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INDICE Premessa

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Chi siamo

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Cosa è il Ptof

p. 9

3

Criteri per la predisposizione del Ptof

p. 11

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Vision & Mission

p. 15

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Obiettivi formativi prioritari 107/2015 comma 7

p. 17

6

Scuola 2.0

p. 18

7

La piattaforma Moodle

p. 19

8

Il registro elettronico

p. 19

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Servizi web

p. 21

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Struttura delle sedi scolastiche ed organizzazione oraria

p. 22

11

I documenti:

p. 33

11.a Regolamento d'Istituto 11. b Carta dei servizi 11.c Patto di corresponsabilitĂ  11.d Organo di garanzia 11.e Statuto degli studenti e delle studentesse 12

Le figure:

p. 75

Organigramma d'istituto Funzionigramma d'Istituto 13

Accoglienza

p. 88

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Inclusione

p. 88

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Progettazione educativa

p. 98 2


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Ordini di scuola, valutazione degli alunni e curriculo in continuitĂ 

p. 99

17.a Scuola dell'Infanzia 17.b.Scuola Primaria 17.c Scuola Secondaria 17

I progetti

p. 111

18

Le reti

p. 125

19

Orientamento

p. 126

20

Recupero, potenziamento e valorizzazione del merito

p. 128

21

Formazione

p. 129

22

Organico potenziato

p. 131

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Rav e Piano di miglioramento

p. 133

24

Comitato di valutazione

p. 134

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Formazione del personale docente e tecnico-amministrativo

p. 135

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Dematerializzazione

p. 135

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Strutture a supporto dell’offerta formativa

p. 136

28

RSU

p. 136

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PREMESSA L’Istituto Comprensivo “A. De Filis” comprende: - Scuola dell’Infanzia - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I grado Il P.T.O.F. del nostro Istituto parte dalla memoria e dall’esperienza di ciascun docente e considera la diversità, progettuale e metodologica, una ricchezza nell’interazione di conoscenze, di esperienze e di comunicazione che portino all’acquisizione di competenze in un sistema di relazioni interne positive che si traducano in clima generale sereno e collaborativo nella scuola tutta. Gli elementi che unificano e caratterizzano il nostro Istituto sono: -

La centralità dell’alunno

-

L’interazione costante con le famiglie

-

L’attenzione al territorio per la costruzione di una cittadinanza attiva

-

La dinamicità culturale fondata sulla ricerca metodologico didattica e sull’esperienza

L’Istituto utilizza l’Autonomia: - didattica per rispondere in modo qualificato, unitario e consapevole al compito istituzionale di educare, istruire e orientare; - di ricerca, per sperimentare e monitorare metodologie specifiche, nell’ottica di un processo di miglioramento continuo, e per elaborare progetti interni. Alla base di ogni azione didattica c’è la condivisione di strategie funzionali ad una corretta e realistica lettura dei bisogni formativi. La strada tracciata è quella della flessibilità e della diversificazione che consentono di regolare i tempi di insegnamento sui ritmi di apprendimento. L’Autonomia comporta la costituzione di un sistema di valutazione efficace i cui fondamenti sono affidabilità, univocità e trasparenza. Il Piano dell’Offerta Formativa, quindi, è un progetto attento al rinnovamento del curricolo e della metodologia didattica, al monitoraggio e alla continua riprogettazione delle attività. Come espressamente richiesto dalle Indicazioni per il Curricolo e dalle successive indicazioni ministeriali, l’I.C. sperimenta attività di ricerca-azione finalizzate alla definizione delle competenze chiave di cittadinanza attraverso l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze disciplinari esplicitate nei curricula d’Istituto. Le Nuove indicazioni Nazionali per il Curricolo del Primo ciclo d’istruzione individuano come competenze chiave quelle riportate nelle Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 18/12/2006: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4


4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale. La costante ricerca in campo didattico favorisce la diversificazione delle attività formative, anche attraverso l’uso consapevole di strumenti interattivi (PC, LIM, e-book, I-pod, piattaforma) affinchÊ i bisogni formativi si traducano in competenze permanenti (Life Long Learning).

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1. CHI SIAMO

L’Istituto Comprensivo “De Filis” è costituito da due plessi: Sede centrale “A. De Filis” : Via R. Antiochia, n. 4 Sede distaccata, “ E. De Amicis” : Via Curio Dentato, n. 7 Entrambe le scuole sono situate in prossimità del centro cittadino e delle principali vie di comunicazione. Il contesto socio culturale a cui appartengono gli alunni della scuola è complesso e vario in cui prevale una fascia sociale media. L’Istituto accoglie alunni dal background molto diversificato, provenienti da zone eterogenee del centro e della prima periferia. Discreta è la presenza di alunni provenienti da culture diverse. La multietnicità costituisce un grande risorsa per la scuola che si avvale della diversità del contesto educativo per favorire la multiculturalità. - SCUOLA 2.0 Dall’anno scolastico 2013-14, in seguito alla partecipazione al Bando Nazionale “Scuola digitale” promosso dal MIUR, la scuola sta attuando il progetto “Bottega Web 2.0”, incentrato su un’innovazione radicale nelle modalità di insegnamento-apprendimento e nella trasmissione della cultura. Tale progetto vuole ricreare un ambiente in cui, alla stregua di quanto avveniva nella bottega rinascimentale, i docenti “artigiani immigrati digitali” intendono ricreare strategie didattiche e modalità valutative che, utilizzando le ITC, permettano di innovare l’ambiente di apprendimento, inteso non solo come spazio fisico, ma anche come luogo dove i saperi si costruiscono in spazi collaborativi, flessibili e dinamici. - SCUOLA POLO REGIONALE DI FORMAZIONE SULLE NUOVE TECNOLOGIE L’I.C., Scuola polo regionale di formazione scelta dal Miur a seguito di un avviso pubblico, su incarico dell’Usr Umbria per l’approfondimento della didattica attraverso le ICT, ha istituito e gestisce una piattaforma digitale per tutti i docenti della regione. - SCUOLA IN COLLABORAZIONE’ CON L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA La preziosa collaborazione quadriennale con l’Università di Perugia, inizialmente partita con il progetto Cartesio (un curricolo verticale di matematica dalla scuola secondaria di primo e secondo grado) ha garantito la formazione di un gruppo di insegnanti ed ha promosso nuove modalità didattiche. Tale esperienza consente ai docenti di modificare l’ambiente di apprendimento, favorire la 6


didattica laboratoriale e realizzare criteri e strumenti per la valutazione autentica degli alunni. Dalla collaborazione con la prof.ssa Floriana Falcinelli della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia, in seguito al progetto “Nativi digitali”, nel 2012 è stata introdotta nella pratica didattica la piattaforma MOODLE che consente di ampliare il tempo scuola, creare una classe virtuale abolendo le barriere architettoniche, realizzare un laboratorio personale all’interno del quale compiere esperienze significative, esplorare nuovi modelli di apprendimento e costruire attivamente le proprie conoscenze, abilità e competenze. La nostra scuola, inoltre, sta allestendo un internet point per dare la possibilità agli alunni e alle loro famiglie di utilizzare i computer della scuola per attività di approfondimento, lavori di gruppo e accesso in piattaforma. - SCUOLA ACCREDITATA AL DM92/213 L’I.C. accoglie tutti i docenti, che chiedono di poter svolgere il tirocinio stipulando apposite convenzioni con gli atenei, per tutte le classi di concorso di scuola secondaria, per i posti comuni di scuola dell’infanzia e primaria e per i posti di sostegno dei tre ordini. -PARTECIPAZIONE A RETI E REALIZZAZIONE DI PROGETTI L’I.C. è impegnato in numerose reti, di cui per molte è capofila, poichè crede molto nel rapporto con altre scuole sia per la condivisione di idee che per l’ampliamento delle competenze. L’Istituto è impegnato in numerosi progetti che vanno dalle Indicazioni Nazionale al Curricolo verticale di matematica, al Piano di Miglioramento fino a quello della costruzione di un’orchestra giovanile cittadina che coinvolge i giovani frequentanti le scuole ad indirizzo musicale della città dalla Primaria (DM 8/2011) all’AFAM.

AUTOVALUTAZIONE L’I.C. ha adottato dal 2002 un proprio sistema di gestione qualità, in riferimento alla norma UNI EN ISO 2001 e aggiornamenti, con la supervisione di un ente certificatore esterno (ICIM).). Ciò ha consentito all’Istituto di dotarsi di una struttura organizzativa e funzionale ispirata ai principi del TQM e dell’EFQM al fine di identificare e soddisfare le aspettative dei propri utenti nella logica del miglioramento continuo. Tutti i processi infatti sono pianificati e si attuano attraverso procedure definite. Nell’A.S.2010-11 l’I.C. ha condotto l’autovalutazione con il modello CAF partecipando al “Premio qualità PPAA. Questo percorso ha introdotto un cambiamento di prospettiva in quanto ha permesso di effettuare un’analisi dei punti di forza e di debolezza dell’organizzazione coinvolgendo un ampio gruppo di persone,orientato alla costruzione comune del miglioramento. Nell’A.S. 2011-12 l’I.C. ha partecipato al progetto VALES, progetto ministeriale di valutazione e miglioramento delle scuole con la supervisione dell’Indire. Dall’A.S. 2014-15 il processo di autovalutazione è diventato un obbligo di legge (DPR 80 marzo 2013). Nella scuola è pertanto presente un nucleo di autovalutazione, presieduto dal DS, formato da 3 docenti, di cui una funzione strumentale, che sistematicamente ogni anno cura l'autovalutazione attraverso il monitoraggio dei processi e l’ analisi della soddisfazione dell'utenza. In particolare l’autoanalisi prevede: - monitoraggio delle valutazioni disciplinari quadrimestrali 7


- monitoraggio dei risultati delle prove quadrimestrali comuni - analisi dei risultati delle prove Invalsi - risultati a distanza (monitoraggi dei risultati degli alunni nelle classi ponte sia dalla primaria alla media sia dalla media alla scuola sec. di secondo grado) - custmers satisfaction ( genitori, alunni s. sec.,docenti, personale ATA). I risultati ottenuti sono la base della progettazione di interventi di miglioramento e dell'adeguamento dei processi e dell'offerta formativa. -SCUOLA CAPOFILA SUI PROGETTI PER LE INDICAZIONI NAZIONALI La scuola è stata per tre anni capofila di progetti ammessi al finanziamento del Miur riguardanti le INDICAZIONI NAZIONALI e la certificazione delle competenze. Tale esperienza ha permesso l’elaborazione di curricula verticali per competenze di tutte le discipline che sono alla base dell’attività didattica svolta nell’I.C.

-SCUOLA POLO PER LA FORMAZIONE DEGLI ANIMATORI DIGITALI Con l’art. 31 c.2 del D M 435/2015, il Miur ha dato avvio alle azioni di realizzazione del “Piano Nazionale della Scuola Digitale” per lo sviluppo e il miglioramento delle competenze informatiche degli studenti e la diffusione della cultura digitale nella prassi didattica. L’I.C. è stato individuato come scuola polo nella provincia di Terni per la formazione degli animatori digitali.

-SCUOLA POLO PER LA REGIONE UMBRIA E LA PROVINCIA DI VITERBO PER IL PROGETTO DEL MIUR “IO CONTO” L’Istituto Comprensivo è anche scuola polo per la regione Umbria e la provincia di Viterbo per il progetto del Miur “IO CONTO” per la formazione dei DS e dei DSGA su tematiche amministrativo contabili. L’obiettivo finale della attività di formazione è quello anche di assicurare la presenza diffusa sul territorio di figure di supporto alle altre scuole, allo scopo di fornire soluzioni ai numerosi problemi di gestione amministrativa. -SNODO FORMATIVO PROVINCIALE ASSE I-ISTRUZIONE-FONDO SOCIALE EUROPEO Scuola accreditata per l’obiettivo specifico 10.8 “diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” – azione 10.8.4 “formazione del personale della scuola e della formazione su tecnologie e approcci didattici innovativi” Miur - Prot. Num. 6076/2016

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2. COSA E’ IL P.T.O.F. La scuola ha come fine la produzione di cultura attraverso l’attivazione di processi di apprendimento e la sollecitazione dello sviluppo delle competenze. Alla scuola spetta dunque organizzare le sue attività non solo come programmazione didattica ma anche come progettazione di tutta la sua azione educativa, così da configurarsi come contenitore modulare e flessibile di progetti formativi. La progettazione è la delineazione dei propositi che una scuola intende perseguire, seguita dalla messa in opera e dalla verifica. Il Ptof è “la piattaforma dinamica” attraverso cui la scuola attiva nuove contrattualità e diventa “scuola del progetto”. L’articolo 3 del regolamento sull’autonomia scolastica specifica il valore del piano dell’offerta formativa quale «documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche». Esso «esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano» nell’ambito della loro autogestione coerentemente con le esigenze del contesto locale di cui la scuola stessa fa parte e con gli obiettivi generali dei diversi indirizzi di studi illustrati dall’art.8 del suddetto regolamento. Nello specifico, la legge 107/2015, art 1 dispone che:

- “Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”. -“Le istituzioni scolastiche predispongono il Piano entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento. (…) Il Piano può essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre”. - “Il piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinati a livello nazionale, e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell'offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità …”. - “Il piano è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola … definiti dal dirigente scolastico. - Il piano è approvato dal consiglio d'istituto. In generale, sono “le istituzioni scolastiche” a: - effettuare “le proprie scelte in merito agli insegnamenti e alle attività curricolari, extracurricolari, educative e organizzative” - individuare il fabbisogno di posti dell’organico dell’autonomia, in relazione all’offerta 9


formativa che intendono realizzare -decidere sull’offerta formativa, sulle iniziative di potenziamento e sulle attività progettuali che si propongono di attuare. “Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti”. Il Ptof dell’Istituto comprensivo “De Filis”, pertanto, elaborato dal collegio docenti sulla base della vigente normativa e delle indicazioni definite dal Dirigente Scolastico, si configura come progettazione dell’organizzazione dell’azione didattica, delle strategie metodologiche, dei criteri d’insegnamento, delle modalità per la sollecitazione delle motivazioni intrinseche degli alunni, dell’acquisizione delle competenze, della gradualità dell’offerta formativa. La scuola proponendosi di mettere l’alunno al centro del proprio sistema sociale integrato di istruzione lo considera protagonista del processo di formazione che lo condurrà ad acquisire capacità comunicative, conoscenze, competenze, autonomia, consapevolezza, motivazioni, curiosità culturale, capacità critica, spirito di iniziativa ed imprenditorialità.

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3. CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL P.T.O.F ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL COLLEGIO DEI DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL POF TRIENNALE Deliberato dal Collegio docenti del 26 novembre 2015

IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO il D.P.R. n.297/94 ; VISTO il D.P.R. n. 275/99; VISTO il D.P.R. 20 MARZO 2009, N.89; VISTI gli artt. 26 27 28 – 29 del CCNL Comparto Scuola ; VISTO l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 commi 1.2.3; VISTA la Legge n. 107/2015;

TENUTO CONTO 1. delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 2. degli interventi educativo – didattici e delle linee d’indirizzo fornite dal Consiglio d’Istituto nei precedenti anni scolastici ; 3. del progetto “Bottega Web 2.0” 4. delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV);

PREMESSO CHE • •

la formulazione della presente direttiva è compito attribuito al Dirigente Scolastico dalla Legge n.107/2015; l’obiettivo del documento è fornire indicazioni sulle modalità di elaborazione, sui contenuti indispensabili, sugli obiettivi strategici da perseguire, sulle priorità, sugli elementi caratterizzanti l’identità dell’istituzione scolastica, che devono trovare adeguata esplicitazione nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, e sugli adempimenti che il corpo docente è chiamato a svolgere in base alla normativa vigente; il collegio docente elabora il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F) ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n° 275/99 e della L- n° 107/2015 che introduce il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), sulla base delle linee di indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico;

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EMANA il seguente atto di indirizzo rivolto al Collegio dei Docenti. Il PTOF, documento con cui l’istituzione scolastica dichiara all’esterno la propria identità, dovrà contenere il curricolo, le attività, l’organizzazione, l’impostazione metodologico-didattica, l’utilizzo, promozione e valorizzazione delle risorse umane, con cui si intendono realizzare gli obiettivi da perseguire. Il coinvolgimento e la collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, la messa in atto di un modello operativo improntato al miglioramento continuo, chiamano in causa tutti, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari; essi sono elementi indispensabili alla costruzione e implementazione di un Piano che non sia solo adempimento burocratico, ma reale strumento di lavoro, in grado di valorizzare le risorse umane e strutturali, di dare senso ed indicazioni chiare ai singoli e all’istituzione nel suo complesso. Il Collegio Docenti, pertanto, è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017. In attesa dell'elaborazione compiuta del piano triennale si riconferma l'impianto generale, così come le finalità e gli obiettivi del POF 2014-15 che dovranno costituire la base del nuovo PTOF. Ai fini dell’elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le presenti indicazioni: •L’elaborazione del PTOF dovrà tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza. •L’Offerta Formativa dovrà articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle indicazioni nazionali del progetto scuola 2.0, ma anche della visione e missione condivise e dichiarate nei piani precedenti, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della nostra scuola. Si ritiene necessario, pertanto: • •

rafforzare i processi di costruzione del curricolo d’istituto verticale caratterizzante l’identità dell’istituto; e la valutazione delle competenze strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle Indicazioni Nazionali ed ai livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione incentivare la sperimentazione di percorsi di apprendimento con le nuove tecnologie

Da ciò la necessità di: •

migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto); uniformare il più possibile sui criteri di valutazione superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea; soprattutto delle competenze comunicative 12


• • • • • • •

• • • • • • •

monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (soprattutto a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione); abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono; perseverare nella verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione e/o correzione; continuare nella differenziazione degli indirizzi nell’ottica del potenziamento dell’offerta formativa e dell’orientamento; integrare le attività, i compiti e le funzioni dei diversi organi collegiali; potenziare ed integrare il ruolo dei dipartimenti e delle Funzioni Strumentali al POF; incentivare il sistema di comunicazione, socializzazione e condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie rispetto agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultati conseguiti per mezzo della piattaforma ed il registro elettronico; promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno dell’istituzione; incrementare l’uso delle tecnologie digitali tra tutto il personale e migliorarne la competenza; migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica); sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico didattica; e delle IC implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; continuare a prestare attenzione alla forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti; operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

L’offerta formativa sarà monitorata e rivista annualmente sulla base delle esigenze sopravvenute nel territorio. Il Piano dovrà pertanto includere: • • • •

• • • • •

l'offerta formativa, il curricolo verticale caratterizzante; le attività progettuali; i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015, nonché le iniziative di formazione per gli studenti e le attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso; la definizione delle risorse occorrenti per l’attuazione dei principi delle pari opportunità e della lotta alle discriminazioni; i percorsi formativi e le iniziative diretti all'orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti ; le azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e dell’ italiano come L2; le azioni per realizzare, sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il progetto “Bottega Web” ; la descrizione dei rapporti e delle sinergie con il territorio.

Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare: • • • • •

gli indirizzi del Dirigente Scolastico e le priorità del RAV; il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell'offerta formativa; il fabbisogno di ATA il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali; il piano di miglioramento (riferito al RAV); 13


la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.

L’atto di indirizzo fa riferimento ai commi della legge 107 che espressamente si riferiscono al Piano dell'Offerta Formativa Triennale e che indicano anche il quadro e le priorità ineludibili. Il PTOF dovrà essere predisposto entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento. Il predetto piano dovrà contenere anche la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche. Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre. Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità e la trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni. Poiché il presente atto d’indirizzo, pur se introdotto da una recente normativa, si riallaccia comunque alla legislazione pre-esitente e si colloca in un momento di evoluzione legislativa, si precisa sin d’ora che potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. Consapevole dell’impegno che i nuovi adempimenti comportano per il Collegio Docenti, ma altrettanto consapevole e sicura della serietà e professionalità proprie del corpo docente di questo Istituto, la scrivente auspica che tutto il lavoro comune e/o individuale si svolga sempre in un clima di consapevole e fattiva collaborazione. Prof.ssa Carla Riccardi

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4. VISION & MISSION

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L’Istituto Comprensivo " A. De Filis”, da sempre attento alle esigenze dell’utenza, vuole favorire un clima positivo e sviluppare al meglio le potenzialità di ciascuno, nel rispetto delle diversità, fino alla valorizzazione dell’eccellenza. La scuola attiva vari percorsi educativi che mirano a formare l’alunno come persona e a creare le condizioni per garantire a tutti pari opportunità di sviluppo e di crescita culturale. Grazie alla formazione continua dei docenti, alla ricerca-azione e all’uso di tecnologie avanzate, l’Istituto Comprensivo garantisce un insegnamento di qualità. La scuola con il lavoro di tutte le sue componenti vuole: - educare ai valori della responsabilità e del rispetto di sé, ai valori sociali della legalità, della tolleranza e della solidarietà, in una continua interazione con le famiglie e con il territorio; - sviluppare negli alunni la capacità di interpretare e valutare la realtà in modo critico, anche ai fini delle scelte personali; - prevenire ogni fenomeno di violenza e di discriminazione al fine di promuovere l'educazione alla relazione - insegnare ad apprendere, tenendo conto dei diversi stili cognitivi e favorendo in ciascuno l’acquisizione del metodo di studio; - far acquisire saperi, abilità e competenze per assicurare continuità al percorso formativo individuale; - promuovere la continuità del processo educativo con i vari ordini di scuola e con il territorio; - garantire un sistema dinamico, costantemente monitorato e in continuo divenire per rispondere alle diverse necessità dell’utenza, assicurando agli alunni continuità metodologica e massima attenzione alla qualità dell’azione didattica; - costruire la comunità educante.

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5. OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (L.107/20015 COMMA 7) Al fine di una consapevole e condivisa rimodulazione progettuale delle azioni da intraprendere, l’I.C. ha individuato come prioritario il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: 1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell’Unione europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning; 2. potenziamento delle competenze matematico logiche e scientifiche; 3. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; 4. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’autoimprenditorialità; 5. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; 6. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica; 7. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; 8. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il 18 dicembre 2014; 9. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; 10. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89; 11. alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; 12. definizione di un sistema di orientamento.

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6. SCUOLA 2.0

La didattica proposta dal nostro Istituto propone una pluralità di codici espressivi sia nella fruizione dei materiali didattici che nella realizzazione di approfondimenti e compiti. La Scuol@2.0 prevede infatti un importante cambio di passo nelle conoscenze e nell’uso dei più diffusi software. La scelta del sistema BYOD (Bring Your Own Device) permette allo studente di accedere con il proprio device ad una suite di programmi open-source che permettono il lavoro sia in classe che a casa senza problemi di compatibilità. Le classi Prisma presentano due ore laboratoriali d’informatica che permettono lo sviluppo di lavori complessi e multimediali durante l'intero anno scolastico sotto la guida dei docenti di più discipline. Nelle classi a indirizzo comune l’ora laboratoriale di informatica è una soltanto. La scelta di programmi open-source per la realizzazione di ricerche, approfondimenti e mappe concettuali permette a docenti e studenti di usufruire dei medesimi software per il proprio lavoro, pienamente compatibili su ogni device, sia nell'utilizzo a casa che in quello a scuola. Particolare importanza rivestono le piattaforme on-line che permettono la realizzazione di presentazioni free attraverso la semplice registrazione. L'Istituto partecipa a molti concorsi particolarmente incentrati sull'utilizzo delle TIC, con prodotti globali di presentazione e con lavori dei singoli studenti o di classe.

Sito Istituto Il sito dell’Istituto (http://www.defilisterni.gov.it/wp/), realizzato con grafica responsive, è visualizzabile su ogni tipologia di device e strutturato per aree di interesse. Le sezioni comprendono la Didattica, con spazi appositi per Infanzia, Primaria e tutti gli indirizzi della Secondaria, l’Amministrazione, con i servizi dell’Amministrazione trasparente e tutte le indicazioni utili all’utenza, e i Servizi Dedicati, con pagine specifiche per docenti, studenti e personale scolastico (protetto da password) comprensivi di news e modulistica. Particolare attenzione è dedicata agli strumenti della Scuol@2.0, con l’accesso diretto attraverso la home-page alla piattaforma Moodle e al Registro elettronico, a materiali prodotti dall’Istituto e dagli studenti in molteplici formati, documenti in pdf sfogliabili, presentazioni multimediali interattive in 2D e 3D, file audio-video. e settori specifici in cui sono presentati i programmi open-source utilizzati e le modalità di download e installazione sui propri device. 18


Piattaforma Moodle

Moodle è una piattaforma on-line caricata sul sito dell’Istituto in grado di riprodurre una classe virtuale dove i docenti possono creare il proprio corso e caricare materiali di approfondimento in qualsiasi formato (dall’audio-video alle immagini ai documenti) in spazi dedicati alla propria disciplina. Ogni classe ha la propria aula virtuale ad accesso riservato con username e password per gli studenti (non è consentita la visione dei dati sensibili degli iscritti agli esterni e i dati necessari presenti riguardano soltanto la mail). Tutti gli accessi possono essere monitorati e registrati dal sistema. È possibile, attraverso il sistema di mailing, i forum tematici e il lavoro diretto in piattaforma, anche l’assegnazione di compiti e la gestione di lezioni multimediali, la valutazione e la correzione degli elaborati inviati, lo scambio di consigli e opinioni tra docente e studenti. L’utilizzo della piattaforma consente la dilatazione del tempo scuola e dello spazio educativo secondo un nuovo modello che unisce e-learning e didattica tradizionale in una nuova visione dell’apprendimento2.0 che interessa e stimola maggiormente l’alunno. Moodle permette in tal modo l'ampliamento del tempo scuola e la realizzazione di una virtual-class sempre attiva. I materiali consentono un adeguamento e un ampliamento dei contenuti didattici dei libri di testo, approfondimenti in differenti linguaggi comunicativi, lavoro diretto su documenti e fonti, produzione in tempo reale di Contenuti Didattici Digitali (CDD) da parte dei docenti e degli studenti in un proficuo scambio di abilità e competenze, anche nelle modalità della peer-education attraverso lavori multimediali di gruppo/classe. Gli alunni contribuiscono così a costruire il loro percorso.

Registro elettronico

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Il Registro elettronico iDeFilis è stato studiato e realizzato esclusivamente per il nostro Istituto, fondendo le professionalità di alcuni docenti specializzati e di alcuni professionisti di una società del territorio. Il progetto rispecchia in toto la filosofia della De Filis, dal rispetto assoluto del processo di valutazione (vedi par. “Valutazione degli alunni”del presente documento) in auge nell’Istituto, alla collaborazione con le aziende del territorio e non ultimo al rapporto diretto e trasparente con le famiglie. Infatti quest’ultime sono costantemente in “linea diretta” con la scuola e possono monitorare la situazione dei propri figli da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Il Nostro Registro fornisce account personalizzati ai docenti, a entrambi i genitori e agli allievi, tutti dotati di un nome utente e una password: • account docente: include sia il registro di classe sia quello personale in cui è possibile attribuire le valutazioni disciplinari e quelle delle competenze; questa duplice operazione consente al docente di valutare accuratamente non solo le conoscenze degli allievi ma anche le loro competenze e quindi il percorso di formazione, ponendo attenzione all’individualità di ciascuno di essi.

• account genitori: permette di avere una visione completa e in tempo reale di assenze, ritardi/uscite anticipate, valutazioni, note disciplinari, compiti per casa, verifiche/interrogazioni, schede di valutazione. I genitori possono comodamente prendere visione dei voti e delle schede di valutazione e giustificare assenze e ritardi/uscite anticipate dal proprio pc, tablet o smartphone con un solo clic.

• account studenti: permette di avere una visione completa e in tempo reale di assenze, ritardi/uscite anticipate, valutazioni, note disciplinari, compiti per casa, verifiche/interrogazioni, schede di valutazione. L’alunno, a differenza del genitore, può soltanto consultare le informazioni ma non operare sulla propria pagina. 20


A differenza di altri software destinati alla scuola, iDeFilis è estremamente flessibile e si può personalizzare in base alle esigenze dei docenti e delle famiglie; le più recenti migliorie nell’account dei genitori, infatti, sono state apportate sulla base di richieste specifiche delle famiglie. Un manuale di istruzioni chiaro e semplice è a disposizione di tutti gli utenti del registro.

