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ICCJ BOLLETTINO MENSILE

MAGGIO 2011

Bollettino Mensile SOMMARIO 1 NOTA DEL PRESIDENTE di Francesco Formiconi 2 GESTIONE DELLA CRISI TRA SOCIAL MEDIA E STRATEGIE COMUNICATIVE 3 REFERENDUM ABROGATIVI 12-13 GIUGNO 4 LE BREVI DEL MESE . Il Giappone verso il 20% di elettricità da rinnovabili entro il 2020 . Giappone, Fitch abbassa outlook . International engine of the year: trionfo per il “Twinair” Fiat e il V8 della Ferrari 458 Italia 5 EVENTI IN CALENDARIO 6 ICCJ会報要約(日本語)

Nota del Presidente

Sono passati poco più di due mesi dal terremoto e maremoto dell’11 marzo ma, a dire il vero, sembra che sia trascorso molto più tempo. La sensazione è acuita dal fatto che in questo lasso di tempo la percezione dell’impatto economico del sisma è aumentata, come del resto la consapevolezza che i danni – almeno quelli al commercio italiano in Giappone – probabilmente saranno meno gravi di quelli inizialmente stimati. Il Giappone ha infatti reagito con grande efficienza e tempismo; basti pensare che l’autostrada del Tohoku, che ha visto distrutti 347 dei 675 km complessivi, è ritornata agibile già il 24 marzo, e che i 706 km della linea ferroviaria shinkansen fino a Shin-Aomori sono ritornati totalmente agibili il 29 aprile. I 9 principali porti commerciali (non pescherecci) della costa del Tohoku sono ritornati in funzione già dal 24 marzo e l’aeroporto di Sendai, inondato dalle acque marine, ha visto il primo volo di linea atterrare il 13 aprile, 32 giorni dopo il sisma. I blackout programmati, che minacciavano di influenzare lo stile di vita dei giapponesi, sono stati limitati a 5 volte nella settimana successiva il terremoto, quattro in quella seguente e ad una sola tra il 28 marzo e 3 aprile. Inoltre il METI ha dichiarato che in estate potrà fare ricorso a tali black-out programmati solo in casi di estrema necessità. Sempre il METI riferisce che ad oggi oltre il 60% della capacità manifatturiera nelle 7 prefetture colpite dal sisma è stata ripristinata e nei prossimi 3 mesi tale percentuale dovrebbe raggiungere quasi il 90%. Nel settore siderurgico, solo l’impianto di Kashima della Sumimoto Metals (che produce il 7% del totale dell’acciaio prodotto in Giappone) ha interrotto la sua operatività. Nel petrolchimico, solo l’impianto di Kashima della Mitsubishi Chemical, che conta il 10% della produzione complessiva giapponese di etilene, è stato danneggiato ma sembra che eccessi di produzione di altri impianti possano sopperire al fabbisogno domestico. La componentistica per auto ed industria elettronica è stato forse il settore più danneggiato ma gradatamente la situazione sta tornando a livelli vicini alla normalità; uno stabilimento di produzione di motori della Nissan ad

Iwaki ha ripreso il lavoro il 18 aprile e lo stabilimento NAKA della Reneas Electronics dovrebbe riprendere a funzionare il 1 giugno; lo stabilimento di Shirakawa della Shinetsu Chemicals ha ripreso l’attività parzialmente e dovrebbe rientrare a regime per la fine di giugno. Senza peraltro diminuire la gravità dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, ormai ci si sta rendendo conto che il livello di fondo delle radiazioni a Tokyo è, nonostante tutto, sensibilmente più basso di quello, ad esempio, di Hong Kong (0.078μSv/ora contro 0.14µSv/ ora) e che pertanto le varie psicosi da radiazioni, sorte principalmente all’estero, non hanno un vero fondamento scientifico. Alla luce di tutto questo, rimanendo pur vero che il PIL nipponico rallenterà nel 2011 per fermarsi ad una crescita annua inferiore al punto percentuale, nel 2012 le previsioni parlano di un PIL a +2.3% ed è quindi lecito attendersi che, se nel 2011 la parola più in voga sarà 節電 (“setsuden”- risparmio energetico), per il 2012 dovemmo forse scegliere come parola chiave 危機 (“kiki”- pericolo ed opportunità). Per questo motivo, se guardiamo all’interscambio commerciale tra l’Italia ed il Giappone, dobbiamo si guardare ai settori dei beni di lusso e del turismo in leggera sofferenza, ma dall’altro lato dobbiamo anche considerare che si aprono opportunitá interessanti per le tecnologie sulle energie alternative e sullo smaltimento dei rifiuti solidi, incluso anche il terreno contaminato dalle radiazioni. Francesco Formiconi

