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Controtrè

ICE EMOTION MAGAZINE MAGGIO 2018

SAVCHEKO &MASSOT


INDICE

50 Sfumature di danza: “NOTRE DAME DE PARIS” ................................................... 4 Cover Story: Aliona SAVCHENKO & Bruno MASSOT .................................................................. 5 Copenhagen Dance Cup 2018 ...................................... 11 #Ghiacciamolo: Martina Maria Pappini ...................................................... 14 Dietro le quinte del saggio di fine anno 2018 Personaggi, testi e curiosità ............................................ 17 Dove sono le palette: Altri campionati mondiali Sofia, Zagabria e Stoccolma 2018 ................................. 31


50 sfumatura di danza

 Ciao cari lettori ed anche questo mese parleremo di un Musical. Chi non conosce la storia di Quasimodo ed Esmeralda narrata da Victor Hugo e ambientata a Parigi? In molti magari avrete visto il cartone della Walt Disney ma il succo appunto è che forse pochi di voi realmente non conoscono la storia. Ma quanti di voi hanno visto il musical? Quanti di voi sanno che in realtà non era nato per andare in scena? Ebbene sì, Riccardo Cocciante e Luc Plamondon quando hanno scritto l’opera, l’hanno fatto solo per il piacere di scrivere musica e solo a fine lavoro si resero conto che avrebbero potuto trasformarlo in uno spettacolo. Il 16 settembre del 1998 debutta a Parigi e rispetto ad altri musical questo è quasi più un concerto dove i cantanti interagiscono con il corpo di ballo. Dopo il successo ottenuto decidono di esportare lo spettacolo in diverse nazioni come in Francia, Corea del Sud, Belgio, Svizzera, Canada, Russia, Spagna, Regno Unito, USA e Italia. In Italia debutta a Roma nel 2002 ed è andato in scena in molte città italiane. Le canzoni di questo musical sono conosciute in tutto il mondo e la sua storia struggente d’amore dove l’eroe per la prima volta non è un BEL PRINCIPE ma il Gobbo dal brutto aspetto esteriore ma dall’animo gentile.Una storia da una bellissima morale accompagnata da musiche e testi stupendi. Viola

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COVER STORY

Noi soffriamo per i sogni. Noi guariamo con i sogni. -Gaston Bachelard

SAVCHEKO &MASSOT

La forza di un sogno penso sia tutta racchiusa in lei, in loro e in tutti quelli che hanno aiutato questa incredibile coppia a raggiungere il loro sogno. Pur sapendo che la nostra Cover Story del mese riguarda la coppia formata da Aliona e Bruno, mi sembrava giusto e doveroso far conoscere anche a chi non conoscesse e ricordare a chi invece seguiva già il pattinaggio tutta l’incredibile carriera che Aliona ha percorso prima di arrivare ad ottenere il tanto agognato oro olimpico in coppia con il pattinatore francese.

CARRIERA DI ALIONA CON ROBIN SZOLKOWY Aliona ha iniziato a pattinare in coppia insieme a Dmytro Boyenko, dal quale si è poi separata dopo il tredicesimo posto ottenuto ai Mondiali juniores nel 1998. Forma quindi una nuova coppia con Stanislav Morozov, vincendo la Finale Grand Prix juniores 1999-2000 e i Mondiali di categoria a Oberstdorf 2000. Partecipa alle Olimpiadi di Salt Lake City 2002 terminando in quindicesima posizione. Aliona si separa da Morozov nel 2002, a causa dei

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problemi fisici di quest'ultimo che gli impediscono di gareggiare. Prende in considerazione l'idea di formare un nuovo sodalizio con il russo Anton Nimenko, ma la federazione ucraina non si mostra disponibile a sostenere il suo trasferimento a Kiev, provocando l'insoddisfazione di Aliona per la mancanza di supporto ai pattinatori in Ucraina. Manifesta allora l'intenzione di continuare a gareggiare in Germania e alla fine si unisce a Robin Robin sotto la guida dell'allenatore Ingo Steuer, ex campione del mondo nel pattinaggio a coppie. Al loro debutto durante la stagione 2003-04 Aliona e Robin si laureano subito campioni nazionali e la stagione successiva iniziano a rappresentare la Germania a livello internazionale, facendo registrare il quarto posto agli Europei di Torino 2005 e il sesto ai Mondiali di Mosca 2005. Il 29 dicembre 2005 Aliona riceve la cittadinanza tedesca necessaria per partecipare alle Olimpiadi di Torino 2006. Fresca vicecampionessa europea, alla sua seconda esperienza olimpica si piazza al sesto posto.

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Agli Europei di Varsavia 2007 arriva il primo titolo continentale vinto e in seguito sale per la prima volta anche sul podio dei campionati mondiali con il terzo posto ottenuto a Tokyo 2007. La coppia inizia così la propria ascesa internazionale, vincendo in successione due titoli mondiali e tre titoli europei consecutivi. Alle Olimpiadi di Vancouver 2010 Aliona e Robin vincono, con 210.60 punti, la medaglia di bronzo dietro le due coppie cinesi formate da Pang Qing e Tong Jian (213.31 punti) e i primi

classificati Shen Xue e Zhao Hongbo (216.57 punti). Ai Giochi di Soči 2014 arriva il secondo bronzo olimpico dietro le due coppie russe Stolbova/ Klimov e Volosožar/Tran'kov. La loro carriera agonistica è prossima alla fine, come era previsto. Aliona Savchenko e Robin Robin si ritireranno a fine stagione, lo ha confermato Robin, 34 anni, al giornale tedesco Spiegel. "Il mio corpo manda chiari segnali. Essere elastico e saltare mi riesce molto più difficile di pochi anni fa. A volte mi sento uno straccio", ha dichiarato. Forse il fisico non è l'unico problema per Robin. La caduta sul 3T in parallelo durante il programma libero olimpico ha lasciato ferite profonde nel suo animo: "Soprattutto le prime notti dopo la finale sono state terribili. Mi facevo continui rimproveri: ecco, in quei pochi secondi hai distrutto tutto." La stagione 2013-14 culmina con la vittoria del quinto oro mondiale a Saitama 2014 che rappresenta l'ottavo podio consecutivo ai campionati e il quinto titolo mondiale vinto che complessivamente li pone secondi come miglior risultato di sempre dietro la coppia formata da Irina Rodnina e Aleksandr Zajcev che hanno vinto sei titoli. LA SEPARAZIONE DA ROBIN E IL NUOVO PARTNER Come annunciato in precedenza alla fine di


