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Processi di sostenibilitĂ  attraverso percorsi di partecipazione

Report Fotografico 2012-2013


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ECOTUTTO COS’E’?

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Il progetto “ECOTUTTO. Processi di sostenibilità attraverso percorsi di partecipazione” è un sistema coordinato di interventi a tema ambientale in Valpolicella, che valorizza e potenzia le progettualità già in essere e integrandole con alcune azioni supplementari. Il progetto è stato caratterizzato da un approccio di sviluppo di comunità e dal protagonismo giovanile, condizioni imprescindibili per la sostenibilità delle scelte in ambito ambientale. La dimensione della promozione del volontariato giovanile si sposa con le tematiche scelte, avvicinando concretamente i giovani al “territorio” e alla buona politica, superando un approccio catastrofistico o magico-sentimentale e mettendo in circolo energie ed idee per pensare e costruire insieme un futuro sostenibile. La cittadinanza attiva dei giovani garantisce uno spirito innovativo e attivo che si affianca all’esperienza e le capacità strutturate di chi lavora già da tempo (enti istituzionali).

OBIETTIVI Ecotutto è un progetto di comunità che si è posto questi obiettivi: 1. aumentare la partecipazione dei giovani in quanto cittadini attivi, proponendo un’ esperienza di volontariato agli studenti degli istituti scolastici superiori presenti sul nostro territorio, nell’ottica dell’acquisizione di competenze e dell’imparare facendo; 2. incrementare le occasioni di incontro, per rafforzare la rete tra le istituzioni, terzo settore e giovani; 3. attivare nuovi processi di sostenibilità attraverso percorsi di partecipazione della rete territoriale in ambito ecologico, favorendo scelte consapevoli e stili di vita sostenibili. Il progetto vuole promuovere circolarità di processi virtuosi nell’ambito ambiente-rete comunitaria-futuro; 4. aumentare le occasioni di arricchimento e collaborazione tra le generazioni attraverso il fare comune per il raggiungimento di obiettivi condivisi.


LA RETE Hanno partecipato attivamente al progetto soggetti diversi che hanno assunto ruoli differenti ma coordinati tra loro in modo sinergico: - Giovani responsabili: oltre ai giovani firmatari sono stati coinvolti vari giovani che “ruotavano” attorno alle associazioni partner. Questo per dare spazio alla parte giovane dell’attivismo locale che a sua volta ha dato corpo a stimoli, energie, ma anche contenuti per coinvolgere la fascia più giovane (scolastica ed extrascolastica). La scelta si è rivelata di gran successo poiché oltre a instaurare un filo diretto con le associazioni partner a livello progettuale, ha permesso alle stesse di stimolare l’entrata di componenti giovani al loro interno. - Comuni: sono stati coinvolti i Comuni dell’area della Valpolicella: il Comune di S. Pietro In Cariano (capofila), il Comune di Fumane, di Marano di Valpolicella, di S. Ambrogio di Valpolicella, di S. Anna d’Alfaedo, di Negrar. Oltre agli assessorati sono stati parte attiva nelle attività il settore sociale e gli uffici ecologia che hanno lavorato assieme per un obiettivo comune verso la comunità e la sostenibilità ambientale. - Azienda Ulss 22: grazie al coinvolgimento del Sevizio Educativo Territoriale, la rete di educatori ha saputo dare impatto significativo alle attività del progetto sul territorio e coordinare in modo sinergico le numerose energie in campo. - Scuola: l’Istituto Superiore Levi-Calabrese e l’Istituto Agrario Stefani-Bentegodi hanno permesso al progetto di coinvolgere giovani e insegnanti in un’esperienza “ponte” tra scuola ed extra-scuola dando spazio alla promozione della cittadinanza attiva e al volontariato. Numerosi studenti hanno potuto partecipare alle attività e hanno avuto l’occasione di essere parte attiva sul territorio e verso i loro coetanei. - Rete associative: Hermete Società Cooperativa Sociale Onlus, ProgettoMondo Mlal, Associazione le Ninfee, Associazione Stella, Associazione Verdi Intenti, Associazione Evolutamente, Associazione Amici della Bicicletta, Associazione culturale Tekazu, Vivere Molina - Parco delle cascate di Molina, Proloco di Molina hanno lavorato assieme per supportare in modo operativo, gestionale ed organizzativo il progetto. Il capitale sociale che l’associazionismo e i propri giovani hanno portato a livello progettuale, ha permesso di dare al progetto un corpo concreto e reale, inserendosi in modo armonioso nella comunità locale. - Consorzio delle Proloco della Valpolicella: ha creato una rete di supporto logistica e nella diffusione delle iniziative. Il progetto nel suo percorso ha permesso anche di coinvolgere altri Comuni, altri enti, associazioni territoriali e altri progetti affini, allargando la rete che poi è confluita nel progetto L’Eco di Ecotutto.

