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L’Artigiano n° 4 - ottobre 2010 - Mensile - Poste italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n°46) art. I, comma I,DCB Verona

“...noi speriamo che ce la caviamo...” CONGRESSO PROVINCIALE CASARTIGIANI HOTEL TRyP - SAN GIOVANNI LUPATOTO DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010 - ORE 10.00 L’INCONTRO è APERTO AL PUBBLICO


Congresso Provinciale Casartigiani 2010

“...noi speriamo che ce la caviamo...” Hotel Tryp - San Giovanni Lupatoto

Domenica 21 novembre 2010 ore 10,00 Gli artigiani e le piccole imprese stanno soffrendo molti hanno forti perplessità sul futuro e sulla possibilità di riemergere da una situazione economica che li vede protagonisti in prima fila di una situazione che stenta a ripartire.

Si può indicar loro una strada per tornare a sperare? Interverranno:

P On. Alberto Giorgetti - Sottosegretario di Stato all’Economia

P On. Gianni Dal Moro

P Flavio Tosi - Sindaco di Verona

P Giovanni Miozzi - Presidente della Provincia di Verona

P Bettina Campedelli - Pro Rettore - Università degli Studi di Verona

Businnes case: tre aziende artigiane che la crisi l’hanno affrontata e vinta Moderatore:

Mario Puliero

L’INCONTRO è APERTO AL PUBBLICO Al termine dell’incontro avrà luogo il pranzo riservato ai soci dell’Associazione. Info prenotazione pranzo entro il 15 novembre c/o segreteria associazione 045 8622286


SOMMARIO

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Una nuova etica dei pagamenti

ASSOCIAZIONE

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ASSOCIAZIONE

Ritenuta d’acconto del 10% L’Artigianato e le piccole imprese non vanno più di moda

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Modificata la tessera di riconoscimento

07

Infortuni e morti sul lavoro, bilancio annuale Inail

LEGISLATIVO

SICUREZZA

08

Emissioni in atmosfera

AMBIENTE

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Operatività del Sistri

AMBIENTE

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Dalla D.I.A. alla S.C.I.A.

LEGISLATIVO

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Modifiche al Codice della Strada

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Trasporto c/t: cronotachigrafi - requisiti - orari lavoro

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Trasporto c/t e costo carburante

NORMATIVE

CATEGORIE

CATEGORIE

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Tuning: liberi i sistemi dischi

CATEGORIE

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Dalla “Monti” alla nuova “Ber”

CATEGORIE

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Scuola per l’imprenditoria

CATEGORIE

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a cura di Andrea Prando

Verso il Congresso S iamo oggi nella situazione di poter tracciare un primo bilancio del difficile biennio che abbiamo passato: la grande crisi, prima finanziaria e poi produttiva, ha segnato in maniera pesante tutto il nostro sistema economico e non è ancora finita,non possono infatti essere archiviati i rischi di una ricaduta e le conseguenze della crisi non sono certo esaurite Per ricominciare a crescere è necessario un nuovo “Progetto Paese”, come è stato definito in un documento di Rete Impresa Italia, i cui assi portanti sono l’innovazione, la concorrenza, la qualità, la conoscenza e la legalità. Ripartiamo dalla creazione di lavoro, un lavoro non qualsiasi ma che offra l’esercizio delle passioni, delle competenze, della fiducia nelle capacità individuali. Abbiamo bisogno di una società che premi il merito ad incominciare dalla scuola. Per ricominciare a crescere è quindi necessario che ripartiamo dalle piccole imprese, diffuse capillarmente sul territorio, e che garantiscono la tenuta del nostro “sistema paese” mettendo a disposizione del sistema efficienza, competenza, orientamento all’innovazione e alla coesione sociale; elementi fondamentali per dare stabilità e continuità alla ripresa. Le strategie prioritarie riguardano una buona politica fiscale, il federalismo fiscale - ma senza incrementi di prelievo, la semplificazione amministrativa, l’incentivazione dell’innovazione che sostiene lo sviluppo, il ripensamento delle politiche industriali e per i servizi,

il potenziamento dei rapporti di partnership tra imprese e banche (le quali hanno reso l’accesso al credito, dal punto di vista imprenditoriale, sempre meno garantito, sicuramente difficile e talvolta addirittura impossibile). Un progetto che deve essere concreto ma anche ambizioso e che coinvolga tutte le forze sociali,economiche e le istituzioni e che nasca da una assunzione di responsabilità da parte di tutti . In noi c’è questa volontà, c’è la volontà di un’assunzione piena di responsabilità rispetto ai nostri duemila associati, una volontà di essere presenti nelle decisioni che riguardano la vita ed il futuro non solo delle nostre imprese ma anche delle nostre famiglie . Questa crisi ha segnato tutti e per tutti c’è la necessità di” reinventare” il nostro modo di operare, di essere protagonisti nella vita sociale ed economica della nostra città e del nostro Paese. Il Consiglio Direttivo della nostra Associazione ha aperto al proprio interno un dibattito in questo senso e con la convocazione del Congresso Provinciale ha voluto dare un segnale proprio in questa direzione coinvolgendo le Istituzioni, l’Università e le nostre Imprese in un tavolo di lavoro dove presentare e confrontare le nostre proposte per definire insieme impegni e interventi che ci portino a rivitalizzare il nostro settore. e a dare un contributo alla collettività del nostro territorio. Andrea Prando

Valeggio produce

EVENTI

L’Artigiano n° 4 Direttore Responsabile: Andrea Prando Ottobre 2010 Editore: Associazione Artigiani Riuniti di Verona

www.artigianiverona.it

Sede Legale: via Torricelli, 71/a - 37136 Verona Tel. 045 86 222 86 - Fax 045 95 44 88 E.mail: info@artigianiverona.it

Iscrizione Tribunale di Verona 289 del 15/06/1973 Sedi locali: CALDIERO: via Montanara 34 (ang. via Strà) Tel. 045 6150365 - Fax 045 6150365 LEGNAGO: via Dei Caduti 95 Tel. 0442 21861 - Fax 0442 26919

Progetto e realizzazione: Gruppo Editoriale Omnibus Srl Stampa: Lite - Montorio Finito di stampare: nel mese di ottobre 2010

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ASSOCIAZIONE

EUROPA

“Una nuova etica dei pagamenti” Approvata il 20 ottobre 2010 dal Parlamento europeo la nuova Direttiva che fissa i pagamenti della Pubblica Amministrazione entro il limite massimo di 60 giorni e a 30 giorni invece, quello per i pagamenti tra aziende.

S

i comprende bene la soddisfazione per l’approvazione di questa direttiva del mondo delle piccole imprese, in un paese quale l’Italia, dove - secondo le stime del Sole 24 Ore - vige una media nazionale dei pagamenti pari a circa 186 giorni, con picchi di 500/600 giorni nel settore sanitario, e in cui le cifre parlano di 70 miliardi di crediti da parte delle imprese nei confronti della sola Pubblica amministrazione. Il recepimento della direttiva, aiuterà l’intera economia europea iniettando nella tesoreria delle imprese europee una liquidità addizionale di circa 180 miliardi di euro». L’ok del Parlamento Europeo, lancia ufficialmente una direttiva che garantirà maggiore protezione ai creditori, nella maggior parte dei casi piccole e medie imprese, imponendo un’inversione di rotta nelle procedure, soprattutto, nelle tempistiche di liquidazione delle fatture. Lo scopo dell’UE è porre un freno ai pagamenti tardivi, muovendosi in due principali direzioni: ridurre i tempi di pagamento e rinforzare gli incentivi per coloro che regolano, invece, i pagamenti in tempo.

