, come pure tutti i fatti degni di lodevole menzione e le mancanze commesse in servizio. § 15 Il Commissario e le guardie oltre i particolari distintivi della loro carica, sono armati di sciabola che viene fornita dal Comune e precisamente come l’unita specifica dei distintivi di uniforme [cioè il manoscritto che segue questo e descrive le uniformi].

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§ 16 Per il servizio in occasione di trattenimenti o divertimenti pubblici siano rappresentazioni o balli il Commissario ha diritto al compenso di Cne 1 e le guardie sdi 50 che verrà pagato dal proprietario del locale o dall’impresario di tali spettacoli se prima della mezzanotte se finisce dopo il Commissario 2 e le guardie 1.50.

II. Contegno del Corpo § 17 Ogni membro appartenente al corpo delle guardie deve mantenere una condotta morale incensurata unita alla più stretta e severa puntualità, esatezza, energia, imparzialità nel disimpegno dei suoi doveri; deve in particolare astenersi dal frequentare pubblici ritrovi in più ore della giornata; verso il pubblico fa uso della sua autorità senza mai scompagnarla da quel decoroso e civile contegno, che è proprio di chi è chiamato a mantenere l’ordine pubblico; verso il Podestà ed altri suoi superiori deve essere rispettoso ed ubbidiente. § 18 Eccezione fatta per ragioni di servizio è vietato ad ogni membro del Corpo delle guardie di accomunarsi con gente pregiudicata, e così pure gli è vietato fermarsi per le strade oziando, o di accedere alle bettole e luoghi simili. § 19 La guardia deve essere inaccessibile non solo alla più bassa specie di corruzione, che è quella per denaro, ma deve ben anco nella scelta dei mezzi necessari a conservare la pubblica tranquillità e sicurezza non lasciarsi guidare da alcun riguardo personale. Dell’armi non fa uso che nell’estremo espediente reclamato dalla conservazione della propria sicurezza personale ed anche nei casi contemplati dalla legge. §20 È proibito severamente alle guardie di accettare cibi o bevande senza pagare lo scotto, e così pure non possono ricevere denari anche quando vengono loro offerti fuori di servizio. § 21 Se taluno viene processato per ingiuria fatta ad una guardia, questa non può rinunciare alla soddisfazione che le accorda la legge, ed alla punizione del colpevole, ove altrimenti non disponga l’ufficio Comunale. 86


III. Attività del Corpo De servizio in genere § 22 Le guardie esercitano il loro mandato coll’intervento diretto: a. se ne hanno l’incarico dai loro superiori ed in caso d’urgenza; b. allorquando si tratta dell’arresto immediato d’un individuo colto in flagrante, o per delitto, o per altra grave trasgressione di legge; c. nel caso che un individuo viene per un’azione punibile, inseguito dal popolo, oppure additato dal pubblico come sospetto d’aver commesso tale azione, od anche se è stato colto con armi, ordigni od altri oggetti alla mano che possano testificare un reato o la piena intenzione di commetterlo; infine, se questo individuo per sottrarsi alle sanzioni di legge, cerca di annientare gli indizi e le tracce di un’azione punibile, e ciò in relazione e d’accordo con altri individui rei dello stesso reato. Negli eccessi, risse, tafferugli ecc., si procede all’arresto dei partecipanti nel caso soltanto che il fatto accaduto abbia cagionato un pubblico scandalo, o ne sia derivato un ferimento, oppure allorquando non si possa reprimere un tale disordine altrimenti che coll’arresto immediato del colpevole e finalmente ove si tratti di gente forestiera. § 23 Le guardie prestano particolare attenzione alle armi proibite, stili, pugnali, coltelli a due tagli, bastoni a stilo, pistole o rivoltelle di lunghezza minore di 7 pollici, effettuandone immediatamente il sequestro. Dai portatori di armi anche lecite, le guardie possono esigere la presentazione del relativo permesso. § 24 Tranne la questua del venerdì ch’è permessa ai poveri della locale pia casa di ricovero, i mendicanti colti in istrada vengono rimandati alle loro case, ed anche arrestati se molestano il pubblico con modi importuni. I mendicanti forestieri vengono tradotti all’Ufficio municipale per le ulteriori deliberazioni. § 25 Durante la stagione estiva le guardie devono invigilare i luoghi destinati al bagno pubblico, proibendo severamente il nuoto lungo le rive del paese e lungo il molo, ove riguardi di pubblica moralità e decenza lo impongano. 87


§ 26 In città devono vietare che si corra velocemente sia con carri, vetture, cavalli da sella e velocipedi. Devono ancora osservare che gli animali da soma nell’entrare in città e fino alle rispettive case sieno condotti a mano. § 27 Cura speciale delle guardie si è quella di impedire che sulle pubbliche vie, specialmente se anguste, si lascino giacenti carri ed altri attrezzi, e del pari è loro dovere di impedire che gli artieri esercitino il loro mestiere fuori della rispettiva loro officina, od ingombrino con oggetti attinenti all’arte loro il libero passaggio per le strade. § 28 Essendo d’ora innanzi proibito l’asciugamento delle lingerie lungo le vie principali della città e sulle piazze, le guardie devono invigilare che questo divieto venga rigorosamente rispettato. § 29 Del pari resta proibito lo stendere le reti per asciugarle e rattoparle in qualsiasi piazza o luogo di frequente passaggio e quindi le guardie hanno da invigilare perché questo sconcio non abbia a verificarsi, restando riservati all’uopo ai pescatori i luoghi a ciò destinati. § 30 Impediscono che la ragazzaglia si aggruppi per le piazze e per le vie, insolentisca o faccia schiamazzi, proibendo ogni giuoco pericoloso, indecoroso o molesto ai passanti. §31 Nei caffè, nelle osterie ed in generale in qualsiasi luogo di pubblico o privato convegno sono da vietarsi i giuochi d’azzardo e gli strepiti. § 32 In caso d’incendio è dovere delle guardie di far tosto suonare la campana di allarme e recarsi poi sopraluogo pel mantenimento dell’ordine. § 33 Agli industrianti girovaghi e così ai venditori di vettovaglie non è permesso di ingombrare colle loro baracche e panche la via e scegliersi a loro capriccio il luogo per la vendita. Le guardie sono quindi in dovere di verificare se il contravventore a quest’ordine generale sia munito da speciale permesso del Municipio. 88


§ 34 In caso d’illecita vendita di medicinali e di sostanze nocive, le guardie producono immediata denunzia. § 35 Le guardie hanno da invigilare che le osterie, le birrarie, i caffè, le bettole ed altri locali pubblici vengano chiusi all’ora stabilita. § 36 Di regola si proibiscono i canti, i suoni dell’armonica o di altri strumenti, ed in generale tutti i clamori, specialmente nelle ore tarde di sera. Impedite sempre e dovunque sono le canzoni oscene. § 37 Le guardie hanno da curare che dalle finestre e dalle uscite di casa non venga gettata acqua od immondizie sulle vie e che non si appendano allo esterno delle case su stanghe od altrimenti biancherie o panni in genere, segnatamente nelle vie principali e più frequentate. I vasi di fiori collocati su poggioli o finestre devono essere solidamente assicurati. § 38 Le guardie sorvegliano su qualunque insorgenza che possa tornar nociva alla salute specialmente per scoli di letami, depositi di concimi, pozzanghere, fogne puzzolenti ed altro avvertendo alle speciali disposizioni vigenti circa alla stagione ed all’ora di notte stabilita per il vuotamento ed asporto delle immondizie. § 39 In caso di costruzione, rifabbrica o ristauro di edifici, le guardie hanno l’obbligo di verificare se le parti abbiano conseguita dalla locale autorità edile la relativa licenza, e in caso negativo di riferire senza dilazione all’Ufficio municipale. § 40 È obbligo delle guardie di sorvegliare rigorosamente perché non vengano lordate le vie, gli edifici pubblici, le scuole, le chiese, il molo ecc. § 41 Nel caso che i dazi si trovino in regia del Comune le guardie devono prestare assistenza al commesso daziario comunale quando a tutela degli interessi comunali fosse il caso di praticare visite, perquisizioni e sequestri per contravvenzione di abusiva vendita di vino od altre merci soggette al dazio consumo verso però competenza da soldi 50 a f 1.

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Una delle 21 pagine del Regolamento del 1908 per la Polizia di Isola (ARC, Isola, fasc. 54, a. 1908).

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Pesi e Misure § 42 Per ottenere l’uniformità voluta dalla legge le guardie vigilano attentamente che nei negozi e nei pubblici mercati siano sempre adoperati il peso e la misura metrica decimale. § 43 Esaminano attentamente che i pesi e le misure sieno cimentati giusti, ponendo attenzione ai lagni dei compratori, e verificato che questi sieno fondati, producono tosto rapporto all’Ufficio municipale. § 44 Per la misura della legna da fuoco è da porre attenzione che venga sempre usato il metro quadrato. § 45 La vendita della legna è permessa soltanto nella piazza a ciò destinata e le guardie devono proibire assolutamente ai conduttori di carri di farne mercato sulle pubbliche vie. Pel commercio della legna esercitato con barche, si fa eccezione soltanto perciò che concerne le rive, sempre però in modo che non siano lasciati depositi stabili. § 46 Ogni bilancia o misura diffettosa, e ciò tanto nelle piazze come nella pescheria e nei pubblici esercizi, viene tosto sequestrata dagli organi di pubblica sicurezza, i quali sono tenuti di farne immediata riferta all’Ufficio municipale. § 47 Dovranno sorvegliare a che le merci soggette al commercio vengano sottoposte alla pesatura e misurazione pubblica di diritto del Comune [con la Pesa comunale che si trovava sull’angolo del Giardino pubblico-Riva di Porta], denunziando i contravventori che se ne servissero all’uopo abusivamente danneggiando così l’azienda del Comune. § 48 Vigileranno pure che nel pubblico mercato, sulle piazze, od in appositi siti i venditori di merci paghino esattamente la relativa tassa di posteggio.

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Polizia Annonaria § 49 È dovere delle guardie di perlustrare giornalmente le piazze ove si vendono frutta, sincerandosi che sieno mature, esenti da marciumi, e fresche. Tutte quelle che non hanno un’aspetto salubre vengono sequestrate e distrutte. In caso di grossa quantità si deve ritirare il giudizio del medico d’ufficio. § 50 Visitano giornalmente i negozi ove si vende il pane, osservandone la cottura e la confezione in generale. Il pane che non presenta gli estremi di una perfetta salubrità viene sequestrato. In caso di dubbio soltanto si fa esaminare dal medico d’ufficio e si procede a tenore del giudizio di questo. § 51 La stessa rigorosa sorveglianza devono esercitare su tutti i generi commestibili, attenendosi al procedimento indicato all’Art. precedente. § 52 Riguardo al pesce che tanto nella pescheria quanto direttamente nelle barche viene smerciato, le guardie comunali in più ore della giornata devono assicurarsi che sia fresco e non presenti principio di putrefazione. Il pesce che presenta i caratteri opposti viene tosto sequestrato e distrutto a spese del venditore. Solamente in caso di dubbio o di grosse quantità è da sentirsi il medico d’ufficio. § 53 La vendita di bisatti, molluschi e crostacei morti è proibita e devono venir sequestrati in caso di contravenzione. § 54 Le guardie devono altresì osservare con attenzione che le bilancie sieno sempre pulite, che il pesce con alterazione del suo peso, non sia troppo di frequente riasciacquato e che in ogni caso vi si adoperi acqua della più netta tolta esclusivamente alla cima del molo. § 55 Devono curare che nella pescheria e nei pubblici mercati e così pure nei negozi le bilancie siano poste in modo che il compratore a colpo d’occhio possa verificare l’esatezza del peso.

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§ 56 La carne posta in vendita deve essere sana ed immune da qualsiasi principio di putrefazione. Devono quindi le guardie portare di frequente la loro attenzione ai ripostigli sotto banco, ove per solito si nasconde la carne non mercantile, procedendo in caso di contravvenzione all’immediato sequestro.

Polizia Sanitaria § 57 Secondo le stagioni e secondo le condizioni igieniche in generale, l’Ufficio comunale prescrive l’ora e le modalità relative all’espurgo delle stalle, fogne, lettamai ecc. ed al trasporto dei detriti e concimi. L’esatta osservanza da parte del pubblico di tali disposizioni deve essere invigilato con particolare attenzione dalle guardie dalla commissione sanitaria locale. § 58 Devono osservare che le strade sieno sempre pulite, immuni d’immondizie e così pure che nei cortili delle case non si facciano depositi di stracci e letami da denunciarsi i contravventori all’Ufficio comunale. § 59 Curano che nel paese non si facciano depositi di stracci e di erba, ed in particolare di oggetti da cui possono emanare esalazioni ammorbenti e perniciose alla salute. § 60 Speciale vigilanza dovranno tenere onde lungo il viale di Riva di Porta non vengano depositati cumuli di letame essendo in obbligo i trafficanti dello stesso di avvisare le parti acquirenti per effettuare l’asporto del concime immediatamente all’atto dello sbarco. Le contravvenzioni in tale riguardo saranno tosto denunciate all’Ufficio municipale. § 61 Di malattie sospette occultate dai parenti dello ammalato fanno immediato rapporto. § 62 Le stesse disposizioni del § antecedente si riferiscono anche in casi di malattie epizzootiche (degli animali).

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§ 63 Nel caso di morti repentine, suicidi, ferimenti, ed altre accidentali disgrazie, procurano di far prestare anzitutto, s’è necessario, il soccorso medico, provvedendo in pari tempo per il sollecito trasporto del colpito alla sua abitazione o all’ospitale. Trattandosi del rinvenimento di cadaveri, sorvegliano che questi sieno lasciati fermi al posto ed avvisano tosto l’Ufficio comunale per l’intervento sopra luogo della Commissione.

Polizia sulla prostituzione § 64 Sorvegliano che le donne di condotta equivoca non diano scandalo al vicinato, denunciando quanto può offendere la moralità della popolazione, o trovar di danno alla salute personale.

Del Commissario in particolare § 65 Il Commissario disimpegna le stesse mansioni delle guardie ma in particolare egli deve dirigere e controllare la loro attività, deve avere esatta conoscenza di tutte le leggi, ordinanze e istruzioni relative al servizio, dando sulla base di queste e del presente regolamento gli ordini ai suoi subalterni. In questioni importanti, difficoltose e richiedenti un certo tatto deve intervenire, s’è possibile, personalmente. Il Commissario è responsabile presso i suoi superiori del servizio delle guardie. § 66 Le piccole mancanze dei suoi dipendenti le corregge all’istante, delle maggiori poi deve darne parte al segretario, ed eventualmente al Podestà od al sostituto di questo. § 67 Il Commissario determina il servizio ai suoi subalterni ed a se stesso, di conformità alle istruzioni che in proposito gli vengono impartite dall’Ufficio comunale. § 68 Il Commissario deve inoltre eccitare i suoi dipendenti a procurarsi le necessarie conoscenze personali e locali, e procura di tener sempre desto il loro sentimento del dovere.

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§ 69 Deve presentarsi ogni mattina, non più tardi delle ore 10 al segretario comunale, rapportando su di ogni avvenimento nel servizio e nello stesso tempo denunciare in iscritto tutte le eventuali contravvenzioni. § 70 Provvede che le guardie sieno sempre pulite e decentemente vestite. § 71 Il Commissario deve portarsi di tanto in tanto al macello oppure delegare la guardia più alta ad erezione per osservare se dai macellai si ottemperi alle dovute prescrizioni, nonché per coadiuvare colle sue informazioni il sorvegliante municipale e controllarne l’attività. § 72 Al Commissario incombe l’obbligo di tenere i seguenti registri: 1. Protocollo d’esibiti; 2. Registro delle persone condannate per qualsiasi titolo dall’autorità giudiziaria; 3. Prospetto degli alberghi, affittaletti, trattorie, osterie ecct.; 4. Prospetto sul movimento dei forestieri negli alberghi ecct.; 5. Registro alfabetico delle circolari relative a vagabondi, a ricerche d’arresto e ad ogni altra disposizione di polizia; 6. Registro delle cameriere di pubblici esercizi; 7. Registro di prenotazione per condannati a contravvenzioni di polizia locale. 8. altri eventuali. § 73 Il Commissario ha in particolare il precipuo dovere di riferire sopra qualunque fatto che non stesse in relazione col buon ordine, anche se non contemplato dal presente Regolamento. § 74 Incombe più da vicino al Commissario la vigilanza sui pesi e sulle misure, sulla polizia annonaria e sanitaria, su quella della prostituzione. Egli sorveglia entro i limiti del circondario di sua attività e coadiuvato dalle guardie all’osservanza della legge sulla pesca (abusi colla dinamite),

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sulla caccia (vendita di selvaggina in tempo proibito), sulla conservazione degli uccelli utili alla agricoltura, ed in generale su tutte quelle leggi per l’osservanza delle quali è chiamato a vigilare il Comune. § 75 Il Commissario non può abbandonare il suo posto senza previa formale disdetta di due mesi, egualmente da parte del Municipio si dovrà in caso di licenziamento tenere lo stesso preavviso di due mesi. L’Ufficio Municipale può però derogare da questo termine quando il commissario non mantenga un contegno conforme alla dignità del posto da lui occupato.

Delle guardie semplici in particolare § 76 Le guardie semplici devono prestare cieca obbedienza in affari di servizio al loro capo. § 77 Le guardie fanno il loro servizio come viene determinato dal Commissario d’accordo coll’Ufficio comunale. Il Commissario non ha orario fisso di servizio. Di sera però e specialmente nelle feste deve trovarsi in servizio colle guardie sino all’ora di chiusura degli esercizi pubblici. § 78 Per fatti e mancanze di qualche rilievo il Podestà o il suo delegato esercitano sulle guardie l’opportuno potere disciplinare. In caso di recidiva o di mancanze particolarmente importanti, oltre una severa … [?] può infliggere alla guardia la pena di una corrispondente trattenuta sull’onorario, non esclusa l’eventuale sospensione e licenziamento dal servizio a seconda delle circostanze. § 79 Le guardie semplici non possono abbandonare il servizio senza un preavviso di due mesi, lo stesso obbligo vale anche pel Municipio in caso di licenziamento purchè non sia indotto a farlo altrimenti per la cattiva condotta oppure per la trascuratezza delle guardie.

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Disposizioni generali § 80 Col presente regolamento vengono poste fuori di vigore tutte le anteriori disposizioni in oggetto di polizia locale. ---oOo---

Uniforme del Capoguardia Comunale d’Isola Di gala a) Tonaca di parata in vita di panno bleu scuro, con collara di stoffa celeste e le rispettive piastrine. Litze di metallo argentato tagliato in forma di coda. Le maniche sono filettate ad una distanza di 10-12 cmt dall’orlo con galloni a due striscie all’ingiro del polso e tre striscie a forma conica all’avambraccio sinistro, con spallari e tre cordoni celeste bianco finto argento traversanti alla spalla sinistra aggrappati a tre nodi sul petto alla parte sinistra con due ciondoli di metallo bianco cadenti e con doppia bottoniera pure di metallo bianco. b) Calzoni di panno bleu scuro con filetti celesti. c) Capello di feltro nero alla cacciatora con pennacchio nero abbronzato ricurvo dalla parte sinistra fermato da una granata di metallo bianco a foggia di cuore con fiamma e con cordoncino d’argento terziàto col nero intorno la cuba. d) Mantello lungo d’inverno di panno bleu scuro filettato in stoffa celeste soltanto il collaro ed il rivolto delle maniche. Il collaro di velluto con mostrina, come a decreto d. d. 31. 1. 02 [1902] N. 1293. e appar decreto 24. 11. 02 N. 15038. senza mostrine.

Di servizio a) Blouse di panno bleu scuro con piastrine. Litze con galloni d’argento finto come sulla Tonaca di parata. b) Calzoni di panno bleu scuro con filetti di stoffa celeste. D’estate calzoni drappo bianco oppure stoffa cenere.

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c) Berretto di panno bleu scuro con fascia di stoffa celeste con due bordi d’argento finto sopra la fascia intrecciata col nero celeste un pompone e sopra lo stemma del Comune, “una Colomba d’argento”.

Uniforme delle guardie Di gala a) Tonaca come il Capoguardia, meno i galloni, spallari senza frangia e cordoni semplici di seta celeste bianco. b) Calzoni di panno bleu scuro con filetti celesti. c) Capello come il Capoguardia, soltanto il cordoncino di seta anziché d’argento. d) Mantello lungo d’inverno di panno bleu scuro come il capoguardia però senza filittare e con collaro di panno.

Uniformi di Gala del Capo Guardia e delle Guardie di Isola al 1908 (ARC. Isola, fasc. 54. a. 1908).

Di servizio Tutto come il Capoguardia, meno i sopra descritti distintivi. D’estate calzoni di tela russa.

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Uniformi di Servizio del Capo Guardia e delle Guardie di Isola al 1908 (ARC. Isola, fasc. 54. a. 1908).

Uniformi delle Guardie municipali di Isola, non comprese nella descrizione del 1908 ma allegate. A sinistra quella della Guardia di IIIa Classe, a destra quella della “Guida in Parada”. A destra dall’alto verso il basso, le mostrine della Guardia di IIIa Classe, di IIa, di Ia, della Guida (ARC. Isola, fasc. 54. a. 1908).

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Bozzetto per le uniformi dei Vigili Urbani di Isola archiviato con quelli del 1908, forse messo nel fascicolo per errore o per confrontare e modificare le precedenti. Lo stile moderno e la dicitura “Vigili Urbani�, confermano essere uniformi del periodo Italiano (ARC. Isola, fasc. 54. a. 1908).

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5. Servizio di Assistenza agli Orfani, Vedove e Genitori dei Caduti e Dispersi in guerra Non avremmo mai saputo quanti furono gli Isolani caduti e dispersi durante la prima guerra mondiale, se non avessimo trovato degli interessanti elenchi e due lettere, che ne spiegano le ragioni per cui furono compilati, e con i quali si riportano alla luce molti nomi e cognomi presenti nella nostra città. 22) Gli elenchi, che risalgono al 1927, interessavano un Servizio di Assistenza offerto agli orfani, alle vedove e ai genitori di isolani caduti e dispersi in guerra, ai quali veniva assegnata una tessera per prelevare dei generi alimentari presso i Distributori Viveri della “Provvida” o a mezzo dei “carri blocco”, come si rileva dai documenti. L’ordine di assistere queste persone venne impartito nientemeno che dal Capo del Governo, Benito Mussolini, per il tramite delle Prefetture e Sottoprefetture, e, nel caso di Isola, dalla Sottoprefettura di Capodistria. È evidente, che questa sfortunata categoria di cittadini doveva vivere in condizioni abbastanza precarie, oppure che le condizioni di vita in generale dovevano essere talmente scarse, da richiedere un provvedimento specifico, visto che questo servizio veniva già praticato per gli impiegati ed i pensionati dello Stato. Negli elenchi che seguono le due lettere, sono segnate 63 vedove, 51 genitori e 87 orfani compresi in 46 gruppi numerati di figli e figlie, i quali corrispondono ad altrettanti caduti e dispersi. Analizzando questi elenchi e facendo qualche calcolo, sommando ai 46 gruppi di fratelli e sorelle definiti orfani il numero di quelle vedove che non figuravano essere le loro madri, e sommando anche i genitori dei caduti che non portavano il cognome presente tra gli orfani e le vedove, è possibile constatare che nel 1927 nel Comune di Isola vivevano ancora i congiunti di almeno 114 isolani caduti e dispersi in guerra. Rimane l’incognita se tutti questi isolani persero la vita combattendo nelle file dell’Esercito Italiano o indossando l’uniforme grigioverde dei soldati austriaci. È probabile, comunque, che la maggioranza di essi facesse parte dell’esercito di Francesco Giuseppe e, magari, inviato a combattere sul fronte russo. 101


Non disponendo del numero esatto degli abitanti del Comune di Isola per il periodo bellico, ma considerando che due anni prima, cioè nel 1912, contava 8423 anime (ved. Guida Generale 1912), si può calcolare che almeno l’1,35 % della popolazione rimase vittima della guerra. Complessivamente, nel 1927 i beneficiari della Tessera per i Viveri, erano 201 così suddivisi per cognome: 4 BABICH, 1 BACCI, 1 BELTRAME, 1 BENVENUTI, 3 BERNARDI, 4 BETTOSO, 2 BRESSAN, 2 CALLIGARIS, 3 CARBONCICH, 1 CARLIN, 4 CARLOVIZ, 1 CASTELLICH, 1 CAVRESSICH, 2 CENDAK, 1 CERNAZ, 1 CERNIVANI, 6 CHICCO, 2 CIVRAN, 10 CLEVA, 2 CORONICA, 1 COSTANZO, 1 COTTERLE, 8 CREVATIN, 1 DAGRI, 1 DAMIANI, 1 DANDRI, 19 DEGRASSI, 7 DELISE, 1 DELPIERO, 3 DEPASE, 2 DESTE, 1 DOLCE, 3 DRIOLI, 4 DUDINE, 5 FELLUGA, 5 FERMO, 1 GALLO, 1 GANDOLFO, 1 GERIN, 1 GERMAN, 4 GHERBAZ, 1 GIANI, 4 GIURGEVICH, 1 GRISONICH, 1 GUBERTINI, 1 GUSICH, 1 IACOMIN, 1 IERMAN, 1 LORENZUTTI, 1 LUGNANI, 2 MARCHESAN, 1 MAZZAROL, 1 MEDOS, 4 MEIACH, 2 MILLOCH, 1 MONDO, 2 MORATTO, 1 MORO, 2 MUSIZZA, 4 NOVACH, 3 PALCICH, 2 PARMA, 1 PAULICH, 1 PECIARICH, 1 PELLIZZARO, 1 PERENTIN, 1 PESARO, 2 POZZETTO, 6 PUGLIESE, 1 ROIAC, 4 RUSSIGNAN, 1 SAU, 1 SISCOVICH, 1 STROLIGO, 1 TABOGA, 1 TOGNON, 1 TUL, 1 UGO, 1 VALENTE, 12 VASCOTTO, 1 VITTORI, 2 ZARO. ---oOo---

R. SOTTOPREFETTURA DI CAPODISTRIA Capodistria 5 gennaio 1927 / anno V. N. 24-10 Gab. Oggetto: Distributori della “Provvida”.

Ai Signori Sindaci, Commissari prefettizi e Podestà del Circondario S. E. il Capo del Governo ha disposto che le Madri, le Vedove e le famiglie dei caduti e dispersi in guerra siano ammesse a prelevare i generi presso i Distributori Viveri della “Provvida” od a mezzo dei carri blocco.

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Gli intressati dovranno all’uopo essere forniti della prescritta tessera di riconoscimento, come viene praticato per gli impiegati ed i pensionati dello Stato, tessera che viene rilasciata dalle Prefetture del Regno gratuitamente. Prego quindi V. S. di farmi avere con la massima sollecitazione lo elenco nominativo delle dette persone o famiglie aventi diritto al rilascio della tessera di cui si tratta. Il Sottoprefetto ff. (dott. Herceg) [firmato] ---oOo---

N° 108/27

Isola d’Istria, 15 gennaio 1927

Oggetto: Distributori della “Provvida”

Alla / R. Sottoprefettura / CAPODISTRIA In riscontro a codesta Circolare N° Gab. 24-10 dd. 5 gennaio a. c., pregiomi rimettere l’Elenco delle madri, vedove e famiglie dei caduti o dispersi aventi diritto al rilascio della tessera per il prelevamento dei generi presso i Distributori Viveri della “Provvida” od a mezzo dei carri blocco. Il commissario prefettizio: E. Hrusch Copiato / 15.1.27 [firmato]

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Lettera del 15-1-1927 inviata alla Sottoprefettura di Capodistria dal Commissario prefettizio di Isola, Edoardo Hrusch, assieme agli elenchi dei 46 Orfani, 63 Vedove e 51 Genitori, di Caduti e Dispersi in guerra (ARC, Isola, fasc. 150, a. 1927, cat. II, cl. II).

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ELENCO delle madri, vedove e famiglie dei caduti o dispersi in guerra aventi diritto al rilascio della tessera per il prelevamento dei generi presso i Distributori della “Provvida” od a mezzo dei carri blocco. VEDOVE: 1. BABICH Giovanna Ved. Antonio 2. BENVENUTI Maria Ved. Nicolò 3. CAVRESSICH Maria Ved. Giovanni 4. CENDAK Maria Ved. Martino 5. CERNAZ Elena Ved. Martino 6. CHICCO Santa Ved. Giovanni 7. CHICCO Maddalena Ved. Pietro 8. CHICCO Maria Ved. Sebastiano 9. DANDRI Caterina Ved. Francesco 10. DEGRASSI Antonia Ved. Giovanni 11. DEGRASSI Lucia Ved. Giovanni 12. DEGRASSI Maddalena Ved. Pietro 13. DELISE Angela Ved. Domenico 14. DELISE Flora Ved. Giovanni 15. DELISE Gisella Ved. Giovanni 16. DOLCE Lucia Ved. Giuseppe 17. DRIOLI Valeria Ved. Giovanni 18. FELLUGA Maria Ved. Giovanni 19. GUBERTINI Giuseppina Ved. Giovanni 20. LUGNANI Flora Ved. Marco 21. MAZZAROL Maria Ved. Francesco 22. MONDO Maria Ved. Carlo 23. MORATTO Elisa Ved. Antonio 24. MORATTO Maria Ved. Giovanni 25. PELLIZZARO Maria Ved. Pietro 26. PERENTIN Lucia Ved. Mauro 27. DUDINE Caterina Ved. Mauro 28. PESARO Maria Ved. Francesco

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29. PUGLIESE Francesca Ved. Giuseppe 30. TABOGA Lucia Ved. Giovanni 31. TOGNON Maria Ved. Giacomo 32. VALENTE Caterina Ved. Francesco 33. VASCOTTO Maria Ved. Giuseppe 34. VIEZZOLI Michelina Ved. Antonio 35. ZARO Francesca Ved. Giovanni 36. CARBONCICH Maria Ved. Giuseppe 37. MORO Gioseffa Ved. Nicolò 38. DEGRASSI Caterina Ved. Candido 39. PECIARICH Antonia Ved. Giacomo 40. GALLO Francesca Ved. Lino 41. DEGRASSI Orsola Ved. Giovanni 42. BABICH Antonia Ved. Michele 43. CHICCO Maria Ved. Sebastiano 44. CLEVA Anna Ved. Matteo nata BERNARDI 45. CLEVA Anna Ved. Matteo nata CALEGARIS 46. CARBONCICH Maria Ved. Giuseppe 47. CENDAK Antonia Ved. Matteo 48. CLEVA Maria Ved. Antonio 49. CLEVA Maria Ved. Giuseppe 50. CLEVA Anna Ved. Giuseppe 51. CREVATIN Maria Ved. Matteo 52. DEGRASSI Caterina Ved. Giacomo 53. DRIOLI Teodora Ved. Giovanni 54. FELLUGA Maria Ved. Giovanni 55. DRIOLI Lucia Ved. Gioachino 56. MILLOCH Anna Ved. Nicolò 57. PALCICH Maria Ved. Matteo 58. NOVACH Antonia Ved. Giuseppe 59. BERNARDI Maria Ved. Giovanni 60. CASTELLICH Giovanna Ved. Giovanni 61. DELPIERO Anna Ved. Agostino 62. GUSICH Maria Ved. Giuseppe 63. MARCHESAN Teresa Ved. Mauro

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ORFANI: 1. BELTRAME Leonilde fu Giuseppe 2. BERNARDI Giuseppe fu Giuseppe 3. BETTOSO Maria fu Giovanni e di Giovanna 4. BETTOSO Maria, Elisabetta e Mario fu Giovanni e di Ermenegilda 5. BRESSAN Guerrino e Giovanni fu Giovanni 6. CARLIN Rosalia fu Gentile 7. CARLOVIZ Francesco, Anna, Angela e Maria fu Antonio 8. CHICCO Luigi e Libera fu Tommaso 9. DAGRI Ondina fu Luigi 10. DEGRASSI Duilio e Odinea fu Antonio 11. DEGRASSI Francesco fu Domenico 12. DEGRASSI Giuseppe fu Guerrino 13. DEGRASSI Oliviero e Carlo fu Luigi 14. DELISE Lidia, Giovanni e Carlo fu Giovanni 15. DEPASE Maria e Angela fu Giovanni 16. DESTE Bruna fu Ernesto 17. DUDINE Olga fu Angelo 18. FELLUGA Guerrino fu Giovanni 19. GERMAN Maria fu Giovanni 20. GHERBAZ Carolina, Francesca, Giovanni e Giovanni fu Matteo 21. IACOMIN Stefania e Maria fu Giuseppe 22. LORENZUTTI Lino fu Giuseppe 23. MEIACH Giuseppe fu Giuseppe 24. MUSIZZA Maria e Antonia fu Giovanni 25. PARMA Pietro fu Giuseppe 26. POZZETTO Rina e Giovanni fu Giovanni 27. PUGLIESE Maria e Mario fu Giovanni 28. PUGLIESE Caterina fu LUCH Natale e di Margherita 29. RUSSIGNAN Duilio fu Giovanni 30. RUSSIGNAN Vittorio, Giovanni ed Emilio fu Luigi 31. TUL Andreina fu Andrea 32. VASCOTTO Raffaele e Maria fu Giuseppe 33. VASCOTTO Francesco, Carmela e Vittoria fu Luigi

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34. VITTORI Lucia fu Francesco 35. CORONICA Vislava fu Antonio 36. CREVATIN Anna, Giovanni, Emilio ed Emilia fu Giovanni 37. NOVACH Francesco, Giovanni e Francesca fu Giovanni 38. FERMO Agostino, Rodolfo, Pietro, Luigi e Rosa fu Giovanni 39. MEIACH Vittorio e Maria fu Giovanni 40. MEDOS Maria fu Giovanni 41. STROLIGO Giuseppina fu Antonio 42. DEGRASSI Giovanni e Carmela fu Giovanni 43. VASCOTTO Armando, Bruno e Bianca fu Rodolfo 44. GIURGEVICH Pietro, Marcello, Emilia e Guerrino fu Pietro 45. CLEVA Giuseppe, Maria e Albino fu Giuseppe 46. PUGLIESE Giuseppina fu Giuseppa GENITORI: 1. PALCICH Giuseppe fu Matteo 2. DESTE Giovanni fu Pietro 3. MILLOCH Giovanni fu Nazario 4. FELLUGA Marco fu Antonio 5. CLEVA Michelina Ved. BERNARDI Giovanni 6. DEGRASSI Maria Ved. Giovanni nata COSTANZO 7. VASCOTTO Domenico fu Andrea 8. BACCI Maria Ved. Carlo nata VASCOTTO 9. UGO Almerigo fu Marco 10. DEGRASSI Gioseffa Ved. Domenico nata COCIANCICH 11. DUDINE Francesco fu Antonio 12. CERNIVANI Maria Ved. Antonio nata ZARO 13. MEIACH Giovanni fu Michele 14. COTTERLE Giovanni fu Antonio 15. DAMIANI Ciriaco fu Nicolò 16. VASCOTTO Bortolo fu Almerigo 17. DELISE Gabriele fu Pietro 18. CARBONCICH Giuseppe fu Bortolo

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19. DEGRASSI Santa Ved. Tommaso 20. PUGLIESE Domenico fu Antonio 21. DUDINE Maria Ved. Antonio nata MOSCOLIN 22. VASCOTTO Anna Ved. Marco nata GRISONICH 23. BERNARDI Antonio fu Giuseppe 24. CLEVA Antonio fu Antonio 25. CREVATIN Matteo fu Andrea 26. SISCOVICH Giovanni fu Giovanni 27. CALLIGARIS Anna Ved. Antonio nata UDOVICH 28. CORONICA Marina Ved. Giovanni nata BRADAC 29. ROIAC Marina Ved. Giovanni rimaritata CONTESTABILE 30. MARCHESAN Francesco fu Sebastiano 31. ZARO Maria Ved. Pietro nata FELLUGA 32. PALCICH Matteo fu Matteo 33. FELLUGA Domenica Ved. Domenico nata VASCOTTO 34. IERMAN Giovanni fu Gregorio 35. COSTANZO Maria Ved. Felice nata DUDINE 36. GERIN Santa Ved. Giuseppe nata LORENZON 37. PAULICH Michele fu Matteo 38. PARMA Maria Ved. Angelo nata BENEDETTI 39. GRISONICH Giacomo fu Antonio 40. BABICH Tomaso fu Tomaso 41. CALLIGARIS Giuseppe fu Giovanni 42. DEPASE Antonio fu Pietro 43. CIVRAN Flaminia Ved. Giovanni nata ZAVES 44. GANDOLFO Federico fu Francesco 45. GIANI Ferdinando 46. SAU Antonio fu Giuseppe 47. CIVRAN Nicolò fu Domenico 48. DEGRASSI Pietro fu Pietro 49. CREVATIN Giovanni fu Giovanni padre di Giovanni 50. CREVATIN Giovanni fu Giovanni padre di Agostino 51. BABICH Matteo fu Tommaso

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6. Frammenti di storia sulla Scuola Complementare per Apprendisti Il 23 dicembre 1929, la Prefettura della Provincia dell’Istria in Pola, chiedeva al Podestà di Isola lo Statuto ed un elenco della Scuola complementare per Apprendisti. A sua volta il Podestà si rivolse alla Scuola per avere questi documenti, la quale gli rispose con un dattiloscritto del 2 gennaio 1930, allegando l’elenco richiesto e lo Statuto, che purtroppo non è stato archiviato nemmeno in copia, come si usava delle volte prima di spedirlo a chi lo richiedeva. 23)

Prefettura della Provincia dell’Istria POLA,…23 dicembre…19..29... Anno VIII. Divisione… III … N. di prot … 15154 Risp. Al foglio del … N. … Al … Signor Podestà … ... Isola d’Istria … OGGETTO… Scuola Complementare per apprendisti Isola-curatorioPrego la S. V. di volermi far tenere un esemplare dello statuto per la scuola di cui all’oggetto nonché l’elenco delle persone che compongono il Curatorio. Per ogni componente dovrà essere indicata la data della nomina. Il Prefetto [firma illeggibile] ---oOo---

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Al Curatore Scuola Appren.ti Loco. Si rimette per competenza per la diretta evasione, con preghiera di restituzione.IL PODESTÀ E Cruscio [già Edoardo Hrusch] ---oOo---

SCUOLA COMPLEMENTARE PER APPRENDISTI – ISOLA D’ISTRIA Nro 12. Isola d’Istria, 2 gennaio, 1930-VIIIOGGETTO: Statuto Scuola-Curatorio 2 allegati.

Onorevole Municipio d’Isola d’Istria Si rimette a codesta Autorità un esemplare dello Statuto di questa Scuola e l’elenco delle persone componenti il Curatorio coll’osservazione che in data 30 agosto 1929-VII, fu avanzata ad ogni singolo Ente rappresentato in seno a detto Consorzio, per la riconferma nella carica del rispett. Delegato o quanto meno per la sua sostituzione; evasione in proposito non si ottenne che dal locale Municipio e dall’amministrazione Provinciale mentre dagli altri si attende ancor risposta. In merito poi alla data della nomina dei singoli componenti il Curatorio, richiesta dall’autorità, non è possibile allo scrivente per ora comunicarla pel duplice motivo: a) perché fra gli atti esistenti presso questa Scuola non emerge un tanto; b) e poi perché interpellati i singoli membri, questi non lo ricordano avendo essi smarrito il decreto di nomina. Un tanto in evasione alla Sua richiesta del mese scorso. p. IL PRESIDENTE: [firma illeggibile]. ---oOo--

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Membri del Curatorio: Signor Edoardo Hrusch, presidente del Curatorio, delegato gov.o Podestà Signor Dottor Mario Zardi, delegato dell’Amministrazione prov. Signor Giovanni Deluce, delegato del Consiglio prov. Dell’Economia Signor Renato Petronio, delegato degli industriali Signor Agostino Bortoli, delegato degli industriali Signor Francesco Giorda per la Scuola.

Timbro della Scuola Complementare per Apprendisti di Isola, posto in calce alla lettera datata 2 gennaio 1930 (ARC, Isola, fasc. 169, a. 1929, cat. IX, cl. 7).

Timbro della Dirigenza della Scuola Complementare per Apprendisti d’Isola al 1930 (ARC, Isola, fasc. 169, a. 1929, cat. IX, cl. 7).