9. SERVIZI WEB

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10. STRUTTURA DELLE SEDI ORGANIZZAZIONE ORARIA

SCOLASTICHE

ED

"ISTITUTO COMPRNSIVO A. DE FILIS"

SEDE CENTRALE

PLESSO DE AMICIS

VIA R. ANTIOCHIA N. 4

VIALE C. DENTATO

05100 TERNI

05100 TERNI SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Contatti:

Contatti:

Tel: 0744406180

Tel: 0744437206

E-mail: tric811001@istruzione.it

Tel: 0744437207 (scuola secondaria di I grado)

tric811001@pec.istruzione.it

(scuola primaria)

E-mail: tric811001@istruzione.it tric811001@pec.istruzione.it

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SCUOLA DELL’INFANZIA

La Scuola dell’Infanzia “E.De Amicis” accoglie i bambini dai tre ai sei anni compiuti entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento. In base al DPR 89/2009, l'inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata sarà subordinato alla disponibilità dei posti, accertamento dell'avvenuto esaurimento dell’eventuale lista di attesa e avverrà, comunque, nel mese di gennaio come deliberato dal collegio dei Docenti. Sempre in ottemperanza al DPR 89/2009, l'orario di funzionamento della scuola dell'infanzia è stabilito in 40 ore settimanali. Permane la possibilità, di chiedere, da parte delle famiglie, un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore. Attività didattiche dal lunedì al venerdì - Ingresso: dalle ore 8.15 alle ore 9.15 Mensa: dalle ore 11: 45 alle ore 12.25 Uscita: ore 12.00 (per chi non usufruisce dl servizio mensa) 1a Uscita: dalle ore 13.15 alle ore 13.30 (sez. a 40 h) 2ª Uscita: dalle ore 14.15 alle ore 14.30 (sez. a 40 h) 3a Uscita: dalle ore 15.45 alle ore 16.00 (sez. a 40 h) Sono assicurati i servizi di pre -scuola, a pagamento, che consentono l’entrata anticipata degli alunni alle ore 7:45 o post scuola qualora ce ne sia la richiesta da parte dei genitori. La scuola dell'infanzia si rivolge a tutte le bambine e bambini dai 3 ai 5 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione ed alla cura in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nei documenti della U.E. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza. È un ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato per lo sviluppo integrale del bambino; essa, conservando sempre un’identità unitaria, lo aiuta a leggere il proprio vissuto sul piano 23


simbolico attraverso una pluralità di forme culturali e di significati. Le indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia organizzano il Curriculo in “Campi di Esperienza” intesi come diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino; ogni campo di esperienza viene sviluppato in modo da raggiungere, in uscita dalla scuola dell'infanzia, precisi traguardi per lo sviluppo delle competenze. Le strategie di mediazione didattica si basano sulla ricerca, sull’esplorazione, sui rapporti tra i bambini con la natura, con il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e delle attività ludiche. La forma privilegiata di apprendimento è costituita dal gioco in tutti i suoi aspetti che adempie a rilevanti e significative funzioni di vario tipo, da quella cognitiva a quella socializzante, a quella creativa. L'organizzazione delle attività, educative e didattiche, è di stampo prettamente laboratoriale e si fonda su una continua e responsabile flessibilità creativa, decisa in relazione al variare individuale dei ritmi, dei tempi, delle circostanze e degli stili di apprendimento, oltre che delle motivazioni e degli interessi dei bambini. La diversificazione delle attività a seconda della fascia d'età e la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi aumentano l'efficacia e la personalizzazione dell'azione educativa. Ampio spazio è lasciato al “peer tutoring” ovvero l'apprendimento fra pari, dove bambini più grandi mettono il loro esempio e le competenze acquisite al servizio dei compagni più piccoli. Oltre al programma di base la scuola dell’Infanzia, si avvale, per l’avviamento alle attività sportive, della collaborazione di figure specializzate tramite il Ceffas; gli alunni inoltre vengono avvicinati allo studio della lingua Inglese da insegnanti specializzati e madrelingua. Anche il curricolo riguardante le competenze logico matematiche viene potenziato con attività progettuali molto significative come ad esempio in passato lo è stato il Progetto Cartesio. Nell’anno in corso il Progetto Made in Italy, è stato un momento di grande continuità e crescita tra gli alunni dell’infanzia, della primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto .

SCUOLA PRIMARIA La scuola primaria fonda la sua azione educativa sulla centralità della persona: valorizzando i bambini e le bambine nel rispetto della loro identità personale, potenziando lo sviluppo cognitivoaffettivo e relazionale e responsabilizzando gli stessi con l’uso della metodologia del “problem solving”, che li rende capaci di affrontare e risolvere difficoltà di varia natura, siano esse cognitive che relazionali. Nei cinque anni di scuola primaria l’alunno viene guidato all’acquisizione di competenze fondamentali, basi indispensabili per la crescita della persona (Programmazione educativa e curricoli verticali). L’acquisizione dei saperi privilegia il conoscere sperimentando e cioè l’esplorazione di sé, dello spazio circostante attraverso attività di osservazione-manipolazione; la ricerca-azione di percorsi didattico-formativi coinvolgendo gli alunni in esperienze sia individuali che di gruppo e a classi aperte. Molta importanza viene attribuita alle visite guidate sul territorio alla scoperta di tradizioni-usicostumi-valori etico-sociali (es. Progetto Made in Italy; partecipazione alle attività della Didattica museale DI.M, Laborart; Biblioteca comunale ). Si offre inoltre l’occasione di “sperimentare” per risolvere situazioni problematiche di vario tipo, favorendo il dialogo costruttivo, la condivisione e la circolarità delle informazioni, attraverso momenti di circle-time e cooperative learning.

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Viene utilizzata la metodologia CLIL per l’apprendimento della lingua Inglese applicata alle discipline prevedendo anche l’intervento di insegnanti madrelingua. La scuola primaria ritiene pertanto la didattica laboratoriale strumento qualificante della propria azione educativa, nell’ottica dell’unitarietà del sapere. L’organizzazione curricolare prevede un potenziamento delle quote orarie dedicate all’insegnamento della matematica, della musica e dell’educazione motoria. Per le classi prime si è ritenuto opportuno un incremento orario di tre ore, articolato in attività laboratoriali (immagine-lab.progettuale-geografia) funzionali allo sviluppo delle abilità comunicative attraverso l’uso dei vari linguaggi. Dalle classi terze fino alle quinte, le due ore di educazione musicale effettuate dall’insegnante di classe, vengono coadiuvate dall’attività di docenti specializzati nella formazione relativa al DM/8 2011 che prevede il potenziamento dell’educazione musicale con la possibilità all’avviamento di uno strumento. Per quanto riguarda l’attività motoria vengono proposte spesso attività di potenziamento che prevedonol’intervento gratuito di esperti qualificati, che offrono la possibilità di fare delle esperienze riguardanti le discipline motorie (ad.es. Rugby-Yoga-Pallavolo-Basket-Scherma).

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27h settimanali

Classi prime

Classi seconde

Classi terzequarte-quinte

ITALIANO

7h

7h

6h

STORIA

2h

2h

2h

GEOGRAFIA

1h

1h

1h

IMMAGINE

2h (1h laboratoriali)

att.

1h

1h

MUSICA

2h (1h laboratoriali)

att.

2h (1h laboratoriali)

att.

2h

TECNOLOGIA E INFORMATICA

1h

1h

1h

MATEMATICA

6h (1h app. M&R)

6h (1h app. M&R)

6h (1h app. M&R)

SCIENZE

1h

1h

1h

EDUCAZIONE FISICA

2h (1h laboratoriali)

2h

2h

INGLESE

1h

2h

3h

RELIGIONE

2h

2h

2h

att.

Prescuola: dalle ore 7.45 alle ore 8.10 Ingresso: dalle ore 8.10 alle ore 8.15 Uscita: ore 13.15 per quattro giorni a settimana Uscita ore 16:15 per un giorno a settimana Sabato libero

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30h settimanali Classi prime

Classi seconde

Classi terzequarte-quinte

ITALIANO

7h

7h

7h

STORIA

2h

2h

2h

GEOGRAFIA

2h

2h

1h

LAB. PROGETTUALE*

1h

1h

1h

IMMAGINE

2h (1h laboratoriali)

att.

1h

1h

MUSICA

2h (1h laboratoriali)

att.

2h (1h laboratoriali)

TECNOLOGIA INFORMATICA

e

att.

2h

1h

1h

1h

MATEMATICA

6h (1h app. M&R)

6h (1h app. M&R)

6h (1h app. M&R)

SCIENZE

2h

2h

2h

EDUCAZIONE FISICA

2h (1h laboratoriali)

INGLESE

1h

2h

3h

RELIGIONE

2h

2h

2h

att.

2h (1h laboratoriali)

att.

2h

Tempo Normale Pre-scuola: dalle ore 7.45 alle ore 8.10 Agli insegnamenti previsti per il TN a 30h nel TP vanno aggiunte 5h di mensa e 5h di attività ludiche. * M&R= approfondimento di Matematica e Realtà *Il laboratorio progettuale, concordato dagli insegnanti di ogni singola classe in base alle esigenze degli alunni, è parte dei percorsi di educazione prosociale: dalla teoria alla prassi educativa, che attengono a quelli della Rete “Umbria Prosocialità” di cui l’IC fa parte. 27


SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO La Scuola Secondaria di 1° grado utilizza l'unità oraria di 54 minuti, in quanto funzionale a: •

diversificazione della tipologia dei curricoli;

utilizzo della flessibilità oraria per attività curricolari o extracurricolari;

organizzazione di attività laboratoriali.

Prima campanella ed entrata ore 8.00 Inizio attività ore 8,05 CURRICOLO COMUNE Italiano

7

Storia

2

Geografia

1

Approfondimento linguistico

1

Matematica

4

Scienze

2

Tecnologia

2

Inglese

3

2° lingua (spagnolo o francese)

2

Arte e immagine

2

Musica

2

Educazione Fisica

2

Religione/Alternativa

1

31 unità orarie settimanali. Al curricolo comune vanno aggiunte le unità orarie che caratterizzano gli indirizzi : Ø

Indirizzo Linguistico

Ø

Indirizzo Archimede

Ø

Indirizzo Musicale

Ø

Indirizzo Prisma 2.0

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INDIRIZZO LINGUISTICO

Potenziamento dell’area linguistica Uscita ore 12,35 per tre giorni alla settimana Uscita ore 13,29 per tre giorni alla settimana Curricolo comune + nella classe 1^: 1h lab. linguistico e 1h di francese nella classe 2^: 1h lab. linguistico e 1h di inglese nella classe 3^: 1h lab. linguistico e 1h di inglese INDIRIZZO ARCHIMEDE

potenziamento dell’area logico-scientifica e tecnologica Uscita ore 12,35 per tre giorni alla settimana Uscita ore 13,29 per tre giorni alla settimana Curricolo comune + 1h laboratorio “Matematica & Realtà” e 1h di laboratorio scientifico-tecnologico

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INDIRIZZO MUSICALE

Potenziamento della musica tramite la pratica strumentale Uscita ore 12,35 per tre giorni alla settimana Uscita ore 13,29 per tre giorni alla settimana Il corso ad Indirizzo Musicale è un ampliamento dell’offerta formativa su indicazioni Ministeriali; è stato avviato in questo Istituto nell'anno scolastico 1994-95 secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale 201/99, il quale ha ricondotto ad ordinamento l’insegnamento dello strumento musicale riconoscendolo come “integrazione ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’ex “Educazione Musicale” ora “Musica” (art. 1). Lo Strumento Musicale è una materia curricolare a tutti gli effetti e “l’insegnante di Strumento Musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale...” (art. 7). “In sede di esame di licenza viene verificata la competenza raggiunta nel triennio sia sul versante della pratica esecutiva, sia su quello teorico” (art. 8). Finalità del corso ad Indirizzo Musicale: - promuovere lo sviluppo della “musicalità” intesa come insostituibile dimensione “espressivocomunicativa” di quella dotazione linguistica universale che è la musica, attraverso la pratica finalizzata all’apprendimento dello strumento musicale. -promuovere la crescita artistico-culturale attraverso l’esperienza diretta della musica d’insieme (lezione di orchestra settimanale, concerti e concorsi musicali). -divulgazione sul territorio dell’esperienza didattico-artistica (con rappresentazioni pubbliche in collaborazione con enti e associazioni del territorio). E’ stato avviato un progetto di raccordo tra la formazione musicale alla primaria (D.M. 8) (Direzione didattica Mazzini) e SMIM- Scuola Media ad Indirizzo Musicale ( De Filis e Marconi), quella superiore (Liceo Musicale “Angeloni”) e l’Alta Formazione Musicale ("Istituto Briccialdi”) con la formazione di un'orchestra stabile (Interamnars) con il patrocinio e la partecipazione del Comune di Terni.

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Gli strumenti musicali presenti nel corso ad Indirizzo Musicale del nostro Istituto sono: PIANOFORTE, CHITARRA, FLAUTO TRAVERSO, CLARINETTO.

Trattandosi di materia curricolare, avrà durata triennale con frequenza obbligatoria e gratuita. Alle famiglie spetta l’onere dell’acquisto (o del noleggio per i pianisti) dello strumento musicale. Organizzazione delle lezioni pomeridiane Tutte le lezioni di strumento sono tenute nell’orario pomeridiano dal lunedì al venerdì. Gli orari delle lezioni vengono concordati direttamente con il docente all’inizio dell’anno scolastico. Ogni alunno/a dovrà frequentare una lezione individuale di strumento e in un altro giorno la lezione collettiva di musica d’insieme (mercoledì dalle 14.15 alle 15.30). Questo, in particolare, per il secondo e il terzo anno, mentre nel primo anno la lezione individuale sarà suddivisa in due pomeriggi (in coppia con un compagno) e la lezione collettiva di musica d'insieme non comporterà rientro pomeridiano perchè sarà svolta in orario mattutino. Oltre allo strumento gli alunni avranno un'ora in più dedicata alla teoria e al solfeggio, durante la quale si approfondiranno gli aspetti teorici del linguaggio musicale con un approccio legato alla metodologia Goitre, sia vocale sia ritmico-strumentale (strumentario Orff e Body Percussion). Da questo anno scolastico, le attività saranno incrementate con lezioni di potenziamento, in particolare con un laboratorio ritmico e di musica da camera. Il mercoledì la mensa è obbligatoria e, nei giorni di lezione di strumento, gli allievi hanno la possibilità di consumare il pasto a scuola. Attività musicale Durante il corso dell’anno sono previste esibizioni pubbliche quali saggi, concerti, manifestazioni e concorsi musicali. Già da qualche anno la scuola partecipa alla Rassegna Nazionale SMIM e alla Rassegna Interregionale. L'ammissione al corso consiste in una semplice prova orientativo-attitudinale per la quale non occorre che il candidato sappia suonare uno strumento. Le inclinazioni, le capacità ritmico-melodiche, l’idoneità fisica, la motivazione, la scelta dello-degli strumenti, saranno oggetto di attenta valutazione al fine di costituire classi di strumento equilibrate e numericamente omogenee. La commissione al termine dei test stilerà una graduatoria in base al punteggio conseguito dai candidati e renderà pubblica la composizione delle classi dei 4 strumenti. La sezione musicale può accogliere ogni anno un massimo di circa ventiquattro alunni suddivisi nei quattro strumenti.

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La prova orientativo-attitudinale si tiene in orario pomeridiano presso l’Auditorium della Scuola Secondaria A. De Filis. Le famiglie partecipanti vengono informate relativamente alla data e ora di convocazione per tale prova sia mezzo posta che on-line.

INDIRIZZO PRISM@2.0:

Potenziamento dell’area linguistico-espressiva, logico-informatica, didattica multimediale Settimana corta con sabato libero Uscita ore 13,29 per tre giorni alla settimana Uscita ore 16,11 per due giorni alla settimana (con mensa scolastica) Classi prime: Curricolo comune esclusa l’ora di approfondimento linguistico + 2h di informatica (lett. + matematica), + 1h di laboratorio matematico, + 1h laboratorio espressivo (lett. + una educazione). Classi seconde e terze: Curricolo comune esclusa l’ora di approfondimento linguistico + 2h di informatica (lett. + matematica), + 1h di laboratorio matematico, + 1h laboratorio linguistico (inglese + lett. o matematica).

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11. I DOCUMENTI

11.a REGOLAMENTO D’ISTITUTO

PREMESSA La scuola è un’istituzione educativa a cui è demandata la funzione di promuovere la crescita e la formazione dei futuri cittadini; per questo si avvale della professionalità dei docenti e del personale non docente, garantendo l’efficacia e la qualità dell’offerta formativa. E’ fondamentale che nella comunità scolastica si stabilisca un clima di collaborazione fattiva, di fiducia e di rapporti interpersonali sereni, per il raggiungimento sia del benessere degli utenti che degli operatori. L’istituto Comprensivo “De Filis” intende “ favorire un clima positivo e sviluppare al meglio le potenzialità di ciascuno nel rispetto delle diversità, fino alla valorizzazione dell’eccellenza", pertanto si colloca nel contesto sociale del territorio interagendo con esso come promotore, mediatore e fruitore di iniziative e proposte polivalenti nell’ottica dello sviluppo della comunità educativa. FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI Gli Organi Collegiali: Consiglio di Istituto, Giunta esecutiva, Collegio Docenti, Consiglio di Classe, Comitato Valutazione Servizio, Organo di Garanzia sono regolati, nella composizione e nella elezione, dal D.P.R. 31/5/1974 T.U. N°416. La convocazione degli stessi deve essere disposta con un congruo preavviso, di almeno 5 gg., rispetto alla data delle riunioni e deve essere effettuata con e-mail ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo e nel sito. Gli avvisi di convocazione devono contenere: - l’ora di inizio e di termine, il giorno e il luogo della seduta; - gli argomenti da trattare; non si può deliberare su argomenti diversi da quelli all’o.d.g. salvo 33


presentazione di un argomento extra che viene accettato di inserire con parere unanime all’inizio della seduta o sul server in cartella apposita in PDF; - le decisioni vengono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, ossia la metà + 1; - di ogni seduta viene redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, conservato su apposito registro. CONSIGLIO DI CLASSE – INTERCLASSE – INTERSEZIONE.

• • • • •

I Consigli di Classe, di interclasse e di intersezione sono convocati dal Dirigente Scolastico secondo un calendario annuale dallo stesso proposto nel mese di settembre ed un piano di attività approvato dal Collegio dei Docenti. Si riunisce di norma per un’ora, una volta al mese; è presieduto dal Dirigente Scolastico (D. S.) o da un docente membro del Consiglio da lui delegato; ne fanno parte i docenti della singola classe e 4 rappresentanti dei genitori (per la Scuola secondaria di I grado), 2 rappresentanti (per la Scuola Primaria), 1 rappresentante genitore (per la Scuola dell’Infanzia). Le funzioni di coordinatore e di segretario sono attribuite dal D.S. a due dei docenti della/delle classi. Dall’A.S.2008-09, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 3 DPR 235/2007 “Statuto delle studentesse e degli studenti” è stato firmato il Patto di corresponsabilità fra tutte le componenti dell’Istituzione: alunni, docenti, personale ATA, genitori e Dirigente. E’ stato inoltre istituito il Comitato di garanzia, eletto dal C.d.I. che ha individuato il rappresentante della componente docente tra quelli indicati dal C.d.D e i 2 rappresentanti dei genitori tra i più votati da tale componente. Le elezioni dei rappresentanti dei genitori hanno luogo entro il mese di ottobre, in data da stabilire dal Consiglio di Istituto. Prima dell’insediamento del seggio per le elezioni ha luogo un’assemblea dei genitori, della durata di 1 ora, presieduta da un docente della classe, delegato dal D.S.. L’assemblea prevede due momenti: a) nella prima fase il docente incaricato illustra ai presenti: il ruolo dei genitori all’interno del Consiglio di classe; il Regolamento d’Istituto la situazione di partenza della classe; I criteri di valutazione degli alunni La programmazione del Consiglio di classe nella seconda parte dell’assemblea i genitori si consultano per conoscersi (nelle classi prime), per individuare le persone disponibili ad assumersi l’incarico di rappresentarli e per rilevare eventuali problematiche emergenti. Al termine dell’assemblea i genitori si organizzano per costituire il seggio. Il tempo concesso per la votazione è di 2 ore; vengono seguite le modalità prestabilite dal regolamento per le operazioni di votazione e scrutinio. b)

COMPITI DEL COORDINATORE Il coordinatore è, in genere, l’insegnante che ha nella classe il maggior numero di ore di attività (docente lettere o matematica) e funge da punto di riferimento per docenti e genitori, non solo all’interno del Consiglio di classe, ma per tutte le attività e le esigenze che lo riguardano. Prima del consiglio di classe il coordinatore raccoglie i dati forniti dai singoli docenti, con la modulistica prestabilita, per: individuare i nominativi degli alunni bisognosi di recupero disciplinare; proporre le strategie da adottare per il potenziamento, il consolidamento o il recupero delle conoscenze e delle abilità sia disciplinari che trasversali; 34


valutare la situazione comportamentale della classe; indicare gli obiettivi educativi più idonei alla fisionomia della classe; proporre le linee guida della Progettazione del CdC, adeguare i progetti di Istituto (contenuti nel PTOF) alla realtà della classe; raccogliere gli elementi forniti dai colleghi al fine di definire i progressi nel processo di apprendimento, che verranno proposti per l’approvazione in sede di scrutinio; adeguare e predisporre le modalità stabilite dal Collegio per valutare e certificare il percorso di acquisizione delle competenze; individuare e comunicare ai rappresentanti dei genitori gli itinerari dei viaggi di istruzione e i docenti accompagnatori e supplenti; procedere, inoltre, per le classi terze, alla stesura della relazione finale di presentazione della classe, dopo aver letto le relazioni disciplinari ed i verbali dei consigli di classe del triennio; controllare l’avvenuta lettura dei genitori delle comunicazioni dalla scuola loro inviate raccogliere schede, sondaggi, adesioni finalizzate alla partecipazione a gite, mostre, spettacoli ecc.. Se la data di scadenza del controllo dei documenti suddetti coincide con il giorno libero o con l’assenza del coordinatore, sarà premura dello stesso delegare un collega annotandolo sul registro online. FUNZIONI DEL SEGRETARIO Il segretario, scelto dal D.S. possibilmente tra i decenti non impegnati in altre scuole, ha il compito di: registrare le assenze e le effettive presenze dei docenti, comunicarle alla segreteria amministrativa, redigere il verbale del C.d.C., concordandone la stesura con il coordinatore, archiviarlo come PDF nell’apposita cartella su server e nell’apposito contenitore. COMPITI DEL CONSIGLIO DI CLASSE, DI INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE Rilevare la situazione di partenza con strumenti collegialmente predisposti. Concordare gli interventi proposti dal coordinatore per ogni alunno. Approvare gli obiettivi indicati dal coordinatore e stilare la programmazione educativa della classe. Verificare periodicamente l’efficacia degli interventi attuati e le eventuali modifiche o variazioni. Analizzare l’efficacia dell’azione educativa e didattica programmate secondo l’o.d.g. proposto dal D.S. Formulare al Collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica ed iniziative di sperimentazione. Proporre l’adozione di nuovi libri di testo. Agevolare e promuovere rapporti qualificanti di collaborazione tra alunni, genitori e docenti. Valutare periodicamente e in sede di scrutinio quadrimestrale gli alunni, con la sola presenza dei docenti. Le decisioni, in seno al Consiglio di classe, vengono adottate a maggioranza; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio, Alla scuola Primaria per la bocciatura il voto deve essere espresso all’unanimità Programmare attività interdisciplinari, laboratoriali, parascolastiche. COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio Docenti è composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nella scuola. E’ presieduto e convocato dal D.S. in seduta ordinaria, secondo un calendario annuale proposto nel mese di settembre. Il Segretario è nominato dal D.S. ed ha la funzione di redigere il verbale della seduta. (secondo collaboratore) 35


Le decisioni vengono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti, ossia la metà + 1. Il Collegio dei docenti: a. elabora, anche ricorrendo a commissioni di lavoro, il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto (PTOF); b. ha il potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto; in particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare, nell’ambito degli Ordinamenti della Scuola stabiliti dallo Stato, i percorsi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante; c. formula proposte al D.S. per la formazione e la composizione delle classi, per lo svolgimento delle attività scolastiche, parascolastiche ed extrascolastiche. d. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’organizzazione scolastica e dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati; ove necessario, propone opportune misure per il miglioramento della qualità del sistema scolastico; e. provvede all’adozione dei libri di testo anche realizzati autonomamente, sentiti i consigli di classe e nei limiti stabiliti dal M.I.U.R. f. propone al Consiglio di Istituto l’adattamento del calendario delle attività didattiche alle esigenze del territorio e dell’utenza; g. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’istituto; h. elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto per la componente docente; i. elegge, tra i docenti, i membri per la valutazione del servizio del personale insegnante e per il superamento dell’anno di prova l. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-socio-psico-pedagogico e di orientamento m. stabilisce criteri di deroga per il superamento dell’ a.s. in presenza di assenze superiori a ¼. Nell’adottare le proprie deliberazioni il collegio dei docenti tiene conto di eventuali proposte e pareri dei consigli di classe. CONSIGLIO DI ISTITUTO Il Consiglio di Istituto è costituito da 19 componenti di cui: 8 rappresentanti del personale docente dei tre ordini di scuola, 2 rappresentanti del personale non docente, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni e dal D.S. La prima convocazione è disposta dal D.S. e dallo stesso presieduta; durante la seduta viene eletto il Presidente tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio. Il C. di I. ha potere deliberante nelle seguenti materie: a. adozione del Piano di Offerta Formativa; b. adozione del Regolamento interno dell’Istituto che dovrà, fra l’altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca, per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive e per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima; c. approvazione del programma annuale; d. approvazione del conto consuntivo; e. delibera su particolari attività negoziali; f. adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; g. definizione dei criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, al potenziamento dell’offerta formativa, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; 36


h. promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione e di rete; i. partecipazione dell’istituto ad attività culturali sportive e ricreative di particolare interesse educativo; l. forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possano essere assunte dall’istituto. m. Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe. MODALITA’ DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto alla prima votazione la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero componenti Genitori. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti, è eletto il più anziano di età. Il Presidente neo eletto, nella seduta stessa, assume la presidenza e fa procedere alla elezione della Giunta Esecutiva. Si intendono candidati tutti i membri del Consiglio con esclusione dei membri di diritto. Le elezioni hanno luogo a scrutinio segreto su lista unica comprendente tutti i componenti del Consiglio ad eccezione dei membri di diritto della Giunta Esecutiva. Ciascun elettore può votare per quattro nominativi: un docente, un non docente, due genitori. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva hanno durata triennale; coloro che durante il triennio perdono i requisiti richiesti per essere membri del Consiglio vengono sostituiti dai primi non eletti nelle rispettive liste. Decade dall’incarico qualsiasi membro eletto che abbia effettuato tre assenze consecutive senza giustificato motivo. Le funzioni di Segretario del Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio ed hanno durata annuale. Il segretario redige il verbale della seduta, su apposito registro. L’estratto del verbale della seduta del Consiglio sarà affisso all’Albo della scuola entro 10 gg. dalla seduta stessa e pubblicato sul sito. Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente d’intesa col Presidente della Giunta Esecutiva o su richiesta di quest’ultimo, come pure su richiesta della metà dei componenti. Le sedute sono di regola pubbliche, salvo diverse disposizioni del Consiglio nel suo insieme. Le decisioni all’interno del Consiglio d’Istituto, vengono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, ossia la metà + 1.

