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I Think Magazine 11-2011


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4 EDITORIALE 6 EVENTI - Cosa facciamo oggi? 8 L’INTERVISTA - Intervista agli Zen Circus 10 MUSICA - Gruppo del mese: Il Sogno (Bari) “Il Coraggio Di Andare” (recensione) 12 MUSICA - Metroklang Records 13 MUSICA - Sperimentazione e innovazione sono di casa al Time Zones 14 COLLABORANDO CON... LUNATIK - I Think e Lunatik pubblicano una nuova compilation in free download 15 MUSICA - Puglia, tutta un’altra musica. Fondi pubblici a favore dell’arte, il caso sui generis del tacco che fa la punta. 16 MUSICA - Con grande entusiasmo torna l’orchestra Ico della Magna Grecia 17 CINEMA - Raffaele Verzillo è pronto a portarci a 100 metri dal Paradiso 18 CINEMA - Ermanno Olmi è pronto a girare un nuovo lungometraggio in Puglia 19 CINEMA - “La Ricerca” Salvatore Lanotte ci propone la sua lezione di vita 20 CINEMA - Nina Soldano si racconta a I Think Magazine 22 LIBRO DEL MESE - “La Grande Storia Di Canosa” di Dino Di Muro Carbone 23 ECONOMIA - Banca e impresa, un rapporto da ricostruire per uscire dalla crisi. L’importanza dei Confidi. 24 SOCIETÀ - Intervista a Myriam Di Bari, ex direttrice del Servizio Civile della Regione Puglia 26 SOCIETÀ - Intervista alle menti di... Biosbook 28 SPORT - Intervista a Pasquale Bollino, allenatore del Real Bat 30 RICETTA&COCKTAIL - Castagnaccio & Cinderella 31 OROSCOPO&SUDOKU


Editoriale

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Editoriale Mario Tozzi Dopo la gravissima tragedia del crollo della palazzina in via Roma a Barletta, lo scorso 3 Ottobre, tutti noi di I Think ci stringiamo forte al dolore dei parenti delle cinque giovani donne strappate alla propria vita quella mattina e siamo vicini anche alle vittime a cui è stata risparmiata la vita ma che oggi si trovano senza casa e senza più nulla. Per questo abbiamo affidato l’editoriale al geologo e giornalista Mario Tozzi, per denunciare, grazie alla sua competenza, la situazione attuale dell’edilizia italiana, che non riguarda solo Barletta. Speriamo che le parole possano trasformarsi in fatti e che questa drammatica esperienza serva da monito per prevenire il ripetersi di queste disgrazie. Un crollo annunciato Chi avrà il coraggio di guardare negli occhi i sopravvissuti al crollo di Barletta e i parenti delle vittime? Con quale faccia qualcuno si permetterà ancora di parlare di fatalità o di destino? Purtroppo crolli e cedimenti degli edifici sono una tragica regola sul territorio italiano e si fa pochissimo per prevenirli. Ma questo è proprio il momento di insistere, tanto per cominciare perché si vada fino in fondo a quanto testimoniato in quel ventre molle e fatiscente della Città della Disfida. Cioè che il crollo era annunciato da segnali premonitori pesanti, come scricchiolii e allargamento di crepe e fratture. Ma questi crolli sono sempre annunciati, perché spesso causati da interventi mal congegnati o in malafede, figli della bulimia costruttiva del nostro paese 4

e della speculazione, quando non da piogge torrenziali o frane. Anche qui, dove una parte della comunità cittadina teneva faticosamente in piedi la memoria di quel tragico crollo del 1959, quando 58 persone furono uccise da quella che allora già si tentava di chiamare la mala-edilizia. E il tutto è figlio dei soliti difetti, quelli sì strutturali: nessuna pianificazione nei centri storici, pochi piani regolatori e soprattutto

deroghe e mancato rispetto delle regole. Nel 1959 furono le sopraelevazioni su un’autorimessa non adatta a sostenerne il peso a causare il crollo. In questo caso vedremo, ma, come a Villa Jacobini a Roma o nel 1999 a Foggia, è la mancanza di controlli e manutenzione a fare il resto. Il raffronto tra prima e dopo il crollo a Barletta è impressionante: la facciata dell’immobile mostra i


Editoriale

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segni di un restauro recente, ma c’è stato un rilievo statico-strutturale? Sono state messe in campo competenze ingegneristiche, o tutto è stato lasciato nelle mani di tecnici impreparati? Da un lato, poi, ci sono le transenne dei lavori sulla casa vicina: sono stati fatti a regola? Si è provveduto a sostenere le strutture eventualmente interessate? Il tutto su quinte di case che mostrano i segni di interventi ripetuti a diversi livelli: mattoni e pietre a vista, malte intaccate da intarsi di tetti e muri, fori e l’idea di un caos costruttivo e abitativo che al sud è la regola. Qui non si aprono voragini come a Napoli e a Roma, non ci si mettono il terremoto come a L’Aquila o le frane come in Veneto. Qui tutto riporta alle colpe degli uomini. Interventi senza misura e fuori controllo sono la regola in Italia e l’abusivismo edilizio mette in condizioni di rischio centinaia di migliaia di persone. All’alba del terzo millennio le abitazioni degli italiani non

sono sicure, tutt’altro: tra frane, alluvioni, terremoti, voragini e cedimenti strutturali ogni cittadino ha, in un raggio molto corto attorno a casa propria, motivi per non fidarsi. Già è difficile vivere sotto la spada di Damocle di un grave rischio naturale, ma subire le conseguenze di mancanze di altra natura è francamente inaccettabile. E che fine ha fatto quel libretto dei fabbricati che avrebbe dovuto accompagnare la vita dei nostri immobili fornendone una carta d’identità veritiera? In questo contesto disastrato, speriamo che qualche regione si renda conto che non è di piani casa e aumento di volumetrie abitative che il paese ha bisogno, ma della più grande delle opere: la ristrutturazione dei centri storici fatiscenti di una parte delle città italiane, specie del Meridione. Ritardare questa grande opera è ben più grave che averne realizzate poche delle altre.

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Eventi Annalisa Lagrasta 7 Novembre MASSIMO RANIERI IN “CANTO PERCHE’ NON SO NUOTARE… DA 40 ANNI” Ore 21.00 – Teatro Italia Corso Roma, 144 – GALLIPOLI Tel. 0833 266940 www.cinemateatririuniti.com www.bookingshow.it Il celebre cantante Napoletano con la sua esuberante compagnia di artisti arriva finalmente in terra Salentina, pronto ad accontentare il suo fedelissimo pubblico con un nuovo lavoro. Biglietti in vendita sul circuito BookinkShow.

8-9 Novembre NEGRAMARO IN “CASA 69 TOUR” Ore 21.00 – Palaflorio Via Giuseppe Prezzolini – BARI www.negramaro.it www.ticketone.it www.bookingshow.it Dopo il rinvio dovuto alle condizioni di salute di Giuliano, la voce della band, finalmente ecco i Negramaro pronti ad accontentare il loro pubblico addirittura con una doppia tappa barese! 9 Novembre GIANMARIA TESTA IN CONCERTO Ore 20.30 – Teatro Curci Corso Vittorio Emanuele I BARLETTA - Tel. 0883 332456 Il cantante presenta il suo nuovo disco “Vitamia” che definisce una raccoltà di appunti sul passato, sul presente ed anche sul futuro con una particolare dedica ad Erri De Luca. 6

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Cosa facciamo oggi?

a cura di Annalisa Lagrasta 10 Novembre QUATTROCENTO40 HERTZ IN CONCERTO Ore 22.00 – Sottocoperta Via Orazio Comes, 6 - MONOPOLI Tel. 339 8769547 www.quattrocento40hertz.it I quattrocento40 hertz si formano dopo diverse esperienze musicali dei singoli componenti del gruppo che decidono di collaborare al fine di creare un sound incisivo dalle sfumature pop-rock. Il repertorio che spazia tra il pop, il rock, la musica anni 70-80 e r&b propone al pubblico cover conosciute ed amate da tutti.