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7. Centoventi Spacci Vini nel 1930 al servizio dei Cittadini e dei Turisti Il vino era da secoli una delle principali fonti di reddito degli abitanti di Isola. Per le sue qualità, il refosco isolano è ricordato anche in un Dizionario del dialetto Triestino del 1984: “Refosco – sorta di vino, molto apprezzato da noi, in Istria, nel Friuli, nel Veneto. “Go scolà una botilia de refosco de Isola, e adesso stago ben”. 24) Come ci raccontavano i nostri genitori, nella cittadina di Isola, di domenica e di festa, arrivavano con i piroscafi fino a 10.000 Triestini, in particolare per bere questo delizioso liquido alcolico, prodotto allora solamente con il succo d’uva. Oltre che per bere, arrivavano anche per acquistare le deliziose primizie che provenivano dalle campagne del territorio isolano, o per gustare il prosciutto e per mangiare l’abbondante pesce fresco. Oltre agli Isolani che amano bere il vino, questi turisti giornalieri ne bevevano così tanto, che le solite e conosciute osterie, trattorie e ristoranti, non potevano né soddisfare un così gran numero di clienti, né smerciare tutta quella bevanda prodotta a Isola. Pertanto veniva concesso il permesso di aprire degli Spacci Vini, come ci conferma anche un elenco manoscritto nel 1930 in otto pagine, contenente ben 120 nominativi di persone del Comune di Isola, ai quali furono rilasciati i permessi per tale servizio. Oltre a quelli della città vi fugurano diversi del Territorio, che evidentemente non avendo le trattorie come a Isola, vendevano il vino negli Spacci. Questo prezioso elenco contiene i cognomi, nomi e paternità di chi conduceva lo Spaccio; l’indirizzo di Isola o solo Isola o la località comunale, seguiti dal numero civico della casa; gli ettolitri di vino messi in vendita; l’estensione in metri quadri dei vitigni dei proprietari; la durata in mesi o giorni del permesso per vendere il vino; la data del rilascio del permesso, con l’aggiunta in alcuni casi dell’anno dell’Era Fascista. Con questa sequenza proponiamo di seguito il documento, che ci riporta alla luce oltre ai nominativi, anche diversi toponimi del Territorio di Isola. 25)

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SPACCI VINI RILASCIATI DURANTE IL 1930 VASCOTTO Giuseppe fu Sebastiano, Via Manzioli 411, hl 18, estensione campagna 4000 m2, mesi 3, (4. 1. 1930). DEPASE Mauro fu Antonio, Via Gambini 748, hl 5, estens. 3000 m2, mesi 1, (11. 1. 1930). PRIBAZ Antonio di Michele, Barè 307, hl 3, estens. 2000 m2, mesi 2, (18. 1. 1930). DEROSSI Domenico fu Tomaso, Vicolo Bonio 468, hl 7, estens. 2000 m2, mesi due, (18. 1. 30). OLLENICH Andrea fu Antonio, Cavalier 210, hl 2, estens. 800 m2, mesi due, (18. 1. 30). BURSICH Domenico fu Giovanni, Morgani 40, hl 5, estens. 2000 m2, mesi due, (22. 1. 30). PERENTIN Giovanni fu Giovanni, Isola 81, ett. 30, [mancano i m2] mesi 3, (25. 1. 30). RASMAN Nazario di Giuseppe, Costerlago 25, hl 4, estens. 6000 m2, giorni 45, (25. 1. 30). UGO Luigi fu Almerico, Isola 137, ett. 30, estens. 10.000 m2, mesi tre, (1. 2. 30). COLOMBAN Mauro fu Nicolò, Isola 679, ett. 5, estens. 3000 m2, mesi due, (1. 2. 30). CLEVA Giovanni fu Giuseppe, Malio 92, ett. 4, estens. 3000 m2, giorni 45, (1. 2. 30). DUDINE GIOVANNI fu Domenico, Isola 719, ett. 15, estens. 15.000 m2, mesi due, (1. 2. 30). VASCOTTO Maria ved. Di Giacomo, Isola 915, ett. 12, estens. 10.000 m2, mesi due, (1. 2. 30/VIII). CREVATIN Maria m. [moglie] di Giorgio, Malio 110, ett. 6, estens. 6000 m2, mesi due, (8. 2. 30/VIII). MILOVICH Maria m. di Antonio, Loreto 16, ett. 7, estens. 3000 m2, mesi due, (8. 2. 30/VIII). CERQUENICH Pietro fu Pietro, Calcine 251, ett. 3, estens. 5000 m2, giorni 45, (12. 2. 30/VIII). CHICCO Giovanni fu Andrea, S. Caterina 422, hl 6, estens. 5000 m2, mesi uno, (15. 2. 30). DELLORE Angelo fu Domenico, V. Bonio 395, hl 15, estens. 30.000 m2, mesi 2, (15. 2. 30). DUDINE Lino fu Pietro, V. Battisti 974, hl 5, estens. 4000 m2, mesi 1, (15. 2. 30).

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METTON Giuseppe fu Giovanni, V. Manzioli 329, hl 5, estens. 2 jugheri [11.509 m2], mesi 1, (15. 2. 30). PREGARA Giuseppe fu Antonio, Loreto 43, hl 9, estens. 5000 m2, mesi 2, (21. 2. 30). MEDIZZA Pietro di Antonio, Vilisan 302, hl 12, estens. 8000 m2, mesi 3, (22. 2. 30. VIII). MEIACH Giuseppe fu Domenico, Costerlago 78, hl 5 ½, estens. 3000 m2, mesi 2, (28. 2. 30). SLUGA Giovanni fu Giuseppe, Costerlago 62, hl 6, estens. 6000 m2, mesi 2, (28. 2. 30). BONIN Giovanni di Giovanni, Nosedo 131, hl 2, estens. 3000 m2, mese 1, (28. 2. 30). BOSICH Giorgio fu Giorgio, Casanova 194, hl 2, estens. 2000 m2, mesi 1, (28. 2. 30). MAICEN Angela n. Chiarelli, Corte 156, hl 1 ½, estens. 2000 m2, mesi 1, (3. 3. 30). TROIAN Roberto fu Antonio, Isola 635, hl 18, estens. 8000 m2, mesi 2, (4. 3. 30/VIII). DEGRASSI Antonio fu Bortolo, Isola 490, hl 12, estens. 4000 m2, mesi due, (15. 3. 30). VASCOTTO Giovanni fu Antonio, Isola 820, hl 24, estens. 10.000 m2, mesi tre, (15. 3. 30). GHERBAZ Matteo di Antonio, Corte 88, hl 15, estens. 10.000 m2, mesi tre, (15. 3. 30). MUSIZZA Francesco fu Giuseppe, Isola 465, hl 7, estens. 6000 m2, mesi uno, (25. 3. 30). CERNAZ Matteo di Matteo, Canola 44, hl 4, estens. 6000 m2, mesi due, (27. 3. 30). VASCOTTO Antonio fu Gerolamo, Isola 853, hl 35, estens. 6000 m2, mesi tre, (3. 4. 30). TROIAN Giovanni Battista, Isola 836, hl 8, estens. 7000 m2, mesi due, (5. 4. 30). VASCOTTO Marco fu Giuseppe, Isola 826, hl 15, estens. 6000 m2, mesi due, (8. 4. 30). ROSAZ Giuseppe fu Giuseppe, Montecalvo 220, hl 20, estens. 8000 m2, mesi tre (11. 4. 30). CORENICH Giovanni di Matteo, Draga 166, hl 4, estens. 5000 m2, mesi due, (11/4/30).

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PRIBAZ Carolina n. Dodich, Barè 307, hl 3, estens. 3000 m2, mesi due, (12/4/30). GRISONICH Giusto, Nosedo 132, hl 1, estens. 1000 m2, durata mesi 1, (14/4/30). FILIPPICH Giuseppe fu Michele, Costerlago 79, hl 11, estens. 10.000 m2, mesi tre, (18/4/30). TROIAN Antonia m. [moglie di]Angelo, Valeggia 11, hl 18, estens. 10.000 m2, mesi due, (22/4/30). CLEVA ved. Maria, Malio 100, hl 2, estens. 1000 m2, mesi uno, (24/4/30). ULCIGRAI Luigi, Isola 246, hl 28, estens. 5000 m2, mesi tre, (24. 4. 30). BOSICH Giuseppe fu Andrea, Marzanè 44, hl 2 ½, estens. 2000 m2, mesi 1, (26. 4. 30). ZARO Giovanni fu Antonio, Isola 675, hl 6, estens. 3000 m2, mesi 1, (1/5/30). VASCOTTO Giorgio di Giovanni, Isola 857, hl 5, estens. 4000 m2, mesi 1, (3/5/30). CHICCO Pietro, Lavorè 11, hl 5, estens. 5000 m2, mesi 2, (7. 5. 30). CHICCO Gerolamo, Isola 926, hl 6, estens. 3000 m2, mesi 1, (8. 5. 30). MAICEN Giovanni fu Giuseppe, Isola-Corte 156, hl 10, estens. 7000 m2, mesi 3, (10. 5. 30). BELLI Odorico fu Bonaventura, Isola 517, hl 6, estens. 2000 m2, mesi 1 (10. 5. 30). ZARO Antonio fu Domenico, Isola 48, hl 14, estens. 5000 m2, mesi due (10. 5. 30). COLOMBAN Francesco fu Francesco, Isola 750, hl 12, estens. 5000 m2, mesi tre, (23. 5. 30). BENVENUTI Giovanni fu Francesco, Isola 28, hl 6, estens. 5000 m2, mesi due (23. 5. 30). MORO Serafino fu Serafino, Isola 626, hl 15, estens. 3000 m2, mesi 2, (27. 5. 30). COCIANCICH Giuseppe di Antonio, Montecalvo 186, hl 4, estens. 10.000 m2, mesi 2, (30. 5. 30). CARBONCICH Francesco, Isola 964, hl 24, estens. 6000 m2, mesi 3, (31. 5. 30). VASCOTTO Antonio di Francesco, Isola-Loreto 19, hl 4, estens. 2000 m2, mesi 2 (31. 5. 30). DEPASE Domenico, Isola 329, hl 8, estens. 5000 m2, mesi 1, (6. 6. 30).

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SAU Pietro fu Matteo, Costerlago 65, hl 5.50, estens. 5000 m2, mesi 3, (6. 6. 30). DELISE Giovanni fu Nicolò, Isola 585, hl 6, estens. 3000 m2, mesi 1, (6. 6. 30). GHERBAZ Giuseppe di Giuseppe, Corte 88, hl 8, estens. 5000 m2, mesi 3, (6. 6. 30). BONIN Pietro di Giovanni, Nosedo 131, hl 7, estens. 5000 m2, mesi 3, (6. 6. 30). ULCIGRAI Raimondo fu Alessandro, Isola-S. Simone 1, hl 3, estens. 5000 m2, mesi 1, (7. 6. 30). ULCIGRAI Pietro fu Domenico, Isola 253, hl 10, estens. 5000 m2, mesi 2 (23. 6. 30). GOINA Giovanni fu Nicolò, Isola 195, hl 10, estens. 3000 m2, mesi 1, (23. 6. 30). STIPANCICH Giovanni fu Giovanni, Costerlago 72, hl 10, estens. 5000 m2, mesi 3, (27. 6. 30). CLEVA Innocente fu Giuseppe, Malio 100, hl 2, estens. 2000 m2, mesi 2, (27. 6. 30). CALLIGARICH Antonio fu Giovanni, Marzanè 32, hl 2.50, estens. 1000 m2, mesi 2, (28. 6. 30). CORONICA Giuseppe fu Giorgio, Corte 134, hl 7, estens. 5000 m2, mesi 3, (12. 6. 30). NACCARI Maria m. di Bortolo, Isola 595, hl 13, estens 3000 m2, mesi 2, (3. 7. 30). MEDIZZA Antonio fu Matteo, Vilisan 302, hl 3, estens. 5000 m2, mesi 2, (4. 7. 30). CERNIVANI Giuseppe fu Antonio, Isola 302, hl 3, estens. 1000 m2, mesi 1, (4. 7. 30). BOSICH Vittorio di Giovanni, Saleto 2, hl 4, estens. 3000 m2, mesi 2, (5. 7. 30). PANGHER Giovanni fu Matteo, Corte 81, hl 3, estens. 5000 m2, mesi 3, (7. 7. 30). PERENTIN Giovanni fu Luigi, Isola 797, hl 18, estens. 10.000 m2, mesi 2, (12. 7. 30). BENVENUTI Francesco fu Bonifacio, Isola 433, hl 2, estens. 1000 m2, mesi 1, (30. 7. 30) MENIS Domenico fu Giovanni, Isola 639, hl 5, estens. 2000 m2, mesi 1, (14. 7. 30). COLOMBAN Francesco di Luigi, Isola 159, hl 6, estens. 1000 m2, mesi 2, (12. 7. 30).

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CHICCO Giuseppe fu Vincenzo, Isola 254, hl 8, estens 5000 m2, mesi 1, (21. 7. 30). PETRICH Giuseppe fu Francesco, Isola 846, hl 15, estens. 3000 m2, mesi 2, (24. 7. 30). VASCOTTO Giovanni fu Pietro, Isola 308, hl 12, estens. 2000 m2, mesi 1, (25. 7. 30). CARLOVICH Francesco fu Antonio, Isola 630, hl 25, estens. 3000 m2, mesi 1, (26. 7. 30). MENIS Nicolò fu Nicolò, Isola 124, hl 17, estens. 7000 m2, mesi 2, (2/8/30). VASCOTTO Domenico di Pietro, Isola 912, hl 7, estens. 8000 m2, mesi 2, (2/8/30). MUSCOLIN [Moscolin] Pietro di Antonio, Isola 715, hl 4, estens. 1000 m2, mesi 1, (8. 8. 30). IVANCICH Giovanna m. di Antonio, Calcine 244, hl 3, estens. 2000 m2, mesi 1 e ½, (9. 8. 30). VUCH in MICEN Maria fu Antonio, Corte 154, hl 10, estens. 8000 m2, mesi 3, (8. 8. 30). CREVATIN Giovanni fu Giovanni, Malio 122, hl 1, estens. 300 m2, mesi 1, (14. 8. 30). VASCOTTO Vittoria, Loreto 19, hl 2, estens. 500 m2, mesi 1, (23/8/30). DEGRASSI Santo fu Antonio, Isola 471, hl 10, estens. 1000 m2, mesi 2, (26. 8. 30). STRADI Maria m. di Giov. DELISE, Isola 402, hl 8, estens. 5000 m2, mesi 1, (28/8/30). DAGRI Bortolo fu Andrea, Isola 522, hl 6, estens. 3000 m2, mesi 1, (30. 8. 30). GOINA Giuseppe fu Giovanni, Isola 97, hl 14, estens. 8000 m2, mesi 2, (7. 9. 30). FRAGIACOMO Giovanni fu Giorgio, Isola 695, hl 10, estens. 3000 m2, mesi 2, (1. 9. 30). PUGLIESE Ettore fu Francesco, Isola 828, hl 18, estens. 3000 m2, mesi 2, (23/10/30). ULCIGRAI Luigi fu Ugo, Isola 246, hl 30, estens. 4000 m2, mesi 3, (27. 10. 30). COLOMBAN Mauro fu Nicolò, Isola 679, hl 7, estens. 1000 m2, mesi 2, (30. 10. 30). BERNARDI Pietro di Giacomo, Malio 99, hl 12, estens. 7800 m2, mesi 3, (31/10/30). 118


DAGRI Cesare fu Francesco, Isola 697, hl 8, estens. 800 m2, mesi 2, (12. 11. 30). PICIUR Mario di Giovanni, Nosedo 130, hl 5, estens. 600 m2, mesi 2, (12. 11. 30). PUZZER Giovanni fu Giovanni, Marzanè 46, hl 8, estens. 1000 m2, mesi 3, (13. 11. 30). ULCIGRAI Pietro fu Domenico, Isola 253, Hl 25, estens. 8000 m2, mesi 3, (15. 11. 30). DELISE Giuseppe fu Luigi, Isola 470, hl 10, estens. 1000 m2, mesi 2, (20. 11. 30). CNESS Nazario fu Antonio, Saredo 207, hl 3, estens. 800 m2, mesi 2, (20. 11. 30). ZARO Mauro fu Giovanni, Isola 599, hl 20, estens. 25.000 m2, mesi 3, (25/11/30). BOLOGNA Giuseppe fu Antonio, Isola 977, hl 18, estens. 2000 m2, mesi 3, (28/11/30). SAU Antonio, Costerlago 66, hl 1.50, estens. 300 m2, mesi 2, (28/11/30). PERENTIN Pietro fu Luigi, Isola 823, hl 7, estens. 6000 m2, mesi 2, (28/11/30). TULLIACH Matteo fu Matteo, Barè 274, hl 3, estens. 2000 m2, mesi 2, (29. 11. 30). MILOVICH Antonio fu Antonio, Loreto 16, hl 6, estens. 6000 m2, mesi 2, (6. 12. 30). PERENTIN Domenico di Mauro, Isola-Saleto 4, hl 20, estens. 3000 m2, mesi 3, (6. 12. 30). CHICCO Antonio fu Sebastiano, Isola 481, hl 25, estens. 4500 m2, mesi 3, (6. 12. 30). VASCOTTO Giuseppe fu Sebastiano, Isola 411, hl 16, estens. 8000 m2, mesi 3, (13/12/30). DEROSSI Domenico fu Tomaso, Isola 468, hl 12, estens. 6000 m2, mesi 2, (13/12/30). VASCOTTO Giuseppe fu Giacomo, Pregavor 50, hl 5, estens. 3000 m2, mesi 2, (13/12/30). MUSIZZA Giovanni fu Matteo, Isola 371, hl 12, estens. 2000 m2, mesi 2, (20/12/30). OLLENICH Giuseppe di Andrea, Montecalvo 346, hl 2.50, estens. 2000 m2, mesi 2, (22. 12. 30). VALENTE Valentino fu Benedetto, Isola 25, hl 20, estens. 1000 m2, mesi 3, (29. 12. 30). CREVATIN Giorgio di Giorgio, Malio 110, hl 10, estens. 1000 m2, mesi 3, (31. 12. 30). 119


Analizzando questo elenco e facendo dei calcoli si sono ottenuti degli interessanti dati sugli Spacci Vini del 1930, senza contare i permessi che furono dati negli ultimi mesi del 1929, che come visto, essendo validi anche per tre mesi, quelli dati alla fine di quell’anno, ovviamente valevano anche per i primi mesi del 1930. Dall’analisi abbiamo visto che nel 1930, in 20 località del Comune di Isola, furono messi in vendita in 120 Spacci vini (senza contare le osterie, trattorie ecc. i cui dati non sono presenti in questo elenco) un totale di 1160 ettolitri di vino, prodotto da viti coltivate in 561.908 metri quadri di terreno dichiarati e segnati nell’elenco. Vediamo ora in ordine decrescente quanti erano gli Spacci vini per ogni località, quanto vino aveva da vendere ciascuna, in quanti metri quadri erano coltivate le viti di ogni singola località, per produrre il vino messo in vendita nei loro Spacci. 1) ISOLA: Spacci 66, ettolitri 842, m2 345.808, più quelli non segnati di un proprietario. 2) CÓRTE: Spacci 7, ettolitri 53, m2 42.000. 3) COSTERLÀGO: Spacci 7, ettolitri 43 ½, m2 35.300 4) MALÌO: Spacci 7, ettolitri 37, m2 21.100. 5) LORÉTO: Spacci 5, ettolitri 28, m2 16.500. 6) MARZANÈ: Spacci 4, ettolitri 18, m2 6000. 7) NÒSEDO: Spacci 4, ettolitri 15, m2 9600. 8) BARÈ: Spacci 3, ettolitri 9, m2 7000. 9) MONTECÀLVO: Spacci 3, ettolitri 26 ½, m2 20.000. 10) CÀLCINE: Spacci 2, ettolitri 6, m2 7000. 11) SALÈTO: Spacci 2, ettolitri 24, m2 6000. 12) VILISÀN: Spacci 2, ettolitri 15, m2 13.000. 13) CÀNOLA: Spacci 1, ettolitri 4, m2 6000. 14) CASANÒVA: Spacci 1, ettolitri 2, m2 2000. 15) CAVALIÈR: Spacci 1, ettolitri 2, m2 800. 16) DRÀGA: Spacci 1, ettolitri 4, m2 5000. 17) LAVORÈ: Spacci 1, ettolitri 5, m2 5000. 18) PREGAVÓR: Spacci 1, ettolitri 5, m2 3000. 19) SARÉDO: Spacci 1, ettolitri 3, m2 800. 20) VALÉGGIA: Spacci 1, ettolitri 18, m2 10.000.

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8. Regolamento per la gestione dei Servizi di Elettricità e Gas L’Officina del Gas di Isola e il suo serbatoio si trovavano in Via dell’Industria oggi Via Brigate d’Oltremare, nei pressi del Campo sportivo oggi adibito a posteggio. L’officina provvedeva già ai tempi dell’Impero asburgico alla fornitura del gas necessario per l’illuminazione delle strade, delle piazze, delle rive e, più tardi, anche delle case. Il gas veniva usato pure per cucinare anche se in minima parte, perché a Isola abbondavano i tralci delle viti, che gli agricoltori conservavano ben legati in fascine accatastate nelle loro campagne, e che all’occorrenza trasportavano con i loro asini in città. Qui venivano immagazzinate nelle corti, fienili e cantine, per poi essere usate nei focolai e “spaghert”, l’antica cucina economica a legna e carbone. Non mancava nemmeno la legna da bruciare, che era preferita al gas, forse per il prezzo o forse per il calore più naturale che emanava, e che d’inverno fungeva anche da riscaldamento. Il carbone koch ottenuto da quello fossile nell’Officina del Gas, veniva usato nelle case per le stufe e per cucinare, quando finivano le riserve dei tralci di viti (sarménte) conservati in fasci (fasedèi) e la legna. Il carbone veniva usato da chi non possedeva altro, ed era necessario in particolare per i mantici delle varie officine di fabbro-meccanico di Isola, dove veniva usato in abbondanza. Nel 1930, nei pressi dell’Officina del Gas, sempre in Via dell’Industria, era stata costruita anche la Centrale elettrica e il Municipio di Isola nell’occasione deliberò che entrambe dovevano passare in economia diretta sotto la gestione del Comune. Venne steso un verbale della delibera e un Regolamento, ai quali sono state allegate anche delle schede di tariffe per gli impianti, contatori ecc.In tutto,complessivamente 16 pagine dattiloscritte di storia Isolana che riportiamo di seguito. 26) MUNICIPIO D’ISOLA D’ISTRIA Nro 12/31 Oggetto: Regolamento per la gestione dei servizi di elettricità e gas.

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VERBALE DI DELIBERAZIONE L’anno millenovecentotrentuno-nono-addì quattordici marzo; Il Podestà del Comune di Isola d’Istria, assistito dal Segretario Comunale; in forza dei poteri conferitigli col decreto di nomina; ritenuti giusti i suggerimenti fatti da S. E. il Prefetto con la nota 17 novembre 1930 Nro 18271/ II, di assumere cioè in economia diretta la gestione dell’officina comunale del gas; considerato che altrettanto debbasi intendere per la gestione della neocostruita centrale elettrica. D e l i b e r a di adottare il regolamento, formante parte della presente deliberazione. Del che si è redatto il presente verbale, che, previa lettura, viene confermato, e firmato. Il Podestà: fto E. Cruscio Il Segretario Comunale: fto G. Di Drusco ---oOo--Certifico che la presente deliberazione venne pubblicata all’albo comunale il giorno di domenica 15 marzo 1931-IX-, senza reclami. Il Segretario comunale: fto G. Di Drusco VISTO! IL PODESTÀ: E Cruscio

P.C.C. IL SEGRETARIO COMUNALE: Di Drusco ---oOo---

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MUNICIPIO D’ISOLA D’ISTRIA

REGOLAMENTO speciale per il disciplinamento della gestione in economia dei servizi di elettricità e gas. Art. 1. I servizi comunali per la produzione e distribuzione di elettricità gas, sia per forza motrice che per riscaldamento, illuminazione, ad usi domestici, sono gestiti direttamente dal Comune in economia in conformità di quanto dispone l’art. 15 del T. U. della legge sull’assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei Comuni, approvato con R. D. 15 ottobre 1925 Nro 2578. Art. 2. Il servizio relativo viene disimpegnato da apposito personale sotto la sorveglianza e direzione del Podestà il quale: a) delibera circa gli uffici, gli stipendi, le indennità ed i salari e circa la nomina, il licenziamento e la sospensione degli stipendiati e salariati; b) delibera ed approva gli stanziamenti in bilancio occorrenti per l’andamento del servizio; c) provvede a tutte le opere e spese, agli appalti e a quanto altro occorra per il funzionamento del servizio; d) delibera le nuove spese che si rendono necessarie; e) delibera le tariffe dei prezzi; f) approva i regolamenti interni che possano occorrere per il buon funzionamento del servizio; g) firma tutta la corrispondenza inerente al servizio; h) esercita tutte le altre attribuzioni a lui demandate per legge. Art. 3. Al servizio è preposto un direttore tanto per la parte tecnica che per quella amministrativa e contabile nominato in seguito a pubblico concorso. Egli è nominato per il termine di tre anni e può essere riconfermato da triennio in triennio. Potrà eccezionalmente essere nominato per chiamata.

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Egli dovrà avere i seguenti requisiti: 1. età non inferiore a 21 anno, 2. cittadinanza italiana, 3. non aver subito condanne per i titoli indicati dall’art. 25 del T. U. della legge comunale e provinciale 4. 2. 1925 Nro 148, 4. aver sempre tenuto buona condotta morale e civile, 5. sana e robusta costituzione fisica, 6. titoli che dimostrino la coltura e la pratica per l’esercizio di aziende similari municipalizzate. Art. 4. Al direttore è applicabile per le malattie, licenze, aspettative, punizioni e pensioni, il trattamento stabilito per gli impiegati comunali dal relativo regolamento organico. Non può essere licenziato prima del tempo per il quale fu nominato senza deliberazione motivata presa dal Podestà. Per il disimpegno del servizio il direttore si serve di apposito personale. Art. 5. Per essere ammessi a posti di impiegati e salariati, sono necessari i seguenti requisiti: 1. età non inferiore a 17 anni e non superiore ai 40, 2. sana e robusta costituzione fisica da accertarsi anche mediante visita di una commissione medica, 3. cittadinanza italiana, 4. condotta incensurabile, 5. certificato di proscioglimento dall’obbligo dell’istruzione elementare, 6. prova di capacità a coprire il posto pel quale è fatta domanda. Art. 6. Il numero dei posti occorrenti per il servizio, le retribuzioni, gli obblighi inerenti a ciascun posto ecc. verranno stabiliti con provvedimento a parte. Art. 7. Ogni impiegato a salariati è assunto in servizio a titolo di prova per un anno e durante tale periodo può essere sempre licenziato col semplice preavviso di 15 giorni. 124


Cessato il periodo di prova potrà essere confermato di anno in anno anche con tacito consenso. Art. 8. Anche durante il corso di tempo di nomina e di conferma, tanto il direttore quanto gli impiegati e salariati potranno essere dimessi per cessazione del servizio e per riduzione dell’organico, previa notificazione tre mesi innanzi al licenziamento. Art. 9. Salvo il caso in cui il licenziamento avvenga per malversazioni e per consimili gravi ragioni e salvo i casi previsti dai due articoli precedenti, nessun impiegato compreso il direttore e salariato addetto al servizio potrà essere licenziato se non col preavviso di un mese dalla data del provvedimento. Art. 10. È in facoltà del Podestà di assumere temporaneamente ed in via affatto provvisoria impiegati e salariati giornalieri in più del numero normale stabilito dalla pianta organica per lavori e per circostanze straordinarie ed urgenti. Il personale così assunto, non acquista alcun diritto né alla conferma né alla stabilità. Art. 11. Gli stipendi ed i salari decorrono dal giorno in cui l’impiegato ed il salariato assume il suo posto e cessano in quello in cui per il licenziamento o per altre cause abbandona definitivamente le sue funzioni. Art. 12. Gli stipendi sono pagati a rate mensili postecipate ed i salari a rate quindicinali. Art. 13. Gli impiegati e salariati verranno inscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza per le pensioni secondo le norme del R. D. L. 15-4-26 Nro 679.

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Art. 14. Il personale operaio sarà inscritto alla Cassa Nazionale per le Assicurazioni sociali in conformità delle norme del R. D. L. 21.4.1919 Nro 603 nonché a tutte le altre assicurazioni sociali stabilite da leggi successive. Art. 15. Gli impiegati che sovraintendono ai lavori e gli operai sono assicurati presso la Cassa Nazionale per gli Infortuni degli operai sul lavoro, a termini del T. U. approvato con R. D. 31.1.1904 Nro 51. Art. 16. L’orario giornaliero per gli impiegati è di sette ore e per il personale salariato di otto ore che saranno distribuite a seconda delle esigenze di servizio. Per servizi non continuativi, come per i macchinisti della Centrale elettrica e per i fuochisti dell’Officina gas, l’orario potrà, essere portato ad ore dieci giornaliere. Art. 17. In caso di malattia, l’impiegato ed il salariato deve darne immediata notizia al direttore e produrre il certificato medico entro i primi due giorni della malattia stessa. È facoltà del Podestà di far visitare l’ammalato dal medico di ufficio. Art. 18. Nel caso di malattia che costituisca impedimento alla prestazione del servizio, tanto per l’impiegato che per il salariato si applicheranno le norme vigenti per l’altro personale dipendente, circa il trattamento di aspettativa. Art. 19. È ammessa l’aspettativa per ragioni di famiglia e personali che potrà essere concessa tenendo presenti le disposizioni stabilite per l’altro personale del Comune nel Regolamento organico vigente. Art. 20. In caso di malattia contratta per ragioni di servizio e di infortunio sul lavoro ed a causa di queste il Comune assicura all’impiegato, al salariato ed operai colpiti, l’intero stipendio e salario deminuito del sussidio giornaliero che gli può aspettare da parte della Cassa Nazionale per gli infortuni 126


per il tempo della malattia, se questa non dura oltre i sei mesi; dopo questo tempo, se non viene dichiarata l’invalidità permanente verrà corrisposto all’infortunato un assegno pari ad un terzo dello stipendio o del salario, per altri sei mesi. Trascorso anche questo tempo senza che l’impiegato e salariato abbia acquistata la salute in modo di prestare servizio, sarà esonerato dal servizio stesso senza alcun speciale compenso, salvo la liquidazione che gli può aspettare dalla surricordata Cassa Nazionale per gli infortuni e salvo quel trattamento d’indennità e di riposo che gli può aspettare a sensi di legge e secondo le disposizioni del regolamento in vigore per gli impiegati comunali. Art. 21. È assolutamente vietato agli impiegati e salariati di prendere parte diretta ed indiretta negli appalti dei lavori e fornitura di generi ed a tutte quelle operazioni riguardanti il servizio. Art. 22. Al personale è vietato l’esercizio della professione e del mestiere quando possa avere una possibile attinenza con le mansioni ad esso affidate o quando siano incompatibili con l’ufficio al quale è preposto. Art. 23. Gli impiegati e salariati devono avere la maggiore cura possibile dei mobili, del materiale, degli attrezzi ed utensili, nonché di tutto quanto viene loro affidato per ragioni di servizio o di ufficio e dovranno rispondere personalmente degli ammanchi o dei danni derivati dalla loro negligenza o trascuratezza. Art. 24. Durante il servizio è obbligatorio per tutti i salariati il berretto o quel qualunque distintivo che verrà adottato dal Podestà. Art. 25. Tutti gli impiegati e salariati, che vengono meno ai doveri del loro ufficio e che trasgrediscono al presente o ad altri regolamenti di servizio saranno a seconda della gravità della mancanza sottoposti alle punizioni disciplinari stabilite dal regolamento per gli impiegati e salariati del Comune.

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Carta intestata dell’Officina Comunale del Gas al 1931 (ARC, Isola, fasc. 182, a. 1931, cat. X, cl. 3).

Art. 26. In casi d’urgenza e per casi gravi il direttore potrà sospendere temporaneamente un impiegato o salariato riferendone immediatamente al Podestà per gli ulteriori provvedimenti. Art. 27. Salvo il caso di ammonizione orale del direttore e del Podestà nessuna punizione potrà essere inflitta agli impiegati e salariati se non in seguito alla contestazione degli addebiti agli interessati dieci giorni prima del provvedimento, per dar loro tempo di presentare le proprie discolpe. Art. 28. Il direttore: a) sovraintende a tutto l’andamento del servizio; b) dirige l’intero personale addetto al servizio; c) adotta, nei casi ed in conformità indicati nel presente regolamento le misure disciplinari e ne fa la relativa proposta al Podestà; d) [questo lettera di paragrafo è stata omessa passando alla nuova pagina]; e) informa di volta in volta il Podestà di tutto ciò che può avere importanza per il servizio e provoca i provvedimenti che reputa opportuni al buon andamento del servizio stesso; f) spedisce e firma la corrispondenza inerente al servizio, sottoponendola al visto del Segretario Comunale ed alla firma del Podestà; g) presenta al Podestà alla fine di ogni mese una relazione sull’andamento dei servizi.-

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Art. 29. Oltre le attribuzioni contemplate nell’articolo precedente, il direttore: a) eseguisce le deliberazioni del Podestà, b) prepara gli elementi riguardanti il servizio per gli stanziamenti in bilancio, da comunicarsi all’ufficio di ragioneria entro il mese di settembre di ogni anno e presenta il consultivo economico entro il mese di marzo di ogni anno per le conseguenti determinazioni in sede di approvazione del consuntivo economico generale del Comune, c) provvede all’emissione dei mandati di pagamento per le spese incontrate durante l’esercizio e delle reversali d’introito, sottoponendo gli uni e le altre alla firma del Podestà e del Segretario.Art. 30. Il direttore risponde personalmente e direttamente nei limiti delle proprie attribuzioni per tutto ciò che concerne il buon andamento dei servizi, la conservazione degli edifici, le costruzioni, l’acquisto e la riparazione delle macchine e degli apparecchi, la custodia dei materiali, dei prodotti e di quanto gli verrà affidato.Art. 31. I beni immobili e mobili addetti ai servizi saranno descritti e valutati in apposito registro di inventario, e di consistenza, secondo il loro originario valore di acquisto e sono dati in consegna al direttore. Art. 32. Ogni anno si faranno per i vari materiali i deprezzamenti che si renderanno necessari, secondo la valutazione derivante da normale deperimento, constatato ed ammesso dal Podestà. Art. 33. Saranno portati in aumento al valore dei beni inventariati, gli importi effettivi delle opere e dei macchinari nuovi, delle spese di manutenzione e di riparazione per quella parte che, a giudizio del Podestà, sentito il direttore, aggiunge valore permanente ai beni stessi. Art. 34. Il direttore propone al Podestà le forniture, gli acquisti, le allienazioni, gli affitti, i lavori, i trasporti e simili di cui si ravvisa la necessità per le conseguenti determinazioni da adottarsi.

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Art. 35. Il direttore non potrà prendere alcun provvedimento di cui all’articolo precedente prima che sia stata espletata la pratica amministrativa e resa esecutoria. Data la natura industriale del servizio, in casi di constatata urgenza e necessità impellente, per il retto funzionamento del servizio, si potrà provvedere ad acquisti, alienazioni ecc. prima dell’esecutorietà dell’atto deliberativo e sempre però dietro autorizzazione del Podestà. Art. 36. I contratti relativi a prestazione di opere, fornitura ecc. riguardante il servizio dovranno essere stipulati con le forme volute dalla legge comunale e provinciale, salvo a chiedere l’autorizzazione per la licitazione e trattativa privata, quando necessaria, per contratti riguardanti: a) l’acquisto di cose la cui produzione è garantita da privative industriali e per la cui natura non è possibile promuovere il concorso di offerta; b) le forniture, i trasporti, i lavori, quando una esigente urgenza prodotta da circostanze imprevvedute non permetta l’indugio degli incanti; c) i prodotti d’arte, le macchine, gli istrumenti ed i lavori di precisione, la cui esecuzione deve essere commessa ad artisti speciali. Art. 37. Per le spese indispensabili al funzionamento normale ed ordinario dei servizi che il Podestà delibera di fare economia, il Podestà stesso dà mandato al direttore, il quale provvede secondo le norme di questo articolo. Art. 38.

Norme per la distribuzione di energia-gas e per gli impianti privati I servizi comunali di energia elettrica e gas forniscono energia elettrica e gas a chi ne fa richiesta solamente nei limiti di estensione e della capacità delle reti di distribuzione esistenti, rispettivamente della forza motrice e dei forni a disposizione. Art. 39. Chi intende servirsi dell’energia elettrica e del gas deve farne domanda su di un apposito modulo fornito dall’azienda.

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Art. 40. Gli attacchi delle reti principali al punto di introduzione nelle case, vengono eseguiti e mantenuti esclusivamente dall’azienda la quale diventa la esclusiva proprietaria. Per le spese di attacco e di manutenzione i nuovi utenti devono concorrere nella spesa prevista dalla relativa tariffa annessa al presente Regolamento. Art. 41. Le installazioni interne possono essere eseguite tanto dal personale della azienda quanto da installatori autorizzati dal Comune. Art. 42. Gli installatori autorizzati dovranno chiedere ed ottenere il collaudo degli impianti eseguiti verso corresponsione di una tassa secondo l’unita tariffa. Art. 43. L’utente che richiede l’allacciamento e la posa del contatore si impegna di servirsi dell’energia elettrica e del gas per un periodo non inferiore ad un anno. Art. 44. È fissato un consumo minimo mensile per ogni utente di Kv 2 o m3 di gas 3. L’utente che non segnerà almeno questo minimo di consumo dovrà pagare una quota fissa mensile di Lire cinque (escluso l’importo del nolo del contatore). Art. 45. È vietata all’utente qualunque operazione anche se di semplice spostamento del materiale elettrico, o del gas, senza l’autorizzazione dell’azienda. Art. 46. I contatori saranno ceduti a nolo mensile in base alla tariffa prestabilita dal Podestà. Art. 47. In caso di cessione ad altri o di abbandono dei locali è obbligo dell’utente di darne avviso in tempo utile all’Azienda poiché mancando a tale ob-

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bligo esso resterà responsabile del pagamento dei consumi fatti dal suo successore, nonché di ogni altro eventuale danno. Art. 48. La rottura dei sigilli ed in genere qualsiasi manomissione dei contatori fanno incorrere l’utente, anche se non direttamente responsabile, in una penalità non inferiore a L. 100.- salvo ogni altra azione, anche in via penale, riservandosi l’azienda di escludere temporaneamente o per sempre l’utente dalla rete. L’utente rimane inoltre responsabile della conservazione e restituzione in perfetto stato dei contatori consegnati a nolo e delle spese occorrenti per riparazioni e sostituzioni che non siano determinate esclusivamente da vetustà, anche quando riparazioni e sostituzioni si rendessero necessarie per fatto derivante da caso fortuito, come incendio ecc. e da forza maggiore. Art. 49. In caso di dubbio sull’esatto funzionamento dei contatori, ne potrà essere richiesta la verifica in contradditorio. Le spese relative saranno a carico dell’utente quando le indicazioni risultassero esatte ed a carico dell’azienda in caso contrario. L’azienda si riserva la facoltà di sottoporre quando lo creda conveniente i contatori ad opportune verifiche, nel qual caso tutte le spese saranno a suo carico. Art. 50. Agli agenti dell’azienda dovrà essere permessa la visita dei contatori e degli impianti interni quando a giudizio insindacabile dell’Azienda ciò si renda necessario. Art. 51. Se un contatore si arresta, l’utente dovrà informare prontamente l’Azienda. In tal caso i consumi durante il tempo di fermata saranno computati sulla base di quelli del periodo corrispondente dell’anno e del mese precedente, oppure sulla base dei consumi segnati dal nuovo contatore. Art. 52. L’azienda esigerà un anticipo di Lire 25.- in conto consumi che dovrà essere versato prima della fornitura.- L’anticipo infruttifero sarà rimborsato all’atto della cessazione dei consumi verso restituzione della relativa quietanza e previa detrazione delle somme per le quali l’utente risultasse ancora debitore verso l’azienda.

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Art. 53. I consumi vengono conteggiati mensilmente. Il pagamento deve essere effettuato all’atto della presentazione della relativa fattura, sul luogo dove avviene il consumo. Trascorsi infruttuosamente tre giorni della presentazione della fattura, sarà sospesa la fornitura senza ulteriore avviso. Art. 54. Eventuali reclami o contestazioni non danno diritto a differimento o sospensione di pagamento ed in nessun caso saranno presi in esame se l’utente non fosse in regola col pagamento dei consumi. Art. 55. Sospensione e interruzioni della fornitura, per qualsiasi causa avvengano non danno mai diritto a pretesa di rifusione di danni, né rimborso di spese. Art. 56. Spetta al Podestà fissare i prezzi di vendita dell’energia elettrica, del gas, dei sottoprodotti e dell’acqua. ---oOo--Deliberato in data 14 marzo 1931 – Nro 12/31. IL PODESTÀ: E Cruscio IL SEGRETARIO COMUNALE: Di Drusco ---oOo---

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AZIENDE COMUNALI ELETTRICITÀ – GAS – ACQUA – ISOLA D’ISTRIA Nro. 1.

TARIFFA ATTACCHI

Energia Elettrica: per attacchi fino a 5 metri L. 35 “ “ “ “ 10 “ “ 55 “ “ “ “ 20 “ “ 80 per attacchi oltre i 20 metri, l’utente pagherà oltre il contributo di L. 80 per i primi 20 metri, anche tutto il costo dell’eccedenza. Gas: L’azienda fornirà gratuitamente la presa sino 5 metri di lunghezza. Per attacchi oltre i 5 metri l’utente pagherà il costo dell’eccedenza secondo apposita tariffa stabilita dal Podestà. ---oOo--AZIENDE COMUNALI ELETTRICITÀ – GAS – ACQUA – ISOLA D’ISTRIA Nro. 2.

TARIFFA COLLAUDI E POSA CONTATORI

- Per ogni impianto di luce elettrica e gas la tassa di collaudo è fissata in L. 10 (dieci). - Per successivi prolungamenti e derivazioni, l’Utente pagherà L. 2.50 per ogni punto luce in più. - La tassa di posa in opera di contatori viene fissata in L. 10 (dieci) per contatori monofasi e L. 20 (venti) per contatori trifasi, e L. 20 (venti) per contatori di gas. ---oOo---

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TARIFFA

NOLEGGIO

CONTATORI ELETTRICI: (monofasi): Contatori da 3 Amp. “ “ 5 “ “ “ 10 “ “ “ 15 “ (trifasi): Contatori da 5 Amp. “ “ 10 “

CONTATORI

L. 2.50 mensili “ 3.“ “ 5.“ “ 7.“ L. 5.“ “ 7.“

CONTATORI GAS: Contatori da 5 becchi L. 2.50 mensili “ “ 10 “ “ 5.“ “ “ 20 “ “ 7.50 “ ---oOo---

Timbro dell’Officina Comunale del Gas al 1931 (ARC, Isola, fasc. 182, a. 1931, cat. X, cl. 3).

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9. Regolamento comunale per le Imprese esercenti Servizi pubblici di Autonoleggio da Rimessa Il 17 febbraio 1940, nel Municipio di Isola veniva modificato un Regolameto approvato nel 1939, e riguardante le “Imprese esercenti Servizi pubblici di Autonoleggio da Rimessa”, ovvero quello che oggi definiremmo i Tassametri o Taxi posteggiati in autorimessa. La documentazione comprende il Verbale di delibera e il Regolamento, il tutto dattiloscritti in 12 pagine. Quest’ultimo, che è del 1939 e segue il Verbale, non riporta le modifiche come nella delibera del 1940, pertanto di volta in volta vanno segnalate a parte e riportertate in ogni Articolo di appartenenza. Da notarsi che all’inizio del Verbale, erroneamente è stato segnato come anno il “millenovecentotrentanove –XVIII°”, al posto di “millenovecentoquaranta- XVIII°”, mentre dopo “propria deliberazione del 18.12.1939/XVIII°”, l’anno dell’Era Fascista “XVIII°” doveva essere il “XVII°”, come si può verificare nel contenuto del testo. Errori dovuti sicuramente al fatto che il nuovo anno era appena iniziato, ma che alla fine del verbale non sono stati ripetuti. Nel medesimo fascicolo è archiviato anche un documento del 5 marzo 1940, con il quale il Comune di Isola dichiarava che vi erano 5 autovetture in “servizio pubblico da piazza”, gestite da: 1) COLOMBAN Mario, 2) LORENZUTTI Mario, 3) DEPASE Antonio, 4) COLOMBAN Ettore, 5) DRIOLI Nicolò. 27) MUNICIPIO D’ISOLA D’ISTRIA Nro 8 Oggetto: Servizio pubblico di noleggio da rimessa con autovetture. VERBALE DI DELIBERAZIONE L’anno millenovecentotrentanove – XVIII°- E. F. [1940-XVIII°- E. F.] addì diciassette del mese di febbraio.