Presidente della Camera di Commercio Italiana in Giappone

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Gestione della crisi tra social media e strategie comunicative L’intervento di Ross Rowbury (Edelman Japan) durante il luncheon “Social Media and Crisis Management during the Fukushima Nuclear Crisis” Nell’era di internet e della massificazione della comunicazione, avvalersi dei giusti strumenti per “ben comunicare” rappresenta un imperativo che sarebbe bene non sottovalutare, in particolare per aziende pubbliche e private. Parola di Ross Rowbury, presidente della Edelman Japan (PR e Comunicazione), che lo scorso 24 maggio è stato l’ospite del luncheon “Social Media and Crisis Management during the Fukushima Nuclear Crisis”, organizzato da ICCJ. Nell’elegante cornice del ristorante Il Desiderio di Aoyama, Rowbury ha fatto una sintetica e nello stesso tempo esaustiva panoramica su chi, dall’11 marzo in poi, ha sviluppato (o meno) una “buona comunicazione”, analizzando le 4 tipologie di media così suddivise: gli “earned media” (i giornali), i “paid media” (la pubblicità), i “owned media” (i siti internet aziendali, per esempio) e i “social media” (blog e piattaforme di social network). Sono proprio questi ultimi gli unici a uscire rafforzati dalla crisi post-terremoto, sebbene social media in Giappone significava, almeno fino a qualche tempo fa, rimanere anonimi. Un esempio su tutti? In due mesi Facebook Giappone è passato da circa 2 milioni di utenti a più di 6.

Ross Rowbury durante il luncheon organizzato da ICCJ “Social Media and Crisis Management during the Fukushima Nuclear Crisis” Ristorante Il Desiderio 24 maggio 2011

“Qualche anno fa” - ha rivelato Rowbury - “ho letto che il giapponese era la lingua più usata nei blog a livello mondiale, e nello stesso tempo che i giapponesi difficilmente fanno acquisti affidandosi alle valutazioni lette sui blog, perché erano visti come espressioni troppo personali e quindi non credibili”. L’avvento di Twitter, un altro social media usatissimo nelle settimane immediatamente successive al terremoto, ha rivoluzionato questo schema. “Con Twitter i giapponesi hanno imparato a rimanere nella sfera privata pur esponendosi in pubblico, cambiando le dinamiche dei social media in Giappone”.

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Referendum abrogativi 12-13 giugno Con i D.P.R. del 23 marzo 2011 pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 4 aprile 2011 sono stati indetti i seguenti Referendum popolari abrogativi, che si terranno nei giorni 12 – 13 giugno: a) referendum popolare n. 1–Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione; b) referendum popolare n. 2– Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma; c) referendum popolare n. 3– Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. A b ro g a z i o n e p a r z i a l e d i norme; d) referendum popolare n. 4– Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. Gli elettori residenti all’estero e alcune specifiche categorie di connazionali temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali potranno votare per corrispondenza in occasione di tali consultazioni. Per i cittadini italiani residenti all’estero. Il voto per i referendum dei cittadini residenti all’estero ed iscritti all’AIRE si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese. Negli Stati dove non è stato possibile concludere tali intese e negli Stati con intese ma la cui situazione politica o sociale non consente l’esercizio del diritto di voto tali elettori non potranno esercitare il voto per corrispondenza e pertanto, per votare, dovranno recarsi in Italia. In tal caso, presentando apposita istanza all’ufficio consolare della circoscrizione di residenza corredata del certificato elettorale e del biglietto di viaggio, avranno diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto (dal varco di frontiera alla località del seggio).