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TAVOLI

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La metodologia utilizzata in Ecotutto è stata quella di attivare un progetto di Comunità e lavorare stimolando le competenze e le capacità presenti nei giovani coinvolti. Sviluppare cittadinanza attiva presuppone un percorso a lungo termine fatto di tanti tasselli che tutti (persone, enti e associazioni) nel loro piccolo possono fare. Ecotutto non ha avuto la presunzione di costruire “cittadini attivi”, ma semplicemente di stimolare, dare spazio e opportunità per poter esprimere il proprio essere “cittadino attivo” e interagire con il territorio che lo circonda. La metodologia usata nel progetto è stata quindi di stampo partecipativo e si è cercato di dare chiarezza e costante informazione a tutti i partner sull’andamento globale del progetto (che prevedeva più attività). Per gestire al meglio la numerosa rete di partenariato sono stati creati: un tavolo intercomunale di regia che univa a livello formale tutti i partner e un tavolo intercomunale operativo (uffici tecnici, educatori, giovani e associazioni) per l’implementazione del progetto. Inoltre le esigenze operative di progetto hanno creato di fatto un ulteriore tavolo operativo snello e dinamico (fatto di incontri in presenza, ma anche di strumenti informatici di condivisione) composto da giovani responsabili e alcuni educatori territoriali.

ATTIVITÀ Le attività progettuali hanno superato di gran lunga le aspettative iniziali, perché i giovani responsabili del progetto hanno saputo mettere in campo le proprie capacità e competenze e sfruttarle a pieno per i fini progettuali. Sono state attivate varie iniziative: - Scuola: sono stati attivati una decina di percorsi laboratoriali all’interno dell’Istituto Superiore Calabrese-Levi e dell’Istituto Istituto Agrario Stefani-Bentegodi. In totale sono stati coinvolti circa 300 ragazzi. - Intergenerazionale: è stato organizzata una gita intergenerazionale che ha visto la partecipazione di circa 50 persone tra giovani e anziani sul tema ambientale (Arte Sella - TN). - Giornate Ecologiche: il progetto ha contribuito nell’organizzazione di una giornata ecologica in ogni Comune aderente al progetto. Inoltre il progetto ha permesso di attuare l’evento “Benvenuta Primavera” che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone, organizzato in modo condiviso tra i comuni partner. - Musica: alcuni giovani di Ecotutto hanno organizzato un contest con tema ambientale denominato “Eco-Contest”, che purtroppo non ha avuto la sperata adesione. Le difficoltà e le problematiche sono state un’importante punto