13 Novembre MOUSIKE’ Ore 19.00 – Palazzo Beltrani Via Giovanni Beltrani, 51 – TRANI Tel. 0883 584895 Arriva a Trani la XII edizione del festival di musica antica del Mediterraneo diretta dal Prof. Dinko Fabris. 14 Novembre FABIO CONCATO & PAOLO DI SABATINO VOICES Ore 21.20 - Moody Jazz Cafè Via Nedo Nadi, 5 – FOGGIA Tel. 0881 71143 www.moodyjazzcafe.it Una delle voci più famose delle musica italiana incontra quella del formidabile jazzista Paolo Sabatino.

11 Novembre SUONI IN VISIONE: LOU REED -BERLIN Ore 21.00 – Cinema Piccolo Garzia L.GO Pappagallo,13 – TERLIZZI Tel. 347 0103470 www.piccologarzia.it Proiezione del concerto live al cinema in HD e Dolby 5.1 ad 15 Novembre ingresso gratuito in collaborazione PAT METHENY TRIO Ore 21.00 - Teatro Team con il Circuito d’autore. Via Giorgio La Pira, 35 – BARI Tel. 080 5547730 12 Novembre JAI GURU DEVA OM TRIBUTE TO www.teatroteam.it Botteghino: Piazza Umberto I. BEATLES Il grande chitarrista statunitense Ore 21.00 - Sinatra Hole sarà al Teatro Team assieme a Via Modena, 5 - UGENTO Lerry Grenadier e Bill Stewart, Tel. 338 2732095 www.myspace.com/jaiguruunplugged un’occasione preziosa per poter godere di uno straordinario www.myspace.com/sinatrahole La band non presenta un semplice spettacolo musicale. tributo ai Beatles, ma un concerto che rende omaggio alla band più 18 Novembre innovativa e creativa della storia. I SOLITI IGNOTI DEDICATO A Con uno spettacolo interamente MARIO MONICELLI acustico e tramite l’ausilio di Ore 21.00 – Teatro Petruzzelli effetti e loop, i Jai Guru Deva Om Corso Cavour – BARI ripropongono alcuni dei brani più Tel. 080 9752840 Uno spettacolo che parla degli celebri del quartetto di Liverpool.


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Eventi

italiani e dell­‘Italia, dal Nord al Sud, autore di canzoni di successo. www.palatour.com attraverso la canzone popolare e Biglietti in vendita presso il Una storia che appassiona ancora quella d­’autore fino a Puccini. botteghino del Teatro Team. oggi grandi e piccini interpretata con licenza poetica e scenografia 18 Novembre 19 Novembre grandiosa. SUONI IN VISIONE: CIRQUE DU RAF IN CONCERTO A GALLIPOLI SOLEIL - MIDNIGHT SUN Ore 21.00 – Teatro Italia Ore 21.00 – Cinema Piccolo Garzia Corso Roma, 144 – GALLIPOLI L.GO Pappagallo,13 - TERLIZZI Tel. 0833266940 Tel. 347 0103470 www.cinemateatririuniti.com www.piccologarzia.it www.bookingshow.it Proiezione del concerto live al Raffaele Riefoli, in arte Raf, 27 Novembre cinema in HD e Dolby 5.1 ad raddoppia a distanza di un giorno 99 POSSE – CATTIVI GUAGLIONI ingresso gratuito in collaborazione il suo Tour Pugliese, che lo vedrà TOUR, PRIMA NAZIONALE con il Circuito d’autore. protagonista anche a Gallipoli in Ore 22.00 – New Demodè Disco modo tale da poter accontentare Via Dei Cedri, 14 – MODUGNO (BA) 18 Novembre tutti i suoi numerosi fans che da Tel. 080 5621567 AMYCANBE IN CONCERTO anni lo seguono. Biglietti disponibili www.demodedisco.it Hanno sempre raccontato l’Italia Ore 22.00 – Contrada San Martino sul circuito BookingShow. con forza, parole e suoni senza S N – Acquaviva delle Fonti (BA) veli, senza ombre. E ora, dopo dieci www.reverbnation.com/amycanbe anni, con “Cattivi guagliuni” i 99 www.amycanbe.it Posse  tornano a parlare di questa Hanno letteralmente conquistato il incredibile Italia del 2011. pubblico inglese. Adesso arrivano per un tour promozionale italiano del loro LP prodotto da Mario 22 Novembre ALE E FRANZ IN “ARIA PRECARIA” Thaler. Ore 21.00 - Teatro Team Via Giorgio La Pira, 35 – BARI Tel. 080 5547730 27 Novembre www.teatroteam.it WHITE QUEEN IN CONCERTO Botteghino: Piazza Umberto I Una delle coppie più amate che Ore 22.30 – New Demodè Disco abbiano varcato il palcoscenico di Via Dei Cedri, 14 – MODUGNO (BA) 18 Novembre Zelig che torna a farci ridere. E’ la Tel. 080 5621567 RAF IN CONCERTO A BARI storia delle vite incrociate di due www.demodedisco.it Ore 21.00 - Teatro Team uomini che mostreranno non solo A grande richiesta torna al New Via Giorgio La Pira, 35 – BARI la loro comicità per le situazioni Demodè la straordinaria tribute Tel. 080 5547730 in cui si troveranno, ma saranno band dei Queen. www.teatroteam.it capaci di mettere a nudo le proprie Botteghino: Piazza Umberto I Raf, una delle voci più amate del fragilità. pop italiano, torna in Puglia per sorprendere il suo pubblico con 26 Novembre il Numeri Tour 2011. Pronto per PINOCCHIO IL MUSICAL regalare al suo pubblico un nuovo Ore 20.30 – Palatour viaggio nel suo universo musicale Via Pietro Nenni – BITRITTO che ormai da trent’anni lo ha reso Tel. 080 3758368 - 080 5538897 7

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L’intervista

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Intervista agli Zen Circus

Doriana Tozzi

Gli Zen Circus sono ormai una delle realtà più interessanti del panorama alternativo italiano: nati negli anni ‘90, incidono alcuni album con testi in inglese (About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen (come The Zen) nel ‘99; Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV, nel ‘01; Doctor Seduction, nel ‘04; Life and Opinions of Nello Scarpellini, Gentleman, nel ‘05 e Villa Inferno (con Brian Ritchie), nel ‘08), ispirandosi a gruppi come Violent Femmes e Pixies, per poi iniziare ad incidere in italiano, con Andate Tutti Affanculo, nel ‘09 e quest’ultimo, Nati Per Subire. Di questo album e di molto altro abbiamo parlato con loro in quest’intervista. Come sempre, per ragioni di spazio, siamo costretti a ridurre il testo nell’edizione del mensile, per cui vi consigliamo di leggere la versione integrale dell’intervista sul nostro sito www.ithinkmagazine.it Negli anni ‘90 la nostra lingua veniva considerata “pop” e, dunque, chi voleva fare “rock” era quasi obbligato a cantare in 8

