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Newsletter

Aprile ‘09 平成21年4月号

ICCJ

Newsletter della Camera di Commercio Italiana in Giappone Presidente Alberto Montanari Direttore Responsabile Pio d’Emilia In redazione Davide Fantoni, Yoko Iwao, Chiemi Kaneko, Paolo Soldano E-mail redazione web@iccj.or.jp Enokizaka Bldg. 3F 1-12-12 Akasaka, Minato– ku, Tokyo 107-0052 tel: +81-3-3560-11-00 fax +81-3-3560-1105 iccj@iccj.or.jp

L’editore si riserva di concordare eventuali compensi per i detentori dei copyright delle immagini


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Nota del Presidente 会員の皆様へ L’Italia in Giappone? Ha i piedi legati – breve excursus nel mercato delle calzature

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Gelato-mania/ Arriva a Tokyo “Grom” ジェラート-マニア 日本初上陸

グロム

The Cosmopolitan Chicken Project

Business Classifieds Fairs in Italy Fairs in Japan

会員の皆様へ

Cari Soci e Amici, apro questa nota esprimendo il cordoglio, mio e di tutta la Camera di Commercio, per le vittime del terremoto che ha recentemente colpito l'Abruzzo. L'ICCJ ha organizzato una raccolta fondi per aiutare i terremotati (vi rimando al sito internet per i dettagli). Il prossimo 15 maggio è in programma un importante appuntamento all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, appuntamento che vedrà come protagonisti 40 operatori italiani. Il proposito è quello di creare sinergie tra le tante aziende italiane sparse sul territorio e far sì che l’ICCJ, insieme all’Ambasciata, possa fare da collante e da acceleratore per creare nuovo business e nuove opportunità. Quattro interventi di quattro operatori diversi faranno il punto sulla situazione attuale dei principali settori di riferimento. Sul fronte eventi, la Cena di Pasqua ha riscosso un grande successo: più di 40 persone hanno partecipato alla nuova iniziativa organizzata dalla Camera, che sicuramente riproporremo anche il prossimo anno. Ricordo ancora una volta a tutti che se volete proporre, promuovere o co-organizzare un evento, l’ICCJ è a vostra completa disposizione.

4月6日未明 イタリア中部アブルッツォ 州にて地震が発生し、重大な人的被害・ 住家被害が日々拡大しております。今回 の地震にて被害に遭われた被災地の皆様 には、この場をお借りして心よりお見舞 い申し上げます。 また、ICCJでは、今回の被災地域の一日 でも早い復興のため、義援金を募ってお ります。詳細につきましてはICCJホーム ページをご参照ください。 さて、5月15日(金)にイタリア大使館に て開催いたしますミーティングについて ご案内させていただきます。今回のミー ティングは、ICCJとイタリア大使館が協 力し、 日本に拠点を置くイタリア系企 業が今後協力体制を築けるようになるこ と、これら企業のビジネスチャンスの拡 大へとつながることを目的としたもの で、在日イタリア系企業の代表者約40名 にお集まりいただき、そのうち4人のス ピーカーから現在のビジネス情勢につい てお話いただきます。 また4月13日(月) 、エリオ・ロカンダ・ イタリアーナにて開催されましたICCJイ ースター・ディナーでは、約40名のお客 様にお集まりいただき、楽しいひと時を お過ごしいただくことができました。本 ディナーは今回新たに企画されたもの で、来年以降も継続していくことを予定 しております。 ICCJでは、会員の皆様からのイベント等 に関するご提案を広く受け付けておりま す。ご希望、お問合せ等がございました ら、直接ICCJまでご連絡ください。 今後とも何卒宜しくお願いいたします。

Buon lavoro a tutti.

