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Benvenuti alla seconda edizione di Equopertutti Questo libretto ha lo scopo di aiutarvi a comprendere il perché di questa importante iniziativa e chiarire, almeno un po’, quali sono i messaggi che vogliamo trasmettere. Altromercato promuove Equopertutti, manifestazione nata per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un modo diverso di consumo “davvero equo per tutti”, più attento alla persona e alla sua dignità, all’ambiente e alle sue risorse, attraverso l’invito a conoscere le nostre botteghe e a provare i prodotti. Due settimane ricche di appuntamenti che ci aiuteranno a riflettere su uno stile di vita più sostenibile, a conoscere, ad assaggiare e apprezzare i

prodotti nati grazie alla filiera trasparente del commercio equo. Le diverse iniziative sono basate sulla promozione e l’informazione del nostro mondo e coinvolgono le Botteghe del Mondo e la distribuzione in cui Altromercato è presente. Sul sito www.equopertutti.it potrete cercare l’evento a voi più vicino e scegliere se passare in bottega, in piazza, nelle stazioni italiane, nelle librerie o partecipare a incontri con i produttori, convegni, mostre ed eventi culturali, degustazioni realizzate per voi dalla rete dei soci Altromercato. Potrete entrare in contatto con un “altro” tipo di commercio, un mercato internazionale basato su regole giuste che genera vantaggi per tutti.

Dal 2 al 17 ottobre

Cerca l’evento più vicino su equopertutti.it


Perchè il commercio equo e solidale è differente Il commercio equo e solidale, o fair trade, è una partnership economica basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che mira a una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo attraverso il commercio internazionale. Leggendo i suoi principi fondamentali saranno subito chiare le differenze principali dal commercio tradizionale: 1 il prezzo equo 2 la continuità della relazione 3 il pre-finanziamento A questi 3 principi, Altromercato ne aggiunge altri che ritiene dei capisaldi: • trasparenza nelle relazioni con le cooperative;

• costruzione di una relazione diretta con i produttori; • fornitura di assistenza tecnica; • facilitazioni nell’accesso al credito (es: Banquito); • trasferimento di valore aggiunto al produttore: si fa il possibile per acquistare direttamente prodotti semilavorati o finiti e non solo materie prime, in modo da spostare il valore aggiunto al produttore; • attenzione all’ambiente e tutela della biodiversità. Altromercato è da sempre impegnata su due fronti: sul miglioramento delle condizioni di vita dei produttori suoi partner e sull’offerta di prodotti di qualità e naturalità ai propri consumatori.


Il caffè: da testimone delle peggiori ingiustizie... Il caffè è al secondo posto tra le materie prime commercializzate a livello mondiale dopo il petrolio. Per tutti noi è un rito ma purtroppo non sempre si conoscono le problematiche che si celano dietro una semplice tazzina di caffè. Sono oltre 125 milioni le persone la cui sopravvivenza dipende da questo prodotto, coltivato in oltre 50 paesi, la maggior parte dei quali in via di sviluppo. Il mercato convenzionale del caffè è testimone ancora oggi delle peggiori ingiustizie. Per sopravvi-

vere, i contadini sono disposti a svenderlo agli intermediari. Lo sfruttamento economico è aggravato anche dalla condizione di marginalizzazione sociale delle popolazioni indigene, alle quali spesso appartengono le comunità dei coltivatori di caffè. Inoltre, il prezzo di questo prodotto nei mercati tradizionali si forma sui mercati finanziari specializzati dove è trattato tramite contratti a consegna differita, divenendo oggetto di speculazioni che possono causare notevoli deprezzamenti.


...a simbolo del commercio equo Il caffè è stato uno dei primi prodotti di commercio equo di cui si è occupato Altromercato con l’obiettivo di promuovere un’economia più solidale e rispettosa sia dei diritti sociali ed economici dei popoli del Sud che dell’ ambiente. Negli anni Ottanta i primi contadini, presa coscienza del valore del loro prodotto e di quello dell’appartenenza al loro gruppo culturale, si sono organizzati e uniti per affrontare le ingiustizie che stavano alla base del mercato del caffè. Frans van Der Hoff insieme ai campesinos di Uciri decide di sovvertire le regole del mercato convenzionale del caffè. Se prima i contadini accoglievano gli intermediari come i salvatori, ora vendono direttamente il

loro caffè a un prezzo equo, e vantano rapporti stabili e continuativi con Altromercato. Infatti, per ogni partita acquistata viene fissato, in base alla qualità, un prezzo base proposto dai produttori e condiviso da tutte le organizzazioni di commercio equo che importano caffè. Al prezzo minimo, che serve per coprire le spese di produzione e gli altri costi da sostenere per assicurare alla comunità un livello di vita soddisfacente e un margine di investimenti futuri, va sempre sommato un premio sviluppo. Il prezzo ricevuto dai produttori partner di Altromercato è quindi slegato dalle speculazioni ed è invece strettamente legato al rispetto dei diritti dei produttori e all’auto sviluppo delle comunità locali.