ORGANO DI GARANZIA L’Organo di Garanzia è composto dal D.S., da un docente eletto dal Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei Docenti e da due genitori. L’elezione dei genitori avverrà durante l’assemblea di ottobre insieme all’individuazione dei rappresentanti di classe e sarà preceduta da idonea pubblicizzazione sul sito della scuola. La richiesta di intervento deve essere indirizzata all’Organo di Garanzia entro 15 giorni dall’erogazione della sanzione. Tale Organo deve essere convocato entro 5 giorni. La seduta è ritenuta valida con la presenza di almeno la metà più uno dei membri. Avverso la decisione dell’Organo di Garanzia è ammesso ricorso all’ O.D.C. regionale che deve rendere il proprio parere entro 30 giorni. 37


COMITATO VALUTAZIONE SERVIZIO Il Comitato Valutazione Servizio è composto, oltre che dal D.S., da tre docenti dell'istituzione scolastica di cui due eletti dal Collegio Docenti tra i suoi componenti ed uno eletto da consiglio d'istituto ed ha durata triennale. E’ convocato dal D.S.: -agli effetti della valutazione del periodo di prova ai sensi dell’art.58 del D.P.R. n.417 del 31.5. 74; -su richiesta del personale docente interessato a norma dell’art. 66 del succitato D.P.R.

REGOLAMENTO INTERNO ALUNNI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “ DE FILIS” TERNI Nella domanda di iscrizione, i genitori prendono visione del Regolamento d’Istituto che in ogni caso è pubblicato nel sito della Scuola. PREMESSA Ogni alunno all’interno e nei pressi della scuola deve tenere quel comportamento corretto che si addice al luogo di istruzione ed educazione che frequenta. Ogni alunno, inoltre, dovrà avere cura dell’igiene della propria persona e del proprio abbigliamento, nel rispetto di sé e degli altri. Ogni alunno è tenuto a seguire le lezioni con impegno, diligenza e serietà. Deve portare esclusivamente il materiale didattico necessario allo svolgimento delle lezioni. Non deve portare valori o beni personali, onde evitare danneggiamenti o smarrimenti di cui la scuola non sarà in nessun caso responsabile. In caso di assenza, gli alunni debbono informarsi dello svolgimento delle lezioni e sui compiti assegnati per evitare rallentamenti delle attività didattiche. REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA DELL'INFANZIA ”E. DE AMICIS”

INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI La scuola dell'infanzia “De Amicis” è aperta dal lunedì al venerdì con il seguente orario: 8,15 – 14,00 (mese di Settembre) 8,15 – 16,15 (dal mese di Ottobre) Solo per chi ne fa richiesta per motivi di lavoro la scuola offre il servizio di pre-scuola dalle ore 7,45 (a pagamento), post- scuola dalle ore 16.00 alle ore 16.30 (a pagamento) ENTRATA:

8,15– 9,15

MENSA USCITA:

dalle ore 11.45 alle ore 12.25 ore 12 (per i bambini che non usufruiscono del servizio mensa) 1° uscita dalle ore 13,15 alle ore 13,30 2° uscita dalle ore 14,15 alle ore 14,30 3° uscita dalle ore 15,45 alle ore 16,15 38


NORME DI COMPORTAMENTO I genitori devono rispettare l'orario di entrata e di uscita; sono ammesse 10 entrate e/o uscite fuori orario. Dopo 10 ritardi il genitore verrà convocato dal Dirigente. In caso di ritardo avvisare telefonicamente entro le 9,15. Dopo visite mediche o vaccinazioni l'ingresso a scuola è consentito fino alle 10,30 (avvisando comunque l'insegnante entro le 9,15). L'entrata dei bambini nuovi iscritti, per il mese di Settembre, avverrà dalle ore 9,00 nel momento della compresenza. I genitori, tranne casi particolari (comunicazioni urgenti) , debbono accompagnare i bambini all'interno della scuola e affidarli al collaboratore, senza entrare nella sezione ed evitando di sostare a lungo nei locali e nel cortile della scuola. Non è consentito accedere, sostare o far giocare i bambini nel giardino di v. C. Dentato prima dell'orario di entrata e né prima né dopo l'orario di uscita degli alunni. NORMA I genitori devono rispettare l'orario di entrata (entro le 9,15) e di uscita (entro le 16,15)

COMPORTAMENTO w Il bambino arriva dopo le ore 9,15. Il genitore viene a prendere il bambino dopo le ore 16,15

Non è consentito accedere, sostare o far giocare i bambini nel giardino di via C. Dentato prima dell'orario di entrata e né prima né dopo quello di uscita degli alunni.

w I genitori lasciano giocare i bambini liberamente nel giardino prima e dopo l'orario di apertura della scuola.

SANZIONI Il collaboratore inviterà il genitore a compilare il modulo per il ritardo. Dopo 10 ingressi/uscite in ritardo il genitore verrà convocato dal Dirigente. Se il ritardo del genitore in uscita si protraesse entro i 30 min. senza notizie, verrà interpellata la Forza dell'ordine. Dopo tre richiami il genitore verrà convocato dal Dirigente.

Il bambino in uscita verrà affidato solo ai genitori o a chi ha la delega (le persone che hanno la delega, per prelevare il bambino, dovranno esibire un documento di riconoscimento.) I bambini anticipatari verranno ammessi dal mese di Gennaio.

NORME DI COMPORTAMENTO GENERALI 1.

Indossare regolarmente il grembiule. Sotto il grembiule prediligere un abbigliamento semplice e comodo, senza cinture, allacciature particolari, salopette, body, bretelle... Preferibilmente indossare scarpe con chiusura a strappo, tutto ciò per favorire l'autonomia del bambino. Nel giorno in cui è prevista attività motoria il bambino indosserà la tuta e le scarpe da ginnastica. 2. I bambini non devono indossare il pannolino. 3. Alle ore 9,15 viene servito uno spuntino con frutta di stagione, pertanto non va portata la colazione di metà mattina. 39


4.

La somministrazione di eventuali medicinali sarà fatta secondo le normative vigenti in materia e secondo un protocollo deciso dall’USR e dalle ASL dell’Umbria. I genitori i cui bambini avessero bisogno di terapia farmacologica da somministrare a scuola avvieranno la pratica secondo le modalità corrette e la procedura formale che verrà loro indicata in Segreteria Didattica. I genitori dei bambini che necessitano di un menù personalizzato per allergie, intolleranze o per motivi religiosi , devono presentare le certificazioni all'Ufficio Scolastico del Comune. 5. Nel rispetto di tutti gli alunni, onde evitare contagi ed epidemie (streptococco, dissenterie, congiuntiviti, pediculosi...), si invitano i genitori a riportare a scuola i propri figli perfettamente guariti. 6. Per eventuali festeggiamenti di ricorrenze o compleanni, in riferimento alla normativa della Comunità europea (regolamento CEE n.852/2004 del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentare), è fatto assoluto divieto portare a scuola alimenti che non presentino la data di scadenza e l’indicazione degli ingredienti. I genitori hanno l'obbligo di prendere visione degli avvisi/comunicazioni da parte delle insegnanti (sciopero, assemblea, uscite...) e di acquisire consapevolezza degli eventuali disagi.

REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA PRIMARIA ”E. DE AMICIS” INGRESSO e USCITA (Piazzale Mascio e via Curio Dentato) Entrata 8.10 – 8.15, Uscita Tempo normale 13,15, Tempo pieno 16.15 Gli alunni, in attesa di entrare a scuola, si disporranno per classe nella zona di appartenenza sotto la sorveglianza dei genitori. Le classi prime entreranno in fila precedute dall'insegnante della prima ora; gli alunni dalle classi 2^ alla 5^ entreranno autonomamente alla presenza del collaboratore mantenendo un comportamento corretto e controllato fino all'ingresso nella propria aula dove troveranno ad attenderli l'insegnante della prima ora. Dai 3 ingressi dell'Istituto entreranno le seguenti classi: V.le C. Dentato (lato scuola Infanzia): 1'A -1'B-1' C 3'A -4'A- 5'A-5'C V.le C. Dentato (portone scuola Secondaria): 3'B- 4'B P.le Mascio: 2'A-2'B-2'C-3'C-4'C-5'B Entrata degli alunni nel corso della mattinata Gli alunni del T.N. potranno entrare accompagnati dal genitore, entro le ore 10.15 Gli alunni del T.P. entro le ore 11.15 Al termine delle lezioni, le classi usciranno ordinatamente in fila, precedute dall’insegnante, secondo un ordine stabilito (dalla 5^ alla 2^). Al momento dell’uscita i genitori attenderanno i figli in prossimità delle scale ponendosi nella zona indicata per la classe di appartenenza. In tal modo si renderà possibile agli insegnanti individuare facilmente i genitori (o loro delegati) nel rispetto delle norme sulla vigilanza degli alunni in ottemperanza alla circolare USR Umbria n.27 del 13/04/2007. Il Collaboratore Scolastico che accompagnerà gli alunni allo Scuola-bus avrà cura di richiudere il portone. Va controllato che i minori siano prelevati dai genitori o da persona da loro delegata tranne in presenza di specifica dichiarazione da parte dei genitori che verrà tempestivamente comunicata a docenti e collaboratori appena acquisita. Qualora gli alunni che normalmente usufruiscono dello scuola-bus fossero prelevati da una persona provvista di pass sarà cura del personale incaricato controllare il documento i cui dati debbono essere presenti nel modulo di delega depositato in segreteria e presso i Collaboratori Scolastici della primaria. Ai genitori non è consentito sostare nel portico della scuola su piazzale Mascio e sulle scale di Via 40


Curio Dentato durante l’entrata e l’uscita degli alunni. I genitori sono tenuti allo scrupoloso rispetto dell’orario di entrata e di uscita. In caso di reiterata inosservanza dell’orario sono previste sanzioni e qualora il ritardo si protraesse oltre i 30’ senza notizia verrà interpellata la Forza dell’ordine. L’accesso ai locali della scuola da parte dei genitori è consentito esclusivamente dal portone della scuola media su Via Curio Dentato. Non è consentito accedere, sostare o far giocare i bambini nel giardino di v. C. Dentato prima dell'orario di entrata e né prima né dopo l'orario di entrata e di uscita degli alunni. RITARDI E USCITE ANTICIPATE Gli alunni che entreranno in ritardo (dopo le 8.20) saranno accompagnati da un collaboratore, previa giustificazione scritta del genitore; l'insegnante annoterà il ritardo sul registro on-line. Entrate e uscite fuori orario Sono ammesse complessivamente15entrate e/o uscite fuori orario nell’arco dell’anno scolastico, un numero superiore comporterà la convocazione dei genitori da parte del Dirigente Scolastico o suo sostituto. I genitori sono tenuti ad un'osservanza scrupolosa dell'orario di uscita dei propri figli. In caso di reiterati ritardi verranno eseguite le procedure legali previste. Nel caso in cui un alunno che abitualmente usufruisce dello scuola-bus, abbia necessità di essere prelevato dal genitore o da un delegato, questi dovrà darne comunicazione scritta agli insegnanti. ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI Le giustificazioni vanno effettuate sul registro on line da parte del genitore, l'insegnante provvederà a prenderne visione. Un numero elevato di assenze non giustificate comporterà la convocazione dei genitori da parte del Dirigente Scolastico suo sostituto.

USO DELLE LIM Gli alunni devono usare la LIM solo in presenza del docente. E’ vietato ogni uso improprio della LIM e dei suoi accessori L’accesso delle altre classi alla LIM deve essere prenotato e /o comunicato con firma del docente sull’apposito registro. Le aule dovranno essere chiuse a chiave dal collaboratore di turno.

INTERVALLO Gli alunni avranno a disposizione 15 minuti per l’intervallo durante il quale consumeranno in aula la colazione. Durante l’intervallo gli alunni usufruiranno dei servizi igienici sorvegliati dai collaboratori scolastici che rimarranno fuori, sulla porta dell’antibagno.

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COMPORTAMENTI DI MASSIMA (componente Alunni-Genitori) Gli alunni dovranno osservare un comportamento corretto e partecipe. Gli alunni indosseranno regolarmente il grembiule; nei giorni in cui è prevista l’educazione motoria, indosseranno la tuta e le scarpe da ginnastica. Per motivi di sicurezza è necessario che gli zaini non siano collocati all’interno delle aule, pertanto gli alunni, prima di entrare, preleveranno il materiale scolastico necessario e successivamente riporranno gli zaini appesi in modo ordinato sul corridoio. I genitori avranno cura di controllare che il materiale didattico sia completo e adeguato. Non è 41


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consentito portare in aula beni personali, cellulari, giochi non autorizzati dai docenti, è permesso l'uso di acqua in bottigliette di plastica. Gli insegnanti durante le lezioni consentiranno uscite per recarsi ai servizi igienici ad un solo alunno alla volta. Di norma non saranno consentite uscite ai servizi igienici nella prima, nella terza e nella settima ora di lezione. I servizi igienici andranno utilizzati in modo corretto nel rispetto delle più elementari norme di igiene e pulizia. Gli alunni osserveranno un comportamento rispettoso dei compagni, di tutto il personale della scuola, di oggetti e arredi. In ottemperanza alla normativa vigente in materia di igiene e salute non è consentito agli insegnanti distribuire alimenti provenienti dall’esterno e somministrare medicinali senza che sia stato seguito il protocollo sottoscritto dalla Regione e l’USR. Per eventuali festeggiamenti di ricorrenze o compleanni, in riferimento alla normativa della Comunità europea (regolamento CEE n.852/2004 del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentare), è fatto assoluto divieto portare a scuola alimenti che non presentino la data di scadenza e l’indicazione degli ingredienti. E' vietata l'uscita degli alunni senza la presenza del genitore o di altra persona delegata, che deve essere obbligatoriamente maggiorenne. E' fatto divieto il passaggio di alunni da una sezione ad un 'altra della stessa tipologia di tempo scuola.

MENSA Gli alunni accederanno con ordine ai locali-mensa alle ore 12.25 accompagnati dall’insegnante e occuperanno il posto loro assegnato. Gli alunni del turno successivo accederanno con ordine ai locali –mensa alle ore 13.15. Gli alunni saranno tenuti a consumare il pasto in modo silenzioso, consono e senza alzarsi dal posto. Gli alunni consumeranno esclusivamente il proprio pasto e potranno richiedere un solo ripasso servito dal personale addetto. Per motivi di sicurezza e igiene, salvo casi eccezionali, gli alunni non potranno accedere ai servizi igienici durante il pasto. Gli alunni sono tenuti ad assaggiare il pasto e comunque a non rifiutarlo in modo eclatante o sgarbato. PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ALLA VITA DELLA SCUOLA Per le sole classi 5^ si procederà all’elezione del rappresentante degli alunni della classe. L’alunno eletto si farà portavoce presso le insegnanti di proposte per il buon andamento della vita scolastica. Potrà indire e coordinare assemblee di classe (da tenersi all’ultima ora di lezione) con un ordine del giorno che verrà comunicato alle insegnanti. ATTIVITA’ LUDICA Gli alunni trascorreranno il tempo di intervallo del dopo-mensa in classe o nel cortile della scuola, sotto la sorveglianza dei docenti e dovranno utilizzare i servizi igienici entro le 14.15. I collaboratori scolastici vigileranno che gli alunni non sostino nei servizi più del tempo necessario. Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto con i compagni e ascoltare diligentemente anche le direttive dei collaboratori scolastici. Non è consentito correre nei corridoi o nelle aule e giocare a palla negli spazi interni. In cortile gli alunni potranno svolgere giochi liberi o guidati (ad eccezione del gioco del calcio) evitando di utilizzare il materiale della palestra. 42


NORME E SANZIONI

NORMA L’alunno deve avere un comportamento corretto, non violento e non provocatorio nei confronti degli adulti e dei compagni, sia in classe che negli spazi dell'edificio scolastico, nelle uscite didattiche

COMPORTAMENTO L'alunno: usa nei confronti di adulti e coetanei parole offensive o assume atteggiamenti provocatori e violenti si comporta in modo indisciplinato o ineducato a mensa, durante l’intervallo, l'attesa dello scuola-bus, le uscite didattiche e in tutti gli spostamenti all'interno dell'edificio scolastico

SANZIONI Verrà data comunicazione scritta ai genitori da parte dell’ insegnante. Dopo cinque comunicazioni verrà richiesta al Dirigente Scolastico o suo sostituto la convocazione dei genitori. Mensa: l'alunno verrà allontanato dal gruppo e consumerà il pasto nell'aula adiacente e/o nell'ora ludica rimarrà seduto per un tempo deciso dall'insegnante. Intervallo: l’alunno rimarrà seduto per un tempo deciso dall’insegnante Attesa scuolabus/ spostamenti all'interno dell'edificio scolastico: verrà data comunicazione scritta ai genitori. Dopo cinque comunicazioni verrà richiesta al Dirigente scolastico o suo sostituto la convocazione dei genitori. Uscite didattiche: le insegnanti provvederanno a comminare sanzioni proporzionali alla gravità del comportamento, fino all'eventuale esclusione dalla successiva uscita.

L’alunno è tenuto al rispetto del materiale altrui.

provoca danni a materiali e arredi scolastici

L’alunno subirà sanzioni di tipo formativo, cioè verrà impegnato in attività funzionali alla vita della comunità scolastica, (pulizia della classe, di un laboratorio, tenuta in ordine e responsabilità del materiale comune, ecc.). In caso di danneggiamento ad arredi e materiali verranno informati i genitori che provvederanno ad integrarli.

L’alunno deve avere un comportamento partecipe ed essere diligente nell’esecuzione dei compiti.

sistematicamente non esegue i compiti assegnati.

L'alunno svolgerà i compiti non eseguiti per il giorno successivo o durante l'intervallo.

I genitori hanno l'obbligo di prendere visione e firmare qualsiasi avviso/comunicazione degli insegnanti (sciopero, assemblea, uscite...) e di acquisire consapevolezza degli eventuali disagi.

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REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO INGRESSO L’ingresso è regolato nel seguente modo: Sede di via Antiochia: a) gli alunni dovranno trovarsi nel piazzale antistante alla scuola prima delle ore 8,00 allineati di fronte al cartello della propria classe, ma non sul marciapiede questo per consentire il passaggio agevole e veloce di ogni classe verso le entrate all’arrivo del docente. N.B. Solo in caso di pioggia sarà concesso di entrare nel porticato. b) la prima campanella suona 8,00. La classe, accompagnata dall'insegnante, sale in aula dall'ingresso di pertinenza (Lato Ingresso Principale/Lato Palestra) nell'ordine di seguito riportato: LATO INGRESSO PRINCIPALE:1^E – 2^E- 3^E- 1^F -2^F- 3^F-3G LATO PALESTRA: 1^H – 2^H 3H– 3^B – 2^B – 1^B - -1G - 2^G

Sede “De Amicis”di via C. Dentato: gli alunni dovranno accedere nel portico di Via Curio Dentato prima del suono della campanella e si disporranno per classe sorvegliati dal personale ausiliario; al suono della campanella entreranno nelle rispettive aule, in fila per due, accompagnati dall’insegnante della I^ ora, mantenendo un comportamento corretto e controllato seguendo l’ordine stabilito. Nelle sedi dove si effettua “servizio colazione” gli alunni potranno usufruirne in modo ordinato, rapido e tempestivo, per non creare ostacoli o ritardi. RITARDI a. Alle ore 8,05 inizia la lezione. Eventuali ritardatari saranno ammessi in classe dal docente non più tardi delle 8,15. In tal caso verranno accompagnati da un Collaboratore Scolastico e il nome dell’alunno verrà annotato nell'apposito spazio del registro elettronico dal Docente della 1^ ora. Dopo 3 ritardi il coordinatore informerà la famiglia. b. Dopo le 8,15 non sarà possibile entrare prima dell’inizio della seconda ora (8,59) e si dovrà giustificare l'assenza della prima ora il giorno successivo tramite registro elettronico. I genitori che non hanno accesso al registro devono compilare l'apposito modulo cartaceo disponibile presso la collaboratrice scolastica (primo piano). Se l’alunno non è accompagnato si avviserà telefonicamente la famiglia. c. In qualsiasi caso non si potrà entrare in classe dopo la 3° ora di lezione (prima della ricreazione). d. Sarà comunque possibile ai genitori, prelevare i propri figli per l'espletamento di visite mediche, indagini ecc... e. Nel caso in cui l’alunno reiteri il mancato rispetto dell’orario, il coordinatore convocherà i genitori, tale mancanza determinerà giudizio negativo alla voce Comportamento Sociale. f. Nel caso di entrata nel corso della mattinata gli alunni saranno ammessi in classe solo se accompagnati e giustificati dai genitori o da persona da loro delegata e all’inizio dell’ora di lezione 44


successiva al loro ingresso a scuola. Anche in questo caso i genitori dovranno giustificare l'entrata in ritardo tramite il registro elettronico. COMPORTAMENTO IN CLASSE I docenti avranno cura di far osservare agli alunni un comportamento corretto e partecipe, di controllare quotidianamente il materiale didattico previsto e di segnalare al Dirigente Scolastico comportamenti non adeguati. È assolutamente vietato portare nei locali della scuola telefoni cellulari accesi. Per qualsiasi comunicazione urgente si potrà utilizzare il telefono della scuola. Qualora i genitori ritenessero opportuno far portare il cellulare ai propri figli, lo stesso deve essere riposto spento nello zaino. L’apparecchio deve rimanere spento sino all’uscita dal cancello della scuola, in caso contrario verranno applicate le sanzioni previste. In ogni caso di smarrimento, furto…, la scuola non si assume nessuna responsabilità. CAMBIO DELL’ ORA Durante il cambio dell’ora gli alunni devono rimanere al loro posto, mantenere un comportamento corretto e predisporre il materiale necessario per l’ora successiva. Il personale ATA al cambio dell’ora deve rendersi prioritariamente disponibile per permettere gli spostamenti degli insegnanti. Gli insegnanti devono effettuare il cambio in modo tempestivo. INTERVALLO Gli alunni avranno a disposizione 10 minuti per l’intervallo, durante il quale consumeranno in classe la colazione, controllati dall’insegnante della 3^ ora al primo quadrimestre e della 4^ ora al secondo quadrimestre. Nel corso dell’intervallo gli alunni si recheranno ordinatamente e due alla volta ai rispettivi servizi igienici, sorvegliati dal personale ausiliario. USCITE EVENTUALI DALL’AULA NEL CORSO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE a. Utilizzo del telefono: l’alunno che chiede di contattare la famiglia per motivi di salute, sarà accompagnato dal collaboratore del piano all’apparecchio disponibile per tali procedure. b. Richiesta dell’uso di servizi igienici in orario diverso dall’intervallo: gli alunni non possono accedere ai servizi igienici durante la 1^ e 4^ ora di lezione, tranne che in situazioni eccezionali; le ricorrenti richieste di uscita, dovranno essere appuntate su apposito modulo riposto nella cartellina presente sulla cattedra in ogni classe, a meno che non siano documentate da certificazione medica. c. gli alunni possono uscire dall’aula per reperire materiale didattico soltanto se accompagnati dal personale ausiliario. USCITE DALLA SCUOLA IN ORARIO DI LEZIONE Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, sarà necessario che uno dei genitori o persona debitamente autorizzata venga a prelevarli. L'uscita anticipata deve essere giustificata tramite registro elettronico. All'inizio dell'anno scolastico i genitori dovranno compilare una delega, annotando anche i documenti di identità delle persone incaricate di prelevare il minore. In caso di impossibilità a prelevare l'alunno da parte dei genitori o delle persone delegate, il genitore dovrà produrre un'ulteriore delega scritta per la persona all'uopo incaricata; tale delega rimarrà agli atti della scuola. Le uscite anticipate saranno 45


comunque autorizzate solo su precise motivazioni e per inderogabili necessità. Sarà consentito il rientro a scuola in caso di uscite di breve durata, per motivi medici. ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI La giustificazione dell’assenza deve essere effettuata sul registro elettronico, cliccando sull'apposito tasto Giustifica. In caso contrario l’alunno viene ammesso eccezionalmente alle lezioni ma il genitore deve regolarizzare la situazione in mattinata o, al massimo, entro la mattinata successiva. A tal fine il docente della prima ora al termine del proprio orario di servizio, avviserà la segreteria didattica per la comunicazione immediata alla famiglia. Le famiglie che non provvederanno a tale regolarizzazione saranno convocate da DS. I genitori che non hanno l’accesso ad internet per collegarsi al registro elettronico, devono giustificare personalmente il giorno successivo l’assenza. L’alunno i cui genitori non giustificano entro i termini stabiliti e non si presentano alla convocazione del D.S. o chi per lui, verrà accolto a scuola ma resterà sotto la sorveglianza del collaboratore scolastico per tutto il tempo scuola. USCITE DIDATTICHE A PIEDI Al momento dell’iscrizione è stata richiesta ai genitori degli alunni un’autorizzazione generica che varrà per tutte le uscite didattiche che si effettueranno a piedi durante tutto il percorso scolastico. In caso di classi numerose, l’insegnante che guiderà gli alunni durante l’uscita verrà affiancato da un collaboratore scolastico o, se possibile, da un altro docente. ACCESSO PALESTRA, LABORATORI E AUDITORIUM Gli spostamenti degli alunni dalle classi ai locali suddetti devono avvenire in un clima di rispetto del lavoro altrui, in silenzio e con un comportamento ordinato. L’accesso ai diversi locali deve avvenire con la presenza di un insegnante della classe o di personale ausiliario. Durante le attività di Educazione Fisica, devono indossare la tuta e utilizzare scarpe da ginnastica da deputare esclusivamente all’uso in palestra. Il Docente che utilizza il laboratorio di informatica n. 1 (Torretta) presso la Sede De Amicis deve chiudere la porta a chiave e riaprirla solo quando la lezione è finita, avendo cura di portare il cellulare per qualunque evenienza. MENSA Accesso alla mensa: gli alunni accederanno con ordine agli spazi adibiti al servizio mensa accompagnati dal docente incaricato. Comportamento durante il pasto: gli alunni dovranno occupare il posto loro assegnato all’inizio dell’anno. Intervallo dello spazio-orario mensa: gli alunni svolgeranno, sotto il controllo degli insegnanti, attività ludiche consentite (lontano dai cancelli di ingresso e da tutto ciò che può essere causa di pericolo) senza l’uso di attrezzi (palloni di varie dimensioni e materiali), finalizzate alla socializzazione. Al termine dell’intervallo, gli alunni rientreranno ordinatamente in classe per riprendere le attività didattiche previste. 46


Gli alunni dell’indirizzo musicale che intendono consumare il panino nella pausa pranzo all’interno del cortile, dovranno chiedere apposita autorizzazione presso la Segreteria della scuola in quanto tale pausa non fa parte del tempo scuola. Gli alunni che sistematicamente non consumano o che tengono comportamenti inadeguati saranno segnalati alle famiglie Nei giorni di mensa il cortile deve essere delimitato e riservato alle attività di dopo mensa. L’ uscita delle classi alle ore 13,29 deve essere consentita solo dall’ingresso opposto alla palestra. Per eventuali festeggiamenti di ricorrenze o compleanni, in riferimento alla normativa della Comunità europea (regolamento CEE n.852/2004 del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentare), è fatto assoluto divieto portare a scuola alimenti che non presentino la data di scadenza e l’indicazione degli ingredienti. USCITA (FINE LEZIONI) Al termine delle lezioni gli alunni usciranno in fila per due, accompagnati dall’insegnante che precederà la fila e li accompagnerà fino all’uscita. Per le aule dislocate su piani diversi, l’uscita avverrà preferibilmente cominciando da quello superiore. I docenti che hanno lezione nel pomeriggio dovranno effettuare l’appello di controllo prima dell’inizio delle lezioni pomeridiane in quanto le assenze pomeridiane vanno sempre giustificate. I docenti delle ultime ore di lezione sono tenuti a controllare che gli alunni lascino l’aula in condizioni decorose. PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ALLA VITA DELLA SCUOLA All’inizio di ogni anno scolastico si svolgeranno, in ogni classe, le elezioni del rappresentante degli studenti della classe. Il rappresentante di classe potrà indire e coordinare al massimo tre assemblee annue di classe, con un ordine del giorno che verrà comunicato al docente coordinatore di classe oltre che, naturalmente, agli alunni della classe stessa. L’assemblea potrà tenersi solo all’ultima ora di lezione; la data di svolgimento sarà concordata con il docente coordinatore ed ogni volta, dovrà coincidere, per quanto possibile, con ore di lezione diverse. Il rappresentante di classe potrà chiedere al docente coordinatore o, in casi eccezionali, al D.S., di discutere i problemi emersi nell’assemblea. Ogni due mesi, in orario extrascolastico che concorderanno anteriormente, tutti i rappresentanti di classe possono tenere un’assemblea di istituto per la discussione di argomenti o problemi comuni. Una delegazione dei rappresentanti potrà chiedere di conferire con il D.S., per avanzare proposte o chiedere la discussione e la soluzione dei problemi. PREMESSA Le sanzioni sotto indicate saranno applicate esclusivamente nell’ottica della formazione ed educazione degli alunni, come previsto nel Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto e in nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della altrui personalità. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie giustificazioni, avvalendosi anche di testimonianze e dichiarazioni dei compagni. 47


NORME E SANZIONI NORMA 1) L’alunno deve avere un comportamento corretto e partecipe e portare in classe il materiale necessario

SANZIONI 1. L’insegnante comunicherà alle famiglie, tramite registro elettronico, il comportamento del figlio

3) L’alunno deve avere un comportamento non violento e non provocatorio nei confronti dei compagni, sia in classe che nelle uscite didattiche e/o gite d’istruzione

1.L’insegnante annoterà il comportamento negativo dell’alunno sul registro elettronico alla voce “note disciplinari” 2.Il DS convocherà i genitori. 3.Il CdC deciderà tra la sospensione dalle lezioni per un periodo commisurato alla gravità della mancanza con annotazione sul registro elettronico alla voce “Provvedimenti” e il far svolgere all’alunno un’attività a favore della scuola in orario extrascolastico. La valutazione quadrimestrale del Comportamento non sarà superiore al sette. 1. L’insegnante annoterà il comportamento negativo dell’alunno sul registro elettronico alla voce “note disciplinari” e comunicherà alle famiglie, tramite registro elettronico, il comportamento del figlio.