di riflessione per i giovani per conoscere il proprio territorio e i suoi bisogni. - Green Cinema: seguitissimi appuntamenti cinematografici per grandi e piccini nei comuni di Negrar, S. Pietro in Cariano e Fumane con temi ambientali. Un modo nuovo per riflettere e sensibilizzare bambini, giovani e adulti. - Eco-campo: due giorni esperienziali sull’Altissimo di Nago all’insegna della sostenibilità ambientale con 22 ragazzi del territorio (14-18 anni). - Altre attività: come da progetto i giovani e “a cascata” i giovanissimi hanno proposto attività e opportunità al territorio e alla comunità. Sono state organizzate varie iniziative in centri aperti, scuole medie e piazze pubbliche a tema ambientale coinvolgendo oltre ai giovani responsabili anche i giovani delle scuole superiori che avevano lavorato durante l’anno. L’esperienza ha creato quindi attivismo, comunità, nuove competenze e stimoli per i giovani e la cittadinanza attiva. - Comunicazione: è stata data grande importanza all’aspetto comunicativo sia verso l’esterno che a livello interno di rete. Sono stati usati strumenti quali: sito, social networks, mailing list, cartelle di lavoro virtuali, volantini e stampa locale al fine di dare visibilità al progetto e ai suoi risultati al territorio, ma anche ai finanziatori e ai partner che hanno sostenuto le iniziative. C’è stata quindi la volontà di fare “accountability”, di rendere conto alla comunità e ai promotori del lavoro che si stava svolgendo. - Evento finale: nato dalla sinergia tra un evento multiculturale già presente sul territorio e il progetto Ecotutto è stato creato “Ecotutto Multicolore”. 10 laboratori, numerosi banchetti di associazioni e organizzazioni territoriali, attività, musica, un vero e proprio parco tutto in tema ecologico. La rete si è incontrata assieme alla comunità e ha parlato una lingua fatta di attività manuali, saperi, condivisione e scambio di idee e buone pratiche. Un momento per gioire dei risultati, per rilanciare i contenuti per il prossimo anno di attività e per saldare il gruppo di lavoro. - Valutazione partecipata: pensata come un’attività, è stato proposto da alcuni giovani un momento di riflessione partecipativa in stile “ritiro” che mettesse in moto nuove idee, creando sinergia anche con le associazioni coinvolte. Un punto da dove ripartire.

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report fotografico EVENTI

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LABORATORI NELLE SCUOLE

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CONCLUSIONI

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Il progetto si è rivelato adeguato nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Il lavoro svolto dai giovani e dalle organizzazioni di supporto ha arricchito e potenziato la collaborazione tra le istituzioni, il terzo settore e i giovani attraverso la partecipazione. I giovani e la loro voglia di mettersi in gioco hanno garantito innovatività e dinamicità, affiancati dall’esperienza e dalle capacità gestionali di chi lavora da tempo sul territorio (educatori territoriali Ulss 22, associazioni, uffici tecnici e uffici servizi sociali). Inoltre hanno saputo coinvolgere le diverse generazioni in obiettivi comuni e portare i giovani e tutta la comunità ad una maggiore consapevolezza sulla sostenibilità futura del proprio territorio. Le attività hanno seguito un’ importante filosofia ovvero l’educazione alla cittadinanza attraverso la riscoperta del bene comune, di una cultura dei valori civili, della democrazia possibile e del rispetto della legalità. In particolare il progetto ha permesso di: - aumentare la partecipazione dei giovani come cittadini attivi. Questo è stato possibile dando spazio alle idee di giovani con competenze e introducendo esperienze di volontariato con gli studenti degli istituti superiori locali, attivando metodologie di acquisizione di competenze e dell’imparare facendo; - aumentare le occasioni di incontro tra istituzioni, terzo settore e giovani. Questo ha comportato non solo una maggiore coerenza nelle attività proposte sul territorio e un minor dispendio di risorse economiche e sociali, ma anche un vero e proprio ponte tra giovani e associazionismo e giovani e istituzioni. Percorrere obiettivi comuni dando spazio alle relazioni e alle reciproche conoscenze stimola curiosità attivando naturali processi di cittadinanza attiva; - attivare processi di sostenibilità attraverso percorsi di partecipazione della rete territoriale in ambito ecologico. Ovviamente nessuno si aspettava di cambiare il mondo in un anno di progetto, ma l’aver messo assieme giovani capaci e attivi, ha permesso non solo di dare spazio ad attività innovative (proposte dai giovani) e collegarle alle proposte che già il territorio sosteneva (es. giornate ecologiche), ma ha anche costretto le istituzioni ad interagire con i propri giovani, a dialogare e a confrontarsi nonostante la differenza generazionale e i ruolo differenti spesso creino delle difficoltà. Possiamo dire che il progetto ha stimolato circolarità tra ambiente-rete comunitaria e futuro; - dare spazio ad alcune iniziative intergenerazionali, abbattendo alcune barriere e aprendo un dialogo.