inglese. Questo, secondo voi, era dovuto semplicemente ad una questione di “moda” oppure era proprio la discografia a favorire i musicisti anglofoni piuttosto che quelli che cantavano in altre lingue? Io credo che non ci sia una regola fissa per questo. In Italia abbiamo un cambiamento di tendenza tra musica anglofona e non, molto casuale e spesso scissa tra i generi. Quando abbiamo cominciato a suonare, nella seconda metà degli anni ‘90, la maggior parte dei gruppi che facevano musica alternativa cantavano in inglese. I nostri idoli, per farti un esempio, erano i One Dimensional Man. Certo, c’erano gli Afterhours, i Marlene Kuntz ed altri, ma qualsiasi gruppo che cominciava ad approcciarsi alla musica, sceglieva l’idioma inglese. Questa tendenza è continuata anche nei primissimi anni del 2000. Poi magicamente ha preso piede l’italiano, nel giro di poco tempo. E credo che questo, al di là delle leggi di mercato, sia avvenuto

per l’urgenza di raccontare e di comunicare più direttamente con il pubblico. Oggi, proprio La Tempesta Dischi, è una delle label più attive in grado di annoverare nella propria “scuderia” alcune tra le migliori band italiane in circolazione, che quasi sempre cantano in italiano. Spesso vi incontrate tutti insieme ai festival organizzati dall’etichetta, e il prossimo sarà il 3 Dicembre a Marghera. Cosa ci proporrete di particolare per quest’occasione? Siamo molto impulsivi durante i live. Abbiamo una scaletta, certo, ma spesso a fine concerto prendiamo gli strumenti e ci fiondiamo a suonare in mezzo al pubblico, o semplicemente apriamo un dibattito casuale tra un pezzo e l’altro.


L’intervista

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Foto: Annapaola Martin

Foto: Annapaola Martin

In questo è fondamentale il pubblico che, da sempre, è il quarto elemento degli Zen. Questo genere di festival, può contribuire ad un miglioramento della cultura musicale italiana? Parlando di musica alternativa, l’Italia sta vivendo un momento strepitoso. E la musica è cultura. Sotto la pelle dei concerti e dei dischi, batte un cuore pulsante di letteratura

e di richiami all’arte e alla vita. Divertirsi e stare bene durante la fruizione di queste cose e tornare a casa da un concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti con la voglia di scoprire, leggere e capire Pasolini, ne è la naturale dimostrazione. Non dico che la musica salverà il mondo, perché sarebbe tautologico, ma posso affermare con convinzione che salva e cambia la vita alla singole persone. Ed il mondo è formato da singole persone.

precedente tour e si sa già quando verrete in Puglia? Torneremo in Puglia a dicembre o a gennaio. Nel nuovo tour faremo moltissimi pezzi del disco nuovo, quasi tutto ATA e alcuni pezzi vecchi (di Villa Inferno e Nello Scarpellini). Abbiamo apportato qualche piccolo cambiamento alla strumentazione, ma niente di enorme. Siamo sempre noi tre a giro “Nel paese che sembra una scarpa”...

Per concludere, a breve partirete Stupendo! Allora a presto! per il tour nelle FNAC e poi quello “vero e proprio”. Che differenze Ciao e grazie a tutti voi di I Think sostanziali ci saranno rispetto al Magazine!

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Gruppo del mese

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Il Sogno (Bari)

Maria Grazia Rizzitelli Pop a volumi rock: così definiscono la loro musica i ragazzi de Il Sogno, band barese formata da Molla (voce), Tullio (basso), Mitch (chitarra elettrica), Takko (batteria) e Amber (testi). La musica de Il Sogno nasce nel 2007, quando Luca Giura (in arte Molla), riceve da Ambra Susca (in arte DJ Amber, ideatrice del progetto) un testo dal titolo Bari / Milano. Così Molla, 25 anni, una vita dedicata alla musica, la sua grande passione, decide di intraprendere questo nuovo viaggio, dopo varie esperienze nell’underground barese. Tra le sue esperienze più significative, quella con il grande pubblico del Festival di Sanremo:

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correva l’anno 2006, infatti, quando si presentò, nella categoria Giovani, con la band barese Ameba 4 sul famigerato palco dell’Ariston. Fanno parte del suo bagaglio di esperienze anche altre manifestazioni “più rock’n’roll”, come il festival Arezzo Wave e il M.E.I. di Faenza. Con la nuova band, le influenze coldplayane e un po’ brit vengono finalmente a galla, e si mescolano allo stile deciso e personale del gruppo, nelle produzioni (o meglio, autoproduzioni) che i cinque ragazzi pugliesi hanno realizzato fino ad oggi. Nella loro lunga gavetta live, hanno aperto, come gruppo spalla, i concerti di Afterhours (Cube

Festival), Dente, La Fame di Camilla e L’Aura. L’idea de Il Sogno è quella di scavare nei meandri del pop, cercando connessioni con l’electro-pop e sposandosi col rock più graffiante, fino a creare un sound originale, innovativo, fresco, melodico, e che certamente sarà difficile dimenticare. È orecchiabile, ma soprattutto piacevole, perché fuori dai rigidi schemi pop e dalle logiche commerciali. Di sicuro una band giovane da tenere d’occhio, l’ennesima dimostrazione di quanto nel panorama musicale italiano ci siano ancora fermento e buone idee... e quanto spesso vengano fuori dalla nostra Puglia!


Gruppo del mese

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Recensione: Il Sogno - “Il Coraggio Di Andare” (autoprod.)

1. Dimentica 2. Giada 3. I nostri occhi 4. In silenzio 5. Lontano da te feat. Ermal Meta 6. Mentre qui è già domani 7. Sottovoce 8. Un motivo c’è

Otto tracce, un sound inconfondibile: Il Sogno trasmette qualcosa, già dalle prime note di Dimentica, track dalle note fluide e graffianti, impetuose per certi versi. La melodia orecchiabilissima è un trait d’union di tutto il disco. Sensazioni piacevoli si diramano all’orecchio dell’ascoltatore, trasportato quasi in universi d’ascolto paralleli, come in un sogno appunto. La musicalità dei testi è un’altra nota a favore della band pugliese; e il pop a volumi rock si fa sentire con tutta la sua carica, emotiva, energica, romantica. Dal sapore particolare, In Silenzio evoca atmosfere nuove, ricorda il brit-rock di Parachutes, album storico dei Coldplay, ma in una chiave più soft, dove la batteria tende a scomparire e l’effettistica fa il suo ingresso trionfale. Di sicuro, la perla del disco è la più nota Lontano Da Te, registrata con la collaborazione di Ermal Meta, voce della band italo-albanese La Fame Di Camilla: pezzo che ha davvero le caratteristiche per sfondare in radio. La sensazione di essere entrati in uno spazio onirico si fa forte quando l’ascolto punta verso Mentre Qui È Già Domani; merito forse anche dei cori e dello sfalsamento vocale,

Maria Grazia Rizzitelli

che dà un effetto di lontananza e di linee poco definite, come in tutte le esperienze oniriche che si rispettino. Il disco si conclude con le due tracce Sottovoce e Un Motivo C’è, dal sapore vagamente retrò, che si sposa, però, molto bene con effetti moderni e che non disturbano l’ascolto. In definitiva, i ragazzi de Il Sogno entrano prepotentemente nel cuore dell’ascoltatore, facendosi strada educatamente, quasi… sottovoce. E questo non si può non apprezzare.