Lo zucchero: un mercato poco dolce... Tanti sono i momenti delle nostre giornate in cui assimiliamo dello zucchero, consapevolmente o meno, perché lo zucchero si nasconde in molti cibi elaborati, dalla pizza surgelata al... dentifricio!

Scopriamo allora i retroscena della sua produzione le cui problematiche nei paesi del Nord del mondo si chiamano quote di produzione, dumping, sussidi, riconversione, mentre nel Sud del mondo sfruttamento, ingiustizia e speculazione. Il mercato dello zucchero è dominato da grosse aziende che riservano solo le briciole dei loro guadagni ai coltivatori di canna da zucchero e barbabietola. La riduzione delle quote di zucchero da barbabietola europee e la diffusione di fonti di energia alternativa come il bioetanolo rappresentano una minaccia: se la canna da zucchero viene coltivata per produrre combustibili, la disponibilità per la produzione dello zucchero si ridurrà drasticamente, e non si potrà contare sullo zucchero da barbabietola. Inoltre, anche per il mercato dello zucchero l’attrattiva di potenziali grandi guadagni per alcuni investitori professionali potrebbe essere responsabile, nel prossimo futuro, di prezzi molto variabili, con il rischio di grosse perdite per altri. Tali rischi ricadono sul produttore e sul consumatore finale del prodotto, che subisce gli sbalzi di prezzo. Inoltre quando vi è scarsità di un prodotto la domanda cresce, i prezzi salgono e la qualità delle coltivazioni perde importanza; si incentivano infatti produzioni intensive (con l’ausilio di agenti chimici) a discapito della produzione biologica rispettosa della salute della Terra e di chi la abita.


...che diventa equo con Altromercato Il mercato equo e solidale dello zucchero funziona invece diversamente. Il prezzo minimo garantito al produttore per l’acquisto dello zucchero bianco convenzionale non raffinato è di 520 dollari per tonnellata. Oltre a ciò è pagato un fair trade premium di 20 dollari a tonnellata, che va a finanziare progetti di sviluppo, formazione e servizi a beneficio delle comunità locali. Se lo zucchero proviene da agricoltura biologica, il commercio equo paga un ulteriore premium bio di 60 dollari per tonnellata. Qualora il mercato paghi più di 520 dollari a tonnellata il commercio equo paga la stessa cifra del mercato, garantendo comunque il fair trade premium e il premio biologico. Ma non solo: in situazioni particolari, il Consorzio è disposto a pagare un prezzo ancora superiore in caso sia necessario per assicurare la sussistenza dei produttori, perché la copertura dei costi e un margine equo al produttore sono lo scopo della trattativa commerciale. Negli ultimi anni, a fronte di un progressivo abbassamento dei prezzi del settore, a causa del radicale cambiamento del sistema dei prezzi dell’Unione Europea, Altromercato ha mantenuto il prezzo corrisposto ai suoi produttori.


Le Storie dei nostri produttori FEDECOCAGUA (Guatemala) Quella che raccontiamo qui è la lunga storia di Fedecocagua, una federazione di cooperative del Guatemala. Nasce nel 1969 grazie a Misereor, agenzia di cooperazione delle diocesi cattoliche tedesche e portata nel commercio equo e solidale da un’istituzione storica come Max Havelaar, e tratta il prodotto-simbolo del fair trade dal campo all’imbarco: il caffè. Circa il 60% della produzione di Fedecocagua è destinata all’esportazione verso l’Europa, mentre il 15% agli Stati Uniti; il restante quarto viene venduto sul mercato interno. La sua struttura è degna di una grande organizzazione, riunisce numerosi produttori, singoli e in gruppi, su un vasto territorio. Il maggiore successo di Fedecocagua è forse l’importante prestito ottenuto, dopo anni di negoziazioni, dalla Banca Interamericana per lo Sviluppo, che permetterà grandi miglioramenti nell’attività. Gli obiettivi prioritari dell’Organizzazione sono il miglioramento delle condizioni di vita dei piccoli produttori di caffè, la creazione di sinergie sempre più efficaci tra le cooperative, l’implementazione dei programmi di educazione cooperativa e quelli di consulenza agricola, giuridico amministrativa e contabile. Inoltre la cooperativa prevede servizi quali il prefinanziamento, l’assistenza tecnica, la do-