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Il Podestà del Comune d’Isola d’Istria, assistito dal Segretario comunale capo; in forza dei poteri conferitigli col decreto di nomina; Visto il regolamento per il servizio pubblico di noleggio da rimessa con autovetture, adottato con la propria deliberazione del 18. 12. 1939/XVIII° [XVII°] ; Viste le osservazioni fatte dal Ministero delle Comunicazioni e comunicate dalla R. Prefettura dell’Istria in data 26 gennaio 1940/XVIII° Nro 1174, delibera: 1) di modificare l’art. 5 lett. D) nel modo seguente: d) certificato di eventuale associazione all’organizzazione sindacale competente. 2) di modificare l’art. 17 come segue: Le autovetture adibite a servizio di noleggio da rimessa sono autorizzate ad effettuare anche servizio da piazza e quindi a sostare nelle pubbliche vie. 3) di inserire dopo l’art. 25 un nuovo articolo 25 bis nel seguente tenore: È consentito di effettuare anche servizio da piazza con le autovetture di noleggio da rimessa, in quanto che il Consiglio Provinciale delle Corporazioni ha compreso, con propria determinazione, il Comune fra quelli di minore importanza ai sensi e per gli effetti dell’art. 105 delle Norme per la tutela delle strade e per la circolazione, approvate con R. D. 8 dicembre 1933, Nro 1740. 4) di inserire dopo l’art. 26 un nuovo art. 26 bis del seguente tenore: Le deliberazioni podestarili e relative modifiche di cui agli art. 3, 13 e 20 debbono essere sottoposte alla preventiva approvazione del Ministero delle Comunicazioni, come quelle relative ad eventuali modificazioni al presente Regolamento. 5) Del che si è redatto il presente verbale, che previa lettura e conferma, viene firmato.IL PODESTÀ: Fto. Giuseppe Pacher

IL SEGRETARIO COMUNALE CAPO: Fto. Cav. Di Drusco Giobbe

Certifico che la presente deliberazione è stata affissa all’albo pretorio il giorno di domenica 18 febbraio, 1940/XVIII°, senza incontrare opposizioni di sorta.-

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IL SEGRETARIO COMUNALE CAPO: Fto. Cav. Di Drusco Giobbe Per copia conforme all’originale. Isola d’Istria, li 19 febbraio 1940/XVIII°. IL SEGRETARIO COMUNALE CAPO: Di Drusco Giobbe VISTO! IL PODESTÀ: Pacher ---oOo--REGOLAMENTO COMUNALE per le imprese esercenti servizi pubblici di autonoleggio da rimessa Art. 1. Il servizio pubblico di noleggio da rimessa con autovetture, per le rimesse che si trovino nel territorio di questo Comune, è disciplinato dalle disposizioni del presente Regolamento comunale e dalle “Norme per la tutela delle strade e per la circolazione” approvato con R. D. 8. 12. 1933, Nro 1740.= Art. 2. Per servizio pubblico di autonoleggio da rimessa si intende quello che viene esercitato con autoveicoli muniti di licenza di circolazione per noleggio di rimesse in conformità delle leggi in vigore. Art. 3. Il numero delle autovetture in servizio pubblico di noleggio da rimessa viene fissato con deliberazione podestarile, sentita l’Unione Provinciale della Confederazione Fascista degl’Industriali. Detto numero può essere variato dal Podestà, quando ne subentri il bisogno, osservata la stessa procedura, e ferme restando, in caso di diminuzione e fino alla loro normale scadenza, le licenze comunali di esercizio in corso, ai sensi dell’art. 9.

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Il numero di dette auvetture potrà essere dal Podestà ripartite tra il capoluogo e le frazioni. Art. 4. Per esercitare il servizio pubblico di noleggio da rimessa con autovetture, occorre regolare licenza d’esercizio dell’Autorità comunale, la quale provvede, sentita l’Unione provinciale della Confederazione Fascista degl’Industriali. Art. 5. Chi intenda ottenere la licenza comunale d’esercizio di pubblico servizio di autonoleggio da rimessa, deve farne domanda, in bollo, al Podestà. Nella domanda, oltre alle complete generalità del richiedente, debbono essere specificatamente indicati il numero ed il tipo delle autovetture che si intendono adibire al servizio e l’ubicazione della rimessa. Alla domanda debbono essere allegati i seguenti documenti: a) Licenza ottenuta a norma dell’art. 86 della Legge di Pubblica sicurezza; b) Dimostrazione che il richiedente è provvisto di mezzi finanziari adeguati al disimpegno del servizio; c) Cerificato comprovante l’iscrizione del richiedente al Consiglio Provinciale dell’Economia per l’attività dei trasporti; d) Certificato di eventuale associazione alla Confederazione Fascista degl’Industriali. [Modificato nel 1940 in: “Certificato di eventuale associazione all’organizzazione sindacale competente”]. e) Certificato di buona condotta morale e politica, di data non anteriore a tre mesi, sempre che il richiedente non sia anche conducente e, come tale, munito della patente di 3° grado per la guida di autoveicoli e del certificato di cui all’art. 121 della Legge di Pubblica Sicurezza. Qualora la domanda sia presentata da una società commerciale, i documenti di cui sopra, debbono essere prodotti da parte ed a nome dei legali rappresentanti della società stessa. Art. 6. Costituisce titolo di preferenza per la concessione della licenza d’esercizio, la specifica professionalità del richiedente, desunta dal regolare esercizio di fatto del noleggio da rimessa con autovetture. Inoltre, per le nuove licenze comunali d’esercizio, vanno considerati i titoli di preferenza stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge o di regolamento, per la concessione d’impieghi pubblici.

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Art. 7. Il richiedente, avuta notifica dell’accoglimento della domanda presentata ai sensi dell’art. 5, ha obbligo d’iniziare il servizio entro due mesi dalla data della notifica stessa. Quindici giorni prima dell’inizio del servizio, il titolare deve produrre al Comune l’elenco delle autovetture ed esibire le relative licenze di circolazione per servizio pubblico di noleggio da rimessa (art. 65 del R. D. 8 dicembre 1933, Nro 1740). Entro lo stesso termine deve anche produrre l’elenco dei conducenti che intende adibire alla guida delle macchine, esibendo le prescritte patenti di abilitazione alla guida di autoveicoli in servizio pubblico di noleggio da rimessa (patente di terzo grado), nonché i certificati di cui all’art. 121 della Legge di Pubblica Sicurezza. Art. 8. Agli effetti del presente Regolamento, l’Autorità comunale rilascia al richiedente la licenza comunale d’esercizio, con l’indicazione del numero e dei tipi delle relative autovetture. Rilascia, inoltre, per ciascuna vettura, un certificato nel quale sono riportati gli estremi della licenza comunale di cui al precedente comma e quelli della licenza di circolazione governativa, riferentisi all’autovettura stessa. La licenza ed i certificati comunali devono essere restituiti all’Ufficio Municipale in caso di decadenza, revoca o sospensione. Art. 9. La licenza comunale d’esercizio, subordinatamente a quella dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, ha la durata di un quinquennio, per quanto dal Comune stabilito col presente Regolamento. Art. 10 Il servizio deve essere gestito personalmente dal titolare o da suoi dipendenti, per conto e nome dello stesso. La licenza comunale d’esercizio non può essere trasferita senza l’assenso dell’Autorità comunale, la quale provvede a termini delle norme di cui agli articoli 4, 5, e 6 del Presente Regolamento. Analogo procedimento viene seguito per la licenza comunale d’esercizio intestato a persone fisiche, quando, per la morte del titolare, gli eredi intendono continuare l’esercizio.

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Art. 11. Non sono consentite sostituzioni di vetture senza la regolare licenza da parte dell’Autorità comunale, ai sensi dell’art. 8 del presente Regolamento. Le sostituzioni dei conducenti in servizio, debbono essere comunicate all’Autorità comunale cinque giorni prima, e quelle a carattere d’urgenza, entro 48 ore dal loro verificarsi, con l’esibizione dei documenti di cui all’Art. 7. Art. 12. Le autovetture di cui al presente Regolamento sono sottoposte, prima della loro ammissione in servizio e poi una volta all’anno, a verifica da parte di una Commissione composta di un rappresentante del Comune e di un rappresentante dell’Unione provinciale della Confederazione Fascista degl’Industriali. Altre revisioni, con le stesse modalità, possono essere eccezionalmente disposte dal Podestà. Tali verifiche e revisioni non possono implicare accertamenti di carattere tecnico, riservati ai circoli Ferroviari d’Ispezione secondo quanto stabiliscono le “Norme per la tutela delle strade e per la circolazione” approvate con R. D. 8. 12. 1933, Nro. 1740. Ogni qualvolta la Commissione ritenga che un’autovettura non risponda più ai requisiti per i quali ottenne la licenza di circolazione dovrà renderne informato il Podestà per la denunzia al Circolo Ferroviario d’Ispezione agli effetti dell’art. 81 del citato R. D. Ove invece l’autovettura non risulti trovarsi nel dovuto stato di conservazione e di decoro, sarà provveduto al ritiro del certificato comunale, con l’obbligo al titolare di provvedere alla messa in efficienza o sostituzione dell’autovettura, entro il termine non superiore ad un mese. Art. 13. Con deliberazione podestarile, sentita l’Unione provinciale della Confederazione Fascista degli Industriali, sono fissati i massimi delle tariffe, le quali possono essere stabilite, tenuto conto della potenza e del tipo della vettura, sia in base al chilometraggio, sia in base alla natura del servizio. Le tariffe sono, ad iniziativa dell’Unione Provinciale della Confederazione Fascista degli Industriali, distribuite alle autorimesse che hanno l’obbligo di tenerle costantemente esposte in modo ben visibile nei loro locali e di comunicarle agli alberghi, pensioni ed agenzie di viaggi.

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Art. 14. Le autovetture adibite al servizio pubblico di noleggio da rimessa debbono essere munite di apparecchio contachilometri con graduazione progressiva e ritorno a zero, sul quale l’Autorità comunale si riserva il diritto di controllo, in qualsiasi momento. Art. 15. Il certificato comunale di cui al 2 comma dell’art. 8, deve costantemente essere portato sull’autovettura, unitamente ai documenti di circolazione, ed esibito ad ogni richiesta dei funzionari o da agenti incaricati della sorveglianza sulla circolazione stradale. Art. 16. È vietato di esercitare con autovetture adibite a servizio pubblico di noleggio da rimessa, servizi ad itinerari fissi con orari e tariffe prestabiliti, anche se sugli itinerari stessi non esistano autoservizi di linea regolarmente concessi o provvisoriamente autorizzati. L’infrazione al presente divieto importa senz’altro la revoca della licenza comunale d’esercizio. Art. 17. È consentito che gli autoveicoli immatricolati per servizio di noleggio da rimessa facciano anche servizio da piazza. I punti di sosta degli autoveicoli sulle strade o aree pubbliche sono fissati dal Podestà. [Questo articolo è stato modificato nel 1940 come segue: “Le autovetture adibite a servizio di noleggio da rimessa sono autorizzate ad effettuare anche servizio da piazza e quindi a sostare nelle pubbliche vie”]. Art. 18. I conducenti di autovetture da noleggio da rimessa devono indossare, in servizio, costantemente abiti decenti e copricapo della foggia a berretto o cuffia. Essi debbono usare col pubblico modi correttti, ed in particolare è loro vietato: a) di fumare o mangiare durante la corsa; b) di fare schiamazzi, usare parole volgari e di abusare dei mezzi acustici di segnalazione; c) di far salire sull’autovettura persone estranee a quelle che l’hanno noleggiata, anche durante i periodi di sosta;

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d) di rifiutare di trasportare un numero di persone corrispondente a quello massimo consentito dalla vettura; e) di portare cani propri nella vettura; f) di deviare, di loro iniziativa, dal cammino più breve per recarsi nel luogo richiesto dal passeggiero; g) di chiedere, per qualsiasi titolo, una somma maggiore di quella fissata dalla tariffa o di quella pattuita, salvi i diritti verso le persone che avessero cagionato danni alla vettura. h) di fermare la vettura o d’interrompere il servizio, salvo richiesta dei passeggeri o casi di accertata forza maggiore o di evidente pericolo. Ai conducenti è fatto specificamente obbligo: a) di compiere i servizi richiesti dagli agenti della forza pubblica o dai cittadini nell’interesse dell’ordine e della sicurezza, o pel trasporto di malati, di feriti, di funzionari o di agenti, anche se non siano retribuiti immediatamente, con l’obbligo di sottostare alle disposizioni di igiene nel caso di trasporto di malati contagiosi. In caso di pagamento differito, gli agenti della forza pubblica rilasceranno ai conducenti i necessari buoni, che attestino i servizi prestati; b) di visitare diligentemente, al termine di ogni corsa, l’interno delle vetture, e, trovandovi qualche oggetto dimenticato, di cui non si possa fare l’immediata restituzione al proprietario, di depositarlo entro le ventiquattro ore all’Ufficio di Polizia Municipale. c) di curare che il contachilometri funzioni regolarmente; d) di disimpegnare in genere il servizio con ogni decoro. Art. 19. Qualora, per avaria alla vettura o per altri casi di forza maggiore, la corsa debba essere sospesa, anche momentaneamente, i passeggeri hanno diritto di abbandonare la vettura, pagando solo l’importo corrispondente al percorso segnato dal contachilometri o la quota proporzionale a quella eventualmente convenuta. D’altra parte il conducente, può esigere l’importo corrispondente al percorso segnato dal contachilometri o la quota proporzionale a quella convenuta per l’intera corsa, quando i passeggeri montino all’entrata di fabbricati che abbiano notoriamente parecchie uscite: di teatri o di altri locali di pubbliche riunioni; di giardini pubblici, salvo che i passeggeri, oltre la quota da pagare, non depositino una somma pel periodo di tempo ad essi necessario.

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Art. 20. Per esigenze d’ordine generale, sia allo scopo di sistemazione del servizio, come per necessità locali, l’Autorità comunale può, in qualunque tempo, sentita l’Unione Provinciale della Confederazione Fascista degl’Industriali, disporre il ritiro delle licenze comunali. Tale provvedimento verrà attuato con precedenza sugli esercenti che siano incorsi in misure punitive indi sulle licenze di data più recente. Art. 21. La licenza comunale d’esercizio viene a decadere senz’altro: a) per mancato inizio del servizio entro due mesi dalla notifica dell’accoglimento della domanda; b) per esplicita dichiarazione del titolare di rinuncia della licenza; c) per interruzione del servizio per un periodo superiore ai quarantacinque giorni, a meno che tale interruzione non sia dovuta a comprovata contrazione del traffico e al carattere prevalentemente stagionale del servizio. In tale ultimo caso i termini d’interruzione vanno riferiti al periodo della ripresa dell’attività stagionale; d) per morte o fallimento del titolare, e qualora trattisi di Società commerciale, per scioglimento della stessa. Art. 22. Le infrazioni al presente Regolamento, non contemplate dal R. D. 8. 12. 1933, Nro 1740, sono punite a termini della Legge com. e provinciale salvo sempre il diritto dell’Autorità comunale di revocare la licenza comunale d’esercizio e di sospendere la sua validità per un periodo non superiore a sei mesi. Art. 23. La licenza comunale di esercizio viene revocata: a) quando venga a mancare nel titolare uno dei requisiti prescritti per l’esercizio; b) qualora l’attrezzamento dell’autorimessa non risulti mantenuto nell’efficienza corrispondente agli obblighi fissati per l’esercizio stesso; c) in caso di recidiva per mancato rispetto delle tariffe massime stabilite dal Comune, per abusiva regolazione del contachilometri, per manomissione dell’apparecchio, a chiunque i fatti siano imputabili; d) per irregolarità di natura tale da rendere assolutamente incompatibile, nell’interesse del servizio, l’ulteriore prosecuzione dell’esercizio da parte del titolare.

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Art. 24. Per infrazioni non passibili di revoca della licenza comunale d’esercizio, a termini dell’articolo precedente, sarà applicata la sospensione della licenza stessa, anche se le infrazioni siano costituite o derivino da mancata e deficiente sorveglianza da parte dei titolari sull’adempimento degli obblighi specifici di servizio disposti per i conducenti. Art. 25. Il provvedimento di revoca o di sospensione della licenza comunale d’esercizio, sarà adottato sentita l’Unione Provinciale della Confederazione Fascista degl’Imprenditori, salvo nel caso di urgenza, l’applicazione della sospensione provvisoria con effetto immediato, per un periodo non superiore a quindici giorni. Art. 25 bis. [Aggiunto nel 1940] È consentito di effettuare anche servizio da piazza con le autovetture di noleggio da rimessa, in quanto che il Consiglio Provinciale delle Corporazioni ha compreso, con propria determinazione, il Comune fra quelli di minore importanza ai sensi e per gli effetti dell’art. 105 delle Norme per la tutela delle strade e per la circolazione, approvate con R. D. 8 dicembre 1933, Nro 1740. Art. 26. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, si fa richiamo alle disposizioni del R. D. 8. 12. 1933, Nro 1740, alla Legge comunale e provinciale a norme attinenti, ed agli altri Regolamenti comunali in quanto possano direttamente o indirettamente avere applicazione in materia, e non siano in contrasto con le norme del presente Regolamento. Art. 26 bis [Aggiunto nel 1940]. Le deliberazioni podestarili e relative modifiche di cui agli art. 3, 13 e 20 debbono essere sottoposte alla preventiva approvazione del Ministero delle Comunicazioni, come quelle relative ad eventuali modificazioni al presente Regolamento.

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PARTE II. Le Guide Generali Amministrative Commerciali

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Guida Generale 1894 Le Guide Generali Amministrative Commerciali iniziarono ad essere pubblicate a Trieste oltre un secolo fa e nelle pagine dedicate all’Istria è presente anche la cittadina di Isola. Vennero pubblicate regolarmente ogni anno, sia sotto l’amministrazione asburgica che sotto quella italiana, tranne nei periodi della prima e della seconda guerra mondiale, e, per quanto riguarda Isola, sono conservate quasi tutte, poiché sono reperibili nelle biblioteche della città che le pubblicò. Si trattava di documenti provvisti di molti dati e coprivano un vasto territorio che comprendeva quasi tutta la costa orientale dell’Adriatico. Includevano Trieste e tutta l’Istria compresa quella interna, e molto di più, come, del resto, è evidente anche dal titolo della prima pubblicazione, che misura cm 16 x 23, ed è spessa cm 4: “1894. Guida Generale Amministrativa Commerciale e Corografica di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno primo”. Nel corso degli anni la quantità di informazioni e di pubblicità commerciale, anche extra territoriale, aumentò talmente, per cui le dimensioni di alcuni volumi raggiunsero uno spessore che superava i dieci centimetri. A volte, ne venivano pubblicati anche più volumi per annata, modificando, a seconda delle necessità, anche i titoli delle zone territoriali che documentavano, a volte, a causa le modifiche dei confini. Per alcune annate uscirono addirittura volumi stampati da più editori, con titoli e contenuti diversi l’uno dall’altro e, a seconda del caso, in questo volume presentiamo quelli più ricchi di informazioni per Isola. Per spiegare il motivo di queste pubblicazioni, come si raccoglievano le informazioni e quale era il loro contenuto, useremo l’Introduzione fatta dall’Editore nella prima annata, un Avvertimento, e l’Indice generale, proseguendo poi con i brevi Cenni generali e storici dell’Istria. Va segnalato che sia nella prima Guida, come nelle successive, alcuni nomi di istituzioni, attività ecc., ma in particolare delle persone, in gran parte sono abbreviati, come per esempio: Ant. (Antonio), Giov. (Giovanni), Giu. (Giuseppe), Nic. (Nicolò) ecc. Per rendere la lettura più piacevole e scorrevole, si è pensato di completare tutti i dati abbreviati, anche

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confrontando le varie annate, in particolare se in alcune di queste il nome era indicato con la sola iniziale o era diverso per errore. A parte questo, il contenuto è stato lasciato tale e quale compresi gli eventuali errori, segnalando tra parentesi [ ] i nomi o cognomi corretti laddove riscontrato uno sbaglio. Gli errori nei nomi a volte sono ripetitivi, ma possono essere confrontati con quelli delle varie annate successive o precedenti. Banali errori di stampa di singole vocali o consonanti nel testo originale, sono stati corretti e non segnalati. Infine ricordiamo che i dati per le Guide, venivano raccolti verso la fine dell’anno onde portarle in stampa all’inizio del nuovo. Pertanto, l’attento ricercatore noterà che in qualche annata il Podestà segnato potrebbe non essere stato quello che era realmente in carica, perché nel frattempo sostituito, oppure che durante l’anno in corso una Società poteva non esistere più mentre un’altra nuova ne era stata fondata senza essere segnata, e così via. Per quanto riguarda il numero degli abitanti, si noterà che a volte questo rimane invariato per qualche anno, forse perchè veniva aggiornato di tanto in tanto, a seconda di quando veniva censita la popolazione locale, oppure quando il Comune riteneva necessario informare l’Editore della modifica. 28)

Due parole d’introduzione L’asserire che la presente GUIDA GENERALE venga a colmare una lacuna nel commercio librario non è nel caso nostro una delle solite frasi fatte e nessuno meglio di noi, che quali editori delle singole guide del Goriziano, dell’Istria e della Dalmazia siamo in continuo contatto col ceto commerciale, era al caso di poter conoscere l’utilità, anzi la necessità d’una pubblicazione che accogliesse in un volume solo i ruoli di tutti i Comuni, delle provincie adriatiche della Monarchia. Ardua quanto mai era la prova; pure noi, fidenti nell’appoggio del pubblico, l’abbiamo tentata, e sin dall’inizio del colossale lavoro di raccolta gli affidamenti morali e materiali furono tanti e tali, da permetterci di completare l’opera nostra in un tutto armonico con dati storici e corografici sulle singole regioni, dovuti alla cooperazione cortese di distinte personalità, dedicando, com’era naturale, una cura particolare alla descrizione di Trieste. Non ci lusinghiamo d’aver raggiunto la perfezione; nel primo anno il lavoro presentavasi irto di troppe difficoltà per poter comparire esente da lacune e difetti; possiamo però senza vanità asserire di aver consacrato tutte le nostre deboli forze all’intento e di non aver lesinato in ispese di

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agenti e corrispondenti allo scopo di fare un’opera originale, pratica, degna del largo appoggio e della simpatia di cui il ceto commerciale ha voluto circondarla prima ancora del suo nascere. Ed ora al pubblico giudicarne il valore, il rimarcarci gli errori e il suggerirci le migliorie, affinchè la GUIDA GENERALE del prossimo anno abbia a riescire aumentata e perfezionata. L’editore. AVVERTIMENTO Si fa viva istanza a tutti indistintamente i signori negozianti, industriali e professionisti di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia di volerci informare di tutte le variazioni che potessero avvenire durante l’anno nel loro indirizzo e di fornirci pure ogni possibile schiarimento e dettaglio onde l’indirizzo possa venir riprodotto nei vari gruppi delle rubriche commerciali tante volte, quanti sono i rami differenti cui dedicano la loro attività. Ogni insinuazione di nome, ramo d’affari e domicilio viene fatta gratuitamente; per ogni dettaglio ulteriore che le spett. Ditte eventualmente desiderassero in aggiunta alle suaccennate indicazioni, il prezzo d’inserzione è stabilito a due soldi la parola, da pagarsi antecipatamente. Per inserzioni d’annunzi [pubblicità] in carta colorata, da porsi tra una parte e l’altra della Guida, il prezzo d’una pagina è stabilito a fiorini otto, e tra i ruoli dell’una o dell’altra provincia a scelta del committente, a fiorini sedici, mezza pagina e quarti di pagina in proporzione. L’inserzione d’una pagina su carta colorata o di mezza pagina nel corpo della Guida, dà diritto ad una copia gratuita. Luigi Mora, editore Trieste, Via Amalia, 28, I p.

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Il frontespizio della prima Guida generale del 1894, contenente tutti i dati di Isola.

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INDICE GENERALE E DIVISIONE DELLE PARTI PARTE PRIMA. Guida pratica di Trieste. Cenni generali su Trieste. Cenni storici su Trieste. Vie e piazze di Trieste. Edifici, stabilimenti e istituzioni principali; passeggi, piazze e ville del territorio. PARTE SECONDA. Vade-Mecum. Calendario, orari, tariffe, ecc. PARTE TERZA. Guida amministrativa e commerciale della Città immediata di Trieste. Autorità, dicasteri, uffici pubblici. Beneficenza. Culto. Istruzione. Sodalizi. Commercio, industria, navigazione, affini ed altri liberali. Indicatore commerciale. PARTE QUARTA. Guida amministrativa, commerciale e corografica della Contea principesca di Gorizia e Gradisca. Cenni generali sul Goriziano. Cenni storici sul Goriziano. Ruolo dei Comuni goriziani. PARTE QUINTA. Guida amministrativa, commerciale e corografica del Margraviato d’Istria. Cenni generali sull’Istria. Cenni storici sull’Istria. Ruolo dei Comuni istriani. PARTE SESTA. Guida amministrativa, commerciale e corografica della Città libera di Fiume e del Comune croato di Sussak. Cenni generali su Fiume. Cenni storici su Fiume. Ruolo di Fiume. Ruolo di Sussak. PARTE SETTIMA. Guida amministrativa, commerciale e corografica del Regno di Dalmazia. Cenni generali sulla Dalmazia. Cenni storici sulla Dalmazia. Ruolo dei Comuni Dalmati.

CENNI GENERALI SULL’ISTRIA Già da Plinio essa fu chiamata penisola, perché da tre lati è circondata dal mare. Si suol dividere in regione superiore, media e inferiore; la più estesa è la regione inferiore, che da sola costituisce circa la metà della superficie complessiva. L’Istria, il cui stemma è una capra d’oro con corna rosse in campo azzurro, è divisa in sei distretti politici, cioè nei distretti di Capodistria [che includeva Isola], Lussino, Parenzo, Pisino, Pola e Volosca e in una città autonoma con proprio statuto: Rovigno. È posta, assieme a Trieste e al Goriziano, sotto l’immediata autorità politica della Luogotenenza per il Litorale, residente a Trieste, ove risiedono pure il Tribunale d’Appello e la Direzione di finanza. La Dieta dell’Istria si riunisce a Parenzo; hanno invece sede a Rovigno il Tribunale Circolare e la Camera di Commercio. La popolazione dell’Istria, secondo l’ultimo censimento (1890), ascende a 317.610 abitanti. Le città, le borgate, i porti di mare e molte località dell’interno sono abitate da italiani. Gli slavi, che appartengono al gruppo

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degli slavi meridionali e sono sloveni o croati, dimorano nella rimanente campagna. L’Istria, geograficamente considerata come una terra di propria struttura e configurazione, distinta cioè fisicamente da tutte le altre per monti, acque, clima, prodotti, si può riguardare come l’appendice estrema delle Alpi orientali. I suoi limiti naturali, come pure la sua ossatura, la sua forma, sono costituiti dalle Alpi, le quali dopo la catena delle Carniche volgono verso mezzogiorno. Il suolo è attraversato da torrenti montani e da poche vene d’acqua perenni raccolte in rivoli e in brevissimi fiumi, come suole avvenire in terra di poca estensione, e quel che è più, di natura calcare. A questa natura calcare e ai rigonfiamenti cavernosi va principalmente attribuita la quasi completa mancanza d’acqua corrente che affligge il paese. Non è raro vedere in molti siti torrenti alpini, essendo interclusa la via del mare dalle roccie, sprofondarsi entro enormi caverne, per ribollire in mare lungo le scogliere come sorgenti sottomarine. La voragine di Pisino, la famosa foiba, e gli abissi della grotta di S. Canziano, in cui scompare il Recca sceso dal monte Nevoso per versarsi in mare dopo molte miglia di corso sotterraneo nelle foci del misterioso Timavo, ce ne porgono esempio. Solo nella parte media dell’Istria abbiamo fiumi che scorrono alla superficie, nelle altre due regioni non abbiamo che corsi sotterranei, i quali si versano nell’Adriatico a livello assai basso. Fra i fiumi i più importanti sono il Quieto, l’Arsa (già confine dell’impero romano), la Dragogna, la Lusandra e il Timavo, celebre nella letteratura classica, del quale si occuparono, a tacer d’altri, Virgilio, che lo chiama (forse per la sua profondità), il “grande” Timavo, e Strabone, che accenna ad un tempio di Diomede posto vicino alle sue sorgenti. Circa il 42 per cento del territorio istriano è considerato pascolativo, il 10 per cento arativo; spetterebbe il 12 per cento alla vite, i cui prodotti, assai pregiati sono minacciati nello loro esistenza dalla siccità e dalla peronospora; il resto del terreno spetta ai prati e ai boschi. L’agricoltura e la pastorizia, che tengono occupato un terzo del totale della popolazione, formano il cespite principale di rendita della provincia specialmente per la produzione dell’olio e del vino, di cui si fa un’esportazione notevolissima, come è pure di qualche importanza la produzione delle castagne, del legname da costruzione e da fuoco, dei cereali, legumi, ecc.; ne è da trascurarsi l’allevamento degli armenti e delle pecore (unica ricchezza in alcune località del Carso). Nel campo industriale noteremo le saline, le miniere di carbone fossile di Carpano, il saldame, il marmo, la pietra da costruzione, l’argilla per mattoni, le fabbriche di cemento idraulico, la costruzione navale. Alle coste è pure un cespite considerevole la pesca, i cui prodotti prin-

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cipali, oltre le sardelle, divenute articolo di esportazione, sono gli spari, i brancini, i cievoli, gli scombri, il tonno, le anguille, i barboni, i guati, il grongo, le triglie, i dentali, ecc. e fra i crostacei il granchione, l’astice e lo scampo. L’Istria è ricca di porti che le facilitano le comunicazioni per via di mare, mentre gli sbocchi naturali dalla parte di terra sono pochi e cattivi, talmente che la penisola istriana fa una ben differente impressione, come nota il Kandler, a chi penetra nel paese dall’interno e a chi dal mare la guarda e ne ammira “la bella e regolare conformazione, la feracità, la rigogliosa vegetazione, la frequenza e sicurezza dei suoi porti”.

CENNI STORICI SULL’ISTRIA Chi abitasse in origine l’Istria e quale nome essa portasse non è ben provato; pare che nei tempi antichissimi stirpi carniche e giapidiche abitassero il territorio compreso fra il Tricorno, il Nanos e il golfo Triestino, ad esse si sarebbero sovrapposte altre tribù celtiche e tracie. Vogliono alcuni che l’Istria sia stata teatro della semi-mitologica spedizione degli Argonauti. È appena con la fondazione di Aquileja, avvenuta nel 180 a. C., che si comincia a fare un pò di luce sull’Istria e la leggenda va, poco a poco, cedendo il campo alla storia. Fondata Aquileja era necessario, per assicurare l’esistenza, il conquistare l’Istria, e i Romani vi si accinsero baldanzosamente; trovarono però un’inaspettata resistenza, e le parole con cui Livio, sempre sollecito della gloria di Roma, descrive il principio della guerra istriana, male valgono a palliare la sconfitta che re Epulo inflisse agli invasori del suo territorio. Vale la pena di riferirle: “Poiché gli Istriani viddero esser deboli i posti militari dinanzi agli accampamenti, senza alcuna difesa né terrestre né marittima, assaliscono ad un tempo la coorte Piacentina e le due compagnie della seconda legione. La nebbia della mattina aveva celato il loro disegno, poiché diradandosi essa al primo tepore del sole e dando la luce un chiarore fosco però, come suole, e tale da moltiplicare gli oggetti agli occhi dei riguardanti, avendo anche in quell’incontro tratto in inganno i Romani, essa fece apparire loro la schiera nemica molto più numerosa che non fosse in effetto. Di che spaventati i soldati di ambedue i posti, fuggiti in gran disordine negli accampamenti, vi recarono un terrore ancora maggiore di quello che essi stessi sentivano. Poiché non potevano dire che cosa veramente avessero fuggito, né dare una risposta a chi li incalzava con dimande e s’udiva un forte gridare alle porte, non essendovi alcun posto pronto alla resistenza e il correre e il rovesciarsi della gente al buio gli uni sugli altri faceva dubitare che il nemico non fosse già entro il vallo. Il grido: al mare, levato forse da taluno, risuonava per tutto il campo”.

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Alla fine però, come era naturale, Roma prevalse, seppe con le sue civili istituzioni accativarsi le simpatie dell’Istria e le diede l’indelebile impronta latina, che oggi la distingue. A questa epoca risale la fondazione delle principali città istriane: Trieste (Tergeste), Capodistria (Egida), Parenzo (Parentium), Pola ecc.; né a ciò solo si limitò l’influenza di Roma, ma si provvide pure alla viabilità, alle opere idrauliche e fortificatorie. Né fu trascurata l’edilizia, la cui eccellenza è attestata dagli splendidi avanzi che è dato di ammirare a Trieste, Parenzo e in special modo a Pola. Nelle guerre civili l’Istria ebbe il torto di parteggiare per il più debole, cioè prima per Pompeo contro Cesare e quindi per Antonio contro Augusto, e di questa sua, diremo così, sentimentale debolezza, pagò il fio con la distruzione di Pola, che però fu poi riedificata ed ebbe anche il nome significativo di Pietas Julia. Mentre la parte marittima si univa con vincoli sempre più stretti a Venezia, la parte superiore era bersaglio a continue invasioni da parte dei Quadi, Marcomanni, degli Unni, degli Eruli e Rugi. L’Istria passò successivamente ad Odoacre, all’Esacrato dipendendo dall’imperatore d’Oriente, ma era una dipendenza affatto nominale che poco o nulla toccava la sua autonomia. Successivamente fu molestata dalle invasioni dei Longobardi, degli Slavi, degli Unni, degli Avari, i quali tutti però si limitarono a metter a ruba il paese, ma non l’occuparono stabilmente, a meno che non si voglia accennare alla breve e insignificante occupazione longobardica. L’Istria perdette la sua indipendenza appena nel 789, quando se ne impossessò Pipino, figlio di Carlomagno, il quale le tolse le sue franchigie e l’unì per il momento al ducato del Friuli. Dopo i Franchi vennero gli Alemanni che costituirono una sorta di protettorato, e l’Istria superiore fu a volte dipendente dai duchi di Baviera, Tirolo e Carinzia. Il Margraviato d’Istria passò successivamente ai patriarchi di Aquileia, i quali però non seppero acquistarsi le simpatie dei loro soggetti; il dominio temporale dei patriarchi ebbe fine nel 1420 dopo neppur due secoli. Intanto andava acquistando importanza la vicina contea di Gorizia. Poco a poco riuscì ai duchi d’Austria, specialmente mediante maritaggi, di impadronirsi della contea dell’Istria. Venezia tentò di resistere, ma l’opera sua era avversata dalle discordie intestine che dilaniavano l’Istria, senza contare le guerre di partiti o fazioni in ogni singola città e solo le riuscì di conservare fino al 1797 la parte litoranea dell’Istria meno Trieste. Abbiamo accennato ai danni che l’Istria riceveva dalle guerre civili, ma non è tutto ancora: essa divenne il capro espiatorio delle rivalità fra Venezia, Pisa e Genova e a turno Pola. Parenzo, Capodistria, Umago erano saccheggiate e messe a fuoco, e dare il colpo di grazia si aggiungevano le incursioni dei Turchi e degli Uscocchi. Dopo Campoformio l’Istria veneta venne in potere dell’Austria. Fu unita in seguito alle vicende delle guerre napoleoniche prima al Regno d’Italia poi alle provincie Illiriche. Nel 1813 ritornò all’Austria e dal 1815 formò parte integrale della monarchia austriaca.

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SERVIZIO MARITTIMO-MERCANTILE A VAPORE NELL’ADRIATICO NAVIGAZIONE A. VIEZZOLI PIRANO-TRIESTE. Partenza da Pirano alle 6 ant. E da Trieste dalla riva della Sanità alle 11 ant., toccando Isola. PIROSCAFO “DALMAZIA” GRADO-TRIESTE. Partenza giornaliera (escluse le feste) da Grado alle 6 ant. E da Trieste, dalla riva Carciotti, alle 3 pom., toccando eventualmente Isola. ISOLA, nel circondario di Pirano, distretto politico di Capodistria; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6583 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 4896 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedì di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante un vaporino locale. Isola, l’“Alieto” degli antichi, celebre per il suo refosco, distante un’ora da Capodistria, possiede una sorgente d’acqua minerale ed una d’acqua dolce; smercia le sue derrate sul mercato di Trieste. Vi ebbe i natali il poeta Besenghi degli Ughi.

DICASTERI, CULTO, ISTRUZIONE, ISTITUZIONI PIE E ASSOCIAZIONI MUNICIPIO. Degrassi Domenico, podestà – Drioli Giovanni, segretario e cassiere – Lirussi Giuseppe, cancellista – Perenti [Perentin] Pietro, cursore – Pegrassi [Degrassi] Giovanni, commissario e capoguardia con 3 guardie. UFFICIO POSTALE E TELEGRAFICO. Dalmistro Giovanni, maestro di posta e telegrafo – Drioli Giovanni, assistente. COMMISSIONE DI PESCA. Drioli G., delegato – Marchia [Marchig] Edoardo, preside – Zamarin Monsignor cavaliere Giovanni, perito scientifico – Brüschweiler Augusto, perito – Degrassi Giacomo, perito – Degrassi Giovanni, perito – Degrassi Nicolò, perito – Degrassi Ugo, perito. DOGANA. Marchig Edoardo, dirigente doganale – Devora Giuseppe, guida delle guardie. FINANZA. Trost Carlo, guida capoposto con 3 guide e 5 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Marchia [Marchig] Edoardo, agente – Divora [Devora?] Giuseppe, pilota. 156


GENDARMERIA. Canusio de Ettore [de Canusio Ettore], capoposto con 2 gendarmi. AUTORITÀ ECCLESIASTICA. Zamarin cavaliere don Giovanni, parroco – Dagri don Edoardo, cooperatore – Muiesan don Francesco – Pagan don Francesco, cooperatore – Moro don Serafino, sacerdote privato – Omes don Giuseppe, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento: Delise Vincenzo, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine. Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di San Mauro: Colomban Luigi, direttore. Confraternita di Sant’Andrea: Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della chiesa di Santa Caterina: Depase Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco: Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. ISTRUZIONE PUBBLICA. Consiglio scolastico locale: Degrassi Domenico, preside – Zamarin cavaliere don Giovanni – Cumar Antonio – Dagri don Edoardo – Muiesan don Francesco – Dandri Mauro. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro – Oressech Andrea, maestro. Scuola popolare femminile: Perentin Anna, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolan Angela, maestra. Scuola civica di musica: Boccia Luigi, maestro – Degrassi Luigi. Scuola di merletti: Degrassi Agnese, maestra – Vascotto Maria, maestra. BENEFICENZA. Degrassi Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Cavazzani Ugo, segretario – Stefez Carlo, cassiere. Società di mutuo soccorso: Delise Tomaso, preside – Dagostini Pietro – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Domenico – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj dr. Alessandro, direttore – vacante, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto: Dandri Mauro, direttore.

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Cartolina edita dalla “Lega Nazionale” di Isola (Collezione dell’Isolana Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

COMMERCIO, INDUSTRIA, AFFINI ED ARTI LIBERALI ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’antica candeleta, Degrassi N. – Al buon istriano, Chicco S. – All’alba, Dagostini Antonio – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Al buon amico, Drioli Antonia – Birraria alla fontana, Jaconisso Domenico – Al Vapore, Degrassi Maddalena – All’Oriente, Delise Antonia – Drioli Giovanni. ASSICURAZIONI. La Fenice, Ravasini Domenico – Generali, Dandri Mauro – Lipsia, Gagliardo Agostino – North British and Mercantile, Carbonich [Carboncich] T. – Riunione Adriatica, Degrassi Antonio. BANDAI. Barcaricchio G. – Stolfa Luigi. BARBIERI. Drioli Nicolò – Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BECCAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico.

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BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Al buon Triestino, Marchetti Francesco – Alla città di Vienna, Marchetti Nicolò – Caffè Drioli, Drioli Giovanni – Alla Concordia, Benvenuto A. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni e Grigolon Nicolò. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Ciriaco – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Pavanello Fortunato – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Pugliese Giovanni – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Stolfa Agostino – Vittori Lorenzo. CAPPELLAI. Marini Pietro. CARBONE. Pozzetto Domenico. CARTA, OGGETTI DI CANCELLERIA, QUADRI E SPECCHI. Delise Tomaso. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Fellula [Felluga] Giovanni. COLORI. Gagliardo Agostino – Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Benvenuti Giovanna – Ciucca Nicolò – Colomban Luigi – Dagri Anna – Delise Luigi detto Alvise – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Parma Flora – Parentin Girolamo – Pagan Antonio – Stolfa Maria – Taboga Giovanni – Taboga Lucia – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia – Vascotto Nicolò. CONFETTURE. Benvenuti Francesco – Benvenuti Giovanna – Delise Luigi detto Alvise – Pegan Antonio – Vittori Margherita. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni. – Società della Banca Anglo-Austria: Schülz Raffaele procuratore e direttore – Gnesuta Carlo – Cavazzani Ugo – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] impiegato – Heretz Antonio impiegato. CORDAMI, TELERIE PER USO MARINO. Benvenuti Francesco. FABBRI FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini A. – Carlin Pasquale – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Matteo – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo – Pagan Francesco – Perentin Girolamo – Stolfa Luigi. FARMACIA. Ravasini Domenico.

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INDORATORE ED INTAGLIATORE. Delise Tomaso. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI. Vascotto Domenico. LEVATRICI. Carboncich Giacomina – Carboncich Domenica – Degrassi Lucia – Degrassi Emilia – Mondo Maria, comunale. LOTTO Ravasini Giuseppe, collettore. MAESTRI MURATORI. Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Russignan Francesco – Russignan Giovanni – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Pattay dr. Alessandro Gracco, medico comunale – Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI. Delise Luigi – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Piranese, Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Marco – Delise Giovanni – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (Torchi). Besenghi e Delise Tomaso – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Nicolò – Marchetti Ildegarda – Marcovich conte Giminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. OSTERIE. Delise Francesco – Degrassi Matteo – Drioli Giacomo. PANE E DOLCI. Müller Domenico. PELLAMI. Chelleris Andrea Nicolò – Colombani [Colomban?] Luigi. PESCE SALATO. Degrassi & Comp. – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo. PISTORIA [forno]. Müller Domenico. PERITI AGRIMENSORI E SENSALI. Dagri Francesco – Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Dandri Mauro – Longo Giovanni, maestro muratore – Marchetti Eugenio. PRUGNE (preparazione). Noerdlinger fratelli: Monaco Vittorio, direttore.