questa carriera straordinaria Robin decide di ritirarsi ma la sua instancabile partner no, sente di poter dare ancora qualcosa al mondo del pattinaggio e ha tenuto a far sapere che lei non aveva intenzione di ritirarsi al contrario del suo partner trentaquattrenne. Anzi, ha affermato che il suo obiettivo sarà la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018, in compagnia del francese Bruno Massot, dopo i due bronzi vinti con Robin: “Voglio l’oro olimpico nel 2018”, ha dichiarato a Bild, “e ci riuscirò con Bruno. Sono molto contenta di poter diventare la sua partner”. E chi le chiede se il francese non sia di livello troppo basso per lei, risponde: “Sono stata campionessa mondiale junior quando Robin finì intorno alla decima piazza prima di iniziare a pattinare insieme”. Massot ha iniziato la sua carriera juniores gareggiando in singolo, fino a cominciare a cimentarsi nel pattinaggio a coppie, insieme a Camille Foucher, nel 2007. Dopo tre stagioni con Foucher, con la quale ha vinto due medaglie di bronzo ai campionati francesi senior, Massot ha pattinato per un anno con Anne-Laure

Letscher fino al 2011. Quindi si è unito con Daria Popova, debuttando agli Europei di Sheffield 2012e rappresentando la Francia ai Mondiali di Saitama 2014. CARRIERA IN COPPIA CON BRUNO MASSOT Il 29 settembre 2014, dopo una trattativa iniziata a marzo dello stesso anno, la federazione tedesca aveva annunciato il passaggio di Massot alla Germania, che avrebbe fatto coppia con la pluricampionessa mondiale e due volte bronzo olimpico Aliona Savchenko. La federazione francese fu però molto riluttante a rilasciare l'atleta, e Massot poté gareggiare sotto la bandiere tedesca solamente a partire dal 26 ottobre 2015.I due, al loro primo anno insieme, vincono subito una medaglia d'argento ai campionati europei di Bratislava 2016 e successivamente il bronzo ai Mondiali di Boston 2016. Aliona e Bruno si confermano vicecampioni europei ad Ostrava 2017 e giungono secondi pure ai Mondiali di Helsinki 2017, superando la

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nazionalità di Massot, che solo poco tempo fa ha ottenuto il passaporto tedesco, per non parlare delle lunghe trattative per ottenere il rilascio del francese, che la sua federazione d'origine sembrava decisa a negare. Nel momento del trionfo, dalle parole dei due atleti e anche dell'allenatore traspare tutto il lavoro fatto:"Ci ho creduto fin dall'inizio, quando proposi a Bruno di pattinare con me e costruimmo il nostro team di tecnici" - le parole di Aljona - "Ci ho creduto dall'inizio alla fine, del resto se non avessi creduto in quello che facevo, non avrei potuto realizzarlo. Questa storia potrebbe essere definita un sogno diventato realtà." Ancora: "Abbiamo passato il Capodanno insieme e ci siamo detti che il 2018 sarebbe stato il nostro anno e così è stato. E' una meravigliosa storia e io sono incredibilmente felice." Alexander Konig, l'allenatore che li segue a Oberstdorf, ha posto in risalto le difficoltà che ha dovuto superare Massot, inizialmente molto meno esperto della nuova partner: "Il mio lavoro è stato di aiutarlo nel suo percorso, nel fargli coppia formata da Evgenija Tarasova e Vladimir Morozov e piazzandosi dietro i cinesi Sui Wenjing e Han Cong. La stagione seguente inanellano una serie di vittorie strabilianti nei Grand Prix riuscendo anche a vincere la Finale Grand Prix 2017-18 stabilendo il record mondiale ottenendo nel programma libero il punteggio 157.25. Decidono però di non partecipare agli Europei per poter preparare al meglio quello che potrebbe effettivamente essere il coronamento del loro sogno olimpico. La scelta verrà molto criticata, soprattutto dalla stampa tedesca che non vede di buon occhio il fatto di non partecipare ad una gara cos’ importante prima dell’Olimpiade.

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Poi arrivano le Olimpiadi di Pyonchang. L’avventura inizia con un quarto posto dopo il corto e il sogno sembra quasi svanire ma poi nel lungo avviene la magia. L'oro, finalmente! E' stato lungo il percorso di Aljona Savchenko per ottenerlo, dopo due bronzi vinti con Robin. Un risultato lungamente atteso, ma programmato in ogni aspetto, ed un percorso in salita: una coppia da ricostruire, le incognite sul cambio di


accettare che lei sapesse eseguire gli elementi molto meglio di lui. 'Datti da fare, vai avanti, lavora duro, seguila' gli dicevo. A volte per lui è stato difficile accettare la situazione, ma si è impegnato al massimo e ancora di più". "Abbiamo lottato entrambi. Siamo scesi sul ghiaccio per una medaglia, per la medaglia d'oro e non ci siamo arresi dopo quanto successo ieri (nel corto). Eravamo pronti" - ha detto invece Bruno Massot - "Ieri (si parla sempre del programma corto) per me è stato difficile, ma Aljona mi era accanto, mi diceva che niente era perduto, che il nostro programma libero è molto buono, dovevamo mostrare a tutti che è un programma olimpico, un programma da medaglia d'oro. Dopo il corto eravamo indietro di sei punti, è stato difficile accettarlo, ma ci siamo detti che è una gara, ogni giorno vale per sé, e che dovevamo affrontare il libero come delle tigri". Ancora una frase sulla scelta di non disputare gli Europei per affinare i programmi: "Negli ultimi due mesi, dalla finale del Grand Prix, abbiamo lavorato sui minimi dettagli, gli sguardi, la posizione del capo, il giusto movimento delle gambe, delle braccia, tutte cose molto importan-