Alberto Montanari Presidente ICCJ

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在日イタリア商工会議所 会頭 アルベルト・モンタナーリ

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L’ITALIA IN GIAPPONE? HA I PIEDI LEGATI Breve excursus nel mercato delle calzature Testo e foto di Paolo Soldano La 44esima edizione di “Shoes from Italy”, la manifestazione organizzata dall’ICE dal 7 al 9 aprile, è un buon punto di partenza per analizzare il mercato delle calzature italiane in pelle in Giappone, mercato definito dall’Ambasciatore d’Italia Vincenzo Petrone (presente alla conferenza stampa) “uno dei grandi pilastri dell’industria della moda”. Se analizziamo i dati rilasciati dall’Istituto per il Commercio Estero, il mercato effettivamente può contare su grandi numeri: nel 2008 le importazioni hanno raggiunto un valore di 333,2 milioni di dollari (registrando solo un lieve calo - 0,6% - rispetto all’anno precedente). Il settore delle calzature in pelle da donna ha addirittura registrato una crescita del 4%, raggiungendo una quota del 43,5% sul totale delle importazioni giapponesi di questo settore. Un calo invece si riscontra nelle calzature da uomo (-7,5% nel 2008 rispetto al 2007) e nelle altre calzature in cuoio (-3%). Ci sarà invece da analizzare approfonditamente gli ultimi dati disponibili, quelli di gennaio 2009, che vedono un calo del 31% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (fonte: rielaborazione ICCJ su dati Jetro). Insomma, nonostante le comprensibili parole di Pier Paolo Chicco (responsabile marketing e internazionalizzazione dell’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) – che ha rassicurato dicendo che “il settore sta tenendo” – sembra che il mercato delle scarpe in pelle non stia avendo vita facile. E non l’ha mai avuta. Al di là della congiuntura economica attuale e della forte concorrenza della Cina, il problema affonda le sue radici in un tema scottante di cui non sono molti a parlare, almeno ufficialmente: le quote di mercato. “Ormai è un discorso che non tiro neanche più fuori in conferenza stampa, l’ultima volta ho scatenato un vespaio”, ci racconta Chicco. Le quote di mercato, introdotte dallo Stato giapponese nel 1986 e facenti parte di una più ampia legge di protezione dei produttori interni (cioè la Japanese Customs Tariff Law) rappresentano il vero problema per l'importazione di scarpe in

Quote di mercato, sistema distributivo, alte aspettative da parte dei consumatori: sono questi i tre maggiori problemi per le aziende del settore.

(continued)

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pelle. Inutile dire che le quote - 300 yen a paio di scarpe e rivendute da qualcuno anche al triplo del loro valore - rappresentino una forte limitazione all’importazione, una forma di protezionismo che non ha paragoni. Se a ciò si aggiunge la cosiddetta oligarchia del sistema distributivo (grossi nomi che detengono il potere, con evidenti difficoltà per una qualsiasi media aziendaitaliana e non - di inserirsi), e alle aspettative del consumatore medio giapponese (da sempre sensibile alla qualità ma che oggigiorno guarda anche al prezzo), il quadro è dipinto. Come si potrebbe risolvere il problema delle quote? Difficile dirlo, anche perché un sistema del genere è proprio del Giappone e affonda le sue radici, almeno dal punto di vista culturale, in un argomento ancora tabu: i burakumin. Cosa c'entra quella che fino all'era Meji (cioè fino al 1871) era considerata la casta di "paria" del Giappone con il discorso dell'importazione delle calzature? Presto detto: da sempre tra le attività dei burakumin (letteralmente "abitanti del quartiere") ci sono quelle della conciatura e del commercio della pelle.

4 DOMANDE A FEDERICO BALMAS, DIRETTORE ICE DI TOKYO Se prendiamo le calzature donna in pelle, notiamo che nel corso del 2008 le importazioni sono aumentate in valore, ma diminuite in quantità. Come interpreta questo dato? È una tendenza di tutto l’export e lo interpreto come un segnale positivo: significa che il prezzo medio è più alto, e che le nostre aziende puntano sempre di più a prodotti di estrema qualità per un consumatore di nicchia. A noi interessa il capitale che rientra in Italia. Per trovare una soluzione al problema delle quote si dovrebbe dunque "risollevare il tappeto" e pulire tutto quello che c'è sotto, a cominciare dalle discriminazioni che i giapponesi hanno a lungo subito e, incredibilmente, ancora subiscono. La Japan Business Federation, la lobby industriale più influente del Paese, stando a quanto rivelato dall’agenzia di stampa Kyodo, avrebbe intenzione di proporre che il Giappone e l’Unione Europea concludano al più presto un accordo ad ampio raggio di libero scambio. Ci sarà spazio anche per le scarpe in pelle?

Come si risolve il problema delle quote? Non si può risolvere finché non cambia la politica del Giappone. Il discorso delle quote ha implicazioni politiche, ma non solo. Quali sono i problemi che un importatore italiano deve affrontare una volta in Giappone? In primo luogo, gli alti dazi. In secondo luogo, il sistema dei canali di distribuzione, che provocano dei ricarichi che ricadono sull’utente finale. Il futuro delle aziende italiane? Le nostre aziende sono mature abbastanza per capire che è bene essere presenti soprattutto in momenti come questi. Design e innovazione rappresentano, non solo nel settore moda, due importanti vie per uscire dalla crisi. P.S.