tazione di mezzi produttivi, il trasporto e l’esportazione di caffè. Purtroppo però, negli ultimi mesi ci si è trovati ad affrontare due grosse catastrofi naturali: i danni dell’eruzione del 27 maggio del vulcano Pacaya e quelli dell’uragano Agata. Queste le parole che ci sono giunte da Fedecocagua: «La nostra gente ha pulito a fatica sabbia e sassi depositati sulle macchine. Poi abbiamo lavorato un giorno e mezzo per rimuovere la sabbia che era penetrata anche all’interno dei macchinari con il rischio di danneggiarli seriamente. Arrivati al 30% del lavoro abbiamo dovuto far fronte a un altro disastro naturale, l’uragano Agata... Si è verificato uno stra-

ripamento del fiume Michatoya, il crollo delle colline a nord e a sud delle nostre strutture, ventitrè persone appartenenti all’organizzazione sono rimaste intrappolate nel fango per 24 ore senza elettricità con la paura di morire sotto terra». Il risultato dei danni è stato gravissimo sia per le strutture che per quelli provocati dalle inondazioni. I produttori inoltre si sono trovati alle prese con numerosi problemi collaterali come la mancanza di elettricità, il fango nei magazzini e le strade crollate e chiuse. Ma grazie agli sforzi di squadra della federazione si sta cercando di tornare alla normalità il più presto possibile.


PFTC - Panay Fair Trade Center (Filippine) Verso la fine degli anni 80, le organizzazioni del commercio equo in Europa presero contatto con alcune organizzazioni di base nelle Filippine per importare il loro zucchero di canna integrale, chiamato Mascobado, e distribuirlo nella rete delle Botteghe del Mondo. Nei primi anni Novanta nacque Panay Fair Trade Center (PFTC) dall’iniziativa congiunta del Consorzio Altromercato e di “Gabriela”, rete filippina di movimenti femminili e che attualmente coinvolge 350 produttori. PFTC è oggi gestita da Ruth Fe, una donna che si impegna da oltre vent’anni nel-

la difesa dei diritti umani, sociali e con un particolare occhio di riguardo ai diritti delle donne. Man mano che si insediarono i grandi zuccherifici, i piccoli impianti di produzione del Mascobado venivano abbandonati poiché aumentava il consumo di zucchero raffinato, che i piccoli produttori non erano in grado di produrre. La conseguenza era la quasi totale sparizione di un’attività produttiva tradizionale. L’acquisto del Mascobado da parte delle organizzazioni del commercio equo ha dato un nuovo slancio all’attività di produzione. Lo zucchero Masco-


bado, ottenuto attraverso bolliture successive del succo estratto dalla canna, è un prodotto fatto con metodo tradizionale della popolazione locale sulle isole di Panay e Negros delle Filippine. Lo zucchero grezzo è ricco in vitamine e minerali e fa parte della tradizione filippina da oltre un secolo e mezzo. PFTC riconosce ai suoi lavoratori una retribuzione migliore rispetto alla media locale e la certificazione biologica dello zucchero, che PFTC sta ottenendo, dimostra l’impegno a favore della protezione dell’ambiente e della valorizzazione del prodotto. PFTC promuove il commercio equo anche come strumento per dare visibilità a temi politici e sociali, verso uno sviluppo democratico e sostenibile. Grazie a un progetto di cooperazione e alla tenacia dei produttori legati a PFTC, lo zucchero Mascobado ha ricevuto la certificazione da agricoltura biologica da IMC, Istituto Mediterraneo di Certificazione.