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SARDINE (confezionamento sardine all’olio uso Nantes). Warhanek C.: Brüschweiler Augusto direttore-procuratore – Planner Emilio impiegato. SARTI. Carlin Alessandro – Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALI PATENTATI IN VINI. Carboncich Tomaso – Degrassi Girolamo. SERVI DI PIAZZA AUTORIZZATI DAL COMUNE (mostra celeste). Ghelleri [Chelleri] Giovanni – Tognon Giovanni – Ulcigrai Giuseppe. SPEDIZIONI-COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. SPIRITI E LIQUORI. Vascotto Raffaele. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi detto Alvise – Jaconisso Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. VETTURE PUBBLICHE. Colomban G. – Mondo Mauro – Pugliese Francesco. VETRAMI E CHINCAGLIE. Chelleris Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. VINI. Delise Luigi detto Alvise. ZOLFO. Benvenuti Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Derossi Giacomo – Mondo Giovanni – Perentin Giovanni. Dal primo numero della Guida è possibile constatare che a Isola città tra l’altro vi erano: 5 Sacerdoti, tra i quali è interessante rilevare che uno era privato; 6 Confraternite, 4 Scuole con 12 Insegnanti, 4 Associazioni, 8 tra Alberghi e Ristoratori, 5 Assicurazioni, 4 Caffè e 4 Industrie conserviere tra quelle di prugne e di sardine. Interessante pure il fatto che tra gli insegnanti vi erano un Conte e una Contessa e che in quell’epoca si usavano ancora i traghetti a vela, per il trasporto di merci e passeggeri. I Calzolai sembrano essere stati numerosi, ma non dobbiamo dimenticare, che allora le scarpe venivano confezionate manualmente e solo su ordinazione.

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Guida Generale 1895

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ISOLA, nel circondario di Pirano, distretto politico di Capodistria; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedì si Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante un vaporino locale e toccata settimanale dei piroscafi del Lloyd austriaco. Isola, l’Alieto degli antichi, celebre per il suo refosco, distante un’ora da Capodistria, possiede una sorgente d’acqua minerale ed una d’acqua dolce: smercia le sue derrate sul mercato di Trieste. Vi ebbe i natali il poeta Besenghi degli Ughi.

DICASTERI, CULTO, ISTRUZIONE, ISTITUZIONI PIE E ASSOCIAZIONI MUNICIPIO. Degrassi Domenico, podestà. Consiglieri: Dandri Mauro fu Antonio – Stoch Giacomo fu Andrea – Vascotto Francesco fu Antonio – Marchetti Bortolo fu Giovanni – Tul Giuseppe – Drioli Giovanni, segretario – Drioli Giovanni, cassiere – Lirussi Giuseppe, cancellista – Perenti [Perentin] Pietro, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia con 3 guardie. UFFICIO POSTALE E TELEGRAFICO. Dalmistro Giovanni, maestro di posta e telegrafo – Drioli Giovanni, assistente.

Primo piano a destra: l’ingresso dell’allora Posta di Isola, come anche indicato sopra la sua porta dalla logora tabella rotonda in lingua tedesca. Nel palazzo contiguo alla sua sinistra vi era la “Trattoria alla Posta”, come si è appurato da un’altra immagine (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Ulrich Lodovico, guida delle guardie. FINANZA. Naglic Giovanni, guida capoposto con 2 guide e 5 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Ulrich Lodovico, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente di porto e sanità, preside – Perito scientifico: Zamarin monsignor cavaliere Giovanni – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo – Gnesutta Carlo. GENDARMERIA. Canusio de Ettore [de Canusio Ettore], capoposto con 2 gendarmi. AUTORITÀ ECCLESIASTICA. Muiesan don Francesco, parrococanonico – Dagri don Edoardo, cooperatore – Zamarin cavaliere don Giovanni, parroco emerito – Pagan don Francesco, cooperatore – Moro don Serafino, sacerdote privato – Skerbech don Matteo, amministratore parrocchiale a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento: Delise Vincenzo, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine: Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di San Mauro: Colomban Luigi, direttore. Confraternita di Sant’Andrea: Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della chiesa di Santa Caterina: Depase Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco: Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. ISTRUZIONE PUBBLICA. Consiglio scolastico locale: Degrassi Domenico, preside – Muiesan don Francesco – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo – Vascotto Francesco – Pattay dr. Gracco – Dandri Mauro. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro – Oressech Andrea, maestro. Scuola popolare femminile: Perentin Anna, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolon Angela, maestra. Scuola civica di musica: Boccia Luigi, maestro – Degrassi Luigi. Scuola di merletti: Degrassi Agnese, maestra – Vascotto Maria, maestra. BENEFICENZA. Degrassi Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea.

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ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Bruschweiler Augusto, direttore – (vacante) segretario – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Società di mutuo soccorso: Delise Tomaso, preside – Dagostini Pietro – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Domenico – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj dr. Alessandro Gracco, direttore – Doioli [Drioli] G., segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto: Dandri Mauro, direttore.

COMMERCIO, INDUSTRIA, AFFINI ED ARTI LIBERALI ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antica candeleta, Degrassi N. – Al buon istriano, Chicco S. – All’alba, Dagostini Antonio – Alla Lega, Bearzotti Pietro – All’isoletta, Delise Maria – Alla Luna, Pugliese Giovanni – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Birraria alla fontana, Jaconisso Domenico – Al vapore, Degrassi Maddalena – All’Oriente, Delise Antonio – Restaurant, Sepuca Giuseppe. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – La Fenice, Cerentin Pietro e Ravasini Domenico a Isola, Gherbuz [Gherbaz] Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carbonich [Carboncich] T. BANDAI. Barcaricchio G. – Stolfa Luigi. BARBIERI. Drioli Nicolò – Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BECCAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla città di Vienna, Marchetti Nicolò – Caffè Drioli, Drioli Giovanni – Alla Concordia, Benvenuto A. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni e Grigolon Nicolò. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Ciriaco – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Pavanello Fortunato – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Pugliese Giovanni – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Stolfa Agostino – Vittori Lorenzo.

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CAPPELLAI. Marin Pietro. CARBONE. Pozzetto Domenico. CARTA, OGGETTI DI CANCELLERIA, QUADRI E SPECCHI. Delise Tomaso. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Ciucca Nicolò – Dagri Anna – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Parma Flora – Parentin Girolamo – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Lucia – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia – Vascotto Nicolò. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna – Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente – Carlo Warhanek di Vienna: Brüschweiler Augusto direttore e Planer E. impiegato. CORDAMI, TELERIE PER USO MARINO. Benvenuto Francesco. FABBRI FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini A. – Carlin Pasquale – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Matteo – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo – Pagan Francesco – Perentin Girolamo – Stolfa Luigi. FARMACIA. Ravasini Domenico. INDORATORE ED INTAGLIATORE. Delise Tomaso. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI. Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Domenica – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Degrassi Lucia – Mondo Maria, comunale. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MAESTRI MURATORI. Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Russignan Francesco – Russignan Giovanni – Sandri G. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Pattay dr. Alessandro Gracco, medico comunale – Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI. Delise Luigi – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Delise Tomaso, agente – Serafino Topic & Comp., mercoledi e sabato mattina, Delise 165


Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Piranese: Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Marco – Delise Giovanni – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Besenghi e Delise Tomaso – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Giminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. OSTERIE. Delise Francesco – Degrassi Matteo – Drioli Maria. PANE E DOLCI. Sepuca Giuseppe. PELLAMI. Chelleris Andrea Nicolò – Colombani [Colomban?] Luigi. PESCE SALATO. Degrassi & Comp. – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIA. Sepuca Giuseppe. PERITI AGRIMENSORI E SENSALI. Dagri Francesco – Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Dandri Mauro – Longo Giovanni, maestro muratore – Marchetti Eugenio. PRUGNE (preparazione). Noerdlinger fratelli: Monaco Vittorio, direttore. SARTI. Carlin Alessio – Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALI PATENTATI IN VINI. Carboncich Tomaso – Degrassi Girolamo. SERVI DI PIAZZA AUTORIZZATI DAL COMUNE (mostra celeste). Mondo Pietro – Tognon Giovanni – Ulcigrai Giuseppe. SPEDIZIONI-COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. SPIRITI E LIQUORI. Vascotto Raffaele. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi detto Alvise – Jaconisco [Jaconisso] Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco eredi. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. VETTURE PUBBLICHE. Colomban G. – Pugliese Francesco. VETRAMI E CHINCAGLIE. Chelleris Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. VINI. Delise Luigi detto Alvise. ZOLFO. Benvento Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Derossi Giacomo – Mondo Giovanni – Perentin Giovanni. 166


Ad un anno dalla Guida precedente, è possibile notare che vi è stato un aggiornamento, anzi, vi è stata una correzione nel numero degli abitanti del Comune, che da 6583 sono passati a 6922. Un tanto si deduce dal fatto che il numero degli abitanti di Corte d’Isola e del Circondario rimane immutato, mentre la sola città di Isola passa da 4896 a 5235 abitanti, aumento che equivale esattamente alla differenza registrata per l’intero Comune. In questa Guida sono stati aggiunti anche i nomi dei Consiglieri comunali e al Parroco Zamarin è subentrato don Muiesan. Gli alberghi e ristoratori sono passati da 8 a 12 e le assicurazioni sono diminuite da 5 a 4; è stato aggiunto un collegamento settimanale con i piroscafi del “Lloyd austriaco” di Trieste. Per le industrie conserviere alimentari, la “Società della Banca Anglo-Austria” è ora segnata come “Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires”, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste. Vediamo ora la prossima Guida dalla quale, nella parte quarta abbiamo rilevato che per la Provincia del Margraviato d’Istria, nel 1896 la popolazione ammontava a 317.610 abitanti. 30)

Una rara cartolina edita da Vittorio Stein di Trieste, raffigurante il “Salone Odeon”, forse allora adibito a spettacoli teatrali e poi divenuto Cinema. Su ambedue le facciate dello stabile vi sono affissi dei manifesti pubblicitari multicolori, dai quali si riesce a leggere soltanto il nome di DANTE, forse ALIGHIERI, tema di quello spettacolo (Collezione Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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Guida Generale 1896 ISOLA, nel circondario di Pirano, distretto politico di Capodistria; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedì di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante un vaporino locale e toccata settimanale dei piroscafi del Lloyd austriaco.

DICASTERI, CULTO, ISTRUZIONE, ISTITUZIONI PIE E ASSOCIAZIONI. MUNICIPIO. Degrassi Domenico, podestà – Drioli Giovanni, segretario – Drioli Giovanni, cassiere – Lirussi Giuseppe, cancellista – Perenti [Perentin] Pietro, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia con 3 guardie. UFFICIO POSTALE E TELEGRAFICO. Dalmistro Giovanni, maestro di posta e telegrafo – Drioli Giovanni, assistente. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Ulrich Lodovico, guida. FINANZA. Krainz Francesco, guida capo-posto con 2 guide e 5 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Ulrich Lodovico, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente di porto e sanità, preside – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Degianpietro Casimiro, capo-posto con 2 gendarmi. AUTORITÀ ECCLESIASTICA. Muiesan Francesco, parroco canonico – Dagri Edoardo, cooperatore – Rastelli Giorgio, cooperatore catechista – Pagan Francesco, cooperatore – Moro Serafino, sacerdote privato – Skerbech Matteo, amministratore parrocchiale a Corte d’Isola.

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Confraternita del SS. Sacramento: Delise Vincenzo, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine: Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di San Mauro: Colomban Luigi, direttore. Confraternita di Sant’Andrea: Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della chiesa di Santa Caterina: Depase Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco: Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. ISTRUZIONE PUBBLICA. Consiglio scolastico locale: Degrassi Domenico, preside – Muiesan don Francesco – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo – Vascotto Francesco – Pattay dr. Gracco – Dandri Mauro. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Gemignano, maestro – Oressich Andrea, maestro. Scuola popolare femminile: Perentin Anna, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolan Angela, maestra. Scuola civica di musica: Boccia Luigi, maestro – Degrassi Luigi, bidello. Scuola di merletti: Degrassi Agnese, maestra – Vascotto Maria, maestra. BENEFICENZA. Degrassi Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – (vacante) segretario – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Degrassi Mauro, direttore – Pugliese Giuseppe, segretario – Pesaro Mauro, cassiere. Società di mutuo soccorso: Delise Tomaso, preside – Dagostini Pietro – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Domenico – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj [segnato anche come Pattay altrove] dr. Alessandro Gracco, direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto: Dandri Mauro, direttore.

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La scuola Dante Alighieri ancora non recintata e con gli alberi piantati da poco (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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COMMERCIO, INDUSTRIA, AFFINI ED ARTI LIBERALI ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’antica candeletta, Degrassi N. – Al buon istriano, Chicco S. – All’alba, Dagostini Antonio – All’Isoletta, Delise Maria – Alla Luna, Pugliese Giovanni – All’Oriente, Sposito Antonia – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Birraria alla fontana, Jaconisso Domenico – Al Vapore, Degrassi Maddalena. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – La Fenice, Cerentin Pietro e Ravasini Domenico a Isola, Gherbuz [Gherbaz] Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carbonich [Carboncich] Tomaso. BANDAI. Barcaricchio G. – Stolfa Luigi. BARBIERI. Drioli Nicolò – Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla città di Vienna, Marchetti Nicolò – Caffè Drioli, Drioli Giovanni – Alla Concordia, Benvenuto A. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni – Grigolon Nicolò. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Ciriaco – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Pavanello Fortunato – Pavanello Giuseppe – Parentin [Perentin] Bortolo – Pugliese Giovanni – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CAPPELLAIO. Marin Pietro. CARBONE. Pozzetto Domenico. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Pugliese Massimo. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Ciucca Nicolò – Dagri Anna – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Parma Flora – Parentin Girolamo – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Lucia – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia – Vascotto Nicolò. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con sede in Vienna – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Societé générale française de con-

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serves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiler Augusto direttore e Planer E. impiegato. CORDAMI, TELERIE PER USO MARINO. Benvenuto Francesco. FABBRI-FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini A. – Carlin Pasquale – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Matteo – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo – Pagan Francesco – Perentin Girolamo – Stolfa Luigi. FARMACIA. Ravasini Domenico. INDORATORE ED INTAGLIATORE. Gardasso Antonio. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI. Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Domenica – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Degrassi Lucia – Mondo Maria, comunale. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MAESTRI MURATORI. Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Russignan Francesco – Russignan Giovanni – Sandri G. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Pattay dr Alessandro Gracco, medico comunale – Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI. Delise Luigi – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni, agente – Serafino Topić e Comp., mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Piranese: Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Mansioneria Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Giminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. OSTERIE. Delise Francesco – Degrassi Matteo – Depase Anna – Drioli Maria. PANE E DOLCI. Danner A. V. PELLAMI. Chelleris Andrea Nicolò – Colombani [Colomban?] Luigi. PESCE SALATO. Degrassi e Comp. – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni.

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PISTORIA. Danner A. V. PERITI AGRIMENSORI E SENSALI. Dagri Francesco – Dagri Giuseppe – Dandri Mauro – Depase Antonio – Longo Giovanni, maestro muratore – Marchetti Eugenio. PRUGNE (preparazione di). Noerdlinger e fratello, Monaco Vittorio, direttore. SARTI. Carlin Alessandro – Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALE PATENTATO IN VINI. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA AUTORIZZATI DAL COMUNE (mostra celeste). Mondo Pietro – Tognon Giovanni – Ulcigrai Giuseppe. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. SPIRITI E LIQUORI. Vascotto Raffaelle. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi detto Alvise – Jaconisco [Jaconisso] Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco eredi. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. VETTURE PUBBLICHE. Colomban G. – Pugliese Francesco. VETRAMI E CHINCAGLIE. Chelleris Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. VINI. Delise Luigi detto Alvise – Carboncich Tomaso – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Derossi Giacomo – Mondo Giovanni – Perentin Giovanni. In questa annata abbiamo notato tra l’altro, l’interessante dato che le Associazioni sono passate da quattro a cinque, con la nascita del “Gabinetto operaio di lettura”. I Calafati Deste Giovanni e Grigolon Nicolò che prima apparivano segnati in Società, ora sono separati come due imprenditori distinti. Finora abbiamo notato anche, che a Isola si doveva produrre molto olio di oliva, essendovi stati ben cinque torchi per la spremitura delle olive. Tra questi vediamo che il precedente torchio “Besenghi e Delise Tomaso” ora non figura con questo nome, ma è segnata la “Mansioneria Besenghi e Chiesa parrocchiale”. Da rilevare, nella parte quarta, che per la Provincia del Margraviato d’Istria, nel 1896 la popolazione è aumentata a 317.610 abitanti. Per il 1987, invece, sempre per la Provincia del Margraviato d’Istria rileviamo un totale di 344.917 abitanti. 31)

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Guida Generale 1897 ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedi di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante un vaporino locale e toccata settimanale dei piroscafi del Lloyd austriaco.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Ravasini Domenico, podestà – Drioli Giovanni, segretario e cassiere – Lirussi Giuseppe, cancelliere – Perenti [Perentin] Pietro, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Drioli Giovanni, assistente. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Ulrich Lodovico, guida. FINANZA. Krainz Francesco, guida capo-posto con 2 guide e 5 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Ulrich Lodovico, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Digiampietro Casimiro, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, parroco canonico. Dagri Edoardo, cooperatore – Rastelli Giorgio, cooperatore catechista. Pagan Francesco, cooperatore – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento Dudine Domenico, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine: Degrassi Giacomo, direttore.

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Confraternita di Sant’Andrea: Morato Pietro, direttore. Confraternita di Sant’Andrea: Degrassi Ugo, direttore cassiere. [N.B. La Confraternita di S. Andrea è segnata per due volte erroneamente, però i nomi ed i compiti del direttore nella prima citazione e del direttore-cassiere nella seconda, corrispondono con la prima Guida del 1898. Non è segnata quella di S. Mauro]. Confraternita dell’Oratorio della chiesa di Santa Caterina: Depase Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco: Pozzetto Giacomo, direttore cassiere. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Ravasini Domenico, preside – Muiesan don Francesco – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo – Degrassi Domenico – Pattay dr. Gracco – Dandri Mauro. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro. Scuola popolare femminile: Perentin Anna, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolan Angela, maestra. Scuola civica di musica. Boccia Luigi, maestro – Degrassi Luigi, bidello. Scuola di merletti (I. R.): Vascotto Maria, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Ravasini Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – (vacante) segretario – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Degrassi Mauro, direttore – Pugliese Giuseppe, segretario – Pesaro Mauro, cassiere. Società di mutuo soccorso: Ravasini Domenico, presidente – Carbonci [Carboncich] Tomaso, I vice-presidente – Depase Antonio, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj [segnato anche come Pattay altrove] dr. Alessandro Gracco, direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico: Dandri Mauro, direttore. Società di canto Besenghi: Dagri Giuseppe, presidente – Parentin G., segretario – Bologna Giuseppe, cassiere.

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COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GAZZOSE (fabbrica). Degrassi Antonio. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Parentin [Perentin] Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’antica candeletta, Degrassi N. – Al buon istriano, Chicco S. – All’Alba, Dagostini Antonio – All’Isoletta, Delise Maria – Alla Luna, Pugliese Giovanni – All’Oriente, Sposito Antonia – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Birraria alla fontana, Jaconisso Domenico – Al Vapore, Degrassi Maddalena. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Drioli Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe detto Bovo a Isola, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carbonich [Carboncich] Tomaso. BANDAI. Barcaricchio G. – Stolfa Luigi. BARBIERI. Drioli Nicolò – Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla città di Vienna, Marchetti Nicolò – Caffè Drioli, Drioli Giovanni – Alla Concordia, Benvenuto A. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni – Grigolon Nicolò. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Ciriaco – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Pavanello Fortunato – Pavanello Giuseppe – Parentin [Perentin] Bortolo – Pugliese Giovanni – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CARBONE. Pozzetto Domenico. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Pugliese Massimo. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Ciucca Nicolò – Dagri Anna – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Parma Flora – Parentin Girolamo – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Lucia – Vascotto Nicolò.

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CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente – Warhanek Carlo di Vienna: Brüscweiler Augusto direttore e Planer E. impiegato.

Pubblicità delle fabbriche di Carlo Warhanek, nella Guida generale del 1897.

CORDAMI E TELERIE PER USO MARINO. Benvenuto Francesco. DROGHERIE. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini A. – Carlin Pasquale – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Matteo – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo – Pagan Francesco – Perentin Girolamo – Stolfa Luigi. FARMACIA. Ravasini Domenico. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI. Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Domenica – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Degrassi Lucia – Mondo Maria, comunale. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Antonio.

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MAESTRI MURATORI. Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Russignan Francesco – Russignan Giovanni – Sandri G. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Pattay dr. Alessandro Gracco, medico comunale – Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI. Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni, agente – Serafino Topić e Comp., mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Piranese, Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri, Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Mansioneria Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. OSTERIE. Delise Francesco – Degrassi Matteo – Depase Anna – Drioli Maria. PANE E DOLCI. Danner A. V. PELLAMI. Bologna Giovanni – Chelleris Andrea Nicolò. PESCE SALATO. Degrassi e Comp. – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIA. Danner A. V. PERITI AGRIMENSORI E SENSALI. Dagri Giuseppe – Dandri Mauro – Depase Antonio – Longo Giovanni, maestro muratore – Marchetti Eugenio. PRUGNE (preparazione di). Noerdlinger e fratello, Monaco Vittorio, direttore. SARTI. Carlin Alessandro – Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALE PATENTATO IN VINI. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA AUTORIZZATI DAL COMUNE (mostra celeste). Mondo Pietro – Tognon Giovanni – Ulcigrai Giuseppe.

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SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. SPIRITI E LIQUORI. Vascotto Raffaelle. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi detto Alvise – Jaconisso Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco eredi. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. VETTURE PUBBLICHE. Colomban G. – Pugliese Francesco. VETRAMI E CHINCAGLIE. Chelleris Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. VINI. Carboncich Tomaso – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Derossi Giacomo – Mondo Giovanni – Perentin Giovanni. In questa Guida va notato, tra l’altro, che Isola è ora presente nel “Distretto giudiziario” di Pirano e non nel “Circondario” di quel Comune; vi è stato un cambio di Podestà e non appare la Confraternita di S. Mauro. La Scuola di merletti è divenuta “Imperiale Regia”; le “Società di canto” ora sono due e con proprie denominazioni. Per la prima volta viene segnata la “Fabbrica di gazzose” e appare la voce “Drogherie”; le “Assicurazioni” sono salite a cinque. La Guida Generale del 1898, sempre nella quarta parte, segnala che per la Provincia del Margraviato d’Istria, la popolazione risulta essere di 337.910 abitanti. Tuttavia il capitolo intitolato “Calendari – Prontuari e Tariffe per l’anno 1898”, ricavato dalla prima parte, inizia con i collegamenti via mare che Isola aveva in quell’anno, dove negli orari “a.” sta per le ore antimeridiane, e “p.” per quelle pomeridiane. 32)

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Guida Generale 1898 CORSE DI MESSAGGERIA NEL LITORALE LINEA POSTALE CAPODISTRIA-PIRANO. Orario andata. Da Capodistria: 8.20 a. e 1.45 p. Da Isola: 9.40 a. e 2.55 p. A Pirano 11.10 a. e 4.35 p. Orario ritorno. Da Pirano: 5.20 a. e 4 p. Da Isola: 7 a. e 5.40 p. A Capodistria 8 a. e 6.40 p. Prezzo di viaggio: Isola-Capodistria, Isola-Pirano e viceversa, 48 soldi. Capodistria-Pirano e viceversa, 1 Fiorino e 10 soldi.

SERVIZIO MARITTIMO MERCANTILE A VAPORE NELL’ADRIATICO NAVIGAZIONE ANT. P. VIEZZOLI. PIRANO-TRIESTE, toccando Isola e viceversa, piroscafo Istria. Nei giorni feriali partenza da Trieste per Pirano toccando Isola 11 a. e 5 p., da Pirano per Trieste toccando Isola 6.30 a., diretto per Trieste 1 p. Nelle Domeniche e feste da Pirano 6.35 a., e da Trieste toccando Isola 11 a. Approdo: a Pirano il molo ed a Trieste la riva della Sanità. NAVIGAZIONE A VAPORE “RAGUSEA”. LINEA TRIESTE-RISANO. Da Trieste ai 10, 20, 30 d’ogni mese ore 3 p. – da Isola ai 10, 20, 30, ore 4.30 p. – da Fiume al 1, 11, 21 ore 11 a. – da Vallegrande [nell’isola dalmata di Curzola] ai 2, 12, 22 ore 2 p. – da Trstenik al 2, 12, 22 ore 12 a. – da Stagno ai 3, 13, 23 ore 9 a. – da Giuppana al 3, 13, 23 ore 11 a. – da Slano ai 3, 13, 23, ore 2 p. – da Ragusa-Gravosa ai 3, 13, 23, ore 11 p. – arrivo a Risano ai 4, 14, 24. DA RISANO ai 4, 14, 24 ore 7 a. – da Kamenari ai 4, 14, 24 ore 9 a. – da Ragusavecchia ai 4, 14, 24 ore 2 p. – da Molini Breno ai 4, 14, 24 ore 3 p. – da Ragusa o Gravosa ai 5, 15, 25 ore 3.30 p. – [forse “a”. = antimeridiane, altrimenti non corrispondono i successivi orari o date] – da Malfi ai 5, 15, 25 ore 6.30 a. – da Giuppana ai 5, 15, 25 ore 9 a. – da Slano ai 5, 15, 25 ore 11 a. – da Stagno ai 5, 15, 25 ore 2 p. – da Trstenik ai 5, 15, 25

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ore 6 p. – da Vallegrande ai 5, 15, 25 ore 10 p. – da Isola ai 7, 17, 27, ore 7 a. – arrivo a Trieste 7, 17, 27. N. B. Nei mesi che hanno 31 giorni la partenza seguirà ai 31 anzichè ai 30. Per informazioni all’agenzia T. Cossovich a Trieste, piazza dei Naviganti. NAVIGAZIONE A VAPORE F.LLI RISMONDO. TRIESTE-METCOVICH. Partenze da Trieste ogni Giovedi alle 7 a., per Pirano, Rovigno, Sebenico, Traù, Castelnuovo, Spalato, Milnà [nell’isola dalmata di Brazza], Cittavecchia [nell’isola dalmata di Lesina], Bol, S. Martino, Macarsca, Fort-Opus. A Metcovich arrivo alla Domenica alle 6.15 a., arrivo di ritorno a Trieste al Mercoledi alle 2 p. Nel ritorno da Metcovich si toccheranno i porti di Draće, Trappano e Almissa. Se vi sono merci, eventualmente si toccherà tanto nell’andata che nel ritorno i porti di Pola ed Isola, e del pari quelli di Castelvitturi, Rovigno e Pirano. Ogni Sabato partenza da Trieste alle 5 p., per Lussinpiccolo, Lussingrande, Arbe, Tavernelle, Novaglia, Valcassone, Zara, Traù, Spalato, S. Pietro [nell’isola dalmata di Brazza], Bristova, S. Giorgio [nell’isola dalmata di Lesina], Gradac, Trappano, Crkvice, Metcovich, arrivo al Martedi alle 4.15 p., di ritorno arrivo a Trieste alla Domenica alle 5.35 a. ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedi di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante il traghetto a vapore Istria, toccata settimanale mediante i piroscafi del Lloyd austriaco, della Società di navigazione Topić & C.i, Rismondo Fratelli, Ungaro-Croata e Ragusea.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Ravasini Domenico, podestà – Drioli Giovanni, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Lirussi Giuseppe, cancelliere – (vacante cursore) – Degrassi Giovanni, commissario e capo-guardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Drioli Giovanni, assistente – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Predonzan Alessandro, guida. FINANZA. Maitz Stefano, respiciente – Lussina Giovanni e Puzzeli Francesco, guide – 3 guardie.

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AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Predonzan Alessandro, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Digiampietro Casimiro, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, parroco canonico – Visintini Francesco, cooperatore parrocchiale – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento: Dudine Domenico, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine: Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di Sant’Andrea: Morato [Moratto] Pietro, direttore – Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della Chiesa di Santa Caterina: Depase Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco: Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Ravasini Domenico, preside – Muiesan mons. Francesco – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo – Degrassi Giovanni – Pattay dr. Alessandro Gracco – Dandri Mauro. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro – Miniuzzi Giovanni, maestro a Corte d’Isola: Orù Francesco, maestro dirigente. Scuola popolare femminile: Perentin Anna, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolan Angela, maestra. Scuola civica di musica: Boccia Luigi, maestro – Degrassi L., bidello. Scuola di merletti (I. R.): Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Ravasini Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Drioli Giovanni, segretario – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Degrassi Mauro, direttore – Pugliese Giuseppe, segretario – Pesaro Mauro, cassiere. Società di mutuo soccorso: Ravasini Domenico, presidente – Carbonci [Carboncich] Tomaso, I vice-presidente – Depase Antonio, II vice-presiden182


te – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj [segnato anche come Pattay altrove] dr. Alessandro Gracco, direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico: Dandri Mauro, direttore. Società di canto Besenghi: Perentin Girolamo, presidente – Dadin Luigi, segretario – Chicco Francesco, cassiere.

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GAZZOSE (fabbrica). Degrassi Antonio. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’antico Candeletta [finora era “All’antica”], Degrassi N. – All’alba, Dagostini Antonio – Al Progresso, Vascotto Nicolò – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Al Vapore, Degrassi Maddalena.

Pubblicità nella Guida generale del 1898, dell’Albergo “Alla Città di Trieste”, situato nella Piazza principale di Isola e adiacente al Fondaco.

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ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Drioli Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso. BANDAI. Barcaricchio Giovanni – Göttingher Albino – Michellich Giovanni. BARBIERI. Drioli Nicolò – Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BATTIRAME. Brandolin Valentino. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Marchetti Nicolò – Alla Concordia, Benvenuti Antonio – Al fedele triestino, Marchetti Francesco – Al Municipio, Goina Mauro – Al Progresso, Vascotto Nicolò. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Parentin [Perentin] Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Francesco – Vittori Lorenzo. CARBONE. Poropat Giovanni – Pozzetto Domenico. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Pugliese Massimo. CAVE DI PIETRA. Vascotto Domenico. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Ciucca Nicolò – Degrassi Giovanni – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Mondo Giovanni – Parma Flora – Perentin Girolamo – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna – Noerdlinger e fratello con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Malusà Giuseppe impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiler Augusto direttore, Planer E. impiegato.

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CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARINO. Benvenuti Francesco. DAZIO CONSUMO. Trezza cavalier Luigi di Udine, Cabulich Giuseppe ricevitore. DROGHERIE. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Domenico – Delise Domenico – Delise e Benvenutto – Delise Giovanni – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo fu Giovanni. FARMACIA. Ravasini Domenico. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Domenica – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Degrassi Lucia – Mondo Maria, comunale – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIA. Vascotto Raffaelle. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Antonio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Mondo Angela [o Angelo] – Pavanello Elisa – Russignan Giovanni – Sandri G. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Pattay dr. Alessandro Gracco, medico comunale – Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso agente – Rismondo Fratelli, Degrassi Giovanni Rocco agente – Serafino Topić e C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Istria: Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano.

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OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Bologna Giovanni – Chelleri [nelle precedenti Guide era segnato Chelleris] Andrea Nicolò. PESA PUBBLICA. Trezza Luigi di Udine. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e Compagni – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIA. Pega [Pegan] Antonio. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Dandri Mauro – Depase Antonio. SARTI. Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostra celeste). Ulcigrai Giuseppe, capo – Perentin Pietro – Tognon Giacomo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi – Jaconisso Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco erede. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Ai due mori – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Alla Grotta, Depase Domenico – Alla Fontana, Jaconisso Domenico – All’Alba, Dagostini Antonio – Alla luna, Pugliese Giovanni – All’Oriente, Sposito Maria – Al pescatore, Degrassi Matteo – Al vapore, Degrassi Maddalena – All’Isoletta, Delise Maria – Delise Francesco – Depase Maria. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri [finora il cognome era segnato come Chelleris] Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Schiavon Francesco. VINI (deposito). Carboncich Tomaso – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Mondo Giovanni.

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Vanno notate diverse novità e delle migliorie di carattere generale, tra cui vale la pena ricordare: un ulteriore incremento dei collegamenti marittimi; alla Posta è stato aggiunto un portalettere; per il secondo anno non appare la “Confraternita di S. Mauro”; don Muiesan è stato segnato come Monsignor; per la prima volta appaiono due altri maestri, uno dei quali dirigente per una scuola maschile a Corte d’Isola. Sono segnati per la prima volta la “Cassa ammalati”, il “Battirame”, il Caffè di Mauro Goina (noto cittadino), una levatrice a Corte d’Isola, la “Pesa pubblica”, una “Cava di pietra” e i “Servi di piazza” ora hanno un capo. In questo medesimo Volume ma nella sesta parte, dedicata alla “Guida Amministrativa e Commerciale del Regno di Dalmazia”, abbiamo trovato una piccola pubblicità di certo Domenico Vascotto in Zara, forse originario di Isola. Da segnalare che nella prossima Guida per il 1899, per la Provincia del Margraviato d’Istria sono segnati 322.936 abitanti. 33)

Pubblicità nella Guida generale del 1898 di un probabile Isolano a Zara.

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Guida Generale 1899 ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedì di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante il traghetto a vapore Istria, toccata settimanale mediante i piroscafi del Lloyd austriaco, della Società di navigazione Topić e C.i, Rismondo Fratelli, Ungaro-Croata e Ragusea.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Ravasini Domenico, podestà – Drioli Giovanni, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Lirussi Giuseppe, cancelliere – (vacante) cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capo-guardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Drioli Giovanni, assistente – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Predonzan Alessandro, guida. FINANZA. Maitz Stefano, respiciente – Lussina Giovanni e Puzzele Francesco, guide – 3 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Predonzan Alessandro, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Degiampietro Casimiro, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico parroco – Fiamin Domenico e Marchio G. B., cooperatori parrocchiali - Dudine Luigi, sacerdote – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento, Delise Domenico, direttore.

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Confraternita della Beata Vergine del Carmine, Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di Sant’Andrea, Degrassi Marco, direttore – Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della Chiesa di Santa Caterina, Degrassi Matteo, direttore – Dandri Mauro, cassiere. Confraternita di San Rocco, Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Ravasini Domenico, preside – Muiesan monsignor Francesco – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo – Degrassi Giovanni – Pattay dr. Alessandro Gracco – Dandri Mauro. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro – Venturini Domenico, maestro – Orù Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola – (vacante) maestro. Scuola popolare femminile: (vacante) maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolon Angela, maestra – Carboncich Maria, sotto-maestra. Scuola civica di musica: Boccia Luigi, maestro – Degrassi L., bidello. Scuola di merletti (I. R.): Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Ravasini Domenico, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Venturini Domenico, segretario – Maurizio de Rodoldo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Degrassi Mauro, direttore – Pugliese Giuseppe, segretario – Pesaro Mauro, cassiere. Società di mutuo soccorso: Ravasini Domenico, presidente – Carboncich Tomaso, I vice-presidente – Depase Antonio, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Gruppo Lega Nazionale: Pattaj dr. Alessandro Gracco, direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico: Dandri Mauro, direttore. Società di canto Besenghi: Perentin Girolamo, presidente – Dudin [nel 1898 era segnato come Dadin] Luigi, segretario – Chicco Francesco, cassiere.

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Cartolina commemorativa della “Lega Nazionale” di Isola, edita nel 1899 da “F. Sambo, Trieste-Pola”. Sul fianco destro del Municipio è segnata la Loggia cittadina (Collezione Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GAZZOSE (fabbrica). Degrassi Antonio. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Abbondanza, Perentin Girolamo – All’antico Candeletta, Degrassi N. – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Alla Marina, Drioli Bortolo – All’Oriente, Sposito Antonia – Al Vapore, Degrassi Maddalena. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Drioli Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso. BANDAI. Göttinger Albino – Michellich Giovanni BARBIERI. Drioli Nicolò Degrassi Pietro – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario.

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BATTIRAME. Brandolin Valentino. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Marchetti Nicolò – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al fedele triestino, Marchetti Francesco – Al Municipio, Goina Mauro. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Parentin [Perentin] Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Francesco – Vittori Lorenzo. CARBONE. Pozzetto Domenico. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Pugliese Massimo. CAVE DI PIETRA. Vascotto Domenico. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Mondo Giovanni – Perentin Girolamo – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Vascotto Simone. CONSEVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittotio gerente – Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo gerente [de Maurizio Rodolfo] – Malusà Giuseppe impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore [per la prima volta è segnato con due “l ” mentre in “Associazioni” risulta sempre con una e con la “ü ” senza i puntini, che noi correggiamo sempre], Planer E. impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARINO. Benvenuti Francesco. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Bibulich Giuseppe, ricevitore. DROGHERIE. Degrassi Giovanni.

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FABBRI-FERRAI. Carlin Antonio – Corradina Giovanni – Beranech Vittorio. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Domenico – Delise Domenico – Delise e Benvenuto [nelle precedenti Guide era segnato come Benvenutto] – Delise Giovanni – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo fu Giovanni. FARMACIA. Ravasini Domenico. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Domenica – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Degrassi Lucia – Mondo Maria, comunale – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIA. Vascotto Raffaelle. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Antonio. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Mondo Angela – Pavanello Elisa – Russignan Giovanni – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dr. Almerigo, medico comunale [questo noto medico è segnato per la prima volta]– Tamaro dr. Domenico, medico in quiescenza. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni agente – Ragusea, il 10, 20, 30, d’ogni mese, Carboncich Tomaso agente – Rismondo Fratelli, Degrassi Giovanni Rocco agente – Serafino Topić e C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Istria, Viezzoli Eredi – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Bologna Giovanni – Chelleri Andrea Nicolò.

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PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIA. Pega [Pegan] Antonio. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Dandri Mauro – Depase Antonio. SARTI. Marchesini Giacomo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Pustetta Giovanni e figli. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostra celeste). Degrassi Matteo, capo – 4 uomini – Perentin Pietro. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCO E BOLLI. Benvenuti Francesco – Delise Luigi – Jaconisso Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco erede. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Ai due mori – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Alla Fontana, Jaconisso Domenico – All’Alba, Dagostini Antonio – Alla luna, Pugliese Giovanni – Al pescatore, Degrassi Matteo – All’Isoletta, Delise Maria – Delise Francesco – Degrassi Maria. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesca. VINI (deposito). Carboncich Tomaso – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Dagri Pietro – Mondo Giovanni.

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Casa natale del geologo, matematico e Garibaldino Isolano, Domenico Lovisato, in Piazza Piccola (oggi Piazza Manzioli). Nell’insegna del negozio si legge: Nicolò Chelleri in Pellami Ferramenta Vetrami ecc. (Copia dell’originale dell’Isolano Giovanni Russignan, Muggia (TS), collezione dell’Autore).

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Guida Generale 1900 Anche per quest’anno va segnalato che gli abitanti della Provincia del Margraviato d’Istria sono aumentati a 356.712. 34) ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti del Comune 6922 e cioè: Corte d’Isola 738 – Isola (città) 5235 – Isola (circondario) 949. Fiera di legnami il primo lunedi di Settembre. Congiunzione giornaliera con Trieste mediante il traghetto a vapore Istria e Portorose; toccata settimanale mediante i piroscafi del Lloyd austriaco, della Società di navigazione Topić e C.i, Rismondo Fratelli, Ungaro-Croata e Ragusea.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Marchetti Eugenio, podestà – Drioli Giovanni, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Lirussi Giuseppe, cancelliere – Dudine Giovanni, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Drioli Giovanni, assistente – Caboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale – Predonzan Alessandro, guida. FINANZA. Maitz Stefano, respiciente – 4 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Predonzan Alessandro, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Pettelin, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico parroco – Fiamin Domenico, cooperatore parrocchiale – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola.

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Confraternita del SS. Sacramento, Delise Domenico, direttore. Confraternita della Beata Vergine del Carmine, Degrassi Giacomo, direttore. Confraternita di Sant’Andrea, Degrassi Marco, direttore – Degrassi Ugo, direttore-cassiere. Confraternita dell’Oratorio della Chiesa di Santa Caterina, Depase Matteo, direttore. Confraternita di San Rocco, Pozzetto Giacomo, direttore-cassiere. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Marchetti Eugenio, preside – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Marcovich conte Geminiano, maestro – Venturini Domenico, maestro – Orù Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola – (vacante) maestro. Scuola popolare femminile: (vacante) maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra – Corgnolan Angela, maestra – Carboncich Maria, sotto-maestra. Scuola civica di musica. Boccia Luigi, maestro. Scuola di merletti (I. R.): Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Marchetti Eugenio, preside della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Venturini Domenico, segretario – Maurizio de Rodolfo, cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Degrassi Mauro, direttore. Gruppo Lega Nazionale: (vacante) direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società di mutuo soccorso: Ravasini Domenico, presidente – Carboncich Tomaso, I vice-presidente – Depase Antonio, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Associazione isolana di smercio di vini del paese, altre bibite e cibarie: Marchetti Bortolo, presidente – Degrassi Giovanni, vice-presidente – Dagri Giuseppe, segretario – Pesaro Mauro, cassiere – D’Agostini Sebastiano, controllore di cassa. Consorzio isolano fra artieri per la vendita al minuto di vino, altre bibite e cibarie: Taboga Giovanni, presidente – Degrassi Mauro, vice pre-

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sidente – Minca Edoardo, segretario – Benvenuti Giuseppe, cassiere – Direttori: Benvenuti Antonio – Benvenuti Domenico – Pugliese Massimo – Depase Marco. Società di canto ecclesiastico accademico: Colomban Giacomo, direttore. Società di canto Besenghi: Cecconi Giovanni, presidente – Dudin Luigi, segretario – Mauro G., cassiere.

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GAZZOSE (fabbrica). Degrassi Antonio. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Abbondanza – All’Antico Candeletta, Degrassi N. – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Alla Marina, “Associazione isolana per la vendita vini”, Drioli B., conduttore – Al Vapore, “ Consorzio vini del paese”, Degrassi Maddalena, conduttrice. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Drioli Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Mauro – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso. BANDAI. Göttinger Albino – Michellich Giovanni. BARBIERI. Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BATTIRAME. Brandolin Valentino. BERRETTE. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Marchetti Nicolò – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al fedele triestino, Marchetti Francesco – Al Municipio, Goina Mauro. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Parentin [Perentin] Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo Vittori Francesco – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Marchetti Nicolò – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Pugliese Massimo. CAVE DI PIETRA. Vascotto Domenico.