Ecco i punti fissati dalla Legislazione:

Norma generale e immutabile resterà la scadenza dei pagamenti di beni o servizi entro e non oltre i 30 giorni, per entrambi i settori pubblico e privato. Lo scopo finale è quello di evitare, per quanto possibile, fenomeni di tentate scappatoie, garantendo una totale trasparenza.

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Le nuove regole sono state redatte per differenti settori:

- Da Impresa a impresa:

scadenza massima ferma ai 30 giorni, salvo dichiarazione ben chiara all’interno del contratto stesso. Se, infatti, entrambe le parti si proclamano concordi, il termine può essere allungato ai 60 giorni.

- Dal pubblico all’impresa:

il periodo concesso alle amministrazioni per il pagamento dovuto alle imprese è di 30 giorni. 60 giorni come ultimo richiamo. L’accordo sui 60 giorni per la sanità è dovuto alla particolare natura degli ospedali pubblici, finanziati in gran parte da rimborsi attraverso i sistemi di assistenza sociale.

-Tasso di interesse e risarcimenti:

per i pagamenti fatti oltre i 60 giorni dalla data di fattura gli interessi di mora saranno dell’8% del totale della fattura. E’ stato poi concordato sui 40 euro mi-

nimi, come quota fissa per compensare i costi di recupero crediti, eliminando il sistema a diversi livelli di compensazione, ritenuto troppo complicato. Le imprese potranno comunque esigere anche il rimborso di tutti i costi ragionevoli incorsi a tal fine. Questa legge si speri cancelli la vergogna dei ritardi nei pagamenti anche di centinaia di giorni ( in alcuni casi anche senza motivo), che spesso hanno portato alla morte imprese che non ce la facevano a sopravvivere. Manca ora il recepimento della Direttiva da parte degli stati membri e che deve avvenire entro 24 mesi. La situazione di crisi imporrebbe una rapida approvazione da parte del nostro governo. E’ già troppo tempo che stiamo aspettando! Le nuove regole potranno infatti fornire in generale una miglior solvibilità nei conti, permettendo alle piccole e medie imprese di promuovere maggior innovazione e lavoro”. Il pagamento dei crediti alle imprese soprattutto da parte della Pubblica amministrazione è una misura anticrisi di grande portata che potrà dare una spinta decisiva per far ripartire e rilanciare gli investimenti.


ASSOCIAZIONE

NAZIONALE

Ritenuta d’acconto del 10% Una nuova mazzata per le imprese del settore costruzioni Da alcune indagini pubblicate nei giorni scorsi risulta che l’attività nel settore edile è in calo del 18 %, che i ritardi di pagamento da parte degli Enti pubblici e dei clienti privati: nell’ultimo anno e mezzo sono aumentati a dismisura con conseguente aumento degli oneri finanziari a carico delle imprese quantificabile in 337 milioni. Se poi consideriamo il persistere di una stretta creditizia che soffoca le imprese ci rendiamo conto della gravità della situazione del settore.. Una crisi insomma sempre più nera che colpisce in modo particolare le 585.000 imprese artigiane del settore delle costruzioni e che persiste anche in questa fine del 2010, a differenza di altri comparti che registrano invece qualche segnale di recupero. Ma tutto questo non era sufficiente! Con la manovra finanziaria di questa estate il governo ha dato il via alla ritenuta d’acconto del 10% applicata da banche e poste ai bonifici effettuati per usufruire delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico “In un quadro praticamente da acqua alla gola, con il piano casa che stenta a partire arenato spesso per mille pastoie burocratiche, la propensione delle famiglie all’utilizzo degli incentivi per le ristrutturazioni diventa un volano importante per far ripartire il comparto’’. Le misure del 36% e del 55% sono gli unici segnali di vitalità in un contesto di grande crisi e questa ritenuta colpisce i più piccoli privandoli di una liquidità già estremamente scarsa. E’ un anticipo d’imposta ma molte imprese andranno a credito il prossimo anno, finanziando così forzatamente le casse dello stato. Molte aziende non possono permettersi di rinunciare all’incasso del 10% di ogni fattura al momento del bonifico. Considerando che il pagamento dei fornitori di materiale avviene integralmente e considerando che l’incidenza dei materiali utilizzati (pannelli solari, finestre ad alta tenuta, caldaie a bassi consumi, materiali isolanti, ecc..) spesso incidono il 70/80% sui costi, è evidente lo squilibrio finanziario che si viene a creare. Inoltre con questa norma si istituisce un’ulteriore anticipazione del prelievo fiscale su di un reddito per cui sono previsti acconti d’imposta IRPEF di giugno e novembre. Tutto questo può forse apportare qualche contributo contro l’evasione fiscale, penalizzando però quelli che operano in regola. Il settore casa è come già detto il settore che in questo momento sta soffrendo di più Ci stiamo muovendo sia a livello locale che nazionale per l’abolizione di questa imposta e nello stesso tempo per chiedere che siano confermate le misure del 36 e del 55% indispensabili in questo momento per una ripresa del settore.

REGIONE VENETO

L’Artigianato e le piccole imprese non vanno più di moda? L

a passata legislatura si era conclusa con un importante convegno, svolto a Treviso, tra Regione e categorie artigiane, a compimento di un percorso pluriennale dove si sanciva la centralità della piccola impresa nell’economia e nel tessuto sociale della nostra regione e quindi l’importanza di un lavoro comune per individuare adeguati sostegni economi e legislativi. Con la nuova legislatura, dopo 6 mesi dalle elezioni, non sono ancora giunti segnali e decisioni dalla Regione su interventi legislativi ed economici che rilancino le nostre imprese. I dati economici sono ancora preoccupanti, le casse integrazioni non diminuiscono, le piccole imprese soffrono per mancanza di commesse, di liquidità, di certezze per il futuro. Gli unici “movimenti”ai quali abbiamo assistito sono stati quelli della riorganizzazione della struttura interna che a nostro parere ha penalizzato l’artigianato e le piccole imprese. L’operazione di accorpamento dell’industria con l’artigianato, sia per quanto riguarda i dipartimenti che la distribuzione dei sostegni economici dove si è verificato ha sempre fortemente penalizzato soprattutto le piccole e medie imprese, creando di fatto una situazione di subalternità delle pmi all’industria,sia nelle decisioni che nelle risorse. C’è poi la nuova politica sul credito che concentra tutto su Veneto Sviluppo e affossa i consorzi fidi provinciali, che in realtà sono ancora uno dei pochi strumenti in grado di consentire la liquidità del credito in modo veloce, efficace e a costi più contenuti Senza dimenticare i ritardi sulla costituzione delle nuove commissioni per l’artigianato e il tentativo di svuotare la legge 48 sul credito. Non siamo chiusi nel fortino per difendere chissà quali privilegi, siamo disponibili a lavorare per rendere sempre più efficiente ed efficace l’attività della nostra regione e trovare quelle situazioni e spazi dove le nostre imprese possano vivere e crescere. Serve un po’ di dialogo, di confronto, di concertazione, cosa che ci permetta Presidente Zaia, è stato fino ad ora carente.