COMPORTAMENTO a. L’alunno è poco diligente nell’esecuzione dei compiti e/o non attento alle lezioni. b. Non porta il materiale necessario 2)L’alunno è tenuto ad c. L’alunno si rivolge al DS, ad osservare un un docente o al personale ATA in comportamento corretto nei modo poco rispettoso o confronti di tutto il ineducato personale scolastico. d. Usa parole o atteggiamenti offensivi del decoro e del ruolo svolto dal DS, docente o personale ATA e. Offende il decoro dell’istituzione Scolastica in quanto Istituzione educativa.

f. L’alunno usa nei confronti dei compagni parole offensive o assume atteggiamenti provocatori o vessatori

g. L’alunno assume atteggiamenti violenti o lesivi dell’integrità fisica nei confronti di compagni o adulti

2. Se il fatto è di particolare gravità, verranno convocati i genitori da parte del DS e si assegneranno attività funzionali alla vita della comunità scolastica. 1. L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno. 2. Il CdC, convocato nei giorni immediatamente seguenti l’accaduto, deciderà la sospensione dalle lezioni per un periodo 48


4) L’alunno è tenuto al h. L’alunno danneggia il rispetto del materiale altrui. materiale altrui.

i.L’alunno si appropria del materiale altrui

l. L’alunno entra nel registro personale del docente

commisurato alla gravità della mancanza e/o, nell’ambito delle sanzioni formative, un’attività a favore della scuola. L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno. L’alunno dovrà riparare o risarcire il materiale danneggiato. L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno. Verranno convocati i genitori da parte del DS. Il CdC, convocato nei giorni immediatamente seguenti l’accaduto, deciderà la sospensione dalle attività didattiche da 1 a 3 giorni. In aggiunta ai precedenti punti 1. e 2. Il CdC, convocato nei giorni immediatamente seguenti l’accaduto, deciderà la sospensione dell’alunno per almeno una settimana e la denuncia penale da parte della scuola. Nel caso in cui non si riesca a identificare il singolo colpevole, verrà sporta denuncia penale per l’intera classe In ogni caso il voto del comportamento quadrimestrale non sarà superiore al 6.

5) L’alunno è tenuto ad avere un abbigliamento consono all’istituzione scolastica.

m. L’alunno usa abitualmente un abbigliamento non consono all’istituzione scolastica.

1. L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno. 2. Se il comportamento persiste verranno convocati i genitori per una sensibilizzazione al problema

6) Ciascuna classe è responsabile dell’arredo della propria aula

n. L’alunno provoca danno all’arredo della classe

Se il/i responsabile/li viene accertato: L’insegnante annoterà nel registro 49


elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno. Verranno convocati i genitori da parte del DS Il danno dovrà essere risarcito. In base alla gravità del danno il CdC potrà decidere se proporre, nell’ambito delle sanzioni formative, di impegnare l’alunno in attività fuori dell’orario curricolare o di non farlo partecipare a Gite scolastiche e/o Uscite Didattiche. Se il/i responsabile/linon viene accertato: L’insegnante annoterà quanto successo nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, per l’intera classe. Il risarcimento del danno avverrà suddividendo l’ammontare per l’intera classe. In base alla gravità del danno il CdC potrà decidere la non partecipazione alle Gite Scolastiche. 7) Agli alunni è vietato l’uso dl cellulari, videogiochi, MP3, ecc;

o. L’alunno ha il cellulare nello zaino e squilla

E’ vietato altresì scattare foto, effettuare riprese video e registrazioni.

L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno e si accerterà che venga riposto spento nello zaino.

p. L’alunno usa il cellulare per giochi, messaggi, telefonate…. Il cellulare dovrà essere riposto spento nello zaino e rimanere spento sino all’uscita dal cancello della scuola.

Alle sanzioni precedenti il CdC, convocato nei giorni immediatamente seguenti il fatto, aggiunge:

q. L’alunno usa il cellulare per

2.L’allontanamento dalla scuola per un giorno la prima volta che il fatto si verifica, per tre giorni se la trasgressione è reiterata. 50


fare foto o video. Alla sanzione n.1 Il CdC, convocato nei giorni immediatamente seguenti il fatto, aggiunge:

r. L’ alunno rifiuta di consegnare il cellulare all’insegnante.

3.L’allontanamento dalla scuola per cinque giorni. Se la trasgressione è reiterata l’allontanamento sarà di sette giorni. In quest’ ultimo caso il voto quadrimestrale del comportamento non sarà superiore al sei. 4.L’insegnante annoterà nel registro elettronico, alla voce “note disciplinari”, il comportamento dell’alunno e comunicherà al DS quanto successo che provvederà a convocare i genitori.

USO SPAZI SCOLASTICI SPAZI ESTERNI: I cortili antistanti le varie sedi verranno utilizzati esclusivamente a scopo didattico educativo, pertanto non saranno consentite attività ludiche o la permanenza nel cortile da parte di minori non sorvegliati da un adulto. E’ fatto divieto di usare al di fuori delle attività didattiche, i giochi del giardino della “De Amicis”. Per motivi di sicurezza non è consentito l’accesso e il parcheggio delle auto nei cortili, in orario scolastico, salvo esigenze particolari autorizzate. SPAZI INTERNI: L’uso di tali spazi, nei giorni in cui la scuola rimane aperta, è consentito: agli alunni sorvegliati da un adulto; ACCESSO ESTRANEI: E’ assolutamente vietato l’accesso alla scuola a: ambulanti; rappresentanti di case editrici che pubblicano libri diversi dai testi scolastici; postulanti e comunque tutti coloro che possano intralciare il normale svolgimento delle attività scolastiche; non è permesso l’accesso alle aule, durante l’orario di lezione, a chiunque se non autorizzato dal Capo d’Istituto e per motivi correlati alle attività scolastiche. 51


VIGILANZA ALUNNI Durante le ore di lezione, nell’intervallo e nel tempo necessario al cambio dell’ora e nel tempo mensa, la vigilanza degli alunni è affidata al personale docente e, in caso di momentanea assenza di quest’ultimo, al personale ausiliario. La presenza di un adulto deve garantire, per quanto possibile, la prevenzione di pericoli o danni personali; questi dovrà dimostrare, in caso di incidente, non solo la propria presenza in loco, ma anche di non aver potuto impedire il danno in quanto improvviso e imprevedibile. A tal fine vanno dunque osservate le seguenti regole: i docenti sono tenuti a restare in classe per tutta la durata delle lezioni; se devono allontanarsi dalla classe per motivi inderogabili, hanno l’obbligo di chiamare un ausiliario che li sostituirà momentaneamente e potranno allontanarsi solo quando l’ausiliario incaricato della vigilanza sarà presente; i docenti che devono lasciare la classe al cambio dell’ora potranno allontanarsi solo dopo aver affidato gli alunni al docente dell’ora successiva o ad un ausiliario; il cambio dell’ora deve avvenire con la massima tempestività; gli alunni e le alunne saranno vigilati dai docenti di Educazione Fisica e/o dal personale ausiliario durante la loro permanenza negli spogliatoi della palestra. Compatibilmente con la disponibilità di personale, è opportuno che gli alunni e le alunne vengano vigilati da adulti dello stesso sesso. Gli alunni della sede “De Amicis” che utilizzano una palestra esterna all’Istituto” verranno accompagnati dal Docente e da un Collaboratore Scolastico. PERSONALE A.T.A. Il personale A.T.A. è tenuto ad osservare un comportamento adeguato alla funzione educativa della scuola; ad esso spettano le mansioni previste dai profili professionali. In particolare: 1. I collaboratori scolastici sono tenuti ad attenersi a tutte le norme di sicurezza personale e di vigilanza che annualmente vengono fornite con apposito ordine di servizio; 2. Il personale ATA al cambio dell’ora deve rendersi prioritariamente disponibile per permettere gli spostamenti degli insegnanti. Gli insegnanti devono effettuare il cambio in modo tempestivo; 3. I collaboratori scolastici non potranno leggere giornali o riviste durante il servizio; non potranno consumare colazioni o bevande in presenza di estranei; non potranno lasciare i corridoi e l’entrata incustoditi; tutto il personale collaboratore scolastico è tenuto a mostrare il cartellino di riconoscimento; tutto il personale di segreteria è tenuto a mostrare il cartellino di riconoscimento. COMPONENTE GENITORI La scuola concorre alla formazione dell’alunno insieme alla famiglia; quest’ultima, come organo fondamentale della comunità educativa, ha delle precise competenze e responsabilità. È chiaro pertanto che l’impostazione educativa della scuola e quella della famiglia devono essere complementari e integrarsi armonicamente. Ogni esigenza ed ogni problema potranno così trovare soluzioni in un dialogo franco e continuo. All’inizio del primo anno scolastico i genitori dovranno effettuare l’accesso al registro elettronico Le giustificazioni devono essere effettuate per il giorno del rientro a scuola Ogni comunicazione inviata dalla scuola dovrà essere visionata/firmata entro i tempi stabiliti tramite registro elettronico 52


I genitori non potranno recapitare alcunché ai propri figli (materiale didattico, colazioni, ecc.). I genitori possono informarsi sull’andamento scolastico dei propri figli concordando con gli insegnanti degli appuntamenti per i giorni e nell’orario stabiliti da ogni insegnante; gli orari verranno comunicati agli alunni dopo l’entrata in vigore dell’orario definitivo. I docenti riceveranno, in orario pomeridiano, i genitori, due volte l’anno. Qualora insorgano particolari esigenze, sia il docente che il genitore potranno concordare un colloquio straordinario. I genitori, quando ne ravvisino la necessità, possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola, fuori dall’orario scolastico, inoltrando richiesta scritta con congruo anticipo. L’autorizzazione per l’incontro verrà richiesta dai rappresentanti di classe al D.S. e affissa all’Albo della scuola. NORME COMUNI In osservanza della legge n. 584 dell’11/11/75, confermata dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14/12/95 e della Legge Direttiva PCM 14/12/1995 e tenuto conto del ruolo educativo e formativo che l’istituzione scolastica svolge con tutte le sue componenti, è fatto divieto di fumare in tutti i locali della scuola E’ fatto divieto di usare telefoni cellulari per fare o ricevere telefonate, durante l’attività lavorativa. Nei corridoi della scuola e nei locali adiacenti le aule non è consentito parlare a voce alta. Tutti i docenti sono invitati a prendere visione dell’orario delle lezioni con attenta considerazione delle ore a disposizione per supplenze, per eventuali attività di recupero, per ricevimento dei genitori. Le comunicazioni ai docenti avverranno sempre nell’area riservata ai docenti del sito della scuola. Ogni docente è tenuto a prenderne visione. Le comunicazione indirizzate ai singoli saranno invece consegnate agli interessati dal personale della segreteria. Le assenze dalle riunioni degli organi collegiali devono essere tempestivamente comunicate in presidenza ed in segreteria o inviate per mail. I coordinatori ed i segretari dei consigli di classe, delle commissioni di lavoro e dei gruppi di progetto dovranno essere solleciti nella verbalizzazione utilizzando l’apposita modulistica ed inserendoli tempestivamente nelle cartelle del Server. I docenti sono invitati a dare la loro disponibilità ai Collaboratori del Dirigente Scolastico per la partecipazione ai lavori delle commissioni e dei gruppi, secondo i criteri individuati in sede collegiale. In caso di smistamento di classi in altre aule, per supplenza o comunque per motivi non precedentemente programmati, il docente segnerà i nominativi degli alunni “ospiti” e li coinvolgerà nella lezione. USO DELLE LIM Gli alunni devono usare la LIM solo in presenza del docente. E’ vietato ugni uso improprio della LIM e dei suoi accessori In ogni classe vengono individuati, a turno, dal docente di matematica 2 alunni responsabili di materiale e eventuale supporto ai docenti. -

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11.b CARTA DEI SERVIZI DECRETO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 GIUGNO E ART. 3 ALLEGATO DEL. G. P. 14/10/1999 N. CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

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PREMESSA La Carta dei Servizi della Scuola fissa alcuni principi lealmente condivisi, ai quali si ispira la prassi scolastica, tradotti in impegni operativi attraverso il Progetto d’Istituto e rende pubbliche alcune pattuizioni stabilite all’interno della scuola, in modo da offrire omogeneità nell’impostazione di tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo.

PARTE I PRINCIPI FONDAMENTALI DECRETO PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 GIUGNO 1995 E ART. 3 ALLEGATO DEL. G. P. 14/10/1999 N. 6929 PRINCIPI FONDAMENTALI

L’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado “A. De Filis” di Terni aderisce ai principi enunciati dalla Carta dei Servizi della scuola emanata con DPCM 7 giugno 1995 N° 773. Lo strumento di esplicitazione concreta è il Piano dell’Offerta Formativa, adottato ogni anno. Esso è il documento progettuale che, espressione della volontà collegiale degli organi di governo della scuola, identifica l’Istituto e costituisce strumento di azione che fissa gli elementi del “contratto formativo” implicitamente sottoscritto da coloro che a tutti i livelli operano nella scuola. In particolare tutti gli operatori si impegnano: • Alla leale condivisione di una serie di fondamentali principi e criteri di tipo professionale; • All’assunzione di logiche operative e di pratiche comuni, almeno nelle linee fondamentali; • Alla promozione dei valori etici della democrazia e del pluralismo, anche tramite il riferimento alla Costituzione Repubblicana ed ai principi della convivenza democratica. La presente Carta dei Servizi si ispira fondamentalmente agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana riguardanti i principi di : 1. Uguaglianza, imparzialità e regolarità nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza,etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche. 54


I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. Regolarità di erogazione del servizio L’attività didattica è garantita secondo i termini definiti dal calendario scolastico che viene annualmente fissato dal Consiglio di Istituto, fermo restando il numero minimo di giorni di lezione ( 204 gg). Il servizio viene garantito anche in assenza dell’insegnante. Le modalità di sostituzione del personale sono contenute nella contrattazione d’Istituto.

In caso di indizione di uno sciopero il Dirigente Scolastico preavvertirà le famiglie: - se il docente della 1^ ora di lezione aderisce allo sciopero, gli alunni non verranno fatti entrare a scuola; per la sede Centrale: 2 collaboratori scolastici, posizionati al cancello principale chiameranno la classe e faranno entrare gli alunni i cui insegnanti saranno visibili in fondo alla discesa, all’interno del cortile prima del suono della campanella. Qualora l’alunno sia presente ma non venga fatto entrare per lo sciopero del docente, se si farà registrare non sarà tenuto a portare la giustificazione. - se vi aderisce un insegnante delle ore intermedie o finali verrà garantita comunque la vigilanza degli alunni mediante l’utilizzazione di altri insegnanti e/o dei collaboratori scolastici. In caso di assemblea sindacale del personale docente, la sospensione delle attività verrà disposta per le sole classi per le quali non sia possibile assicurare in alcun modo , anche disponendo di eventuali adattamenti di orario, l’attività didattica. Il Dirigente Scolastico preavvertirà le famiglie delle eventuali sospensioni delle lezioni a mezzo comunicazione scritta. In caso di assemblea sindacale a cui partecipi la totalità del personale A.T.A. , almeno un’unità di detto personale garantirà l’apertura e la chiusura della scuola e il servizio di segreteria. 2. Accoglienza e integrazione La scuola, attraverso tutte le sue componenti, si impegna: a rendere l’ambiente scolastico il più sereno possibile, cercando di favorire negli alunni il superamento di situazioni di disagio e migliorarne l’inserimento e la permanenza nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia; a garantire la regolarità, la continuità del servizio e delle attività educative con particolare riguardo alla fase di ingresso delle classi iniziali e alle situazioni problematiche relative agli studenti stranieri e ai portatori di handicap. Sono previste assemblee dei genitori al fine di renderli consapevoli delle problematiche scolastiche e sensibili ad un’interazione col corpo docente. È costante l’attenzione della scuola nei confronti degli EE. LL. per mantenere e migliorare strutture e servizi scolastici adeguati ai bisogni degli alunni. a)Accoglienza

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Per l’accoglienza degli studenti delle prime classi gli insegnanti predispongono progetti che vengono realizzati dagli alunni durante l’anno scolastico precedente l’ingresso dei nuovi alunni. I nuovi alunni vengono accolti dai compagni più anziani i quali, nelle funzioni di “tutor”, li guideranno, nei primi giorni di scuola, alla conoscenza del nuovo ambiente. b)integrazione Alunni portatori di handicap: Prima dell’inizio dell’anno scolastico i consigli di classe procedono all’acquisizione della documentazione, si organizza l’incontro con i genitori e i servizi, si analizzano i dati raccolti per una prima conoscenza dell’alunno. Successivamente si stende con gli operatori sociali ed i servizi il Profilo Dinamico Funzionale e viene formulato il Progetto Didattico Educativo ed il Progetto Educativo individualizzato. Almeno 1 volta a quadrimestre viene compiuta la verifica con la componente sociosanitaria, scolastica e familiare. Alunni di diversa nazionalità: -

Specifico protocollo di accoglienza messo a punto con i mediatori linguistici, attuazione di progetti di integrazione culturale ( corsi di lingua italiana, moduli di recupero ecc.) gestiti in proprio ed in collaborazione con il CIDIS, forte attenzione alla genitorialità ed alla sua integrazione. Inserimento alunni nel corso dell’a.s.: - acquisizione della documentazione precedente - colloquio conoscitivo con i genitori - raccordo metodologico Inserimenti temporanei nel corso dell’anno ( viaggianti, Luna Park) -

acquisizione della documentazione precedente colloquio conoscitivo con i genitori adattamento della programmazione fornitura del materiale essenziale ( fotocopie) relativo alle attività formative in corso accertamento prerequisiti per permettere l’acquisizione di conoscenze ed abilità specifiche e facilitare il processo di insegnamento/apprendimento valutazione relativa al periodo dell’anno scolastico durante il quale l’alunno frequenta. 3.Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

a) Diritto di scelta da parte dell’utenza

L’utente ha facoltà di scelta fra le istituzioni scolastiche che erogano il servizio. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo , nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. Il Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo “ A.De Filis” ha deliberato i criteri per la compilazione delle graduatorie delle domande di iscrizione delle classi prime in caso di esubero rispetto alla recettività della scuola:

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SCUOLA INFANZIA • Fratelli che frequentano l’Istituto • Figli del personale in servizio nella scuola • residenza all’interno della zona delimitata dalla circonferenza avente come centro la scuola richiesta (vedi piantina) • nonni residenti all’interno della zona di cui al punto 2) , se entrambi i genitori lavorano o lavora il genitore affidatario o posto di lavoro dei genitori o del genitore affidatario all’interno della suddetta zona delimitata dalla circonferenza • fratelli che frequentano scuole vicine alla sede richiesta: Ipsia-Tacito-Casagrande Cesi-Galilei-Mat. Nobili-primaria Garibaldi- Istituto Leonino • entrambi i genitori occupati in attività lavorativa. ordine di età: da 5 a 3 anni (per la scuola materna ) SCUOLA PRIMARIA • • • •

frequenza della Scuola dell’Infanzia De Amicis Fratelli che frequentano l’Istituto Figli del personale in servizio nella scuola residenza all’interno della zona delimitata dalla circonferenza avente come centro la scuola richiesta (vedi piantina) • nonni residenti all’interno della zona di cui al punto 4) , se entrambi i genitori lavorano o lavora il genitore affidatario o posto di lavoro dei genitori o del genitore affidatario all’interno della suddetta zona delimitata dalla circonferenza • fratelli che frequentano scuole vicine alla sede richiesta: Ipsia-Tacito-Casagrande Cesi-Galilei-Mat. Nobili-primaria Garibaldi- Istituto Leonino • entrambi i genitori occupati in attività lavorativa.

SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO 1. 2. 3. 4. 5. 6.

frequenza della classe quinta della scuola Primaria De Amicis fratelli che frequentano tale I.C. o l’hanno frequentato fino all’anno scolastico precedente figli del personale in servizio nella scuola residenza all’interno della zona delimitata dalla circonferenza avente come centro la scuola richiesta (vedi piantina) nonni residenti all’interno della zona di cui al punto 4 , fratelli che frequentano scuole vicine alla sede richiesta: per la sede centrale : D.D. Mazzini, Ipsia, primaria Donatelli, Ist. Casagrande per la sede De Amicis : Ipsia –Tacito –Casagrande –Galilei -Mat Nobili –primaria GaribaldiIst.Leonino

Gli alunni in situazione di handicap avranno la precedenza all’interno della fascia di appartenenza.

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Si terranno inoltre presenti le seguenti esigenze particolari: Nella formazione delle classi si terrà conto, per quanto possibile, delle richieste dei genitori riguardo la tipologia del corso prescelto e soprattutto della sede. La lettura delle schede verrà effettuata dal D.S. e 2 insegnanti nominati dal Collegio dei Docenti tenendo conto, ove possibile, delle indicazioni fornite dai docenti della scuola primaria che verranno consultati nel mese di giugno dell’a.s. precedente dai docenti dell’Istituto non impegnati con gli esami conclusivi del I ciclo. L’assegnazione di ciascun gruppo alla sezione sarà effettuata per sorteggio durante una seduta del Consiglio di Istituto. La formazione delle classi sarà resa nota entro il 1° settembre. La Scuola Secondaria di I Grado dispone di 1 sezione ad indirizzo musicale alla quale gli alunni che ne faranno richiesta, accederanno secondo l’ordine delle graduatorie stilate da una Commissione formata dagli insegnanti di pratica strumentale, da un insegnante di musica e presieduta dal Dirigente Scolastico. Il numero degli alunni selezionati, ogni anno, è di max 6 per ogni tipo di strumento. Se le richieste fossero superiori e sufficienti a formare un’altra classe di tale indirizzo verrà fatta formale richiesta all’USR di accensione di un ulteriore corso con strumenti diversi. -

obbligo scolastico e frequenza

La scuola tutela l’obbligo alla frequenza e il proseguimento degli studi superiori tramite l’orientamento, il controllo delle iscrizioni, delle frequenze e dell’evasione. La regolarità della frequenza degli alunni sarà costantemente monitorata dal coordinatore di classe. -

Partecipazione, efficienza, e trasparenza

Istituzioni, personale, genitori e alunni sono protagonisti responsabili dell’attuazione della “Carta”, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito della collegialità prevista dalla legge. Al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, la scuola si impegna a semplificare le procedure e a dare un’informazione tempestiva e completa: •

Ad agevolare le attività extrascolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario scolastico, in accordo con le Amministrazioni Comunali e nei limiti della normativa vigente.

In ottemperanza alla L. 7 agosto 1990 n. 24, come modificata dalla L. n. 15/2005, tutti i documenti scolastici sono disponibili per la visione dei diretti interessati che ne facciano richiesta oppure attraverso la pubblicazione all’Albo.

Il P. O. F. e il Regolamento di Istituto definiscono i criteri per il buon funzionamento del servizio scolastico.

Il Consiglio di Istituto contribuisce anche con un’oculata gestione del bilancio.

Sul versante educativo – didattico il personale docente, valutata la situazione iniziale di ogni classe, imposta la Progettazione, ne verifica in itinere la validità, adeguandola alle necessità degli alunni.

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Le Funzioni Strumentali effettuano un monitoraggio in itinere e finale in merito al funzionamento didattico e organizzativo dell’Istituto in relazione al POF.

L’utenza ha la possibilità di segnalare disservizi, problemi, e/o di formulare proposte. 5.Libertà di insegnamento, aggiornamento e formazione

La programmazione assicura la libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico. PARTE II AREA DIDATTICA La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale, e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle Istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Detta responsabilità non significa sempre e comunque garanzia di esito positivo, poiché questo può essere influenzato da fattori familiari, sociali e affettivi determinanti.