197


CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris Nicolò – Felluga Giovanni. COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Mondo Giovanni – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Simone. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna – Noerdlinger e fratello con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Societé générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Malusà Giuseppe impiegato – Warhanek Carlo di Vienna, Brüschweiller Augusto direttore, Planer E. impiegato.

Cartolina della Fabbrica conserviera di Isola dell’industriale Carlo Warhanek di Vienna, poi divenuta Sanguinetti e successivamente Arrigoni (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARINO. Benvenuti Francesco. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe ricevitore. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Corradina Giovanni – Beranech Vittorio. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise e Benvenuto – Delise Giovanni – Jaconisso Domenico – Marchetti Bortolo fu Giovanni – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravasini Domenico. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Pugliese Bortolo – Vascotto Raffaelle. LOTTO. Ravasini Giuseppe, collettore. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Mondo Angela – Pavanello Elisa – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dr. Almerigo, medico comunale. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Longo Giovanni – Pustetta Giacomo – Stolfa Giovanni. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni, agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso, agente – Serafino Topić e C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste Istria, Viezzoli Eredi – Portorose, Rosso Petronio – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Idegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICE E OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Bologna Giovanni – Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni.

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PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIA. Pega [Pegan] Antonio. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio. SARTI. Don Luigi – Morsut Antonio – Toso Carlo. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figli. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). Degrassi Matteo, capo – 4 uomini – Perentin Pietro. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCO E BOLLI. Delise Luigi – Jaconisso Domenico – Pozzetto Giacomo – Pugliese Giuseppe – Russignan Pietro – Sambo Gaetano – Vascotto Francesco erede. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORE. Perentin Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Ai due mori – Al Belvedere, Pugliese Giuseppe – Alla Fontana, Jaconisso Domenico – All’Alba, Dagostini Antonio – Alla luna, Pugliese Giovanni – Al Pescatore, Degrassi Matteo – All’Isoletta, Delise Maria – Delise Francesco – Depase Maria Vascotto. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesca. VINI (deposito). Carboncich Tomaso – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Degrassi Giovanni – Mondo Giovanni. Per l’anno 1901 non abbiamo trovato la Guida generale dell’Istria, mentre esiste quella di Trieste che non porta il numero del volume che di solito è il “primo”. Da rilevare ancora, che per la Provincia del Margraviato d’Istria, la popolazione ammontava nel 1902 a 344.173 abitanti.

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Guida Generale 1902

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ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo. Abitanti 7500.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Marchetti Eugenio, podestà – Pirona Marcello, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Ulcigrai Giuseppe, cancelliere – Benvenuti Giovanni, scritt. – Dudine Giovanni, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capo-guardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Drioli Giovanni, assistente – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giovanni, dirigente doganale – Zeichen Francesco, respiciente – Cerneca Giovanni, guida. FINANZA. Maitz Stefano, respiciente – 4 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Predonzan Alessandro, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. 1 capoposto, 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Fiamin Domenico, cooperatore parrocchiale – Apolonio Giovanni, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento, Muscolin [Moscolin] Mauro. Confraternita della Beata Vergine del Carmine, Damiani Ciriaco, direttore. Confraternita di Sant’Andrea, Degrassi Marco, direttore – Degrassi Ugo, direttore-cassiere.

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Confraternita dell’Oratorio della Chiesa di Santa Caterina, Depase Matteo, direttore. Confraternita di San Rocco, Pugliese Massimo, direttore-cassiere. Confraternita di San Mauro, Vascotto Andrea, direttore. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Marchetti Eugenio, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Cumar Antonio – Marchetti Bortolo. ISTRUZIONE. Ispettore distrettuale: Cumar Antonio. Scuola popolare maschile, Marcovich conte Geminiano, maestro dirigente – Devescovi Pietro, maestro – Venturini Domenico, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile, (vacante) maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra dirigente [finora questo posto era segnato come vacante] – Corsi Olga, maestra – Schiff Sofia, maestra – Schiff Guglielmina, maestra – Carboncich Maria, sottomaestra. Scuola civica di musica, (vacante) maestro. Scuola di merletti (I. R.), Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Marchetti Eugenio, presidente della Casa di ricovero – Marcovich conte Geminiano – Chelleri Andrea Nicolò – Benvenuti Giuseppe. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Venturini Domenico, segretario – Maurizio de Rodolfo, cassiere. Gabinetto operaio di lettura, Benvenuti Antonio, direttore. Gruppo Lega Nazionale, (vacante) direttore – Drioli Giovanni, segretario – Degrassi Giovanni, cassiere. Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura, Ulcigrai Giuseppe, presidente. Società di mutuo soccorso, Carboncich Tomaso, presidente – Depase Antonio, vice-presidente – Benvenuti Simeone, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Società di canto ecclesiastico, Colomban Giacomo, direttore.

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COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASSOSE [finora era segnato “gazzose”] (fabbrica). Degrassi Antonio. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Abbondanza – All’Antico Candeletta, Degrassi N. – Alla Città di Trieste, Marchetti Francesco – Alla Marina, Degrassi Giovanni – Al Vapore, Degrassi Maddalena. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio. Danubio, Droili [Drioli] Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna, a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso. BANDAI. Göttinger Albino – Michelich Giovanni [finora era segnato come “Michellich”]. BARBIERI Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BATTIRAME. Brandolin Valerio. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, pugliese Bortolo – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al Fedele Triestino, Marchetti Francesco – Al Municipio, Giona [Goina] Mauro. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Francesco – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Delloro [Dellore] Giuseppe – Dudine Antonio – Marchetti Nicolò – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria – Pugliese Massimo. CAVE DI PIETRA. Pustetta fratelli. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris Nicolò – Felluga Giovanni.

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COLORI. Pugliese Massimo. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuto Francesco – Chelleris Lucia – Degrassi Giovanni – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Mondo Giovanni – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Simone. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Calligarich Antonio direttore – Noerdlinger e fratetello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Malusà Giuseppe impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Caboncich Giovanni impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Francesco. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe ricevitore. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni – Fragiacomo Carlo. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Delise Giovanni – Jaconisso Domenico – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravisani [Ravasini] Domenico. LATERIZI (deposito). Felluga Francesco. LEGATORE LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Pugliese Giuseppe – Vascotto Raffaelle. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni. MANIFATTURE. Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Mondo Angela – Pavanello Elisa – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale.

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MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso agente – Serafino Topić e C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Istria e Portorose, Rosso Petronio – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICI. Benvenuti G. – Ravasini Francesco. OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò. Felluga Giovanni. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIE. Pega [Pegan] Antonio – Ralza Filippo. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Felluga Marco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. SARTI. Don Luigi – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figlio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). Degrassi Matteo, capo – 4 uomini – Perentin Pietro. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Carboncich Francesco – Clarich Anna – Delise Luigi – Jaconisso Domenico – Russignan Pietro – Vascotto Francesco. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORI. Delise Giovanni – Gratorni [Grattoni] Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Al Bevedere, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – All’Isoletta, Delise Maria – Delise Francesco –

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All’Istria, Goina Pietro – All’Alba, Felluga Giuseppe – Alla Luna, Pugliese Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò [nelle altre Guide questo cognome era segnato come “Chelleris”, che qui figura in “Chincaglie”] – Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Benvenuti Giuseppe – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Degrassi Giovanni – Mondo Giovanni. A distanza di due anni, in questo 1902 da notare alcuni cambiamenti che si riportano di seguito: gli abitanti del Comune sono aumentati a 7500; riappare la “Confraternita di S. Mauro”; è stato aggiunto un “Ispettore scolastico” e la voce “Laterizi”; i forni (Pistorie) sono passati a due con quello nuovo e ben noto agli Isolani, “Forno Ralza”; è stata aggiunta anche la voce “Periti edilizi”. Per quanto riguarda il Forno Ralza, va ricordato che fino alla prima metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, per il periodo della Pasqua, molte Isolane portavano a cuocere dai Ralza le loro “Pinse e Titole”, tipici dolci pasquali fatti di farina impastata con molte uova, lievito ed altri ingredienti. Venivano preparati, coperti e fatti lievitare in casa durante la notte, prima di essere infornati il mattino di buon’ora, attorno alle tre o quattro, dove venivano portati al forno con la stessa grande tavola di legno mantenuta calda da una coperta, tavola che generalmente veniva usata anche per fare il pane e i gnocchi. Un fornaio dipendente, certo Dante, che era figlio degli ex proprietari dei “Bagni di Santo Stefano” in Istria, applicava un numero progressivo di riconoscimento identico per tutti i dolci di ciascuna proprietaria, consistente in una strisciolina di carta rettangolare, con segnato il numero in matita copiativa, e spinta nell’impasto al quale aderiva. Le “Pinse”, che erano rotonde e tagliate di sopra con un segno di croce, nella mia famiglia generalmente ne venivano fatte una decina di pezzi, forse di un chilogrammo o tre quarti. Le “Titole” venivano fatte con il medesimo impasto però a treccia, con in testa un’uovo lesso colorato, fissato con una croce di pasta; il numero delle “Titole” variava a seconda dei bambini che si trovavano in casa e a quanti altri si voleva regalarle.

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Guida Generale 1903

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ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta, stazione ferroviaria, telegrafo, scalo marittimo. Abitanti 7495. Isola, l’Alieto degli antichi, celebre per il suo refosco, possiede una sorgente d’acqua minerale ed una d’acqua dolce; smercia le sue derrate sul mercato di Trieste. Vi ebbe i natali il poeta Besenghi degli Ughi.

Il treno della ferrovia Trieste-Parenzo detta “Parenzana”, in partenza dalla Stazione di Isola (Collezione dell’Isolana Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Marchetti Eugenio, podestà – Pirona Marcello, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Ulcigrai Giuseppe, cancelliere – Benvenuti Giovanni, scrittur. – Dudine Giovanni, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia – 3 guardie. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Arich Diego, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco,

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sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. Confraternita del SS. Sacramento, Dagri Bortolo. Confraternita della Beata Vergine del Carmine, Damiani Ciriaco, direttore. Confraternita di Sant’Andrea, Degrassi Marco, direttore – Degrassi Ugo, direttore cassiere. Confraternita dell’Oratorio della Chiesa di Santa Caterina, Depase Matteo, direttore. Confraternita di San Rocco, Perentin Giovanni, direttore cassiere. Confraternita di San Mauro, Vascotto Andrea, direttore. Oratorio festivo femminile, Ceconi Anna direttrice. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Marchetti Eugenio, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Benvenuti Giovanni – Carboncich Tomaso – Marcovich conte Geminiano. ISTRUZIONE. Ispettore distrettuale: Cumar Antonio. Scuola popolare maschile, Marcovich conte Geminiano, maestro direttore – Devescovi Pietro, maestro – Giorda Francesco, maestro – Stolfa don Emilio, cattechista – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile, Benvenuti Beatrice, maestra dirigente – Marcovich contessa Lucia, maestra – Corsi Olga, maestra – Schiff Sofia, maestra – Schiff Guglielmina, maestra – Bullo Antonietta, sotto-maestra – Carboncich Maria, sotto-maestra – Degrassi Francesco, bidello. Scuola civica di musica, (vacante) maestro. Scuola di merletti (I. R.), Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Kodermatz Ernesta, spedizioniere – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giovanni, dirigente doganale. FINANZA. Zeuhen Francesco, respiciente – Marin Luigi, guida – 4 guardie. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Maras Giovanni, pilota. FERROVIA. Schadolnich Giuseppe, capo stazione. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Petelin Giuseppe capo-posto – 2 gendarmi. BENEFICENZA. Marchetti Eugenio, presidente della Casa di ricovero – Pirona Marcello, quale delegato del podestà – Carboncich Tomaso – Fel208


luga Giovanni – Fragiacomo dr. Almerigo – Ghelleri [Chelleri] Antonio [Andrea] Nicolò – Muiesan monsignor Francesco – Taboga Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Gabinetto di lettura: Brüschweiler Augusto, direttore – Dudine Nicolò, segretario – Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo], cassiere. Gabinetto operaio di lettura: Benvenuti Antonio, direttore. Gruppo Lega Nazionale: Fragiacomo dr. Almerigo, direttore – Ravasini Enrico, segretario – Dagostini Sebastiano, cassiere. Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura: Ulcigrai Giuseppe, presidente – Pagan Francesco, vice-presidente – Dandri Francesco, segretario – Troian Giovanni, cassiere. Società di mutuo soccorso: Dagri Giuseppe, presidente – Dagostini Sebastiano, I vice-presidente – Benvenuti Simeone, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico, Muiesan monsignor Francesco, presidente – Chico [Chicco] Giovanni, direttore – Colomban Giacomo, direttore.

COMMERCIO, INDUSTRIA E PROFESSIONI ACQUE GASSOSE (fabbrica). Degrassi Antonio. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Abbondanza – All’Antico Candeletta, Degrassi N. – Alla Città di Trieste, Bearzotti Pietro [finora era di Marchetti Francesco] – Alla Marina, Degrassi Giovanni – Al Vapore, Degrassi Maddalena. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Droili [Drioli] Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna, a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tommaso [è segnato per la prima volta con due “m” ] – Victoria, Drioli Giusto. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni – Pertot Carlo. BARBIERI. Bologna Luigi – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Russignan Ugo – Voltolina Nazario.

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BATTIRAME. Brandolin Valentino. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Stolfich Antonio – Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Pugliese Bortolo – Alla Concordia, Marcovich Maria – Alla Porta, Pugliese Giusto – Al Fedele Triestino, Bearzotti Pietro – Al Municipio, Goina Mauro. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZATURE (negozio). Stolfa Elena. CALZOLAI. Dambrosi Domenico – Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Degrassi Domenico – Deste Francesco – Felluga Giovanni – Lossich Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea fu Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Francesco – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Dellore Giuseppe – Dudine Antonio – Marchetti Bortolo – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria – Pugliese Antonia. CAVE DI PIETRA. Pustetta fratelli. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuto Francesco – Chelleris Lucia – Dagri Ermenegildo – Degrassi Alm. – Degrassi Giovanni – Degrassi Regina – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Mondo Giovanni – Mondo Maria – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Calligarich Antonio direttore – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Malusà Giuseppe impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Carboncic Giovanni impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Francesco – Troian Augusto. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe ricevitore – Perentin Francesco impiegato. DROGHERIA. Degrassi Giovanni.

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FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni – Fragiacomo Carlo. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Delise Giovanni – Jaconisso Domenico – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravisani [Ravasini] Domenico. FERRAMENTA. Stolfa Elena. FRUTTA E VERDURA. Billè Maria – Chicco Francesco – Dagri Domenica – Delise Anna – Delise Pietro – Lionello Lucia – Zaro Pietro. LATERIZZI (deposito). Felluga Francesco. LEGATORE DI LIBRI. Minca Edoardo. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Pugliese Giuseppe – Vascotto Raffaelle. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Zaro Marco. MANIFATTURE Benvenuti Giuseppe – Damiani Maria – Mondo Angela – Pavanello Elisa – Stolfa Elena – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANI. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso agente – Serafino Topić & C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Istria e Portorose, Rosso Petronio – Traghetti a vela Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco e Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICI. Benvenuti G. – Ravalico Francesco. OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi

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Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIE. Pega [Pegan] Antonio – Ralza Filippo. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Felluga Marco – Longo Giovanni – Marchetti Eugenio. SARTI. Don Luigi – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figlio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). Musizza Giovanni, capo – 7 uomini. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Carboncich Francesco – Drioli Francesco – Opasich Matteo – Delise Luigi – Russignan Pietro – Sartori Carlo. TEATRO. Marchetti Francesco. TERRAGLIE. Stolfa Elena. TORNITORE. Grattorni [Grattoni] Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Benvenuti fratelli – Benvenuti Maria – Degrassi Matteo – Delise Francesco – Delise Maria – Depase Nicolò – Depase Giuseppe – Drioli Giovanni. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Benvenuti Giuseppe – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio – Troian Giovanni. ZOLFO. Benvenuto Francesco – Benvenuto Giovanni – Degrassi Giovanni – Mondo Giovanni. In questo numero delle Guide sono presenti per la prima volta la Stazione ferroviaria, il Molino per grani, l’Affitta letti che è indice di un’aumento turistico, le Assicurazioni sono aumentate a sette, i Caffè sono saliti a cinque, i Calzolai a 16 e i Negozi di commestibili a 17. Per la prima volta sono segnati anche: un negozio di calzature, uno di ferramenta, quelli di frutta e verdura; vi è il nuovo “Oratorio festivo femminile” e nella Scuola popolare femminile sono stati aggiunti una maestra e il bidello. Nella Guida generale di Trieste per il 1903, che include le Ville del territorio triestino (Carso e Miramare), la pubblicità redatta nelle lingue Italiana, Tedesca e Croata, fa menzione di un certo G. Delise di Fiume. Nella pubblicità in Italiano e Tedesco, invece, si parla di A. Benvenuti & Comp. a Graz, persone che, visto il cognome, potrebbero essere di origine isolana. 37)

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PubblicitĂ nella Guida generale di Trieste del 1903, di un probabile Isolano a Fiume.

PubblicitĂ nella Guida generale di Trieste del 1903, di un probabile Isolano a Graz.

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Isola era la mèta preferita dei gitanti triestini e non solo: ogni domenica, o in caso di eventi particolari, come la ricorrenza dei Patroni San Mauro e San Donato, rappresentavano una buona occasione per raggiungerla facilmente, usando i vaporetti che le Compagnie di navigazione adeguavano alle necessità dei gitanti. Per il 1903 sono state trovate due brevi testimonianze sull’argomento ne “Il Gazzettino” di Trieste, che riportiamo per curiosità. La prima interessa il 30 agosto di quell’anno, quando per l’ occasione venne messo a disposizione di Isola un intero piroscafo. 38) “GITE PER MARE. Per Isola, in occasione del giuoco della tombola, il piroscafo “Besenghi” partirà da Trieste alle 3.20 pom. E da Isola alle 7.20 pom”. La seconda è meno lieta poiché interessa una furiosa lite con dei Capodistriani venuti a Isola in occasione della festa di San Donato, lite che finì nel Tribunale di Pirano e nella rubrica “La vita in Provincia” del giornale di cui sopra, del 5 settembre 1903. 39) Il documento che segue un tipico esempio, anche se di oltre 100 anni fa, quando finirono in prigione 28 persone, delle quali cinque Capodistriani e tre Isolani vennero condannati. “DA PIRANO. DIBATTIMENTO PER I FATTI DI ISOLA. (4-9) [4 settembre 1903]. Oggi si tenne il dibattimento per i noti fatti d’Isola che si svolsero il giorno 10 agosto, fiera di S. Donato. Isola in quel giorno festeggiava il patrono. Alla sagra oltre a molti forastieri prese parte una compagnia di giovanotti Capodistriani, i quali alla sera trovandosi nell’osteria Bonavia [di fronte al Giardino pubblico] incominciarono ad altercare, a quanto credesi per antichi rancori tra capodistriani ed isolani. In breve i due contendenti vennero alle mani: nel locale ove si trovavano volava per aria quello che loro capitava sotto le mani. Nella terribile zuffa accesasi, d’ambe le parti ci furono i malconci ed i feriti. A battaglia finita i proprietari dell’osteria, coniugi Ferluga [Felluga?], ebbero a constatare che nel loro locale tutto era rovinato: sedie, bicchieri, boccalette e tavole andarono a pezzi. Il danno che essi ebbero a soffrire ascende a Corone 238.

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Per questi fatti vennero nella notte istessa ed il giorno appresso arrestati 28 individui i quali furono passati nelle carceri di Pirano a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura di Stato di Trieste rilasciò gli atti al nostro Giudizio [di Pirano] non avendo essa trovato che i fatti possano rivestire un delitto di crimine. La sala del Giudizio è zeppa, regna un caldo soffocante. L’Aggiunto de Gresic presiede il dibattimento e passa all’interrogatorio degli accusati i quali sono in contraddizione con le deposizioni odierne a quelle precedenti scritte nei verbali. I molteplici testimoni chiamati confermano quasi tutti l’atto di accusa. L’avv. Fragiacomo rappresenta i danneggiati e chiede la condanna degli imputati ed il risarcimento dei danni. L’avv. Bubba difende gli accusati isolani, tentando scalzare l’atto d’accusa mitigando la responsabilità dei fatti. Chiede per taluni l’assoluzione e per altri mitigazione di pena. Lavv. Ventrella difende gli accusati di Capodistria e li fa apparire irresponsabili del fatti. Il giudice pronuncia sentenza che condanna: Pugliese Giacomo [Isolano] a sei settimane di arresto, Laero Giovanni a cinque, Riosa Angelo a tre, D’Este Giovanni a tre [Isolano], Dell’Ore Giovanni a tre [Isolano], Ricobon Giuseppe a due, Conte Nazario a due, e Conte Pietro. L’arresto degli accusati viene inasprito da un digiuno. Inoltre sono condannati a rifondere in “solidum” ai danneggiati coniugi Ferluga l’importo di 848 Corone. Gli altri accusati sono stati assolti.”

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Guida Generale 1904

40)

ISOLA. Distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; Stazione ferroviaria. Abitanti 7495.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Benvenuti Giovanni, podestà – Pirona Marcello, segretario – Drioli Giovanni di Nicolò, cassiere – Benvenuti Giovanni, scritt. – Dudine Giovanni, cursore – Degrassi Giovanni, commissario e capoguardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Kodermatz Ernesto, speditore – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale. FINANZA. Cosbech Giovanni resp. – Amnist Giacomo, guida – Pacher Emilio, guida – Marin Luigi, guida – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Schadolnich Giovanni, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente – Maras Giovanni, pilota. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Bruschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Verčon Francesco, capoposto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Arrich Diego, cooperatore – Gini Angelo, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescienza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Benvenuti Giovanni, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Carboncich Tommaso – Cumar Antonio – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, dirigente – Stolfa don Emilio, catechista – Marcovich conte Geminiano, maestro –

216


Devescovi Pietro, maestro – Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile: Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra dirigente – Corsi Olga, maestra – Schiff Sofia, maestra – Schiff Guglielmina, maestra – Pugliese Felicita e Carboncich Maria, sotto-maestre – Degrassi Francesco, bidello. Scuola civica di musica: (vacante) maestro. Scuola di merletti (I. R.): Vascotto Maria Teresa, maestra – Degrassi Agnese, maestra. BENEFICIENZA. Benvenuti Giovanni, presidente della casa di ricovero – Pirona Marcello, delegato del Podestà – Fragiacomo dottor Almerigo – Muiesan Francesco – Felluga Giovanni – Carboncich Tomaso – Taboga Nicolò – Chelleri Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Cassa rurale di prestiti e risparmio – Famiglia cooperativa cattolica d’Isola – Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile – Società agricola cattolica con Gabinetto di lettura, Dondri [Dandri] Francesco, segretario – Troian Giovanni, cassiere. Società di mutuo soccorso: Dagri Giuseppe, presidente – Dagostini Sebastiano, vice-presidente – Benvenuti Simeone, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico: Colomban Giacomo, dirigente – Chico [Chicco] Giovanni, II dirigente – Muiesan don Francesco, presidente.

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASSOSE (Fabbrica). Menis Luigi & Comp. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Abbondanza, Drioli Giacomina – All’Antico Candeletta, Degrassi N. – Alla Città di Trieste, Dagostini Antonio – Alla Marina, Degrassi Giovanni – All’Oriente, Drioli Giovanni – Alla Posta, Degrassi Giuseppe – Alla Stazione, Depase Nicolò – Al Vapore, Zanussi Isidoro.

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ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Drioli Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanni a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni. BARBIERI. Bologna Luigi – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Pertot Carlo – Russignan Ugo – Voltolina Nazario. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Stolfich Antonio – Vascon Domenico. CAFFÈ. Alla città di Vienna, Marchesi [Marchetti] Bortolo – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al Municipio, Goina Mauro – Alle Porte, Pugiese [Pugliese] Giusto. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Dambrosi Domenico – Deste Francesco – Degrassi Domenico – Ferluga [Felluga] Giovanni – Losich Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Rusignan [Russignan] Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenutti [Benvenuti?] Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Delise Pietro – Dellore Giuseppe – Dudine Antonio – Marchetti Bortolo – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria – Pugliese Antonia. CAVE DI PIETRA. Pustetta fratelli. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Chelleris Lucia – Dagri Ermenegildo – Degrassi Pietro – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Degrassi Pietro – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Mondo Giovanni – Pegan Antonio – Ulcigrai Lucia – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Russignan Maddalena – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia.

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CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Calligarich Antonio, direttore – Noerdlingger e frat. Con la sede in Trieste: Monaco Vittorio, gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [Rodolfo de Maurizio], gerente, Malusà Giuseppe, impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiler Augusto, direttore, Carboncic Giovanni, impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe – Troian Angelo. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe, ricevitore – Perentin Francesco. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni – Steffè Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Jaconisso Domenico – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravasini Domenico. FRUTTA E VERDURA. Billè Maria – Bucich Anna – Dagri Domenica – Delise Anna – Delise Pietro – Degrassi Maria – Zaro Pietro. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaele. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Zaro Marco. MANIFATTURE. Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Pavanello Elena – Ulcigrai L. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dottor Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRASSI E BENZINA [Molino per grano a benzina]. Pegan Antonio. MURATORI (Maestri). Chicco Francesco – Pustetta Giacomo. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdì mattina, Degrassi Giovanni, agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso, agente – Serafino Topić e C.o, mercoledì e sabato mattina, Carboncich To-

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maso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Istria e Portorose – Società Istria-Trieste – Società isolana “Besenghi” – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri: Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICE. Benvenuti G. OROLOGIAIO. Benvenuti G. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e Compagni – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo – Drioli Giovanni. PISTORIE. Degrassi Almeria – Pegan Antonio – Ralza Filippo. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Marchetti Eugenio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figlio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). 7 uomini – Musizza Giovanni, capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI. (spacci). Carboncich Francesco – Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Opasich Matteo – Russignan Pietro – Sartori Carlo. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Al Belvedere, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – All’Amico, Pugliese Giuseppe – All’Isoletta, Delise Maria – Delise Francesco – All’Istria, Depase Anna – Alla Luna, Benvenuti Maria – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – Alla Posta, Depase Giuseppe – Al Vapore, Zanussi Isidoro. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesco.

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VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Benvenuti Giuseppe – Delise Luigi detto Alvise – Sposito Giorgio – Troian Giovanni. ZOLFO. Benvenuti Francesco – Benvenuti Giovanni – Degrassi Giovanni – Mondo Giovanni. Rispetto al 1903, anche nel 1904 vi sono stati alcuni cambiamenti: così, il cambio del Podestà; il cambio del Dirigente doganale che è comunque un Vitez; il cambio del Responsabile di Finanza, che ora ha due Guide in più e quattro Guardie in meno; il cambio del Capo-posto della Gendarmeria; il cambio del Presidente del Consiglio scolastico e di due membri; il cambio del Direttore della scuola maschile; nella scuola femminile una Sotto-maestra è stata sostituita con la ben nota Felicita Pugliese, che per le sue qualità viene ricordata ancora oggi dagli Isolani; infine, è stato cambiato il Presidente della Casa di ricovero nella voce “Beneficienza”. Nella voce “Navigazione”, appare per la prima volta la Società isolana “Besenghi” e la “Società Istria-Trieste”. Non sono segnate le sei Confraternite in “Culto” e non figurano le voci “Calzature, Ferramenta e Terraglie”, mentre in “Acque gassose (Fabbrica)” è cambiato il nome del proprietario. Vi è stato un aumento di un cooperatore in “Culto”, le Associazioni sono aumentate da sei a nove, gli Alberghi e ristoratori da cinque ad otto, i Barbieri da sei a sette, le rivendite di Carbone da quattro a cinque, le Chincaglie e vetrami da due a quattro, i Coloniali commestibili e salsamentari sono aumentati da diciassette a venti, le Manifatture da sette ad otto, le Pistorie (forni) sono passate da due a tre, gli Spacci per Tabacchi e bolli da sei a sette, nella voce Olio, i torchi per la spremitura delle olive sono aumentati da cinque a sei, le Trattorie e Osterie, rispetto all’anno precedente portano anche il nome del locale e sono salite da otto a dodici. Vi è stata anche una diminuzione di Esercizi: i Bandai sono passati da tre a due, i Caffè da cinque a quattro, i Calzolai da sedici a quindici, i Falegnami da otto a sette, le Liquorerie da tre a due e gli Orefici da due a uno.

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Guida Generale 1905

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ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; Stazione ferroviaria. Abitanti 7495. AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Benvenuti Giovanni, podestà – Pirona Marcello, segretario – Corradina Umberto, cassiere – Benvenuti Giovanni, Dudine Giovanni, cursori – Degrassi Giovanni, capo-guardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale. FINANZA. Felicion Giovanni, responsabile – 4 guide – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Hobl Tomaso, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Papoušek Giovanni, capoposto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Arrich Diego, cooperatore – Gini Angelo, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. [Non sono segnate le Confraternite]. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Benvenuti Giovanni, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Carboncich Tomaso – Cumar Antonio – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, dirigente – Stolfa don Emilio, catechista – Marcovich conte Geminiano, maestro – Devescovi Pietro, maestro – Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola.

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Scuola popolare femminile: Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra dirigente – Corsi Olga, maestra – Schiff Sofia, maestra – Schiff Guglielmina, maestra – Pugliese Felicita e Carboncich Maria, sotto-maestre – Degrassi Francesco, bidello. Scuola civica di musica: (vacante), maestro. Scuola di merletti (I. R.): Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Benvenuti Giovanni, presidente della Casa di ricovero – Pirona Marcello, delegato del Podestà – Fragiacomo Dottor Almerigo – Muiesan Francesco – Felluga Giovanni – Carboncich Tomaso – Taboga Nicolò – Chelleri Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Cassa rurale di prestiti e risparmio – Famiglia cooperariva cattolica d’Isola –Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile – Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura, Dondri [Dandri] Francesco, segretario – Troian Giovanni, cassiere. Società di mutuo soccorso: Dagri Giuseppe, presidente – Dagostini Sebastiano, vice-presidente – Benvenuti Simeone, II vice-presidente – Marcovich conte Geminiano, segretario – Ravasini Giuseppe, cassiere. Società di canto ecclesiastico-accademico: Colomban Giacomo, dirigente – Chico [Chicco] Giovanni, II dirigente – Muiesan don Francesco, presidente.

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASSOSE (Fabbrica). Menis Luigi & Comp. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Giuseppe – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Zanussi Isidoro. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Degrassi Antonio – Danubio, Benvenuti Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanni a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni.

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BARBIERI. Bologna Luigi – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Pertot Carlo – Russignan Nicolò – Voltolina Nazario. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Stolfich Antonio – Vascon Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Marchetti Bortolo – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al Municipio, Goina Mauro – Alle Porte, Pugiese [Pugliese] Giusto. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Dambrosi Domenico – Deste Francesco – Degrassi Domenico – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenutti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Delise Pietro – Dellore Giuseppe – Dudine Antonio – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria – Pugliese Antonia. CAVE DI PIETRA. Pustetta fratelli. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Chelleris Lucia – Dagri Ermenegildo – Degrassi Pietro – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Luigi – Delise Maria – Delise Nicolò – Degrassi Pietro [omonimo del precedente?] – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Mondo Giovanni – Pegan Antonio – Ulcigrai Lucia – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Russignan Maddalena – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Calligarich Antonio, direttore – Noerdlinger e fratello con la sede in Trieste: Monaco Vittorio, gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [Rodolfo de Maurizio], gerente, Malusà Giuseppe, impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiler Augusto, direttore, Carboncic Giovanni, impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe – Troian Angelo.

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DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe, ricevitore – Perentin Francesco. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Jaconisso Domenico – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravisani [Ravasini] Domenico. FRUTTA E VERDURA. Costanza [Costanzo] Maria – Dagri Domenica – Delise Anna – Delise Pietro – Degrassi Maria – Zaro Pietro. LEGNAMI (Deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaele. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Zaro Marco. MANIFATTURE. Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Ulcigrai L. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICI. Fragiacomo dottor Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANO A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (Maestri). Chicco Francesco – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdì mattina, Degrassi Giovanni, agente – Ragusea, il 10, 20, e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso, agente – Serafino Topić e C.o, mercoledì e sabato mattina, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Istria e Portorose – Società Istria-Trieste – Società Isolana “Besenghi” – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri, Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano: Degrassi Pietro. OLIO (Torchi). Beneficio Besenghi e Chiesa parrocchiale – Marchetti Francesco – Marchetti Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICI. Benvenuti G. – Ravalico Francesco. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe.

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PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C. i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo. PISTORIE. Degrassi Almerico – Pegan Antonio – Ralza Filippo. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Marchetti Eugenio. SARTI. Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figlio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). – 7 uomini – Musizza Giovanni, capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (Spacci). Carboncich Francesco – Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Opasich Matteo – Russignan Pietro – Sartori Carlo. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – All’Amico, Pugliese Giuseppe – All’Isoletta, Delise Maria – All’Istria, Depase Anna – Alla Luna, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – Alla Posta, Degrassi Giuseppe – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – Alla Grotta, Drioli Giacomina. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (Deposito). Benvenuti Domenico – Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni.

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Rispetto al 1904, nel 1905 in particolare vi sono stati questi cambiamenti: è stato cambiato il Responsabile della Finanza e le Guide comunali sono passate da tre a quattro; alla Stazione ferroviaria è stato cambiato il Capo Stazione; L’Agenzia di porto e sanità marittima non porta segnato il pilota; è stato sostituito il Capo-posto in “Gendarmeria”; la Scuola di merletti che aveva due maestre, ora ne ha una; nella voce “Alberghi e ristoratori”, inspiegabilmente da otto sono ora segnati soltano tre. Sono diminuiti di una unità i Calzolai, le rivendite di Carbone, i Fabbri-ferrai, le rivendite di Frutta e verdura, le Manifatture, i commercianti di Pesce salato, i Sarti, le Trattorie e Osterie, i Depositi dei Vini. Le rivendite di Zolfo sono scese da quattro ad una, mentre è riapparso il secondo Orefice come nel 1903, che evidentemente fu dimenticato nel 1904.

Pubblicità nella Guida generale del 1905, di un probabile Isolano a Fiume

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Guida Generale 1906

42)

ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; stazione ferroviaria. Abitanti 7495.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Vascotto Francesco, podestà – Pirona Marcello, segretario – Corradina Umberto, cassiere – Benvenuti Giovanni, Degrassi Nicolò cursori – Degrassi Giovanni, capo-guardia – 3 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Vitez Giacomo, dirigente doganale. FINANZA. Felicion Giovanni, respiciente – 4 guide – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Hobl Tomaso, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Vitez Giacomo, agente. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Vitez Giacomo, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Papoušek Giovanni, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Arrich Diego, cooperatore – Poropat Giorgio, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. [Non sono segnate le Confraternite]. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Benvenuti Giovanni, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Benvenuti Giuseppe – Carboncich Tomaso – Cumar Antonio – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Cumar Antonio, direttore – Marcovich conte Geminiano, maestro – Devescovi Pietro, maestro

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– Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile: Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra dirigente – Corsi Olga, maestra – Schiff Sofia, maestra – Schiff Guglielmina, maestra – Pugliese Felicita [molto nota agli Isolani per la sua professionalità] e Carboncich Maria, sotto-maestre – Degrassi Francesco, bidello. Scuola civica di musica: (vacante) maestro. Scuola di merletti (I. R.): Degrassi Agnese, maestra. BENEFICENZA. Benvenuti Giovanni, presidente della Casa di ricovero – Pirona Marcello, delegato del Podestà – Fragiacomo dr. Almerigo – Muiesan [mons.] Francesco – Felluga Giovanni – Carboncich Tomaso – Taboga Nicolò. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Carboncich Tomaso. ASSOCIAZIONI. Cassa rurale di prestiti e risparmio – Famiglia cooperativa cattolica d’Isola – Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile – Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura – Società di mutuo soccorso – Società di canto ecclesiastico-accademico.

COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASOSE (fabbrica). Menis Luigi & Comp. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Giuseppe – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Zanussi Isidoro. ALBORANTI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Pirona Marcello – Danubio, Benvenuti Giovanni – La Fenice, Ravasini Domenico e Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni. BARBIERI. Bologna Luigi – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Antonio – Pertot Carlo – Russignan Nicolò – Voltolina Nazario. BERRETTI. Morsut Antonio.

229


BOTTAI. Degrassi Antonio – Perentin Giuseppe – Stolfich Antonio – Vascon Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Marchetti Bortolo – Alla Concordia, Marcovich Maria – Al Municipio, Goina Mauro – Alle Porte, Pugliese Giusto. CALAFATI. Deste Antonio – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Dambrosi Domenico – Deste Francesco – Degrassi Domenico – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Andrea – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Delise Pietro – Dellore Giuseppe – Dudine Antonio – Vascotto Giacomo. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria – Pugliese Antonia. CAVE DI PIETRA. Pustetta fratelli. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Chelleris Lucia – Dagri Ermenegildo – Degrassi Pietro – Degrassi Regina – Degrassi Alm. – Delise Maria – Delise Nicolò – Degrassi Pietro – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Dudine Giovanni – Mondo Giovanni – Pegan Antonio – Pugliese Maria – Ulcigrai Lucia – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Vascotto Lucia. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Calligarich Antonio direttore – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Malusà Giuseppe impiegato – Warhaneh Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Carboncich Giovanni impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe – Troian Angelo. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe, ricevitore – Gherbaz Antonio. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni.

230


FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Bortolo – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Jaconisso Domenico – Trojan Giovanni di Angelo. FARMACIA. Ravasini Enrico. FRUTTA E VERDURA. Dagri Domenica – Delise Anna – Delise Pietro – Degrassi Maria – Zaro Pietro. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Mondo Maria – Trojan Lucia – Meiach Giovanna a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaelle. MACELLERIE. Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni. MANIFATTURE. Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Ulcigrai L. – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò – Zaro Elena. MEDICO. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANO, A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Delconte Antonio – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo – St epa [cognome incompleto, manca almeno una lettera] Luigi. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni, agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso, agente – Serafino Topić e C.o, mercoledi e sabato mattina, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Istria e Portorose – Società Istria-Trieste – Società Isolana “Besenghi” – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri, Carboncich Antonio – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Marchetti Francesco – Marchetti Bortolo – Marchetti Ildegarda – Marchetti Nicolò – Marcovich conte Geminiano. OREFICI. Benvenuti G. – Ravalico Francesco. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Longo Ettore – Marchetti Eugenio. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo.

231


PISTORIE. Degrassi Almerico – Pegan Antonio – Ralza Filippo. SARTI. Colocci Gustavo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Giovanni e figlio. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). 7 uomini – Musizza Giovanni, capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Carboncich Francesco – Degrassi Gabriele – Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Opasich Matteo – Sartori Carlo. TEATRO. Marchetti Francesco. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – All’Amico, Pugliese Giuseppe – All’Isoletta, Delise Maria – All’Istria, Depase Anna – Alla Luna, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – Alla Posta, Degrassi Giuseppe – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – Alla Grotta, Dagantini [Dagostini] Giovanni. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Benvenuti Domenico – Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni. In questa Guida abbiamo notato in particolare il cambio del Podestà; per la prima volta è segnato il sarto Gustavo Colocci, padre della nota ginnasta isolana Omera, nata nel 1918. Per gli anni 1907 e 1908, sono reperibili solamente le Guide generali di Trieste, volume primo, che includono le Ville del territorio triestino (Carso e Miramare). Non è stato possibile reperire, invece, gli altri volumi con i dati per l’Istria, Isola compresa.

232


In alto: “Trattoria alla Posta” in località “Alle Porte”; in basso a sinistra: casa di Maria Corradina “Alle Porte”, con immurato un manifesto pubblicitario del “Teatro Marchetti”, dagli Isolani noto come “Ale Barache” (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

233


Guida Generale 1909

43)

ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; stazione ferroviaria. Abitanti 7495. AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Vascotto Francesco, podestà – Pirona Marcello, segretario – Corradina Umberto, cassiere – Benvenuti Giovanni, cancelliere – Degrassi Nicolò, cursore – Ducati Olivo, capo-guardia – 4 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Trojan Francesco, dirigente doganale. FINANZA. Kapfer Francesco, respiciente superiore – 4 guide – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Piano Ernesto, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Trojan Francesco, agente. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Trojan Francesco, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Papoušek Giovanni, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Miclaucich Ernesto, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Dubaz Antonio, maestro di religione – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Vascotto Francesco presidente – Muiesan mons. Francesco – Ravasini Enrico – Devescovi Pietro – Marcovich conte Geminiano – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Marcovich conte Geminiano, direttore – Mengarda Zaccaria, maestro – Devescovi Pietro, maestro – Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile: Marcovich contessa Lucia, maestra – Benvenuti Beatrice, maestra dirigente – Schiff Sofia, Gherschel Luigia, Lacher

234


[Sacher] Ortensia, Pugliese Felicita, Lorenzini Margherita e Sossich Maria, maestre – Degrassi Francesco, bidello. Scuola di merletti (I. R.): Degrassi Pia, maestra. Scuola industriale: Collorig Oscar, direttore. Asilo infantile: Benvenuti Beatrice, direttrice. BENEFICENZA. Vascotto Francesco, presidente della Casa di ricovero – Pirona Marcello delegato del Podestà – Fragiacomo dr. Almerigo – Muiesan Francesco – Felluga Giovanni – Degrassi Giovanni di Ugo – Chistè Giovanni. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Pugliese Giuseppe fu Francesco. ASSOCIAZIONI. Associazione degli operai della industria austriaca della carta, chimica e della gomma – Banco agricolo marittimo operaio – Cantina sociale di Isola – Cassa rurale di prestiti e risparmio – Corpo musicale cittadino – Famiglia cooperativa cattolica d’Isola – Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gabinetto sociale di lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile –Sindacato delle locali fabbriche di sardine – Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura – Società di mutuo soccorso – Società di canto ecclesiastico-accademico – Unione dei Pescatori.

Il Coro della “Società di Canto Ecclesiastico-Accademico” di Isola nel 1909. Seconda fila dall’alto: il quarto da destra è il tenore Giovanni Delise detto “Tremami”, nonno dell’Autore (Collezione dell’Autore).