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’AIRE riceveranno a domicilio, da parte del Consolato di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. Si raccomanda di seguire attentamente le istruzioni e di osservare le date indicate per spedire all’Ufficio consolare la busta preaffrancata contenente la busta anonima con le schede votate. In caso di mancata ricezione del plico elettorale entro il 29 maggio, i cittadini italiani residenti all’estero potranno recarsi di persona all’Ufficio consolare di riferimento per verificare la propria posizione elettorale: nel caso in cui i nominativi già figurino nell’elenco degli elettori in possesso dell’Ufficio consolare , si potrà ottenere un duplicato del plico elettorale, mentre in caso contrario si potrà chiedere al Consolato di attivare le procedure per essere aggiunti all’elenco degli elettori. Si ricorda a tutti i connazionali che la BUSTA GRANDE PREAFFRANCATA contenente le SCHEDE VOTATE inserite nella busta bianca piccola chiusa e il TAGLIANDO ELETTORALE deve pervenire al Consolato di riferimento entro le ore 16,00 locali del 9 G I U G N O 2 0 1 1 . N O N AG G I U N G E R E I L MITTENTE. Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero saranno convogliate in Italia, dove avrà luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. Parimenti, saranno trasportate a Roma le schede votate dai cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio, le quali saranno scrutinate congiuntamente a quelle dei residenti all’estero. Per ulteriori informazioni, si potranno contattare gli Uffici consolari competenti per territorio o l’indirizzo di posta elettronica referendum2011@esteri.it

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Le brevi del mese

IL GIAPPONE VERSO IL 20% DI ELETTRICITA’ DA RINNOVABILI ENTRO IL 2020 L’annuncio del Primo Ministro Naoto Kan segna il cambiamento della politica energetica giapponese: il passaggio al target del 20% di rinnovabili per il Giappone è piuttosto significativo, per non dire  ambizioso. Ad oggi le rinnovabili producono nel Paese solo il 10% dell’energia elettrica domestica, gran parte della quale è di origine idroelettrica, mentre fotovoltaico e eolico rappresentano l’1% del totale. Prima dell’incidente dell’11 marzo a Fukushima il nucleare giapponese f o r n i v a c i rc a i l 3 0 % d e l l a produzione elettrica e nei piani energetici del Paese asiatico questa quota doveva salire al 50% entro il 2030. I piani di medio e lungo periodo vanno riconsiderati, ha detto Kan, imprimendo una forte spinta soprattutto all’efficienza energetica e puntando a far diventare “l’energia rinnovabile una delle fonti principali della società nipponica”. Il Paese investirà ad esempio molte risorse per ridurre i costi di generazione dell’elettricità solare: entro il 2020 a un terzo degli attuali livelli e ad un sesto entro il 2030. Un impegno per un’innovazione drastica che possa far raggiungere un obiettivo che inizialmente era previsto per il 2030.

GIAPPONE, FITCH ABBASSA OUTLOOK L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso l'outlook sul debito sovrano del Giappone, abbassandolo a "negativo" da "stabile". Lo comunica una nota di Fitch, che ha confermato il rating a lungo termine, con giudizio "AA-". La mossa di Fitch fa seguito a quella di Standard & Poor's, che lo scorso aprile aveva comunicato un'analoga revisione al ribasso dell'outlook nipponico. Il taglio dell'outlook si è riflesso sul mercato dei cambi, con lo yen che si è indebolito sia nei confronti del dollaro che dell'euro. "Il giudizio sul credito sovrano giapponese è sottoposto a pressioni negative dovute all'indebitamento" si legge nella nota di Fitch, secondo cui "è necessaria una consistente strategia di consolidamento fiscale delle finanze pubbliche per contrastare il trend strutturale negativo dovuto all'invecchiamento della popolazione". "Alla fine del 2010 - si legge nella nota - il debito pubblico giapponese ha toccato il 210% del Pil, il livello più alto registrato di tutti i debiti valutati da Fitch". A pesare sulle finanze pubbliche giapponesi, anche i costi ancora sconosciuti, che il governo deve sostenere per contenere gli effetti dell'incidente nucleare dell'impianto di Fukushima, danneggiato dal terremoto che ha colpito la zona lo scorso 11 marzo.