ti. Quando si è in sintonia con la musica, con la coreografia, possiamo esprimere al meglio le emozioni e condividerle con tutti."Aggiungiamo che per le coreografie si sono affidati anche a due danzatori, John Kerr (per il corto) e il mitico Christopher Dean (per il libero); l'idea dei due pattinatori era infatti quella di portare anche nei programmi di coppia movenze e fluidità della danza. Dopo aver conquistato il titolo Olimpico, Aljona Savchenko e Bruno Massot hanno vinto anche quello iridato ai Mondiali di Milano grazie ad una performance strabiliante pattinata sul velluto, commuovendosi e commuovendo il numeroso pubblico del Forum eseguendo al meglio tutte le difficoltà del programma: dall’ampissimo triplo twist ai lanciati flip e salchow, passando per i sollevamenti del gruppo cinque reverse lasso e axel lasso, tutto è stato realizzato magistralmente con un tripudio di +3 da parte della giuria. Al termine della gara, in lacrime di gioia, la coppia tedesca ha polverizzato il record del mondo nel segmento ottenendo 162.86 punti, oltre quello totale di 245.84, cancellando il primato precedente di 237.71 ottenuto da Tatiana Volosozhar e Maxim Trankov in occasione dello Skate America del 2013.


#Ghiacciamolo

Martina Maria Pappini Cari lettori di Controtrè, questo mese abbiamo intervistato una bambina solare e frizzante che col suo sguardo accattivante riesce a coinvolgerci tutti durante il programma di gara. Avete indovinato di chi stiamo parlando? Buona lettura!

Martina Maria COGNOME: Pappini NOME:

DATA DI NASCITA:

27/09/2007

Quando hai indossato i pattini per la prima volta? Perché? Li ho indossati quando avevo 6 anni, perché già a 3 volevo pattinare sul ghiaccio e finalmente, contro la volontà della mamma, una domenica papà mi ha noleggiato i pattini da Marcella e sono entrata in pista per la prima volta quando mancavano solo 10 minuti alla chiusura. Quali sono i tuoi pattinatori o le tue pattinatrici preferite? Le mie pattinatrici preferite sono: Carolina Kostner e Alina Zagitova I miei pattinatori preferiti sono: Plushenko e Hotarek

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Cosa provi quando pattini? Provo FELICITÀ. Il ghiaccio mi fa sentire a "casa" come se questo mi appartenesse. E prima di una gara? Prima di una gara provo: ANSIA, PAURA, VOGLIA DI VINCERE Quali sono i tuoi esercizi preferiti in pista e in palestra? I miei esercizi preferiti sul ghiaccio sono SALTI e PATTINATA A RITMO DI MUSICA, mentre in palestra sono gli esercizi di stretching.


Quali invece non ti piacciono? Gli esercizi che non mi piacciono sul ghiaccio sono le TROTTOLE e in palestra è l'ADAGIO alla sbarra. C'è un'esperienza che non potrai mai dimenticare? Raccontacela. Non potrò mai dimenticare quando sono diventata campionessa UISP di danza. Il giorno 23 febbraio 2017 a Torino ho fatto la finale del campionato, ero molto agitata, ma appena sono entrata in pista mi sono rilassata. Finito il disco ho sentito il punteggio che era il più alto di tutti e quando mi hanno premiato il cuore sembrava essere una pompa d'aria che non smetteva di funzionare e in quel momento ho capito che se LOTTI, CREDI e SOGNI puoi vincere. Quali sono i tuoi obiettivi per l'anno prossimo? Il mio obiettivo è di vincere la FISG interregionale. Come ti sei appassionata a questo sport? Mi sono appassionata guardando il galà in televisione e le gare di Carolina Kostner con il mio papà. Cosa ne pensi dello spirito di squadra? Lo spirito di squadra in questo sport è un po' strano perché : "FUORI DAL GHIACCIO siamo amiche e ci incoraggiamo, SUL GHIACCIO nemiche e gareggiamo tutte per vincere" come ALINA e EVGENIA. Martina

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Dietro le quinte del saggio di fine anno 2018 Personaggi, testi e curiosità Con l’articolo di questo mese vorrei introdurvi i personaggio principali dello spettacolo di fine anno di quest’anno. Come sapete il tema è “Musicals On Ice”, ma non tutti i musical sono famosi allo stesso modo e quindi, oltre agli articoli di Viola, che vi invito a leggere per conoscere per bene l’intera trama dei musical selezionati, ecco qualche informazione in più relativa ai personaggi ed alle canzoni utilizzate.

La Divina Commedia

Marica Maeran sarà Beatrice Il percorso rappresentato nell'opera è quello della ricerca dell'amore attraverso i canti che ne parlano, dall'inferno al purgatorio al paradiso. In una danza cosmica lottano gli angeli Michele e Lucifero, che, sconfitto, cade dando origine all'Inferno. Nel punto in cui è precipitato sorge un groviglio di tronchi, rovi e rami: è la selva oscura in cui è imprigionato un uomo, Dante, che canta nell'aria Notte il suo desiderio di andare oltre l'oscurità che lo circonda. Da uno spiraglio di luce nella selva, egli intravede l'amata Beatrice e ode la sua voce che, cantando l'Amore che muove il sole e le stelle, gli infonde coraggio.

“Beatrice alla montagna” Beatrice Amore L’amor che move il sole E l’altre stelle Dante Amor che tutto movi Mi sei apparso un giorno Ma non mi mossi Perso nei miei pensieri Non conoscevo La tua luce Tu sei una gemma Nella roccia Di una montagna Che non so salire Cinta di mostri Che non so sfidare Amore

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Evita

Micol Lalia sarà Evita Peron La diciottenne Evita Perón, legata al noto cantante di tango Agustín Magaldi arriva a Buenos Aires dalla campagna argentina, senza un soldo ma disposta a tutto pur di diventare famosa. Dopo anni di avventure galanti e di amicizie importanti e dopo esser diventata attrice radiofonica, conosce il colonnello Juan Domingo Perón, destinato a diventare il Presidente argentino nel 1946. Insieme costruiscono il loro potere instillando nei "descamisados" la scintilla dell'emancipazione. Ma la relazione tra quella donna di umili origini e l'uomo nuovo della politica argentina sarà sempre malvista dall'aristocrazia e dall'esercito. Dopo l'elezione di Peròn, Evita gira il mondo per cercare l'appoggio delle altre nazioni e, divenuta famosissima ed amatissima in patria, la sua passione e la sua ambizione cambieranno per sempre l'Argentina. A soli 33 anni Evita si ammala di cancro e muore, dopo una brevissima malattia, lasciando milioni di argentini in preda alla disperazione.