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Musica

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Metroklang records La Metroklang Records è una giovane etichetta discografica partorita dalla vulcanica mente del DJ Ricky Erre Love. Ricky Erre è noto, non soltanto in Puglia, per talento e per brillante creatività e, infatti, proprio quest’ultima caratteristica del nostro DJ va a forgiare in maniera originale il progetto Metroklang, il quale non si limita al solo lavoro di produzione musicale (ovviamente si parla di musica elettronica) ma sviluppa l’ideale, quasi wagneriano, di opera d’arte “quasi-totale”, accostando inscindibilmente alla musica, l’arte visiva. L’obiettivo che si pone la Metroklang, dunque, come lo stesso Ricky dichiara, è quello di “valorizzare la creatività giovanile in campo culturale, considerata risorsa indispensabile e valore aggiunto alla crescita di qualsiasi territorio, e di favorire l’espressione e la diffusione di proposte e idee nuove in ambito musicale e artistico”. E la Metroklang sin da subito ha iniziato a lavorare sodo per

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ottenere dei bei risultati, tanto è vero che già si possono cogliere i primi frutti di questo straordinario lavoro. Nella scuderia dell’etichetta, infatti, si possono annoverare nomi di DJ internazionali, come il tedesco Yapacc (Perlon – Wir – Neutron), il cileno Aldo Cadiz (Desolat – Einmaleins - Viva Music – Disco Royal) e il producer e singer sudamericano Argenis Brito (Nice Cat – Cadenza). E numerosi sono stati già gli eventi targati Metroklang, che hanno subito riscosso un ottimo successo grazie a questa formula innovativa di fusione artistica tra i DJ set e l’arte fotografica, l’improvvisazione pittorica e le installazioni di video arte. Per fortuna c’è ancora chi, come noi di I Think, crede che la cultura abbia un valore fondamentale nella crescita del territorio, nonostante in Italia generalmente e tristemente si remi in senso opposto e contrario! Per ottenere dei buoni risultati è necessario supportarsi a vicenda, quindi è con orgoglio

che dichiariamo che I Think ha sposato con convinzione la causa della Metroklang! In bocca al lupo ragazzi! (Leggi l’intervista esclusiva a Ricky Erre Love su www.ithinkmagazine.it)


Musica

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Sperimentazione e innovazione sono di casa al Time Zones Nato nel 1986, il festival Time Zones questo Novembre porta in scena a Bari la sua ventiseiesima edizione, con tante novità e artisti innovativi del panorama musicale internazionale. Sin dai suoi esordi la rassegna si è sempre distinta per ricercatezza e capacità di spingersi oltre quelli che vengono comunemente definiti i confini di genere, ospitando immancabilmente un calendario di artisti in grado di sperimentare nuovi linguaggi e soluzioni musicali originali. Quest’anno la rassegna si apre il 4 al Teatro Forma, con uno straordinario spettacolo degli inglesi Piano Circus: sei pianisti che fondono con maestria numerosi linguaggi musicali, dal jazz al pop, dal rock alla musica classica, dall’improvvisazione alla musica africana. Si prosegue il 12 presso S.Teresa dei Maschi, con Azita e con il finlandese Vladislav Delay, “LUOMO dell’elettronica subliminale”! Sempre presso S.Teresa dei Maschi,

il 13 sarà la volta di Valerio Vigliar e dei Betam Soul di Mirko Signorile e Giovanna Carone, che porteranno sul palco “l’anima del canto yiddish tra Cabaret della Repubblica di Weimar e Rufus Wainwright”. L’evento probabilmente di punta della rassegna sarà comunque il concerto di Yann Tiersen, che il 15 porterà a Bitritto i suoni del Favoloso Mondo Di Amelie. In chiusura del festival ci saranno tre concerti consecutivi al Teatro Forma: il 17 si potrà assistere alla performance del pianista Diego Morga e della straordinaria danese Agnes Obel, che farà felici gli estimatori della musica di Kate Bush e di Tori Amos; il 18 suoneranno i Synusonde e il duo Wesseltoft & Schwarz e il 19 sarà la volta di Nils Frahm - definito “il musicista preferito di Thom Yorke dei Radiohead”, di cui è noto il gusto musicale sopraffino - e dell’americano Dustin O’Halloran (with Strings). Per maggiori informazioni vi

invitiamo a visitare il sito www.timezones.it o chiamare il 3385957238. Non perdete neanche una data di questo festival unico in Italia!

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Musica

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Puglia, tutta un’altra musica

Fondi pubblici a favore dell’arte, il caso sui generis del tacco che fa la punta Una scelta ragionata per promuovere la cultura, quella intrapresa dalla Regione Puglia, proprio mentre la linea politica nazionale ne sta lentamente segnando la condanna a morte. Un programma regionale per lo sviluppo del sistema musicale, il Puglia Sounds, destinato a finanziare cinema, musica, teatro e danza per 25 milioni di euro in tre anni. Il progetto è sostenuto economicamente dai fondi europei per lo sviluppo regionale (Fesr) e rappresenta il primo caso nostrano in cui si è presa coscienza che la Cultura è un settore produttivo alla pari dell’Industria, valore aggiunto a parte, ed in quanto tale va stimolato ed incentivato. In comprova del risultato positivo che la linea d’intervento sta dimostrando, ci sono i numeri: oltre duecento mila persone hanno partecipato al concertone della Notte della Taranta, lo scorso 27 agosto a Melpignano, inoltre in poco più di un anno Puglia Sounds

ha sostenuto più di 400 spettacoli musicali, in Puglia, in Italia e all’estero, permettendo a cantanti ed attori di esibirsi davanti ampie platee. Tra gli appuntamenti più importanti, sostenuti da Puglia Sounds, bisogna annoverare la kermesse La Puglia Suona Bene, svoltasi a settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, che ha coinvolto gli artisti più rappresentativi della scena pugliese. Ed anche la stagione autunnale sarà accompagnata da un’intensa serie di festival che spaziano dalla musica sacra a quella elettronica. Da segnalare, infine, la quindicesima edizione del MEI-Meeting delle Etichette Indipendenti, che, per la prima volta, si terrà alla Fiera del Levante di Bari dal 24 al 27 novembre. Grazie al supporto di Puglia Sounds, quest’anno sarà introdotta una grande novità: il Medimex, fiera mercato delle musiche europee, finalizzata a promuovere e valorizzare gli artisti del Mediterraneo.

Eleonora Pochi

La Notte della Taranta

L’arte pugliese sembra riuscire a brillare di luce propria: auspichiamo che il modello adottato faccia da catalizzatore per il resto d’Italia.

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Musica Antonella Gammarota

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Con grande entusiasmo ritorna l’Orchestra Ico della Magna Grecia

La XX edizione della Stagione Concertistica “Eventi Musicali” 2011-2012 è stata presentata martedì 18 ottobre a Bari, presso la Mediateca della Regione Puglia, con una conferenza stampa. Ha un cartellone che comprende ventuno concerti, ricco di collaborazioni e suggestioni musicali. Non è una novità per l’Orchestra Ico della Magna Grecia, caratterizzata da sempre dalla peculiarità di voler far incontrare il mondo sonoro della grande orchestra sinfonica e della “musica classica” con stili differenti e contaminazioni musicali, in modo tale da realizzare un’ originalissima “trasversalità” artistica. Il risultato è una musica che non può essere categoricamente definita nè “leggera”  nè  “colta”, bensì “forte” perchè capace di emozionare in modo profondo facendosi portavoce anche di valori culturali assoluti, riproponendo e rielaborando le sonorità tipiche dell’orchestra sinfonica.

ma che si è trasformato in realtà e in un vanto per il territorio. L’attività della Orchestra della Magna Grecia, soprattutto in questo periodo di ristrettezze, presenta una consistente offerta culturale, artistica e musicale per la regione Puglia. Un’iniziativa “del territorio” e per il territorio, caratterizzata da giovani musicisti che possono orgogliosamente esprimere il proprio talento nella loro terra, vantando la collaborazione di importanti artisti della scena musicale internazionale.