Potremmo dire che il progetto ha portato beneficio: - per il territorio poiché ha creato iniziative e sinergia tra le proposte locali. Il progetto a sensibilizzato la cittadinanza locale sui temi della sostenibilità ambientale, ma ha anche dato spazio all’attivazione dei giovani a livello territoriale, creando interesse e premura per il proprio territorio. Mettere in campo le competenze e le capacità dei giovani e dei giovanissimi ha permesso loro di sentirsi utili nella salvaguardia e nella lotta per un futuro più sostenibile. - per le associazioni in quanto hanno avuto la possibilità di allargare la rete e di confrontarsi con altre associazioni e istituzioni su questi temi che sono importanti per il proprio territorio, ma anche a livello globale (Glocale). Inoltre il progetto ha dato una grande opportunità di rinnovamento generazionale (uno dei problemi diffusi a livello associazionistico) mettendo in moto associazioni e giovani su obiettivi comuni e condividendo nuove dinamiche e innovatività. - alle istituzioni in quanto ha permesso l’incontro con la realtà territoriale, spesso nascosta agli occhi di politici e tecnici. Inoltre il progetto ha permesso di far dialogare i tecnici degli uffici ecologia con il settore sociale sull’obiettivo comune della sostenibilità ambientale che necessita (come ormai risaputo) di apporti sia tecnici, che sociali e culturali. - per i giovani a cui è stata data l’opportunità di mettersi in gioco e di dare spazio alle proprie idee. Giovani già attivi, giovani agganciati durante il percorso e numerosi studenti delle scuole superiori del territorio. Il progetto ha permesso loro di acquisire nuove conoscenze e di sfruttare opportunità concrete di cittadinanza attiva assieme ai loro coetanei. Spesso i giovani non si impegnano in attività di volontariato perché gli viene proposto dall’alto. Essi vogliono trovare nelle cose che fanno la socializzazione, la possibilità di esprimere se stessi e mettere in campo le loro capacità. Il progetto così pensato ha messo a disposizione giovani per altri giovani, rendendo il processo naturale e stimolante, e permettendo ai ragazzi di non sentirsi chiusi in un progetto pensato e gestito “dagli adulti” ma un work in progress che ha seguito le loro proposte coordinandole con tutti i soggetti del territorio. I giovani infatti sono stati il fulcro e la mente pensante di ogni attività. Il 2013 è l’anno europeo dei cittadini. Ecotutto ha permesso di piantare un seme verso una cittadinanza attiva per i giovani responsabili del proprio futuro.

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Partner uff i ciali: Comune di San Pietro in Cariano (Ente capofila) Comune di Fumane Comune di Marano di Valpolicella Comune di Negrar Comune di Sant’ Ambrogio di Valpolicella Comune di Sant’ Anna d’Alfaedo Amici della Bicicletta Associazione Culturale Tekazù Associazione Evolutamente Associazione Stella Associazione Verdi Intenti Azienda Ulss 22 Consorzio delle Proloco della Valpolicella

Hermete Soc. Cooperativa Sociale ONLUS Istituto Agrario Stefani Bentegodi Istituto Levi-Calabrese Progetto Mondo MLAL Pro Loco Adige Pescantina Proloco Breonio Proloco Gargagnago Proloco Molina Proloco San Giorgio di Valp. Proloco San Pietro in Cariano Proloco Sant‘ Anna d’Alfaedo Proloco Volargne Vivere Molina Srl - Parco delle Cascate

inoltre si ringraziano: Comune di Pescantina Consorzio di bacino VR2 del quadrilatero Tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita degli eventi e delle attività del progetto

progetto realizzato con il contributo di:


Report Ecotutto