“Don’t cry for me Argentina”

It won't be easy, you'll think it strange When I try to explain how I feel That I still need your love after all that I've done You won't believe me, all you will see is a girl you once knew Although she's dressed up to the nines At sixes and sevens with you I had to let it happen, I had to change Couldn't stay all my life down at heel Looking out of the window, staying out of the sun So I chose freedom, running around trying everything new But nothing impressed me at all I never expected it to Don't cry for me, Argentina The truth is, I never left you All through my wild days, my mad existence I kept my promise Don't keep your distance

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And as for fortune, and as for fame I never invited them in

Though it seemed to the world they were all I desired They are illusions, they're not the solutions they promised to be The answer was here all the time I love you, and hope you love me Don't cry for me, Argentina The truth is, I never left you All through my wild days, my mad existence I kept my promise Don't keep your distance Have I said too much? There's nothing more I can think of to say to you But all you have to do is look at me to know That every word is true


Sweet Charity

Silvia Caldirola sarà Charity Hope Charity Hope Valentine è una Taxi dancer, cioè una partner professionale di danza al Fandango di New York. È una ragazza semplice con una borsa a tracolla. Incontra Charlie, il suo ragazzo, al Central Park, e lo prende in giro perché si dà troppe arie. Charlie allora le ruba la borsa, spinge la ragazza nel lago del parco e scappa. Nella Hostess Room del Fandango, Helene e Nickie cercano di consolare Charity per l'assenza di Charlie. Finito di lavorare, davanti all'uscita del Pompeii Club, Charity incontra un famoso attore, Vittorio Vitale, che, pur impegnato a discutere con l'amante Ursula, appena vede Charity la invita ad entrare nel locale. Vittorio ha voglia di ballare ma la ragazza, non avendo fatto colazione, sviene; quando si riprende i due si dirigono verso l'appartamento dell'attore. Sdraiata sul letto di Vittorio, Charity afferma che non ha più fame ma ne approfitta e chiede all'attore una foto autografata per dimostrare alle colleghe che lei è stata davvero nel suo appartamento. Mentre Vittorio raccoglie gli oggetti scenici dei suoi vecchi film per darle ulteriori prove, Charity finalmente crede di essere fortunata ("If My Friends Could See Me Now"). Poco dopo però arriva Ursula e la povera Charity sarà costretta a passare tutta la notte dentro un armadio.

“If they could see me now”

Tonight at eight you shoulda seen A chauffeur pull up in a rented limousine! My neighbors burned! They like to die! When I tell them who is gettin' in and goin' out is I! If they could see me now, That little gang of mine, I'm eating fancy chow And drinking fancy wine. I'd like those stumble bums to see for a fact The kind of top drawer, first rate chums I attract. All I can say is "Wow-ee! Looka where I am. Tonight I landed, pow! Right in a pot of jam. What a set up! Holy cow! They'd never believe it, If my friends could see me now! If they could see me now, My little dusty group, Traipsin' 'round this million dollar chicken coop. I'd hear those thrift shop cats say: "Brother, get her! Draped on a bed spread made from three kinds of fur." All I can say is, "Wow! Wait till the riff an' raff See just exactly how He sign this autograph." What a build up! Holy cow! They'd never believe it,

If my friends could see me now! If they could see me now Alone with Mister V., Who's waiting on me like he was a maître d' I'd hear my buddies saying: "Crazy, what gives? Tonight she's living like The other half lives!" To think the highest brow, Which I must say is he, Should pick the lowest brow, Which there's no doubt is me! What a step up! Holy cow! They'd never believe it, If my friends could see me now! What a step up! Holy cow! They'd never believe it... They'd never believe it, If my friends could see me now Hi, girls it's me, Charity!

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Notre Dame de Paris

Carlotta Broggini sarà Gringoire Gringoire è il narratore della storia. È un artista di strada, ma nonostante questo è una persona istruita, colta, romantica e sagace. A Parigi è molto conosciuto per i suoi spettacoli in piazza. È una persona benevola ma ironica e pungente. Sempre dalla parte dei deboli, in caso di necessità non si tira indietro nel chiedere asilo a Notre-Dame per tutti i poveri che compongono la Corte dei Miracoli. L'indole di Gringoire è passionale, romantica e sognatrice tanto da farlo parlare con la Luna stessa al momento in cui intuirà la grandezza dell'amore impossibile e non corrisposto di Quasimodo per la bella Esmeralda, provandone pena e dolore profondo.

“Il tempo delle cattedrali”

È una storia che ha per luogo Parigi nell'anno del Signore Millequattrocentottantadue Storia d'amore e di passione E noi gli artisti senza nome Della scultura e della rima La faremo rivivere Da oggi all'avvenire E questo è il tempo delle cattedrali La pietra si fa Statua, musica e poesia E tutto sale su verso le stelle Su mura e vetrate La scrittura è architettura Con tante pietre e tanti giorni Con le passioni secolari L'uomo ha elevato le sue torri Con le sue mani popolari Con la musica e le parole Ha cantato cos'è l'amore E come vola un ideale Nei cieli del domani E questo è il tempo delle cattedrali La pietra si fa Statua, musica e poesia

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E tutto sale su verso le stelle Su mura e vetrate La scrittura è architettura In questo tempo delle cattedrali La pietra si fa Statua, musica e poesia E tutto sale su verso le stelle Su mura e vetrate La scrittura è architettura Qui crolla il tempo delle cattedrali La pietra sarà Dura come la realtà In mano a questi vandali e pagani Che già sono qua Questo è il giorno che verrà Oggi è il giorno che verrà