La provincia di Bolzano su sollecitazione di Altromercato si è impegnata in un progetto triennale che ha previsto anche la realizzazione del nuovo mulino di Kamada per lo zucchero Mascobado allo scopo di contribuire al miglioramento della qualità della vita dei coltivatori di canna da zucchero nella regione dell’arcipelago delle Filippine. Inoltre, come previsto dal progetto è stato acquistato un trattore che ha permesso di supportare la conversione biologica, aumentare la produttività della produzione di canna da zucchero biologica e incrementare l’efficienza della gestione delle fattorie. Il progetto è la prima parte di un percorso più ampio, che sarà concluso entro quest’anno e che ha portato fino ad ora grandi miglioramenti nelle condizioni lavorative e sociali della popolazione.


Coltivatrice di caffè, Cecocafen, Nicaragua

La natura, attraverso la produzione biologica

Silvia Cerri, Bottega del Mondo di Magenta

Marcella Massi, cliente


Filiere trasparenti ed equo e solidali Tutti i prodotti Altromercato provengono da una filiera completamente trasparente e rintracciabile. Il consumatore è quindi in grado di risalire a tutti i passaggi che hanno contribuito a realizzare quel determinato prodotto grazie alla presenza di un percorso chiaro e riconoscibile, che parte dalle materie prime e finisce sugli scaffali. La tracciabilità e la trasparenza sono garanzie di sicurezza e qualità in tutte le sue fasi di lavorazione per il consumatore, il quale può conoscere nel contempo l’identità di tutti i piccoli produttori, le cooperative e le aziende che hanno contribuito alla formazione di un prodotto Altromercato. I prodotti Altromercato nascono da una “filiera equo e solidale”. In altre parole tutti gli attori del processo produttivo sono FTO, organizzazioni di

commercio equo: questo è il modo migliore per garantire il massimo del valore aggiunto al produttore. È così per tutti i prodotti Altromercato di artigianato e per la maggior parte dei prodotti alimentari. Per le marmellate, le tisane, lo zucchero Dulcita e Mascobado (per Picaflor rimane ancora fuori dalla filiera solo il confezionamento) il processo produttivo viene ultimato dai produttori del Sud del Mondo. Negli altri casi viene ultimato in Italia da terzisti ai quali diamo il prodotto semilavorato o gli ingredienti in conto vendita. La filiera equo e solidale garantisce prezzi equi, diritti e dignità dei piccoli produttori e contribuisce alla sostenibilità del pianeta.


Come si fa a unire al piacere del palato la soddisfazione di un caffè “giusto”? La scelta d’obbligo è un caffè equo e solidale, magari zuccherato con le nostre varietà di zucchero...

Miscela Bio per Moka Brasile, Etiopia, Guatemala Messico e Nicaragua

Nicaragua Caffè Cecocafen Nicaragua

MESSICO

Messico Caffè Uciri Bio Messico

Miscela Intensa Brasile, Nicaragua, Uganda

REPUBBLICA DOMENICANA

GUATEMALA NICARAGUA ECUADOR

BRASILE PARAGUAY

Miscela Bio in Grani Brasile, Messico, Guatemala, Nicaragua, Etiopia

Messico Caffè Uciri Bio Solubile Messico

Dulcita Zucchero Integrale di Canna Equador

Picaflor Zucchero di Canna Paraguay


Altromercato vi propone una scelta vastissima di zucchero e caffè proveniente da tutto il mondo, pensata per i palati più esigenti: quelli degli italiani.

Etiopia Caffè Sidama Union Bio Etiopia

Miscela Classica Nicaragua, Guatemala, Uganda e Tanzania

INDIA

Miscela Pregiata Messico, Rep. Domenicana, Nicaragua, Guatemala, Etiopia

Miscela Espresso Casa Brasile, Guatemala Etiopia, Uganda, India

FILIPPINE

ETIOPIA UGANDA TANZANIA MAURITIUS

Miscela Espresso Bar in Grani Guatemala, Etiopia, Uganda, Brasile, India

Miscela Bio in lattina Brasile, Etiopia, Guatemala Messico e Nicaragua

Mascobado Zucchero Integrale di canna Filippine

Demerara Zucchero di Canna in cristalli Mauritius


La biodiversità Il 2010 è stato proclamato dalle Nazioni Unite “Anno Internazionale della Biodiversità”: Altromercato si impegna da sempre con i suoi prodotti nella protezione della biodiversità. Vi spieghiamo perché questo concetto è importante e quali sono le minacce a cui sempre più spesso la biodiversità va incontro. Biodiversità è essenzialmente la varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti negli ecosistemi del pianeta. Assicurare la sopravvivenza delle diverse specie animali e vegetali significa combattere contro l’impoverimento dei suoli e l’omologazione delle coltivazioni e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici che si fanno sempre più evidenti. È un patrimonio universale per tutta l’umanità e garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra: per questo conservarla deve diventare la nostra priorità.