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LEGISLATIVO

Modificata per chi lavora nei cantieri o in regime di appalto

Modificata la tessera di riconoscimento C

on la legge 136/2010 pubblicata in GU il 23 agosto contenenti norme in materia di antimafia sono state introdotte alcune novità in merito alla tessera di riconoscimento prevista dal Dlgs 81/2008 per tutti i lavoratori che operano in regime di appalto e subappalto. La nuova tessera dovrà riportare: Per i lavoratori delle imprese appaltatrici e subappaltatrici: • fotografia del lavoratore • generalità del lavoratore • indicazione del datore di lavoro • data di assunzione • in caso di subappalto la relativa autorizzazione Per i lavoratori autonomi: • fotografia del lavoratore • generalità del lavoratore • indicazione del committente

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Le nuove disposizioni sono in vigore da settembre. Siamo in attesa di chiarimenti dal Ministero sull’applicazione di quanto disposto, vale per tutti gli appalti o solo per quelli pubblici? Come è possibile indicare sul cartelli il contratto? Un lavoratore autonomo che opera in più cantieri deve avere un cartellino per cantiere o un cartellone con

scritti tutti cantieri? Siamo alle solite! Alla faccia delle semplificazione!! Non ci risulta, al momento esserci sanzioni su questa modifica. Sul nostro sito troverete gli eventuali chiarimenti che fossero pubblicati. Vi ricordiamo che preso la nostra sede è sempre possibile avere i cartellini plastificati.


SICUREZZA

Il presidente Sartori ed il ministro Sacconi presentano i dati 2009.

Infortuni e morti sul lavoro, bilancio annuale Inail C

ontinua a calare il numero degli incidenti mortali sul lavoro, che tocca il minimo storico. Nel 2009 sono stati 1.050 i decessi, in flessione del 6,3% sul 2008 (quando erano stati 1.120), il numero più basso mai registrato dall’inizio delle relative rilevazioni statistiche nel 1951. Nel complesso diminuiscono gli infortuni in generale, scesi a 790.000 (oltre 85 mila in meno dagli 875.144 del 2008) con un calo annuo del 9,7%, che segna la flessione piu’ alta dal 1993. Tuttavia sui dati del 2009 pesa, in parte, anche la crisi con i suoi riflessi sul piano produttivo e occupazionale. Secondo alcune elaborazioni, si stima - sottolinea ancora l’Inail - che la quantita’ di lavoro e quindi di esposizione al rischio di infortuni abbia subito nell’anno una contrazione media del 3%. Una percentuale che porterebbe la riduzione reale al 7% per gli infortuni in generale e al 3,4% per quelli mortali. “L’effetto della crisi in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro di sicuro c’e’ stato, ma ha riguardato solo

DA SINISTRA il ministro sacconi e il presidente INAIL sartori

una componente minoritaria del fenomeno”, valuta Sartori. ‘’Le riduzioni piu’ significative in termini numerici sono, invece, da attribuire - evidenzia all’effettivo miglioramento dei livelli di sicurezza in atto ormai da molti anni nel Paese e vanno interpretate, pertanto, come il risultato delle politiche messe in atto da governi, parti sociali, aziende e sindacati, e da tutti i soggetti che agiscono in materia

di prevenzione. Il numero uno dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sottolinea quindi che si tratta ‘’di un dato in linea con un trend storico consolidato: se analizziamo, infatti, l’andamento infortunistico dal 2002 al 2009 vediamo come gli incidenti complessivi siano diminuiti del 20,4% e i casi mortali del 29%’’. Ora speriamo riducano anche i premi INAIL!!!

Il “recupero” della detassazione per lavoro straordinario e notturno non fruita nel 2008 e 2009

L’

Agenzia delle Entrate è recentemente intervenuta, con la circolare del 27.9.2010, n. 47/E e n. 48/E, fornendo una serie di chiarimenti in merito alla c.d. “detassazione” del reddito di lavoro dipendente (applicazione dell’imposta sostitutiva del 10%). In particolare, l’Agenzia ha chiarito che il lavoratore dipendente potrà “recu-

perare” la detassazione non fruita nel 2008 e 2009 in merito alle somme erogate per il conseguimento di elementi di produttività e redditività ovvero efficienza organizzativa o comunque a seguito di una valutazione positiva dell’azienda, assoggettabili ad imposta sostitutiva, mediante la dichiarazione dei redditi da presentare nel 2011.

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AMBIENTE

Emissioni in atmosfera Andiamo verso il contenimento

N

orme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera, parte quinta, del dlgs 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni. Dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera hanno una durata di 15 anni oltre al quale devono essere rinnovate dall’autorità competente. Le autorizzazioni rilasciate prima dell’entrata in vigore del dlgs 152/06 devono essere rinnovate secondo quanto indicato dall’art. 281, comma 1 del citato decreto. Ai sensi dell’art. 281 del dlgs 152/06 “i gestori degli impianti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del DPR 203/88, ad esclusione di quelli dotati di autorizzazione generale che sono sottoposti

i gestori degli impianti autorizzati devono presentare una domanda di autorizzazione entro i termini indicati alla disciplina di cui all’art 272, comma3, devono presentare una domanda di autorizzazione ai sensi dell’art. 269 entro i termini indicati. La mancata presentazione della domanda nei termini, inclusi quelli fissati dai calendari, comporta la decadenza della precedente autorizzazione.Se la domanda è presentata nei termini previsti dall’art. 269, comma3, l’esercizio può essere proseguito fino alla scadenza del termine previsto per la pronuncia del Ministero dell’Ambiente e della Tu-

tela del Territorio a cui sia stato richiesto di provvedere ai sensi dello stesso articolo. In caso di impianti autorizzati in via provvisoria o in forma tacita, il gestore deve adottare,fino alla pronuncia dell’Autorità competente, tutte le misure necessarie ad evitare un aumento anche temporaneo delle emissioni. A seguito delle nuove disposizioni in materia di emissioni in atmosfera, più esattamente dopo la pubblicazione del Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 128, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 186 del 11 Agosto 2010, recante “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono stati apportati dei correttivi anche alla parte V del Dlgs 152/06, le nuove disposizioni sono efficaci dal 26/08/2010, e richiedono ai soggetti interessati di ottemperare alla prescrizione di autorizzazione entro i seguenti termini: • Tra la data di entrata in vigore della parte quinta del presente decreto ed il 31 dicembre 2011, per i stabilimenti anteriori al 1988; • Tra il 1 gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2013, per i stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore al 1 gennaio 2000; • Tra il 1 gennaio 2014 ed il 31 dicembre 2015, per i stabilimenti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999.

dida

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AMBIENTE

Operatività del Sistri La Casartigiani di Verona organizza a richiesta delle Aziende interessate corsi di formazione in aula per la gestione dei propri rifiuti speciali pericolosi e non.

SISTRI: L’operatività del sistema parte dal 1° ottobre 2010. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 01.10.2010 del Dm 28 settembre 2010 è stata confermata l’operatività del SISTRI a partire dal 01.10.2010, inizialmente per le imprese che sono già in possesso dei dispositivi elettronici (chiavette USB e black box); le restanti aziende non essendo ancora titolari dei dispostivi elettronici avranno tempo fino al 30 novembre 2010 per ritirarli c/o gli uffici competenti (CCIAA ed Albo Gestori Ambientali). Il decreto differisce per tutte le aziende fino alla data del 31.12.2010 il termine entro il quale devono essere tenuti i registri di carico e scarico ed i formulari cartacei contestualmente al SISTRI. Per quanto riguarda il capitolo delle sanzioni, non essendo ancora entrato in vigore lo schema del decreto legislativo che recepisce la direttiva UE sui rifiuti (2008/09/CE), restano in vigore fino al 31.12.2010 solo gli obblighi derivanti (MUD,

registri di carico/scarico e formulari) per cui di fatto non si possono applicare le sanzioni del SISTRI.