Giulietta e Romeo

Matilde Zanoli: Giulietta

Riccardo Castiglioni: Romeo

Annalisa Salvi: il Principe

L'odio ancestrale esistente tra le due famiglie più potenti di Verona, i Montecchi e i Capuleti, si trasforma molto spesso in violenza tra le due parti. Non potendone più, il Principe di Verona decreta, sotto pena di morte, il divieto assoluto di tutti i combattimenti nella città tra le due fazioni (Vérone). Dall'altra parte, mentre Lady Capuleti e Lady Montecchi denunciano la violenza dei due clan, Romeo (figlio unico dei Montecchi) e Giulietta (unica figlia dei Capuleti) sono alla ricerca del vero amore. In casa Capuleti, un ballo è organizzato al fine che Giulietta possa incontrare il Conte Paride, che chiede la sua mano. Durante questo tempo, Romeo e i suoi due migliori amici, Benvolio e Mercuzio, camminano per le vie di Verona e cantano fortemente la loro voglia dei semplici piaceri. Poco dopo, Romeo confida che ha paura. Di cosa? Lui non lo sa precisamente. Allora, nella speranza di distrarlo, Benvolio e Mercuzio lo persuadono ad accompagnarli, mascherati, al ballo che si tiene dai Capuleti. Là, dal primo sguardo che posa Giulietta su di lui, Romeo s'innamora, senza tuttavia sapere ella chi è esattamente. Tebaldo riconosce Romeo, e ne informa i Capuleti. In quel momento Romeo e Giulietta apprendono dalla Nutrice chi sono, ovvero il figlio del loro peggior nemico. Dopo il ballo, Giulietta trova rifugio nella sua camera e sogna Romeo, che finalmente la raggiunge, prendendo grandi rischi, nel giardino dei Capuleti. Si scambiano i loro voti d'amore, e decidono di sposarsi il più rapidamente possibile. Sapendo che le loro due famiglie non saranno mai d'accordo su questa unione, Romeo va da Frate Lorenzo, e lo prega di unirli in matrimonio. Quest'ultimo accetta, sperando che questo matrimonio sancirà la riconciliazione tra le due famiglie. Il giorno dopo, Romeo raggiunge i suoi amici, e dice alla Nutrice, che Frate Lorenzo è d'accordo per celebrare il matrimonio il pomeriggio stesso. La Nutrice, che ama Giulietta come sua figlia, le annuncia la bella notizia. Finalmente, Romeo e Giulietta diventano marito e moglie davanti a Dio (Aimer).

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“Verone”

Vous qui croyez avoir tout vu Vous qui avez voyagé, qui avez lu Que plus rien jamais n'étonne Bienvenue à Vérone Vous qui trouvez que l'homme est bon Parce qu'il sait faire de belles chansons Si vous trouvez que celle-ci est bonne Bienvenue à Vérone Bien sûr ici, c'est comme ailleurs Les hommes ne sont ni pires ni meilleurs Eh! vous qui venez chez nous ce soir Par erreur ou par hasard Vous êtes à Vérone, la belle Vérone La ville où tout le monde se déteste On voudrait partir mais on reste Ici c'est pas l'amour qui est roi Ici deux familles font la loi Pas besoin de choisir ton camp On l'a fait pour toi y a longtemps Vous êtes à Vérone, on parle de Vérone Ici le venin de la haine coule dans nos vies Comme dans nos veines Bien sûr nos jardins sont fleuris Bien sûr nos femmes sont belles et puis C'est comme un paradis sur terre Mais nos âmes elles sont en enfer Vous êtes à Vérone Vous qui le soir vous endormez En étant certain d'être aimés Ici, on n'est sûr de personne Bienvenue à Vérone C'est vrai nous sommes bénis des dieux Ici on meurt mais on meurt vieux Ici chacun à sa couronne C'est comme ça à Vérone Bien sûr ici c'est comme ailleurs Les hommes ne sont ni pires ni meilleurs Eh! vous qui venez chez nous ce soir Par erreur ou par hasard Vous êtes à Vérone, la belle Vérone La ville où tout le monde se déteste On voudrait partir mais on reste Ici c'est pas l'amour qui est roi Ici deux familles font la loi Pas besoin de choisir ton camp On l'a fait pour toi y a longtemps Vous êtes à Vérone, on parle de Vérone Ici le venin de la haine coule dans nos vies Comme dans nos veines Bien sûr nos jardins sont fleuris Bien sûr nos femmes sont belles et puis

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C'est comme un paradis sur terre Mais nos âmes elles sont en enfer Vous êtes à Vérone

“Aimer”

Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer c'est monter si haut Et toucher les ailes des oiseaux Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer c'est voler le temps Aimer c'est rester vivant Et brûler au cœur d'un volcan Aimer c'est c'qu'y a de plus grand Aimer c'est plus fort que tout Donner le meilleur de nous Aimer et sentir son cœur Aimer pour avoir moins peur Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer c'est monter si haut Et toucher les ailes des oiseaux Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer c'est voler le temps Aimer c'est rester vivant Et brûler au cœur d'un volcan Aimer c'est c'qu'y a de plus grand Aimer c'est brûler ses nuits Aimer c'est payer le prix Et donner un sens à sa vie Aimer c'est brûler ses nuits Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer c'est monter si haut Et toucher les ailes des oiseaux Aimer c'est ce qu'y a d'plus beau Aimer


Aladdin

Letizia Ceniccola sarà il Genio Aladdin è un musical basato sul film d'animazione Disney del 1992 Aladdin con musiche di Alan Menken e testi di Howard Ashman, Tim Rice e Chad Beguelin. Beguelin scrive anche il libretto. Il musical include tre canzoni scritte per il film da Ashman e quattro nuove canzoni scritte da Menken e Beguelin. La storia segue la tipica fiaba di Aladdin, di come il giovane ragazzo povero scopre il genio nella lampada e utilizza i desideri per sposare la principessa Jasmine che ama e per fermare il malvagio Jafar, Gran Visir del sultano. Aladdin ha la prima al 5th Avenue Theatre a Seattle nel 2011. Dopo diverse produzioni regionali e internazionali nel 2012, il musical ha delle prove a Toronto nel 2013. Apre a Broadway al New Amsterdam Theatre il 20 marzo 2014 venendo candidato a cinque Tony Award.