235


COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASOSE (fabbrica). Menis Luigi. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Nicolò – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Zanussi Isidoro. ALBORANTE. Vascotto Domenico fu Arsenio. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Pirona Marcello – Danubio, Delise Giuseppe – La Fenice, Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BAGNI. Stabilimento balneare Porto Apollo, Felluga Francesco. BANCA. Agenzia della Banca popolare di Pirano, Benvenuti Giuseppe, agente – Banca popolare Capodistriana, Carboncich Tomaso, agente. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni. BARBIERI. Bologna Luigi – Depase Giuseppe – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Giuseppe – Russignan Nicolò – Voltolina Nazario. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAI. Stolfich Antonio – Vascon Domenico. CAFFÈ. Alla Città di Vienna, Moratto Giuseppe – Alla Concordia, Marcovich Maria – Centrale, Goina Mauro – Alla Stazione, Menis Luigi. CALAFATI. Deste Francesco – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Degrassi Domenico – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Antonio – Stolfa Antonio [ripetuto due volte, o forse sono due omonimi che a Isola non erano rari?] – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Ciorani Giovanni – Dellore Giuseppe. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILE E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Dagri Ermenegildo – Degrassi Regina – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Dudine Giovanni – Pegan Antonio – Silvestri Maddalena – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Degrassi Francesco, direttore – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio, gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, 236


Wagnest Ermanno impiegato, Degrassi Tito impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Planner de Emilio [de Planner Emilio] impiegato, Vascotto Ermanno impiegato, Puterlik Lodovico impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe, ricevitore. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Trojan e Giaconisso (lavoratorio meccanico). FARMACIA. Ravasini Enrico. FERRAMENTA. Delise Antonio.

Fattura del 1909 della Drogheria di Giovanni Degrassi, per generi forniti al Pio Ospizio Besenghi di Isola e pagati dal Comune locale (ARC, Isola, fasc. 57, a. 1909, cat. IX).

237


Fattura del 1909 della Ferramenta di Antonio Delise, per materiale elettrico fornito all’Ospizio Besenghi e pagato dal Comune di Isola (ARC, Isola, fasc. 57, a. 1909, cat. IX).

FRUTTA E VERDURA. Dagri Domenica – Delise Anna – Degrassi Maria. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Gerin Lucia – Mondo Maria – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaelle. MACCHINE DA CUCIRE. Delise Antonio. MACELLERIE. Ulcigrai Luigi – Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni. MANIFATTURE. Degrassi Pompea – Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò. MEDICO. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANO, A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Delconte Antonio – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo – Stolfa Luigi. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Gio238


vanni, agente – Ragusea, il 10, 20 e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso, agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Società IstriaTrieste – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri, Degrassi Damiano – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Delise Teresa – Marchetti Francesco – Marchetti Ildegarda. OREFICI. Benvenuti G. – Zilio Geremia. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Depase Antonio – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Longo Ettore – Marchetti Eugenio. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Nicolò fu Sebastiano – Degrassi Ugo. PISTORIA. Ralza Filippo. SARTI. Colocci Gustavo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Silvio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). – 7 uomini – Musizza Giovanni, capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Degrassi Gabriele – Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Gherbaz Antonio – Opasich Matteo – Sartori Angela. TEATRO. Marchetti Francesco – Sala Verdi. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – Alla Sanità, Delise Maria – Alla Luna nuova, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – All’Istria, Degrassi Giuseppe – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – Alla Grotta, Dagostini Giovanni. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni.

239


Per questa annata va notata in particolare la nuova voce “Bagni” con il noto Stabilimento di Porto Apollo, e quelle della “Banca” e delle “Macchine da cucire”. Sono diminuiti i torchi per estrarre l’olio di oliva, mentre le numerose e stabili Società di Assicurazioni dimostrano la forte concorrenza tra loro, ma anche l’interesse degli isolani per assicurare le loro proprietà. Appare per la prima volta la “Trattoria Alla Luna nuova” e il “Caffè Centrale” in Piazza Garibaldi, più comunemente conosciuto agli isolani come “El Cafè de Mauro Faral”. Nella voce “Teatri” appare la nota “Sala Verdi”. Anche le Associazioni sono numerose, in particolare quelle operaie, tra le quali è segnato anche il “Sindacato delle locali fabbriche di sardine”.

Due Isolani nell’epoca Asburgica, posano per la foto davanti alla “Trattoria alla Nuova Luna”, nella Via che portava alla Stazione ferroviaria della “Parenzana” (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

240


Guida Generale 1910

44)

ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; stazione ferroviaria. Abitanti 7495.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Ulcigrai Giovanni, podestà – Pirona Marcello, segretario – Corradina Umberto, cassiere – Benvenuti Giovanni, cancelliere – Degrassi Nicolò, cursore – Coceancig Alfredo, capo guardia – 4 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Schifflin Egidio, dirigente doganale. FINANZA. Gross Carlo, respiciente superiore – 4 guide – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Piano Ernesto, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Schifflin Egidio, agente. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Schifflin Egidio, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Papoušek Giovanni, capoposto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Miclaucich Ernesto, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Dubaz Antonio, maestro di religione – Skerbech Matteo, parroco a Corte d’Isola. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Ulcigrai Giovanni, presidente – Muiesan monsignor Francesco – Pirona Marcello – Dubaz don Antonio – Marcovich conte Geminiano – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Marcovich conte Geminiano, direttore – Degrassi Giovanni, maestro – Devescovi Pietro, maestro – Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola. Scuola popolare femminile: Schiff Sofia, maestra – Ghersel Elisa, Achtschin Anna, Sacher Ortensia, Pugliese Felicita, Achtschin Alice, Delchin Margherita, maestre – Degrassi Francesco, bidello.

241


Scuola di merletti (I. R.): Degrassi Pia, maestra. Scuola industriale: Collorig Oscar, direttore. Asilo infantile: Benvenuti Beatrice, direttrice. BENEFICENZA. Ulcigrai Giovanni, presidente della Casa di ricovero – Fragiacomo dott. Almerigo – Muiesan Francesco – Felluga Giovanni – Vascotto Domenico – Degrassi Damiano – Vascotto Giuseppe – Chicco Giovanni – Costanzo Giovanni. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Pugliese Giuseppe fu Francesco. ASSOCIAZIONI. Associazione degli operai della industria austrica della carta, chimica e delle gomma – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa rurale di prestiti e risparmio – Club sempre avanti – Corpo musicale cittadino – Famiglia cooperativa cattolica d’Isola – Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gabinetto sociale di lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile – Sindacato delle locali fabbriche di sardine – Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura – Società di mutuo soccorso – Unione dei Pescatori.

Cartolina commemorativa del 1910 della “Lega Nazionale” di Isola, opera dell’ingegner R. Depaoli (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

242


COMMERCIO E PROFESSIONI ACQUE GASOSE (fabbrica). Menis Luigi. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Nicolò – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Zanussi Isidoro – Vascotto Giuseppe. ALBORANTE. Vascotto Domenico fu Arsenio. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Pirona Marcello – Danubio, Delise Giuseppe – La Fenice, Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BAGNI. Stabilimento Balneare Porto Apollo, Felluga Francesco. BANCA. Agenzia della Banca popolare di Pirano, Benvenuti Giuseppe, agente – Banca popolare Capodistriana, Carboncich Tomaso, agente. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni. BARBIERI. Bologna Luigi – Depase Giuseppe – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Giuseppe – Russignan Nicolò – Voltolina Nazario – Voltolina Luciano. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAIO. Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Concordia, Marcovich Maria – Centrale, Goina Mauro – Alla Stazione, Menis Luigi. CALAFATI. Deste Francesco – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Degrassi Domenico – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Antonio – Stolfa Antonio [è segnato 2 volte] – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Degrassi Lucia – Dellore Giuseppe.. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Dagri Ermenegildo – Degrassi Regina – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Dudine Giovanni – Pegan Antonio – Silvestri Maddalena – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina Demori Francesco. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Degrassi Francesco, direttore – Noerdlinger e fratello con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-

243


austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Wagnest Ermanno impiegato, Degrassi Tito impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiler Augusto direttore, Planner de Emilio [de Planner Emilio] impiegato, Vascotto Ermanno impiegato, Reinauer Carlo impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe.

Cartolina pubblicitaria del “Caffè-Hotel Stazione” dell’Isolano Luigi Menis (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

244


DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe, ricevitore. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Trojan e Giaconisso (lavoratorio meccanico).

Fattura del 1910 dell’Officina di Pietro Bearzotti, per lavori eseguiti nell’Ospizio Besenghi, vistata dal Direttore Damiano Degrassi e dal Podestà Giovanni Ulcigrai (ARC, Isola, fasc. 62, a. 1910).

FARMACIA. Ravasini Enrico. FERRAMENTA. Delise Antonio. FRUTTA E VERDURA. Dagri Domenica – Delise Anna – Degrassi Maria. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomo – Degrassi Emilia – Depase Maria – Gerin Lucia – Mondo Maria – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaele. MACCHINE DA CUCIRE. Delise Antonio.

245


Fattura del 1910 del Deposito Pellami ecc. di Giovanni Felluga, per forniture all’Ospizio Besenghi. Oltre al materiale sono segnati anche alcuni nomi e soprannomi di ricoverati: “corame” per Degrassi, “un fondo” per Gandolfo, “corame” per la “Suca”, “corame” per Vascotto detto “Susta”, kg 2,32 di corda, ½ kg di “puntine”, una “pignata”, kg ¼ di “puntine”, ”corame” per Moratto. Visto da G. Cociancich e dal Podestà Giovanni Ulcigrai (ARC, Isola, fasc. 62, a. 1910).

246


MACELLERIE. Ulcigrai Luigi – Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Apollonio Girolamo. MANIFATTURE. Degrassi Almerico – Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò. MEDICO. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo] medico comunale. MOLINO PER GRANO, A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Delconte Antonio – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. NAVIGAZIONE. Lloyd austriaco, ogni venerdi mattina, Degrassi Giovanni agente – Ragusea, il 10, 20, e 30 d’ogni mese, Carboncich Tomaso agente – Traghetto a vapore giornaliero fra Isola e Trieste – Società IstriaTrieste – Traghetti a vela, Isola-Trieste per merci e passeggeri, Degrassi Damiano – Carboncich Marco – Degrassi Giovanni – Fra Isola e Pirano, Degrassi Pietro. OLIO (torchi). Delise Teresa – Marchetti Francesco – Marchetti Ildegarda. OREFICI. Benvenuti G. – Zilio Geremia. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Longo Ettore. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C. i – Degrassi Marco – Degrassi Ugo. PISTORIA. Ralza Filippo. SARTI. Colocci Gustavo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Silvio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). 7 uomini – Musizza Giovanni capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Gherbaz Antonio – Opasich Matteo – Sartori Angela. TEATRO. Marchetti Francesco – Sala Verdi. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – Alla Sanità, Delise Maria – Alla Luna nuova, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – All’Istria, Chicco Flora – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – Alla Grotta, Dagostini Giovanni.

247


PubblicitĂ nella Guida generale di Trieste del 1910

PubblicitĂ nella Guida generale di Trieste del 1910

248


VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VETTURE PUBBLICHE. Colomban Giacomo. VINI (deposito). Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni. Rispetto all’anno precedente, va notato soltanto il cambio del Podestà. Nella Guida Generale di Trieste per il 1910, volume primo, che comprende le Ville del territorio (Carso e Miramare), vi è inclusa della pubblicità di Isola in lingua Italiana della Farmacia di Enrico Ravasini e dei Falegnami Troian e Giaconosso (nella pagina precedente); in quella Italiana e Tedesca, invece, del “Bagno Porto Apollo”. 45)

Pubblicità nella Guida generale di Trieste del 1910

249


CENSIMENTO AUSTRIACO DELL’ANNO 1910 Nel 1910 l’Austria fece il Censimento della popolazione, ma i dati naturalmente non vennero aggiornati nella Guida appena vista e non lo saranno nemmeno nella prossima. L’originale che abbiamo tradotto dalla lingua Tedesca, e che abbiamo sciolto da una scheda riportandolo di seguito, è stato stampato a Vienna appena nel 1918. 46)

Frontespizio del Censimento Austriaco del 1910 pubblicato nel 1918.

250


COMUNE DI ISOLA SUPERFICIE: 2929 ettari. CASE: 1284. POPOLAZIONE TOTALE PRESENTE: 8461 persone compresi 113 forestieri, di cui 4292 maschi e 4169 femmine; 8454 erano cattolici e 7 di altre religioni; 34 parlavano il Tedesco, 6215 l’Italiano, 2097 lo Sloveno e due il Serbo-Croato (nei totali delle religioni e delle lingue parlate sono inclusi i 113 forestieri). Questi dati erano così distribuiti: ISOLA. Case 851; popolazione presente 6101, di cui 3062 maschi e 3039 femmine; 6094 erano cattolici e 7 di altre religioni; 34 parlavano il tedesco, 5914 l’italiano, 40 lo sloveno (in questi dati religiosi e linguistici sono inclusi i 113 forestieri presenti, i quali sicuramente appartenevano ai gruppi di 7 altre religioni, dei 34 che parlavano il Tedesco e dei 40 dello Sloveno). CORTE D’ISOLA. Case 156; popolazione presente 825, di cui 427 maschi e 398 femmine; tutti i 825 erano cattolici; 5 parlavano l’italiano e 820 lo sloveno. Non vi erano forestieri presenti. TERRITORIO DI ISOLA. Case 277; popolazione presente 1535, di cui 803 maschi e 732 femmine; tutti i 1535 erano cattolici; 296 parlavano l’italiano, 1237 lo sloveno e 2 il serbo-croato. Non vi erano forestieri presenti.

251


Guida Generale 1911

47)

ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; stazione ferroviaria. Abitanti 7495.

COMMERCIO, INDUSTRIA E PROFESSIONI ACQUE GASOSE (fabbrica). Menis Luigi. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Nicolò – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Zanussi Isidoro – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò. ALBORANTE. Vascotto Domenico fu Arsenio. ASSICURAZIONI. Adriatica di sicurtà, Pirona Marcello – Danubio, Delise Giuseppe – La Fenice, Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Drioli Giusto. BAGNI. Stabilimento balneare Porto Apollo, Felluga Francesco. BANCA. Banca popolare Capodistriana, Carboncich Tomaso, agente. BANDAI. Degrassi Giovanni – Michelich Giovanni. BARBIERI. Bologna Luigi – Depase Giuseppe – Goina Giuseppe – Morsut Vittorio – Parma Giuseppe – Russignan Nicolò – Voltolina Nazario – Voltolina Luciano. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAIO. Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Concordia, Marcovich Maria – Centrale, Goina Mauro – Alla Stazione, Menis Luigi. CALAFATI. Deste Francesco – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Degrassi Domenico – D’Este Ernesto – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Russignan Giovanni – Stolfa Antonio – Stolfa Antonio [omonimo?] – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Benvenuti Francesco – Degrassi Giovanni. CARBONE. Degrassi Lucia – Dellore Giuseppe. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Perentin Francesca – Stolfa Elena. 252


COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Dagri Ermenegildo – Degrassi Regina – Delise Maria – Delise Nicolò – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Dudine Giovanni – Pegan Antonio – Silvestri Maddalena – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina – Demori Francesco. CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Degrassi Francesco direttore – Noerdlinger e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca anglo-austriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Wagnest Ermanno impiegato, Degrassi Tito impiegato – Warhanek C. di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Planner de Emilio [de Planner Emilio] impiegato, Vascotto Ermanno impiegato, Reinauer Carlo impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe. DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe – Gerin Giuseppe ricevitore. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI-FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Corradina Giovanni. FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Trojan e Giaconisso (lavoratorio meccanico). FARMACIA. Ravasini Enrico. FERRAMENTA. Delise Antonio. FRUTTA E VERDURA. Dagri Domenica – Delise Anna – Degrassi Maria. LATERIZI (fabbrica). Udine Nicolò. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LEVATRICI. Benvenuto Maria – Carboncich Giacomina – Degrassi Emilia – Depase Maria – Gerin Lucia – Mondo Maria – Meiach Giovanna a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Raffaelle. MACCHINE DA CUCIRE. Delise Antonio. MACELLERIE. Ulcigrai Luigi – Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Apollonio Girolamo. MANIFATTURE. Degrassi Almerico – Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò. MEDICO. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANO, A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Delconte Antonio – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. OLIO (torchi). Delise Teresa – Marchetti Francesco – Marchetti Ildegarda. OREFICI. Benvenuti G. – Zilio Geremia. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni.

253


PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Longo Ettore. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Marco – Degrassi Ugo. PISTORIA. Ralza Filippo. SARTI. Colocci Gustavo – Morsut Antonio. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Silvio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). 7 uomini – Musizza Giovanni capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (Spacci). Depase Nicolò – Drioli Francesco – Delise Luigi – Gherbaz Antonio – Opasich Matteo – Sartori Angela. TEATRO. Marchetti Francesco – Sala Verdi. TORNITORI. Grattoni Giuseppe. TRATTORIE E OSTERIE. Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli – Alla Sanità, Delise Maria – Allu Luna nuova, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – All’Istria, Chicco Flora – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – Alla Grotta, Dagostini Giovanni. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni – Perentin Francesco. VINI (deposito). Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni. In quest’ultima Guida va notato che non sono segnate le Autorità, le Istituzioni e l’Agenzia della Banca popolare di Pirano. Per la prima volta appare la Fabbrica di laterizi di Nicolò Udine, per la quale abbiamo trovato della pubblicità nella Guida di Trieste del 1911. 48)

Pubblicità nella Guida generale di Trieste del 1911

254


.

Guida Generale 1912

49)

ISOLA, distretto politico di Capodistria; distretto giudiziario di Pirano; posta e telegrafo; scalo marittimo; stazione ferroviaria. Abitanti 8423.

AUTORITÀ E ISTITUZIONI MUNICIPIO. Ulcigrai Giovanni, podestà – (vacante), segretario – Corradina Umberto, cassiere – Benvenuti Giovanni, cancelliere – Degrassi Nicolò, cursore – Michelich Oscarre, capo-guardia – 4 guardie. POSTA E TELEGRAFO. Dalmistro Giovanni, maestro postale e telegrafico – Jeglich Teodoro, assistente – Carboncich Antonio, portalettere. DOGANA. Schifflin Egidio, dirigente doganale. FINANZA. Winter Rodolfo, respiciente superiore – 4 guide – 1 guardia. STAZIONE FERROVIARIA. Piano Ernesto, capo stazione. AGENZIA DI PORTO E SANITÀ MARITTIMA. Bordon Antonio, agente. COMMISSIONE PER LA PESCA MARITTIMA. Bordon Antonio, presidente – Periti pratici: Brüschweiler Augusto – Degrassi Giacomo fu Giovanni – Degrassi Giovanni – Degrassi Ugo. GENDARMERIA. Dobersek Andrea, capo-posto con 2 gendarmi. CULTO. Muiesan Francesco, canonico, parroco – Petronio Giovanni, cooperatore, Carbone Carlo, cooperatore – Dagri Edoardo, cooperatore in quiescenza – Pagan Francesco, sacerdote in quiescenza – Dubaz Antonio, maestro di religione – Sonc Lodovico, parroco a Corte d’Isola. CONSIGLIO SCOLASTICO LOCALE. Ulcigrai Giovanni, presidente – Muiesan mosignor Francesco – Dubaz don Antonio – Devescovi Pietro – Vascotto Domenico. ISTRUZIONE. Scuola popolare maschile: Devescovi Pietro, maestro dirigente – Degrassi Giovanni, maestro – Giorda Francesco, maestro – Orel Francesco, maestro dirigente a Corte d’Isola – Zetto Giuseppe, maestro. Scuola popolare femminile: Schiff Sofia, maestra dirigente – Dalmistro Lina, Degrassi Maria, Moretti Maria, Martinolich Letizia, Sacher Ortensia,

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Pugliese Felicita, Casali Giuseppina, Smajla Francesca, maestre – Carlin Antonio, bidello. Scuola di merletti (I. R.): Degrassi Pia, maestra. Scuola industriale: Collorig Oscar, dirigente. Asilo infantile: Pugliese Felicita, dirigente. BENEFICIENZA. Ulcigrai Giovanni, presidente della Casa di ricovero – Fragiacomo dr. Almerigo – Muiesan Francesco – Felluga Giovanni – Vascotto Domenico – Degrassi Damiano – Vascotto Girolamo – Chicco Giovanni – Costanzo Giovanni. AGENZIA DELLA CASSA DISTRETTUALE PER AMMALATI. Pugliese Giuseppe fu Francesco. ASSOCIAZIONI. Associazione degli operai dell’industria della carta, chimica e della gomma – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa rurale di prestiti e risparmio. Corpo musicale cittadino – Famiglia cooperativa cattolica d’Isola – Gabinetto di lettura – Gabinetto operaio di lettura – Gabinetto sociale di Lettura – Gruppo Lega Nazionale – Oratorio festivo femminile – Sindacato delle locali fabbriche di sardine – Società agricola operaia cattolica con Gabinetto di lettura – Società di mutuo soccorso – Unione dei Pescatori.

Le Case operaie con la strada ancora in terra battuta, in una cartolina edita da Vittorio Stein di Trieste e spedita da Isola nel 1912 (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

256


COMMERCIO, INDUSTRIA E PROFESSIONI ACQUE GASOSE (fabbrica). Menis Luigi. AFFITTALETTI. Bressan Nicolò. ALBERGHI E RISTORATORI. All’Antico Candeletta, Degrassi Nicolò – All’Oriente, Drioli Giovanni – Al Vapore, Ulcigrai Giuseppe – Alla Città di Trieste, Vascotto Nicolò – All’Aquila d’oro, Chicco Francesco. ALBORANTE. Vascotto Domenico fu Arsenio. ASSICURAZIONI. Adriatica di Sicurtà, Benvenuti Giovanni – La Fenice, Dagri Giuseppe, Gherbaz Giovanna a Corte d’Isola – Generali, Dandri Francesco – Milano, Ulcigrai Giuseppe – North British and Mercantile, Carboncich Tomaso – Vittoria, Dudine Giovanni. BAGNI. Stabilimento Balneare Porto Apollo, Felluga Francesco. BANCA. Banca popolare Capodistriana, Carboncich Tomaso agente. BANDAI. Degrassi Giovanni – Degrassi Costante. BARBIERI. Bologna Luigi – Morsut Vittorio – Parma Giuseppe – Russignan Nicolò – Voltolina Luciano. BERRETTI. Morsut Antonio. BOTTAIO. Vascotto Domenico. CAFFÈ. Alla Concordia, Marcovich Maria – Centrale, Goina Mauro – Alla Stazione, Menis Luigi.

Pubblicità nella Guida generale del 1912.

257


CALAFATI. Deste Francesco – Deste Giovanni. CALZOLAI. Damiani Andrea – Damiani Cornelio – Degrassi Domenico – D’Este Ernesto – Felluga Giovanni – Marin Giovanni – Pavanello Giuseppe – Perentin Bortolo – Stolfa Antonio – Vascotto Ugo – Vittori Lorenzo. CANDELE DI CERA. Degrassi Giovanni. CARBONE. Lorenzutti Giuseppe – Musizza Angelo – Colomban Orsola – Degrassi Napoleone – Dellore Giuseppe. CARTA ED OGGETTI DI CANCELLERIA. Degrassi Maria. CHINCAGLIE E VETRAMI. Chelleris N. – Felluga Giovanni – Stolfa Elena. COLONIALI, COMMESTIBILI E SALSAMENTARI. Benvenuti Giuseppe – Cooperative operaie – Dagri Ermenegildo – Degrassi Regina – Delise Maria – Derossi Margherita – Drioli Giusto – Dudine Giovanni – Pegan Antonio – Taboga Giovanni – Taboga Nicolò – Vascotto Caterina.

Magazzino N. 11 delle “Cooperative Operaie di Trieste-Istria-Friuli”, aperto a fianco della Chiesa della Madonna d’Alieto in Isola nel dicembre 1909. Sopra all’insegna, al primo piano vi è quella del “Banco Agricolo Marittimo Operaio Cons. Reg. a Cap. Ill. “. Alla destra vi è l’insegna della Macelleria di Antonio (AA. VV., 1903-1993. Le Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli, Profilo storico redatto da Elio Apih con la collaborazione di Claudio Silvestri e la Direzione delle Cooperative Operaie, Trieste, 1993).

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CONSERVE ALIMENTARI. Degrassi Giovanni, proprietario con la sede in Vienna: Delise Giuseppe, direttore – Noerdlingher e fratello, con la sede in Trieste: Monaco Vittorio gerente – Usines de l’ancienne Société générale française de conserves alimentaires, filiale della Banca angloaustriaca in Trieste: Maurizio de Rodolfo [de Maurizio Rodolfo] gerente, Wagnest Ermanno impiegato, Degrassi Tito impiegato – Warhanek Carlo di Vienna: Brüschweiller Augusto direttore, Planner de Emilio [de Planner Emilio] impiegato, Vascotto Ermanno impiegato, Reinauer Carlo impiegato. CORDAMI ED ALTRI GENERI PER USO MARITTIMO. Benvenuti Giuseppe. COSTRUTTORE EDILE. Longo Ettore.

Pubblicità nella Guida generale del 1912.

259


DAZIO CONSUMO. Gorup Giuseppe. DROGHERIA. Degrassi Giovanni. FABBRI- FERRAI. Bearzotti Pietro – Beranech Vittorio – Carboncich Giovanni.

Pubblicità nella Guida generale del 1912.

FALEGNAMI. Bazzarini Antonio – Degrassi Damiano – Delise Domenico – Delise Bortolo – Trojan [in altre voci è segnato come Troian] e Giaconisso (lavoratorio meccanico). FARMACIA. Ravasini Enrico. FERRAMENTA. Delise Antonio. FRUTTA E VERDURA. Delise Anna – Degrassi Maria. LATERIZI (fabbrica). Udine Nicolò.

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LEGNAMIFICIO MECCANICO. Troian e Giaconisso. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico.

Fattura del 1910 del Deposito legnami dell’Isolano Domenico Vascotto, per la fornitura di legname vario e per aver messo il fondo nuovo alla “piria” (imbuto) dell’acqua all’Ospizio Besenghi in Isola (ARC, Isola, fasc. 62, a. 1910).

LEVATRICI. Benvenuti Maria – Cortese Anna – Depase Maria – Gerin Lucia – Mondo Maria – Meiach Giovanna, a Corte d’Isola. LIQUORERIE. Degrassi Nicolò – Vascotto Antonio – Vascotto Raffaelle. MACCHINE DA CUCIRE. Delise Antonio. MACELLERIE. Ulcigrai Luigi – Ulcigrai Pietro – Zaro Giovanni – Dudine Antonio. MANIFATTURE. Degrassi Almerico – Gandolfo Maria – Damiani Maria – Mondo Angela – Vascotto Caterina – Vascotto Nicolò. MEDIATORI IN VINI. Vascotto Giovanni – Vascotto Giuseppe – Degrassi Amedeo – Goina Attilio.

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Guida generale di Trieste 1913. Pubblicità della Farmacia Buzolić ex Ravasini di Isola. Rispetto a quella del 1910, le due donne sono state erroneamente invertite, risultando peggiorativa la cura con le “Pillole ferruginose del dr. Pattay”. Rispetto al 1910, le pillole non sono più disponibili in scatole da 50 pezzi; quelle da 100 sono salite da Corone 1.40 a C. 1.60 in tre anni.

262


MEDICO. Fragiacomo dr. Amerigo [Almerigo], medico comunale. MOLINO PER GRANO, A BENZINA. Pegan Antonio. MURATORI (maestri). Chicco Francesco – Delconte Antonio – Felluga Francesco – Pustetta Giacomo. OFFICINE DEL GAS ILLUMINANTE. Riunite officine del gas d’Augusta. OLIO (torchi). Consorzio agricolo – Sardotsch N. OREFICE. Zilio Geremia. PASTICCERIA. Ralza Filippo. PELLAMI. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni. PERITI AGRIMENSORI. Dagri Giuseppe – Ulcigrai Giuseppe. PERITI EDILIZI. Chicco Francesco – Felluga Marco – Longo Ettore. PESA PUBBLICA. Gorup Giuseppe. PESCE SALATO. Benvenuti Giuseppe – Degrassi e C.i – Degrassi Marco – Degrassi Ugo. PISTORIA. Ralza Filippo. SARTI. Colocci Gustavo – Morsut Antonio – Cucchiaro Giuseppe. SCALPELLINI. Longo Ettore – Pustetta Silvio. SENSALE PATENTATO. Carboncich Tomaso. SERVI DI PIAZZA (mostre celesti). 7 uomini – Pugliese Bortolo, capo. SPEDIZIONI E COMMISSIONI. Carboncich Tomaso. TABACCHI E BOLLI (spacci). Drioli Francesco – Gherbaz Antonio – Opasich Matteo – Panek [Panjek?] Giovanni. TEATRO. Marchetti Francesco – Sala Verdi. TRATTORIE E OSTERIE. Al Moncenisio, Delise Maria – Al Buon Amico, Perentin Giovanni – Alla Luna nuova, Benvenuti Maria – Al Pescatore, Degrassi Matteo – Alla Marina, Degrassi Maria – All’Istria, Dagostini Giovanni – Alla Città di Trieste, Vascotto Giuseppe – Alla Buonavia, Felluga Marco – Alla Fontana, Benvenuti fratelli. VETRAMI E TERRAGLIE. Chelleri Andrea Nicolò – Felluga Giovanni- Perentin Francesco. VINI (deposito). Bolaffio Amedeo – Degrassi Domenico – Sposito Giovanni. ZOLFO. Degrassi Giovanni. In questa Guida va rilevato che in dieci anni - dal 1902 al 1912 - la popolazione isolana è aumentata di 928 unità, con una media annuale di 92,8 persone in più, mentre per il periodo 1894-1902 l’aumento era leggermente più alto, con una media di 114 persone l’anno. Nelle varie voci non figurano più il Conte e la Contessa Marcovich. Una novità anche il fatto che, dopo almeno 17 anni, ovvero dalla prima Guida del 1894, a Corte d’Isola è subentrato un altro Sacerdote. Infine è possibile notare che,

263


per la prima volta, è segnata la presenza a Isola del telefono e che sono più che raddoppiate le rivendite di carbone. Lo sviluppo della cittadina va notato anche dalle voci che appaiono per la prima volta, nuove forme associative e di lavoro, come: “Cooperative operaie”, “Costruttore edile”, “Falegnamificio meccanico”, “Mediatori in vini”, “Officine del Gas illuminante”, “Consorzio agricolo” (nella voce “Olio”), “Pasticceria”. Purtroppo per l’anno 1913 la ricerca ha portato solamente alla Guida di Trieste, nella quale vi sono inclusi alcuni inserti pubblicitari per Isola: Stabilimento balneare Porto Apollo; Stabilimento industriale dei laterizi di Nicolò Udine; Cantine Giuseppe Delise (Champagne, Refosco, Moscato); Farmacia Buzolić ex Ravasini. Nella medesima Guida è segnato che il primo lunedi di settembre a Isola si svolgeva il Mercato del legname. 50)

Pubblicità nella Guida generale di Trieste del 1913.

Pubblicità nella Guida generale di Trieste del 1913.

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Pubblicità nella Guida generale di Trieste del 1913.

Cartolina del 1913 della “Lega Nazionale” di Isola, firmata A. Zamarin e raffigurante Dante Alighieri, padre della Lingua Italiana moderna (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

265


Cartolina del 1913 firmata Zamarin e rappresentante la capra simbolo dell’Istria, e la colomba Stemma comunale di Isola (Collezione di Lida

Goina ved. Perentin, Trieste).

PubblicitĂ nella Guida generale di Trieste del 1914.

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Preso dall’annata 1913 riportiamo un’articoletto alquanto interessante trovato nella prima pagina de “Il Giornaletto di Pola” di quell’anno 51) che interessa il “caro gas” a Isola, visto che la città era provvista dell’Officina del gas e del gasometro, e che il gas veniva fornito tramite una rete di tubazioni, sia per illuminare il Molo, le Piazze e le strade, ma anche le case. Tra le altre cose, si ricorda che in alcune di queste case le tubazioni terminavano al centro del soffitto della sola cucina per l’illuminazione. L’articolo, inoltre, ci offre un’ulteriore conferma del fatto che, in fondo, l’Austria non era sempre un Paese ordinato, come molti volevano e ancora oggi ci vogliono far credere. “MANIFESTO SEQUESTRATO. Isola, 12 [maggio 1913]. Un comitato cittadino avea pubblicato un manifesto alla cittadinanza, per ringraziarla della adesione compatta ed unanime all’azione di protesta contro la società del gas, per ottenere una riduzione del prezzo del consumo. Con somma meraviglia il comitato si vide sequestrato dall’autorità politica il manifesto, che non attaccava alcuna persona, ma si limitava a stigmatizzare l’agire poco riguardoso di una società forestiera, la quale mentre fa grandi concessioni nei prezzi dei suoi prodotti ad industrie dirette da tedeschi, non ha nessun riguardo per i cittadini stessi, i quali sono costretti ad accettare altissime tariffe. Vari sono i commenti, su questo inesplicabile sequestro dell’autorità politica distrettuale” Per il 1914 è stata trovata solamente una Guida che include le più importanti città dell’area Giulia e Dalmata: Trieste, Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara. Da ciò si potrebbe desumere, che forse non vi sono state delle pubblicazioni che includevano le località minori di quelle aree, anche se queste erano sempre comprese nelle Guide assieme alle città di cui sopra. Ma potrebbe anche darsi, visto che l’Editore di questa Guida è il Lovrich, che quella del Mora e C., che sempre conteneva la descrizione di Isola, sia stata comunque pubblicata ma non archiviata. Per questa annata però, una piccola “chicca” l’abbiamo comunque trovata, poichè in questa Guida delle principali città Giulie e Dalmate, vi è della pubblicità che interessa Isola, e precisamente per il noto Perito giurato e Costruttore edile Ettore Longo e per le Cantine di Giuseppe Delise - Vini all’ingrosso. 52) Anche per il 1915 è stata trovata solamente la Guida per le città di Trieste, Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara, mentre non sono incluse le città minori come Isola. 53) Causa la prima guerra mondiale, le Guide Generali non vennero pubblicate dal 1916 al 1920. Con la ripresa economica dell’Italia che era usci267


ta vincitrice dalla prima guerra mondiale e che dal 1918 iniziò ad amministrare il territorio dell’Istria e parte della Dalmazia – nel 1921 riprese a Trieste anche la pubblicazione delle Guide Generali da Editori locali come le precedenti. La prima Guida del dopoguerra, porta il regolare e progressivo numero di annata XXIII, essendo stata quella del 1915 la XXII. Le nuove Guide sono più sintetiche e non includono più le voci comprese fino al 1915 in “Autorità e Istituzioni”, privandoci così di quelle importanti informazioni che potrebbero esser oggi utili per conoscere il passato. Nel “Commercio, industria e professioni”, scompaiono alcune voci e ne compaiono delle altre; sono segnati alcuni numeri telefonici, nomi di vie, rive, ecc.; molti nomi personali sono indicati con la sola iniziale, pertanto non abbiamo potuto azzardarci di completarli per non incorrere in errore. Non faremo nemmeno confronti con l’ultima Guida, perché vi è stata una guerra di mezzo e tutto è cambiato.

Pubblicità nella Guida Generale di Trieste del 1914.

Pubblicità nella Guida generale del 1921.

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Guida Generale 1921

54)

ISOLA (Istria). Municipio, Telefono 3 – Commissario straordinario del Comune: Fonda-Bonardi dott. Domenico, Telefono 19 – Stazione ferroviaria, Telefono 8 – Banco agricolo marittimo operaio: Via Amilcare Cipriani – Consorzio agricolo: Riva 7 Novembre, Telefono 7.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ACQUE GAZOSE. [finora era segnato “Gasose”] (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. Aquila d’oro, Degrassi Gabrielle, Via alla Fontana – Bonavia [nelle Guide viste finora era segnato “Buonavia”], Felluga Marco – Istria, Perentini [Perentin] Giovanni, Via Stazione. ASSICURAZIONI. Adriatica, agente Dagri Giuseppe – La France, Agenzia Attilio Goina, Pra alle Poste, 583.

Pubblicità dei Vini di Giuseppe Delise di Isola, in una fotocopia regalata all’Autore dal compianto amico Isolano Rino Prelaz. La singola bottiglia è stata scorporata dall’insieme pubblicitario.

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BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Via 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. – Werk Rodolfo. BAZAR. Del Gos Veronica. BIRRA. Puntingam, Goina Mauro, Riva 7 Novembre. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Pescatore, Degrassi Maddalena, Riva 7 Novembre. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Dagri Guglielmo – Stazione, Menis Luigi.

I “Bagni Porto Apollo” di Isola, in una cartolina edita da Cadel di Trieste (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – D’Este Ernesto – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Vascotto N., Via 7 Novembre – Stolfa Antonio – Stolfa D. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Via 7 Novembre – Russignan Giovanna. COMMESTIBILI. Colombar [Colomban] Francesco, Riva 7 Novembre – Gubertini F. M. – Dandri Francesco – D’Este Anna – Degrassi Almerigo, Via 7 Novembre – Degrassi M. – Degrassi R. – Dudine Anna – Pegan Antonio – Perentin M. – Vascotto Antonio – Vascotto Giuseppe, Via 7 Novembre – Vascotto G.

270


COOPERATIVE. Agricola, Delise Giuseppe, Riva 7 Novembre – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Giovanni. DISTILLERIE ACQUAVITE. Depase Giovanni. FALEGNAMI. Delise Domenico, Via Besenghi – Delise Bortolo, Via Besenghi – Pesor e Vascotto, Riva 7 Novembre. FARMACIE. Busolich [nella pubblicità del 1913 era segnato come Buzolić] Stefano. FERRAMENTA. Celleri [Chelleri] Nicolò – Felluga Giovanni. FRUTTA. Pelizzaro M. – Perentin Anna. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LIQUORI. Pozzetto Lorenzo. MACELLERIA. Dudine Antonio. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. e M. – Drioli vedova Vittoria – Muscolin [Moscolin] A. – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MECCANICI. Delise Antonio. MEDICI. Bubba dott. P. – Depangher dott. M. – Fragiacomo dott. Almerigo. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Società cittadina di navigazione a vapore, Telefono 6. NOTAI. Ivancich Giovanni. OREFICI. Perentini [Perentin] Salvatore. OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio. PISTORIE. Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Bressan Nicolò, Riva 7 Novembre – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Moncenisio, Degrassi Giuseppe, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Dragi [Draghi] Giovanni, Pra alle Porte – Nuova Luna, Benvenuti Maria, Via Stazione – Oriente, Degrasso [Degrassi] Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VETTURE (noleggio). Colomban Giacomo, Piazza alle Porte.

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18. Guida Generale 1922

55)

ISOLA (Istria). Municipio, Telefono 3 – Sindaco: D’Andri dott. Giovanni, Telefono 19 – Stazione ferroviaria, Telefono 8 – Officina del gas – Banco agricolo marittimo operaio, Via Amilcare Cipriani – Consorzio agricolo, Riva 7 Novembre, Telefono 7.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ACQUE GAZOSE (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. Aquila d’oro, Degrassi Gabriele, Via alla Fontana – Bonavia, Felluga Marco – Istria, Perentini [Perentin] Giovanni, Via Stazione. ASSICURAZIONI. Adriatica, agente Dagri Giuseppe – La France, Agenzia Attilio Goina, Pra alle Porte, 583 – Assicurazioni Generali, agente Benvenutti Giuseppe. BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. BAZAR. Del Gos Veronica. BIRRA. Puntingam, Goina Mauro, Riva 7 Novembre. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Bressan Nicolò – Pescatore, Degrassi Maddalena, Riva 7 Novembre. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – D’Este Ernesto – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Stolfa D. –Vascotto N., Riva 7 Novembre.

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CANTIERI NAVALI. Dagri & Co. – D’Este & Co. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanna. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Dandri Francesco – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Gubertin [Gubertini] F. M. – Pegan Antonio – Perentin M. – Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (fabbrica). Società Francese – G. Sanguinetti. CONSORZI. Consorzio Agricolo Isolano. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. DISTILLERIE ACQUAVITE. Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi G., Riva 7 Novembre. FALEGNAMI. Delise Bortolo, Via Besenghi – Delise Domenico, Via Besenghi – Pesor e Vascotto, Riva 4 Novembre [nel 1921 l’indirizzo era Riva 7 Novembre]. FARMACIE. Lussi Teodoro. FERRAMENTA. Chelleri Nicolò – Felluga Giovanni. FRUTTA. Pelizzaro M. – Perentin Anna. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico. LIQUORI. Pozzetto Lorenzo. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Antonio – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli Luigi – Mondo Angela – Muscolin [Moscolin] A. – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MECCANICI. Delise Antonio. MEDICI. Fragiacomo dott. Amerigo – Ravalico dott. Francesco. MOLINO MECCANICO. Pegan Antonio [fino al 1912 era segnato come “Molino per grano, a benzina”]. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Ivancich Giovanni.

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OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio. OREFICI. Perentin Salvatore. PISTORIE. Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano – Posteta [Pustetta] Luigi. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Bressan Nicolò, Riva 7 Novembre – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Moncenisio, Degrassi Giuseppe, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Draghi Giovanni, Pra alle Porte – Nuova luna, Benvenuti Maria, Via Stazione – Oriente, Degrasso [Degrassi] Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VETTURE (noleggio). Colomban Giacomo, Piazza alle Porte. Rispetto all’anno precedente, in questa Guida è stato notato tra l’altro che il Commissario straordinario è stato sostituito da un Sindaco. Figurano per la prima volta i “Cantieri navali”, dagli Isolani chiamati semplicemente “Squeri”; sono riapparse le voci “Bagni” e “Conserve alimentari”, forse finora inattivi causa la guerra; le macellerie in un’anno sono passate da una a sette; non è segnata la “Società cittadina di navigazione a vapore”; i “Deste” sono segnati come “D’Este”.

Pubblicità nella Guida generale del 1923.

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Guida Generale 1923

56)

Piantina delle Nuove Provincie italiane nella Guida generale del 1923. Il confine tra l’Italia e la Jugoslavia è segnato con la linea nera in grassetto. All’Italia allora appartenevano l’Istria e le città di Fiume e di Zara.

ISOLA (Istria). Abitanti 8000 – Municipio, Telefono 3 – Sindaco: D’Andri dott. Giovanni, Telefono 19 – Segretario: Degrassi dott. Amatore – Posta, telegrafo e telefono – Stazione ferroviaria, Telefono 8 – Officina del gas – Banco agricolo marittimo operaio, Via Carducci – Consorzio agricolo, Riva 7 Novembre, Telefono 7 – Associazione Sportiva Edera – Commissione di cura (municipale) – Corpo bandistico “G. Verdi” – Corpo corale cittadino.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ACQUE GAZOSE (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. Aquila d’oro, Degrassi Gabriele, Via alla Fontana – Bonavia, Felluga Marco – Istria, Perentini Giovanni, Via Stazione.

275


ASSICURAZIONI. Adriatica, agente Dagri Giuseppe – La France, Agenzia Attilio Goina, Pra alle Porte, 583 – Assicurazioni Generali, agente Benvenuti Giuseppe. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”.