Organizzazione didattica a) SCUOLA DELL’INFANZIA: 8 ore per cinque giorni; insegnamento della lingua inglese per un’ora settimanale per alunni con docente interna con titolo e insegnante madre lingua, b) SCUOLA PRIMARIA: classi con 27 ore settimanali su cinque giorni con un rientro pomeridiano, classi con 30 ore settimanali su sei giorni. classi a 40 ore (TP) con mensa su cinque giorni. c) SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO:

Classi Archimede (33 ore) Classi ad indirizzo linguistico (33 ore) Classi ad indirizzo musicale (33 ore) Classi prisma 2.0 (36 ore)

a) Incremento dell’Offerta formativa La scuola ha ampliato ed integrato l’offerta formativa legata all’insegnamento curriculare con altre attività, nell’intento di rispondere alle esigenze di un’utenza che chiede, accanto ai saperi fondamentali, ulteriori differenziate opportunità di arricchimento culturale, valorizzando le potenzialità, gli interessi e le capacità di ciascuno. o Attività sportiva pomeridiana; o Musica d’insieme, attività corale; o Corsi pomeridiani di recupero; 59


o Corsi in preparazione della certificazione di Inglese e Francese e Spagnolo; o Corsi integrativi pomeridiani; o Soggiorno di educazione ambientale sulla neve – Durante la settimana di S. Valentino, a febbraio, verrà, organizzato un soggiorno sulle Dolomiti; o Teatro. Fattori di qualità nella prassi didattica sono: a) Una puntuale e chiara progettazione delle attività didattiche frontali, laboratoriali o progettuali curricolari o di incremento dell’offerta formativa; b) Una precisa misurazione e valutazione dei risultati in funzione accertativa, formativa e autovalutativa; •

Valutazione della situazione iniziale

Valutazione in itinere per disciplina (formativa)

I risultati delle prove di verifiche saranno comunicati alle famiglie tramite i libretti scuola-famiglia e gli elaborati saranno conservati in cartelline personali e messe a disposizione dei genitori. •

Valutazione sommativa (quadrimestrale)

Valutazione cognitiva e metacognitiva

Per una più dettagliata informazione sul sistema di valutazione si fa riferimento al POF “la valutazione degli alunni”. •

Certificazione delle competenze.

c) Una metodologia adeguata nell’ambito della libertà d’insegnamento dei docenti; d) Disponibilità per gli alunni di aule attrezzate per: L’informatica; Lo studio di pratica strumentale (pianoforte, flauto traverso, chitarra e clarinetto); f) L’unitarietà educativo – didattica che si realizza nel team docenti, nei Consigli di interclasse/intersezione e nei Consigli di classe; g) La continuità tra i diversi gradi dell’istruzione al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni; h) L’integrazione degli alunni diversamente abili; Nella programmazione delle attività curriculari si deve tenere conto delle necessità di un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, per evitare un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa il team docenti deve tenere presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio e di assicurare tempi adeguati anche per le attività extrascolastiche degli alunni. I docenti instaurano con gli alunni rapporti atti a creare un clima sereno che favorisca il dialogo e la collaborazione all’interno di un sistema di regole chiare e condivisibili, nel rispetto reciproco dei ruoli. L’informazione sull’andamento scolastico degli alunni viene assicurato da incontri con i docenti pomeridiani quadrimestrali calendarizzati e su appuntamento la mattina con i singoli docenti. 60


Il nostro Istituto crea e sostiene la cultura dell’Accoglienza, della Continuità e dell’Orientamento scolastico. La scuola garantisce l’elaborazione e la pubblicazione dei seguenti documenti: · IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il P. O. F. contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica e viene aggiornato ogni anno. Esso è integrato dal regolamento di istituto, che contiene le norme o indicazioni relative ai vari aspetti e alle varie componenti della vita scolastica (orario scolastico; vigilanza sugli alunni; regolamentazioni di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni; uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca; gite di istruzione e visite guidate; etc.). · PROGETTAZIONI DIDATTICHE I Consigli di interclasse/intersezione e di classe nel rispetto delle Indicazioni Nazionali redigono la programmazione delle attività. · IL CONTRATTO FORMATIVO La scuola, la famiglia, gli alunni intrattengono rapporti di reciproco rispetto e collaborazione secondo i principi illustrati nella presente Carta. In particolare: A) Rapporto Docenti - Alunni In modo strettamente correlato al grado scolastico frequentato, l’alunno viene considerato come soggetto del proprio apprendimento e corresponsabile dei risultati raggiunti. I docenti pongono particolare attenzione alla relazione con gli alunni, ricercando di norma il colloquio teso al convincimento. La riconsegna degli elaborati corretti dovrà avvenire entro 10 giorni dalla verifica. Le correzioni saranno chiare e all’errore corrisponderà l’esplicitazione dell’esatta forma corrispondente. La valutazione dovrà sempre essere fatta per ogni singolo obiettivo verificato. Il numero minimo di verifiche sarà di 1 al mese. Nel rapportarsi con gli alunni l’insegnante: − Si comporta con coerenza, imparzialità, autocontrollo nel tono della voce e del linguaggio − È disponibile all’ascolto − Si astiene dall’emettere giudizi drastici che mortificano la persona e offendono la sensibilità dei singoli − È modello costante di rispetto delle regole − Si esprime con un linguaggio chiaro, corretto e privo di forme dialettali − Favorisce la socializzazione − Crea opportunità di intervento per tutti − Dà incarichi differenziati in relazione alle capacità e agli obiettivi prefissati 61


− Dà spazio alla creatività e alle proposte degli alunni − Favorisce momenti di chiarimenti su motivi di eventuali contrasti − L’insegnante favorirà la relazione educativa, l’uso di linguaggi diversi, la lezione partecipata e sposterà l’asse didattico dall’insegnamento all’apprendimento. B) Rapporto Scuola – famiglia Alla famiglia si chiede di conoscere l’Offerta Formativa della scuola, esprimere pareri e proposte, collaborare nelle attività, rispettare il Regolamento dell’Istituto e le competenze didattiche dei Docenti, partecipare agli Organi Collegiali. La scuola s’impegna ad informare i genitori sui percorsi formativi ed a concordare comportamenti condivisi relativamente ad ogni singolo alunno. C) Strumenti di comunicazione Il sito Internet, il registro elettronico, la piattaforma MOODLE gli albi dell’Istituto Comprensivo sono i principali strumenti di veicolazione delle informazioni all’esterno. PARTE III SERVIZI AMMINISTRATIVI E AUSILIARI A) Servizi amministrativi I servizi amministrativi della scuola si ispirano ai seguenti fattori di qualità: a. Informazione degli atti amministrativi; b. Celerità delle procedure; c. Informatizzazione dei servizi di segreteria. B) Iscrizioni Le iscrizioni avvengono entro i termini fissati dalle ordinanze. C) Rilascio documenti Le certificazioni attinenti agli alunni o di nulla – osta sono rilasciati nei normali orari di apertura della segreteria entro tre giorni lavorativi. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati nel più breve tempo possibile al termine delle operazioni di scrutinio. Il costo delle fotocopie è di 0,10 € D) Ufficio di segreteria L’ufficio di segreteria garantisce un orario di apertura al pubblico di mattina e di pomeriggio funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio: Mattino dalle ore 8,15 alle ore 10,30 da lunedì a sabato. Pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 17,00 nei giorni di martedì e giovedì. Il Dirigente scolastico riceve il pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 11,00 alle ore 13,00. E) Risorse Le risorse in dotazione della scuola si possono distinguere in: · Risorse strumentali; · Risorse umane; · Risorse finanziarie della scuola; · Risorse finanziarie acquisite tramite contributi comunali, provinciali, regionali, CEE; 62


· Risorse da contributi volontari; · Risorse da autofinanziamento. Il Consiglio d’Istituto, nella seduta del 05 ottobre 2011 ha ritenuto opportuno di deliberare la richiesta di un contributo straordinario di € 30,00 comprensivo di € 6,50 per assicurazione degli alunni e le spese di modulistica essenziale. Tale contributo si chiede per compensare l’esigua somma che il Ministero assegna ogni anno per sostenere le spese di funzionamento amministrativo e didattico. Questo sarà utilizzato esclusivamente per esigenze di supporto alla didattica. Il Dirigente Scolastico può avvalersi di due rappresentanti dei genitori dello stesso C.d. I. per la gestione di tale fondo. Il suddetto contributo nei diversi anni sarà soggetto a variazione.

PARTE IV CONDIZIONE AMBIENTALE DELLA SCUOLA L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro. A tal fine la scuola, i suoi organi collegiali con il sostegno delle associazioni dei genitori, si impegnano a sensibilizzare le Istituzioni interessate e competenti, al fine di garantire anche la sicurezza interna ed esterna. Il personale scolastico si adopera per garantire la pulizia dei locali scolastici e l’igiene dei servizi. Gli operatori scolastici assicurano, secondo le rispettive responsabilità, la vigilanza sugli alunni anche nei momenti di entrata e di uscita da scuola, negli spostamenti all’interno degli edifici scolastici, durante le uscite. Viene predisposto per ogni sede un piano di evacuazione e si programmano almeno due prove d’esodo all’anno.

PARTE V PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO I reclami possono essere espressi in forma orale e scritta, deve essere chiara l’identità dei proponenti il cui nominativo, su sua richiesta può essere conosciuto solo dal Dirigente Scolastico. Questi, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, nella forma in cui è stato presentato il reclamo, con celerità e comunque entro dieci giorni da quando ne è venuto a conoscenza attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora questo non sia di competenza del Capo D’Istituto, al reclamante vengono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Valutazione Del Servizio Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, l’Istituto si impegna ad effettuare una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti agli studenti e ai genitori. I questionari, approvati dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto, verteranno sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi del servizio, prevedendo una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte. 63


Verrà inoltre somministrato un questionario ai docenti ed al personale ATA per valutare il clima organizzativo. PARTE VI AUTOANALISI D’ISTITUTO La commissione istituita con il progetto Vales con le F. S e lo staff raccoglie elementi utili alla qualità della scuola, effettuando rilevazioni mediante questionari opportunamente tarati, rivolti a tutte le componenti scolastiche, agli alunni e ai genitori.

11.c PATTO DI CORRESPONSABILITA’ PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (ai sensi dell’Art. 3 DPR 235/2007)

Anno scolastico 2016/2017 Il “patto educativo di corresponsabilità” è un contratto formativo che chiama in causa tre parti: operatori scolastici, alunni e genitori. La scuola, la famiglia, gli alunni intrattengono rapporti di reciproco rispetto e collaborazione secondo i principi illustrati nella Carta dei servizi. L’unità d’intenti tra gli adulti che, all’interno di una comunità, rivestono un ruolo educativo è stato sempre un elemento essenziale per l’efficacia della proposta educativa. Il piano dell’offerta formativa si può realizzare solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica. La sua realizzazione dipenderà quindi dall’assunzione di specifici impegni da parte di tutti. Il patto educativo di corresponsabilità rende espliciti i diritti e i doveri che riguardano i soggetti coinvolti nella formazione. In questo quadro proponiamo di sottoscrivere un insieme di norme che a nostro avviso assumono un valore fondamentale nel processo educativo.

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NORME GENERALI I docenti si impegnano a: -

-

realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto che consenta a tutti di lavorare al meglio delle proprie potenzialità; risolvere positivamente i conflitti e le situazioni di emarginazione; favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità da parte degli alunni; essere attenti alla sorveglianza degli alunni in classe e nell’intervallo e a non abbandonare mai la classe senza averne dato avviso al Dirigente Scolastico o a un suo Collaboratore; informare i genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento degli alunni; rispettare la religione e la cultura di appartenenza degli alunni; assumere un approccio educativo basato sulla valorizzazione degli aspetti positivi degli alunni; osservare il segreto professionale.

I genitori si impegnano a: -

conoscere l’Offerta formativa della scuola; conoscere e rispettare il regolamento d’istituto; collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui; favorire l’autonomia personale dei figli, aiutandoli nell’organizzazione personale del tempo ( compiti, gioco, tempo libero, sport, TV, videogiochi e computer); dare informazioni utili a migliorare la conoscenza degli studenti da parte della scuola. responsabilizzare i propri figli verso gli impegni scolastici, i doveri e le norme di vita comunitaria stabiliti all’interno del Regolamento d’Istituto.

Gli alunni si impegnano a: -

rispettare i compagni, il personale della scuola; rispettare le regole di vita sociale e comunitaria; rispettare gli spazi e gli arredi della scuola; partecipare al lavoro scolastico individuale e/o di gruppo.

Il personale non docente si impegna a: -

essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato; conoscere l’offerta formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza; garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza; segnalare ai docenti e al dirigente scolastico eventuali problemi rilevati; favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola (studenti, genitori, docenti);

Il Dirigente Scolastico si impegna a: -

-

garantire l’organizzazione del servizio al fine di favorire l’attuazione dell’offerta formativa ponendo studenti, genitori, docenti e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo; garantire ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità; 65


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garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica; cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare risposte adeguate.

La scuola si impegna a: -

rendicontare in preventivo e in consuntivo l’uso del contributo richiesto all’inizio di ogni anno scolastico e versato dalle singole famiglie indicando separatamente le voci di utilizzazione che comprendono, oltre all’assicurazione, la scheda, il pagellino, il libretto delle comunicazioni scuola –famiglia, le fotocopie per varie comunicazioni e una compartecipazione alla realizzazione dei vari progetti attuati dalle singole classi.

PATTO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I docenti si impegnano a: 1. Essere puntuali alle lezioni, precisi nelle consegne di programmazioni, verbali e negli adempimenti previsti dalla scuola. 2. Rispettare gli alunni, le famiglie e il personale della scuola. 3. Informare studenti e genitori del proprio intervento educativo e del livello di apprendimento degli studenti. 4. Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione. 5. Esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio. 6. Somministrare le diverse verifiche tenendo conto degli impegni complessivi della classe. 7. Comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle verifiche scritte, orali e di laboratorio. 8. Correggere e consegnare i compiti entro 15 giorni e, comunque, prima della prova successiva. 9. Incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze. 10. Motivare gli alunni all’apprendimento ma aiutandoli a scoprire e valorizzare le proprie capacità e attitudini. 11. Lavorare in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina, con i colleghi dei consigli di classe e con l’intero corpo docente della scuola nelle riunioni del Collegio dei docenti. 12. Pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più possibile personalizzate. 13. Accertare all’inizio dell’anno scolastico i livelli di partenza dell’alunno. 14. Non usare il cellulare.

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15. Seguire e aiutare gli alunni nel lavoro e sviluppare forme di apprendimento collaborativo tra compagni 16. Garantire nell’assegnazione dei compiti a casa un carico di lavoro equilibrato tenendo conto della classe, delle ore di permanenza a scuola, del rapporto tra esercitazioni scritte e orali. Gli alunni si impegnano a: 1. Conoscere il regolamento d’istituto e rispettarne puntualmente le direttive su: -

ingresso e uscita

-

ritardi

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comportamento in classe (con particolare riguardo al divieto di uso del cellulare).

-

gestione del tempo (intervalli e cambio dell’ora).

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uscite ( didattiche, dall’aula o dalla scuola in orario di lezione).

-

assenze e giustificazioni

-

accesso a tutti gli spazi della scuola.

-

mensa

2. Essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità. 3. Lasciare l’aula solo se autorizzati dal docente. 4. Chiedere di uscire dall’aula solo in caso di necessità. 5. Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente. 6. Conoscere l’Offerta Formativa presentata dagli insegnanti. 7. Rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui. 8. Svolgere regolarmente il lavoro assegnato a scuola e a casa.

I genitori si impegnano a: 1. Controllare sul registro on line e/o sulla modulistica o sul libretto, contattando anche la scuola per accertamenti. 2. Rivolgersi ai docenti e al Dirigente Scolastico in presenza di problemi didattici o eventualmente personali. 3. Parlare con i propri figli delle attività svolte a scuola e collaborare in forma costruttiva con l’azione dei docenti. 4. Prendere visione e firmare le comunicazioni scritte sul diario e sul registro on-line 5. Giustificare per iscritto ogni assenza. 6. Garantire un controllo costante dello zaino e porre attenzione nell’acquisto di materiale scolastico ingombrante e inutile. 67


7. Far capire ai figli che i provvedimenti disciplinari che la scuola adotterà nei confronti degli alunni hanno finalità educativa, tesa a far comprendere l’errore e ad evitare che esso non sia più commesso in futuro, e mirano al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. 8.

Accettare che ai propri figli possa essere imposto di svolgere attivit�� socialmente utili, a titolo di risarcimento per eventuali danni arrecate a persone o cose nella scuola, come sanzione alternativa all’allontanamento dalla comunità scolastica.

9.

Accettare di risarcire i danni che i propri figli abbiano arrecato alle strutture della scuola.

10. Condividere le regole dettate dalla scuola sull’utilizzo del cellulare.

11. d. ORGANO DI GARANZIA L’organo di garanzia interno alla Scuola, di cui all’art. 5, comma 2, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è eletto dal consiglio d’istituto ed è costituito dai rappresentanti delle varie componenti scolastiche. L’Organo di Garanzia è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero sorgere all’interno della Scuola circa la corretta applicazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti: D. P. R. 249/98, modificato 235/2007. Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono: a) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all’applicazione dello Statuto ed avviarli a soluzione; b) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o da chi esercita la Patria Potestà in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del regolamento di disciplina. Il funzionamento dell’O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti

COMPOSIZIONE L’Organo di Garanzia, eletto dal Consiglio di Istituto, è composto da: a. il Dirigente Scolastico b. due genitori c. un insegnante

Lo Statuto delle studentesse e degli studenti ridefinisce la scuola “luogo di formazione e di educazione mediante lo studio”, ribadendo concetti fondamentali quali: la crescita della persona, lo sviluppo dell’autonomia individuale, il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali. I provvedimenti disciplinari, secondo le integrazioni e modifiche apportate all’art. 4 del D.P.R. 249/98 con l’art. 1 del D.P.R. 235/07, hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di 68


responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Il D.P.R. 235/07 inserisce nello Statuto un art. con il quale s’introduce il Patto Educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie e il cui obiettivo primario E’ quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

11. e. LO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti rappresenta il testo principale che sostanzia la cittadinanza studentesca e ne legittima il sistema di rappresentanza e partecipazione. Certezza delle regole, riconoscimento dei diritti, rispetto dei doveri e assunzione di responsabilità sono elementi essenziali per un sistema d’istruzione che ha fra i suoi compiti fondamentali l’educazione alla democrazia e alla cittadinanza. Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti è entrato in vigore da giugno 1998. La sua elaborazione è stata il risultato di un lungo confronto che ha coinvolto il mondo scolastico e in primo luogo gli studenti, attraverso le loro associazioni, le loro rappresentanze istituzionali e numerosissimi contributi inviati dalle assemblee d’istituto. Il testo definitivo è stato quindi il risultato di un lungo lavoro in cui l’apporto degli studenti è stato fondamentale. A quasi 10 anni di distanza si è ritenuto opportuno integrare lo Statuto (D.P. R. 235/07), dopo aver ascoltato le rappresentanze degli studenti e dei genitori, apportando delle modifiche alle norme che riguardano le sanzioni disciplinari (art. 4) e le relative impugnazioni (art. 5), pur non stravolgendo l’impianto culturale e normativo che ne sta alla base. In particolare, anche di fronte al diffondersi nelle comunità scolastiche di fenomeni, talvolta gravissimi, di violenza, di bullismo o comunque di offesa alla dignità ed al rispetto della persona umana, si è inteso introdurre un apparato normativo che consenta alla comunità educante di rispondere con maggiore severità sanzionatoria, secondo un criterio di gradualità e proporzionalità. Lo Statuto continua a rappresentare, ancora oggi, uno strumento fondamentale per l’affermazione di una cultura dei diritti e dei doveri tra le giovani generazioni di studenti ed è pertanto fondamentale lavorare per renderlo sempre più conosciuto e perché venga sempre applicato e per far sì che i principi contenuti in esso entrino definitivamente a far parte della cultura e della vita quotidiana di ogni scuola. Lo Statuto detta le norme generali che i singoli istituti dovranno poi integrare e sviluppare attraverso un apposito Regolamento e contribuisce a definire le relazioni fra gli studenti, e fra studenti e altre componenti della scuola. Lo Statuto ridefinisce la scuola “luogo di formazione e di educazione mediante lo studio”, ribadendo concetti fondamentali quali: la crescita della persona, lo sviluppo dell’autonomia individuale, il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali. Vengono individuati i principi di un corretto rapporto fra studenti e docenti, basato sulla pari dignità e sulla distinzione di ruoli, sul rispetto reciproco e sulla cooperazione volta alla realizzazione delle finalità della scuola ispirandosi alla Costituzione e alla Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia. Lo Statuto traduce nella realtà della scuola fondamentali diritti quali la libertà di opinione ed espressione, il diritto di riunione e di associazione, il diritto all’informazione e alla riservatezza. È particolarmente significativo l’accento posto sulla necessità che gli insegnanti esercitino il loro diritto-dovere di determinare il percorso 69


didattico attivando un dialogo con gli studenti, discutendo con loro le richieste, le opinioni e le valutazioni. Gli studenti devono “frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio”, rispettare le persone, osservare le norme, prendersi cura del patrimonio della scuola. L’entrata in vigore dello Statuto ha determinato la sostituzione delle vecchie norme che regolavano la disciplina nella scuola, benché ampiamente superate e per questo di fatto non più applicate. I provvedimenti disciplinari, secondo le integrazioni e modifiche apportate all’art. 4 del D.P.R. 249/98 con l’art. 1 del D.P.R. 235/07, hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. Sono i regolamenti delle singole istituzioni scolastiche ad individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati all’art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni; sono gli organi competenti ad irrogarle e ad attuare il relativo procedimento. Per questo, sia all’interno di ogni istituto sia a livello regionale sono istituiti organismi di mediazione e di garanzia ai quali è possibile rivolgersi qualora si ritenga che lo Statuto sia stato violato. Il D.P.R. 235/07 inserisce nello Statuto un art. 5 – bis con il quale si introduce il Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie e il cui obiettivo primario è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.

Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria D.P.R. 249/ del 24/06/1998 e le modifiche apportate agli articoli 4 e 5 dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA del 21 Novembre 2007, n. 235 pubblicato sulla GU n. 293 del 18/12/2007 e in vigore dal 2 gennaio 2008 Art. 1 – Vita della Comunità Scolastica 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e 70


della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 - Diritti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; 71


d. la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f. servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 - Doveri 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 – Disciplina (In vigore dal 2 gennaio 2008) 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento 72


6.

7. 8.

9.

e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente e' sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento e' commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.

9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione e' costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. 9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente e' consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 – Impugnazioni (In vigore dal 2 gennaio 2008) 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.

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2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art. 6 – Disposizioni finali 1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. 3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

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12. LE FIGURE: ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA D’ISTITUTO

10. LE FIGURE: ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA D'ISTITUTO Un Istituto Comprensivo, in quanto luogo in cui molti soggetti interagiscono per realizzare un progetto formativo, rappresenta un sistema organizzativo complesso. Per questo è necessario che il modello organizzativo scolastico sia coerente con la specificità del servizio: da un lato deve risultare aperto, flessibile e adattabile a situazioni differenti, dall'altro regolato da principi e modalità operative (quali il coordinamento delle risorse umane e l'interazione) che rendano efficaci le attività e i servizi erogati. Il Dirigente scolastico: è garante del funzionamento dell’istituzione, che rappresenta dal punto di vista giuridico. E’ organo individuale, rappresenta l’unitarietà dell’istituzione medesima ed assume ogni responsabilità gestionale della stessa. Deve conseguire contrattualmente i seguenti obbiettivi: • • • • • •

Assicurare il funzionamento dell’istituzione assegnata secondo criteri di efficienza e efficacia; Promuovere lo sviluppo dell’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, in coerenza con il principio di autonomia; Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati Promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo Assicurare il raccordo e l’interazione tra le componenti scolastiche Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali sociali ed economiche del territorio interagendo con gli EE.LL.

Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.): La responsabilità della gestione amministrativa di istituto è affidata al D.S.G.A., che coordina anche le attività del personale A.T.A. e sovrintende all’organizzazione dei servizi. Lo Staff di Dirigenza: Il Dirigente scolastico si avvale della collaborazione di alcuni docenti che svolgono funzioni specifiche:

Il primo Collaboratore (ex “Vicario”), che sostituisce il D.S. quando questi è assente. - Collaborazione generale ed espletamento di funzioni a supporto del Dirigente Scolastico. - Collaborazione per il raccordo con i soggetti esterni pubblici e privati. - Coordinamento delle attività inerenti al Piano Offerta Formativa (PTOF): progettazione, monitoraggio, valutazione, rapporti scuola – famiglia, in raccordo con le Funzioni Strumentali, i Coordinatori di Plesso e le Commissioni di Lavoro.

Il secondo Collaboratore, che supporta le attività del D.S. e del primo Collaboratore; I Referenti di plesso individuano le necessità della comunità scolastica in ciascuna sede.

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Organi Collegiali: Il Consiglio di Istituto: Le attribuzioni del Consiglio sono descritte dal Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n.° 297 “Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado” (art. 10). E’ formato dal Dirigente scolastico, membro di diritto, da 8 genitori, 8 docenti e 2 personale ATA. E’ presieduto da un genitore. In particolare il C.d.I.: •

Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola

Delibera il programma annuale, ex bilancio e il conto consuntivo; stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico

Delibera in merito all’adozione e alle modifiche del regolamento interno dell’istituto

Stabilisce i criteri generali in merito a: o Acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici (audio- televisivi, libri) e di tutti i materiali necessari alla vita della scuola;

o

Attività negoziale del Dirigente Scolastico (contratti, convenzioni, utilizzo locali scolastici da parte di Enti o Associazioni esterne, assegnazione di borse di studio);

o

Partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;

o

Organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola, comprese le attività para/inter/extrascolatiche (calendario scolastico, programmazione educativa, corsi di recupero, visite e viaggi di istruzione, ecc.), nei limiti delle disponibilità di bilancio;

Approva il P.T.O.F. elaborato dal Collegio Docenti;

Giunta esecutiva: La Giunta esecutiva, composta dal Dirigente Scolastico, dal D.S.G.A. e da un rappresentante di ciascuna delle componenti del Consiglio di Istituto, prepara i lavori del Consiglio medesimo. Il rappresentante dei docenti nella Giunta funge anche da consulente per la gestione del F.I.S. (Fondo dell’istituzione scolastica). Collegio dei docenti: Il Collegio dei docenti è responsabile dell'impostazione didattico-educativa, in rapporto alle esigenze dell'istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del Consiglio di Istituto; delibera autonomamente in merito alle attività di progettazione a livello d'istituto e di programmazione didattica. Comitato di Valutazione: Il Comitato di Valutazione si occupa della valutazione dei docenti neo immessi in ruolo al termine dell’anno di prova e dell’elaborazione dei criteri per l’assegnazione del bonus per i docenti. Consigli di classe/interclasse/ intersezione Nella scuola secondaria di I grado fanno parte del Consiglio di classe il Dirigente Scolastico, con la funzione di presidente il corpo docente di classe 4 rappresentanti dei genitori.

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Il C.d.c. ha il compito di: •

Predisporre la programmazione didattica, verificarla in itinere

Programmare gli interventi integrativi di recupero e sostegno

Deliberare i viaggi di istruzione ed ogni altra iniziativa didattica e culturale relativa alla classe

Procedere agli scrutini con la sola componente docenti

Le riunioni del C.d.c. prevedono spazi aperti ai rappresentanti dei genitori, al fine di condividere le osservazioni di tutte le componenti. Nella Scuola dell’Infanzia il Consiglio di intersezione è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente suo delegato. Ne fanno parte tutti i docenti dei plessi della scuola dell’Infanzia dell'Istituto e, per ciascuna delle classi interessate, un rappresentante eletto dai genitori. Si riunisce per agevolare i rapporti tra genitori e docenti, verificare l'andamento complessivo dell'attività didattica in attuazione al P.T.O.F, formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all'azione educativo-didattica e di sperimentazione, deliberare gite e visite d'istruzione. Nella Scuola Primaria il Consiglio di interclasse è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente suo delegato. Ne fanno parte tutti i docenti dei plessi di Scuola Primaria dell'Istituto e, per ciascuna delle classi interessate, un rappresentante eletto dai genitori. Si riunisce per agevolare i rapporti tra genitori e docenti, verificare l'andamento complessivo dell'attività didattica in attuazione al Piano dell’Offerta Formativa d'Istituto, formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all'azione educativo-didattica e di sperimentazione, esprimere parere sull'adozione dei libri di testo, deliberare gite e visite d'istruzione. L’ organigramma e funzionigramma d’istituto consentono di descrivere l'organizzazione complessa del nostro istituto e di rappresentare una mappa delle competenze e responsabilità dei soggetti e delle loro funzioni. Il Dirigente Scolastico, gli organismi gestionali (Consiglio d'Istituto, Collegio Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse, Consigli di Classe), le figure gestionali intermedie (vicario, funzioni strumentali, fiduciari, DSGA), i singoli docenti operano in modo collaborativo e si impegnano nell'obiettivo di offrire all'alunno un servizio scolastico di qualità. Questo richiede modalità di collegamente atte a favorire uno stile di lavoro basato sulla collegialità, sulla condivisione, sull'impegno al rispetto delle intese raggiunte pur nel riconoscimento dei differenti ruoli e livelli di responsabilità gestionali.

DIRIGENZA ED ORGANIZZAZIONE DELL’I.C. A.S. 2016/17:

DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Carla Riccardi

PRIMO COLLABORATORE

Prof.ssa Stefania De Nardo

SECONDO COLLABORATORE

Insegnante Ornella Di Giovanni

REFERENTE DI PLESSO

Prof.ssa Lucia Organtini

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DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E Dott.ssa Francesca Giovannini AMMINISTRATIVI

Le aree delle funzioni strumentali sono:

Area 1 POF-PROGETTI E MONITORAGGI (2 docenti) • • • • •

Coordinare l’azione progettuale della scuola con la collaborazione dell’Area 2 e 3; Proporre progetti comunitari; Coordinare l’azione di monitoraggio a supporto e verifica di quanto pianificato per individuare la qualità del servizio offerto in relazione alle risorse impiegate, in collaborazione con la commissione Progetto d’Istituto e con l’Area 2 e 3; Raccogliere, selezionare e diffondere tutti i materiali a supporto dell'attività e della documentazione progettuale dell’Istituto; Revisionare il P.TO.F. e collaborare con l’Area 4 per la sua informatizzazione

Area 2 BES- SUPPORTO ALLA DIDATTICA(MEDIAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA) E DOCUMENTAZIONE DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE INTRAPRESA (1 docente) • Curare gli interventi volti alla dimensione socio-affettiva e all’educazione integrata; • Cooprogettare , supportare i C. di classe qualora si rendesse necessario un progetto con orario fuori ordinamento concordato con i sanitari di riferimento, raccogliere, selezionare e diffondere tutti i materiali a supporto della didattica dell’Istituto; • Curare le politiche e le azioni per alunni con D.S.A. con particolare riferimento a quelli con dislessia; • GLI d' Istituto rapporto con gli Enti; • Raccogliere i materiali relativi agli alunni diversamente abili, i verbali dei GLH d’Istituto e degli interventi per i singoli casi.