“ Micromuseum 4” è il nome dato alla piccola mostra di calzature storiche fornite in occasione della 44esima edizione di “Shoes from Italy” da tre importanti musei italiani. Nelle foto, alcuni modelli di calzature storiche

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GELATO-MANIA/ ARRIVA A TOKYO “GROM” In esclusiva per l’ICCJ, l’intervista a Guido Martinetti, 34 anni, che insieme a Federico Grom (36) ha fondato nel 2002 Grom, “il gelato come si faceva una volta”. Il 24 aprile l’apertura a Shinjuku di Paolo Soldano

Due ragazzi giovani, 200 dipendenti (compresi gli stagionali, con un incremento delle assunzioni del 40% all’anno), un’idea imprenditoriale che punta sulla ricerca continua della qualità, della freschezza e dello spirito italiano: sono queste le parole d’ordine di Grom, l’azienda del gelato che sbarca in Giappone con il suo primo punto vendita in Asia. Domanda banale ma d’obbligo: prima una serie di aperture in tutta Italia, poi Parigi e New York, adesso Tokyo. Perché proprio il Giappone? Siamo convinti che questo Paese, dove il gelato rimane ancora un prodotto poco diffuso, abbia nei confronti del food un approccio che ha paragoni solo in Italia e Francia. La cura per il dettaglio e il concetto di qualità sono uniche al mondo. Dove e come sarà il negozio di Shinjuku? Abbiamo scelto come location il pianterreno del centro commerciale Marui. Il negozio sarà di circa 60 metri quadri in perfetto stile italiano, con il bancone perpendicolare alla strada e il laboratorio parzialmente a vista. Puntiamo al gelato da passeggio ma anche alla vendita di vaschette da portare a casa. Rigorosa scelta dei prodotti, coltivazione propria con l’azienda agricola Mura Mura, cura dei particolari: puntate molto sulla qualità. Come farete a garantirla anche in Giappone? Separiamo la produzione del gelato in due fasi: la miscelazione degli ingredienti e la successiva

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“Siamo convinti che questo Paese, dove il gelato rimane ancora un prodotto poco diffuso, abbia nei confronti del food un approccio che ha paragoni solo in Italia e Francia”. Guido Martinetti

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mantecatura. La prima fase avviene in Italia in un unico stabilimento, la seconda nei negozi di tutto il mondo. La freschezza è assicurata dal fatto che i punti vendita mantecano in giornata. È per questo che il gusto della panna montata che si mangia a Venezia è uguale a quello di New York. In più, centralizziamo gli acquisti e spediamo ai negozi anche molti ingredienti preparati, dai pezzetti di cioccolato della stracciatella ai marron glacé. Slow Food, Eataly, Grom…: sembra che il Piemonte dia cittadinanza solo a chi fa della qualità dell’alimentare un valore cardine. È vero, il Piemonte è diventato un polo di qualità di grande rilievo, probabilmente perché gode di un territorio, sia sociale che ambientale, favorevole. Ha aiutato anche la tradizionale vocazione all’agricoltura.

per l’importazione? Relativamente. Alla dogana mi hanno chiesto cose che mai nessuno prima d’ora mi aveva chiesto, perché volevano capire esattamente cosa facevamo. Una volta capito, però, è andato tutto liscio. Qual è la fortuna di Grom? Quella che due ragazzi di formazione completamente diversa ma con gli stessi valori nella vita si siano incontrati. Abbiamo aperto il primo negozio (di 35 metri quadrati, a Torino) nel maggio 2003 contando unicamente sulle nostre forze. E abbiamo sempre reinvestito tutto. Il prossimo passo dopo Tokyo? Sinceramente non lo so. Non vogliamo fare i fenomeni né gli arroganti. Vedremo come andrà questo negozio, poi valuteremo.