I repertori proposti dalla stagione di eventi musicali 2011-2012 sono diversi e spaziano dalla musica popolare-folkloristica alla canzone d’autore, dal jazz alla musica giungerà fino a Napoli. sinfonica, fino al musical. La nuova stagione riserverà La stagione sarà inaugurata da anche una première assoluta: un concerto che vedrà esibirsi Luis Bacalov, premio Oscar per a Taranto la celebre cantante la colonna sonora de Il Postino e israeliana Noa con l’Orchestra direttore principale dell’Orchestra, a della Magna Grecia, in un viaggio Taranto, per la prima volta, suonerà musicale che, partendo dallo al pianoforte il Concerto per piano e Un sogno che solo vent’anni Yemen, e passando per Tel Aviv, orchestra di sua composizione. addietro sembrava irrealizzabile,

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Cinema

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Raffaele Verzillo è pronto a portarci a 100 metri dal paradiso La Puglia pronta a raggiungere il paradiso? Così sembra. O perlomeno è pronta ad andarci molto vicino per opera di Raffaele Verzillo, che ha da poco cominciato i lavori di 100 Metri Dal Paradiso, commedia interpretata da Domenico Fortunato, Jordi Mollà e Giulia Bevilacqua, che ci propone un connubio inedito e sicuramente curioso. A differenza delle reminescenze di matrice “mocciana” che il titolo potrebbe lasciare intuire, quest’opera non tratta infatti di amori adolescenziali, ma cerca di intrecciare il mondo della Chiesa con quello dello sport, proponendoci la storia di un ex centometrista diventato sacerdote, fermamente convinto che la religione debba in qualche modo svecchiarsi, cercando di offrire qualcosa in più ai suoi fedeli. Un’idea che porterà alla

Filippo Magnifico

formazione di una Nazionale Olimpica del Vaticano, pronta a gareggiare in nome della fede. La pellicola, la cui uscita è stata coscientemente programmata a ridosso delle olimpiadi del 2012, è prodotta da Scripta in collaborazione con Rai Cinema, 01 Distribution e può vantare il sostegno di Apulia Film Commission. Le riprese si svolgeranno in Puglia, tra lo Stadio San Nicola di Bari, Villa Camilla, il Palazzo della Provincia (all’interno del quale verranno ricreati gli ambienti del Vaticano) e Torre Canne.

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Giulia Bevilacqua

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Cinema Filippo Magnifico

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Ermanno Olmi è pronto a girare un altro lungometraggio in Puglia

Che la Puglia sia diventata una delle location predilette dalle produzioni cinematografiche nostrane (e non solo) è cosa ormai nota ma fa sempre piacere apprendere che ci sono registi talmente ammaliati da questa terra, da decidere di realizzarci un progetto dopo l’altro. Il riferimento è ovviamente nei confronti del grande Ermanno Olmi, che ha recentemente fatto il suo ingresso nelle sale italiane con Il Villaggio Di Cartone, film interamente girato a Bari, grazie alla collaborazione dell’Apulia Film Commission, e incentrato su una storia particolarmente intensa, che tratta tematiche delicate come l’immigrazione, la convivenza e la religione. Appena il tempo di raccogliere i primi (e ovviamente eventuali) consensi di critica e pubblico ed ecco che questo regista ha annunciato, durante un incontro che si è tenuto al cinema Galleria di Bari, di avere intenzione di tornare nel cosiddetto “tacco dello stivale” per girare un documentario

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interamente ambientato in Puglia e con un cast, ovviamente, composto da attori pugliesi. Si tratta indubbiamente di una bella notizia per tutti i fan di questo cineasta, che durante la sua carriera ci ha regalato opere suggestive come La Leggenda Del Santo Bevitore e Il Mestiere Delle Armi, e, soprattutto, per tutti gli amanti della Puglia in generale, che potranno godere ancora una volta della visione della loro terra amata attraverso il grande schermo.


Cinema

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“La Ricerca” - Salvatore Lanotte ci propone la sua lezione di vita Abbiamo già parlato nello scorso numero di Salvatore Lanotte, come fotografo. E in passato ne abbiamo parlato come autore tra gli altri, del cortometraggio L’Abbandono, in grado di trattare un tema particolarmente importante come l’Alzheimer con una delicatezza unica. Tra gli interpreti, può vantare Alberto Rubini (padre del regista e attore Sergio), e continua a raccogliere consensi in giro per l’Italia. Questo cineasta non ha certo deciso di rimanere con la mani in mano e ha dato vita ad un’altra piccola storia, incentrata questa volta sul mondo dei più piccoli e su una tematica particolarmente dolorosa che lo riguarda: lo sfruttamento del lavoro minorile. Il titolo di questo corto, recentemente proiettato al Margherita Short Movies Fest, è La Ricerca, scritto da Giuliana Damiani (che ha anche curato la storia de L’Abbandono), musicato da Giuseppe Sammarone e con protagonista il giovane Davide Camporeale, piccolo, è vero, ma in

grado di dimostrarsi abbastanza a suo agio di fronte alla macchina da presa. Come il titolo lascia intuire, la storia di questo corto, realizzato come Progetto P.O.N. per conto della scuola Giovanni XXIII di Margherita di Savoia, parla appunto di un lavoro affidato ad un giovane studente apparentemente non troppo interessato all’universo scolastico. Per spronarlo la sua insegnante (interpretata da Maria Lanotte) deciderà di affidargli una ricerca sullo sfruttamento del lavoro minorile, cosa che provocherà in lui un profondo cambiamento interiore. Il cast di quest’opera è composto in prevalenza da attori non professionisti ma si può benissimo sorvolare su ogni possibile difetto, questo perché la passione investita in questo piccolo film è stata molta e lo si nota nella cura con cui il regista ha deciso di sottolineare ogni minimo dettaglio. Non ci troviamo di fronte ad un corto importante come

Filippo Magnifico

Il protagonista e la maestra

L’Abbandono, ma nel suo piccolo anche questo La Ricerca è in grado di offrire più di un utile spunto di riflessione. E questa è sempre una gran cosa. Per guardare il trailer digitate: www.youtube.com/ watch?v=4x2KxbW6lrw

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Cinema Nicola Ricchitelli Da Indietro Tutta - programma cult degli anni ‘80 ideato e condotto da Renzo Arbore ad Un Posto al Sole, da Miss Sud a Marina Giordano – personaggio interpretato dalla Soldano ormai otto anni fa – nel mezzo esperienze di vario tipo, dal Giudice Mastrangelo ad Un Caso Di Coscienza, passando per Incantesimo e Ricominciare, nel suo curriculum compaiono anche film a sfondo erotico quali Paprika e Fatalità sotto la regia rispettivamente di Tinto Brass e Ninì Ingrassia. Nina Soldano e Marina Giordano, due mondi opposti ma paralleli contenuti nella stessa persona: Nina non invidia nulla ma difende alcune esperienze di vita, come il bacio lesbico con Aurora che ha quasi spaccato il fronte dei suoi fans. Una chiacchierata, quella con la Soldano, che ripercorre i principali momenti della sua vita: gli inizi, la professione, i successi, ma anche la delicata, e vinta, battaglia personale contro un male

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Nina Soldano si racconta a I Think Magazine insidioso. Nina, ti ringraziamo per essere ospite della nostra testata. Quante le soddisfazioni che Marina Giordano ti ha regalato in circa otto anni di set della nota fiction Un Posto al Sole? Un Saluto caloroso alla regione Puglia e al vostro giornale essendo io di origine pugliese: esattamente di Vieste. Di soddisfazioni in questi 8 anni di Un Posto Al Sole (soap di grande successo targata Rai Tre) ne ho avute tante e continuo ad averne. Cosa invidi di Marina Giordano? Avresti mai voluto una vita come la sua? Di Marina il personaggio che interpreto non invidio proprio nulla. “Lei” è completamente diversa dal mondo “Nina” ma è bella proprio per questo, ed io proprio perchè diversa da lei ci devo lavorare molto per dare quella giusta sfumatura