“Friend Like Me”

Well Ali Baba had them forty thieves Scheherazade had a thousand tales But master you in luck 'cause up your sleeves You got a brand of magic never fails You got some power in your corner now Some heavy ammunition in your camp You got some punch, pizzazz, yahoo and how See all you gotta do is rub that lamp And I'll say: Mister Aladdin, sir What will your pleasure be? Let me take your order Jot it down You ain't never had a friend like me No no no Life is your restaurant And I'm your maitre d' C'mon whisper what it is you want You ain't never had a friend like me Yes sir We pride ourselves on service You're the boss The king, the shah Say what you wish It's yours! True dish How about a little more Baklava? There it is

C'mon fellas, help me out Have some of column "A" Try all of column "B" I'm in the mood to help you dude You ain't never had a friend like me Now watch me sell it Can your friends do this? Can your friends do that? Can your friends pull this out their little hat? Can your friends go, poof? Well, looky here Can your friends go, Abracadabra, let 'er rip And then make the sucker disappear? So doncha sit there slack jawed, buggy eyed I'm here to answer all your midday prayers You got me bona fide, certified You got a genie for your chare d'affaires I got a powerful urge to help you out So what-cha wish? I really wanna know You got a list that's three miles long, no doubt Well, all you gotta do is rub like so C'mon, yes Mister Aladdin, sir, have a wish or two or three I'm on the job, you big nabob You ain't never had a friend like me Can your friends do this? No really, can they? You're welcome

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Or maybe, our lucky contestant Would like to wish for a talent of fame Welcome to, Dancing With The Scimitars Grab Aladdin by the hand Swing him 'round 'till he can't stand Chicken in the baskets Barrel in a tree Never had a friend like me I would like to bring the house down a little bit Sing a few old classics Couple of favourites of mine I'll get back to you in a second Thank you! Tale as old as time True as it can be Barely even friends Beauty and the... Look at this stuff Isn't it neat? Wouldn't you think my collections complete? Wouldn't you think I'm the genie who has everything? And you'll never hear the wolf cry

Pinocchio "... e Pinocchio, con le cinque monete d'oro regalategli da Mangiafuoco, lascia pentito il teatro dei burattini e si incammina verso casa, ma non sa che strada facendo incontrerĂ due tipi davvero poco raccomandabili: il Gatto & la Volpe..."

Susanna Di Bari: Il Gatto

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Alice Marini: la Volpe

To the blue corn moon For whether we are white or copper skinned I want adventure in the great wide Ever just the same Ever a surprise Though he's sitting here Watch Al disappear Right before your eyes Yes! Can your friends do this? Can your friends do that? Can your friends do tap? Can your friends do this? Can your friends do that? Can your friends go, Abracadabra, let 'er rip Gimme a doggy bag, I'm takin' it home Mister Aladdin, sir, have a wish or two or three I'm on the job, you big nabob You ain't never had a friend, never had a friend You ain't never had a friend, never had a friend You ain't never had a friend like me You ain't never had a friend like me


“Gatto e Volpe SPA”

Dicci cosa vuoi, ci penseremo noi "Gatto & Volpe SPA" anni d'esperienza, competenza e serietà. Noi freghiamo tutti, santi e farabutti senza limiti d'età. Truffe, furti e scassi, mille più specialità. Noi: rubiamo, Noi: Imbrogliamo Con destrezza e praticità. Noi: scippiamo, Raggiriamo Se hai soldi da farti fregare rivolgiti a noi. Ad onor del vero visto che il denaro Non fa la felicità, noi vi riduciamo tutti quanti in povertà. Troppi soldi fanno sempre qualche danno e si può finire male, ma noi siamo sempre pronti ad intervenire Siamo ladri per mestiere, ma con classe e fantasia e talvolta un tocco di poesia. Non temiamo concorrenza per la nostra abilità

i più ricercati qui in città. Siamo due marpioni: "Gatto & Volpe SPA" Da quasi un secolo la: "Gatto & Volpe SPA" Se facciamo i conti, fare i delinquenti è uno schifo di mestiere molto duro, ma qualcuno lo dovrà pur fare. Niente contributi, niente sindacati ferie e tutto il resto niente la clientela è tanta, ma così irriconoscente. Noi: studiamo, Noi: Inventiamo, ogni giorno ci vuole un'idea Noi: investiamo, sperimentiamo chiunque qui intorno ha dei soldi è un cliente per noi. Tra una vita da pezzenti e un futuro di tristezza Noi scegliamo sempre la ricchezza. Meglio il suono tintinnante di un diluvio di monete che il silenzio di due tasche vuote. Siamo due marpioni: "Gatto & Volpe SPA" Da quasi un secolo la: "Gatto & Volpe SPA"

NINE

Francesca Rolla sarà Stephanie Necrophorus Nine è un musical del 2009 diretto da Rob Marshall. La pellicola è ispirata all'omonimo musical di Broadway, tratto da una piece del commediografo aquilano residente a New York Mario Fratti che si rifà a sua volta a 8½ di Federico Fellini. Roma, 1965. Colto da crisi creativa il regista Guido Contini deve realizzare un nuovo film, ma non ha in mente nessuna idea per il suo nuovo progetto. Mentre pensa a delle idee sul suo nuovo film, Guido ripensa a tutte le donne della sua vita. Dopo una conferenza stampa, dove incontra la maliziosa giornalista Stephanie Necrophorus, Guido sogna di essere ancora giovane ed energico, quando il suo talento dava i suoi frutti. Dopodiché fugge dai giornalisti e dai suoi collaboratori rifugiandosi in un hotel, dove riceve la telefonata della sua amante Carla Albanese. Carla e Guido si incontrano in una squallida pensione. Quando lui torna in albergo, scopre che il suo produttore, Dante, lo ha trovato, e lo porta a cena con la troupe per aiutarlo a prepararsi per il film. Guido implora Lilli, la sua costumista, di dargli l'ispirazione, criticando però i costumi di Lilli, che a lei invece ricordano la Folies Bergère, una sala parigina. Dopodiché Lilli gli ricorda che il giorno prima era il compleanno di sua moglie Luisa. Lei si presenta a cena al ristorante. Una canzone da lei cantata fa capire quanto lei soffra per il fatto che suo marito non le dedichi più attenzione e amore, e che la metta in secondo piano dopo i suoi film. Luisa vede Carla entrare nel ristorante, e intuisce della relazione fra suo marito e lei, e se ne va in lacrime. Guido si infuria con Carla e la lascia.

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Guido incontra nuovamente Stephanie Necrophorus, la giornalista di Vogue, la quale gli rivela sua ammirazione per lui e per il cinema italiano (Cinema Italiano).