• •

Area 3 CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO (1 docente) Organizzare interventi e materiali relativi al curricolo verticale elaborato ed incontri di raccordo tra i tre ordini di scuola tenendo conto delle competenze di cittadinanza in collaborazione con l’Area 1 e 2; Attività di gestione dell'orientamento- tutoring; Collaborare con gli Istituti secondari di II grado del territorio, per la realizzazione di strumenti di raccordo pedagogico (Open day-attività laboratoriali presso gli Istituti superiori..) 78


Area 4 INFORMAZIONE, INFORMATIZZAZIONE E COMUNICAZIONE (1 docente) • • • • • •

Gestire il sito web dell’Istituto e la piattaforma Moodle Coordinare l'attività del tecnico informatico; Coordinare la formazione informatica dei docenti; Coordinare la commissione 2.0 e organizzare la didattica 2.0; Collaborare con le altre aree per rendere trasparente ed efficace il veicolare delle informazioni attraverso il mezzo informatico; Curare l’informazione all’interno dell’Istituto porgendo attenzione alla diffusione dell’attività pedagogico-didattica sia all’interno della scuola che nel territorio.

Area 5 QUALITÀ:VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZONE DI ISTITUTO (1 docente) • • • • •

Cooprogettare, raccogliere, selezionare e diffondere moduli e procedure a supporto della organizzazione e dell'attività didattica dell’Istituto; Rilevare i bisogni per la formazione dei docenti; Effettuare l'autovalutazione di Istituto e progettare e coordinare le azioni di miglioramento Raccogliere e tabulare i risultati di valutazione relativi agli alunni all’interno dell’Istituto; Curare la somministrazione delle prove nazionali di verifica degli apprendimenti in collaborazione all’Area 1 e 2 e l'analisi dei risultati

Area 6 ATTIVITA' MUSICALE (1 docente) • • • • •

Coordinare i progetti musicali dell'Istituto Coordinare le attività del DM 8/2011 Coordinare le attività di strumento Organizzare/partecipare a gite ed eventi musicali nazionali ed internazionali Gestire il raccordo delle attività musicali scuola infanzia/primaria e secondaria di I e II grado nel territorio (continuità). • Collaborazione con l'orchestra De Filis

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DOCENTI IN SERVIZIO A.S. 2016/2017 SCUOLA INFANZIA

COGNOME e NOME

Materia di Insegnamento

MASINI BARBARA

Posto comune

MOROSETTI CARLA

Posto Comune

PACI FRANCESCA

Posto Comune

PANNACCI PAOLA

Posto comune

RICCIARDI SILVIA

Posto Comune

TRIPPA ROBERTA

Posto Comune

DOCENTI IN SERVIZIO A.S. 2016/2017 SCUOLA PRIMARIA

COGNOME e NOME

Materia di Insegnamento

AMICI ROSALBA

Posto Comune

BEVILACQUA GIUSEPPINA

Posto Comune

CALDERARO ANTONIO

Sostegno

CARDINALI LAURA

Posto comune

CARISSIMI SANDRA

Posto Comune

CINAGLIA FRANCESCA

Posto Comune

COLETTI MICHELA

Sostegno

COSTANZI FRANCESCA

Posto Comune

DEANGELIS SANDRA

Posto Comune

DESIDERI EMANUELA

Posto Comune 80


DI GIOVANNI ORNELLA

Sostegno

EMILIANI ANGELA MARIA

Insegnamento Religione Cattolica

GAGNO ROSARIA

Posto Comune

LEPORANICO GIUSEPPINA

Posto Comune

LUCIANETTI ANGELA

Posto Comune

MANINI ESMERALDA

Posto Comune

MONTINI TIZIANA

Posto Comune

NATALI NICOLETTA

Posto Comune

NUNZIATI ANNA MARIA

Posto Comune

PARISI ANNA MARIA

Posto Comune

PATRIZI GIUSEPPINA

Posto Comune

PIEMONTESE BETTINA

Posto Comune

PISCICCHIA CINZIA

Posto Comune

PROVENDA MARIA PIA

Posto Comune

RAFFAELI BARBARA

Posto Comune

RAINALDI ANNA

Posto Comune

ROVINETTI NADIA

Posto Comune

SALINETTI ALESSANDRA

Posto Comune

SCALABRINI MARINA

Posto Comune

SCALABRINO CAROLINA

Posto Comune

TANTUCCI SANTA

Posto Comune

TRALASCIA CRISTINA

Posto Comune

VIGNOLI FEDERICA

Posto Comune

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DOCENTI IN SERVIZIO A.S. 2016/2017 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

COGNOME e NOME

Materia di Insegnamento

ANGELI MARINA

Materie Letterarie

ANTONIELLA FABRIZIO

Sostegno

ANTROSCIANI MAURIZIO

Sostegno

BARTALI NOVELLA

Sostegno

BARTOLETTI DANIELA

Scienze Matematiche

BASSOTTI LUCIANO

Tecnologia

BENEDETTI M. GIUSEPPINA

Lingua Inglese

BIANCIFIORI TEA

Sostegno

BOLOGNA STEFANO

Materie Letterarie

BONIFACIO SIMONE

Educazione Musicale

BRUNELLI BRUNELLA

Sostegno

CACCIAMANO DANIELA

Tecnologia

CAMPANELLA PATRIZIA

Educazione Musicale

COLETTI NATASCIA

Scienze Matematiche

CONCHIGLIA MARIA CRISTINA Materie Letterarie CONTI ELEONORA

Musica (potenziamento)

COPPINI GABRIELLA

Materie Letterarie

COSIMI LUCIA SPERANZA

Scienze Matematiche

COZZETTO ANTONELLA

Sostegno

82


DE NARDO STEFANIA

Materie Letterarie

DELLI PAOLI BARTOLOMEO

Scienze Matematiche

DI SCHINO MICHELE

Materie Letterarie

DI NUCCI GIOVANNA

Scienze Matematiche

FALCINELLI ANGELA

Materie Letterarie

FERRETTI FRANCESCA

Strumento musicale – Pianoforte

FIORENTINI GIOVANNA

Lingua Francese

FRANCIA MARINA

Materie Letterarie

GRESTA ANDREA

Sostegno

IANTAFFI DONATELLA

Scienze Matematiche

LAMETTI DANILA

Scienze Matematiche

LEONI FEDERICA

Sostegno

LIPPERA RITA

Scienze Motorie

LUCIANI EMILIANO

Arte e Immagine

MARIANI PAOLO

Musica

MAROTTA ANTONIO

Tecnologia

MARZIOLI CRISTINA

Insegnamento Religione Cattolica

ORGANTINI LUCIA

Sostegno

NACCARELLA ELISABETTA

Arte e Immagine

OSIMANI GIORGIO

Scienze Motorie

PEDACCHIONI ANTONELLA

Materie Letterarie

PELLEGRINI SILVIA

Materie Letterarie

PICCIONI MARIA GRAZIA

Scienze Matematiche

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PRIMI ANTONELLA

Inglese

RIVERUZZI ANTONELLA

Sostegno

RONCONI DANIELE

Insegnamento Religione Cattolica

SABINA FRANCESCA

Scienze Matematiche

SANTOCHIRICO DONATO

Strumento musicale - Clarinetto

SANTORI MARIA FEDERICA

Musica (potenziamento)

SASSI VIOLA CRISTINA

Materie Letterarie

SERNICOLA SILVIA

Materie Letterarie

SILLANI CLAUDIA

Materie Letterarie

TANILLI ILARIA

Lingua Francese

TAZZA ISABELLA

Lingua Spagnolo

TENUZZO MARIA ANNUNZIATA Arte e Immagine TODINI DANIELA

Strumento musicale – Chitarra

VENTURI STEFANIA

Inglese

VIANELLO SUSANNA

Lingua Inglese

VINCENZONI ILIANA

Scienze Motorie

VINCIGUERRA PAOLA

Materie Letterarie

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PROSPETTO COORDINATORI e SEGRETARI CLASSI A.S. 2016– 2017 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DE FILIS CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARI

1^ B

Lametti

Marotta

2^ B

Francia

Carducci

3^ B

Sillani

Gresta

1^E

Pellegrini

Angelozzi

2^E

Falcinelli

Vianello

3^E

Di Schino

Bartoletti

1^ F

Vinciguerra

Venturi

2^F

Pasqualini

Campanella

3^F

Piccioni

Brunelli

1^G

Brascugli

Tazza

2^ G

Bologna

Antrosciani

3^ G

Cosimi

Riveruzzi

1^H

Di Nucci

Rango

2^H

Pedacchioni

Bartali

3^H

De Nardo

Luciani

1^A

Delli Paoli

Cozzetto

2^A

Conchiglia

Organtini

3^A

Angeli

Vincenzoni

1^C

Sernicola

Antoniella

DE AMICIS

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2^C

Sassi

Sorrentino

3^C

Sabina

Cacciamano

1^D

Coletti

Bonifacio

3^D

Coppini

Tenuzzo

PROSPETTO ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

GAROLLA IRIDE

ASSISTENTE AMMINISTRATIVA

iride.garolla.853@istruzione.it

IANDOLO ANNA

ASSISTENTE AMMINISTRATIVA

anna.iandolo.170@istruzione.it

MARINELLI IVANA

ASSISTENTE AMMINISTRATIVA

ivana.marinelli.205@istruzione.it

SINISGALLI MANUELA ASSISTENTE AMMINISTRATIVA

manuela.sinisgalli.188@istruzione.it

CONSULENTE TECNICO

CIROCCHI PATRIZIO

ASSISTENTE TECNICO patrizio.cirocchi@gmail.com INFORMATICO ESTERNO

COLLABORATORI SCOLASTICI

ANAFRINI FABIOLA

COLLABORATORE SCOLASTICO

BASSETTI IVANA

COLLABORATORE SCOLASTICO

BELARDINELLI CINZIA

COLLABORATORE SCOLASTICO

BELLAGAMBA PAOLA

COLLABORATORE SCOLASTICO

BERNARDINI MARIO

COLLABORATORE SCOLASTICO 86


CALDERONE ANNA RITA

COLLABORATORE SCOLASTICO

CAPOTOSTI MARISA

COLLABORATORE SCOLASTICO

CONTI LUCA

COLLABORATORE SCOLASTICO

CONTI MARINA

COLLABORATORE SCOLASTICO

DE CIANTIS ELISABETTA

COLLABORATORE SCOLASTICO

GERMANI ONELLA

COLLABORATORE SCOLASTICO

NERI PIERANGELA

COLLABORATORE SCOLASTICO

PROIETTI MILIONI EMANUELA

COLLABORATORE SCOLASTICO

PROIETTI TECLA

COLLABORATORE SCOLASTICO

TORTI FRANCESCA

COLLABORATORE SCOLASTICO

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13._ACCOGLIENZA

L'istituto si impegna a favorire l’accoglienza di alunni e genitori. In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, la scuola organizza incontri finalizzati alla presentazione del Piano dell’Offerta Formativa, rivolti alle famiglie degli alunni che intendono chiedere l’iscrizione alla classe prima della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Scuola Secondaria di I^ Grado. Nelle classi prime di ogni ordine e grado, durante i primi giorni di scuola, i docenti, anche con l’aiuto di studenti-tutor, svolgono attività strutturate di accoglienza per consentire agli alunni in entrata di familiarizzare con gli insegnanti, i compagni ed il nuovo ambiente. Per facilitare l’approccio al percorso scolastico appena intrapreso, sia nello star bene con se stessi che con gli altri, viene diffusamente presentato agli alunni il Regolamento d'Istituto affinché ne apprendano con consapevolezza contenuti e finalità formative.

14._INCLUSIONE

Il nostro Istituto promuove politiche scolastiche attente al disagio degli alunni, in qualsiasi ambito esso si manifesti. Particolare attenzione è riservata all’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES), siano essi certificati in base alla L.104/92 o per Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), oppure che siano stati individuati dai Consigli di classe per problematiche inerenti a recente immigrazione, a situazioni di svantaggio socio-economico o relazionale, a condotte correlate ad deficit dell'attenzione ed iperattività, oppure ad altri atteggiamenti borderline.

Da sempre nell'istituto De Filis l'integrazione degli alunni diversamente abili o con bisogni educativi speciali, sia permanenti che temporanei, è stata intesa come un processo in cui ciascuno possa giovarsi di ogni aspetto dell'offerta formativa per rispondere ai propri bisogni e migliorare il personale livello di relazione con la realtà circostante, a prescindere dal livello cognitivo ed intellettivo di partenza, dalle condizioni personali e sociali, dalla cultura di provenienza.

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In seguito alla Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, ripresa dalla Circolare Ministeriale n.8/2013, nella nostra scuola è in atto una nuova fase di ricerca-azione finalizzata al passaggio dall'integrazione all'inclusione scolastica. L’inclusione è intesa come armonizzazione del grado di interazione positiva tra i diversi agenti del contesto scolastico che deve assumere le caratteristiche di un ambiente in grado di rispondere alle esigenze di tutti gli alunni ed in particolare dei bambini con bisogni speciali. E' infatti attraverso il lavoro sui contesti, e non soltanto sui singoli individui, che si promuove la partecipazione sociale e il coinvolgimento delle persone con specifiche problematiche. Il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI), la cui azione è affiancata dalla Commissione BES costituita da tutti i docenti di sostegno, è coordinato dal Dirigente scolastico o da un suo delegato ed è formato da insegnanti di sostegno, funzioni strumentali, docenti delle discipline con formazione specifica o con compiti di coordinamento, rappresentanti dei genitori, referenti dell'ASL e delle cooperative sociali che collaborano con la scuola, esperti interni o esterni. Il GLI coordina, indirizza e monitora l'azione di tutte le componenti incaricate dei processi della rilevazione di tutte le forme di bisogni educativi speciali, della raccolta della documentazione degli interventi didattico-educativi, dei focus/confronto sui casi, della consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, del monitoraggio del livello stesso di inclusività dell'intera scuola. Lo strumento del GLI è costituito dal Piano Annuale per l'Inclusività (PAI), nel quale sono descritte e formalizzate tutte le azioni di cui sopra in termini di finalità, obiettivi di processo, responsabilità, criteri di misurazione, condizioni di accettabilità. In sintesi l'Istituto Comprensivo De Filis offre agli alunni diversamente abili e a tutti coloro che si trovino in situazione di BES un contesto in cui possano completare ed arricchire il patrimonio intellettivo ed esperienziale (contenuti, linguaggi, processi cognitivi) al fine di costruire un personale progetto di vita. STRALCIO DEL PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ (P. A. I.) - A.S. 2015/2016 Parte I -ANALISI DEI BISOGNI -RISORSE PROFESSIONALI SPECIFICHE

Parte II – OBIETTIVI DI INCREMENTO DELL’INCLUSIVITÀ PROPOSTI

1 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo. OBIETTIVO: Istituzione e raccordo operativo tra i gruppi di lavoro per l'inclusività, secondo la seguente tempistica: - GLI: riunioni a novembre, giugno. - COMMISSIONE BES: lavoro di commissione di settembre; incontri successivi a fine novembre, marzo, giugno. GLI: Rilevazioni BES presenti nella scuola; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dalla Commissione BES; 89


elaborazione di una proposta di PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle Figure Strumentali. Commissione BES: Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; formulazione proposte di lavoro per GLI; elaborazione linee guida PAI dei BES; Raccolta Piani di Lavoro (PEI e PDP) relative ai BES. Consigli di classe/Team docenti: Individuazione casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; rilevazione di tutte le certificazioni non DSA; rilevazione alunni BES di natura socio-economica e/o linguistico-culturale, oppure portatori di problematiche border line, non in possesso di certificazione; definizione di interventi didattico-educativi; individuazione strategie e metodologie utili per la realizzazione della partecipazione degli studenti con BES al contesto di apprendimento; definizione dei bisogni dello studente; progettazione e condivisione progetti personalizzati; individuazione e proposizione di risorse umane strumentali e ambientali per favorire i processi inclusivi; stesura e applicazione Piano di Lavoro ( PDP); collaborazione scuola-famiglia-territorio; condivisione con insegnante di sostegno (se presente). Docenti di sostegno/ Docenti Italiano L2: Partecipazione alla programmazione educativo-didattica; supporto al consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; interventi sul piccolo gruppo con metodologie particolari in base alla conoscenza degli studenti; rilevazione casi BES; coordinamento stesura e applicazione Piano di Lavoro (PEI e PDP). Assistente educatore: Collaborazione alla programmazione e all’organizzazione delle attività scolastiche in relazione alla realizzazione del progetto educativo; collaborazione alla continuità nei percorsi didattici. Collegio Docenti: Su proposta del GLI delibera del PAI (mese di Giugno); esplicitazione nel PTOF di un concreto impegno programmatico per l’inclusione; esplicitazione di criteri e procedure di utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti; impegno a partecipare ad azioni di formazione e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

2 Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti OBIETTIVO: Almeno la metà dei docenti in servizio partecipa a corsi di formazione inerenti l’inclusività, compresi la formazione per neoassunti, percorsi di TFA o similari.

Ogni anno vengono forniti ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno corsi di formazione interna e/o esterna sui temi di inclusione e integrazione e sulle disabilità presenti nella scuola (es. corso autismo, corsi DSA). Sono presenti tra il personale dell’istituto docenti specializzati per il sostegno. Si prevede l’attuazione di interventi di formazione su:

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metodologie didattiche e pedagogia inclusiva

strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione

nuove tecnologie che favoriscano l'inclusione

norme a favore dell'inclusione

strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni;

• strumento ICF

3 Adozione di strumenti progettuali per la personalizzazione e l’individualizzazione (PDP e PEI) e di metodologie didattiche facilitanti l’inclusione. Sviluppo di un curriculum attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. OBIETTIVO: Compilazione del PDP o del PEI per tutti gli alunni con BES La valutazione del Piano Annuale dell’Inclusione avverrà in itinere monitorando punti di forza e criticità del processo. La Commissione BES raccoglierà e documenterà gli interventi didatticoeducativi, fornirà consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, proporrà strategie di lavoro per il GLI. Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti. Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva. Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento, della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. La progettualità didattica orientata all’inclusione comporta l’adozione di strategie e metodologie favorenti, quali l’apprendimento cooperativo o peer to peer, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’utilizzo di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. Da menzionare la necessità che i docenti predispongano i documenti per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico, affinché essi possano risultare facilmente accessibili agli alunni che utilizzano ausili e computer per svolgere le proprie attività di apprendimento. OBIETTIVO: Individuazione e proposta di strategie educativo-didattiche personalizzate e di iniziative 91


formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà riabilitative, socio/assistenziali o educative territoriali. In base alle situazioni di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un PDP (PEI nel caso di alunni con disabilità). Nel PDP vengono individuati gli obiettivi specifici d’apprendimento, le strategie e le attività educativo/didattiche, le iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socio/assistenziali o educative territoriali, le modalità di verifica e valutazione. Per ogni soggetto si dovrà provvedere a costruire un percorso finalizzato a: - rispondere ai bisogni di individuali - monitorare la crescita della persona ed il successo delle azioni - monitorare l'intero percorso - favorire il successo della persona nel rispetto della propria individualità-identità. 4 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola OBIETTIVO: Raccordo di tutte le iniziative laboratoriali delle singole classi. Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarità dei docenti di sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti educatori. Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con piccoli gruppi. Gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea. Sono presenti referenti per i BES: - due funzioni strumentali per l’area dell’integrazione e dell’inclusione, una per la materna e la primaria, una per la secondaria, - il referente di istituto per i DSA. Tutti i soggetti coinvolti si propongono di organizzare le azioni attraverso metodologie funzionali all'inclusione, al successo della persona anche attraverso: • Attività laboratoriali • Attività per piccolo gruppi (cooperative learning/ peer to peer) • Tutoring • Attività individualizzata (mastery learning). 5 Organizzazione dei diversi tipi di supporto e sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti. 92


OBIETTIVO: Collaborazione con Servizi, Enti, Istituzioni e Associazioni del privato sociale e /o pubbliche per la diffusione dell'integrazione e dell’inclusività, per il sostegno del successo scolastico, la prevenzione della dispersione e per il supporto alla funzione genitoriale consapevole. Diffusione delle iniziative di potenziamento e recupero del territorio. Attivazione di laboratori di “Aiuto compiti” nella sede scolastica. Collaborazione con l’Associazione Sportiva ADS TUTTINGIOCO LIBERTAS per l’integrazione ed inclusione tra ragazzi con disabilità intellettiva e ragazzi partner attraverso lo sporte il gioco in palestra e in attività sportive: psicomotricità, sci di fondo, racchette da neve, canottaggio. Collaborazione con cooperative del PRIVATO SOCIALE per progetti sulla DIVERSITA' a partire dalla conoscenza di sé e dell'altro. LEZIONI-CONFERENZA delle forze dell'ordine sui temi dei comportamenti a rischio e delle conseguenze delle devianze. Attività di collaborazione con servizi di zona: doposcuola gratuito per alunni disagiati, doposcuola gratuito per DSA, corsi gratuiti di alfabetizzazione di italiano L2. 6 Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative OBIETTIVO: Presenza della componente genitori nel GLI. Condivisione del PED/PEI da parte della famiglia. La famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusività. La modalità di contatto e di presentazione della situazione alla famiglia è determinante ai fini di una collaborazione condivisa. Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie vengono individuate modalità e strategie specifiche, adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. Le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso:

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• la condivisione delle scelte effettuate • un eventuale focus group per individuare bisogni e aspettative • l'organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento • il coinvolgimento nella redazione dei PDP. 7 Valorizzazione delle risorse esistenti e acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione. OBIETTIVO: Equa e funzionale distribuzione delle risorse umane e strumentali anche con la sperimentazione di modalità organizzative flessibili. Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematicità di cui i soggetti sono portatori nonché le proposte didattico formative per l'inclusione, si ritiene necessaria la presenza di risorse aggiuntive costituite anche da docenti in esubero, utilizzati come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà. OBIETTIVO: Rinvenimento di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione attraverso adeguata e puntuale richiesta di organico di sostegno e di ore annuali di assistenza di operatori scolastici. L’autoanalisi d’Istituto, le criticità emerse nei vari Consigli di Classe e l’analisi delle specificità dei bisogni rilevati, in linea con quanto riportato dalla circolare ministeriale n° 8 del 6 marzo 2013, comportano la richiesta di risorse globali di sostegno adeguate e funzionali alle esigenze emerse, pertanto si intende sensibilizzare a ciò l’USR per dare corso alla richiesta formulata da questa scuola per l’organico di fatto del sostegno. L’istituto richiede: o L’assegnazione di docenti da utilizzare nella realizzazione dei progetti di inclusione e personalizzazione degli apprendimenti o Il finanziamento di corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni o L’assegnazione di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità per gli alunni con disabilità o L’assegnazione di educatori dell’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità dal primo periodo dell’anno scolastico o L’assegnazione di assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale dal primo periodo dell’anno scolastico o L’incremento di risorse umane per favorire la promozione del successo formativo per alunni stranieri e per corsi di alfabetizzazione

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o Risorse umane per l’organizzazione e la gestione di laboratori informatici, nonché l’incremento di risorse tecnologiche in dotazione alla singole classi, specialmente dove sono indispensabili strumenti compensativi o Risorse specifiche per l’organizzazione di laboratori linguistici o Risorse per la mediazione linguistico culturale e traduzione di documenti nelle lingue comunitarie ed extracomunitarie o Definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari o Costituzione di reti di scuole in tema di inclusività e gestione di tutte le tipologie di BES o Costituzioni di rapporti con CTS per consulenze e relazioni d’intesa. o Collaborazione nell’ambito dei progetti di alternanza SCUOLA-LAVORO con Istituti superiori che prevedano indirizzi psicopedagogici o socioassistenziali per l’affiancamento di alunni nelle attività laboratoriali, di assistenza alla mensa o ludico-ricreative.

8 Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, alla continuità tra i diversi ordini di scuola e al successivo inserimento scolastico-lavorativo. OBIETTIVO: Elaborazione di attività che prevedano la collaborazione dei diversi ordini di scuola (Infanzia-Primaria; Primaria- Secondaria di I°; Secondaria di I°- Secondaria di II° ) OBIETTIVO: Rispetto delle procedure di istituto per l'accoglienza e l'orientamento sullo sfondo integratore della continuità. Notevole importanza viene data all'accoglienza: così per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commissione Formazione Classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. Il PAI che si intende proporre trova il suo sfondo integratore nel concetto di "continuità". Tale concetto si traduce nel sostenere l'alunno nella crescita personale e formativa. Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia (empowerment) con conseguente percezione della propria "capacità". L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura".

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ISTRUZIONE DOMICILIARE Ove se ne presentino la necessità e le condizioni di legge , l’Istituto attiva percorsi di Istruzione domiciliare finalizzati a rimuovere ostacoli che impediscono la fruizione di attività educative di competenza specifica della scuola al fine di garantire contestualmente il diritto allo studio, il diritto alla salute e alla integrazione sociale.

OBIETTIVI OPERATIVI DEL PAI 2016-17 AREE D'INTERVENTO

OBIETTIVI

CRITERI

ACCETTABILITA'

1 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

Istituzione e raccordo operativo tra i gruppi di lavoro per l'inclusività.

Secondo la seguente tempistica:

- Presenza dei verbali;

- GLI: riunioni a novembre, giugno

- rispetto della tempistica.

-COMMISSIONE BES: lavoro di commissione di settembre; incontri successivi a fine novembre, marzo, giugno - GLHO secondo le procedure consolidate di base, 3 volte all’anno.

Almeno due volte l’anno

2 Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti

Sostegno della didattica inclusiva attraverso una formazione specifica

Partecipazione dei docenti a corsi di formazione o aggiornamento sulla inclusività.

Almeno IL 30% dei docenti in servizio partecipa a corsi di formazione inerenti alla inclusività, compresi la formazione per neoassunti ed i percorsi di TFA o similari.

3 Adozione di strumenti progettuali per la personalizzazione e l’individualizzazione (PDP e PEI), di metodologie didattiche facilitanti l’inclusione.

Definizione di obiettivi minimi nelle varie discipline.

Compilazione del PDP o del PEI per tutti gli alunni con BES

Consegna documentazioni

Sviluppo di un curriculum attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

delle

Individuazione e proposta delle strategie educativo-didattiche personalizzate e di iniziative formative integrate tra istituzioni scolastiche e realtà socioassistenziali o educativeterritoriali.

4 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Raccordo fra le iniziative laboratoriali delle singole classi.

Seduta della commissione BES dedicata alle attività laboratoriali (progettazione a settembre – valutazione a fine anno)

Almeno una seduta di programmazione ed una di verifica

AREE D'INTERVENTO

OBIETTIVI

CRITERI

ACCETTABILITA'

5 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

Collaborazione con associazioni del privato sociale e /o pubbliche

Diffusione delle iniziative di potenziamento e recupero del territorio.

Attività doposcuola, con cadenza bisettimanale, nelle due sedi.

per la diffusione dell'integrazione e della inclusività

Attivazione di laboratori di “Aiuto compiti”.

6 Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

Partecipazione attiva da parte delle famiglie

Presenza della componente extrascolastica nel GLI

7 Valorizzazione risorse esistenti.

Equa e funzionale distribuzione delle risorse umane e strumentali anche con la sperimentazione di

delle

genitori

ed

Nessuna deroga

Condivisione del PED/PEI da parte della famiglia Flessibilità didattica (classi aperte).