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di colore che può accattivare il raccontare di Renzo Arbore? pubblico. I miei esordi? Arbore! Grande uomo. Di recente ha suscitato qualche Io sono stata molto fortunata ad malumore di troppo il bacio essere entrata si può dire quasi 25 lesbico tra Marina Giordano e anni fa in quel carrozzone chiamato Aurora. A quanto pare i fans della Indietro Tutta. Oggi programmi fiction si sono divisi: tu da che così, i giovani talenti se li scordano. parte stai? La tv di allora oggi non esiste più, evviva Arbore! Sì è vero, il percorso ultimo che ha vissuto Marina non a tutti Nel tuo curriculum trovano spazio è piaciuto (gente ipocrita che si anche film di nudo: Paprika di nasconde, aggiunge fuori dalle Tinto Brass e Fatalità di Ninì righe n.d.r.), ma quando gli autori Ingrassia. Come giudichi queste mi hanno proposto questa nuova parentesi ma sopratutto cosa onda così particolare, toccando rispondi a coloro che storcono il un tema sociale sempre molto naso? discusso, ho detto subito sì. E ne vado orgogliosa. Io sono dalla parte Ancora con questa storia? Sono di chi rispetta la libertà dell’altro e un’attrice e amo mettermi alla prova; di chi Ama con la “A” maiuscola. Per altrimenti non avrei fatto tutto quello me non esiste l’Amore di “serie A” o che ho fatto in questi anni. Di fiction di “serie B”: per me esiste l’Amore, ne ho fatte tante ed ognuna aveva punto. un suo perché, tutto qui.

Cinema

esperienza ti piacerebbe fare? Alla mia carriera manca un bel film sul grande schermo... Quale la battaglia più importante vinta nella tua vita? La mia battaglia più grande è aver sconfitto un tumore 5 anni fa. Nina, pensi che la tua intensa carriera professionale abbia sottratto qualcosa alla tua vita privata? Assolutamente no! Posso dire che alla mia vita privata non manchi proprio nulla. Cosa ti aspetti dal futuro? E per quanto riguarda il futuro, vediamo cosa è scritto nel mio destino!

Tutto ebbe inizio da Indietro Cosa manca alla tua carriera Tutta, che ricordi hai di professionale, se si può dire quell’esperienza e cosa ci puoi che manchi qualcosa? Quale

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Libro del mese Annalisa Lagrasta Come molto spesso accade nella vita, nelle piccole cose si racchiude sempre una grande storia e per quanto possa sembrare un luogo comune, questo libro ci dimostra che le cose stanno veramente così. Sin dal III millennio a.C. , il centro dauno iniziò a distinguersi come città-stato in cui la perfezione del territorio e l’emancipazione della popolazione regnavano sovrane, permettendo così un ottima situazione governativa e commerciale. Potremmo dire dunque che Canosa debba a Diomede gran parte delle sue radici: grazie a lui infatti non si aprì soltanto la strada per il commercio di ceramiche e terrecotte ma anche quella che, lungo la Via Traiana, l’avrebbe condotta all’alleanza con Roma ed a diventare capoluogo della Regio II Apulia et Calabria. Sarà con S. Sabino, però, che Canosa raggiungerà il suo massimo splendore tanto da meritarsi il titolo di Città dei Vescovi, nonostante fosse convertita da poco al cristianesimo. “Cristiani, dunque, si

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“La Grande Storia di Canosa” di Dino Di Muro Carbone diventava, non si nasceva” come ci viene spiegato dall’autore durante una minuziosa descrizione sulle pratiche religiose in Età Cristiana. Dino Di Muro Carbone arricchisce La Grande Storia Di Canosa (Editore Dinarb-Pesaro, 128 pp., € 9,00) non solo con un’affascinante profilo storico, che giunge fino alla conquista ad opera dei Normanni guidati dal Principe Boemondo d’Altavilla, ma anche con interessanti studi come quello sull’origine del culto della Vergine e su Don Vincenzo De Muro, Canonico della Cattedrale di S. Sabino. Una storia di secoli, cronologicamente distanti da noi, pronti però a restare nei nostri ricordi più di una vita intera.

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Economia

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Banca e impresa: un rapporto da ricostruire per uscire dalla crisi. L’importanza dei Confidi La 75° edizione della Fiera del Levante ha ospitato una tavola rotonda organizzata da Confindustria Bari e BAT, dall’Associazione Bancaria Italiana e da Fidindustria Puglia, per tracciare una mappa delle soluzioni necessarie a far ripartire l’economia reale. Un unico leitmotiv ha guidato il dibattito: fare lavoro di squadra. Perché in un contesto di crisi generalizzata e di stagnazione produttiva, le imprese possono combattere l’asfissia finanziaria che le opprime, soltanto costruendo con il settore bancario un nuovo rapporto, che alla luce dei cambiamenti avvenuti recentemente nel mondo dell’impresa e nel mondo finanziario, deve basarsi su principi di fiducia e collaborazione. Le più ferree regole di Basilea 3 richiamano l’importanza di una virtuosa interazione tra istituti di credito e aziende, che per accedere al merito creditizio possono contare sul ruolo strategico ricoperto dai Confidi. Questi organismi, a struttura

cooperativa o consortile, esercitano attività di garanzia collettiva dei finanziamenti in favore delle imprese, facilitandone l’accesso al credito. In particolare la Puglia conta su Fidindustria Puglia, il Consorzio Fidi nato nel 2009 dalla fusione di tutti i consorzi Fidi di matrice confindustriale del territorio pugliese, con lo scopo di agevolare

Maria Grazia Natola

le Piccole e Medie Imprese associate; il Consorzio oggi comprende più di 1.500 associati ed è convenzionato con oltre 20 istituti bancari. Nella frammentata realtà industriale pugliese, Fidindustria, col suo patrimonio liquido, può ridare fiato a tutte quelle PMI per le quali troppo spesso l’accesso al credito è l’unica chiave di competitività.

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Società

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Intervista a Myriam Di Bari Giuseppe Marino Il Servizio Civile: la possibilità di impegnarsi per 12 mesi in un progetto di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza, della promozione culturale e dell’educazione, della tutela dell’ambiente e della protezione civile. Un’istituzione morale, prima che legislativa, a supporto dell’idea che insieme si può costruire una società migliore. Abbiamo scelto di parlarne con l’ex direttrice dell’Ufficio Regionale per il Servizio Civile, Myriam di Bari. Come definiresti il Servizio Civile in poche parole? Una fonte inesauribile di esperienze positive, se fatte bene? Un’occasione per mettersi in gioco? Chi sono oggi i giovani che scelgono questa esperienza di impegno per la comunità? Non c’è un prototipo, è un’oasi. Non sempre la scelta è dettata da un atto di grande generosità, talvolta è un’opportunità per fare qualcosa che possa essere utile professionalmente, sia per se stessi che per gli altri. Ritengo non sia fondamentale valutare la motivazione che spinge un giovane a fare l’esperienza del SC, ma considerare quanto apprende

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Ex direttrice del Servizio Civile della Regione Puglia

durante l’esperienza e i ricordi che, alla fine, porta via con sé. Quali sono i valori alla base del SC? Sono molti. La condivisione è uno di questi. Imparare ad ascoltare, a comunicare e condividere è fondamentale nella vita come nel SC. Se un anziano chiede un bicchiere d’acqua, certo chiede la soddisfazione di un bisogno, ma in quel momento sta chiedendo anche di essere riconosciuto come persona, di essere accolto, di trovare qualcuno che gli faccia spazio dentro di sé. Un giovane che si impegna in un progetto di assistenza mette alla prova tutti i giorni questa abilità, ed è difficile che ne resti inerte. Gli OLP (Operatori Locali di Progetto) sono altri adulti che si occupano quotidianamente di seguire il giovane nelle sue attività di servizio. Come reputi il rapporto tra giovane e OLP? L’OLP per definizione è il Maestro del giovane. Se un progetto fallisce o va male, la maggior parte della responsabilità è dell’adulto. Seguire un ragazzo vuol dire essergli vicino