“Cinema Italiano”

I love the black and white I love the play of light The way Contini puts his image through a prism I feel my body chill Gives me a special thrill Each time I see that Guido neo-realism I love the dark handsome guys With their skinny little ties dressing mod looking out of sight I love to watch them as they cruise With their pointy leather shoes wearing shades in the middle of the nights Whatever Guido does it makes me smile He is the essence of Italian style I love the glamorously Latin world that only Guido can portray Contini's Cinema Italiano I love his Cinema Italiano He makes me feel with Cinema Italiano My life is real with Cinema Italiano He is the king of Cinema Italiano Those scenes I love to see from Guido's POV

There's no one else with his unique director's vision His angles wide & tight Each moment feels so right Defines Italian style by only his decision I love the speedy little cars the hip coffee bars the sleek women in Positano Guido's the ultimate "uomo Romano" Contini's Cinema Italiano I love his Cinema Italiano Guido Guido Guido Guido Guido Guido Guido Guido Guido Guido Guido! Dark handsome guys Skinny little ties Shades in the middle of the night Speedy little cars Hip coffee bars

ALL SHOOK UP All Shook Up è un musical jukebox con le canzoni e liriche delle musiche di successo del cantante Elvis Presley, e il libretto di Joe DiPietro. La storia si basa sulla commedia in cinque atti di William Shakespeare (del 1602) La dodicesima notte. Linda Palmieri, quindi, pattinerà sulle note di due grandi successi di Elvis che sicuramente tutti conoscerete.

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“Can’t help falling in love”

Wise men say only fools rush in But I can't help falling in love with you Shall I stay? Would it be a sin If I can't help falling in love with you? Like a river flows surely to the sea Darling so it goes Some things are meant to be Take my hand, take my whole life too For I can't help falling in love with you Like a river flows surely to the sea Darling so it goes Some things are meant to be Take my hand, take my whole life too For I can't help falling in love with you For I can't help falling in love with you

“Blue Suede Shoes”

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Well, it's one for the money Two for the show Three to get ready Now go, cat, go But don't you Step on my blue suede shoes Well you can do anything But stay off of my blue suede shoes Well, you can knock me down Step in my face Slander my name all over the place Well do anything that you want to do But uh-uh, honey lay off of them shoes And don't you step on my blue suede shoes Well, you can do anything But stay off of my blue suede shoes Let's go, cat! Ah, walk the dog You can burn my house Steal my car Drink my liquor From an old fruit jar Well do anything that you want to do But uh-uh, honey lay off of my shoes And don't you Step on my blue suede shoes Well, you can do anything But stay off of my blue suede shoes Rock it Yeah Well, it's one for the money Two for the show

Well, it's one for the money Two for the show Three to get ready Now go, go, go! But don't you Step on my blue suede shoes Well, you can do anything But stay off of my blue suede shoes Well, it's Blue, blue Blue suede shoes Blue, blue Blue suede shoes, yeah! Blue, blue Blue, suede shoes, baby Blue, blue Blue suede shoes Well, you can do anything But stay off of my blue suede shoes


MAMMA MIA!

Sofia Panzeri: Sofia

“Lay all your love on me�

I wasn't jealous before we met Now every woman I see is a potential threat And I'm possessive, it isn't nice You've heard me saying that smoking was my only vice But now it isn't true Now everything is new And all I've learned has overturned I beg of you Don't go wasting your emotion Lay all your love on meIt was like shooting a sitting duck A little small talk, a smile and baby I was stuck I still don't know what you've done with me A grown-up woman should never fall so easily I feel a kind of fear When I don't have you near Unsatisfied, I skip my pride I beg you dear Don't go wasting your emotion Lay all your love on me Don't go sharing your devotion Lay all your love on meI've had a few little love affairs

Pietro Panzeri: Sky They didn't last very long and they've been pretty scarce I used to think I was sensible It makes the truth even more incomprehensible 'Cause everything is new And everything is you And all I've learned has overturned What can I do Don't go wasting your emotion Lay all your love on me Don't go sharing your devotion Lay all your love on me Don't go wasting your emotion Lay all your love on me Don't go sharing your devotion Lay all your love on me Don't go wasting your emotion Lay all your love on me

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Chicago

Martina Maria Pappini sarà Velma Kelly

“All that Jazz”

Come on babe Why don't we paint the town And all that jazz... I'm gonna rouge my knees And roll my stockings down And all that jazz... Start the car I know a whoopty spot Where the gin is cold But the piano's hot It's just a noisy hall Where there's a nightly brawl And all... that... jazz And all that jazz... And all that jazz... Slick your hair And wear your buckle shoes And all that jazz... I hear that Father Doop Is gonna blow the blues And all that jazz... Hold on hun We're gonna bunny hug I bought some aspirin Gun that united drug In case you shake apart

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And wanna brand new start To do... that...(Roxie) JAZZ!! Find a flask We're playin fast and loose And all that jazz Right up here Is where I store the juice And all that jazz Come on babe We're gonna brush the sky I bet your lucky limbs They never flew so high Cuz in the stratosphere I'll bet he lend an ear To all... that... jazz... Oh You're gonna see her shiver shimmy shake And all that jazz Oh She's gonna shimmy til her garters break

And all that jazz Show Her where to park her gertle Oh Her mind and blood will curtle If she hear Her baby squeal For all... that... jazz All That Jazz. Come on babe Why don't we paint the town Come on babe No I'm no one's wife, but Oh I love my life And all... That... Jazz... That Jazz.