Partecipazione a bandi sull’inclusione con progetti

Rinvenimento di risorse aggiuntive utilizzabili

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AREE D'INTERVENTO

OBIETTIVI

CRITERI

ACCETTABILITA'

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione.

modalità organizzative flessibili.

per la realizzazione dei progetti di inclusione attraverso adeguata e puntuale richiesta di organico di sostegno e di ore annuali di assistenza di operatori scolastici.

finalizzati.

8 Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

Rispetto delle procedure di istituto per l'accoglienza e l'orientamento sullo sfondo integratore della continuità.

Documentazione dei progetti Verifica dell’attività progettuale complessiva (compresa quella degli operatori ASL)

Elaborazione di attività che prevedano la collaborazione dei diversi ordini di scuola (Infanzia-Primaria; Primaria- Secondaria I°; Secondaria di I°- Secondaria di II°)

Documentazione dei progetti svolti in continuità

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15._PROGETTAZIONE EDUCATIVA La scuola, oltre al perseguimento di obiettivi di tipo didattico e cognitivo, ha il compito di concorrere, insieme alla famiglia, alla formazione della persona e del cittadino, secondo le indicazioni della Costituzione, delle Premesse delle Indicazioni Nazionali e delle Competenze europee chiave di Cittadinanza: 1. Imparare ad imparare 2. Progettare 3. Comunicare e comprendere 4. Collaborare e partecipare 5. Agire in modo autonomo e responsabile 6. Risolvere problemi 7. Individuare collegamenti e relazioni 8. Acquisire ed interpretare l'informazione Per rendere operative queste finalità educative, la scuola nel suo specifico di infanzia, primaria e secondaria di primo grado, persegue una Programmazione Educativa comune e trasversale ai due ordini di scuola con i seguenti obiettivi :

1) La progressiva conquista dell’identità personale, della consapevolezza delle proprie capacità e della maturazione della coscienza sociale, morale e civile. 2) La costruzione della capacità di pensiero riflessivo e critico, sviluppando la creatività e potenziando l’autonomia. 3) La progressiva conquista conoscenze, abilità e competenze in linea con quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali. 4) La progressiva conquista di una dimensione sociale che tenga conto delle criticità del contesto di appartenenza che si arricchisce nelle attività extracurricolari. La programmazione, suddivisa per ambiti, tende a trasformare in obiettivi operativi e competenze le grandi finalità indicate dai documenti sopra citati. La valutazione riguardante tali obiettivi è presente nel documento di valutazione dell’alunno come elemento fondamentale che attesta la sua crescita personale e il suo percorso educativo. Per le progettazioni educative si veda allegato 1.

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16. ORDINI DI SCUOLA, VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI E CURRICOLO IN CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola dell'infanzia si rivolge a tutte le bambine e bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione ed alla cura in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nei documenti della U.E. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza. È un ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato per lo sviluppo integrale del bambino; essa, conservando sempre un’identità unitaria, aiuta il bambino a leggere il proprio vissuto sul piano simbolico attraverso una pluralità di forme culturali e di significati. Le indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia organizzano il Curriculo in “Campi di Esperienza” intesi come diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino; ogni campo di esperienza viene sviluppato in modo da raggiungere, in uscita dalla scuola dell'infanzia, precisi traguardi per lo sviluppo delle competenze. I campi di esperienza sono cinque: •

Il sé e l’altro (il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, riflette si confronta e discute, sviluppa il senso dell’identità personale, percependo ed esprimendo esigenze e sentimenti. Ha un primo approccio con la cultura di appartenenza e con le altre)

Il corpo e il movimento (il bambino riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento; vive pienamente la propria corporeità, prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, applicandoli in giochi individuali e di gruppo).

Immagini, suoni, colori (il bambino comunica e si esprime attraverso tecniche pittoriche, espressive e manipolative, inventando e drammatizzando storie e avvicinandosi alla musica, al teatro e all’arte).

I discorsi e le parole (il bambino usa e sperimenta la lingua italiana, ascolta e comprende narrazioni. Si avvicina alle lingua straniere e alla lingua scritta confrontandosi anche con nuove tecnologie digitali e nuovi media).

La conoscenza del mondo (il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali, utilizza simboli e gioca con quantità, numeri e misurazioni. Sa collocare le azioni quotidiane nella giornata e nella settimana e gli oggetti e le persone nello spazio. Osserva fenomeni naturali e si interessa agli strumenti tecnologici).

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Modalità educative Le strategie di mediazione didattica si basano sulla ricerca, sull’esplorazione, sui rapporti tra i bambini con la natura, con il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e delle attività ludiche. La forma privilegiata di apprendimento è costituita dal gioco in tutti i suoi aspetti che adempie a rilevanti e significative funzioni di vario tipo, da quella cognitiva a quella socializzante, a quella creativa. L'organizzazione delle attività, educative e didattiche, prettamente laboratoriale, si fonda su una continua e responsabile flessibilità creativa, decisa in relazione al variare individuale dei ritmi, dei tempi, delle circostanze e degli stili di apprendimento, oltre che delle motivazioni e degli interessi dei bambini. La diversificazione delle attività a seconda della fascia d'età e la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi aumentano l'efficacia e la personalizzazione dell'azione educativa. Ampio spazio è lasciato al “peer tutoring” ovvero l'apprendimento fra pari, dove bambini più grandi mettono il loro esempio e le competenze acquisite al servizio dei compagni più piccoli

La nostra scuola dell’infanzia Nello specifico la scuola dell’infanzia “De Amicis” è composta da tre sezioni formate da alunni di età eterogenea. Ad ogni sezione sono assegnate due insegnanti con orario di servizio di 25 ore settimanali. In caso di presenza di alunni con bisogni educativi speciali (L.104) è prevista la presenza di un insegnante di sostegno. L’orario di servizio delle insegnanti verrà articolato in modo tale da realizzare momenti di compresenza al fine di favorire l’azione formativa. Per ogni sezione è prevista 1,30 h di insegnamento settimanale di religione cattolica o di attività alternative effettuate dall’insegnante di classe. Svolgimento della giornata scolastica: Dalle 8,15 alle 9,15 – accoglienza: i bambini entrano a scuola e si organizzano in gruppi per giocare in autonomia. Successivamente cominciano le routine scolastiche - colazione con frutta di stagione, utilizzo dei servizi igienici, registrazione delle presenze, del giorno della settimana, del mese dell'anno e del tempo meteorologico. Dalle 10.30 hanno inizio le attività didattiche quotidiane. Le unità di apprendimento sulle quali è fondata l'azione educativa ruotano intorno ai seguenti nuclei tematici: • • • • •

accoglienza, soprattutto dei bambini nuovi iscritti stagioni e le feste, con particolare riferimento ai cambiamenti ed alle ricorrenze che il tempo che passa porta con sé corpo e corretta alimentazione, perché è proprio attraverso il corpo che il bambino entra in contatto con il mondo che lo circonda e gli attribuisce un proprio significato. concetti logico-matematici e di orientamento spaziale. cittadinanza e costituzione, per porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato e rispettoso di sé, degli altri, dell'ambiente e della natura.

Alle ore 11.30 i bambini si preparano per la mensa, un ulteriore ed importante momento educativo. Il pranzo viene consumato dalle ore 11.45 alle 12.25. Durante il pomeriggio vengono alternate attività di gioco libero - in sezione o nel giardino della scuola - e attività di manipolazione, ritaglio, pittura, lettura-racconto di storie, ascolto di musica, giochi organizzati.

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Dalle 16:00 alle 16:15: riordino della sezione e fine della giornata scolastica. Progetti: Ogni anno le attività didattiche quotidiane sono arricchite dalla molteplicità di progetti che l’Istituto e le insegnanti scelgono di portare avanti. Per consentire l’arricchimento dell’offerta formativa. Si tratta di progetti: •

• • • • • • •

di integrazione/inclusione: per rendere la scuola una scuola realmente inclusiva e per promuovere l’ottica della “speciale normalità”. "Speciale normalità" vuol dire normalità più ricca, resa più competente, più capace di rispondere adeguatamente alla complessità dei bisogni educativi speciali. di educazione motoria, con la collaborazione della fondazione C.E.F.F.A.S. (centro di formazione fisica e avviamento allo sport) per tutte e tre le fasce di età. Inglese: per i bambini di 5 anni, grazie alla collaborazione di un insegnante interno all’istituto; Continuità: per facilitare il passaggio da un ordine di scuola all’altro. Di potenziamento delle abilità matematiche di base (“Delfino Otto”); Lettura: per sensibilizzare i bambini al piacere di leggere e alla scoperta del libro come oggetto prezioso che promuove la conoscenza. In collaborazione con le agenzie del territorio: “Cinema&Scuola”, “Alla Larga dai pericoli” (in collaborazione con la protezione civile); Progetto psicomotorio (a pagamento): svolto fuori dall’orario scolastico, con la collaborazione di un esperto esterno.

Come arricchimento dell'offerta formativa vengono proposte periodicamente uscite didattiche sul territorio: visite alla biblioteca cittadina, laboratori organizzati dal Comune (Laborart, Aula Verde), visione di spettacoli teatrali al teatro Secci. Spazi e strumenti: Le attività quotidiane si svolgono nelle tre sezioni e negli spazi della scuola: • • • •

palestra, per le attività motorie giardino, per i momenti di gioco libero all'aria aperta cortile interno, quando è necessario uno spazio più ampio (spettacoli di fine anno, manifestazioni...) sala multifunzionale, utilizzata quando l'organizzazione delle attività prevede la divisione dei bambini in piccoli gruppi e per lo svolgimento dei laboratori. In questa stanza è presente una LIM (lavagna interattiva multimediale) che fornisce ai bambini, opportunamente guidati, ulteriori occasioni di esplorazione e sperimentazione in ambito tecnologico.

Valutazione Nel mese di ottobre saranno compilate le schede di osservazione suddivise per fasce di età. La valutazione delle abilità acquisite e degli apprendimenti maturati dai bambini è condotta mediante 101


osservazioni occasionali e sistematiche: ogni U.D.A. contiene griglie di verifica dove vengono registrate le valutazioni delle competenze e delle abilità attraverso specifici indicatori in riferimento ai campi di esperienza. In due incontri prestabiliti con i genitori a gennaio e a fine maggio verranno consegnate le schede di valutazione. A giugno inoltre vengono compilate le schede di passaggio per i bambini che frequenteranno la primaria l’anno successivo. Momenti in comune La condivisione del percorso didattico effettuato nel corso dell’anno scolastico avviene almeno in due momenti con manifestazioni prima delle feste di Natale ed alla fine dell’anno scolastico con i genitori. Per il Curricolo si veda allegato 2.

SCUOLA PRIMARIA Finalità e scelte formative Centralità della persona • • • •

Valorizzare l’alunno come “persona” seguendo il suo sviluppo sul piano cognitivo-affettivo relazionale. Privilegiare un percorso individuale nel rispetto dell’identità personale. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere. Promuovere nel bambino la formazione di un pensiero creativo-divergente.

Per una nuova cittadinanza • • • •

Favorire la crescita integrale dell’alunno anche in rapporto ad altre agenzie educative presenti sul territorio. Favorire l’adesione consapevole ai valori condivisi ed allo sviluppo di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. Avviare ad una prima conoscenza della Costituzione riconoscendo e rispettando i valori sanciti e tutelati in essa. Guidare l’alunno all’acquisizione di competenze permanenti, frutto di un percorso di formazione personale, critico e consapevole.

Conoscere “sperimentando” • • • • •

Stimolare la conoscenza di sé e l’esplorazione dello spazio circostante attraverso attività di introspezione, osservazione e manipolazione. Promuovere percorsi di ricerca-azione coinvolgendo gli alunni in esperienze sia individuali che di gruppo. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità per fare in modo che non diventino delle diseguaglianze Proporre visite guidate sul territorio alla scoperta dell’ambiente naturale e di tradizioni, usi, costumi e valori etico-sociali. Offrire l’occasione di “sperimentare” per risolvere situazioni problematiche di vario tipo: Progetti ISS (Insegnare scienze sperimentali) e Matematica e realtà. 102


• • •

Favorire il dialogo costruttivo e quindi la condivisione e la circolarità delle informazioni, attraverso momenti di circle-time e cooperative learning. Utilizzare la metodologia CLIL per l’apprendimento della lingua Inglese applicata alle discipline. Privilegiare il problem solving quale strumento di risoluzione attiva e partecipata delle situazioni problematiche.

VALUTAZIONE ALUNNI Il sistema di valutazione si articola nelle seguenti fasi, modalità e tempi: 1. Rilevazione della situazione iniziale Viene effettuata nel primo mese di scuola con osservazioni sistematiche del comportamento sociale e di lavoro (conoscenza di sé-autonomia-relazione con gli altri-autocontrollo) e prove d’ingresso riguardanti conoscenze e abilità trasversali. Le prove sono valutate con le seguenti lettere: A = accrescere conoscenze ed abilità già possedute ovvero potenziare una situazione iniziale già positiva B = rafforzare conoscenze ed abilità già possedute per potenziarle. C = sviluppare conoscenze ed abilità che non sono adeguatamente possedute. D = recuperare conoscenze ed abilità non possedute.

2. Valutazione 2a) Valutazione per discipline

2b) Valutazione educativa e Nel corso di ogni quadrimestre tutti gli insegnanti effettueranno osservazioni metacognitiva sistematiche relative al processo di apprendimento tramite colloqui orali, verifiche scritte, test , questionari, prove pratiche e conversazioni. Per la valutazione I risultati delle valutazioni dei singoli obiettivi verranno riportati nel registro metacognitiva nel personale degli insegnanti utilizzando la seguente simbologia : ottimo – corso di ogni distinto – buono – sufficiente - insufficiente secondo un criterio collegialmente quadrimestre le condiviso. osservazioni Alla fine del quadrimestre le osservazioni sistematiche costituiranno la base sistematiche sulle della valutazione sommativa . abilità trasversali Successivamente come da norma vigente, i livelli si tradurranno in decimi. costituiranno la base per indicare i nel Per ogni alunno sarà valutato distintamente sia il comportamento sociale progressi di (autocontrollo emotivo- conoscenza di sé, relazionalità - rispetto delle regole processo condivise) che il comportamento di lavoro (attenzione, autonomia, impegno, apprendimento che partecipazione, autocontrollo verbale e motorio) usando la scala da ottimo a verranno trascritti nella scheda 103


insufficiente.

personale alunni.

degli

La valutazione di “Cittadinanza e Costituzione” sarà inglobata in quella del “Comportamento Sociale” articolato nelle seguenti voci: rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente. Per ciascun alunno sarà stilato un giudizio globale sulla base di uno schema concordato. Le valutazioni saranno trascritte nel registro personale degli insegnanti e nelle schede personali degli alunni e nel registro generale. La valutazione intermedia e finale potrà essere visionata dai genitori connettendosi al sito del registro elettronico dove i docenti pubblicheranno voti e giudizi. La procedura d’ingresso sarà comunicata dagli insegnanti all’inizio dell’anno scolastico. Per chi non potesse accedere al registro elettronico, la valutazione intermedia potrà essere visionata a scuola o, qualora richiesto, consegnata su documento provvisorio; la scheda di valutazione sarà stampata e consegnata alle famiglie al termine dell’anno scolastico. 2. valutazione delle competenze

Solo certificazione classe 5° Competenza pienamente raggiunta 10 – 9 LIVELLO AVANZATO Competenza raggiunta 8–7 LIVELLO INTERMEDIO Competenza parzialmente raggiunta 6 LIVELLO BASE Competenza non raggiunta 5 LIVELLO INIZIALE

Le competenze acquisite da ogni singolo alunno sono certificate in sede di scrutinio finale, in base al regolamento dell’autonomia e alle Indicazioni del Consiglio d’Europa, tenendo conto del percorso formativo. Per il curricolo disciplinare si veda allegato 3. 104


SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Finalità e scelte formative L’I.C. “De Filis” intende valorizzare l’alunno come persona e creare le condizioni per garantire a tutti pari opportunità di sviluppo e crescita culturale, accogliendo le diversità di ciascuno. Si propone di favorire nell’alunno: • • • •

la conoscenza ed il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente; lo sviluppo armonico della personalità; l’acquisizione dei saperi e delle competenze chiave di cittadinanza; l’acquisizione della capacità di compiere scelte consapevoli e responsabili.

Pertanto la connotazione dell’Istituto è di una Scuola che: • • • • • • •

• • • • •

ritiene che ogni allievo sia dotato di una propria originalità e di "intelligenze peculiari" da individuare e valorizzare; educa alla libertà e alla responsabilità personale e sociale; è "luogo delle conoscenze"; è centro di esperienze culturali e relazionali, indispensabili per comprendere se stessi e il mondo e per inquadrare con spirito critico i problemi; veicola le conoscenze attraverso il vivere insieme, il confronto, lo sviluppo dello spirito di appartenenza, la critica costruttiva e l’assunzione di responsabilità; valorizza le differenze individuali e culturali; promuove il successo formativo dello studente attraverso ruolo attivo nel proprio apprendimento, cioè con il suo coinvolgimento, il suo impegno e la responsabilità nello studio come complemento indispensabile del diritto all'istruzione; persegue il "sapere", coniugato al "saper fare", "saper apprendere", "saper essere" per giungere al “saper divenire”; educa gli allievi a problematizzare, individuare ed elaborare strategie, organizzare le conoscenze acquisite; intende valorizzare il ruolo della didattica orientativa, promuovendo momenti di riflessione sulle attitudini, sul metodo di studio e sugli interessi personali; formare il cittadino italiano che sia allo stesso tempo cittadino dell’Europa e del mondo; si configura come contesto educativo e di apprendimento saldamente raccordato con tutte le esperienze e le conoscenze precedenti, formali ed informali, che vuole promuovere metodi e categorie che facciano da “bussola” negli itinerari successivi dell’alunno.

Assume quindi particolare importanza dare continuità al percorso formativo. L’alunno deve quindi acquisire: • •

padronanza dei linguaggi fondamentali che consentono di accedere ai vari campi del sapere, di partecipare alla vita sociale, di continuare ad apprendere per tutta la vita; capacità di instaurare relazioni interpersonali positive (rispetto di sé e degli altri, adattabilità, partecipazione, responsabilità); 105


• • • • • • •

abilità sociali che consentano di sviluppare autonomia, responsabilità, affidabilità. una mentalità interculturale e solidale; un bagaglio di conoscenze, abilità e competenze essenziali per inserirsi nella vita e nel lavoro; la conoscenza di due lingue comunitarie; un uso autonomo e ragionato delle tecnologie informatiche; la padronanza delle strutture concettuali e sintattiche delle discipline, cioè i loro NUCLEI FONDANTI; un sapere multidisciplinare che superi la frammentarietà delle conoscenze. Per il curricolo disciplinare si veda allegato 4.

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

Per valutazione si intende quel processo attraverso il quale si può rilevare quale livello di apprendimento è stato raggiunto da ogni singolo allievo nella prospettiva del suo miglioramento. Essa rappresenta un procedimento sistematico per determinare se e quali obiettivi definiti nella programmazione sono stati conseguiti. Inquadrata in quest’ottica prospettica si comprende bene che valutazione non è sinonimo di misurazione o classificazione di prestazioni e risultati ma interpretazione di una realtà complessa e articolata perché riferita alla comprensione –e quindi rielaborazione personale- del soggetto conoscente e al saper fare. Per sottolineare la differenza tra valutazione formativa in itinere e valutazione sommativa periodica o finale, l’Istituto ha elaborato delle griglie di riferimento valide per tutte le discipline. La valutazione formativa ha non ha solo lo 106


scopo di accertare il conseguimento degli obiettivi quanto quello di assicurarsi che i processi di insegnamento e apprendimento messi in atto siano efficaci per quella classe e per quel contesto scolastico. L’I. C. prevede delle osservazioni sistematiche che registrano in itinere gli apprendimenti in termini di conoscenze e abilità, espresse con la scala O, D+, D, B, S, I, GI declinata in relazione agli obiettivi specifici di ogni disciplina. La valutazione sommativa si attua invece alla fine del quadrimestre ed è espressa in decimi per ogni obiettivo disciplinare. Essa non risulta strettamente da una media aritmetica, ma tiene conto della situazione di partenza, dei progressi registrati, dell’impegno e della partecipazione. Dalla valutazione sommativa scaturisce la valutazione sintetica finale che si esprime in decimi con arrotondamento finale.

Fasi, modalità e tempi: 1. Rilevazione della situazione iniziale Viene effettuata nel primo mese di scuola con osservazioni sistematiche dei comportamenti e con prove d’ingresso riguardanti abilità trasversali e disciplinari. I risultati sono inseriti nel registro elettronico entro la prima metà di novembre, corredati dagli interventi scelti dal Consiglio di Classe per potenziare, rafforzare o recuperare le abilità e le competenze rilevate. Per chi non potesse accedere al registro elettronico, la valutazione iniziale potrà essere visionata a scuola o, qualora richiesto, consegnata in cartaceo.

2. Valutazione Nel corso di ogni quadrimestre tutti i docenti effettuano osservazioni sistematiche relative al processo di apprendimento tramite colloqui, verifiche scritte, test, questionari e discussioni. I risultati delle valutazioni dei singoli criteri disciplinari sono riportati nel registro elettronico. Alla fine del quadrimestre le osservazioni sistematiche costituiscono la base della valutazione sommativa e sintetica. Per chi non potesse accedere al registro elettronico, la valutazione intermedia e finale potranno essere visionate a scuola o, qualora richiesto, consegnate in cartaceo.

Le competenze acquisite da ogni singolo alunno sono certificate in sede di esame di stato del I ciclo, in base al regolamento dell’autonomia e alle Indicazioni del Consiglio d’Europa, tenendo conto del percorso formativo e delle prove finali sostenute.

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VALUTAZIONE DISCIPLINARE A) VALUTAZIONE FORMATIVA Le osservazioni sistematiche registrano in itinere gli apprendimenti in termini di conoscenze e abilità e sono espresse con la scala 0, D+, D, B, S, I, GI declinata in relazione agli obiettivi specifici di ogni disciplina.

% di risposte esatte O

100 - 95

D+

94 – 85

D

84 – 75

B

74 – 65

S

64 – 55

I

54 – 45

GI

44 - 0

Le prove oggettive, espresse con la scala 0, D+, D, B, S, I, GI sono correlate alla percentuale di risposte esatte 2. VALUTAZIONE SOMMATIVA Si attua alla fine del quadrimestre ed è espressa in DECIMI per ogni obiettivo disciplinare. Essa non risulta strettamente da una media aritmetica, ma tiene conto della situazione di partenza, dei progressi registrati, dell’impegno e della partecipazione.

10

10 – 9,5

9

9,4 – 8,5

8

8,4 -7,5

7

7,4 – 6,5

108


6

6,4 – 5,5

5

5,4 – 4,5

4

4,4 – 3,5

2. VALUTAZIONE SINTETICA Scaturisce dalle valutazioni sommative e si esprime in decimi con arrotondamento solo finale. La valutazione sintetica può tener conto della scelta del docente di dare più “peso” ad un obiettivo rispetto agli altri. IL COMPORTAMENTO si esprime in decimi ed è valutato da tutti i docenti tenendo conto di: - comportamento sociale (conoscenza di sé, rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente) - attribuzione di note disciplinari e/o sospensioni - comportamento di lavoro (impegno, partecipazione) - aderenza ai principi di Cittadinanza e Costituzione. Per motivi organizzativi la valutazione intermedia, qualora venisse richiesta cartacea, sarà consegnata su documento provvisorio: “il pagellino”. Il documento di valutazione, se richiesto, sarà stampato e consegnato alle famiglie al termine dell’anno scolastico. L’INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA/ALTERNATIVA È VALUTATA CON GIUDIZIO: O-D-B-S-I-GI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Nella progettazione formativa d’Istituto sono declinate le competenze relative agli ambiti: relazionale, comunicativo-espressivo, logico, operativo-motorio, allegate al presente documento. I suddetti ambiti sono valutati mediante osservazioni sistematiche, compiti unitari disciplinari, “compiti di realtà” e prove Invalsi per la classe 3^ della sec. di 1° grado. La scala usata è la seguente: NELLA CERTIFICAZIONE DI FINE CICLO Competenza pienamente raggiunta A

10 – 9 LIVELLO AVANZATO

I

Competenza raggiunta

8–7

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LIVELLO INTERMEDIO Competenza parzialmente raggiunta B

6 LIVELLO BASE Competenza non raggiunta

NR

/ LIVELLO NON RAGGIUNTO

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17. PROGETTI Progetti caratterizzanti l’I.C. nel corso degli anni, attualmente in svolgimento e in continuo aggiornamento.

AREA SCIENTIFICA

PROGETTO CARTESIO

Il progetto di ricerca-azione Cartesio, con il patrocinio della Regione Umbria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, per anni ha sostenuto lo sviluppo professionale dei docenti e ha promosso azioni di sensibilizzazione, sperimentazione e diffusione di modelli e strumenti didattici innovativi. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

MATEMATICA E REALTA’

Nell’ambito della progettazione innovadidattica, attuata in rete, è stato realizzato il progetto RealM@t con la costruzione di un curricolo verticale di matematica in continuità dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria di Primo grado. L’obiettivo è quello di stimolare i ragazzi ad utilizzare le conoscenze e le competenze matematiche acquisite a scuola, per orientarsi nella moderna società della conoscenza e gestire le proprie scelte in modo consapevole ed attivo.

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SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

GIOCHI MATEMATICI

Adesione ai giochi matematici dell’Università “Bocconi” di Milano e, per gli alunni più meritevoli, partecipazione ai giochi “Premio città di Terni” organizzati dalla sezione provinciale dell’Associazione “ Mathesis”. SCUOLA: Primaria e Secondaria di primo grado

AREA COMUNICATIVO-ESPRESSIVA LINGUE STRANIERE CLIL IMUN CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE

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Propedeutica alla lingua Inglese per i bambini di 5 anni, grazie all'intervento di insegnanti di L2 e docenti laureati in Lingue Straniere, che operano nell' ambito dell'Istituto. Nella scuola media formazione di classi bilingue, con l’insegnamento della lingua inglese e francese rispettivamente per 4h e 3h curricolari settimanali. Presenza di un lettore di madrelingua inglese e francese e spagnolo. Certificazione esterna (alla fine del triennio) secondo i criteri del Portfolio linguistico europeo (KET DELF, DE LE) Progetto CLIL: Content and Language Integrated Learning, (apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare). Nell’ambito dell’attuazione della Legge di Riforma la lingua inglese viene utilizzata per veicolare anche i contenuti disciplinari . Laboratori linguistici inglese/francese nelle classi ad indirizzo linguistico Laboratori linguistici nelle classi ad indirizzo Prisma

SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

LETTURA

Il progetto di Educazione alla lettura, in stretta collaborazione con le attività laboratoriali della B.C.T, è uno strumento trasversale a tutte le discipline. Presupposto per un’educazione permanente che consente di decodificare messaggi a livello globale ed analitico e di utilizzare la propria creatività per la rielaborazione e l’arricchimento personale. Prevede anche l’importante collaborazione con gli altri istituti del territorio, come accaduto con il Progetto “Leggere Dante Oggi”, che ha coinvolto allievi della primaria e secondaria di primo e secondo grado ( Liceo classico di Terni).

SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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BOOK TRAILER

Raccontare i libri attraverso un video, un testo, un’immagine. Un nuovo modo di conoscere e scegliere i libri attraverso il linguaggio accattivante dei trailers cinematografici SCUOLA: Secondaria di primo grado.