Tornando ai vostri prodotti, avete riscontrato difficoltà

“L'idea è quella di applicare alla produzione del gelato artigianale un principio comune a tutti i migliori ristoranti del mondo: l'acquisto di materie prime di qualità assoluta. Ed è con questo fine che alla fine del 2002 Guido Martinetti e Federico Grom si lanciano alla ricerca, dalle Langhe fino alla Sicilia, del meglio che l'Italia agricola, e non solo, può offrire”. Dal sito www.grom.it

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ジェラート-マニア 日本初上陸

グロム

ICCJ独占インタビュー2002年、トリノで創業 した高級ジェラート店 グロム 共同創業者のグイド・マルティネッティ氏 (34),フェデリーコ・グロム氏(36)に独占イン タビュー。 昔ながらのジェラート 4月24日、新宿マルイ本館にオープン

二人の青年が200人の従業員 (雇用者数40%増、季節労 働者含む)と共に、品質、新鮮さ、イタリアンスピリッツ の探求に打ち込む。これがアジアに初めて上陸したジェラ ート会社 グロム の基本姿勢である。 ありきたりの質問ですが、イタリア各地でのジェラテ リアを展開し、パリとニューヨークに既に進出されて います。そして今回東京でのオープンとなりました。 日本に出店を決めた理由をお聞かせください。 日本はまだジェラートの普及が少ないのですが、食に対し てのアプローチがイタリアやフランスに類似しているの で、うまくいくと確信していました。品質に対するこだわ りや追求は世界共通です。 新宿のジェラテリアについてお聞かせ下さい。 新宿マルイ本館の一階に位置したジェラテリアは面積30 ㎡、完全なイタリアンスタイルです。カウンターが歩道に 面していて、キッチンの一部が外から見える造りになって います。散歩しながらジェラートを味わったり、またテイ クアウト用としても用意しています。 厳 密 な 品 質 選 択 、 Mura Mura 農場での自社栽培、 品質に並々ならぬこだわりを感じますが、日本ではど のような品質保持の方法を考えていますか? ジェラート製造は、材料を混ぜ合わせること、練り上げる ことの二段階に分かれます。最初の工程は、イタリアの唯 一の工場で行われ、第二工程は、世界中の各ジェラテリア で行われます。新鮮さは、販売のその日に練り上げること で保たれます。ですから、ヴェネツィアで食べる味がその まま、ニューヨークでも味わえます。加えて、調達や各ジ ェラテリアへの配送、また、粒チョコレートやマロングラ ッセなどの加工食品については、すべて集中管理を行って

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「日本はまだジェラートの普及 が少ないのですが、食に対して のアプローチがイタリアやフラ ンスに類似しているので、うま くいくと確信していました」 グイド・マルティネッティ氏

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おります。

東京出店の次は?

スローフード、イータリー、グ ロム、、、ピエモンテは、高品 質の食材を扱う者だけが成功し ているようにに見えるのです が。

まだ、分かりませんが、一過性 のブームにしたくありません。 まずは、このショップの成り行 きをみてそれから決めたいと思 っています。

本当ですね。おそらく、ピエモン テは、環境にも社会的にも恵まれ た社会であることから、品質を重 要視するようになったのだと考え られます。また、伝統的な農業に も随分助けられました。 製品に話を戻しまして、輸入に 際して難しかった点は? 最初は、日本の税関では今まで誰 からも聞かれたことのない質問を 受けました。私達が何をしている のか正確に知りたかったようで す。いったん理解してもらえる と、うまくことが運ぶようになり ました。 グロムの幸運は何ですか? 私達二人はこれまで全く違う道を 歩んで来ましたが、人生における 価値観が同じであったということ が幸運でした。2003年5月に第一 号店(トリノ:35㎡)をオープンし て以来、継続して投資を行ってお ります。

そのねらいは、世界の一流レストラン全て に通じる基本原則にのっとってジェラート製 造を行うことです。それは、まず、確固たる 品質の原材料を購入することです。この目的 のもと、2002年の終り頃、グイード・マルテ ィネッティとフェデリコ・グロムは、北はラ ンゲから南はシチリアまで、イタリア中の最 高の原料を求め、またそれを提供してもらう ためのリサーチを行いました。 URLより。www.grom.it