Carta intestata del 1923 dell’Officina del Gas (ARC, Isola, fasc. 120, a. 1923, cat. X. cl. 3).

BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio. BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. BAZAR. Del Gos Veronica. BIRRA. Puntingam, Goina Mauro, Riva 7 Novembre. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Bressan Nicolò – Pescatore, Degrassi Maddalena, Riva 7 Novembre. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi.

Pubblicità nella Guida generale del 1923.

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CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – D’Este Ernesto – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Vascotto N., Riva 7 Novembre. CANTIERI NAVALI. Dagri & Ci., Riva Venezia – D’Este Antonio. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanna. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Dandri Francesco – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Pegan Antonio – Perentin M. – Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (fabbrica). Società Francese – G. Sanguinetti – Torrigiani. CONSORZI. Consorzio Agricolo Isolano. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani.

Carta intestata del 1923 della “Cooperativa Agricola di acquisti e vendite“ di Isola (ARC, Isola, fasc. 120, a. 1923, cat. X, cl. 6).

Timbro del 1923 del Magazzino N. 11 di Isola, delle “Cooperative Operaie di Trieste-Istria-Friuli”, allora situato in Via Amilcare Cipriani, al fianco della Chiesa della Madonna d’Alieto in Piazzetta (ARC, Isola, fasc. 120, a. 1923, cat. X, cl. 11).

277


DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Benedetti e Menozzi. DISTILLERIE ACQUAVITE. Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino, Via Oberdan, Telefono 16 – Degrassi Giovanni, Piazza Garibaldi. FALEGNAMI. Delise Bortolo, Via Besenghi – Delise Domenico, Via Besenghi – Giacomisso [Giaconisso?] Giovanni – Pesor e Vascotto, Riva 4 Novembre. FARMACIE. Lussi Teodoro. FERRAMENTA. Celleri [Chelleri] Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Felluga Giovanni, Via Ettoreo. FRUTTA. Consorzio agricolo isolano – Pelizzaro M. – Perentin Anna. LEGNAMI (deposito). Vascotto Domenico, Via Cesare Battisti. LIQUORI. Pozzetto Lorenzo. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Antonio – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Mondo Angela – Muscolin [Moscolin] A. – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MECCANICI. Delise Antonio, Piazza Alieto. MEDICI. Fragiacomo dott. Almerigo – Ravalico dott. Francesco. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venier dott. Francesco. OLII. Consorzio agricolo isolano. OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio. OREFICI. Perentin Salvatore – Ravalico F., Via Oberdan, 12. OROLOGIAI. Perentin Salvatore, Via Pietro Coppo – Ravalico F., Via Oberdan. PISTORIE. Costanza [Costanzo] Giovanni – Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano – Posteta [Pustetta] Luigi. SALUMERIA. Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Bressan Nicolò, Riva 7 Novembre – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Moncenisio, Degrassi Giuseppe, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Draghi Giovanni, Pra alle Porte – Nuova luna, Benvenuti Maria, Via Stazione – Oriente, Degrasso [Degrassi] Domenico, Riva Nuova – Restau-

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rant “Riva nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VETRAMI. Celleri [Chelleri] Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Ferluga [Felluga?] Giovanni, Via Ettoreo. VETTURE (noleggio). Colomban Giacomo, Piazza alle Porte.

La Banda cittadina “Giuseppe Verdi” di Isola, davanti alla Scuola di Musica in Via Besenghi, alla destra della Scuola “Dante Alighieri”. Il Maestro Virgilio Gottardi è seduto nella fila in basso, quinto da sinistra di quelli sulle sedie e con una cartella in mano (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

La Guida per l’anno 1923 segna per Isola 8000 abitanti, mentre undici anni prima, ovvero nel 1912, erano 8423, anche se allora il numero si riferiva a tutto il territorio isolano, compreso l’abitato di Corte d’Isola. Se vi erano stati dei morti in guerra, in undici anni vi saranno state comunque delle nascite. È inspiegabile questo calo di popolazione, ma forse si tratta di un semplice errore, anche perché, nella Guida del 1924 gli abitanti erano 7310 per sola Città con un totale di 9208 per l’intero Territorio comunale. Nel 1923 sono registrati per la prima volta: l’“Associazione Sportiva Edera”, la Banda cittadina “Giuseppe Verdi”, la Fabbrica di conserve “Torrigiani”, due nuove Banche e Distillerie, una Pistoria in più (forno) e la voce “Salumerie”. Riappaiono le voci per l’ “Olio” e i “Vetrami”. Appaiono per la prima volta nella Guida, le Piazze Garibaldi e Alieto nonchè le Vie Giuseppe Verdi, Ettoreo, Cesare Battisti, Oberdan, Pietro Coppo e la Riva Venezia. La spremitura delle olive ora si fa solamente presso il Consorzio Agricolo Isolano in Riva Nazario Sauro, oggi Riva del Sole. Il Consorzio si era talmente sviluppato nel primo dopoguerra che, già nel 1923 è presente con i “Commestibili” ed è provvisto del “Molino meccanico” e della “Distilleria”.

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20. Guida Generale 1924

57)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9208 – Abitanti della città: 7310 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola – Provincia: Istria – Circondario: Capodistria – Mandamento: Pirano – Prefettura: Pola – Sottoprefettura: Capodistria – Tribunale: Capodistria – Pretura: Pirano – Intendenza di Finanza: Trieste – Agenzia delle imposte: Capodistria – Questura: Trieste – R. R. Carabinieri: Isola d’Istria – Posta, Telegrafo, Telefono: Isola d’Istria – Stazione ferroviaria: Isola d’Istria – Parrocchia: Isola d’Istria e Corte d’Isola – Sindaco: Commissario Prefettizio, Michieli Vittorio – Scuole: popolari e professionali e dei merletti veneziani – Società: Associazione Sportiva Edera – Banco agricolo marittimo operaio – Commissione di cura (municipale) – Consorzio agricolo: Riva 7 Novembre, Telefono 7 – Cooperativa operaia vinicola – Corpo bandistico “G. Verdi” – Corpo corale cittadino – Partito Nazionale Fascista – Società corale.

Cartolina edita nel primo dopoguerra dai Fratelli Debarba di Trieste, con a sinistra la “Trattoria Bressan” dove è posteggiata un’automobile d’epoca, mentre a destra vi è la “Trattoria alla Città di Trieste”, in una giornata di festa con esposte tante bandiere del Regno d’Italia (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

280


Locandina del 1924, per degli spettacoli nella Sala Teatro Giuseppe Verdi di Isola, con il famoso comico Triestino Angelo Cecchelin (ARC, Isola, fasc. 130, a. 1924, cat. XV, cl. 3).

281


Locandina del 1924 per due giornate di spettacoli nella Sala Teatro Giuseppe Verdi di Isola (ARC, Isola, fasc. 130, a. 1924, cat. XV, cl. 3).

282


ACQUE GAZOSE (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. Aquila d’oro, Degrassi Gabriele, Via alla Fontana – Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione. ASSICURAZIONI. La Fenice [subentrata a “La France”], Agenzia Attilio Goina, Pra alle Porte, 583 – Assicuratrice Italiana, agente Dagri Giuseppe – Assicurazioni Generali, agente Benvenuti Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Dagri Giuseppe. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio. BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. BAZAR. Del Gos Veronica. BIRRA. Bressan Nicolò – Vascotto Giuseppe. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Bressan Nicolò. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – D’Este Ernesto – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Vascotto N., Riva 7 Novembre. CANTIERI NAVALI. Dagri & Ci., Riva Venezia – D’Este Antonio. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Riva 7 Novembre – Dagri Mara Pouch Angelo. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Danoi Caterina – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Perentin M. Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – G. Sanguinetti – Torrigiani. CONSORZI. Consorzio Agricolo Isolano. COOPERATIVE. Cooperattiva agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. COSTRUTTORI EDILI. Piccin Pier Antonio – Troian Giovanni. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Benedetti e Menozzi. DISTILLERIE ACQUAVITE. Depase Giovanni. DROGHERIE Degrassi Beniamino, Via Oberdan, Telefono 16 – Degrassi Giovanni, Piazza Garibaldi. FALEGNAMI. Delise Bortolo, Via Besenghi – Delise Domenico, Via Besenghi – Giacomisso [Giaconisso?] Giovanni – Pesor e Vascotto, Riva 4 Novembre – Troian Giovanni. FARMACIE. Lussi Teodoro. 283


FERRAMENTA. Celleri [Chelleri] Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Felluga Giovanni, Via Ettoreo. FRUTTA. Consorzio agricolo isolano – Pelizzaro M. – Perentin Anna. GELATERIE. Goina G. [Gualtiero]. LEGNAMI (deposito). Vascotto Giovanni, Via Cesare Battisti. LIQUORI. Zoralza [Ralza] Filippo. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Mondo Angela – Muscolin [Moscolin] A. – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MECCANICI. Delise Antonio, Piazza Alieto. MEDICI. Fragiacomo dott. Almerigo. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venfer [Venier] dott. Francesco. OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio e Delise Bortolo. OLII. Consorzio agricolo isolano. OREFICI. Perentin Salvatore – Ravalico F., Via Oberdan, 12. OROLOGIAI. Perentin Salvatore, Via Pietro Coppo – Ravalico F., Via Oberdan. PISTORIE. Costanza [Costanzo] Giovanni – Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano – Posteta [Pustetta] Luigi. SALUMERIA. Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Bressan Nicolò, Riva 7 Novembre – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Moncenisio, Degrassi Giuseppe, Riva 7 Novembre – Novità del Giorno, Draghi Giovanni, Pra alle Porte – Nuova luna, Benvenuti Maria, Via Stazione – Oriente, Degrasso [Degrassi] Domenico, Riva Nuova – Restaurant Riva nuova, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VETRAMI. Celleri [Chelleri] Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Ferluga [Felluga] Giovanni, Via Ettoreo. VETTURE (noleggio). Colomban Giacomo, Piazza alle Porte. Nel 1924 si è visto in particolare, che Isola è segnata per la prima volta nelle Guide come Isola d’Istria, sicuramente per distinguerla da altre località presenti in Italia con lo stesso nome. Al Sindaco è subentrato il Commissario Prefettizio, sono riapparse le Istituzioni, anche se in forma meno dettagliata del periodo asburgico, il cognome “Dagostini” è ora segnato 284


come “D’Agostini”. Per la prima volta sono segnati il “Partito Nazionale Fascista” e una “Gelateria”; è riapparsa la voce “Costruzioni Edili”. Prima di passare alla Guida del 1925 58), riportiamo una breve lettera della Casa editrice Vitoppi-Wilhelm & C.i di Trieste, una di quelle che pubblicavano le Guide, e che ci illuminerà di più su come queste venivano aggiornate di anno in anno anche con l’aiuto dei Municipi. In questo caso, il dattiloscritto che non è datato, fu inviato al Municipio di Isola e registrato da quest’ultimo il 2 dicembre 1924. 59)

Spettabile Municipio Onde poter includere nell’edizione 1925 della nostra Guida Generale di Trieste e Provincie, anche Codesto Comune, ed onde ciò riesca veramente perfetto, Vi rimettiamo la stampa dell’anno in corso, pregandoVi di voler apportare sulla stessa tutte quelle modificazioni che si rendessero necessarie, cancellando ciò che più non esistesse ed aggiungendo quanto vi fosse di nuovo. Contiamo sul Vostro interessamento per avere notizie scrupolosamente esatte e Vi preghiamo di rimandarci il foglio corretto con cortese sollecitudine servendoVi dell’unita busta affrancata. Vi antecipiamo i nostri ringraziamenti e distintamente Vi salutiamo. VITOPPI-WILHELM & Ci. P. S. Desiderando Cod. On. Municipio copia della Guida si avverte che la Guida Generale costa se prenotata L. 50.= quella del “FRIULI” L. 25.=, e non si spedisca altro che se ordinata con lettera.

Carta intestata del 1924 della Casa editrice Vitoppi-Wilhelm & C.i di Trieste, una delle quali pubblicava le Guide Generali (ARC, Isola, fasc. 130, a 1924, cat. XIV).

285


Cartolina commemorativa del 1925 dell’autore F. Cessich, edita in occasione del Cinquantenario della Banda cittadina “Giuseppe Verdi” di Isola (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

286


Guida Generale 1925 ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9208 – Abitanti della città: 7310 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore – Provincia: Istria – Circondario: Capodistria – Mandamento: Pirano – Prefettura: Pola – Sottoprefettura: Capodistria – Tribunale: Capodistria – Pretura: Pirano – Intendenza di Finanza: Pola – Agenzia delle imposte: Capodistria – Questura: Pola – R. R. Carabinieri: Isola d’Istria – Posta, Telegrafo, Telefono: Isola d’Istria – Stazione ferroviaria: Isola d’Istria – Parrocchie: Isola d’Istria e Corte d’Isola – Sindaco: Commissario Sottoprefettizio, ragionier Pozzar Antonio – Direzione didattica – Patronato scolastico – Scuole: elementari, professionali e dei merletti veneziani, Asilo infantile – Istituzioni di assistenza: Congregazione di carità – Società: Associazione Sportiva Edera – Banco agricolo marittimo operaio – Commissione di cura (municipale) – Banda cittadina “G. Verdi” – Circolo di cultura “P. Besenghi degli Ughi” – Corpo corale cittadino – Partito Nazionale Fascista.

La “Trattoria alla Città di Trieste”, nella Piazza principale di Isola tutta imbandierata con il tricolore del Regno d’Italia, in occasione di qualche festa (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

287


COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ACQUE GAZZOSE (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agosini Giovanni, Via Stazione – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi [due alberghi portano il medesimo nome e non è segnato “All’Aquila d’oro”]. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Dagri Giuseppe – Assicurazioni Generali di Trieste, agente Benvenuti Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Dagri Giuseppe. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana. BAR. Menis Giacinto. BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. BAZAR. Famiglia Marchesan. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Bressan Nicolò – Vascotto Giovanni. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Vascotto N., Riva 7 Novembre. CANTIERI NAVALI. Dagri & Ci., Riva Venezia – D’Este Antonio. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Riva 7 Novembre – Dagri Mara Pouch Angelo. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Dandri Caterina – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Perentin M. – Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – G. Sanguinetti – Torrigiani – Delise. CONSORZI. Consorzio Agricolo Isolano dei commestibilisti – Forno consorziale. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. COSTRUTTORI EDILI. Felluga Marco – Longo Ettore. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino, Via Oberdan, Telefono 16 – De-

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grassi Giovanni, Piazza Garibaldi. FALEGNAMI. Delise Bortolo, Via Besenghi – Delise Domenico, Via Besenghi – Giacomisso [Giaconisso?] Giovanni – Pesaro e Vascotto, Riva 4 Novembre – Troian Giovanni. FARMACIE. Hrusch [che poi diverrà Cruscio] Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri [finalmente hanno corretto il cognome finora segnato “ Celleri”] Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Consorzio agricolo isolano – Felluga Giovanni, Via Ettoreo – Totis Vittorio. FRUTTA. Pellizzaro [per la prima volta è segnato con due “l”] M. – Perentin Anna. GELATERIE. Goina G. LEGNAMI (deposito). Vascotto Giovanni, Via Cesare Battisti. LIQUORI. Ralza Filippo. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Jubertini [Gubertini] Francesco – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Antonio – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Menis Luigi – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MECCANICI. Delise Antonio, Piazza Alieto. MEDICI. Fragiacomo dott. Almerigo. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Società capodistriana. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venier dott. Francesco. OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio e Delise Bortolo. OLII. Consorzio agricolo isolano. OREFICI. Perentin Salvatore – Ravalico F., Via Oberdan, 12. OROLOGIAI. Perentin Salvatore, Via Pietro Coppo – Ravalico F., Via Oberdan. PISTORIE. Costanzo Giovanni – Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano – Pustetta [finalmente hanno corretto il cognome errato “Posteta”] Luigi – Zaro Antonio. SALUMERIA. Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Zaro Antonio. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria – Jubertini [Gubertini] – Opassich – Poniceh – Russignan – Urlini. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Dagri Giovanni

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– Oriente, Degrassi [finalmente hanno corretto il cognome errato “Degrasso”] Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova.

La “Colonia Regina Elena” al fianco sinistro del Duomo di Isola, che poi divenne Lazzaretto grazie all’intervento del noto medico comunale, dott. Guido Bugada di Trieste, quando durante la seconda guerra mondiale scoppiò un’epidemia di tifo con circa 100 casi. Poi fu trasformato in Ospedale, dove venivano accettati anche i pazienti di Capodistria e di Pirano (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

VETRAMI. Chelleri Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Felluga Giovanni, Via Ettoreo. VETTURE (noleggio). Colomban. VINI. Consorzio cooperativo vinicolo. In questa Guida da rilevare che nelle “Frazioni del Comune” sono stati aggiunti Malìo, Nosédo e Sèttore. Per la prima volta è segnato l’ ”Asilo infantile”, le “Istituzioni di assistenza”, la “Direzione didattica”, il “Patronato scolastico”, il “Circolo di cultura”; tra le Banche la “Cassa agricola isolana”, tra le Fabbriche di conserve alimentari la “Delise”. È segnato il “Forno consorziale” e nella voce “Navigazione” figura anche la “Società capodistriana”. Rispetto al 1924, le macellerie sono salite a otto, sono aumentati i pittori, sono raddoppiate le salumerie, i Tabacchi sono passati da uno a sei, è riapparsa la voce “Vini” che mancava dal 1912. Nella voce “Società” non figura quella nautica “Giacinto Pullino” nata quest’anno, ma inspiegabilmente non sarà segnata nemmeno nel futuro. 290


Guida Generale 1926

60)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9208 – Abitanti della città: 7310 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore – Povincia: Istria – Circondario: Capodistria – Mandamento: Pirano – Prefettura: Pola – Sottoprefettura: Capodistria – Tribunale: Capodistria – Pretura: Pirano – Intendenza di Finanza: Pola – Ufficio distrettuale delle imposte dirette: Capodistria – Questura: Pola – R. R. Carabinieri: Isola d’Istria – Posta, Telegrafo, Telefono: Isola d’Istria – Stazione ferroviaria: Isola d’Istria – Parrocchie: Isola d’Istria e Corte d’Isola – Sindaco: Commissario prefettizio, Comandante Poggi Bartolomeo – Direzione didattica – Patronato scolastico – Scuole: elementari, professionali e dei merletti veneziani, Asilo infantile – Istituzioni di assistenza: Congregazione di carità – Società: Associazione Sportiva Edera – Banco agricolo marittimo operaio – Commissione di cura (municipale) – Banda cittadina “G. Verdi” – Circolo di cultura “P. Besenghi degli Ughi” – Corpo corale cittadino – Partito Nazionale Fascista – Società triestina per l’appalto dei dazi e consumo – Sindacati riuniti commerciali.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ACQUE GAZOSE (fabbrica). Menis Luigi, Via Stazione. ALBERGHI. All’Aquila d’oro [non è segnato il proprietario e l’anno precedente nemmeno l’albergo] – Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Dagri Giuseppe – Assicurazioni Generali di Trieste, agente Benvenuti Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Dagri Giuseppe – Società di Assicurazioni “Fiume”, agente Bizzotto Fulvio. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca Popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana. BAR. Menis Giacinto.

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BARBIERI. Beltrame V., Riva Pescheria – Morsut Vittorio, Riva 7 Novembre – Parma Giuseppe, Riva 7 Novembre – Russignan Amedeo, Riva 7 Novembre – Russignan Giovanni – Russignan Virgilio – Zaro G. BAZAR. Famiglia Marchesan. BOTTAI. Vascotto Domenico, Riva Nuova. BUFFET. Bressan Nicolò – Vascotto Giovanni. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi.

L’interno del “Caffè alla Stazione” con delle locandine pubblicitarie sulle pareti: “Crema Marsala”, “Vermouth al Rabarbaro”, “Marasca”, “Vermouth” ecc. Sul banco di servizio a sinistra vi è l’immancabile “Sifòn” con la “Soda”, che miscellata al vino serviva per il noto “Spritz”, molto in voga ieri come oggi (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

CALZOLERIE. Bettoso Giuseppe – Marin Giovanni – Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Vascotto N., Riva 7 Novembre. CANTIERI NAVALI. D’Este Antonio – D’Este Francesco – D’Este Luigi, Via Venezia [Riva]. CARBONI. Dapretto Giorgio – Dudine fratelli, Riva 7 Novembre – Dagri Mara Pouch Angelo. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Dandri Caterina – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este

292


Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Perentin M. –Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – G. Sanguinetti – Torrigiani – Delise. CONSORZI. Consorzio Agricolo Isolano dei commestibilisti – Forno consorziale. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. COSTRUTTORI EDILI. Chicco Luigi – Ferluga [Felluga] Marco – Longo Ettore. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino, Via Oberdan, Telefono 16 – Degrassi Giovanni, Piazza Garibaldi. FALEGNAMI. Delise Bortolo, Via Besenghi – Delise Domenico, Via Besenghi – Giacomisso [Giaconisso?] Giovanni – Pesaro e Vascotto, Riva 4 Novembre – Troian Giovanni. FARMACIE. Hrusch Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Nicolò, Via Giuseppe Verdi – Consorzio agricolo isolano – Felluga Giovanni, Via Ettoreo – Totis Vittorio. FRUTTA. Pellizzaro M. – Perentin Anna. GELATERIE. Goina G. LEGNAMI (deposito). Vascotto Giovanni, Via Cesare Battisti. LIQUORI. Ralza Filippo. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Gubertini Francesco – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Antonio – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Menis Luigi – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MATERIALI DA COSTRUZIONE. Ditta Monaco P. R. MECCANICI. Delise Antonio, Piazza Alieto.

293


MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venier dott. Francesco. OGGETTI MORTUARI. Totis Vittorio e Delise Bortolo. OLII. Consorzio agricolo isolano. OREFICI. Perentin Salvatore – Ravalico F., Via Oberdan, 12. OROLOGIAI. Perentin Salvatore, Via Pietro Coppo – Ravalico F., Via Oberdan. PISTORIE. Costanzo Giovanni – Ralza Filippo. PITTORI. Degrassi Graziano – Felluga Silvestro – Pustetta Luigi – Zaro Antonio. SALUMERIA. Dudine Antonio, Via Giuseppe Verdi – Zaro Antonio. TABACCHI (spaccio). Drioli Maria – Jubertini [Gubertini] – Opassich – Poniceh – Russignan – Urlini. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Dagri Giovanni – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. Nel 1926 va notato in particolare che sono segnati per la prima volta i “Sindacati unici commerciali” e la voce “Materiali da costruzione”. Sono aumentati i Costruttori edili e le Assicurazioni. I tre Cantieri navali appartengono tutti ai D’Este o Deste.

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23. Guida Generale 1927

61)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9208 – Abitanti della città: 7310 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore.

A destra, la “Colonia Principe Umberto” in località “Alle Porte”, con la scritta “Società degli Amici dell’Infanzia” sulla facciata. Nel secondo dopoguerra il pianoterra divenne una Taverna, con la terrazza molto frequentata dagli Isolani e dai foresti (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ALBERGHI. All’Aquila d’oro – Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi. ASSICURAZIONI. La Fenice, agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Dagri Giuseppe – Assicurazioni Generali di Trieste, agente Benvenuti Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Dagri Giu-

295


seppe – Società di Assicurazioni “Fiume”, agente Bizzotto Fulvio. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Dandri Caterina – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Perentin M. – Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (Fabbriche). Società Francese – G. Sanguinetti – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via A. Cipriani. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. FARMACIE. Hrusch Edoardo. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Menis Luigi – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venier dott. Francesco. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Dagri Giovanni – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva Nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VETERINARIO. Zamarin dott. Antonio. VINI. Consorzio cooperativo vinicolo. Nella Guida del 1927 mancano molte voci rispetto alla precedente, ma appare per la prima volta quella del “Veterinario”, dove è segnato il dott. Antonio Zamarin, che potrebbe essere anche l’autore che dipinse diverse opere inerenti Isola e, in particolare, dei disegni per le cartoline della “Lega Nazionale”.

296


Guida Generale 1928

62)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9722 – Abitanti della città: 8000 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ALBERGHI. All’Aquila d’oro – Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi. ASSICURAZIONI. La Fenice, agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Dagri Giuseppe – Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Bologna Giacomo. BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. COMMESTIBILI. Colomban Francesco, Riva 7 Novembre – Consorzio agricolo isolano – Dandri Caterina – Degrassi M. – Degrassi R. – D’Este Anna – Dudine Anna – Farcolin vedova Ersilia – Gubertin [Gubertini] F. M. – Perentin M. – Vascotto Giuseppe, Riva 7 Novembre – Vascotto G. CONSERVE ALIMENTARI (Fabbriche). Società Francese – P. Arrigoni & C. – D’Agostini – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via A. Cipriani. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. FARMACIE. Hrusch Edoardo. MANIFATTURE E MERCERIE. Damiani M. – Degrassi A. e Chicco L. – Deluca G. M. – Drioli eredi – Menis Luigi – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Dante Alighieri – Vascotto Santa. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia.

297


NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Depangher dott. Michele – Venier dott. Francesco. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Maria, Riva Pescheria – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Novità del giorno, Dagri Giovanni – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Restaurant “Riva Nuova”, Pugliese Luigi, Riva Nuova – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova. VINI. Consorzio cooperativo vinicolo. Nella Guida del 1928, rispetto alla precedente notiamo che gli abitanti del Comune di Isola sono aumentati a 9722 e quelli della sola Città a 8000; non è più segnata la Società di Assicurazioni “Fiume”; la fabbrica di conserve “G. Sanguinetti” ha cambiato il nome in “P. Arrigoni & C.”; è stata aggiunta la fabbrica “D’Agostini” e non è segnato il Veterinario.

Isolane dell’ ”Associazione Cattolica S. Agnese” forse fondata nel 1930 come dallo stendardo. Nella foto di qualche anno dopo figurano tra le altre: Maria Minca, prima fila in alto e prima a destra, e Antonia Delise prima fila in basso terza da sinistra, rispettivamente madre e zia dell’Autore (Collezione dell’Autore).

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Guida Generale 1929

63)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 9722 – Abitanti della città: 8000 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore.

Piazza Garibaldi nel 1929 in una foto di E. Mioni di Trieste. Festeggiamenti al Maestro Vigilio Gottardi, per il suo 25° Anniversario di direzione della Banda cittadina “Giuseppe Verdi”. Sul palco lo striscione recita: “ - 1904 - A Vigilio Gottardi - Isola riconoscente - 1929 - ” (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ALBERGHI. All’Aquila d’oro – Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione – Degrassi Agostino – Pangrassi Evelina – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice italiana, agente Beniamino Degrassi – Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Beniamino Degrassi. 299


BAGNI. Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca della Venezia Giulia – Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Menis Nicolò – Stolfa Antonio – Troian Giovanni. CARTOLERIE. Drioli Maria – Dudine Caterina – Gubertini vedova Giuseppina – Moscolin Giuseppina – Panjek Maria. COMMESTIBILI. Chieco [forse Chicco] Maria – Cleva Giovanni – Colomban Francesco – Congio Flora – Consorzio Agricolo – Cooperative – Dagri Ermenegildo – Dagri Lucia – Dandri vedova Caterina – Degrassi Almerigo – Degrassi vedova Antonia – Degrassi Antonio – Degrassi Giacomo – Degrassi Regina – Delise Maria – Deste Anna – Dobrilla Pietro – Drioli Giusto – Dudine Domenico – Felluga Emilio – Forcolin vedova Ersilia – Gubertini Maria – Muscolin [Moscolin] Andrea – Papausek Giovanni – Perentin Mauro – Ralza Filippo – Russignan Luigia – Stolfa Antonio – Taboga Giovanni – Vascotto Antonio – Vascotto Ernesto – Vascotto Giovanni – Vascotto Giuseppe – Zanon Maria – Zaro Cecilia – Zaro Orsola. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Degrassi Amedeo – Dudine Giovanni – Dudine Nicolò – Mondo Giovanni – Vittori Giovanni. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – P. Arrigoni & C. – D’Agostini – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. CORDAMI (negozi). Contesini Maria. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni – Dorigatti Giuseppe – Pegan Antonio. FARMACIE. Hrusch Edoardo. FERRAMENTA. Chellesi [Chelleri] Mario – Delise Teresa – Felluga Giovanni – Perentin Giovanni. GELATERIE. Felluga Emerenziano. GIOCATTOLI. Marchesan vedova Anna. MACELLERIE. Chicco Giuseppe – Dagri Valerio – Dudine Antonio – Gubertini Francesco – Ulcigrai Cesare – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi – Zaro Antonio – Zaro Giovanni. MANIFATTURE E MERCERIE. Chicco E. – Deluca G. – Drioli eredi – Mondo Angela – Vascotto Maria, Via Oberdan. 300


MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Venier dott. Francesco. OGGETTI FUNEBRI. Delise Bortolo – Totis Vittorio. OGGETTI DA PESCA. Trian [Troian] Giacomo. OREFICI. Perentin Salvatore. PASTICCERIE. Papousek Vittoria – Ralza Merc. [Mercedes?]. PESCIVENDOLI. Benvenuti Antonio – Degrassi Marco – Lorenzutti Lorenzo – Zanon Nicolò. PISTORI. Degrassi Cesare – Mondo Giuseppe – Papousek Giovanni – Ralza Carlo – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria. RIGATTIERI. Degrassi Anna – Pugliese Giacomo. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Consorzio Cooperativo Vinicolo – Coronica Matteo – D’Agostini Giovanni – Degrassi Anna – Degrassi Giovanni – Dudine Maria – Felluga Marco – Fragiacomo Aurelio – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Pugliese Maria – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo – Vascotto Francesco – Vascotto Nicolò. UCCELLI (negozio). Vascotto Mauro. VETTURE (auto). Colomban Mario – Delise Antonio – Drioli Nicolò – Lorenzutti Mario. VINI. Consorzio cooperativo vinicolo. In questa Guida abbiamo visto tra l’altro che alcune voci non sono segnate, mentre figurano delle nuove come “Armi, Cartolerie, Combustibili, Cordami, Giocattoli, Oggetti da pesca, Pescivendoli, Rigattieri e Uccelli”. Le rivendite di Commestibili sono salite a ben 36, le Trattorie e Osterie a 22, le Macellerie a 9, gli Alberghi a 7, le Drogherie a 5, le Vetture o Taxi a 4.

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Guida Generale 1930

64)

Nella Guida del 1930, non vi sono stati dei cambiamenti rispetto a quella dell’anno precedente.

Il “Bagno Levante� in una cartolina edita dai Fratelli Debarba da Foto E. Mioni di Trieste. Era situato vicino alla strada provinciale Capodistria-IsolaPirano, sulla svolta per Isola. Montato su palafitte, aveva 150 cabine di legno in doppia fila, servizi igienici e Buffet, mentre la spiaggia artificiale era di sabbia (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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Guida Generale 1931

65)

ISOLA D’ISTRIA. Abitanti del Comune: 10.200 – Abitanti della città: 8000 – Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore – Provincia: Istria – Circondario: Pola – Mandamento: Pirano – Prefettura: Pola – Corte d’appello: Trieste – Tribunale civile e penale: Capodistria – Pretura: Pirano – Podestà: Cruscio Edoardo [già Hrusch, il farmacista].

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ALBERGHI. Bonavia, Felluga Marco – Istria, D’Agostini Giovanni, Via Stazione – Degrassi Agostino – Pangrassi Evelina – Alla Stazione, Vascotto Bortolo – Alla Stazione, Menis Luigi. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Beniamino Degrassi – Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Beniamino Degrassi. BAGNI. Bagno Levante – Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banca popolare Capodistriana – Banco agricolo marittimo operaio – Cassa agricola isolana.

Pubblicità nella Guida generale del 1932.

303


CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE Menis Nicolò – Stolfa Antonio. CARTOLERIE. D’Agostini Giovanni – Drioli Maria – Dudine Caterina – Gubertini vedova Giuseppina – Moscolin Giuseppina – Panjek Maria. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Degrassi Amedeo – Dudine Giovanni – Dudine Nicolò – Mondo Giovanni – Vittori Giovanni. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – P. Arrigoni & C. – D’Agostini – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. CORDAMI (negozi). Contesini Maria – Goina Nicolò. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FARMACIE. Cruscio [già Hrusch] Edoardo. FERRAMENTA. Chellesi [Chelleri] Mario – Delise Teresa – Felluga Giovanni. GELATERIE. Felluga Emerenziano. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Galli dott. Edoardo – Venier dott. Francesco. RIGATTIERI. Degrassi Anna – Pugliese Giacomo. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Consorzio Cooperativo Vinicolo – Coronica Matteo – D’Agostini Giovanni – Degrassi Anna – Degrassi Giovanni – Dudine Maria – Felluga Marco – Fragiacomo Aurelio – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Pugliese Maria – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo – Vascotto Francesco – Vascotto Nicolò. In questa Guida da notare in particolare un’ulteriore aumento della popolazione; per Podestà vi è il farmacista Hrusch ora divenuto Cruscio di cognome; non sono segnati l’Albergo “All’Aquila d’oro” e la “Banca della Venezia Giulia”; per la prima volta appare il “Bagno Levante” presso la linea ferroviaria Trieste-Parenzo e vicino al Cimitero, con la spiaggia di sabbia e mèta di tantissimi Isolani e Triestini.

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Guida Generale 1932

66)

ISOLA D’ISTRIA. Frazioni del Comune: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore. Provincia: Istria. Circondario: Pola. Mandamento: Pirano. Prefettura: Pola. Corte d’appello: Trieste. Tribunale civile e penale: Capodistria. Pretura: Pirano. Podestà: Cruscio Edoardo.

COMMERCIO-INDUSTRIA-PROFESSIONI ALBERGHI. Pangrassi Evelina, Porto Apollo – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Beniamino Degrassi – Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Beniamino Degrassi – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Giovanni Ulcigrai. BAGNI. Bagno Levante – Stabilimento “Porto Apollo”. BANCHE. Banco Agricolo Marittimo Operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Menis Nicolò – Stolfa Antonio. CARTOLERIE. D’Agostini Giovanni – Gubertini vedova Giuseppina. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Degrassi Amedeo – Dudine Giovanni – Dudine Nicolò – Mondo Giovanni – Vittori Giovanni. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – P. Arrigoni & C. – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Cooperative operaie, Via Amilcare Cipriani. CORDAMI (negozio). Contesini Maria – Goina Nicolò. DISTILLERIA. Consorzio agricolo isolano – Cooperativa agricola di acquisti e vendite – Depase Giovanni. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FARMACIE. Cruscio Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario [finalmente hanno corretto l’errato cognome Chellesi] – Delise Teresa – Felluga Giovanni – Zaro Domenico.

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GELATERIE. Felluga Emerenziano. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Galli dott. Edoardo – Venier dott. Francesco. PROCURATORI LEGALI. Studio legale, procuratore dott. Amatore Degrassi, Via Roma, 943, Telefono 15. RIGATTIERI. Degrassi Anna – Pugliese Giacomo. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – D’Agostini Giovanni – Degrassi Giovanni – Dudine Giovanni – Dudine Maria – Felluga Marco – Fragiacomo Aurelio – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Pugliese Maria – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Batolomeo – Vascotto Francesco – Vascotto Nicolò. A differenza della precedente, in questa Guida abbiamo notato un calo degli Alberghi, delle Banche e delle Cartolerie; nella voce “Conseve alimentari”, non appare più la fabbrica “D’Agostini”. Sono aumentate le Ferramenta e le Assicurazioni; per la prima volta appare la voce “Procuratori legali”, con segnato Amatore Degrassi.

Nella cartolina edita da “Foto Ideal-Pola”, e spedita da Isola nel 1934, sono visibili in primo piano il “Caffè Centrale” e a destra la “Trattoria Bressan affiancata dalla “Trattoria all’Antica Candeletta” (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

306


Guida Generale 1933

67)

Rispetto al 1932, in questa Guida vi sono state poche variazioni che riportiamo di seguito. È segnato il numero degli Abitanti del Comune che inspiegabilmente risulta essere di 9435 persone, mentre nel 1931 erano 10.200. Come Podestà è segnato Paolo Quarantotto; nella voce “Alberghi” è stato aggiunto Menis Luigi; non sono segnate le Cooperative operaie e non è segnata la voce “Distilleria”. Nella voce “Ferramenta” è stato aggiunto il nome di Marcello Totis e non figura quello di Teresa Delise; in “Materiale da costruzione” è stato aggiunto Zaro Domenico e in “Rigattieri” non è segnata Anna Degrassi.

La Piazza principale di Isola vista dal Fondaco, in una cartolina edita da “Gino” [Luigi] Opassi, della Regia Privativa e Cartoleria-Isola d’Istria” (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

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Guida Generale 1934

68)

ISOLA D’ISTRIA. Altezza sul livello del mare: m 12. Superficie: ettari 2929. Abitanti: 9322. Frazioni: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore, Slaini. Tribunale: Pola. Pretura: Isola. Municipio: Isola. Podestà: Pietro Marinelli. Segretario Comunale: Di Drusco Giobbe. Segretario Politico: Di Drusco Giobbe. Parroci e Parrocchie: Isola. Carabinieri e Questura: Carabinieri Isola – Questura Pola. Stazione ferroviaria: Isola. Scalo marittimo: Isola. Scuole e Asili: Scuole elementari, Asilo. Farmacia: Cruscio cavalier Edoardo. Autopompe per spegnimento incendi: Vigili al Fuoco. Medico condotto: Ulcigrai dott. Bruno. Servizi regolari di Autocorriere: da Trieste e per tutti gli altri luoghi della Provincia di Pola.

COMMERCIO-INDUSTRIA-AGRICOLTURAPROFESSIONI-ARTIGIANATO ALBERGHI. Menis Luigi – Pangrazzi [finora era segnata come Pangrassi] Evelina, Porto Apollo – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. La Fenice, Agenzia Attilio Goina – Assicuratrice Italiana, agente Beniamino Degrassi – Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Giacinto Menis – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Giovanni Ulcigrai. BAGNI. Bagno Levante – Stabilimento “Porto Apollo”. BAGNI PUBBLICI. Felluga Marco – Pangrazi [negli Alberghi figura come Pangrazzi] Evelina – Pozzetto Antonio. BANCHE. Banco Agricolo Marittimo Operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Degrassi Domenico – Grison Matteo – Menis Nicolò – Marin Giovanni – Stolfa Antonio – Vittori Erminio. CARTOLERIE. D’Agostini Giovanni – Gubertini vedova Giuseppina. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Degrassi Amedeo – Dudine Giovanni – Dudine Nicolò – vedova Mondo – vedova Vittori. COMMESTIBILI. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Ulcigrai Giovanni – Zaro Luigi. 308


CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Francese – P. Arrigoni & C. – Torrigiani – Delise. COOPERATIVE. Cooperativa agricola di acquisti e vendite. CORDAMI (negozio). Contesini Maria – Goina Nicolò. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FABBRI. Bearzotti Tullio – Drioli Giovanni – Dudine Mario – Poletti Marco. FALEGNAMI. Delise Beniamino – Delise Bortolo – Pesaro Antonio – Troian Giovanni – Vascotto Giacinto. FARMACIE. Cruscio cavalier Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario – Felluga Giovanni – Totis Marcello – Zaro Domenico. GELATERIE. Felluga Emerenziano. LEVATRICI. Michelich Maria – Mondo Maria. MACELLAI. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Gubertini Francesco. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni – Zaro Domenico. MEDICI. Desanti [forse Dessanti] dott. Ugo – Ulcigrai dott. Bruno. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Schiavoni R. NOTAI. Galli dott. Edoardo – Venier dott. Francesco. PANIFICI. Mondo Giuseppe – Papousek Giovanni – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria. PROCURATORI LEGALI. Studio legale, procuratore dott. Amatore Degrassi, Via Roma, 943, ☏ 15. RIFORNIMENTO BENZINA. Colomban Mario – Delore [Dellore] Giovanni – Drioli Nicolò. RIGATTIERI. Pugliese Giacomo. TABACCHI (rivendite). Drioli Francesco – Dudine Caterina – Moscolin Giuseppina. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – D’Agostini Giovanni – Dudine Giovanni – Dudine Maria – Felluga Marco – Fragiacomo Aurelio – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Pugliese Maria – Rus309


signan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo – Vascotto Francesco – Vascotto Nicolò. VETERINARIO. Travan dott. Marcello. Nel 1934 sono ricomparse delle voci che non si vedevano da qualche anno e vi sono delle nuove come “Autopompe per spegnimento incendi, Bagni pubblici, Panifici, Rifornimento benzina, Servizi regolari di Autocorriere”. È riapparsa la voce “Veterinario”. Abbiamo notato un’ulteriore calo della popolazione e nelle Frazioni è stata aggiunta la località Slaini; il Tribunale di appartenenza non è più quello di Capodistria ma quello di Pola e la Pretura è a Isola. Vi è stato il cambio del Podestà e sono stati aggiunti il Segretario comunale e quello politico; l’ex Podestà e farmacista Cruscio è segnato con il titolo di Cavaliere. Per la prima volta tra i Fabbri, appare Mario Dudine detto “Acquavita”, medaglia d’oro per la fabbricazione di “Spaghert” (“Spacher” in dialetto isolano), ovvero cucine economiche a legna e carbone, costruite manualmente in lamiera di ferro con accessori in ghisa, rame, ottone e rifiniture con parti cromate e verniciate. Mario Dudine ha insegnato il mestiere ed è stato Maestro per decine di Isolani, che sono divenuti ottimi fabbri-meccanici. Era nato il 2 febbraio del 1900, ed è morto a Roma il 2 febbraio 1968. 69)

Guida Generale 1935

70)

Rispetto al 1934, per questa Guida segnaliamo solamente le variazioni avvenute nel corso dell’anno e che riportiamo di seguito. Alla Pretura di Isola è stato aggiunto “Sezione staccata”; è stato sostituito il precedente Segretario politico con Giuseppe Pacher; nella voce “Parroci e Parrocchie” è stata aggiunta Corte d’Isola. Non sono segnati l’Assicurazione “La Fenice”, la fabbrica di conserve “Torrigiani” e il fabbro Marco Poletti. Nella voce “Cooperative”, il “Consorzio agricolo isolano” non è stato segnato, ma figura la “Cooperativa agricola di acquisti e vendite”. Sono state aggiunte le Levatrici Maria Troian, Maria Tittoni e Maria Novach; tra i Macellai non è segnato Francesco Gubertini ma sono stati aggiunti Giovanni Ulcigrai e Luigi Ulcigrai. Come Notai non è segnato il dott. Francesco Venier ma il dott. Grisetti; nella voce “Panifici” è stato aggiunto il “Consorzio fra commestibilisti” e non appare Giovanni Papousek; in “Tabacchi” è stato aggiunto Luigi Opassi.