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Società

senza togliergli il fiato, precederlo, accompagnarlo, stargli di fianco, prendergli il braccio, talvolta anche nascondersi e avere il coraggio di delegargli delle responsabilità. Un OLP non deve guardare la pettinatura del giovane o com’è vestito, deve imparare a comunicare con lui, a trasferirgli quello che sa, rispettando la personalità e le attitudini della persona che ha di fronte. sognatrice e sono consapevole Ti va di lanciare un messaggio ai delle innumerevoli difficoltà che giovani pugliesi? devono affrontare, ma noi abbiamo bisogno di loro, delle loro energie. I giovani per la Puglia sono una Noi abbiamo il dovere di adoperarci risorsa fondamentale. Quelli che affinché si creino le condizioni utili vanno via sono la nostra spina nel alla realizzazione dei loro sogni nella fianco. Talvolta ho incontrato ragazzi loro terra d’origine. In tutti questi un po’ tristi e non faccio fatica a anni, non ho fatto altro che pensare comprenderli. Però è necessario che a come stimolarli per valorizzare al facciano un esame introspettivo, meglio questi aspetti. Il SC è servito che cerchino dentro se stessi le anche a me e serve anche a tutti infinite qualità che possiedono. gli adulti che se ne occupano. Tutti Fare questo significherebbe ricevere insieme possiamo fare molto. una dose rilevante di autostima utile al sistema, al futuro di Da pochissimo hai svestito i questa nostra terra. Non sono una panni della direttrice regionale

del SC. Cosa hai fatto il primo giorno di pensione? Mi sono alzata alle 5,30 come tutte le mattine della lunga vita lavorativa e ho assaporato il piacere di vivere in campagna senza dover correre per essere sempre puntualissima. Una colazione consumata lentamente, una breve passeggiata e poi al mare. Il mare di Polignano a Mare, quello che ha ispirato i miei grandi concittadini: Domenico Modugno e Pino Pascali.

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Società Luca Guerra I nostri lettori hanno già conosciuto Biosbook nel numero di Settembre 2011 di I Think, in cui abbiamo parlato di questo social-network, primo in Italia e creato da pugliesi. Ora la parola passa a Simonetta Pedarra e Fabio Faraglia, ideatori del progetto.

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Intervista alle menti di... Biosbook

Il lavoro che sostanzia un social network è complesso ed articolato. C’è la parte tecnica, quella promozionale, quella relativa al controllo, le implementazioni software... Noi ci dividiamo i compiti per quegli aspetti che possiamo seguire in proprio, per il resto abbiamo il supporto di una ditta Simonetta e Fabio. Sposati, informatica di Roma che si occupa entrambi dipendenti Alitalia fino di alcuni aspetti specificatamente al forzato allontanamento di lei tecnici. dovuto al passaggio di proprietà dell’azienda. Quando è nato il Perché la gente dovrebbe proprie emozioni e quelle dei propri vostro progetto? E perché? scegliere Biosbook? amici e parenti. Chi ha figli non E’ nato proprio in concomitanza con Perchè Biosbook è il Libro della può perdere l’ occasione di creare la Cassa Integrazione di Simonetta. Vita. Su Biosbook ognuno può il Biosbook al proprio bambino, Nei momenti critici si può trovare creare la propria biografia arricchita regalandogli la sua biografia sin quel coraggio e quella inventiva che con il contributo degli altri. Eventi dai primi giorni di vita, impreziosita magari manca in altre situazioni. importanti o quotidiani, la storia costantemente dai racconti, dalle Abbiamo trasformato quell’ evento della nostra famiglia ricostruita con emozioni, dalle considerazioni e dai in una opportunità per impiegare l’ aiuto dei parenti, la crescita dei sentimenti di genitori, nonni, zii, in maniera creativa e costruttiva le figli, i ricordi di scuola... Queste amici. nostre risorse e la nostra energia. sono le pagine di vita su Biosbook, lei è romana che offre possibilità infinite a Simonetta, ma ha origini Chi c’è dietro Biosbook? Come ci chiunque non abbia intenzione di d’adozione lavorate? disperdere la memoria e abbia voglia cerignolane. Quanto c’è di questo di risfogliare giorno dopo giorno le spirito pugliese nel vostro social

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Società

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Date delle indicazioni agli utenti per creare il loro “Libro della Vita”…

network? Sicuramente tanto. Il desiderio di non perdere i contatti con la mia terra, la Puglia, la necessità di un continuo scambio con le persone care sono stati un ingrediente fondamentale nella creazione di Biosbook. A molti può capitare di vivere lontano dal luogo di origine, e condividere la quotidianità può risultare difficile. A volte non basta un semplice messaggio in bacheca per condividere una giornata; a volte si ha il desiderio di raccontare il quotidiano nei minimi dettagli, per farlo conoscere agli affetti lontani e per preservarne il ricordo nel tempo, questo è in sintesi Biosbook.

Creare il proprio Biosbook è facilissimo. Basta iscriversi ed utilizzare le sei schede a disposizione: nel Profilo ci si presenta ed amici e parenti scrivono cosa pensano di noi, “come ci vedono” loro; nel Diario si raccolgono pensieri e riflessioni quotidiane; nella Bacheca ci si scambiano informazioni e messaggi; nella pagina Crescita i genitori utilizzano grafici per annotare lo sviluppo dei propri figli, ma può essere utilizzata anche dagli adulti per tenere sotto controllo le variazioni di forma; nella Gallery ci sono tutte le foto e nei Capitoli, la parte centrale di Biosbook, ci sono le storie della nostra vita integrate e commentate da amici e parenti. In maniera semplice, divertente, interattiva e moderna gli utenti raccontano, commentano, condividono esperienze di vita e costruiscono la loro biografia.

Se i nuovi iscritti non sanno da dove partire, per costruire il loro Biosbook, possono ispirarsi ai Capitoli già creati dagli altri utenti, importandoseli direttamente dalla sezione Take Away, una pagina dove sono raccolte le tante storie pubbliche già scritte dagli utenti ed alle quali ognuno può partecipare, aggiungendo la propria esperienza in proposito. Quali sono i vostri progetti per il futuro? Estendere sempre di più l’utilizzo di Biosbook, sia a livello nazionale che internazionale. Non c’è alcun limite all’ impiego di Biosbook , non c’è alcuna esperienza o aspetto della vita che ne è escluso a priori. Tutti hanno una storia e delle esperienze da raccontare: è un nostro grande vantaggio che intendiamo sfruttare. Il web ha collegato le persone in tutto il mondo, Facebook ha mostrato come farle interagire in maniera semplice; Biosbook ne vuole raccontare la storia.

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Sport

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Intervista a Pasquale Bollino Luca Guerra Una novità ha scosso gli appassionati della provincia Bat all’alba della nuova stagione sportiva: parliamo del Real Bat, la prima squadra di calcio della Sesta Provincia, sorta sulle ceneri del Real Barletta. I rosso-biancoazzurri di mister Pasquale Bollino si fanno forti di un progetto ambizioso, basato su una programmazione biennale. Ai nostri microfoni il tecnico ha illustrato i cardini del cantiere Real Bat 2011/2012:

allenatore del Real Bat

amici che si incontra per allenarsi e giocare in campionato. Quanto è stato importante l’arrivo di Antonio Zagaria in rosa? Zagaria è indispensabile per il nostro tipo di gioco: è un ariete, pedina che ci mancava, e la sua presenza in attacco è importante nei nostri schemi.