In sintesi si determina quanto segue:

• Con decorrenza dal 1 ottobre è operativo per le aziende in possesso già dei dispositivi elettronici (USB e black box); • Entro il 30 novembre 2010 devono essere completate le procedure per il ritiro dei dispositivi elettronici, prorogando il termine dal 12.09.2010 al 30.11.2010; • Fino al 31 dicembre 2010, tutte le aziende devono tenere i registri di carico e scarico e i formulari cartacei congiuntamente al sistema SISTRI, (art. 190 e 193 del dlgs 152/2006); • Solo dal 1 gennaio 2011 si applicano le sanzioni previste dal SISTRI, in definitiva fino al 31.12.2010 il decreto introduce una fase sperimentale che va da 1 a 3 mesi, al fine di consentire ai soggetti interessati di comprendere meglio l’utilizzo dei dispositivi elettronici.

Corsi di formazione in materia SISTRI. Data l’entrata in vigore del SISTRI (sistema di tracciabilità dei rifiuti), la Casartigiani di Verona organizza a richiesta delle Aziende interessate dei corsi di formazione in aula per consentire ai soggetti interessati di organizzare operativamente la gestione dei propri rifiuti speciali pericolosi e non. Le lezioni avranno una durata massima di 4 ore, da svolgersi principalmente nella fascia oraria del tardo pomeriggio dei giorni feriali, presso l’ufficio della CASARTIGIANI di Verona, sede provinciale, via Torricelli 71/a Verona,saranno tenute da docenti esperti in materia, saranno fornite ai partecipanti le cognizioni operative necessarie ad una corretta gestione del SISTRI. Al fine di rendere nel più breve tempo possibile l’organizzazione di tali corsi di formazione in campo ambientale sarebbe opportuno contattare quanto prima l’ufficio ambiente dell’Associazione (sig. Domenico Urbano) o l’ufficio formazione (sig. Marco Perusi), contattando il n° di telefono della Casartigiani – 045 8622286.

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LEGISLATIVO

Dalla D.I.A. alla S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività

È

stata pubblicata nel supplemento ordinario della gazzetta ufficiale del 30 luglio 2010 la Legge 30 luglio 2010 n. 122. L’art. 49, comma 4-bis, della Legge 122/2010 riformula interamente l’art. 19 della Legge 241/1990 sostituendo la Dichiarazione di inizio attività (DIA), con la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). La Scia, sostituisce la Dia in ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla

osta comprese le domande per l’iscrizione in albi o ruoli utili per l’esercizio di nuove attività. La procedura semplificata, che amplia il ricorso all’autocertificazione, non è possibile in presenza di atti comunitari o rilasciati dalle amministrazioni preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio cultuale e paesaggistico e dell’ambiente. Per quanto riguarda l’edilizia la Scia si applica a tutti gli interventi di costruzione prima soggetti a Dia (inizio attività dopo 30 giorni), e cioè manutenzione

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nell’edilizia la scia si applica a tutti gli interventi di costruzione prima soggetti a dia straordinaria su parti strutturali, restauro ristrutturazione edilizia “leggera”, e non invece a quelli più rilevanti (ristrutturazioni pesanti, ampliamenti e nuove costruzioni) soggetti ancora a permesso di costruire e Super Dia. Diventa quindi possibile l’inizio dei lavori nel giorno stesso della segnalazione all’amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina, ferma restando la possibilità di effettuare verifiche in corso d’opera. Nel caso in cui venga accertata una carenza dei requisiti, l’amministrazione può adottare provvedimenti di divieto entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione. Decorso questo termine vale la regola del silenzio - assenso, a meno che non si incorra nel rischio di danni gravi e irreparabili per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute e la sicurezza pubblica.

Le nuove regole prevedono dunque che: a) Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, com-

prese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell’interessato (SCIA); b) la SCIA deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà, nonché dalle attestazioni di tecnici abilitati o dalle dichiarazioni di conformità rese dalle Agenzie per le imprese (istituite dall’art. 38 comma 4 del D.L. 112/2008), relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l’avvio dell’attività. Tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. Tale documentazione sostituisce anche eventuali pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive eventualmente richieste dalla legge; c) l’attività può essere iniziata immediatamente dalla data di presentazione della segnalazione all’amministrazione competente;


LEGISLATIVO

d) in caso di accertata carenza dei requisiti necessari ed entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della SCIA, l’amministrazione competente adotta motivati provvedimenti con cui dispone il divieto di proseguire l’attività e la rimozione degli eventuali effetti dannosi. L’interessato può evitare tali provvedimenti conformando alla normativa vigente l’attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. Inoltre, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, in caso di dichiarazioni sostitutive false o mendaci, l’amministrazione può sempre adottare (quindi, si ritiene anche oltre il termine di 30 giorni) i suddetti provvedimenti; e) è fatto salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli artt. 21quinquies e 21nonies L. 241/1990;

f) al di là di tali casi e decorso il termine dei 60 giorni dalla SCIA, all’amministrazione è consentito intervenire solo in presenza di pericolo attuale di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente; g) Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni; h) Le espressioni ‘’segnalazione certificata di inizio di attività’’ e ‘’Scia’’ sostituisco-

no, rispettivamente, quelle di ‘’dichiarazione di inizio di attività’’ e ‘’Dia’’, ovunque ricorrano, anche come parte di una espressione più ampia, e la disciplina della SCIA sostituisce direttamente quella della dichiarazione di inizio di attività recata da ogni normativa statale e regionale. l’amministrazione

competente

Sono esclusi dalla dipuò intervenire sciplina sulla SCIA i casi entro in cui sussistano vincoli i 60 giorni; ambientali, paesaggistici o culturali e gli dopo, l’intervento atti rilasciati dalle amè consentito ministrazioni preposte solo in presenza alla difesa nazionale, di pericolo alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito anche derivante dal gioco, nonché quelli imposti dalla normativa comunitaria.

artigianiverona.it

Registrati e

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LEGISLATIVO

Patenti C e D: le novità Limiti di età per i conducenti di veicoli pesanti

I

l Decreto del Ministro dei Trasporti dell’8 settembre 2010, sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2010, attua le novità introdotte nell’art. 115 del Codice della Strada a proposito dell’innalzamento del limite di guida, per la conduzione dei mezzi pesanti. La Legge ha reso infatti possibile l’aumento anno per anno del limite di età di:

• 65 anni, per guidare autotreni ed autoarticolati di massa complessiva superiore a 20 ton. L’età massima può ora arrivare a 68 anni, previo superamento di una visita medica specialistica annuale; • 60 anni per condurre autobus, autocarri, autotreni, autoar-

si guidano, i veicoli oltre le 20 tonnellate, sino a 68 anni ma solo con visita medica

ticolati, autosnodati adibiti al trasporto di persone. Il limite di età può essere aumentato fino a 68 anni, sempre dopo aver superato la visita medica annuale di cui al precedente punto. Tutto ciò è possibile a condizione che: • i titolari di patente C in corso di validità che abbiano compiuto 65 anni possano continuare a guidare gli automezzi sopra citati dopo aver superato una visita di controllo annuale presso la Commissione medica locale. L’esito positivo della visita sarà comprovato da un’attestazione che il conducente dovrà tenere a bordo, insieme alla patente di guida. Se, in occasione di un controllo su strada, l’autista ultra sessantacinquenne non avrà con sé questa attestazione, l’agente accertatore procede ad applicare la procedura del com-

ma 7, art. 180; pertanto, viene comminata la sanzione pecuniaria di 38€ con l’invito ad esibire l’attestazione a un Ufficio di Polizia, nel termine indicato sul verbale. Nel caso in cui l’autista non provveda a quanto richiesto dall’autorità ispettiva (e quindi l’attestazione non sia portata in visione), scattano ulteriori sanzioni amministrative accessorie sino al fermo del veicolo. L’attestazione non serve a questi soggetti per condurre autocarri, autotreni ed autoarticolati con massa fino a 20 ton. • i titolari di patente D che, per sopraggiunti limiti di età, si siano visti declassare la patente da non più di tre anni, potranno ottenere una nuova patente senza svolgimento degli esami, previa esibizione dell’attestato di idoneità rilasciato dalla Commissione medica locale; diversamente, se il declassamento è avvenuto da più di tre anni, l’Ufficio della Motorizzazione emetterà una nuova patente D e, contestualmente, un provvedimento di revisione della medesima, alla quale il conducente dovrà sottoporsi entro e non oltre 30 gg. dal rilascio del titolo.

... NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO... INCONTRO PUBBLICO

21 NOVEMBRE 2010 ORE 10,00 HOTEL TRYP SAN GIOVANNI LUPATOTO

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ottobre 2010

Partecipano: On. Alberto Giorgetti - Sottosegretario di Stato all’Economia On. Gianni Dal Moro Flavio Tosi Sindaco del Comune di Verona Giovanni Miozzi Presidente della Provincia di Verona Bettina Campedelli - Pro Rettore Università degli Studi di Verona Moderatore: Mario Puliero


NORMATIVE

Modifiche al Codice della Strada Nuove sanzioni previste dall’art.174 CdS. Tutti i calcoli e le percentuali delle eccedenze. Scheda riassuntiva sui tempi di guida e di riposo dei conducenti

Comma 4 • Sanzione € 38 conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti dal Regolamento CE 561/2006. • Sanzione € 200 conducente che non osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero. • La violazione si applica per eccedenze fino al 10%. Comma 5 • Sanzione € 300 conducente che supera di oltre il 10% la durata massima del periodo di guida giornaliero; decurtazione punti: 2. - 9 ore (540 minuti) > 9 ore + 10% (54 minuti) > Maggiore a 9 ore e 54 minuti; - 10 ore (600 minuti) > 10 ore + 10% (60 minuti) > Maggiore a 11 ore. • Sanzione € 350 conducente che supera di oltre il 10% la durata minima del periodo di riposo giornaliero; decurtazione punti: 5. - 11 ore (660 minuti) > 11 ore - 10% (66 minuti) > Minore a 9 ore e 54 minuti; - 9 ore (540 minuti) > 9 ore - 10% (54 minuti) > Minore a 8 ore e 6 minuti. Comma 6 • Sanzione € 400 conducente che supera di oltre il 20% la durata massima del periodo di guida giornaliero; decurtazione punti: 10. - 9 ore (540 minuti) > 9 ore + 20% (108 minuti) > Maggiore a 10 ore e 48 minuti; - 10 ore (600 minuti) > 10 ore + 20% (120 minuti) > Maggiore a 12 ore. • Sanzione € 400 conducente che supera di oltre il 20% la durata minima del periodo di riposo giornaliero; decurtazione punti: 10. - 1 ore (660 minuti) > 11 ore - 20% (132 minuti) > Minore a 8 ore e 48 minuti; - 9 ore (540 minuti) > 9 ore - 20% (108 minuti) > Minore a 7 ore e 12 minuti. Comma 7 • Sanzione € 250 conducente che supera di oltre il 10% la durata massima del periodo di guida settimanale;

S

e la violazione è commessa dopo le ore 22.00 e prima delle ore 7.00, la sanzione amministrativa è aumentata di un terzo. Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 l’organo accertatore, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, provvede al ritiro temporaneo dei documenti di guida, intima al conducente del veicolo di non proseguire il viaggio se non dopo aver effettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo e dispone che, con le cautele necessarie, il veicolo sia condot-

decurtazione punti: 1. - 56 ore (50 ore e 360 minuti) > 56 ore + 10% (5 ore e 36 minuti) > Maggiore a 61 ore e 36 minuti; - 90 ore (80 ore e 600 minuti) > 90 ore + 10% (9 ore) > Maggiore a 99 ore. • Sanzione € 350 conducente che supera di oltre il 10% la durata minima del periodo di riposo settimanale; decurtazione punti: 3. - 45 ore (40 ore e 300 minuti) > 45 ore - 10% (4 ore e 30 minuti) > Minore a 40 ore e 30 minuti; - 24 ore (20 ore e 240 minuti) > 24 ore - 10% (2 ore e 24 minuti) > Minore a 21 ore e 36 minuti. • Sanzione € 400 conducente che supera di oltre il 20% la durata massima del periodo di guida settimanale; decurtazione punti: 2. - 56 ore (50 ore e 360 minuti) > 56 ore + 20% (10 ore e 72 minuti) > Maggiore a 67 ore e 12 minuti; - 90 ore (80 ore e 600 minuti) > 90 ore + 20% (18 ore) > Maggiore a 108 ore. • Sanzione € 400 conducente che supera di oltre il 20% la durata minima del periodo di riposo settimanale; decurtazione punti: 5. - 45 ore (40 ore e 300 minuti) > 45 ore - 20% (8 ore e 60 minuti) > Minore a 36 ore; - 24 ore (20 ore e 240 minuti) > 24 ore - 20% (4 ore e 48 minuti) > Minore a 19 ore e 12 minuti. Comma 8 • Sanzione € 155 conducente che durante la guida non rispetta le disposizioni relative alle interruzioni; decurtazione punti: 2. Comma 9 • Sanzione € 307 conducente sprovvisto dell’estratto di servizio o della copia dell’orario di servizio (anche se incompleto o alterato). Comma 11 • Sanzione € 1.769 conducente che circola durante il periodo in cui gli è stato intimato di non proseguire il viaggio. Sanzioni accessorie: ritiro patente di guida. Commi 14 • Sanzione € 307 impresa che non osserva le disposizioni previste dal Regolamento CE 561/2006. La violazione si applica per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce.

to in un luogo idoneo per la sosta, ove deve permanere per il periodo necessario; del ritiro dei documenti di guida e dell’intimazione è fatta menzione nel verbale di contestazione. Nel verbale è indicato anche il comando o l’ufficio da cui dipende l’organo accertatore, presso il quale, completati le interruzioni o i riposi prescritti, il conducente è autorizzato a recarsi per ottenere la restituzione dei documenti in precedenza ritirati; a tale fine il conducente deve seguire il percorso stradale espressa-

mente indicato nel medesimo verbale. Il comando o l’ufficio restituiscono la patente e la carta di circolazione del veicolo dopo avere constatato che il viaggio può essere ripreso nel rispetto delle condizioni prescritte dal presente articolo. Chiunque circola durante il periodo in cui gli è stato intimato di non proseguire il viaggio è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.769 a euro 7.078, nonché con il ritiro immediato della patente di guida. ottobre 2010

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Autotrasporti CATEGORIE

Trasporto conto terzi Nuovi tempi limite trasferimento dati da cronotachigrafo digitale

D

al 30 settembre 2010 il tempo limite per il trasferimento in azienda dei dati dalla memoria del cronotachigrafo digitale di autocarri ed autobus è di 90 giorni e quello per il trasferimento dalla memoria delle cards dei conducenti è di 28 giorni. I veicoli con cronotachigrafo digitale. Sono dotati di cronotachigrafo digitale gli autocarri (con massa complessiva a pieno carico superio-

re a 3,5 t.) e gli autobus (con più di nove posti complessivi) immatricolati dal 1° maggio 2006. I nuovi tempi di trasferimento dei dati. Il nuovo regolamento comunitario prevede ora il trasferimento entro e non oltre i 90 giorni dei dati dalla memoria del veicolo ed entro e non oltre i 28 giorni per i dati della memoria delle cards dei conducenti. Rispetto alla normativa italiana, precedentemente in vigore ed ora superata dal regolamento comunitario, il trasferimento dati dalla memoria del veicolo passa da un limite entro e non oltre i 3 mesi al nuovo limite di 90 giorni, mentre per il trasferimento dalla memoria delle cards si passa da un limite entro e non oltre le 3 settimane a quello di 28 giorni. Il trasferimento deve avvenire su un supporto dati esterno, che ne garantisca l’inalterabilità e la conservazione nel tempo, avendo cura di predisporre almeno una ulteriore copia di salvataggio. Conservazione dei dati in azienda. Resta invariato il tempo di conservazione dei dati in azienda, previsto in almeno un anno, ai fini del controllo da parte delle autorità preposte.