Altri campionati mondiali

Sofia, Zagabria e Stoccolma 2018 Mondiali Junior di artistico e danza

Poche settimane prima dei mondiali senior dal 5 all’11 marzo si sono tenuti a Sofia in Bulgaria i Campionati mondiali junior. Le gare si sono tenute all’ Arena Armeec, un nuovo complesso costruito nel 2011 e che può contenere più di diciassettemila spettatori. Vi hanno partecipato 183 atleti da 45 nazioni e la squadra italiana aveva a disposizione un posto per ognuna delle quattro specialità. I nostri rappresentanti erano quindi Sara CARLI e Marco PAULETTI per le coppie di artistico mentre la coppia di danza era composta da Chiara CALDERONE e Pietro PAPETTI, per il singolo maschile c’era Matteo RIZZO mentre per l’individuale femminile Lucrezia BECCARI. Per chi fosse interessato ai risultati completi, sono consultabili in internet al seguente indirizzo: http://www.isuresults.com/results/season1718/wjc2018/index.htm La coppia di artistico purtroppo ha potuto disputare solo il programma corto avendo ottenuto 36.99 punti classificandosi diciassettesima e solo le prime sedici si qualificavano per il programma libero. La coppia di danza ha concluso al 13° posto con 120.85 punti ottenendo la 13a posizione sia nel corto che nel libero con 51.78 e 69.07 punti rispettivamente. Per il singolo maschile Matteo Rizzo è salito sul podio conquistando la medaglia di bronzo per il 3° posto finale con 211.58 punti. La classifica è stata particolarmente mossa, infatti il 3° posto complessivo è giunto combinando 70.24 punti nel corto con una sesta posizione parziale e con il sesto libero da 141.34. Questo risultato ci consentirà di avere due posti per il singolo maschile ai campionati mondiali junior dell’anno prossimo. Nelle donne Lucrezia Beccari ha concluso in 16a posizione con 147.45 punti, avendo concluso il programma corto al ventitreesimo posto con 46.46 punti e con l’undicesimo libero da 100.99 punti. Nella gara delle donne la vincitrice, la russa Alexandra Trusova, nel programma libero ha eseguito come primi due elementi di salto un quadruplo Salchow e un quadruplo Toeloop!

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Mondiali junior di pattinaggio sincronizzato

Poco dopo la conclusione dei campionati di Sofia, il 16 e 17 marzo, a Zagabria in Croazia si sono tenuti i Campionati mondiali junior di pattinaggio sincronizzato. La gara ha avuto luogo alla Dom Sportova Arena che, costruita nel 1973, può contenere cinquemila persone sulle sue tribune. Vi hanno preso parte 21 squadre provenienti da 16 nazioni. Considerando che una quadra di sincronizzato è composta da 16 pattinatori e può avere fino a quattro riserve vuol dire che erano presenti in almeno 336, e alla fine erano in 400. L’Italia era rappresentata dalla squadra Hot Shivers Junior che era composta dalle seguenti atlete: Maria AUDANO, Alice BIANCO, Alice COLUCCI, Margherita CRISCIMANNA, Martina DE VITA, Nicole GABURRO, Elisa GATELLI, Cecilia LANZINI, Alessia LOCANTRO, Martina MALET, Margherita MENETTI, Noa NEGRI, Alessia PAGANI, Sofia RAFFALDI, Matilde Valentina TATULLI, Cecilia VILLA e Federica VIOTTI.

Il titolo è andato alla squadra russa Junost Junior con 147.58 punti con il primo corto da 68.50 e il primo libero da 106.08. Il secondo posto è stato conquistato dalla squadra americana Skyliners Junior totalizzando 169.82 con il secondo corto e il secondo libero da 65.15 e 104.67 punti rispettivamente. Il terzo posto è andato all’altra squadra russa presente Crystal Ice Junior con 167.14 punti ottenuti con il terzo corto da 63.33 e il terzo libero da 103.81. La squadra italiana si è classificata 11a con 110.45 punti, ricevendone 40.05 per l’undicesimo corto e 70.40 per l’undicesimo libero. Per i risultati completi vi rimando alla pagina internet: http://www.isuresults.com/results/season1718/wjcsys2018/

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Campionati mondiali di pattinaggio sincronizzato

Il 6 e il 7 aprile a Stoccolma in Svezia hanno avuto luogo i Campionati mondiali di pattinaggio sincronizzato. Il complesso delle Stockholm Globe Arenas ha ospitato la gara. Per chi volesse i risultati completi può consultare la pagina internet http://www.isuresults.com/results/season1718/wcsys2018/ Hanno partecipato 25 squadre da 20 nazioni con un totale di 480 atleti. La squadra che rappresentava l’Italia erano le Hot Shivers composta da Francesca BERGONZI, Francesca BERLATI, Arianna BONORA, Chiara Diamante BOSOTTI, Sofia CARNEVALE BARAGLIA, Lara COPPI, Vincenzina Teresa CUBELLO, Laila EL KHAIATTI, Camilla FERRARIO, Alessia GRUMO, Alessia GUAGLIARDI, Serena MISCIONE, Samali Lia MUGERWA, Irene PAPETTI, Claudia PREZIATI, Elena QUAGLIA, Alessandra Adele RECALCATI, Ginevra ROMANO, Beatrice SAPIO e CeciliaZANOTTA. Il podio era così composto. Al 1° posto c’era la squadra la squadra finlandese Marigold Ice Unity con 209.02 punti ottenuti con il terzo corto da 72.61 e il primo libero da 136.41. Il secondo posto è stato raggiunto dalla squadra svedese Surprise con 207.99 punti, che seconde sia nel corto che nel libero dai quali hanno ricavato rispettivamente 72.83 e 135.16 punti. Al 3° posto la squadra russa Team Paradise che ha totalizzato 200.97 punti provenienti dal primo corto con 76.05 e dal quarto libero con 124.92 punti. La squadra italiana con un totale di 141.07 punti ha raggiunto l’undicesima posizione con un undicesimo corto da 50.76 punti e il dodicesimo libero da 90.31 punti. Nel pattinaggio sincronizzato ogni nazione ha diritto ad un posto e le prime cinque nazioni del mondiale precedente possono portare una seconda squadra: essendo l’Italia la settima nazione anche per l’anno prossimo avrà diritto ad un solo posto. Quindi ora arrivederci a Zagabria in Croazia dal 4 al10 marzo 2019 per i mondiali junior di artistico e danza, in Svizzera a Nauchâtel dal 12 al 16 marzo 2019 per i mondiali junior di sincronizzato e a Helsinki in Finlandia dal 12 al 14 aprile 2019 per i mondiali di sincronizzato!

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Realizzato in collaborazione con ICE EMOTION Articoli: Cinzia Ghiringhelli, Federico Finazzi, Federica Introini, Martina Ceniccola, Matteo Ballabio, Viola Senatore

Controtrè maggio 2018  

Controtrè è un breve giornalino gratuito, realizzato da volontari associati all'Ice Emotion Asd, per aiutare la diffusione ed una miglior co...

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