INTERNATIONAL ENGINE OF THE YEAR: TRIONFO PER IL “TWINAIR” FIAT E IL V8 DELLA FERRARI 458 ITALIA Fiat conquista sei premi nell’ambito del prestigioso concorso “International Engine of the Year 2011″ grazie al rivoluzionario motore 900 TwinAir di Fiat Powertrain e al V8 con cilindrata da 4.499 cc che equipaggia la Ferrari 458 Italia. Il motore TwinAir si è a g g i u d i c a t o b e n q u a t t ro riconoscimenti, primeggiando sui propulsori della concorrenza in tutte le categorie in cui ha gareggiato. La giuria composta da 76 giornalisti ed esperti del settore, provenienti da 36 Paesi, non solo ha decretato il successo del motore TwinAir nella propria categoria di cilindrata (sotto i 1.000 cm3), ma lo ha addirittura eletto “International Engine of the Year 2011″, il massimo riconoscimento previsto dalla manifestazione. Il motore TwinAir di Fiat Powertrain ha inoltre vinto i premi “Best New Engine 2011″ e “Best Green Engine 2011″. Un trionfo senza precedenti, che si aggiunge al premio “Best New Engine 2010″ già assegnato l’anno scorso al motore 1.4 MultiAir Turbo, a conferma della leadership di Fiat Powertrain nello s v i l u p p o e n e l l a p ro d u z i o n e d i propulsori di piccola cilindrata ad elevato contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale.

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Eventi in calendario

Per maggiori info visita www.iccj.or.jp

SEMINARIO SULL’OLIO D’OLIVA speaker: Andrea Gori dove: Camera di Commercio Italiana in Giappone quando: mercoledì ora: 18:00 / 20:30

8 giu.

L’ITALIA DELLE REGIONI

“Seminario sul Friuli ” - III parte

dove: Trattoria Verde Uno quando: sabato 11 giugno 2011 ora: 16:30-18:30

11 giu.

ICCJ Coffee Speech 14 giu.

500% Fiat! Fiat 500 in Japan: a love story speaker: Tiziana Alamprese dove: ESPRESSAMENTE ILLY Roppongi T-CUBE quando: martedì 14 giugno 2011 ora: 18:30-20

APERITIVO DELLA CAMERA The Italian Way to Drink and Network

dove: Piadina quando: giovedì 16 giugno ora: dalle 19 alle 21

16 giu.

ICCJ Coffee Speech “Fukkatsu: Japan Rebuild”

22 giu.

speaker: Dave Mc Caughan dove: ESPRESSAMENTE ILLY Roppongi T-CUBE quando: Mercoledì 22 giugno 2011 ora: 9:00 / 10:30

CORSO DI ITALIANO COMMERCIALE

dove: Camera di Commercio Italiana in Giappone quando: da martedì 5 luglio 2011 ora: 10 lezioni da 90 minuti - a partire dalle 19

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5 lug.

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ICCJ会報要約(日本語) 1  会頭メッセージ   3月11日に発生した大地震と津波から2ヶ月余り が経過したが、実を言えば、もっと時間が過ぎた ように思われる。この時間の経過の中で、震災が 経済に与えた影響の大きさを私たちに認識させる とともに、経済への打撃は(少なくとも日伊通商 において)おそらく当初想定されていたより下回 るだろうという認識も生じている。その証拠に、 日本は驚くべき能力とスピード感で震災復興に向 けて対応した。    福島第一原子力発電所事故による危険性は依然 として低下していないが、東京の大気中の放射線 量は、例えば香港の放射線量よりはるかに低い水

日本のGDP成長率の見通しをみてみると、2011年 は確実に停滞し、マイナス0.9%に低下し後、2012 年はプラス2.3%に回復すると予測されている。 よって、2011年度の流行語を「節電」としたなら ば、2012年度のキーワードは、おそらく「危機」 を選ぶべきだろう。  以上のことから、日伊間経済について考える と、高級消費財と観光業が多少痛手を受けること に注意しなければいけない。しかし他方では、電 力不足による代替エネルギーや放射能による土壌 汚染の廃棄物理処理といった新産業の機会が創出 されることを考慮する必要がある。

準にあることが既にわかっている。(ある日の東 京の一時間あたりの放射線量0.078マイクロシーベ ルトに対し、香港の放射線量は0.14マイクロシー ベルトであった。) つまり、放射能に対する様々な恐怖、特に海外で

会頭 フランチェスコ ・フォルミコーニ

募っている不信感は、科学的根拠に基づいたもの ではない。

Nuovi Soci ICCJ SOCIO ORDINARIO

Azienda: ILME JAPAN Co., Ltd Rappresentante: Yasuyuki Yoshino Settore: Meccanica

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