Modifica rapporti committenti-vettori. Legge n. 120/10

L

a legge n. 120/10, relativa alle modifiche al nuovo Codice della Strada, ha introdotto una variazione anche alla normativa che regola i rapporti tra committenti ed imprese di autotrasporto merci in conto terzi, di cui al D. Lgs. n. 286/05 e successive modifiche. La legge 29 luglio 2010, n. 120/10, che ha introdotto numerose modifiche al Codice della Strada, ha previsto anche un modifica al D. Lgs. n. 286/05 sulla responsabilità dei soggetti coinvolti nella

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filiera del trasporto. In particolare, con la modifica al D. Lgs. n. 286/05, è stabilito che qualora dalla violazione delle disposizioni del Codice della Strada derivino la morte di persone o lesioni personali gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di guida di categoria C o C+E, viene disposta la verifica, presso il vettore, il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce in oggetto del

trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale previste dallo stesso D. Lgs. n. 286/05 e dall’art. 83-bis della legge n. 133/08. In sostanza, verranno controllate le istruzioni del trasporto che devono essere compatibili con il rispetto della normativa sulla circolazione stradale e sicurezza sociale, nonché la corretta applicazione delle disposizioni che regolano i rapporti tra i soggetti della filiera del trasporto stesso.


Autotrasporti CATEGORIE

Adeguamento requisiti onorabilità, capacità finanziaria e professionale

È

stato prorogato al 4 dicembre 2011 il termine per l’adeguamento dei requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e capacità professionale per determinate aziende di autotrasporto merci in conto terzi, iscritte all’Albo tra gennaio 1978 ed agosto 2005. Con la conversione nella legge 26 febbraio 2010 n. 25 del DL “milleproroghe”, è stato inserito un passaggio con il quale il Governo veniva delegato ad adeguare i termini per la dimostrazione dei requisiti di capacità finanziaria ed idoneità professionale per l’accesso alla professione, per le imprese che esercitano l’attività di autotrasporto merci per conto di terzi con veicoli di portata utile non superiore a 3,5 t. e/o di massa complessiva non superiore a 6 t., iscritte all’Albo tra gennaio 1978 e agosto

2005. La proroga al 4 dicembre 2011. Rispetto alla precedente scadenza del 17 agosto 2010, il nuovo termine per la dimostrazione dei requisiti è stato ora prorogato al 4 dicembre 2011 con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 22 luglio 2010 (di prossima pubblicazione in G.U.), cui ha fatto seguito la circolare dello stesso Ministero n. 3/10 del 23 luglio 2010: il 4 dicembre 2011 è la data di entrata in vigore del nuovo regolamento (CE) n. 1071/09 sull’esercizio dell’attività di trasportatore su strada. Le imprese interessate alla proroga Tale proroga riguarda in particolare, oltre alle imprese iscritte con i veicoli sopra citati, anche le imprese che operano con i seguenti mezzi: - autobetoniere, anche se eccedenti i pesi legali; - veicoli attrezzati con carrozzeria speciale atta al carico,

per le aziende iscritte all’albo tra il gennaio 1978 e l’agosto 2005 la proroga slitta al 4 dicembre 2011 alla compattazione, allo scarico ed al trasporto di rifiuti solidi urbani; - veicoli permanentemente attrezzati con cisterna per il carico, lo scarico ed il trasporto di liquami o liquidi di spurgo pozzi neri. Queste imprese potranno continuare ad esercitare l’attività di trasporto fino all’entrata in vigore del regolamento sull’accesso, ovvero finchè non saranno emanate norme di diritto interno in attuazione dello stesso regolamento.

Orario di lavoro nel settore autotrasporto Modalità di calcolo delle sanzioni amministrative e nozione di lavoro notturno

I

l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente precisato: - in merito al lavoro notturno, viene chiarito che deve essere considerata irregolare la prestazione di lavoro che superi il limite delle dieci ore per ciascun periodo di ventiquattro ore, qualora si protragga per almeno quattro ore consecutive nella fascia oraria tra

le ore 0:00 e le ore 7:00; - le sanzioni amministrative ex art.174, co.9 del c.d. “Codice della strada” devono essere riferite ad ogni dipendente interessato ed a ciascuna violazione rilevata. Il chiarimento si è reso necessario a fronte della formulazione della norma non chiara sul punto e oggetto di interpretazione non uniforme sul territorio da

parte degli Uffici periferici del Ministero. Infatti, l’articolo in oggetto introduce una responsabilità diretta del datore di lavoro per la violazione della normativa in materia di tempi di guida e di riposo, prevedendo la sanzione amministrativa del “pagamento di una somma da euro 78 a euro 311 per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce”.

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Autotrasportatori CATEGORIE

Obblighi e sanzioni relativi al costo del carburante Il pagamento dei corrispettivi è definito entro trenta giorni dalla data fattura

L

o scorso 22 agosto sono entrate formalmente in vigore le nuove norme in materia di “Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi”; in particolare, è stato introdotto il principio secondo cui, qualora le imprese di autotrasporto si trovino a subire aumenti dei

propri costi dovuti alle variazioni di prezzo del carburante, hanno diritto di chiedere al mercato, ossia alla committenza, di farsi carico di questi maggiori oneri. Tale costo dovrà appositamente risultare dal contratto sottoscritto tra le parti, ovvero, in mancanza di un contratto in forma scritta, dovrà essere debitamente indicato in fattura. Il costo medio del carburante per chilometro è determinato con riferimento alle diverse tipologie di veicoli, da parte dell’Osservatorio sulle attività di autotrasporto. Un’altra importante novità consiste nell’introduzione di una disposizione secondo cui i tempi di pagamento dei corrispettivi dei servizi di trasporto devono essere definiti in 30 giorni dalla data di emissione della fattura. Di significativa rilevanza, infine, è il regime sanzionatorio previsto in caso di inadempienza che si rivela particolarmente penalizzante per l’impresa di autotrasporto inadempiente.

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Autoriparatori CATEGORIE

Tuning Regolamento recante sistemi dischi freni per autovetture e motocicli

I

l decreto contiene le norme attuative dell’art. 75, comma 3-bis del CDS (c.d. tuning) per l’approvazione nazionale di sistemi “dischi freni per motocicli” in qualità di componenti e per la loro installazione su tipi di autovetture e motocicli nuovi o in circolazione. Il decreto, che individua le procedure di omologazione dei sistemi, le procedure per la loro installazione sui veicoli, per l’aggiornamento della carta di circolazione e per il riconoscimento di sistemi omologati da Stati della UE è così strutturato:

Art.1 - Campo di applicazione

Art.9 - Riconoscimento dei sistemi omologati da Stati membri dell’Unione europea. Allegato A - Modello della scheda informativa Allegato B - Modello del certificato di omologazione/estensione Allegato C - Procedura per la verifica dell’idoneità di un sistema dischi freno per autovetture ai fini della sua omologazione.

