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Disegno creato dai bambini con ortaggi attività opzionali 2008/2009 (ed. Alimentazione)

Le storie che leggerete sono nate per gioco e per divertimento. Tutto è iniziato con un lavoro di Ed. all’immagine… (una serie di disegni rifiniti con l’uso di varie tecniche di coloritura) Ma, mentre si coloravano le sequenze, nasceva l’idea di un’amicizia nata in un prato e così le nostre farfalle sono diventate protagoniste di due diversi racconti. Gli autori della “Farfalla innamorata“ sono i bambini della III B di Tesero. La storia che segue, scritta e illustrata dagli alunni della III A, è intitolata “La farfalla cerca amici”. L’idea del libro è di Mattia Vanzetta, la trascrizione del testo è di Stefano Eccher, i disegni di vari autori, l’impaginazione e la grafica della maestra Gabriella, di Stefano e di Mattia. Buona lettura!


1) Un bel giorno di primavera su una foglia, in un giardino, apparve un puntino bianco. Ma a guardare piÚ attentamente con la lente d'ingrandimento si scopre che c'è un bruchino.


2) Il bruchino è un mangione, un po' ciccione e opaco. Il nostro amico, sulla foglia, è in buona compagnia: ci sono altre quattro uova. Il bruco comincia a crescere, dopo un po' si costruisce il bozzolo.


3) Il bruchino vive felice sulla foglia arcobaleno. Di giorno va a cercare amici, invece di notte ritorna alla foglia per mangiare e riposare. Però si sente solo e desidera una famiglia. Ăˆ passato qualche giorno. Quando il bruchino esce dalla tana, vedendo quelle quattro uova gli viene sempre piĂš voglia di trovare una compagna. Il giorno dopo va alla ricerca di una farfalla.


4) Ma il bruchino è peloso, viscido, molliccio e bruttino, non trova l'amore di qualcuno. L'animaletto è triste e dispiaciuto. Un bel giorno però il bruchino si sveglia e si accorge di essersi trasformato in una meravigliosa farfalla.


5) Giorgio (è il nome della farfalla) è così felice che decide di fare il giro di tutto il giardino. Svolazza di qua, svolazza di là vede su un albero altre tre farfalle. Giorgio pensa: “Finalmente un po' di compagnia!” Giorgio si emoziona e va dalle tre farfalle. Una scappa e Giorgio la insegue. Alla fine la prende e scopre che ha una casa bellissima con il letto a forma di cuore.


6) Giorgio sa che la farfalla non ha un compagno, che si chiama Chiara ed è molto simpatica. Giorgio le dice: “Mi piaci anche se ti conosco a malapena. Ti adoro perchè sei simpatica!” Chiara si emoziona e diventa rossa; risponde: “Anche tu mi piaci molto!” Giorgio esagera e stampa un bacio sulla bocca di Chiara.


7) Chiara corre di qua e di là poi prende la scopa e lo suona per bene. Giorgio esce di casa e Chiara, essendo dispiaciuta lo insegue. Mentre Chiara lo abbraccia arriva un vecchio amico delle due farfalle e scoppia un litigio fra i contendenti. I due avversari decidono di sfidarsi in una gara mortale e in palio c'è Chiara.


8) La sfida consiste in una gara di velocità e tuffo nella bocca di un vulcano. Come faranno a uscirne vivi? Giorgio e il suo rivale si tuffano ad ali chiuse, all'ultimo momento devono aprire le ali e risalire senza toccare la lava. Giorgio, però rischia di morire perchè non apre in tempo le ali. Intanto il rivale sta per vincere, però capisce che l'amicizia è la cosa più importante di tutte: aiuta Giorgio a uscire dal vulcano. Alla fine Chiara sposa Giorgio e …vissero felici e contenti.


In una calda giornata di primavera, su una pianta, una farfalla depone le sue uova. Su una foglia c’è un piccolissimo ovetto che diventerà un bruchino. La pianta si trova in un bellissimo giardino pieno di fiori profumati.


Il giorno dopo, dall’ovetto, salta fuori il bruchino. E’ piccino, peloso, viscido e verdognolo. Si vergogna un po’ e decide di nascondersi nel bozzolo. Intanto che cerca un posticino tranquillo per farlo, vede nella foglia accanto altre uova. Al bruchino viene voglia di fare amicizia.


Il bruchino aspettava che le uova si schiudessero per avere compagnia e trovare un’altra farfalla. Infatti desiderava una famiglia e dei piccoli farfallini. Per passare il tempo cantava, ballava, leggeva e, quando era stanco, dormiva.


Un bel giorno il bruchino si sentiva diverso: si specchiò nell’acqua dello stagno e vide che gli erano cresciute delle bellissime ali. Nico, questo è il nome della farfalla, ha subito una metamorfosi.


Ora è una bellissima farfalla e può volare per tutto il giardino. All’improvviso vede che i suoi fratellini non sono più uova ma, sono diventate farfalle variopinte come lui. Nico decide di andare da loro per fare amicizia.


La farfalla e i suoi fratellini sono un po’ spericolati, infatti si tuffano dalle foglie nello stagno, ma presto si accorgono che è pericoloso bagnarsi le ali. Infatti non riescono più ad uscire dall’acqua.


Per fortuna una compagna, Margherita, è caduta su un fiore; trova una foglia da usare come zattera per salvare gli amici. Remando con due bastoncini Margherita raggiunge i suoi compagni e li carica sulla foglia. Per il peso iniziano a sprofondare e il vento li allontana dalla riva!


Per fortuna arrivano i rinforzi: un pesce, una rana e una libellula. Il pesce alza la foglia, mentre la rana fa salire sul dorso le farfalle in pericolo. Contemporaneamente la libellula, battendo le ali velocemente, le spinge verso riva. Per la velocitĂ e per il vento, quando arrivano a terra , le farfalle sono asciutte. Margherita, dopo essersi ripresa, spiega a Nico e ai suoi fratelli che hanno corso un grosso pericolo. Ora che sono tutti salvi Nico e Margherita diventano cosĂŹ amici che, senza volerlo, fanno le uova insieme.

Storia di una farfalla innamorata.  

Testi narrativi raccontati dagli alunni della scuola primaria di Tesero con l'insegnante Gabriella Cau

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