MUSICA

Esibizioni pubbliche quali saggi, concerti, manifestazioni e concorsi musicali. Partecipazione alla Rassegna Nazionale SMIM. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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-DM 8/ 2011 Questo progetto prevede l’intervento di un esperto nel campo musicale (docente di Musica e di strumento dell’I.C. con alle spalle corsi di specializzazione specifici) che affianchi, nel corso dell’anno scolastico, il lavoro delle docenti di classe della scuola primaria e dell'infanzia. Pertanto oltre ad un'attività di educazione musicale ne viene prevista un'altra di orientamento alla pratica strumentale curata dai docenti di strumento dell’ indirizzo musicale della Scuola Secondaria di I grado . Il progetto prevede n° 2 ore settimanali curricolari con tutta la classe e in sottogruppi di alunni per la pratica strumentale e la “Teoria e lettura musicale”. SCUOLA: Infanzia, Primaria

CINEMA, TEATRO E SCUOLA

Progetto di educazione all’immagine curato dall’Assessorato alla Scuola del Comune di Terni e rivolto agli studenti delle scuole di infanzia, elementari, medie e superiori. All’interno del progetto vengono proposti percorsi didattici incentrati sul cinema e articolati in più sezioni, offrendo a insegnanti e allievi la consulenza di esperti e uno spazio di riflessione e approfondimento. Gli alunni vengono in tal modo familiarizzati al linguaggio filmico, un codice comunicativo capace di comprendere molteplici assi dell’espressività, dall’ambito iconico a quello della scrittura, passando per la padronanza del proprio corpo e della voce, fino all’analisi e alla realizzazione di prodotti audio-video. Classi dell’IC “De Filis” partecipano annualmente al progetto, e sono risultate vincitrici di premi e menzioni al concorso nazionale “Sottodiciotto Film Festival” di Torino, riservato ai prodotti audiovisivi realizzati dalle scuole di ogni ordine e grado. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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LABORATORI ARTISTICI

LABORART: progetto finanziato dal Comune di Terni con l’obiettivo di integrare e arricchire l’esperienza scolastica, la creatività e la manualità attraverso la valorizzazione dei codici non verbali della comunicazione.

DIDATTICA MUSEALE Le classi aderiscono da anni a percorsi laboratoriali organizzati dall’ assessorato alla cultura del Comune di Terni attraverso il DI.M ( didattica museale rivolta alle scuole) che organizza attività gratuite decisamente motivanti.Riconoscendo l’importanza fondamentale di promuovere un approccio tra il bambino e i musei che sia proficuo, non solo per avvicinare i giovani ai luoghi tradizionalmente deputati alla conservazione delle testimonianza del nostro passato, ma anche per educarli a comprendere un’opera d’arte ,un reperto archeologico o i segni della storia impressi nella città, sono stati predisposti alcuni itinerari tematici che prevedono un’attività laboratoriale finale. SCUOLA infanzia, e Primaria.

RECICL-ART: progetto finalizzato alla promozione nell’alunno del desiderio d’espressione attraverso la manipolazione di vari materiali al fine di produrre oggetti artigianali creativi. SCUOLA: Secondaria di primo grado.

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FUORICL@SSE

Attività laboratoriale extrascolastica che, mettendo insieme canto, ballo, recitazione e musica, prevede la realizzazione di un Musical. SCUOLA: Secondaria di primo grado

DE FILIS … RADIO

L’I.C. organizza una stazione radiofonica, che attraverso un canale web, effettua trasmissioni di vario genere fruibili in tutto il mondo. L’accesso sarà possibile anche attraverso un’app gratuita per tablet, cellulari e pc. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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MADE IN ITALY/UMBRIA

Il progetto prevede un percorso di conoscenza delle eccellenze territoriali della provincia di Terni che vedrà protagonisti tutti i gradi scolastici dei due istituti interessati – dalla scuola dell'infanzia fino alle superiori – e che interesserà tutte le articolazioni del tessuto produttivo (enogastronomia, artigianato, industria con particolare attenzione al campo della green economy). Tale percorso sarà inteso come strumento di conoscenza, da parte dello studente, del passato e presente del proprio territorio di appartenenza come modo di conoscenza di sé e approderà alla realizzazione di un sito dedicato che rimanderà all'idea di un mercato/fiera. Al suo interno, secondo dinamiche che saranno compiutamente ideate e definite dagli stessi studenti, si potrà scoprire con piccoli spot, sempre pensati dai ragazzi e ognuno dedicato ad un diverso prodotto o aspetto del percorso di conoscenza, il made in Italy espresso dal territorio ternano. Tutti i gradi scolastici saranno coinvolti nella conoscenza delle tre aree tematiche (enogastronomia, artigianato, industria) ma con punti di vista diversi, riassumibili in alcune parole chiave: scuola dell'infanzia – quotidianità (come le eccellenze territoriali entrano nella vita di tutti i giorni); scuola primaria – memoria e intercultura (il recupero della tradizione e come questa si rinnova a contatto con altre culture presenti a scuola e nel territorio): scuola secondaria di primo e secondo grado – tradizione ed innovazione (le trasformazioni del tessuto produttivo, la riscoperta del prodotto tipico, nuove forme di marketing).

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CITTADINANZA E COSTITUZIONE EDUCARE ALLA PROSOCIALITA’

La scuola si prefigge lo scopo di far acquisire ai giovani le competenze civiche necessarie per esercitare i propri diritti e doveri e prepararsi a partecipare attivamente alla vita democratica della comunità sociale. Le azioni educative che vengono messe in campo sono volte a contrastare le dinamiche negative della società contemporanea come violenza, razzismo intolleranza, inosservanza delle regole, nazionalismo, facendo leva sui valori della giustizia, della pace, del bene comune, della democrazia e del rispetto delle differenze di genere. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

La scuola oltre ad essere un luogo di crescita culturale è anche un luogo di sana crescita psicomotoria, sociale ed affettiva. In questa ottica il nostro Istituto promuove iniziative legate alla promozione di stili di vita corretti e salutari in ambito sportivo, alimentare e affettivo-relazionale. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

LA SCUOLA PER TUTTI IN UMBRIA Le classi prime della scuola primaria partecipano ad un monitoraggio, che si svolge in vari periodi dell’anno, per la rilevazione tempestiva dell'insorgere 119


di eventuali fattori di rischio riguardanti l'apprendimento della lettura e della scrittura. A questa prima fase sono previsti incontri con gli operatori dell’AID (Associazione Italiana Dislessia, sezione Perugia-Terni) allo scopo di programmare attività in collaborazione con i docenti, finalizzate al superamento delle difficoltà emerse, attraverso l’uso di strumenti compensativi e dispensativi che facilitano l’apprendimento. L’I.C. tiene anche stretti rapporti di collaborazione con il F.A.R.E (Centro Formazione Abilitazione Ricerca Educazione) di Terni per ciò che riguarda la diagnosi precoce nei casi di disturbi specifici di apprendimento. SCUOLA primaria

EDUCAZIONE AMBIENTALE

Educare gli alunni alla conoscenza e al rispetto in cui vivono è uno degli obiettivi che interessa trasversalmente tutte le discipline. Gli alunni verranno messi in grado di: assumere atteggiamenti consapevoli e responsabili verso l’ambiente prendere coscienza delle proprie potenzialità nel farsi parte attiva nella difesa dell’ambiente senza rinunciare ai vantaggi del progresso. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

AULA VERDE Formulazione di itinerari didattici laboratoriali per la conoscenza e la comprensione di alcuni fenomeni scientifici attraverso il metodo sperimentale. SCUOLA: Infanzia e Primaria

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SICUREZZA

Il programma di Educazione alla sicurezza elaborato dall' I. C. si propone di sensibilizzare gli alunni ed il personale sul problema della sicurezza, che è parte integrante della protezione civile: -informando gli alunni sulle caratteristiche dei principali eventi calamitosi; -guidandoli all’individuazione dei rischi e delle situazioni di pericolo presenti nella scuola e nell’ambiente; -suggerendo comportamenti corretti e responsabili sia per la prevenzione che per le situazioni di emergenza (pronto soccorso, educazione stradale, esercitazioni di evacuazione dell’Istituto); -rendendoli consapevoli delle principali norme di educazione stradale per l’eventuale conseguimento del Patentino per il ciclomotore.

SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

AREA OPERATIVO-MOTORIA BOTTEGA@WEB

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I digital native possiedono competenze digitali caratterizzate da pervasività audiovisiva, interattività veloce ed un bagaglio tecnologico vario ma non strutturato e finalizzato, non hanno consapevolezza dei pericoli della comunicazione a distanza e dei limiti e delle potenzialità della rete. Questo progetto nasce con l’esigenza di: modificare le modalità di insegnamento-apprendimento, tenendo conto di come l’innovazione tecnologica modifichi il sistema di formazione e trasmissione della cultura;ripensare al ruolo della scuola e alla ridefinizione dei saperi, analizzando il nesso curriculum (saperi di base e progressività delle acquisizioni) e processi cognitivi di alta qualità (problem solving, modelli concettuali, capacità critiche e metacognitive); adeguarsi alla normativa sulla dematerializzazione e semplificare il lavoro SCUOLA: Primaria e Secondaria di primo grado

PROGETTO MILLENNIUM Dal precedente anno scolastico ha preso avvio il progetto "Millennium@EDU School", attraverso il quale si vuole sperimentare l’uso della tecnologia nella didattica con il costante tutoring dell’Università degli Studi di Perugia. In concreto si tratta di una modalità innovativa del fare didattica collaborativa, basato sull'attivazione di una Model Classroom: un sistema particolare di gestione della classe attraverso il quale si dà la possibilità a ogni bambino di utilizzare un netbook-tablet personale, connesso ad una rete di classe, che comunica con il Pc del docente e la LIM. Questo progetto, già avviato in diverse realtà in molti altri Paesi del mondo, con il sostegno dell'ONU e in collaborazione con alcune importanti società produttrici di tecnologia, è nato con lo scopo di favorire il miglioramento dei sistemi scolastici grazie al potenziamento di strategie di apprendimento/insegnamento più efficaci consentite da un facile accesso alle ITC. SCUOLA: Primaria

EDUCAZIONE MOTORIA-SALUTE La nostra scuola per sviluppare la comunicazione e l’espressione attraverso l’utilizzo del proprio corpo, promuovere stili di vita sani e corretti, comprendere all’interno di occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e sollecitare gli alunni alla pratica di alcuni sport, nelle classi 2°- 3° - 4° -5° organizza corsi per sperimentare la pratica sportiva con esperienze in piscina e in palestra per esercitare minivolley, minibasket, scherma, golf, rugby, tennis , tavolo e yoga. Per quanto riguarda le classi prime l'Istituto aderisce al progetto finanziato dalla regione Umbria, “Miglioriamo lo stile di vita dei bambini umbri” nell’ambito regionale di Prevenzione 2014/18 . Il progetto avviato con la collaborazione del Coni, l’ufficio scolastico regionale e l’Università degli studi di Perugia, è stato avviato nell’anno scolastico 2015/16 in tutte le classi 1^ della nostra scuola. Tra gli obiettivi oltre la valorizzazione dell’educazione fisica e sportiva nelle classi di scuola primaria, per le sue valenze trasversali e per la promozione di stili di vita corretti e salutari, favorisce lo star bene con se stessi e con gli altri nell’ottica dell’inclusione sociale,in armonia con quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del I ciclo d’Istruzione, di cui al Decreto ministeriale N° 254 del 16/11/2012. 122


SCUOLA: Infanzia e Primaria ATLETICA-PALLAVOLO

Corsi pomeridiani di pallavolo e atletica leggera SCUOLA: Secondaria di primo grado

TRIANGOLARE DI CALCETTO

Torneo di calcetto rivolto alle classi terze. SCUOLA: Secondaria di primo grado

TUTTI IN GIOCO Attivato dall'U.O. Centri Diurni “Il Girasole” e dall'U.O. Neuropsichiatria Infantile A.S.L. N°4 Terni per promuovere attività ludico- sportive integrate tra ATLETI con disabilità e PARTNER coetanei (Gruppo Sportivo Scolastico per attività ludico- motorie integrate). SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

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SOGGIORNO SULLA NEVE

Nel mese di febbraio viene organizzato un soggiorno sulle Dolomiti in cui si potrà praticare lo sci alpino, attività ambientali e di conoscenza dell’ambiente montano ed altre attività sportive. Gli alunni potranno praticare lo sci di fondo o alpino con la guida di istruttori federali e nel pomeriggio fare esperienze di educazione ambientale. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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18. LE RETI La rete tra scuole e tra scuola e territorio è un particolare istituto giuridico introdotto dall'articolo 7 del D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 cui possono ricorrere le istituzioni scolastiche nell'ambito della propria autonomia e nell'espletamento delle loro funzioni educative istituzionali al fine di ampliare la loro offerta formativa. Le scuole possono promuovere accordi di rete o aderire ad eventuali accordi già costituiti. L’Istituto Comprensivo De Filis si avvale di numerose Reti per le quali si veda l’allegato n.5

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19. ORIENTAMENTO

L'Orientamento è uno dei mezzi messi in atto dalla scuola per accompagnare la crescita degli studenti, che vengono guidati a diventare cittadini onesti e consapevoli delle nome del vivere civile. In particolare l'Orientamento sostiene gli allievi nel conoscere se stessi, cercando di cogliere le proprie attitudini e propensioni al fine di gettare le basi di un progetto di vita, che sia il possibile conforme al proprio modo di essere e rispondere a sogni ed aspirazioni personali. Il Progetto Orientamento nella sua totalità ha l'intento di aiutare i ragazzi a compiere scelte autonome e consapevoli (soprattutto della futura carriera scolastica), scevre da ogni condizionamento. La scuola primaria organizza nell'ambito del Progetto ARCHIMEDE attività laboratoriali in collaborazione con il Confartigianato. Per la Scuola secondaria il progetto si articola nei tre anni: • • •

Il primo anno si prende in analisi la conoscenza di sé: la comunicazione e tutti i suoi componenti, i diversi comportamenti e le relative strategie, il metodo di studio. Il secondo anno studia il problem solving: definizione, strategie per trovare e scegliere le soluzioni migliori. Il terzo anno vede i ragazzi alle prese con la propria personalità e le scelte di vita, per cui mediante la soluzione di test - gli studenti sono invitati a prendere consapevolezza delle proprie attitudini, degli interessi e delle competenze acquisite nel corso del triennio e, soprattutto, sono sollecitati a riflettere sulla professione che vorranno intraprendere da grandi, pertanto si analizzano le proposte formative dei diversi Istituti superiori del territorio, con i quali la scuola è in contatto. É, infatti, ormai tradizione per il nostro Istituto organizzare l'Open day, giorno in cui vengono ospitati i docenti delle Scuole superiori locali, che illustrano ai ragazzi i piani di studi e le proposte didattiche. Siamo soliti aderire alle varie attività di formazione per i docenti e per gli alunni, che possono prendere parte a seminari, lezioni ad hoc o laboratori proposti dalle Scuole Superiori.

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Nel corso dell'anno, inoltre, si organizzano incontri con Confartigianato e Confindustria, operanti sul territorio, al fine di far conoscere ai ragazzi le richieste e le offerte del mondo del lavoro locale. In relazione a questo, infatti, nell'anno scolastico 2013 – 2014 la nostra scuola ha aderito al progetto P.O.N.T.I. in collaborazione con il Confartigianato. Contro la dispersione scolastica il nostro Istituto organizza attività pratico-teoriche in collaborazione con il Centro di formazione professionale (CFP). Tutte le attività dell'Orientamento sono volte, dunque, alla crescita armonica dello studente, che ha la possibilità di divenire soggetto attivo del proprio percorso, vedendo in modo tangibile il legame tra sapere scolastico ed esperienziale. Da quest’anno è attivo nel nostro I.C. il progetto “Joue avec nous” a cura di docenti di lingua francese, che operano in classi della scuola primaria. Collaborazione con l’Ass. Ludosofica per l’attuazione del Progetto “La città del sole”. SCUOLA: Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

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20. RECUPERO, POTENZIAMENTO E VALORIZZAZIONE DEL MERITO Recupero e potenziamento Le attività di recupero e potenziamento costituiscono, ai sensi della normativa vigente, parte ordinaria e permanente del PTOF e rappresentano pertanto un elemento fondamentale dell’offerta “curricolare” della nostra scuola. Gli interventi di recupero possono essere: -interventi previsti all’interno della programmazione didattica e svolti nell’orario curricolare delle lezioni -interventi realizzati in orario curricolare con possibilità di sdoppiamento della classe e svolgendo attività differenziate per far fronte sia alle necessità di recupero degli alunni in difficoltà, sia all’esigenza di valorizzare gli studenti migliori (potenziamento). Corsi tenuti in orario extra-scolastico durante tutto l’anno, rivolti agli alunni con difficoltà non sufficientemente colmate nel corso della normale attività didattica del mattino. L’attivazione dei corsi sarà flessibile e non vincolante. Gli insegnanti programmeranno i corsi di recupero, per far fronte alle specifiche esigenze manifestate dalle classi e dai singoli alunni.

Valorizzazione del merito E’ il cuore della nostra vision perché corrisponde all’idea di “potenziare” le capacità di ogni singolo studente sulla base delle proprie attitudini. Si tratta per noi di riuscire a condurre ciascuno al raggiungimento del miglior “successo formativo” possibile pertanto è fondamentale le la valorizzazione delle attitudini personali e dei talenti. Per valorizzare le eccellenze la scuola coinvolge i propri studenti in percorsi di studio di elevata qualità ed offre loro occasioni di approfondimento ed espressione. Competenze logico matematico In vista di ciò la scuola favorisce la partecipazione degli allievi ai “GIOCHI MATEMATICI D'AUTUNNO” organizzati dall’Università degli Studi “Bocconi” di Milano e a quelli di PRIMAVERA provinciali. I vincitori potranno essere ospiti alla Bocconi di Milano per la fase nazionale. Gli alunni di Scuola Secondaria di primo grado segnalati dai rispettivi docenti di Scienze matematiche partecipano ai “Giochi matematici” organizzati dalla Mathesis. Competenze motorie e sportiva IL’I.C. offre la possibilità agli allievi che effettuano attività agonistiche. Competenze musicali Gli studenti dell'indirizzo musicale hanno la possibilità di partecipare alle attività dell'orchestra, a gare e rassegne e gemellaggi di vario genere anche con scuole italiane. Competenze linguistiche Partecipazione a corsi in lingua inglese, francese e spagnolo in college specifici dove potenziare la competenza linguistica e conoscerne la cultura. Competenze digitali Partecipazione a concorsi e manifestazioni di vario genere (intere classi o piccoli gruppi).

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21. FORMAZIONE

La legge 107/2015, auspicando la piena realizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, richiede, la progettazione attenta delle azioni formative rivolte al personale in servizio. La formazione “obbligatoria, permanente e strutturale” è il principale fattore qualificante di una comunità educativa e per farvi fronte, come chiarito dalla nota ministeriale n.357 del 7 gennaio 2016, la scuola disporrà delle risorse necessarie per una politica formativa volta a incrementare: • • • • •

Competenze digitali Competenze linguistiche Inclusione e cittadinanza globale Potenziamento delle competenze di base Competenze valutative

Le iniziative di formazione e aggiornamento promosse dall’I.C. De Filis hanno da sempre puntato al miglioramento e alla crescita professionale dei docenti per far fronte ai bisogni di volta in volta emergenti da una seria analisi dei risultati delle politiche scolastiche messe in campo. Il piano triennale delle attività di aggiornamento e formazione tiene dunque conto, in primo luogo, degli esiti del RAV e si avvale di iniziative di formazione e aggiornamento volte in particolare al miglioramento della valutazione per competenze e al potenziamento delle strategie di didattica inclusiva. A tal fine usufruisce di interventi promossi: • • • • •

Autonomamente dalla scuola; In rete, consorziata con altre scuole; Dall’amministrazione scolastica centrale e periferica; In collaborazione con i servizi sanitari del territorio; In collaborazione con Università, Associazioni professionali e soggetti esterni.

L’ I.C. De Filis continuerà inoltre a puntare soprattutto sullo scambio di professionalità possibile all'interno di una realtà poliedrica e ricca di molteplici occasioni di arricchimento culturale quale è, per sua stessa natura, quella di un istituto comprensivo. Tale scelta ha infatti prodotto, nel corso degli anni, la socializzazione di competenze specifiche e una significativa crescita dell’azione didattica.

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Si sottolinea che l'Istituto De Filis, in qualità di Scuola polo del “Piano Nazionale Scuola Digitale”, ha promosso in tutta la regione un capillare piano di formazione dei docenti, relativo all'uso delle nuove tecnologie e che è stato inoltre selezionato per formare animatori digitali, le nuove figure previste dal Ministero con il compito di organizzare attività laboratoriali e di pianificare le risorse tecno- metodologiche da portare negli istituti onde realizzare un'idea di digitalizzazione al servizio di una maggiore incisività dell'azione educativa. Altro elemento qualificante di un istituto attento ad assicurare il successo scolastico del maggior numero possibile di studenti, sono le ormai consolidate iniziative di formazione tenute da esperti dell'Associazione Italiana Dislessia, rivolte alle insegnanti delle prime classi della Scuola Primaria, relative alle metodologie più idonee al contenimento e all'individuazione di fattori di rischio nella fase sensibile dell'acquisizione della letto-scrittura. La scuola tiene anche stretti rapporti di collaborazione con il F.A.R.E (Centro Formazione Abilitazione Ricerca Educazione) di Terni per ciò che riguarda la diagnosi precoce nei casi di disturbi specifici di apprendimento e la conseguente formazione dei docenti . La formazione in materia di sicurezza, obbligatoria secondo quanto previsto dal Dlgs 81/2008,è rivolta a tutto il personale in servizio e prevede periodici corsi antincendio, di primo soccorso e di tecniche disostruttive .

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22. ORGANICO POTENZIATO

Come è noto la legge 107/15 ha introdotto la dotazione organica di potenziamento, finalizzata alla piena attuazione dell'autonomia scolastica. Il fabbisogno delle istituzioni scolastiche è costituito dal P.T.O.F., mentre l'organico aggiuntivo, viene assegnato per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell'offerta formativa. Pertanto, tale organico aggiuntivo risponderà agli obiettivi di qualificazione del servizio scolastico previsti dalla L.107. Con il potenziamento dell'offerta formativa e l'organico dell'autonomia le scuole sono chiamate a fare le proprie scelte in merito a insegnamenti e attività per il raggiungimento di obiettivi quali: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e scientifiche, nella musica e nell'arte, di cittadinanza attiva; sviluppo di comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali; potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di un sano stile di vita; sviluppo delle competenze digitali; potenziamento delle metodologie e delle attività laboratoriali; prevenzione e contrasto della dispersione, della discriminazione, del bullismo e del cyberbullismo; sviluppo dell'inclusione e del diritto allo studio per gli alunni con bisogni educativi speciali; valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio; incremento dell'alternanza scuola-lavoro; alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano L2, inclusione.

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ORGANICO POTENZIATO Docenti assegnati all’istituto scolastico per l’A.S. 2016/17 SCUOLA PRIMARIA SCALABRINO CAROLINA

POSTO COMUNE

LEPORANICO GIUSEPPINA

POSTO COMUNE

VIGNOLI FEDERICA

POSTO COMUNE

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SANTORI FEDERICA

A032

CONTI ELEONORA

AJ77

LEONI FEDERICA

AD00

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23. R.A.V. e PIANO DI MIGLIORAMENTO Il DPR 80/2013 ha istituito il Sistema Nazionale della Valutazione che valuta l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione per migliorare la qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti. A partire dall’A.S. 2014-15 ogni scuola deve elaborare, con cadenza triennale, il Rapporto di Autovalutazione Interna (RAV), un documento che, attraverso un format fornito dall’Invalsi, consente al nucleo interno di autovalutazione di riflettere sugli esiti degli alunni e sui processi attuati, attraverso l’analisi dei dati emersi dall’autovalutazione annuale della scuola e i dati forniti dal Ministero, evidenziando così i punti di forza e i punti di debolezza dell’attività svolta. Da questo processo scaturisce l’individuazione delle aree da migliorare. Sulla base di esse successivamente il nucleo di autovalutazione elabora il piano di miglioramento che, nel dettaglio, pianifica le azioni di intervento da attuare nel triennio in corso al fine di superare le criticità emerse dal RAV. Le priorità scaturite dal RAV, in relazione agli esiti degli studenti sono 4, e 2 di esse sono state scelte per l’elaborazione del piano di miglioramento: -Diminuire il numero di alunni non ammessi alla classe successiva, in particolare alla classe seconda della scuola secondaria di primo grado; - promuovere la capacità di utilizzare i diversi linguaggi a seconda del contesto Il piano di miglioramento è allegato al PTOF, ne è parte integrante ed orienta le scelte strategiche dell’I.C. per il prossimo triennio

Per il Rapporto di autovalutazione e il piano di miglioramento dell’I.C. si veda l’allegato numero 6.

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24. COMITATO DI VALUTAZIONE

Il comitato per la valutazione dei docenti, è stato novellato dal comma 129 della legge n.107/2015 (che ha sostituito l’articolo 11 del decreto legislativo n. 297/94) riguardo sia ai compiti sia alla composizione sia alla durata. -

il Comitato è istituito presso ogni istituzione scolastica educativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; nessun compenso previsto per i membri; durerà in carica tre anni scolastici; sarà presieduto dal dirigente scolastico; il comitato per la valutazione dei docenti è composto dal dirigente scolastico, da tre docenti (due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio d’Istituto), da due rappresentanti dei genitori (nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) o da un rappresentante dei genitori e un rappresentate degli studenti (nella scuola secondaria di secondo grado), e da un componente esterno individuato dall'ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

I compiti del comitato: 1.

2.

3.

individua i criteri per la valorizzazione dei docenti i quali dovranno essere desunti sulla base di quanto indicato nelle lettere a),b),e c) dell’art. 11; il comma 130 stabilisce che al termine del triennio 2016/2018 sarà cura degli uffici scolastici regionali inviare al Ministero una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del merito dei docenti e che sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predisporrà le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale. esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. Per lo svolgimento di tale compito l’organo è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti e si integra con la partecipazione del docente cui sono affidate le funzioni di tutor il quale dovrà presentare un’istruttoria; valuta il servizio di cui all’art. 448 del D.Lgs. 297/94 (Valutazione del servizio del personale docente) su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico, ed esercita le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’art. 501 del D.Lgs. 297/94 (Riabilitazione). Per queste due fattispecie il comitato opera con la presenza dei genitori e degli studenti, salvo che la valutazione del docente riguardi un membro del comitato che verrà sostituito dal consiglio di istituto.

Il Collegio ha stabilito i seguenti criteri per l’elezione della componente docente: -

servizio di ruolo negli ultimi 5 anni nella scuola, presumibile permanenza nella scuola nei prossimi tre anni, 134


-

non essere parte attiva nella staff della dirigenza di nomina unilaterale della dirigenza (es. collaboratore del Dirigente), presenza rilevante a scuola (%), nessuna sanzione disciplinare passata in giudicato o superiore ai 10 gg di sospensione.

25.

FORMAZIONE AMMINISTRATIVO

DEL

PERSONALE

DOCENTE

E

TECNICO

Corsi di Primo soccorso Corsi di addetto antincendio Corsi per la somministrazione dei farmaci Corsi per la disostruzione pediatrica Corsi di addetto alla gestione delle emergenze Corsi per preposto della sicurezza Corso per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

26. DEMATERIALIZZAZIONE Dematerializzazione delle attività delle segreterie scolastiche: progressivo adeguamento delle procedure di segreteria alla normativa (D. Lgs n. 82/05 -Codice dell’Amministrazione Digitale ) che stabilisce le regole per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e rende possibile la sua modernizzazione con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività. In concreto le attività realizzate sono le seguenti: Protocollo informatico + conservazione del registro in forma digitalizzata Registro elettronico Pagelle on line Deleghe autorizzazioni-Giustificazioni assenze on line

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27. STRUTTURE A SUPPORTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

28. RSU All’interno dell’I.C. sono presenti le rappresentanze di tutti i sindacati di Comparto che siedono al tavolo della contrattazione d’Istituto per la tutela dei diritti dei lavoratori sia appartenenti alla categoria Docenti, che al personale ATA. Per il triennio che va dall’anno scolastico 2014-15 al 2016-17 sono stati eletti dai docenti e dal personale tecnico-amministrativo i seguenti rappresentanti sindacali: C.g.i.l.: Ins. Bevilacqua Giuseppina – Pers. ATA Belardinelli Cinzia C.i.s.l.: Ins.Tralascia Cristina

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2016 2017 ptof