Art.2 - Definizioni Art.3 - Omologazione dei sistemi Art.4 - Caratteristiche generali dei sistemi Art.5 - Prescrizioni per l’installazione dei sistemi sui veicoli Art.6 - Aggiornamento della carta di circolazione Art.7 - Prescrizioni per il costruttore del sistema Art.8 - Conformità della produzione

Allegato D - Dichiarazione concernente l’installazione sul veicolo del sistema dischi freno.

Il testo integrale dei decreti è reperibile sul sito www.casartigiani.it alla sezioni Autoriparatori – Centri Revisione

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Autoriparatori CATEGORIE

Dalla “Monti” alla nuova “Ber” Le nuove norme per il libero mercato

L

a riforma riguarda la fissazione di norme che tengano conto dell’intensità della concorrenza sui mercati della distribuzione degli autoveicoli e dei pezzi di ricambio e su quelli della fornitura di servizi di riparazione e di manutenzione.

la tua officina di fiduca può svolgere il lavoro delle officine autorizzate e delle concessionarie Dalla parte dell’Autoriparatore.

Il nuovo regolamento d’esenzione per categoria si applicherà a decorrere dal 1° giugno 2010. I riparatori indipendenti sono importanti perché aumentano la scelta offerta ai consumatori e mantengono competitivo il prezzo delle riparazioni esercitando pressione sulle reti di riparatori autorizzati dei costruttori automobilistici. Le nuove norme garantiscono l’accesso alle informazioni tecniche per i modelli omologati dopo il 1° settembre 2009. Il nuovo regolamento di esenzione per categoria per i veicoli a motore sarà valido 13 anni, cioè fino al 2023.

- Ribaltamento dal riparatore al produttore dell’onere della prova della qualità dei ricambi di qualità corrispondente(per ricambio di qualità corrispondente deve intendersi quello che in qualsiasi momento si può dimostrare, che la qualità corrisponde a quella dell’originale) impiegati nella riparazione;

Le novità più importanti sono: - Accesso alle informazioni tecniche per i riparatori indipendenti viene confermato,anzi viene rafforzato nelle linee guida (le linee guida della sono atti normalmente non vincolanti,ma che possono diventarlo, come ad esempio quelle della “Commissione Europea” in quanto appropriate ed autorevoli. In ogni caso hanno sempre influenza giuridica) con l’allineamento per tutti i veicoli all’obbligo di adottare il sistema unificato oggi previsto solo per le classi ambientali euro 5 ed euro 6 dalla direttiva europea 715/2007;

- Corrispondenza tra ricambio originale(per ricambio originale deve intendersi il ricambio la cui qualità è la stessa del componente utilizzata nell’ assemblaggio del veicolo) e quello che non lo è per i modelli auto di cessata produzione..Le linee di ricambi economici allestite dal produttore auto per modelli di cessata produzione perdono l’originalità perché parificati a quelli di qualità corrispondente. Questo fatto salva apposita certificazione presente sul ricambio e fatta dal costruttore del ricambio; - Verrà ostacolato da apposite linee guida l’abuso delle garanzie estese ad appannaggio delle sole reti di assistenza ufficiali ,oggi proposte da tutti i produttori di auto. Questo permetterà di poter intervenire,nelle garanzie estese,anche agli indipendenti. Come lo sapremo con precisione solo all’emanazione delle linee guida; Resta invariato il fatto che i tagliandi di manutenzione del veicolo in garanzia, possono essere eseguiti da qualsiasi officina a condizione che vengano utilizzati prodotti con le identiche specifiche di quelle indicate dal produttore del veicolo.

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Autoriparatori CATEGORIE

Dalla parte del Consumatore. - Che cosa cambia per l’assistenza in garanzia? Le nuove regole mettono la parola fine alle pratiche abusive dei costruttori che obbligano alle riparazioni solo all’interno delle officine autorizzate: ciascun automobilista sarà libero di scegliere l’officina che vuole, senza timore di perdere la garanzia. Solo per gli interventi gratuiti, come di norma per il primo tagliando e la risoluzione di difetti del veicolo coperti dalla garanzia, dovranno necessariamente rivolgersi alla rete ufficiale di assistenza della casa. La Commissione, peraltro, assicura anche di vigilare sull’applicazione di quelle garanzie estese il cui scopo è soprattutto di evitare che il cliente si rivolga a riparatori fuori dalla propria rete. La riforma del vecchio regolamento Ber di settore, noto anche come direttiva 1400/2002 (Monti), conferma inoltre le disposizioni relative all’accesso a documentazione e informazioni tecniche da parte dei meccanici indipendenti: i costruttori sono tenuti a renderle disponibili senza condizioni, così come ad aprire agli stessi riparatori le attività di formazione. - Rivolgersi ad un meccanico generico può metter a rischi la validità della garanzia? Perché questa non venga meno, l’officina indipendente deve essere qualificata ed eseguire il lavoro in modo corretto, disponendo delle informazioni della casa e usando ricambi originali (analoghi a quelli utilizzati nell’assemblaggio del veicolo) o di qualità corrispondente. Ogni anno gli automobilisti italiani, secon-

do l’Osservatorio Autopromotec, spendono in media 755 euro per manutenzioni e riparazioni: è un importo che risente dell’abitudine di rivolgersi alle reti ufficiali (lo fa oltre l’85% nei primi quattro anni di vita dell’auto), i cui prezzi sono mediamente superiori di un terzo a quelli praticati dagli indipendenti. - Quali regole contribuiscono a ridurre il costo dei ricambi? Le nuove disposizioni prevedono che il fornitore dei componenti originali impiegati dal costruttore possa metterli sul libero mercato con il proprio marchio, così da permettere alle officine autorizzate e indipendenti, nonché a tutti i consumatori, di scegliere tra ricambi alternativi; inoltre, qualora il meccanico generico scelga di utilizzare pezzi non originali per la riparazione, non è più tenuto a dare prova che siano di qualità corrispondente: ora la certificazione spetta direttamente all’azienda che li produce. L’atteso aumento della concorrenza nel post-vendita ha peraltro una chiara valenza in termini di sicurezza stradale. In periodi di crisi, infatti, i costi elevati delle riparazioni inducono gli automobilisti a ridurre al minimo gli interventi in officina,

con il rischio conseguente di veder circolare veicoli meno efficienti e sicuri. Emblematico al riguardo è il caso della Gran Bretagna, dove in un anno il numero delle auto portate a riparare è calato di 2,5 milioni. - Che cosa cambia nella vendita delle auto nuove? Oltre all’assistenza e alla distribuzione dei ricambi, la nuova direttiva garantisce più autonomia alle case costruttrici nel distribuire i veicoli attraverso concessionarie sia monomarca che multimarca. La Commissione dà per assodato che oggi il comparto della distribuzione automobilistica si caratterizzi per un livello di concorrenzialità tale da non richiedere più protezioni specifiche per i concessionari. Tutto questo, sia in virtù dell’ingresso nel mercato Ue di svariati marchi asiatici dalle politiche commerciali aggressive, sia per il costante ampliamento delle gamme di prodotto e per la sovraccapacità produttiva. Eliminando i vincoli che negli accordi tra costruttori e concessionari proteggevano questi ultimi, ci si attende che possano calare i costi di distribuzione, i quali rappresentano tuttora circa il 30% del prezzo di un’auto nuova.