In collaborazione con:

Purtroppo però la biodiversità del nostro pianeta (in particolare quella agraria) si sta perdendo a causa del sistema agricolo industriale e si impoverisce a causa della distruzione degli ecosistemi, per mano dell’uomo. La diversità delle colture agricole, dell’allevamento, della silvicoltura viene soppiantato dalle monocolture. In poche parole la biodiversità sta scomparendo dal nostro pianeta a causa di diversi fattori: 1 la distruzione degli habitat 2 la colonizzazione di nuovi habitat da parte di specie aliene 3 l’innalzamento della temperatura Per la conservazione della diversità biologica ci si deve impegnare nella salvaguardia in situ degli ecosistemi e degli habitat naturali, col mantenimento e ricostruzione delle popolazioni di specie vitali nei loro ambienti naturali.


In che modo Altromercato protegge la biodiversità Il modello di commercio equo e solidale che Altromercato sostiene ha un ruolo fondamentale poiché appoggia le colture locali che salvaguardano la diversità biologica del territorio, vede l’accesso al mercato internazionale come strumento di sostegno all’economia locale e non come meccanismo di dipendenza economica, cerca di assicurare che i contadini che producono cibo siano anche proprietari delle terre e cioè in grado di decidere come esse vadano meglio utilizzate, nell’interesse delle comunità che ci vivono. Lo zucchero e il caffè Altromercato nella loro coltivazione e produzione proteggono la biodiversità perché insieme alle piante del caffè e della canna da zucchero crescono altre piante, che oltre alla

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salvaguardia degli ecosistemi fanno parte della dieta quotidiana delle popolazioni locali. Sostenere i piccoli produttori che coltivano secondo i metodi tradizionali significa quindi tutelare la biodiversità. Le sfide del Comes in questo caso sono rappresentate dal mantenere in vita le varietà di caffè anche meno economicamente redditizie, ma qualitativamente e socialmente più buone, in modo da garantire, per quanto è possibile, la biodiversità. Altromercato si impegna anche a garantire un concetto nuovo, quello della “socio diversità”, cioè il diritto di ogni etnia, cultura, modello di società e aggregazione che abbia dimostrato di funzionare e rendere felici chi vi partecipa, a vedersi garantite le condizioni di esistenza.

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Le differenze possono portare solo ad una maggiore armonia attraverso la biodiversità che porta ad un ecosistema bilanciato e dove le diverse parti sono in una relazione armonica Dr. Vitoon Ruenglertpanyakul di Green Net - Filippine


SAI CHI CI GUADAGNA

, IL PRODUTTORE, L AMBIENTE, IL PUNTO VENDITA, E ANCHE TU

Coltivatore di zucchero, ManduvirĂ , Paraguay

La natura, attraverso la produzione biologica

Silvia Cerri, Bottega del Mondo di Magenta

Dal 2 al 17 ott0bre

Marcella Massi, cliente


Main sponsor


Chi è e cosa fa Altromercato? Il Consorzio Ctm Altromercato è la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale ed è costituita da 130 soci che gestiscono 350 botteghe del mondo. La maggior parte dei soci di Ctm Altromercato gestisce le Botteghe del Mondo, luoghi dove, oltre a proporre i prodotti del commercio equo e solidale, si fa formazione sulle tematiche delle relazioni Nord-Sud e si diffonde la cultura del consumo responsabile e solidale. I prodotti Altromercato si trovano anche in numerosi supermercati, in negozi di prodotti biologici, erboristerie e alimentari.

Sono presenti inoltre nella ristorazione pubblica di numerose città e istituzioni, comprese scuole e Università. Altromercato acquista direttamente da produttori del sud del mondo, evitando intermediazioni speculative, assicura loro il pagamento di un giusto prezzo per il lavoro svolto e una relazione commerciale duratura. Così facendo si mette al centro il rispetto e la dignità delle persone e la possibilità di costruirsi un futuro migliore. Altromercato offre una gamma di circa 2000 prodotti unici e originali che comprende alimentari, cosmesi e artigianato per la casa e la persona.

Con l’adesione di:

www.altromercato.it

Libretto Equopertutti 2010  

C'è un mercato che rispetta i produttori, l'ambiente, i punti vendita e anche te.