Che riscontro state avendo Mister Bollino, un bilancio di dal pubblico tanto durante gli questo avvio di stagione... allenamenti quanto durante i match interni? Noi siamo partiti per una salvezza tranquilla: nei primi incontri Nell’esordio contro il Canosa abbiamo affrontato tutte le l’affluenza era stata maggiore, principali candidate alla vittoria del anche grazie alla presenza degli torneo, e abbiamo raccolto buoni ospiti da Canosa. Il problema è dato risultati, con 4 punti nelle prime 4 dalla concomitanza con le partite partite. di A trasmesse dalla pay-tv e con quelle del Barletta trasmesse in tv. Siete una vera novità: rappresentate la Sesta Provincia. Siete penalizzati da questa Che gruppo è nato? Esiste concomitanza? Avete chiesto di campanilismo all’interno dello giocare in orari differenti? spogliatoio? Inizialmente avevamo chiesto di Assolutamente no. I ragazzi si giocare o il sabato pomeriggio o conoscevano, hanno giocato domenica pomeriggio alle 18. I tempi insieme, e mi conoscevano. Quindi per le richieste sono stati lunghi e la potrei dire che siamo un gruppo di richiesta è stata respinta.

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L’organico a sua disposizione è completo? Si sarebbe aspettato qualcosa in più dalla campagna acquisti?

Per fortuna nel girone quasi tutte le squadre sono dotate di terreno sintetico, solo 3 o 4 formazioni hanno terreni in erba o terra battuta. L’avere un campo in A me la società ha chiesto la sintetico evita di dover giocare in salvezza: tutti gli elementi in rosa li acquitrini. ho voluti io. Qualcuno lo conoscevo già per averci giocato insieme, Gli spazi per gli allenamenti: qualcun altro l’ho affrontato da sono sufficienti? avversario, mi fido di questo gruppo. Assolutamente no: ci alleniamo Per quanto riguarda i valori del martedì, mercoledì e venerdì per campionato, ritiene che i primi un’ora e mezza al giorno. Io ho risultati forniti dal calendario giocato ad esempio in realtà come abbiano rispettato le attese? Mola, dove si allenano 5 giorni a settimana. Qui al “Manzi” c’è un Conoscevo già gli elementi che sovraffollamento che ci impone di alcune squadre hanno, come il agire entro tempi risicati. Canosa e il Mola. Sono queste le squadre più forti che incontreremo. Cosa vi sentite di promettere ai tifosi? Arriva l’inverno e i campi diventeranno più pesanti. Voi Posso solo dire che se ci giocate su un terreno sintetico. mettiamo l’impegno dimostrato Sarà più agevole per non dover domenica possiamo toglierci delle cambiare tipo di gioco? soddisfazioni. Sicuramente sì, il “Manzi” ci aiuta. Vogliamo lanciare un appello:

Sport

perchè il pubblico dovrebbe preferire vedere la Real Bat dal vivo e non il Barletta in televisione? Dapprima, per aiutarci ad avere introiti ed andare avanti economicamente (ride, ndr). Poi le immagini televisive non possono certo reggere il confronto con le emozioni di una partita vissuta dal vivo. E’ molto importante in queste categorie il calore e il supporto dei tifosi. Chiudiamo con un saluto ai lettori di I Think Magazine... Vi ringrazio per lo spazio datomi in questa intervista: così potrete mettere in evidenza la nostra situazione, con le sue difficoltà, e il nostro progetto, destinato a crescere con il tempo.

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Cucina & Cocktail Chiara Gorgoglione RICETTA Questo è il periodo delle castagne, ed è facile quindi trovarle buone, fresche, sciroppate, coperte di glassa (marron glacès), arrostite, essiccate o in forma di farina. E’ un frutto molto versatile, base per moltissime ricette, dalle più complesse alle più semplici. Tra queste ultime troviamo il dolce con farina di castagne, meglio noto come Castagnaccio. La ricetta per prepararlo è facile e il risultato è dalla bontà assicurata! Ingredienti: - 500g di farina di castagne - 250g di zucchero - 200g di farina bianca - 50g di cacao amaro - 1l di latte intero - 2 cucchiai di olio extravergine composto diventa liscio e cremoso, d’oliva versate la bustina di lievito e fatelo - un pizzico di bicarbonato amalgamare per bene, quindi - una bustina di lievito per dolci versate il composto in una teglia rivestita di carta da forno e mettete Preparazione: Mettete la farina di castagne, lo sulla griglia centrale del forno zucchero, il cacao e la farina bianca precedentemente riscaldato a 150° in una ciotola capiente e profonda per circa 30-35 minuti. Per essere e aggiungete il latte mescolando sicuri che il castagnaccio sia cotto il tutto finché non si sciolgono al punto giusto bisogna infilarvi tutti i grumi delle due farine. uno stuzzicadenti e tirarlo fuori: Aggiungete poi l’olio e il bicarbonato se esce pulito significa che il vostro e continuate a mescolare; quando il dolce è pronto.

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Castagnaccio & Cinderella COCKTAIL A Natale si sa, ci sono tante occasioni in più per incontrarsi con gli amici, tanti pranzi e cene e dunque capita frequentemente, durante il mese di Dicembre, di consumare un quantitativo di alcool più consistente rispetto a quello che abitualmente si beve. Per questo motivo abbiamo scelto per voi, come cocktail del mese di Novembre, un cocktail analcolico, che possa soddisfare i vostri ospiti evitando di proporre loro bevande alcoliche. Ingredienti: - 1/3 di succo d’ananas - 1/3 di succo d’arancia - 1/3 di succo di limone - 1 ciliegina sciroppata - 1 scorza di pompelmo Procedimento: Miscelate tutti gli ingredienti insieme con l’aggiunta del ghiaccio. Servite in un bicchiere da bibita, decorando con fettine di limone e arancia, cubetti di ananas, ciliegina sciroppata e una scorza di pompelmo.


Oroscopo & Sudoku

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Segno del mese: Il mese di Novembre parte in salita per i nati nel segno dello Scorpione, che già da qualche mese vivono con una certa pesantezza le questioni di natura economica, a causa di Giove opposto in toro. Non dovete tuttavia preoccuparvi eccessivamente: Giove è un pianeta troppo benigno in se stesso perché la sua influenza, anche dal segno opposto, possa procurare qualche conseguenza davvero importante. Lavoro L’opposizione di Giove, unitamente alla posizione afflitta di Nettuno, potrebbe creare qualche complicazione nell’ambiente di lavoro e un certo sentimento di preoccupazione o di fatica. Per alcuni sarà un periodo piuttosto difficile, specialmente nella seconda settimana del mese, che però

saprete superare in modo brillante. Gli amici, i soci, e in certi casi anche il vostro partner, vi saranno di grande aiuto per sopportare le situazioni difficili e per trovare il modo di cambiarle a vostro favore. Amore Sarà possibile qualche tensione nelle coppie formate da poco, che sono ancora affamate di reciproche rassicurazioni: semplici scaramucce, a volte attacchi di gelosia non sempre giustificati, a cui però sarebbe sbagliato reagire addebitando ogni cosa alla visione distorta del partner. Basterà uno sforzo in più per cercare di comprendere l’uno le ragioni dell’altro perchè tutto torni ad appianarsi.

Sudoku di Novembre

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Da noi il fantastico è di casa

ALTRISOGNI

la rivista digitale di horror, sci-fi e weird

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I Think Magazine n. 28 Novembre 2011  

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