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Gruppo giovani CATEGORIE

Gruppo Giovani Casartigiani 

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S

ra più ricca ed interessante. È in fase di definizione una struttura di corsi su due anni, così organizzata: 1° anno • Outdoor • “Etica” • “Motivazione” • “Mission-Vision” • “Business writing” 2° anno • Outdoor • “Cambio generazionale” • “Gestione dei collaboratori” • “Gestione del tempo” • “Lean production”

Il programma sopra mostrato non è ancora definitivo … ma dà già un’idea dei contenuti di alto livello. Le giornate formative sono svolte solitamente durante il sabato, dalle 9 alle 18. Il costo della partecipazione sarà molto contenuto e vantaggioso. Tutti i giovani sono inviati a partecipare! Ulteriori informazioni presso l’ufficio Credito e l’ufficio Categorie di Casartigiani (045.8622286), per fax al numero 045.954488 oppure per email all’indirizzo gruppogiovani@ar  tigianiverona.it.

    

Il presidente del GGC Dott. Massimiliano Pontarollo GRUPPO GIOVANI CASARTIGIANI VERONA Via Torricelli, 71/a 37135 - Verona (VR) Tel: 045.86.222.86 Fax: 045.95.44.88

www.artigianiverona.it/ggc

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ottobre 2010


EVENTI

Valeggio produce Casartigiani c’era!

V

enerdì 8, Sabato 9 e Domenica 10 OTTOBRE si è tenuto presso Mercato ortofrutticolo di Valeggio la X Mostra Rassegna Zootecnica e la V Festa della Pesca: vetrina di prodotti agroalimentari e di artigianato con degustazioni di prodotti tipici a serate danzanti con orchestra. La Mostra ha voltuto mettere in evidenza le caratteristiche e la qualità delle produzioni del territorio valeggiano e delle zone limitrofe. In un momento in cui l’economia è in crisi e le aziende, soprattutto le medie e piccole imprese, sono in difficoltà, il Mercato Ortofrutticolo di Valeggio e l’Amministrazione Comunale hanno inteso promuo-

inaugurazione con il sindaco tosoni angelo e l’ass. Att. Produttive bonfaini FRANCESCO

vere le attività locali e dare ampia visibilità a diversi settori, per avvicinare le persone e far conoscere loro le eccellenze produttive del luogo in cui vivono. I visitatori hanno potuto così

degustare le prelibatezze dell’enogastronomia locale e dell’agroalimentare, ma anche farsi un’idea di quelle che sono le attività artigianali, zootecniche e, perché no, valutare l’acquisto di macchinari agricoli o attrezzi e utensili.

INSTALLATORI in FORMAZIONE: Si sono svolti, organizzati dalla nostra Associazione due interessanti corsi per gli installatori, uno più indirizzato ai manutentori sull’analisi dei prodotti della combustione e misurazione in opera del rendimento di combustione l’altro più specifico per gli impiantisti sulla corretta compilazione della dichiarazione di conformità alla regola dell’arte. I corsi sono stati interessanti tenuti dall’Ing. Luca Taffarello, un tecnico preparato e competente in materia e hanno visto la partecipazione di più di venti allievi per corso. Durante il corso è stato distribuito del materiale informativo, dispense e fac simile di dichiarazioni di conformità. Materiale reperibile sul nostro sito cliccando su categorie e poi su installatori.

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(Per informazioni contattare l’Ufficio Sviluppo Categorie al tel. 045 8622286 int. 2)


UN NUOVO SERV INNOVAZIONE PROGRAMMATICA LE IMPRE UN NUOVO PER SERVIZIO A SOSTEGNO DELLEPER AZIENDE LEARTIGIANE IMPRESE VERO ARTIGIANE VERONESI

INNOVAZIONE PROGRAMMATICA INNOVAZIONE PROGRAMMATICA A SOSTEGNO DELLE AZIENDE A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

e Associazioni artigiane propongono, in collaborazione con la CCIAA, un servizio qualificato, perso o e a valore aggiunto come il CONTROLLO DI GESTIONE per analizzare l’andamento della zienda. Si procederà all’interpretazione degli indici di bilancio ROI, ROE, ROS, alla riclassificazi lancio secondo la IV direttiva CEE e al confronto con le medie e le migliori prestazioni del settore Associazioni artigiane propongono, CCIAA, une servizio vo di appartenenza,Le per procedere ad analisi basate in sucollaborazione dati concreticon edlaoggettivi stimarequalificato, il grado pe di e a valore aggiunto come il CONTROLLO DI GESTIONE per analizzare l’andamento d ell’azienda in ottica to Basilea Le Associazioni artigiane 2. propongono, in collaborazione con la CCIAA, un servizio qualificato, personalizzaazienda. Si procederà all’interpretazione degli indici di bilancio ROI, ROE, ROS, alla riclassific to e a valore aggiunto il CONTROLLO GESTIONE perleanalizzare della vostra Vantaggi per le come imprese bilancio secondo la IV direttiva CEEDIe al confronto con medie e lel’andamento migliori prestazioni del setto azienda. Si procederà all’interpretazione degli indiciaddianalisi bilancio ROI, ROS, ed allaoggettivi riclassificazione tivo di appartenenza, per procedere basate su ROE, dati concreti e stimaredel il grado

conoscenza realtà bilancio secondodell’azienda la della IV direttiva CEE eBasilea alaziendale confronto con le medie e le migliori prestazioni del settore produtin ottica 2. tivo di appartenenza, per procedere ad analisi basate su dati concreti ed oggettivi e stimare il grado di rischio Vantaggi imprese individuazione dei le punti di debolezza dell’azienda in ottica Basilea 2. per conoscenza della realtà aziendale e pianificare scelte di cre Vantaggi per le imprese indicazioni chiare per progettare

dei punti di debolezza conoscenza della individuazione realtà aziendale chiare per progettare e pianificare scelte di c individuazione deiindicazioni punti di debolezza TUTTI GLI IMPRENDITORI INTERESSATI POSSONO INFORMARSI E FISS indicazioni chiare per progettare e pianificare scelte di crescita

TUTTI GLI IMPRENDITORI INTERESSATI POSSONO INFORMARSI E FI UN APPUNTAMENTO PRESSO LE SEDI DELLE ASSOCIAZIONI ARTIGIAN

UN APPUNTAMENTO PRESSO LE SEDI INFORMARSI DELLE ASSOCIAZIONI ARTIGI TUTTI GLI IMPRENDITORI INTERESSATI POSSONO E FISSARE

Confartigianato Verona, Via Selenia Confartigianato Verona, Via Selen 37135 37135 VeronaVerona Confartigianato Verona, Via Selenia, 16 Tel. 045Verona 9211555 Fax 045 9211599 Tel. 045 9211555 Fax 045 921159 37135 info@artigianiupa.vr.it info@artigianiupa.vr.it Tel. 045 9211555 Fax 045 9211599

UN APPUNTAMENTO PRESSO LE SEDI DELLE ASSOCIAZIONI ARTIGIANE

info@artigianiupa.vr.it

CNA Verona, Via Caʼ di Cozzi. 4 CNA Verona, Via Caʼ di Cozzi. 41 37124 Verona CNA Verona, Via Caʼ di Cozzi. 41 37124 Verona Tel. 045 8300219 Fax 045 83002 37124 Verona perina@cnavr.it Tel. 0458300219 8300219 830028 Tel. 045 Fax Fax 045 045 8300285 perina@cnavr.it perina@cnavr.it

CASARTIGIANI Verona, - 37122 Veron Via Torricelli,71/A CASARTIGIANI Verona, Tel. 045 8622286 Fax 045 9544 CASARTIGIANI Verona, - 37122 Verona Via Torricelli,71/A arservizi@artigianiverona.it Tel. 045 8622286 Fax 045 954488 - 37122 Verona Via Torricelli,71/A arservizi@artigianiverona.it Tel. 045 8622286 Fax 045 954488


L'Artigiano di Ottobre 2010  

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