310


Guida Generale 1936

71)

ISOLA D’ISTRIA. Altezza sul livello del mare: m 12. Superficie: ettari 2929. Abitanti del Comune: 9407. Frazioni: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore, Slaini. Tribunale: Capodistria. Pretura: Pirano. Municipio: Isola. Podestà: Pietro Marinelli. Segretario Comunale: Di Drusco Giobbe. Segretario politico: Pacher Giuseppe. Parrocchie: Isola e Corte d’Isola. Carabinieri: Isola. Questura: Pola. Scalo marittimo: Isola. Scuole e Asili: Scuole elementari – Asilo infantile. Farmacia: Cruscio cavalier Edoardo. Autopompe per spegnimento incendi: Vigili al Fuoco. Medico condotto: Pellegrini dott. Alessandro. Autolinee dell’Istituto Nazionale Trasporti: Trieste-Portorose-Buie.

COMMERCIO-INDUSTRIA-AGRICOLTURAPROFESSIONI-ARTIGIANATO ALBERGHI. Menis Luigi – Pangrazzi Evelina, Porto Apollo – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Giacinto Menis – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Giovanni Ulcigrai. BAGNI. Bagno Levante – Stabilimento “Porto Apollo”. BAGNI PUBBLICI. Felluga Marco – Pangrazi [o Pangrazzi] Evelina – Pozzetto Antonio. BANCHE. Banco Agricolo Marittimo Operaio – Cassa agricola isolana. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Degrassi Domenico – Grison Matteo – Menis Nicolò – Marin Giovanni – Stolfa Antonio – Vittori Erminio. CARTOLERIE: Drioli Francesco – Opassi Luigi.

311


COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Degrassi Amedeo – Dudine Giovanni – Dudine Nicolò – vedova Mondo – vedova Vittori. COMMESTIBILI. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Ulcigrai Giovanni – Zaro Luigi. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Anonima Conservifici – P. Arrigoni & C. – Delise. COOPERATIVE. Consorzio agricolo isolano. CORDAMI (negozi). Contesini Maria – Goina Nicolò. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FABBRI. Bearzotti Tullio – Drioli Giovanni – Dudine Mario. FALEGNAMI. Delise Beniamino – Delise Bortolo – Pesaro Antonio – Troian Giovanni – Vascotto Giacinto. FARMACIE. Cruscio cavalier Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario – Felluga Giovanni – Totis Marcello – Zaro Domenico. GELATERIE. Felluga Emerenziano. LEVATRICI. Michelich Maria – Mondo Maria – Troian Lucia – Tittoni Maria – Novach Maria. MACELLAI. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni – Zaro Domenico. MEDICI. Desanti [Dessanti?] dott. Ugo – Pellegrini dott. Alessandro. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Schiavoni R. NOTAI. Dandri dott. Giovanni – Gorlato dott. Giuseppe. PANIFICI. Consorzio fra commestibilisti – Mondo Giuseppe – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria. PROCURATORI LEGALI. Studio legale, procuratore dott. Amatore Degrassi, Via Roma, 943, Telefono 15. RIFORNIMENTO BENZINA. Colomban Mario – Delore [Dellore] Giovanni – Drioli Nicolò. RIGATTIERI. Pugliese Giacomo. TABACCHI (rivendite). Drioli Francesco – Dudine Caterina – Moscolin Giuseppina – Opassi Luigi.

312


TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – D’Agostini Giovanni – Degrassi Giovanni – Dudine Giovanni – Dudine Maria – Felluga Marco – Fragiacomo Aurelio – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Pugliese Maria – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo – Vascotto Francesco – Vascotto Nicolò. VETERINARIO. Travan dott. Marcello. In questa Guida da notare che vi è stato un’aumento della popolazione. Il Tribunale di apparteneza è passato da Pola a Capodistria e la Pretura da Isola a Pirano. La fabbrica di conserve “Società francese”, la prima industria conserviera sorta ad Isola, è ora denominata “Società Anonima Conservifici”, che poi diverrà “Ampelea”; non figura la “Torrigiani”, che poi diverrà deposito e magazzino dell’ “Ampelea”.

Cartolina con un gruppo di Isolani davanti alla Trattoria “Mira l’Onda” situata di fronte al fianco destro della Pescheria di Isola (Collezione di Lida Goina ved. Perentin, Trieste).

313


Guida Generale 1937

72)

Rispetto al 1936, in questa Guida vi sono state le seguenti variazioni: il Podestà è stato sostituito dal Commissario Prefettizio Paozer (Pacher) Giuseppe, e non figura la voce “Procuratori legali”.

Guida Generale 1938

73)

ISOLA D’ISTRIA. Altezza sul livello del mare: m. 12. Superficie: ettari 2929. Abitanti del Comune: 9407. Frazioni: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore. Tribunale: Capodistria. Pretura: Pirano. Municipio: Isola. Commissario Prefettizio: Pacher Giuseppe. Segretario Comunale: Di Drusco Giobbe. Segretario Politico: Pacher Giuseppe. Parrocchie: Isola e Corte d’Isola. Carabinieri: Isola. Questura: Pola. Scalo marittimo: Isola. Scuole e Asili: Scuole elementari – Asilo infantile – Regia Scuola avviamento. Farmacia: Cruscio cav. Edoardo. Autopompe per spegnimento incendi: Vigili al Fuoco. Medico condotto: Pellegrini dott. Alessandro. Autolinee dell’Istituto Nazionale Trasporti: Trieste-Portorose-Buie.

COMMERCIO-INDUSTRIA-AGRICOLTURAPROFESSIONI-ARTIGIANATO ALBERGHI. Menis Luigi – Bonavia, Felluga Lucia – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Menis Giacinto – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Ulcigrai Giovanni – Istituto Nazionale Assicurazioni, agente Dudine Lino. BAGNI. Bagno Levante. BAGNI PUBBLICI. Felluga Marco. BANCHE. Banco Agricolo Marittimo Operaio – Cassa agricola isolana – Filiale Cassa di Risparmio di Pola.

314


CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Menis Nicolò – Pavanello Maria – Stolfa Antonio. CARTOLERIE. Drioli Francesco – Opassi Luigi. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Dudine Giovanni – Dudine Nicola – vedova Mondo – vedova Vittori. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Anonima Conservifici – P. Arrigoni & C. – Delise. COOPERATIVE. Consorzio agricolo isolano. CORDAMI (negozi). Contesini Maria – Goina Nicolò. DROGHERIE. Degrassi Beniamino – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FABBRI. Bearzotti Tullio – Drioli Giovanni – Dudine Mario. FALEGNAMI. Delise Beniamino – Delise Bortolo – Pesaro Antonio – Troian Giovanni – Vascotto Giacinto. FARMACIE. Cruscio cavalier Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario – Felluga Giovanni – Totis Marcello – Zaro Domenico. GELATERIE. Felluga Emerenziano. LEVATRICI. Michelin [Michelich ?] Maria – Mondo Maria – Troian Lucia – Tittoni Maria – Novach Maria – Ugrin Maria. MACELLAI. Chicco Giuseppe – Dudine Antonio – Dagri Antonio – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni – Zaro Domenico. MEDICI. Desanti [Dessanti?] dott. Ugo – Pellegrini dott. Alessandro – Conforti dott. Italo. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Schiavoni R. NOTAI. Dandri dott. Giovanni – Franchi dott. Italo. PANIFICI. Consorzio fra commestibilisti – Mondo Giuseppe – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria – Ralza Carlo – Felluga Bruno – Perentin Giuseppe. RIFORNIMENTO BENZINA. Colomban Mario – Delore [Dellore] Giovanni – Drioli Nicolò. RIGATTIERI. Pugliese Giacomo. TABACCHI (rivendite). Drioli Francesco – Dudine Caterina – Moscolin Giuseppina – Opassi Luigi. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – Degrassi Giovanni – Dudine Giovanni – Felluga Marco – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Do-

315


menico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo. VETERINARIO. Travan dott. Marcello. Nel 1938 da notare in particolare che non sono segnati la località Slaini nelle Frazioni, l’Albergo e il Bagno “Porto Apollo” e la voce “Commestibili”. Appaiono per la prima volta in “Scuole e Asili” la “Regia Scuola avviamento” e in “Medici” il dott. Italo Conforti.

35. Guida Generale 1939

74)

Rispetto a quella del 1938, in questa Guida vi sono state le seguenti variazioni: gli abitanti del Comune risultano essere 9771; il precedente Segretario Politico è stato sostituito dal cavalier Pietro Depangher; non vi sono altre Banche che quella della Cassa di Risparmio di Pola: Filiale di Isola; nella voce “Cooperative”, il “Consorzio agricolo isolano” è divenuto “Consorzio Agrario provinciale (filiale)”.

36. Guida Generale 1940

75)

ISOLA D’ISTRIA. Altezza sul livello del mare: m. 12. Superficie: ettari 2929. Abitanti del Comune: 9771. Frazioni: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore. Tribunale: Capodistria. Pretura: Pirano. Municipio: Isola. Podestà: Pacher Giuseppe. Segretario Comunale: Di Drusco cavalier Giobbe. Segretario Politico: Pozzar Ruggero. Parrocchie: Isola e Corte d’Isola. Carabinieri: Isola. Questura: Pola. Scalo marittimo: Isola. Scuole e Asili: Scuole elementari – Asilo infantile – Regia Scuola avviamento. Farmacia: Cruscio cavalier Edoardo. Autopompe per spegnimento incendi: Vigili al Fuoco. Medico condotto: Pellegrini dott. Alessandro. Autolinee dell’Istituto Nazionale Trasporti: Trieste-Portorose-Buie. Cassa di Risparmio di Pola: Filiale di Isola, dirigente Giordano Morandi, Telefono 14.

COMMERCIO-INDUSTRIA-AGRICOLTURAPROFESSIONI-ARTIGIANATO ALBERGHI. Menis Luigi – Bovavia, Felluga Lucia – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. 316


ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. Assicurazioni Generali di Trieste, agente D’Andri Giuseppe – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Giacinto Menis – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Giovanni Ulcigrai – Istituto Nazionale Assicurazioni, agente Dudine Lino. BAGNI. Bagno Levante. BAGNI PUBBLICI. Felluga Marco. BANCHE. Filiale Cassa di Risparmio di Pola. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Menis Nicolò – Rocca Giuseppina – Stolfa Antonio. CARTOLERIE. Drioli Francesco – Opassi Luigi – Pardo Ugo. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Dudine Giovanni – Dudine Nicola – vedova Mondo – vedova Vittori. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Anonima Conservifici – P. Arrigoni & C. –Delise. COOPERATIVE. Consorzio Agrario provinciale (filiale). CORDAMI (negozi). Contesini Maria – Goina Nicolò. DROGHERIE. Degrassi Giuseppe – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. FABBRI. Bearzotti Tullio – Drioli Giovanni – Dudine Mario. FALEGNAMI. Delise Beniamino – Delise Bortolo – Pesaro Antonio – Troian Giovanni – Vascotto Giacinto. FARMACIE. Cruscio cavalier Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario – Felluga Giovanni – Totis Marcello – Zaro Domenico. GELATERIE. Felluga Emerenziano. LEVATRICI. Michelin Maria – Mondo Maria – Troian Lucia – Tittoni Maria – Novach Maria – Ugrin Maria. MACELLAI. Coslovich Antonio – Dudine Antonio – Dagri Antonio – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni – Zaro Domenico. MEDICI. Bugada dott. Guido – Pellegrini dott. Alessandro – Conforti dott. Italo. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre – Schiavoni R. -

317


NOTAI. Dandri dott. Giovanni. PANIFICI. Consorzio fra commestibilisti – Mondo Giuseppe – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria – Ralza Carlo – Felluga Bruno – Carboni Libero. RIFORNIMENTO BENZINA. Cortese Mauro. RIGATTIERI. Pugliese Giacomo – Degrassi Giovanni. TABACCHI (rivendite). Drioli Francesco – Dudine Caterina – Moscolin Giuseppina – Opassi Luigi. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – Degrassi Giovanni – Felluga Lucia – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo. VETERINARIO. Travan dott. Marcello. Rispetto alla precedente Guida, segnaliamo in particolare che in questa è stato sostituito il Segretario Politico; i “Rifornimento benzina” che erano tre, sono scesi ad uno. È segnato per la prima volta il noto dottor Guido Bugada, che merita due parole: Nacque a Trieste nel 1911 e morì a Pescara nel 1982. A Isola nel 1938, durante la guerra e per un’epidemia di tifo, organizzò e mise in piedi in breve tempo un Lazzaretto nell’ex Colonia marina, salvando centinaia di vite. Per suo interessamento il Lazzareto fu poi trasformato in Pronto Soccorso e successivamente in Ospedale con i reparti di medicina e chirurgia. 76) Questo Ospedale era situato alla sinistra del Duomo, tenendo come punto di riferimento l’ingresso principale della Chiesa.

Guida Generale 1941

77)

Nella Guida del 1941 vi sono poche variazioni rispetto all’anno precedente. Nella voce “Assicurazioni”, l’agente della “Riunione Adriatica di Sicurtà” è stato sostituito da Giacomo Bologna; non è segnata la voce “Bagni pubblici”; in “Navigazione” non è segnato Schiavoni R., e in “Rigattieri” è stato aggiunto Antonio Marin.

318


Guida Generale 1942

78)

ISOLA D’ISTRIA. Altezza sul livello del mare: m. 12. Superficie: ettari 2929. Abitanti del Comune: 9771. Frazioni: Corte d’Isola, Malio, Nosedo, Settore. Tribunale: Capodistria. Pretura: Pirano. Municipio: Isola. Podestà: Pacher Giuseppe. Segretario Comunale: Di Drusco cavalier Giobbe. Segretario Politico: Pozzar Ruggero. Parrocchie: Isola e Corte d’Isola. Carabinieri: Isola. Questura: Pola. Scalo marittimo: Isola. Scuole e Asili: Scuole elementari – Asilo infantile – Regia Scuola avviamento. Farmacia: Cruscio cavalier Edoardo. Autopompe per spegnimento incendi: Vigili al Fuoco. Medico condotto: Pellegrini dott. Alessandro. Autolinee dell’Istituto Nazionale Trasporti: Trieste-Portorose-Buie. Cassa di Risparmio di Pola: Filiale di Isola, dirigente Giordano Morandi, Telefono 14.

COMMERCIO-INDUSTRIA-AGRICOLTURAPROFESSIONI-ARTIGIANATO ALBERGHI. Menis Luigi – Bonavia, Felluga Lucia – Alla Stazione, Vascotto Bortolo. ARMI. Parma Antonio. ASSICURAZIONI. Assicurazioni Generali di Trieste, agente Ruggero Pozzar – Riunione Adriatica di Sicurtà, agente Giacomo Bologna – Anonima Vita e Istituto Italiano di Previdenza, agente Giovanni Ulcigrai – Istituto Nazionale Assicurazioni, agente Dudine Lino. BAGNI. Bagno Levante. BANCHE. Filiale Cassa di Risparmio di Pola. CAFFÈ PUBBLICI. Centrale, Goina Mauro, Riva 7 Novembre – Stazione, Menis Luigi. CALZATURE. Menis Nicolò – Rocca Giuseppina – Stolfa Antonio. CARTOLERIE. Drioli Francesco – Opassi Luigi – Pardo Ugo. COMBUSTIBILI. Colomban vedova Flora – Dudine Giovanni – Dudine Nicola – vedova Mondo – vedova Vittori. CONSERVE ALIMENTARI (fabbriche). Società Anonima Conservifici – P. Arrigoni & C. – Delise. COOPERATIVE. Consorzio Agrario provinciale (filiale). CORDAMI (negozi). Contesini Maria – Goina Nicolò. DROGHERIE. Degrassi Giuseppe – Degrassi Damiano – Degrassi Giovanni. 319


FABBRI. Bearzotti Tullio – Drioli Giovanni – Dudine Mario. FALEGNAMI. Delise Beniamino – Delise Bortolo – Pesaro Antonio – Troian Giovanni – Vascotto Giacinto. FARMACIE. Cruscio cavalier Edoardo. FERRAMENTA. Chelleri Mario – Felluga Giovanni – Totis Marcello – Zaro Domenico. GELATERIE. Felluga Emerenziano. LEVATRICI. Micheli [nel passato era segnata come Michelich e poi Michelin] Maria – Mondo Maria – Troian Lucia – Tittoni Maria – Novach Maria – Ugrin Maria. MACELLAI. Renar Giovanni – Dudine Antonio – Dagri Antonio – Ulcigrai Giovanni – Ulcigrai Luigi. MATERIALE DA COSTRUZIONE. Vascotto Giovanni – Zaro Domenico. MEDICI. Bugada dott. Guido – Pellegrini dott. Alessandro – Conforti dott. Italo. MOLINO MECCANICO. Consorzio agricolo isolano – Pegan Antonio, Riva Venezia. NAVIGAZIONE. Istria-Trieste, Degrassi Amedeo, Riva 7 Novembre. NOTAI. Dandri dott. Giovanni. PANIFICI. Consorzio fra commestibilisti – Mondo Giuseppe – Ulcigrai Domenica – Ulcigrai Maria – Ralza Carlo – Felluga Bruno. RIFORNIMENTO BENZINA. Cortese Mauro. RIGATTIERI. Pugliese Giacomo – Degrassi Giovanni – Marin Antonio. TABACCHI (rivendite). Drioli Francesco – Dudine Caterina – Moscolin Giuseppina – Opassi Luigi. TRATTORIE E OSTERIE. All’Approdo, Benvenuti Anna, Riva Pescheria – Benvenuti Francesco – Bressan Nicolò – Città di Trieste, Vascotto Giovanni, Riva 7 Novembre – Coronica Matteo – Degrassi Giovanni – Felluga Lucia – Miramare, Degrassi Maria, Riva 7 Novembre – Oriente, Degrassi Domenico, Riva Nuova – Pugliese Luigi, Riva Nuova – Russignan Nicolò – Stella, Ulcigrai Antonio, Riva Nuova – Ulcigrai Giuseppe – Vascotto Bartolomeo. VETERINARIO. Travan dott. Marcello. La Guida per il 1942 è stata l’ultima che includeva la città di Isola. Causa la seconda guerra mondiale, le Guide non vennero pubblicate dal 1943 al 1946. Quella che uscì nel 1947 porta regolarmente la 45a annata essendo stata quella del 1942 la 44a . Da questa edizione non sono più incluse le ex Provincie Italiane di Pola che comprendeva anche Isola d’Istria, del Carnaro, di Fiume e di Zara, ormai passate alla Jugoslavia. Del territorio istriano, le Guide comprenderanno solamente la cittadina di Muggia.

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Abbreviazioni a. ADT ARC b. Capodistria cat. cart. cl. fasc. Isola prot. Trieste-Capodistria

Anno della busta o del fascicolo. Archivio Diocesano di Trieste. Archivio Regionale di Capodistria. Busta. Fondo della Diocesi di Capodistria Categoria. Cartella. Classe. Fascicolo. Fondo del Comune di Isola. Protocollo. Fondo della Diocesi di Trieste-Capodistria.

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Note 1) CORBANESE G. G., Il Friuli Trieste e l’Istria nel periodo Veneziano. Grande Atlante Storico-cronologico comparato, Del Bianco Editore, Stampato da “La Fotocromo Emiliana”, Osteria Grande (BO), novembre 1987. 2) DELISE FERRUCCIO, Brevi notizie sul passato di Isola, “Isola Nostra”, N. 377, Trieste, 2009. 3) PACHERA fra SERGIO M. OSM, L’Ordine dei Frati Servi di Maria a Isola d’Istria, [opuscolo], Trieste, 1998. 4) PACHERA fra SERGIO M. OSM, VESCIA fra TIBERIO M. OSM, I servi di Maria in Istria, I.R.C.I, Edizioni “Italo Svevo” . Trieste, 2005. 5) NALDINI PAOLO, Corografia ecclesiastica ò sia descrittione della città, e della Diocesi di Giustinopoli detto volgarmente Capo d’Istria, Appresso Gierolamo Albrizzi, Venezia, MDCC. 6) SAU SILVANO, 590 anni della Scuola pubblica a Isola, Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola, Editrice “Il Mandracchio”, Stampa Birografika Bori, Isola, ottobre 2009. 7) MORTEANI LUIGI, Isola, Stab. Tip. Gaetano Coana, Parenzo, 1888. Copia fotostatica a cura di Silvano Sau, Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana, Editrice ”ll Mandracchio”, Isola, 1998. 8) ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799. 9) ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824. 10) ADT, Capodistria, b. 190, a. 1794-1799. 11) ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824. 12) DELISE FERRUCCIO, Gli stemmi, le lapidi, le targhe raccontano la storia, [sta in]: AA. VV., Isola d’Istria dalle origine all’esilio. La storia, la cultura, la fede, le tradizioni di una comunità che non vuole dimenticare, Edizioni “Isola Nostra”, Trieste 2000. 13) ARC, Isola, fasc. 1, a. 1775-1824. 14) ARC, Isola, fasc. 6, a. 1844-1848, cart. 2, a. 1845. 15) ARC, Isola, fasc. 3, a. 1830-1835, cart. 3. 16) POZZETTO Jolanda, Lavoro d’assalto: “La Rebota”, “Isola Nostra”, N. 172, Trieste, 1980. 17) VASCOTTO ANTONIO, Voci della parlata isolana nella prima metà di questo secolo, Stampa Grafiche Galeatti, Imola, 1987. 18) SAU SILVANO, Dizionario del dialetto Isolano. Raccolta di parole e modi di dire della parlata Isolana di ieri, di oggi e, forse di domani, Editore Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola, Edizioni “Il Mandracchio”, Isola, 2009. 19) BOERIO GIUSEPPE, Dizionario del dialetto veneziano, Seconda edizione, Premiata tipografia di Giovanni Cecchini Edit., Venezia, 1856. 20) BATTAGLIA SALVATORE, Grande dizionario della lingua Italiana, Vol. XV, Ristampa 1991, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1991. 21) ARC, Isola, fasc.54, a. 1908.

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22) ARC, Isola, fasc. 150, a. 1927, cat. II, cl. 2. 23) ARC, Isola, fasc. 169, a. 1929, cat. IX, cl. 7. 24) PINGUENTINI GIANNI, Nuovo Dizionario del dialetto Triestino, Del Bianco Editore, Foto-Lito DINI, Modena, 1984. 25) ARC, Isola, fasc. 178, a. 1930, cat. XV, cl. 5 (esercizi pubblici). 26) ARC, Isola, fasc. 182, a. 1931, cat. X, cl. 3. 27) ARC, Isola, fasc. 257, a. 1940, cat. X, cl. 8. 28) 1894. Guida generale amministrativa commerciale e corografica di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno primo, Luigi Mora editore, Trieste. 29) 1895. Guida generale amministrativa commerciale e corografica di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno secondo, Luigi Mora editore, Trieste. 30) 1896. Guida generale amministrativa e commerciale di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno terzo, Volume II, compilata da Luigi Mora edit., Stabilimento tip. Giov. Paternolli, Gorizia. 31) 1897. Guida generale di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia [non è segnata l’annata], Libreria F. H. Schimpff editrice, Trieste. 32) 1898. Guida generale per Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia [non è segnata l’annata], Libreria F. H. Schimpff editrice, Trieste. 33) 1899. Guida generale per Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia [non è segnata l’annata], Creutz &.C.o editori, Trieste. 34) 1900. Guida generale. Dalmazia, Gorizia, Istria, Trentino [non è segnata l’annata], Creutz & C. editori, Trieste. 35) 1902. Guida generale. Dalmazia, Fiume-Sussak e porti orientali del Quarnero, Gorizia, Istria, Trentino [non porta l’annata, mentre la Guida di Trieste ha segnato l’anno IX], Ditta editrice Creutz & C. (Mario Finzi proprietario), Trieste. 36) 1903. Guida generale. Goriziano, Istria, Dalmazia, Volume II, Annata X, Luigi Mora fondatore compilatore ed editore, Trieste. 37) 1903. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata X, Luigi Mora fondatore compilatore ed editore, Trieste. 38) Il Gazzettino, giornale indipendente, anno IV, N. 1067, p. III, Trieste, domenica 30 agosto 1903. 39) Il Gazzettino, giornale indipendente, anno IV, N. 1073, p. IV, Trieste, sabato 5 settembre 1903. 40) 1904, Guida generale, Dalmazia, Fiume e porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XI, Mora & C.i, editori, Trieste, Stampato in Trieste nel proprio stabilimento tipografico, Prezzo di vendita Corone 7. 41) 1905. Guida generale. Dalmazia, Fiume e porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XII, Mora & C.i editori, Trieste. 42) 1906. Guida generale. Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XIII, Mora & C. editori, Trieste. 43) 1909. Guida generale. Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XVI, Mora & C. editori, Trieste. 44) 1910. Guida generale di Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Annata XVII, Mora & C. editori, Trieste [la singola fotocopia

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della Guida di Isola che possediamo, non porta segnato il numero del volume, che dovrebbe essere il II]. 45) 1910. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XVII, Mora & C. editori, compilatore Michele Pozzetto, Trieste. 46) Spezialortsrepertorium der Österreichischen länder. Bearbeitet auf grund der ergebnisse der volkszählung vom 31 dezember 1910. Herausgegeben von der K. K. Statistischen Zentralkommission, VII, Österreichisch – Illyrisches Küstenland, Verlag der K. K. Hof – und Staatsdruckerei, Wien, 1918. 47) 1911. Guida commerciale delle città della Dalmazia di Fiume e delle città del Goriziano e dell’Istria, Volume II [incorporato nel volume I di Trieste], Annata XVIII, Mora & C. editori, Trieste. 48) 1911. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XVIII, Mora & C. editori, compilatore Michele Pozzetto, Trieste. 49) 1912. Guida commerciale delle città della Dalmazia, di Fiume e delle città del Goriziano e dell’Istria, Volume II [incorporato nel volume I di Trieste], Annata XIX, Mora & C. editori in liquidazione, Trieste. 50) 1913. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XX, Mora & C. editori in liquidazione, Trieste. 51) Il Giornaletto di Pola, anno XIV, N. 4690, p. I, Pola, martedi 13 maggio 1913. 52) 1914. Guida generale di Trieste e commerciale di Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara, Annata XXI, O. Lovrich editore-proprietario, Trieste. 53) 1915. Guida generale di Trieste e commerciale di Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara, Annata XXII, O. Lovrich editore-proprietario, Trieste. 54) 1921. Guida generale di Trieste e commerciale della Venezia Giulia, Fiume, Sebenico, Zara, Annata XXIII, editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 55) 1922. Guida della Venezia Giulia di Zara e Fiume, parte seconda [incorporata nella Guida di Trieste], editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 56) 1923. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Trento e Zara e dello Stato libero di Fiume, Annata XXV, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 57) 1924. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVI, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 58) 1925. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVII, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 59) ARC, Isola, fasc. 130, a. 1924, cat. XIV. 60) 1926. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVIII, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 61) 1927. Guida generale di Trieste e delle Provincie del Friuli, di Gorizia, Istria, Trieste, Fiume, Zara, Annata XXIX, Casa editrice Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 62) 1928. Guida generale di Trieste e delle Provincie del Friuli, di Gorizia, Istria, Trieste, Fiume, Zara, Annata XXX, Casa editrice Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 63) 1929. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, di Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXI, Casa editrice dott. Suttora, Wilhelm & C.i, Trieste. 64) 1930. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXII, Casa editrice dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste.

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65) 1931. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXIII, Casa editrice dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste. 66) 1932. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Gorizia, Udine, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXIV, [editori] dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste. 67) 1933. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, Annata 35.ma, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 68) 1934. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 36.ma annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 69) DELISE FERRUCCIO, Isola Nostra. Indici: 1965-1999, Centro di Ricerche Storiche-Rovigno, Cataloghi di fonti per la Storia dell’Istria e di Fiume, Vol. IV, Unione Italiana-Fiume – Università Popolare di Trieste, Tipografia Adriatica-Trieste, Rovigno-Trieste, 2002. 70) 1935. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 37.ma annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 71) 1936. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 38.a annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 72) 1937. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata trentanovesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 73) 1938. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 74) 1939. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantunesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 75) 1940. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantaduesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 76) FELLUGA EMILIO, I Personaggi, [Sta in]: AA. VV., Isola d’Istria dalle origini all’Esilio. La storia, la cultura, la fede, le tradizioni di una comunità che non vuole dimenticare, Edizioni “Isola Nostra”, Stampa: Tipo/Lito Astra Srl, Trieste, 2000. 77) 1941. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantatreesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 78) 1942. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantaquattresima, Proprietarioeditore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste.

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Bibliografia CORBANESE G. G., Il Friuli Trieste e l’Istria nel periodo Veneziano. Grande Atlante storico-cronologico comparato, Del Bianco Editore, Stampato da “La Fotocromo Emiliana”, Osteria Grande (BO), novembre 1987. DELISE FERRUCCIO, Brevi notizie sul passato di Isola, “Isola Nostra”, N. 337, Trieste 2009. PACHERA fra SERGIO M. OSM, L’Ordine dei Frati Servi di Maria a Isola d’Istria, [opuscolo], Trieste, 1998. PACHERA fra SERGIO M. OSM, VESCIA fra TIBERIO M. OSM, I Servi di Maria in Istria, I.R.C.I., Edizioni “Italo Svevo”, Trieste, 2005. NALDINI PAOLO, Corografia ecclesiastica ò sia descrittione della città, e della Diocesi di Giustinopoli detto volgarmente Capo d’Istria, Appresso Gierolimo Albrizzi, Venezia, MDCC. SAU SILVANO, 590 anni della Scuola pubblica a Isola, Editore Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana-Isola, Editrice “Il Mandracchio”, Stampa Birografika Bori, Isola, ottobre 2009. MORTEANI LUIGI, Isola, Stab. Tip. Gaetano Coana, Parenzo, 1888, Copia fotostatica a cura di Sivano Sau, Editore Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana-Isola, Editrice “Il Mandracchio”, Isola, 1998. DELISE FERRUCCIO, Stemmi e lapidi, AA. VV., Isola d’Istria dalle origini all’esilio. La storia, la cultura, la fede, le tradizioni di una comunità che non vuole dimenticare, Edizioni “Isola Nostra”, Stampa: Tipo/Lito Astra Srl, Trieste, 2000. BEZEK VANDA, Analitični inventar fonda Občine Izola, I del, 1775-1848, Archivio regionale di Capodistria, 1977. BEZEK VANDA, Analitični inventar fonda Občine Izola, II del, 1849-1900, Archivio regionale di Capodistria, 1979. BEZEK VANDA, Analitični inventar fonda Občine Izola, III del, 1901-1918, Archivio regionale di Capodistria, 1980. BEZEK VANDA, Analitični inventar fonda Občine Izola, IV del, 1. zvezek, 1919-1929, Archivio regionale di Capodistria, 1984. BEZEK VANDA, Analitični inventar fonda Občine Izola, IV del, 2. zvezek, 1930-1940, Archivio regionale di Capodistria, 1988. POZZETTO JOLANDA, Lavoro d’assalto: “La Rebota”, “Isola Nostra”, N. 172, Trieste, 1980. VASCOTTO ANTONIO, Voci della parlata isolana nella prima metà di questo secolo, Stampa Grafiche Galeatti, Imola, 1987. SAU SILVANO, Dizionario del dialetto Isolano. Raccolta di parole e modi di dire della parlata isolana di ieri, di oggi e, forse, di domani, Editore Comuni-

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tà Autogestita della Nazionalità Italiana-Isola, Edizioni “Il Mandracchio”, Isola, 2009. BOERIO GIUSEPPE, Dizionario del dialetto Veneziano, Seconda edizione, Premiata tipografia di Giovanni Cecchini Edit., Venezia, 1856. BATTAGLIA SALVATORE, Grande dizionario della lingua italiana, Vol. XV, Ristampa 1991, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1991. PINGUENTINI GIANNI, Nuovo Dizionario del dialetto Triestino, Del Bianco Editore, Foto-Lito DINI, Modena, 1984. PARMA OLINTO, Dall’armistizio all’esodo. Ricordi di un esule d’Isola d’Istria, Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, Edizioni “Italo Svevo”, Stampa Mosetti Tecniche Grafiche, Trieste, marzo 2005. DELISE FERRUCCIO, Il porto di Isola. Breve storia cronologica e documentata dal 1875 al 1923 dalla raccolta di ducumenti dell’Archivio di Stato di Trieste, Editore Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana-Isola, Edizioni “Il Mandracchio”, Stampa Birografika – Bori d. o. o., Isola, dicembre 2008. 1894. Guida generale amministrativa commerciale e corografica di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno primo, Luigi Mora editore, Trieste. 1895. Guida generale amministrativa commerciale e corografica di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno secondo, Luigi Mora editore, Trieste. 1896. Guida generale amministrativa e commerciale di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Anno terzo, Volume II, compilata da Luigi Mora edit., Stabilimento tip. Giov. Paternolli, Gorizia. 1897. Guida generale di Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Libreria F. H. Scimpff editrice, Trieste. 1898. Guida generale per Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Libreria F. H. Schimpff editrice, Trieste. 1899. Guida generale per Trieste, il Goriziano, l’Istria, Fiume e la Dalmazia, Creutz &.C.o editori, Trieste. 1900. Guida generale. Dalmazia, Gorizia, Istria, Trentino, Creutz & C. editori, Trieste. 1902. Guida generale. Dalmazia, Fiume-Sussak e porti orientali del Quarnero, Gorizia, Istria, Trentino, Ditta editrice Creutz & C. (Mario Finzi proprietario), Trieste. 1903. Guida generale. Goriziano, Istria, Dalmazia, Volume II, Annata X, Luigi Mora fondatore compilatore ed editore, Trieste. 1903. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata X, Luigi Mora fondatore compilatore ed editore, Trieste. Il Gazzettino, giornale indipendente, anno IV, N. 1067, p. III, Trieste, domenica 30 agosto 1903.

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Il Gazzettino, giornale indipendente, anno IV, N. 1073, p. IV, Trieste, sabato 5 settembre 1903. 1904. Guida generale. Dalmazia, Fiume e porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XI, Mora & C.i editori, Trieste, Stampato in Trieste nel proprio stabilimento tipografico. 1905. Guida generale. Dalmazia, Fiume e porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XII, Mora & C.i editori, Trieste. 1906. Guida generale. Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XIII, Mora & C. editori, Trieste. 1909. Guida generale. Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Volume II, Annata XVI, Mora & C. editori, Trieste. 1910. Guida generale di Dalmazia, Fiume e Porti orientali del Quarnero, Goriziano ed Istria, Annata XVII, Mora & C. editori, Trieste. 1910. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XVII, Mora & C. editori, compilatore Michele Pozzetto, Trieste. Spezialortsrepertorium der Österreichischen länder. Bearbeitet auf grund der ergebnisse der volkszählung vom 31 dezember 1910, Herausgegeben von der K. K. Statistischen Zentralkommission, VII, Österreichisch – Illyrisches Küstenland, Verlag der K. K. Hof – und Staatsdruckerei, Wien, 1918. 1911. Guida commerciale delle città della Dalmazia di Fiume e delle città del Goriziano e dell’Istria, Volume II [incorporato nel volume I di Trieste], Annata XVIII, Mora & C. editori, Trieste. 1911. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XVIII, Mora & C. editori, compilatore Michele Pozzetto, Trieste. 1912. Guida commerciale delle città della Dalmazia, di Fiume e delle città del Goriziano e dell’Istria, Volume II [incorporato al volume I di Trieste], Annata XIX, Mora & C. editori in liquidazione, Trieste. AA. VV., 1903-1993. Le Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli, Profilo storico redatto da Elio Apih con la collaborazione di Claudio Silvestri e la Direzione delle Cooperative Operaie, Stampa: Stella – Arti grafiche, Trieste, 1993. 1913. Guida generale di Trieste, Volume I, Annata XX, Mora & C. editori in liquidazione, Trieste. Il Giornaletto di Pola, anno XIV, N. 4690, p. I, Pola, martedi 13 maggio 1913. 1914. Guida generale di Trieste e commerciale di Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara, Annata XXI, O. Lovrich editore-proprietario, Trieste. 1915. Guida generale di Trieste e commerciale di Fiume, Gorizia, Pola, Spalato e Zara, Annata XXII, O. Lovrich editore-proprietario. 1921. Guida generale di Trieste e commerciale della Venezia Giulia, Fiume, Sebenico, Zara, Annata XXIII, editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1922. Guida della Venezia Giulia di Zara e Fiume, parte seconda [incorporata nella Guida di Trieste], editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste.

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1923. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Trento e Zara e dello Stato libero di Fiume, Annata XXV, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1924. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVI, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1925. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVII, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1926. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Trieste, Istria, Friuli, Carnaro e Zara, Annata XXVIII, Editori Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1927. Guida generale di Trieste e delle Provincie del Friuli, di Gorizia, Istria, Trieste, Fiume, Zara, Annata XXIX, Casa editrice Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1928. Guida generale di Trieste e delle Provincie del Friuli, di Gorizia, Istria, Trieste, Fiume, Zara, Annata XXX, Casa editrice Vitoppi, Wilhelm & C.i, Trieste. 1929. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, di Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXI, Casa editrice dott. Suttora, Wilhelm & C.i, Trieste. 1930. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXII, Casa editrice dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste. 1931. Guida generale di Trieste e delle Provincie di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXIII, Casa editrice dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste. 1932. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Gorizia, Udine, Pola, Fiume e Zara, Annata XXXIV, dott. Suttora, Guglielmi & C., Trieste. 1933. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, Annata 35.ma, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1934. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 36.ma annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. DELISE FERRUCCIO, Isola Nostra. Indici: 1965-1999, Centro di Ricerche Storiche-Rovigno, Cataloghi di fonti per la Storia dell’Istria e di Fiume, Vol. IV, Unione Italiana-Fiume – Università Popolare di Trieste, Tipografia AdriaticaTrieste, Rovigno-Trieste, 2002. 1935. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 37.ma annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1936. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, 38.a annata, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste.

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1937. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata trentanovesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1938. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1939. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantunesima, Proprietario-editore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1940. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantaduesima, Proprietarioeditore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. FELLUGA EMILIO, I personaggi, [sta in]: AA. VV., Isola d’Istria dalle origini all’Esilio. La storia, la cultura, la fede, le tradiuzioni di una comunità che non vuole dimenticare, Edizioni “Isola Nostra”, Tipo/Lito Astra Srl, Via dei Cosulich, 9-11, Trieste, 2000. 1941. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantatreesima, Proprietarioeditore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. 1942. Guida generale di Trieste e della Venezia Giulia, Provincie di Trieste, Udine, Gorizia, Pola, Carnaro e Zara, Annata quarantaquattresima, Proprietarioeditore Stabilimento tipografico nazionale, Trieste. FRANCO DEGRASSI, L’insurrezione popolare d’Isola del 1797 e l’uccisione del podestà Pizzamano, Edizioni “Il Mandracchio”, Isola 2005. A.A.V.V., Gli ultimi giorni della Serenissima in Istria – L’insurrezione popolare di Isola del 1797”, Edizioni “Il Mandracchio”, Isola 2005. Cadastre National de l’Istrie d’après le Recensement du 1.er Octobre 1945, Edizioni Istituto Adriatico, Sušak 1946. STATISTIČNI URAD SLOVENIJE, www. stat.si/obcine v stevilkah.

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Indice Prefazione Introduzione di Silvano Sau PARTE I. I Servizi pubblici 1. La Scuola pubblica, le concessioni della Repubblica di Venezia ed i sequestri dell’Amministrazione Francese 2. Ordinanza del Generale Comandante Austriaco Conte Nugent 3. Regolamento delle Guardie Campestri 4. Regolamento per il Servizio della Polizia locale in Isola e descrizione delle loro uniformi 5. Servizio di Assistenza agli Orfani, Vedove e Genitori dei Caduti e Dispersi in guerra 6. Frammenti di Storia sulla Scuola complementare per Apprendisti 7. Centoventi Spacci Vini nel 1930 al servizio dei Cittadini e dei Turisti 8. Regolamento per la gestione dei Servizi di Elettricità e Gas 9. Regolamento Comunale per le Imprese esercenti Servizi pubblici di Autonoleggio da Rimessa PARTE II. Le Guide generali amministrative commerciali Guida Generale 1894 Guida Generale 1895 Guida Generale 1896 Guida Generale 1897 Guida Generale 1898 Guida Generale 1899 Guida Generale 1900 Guida Generale 1902 Guida Generale 1903 Guida Generale 1904 Guida Generale 1905 Guida Generale 1906 Guida Generale 1909 Guida Generale 1910 Guida Generale 1911

3 5 33 34 74 76 82 101 110 113 121 136 147 148 162 168 174 180 188 195 201 207 216 222 228 234 241 252

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Guida Generale 1912 Guida Generale 1921 Guida Generale 1922 Guida Generale 1923 Guida Generale 1924 Guida Generale 1925 Guida Generale 1926 Guida Generale 1927 Guida Generale 1928 Guida Generale 1929 Guida Generale 1930 Guida Generale 1931 Guida Generale 1932 Guida Generale 1933 Guida Generale 1934 Guida Generale 1935 Guida Generale 1936 Guida Generale 1937 Guida Generale 1938 Guida Generale 1939 Guida Generale 1940 Guida Generale 1941 Guida Generale 1942 Abbreviazioni Note Bibliografia

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Editore / Izdajatelj Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana – Isola Italijanska Samoupravna Narodna Skupnost – Izola Casa Editrice / Založnik Il Mandracchio – Isola Titolo / Naslov SERVIZI PUBBLICI E GUIDE GENERALI DI ISOLA Regolamenti e frammenti di Storia di Servizi pubblici 1793-1940 Guide generali amministrative-commerciali 1894-1942 Autore / Avtor Ferruccio Delise Introduzione e Cura / Uvod in ureditev Silvano Sau Impaginazione / Prelom Andrea Šumenjak Stampa / Tisk Birografika – BORI d.o.o. Tiratura / Naklada 300 copie / izvodov Isola, ottobre 2011 / Izola, oktober 2011 La pubblicazione è stata realizzata con il contributo del Ministero per la Cultura della Slovenia e del Comune di Isola Izdajo knjige sta omogočila Ministrstvo za kulturo Slovenije in Občina Izola

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Servizi pubblici e Guide Generali di Isola  

Di particolare interesse, naturalmente i vari aspetti della vita pubblica isolana, a partire dalle uniformi delle guardie municipali, alle G...

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Di particolare interesse, naturalmente i vari aspetti della vita pubblica isolana, a partire dalle uniformi delle guardie municipali, alle G...

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