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THE COSMOPOLITAN CHICKEN PROJECT Un progetto che va avanti da più di dieci anni, e che "probabilmente continuerà per tutta la vita": il "Cosmopolitan Chicken Project" dell'artista belga Koen Vanmechelen è stato presentato alla fiera di arte contemporanea 101Tokyo lo scorso marzo, presentato dalla Berengo Collection, unico espositore italiano. "La gallina cosmopolita" è un'utopia che incrocia arte e scienza, filosofia e vita, etica e mutazione genetica, e che sta coinvolgendo persone, artisti e scienziati di tutto il mondo. L'idea è quella di incrociare le razze più pure delle galline "nazionali" di tutto il mondo e creare la "gallina cosmopolita, che non sarà altro che un super bastardo" - ci dice l'artista, che ha tenuto a Tokyo una breve presentazione della sua opera - "L'incrocio di razze è l'utopia". Il fine? Dimostrare che proprio il

concetto di razza non esiste. "Voglio arrivare a far capire che se ci separiamo non concludiamo nulla, e se non cominciamo a pensare in termini di crossbreeding, di incrocio, perderemo tutto. Ogni organismo ha bisogno di un altro organismo per sopravvivere". Il mondo delle galline va inteso ovviamente come metafora del mondo umano: non è un esperimento morboso ma un appello per "incrociarci superando i confini dei rispettivi Paesi, se non vogliamo che il mondo muoia". Un grido al cosmopolitismo, perché "non c'è nulla di più bello che unirsi con altre culture e assorbirne l'energia che ne scaturisce".

L’artista belga Koen Vanmechelen allo stand di Berengo Collection- Fiera d’arte contemporanea 101Tokyo

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"Questa è la seconda edizione della 101 Tokyo, l'unica vera fiera riservata all'arte contemporanea. Per l'occasione, abbiamo istituito il "Berengo Prize", consistente nel viaggio e soggiorno per due settimane presso lo studio Berengo di Venezia a un artista che espone in questa occasione, il quale lavorerà a una scultura in Italia". Marco Berengo, executive director di Berengo Collection

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Fairs in Italy TUTTOFOOD – Milano World Food Exhibition, Fiera Milano International spa, Via Varesina 76, 20156, Milano; 6/10/09 – 6/13/09 www.fmi.it

MILANO MODA UOMO – Men’s Fashion Exhibition, Camera Nazionale della Moda, Via Gerolamo Morone 6, 2021 Milano; 6/20/09 – 6/24/09 www.cameramoda.it

76th PITTI IMMAGINE UOMO – Fashion Trade Show, Pitti Immagine s.r.l., Firenze, 6/16/09 – 6/19/09 www.pittimmagine.com

PULIRE 2009 – International Exhibition of Production and Technology for Enviromental Hygiene Activity, Afidamp Servizi srl, Via Felici Casati 32, 20124 Milano 6/9/09 – 6/12/09 www.pulire-it.com

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MILANOCHECKUP – Medical Science Expo, Fiera Milan Tech spa, Via Gattamelata 34, 20149 Milano, 6/10/09 – 6/13/09 www.fieramilanotech.it

Romina Echen Assistenza Imprese Camera di Commercio Italiana di Rosario Cordoba 1868 1º P Rosario Santa Fe - Argentina Tel/Fax: +54 341 4266789 Sito web: www.italrosario.com E-mail: romina@italrosario.com

AMBIENTE JAPAN - Quality Consumer Goods International Trade Show, Tokyo International Exhibition Center (Tokyo Big Sight), Tokyo, 6/3/09 – 6/5/09 www.eventseye.com/fairs/fambiente-japan-94-1.html

Fairs in Japan

Skype: roechen -----------------------------------------------------We are an italian company producing funerary urns. We are looking for importers and distributors who are interested in selling our products in Japan. Alessandra Binini A.Artistico snc - Via Idice 20 40050 Meracatale-Ozzano Emilia (Bologna) Italia - Tel. 00390516515002 info@urneartistiche.it

FUKUOKA GIFT SHOW - Giftware and Homeware Products Exhibition, Marine Messe Fukuoka, 6/4/09 – 6/6/09 www.giftshow.co.jp/english/5fig s/showoutline.htm

TRADETECH JAPAN – Japanese Equities Trading Conference, TBA, Tokyo, 6/6/09 – 6/7/09 http://www.wbresearch.com/tr adetechjapan/home.aspx

FOOMA JAPAN - Food Manufacturing/Processingrelated Products and Technologies Exhibition, Tokyo International Exhibition Center (Tokyo Big Sight), Tokyo, 6/9/09 – 6/12/09 http://www.foomajapan.jp/en glish/

13th M-TECH - Japan's Largest Exhibition on Mechanical Components, Materials and Fabrication Technologies, Tokyo International Exhibition Center (Tokyo Big Sight), 6/24/09 – 6/26/09 http://www.mtechtokyo.jp/english/

011 - Apr 09 - ICCJ Newsletter  

An Italian Chamber of Commerce in Japan publication

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